C16 : una risposta offset al digitale

Scritto da il 7 gennaio 2011 in Pre&Stampa, TECNICHE - Nessun commento

Installata con successo e piena soddisfazione da parte di un cliente tradizionale della concorrenza l’innovativa web-offset KBA C16

Fondata nel 1743 dai fratelli Franz e Heinrich Korsten e di proprietà della famiglia Schaffrath dal 1770, la Schaffrath Druckmedien GmbH & Co. di Geldern, cittadina a nord di Düsseldorf presso il confine con l’Olanda, è oggi una delle più importanti aziende di stampa ed editoriali della Germania. Alex e Klaus Schaffrath con le loro rispettive famiglie, sono anche proprietari delle case editrici Deutscher Arzte-Verlag di Colonia e Rheinische Post Verlagsgesellschaft di D¸sseldorf. In questo articolo vediamo come la C16 ha risposto alle nuove esigenze del mercato.

La lunga storia di questa azienda di stampa vive un completo ammodernamento degli impianti con la nuova sede nella zona industriale di Geldern nel 2001 per poi aggiungere nel 2009, nonostante la recessione, i due capannoni che ospitano le rotative. Ed è proprio per affrontare le nuove esigenze di un mercato sempre più difficile, che decidono di acquistare e installare la nuova rotativa commerciale 16 pagine KBA C16. Cliente tradizionale da almeno 40 anni di altre case produttrici di macchine da stampa sia a foglio, sia rotative, L.N. Schaffrath decide, dopo una attenta valutazione di tutte le caratteristiche tecniche e commerciali, di cambiare fornitore acquistando la prima KBA C16 al mondo.

Dimostrazioni dal vivo

Il 26 novembre 2010, grazie alla disponibilità dell’azienda, oltre 170 stampatori e alcuni giornalisti della stampa di settore provenienti da tutta Europa, e alcuni dalla Cina, hanno avuto la possibilità di toccare realmente con mano e vedere la C16 all’opera nello stabilimento produttivo di Geldern, dopo una rilassante serata di benvenuto in visita presso il birrificio Diebels, noto per le sue birre Pilsen, doppio malto e la classica Alt che i frequentatori di drupa ben conoscono.

Prima di dare corso alle dimostrazioni con i tipici cambi lavoro e tirature di produzione, KBA ha ringraziato il management di L.N. Schaffrath per la disponibilità a interrompere per alcune ore la consueta programmazione produttiva per consentire anche a ciascuno di osservare ogni minimo particolare della macchina in tutti i suoi aspetti. Il direttore Dirk Devers e Dirk Alten hanno quindi presentato un breve profilo della Schaffrath DruckMedien, che conta 300 dipendenti e stampa 180 riviste per un fatturato annuo intorno ai 44 milioni di Euro. Una seconda unità, la Schaffrath Neue Medien, con 10 dipendenti ha un fatturato di 1 milione di euro all’anno. Con una 48 pagine e una 16 pagine consumano circa 25.500 t all’anno di carta. Con la 16 pagine, sono nella norma 15 cambi lavoro al giorno.

Ci è sembrato unanime il giudizio positivo ottenuto dalla C16 sia nell’osservazione dei lavori, sia nella flessibilità e produttività di questa macchina, dimostrando che L.N. Schaffrath ha saputo vedere molto avanti nel modo con cui ha affrontato un nuovo mercato assai frammentato con idee innovative: cercare una rotativa che costituisca una soluzione reale nell’affrontare le nuove esigenze dei mercati dell’editoria e della stampa commerciale.

Come gli stampatori presenti hanno avuto l’opportunità di constatare, la nuova KBA C16 può effettivamente essere la risposta alle necessità del settore, quali la richiesta di tirature più brevi, consegne più rapide, alta qualità e riduzione dei prezzi.

Ma come la C16 risponde a tutte queste esigenze?

Nel corso della dimostrazione è stato possibile avere una forte percezione delle capacità produttive della rotativa e della sua flessibilità operativa a cominciare dalla rapida regolazione in avviamento fino all’incredibile velocità con cui si effettua il cambio lastre con il sistema automatico scelto in alternativa al semi-automatico, in meno di un minuto ponendosi quindi come la più veloce attualmente sul mercato. La KBA C16, è un progetto completamente nuovo, che si basa ovviamente sulle tecnologie ampiamente collaudate della KBA Compacta 215 – semplicità operativa, affidabilità, velocità – e sulle caratteristiche innovative della KBA Compacta 217 – elevata automazione, qualità di stampe eccellente, varietà di grammature fino a 250 g/mq – tutte caratteristiche già note ai rotativisti. Quindi una macchina nuova, e innovativa, che fa dell’efficacia e della riduzione dei costi operativi e di manutenzione i suoi punti forti. Questo per ottenere un lavoro più efficiente basato su una automazione intelligente, operazioni ergonomiche, manutenzione ridotta in tutto il processo dal cambio bobine fino alla piega.

Al centro dell’attenzione degli ingegneri KBA di W¸rzburg dove la C16 è prodotta, nel progettare i nuovi moduli e le nuove peculiarità, sono stati tutti i singoli dispositivi rivisitati allo scopo di migliorarne il rendimento con l’obiettivo di ridurre i costi produttivi e di manutenzione allungando anche la durata della macchina stessa. Un esempio, che è stato notato con soddisfazione dai visitatori, è il doppio motore su ciascun gruppo stampa, nato per permettere il rapido cambio lastre, ma che ha anche il pregio sia di ridurre le forze frenanti e di accelerazione, eliminando di conseguenza le abrasioni e il consumo dei componenti e riducendo la manutenzione con relativi costi e fermi macchina, sia di offrire una maggiore affidabilità e una vita operativa più lunga.† I gruppi stampa sono raffreddati ad acqua per assicurare una maggiore stabilità durante tutta la tiratura. Il passaggio carta è stato accuratamente studiato per ridurre o eliminare ondulazioni, a volte causa di bande e irregolarità di stampa alla velocità di 65.000 copie ora.

L’assenza di corone di contatto, esclusiva di KBA fin dal 1997 sulla prima Compacta 215, come hanno osservato i più attenti tra i tecnici presenti, oltre a un minor consumo di energia e una maggior durata dei componenti d’azionamento, permette la regolazione ottimale della luce tra i cilindri portacaucciù in funzione dello spessore della carta. Non solo, ma favorendo la rigidità, permette anche una maggiore resistenza alle vibrazioni.

Altra peculiarità particolarmente apprezzata è il RollerTronic, il sistema di blocco automatico dei rulli, brevettato, peraltro non nuovo in quanto già applicato con successo, in esclusiva da KBA, su rotative commerciali e per quotidiani. Questo sistema, giudicato “amico dello stampatore” che regola automaticamente tutti i rulli inchiostratori in due minuti evitando la regolazione manuale, permette un trasferimento uniforme dell’inchiostro su tutta la larghezza del rullo e di raggiungere la ëcopia buona’ con minor consumo di carta; in più evita l’usura disomogenea dei rulli. RollerTronic permette anche di registrare i dati di inchiostrazione per successive stampe uguali o analoghe.

Il minigap dei cilindri caucciù e la regolazione della pressione senza utensili secondo lo spessore della carta, sono state due altre peculiarità molto apprezzate, come ci ha confermato il responsabile acquisti della italiana Cantelli Rotoweb , che ritiene, dopo attenta valutazione, la C16 una rotativa di sicuro interesse per un mercato competitivo come quello che dobbiamo affrontare oggi. Giudizio positivo anche da parte di Joseph Marsanasco, direttore di Rotolito Lombarda, azienda che proprio recentemente ha installato una rotativa digitale, il quale vede in C16 l’anello di congiunzione tra il digitale che avanza e le rotative offset.

Unanime quindi l’opinione positiva che ritiene la C16 la rotativa del futuro: innovativa ma sulla base dell’esperienza da cui trae tutti gli elementi collaudati positivamente dal mercato, cui sono state aggiunte alcune intelligenti soluzioni in risposta alle stringenti esigenze di un mercato altamente competitivo qual è oggi quello della stampa.

Il cliente

L.N. Schaffrath è il primo a installare la KBA C16, una macchina beta, ed è quindi un vero pioniere del nuovo corso della stampa dopo il lungo periodo di crisi. Con una forza lavoro di 300 persone, L.N. Schaffrath stampa più di 180 periodici, tra cui diverse riviste nel campo medicale, con una grande varietà di formati e tipi di carta (45% LWC, 12% senza legno), produce inserti per quotidiani, ma anche cataloghi. Lavorando in stretta collaborazione con i propri clienti è in grado di offrire anche un accurato servizio tramite il proprio sistema editoriale mettendo a disposizione la gestione dei database per la distribuzione e un servizio abbonamenti su larga scala. Sono servizi che si basano su una lunga tradizione e vasta esperienza sia nel campo dell’editoria, sia con la più recente esperienza nei cross-media su cui punta il futuro aziendale. L.N. Schaffrath è anche attenta all’ambiente: certificata FSC (Forest Stewardship Council), PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification Schemes), offre ai clienti stampati senza impatto climatico riducendo le emissioni di carbonio e mediante una politica di compensazione approvata dal PrintCo2gepr¸ft tedesco.

Ma vediamo più da vicino come l’azienda ha vissuto l’esperienza dei primi mesi operativi della C16, secondo l’opinione del direttore di produzione Rudolf Sturme.

«Le nostre aspettative da questo investimento – ha detto Herr Sturme – sono state pienamente soddisfatte, anche se ci sarà sempre posto per miglioramenti, come ad esempio nell’ottimizzazione. Con l’abbinamento di QuadTech e Graficontrol al KBA-Logotronik potremo ad esempio produrre e proporre al mercato stampati alternativi

Parlando di vantaggi ottenuti, per Rudolf Sturme i più significativi consistono nell’ottenere rapidamente alte velocità di stampa «Il vantaggio principale – sottolinea – è, comunque, per noi la possibilità di produrre con tempi di avviamento veloci per piccole tirature e grazie all’elevato livello di automazione e con meno personale.»

Parlando del mercato e della crisi in generale e in particolare nel settore della stampa editoriale drammaticamente ridotta in molti Paesi, anche in Germania la crisi non è ancora superata, ma è proprio per questo, sostiene Sturme, «che l’investimento nella C16 è una risposta in quanto con questa macchina ci portiamo un passo più avanti rispetto alla nostra concorrenza

Ma qual è stato il plus decisivo o determinante nella scelta di C16? «KBA – dice Sturme – ci ha convinti con l’eccellente automazione della loro nuova C16. Dal nostro punto di vista questa rotativa si pone al più alto livello tecnologico che sia oggi possibile ottenere.»


In sintesi le richieste del mercato e le risposte di C16

Cambi lavoro rapidi†††††††††††††††† il cambio lastre più veloce nella classe 16pp;† cambia bobine automatico con infeed integrato

Workflow integrato††††††††††††††††† KBA LogoTronic prerequisito per lavorare in JDF con integrazione CIP3 e CIP4 e link al MIS

Meno scarti in avviamento††††† KBA RollerTronic: regolazione automatica dei cilindri mediante pulsante

Tirature ridotte†††††††††††††††††††††††”Easytronic” che avvicina il break even delle rotative alla tecnologia a foglio. Tirature decisamente al di sotto delle 10.000 copie sono all’ordine del giorno per la nuova C16.

Semplicità operativa††††††††††††††† disegno ergonomico; riduzione delle distanze

Minima manutenzione†††††††††††† tessuti gommati metallici con minigap: nessuna vibrazione; nessun cuscinetto; cambi rapidi senza utensili

Qualità di stampa††††††††††††††††††† gruppi stampa ottimizzati con cilindri lastra oscillanti; minima nebbia d’inchiostro; maggiore diametro dei cilindri; alimentazione inchiostro controllabile; regolazione rapida cambio spessore carta; distributori inchiostro a temperatura controllata; conversione rapida tra bagnatura diretta e indiretta

Sostenibilità††††††††††††††††††††††††††† ridotto consumo di energia; minima emissione COV; possibilità di stampa senza alcool.

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