Novità per la qualità certificata in cartotecnica

Scritto da il 5 dicembre 2011 in Label&Pack, TECNICHE - Nessun commento

Solo con la certificazione di una qualità al 100% un convertitore o un terzista possono tutelarsi sul mercato fornendo astucci e scatole garantite con un controllo globale e sicuro della qualità di stampa, del colore, del registro in piega e del cartone e senza sporchi o sbavature.

Jean Pascal Bobst illustra i dati di Bobst

Jean Pascal Bobst illustra i dati di Bobst

Jean-Pascal Bobst che già lo scorso anno aveva messo al corrente un ristretto numero di giornalisti del settore sugli sforzi che il gruppo elvetico aveva dovuto sostenere per affrontare una crisi superiore alle aspettative, ha illustrato a una ventina di colleghi europei gli obiettivi di Bobst: il raggiungimento del pareggio a breve termine e una dinamica di crescita pre-crisi entro il 2012.
Questo grazie all’eccellenza delle operazioni, a una attenta ristrutturazione societaria in atto e a prodotti sempre più appetibili dal mercato per affidabilità, possibilità di scelta e in grado di dare ai propri clienti e agli utilizzatori finali la garanzia della qualità del prodotto di stampa e imballaggio.

I numeri di Bobst

In un quadro delle vendite dal 2006 a oggi si nota come Bobst abbia rispecchiato l’andamento della crisi sul mercato: dai 1604 del 2006, e una crescita a 1744 nel 2007, si è iniziata a sentire la crisi negli investimenti da parte dell’industria trasformatrici nel 2008 con un calo a 1633, per scendere al minimo di 1055 nel 2009, ma per poi iniziare la ripresa nel 2010 raggiungendo i 1280 (cifre in milioni di franchi svizzeri). Il 2011 chiuderà con una ulteriore crescita.

Controllo qualità nel DNA Bobst

È ormai una tradizione per Bobst Group il controllo di qualità al 100% sui prodotti che escono dallo proprie macchine: obiettivo raggiunto già nel 2005 sulle macchine rotocalco, nel 2007 con AccuBraille per la sovrastampa dei codici in Braille sulle scatole per il settore farmaceutico in linea sulle piega-incolla.
Oggi si è fatto un passo avanti con la presentazione in anteprima della grande novità che rivoluzionerà il mercato delle confezioni con il controllo degli errori al 100% in linea.

Marco Lideo presenta ai giornalisti il nuovo modulo Accucheck per il controllo degli astucci

Marco Lideo presenta ai giornalisti il nuovo modulo Accucheck

È stato compito di Marco Lideo, direttore vendite del comparto folding carton alla sede di Losanna, illustrare questa novità che, presentata in questi giorni a clienti selezionati, sarà la grande novità della Drupa 2012 per il comparto cartotecnico.

Le tendenze del mercato del packaging in funzione della grande distribuzione, secondo le indagini degli istituti di ricerca specializzati, indicano al primo posto nelle preoccupazioni dei consumatori la sicurezza per la salute e la propria integrità; solo al secondo posto viene la convenienza, seguita dalla differenziazione e il riconoscimento del brand.  Al quarto posto lo sviluppo di nuovi materiali, che costituisce invece una necessità per stampatori e convertitori che devono invece affrontare anche le problematiche legate al consumo e al recupero (riciclabilità, minor spessore, maggiore appeal).
Questi sono dunque gli aspetti che guidano la crescita dei produttori e dei brand owner.
Ne deriva un incremento nella complessità del packaging e quindi una maggiore richiesta nella complessità dell’imballaggio per una maggiore richiesta di controllo della qualità in quanto oggi il brand owner esige una qualità al 100%, il che significa sicurezza per quanto riguarda stampa, colore, registro, leggibilità, ma anche qualità della materia prima, cartone nel caso specifico.
Ma allora, come si possono soddisfare queste esigenze di controllo al 100% con l’altrettanto importante esigenza di non richiedere lavorazioni aggiuntive che comportano costi non sempre riconosciuti e tempi sempre meno disponibili?

Le soluzioni possibili, come è noto, consistono nel controllo manuale oppure del controllo fuori linea; un’altra soluzione adottata è la certificazione con un controllo random. Nessuna di queste soddisfa contemporaneamente al 100% di sicurezza, alla velocità e all’economicità.
Se consideriamo che i prezzi di vendita calano, i costi del controllo aumentano e il rischio della non qualità è elevato si rende necessario un controllo accurato e certificato e, nei limiti del possibile, senza perdite di tempo o costi aggiuntivi per lavorazioni accessorie.

Il modulo Accucheck sulla linea piega-incolla durante la dimostrazione ai giornalisti; sotto un particolare del modulo

La risposta di Bobst è stata quindi il nuovo modulo AccuCheck per il controllo in linea sulle piega-incolla, che è l’applicazione pratica del Power Register, presentato in Drupa 2000, e che fu il primo e rivoluzionario sistema di controllo del registro tra la stampa e il taglio.
A questo seguirono AccuFeed, per il controllo dell’allineamento preciso delle scatole, e AccuBraille per la stampa a rilievo in linea sulla piega-incolla. Oggi AccuCheck è l’ulteriore passo avanti per il controllo globale.

Come agisce?

Questo nuovo sistema di controllo della qualità in linea rileva i difetti nel momento in cui la confezione entra sulla linea piega-incolla della Bobst (ExpertFold e MasterFold), mediante il modulo AccuCheck inserito dopo il mettifoglio. Questo consiste in un modulo che ispeziona 400×400 mm di superficie alla velocità nastro di 275 metri/minuto, segnalando tutte le anomalie e non conformità rispetto all’immagine di riferimento. I pezzi non conformi vengono espulsi lungo la linea.

Cosa controlla?

AccuCheck rileva i difetti sui codici a barre e a matrice, dovuti a stampa non corretta, sporchi tali da non permettere la lettura perfetta del codice; difetti di stampa e di testo, macchie di olio, acqua e sporchi.

Esempio dele aree controllate sull'astuccio

Esempio delle aree controllate sull'astuccio

Ma la novità assoluta è la possibilità di verifica di variazioni di colore dell’ordine fino a Delta Ec 1 e la presenza di danni sul cartone, ad esempio che il cartone non è in fibra.

Naturalmente, a seconda delle esigenze del cliente, alcuni parametri possono esser esclusi o portati a una maggiore tolleranza, e alcune zone non fondamentali ai fini dell’ispezione, possono essere mascherate.
In effetti il convertitore, può scegliere fra tre gradi di accuratezza a una, due o tre stelle, da cui dipende ovviamente, la sensibilità richiesta.

Esempio delle aree controllate su un astuccio in cui dominano i colori

Un altro esempio in cui dominano i colori

Approfondiamo con Marco Lideo

(dopo la laurea in ingegneria e un periodo di esperienza di vendita preso la Bobst Italia, in particolare sulle macchine per hot foil, Marco Lideo si è trasferito presso la casa madre a Losanna (Marco è in effetti naturalizzato svizzero).

A chi è destinato AccuCheck?
Possiamo dire che è uno stimolo per i trasformatori piccoli e medio-piccoli perché con questo hanno un’arma in mano nei confronti di fornitori e clienti. Soprattutto i terzisti avranno un grande vantaggio da questo controllo globale, perché AccuCheck fornisce anche una certificazione, indicando l’origine del difetto, a chi deve essere imputato e a quale lotto di lavorazione è riferito.
Nel caso di difetti sul cartone, lo stampatore che ha fornito le confezioni stampate e cordonate, potrà a sua volta rivalersi sul fornitore di materia prima, sempre grazie alla certificazione fornita da AccuCheck.

Questo significa che il terzista o il convertitore trae dei vantaggi economici?
La qualità al 100% si vende e oggi è il valore aggiunto di un’azienda. Attenzione però: la qualità ormai è un dato di fatto irrinunciabile, ma quella globale al 100% è ancora per molti un sogno e può cambiare il prezzo di vendita del prodotto.
Facciamo un esempio: se un’azienda vuole la certificazione ISO 9001 può affidarsi al controllo random, ma se al momento della visita degli ispettori, un solo esemplare risulta difettoso, l’azienda perda la certificazione.
Dobbiamo anche tenere conto che se 150 astucci risultano difettosi alla consegna, devo buttare via l’intera produzione, che può essere di 100.000 pezzi.
Poiché in particolare il terzista firma la qualità al buio e se si verificano dei difetti a valle, si crea un circolo vizioso; al contrario, se si dà la garanzia assoluta, si crea un circolo virtuoso nei confronti del cliente e del cliente finale.
In questo modo si inizia un viaggio verso una reale certificazione al 100%.

Quanto tempo di vantaggio pensate di avere sulla concorrenza?
Consideriamo che per raggiungere questo risultato ci sono alle spalle più di 10 anni di ricerca. Il concetto era già pronto da tempo, ma ancora il mercato non era maturo per il suo lancio. Nel frattempo i nostri ricercatori sono già oltre con progetti che saranno utili nei prossimi anni di fronte a nuove esigenze.
Del resto il confronto è presto fatto: Bobst, solo per le piega-incolla dispone di 84 modelli su 14 varianti, contro un solo prodotto standard della concorrenza. E questo la dice lunga su quanto Bobst, azienda specializzata per la cartotecnica da oltre un secolo, sia tecnologicamente avanti.

Riassumendo

AccuCheck diventa una arma preziosa in mano al terzista che è in grado di offrire una qualità e una tracciabilità completa.
I settori maggiormente interessati sono ovviamente quello farmaceutico dove l’errore non è ammesso per legge; ma in una percentuale analoga, interessa anche il settore della cosmetica soprattutto ai fini dell’anticontraffazione, se consideriamo che l’astuccio, spesso ha un valore non molto distante da quello del contenuto. Il brand viene così tutelato anche, ad esempio, per la precisa tonalità del pantone.
Nel campo dell’alimentazione diventa molto importante nelle promozioni nella GDO, dove il problema è il tempo: le confezioni devono essere disponibili nella settimana in cui è prevista la promozione e nessun ritardo dovuto a eventuali rifacimenti è ammissibile. La possibilità di un controllo in linea e non a lavoro finito permette un notevole risparmio di tempo anche nel caso in cui si dovessero rilevare dei difetti.

AccuCheck in sintesi

Il target di AccuCheck , oltre ai consueti grandi gruppi e aziende, è l’azienda media e medio-piccola; i terzisti.
I settori di maggiore interesse sono il farmaceutico, la cosmetica, le promozioni della GDO per l’alimentare, e per l’editoria (gadget).
Anticipa il mercato che vuole una qualità al 100% e una ISO 9001 senza rischi.
Incentiva la vendita da parte dello stampatore e del convertitore.
Permette di risparmiare evitando i rischi di un lavoro non idoneo e i relativi rifacimenti.
Dà valore aggiunto all’azienda.
Cautela l’azienda contro forniture difettose, sia nella stampa, sia sulla materia prima.

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