ANTIEROI è la mostra della battaglia di Anghiari di Leonardo Da Vinci che sarà in mostra dal 19 settembre al 25 ottobre presso la Tipografia Grifani Donati 1799 di Città di Castello.

Il Museo della Battaglia di Anghiari e la Tipografia Grifani-Donati 1799 inaugurano una collaborazione, che ha il suo primo appuntamento nella mostra Antieroi allestita presso la Tipografia Grifani Donati – la più antica in Italia attiva ininterrottamente dal 1799 in Città di Castello, dove è tuttora nell’originaria sede secentesca di corso Cavour, 4.
Prendendo a pretesto l’esposizione di dell’incisione di Antonio Fedi (acquaforte) e Matteo Carboni (bulino), ci si è rivolti a quattro artisti locali come Alessandro Bacchetta, Andrea Lensi, Fabio Mariacci, Giampaolo Tomassetti per testimoniare quanto, sia pur con procedimenti differenti, il linguaggio dell’arte non sia affatto soggetto a corrosione temporale ma si affermi in un continuo presente dialogante.

Utilizzando le antiche tecniche di stampa della Tipografia Grifani Donati, gli artisti presenteranno una neo-interpretazione dell’evento storico de La Battaglia di Anghiari, mettendo in risalto la figura dell’antieroe con un linguaggio personale e contemporaneo.

A partire da sabato 19 settembre le opere, realizzate presso la tipografia, verranno esposte in dialogo con l’incisione ottocentesca.

L’iniziativa è presentata il 19 settembre alle ore 18.00 presso il Salone Gotico del Museo del Duomo di Città di Castello con la conferenza “Perché antieroi? La Battaglia di Anghiari di Leonardo nell’opera incisa”, con interventi di Gabriele Mazzi, Direttore Museo della Battaglia e di Anghiari; Gianni Ottaviani della Tipografia Grifani Donati 1799; Catia Cecchetti del Museo Diocesano e Francesco Pullia, scrittore.

La mostra comprende anche un importante prestito da parte del museo anghiarese: un’incisione di Antonio Fedi e Matteo Carboni rappresentante ‘La Battaglia di Anghiari di Leonardo Da Vinci‘. È da quest’opera che nasce infatti l’idea del progetto, proponendo una lettura diversa dell’opera leonardiana, incentrandosi sugli “antieroi” presenti nell’iconografia.

La Battaglia di Anghiari è stata sempre considerata dagli storici dell’arte come un insuccesso leonardesco, considerato anche il fatto che l’opera, commissionata nel 1503, rimase incompiuta […]

Dagli schizzi preparatori, nonché dalle copie del progetto dovute ad artisti e incisori suoi contemporanei, si può desumere una straordinaria messinscena compositiva, dominata da eccezionale vorticismo, il cui scopo è la rappresentazione dell’umana ferocia, specie di quella di cui erano espressione i capitani mercenari del tempo, e della contrapposizione simbolica tra la sconfitta veemenza da un lato e la vincitrice prudenza dall’altra.
Paradossalmente l’eroismo scaturisce nell’opera di Leonardo proprio da un antieroismo di fondo che la rende tremendamente attuale.” (Francesco Pullia)

ANTIEROI Anghiari