Cartotecnica: accoppiamento offset

Scritto da il 18 maggio 2011 in Label&Pack, TECNICHE - Nessun commento

Grazie all’incremento di produttività e alla flessibilità della nuova accoppiatrice a foglio Foliostar 165 Matic di Asitrade, Smurfit Kappa di L¸bbecke conquista il mercato dell’accoppiamento offset. In più, completa automazione dei processi, e trasporto dei fogli alla nuova fustellatrice piana Mastercut 1.7.

Nei settori alimentare ed elettronico, i fornitori di servizi discount oggi più che mai danno sempre più importanza alla qualità di stampa. Questo vale, ad esempio, per i materiali da POS, come gli espositori, o il packaging di pronto impiego per il commercio al dettaglio.

Poiché questa crescita non poteva essere sostenuta con le macchine esistenti, Smurfit Kappa di L¸bbecke decide di installare la nuova accoppiatrice a foglio Foliostar 165 Matic, la prima a essere utilizzata nel settore del cartone ondulato in Germania, macchina prodotta dalla Asitrade, una società del gruppo Bobst. La macchina consegnata a settembre 2010 e messa in funzione in appena tre settimane in ottobre ha dato ottimi risultati.

Grazie alla nuova accoppiatrice a foglio Foliostar 165 Matic, l’impianto di produzione di cartone ondulato della Smurfit Kappa di L¸bbecke ha pressoché raddoppiato la propria produttività

L’impianto di produzione di cartone ondulato, fondato oltre 100 anni fa dalla Smurfit Kappa di L¸bbecke e che conta oltre 140 dipendenti, è oggi tra i più specializzati nello sviluppo e nella produzione di soluzioni per packaging industriale, tra cui il packaging offset e PrePrint. I clienti appartengono in maggioranza all’industria alimentare e settori limitrofi e, all’occorrenza, vengono riforniti di packaging anche su base “just-in-time”. Inoltre, nel corso dell’anno, questo impianto super moderno ha progressivamente rafforzato la propria posizione anche in settori non prettamente alimentari, come, ad esempio, il settore elettronico.

Capacità annuale quasi raddoppiata

Smurfit Kappa ha così raddoppiato la propria produzione annuale di accoppiati offset con una produttività oraria di 3.000 – 3.500 m2, con un incremento di produzione del 50-60% dovuto al nuovo impianto da 9.000 fogli ora e all’accoppiatrice a foglio Foliostar 165 Matic, che ha permesso di automatizzare altri processi del flusso di lavoro complessivo, come, ad esempio, il trasporto dei fogli fino alla fustellatrice.

L’automazione inizia già a livello dell’avviamento macchina. L’operatore specifica i formati dei fogli di stampa e dei supporti (fino a 1.650 x 1.650 mm) utilizzando lo schermo tattile dell’unità di controllo Matic S3. Quindi, vengono elettronicamente misurati i calibri di entrambi i fogli e i relativi dati vengono memorizzati, semplicemente premendo un tasto, nell’unità di controllo Matic. Nella fase successiva, il Self Setting System esegue l’impostazione automatica della macchina utilizzando 17 motori di regolazione. Se necessario, durante la produzione sarà possibile eseguire la regolazione fine di tutti i parametri utilizzando il monitor dell’unità di controllo.

Avviamento ridotto

Il tempo di avviamento, che prima andava dai 15 ai 18 minuti, si è ridotto di 10 – 12 minuti essenziale per le tirature ridotte anche per il packaging di tipo consumer con diversi cambi di lavorazione. Le tirature delle commesse variano da poche centinaia di fogli, come nel caso di certi espositori particolari, alle decine di migliaia di fogli delle tirature in serie. Molte di queste commesse sono ripetitive e quindi i dati memorizzati nell’unità di controllo Matic possono essere all’occorrenza richiamati e riutilizzati per la tiratura da ripetere. In questi casi, il tempo di avviamento macchina è di soli tre minuti.

Nella maggior parte dei casi, le grammature dei fogli di stampa utilizzati in questo impianto vanno da 160 a 230 g/m2. I fogli vengono trasportati su pallet e alimentati in automatico per mezzo di un alimentatore di nuova concezione con regolazione dinamica dell’altezza della piattaforma di alimentazione. La pila viene automaticamente centrata sulla lastra di supporto utilizzando appositi tasti di regolazione. Infine, all’operatore basta premere un tasto per sollevare automaticamente la lastra di supporto fino alla testa di aspirazione. Anche quest’ultima viene regolata sul formato corretto tramite l’unità di controllo, senza alcun intervento manuale diretto dell’operatore. Infine, le cinghie ed i rulli guida dell’alimentatore trasportano i fogli attraverso il ponte dell’alimentatore fino all’unità di accoppiamento. I fogli inferiori devono essere ancora posizionati manualmente e Asitrade sta lavorando a uno speciale dispositivo “prefeeder” in grado di automatizzare totalmente il trasporto dei fogli.

Flessibilità di scelta

Le cinghie sottovuoto temporizzate per i fogli inferiori consentono la lavorazione delle diverse tipologie di onde ed è appunto questa capacità di trattare cartoni ondulati di tipo EE ed FE che costituisce un punto di forza dell’impianto di L¸bbecke. Anche in questo campo l’azienda è pronta ad affrontare nuove sfide e con la Foliostar 165 Matic si possono trattare tutti i tipi di onde e double face di spessore fino a 10 mm.

I fogli di cartone ondulato alimentati vengono trasportati all’unità di incollatura, che è già regolata con la massima precisione e, se necessario, applica un sottilissimo strato di colla sui fogli inferiori. Pertanto, si possono ottenere ottimi risultati anche nelle incollature “double face” su cartoni ondulati chiusi. L’unità è in grado, a seconda delle esigenze, di trasportare i fogli in entrambe le direzioni, quindi come onda orizzontale o verticale, a scelta.

Nel processo è stato integrato un mixer che miscela l’adesivo PVA con il 40% di aria compressa. Come risultato, con un adesivo medio viene introdotta meno umidità nel processo, a tutto vantaggio della piattezza dei fogli. Nel contempo, questa unità è in grado di ridurre a 12 ore il tempo di sosta e asciugatura intercorrente tra l’operazione di accoppiamento e le ulteriori lavorazioni necessarie. Dunque, oggi la lavorazione è molto più rapida e flessibile a tutto vantaggio dei clienti che possono ottenere consegne più veloci. Da sottolineare anche il notevole risparmio di colla, circa il 20%, con conseguente riduzione dei costi di produzione.

Accoppiamento

Dall’unità di incollatura, i fogli inferiori passano all’unità di accoppiamento e, in parallelo, i fogli di stampa vengono trasportati attraverso una rampa fino al punto di accoppiamento. Il processo di accoppiamento è scandito in modo talmente preciso che nonostante la grande velocità di trasporto, i fogli si posizionano esattamente uno sopra l’altro. In precedenza, la tolleranza di accoppiamento variava tra 1 e 3 mm, mentre oggi la Smurfit Kappa di L¸bbecke produce con una tolleranza massima di ± 0,5 mm.

Dopo l’accoppiamento, i fogli passano attraverso una sezione di compressione del foglio singolo che fino ad ora poteva essere realizzata solo su accoppiatrici inline. Questa operazione garantisce una perfetta adesione dei fogli (di stampa e inferiori) fin dalle prime fasi senza rischio di schiacciamenti e velocizza il successivo trasporto dei fogli attraverso il nastro in continuo fino al raccoglitore in uscita.

Grazie alla maggiore stabilità, alla precisione dell’incollatura e all’affidabilità del processo di accoppiamento, risultano chiaramente diminuiti anche gli scarti di lavorazione. In fase di avviamento di una nuova commessa, l’operatore ha la possibilità di lavorare un singolo foglio, il che gli consente di testare in anticipo tutti i parametri di produzione.

L’accoppiatrice a foglio Foliostar 165 Matic dispone una sezione di compressione del foglio singolo

Fustellatura

La maggior parte dei fogli accoppiati viene automaticamente trasportata dall’uscita alla fustellatrice piana Mastercut 1.7, che elimina totalmente dal processo di accoppiamento a foglio il trasporto tramite carrello elevatore per la fase di lavorazione successiva, cosa che rende più sicuro il lavoro degli operatori. Una delle principali funzionalità della fustellatrice è il Power Register System, che funziona con telecamere a elevata sensibilità in grado di rilevare i bordi dei fogli o le speciali segnature di registro. In base alle informazioni raccolte, i fogli vengono preparati con grande precisione per la fustellatura. Il risultato è un registro di estrema precisione.

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