Stampa e taglio: come calibrare costi e investimenti

Scritto da il 19 novembre 2012 in Comunicazione Visiva, TECNICHE - Nessun commento

Presso il Laboratorio Zund di Lodi si sono svolti i Production Days, due giornate all’insegna di una iniziativa che potremmo chiamare “investimento consapevole”, mirato alle piccole e grandi realtà del mondo della comunicazione esterna, ma anche stampatori tradizionali alla ricerca di nuovi mercati.

Gianluca Bondioli, di ZundLab e Matteo Redaelli di Logics, che rappresentano la società svizzera produttrice di sistemi di taglio, fustellatura, cordonatura e fresatura digitale Zund rispettivamente per i mercati della grafica e della cartotecnica, hanno accolto, insieme ad alcune società partner, un centinaio di operatori provenienti soprattutto dalle regioni del nord Italia.
Lorenzo Villa, il consulente che ha coordinato l’evento, ci ha illustrato il concetto che è alla base di questa iniziativa rivolta in particolare a quanti non hanno avuto modo di visitare la recente Viscom a Milano, o di soffermarsi allo stand con sufficiente tempo e attenzione. In più, a differenza di Viscom, qui si è allestita quella che potrebbe essere un’azienda tipo per realizzare qualsiasi genere di lavoro di stampa e taglio per una notevole varietà di applicazioni.

Prestampa mirata

Si partiva dalla gestione dei file mediante il software di progettazione Impact Design Primary 3D distribuito da Logics e le soluzioni per il flusso di lavoro Onyx, passando per la stampa roll-to-roll su materiali adesivi con inchiostri Triangle su hardware Roland e per la stampante inkjet UV ibrida di Neoltarrivando, naturalmente, al taglio e alla finitura con i due sistemi modulari Zund in due diverse configurazioni e misure (modelli S3 e G3). Il tutto secondo un concetto alla base dell’iniziativa: calibrare gli investimenti perché sistemi sovradimensionati o sottodimensionati sono per l’azienda un costo e non un profitto.

La struttura ha dimostrato la possibilità di poter lavorare secondo un modello di integrazione tecnologica per gestire una produzione profittevole, riducendo i costi anche operativi e di materiali consumabili, con riduzione delle problematiche e degli sprechi.
Si parte dal software Impact per una progettazione consapevole e mirata al lavoro che deve essere eseguito, passando attraverso il flusso di lavoro Thrive di Onyx. Quest’ultimo ha il pregio di essere studiato per un approccio assolutamente semplice.
«Il concetto alla base di Onyx, ha detto Marco Cisani, è quello di fornire al cliente anche non esperto la possibilità di lavorare con un software sempre aggiornato è più performante, produttivo e stabile

Per ottenere questo a costi assai limitati, e a volte senza alcun costo di aggiornamento, Onyx invita i propri clienti a dare un feedback delle proprie esperienze permettendo così al fornitore di contribuire a migliorare il prodotto di base. È una forma di collaborazione che vede nel proprio cliente un vero partner, nei fatti piuttosto che a slogan.
Sia Cisani, sia Redaelli invitano quindi il cliente a esplorare e approfondire le conoscenze delle tecniche per sfruttare al massimo le potenzialità della tecnologia a disposizione e per estendere la propria attività a nuovi business e mercati.
«Noi li invitiamo a chiamarci non solo quando hanno un problema, ma per creare un rapporto costante con il fornitore, che riteniamo sia l’unico modo per contribuire alla crescita dell’azienda e alla valorizzazione dell’investimento
Be stupid” – recitava un cartello nel laboratorio – “non cercare di ottimizzare ciò che lo è già ed è affidabile grazie a un software e a sistemi di controllo preimpostati“.

Inchiostri efficaci ed economici

Un secondo aspetto molto interessante e accattivante per i visitatori, è la disponibilità di “inchiostri alternativi” formulati e collaudati per pagare il giusto prezzo con qualità pari a inchiostri OEM se non meglio. In tal senso è scesa in campo la multinazionale leader di mercato Sakata INX, con l’ormai noto brand Triangle. Con i software e il color management proposti da Logics e Onyx, inoltre, c’è la possibilità di usare meno inchiostri, che significa stampare meglio e di più.
Sempre mirando al risparmio e alla riduzione degli sprechi si invitano gli operatori di prestampa a organizzare più immagini sul supporto di stampa e posizionare correttamente il file, il che significa oltre a non sprecare materiale anche la possibilità di riutilizzare parti di materiale avanzato.

Stampa e taglio

Passando alle fasi produttive un’altra raccomandazione soprattutto rivolta ai neofiti, è quella di programmare di lavoro accorpando le commesse simili, evitando di cambiare lavoro e materiale in continuazione.
Ma l’altra raccomandazione, valida anche per operatori esperti è quella di fare sempre attenzione a mantenere temperature, umidità e illuminazione ottimali durante tutta la produzione perché questo migliora le prestazioni delle macchine e degli operatori. Inoltre è molto importante una corretta e costante manutenzione: pulire i macchinari la mattina prima di iniziare il lavoro di produzione e la sera al termine del turno di lavoro per produrre di più e meglio.
Le macchine esposte, caratterizzanti una piccola azienda a ciclo completo sono un plotter Roland DG  VersaCAMM  VS-840 roll-to-roll alimentato con i performanti inchiostri eco-solvent alternativi Triangle EDX che appartiene alla linea di stampanti per la comunicazione digitale dotate di facilità d’uso e minimi tempi di apprendimento.

Il plotter di stampa ibrido inkjet UV di Neolt

Altro plotter da stampa è AsterJet di Neolt, una macchina ibrida roll-to-roll che può essere facilmente utilizzata per la stampa su materiali rigidi. La stampante installata in ZundLab era configurata a quattro colori più bianco e testine inkjet della Xaar, il tutto gestito dal software di stampa Onyx.  Nel corso della dimostrazione abbiamo potuto constatarne l’eccellenza della stampa dei pieni come si vede in questa immagine.
Infine due plotter da taglio Zund: uno per il piccolo e medio formato (il nuovo S3) e il secondo per il grande e grandissimo formato (G3).
Soluzioni entrambe modulari che quindi possono crescere insieme all’azienda. Il primo è un plotter della nuova generazione Zund S3 che introduce diverse innovazioni, tra cui i motori diretti e la movimentazione su guide magnetiche che consentono la pressoché totale assenza di vibrazioni e di rumore.
Dotato di unità roll-off per i supporti in bobina, il sistema è in grado di lavorare una vasta gamma di materiali: tessuti, vinili, cartone, alluminio, film e materie plastiche. Concepito in un’ottica di riduzione degli ingombri, Zund S3 è un prodotto le cui possibilità applicative si ampliano ulteriormente con l’aggiunta di vari utensili di taglio e cordonatura e di una fresa 3D.

 Il secondo sistema operativo presso lo ZundLab era uno Zund G3, l’ammiraglia di casa Zund dedicata ai grandi e grandissimi formati in grado di velocizzare e automatizzare il flusso di lavoro nel finishing digitale. G3 era equipaggiato con Prepare-it, un software di gestione integrato nel dispositivo di rilevamento automatico dei registri, che guida il grafico verso il conseguimento del risultato finale attraverso tre semplici passaggi.
Scopriamoli: nella prima fase il software importa i file da stampare, estrapola i tracciati di fustellatura e li associa agli utensili di taglio/cordonatura/fresatura, ridimensionando e creando abbondanze o pannelli.
Successivamente Prepare-it dispone attorno alle grafiche da scontornare i riferimenti di registro, che verranno utilizzati dal plotter per rilevare la posizione della stampa ed eventualmente compensarne le deformazioni. Un codice a barre può essere aggiunto alla grafica per il suo riconoscimento automatico senza bisogno di richiamare il file e con l’esclusione di qualunque possibilità di errore. Nell’ultimo passaggio, il software ottimizza lo sfruttamento dei supporti e la produttività delle stampanti, collocando con la massima precisione tutti i lavori da stampare sulla stessa lastra/bobina (nesting). 
Un’arma segreta, questa, che si aggiunge alle caratteristiche che hanno decretato il successo di G3: solidità e robustezza della struttura, ergonomia, facilità d’uso, consumi energetici ridotti e modularità. Un concetto, quest’ultimo, che Zund ha ulteriormente esaltato nella progettazione di G3. I nove modelli di cui si compone la serie di plotter sono compatibili con tutti gli utensili (11) e i dispositivi automatici di alimentazione dei supporti. Ciò significa per gli operatori convenienza e ritorno dell’investimento sia a breve sia a lungo termine. Convenienza testimoniata da una lunga serie tra i più importanti stampatori digitali italiani che per le operazioni di taglio e finitura hanno scelto G3.

 

 

 

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