Una sperimentazione all’ITS promuove le lastre senza sviluppo

Scritto da il 30 ottobre 2014 in FORMAZIONE, Pre&Stampa, TECNICHE - Nessun commento

Kodak ha collaborato con l’Istituto Pavoniano Artigianelli e l’ITS Angelo Rizzoli di Milano in una sperimentazione avanzata sulla qualità colorimetrica. I risultati positivi di una accurata analisi in stampa con le lastre Sonora XP illustrati da due allieve.

Nel corso di un incontro con una significativa presenza di operatori di prestampa e stampa offset, Kodak ha presentato la sua iniziativa condotta in collaborazione con ITS e con Àncora Arti Grafiche utilizzando due prodotti – la lastra Kodak Sonora XP senza sviluppo e le teste Kodak Prosper per la stampa di dati variabili – nell’ambito dell’evento “le due facce dell’innovazione”.

Gli esiti della sperimentazione sono stati illustrati nel dettaglio dalle due allieve ITS, Anna Pirola e Lorena Boccuto, che hanno testato la Kodak Sonora XP dimostrandone l’ottima qualità colorimetrica, la riproducibilità anche per le tirature lunghe in cui hanno mantenuto una risoluzione adeguata. Le due allieve hanno mostrato ai presenti le modalità con cui hanno effettuato la sperimentazione, coadiuvate dai rispettivi docenti e dai tecnici di stampa di Àncora, dimostrando un’ottima preparazione teorico-pratica sulle tecniche di prestampa e stampa offset.

Dopo una breve presentazione delle lastre Kodak Sonora XP, le allieve hanno descritto la loro sperimentazione effettuata mediante la creazione di appositi formatest ai fini di valutare la densità cromatica ottenuta su tre tipi di carta: patinata lucida, patinata opaca e carta usomano, misurando i valori di densità campione per la quadricromia. Per la calibrazione PSO, dopo aver creato il formatest, hanno rilevato i valori di dot area senza curve, creato una curva di calibrazione rilevandone i dati da inserire per la correzione della curva.
Per quanto riguarda la tiratura lunga hanno effettuato il controllo dei valori di bagnatura, il controllo dot area e del dot gain dei fogli resi a campione durante tutta la stampa. Dai diagrammi mostrati si è evidenziato che la qualità di stampa è rispondente alle aspettative dichiarate da Kodak e mantenuta su tutta la tiratura.

Alta produttivià e costi ridotti

Delio Remondini davanti al platesetter in attesa dell'uscita della Sonora

Delio Remondini davanti al platesetter in attesa dell’uscita della Sonora

Una descrizione della lastra Kodak Sonora XP è stata offerta ai presenti da parte di Marco Serafin, che ne ha sottolineato soprattutto i vantaggi pratici per gli stampatori. Innanzitutto non dovranno più comprare, stoccare, gestire o smaltire i prodotti chimici per lo sviluppo; non dovranno più occuparsi della sviluppatrice. Ma soprattutto potranno ottenere la qualità, la produttivià e la capacità di stampa che servono per soddisfare le esigenze dei clienti e ottenere nel contempo una maggiore redditività.
Pur mantenendo le caratteristiche di base delle lastre tradizionali, con le lastre Sonora XP la capacità di rapida esposizione, grazie all’assenza di sviluppo, massimizza la produttività di fatto su tutti i CtP (150mJ/cm2 su platesetter con tecnologia Kodak SQUAREspot) con la qualità di stampa ottimale vista dalla sperimentazione. Inoltre, mediante la retinatura Staccato 20-micron si ottiene una qualità di stampa 1-99% a 200 lpi, come mostrato nell’esempio pratico effettuato presso il reparto prestampa di Àncora.
Le tirature medie sono fino a 100.000 impressioni per la stampa a foglio e fino a 50.000 per la stampa offset per imballaggi o 10.000 impressioni se si stampa UV.

Il processo di sviluppo

La qualità di stampa è ottimale dopo i primi fogli macchina

La qualità di stampa è ottimale dopo i primi fogli macchina

Marco Serafin ha quindi illustrato nel dettaglio come avviene il processo. Mentre le lastre tradizionali dissolvono l’emulsione nella soluzione chimica acquosa (con la sviluppatrice), al contrario la Kodak Sonora XP utilizza un’emulsione con particelle di resina non idrofila; la soluzione di bagnatura non dissolve l’emulsione, ma la prepara alla rimozione, che avviene tramite carta e inchiostro. Questa caratteristica si è potuta controllare visivamente sulle prove eseguite successivamente presso la sala stampa di Àncora. Come si è potuto facilmente notare durante l’avviamento della macchina da stampa sempre presso, i primi fogli presentano un fondo colorato che poi si pulisce prima di raggiungere le giuste densità di stampa. In questo modo anche gli scarti in avviamento sono ridotti al minimo.

Sostenibilità

È ormai un fatto acquisito che le aziende di stampa attente alla sostenibilità ambientale sono favorite nell’acquisire le commesse. I vantaggi ambientali delle lastre Kodak Sonora XP sono evidenti: si risparmiano prodotti chimici, acqua, energia e si risparmia anche sugli smaltimenti. Serafin ha ricordato che l’industria della stampa potrebbe risparmiare nei prossimi 3 anni fino a 6,25 milioni di litri d’acqua di sviluppo per lastre, 918 milioni di litri d’acqua e 461 milioni di kilowatt/ora. Attualmente sono 2000 gli stampatori che utilizzano le lastre Kodak Sonora senza sviluppo, tra cui alcuni in Italia. Pochi , a nostro parere, visti i vantaggi che offrono.

Dati variabili

Stampa di dati variabili con la testa Kodak Prosper

Stampa di dati variabili con la testa Kodak Prosper

I partecipanti all’evento hanno poi avuto la possibilità di vedere in azione anche le teste Kodak Prosper S-Series, nella versione S10, che stampano dati variabili con risoluzione 600 x 600 dpi su una massima larghezza di stampa di 10,4 cm. Queste teste erano montate su una linea di post-stampa Müller Martini subito prima del trilaterale, per l’impressione di dati variabili su fascicoli o libri già stampati e confezionati. In questo modo queste teste di stampa a dati variabili si integrano facilmente nei processi di produzione esistenti, consentendo di sfruttare le nuove opportunità pubblicitarie e di personalizzazione con prodotti altamente mirati e creare applicazioni di stampa ibride: immagini, codici a barre, lotterie, cartine stradali, codici QR.

Alfredo Lorenzini introduce l'incontro

Alfredo Lorenzini introduce l’incontro

In apertura dell’incontro Alfredo Lorenzini, Marketing Manager Mediterranean Cluster Kodak, aveva ricordato gli ambiti principali in cui opera Kodak: imballaggi, comunicazione grafica e stampa funzionale. Kodak offre soluzioni differenziate per i mercati chiave.
Oggi la comunicazione grafica è cambiata: è infatti necessario aumentare il valore della pagina stampata in un mondo contraddistinto da multimedialità e soluzioni ibride grazie a soluzioni quali la tecnologia Kodak InkJet Stream e le lastre senza sviluppo Sonora XP.
Le soluzioni per gli imballaggi dei beni di consumo migliorano l’efficienza e riducono gli sprechi, fanno aumentare le vendite migliorando la visibilità, grazie anche alla possibilità di personalizzazione e all’integrazione tra imballaggio intelligente e protezione del marchio.
Infine Lorenzini ha ricordato l’applicazione più diffusa della stampa funzionale in cui Kodak è attiva, cioè gli schermi touchscreen.

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