Macchingraf: fustellatrice digitale e rotative Gallus per etichette

Scritto da il 7 maggio 2012 in Label&Pack, TECNICHE - Nessun commento

Macchingraf acquisisce la distribuzione per il mercato italiano della fustellatrice digitale Highcon Euclid dell’azienda israeliana Highcon e completa la rappresentanza Gallus.

dal nostro inviato Andrea Spadini, Converter

In una Drupa che già nelle sue prime giornate ha ben delineato quelle che saranno le linee guida per i prossimi anni, in cui saranno le tecnologie digitali a guidare lo sviluppo anche in settori piuttosto “tradizionali” quali il packaging e la cartotecnica, Macchingraf  ha acquisito un’importante rappresentanza.
Si tratta dell’azienda israeliana Highcon, nata solo un paio di anni fa, ma decisamente intenzionata a lasciare il segno nel mercato del converting, tanto da annoverare fra le sue fila Nigel Tracey, come Sales Manager, esperto internazionale nel campo della fustellatura.

I protagonisti dell'accordo tra Macchingraf e l'israeliana Highcon

L’accordo è stato siglato il primo giorno della Drupa, e noi di Converter – siamo i primi ad avere avuto la notizia direttamente da Luca Fattorossi, direttore commerciale di Macchingraf e Francesco Diomede, Packaging e Finishing Manager di Macchingraf (nella foto) con i quali abbiamo avuto il piacere di approfondire i dettagli di questo accordo.
Un approfondimento che condividiamo con la rivista online Metaprintart, con cui siamo gemellati,
«Questa nuova collaborazione – ha precisato Luca Fattorossi –  che non entra assolutamente in conflitto con la commercializzazione delle fustellatrici Heidelberg e con i prodotti della Kama, azienda da noi rappresentata, dimostra il nostro crescente impegno nel mondo del packaging cartotecnico. Ma non solo, dato che abbiamo acquisito anche la rappresentanza delle macchine Gallus per etichette, che va ad aggiungersi alla collaborazione con la divisione folding carton sempre del gruppo Gallus, (azienda comunque partecipata da Heidelberg – ndr.), per Italia, Spagna, Grecia, Olanda e Belgio.»

La ICS 670 di Gallus per astucci pieghevoli. È una nuova acquisizione Macchingraf

 Macchingraf ha infatti acquisito per il mercato italiano la rappresentanza della Gallus per il mercato delle etichette e dell’imballaggio flessibile, che va ad aggiungersi alla rappresentanza per il folding carton attiva da due anni.
Le macchine Gallus sono soluzioni modulari, e qualora in futuro dovessero sorgere nuove esigenze, saranno aggiornabili senza problema, e senza bisogno di cambiare la macchina.
Una linea Ics 670 per astucci pieghevoli, che partendo da una bobina in cartoncino, realizza in un solo passaggio la stampa, la nobilitazione e la finitura, consegnando in uscita la scatola pronta per andare in piega incolla, è in funzione a Drupa presso lo stand Gallus, società del Gruppo Heidelberg.

La fustellatrice digitale nel dettaglio

Tornando alla Highcon Euclid, la macchina sarà disponibile dal mese di novembre presso la Planten, consociata di Macchingraf, a Bruxells in Belgio, dove saranno organizzate delle demo per le aziende interessate.
«Crediamo molto in questo progetto – aggiunge Fattorossi – che trova la sua naturale applicazione nelle brevi tirature, e siamo sicuri che il mercato recepirà positivamente questa nuova tecnologia. Ci tengo inoltre a rassicurare i fustellifici e i produttori dei materiali di consumo, che la Euclid ha di fatto eliminato nel suo workflow produttivo, che ci sarà ancora spazio per le loro soluzioni sulle fustellatrici tradizionali, ideali per le medie e lunghe tirature non coperte dalla Highcon Euclid, che quindi va a completare la nostra gamma di soluzioni per il converting.»

Un particolare della fustellatrice digitale Highcon Euclid

Con Francesco Diomede, esperto e appassionato manager di Macchingraf per il settore dell’imballaggio cartotecnico, approfondiamo la conoscenza tecnica della nuova fustellatrice digitale.
La Euclid elimina tutto il lavoro manuale di setup prima dell’avviamento e tutti gli utensili legati alla fustella, che di fatto non è presente. Lavora esclusivamente cartone, anche plastificato, di spessore compreso fra 0,3 e 0,6 mm ed è indicata per tirature fino a 10 mila fogli nel formato massimo di 76x 106 cm, raggiungendo una velocità massima di 1500 fogli ora.
«Analizzando i tempi di setup e produzione di una fustellatrice tradizionale – ci dice Diomede – è emerso che la velocità media di produzione è – con tirature inferiori a 10 mila fogli – di 3500 fogli ora, includendo i tempi di avviamento, con un fermo macchina del 40% circa.»
Onde evitare di perdere tempo e soldi, il progetto di Highcon si è concentrato sui tempi di preparazione del lavoro con una tecnologia diversa.
La cordonatura viene realizzata direttamente in macchina, su una “camicia” montata su un cilindro, sulla quale vengono estrusi i cordonatori composti da una particolare resina che polimerizza grazie alla presenza di lampade UV. Il taglio del fustellato è invece realizzato mediante tre laser, e dopo la fustellatura digitale, il foglio di macchina viene impilato in uscita.
«Non è prevista al momento una stazione di estrazione, pertanto la pulizia del fustellato sarà garantita dall’operatore, prima del passaggio in piega-incolla», spiega Diomede, annunciando che però per metà 2013 Highcon introdurrà anche una stazione di pulizia del fustellato, anch’essa estremamente innovativa come del resto lo è la Euclid. Questa soluzione sarà comunque implementabile su macchine eventualmente già installate.
Ma vediamo ora il processo di acquisizione dei dati circa il lavoro da fustellare, facendocene spiegare il  funzionmento.
«La macchina riceve il file, sia esso DXF, PDF, ILLUSTRATOR…, e successivamente inizia il processo di estrusione della resina che andrà a formare i cordonatori in senso trasversale-longitudinale sulla camicia, e viene poi avviata l’acquisizione dei dati per la programmazione del taglio laser».
Chiediamo anche a Diomede quante volte è riutilizzabile la camicia:  «La camicia sulla quale viene estrusa la resina per i cordonatori garantisce fino a 10mila fogli. Se la tiratura è inferiore, Highcon consiglia comunque di ripristinarne una nuova per il lavoro successivo. L’operazione è talmente semplice, immediata, veloce ed economica che non vale la pena rischiare di compromettere la fustellatura di una breve tiratura per risparmiare pochi euro.»
Che tipo di abilità è richiesta all’operatore? «Fondamentalmente all’operatore non è richiesta alcuna abilità particolare. Questo è uno dei grandi problemi della fustellatura tradizionale, dove al di là delle tecnologie moderne, l’operatore ha ancora un peso specifico importante sulla buona riuscita del processo di fustellatura.»
Il problema infatti, come sappiamo, risiede nel fatto che non è sempre facile reperire operatori validi e qualificati.
«La Euclid in questo senso è molto più semplice.»
La macchina è visibile in Drupa allo stand Highcon Hall 4 B28. «Per maggiori informazioni durante e dopo la fiera posso esser contattato al mio cellulare 0039 335-454435», conclude Francesco Diomede.
Macchingraf inizierà fin da Drupa la raccolta di eventuali pre-ordini, da confermare poi dopo la presa in visione della macchina nella sua versione definitiva, che sarà pronta per novembre. È presumibile prevedere le prime consegne per i primi mesi del 2013.
Sul sito www.highcon.net è disponibile un filmato di presentazione della Euclid.

Macchingraf ha aggiunto un'altra freccia al suo arco, ampliando la gamma della propria offerta, acquisendo per il mercato italiano la rappresentanza delle macchine da stampa a bobina per il mercato delle etichette e dell'imballaggio flessibile, che va ad aggiungersi alla rappresentanza sempre delle macchine Gallus per il folding carton avvenuta due anni fa. "In questi due anni abbiamo preparato il mercato alle opportunità che le soluzioni in linea delle macchine Gallus possono offrire", ci dice Emanuele Pogliani di Macchingraf, "ora con la linea per etichette, nella quale eravamo già presenti con le macchine a foglio, e flexible packaging, Macchingraf diventa un fornitore globale di soluzioni di imballaggio. Il mercato è cambiato, e oggi bisogna essere in grado di rispondere a diverse esigenze con soluzioni versatili. Le macchine Gallus sono soluzioni modulari, e qualora in futuro dovessero sorgere nuove esigenze, saranno upgradabili senza nessun tipo di problema, e soprattutto senza il bisogno di cambiare la macchina", conclude Pogliani.
Sullo stand Gallus, che ricordiamo è società del Gruppo Heidelberg, nella Hall 2 A 45 ogni giorno viene eseguita una demo di stampa, con cambio lavoro, su una linea Ics 670 per folding carton, che partendo da una bobina in cartoncino, realizza in un solo passaggio la stampa, la nobilitazione e la finitura, consegnando in uscita la scatola pronta per andare in piegaincolla.

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