Una rivoluzione nella stampa serigrafica

Scritto da il 14 febbraio 2017 in Corso di tecniche di stampa, TECNICHE - Nessun commento

Un innovativo software di retinatura, permette di rivoluzionare la stampa serigrafica e tessile superando i tradizionali limiti tecnologici.

È in corso un progetto, giunto alla versione 4.0 e con numerose installazioni, che consiste in un software completo e professionale strutturato per lavorare con più client e con più uscite – fotounità o CtP, CtS (Computer to Screen), plotter inkjet Epson (inkjet CtF) – utilizzato quotidianamente sia in serigrafie che in stamperie tessili. È un RIP (chiamato XerioRIP) che consente sempre di controllare al 100% la dimensione del punto in modo da poter essere sempre sicuri che tali punti possano essere stampati in produzione.

Parametri chiave

Per approfondire la conoscenza ci rivolgiamo a Gianpaolo Coin, Grafco, azienda di Treviso attiva dal 1979 nella fornitura e produzione di inchiostri e che fornisce supporto tecnico ad aziende operanti nella serigrafia e stampa tessile, che ne ha seguito la nascita e gli sviluppi.
XerioRIP nasce in GrafcoAST, una azienda di specialisti di prestampa che opera a stretto contatto con i tecnici della Grafco. Da questa collaborazione è derivato un esame approfondito di tutti i parametri chiave che intervengono nella stampa serigrafica e tessile ed è stato affrontato,per superarlo, il principale limite tecnologico di queste tecnologie di stampa.

«Pochi reparti industriali – ci spiega Gianpaolo Coin – hanno subito un così profondo cambiamento quanto i reparti di prestampa e di fotocomposizione delle industrie grafiche. Elaboratori sempre più potenti e software sempre più user friendly ed efficaci hanno rivoluzionato tali reparti, portando un sostanziale miglioramento della qualità della stampa. »
Anche in serigrafia e nella stampa tessile?
«In realtà questo è accaduto soprattutto nell’ambito della stampa offset e flessografica, mentre per altre tecnologie come la serigrafia o la stampa tessile non sembra vi siano i medesimi benefici di qualità derivati dalle innovazioni tecnologiche sopra citate.»
Perché questo ?
«È difficile dire perché questo sia successo, – prosegue Coin – ma spesso l’artigianalità degli stampatori e una scarsa considerazione dell’importanza della gestione delle immagini , hanno portato semplicemente gli operatori di prestampa in serigrafia e delle stamperie tessili ad adattarsi a utilizzare “in qualche modo” software e sistemi sviluppati per l’offset senza effettuare un approfondimento in merito
In estrema sintesi – come spiega Coin – la serigrafia, ma anche la stampa tessile, si presenta con dei limiti tecnici legati al fatto che la stampa avviene letteralmente con un’azione di passaggio dell’inchiostro attraverso un tessuto. Questa la motivazione per cui la serigrafia è definita una tecnica di stampa permeografica.
«La struttura o trama del tessuto serigrafico, formato da fili verticali e fili orizzontali, (v. fig qui sotto a sinistra) va a interferire in modo evidente con i retini utilizzati nelle sfumature e nelle quadricromie creando problemi di moiré molto evidenti.» (figura sotto a destra)

«Un altro problema che il tessuto serigrafico comporta è un limitato controllo della stampabilità in produzione dei punti di retinatura per cui, in breve, i punti molto piccoli del retino tendono a chiudersi e i punti in negativo tendono a sparire nella dilatazione dell’inchiostro sul supporto stampato causando una sfumatura “tronca” con perdita di definizione e qualità generale dell’immagine

Qual è la soluzione ?

Da anni i serigrafi si adattano e in qualche maniera cercano per stampare sfumature, policromie, di inventarsi tutti i possibili stratagemmi per utilizzare una retinatura creata originariamente per l’offset. È una soluzione?
«Ma questa non è una soluzione, perché oltre a creare le citate difficoltà nella stampa, questo approccio genera una forte instabilità di qualità in produzione con risultati che variano nel corso della stampa ogni poche copie. Ecco il motivo per cui, su richiesta espressa di molte aziende che volevano ottenere una qualità superiore in serigrafia e nelle stamperie tessili abbiamo sviluppato XerioRIP che è in grado di generare i nuovi tipi di retinature necessarie e per dare il migliore risultato possibile
Mi faccia capire… mentre il retino tradizionale crea effetto moiré, il nuovo software studiato da GrafcoAST genera un nuovo tipo di retino perché utilizza una geometria e un algoritmo completamente diverso, che permette di aumentare la qualità nelle sfumature nella serigrafia senza causare moiré. Corretto?
«Sì, XerioRIP 4 – strutturato per lavorare con piu client e con più uscite sia su fotounità o CtP, sia su CtS (Computer to Screen), sia su plotter inkjet Epson (inkjet CtF) – è un software che consente alla stampa serigrafica su carta o su tessuto di fare un salto qualitativo perché, per la prima volta, si presenta agli operatori di prestampa della serigrafia, ma anche delle stamperie tessili un completo controllo nella generazione del retino utilizzabile per la riproduzione delle sfumature, delle quadricromie e delle policromie
Ma in che modo è possibile ?
«La novità rivoluzionaria è che XerioRIP mette a disposizione non solo retinature AM e FM di seconda generazione, ma è in grado di creare retinature ibride AM/FM o generare retini composti da linee o da punti concentrici o esagoni. Nell’ultima versione, la 4.0, siamo in grado di combinare e utilizzare più retinature nella stessa immagine (che è stato chiamato retino multiscreen) per raggiungere il risultato di qualità richiesta

Nuove possibilità creative

E il controllo del punto come avviene ?
«Questa è un’altra cosa molto importante:  XerioRIP consente sempre di controllare al 100% la dimensione del punto sia positivo (punto nero su fondo bianco) sia negativo (punto bianco su fondo nero), in modo da poter essere sempre sicuri che tali punti possano essere stampati in produzione. Sotto un certo punto di vista XerioRIP è stato progettato per avere un totale controllo del punto della retinatura sia da un punto di vista della geometria che da un punto di vista della dimensione.»

Questo ci sembra aprire nuove possibilità creative come avveniva nei reparti di fotomeccanica di molti anni fa…
«Esattamente, come quando i “lucidisti” si inventavano e testavano sistemi per riprodurre le sfumature con metodi analogici, come tempere coprenti applicate su film trasparenti e lavorate poi con spazzole o carta vetrata al fine di ottenere l’effetto sfumato richiesto

Qual è l’esperienza finora acquisita da GrafcoAST con XerioRIP 4 ?
«Oramai siamo alla versione 4.0 e molte installazioni di XerioRIP 4 sono operative sia in Italia che all’estero; da alcuni anni viene utilizzato regolarmente sia in serigrafie che in stamperie tessili anche in stamperie che operano con stampa a cilindro dopo che queste avevano “toccato con mano” i miglioramenti ottenuti con XerioRIP 4 nella stampa a quadro del tessuto.»
E i risultati ?
«GrafcoAST è confortata dai risultati ottenuti dai clienti che spesso con orgoglio inviano copie delle loro produzioni, sorpresi loro stessi dal salto qualitativo che questo software ha consentito, senza cambiare le attrezzature di produzione, ma solo utilizzando una specifica e corretta tecnologia di prestampa
Questo tipo di retino può essere applicato anche in altre tecniche di stampa e nella stampa digitale per migliorare la resa del colore ?
«Con XerioRIP 4 – conclude Gianpaolo Coin – GrafcoAST ha introdotto nel mondo grafico la completa autonomia da parte degli operatori di prestampa nella creazione del punto e della retinatura che ora non è più limitata a pochi preset; questo ha iniziato a essere oggetto di interesse anche da parte del mondo flexo e offset e nella offset digitale (tipo Indigo ed elettrostatica a toner liquido – ndr), in quanto GrafcoAST ha pensato XerioRIP 4 che non sia limitato nelle sue possibilità ma in grado di generare e gestire punti da 10 micron (nella offset e digitale) fino a più di 600 micron (stampa tessile su tessuti a trama grossa), consentendo di sperimentare nella propria azienda soluzioni originali, non convenzionali riconoscibili nel vero made in Italy

L’argomento trattato in questa intervista è molto tecnico e riguarda sistemi talmente innovativi; ci ripromettiamo quindi di ritornare sul tema con approfondimenti e aggiornamenti. Invitiamo gli stampatori tessili e serigrafi a inviarci i loro commenti, dubbi o richieste specifiche per fornire un servizio apprezzato dai nostri lettori.

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