Sviluppo sostenibile nella stampa

Scritto da il 4 maggio 2009 in AMBIENTE, TECNICHE - Nessun commento

Da priorità etica a sfida competitiva

Secondo Massimo Capriati, amministratore delegato di AltaEco, che ha presentato i propri progetti nel corso di Grafitalia e all’assemblea ARGI dello scorso aprile, «la sostenibilità non è solo un valore, ma un nuovo approccio competitivo al mercato ed è economicamente vantaggiosa perché offre una nuova leva strategica per la competitività. Applicabile alle più diverse attività economiche, nel campo delle arti grafiche offre vantaggi economici, etici e d’immagine con ricadute positive sia sul processo produttivo, sia su quello commerciale oltre che nella sfera della responsabilità sociale d’impresa

Ma cos’è lo sviluppo sostenibile?

Secondo la definizione originale del Rapporto Brundtland World Commissionon Environment and Development1987, è “Uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri.”
La dichiarazione dei principi per lo sviluppo sostenibile della Comunità Europea (2005) dice: «Lo sviluppo sostenibile è un obiettivo chiave, sancito dal trattato, per tutte le politiche della Comunità europea, volto a migliorare costantemente la qualità della vita sul pianeta per le generazioni attuali e future. Ha per obiettivo di preservare la capacità della terra di favorire la vita in tutta la sua diversità.  Poggia sui principi della democrazia e dello stato di diritto […]  Tende a promuovere un’economia dinamica, la piena occupazione, un livello elevato di istruzione, di tutela della salute, di coesione sociale e territoriale, nonché di tutela dell’ambiente in un mondo pacifico e sicuro, che rispetti la diversità culturale

Nel 2005 la Commissione Europea, attraverso il Piano di Gestione Annuale, ha considerato primario líobiettivo di coniugare lo sviluppo economico con la tutela ambientale e la responsabilità sociale; da qui l’intenzione di incentivare sempre più le performance ambientali e sociali delle imprese.
Ne derivano tre principi chiave: il rispetto e l’integrità dell’ecosistema, l’efficienza economica, l’equità sociale.

Cosa devono fare le imprese?

Adeguarsi e creare un proprio vantaggio competitivo, non tanto e non solo per esigenze etiche ma per proprie necessità competitive.
Ma cosa vuol dire per un’azienda essere sostenibile ? Massimo Capriati suggerisce di integrare al proprio interno elementi di performance ambientale e sociale oltre a quelli operativi tradizionali. «
Un’azienda che percorre la strategia di sviluppo sostenibile – dice Capriati – è un’azienda solida economicamente, etica, portatrice di interessi della comunità sociale in cui è inserita e soddisfa tutti gli interessi della propria filiera


Qual è la sfida?

Poiché il problema delle risorse primarie e dell’impatto ambientale è ormai un dato di fatto, nasce la richiesta di un cambiamento e, come è successo in passato, un cambiamento del mercato implica nuove sfide per l’impresa, che può operare secondo due linee principali: innovazione di prodotto e di processo estesa a tutta la catena del valore, e innovazione di marketing. «Nell’innovazione di prodotto – aggiunge Capriati – si pensi a nuovi prodotti con caratteristiche eco sostenibili: inserire per esempio il packaging allíinterno della progettazione del prodotto e progettare il prodotto secondo logiche di riciclabilità e fruibilità; introduzione di nuove tecnologie meno impattanti, più efficaci e più efficienti nell’uso delle risorse; ispirarsi sempre a modelli di sviluppo sostenibile

Operare secondo i modelli di sostenibilità produce per l’azienda vantaggi quali efficienza organizzativa, efficacia commerciale, posizionamento etico e soddisfazione di bisogni inespressi del mercato-cliente.   I vantaggi derivano dalla riduzione dei costi, dalla motivazione interna, in nuovi strumenti di efficienza organizzativa ed efficacia commerciale. Ciò permette di ampliare il parco clienti potenziali con bisogni prima non soddisfatti dall’offerta, di ampliare l’offerta con prodotti green, di attivare nuovi canali comunicativi verso il mercato, di utilizzare nuovi strumenti per migliorare líefficacia commerciale a vantaggio di un risparmio energetico ed economico; da aggiungere elementi qualificanti all’immagine aziendale e adeguarsi ai requisiti etici e ambientali richiesti dai nuovi mercati con nuovi bisogni.


Come partire?

Molto spesso le aziende si fermano a causa di dubbi sulle risorse finanziarie necessarie e non sempre disponibili, come la richiesta di una competenza professionale interna sulla sostenibilità; a una mancanza di una cultura interna e mancanza di tempo specifico da dedicare al tema.  Percorrere strategie di sostenibilità significa iniziare a utilizzare i primi strumenti pratici e operativi, misurabili, immediatamente applicabili e non unicamente finalizzati a una certificazione specifica, anche se è bene comunque attenersi alle direttive generali dei protocolli autorizzati. Alcuni esempi si trovano nel risparmio energetico, nella misurazione e compensazione delle emissioni di CO2, comportamenti che favoriscano una più efficace gestione delle risorse aziendali; audit di sostenibilità ed energetici; gestione sostenibile della mobilità.
Progettare un corretto impianto di illuminazione può far risparmiare fino al 75 %; una corretta gestione dei rifiuti può portare a un risparmio economico fino al 15 %; in più, sviluppare prodotti e servizi eco-sostenibili significa ampliare il proprio pacchetto di clienti potenziali, migliorare in efficienza e gestione delle risorse.
La spesa principale degli operatori del settore è il consumo elettrico: se da un lato le aziende produttrici progettano sistemi di stampa ìenergivoriî, dallíaltro però la tecnologia offre soluzioni con indubbi benefici di risparmio economico e a basso impatto ambientale.
Molti si affidano ancora a tecnologie superate (ed energivore) senza considerare che negli ultimi anni sono stati passi da gigante nel settore del risparmio energetico e della qualità della luce. Si è calcolato che l’indice di rinnovamento degli impianti esistenti è pari solo al 5-7 % annuo (un rinnovamento in 14-20 anni). Il risparmio derivante dalla sostituzione di lampade a tecnologia eco è del 10%, mentre l’utilizzo di un reattore dell’ultima generazione lo fa salire al 35%, e una corretta progettazione del tipo di illuminazione porta a risparmiare il 55% o, con l’aggiunta di sistemi di controllo, al 75%.  Diversi istituti finanziari hanno calcolato che il rendimento sul capitale investito dalle aziende sostenibili non solo non è inferiore alla media ma spesso può risultare anche superiore.


AltaEco è una giovane realtà imprenditoriale che si propone di generare nuove opportunità di business secondo i principi dello sviluppo sostenibile, come ponte tra ecologia ed economia. Tra i suoi campi d’azione, trova spazio il progetto “Le vie della sostenibilità“, rivolta in particolare alle aziende del settore grafico e cartotecnico e sviluppata in collaborazione, tra l’altro, con Agfa Graphics.  Altri campi di applicazione in cui ha finora operato sono quelli delle officine di riparazione auto, degli stand fieristici, dei giochi per bambini, il tutto secondo il principio della sostenibilità ambientale.

Come società di consulenza è volta a supportare le aziende per rendere líorganizzazione e il business conformi ai principi dello sviluppo sostenibile attraverso progetti pratici, applicabili e misurabili, capace di supportare le aziende e gli enti nello sviluppo di strategie competitive innovative, basandosi su soluzioni di sostenibilità. Queste sono in grado di dare un innovativo posizionamento allíinterno del mercato di riferimento con importanti ricadute economiche e sociali (CSR). Per le aziende grafiche in particolare propone percorsi di formazione sulla sostenibilità costruiti su misura utilizzando gli strumenti più innovativi in collaborazione con il Cremit. La gestione sostenibile di uníimpresa di arti grafiche prevede energie rinnovabili, risparmio energetico, certificazione con un partner primario, comunicazione sostenibile, acquisti verdi, marketing sostenibile.
I progetti dedicati alle arti grafiche seguono un modello di Catena del Valore della Sostenibilità con una valutazione dei vantaggi competitivi derivanti dall’applicazione di soluzioni sostenibili. In questo momento AltaEco sta realizzando il primo percorso di sostenibilità dedicato alle PMI del mondo delle arti grafiche orientato a una riqualificazione delle soluzioni tecnologiche informatiche, e lo sviluppo di un sistema di geomarketing per sostenere le strategie commerciali e di marketing delle aziende, e nello sviluppo e distribuzione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico e solare termico).

Lascia un commento