Stampa UV: rivoluzione compact

Scritto da il 7 giugno 2011 in Pre&Stampa, TECNICHE - Nessun commento

Importanti novità nel mondo della stampa con inchiostri UV, sono state presentate in Germania, presso la sede di IST METZ a N¸rtingen (Stoccarda), in occasione degli UV Days, l’incontro biennale che fa il punto sulla tecnologia UV per la stampa offset, cui ha partecipato una nutrita schiera di stampatori provenienti da tutta Europa. Una novità nella nobilitazione a ridotti costi di investimento e consumi, e una rivoluzione nella stampa digitale con l’UV LED.

Dopo le continue innovazioni degli anni passati, che portarono a ridurre i consumi energetici e miglioramenti nella gestione del riscaldamento del supporto stampato, particolarmente importante nella stampa su plastica e film flessibile, dopo gli annunci della Drupa 2008 relativi all’innovativo UV LED a basso consumo di energia, questa volta IST ha compiuto un notevole passo avanti che potrebbe rivoluzionare il mondo della stampa offset, e anche digitale.

Le novità consistono sia negli sviluppi della promettente tecnologia LED, sia nella rivoluzionaria innovazione di un nuovo processo di stampa con inchiostri “Alta Reattività” ottenuta con la tradizionale tecnologia a lampade UV grazie alla collaborazione con produttori di inchiostri europei.

Una sola lampada UV

Denominata IST Compact, la nuova unità di essiccazione, prevede una lampada con specchio riflettore URS freddo e dispositivi elettronici di potenza ELC. La lampada è raffreddata ad acqua e ha un sistema di aspirazione che elimina ogni residua traccia di ozono; e in più, come accennato sopra, ha un costo nettamente inferiore a quello delle lampade a LED.

La grande novità, che piacerà molto agli stampatori commerciali, è la possibilità di fruire dei vantaggi dell’UV, ma con minori investimenti, ottenendo praticamente gli stessi risultati del consolidato trattamento UV tradizionale (curing), con un solo gruppo di essiccazione posto dopo l’ultimo gruppo stampa per una quattro/cinque colori (o due gruppi nel caso di una otto colori con voltura). Non solo, ma cosa più importante, una sola lampada a basso consumo che, grazie a una nuova combinazione di lunghezze d’onda e di vapori (il cosiddetto ëdoping’ della lampada) e dei nuovi inchiostri UV ad Alta Reattività, permette il trattamento a freddo e con un basso consumo di energia, paragonabile a quello dei LED.

 

Assommando queste due caratteristiche, la novità piacevole è che uno stampatore può, oggi, attrezzare la propria macchina da stampa con un investimento minimo e avvantaggiandosi di questi vantaggi:

– essiccazione immediata

– evitare la verniciatura all’acqua di protezione

– evitare l’uso del forno IR/AC

– evitare l’uscita allungata della macchina da stampa

– evitare l’uso di polvere antiscartino

– lavorazioni successive senza attesa, ripassaggio in volta, taglio, punto metallico ecc.

– eliminare sfregamenti sul foglio.

La lampada a basso consumo può essere anche utilizzata per la stampa con inchiostri UV ënormali’. Un vantaggio non solo in termini di qualità, ma anche di produttività, soprattutto quando sono previste lavorazioni successive che possono essere eseguite immediatamente senza attendere i tempi di asciugatura, e per le tirature corte che richiedono diversi cambi lavoro durante la giornata.

Gli inchiostri ad alta reattività

Questa innovazione tecnologica è stata resa possibile dai nuovi inchiostri reattivi, sviluppati, al momento, da due case produttrici europee, originariamente progettati per la tecnologia LED UV. Le curve colore dei nuovi inchiostri sono le simili a quelle degli inchiostri UV convenzionali. Le Case produttrici indicano per questo nuovo tipo di inchiostro l’impiego di “rulli bivalenti”.

Nel corso delle dimostrazioni sulla macchina da stampa offset – una Heidelberg Speedmaster 7 colori con gruppi di verniciatura – che IST possiede presso il proprio demo-center, è stato evidenziato tuttavia, come al momento l’innovativo IST Compact sia previsto per la sola stampa commerciale e quindi non ancora adatta alla stampa su materiale dedicato al packaging a diretto contatto con gli alimenti. Le ragioni sono facilmente intuibili, in quanto non c’è sufficiente esperienza e casistica che abbia potuto dimostrare l’assoluta assenza di migrazione.

Costi energetici

Al momento quindi, mentre per il packaging resta raccomandata la tecnologia UV tradizionale con interdeck su ogni gruppo stampa più l’unità finale, il sistema IST Compact, è destinato a quegli stampatori commerciali che intendono migliorare la propria produzione, ampliare le proprie offerte, senza dover sostenere investimenti importanti e, soprattutto, senza dover fare i conti con un incremento dei consumi energetici.

A questo proposito i dati forniti sono interessanti: poiché la nuova lampada IST Compact consuma 150 W/cm e si richiede una sola unità: lavorando su tre turni (4500 ore) e considerando il costo dell’energia pari a 0,11 €/kW, e un rapporto tra produzione e fermo macchina di 65/35, si ottiene un costo annuo pari a 7.000 €contro 22.000 € con un sistema UV tradizionale; quest’ultimo paragonabile al costo di esercizio industriale per la gestione dei forni IR/AC.

Lascia un commento