Labelexpo 2011 indica le tendenze del mercato

Scritto da il 13 novembre 2011 in Label&Pack, TECNICHE - Nessun commento

La stampa e il converting di etichette autoadesive stanno vivendo, contrariamente a quanto accade per la stampa commerciale, una continua evoluzione tecnica sia relativa alle macchine, sia ai supporti di stampa.  Questo può giustificare perché una fiera con Labelexpo con cadenza biennale in Europa, non dia segnali di stanchezza.

È pur vero che anche il mercato delle etichette e del packaging ha le sue problematiche, in particolare se consideriamo che i grandi produttori di prodotti per la casa e l’igiene, tendono a delocalizzare la produzione e, di conseguenza, l’etichetta. Questo tuttavia non si verifica per i produttori locali di beni di lusso, vini, superalcolici, cosmetica, in parte le farmaceutica. Ovviamente anche bevande e prodotti alimentari devono essere prodotti in gran parte nei Paesi cui è destinato il consumo. Quindi il mercato tiene, sia pure con il calo fisiologico dovuto alla riduzione dei consumi.
Da qui nasce la necessità sia di migliorare la propria organizzazione produttiva – e da qui il successo della stampa digitale – e una corretta gestione interna, sia puntando su nuove soluzioni nei campi dell’anticontraffazione, del valore aggiunto e, là dove si renda necessario, di idee innovative quali proposte per una migliore comunicazione per il cliente.

Il Labelexpo Europe 2011 ha dato indicazioni interessanti sulle tendenze del mercato e delle tecnologie, confermando quanto già si era visto nell’edizione precedente. E nonostante le difficoltà in cui i mercati europei, e italiano in particolare, si trovano oggi, sembra, a giudicare dall’affluenza e dall’interesse concreto dei convertitori presenti, che il comparto sia in buona salute. I fornitori di macchine e tecnologie, da parte loro, sono orientati ad anticipare le esigenze dei convertitori, come conferma l’assembramento davanti alle soluzioni innovative proposte in questa fiera.
Se il digitale ha monopolizzato l’attenzione verso le numerose soluzioni presentate, dalla stampa a inchiostro, a quella a toner e inkjet UV, anche i produttori di macchine con tecnologie tradizionali, propongono nuove soluzioni e integrazioni, per migliorare la produttività, ma soprattutto per offrire nuove idee.
È emblematica la partnership tra aziende per offrire integrazioni piuttosto utili perché i convertitori possano proporre alla clientela nuove idee per la presentazione dei propri prodotti.
Innovazioni le vediamo anche nella stampa di sicurezza per l’anticontraffazione, nell’attenzione all’ambiente, nel risparmio energetico, e in particolare nei supporti.

La stampa digitale

Ogni anno gli attori del settore aumentano, e ormai non sono più solo i nomi noti a coprire il mercato.
La hp Indigo, tra le prime a entrare in scena, rivolge sempre più la sua attenzione alle etichette la cui crescita di vendite nell’ultimo anno è stata del 36% contro il 28% nella stampa commerciale, il 21% nel direct mail e il 25% nel fotografico.

hp Indigo con il sistema di controllo AVT

Per quanto riguarda la tecnologia, oltre al modulo di finitura in linea, già presentato nel 2009, è significativo l’inserimento del modulo di primerizzazione Michelman, che permette ora l’utilizzo di qualsiasi supporto senza la necessità di ricorrere all’acquisto forzato di supporti certificati, più costosi. Una soluzione dettata dal fatto che molti stampatori avevano già risolto il problema utilizzando a questo fine (e pensiamo che continueranno a farlo) le macchine flessografiche che hanno in azienda. Del resto, come affermato da parte di tutti i produttori, la stampa digitale intende porsi in concorrenza proprio alla stampa flexo, in un mercato che richiede tirature sempre più limitate.
Nell’occasione, HP ha presentato la Dscoop (Digital Solutions Cooperative), tra i clienti hp Indigo (2500 nell’area EMEA e 6000 nel mondo) il cui scopo è l’aggiornamento continuo tecnico e di marketing, mediante appositi corsi e incontri, per gli stampatori membri di questo consorzio.

Interessante il lancio, da parte di EFI, della Jetrion 4900, un sistema di stampa digitale a getto d’inchiostro UV, che combina la stampa di alta qualità con la finitura laser in linea. EFI Jetrion 4900 è una macchina versatile con un sistema a bobina di finitura e trasporto di livello industriale. Jetrion stampa con inchiostri UV per etichette di qualità flessografica resistenti al calore, al freddo e agli agenti chimici, nonché con certificazione UL su alcuni supporti.

EFI Jetrion 4900 per la stampa digitale a getto d'inchiostro UV di etichette

EFI Jetrion 4900 per la stampa digitale a getto d'inchiostro UV di etichette

Significativo il calcolo proposto da EFI per cui con ogni lavoro passato dalla stampa flexo al digitale inkjet con Jetrion, il risparmio medio, come ha detto il CEO di EFI Guy Gecht, è di 125 €, pari ad almeno 1000 € al giorno. Ciò è reso possibile grazie anche al collaudato front-end di EFI che gestisce tutta la tiratura dal PDF al rotolo finito.
Il sistema Jetrion stampa con inchiostri UV, di fabbricazione EFI, di quadricromia e bianco molto opaco in una singola passata, che senza necessità di supporti primerizzati. Il cliente tipo è quindi l’etichettificio che utilizza macchine flexo e digitali che, mediante il MIS/ERP messo a disposizione da EFI, può scegliere in automatico a quali macchine conviene economicamente affidare la stampa.
La presentazione della EFI Jetrion 4900 è stata la notizia che molti aspettavano.
In più è per noi motivo di orgoglio sapere che la nuova macchina è prodotta dalla azienda italiana SEI Spa di Curno. La fustellatura. inoltre, è affidata a laser doppi di questa azienda italiana che hanno funzionalità complete quali la fustellatura digitale, il mezzo taglio, la microperforazione, e tanti altri effetti su un’ampia gamma di supporti quali carta, film di poliestere e polipropilene.

Interessante, per piccole produzioni di alta qualità, la Epson SurePress L-4033A, peraltro già nota e operativa in vari etichettifici, per la stampa su supporti speciali per articoli di lusso, quali vini, cosmetici o cioccolato.

Applicazioni di etichette stampate in digitale con Epson

La Epson SurePress L-4033A stampa etichette e packaging flessibile

Questa stampante digitale integra una soluzione dedicata di front-end digitale EskoArtwork, che ottimizza i flussi di lavoro e le prestazioni, e la finitura delle etichette con l’unità di converting e finissaggio GM DC330 Mini.

Ormai presente da alcuni anni, la Dotrix Modular di Agfa Graphics può ora essere integrata con le normali unità di verniciatura, taglio, fustellatura.
Di progettazione modulare, può essere configurata con varie unità aggiuntive come la stampa a caldo o la laminazione. Cuore del sistema è l’elemento stampa inkjet UV ad alta velocità. La produttività è di 1200 mq/ora a pieno regime e può stampare diversi supporti, dai foil da 25µ a carte ad alto spessore da 450 g/mq.

Di Durst abbiamo notato la macchina digitale UV inkjet per etichette Tau 150 8C con i nuovi moduli digitali per i sistemi di finitura Rotoworx 330 con verniciatura digitale. La macchina può essere configurata fino a 8 colori con un modulo addizionale per applicazioni di vernice spot. Rotoworx 330 è un sistema di finitura modulare per il mercato delle etichette in basse tirature con fustellatura semi-rotativa a velocità di 160 piedi/min.

A conferma che il digitale avanza, ci nuovi attori che propongono macchine a prezzi contenuti, pur restando nella qualità standard. Tra questi possiamo citare la Nyox Print, giovane azienda tedesca, che ha ideato un sistema di produzione digitale inkjet UV, MLP200.

La macchina inkjet UV di questa giovanissima azienda tedesca è specializzata nella stampa di etichette per vino

La macchina inkjet UV di questa giovanissima azienda tedesca è specializzata nella stampa di etichette per vino personalizzate

Da citare per questa macchina l’interessante possibilità di inserire fino a 12 inchiostri con un modulo Kiocera UV LED regolabile, un modulo per il trasferimento termico, un modulo per l’inserimento di RFID, foil olografici e altri sistemi di sicurezza, un modulo per la verniciatura flexo, un’unità di laminazione, fustellatrice rotativa in linea con possibilità di goffratura e perforazione. Il controllo della macchina avviene tramite schermo touch con workflow ColorGATE. Installazioni di questa macchina sono al momento diffuse in Germania soprattutto nel campo delle etichette per vino, per le quali è anche possibile ogni tipo di personalizzazione.

Xeikon, tra i pionieri della stampa digitale a toner, ha evidenziato i progressi della 3300 macchina specifica per etichette, con un incontro preliminare con i giornalisti di settore, e la presenza di tre clienti cha hanno messo in evidenza i vantaggi ottenuti con la scelta di questa linea.

La Xeikon 3300 macchina da stampa digitale a toner di banda larga per etichette

La Xeikon 3300 a banda larga per la stampa digitale a toner di etichette

La novità è Xeikon 3500, che con la soluzione DCoat500 integrata, diventa una linea di trasformazione versatile per la produzione di etichette e packaging.
Macchina a banda larga (500 mm larghezza nastro) la Xeikon 3500 è la prima a porsi sul mercato dell’alta produttività, mentre la DCoat500 completa le soluzioni di finitura e può essere inserita in linea o fuori linea, per applicare una vernice UV o la plastificazione. Dcoat500 integra inoltre una stazione di fustellatura rotativa o semirotativa e comprende anche funzionalità di taglio e riavvolgimento per l’ultima fase di produzione.
La Xeikon 3500 si basa sul front-end Varilane, per la preparazione del file di stampa, che riassume in sé le caratteristiche di quelli che lo hanno preceduto con un’unica soluzione riuscendo a far risparmiare fino al 30% del supporto grazie alla disposizione ottimale delle etichette anche di forme diverse.  Xeikon fa parte di Punch Group insieme a basysPrint che ha presentato a Labelexpo un nuovo computer-to-plate in grado di produrre lastre offset, clihcé, lastre per verniciatura e telai serigrafici. Leggere qui per maggiori informazioni.
In collaborazione con MACtac, Xeikon 3500 permette la stampa dei nuovi supporti in polietilene estruso Cast PE 85 per i settori dell’igiene e della cosmetica. Questo si affianca ad altri materiali – Herma Naturflex e Primecoat S9500 – biodegradabili e compostabili.
Assieme al partner MOSS, specialista nelle tecnologie di decorazione di contenitori, Xeikon ha aggiunto al proprio repertorio la possibilità di stampa diretta per la decorazione di una vasta gamma di contenitori in plastica, tappi in alluminio, flaconi e articoli simili, mediante l’applicatore Digitube.
Durante la prima fase del processo, la Xeikon 3500 stampa il numero di etichette a trasferimento termico necessarie per la decorazione. Nella fase successiva, la bobina di decalcomanie stampate viene inserita nell’applicatore MOSS, che applica l’etichetta sul contenitore tramite il processo di trasferimento termico. Il risultato è una decorazione di qualità resistente ai graffi e all’acqua.

Per quanto riguarda il trattamento degli inchiostri UV sia nella stampa digitale, sia nella stampa tradizionale, si rimanda alle interessanti innovazioni annunciate e presentate da IST Metz nel corso di Labelexpo.

Stampa tradizionale

Si è detto sopra che la stampa digitale entra in concorrenza con la stampa flexo a causa dell’abbassamento delle tirature.
Nel commento a caldo degli esperti Adrian Steele, giornalista specializzato nel settore delle etichette autoadesive, ha affermato che «la flessografia non sembra mostrare molti importanti sviluppi, avendo focalizzato le innovazioni sul cambio rapido del lavoro, fino a 32 secondi su un gruppo stampa flexo.»
«È impressionante questa rapidità – sempre secondo Steele – che si combina con una riduzione dei costi dei cilindri di ripetizione e delle lastre, per cui i produttori di rotative flessografiche sembrano puntare più che sulla qualità e la velocità massima di stampa, su una maggiore efficienza per competere con il digitale
Sembra quasi di pensare che i produttori di macchine convenzionali per la banda stretta stiano sulla difensiva, ma forse è solo apparenza.
Tutti gli stand tradizionali con rotative a banda stretta hanno destato l’interesse dei visitatori, sia alla ricerca di soluzioni innovative, sia per una valutazione delle opportunità di acquisto, soprattutto nei paesi emergenti, e in particolare dell’Europa dell’est, molto presenti in fiera. Molto frequentate le dimostrazioni.
Citiamo in particolare, tra i produttori italiani, OMET che aveva alcune novità assolute, proiettate verso l’innovazione, quali la nuova Xflex X6 con tecnologia a sleeve completamente elettronica equipaggiata con diversi gruppi di finishing, a partire dall’innovativo sistema di stampa a caldo mobile in ogni punto della macchina, e nuovo gruppo di sfridatura.   Per saperne di più sulle novità presentate da Omet cliccare qui.
Mentre ancora tiene il mercato delle semirotative tipografiche per gli affezionati, soprattutto per la possibilità di stampare su carte vergate, non sembra subire rallentamenti la stampa offset, in particolare il waterless. In effetti per le tirature elevate e di qualità superiore, i produttori di etichette autoadesive si rivolgono ancora a questa tecnologia, in cui oggi domina la francese Codimag, rappresentata in Italia da FDM, che grazie alla lunga esperienza nel settore di Giovanni Della Vedova è specializzata nel post-vendita e assistenza anche su altri tipi di rotative. Di queste macchine, la cui vendita in Italia in questi anni di crisi si colloca tra le tre e le quattro macchine all’anno, Enrico Firenze, ci sottolinea alcune delle caratteristiche peculiari che ne hanno consolidato il mercato.  Per rispondere alle esigenze di un maggior numero di cambi di lavoro, anche con la riduzione dei tempi di preparazione e di avviamento, Codimag ha dapprima brevettato sulle Viva 340 e 420 le unità di inchiostrazione Aniflo senza chiavi di regolazione e rulli inchiostratori, grazie a un cilindro anilox a temperatura regolabile.
Nelle dimostrazioni sulla Viva 340 si sono stampati diversi lavori al giorno per dimostrare dal vivo i cambi lavoro; i risultati di stampa sono stati controllati in diretta con prove colore digitali.
La Viva 420 con Aniflo ha invece stampato in combinazione con unità hot-foil. In collaborazione con Toray, che fornisce la lastre waterless, ha dimostrato anche la stampa su card in plastica e la stampa di sicurezza. Come è noto, il sistema è stato adottato anche per i giornali come dimostra il quotidiano Le Figaro, giornale che era disponibile in fiera, stampato in offset waterless su una KBA Cortina.
Inoltre, Codimag, e di conseguenza FDM, ha stretto delle intese con altre aziende per completare la sua linea. Di particolare interesse il sistema di riavvolgimento non stop (senza neppure rampe di rallentamento) messo a punto da dall’azienda francese Serame, mostrata in figura, e già installate presso una azienda italiana produttrice di etichette.

Per la stampa di etichette a libretto è specializzata l’elvetica Graficon

Per la stampa di etichette a libretto è specializzata l’elvetica Graficon rappresentata da FDM

Altra interessante soluzione, oggi molto in voga, è il sistema per la stampa di etichette a libretto della svizzera Graficon.
In prestampa, l’accordo con Agfa Graphics ha permesso la riduzione dei tempi di preparazione e un ambiente pulito con i CtP Avalon per le lastre Toray.

Sicurezza, supporti, ambiente

Uno dei settori che maggiormente attirano l’attenzione dei visitatori, è quello della stampa di sicurezza e della protezione del marchio.
Le novità in questo campo vanno a braccetto con nuovi supporti autoadesivi, in particolare i sintetici a basso spessore come ad esempio il Proliner PP30 di UPM da 30 micron, più sottile e più stabile rispetto al polipropilene attuale, che permette rotoli più lunghi con un notevole risparmio di peso e spazio, facilitando anche lo smaltimento.
E a questo proposito spicca l’iniziativa UPM, seguita direttamente da Federico Dossena che in Germania si occupa da tempo di queste problematiche.
Con un accordo con FINAT e AWA (che hanno dedicato uno spazio alla sostenibilità e al riciclo – Sustainability and Recycling Desk -, per offrire ai visitatori informazioni pratiche e consulenza sulla crescente disponibilità di soluzioni per il riciclo dei liner in Europa), UPM, insieme a un paio di altre cartiere, ha avviato un progetto di recupero ecologico del siliconato con due soluzioni, una per la carta, l’altra per il sintetico.
Nel primo caso, in collaborazione con la cartiera francese Vertaris, ricicla il macero del glassé con un processo di desiliconatura e de-inchiostrazione, offrendo al cliente il ritiro a costo zero.

Una sedia da designer realizzata con gli sfridi siliconati delle etichette autoadesive

Questa sedia di design giapponese e il pavimento antisdrucciolo, sono un esempio di recupero dei supporti siliconati e del film messo a punto da UPM

Molto interessante l’innovativo recupero del flessibile, che viene trasformato in materiale per edilizia e arredamento, realizzando un nuovo materiale composito (fibre di legno e plastica) per decorative piastrelle antisdrucciolo e antimuffa, sedie e altro. In questo caso il polietilene viene valutato 360 €/ton e per lo stampatore può essere un interessante servizio da offrire ai propri clienti, cui fornisce appositi contenitori per la raccolta dello sfrido.
Anche Avery Dennison ha presentato sulle rotative Gallus (con cui è stato annunciato un accordo di joint-venture) un nuovo supporto molto sottile ThinStream, fino a 12 micron, la metà del minimo finora sul mercato (23 micron, sempre di Avery Dennison). La questione importante è che è stata dimostrata sulle Gallus, la possibilità di fustellare le etichette senza problemi, grazie a un sistema di raffreddamento del cilindro di fustellatura brevettato dalla Avery Dennison, al momento dato in concessione alla Gallus. Questa macchina, come indicato in fiera, è stata venduta in Italia alla Eurostampa di Bene Vagienna (CN).

Numerose le nuove proposte di materiali autoadesivi da parte di Ritrama in occasione dei 50 anni dell’azienda di Agrate Brianza. Sono supporti sulla base di carte naturali e patinate, polietilene, polipropilene, poliestere e prodotti speciali, ove si evidenzia la consolidata ed estesa Gamma Vino, con una serie di carte che includono anche le nuove “barrier” e film dedicati alle etichette di alta qualità per vini e champagne, e la Gamma Digitale. Prodotti nuovi e di tendenza fanno parte della Gamma Pharma, con frontali e adesivi speciali per soddisfare i severi requisiti dell’industria farmaceutica come l’adesivo AP 912, un acrilico permanente a elevato tack per flaconi e fiale di piccolo diametro. La Gamma Beverage con una vasta scelta di materiali PP sempre a più basso spessore 50 e 40 µ ed elevata trasparenza per soddisfare le richieste di etichette sottili che consentano di ridurre costi, mentre il nuovo Soft Touch, innovativo film di laminazione in PP ultra sottile(17µ) stampabile, con effetto vellutato al tatto ideale per i prodotti per la cura della persona.

Ampia gamma di supporti autoadesivi anche da parte di MACtac: Velvet EF e Maccoat EF, i primi frontali FSC semi-gloss con 60% di fibre riciclate; gli adesivi biodegradabili Mactab MP198 e supporti autoadesivi certificati HP Indigo e Xeikon, sia in carta, sia in sintetico. Inoltre la gamma Mactac-Bemis U Coex55 sviluppata in collaborazione con Bemis e una serie di nuove versioni di adesivi per l’industria farmaceutica.

Da citare nel campo dei supporti per la sicurezza la linea dell’italiana Leonardus con i suoi prodotti per ologrammi su carta, film PP adatti per contatto con alimenti, e film PET.

Per la protezione del marchio, Italnastri ha il supporto che evidenzia il logo sotto luce UV solo se originale

Per la protezione del marchio, Italnastri ha progettato questo supporto che evidenzia il logo sotto luce UV solo se è originale

Sempre da un’azienda italiana, Italnastri, un supporto per la stampa di sicurezza che evidenzia il logo sotto luce UV solo se è originale.

Una interessante innovazione nel settore del RFID è quello della tedesca bielomatik del gruppo Leuze (in Italia rappresentata da BAMA): l’applicazione di speciali antenne in alluminio sottilissimo, che amplificano la potenza di un microchip; un sistema innovativo che riduce sensibilmente i costi del RFID e su cui torneremo con un articolo specifico.

Ancora nel campo della stampa di sicurezza Atlantic Zeiser ha dimostrato la sua tecnologia di stampa inkjet drop-on-demand (DoD) su una Digiline Web 300, su una stampante a scala di grigi ad alta velocità Delta 105i, e una quattro colori inkjet Gamma 70 con sistema di verifica video Vericam.

Nel concludere questo resoconto a caldo, rimandiamo per quanto riguarda gli inchiostri, a un prossimo articolo specifico, in quanto sono numerose le novità presentate, soprattutto negli inchiostri a bassa migrazione per il contatto con gli alimenti.

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