Una lastra ‘miracolosa’ ?

Scritto da il 10 agosto 2009 in Pre&Stampa, TECNICHE - Nessun commento

Finalmente si realizza il sogno delle forme litografiche riutilizzabili?

JPI, una nuova società fondata da Rod Potts e Peter Bennett provenienti dallíesperienza di R&S di Kodak e Agfa in collaborazione con Università e il finanziamento dello Stato britannici, ha brevettato una nuova lastra litografica definita ‘miracolosa’ in quanto basata esclusivamente su alluminio granito e anodizzato, senza alcun rivestimento sensibile da impressionare.
L’alluminio si trasforma in matrice di stampa grazie a un nuovo sistema laser ad altissima frequenza (100 trilioni di colpi al secondo) messo appunto con il terzo socio John Adamson del Lairdside Laser Engineering Centre, che rende idrofile le parti colpite. A parte il risparmio energetico e in prodotti chimici, la nuova lastra rivoluzionaria potrebbe risolvere il vecchio sogno di ogni stampatore: il riutilizzo di una forma una volta terminata la tiratura, in quanto, una volta opportunamente ripulito, líalluminio può essere nuovamente ‘inciso’ per 5 cicli consecutivi.
La microfotografia mostra l’effetto del laser sulla lastra. Sulla sinistra il laser ha reso idrofilo l’alluminio, semplicemente granito e anodizzato senza alcun rivestimento sensibile. L’area dei contrografismi sulla destra, che è otticamente differente, resta repellente all’acqua (e all’inchiostro).

Le rese di stampa sono le stesse che si ottengono con una lastra rivestita. Una volta terminata la stampa, la lastra può essere ripulita dall’inchiostro e asciugata in forno per essere quindi nuovamente incisa e riutilizzata. JPI ha dimostrato che è possibile ripetere l’operazione per 5 cicli.

John Adamson ha detto che questa tecnologia potrebbe essere disponibile sul mercato con uno specifico CtP entro il 2012. Siamo in costante contatto con gli inventori per tenervi aggiornati sull’evoluzione di questa novità cui dedicheremo un prossimo articolo.

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