Qualità negli imballaggi in cartone ondulato

Scritto da il 5 marzo 2013 in Label&Pack, TECNICHE - Nessun commento

Con gli ultimi aggiornamenti tecnologici al casemaker Bobst installato due anni fa Ghelfi Ondulati è pronta a conquistare il mercato degli imballaggi in cartone ondulato con stampa di alta qualità.

 di Andrea Spadini (per gentile concession della rivista Converter-Cartotecnica)

Sono passati poco più di due anni e mezzo dall’installazione presso Ghelfi Ondulati della linea casemaker FFG 924 NT RapidSet di Bobst, nata con una configurazione tecnica già piuttosto completa in grado di eseguire una produzione industriale di ottimo livello. La macchina fu inserita in azienda per il mercato ortofrutticolo, uno dei settori nei quali Ghelfi Ondulati è leader di mercato. L’installazione del casemaker prevedeva due fasi, la seconda delle quali è stata recentemente portata a termine, al fine di poter raggiungere livelli qualitativi di eccellenza.
«Vorrei sottolineare l’importanza del concetto di modularità delle nostre soluzioni», dice Carlo Tarello Sales Manager Corrugated board di Bobst Italia, «grazie alla quale la linea, con dei piccoli interventi successivi all’installazione può essere implementata con soluzioni tecniche in grado di migliorarne ulteriormente le performance».
Nel caso specifico dell’azienda valtellinese, è stato inserito un sesto gruppo stampa – che era comunque già previsto – e un sistema completamente automatico per il cambio dei cilindri anilox, dotato di un particolare carrello navetta. Questo, muovendosi automaticamente sotto la macchina, posiziona rapidamente e in totale sicurezza i cilindri anilox sul gruppo di stampa richiesto, secondo uno schema prefissato dall’operatore.
È disponibile inoltre sotto l’introduttore della linea un ulteriore magazzino per gli anilox, che possono essere prelevati con la stessa modalità.
La macchina è stata inoltre dotata di un sistema di asciugatura a infrarossi che garantisce la possibilità al cliente di poter stampare su diversi tipi di supporto, comprese le carte semipatinate e patinate necessarie a raggiungere livelli grafici di alta qualità.
«C’è anche un’ultima novità che intenderemo presentare, e che riguarda il lavaggio automatico dei cilindri anilox direttamente in macchina.» Questo è un progetto che Bobst Lione ha deciso di sviluppare in collaborazione con Simec, azienda italiana leader nella produzione e nella gestione dei cilindri anilox.  «Riteniamo infatti che oggi sia indispensabile offrire ai clienti quanto di meglio sia disponibile sul mercato, e per farlo è assolutamente necessario lavorare in partnership con altre aziende in grado di mettere a disposizione il proprio know how e la propria tecnologia. Negli ultimi dieci anni la stampa flessografica applicata al cartone ondulato ha conosciuto importanti sviluppi e Bobst ha investito costantemente in ricerca e sviluppo ponendosi ai vertici del proprio settore in termini di qualità e innovazione al servizio del cliente finale, dal quale provengono continui e stimolanti feedback» ha aggiunto Carlo Tarello. ghelfi0007

Innovazione e ricerca

Ghelfi Ondulati è da sempre considerata un’azienda animata da un forte spirito innovativo, ponendo al centro della propria filosofia la stampa di alta qualità per imballaggi dal grande effetto visivo. Questo oggi è un concetto quasi completamente assimilato dal mercato, ma qualche tempo fa non era così ed erano poche le realtà produttive disposte a investire in tecnologia e ricerca – Ghelfi detiene numerosi brevetti di nuovi imballaggi -, per poter offrire confezioni che oltre a essere resistenti e assolvere ai propri compiti di protezione e trasporto del prodotto, fossero anche belli, svolgendo dunque anche una funzione di marketing e promozione del prodotto stesso.
«Nel momento in cui abbiamo deciso di entrare nel mercato degli imballaggi industriali, abbiamo messo a frutto tutto il nostro know-how e l’esperienza acquisita nel campo degli imballaggi ortofrutticoli, un settore che abbiamo contribuito a nobilitare con stampe grafiche di elevata qualità e con soluzioni tecniche innovative al servizio di quel mercato» dice Fabio Esposito direttore di Ghelfi «e quando abbiamo dovuto scegliere su quale casemaker puntare per il nostro futuro, la flessibilità della macchina è stata la caratteristica imprescindibile per le nostre esigenze, poiché con la stessa macchina eseguiamo dalle scatole semplici a elevate velocità, fino agli imballaggi di altissima qualità
«Queste caratteristiche – prosegue – le abbiamo ritrovate nella linea della Bobst Lione che ci ha garantito semplicità d’uso, alte prestazioni, facilità di implementare attrezzature ausiliarie e la capacità di tenere il registro di stampa, caratteristica questa assolutamente necessaria nel momento in cui ci si rivolge al mercato dell’High Graphics. Siamo inoltre molto soddisfatti di aver aggiunto il sesto colore, poiché noi avevamo previsto la configurazione a cinque, ma poi effettivamente abbiamo visto che il mercato richiede anche il sesto gruppo e, grazie alla grande flessibilità della linea, è stato facile aggiungerlo» conclude Esposito, evidenziando inoltre l’importanza della sinergia con la Simec che è stata fondamentale per ottenere la configurazione di anilox ottimale per risultati di eccellenza.
Oggi la linea risulta dunque completa e dal punto di vista della produzione la macchina è in grado di garantire gli obiettivi che il management di Ghelfi di era prefissato al momento dell’acquisto, riuscendo a soddisfare sulla stessa macchina sia le esigenze di alta produttività che di qualità.
La forza commerciale di Ghelfi Ondulati sta iniziando a proporre al mercato queste soluzioni di imballaggio, e anche se al momento non si va a pieno regime di lavoro della macchina, ci si aspetta che si potranno a breve ottenere buoni risultati.
«Un aspetto che avevamo sottovalutato – dice ancora Esposito –, ma che si è evidenziato grazie al continuo confronto con i clienti, è l’esigenza del settore industriale di ottenere una buona qualità di stampa anche su carte cosiddette povere. A differenza del settore ortofrutticolo, pertanto stiamo eseguendo delle sperimentazioni per elevare i risultati qualitativi di stampa su qualsiasi tipologia di supporto».

Lo staff di Ghelfi, Bobst e Simec al termine del upgradfing della macchina

Lo staff di Ghelfi, Bobst e Simec al termine del upgradfing della macchina

Terminata dunque la fase dell’installazione e dell’upgrade della macchina, Ghelfi ora si concentrerà sulla certificazione del prodotto finale che prevede un paio d’anni di lavoro e che, oltre alla qualità dello stampato, coinvolgerà anche la fase di piegatura e incollatura della scatola, per una produzione totalmente controllata e certificata in tutti i suoi aspetti.
«Da costruttore di macchine non posso che esprimere felicità nel poter lavorare in partnership con Ghelfi Ondulati che da sempre ci ha dimostrato una grande collaborazione e un’apertura che non è facile trovare ovunque – ha detto Olivier Robin, Area Sales Manager Bobst Lione – e che ci garantisce dei feedback importanti per lo sviluppo delle nostre macchine. Le nostre soluzioni sono progettate per realizzare le scatole in linea in un solo passaggio. Vorrei sottolineare che negli ultimi anni oltre all’attenzione durante la fase di stampa, è stata data molta importanza dai nostri progettisti anche alla fase di fustellatura, fondamentale per garantire poi una perfetta lavorazione in linea e garantire dunque una produzione veloce e di qualità ».
Il calo dei consumi, anche nel settore ortofrutticolo, si è fatto sentire e i clienti sono sempre più attenti all’aspetto economico; da qui dunque la sfida del produttore di imballaggi che a parità di qualità deve essere in grado di competere anche dal punto di vista del prezzo finale del prodotto e dunque deve agire sui propri costi e sulla propria produzione, che sia dal punto di vista tecnologico che organizzativo deve essere ottimizzata per poter rispondere alle nuove sfide imposte dal mercato, trasformando uno stato di necessità in opportunità, proprio come ha deciso di fare Ghelfi Ondulati.

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