Quando la offset è alternativa al digitale

Scritto da il 1 marzo 2017 in Label&Pack, TECNICHE - Nessun commento

Codimag ha lanciato la offset UV bobina a bobina Aniflo Viva 340 evolution per controbattere vantaggiosamente il digitale.

Nella stampa di etichette che richiedono un elevato livello di qualità del colore in tirature limitate, molti convertitori si affidano alla stampa offset digitale.
Per far fronte a questa tendenza, Codimag, forte del suo approfondito know how nella stampa offset waterless per etichette e packaging, ha rilanciato al Labelexpo Americas il nuovo marchio ‘evolution‘ della versione da bobina a bobina della collaudata semi-rotativa VIVA 340 Aniflo. Configurata a 4 o a 6 colori, senza necessità di gruppi per il primer o la verniciatura di protezione, la nuova ‘evolution’ si pone come valida alternativa nell’economia della produzione di etichette e di imballaggi in rotolo, su qualsiasi supporto stampabile con inchiostri offset UV.

La testa inkjet per la stampa del bianco

I principali mercati di applicazione di questa nuova versione sono quelli le cui etichette richiedono colori vivi ad alta coprenza, sia in quadricromia, sia in esacromia o con colori spot, testi anche in caratteri di corpo minimo, oltre a una eccellente tenuta nel corso di tutta la tiratura, senza immagini fantasma e senza velature.
Ma perché la offset può avere dei vantaggi rispetto alla stampa digitale anche nelle tirature medie e corte?

Ce lo spiega Enrico Firenze, FDM, che distribuisce Codimag in Italia.
«Il punto essenziale sta nell’inchiostrazione Aniflo, ormai tradizionale nelle offset di Codimag. Con Aniflo, come abbiamo spiegato in altre occasioni (leggere qui – ndr), non ci sono problemi di regolazione dei calamai, né soprattutto di lunghi avviamenti con spreco di supporto e inchiostro, oltre che di tempo. Questo perché la macchina può essere integrata nei flussi di produzione e di gestione dati aziendale, i dati della prestampa vengono direttamente trasferiti alla stampa senza passaggi intermedi

In pratica, ci sembra di capire, si può avviare la macchina immediatamente alla velocità di produzione.
«In teoria è esattamente così; tuttavia lo stampatore avvia la stampa a bassa velocità per effettuare i controlli senza spreco di carta, ma quando porta la macchina alla velocità di produzione la densità dell’inchiostrazione rimane costante e quindi può proseguire senza dover modificare alcun parametro.»

Confronto del costo in funzione delle tirature

Ma, possiamo obiettare, anche la stampa digitale ha il vantaggio di avere una inchiostrazione costante.
«Vero, ma innanzi tutto con la offset non abbiamo bisogno di usare supporti certificati o di stendere il primer prima di stampare, e neppure di una verniciatura di protezione perché gli inchiostri UV asciugano subito e sono resistenti allo sfregamento e all’abrasione

Unità Combo in piano per doratura e rilievo

Ma per le corte tirature non è più economica la stampa digitale?
«Se consideriamo i diversi fattori che entrano in gioco, come il costo click, gli inchiostri e i supporti speciali e altro ancora, possiamo tranquillamente affermare che stampare etichette o packaging flessibile con la nuova evolution è alla lunga molto più economico anche in tirature medio-basse, diciamo fino a 300 metri, in larghezza carta fino a 340 mm. Certo Codimag evolution non si mette in concorrenza con le macchine inkjet, ma qui stiamo parlando di etichette di alto livello qualitativo

E rispetto alla flessografia?
«La evolution è concorrenziale anche con la stampa flessografica, se consideriamo il costo delle matrici flexo che è 10 volte superiore, il tempo di avviamento, per non parlare dell’alta qualità della offset waterless con il sistema di inchiostrazione Aniflo

La nuova Codimag VIVA  evolution nasce dunque come una nicchia in risposta alle esigenze di quei mercati che richiedono etichette senza nobilitazione, ma con elevato gamut (fino a 147 toni PMS).
«Oltre a tutto questo abbiamo delle interessanti novità – conclude Enrico Firenze –. Come per la VIVA 340 Aniflo: abbiamo la possibilità, molto utile, di inserire una testa inkjet per la stampa del bianco in entrata, e un gruppo di laminazione di stampa a caldo e goffratura in piano, che con un suo sistema di arresto della banda non compromette la continuità del flusso di stampa aumentando le possibilità di nobilitazione dell’etichetta

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