A qualcuno piace freddo

Scritto da il 4 ottobre 2010 in Pre&Stampa, TECNICHE - Nessun commento

Come voltare pagina per una nuova stampa: una rotiva da quotidiani per la stampa commerciale

Il numero di maggio 2010 (n. 4 anno 21) di Bene Insieme, la rivista distribuita ai consumatori in oltre un milione di copie da parte di un importante consorzio italiano della grande distribuzione organizzata (GDO), si presenta con un editoriale “Voltiamo Pagina”, con cui spiega le ragioni di una scelta tutta ecologica e di difesa dell’ambiente. Uso di carta uso mano di bassa grammatura certificata FSC, procedimento di stampa a risparmio energetico e senza emissione di fumi, assenza di gas e calore, sfridi di avviamento ridotti. Tutto questo grazie alla innovativa rotativa offset cold-set Goss Universal XL, prima installazione al mondo scelta dalla Union Printing nel centro Italia.

Roberto Pepponi, amministratore della Union Printing SpA di Viterbo, nel cuore della Tuscia, è titolare dell’azienda fondata con la famiglia nel 1974, e sostiene che la sua, più che un’intuizione, è stata una scommessa: «Pur stampando da anni lavori commerciali con rotative con forno [heat-set] – afferma – mi son chiesto: perché non risparmiare e ridurre l’impatto ambientale stampando su una rotativa senza forno (cold-set), di quelle che si usano per la stampa dei quotidiani?» Il problema era quello di trovare la macchina che si adattasse perfettamente alle sue esigenze di qualità e, soprattutto, rispondesse all’imperativo di “ecostampa” nel senso di azienda ‘economica’ e ëecologica’, prerogativa dei più grandi utilizzatori del settore.

La ricerca della macchina ideale è stata certo laboriosa e solo grazie alla fattiva collaborazione di Goss International e di New Age, che la rappresenta in Italia per il settore quotidiani, ha permesso di trovare la soluzione che cercava.

O la Ferrari o la stampa

Ma occorre conoscere le origini di Roberto Pepponi per comprendere le difficoltà di questa sfida. Studente di ingegneria meccanica all’Università di Bologna, la più antica d’Europa, Roberto conosce la sua futura moglie appartenente a una famiglia di tipografi da generazioni. Già nel 1914 il nonno era socio della Tipografia Unione, nome ricorrente in Italia per le tipografie in cooperativa nate all’inizio del XX secolo. Si presentava quindi la questione: cosa “fare da grande’? E oggi, scherzando, dice «O andavo a fare il progettista alla Ferrari, o mi dedicavo al lavoro della famiglia di mia moglie.» E così è diventato tipografo. Ripartendo da zero: acquistata di una monocolore Nebiolo 44×64 si accorse di non sapere nulla di problemi di stampa e inventò ciò che già esisteva sul mercato, dal tavolo luminoso alle pellicole per i montaggi. Col tempo, la pratica e il talento, lo stampatore è cresciuto, investendo sempre guardando al futuro e alla famiglia, tanto da sostenere che ´il vero imprenditore tipografo, nel lavoro della sua azienda deve mettere l’anima, la famiglia e l’onorabilitàª. Da qui nascono rapporti schietti e aperti con clienti, fornitori e, soprattutto con i propri dipendenti ai quali deve trasmettere l’orgoglio di questo mestiere.

L’azienda – Union Printing in pratica è la ‘traduzione’ dell’originaria Tipografia Unione – è cresciuta nel tempo pur restando di carattere famigliare, in cui si sono inseriti recentemente anche i figli, che curano lo sviluppo commerciale e quello organizzativo, acquisendo un mercato aperto e non certo locale: Roma ma anche altre regioni italiane, con pure qualche commessa estera. Specializzazione: prevalentemente lavori commerciali.

All’insegna del risparmio e dell’ambiente

Quando si è trattato di valutare la possibilità di passare dalla stampa heat-set a quella cold-set, dopo averne valutati i vantaggi economici ed ecologici, Roberto Pepponi ha contattato diversi produttori di macchine, di cui era tra l’altro già cliente. Non conosceva la Goss e fu solo in un secondo tempo che Eden Manzoli di New Age, venuto a sapere di questa ricerca, si metteva a disposizione per studiare assieme una eventuale soluzione. Interveniva anche Jennifer N’Guyen, Area Sales Manager per i Paesi del sud Europa di Goss International. Iniziò così un processo di analisi che portò alla progettazione di una macchina di nuovo tipo. Non una vera e propria invenzione, naturalmente, ma, cosa che non aveva trovato in altri fornitori, la capacità tecnica e mentale da parte di Goss, di riprogettare una macchina sulla base di esigenze specifiche. Esigenze che tenessero conto non solo dei risultati qualitativi richiesti e indispensabili per mettersi sullo stesso piano delle rotative heat-set, ma anche per le esigenze di spazio ridotto e, in particolare, di ottenere una flessibilità negli schemi di stampa e piega con foliazioni multiple da 4 a 32 pagine tabloid. Del resto questo atteggiamento di Goss International corrisponde al suo slogan dell’anno: “New Ways for Print”. Proprio come Union Printing che, vincendo la scommessa della cold-set per la stampa commerciale e in particolare per la GDO, ha trovato nuove strade per far risparmiare i clienti, ridurre drasticamente consumi e impatto ambientale.

Alcuni dati: consumo energetico 40% in meno; 20% di inchiostri risparmiati; scarti di avviamento stampa meno 25%. In più, la macchina occupa un terzo dello spazio richiesto da una analoga rotativa con forno e, fondamentale rispetto a questa, l’assoluta assenza di calore e quindi di gas per il forno con emissioni zero in atmosfera ed eliminazione pressoché totale della CO2.

Il business aumenta

Significativi alcuni dati che ci fornisce Roberto Pepponi: «La macchina ha iniziato a stampare nel dicembre 2009 e senza alcuna difficoltà da parte degli operatori grazie anche all’assistenza dei tecnici di Goss; ma ciò che conta – aggiunge Pepponi – è che quest’anno, nonostante la crisi non sia ancora terminata, il fatturato di Union Printing ha avuto un incremento del 25%, tanto che comincio a valutare seriamente l’ipotesi di installare a breve una macchina gemella de localizzata in una regione del sud Italia

Ed è con soddisfazione, e orgoglio, che ci mostra la rivista con cui apriamo questo articolo: «È eclatante, e mi fa onore, il fatto – ci dice – che questo importante gruppo della grande distribuzione abbia non solo colto al volo la nostra proposta di stampare in cold-set, ma ne abbia fatto un proprio punto di forza nei confronti del grande pubblico cui si rivolge

E infatti con la Goss Universal XL si può stampare con una qualità di poco inferiore alle rotative commerciali, su una carta ‘povera’ – carta giornale e giornale migliorato da 40 a 80 grammi – anziché su patinatino (LWC), e i dati parlano chiaro in fatto di risparmio energetico e basso impatto ambientale.

Quindi Roberto Pepponi con questa scommessa vinta, apre veramente nuove strade per la stampa e, non essendo persona che si ferma su quanto ottenuto fin qui, sta già progettando qualcosa di veramente encomiabile per l’educazione all’ambiente.

Convinto che la stampa su carta è un mezzo di comunicazione di minore impatto ambientale rispetto anche ai più moderni mezzi via etere, vuole, dati alla mano, organizzare campagne informative, rivolte soprattutto alle scuole, per dimostrare quanto carta e stampa non siano affatto nemiche dell’ambiente. Ha quindi avviato in collaborazione con l’Università di Cassino una raccolta di dati su carta, inchiostri, stampa, che saranno poi al centro di un seminario che si terrà a Viterbo e rivolto agli opinion leader e ai formatori. Iniziativa che corrisponde in pieno alla sua filosofia di tipografo che mette l’anima e l’onorabilità nel proprio lavoro.

La macchina installata

 

La Goss Universal XL installata alla Union Printing è in realtà una rotativa offset progettata per la stampa di quotidiani e rappresenta l’ultima versione della popolare serie di rotative Universal. Con un formato di cilindro a doppia larghezza e singolo sviluppo circonferenziale, questo modello è stato realizzato per far fronte alla domanda di tirature più basse di prodotti ad alta foliazione. La Universal XL della Union Printing consiste di due torri di stampa, di 1700 mm di larghezza e 578 mm di sviluppo circonferenziale. Dotata di due piegatrici, 1:3:3 e 1:2:2, con un cono e funzione di piega incrociata ognuna, gira a 40mila copie/ora, producendo foliazioni multiple da 4 a 32 pagine tabloid. Tra le altre caratteristiche citiamo il lavaggio dei caucciù e controlli di registro e colore, le barre di rovesciamento supplementari, al di sopra delle torri a quattro unità sovrapposte, per il taglio della banda fino a quattro nastri prima dell’ingresso nella piegatrice. Per esigenze di spazio, la rotativa è stata allestita in configurazione T90, con i cambia-bobine disposti perpendicolarmente alla rotativa.

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