Trillium: elettrofotografia combinata a gel di toner

Scritto da il 14 maggio 2012 in Pre&Stampa, TECNICHE - Nessun commento

La nuova tecnologia di stampa Trillium, presentata da Xeikon, coniuga l’elettrofotografia con un nuovo sistema di sviluppo liquido dell’immagine basato sulla tecnologia HVT (High Viscosity Toner), noto come “Quantum”.  Questa consente di ridurre i costi di gestione a fronte di tempi di produzione ottimizzati, pur mantenendo gli elevati livelli qualitativi e l’ecosostenibilità.
Per gli stampatori ciò si traduce nell’assenza di compromessi  tra qualità e produttività/costi. La nuova tecnologia sarà inizialmente integrata in una gamma di prodotti destinati ai mercati della stampa commerciale e documentale.

La tecnologia Trillium di Xeikon prevede l’utilizzo di una sospensione colloidale (detta “sol”) di toner in un liquido portante (un olio bianco di grado farmaceutico) con particelle di toner di dimensioni fino a un minimo di 2 micron, ossia fino a 4 volte più piccole rispetto al toner secco. La minor dimensione delle particelle di toner consente di ottenere un’elevata risoluzione e di ridurne i  consumi.
La tecnologia HVT (High Viscosity Toner) consente di utilizzare interspazi minimi nelle zone di trasferimento coniugando così l’elevata qualità dell’immagine all’alta velocità.
Un’altra delle caratteristiche di punta della tecnologia Trillium, che la rende particolarmente adatta ad applicazioni di stampa per marketing diretto e usi commerciali, è la capacità di stampare coperture d’immagine medio-elevate di alta qualità. Inoltre, questa tecnologia si presta bene a eventuali ottimizzazioni future in termini di velocità e larghezza.
Possedendo i brevetti sia per il toner sia per la tecnologia, Xeikon ha diritto a integrare l’HVT nelle sue macchine da stampa e a produrre i necessari materiali di consumo, mentre la tecnologia a toner rimane una valida alternativa al getto d’inchiostro, migliorando il processo elettrofotografico nel suo complesso.

Gamma delle macchine da stampa digitali Xeikon

Il nome “Quantum” era una denominazione interna utilizzata per indicare la fase di sviluppo liquido nel processo elettrofotografico di cui l’azienda ha acquisito i brevetti un paio di anni fa. Oggi la fase di sviluppo viene denominata comunemente “HVT” e costituisce parte integrante della tecnologia Trillium.

Sei fasi di stampa

Il nuovo processo di stampa si articola in sei fasi: caricamento; esposizione e cancellazione; sviluppo e pulizia; trasferimento intermedio, trasferimento del supporto e fissaggio delle particelle di toner. Le particelle di toner non vengono caricate durante la produzione, bensì prima della stampa. Trillium integra il processo di trasferimento e quello di fusione, diversamente da quanto avviene in altre tecnologie che prevedono la fase di trasfusione. Ciò consente una configurazione modulare e velocizza i tempi di produzione.
I test condotti dimostrano che la tecnologia Trillium di cui si avvale Xeikon è compatibile con gli impianti di de-inchiostrazione e riciclo attualmente in uso. Essa utilizza inoltre lo stesso tipo di sistema in resina di poliestere utilizzato dai toner a secco di Xeikon, integrando un catalizzatore ecologico, privo di composti di stagno organico. Poiché il liquido portante viene anche riciclato nel processo di stampa senza che si producano emissioni, il toner è privo al 100% di composti organici volatili (VOC).
A ciò si aggiunge il fatto che, data la possibilità di sostituire l’attuale sospensione colloidale in olio (“sol”) con bioresine e olio vegetale, il nuovo toner può diventare completamente sostenibile.
Xeikon implementerà la tecnologia Trillium dapprima in una nuova linea di macchine destinate ai mercati della stampa commerciale e documentale. La nuova serie di macchine da stampa basate sulla tecnologia Trillium verrà commercializzata in parallelo ai prodotti dell’attuale serie 8000.

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