Serigrafia e offset: prove di matrimonio

Scritto da il 24 aprile 2009 in Pre&Stampa, TECNICHE - Nessun commento

Due mondi tradizionalmente distanti tra loro, la serigrafia e la stampa offset, finalmente si incontrano. L’obiettivo è di dare a stampatori e cartotecnici nuove opportunità di mercato e soluzioni innovative per i propri clienti. I creativi, da parte loro, avranno maggiore libertà di progettazione per stampati pubblicitari, espositori e packaging.

Questa novità è il risultato dalla sinergia di due aziende italiane che hanno progettato e realizzato per la prima volta macchine serigrafiche multicolore con perfetto registro perfettamente abbinabili alle esigenze della stampa offset e alla stampa di ogni tipo di supporto.
Grazie alle idee innovative delle due aziende DalPont Engineering e Gamma srl, una vera novità per il mondo della stampa offset e della cartotecnica è stata presentata a un pubblico abbastanza ristretto di stampatori, cartotecnici, serigrafi e anche legatori, tutti interessati a dare valore aggiunto ai propri stampati. è il prototipo, ma già perfettamente funzionante, di una macchina assolutamente innovativa nel formato 50/70, basata su una collaudata macchina serigrafica monocolore, rapida, semplice. Configurata secondo il principio delle macchine offset, è dotata di mettifoglio completo di sistemi di registro offset, gruppi stampa in linea, forni combinati UV, IR e aria calda. La versione finale prevede anche una telecamera per il controllo del registro con algoritmo e sistema di regolazione micrometrica, tale da assicurare il perfetto registro non solo tra i colori, ma anche nei ripassaggi.

La visita è stata effettuata presso lo stabilimento della Gamma srl nella zona industriale di Gambassi Terme (FI) che ha progettato e costruito la meccanica della macchina nonché il software di gestione applicando i principi dei brevetti industriali di proprietà, mentre di Dal Pont Engineering (DPE) di Selargius (CA) è il progetto globale e la costruzione dei forni UV, IR e aria calda secondo un proprio brevetto scaturito dalla ricerche di Paolo Dal Pont che vanta una lunga esperienza sia nel settore della serigrafia, sia nella stampa offset. Qui è stato possibile esaminare una ricca raccolta di campioni realizzati durante le fasi di collaudo della multicolore, il cui nome provvisorio è Sfida, dall’idea di sinergie correlate per sfidare, appunto, il mercato globale. Da questa campionatura emerge sia la qualità di stampa in quadricromia retinata paragonabile alla flessografia più avanzata, sia la varietà di effetti possibili.

Per quanto riguarda la qualità di stampa in quadricromia, Paolo Dal Pont ci avverte che molto è affidato alla competenza della fotoincisa, nella preparazione delle matrici serigrafiche. Nel caso specifico sono state realizzate matrici a 70 linee/cm un livello mai visto in serigrafia. «Ma serve anche il manico» avverte il signor Paolo «lo stampatore deve essere esperto e accorto, cosa che un operatore offset non avrà certo problemi nell’affrontare questa macchina.»

Ma a che serve una stampa serigrafica in quadricromia? In realtà nel vedere un manifesto realizzato su tela in pvc, ci permette un confronto con la stampa digitale di grande formato, con la differenza che qui se ne realizzano diverse copie e il costo scende da 11 e 2,80 euro per foglio. Non solo, ma come per tutti gli stampati offset, qui si possono aggiungere effetti speciali, rilievi senza goffratura, lamine o fondi pieni come solo la serigrafia può fare.

Massimiliano Dal Pont, che si occupa della struttura commerciale di DPE, ci fa notare come i tentativi finora fatti da alcune Case produttrici di inserire il gruppo serigrafico in uscita dalle macchine offset sia qui superato per la possibilità di effettuare un passaggio serigrafico anche prima della stampa dei colori, utile ad esempio nel packaging e comunque su supporti trasparenti per dare il fondo bianco coprente che sarà poi sovrastampato. Osserviamo un calendario autopromozionale di una azienda grafica marchigiana e possiamo toccare con mano la gran varietà di finiture, un vero e proprio valore aggiunto difficilmente ottenibile, se non impossibile, con altri mezzi o con mezzi molto costosi e affidata a poche aziende specializzate.
Altra prerogativa di questa macchina è la modularità: la configurazione che vediamo a tre gruppi stampa può essere estesa a più gruppi senza difficoltà. Ma una particolarità su cui ci soffermiamo è la presenza dei forni. DPE ha da tempo progettato e realizzato forni UV molto innovativi grazie a una tecnica nella scelta del materiale e della conformazione dei riflettori, che permette di ottenere radiazioni a basso calore, in quanto l’80% della frazione IR viene eliminata. Ciò nonostante, i forni della Sfida sono predisposti anche con lampade IR e con aria calda, che lo stampatore può inserire o meno in funzione del tipo di lavoro, di inchiostro e fi effetto che deve ottenere.

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