Con la serigrafia alla conquista del vino

Scritto da il 26 marzo 2018 in Label&Pack, TECNICHE - Nessun commento

Labelit Spa punta a incrementare il mercato delle etichette per vino con una macchina Cartes con 4 unità serigrafiche.

Labelit Spa è un’azienda a conduzione familiare di Santa Maria in Sala (VE), nata verso la fine degli anni ’90 per la stampa di etichette autoadesive in carta e sleeve in materiale plastico per l’industria delle bevande e dei prodotti per la casa.
Attenta al progresso tecnologico, negli ultimi anni si è orientata verso un mercato più competitivo e più esigente, in particolare del vino.  Anche per questo dal 2016 ha ottenuto la certificazione Catena di Custodia FSC, per garantire ai clienti l’uso di materiali provenienti da foreste certificate FSC.
Labelit vanta anche un parco macchine di tutto rispetto – macchine flessografiche, offset Nilpeter e Gallus e di stampa digitale Xeikon – e nell’ultimo aggiornamento ha voluto affidarsi alla tecnologia italiana di CARTES.

Sentiamo Marcello Busetto, titolare dell’azienda veneta.
«Per affrontare nel modo migliore un mercato sofisticato qual è quello del vino di qualità, – ci dice Busetto – avevamo bisogno di incrementare la stampa serigrafica e abbiamo deciso di installare una macchina nuova, che fosse affidabile e che potesse garantire delle etichette ad alto valore aggiunto.»
Volendo scegliere una macchina Made in Italy sono state quindi valutate le diverse opportunità che offre il mercato.
«Dopo una serie di prove la nostra scelta è andata su CARTES per la precisione nel trasporto del nastro, per la velocità, e soprattutto per la perfetta tenuta del registro grazie al software che regola lo spostamento lungo le guide e il relativo posizionamento a registro. Questo ci permette di risparmiare sui tempi di avviamento

La configurazione

 

«Dopo una attenta analisi delle soluzioni direttamente nello stabilimento di Moglia (Mantova), – prosegue Marcello Busetto – con la collaborazione dei 

 

tecnici di CARTES e direttamente con il signor Mario Lodi, abbiamo optato per una configurazione con gruppo di verniciatura flexo, 4 gruppi serigrafici e un gruppo di laminazione a caldo in mezzo. Per la fustellatura, pur apprezzando la specialità delle fustelle laser di Cartes, abbiamo preferito quella tradizionale con lamierino che riteniamo ideale per le carte utilizzate per il vino.»
Oltre alla qualità di stampa, anche come fornitura e servizio con CARTES i rapporti sono ottimi: «La macchina è stata montata in una settimana. Eravamo in ritardo con le consegne avendo dovuto sostituire un’altra macchina; i nostri macchinisti, Marco, Luca e Mattia hanno seguito un corso specifico presso CARTES sulla stessa macchina prima della consegna, per cui siamo riusciti a partire subito con la produzione
Alla fine Marcello Busetto è anche soddisfatto del prezzo: «Lo abbiamo trovato equo perché essendo una macchina molto veloce e produttiva i costi si vanno ad ammortizzare rapidamente.»

La macchina GT 367 modulare di Cartes con quattro gruppi serigrafici ideale perm la stampa di etichette per vino di alta qualità

Mario Lodi di CARTES, ci descrive la configurazione di questa macchina, una GT 367 modulare, di larghezza banda 360 mm, che combina una unità di verniciatura flexo in entrata per verniciare e plastificare, seguito da 4 gruppi serigrafici in piano, un gruppo di laminazione a caldo/rilievo e una unità di fustella semi rotativa in uscita.
La macchina è stata dotata di un sistema “Smart&Data storage” che, nell’ottica di Industria 4.0, permette di registrare le configurazioni di lavoro e tenere sotto controllo alcuni parametri di lavorazione sistema.
La precisione del registro apprezzata da Labelit è assicurata dal nuovo sistema automatico MHPS (Multi Head Positioning System) che corregge in automatico su ogni gruppo, compresa la fustella, le variazioni di passo rilevate sui materiali prestampati.

Evitare la concorrenza estera

Lo scopo dichiarato dell’installazione di questo tipo di macchina è quello di farsi conoscere meglio nel mercato del vino e già con i primi lavori si sono visti risultati incoraggianti.   Attualmente un terzo della produzione Labelit è destinata al settore vitivinicolo che è in crescita, ma l’obiettivo è di andare mano a mano a sostituire quei prodotti che fino a oggi costituiscono la maggioranza della produzione dell’azienda veneta, quali le etichette per il settore igienico sanitario e della detergenza, che però soffrono di una concorrenza a basso costo dall’estero perché è un mercato di etichette a basso valore aggiunto con ricarichi molto esigui.

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