Offset a tamburo centrale per flessibile

Scritto da il 7 maggio 2012 in Label&Pack - Nessun commento

Nasce la Comexi C18, prima macchina offset a tamburo centrale per la stampa del film flessibile, senza solventi e fotoiniziatori, adatta anche per l’imballaggio alimentare.

Lo stabilimento Comexi a Girona (Spagna)

Una interessante novità viene da Comexi Group azienda spagnola specializzata nella costruzione di macchine per la stampa flessografica, slitter e laminatori.
Si chiama Comexi C18 ed è la  prima macchina offset a tamburo centrale per la stampa del packaging flessibile. Il fatto di utilizzare la stampa offset comporta diversi vantaggi rispetto alle tradizionali macchine flessografiche, per la qualità, e alla rotocalco, per i costi ridotti.
La Comexi C18 è frutto di cinque anni di ricerca e viene presentata in questi giorni per la prima volta alla drupa 2012.

La offset C18 a tamburo centrale

Le peculiarità essenziali sono la configurazione a tamburo centrale, il formato variabile, l’utilizzo di inchiostri senza solventi a polimerizzazione EB.
La qualità è dunque quella della stampa offset con il pregio di una elevata stabilità del registro e predittibilità del colore, grazie proprio alla configurazione con tamburo centrale.
Questo, insieme ai servomotori individuali per ogni cilindro stampa, permettono una rapida regolazione del registro colore che mantengono accuratamente preciso per tutta la tiratura. Inoltre, l’utilizzo di sleeve leggeri in alluminio o in poliuretano, la stampa è altamente ripetibile e i cambi lavoro sono molto rapidi.
Dovendo lavorare su pellicola soggetta a deformazione e sensibile al calore, è stato scelto di utilizzare inchiostri a polimerizzazione mediante Electron Beam (EB) che hanno il vantaggio, rispetto agli inchiostri a essiccazione UV, di non aver bisogno di fotoiniziatori, oltre a non produrre calore per le radiazioni IR residue.
La Comexi C18 permette nel complesso una riduzione dei costi di stampa per metro quadro del 30% nelle basse e medie tirature, e del 50% nelle alte tirature.
Tutte le impostazioni della prestampa e stampa possono essere salvate in un file da riutilizzare nelle ristampe.
La tecnologia offset permette infine di utilizzare tutte le tecniche di retinatura disponibili anche quelle digitali di ultima generazione, con copertura dal 2% al 98%.
L’assenza di solventi e il basso consumo di energia ne fanno una macchina ecosostenibile anche per il green printing.

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