Stampa ibrida: quando offset e digitale vanno d’accordo

Scritto da il 23 maggio 2012 in Pre&Stampa, TECNICHE - 1 Commento

Non sempre in drupa si è assistito al conflitto − si fa per dire − tra la stampa tradizionale offset e la stampa digitale inkjet per grandi volumi. Il primo esempio lo ha dato, quasi a sorpresa pur avendolo presentato in anteprima lo scorso mese di marzo nel proprio stabilimento di Radebeul vicino a Dresda, la KBA che ha lanciato la RotaJET 76, una rotativa che in Drupa ha riscontrato il meritato successo e le lodi persino da parte di Benny Landa.

Il fatto che una casa costruttrice di macchine offset di lunga tradizione come la Koenig & Bauer, che oltre alle macchine a foglio e le roto-offset, è di primaria importanza anche nella costruzione di rotative per quotidiani e persino di rotative per la stampa di banconote, veda nel digitale un futuro irrinunciabile è di per sé una buona notizia. Altre Case, invece, per ora hanno preferito affidarsi alle joint-venture accordandosi con uno o l’altro costruttore di stampanti digitali, in genere solo con accordi commerciali.
Un caso analogo, ma un po’ diverso è quello di Kodak, che ha siglato un accordo di collaborazione con la Timsons, tradizionale costruttore di rotative offset monocolore per libri. E ha inventato il termine di “stampa ibrida” (da non confondere con stampa con inchiostri ibridi di tutt’altra natura).
«Con l’adozione della stampa ibrida in continuo aumento − ha detto Chris Payne, direttore Marketing, Commercial Business di Kodak − le collaborazioni svolgono un ruolo essenziale nel quadro del nostro impegno di promozione del settore della stampa. Collaborando con partner che hanno una profonda conoscenza e una vasta esperienza in aree specifiche del segmento della stampa commerciale, possiamo contribuire al successo di quelle aziende e dei loro clienti, portando i nostri prodotti e le nostre tecnologie a un pubblico ben più vasto».
Così, invertendo i ruoli, l’approccio di Kodak verso le collaborazioni nel settore delle comunicazioni grafiche si indirizza verso la fornitura della tecnologia di base per consentire ai produttori di sviluppare nuove soluzioni.

La Timson T-Press presentata a drupa presso lo stand Kolbus per l'accordo di stampa ibrida tra Kodak e Timsons

L’ingresso di Kodak nel mondo della stampa ibrida ha quindi un nome: è la nuova Timson T-Press della Timsons Printing Machinery, che incorpora la tecnologia Kodak Stream Inkjet, facendone una macchina da stampa digitale inkjet veloce e di largo formato per la produzione di libri di testo e manuali in bianco e nero.
L’alleanza con Timsons è il primo accordo che Kodak ha siglato nel quadro del programma Inkjet Technology Partnerships (ITP).

Massima produttività

Abbiamo potuto vedere all’opera la Timson T-Press presso lo stand Kolbus dove era configurata con il sistema di finitura con piega a T (T/Fold) per produrre segnature stampate e piegate in linea con un sistema di rilegatura Kolbus per dimostrare le capacità di basse tirature di entrambi i sistemi. L’Amministratore delegato di Timsons, Jeff Ward, ha spiegato che «la Timson T-Press è stata creata a seguito della richiesta di un cliente britannico, Clays, che voleva un sistema di stampa per libri che potesse tenere il passo con la rapida crescita del mercato librario. Abbiamo scelto la tecnologia Kodak Stream Inkjet per la macchina da stampa perché offriva la soluzione migliore, in quanto rispondeva al nostro obiettivo di offrire la massima produttività, funzionalità ed economicità rispetto a qualsiasi altra macchina da stampa digitale
Si dice che la macchina da stampa monocromaticaTimson T-Press sia destinata alla produzione digitale di un volume annuo compreso tra i 5 e i 14 milioni di libri.

Operazioni di finitura allo stand Kolbus in drupa

Utilizza carta con larghezza di banda fino a 135 cm e ha una velocità massima di produzione pari a 200 metri al minuto, e può produrre più formati di libri su un’unica macchina da stampa con una varietà di soluzioni di finitura Timson.

T-Fold Kolbus

Particolare della T-Fold Kolbus

Del resto, Kodak, pur se ora parliamo di casi che non appartengono al campo della stampa ibrida, collabora da sempre con decine di aziende della offset che ne commercializzano i prodotti integrati in pacchetti di soluzioni complete per i loro clienti. Ad esempio, la stessa KBA ha integrato una soluzione di prestampa con il sistema per la gestione del flusso di lavoro Kodak Prinergy Connect in funzione con il sistema CtP Kodak Magnus 800 con l’unità a cassetti multipli e le lastre termiche Kodak Trillian SP.
Ricordiamo che il  Magnus 800 è un sistema CtP in formato otto pagine, dotato di sofisticate opzioni di automazione, che offre produttività e stabilità eccezionali per rispondere alle richieste degli stampatori offset.

Analogamente, anche Komori ha stampato lavori complessi sulle sue macchine H-UV utilizzando le lastre termiche Kodak Sword Ultra, e ha utilizzato le prove colore del sistema Kodak Matchprint Inkjet Proofing e le impostazioni di inchiostrazione sono state generate dal sistema per la gestione del flusso di lavoro Kodak Prinergy. In un’altra applicazione, Illies Graphik ha stampato in locale la rivista specializzata tedesca Deutscher Drucker su una macchina da stampa Ryobi 928 con le lastre Trillian SP.

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