Le origini delle carte da gioco nel mondo

Scritto da il 11 maggio 2018 in CULTURA&FORMAZIONE, TECNICHE - Nessun commento

Se analizziamo i giochi delle carte stampati dalle tipografie oggi, scopriamo che quelli più popolari sono anche quelli più attuali.

Le origini delle carte da gioco risalgono intorno al decimo secolo, probabilmente nel continente asiatico in Cina o in India, in seguito all’’invenzione della carta, ma non si ha un dato certo. Le prime carte cinesi erano suddivise in tre semi: stringhe, monete e diecimila più tre jolly, detti fiore rosso, migliaia di diecimila e fiore bianco. In Europa sembra che le carte si siano diffuse verso il diciottesimo secolo, partendo dall’Inghilterra, ma fin dal quattordicesimo secolo in Egitto le carte erano già molto simili a quelle che conosciamo oggi: quattro semi, spade, bastoni, coppe e denari con una numerazione che andava da 1 a 10 con l’aggiunta di 3 figure, il re, il vice e il suo secondo.

L’evoluzione dei giochi e le strategie

Se analizziamo i giochi delle carte stampati dalle tipografie oggi, scopriamo che quelli più popolari sono anche quelli più attuali. Intorno al diciannovesimo secolo hanno fatto la loro comparsa il poker, il baccarat e il blackjack, più di recente invece il burraco, che è nato intorno alla metà degli anni ’50 del XX secolo. Per ognuno di questi giochi ci vogliono determinate carte e una combinazione di strategie che si imparano con il tempo.
Nel gioco del blackjack si usano 2 mazzi di carte francesi per un totale di 104 carte. Spesso nei casinò si può arrivare a utilizzare anche 6 mazzi in contemporanea, per non rischiare che i giocatori si mettano a contare le carte. Vengono usate tutte le carte del mazzo a eccezione del Jolly. Le carte numeriche dal 2 al 10 valgono il loro valore nominale; il valore di Regina, Re, Fante è sempre 10 e l’Asso può valere 1 o 11, dipende da cosa sceglie il giocatore. L’elemento strategia nel blackjack, sia europeo che spagnolo, gioca un ruolo importante e per studiarlo nel dettaglio ci si può affidare alle piattaforme di casinò online, tra cui l’operatore Betway che propone una sezione dedicata alle regole e migliori strategie per battere la mano del banco senza oltrepassare 21. In linea generale esistono 4 tipologie di strategie differenti: l’abbandono, di divisione di coppia, di raddoppiamento e di hit e stand che il giocatore può sfruttare per portarsi a casa la partita.

Per il baccarat si utilizzano 6 mazzi di carte francesi escluse quelle con il Jolly. Esistono diverse varianti online di questo gioco: punto banco, baccarat americano ed europeo, chemin de fer, en banque e private baccarat. Per i neofiti di questo gioco è consigliabile iniziare con partite in cui ci siano pochi mazzi di carte e di conseguenza molte meno probabilità. Come spiega il sito Gamblingplanet.eu, avere una strategia nel bacarrat vuole dire prima di tutto decidere il tipo di scommesse da piazzare: banco, punto e pareggio.

Nel poker si gioca con un mazzo composto da 52 carte anglo-francesi che hanno 4 semi di picche, quadri, cuori e fiori. Per ciascun seme esistono 13 carte, dal valore crescente: 9 carte dette numerali che vanno dal 2 al 10 e poi il fante detto Jack, la donna detta Queen, il re chiamato King e infine l’Asso. In questo gioco osservare bene i movimenti dell’avversario per intuire e anticipare le sue mosse è il punto di partenza di una buona strategia di attacco, per attuare un bluff e porsi al comando della partita.

Il mazzo del burraco è invece formato da 2 mazzi di carte francesi, inclusi i jolly. Una delle migliori strategie da cui iniziare, come racconta Donna Moderna è quella di aprire il gioco con sequenze composte da carte centrali, per aumentare le probabilità che il nostro compagno continui la sequenza. La sinergia con il proprio compagno è molto importante nel burraco, le vostre carte infatti potrebbero risultare molto utili alle future combinazioni di entrambi, quindi l’elemento di condivisione e di squadra è già un’ottima strategia oltre all’uso corretto delle pinelle (fiori e picche neri che fungono da Jolly).

La stampa delle carte da gioco

Matrice in legno per tarocchi – Museo G. Pitre, Palermo

Inizialmente la lavorazione delle carte era del tutto artigianale, realizzata attraverso una tecnica costosa che non permetteva di produrne molte: la xilografia. I disegni venivano impressi su fogli di carta con matrici scolpite nel legno e poi dipinte a mano, mettendo diverse mascherine una sopra l’altra e usando tamponi immersi nell’inchiostro. Solo nell’800 si può parlare di evoluzione in ambito stampa, quando compare la tecnica molto più economica della la litografia e si deve attendere il ‘900 con la cromolitografia, per poter realizzare le carte da gioco colorate senza doverlo fare a mano. Oggi il processo è molto più moderno e dopo aver scelto il materiale più consono tra plastica o cartoncino, le carte vengono ricoperte da una patina di vernice e da trattamenti specifici che le rende più luminose e le protegge dai segni dell’usura e del tempo. Una volta asciutti, i fogli vengono tagliati in singole carte che passano successivamente in una macchina che ne smussa gli angoli per raggiungere la forma definitiva della carta da gioco che conosciamo.
In Italia abbiamo due tra i più importanti produttori di carte da gioco e fornitori di casinò a livello internazionale: Modiano e Del Negro. Nel loro catalogo sono presenti anche le carte regionali come le famose carte napoletane in stile spagnolo che raffigurano le classi sociali del Medioevo e le piacentine, 40 carte sempre in stile spagnolo con le figure a due teste molto amate dagli appassionati di questo tipo di intrattenimento.

Giochi classici e intramontabili, le carte sembrano non conoscere crisi ma anzi recentemente hanno trovato un habitat molto florido anche nell’online, dove i giocatori possono sfidare la fortuna con una vasta gamma di giochi della tradizione italiana e internazionale da soli o in compagnia.

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