I muda

Scritto da il 3 aprile 2009 in Varie - Nessun commento

I sette sprechi (muda)

I seguenti “sette sprechi” (muda) identificano e classificano risorse che usualmente sono degli sprechi. Essi sono stati identificati da Taiichi Ohno, ingegnere capo Toyota, come parte del Toyota Production System:

Difetti alla qualità portano il cliente a rifiutare il prodotto. Lo sforzo necessario a creare questi difetti è uno spreco.

Sovrapproduzione: è la produzione o l’acquisizione di beni prima che siano effettivamente richiesti. è uno spreco molto pericoloso per le aziende perché tende a nascondere problemi di produzione. La sovrapproduzione deve essere immagazzinata, gestita e protetta, generando quindi altri sprechi.

Trasporti: ogni volta che un prodotto è trasferito rischia di essere danneggiato, perso, ritardato, ectc., e diventa un costo che non produce valore. I trasporti non introducono alcuna trasformazione al prodotto che il cliente sia disposto a pagare.

Attese: si riferisce sia al tempo impiegato dai lavoratori nell’attesa che la risorsa sia disponibile, sia al capitale immobilizzato in beni e servizi che non sono ancora stati consegnati al cliente.

Scorte: siano queste in forma di materie prime, di materiale in lavorazione (WIP), o di prodotti finiti, rappresentano un capitale che non ha ancora prodotto un guadagno sia per il produttore sia per il cliente. Ciascuna di queste tre voci che non sia ancora elaborata per produrre valore è uno spreco.

Movimento: simile ai trasporti, anziché ai prodotti, si riferisce ai lavoratori o alle macchine, che possono subire danneggiamenti, usure, problemi di sicurezza.

Processi inutilmente costosi: usare risorse più costose del necessario per le attività produttive o aggiungere funzioni in più, oltre a quelle che aveva originariamente richiesto il cliente, produce solo sprechi. C’è un particolare problema in tal senso che riguarda gli operatori che, se possiedono una qualifica superiore a quella necessaria per realizzare le attività richieste, generano dei costi per mantenere le proprie competenze che vanno sprecati nella realizzazione di attività meno qualificate.

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