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Col digitale sei colori Ghelfi Ondulati amplia il mercato

Dopo aver dato notizia della prima installazione europea di HP T1170 presso uno scatolificio, siamo andati in Valtellina a trovare Ghelfi Ondulati per saperne di piú.

Nel mondo del cartone ondulato e della stampa flexo diretta, Ghelfi Ondulati è notoriamente un punto di riferimento per qualità e innovazione.

Ciò nonostante potrebbe sembrare esagerata la ricerca dell’alta qualità per stampare cassette abitualmente destinate a contenere prodotti ortofrutticoli per i mercati e quindi dalla vita breve.

Incontriamo per avere informazioni l’ingegnere Luca Simoncini, digital program manager in Ghelfi Ondulati.

La HP PageWide T1170 presso Ghelfi Ondulati

A lui chiediamo cosa li ha spinti a questo investimento, che potrebbe sembrare insolito per un’industria del cartone ondulato?

« Nello specifico – ci dice Luca Simoncini – si tratta di un upgrade della macchina da stampa digitale all’acqua single pass HP T1170 passata da quattro a sei colori. Un aggiornamento che abbiamo ritenuto necessario perché sono gli stessi clienti a fruire di questa elevata qualità di stampa per il proprio marketing

MPA – Ricordiamo infatti che Melinda in una notizia che abbiamo pubblicato nel novembre scorso dichiarava di aver utilizzato le nuove opportunità offerte da Ghelfi per stampare 2 milioni di scatole con 50.000 dediche scritte dai consumatori. Una personalizzazione di alto livello e per grandi numeri. (LEGGI QUI)

«Con l’upgrade della PageWide T1170 a sei colori ampliamo la gamma cromatica e possiamo soddisfare le esigenze dei brand leader

Un vero e proprio valore aggiunto.
«Questa estensione di gamut ci aprirà nuove opportunità, senza ostacoli alla qualità. L’azienda è sempre stata innovativa e ha sempre cercato la fascia alta del mercato per differenziare il prodotto. Per questo noi abbiamo sempre offerto qualcosa di diverso

E la soluzione l’avete trovata puntando al digitale?
«Il digitale è il futuro anche nel packaging nel cartone ondulato. Oggi, oltre alla maggiore qualità che offre per i nostri mercati tradizionali, ha il valore della grafica variabile che permette di produrre soluzioni diverse, ma anche codici particolari per la logistica, scatole particolari, e tanto altro.»

Questa HP è una macchina unica in italia. Quali sono le vostre impressioni?
«Entusiasmanti per le possibilità che ci ha aperto; come previsto, forse non come speravamo, ma molto piú di quanto si temeva

Come tutte le cose sperimentali.
«O quanto meno, tutte le prime installazioni. L’importante è il trend che vediamo nei risultati, anche grazie alla nostra esperienza e a quella che acquisiremo col tempo

Quindi pensate anche a estendere il vostro mercato.
«La macchina sta aprendo anche mercati che non abbiamo mai seguito. All’estero ma anche per nuove applicazioni. Ed è su questo che stiamo lavorando. Con una macchina sopra alla media la scatola diventa anche la presentazione dell’azienda. Non piú contenitore ma vetrina, e questa è la tendenza del packaging

Ci può riassumere le caratteristiche di questa macchina?
«La PageWide T1170 stampa a una velocità di 183 metri al minuto a sei colori, mentre la PageWide T1100S originale stampava alla medesima velocità in quadricromia. Può gestire supporti patinati e non, con grammature comprese tra 80 e 350 g/mq.
È anche importante tenere conto che la HP Multi-lane Print Architecture (MLPA) contribuisce a un aumento della produttività dividendo la bobina in due “percorsi stampa”. In questo modo, diversi lavori con differenti tirature possono essere stampati contemporaneamente su bobine diverse. Le basse tirature possono essere stampate su una porzione di bobina, mentre quella rimanente viene dedicata alle altre tirature

2019-01-23T09:59:20+00:00gennaio 23rd, 2019|In evidenza, MERCATI & AZIENDE, TECNICHE|0 Comments

About the Author:

Roberto Mercati, milanese, è diplomato all’Accademia di Brera a Milano e ha frequentato il Politecnico. Giornalista pubblicista dal 1997, per oltre vent’anni ha collaborato a riviste del settore della stampa e dell’imballaggio.

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