# MetaPrintArt > Rivista di tecnica e cultura grafica > Contact: info@metaprintart.info ### Articoli #### (No Title) 1751_OKI #### Perché salvare il Manifesto Riceviamo un appello, che volentieri pubblichiamo, perché siamo sostenitori convinti della libertà di stampa. Ciascuno ha poi il diritto di leggere o non leggere ciò che crede, ma ciascuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, purché con questo non leda i diritti di libertà degli altri. Ciò premesso, riteniamo che un giornale come 'il manifesto' per la sua storia, per le sue posizioni, a volte anche radicali, abbia fatto crescere il nostro Paese soprattutto in senso culturale. Le pagine culturali de 'il manifesto' sono portate a esempio per i propri contenuti. Questo il comunicato: "Consapevole che la chiusura di un giornale di carta, figlio naturale della cultura gutenberghiana per la trasmissione dei saperi così come Il Manifesto, significa restringere il campo dell’informazione, anche scomoda, l’Armus appoggia l’invito di Arianna Di Genova, giornalista de Il Manifesto e di Giorgio Di Genova, intellettuale, amico dell’Armus: COMPRIAMO UNA COPIA O PIU’ COPIE DE IL MANIFESTO PER I PROSSIMI TRENTA GIORNI, REGALIAMOLO AGLI AMICI, FACCIAMOLO CONOSCERE AFFINCHÉ UNA VOCE IMPORTANTE PER IL NOSTRO PAESE NON SIA COSTRETTA A TACERE PER SEMPRE. L’Armus Archivio Museo della Stampa di Genova è vicino a tutta la Redazione." Copia del quotidiano il manifesto Dall'appello della redazione apparso sulla copia del quotidiano riprodotta qui a fianco: "la fine del manifesto sarebbe la vittoria senza prigionieri di un sistema che considera la libertà di stampa non un diritto costitutzionale, ma una concessione per un popolo di sudditi... siamo profeti disarmati contro il successso del populismo, che urla contro il potere assumendone modi e fattezze... Adesso che tutti hanno imparato lo slogan dei beni comuni, lasciateci la presunzione di avere rappresentato una delle sue radici, antica e disinteressata,"...   #### "Fiori di Lino" a San Marino Giovedì 16 maggio 2013, presso la Biblioteca di Stato e Beni Librari della Repubblica di San Marino, è stata presentata la plaquette «Fiori di Lino», un poetico omaggio alla linotype e ai linotipisti. La copertina "Fiori di Lino" con la riga linotipica inserita nel dorso Il libretto, pensato e curato da Gabriele Geminiani, è stato stampato al torchio (in trentacinque copie) dall'artista-stampatore Umberto Giovannini e rilegato a mano con carte pregiate dal legatore riminese Luigi Castiglioni, legatore di libri d'arte di fama internazionale. I testi in piombo sono stati rigorosamente realizzati con una Linotype sotto la supervisione di Giorgio Coraglia, ex linotipista. Giorgio Coraglia alla tastiera Un testo breve: “È nel giardino di Luigi dove fioriscono le parole” per comporre “Fiori di lino”… Fiori che non avvizziscono e non sfioriranno mai grazie al lavoro in sintonia svolto da alcuni appassionati: Gabriele Geminiani che li ha raccolti e magistralmente ordinati, Giorgio Coraglia che ha trasportato la loro impronta nel piombo gutenberghiano, Umberto Giovannini che li ha impressi con i torchi dell’Opificio della Rosa di Montefiore Conca. Infine Luigi Castiglioni nel suo atelier riminese “Anonima Amanuensis” li ha rinchiusi in trentacinque preziosissimi scrigni. Certamente, diranno i più, un’altra opera destinata a esser preda dell’oblìo come tutte le cose terrene. Ma qui c’è l’Arte che non si concede al comune destino. Fra qualche decennio, ne sono sicuro, qualcuno amante del Bello si ritroverà in possesso di uno di questi capolavori e, incuriosito, in mancanza di memoria, si affiderà alla immancabile 'internettiana' ricerca per scoprire l’origine di questa meraviglia. E riscoprirà così lemmi forse ormai desueti come xilografi e incisori, grafici e impaginatori, rilegatori e linotipisti. Chi erano costoro? Gente della Galassia Gutenberg, che ancor oggi lascia tracce di un’arte antica (quella che fu definita l'Arte Nera... ma senza malocchio) per ricordare e per farsi ricordare. Presentazione di “Fiori di Lino” nella Biblioteca di Stato di San Marino. Da sinistra: Giuseppe Morganti, Segretario alla Cultura, Luigi Castiglioni, Umberto Giovannini, Gabriele Geminiani, con la dottoressa Laura Rossi, direttrice della Biblioteca Ogni opera conserva una riga di testo linotipica, cosicché i “Fiori di lino”, numerati a uno a uno, diventeranno oggetto (voglio sognare) di una futura preziosa “caccia al tesoro” che permetterà, a chi riuscirà l’impresa di riappropriarsi del “bouquet”, di impaginare nuovamente il testo e, con mazzi imbevuti di antico inchiostro e umida carta pressata da ovattati rulli, potrà ristampare, cioè far rifiorire i “Fiori di lino” all’alba di un secolo che verrà. In questo video la presentazione  di Gabriele Geminiani.   #### "Hemingway" una nuova font Pubblichiamo in anteprima il nuovo carattere "Hemingway" di Alessandro Segalini. Hemingway è il risultato di un lavoro iniziato nel settembre 2002 dopo una vacanza nell'affascinante Otranto, dove una serie di coincidenze legò la lettura del romanzo "Il vecchio e il mare" al progetto di laurea di Segalini presso il Politecnico di Milano terminato nel 2004. La font è ora pubblicata dalla fonderia digitale ITF di Filadelfia, dove Segalini fece un mese di apprendistato nell'estate del 2004. La struttura del romanzo è stata tradotta in forme e contrasti di bianci e neri, seguendo il principio chiamato "iceberg" caro a Hemingway scrittore. Le forme più semplici sono state caricate di un nuovo valore, in una famiglia di caratteri, tondo e corsivo, dove significati simbolici sono sommersi e si rivelano agli occhi di osservatori o utilizzatori attenti e interessati. Durezza, nitidezza e morbidezza rendono Hemingway un carattere tipografico ibrido, dove l'identità aziendale si fonde con la "rappresentazione visiva", dove è basilare la potenzialità espressiva che può avere il disegno di una lettera e la composizione di queste come avviene nella progettazione di molti logo e tipi disegnati per la titolazione cinematografica. Molto curato è anche lo studio del minuscolo, sia tondo che corsivo, che rispecchia la tradizione calligrafica con forme tradizionali e molto leggibili, un'attenta crenatura e spaziatura. Il corretto rapporto di forma e controforma fa di Hemingway una font che funziona sia in corpi grandi, sia in quelli piccoli. Copre 23 lingue e è disponibile alla licenza al pubblico in 4 pesi e corrispettivi italici (light, book, medium, bold) presso il rivenditore MyFonts.com; l'indirizzo è: http://new.myfonts.com/fonts/redrooster/hemingway/ #### "La crisi è finita": pensiamo positivo Recentemente un lettore amico (e cliente) mi ha bonariamente fatto notare come i nostri editoriali siano spesso pessimistici e mi ha suggerito di scrivere qualcosa di più positivo. Proviamoci. Del resto, “la crisi è finita” (parola di Confindustria – v. intervista a Alberto Mazzoleni).   Ha ragione, anche se di questi tempi è molto più facile vedere ciò che non funziona nella nostra società e nel mondo del lavoro. O quanto meno, è ciò che più salta all'occhio.   Temevo che, restando ancorati alla realtà quotidiana, non fosse possibile scrivere positivo. E invece nel giro di poche settimane ho vissuto casi molto positivi in tre aziende totalmente differenti tra loro, che mi hanno dato lo spunto per far contento non solo l'amico-cliente, ma, mi auguro, i lettori di MetaPrintArt. Non farò nomi. La prima azienda è proprio quella da cui parte l'iniziativa. Si trova in Veneto, nel profondo, e mitico, nord-est. Le altre due significativamente in Emilia, zona terremoto. In tutte, già entrando, si nota un clima positivo, dall'accoglienza, con il sorriso e la disponibilità anche nei confronti di chi non viene qui per acquistare. Ci è capitato di visitare l'azienda veneta in due occasioni, sempre giungendo nel tardo pomeriggio, dopo l'orario di lavoro. Come entri ti accolgono spillando un bicchiere di birra. E qui i due soci, con collaboratori o visitatori più o meno occasionali, si parla di progammi o dei fatti del giorno. Discussioni informali dalle quali magari vengono nuove idee. Fa parte di ciò che i moderni metodi di organizzazione aziendale chiamano “lean” o “metodo Toyota” dove ciascuno esprime un'opinione a fini costruttivi. Risultato: azienda funzionale, in crescita, che ha vissuto la crisi come opportunità per sé e per i propri clienti. In Emilia ci colpisce un'azienda produttrice di macchine nel settore delle etichette, che ha vissuto in diretta, e in presenza di clienti stranieri, i terribili momenti del terremoto, che ha letteralmente reso inagibile il capannone, e danneggiato macchine pronte per la consegna. In questa azienda, anziché piangere e attendere gli aiuti statali (del resto non ancora pervenuti) si è costruito un nuovo capannone antisismico, lasciando intatto, a futura memoria, quello distrutto, che chiamano significativamente “la zona archeologica”. Ma, tanto per non limitarsi a ricostruire, il nuovo edificio, in acciaio e vetro, ha oggi anche una funzione espositiva dove i clienti possono assistere al collaudo delle loro macchine o sperimentare soluzioni su misura. Altra azienda è una nota serigrafia che esporta per l'85% essendo specializzata nella fornitura di loghi per macchine agricole e movimento terra. Un'azienda che chiamarla oggi serigrafia sarebbe alquanto riduttivo, visto come ha esteso le proprie forniture a soluzioni che altri non hanno saputo trovare e che si sono nel tempo rese indispensabili, e uniche, per i propri clienti. Un particolare: il personale di fabbrica è tutto femminile (compresa la guida dei muletti) per una ragione semplice: “qui il nostro lavoro richiede molta attenzione e precisione e le donne sono più affidabili degli uomini”. Parola del titolare (uomo), che aggiunge “siamo stati la prima azienda in Emilia, a fornire baby sitter alle nostre dipendenti”. Un altro esempio di efficienza organizzativa. Scrivo queste righe nella convinzione che le tre citate non siano delle eccezioni, perché il nostro Paese, tutto sommato si regge in piedi, grazie proprio (e aggiungerei, tanto per non perdere l'abitudine, nonostante la mala-politica), alle tante piccole e medie aziende che affrontano crisi e avversità col sorriso, ma soprattutto con energia positiva e la voglia di vincere. #### "No pack": le nuove frontiere della flexo La flexo non convenzionale: Davide Deganello della Swansea University nel Regno Unito ha esposto al Flexo Day 2012, i vantaggi della stampa flessografica per applicazioni diverse dalle tradizionali.  Il Welsh Centre for Printing and Coating (WCPC) è un centro di ricerca avanzata con estese dotazioni per ricerca di base e avanzata per la prototipazione e lo sviluppo della stampa industriale. Laboratori presso la WCPC La ricerca di base al WCPC  si occupa della fisica della stampa industriale e lo sviluppo di nuovi inchiostri; la ricerca applicata si occupa dello sviluppo di nuove applicazioni elettroniche e biomediche tramite la stampa flessografica. Il recente sviluppo di nuovi materiali stampabili apre nuove prospettive per la stampa industriale e in particolare dispositivi “thin film” per applicazioni elettroniche e biomediche; le RFID per etichette e packaging, i sistemi di illuminazione con pellicole trasparenti flessibili, bio-sensori, elementi fotovoltaici stampati ne sono solo alcuni esempi. C'è un mercato nuovo, ma già avviato in alcuni Paesi, ma che dà ancora buone prospettive di crescita per aziende ben organizzate. Dispositivi “thin film” Sono strutture multistrato costituite da sottili film di materiali speciali, che interagiscono creando il dispositivo. Un esempio è rappresentato dalle OLED (Organic Light Emitting Diode) in cui la luce viene prodotta da uno strato diodo elettroluminescente, costituito da polimeri organici in sandwich tra due strati conduttivi, di cui uno trasparente. Perché conviene usare la stampa flexo per creare tali dispositivi? Procedimento di produzione di una OLED Innanzi tutto per l’economicità della stampa flexo che si è dimostrata un’ottima alternativa alla stampa mediante “deposizione di silice” CVD (Chemical Vapour Deposition) un procedimento di elevata qualità usato nell'industria dei semiconduttori, ma che richiede elevati investimenti e ha una bassa produttività. I materiali funzionali stampabili con la flexo rappresentano oggi una vasta gamma e sono in continuo sviluppo. Sono composti organici e inorganici, materiali conduttori e semiconduttori quali metalli, polimeri organici o materiali elettro-ottici quali fosfori, LEP (Light Emitting Polymer), o biologici come DNA, proteine, anticorpi, cellule, collagene, gelatina. Il tutto porta a nuove applicazioni elettroniche e biomediche e c’è un notevole interesse economico, finanziario, scientifico intorno a questi materiali. Il settore OLAE (Organic Large Area Electronics) è stato identificato dall’Unione Europea come un comparto chiave per il futuro dell'industria; un'area chiave per il futuro di dispositivi stampati è rappresentata dai roll-to-roll (R2R) che permettono una produzione di massa a costo accessibile e con un buon margine di profitto. Precisione e stabilità di processo nella fabbricazione dei dispositivi ne garantisce la funzionalità per lo sviluppo di nuovi materiali stampabili con nuove funzioni e nuove applicazioni. Il processo di stampa flexo si dimostra particolarmente valido per queste applicazioni in virtù degli inchiostri adattabili e flessibili e dell’ottima capacità produttiva, consentendo notevoli risparmi rispetto alle tecnologie tradizionali di microincisione a base silicio. «Ma occorre tenere presente − ha precisato Deganello − che la stampa grafica è “tollerante”: gli occhi ad esempio compensano gli errori e gli stampatori si affidano spesso all’esperienza piuttosto che alla strumentazione. La stampa di dispositivi elettronici invece cambia le “carte in tavola” perché qui è richiesta una precisione assoluta (se una linea è interrotta non conduce corrente) e la stabilità di processo diventa cruciale.» La flexo è in vantaggio Processi di stampa a confronto Tecnologie e processi di stampa devono quindi essere sviluppati e ottimizzati per questo tipo di applicazione. La flessografia presenta tali vantaggi che vale la pena affrontare le tecnologie di controllo richieste per queste applicazioni. Gli inchiostri per flessografia sono adattabili e flessibili, esiste una vasta gamma di viscosità; in più la stampa flexo può lavorare con inchiostri contenenti particelle e fibre fino a 10-20 μm. Il processo flessografico ha una ottima capacità produttiva ed è veloce e flessibile. La T-flex 508 la macchina a quattro colori della Timsons che lavora presso il WCPC Presso il WCPC si lavora con macchine flessografiche, una stampante da banco per prove IGT F1 e per la produzione, una Timsons T-flex 508 con 4 unità e dotata di strumentazione per garantire unottimo controllo. Le macchine industriali offrono la stabilità meccanica necessaria per una stampa di precisione.  Le macchine flessografiche Timsons sono commercializzate in Italia da EasyDOT di Vercelli. La flessografia può essere utilizzata per la fabbricazione di micro-circuiti conduttivi per lo sviluppo di luci OLED di ampia superficie su supporto flessibile. Ricerca e fondi UE La ricerca in WCPC fa parte del progetto integrato FP7 “Fast2Light” cui partecipano 14 partner, con fondi UE per lo sviluppo di collaborazioni e capacità competitive di industrie e istituzioni europee. Produzione dei dispositivi multistrato Ma per la realizzazione a stampa di OLED c’è il problema di avere un'emissione di luce omogenea su una ampia superficie. L’OLED necessita di uno strato trasparente con bassissima resistenza elettrica e materiali trasparenti. Conduttori come l’ITO (ossido di stagno-indio) sono costosi e presentano una limitata conduttanza. La soluzione è stata quella di integrare micro-circuiti altamente conduttivi con un sottile strato conduttivo e trasparente. Si tratta di circuiti molto sottili “invisibili” all’occhio, che richiedono continuità e regolarità delle tracce conduttive che sono quindi gli elementi critici del prodotto dove non sono permesse interruzioni ed è necessaria un’alta risoluzione. La serigrafia può risolvere il problema, ma è lenta e costosa. Inkjet e stampa offset hanno il problema della discontinuità del retino. Il controllo dello spessore delle tracce stampate in flessografia La flessografia si è dimostrata adatta perché le matrici a rilievo permettono la definizione di una linea continua, anziché una serie di punti. Al WCPC si è lavorato sulle matrici per migliorare risoluzione e resistenza all’aggressione chimica. Si sono così potuti stampare microcircuiti con una stampa continua su macchina industriale (la Timsons) e con un accurato controllo delle distanze tra i rulli. L’inchiostro utilizzato è conduttivo in quanto contiene nanoparticelle di argento (questo inchiostro è disponibile anche su scala industriale). Si è stampato su un supporto di film PET (polestere) rivestito con PEDOT:PSS (un polimero ad alta conduttività (400 Ω⋅m) costituito da due ionomeri). La velocità è stata di 5 m/min, stampati con la Timson T-Flex 508, cui è seguito un trattamento termico a 130°C per 10 minuti. Il risultato sono dei microcircuiti conduttivi in argento stampati con eccellente regolarità con una larghezza della linea (SD) di 70 ± 2 μm a bassa resistenza: 3 Ω⋅m a 7% di area ricoperta. I circuiti stampati presentano una superficie liscia con sezione trasversale a mezzaluna, senza scalini ai bordi e senza “orecchie” tipiche della flexo. L’applicazione è ideale per dispositivi multistrato con possibilità di rivestimenti successivi (overcoating). Il controllo dello spessore delle tracce conduttive è permesso dall’anilox che controlla il volume d’inchiostro depositato: aumentando il volume delle celle anilox, le tracce aumentano poco in larghezza, ma molto in altezza migliorando la conduttanza elettrica. La stampa flexo si è quindi dimostrata come un processo ideale per microcircuiti conduttivi ad alta risoluzione, regolarità su superfici con bassa rugosità e un processo veloce ed economico. C’è da sottolineare che l’inchiostro necessita di un trattamento termico speciale per garantire una conducibilità ottimale: 130 °C per 10 minuti con una velocità di 100 m/min e un forno lungo 1000 m non è economicamente accettabile, per cui si è trovata una soluzione mediante un trattamento termico con radiazioni NIR (Near Infrared Radiation). I test sperimentali dimostrano che con nuove lampade con precisa emissione in NIR, il trattamento termico dell’argento è  possibile in 2 secondi e il supporto PET trasparente non si riscalda o danneggia, mentre il PET non trasparente trattato con IR convenzionali si danneggia. Stampa di RFID Per la stampa degli OLED di ampia superficie su supporto flessibile tutti gli strati richiesti possono essere stampati. «Perché allora, si chiede il professor Deganello, questa non è una realtà?» I pannelli fotovoltaici sono una delle applicazioni possibili con la stampa flexo Ci sono ovviamente dei problemi tipici della stampa da superare: ad esempio l’umidità “uccide” i polimeri organici e i grandi pannelli flessibili costano cari e hanno limitate capacità. Una soluzione consiste negli OLED su vetro, che costituiscono una tecnologia alternativa per l’illuminazione mediante elettroluminescenza a fosfori. Questa è già una realtà commerciale. Il sistema funziona come un condensatore: la corrente alternata, ad alto voltaggio ed alta frequenza, eccita i fosfori. E qui c’è il primo vantaggio poiché i voltaggi superiori a 100V sono pericolosi per cui bisognerebbe limitare l’intensità della luce prodotta limitandone l’applicabilità. Una nuova soluzione consiste nell’impiego di micro LED stampabili. Questi sono LED microscopici che vengono depositati tra due strati di materiale conduttore. È una tecnologia proprietaria di Nth Degree Tech, che combina tecnologia al “silicio” (deposizione di vapori di Si) con la stampa elettronica. Micro LED stampabiliQuesto consente di utilizzare corrente continua a basso voltaggio e tra le applicazioni attualmente in sviluppo ci sono le etichette RFID (radio frequency identification) permettendo una rapida produzione e la diretta integrazione nel packaging per applicazioni di massa. Altri esempi di applicazioni attualmente in sviluppo, per l’eletronica ci sono i transistor a effetto di campo: una struttura multistrato creata con la stampa flessografica in cui i semiconduttori sono nanotubi di carbonio, che sono più lenti del “silicio” ma adatti per la loro logica semplice e facilmente integrabili. Biomedicina e anticontraffazione Altra nuova applicazione è lo sviluppo di biosensori con la stampa flexo di anticorpi. Poiché questi sono selettivi, reagiscono solamente a uno specifico antigene (ormoni, batteri, virus...) e sono utilizzati in campo biomedicale per lo sviluppo di una diagnostica di basso costo per diagnosi precoce e identificazione di efficienti sistemi di cura e per i test veloci di gravidanza. È possibile una fabbricazione su larga scala di anticorpi mediante la flessografia, grazie allo sviluppo di inchiostri contenti anticorpi. Questa applicazione richiede una analisi di compatibilità di resine e additivi e lo sviluppo di un suporto adatto, ad esempio facendo uso di rivestimenti che garantiscano una migliore adesione degli anticorpi su film plastici convenzionali (PET). Test di stampa eseguiti sulla stampante da banco IGT F1 dimostrano che anticorpi stampati reagiscono all’antigene producendo un segnale chiaro e marcato. Gli anticorpi stampati sono “in sé” invisibili e diventano visibili solo quando reagiscono con un antigene compatibile e “visibile”. Quindi questo è un ottimo sistema anticontraffazione e la stampa flessografica avrà ottimi sviluppi in questo mercato: gli anticorpi sono altamente selettivi e personalizzabili; è possibile l’integrazione di anticorpi nel packaging; sono facili da testare (basta una goccia di antigene sulla confezione) e sono ideali nelle confezioni di prodotti medicinali. Conclusioni Concludendo, Davide Deganello ha sottolineato come la stampa elettronica offra già oggi importanti opportunità di sviluppo, di collaborazioni e di nuovi mercati. I requisiti sono che la qualità e stabilità della stampa è fondamentale, ma la flessografia eseguita con il massimo della qualità è una tecnologia che si è dimostrata importante se non persino risolutiva per questo sviluppo. La flessibilità e l’elevata risoluzione sono la chiave per il suo successo nelle applicazioni elettroniche e biomediche e nell’integrazione con il mondo del packaging. #### "Quaderni del tipografista": micro-antologia sulla storia della tipografia È uscito “La composizione meccanica – L’arte di fondere i pensieri in piombo”, il primo della collana dei “Quaderni del tipografista” che l’AIMSC (Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta) ha ideato per offrire ai visitatori delle raccolte museali sulla stampae carta presenti in Italia, piccole guide tematiche relative all’evoluzione della tipografia. Copertina del primo "Quaderno del Tipografista" pubblicato Il termine “tipografista” è stato tratto dal "Nuovo Vocabolario" della lingua italiana compilato per cura dei professori Achille Longhi e G.B. Menini, Milano 1848, presso Carlo Turati libraio, stampato dalla Tipografia Fontana di Torino, già vecchio quando fu regalato alla mia nonna (nel 1914) e che oggi fatico a tenere insieme, che definisce: "Tipografista, sm. e add. (addiettivo, sic!): chi fa ricerche onde perfezionare l’arte della stampa." Ai curatori dell’iniziativa editoriale – Antonio Scaccabarozzi, Luigi Lanfossi, Giorgio Coraglia e Simone Quetti – il termine è piaciuto e l’abbiamo adottato. I “Quaderni” saranno tredici, di 24 pagine ciascuno, nel formato A5 (15x21 cm), su carta FreeLife Kendo e  copertina FreeLife Merida Scarlet delle Cartiere Fedrigoni. Sono guide tascabili per tutte le tasche (per economizzare sono stampate in digitale, in carattere Novarese, e legate da punto metallico da Simone Quetti nella Tipografia del Museo Tipografico di Artogne, BS). I temi trattati saranno: la carta, il carattere tipografico, la composizione manuale, la composizione meccanica, il torchio tipografico, la xilografia, la calcografia (e rotocalco), la litografia, le macchine da stampa, la legatoria, offset e stampa digitale, la stampa di imballaggi e riciclo per chiudere con un glossario con i termini tecnici più usati e interessanti. Due pagine all'interno del Quaderno n. 4 dedicato alla Composizione Meccanica in tipografia Qualcuno troverà strano sia uscito per primo il numero quattro, quello dedicato alla “Composizione meccanica”, ma permettetemi di considerare che la composizione meccanica è sinonimo di velocità e se a curare il testo è un linotipista (con la collaborazione del collega Simone Quetti) la cosa può non stupire. Battute scherzose a parte, l’Aimsc ha voluto entusiasticamente forzare i tempi facendo uscire questa prima guida per testare la validità del progetto. Si spera in una risposta positiva soprattutto dai musei della stampa italiani. La proposta dei “Quaderni del tipografista” è partita da qualificati operatori dei musei gutenberghiani che pensano che piccole ed economiche guide possano soddisfare il desiderio di tanti visitatori che, colpiti dalle meraviglie (anche meccaniche) della tipografia gutenberghiana, vorrebbero aggiungere maggiore conoscenze per poi magari appassionarsi a quelle antiche arti. Per informazioni: Valter Viscardi (viscardi@assografici.it), segretario dell’AIMSC, Simone Quetti (info@museotipografico.it) del Museo della stampa "Il Segno Tipografico Lodovico Pavoni" di Artogne, BS. #### "Sogni d'arte" mostra di Pietro Paolo Tarasco Sogni d'arte è l'esposizione dei lavori di Pietro Paolo Tarasco, organizzata dal Circolo culturale La Scaletta in collaborazione con la Provincia di Matera. Con il patrocinio della Regione Basilicata e del Comune di Matera ed il sostegno dei volontari Open culture 2019, Nuzzaci Strade e Unipol, Sogni d'arte è il primo atto del programma dell’edizione 2025 del Piccolo Festival delle Arti, curato dallo storico dell’arte e direttore artistico dell’iniziativa Edoardo Delle Donne, che sarà illustrato nel dettaglio nei prossimi giorni. All’inaugurazione sarà presente il poeta Eugenio De Signoribus (autore del recente volume Ceneri germogli ceneri, edito nella Collezione Lo Specchio – I poeti del nostro tempo, Mondadori). Alcune sue liriche saranno lette, nel corso della serata, da Patrizia Minardi della compagnia MétaTeatro con l’accompagnamento musicale della maestra d’arpa Linda Contini. «L’importante nell’arte ‒ spiega Edoardo Delle Donne ‒ non è il lato puramente estetico ma la creazione del mito, di uno spazio e di un tempo che trascendono il quotidiano, pur utilizzando il quotidiano. La straordinaria abilità di tessitore rende Pietro Paolo Tarasco da Matera, epico tra gli artisti della descrizione. La sua attenzione per dettagli apparentemente irrilevanti è ricerca di una minuziosità che non ingabbia, poiché sulla sua tela bianca egli crea con frequenza e rigore, similitudine ed allegorie il cui fine è quello di sollecitare chi guarda a tracciare insieme a lui linee immaginarie che leghino tra loro mondi apparentemente distanti e non comunicanti. È un suo tratto distintivo: l’uso delle allegorie come ponte tra visibile e invisibile.» Il Circolo La Scaletta è sempre impegnato nella valorizzazione del lavoro e dell’opera di artisti materani che si distinguono per il loro talento e Pietro Tarasco è un pittore già affermato di cui il Circolo condivide l’estro e la creatività attraverso una mostra molto bella che sicuramente incontrerà il favore dei visitatori. L’esposizione apre di fatto la quarta edizione del Piccolo Festival delle Arti che avrà come tema il “Sogno”, si articolerà in tre serate di musica, arte, teatro. In occasione dell’esposizione sarà presentato anche il catalogo della mostra “Sogni d’Arte” (Edizioni Giannatelli di Matera) a cura di Edoardo Delle Donne. Le immagini delle opere esposte sono accompagnate da versi e note di Eugenio De Signoribus e da una lettera di Giulia Napoleone. "Sogni d'arte" inaugura sabato 14 giugno 2025 alle ore 19 nel Palazzo Malvinni Malvezzi P.zza - Duomo a Matera   #### "Tour Oki" Plavi ES9542R a Napoli e a Roma  Scopri la rivoluzione nella stampa di etichette! Dopo il successo del primo appuntamento del "Tour OKI"  a Veronasiamo lieti di invitarti alle prossime tappe:  martedì 18 febbraio 2025 a Napolipresso Il San Cristoforo Resort – Via Benedetto Cozzolino 29/HErcolano (Napoli)Porte Aperte dalle ore 10:00 alle ore 19:00  giovedì 20 febbraio 2025 a Romapresso lo Sheraton Rome Parco de' MediciViale Salvatore Rebecchini 39 – RomaPorte Aperte dalle ore 10:00 alle ore 18:00  Sarà la tua occasione per scoprire le innovazioniche questa macchina innovativa può offrire. Per una panoramica completa sulle funzionalità della Plavi ES9542RLeggi articolo   Incontriamoci  Vieni a toccare con mano tutti i vantaggi dei sistemi di Stampa Digitale OKI per etichette.Durante l’evento potrai vedere in funzione i nostri sistemi di stampa e avrai l'opportunità di confrontarti con il nostro team di esperti  scopri il sistema esclusivo OKI: massima automazione, minimo intervento umanofinalmente sul mercato un prodotto per basse tirature ed elevata personalizzazione a costi accessibili per piccole e medie impresenobilita le tue etichette, grazie al toner bianco, ottenendo etichette uniche per i tuoi clienti sfrutta la tecnologia unica di OKI che ti permette di stampare con il colore bianco in un solo passaggio potrai avvalerti dei rivenditori più esperti d'Italia che operano in questo settore  Potrai visionare insieme al nostro team di esperti i sample nobilitati digitalmente per una resa davvero straordinaria!Vieni a toccare con mano tutti i vantaggi dei sistemi di stampa digitale OKI per etichette.  Partecipa al Tour di presentazione della nuova OKI Plavi ES9542R Iscriviti subito   Questa email è inviata con MailUp #### 10 anni di vita per i quotidiani Secondo il NYT il futuro dei quotidiani non supera i dieci anni In un'intervista alla Cnbc, diffusa oggi dall'ANSA, e che sarà pubblicata sul NYT il 18 febbraio, Mark Thompson, CEO del New York Times ammette che il futuro per le notizie non sarà cartaceo, ma girerà su web. Secondo comunque i giornali potranno ancora tirare per i prossimi dieci anni, ma è già ora di pensare a nuove soluzioni. È ciò che il NYT sta facendo, ammette. «Credo che almeno 10 anni sia quanto possiamo prevedere in USA per i nostri prodotti stampati» assicurando che vorrebbe che l'edizione cartacea sopravvivesse e prosperasse il più a lungo possibile. Tuttavia ha ammesso che quella di dieci anni è la possibile data di scadenza. Su questa base il NYT sta valutando le soluzioni dal punto di vista economico: «Potrebbero arrivare un momento in cui i dati economici di un giornale stampato non abbiano più senso per noi – ha detto –. Il nostro piano è di continuare a servire i nostri abbonati il più a lungo possibile, ma nello stesso tempo rafforzare il business digitale, in modo da avere una società di crescente successo molto tempo dopo che sarà finita l'epoca della stampa.» Attualmente il NYT sta scommettendo sull'online, che ha fatto registrare un boom di abonati e di ricavi.   #### 2+1: La nuova dimensione della stampa Da 2D a 3D: analisi delle tecnologie presenti e delle opportunità di business: un seminario di successo al San Zeno di Verona. Giovedì 4 dicembre scorso presso l’Aula Magna della Scuola Grafica Cartaria “San Zeno” di Verona si è tenuto un seminario, organizzato in collaborazione con MetaPrintArt, cui hanno partecipato più di 110 aziende e professionisti, interessati a comprendere come la stampa 3D possa diventare un alleato per stampatori e operatori della comunicazione. Tiziano Zanotti, Coordinatore della Scuola Grafica Cartaria “San Zeno” ha dato il via all'incontro esprimendo l'interesse e la curiosità per tecnologie che, se pur non nuove, devono essere conosciute e seguite con attenzione. La novità di questo incontro che si è tenuto per la prima volta in Veneto, è che l'attenzione è stata posta su applicazioni vicine al mondo dei tipografi. Sono state infatti presentate tecnologie e applicazioni di stampa 3D con particolare interesse al Design, alla Comunicazione, al Packaging, ma anche alla Moda e all'Arte. Oggetti e avatar Il Mini-Me proposto da Eliofossolo è la riproduzione di una persona qualunque scala Nicola Garbin, di Eliofossolo, il primo service  di stampa 3D, nato a Bologna, ha illustrato i metodi di scansione preliminari alla realizzazione dell'oggetto finito. L'intervento, dal titolo "Dall’idea all’oggetto" ha descritto le modalità di stampa che utilizzano tecnologie additive con diversi materiali, dal gesso alle resine, all'ABS termoplastico, ma anche polveri di metalli o carta. Ci sono poi applicazioni specialistiche, che possono utilizzare per esempio metalli, oppure ingredienti commestibili (per maggiori dettagli sulla stampa 3D rimandiamo ai nostri precedenti articoli nella sezione 3D Printing e in particolare a quello a seguito del convegno di Bologna nel febbraio 2014, Stampa 3D: la nuova dimensione dell’economia). Per realizzare una stampa 3D si parte da un disegno o da un progetto tridimensionale digitalizzato, per fornire alla stampante le informazioni necessarie. Il file di stampa si può ottenere anche tramite la scansione in 3D di un oggetto – può essere anche un volto o un'intera persona, come illustrato con il prodotto Mini-ME® un piccolo avatar fatto circolare tra i presenti in sala – oppure mediante la realizzazione di file nativi in stereolitografia partendo da software CAD/CAM (formato .stl). Gli oggetti, a seconda del materiale scelto per la stampa, possono essere monocromatici oppure stampati a 16 milioni di colori. Le slide della relazione di Nicola Gardin si possono scaricare qui. Come il 2D diventa 3D Giovanni Re illustra il concettoMonofab Il Monozukuri e la desktop fabrication per gli artigiani tecnologici. Questo il titolo della relazione di Giovanni Re, Roland DG, che ha introdotto il concetto della stampa 3D partendo dalla carta, o più precisamene dalla stampa 2D, quella che tuti conosciamo. Come evidenziato in questa serie di slide, descrive il passaggio dal 2D al 3D nella storia dell'arte, ma come invece avvenga il contrario nella vita di una persona che gioco in 3D da piccoli per passare solo più tardi, a scuola alle due dimensioni. Come limite, illustra la costruzione di oggetti in carta o cartoncino partendo da un plotter da stampa e taglio, previa opportuna preparazione del file utilizzando il sistema della sovrapposizione (tipico delle stampanti 3D) oppure della piega (in cui è sufficiente un plotter). È il concetto del 2D+1. In questo modo Giovanni Re ha semplificato l'idea di stampa 3D secondo quello dell'Artigiano Tecnologico, per cui famosa la Roland in Italia. Il 3D per il packaging Marco Zuliani, print4life3D dopo aver presentato l'azienda da lui fondata dopo una esperienza lavorativa in Kodak, ha illustrato le attività rivolte in particolare a un target di riferimento formato da aziende grafiche e di packaging, stampa grande formato e anche architetti, designer e creative company, agenzie di pubblicità. I prodotti in 3D possono costituire un materiale di supporto al marketing per le aziende . Ma in particolare ci spiega perché il packaging può rappresentare un'opportunità. La stampa 3D potrà in  un certo senso rivoluzionare il packaging, in quanto la prototipazione 3D può servire a potenziare la comunicazione visiva del prodotto: i software di progettazione, gli scanner e le stampanti sono in grado di aiutare le aziende cartotecniche a ideare e prototipare un prodotto personalizzato quindi non solo nella stampa ma anche nella forma. Il mercato 3D viene così concepito per il suo lato estetico e per la grande flessibilità che offre. In questo caso occorre possedere un apposito know-how basato su competenze multisettoriali, La scommessa risiede quindi nel passaggio dal disegno al progetto e al campione. Nel prossimo futuro si dovranno integrare i software di modellazione all'interno dei flussi attuali di preparazione, prestampa e stampa; si creano così nuove competenze e nuove strategie di marketing. Quanto alle stampanti 3D occorre ancora migliorare la gestione del colore -  ha detto Zuliani - e poter utilizzare materiali di stampa sempre più sofisticati. Tutto questo secondo il concetto che “se lo puoi pensare, lo puoi fare”.  La presentazione di Zuliani può essere scaricata qui. Costruire gioielli in 3D La presentazione di Gabriele Acuto, Seltek, assente per una improvvisa indisposizione, è stata illustrata dallo stesso Zuliani, e si rivolgeva al settore specifico della manifattura del gioiello. È un campo in cui il 3D diventa produzione e il manufacturing nella gioielleria rappresenta una vera rivoluzione. Dopo aver illustrato la tradizionale nascita di un gioiello, mostra come le stampanti 3D siano oggi in grado di stampare direttamente le cere per la micro-fusione saltando tutti i processi intermedi.  Dall’idea il progettista 3D ingegnerizza il prodotto sfruttando il potere della tecnologia, ovvero la precisione delle forme, la perfezione dei tratti geometrici oltre alla possibilità di simulare ogni tipologia di eventuali incassature con database pressoché infiniti di modelli di pietre, pavée, castoni, ecc. Grazie al software è possibile simulare con estrema precisione il peso futuro in tutti i metalli dell’oggetto che stiamo progettando. Ultimato questo, il progettista esporta il file dal proprio software di modellazione nel formato .stl (stereolitografia) e semplicemente lo invia alla “stampante”. Con le cere fatte con la “stampante” si ottiene mediamente una lastra da 0,20 a 0,35 mm. Ne elenca infine i diversi vantaggi che ne derivano. Chi fosse interessato ad approfondire questo tema può rivolgersi direttamente a Gabriele Acuto. La stampa 3D diventa di moda Maurizio Razzadore Prisma Tech Presente da oltre 20 anni sul mercato, Prisma TECH opera nel campo dei sistemi CAD e PDM per le aziende manifatturiere con la strategia di offrire soluzioni software innovative per il miglioramento del processo di sviluppo prodotto, in particolare per la definizione dello stile, della progettazione, della prototipazione. Le metodologie del Digital Prototyping mediante stampanti 3D permettono di operare in un singolo modello digitale da utilizzare in ogni fase della processo di sviluppo o di ciclo di vita del prodotto. In questo modo si eliminano le tradizionali barriere esistenti tra i team di progettazione concettuale, ingegnerizzazione, produzione e vendite. Prisma-Tech  non solo importa e distribuisce stampanti 3D, ma ha al proprio interno una equipe che collabora anche con case di abbigliamento e moda. Maurizio Razzadore, ha infatti illustrato come si passi dal design alla stampa il 3D e come questa sia applicata anche al settore dell'abbigliamento, sia del fashion, sia sportivo, dove la stampa 3D si integra non solo per gli accessori, ma anche, come ha mostrato, alla realizzazione dei tessuti. È nata così la nuova divisione Fashion360, che  è la soluzione proposta da Prisma TECH per l’innovazione del processo di sviluppo prodotto delle aziende nei comparti Fashion e Technical Fashion, che abbina due soluzioni quella di Autodesk per l'ufficio stile e il PLM e la suite della società coreana CLO Virtual Fashion per il processo di sviluppo prodotto, marketing e "sales experiences". Il progetto Basilica di San Marco nel mondo Pietro Del Maschio, PK Photo Know How, azienda di Mogliano Veneto (TV) specializzata in tecnologie per la fotografia professionale, con la relazione Basilica di San Marco nel mondo: Un progetto tra stampa 3D e Realtà Aumentata ha affrontato un tema appassionante: la stampa 3D, nelle sue attuali forme e tecnologie, è stato integrato dall'intervento riguardante "business ed emotività". Una cosa è descrivere processi innovativi utilizzando termini appropriati e descrizioni spettacolari, altra cosa è intraprendere una diversa descrizione della realtà percepita. Con lo smartphone si 'entra nel quadro' grazie alla Realtà Aumentata Il supporto concreto di stampe relative al processo di percezione visiva ha evidenziato il valore dell'utilizzo della luce necessario a ottenere questo effetto che il relatore ha definito "iperrealistico". Pertanto, nell'ambito concreto e tecnologico, fortemente innovativo per i processi e nelle nuove opportunità, si è ricavato lo spazio per sottolineare ulteriori possibilità ottenute in funzione di strumenti appositamente progettati allo scopo. Il laboratorio di ricerca di Photo Kow-How ha messo a punto un dispositivo in grado di annullare il naturale decadimento della luce. Questo tipo di dispositivo, posizionato in modo adeguato, enfatizza la texture del soggetto permettendo, grazie a questa facoltà, la gestione uniforme dei valori luce sulla superficie intera del soggetto. Oltre al particolare sistema di illuminazione, è stato utilizzato per la scansione un apposito scanner azimutale, in grado di riprendere pixel per pixel tutta la superficie dell'oggetto che è tridimensionale anche quando si tratta di un dipinto. Nel caso della riproduzione di opere d'arte attraverso processo fotografico, il risultato ottenuto è stato testimoniato ai partecipanti, con l'esposizione di alcuni quadri perfettamente, o meglio sarebbe a dire “iperrealisticamente” riprodotti, come il mondo 3D possa superare i valori concreti per mettere in risalto i fattori legati all'emozione, da questo, business descritto nel progetto "Basilica di San Marco nel mondo", accolto calorosamente dai professionisti partecipanti all'evento. Gran finale è stato poi l'aver scoperto che una di queste riproduzioni esposte, la Natività del Tiepolo, era arricchita dalla realtà aumentata, ottenuta senza alcun intervento sulla stampa, ma mediante apposita scansione con un procedimento che permette, mediante la APP Layar, in questo caso, di 'entrare' nel quadro, ascoltare e vedere la spiegazione da parte di un critico d'arte, entrare nel museo o chieda che ospita l'opera,seguirne la storia, come e meglio di una vera e propria visita di persona. #### 200mila posti di lavoro nel 2020 grazie a Industria 4.0 Le nuove tecnologie, se supportate da una adeguata formazione professionale e dall'innovazione nelle imprese  garantiranno nuovi posti di lavoro. In questo àmbito, la mattina di venerdì 3 maggio 2019, si è tenuta a Napoli la prima seduta del Tavolo Tematico per il settore del packaging, presieduta da Marco Gambardella (di fronte nella foto), presidente di ATIF l'associazione tecnica di riferimento per le aziende italiane che operano nell'ambito della stampa flessografica. Il Piano Nazionale Industria 4.0 ha determinato un aumento dell’11% degli investimenti nel campo dell’innovazione. Di conseguenza, entro il 2020 saranno creati 200mila nuovi posti di lavoro. Il presidente ATIF e i colleghi del mondo delle imprese ed enti di formazione, si sono soffermati sulla necessità di formare queste nuove figure professionali, tracciando le prime linee di intervento. Questo permetterà alle industrie interessate, tra cui stampa e packaging e cartotecnica a prepararsi per affrontare insieme le sfide lavorative poste dalle nuove tecnologie. È chiaro che il punto primario ed essenziale sarà la formazione professionale. A tale scopo sono stati promossi laboratori tecnici e sperimentali, tra cui emerge la ATIF Academy, che daremo vita a iniziative per favorire la crescita del Capitale Umano da inserire nel sistema produttivo nazionale e in particolare per il settore packaging quello del centro-sud. «Senza formazione, non c’è innovazione» ha sintetizzato Marco Gambardella al termine dell'incontro. #### 2016 un anno ricco per Acimga Acimga prevede un 2016 ricco in termini di comunicazione, network di filiera, attività fieristica Internazionale, attività fieristica in Italia con i marchi di proprietà e cambio di sede operativa. Il 2016 di Acimga si apre con un cambiamento immediato. Dal 1° febbraio infatti si troverà presso la sede di Ucimu e di Federmacchine, di cui Marco Calcagni è diventato Vicepresidente alle ultime elezioni di ottobre 2015. Questo permetterà all'associazione dei costruttori di macchine grafiche e cartotecniche ACIMGA di avere una maggiore forza di lobbying rispetto a oggi, così come una serie di servizi a disposizione con personale dedicato. Le attività previste in termini di comunicazione sono una nuova grafica nel logo e un nuovo claim; un nuovo sito istituzionale e un nuovo sito “Fiere estere” con schede prodotto per ogni socio partecipante, le novità presentate in fiera e geo-localizzazione. Il sito sarà una web app accessibile da ogni device, iOS e Android. Network di Filiera Prosegue intanto il lavoro congiunto tra ACIMGA e ARGI per servire meglio la filiera perché solo un confronto tra i produttori italiani ed esteri di tecnologie sempre più ibride potrà permettere di offrire soluzioni innovative al mercato. La collaborazione prevede un primo output, ovvero un evento di filiera che si terrà a Palermo nell’autunno del 2016. Si proseguirà anche sul piano dell’attività fieristica nazionale, dove ACIMGA e ARGI hanno compartecipato il marchio Print4all, che vedrà l’esposizione di tutte le tecnologie per l’industrial printing, il commercial printing e il converting in mostra. A livello internazionale Acimga parteciperà a due grandi appuntamenti: Drupa 2016 - Düsseldorf, 31 maggio-10 giugno e ancora a Düsseldorf il K 2016, 19-26 ottobre. #### 3 Ways To Make Your Business More Sustainable Adopting sustainable practices in the workplace offers many incredible benefits. This includes - reducing harmful emissions, lowering business expenses, and enhancing your brand image. In today’s society, people are becoming more eco-conscious and searching for ways to reduce their environmental impact. Going green can improve your business credentials and attract more potential customers, leading to an increase in sales and revenue. If you’re looking for strategies to lower your carbon footprint, then here are three ways to make your business more sustainable. 1. Recycle waste efficiently Most businesses are aware of the need to recycle their waste. However, there are plenty of ways to improve your recycling efforts in the workplace and make your policies even more effective. To start, make sure all your employees are aware of your recycling policies and fully onboard with your recycling program. Put signs up around the workplace to remind employees where to place items and how to separate recyclables correctly. You can use baling wire to create convenient bales out of materials such as cardboard and plastic. This will keep items separate, so they can then be collected and transported to local recycling facilities. Using baling wire is a simple and effective way to keep your workplace organized and ensure that your waste items can be recycled efficiently. You can find a wide variety of baling wire at balingwiredirect.com, along with advice on how to use baling products in the workplace. 2. Buy reusable office supplies Disposable office supplies lead to massive volumes of waste, which increases carbon emissions and contributes to global warming and environmental harm. According to environmental blog Sustainable Living - “The USA throws away approximately 1.6 billion pens a year.” You can make your business more sustainable by switching to reusable office supplies such as refillable pens. You should also try and reuse packaging and boxes wherever possible. This is far better for the environment, and should also lower your business costs as you won’t be required to purchase office supplies as frequently. You can find out how much waste your business generates by carrying out a waste review. This will help you identify ways to manage your waste more efficiently. 3. Switch to digital processes Going paperless is an excellent way for companies to reduce waste, cut business expenses, and improve their green credentials. Keeping valuable documents and data stored digitally using software like the cloud, also offers far more security than keeping it backed up in physical storage files. You should also encourage employees to look at documents online, rather than printing them out. When printing is necessary, choose to print on both sides and use eco-friendly paper that is made from recycled materials or is FSC Certified. Summary With the effects of global warming becoming increasingly apparent, it's more important than ever for businesses to do their bit to reduce harmful emissions. Switching to sustainable practices will not only save your business money and lower your carbon footprint, but it can also boost sales and profits by creating a green business that consumers and employees want to support. Try some of the above tips and make your business more sustainable today! #### 30 Years of Leadership Merit and Vision. Congratulations to Andrea Formigoni CEO of DEC MetaPrintArt is pleased to congratulate Andrea Formigoni on the milestone of 30 years of professional career within DEC, celebrated in a particularly symbolic year that also marks the Group’s 80 years of history, innovation, and growth. Andrea Formigoni’s professional journey stands as an authentic example of growth built on merit, technical expertise, and a deep understanding of the organization. From his engineering background and hands-on operational experience to his current role as CEO of DEC – Dynamic Environmental Corporation, every step has been earned through commitment, responsibility, and strategic vision. At the heart of his story is a concept of leadership rooted in direct experience and knowledge, strongly supported by his family – from his parents to his younger brother – and guided by profound respect for people. Employees, partners, customers, and suppliers have all played a vital role in the company’s development over time, contributing to DEC’s continued success. MetaPrintArt joins the many expressions of appreciation arriving from across the globe and from the various industrial sectors in which DEC operates. We extend our best wishes to Andrea Formigoni and to DEC for continued success, confident that future challenges will be met with the same determination, passion, and integrity that have defined these first 30 years of an outstanding professional journey. #### 3D Book a Fontegrafica L’Arte della stampa in 3D di Alessandra Angelini racconta il sapere del libro. Fuorisalone / Fontegrafica / Cinisello Balsamo (MI) / 4-9 aprile 2017. Un’opera d’arte in forma di installazione ispirata al libro come simbolo di conoscenza e testimone della storia dell’umanità. Ideata e stampata in 3 D. L’ultima creazione dell’artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera Alessandra Angelini sarà la grande protagonista del progetto espositivo 3D Book, organizzato presso i propri spazi da Fontegrafica, azienda d’eccellenza nel settore della Grafica e del Design, conosciuta e apprezzata per la sua produzione di libri a edizione limitata, in occasione del Fuorisalone. Lettere per l'installazione (in progress) «Il libro è stato il primo oggetto 3D della storia - afferma l’artista - ed è giusto che sia proprio questo prezioso contenitore del sapere a celebrare l’avvento di nuove tecnologie che aprono al futuro.» Un pensiero condiviso da Corrado Musmeci di Fontegrafica: «3DBOOK è un grande progetto di ricerca che ci consente di esplorare il mondo delle nuove tecnologie e quindi di rimanere al passo con i tempi. Per noi è stato molto stimolante vedere l’oggetto libro interpretato in modo così inconsueto. Realizzarlo con una stampante 3D apre ad una visione sempre più innovativa della produzione: una filosofia che Fontegrafica segue da oltre 50 anni.» Il progetto 3D Book segna un ulteriore passo avanti nell’interazione tra arte e tecnologia, creatività e stampa digitale in 3D, due mondi con i propri paradigmi che si sono incontrati per creare arte attraverso un nuovo strumento messo a disposizione dalla scienza: la modellazione senza stampo. Il risultato è una felice sintesi fra tradizione e futuro, grazie all’impiego della stampa 3D applicata a forme diversificate: sinuose e morbide per la scultura libro, saldamente al centro della scena, grafiche per le lettere realizzate per l’installazione. Create e disegnate dall’artista con software di modellazione tridimensionale, e stampate con macchine da stampa 3D di ultima generazione, le 80 lettere fluttuanti nell’aria richiamano l’anima immutabile del libro, vero oggetto senza tempo. Sostenuti da fili sottili, i caratteri sono plasmati in varie tipologie e dimensioni: da Alpha e Beta, antichi precursori del nostro alfabeto, fino ad arrivare ad @, simbolo universale dei nuovi linguaggi digitali. La luce, in particolare, importante elemento narrativo dell’opera, utilizza speciali filamenti conduttori inseriti mediante la stampa 3D che hanno il potere di creare effetti suggestivi, accompagnando il visitatore nell’affascinante scoperta del significato più profondo e misterioso del libro. Lettere per l'installazione La realizzazione dell’opera vede ancora una volta la collaborazione tra l’artista e il CIRSTE (Centro Interdipartimentale di Ricerca per la Storia della Tecnica Elettrica) dell’Università degli Studi di Pavia, già partner di “Natura e Artificio”, progetto di creazione e stampa 3D presentato in occasione di Made4Art a Milano Scultura 2016. In particolare, l’iniziativa è frutto dell’interessamento del Presidente Paolo Di Barba e della collaborazione di Alessandra Angelini con Roberto Galdi del CIRSTE - curatore del lavoro di acquisizione e realizzazione dei modelli 3D, nonché del lavoro di team che ne è derivato, rivelatosi fondamentale per il raggiungimento di un prodotto che unisce estetica e funzionalità. 3D Book è stata realizzata con la stampante 3D S2 di Olivetti che, grazie alla versatilità nell’uso e alle generose dimensioni di stampa, ha permesso in tempi rapidi all’artista di finalizzare concretamente il suo lavoro concettuale. La collaborazione fra Alessandra Angelini e Olivetti, marchio storico dell’industria italiana da sempre attento all’innovazione e all’arte, giunge così a una seconda tappa importante, dopo la collaborazione nell’ambito della citata manifestazione “Natura e Artificio”. Fra l’altro, per spiegare ai visitatori il processo di ideazione e stampa dell’opera, una stampante Olivetti 3D S2 sarà presente presso Fontegrafica nel periodo del Fuorisalone per realizzare piccole copie di alcune componenti dell’installazione. Lettere per l'installazione La scelta dei materiali utilizzati per la stampa è importante: in questo caso un filamento in polimero plastico, dell’azienda FILOALFA by Ciceri de Mondel, già presente a “Natura e Artificio”, prodotto da amido di mais, facilmente biodegradabile e di elevata qualità per la preziosità delle tinte, che si è rivelato determinante per donare espressività e valenza materica all’installazione. Ad arricchire i contenuti culturali dell’appuntamento concorre la collaborazione con l’Istituto Pavoniano Artigianelli, anch’esso già partner di “Natura e Artificio”. Un video che racconta le fasi salienti del processo di lavorazione dell’opera, realizzato da Arianna Galli, docente dell’Istituto, sarà visibile in mostra per tutta la durata del Fuorisalone. Si ringrazia Francesco Baldassarre per la collaborazione tecnica. Alessandra Angelini (Parma, 1953) è artista e titolare della cattedra di Grafica e Tecniche dell’Incisione all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Di formazione classica e filosofica, si è diplomata in pittura all’Accademia di Brera. La sua ricerca è rivolta a diverse forme e differenti linguaggi artistici, dalla pittura alla scultura, dalla grafica alle installazioni, dalla fotografia ai libri d’artista, estendendo i suoi interessi alla musica e alla poesia. Interessata alle connessioni tra Arte e Scienza, da tempo conduce ricerche sperimentando procedimenti tecnici e interventi di ibridazione tra antichi e nuovi linguaggi espressivi nel segno della fusione tra manualità e tecnologia. Ha collaborato con diverse istituzioni scientifiche tra cui l’INAF – Osservatorio Astronomico di Brera e il Politecnico di Milano. Nel 2016 ha presentato in occasione di Milano Scultura presso la Fabbrica del Vapore, il progetto “Natura e Artificio” interamente dedicato alla stampa 3D. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in spazi pubblici, privati e manifestazioni fieristiche in Italia, Stati Uniti, Australia, Cina, Europa (Germania, Gran Bretagna, Portogallo, Estonia, Polonia, Spagna, Svizzera). Sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti musei italiani ed esteri. 3DBOOK Fuorisalone l FONTEGRAFICA l Cinisello Balsamo (MI) l 4 - 9 aprile 2017 Via Copernico, 19 - Cinisello Balsamo (MI) Orari: dalle 10.00 alle 12.30 - dalle 14.00 alle 18.00 Ingresso libero - Scarica qui l'invito   #### 3D polvere di sinterizzazione ignifuga È stato trovato un nuovo materiale in polvere adatto alla stampa 3D, che ha proprietà ignifughe, a base poliammidica. Il suo nome in codice è PA 2241FR e non ha ancora ricevuto una denominazione di brand, ma già suscita interesse per le sue caratteristiche che si riassumono in elevata resistenza meccanica e chimica, oltre a essere più leggero di altri materiali simili, e di essere totalmente ignifugo. Come il tradizionale materiale poliammidico, il PA 2241FR ha anche una buona stabilità termica e d è coibente al calore, ed è autoestinguibile. La certificazione JAR25 anti incendio è stata ottenuta superando i test previsti dalle norme dell'aeronautica. Queste le altre caratteristiche del PA 2241FR, quali le resistenza ai grassi all'olio e un aspetto altamente cristallino.  La polvere PA 2241FR non è solamente ignifuga ma essendo un poliammide 12, quindi resistente, sarà molto utile per la fabbricazione di prototipi funzionali e di piccole serie di prodotti, ideali per le industrie dell'aeronautica, automobilistica e elettrica. Nella stampa 3D con questa polvere la produzione di oggetti avviene per sinterizzazione laser che permette di non avere restrizioni in quanto alla forma e si adatta a macchine di ogni dimensione anche le più grandi. La polvere PA 2241FR è prodotta dalla azienda tedesca EOS GmbH - Electro Optical Systems di Krailling – Monaco. Per saperne di più cliccare qui. #### 3D Ricoh partner di TheFabLab La stampa 3D di Ricoh entra in un nuovo spazio creato da TheFabLab e dedicato alla fabbricazione digitale con l'obiettivo di connettere il mondo dell’innovazione digitale con quello della manifattura italiana. TheFabLab, laboratorio di fabbricazione digitale, ha scelto Talent Garden Milano Calabiana, uno dei più grandi spazi di coworking d’Europa, per creare un’area dedicata alle tecnologie di digital fabrication. In questa “piccola fabbrica” le aziende possono realizzare oggetti e concretizzare così le proprie idee imprenditoriali. Ricoh è tra i partner che credono in questo progetto mettendo a disposizione tecnologie che favoriscono la diffusione della stampa 3D. In particolare, nel nuovo laboratorio sarà possibile utilizzare Leapfrog Creatr HS, soluzione di Leapfrog 3D Printers proposta da Ricoh. «A seguito dei continui sviluppi della stampa 3D – spiega Giorgio Bavuso, Direttore Production Printing di Ricoh Italia – un numero crescente di aziende di diversi settori sta valutando il potenziale di queste tecnologie. Ricoh vuole rispondere alle esigenze dei propri clienti anche in questo ambito.» Oltre a distribuire soluzioni di terze parti, Ricoh ha lanciato AM S5500P, una stampante 3D pensata per il settore manifatturiero. #### 50 anni a servizio della foto professionale L'avventura di Photoknowhow nel mondo della fotografia professionale, iniziata nel giugno del 1966, festeggia i 50 anni di attività. Pietro Del Maschio fondatore di Photoknowhow riassume 50 anni di evoluzioni tecnologiche ed economiche nelle quali si sono ideate e realizzate soluzioni originali e l'applicazione di tecniche consolidate. In questi 50 anni Photoknowhow ha contribuito a informare e preparare una grande quantità di professionisti legati in qualche modo all'immagine. Ha messo insieme artigiani creativi, che mai si sarebbero sognati di condividere il loro tempo libero con acerrimi concorrenti, nelle diversde occasioni che si sono presentate nelle “Festa del Redentore”, in “regate veliche”, e soltanto in allegre “cene comuni”. Ma anche con incontri organizzati presso la sede di Mogliano Veneto, sempre in forma gratuita, con la presenza di personaggi quali Rebuzzini, Luca Pianigiani, Pietro Chasseur, Nino Mascardi, Zaugg, Daniele Broia, Wolfgang Hoffer di XY Imager, Video Pesaro, Marco di Big Rock, Edoardo Mari, Riccardo Marcialis e altri. Qui è stato possibile conoscere spacconi e folletti, densi di umanità, spesso sconcertante se riferita ai fattori economici. Si sono formate professionalità al di fuori del tornaconto economico, con risultati non sempre corrispondenti alle aspettative, senza mai cambiare stile né fare delle deviazioni, ma sempre con la perseveranza. Così è stato possibile costruire “innovazione”, perché solo attraverso il sapere si possono ideare soluzioni coinvolgenti ed economicamente vantaggiose. Ne è valsa la pena? «Attraverso la nostra attività – ci dice Pietro Del Maschio – costellata di invenzioni grandi o piccole, abbiamo conosciuto una quantità di personaggi che hanno segnato un'epoca; ricordo Aldo Ballo, Gabriele Basilico, Daniele Broia, Padre Giuseppe, Sergio Del Pero, Renato Barasciutti, Goliardo Aguiari, Bruno Flaim e da tutti questi personaggi ho ricavato insegnamento e stima. E allora, sì, posso dire che ne è valsa la pena.» #### 50 anni, ma nessun segno di stanchezza: è Fespa L'esposizione nata per la serigrafia è tornata a Londra, dov'era nata, per celebrare il 50° compleanno. Presenti più di 650 fornitori di soluzioni e 22.000 i visitatori che l'hanno seguita nei cinque giorni. Dalla nostra corrispondente Sabine A. Slaughter di Global Print Monitor. Un anno dopo la nascita dell'organizzazione Fespa, la prima esposizione per la stampa di grande formato si tenne a Parigi nel 1963. Allora si parlava solo di stampa analogica e la stampa usava macchine a cilindro e semiautomatiche. Fespa London 2013: una panoramica sui saloni Quali sono le differenze tecnologiche in questi 50 anni, come è cambiata la stampa di grande formato? Nell'edizione di Londra se ne è parlato in diverse conferenze cui hanno partecipato i visitatori anglofoni. Ciò che emerge, a parte l'invasione della stampa inkjet, è il fatto che la comunicazione visiva ha fatto passi notevoli in ogni campo a partire dai materiali e dai software, ai sistemi di fresa e taglio e agli inchiostri. E alle macchine, naturalmente. In particolare quella che un tempo era solo stampa di grandi manifesti su carta, o banner su tessuto, oggi comprende una varietà di comunicazione visiva di ogni genere, trasparente, retroilluminata, e di forme, non solo per gli espositori. In una parola vale il termine inglese “digital signage”. Passeggiando tra gli stand espositivi era anche evidente l'attenzione alle nuove regole ambientali che hanno la loro influenza (o l'avranno a breve) sull'industria, sia dei produttori di sistemi, sia degli stampatori e tecnici pubblicitari. Se alla percedente Fespa (Monaco 2012) si vedevano molti sistemi con inchiostri a solvente, a Londra era differente. Certamente ci sono ancora molti inchiostri a solvente (i cosiddetti eco-solvent, che però non sono affatto ecologici se non in termini di marketing), ma dominano inchiostri a base acqua, mentre si stanno imponendo, anche per le ottime prestazioni nei risultati, le tecnologie UV, UV LED e Latex. Specialmente gli UV e UV-LED sembrano in forte crescita perché permettono diverse nuove applicazioni (si veda in proposito anche il recente nostro articolo sugli UV Days – ndr). La stampa inkjet oggi non significa solo grande formato, ma anche applicazioni industriali dove fino a oggi hanno dominato altre tecnologie. In più, a Fespa si sono visti alcuni produttori dell'emergente settore delle stampa digitale tessile che si sta sovrapponendo al campo della tradizionale serigrafia, tecnica dominante nella comunicazione visiva (ma per quanto ancora?). Certamente anche in questo campo, la richiesta di personalizzazione, dei servizi e dei prodotti che i clienti si aspettano non faranno altro che spingere l'evoluzione e il successo del digitale, inkjet o transfer. La qualità e la produttività raggiunte dalle nuove macchine presentate sono ormai mature per competere con la serigrafia. I produttori di macchine per la stampa digitale tessile, sono anche in grado di fornire macchine automatiche per il finissaggio (si veda anche questo articolo specifico). Una panoramica sui prodotti La nuova Vutek HS100 Pro di EFI La tecnologia Pin & Cure di EFI permette una precisa deposizione dell'inchiostro anche a velocità molto elevate e con un controllo della brillantezza per la produzione su diverse superfici, è stata applicata alla nuova VUTEk HS100 Pro (cliccare qui per aprire altre immagini e un video). Questa macchina da 3,2 m di larghezza stampa a una velocità massima si 100 cartoni/ora. Abdallah Ghalayini di Saga Digital, distributore dei prodotti EFI per le regioni Middle East e Africa ci ha spiegato: «La qualità di stampa delle VUTEk HS100 Pro si avvicina a quella offset e riduce significativamente i tempi di preparazione per cartellonistica e altre applicazioni. La macchina non ha bisogno di regolazioni particolari per adeguare la qualità alla velocità perché è stata studiata per il massimo delle prestazioni. LA HS100 Pro si integra in tutti i sistemi di workflow della EFI.» La nuova versione EFI Fiery permette una preparazione del file di stampa senza soluzione di continuità e permette il preflight e il controllo colore. Due anni fa EFI lanciò la famiglia VUTEk GS con trattamento LED UV degli inchiostri. Il nuovo modello VUTEk GS3250LX era ora presente a Londra ed è una macchina particolarmente adatta alla stampa su vinile e tessuti proprio grazie al sistema UV-LED per le basse temperature a cui opera. EFI ha anche introdotto i nuovi inchiostri termoformanti UV che permettono di stampare direttamente su fogli di materiali termoplastici e anche dopo la formatura mantengono una elevata brillantezza e coprenza. L'ampia selezione dei supporti, tra cui PETG, acrilici, policarbonati, polistiroli e PVC permette nuove applicazioni per segnaletica su misura e personalizzata per il cliente, per il packaging, per espositori PoP e prodotti promozionali, solo per citarne alcuni. Gli strati di inchiostro resistono alla formatura a calore, al taglio e piega senza screpolare senza perdere adesione e sono resistenti all'umidità, oltre ad avere una lunga durata. SmartSign Analytics È stato anche persentato lo strumento SmartSign Analytics, che con una telecamera che rileva in automatico le informazioni chiave come età, genere del cliente e quanto tempo dedica a osservare una certa grafica. «Non registra video, né cattura informazioni sulla persona, ma fornisce solo dati statistici che possono essere elaborati per analizzare piattaforme pubblicitarie che riescano a raggiungere meglio certi target in uno specifico punto vendita e aiuta a meglio definire le srategie di vendita» sostiene Mark McGowan, direttore dei prodotti OPS di EFI. HP Scitex10000  HP Scitex FB10000 è l'ultima stampante industriale per grafiche sul punto vendita ed espositori in cartone ondulato che fino a oggi erano prodotti con tecniche analogiche. Disponibile in 6 colori con inchisotri UV, 16 livelli di grigio, può produrre 1000 fogli B1 in meno di due ore (625 mq/h). I nuovi inchiostri HP HDR240 Scitex consentono una forte adesione su un'ampia gamma di supporti ad altra produttività e sono conformi agli standard ISO per le prove colore, permettendo di ottenere tinte in sintonia con stampe analogiche. Queste macchine sono upgradabili secondo la tecnologia HP Scitex HDR. Presente anche la nuova stampante HP Latex 3000 che è appena stata presentata al mercato. È una alternativa con inchiostri all'acqua alla tecnologia a solvente e permette la stampa di supporti sensibili al calore con il nuovo HP Latex Optimiser e una nuova soluzione di inchiostri che assicura una consistente qualità dell'immagine e alta velocità con essiccazione a bassa temperatura rispetto alle precedenti versioni Latex della HP con un minor dispendio di energia. La produttività è data in 77 mq/h per soluzioni indoor e 120 mq/h applicazioni outdoor. Una nuova stampante UV flatbed con gocce da 14 pl, da 3,2 x 1,6 m bed e velocità fino a 84 mq/h è stata esposta da Dainippon Screen: la TruepressJet W3200 UV per la stampa di supporti fino a 50 mm di spessore in sei colori più il bianco (CMYK + LcLm, +LcLmWW o +WW). Dainippon Screen TruepressJet WS3200 UV Dopo la TruepressJet W1632UV da 94 mq/h vista in drupa, Screen introduce ora una seconda macchina per il mercato del grande formato secondo le esigenze della clientela che chiede la sicurezza di produrre grafiche di qualità consistente e in tempi ristretti se necessario, a costi accessibili. Secondo Brian Filler, presidente Screen Europe la Truepress Jet W3200UV è la soluzione anche perché le opzioni software per questa Truepress comprendono la scelta tra Wasatch SoftRIP e il ColorGATE Production Server 5, oltre alla automazione del workflow Screen EQUIOS e l'ottimizzatore del file PDF Polisher. La stampante sarà disponibile a partire da ottobre 2013. La nuova Mimaki JV400SUV  Mimaki ha portato a Londra la JV400 SUV. Disponibile in due modelli (1300 e 1600 mm di larghezza) adotta la tecnologia solvente UV di Mimaki da cui risulta una ampia gamma colori nella quadricromia, elevata lucentezza e resistenza al graffio e buona affiddabilità all'esterno. Presente con lo staff italiano di Bompan, l'azienda giapponese ha anche presentato i nuovi inchiostri Mimaki LX101 per la sua serie JV400 LX (disponibile in larghezza 1300 e 1600 mm). I nuovi inchiostri contemplano anche l'arancio e il verde Latex e una combinazione con il Latex bianco dove si richiede un più ampio gamut, maggiore profondità e brillantezza. Mike Horsten, Marketing Manager Mimaki Europe sottolinea che i nuovi inchiostri si aggiungono a quelli già esistenti LX 100 per il mercato della comunicazione visiva esterna. Applicazoni sono previste per la fotografia, il proofing, e la stampa di prototipi. Altri prodotti aggiornati erano JFX500-2131 e la nuova UJV500-160, stampante di grande formato con tecnologia UV-LED per velocità fino a 100 mq/h con inchiostri LUS-150/LUS-200. Con aggiunta di inchiostro bianco la velocità è di 70 mq/h. Con la UJF3042/UJF6042 si stampano anche oggetti cilindrici con possibilità di rilievo. Allo stand Fujifilm abbiamo potuto vedere la nuova Onset Q40i di Inca Digital stampante flatbed con goccia da 10 pl, velocità fino a 310 mq/h per supporti con spessore fino a 50 mm. Presente anche la nuova Fujifilm Acuity Advance Select HS 5000 sei colori e velocità fino a 49,7 mq/h. Altra novità la Fujifilm Uvistar Pro8 che supera i 300 mq/h progettata per display Pop e pubblicità outdoor su supporti flessibili e rigidi. Lo stand della Durst a Fespa Allo stand Durst Rho P10 160, l'ultima nata della serie P10 in versione 1,6 metri. Presentata in anteprima mondiale, è la più versatile e produttiva stampante flatbed industriale con la tecnologia delle testine Durst Quadro Array 10DM. produttività 68 mq/h con una risoluzione di 1000 dpi per un sistema dotato di opzione roll-to-roll e luce di 1,6 m, per produttori di segnaletica, studi grafici, serigrafie, stampatori commerciali. La nuova roll-to-roll super wide Rho 512R ultima nata nella famiglia di stampanti inkjet UV super wide della Serie Rho 500R. Tecnologia Variodrop e una dimensione della goccia di 12 picolitri sono i suoi punti di forza. Con una risoluzione massima di 900 dpi raggiunge una produttività di 350 mq/h e stampa tre bobine da 1,6 m contemporaneamente. Per le sue caratteristiche è ideale per la stampa di materiali pubblicitari large format, ma anche per la produzione di importanti lotti, di piccoli e medi formati di alta qualità. Presenti inoltre Rho 1012 e 1030, le nuove ammiraglie della Serie Rho 1000; la nuova Rho IP per applicazioni tampografiche e il sistema per la stampa su tessuto Rhotex. A suggellare i riscontri positivi in fiera, l’assegnazione durante la manifestazione del prestigioso EDP Award che ha consacrato Rho P10 250 come “Migliore stampante UV ibrida”. La nuova :Anapurna M3200 RTR di Agfa Graphics Come annunciato, Agfa Graphics ha presentato la nuova Anapurna M3200RTR sei colori con una risoluzione massima di 1440 dpi per una qualità di stampa con un più ampio gamut colore. Contiene l'ultima tecnologia di testine che garantiscono accuratezza di posizionamento della goccia per ottenere eccellenti risultati sia con toni continui che con tinte piatte. La sua fedeltà di riproduzione del colore rende possibile la produzione di un'ampia gamma di applicazioni su supporti flessibili, inclusi i banner di alta qualità, il vinile autoadesivo ed i supporti per front e backlit. Anapurna M3200RTR trae i propri punti forti dalla tecnologia UV-curable, che la rende adatta ad applicazioni di decorazione di interni ed esterni. Con una produttività di oltre 50 mq/h, la stampante è uno strumento produttivo progettato per alti carichi di lavoro. Anapurna M3200 RTR supporta la stampa simultanea di due rotoli, ideale per i produttori di insegne, di display e per i service di stampa che utilizzano in pieno l'ampiezza di 3,2 metri, e produrre in modo continuo e redditizio. I suoi standard produttivi e la facilità di utilizzo sono completati da un sistema efficiente di carico e scarico dei materiali. Lusinghieri i risultati di Roland sia in termini di contatti, sia in termini di gradimento dei prodotti e dei servizi proposti, con una formula che prevede il coinvolgimento degli utilizzatori come parte attiva. Per i prodotti, la parte del leone l'ha fatta sicuramente la serie PRO4, con l’ultima nata “solo stampa” XF-640 e la stampa&taglio XR-640, che ha sollecitato l’attenzione anche dei centri stampa e dei professionisti del grande formato. In SOL JET PRO4, la produttività ha velocità di stampa fino a 102 mq/h, l’usabilità e la facilità di cambio materiale, rende il prodotto versatile e adatto per offrire alla clientela un portfolio grafico differenziato: scritte, grafiche, wrapping, interior, poster e soft signage. XF-640 e XR-640 utilizzano i nuovi inchiostri eco-solventi ECO-SOL MAX2, che a FESPA hanno ricevuto il premio European Digital Press Award come miglior inchiostro solvente di nuova generazione: ampio gamut riproduttivo, tempi di asciugatura molto rapidi, nickel-free, cartucce dedicate e smaltibili. Roland vince l'EDP award Lo stand ha ovviamente ospitato tutta la gamma Roland per la stampa digitale e le varie tecnologie di stampa UV, dall’ibrido LEJ-640 alla versione desktop LEF-12, le serie stampa&taglio VersaCAMM VS e SPi e il solo stampa VersaArt RE-640, tutti prodotti che hanno un grandissimo riconoscimento qualitativo da parte degli utenti. Molto importante è stato vedere in esposizione allo stand la selezione delle storie degli utenti Roland da tutto il mondo, così come la presenza degli utenti inglesi Pete Colman di Classic Lines Plus Signs e James Sahota di Group 101 Visual Communications all’interno dello spazio, che conversavano e aiutavano i visitatori a capire meglio e di più sulla stampa e le applicazioni possibili, in base alle loro esperienze sul campo. Oltre a questo, anche i servizi di Roland Care, Academy e Creative erano disponibili allo stand, segno di un approccio globale volto alla valorizzazione del servizio, della cultura di settore e della creatività degli operatori che usano prodotti Roland. La svizzera Maglev ha presentato la stampante UV-LED a levitazione magnetica IQDEMY, 6 colori più il bianco con risoluzone 1440 dpi e velocità fino a 110 m/h su supporti fino a 1450 x 2500 mm e 112 kg/mq si peso. swissQprint ha lanciato il suo sistema Impala con gocce da 9 picolitri con velocità massima di 140 mq/h. Inoltre, la stampante Nyala ha ora l'opzione roll-to-roll che permette la stampa fino a 3,2 m e bobina fino a 180 kg. L'azienda ha annunciato la modalità di stampa tandem una funzionalità che permette la stampa non-stop printing per i suoi tre sistemi (Oryx, Impala, Nyala). Canon ha lanciato la stampante flatbed Océ Arizona 600s che sostituirà la serie Océ Arizona 550. Disponibile da fine luglio potrà essere dotata di unità roll-to-roll. I nuovi modelli 660 GT e 640 GT hanno un piano da 1,25 x 2,5 m mentre I modelli XT (640 XT e 660 XT) hanno il formato 2,5 x 3,05 m per una velocità massima di 64,7 mq/h. Sono modelli a sei colori con sei canali independenti per CMYK più gli addizionali inchiostri cyan e magenta light, o bianco e vernice. Seiko ha introdotto la nuova ColorPainter M-64, stampante roll-to-roll per velocità fino a 33,1 mq/h su PVC con possibilità di raggiungere i 66.5 mq/h. Con una nuova serie di inchiostri solvente SX copre una vasta gamma di applicazioni per segnaletica outdoor. L'aziende ha dichiarato che gli inchisotri sono pressoché inodori e hanno gradienti regolari. Interessanti gli effetti degli inchiostri metallici argento UV a solvente di Eckart disponibili per molte testine di stampa inkjetsì, tra cui Epson DX4, DX5 e DX6, Xaar 1001 e Ricoh Gen4 per inchiostri UV. Iquesti inchiostri possono stampare su carta, cuoio, vinile e altri supporti. Materiali «Ci proponiamo al mercato europeo come nuovo anello della filiera distributiva, facendoci garanti di processo. Un modello di business apparso da subito innovativo alla nostra prima partecipazione a Fespa nel 2009.» La parete Magnet Visual Com di Guandong in Fespa Così Edoardo Elmi, al termine di Fespa, convinto che per Guandong l’edizione 2013 sia stata ulteriore conferma che la distribuzione organizzata ha compreso a fondo “la nostra mission innovativa riconoscendo in noi un partner qualificato”. Ne è ulteriore dimostrazione la crescente domanda di supporti Guandong, disponibili sia in versione unlabelled che brandizzati. Questa filosofia ha portato l'azienda di Caleppio a investire nella selezione accurata dei produttori e nella messa a punto di formulazioni esclusive in cio il marchio Guandong è sinonimo di qualità e innovazione. Grandi consensi a Londra per le due maxi installazioni a parete “The Magnetic World” e “The Ferite World”: due rappresentazioni delle potenzialità del Magnet Visual Com, supporti versatili di forte impatto adatti a comunicazioni dinamiche. Su moduli orientabili alla luce, sono state illustrate le performance dei nuovi prodotti della Window Graphics Collection per l’interior design. Ciascuno dei supporti è stato studiato per rispondere a specifiche necessità. Double Way Vision Image, ad esempio, è una soluzione parzialmente trasparente che, grazie all’utilizzo di un inchiostro particolare per la stampa della trama, lascia intravedere da una parte all’altra. Il risultato è una visione armoniosa ed elegante dell’immagine nelle due direzioni, con effetto vedo/non vedo. Dai giochi di luce di One Way Vision Night&Day al Sandblast, dal Cling al Floor Graphic, fino al Backlit 560gr, il nuovo banner opalino con un effetto diffondente della luce. Stampa tessile MTex ha introdotto Turbo Sub, una soluzione digitale di alta produzione a sublimazione diretta con unitò di finissaggio incorporata per velocità fino a 110 mq/h e una risoluzione di 1200 dpi. In più la nuova MTEX 5032, stampante diretta da 3,2 m con velocità fino a 58 mq/h e risoluzione 1440 dpi. L'italiana Reggiani ha introdotto la macchina digitale transfer ReNOIR-Compact con una risoluzione di 2400 dpi, goccia variabile a partire da 7 pl, inkjet single pass psu supporti fino a 300 g/m e 1850 mm di larghezza con velocità fino a 339 mq/h. Un'altro produttore italiano, MS Italy ha introdotto la MS JP4 che raggiunge velocità fino a 155 mq/h, risoluzione 600 x 600 dpi per la stampa con carta transfer. Può ospitare supporti fino a 180 cm di larghezza e le testine di stampa hanno gocce da 4 a 72 pl e 16 livelli di grigio (vedere anche qui).           #### 7 star labels Italian manufacturer Lombardi srl delivers second rotary flexo Synchroline to GraficaZ in Zaragoza. Antonio Larroy  inspects the new Syncroline at Lombardi's site We meet José Antonio Larroy, owner of GraficaZ, a family-owned company specializing in printing self-adhesive and shrink labels in Zaragoza, Spain, and his daughter Jessica, who with two assistant engineers from the Italian manufacturer Lombardi srl in Brescia are carrying out the final inspection on the 8-color flexographic rotary Synchroline 330 before shipment. José Antonio was pleasantly surprised to meet and take up the opportunity to talk to a trade journalist specializing in presses, to document this moment that strengthens an already long acquaintance and friendship with the Brescian company. «I know the engineer Lombardi and his sons Lorenzo and Massimo who have worked with him for several years», he says.  «However, I only bought my first machine from them at Labelexpo 2011.» Flexibility and dynamism This machine has offered him the opportunity to produce labels on flexible film thereby expanding its portfolio and market reach beyond the regional level. One of the greatest business successes was the acquisition of orders from a major French customer that produces jars of jams for the famous 7-star hotel Burj Al Arab in Dubai, UAE. This customer has significantly enhanced the prestige of GraficaZ internationally. José Larroy greatly appreciates Lombardi and its technicians’ ability to satisfy his requirements including some machine specific solutions. After the preview at Drupa 2012, the Synchroline UV flexo underwent a period of adjustment and continuous improvement – mainly thanks to GraficaZ’s experience with the press that produces mixed adhesive products on paper and film. The new flexo rotary Lombardi introduced at Labelexpo By now market expansion and increased demand for its products have prompted Mr. Larroy to double the line. The decision was already in the air for some time and at the last meeting at Labelexpo where he could see and evaluate the new prototype exhibited at Lombardi’s booth, he decided to go with it and order his second 8-color rotary flexo Synchroline with a width of 430 mm. Although both machines could be described as twins, within the two years that have elapsed, a redesign of the press, not only in aesthetics but also enhancements to the control panels and a touch screen control on each printing unit facilitates and simplifies operation significantly. The fact that Mr. Larroy will have two similar and interchangeable machines gives the company greater production flexibility and eliminates the bottleneck in terms of productivity thus easing the pressure on delivery times. Lombardi' and Larroy's group at the Synchroline Mr. Larroy is pleased to be in Brescia to be present and carry out technical tests of the machine as «Lombardi and GraficaZ share the same business philosophy: family companies that are very flexible and for whom service to the customer always is the first concern.» One of the advantages Mr. Larroy already experienced when dealing with Lombardi during delivery and pickup of the first Synchroline was the ability to manage everything via the internet – always in direct contact with the plant in Brescia. This has enabled both companies to solve small problems promptly without loss of time or misunderstandings and to strengthen an extensive collaboration with mutual trust resulting in positive outcomes. Some featrures: Synchroline is a universal flexo press driven by “smart” electronic devices, allowing to print on any kind of substrate: paper, PSA, thermal paper, board and plastic film like BOPP, PVC, PE, PET, etc. The devices include: Hi-FiT for an easy print cylinders change; Hi-FiX pneumatic press cylinder block against vibrations; Hi-DinamiX to self-regulation of ink pressure during the run; Hi-InX a device for over ink cleaning. More info here. #### 7 star labels Italian manufacturer Lombardi srl delivers second rotary flexo Synchroline to GraficaZ in Zaragoza. Antonio Larroy  inspects the new Syncroline at Lombardi's site We meet José Antonio Larroy, owner of GraficaZ, a family-owned company specializing in printing self-adhesive and shrink labels in Zaragoza, Spain, and his daughter Jessica, who with two assistant engineers from the Italian manufacturer Lombardi srl in Brescia are carrying out the final inspection on the 8-color flexographic rotary Synchroline 330 before shipment. José Antonio was pleasantly surprised to meet and take up the opportunity to talk to a trade journalist specializing in presses, to document this moment that strengthens an already long acquaintance and friendship with the Brescian company. «I know the engineer Lombardi and his sons Lorenzo and Massimo who have worked with him for several years», he says.  «However, I only bought my first machine from them at Labelexpo 2011.» Flexibility and dynamism This machine has offered him the opportunity to produce labels on flexible film thereby expanding its portfolio and market reach beyond the regional level. One of the greatest business successes was the acquisition of orders from a major French customer that produces jars of jams for the famous 7-star hotel Burj Al Arab in Dubai, UAE. This customer has significantly enhanced the prestige of GraficaZ internationally. José Larroy greatly appreciates Lombardi and its technicians’ ability to satisfy his requirements including some machine specific solutions. After the preview at Drupa 2012, the Synchroline UV flexo underwent a period of adjustment and continuous improvement – mainly thanks to GraficaZ’s experience with the press that produces mixed adhesive products on paper and film. The new flexo rotary Lombardi introduced at Labelexpo By now market expansion and increased demand for its products have prompted Mr. Larroy to double the line. The decision was already in the air for some time and at the last meeting at Labelexpo where he could see and evaluate the new prototype exhibited at Lombardi’s booth, he decided to go with it and order his second 8-color rotary flexo Synchroline with a width of 430 mm. Although both machines could be described as twins, within the two years that have elapsed, a redesign of the press, not only in aesthetics but also enhancements to the control panels and a touch screen control on each printing unit facilitates and simplifies operation significantly. The fact that Mr. Larroy will have two similar and interchangeable machines gives the company greater production flexibility and eliminates the bottleneck in terms of productivity thus easing the pressure on delivery times. Lombardi' and Larroy's group at the Synchroline Mr. Larroy is pleased to be in Brescia to be present and carry out technical tests of the machine as «Lombardi and GraficaZ share the same business philosophy: family companies that are very flexible and for whom service to the customer always is the first concern.» One of the advantages Mr. Larroy already experienced when dealing with Lombardi during delivery and pickup of the first Synchroline was the ability to manage everything via the internet – always in direct contact with the plant in Brescia. This has enabled both companies to solve small problems promptly without loss of time or misunderstandings and to strengthen an extensive collaboration with mutual trust resulting in positive outcomes. Some featrures: Synchroline is a universal flexo press driven by “smart” electronic devices, allowing to print on any kind of substrate: paper, PSA, thermal paper, board and plastic film like BOPP, PVC, PE, PET, etc. The devices include: Hi-FiT for an easy print cylinders change; Hi-FiX pneumatic press cylinder block against vibrations; Hi-DinamiX to self-regulation of ink pressure during the run; Hi-InX a device for over ink cleaning. More info here. #### 8° Convegno Nazionale delle Scuole Grafiche Giovedì 4 ottobre 2012 l’ENIPG Nazionale organizza a Milano l’ottava edizione del biennale appuntamento ENIPG con il Convegno Nazionale delle Scuole Grafiche: “Grafica 4.0: Next Future”. Il convegno ENIPG delle scuole grafiche si terrà presso l'ART di Milano Questa edizione è realizzata in collaborazione con il Comitato Provinciale ENIPG di Milano e si terrà presso l’Istituto Pavoniano Artigianelli di Milano (www.istitutoart.it ). Come nelle precedenti edizioni, parteciperanno esponenti di spicco del mondo industriale e del sindacato, il MIUR, le Case Costruttrici di settore, le Associazioni di categoria e, ovviamente, le 37 Scuole Grafiche riconosciute dall’ENIPG. Si tratta di un’occasione importante ed utile per tutti sia per fare network che per fare il punto della situazione sul settore grafico, delineando possibili scenari futuri nelle arti grafiche ed analizzando le nuove competenze e profili professionali che opereranno nei prossimi anni nel mondo grafico. È in corso di definizione il programma dei lavori, che verrà divulgato nelle prossime settimane. Per qualsiasi informazione in merito è a disposizione la Segreteria organizzativa dell’ENIPG (Tel 06.3612197 - Tel/Fax 06.3612606 - e-mail: enipg@enipg.it ). #### 9° incontro sull'incisione La nona edizione dell’annuale incontro nazionale degli incisori Grafica inSIEME, incontro degli artisti dell’incisione si terrà sabato 14 aprile all’Istituto Fassicomo di Genova. Il convegno Grafica inSIEME è ormai un tradizionale momento di incontro e scambio tra artisti e collezionisti dell’incisione graficae di tutti gli appassionati di incisione e ex libris. Questo il programma provvisorio del quale potranno cambiare alcuni dettagli sugli orari e sequenza delle relazioni. Ore 9,00 Accoglienza all'Istituto Pavoniano E. Fassicomo in via Imperiale a Genova. Benvenuto e visita di stampe delle incisioni di Edoardo Chiossone dalla collezione di Marco Cassini, in esposizione. Ore 9,30 Inizio del convegno Grafica inSIEME - p. Franco, Superiore Ist. - fr. Paolo, direttore SGG – Gian Carlo Torre, redatore di inPRESSIONI. Ore 9,45 Marco Picasso, editore e direttore di MetaPrintArt: “L’Occidente scopre l’Oriente e l’Oriente scopre l’Occidente. Come è nata l’idea di questo incontro.” Ore 10,00 Loredana Pessa, Conservatore Raccolte Ceramiche, Collezioni Tessili, Museo Luxoro - “Suggestioni orientali e modelli occidentali. La grafica come veicolo di culture nell’Europa rinascimentale” Ore 10,45 Bruno Sacone, ingegnere, cultore della Storia Genovese - “Lo yen e la filatelia giapponese nascono a Genova” Ore 11,10 Marco Cassini, collezionista  - “Edoardo Chiossone incisore a Genova” Ore 11,30 Pausa caffé-focaccia -  Visione e scambio di stampe Ore 12,00 Danila Denti - “Giancarlo Sardella stampatore” Ore 12,40 Alessandra Angelini, docente all'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano – “Scolpire l’impossibile - Dalla progettazione alla stampa 3D” Ore 13,00 Gian Carlo Torre, collezionista, storico dell0'ex libris  - Conclusioni Ore 13,15  Spuntino ligure  - scambio opere e saluti Scaricare qui il programma completo. #### A Bari la carta si ricicla Dopo un mese di gara i quartieri Picone e Poggiofranco di Bari si sono aggiudicati la sfida lanciata da Comieco e dal Comune di Bari: raccogliere la maggiore quantità di carta e cartone. E forte di un incremento del 46% della raccolta pro capite di carta e cartone, la Terza Circoscrizione ha vinto le Cartoniadi di Bari e si è aggiudicata il montepremi di 30.000 euro, assegnato da Comieco nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il Salone Giunta del Comune. La somma servirà per finanziare il progetto “Parco in festa”, che si propone di contrastare in modo non repressivo la criminalità organizzata e di migliorare l'integrazione sociale e culturale della comunità Rom in questi due quartieri. Medaglia d’argento alla Prima Circoscrizione (Quartieri Santo Spirito, Palese, S.Pio e Catino), mentre al terzo posto si è piazzata la Quinta Circoscrizione (Japigia e Torre a Mare). La risposta dei cittadini baresi chiamati alla gara (a sfidarsi i residenti delle 9 circoscrizioni del Comune di Bari) – partita la scorso 22 novembre e conclusasi il 22 dicembre - è stata positiva: a livello generale, infatti, l’incremento medio del procapite è stato del 29%. Significativi risultati si riscontrano anche sul fronte della qualità della raccolta: nel mese di gara, infatti, tutte e 9 le circoscrizioni sono risultate in prima fascia, vale a dire che la raccolta differenziata di carta e cartone è stata fatta correttamente e con pochi errori. «Anche a Bari le Cartoniadi hanno avuto successo – afferma Piero Attoma, Vice Presidente di Comieco – e si confermano un’iniziativa che contribuisce in maniera significativa a rafforzare l’abitudine dei cittadini alla raccolta differenziata di carta e cartone. Nel corso del mese di gara la raccolta pro capite è cresciuta del 29%, un risultato in linea con le previsioni e che lascia prevedere che l’incremento si assesterà, in base all'esperienza maturata, su un +15% nei mesi successivi. Nel 2011 – conclude Attoma - il Comune di Bari ha raccolto, tra famiglie e utenze commerciali, complessivamente quasi 55 kg pro capite, il doppio rispetto al dato regionale (27 kg pro capite).» «Lodevoli le iniziative di Comieco sempre presente sul nostro territorio con campagne di sensibilizzazioni ben mirate a coinvolgere tutte le fasce d’età: dai più piccoli con “Ricicloaperto” a quelli più grandi con “PalaComieco”, in piazza del Ferrarese – dichiara Gianfranco Grandaliano, Presidente Amiu spa – Da sottolineare anche il successo di partecipazione di quest’ultimo evento, le “Cartoniadi”, che ha visto partecipi, con spirito di sana competizione, i cittadini di Bari organizzati fra le nove Circoscrizioni per la raccolta del materiale cellulosico. Un risultato di comunicazione apprezzabile questo raggiunto, che ha riscontrato il previsto incremento pari al 30%, nel periodo di gara, ed un prosieguo per il mese di gennaio (ad oggi) pari al 20%. Un risultato, dunque, pregevole considerato le avversità che in questo particolare momento coinvolgono le famiglie del mondo occidentale.» #### A Bergamo, graffiti e fotografia per l'ambiente A conclusione dell’iniziativa di ABenergie una serata  evento con il writer e artista multimediale Mitja Bombardieri alias Verbo. Il Teatro Sociale di Bergamo il 25 ottobre scorso si è trasformato in una factory artistica con la performance del writer e artista multimediale Verbo (Mitja Bombardieri) che ha stravolto di luci, immagini e colori la sala. Un’esperienza visiva emozionante ha preso vita con l’intervento di graffiti-mapping, in cui forme e colori della natura si sono sviluppati in tre dimensioni, grazie a un sapiente utilizzo di luci, ombre e colori. La serata, condotta da Omar Fantini, ha visto inoltre la premiazione dei vincitori del contest fotografico legato a “Pensa in Verde” Tour 2012, l’iniziativa promossa da ABenergie, azienda che opera nel settore dell’energia elettrica verde, l’unica in Italia a sostenere un modello di business a “km zero”. Un’avventura, quella di ABenergie, cominciata cinque anni fa, con lo scopo di stimolare, nella maniera meno accademica e più coinvolgente possibile, il tema del rispetto dell’ambiente. E sembrano esserci riusciti, vista la partecipazione all’iniziativa “Pensa in Verde” Tour che, per la prima volta in Italia in grandi e piccoli centri urbani, ha visto fiorire una serie di sorprendenti opere d’arte pavimentale a tre dimensioni. Le 3D Street-painting realizzate dalla superstar Christiane Jessen-Richardsen coloravano dalla notte al giorno piazze, vie e strade, presentandosi come vere e proprie “voragini di verde” che squarciavano l’asfalto dei centri cittadini. Un modo alternativo e di grande impatto emotivo per invitare a riflettere sul tema della sostenibilità ambientale e di uno stile di vita e di consumo responsabile. Al tour era abbinato un contest fotografico, aperto a tutti coloro che avessero voluto interpretare gli “squarci” di verde con uno scatto fotografico. A decretare la vittoria una giuria “social”: oltre 3000 i giurati che hanno selezionato la rosa di lavori in lizza per la selezione finale. «Abbiamo raccolto moltissime adesioni e il materiale giunto era davvero interessante» ha detto Alessandro Bertacchi, presidente di ABenergie. Un podio tutto al femminile per le tre categorie del concorso («Passione», «Rispetto», «Innovazione»), rispettivamente vinte da Rosita Giulianelli di Perugia, Alejandra Mencías di Milano, Elena Pedron di Padova, autrice dell'immagine di copertina: L'Uomo Un bel segnale perché la sostenibilità ambientale non rimanga un’intenzione o un concetto astratto, ma si concretizzi sempre più in una quotidiana abitudine. Per saperne di più: BergamoSostenibile . #### A Bologna i poligrafici tracciano la rotta per il futuro L'associazione delle arti grafiche di Bologna in collaborazione con associazione poligrafici modenesi ha dedicato nella gradevole cornice del Golf Club di Castenaso, un pomeriggio di analisi e dibattito con l'obiettivo di dare indicazioni concrete sui trend del comparto grafico e cartotecnico. L'iniziativa ha visto il debutto del nuovo presidente dell'Associazione bolognese, Roberto Moreschini della omonima Cartotecnica, che ha voluto un confronto tecnico e di mercato con il contributo di alcuni giornalisti del settore, seguito dal tema più scottante e certamente più sentito, del confronto con alcuni istituti di credito. I giudizi positivi della vasta platea, una settantina di imprenditori e tecnici delle migliori aziende grafiche delle due provincie, confermano la validità di una formula che altre associazioni dovrebbero far proprie. Una settantina di imprenditori ha partecipato al dibattito sullo stato di salute del comparto grafico cartotecnico La prima parte dell’incontro  dal titolo "tracciare la rotta per il futuro" verteva su come giornalisti hanno 'sentito' Grafitalia e Converflex, e quali sono i trend emersi per la filiera e quali, secondo loro, le azioni da attivare per la crescita, da cui le aziende del settore potessero trarre alcune indicazioni sul mercato grafico. Nella seconda parte erano protagonisti i funzionari di banca, quelli che hanno i cordoni della borsa, che sono stati ovviamente al centro dell'attenzione perché il confronto con loro aveva l'obiettivo di cercare di trovare quali sono i metri di misurazione delle aziende, e come vengono valutate dagli istituti di credito ai fini di dialogare concretamente e fattivamente , con lo scopo di instaurare relazioni costruttive e non solo basate sul dare e avere denaro. Investire sulle opportunità Nella prima parte, Adalberto Monti, vicepresidente TAGA Italia, ha posto domande ai giornalisti, su temi quali: cosa è emerso dalla fiera svolta a Milano, qual è il livello di salute del comparto, quanto pesano la competenza tecnica e le caratteristiche umane, la formazione, e come prevedono il mercato italiano nel medio e nel lungo termine. Quindi come essere competitivi e quali sono le azioni da fare. Tale quadro è stato tracciato da Chiara Bezzi di Rassegna Grafica, Marco Picasso di MetaPrintArt, Alexia Rizzi di Comunicando e da Emanuele Posenato, che pur scrivendo da anni articoli sulle riviste del settore, si è definito non giornalista ma tecnico e consulente. È stato sottolineato come la scelta di non presentare la stampa offset in Grafitalia sia stata da molti criticata, anche se compresa, lasciando molto, forse troppo, spazio alla stampa digitale, dando l'impressione, errata, che la stampa convenzionale sia in declino se non avviata alla scomparsa. È vero invece il contrario, nel senso che se fatta con intelligenza e capacità organizzative, la stampa convenzionale è sana e ha un futuro. «Fra tre anni – ha sottolineato Emanuele Posenato – si stamperà quanto oggi». Ma, occorre mantenere in casa le grandi commesse che vanno in altri Paesi, come il caso delle figurine Esselunga Made in Cina, citato da Chiara Bezzi  «Possibile – si chiede Chiara – che nessuna azienda di stampa italiana fosse in grado di essere competitiva e fornire un servizio idoneo ad assicurarsi l'ordine?» I giornalisti partecipanti al dibattito: da sinistra Emanuele Posenato,  Alexia Rizzi,  Chiara Bezzi,  Marco Picasso Su un altro fronte, come ha precisato Marco Picasso, abbiamo visto in Converflex come la flessografia goda di buona salute. Anzi, è proprio qui che l'Italia ha le sue eccellenze con un'associazione (ACIMGA) che è l'unica del settore in Europa a chiudere i conti in positivo. Non solo, ma in fiera sono emerse interessanti innovazioni, alcune al momento solo in progetto, che apriranno nuove opportunità in questo campo a tutto vantaggio delle aziende cartotecniche e del packaging che sapranno cogliere l'attimo. È vero che nei prossimi anni il mercato della stampa su carta sarà sempre attivo, sia pur affiancato sempre più da altri mezzi di comunicazione, ma è anche vero che in Italia le aziende di stampa sono in sovrannumero se solo le confrontiamo con quelle degli Stati Uniti, dove peraltro i dati dicono che nel giro degli ultimi cinque anni sono calate del 40%, con una tendenza a una continua riduzione. «Una particolarità delle aziende italiane – ha ricordato Picasso – è che in pratica, in confronto con altri Paesi, non ci sono grandi aziende , ma si possono tutte considerare PMI. E questo è rischioso secondo i dati che affermano che l'80% del mercato mondiale è in mano a una ologopolio di poche grandi aziende.» Forse su questo le aziende grafiche italiane che hanno strutture e macchine impegnative dovrebbero interrogarsi su come crescere, ad esempio 'facendo rete'. Il fatto di non lavorare da soli, ma di confrontarsi, associarsi, collaborare, è stato infatti il punto di partenza di Roberto Moreschini nell'aprire il dibattito, che ha sottolineato quanto il restare isolati non porti lontano. Sulla necessità di essere attenti alla formazione, al continuo aggiornamento con una attenzione a quanto avviene intorno a noi, è stato precisato da Alexia Rizzi e ribadito dai colleghi, che hanno sottolineato l'importanza di stare “con le antenne tese” per vedere i cambiamenti anche tecnologici in atto. Picasso su questo è stato ancor più specifico, invitando a guardare lontano e con coraggio a nuove forme di stampa, come l'elettronica stampata (un settore in forte evoluzione grazie alla flessografia), alla stampa 3D sia di oggetti, sia del packaging, un campo da noi visto ancora come una curiosità, ma che in altri paesi europei, ma soprattutto negli USA, sta coinvolgendo gruppi di giovani aziende, avviando un fenomeno analogo a quello che diede vita alla Silicon Valley. Sono i cosiddetti “makers” di cui sentiremo ancora parlare, e che non possiamo far finta di ignorare. Ovviamente, come hanno giustamente tenuto a far presente le colleghe più giovani, la stampa non può prescindere dalla crescita dei cross media, facendo degli stampatori dei 'comunicatori' in cui la carta è solo uno dei possibili prodotti finali. Il ruolo delle banche Alle banche si è chiesto uno studio approfondito sul settore e quali sono le loro indicazioni per muoverci insieme. I funzionari delle banche hanno illustrato grafici preparati dai loro centri studi sulla situazione economica in generale e nel dettaglio per il settore delle Arti Grafiche, evidenziando le difficoltà del momento storico ed economico che il paese Italia sta attraversando con grande sofferenza. Cristina Condello, fondatrice di Accademia del Benessere, ha guidato gli interventi dei “bancari” creando apertura al dialogo e sollecitando proposte e soluzioni costruttive e reali sulle diverse opportunità di accesso al credito.  Ne sono emerse informazioni dettagliate sulle possibilità che le banche hanno già a disposizione degli imprenditori, da subito. Una proposta interessante Inoltre, è scaturita una proposta molto interessante per tutte le aziende associate: un tavolo di dialogo aperto e privilegiato con gli imprenditori che appartengono alle Associazioni dei Poligrafici di Bologna e Modena, con particolari condizioni per loro. Un’occasione imperdibile per tutti coloro che, passando dalle parole ai fatti, desiderano proporre i propri progetti di sviluppo e innovazione agli Istituti di Credito del territorio, con un approccio diverso da prima, non più da cliente a fornitore, ma sullo stesso piano, da partner. Tra i progetti che vale la pena affrontare ci sono quelli di mercato con attenzione all'export, ma anche progetti di rinnovamento tecnologico verso nuove soluzioni. «L'importante – come ha sottolineato Marco Picasso – è essere innovativi, creativi e non imitare che è partito prima e ha avuto successo, perché in tal modo si resterà sempre degli inseguitori, ma mai dei leader». COncludendo, Roberto Moreschini ha così sintetizzato le parole chiave dei suggerimenti emersi: apertura, trasparenza, sincerità, dialogo, cultura, idee, brevetti, mercati esteri, investimenti, progetti, formazione, strategie, aggregazione, rete, condivisione dei saperi e delle conoscenze. Per un aggiornamento sull'andamento economico finanziario e le previsioni a medio e lungo termine si legga qui:   Commento a Soldi Online #### A BookCity l’eccesso di digitale nella vita della next generation BookCity torna in presenza (con diretta anche online) e si svolgerà dal 17 al 21 presso la Fondazione Corriere della Sera (Sala Buzzati, Via Balzan 3 Milano). Federazione Carta Grafica partecipa attivamente a questo evento che quest'anno di concentra – venerdì 19 novembre dalle ore 11.15 – sull’impatto dell’eccesso di digitale nella vita della next generation, sempre più caratterizzata da fenomeni di instabilità psichica, corporea e relazionale. Un tema attuale di cui discuteranno Beppe Severgnini e lo psicologo Matteo Lancini, Presidente della Fondazione “Minotauro” e docente presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Milano-Bicocca, e quotidianamente impegnato nella cura e nella comprensione dei disagi giovanili. Ai deputati Flavia Piccoli Nardelli e Antonio Palmieri, componenti della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, il compito di individuare come la politica possa avere un ruolo positivo e attivo in tale scenario. Modererà l’evento la giornalista Lavinia Spingardi di Sky TG24, mentre l’introduzione ai lavori sarà affidata al Presidente di Fondazione Corriere della Sera e BookCity Piergaetano Marchetti e ad Emanuele Bona, Presidente di Federazione Carta e Grafica, partner della kermesse culturale BookCity Milano dal 2016. In questa occasione la Federazione Carta e Stampa torna a BookCity con una seconda iniziativa per aiutare la next generation, più indifesa e meno critica nei confronti della rete, a non scambiare il web per il mondo. Con il “Manifesto sull’urgenza del riscoprire ciò che solo una lettura autorevole permette di scoprire” pubblicato nel 2020, nell’ambito della campagna di comunicazione #ilibricisalveranno, BookCity e Federazione Carta Grafica hanno promosso il valore del libro e della lettura su carta per ritrovare attenzione, memoria e mantenere l’intelligenza sequenziale insieme a quella simultanea. Scaricare qui la locandina. Prenotazioni sino a esaurimento posti su www.fondazionecorriere.corriere.it. Sarà possibile seguire l’evento sui siti e canali social di Fondazione Corriere della Sera e Corriere della Sera. #### A ColorConsulting la gestione del software ColorTrack Baldwin Vision Systems e ColorConsulting srl hanno annunciato un accordo in base al quale la soluzione software ColorTrack, sviluppata in collaborazione tra le due aziende, sarà ora interamente gestita e sviluppata da ColorConsulting. L'accordo rinnova il focus sulle tecnologie relative ai workflow colore interconnessi. Lo sviluppo e il supporto tecnico inerenti il software ColorTrack saranno ora gestiti direttamente da ColorConsulting. «Abbiamo instaurato uno stretto rapporto e una partnership di sviluppo con QuadTech dal 2012, che è proseguita con Baldwin Vision Systems dopo l'acquisizione di QuadTech alla fine del 2017 – ha affermato Carlo Carnelli, General Manager di ColorConsulting. – I nostri team di ingegneri hanno lavorato a stretto contatto per sviluppare una soluzione unica che gestisce il workflow del colore e degli inchiostri in stampa. Questo accordo è il passo naturale per dare continuità a un progetto unico che mette le esigenze dello stampatore packaging al centro del nostro co-sviluppo, la riallocazione delle risorse è stata una scelta logica per entrambi i partner.» ColorTrack è il cuore di una soluzione unica che permette la completa gestione del flusso di lavoro del colore e dell'inchiostro, condividendo i dati in tempo reale con DeltaCam e InkWeigh. Nessun'altra soluzione offre questo livello di connessione a bordo macchina tra la misurazione del colore e la gestione dell'inchiostro. Color Measurement with DeltaCam offre misurazioni spettrali accurate in linea su pellicola, carta o cartone ad un prezzo conveniente, riducendo gli sprechi e garantendo che tutti i prodotti stampati rientrino nelle specifiche di colore dei vostri clienti.  Il suo elevato accordo con gli spettrofotometri offline consente a DeltaCam di fornire dati spettrali in tempo reale a ColorTrack per supportare avviamenti e correzioni del colore accurate e prevedibili, riducendo al minimo lo spreco di inchiostro. «Abbiamo la massima fiducia nel fatto che il team di ColorConsulting, – ha detto Patrick Keller, presidente di Baldwin – grazie alla vasta conoscenza del colore e all’esperienza nella gestione degli inchiostri potrà concentrarsi su ColorTrack ora e in futuro.» Grazie all'accordo Baldwin potrà dedicare più risorse ingegneristiche alla propria competenza primaria: la misurazione del colore in linea e il miglioramento continuo di Color Measurement with DeltaCam. ColorConsulting S.r.l. fornisce consulenza, formazione, prodotti e test per il settore delle arti grafiche, compresi i print buyer, gli stampatori tradizionali, digitali, i produttori di inchiostri e macchine da stampa. La divisione di sviluppo software, che completa il portafoglio di offerta dell'azienda, è specializzata nella creazione di soluzioni integrate che semplificano la gestione del colore e della qualità degli inchiostri. #### A digital module with analog finishing Rainbow² is the digital module with analog line finishing designed and built by DG Italia, which can be integrated with any traditional printing line. The inkjet module integrates an automatic print head cleaning system. DG Italia has installed the new Rainbow² inkjet variable data printing system at the Poligrafica Dalmine the new inkjet for variable data printing Rainbow². Rainbow2 is a digital line complete with corona treatment and web cleaning system, 4-colors + white printing, in line with flexo printing, cold lamination system, semi-rotating die-cutting and double-rewind shaft. With this installation, a partnership between the two companies has mainly opened, and DG Italia, thanks to the collaboration of Poligrafica, will be able to show the system in action to potential Italian and above all foreign customers. Several visits are already scheduled before and after LabelExpo. We asked Marcello Pasinetti and Fabio Facchinetti, owners of Poligrafica, how they came to the decision to buy this innovative system, but not yet known on the market. "We realized – the owners of the Bergamo-based label factory say – that the market requires finishing operations and increasing levels of service that we cannot satisfy with traditional flexo, typographic and offset machines. After a 2-year research, we found in DG Italia the Italian company able to guarantee not only a high-quality product, which responds to new needs, but also high-profile assistance." Why was this configuration chosen? "What we agreed with Cosma Roberto Vercelloni is a configuration that allows excellent competitiveness not only on small and medium runs with many variations, but also on medium and long runs." Cosma Roberto Vercelloni expresses his satisfaction for this result because, he tells us: «I see the purchase of Rainbow2 for Poligrafica as the beginning of an industrial automation process, in terms of Industry 4.0, thanks also to a complete and innovative software for file and color management, which allows the implementation of the entire process, where only one person will be able to manage multiple machines simultaneously.» Poligrafica is a printing company which has chosen to be at the forefront in integrating innovative digital printing technologies with traditional offset printing, simplifying solutions that require variability for any type of printing in an economical and rapid way. Recently it has decided to rely on the expertise of Cosma Roberto Vercelloni, DG Italia, in the field of variable data printing, thus creating a partnership, which allows the company of Dalmine to expand its solutions in the fields of label printing and flexible packaging. This installation allows DG Italia to have a point of reference for interested customers, who will be able to see the machine in operation at the Dalmine plant: a high-productivity line associated with an advantageous price for both the machine and the consumables. Poligrafica and DG Italia with the Raibow².   Right to left : Marcello Pasinetti, Fabio Facchinetti, Poligrafica and  Cosma  Roberto Vercelloni, DG Italia   Variable data The inkjet printing systems of the Impronta line of DG Italia allow variable data to be printed both in black (or spot color) and in color, with simple or complex layouts, in line with narrow and medium web printing machines, offset, flexo, typographic. Printing systems can also be inserted in line on finishing equipment (control tables, sheet feeders, packaging lines, etc.). In particular, Full Color Rainbow printing systems are available in different print widths from 108 mm to 324 mm (in the UV version) and from 108 mm to 432 mm (in the WB version). A dedicated arch structure allows integration with the guarantee of the best possible quality. Rainbow² uses Kyocera's DOD piezo electric variable drop inkjet technology from 30kHz (UV) and 40kHz (WB) and can print on a wide range of non-porous supports, including plastic films, aluminum, and other media. It uses water-based UV inks, both LED and with conventional lamps, in four-color with the option of spot color, paint and opaque white. The printing speed is variable depending on the print resolution, for example at 600x600 dpi at about 75 meters per minute. Rainbow² is a highly configurable system to allow printing of a wide variety of variable data (numbering, mailing, 1D and 2D barcodes, bills, marketing-to-one,) with very low printing costs. The new Raibow² from DG Italia     #### A drupa la nuova 70/100 Fuji-Heidelberg Con un accordo di partnership Fujifilm e Heidelberg muovono i primi passi nella stampa digitale industriale con la la nuova macchina digitale inkjet a foglio formato 70/100 presente a drupa. A seguito della partnership tra due colossi della stampa e della stampa digitale, Fujifilm e Heidelberg presenteranno a drupa Primefire 106 - che non sarà tuttavia disponibile prima della seconda metà del 2017 -  un sistema formato 70×100 che sarà uno dei fulcri dello stand Heidelberg a drupa. Primefire 106 è il risultato dell'esperienza di Heidelberg nella realizzazione di sistemi da stampa allo stato dell'arte, unita alla conoscenza della stampa inkjet di Fujifilm, in questo caso rappresentata dalle teste di stampa Samba di Fujifilm Dimatix, che utilizzano inchiostri a pigmento a base acqua con tecnologia Rapic per rispondere ai requisiti della stampa di packaging alimentare, stampando a 7 colori (quadricromia più arancio, verde e viola). Progettata per il mercato del packaging, consente di ampliare la gamma delle applicazioni e di eseguire lavori ad alto tasso di personalizzazione e con dati variabili, sfruttando il software Prinect Digital Front End per ottimizzare flussi di lavoro e qualità. La fase di beta test si aprirà dopo drupa, con la commercializzazione prevista per la seconda metà del 2017. #### A drupa oltre la stampa drupa 2016 – "touch the future". Con Print 4.0 e collegamento in rete digitale di macchine e sistemi si va oltre la stampa. Con quest'anno drupa cambia: durata della fiera undici giorni, ciclo accorciato a tre anni, nuovo orientamento strategico. In pratica da fiera delle tecniche di stampa si passa al concetto di fiera internazionale della stampa e delle soluzioni crossmediali, e oltre. Sotto il motto “touch the future“ la drupa pone l’accento sulla forza innovativa del settore e offre una piattaforma per le tecnologie del futuro. L’attenzione è rivolta in primo luogo, ai temi salienti e a quelli del futuro come la stampa, la produzione di imballaggi, il multicanale, la stampa 3D, la stampa funzionale, la stampa eco-sostenibile. «Con questo nuovo orientamento strategico, con la sua attenzione rivolta in particolare ai temi del futuro e a quelli salienti, siamo evidentemente sulla strada giusta. Infatti la risonanza riscossa dall’industria complementare internazionale è molto alta – cosa che necessariamente non ci si aspettava, visto il difficile contesto del mercato» ha detto Werner M. Dornscheidt, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Messe Düsseldorf. Circa 1.650 espositori provenienti da oltre 50 Paesi e presenti nei 19 padiglioni, dovranno dimostrare in modo convincente la molteplicità e la forza d’innovazione del loro settore. Sarà presente la gamma completa dell’offerta sui temi riguardanti la stampa e la crossmedialità. Come afferma Claus Bolza-Schünemann, Presidente del Comitato della drupa e CEO della Koenig & Bauer AG, alla drupa 2016, Print 4.0 sarà la megatendenza: «Print 4.0 permette l’individualizzazione e la personalizzazione della stampa digitale. Per gli imballaggi di alta qualità o per la rapida crescente molteplicità di soluzioni nella stampa industriale e funzionale, questo collegamento in rete digitale che connette macchine e sistemi rappresenta la soluzione e contemporaneamente la garanzia per l’efficienza e la competitività. Print 4.0 è la megatendenza della drupa 2016, ciò si può riconoscere chiaramente già da ora.» Packaging I drupa innovation park, drupa cube, PEPSO (Printed Electronics Products and Solutions), 3D fab + print e il touchpoint packaging, saranno occasione per incontri di arricchimento che drupa offre ai target di visitatori. Uno dei principali temi della drupa 2016 è la produzione di imballaggi. Secondo le previsioni, fino al 2018, il mercato degli imballaggi crescerà fino a raggiungere 985 miliardi di US $. Una propria dimostrazione di touchpoint packaging, con circa 20 partecipanti, sarà forum (padiglione 12 Stand B53) concepito e realizzato in stretta collaborazione con l‘European Packaging Design Association (epda), principale associazione europea di agenzie di marchi e imballaggi. La touchpoint packaging è stata suddivisa in quattro “future labs“: “food & beverage“, “non-food“, “pharma“ e “cosmetics“. Stampa 3D Altro tema di interesse è costituito dalla stampa 3D. Il potenziale di queste tecnologie integrative di produzione, in molti mercati verticali, non è da sottovalutare. «In particolare il business dei pezzi di ricambio nell’industria meccanica o il design del packaging offrono grandi opportunità agli ingegneri meccanici, agli utenti e anche ai fornitori di servizi per la stampa», dichiara Sabine Geldermann, direttore della drupa. Il touchpoint 3D fab+print (padiglione 7A stand C41) rispecchia questa gamma di prodotti. Nell’ambito di questa mostra speciale verrà presentato l’attuale “State-of-the-Art-Technologie” così come le visioni e i migliori casi pratici, dove i professionisti avranno la possibilità di incontrarsi per dialogare e promuovere questo interessante argomento. Stampa funzionale Un altro tema futuristico della drupa 2016, è la stampa funzionale. Esistono in tutto il mondo molte esempi di applicazione di questa Printed Electronics (stampa di componenti elettronici). Touch-Sensors (sensori tattili) sulle superfici di mobili, Bluetooth altoparlanti di carta o inchiostri conduttivi che grazie a innovative tecnologie di stampa, oggi non sono più fantascienza. La drupa 2016 affronta proprio questo argomento in diversi punti: 1. Sotto il marchio PEPSO parecchi espositori presenteranno in fiera il tema Printed Electronics Products e le sue soluzioni. 2. La OE-A (Organic Electronics Association) tratterà questo tema con i suoi membri nel dip (Padiglione 7.0). 3. ESMA, l’Associazione per la stampa serigrafica, stampa digitale e tecnologie per la stampa flessografica, organizza (padiglione 6 stand C02) e padiglione 3 stand A70) appositi programmi. 4. VDMA (Padiglione 7A, stand B13) offre una serie di attività nel suo “Showcase Industrial Printing“. drupa innovation park Innovazioni che generano impulsi e Business Cases (piani economici) sulle soluzioni di stampa orientata ai processi e sulle pubblicazioni editoriali, saranno al centro di drupa innovation park (dip), in cui si presenteranno, con soluzioni futuristiche, giovani imprenditori ed esordienti (Start-up), ma anche Global Player. Per i visitatori il “dip” del Padiglione 7.0 avrà il vantaggio di poter esplorare su un’area visibile innovazioni pionieristiche, soluzioni e modelli commerciali. Presentazioni, conferenze e interviste nella “dip energy lounge” completerà l’offerta di circa 130 espositori. drupa cube La drupa cube parte con un nuovo approccio sotto il motto “Entertaining, Educating, Engaging”. Al centro di questo evento e del programma del congresso (Padiglione 6, stand D03) troviamo la capacità di innovazione della stampa e le molteplici possibilità di applicazione dei prodotti stampati attraverso le più svariate industrie e settori. Come partner per l’innovazione è stato possibile guadagnare il consenso dell’impresa internazionale The Medici Group con il suo fondatore e CEO Frans Johannsson. Con il suo libro “The Medici Effect“ Johannsson ha riscosso molto successo e da allora viene preso a modello per il modo di pensare e di agire al di fuori dei limiti prefissati e per l’“Out-of-the-box Principle”. Oltre alle sue due presentazioni “Keynotes” del 31 maggio e 2 giugno, ci sono in programma circa 40 conferenze tenute da esperti internazionali. Drupa informa i biglietti d’ingresso della drupa comprendono il viaggio gratuito di andata e ritorno in fiera con autobus, tram, metro, e treni che fanno parte della rete di trasporto Rhein/Ruhr VRR e Rhein-Sieg. Per informazioni sulle reti ferroviarie visitare i siti: http://www.vrr.de e www.vrs-info.de. #### A Drupa Seda Group fa 13 Con la firma dell’ordine a KBA per tre nuove macchine a foglio nel formato medio e grande, l’importante società di packaging in cartone e flessibile SEDA International Packaging Group, con base a Napoli, arriva a installare 13 Rapida nei propri stabilimenti. Era presente le staff direttivo di SEDA Group al completo a Düsseldorf, alla presenza di Joachim Nitschke, AD di KBA Italia, per firmare il contratto per l’ordine di 3 nuove KBA Rapida nei formati medio e grande, per un totale di 27 gruppi di stampa e verniciatura. Salgono così a 13 le macchine offset a foglio KBA Rapida che eguagliano il numero delle sedi operative del gruppo napoletano, che oltre agli stabilimenti di Arzano, ne possiede in Germania, Francia, Belgio, Spagna e nel Regno Unito. SEDA International Packaging Group fu fondata nel 1964 da Salvatore D’Amato per stampare il packaging per gelati e poi per altri prodotti alimentari, settore in cui nel tempo ha acquisito una forte specializzazione in rispetto degli standard più restrittivi, ottenendo tra l’altro, le certificazioni ISO-9001/2000, ISO-14001, GMP, HACCP, BRC/IOP e SA. Con gli anni la sua attività produttiva oltre a espandersi enormemente in termini di investimenti e ampliamenti aprendo sedi e stabilimenti in diversi Paesi d'Europa, si è anche estesa ad altri settore del packaging, sia su cartone pieghevole, sia su supporto flessibile anche per il non food. SEDA Group e KBA sono ormai legate da molti anni per la fiducia dimostrata dai tecnici degli stabilimenti nei confronti delle Rapida per la stampa su cartone. Le ultime tre macchine per cui è stato siglato l’ordine in Drupa, saranno dotate di tutti gli automatismi più innovativi presentati proprio in questa occasione. #### A Federico D'Annunzio il Global Achievement Award Il prestigioso Global Achievement Award, una delle cinque categorie del Label Industry Global Awards, sponsorizzato da Avery Dennison, ha scelto Federico D'Annunzio come vincitore per la 17ª edizione del premio. Il riconoscimento R. Stanton Avery Global Achievement Award premia un'innovazione o un'idea che ha contribuito a trasformare e far progredire l'industria delle etichette in tutto il mondo. Il premio, conferito in memoria dello spirito e dei valori pionieristici di Stan Avery, riflette la natura globale del settore e riconosce il contributo collettivo di molti e dei singoli individui. Evoluzione nelle etichette Federico D'Annunzio è noto per essere un appassionato sostenitore della digitalizzazione del processo di stampa convenzionale delle etichette. È entrato nell'industria delle etichette in un periodo in cui erano necessarie dalle due alle tre ore per cambiare lavoro e l'operatore era il maestro della qualità. Oggi, con una combinazione di innovazioni che d'Annunzio ha ideato e introdotto nel mondo del label, un cambio di lavoro completo richiede circa un minuto. Il controllo qualità è completamente digitalizzato con un sistema a circuito chiuso che controlla la pressione, il registro e il colore, il tutto indipendentemente dalle competenze dell'operatore. Da anni membro attivo di FINAT, ha contribuito a focalizzare l'associazione su nuove idee e ad attirare nuovi membri. Ha guidato la costituzione di REVO, un team di operatori leader del settore che ha collaborato per promuovere e ottimizzare la stampa a gamma cromatica estesa nel settore delle etichette flessografiche, consentendo la stampa di colori spot utilizzando un sistema di inchiostri fissi a sette colori senza dover cambiare gli inchiostri tra un lavoro e l'altro. Ha anche contribuito alla creazione del gruppo UVFoodSafe, dove i principali operatori del settore hanno lavorato insieme per promuovere le migliori pratiche nell'uso degli inchiostri UV nelle etichette a contatto indiretto con gli alimenti e nelle applicazioni di imballaggio flessibile. Dopo l'acquisizione di Gidue, Federico ha assunto un ruolo di senior technology innovation presso BOBST Firenze. L'ultima iniziativa di Federico, proprio nel mese di luglio 2020, è la fondazione di Transpar3nt, una start-up software per migliorare le prestazioni, l'etica e la sicurezza nel business globale. #### A Fespa Agfa lancia il Jeti TitanX Sulla scia del successo di Jeti Titan, Agfa Graphics lancia a Fespa il Jeti TitanX, stampante inkjet modulare di grande formato in piano con inchiostri UV. La caratteristica principale della nuova TitanX è la possibilità di passare rapidamente dalla modalità in quadricromia (CMYK) alla modalità di stampa ad alta fedeltà del colore con la quadricromia e l'aggiunta di Light Cyan e Light Magenta, a seconda del lavoro da eseguire. In entrambe le modalità è presente la versatilità dell'inchiostro bianco con 8 testine di stampa dedicate oltre alle 48 della machina. Stampante di uso industriale, TitanX è adatta alla stampa di grande formato da osservare da vicino ad esempio sul punto vendita e grazie alla alta definizione anche per applicazioni backlit (day-and-night). Progettata per la stampa di grande formato ha un letto piano da 3,1 x 2 metri con una tolleranza minimale su tutta la superficie. L'impatto delle variazioni microscopiche del piano di stampa, è ridotto tramite l'ottimizzazione derivante da un test specifico che viene eseguito all’installazione della macchina, grazie a un potente strumento di misurazione e all’applicazione di algoritmi di compensazione del getto. Una fotocamera ottica scansiona il piano di stampa per creare una mappa della zona di scrittura. A questo punto intervengono gli algoritmi che compensano le microscopiche variazioni, garantendo il massimo della precisione di stampa.  Ne risulta una qualità dell'immagine spettacolare sia in modalità di stampa unidirezionale che bidirezionale. Per una maggiore produttività Jeti TitanX utilizza inchiostri UV Agfa Graphics Anuvia, che sono stati progettati specificamente per le piattaforme di produzione di fascia alta. Gli inchiostri Anuvia offrono grande resistenza agli agenti chimici e alle abrasioni, maggiore adesione al supporto di stampa. I colori saturi e vibranti si combinano con l’alta resistenza allo scolorimento ed alla eccellente resistenza alla luce solare. Fin dal suo lancio, la gamma Jeti Titan di Agfa Graphics si è evoluta fino a comprendere sette configurazioni differenti, ciascuna basata sulla stessa tecnologia per soddisfare le esigenze di tutte le tipologie di clienti. Jeti TitanX soddisfa ora le necessità di velocità e qualità, così come la capacità di lavorare con una vasta gamma di substrati rigidi e flessibili con una vasta scelta di modalità di stampa, in base al tipo di applicazione da realizzare. Jeti TitanX sarà dimostrata dal vivo nella South Hall Stand C30S. #### A Fespa la gamma Epson SureColor Applicazioni per tutte le esigenze, alta qualità e prestazioni superiori i temi dello stand Epson che sigla una partnership con Richard Quinn, l'astro nascente della moda internazionale. A Fespa 2017 (Stand A1-D45) la presenza Epson sarà caratterizzata dall'elevata versatilità e dall'estrema efficienza delle sue più recenti stampanti di largo formato SureColor SC-S con inchiostri a ecosolventi e di quelle per la stampa a sublimazione SureColor SC-F e DTG (direct-to-garment) con inchiostri a base acqua. Saranno in funzione sei modelli di SureColor, e le principali dimostrazioni includono quella di SureColor SC-S80600, la stampante a 64" a 10 colori che utilizza il set di inchiostri UltraChrome GS3 con rosso, bianco e metallico per un'accurata formulazione del colore e una qualità di stampa eccezionale, anche sul vinile monomerico più economico. Per ottenere soft signage e tessuti duraturi di qualità e basso costo al metro quadro, la stampante a sublimazione a base acqua top di gamma SureColor SC-F9200 offre due sistemi di approvvigionamento di inchiostro ad alta capacità, per cicli di stampa lunghi senza interruzioni a risoluzione fino a 720x1440 dpi e velocità superiore a 100 mq/h. Onyx e Caldera presenteranno i loro nuovi software RIP e per la gestione front end. Epson lavorerà inoltre con Richard Quinn, il designer vincitore del premio internazionale H&M Design Award 2017. Lo scorso anno il suo MA graduation show al Central St Martin ha attirato l'attenzione internazionale nel mondo della moda, con pubblicazioni su Vogue, The New York Times e Dazed and Confused Magazine. Richard utilizza tecniche e strumenti di vario tipo, comprese le stampanti a getto d'inchiostro Epson SureColor, per stampare i suoi disegni colorati su tessuti e fogli di Mylar che utilizza per la sua gamma di moda donna. #### A Fespa la nuova gestione del colore L*A*B* Alla FESPA dal 14 al 17 maggio prossimo sarà presentata dagli esperti della community FESPA la nuova funzionalità per la gestione del colore Colour L*A*B*. Il programma di presentazioni in occasione di FESPA Global Print Expo 2019 (Messe Munich, 14-17 maggio 2019) sarà ulteriormente ampliato con la presentazione di Colour L*A*B*. Questa sarà una nuova vetrina tecnologica e un programma di conferenze di supporto progettato per aiutare i visitatori a migliorare le prassi per la gestione del colore nelle rispettive aziende di stampa. All'interno dell'area espositiva FESPA nella Hall B4, Colour L*A*B* offrirà ai visitatori una panoramica strutturata end-to-end di tutti i singoli elementi che contribuiscono a una gestione professionale del colore, come monitor, strumenti di misurazione e calibrazione, light box, prove a schermo e cartacee, soluzioni software e dispositivi di output di stampa. La vetrina illustrerà tecnologie rappresentative di una vasta gamma di fornitori specializzati, supportata da una grafica esplicativa e una guida stampata che descrive i processi e le tecnologie e include i contatti per ulteriori informazioni. Nelle dimostrazioni dal vivo saranno utilizzati file di prova per illustrare diversi risultati stampati su una vasta gamma di supporti. Tour guidati Si potrà partecipare a tour guidati gratuiti di Colour L*A*B* condotti dal consulente per la gestione del colore Paul Sherfield, che fornirà spiegazioni dettagliate sui processi e risponderà alle domande dei visitatori su come migliorare le proprie pratiche. L'area conferenze offrirà un programma mirato di presentazioni informative gratuite da parte di una rosa di esperti in materia, fra cui Andreas Kraushaar di FOGRA e Paul Lindström di Digitaldots.org. Il lancio di Color L*A*B* è una risposta diretta al feedback della community FESPA, che ha evidenziato un forte interesse per la guida di esperti e l'informazione al fine di migliorare la precisione e l'uniformità del colore di fronte alle crescenti aspettative dei clienti e a un portafoglio di applicazioni sempre più diversificate che interessano molteplici supporti. Ottimizzare «L'industria della stampa specializzata – spiega Richardson-Locke Graeme, responsabile delle operazioni tecniche di FESPA –, ha abbracciato in modo proattivo molti dei vantaggi di produzione derivanti dalla tecnologia digitale, traendo beneficio da una maggiore produttività e diversificazione delle applicazioni e investendo per gestire una crescita sostenuta dei volumi. Sondaggi hanno appurato che il controllo della qualità è uno dei settori chiave in cui i fornitori di servizi di stampa sentono di dover ancora ottimizzare le proprie attività operative.» Il recente Print Census rafforza questo assunto: uno su tre dichiara di avere intenzione di investire in tecnologia e formazione per la gestione del colore nell'arco dei prossimi due anni, nell'ambito di una più ampia attenzione dedicata all'uniformità e alla soddisfazione del cliente. Profit for Purpose Il lancio di Color L*A*B* in occasione di FESPA Global Print Expo 2019 è un'iniziativa che si inserisce nel programma Profit for Purpose di FESPA, che investe nella formazione tecnica e nella promozione di best practice operative per la community della stampa specializzata globale. La nuova presentazione è supportata dalla pubblicazione su www.fespa.com di una serie di blog dedicati alla gestione del colore in sei parti, creata da Paul Sherfield, autorevole guida di Color L*A*B*. «Dai proprietari di marchi agli interior designer – spiega Sherfield – i clienti nutrono grandi aspettative nei confronti dell'uniformità del colore, indipendentemente dal processo di stampa o dal materiale utilizzato. È importante sottolineare che una buona gestione del colore offre vantaggi concreti ai fornitori di servizi di stampa: maggiore prevedibilità, maggiore flessibilità della produzione, riduzione degli sprechi e maggiore soddisfazione e fidelizzazione dei clienti. La buona notizia è che la stampa digitale di grande formato elimina molte delle variabili associate ai processi analogici e molti fornitori di servizi di stampa hanno già adottato ottimi strumenti. Color L*A*B* a FESPA 2019 li aiuterà a costruire le conoscenze, le competenze e la confidenza necessarie per sfruttare al meglio questi strumenti, identificare eventuali lacune nelle proprie prassi e ottimizzare i flussi di lavoro per offrire colori giusti fin da subito per ogni commessa.» Altre informazioni riguardanti le singole tecnologie presentate in Colour L*A*B* in occasione di FESPA Global Print Expo 2019 e il programma dettagliato di conferenze Colour L*A*B* saranno pubblicati a tempo debito. Info qui #### A Fespa la nuova roll-to-roll Océ Colorado Canon esporrà a Fespa 2017 la sua ampia gamma di soluzioni di stampa di grande formato e la nuova roll-to-roll Colorado da 64”. L'evento centrale dello stand Canon sarà la presentazione al pubblico EMEA di Océ Colorado 1640, la nuova stampante roll-to-roll da 64" basata su tecnologia UVgel. Saranno in mostra due modelli che consentiranno di verificarne la produttività, la qualità e la versatilità nelle applicazioni assicurate dalla tecnologia UVgel. Le applicazioni offerte da Océ Colorado 1640, riguardano la comunicazione visiva indoor e outdoor, banner, carte da parati, poster e materiali pubblicitari retroilluminati, PVC adesivo. Océ Colorado 1640 affianca le Arizona, imagePROGRAF e ColorWave, e la tecnologia UVgel di Canon contribuirà in modo positivo all'evoluzione del settore della stampa digitale di grande formato con nuovo impulso alla produttività e alle possibilità di applicazione in un mercato in continua crescita. Océ Colorado 1640 è un prodotto radicalmente innovativo, che potrà creare opportunità di trasformazione in mercati dinamici e in rapida crescita. Océ Arizona 6170 XTS - un modello della serie di punta Océ Arizona 6100, che attualmente conta più di 100 installazioni in tutta l'area EMEA – è una soluzione che stamperà direttamente su diversi supporti tra cui il cartone ondulato, per applicazioni point-of-sale che rispecchia una delle richieste dei fornitori di servizi di stampa (PSP) che richiedono elevati livelli di qualità e al tempo stesso elevati quantitativi di stampa che possono raggiungere fino a 100.000 metri quadrati all'anno. Inoltre, Arizona 1280GT dimostrerà il workflow automatico, dalla stampa al taglio, eseguito con il nuovo sistema Océ Auto Pilot che è parte integrante del tavolo di taglio digitale Océ ProCut. Esposto come prototipo a drupa 2016, Océ Auto Pilot è stato sviluppato in collaborazione con Zünd Skandinavien e garantisce un significativo aumento della produttività riducendo drasticamente gli interventi manuali in fase di finishing. Océ Auto Pilot utilizza la tecnologia di imaging Canon EOS per riconoscere i segni di registrazione proprietari sul supporto stampato. La soluzione identifica e avvia automaticamente operazioni simultanee di taglio (in-register cutting, piegatura o kiss cutting) su tutti i lavori e i materiali che si trovano sulla tavola di taglio in funzione delle singole impostazioni di finishing, indipendentemente dal supporto. Questa tecnologia introduce un livello di automazione precedentemente attuabile solo per i volumi di produzione più elevati di materiali identici. Altre soluzioni sono Océ ColorWave 700 e il sistema Océ ColorWave 910 dotato di stacker ad alta capacità, per la produzione di poster ad alta velocità. Due modelli della serie imagePROGRAF PRO Canon: PRO-4000 per la realizzazione di stampe fotografiche e fine art di altissima qualità, e PRO-6000S che garantisce un'elevata produttività per applicazioni quali foto, canvas, banner. Per dimostrare ai fornitori di servizi di stampa (PSP) di grande formato la possibilità di ampliare la propria offerta di materiali pubblicitari, Canon mostrerà la stampante digitale imagePRESS C750 in atto di produrre una serie di materiali di marketing che includono cartoline per direct mailing e banner pieghevoli. Esempi di applicazioni saranno prodotti utilizzando supporti di grande formato Canon che includono materiali ottimizzati per i processi UV, a base di acqua e solvente, oltre che per Océ CrystalPoint e la nuova tecnologia UVgel. #### A flexo Best Practice Toolbox ‘Doing it right the first time: How flexo printers can get predictable results by using the FTA Europe Flexo Best Practice Toolbox’ an innovative guide to flexographic printing, helping printers achieve a predictable result on the press every time. FTA Europe, which represents the common interests of the European flexo industry, identified the need for a go-to document for printers and created the Toolbox as part of the association’s work on training and education. This project is a core area of the association’s activities – the broader purpose of which is to advance the interests of the flexo industry by representing and acting as the voice of the flexo industry across Europe and the EU institutions in Brussels. EFTA Benelux President Roel Seele, a founding member of FTA Europe, interviewed the project manager Wim Buyle, Vice-President of FTA Europe and Vice Chairman of EFTA Benelux, to discover more about this new eBook. Wim Buyle shows the Toolbox Roel Seele: The Toolbox has now been on sale since the beginning of the year, but tell me: what led to FTA Europe deciding to create it? Wim Buyle: As FTA Europe was formed with the aim of bringing together all the national technical flexo associations across Europe, we had the idea to also bring together all the available technical knowledge about flexographic printing technology. The goal was to produce a guide to ‘do it right the first time’. Personally, I have been working in the flexo printing industry since 1991. I visit flexo printers every day and I have never seen a book near a printing machine. Talking to printers and operators, I could feel the need for a ‘Best Practice’ book which would help them set up the press correctly every time. But how could we create a document which is easily accessible to as many users as possible? We chose to go for the digital way: an eBook that is available at any time in the pocket of the user or near to the line of production. Roel Seele: So, once you had identified the need for such a book, how did the project happen? Wim Buyle: First, we created a large working group of experts who pulled together an overview of all the available content about flexo printing technology. We organised several brainstorming sessions to facilitate the sharing of people’s ideas from the entire flexo chain: from suppliers to users. We also involved universities from around Europe. After this, the project could really begin. A smaller working group, supported by the industry, was tasked with the challenge of creating a book that is easy to read for daily users of flexo printing technology and which would help them keep control of the printing process. The book was finalised at the end of 2018, and went on sale on the Apple iBooks store in February 2019. Roel Seele: What I really like about the Toolbox is having the videos, instructions, and clear diagrams all in one place. Is this why the eBook format was chosen? Wim Buyle: This is one of the great advantages of an eBook, yes! Videos and animations also explain complex tasks in a very simple way. A 30 second movie can sometimes easily replace 1,000 words. Another advantage is that information can be updated quickly – as fast as flexo printing technology itself is innovating. It’s a live document! Last but not least, a key aim of FTA Europe is to address the challenge that many young people choosing career paths today are not choosing our industry. Bringing print and digital together is one of the ways in which we can demonstrate how the industry is modernising and evolving – which we hope will be a convincing factor to work for us for those studying in fields relevant for our sector. Making the Toolbox digital was, therefore, essential. It is important to emphasise that this document can’t replace trainings and courses. The Toolbox aims to support those who have received formal training to help them achieve a predictable result each time on the printing machine. Roel Seele: When machine operators use the eBook, what results can they expect?  Wim Buyle: Ultimately, by following the Toolbox’s advice, printers will be able to achieve a predictable result on the press much faster – and this will deliver cost and time savings through improved efficiency. The result of this is higher productivity as well as better environmental performance due to less waste. Not getting it right in the first instance means repeating processes, and using more company resources. This document, therefore, is really a “must have” for every daily user of flexo printing technology. Roel Seele: Is this the end of the project or is there more to come?   Wim Buyle: FTA Europe wants as many people as possible in the flexo industry to benefit from our best practice advice. Therefore, the next step is to translate the Toolbox into more European languages: The first will be Italian, followed by French. We will try to translate it into more languages in the near future. Roel Seele: And what’s next for FTA Europe?  Wim Buyle: FTA Europe was founded to represent and support European flexo printers, by creating a better industrial and regulatory environment. Our work in education and training is a crucial part of this in order to help our printers face current and future challenges and to be resistant to economic and market change. Challenges, such as the need to attract young people as I mentioned earlier, mean that we must continue to create opportunities like the Toolbox project, which bring tangible, concrete improvements to the daily work of flexo printers. The FTA Europe Best Practice Toolbox is now available to buy on the Apple iBook store. For more information on FTA Europe’s latest activities, visit www.fta-europe.eu #### A Flexolution due primi premi prepress al FTA Diamond Awards Flexolution, azienda giovane e dinamica, dal 2016 all'avanguardia nell’incisione delle lastre flessografiche, si è aggiudicata due primi premi per la prestampa al FTA Europe Diamond Awards 2021 confermando la sua specializzazione nella produzione di fotopolimeri per stampa flexo, destinati agli etichettifici. I due primi premi per la prestampa sono stati conseguito nella categoria 'Stampa flexo su carta ed etichette - inchiostri UV' vinto da Eurolabel e nella categoria 'Uso creativo della stampa flexo e innovazioni' vinto da Grafiche Pradella. Questo risultato è frutto di una costante ricerca in soluzioni innovative in termini di macchinari e software all’avanguardia, unitamente alla passione e alla competenza dello staff dell'azienda di Cornaredo (MI). Flexolution produce impianti stampa per etichette e imballaggi flessibili, sia con il sistema Flexcel NX di Kodak, sia con sistema fast termico di Dupont, con cui è in grado di garantire la fedeltà dei colori, la resistenza all'usura da pulizia con una durata delle lastre maggiore fino al 50%.    La tecnologia Flexcel NX, in particolare, permette anche di risparmiare sull'inchiostro con miglior stesura e riduzione del numero di colori in macchina e una gamma tonale ampia. #### A Genova, la grafica di Munch. Bella, da urlo Francesco Pirella, Direttore dell'Armus * illustra per i nostri lettori la mostra in corso al Palazzo Ducale. Come sempre, sensibile e acuto nella sua descrizione, arguto e graffiante nella sua critica. Nell'immagine sotto il titolo: Bagnanti, 1904-1905, olio su tela, 57,4 x 68,5 cm, Collezione privata. © Munch Museum. © The Munch Museum / The Munch-Ellingsen Group by SIAE 2013 EdvardMunch, The Sick Child, 1894 (punta secca)  La punta aguzza che ha inciso il rame per La bambina malata del 1894 è vibrante, nervosa nei tratti che solcano il fitto intreccio intorno al cuscino dove è adagiata la testa di una donna che veglia e un volto di bimba. Qui, però, la punta di acciaio si arresta e muta il tratto tonale come spinta dall'alito dell'artista, a volte trattenuto per zittire il segno, i solchi sono lievi come il tocco di una farfalla. Smisurata, invece, sarà la pressione che il torchio calcografico imprimerà sulla puntasecca, inchiostrata, ripulita e ripulita più volte con la garza di taffettà, sino a quando anche il più debole solco e la sua barba non avrà trattenuto la sua giusta bava d'inchiostro. La poserà per sempre sul suo sudario di carta, dove è impresso il volto della sorellina, che morirà di tisi, e cereo e appena sussurrato come una disperata preghiera. Munch ha elaborato diverse versioni di quest'opera, anche litografiche, tecnica in cui mostra straordinaria padronanza. Non così per l'acquaforte, quando il segno affidato al mordente sfugge al controllo, diventa altro nel tempo e nello spazio. Madonna, 1896, litografia, 60,5 x 44,7 cm, Ars Longa,collezione Vita Brevis© The Munch Museum / The Munch-Ellingsen Group by SIAE 2013 Sono dieci le stanze che il Comune di Genova – Fondazione Palazzo Ducale per la Cultura – ha dedicato alle opere di Munch. Olii, litografie, puntesecche, acqueforti, xilografie, diverse le opere inedite per una mostra imperdibile curata da Marc Restellini, direttore della Pinacoteca di Parigi, prodotta da Artemisia Group e 24ORE Cultura, per celebrare il centocinquantesimo dalla nascita dell'Artista. Si potevano evitare le ultime due stanze forzatamente dedicate a Andy Warhol, non se ne sentiva il bisogno, non aggiungono nulla, anzi tolgono. Se l'elaborazione serigrafica Pop di Warhol ha funzionato sulle fotografie, su quelle di Mao Tse-tung, su quella di Liz Taylor o sulla minestra in scatola Campbell, crea invece uno stridente corto circuito con il raffinato omaggio del quale la Città di Genova è stata capace verso Munch. Per fortuna non è presente il suo Urlo, e non ci manca. Munch è un artista immenso, anche senza. Le ragazze sul ponte1918, Disegno a colori, cm 58,20 x 42,90. Collezione privata. © The Munch Museum / The Munch-Ellingsen Group by SIAE 2013 Figurarsi quello ri-proposto in varie zuppe dall'artista pop. Per non parlare dell'altro capolavoro, Madonna: in mostra sono presenti alcune mirabolanti versioni litografiche dell'Artista norvegese che mettono fuori gioco le serigrafie di Andy. La matita grassa che scorre sicura sulla pietra litografica, nel segno espressionista di Munch, sembra sconfiggere inesorabilmente il linguaggio fotomeccanico della serigrafia di Warhol. E non poteva che essere così, nel confronto con un uomo capace di confessarci una poetica che ci disorienta, ci sposta, ci spinge oltre i recinti della vacua comunità globalizzata. "Senza paura e malattia la mia vita sarebbe come una barca senza remi". Bisogna qui ricordare anche Ibsen, come Munch, norvegese. Respirano lo stesso tempo ed entrambi attraverso la loro opera scandagliano il profondo dell'anima, del dolore e della morte. Vampire II, 1895pietra litografica, inchiostro e raschietto, stampata da Clot, Parigi 38,7 x 56 cm Ars Longa,  collezione Vita Brevis© The Munch Museum / The Munch-Ellingsen Group by SIAE 2013 E fu celebrato anche da Einaudi (Giulio), indimenticabile editore torinese, nella sua splendida edizione dei I Millenni nel 1959 dove ventiquattro tavole grafiche di Edvard Munch sono il fuori testo de I drammi di Ibsen. Munch ritrae Henrik Ibsen al Grand Café in una litografia del 1902, ma sarà con la tecnica xilografica che verranno illustrati i soggetti tratti dalle opere del drammaturgo norvegese. L'effetto sarà particolarmente efficace perché con la fibra del legno sapientemente levigata e inchiostrata riuscirà a creare una suggestione caliginosa, cupa. Munch muore nel 1944, lascia alla città di Oslo oltre mille dipinti, disegni, sculture, migliaia di opere grafiche oltre a 143 matrici litografiche, 155 lastre di rame, 133 matrici xilografiche. A Roma, nel 1986, sarà proprio Oslo a dare un determinante contributo per un'altra grande mostra dedicata all'incomparabile pittore e grafico. La mostra è allestita al Palazzo Ducale di Genova, appartamento del Doge ed è aperta fino al 27 aprile 2014. Sarà inoltre possibile visitare la mostra nella notte di San Silvestro dalle 20 alle 01.                                                                                                                                              * © ARMUS-Archivio Museo della Stampa #### A Labelexpo la novità BAMA è Flexless 350 Servo Il nuovo progetto Flexless 350 Servo nasce in risposta alle crescenti richieste del mercato di etichette personalizzate, nobilitate in piccole tirature e con consegne just in time.Questo innovativo progetto BAMA ed è stato reso possibile grazie a proprio know how sviluppato con la lunga esperiemnza nel settore, in partnership con costruttori di riferimento nel settore stampa e finishing. Flexless 350 Servo è un’alternativa di investimento per quelle aziende che non vogliono o non possono stravolgere il flusso di lavoro esistente, condizione indispensabile per ottenere buoni risultati con la tecnologia digitale o che non ne apprezzano le peculiarità. Flexless 350 Servo è una macchina da stampa semirotativa per etichette nel formato stampa 350mm x 350mm, che combina i punti di forza della tecnologia flessografica di ultima generazione a un’ampia gamma di tecnologie multi-processo in linea per la finitura e la nobilitazione del prodotto stampato (cold foil, hot foil, goffratura, serigrafia,fustellatura, delam-relam...), aggiungendo di fatto valore, senza creare un collo di bottiglia nella produzione, così da garantire un rapido time-to-market per la maggior parte dei prodotti trattati. Ergonomia e versatilitàLa macchina offre ampia versatilità di stampa su ogni tipo di materiale: carta,cartoncino, PET, BOPP e PVC, e come opzione anche film non supportato. Il tempo di attrezzaggio, i costi per gli impianti, l’avviamento e lo scarto di materiale sono ridotti al minimo poiché la nuova linea di stampa dispone del sistema Rossini per il cambio rapido a sleeve e dell’autoregistro longitudinale e trasversale BST, soluzioni che semplificano notevolmente l’utilizzo da parte dell’operatore. Tali caratteristiche rendono Flexless 350 Servo una scelta ideale per cicli di produzione rapidi, per lavori che richiedono versioni multiple con frequenti cambi di grafica. Inoltre, grazie alla sua alta velocità di stampa (75 m/min), dà ottimi risultati anche sulle medie tirature assicurando una produttività senza pari ampliandole il mercato di riferimento. Gestione ottimaleLa macchina oltre ad avere i requisiti dell’industria 4.0, integra anche il sistema di gestione Quantum prodotto dalla KDS, che provvede a un’accurata raccolta dei dati di produzione per migliorarne l’efficienza operativa aiutando gli operatori a raggiungere gli obbiettivi, riducendo gli sprechi, i tempi di inattività e consentendo alla proprietà di avere dati certi con cui prendere decisioni al fine di ottenere un maggior valore aggiunto dei prodotti venduti. «Il nostro obiettivo – afferma Antonio Verdi, CEO di Bama – è di garantire non solo macchine di altissima qualità, ma anche il loro funzionamento costante nel tempo impegnandoci a fornire un servizio customer care a 360°, che comprende training per gli operatori, fornitura di pezzi di ricambio, manutenzione predittiva e controllo da remoto. Per questo Flexless 350 servo è la risposta per quei produttori di etichette e imballaggi che richiedono una perfetta combinazione di qualità, produttività, affidabilità ed efficienza con un prezzo flessibile in base alla configurazione scelta in modo da servire al meglio questo mercato in continua evoluzione.» #### A Lesmo fuoco e solidarietà Assistere all'incendio della propria casa non è certo uno spettacolo piacevole. Forse per i curiosi che i carabinieri con fatica devono allontanare finché c'è il rischio di esplosioni. Tutto è accaduto domenica 7 aprile a Lesmo, nella palazzina di tre piani in fondo a via Donatori di Sangue zona residenziale da 30 km/h, quando alle 14,30 qualcosa non ha permesso alla canna fumaria di un caminetto di fare il proprio dovere. Il proprio dovere, e oltre, lo hanno fatto invece i vigili del fuoco. Prontamente intervenuti da Vimercate, Lissone, Desio, Monza, Carate e da Seregno con una scala speciale. Oltre il proprio dovere. Non soltanto per la professionalità, quanto per la disponibilità nei confronti degli inquilini, giustamente preoccupati per aver dovuto lasciare le proprie abitazioni, nella classica tenuta da domenica pomeriggio: tute e ciabatte. Nonostante la pioggia che, in assenza di vento, ha evitato il peggio. Disponibilità, dicevamo, ma dobbiamo aggiungere la gentilezza. Pazienza e gentilezza, dall'ingegnere capo ai vigili che operavano con sincronismo e si spostavano sul tetto come gatti per intervenire, oltre che con gli idranti, direttamente sui punti dove si sviluppavano nuovi focolari. Competenza, dedizione e gentilezza anche da parte dei volontari. Sì, perché ai vigili di servizio si aggiungono sempre i volontari che per un compenso inferiore a un sussidio di disoccupazione, dedicano le loro ore libere ad aiutare le persone. Come il volontario di Lissone che ha dedicato l'intera giornata al prossimo anziché alla famiglia e al suo bimbo di 2 anni, perché quella domenica aveva deciso di essere di servizio. Gli abitanti della palazzina, molti dei quali ancora frastornati e giustamente preoccupati per i danni ingenti subiti, ringraziano i vigili del fuoco, i carabinieri che anche durante la notte hanno vigilato sulla sicurezza del quartiere. E il sindaco di Lesmo, che per tutto il pomeriggio è rimasto a disposizione, anche per trovare alloggio e sistemazione alle famiglie che non avevano altro appoggio per trascorrere la prima notte da sfollati. Grazie. NOTA: in questa palazzina ha sede la redazione di MetaPrintArt... #### A Libro Aperto Un’ avventura attraverso la storia del libro, organizzata dall’Archivio Storico Civico della Biblioteca Trivulziana. Inaugurata il 20 novembre scorso e aperta fino al 15 febbraio 2026 alla Sala del Tesoro del Castello Sforzesco di Milano, la mostra A Libro Aperto n. Ø, è un’edizione pilota di una serie pensata con una esplicita valenza didattica, che si intitola incontri singolari. È una breve avventura attraverso la storia del libro, con accostamenti inaspettati, intesi a provocare sorpresa, curiosità, desiderio di saperne di più. Un invito a guardare e apprezzare il libro nella sua fisicità, dalle dimensioni alla materia del supporto, dalle imitazioni alla rarità delle sopravvivenze materiali di un’edizione. Alcune osservazioni rivolte al visitatore lungo il percorso espositivo sono una sollecitazione ulteriore a riflettere sulla correlazione che lega i diversi aspetti del libro nella storia della sua evoluzione. A Libro Aperto n. Ø si chiude con il libro d’artista Onda di materia con le incisioni di Alessandra Angelini e i versi di Gilberto Isella in dialogo con la riproduzione in forma di pannello retroilluminato del manoscritto Ars sive doctrina de transmutatione metallorum del 1461 aperto a due carte significative del trattato. Il codice originale è conservato a Pavia presso la Biblioteca Universitaria, che si ringrazia per la collaborazione. #### A Lirmaprint le nuove offset Iwasaki TR3 Lirmaprint rinnova la partnership di lungo periodo con Iwasaki per la vendita in esclusiva per l’Italia delle nuove semirotative offset TR3, caratterizzate da un nuovo standard qualitativo per la stampa offset per etichette e packaging. Sarà affidata a Lirmaprint srl e alla sua organizzazione commerciale e tecnica, la distribuzione e assistenza in Italia dell'innovativa Iwasaki TR3  (VIDEO QUI), frutto dello studio del design minimalista giapponese, caratterizzato dalla solidità e qualità delle unità di stampa, oltre che dalla semplicità di utilizzo. Iwasaki TR3 risponde alle esigenze qualitative per la stampa di piccole e medie tirature nel settore vinicolo, oleario e per altre applicazioni che contemplino carte goffrate o speciali e che necessitino di nobilitazione in linea. La modularità della macchina prevede l'inserimento di gruppo per la stampa a caldo semirotativa con possibilità do “foil saver”. La stampa a caldo piana, il rilievo in piano, la fustellatura semirotativa con possibilità montaggio dell’originale GapMaster K+B. Sono previsti gruppo per la stampa flexo e la laminazione a freddo. Tempi brevi di regolazione e di cambio lastre minimizzano gli scarti rendendo questa macchina offset semirotativa tra le più produttive sul mercato. La TR3 rappresenta l’evoluzione naturale della TR2, macchina che in Italia conta oltre 20 macchine installate. Rispetto alla TR2, un nuovo gruppo stampa permette di ottenere una elevata definizione dei dettagli, inchiostrazione e registro ai massimi livelli per la gestione dei lavori più complessi, un nuovo e più ampio formato stampa per una maggiore flessibilità e produttività. Per la stampa con inchiostri e vernici UV l’essiccazione è affidata ai sistemi di polimerizzazione GEW, che sono stati concepiti per offrire un rilevante risparmio energetico. #### A Mario Tozzi il “Premio Sostenibilità Ambientale” di Camogli È con piacere che accogliamo la notizia che il collega Mario Tozzi geologo – 'collega' anche del Sindaco di Camogli – riceverà il massimo riconoscimento alla prima edizione nazionale del “Premio Sostenibilità Ambientale”, istituito nel 2021 dal Comune di Camogli e dall'Istituto Cardiovascolare di Camogli insieme al Festival della Comunicazione per premiare personalità, istituzioni, elaborati e lavori che si sono distinti in favore dello sviluppo sostenibile della nostra società, rispettando gli equilibri naturali dell’ecosistema. Il Festival della Comunicazione anticipa la premiazione, che si terrà il 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra, con il podcast “Uno scomodo equilibrio” di Mario Tozzi, dedicato all’attualità e al racconto dell’evoluzione della vita sul nostro pianeta. Contestualmente all’annuncio del premio, il Festival della Comunicazione ha voluto dare spazio ai contenuti scientifici profondi di cui Mario Tozzi con grande efficacia comunicativa si è fatto portavoce, pubblicando il podcast speciale “Uno scomodo equilibrio”. Registrato nei mesi scorsi proprio a Camogli, il podcast è disponibile alla pagina http://www.framecultura.it/novita/, oltre che su tutte le principali piattaforme per l’ascolto cercando festivalcom. È il racconto dell’evoluzione del pianeta e dell’umanità da un punto di vista insolito, inaspettato: quello di un virus. Mario Tozzi dà voce a uno di questi microscopici esseri, capaci di mettere in scacco l’umanità intera e di farsi beffa della nostra sedicente superiorità: virus e batteri sono alle origini della vita, sono stati per tre miliardi di anni gli unici abitanti della Terra, hanno un peso biologico quattro volte superiore a quello dei Sapiens e, grazie alla loro “intelligenza”, sono stati capaci di indirizzare e cambiare la storia dell’umanità. Non perseguono l’obiettivo dello sterminio di massa dei loro "ospiti", ma cercano un equilibrio epidemiologico che si fonda su una pacifica convivenza. Un equilibrio che, come esseri umani, ci sta appunto scomodo. Il premio è stato annunciato dall’assessore all’ambiente del Comune di Camogli Agostino Revello insieme al fondatore e amministratore dell'Istituto Cardiovascolare di Camogli Antonio Crosa e ai direttori del Festival della Comunicazione Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, riconoscendo il grande valore del lavoro di Mario Tozzi nella direzione indicata dall’Agenda globale per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Il “Premio Sostenibilità Ambientale” si propone infatti di premiare chi – con azioni, progetti, prodotti, servizi, lavori ed elaborati, attraverso un dialogo continuo con le istituzioni nazionali e locali, con il settore privato e con la società civile – ha favorito lo sviluppo di una cultura della sostenibilità a tutti i livelli, promuovendo una crescita nel rispetto della natura e del territorio. Mario Tozzi è primo ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, presidente del Parco regionale dell’Appia Antica e membro del Consiglio scientifico del WWF. Il premio consiste in una scultura assemblata con più materiali naturali e locali (ardesia e legno d’ulivo) e dalla fusione di più metalli preziosi, studiata da Leonardo Lustig, noto scultore operante in Liguria e con studio nel comune di Camogli. L’opera è stata eseguita presso la Microfonderia Geccherle di Milano, antica e famosa fonderia artistica artigianale che fin dalla fine degli anni Cinquanta attraverso il procedimento denominato a “cera persa” collabora con famosi scultori italiani e stranieri. La premiazione si svolgerà il venerdì 22 aprile 2022, Giornata Mondiale della Terra, al Teatro Sociale di Camogli alle ore 21:00. #### A Milano le xilografie di Smens Quattro mostre di xilografia a Milano per festeggiare i trent’anni di Smens e dell'attività xilografica di Verna e Schialvino. Per festeggiare i trent’anni di attività xilografica Gianni Verna e Gianfranco Schialvino, i due adepti di Nuova Xilografia hanno scelto Milano per organizzare una settimana dedicata alla xilografia in quattro sedi prestigiose della capitale lombarda. La mostra si svolge attorno a Smens, la prestigiosa rivista di arte e lettere, unica nel suo genere stampata con caratteri di piombo e con le figure incise su matrici a rilievo, cui partecipano i più prestigiosi e abili xilografi di tutto il mondo, dal decano di quelli italiani Remo Wolf, fino a Jean Marcel Bertrand dalla Francia, Evgenij Bortnikov dagli Urali, il fiammingo Gerard Gaudaen, Leonard Bagna cauda, una xilografia di Gianni Verna, omaggio alla cucina piemontese Baskin, Barry Moser e Penelope Jencks dagli Usa, Suzanne Reid dal Canada, Osvaldo Jalil dall’Argentina, WangWei dalla Cina, insieme a Salvo, Togo, Nespolo, Luzzati, Paladino, Casorati e tanti altri. Tutti a esprimersi, con bulini e ciappole, su un pezzo di legno per realizzare le xilografie a commento dei testi di Federico Zeri, Elémire Zolla, Ceronetti, Sgarbi, Ravasi, Orengo, Luzi, e ancora Norman Mailer, Alan Dugan, Philippe Jaccottet, Elena Loewenthal. Sono più di cento, con scritti originali, come le tavole incise, in pagine raccolte da musei e biblioteche di dodici paesi del mondo. Le origini Tutto cominciò per caso nel 1986, quando gli organizzatori di una mostra chiesero a Gianni Verna e Gianfranco Schialvino, di dichiarare a quale sodalizio fossero associati, non prevedendo il regolamento l’organizzazione di eventi relativi a singoli artisti. L’occasione era ghiotta e, sorretti da un sano egoismo, non trovarono espediente migliore di quello di costituire un’associazione, unendosi sotto lo stigma di xilografi. Nacque così il sodalizio Nuova Xilografia. Tre decenni scanditi con tre parole “passione-costanza-determinazione”, incise su solide matrici di bosso e di pero. «Perché il nostro credo nel mondo dell’arte figurativa, da promuovere e difendere, è il linguaggio xilografico» – affermano i due artisti. Con mostre, conferenze, lezioni, laboratori didattici e sperimentali, dimostrazioni formative e cattedratiche, che hanno consentito loro di divulgare la tecnica xilografica, sulla quale l’amico Nico Orengo ebbe a scrivere «Nell’arte contemporanea c’è sovente un oblio verso tecniche che pur appartengono a un passato storico, ad una pratica sedimentata nel tempo e nei risultati: è una di quelle cesure ingiuste che fanno di una tecnica qualcosa di datato e obsoleto. Quasi che la modernità, la contemporaneità non volesse più usarle per non apparire abbastanza innovativa». La xilografia Occorre a questo punto spiegare questa tecnica con una breve nota. Xilografia di Gianni Verna La xilografia, ossia la stampa realizzata incidendo tavolette lignee, è la più antica tecnica adottata per ottenere più esemplari di un’immagine impressa su fogli di carta. L’inchiostro viene spalmato sulla superficie dei segni che costituiscono il disegno, quella parte del legno che l’incisore non ha asportato dalla tavoletta lavorandola con le sgorbie o i bulini, e pertanto questa tecnica si definisce anche incisione a risparmio oppure stampa a rilievo. I legni più usati sono il pero, il ciliegio e il noce per la tecnica su ‘legno di filo’, quando cioè l’asse su cui si incide si ottiene segando il tronco dell’albero longitudinalmente, in senso parallelo alle sue fibre; si usano invece bosso, ulivo e ancora pero per la tecnica su ‘legno di testa’, che si ha segando il tronco in senso trasversale alla fibra. Nel primo caso lo xilografo ne inciderà la superficie con coltelli, sgorbie e scalpelli; nell’altro con i bulini o le ciappole, che hanno la punta romboidale, ellittica o quadrata. L’inchiostro si stende poi sulla matrice con tamponi o rulli, e la stampa si ottiene attraverso lo sfregamento con una stecca del verso della carta poggiata sulla matrice inchiostrata o facendo pressione con un torchio, sia in piano sia con passaggio tra i rulli. Angelo Dragone, critico torinese del quotidiano La Stampa, definì Schialvino e Verna «operativo cenacolo a due» e su questa via proseguono – dalla prima fortunata esposizione Legni incisi per Montale, presentata in Europa e fuori, ad Ankara, Montevideo e Buenos Aires, le mostre a oggi sono già un centinaio – nell’unione dei linguaggi letterario e di figurazione: illustrando D’Annunzio e Leopardi, Yeats e Gozzano, mantenendo viva e attuale un’arte meravigliosa e antica, classica e rivoluzionaria, con cui si stampavano i tessuti in Corea duemila anni fa e i manifesti della Primavera di Praga nel 1968. Una tecnica facile e immediata come affermano i due artisti: «bastano un coltello, un pezzo di legno e un po’ di inchiostro. Unitamente alla volontà di essere artisti, di parlare liberamente di poesia, di cercare un ideale da realizzare e vivere con la consapevolezza di poterlo raggiungere.» Questo il programma:  Il Logo Mostre Nuova Xilografia Milano Febb. Marzo 2016 23 febbraio-12 marzo 2016 : Galleria Salamon&C  Arte Contemporanea Milano, Via San Damiano 2 Bestiae Orario: giorni feriali, 10.30-19.00  ingresso libero. Inaugurazione alle ore 18.00. 24 febbraio-11 marzo 2016 : Kasa dei Libri  -  Milano, Largo Aldo De Benedetti 4 Montale... o non Montale... Orario: dal lunedì al venerdì, 15.00-19.00  ingresso libero. Inaugurazione alle ore 18.00. 25 febbraio-19 marzo 2016 : Spazio L’Originale - Associazione Cento Amici del Libro Milano, Via Luigi Rossari 5, ang. via Borgospesso gli EX LIBRIS Orario: dal giovedì al sabato, 15.00-19.00 ingresso libero. Inaugurazione alle ore 18.00. 26 febbraio-10 aprile 2016 : Biblioteca Trivulziana, Sala del Tesoro - Milano, Castello Sforzesco La xilografia di Gianfranco Schialvino e Gianni Verna Orario: dal martedì alla domenica, 9.00-17.30  ingresso libero. Inaugurazione alle ore 18.00. #### A new bio-based PLA film Innovative & Sustainable Films Designed for the Circular Economy presented by Taghleef Industries at Labelexpo Europe. Taghleef Industries (Ti), located in San Giorgio di Nogaro in northern Italy, announce that they will be attending Labelexpo Europe 2019, from September 24 to 27 in Brussels, in Hall 5 Booth C40, where will be presenting their new sustainable film solutions to the labels community. NATIVIA® D813 is the first bio-based and biodegradable I-IML film on the market and complements Ti’s wide range of IML BoPP films. This PLA (polylactic acid) film is designed to run on reel-to-sheet offset printing machines, achieving good printing speed and excellent ink adhesion. These features make NATIVIA® D813 a unique film that meets the growing demand for bioplastic-based containers that can be decorated with I-IML technology. Another film that meets the principles of Circular Economy is the ultra-clear floatable SHAPE360™ TDS. This low-density TD shrink sleeve label film minimizes the impact on PET recycling systems and reduces the weight of the label. The exceptional shrink curve guarantees up to 65% shrinkage, offering the freedom to fully decorate containers in a wide variety of shapes and sizes, and the potential for 360° eye-catching label graphics. Ti has enlarged its pressure sensitive label (PSL) portfolio with an innovative range of BBP-free top coated films with extra features to enhance film performance. One of these is PPGP, a multilayer film that has a proprietary skin providing highly compatible and superior PSA receptivity. Ti’s top coating ensures excellent print performance and superior graphics utilizing a variety of printing processes. PPGP is an integrated product designed for repositionable, removable, or ultra-removable applications. At Labelexpo Europe 2019, Ti will share programs that support sustainability and the Circular Economy including the use of post-consumer recycled (PCR) content and non-fossil raw material sources. Taghleef invites customers, brand owners, retailers, and all stakeholders in the value chain to join in the discussion on the future of plastic packaging. #### A new category was born: ECOLEAF on-demand metallization. ECOLEAF is a device aiming to revolutionize the market of embellishment for labels and packaging.We wrote in our post-Labelexpo report that we saw few interesting technical innovations, but nothing revolutionary at this show. But there is always an exception. We got this confirmation when meeting the owner of a big label printing company from the Veneto Region. When asking him if he saw any particular innovation at the show, he immediately answered «Come with me, I will show you what impressed me the most. » We were not far from the ACTEGA and ABG booth where two finishing machines were equipped with the on-demand metallization unit ECOLEAF. In the past I had already a chance to know this interesting news when I visited DURST in Bressanone. That´s when I met Paolo Grasso who was presenting ECOLEAF as a “liquid foil”. (v. https://www.metaprintart.info/tecnologie-della-stampa-e-del-packaging/45567-aria-nuova-e-sanificata-in-durst/ ) I spoke about it also when the first installation happened in 2020 at a prime German group of label printers, defined as “the first metallization unit fully sustainable and integrated into a hybrid digital press” ( https://www.metaprintart.info/notizie-in-breve/39328-unita-di-metallizzazione-integrata-alla-digitale-ibrida/ ) after having passed severe beta tests at the company in Hamburg. https://www.metaprintart.info/notizie-in-breve/37323-una-tecnologia-in-beta-per-stampa-metallizzata/ Created by Benny Landa in 2016, the ALTANA Group acquired the patents in 2017 and assigned it to ACTEGA, an Altana company specialised in coatings and sealants, who completed the industrial development of this unit. Today ECOLEAF is at the same time a technology and a product. A system ready to revolutionise the market of labels´ embellishment for three main reasons: sustainability, ease of use and economics. Thanks to the commercial agreement with AB Graphic, (https://www.metaprintart.info/notizie-in-breve/38192-etichette-nuove-unita-di-metallizzazione/), ECOLEAF can be installed on their finishing lines. But as a retrofit it can also be installed on all flexo and hybrid narrow web printing presses. So many people visited ACTEGA and ABG booths to look closely at this solution. So, we thought to enquiry for updates to Paolo Grasso, sales director for ACTEGA for this product. So let´s start talking about the three reasons that turn ECOLEAF into a “revolution”. Ease of use and economicsThe first point is fast to explain: ECOLEAF is effectively made out of pure metal flakes in a water dispersion that get coated on a sleeve. No special skills are required for the machine operators, as it happens with foils. About the second point, the topic gets even more interesting and surprising. As every label printer knows, when using cold or hot foils for embellishment, more than 90% of the raw material cannot be used and immediately turns into waste. In reality, on most labels, the silver or gold foil is barely used for a logo or thin lines. This process leads to an enormous amount of plastic waste which can only be buried or incinerated (but anyhow it was paid by the printer). Paolo Grasso details more using as an example a standard long-run job with a metal coverage of 10% The amount of foil that would be used is 3 tons. With ECOLEAF we would use 1 kilogram of metal flakes. So, the impact on the environment and the cost plays a dramatic difference. But we like to play the Devil´s advocate part and point out what might be the limit: the visual effect cannot be the same. «Well – reports Paolo Grasso – the printer may notice a slight difference» and explains that the difference in terms of gloss points between ECOLEAF and foils is now truly minimal and hard to see. But the quality gap will continue to reduce with further developments on the chemistry. «Such difference is maybe a key for those exclusive labels and packaging that sell in the premium luxury market. But those are majorly niches and not real industrial productions. » But there is another fundamental aspect which has to be kept into consideration: Brands. Paolo wishes to stress out on this point. «Today and even more in future, we notice that brand owners are looking at new ways to reduce the impact of their packaging. In terms of weight but also on the manufacturing processes. This is mainly driven by the increasing costs of raw materials, transports, and the need to reduce plastic waste. Having the possibility to substitute tons of plastic foils with few kilograms of metal pigments, becomes a primary need. Printers have now an ace up the sleeve being able to propose their customers a real way to reduce waste and CO2 emissions. » On top of that, there is no need to stop the machine for the changeover of foil reels. This also leads to enormous savings in terms of production costs. In terms of sustainability, ECOLEAF is certified ISO 14040 with a Life Cycle Assessment. Being a water-based solution, it is compatible with food packaging (indirect-food contact) and considering it like “liquid aluminium” it is less impacting that any aluminium wrap for food. Ideas more than solutionsAt Labelexpo, a sales person from a label printing press manufacturer, told me that today customers ask to supply new ideas rather than just solutions. Well, this is already a new idea! Moreover, considering ECOLEAF as on-demand metallization, it is possible to print it in vignettes and half tones. And it is over-printable: silver base which is then colorised directly on press using flexo or ink-jet inks. The results are beautiful and it´s easy to achieve any color shade in an ideal infinite palette of metallic colours and golds. Aluminium: in fact ECOLEAF flakes are produced by vaporising aluminium bars. This is the same process which is used in the production of foils. But instead of being deposited on a PET carrier, they are collected and dispersed into water (and additives). ConclusionsAfter three years of applications (first as beta then on industrial bases), today ECOLEAF is suitable for production jobs with medium-high run volumes (running upto 80m/min) on narrow web machines for labels and packaging. The metallizing unit can be installed and retrofit on any modular printing equipment. For printers there is no need to buy upfront reels of foils but neither to order the ECOLEAF consumables. ACTEGA delivers the consumables on consignment to the plant and the printer will only pay for what has been effectively consumed at the end of each month. Practically after he/she had already sold the label to his/her customer. This simplifies a lot the logistic, storage and management process of raw materials, and eliminates the need for machines´ stops for reels´ changing. Those aspects have a great impact on the final cost of the finished product. L'unità di metallizzazione Ecoleaf di Actega montato in linea su una macchina di finitura ABG #### A new concept of digital platform Gate is an innovative digital printing platform with a revolutionary and unique concept to implement following the real customer needs for an integrated printing production. Digital printing for industrial production is in rapid evolution, as we got to touch in the two events that dominated the European trade fair in November: Inprint in Munich and the ITMA 2105 in Milan. ITMA Milan – the event of the year for the textile industry, marked the absolute affirmation now digital printing on fabrics (for specific articles please visit in our magazine Meta in Italy). Inprint, a fair dedicated to the printing industry, marked the birth, as a surprise, of a new platform designed and built in Italy. We say surprise to reason, since up to now the company that launched this novelty, JetSet Industrial, is building machines and solutions for OEMs, but is best known for its high level of experimentation in the field of inkjet ink, so to attract the attention of corporations that have always entrusted the search for new solutions. A new concept So why today JetSet comes out with its own machine? «Because if we want to be precise - says Sergio Ferrari, CEO of the company - Gate is not a machine in the sense that we usually give to this term. Gate is a digital platform, conceptually new, based on modular components, that can be made according to the real and specific needs of the customer.» Just to play devil's advocate, I would point out that this concept we always felt by the suppliers of technologies, which have never suppliers, but partners, who do not sell cars, but provide solutions and so on. «Just for speaking, this is true - insists Ferrari - but the reality is often quite different, as attested by those companies who have purchased a 'solution' being at home a 'machine', very good, but still a car that does not always integrates optimal in the production process.» In fact this is an observation that we have recently heard from a business owner who, perhaps exaggerating, he complained that he had never found a supplier who can give him the satisfaction. And it is this same company which is meant the first of these platforms Gate and that we shall meet after installation. Digital platform The integration system of GATE Let we understand, then, to what it is and why it is called 'digital platform'. This explains us Davide Ferrari, who in the company has followed the rise it step by step. As illustrated in the circular chart here above, JetSet first evaluates the type of production that the client has to make. Following the print media - cardboard, wood, ceramics, or fabric - and the level of productivity and quality required – and if he requires test or industrial production and evaluating other variables - the platform is designed and grows around a core that is the 'concept'. Starting from the core, Gate can be built in 'scan' or single pass'. Once you established the main use of the inkjet machine, JetSet proceeds to the composition of the elements, choosing between fixed top with suction, belt or roll-to-roll. Then will be decided whether the machine will be stand alone or integrated in a production line. A system integration At this point printheads will be selected depending on the type of printing: and they are currently Xaar, Dimatix or Kyocera, chosen following the inks and the colour profile: four-color, six-colour or four process colours with adding coating or one or two whites also for 3D effect, and so on. The digital platform Gate is patented even in its conceptual part, because therein lies the real news, even though its construction there are other components that make patented Gate a unique concept, such as the adjustable bar, the distribution system of the nozzles to ensure a uniform printing without solution of continuity (the typical 'line' or 'banding') and the new adjustment of the heads as a function of the print media and inks. Gate narrow web for printing on objects But there is more: the same platform, once built and delivered is not 'frozen' but can be modified later to suit different media and inks. A complete change of the inking system, which applies the concept dual ink supply, it only takes 30 minutes and this enables the printer to switch from one product to another. «Everything is created and developed - concludes Ferrari - as a system integration, then JetSet do not define themselves as a machine builder, but an 'integrator' in order to facilitate the switch over of all industrial printing systems.» In addition to paper, cardboard for a more personalized stationery also in print media, this digital platform integrates seamlessly in the printing of ceramics, wood, glass, or gadget objects. Especially for textile printing, as we saw in ITMA, the whole industrial textile printing is moving inexorably towards the digital, but «we need to consider the entire process - reiterates Sergio Ferrari - and not the single machine if you want a smooth transition from analogue to digital.» Ultimately, we think we can say that having a single platform Gate, with the appropriate components, it is like having in one platform, two, if not three, machines. #### A new concept of digital platform Gate is an innovative digital printing platform with a revolutionary and unique concept to implement following the real customer needs for an integrated printing production. Digital printing for industrial production is in rapid evolution, as we got to touch in the two events that dominated the European trade fair in November: Inprint in Munich and the ITMA 2105 in Milan. ITMA Milan – the event of the year for the textile industry, marked the absolute affirmation now digital printing on fabrics (for specific articles please visit in our magazine Meta in Italy). Inprint, a fair dedicated to the printing industry, marked the birth, as a surprise, of a new platform designed and built in Italy. We say surprise to reason, since up to now the company that launched this novelty, JetSet Industrial, is building machines and solutions for OEMs, but is best known for its high level of experimentation in the field of inkjet ink, so to attract the attention of corporations that have always entrusted the search for new solutions. A new concept So why today JetSet comes out with its own machine? «Because if we want to be precise - says Sergio Ferrari, CEO of the company - Gate is not a machine in the sense that we usually give to this term. Gate is a digital platform, conceptually new, based on modular components, that can be made according to the real and specific needs of the customer.» Just to play devil's advocate, I would point out that this concept we always felt by the suppliers of technologies, which have never suppliers, but partners, who do not sell cars, but provide solutions and so on. «Just for speaking, this is true - insists Ferrari - but the reality is often quite different, as attested by those companies who have purchased a 'solution' being at home a 'machine', very good, but still a car that does not always integrates optimal in the production process.» In fact this is an observation that we have recently heard from a business owner who, perhaps exaggerating, he complained that he had never found a supplier who can give him the satisfaction. And it is this same company which is meant the first of these platforms Gate and that we shall meet after installation. Digital platform The integration system of GATE Let we understand, then, to what it is and why it is called 'digital platform'. This explains us Davide Ferrari, who in the company has followed the rise it step by step. As illustrated in the circular chart here above, JetSet first evaluates the type of production that the client has to make. Following the print media - cardboard, wood, ceramics, or fabric - and the level of productivity and quality required – and if he requires test or industrial production and evaluating other variables - the platform is designed and grows around a core that is the 'concept'. Starting from the core, Gate can be built in 'scan' or single pass'. Once you established the main use of the inkjet machine, JetSet proceeds to the composition of the elements, choosing between fixed top with suction, belt or roll-to-roll. Then will be decided whether the machine will be stand alone or integrated in a production line. A system integration At this point printheads will be selected depending on the type of printing: and they are currently Xaar, Dimatix or Kyocera, chosen following the inks and the colour profile: four-color, six-colour or four process colours with adding coating or one or two whites also for 3D effect, and so on. The digital platform Gate is patented even in its conceptual part, because therein lies the real news, even though its construction there are other components that make patented Gate a unique concept, such as the adjustable bar, the distribution system of the nozzles to ensure a uniform printing without solution of continuity (the typical 'line' or 'banding') and the new adjustment of the heads as a function of the print media and inks. Gate narrow web for printing on objects But there is more: the same platform, once built and delivered is not 'frozen' but can be modified later to suit different media and inks. A complete change of the inking system, which applies the concept dual ink supply, it only takes 30 minutes and this enables the printer to switch from one product to another. «Everything is created and developed - concludes Ferrari - as a system integration, then JetSet do not define themselves as a machine builder, but an 'integrator' in order to facilitate the switch over of all industrial printing systems.» In addition to paper, cardboard for a more personalized stationery also in print media, this digital platform integrates seamlessly in the printing of ceramics, wood, glass, or gadget objects. Especially for textile printing, as we saw in ITMA, the whole industrial textile printing is moving inexorably towards the digital, but «we need to consider the entire process - reiterates Sergio Ferrari - and not the single machine if you want a smooth transition from analogue to digital.» Ultimately, we think we can say that having a single platform Gate, with the appropriate components, it is like having in one platform, two, if not three, machines. #### A new low cost 3D printing opens new markets Relief Art announces a revolutionary technology in high-speed, low cost 3D printing which converts any digital image into 3D prints with surface in relief, adding the extra element of touch. Relief Art is a startup based in Pisa, Italy, working in the graphic art business. The company has developed Dar3D Technology Printing, an innovative technology that can transform any sort of digital image into tactile 3D prints, thus adding a new, colorful, touchable evolution to graphic arts. Started many years ago with the aim to develop a technology able to reproduce painting (Vincent van Gogh, for instance), its brushstrokes, color and texture as faithfully as possible. The first results, on canvas and wood, were exciting and the final products were destined for the fine art reproduction market. Dar3D Sunflowers on canvas In recent years the research and development has continued in such a way as to create an entirely new category of high-quality graphic products and reach a larger market. The range of stiff and flexible supports has been broadened to include, among others, paper, faux leather, plastic film. All of this thanks to Dar3D Printing Technology, an innovative technology (patent-pending) which enables any kind of digital image and artworks, in any medium and on any support, to be transformed into 3D prints with a surface in relief that makes you want to touch them. Applications of this technology range from book covers to faux leather diaries, from luxury packaging to wine-bottle labels, from fashionable bags to fine art replicas. Thus Dar3D Printing Technology opens up boundless creative possibilities in markets like commercial printing, publishing, packaging and labelling, luxury and fashion items, photography, the arts. It also introduces a new way of thinking about visual communication, setting new standards of quality and aesthetics. Dar3D Starry Night on paper Not only does the way the image looks change, there is also the added dimension of touch. This means that a photograph of a landscape, for example, can be in relief, giving the owners the added pleasure of running their fingers over the details of the surface. Three features set Dar3D Printing Technology apart from any other printing technology: its high-speed production, low manufacturing costs, and the range of supports. Relief Art is looking to establish business partnerships with investors, companies and industries that are ready to seize the commercial opportunities offered by Dar3D Printing Technology and the graphic products created with it. If you want to see more images of these tactile 3D prints, visit www.dar3dprint.com #### A new low cost 3D printing opens new markets Relief Art announces a revolutionary technology in high-speed, low cost 3D printing which converts any digital image into 3D prints with surface in relief, adding the extra element of touch. Relief Art is a startup based in Pisa, Italy, working in the graphic art business. The company has developed Dar3D Technology Printing, an innovative technology that can transform any sort of digital image into tactile 3D prints, thus adding a new, colorful, touchable evolution to graphic arts. Started many years ago with the aim to develop a technology able to reproduce painting (Vincent van Gogh, for instance), its brushstrokes, color and texture as faithfully as possible. The first results, on canvas and wood, were exciting and the final products were destined for the fine art reproduction market. Dar3D Sunflowers on canvas In recent years the research and development has continued in such a way as to create an entirely new category of high-quality graphic products and reach a larger market. The range of stiff and flexible supports has been broadened to include, among others, paper, faux leather, plastic film. All of this thanks to Dar3D Printing Technology, an innovative technology (patent-pending) which enables any kind of digital image and artworks, in any medium and on any support, to be transformed into 3D prints with a surface in relief that makes you want to touch them. Applications of this technology range from book covers to faux leather diaries, from luxury packaging to wine-bottle labels, from fashionable bags to fine art replicas. Thus Dar3D Printing Technology opens up boundless creative possibilities in markets like commercial printing, publishing, packaging and labelling, luxury and fashion items, photography, the arts. It also introduces a new way of thinking about visual communication, setting new standards of quality and aesthetics. Dar3D Starry Night on paper Not only does the way the image looks change, there is also the added dimension of touch. This means that a photograph of a landscape, for example, can be in relief, giving the owners the added pleasure of running their fingers over the details of the surface. Three features set Dar3D Printing Technology apart from any other printing technology: its high-speed production, low manufacturing costs, and the range of supports. Relief Art is looking to establish business partnerships with investors, companies and industries that are ready to seize the commercial opportunities offered by Dar3D Printing Technology and the graphic products created with it. If you want to see more images of these tactile 3D prints, visit www.dar3dprint.com #### A partnership under the sign of loyalty and trust AGM and OMET, founded the same year, 1963, joined paths in 2005 and the feeling is that the cooperation will not stop soon With half a century history, Artes Gráficas Modernas (AGM), a family-owned company located in Buenos Aires, Argentina, employs over 280 people and serves the national and international market counting with exports to more than 20 countries in America.  AGM S.A. started in 1963 as a sheet-fed offset and typographic printing company. In 1985 the company introduced a big change in business with the conversion from sheet-fed offset printing to rotary printing, incorporating the first flexo presses to produce self-adhesive labels delivered in rolls. The company development has been since then unstoppable. In 1990, in fact, AGM clearly redefines its core business in favor of the printing of high quality self-adhesive labels with combination of different technologies (flexography, letterpress, offset, gravure, screen, digital, hot and cold foil) and, contemporarily, begins integrating the printing business to the manufacturing of its own self-adhesive materials. Being a pioneer of combination printing, AGM is the first company in the region to acquire in 1999 the first printing press capable of simultaneously print 9 colours, and combining offset, flexo, silkscreen and hot stamping. Today the company has several machine lines dedicated to the production of self-adhesive material, both paper and synthetic. AGM. S.A. is nowadays the first and only integrated company in Latin America that prints special and innovative products including self-adhesive and promotional labels, security and anti-counterfeit labelling systems, developed internally thanks to the possibility to produce their own self-adhesive materials, with first level technology equipment for siliconizing, adhesive coating and printing of plastic films, without depending on international or national suppliers. The need for high-speed technology, excellent quality, and at the same time good performance, pushed the company to venture into new business with the acquisition in 2005 of the first Varyflex V2 press by OMET. Thanks to the excellent results achieved, AGM currently owns 4 machines of the Italian manufacturer of packaging printing machines. The encounter with OMET dates way back in the past. At an exhibition in 1994, AGM saw the design of a printing group by OMET and began to study the behavior of the same with the expectation that could print materials with low micron UV curing. Following the evolution of this model, it was in 2005 when AGM decided to purchase the first Varyflex V2 in 520mm/21’’ to print low thickness plastic substrates, which are temperature sensitive and highly demanding in terms of printing tension. “There are many technical features that we appreciate in OMET’s equipment”, states Mr. Fernando Leiro, President of AGM, “The simplicity in the management of the press, the versatility of configuration that enables us to combine in-line different technologies, the machine stability during long runs, the extraordinary Vision automatic register control, and the little waste during the set-up. Another point worth mentioning is after sales tele-assistance characterised by excellent management and response. These are the reasons why AGM has decided to rely on Varyflex and XFlex equipment, now and in the future.” These machines perfectly suit AGM’s printing needs. Ideal for specialized packaging and high quality self-adhesive labels, and for the combination printing of large volumes of labels on thin plastic materials. The excellent communication flow between OMET and AGM, at both executive and technical levels has surpassed the professional stage, generating trust and brand loyalty. The fluid and cordial dialogue between the owners of both companies, as well as between the staff thereof, has become true friendship beyond the every day’s business, achieving an excellent disposition to reach the best performance in the resolution of any issue. AGM has found in OMET a strong partner that supported the company in its path of growth and will continue to be a reliable friend for the development of the future business, with the certainty that all consultation and development will lead to a result in effective and affective way. “We are astonished by the quality of OMET’s printing presses and we are more than satisfied with the direct business relationship with the Italian company. If the market responds and continues in this line of growth, we are confident that our next investments will be again with OMET”, concludes Mr. Leiro. #### A partnership under the sign of loyalty and trust AGM and OMET, founded the same year, 1963, joined paths in 2005 and the feeling is that the cooperation will not stop soon With half a century history, Artes Gráficas Modernas (AGM), a family-owned company located in Buenos Aires, Argentina, employs over 280 people and serves the national and international market counting with exports to more than 20 countries in America.  AGM S.A. started in 1963 as a sheet-fed offset and typographic printing company. In 1985 the company introduced a big change in business with the conversion from sheet-fed offset printing to rotary printing, incorporating the first flexo presses to produce self-adhesive labels delivered in rolls. The company development has been since then unstoppable. In 1990, in fact, AGM clearly redefines its core business in favor of the printing of high quality self-adhesive labels with combination of different technologies (flexography, letterpress, offset, gravure, screen, digital, hot and cold foil) and, contemporarily, begins integrating the printing business to the manufacturing of its own self-adhesive materials. Being a pioneer of combination printing, AGM is the first company in the region to acquire in 1999 the first printing press capable of simultaneously print 9 colours, and combining offset, flexo, silkscreen and hot stamping. Today the company has several machine lines dedicated to the production of self-adhesive material, both paper and synthetic. AGM. S.A. is nowadays the first and only integrated company in Latin America that prints special and innovative products including self-adhesive and promotional labels, security and anti-counterfeit labelling systems, developed internally thanks to the possibility to produce their own self-adhesive materials, with first level technology equipment for siliconizing, adhesive coating and printing of plastic films, without depending on international or national suppliers. The need for high-speed technology, excellent quality, and at the same time good performance, pushed the company to venture into new business with the acquisition in 2005 of the first Varyflex V2 press by OMET. Thanks to the excellent results achieved, AGM currently owns 4 machines of the Italian manufacturer of packaging printing machines. The encounter with OMET dates way back in the past. At an exhibition in 1994, AGM saw the design of a printing group by OMET and began to study the behavior of the same with the expectation that could print materials with low micron UV curing. Following the evolution of this model, it was in 2005 when AGM decided to purchase the first Varyflex V2 in 520mm/21’’ to print low thickness plastic substrates, which are temperature sensitive and highly demanding in terms of printing tension. “There are many technical features that we appreciate in OMET’s equipment”, states Mr. Fernando Leiro, President of AGM, “The simplicity in the management of the press, the versatility of configuration that enables us to combine in-line different technologies, the machine stability during long runs, the extraordinary Vision automatic register control, and the little waste during the set-up. Another point worth mentioning is after sales tele-assistance characterised by excellent management and response. These are the reasons why AGM has decided to rely on Varyflex and XFlex equipment, now and in the future.” These machines perfectly suit AGM’s printing needs. Ideal for specialized packaging and high quality self-adhesive labels, and for the combination printing of large volumes of labels on thin plastic materials. The excellent communication flow between OMET and AGM, at both executive and technical levels has surpassed the professional stage, generating trust and brand loyalty. The fluid and cordial dialogue between the owners of both companies, as well as between the staff thereof, has become true friendship beyond the every day’s business, achieving an excellent disposition to reach the best performance in the resolution of any issue. AGM has found in OMET a strong partner that supported the company in its path of growth and will continue to be a reliable friend for the development of the future business, with the certainty that all consultation and development will lead to a result in effective and affective way. “We are astonished by the quality of OMET’s printing presses and we are more than satisfied with the direct business relationship with the Italian company. If the market responds and continues in this line of growth, we are confident that our next investments will be again with OMET”, concludes Mr. Leiro. #### A Perugia tra enigmi e pergamene Una collezione di circa 1700 copertine in pergamena tra il XIII e il XV secolo, che hanno ispirato opere contemporanee dedicate a enigmi e simboli. La mostra "EXTRA Segni antichi / Visioni contemporanee" è attualmente allestita presso Palazzo Baldeschi al Corso a Perugia, presenta una collezione di circa 1700 copertine in pergamena datate tra il XIII e il XV secolo, provenienti dalla Collezione Albertini, recentemente acquisite dalla Fondazione Perugia. Cinque sezioni tematiche La mostra è divisa per temi: - Figurazioni: stemmi araldici con figure di leoni rampanti, grifoni, cigni dai colli intrecciati e altri animali fantastici - Astrazioni: composizioni geometriche e astratte che utilizzano linee e colori per creare strutture e ritmi visivi - Motivi: ripetizione di segni e motivi decorativi che creano un linguaggio visivo - (Ri)scritture: esempi di scrittura e riscrittura su pergamena, con opere di artisti contemporanei che utilizzano tecniche diverse - Simboli: rappresentazioni di simboli e stemmi che evocano significati e storie. Quasi un DNA La mostra si articola in un dispositivo a doppia elica: da un lato il repertorio medievale delle pergamene, dall’altro oltre 40 opere di 18 artisti, chiamati a confrontarsi con i temi iconografici, araldici, simbolici e materiali di questi documenti antichi. Non si tratta di illustrare o spiegare, ma di instaurare relazioni visive, formali, tipologiche o anche solo evocative, come fossero “rebus” temporali. Gli stemmi araldici delle pergamene, grifoni, unicorni, leoni rampanti, cigni intrecciati, entrano in risonanza con le ceramiche iperrealiste di Bertozzi & Casoni, le visioni ermetiche di Luigi Serafini o le costruzioni iconiche di Wim Delvoye e Gabriele Arruzzo. Figure che, pur mutate, mantengono il loro potere di suggestione ancestrale. Scrittura e grammatica del silenzio Astrazioni indaga invece la. Bande colorate e scudi araldici medievali propongono la geometria come linguaggio condiviso e si rifrangono nelle cromie di David Tremlett, nei pattern di Maurizio Cannavacciuolo e nelle forme essenziali di Beverly Pepper. Qui il segno si fa struttura, ritmo visivo, ordine simbolico. Il segno come traccia dell’umano diventa protagonista. Le pergamene, nella loro essenzialità decorativa o nella reiterazione di elementi visivi, trovano un’eco nel lavoro di Boetti, Griffa, Bianchi e Dessì, autori che fanno del segno astratto una scrittura altra, una grammatica del silenzio. In (Ri)scritture le le pergamene mostrano i loro strappi, le cuciture, le cancellature, le note a margine. Sono “ferite” del tempo che diventano poesia visiva nel confronto con Isgrò, Novelli, Maria Lai. Scritture che non descrivono ma evocano, che parlano attraverso l’assenza Enigmi Gli stemmi privi ormai di significato originario sono come enigmi e dialogano con gli universi fantastici di Luigi Ontani, le mappe esistenziali di Joe Tilson, i fogli totemici di Mimmo Paladino. Simboli che riemergono dal fondo della memoria collettiva, portatori di senso in potenza. La mostra offre un'opportunità unica di scoprire la storia e l'arte delle pergamene medievali e di esplorare le connessioni tra l'antico e il contemporaneo. Mappe esistenziali di Joe Tilson Opere e Artisti La mostra include opere di artisti italiani e internazionali, tra cui: - Alighiero Boetti - Emilio Isgrò - Maria Lai - David Tremlett - Gianni Dessì - Mimmo Paladino - Luigi Ontani - Bertozzi & Casoni - Wim Delvoye - Gabriele Arruzzo Informazioni Utili - Data: 17 giugno 2025 - 6 gennaio 2026 - Orari: martedì-venerdì 15:00-19:30, sabato e domenica 10:30-19:30 - Biglietti: 7 euro intero, 4 euro ridotto - Prenotazioni: consigliate, contattare la Fondazione Perugia #### A pesca con la stampa 3D Il leader mondiale nel settore delle esche da pesca sceglie Protolabs per lo sviluppo di prodotti innovativi. È la start-up Salta Lure, che progetta esche artificiali ad alte prestazioni per la pesca in mare aperto. L'approccio rivoluzionario e la ferma volontà di creare le esche più performanti al mondo sono valsi all'azienda numerosi riconoscimenti. Di recente, l'esca MagTrak di Salta Lure si è aggiudicata il titolo di "Best New Saltwater Lure of 2020" (Migliore nuova esca per la pesca in acqua salata del 2020) negli Stati Uniti. L'azienda ha collaborato con Protolabs per lo sviluppo di diversi prodotti chiave.  Animato dal desiderio di creare forme uniche e introvabili altrove, Georgios Toris, fondatore dell'azienda, ha coltivato un interesse per il design fin da giovanissimo e durante gli anni della scuola ha conseguito un riconoscimento ambito da molti ragazzi: i suoi lavori di carpenteria metallica sono stati esposti in una teca di vetro fuori dall'ufficio del preside. Più tardi, all'inizio degli anni '90, Georgios ha sviluppato una passione per la pesca del wahoo. Trattandosi della specie più grande della famiglia degli sgombridi, il wahoo può superare i 100 kg e capace di nuotare a velocità fino a 80 nodi, risultando uno dei pesci più veloci dell'oceano. Questa velocità, unita a una carne saporita e di alta qualità, lo rende un pesce molto apprezzato e ricercato dagli appassionati di pesca d'altura. Tuttavia, Georgios si è reso conto che la pesca di questi velocissimi animali marini presentava un problema. «Utilizzavo le uniche esche disponibili nei negozi di pesca in quel periodo. Ma i risultati erano piuttosto deludenti. Ho capito che le esche esistenti non erano efficaci e che il mercato aveva bisogno di un'esca più resistente, più veloce e in grado di scendere più in profondità», spiega Georgios. Ha quindi deciso di superare l'ostacolo mettendo a frutto le sue comprovate capacità per progettare, sviluppare e immettere sul mercato la migliore esca per wahoo del mondo: imitare la forma che la natura aveva già creato per i pesci veloci come il wahoo e il tonno e aggiungere un tocco creativo per dare alle esche un aspetto accattivante e unico. Dopo una serie di iterazioni, Georgios ha sviluppato quello che in seguito sarebbe diventato il design dell'esca Salta Lure. Come il wahoo, l'esca ha una testa appuntita, un corpo fusiforme e allungato e una coda con chiglie caudali, un particolare unico per un'esca.  Le chiglie caudali si trovano su entrambi i lati della pinna in sgombri e aguglie e rafforzano la coda creando un effetto idrodinamico che conferisce ai pesci una velocità elevata. Inserendo le chiglie caudali nel suo design innovativo, Georgios ha realizzato il prototipo dell'esca più aerodinamica e veloce al mondo. Inizialmente, Salta si è rivolta a Protolabs per ottenere supporto nello sviluppo di un concetto assolutamente innovativo: la prima esca da traino cosiddetta Hybrid-Head (foto in alto) con gonnellino al mondo. Creata per assomigliare e muoversi come un pesce agonizzante, ferito o che si muove velocemente, l'esca Hybrid-Head ha un design brevettato che consiste in una testa ibrida a cui è stato aggiunto un gonnellino (o skirt) per risultare più accattivante. Un aspetto importante è che per funzionare correttamente, l'esca ha bisogno di un peso di bilanciamento. Prove e successi Per lo sviluppo dell'esca è stato fondamentale effettuare rapidamente una serie di prove con un prototipo di peso, operazione che Protolabs ha supportato attraverso il suo servizio di stampa 3D del metallo (sinterizzazione laser diretta dei metalli), creando e consegnando il pezzo in alluminio in tempi record. Grazie a questo prototipo, Salta Lure è riuscita a stabilire le dimensioni e la forma corrette per il peso, al cui esterno sono stati applicati fogli adesivi Thin Lam di colore iridescente o madreperlato, prima di collocarlo in un apposito spazio all'interno dell'esca. Gli adesivi Thin Lam vengono applicati manualmente, rendendo ogni esca Hybrid-Head  un prodotto unico. Esca a immersione potente Esca FRED in stampa 3D Protolabs ha anche collaborato con Salta allo sviluppo di un prototipo a grandezza naturale dell'esca ad alte prestazioni "FRED", che sta per Fast Running Extremely Deep. Si tratta dell'esca a immersione più potente del mondo, che funziona senza bisogno di assistenza a 35 metri di profondità. Anche in questo caso, le iterazioni di test sono state fondamentali per il rilascio finale del prodotto, per cui Salta si è affidata al servizio di stampa 3D SLS (stereolitografia) di Protolabs per produrre un pezzo in nylon PA12 bianco. I test hanno confermato le caratteristiche di immersione, corsa e nuoto dell'esca, così come la sua geometria. La prototipazione rapida e le successive conclusioni hanno permesso al team di Salta Lure di passare velocemente alla geometria CAD interna e il design finale sarà presto pronto per la produzione. L'azienda ha scelto di collaborare con Protolabs a seguito del consiglio di un fornitore. Dopo un'attenta ricerca relativa all'interfaccia utente, ai servizi, ai prezzi, alla qualità e alla velocità di Protolabs, Georgios si è convinto che l'azienda rappresentasse la scelta migliore per le sue esigenze di prototipazione grazie alla velocità e alla completezza della sua offerta. «Due degli aspetti che ci hanno davvero sorpreso e ci hanno fatto optare per Protolabs sono stati il servizio personalizzato e la flessibilità. I tecnici ci hanno lasciato decidere uno spessore di parete tra 2 e 4 mm per il nostro prototipo di esca stampata con SLS. Abbiamo scelto 3,5 mm e questo ha notevolmente facilitato le cose» spiega Georgios. Dopo aver collaborato a due progetti, Georgios si dichiara soddisfatto del supporto ricevuto da Protolabs per il pieno controllo di ogni fase del processo e l'ampia gamma di metodi di prototipazione rapida e un assortimento completo di materiali. Grazie all'eccezionale qualità del software, è semplicissimo individuare il metodo di stampa e i materiali più adatti alle proprie esigenze. #### A Pink Suitcase How marketing was born and developed at PRATI srl, a key player in the self-adhesive label supply chain.“I must give up what I am to become what I want to be.” — Albert Einstein Daniela Binario, a former colleague and journalist in the printing and packaging sector, is now Communication Manager at PRATI srl. Her background in journalism makes her communication initiatives distinctly innovative. Let’s discover the “Daniela method” together. ‒ Daniela, can you tell me more about this project? How did it come about?  D.B. ‒ I start from the belief that, to achieve any objective or goal, the contribution of every member of the team is essential, at every level. The success of any trade fair also depends on those who usually remain behind the scenes, yet contribute in countless ways.  That is why, at Labelexpo Europe 2025, alongside our philosophical cards ‒ updated with new quotes ‒ we wanted to “exhibit” a new project: the expression of a journey undertaken together as a team. I was inspired by a quote from Malala Yousafzai: “One child, one teacher, one book, one pen can change the world”, to which I like to add a BOOKMARK. Because if you “Mark a Book”, especially when it is done by a member of TEAM PRATI, you create something meaningful. MPA ‒ So, not just gadgets? D.B. ‒ Exactly. The ‘bookmarks’ we brought to life are also the expression of a wonderful initiative in which many of us at PRATI decided to take the plunge and share a part of ourselves with the wider world by choosing a quote from a book.   Once again, the energy of the group was transformed into something tangible thanks to our DIGI COMPACT, which, in a roll-to-stack configuration, produced the Prati Galaxy bookmarks, printed with the support of Konica Minolta Business Solutions Italia. MPA ‒ Why do you consider them unique? D.B. ‒ Because each piece of this puzzle is unique ‒ in its content, colors, graphics and words ‒ but above all, each one represents a member of the team and the wonderful encounters we have had within the company. It quickly became clear that there was a common thread uniting everyone; in our case, it was the theme of travel.  To represent Prati People, I chose a quote attributed to Augustine of Hippo (Saint Augustine), as it perfectly symbolises the team experience and can now travel the world:  “The measure of love is to love without measure.  The world is like a book, and those who do not travel read only one page.” MPA ‒ It’s clear that, for PRATI, a trade fair is not just about showcasing machines and new products. I would call it a salon, where customers ‒ and visitors more generally ‒ are invited to discover and learn more. D.B. ‒ And to share. A place where the stand becomes a bridge to innovation, such as the latest preview unveiled at Labelexpo 2025: SATURN NEXT ‒ the smart inspection table that represents a new standard in finishing quality control.  Fully automated and enclosed within its own shell, it protects its intellectual capabilities, just like the human brain. MPA ‒ You said that when you conceived this initiative, you didn’t think it was new. Yet it clearly is, and it has been widely appreciated. How did the idea come to you? D.B. ‒ The idea grew out of my love for books ‒ books that teach us, that help us see even what sometimes remains invisible.  From the outset, I wanted to involve the TEAM, because within the company we are like pieces of a mosaic: different, unique, yet all essential in shaping the whole. The quotes collected during this journey were also published as A4 inserts, created for the Labelexpo Europe special issue of DIGITAL LABELS & PACKAGING. Then there are the “philosophical cards”, constantly updated, which over time have also welcomed contributions from PRATI’s external collaborators. MPA ‒ And tomorrow? D.B. ‒ What truly matters is the journey, more than the meta: the path, the companions who share it, and the courage to turn one’s life into a work of art. As Augustine of Hippo said, “Truth is in love.” This is the common thread of PRATI’s journey and, as I realise today, also my own personal common thread. During my travels from Milan to Faenza, I often carried a book with me ‒ chosen to be donated to the company and to enrich what I affectionately called Mary Poppins’ “pink suitcase”. Among the many books, The Prophet by Kahlil Gibran was chosen by many of us. MPA ‒ It is clear that customers and friends no longer expect a traditional approach from PRATI, but rather a meeting place for printers and producers — both at trade fairs and on company premises — where they can engage with a company that studies, listens and strives to understand their needs in order to provide concrete solutions. D.B. ‒ I completely agree. This is demonstrated by the latest inspection and finishing machines, born from this shared journey.  I am deeply grateful to Chiara and Annalisa [PRATI – ed.] for allowing me to bring this idea into the company. It shows how culture, listening and a love of knowledge are practical tools — just like the machines PRATI designs. Chiara Prati with Daniela Binario at Prati's premises in Faenza (IT) This is an interview by Daniela Binario Communication Manager PRATI, with Mr Morten B. Reitoft editor-in-chief di Inkish al LabelExpo Barcelona 2025  #### A pink suitcase How marketing was born and developed at PRATI srl, a key player in the self-adhesive label supply chain.“I must give up what I am to become what I want to be.” — Albert Einstein Daniela Binario, a former colleague and journalist in the printing and packaging sector, is now Communication Manager at PRATI srl. Her background in journalism makes her communication initiatives distinctly innovative. Let’s discover the “Daniela method” together. ‒ Daniela, can you tell me more about this project? How did it come about?  D.B. ‒ I start from the belief that, to achieve any objective or goal, the contribution of every member of the team is essential, at every level. The success of any trade fair also depends on those who usually remain behind the scenes, yet contribute in countless ways.  That is why, at Labelexpo Europe 2025, alongside our philosophical cards ‒ updated with new quotes ‒ we wanted to “exhibit” a new project: the expression of a journey undertaken together as a team. I was inspired by a quote from Malala Yousafzai: “One child, one teacher, one book, one pen can change the world”, to which I like to add a BOOKMARK. Because if you “Mark a Book”, especially when it is done by a member of TEAM PRATI, you create something meaningful. MPA ‒ So, not just gadgets? D.B. ‒ Exactly. The ‘bookmarks’ we brought to life are also the expression of a wonderful initiative in which many of us at PRATI decided to take the plunge and share a part of ourselves with the wider world by choosing a quote from a book.   Once again, the energy of the group was transformed into something tangible thanks to our DIGI COMPACT, which, in a roll-to-stack configuration, produced the Prati Galaxy bookmarks, printed with the support of Konica Minolta Business Solutions Italia. MPA ‒ Why do you consider them unique? D.B. ‒ Because each piece of this puzzle is unique ‒ in its content, colors, graphics and words ‒ but above all, each one represents a member of the team and the wonderful encounters we have had within the company. It quickly became clear that there was a common thread uniting everyone; in our case, it was the theme of travel.  To represent Prati People, I chose a quote attributed to Augustine of Hippo (Saint Augustine), as it perfectly symbolises the team experience and can now travel the world:  “The measure of love is to love without measure.  The world is like a book, and those who do not travel read only one page.” MPA ‒ It’s clear that, for PRATI, a trade fair is not just about showcasing machines and new products. I would call it a salon, where customers ‒ and visitors more generally ‒ are invited to discover and learn more. D.B. ‒ And to share. A place where the stand becomes a bridge to innovation, such as the latest preview unveiled at Labelexpo 2025: SATURN NEXT ‒ the smart inspection table that represents a new standard in finishing quality control.  Fully automated and enclosed within its own shell, it protects its intellectual capabilities, just like the human brain. MPA ‒ You said that when you conceived this initiative, you didn’t think it was new. Yet it clearly is, and it has been widely appreciated. How did the idea come to you? D.B. ‒ The idea grew out of my love for books ‒ books that teach us, that help us see even what sometimes remains invisible.  From the outset, I wanted to involve the TEAM, because within the company we are like pieces of a mosaic: different, unique, yet all essential in shaping the whole. The quotes collected during this journey were also published as A4 inserts, created for the Labelexpo Europe special issue of DIGITAL LABELS & PACKAGING. Then there are the “philosophical cards”, constantly updated, which over time have also welcomed contributions from PRATI’s external collaborators. MPA ‒ And tomorrow? D.B. ‒ What truly matters is the journey, more than the meta: the path, the companions who share it, and the courage to turn one’s life into a work of art. As Augustine of Hippo said, “Truth is in love.” This is the common thread of PRATI’s journey and, as I realise today, also my own personal common thread. During my travels from Milan to Faenza, I often carried a book with me ‒ chosen to be donated to the company and to enrich what I affectionately called Mary Poppins’ “pink suitcase”. Among the many books, The Prophet by Kahlil Gibran was chosen by many of us. MPA ‒ It is clear that customers and friends no longer expect a traditional approach from PRATI, but rather a meeting place for printers and producers — both at trade fairs and on company premises — where they can engage with a company that studies, listens and strives to understand their needs in order to provide concrete solutions. D.B. ‒ I completely agree. This is demonstrated by the latest inspection and finishing machines, born from this shared journey.  I am deeply grateful to Chiara and Annalisa [PRATI – ed.] for allowing me to bring this idea into the company. It shows how culture, listening and a love of knowledge are practical tools — just like the machines PRATI designs. Chiara Prati with Daniela Binario at Prati's premises in Faenza (IT) This is an interview by Daniela Binario Communication Manager PRATI, with Mr Morten B. Reitoft editor-in-chief di Inkish al LabelExpo Barcelona 2025  #### A proposito del software Phoenix Una precisazione sulla distribuzione in Italia del software Phoenix di Tilia Labs esclusiva di BeeGraphic. Tempo fa alcuni media hanno riportato la notizia di un accordo di distribuzione da parte di Fujifilm del software Phoenix di Tilia Labs, una partnership voluta da Fujifilm per rafforzare la propria posizione nel packaging. Tuttavia occorre precisare che l'informazione passata e pubblicata su alcune riviste è incompleta e imprecisa in quanto l'accordo tra Fujifilm e Tilialabs riguarda l'integrazione del prodotto Phoenix all'interno del flusso di lavoro XMF. A questo proposito Fujifilm ha diffuso questo comunicato che riproduciomo: «Con riferimento al comunicato “Fujifilm si allea con la software house Tilia Labs per rafforzare la propria posizione nel mercato del packaging”, si segnala che per quanto riguarda il mercato italiano, la distribuzione del prodotto PHOENIX continuerà ad essere svolta da BeeGraphic S.r.l., con la quale Tilia Labs ha un accordo di distribuzione esclusiva.» Phoenix è un software basato su JDF che si integra perfettamente con XMF Workflow di Fujifilm per fornire maggiore automazione ed efficienza di produzione in diverse applicazioni quali etichette, imballaggi, cartellini. La piattaforma offre una vasta gamma di funzioni, tra cui l'imposizione di forme irregolari "step & repeat", grafica automatica per schematizzare l'allineamento del layout e gestire i crocini. Le possibilità gestionali del software ottimizzano la modalità con cui i lavori sono fascicolati o uniti per una stampa basata sulla minimizzazione dei rifiuti o sulla massima velocità di stampa. #### A proposito di formaggio... Riceviamo questa lettera a commento dell'articolo “Dov'è il mio formaggio?” che, lunga e articolata perderebbe valenza quale semplice commento in calce all'articolo. Caro Direttore, Il tuo editoriale ha, come di consueto, colto nel segno. Il riferimento al libro di Johnson Spencer non solo è pertinente, ma rispecchia esattamente quelli che sono i comportamenti delle istituzioni e di molti addetti ai lavori. Nulla è cambiato rispetto al passato, sembra di sentire un disco rotto che ripete continuamente la stessa canzone: c'è sempre qualcun altro che ha spostato il nostro formaggio! Se vai a rileggerti l’indagine congiunturale della filiera, relativa al primo e secondo trimestre 2014 (ma anche degli anni precedenti), troverai le stesse indicazioni e le stesse ricette per rilanciare domanda e competitività. Sembra proprio che in certi ambiti, sia molto radicato il 'pensiero scientifico’ contenuto nella metafora del Rasoio di Occam (A parità di fattori, la spiegazione più semplice è da preferire). Questo conferma, oltretutto, una carenza di iniziative a tutti i livelli, dalle istituzioni agli imprenditori (non tutti per fortuna), dirette a modificare una situazione ancor oggi preoccupante. La crisi, come surrogato per giustificare la incapacità di rimettersi in discussione e di guardare al cambiamento come un fatto positivo. Eppure una persona non certo di poco conto, come A. Einstein, ha detto: “La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall'ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.” Per molti, nella nostra bella Italia, guardare lontano, predisporre il cambiamento e accettarne i rischi non è invece una priorità e la cosa brutta, come ho già avuto modo di dire a commento del tuo editoriale sull’Assemblea pubblica della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica del 17 giugno 2014, è che l’esigenza di innovazioni e cambiamenti è percepita più dai collaboratori tecnici delle aziende che dagli imprenditori! E questa la dice lunga sull’esigenza di trovare intuizione, coraggio e intraprendenza, ma soprattutto apertura mentale, come hai scritto a chiusura del tuo editoriale. Mario Di Berardino N.B. A proposito di ‘cambiamento’, ti trascrivo di seguito il pensiero espresso al riguardo da Wayne W.Dyer, uno psicologo statunitense della nostra età. “Accettare il cambiamento come cosa inevitabile, anche se non vi piace. Niente rimane uguale su questo pianeta sempre in rotazione. Le nuove idee, i nuovi atteggiamenti, le nuove abitudini, le nuove convinzioni non vogliono dire che il mondo si sfasci; sono invece gli ingredienti che rendono eccezionale l’essere vivi. I cambiamenti avvengono a prescindere da ciò che voi pensate, allora perché non diventare individui che si permettono di provare quei cambiamenti con gioia, invece di combatterli ogni giorno? Più vi abituate a godere dell’ignoto, esplorando ciò che non vi è familiare e assumendovi dei rischi, più la vostra vita ne risulterà arricchita. La noia deriva dalla monotonia e dalla routine. La sensazione di avere uno scopo, di avere una missione, parte dall’accettazione nuova e diversa del cambiamento. Tiratevi su le maniche!”. #### A Radar on labels industry The European labels industry’s in-depth market analysis by the International label association FINAT, in its Finat Radar. A unique, in-depth profile of the complex and diversified label industry in Europe is provided twice yearly to its members by the international label association FINAT. The aptly-named Finat Radar brings together focussed research and analysis, conducted by market research company LPC Inc, on factors in the current marketplace that are impacting the label supply chain, from raw material suppliers to label converters and customers of the industry. The recently published sixth edition of Finat Radar focused specifically on the crucial – and fast-changing – viewpoint of label end users. A new definition for ‘label print’ FINAT’s role as a professional association centres on narrow-web print, and that definition has expanded dramatically in recent years. Today, narrow-web label converters are adding to their repertoire, based on self-adhesive labels, other popular options – both to enhance their status with their end-user customers, and to create new business. These additional options – sleeve labels, flexible packaging, and in-mould labels – are, of course, milestones in the ongoing development of today’s packaging industry. Digital directions FINAT President Thomas Hagmaier adds another option highlighted by the latest Finat Radar: “The tremendous leaps that have been made in the digital printing arena are, of course, bringing flexibility for high-quality short-run print to the label industry too, and brand owners indicated they expect to procure 5% more digital print solutions in the coming year. This is a reflection of the trend we are seeing to reducing the size of label print runs for just-in-time delivery, increased multi-versioning, and, of course the current fashion for personalisation.” Self-adhesive labels still leading “In terms of printed label output, over two-thirds of brand owners surveyed, indicated that they would not migrate away from self-adhesive decoration to another technology in the coming year – evidence that gives us cause to believe that our self-adhesive labels are still versatile, top performers in today’s complex market, and that there is some quietening-down in the market expansion of the new technologies”, comments Mr Hagmaier. Overall, brand owners surveyed indicated their expectation that total demand for labels in 2017 would increase by over 3% – a slight decrease on 2016 expectations, but still an indicator of a strong and established business sector. Western European label converters continue to claim the largest share of the market, but over a third of brand owners indicated that they are looking at sourcing labels from other areas – mostly from Eastern Europe. Opportunities for sustainability Thomas Hagmaier continues: “Although the answers to questions such as purchasing behaviour, loyalty to label vendors, and sourcing projections are fairly straightforward, we have noticed that there is still considerable work for FINAT to do with the brand owners when it comes to enhancing sustainability awareness – a prime concern in the entire packaging market -- and we are deeply committed to making the self-adhesive label an environmentally-friendly option. Label release liner, used to apply self-adhesive labels, constitutes a high-value waste stream that can, and should, be very successfully re-used in cradle-to-cradle recycling of papers and PET/PP film.” Label converters are generally physically isolated from the actual label application point, where spent release liner joins the waste stream – and FINAT is actively seeking an answer to stimulate the development of practical, regular collection systems for used release liner and other label waste from brand owners and packer-fillers. Almost 50% of end users surveyed for Finat Radar said they are NOT aware of currently-available recycling options for label release liner, and over 66% are NOT currently engaged in recycling liner waste – primarily because of the complexity of the surrounding logistics of collection/ transport to a recycling facility. FINAT’s recent major release liner recycling fact-finding study, commissioned to market researchers AWA Alexander Watson Associates, records current practice in the ten largest EU member states in terms of waste management and recycling legislation, extant barriers to recycling, available end-of-life solutions, and an understanding of the breakdown between recycling, landfill and incineration of liner. This issue of Finat Radar underlines the need to educate the entire value chain about conducting economically viable spent liner recycling – an option which actually exists today. As an in-depth, reliable portrait of current status in the label industry, Finat Radar is now recognised by members as a valuable complement to the association’s extensive portfolio of industry-standard technical publications and its programme of annual events, which include the top-level FINAT European Label Forum (June 7-9 2017, Berlin) and the FINAT Young Managers Club Congress 2017 (22-24 March 2017, Lisbon), bringing together tomorrow’s leaders in this strong market sector. #### A Radar on labels industry The European labels industry’s in-depth market analysis by the International label association FINAT, in its Finat Radar. A unique, in-depth profile of the complex and diversified label industry in Europe is provided twice yearly to its members by the international label association FINAT. The aptly-named Finat Radar brings together focussed research and analysis, conducted by market research company LPC Inc, on factors in the current marketplace that are impacting the label supply chain, from raw material suppliers to label converters and customers of the industry. The recently published sixth edition of Finat Radar focused specifically on the crucial – and fast-changing – viewpoint of label end users. A new definition for ‘label print’ FINAT’s role as a professional association centres on narrow-web print, and that definition has expanded dramatically in recent years. Today, narrow-web label converters are adding to their repertoire, based on self-adhesive labels, other popular options – both to enhance their status with their end-user customers, and to create new business. These additional options – sleeve labels, flexible packaging, and in-mould labels – are, of course, milestones in the ongoing development of today’s packaging industry. Digital directions FINAT President Thomas Hagmaier adds another option highlighted by the latest Finat Radar: “The tremendous leaps that have been made in the digital printing arena are, of course, bringing flexibility for high-quality short-run print to the label industry too, and brand owners indicated they expect to procure 5% more digital print solutions in the coming year. This is a reflection of the trend we are seeing to reducing the size of label print runs for just-in-time delivery, increased multi-versioning, and, of course the current fashion for personalisation.” Self-adhesive labels still leading “In terms of printed label output, over two-thirds of brand owners surveyed, indicated that they would not migrate away from self-adhesive decoration to another technology in the coming year – evidence that gives us cause to believe that our self-adhesive labels are still versatile, top performers in today’s complex market, and that there is some quietening-down in the market expansion of the new technologies”, comments Mr Hagmaier. Overall, brand owners surveyed indicated their expectation that total demand for labels in 2017 would increase by over 3% – a slight decrease on 2016 expectations, but still an indicator of a strong and established business sector. Western European label converters continue to claim the largest share of the market, but over a third of brand owners indicated that they are looking at sourcing labels from other areas – mostly from Eastern Europe. Opportunities for sustainability Thomas Hagmaier continues: “Although the answers to questions such as purchasing behaviour, loyalty to label vendors, and sourcing projections are fairly straightforward, we have noticed that there is still considerable work for FINAT to do with the brand owners when it comes to enhancing sustainability awareness – a prime concern in the entire packaging market -- and we are deeply committed to making the self-adhesive label an environmentally-friendly option. Label release liner, used to apply self-adhesive labels, constitutes a high-value waste stream that can, and should, be very successfully re-used in cradle-to-cradle recycling of papers and PET/PP film.” Label converters are generally physically isolated from the actual label application point, where spent release liner joins the waste stream – and FINAT is actively seeking an answer to stimulate the development of practical, regular collection systems for used release liner and other label waste from brand owners and packer-fillers. Almost 50% of end users surveyed for Finat Radar said they are NOT aware of currently-available recycling options for label release liner, and over 66% are NOT currently engaged in recycling liner waste – primarily because of the complexity of the surrounding logistics of collection/ transport to a recycling facility. FINAT’s recent major release liner recycling fact-finding study, commissioned to market researchers AWA Alexander Watson Associates, records current practice in the ten largest EU member states in terms of waste management and recycling legislation, extant barriers to recycling, available end-of-life solutions, and an understanding of the breakdown between recycling, landfill and incineration of liner. This issue of Finat Radar underlines the need to educate the entire value chain about conducting economically viable spent liner recycling – an option which actually exists today. As an in-depth, reliable portrait of current status in the label industry, Finat Radar is now recognised by members as a valuable complement to the association’s extensive portfolio of industry-standard technical publications and its programme of annual events, which include the top-level FINAT European Label Forum (June 7-9 2017, Berlin) and the FINAT Young Managers Club Congress 2017 (22-24 March 2017, Lisbon), bringing together tomorrow’s leaders in this strong market sector. #### A reliable partner for pharma label manufacturers PRATI is a reliable partner for label manufacturers who supply to the pharmaceutical sector, and Pilot Italia, leader in the design and printing of labels for this sector, relies on Prati finishing machines because it sees the Faenza-based company as a partner who listens to the needs of the market and develops machines that are already in standard for 100% quality guarantees are designed. Ten years ago, Pilot Italia had a turnover of 20 million euros and 100 employees. It had a diverse and complete range of offset, letterpress, screen printing, flexographic printing systems and control systems from Prati of the Jupiter, Saturn and Vega Plus series for inspection and final assembly, which guarantee 100% error control. In 2020 - replies COO, Andrea Vimercati - Pilot achieved a record turnover of 34 million euros. The market has rewarded us because, despite the multitude of problems caused by the pandemic, we have given our customers continuity in supply and continued our high-tech investment policy. Our 150 employees have accompanied us through all the complicated procedures that have been decided since the end of February 2020 in order to prevent infection in the company and to continue to guarantee the best quality for our customers. In addition to the high processing quality of the machines, Prati offers us tailor-made solutions in the hard- and software area to support our high requirements in terms of process reliability and our "KAYZEN philosophy" in management, says Antonio Panariti, Production Manager at Pilot. #### A revolution in screen printing Innovative dot screen software, allows to revolutionize the screen process overcoming its technological limits to obtain shades without moiré effect. It is an ongoing project, now in version 4.0 and with many installations, which consists of a complete, professional software RIP designed to work with multiple clients and multiple outputs dedicated to textile screen printing. Called XerioRIP, it allows to control 100 percent size of the dots in order to be always sure that these 'points' can be printed in production. To learn more about this new software system, we turn to Gianpaolo Coin, Grafco – an Italian company active since 1979 in the supply and manufacture of inks, and providing technical support to companies operating in screen printing and textile printing - who followed the birth and developments of XerioRIP. XerioRIP has been developed in GrafcoAST, a prepress specialised company working closely with the technicians of Grafco. This collaboration has resulted in an in-depth examination of all the key parameters involved in the textile printing to overcome the main technological limit of these printing technologies. "Few industrial departments - says Gianpaolo Coin - have undergone a deep change as the prepress in printing industry. But this was mainly in the field of offset printing while technologies such as screen printing and textile printing does not seem there are derivatives of the same quality benefits from these technological innovations." Why this ? "It's hard to say, why this happened, - tells us Coin - but often the craftsmanship of printers and a lack of consideration of the importance of image management, have simply brought prepress operators of screen process and textile printing companies to using “somehow" software and systems developed for offset, without performing a more comprehensive discussion." In extreme synthesis - explains Coin - screen printing (but this also applies to the textile printing) has technical limitations related to the fact that the printing is done by pushing the ink through a fabric, and in fact, the screen printing is defined a permeographic printing technique. So, the structure or texture of the fabric in screen printing consists of vertical and horizontal wires (see picture left) which goes to interfere noticeably with the screens dots in four color shades and creating very noticeable moiré problems (see picture right). The screen and the innovative screen pattern avoiding moire "Another problem is that the screen printing fabric limits the control of the printability of the dots and the very small ones tend to close, and the negative ones tend to disappear for the dot gain on the printed substrate causing a shade "truncated" with loss of definition and lower image quality." A new kind of halftone screen But there is a solution? You mentioned before that screen printers fit and try to come up with all possible 'tricks' to print shades or colours, using a halftone screen originally created for offset printing. "But this is not a solution, because in addition to create printing problems, it is an approach that generates a strong instability in the production quality, with results that vary every few copies during the press. That's why, following specific requests of several textile and screen printing companies that wanted to get a higher quality, we developed XerioRIP, which is able to generate new types of screen dots to give the best possible quality results." Let me see... while the traditional screen pattern creates moiré, the new software designed by GrafcoAST generates a new type of pattern as it uses a new geometry and a completely different algorithm, which allows to increase the quality in gradients in the screen process. Correct? "XerioRIP 4 is software - structured for different clients and outputs on CtF, CtP or CtS (Computer to Screen), as well as Epson inkjet plotters (inkjet CtF) - that allows the textile and screen printing to make a qualitative leap because, for the first time, is presented to the textile screen printing and prepress operators complete control to generate the screen pattern used to reproduce shades of CMYK and esachrome separation." But how? "XerioRIP provides not only a second generation AM and FM patterns, but it is able to create hybrid AM / FM screen patterns or to generate screens patterns consisting of lines or concentric hexagons or dots. In its latest version, it can combine different patterns in the same image (which we called 'multiscreen') to achieve the required quality results." Each kind of dot pattern evidences a different print result And what about dot control ? "Another very important thing, XerioRIP allows always to control 100% the size of the dot both on positive (black dot on white substrate) or negative background (white dot on black substrate) used in these screens, so the printer can always be sure that these dots can be well printed in production.” New creative possibilities Practically, XerioRIP is designed to have a complete dot control on the screen both from a point of view of geometry and of size. This seems to open up new creative possibilities as it was in the prepress departments of many years ago... "Exactly, as when photomechanical experts invented and tested systems to reproduce the shades with analog methods, such as tempera covering applied on transparent films and then working with brushes or sandpaper to obtain the required gradient effect." What is the experience gained so far from GrafcoAST with XerioRIP 4? "We are now at version 4.0, and many installations of XerioRIP 4 are operating both in Italy and abroad. For some years it is regularly used in both screen and textile printing. " Good for digital printing And beyond the screen printing? "Recently, it has been performed even in installations operating with printing press cylinder after they had realized the improvements obtained with XerioRIP 4 in printing fabrics. GrafcoAST is supported by the results achieved by customers who often proudly send copies of their productions, they themselves surprised by the qualitative leap that this software has enabled them, without any change in their production facilities, but only using a specific and correct prepress technology." This type of screen can also be applied in other printing and digital printing techniques to improve the colour gamut? “With XerioRIP 4 - concludes Gianpaolo Coin - GrafcoAST made possible the complete autonomy of prepress operators to create the screen dot and pitch that is no longer limited to a few presets. This It has attracted interest from the digital world, as GrafcoAST thought an open XerioRIP 4, able to generate and manage dots from 10 microns (in offset printing) and up to more than 600 microns (textile printing on coarse textured fabrics), allowing to experience original, unconventional solutions recognizable as a real made in Italy.” The technical topic in this interview concerns innovative systems, for that reason we intend to return to the subject with insights and updates. We invite textile and screen printers to send us their comments, concerns or specific requests in order to provide a service that is valued by our readers. #### A revolution in screen printing Innovative dot screen software, allows to revolutionize the screen process overcoming its technological limits to obtain shades without moiré effect. It is an ongoing project, now in version 4.0 and with many installations, which consists of a complete, professional software RIP designed to work with multiple clients and multiple outputs dedicated to textile screen printing. Called XerioRIP, it allows to control 100 percent size of the dots in order to be always sure that these 'points' can be printed in production. To learn more about this new software system, we turn to Gianpaolo Coin, Grafco – an Italian company active since 1979 in the supply and manufacture of inks, and providing technical support to companies operating in screen printing and textile printing - who followed the birth and developments of XerioRIP. XerioRIP has been developed in GrafcoAST, a prepress specialised company working closely with the technicians of Grafco. This collaboration has resulted in an in-depth examination of all the key parameters involved in the textile printing to overcome the main technological limit of these printing technologies. "Few industrial departments - says Gianpaolo Coin - have undergone a deep change as the prepress in printing industry. But this was mainly in the field of offset printing while technologies such as screen printing and textile printing does not seem there are derivatives of the same quality benefits from these technological innovations." Why this ? "It's hard to say, why this happened, - tells us Coin - but often the craftsmanship of printers and a lack of consideration of the importance of image management, have simply brought prepress operators of screen process and textile printing companies to using “somehow" software and systems developed for offset, without performing a more comprehensive discussion." In extreme synthesis - explains Coin - screen printing (but this also applies to the textile printing) has technical limitations related to the fact that the printing is done by pushing the ink through a fabric, and in fact, the screen printing is defined a permeographic printing technique. So, the structure or texture of the fabric in screen printing consists of vertical and horizontal wires (see picture left) which goes to interfere noticeably with the screens dots in four color shades and creating very noticeable moiré problems (see picture right). The screen and the innovative screen pattern avoiding moire "Another problem is that the screen printing fabric limits the control of the printability of the dots and the very small ones tend to close, and the negative ones tend to disappear for the dot gain on the printed substrate causing a shade "truncated" with loss of definition and lower image quality." A new kind of halftone screen But there is a solution? You mentioned before that screen printers fit and try to come up with all possible 'tricks' to print shades or colours, using a halftone screen originally created for offset printing. "But this is not a solution, because in addition to create printing problems, it is an approach that generates a strong instability in the production quality, with results that vary every few copies during the press. That's why, following specific requests of several textile and screen printing companies that wanted to get a higher quality, we developed XerioRIP, which is able to generate new types of screen dots to give the best possible quality results." Let me see... while the traditional screen pattern creates moiré, the new software designed by GrafcoAST generates a new type of pattern as it uses a new geometry and a completely different algorithm, which allows to increase the quality in gradients in the screen process. Correct? "XerioRIP 4 is software - structured for different clients and outputs on CtF, CtP or CtS (Computer to Screen), as well as Epson inkjet plotters (inkjet CtF) - that allows the textile and screen printing to make a qualitative leap because, for the first time, is presented to the textile screen printing and prepress operators complete control to generate the screen pattern used to reproduce shades of CMYK and esachrome separation." But how? "XerioRIP provides not only a second generation AM and FM patterns, but it is able to create hybrid AM / FM screen patterns or to generate screens patterns consisting of lines or concentric hexagons or dots. In its latest version, it can combine different patterns in the same image (which we called 'multiscreen') to achieve the required quality results." Each kind of dot pattern evidences a different print result And what about dot control ? "Another very important thing, XerioRIP allows always to control 100% the size of the dot both on positive (black dot on white substrate) or negative background (white dot on black substrate) used in these screens, so the printer can always be sure that these dots can be well printed in production.” New creative possibilities Practically, XerioRIP is designed to have a complete dot control on the screen both from a point of view of geometry and of size. This seems to open up new creative possibilities as it was in the prepress departments of many years ago... "Exactly, as when photomechanical experts invented and tested systems to reproduce the shades with analog methods, such as tempera covering applied on transparent films and then working with brushes or sandpaper to obtain the required gradient effect." What is the experience gained so far from GrafcoAST with XerioRIP 4? "We are now at version 4.0, and many installations of XerioRIP 4 are operating both in Italy and abroad. For some years it is regularly used in both screen and textile printing. " Good for digital printing And beyond the screen printing? "Recently, it has been performed even in installations operating with printing press cylinder after they had realized the improvements obtained with XerioRIP 4 in printing fabrics. GrafcoAST is supported by the results achieved by customers who often proudly send copies of their productions, they themselves surprised by the qualitative leap that this software has enabled them, without any change in their production facilities, but only using a specific and correct prepress technology." This type of screen can also be applied in other printing and digital printing techniques to improve the colour gamut? “With XerioRIP 4 - concludes Gianpaolo Coin - GrafcoAST made possible the complete autonomy of prepress operators to create the screen dot and pitch that is no longer limited to a few presets. This It has attracted interest from the digital world, as GrafcoAST thought an open XerioRIP 4, able to generate and manage dots from 10 microns (in offset printing) and up to more than 600 microns (textile printing on coarse textured fabrics), allowing to experience original, unconventional solutions recognizable as a real made in Italy.” The technical topic in this interview concerns innovative systems, for that reason we intend to return to the subject with insights and updates. We invite textile and screen printers to send us their comments, concerns or specific requests in order to provide a service that is valued by our readers. #### A rischio il pluralismo editoriale La crisi della carta e l’aumento dei costi delle materie prime e dell'energia, mettono a rischio l'intera filiera della carta e stampa e, di conseguenza, il settore dell'editoria e della lettura. L'appello di AIE e Federazione Carta e Grafica: “A rischio il pluralismo editoriale e la tenuta della filiera in Italia”. La crisi degli approvvigionamenti di carta e l’aumento dei costi di tipografia, generati dall'onda inflazionistica che a livello mondiale sta colpendo energia e materie prime, sono un’ipoteca sulla filiera, la crescita dell’editoria e la promozione della lettura nel nostro Paese, proprio nel momento in cui gli italiani hanno ripreso ad acquistare più libri: è l’allarme lanciato assieme dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e da Federazione Carta e Grafica. Oggi a Più libri più liberi, Fiera nazionale della Piccola e Media Editoria di AIE in programma fino all’8 dicembre alla Nuvola a Roma, il tema è stato trattato nell’incontro “Carta vince, carta perde”. Secondo i dati raccolti dall’ufficio studi di AIE, gli aumenti medi per la carta nell’ultimo anno sono stati del 20%, in alcuni casi superiori. A questi rincari, che potrebbero avere nuovi rialzi già nei primi mesi del 2022, si sommano quelli per inchiostri, imballaggi, energia. E questi effetti sono solo una piccola parte dei rincari e delle difficoltà che stanno colpendo tutta la filiera, dalle cartiere agli stampatori fino appunto agli editori. Per tutti questo significa erosioni dei margini con potenziali effetti finali indesiderati sui prezzi di copertina, ma anche ritardi nelle consegne che costringono a fissare gli ordini con grande anticipo, senza poter nemmeno aspettare le previsioni di vendita dalle librerie. «I rincari della carta e i ritardi negli approvvigionamenti – ha spiegato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi – sono un’emergenza a cui guardiamo con preoccupazione da diversi mesi. Soprattutto per i piccoli editori, che sono il cuore di questa Fiera, il rischio è di essere tagliati fuori dal mercato per mancanza di carta con cui stampare le novità, un fenomeno che potrebbe così ridurre il pluralismo editoriale del nostro Paese in un momento che sarebbe invece molto favorevole per ampliare l’offerta. Per questo torniamo a chiedere misure di mitigazione dell’emergenza come il credito d’imposta per la produzione di libri. Di recente tale misura è stata riattivata, per il 2020 e il 2021, con il “Decreto Rilancio”, ma escludendo le imprese librarie .» «In un contesto di generale rialzo dei costi, da quelli energetici a quelli logistici – ha spiegato il presidente della Federazione Carta e Grafica, Emanuele Bona – il credito d’imposta sugli acquisti della carta esteso al comparto editoriale è una misura urgente, per rendere almeno i costi della carta più sostenibili, e necessaria, per contribuire alla resilienza della filiera grafico editoriale, di primaria importanza per il Paese e già faticosamente impegnata a gestire le delicate sfide del mercato .» #### A rischio la tenuta della filiera editoriale italiana Il rincaro di carta ed energia mette a rischio la tenuta della filiera editoriale italiana, con possibili ripercussioni su tempi di consegna e prezzi per i lettori e in particolare per l’editoria scolastica. AIE, ANES e Federazione Carta Grafica chiedono al governo un credito di imposta sull’acquisto della carta. La forte impennata dei costi delle materie prime e dell’energia mette a dura prova la tenuta della filiera editoriale: si rischiano una minore offerta di libri e riviste, ritardi nelle consegne, possibili aumenti dei prezzi per il pubblico dei lettori, gravi problemi per l’editoria scolastica. L’allarme è lanciato congiuntamente dall’Associazione Italiana Editori (AIE), dall’Associazione Nazionale Editoria di Settore (ANES) e dalla Federazione Carta Grafica che, di fronte alla grave emergenza, chiedono al Governo un credito di imposta sull’acquisto di carta grafica per fini editoriali. Una misura urgente a favore della sostenibilità dell’industria editoriale e necessaria per contribuire alla resilienza della filiera, di primaria importanza per il Paese e già faticosamente impegnata a gestire le delicate sfide del mercato. «I rincari energetici stanno già mettendo a rischio di stop alcuni segmenti produttivi come quello delle riviste stampate in rotocalco – afferma Emanuele Bona, Presidente di Federazione Carta Grafica. Ma per tutti i settori della stampa editoriale e commerciale l’incremento del costo della carta ha assunto dimensioni tali da erodere ogni marginalità, date le ovvie difficoltà a trasferire a valle tali rincari. A questo scenario si aggiungono le problematiche legate a una scarsa reperibilità della materia prima, anche a causa del processo in atto di riconversione della produzione verso le carte per imballaggi.» «Dopo due anni molto positivi, l’emergenza carta pesa come una grave minaccia sul mondo del libro – ha detto Ricardo Franco Levi, Presidente di AIE –. Gli insopportabili aumenti del prezzo schiacciano i margini di tutti gli editori traducendosi per quelli di varia (saggi e romanzi) nel rischio di aumenti di prezzo di copertina, una strada che non è nemmeno percorribile per gli editori scolastici soggetti a tetti di spesa imposti per legge. Agli aumenti del prezzo si aggiungono le difficoltà di approvvigionamento che rendono ancora più difficile programmare la produzione e assicurare una puntuale distribuzione.» «L’energia e le materie prime rappresentano il cuore della produttività – sottolinea Ivo Alfonso Nardella, Presidente di ANES –. L’aumento di energia e carta mette in seria difficoltà anche il comparto della comunicazione tecnica scientifica e più in generale di settore.» #### A Roma il punto su carta e editoria “L’odore della carta stimola il pensiero”. Il Presidente della Fieg, Giulio Anselmi, ha chiuso con questa constatazione l’annuale conferenza stampa che ha riunito, presso la Sala Capitolare del Senato, la Filiera Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione, per fare il punto sullo stato di salute del settore e sul valore della carta, oggi e nel futuro. Le richieste al governo. Il fatturato della filiera nel 2011 ha registrato una crescita (+2,2% rispetto al 2010) molto ridotta rispetto a quella media dell’industria italiana (+5,8%), evidenziando il momento di particolare difficoltà attraversato. Le dinamiche dei principali aggregati del comparto, in recupero nel corso del 2010, dopo i forti cali del biennio 2008-2009, hanno subito una preoccupante battuta d’arresto dall’estate scorsa, in conseguenza dell’acuirsi della crisi economico-finanziaria con alcuni settori, in particolare quello editoriale, che hanno registrato riduzioni dei valori di fatturato. Lo confermano i dati raccolti dalle Associazioni industriali che della filiera sono parte: Acimga (produttori di macchine grafiche); AIE (editori di libri); ANES (editori di periodici specializzati); ARGI (distributori di macchine, sistemi e prodotti grafici); ASIG (stampatori di giornali); Assocarta (industriali della carta); Assografici (industrie grafiche, cartotecniche e affini); FIEG (editori di quotidiani, periodici e agenzie di stampa). Per Alessandro Nova, dell’Università L. Bocconi, la filiera ha visto attenuarsi gli aspetti di continuità e stabilità nella crescita che ne avevano caratterizzato lo sviluppo fino al 2008. «Le imprese della filiera – ha concluso il suo intervento Nova - devono poter tornare a livelli di redditività adeguati a garantire investimenti per migliorare ulteriormente la loro competitività e per questo sono necessarie misure volte, da un lato, a sostenere la domanda e, dall’altro, a migliorare l’offerta.» Le priorità Detassazione della spesa per l’acquisto di libri, di abbonamenti a quotidiani, periodici e servizi di agenzia di stampa. Credito d’imposta per gli investimenti delle imprese del settore e per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa di libri e giornali. Sostegno alla modernizzazione della rete delle edicole e della distribuzione dei giornali. Interventi per l’innovazione e l’industrializzazione dei servizi e l’adeguamento tecnologico delle aziende. La crisi sta testimoniando la straordinaria forza della carta stampata che non è ancorata ai vecchi modelli di business. «Appropriandosi di forme e tecniche nuove i giornali – ha sostenuto Anselmi – sono stati capaci di consolidare il loro ruolo storico, rispondendo alle esigenze di un contesto sociale e culturale in continua evoluzione. Lo confermano i circa 25 milioni di lettori di quotidiani e i 33 milioni di lettori di periodici. Ma ne sono conferma ancora più significativa – ha continuato il presidente della Fieg – la percentuale di utenti dei siti web dei quotidiani che nel 2011 hanno rappresentato circa il 50% dell’utenza complessiva di internet.» «I giornali – ha concluso Anselmi – restano il più importante strumento a disposizione dei cittadini per capire, scegliere e ri-conciliare, al tempo di internet, valori e conoscenza.» Al dibattito sono intervenuti il Sottosegretario di Stato con delega all’editoria, Paolo Peluffo, il Vicepresidente della Confindustria, Vincenzo Boccia, e il Direttore Scientifico dell’Osservatorio TuttiMedia e di Media Duemila, Derrick De Kerckhove. Questo il suo intervento: http://www.fieg.it/cartadigitale/ #### A scuola con gli e-book? Le peoccupazioni della filiera carta e stampa Alla pubblicazione in GU del Decreto Legge Crescita bis (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese) la Federazione della Filiera della Carta e della Grafica italiana ribadisce l’incertezza per il futuro delle sue imprese e dei relativi occupati. A destare forte preoccupazione è in particolare, il contenuto dell’articolo 11 “Libri e centri scolastici digitali” inserito nella sezione III del Decreto, Agenda Digitale per l’istruzione dove si definisce il passaggio dell’editoria scolastica al digitale a decorrere dall’anno 2013-2014. «Un’agenda digitale scolastica con tempi così ristretti non può essere motore di crescita. - afferma Felice Rossini, Presidente della Federazione - Le imprese italiane devono avere il tempo di fare le innovazioni necessarie nell’interesse dei cittadini, degli studenti e, quindi, del Paese. A questo proposito, la Federazione della Filiera della Carta e della Stampa chiede al Governo per il passaggio dell’editoria scolastica al digitale una proroga al 2017. Senza modifiche sono a rischio molto decine di migliaia dei 230.000 occupati dell’intera filiera produttiva, che rappresenta il 5% degli addetti del manifatturiero.» E prosegue: «Sono allarmanti i dati che emergono anche dall’ultima indagine qualitativa del secondo e terzo trimestre 2012 condotta sulle imprese della Federazione soprattutto per chi opera nel mercato interno. La previsione di andamento del terzo trimestre 2012 rispetto al secondo vede una percentuale - tra il 55% e il 63% - di aziende che prevedono stabilità di un fatturato interno in fortissima flessione già nel secondo trimestre 2012». Le aziende cercano di resistere alla prolungata congiuntura negativa ma la CIG in crescita ha raggiunto un livello di 18,3 milioni di ore tra gennaio ed agosto 2012 rispetto ai 17,9 milioni di ore del 2010. Molti dubbi anche sulla riduzione dei costi dell’intera dotazione libraria derivanti dal passaggio al digitale e dei supporti tecnologici. «Detta riduzione - conclude Rossini - evidentemente non tiene conto dei costi della scuola nella loro totalità dalla spesa per carta a quella dei sistemi informativi, alla digitalizzazione degli archivi, e-book, lavagne elettroniche e dell’efficienza complessiva dell’intero sistema. Senza considerare i pregi della carta nei processi di apprendimento e, in particolare, per la memorizzazione, qualità che dovrebbero essere particolarmente apprezzate nella scuola. Senza dimenticare il ruolo della carta nell'accesso alle informazioni per chi non è nativo digitale. È per questo che la Federazione chiede che venga mantenuta l’opzione mista, ossia contenuti cartacei più alcune parti sul web, in modo da integrare i due mezzi cartaceo e digitale, al fine di ottimizzare il processo di formazione e apprendimento dello studente». Con riferimento alla carta stampata rimane forte l’urgenza di intervento da parte del Governo con misure che siano davvero efficaci considerando che l'emorragia degli investimenti in pubblicità e comunicazione sulla stampa non si arresta, con periodici in calo tendenziale del 14,8% ed i quotidiani del 13,3% nel primo semestre. Una delle misure di politica industriale richieste dal settore di recente in audizione alla Commissione Cultura della Camera consiste nella detassazione delle campagne pubblicitarie sulla carta stampata, che farebbe ripartire l'advertising e rilancerebbe contestualmente anche la domanda interna e i consumi. Ulteriori misure consistono nel rinnovo del credito d'imposta per l'acquisto di carta per stampare periodici e quotidiani e nella previsione di un credito di imposta del 3% annuo per 5 anni, per quelle imprese che sostengono costi per l'innovazione tecnologica. #### A scuola di packaging Nuovo impulso ai percorsi di formazione degli studenti di grafica con la scuola di packaging presso il San Zeno di Verona. L'Istituto Salesiano “San Zeno” di Verona svolge da quasi cinquant’anni un ruolo molto importante nella formazione iniziale dei giovani e nell’aggiornamento professionale per gli operatori delle aziende nei diversi aspetti del comparto grafico. Nello stesso istituto sono presenti il percorso professionale triennale (CFP) e quello quinquennale dell’Istituto Tecnico Tecnologico a indirizzo Grafico e Comunicazione. Entrambi i percorsi hanno subito nel tempo diversi mutamenti al fine di allinearsi, come si è sempre cercato di fare, alle diverse richieste del mercato e alle nuove necessità della formazione scolastica. L'Istituto Tecnico Tecnologico, nello specifico, ha colto l'occasione della riforma nazionale degli istituti tecnici, iniziata nell'anno scolastico 2010-2011, per riscrivere le competenze e le specificità del nuovo percorso formativo. È stata modificata in modo significativo la distribuzione delle ore scolastiche a favore dei contenuti di indirizzo professionale, permettendo di affrontare nuovi contenuti quali lo sviluppo delle competenze sul packaging, nell’area video e nel web. Area packaging Questa nuova condizione ha dato il via a una “scuola di packaging” che consiste in una serie di incontri delle diverse classi con esperti dello specifico comparto su argomenti tecnologici e in visite tecniche e stage conoscitivi presso aziende fornitrici di tecnologia o produttrici di packaging. Lezione di Biesse da parte di Angela Conti Quest’anno la collaborazione è stata particolarmente intensa e proficua con BeeGraphic (fornitore di tecnologia), Biesse (adesivi per flessografia), DuPont (prodotti grafici), Lohmann (adesivi per flessografia) e Uteco (produttore di macchine da stampa flessografiche e rotocalco), che hanno messo a disposizione degli studenti le loro competenze tramite la presenza di loro tecnici intervenuti direttamente nella formazione in aula. Le lezioni organizzate in classe sono state completate da visite tecniche per far comprendere direttamente “sul campo” quelle che sono le specificità di questo mercato/settore. Collaborazioni di questo tipo facilitano l’apprendimento degli studenti che vengono così a percepire le problematiche reali del mercato e della quotidianità di chi opera nel settore e rompono la monotonia del solo studio sul libro; inoltre viene offerta loro la possibilità di avere un contatto con dei professionisti che potrebbero diventare in futuro delle figure con cui confrontarsi. Una strategia di formazione Per l'Istituto Salesiano “San Zeno” la collaborazione tra aziende e scuola è un aspetto Una lezione di Lohmann da parte di Luigi Barbareschi fondamentale e imprescindibile per la formazione dei propri giovani e l'unica strategia per garantire un’adeguata preparazione al mondo del lavoro. I feed-back delle esperienze di stage degli allievi dell'Istituto Tecnico Tecnologico che hanno potuto appoggiarsi a un’azienda di packaging hanno dato risposte più che positive, e in alcuni casi si sono confermate con il prolungamento dell'esperienza e con accordi di future collaborazioni alla conclusione del percorso scolastico. La coscienza di tutto il corpo docente è quella che i contenuti e le proposte didattiche dovranno continuamente essere modificate e trasformate nel tempo, per mantenere la scuola in linea con le necessità di un mercato legato alle nuove tecnologie e quindi in continuo mutamento. L'unico metodo per essere aggiornati è quello di sviluppare una collaborazione stretta con le aziende del territorio che forniscono input fondamentali. Nell'immagine sotto il titolo Giuseppe Tripaldi di Uteco durante una lezione sulla stampa flexo #### A Solutions 30 Italia la gara TIM e garantisce l'occupazione Solutions 30 Italia è da sempre impegnata nella crescita occupazionale che accompagna lo sviluppo dell’azienda. La gara che Solutions 30 Italia si è recentemente aggiudicata con TIM, rappresenta l’ennesima occasione per confermare il suo impegno nel mantenere i livelli occupazionali correnti o a estenderli a seconda dell’entità degli interventi richiesti. A fronte della vincita di una gara con TIM per il valore di 210 milioni di Euro, Solutions 30 Italia si impegna a mantenere i livelli occupazionali nei settori in cui è operativa. Leader europeo nell’erogazione di servizi di assistenza a supporto delle nuove tecnologie, il gruppo Solutions 30 è presente in 8 Paesi con una rete di 11.000 esperti e tecnici locali che, dalla sua fondazione, hanno gestito milioni di interventi. In Italia è presente dal 2008. In oltre 10 anni di attività in Italia, Solutions 30 si è confermata una realtà solida che ha garantito, e continua a garantire, occupazione sul territorio grazie a contratti con i principali attori italiani del settore, contribuendo così al percorso di digitalizzazione del sistema paese. La gara che Solutions 30 Italia si è recentemente aggiudicata con TIM, rappresenta l’ennesima occasione per confermare il suo impegno nel mantenere i livelli occupazionali correnti o a estenderli a seconda dell’entità degli interventi richiesti. Uno degli impegni di Responsabilità Sociale d’Impresa del Gruppo è proprio la creazione di occupazione: nel 2019 Solutions 30 ha infatti creato ben 1.223 nuovi posti di lavoro e, dove possibile, collabora con le istituzioni locali e gli enti di formazione per formare figure professionali dedicate. La missione di Solutions 30 è rendere accessibile a privati e imprese, le nuove tecnologie che cambiano la vita quotidiana: ieri l’informatica e internet, oggi il digitale, domani le innovazioni che renderanno il mondo sempre più interconnesso in tempo reale. Nell'immagine la nuova sede di SOLUTIONS 30 Italia. #### A special flexo machine for smart pharma blisters Special application through OMET Varyflex V2 for the pharmaceutical industry at Medication Technology of St Petersburg, Florida, US MTS is a major American producer of pharmaceutical packaging. From its headquarter of St. Petersburg, on the Tampa bay, it serves the market of the United States with an important share of its production being exported to Europe. MTS has developed smart blisters design providing personalized monthly or weekly medication cycles. Offer includes a full line of unit dose packaging; the blister design allows to package and seal a wide variety of unit dose dispensing systems, ranging from 24-hour dosing to 30-day regimen.   The Variflex V2 by OMET  OMET recently completed for MTS the manufacturing of Varyflex V2 press, specially designed for the production of pharma blisters. New Varyflex V2 press 670 mm (26" 3/8) wide, features multiple unwinders (with automatic splicing capabilities), and double inline laminators in order to deliver a variety of constructions for multi-layers products, combining cardboard, foil and silicone liner. The complete press configuration includes a UV flexo section with front/reverse printing capability for Hi-Def artworks. Furthermore, a rotogravure unit provides consistent coating process, while in-line lamination is performed, in different positions, using water based and/or hot melt coatings. Multiple converting processes are part of the complete configuration: two different sections, in different positions along the press, allow perforation, cavity scoring and exhausting, plus slitting and final sheeting. In order to be really effective on long runs, the press can convert carton up to 420 micron thickness at very high speeds, while the quick printing and converting changeover capabilities guarantee profitability on extremely short runs. The machine can deliver the finished product either in rolls or finished cartons (foil-laminated or foil+liner laminated). After multiple tests carried out during the press acceptance, the installation of the press was successfully carried out during the month of November 2013 in Tampa, Florida. The press is currently and efficiently on production. #### A special flexo machine for smart pharma blisters Special application through OMET Varyflex V2 for the pharmaceutical industry at Medication Technology of St Petersburg, Florida, US MTS is a major American producer of pharmaceutical packaging. From its headquarter of St. Petersburg, on the Tampa bay, it serves the market of the United States with an important share of its production being exported to Europe. MTS has developed smart blisters design providing personalized monthly or weekly medication cycles. Offer includes a full line of unit dose packaging; the blister design allows to package and seal a wide variety of unit dose dispensing systems, ranging from 24-hour dosing to 30-day regimen.   The Variflex V2 by OMET  OMET recently completed for MTS the manufacturing of Varyflex V2 press, specially designed for the production of pharma blisters. New Varyflex V2 press 670 mm (26" 3/8) wide, features multiple unwinders (with automatic splicing capabilities), and double inline laminators in order to deliver a variety of constructions for multi-layers products, combining cardboard, foil and silicone liner. The complete press configuration includes a UV flexo section with front/reverse printing capability for Hi-Def artworks. Furthermore, a rotogravure unit provides consistent coating process, while in-line lamination is performed, in different positions, using water based and/or hot melt coatings. Multiple converting processes are part of the complete configuration: two different sections, in different positions along the press, allow perforation, cavity scoring and exhausting, plus slitting and final sheeting. In order to be really effective on long runs, the press can convert carton up to 420 micron thickness at very high speeds, while the quick printing and converting changeover capabilities guarantee profitability on extremely short runs. The machine can deliver the finished product either in rolls or finished cartons (foil-laminated or foil+liner laminated). After multiple tests carried out during the press acceptance, the installation of the press was successfully carried out during the month of November 2013 in Tampa, Florida. The press is currently and efficiently on production. #### A success for the new Omet flexo and digital inkjet XFlex X6 During the event that took place in Lecco last May 6-8, OMET has outdone itself as the quality and number of visitors and the three contracts signed. It was very pleasant to meet, at the OMET's  production site in the northern Italy town Lecco,  over than 150 visitors coming from all over the world  in the 3 days  ‘Open doors’ event.  For the occasion 3 hybrid presses where sold and at one of them we had the opportunity to see directly. Converting companies from Japan, India, Middle East, Latin America, besides Europe and Italy attended demonstrations on its entire range of modular, multi-process printing presses and watch ‘live’ the latest innovations specifically dedicated to the label and packaging market. Many decided to include also a visit to the nearby customer who owns an XFlex X6 combined  flexo and digital inkjet. The excellent print performance on all the machines conquered the audience and convinced three companies to sign a contract for as many hybrid flexo/offset XFlex X6 and ‘full flexo’ XFlex X4. Two recent innovations OMET event featured two recent innovations worthy of note: the double unwinder on XFlex X4, which is available across the range, and the flat-bed hot foil and embossing integrated in-line on the XFlex X6 offset with 3 UV flexo units from IST Metz, 5 offset sleeve groups, cold foil on rail, rotary die-cutting and the ‘Rock ‘n’ Roll’ matrix rewinder. UV interdecks by IST Metz The double unwinder is a semi-automatic unwinding system for ultra-fast change of the printing substrate; it saves several minutes in the changeover process and increases the productivity and profitability of the machine with any type of run. For what concerns the flat-bed hot foil, the great news is the short time that was needed to OMET’s technical staff to tune it for work on the XFlex X6 offset, immediately obtaining quality level and register performance higher than any tests previously performed on machines not OMET. The flat-bed hot stamping and embossing is characterized by superior quality and this same quality is now perfectly integrated on OMET’s rotary machines for printing and finishing in one pass. With reference to JetPlus, OMET’s inkjet digital unit, the company acknowledges to have concluded the test phase on the first machine, which has already been producing for a few months at a label converter located near Lecco, and opens the possibility to order it from Labelexpo Americas 2014 on. During the event, the machine was printing several jobs demonstrating the simplicity of job and die-cutting exchange. The whole operation was eased by the presence of Monotwin Cut, the die-cutting system patented by OMET that secure high speeds of operation and quick changeovers since there is no need to replace the magnetic cylinder, and whose adjustments are completely automated with respect to both digital and flexo printing. Next to the new XFlex X6 equipped with offset with sleeves groups and XFlex X4, entry-level machine with superior electronics coupled to traditional, though revised, printing cylinders, OMET was presenting Varyflex V2, multi-technology modular platform dedicated to the printing of flexible packaging – here with the combination flexo and gravure - and one ‘full flexo’ XFlex X6. All the machines have shown great flexibility, which has always been at the base of OMET’s technological choices. Work with an OMET’s printing press means to rely on the experience of a company whose objective is to support the converters with modular, rapidly re-configurable and multi-application solutions and with productivity levels suiting each customer’s actual needs. The desire to offer the greatest efficiency translates into tested and guaranteed solutions that offer all-in-one pass printing of the simplest to the most difficult jobs, quick job changeovers involving great savings, and the utmost print consistency, for high quality and repeatable results.   #### A success for the new Omet flexo and digital inkjet XFlex X6 During the event that took place in Lecco last May 6-8, OMET has outdone itself as the quality and number of visitors and the three contracts signed. It was very pleasant to meet, at the OMET's  production site in the northern Italy town Lecco,  over than 150 visitors coming from all over the world  in the 3 days  ‘Open doors’ event.  For the occasion 3 hybrid presses where sold and at one of them we had the opportunity to see directly. Converting companies from Japan, India, Middle East, Latin America, besides Europe and Italy attended demonstrations on its entire range of modular, multi-process printing presses and watch ‘live’ the latest innovations specifically dedicated to the label and packaging market. Many decided to include also a visit to the nearby customer who owns an XFlex X6 combined  flexo and digital inkjet. The excellent print performance on all the machines conquered the audience and convinced three companies to sign a contract for as many hybrid flexo/offset XFlex X6 and ‘full flexo’ XFlex X4. Two recent innovations OMET event featured two recent innovations worthy of note: the double unwinder on XFlex X4, which is available across the range, and the flat-bed hot foil and embossing integrated in-line on the XFlex X6 offset with 3 UV flexo units from IST Metz, 5 offset sleeve groups, cold foil on rail, rotary die-cutting and the ‘Rock ‘n’ Roll’ matrix rewinder. UV interdecks by IST Metz The double unwinder is a semi-automatic unwinding system for ultra-fast change of the printing substrate; it saves several minutes in the changeover process and increases the productivity and profitability of the machine with any type of run. For what concerns the flat-bed hot foil, the great news is the short time that was needed to OMET’s technical staff to tune it for work on the XFlex X6 offset, immediately obtaining quality level and register performance higher than any tests previously performed on machines not OMET. The flat-bed hot stamping and embossing is characterized by superior quality and this same quality is now perfectly integrated on OMET’s rotary machines for printing and finishing in one pass. With reference to JetPlus, OMET’s inkjet digital unit, the company acknowledges to have concluded the test phase on the first machine, which has already been producing for a few months at a label converter located near Lecco, and opens the possibility to order it from Labelexpo Americas 2014 on. During the event, the machine was printing several jobs demonstrating the simplicity of job and die-cutting exchange. The whole operation was eased by the presence of Monotwin Cut, the die-cutting system patented by OMET that secure high speeds of operation and quick changeovers since there is no need to replace the magnetic cylinder, and whose adjustments are completely automated with respect to both digital and flexo printing. Next to the new XFlex X6 equipped with offset with sleeves groups and XFlex X4, entry-level machine with superior electronics coupled to traditional, though revised, printing cylinders, OMET was presenting Varyflex V2, multi-technology modular platform dedicated to the printing of flexible packaging – here with the combination flexo and gravure - and one ‘full flexo’ XFlex X6. All the machines have shown great flexibility, which has always been at the base of OMET’s technological choices. Work with an OMET’s printing press means to rely on the experience of a company whose objective is to support the converters with modular, rapidly re-configurable and multi-application solutions and with productivity levels suiting each customer’s actual needs. The desire to offer the greatest efficiency translates into tested and guaranteed solutions that offer all-in-one pass printing of the simplest to the most difficult jobs, quick job changeovers involving great savings, and the utmost print consistency, for high quality and repeatable results.   #### A success the UV Days From lamps to LED, the UV curing of IST Metz was at the centre of attention of 500 printers from around the world at the UV Days. Single-source supplier of UV solutions Systems with LEDs and UV lamps for printing and other industries IST Metz develops, produces and sells systems to cure solvent-free inks, varnishes, adhesives and silicones in an environmentally-friendly manner. The focus of the business is on applications for the graphics industry. UV systems from IST Metz are also used in the automotive industry and in many other industrial coating applications. As a pioneer in UV, IST Metz GmbH has been setting industry standards for over 35 years. The group provides systems with both UV lamps and LEDs, developing and producing in-house all the UV system components which make up its immediate core competences. This includes for example reflectors, which have a significant impact on the quality and efficiency of a UV system. Their geometry and surface properties are key factors in determining the quantity of UV light on the substrate which can be used for curing. The use of raytracing software has facilitated the development of new LED lens systems from lenses specially designed to suit the application in question and resulting in an optimum light yield on the substrate. The UV Transfer Center (UVTC) at IST METZ provides both novices and experienced users of UV with an experienced partner to support them. The main task of the centre is to provide information and technical support around UV technology and its applications. The UVTC is equipped with appropriate printing and laboratory equipment, supports customers with any issues associated with UV technology and thus underlines its corporate philosophy of many years' standing: „more than UV“. The UV Days Around 500 people worldwide work for the group, which was founded in 1977 and is based in Nürtingen in southern Germany; the group is now made up of 14 companies. IST Metz has international sales companies in France, England, Italy, the USA, the Netherlands, Spain, Sweden, China, Thailand and Japan. A complementary network of agencies secures a global presence. With the acquisition of a majority shareholding in the British UV specialist Integration Technology Ltd. (ITL), IST Metz extended its portfolio of UV systems by more lamp and LED units for an even larger number of applications. In 2002, IST Metz started UV DAYS, the first international event to focus on UV printing. The unique feature of this in-house exhibition is its practical focus. Every two years, the latest UV developments in sheet-fed, web and digital printing are presented and exhibited live – to look at, to touch and to take away. At every exhibition, an in-house printed product highlights the versatility of UV technology - in the market segments of packaging printing, commercial printing and label printing, for example. With some 700 international visitors, the event is the largest of its kind in the world. IST Metz is rocking the print world Printing technology you can touch at the in-house UV exhibition The world's largest in-house exhibition of UV technology once again became the focus of the UV printing industry.  As a pioneer in UV, IST METZ GmbH has been setting industry standards for over 35 years. The group supplies curing systems with both UV lamps and LEDs.  The practical focus of UV DAYS is a unique feature. UV system manufacturer IST Metz demonstrated UV in sheet-fed, web and digital printing. A total of three presses were continuously printing products using UV – to look at, to touch and to take away. The in-house printed product highlights the versatility of UV technology - in the market segments of packaging printing, commercial printing and label printing, for example. In keeping with the motto “UV rocks!”, a cardboard guitar has been printed and finished live at the event on the company's own sheet-fed offset press. It consists of two parts, the neck and the body, which are folded to make a 3 dimensional solid. The body has been printed during a live demonstration on the IST Metz in-house sheet-fed offset printing press, a Heidelberg Speedmaster CD 102-7 LX. When curing inks and varnishes, particularly energy-efficient UV systems from IST Metz are used as interdeck dryers and for end-of-press drying. They ensure a high-quality printed image and filigreed varnishing effects on the guitar. Magenta, Yellow and Black are first printed on Avanta Image card in the format 70 x 100 cm. In the fourth printing unit, a matt varnish was partially applied. This is followed by an iriodin varnish and a sparkling varnish to create shimmering effects on parts of the guitar body. In the seventh printing unit, the structure of wood is imitated using a matrix. Finally, in the flexographic unit, a spot gloss varnish is applied to intensify the wood effect still further. UV interdeck dryers are used after printing units 4 and 6, and end-of-press drying takes place at the end of the in-line process. What makes this so special is that the impressive effects in IST's usual high quality was this time be achieved through a combination of LED inks and UV varnishes. The process inks are LED inks; the in-line finishes are created using UV varnish systems. During the printing demonstration, curing with both UV lamp systems and LED systems has been shown, highlighting the respective strengths of each drying technology during the printing process. The frets on the neck of the paper guitar, which on the conventional instrument would be made of metal, will likewise be finished live at UV DAYS on an MGI 3D Jet Varnish iFOIL to achieve as realistic as possible a look and feel. A particularly thick layer of UV varnish of approx. 80 µm will be applied to achieve this. The sheet then runs through the unit for hot film application. The film adheres to the varnished parts of the printed sheet, creating raised areas on the printed guitar neck which can actually be felt. Just like the printed product demonstrated at UV DAYS 2013 – a packaging which received four awards – the guitar represents an impressive integrated product concept. Extra features will be added to this year's UV printed product, further enhancing its functions. Any ordinary smartphone can be pushed into the folded head of the guitar. It is first clamped into a holder produced by the 3D printing process. The top of the head is closed with a cardboard tab. An app for Apple or Android devices developed specifically for the occasion can be loaded. It contains a game in which, similarly to when playing the guitar, the fingers of the left hand have to touch the correct strings to win points. In other words, the cardboard guitar really can be „played“ digitally using the app. But the guitar is not just for playing - it can also be used as a “loudspeaker”. To do this, it is set on end and the smartphone is once again inserted in the holder in the head of the guitar. A pattern has been laser-cut in the front of the body so that it works like a sounding board. “We are no longer focusing solely on providing information about UV printing, although that is, and will of course remain, our core competence,” explains Dirk Jägers, Managing Director of IST METZ GmbH. “These days, an attractive printed product has to have a harmonious overall concept to appeal to the consumer, especially in the more exclusive business segment. Printed products from our company demonstrate the latest possibilities.” The new innovation areas at UV DAYS suit this approach perfectly: partners will be presenting design trends here whilst experts demonstrate further areas of application for the use of UV systems - such as adhesives or water treatment with UV light, for example. These two areas covering new developments and trends will complement the exhibition by 35 partners from the printing industry. Another highlight this year is a new exhibition of printed products which have been presented with a “PrintStars” award by the Deutscher Drucker printing journal; this will include exhibits from IST Metz. The UV Lounge will also be returning this year, offering visitors somewhere to network with industry colleagues With around 700 guests over four days, UV DAYS is the largest event of its kind. LED or UV lamp? LED or UV lamp?  How does the curing of inks and varnishes with LED technology actually work? What are the differences between this and systems which use UV lamp technology? When is it worth switching? IST Metz GmbH supplies both UV systems using medium-pressure mercury discharge lamps and UV LED systems. As a supplier of both technologies, the manufacturer of UV systems provides extensive expertise when advising on the system to suit the application in question. LED systems are ready for use as soon as they are switched on, very compact and can be lined up to create the desired width. It is also possible to activate just individual areas of LEDs in the system. No mercury is used and no ozone is produced; what is more, the pure, cold UV light of the LEDs gives off little heat to the substrate. LEDs have a particularly long life and the systems are infinitely dimmable. An exhaust air installation is not necessary in the case of pure water cooling. The key difference between highly-reactive LED inks and conventional UV inks is the photoinitiators, which are adapted to absorb at wavelengths >350 nm and thus to suit the emissions of the LED radiators. Other ink components such as binders or pigments are largely comparable with those of other UV inks. The possibility of saving energy with LED systems is often discussed. „The more highly reactive ink does make it possible to save energy in principle“, says Stefan Feil, Director of Technical Marketing at IST METZ. However, a comparison between a conventional UV system and an LED system would have to take into account that this system also changes the chemistry of the inks. „An effective comparison needs to be made on the basis of a defined drying outcome, which in turn allows the necessary drying output to be deduced. Standby and production times and average print format also need to be taken into account to make the result meaningful“, continues Feil. IST METZ supplies a complete range of LED products. LUV® is the name of the newly developed water-cooled, high-performance LED system from IST Metz. Three system series guarantee optimum coordination of the various requirements of different applications. A newly-developed optical system with lenses specially designed to suit the application in question results in an optimum light yield on the substrate. The systems are available in different wavelengths, the standard being 385 nm. Water-cooling of the LED chips guarantees a high level of efficiency and system durability. The optimized optical system of the LUV® 20 increases output at a distance of 0 – 50 mm from the substrate. The system is used in web printing, for coatings and for marking and coding. The LUV® 80 is especially suitable for curing inks and varnishes at a distance of 40 – 100 mm from the substrate. It is used primarily in sheet-fed printing and for coating three-dimensional parts. At UV DAYS, the body of the paper guitar is cured this way as an example. The LUV® 5 is designed as an insert for use with LED-prepared systems. This system concept facilitates a straightforward switch from operation with a UV lamp system to LED technology. The MBS®-6 on which the concept is based is just one example of products for established UV lamp technology from IST Metz. The benefits of this technology are the broad availability of inks and varnishes and a wide range of lamps for a great many applications. Various forms of lamp doping, with iron or gallium for example, make it possible to modify the UV spectrum. This makes it straightforward to replace both UV lamp and reflectors. UV curing by lamp technology is furthermore an established process in the printing of food packaging. „It is virtually impossible to make a blanket statement about which technology is suitable for which application“, says Stefan Feil. „Advice and consideration of each individual case are essential in order to find the right system.“ UV light sources are currently used primarily in disinfecting, medicine, measuring equipment, security and curing. According to the Yole market research institute, LED technology is expected to achieve a market share of around 30 per cent in 2016, a significant rise compared to previous years. LED technology currently makes up the greatest proportion of adhesive curing and inkjet printing. The experts from IST METZ already have over 35 years' experience in the development of UV systems. The UV Transfer Center looks after both novices and experienced users of UV to help them find the right system for their needs.  Hybrid solution LED and UV lamp: a hybrid solution for UV printing Straightforward switch between lamp and LED technologies Sooner or later, LED technology will become an established part of narrow-web printing, but when exactly this will be remains to be seen. The application technology and economic aspects which play a role here are currently too complex. With the MBS® LED-prepared from IST Metz, users will be in a position to switch from established UV technology to the new technology at short notice and at any time. LED curing has already been successfully implemented in certain product segments – the UV inkjet sector, for example. This has also long been the case for large-format printing, and recently also for digital label printing by the UV inkjet method. At the same time, an increasing number of printing press manufacturers is now also promoting LED technology. However, when it comes to suitability for daily use in narrow web flexographic or offset printing presses, the efficiency of the LED systems still needs increasing for the majority of applications. Companies planning on investing in new printing technology may well see themselves faced with a dilemma. If they go for UV lamp units, they can rely on the security provided by a long-established technology. However, they may then miss their opportunity to make the most of LED technology. Users who focus on this new technology too soon run the risk of paying dearly as they wait for the rest of the market to catch up and finally make their investment in LED units economically worthwhile. The new „LED prepared“ concept from IST Metz relieves users of this decision. The manufacturer of UV systems from Nuertingen supplies a classic UV system already suitable for the use of LED technology. The user benefits from the linking of the two MBS® and LUV® product ranges. UV DAYS 2015 provides an exclusive look at the current state of development of this system. The hybrid solution is demonstrated on a narrow-web flexographic printing press with an operating width of 430 mm. The water-cooled LED UV units used here achieve an output of up to 12 W/cm². „When looking at this value, particular attention should be paid to the fact that the output is in the wavelength range of 385 nm“, says Stefan Feil, Director of Technical Marketing at IST Metz. „The output here should be rated significantly higher than for a comparable LED UV system which operates in the established range of 395 nm.” In addition to a better output yield, the shorter wavelength design above all opens up the benefits of formulating suitable inks and varnishes. „Use of LED technology is within reach for narrow-web printing“, continues Stefan Feil. „As soon as efficient operation as well as technical feasibility can be guaranteed, LED is sure to achieve a breakthrough where it makes sense. The benefits of hybrid solutions will play out. With the „LED prepared“ concept, printing houses are ready and waiting for this moment.” The new generation of the MBS® product family is equipped with the Smart Control system user interface. This makes the operation of UV systems clear, it is easy to use and it allows straightforward integration in the control systems of all common kinds of printing press. Smart Control will gradually become available for all new UV systems made by IST Metz. UV Installations used for the demonstrations: Flexo Testing Machine 1x MBS®, water-cooled 1x LUV® 5, water-cooled Heidelberg Speedmaster CD 102-7 LX 2x Zwischentrocknung, water-cooled 1x Endtrocknung, water-cooled 1x LUV® 80, water-cooled MGI Jet Varnish 3D iFOIL 1x MBS®-5 LI, air-cooled #### A success the UV Days From lamps to LED, the UV curing of IST Metz was at the centre of attention of 500 printers from around the world at the UV Days. Single-source supplier of UV solutions Systems with LEDs and UV lamps for printing and other industries IST Metz develops, produces and sells systems to cure solvent-free inks, varnishes, adhesives and silicones in an environmentally-friendly manner. The focus of the business is on applications for the graphics industry. UV systems from IST Metz are also used in the automotive industry and in many other industrial coating applications. As a pioneer in UV, IST Metz GmbH has been setting industry standards for over 35 years. The group provides systems with both UV lamps and LEDs, developing and producing in-house all the UV system components which make up its immediate core competences. This includes for example reflectors, which have a significant impact on the quality and efficiency of a UV system. Their geometry and surface properties are key factors in determining the quantity of UV light on the substrate which can be used for curing. The use of raytracing software has facilitated the development of new LED lens systems from lenses specially designed to suit the application in question and resulting in an optimum light yield on the substrate. The UV Transfer Center (UVTC) at IST METZ provides both novices and experienced users of UV with an experienced partner to support them. The main task of the centre is to provide information and technical support around UV technology and its applications. The UVTC is equipped with appropriate printing and laboratory equipment, supports customers with any issues associated with UV technology and thus underlines its corporate philosophy of many years' standing: „more than UV“. The UV Days Around 500 people worldwide work for the group, which was founded in 1977 and is based in Nürtingen in southern Germany; the group is now made up of 14 companies. IST Metz has international sales companies in France, England, Italy, the USA, the Netherlands, Spain, Sweden, China, Thailand and Japan. A complementary network of agencies secures a global presence. With the acquisition of a majority shareholding in the British UV specialist Integration Technology Ltd. (ITL), IST Metz extended its portfolio of UV systems by more lamp and LED units for an even larger number of applications. In 2002, IST Metz started UV DAYS, the first international event to focus on UV printing. The unique feature of this in-house exhibition is its practical focus. Every two years, the latest UV developments in sheet-fed, web and digital printing are presented and exhibited live – to look at, to touch and to take away. At every exhibition, an in-house printed product highlights the versatility of UV technology - in the market segments of packaging printing, commercial printing and label printing, for example. With some 700 international visitors, the event is the largest of its kind in the world. IST Metz is rocking the print world Printing technology you can touch at the in-house UV exhibition The world's largest in-house exhibition of UV technology once again became the focus of the UV printing industry.  As a pioneer in UV, IST METZ GmbH has been setting industry standards for over 35 years. The group supplies curing systems with both UV lamps and LEDs.  The practical focus of UV DAYS is a unique feature. UV system manufacturer IST Metz demonstrated UV in sheet-fed, web and digital printing. A total of three presses were continuously printing products using UV – to look at, to touch and to take away. The in-house printed product highlights the versatility of UV technology - in the market segments of packaging printing, commercial printing and label printing, for example. In keeping with the motto “UV rocks!”, a cardboard guitar has been printed and finished live at the event on the company's own sheet-fed offset press. It consists of two parts, the neck and the body, which are folded to make a 3 dimensional solid. The body has been printed during a live demonstration on the IST Metz in-house sheet-fed offset printing press, a Heidelberg Speedmaster CD 102-7 LX. When curing inks and varnishes, particularly energy-efficient UV systems from IST Metz are used as interdeck dryers and for end-of-press drying. They ensure a high-quality printed image and filigreed varnishing effects on the guitar. Magenta, Yellow and Black are first printed on Avanta Image card in the format 70 x 100 cm. In the fourth printing unit, a matt varnish was partially applied. This is followed by an iriodin varnish and a sparkling varnish to create shimmering effects on parts of the guitar body. In the seventh printing unit, the structure of wood is imitated using a matrix. Finally, in the flexographic unit, a spot gloss varnish is applied to intensify the wood effect still further. UV interdeck dryers are used after printing units 4 and 6, and end-of-press drying takes place at the end of the in-line process. What makes this so special is that the impressive effects in IST's usual high quality was this time be achieved through a combination of LED inks and UV varnishes. The process inks are LED inks; the in-line finishes are created using UV varnish systems. During the printing demonstration, curing with both UV lamp systems and LED systems has been shown, highlighting the respective strengths of each drying technology during the printing process. The frets on the neck of the paper guitar, which on the conventional instrument would be made of metal, will likewise be finished live at UV DAYS on an MGI 3D Jet Varnish iFOIL to achieve as realistic as possible a look and feel. A particularly thick layer of UV varnish of approx. 80 µm will be applied to achieve this. The sheet then runs through the unit for hot film application. The film adheres to the varnished parts of the printed sheet, creating raised areas on the printed guitar neck which can actually be felt. Just like the printed product demonstrated at UV DAYS 2013 – a packaging which received four awards – the guitar represents an impressive integrated product concept. Extra features will be added to this year's UV printed product, further enhancing its functions. Any ordinary smartphone can be pushed into the folded head of the guitar. It is first clamped into a holder produced by the 3D printing process. The top of the head is closed with a cardboard tab. An app for Apple or Android devices developed specifically for the occasion can be loaded. It contains a game in which, similarly to when playing the guitar, the fingers of the left hand have to touch the correct strings to win points. In other words, the cardboard guitar really can be „played“ digitally using the app. But the guitar is not just for playing - it can also be used as a “loudspeaker”. To do this, it is set on end and the smartphone is once again inserted in the holder in the head of the guitar. A pattern has been laser-cut in the front of the body so that it works like a sounding board. “We are no longer focusing solely on providing information about UV printing, although that is, and will of course remain, our core competence,” explains Dirk Jägers, Managing Director of IST METZ GmbH. “These days, an attractive printed product has to have a harmonious overall concept to appeal to the consumer, especially in the more exclusive business segment. Printed products from our company demonstrate the latest possibilities.” The new innovation areas at UV DAYS suit this approach perfectly: partners will be presenting design trends here whilst experts demonstrate further areas of application for the use of UV systems - such as adhesives or water treatment with UV light, for example. These two areas covering new developments and trends will complement the exhibition by 35 partners from the printing industry. Another highlight this year is a new exhibition of printed products which have been presented with a “PrintStars” award by the Deutscher Drucker printing journal; this will include exhibits from IST Metz. The UV Lounge will also be returning this year, offering visitors somewhere to network with industry colleagues With around 700 guests over four days, UV DAYS is the largest event of its kind. LED or UV lamp? LED or UV lamp?  How does the curing of inks and varnishes with LED technology actually work? What are the differences between this and systems which use UV lamp technology? When is it worth switching? IST Metz GmbH supplies both UV systems using medium-pressure mercury discharge lamps and UV LED systems. As a supplier of both technologies, the manufacturer of UV systems provides extensive expertise when advising on the system to suit the application in question. LED systems are ready for use as soon as they are switched on, very compact and can be lined up to create the desired width. It is also possible to activate just individual areas of LEDs in the system. No mercury is used and no ozone is produced; what is more, the pure, cold UV light of the LEDs gives off little heat to the substrate. LEDs have a particularly long life and the systems are infinitely dimmable. An exhaust air installation is not necessary in the case of pure water cooling. The key difference between highly-reactive LED inks and conventional UV inks is the photoinitiators, which are adapted to absorb at wavelengths >350 nm and thus to suit the emissions of the LED radiators. Other ink components such as binders or pigments are largely comparable with those of other UV inks. The possibility of saving energy with LED systems is often discussed. „The more highly reactive ink does make it possible to save energy in principle“, says Stefan Feil, Director of Technical Marketing at IST METZ. However, a comparison between a conventional UV system and an LED system would have to take into account that this system also changes the chemistry of the inks. „An effective comparison needs to be made on the basis of a defined drying outcome, which in turn allows the necessary drying output to be deduced. Standby and production times and average print format also need to be taken into account to make the result meaningful“, continues Feil. IST METZ supplies a complete range of LED products. LUV® is the name of the newly developed water-cooled, high-performance LED system from IST Metz. Three system series guarantee optimum coordination of the various requirements of different applications. A newly-developed optical system with lenses specially designed to suit the application in question results in an optimum light yield on the substrate. The systems are available in different wavelengths, the standard being 385 nm. Water-cooling of the LED chips guarantees a high level of efficiency and system durability. The optimized optical system of the LUV® 20 increases output at a distance of 0 – 50 mm from the substrate. The system is used in web printing, for coatings and for marking and coding. The LUV® 80 is especially suitable for curing inks and varnishes at a distance of 40 – 100 mm from the substrate. It is used primarily in sheet-fed printing and for coating three-dimensional parts. At UV DAYS, the body of the paper guitar is cured this way as an example. The LUV® 5 is designed as an insert for use with LED-prepared systems. This system concept facilitates a straightforward switch from operation with a UV lamp system to LED technology. The MBS®-6 on which the concept is based is just one example of products for established UV lamp technology from IST Metz. The benefits of this technology are the broad availability of inks and varnishes and a wide range of lamps for a great many applications. Various forms of lamp doping, with iron or gallium for example, make it possible to modify the UV spectrum. This makes it straightforward to replace both UV lamp and reflectors. UV curing by lamp technology is furthermore an established process in the printing of food packaging. „It is virtually impossible to make a blanket statement about which technology is suitable for which application“, says Stefan Feil. „Advice and consideration of each individual case are essential in order to find the right system.“ UV light sources are currently used primarily in disinfecting, medicine, measuring equipment, security and curing. According to the Yole market research institute, LED technology is expected to achieve a market share of around 30 per cent in 2016, a significant rise compared to previous years. LED technology currently makes up the greatest proportion of adhesive curing and inkjet printing. The experts from IST METZ already have over 35 years' experience in the development of UV systems. The UV Transfer Center looks after both novices and experienced users of UV to help them find the right system for their needs.  Hybrid solution LED and UV lamp: a hybrid solution for UV printing Straightforward switch between lamp and LED technologies Sooner or later, LED technology will become an established part of narrow-web printing, but when exactly this will be remains to be seen. The application technology and economic aspects which play a role here are currently too complex. With the MBS® LED-prepared from IST Metz, users will be in a position to switch from established UV technology to the new technology at short notice and at any time. LED curing has already been successfully implemented in certain product segments – the UV inkjet sector, for example. This has also long been the case for large-format printing, and recently also for digital label printing by the UV inkjet method. At the same time, an increasing number of printing press manufacturers is now also promoting LED technology. However, when it comes to suitability for daily use in narrow web flexographic or offset printing presses, the efficiency of the LED systems still needs increasing for the majority of applications. Companies planning on investing in new printing technology may well see themselves faced with a dilemma. If they go for UV lamp units, they can rely on the security provided by a long-established technology. However, they may then miss their opportunity to make the most of LED technology. Users who focus on this new technology too soon run the risk of paying dearly as they wait for the rest of the market to catch up and finally make their investment in LED units economically worthwhile. The new „LED prepared“ concept from IST Metz relieves users of this decision. The manufacturer of UV systems from Nuertingen supplies a classic UV system already suitable for the use of LED technology. The user benefits from the linking of the two MBS® and LUV® product ranges. UV DAYS 2015 provides an exclusive look at the current state of development of this system. The hybrid solution is demonstrated on a narrow-web flexographic printing press with an operating width of 430 mm. The water-cooled LED UV units used here achieve an output of up to 12 W/cm². „When looking at this value, particular attention should be paid to the fact that the output is in the wavelength range of 385 nm“, says Stefan Feil, Director of Technical Marketing at IST Metz. „The output here should be rated significantly higher than for a comparable LED UV system which operates in the established range of 395 nm.” In addition to a better output yield, the shorter wavelength design above all opens up the benefits of formulating suitable inks and varnishes. „Use of LED technology is within reach for narrow-web printing“, continues Stefan Feil. „As soon as efficient operation as well as technical feasibility can be guaranteed, LED is sure to achieve a breakthrough where it makes sense. The benefits of hybrid solutions will play out. With the „LED prepared“ concept, printing houses are ready and waiting for this moment.” The new generation of the MBS® product family is equipped with the Smart Control system user interface. This makes the operation of UV systems clear, it is easy to use and it allows straightforward integration in the control systems of all common kinds of printing press. Smart Control will gradually become available for all new UV systems made by IST Metz. UV Installations used for the demonstrations: Flexo Testing Machine 1x MBS®, water-cooled 1x LUV® 5, water-cooled Heidelberg Speedmaster CD 102-7 LX 2x Zwischentrocknung, water-cooled 1x Endtrocknung, water-cooled 1x LUV® 80, water-cooled MGI Jet Varnish 3D iFOIL 1x MBS®-5 LI, air-cooled #### A System Graphic la prima iGen5a Xerox, ha rinnovato la sua collaborazione con System Graphic con la sua nuova soluzione iGen 5. System Graphic è stata la prima azienda sul territorio romano ad applicare le specificità dell’informatica al settore delle arti grafiche e si occupa anche dello sviluppo di software applicativi specializzati, di progettazione di opere multimediali e siti internet, di servizi di logistica e di distribuzione. La collaborazione tra Xerox e System Graphic nasce nel 1997 e si consolida nel 2014 quando System Graphic identifica nella soluzione Impika Compact di Xerox lo strumento ideale per aumentare velocità di stampa e produttività. Grazie a queste caratteristiche, riesce a soddisfare le esigenze dei propri clienti in breve tempo, mantenendo contemporaneamente un eccezionale livello qualitativo, grazie alle performance garantite dagli inchiostri di ultima generazione installati sulla stampante. Oggi ha investito nell’ultima nata della famiglia iGen, che System Graphic aveva già utilizzato in passato con una iGen 3 e due iGen 4. La nuova Xerox iGen 5, grazie agli elevati livelli di personalizzazione dei lavori e ai tempi di stampa, è la prima della sua categoria ad aver introdotto il quinto colore opzionale. «Grazie a Xerox e ai suoi dispositivi, -  ha detto Andrea Pasquali, AD di System Graphic - abbiamo la possibilità di ampliare la nostra offerta di servizi e applicazioni garantendo ai nostri clienti lavori altamente personalizzati, di elevata qualità e che rispondano perfettamente alle loro esigenze.» #### A Tessler le International Operations di Xerox Herve Tessler guiderà le International Operations di Xerox una volta completato il processo di separazione societaria. Xerox ha annunciato la nomina di Herve Tessler a Presidente delle International Operations. Tessler, attualmente a capo delle Corporate Operations di Xerox, assumerà il nuovo ruolo nel gennaio 2017. Tessler definirà la strategia delle operazioni internazionali di Xerox guidando i relativi team in oltre 150 Paesi, con l’obiettivo di rendere disponibile l'intera gamma di servizi e tecnologie Xerox ai nuovi clienti, così come a quelli preesistenti, oltre che ai partner. Grazie all’esperienza quasi trentennale in Xerox nei settori del general management, delle vendite, dello sviluppo del business, del marketing e delle operazioni internazionali, Tessler è riuscito a trasformare i modelli operativi, generando un’importante crescita della redditività aziendale. Attualmente, Tessler è responsabile delle funzioni corporate principali di Xerox, come ricerca e sviluppo, information management, account globali, marketing e comunicazione, tutela dell'ambiente, della salute e della sicurezza. In precedenza, Tessler è stato Presidente delle Operations nei Mercati Emergenti di Xerox, ruolo nel quale si è concentrato sulle opportunità di crescita del mercati in via di sviluppoi di tutto il mondo. Tessler ha conseguito un master in giurisprudenza presso l'Assas University di Parigi; inoltre è nel board di A Better Chance, associazione no-profit americana che recluta studenti di colore capaci, motivati e dal brillante curriculum accademico, per guidarli verso una serie di opportunità formative e di leadership. #### A Treviso, il Museo della Collezione di manifesti Salce Con l'inaugurazione, il prossimo 4 dicembre, negli spazi di Santa Margherita a Treviso, il Museo Nazionale Collezione Salce, la più ricca raccolta di manifesti d'epoca, troverà finalmente la sua veste definitiva, presso la chiesa medievale di Santa Margherita e l'edificio attiguo alla chiesa di San Gaetano. La più importante raccolta italiana di cartellonistica (forte oggi di quasi 50 mila pezzi) trova finalmente una sede adeguata ad accogliere e presentare la Collezione Salce di Manifesti d'epoca. Del Museo se ne parla fin nei lontani anni '50, ventilando via via diverse collocazioni e sedi. Risale al 2011 la decisione del Ministero per i Beni Culturali di mantenere la Collezione a Treviso, riservandole due edifici di proprietà demaniale, all'epoca in stato di abbandono: la chiesa medievale di Santa Margherita, e l'edificio attiguo alla chiesa di San Gaetano. Il primo dei due spazi è destinato a sede fisica della Collezione, ai laboratori di restauro ma anche a sede espositiva, vocazione quest'ultima che ha da subito improntato la seconda delle sedi. Il recupero dei due edifici (compresa la stessa Chiesa di San Gaetano), il loro adeguamento alla nuova funzione, la creazione del caveau tecnologico dove sono conservati i 50 mila manifesti, l'allestimento, la sistemazione degli spazi esterni, ha richiesto un investimento complessivo vicino ai 7 milioni di euro, finanziato dal Mibact, con un contributo della Regione del Veneto. I lavori, su entrambi gli edifici, sono stati progettati e diretti dai tecnici della Direzione Regionale Musei Veneto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.    Inaugurazione: Mercoledì 7 ottobre, alle ore 11,30 Treviso, Nuovo Museo Salce in Santa Margherita Daniele Ferrara, Direttore Regionale Musei Veneto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e l'arch. Chiara Matteazzi, progettista e responsabile del cantiere di restauro invitano a una visita al Cantiere della Chiesa. Una occasione, davvero unica, per poter assistere alla trasformazione di quello che per più di mezzo millennio è stato un importantissimo monumento religioso, poi abbandonato, in un museo dalle caratteristiche tecnologiche e allestitive avanzatissime. Nell'occasione sarà annunciata anche la grande antologica su Renato Casaro, curata da Roberto Festi e Eugenio Manzato con Maurizio Baroni. La mostra, promossa dal Mibact tramite la Direzione Regionale Musei Veneto, dal Comune di Treviso, con la Regione del Veneto, si svilupperà in tre sedi; il nuovo Salce al Santa Margherita, innanzitutto, la ulteriore sede del Salce al San Gaetano e ai Musei Civici di Santa Caterina. Casaro è considerato come l'ultimo dei grandi cartellonisti. Ha firmato molti dei capolavori prodotti da Cinecittà così come da Hollywood (Amadeus, Il The nel deserto, l'Ultimo Imperatore, Balla coi lupi)  per citarne solo alcuni. #### A Vietri il FlexoDay Sud 2019 Mancano pochi giorni all'evento organizzato da ATIF, replica del Flexo Day di Bologna, sulle tendenze e innovazioni della stampa flessografica. L'appuntamento è per il 3 aprile presso il Lloyd’s Baia Hotel di Vietri Sul Mare (SA) e sarà occasione per fare il punto sulle tendenze della stampa flessografica. L'evento darà anche spazio alle esperienze del comparto. Particolare attenzione sarà prestata ai temi della sostenibilità, dell’importanza della ricerca di metodi a garanzia di una migliore qualità. Dall’impatto delle tecnologie di retinatura all’uso di inchiostri sostenibili per realizzare imballaggi compostabili fino alla introduzione dei materiali compositi nella stampa flessografica. Il FlexoDay Sud 2019 pone attenzione alla evoluzione del settore. Saranno portate testimonianze degli operatori che lavorano nel mondo del packaging flessibile. Un'occasione di conoscenze anche per i giovani che vi si avvicinano – ricordiamo che l'Università di Salerno (Fisciano) è un'eccellenza nella ricerca in Italia per il settore del packaging. Saranno presenti sia lo studente del Matespack, il Master in Materiali e tecnologie sostenibili per packaging polimerici e cellulosici, vincitore del premio speciale di Atif, sia i vincitori del BestinFlexo 2018. #### A “reverse interview" of Chiara Prati to a journalist We have no idea how many miles Marco F. Picasso has travelled as a journalist in search of original stories from entrepreneurs, but for once, we were the ones to rack them up, heading to his home region of Liguria for a “reverse interview.” CHIARA PRATI and C. Daniela Binario have always wondered: “Where does Picasso get all that energy?” Always on the move, visiting one printing company or another… The fatigue is real - very real - but it’s lightened by the passion  and  enthusiasm that keep us going, even through long hours on the road. September 1999 marked a special moment in his career as a journalist: Labelexpo in Chicago with the Gipea group. That’s where he met Pietro Prati and a very young Ciara Prati, beginning with them a tour through the exhibition stands. A journey within the journey. Pietro turned out to be an excellent mentor: he explained the machines patiently, sparking Marco’s fascination with the complex world of  labels - where printing skills aren’t enough - and revealing the importance of  inspection and embellishment. Writing became a necessity, a way to express what was perhaps his original calling. His curiosity, his eagerness to discover, even led him in recent months to visit the labels museum in CupraMontana! He once dreamed of being an explorer. Maybe that’s why he graduated in geology: to see not only what lies beyond, but also what lies beneath. That idea of “beyond” explains the “meta” in the name of his magazine. Why are your articles so “different”? It’s not just because of Antonio Ghiorzo’s imperative: “Articles shouldn’t be written with water, but with blood.” In Marco’s view, people aren’t always keen to read, but he has found that when they come across a technical article that reads almost like a story, they actually enjoy reading it. In his book La Stampa è Bella, Marco remembers various work experiences in the print and packaging industries. Often, what begins as a necessity becomes a virtue. The first company he worked for—a family business—closed in 1985. Chance, and perhaps his meticulous work ethic, led him to collaborate with Rassegna Grafica in 1990 and later take over Graphicus in 2002. When the publisher shut down the company, Marco decided to found MetaPrintArt, the first online magazine in the sector, and the textile magazine MetaInItaly.eu with his daughter. The interview revealed so much beauty. Why keep it all to ourselves? So we decided to share both the text and a few short videos -well worth listening to- in the SOLARCONVERSATIONS section of our website. https://lnkd.in/dZ_kcgz6  #### A. G. Boccia at Expo 2015 for agro-food The company has invested more than 54 million euros in machines and technology in the last six years and is also one of the main players in the printed products sector for the agro-food industry. Arti Grafiche Boccia is among the companies selected within the Waterstone exhibition area at Expo 2015. Its presence at the world fair fits into the Salerno-based company’s process of growth and diversification. For a while now it has been expanding its portfolio beyond the publishing industry to provide printed material for the agro-food industry, including labels, sleeves and cases, and it has become one of the main players in the sector. One of the strengths of the company, which has invested more than 54 million euros in machines and technology over the past five years, is its constant search for innovation in organisation, processes and products. Recently it invested in the Cerutti S96 flexo-rotary press, which helped the company consolidate its collection of machines and generate significant economies of scale, while at the same time transferring experience in newspapers to large retail chains. Overnight the machine is used for printing local, national and international newspapers while in the day it is used for printed material for retail chains, with production times comparable to those of newspapers. It offers a unique service for Italian clients in terms of the number of pages it can handle (from 8 to 96 pages in full colour tabloid size) and the possibility to make plate changes starting from 1,000 copies at really competitive costs. The acquisition fits into a company strategy of growth and product diversification with its entry also in the packaging industry, through the purchase of two Bobst die cutters, and the entry in the sleeves and cases sector, with an increase in sales for the competent division of more than 60 % in one year . The company’s strategy is to consolidate its presence in the European market, and now grows in the Arab Emirates. #### A. G. Boccia at Expo 2015 for agro-food The company has invested more than 54 million euros in machines and technology in the last six years and is also one of the main players in the printed products sector for the agro-food industry. Arti Grafiche Boccia is among the companies selected within the Waterstone exhibition area at Expo 2015. Its presence at the world fair fits into the Salerno-based company’s process of growth and diversification. For a while now it has been expanding its portfolio beyond the publishing industry to provide printed material for the agro-food industry, including labels, sleeves and cases, and it has become one of the main players in the sector. One of the strengths of the company, which has invested more than 54 million euros in machines and technology over the past five years, is its constant search for innovation in organisation, processes and products. Recently it invested in the Cerutti S96 flexo-rotary press, which helped the company consolidate its collection of machines and generate significant economies of scale, while at the same time transferring experience in newspapers to large retail chains. Overnight the machine is used for printing local, national and international newspapers while in the day it is used for printed material for retail chains, with production times comparable to those of newspapers. It offers a unique service for Italian clients in terms of the number of pages it can handle (from 8 to 96 pages in full colour tabloid size) and the possibility to make plate changes starting from 1,000 copies at really competitive costs. The acquisition fits into a company strategy of growth and product diversification with its entry also in the packaging industry, through the purchase of two Bobst die cutters, and the entry in the sleeves and cases sector, with an increase in sales for the competent division of more than 60 % in one year . The company’s strategy is to consolidate its presence in the European market, and now grows in the Arab Emirates. #### A. G. Boccia punta al mercato agrolimentare Arti Grafiche Boccia punta al consolidamento in Europa e negli Emirati Arabi e al mercato dell'agrolimentare. Arti Grafiche Boccia, che negli ultimi sei anni ha investito più di 54 milioni in macchinari e tecnologie, è uno dei principali player del settore anche per la realizzazione di stampati per l’agroalimentare. L'azienda salernitana selezionata da Intesa Sanpaolo per la partecipazione a Expo 2015 all'interno dello spazio espositivo The Waterstone, da tempo ha ampliato i suoi prodotti alla stampa per l’agroalimentare diventando uno dei principali player del settore. Punto di forza dell’azienda, che negli ultimi cinque anni ha investito oltre 54 milioni in macchinari e tecnologie è, infatti, la costante ricerca dell’innovazione organizzativa, di processo e di prodotto. Recentissimo è l’investimento relativo alla rotativa Cerutti S96, con cui di notte stampa quotidiani locali, nazionali e internazionali mentre di giorno produce gli stampati della Gdo, con tempi di realizzazione dei relativi prodotti assimilabili a quelli dei quotidiani e modularità di foliazioni, fino a novantasei pagine a colori con possibilità di cambi, anche di singole pagine, sin da 1000 copie particolarmente vantaggiosi. L’acquisto s’inquadra in una strategia aziendale di crescita e diversificazione produttiva con l’ingresso anche nel segmento della cartotecnica, attraverso l’acquisizione di 2 fustellatrici Bobst, e l'entrata nel segmento dei cluster e degli astucci, con un incremento del fatturato, per la divisione di competenza, di oltre il 60 per cento nel giro di un anno. Il piano strategico prevede il consolidamento della presenza nel mercato europeo e il potenziamento della rete commerciale in Europa, nel Medio Oriente e negli Emirati Arabi. La progettazione e realizzazione di prodotti e servizi innovativi sarà perseguita nel prossimo futuro con una serie di azioni articolate: dall’adozione di una start up, alla definizione di intese con docenti e dipartimenti universitari finalizzate anche a consolidare l’alleanza con le start up, fino a nuove iniziative di raccordo tra arte e industria, sul modello di quelle già realizzate da Arti Grafiche Boccia. #### Abbiamo perso un amico Un uomo schivo, ma conosciuto e apprezzato da molti per la sua gentilezza e generosità, Alfredo Ferretti ci mancherà. Sono molti, anche nel mondo della stampa che hanno conosciuto Alfredo, eppure se non è mai stato stampatore, pur avendo studiato alla Scuola del Libro di Urbino. Tuttavia la sua passione per la tipografia e le arti grafiche, lo hanno avvicinato al nostro mondo e la sua disponibilità ha sempre fatto sì che ciascuno di noi potesse allacciare conoscenze con i collegamenti più diversi: artisti, tipografi, professori universitari, imprenditori. Se volevi conoscere qualcuno ti rivolgevi a Ferretti e in qualche modo arrivavi a destinazione. Una fonte inesauribile di amicizie e conoscenze tutte non banali che hanno arricchito la mia vita. Alfredo Ferretti, appena in scorcio a sinistra, con lo scultore e incisore Raimondo Rossi (luglio 2017) a Urbania. A lui dobbiamo, anche se pochi lo riconoscono o lo ricordano, l'idea e la nascita di AIMSC, l'Associazione Italiana dei Musei della Stampa: tutto nacque a Urbino che mise in contatto, e convinse a organizzarsi, chi scrive, allora direttore della rivista Graphicus, e La Corte della Miniera di Egiziano e Michele Piersantini. Diede il via, e si mise nell'ombra  per lasciare spazio "a chi ne sa più di me", diceva. La sua generosità è un aneddoto tra gli amici: leggeva i giornali e ritagliava tutti gli articoli sugli argomenti che potevano interessare un amico. La consegna delle buste con i ritagli era sempre un rito. Gli argomenti, i più vari: dalla stampa, ovviamente, alla caccia, dai bachi da seta alla storia del territorio. Alfredo Ferretti è stato un uomo sempre attento ai cambiamenti del mondo, pur restando ancorato alle sue convinzioni a volte un po' retro. In pratica, uomo d'altri tempi, trasparente, naïve fino a rasentare l'ingenuità, tanto da subire spesso torti non meritati nel corso della vita lavorativa. Alfredo - a Fermignano noto tra gli amici come "Cesarino" - ci ha anche lasciato una preziosa eredità che auguriamo qualche associazione si faccia carico di conservare: il Parco Pacifico Ferretti, una incredibile e ricca esposizione permanente all'aperto a Serra Alta di Fermignano (PU) dove artisti noti e meno noti, ma tutti 'anonimi' hanno installato loro opere realizzate con materiali di scarto, una forma di riciclo intelligente (leggere qui quanto pubblicammo a fine 2013 sul Parco Pacifico Ferretti). Nei messaggi degli amici che lo hanno conosciuto ricevo definizioni come: “uomo gentile”, "uomo integro", “friendly”, “onesto”. Addio caro Alfredo. Marco #### ABISSI Tra cielo e mare Alla Spezia la mostra dell'artista italo-svizzera, Alessandra Angelini “ABISSI. Tra cielo e mare” con xilografie, DigitalFineArt, fotografia e opere luminose. La rassegna espositiva – organizzata con il supporto del Comando Interregionale Marittimo Nord della Marina Militare al comando dell’Ammiraglio di Divisione Flavio Biaggi e curata dagli Ammiragli Giosuè Allegrini, ingegnere e noto storico dell’arte e Leonardo Merlini, direttore del Museo Tecnico Navale - ha lo scopo di evidenziare il forte legame fra Arte e Tecnologie Marine, attraverso l’impiego del colore blu, dell’oro e della radiazione luminosa, intesi come elementi simbolici ed evocativi di questo appassionante e fecondo dialogo fra le vastità degli abissi marini, la luce della conoscenza, l’incorruttibilità dei saperi e l’arte contemporanea. “Vedere le stelle lontane anni luce, che guidano da sempre i naviganti, è aprire gli occhi sulle profondità dell'universo. Immaginare le profondità del mare è penetrare nell'infinito mistero che ci avvolge e che ci permea, è entrare nell’infinito profondo della terra, l'abisso incommensurabile, e ad oggi l'inconoscibile” è quanto testimonia qui l’artista Alessandra Angelini. I materiali impiegati per la realizzazione delle opere raccontano di natura e tecnologia, di tradizione e innovazione. Le tecniche utilizzate spaziano dalla pittura, alla stampa xilografica, alla DigitalFineArt, video, fotografia, scultura e opere luminose. Le suddette creazioni, accostate agli strumenti e ai congegni navali, antichi e moderni, consentirà a questi ultimi di essere decontestualizzati dallo spazio espositivo meramente inteso e ricontestualizzati all’interno dello spazio eternante dell’Arte, facendoli assurgere, essi stessi, a dignità di opere d’arte, quali in molti casi sono per la straordinaria maestria richiesta per la loro realizzazione. Basti pensare alle polene, ai modelli di navi, o alle lastre di rame incise ad acquaforte e bulino per ottenere le carte nautiche o gli atlanti in calcografia, o alla lavorazione estremamente accurata di taluni strumenti, come ottanti, sestanti e cronometri, nei quali un’inesattezza di realizzazione e/o di taratura poteva determinare errori di navigazione di centinaia di miglia. Del resto in epoche passate i cartografi erano anche artisti e attingevano spesso dal mondo dell’arte per la realizzazione dei loro lavori, esattamente come oggigiorno gli artisti contemporanei attingono al linguaggio della carta e della comunicazione, per la realizzazione delle loro creazioni. L’Ammiraglio Flavio Biaggi ha accolto con entusiasmo la mostra e ne riassume le motivazioni e lo scopo: “È con vero piacere che il Comando Interregionale Marittimo Nord ha condiviso e supportato l’idea di ospitare una mostra così significativa che attraverso il mare accomuni diverse tematiche attualissime quali la natura e la tecnologia supportate da svariate tecniche artistiche quali la pittura e la scultura, la stampa xilografica, la fotografia e la luce. Il tutto, in un contesto dove l’innovazione delle opere della professoressa Angelini trova spazio nella tradizione marittima e navale del nostro Museo." Il Contrammiraglio Merlini ricorda l’importante traguardo raggiunto dal Museo Tecnico Navale della Spezia: “È un motivo di orgoglio ospitare la mostra della professoressa Angelini, inserita nelle attività celebrative del centenario del nostro Museo. Cento anni dalla istituzione con Regio Decreto, ma sicuramente uno dei Musei Navali più antichi al mondo se si considera che la raccolta dei cimeli viene fatta risalire alla fine del 1300, allorquando i Savoia costituirono la loro prima base navale a Villefranche sur Mer. Da allora siamo giunti senza soluzione di continuità ai nostri giorni, e questa mostra ci rammenta come sia importante guardare al futuro con uno sguardo sempre al nostro passato e alle nostre tradizioni.” In conclusione, ci ricorda il Contrammiraglio Allegrini che “il Mare e l’Arte sono da sempre considerati due elementi che idealmente si influenzano reciprocamente, che hanno dialogato e continuano a dialogare attraverso un unico comune denominatore, quello stretto legame instauratosi tra conoscenza e sperimentazione, di cui la Marina Militare è alfiere creativo, oltre che promotore e divulgatore della storia e delle tradizioni marittime del nostro Paese”. La mostra resterà aperta da venerdì 26 settembre a domenica 9 novembre 2025. Inaugurazione venerdì 26 settembre 2025 alle ore 11.00, presso il Museo Tecnico Navale della Marina Militare, alla Spezia - per i cento anni dalla sua istituzione con Regio Decreto, 19 aprile 1925 n. 659 - inaugura la mostra dell'artista italo-svizzera, Alessandra Angelini dal titolo: “ABISSI. Tra cielo e mare”. ABISSI. Tra cielo e mare  Museo Tecnico Navale della Marina Militare - Viale Giovanni Amendola, 1, La Spezia Direttore: Contrammiraglio Leonardo Merlini Orari mostra: Aperto tutti i giorni dalle ore 8:30 alle 19:30, ingresso visitatori consentito fino alle 19:00. Chiuso il 1 gennaio, il 15 agosto, il 25 dicembre #### Acabados gráficos - Creatividad competencia y pasión Estos son los tres "secretos" de Primatech, una conocida empresa de Perugia que lleva años establecida en el mercado de la conversión del papel y cartón mediante la producción de prensas planas para la estampación en caliente de gran formato. Una empresa familiar, que con su equipo va creciendo a pequeños pasos, pero con constancia y solidez. La misión de los hermanos Mauro y Stefano Brozzi es fabricar máquinarias funcionales con sencillez operativa. Ya habíamos tenido la oportunidad de visitar los stands de Primatech en otras ocasiones, pero en la última Print4All de mayo de 2022 en Milano un encuentro con Mauro Brozzi antes de la apertura a los visitantes nos dio la oportunidad de explorar algunos aspectos que nos habíamos perdido. Y queremos compartirlas con nuestros lectores, impresores de envases de papel y cartón para los que el acabado es un factor clave de ventas. La Primatech 140 Pudimos ver y tocar la sencillez de la Primatech 140, la máquina expuesta en la feria, un proyecto iniciado hace 20 años y que se actualiza continuamente con las últimas innovaciones, haciéndola aún más eficiente y versátil; además, pudimos comprobar que el perfecto conocimiento de los componentes les permite ir más allá y nos convenció de la validez de un producto Made in Italy que no tiene nada que envidiar a las grandes multinacionales. La Primatech 140 Millones de ciclos "Queremos presentarnos como una empresa tecnológica capaz de diseñar y construir aplicaciones fiables y complejas", nos dice Mauro Brozzi, "las innovaciones que se ven en esta máquina no saltan inmediatamente a la vista, sino que son el resultado de la investigación continua y, sobre todo, del diálogo constante con nuestros clientes.Tras las fases preliminares de investigación y diseño, antes de su uso final, los prototipos se someten a pruebas de esfuerzo reales realizadas mediante la simulación de la producción a máxima velocidad de planta, 24 horas al día y 7 días a la semana, durante varios millones de ciclos. Sólo cuando el nuevo componente consigue superar indemne esta exigente prueba de resistencia se pone a disposición de la producción". Mauro Brozzi con su hijo Giacomo durante Print4All Los secretos de la estampación en caliente Además, al ser agentes para diversas zonas de Europa de las troqueladoras de la histórica empresa SBL en Taiwán, tienen la oportunidad de vivir en contacto con realidades no sólo italianas y a menudo diferentes. No es casualidad que las instalaciones de Perugia cuenten también con una sala de demostraciones que es, sobre todo, una escuela en la que los clientes aprenden no sólo todos los secretos de la estampación en caliente, sino también el mejor manejo de las troqueladoras, las pegadoras-plegadoras y las contraencoladoras. Pero, ¿qué tiene de especial esta máquina de estampación en caliente 100/140 que vemos en la feria? Nos lo tienen que explicar, pero nos llama la atención la cantidad de colores que puede aplicar simultáneamente. Vemos siete, pero se pueden añadir más gracias a los controles de película independientes. Para resaltar el gran potencial de esta serie de máquinarias, Mauro nos explica que "estamos realizando tres tipos diferentes de estampación en caliente en una sola pasada: la clásica con un cliché plano, un segundo tipo en combinación con relieve y el tercero con un cliché de micro incisión". El hecho de que se trate de máquinarias de alta gama se aprecia en los monitores de doble pantalla táctil para los controles, la electrónica de última generación y la flexibilidad en la elección de los sustratos, desde el papel de 100 gramos hasta el cartón de hasta 2000 gramos y el ondulado de hasta 3 mm de grosor. Y estos son sólo algunos de los aspectos más significativos que saltan a la vista. Por lo demás, dejamos que los expertos juzguen. La satisfacción del operario al trabajar con esta máquina de acabados para cartoncillo Por último, si preguntamos en qué se basa el éxito de esta empresa, que con sus 20 empleados produce e instala máquinarias que hoy son conocidas y apreciadas en toda Europa, la respuesta es, aparentemente, sencilla. "Lo que nos impulsa", dice Mauro Brozzi, "es la creatividad junto con la competencia. Pero, ante todo, la pasión por nuestro trabajo. Una pasión compartida por todo el equipo". El referente de Primatec para España es Emilio Sala: emiliosala@atbconsultech.com #### Accademia della grafica Bergamo Con l’obiettivo di creare figure professionali con ampie competenze formative del processo e del prodotto grafico e in grado di garantire il passaggio di parte della stampa al mondo digitale, dei prodotti multimediali e la progettazione e creazione di App, l'Associazione Formazione Professionale del Patronato San Vincenzo di Bergamo ha dato l’avvio a percorsi formativi sul territorio di Bergamo con l'Accademia della Grafica come risposta alle attuali necessità di aggiornare e sanare le figure professionali operanti nel settore. L'Accademia è risultato di un decennio di collaborazione in termini di progettualità e di finanziamento tra comitato di Bergamo e la scuola grafica dell'A.F.P. Patronato San Vincenzo, che passo dopo passo hanno deciso di creare un luogo dove aziende, sindacati e scuola possano pensare a scenari che rispondano alle necessità del mercato del lavoro e soprattutto del comparto grafico. I laboratori saranno un riferimento per appassionati e professionisti del settore. Per saperne di più: www.accademiagrafica.org ; www.facebook.com/accademiadellagrafica Informazioni: info@accademiagrafica.org #### Accendiamo le lampadine Questo nuovo anno si è aperto all'insegna di tanti annunci di rinnovamento.  Se parliamo di istituzioni e politica speriamo che non siano solo parole. Se invece guardiamo ai mercati e alle tecnologie – spread, Fiat e altro – le  novità e le innovazioni non mancano. A essere ottimisti – e questa è ormai una necessità di sopravvivenza – possiamo quindi guardare avanti con  maggiore fiducia rispetto agli anni appena trascorsi. Ma limitiamoci, nel nostro piccolo, al settore che ci riguarda, quello della stampa e del  packaging. Qui le novità ci sono e sono reali. Quali?   Lo scopriremo insieme seguendo con attenzione cosa propongono il mercato, sempre più vivace, e le aziende più innovative. Soprattutto aziende italiane. Nel campo del packaging e delle etichette, ad alcune innovazioni viste al Labelexpo 2013, come il rivoluzionario supporto per etichette, ne stanno seguendo altre molto interessanti di cui parleremo e annunceremo un evento da non perdere per nessun motivo. Ma anche MetaPrintArt si rinnova. Per iniziare rimandiamo alla nuova categoria tecnica dedicata alla Stampa 3D della quale quest'anno avremo parecchie novità da seguire. Un'altra seguirà a breve.  In più, il nostro portale diventa INTERNAZIONALE. Oltre ai media partner già attivi – GPM ME Printer e Gaonline – , abbiamo infatti aperto una sezione internazionale in cui in particolare le aziende italiane troveranno uno spazio su cui pubblicare in inglese o in altre lingue per i mercati di loro interesse e riferimento. Contattateci per saperne di più.  Segnaliamo intanto gli articoli più recenti che possono essere di vostro interesse: Per le aziende interessate ai mercati esteri, l'editoriale sulla internazionalizzazione delle PMI, tratto da un seminario specifico tenuto recentemente a Bologna. Per la serie sulla corretta gestione aziendale, il quinto articolo che chiude questo primo ciclo, tratta l'importanza dell'ambiente di lavoro. Un nuovo ciclo è in programma per il 2014. Diversi gli articoli relativi al mondo del packaging e delle etichette autoadesive a conferma della vivacità del settore: Segnali positivi dal Flexo Day Nuovi inchiostri UV e UV LED Etichette a sette stelle Il futuro dell'etichetta è qui Il verde si accorda alla qualità Dove il digitale sposa la stampa inkjet Dal letterpress al digitale inkjet Non mancano articoli dedicati alla cultura grafica pubblicati nel periodo delle feste e ricorrenze di fine anno. Augurando che il 2014 veda finalmente una ripresa per l'industria italiana e per il comparto grafico, cartario e dell'imballaggio, Metaprintart ringrazia tutte le aziende che con la propria sponsorizzazione hanno sostenuto la sua attività d’informazione tecnica e culturale. Per essere informati in tempo reale sulla pubblicazione di articoli suggeriamo di seguirci su TWITTER (@metaprintart) o iscrivervi al nostro RSS Feed: riceverete un e-mail con il titolo dell'articolo che potrete aprire se di vostro interesse. #### Accoppiatrice per packaging alimentare Nordmeccanica presenta demo di accoppiamenti per effetto barriera estremamente complessi  in Drupa e, in contemporanea, a Piacenza dove presso lo stabilimento ha organizzato una open house con tutta la gamma delle accoppiatrici. dal nostro inviato Andrea Spadini - Converter In queste demo Nordmeccanica dimostra il complesso accoppiamento sulla macchina Duplex per packaging alimentare con barriera di alluminio sul quale viene spalmato l'adesivo, e accoppiato a poliestere stampato con un 300% di copertura di inchiostro.  L’adesivo è fornito da Dow Chemical, settore Packaging e Converting. Dow presenta infatti in fiera tre nuovi adesivi: uno biodegradabile e compostabile a base solvente, e due adesivi senza solvente uno dei quali idoneo al packaging alimentare, e l'altro specifico per performance elevate. «Approcciare il cliente insieme a un costruttore leader come Nordmeccanica offre notevoli vantaggi per la clientela. Effettuiamo insieme numerosi test in maniera tale da garantire al cliente un ottima performance dell'adesivo sull'accoppiatrice», dice la Margherita Fontana, marketing manager di Dow Chemical. Abbinamento vincente Anche per Nordmeccanica è fondamentale poter garantire al cliente delle performance elevate. «È inutile immettere sul mercato una macchina in grado di superare i 400 metri al minuto e poi non avere un adesivo in grado di supportarla, e viceversa − dice l'ing. Giancarlo Caimmi −. Vogliamo offrire ai clienti soluzioni complete. Il lavoro che dimostriamo in fiera è estremamente complicato. I clienti, un lavoro del genere, sono già contenti di eseguirlo a 200 metri al minuto, noi in Drupa lavoriamo a 400.» L'Ing. Giancarlo Caimmi e la dottoressa Margherita Fontana a Drupa La collaborazione tra le due società mira a formare un feedback da parte del mercato sulle innovazioni che verranno poi introdotte e per dimostrare fin dove sarà possibile "osare" con l'accoppiata macchina-adesivo. Appare soddisfatto dei risultati, il Presidente di Nordmeccanica Antonio Cerciello, che afferma: «Sono sorpreso da questi primi giorni di fiera dove abbiamo già raccolto un buon numero di ordinativi, che confermano Nordmeccanica azienda leader nel mondo nelle macchine accoppiatrici. Abbiamo oltre 200 persone al giorno che assistono alle nostre demo, e ho anche ricevuto i complimenti per la nostra macchina da aziende concorrenti, e questo fa sempre piacere.» #### Accordi tra UCIMA e VDMA Nel packaging Italia e Germania UCIMA e VDMA cooperano per gli stessi valori.Si è svolto a Modena uno storico bilaterale tra due dei più importanti Paesi costruttori di macchine per il packaging: l’Italia e la Germania. Accordi tra UCIMA e VDMA. L’Associazione nazionale dei costruttori di macchine italiani per l’imballaggio, ha ospitato nella sua sede il comitato direttivo della omologa associazione tedesca. Al centro dei colloqui il rafforzamento dei rapporti tra le due nazioni affinché si possa sfruttare al meglio il potenziale di entrambi per lavorare in modo congiunto su temi che hanno un impatto globale. Le due nazioni, infatti, hanno una responsabilità comune non solo tecnologica nel settore, imponendo standard di qualità, di efficienza e di salubrità, ma anche quella culturale, portando avanti valori fondamentali come la sostenibilità. Questi dunque i temi protagonisti dell’accordo siglato in un clima di entusiasmo e stima reciproca, riconoscendo l’importanza strategica dei settori del packaging per entrambe le economie nazionali e per il mondo. Commentando l’occasione Riccardo Cavanna, presidente di Ucima, ha dichiarato: «Abbiamo constatato una forte volontà reciproca nel lavorare in modo congiunto su temi comuni. Durante il tavolo di confronto abbiamo costruito un forte senso di responsabilità comune rispetto alla leadership mondiale che rappresentiamo sentendo la necessità di avere una sempre maggiore rappresentanza politica e necessità di fare cultura rispetto al settore del packaging. È stato un onore per noi poter incontrare nuovamente la VDMA dopo tanti anni, in un’epoca di così forte cambiamento.» «È fondamentale la cooperazione tra i nostri Paesi – ha detto Christian Traumann, presidente della VDMA –. Stiamo vivendo numerose e diverse rivoluzioni, da quella digitale a quella della sostenibilità e avere obiettivi comuni portati avanti dai leader di mercato permettono uno sviluppo del settore basato su valori. Siamo contenti di aver rafforzato i rapporti con Ucima e continueremo questo forte dialogo.» #### Accordo di distribuzione stampanti inkjet grande formato OKI e Mimaki Engineering siglano un accordo in esclusiva per la distribuzione a livello internazionale delle stampanti a getto d’inchiostro di grande formato di OKI Data. Secondo l’accordo, dal 1° aprile 2020, Mimaki Engineering venderà le stampanti a getto d’inchiostro di grande formato, l’inchiostro, altri materiali di consumo e pezzi di ricambio di OKI Data sui mercati esteri attraverso la solida rete di vendita internazionale di Mimaki Engineering. I prodotti interessati da questa alleanza internazionale includono ColorPainter H3-104s e ColorPainter M-64s, le due stampanti a getto d’inchiostro di grande formato di OKI Data in grado di stampare ad alta velocità e con alta densità. Secondo OKI Data, l’alleanza consentirà sia di continuare a servire in modo affidabile i clienti esistenti, sia di arrivare a proporre soluzioni ad ancora più clienti. #### Accordo di esclusiva tra Fornietic e Hanglory Group Fornietic, grazie a questa partnership in esclusiva, ampia la diponibilità di soluzioni inkjet e conferma la sua leadership nel settore della stampa digitale.Non è una novità ‒ come si legge nel nostro articolo del 10 aprile 2022 ‒ che Fornietic sia presente in modo massiccio nella stampa digitale a getto d’inchiostro. Dal 2013 ha completato oltre 35 installazioni inkjet in Italia. Eppure oggi annuncia alcune novità. Sentiamo Mario Marchi, Sales director e socio con Christian Colombo di Fornietic. MPA ‒ Avevate annunciato un importante accordo in esclusiva con Hanglobal, sono passati ormai tre anni. Puoi darci alcune informazioni in merito? Mario Marchi ‒ Infatti l’accordo risale al 2022 appunto con Hanglobal, una divisione del colosso cinese Shenzhen Hanglory Digital Printing Co., riconosciuta come l’azienda leader in Asia per tutte le applicazioni inkjet. Da quanto abbiamo iniziato la partnership in esclusiva abbiamo portato a termine in Italia 11 installazioni. MPA ‒ Questo significa che avete conquistato la loro fiducia. Del resto sappiamo che Fornietic vanta una lunga e solida esperienza nella stampa analogica di etichette e packaging. Dal 2013 vi siete affermati anche come fornitori di stampanti inkjet.  Sappiamo che ci tenete a definirvi “Più che fornitori, consulenti”.   È stata la vostra forza? Mario Marchi ‒ Oggi la stampa inkjet è una tecnologia matura, affidabile e ampiamente collaudata. Proprio per questo siamo convinti che, insieme ai nostri clienti, sia fondamentale continuare a puntare sull’innovazione. Tuttavia, perché l’innovazione sia davvero efficace, deve anche essere accessibile e sostenibile dal punto di vista industriale. MPA ‒ In che modo? Mario Marchi ‒ In quest’ottica abbiamo compiuto un ulteriore passo decisivo, scegliendo di collaborare con un produttore asiatico leader, in grado di offrire un eccellente rapporto qualità/prezzo senza compromessi su affidabilità e prestazioni. Questa scelta ci consente di rendere la tecnologia inkjet più competitiva e concretamente adottabile, permettendo ai nostri clienti di innovare i propri processi produttivi in modo graduale, consapevole e orientato al ritorno sull’investimento. MPA ‒ Scusa se faccio l’avvocato del diavolo o il san Tommaso di turno. Ma vorrei specificare meglio, perché tutti dicono di essere leader… Mario Marchi ‒ Non posso darti torto. Allora cerco di essere più preciso. Abbiamo potuto verificare, dati alla mano, confermati dai clienti che hanno avuto fiducia in noi, che HandGlobal è stata capace di coniugare l’eccellenza tecnologica con un rapporto qualità-prezzo mai visto prima. È stata una scelta guidata da un solo obiettivo: permettere ai clienti di cogliere tutti i vantaggi dell’inkjet senza compromessi. MPA ‒ Torniamo al 2022: la stampa inket era già affermata, ma come sempre, le idee innovative stentano ad affermarsi. Quali sono stati i punti di forza di Fornietic? Mario Marchi ‒ Ogni innovazione nasce da una scelta coraggiosa. Per noi di Fornietic, quella scelta è stata credere nella tecnologia inkjet quando il mercato italiano non era ancora pronto a immaginarne il potenziale. Vorrei soffermarmi su questo punto, il potenziale. MPA ‒ In che senso? Mario Marchi ‒ Fin dall’inizio, Fornietic ha visto nell’inkjet non solo una tecnologia, ma una nuova strada per trasformare il modo di stampare: più flessibile, più efficiente, più sostenibile. Una visione che, passo dopo passo, si è trasformata in realtà concreta. MPA ‒ Stiamo parlando di stampa di etichette e packaging, che è diversa dalla stampa commerciale o editoriale, e dove le esigenze sono altre. Vorrei chi ci illustrassi meglio questo aspetto. ario Marchi ‒ Volentieri. Ogni progetto è stato una sfida, ogni installazione un traguardo condiviso con clienti che hanno scelto di guardare avanti, affidandosi a un partner capace di accompagnarli nel cambiamento. Il risultato è una storia fatta di 11 nuove installazioni realizzate in breve tempo, di fiducia conquistata sul campo e di un percorso che continua, con molti altri progetti già programmati e in arrivo. MPA ‒ Quale impatto ha avuto la vostra lunga esperienza nella stampa analogica, per affermarvi nel Digitale? Mario Marchi ‒ La nostra lunga esperienza nella stampa analogica è stata determinante per affermarci nel digitale, perché ci ha dato una profonda comprensione dei processi produttivi, delle esigenze reali dei clienti e dei limiti di ogni tecnologia. Provenendo dal mondo analogico, non abbiamo mai approcciato l’inkjet come una tecnologia “sostitutiva”, ma come uno strumento complementare. Il vero sforzo, soprattutto all’inizio, è stato aiutare i clienti a capire che il digitale non doveva rimpiazzare ciò che già funzionava, bensì ottimizzare l’intero flusso produttivo. L’analogico ci ha insegnato il valore della qualità, della ripetibilità, dei costi industriali e dell’affidabilità nel lungo periodo. Con questa mentalità abbiamo introdotto il digitale come risposta a nuove esigenze: tirature brevi, personalizzazione, riduzione degli sprechi, time-to-market più rapido. MPA ‒ Analogico e digitale. Collaborazione piuttosto che competizione? Mario Marchi ‒ Esatto. In altre parole, non abbiamo mai contrapposto analogico e digitale, ma li abbiamo fatti dialogare. Questo approccio “ibrido” ha rafforzato la fiducia dei clienti, perché parlavamo la loro stessa lingua e proponevamo soluzioni concrete, non mode tecnologiche. È proprio questa continuità tra analogico e digitale che ci ha permesso di crescere: l’inkjet come evoluzione del processo, non come rottura, e sempre con l’obiettivo di aumentare l’efficienza complessiva e il valore per il cliente. MPA ‒ E per concludere, come riassumeresti la vocazione di Fornietic a realizzare installazioni di successo? Mario Marchi ‒ La riassumerei nel fatto che oggi Fornietic non si limita a seguire l’innovazione: la anticipa, la rende possibile e la trasforma in valore reale per chi sceglie di guardare al futuro. Stampante ibrida per etichette #### Accordo Kodak con Pigment.inc per l'inket tessile Pigment.inc Europe distribuirà gli inchiostri all'acqua della serie RDTG Direct to Garment adatti alla stampa di produzione su tessuti ma anche su indumenti. Eastman Kodak ha annunciato una partnership con Pigment.inc B.V Europe per distribuire gli inchiostri per stampa digitale Kodacolor Serie RDTG Direct to Garment (DTG). Questi inchiostri erano stati sviluppati specificamente per la stampa diretta su tessuto in cotone, misto cotone e poliestere. Sono inchiostri adatti sia alla stampa diretta su capi d'abbigliamento, sia su tessuti in rotolo. Il sistema basato su inchiostri all'acqua è stato progettato per l'impiego in stampanti digitali a getto d'inchiostro con testine piezo-elettriche con ugelli ad alto rendimento che richiedono inchiostri a viscosità da media a alta. Pur progettati per la stampa industriale di produzione, sono adatti anche alla stampa di qualità di campionature e produzioni limitate. Steve Richardson di Pigment.inc Europe afferma la soddisfazione dell'accordo nella convinzione della eccellente tecnologia alla base di questi prodotti, la cui origine risale agli anni novanta. #### Accordo per la promozione di Print4All 2025 ACIMGA e ARGI, insieme a Fiera Milano, di Print4All hanno siglato una partnership con Assografici, per promuovere la manifestazione attraverso progetti e iniziative per lo sviluppo del settore.L’accordo prevede il patrocinio istituzionale a PrintAll per l'edizione 2025 e la promozione della manifestazione anche attraverso il coinvolgimento dei Gruppi di Specializzazione di Assografici, allargando i margini del settore di riferimento nell’ambito dell’ampio progetto di Roadmap verso Print4All e promuovendo la presenza di espositori e visitatori alla prossima manifestazione del 27-30 maggio 2025. Si tratta di una partnership strategica, che aggiunge un ulteriore tassello all’impegno di rendere Print4All la “casa” di tutta la community, in coerenza con le tre parole chiave che identificheranno l’edizione 2025: Convergenza, Esperienza e Networking. Convergenza tra le diverse applicazioni che si intersecano per creare nuove soluzioni e nuove opportunità di business; Esperienza, che sarà garantita dall’offerta espositiva e dalle aree tematiche dedicate a particolari segmenti di mercato; e Networking, perché Print4All è momento di business, ma anche di incontro e confronto con settori sinergici, e accoglie in un solo momento tutta la filiera: produttori, stampatori, agenzie di comunicazione/designer, brand. «Siamo lieti di patrocinare e promuovere Print4All 2025 – afferma Maurizio D’Adda, Direttore Generale di Assografici –. Un evento fieristico al quale abbiamo collaborato fin dalla prima edizione e nel quale ci sentiamo a casa, organizzando convegni durante la manifestazione e animando e fornendo contenuti agli eventi di avvicinamento alla fiera. Un coinvolgimento importante lo hanno anche tutti i Gruppi di specializzazione di Assografici e le nostre aziende associate, presenti come espositori e visitatori in quello che ogni tre anni è di fatto il principale momento di incontro di tutta la community del printing e del converting.» Primo momento durante il quale l’accordo tra Print4All e Assografici vedrà una sua concreta espressione il Convegno di Primavera Gipea del 15 e 16 giugno 2023 a Lazise. La RoadMap To Print4All proseguirà poi il 23 e 24 giugno a Torgiano in occasione del Convegno Gifasp, per poi arrivare all’appuntamento della Print4All Conference di Stresa del 5 e 6 luglio. #### Accordo storico Uteco-Kodak Kodak e Uteco svilupperanno insieme tecnologie digitali per la stampa su film plastici. Aldo Peretti indica i termini dell'accordo esposti allo stand Uteco Come avevamo annunciato in anteprima mondiale via Facebook la mattina di giovedì 9 giugno, Aldo Peretti, CEO/Shareholder di Uteco Group e Eric Owen vice-president Sales&Marketing di Eastman Kodak hanno siglato la sera del giorno 8 in drupa un accordo per lo sviluppo congiunto delle tecnologie digitali Stream e Ultrastream per applicazioni su film plastici non solo. Le nuove soluzioni prevedono la stampa solo digitale – con la nuova piattaforma Sapphire - e anche stampa ibrida in linea con gruppi stampa flexo e rotocalco Uteco per la piattaforma Sapphire EVO costruita dall'azienda veronese. #### Accordo strategico nel packaging flessibile La partnership tra COIM GROUP e NORDMECCANICA intende promuovere l'innovazione sostenibile nel mercato del packaging flessibile.COIM GROUP e NORDMECCANICA annunciano una nuova partnership dedicata allo sviluppo di soluzioni innovative per il mercato del flexible packaging. Questa collaborazione strategica mira a fornire risposte concrete alle esigenze di sostenibilità dell'industria dell'imballaggio flessibile, con un'attenzione particolare a materiali e tecnologie eco-compatibili. COIM GROUP, produttore di specialità chimiche e polimeri, e NORDMECCANICA, azienda leader nella produzione di macchinari per il rivestimento e la laminazione di film plastici e cartacei, condividono una visione comune: sviluppare tecnologie avanzate che combinino alte prestazioni tecniche con un impatto ambientale ridotto. Attraverso questa sinergia, le due aziende puntano a promuovere l'utilizzo di materiali sostenibili, migliorare l'efficienza dei processi produttivi e contribuire alla riduzione delle emissioni di carbonio lungo l'intera catena del valore dell'imballaggio. Il Progetto CartaUno dei risultati più rilevanti di questa alleanza per il futuro dell'imballaggio flessibile è il Progetto Carta, iniziativa dedicata alla creazione di packaging flessibile a base di carta. Progetto Carta rappresenta una soluzione concreta per rispondere alle richieste del mercato di trovare nuove soluzioni, offrendo al contempo elevate prestazioni in termini di resistenza, conservazione e protezione dei prodotti imballati. La carta, come risorsa rinnovabile e facilmente riciclabile, è considerata un'alternativa promettente per il futuro dell’imballaggio sostenibile. Il Progetto Carta si distingue per l’uso di tecnologie avanzate, sviluppate congiuntamente da COIM GROUP e NORDMECCANICA, che consentono di mantenere le proprietà funzionali del packaging (come la barriera all'umidità e ai gas) garantendo al contempo la sua riciclabilità. Presentazione alla Fiera K del 2025Il Progetto Carta, insieme ad altre soluzioni innovative nate dalla partnership, sarà presentato ufficialmente alla Fiera K del 2025, uno degli eventi più importanti a livello mondiale per l'industria delle materie plastiche e della gomma. Questo palcoscenico internazionale sarà l'occasione per COIM GROUP e NORDMECCANICA di mostrare i progressi raggiunti e le soluzioni sostenibili sviluppate per rispondere alle nuove sfide del settore. #### Accordo strategico tra Ipack Ima e UIV Dopo l’intesa tra Anformape e Ucima nasce Bevertech, la fiera specializzata nel settore Liquid Food & Beverage.UIV-Unione Italiana Vini e Ipack Ima hanno siglato un accordo strategico finalizzato ad aprire nuove opportunità espositive. Stipulato in occasione di SIMEI 2024, il Salone Internazionale di Macchine per l'Enologia e l'Imbottigliamento, l'accordo prevede la co-organizzazione di una nuova fiera verticale dedicata al settore Liquid Food & Beverage: Bevertech. Queste due anime insieme vogliono presidiare un mercato globale in modo integrato, puntando a consolidare un network che favorisce l'incontro tra domanda e offerta, accrescendo le opportunità di sviluppo per le aziende e promuovendo le migliori pratiche del settore a livello internazionale. La sinergia tra SIMEI e Ipack Ima si configura quindi ideale per una proposta fieristica innovativa con al centro innovazione tecnologica, internazionalità e sostenibilità. A riprova del potenziale evolutivo del settore Liquid Food & Beverage ci sono i dati, che a livello globale stimano un alto tasso di crescita media annua, sia a livello di produzione che di tecnologie. A livello mondiale, infatti, la produzione di bevande e liquid food raggiungerà un valore di oltre 1.600 mld € a fine 2024 con una previsione di crescita del + 4.7%. In testa gli Usa con 218.9 mld €, seguiti da Germania, con 53.3 mld €, Francia con 46.2 mld € e dall'Italia con 40.9 mld €.Se si parla di macchinari di packaging, il settore liquidi alimentare e bevande è un mercato mondiale che vale 14,9 miliardi di € con una crescita media annua del +2,9. Rivolgendo lo sguardo al segmento delle macchine per la lavorazione e preparazione invece, il valore espresso si attesterà a 23 mld € a livello mondiale a fine 2024, con una stima di crescita media del +5.5%. (fonte: Ucima/Mecs) #### Accordo tra AssGraf e Mabeg AssGraf annuncia la formalizzazione di un nuovo accordo commerciale per la rappresentanza in esclusiva per tutto il territorio italiano di MABEG System Gmbh. Mabeg System è conosciuta in tutto il mondo per la produzione di altissima qualità di mettifogli per macchine da stampa e di altri settori, per la produzione di sistemi di sbobinatura della carta (o altri materiali) per l’alimentazione delle macchine da stampa a foglio e, negli ultimi anni, per la produzione di sistemi di ispezione, controllo qualità e personalizzazione dello stampato. Mabeg è una società indipendente focalizzata sulla progettazione, produzione e assistenza di altissimo livello per l’industria delle Arti Grafiche e ha una sede operativa nelle vicinanze dell’aeroporto internazionale di Francoforte, dove ha anche un importante Centro di Dimostrazioni della propria produzione. Mabeg MSP 104 - II - 1S1B - 1700 I sistemi di ispezione e personalizzazione Mabeg sono attrezzature speciali per tutti quei settori produttivi in cui “la stampa perfetta” è essenziale; ovviamente la stampa di valuta, documenti e valori rappresentano un naturale mercato per questi sistemi ma, sempre di più, produttori di imballaggi, farmaceutico, cosmetica di alta qualità e stampa di sicurezza, sentono la necessità di garantire alla loro clientela il massimo standard qualitativo. Il sistema è composto da un mettifogli, un nastro trasportatore che garantisce un perfetto trasporto del foglio o del materiale da controllare/personalizzare ed uno stacker di impilamento in uscita e può essere integrato con i più sofisticati sistemi di controllo elettronico, di scrittura e personalizzazione, di stampa di sicurezza ecc. Mabeg MSP 104 - TLI - L - 2S - 1700 Con questa nuova collaborazione AssGraf, confermando la propria vitalità, l’intraprendenza tipica di una realtà familiare e l’attenzione all’evoluzione del mercato grafico, estende ulteriormente la proposta sempre più qualificata per tutta la clientela italiana alla ricerca costante di qualità e diversificazione. #### Accordo tra Guandong e Giovanardi Guandong, ha annunciato l’ingresso del Gruppo Giovanardi nella compagine societaria.ELVI Holding rimarrà nella compagine azionaria di Guandong per garantire continuità al percorso di sviluppo e per supportare l’integrazione sinergica con la realtà Giovanardi. Punto di riferimento per i tessuti tecnici nel campo della protezione solare, dell’architettura, dei trasporti, della nautica, della pubblicità, del design e della stampa, l'azienda mantovana fondata 60 anni fa e guidata oggi dai fratelli Daniela e Carlo Giovanardi. L'accordo è stato siglato lo scorso 18 maggio, tra la finanziaria ELVI Holding – cui Guandong fa capo – e la Giovanardi Investment Company che entra in Guandong Italia con quote di maggioranza. «Nel percorso iniziato nel 2007 – afferma Edoardo Elmi – Guandong ha acquisito autorevolezza nel mercato internazionale diventando un brand riconosciuto in tutta Europa. Oggi siamo una realtà estremamente dinamica, troppo grande per agire con logiche da piccola azienda, ma troppo piccola per pianificare il futuro con l’approccio corretto per il mercato europeo. Ci siamo resi conto che per proseguire nel nostro percorso di crescita servono nuove risorse e con il mio storico socio Alberto Vincenzi sentiamo il dovere, anche morale, di dare continuità all’azienda nel contesto europeo.» Con il tratto ironico che lo contraddistingue, Edoardo Elmi aggiunge: «Anche se alcuni ci considerano highlander, Alberto ed io non siamo più due giovincelli e la nostra età implica la necessità di un nuovo contributo.» Giovanardi è – come afferma Elmi – un ‘imprenditore di razza, che ha saputo sviluppare l’azienda su vari mercati del tessile tecnico e che opera secondo principi molto simili ai nostri, gestendo l’impresa di famiglia con valori legati alla tradizione, ma guardando al mercato con un approccio innovativo. «La nostra volontà – afferma Carlo Giovanardi – è che l’azienda continui a fare il suo lavoro come ha sempre fatto. Proseguendo nel piano di sviluppo tecnico e tecnologico, con un forte orientamento al mondo green e ai mercati esteri. Dal lato nostro, garantiremo quello di cui Guandong ha bisogno, ovvero sicurezza e continuità”. Guandong e Giovanardi continueranno a operare in modo indipendente con le rispettive reti commerciali. Il management di Guandong conferma la politica finora intrapresa, come spiega Daniele Faoro, Chief sales & marketing advisor: «Proseguiremo nello sviluppo della rete commerciale, in modo particolare all’estero. Confermando l’impegno di voler continuare a essere gli ‘specialisti delle specialità’, prerogativa che tutto il mercato europeo ci riconosce.» #### Accordo tra PCMC e RDP Marathon per la stampa digitale Il costruttore di rotative flessografiche Paper Converting Machine Company amplia la sua gamma di soluzioni entrando nella stampa digitale. Paper Converting Machine Company (PCMC), del gruppo Barry-Wehmiller Converting Solutions Platform, si unisce a RDP Marathon Inc. e IPT Digital, per espandere la sua offerta anche nella tecnologia della stampa digitale. RDP Marathon opera da 30 anni nel settore delle macchine per l'industria della stampa di packaging e oggi, con la partnership con IPT Digital e RDP Marathon sarà in grado di proporre sistemi per convertire le macchine già esistenti e operative in piattaforme digitali ad alta velocità, estendendo la sua capacità di fornire soluzioni per diversi mercati del packaging. Aggiungendo questa tecnologia innovativa al proprio portafoglio, PCMC intende accelerare la crescita sui mercati attuali, ma anche supportare l'espansione in nuovi mercati, in particolare nel settore del cartone pieghevole. #### Ace Europe in Assografici Ace Europe, the Alliance for Beverage Cartons and the Environment, diventa socio aggregato di Assografici e opererà in Italia in stretto coordinamento con l’associazione confindustriale della filiera stampa, contribuendo all'economia circolare nel packaging. Ace Europe, the Alliance for Beverage Cartons and the Environment – piattaforma specifica, per i produttori di cartoni per bevande e i loro fornitori di cartoncino, creata per promuovere le caratteristiche green di questo prodotto rinnovabile, riciclabile e a basso impatto ambientale – è da oggi socio aggregato di Assografici. «Siamo lieti che Ace abbia scelto di operare in Italia in partnership con Assografici – dichiara Emilio Albertini, presidente di Assografici –. Sono certo che il coordinamento e le sinergie tra le due organizzazioni produrranno utili risultati per un comparto che annovera importanti aziende.» «Lo stretto coordinamento con Assografici e lo sviluppo di azioni congiunte all’interno del Sistema confindustriale italiano – sottolinea Annick Carpentier, General Manager ACE Europe – ci consentirà di tutelare al meglio gli interessi del comparto che rappresentiamo e di promuovere in modo efficace la sostenibilità del packaging.» A rappresentare Ace in Italia è stato designato Michele Mastrobuono che nel suo ruolo di Direttore Public Affairs sarà il referente delle attività sul territorio nazionale, oltre a mantenere le sue attuali funzioni di public affairs in Tetra Pak Italia. «Ci attendono sfide rilevanti, per quanto riguarda la sostenibilità dei prodotti immessi sul mercato, che dovranno essere affrontate con slancio dalla filiera del packaging. La Commissione Europea ha assunto la leadership sull'economia circolare ed i nuovi atti legislativi saranno sviluppati e attuati a livello nazionale, stabilendo così le regole anche per le nostre imprese» ha dichiarato Michele Mastrobuono. L’adesione di ACE ad Assografici come socio aggregato è l’inizio di un percorso mirato a consolidare un presidio specifico per il settore dei cartoni per bevande. Michele Mastrobuono #### Acimga 2020 in rosso, 2021 in rimbalzo Il settore macchine per stampa, packaging e converting, che fa capo a Acimga, dopo il 2019 con un lieve calo, e un 2020 che chiuderà in rosso, prevede il rimbalzo nel 2021. L’assemblea dei soci Acimga ha eletto via web quattro nuovi consiglieri, i probiviri, i revisori contabili, e ha tracciato il bilancio del settore discutendo delle prospettive dei prossimi due anni. I nuovi consiglieri Acimga  sono: Saverio Lombardini (Ims Technologies), Giorgio Petratto (Petratto), Andrea Dallavalle (Koenig & Bauer / Flexotecnica), Emilio Della Torre (Simec Group), che si aggiungono al presidente Aldo Peretti e ai vice presidenti, oltre ai 4 past president e ai rappresentanti dei gruppi merceologici (rotocalco, non-woven, tissue e cartone ondulato). Congiuntura Il settore chiude il 2019 con un calo dell’1,6% rispetto al 2018, anno che si era invece chiuso con un più 5,6%. A penalizzare il comparto la contrazione delle esportazioni (-8,5%), mentre hanno tenuto le consegne interne, che crescono quasi di 11 punti (10,9%). Il settore anche nel 2019 conferma una forte vocazione all’export, con il 60% del fatturato dovuto alle vendite oltre confine. Guardando al futuro, il 2020 per il comparto italiano si chiuderà con il segno negativo, a causa del Covid-19. Il valore della produzione (parametro diverso dal fatturato e usato per le proiezioni del centro studi di Acimga basate su dati del Fondo monetario internazionale, dati storici di ONU Comtrade, Eurostat e US Census Bureau) scenderà del 14,8%, per risalire di 7,4 punti percentuali nel 2021. In termini di fatturato, invece, ci si aspetta in Italia quest’anno un meno 20-25%, in linea con gli altri comparti della produzione macchine. Un trend che, in realtà, riguarderà tutto il commercio mondiale di macchine per il printing, il packaging e il converting che scenderà, in valore della produzione, del 12,9% nel 2020 e salirà del 9,2% nel 2021. «Il lockdown – spiega il presidente Aldo Peretti – per quanto ci ha visti riconosciuti tra i settori essenziali e quindi autorizzati a lavorare, ha comunque bloccato i confini, penalizzando un settore che esporta la maggior parte della produzione. Come associazione non siamo stati fermi. La Print4All Conference di quest’anno, focalizzata su smart manufacturing e sostenibilità, ha dato al settore l’appuntamento internazionale di filiera per fare il punto della situazione e ripartire. E abbiamo in quella sede anche comunicato la nuova data della fiera Print4All, proprio per prepararci al futuro.» Espansione «In quest’ottica – ha aggiunto Peretti – continueremo a impegnarci nella formazione su Industria 4.0 e, al tempo stesso, sviluppando e promuovendo le nostre tecnologie con i gruppi merceologici quali rotocalco, tissue, cartone ondulato. Il prossimo appuntamento in programma è Roto4All, il primo evento italiano sulla rotocalco a Firenze il 23 ottobre. Nel frattempo abbiamo allargato le collaborazioni strategiche, entrando a far parte di Intergraf e continuando a lavorare nell’ambito di Federmacchine, della Federazione Carta e Grafica e collaborando con i rappresentanti delle tecnologie digitali, Argi, nostri partner nella fiera Print4All.» #### Acimga 2021 fatturato 2,7 miliardi Nonostante un rallentamento nel 3° trimestre, per le imprese di Acimga si prefigura una chiusura d’anno con risultati in forte ripresa sul 2020, in linea con i dati del 2019 e il 2021 si conferma estremamente positivo per le imprese di Acimga. Secondo l’ufficio studi dell’associazione, per il settore l’anno dovrebbe chiudersi con un fatturato di 2,7 miliardi di euro (+13,2% sul 2020), con export in crescita del 19% sull’anno precedente, a quota 1,6 miliardi. Mercato interno in crescita Numeri in linea con i dati del 2019 (quando il fatturato raggiunse i 2,8 miliardi), che confermano quindi un ritorno ai livelli di performance pre Covid, nonostante una flessione degli ordini di macchinari e del fatturato nel terzo trimestre 2021, attestatisi rispettivamente a -11,3% e -12% (575 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2020: a incidere, in particolare, è la forte riduzione di commesse dall’estero (-29,8%), bilanciata dalla crescita del mercato interno (+21,4%). «Il primo semestre del 2021, caratterizzato da un boom di ordini di macchinari (+67% sui primi sei mesi del 2020), ci ha permesso di raggiungere con largo anticipo la completa saturazione delle linee produttive del 2022 – afferma Andrea Briganti, direttore generale di Acimga. – Solo le attuali, eccezionali condizioni di mercato non ci hanno consentito di superare i livelli pre-Covid: il terzo trimestre è stato segnati infatti dalle forti preoccupazioni in merito all’aumento dei prezzi dell’energia e all’approvvigionamento di materie prime e componentistica, che potrebbe avere d’altra parte un impatto significativo non solo sui tempi di consegna dei macchinari, ma sulla produttività dell’intero settore». Nonostante la congiuntura economica e l’aggravarsi della situazione sanitaria, Acimga guarda al 2022 come a un anno di ulteriore consolidamento delle esportazioni, per le quali resta fondamentale potenziare le attività legate all’internazionalizzazione. Attività che Acimga non ha interrotto in questo anno particolare, proseguendo lungo le direttrici avviate nel 2020 e interpretando nuovamente i cambiamenti in atto in ottica strategica. «L’obiettivo principale del prossimo anno è l’ulteriore miglioramento degli ottimi risultati raggiunti a Print4All 2018 – afferma il neo-presidente Daniele Barbui –Sul piano dell’internazionalizzazione, la collaborazione tra mondo associativo ed editoriale a livello globale sarà funzionale alla definizione dei temi chiave della nuova proposta fieristica per confermare la vocazione di Print4All a “casa dei contenuti”. A cinque mesi dall’apertura il mercato ha già rinnovato la fiducia al progetto, e lo dimostra l’adesione di numerosi brand leader, altamente rappresentativi di ogni comparto. L’approccio associativo per Print4All 2022 è orientato adun nuovo concetto di “fare fiera”». #### Acimga al PrintPack Acimga, in collaborazione con ICE e Amaplast, organizza la collettiva italiana per i produttori di macchine per il printing e il converting alla fiera PrintPack di Algeri. PrintPack è l'evento fieristico che si terrà in Algeria dal 9 all'11 marzo 2020, in contemporanea con la Plast Alger presso il Centre International de Conférences d‘Alger Abdelatif Rahal CIC. Per l'occasione Acimga promuove la partecipazione dei soci in una collettiva italiana che presenterà al mercato nord africano la produzione italiana di macchine per il converting. Nelle scorse edizioni le due fiere hanno visto 261 espositori, provenienti da 24 paesi. Qui costi e modalità di partecipazione   #### ACIMGA analizza la situazione dell'industria del converting In una survey di ACIMGA emerge come il settore converting sta vivendo l’emergenza Coronavirus. I produttori di macchine per il packaging offrono assistenza a distanza, il settore regge, ma il blocco delle frontiere si fa sentire. Un appello per trovare migliori soluzioni. In un comunicato l'associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di macchine del packaging, printing e converting, ci offre un quadro della situazione. Le aziende continuano a fornire assistenza e manutenzione, in Italia e all’estero, pur con le grandi difficoltà anche di raggiungere il proprio luogo di lavoro. È una sfida pressoché impossibile. Eppure i produttori italiani di macchine che esportano circa il 60% della loro produzione stanno riuscendo nell’impresa. Tecnologia all’avanguardia, sensori nei macchinari e soprattutto connessione con e tra le macchine sono l’arma a disposizione dei costruttori italiani contro il Covid-19 e le restrizioni agli spostamenti. Personale presente Dai primi dati in aggiornamento raccolti da Acimga, circa due aziende su tre non hanno riscontrato un aumento delle assenze del personale dovuto a malattie, scioperi o per difficoltà a raggiungere il posto di lavoro. Mentre quasi il 90% delle aziende non hanno, per ora fatto ricorso alla cassa integrazione. Ma il 50% ha intenzione di ricorrere agli ammortizzatori sociali se tale scenario dovrà perdurare a lungo, come si teme. Per quanto riguarda la produzione, la situazione cambia. Circa un’azienda su tre soffre una riduzione della produzione dal 50 al 75%. Una su quattro ha un rallentamento che va dal 25 al 50 per cento. Circa una su dieci non ha avuto contraccolpi e una su tre sta vivendo un calo lieve della produzione (da 0 al 25%). Questa apparente contraddizione tra presenza del personale e capacità produttive si spiega con una contrazione delle commesse, la difficoltà di raggiungere i clienti dentro e fuori i confini nazionali, e la riduzione dell’incoming dei compratori dall’estero. La metà delle aziende sta subendo perdite di fatturato di almeno il 20%, una su quattro ha pochi contraccolpi sul bilancio e il 19% ha invece perdite consistenti (almeno il 50% del fatturato). Aldo Peretti presidente ACIMGA L'appello del presidente Una situazione che tutti però vedono in peggioramento in caso di durata trimestrale della crisi (in questo caso il 94% degli intervistati ritiene che avrà perdite che vanno dal 20% al 50% del fatturato. «È uno scenario difficile – spiega Aldo Peretti, presidente di Acimga –. Abbiamo tecnici e venditori bloccati. Fortunatamente molte aziende del settore, già da anni e in ottica di Industria 4.0, si sono attrezzate per fare assistenza da remoto. Molte macchine italiane sono dotate di sensori per monitorarle a distanza e diverse imprese hanno programmi di manutenzione predittiva, per evitare il blocco delle produzioni e intervenire prima del guasto.» E Aldo Peretti prosegue. «Grazie a questi servizi riusciamo a garantire che le macchine del packaging non si fermino in caso di problemi. Un servizio che oggi non è solo commerciale, ma quasi sociale. La catena dei rifornimenti del food e dei farmaci non può fermarsi e anche noi dobbiamo fare la nostra parte. Finora, tra l’altro, gli italiani venivano additati come gli untori con i nostri competitor esteri a trarne vantaggio. Ora che il problema è globale, l’Italia deve uscire quanto prima dalla crisi e mettersi al servizio della filiera in tutto il mondo. Per questo, come Acimga – insieme a Federmacchine e a Confindustria – abbiamo chiesto ai ministeri competenti, appena possibile, di realizzare un lasciapassare medico che certifichi lo stato di buona salute per i nostri tecnici e che sia riconosciuto all’estero. In questo modo, quando (speriamo presto) la curva dei contagi in Italia sarà in discesa e il resto d’Europa sarà ancora nel pieno della crisi, potremo ripartire con l’installazione delle macchine, per ora bloccate, e con l’assistenza in loco, laddove necessaria, all’estero. In questo modo garantiremo che anche altrove la filiera del packaging, adesso più che mai vitale, non si blocchi e ridaremo slancio al settore.» #### Acimga Best Packaging & Printing Publication 2019 Acimga ha ricevuto l'Award comeBest Packaging & Printing Publication 2019 - Italy, nell'ambito della Content Creator Awards. La rivista Corporate Vision Magazine, con una diffusione di 130 mila lettori in tutto il mondo, ha premiato Acimga come Best Packaging & Printing Publication 2019 - Italy, nell'ambito della 2019 Content Creator Awards. Il riconoscimento è rivolto a web designer, blogger, aziende e associazioni che si sono distinte per la creazione di contenuti sul web tali da influenzare il business in cui operano, crescere e ottenere risultati tangibili dalla comunicazione on line. “Acimga ha svolto un ruolo chiave – recita la motivazione – nell'industria della stampa e del packaging sia in Italia sia a licello internazionale, rappresentando la produzione del “Made by Italy”. In prospettiva, Acimga continuerà a incrementare l'offerta dei propri servizi e la crescita dei risultati a favore delle aziende produttrici di macchine e attrezzature per la stampa e il converting.” #### ACIMGA brand ambassador di Confindustria ACIMGA è stata insignita da Confindustria della qualifica di “brand ambassador”, per il primato assoluto conseguito nel 2018 nella categoria “Alto Impatto”, fra i “Best Performers” della Confederazione su oltre 200 associazioni in gara. Il prestigioso premio è stato consegnato al direttore di ACIMGA, Andrea Briganti, nel corso di una cerimonia che si è svolta il 13 marzo scorso a Roma, nella sede di viale dell’Astronomia. Il risultato è tanto più significativo in quanto va a premiare una realtà che, partendo da piccole dimensioni, nell’ultimo quadriennio ha inanellato performance di primo piano: quasi triplicato il numero dei soci (da 27 a 70 associati), notevolmente ampliata la gamma dei servizi. In piú, le iniziative di successo nel settore fieristico con 9 collettive estere all’anno. E nella internazionalizzazione, con la creazione del progetto Printech dedicato ai Paesi più promettenti del Sud-Est Asiatico in collaborazione con UBM ALLWORLD (leader mondiale del panorama fieristico). Infine, nello sviluppo verso Industria 4.0. «Abbiamo lavorato per spersonalizzare il lavoro associativo, allineandolo al percorso confindustriale, verso un associazionismo sempre più orientato al servizio e alla condivisione – ha spiegato Briganti –. Da due anni ACIMGA fa parte della Federazione Carta Grafica, nel cui ambito ha responsabilità specifiche nei settori dell’internazionalizzazione e di Industry 4.0.» Un premio che arriva a pochi giorni dalla Print4All Conference, evento organizzato da Acimga in collaborazione con Argi (Associazione Nazionale Fornitori dell’Industria Grafica) che riunisce tutta la filiera della stampa e packaging, che si terrà il 21 e 22 marzo prossimi in Fieramilano. La Conference è l’appuntamento annuale del settore in vista della fiera triennale Print4All che si terrà dal 4 al 7 maggio 2021. Fiera, che nella passata edizione ha visto 35.000 visitatori su una superficie di 15.000 mq. Oltre 400 espositori di cui il 40% dall'estero con un altissimo grado di soddisfazione complessiva dei partecipanti. Al link qui sotto il video completo delle premiazioni, con al minuto 45:30 la consegna del premio al direttore Briganti e al minuto 57:50 il suo discorso di ringraziamento. VIDEO  #### Acimga cambia sede Dal 1° febbraio 2016 Acimga ha una nuova sede operativa presso Federmacchine. Acimga, l'Associazione costruttori italiani macchine per l'industria grafica, cartotecnica, cartaria, di trasformazione e affini, ha un nuovo indirizzo operativo  in  Viale Fulvio Testi 128, Cinisello Balsamo alle porte di Milano, presso la sede di Federmacchine. I nuovi recapiti telefonici sono: Tel. 0282283748, Fax 02 87213946. Restano inviariati gli indirizzi mail: Andrea Briganti - abriganti@acimga.it Emanuela Tenconi - etenconi@acimga.it Acimga generico - acimga@acimga.it Inoltre, nel processo di rinnovamento di marca e dell'impianto comunicativo, a breve Acimga avrà anche un nuovo logo per il rebranding del marchio commerciale dell'associazione, attualmente sottoposto all'attenzione del Consiglio Direttivo. Altra novità di Agimga è il   Bollettino Tecnico Informativo di cui è disponibile per i soci il primo numero uscito a febbraio. Per informazioni rivolgersi al direttore Andrea Briganti tel 0282283748. #### Acimga conferma il Cda del Centro Promozionale Dati i grandi risultati nel settore fieristico, industriale e in termini di investimenti, l’assemblea dei soci ha confermato il consiglio di amministrazione di CPA – Centro promozionale Acimga per i prossimi due anni.  Marco Calcagni presidente e Andrea Briganti amministratore delegato. Restano quindi in carica il presidente Marco Calcagni, l’amministratore delegato Andrea Briganti, i consiglieri Felice Rossini, Aldo Peretti e Daniele Barbui. Confermati anche i tre sindaci Vittorio Tosi, Ruggero Vaschetti e Alessandro Puebli. “La conferma in toto del cda – dichiara il presidente Marco Calcagni – è un riconoscimento del lavoro svolto e dell’impegno profuso in questi anni da tutti i componenti. Inoltre, in un momento di grande incertezza dà un segnale di continuità e aiuterà a preparare la giusta ripresa, sulle cui basi stiamo già lavorando”. CPA – Centro Promozionale Acimga Spa è la società di servizi detenuta al 100% da Acimga, che organizza e sviluppa le attività per nome e per conto dell’Associazione. CPA spa è indipendente nella governance dall’Associazione e per Statuto può offrire servizi a imprese, Organizzazioni e Reti d’Impresa. #### ACIMGA cresce Internazionalizzazione e marketing di filiera: ACIMGA, l'Associazione costruttori di macchine grafiche e cartotecniche cresce e ha una nuova sede. Dati lusinghieri su mercato e fiera Print4All evidenziati all'assemblea annuale ACIMGA. «Rafforzare l'associazionismo, ora più che mai le imprese devono essere unite – afferma il presidente Aldo Peretti –. Le imprese, soprattutto oggi, devono saper parlare con una voce sola, interpretando le esigenze del mondo industriale a partire da quelle della base degli associati.» Aldo Peretti presidenter ACIMGA Dall’assemblea annuale di ACIMGA, Aldo Peretti (che è anche nel Consiglio generale di Confindustria come membro eletto delle grandi aziende del Triveneto) lancia un messaggio al nuovo governo, chiamato a scrivere le direttrici dello sviluppo futuro, e presenta le credenziali di un modello associativo che, a partire dai costruttori di macchine per l’industria grafica e cartotecnica, si afferma a colpi di fatti e risultati. Il più recente - ed eclatante - è il successo riscosso da Print4All, la fiera dello scorso maggio il cui consuntivo ha superato ogni previsione: grande pubblico internazionale, oltre 30mila visitatori e un rapporto di 2 visitatori/metro quadro, doppiando la “regola aurea” delle fiere B2B. Dal successo fieristico, che in partnership con Fiera Milano e ARGI già guarda alla prossima edizione 2021, anno successivo alla tedesca Drupa, con la quale già esistono accordi strategici di promozione incrociata, ai programmi presentati durante l’assise, svolta nella sede di Assografici, dove ACIMGA sta per trasferirsi, con uffici operativi da inizio settembre: «Torniamo nella Milano storica. La nostra sede naturale è qui, con Assografici e Assocarta, nella Federazione di cui facciamo parte» ha evidenziato il presidente. Obiettivo 100 La compagine dell’Associazione è cresciuta di un terzo in poco più di un anno, ora conta 65 soci e punta con determinazione all’obiettivo posto a quota 100; sta per nascere un progetto di internazionalizzazione attraverso piattaforme logistiche; sono stati potenziati i servizi di intelligence dei mercati, con proiezioni a tre anni, caso unico nel panorama associativo. Di grande rilievo strategico l’attività con la Federazione Carta e Grafica, nel cui ambito ACIMGA sta lavorando, come ha precisato Peretti, alla sottoscrizione di accordi storici di doppio inquadramento con i gruppi di specializzazione di Assografici. Una integrazione di filiera sempre più spinta «che ci avvicina al mercato, senza però perdere di vista la nostra appartenenza all’insieme dei costruttori di macchine, in quella Federmacchine di cui ricopriamo la vicepresidenza» ha aggiunto Peretti. Congiuntura del comparto Queste e altre le novità annunciate nel corso dell’incontro, che ha offerto anche l’occasione per fare il punto sulla congiuntura del comparto, il cui fatturato nel 2017 è aumentato (+8,7%), così come gli addetti (+1,4%), con un vero boom sul mercato interno (+28,3%, propiziato dal piano Industria 4.0) e consolidando il già solido livello delle esportazioni. Andrea Briganti, Direttore di Acimga Lo sguardo ai mercati è sviluppato con azioni che mettono a disposizione degli associati ulteriori strumenti per programmare e operare. «Stiamo potenziando i servizi di marketing intelligence a livelli mai prima raggiunti in un’associazione – ha spiegato Andrea Briganti, general manager di Acimga –. In particolare, i nostri report includeranno proiezioni a tre anni, sia in termini di offerta sia di domanda, con dettaglio al singolo Paese, per i 20 principali mercati di esportazione, con confronto con i competitor.» Sul versante dell’internazionalizzazione – che vede, insieme a Industry 4.0, lo sviluppo di progetti in ambito federativo il cui coordinamento è affidato ad ACIMGA - proseguirà l’organizzazione di collettive fieristiche con pacchetti “chiavi in mano”, che l'Associazione intende sviluppare come promozioni di filiera, affiancando alle macchine le soluzioni applicative di Assografici e le produzioni cartarie di Assocarta. «Proporremo un nuovo approccio all'internazionalizzazione, esportando non più il singolo prodotto o macchinario, ma l'intera filiera made by Italy», evidenzia Briganti. Proseguirà, di pari passo, l’organizzazione delle fiere nel Far East del circuito Printech. L’Assemblea di ACIMGA ha provveduto, infine, all’elezione dei nuovi componenti del Direttivo (sfalsata di un anno rispetto all’elezione del vertice, in base alla riforma Pesenti): Paolo De Grandis, Marco Calcagni, Luigi Cerutti, Emilio Della Torre, Andrea Dallavalle e Giorgio Petratto, vanno ad affiancarsi ai vicepresidenti Daniele Vaglietti, Daniele Barbui, Matteo Cardinotti e Giulia Rossini.     #### Acimga e Giflex insieme per la sostenibilità Sarà un tavolo di lavoro congiunto tra Acimga e Giflex, dedicato alla sostenibilità nella produzione del packaging flessibile. Un accordo storico per le due associazioni dei Costruttori Italiani di Macchine per la stampa e il converting e il Gruppo Imballaggio Flessibile di Assografici. La prospettiva che guiderà i lavori dell’accordo è il focus dedicato a sostenibilità ed economia circolare nelle fasi produttive dell’imballaggio flessibile. Il primo passo dell’intesa sarà l’elaborazione di un documento che prenderà in esame l’intero scenario della produzione: dalle tecnologie ai materiali, in relazione all’attuale quadro normativo. In fase due si procederà ad analizzare e mappare punti di forza e punti di debolezza della produzione in chiave di sostenibilità. L’obiettivo dell’accordo quello di condividere obiettivi, conoscenze e soluzioni innovative per contribuire a una definizione inedita e allineata alle nuove necessità dell’imballaggio flessibile, partendo dalla sua storia di valore sino al suo valore in termini di economia circolare ed impatto ambientale. «Siamo molto soddisfatti dell’intesa raggiunta con il presidente di Acimga, Daniele Barbui – commenta Alberto Palaveri, Presidente di Giflex. – Le opportunità e le sfide per una reale economia circolare passano da processi di analisi integrati e da approcci fuori dagli schemi. L’innovazione oggi è fare tutti qualcosa di diverso rispetto al passato. Il percorso intrapreso da Giflex è quello di fare sistema, a monte e a valle, con tutti gli attori della filiera. Il nuovo accordo ci permette di aggiungere un tassello importante a quanto da noi già avviato con la sigla del protocollo di filiera tra Ucima e Unione Italiana Food per la riciclabilità degli imballaggi flessibili .» «Uno degli obiettivi di Acimga è quello di studiare e sviluppare soluzioni tecnologiche che permettano di lavorare lungo tutte le linee del printing e del converting con materiali e processi che favoriscono la riciclabilità degli imballaggi – afferma Daniele Barbui – e questo accordo con Giflex conferma che per fare innovazione i percorsi di filiera e di sistema si debbano spostare da una logica di linearità a una circolarizzazione della catena del valore .» #### Acimga estende i lavori sull'ISO TC130 Sarà Carlo Carnelli, noto esperto del colore e della standardizzazione, a guidare la Commissione Tecnica di Acimga che ha cambiato veste, rimodellandosi per essere più uniforme a ISO TC130, in relazione alla standardizzazione nell'ambito della stampa e delle tecnologie grafiche, per tutte le fasi del processo, e si suddivide in differenti gruppi di lavoro. Con il nuovo responsabile della Commissione Tecnica Acimga, affronta la rimodellazione della ISO TC130. Il presidio italiano dei Working Grup ISO è fondamentale perché consente di intervenire su specifiche direttive esprimendo il proprio parere sui documenti in votazione. Le aziende nazionali possono così operare sui mercati in accordo con gli standard ISO che rispecchino il livello della tecnologia italiana. La ISO TC130 riguarda la standardizzazione nel settore della stampa e delle tecnologie grafiche. Questo campo copre tutte le fasi del processo in cui gli elementi grafici, quali immagini, testo, modelli e altro, sono create, trattate, assemblate, comunicate e alla fine inviate elettronicamente come prodotti digitali o reali (fisici) ai supporti di stampa usando inchiostri, toner e altri materiali funzionali o di marcatura, e poi finii secondo le esigenze delle applicazioni finali. Acimga ha definito una indagine conoscitiva per tutti i suoi associati per segnalare il proprio interesse e il referente designato per ogni Working Group, promuovendo così un coinvolgimento diretto nella commissione UNI che presidia il TC130. #### Acimga fatturato 2022 in crescita L’Associazione confindustriale dei costruttori italiani di macchine per la stampa e il converting, che raggruppa circa ottanta aziende, “nicchia” di eccellenza del made in Italy, dopo un inizio di 2022 debole, a causa delle difficoltà degli approvvigionamenti, avrà un fatturato d’esercizio di 3.050 milioni di euro, per un aumento del 11,2% rispetto al 2021. E si prevede un ulteriore miglioramento nel 2023. Aumento significativo degli ordini, trainati soprattutto dall’export, e fatturato in crescita nonostante i ritardi di consegna della componentistica. La proroga del termine di consegna dei macchinari 4.0 ordinati nel 2022 che sarà portata al 31 dicembre 2023, favorirà ulteriormente il settore. Print4All dal 3 al 6 maggio, ha mostrato il meglio del comparto, frutto del costante lavoro di ricerca e sviluppo delle imprese presenti e di un mercato che guarda con sempre maggiore interesse a modelli di economia circolare e industry 4.0, ma anche al servizio e alla digitalizzazione. Al Print4All hanno aderito 246 aziende e oltre ventimila visitatori, confermandosi come tra i punti di riferimento in Europa per i professionisti del settore. «Fil-rouge di questa edizione – ha affermato Daniele Barbui, Presidente di Acimga – è stata l’innovazione, volano necessario per guidare le scelte verso soluzioni sempre più sostenibili, sia per quanto riguarda i materiali che i processi. Oggi, per essere competitivi, è necessario un approccio che coniughi massimo risparmio energetico e minimo impatto ambientale: mercato e consumatori premiano infatti comportamenti virtuosi e consapevoli e prediligono prodotti sostenibili e riciclabili e aziende che abbiano fatto propria una cultura di economia circolare». Vita in Acimga All'interno di Acimga, è stato rinnovato il consiglio direttivo, con l’ingresso di Simone Bonaria, COO di BFT Group che si aggiunge al Presidente Daniele Barbui e ai Vicepresidenti Giorgio Petratto, Matteo Cardinotti, Emilio Della Torre e Giulia Rossini, oltre ai 3 past president Ugo Barzanò, Marco Calcagni e Aldo Peretti e ai rappresentanti dei gruppi merceologici, Gianmatteo Maggioni per il Gruppo Rotocalco e Alfio Brandi per il Gruppo Cartone Ondulato. Consolidati i rapporti con gli altri attori del sistema, per implementare le sinergie sui progetti comuni. Accordo tra Acimga e Giflex, Gruppo Imballaggio Flessibile, per la creazione di un tavolo di lavoro dedicato alla sostenibilità della produzione del packaging flessibile che prende in esame l’intero scenario della produzione: dalle tecnologie ai materiali, in relazione all’attuale quadro normativo. La partnership è mirata anche ad analizzare e mappare punti di forza e punti di debolezza della produzione in chiave di sostenibilità al fine di formulare delle soluzioni da condividere con le aziende associate. Partnership con la Gravure AIMCAL Alliance attraverso la sponsorship ai Golden Cylinder Awards, riconoscimento internazionale che premia i progetti di stampa rotocalco dalla maggiore qualità e creatività prodotti dai diversi operatori gravure in tutto il mondo. Focus sulla sostenibilità dei processi di stampa con il corso di formazione organizzato dal Gruppo Italiano Rotocalco by Acimga, dedicato all’Eco-design nella stampa rotocalco, su strumenti, processi, e macro-temi fondamentali come il riciclo e la biocompatibilità, approfondendo come la rotocalco sia in grado di mitigare gli impatti ambientali. Prima edizione dell’ACIMGA DAY, come momento aggregativo dedicato a tutti gli associati e occasione per raccogliere suggerimenti e opinioni utili allo sviluppo del piano strategico dell’associazione per il prossimo biennio. Costituzione del Gruppo Sviluppo Flexo by Acimga, terzo gruppo di specializzazione all’interno dell’associazione, con un primo nucleo fondatore rappresentato da 20 tra le aziende associate Acimga, con lo scopo promuovere capillarmente la tecnologia flexo e di analizzarne l’implementazione e i trend nei diversi mercati in cui tale tecnologia è utilizzata. Nell’ambito della Federazione Carta e Grafica non si sono fermate le attività di lobbying presso gli stakeholder istituzionali, soprattutto in merito alle problematiche legate al caro energia, al costo delle materie prime e agli ultimi sviluppi sulle direttive imballaggi. La Federazione, con il suo Progetto Sostenibilità, è stata inoltre nominata tra i vincitori della quarta edizione del Concorso “Best performer dell’economia circolare” 2022, promosso da Confindustria per raccogliere le migliori progettualità in tema di economia circolare e sostenibilità. Per il 2023 Tra gli appuntamenti del nuovo anno da segnare in agenda Roto4All, l’evento annuale organizzato dal Gruppo Italiano Rotocalco, che torna per la sua terza edizione il 9 marzo 2023. Una giornata dedicata alla tecnologia rotocalco, per approfondire i temi più rilevanti del mercato in un momento di incontro, scambio e dialogo costruttivo esteso a tutta la comunità, per diffondere sempre di più il valore di questa tecnologia di stampa in cui l’Italia detiene competenze di estremo valore. Il ritorno della Print4All Conference, evento ponte per la prossima edizione di Print4All, prevista dal 27 al 30 maggio 2025, occasione di dialogo e di confronto con il mercato del converting, del packaging, del settore etichette e della stampa commerciale e industriale. «Obiettivo principale per il 2023 è il consolidamento dei risultati ottenuti in termini di associazionismo nel corso degli ultimi anni, spingendo ulteriormente sull’ingresso di nuovi soci e aumentando il coinvolgimento di quelli storici » ha affermato Daniele Barbui. I gruppi Il Gruppo Rotocalco sta lavorando alla seconda pubblicazione, dopo la guida “Rotocalco: conoscerla per meglio apprezzarla” rilasciata nel 2019. Il Gruppo Cartone Ondulato ha in cantiere progetti mirati a ripristinare il ruolo chiave dell’Italia e dell’Europa nell’innovazione delle tecnologie legate a tale materiale. Il Gruppo Sviluppo Flexo inizierà le sue attività privilegiando il concetto di sviluppo, declinandolo su distinti fattori abilitanti, quali lo sviluppo dei mercati e delle competenze, delle applicazioni e del Made by Italy. #### ACIMGA lancia il brand Printech Il braccio operativo di ACIMGA, CPA SpA, ha siglato con la britannica Allworld Exhibitions un accordo per la creazione e la promozione del nuovo brand fieristico Printech per il Sud-Est Asiatico . Un nuovo traguardo nell’internazionalizzazione del Made by Italy con l’obiettivo strategico di istituire un’area dedicata ai settori del converting, package printing e labeling nella serie di fiere storiche dell’imballaggio a marchio Propak, ben radicate nei mercati più promettenti del Sud-Est asiatico. Si parte con Vietnam, Thailandia, Cina, Myanmaar e Indonesiae si chiamano Printech Vietnam, Printech Asia, Printech China, Printech Myanmar e Printech Indonesia le cinque nuove fiere dedicate alle tecnologie per il printing e il converting. I marchi sono in comproprietà, con quote paritetiche, dell’associazione italiana dei costruttori di macchine ACIMGA e dell’organizzatore britannico di eventi B2B Allworld Exhibitions. I due enti suggellano così una collaborazione di ampio respiro, fondata su una visione comune del sostegno all’export delle imprese, che parte dal monitoraggio delle esigenze e degli obiettivi delle aziende per avviare un’indagine dei mercati-target e individuare i canali più autorevoli ed efficaci, fino ad allestire gli spazi, gestire la logistica e fornire quanto serve agli espositori per assicurarsi una presenza efficace e sostenibile, anche sul piano economico e organizzativo. «Organizzare Printech nell’ambito di eventi sul packaging, visitati dai brand owner dei mercati emergenti - dichiara al riguardo Andrea Briganti, direttore di ACIMGA - fa parte della nostra nuova politica fieristica, che privilegia l’approccio di filiera e il dialogo di community.» L’accordo fra CPA SpA e Allworld Exhibitions apre una finestra privilegiata in fiere dell’imballaggio dove allestire un’area dedicata al converting e offre vantaggi evidenti a tutti gli attori della comunità del packaging, dal fornitore al brand owner. «Da un lato, infatti – prosegue Briganti – i nostri espositori si trovano fianco a fianco dei clienti, i produttori di packaging che utilizzano le loro macchine per la stampa e la trasformazione (e viceversa), con cui diventa più facile attivare contatti e scambi. Dall’altro lato, quello dei visitatori.» Il networking di ACIMGA In pratica una fiera dove trovare le ultime e migliori proposte per tutti le fasi di lavorazione di un imballo permette sia di rispondere in una sola visita alle diverse esigenze aziendali, sia di ampliare il proprio orizzonte per abbracciare la prospettiva di tutta la supply chain, ricavandone informazioni e spunti preziosi di ordine organizzativo e strategico. «Il dialogo di community - sottolinea poi Briganti - ispira tutte le iniziative di networking promosse da ACIMGA negli ultimi due anni, dai convegni come lo scorso Print4Pack di Palermo, al Print4All 2018: un progetto che rilancia, in un orizzonte internazionale, i marchi storici Converflex, Grafitalia e Inprinting potenziati dalla convergenza in Print4All. Cui si aggiunge la coesione organica con le altre fiere della Innovation Alliance: Ipack-Ima, Meat-Tech, Plast, Intralogistica Italia che, insieme a Print4All portano in mostra le tecnologie che servono l’intera catena produttiva e rappresentano - considerando le sole macchine - un comparto da 19,1 miliardi di euro». ACIMGA raccoglie così nuovi frutti di una politica di relazioni che la vede oggi attestata come interlocutore autorevole degli enti di filiera di tutto il mondo. Lo testimoniano, fra l’altro, una serie di accordi commerciali che la designano rappresentante esclusivo per la vendita degli spazi espositivi delle fiere partner, con target i produttori, italiani e non, di macchine, materiali, attrezzature, ausili e consumabili per la stampa e la trasformazione. Per le nuove manifestazioni a marchio Printech, dunque, CPA SpA è agente in esclusiva per tutta l’area dell’UE a 28 membri. Quanto agli accordi precedenti, per quanto riguarda CPP Expo 2017 (Las Vegas, USA), Printech/Rosupack (Mosca, Russia) e Print 17 (Chicago, USA) CPA ha assunto un impegno commerciale per l’area italiana, mentre per China Print 2017 (Shanghai, Cina) il suo raggio d’azione si estende anche a Francia e Spagna. Le fiere 2017 in programma Il calendario completo delle manifestazioni che vedono Acimga direttamente impegnata nella promozione internazionale dell’industria italiana delle macchine per il printing, il converting e il labeling comprende, a oggi, 9 fiere in diversi continenti. Eccole in ordine di data. 1) VIETNAM **PRINTECH VIETNAM/PROPAK VIETNAM - Hanoi 21-23 marzo Organizzatore: CPA SpA/ALLWORLD EXHIBITIONS. *Mercati in esclusiva: Europa (EU28)     2) USA Fiera: CPP EXPO 2017 - Las Vegas 19-21 aprile Organizzatore: MFV Expositions Mercati in esclusiva: Italia 3) CINA Fiera: CHINA PRINT 2017 - Pechino 9-13 maggio Organizzatore: PEIAC Mercati in esclusiva: Italia, Francia, Spagna 4) THAILANDIA Fiera: PRINTECH ASIA/PROPAK ASIA - Bangkok 14-17 giugno Organizzatore: CPA SpA/ALLWORLD EXHIBITIONS Mercati in esclusiva: Europa (EU28) 5) RUSSIA Fiera: PRINTECH/ROSUPACK - Mosca 20-23 giugno Organizzatore: ITE - INVERNIZZI GROUP Mercati in esclusiva: Italia 6) CINA Fiera: PRINTECH CHINA/PROPAK CHINA - Shanghai 12-14 luglio Organizzatore: CPA SpA/ALLWORLD EXHIBITIONS Mercati in esclusiva: Europa (EU28) 7) USA Fiera: PRINT 17 - Chicago - 10-14 settembre Organizzatore: NPES/GASC Mercati in esclusiva: Italia 8) MYANMAR Fiera: PRINTECH MYANMAR/PROPAK MYANMAR - Yangon,  21-23 settembre Organizzatore: CPA SpA/ALLWORLD EXHIBITIONS Mercati in esclusiva: Europa (EU28) 9) INDONESIA Fiera: PRINTECH INDONESIA/PLASTICS AND RUBBER INDONESIA - Giacarta novembre, giorni da definire Organizzatore: CPA SpA/ALLWORLD EXHIBITIONS Mercati in esclusiva: Europa (EU28) * La nota “Mercati in esclusiva” si riferisce al mandato di vendita degli spazi espositivi, assegnato in esclusiva alla nostra associazione sui mercati citati. ** Printech è un marchio registrato, declinato in relazione ai singoli Paesi di destinazione, in comproprietà con gli organizzatori locali.   #### Acimga mette il turbo Un ricchissimo programma di servizi ai soci e i finanziamenti a sostegno dello Sviluppo d’impresa al centro dell’assemblea generale Acimga 2016. Molta carne al fuoco all'assemblea annuale di Acimga che, nella parte pubblica, ha visto in campo un intervento di Luigi Nicolais sulla centralità della R&S nella competizione globale, e le relazioni di Deloitte sugli strumenti finanziari a sostegno delle imprese. Essere pronti alle opportunità Nicolais ha tenuto una "lectio magistralis” sui progetti comunitari, i relativi obiettivi e strumenti, a sostegno della ricerca in Europa: quella delle grandi istituzioni scientifiche e quella delle imprese, sottolineando quanto urgente e imprescindibile sia la collaborazione dei due mondi. Ha così aperto la strada ai successivi interventi degli esperti dello Studio di consulenza tributaria e societaria Deloitte - Ranieri Villa e Andrea Sanfilippo - che hanno illustrato le agevolazioni fiscali connesse alla R&D industriale (il Patent Box introdotto dalla legge di stabilità 2015) e fatto una panoramica sugli incentivi e fondi di gestione UE. Materia, invero assai tecnico, oggetto di una convenzione con Deloitte a favore degli associati Acimga. Marco Calcagni Il motivo? Lo ha espresso a fine assemblea, con il suo stile chiaro e diretto, il presidente di Acimga, Marco Calcagni: «Conoscere gli strumenti a disposizione e saperli usare è fondamentale e, come hanno dimostrato in questi anni la Polonia e altri Paesi più "pronti" di noi, che hanno saputo aggiudicarsi somme ingenti a sostegno dell'economia interna, forse è il caso di lamentarsi meno e impegnarsi di più. Le opportunità ci sono». Fatturato in crescita Marco Calcagni ha poi illustrato il bilancio 2015 elaborato da Acimga che, con il supporto dell'Ufficio Studi Federmacchine, ha pubblicato un Rapporto di settore ricco di dati e corredato di una nuova sezione di benchmarking con gli altri grandi Paesi produttori. I dati, disponibili sul nuovo sito web dell'associazione, illustrano un esercizio caratterizzato da tre fatti principali: la crescita di fatturato del 10%, la lieve contrazione dell'export (-1,3%) e il boom del consumo nazionale (+28,9%) che ha trainato il +43% di consegne sul mercato domestico e il +10,7% dell'import. Il risultato negativo sui mercati esteri si deve soprattutto a una flessione (-4,4%) dei macchinari per converting, che rappresentano oltre la metà del totale, e delle attrezzature per la preparazione di forme. Al contrario, crescono del 21% le esportazioni di macchine per legatoria, del +4,7% di macchine cartotecniche e dell'1,5% di macchine da stampa. L'analisi puntuale dei flussi verso le principali aree geografiche rende ragione del rallentamento delle esportazioni sia verso le grandi economie europee (Germania, Spagna, UK, Belgio e Repubblica Ceca) sia, soprattutto, verso la Turchia (-17,3%), la Russia e la Svizzera. Aumenta, invece, l'export verso l'area Nafta (+18,8%), l'America Latina (8,8%), il Medio Oriente (+4,3%) e l'Asia Orientale (+13,2%), dove spicca il -6,4% della Cina a fronte del +90% di Indonesia, +66% di Korea del Sud e +12,2% del Giappone. L'export riparte Secondo i dati Istat elaborati dall’Ufficio Studi Acimga, da gennaio a marzo di quest’anno sono però cresciute a due cifre sia le esportazioni sia le importazioni di macchine per printing, converting, cartotecnica e arti grafiche, confermando lo slancio dell’industria italiana di settore. Dal punto di vista delle economie di sbocco il rinnovato slancio segue i percorsi dello scorso anno: le esportazioni sono aumentate del +18,5%, con le Americhe a tirare la volata e l’Asia che cede qualche posizione; l’import, invece, al +10,9%, vede in pole position i fornitori europei e asiatici. La corsa - sottolineano gli analisti - non ha subito rallentamenti neppure nel periodo precedente Drupa quando, come noto, di solito tutto si ferma in attesa di monitorare in fiera le ultime novità. Al contrario, la vetrina internazionale delle tecnologie per il printing ha visto una grande affluenza di buyer italiani che hanno investito in progetti importanti. Drupa 2016 è stata una grande fiera, dove operatori di tutto il mondo hanno confermato l’interesse e la fiducia nelle proposte Made by Italy e firmato contratti per milioni di euro. L'associazione Andrea Briganti Continua, dunque, a crescere il "piccolo" ma agguerrito manipolo dei costruttori italiani di macchine per la stampa e il converting (circa 250 aziende con dimensioni industriali). E cresce anche sul piano della rappresentanza, dove ha rifondato Acimga su principi radicalmente rinnovati, ispirati al servizio del settore e delle imprese. Lo scorso anno - il secondo dalla "riforma" - l'associazione ha messo il turbo, varando moltissimi progetti rilevanti nei vari campi di attività. Andrea Briganti, direttore dell'associazione, ne ha fatto una rapida carrellata durante l'assemblea. La struttura e le regole. Sul piano istituzionale è stato modificato lo Statuto per permettere l'elezione, richiesta dai nuovi regolamenti confindustriali, di un secondo vice presidente. È stata fatta durante l'assemblea di luglio, che ha Daniele Vaglietti designato, per acclamazione, Daniele Vaglietti, giovane CEO di IMS Deltamatic. Finalizzata, inoltre (verrà perfezionata entro fine anno), la confluenza di CPA Holding e Centrexpo in CPA, rendendo la struttura che gestisce le attività di Acimga ancora più snella e adeguata ai principi dell'associazione. Le fiere Il 2015 è stato l'anno della riorganizzazione dei prodotti fieristici e della confluenza di Converflex in Print4All, assieme a Grafitalia e Inprinting. La nuova manifestazione – hanno sottolineato in assemblea sia Calcagni sia Briganti - è stata progettata, in stretta collaborazione con Argi, seguendo criteri innovativi e presenta caratteri unici e originali. E come tassello centrale della più vasta Innovation Alliance del 2018 (che, ricordiamo, riunisce tutta la catena del valore con Ipack-Ima e Meat Tech, Print4All, Plast e Intralogistica) segue le nuove logiche dei mercati, dove le tecnologie si ibridano e gli operatori superano le barriere di specialità per muoversi a livello di business community. Oscar Farinetti Nell'anno e mezzo che ci separa dalla prima edizione, Acimga e Argi organizzano una serie di convegni tesi a sensibilizzare gli operatori sulle tematiche che muovono la domanda e l'offerta, mettendo in campo relatori prestigiosi che rappresentano l'intera catena del valore nella stampa di packaging, in quella editoriale e commerciale e nella cosiddetta stampa industriale. A Palermo, il 20 e 21 settembre, si svolgerà il primo di questi incontri, intitolato Print4pack: programma e partecipanti, pubblicato sul sito di Acimga e su www.print4pack.it, promettono di farne un evento di grande rilievo e richiamo mediatico (VIP i relatori, fra cui Oscar Farinetti di Eataly annuncia nuovi progetti di spessore con grandi ricadute sul packaging). Formazione e comunicazione Se a livello di formazione si conta forse il maggior numero di servizi offerti ai soci (più di cento i corsi, in collaborazione con enti di primaria grandezza, su packaging, marketing, tecnologia, management e certificazione), a cui si associano le rinnovate attività di marketing intelligence, è sul piano della comunicazione che, ovviamente, troviamo le iniziative più visibili. Il logo e l'intera immagine dell'associazione sono stati rinnovati, con la consapevolezza che "oggi il modo di comunicare conta quanto e talvolta più del contenuto"; il sito web di Acimga è stato trasformato in portale, integrato di una ricca attività editoriale e connesso ai principali "social" di riferimento (Linkedin, Flickr, You Tube, Twitter...). Le campagne di immagine e la newsletter periodica sono state ridisegnate in modo coerente e coordinato. Infine, è stata ufficializzata la recente acquisizione della rivista Converting, strumento di informazione libera e competente, considerata imprescindibile strumento di cultura del settore. #### ACIMGA Nasce il gruppo rotocalco L’obiettivo è di promuovere la tecnologia rotocalco e il know-how di un’eccellenza nazionale, storicamente radicata in Italia ma a volte misconosciuta. Come da noi annunciato in anteprima, con l’incontro del 20 febbraio presso la sede di Acimga è nato ufficialmente il gruppo rotocalco in seno all’associazione.  Sono 20 le aziende associate Acimga che si sono riunite con l’obiettivo di promuovere questa tecnologia di stampa presso grafici e brand owner. Di realizzare corsi di formazione del personale con le competenze necessarie, istituire un tavolo tecnico sulle normative nazionali ed europee che impattano sulla rotocalco. Discutere sulle innovazioni che possono applicarsi a questa tecnologia. Infine, realizzare un evento annuale che coinvolga tutti gli operatori della filiera. La prima iniziativa sarà un opuscolo, da distribuire alle parti interessate, sulle linee guida della rotocalco con caratteristiche tecniche, “trucchi del mestiere”, opportunità e valore aggiunto di questa tecnologia. La stampa (e non solo) rotocalco, infatti, resta un modello impareggiabile per la qualità soprattutto su grandi produzioni, dove il costo fisso iniziale viene drasticamente abbattuto. La scuola italiana può definirsi una delle migliori al mondo, per le caratteristiche del prodotto offerto e per la resa stessa dei macchinari, dalla componentistica alla macchina completa. «Questo primo incontro mi ha impressionato positivamente, un'ottima base di partenza per ridare alla rotocalco italiana il ruolo che merita» – ha detto al termine dell'incontro Gianmatteo Maggioni, responsabile commerciale ICR e con Mario Maggioni tra i promotori del gruppo. «È emersa chiaramente l’esigenza di promuovere il know-how italiano – aggiunge Daniele Barbui di Ace Electrostatic, referente del Consiglio Generale di Acimga per il gruppo rotocalco –. Ci sono argomenti tecnici di rilevanza per tutta la filiera che questa iniziativa può portare alla luce, aiutando anche stampatori e brand owner a ottimizzare il packaging dei loro prodotti. Credo che questo gruppo avrà un successo crescente.» L’iniziativa nasce per fare rete e non per contrapporre diverse tecnologie di stampa, come ha precisato il presidente di Acimga Aldo Peretti. Torneremo a breve con un approfondimento sul tema. #### Acimga offre ai soci il servizio per l’internazionalizzazione Export Planning Export Planning è il servizio per l’internazionalizzazione che offre le prospettive triennali del mercato per ogni prodotto in oltre 150 paesi. Un database con 152 nazioni monitorate e con le previsioni del mercato a tre anni. È il servizio Export Planning messo a disposizione da Acimga per i propri associati. Lo strumento dà la possibilità di definire le ricerche per industria/settore/prodotto, con un quadro completo del paese in cui si vuole esportare, con le previsioni del prossimo triennio. Si potrà così selezionare un prodotto per codice ATECO e capire quali sono le prospettive di vendita, ma anche andare a verificare l’andamento dei settori a monte e a valle della filiera. Lo strumento permette inoltre di capire come si collocano i prodotti italiani in quel paese e come invece si muovono i competitor in termini di quote di mercato e di posizionamento di prezzo.  Export Planning consente anche di avere una prima introduzione alla conoscenza dei fattori macroeconomici di sviluppo, rischio e dell’accessibilità del mercato (tariffe, barriere tecniche, certificazioni sanitarie, ecc), oltre a fornire una prima analisi della prontezza all’export di ogni azienda attraverso la possibilità di un assessment dedicato e di un primo supporto alla redazione del piano estero. «Il nostro settore ha una forte vocazione all’export, con oltre il 60% del fatturato dovuto a vendite estere – spiega il direttore di Acimga Andrea Briganti -. Sapere quali sono le prospettive di vendita di un prodotto e capire come si posizionano per fascia di prezzo gli altri paesi, sono informazioni essenziali quando si decide di investire nell’internazionalizzazione. In questo modo forniamo ai nostri associati uno strumento di analisi, ma soprattutto un vantaggio competitivo.» L’Associazione italiana dei produttori di macchine per l’industria Grafica, Cartotecnica, Cartaria, di Trasformazione ed Affini ha da anni investito sul marketing intelligence. Export Planning si aggiunge così  agli altri servizi messi a disposizione da Acimga per i propri soci, come le 600 tavole con le previsioni a tre anni dei primi 20 paesi di import/export per il settore e l’analisi dei mercati. #### Acimga potenzia Converflex e Grafitalia Acimga cede Ipack-Ima a Fiera Milano e potenziando Converflex e Grafitalia rafforza la presenza nella grafica, package printing e converting. Con la cessione di Ipack-Ima a Fiera Milano e con il potenziamento delle proprie fiere di settore Converflex e Grafitalia, prosegue la riorganizzazione di ACIMGA. L’Associazione dei Costruttori di Macchine per l’Industria Grafica, Cartotecnica, Cartaria, di Trasformazione e affini, aderente a Confindustria e presieduta da Marco Calcagni, a seguito della vendita del 100% di Ipack-Ima Spa attraverso la propria controllata Centrexpo, concentrerà l’attività promozionale fieristica nei settori strategici del printing, package printing e converting. Ciò avviene dopo aver raggiunto l'obiettivo di ampliare il raggio d’applicazione delle proprie manifestazioni, con un sempre più marcato rafforzamento nel package printing, proprio grazie alle sinergie con i settori complementari del packaging e del processo rappresentati in Ipack-Ima. #### Acimga promuove le eccellenze italiane in drupa Nel prossimo Drupa preview, in programma martedì 8 dicembre, ACIMGA coordinerà l'appuntamento in streaming con le aziende italiane per promuovere le eccellenze del Made by Italy. Grazie al successo dell'intervento di Acimga alla drupa preview del 17 novembre, l'organizzazione fieristica ha scelto la nostra associazione per coordinare il tavolo italiano della prossima preview che si terrà l'8 dicembre, giorno dell'Immacolata. Acimga, in collaborazione e coordinamento con drupa, selezionerà tra le aziende espositrici alla fiera, i partecipanti al prossimo appuntamento in streaming che si confronteranno sui temi di industria 4.0 e sostenibilità, sullo stesso format degli Streaming Roadshow svolto in collegamento con Turchia, Regno Unito, Egitto e Algeria. La drupa preview è una importante vetrina internazionale per le tecnologie italiane e Acimga continuerà a collaborare con l'organizzazione fieristica di Messe Düsseldorf per promuovere le eccellenze del Made by Italy e dare occasioni di visibilità e confronto su piattaforme globali agli associati, anche come Federazione Carta e Grafica di cui coordina le attività di internazionalizzazione. #### Acimga promuove stampa e packaging in Oman Il direttore di Acimga e della Federazione Carta e Grafica, Andrea Briganti, ha preso parte con i Italo Vailati, segretario Giflex,  a un webinar ICE per promuovere il settore nel sultanato e favorire la collaborazione tra Italia e Oman. Organizzato dall'Ambasciata di Italia in Oman di concerto con ICE Dubai e il punto di corrispondenza ICE – Muscat, l'incontro virtuale aveva lo scopo di promuovere le tecnologie industriali italiane nella filiera stampa, converting e packaging. Ha inoltre illustrato i numeri della Federazione e i progetti di filiera in termini di internazionalizzazione e industria 4.0. L’incontro virtuale, aperto dall’ambasciatrice italiana Federica Favi, ha visto la partecipazione, da parte italiana, di Italo Vailati – segretario Giflex – Amedeo Scarpa – Italian Trade Commissioner per l’Oman, gli Emirati Arabi Uniti e il Pakistan – e Paolo Gabrieli – Relationship Manager MENA Region per SACE. Per l’Oman sono intervenuti il sottosegretario al commercio e all’industria Ahmed bin Hassan Al Dheeb, l’AD di Riyada (Autorità per lo sviluppo delle PMI) Halima Al Zari, il direttore di Investors Services for Ithraa (Agenzia per lo sviluppo degli investimenti e l’export) Mazin Humaid Al Siyabi e il direttore di Innovation Start-Ups Jalal Al-Hadrami. «Oman – afferma Andrea Briganti – è un mercato in termini assoluti non grandissimo, ma nel quale l’Italia finora si è affacciata pochissimo. Ha margini di crescita potenzialmente interessanti. Da qui l'interesse di Acimga ed è per questo che occorre far conoscere le eccellenze italiane e il plus rappresentato dal “Made by Italy” nel nostro settore.» «Questo webinar – conclude Andrea Briganti – inaugura un nuovo ciclo di impegni di Acimga per far conoscere le macchine italiane del settore all’estero e che in autunno vedrà ben quattro roadshow in UK, Turchia, Egitto e Algeria.» #### Acimga rinnova la veste grafica Una nuova veste grafica di Acimga per valorizzare le caratteristiche "genetiche" dell'associazione dei costruttori italiani di macchine grafiche e del converting. Acimga si prepara ad aprire il 2021 con una nuova identità grafica, sviluppata con l'idea di sottolineare i punti di forza che caratterizzano l'associazione e che sono nel suo DNA. I suoi punti di forza sono la capacità di adattamento ai tempi e ai mercati, l'abilità nel fare sintesi, le competenze e i servizi strategici per gli associati. Il concept grafico si accompagna a un nuovo pay-off: “Your tool to grow”, perché Acimga intende essere uno strumento di crescita per l'imprenditoria del settore, che vede al centro i servizi per i suoi associati e l'intera filiera, per promuovere le eccellenze del Made by Italy sui mercati internazionali. Il nuovo sito di Acimga si può visitare qui. #### Acimga sponsor dei Golden Cylinder Awards 2021 Si rafforza la partnership tra Acimga e la Gravure Association of the Americas (GAA) che hanno stabilito i primi contatti volti a creare una linea condivisa per la promozione della tecnologia rotocalco e diffusione di contenuti ad elevato valore aggiunto. Oggi Acimga annuncia un ulteriore passo in avanti in questa collaborazione. Acimga si occuperà di promuovere il prestigioso riconoscimento e raccogliere le candidature italiane, premiando i vincitori durante Roto4All. L’Associazione italiana diventa così country partner e Sponsor dei Golden Cylinder Awards, il riconoscimento annuale GAA che premia i progetti di stampa rotocalco dalla maggiore qualità e creatività prodotti dai diversi operatori gravure in tutto il mondo, declinati nelle diverse categorie, con l’obiettivo di ispirare altri operatori del settore a considerare gli eccezionali risultati che i metodi di stampa rotocalco rendono possibili. L’entrata di Acimga come Sponsor del progetto è l’occasione per consentire una proroga del termine per l'invio delle candidature italiane, previsto per il 31 marzo e spostato ora al 7 maggio. Tutte le candidature devono riguardare un lavoro completato durante l'anno solare 2020 e includere una quota di iscrizione. Le candidature sono aperte a tutti. Il Golden Cylinder Awards 2021 «Acimga crede fortemente nella collaborazione tra associazioni, anche per fornire servizi strategici ai propri associati. – riferisce Andrea Briganti, Direttore di Acimga –. La Partnership con GAA e la sponsorizzazione dei Golden Cylinder Awards, un prezioso riconoscimento, ben noto nel settore, è in linea con la vocazione all’internazionalizzazione che Acimga ha sempre dimostrato.» «La collaborazione con la Gravure Association of the Americas è un passo importante per tutte le attività del Gruppo – aggiunge Gianmatteo Maggioni, Coordinatore del Gruppo Italiano Rotocalco by Acimga –. Questa si svilupperà in maniera congiunta sui reciproci progetti, attraverso contenuti veramente globali ed il supporto in vista di Roto4All, l’annuale appuntamento organizzato dal Gruppo Italiano Rotocalco, che riunisce la community della stampa roto, e che tornerà per la sua seconda edizione nell’autunno 2021.» #### Acimga, macchine grafiche in positivo Le tecnologie italiane per grafica e cartotecnica riscuotono grande apprezzamento a livello internazionale e il settore conferma un andamento positivo con aumento di fatturato e stabilità degli occupati. L’assemblea annuale di Acimga (Associazione dei Costruttori di Macchine per l’Industria Grafica, Cartotecnica, Cartaria, di Trasformazione e affini, aderente a Confindustria) ha confermato il cambio di rotta della associazione dei costruttori di macchine grafiche e cartotecniche, in risposta alle esigenze di innovazione delle business community di riferimento. I dati congiunturali aggiornati che, accanto al fatturato in aumento e alla stabilità degli occupati, mettono a segno una quota di fatturato estero pari al 74,8%, fra i più elevati in assoluto dell’industria manifatturiera italiana, in crescita rispetto agli anni precedenti del 2,6% sul 2013 e del 3,3% sul 2012. Andrea Briganti segretario generale Acimga Di segno ampiamente positivo il saldo commerciale di settore, passato da 1,12 a oltre 1,15 miliardi di euro (+2,7%), malgrado siano aumentati i flussi d’importazione su un mercato interno che ha dato segnali di ripresa dopo un quadriennio di difficoltà. (scaricare qui i dati della relazione del segretario generale Andrea Briganti). Tecnologie di eccellenza Le tecnologie italiane riscuotono grande apprezzamento a livello internazionale: il nostro Paese, secondo solo alla Germania e davanti a USA e Cina è fra i primi quattro esportatori mondiali e fra questi, lo scorso anno, è risultato primo per saldo di crescita sul totale dei flussi di esportazione. Lo studio sviluppato da Jacopo Mattei, docente dello SDA Bocconi e dell’Università di Ferrara, che ha preso in esame le performance delle imprese del comparto, condotta sul 70% delle imprese del settore, evidenzia la qualità della crescita messa a segno nell’ultimo quinquennio, con fatturato aumentato del 70%, cui corrisponde il miglioramento dei principali indici di efficienza della gestione delle imprese e anche l’irrobustimento sotto il profilo della solvibilità. Le imprese ACIMGA – 150 aziende, 7.000 occupati e un fatturato aggregato di 2,1 miliardi di euro nel 2014 – in crescita del 2,9% rispetto al 2013., nel quinquennio considerato, hanno sensibilmente ridotto l’indebitamento netto e incrementato la dotazione di mezzi propri. Un quinquennio da record con crescita del 70% per un comparto che ha continuato a crescere anche negli anni più difficili della crisi del manifatturiero, che esporta i tre quarti della produzione e gode di una indiscussa leadership a livello mondiale (scaricare qui i dati della relazione del prof. Mattei). Da interessi particolari a relazione Marco Calcagni, presidente Acimga Da un anno, sotto la guida di Marco Calcagni, in parallelo con la nuova accelerata negli indicatori economici di riferimento, Acimga ha inaugurato la fase 2.0 dell’associazionismo, evolvendo dalla tutela degli interessi particolari alla relazione, dalla compartimentazione al network, dalla settorializzazione alla promozione di filiera. È un nuovo corso che consente alle proprie associate di viaggiare con rapidità ed efficacia verso la lettura e la risposta delle esigenze di innovazione delle business community di riferimento. L'assemblea ha confermato i vertici dell’associazione: Marco Calcagni, presidente per il biennio 2015-2016, che sarà affiancato dal Vice Presidente Aldo Peretti (Uteco Converting). Il Consiglio Direttivo è formato da Daniele Barbui (ACE di Barbui Davide&Figli), Giovanni Cama (Cason), Costanza Cerutti (Cerutti Packaging Equipment), Paolo De Grandis (Grafikontrol), Daniele Vaglietti (IMS Deltamatic), Claudio Bisogni (KBA-Flexotecnica), Giorgio Petratto (Petratto), Emilio Della Torre (Simec Group), Fabrizio Della Casa (Sitma Machinery), Felice Rossini past president (Rossini). Andrea Briganti, segretario generale. #### Acimga: 2025 stazionario Stabile l’export, import a +16,5% per i circa settanta costruttori italiani di macchine per la stampa e il converting.Acimga chiude il 2025 con indicatori di generale stabilità rispetto all’anno precedente. Le pre-stime attestano un fatturato in lieve diminuzione, con un 3% in meno sul 2024 ed un valore di €3.104 milioni, mentre si registra una sostanziale stabilità dell’export, a -0,1% e un valore pari a €1.811 milioni, a fronte di una maggiore dinamicità delle importazioni, stimate a chiudere l’anno in aumento di 16,5 punti percentuali, per un valore di €627 milioni. Ne risulta una tenuta della domanda interna, misurata in termini di consumo apparente, stimata a chiudere l’anno con un calo del -0.3% rispetto al 2024. L’Italia si conferma terzo esportatore globale, con una quota di mercato del 10%. Nonostante l’oggettiva crisi congiunturale politico-economica e la forte problematica legata ai dazi USA-UE, gli Stati Uniti rimangono anche nel 2025 il primo paese di destinazione per le esportazioni italiane, segnando un debolissimo +0,8% sull’anno precedente. Seguono, in forte crescita ad eccezione dei vicini d’oltralpe, Germania (+6,5%), Spagna (+47,8%), Francia (-9%) e Regno Unito (+50,7%). Secondo i dati del Centro Studi Acimga, le performance italiane del settore appaiono sostanzialmente allineate alle analoghe dinamiche mondiali a livello di fatturato ed esportazioni. A consuntivo 2025 il fatturato mondiale del settore è stimato in calo di 1,1%, mentre le esportazioni sono in debole crescita (+0.8%) rispetto al 2024. I dati restituiscono quindi un panorama di un comparto che, nonostante le difficoltà, rimane “in tenuta” rispetto alla crisi congiunturale politico-economica. Guardando al 2026 le dinamiche che si evidenziano non sono positive, sia per fatturato ed esportazioni, sia per importazioni, con cali di 3-5 punti percentuali. Anche qui, i dati italiani sono in linea con le dinamiche previste a globale. Servono concrete azioni di supporto alle imprese, ad esempio assicurando la continuità delle misure di Transizione 5.0 per gli anni 2026/2027/2028: i dati a disposizione ci dicono che al mese di novembre le richieste per Transizione 5.0 ammontano a quasi 3,9 miliardi di euro, con il 91% delle risorse prenotate che riguardano beni strumentali.» Print4AllPer Acimga, protagonista del 2025 è stata la Print4All, come piattaforma strategica per l’aggiornamento tecnologico, approfondendo i focus su cartone ondulato, i nuovi materiali nell’area PrintMat, e il ruolo della formazione e delle relazioni tra le associazioni, favorendo il confronto tra stakeholder della filiera e offrendo contenuti trasversali su tematiche strategiche per il futuro del comparto. Per la formazione Enip-gct, in collaborazione con Argi, Acimga, Assografici e Assocarta e con il patrocinio della Federazione Carta e Grafica, ha prodotto “Mattia fa le scatole – Storie di giovani in fabbrica”, un docufilm che racconta un viaggio in Italia nella filiera della carta, della stampa, degli imballaggi e delle sue professioni, attraverso gli occhi delle nuove generazioni. Attività dell’associazioneMarco Calcagni è stato eletto nuovo Presidente Acimga, succedendo a Daniele Barbui, e sarà alla guida del Consiglio Generale in carica fino all’Assemblea Generale del 2029. A supportare il lavoro del Presidente una nuova squadra composta da tre vicepresidenti: Giorgio Petratto, con delega all’Area Educational, allo sviluppo della collaborazione con ARGI e con il mondo digitale e all’Area Tecnica; Marco Bertola, con delega all’Area Competitività e Made in Italy; Simone Bonaria, con delega al Rapporto con le Associazioni di filiera che rappresentano il mondo degli stampatori e dei converter. Si affiancano inoltre i due Past President, Daniele Barbui con delega ai Progetti Innovativi e al Supporto Istituzionale; e Aldo Peretti con delega ai rapporti con Confindustria, Federazione Carta Grafica e altre Federazioni Confindustriali. A completare la squadra di lavoro, Nanni Bertorelli, Presidente del Gruppo Italiano Rotocalco; Elena Bottoli, nominata Presidente del neo-nato Gruppo Converting, e Mattia Carpinetti, referente della Commissione marketing Acimga. Andrea D’Amato, General Manager di Seda International Packaging Group, è stato eletto Presidente della Federazione Carta e Grafica, in rappresentanza della filiera della carta, dell’imballaggio e della stampa. La Federazione Carta Grafica rappresenta una filiera significativa del Made in Italy, che porta stampati e packaging in tutto il mondo, e, nel complesso dei quattro settori appartenenti alla Federazione, ha un valore di fatturato che rappresenta l’1,2% del PIL nazionale, e coinvolge quasi 16.000 aziende, per oltre 160.000 addetti. Attività internazionaliNel 2025 le attività internazionali di Acimga hanno seguito due principali direttrici strategiche: da un lato la promozione di Print4All sui mercati esteri, con le tappe di roadmap verso la manifestazione fieristica e la presenza ai principali appuntamenti internazionali di settore; dall’altro, il consolidamento e l’ampliamento delle relazioni all’interno del mondo associativo globale. L’anno si chiude con la realizzazione di un importantissimo traguardo quale la ripartenza ufficiale di Global Print, la piattaforma internazionale delle fiere dell’industria grafica. La Cina, con l’associazione PEIAC, ha assunto nel 2025 la Presidenza di questo organismo, mentre l’Italia, attraverso Acimga, ne ha ottenuto la vicepresidenza. Obiettivo di Global Print per il prossimo anno è dare il via a nuovi step operativi per l’ingresso di nuovi membri, la condivisione di dati ed informazioni economiche tra associazioni globali e lo sviluppo di attività di co-promozione. Acimga ha partecipato, in collaborazione con ICE Agenzia, ai Technology Awards, un programma educational con lo scopo di arricchire la formazione di studenti universitari provenienti da un paese estero selezionato, e diffondere la conoscenza dell’elevato livello dei settori della meccanica strumentale italiana. Acimga ha individuato gli Stati Uniti d’America come mercato di riferimento ed ha avviato la partnership con il Rochester Institute of Technology, accogliendo 4 studenti e accompagnandoli in visita presso aziende associate, con lo scopo di arricchire la formazione tecnica e tecnologica degli studenti e diffondere la conoscenza dell’elevato livello dei settori della meccanica strumentale italiana. Negli scorsi anni Acimga ha sperimentato con successo gruppi tecnici interni dedicati a focus tecnologici verticali, come la rotocalco, il cartone ondulato e la stampa flessografica. È emersa però anche la necessità di uno spazio dedicato, per valorizzazione e sviluppo, al converting; l’Italia è infatti il secondo esportatore globale di macchine per il converting dopo la Cina, e guardando ai dati preconsuntivi, il segmento delle macchine per converting è l’unico che nel 2025 registra una crescita delle esportazioni di quasi 9,5 punti percentuali, dando vita al Gruppo Converting, un nuovo gruppo dedicato per dare visibilità a questo segmento merceologico e promuoverne le tecnologie, valorizzando gli investimenti delle aziende, con servizi informativi, di relazione e di business e creando relazioni con enti e associazioni nazionali internazionali con simili interessi. Il Gruppo Cartone Ondulato ha unito i propri sforzi con il Gruppo di Lavoro Corrugated di Argi, lavorando sul progetto Corrugated Experience in Print4All 2025, con l’obiettivo di mettere in luce le tecnologie più innovative del comparto in un contesto internazionale, fornendo allo stesso tempo l’opportunità di evidenziare le applicazioni più dinamiche. Questi sforzi proseguiranno verso la prossima manifestazione fieristica del 2027, per continuare a valorizzare il cartone ondulato e le aziende specializzate nel settore, guardando alle potenzialità di un materiale che da semplice imballaggio si sta trasformando rapidamente in uno strumento di comunicazione sostenibile e ad alto impatto visivo. Il Gruppo Sviluppo Flexo ha continuato a lavorare sui dati di mercato globali, con approfondimenti dei mercati emergenti ad alto potenziale di crescita, e alle collaborazioni con nuovi interlocutori nazionali ed internazionali, identificando contatti utili allo sviluppo di nuove e proficue attività. In quest’ottica prende il via la collaborazione con FTA USA sull’evento Forum Infoflex che si terrà nell’aprile 2026 e che vedrà una concreta presenza dell’associazione e del Gruppo Flexo. Il Gruppo Rotocalco ha proseguito i lavori sulla norma ISO 12647-10 “Packaging Rotocalco”, che vuole regolare e specificare i requisiti per lo scambio di dati e informazioni necessari per la definizione degli obiettivi della stampa rotocalco a colori spot e di processo dei materiali di imballaggio. La norma è stata ufficialmente portata al successivo stage dell’iter di approvazione ISO, compiendo un passo cruciale per la standardizzazione nel settore, nel corso del Plenary Meeting ISO TC130 che si è tenuto ad Hong Kong nel mese di novembre. Al meeting, la commissione Tecnica Acimga ha presidiato i lavori grazie alla partecipazione di Carlo Carnelli, Responsabile della Commissione Tecnica Acimga, in rappresentanza dell’associazione e di UNI. Il Gruppo Rotocalco ha inoltre dato il via ai lavori per l’organizzazione della prossima Roto4All che si terrà nell’autunno 2026. Rinnovando infine una concreta richiesta proveniente delle aziende del comparto, la Commissione Tecnica Acimga, con la collaborazione di Francesco Bordoni, referente Direttiva Macchine, ha tenuto nei mesi autunnali una nuova edizione del corso di aggiornamento dedicato al Regolamento macchine (UE/2023/1230), con lo scopo di fornire un ulteriore aggiornamento sul Regolamento con esplicito riferimento alle macchine del settore del comparto Acimga. Verso il 2026Acimga guarda al 2026 come a un anno di consolidamento delle attività avviate nel corso di quest’anno e avviando ulteriori iniziative di collaborazione e sinergia con gli altri soggetti della filiera. Promp appuntamento al Print4All Conference l’1 e il 2 luglio 2026 al Centro Congressi Ville Ponti di Varese. In un contesto dove automazione, intelligenza artificiale e robotica stanno ridefinendo i confini tra competenze umane e capacità tecnologiche, Print4All Conference 2026 vuole guardare all’equilibrio del nuovo paradigma industriale, dove la vera sfida non è solo portare innovazione, ma armonizzare persone, macchine e dati per un comparto del printing e del converting sempre più intelligente e sostenibile. Il concept Humans print the world che guiderà questa edizione è composto dal binomio Human+Machine e Human+Life, per creare un dialogo continuo tra tecnologia e umanità, tra industria e vita quotidiana. Come per gli appuntamenti precedenti, anche l’edizione 2026 di Print4All Conference si avvale del supporto e della collaborazione di ICE – Italian Trade Agency per l’organizzazione di un incoming di operatori esteri selezionati. «Guardando alla prossima edizione di Print4All ‒ afferma Marco Calcagni, Presidente di Acimga ‒ credo sia fondamentale mappare, riconoscere e governare le nuove tendenze che attraversano il printing, il converting e il packaging, attraverso l’ascolto attivo di tutti i diversi attori che compongono la nostra filiera. Il nostro principale obiettivo è senza dubbio il miglioramento di tutti i risultati della scorsa edizione, e dobbiamo farlo attraverso nuove iniziative che puntino a rafforzare la visibilità delle tecnologie italiane, attraverso nuove e strutturate collaborazioni con altre realtà associative e istituzionali, attraverso l’ampliamento di nuove opportunità di business per le imprese del nostro comparto. L’associazione deve poi continuare a lavorare per essere una voce autorevole in tutti i consessi, promuovendo gli interessi delle nostre aziende associate, e allo stesso tempo mostrando il valore del comparto, ampliando anche la base associativa. La forza della nostra Associazione risiede proprio nelle idee, nelle competenze e nella partecipazione attiva dei suoi associati: ogni proposta, ogni confronto, ogni visione condivisa è un vero e proprio arricchimento per tutto il nostro settore.» #### ACQUA facciamone un uso intelligente Asia Pulp & Paper lancia un’iniziativa per un uso più intelligente dell’acqua e le tecniche per la riduzione degli sprechi in una nuova partnership con le Nazioni Unite. Il produttore di carta Asia Pulp & Paper (APP) ha avviato sull’isola indonesiana di Pari un nuovo progetto per la sicurezza dell’acqua e una vita sostenibile. Il progetto comprende il miglioramento della tecnologia delle risorse idriche, la gestione dei rifiuti e la formazione sull’igiene per la comunità. Dato che l’isola dipende innanzitutto dal turismo, questo progetto sarà incentrato anche sui programmi educativi, insegnando ai turisti un uso più intelligente dell’acqua e le tecniche per la riduzione degli sprechi. L’attuale progetto è fondato sull’“Educazione della comunità alla presa di coscienza sulla sicurezza e la qualità dell’acqua nelle Small Islands”, ed è stato completato sull’isola di Pari lo scorso anno. APP, come presidente dell’Indonesia Water Mandate Working Group (IWMWG), cerca soluzioni che offrano una migliore qualità e gestione dell’acqua utilizzando quanto sinora appreso sull’isola di Pari.  Collaborano al progetto l'ONU, l'UNESCO, e l’Istituto Indonesiano delle Scienze(LIPI). Alcune delle raccomandazioni sono destinate a sostenere le iniziative delle comunità locali, compresi gli imprenditori. Inquinamento da plastica L’iniziativa di APP supporta il tema #BeatPlasticPollution lanciato durante la Giornata Mondiale dell’Ambiente lavorando con le comunità più piccole e impegnandosi per un approvvigionamento idrico senza sprechi. L’inquinamento dovuto alla plastica è diventato una delle questioni ambientali più urgenti. In Indonesia si stima che 1.3 milioni di tonnellate di plastica finiscano in mare. Secondo il Programma ambientale dell’ONU, supportato da IGCN * questi rifiuti diventano parte della catena alimentare e terminano sulle nostre tavole. APP adotterà l'iniziativa in altre isole sviluppando ulteriormente le raccomandazioni. Le potenziali comunità includono il sito di Komodo, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO e riserva della biosfera, la riserva della biosfera UNESCO di Wakatobi e le riserva della biosfera Berbak-Sembilang proposta dall’UNESCO. Attraverso l’approccio multi-stakeholder, APP spera che i suoi sforzi aiuteranno l’Indonesia a raggiungere l’obiettivo della riduzione del 70% dei suoi rifiuti in plastica entro la fine del 2025.  Questo ridurrà notevolmente la quantità di plastica presente in mare attorno alle coste e costituirà un passo avanti importante verso un’Indonesia libera dai rifiuti. * Indonesia Global Compact Network (IGCN) è la rete locale del Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande al mondo per le iniziative di sostenibilità aziendali. Una richiesta alle aziende di equiparare la strategia e le operazioni con i principi universali dei diritti umani, manodopera, ambiente, e anti-corruzione, agendo in modo da raggiungere gli obiettivi della società. Il petrolio del futuro è l'acqua Le guerre che nel XX secolo si combattevano per il controllo strategico delle fonti d'energia, bel XXI secolo potrebbero avere come posta in gioco l'accesso alle riserve idriche del pianeta. Da anni il Pentagono studia uno scenario da terza guerra mondiale che opporrebbe Cina, India, Bangladesh, Pakistan, con il Tibet e i ghiacciai dell'Himalaya come «serbatoio vitale» da controllare. – Federico Rampini – Le linee rosse, ottobre 2017, Mondadori, pag 394. In questo capitolo del suo 'Le linee rosse' il giornalista analizza le problematiche dell'inquinamento idrico sia in terraferma, sia in mare. Particolare attenzione alla presenza di microparticelle di plastica, rilasciate dai tessuti sintetici, che sfuggono anche ai filtri e ai trattamenti di potabilizzazione. Siamo certi che ne troviamo non solo nel rubinetto di casa, ma anche nelle acque minerali in bottiglia: “Dai rubinetti di casa di tutto il mondo, da New York a Nuova Delhi, sgorgano fibre di plastica microscopiche. È quanto emerge dall'analisi di 159 campioni di acqua potabile di città grandi e piccole nei cinque continenti: l'83% di questi campioni, compresa l'acqua che esce dai rubinetti del Congresso degli Stati Uniti e della sede dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente, a Washington, e quella del ristorante Trump Grill nella Trump Tower, conteneva microscopiche fibre di plastica.” – Dan Morrison e Christopher Tyree sul sito Orb Media (trad. «Repubblica», 6 settembre 2017.   #### Acquisizione digitale semplificata HP ha annunciato nuove soluzioni concepite per rendere l’acquisizione digitale più semplice e conveniente e anche nuovi scanner per una scansione più veloce. «La conversione di documenti cartacei in file digitali aiuta le aziende a ridurre i costi e a operare in maniera più efficiente – ha affermato Michael Smetana, Vice President, LaserJet & Enterprise Solutions, EMEA, HP. HP sta lavorando per eliminare le barriere rappresentate dai costi e dalle complessità in modo che un numero sempre crescente di clienti possa usufruire dell’acquisizione digitale e godere dei suoi benefici.» Con nuovi scanner che garantiscono una digitalizzazione più veloce, HP intende dare la possibilità di incrementare la produttività dell'ufficio, rendendo il processo di scansione e di conversione di documenti cartacei più efficiente grazie a tre nuovi dispositivi HP ScanJet in grado di offrire velocità di scansione più elevate. Per piccole e medie imprese con esigenze generiche di scansione, gli scanner a superficie piana PC-connected HP ScanJet Pro 2500f1 e HP ScanJet Pro 3500f1, dotati di alimentatori automatici di documenti, forniscono una scansione fronte-retro a singolo passaggio e capacità di scansione su cloud. HP ScanJet Pro 2500f1 è in grado di scansionare fino a 40 immagini al minuto e HP ScanJet Pro 3500f1 fino a 50 immagini al minuto. Per piccole e medie imprese e dipartimenti enterprise, che necessitano di scanner con connettività di rete, HP ha annunciato HP ScanJet Pro 4500fn1, uno scanner a superficie piana con un ADF che include funzionalità di invio e di scansione, connettività Wi-Fi e Wi-Fi direct e scansione fronte-retro a singolo passaggio fino a 60 immagini al minuto. Questo scanner è disponibile a partire dal 7 gennaio. Per aiutare ulteriormente a incrementare la produttività nella conversione dei documenti cartacei in file digitali, HP fornirà l’app HP JetAdvantage Capture, che rende più semplice acquisire, archiviare e inviare file digitali da un device mobile. L'app supporta anche l'utilizzo di dispositivi mobilie per avviare la scansione e ricevere i documenti scansionati da MFP e scanner HP predisposti per il Wi-Fi, come HP ScanJet Pro 4500fn1. Questa app è disponibile a partire dal 7 gennaio. HP ScanJet Pro 3500 f1 Flatbed Scanner Soluzioni JetAdvantage HP ha aggiornato il suo portfolio di soluzioni JetAdvantage6 con nuove proposte che rendono più semplice e conveniente usufruire dell’acquisizione digitale mediante scanner e MFP. Piuttosto che investire in una soluzione complessa ed eccessivamente accessoriata, le nuove proposte HP consentono ai clienti di ottenere risultati più velocemente e con meno investimenti. La nuova offerta di soluzioni HP JetAdvantage comprende HP Scan Configuration Service garantisce flussi di scansione template-based per l'utilizzo con HP Embedded Capture. HP ha anche introdotto template predefiniti per il settore sanitario e i servizi finanziari, e seguiranno ulteriori template di settore. Questi modelli consentono di impostare processi di acquisizione digitale replicabili che supportano funzioni aziendali abituali in tali settori. Per quello sanitario, le procedure supportate riguardano il ricovero e la dimissione del paziente. Il modello per i servizi finanziari supporta invece procedure relative alla domanda di prestito e all’apertura di un conto. HP Scan Configuration Service sfrutta tali template predefiniti per aiutare a ridurre in modo significativo i tempi di attuazione dei flussi di scansione e a limitarne i costi. Il sistema comprende inoltre HP Capture and Route è ora disponibile attraverso un solo pulsante di implementazione sulle MFP Enterprise HP e i Digital Sender. Per i clienti che hanno bisogno di un unico processo per acquisire e gestire digitalmente i documenti cartacei, questa opzione consente un utilizzo modulare e semplice, unitamente alla flessibilità dei prezzi. Le aziende godono dell’elasticità di implementare inizialmente un unico processo e aggiungere poi altri processi nel corso del tempo, se necessario. #### Acquisizione strategica per Lucaprint Lucaprint acquisisce Officine Grafiche Riunite e rafforza la sua posizione nel mercato del packaging per il settore cosmetico e farmaceuticoLucaprint, società attiva nel settore cartotecnico da oltre 70 anni, ha perfezionato l’accordo per l’acquisto delle attività di Officine Grafiche Riunite. L’operazione consente a Lucaprint di rafforzare il proprio portfolio di soluzioni per il packaging di prodotti cosmetici e farmaceutici. L’acquisizione rappresenta una nuova tappa del percorso di crescita del gruppo vicentino, che ha chiuso l’ultimo bilancio con un fatturato superiore a 20 milioni di euro, e che mira a rafforzare il posizionamento e le quote di mercato attraverso una strategia di espansione e differenziazione del portfolio prodotto, in linea con quanto previsto dal piano industriale. Lucaprint è tra i principali operatori italiani nel settore cartotecnico. Ogni anno produce oltre 300 milioni di astucci per clienti nazionali ed esteri, nel rispetto dell’ambiente, grazie a un controllo rigoroso della supply chain e delle materie prime. Per questa ragione è stata scelta negli anni da marchi iconici del made in Italy tra cui Illy, Barilla, De Cecco, Nonino, Coop, Safilo e Dainese, e da brand globali, come Sony, Honeywell e Würth. «Siamo lieti di annunciare l'acquisizione di Officine Grafiche Riunite, una realtà che vanta una consolidata expertise nel settore farmaceutico, nota per realizzare soluzioni di packaging complete e affidabili – afferma Alberto Luca, Presidente e Amministratore Delegato di Lucaprint –. Capitalizzando il know-how dell’azienda di Chiuppano rafforziamo ulteriormente le nostre competenze, per offrire ai nostri clienti soluzioni innovative e sicure. Requisiti ancora piú fondamentali quando si tratta di preservare l'integrità di prodotti delicati come i medicinali.» #### ACSG bandisce il Premio Massimo Dradi L'Associazione Culturale Studi Grafici (ACSG) bandisce la prima edizione del Premio Massimo Dradi. Il titolo del concorso è “Favole al telefono” ispirato a Gianni Rodari. Il concorso grafico nazionale (Calendario) giunge alla diciannovesima edizione e ha come obiettivo la promozione della cultura grafica negli istituti superiori a indirizzo grafico o di comunicazione. Il concorso è intitolato alla memoria di Massimo Dradi. Progettista grafico, insegnante di progettazione grafica presso il liceo artistico Toschi di Parma e poi presso la Villa Reale di Monza, Massimo era figlio d’arte. Il padre Carlo, grafico anche lui, non solo fu uno degli ideatori della celebre rivista Campo Grafico, ma fondò anche quegli Studi Grafici che poi, negli anni, sono diventati l’Associazione Culturale Studi Grafici di oggi. Associazione della quale Massimo è stato per lunghi anni presidente. Uomo di cultura, comunicatore dai modi gentili, Massimo sapeva trasmettere la passione che da sempre lo animava nel suo lavoro. «In un mondo dove in troppi pensano che basti l’accesso a un mezzo di comunicazione per avere il diritto di dire qualcosa, dedicando a lui questo concorso vogliamo cercare, come associazione, di continuare il bel percorso iniziato anche grazie a lui.» Calendario Il concorso si rivolge agli studenti che sono invitati a realizzare un calendario, composto da un totale di 14 tavole — 12 mesi, piú copertina e colophon — che interpreti un determinato tema di riferimento, seguendo regole specifiche di presentazione e nel rispetto della funzione pratica del calendario stesso. Progetti che siano espressione di elaborazioni grafiche stilisticamente aggiornate, originali e che rispondano a tutte le richieste del bando di concorso. Il tema del concorso è “Favole al telefono” una delle opere più famose di Gianni Rodari di cui ricorre il centenario della nascita nel 2020. Il calendario, nelle sue tavole, deve rappresentare in forma grafica una diversa favola per ogni mese. Ogni tavola deve contenere il titolo della favola che rappresenta. I progetti elaborati secondo indicazioni di stile e le regole previste dal bando, dovranno pervenire entro il 25 ottobre 2019. Scuole grafiche Il concorso è riservato ai giovani regolarmente iscritti a una scuola secondaria di secondo grado a indirizzo grafico o di comunicazione. Il calendario avrà un formato verticale 24 x 48 cm con 3mm di abbondanza. Il datario non solo è parte integrante del calendario, ma è una componente fondamentale. Si raccomanda perciò di dedicargli lo spazio opportuno. Maggior considerazione verrà data ai progetti realizzati con tecniche grafiche e fotografiche che non utilizzino semplicemente filtri e plug-in presenti nei diversi software. Premi Il Concorso prevede l’attribuzione dei seguenti premi: 1000 € in denaro al primo classificato, selezionato dalla giuria, del Premio Massimo Dradi 500 € in denaro al primo classificato della sezione web 250 € in denaro agli otto finalisti 250 € all’insegnante di riferimento del vincitore. Il primo premio è individuato con giudizio insindacabile dalla giuria di esperti tra i progetti finalisti. La selezione dei progetti finalisti sarà esposta presso la sede dell’ACSG. Il luogo della cerimonia di premiazione verrà successivamente comunicato. La liquidazione del premio in denaro conferisce all’ACSG l’utilizzo e la proprietà degli elaborati. La grafica dei dieci calendari finalisti potrà essere utilizzata liberamente dagli sponsor per i propri prodotti promozionali, con l’obbligo di citazione del grafico che l’ha realizzata, del soggetto banditore e del premio. I risultati del concorso saranno comunicati direttamente ai vincitori e resi noti tramite la stampa di settore. SCARICARE QUI IL BANDO COMPLETO Per ulteriori informazioni  contattare l’associazione all’indirizzo info@acsg.it. Associazione Culturale Studi Grafici via Benigno Crespi 30 - 20159 Milano 39 02 69311500   www.acsg.it #### ACSG festeggia i primi 80 anni Sabato 18 gennaio prendono il via i festeggiamenti per gli 80 anni dell’Associazione Culturale Studi Grafici. Il 2025 per l’Associazione Culturale Studi Grafici (ACSG ) si apre con annunciando un importante compleanno: ACSG compie infatti 80 anni festeggiando così un’importante tappa per un viaggio straordinario, iniziato nel 1945 da Carlo Dradi , Attilio Rossi insieme ad alcuni amici. Un viaggio lungo costellato di riconoscimenti tra cui la Medaglia d'Oro del Comune di Milano nel 1963 e il Pollicione d'Oro assegnato nel Pellitterì's Day del 2010. Riconoscimenti che confermano quanto l’Associazione ha saputo fare negli anni. Oggi il viaggio prosegue, grazie a chi ha contribuito e continua a contribuisce a tenere vivo lo spirito dell'associazione e che il motto comunica bene: comunicare, condividere, crescere. Consiglio Direttivo Il secondo annuncio riguarda l’elezione del Consiglio Direttivo per il triennio 2025/2027. Alla guida dell’Associazione Simone Spagnolo, riconfermato Presidente per il prossimo triennio, Maurizio Piacenza, vice Presidente e Massimo Colombo a cui viene affidata la delega alla tesoreria dell’Associazione. Completano il Consiglio Davide Biancorosso, Ester Crisanti e Valerio Papa. Un Consiglio in parte rinnovato che vede il ritorno di Davide Biancorosso, storico membro dell’Associazione e di comprovata esperienza nel settore della stampa, e l’entrata di Valerio Papa un passato in agenzia di comunicazione e da qualche anno docente all’Istituto Pavoniano Artigianelli di Milano. Nuova linfa per la storica Associazione milanese che proseguirà nel percorso che “esplora il presente e delinea il futuro delle arti grafiche e della comunicazione digitale” intrapreso qualche anno fa. «Abbiamo già cominciato a lavorare alla programmazione del nuovo anno culturale 2025 – ha comunicato Simone Spagnolo – e il 18 gennaio avremo il primo importante appuntamento: la premiazione del concorso nazionale, arrivato alla 24esima edizione, che chiede di progettare un calendario su un tema ogni anno sempre diverso.» Per il calendario 2025 il titolo del concorso era "Out of the box (office)" e invitava a rivisitare le locandine di 12 film famosi, campioni al botteghino. I 160 progetti ricevuti hanno impegnato la giuria per arrivare a una classifica finale che sarà svelata nel corso della cerimonia di premiazione. Appuntamento a sabato 18 gennaio, per l'inaugurazione del nuovo anno e per la premiazione dei dieci migliori calendari 2025. #### ACSG inaugura il nuovo anno culturale con la IA L’Associazione Culturale Studi Grafici inaugura il nuovo anno, il 20 gennaio unendo la premiazione del concorso Premio Massimo Dradi e l’incontro di apertura dedicato alla IA. Comunicare ai tempi della IA. L'Intelligenza Artificiale (IA) ha cambiato decisamente le carte in tavola. Cosa dobbiamo attenderci da questo nuovo scenario? Dobbiamo accodarci ai toni toni trionfalistici tanto cari a qualcuno o dovremmo invece usare toni drammatici, come dicono altri? Probabilmente nessuna delle due. Perché in questi casi, ancor più se parliamo di fenomeni globali come quello dell'intelligenza artificiale, servono approcci ragionati. Ne parlerà Giuseppe Mazza, uno dei copywriter italiani più premiati che è stato vicedirettore creativo di Saatchi&Saatchi e fondatore nel 208, di Tita Milano e di Bill Magazine. La rivista, nata come "Bill Magazine. Un’idea di pubblicità", ha vissuto una prima giovinezza raccontando la ricchezza dell’advertising e, dopo un periodo di pausa, è ora di nuovo pubblicata nella veste di numeri monografici. Il secondo, uscito qualche settimana fa, si intitola Campagne di guerra. Centocinquant'anni di comunicazione, pubblicità, propaganda.  Giuseppe Mazza collabora con il Venerdì di Repubblica, Radio Popolare e Doppiozero e insegna Copywriting e Comunicazione all'Università IULM e alla Scuola Holden. Durante l'evento saranno annunciati alcuni dei prossimi appuntamenti. L’evento avrà luogo sabato 20 gennaio 2024 ere 11.00 / Via Benigno Crespi 30 / Milano PER PARTECIPARE (gratis) CLICCA QUI     #### ACSG si rinnova Simone Spagnolo nuovo presidente ACSG. La storica associazione culturale grafica milanese ringiovanisce e rilancia. Nata nell'immediato dopoguerra come Centro di Studi Grafici, oggi ACSG, ha formato generazioni di tecnici della stampa e di creativi della grafica. Il cambiamento delle tecniche di stampa e di comunicazione così rapido nell'ultimo decennio aveva messo a dura prova la continuità di una associazione che ha potuto mantenersi viva e attiva grazie al volontariato dei suoi soci e alla costanza del suo ultimo presidente Massimo Dradi, figlio di uno dei fondatori. Chi scrive ne fu vice presidente e conosce bene tutte le difficoltà attraversate ma sempre felicemente superate grazie proprio alla ferrea volontà di Massimo. Simone Spagnolo nuovo presidente ACSG Oggi, finalmente l'ACSG ha trovato in Simone Spagnolo un presidente giovane e competente che potrà ridare slancio a uno dei pochi centro di cultura e tecnica grafica rimasti attivi in Italia. Project manager in crossmedia communication, Simone è insegnante e coordinatore della comunicazione presso l'Istituto Pavoniano Artigianelli di Milano e coordinatore dell'area tecnologica, comunicazione ed eventi presso l'ITS Angelo Rizzoli Multichannel. Occasionalmente nel poco tempo libero utilizza le proprie conoscenze ed esperienze tecniche trasformandosi in pubblicista redigendo articoli tecnici per le riviste grafiche. Un augurio di lunga vita di soddisfazioni all'associazione e al suo past president. Segnaliamo i primi eventi già in programma: Inaugurazione dell'Anno Culturale martedì 26 gennaio, ore 19,00 con l'incontro “Progettare per la user experience non è un gioco. O forse sì?” presso l'Auditorium Pavoni presso Istituto Pavoniano Artigianelli. Giovedì 28 gennaio presso la Triennale evento in collaborazione con Paper&People CARTA E DESIGN” evento culturale e formativo con presentazione della gamma di carte colorate Colorplan. #### ACSG si rinnova e riparte Si è tenuta lo scorso 23 novembre, nella storica biblioteca dell’Associazione Culturale Studi Grafici (ACSG), l’assemblea dei soci nella quale è stato rinnovato il Consiglio Direttivo per il triennio 2022/2024 con la guida di Simone Spagnolo, riconfermato Presidente.  Al fianco di Simone Spagnolo ci saranno Maurizio Piacenza, vice Presidente, Massimo Colombo, a cui viene affidata la delega alla tesoreria dell’Associazione, Ester Crisanti e Raffaele Angelillo. Prove di ripartenza dunque e, con il difficile periodo pandemico quasi alle spalle, per la storica Associazione milanese sarà l'occasione per riprendere in mano quel percorso che “esplora il presente e delinea il futuro delle arti grafiche e della comunicazione digitale” intrapreso qualche anno fa. «Abbiamo già cominciato a lavorare alla programmazione del nuovo anno culturale - dice Simone Spagnolo - con la ferma intenzione di ritrovarci in presenza il prima possibile per “Comunicare. Condividere. Crescere”, proprio come recita il nostro claim .» Il nuovo Consiglio sarà attivo a partire da gennaio 2022, mese in cui sarà premiato il vincitore del concorso Calendario 2022 – Premio Massimo Dradi. Giunto alla 21ª edizione e centrato sui temi oggetto dell'Agenda 2030, il Concorso ha potuto contare anche quest’anno sul prezioso supporto degli sponsor e su un’alta partecipazione di scuole e studenti. Sono infatti oltre 160 i progetti che la giuria ha esaminato e dai quali sono stati selezionati i 10 calendari finalisti. «Il Concorso ha una duplice finalità – spiega Spagnolo – perché ci permette di promuovere la formazione e le attività scolastiche e di sostenere progetti di volontariato attraverso una donazione economica che per quest'anno può contare su una somma di 1500 euro .» Da sinistra Simone Spagnolo, Ester Crisanti, Raffaele Angelillo #### ACSG un 2016 pieno di soddisfazioni Il primo anno della presidenza di Simone Spagnolo alla Associazione Culturale Studi Grafici (ACSG) è stato caratterizzato da una ripresa delle sue tradizionali attività. Come scrive Simone Spagnolo in una sua lettera ad associati e simpatizzanti, la storica Associazione milanese ha seguito mel 2016 un “percorso che esplora il presente e delinea il futuro delle arti grafiche e sempre più della comunicazione multicanale”. Nuove forze giovani sono finalmente entrate nel direttivo della ACSG grazie alle quali e all’indispensabile e apprezzato supporto e affiancamento della 'vecchia guradia' (e qui vogliamo ricordare in primis il past president e figlio del fondatore Massimo Dradi – ndr) e dei tanti volontari e sostenitori. La crescente adesione ai corsi, ai workshop e agli eventi organizzati dall'Associazione ci fa sperare che oggi l'Associazione sia sulla strada giusta per offrire a studenti e operatori del settore occasioni di incontro e crescita culturale. Un momento della premiazione Calendario 2017 Tra le diverse attività svolte è importante ricordare almeno quello che è diventato un “classico” : il concorso per la realizzazione del Calendario ACSG, Premio Giuseppe Musmeci, che ha visto la partecipazione di diversi istituti scolastici a indirizzo grafico e la selezione di 10 finalisti. Quest’anno il premio è stato vinto da Pietro Favaro allievo dell'Istituto Cnos-Fap Colle Don Bosco di Castelnuovo Don Bosco (AT). Al vincitore e a tutti i finalisti sono stati consegnati riconoscimenti importanti grazie alla generosità degli Sponsor. Simone Spagnolo ci assicura che il prossimo anno sarà ancora più ricco di iniziative: “nuove tecnologie e nuovi strumenti stanno offrendo ai professionisti della grafica nuove opportunità di sviluppo e di lavoro e vogliamo rimanere fedeli al nostro compito che è quello di promuovere lo studio e l’aggiornamento tecnico ed estetico attinente le arti grafiche e la comunicazione multicanale.” Da qui un invito a tutti a partecipare alle attività della ACSG che ha sede presso l'Istituto Pavoniano Artigianelli (ART) di Milano. #### ACTEGA al Labelexpo Europe ANTEPRIMA LABELEXPO 2025 - BARCELLONAACTEGA metterà in risalto tecnologie all'avanguardia e collaborazioni innovative per il settore.ACTEGA presenterà le sue ultime soluzioni, le collaborazioni con partner e clienti e le tecnologie di etichettatura avanzate (stand 3-D41). Combinando qualità, funzionalità e sostenibilità, queste innovazioni dimostrano come ACTEGA aiuti i marchi a raggiungere i loro obiettivi ambientali e prestazionali. Dimostrazioni di ECOLEAF, la tecnologia di metallizzazione on-demand di ACTEGA, configurata con una macchina da stampa digitale Gallus One. Considerata il "nuovo standard" nella nobilitazione sostenibile delle etichette metallizzate, la metallizzazione on-demand aiuta i trasformatori e i proprietari di marchi a ridurre le proprie emissioni di carbonio, offrendo al contempo etichette e packaging dal design accattivante. Presso lo stand ACTEGA saranno esposti campioni di diversi noti leader del settore che utilizzano la tecnologia ECOLEAF per fornire ai marchi etichette esclusive, tra cui Reynders e All4Labels. Debutta la tecnologia SigniteLa partnership di ACTEGA con All4Labels si estende a un altro prodotto del portfolio STAR dell'azienda. Signite, sviluppata da ACTEGA, è una tecnologia di decorazione che combina soluzioni sostenibili brevettate e macchinari di applicazione all'avanguardia. Questa soluzione di decorazione rivoluzionaria per contenitori in vetro, PET e alluminio farà il suo debutto a Labelexpo Europe quest'anno ed è disponibile esclusivamente tramite il marchio All4Labels. I rivestimenti avanzati di ACTEGA includono finiture lucide, opache, effetti movimento e rivestimenti UV e LED all'avanguardia. Con questi prodotti, ACTEGA consente a stampatori e trasformatori di ottenere estetica, funzionalità e durata eccezionali, affrontando al contempo sfide tecniche chiave come resistenza ai graffi, angolo di scorrimento e adesione. Un'ampia selezione di campioni di stampa sarà disponibile per la visione e il ritiro. #### Addio a Renzo Viappiani, un grande Ci ha lasciati Renzo Viappiani, uno dei 'grandi' dell'industria e della formazione grafica. Apprendiamo dall'amico Luigi Stefano Campanella, che è mancato oggi il dottor Renzo Gabriele Viappiani, amico e Vice Presidente di Fondazione Istituto Rizzoli. «Abbiamo perso una guida di grande competenza e professionalità, protagonista indiscusso della storia e dell’evoluzione del Rizzoli» ricorda Campanella, cui ci associamo nell'abbraccio ai famigliari e in particolare al fratello Giorgio, amico da decenni. Renzo Viappiani Innovatore, valido consigliere e uomo di grande intuito, Renzo è stato e dovrà restare un esempio per tutti noi, sia imprenditori, docenti e soprattutto per i giovani che, per dirla con Franco Marinelli un altro dei 'grandi', “non sono ma saranno”. Ricordiamo Renzo Viappiani anche come primo Presidente della Fondazione ITS Angelo Rizzoli, e come presidente dal 2004 al 2008  dell'Unione Industriali Grafici e Cartotecnici di Milano, istituzioni alle quali si è sempre dedicato con grande impegno, passione e competenza. Il mondo grafico perde un professionista capace, un sostenitore della formazione, una persona generosa. Sempre gentile, cortese con tutti, riservato e mai in cerca di onori, voleva apparire quasi una figura secondaria, anche nell'azienda, che guidava col fratello Giorgio. Ciao Renzo, ti ricorderemo sempre con grande affetto. La Fondazione Istituto Rizzoli La Redazione di Mataprintart ------ Le esequie venerdì 9 febbraio ore 14,45 nella Chiesa di viale Lazio 19, Milano  --------- #### Addio a Rino Crespi un amico in Piombo Ci ha lasciati un altro pezzo della storia tipografica: Rino Crespi un vero Amico in Piombo. Angelo Rino Crespi, classe 1939, di Trezzo d’Adda, con grande rammarico di tutti gli amici e degli appassionati dell'Arte Tipografica, è andato a stampare in cielo… Rino aveva un sogno che stava per realizzare quando ci sorprese la pandemia; ma nel 2022, a 18 anni dalla chiusura dell'attività di tipografo d'antan, come lui stesso si definiva, riuscì ad avviare un piccolo Museo dell'Arte Tipografica. Il nipote Marco Zanga, con molta generosità, ha ora donato parte delle attrezzature e dei caratteri al Museo della Stampa e Stampa d'Arte di Lodi, come ci informa il vicepresidente Luigi Lanfossi. Nel 2019 la città di Trezzo sull'Adda conferì al nostro Amico in Piombo la Situla d'Oro, massima onorificenza cittadina, per la sua lunga attività di tipografo. Lo ricordiamo con simpatia per tutta la sua instancabile attività anche con la ‘stampa in diretta’ in piazza per far conoscere e non far dimenticare la su arte con la sua piccola Boston. Ringraziamo il nipote per la sua generosità nel donare le attrezzature al Museo affinché resti vivo il ricordo di Rino. #### Addio Gianni Brunazzi! È con enorme dispiacere che salutiamo Giovanni Brunazzi, una delle grandi firme della comunicazione grafica. "Il Professore" ‒ così lo chiamavano con affetto amici, ex studenti e collaboratori ‒ è stato ricordato con calore nel suo ultimo viaggio a Bene Vagienna, il paese dov’era nato. Sempre sorridente, determinato e assolutamente professionale, era una persona informata e appassionata non solo di design, grafica e stampa, ma anche di fotografia, architettura e arte. «Per me è stato la mia forza — mi dice la figlia Ada — perché il suo lavoro è sempre stato la sua passione, e non gli faceva neanche sentire la stanchezza.» Lo conobbi a Torino nei lontani anni ’90, quando mi ero appena affacciato al giornalismo dell’industria della stampa e del packaging. Ogni incontro con lui generava nuovi spunti di riflessione: la sua curiosità era inesauribile, e la trasmetteva con entusiasmo. Mi raccontava che persino fare la spesa era per lui un’occasione per osservare e analizzare le confezioni. Il packaging lo attirava: era il suo modo di studiare. Designer solido, attento, critico, era spesso deluso dalla comunicazione grafica contemporanea: manifesti illeggibili, spot pubblicitari oscuri, testimonial sempre uguali a se stessi… Sentiva forte la mancanza delle basi essenziali della grafica. Ogni volta che prendeva in mano uno stampato, lo analizzava con rapidità e precisione — l’esperienza di chi ha sempre amato la stampa e studiato l’entipologia, disciplina di cui aveva curato anche il lemma per almeno un paio di enciclopedie. Amava lavorare con i giovani, e i giovani amavano lui. Il suo entusiasmo era contagioso. Nel 2010, con coraggio e generosità, mi propose come professore a contratto al Politecnico di Torino. Per me fu una sorpresa, ma andò tutto bene. Lo ricordo con tanto affetto. Marco Picasso #### Additivo per soluzioni di bagnatura Un nuovo additivo per soluzioni di bagnatura per rendere la stampa offset più veloce. È Eco-Perfect-Dry, presentato da hubergroup, adatto sia alla stampa offset convenzionale sia a quella UV, in grado di supportare velocità di stampa particolarmente elevate fino a 20.000 copie all'ora nella stampa commerciale e di imballaggi mantenendo l'equilibrio inchiostro-acqua. Il nuovo additivo per la soluzione di bagnatura si abbina alla serie di inchiostri Eco-Perfect-Dry, che hubergroup ha sviluppato appositamente per la stampa veloce. Il nuovo additivo per la soluzione di bagnatura è appositamente progettato per la stampa veloce, ma anche ad alte velocità di stampa assicura una rapida gestione, una buona bagnatura dell'area senza immagine, un rapido scorrimento libero della lastra e un comportamento molto stabile nella produzione. Inoltre, Eco-Perfect-Dry supporta l'asciugatura rapida e quindi la finitura rapida di imballaggi, riviste o lavori commerciali. Per ridurre il carico di lavoro degli stampatori, hubergroup ha anche fatto in modo che l'additivo per la soluzione di bagnatura garantisca un circuito pulito della soluzione di bagnatura e riduca la quantità di manutenzione richiesta dalle macchine da stampa. (cred. foto: Timo Lutz Werbefotografie) #### Adeprint installa la terza inkjet EFI per etichette L'azienda lombarda conferma la sua fiducia in EFI e Fornietic ed è il primo stampatore europeo a installare la EFI Jetrion 4950 LX LED, ultima nata della serie Jetrion. A distanza di neppure due anni, ci ritroviamo a parlare di una delle aziende italiane più dinamiche nel settore della stampa delle etichette autoadesive. È raro infatti che uno stampatore acquisti due macchine digitali dallo stesso produttore, e ha quindi una sua straordinarietà se si arriva a tre investimenti consecutivi concentrati in un arco temporale relativamente breve. La prima, una Jetrion 4830 è del 2010, cui è seguita la Jetrion 4900 Ml nel 2013 – descritta in questo articolo – e ora è la volta della versione UV LED. La trattativa è stata seguita da Frank Janssen, responsabile vendite Europa EFI e da Mario Marchi, socio e responsabile commerciale di Fornietic, esclusivista italiano per EFI Jetrion. L'intervista Raffaele Ruggieri osserva l'avviamento della macchina Ne parliamo con Raffaele Ruggieri, titolare di Adeprint, che a buon titolo possiamo definire il primo stampatore digitale inkjet in Italia nel settore delle etichette autoadesive e primo in Europa ad avere investito in tre macchine digitali EFI Jetrion. Questa è la terza macchina da stampa digitale EFI che Adeprint acquista da Fornietic. Quasi un record. Merito di EFI o di Fornietic? «Direi – afferma Ruggieri – che è merito di Adeprint in primis e del suo team, che da anni lavora per realizzare qualcosa di nuovo nel panorama delle etichette autoadesive in Italia. Ovviamente la collaborazione con un partner leader tecnologico di primo livello come EFI e un rapporto di fiducia con Fornietic in qualità di rivenditore esclusivo, hanno fatto sì che Adeprint abbia deciso di investire nuovamente su questa rivoluzionaria tecnologia.» Parliamo prima di EFI: dopo la prima Jetrion 4830 nel 2010 e la Jetrion 4900 Ml con laser in linea, ora passa alla Jetrion 4950 LX fully LED. Qual è il motivo di questo passaggio? «L’esperienza costruita dalla mia azienda nell’ambito della stampa inkjet ha radici “antiche” – afferma Ruggieri –. Fui il primo a investire nella tecnologia inkjet nel settore delle etichette autoadesive già nel 2010, con una macchina che concettualmente precorreva i tempi; una macchina che è tuttora perfettamente funzionante e produttiva al 100%. Il passaggio alla 4900ML, si rese necessario per la caratteristica unica del suo design completamente modulare, che mi ha permesso di “upgradare” la macchina con optional quali l’unità di verniciatura e il fustellatore laser in linea, concetti che rendono bene l’idea di una produzione e di un finishing totalmente digitali.» E quindi la proposta per la nuova macchina da parte di Fornietic è stata ben accetta... «Posso affermare che quando Fornietic ed Efi mi hanno proposto di analizzare la nuova 4950 LX LED, non ho avuto esitazioni nel volermi avvantaggiare per primo degli incredibili benefici che questa tecnologia permette di ottenere, tanto più che anche la fascia di stampa è stata portata a 330 mm, e la velocità è considerevolmente aumentata. Del resto con le due Jetrion installate, la crescita delle esigenze commerciali della Adeprint, hanno reso indispensabile un incremento della produttività al fine di soddisfare la base dei clienti storici e quelli nuovi che la tecnologia inkjet di EFI ci ha permesso di fidelizzare.» C'è una certa contestazione, o meglio confusione, sul concetto UV LED: questo perché il LED, al contrario delle lampade UV tradizionali, opera su una sola lunghezza d'onda e quindi su un solo colore. Come EFI ha superato questo ostacolo? «Mi permetto di evidenziare che a oggi sono realmente poche le aziende che possono pronunciarsi con cognizione di causa riguardo alla tecnologia LED. EFI è senz’altro una di queste. In effetti, l’impiego della tecnologia LED su una macchina rotativa, è stato un passaggio che si è potuto realizzare grazie all’enorme esperienza che la stessa EFI ha da diversi anni nell’ambito della produzione dei propri inchiostri e della stessa tecnologia LED UV, applicata con successo nei plotter di stampa di grande formato.» Ha trovato dei vantaggi significativi? «La resistenza e la risposta incredibile agli stress test e una innovativa tecnica di “spruzzatura”, permettono minori consumi di inchiostro e, soprattutto, ho potuto aprire alla mia azienda un apprezzabile scenario di nuove e interessanti applicazioni. In ultima analisi, i consumi energetici e la durata delle lampade, ne fanno una tecnologia assolutamente affidabile applicata al concept creato da EFI.» Sembra quindi che le basi della scelta stiano anche nel desiderio di risparmiare sui costi. In che modo e in che misura questo è vero? «Oggi per competere, oltre al fatto di stampare bene, è necessario curare l’aspetto dei costi e dei flussi di lavoro, identificando i centri di costo e ottimizzando al massimo l’efficienza della produzione e della logistica. Il mercato chiede sempre più insistentemente e da tempo le stesse cose: qualità, velocità di consegna, risparmio per il cliente finale.  Con la tecnologia EFI Jetrion e, nella fattispecie con questo ultimo importante investimento, Adeprint può rispondere con assoluta serenità a tutte queste esigenze che non potranno far altro che dare ottimi risultati nei prossimi anni.» Con tre macchine EFI, Adeprint conferma massima fiducia nell'azienda: quali sono i punti di forza che ha trovato in confronto con le tante offerte che sono sul mercato? «EFI si è guadagnata il mio rispetto grazie all’affidabilità delle macchine e alla produttività che riescono a esprimere. È comunque utile sottolineare che EFI è un partner tecnologicamente avanzato che riunisce in unica azienda tutte le caratteristiche che questo tipo di tecnologia necessita. Un software all’avanguardia, una meccanica modulare, che può crescere con l’aumentare delle proprie necessità di stampa, inchiostri proprietari e un service estremamente efficiente. Non dimentichiamo poi che la nuova risoluzione 720x720, più tutta una serie di migliorie innovative, hanno reso a mio avviso la LX una macchina assolutamente unica nel panorama delle stampanti inkjet da bobina a bobina.» Il fatto che EFI è specializzata – almeno in origine – nei software di prestampa ha giocato un ruolo importante nelle scelte? «EFI è a tutti gli effetti la prima software house grafica al mondo con circa 20 milioni di utenti; i suoi RIP sono montati su moltissime macchine da stampa, anche sue concorrenti. Quindi per una tecnologia in cui la prestampa grafica è fondamentale, impostare la propria collaborazione su questi presupposti mi dà sicuramente maggiori garanzie.» E il rapporto di collaborazione con l'azienda? «Ottimo. E non è superfluo evidenziare che anche l’aspetto umano ha fatto sì che si siano create negli anni delle sinergie che non hanno potuto che rafforzare la mia fiducia nella famiglia EFI Jetrion.» Qual è il rapporto di Adeprint con Fornietic? «Quello con Fornietic è un rapporto privilegiato in quanto già fornitore storico di Adeprint per tutta una serie di consumabili e servizi di assistenza. E anche questo è un aspetto che ha pesato non poco sulle mie scelte.» La Jetrion 4950 LX fully LED installata da Fornietic presso Adeprint #### Adesivi di origine vegetale Innovativo uso di adesivi senza prodotti di origine animale nel nuovo stabilimento per imballaggi di alta qualità. Questi nuovi adesivi naturali, biodegradabili e riciclabili, ottenuti con destrina di origine vegetale sono più sostenibili e senza compromessi per la qualità. Sono adesivi a base di acqua, senza solventi e conformi alle normative europee e USA in materia di contatto con i prodotti alimentari. Swedbrand Group, partner di alcuni dei marchi più prestigiosi al mondo, ha reso noto che il suo nuovo stabilimento di converting in Polonia, che produce scatole rigide personalizzate per prodotti di lusso, ha implementato l’impiego esclusivo di adesivi con destrina a base vegetale. Si tratta di adesivi naturali, biodegradabili, riciclabili e vegan-friendly, utilizzati al posto delle colle convenzionali ottenute da sottoprodotti di origine animale. Normalmente sono ottenuti da amido di patate, sono a base di acqua, senza solventi e conformi alle normative europee e USA in materia di contatto con i prodotti alimentari. «Abbiamo deciso di implementare gli adesivi a base di destrina – ha spiegato il responsabile di stabilimento Bogdan Putko, con 35 anni di esperienza nel settore degli imballaggi – perché sono più in sintonia con le attuali tendenze, che richiedono una maggiore sostenibilità e, pertanto, sono anche in linea con le strategie di Swedbrand per la sostenibilità.» Gli adesivi a base di destrina non solo sono ottenuti dalle piante, che hanno un impatto ambientale minore rispetto al bestiame, ma consumano anche meno energia: agiscono a 30-38° C, mentre le colle di origine animale richiedono fino a 70° C. I contenitori di adesivi possono anche rimanere aperti senza che gli adesivi si solidifichino. Ciò riduce gli scarti e snellisce il processo di produzione. E i prodotti incollati sono altrettanto durevoli e non mostrano visibili differenze in confronto a quelli incollati con adesivi a base animale tradizionali. Gli adesivi con destrina a base di acqua sono adatti a un’ampia varietà di tipi di macchine e processi, con la capacità di produrre fino a 15 scatole incollate al minuto. #### Adesivo compostabile per laminazione L'adesivo per laminazione SunLam contribuisce alla compostabilità degli inchiostri per il packaging digitale prodotti HP Indigo. Sun Chemical ha collaborato con HP, Futamura e Mitsubishi Chemical per produrre un pacchetto compostabile che combina i singoli componenti (supporti, inchiostri e adesivi) certificati da organizzazioni di test. Il pacchetto compostabile industriale composto da film di cellulosa certificato di Futamura, NatureFlex 23NK, è stato stampato su una HP Indigo 6K e laminato usando adesivo senza solvente compostabile SunLam SFC100+HAC306, e pellicola sigillante BioPBST FD92PM di Mitsubishi Chemical dalla Baker Labels. I risultati ottenuti durante il processo di stampa digitale e di laminazione, sono paragonabili a quelli convenzionali. L'adesivo per laminazione SunLam è stato certificato dalla DIN-Certco. #### Adobe creative cloud 2020 Un corso per tutte le nuove funzionalità per creare in Indesign Photoshop e Illustrator. Prenderà il via il prossimo 18 giugno un corso di aggiornamento rivolto a operatori grafici e del settore stampa, promosso e organizzato dalla Associazione Comunico Italiano. Il docente Lorenzo Colloreta – Adobe Certified Instructor Design Master – fa parte del gruppo di consulenti ufficiali di Adobe Italia oltre che del Team Europeo di Ambassador Wacom. MODULO ADESIONE CORSO ADOBE Le lezioni a saranno tenute online tramite la piattaforma “ZOOM”. Riteniamo che la quota di iscrizione possa considerarsi “interessante” soprattutto in relazione alle referenze del docente. Per informazioni e iscrizioni occorre rivolgersi via mail alla segreteria di Comunico Italiano servendosi del modulo da scaricare qui. #### Adobe Creative Tour Anche quest'anno dopo aver atteso l'Adobe Max di Los Angeles per scoprire quali sarebbero state le novità annunciate in anteprima e il loro impatto sulla creatività digitale, torna l'Adobe Creative Tour. Possiamo dire che l'attesa è stata decisamente ripagata e è giunta l'ora per condividere tutte le incredibili novità che influenzeranno in modo positivo il nostro modo di lavorare con le soluzioni Adobe. Si può partecipate alla tappa del tour più vicina per non restare delusi. L'Adobe Creative Tour sarà infatti un'occasione per toccare subito con mano le nuove caratteristiche delle soluzioni che già si utilizzano e, soprattutto, scoprire quali sono le potenzialità di quelle appena rilasciate. Gli esperti Adobe, che sono stati protagonisti in prima persona dell'evento americano, metteranno a nostra disposizione la loro esperienza e ci mostreranno i modi migliori per ottenere sempre il massimo da Adobe Creative Cloud in tutti i settori della creatività digitale. Queste le tappe: MILANO 20 novembre 2019 - 09:30-13:00 | 14:00-16:30 TORINO 21 novembre 2019 - 09:30-13:00 ROMA 26 novembre 2019 - 09:30-13:00 NAPOLI 10 dicembre 2019 09:30-13:00 | 14:00-16:30 #### Adobe entra nella Realtà Virtuale Adobe ha acquistato Oculus Medium, un tool per la Realtà Virtuale nato da Facebook. Questa è la notizia che gira in questi giorni negli ambienti informati e subito gli esperti si sono scatenati con le loro valutazioni e commenti, perché a quanto sembra, questo potrebbe rivoluzionare il settore. Secondo la guru Adobe Michela Di Stefano di Studio361°  “Adobe si sta profilando come una figura importante anche nel mondo della realtà virtuale, e sembra che l'obiettivo sia quello di avere il monopolio anche di questo mercato. Anche se la strada da percorrere è ancora lunga. Non so se questo sia un bene assoluto.” 'Virtuale' o 'aumentata'? Per la precisione, aggiunge Di Stefano, bisogna distinguere perché di stratta di realtà virtuale con Oculus, ma realtà aumentata con Aero. Per Raffaele Angelillo, TAGA Italia, la sensazione è che Adobe perda piccoli pezzi del mercato sul tradizionale e che voglia arrivare prima di tutti su questo segmento. È d'accordo PierLuigi Franchi che aggiunge: “L'aver fagocitato aziende concorrenziali non ha portato a una maturazione delle applicazioni come aspettato, ma solo a una integrazione di altre tecnologie a scapito della positiva "guerra" di mercato." Del resto, come sostiene Michela Di Stefano, “Un po' di concorrenza non ha mai fatto male a nessuno, tanto meno al mercato”. ”Più che di concorrenza – precisa Alessandro Bernardi PS School – avrebbero bisogno di una bella azione dell’antitrust che li obblighi a una politica commerciale diversa dall’abuso di posizione dominante. Della concorrenza ormai se ne sbattono altamente da circa 6 anni.” Ancora Michela Di Stefano ritiene che questo sia, purtroppo, vero. “Inoltre, dal punto di visto tecnico, il ritmo di aggiornamento non è al passo con la stabilità dei software e questo è un bel problema”. Insomma quando c'è di mezzo Adobe i social si scatenano. Segno di vivacità che fa certamente bene al settore.   #### AeroLED una novità nel LED UV AeroLED è un sistema LED UV ad alta potenza completamente raffreddato ad aria per applicazioni di polimerizzazione completa di stampa, rivestimento e conversione, pensato per la stampa su banda stretta fino a 60 cm di larghezza. In Italia AeroLED sarà distribuito da Fornietic. GEW ha annunciato il lancio di AeroLED un nuovo importante prodotto per il mercato della stampa a bobina stretta, un sistema LED UV ad alta potenza completamente raffreddato ad aria per applicazioni di polimerizzazione completa della stampa, e verniciatura fino a 60 cm di larghezza. AeroLED basa le sue caratteristiche di potenza e affidabilità su un concetto unico nel suo genere, in grado di eliminare molti dei problemi operativi nei sistemi LED raffreddati ad aria sul mercato. Inoltre, Mario Marchi titolare di Fornietic afferma che questo sistema il design innovativo ha un costo decisamente inferiore a ogni analogo sistema precedente, e cambia notevolmente l'approccio alla stampa LED. Raffreddamento ad aria L'aria fresca e filtrata viene distribuita da un'unica ventola centralizzata lontano dalla macchina da stampa ed esce attraverso i gruppi lampada UV; il suo funzionamento è silenzioso. Il posizionamento remoto della ventola evita anche i problemi causati dalla nebulizzazione di inchiostro e dall'ingresso di polvere, mentre i grandi filtri dell'aria ne riducono il ciclo di sostituzione. Non sono necessarie ventole o componenti elettronici integrati nei singoli gruppi lampada, eliminando fischi e problemi di contaminazione che questi comportano. AeroLED presenta lo stesso chassis LED e gli stessi componenti principali del gruppo lampada LeoLED di GEW. Come con LeoLED, la nuova lampada utilizza il design a cassetta standard di GEW di facile manutenzione, pulizia facile e sicura. Risparmio di energia L'efficiente design ottico di AeroLED consente il minor consumo di energia di tutti i prodotti GEW per un risparmio del 50-70%, rispetto a un sistema ad arco UV convenzionale. Oltre ai vantaggi in termini di sostenibilità e costi di AeroLED, GEW sottolinea la facilità di installazione per un aggiornamento di retrofit. Mario Marchi spiega che AeroLED ha lo stesso modello della cassetta E2C di GEW, l'aggiornamento di un sistema E2C con alimentazione RHINO/RLT richiede solo il passaggio ai gruppi lampada AeroLED e l'aggiunta di un filtro sulla ventola. Tutti gli altri componenti sulla macchina rimangono gli stessi. Stabilità Un ulteriore vantaggio del LED nel processo di polimerizzazione è la sua prevedibilità e stabilità dell'emissione UV. AeroLED offre un cambio di passo nel controllo del processo garantendo una produzione UV stabile anno dopo anno ed elimina l'incertezza delle lampade UV, dei riflettori e dei meccanismi convenzionali per garantire una qualità di produzione costante. AeroLED utilizza la gamma di alimentazione e controllo RHINO di GEW, con il monitoraggio remoto IoT approvato da Industry 4.0 come standard. AeroLED è la risposta ai recenti aumenti dei costi dell'energia. Robert Rae, direttore vendite di GEW riassume il suo punto di vista sul mercato attuale: «Stiamo assistendo a un numero record di ordini su tutti i tipi di sistemi e il business dei LED sta aumentando in modo significativo sia dagli OEM sia dai clienti finali. Nei prossimi due anni, i LED potrebbero raggiungere il 50% della produzione di GEW e ci stiamo attrezzando per questo, con un recente importante investimento in ulteriori nuovi impianti di produzione nel Regno Unito.» #### Aetna Group a Interpack 2026 Innovazione del fine linea e multisettoriale per un’industria in continua evoluzione.Aetna Group presenta un’offerta integrata che combina macchine, intralogistica e servizi in un’unica architettura tecnologica. I principali brand del Gruppo ‒ Robopac, OCME e Meypack ‒ insieme ai brand specialistici TopTier e Sotemapack, coprono l’intero processo di fine linea: dal confezionamento secondario alla palettizzazione, dalla stabilizzazione del carico all’intralogistica automatizzata. Un ecosistema completo guidato da priorità chiare: sicurezza degli operatori, integrità del prodotto, ottimizzazione dei materiali e sostenibilità del business. Lo spazio espositivo di Aetna Group (Pad 13, Stand A47) supera il concetto tradizionale di esposizione di macchine, proponendosi come un’esperienza immersiva e strutturata. Dimostrazioni live e interfacce digitali interattive, su un ampio portafoglio di soluzioni di fine linea: macchine semiautomatiche avanzate; sistemi di avvolgimento pallet, incluse soluzioni a base carta; incartonatrici per imballaggi flessibili, con focus sul settore pet food; tecnologie complete di confezionamento per contenitori fragili; soluzioni di palettizzazione multisettoriale; sistemi di stabilizzazione del carico integrati con AGV e LGV per l’intralogistica automatizzata. Un’area dedicata al Customer Care valorizza l’intero ecosistema di servizi del Gruppo dal supporto remoto alla gestione dei ricambi, dai programmi di formazione ai software per la gestione degli impianti. In uno scenario industriale in continua evoluzione, la competitività si misura sempre più non solo sulle performance delle macchine, ma sulla continuità e affidabilità dell’intero sistema produttivo. #### Aetna Group a Interpack 2026 Innovazione del fine linea e multisettoriale per un’industria in continua evoluzione.Aetna Group presenta un’offerta integrata che combina macchine, intralogistica e servizi in un’unica architettura tecnologica. I principali brand del Gruppo ‒ Robopac, OCME e Meypack ‒ insieme ai brand specialistici TopTier e Sotemapack, coprono l’intero processo di fine linea: dal confezionamento secondario alla palettizzazione, dalla stabilizzazione del carico all’intralogistica automatizzata. Un ecosistema completo guidato da priorità chiare: sicurezza degli operatori, integrità del prodotto, ottimizzazione dei materiali e sostenibilità del business. Lo spazio espositivo di Aetna Group (Pad 13, Stand A47) supera il concetto tradizionale di esposizione di macchine, proponendosi come un’esperienza immersiva e strutturata. Dimostrazioni live e interfacce digitali interattive, su un ampio portafoglio di soluzioni di fine linea: macchine semiautomatiche avanzate; sistemi di avvolgimento pallet, incluse soluzioni a base carta; incartonatrici per imballaggi flessibili, con focus sul settore pet food; tecnologie complete di confezionamento per contenitori fragili; soluzioni di palettizzazione multisettoriale; sistemi di stabilizzazione del carico integrati con AGV e LGV per l’intralogistica automatizzata. Un’area dedicata al Customer Care valorizza l’intero ecosistema di servizi del Gruppo dal supporto remoto alla gestione dei ricambi, dai programmi di formazione ai software per la gestione degli impianti. In uno scenario industriale in continua evoluzione, la competitività si misura sempre più non solo sulle performance delle macchine, ma sulla continuità e affidabilità dell’intero sistema produttivo. #### Affinity Suite il primo concorrente di Adobe CC ACSG invita alla scoperta del primo reale concorrente di Adobe CC: Affinity Suite. L'Associazione Culturale Studi Grafici di Milano invita alla presentazione di Affinity Suite il primo vero concorrente di Adobe CC, che si terrà martedì 9 ottobre 2018 alle ore 19:00 a Milano, Auditorium Pavoni presso l'Istituto Pavoniano Artigianelli. Vi guiderà alla scoperta Raffaele Angelillo prepress specialist presso Gruppo Stampa GB, che da 15 anni si occupa di stampati commerciali, editoria e cartotecnica. Blogger e amante della tecnologia, è autore di Me4Print.com. Dal 2015 è membro del consiglio direttivo di Taga Italia, Associazione Tecnici Arti Grafiche e oggi ricopre il ruolo di Segretario e Responsabile della Comunicazione. Questo il programma della serata: - Panoramica su Affinity Photo e Designer - Affinity Pubblisher: l'antagonista di InDesign - Affinity e Adobe: strumenti a confronto - Riflessioni a termine: vale la pena integrare il proprio flusso con Affinity? A tutti i partecipanti sarà consegnato un coupon per ricevere uno sconto sull'acquisto di uno o più software Affinity. #### Afonia di Renzo Bertoldo Invito alla presentazione Ho scritto un libro. Intenso, polifonico, enigmatico. Ambivalente, a tratti oscuro, al punto da non sapere quale voce attribuirgli. Ecco perché l'ho intitolato "Afonia", che non vuol dire silenzio, ma voce dello sconcerto. Con questo romanzo ho partecipato al primo Premio Nazionale Morselli 2009, entrando nel gruppo dei quattro finalisti, selezionati sui sessanta partecipanti: ho raccolto apprezzamenti dalla giuria e premio della critica. Lo presenterò domenica 20 dicembre, all'Istituto Padre Monti di Saronno. "Afonia" viene pubblicato dalla casa editrice "Lampi di Stampa", e in occasione della presentazione ufficiale, sarà con me, e condurrà l'incontro, il direttore editoriale Mariano Settembri. Per questo e per molto altro ancora, sono lieto di rivolgere l'invito a tutti coloro che, nei modi più disparati e impensabili - tanto, poco o quasi per niente - ho avuto modo di conoscere, incontrare, frequentare, o soltanto salutare: per vie parentali, amicali, professionali, nonché misteriose. Al termine dell'incontro, brinderemo insieme. L'incontro sarà impreziosito dai commenti musicali del flautista Luca Crespi direttore del Centro Musica Albero Musicale. Renzo Bertoldo #### Africa's signage at SGI Dubai SGI Dubai to bring about revolutionary changes to Africa's signage sector. International Expo Consults (IEC) part of Falak Holding, organisers of the SGI Dubai show are confident of catering to the needs of the print and signage industry in the African region. The latest technology being showcased by global and regional brands will add to the industry’s growth in Africa. The SGI Dubai 2017 show would be held from January 15th to 17th 2017 at the halls 4, 5, 6, 7 and 8 at the Dubai World Trade Centre. There are several upcoming developments in terms of malls being developed in the African region which will necessitate the requirement of digital signages. Also old equipments are slowly and steadily being phased out to usher in new machinery and with the new technology in stride the automation process is fast catching up. This growth translates into vast opportunities for printers, raw material suppliers and print equipment suppliers. Mr. Abdul Rahman Falaknaz, Chairman of IEC said, “The printing industry is euphoric as it has witnessed a drastic change over the last few years, as technology has empowered quality and the industry has been growing exponentially from regional to international. Print is the first choice for organisations in the MENA region as it dominates the industry and continues to be potent enough to transmit a message to the end user. The benefits of print can help foster a brand apart from increasing the effectiveness of marketing efforts.” Inkjet, laser and dot-matrix printers together form the core of major printer technologies. In the recent years the economy of Africa has witnessed a surge in investments in verticals like energy, and information and communication technology. More than 33 percent of African counties have a GDP growth rate of more than 6 percent according to the African Development Bank. This kind of growth has appealed global printer manufacturers towards Africa’s emerging economies. Technological developments are expected to bring down the average cost per colour impression significantly and thus have been spurring demand in recent years. The printing industry is touted to consolidate its existing position as the economies of the Middle East and Africa mature to develop and sustain growth opportunities in the market. “The printing press is regarded as one of the important inventions of all times. This has given us books, magazines and newspapers without which we would have found it a bit difficult to read and enlighten ourselves. New technologies have been boosting the process of printing, thereby helping GCC countries to expand their domestic industries. Also the increasing specialisation of the UAE’s printing sector has seen a tremendous growth in creation of new jobs.  The printing industry has spiralled from a meagre amount of printers few years ago to a substantial amount of printers seen today,” said Mr. Sharif Rahman, CEO, IEC. The SGI Dubai show is one of the most anticipated events of the year in the MENA region within the signage, digital signage, retail signage solutions, outdoor media, screen and digital printing industries. SGI Dubai 2017 is bringing exhibitors and visitors from USA, UK, Germany, China and Japan, among others. The 20th edition of SGI Dubai is expected to receive over thousand visitors from different countries and they are set to witness the industry’s latest products and trends. This forum will also include seminars and workshops conducted by industry experts. Sign and Graphic Imaging Dubai (SGI Dubai) is an ideal converging point where visitors and exhibitors can reach out with architects, sign makers, print and production manufacturers, media agencies, real-estate developers, brand and image consultants among others. The event is a deep-rooted 19 year old business forum which is recognised globally and constitutes workshops and seminars held by industry experts. Until SGI Dubai 2016 starts, printers, exhibitors, visitors can keep themselves abreast of new developments, trends, news and all that refers to signage and print by visiting the SGI Resource Center web site. #### Africa's signage at SGI Dubai SGI Dubai to bring about revolutionary changes to Africa's signage sector. International Expo Consults (IEC) part of Falak Holding, organisers of the SGI Dubai show are confident of catering to the needs of the print and signage industry in the African region. The latest technology being showcased by global and regional brands will add to the industry’s growth in Africa. The SGI Dubai 2017 show would be held from January 15th to 17th 2017 at the halls 4, 5, 6, 7 and 8 at the Dubai World Trade Centre. There are several upcoming developments in terms of malls being developed in the African region which will necessitate the requirement of digital signages. Also old equipments are slowly and steadily being phased out to usher in new machinery and with the new technology in stride the automation process is fast catching up. This growth translates into vast opportunities for printers, raw material suppliers and print equipment suppliers. Mr. Abdul Rahman Falaknaz, Chairman of IEC said, “The printing industry is euphoric as it has witnessed a drastic change over the last few years, as technology has empowered quality and the industry has been growing exponentially from regional to international. Print is the first choice for organisations in the MENA region as it dominates the industry and continues to be potent enough to transmit a message to the end user. The benefits of print can help foster a brand apart from increasing the effectiveness of marketing efforts.” Inkjet, laser and dot-matrix printers together form the core of major printer technologies. In the recent years the economy of Africa has witnessed a surge in investments in verticals like energy, and information and communication technology. More than 33 percent of African counties have a GDP growth rate of more than 6 percent according to the African Development Bank. This kind of growth has appealed global printer manufacturers towards Africa’s emerging economies. Technological developments are expected to bring down the average cost per colour impression significantly and thus have been spurring demand in recent years. The printing industry is touted to consolidate its existing position as the economies of the Middle East and Africa mature to develop and sustain growth opportunities in the market. “The printing press is regarded as one of the important inventions of all times. This has given us books, magazines and newspapers without which we would have found it a bit difficult to read and enlighten ourselves. New technologies have been boosting the process of printing, thereby helping GCC countries to expand their domestic industries. Also the increasing specialisation of the UAE’s printing sector has seen a tremendous growth in creation of new jobs.  The printing industry has spiralled from a meagre amount of printers few years ago to a substantial amount of printers seen today,” said Mr. Sharif Rahman, CEO, IEC. The SGI Dubai show is one of the most anticipated events of the year in the MENA region within the signage, digital signage, retail signage solutions, outdoor media, screen and digital printing industries. SGI Dubai 2017 is bringing exhibitors and visitors from USA, UK, Germany, China and Japan, among others. The 20th edition of SGI Dubai is expected to receive over thousand visitors from different countries and they are set to witness the industry’s latest products and trends. This forum will also include seminars and workshops conducted by industry experts. Sign and Graphic Imaging Dubai (SGI Dubai) is an ideal converging point where visitors and exhibitors can reach out with architects, sign makers, print and production manufacturers, media agencies, real-estate developers, brand and image consultants among others. The event is a deep-rooted 19 year old business forum which is recognised globally and constitutes workshops and seminars held by industry experts. Until SGI Dubai 2016 starts, printers, exhibitors, visitors can keep themselves abreast of new developments, trends, news and all that refers to signage and print by visiting the SGI Resource Center web site. #### AG Turini implementa la produttività del packaging alimentare Dal mese di aprile 2019 è al lavoro in Arti Grafiche Turini una nuova Rapida, che Koenig & Bauer ha installato per implementare la produttività soprattutto nel packaging alimentare. Non c'era modo migliore, per Arti Grafiche Turini di Castel Goffredo (MN), per festeggiare le 'nozze di diamante', 60 anni di attività, regalandosi una nuova macchina di grande formato. Un regalo per esaltare la stampa del packaging alimentare, che è uno dei punti forti della produzione aziendale. Questo grazie all'esperienza in un settore che richiede massima competenza e massima attenzione alle tecnologie. Arti Grafiche Turini – alla seconda generazione della famiglia – opera da oltre mezzo secolo nel settore della stampa e del packaging a cartoncino teso. Oggi, già affermata nella gestione della stampa di imballaggi anche in altri settori industriali intende continuare a crescere con tecnologia d'avanguardia. Ma, soprattutto, vuole crescere curando ogni aspetto dell’attività produttiva, gestionale e decisionale, per far fronte a una produzione di ben 750 milioni di pezzi all'anno. Competenze e know-how tecnico e di consulenza hanno permesso all'azienda mantovana di qualificarsi come partner strategico di stampa per brand importanti e industrie che hanno una elevata produzione. Vista della Rapida 145 dal mettifoglio attrezzato con sistema di logistica K&Z Una offset super accessoriata Recentemente l'azienda si è arricchita di una nuova macchina offset Koenig & Bauer per cartone RA 145 a 7 colori con doppia torre di verniciatura. Questa macchina è dotata di tutti gli accessori importantissimi e innovativi per rendere gli avviamenti ultra veloci, che Graziano Mion Area Manager di K&B IT ci riassume in dieci punti. Il rivoluzionario sistema di immissione senza squadra SIS. Questo dispositivo permette alla macchina di viaggiare alla massima velocità garantendo il totale registro di squadra, impedendo a qualsiasi foglio di arrivare fuori registro nella pila d'uscita e garantendo una pila di fogli stampati perfettamente a registro senza mai nessun “salto di squadra”. Caratteristica questa che rende unica ed esclusiva nel suo genere ogni macchina dotata di questo dispositivo, superando la classica e ormai vecchia "Squadra Pneumatica a Trazione" punto debole per qualsiasi macchina offset, dove invece il “salto di Squadra” ogni tanto càpita. Vista del tavolo di trasporto e immissione carta a doppio nastro di trasporto per garantire al foglio un perfetto posizionamento ai registri frontali FAPC (FULL Automatic Plate Change) per il cambio lastre completamente automatico che in poco più di 2 minuti cambia tutte le lastre precaricate nelle relative cassette di alloggiamento. Il rivoluzionario Sistema Plate Ident, che permette alla macchina durante il processo di cambio lastra, di avere un pre-registro per ottenere un primo foglio praticamente già a registro. Il Clean Tronic Synchro, che riduce del 50% i tempi di lavaggio del caucciù, aumentando la disponibilità delle ore produttive della macchina stessa. Il nuovo sistema di lavaggio dei rulli inchiostratori SRW. Questo sistema permette la possibilità di lavare i gruppi inchiostratori liberi, non ingaggiati durante la stampa e di poterli preparare e precaricare con il nuovo inchiostro. Questi gruppi stampa saranno così pronti all'utilizzo per il lavoro successivo, con notevole risparmio di tempo nei lavaggi. Il nuovo e rivoluzionario sistema SFC (Cambio Forma vernice Simultaneo) con cilindri anilox sleeve di verniciatura. Un elemento fondamentale per ottenere tutti gli abbinamenti possibili e immaginabili con le 2 torri di verniciatura, permettendo una produzione no stop dell'intero impianto di stampa e permettere di sostituire i cilindri anilox sleeve in meno di 2 minuti. Ciò consente all'operatore di ottenere degli effetti di nobilitazione personalizzati con la massima rapidità oggi consentita da una torre di verniciatura. Il nuovo sistema di controllo colore QCC (Qualitronic Color Control) che controlla la qualità di stampa misurando ogni singolo foglio e riducendo al minimo gli scarti durante l'avviamento (Sistema Certificato FOGRA). Il nuovo Sistema Data Matrix, che permette automaticamente alla macchina di controllare l'esatta posizione della lastra, nell'equivalente gruppo stampa. Evitando quindi ogni possibilità di errore all’operatore. Il nuovo Sistema ACR (per il Controllo del Registro) che permette all'operatore con una telecamera in un'unica lettura, di inquadrare il registro e di regolarlo perfettamente e automaticamente. In questo modo anche la fase della regolazione del registro diventa praticamente una fase obsoleta. Un’immagine della famosa e originale squadra elettronica SIS (brevetto Koenig&Bauer) Tutte queste innovazioni hanno convinto lo staff tecnico di Arti Grafiche Turini, che questa macchina risulta essere la più performante e innovativa, che oggi il mercato nella stampa offset del packaging sia in grado di proporre. #### Agevolazioni per i mercati esteri Come informa R&P MAGAZINE di Roncucci&Partners, sono numerosi i finanziamenti e le agevolazioni messi in campo nel 2021 per sostenere le PMI nelle attività di internazionalizzazione e promozione sui mercati esteri. Le misure riguardano ambiti diversi, fiere ed eventi nazionali e internazionali e servizi di consulenza specializzati di TEM – Temporary Export Manager e Digital Export Manager. Il tutto con una forte attenzione agli strumenti e alle tecnologie digitali che possono supportare le strategie di internazionalizzazione delle imprese. Le misure approvate dal MISE assumono un valore ancora più strategico alla luce dell’attuale emergenza sanitaria ed economica e intendono supportare concretamente la ripartenza del sistema produttivo, rispondendo alla necessità di liquidità delle imprese. Le misure approvate per il 2021 sono: Voucher internazionalizzazione: Il contributo per le micro e piccole imprese che puntano ai mercati esteri UCER: il bando Digital Export per sostenere le imprese emiliano romagnole Expo Dubai 2020: il supporto della Regione Emilia-Romagna alle imprese che guardano agli Emirati Arabi Linea Internazionalizzazione Plus, per la promozione delle PMI lombarde. Ha preso il via il 9 marzo scorso il bando Voucher TEM digitali 2021, programma lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in favore delle piccole e medie imprese italiane e gestito da Invitalia, che finanzia la consulenza di figure professionali specializzate – i Temporary Export Manager con competenze digitali – in grado di accompagnare e potenziare percorsi di internazionalizzazione e digitalizzazione dell’export. La misura è dedicata alle micro e piccole imprese appartenenti al settore manifatturiero, con codice Ateco appartenente alla categoria C e sede legale sul territorio italiano, iscrizione attiva al Registro dell’impresa e in regola con Durc. Anche le reti d’imprese costituite da almeno due micro/piccole imprese possono beneficiare del contributo. La consulenza dei Temporary Export Manager deve essere finalizzata a supportare i processi di internazionalizzazione. Come funziona Il contributo è concesso in regime “de minimis”: 20.000 euro alle mpi – a fronte di un contratto di consulenza di importo non inferiore, al netto dell’Iva, a 30.000 euro – e 40.000 alle reti a fronte di un contratto di consulenza di importo non inferiore, al netto dell’Iva, a 60.000 euro. Sono previsti contributi aggiuntivi nel caso di raggiungimento di obiettivi in termini di incidenza e maggiori volumi di vendita. Per maggiori informazioni consultare il sito di Invitalia. Tutte le informazioni qui #### Agfa Apogee certificato GWG Agfa Apogee ottiene la certificazione del Ghent Workgroup per il preflight dei PDF. Il Ghent Workgroup (GWG) annuncia che il flusso di lavoro Apogee Prepress di Agfa ha ottenuto con successo l’ultima certificazione di preflight dei PDF del GWG, che attesta il più alto livello di capacità di preflight per un’elaborazione affidabile dei PDF. La certificazione ottenuta da Agfa include il già certificato software di preflight Enfocus PitStop integrato in Apogee, cui si aggiunge il motore di preflight proprietario di Agfa: a prescindere dall’opzione selezionata, da ora in poi gli utenti di Apogee potranno essere certi che il loro flusso di lavoro esaminerà i file PDF in entrata al livello più rigoroso possibile. Identificare possibili problemi relativi all’output o errori di elaborazione dei file permette di risparmiare tempo e materiali, favorendo una maggiore produttività e l’individuazione di eventuali imperfezioni ricorrenti nei materiali grafici, in modo da potere migliorare i flussi di lavoro creativo e produttivo. Chiunque sia interessato alla procedura e ai file di prova della certificazione di preflight GWG2015 può consultare il sito internet: http://www.gwg.org/compliancy-testing-procedure. Ulteriori informazioni sulle specifiche per il flusso di lavoro GWG2015 PDF/X che supportano la certificazione di preflight sono disponibili all’indirizzo: http://www.gwg.org/gwg-2015-pdfx-workflow/. Agfa ha pubblicato anche una nota tecnica con linee guida sull’uso delle specifiche GWG2015 con Apogee Prepress 10: https://www.agfagraphics.com/global/en/articles/tips-tricks/apogee-prepress-10-how-to-use-gwg-2015-preflight-profiles.html. #### Agfa Graphic a Grafitalia fa le cose in grande Agfa Graphics vi aspetta a Grafitalia - Padiglione 1 Stand A03-B10 - con le sue novità nella stampa digitale extra large . Se volete prenotare una dimostrazione personalizzata con il personale esperto vi basta cliccare qui compilare la richiesta e riceverete una conferma entro aprile. Agfa Graphics per  Grafitalia sta preparando diverse piacevoli sorprese come la l’App di Agfa Graphics per iPad a breve disponibile nell’AppStore, e un'altra che sarà annunciata più avanti. Le applicazioni esposte con dimostrazioni anche personalizzate comprendono Jeti Titan 3020 per fare le cose in grande e :Anapurna M2050 se cercate flessibilità, qualità e basso investimento. Jeti Titan 3020 Jeti Titan La nuova stampante inkjet UV ad alta risoluzione e produttività, aggiornabile on-site, con opzione “Flat To Roll”. L’assortimento Titan prevede un’unità base con 16 teste di scrittura che permette una impressionante produttività di 97 m²/h, aggiornabile sul campo con la stampa del bianco, colori light, o ancora più teste CMYK, per arrivare a una stupefacente configurazione da 48 teste per una produttività fino a 226 m²/h. Titan non accetta compromessi nella riproduzione di alta qualità; gocce da 7 picolitri con una risoluzione nativa di 600 dpi, possono portare ad una risoluzione di 1200 dpi per una riproduzione d’immagine foto realistica e per riprodurre testi di dimensioni fino a 4 punti in negativo. Potete espandere la gamma colori riproducibili dalla vostra stampante, aggiungendo la possibilità di stampare con l’Arancio, che permetterà di riprodurre un maggior numero di colori Pantone™, o colori spot come i colori tipici del logo di una specifica azienda. La funzionalità inchiostro bianco consente ai proprietari di stamperie di offrire grafica retroilluminata dall’elevato valore su supporti rigidi e flessibili. L’inchiostro bianco consente inoltre alle stampanti con capacità fatbed di creare applicazioni speciali praticamente su qualsiasi oggetto o supporto. Porte, legno, vetro, plexiglass, tessuti, pietre, cartone, metalli... l’elenco è infinito. Le stampanti Titan consentono di eseguire la stampa singola in bianco pre e post-stampa in base all’applicazione. Stampa con inchiostro bianco: tangibile e redditizia, ideale per grafica su vetro. :Anapurna M2050 Anapurna M2050 Per chi vuole flessibilità e bassi costi di investimento, :Anapurna M2050 è una stampante UV ibrida professionale, progettata per produrre stampati di grande formato per qualsiasi ambiente produttivo utilizzando un’ampia gamma di supporti sia rigidi che a bobina. Ogni elemento – sistema di aspirazione, sensori di sicurezza, sistema di trasporto e avvolgimento dei supporti – garantisce una produzione di grande efficacia. L’inchiostro bianco è ideale per stampare su supporti dal colore scuro. Questa opzione crea nuove possibilità per stampe su supporti trasparenti per retroilluminazione oppure come colore spot. È  garantita una produttività di 23 m²/ora. Non è necessario alcun montaggio, nessuna attesa e nessun rifacimento. Gli inchiostri UV-curable di Agfa Graphics permettono la riproduzione di un ampio spazio cromatico, con colori brillanti e grazie alle caratteristiche di adesione, grande longevità delle stampe anche in esterno. Sui motori di stampa :Anapurna M2050 la stampa con il bianco è affidabile e non compromette la produttività. Agfa Graphics ha progettato le macchine con una gestione separata del bianco rispetto agli altri colori. :Anapurna M2050 ha un circuito dedicato, un sistema separato per la regolazione della pressione negativa, ed un sistema dedicato per la pulizia. Inoltre la tanica dell’inchiostro bianco è equipaggiata con un sistema specifico per garantirne la miscelatura continua. :Anapurna M2050 offre la possibilità di applicare il bianco in pre- o poststampa in un unico ciclo di stampa, aumentando notevolmente le possibili applicazioni. #### Agfa incrementa la produzione di inchiostri inkjet Un nuovo impianto di produzione si concentrerà sugli inchiostri a getto a base acqua. Per soddisfare la domanda de un maggior volume disponibile, Agfa sta facendo un importante investimento per espandere la sua capacità produttiva di inchisotri per la stampa digitale inkjet. Il nuovo impianto di produzione nella sede di Agfa a Mortsel in Belgio, permetterà all'Agfa di soddisfare la richiesta dei suoi clienti attuali e di convertirsi in fornitore di inchiostri a base acqua per diversi usi innovativi, speciali in un mercato in espansione per la stampa decorativa su carta e su pannelli o laminati. #### Agfa introduce Anapurna Ciervo H2500 La stampante di grande formato Anapurna Ciervo H2500 debutta al C!Print Lyon (4-6 febbraio), insieme alla stampante ibrida Jeti Bronco H3300S.La nuova Ciervo H2500 è proposta da Agfa per stampa di grande formato e elevate capacità su una grande varietà di supporti rigidi e flessibili con larghezza fino a 2,5 m. È una stampante a sei colori più il bianco e asciugatura UV LED. Con un motore di stampa e una navetta riprogettati, la Ciervo H2500 raggiunge livelli di produttività impressionanti – fino a 59 m²/h in modalità produzione, un aumento di quasi il 70% rispetto al suo predecessore – e offre risultati vivaci e di alta qualità su applicazioni che vanno dai banner e vinile su cartone ondulato e tessuti rivestiti. La sua capacità di alimentazione continua dei cartoni consente la stampa efficiente su un massimo di quattro cartoni contemporaneamente, rendendola ideale per le aziende di stampa che cercano agilità e prestazioni. Entrambe le stampanti Anapurna Ciervo H3200 e H2500 offrono guide di alimentazione per supporti ondulati opzionali, ampliando il loro ambito di applicazione per includere la stampa precisa e affidabile su cartone ondulato, rendendole ideali per imballaggi e applicazioni nei punti vendita. Queste nuove guide possono anche essere adattate alle stampanti Ciervo esistenti. Entrambi i modelli Ciervo mantengono la reputazione di Agfa in termini di efficienza, sostenibilità e sicurezza. Sono stampanti progettate per lavorare per molte ore, grazie alla loro struttura robusta e alle capacità avanzate di gestione dei supporti. Gli inchiostri certificati GREENGUARD Gold garantiscono colori vivaci con un impatto ambientale minimo, mentre la tecnologia Thin Ink Layer di Agfa riduce al minimo il consumo di inchiostro senza compromettere la qualità. Con un cappuccio protettivo e molteplici altre caratteristiche di design intelligente, la famiglia Ciervo garantisce anche una sicurezza ottimale dell'operatore. #### Agfa presenta Oberon RTR3300 Agfa ha presentato la stampante inkjet UV di grande formato Oberon RTR3300 una roll-to-roll di fascia alta da 3,3 m, adatta a un ampio spettro di supporti. La nuova Oberon RTR3300 è disponibile in una versione a quattro colori più il bianco e in una versione a sei colori. A parità di qualità di stampa, nella modalità Express, Oberon RTR3300 raggiunge la velocità di 150 m²/h. In modalità Produzione, raggiunge una velocità costante di 85 m² all’ora. L’opzione dual roll è in grado di gestire due bobine, ciascuna larga fino a 1,6 metri, raddoppiando così la produttività totale. Gli inchiostri UV LED di Oberon RTR3300 sono stati ottimizzati per supporti flessibili e offrono le prestazioni migliori nella realizzazione di stampe uniformi e fondini di colore. Questi inchiostri hanno ottenuto la certificazione Greenguard Gold nella categoria più elevata: ciò significa che soddisfano alcuni degli standard mondiali più rigorosi in termini di emissioni chimiche e possono pertanto essere utilizzati in ambienti chiusi sensibili come scuole o strutture sanitarie. Ampia gamma di supporti Oberon RTR3300 copre una notevole gamma di supporti e applicazioni e consente quindi ai fornitori di servizi di stampa di realizzare tutti i desideri creativi dei loro clienti, ispirandoli anche a sperimentare nuove direzioni. Oltre alle lampade polimerizzanti a LED raffreddate ad aria, Oberon RTR3300 è dotata di un piano di lavoro unico raffreddato ad acqua che mantiene la zona di stampa a temperatura ambiente. Grazie a ciò, i fornitori di servizi di stampa possono facilmente lavorare qualsiasi tipo di materiale in bobina sensibile al calore, inclusi i supporti più economici. Grazie alla funzionalità dedicata, la stampa su mesh (con o senza liner) diviene inoltre più conveniente. Oberon RTR3300 è stata progettata per offrire praticità, tranquillità e un funzionamento agile. Grazie alla configurazione unica di caricamento dei supporti, questi possono essere caricati rapidamente da un singolo operatore. La funzionalità di multi-queue intelligente garantisce una facile pianificazione dei lavori in base ai materiali disponibili. L’opzione di free fall, che può essere impiegata per la stampa su richiesta, riduce lo spreco di materiali. Il piano luminoso situato accanto all’area di stampa consente la verifica immediata delle stampe retroilluminate, mentre una doppia barriera di sensori di sicurezza assicura che il lavoro non venga interrotto e che i supporti non vengano sprecati, anche quando un operatore entra per errore nella zona di sicurezza. #### Agfa, Bodoni e il trend della comunicazione Per comunicare l'anteprima di Grafitalia, Agfa ha convocato la stampa tecnica al Palazzo della Pilotta di Parma, dove ha sede anche il Museo Bodoni, per dare il via alle celebrazioni ufficiali del bicentenario dalla scomparsa del "Principe dei tipografi". L'idea è stata interessante e apprezzata (e dovrebbe trovare imitatori): finalmente una azienda leader nel settore della stampa (e non solo) ha abbinato la tecnologia e l'anteprima Grafitalia con la cultura. Pochi fino a oggi - a parte l'Associazione Studi Grafici di Milano - hanno rilevato che ricorre il bicentenario della morte di Giambattista Bodoni, il re dei tipografi, il cui ritratto una volta campeggiava nelle tipografie come San Giuseppe nelle falegnamerie e San Cristoforo sui camion. Roba d'altri tempi. Ritratto di Bodoni, opera di Giuseppe Lucatelli, presso il Museo Glauco Lombardi Del resto c'è ancora chi, pur operando nel mondo della stampa, non riesce ad apprezzare la bellezza e l'equilibrio architettonico delle pagine da lui stampate, né conosce (ahimé) il suo Manuale Tipografico. Con i risultati che vediamo ogni giorno in quella stampa che tutti danno per spacciata, ma che esiste ancora, anche se a volte non rappresenta neanche l'ombra delle opere bodoniane. UIn plauso dunque all'Agfa Graphics e a Marco Oreste Reggiroli che hanno avuto questa idea e che sostengono (insieme a Fedrigoni Cartiere) gli eventi che il Museo Bodoniano di Parma sta organizzando per questa ricorrenza. Celebrare Bodoni è quindi un evento culturale di somma importanza, e ricordarlo, un obbligo per tutti coloro che operano nel mondo grafico. Su di lui si è scritto quasi quanto sulla Bibbia: eppure quanti sono gli stampatori di oggi che lo conoscono bene? (forse sanno solo che esiste un carattere - anzi font, dicono loro - Bodoni). Eppure come lo definisce il titolo della mostra al Palazzo della Pilotta, che aprirà i battenti il 5 ottobre e si protrarrà fino al 12 gennaio 2014 (www.museobodoni@beniculturali.it) Bodoni fu il “Principe dei tipografi nell'Europa dei Lumi e di Napoleone”. In questa mostra sarà evidenziata la grandezza del Bodoni come creatore di caratteri (anche in diversi alfabeti orientali retaggio della sua prima esperienza presso la Tipografia Poliglotta Vaticana) , “i più eleganti e rigorosi che mai furono disegnati, incisi e fusi”. Fu non solo disegnatore e incisore di caratteri, tipografo ma anche editore di preziosi volumi “le cui pagine raggiungesero per equilibrio e nitore un'autonomia estetica esemplare” tuttora non obsoleta, ma anzi moderna ed elegante, come ii famosi testi di Franco Maria Ricci insegnano e dimostrano. La mostra sarà diretta da Andrea De Pasquale e sostenuta dalla fondazione Cariparma, e si avvale della collaborazione di Fedrigoni e di Agfa Graphics, che per l'occasione ha anche fatto stampare un elegante cofanetto “double face” contenente due libri che celebrano Parma nei suoi due aspetti peculiari: Bodoni e Verdi. Le tre aree di Agfa Il teatro Farnese a Parma Reggiroli ha così organizzato un incontro con la stampa specializzata per informare in anteprima su quanto si vedrà a Grafitalia, in un grande stand diviso in tre aree principali - che rispecchiano i settori di attività nel mondo della stampa e del packaging di Agfa Graphics - nello splendido Teatro Farnese di Parma al Palazzo della Pilotta, che ospita anche il Museo Bodoni e la Biblioteca Palatina (oggi inagibile per un principio di incendio e che speriamo ritorni presto nella piena funzionalità e che il Ministero dei Beni Culturali, cui fa parte, trovi i pur pochi fondi necessari alla sua messa in sicurezza). E Agfa Graphics già si è mossa (prima dei ministeri) per ridare vita a questa istituzione. Dopo aver illustrato le iniziative culturali, Reggiroli ha descritto come la comunicazione visiva sia cambiata e come, che stampa, debba tenerne conto nei suoi investimenti futuri. Così come la stessa Agfa ne ha tenuto conto nelle sue strategie di mercato. Tradizionalmente legata alla stampa offset - prima con le pellicole e poi con le lastre e i CtP - Agfa segue il trend dello spostamento verso il digitale. Del resto considerando che le macchine da stampa offset sono ammortizzate in 10 anni, ma la loro vita media, compresa la “seconda mano”, è di circa 18 anni, e che la produzione stampata per l’offset in tonnellate di carta vale 5 volte ogni euro investito per la macchina, per poter scalzare l’offset , le macchine da stampa digitali dovranno essere meno costose e più produttive e anche investendo completamente sulla stampa digitale, ci vorrebbero 22 anni per rimpiazzare completamente la base installata offset.  Quindi c'è ancora tempo per il convenzionale, pur tenendo d'occhio i cambiamenti. Sono queste le considerazioni che devono far meditare su dove orientare le proprie scelte, così come ha fatto Agfa, che riguardo la stampa digitale ha dato la preferenza al grande formato per la comunicazione visiva. E in questo  ha puntato in particolare sulla tecnologia UV che meglio risponde alle esigenze di applicabilità a tutti i supporti di stampa, alla velocità di asciugatura, ai colori vivi e brillanti e all'ampio gamut, alla resistenza alla luce e alle abrasioni. In più è anche ecologica per l'assenza di VOC. Ma non è solo questo che indirizza le scelte verso l'UV, perché questa stampa si presta alle applicazioni industriali, alla comunicazione visiva esterna su diversi materiali, dal legno al tessuto, dalla ceramica ai numerosissimi supporti sintetici, all'interior design e, naturalmente, alla cartotecnica. Tutto questo - come precisato da Daniele Carino - sarà illustrato a Grafitalia nelle tre arere: Wide Format Area, dove saranno presenti Titan 3020 e Anapurna M2050;  Digital Printing Area dove presenta MGI Meteor 8700XL e MGI Jet Varnish 3D; Software Area con Apogee V8 e Storefront. In aggiunga che ci saranno l'area consumabii e, per la parte applicativa gli esempi, di applicazioni come pannelli, pavimenti, display, quadri e altro. Per finire "Le Vie della Sostenibilità" nel Green Point. Caterina Silva illustra strumenti e opere del Bodoni Al termine della presentazione, Caterina Silva del Museo Bodoni (accanto a lei Orazio Tarroni, presidetne del Museo) e appassionata figlia d'arte, ha preparato per i giornalisti (ma anche per gli abituali visitatori del Teatro Farnese), un assaggio della mostra con due bacheche contenti alcuni dei libri e testi più significativi, punzoni, matrici e strumenti che Giambattista Bodoni usava nella sua officina tipografica, che nel periodo d'oro aveva sede in questo Palazzo. Per approfondire sulla presenza di Agfa a Grafitalia vedere qui. #### Agfa: nuovi inchiostri per inkjet UV Agfa ha presentato una serie estesa degli inchiostri Agora e Altamira per stampa a getto d’inchiostro destinati all’impiego nelle etichette, nella codifica, nella decorazione e in impieghi industriali. Con la crescita della tecnologia inkjet piezoelettrica single-pass, che richiede fornitori di inchiostri UV altamente specializzati, Agfa ha esteso la propria famiglia di inchiostri Agora e Altamira per migliorare le prestazioni di stampa in un vasto campo di applicazioni in diverse aree. Già affermati nel campo del packaging, questi inchiostri sono stati ora formulati per applicazioni industriali in partnership con i maggiori produttori di testine di stampa. Gli inchiostri UV dell’Agfa sono ora disponibili per gli integratori OEM e le industrie in diverse formulazioni a seconda del mercato specifico cui sono destinati. Ogni prodotto è stato progettato per ottenere il massimo della produttività senza compromessi, con particolare enfasi sulla compatibilità con i supportio e sull’affidabilità secondo le esigenze di ciascun tipo di mercato applicativo. I risultati hanno portato alla formulazione di una serie di inchiostri con un elevato rapporto tra la qualità molto elevata dei risultati di stampa e il prezzo. Tra le specifiche cui Agfa ha prestato la massima attenzione, sono la accuratezza del colore, pur con un consumo ridotto di inchiostro, e la possibilità di generare elevate velocità di stampa che superano i 100 m/min con garanzia di adesione a una vasta gamma di materiali e superfici. La linea estesa degli inchiostri Agora e Altamira copre applicazioni che vanno dalla marcatura e codifica, alla stampa trans promo, alla decorazione di oggetti, alla stampa di etichette, oltre a una varietà di applicazioni industriali. Agora UV Inks #### Aggiornamenti ISO dalla commissione tecnica Acimga La Commissione Tecnico Normativa di Acimga, che sta lavorando su diversi canali per il supporto dell’attività produttiva delle aziende associate, ha aggiornato e pubblicato recentemente due specifiche norme di tecnologia grafica: la ISO 12647-8:2021 e la ISO 22934:2021. L’osservatorio permanente di Acimga sulle norme tecniche UNI, CEN, e ISO consente di rimanere sempre aggiornati sugli ultimi aggiornamenti dei tavoli di lavoro nazionali e internazionali. Nelle ultime settimane, grazie al lavoro della commissione tecnica ISO/TC 130, due specifiche norme sono state aggiornate e pubblicate: - nuova norma ISO 12647-8:2021 Tecnologia grafica — Controllo di processo per la produzione delle separazioni colore di mezzitoni, prove di stampa e stampe di produzione — Parte 8: Processi di stampa di validazione (Bozze) che lavorano direttamente con dati digitali. - nuova norma ISO 22934:2021 Tecnologia grafica — Comunicazione delle proprietà dell’inchiostro offset. Le nuove norme sono pubblicate sul sito di Acimga, nell’area riservata agli associati e dedicata a Progetti e Norme. La Commissione Tecnica Acimga ha un focus su ISO TC 130, e presidia i seguenti Gruppi di Lavoro con team di lavoro definiti: WG3 – Process control and related metrology WG4 – Media and materials WG5 – Ergonomics – Safety WG11 – Environmental impact of graphic technology JWG14 – Print quality measurement methods Per gli altri Gruppi di Lavoro TC 130 viene valutata di volta in volta la presenza di documenti di interesse, senza una sottocommissione dedicata. #### Aggiornamento di EyeC Proofiler EyeC ha annunciato la disponibilità di un aggiornamento per EyeC Proofiler dotato di ispezione dei colori integrata e supporto delle librerie digitali dei colori. Ulteriore novità è l’EyeC Color Book Editor che supporta la gestione dei book di colori digitali e i singoli riferimenti dei colori, pur abilitando un regolare processo di ispezione. Con questo aggiornamento per l'ispezione delle immagini stampate si risponde alla crescente domanda di ispezioni delle immagini stampate, in particolare per i settori consumer, farmaceutici e dei beni di lusso. Il nuovo aggiornamento software EyeC Proofiler offre nuove possibilità tramite l’ispezione integrata dei colori e garantisce misurazioni di colore integrate senza aggiungere un dispositivo di misurazione esterno. È possibile misurare in modo casuale qualsiasi numero di patch di colore nel campione e controllare in modo affidabile i punti di misurazione definiti in precedenza. I colori sono valutati durante la misurazione come valori di colore CIELab, specificati come differenze di colore ΔE rispetto ai valori di colore di riferimento. La misurazione può essere effettuata su un PDF (confronto PDF-PDF) o su un campione fisico scansionato (confronto PDF su scan o scan-scan). #### Aggiornamento ISO/TC 130 È disponibile per i soci Acimga il documento di aggiornamento sulle norme tecniche con il Report 2021 dedicato a ISO/TC 130. La Commissione Tecnica Acimga ha un focus su ISO TC/130 attivo e presidia alcuni dei Working Group con team di lavoro dedicati. Il Report ISO/TC130 2021 è disponibile sul sito Acimga nell'area riservata ai soci. La Commissione Tecnica di Acimga è aperta a tutti i soci. Il coinvolgimento diretto nella commissione UNI che presidia il TC130 è di strategica importanza perché consente di operare sui mercati in compliance con standard ISO che rispecchino il livello della tecnologia italiana. Per informazioni inviare mail a info@acimga.it oppure a commissionetecnica@acimga.it. #### Aggiornata la serie Océ LabelStream 4000 per etichette Canon ha annunciato nuove modalità di stampa e l’aggiornamento delle prestazioni della serie di stampanti inkjet UV Océ LabelStream 4000, destinata alla produzione di etichette autoadesive. La risoluzione di stampa della Océ LabelStream 4000 inkjet UV a 4 o 5 colori (CMYK e Bianco)  raggiunge i 1080 dpi e una velocità di 75 m/min. Caratteristiche che consentono ai convertitori di etichette di ampliare la gamma di applicazioni offerta, incrementando al tempo stesso la produttività e riducendo al minimo i tempi di consegna. La velocità abbinata alla larghezza di stampa digitale di 16" garantisce una produttività unica sul mercato, con 1.845 m²/h. Il sistema è disponibile in una configurazione per la stampa solo digitale da bobina a bobina e si può espandere fino a raggiungere una configurazione ibrida e personalizzata di flessografia, nobilitazioni e unità di finitura: si compone dunque di una produzione in linea integrata a passaggio singolo per la creazione di etichette. Una soluzione ideale per soddisfare richieste e budget diversi. Due modalità di stampa La nuova modalità Qualità offre una risoluzione di 720 x 1080 dpi a una velocità di stampa di 50 m/min, e permette di riprodurre dettagli nitidi, toni morbidi, colori vibranti e pieni su una vasta gamma di materiali per etichette. Il bianco con un'opacità di oltre il 73% a passaggio singolo è pari a quello ottenuto con le tecnologie flessografiche convenzionali. Per i convertitori di etichette che desiderano ottenere la stessa opacità del bianco prodotta dalla stampa serigrafica rotativa, questo sistema consente di raggiungere un'opacità fino all'80% a passaggio singolo a una velocità leggermente inferiore, rappresentando una valida alternativa ai lunghi processi di configurazione e alla costosa serigrafia. Insieme agli inchiostri Océ LabelStream a elevato contenuto di pigmenti e alla tecnologia a posa elevata della testina di stampa Xaar 2001, la nuova modalità di stampa può riprodurre una gamma cromatica Pantone del 94% con CMYK. La modalità Performance raggiunge una velocità massima di 75 m/min con una risoluzione di 720 x 720 dpi. I convertitori possono ottenere la massima produttività ed efficienza, supportati da bianchi con un'opacità superiore al 65%. In abbinamento con la larghezza di stampa di 16", la serie Océ LabelStream 4000 garantisce una produttività di 1.845 m²/h, mentre l'elevato livello di integrazione e automazione, i brevi tempi di preparazione e l'eccellente affidabilità assicurano che questa velocità sia sfruttata appieno quando il sistema è collegato a componenti analogici per formare una linea di conversione totalmente integrata. La scelta delle opacità del bianco a diverse velocità di stampa permette agli utenti di trovare il giusto equilibrio tra costi e qualità, per potenziare la profittabilità dei lavori. #### Aggrappiamoci al nostro lavoro e alla creatività Il numero di fine luglio e distribuito in agosto di NEXT idee&packaging, il periodico di Box Marche, merita una attenta recensione per la scelta degli argomenti trattati con rara professionalità. Le considerazioni di Next si possono riassumere nella constatazione che in tempi di incertezza abbiamo bisogno di “aggrapparci al nostro lavoro e alla nostra creatività". “Ogni nuovo inizio proviene dalla fine di un altro inizio”. Questa massima di Lucio Anneo Seneca ci accompagna nelle pagine di Next. A partire da come uno chef tre stelle Michelin di Senigallia ha riavviato la propria attività impiegando tutte le energie sue e del personale nello studio e ricerca. Obiettivo: non solo recuperare il tempo perduto, ma soprattutto 'giocando doi squadra e usando i nostri talenti' per dare il via a una 'nuova magìa', il Lab spaziale. Un laboratorio della ristorazione che pur essendo attivo da 15b anni, quest'anno è ripartito con nuove idee e maggior vigore. Perché, dice Mauro Uliassi, “dobbiamo abituarci a non negare la nostra fragilità, e reagire con forza”. Reagire con forza Reagire con forza piuttosto che lamentarsi è il filo conduttore di questo Next. Lo vediamo nelle interviste ad aziende – partner o amiche di BoxMarche – che raccontano come hanno vissuto e superato il periodo di emergenza covid. Tra queste, Marco Locatelli di Bobst Italia, che manifesta la voglia di ripartire con maggiore entusiasmo e la voglia di affrontare nuove sfide. In pratica un'emergenza vissuta come una nuova esperienza da cui trarre insegnamenti. Un'altra azienda – TVS – ha colto l'occasione per concentrarsi sullo studio di soluzioni innovative e sostenibili per i propri prodotti, la linea 'èconeutra'.  Iniziativa che ci ricorda quel piccolo caffè di Camogli che ha 'inventato' il bicchierino da caffè che si mangia, citato in un nostro editoriale. Paura e incertezza Sviluppare gli anticorpi a paura e incertezza è la raccomandazione di Gianni Dal Pozzo AD di Considi per “valorizzare le esperienze negative” facendo osservare che concedersi momenti di pausa per concentrarsi sul futuro non è una perdita di tempo. Nelle Marche, tra gli amici di Box Marche ci sono state perdite dolorose di cui Next dà testimonianza. Per Tonino Dominici nel suo editoriale di chiusura se nulla sarà come prima, potremo vincere la paura e creare un mondo migliore, opponendo alla disperazione della solitudine e dell'egoismo la fiducia negli altri e l'offerta di aiuto e solidarietà. Aiuto e solidarietà che, come ben sappiano fa parte dell'etica di Box Marche a cominciare dalla scuola e centro civico ricostruito a Pieve Torina (MC) dopo il terremoto. Offrire aiuto, e non pretenderlo.  Solidarietà e non odio, come purtroppo vediamo anche da parte di tanti che scrivono sui social, persino in quelli professionali come LinkedIN, utilizzato impropriamente, proprio il contrario di quanto fa Box Marche. Grazie Next. "Per leggere l'intero numero di NEXT"  #### AGR - Nuovo gruppo di eccellenza nel packaging Labanti e Nanni entra a far parte del gruppo Arti Grafiche Reggiane: un nuovo capitolo di eccellenza e innovazione nel packaging.Arti Grafiche Reggiane e Labanti e Nanni Industrie Grafiche hanno annunciato congiuntamente l'acquisizione del 90% del capitale di quest'ultima, portando la storica azienda di Anzola dell’Emilia a far parte del più grande polo italiano del settore cartotecnico e tra i leader europei nel packaging. Arti Grafiche Reggiane diventa così il principale azionista e integra Labanti e Nanni nel gruppo AGR, confermando la nuova compagine aziendale come il punto di riferimento per stampa, packaging e cartotecnica. Nuova fase strategicaCon questa operazione, il Gruppo Arti Grafiche Reggiane consolida la propria posizione di leadership, forte di oltre 750 collaboratori, nove stabilimenti produttivi, tre centri di ricerca e sviluppo e un fatturato aggregato superiore ai 240 milioni di euro. L’ingresso di Labanti e Nanni nel Gruppo AGR segna l'inizio di una nuova fase strategica per entrambe le realtà, creando una sinergia che arricchisce il Gruppo di un prezioso know-how produttivo nel segmento del packaging industriale di alta qualità. Grazie alla condivisione delle competenze e delle risorse, l’azienda di Anzola potrà inoltre beneficiare di tecnologie avanzate, sistemi di produzione interscambiabili e strumenti di misurazione dell’impatto ambientale all'avanguardia, potenziando ulteriormente la propria offerta di soluzioni innovative, performanti e sostenibili. Questa acquisizione amplia anche il ventaglio di prodotti offerti, che spazia dal packaging cartotecnico tradizionale e microonda a soluzioni espositive (POP/POS), display multimediali e strumenti per creare legami di valore con il cliente, permettendo alle due aziende di affrontare il mercato con una proposta ancora più completa e diversificata. Il modello operativo di AGR garantisce, infatti, non solo qualità costante in tutte le fasi, ma anche continuità produttiva in ogni circostanza, grazie alla condivisione di know-how tra aziende specializzate e alla piena compatibilità delle tecnologie impiegate. Il Gruppo Arti Grafiche Reggiane è da sempre orientato a coniugare innovazione, competitività e responsabilità ambientale. In questo contesto, Labanti e Nanni potrà contribuire attivamente alla progettazione di soluzioni sostenibili anche attraverso strumenti come il Life Cycle Assessment (LCA) e il Carbon Footprint Tool, già implementati da AGR per misurare e ridurre l’impatto ambientale dei prodotti. «Questo nuovo ingresso nel nostro Gruppo rappresenta l’inizio di un percorso ancora più ambizioso – ha commentato Giacomo Cantagalli, Presidente di Arti Grafiche Reggiane - orientato a generare valore per clienti, fornitori e partner e a consolidare il posizionamento di AGR come punto di riferimento a livello nazionale ed europeo, con la certezza di poter contare su una squadra coesa e competente e sulla piena condivisione di valori e di visione industriale.» «Continueremo a operare nel rispetto di valori come innovazione, qualità e sostenibilità mantenendo inalterata la nostra identità – hanno aggiunto i CEO di Labanti e Nanni Andrea Fanti e Fabio Bonacini ‒. Questa nuova alleanza rappresenta per tutti i nostri clienti e per lo staff aziendale una straordinaria opportunità: nuovi servizi, maggiore solidità, visione internazionale, con la garanzia di restare il partner affidabile e competente che il mercato conosce.» #### AIAP ha celebrato i novanta anni di Campo Grafico Nata a Milano negli anni trenta, Campo Grafico – Rivista di estetica e di tecnica grafica, segna la più originale impresa collettiva di quegli anni creativi quando un pugno di “padri fondatori” di quello che sarà chiamato “graphic design” – tra cui Attilio Rossi, Carlo Dradi, Guido Modiano, Luigi Veronesi, Enrico Bona, Ezio D’Errico, Antonio Boggeri e Bruno Munari – guida una vera rivoluzione tecnica e culturale che, una volta iniziata, aprirà la strada a modalità del tutto diverse di coniugare testi e immagini nella grafica. La rivista Campo Grafico fu al tempo stesso innovazione tecnica e rivoluzione modernista Sulle pagine della rivista, dalle appassionate discussioni sullo stile moderno e sull’astrattismo in pittura, si passava al dibattito sul destino dell’architettura fino alle suggestioni della nuova tipografia, quella presentata nella Sezione Grafica della Germania alla V Triennale del 1933 e simboleggiata dal carattere Futura di Paul Renner. La rivista diventerà subito anche un ideale punto di aggregazione per un libero confronto di opinioni, aperte agli stimoli intellettuali che avevano caratterizzato le avanguardie europee negli anni venti. La difficile convivenza con il clima del fascismo Il miracolo di dare vita nel 1933 a una rivista mensile indipendente come Campo Grafico sarà possibile grazie all’opera volontaria di tipografi, compositori, litografi, linotipisti, fototipisti, grafici e all’ospitalità (ma solo in orario festivo e notturno) di alcuni tipografi e imprenditori che appoggiavano l’impresa, con diversi amici sostenitori provenienti da altri ambiti – pittori, scenografi, scultori, architetti – superando di fatto la distinzione tra lavoro manuale, lavoro intellettuale e le barriere di classe. Simbolicamente Campo Grafico decolla proprio mentre il nazismo chiude il Bauhaus. La rivista approfitta con intelligenza del fatto che il fascismo non ha un pensiero unico in ambiti come l’arte e la cultura e quindi può portare avanti un’azione di rinnovamento, in qualche caso iconoclastica, anche verso protagonisti del Regime. Non mancheranno al contempo momenti di duro confronto quando nel 1934, Attilio Rossi, primo direttore della rivista, rifiuterà di pubblicare i manifesti di Persico e di Nizzoli favorevoli al Plebiscito voluto da Mussolini. In quel frangente per fortuna non accade nulla di irreparabile, e l’espatrio in Argentina di Attilio Rossi, da tempo osservato speciale della polizia politica, eviterà guai maggiori, facendo sì che i rapporti tra la testata e le istituzioni corporative fossero sempre più improntati alla prudenza, pur senza cedere all’invito di diventare un organo sindacale ufficiale. Quarant’anni dopo, nel parlare dell’esperienza di Campo Grafico, indicando in quella impresa la nascita della grafica moderna in Italia, Attilio Rossi scriverà che «gli insegnamenti precedenti […] sarebbero confluiti programmaticamente in una rivista sperimentale di arti grafiche totalmente nuova». Una rievocazione della storia della rivista, in collaborazione con l’Associazione Campo Grafico, arricchita da un dibattito sulla sua eredità anche nella formazione del mestiere di grafico in Italia, si è svolta il 23 marzo presso AIAP l'Associazione italiana design della comunicazione visiva a Milano aiap@aiap.it #### AIE riprende il cammino Associazione Italiana Exlibris (AIE) si rinnova dopo le difficoltà del 2020 e riparte con una nuova pubblicazione. L’articolo di apertura di Elio Osler “Da inPRESSIONI all’Ex Libris Italiano” ci spiega subito come AIE ha vissuto tutte le difficoltà di questi ultimi anni ricordando i primi passi e i successi dell'Associazione negli annuali incontro di Genova. L’avventura di “inPRESSIONI, Colloquia Graphica et Exlibristica”, ci racconta fratel Elio, nacque per far conoscere la Scuola Grafica Genovese l’Istituto “Fassicomo” di cui l’autore era vicedirettore e insegnante. Nei suoi 14 anni di attività e i 27 numeri usciti, nel formato A5, questa “piccola-grande” rivista diretta da Gian Carlo Torre, fu per i collezionisti, in Italia e all’estero, un punto di riferimento di alta cultura. Le difficoltà economiche, la pandemia del 2020 e, purtroppo, la scomparsa di Torre, hanno determinato la sua chiusura. L’ultimo lustro è stato davvero difficile per il mondo degli ex libris ‒ ricordiamo anche la scomparsa di Massimo Battolla e di altri eminenti collezionisti e artisti. Oggi AIE riparte con i vertici rinnovati sotto la guida di Giancarlo Nicoli, al quale non ci resta che augurare tutta la fortuna merita. Nuovo organo AIE riparte con il primo numero della nuova  "Ex Libris Italiano" ‒ anche inversione digitale ‒ che già inizia con ottimi articoli che fanno ben sperare. Questi gli articoli, dopo la presentazione del presidente e l'articolo introduttivo di Elio Osler: - Ex libris: piccoli autoritratti dell’anima di Claudio Stacchi; - Rapporto su iniziative pianificate di Giancarlo Nicoli; - I mille papaveri rossi di Angelo di Stefania Clerici; -Il custode lungimirante di Luigi Bergomi; - Il desiderio di trovarne ancora di Danilo Della Valentina; - XVI Biennale Internazionale “Grafica ed Ex Libris” di Raffaele Porreca. Cui seguono le rubriche: Donazione di ex libris; Premiazione del 13° Concorso Internazionale Ex Libris e l’Agenda / Diario. Buon cammino. #### AIMSC celebra vent’anni al Print4All Nata nel 2004 con il convegno di Urbino, AIMSC celebra al Print4All i vent’anni dalla registrazione ufficiale. Nel segno, tipografico, dell’Aida la presenza dei torchi tipo e litografici, dei caratteri mobili e delle Boston con cui i volontari componevano e stampavano segnalibri per i visitatori, quest’anno lo stand dell’Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta è stata una delle presenze più visitate nella fiera. In mancanza di macchine per la stampa analogica, la stampa tradizionale d’antan ha fatto il pieno. Un momento significativo di questa edizione è stata la consegna di una delle esclusive locandine commemorative dell’AIDA, stampate con tecniche ottocentesche, ad alcuni visitatori d’eccezione. Tra i primi Falk Sparbert e Peter Andrich di Koenig & Bauer che hanno apprezzato la stampa in diretta della locandina originale dell’Aida proprio su un torchio tipografico storico della stessa Koenig & Bauer. Tra gli altri ospiti Daniele Olive, fondatore e Amministratore di UV ONE S.r.l. cui è stata consegnata la locandina dal segretario Vincenzo Gilenardi, del Museo della Stampa di Lecce, per l’ingresso di UV ONE tra i soci sostenitori di AIMSC, a testimonianza di un impegno concreto a favore della conservazione e valorizzazione del patrimonio grafico-cartotecnico italiano. Daniele Olive, che segue da tempo con interesse le attività dell’AIMSC, ha scelto di riconoscere i valori e la missione dell’Associazione attraverso il sostegno economico, vedendo nella salvaguardia delle tecniche storiche un complemento ideale all’innovazione che la sua azienda specializzata nel Curing UV, la cui mission principale è quella di aiutare le aziende grafiche a migliorare la qualità di stampa e incrementare la capacità produttiva. Con una forte competenza negli inchiostri e negli impianti UV LED, l’azienda progetta e realizza soluzioni altamente performanti, offrendo ai clienti un interlocutore unico per tutte le esigenze legate al curing UV e UV LED. Grande interesse hanno suscitato anche le dimostrazioni della preparazione di pietre litografiche e la relativa stampa, da parte di giovani studenti e neo laureati, a conferma che la litografia è viva e piace ai giovani. #### AIMSC lancia un revival La neo-presidente AIMSC annuncia un importante evento in novembre a Pesaro in cui si parlerà di Bibbia, Corano e stampa musicale. A inizio luglio avevamo annunciato che l’Assemblea dei Soci di AIMSC aveva nominato i nuovi membri del Consiglio Direttivo, che ha poi, a sua volta, eletto all’unanimità Nella Poggi Parigi Presidente; Vicepresidenti: Luigi Stefano Campanella e Tiziano Galuppo. Con queste nomine e la nuova presidente la cui nomina è stata suggerita dal Presidente uscente, Giorgio Montecchi l’Associazione dei Musei della Stampa e della Carta si avvia verso nuova vitalità. Nella Poggi Parigi si vanta un curriculum di tutto rispetto per la sua riconosciuta esperienza internazionale di studiosa, ricercatrice e restauratore professionista, nell’ambito della cui attività ha sempre promosso validamente le attività di AIMSC e promuovendo la conservazione della storia e cultura della carta e della stampa italiane. La presidente ha annunciato la volontà di ristabilire il clima che fu quello della fondazione con il convegno presso la Corte della Miniera di Urbino, cercando di riunire tutti i Musei e le persone che diedero vita all’AIMSC. Il primo incontro è previsto che il 23 e 24 novembre 2024 a Pesaro nel Palazzo del Comune – con il patrocinio di Pesaro Capitale della Cultura 2024 –, con mostra e relazioni sulle prime edizioni stampate della Bibbia Ebraica e del Corano. L’incontro sarà focalizzato sulla figura di Ottaviano Petrucci – personaggio Pesarese, nato a Fossombrone nel 1466 – tipografo e inventore dei caratteri mobili per la stampa degli spartiti musicali, che stampava in triplice impressione: prima i righi musicali, quindi le note e infine il testo da cantare e tutto il corredo tipografico, un metodo che permetteva di sostituire la stampa servendosi di xilografie utilizzate fino allora. #### AIMSC – Il XIV Congresso a Lecce Si è svolto lo scorso 1° giugno a Lecce il XIV congresso nazionale della Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta (AIMSC). Ospitato presso il Museo della Stampa Città di Lecce, al XIV Congresso AIMSC hanno partecipato una ottantina di persone tra docenti, esperti, scrittori, editori, appassionati e soci. Ha aperto i lavori Vincenzo Gilenardi, cui i partecipanti hanno rivolto un particolare ringraziamento per l’ospitalità e per aver trasmesso alla città la sua passione per l’arte tipografica. Assistiti dal presidente del Museo, che ha scelto di assecondare la sua passione per la tipografia, si è stati per un giorno reali continuatori di una tradizione secolare che resiste, come si può vedere in questo video. Buoni segnali Il XIV Congresso dei Musei della Stampa e della Carta ha offerto anche qualcosa di innovativo, riunendo in unica manifestazione relatori di spicco e laboratori di composizione e stampa tipografica. Un prezioso momento d’incontro, di competenze e conoscenze di settori contigui e di filiera. Il presidente AIMSC, Giorgio Montecchi, riassume così i piacevoli momenti della giornata leccese, con la visita conviviale al Museo della Stampa “Città di Lecce”. «Un impegno svolto con efficienza ed efficacia di cui siamo grati a Vincenzo Gilenardi, presidente del Museo e responsabile AIMSC per l’area Centro-Sud, sotto la cui guida abbiamo sperimentato la composizione a mano e la stampa del nostro personale attestato di “Tipografo per un giorno”.» «I molti Libri ricevuti in dono, che andranno ad arricchire la nostra biblioteca – ha detto Gilenardi – li abbiamo interpretati come un “benvenuto” detto con calore cui abbiamo risposto consegnando dei segnalibri personalizzati dai Musei della Stampa di Lecce e di Lodi.» Tra cultura e tradizione Alessandro La Porta, già direttore della Biblioteca provinciale di Lecce, con il contributo dello scrittore Maurizio Nocera, ha fatto conoscere le origini della tipografia in Salento, sulla tipografia pura e l’arte della stampa, dalle sue origini al Novecento. Teresa Specchia, restauratrice che ha sviluppato il problema degli attacchi biologici e le cause di degrado del materiale cartaceo. Tutti noi sappiamo, infatti, che la carta tende ad ingiallire e ad essere attaccata da funghi parassiti e altri batteri che la rovinano. A seguire l’intervento di Liliana Miotto, restauratrice che ha sviluppato il tema del restauro nella Statuaria in cartapesta e delle nuove tecniche innovative di restauro, addirittura avvalendosi della Tac, come sistema diagnostico. Comieco ha indicato nel riciclaggio di carta e cartone un esempio virtuoso di economia circolare. La mattinata si è conclusa con l’intervento di Andrea De Simeis, incisore e cartaio che, oltre ad aver partecipato al concorso internazionale di ex libris “Il Bosco Stregato”, si dedica alla produzione di carta giapponese con piante del Salento. I lavori sono poi proseguiti con due relazioni, rispettivamente, sul Museo della Carta di Mele e sull’Antica Tipografia Portoghese di Altamura. I Musei e la scuola Il pomeriggio si è aperto con una testimonianze dell’attività del Museo della Stampa Città di Lecce con le scuole, e in particolare nel settore dell’inclusione di allievi diversamente abili, come hanno testimoniato alcuni insegnanti. Problemi e prospettive sulla dimensione didattica dell’Associazione sono stati affrontati da Paola Mondinari direttrice della Fondazione Istituto Rizzoli di Milano, entrata ufficialmente a far parte dei Soci AIMSC. Infine Mario Magagnino, docente dell’Università di Verona e presidente OMI, l’Osservatorio Monografie di Impresa, ha intrattenuto su Heritage Marketing: un vantaggio competitivo. Il presidente AIMSC, professore Montecchi, ha infine rivolto un caloroso e immenso grazie a Giuseppe Turria e agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia che hanno consegnato la nuova tessera sociale e il libro “Parole che restano”. Lavori stampati su carta fatta a mano da Toscolano 1381, offerti ai 16 relatori e al moderatore, che hanno portato un contributo inestimabile di competenza ed esperienza. Un ringraziamento anche al main partner “Comieco”, alle Associazioni della Federazione Carta e Grafica e all’Enipg, che hanno favorito l’evento unitamente ai partner e agli sponsor per il prezioso sostegno economico, ai media che hanno dato risalto a questa nuova esperienza.   #### Aiuto Da una riflessione sul coraggio di chiedere un “aiuto” in azienda deriva la nostra parola del mese.L’amico Christian Baldovini, responsabile area commerciale e acquisti presso POLIGRAFICI IL BORGO S.R.L., nota azienda grafica bolognese, ha postato una riflessione che ci piace e abbiamo deciso, con il suo consenso, di utilizzarla per il nostro editoriale di novembre. E “aiuto” è quindi la nostra parola del mese. “Una collega ‒ scrive Christian ‒ mi chiede di aiutarla a svolgere un determinato compito. Accetto la richiesta, ma mentre ci adoperiamo per portarlo a termine mi confessa che in realtà non voleva farlo perché era in imbarazzo nel chiedermelo. Rimango stranito. La prendo da parte e la tranquillizzo dicendole che ‘chiedere aiuto’ non è un gesto di cui vergognarsi ma, al contrario, rappresenta un segno di grande consapevolezza. Chiedo aiuto perché mi rendo conto che il lavoro da svolgere è importante. Chiedo aiuto perché mi assumo la responsabilità del compito che mi è stato assegnato e ci tengo a farlo bene. Chiedo aiuto per imparare da chi ha più esperienza in un determinato ambito ad affrontare le sfide future con maggiore competenza. Chiedo aiuto perché sono una persona matura che sa di non essere perfetta e riconosce di avere dei limiti. Chiedo aiuto perché sono cosciente che cercare di risolvere ogni problema da soli può portare a stress, frustrazione e, nel lungo periodo, al burnout. Può sembrare un ragionamento controintuitivo, ma alla fine chiedere aiuto è un atto potentissimo che richiede una certa dose di coraggio. La crescita personale passa però anche dall’acquisizione di questo genere di consapevolezza.” Apprezziamo queste considerazioni che dovremmo fare nostre e condividere, sempre, per non dimenticare che chiedere e prestare aiuto arricchisce chi riceve e chi dà. #### Al Cavaliere della Stampa ACSG ha dedicato una serata ad Antonio Ghiorzo il Cavaliere della Stampa. Tra aneddoti e storia di un mondo che scompare, tra allegri ricordi e note sulla formazione grafica un bellissimo Amarcord. L'idea che l'Associazione Culturale di Studi Grafici di Milano lanciò a inizio anno è stata non solo accolta dagli amici, ma ha riscosso un successo scontato, ma che si temeva non fosse tale. Brava l'Associazione, alla quale Ghiorzo fu presente e vivacemente attivo tutti i martedì sera, in Galleria, poi al Rizzoli e infine nell'attuale sede presso gli Artigianelli di Milano. Brava soprattutto Chiara che ha dedicato tanto del suo tempo libero a far sì che l'organizzazione fosse perfetta e che non mancasse nulla. Chiara, che entrò giovanissima come 'redattrice in erba' a RG e poi affermatasi come valida giornalista del settore grafico, ha in questo modo 'ringraziato' il suo pigmalione. Nella sua presentazione del personaggio (che leggerete su RG) ne ha delineato pregi e 'difetti' quei 'peccati veniali' che gli furono ascritti, ma che lo hanno fatto, appunto, un grande del mondo della stampa. Nella tavola rotonda che è seguita gli Amici ne hanno enfatizzato alcuni aspetti: dalla nascita della sua rivista "presa inizialmente sotto gamba", all'idea mirabilmente realizzata della Enciclopedia della stampa, alle 'gaffe' che gli dettero ancor più prestigio (come quella con Jonathan Seybold). Infine, i ricordi da parte dei formatori: Delio Remondini che ha ricordato la lunga amicizia, Mauro Colombo che ha illustrato il contributo di Ghiorzo al Pollicione d'Oro e, ci piace sottolineare, l'intervento di Manuel Posenato appositamente venuto da Verona, per ricordare la disponibilità di Ghiorzo nell'aiutare i giovani che si inserivano nel mondo del lavoro. Altri, purtroppo, lo hanno dimenticato e non si sono presentati. Ester Crisanti introduce la serata condotta da Chiara Bezzi Tra i giovani che hanno voluto ricordare il Cavalier Antonio, Gianni Rubagotti che, fresco di laurea in filosofia con una tesi, innovativa per l'epoca sui Metadati, entrò in redazione pur senza rimanervi a lungo. Da lui riceviamo questa lettera con una intelligente proposta che sosteniamo e giriamo alle scuole grafiche che vorranno prenderla in seria considerazione.   Gentile Direttore, come te ieri sera ero alla prima commemorazione del Cavalier Antonio Ghiorzo. Ne sono uscito triste, l'età media era alta e con molte persone di un mondo che non c'è più, quello della stampa come "aristocrazia del lavoro" che aveva fatto arricchire una generazione di persone che avevano vissuto la fame durante la Seconda Guerra Mondiale e la durezza della ricostruzione. La sensazione è che Ghiorzo rischi di essere del tutto dimenticato con il passare degli anni e grazie alla rivoluzione tecnologica che ha spazzato via oltre a macchinari anche aziende, persone e tecnici. Tante cose sarebbe bello fare: una mostra con i vecchi numeri di Rassegna Grafica per fare un po' di storia, una raccolta degli articoli migliori del Cavaliere. Ma le risorse e il tempo di tutti sono scarsi. Una cosa però mi pare sostenibile, e dovuta a un imprenditore tanto attento alla formazione dei giovani. Una targa, affissa a un'aula agli Artigianelli ma, perché no, anche dai Salesiani che per tanti anni hanno usato la sua enciclopedia della stampa con il "Pollicione". Credo che sarebbe felice, lui che non sorrideva poi così tanto, di stare vicino a chi fa i primi passi per diventare un "tipografo". Lui che continuava a chiamare "Tipografia" la sua casa editrice anche dopo tanti anni dalla vendita della sua ultima macchina da stampa. Gianni Rubagotti Carissimi amici e colleghi, anch’io avrei voluto essere qui con voi per condividere questo momento in ricordo di Antonio: non avendone la possibilità ho voluto testimoniare la sua grande umanità e personalità con queste poche righe. Ci sono persone che quando ci lasciano, la nostra mente, complice il tempo, tende a dimenticare. Molto probabilmente questa condizione è influenzata dalla vita frenetica che quotidianamente scandisce ogni momento, dalla molteplicità delle informazioni o dall’isolamento che lo smartphone, inconsapevolmente ci induce e la digitalizzazione mediatica velocizza. Antonio non è tra queste persone. Dove c’è qualcosa che direttamente o indirettamente parla di stampa, ed in senso più ampio della comunicazione, lui è qui, anche se non lo vediamo, sentiamo che c’è, con il suo aspetto bonario, quel sorriso che ti mette a tuo agio e, nel tempo, dopo averlo conosciuto per tanti anni, l’amico che è contento di vederti, di incontrarti, di stringerti la mano e, a volte, di abbracciarti sinceramente. “È arrivato il bolognese.!!! Ciao Bologna, …vai bene te” Questo era l’immancabile saluto quando ci incontravamo, con quella cadenza vocale milanese e gli immancabili occhiali, giacca e cravatta, che lo rendevano inimitabile e lo distinguevi da lontano . Quando sono seduto nel mio studio, non manca mai uno sguardo a quell’opera che è Grafica 1,2,3,4 che si trova in quello scaffale della libreria dove lo sguardo spesso l’incontra. Per non parlare dell’enciclopedia della stampa, del libro sulla serigrafia e sulla flessografia, quando ai più queste tipologie di stampa ancora non erano conosciute e dei libri sulla litografia, immancabili riferimenti di un aggiornamento professionale continuo. E che dire di Rassegna Grafica? Con quel formato assai grande era distinguibile tra tutte le riviste, come lui si distingueva tra tutti i giornalisti. Chissà cosa direbbe ora della carta stampata e dell’evoluzione della tecnologia! Sempre presente alle fiere, ai convegni, alle presentazioni, ci incontravamo spesso e, per me, conoscere il suo pensiero e confrontarmi con lui era importante. L’ho sempre considerato un saggio, un esperto, in ultima analisi una persona seria, un professionista. La sua dedizione alla scuola; questo era uno dei denominatori comuni che ci legava. Ci ha sempre creduto, non è un caso che la maggior parte delle sue opere erano rivolte alla scuola. Un panorama editoriale sulla stampa a 360°. Antonio Ghiorzo, il Cavaliere della Stampa è veramente un titolo perfetto che integra tre figure in una: stampatore, editore e giornalista. Grazie a tutti coloro che hanno avuto il pensiero e la volontà di organizzare questo evento in memoria di Antonio. È ricordando ed in particolare facendo conoscere queste persone alle nuove generazioni, che possono nascere stimoli ed esempi da seguire. Un caro saluto a tutti, e in particolare ad Antonio che, se non è qui fisicamente, sicuramente ci sta ascoltando. Adalberto Monti Grazie a tutti partecipanti (quasi 100) e un ringraziamento a Enrico Parisini (Edigit) e Sante Conselvan (I&C-Gama) che hanno allietato la serata con un rinfresco preparato dagli allievi della Scuola Salesiana di Arese. #### Al CPA Acimga la vendita degli spazi delle fiere Propak Nell'ambito dell'internazionalizzazione di Acimga, il Centro Promozionale Acimga (CPA) è diventato l'agente per la promozione e la vendita degli spazi delle fiere Propak. L'accordo riguarda le aziende sul territorio italiano del settore del printing e converting. Comunicazioni specifiche saranno inviate per le seguenti fiere: Propak Cina 2019 (19-21 giugno) Propak Myanmar 2019 (12-14 settembre) Propak India 2019 (21-23 ottobre) Propak Filippine 2020 (5-7 febbraio) «Le Propak sono una grande vetrina per le aziende del nostro settore e si svolgono in mercati particolarmente interessanti per il comparto del printing e il converting» spiega Andrea Briganti amministratore delegato di CPA e direttore Acimga. Questo accordo nasce per promuovere e sostenere l’internazionalizzazione delle aziende italiane, aiutarle ad affermarsi in determinati mercati esteri e, in ultima analisi, a crescere. Un ulteriore strumento che si aggiunge alle PRINTECH, il brand fieristico realizzato in collaborazione con UBM ALLWORLD e dedicato ai Paesi del Sud-Est Asiatico. Le Propak vanno a sommarsi alle Printech, offrendo così alle aziende del settore un ventaglio di possibilità completo per competere sui mercati esteri. C.P.A. Centro Promozionale Acimga SPA è la società di servizi detenuta al 100% da Acimga, che organizza e sviluppa le attività per nome e per conto dell’Associazione. CPA spa è indipendente nella governance dall’Associazione e per Statuto può offrire servizi a imprese, Organizzazioni e Reti d’Impresa. #### Al MART di Rovereto la stampa 3D per l'arte Fino al 14 febbraio 2012 il Mart di Rovereto ospiterà la tela di 3x4 metri “Seppellimento di Santa Lucia”, l'opera che il Caravaggio (Michelangelo Merisi) compose nel 1608 per la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, a Siracusa. Ma cos'ha di particolare questa esposizione? Il fatto che vengono esposte contemporaneamente l'originale e una copia perfetta realizzata con tecniche di scansione e stampa 3D. Il realtà l'opera originale si potrà gustare solo fino al 4 dicembre, dopo di che tornerà a Siracusa per le celebrazioni del 13 dicembre (Santa Lucia). Resterà a Rovereto la riproduzione, tanto fedele da “ingannare anche l'occhio più esperto”. Parola di Vittorio Sgarbi. E c'è da credergli, perché quella che possiamo chiamare 'riproduzione' è stata eseguita nei famosi laboratori di Factum Arte di Madrid. E già parlare di riproduzione fa inorridire il fondatore dello studio madrileno, Adam Lowe, perché anche questa è arte. Arte e tecnologia. "Non si tratta di copie, ma è restituire la storia all'opera" è solito ripetere il fondatore del laboratorio. Tecniche creative I laboratori di Factum Arte – un capannone di 1200 metri quadri dove lavorano almeno quaranta artisti e tecnici creativi – rappresentano infatti una continua sfida tecnologica, dove nuove tecniche di scansione e stampa si confrontano e si implementano, con le abilità artistiche e artigianali e con l'abilità informatica di softwaristi alla ricerca di soluzioni sempre nuove. Quanto alla tecnologia alla base ci sono i metodi di ripresa, come lo scanner 3D corografico “Veronica”, che cattura i dettagli in rilievo anche micrometrici, quali la struttura della tela o la tridimensionalità delle pennellate nel caso della pittura; o della superficie delle pergamena e persino dell'inchiostro dei manoscritti. O le scansioni con fotogrammetria, lo scanner 3D Lucida, la fotografia panoramica, la scansione LiDAR per la ripresa di grandi spazi (per esempio affreschi e siti archeologici); lo scanner fotometrico; gli scanner 3D in luce bianca, che analizzano il comportamento delle luce riflessa dall'oggetto. E se una tecnologia ancora non esiste, la si inventa. Restauro conservativo È Arte? Certamente sì, nel senso tecnologico, e lo ammette persino Sgarbi. Ma sopratutto per la necessità di riprodurre le opere antiche, un fattore strategico indispensabile anche per non perderle per sempre. Del resto, forse non lo sappiamo, ma oggi molti Musei espongono riproduzioni e non le opere originali. E poi, basti pensare agli scempi che avvengono durante guerre e guerriglie, e non solo. O per il restauro e la conservazione di opere antiche. Un caso recente è quello del 2019 per la Biblioteca Marciana. Un progetto nato per un'edizione filologica della Mappa Turchesca – il cosiddetto mappamondo turco-veneziano in forma di cuore, composto da 6 matrici in legno di ciliegio –. Corredato di fitte iscrizioni e notizie geografiche in lingua turca, con due piccoli globi celesti e una sfera armillare nella parte inferiore, che misura nel complesso 1096 x 1066 mm, è ritenuto tradizionalmente opera del tunisino Haji Ahmed nel 1559, ma si ritiene sia un progetto a più mani realizzato a Venezia tra il 1559 e il 1568 e destinato al mercato ottomano. I blocchi originali sono stati scansionati da ARCHiVe con led ad alta risoluzione in collaborazione con il laboratorio di fotogrammetria IUAV CIRCE con la collaborazione con la Accademia di Belle Arti di Venezia. I dati ottenuti con gli scanner sono stati elaborati in tavole incise con macchine CNC per produrre nuove matrici, da cui è stata ottenuta la stampa, oggi esposta al Palazzo Fava a Bologna. Ma la cosa più importante è che le matrici originali erano molto deteriorate e i metodi di riproduzione di Factum Arte hanno permesso un restauro filologico accurato che ha riportato l'opera alle condizioni iniziali. Per la stampa non si usa solo il digitale 3D o a getto d'inchiostro, ma combinazioni di calcografia, acquatinta, intaglio, spesso con accorgimenti appositamente sviluppati dagli specialisti di Factum Arte. Adam Lowe l'8 dicembre parteciperà a un incontro online ospite del Warburg Institute, focalizzato sulle innovazioni nella riproduzione, conservazione e restauro delle opere d'arte e reperti archeologici. #### Al Print4All con i musei della stampa AIMSC sarà a Print4All 2025 con gli Incontri online “Persone e Tecniche: un Viaggio nei Musei della Stampa e della Carta” L’Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta (AIMSC) è lieta di annunciare la sua partecipazione a Print4All 2025, a FieraMilano (Rho) dal 27 al 30 maggio. In vista di questo evento importante, AIMSC ha organizzato una serie di incontri online dal titolo “Persone e Tecniche: un Viaggio nei Musei della Stampa e della Carta” nei mesi di marzo, aprile e maggio. L’obiettivo di questi incontri online è quello di valorizzare l’identità, il ruolo e la specificità dei musei associati ad AIMSC. L’associazione intende rendere omaggio alla grande capacità di conservazione, interpretazione e attualizzazione del patrimonio culturale della stampa e della carta, patrimonio che è stato recentemente riconosciuto e valorizzato in molteplici occasioni. Gli incontri offriranno l’opportunità di esplorare e divulgare a un pubblico sempre più vasto la straordinaria storia e la tradizione del mondo della stampa e della carta in Italia, facendo conoscere al grande pubblico il valore dei musei associati ad AIMSC. I soci dell’associazione sono stati invitati a contribuire attivamente all’organizzazione degli incontri, proponendo temi, argomenti e interventi da affrontare durante le riunioni online, nel rispetto delle caratteristiche e delle peculiarità di ogni museo. L’Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta si augura che questa serie di incontri online possa essere un’occasione per conoscere meglio il mondo della stampa e della carta italiana e per apprezzare il lavoro delle persone e le tecniche che ne hanno fatto la storia. #### Al Print4All le Arti Grafiche si tingono di verde Per la prima volta in fiera assieme, FSC® Italia ed Eco-print© saranno al Print4All per spiegare e approfondire con gli addetti di stampa digitale, litografica e cartotecnica, i vantaggi economici e ambientali dell’utilizzo di carta proveniente da foreste gestite in maniera responsabile e della stampa a basso impatto. La scelta di carta certificata da foreste gestite in maniera responsabile e l’adozione di pratiche di stampa sostenibili sono diventate un vero impegno per molte imprese nel settore tipografico; segno di una rinnovata sensibilità green, ma anche di un approccio teso alla valorizzazione del prodotto stampato e, di conseguenza, all’ottenimento un plus economico e competitivo. Se infatti indirizzare la propria azienda tipolitografica verso la sostenibilità può portare a dei vantaggi sociali e ambientali, questa scelta offre anche delle opportunità di tipo economico, come la differenziazione rispetto ai concorrenti, la sempre maggiore disponibilità dei Clienti a pagare un premium price per prodotti di origine sostenibile, la possibilità di partecipare a gare d’appalto e accedere così a nuovi mercati e il miglioramento della reputazione della propria Azienda. Ecco perchè il trend si conferma in crescita: su un totale di 2.200 aziende certificate secondo gli standard del Forest Stewardship Council nel nostro Paese (+6% rispetto al 2016), le aziende della seconda trasformazione del comparto carta (prodotti in carta, stampati e imballaggi) rappresentano il 55%, con il segmento dei prodotti stampati a farla da padrone. Un segno questo che la sostenibilità ambientale nel settore tipolitografico non è una moda, ma una strategia di business che porta vantaggi concreti al mercato, alle persone, all’ambiente. I responsabili saranno a disposizione allo stand (Pad. 20, stand H36) per approfondire con gli addetti di stampa digitale, litografica e cartotecnica, i vantaggi economici e ambientali dell’utilizzo di carta proveniente da foreste gestite in maniera responsabile e della stampa a basso impatto ambientale. #### Al San Zeno la formazione è duale L'Istituto San Zeno di Verona presenta nuovi corsi di qualifica e diploma e formazione professionale con il sistema duale La formazione del sistema duale è caratterizzata dall'alternanza tra le ore di formazione in aula e tra le ore trascorse all’interno delle aziende. I percorsi formativi proposti permettono l'ottenimento della qualifica professionale assolvendo all'obbligo scolastico; l'ottenimento del diploma di qualifica professionale. Sulla base di questo concetto, il Centro di Formazione Professionale San Zeno ha presentato per l'anno formativo 2016/2017 una serie di corsi per l'ottenimento della qualifica triennale nel settore meccanico, nel settore elettrico e nel settore grafico; corsi di quarto anno per l'ottenimento del diploma di qualifica professionale nel settore meccanico e nel settore del marmo. I corsi di formazione verranno presentati in modo dettagliato martedì 5 luglio dalle ore 18:30 per i percorsi di quarto anno; mercoledì 6 luglio dalle ore 18:30 per i percorsi triennali. Maggiori informazioni qui. #### Al via Flexoworld Flexoworld è un innovativo evento virtuale in multistreaming dalla 'Lombardi Arena' l’area demo virtuale di Lombardi Converting Machinery, che porterà il mondo della stampa a banda stretta e media nel futuro della flessografia. L'iniziativa, nuova nel suo genere, prenderà il via a fine maggio, e per tre giorni verranno sviluppati in successione tre argomenti principali: Finishing, Narrow Web, Mid Web. Saranno tre giorni pieni di dimostrazioni dal vivo svolte sulle principali linee prodotto della Lombardi Converting Machinery: Digistar, Synchroline, Invicta i1, Invicta i2. Saranno eseguiti test di velocità di avviamento e di produzione, oltre a focus specifici sulle unità modulari Lombardi. Demo, prove e test si alterneranno all'interno della Lombardi Arena, il luogo virtuale che sarà l'epicentro della riconnessione e resilienza del 2021. Al centro dell'attenzione le novità tecnologiche, e anche discussioni sugli argomenti più attuali che riguardano il mondo della stampa flexo, case histories in contatto con aziende che hanno aperto le porte per rivelare la loro visione strategica, conferenze e interviste su tendenze di mercato, focus regionali e molto altro. Svariati gli argomenti, molte le aziende partner, e tanti gli ospiti per questa inedita iniziativa di Lombardi Converting Machinery, che verrà trasmessa dal 18 al 20 maggio 2021. Tra gli eventi già in programma, Roberto Mercati di Metaprintart intervisterà Sante Conselvan, presidente FTA Europe e sales manager I&C GAMA GROUP; interventi da Londra con il giornalista Piotr Wnuk di Labels & Labeling; interventi da Dubai per una visione sui mercati arabi, interventi di Akif Tatlisu, giornalista della rivista tecnica Matbaa&Teknik con un focus sul mercato turco, e molto altro ancora. Nicola Lombardi presenta Flexoworld Preview: Invicta   #### Al via i corsi per specialisti cartotecnici e packaging È partito il primo corso che specializzerà tra due anni 20 studenti nel settore cartotecnico e del packaging sostenibile. Si consolida a pieno regime il corso a indirizzo meccatronico che conta 50 studenti tra 1° e 2° anno. Occupabilità vicina al 100% dopo due anni di alta formazione post diploma.Questa la previsione per i corsi iniziati a Verona, presso ITS Academy Meccatronico Veneto. Il corso era atteso da tutta la filiera delle aziende del settore grafico-cartario venete dove 20 ragazzi hanno accolto la sfida e tra due anni porteranno il titolo di Tecnico Superiore dell’Industria della Carta e del Packaging Sostenibile direttamente in azienda. Le lezioni e le esercitazioni per i 20 studenti si terranno presso le aule e i laboratori dell’Istituto Salesiano San Zeno, che ha creduto nelle potenzialità dei corsi ITS per la formazione dei ragazzi e la loro occupabilità. #### Al via il Festivalcomunicazione Il Festival della Comunicazione di Camogli apre oggi alle 17 con la lectio magistralis del presidente del senato Pietro Grasso presso il Teatro Sociale di Camogli. Tema di quest'anno le Connessioni. Sarà Pietro Grasso a inaugurare la quarta edizione del Festival della Comunicazione, ideato da Umberto Eco. Quattro giornate di incontri di alto livello nelle diverse location allestite per l'occasione nella 'Città dei mille velieri'. Essere Connessi è il punto di partenza per le decine di conferenze e dibattiti che animeranno la città ligure. Tra queste ne citiamo solo alcune, quelle che ci sembrano più attinenti al nostro mondo della grafica e stampa. 7 settembre ore 21,20: Marco Paolini, Tecno-Filò; 8 settembre : Federico Rampini e Luca de Biase, Dobbiamo aver paura delle 5 Sorelle? (Amazon, Apple, Facebook, Google, Microsoft); Luca Nesi, Maurizio Ronzoni, Severino Salvemini, Fedele Usai, Stampa digitale, libri e nuovi media: l'innovazione al servizio dell'editoria e dei lettori; Paolo Crepet, I social come via breve per rimbecillirsi; Carlo Freccero, Le connessioni del potere; Mario Calabrese, Giornalismo multicanale; 9 settembre : Brunello Cucinelli, Federico Fubini, Chi sono gli artigiani del web?; Francesca Balzani et alia, Strategie al femminile; Aldo Cazzullo, Metti via quel cellulare; 10 settembre: Massimo Gramellini, Il caffè di Massimo Gramellini; Piero Angela, La circolazione delle uova umane negli ultimi 1000 anni. Raccomandiamo di raggiungere Camogli in treno vista l'impossibilità di parcheggiare e la contemporanea Sagra del Fuoco di Recco i giorni 7 e 8.   #### Al via il terzo sistema di stampa Sapphire EVO M Kodak e Uteco annunciano l'avvio del terzo sistema di stampa Sapphire EVO M per la stampa digitale a getto d'inchiostro per il packaging flessibile. Dopo Italia e Giappone, questa installazione in Nord America. È il terzo sistema Uteco Sapphire EVO M che sarà a breve installato in una azienda di cui non viene specificato il nome né la località esatta, ma nel Nord America, è stato scelto perché “offre il miglior ciclo di carica rispetto a qualsiasi sistema di stampa digitale inkjet a bobina di banda media e permette una produzione più economica di volumi fino a 20.000 m² rispetto ai sistemi analogici.” Un altro vantaggio chiave del Sapphire EVO M, secondo il nuovo cliente, è il just-in-time, che permette di ridurre i tempi di lancio sul mercato di nuovi imballaggi: due giorni contro le due settimane richieste dai metodi tradizionali. L'azienda di packaging che ha acquistato il sistema Sapphire aveva la necessità di produrre in tempi brevi e in economia imballaggi flessibili con molte variabili in tirature non lunghe. La soddisfazione di Aldo Peretti Aldo Peretti, presidente e direttore generale di Uteco Group, ha dichiarato di essere molto soddisfatto di vedere che il sistema Sapphire EVO M è al lavoro in tre continenti, dove offre alle aziende di packaging la possibilità di disporre di un sistema adatto a una produzione rapida e di alta qualità. Randy Vandagriff, vice-president senior di Eastman Kodak Co., afferma che quest'ultima fornitura dimostra chiaramente che i sistemi di stampa Sapphire EVO M a iniezione continua ad alta velocità con inchiostri a base acqua si stanno affermando come i sistemi di stampa del packaging flessibile leader di mercato. Sapphire EVO M è una produzione congiunta Kodak e Uteco che utilizza inchiostri a pigmento a base acqua che utilizzano il sistema Kodak Stream. La larghezza di bobina è di 650 mm (620 mm di stampa) e opera alla velocità di 150 metri al minuto, al momento il più rapido dei sistemi a getto d'inchiostro su supporto flessibile. #### Al via la drupa virtuale Dal 20 al 23 aprile una cinquantina di azienda partecipa alla Virtual Drupa 2021 alla quale sono attesi dai 40 ai 50mila 'visitatori'. Una scommessa, che certamente servirà a dare continuità e una certa vitalità alla più importante manifestazione fieristica del settore. Ma riteniamo che la presenza, il gironzolare per gli stand alla scoperta di 'qualcosa di nuovo', gli appuntamenti in fiera e le serate con fornitori e clienti restano l'essenza di questo evento. Di cui si sentirà la mancanza. La presenta virtuale di 50mila visitatori è quanto auspicano gli organizzatori a Düsseldorf . Che se ben guardiamo non sono molti, né sappiamo se saranno visitatori occasionali, tanto per vedere, o se si soffermeranno sulle proposte delle aziende che 'espongono'. Non sappiamo se e quanti saranno gli italiani (gli incontri si svolgeranno in inglese) ai quali mancherà certamente quel contatto con i tecnici delle filiali e gli agenti che hanno sempre vivacizzato la fiera. Con molta buona volontà, virtual.Drupa affianca agli 'spazi espositivi' sezioni di incontro con convegni tecnici nei quali si parlerà di economia circolare, intelligenza artificiale, connessione tra i consumatori, problematiche e prospettive economiche, nuove tecnologie nella catena della stampa e del packaging. Ma come del resto abbiamo sempre avuto modo di constatare nelle edizioni passate, questi incontri, pur molto interessanti, non hanno mai attirato parecchi visitatori, tanto meno dall'Italia (abbiamo contato sempre meno di una decina di presenza). Vediamo alcuni spunti dalle aziende che hanno comunicati in anticipo la loro partecipazione. DuPont partecipa come Gold Event Partner con le sue più recenti innovazioni nel sistema delle soluzioni flessografiche Cyrel e lancerà una nuova lastra flexo con relativo nuovo sistema CtP. Sarà rivolta attenzione anche agli inchiostri Artistri Digital Inks per la stampa commerciale, il packaging e per tessuti. Hybrid Software propone strumenti software per il packaging e l'insustria delle etichette che illustrerà nella conferenza “Digitalize your print production with Hybrid Software’s prepress applications,” in cui spiegherà con esempi pratici le più recenti soluzioni strategiche per questo settore. Kodak presenta la macchina digitale a bobina Kodak Prosper Ultra 520 con la tecnologia inkjet con inchiostri Kodak a base acqua Kodak Ultrastream.  La macchina da stampa digitale per imballaggi flessibili Uteco Sapphire EVO W, e la Sapphire EVO M Press, alimentata dalla tecnologia Kodak Stream.  La macchina da stampa digitale Kodak Nexfinity, con alimentazione a foglio, con un'ampia selezione di inchiostri speciali nel quinto gruppo stampa. Per la prestampa, le soluzioni Kodak Prinergy On Demand, portafoglio di software integrato che comprende MIS/ERP, e-commerce e applicazioni di collaborazione.  Sonora XTRA, la lastra senza sviluppo e i CtP Kodak Magnus. Komori ha annunciato la presentazione di Impremia NS40 la macchina di stampa nanografica a foglio da 40" Nanographic Printing® System, che raggiunge i 6500 flogli/iora nel formato B1, sia per stampa commerciale, sia per il packaging assicurando un ampio gamut colore L'azienda giapponese promuove anche la KP-Connect Pro, sistema di automazione sulla Lithrone GX/G advance series. I modelli 'advance' sono stati sviluppati dando priorità a tre temi: significativo aumento produttivo; stabilità di stampa alle alte velocità; riduzione del carico di lavoro per l'operatore. Konica Minolta presenta le soluzioni AccurioPress C4080 Series e C14000 Series, con relative tecnologie per di finitura in linea, e il web-to-print AccurioPro Flux.  Sarà riproposta la AccurioJET KM-1con soluzione LED UV inkjet, quale evoluzione della macchina che fu lanciata alla scorsa drupa. Müller Martini coglie l'occasione per presentare le sue nuove macchine allo stato dell'arte illustrando la via al futuro della finitura. La presentazione comprende una soluzione per libri stampati in digitale, la Sigma Line III, una brossuratrici Alegro e una Publica Pro, una cucitrice Ventura MC 160 e una linea completa per libri Diamant MC Digital. #### Al via le adesioni per la Printech Indonesia Fino al 21 luglio è ancora possibile aderire alla collettiva al Printech Indonesia del prossimo novembre. La collettiva per le imprese italiane è organizzata da Acimga in collaborazione con ICE - ITA. La fiera sarà accompagnata da un seminario tematico per far incontrare le aziende espositrici italiane con gli stakeholder locali. La Printech Indonesia si svolgerà a Giacarta dal 20 al 23 novembre in contemporanea con la Plastics&Rubber. L'Indonesia è il secondo mercato per il settore (dopo la Cina) dell'Asia Orientale. Qui il modulo di adesione #### Al Viscom per apprendere e orientarsi Viscom Italia comunica i dati della fiera da poco conclusa a Milano: 17.000 visitatori con un calo costante rispetto agli anni precedenti, ma anche un vistoso calo di espositori: il 35% in meno rispetto al 2011. Anche al Viscom la crisi si sente, ma emerge il desiderio di apprendere: e questo è positivo. Angelo Barzaghi illustra le tecniche della serigrafia tradizionale nei laboratori Viscom Il ViscomLab, l’area di dimostrazioni “live” dove è stato possibile sperimentare, con la guida dei professionisti del settore, nuove applicazioni e soluzioni esclusive e ispirarsi a nuove idee per il lavoro di tutti i giorni, abbiamo visto apprendisti serigrafi all’opera sotto la guida di Angelo Barzaghi. Questo è un esempio che sottolinea come la serigrafia tradizionale esista ancora, nonostante siano sempre meno le aziende produttrici di apparecchiature che vengono a esporre, sostituite da un numero crescente di fabbricanti e distributori di plotter e tavoli da taglio digitali. Un altro esempio positivo la frequenza ai corsi del Laboratorio di Roland DG nell’àmbito del Viscom Makers Campus. Alta affluenza al laboratorio tenuto da Roland DG Mid Europe, al Viscom Makers Ma interessante anche l'affluenza ai seminari cui hanno aderito, secondo i dati degli organizzatori, 823 partecipanti. Un confronto diretto di esperienze hanno messo in luce svariati temi quali le tecniche di post produzione per la fotografia e l’architettura, al rilancio degli spazi dedicati all’arte, ai musei, ai teatri fino ad approdare alle tecnologie interattive che trasformano i punti vendita in spazi multicanali per il mercato della grande distribuzione. Tornando al ViscomLab si potevano seguire corsi che vanno dalle innovazioni tridimensionali della stampa sublimatica per personalizzare cover per Iphone, alla serigrafia di effetto per dare un tocco fashion alle stampe su t-shirt, dalle nuove tecniche di stampa con plotter eco solventi per soddisfare le richieste del mondo del packaging fino ad arrivare ad uno scenografico allestimento di affreschi digitali per rilanciare le potenzialità delle tecnologia. Interesse e curiosità per la prima vetrina delle eccellenze della comunicazione visiva firmata Viscom Boutique.Un nuovo modello di shopping experience, un insieme di punti vendita originali, personalizzati con l’utilizzo di innovative applicazioni che hanno permesso di trasformare qualsiasi superficie in uno spazio accogliente e di grande impatto visivo. Etichette serigrafate direttamente sulle bottiglie, nella vetrina allestita da Siotec, l'Associazione dei Serigrafi italiani Quattro boutique con diverse tipologie di decorazione: una cioccolateria arredata dagli elementi di design realizzati con le pluripremiate tecnologie di taglio della Zund (cui rimandiamo), una boutique lingerie personalizzata dalle decorazioni a parete in transfer digitali di ShockLine, un negozio coiffeur e e di accessori moda vivacizzate dalle immagini royalty free di Fotolia stampate in grande formato da FujiFilm. Un esempio di decorazioni per rendere ogni esperienza d’acquisto coinvolgente, multisensoriale e seducente, completato dalle prestigiose insegne luminose di Nova Sign Production e dai capi di abbigliamento decorati di strass realizzati con gli incisori computerizzati di Roland DG Mid Europe. Attenzione per l'ambiente Il Viscom di quest’anno è stato anche all’insegna della sostenibilità, grazie all’adesione del progetto “Impatto Zero” di LifeGate, il primo che in Italia ha concretizzato le direttive del Protocollo di Kyoto, le emissioni di CO2 dell’evento generate dai consumi energetici, dalla produzione di rifiuti e dall’utilizzo di carta saranno compensate con la creazione e tutela di oltre 81.000 mq di foreste in crescita in Bolivia. A questo proposito, Green Trail era un percorso all’interno della fiera per valorizzare le aziende che hanno prodotti, soluzioni e tecnologie certificate volte al risparmio energetico e all’ecosostenibilità. Tra le realtà che hanno partecipato all’iniziativa: Bompan, importatore esclusivo Mimaki in Italia, con nuove stampanti a risparmio energetico; Cielle, che tra i nuovi prodotti ha lanciato Sigma Green, nuova tavola da taglio ed incisione laser CO2 progettata per ridurre gli sprechi dei materiali ed abbassare il consumo energetico; Hewlett-Packard Italiana con le ultime stampanti con inchiostri a base acqua, senza contenuto di solvente, a prova di VOC; i componenti a basso impatto di Roland DG Mid Europe, azienda certificata Eco Label, infine Zund e i suoi mobili in cartone, 100 per cento sostenibili, personalizzabili e durevoli. Uno dei premi al Viscom Awards: qui il primo classificato il polacco Sebastian Powszuk con l'opera Viaggiare Anche lo spazio Material Connexion Italia è stato seguito da designer, architetti, progettisti ma anche stampatori e grafici che si sono documentati nella scelta di materiali e processi produttivi innovativi e sostenibili, grazie ad gamma di inchiostri, pigmenti, adesivi, pellicole, fogli, pannelli, filati, trattamenti e prodotti tessili, oltre a processi e tecnologie mai utilizzati prima per la comunicazione visiva. La prossima edizione sarà per il 3 − 5 ottobre 2013, sempre a Fieramilano, Rho. Riportiamo a parte alcune opinioni da parte di importanti aziende che operano nel settore delle macchine per la stampa digitale di grande formato. Per le novità tecnologiche rimandiamo ai singoli articoli in questa stessa categoria.   #### Alain Bonnefoit “VIVE LA VIE pittura e altri(amori) di Alain Bonnefoit”, la mostra di olî, carte, sculture e nuove sperimentazioni tecniche, ospitata nel Palazzo Pretorio di Certaldo (FI), ne ripercorre oltre 40 anni della vita e della vitalità artistica. Alain Bonnefoit è nato nel 1937 a Parigi nel quartiere di Montmartre. Nel 1953 inizia a frequentare a Parigi la École des Arts Appliqués e dal 1956 la École des Beaux Arts ove ha avuto come maestro Antoniucci Volti, allievo di Auguste Rodin; nel 1959 è alla École des Beaux Arts di Bruxelles, dal 1961 ha condiviso con Volti l’approccio al corpo femminile. Attualmente vive tra Parigi e la Toscana, la sua terra adottiva ove si è trasferito dal 1965. Etsuko sumi-é cm 69-x-38 In occasione di un viaggio in Giappone nel 1973 scopre la tecnica del sumi-é, inchiostro nero (sumi)-pittura (é), l’inchiostro nero puro diluito con acqua ci offre infinite possibilità di toni, tale tecnica di cui è divenuto e riconosciuto maestro indiscusso è legata al disegno delle figure, della scena e degli oggetti a differenza della calligrafia che è la rappresentazione artistica dei caratteri. Gloria alla donna Dal 1964 continua ininterrottamente la sua ricerca, sperimentazione ed esperienza artistica che rende gloria alla donna e al suo corpo, interpretata attraverso la nudità, in un equilibrio tra ritmi e volumi; è un diario continuo e un’evoluzione del segno correlato alle varie tecniche e alle evoluzioni usate per esprimerla e onorarla, ove il nudo diviene la forma di espressione artistica che lo ha reso famoso nel mondo. Frida olio su tela cm 81x112 La donna è descritta, interpretata e onorata attraverso la bellezza sublime del suo corpo, la leggerezza delle forme, esaltate dalla nudità femminile, spesso accentuata dalla particolarità della tecnica come con la tecnica del sumi-é; le donne scorrono davanti a noi sono le amanti, le spose, le madri, le compagne, le conoscenti, simboli della vita, sia come vissuto che come emozioni. Ecco le stagioni femminili con i loro incanti, le figure partecipi del desiderio, del fascino, della seduzione, ove in continuum affiorano momenti legati a termini verbali differenti e antitetici quali purezza, peccato, provocazione, ansia, imbarazzo, amore, estasi. Linda marmo rosa cm 56x80x36 Possiamo andare avanti con altri termini in continua evoluzione e contrasto, un continuum adeguato ai tempi della storia dell’umanità, antica, moderna e contemporanea, ove calzante è la citazione di Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo, derivata da duc François de La Rochefoucald “Il n’y a qu’une sorte d’amour, mais il y a mille differentes copies” (non c’è un solo tipo di amore, ma mille copie differenti). Il protagonista è il corpo nudo femminile, un corpo appena accennato dai tratti che scandiscono la vita quotidiana sia delineanti figure erette, allungate, sedute, nell’attività, nelle pause del riposo e del sonno, che modelle nel loro disporsi ed aggettarsi nello spazio, accovacciate, distese, prone, supine, piegando talora il corpo in torsioni che evidenziano naturalmente i particolari anatomici, talora essi stessi protagonisti. In alcune opere le figure si sposano con i colori delle suppellettili e degli ambienti che le accolgono mentre in altre sono contornate dai colori della natura primaverile non ultimi i riferimenti alle terre e ai paesaggi della Toscana. Nelle opere su carta grazie al sumi-é, con un solo gesto senza staccare il pennello dal foglio, la sinuosità e la fluidità delle linee, i tratti lineari semplici, non ripetitivi, danno vita a deliziose figure femminili, sensuali, aggraziate ed eleganti. Eccezion fatta per alcuni titoli legati al momento rappresentato (alba, ambiance, armonie, delizia, elite, Eva Nescence, onde, revés, onde, zenitude) la maggior parte delle opere presentano nomi femminili derivati dalla mitologia greco-romana (Afrodite, Arianna, Atena, Demetra, Electre, Europa, Fedra, Mérope) oppure moderni e contemporanei (Alba, Anita, Anya, Camille, Cléo, Cristina, Diana, Elena Filomena, Frida, Laura, Linda, Lydia, Lori, Marilou, etc.). A sx Europa cm 150 x 225, a dx Diana cm 150 x 270 entrambe stampa lambda su tela Bonnefoit litografo Alain Bonnefoit ha illustrato numerosi libri di noti autori per importanti editori segnalo, oltre alla “Histoire du Chevalier des Grieux et de Manon Lescaut” del 1980 per l’Impimerie Nationale, il volume “Les Fleurs du Mal”, con presentazione di Leo Ferré, illustrato da 12 litografie e da 48 disegni per la casa editrice Les Heures Claires di Parigi premiata alla Foire du Livre 2012. La rappresentazione della donna nuda, soggetto della sua vastissima produzione artistica, lo ha reso famoso e ha fatto di lui un’autorità nel campo del nudo a livello mondiale come si evince dalle mostre nei principali musei e città del mondo cito Musée Guguin di Thaiti, Museo Marino Marini di Firenze, Kwan Ju Modern Art Museum Korea, Museum Hans Ludwig Saarlouis (D), Fondation La Fayette Chateaau Vollore (F),Fondation Valerre Ardun (CH), Bruxelles,Le Havre, Lione, Los Angeles, Losanna, Milano, New York, Orleans,Osaka, Parigi, Roma, Seoul, Siena, Venezia, Tokyo, etc. Le tecniche Arianna - stampa lambda su cristallo, cm 45 x 60 Elena - stampa lambda su acciaio sagomato cm 65 x 35 Nella sua lunga carriera ha sperimentato e ha usato correntemente numerose tecniche quali disegno su carta, acquerello, incisione, litografia, olio su tela, olio su gesso, tecniche miste, tecnica del sumi-e, tecniche, oggetto del suo studio e della sua continua e approfondita disamina, da cui nascono le infinite variazioni del ritratto e del corpo femminile. Non ha tralasciato il marmo e il bronzo ove anche qui la figura femminile ha vita e risalta. La curiosità e la professionalità di Alain lo portano a un continuo confronto con le ultime tecniche, con differenti materiali e supporti: da poco si è avvicinato al segno informatico con l’i-pad, innamorandosene per la rapidità e l’immediatezza del risultato; sono nate alcune opere attualmente esposte a Certaldo quali Antiope, Armonia, Atena,Diana, Erifine, Europa (stampa lambda * su tela), Arianna, Laodamia, Selena (stampa lambda su cristallo), Demetra, Fedra ( stampa lambda su acciaio sagomato). La sua curiosità irrefrenabile ci mostra un Alain Bonnefoit continuamente “in progress”. Nell'immagine sotto al titolo: Armonia - Stampa lambda su tela, cm 150 x 225 Note informative sulla sede , orari Palazzo Pretorio, Certaldo (FI), 8 luglio 2016 - 8 gennaio 2017 Orari. Sino al 31 ottobre 9,30 -13,30 / 14,30 - 19.00 aperto tutti i giorni, dal I° novembre 9,30 -13,30 / 14,30 - 16,30 (chiuso martedì) Ingresso alla mostra: ticket sistema Museale di euro 4 ( è comprensivo della visita del Palazzo Pretorio e della Casa del Boccaccio). Per informazioni 0571 – 661265 musei@comune.certaldo.fi.it * La stampa Lambda, o cromogenica, è un sistema di stampa digitale su supporti fotografici che si differenzia dalle altre tecnologie di stampa per l'assenza di retino. È utilizzata nel fine art per la naturalezza dei colori e la grande nitidezza, ampia gamma di toni e sfumature. La stampa Lambda è quindi una tecnologia utilizzata nell’arte contemporanea e la fotografia d’autore. Le opere qui riprodotte sono nate grazie alla collaborazione con Marco Busini a Colle Val d’Elsa (SI). #### Alarico e la leggenda dei due fiumi Opere di 28 artisti, in mostra dal 10 gennaio al 15 febbraio 2015 negli spazi espositivi del Museo dei Brettii e degli Enotri a Cosenza, propone tra opere pittoriche, installazioni interessanti realizzazioni in cui carta e cartone sono i protagonisti. La locandina della mostra "Mito sepolto" Le opere che hanno interpretato la leggendaria storia di Alarico re dei Goti, in mostra a Cosenza per il progetto artistico “Mito sepolto” promosso dall’Associazione VertigoArte, riconducono alla leggenda del re visigoto sepolto insieme al suo cavallo e al mitico tesoro sottratto con il sacco di Roma dei 410 con cui ricordiamo questo primo re barbaro della storia di Roma. Nasce il Medio evo Una storia magistralmente raccontata da Luigi Paolo Finizio, curatore della mostra, nella sua introduzione al ricco catalogo stampato e pubblicato da Rubbettino (Soveria Mannelli, Cosenza). Alarico primo re della tribù dei Visigoti, è ricordato per il sacco di Roma del 410, eppure ebbe le insegne di magister militum per meriti militari verso Roma, tanto che il 'sacco' fu forse ispirato, se non attuato, dagli stessi romani. Del resto non era certo un'epoca tranquilla in quell'Impero decadente da anni in pieno disfacimento.  Secondo la leggenda il re fu sepolto nella confluenza dei fiumi Busento e Crati a Cosenza come recita la poesia di August von Platen “Cupi a notte canti suonano su’l Busento…” (La tomba del Busento, nella traduzione di Giosuè Carducci – ndr), dove era giunto con l'intento di andare a conquistare il nord Africa, come ricorda Sant'Agostino. La morte e sepoltura di Alarico segna, in pratica, l'inizio del Medio Evo. A questa storia l'oro è protagonista e motivo conduttore. «L’oro marca con risalto la cadenza del segno di memoria nelle scorrenti, in senso fluviale e temporale, bande cromatiche dell’opera di Renata Boero e, ancora, con la sua aurea lucentezza, ricopre, nello spunto di araldiche armature, l’assemblaggio di cartone e ferro che Franco Flaccavento dedica ad Alarico. E ritorna nell’istallazione di Tarciso Pingitore che ne fa lo sfondo di un sudario eroico affidato al divenire memorabile degli uomini e, ancora, è l’opera di Tonino Pujia Veneziano che affida alla lucentezza dell’oro il risalto emblematico e celebrante del mito di Alarico» illustra Finizio nella descrizione delle opere a catalogo, dopo una approfondita e fruibile introduzione storica della figura di Alarico. Ma citiamo ancora il curatore: «In fondo, è tra fantasia e conoscenza che si può riandare (e non solo) ai tempi medievali inaugurati da Alarico e farne una favola dell’arte. È già avvenuto, dalla letteratura al cinema sino a oggi: dalle arti visive al digitale. Di questo ininterrotto tramando di cultura e creazione c’è una scrittura-lettura-visione che ritorna consapevole per gli artisti delle opere qui in mostra.» Giulio De Mitri -Historia Gothica - Bronzo cesellato e patinato, legno, smalto e corpi illuminanti di colore blu - 2014cm 25x55x35 - Credito fotografico: Carmine La Fratta Così la intende Giulio De Mitri con il suo libro luminoso di bronzo in cui si raccoglie al presente l’idea leggendaria trasmessa da tempi lontani: «“Historia Gothica” è il titolo del mio lavoro - spiega De Mitri. Ho pensato di attraversare la narrazione realizzando un grande libro in bronzo, unitamente a corpi illuminanti a luce diffusa di colore blu. Il libro, come sappiamo, è il simbolo della cultura e della saggezza, è trasmissione di saperi e custode di sapienza.» L’arte, in questa occasione, scompagina il tutto e ripropone il mistero attraverso l’antico manoscritto (in bronzo) aperto nella metà e solcato da una lamina di luce blu che invita, come linfa vitale, a ripensare all’antico mistero.  E sullo stesso scopo di tramandare una leggenda si stende la “cronistoria” che Carlo Fusca - Il mito di Alarico - cronistori e Frammenti di carte dipinte - 2014 cm. 100x70 Carlo Fusca compone “con segni che legano e lacerano il racconto perduto e ritrovato di Alarico”.  Come sempre, i fatti e i luoghi del passato appartengono alla narrazione e per tanti aspetti solo l’arte li fa appartenere all’azione del futuro, li rilancia attraverso il tempo sul terreno immaginifico del fare e ricreare. Pino Chimenti - Cartiglio immaginifico di una storia “avvolta ’’ - Tempera e acrilico su tavola - 2014cm 50x70 Così Pino Chimenti riformula la storia di Alarico in una sorta di puzzle-cartiglio che ne “srotola la narrazione”.«Un cartiglio si srotola e poi si può richiudere, velando ciò che svelava. La forma del campo dell’opera,infatti, si configura vagamente come un cartiglio asimmetrico: una specie di mappa frattale, avente come appendice alcuni piedi in diverse posizioni spaziali,che alludono alla marcia dei guerrieri di Alarico. Il cartiglio immaginifico si srotola ancora per farci vedere un guerriero a cavallo in lotta contro un nemico invisibile, che emerge da un fondo notturno in à plat assoluto, forse per alludere alla follia e alla vacuità della guerra...» E Giuseppe Salvatori ne sigilla con forte astrazione il racconto in un varco di carta bruciata, nel suo alone combusto: «Ogni dolore, come carta che brucia, disegna la traccia di una perdita: l’orlo combusto di un vissuto generazionale.» Carmine Calvanese - ’’Chi trova un amico...’’ Pvc stampato e modellato a caldo + cemento - 2014 cm. 180x120x240 Infine Carmine Calvanese nella sua divertita scultura in carta «Alarico è svuotato dalla storia (il passato nell’opera è scritto in superficie, sulla pelle, ridotto a cartoccio), l’opulenza è trainata dietro: sono i beni materiali sottratti a una Roma corrotta, che rimangono alle spalle, sono destinati a essere seppelliti per sempre. Proiettato in avanti a braccia aperte con atteggiamento amorevole e con il calice colmo di vino, vuole comunicare tutt’altra ricchezza: il sorriso, la felicità, l’apertura al mondo, l’empatia di cui abbiamo bisogno per con-vivere. Sul suo petto, all’altezza del cuore è scritta una nuova mappa che il genere umano conosce e dimentica di percorrere: “trova il tesoro chi…”» #### Alberto Cairo Alberto Cairo insegna infografica e visualizzazione dell’informazione alla School of Communication della University of Miami e lavora come consulente per il master in Tecnologia e comunicazione alla University of North Carolina (UNC)-Chapel Hill. Nel 2000 ha diretto la creazione del reparto di infografica interattiva di El Mundo, il secondo maggiore quotidiano spagnolo in edizione cartacea e il principale in edizione digitale. Tra il 2001 e il 2005 il team di Cairo ha vinto più premi internazionali Malofiej della Society for News Design (SND) di qualsiasi gruppo editoriale al mondo. Cairo è stato docente della UNC-Chapel Hill dal 2005 al 2009 ed è intervenuto o è stato relatore principale in occasione dei più autorevoli convegni internazionali sul giornalismo visivo e il visual design. Ha insegnato negli Stati Uniti, in Messico, El Salvador, Costa Rica, Venezuela, Ecuador, Perù, Brasile, Cile, Argentina, Spagna, Portogallo, Francia, Svizzera, Ucraina, a Singapore e in Corea del Sud. Inoltre, è stato consulente di molte testate giornalistiche in questi paesi. Dal 2006 è docente a contratto dell’Universitat Oberta de Catalunya, la prima università pubblica spagnola a offrire corsi di laurea a distanza. Protagonista d’eccellenza nel mondo della grafica, Alberto Cairo sarà spite in fiera per la presentazione del suo ultimo libro “L’arte funzionale. Infografica e visualizzazione delle informazioni”. Il suo intervento si focalizzerà su cross media e visualizzazione digitale interattiva. Appuntamento a Fiera Milano, il 9 maggio, presso l’Innovation Cornerall’interno del Pad. 3/R17 a partire dalle 16.00.         #### Alberto Gajani ci ha lasciato Tutto il mondo legato alla stampa e alle arti grafiche è in lutto per la scomparsa, avvenuta domenica 15 luglio, di Alberto Gajani. Assografici ci trasmette il proprio cordoglio. Alberto Gajani è stata una figura storica del mondo della stampa del dopoguerra. Ma oltre che tipografo e imprenditore della stampa fu un personaggio guida nell'industria grafica milanese. Presidente di Assografici dal 1994 al 1999, per tanti anni Presidente della Delegazione imprenditoriale al rinnovo del CCNL grafico-editori, Presidente dell’ENIPG per due mandati, membro di Giunta di Confindustria, Alberto Gajani  era stimato e rispettato da tutto l’ambiente imprenditoriale e associativo, nonché dalla controparte sindacale, per via di quella sua particolare propensione ai rapporti umani e gioia di vivere che ne facevano un personaggio unico nel suo genmere per il nostro mondo. Un mondo, quello grafico e associativo, che ha amato con passione sincera fino all’ultimo, informandosi solo pochi giorni fa riguardo la recente Assemblea di Assografici e rammaricandosi per non essere potuto intervenire a salutare i tanti amici e fare qualcuna delle sue memorabili battute. All’interno dell’Associazione lascerà un vuoto incolmabile, come sempre succede quando si perde un punto di riferimento, una persona per bene rispettata e stimata. Ci mancheranno tanto la sua allegria e quella innata e formidabile capacità di comprendere al volo ogni problema associativo. Nato a Milano nel 1933, Gajani ha iniziato presto a lavorare nell’azienda di famiglia e proprio con la sua direzione si è avviato quel processo di crescita che ha portato le Arti Grafiche Gajani da venti a sessanta addetti, fino ad arrivare negli anni ’80 a trecento occupati con 100 mila metri quadri di stabilimenti. Dai libri d’arte ai cataloghi, dagli house organ ai depliant, con parentesi anche nelle carte da parati, l’azienda è sempre stata sinonimo di alta professionalità e competenza. La sua aria di “burbero buono” lo circondava di un alone di simpatia e la sua grande comunicativa ne faceva un personaggio straordinario, forse appartenente a un mondo in cui non si riconosceva più. #### Alceo Poltronieri in mostra La Galleria Arianna Sartori di Mantova ricorda l’artista Alceo Poltronieri (1924 - 1995) con la retrospettiva “Inediti”. La mostra, curata da Arianna Sartori, sarà inaugurata Sabato 14 gennaio alle ore 17.00. In Galleria saranno esposte oltre 30 opere che si potranno ammirare fino al 2 febbraio 2023 con orario: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 e 15.30-19.30. Alceo Poltronieri nasce a Bagnolo San Vito (MN) il 22 settembre 1924. Combattente partigiano in gioventù, pittore, grafico, musicista, scrittore, Poltronieri è un esempio di genialità multiforme, Alceo Poltronieri lavora come fornaio nel negozio del padre e, giovanissimo, partecipa attivamente alla Resistenza contro il nazi-fascismo. Poltronieri - Avete sofferto abbastanza Dopo la tragica morte delle sorelle, Maria e Bianca, nel 1950 si sposa e intraprende una lunga carriera nel mondo della piccola industria. Fin da quegli anni, tuttavia, sente il bisogno di esprimere la sua grafica e, oltre a dipingere, compone poesie e musica, e sarà solo all’inizio degli anni Settanta che si dedicherà esclusivamente alle attività grafiche. Verso la fine degli anni Ottanta lascia la città e ritorna nella campagna dove è nato. Qui decide di morire il 16 agosto 1995. #### Aldo Faliani l’ultimo dei Grandi È venuto a mancare Aldo Faliani, che possiamo ben definire come l’ultimi dei Grandi nelle Arti della Stampa. Aldo era anche un Amico. Nel senso che con tutti, colleghi, collaboratori, concorrenti se mai li ha considerati tali, aperto, onesto e, toscanamente, chiaro senza alcun pelo sulla lingua. Che però usava solo per dire cose sensate. Anche quando non era d’accordo. Tra le discussioni accese con lui, dominava quella sull’essiccazione UV degli inchiostri, dei quali – di scuola Sun Chemical – era un grande conoscitore Veniva ai seminari che organizzavamo a Graphicus e se si parlava di stampa UV, e questa entrava sempre perché era nel pieno della sua diffusione nelle stampa offset. Ma Aldo aveva le sue ragioni per frenare l’entusiasmo di una tecnologia, buona, a posto, ma ancora con qualche punto scuro, come del resto è ancora oggi nel settore degli imballaggi primari per alimenti. Aldo non si limitava a frenare gli entusiasmi con argomentazioni tecniche, ma anche portando esempi concreti. Nel tempo ha poi riconosciuto che l’essiccazione UV stava migliorando e le riconosceva i vantaggi. La sua seconda specialità era la carta – scuola Sappi –, ma non possiamo limitare le sue conoscenze tecniche e anche scientifiche agli inchiostri e alla carta. Del resto come essere esperti in un campo se non ne conosci tutti gli aspetti nel complesso mondo della stampa? Non nascondeva il fatto di aver dovuto lasciare gli studi dopo il liceo scientifico: frequentava la facoltà di ingegneria quando gli venne a mancare il padre e dovette subito trovare lavoro. La laurea in ingegneria non gli sarebbe comunque servita, anzi ha insegnato lui a tanti ingegneri. Perché Aldo quando affrontava una cosa nuova la doveva approfondire in tutti i suoi aspetti, fino a comprenderla a fondo. Così in tutto: un giorno, durante un viaggio in auto, mi fece ascoltare una difficile composizione di Čajkovskij, un quartetto se non ricordo male. Čajkovskij è un autore orecchiabile e quindi facilmente ascoltabile anche da un non esperto, eppure quel quartetto non mi entrava. Mi disse infatti che era la composizione piú complessa e discussa, ma lui decise di ascoltarla piú volte fino a comprenderla. Perché, mi diceva, se l’ha composta così una ragione ci deve essere e io devo capirne tutti i passaggi per poi apprezzare questa musica ‘difficile’. Questo era il suo modo di pensare e di agire in tutto ciò che affrontava. Per questo era un grande esperto  apprezzato da tutti. Inimitabile e irraggiungibile. Importante anche il suo contributo nella formazione e nella diffusione della cultura della carta. Come ci ricorda Angelo Moncini è stato uno dei primi sostenitori della creazione, a fini benefici, di una cartiera di carta a mano in Perù: la Papelera Artesanal Don Bosco. È anche grazie a lui se l'azienda è nata, cresciuta e tuttora è fiorente. Grazie Aldo, anche da parte di tutti i ragazzi peruviani. Riposa in pace. Che la terra ti sia lieve, caro Aldo. #### Aldo Manuzio dal foglio al tascabile In una mostra e concorso la vita e l'opera del primo editore moderno. Gli ex libris narrano e illustrano. “Propter bonorum librorum copiam quibus (ut speramus) fugabitur tandem omnis barbaries” Aldo Manuzio (1495), in prefazione Idilli di Teocrito L’ Accademia Aldina di Bassiano, per celebrare la figura di Aldo Manuzio nato a Bassiano nel 1449, per il 500° anniversario della sua morte indìce il Concorso Internazionale di Ex Libris “Aldo Manuzio dal folio al tascabile. La vita e l’ opera del primo editore moderno. Gli ex libris narrano e illustrano” a cura di Gian Carlo Torre. Il più grande stampatore di tutti i tempi e primo editore moderno, uno dei protagonisti del ‘500 europeo, Aldo Manuzio, Aldo il Vecchio, nome originale Teobaldo Mannucci, amava chiamarsi Aldo Romano in memoria della sua origine laziale. Uomo di cultura e di capacità tecniche, nato in quella che è l'attuale provincia di Latina, allora stato pontificio, morto a Venezia il sei febbraio 1515, fu grande umanista. Fu estesa la sua familiarità con i grandi documenti letterari dell’antichità, grammatico, precettore, insegnante, che, arrivato in età adulta all’editoria, eccelse nell’arte della stampa sotto tutti gli aspetti. Pose attenzione alla scuola come ponte tra passato e futuro, legame cementante le generazioni tra di loro. Gli ex libris incisi con tecniche calcografiche e xilografiche, inviati dagli Artisti italiani ed internazionali partecipanti a questa competizione internazionale a lui dedicata, ci narrano ed illustrano la sua persona ed il suo operato. Primo classificato Italiano Pietro Tarasco Il libro moderno nasce con Il carattere chiamato da Aldo Manuzio cancelleresco, ma più noto come corsivo o aldino o italico, italics in inglese, italique in francese, letra grifa o agrifada in castigliano; “il primo corsivo tipografico inciso da Francesco Griffo per Aldo Manuzio (1500) era modellato su uno stile di calligrafia popolare in Italia in quel periodo” . Su suggerimento di Pietro Bembo sistemò e sviluppò la punteggiatura con il punto, la virgola, stabilendo il punto di chiusura del periodo, l’accento, gli spazi allineati, la numerazione delle pagine al recto e verso. Piegando in tre la carta migliore allora sul mercato, formato 32 x 42 cm, arriva all’VIII (10,5 x 16 cm), nacque così il libro tascabile, l’ “enchiridio” che si tiene in mano. Un formato più ridotto, più leggero, maneggevole e facilmente trasportabile rispetto ai grandi volumi in folio ingombranti e poco maneggevoli e poco pratici da sfogliare, nonostante tutto ciò erano spesso incatenati ai plutei delle maestose biblioteche, perché non sparissero. Primo classificato straniero Elena Hlodec Strinse rapporti di lavoro e di collaborazione e coltivò l'amicizia con i dotti europei che avvicinò e chiamò per rivedere ed editare i testi greci e latini per vivificarli nelle edizioni a stampa. Tra questi, Johannes Reuchlin, l’inglese Thomas Linacre insegnante di greco di Tommaso Moro e di Erasmo da Rotterdam, Costantino Lascaris, Pietro Bembo, Bernardo Bembo, Angelo Poliziano, Giovanni Pico della Mirandola, compagno di studi a Ferrara, fratello di Caterina Pio che affidò a Manuzio l’educazione dei figli Alberto e Leonello Aldo, fondamentale il rapporto con Erasmo da Rotterdam amico personale e uno dei suoi correttori di bozze. La mattina di sabato 20 giugno alle ore 10.00 si inaugura “Aldo Manuzio dal foglio al tascabile. La vita e l’opera del primo editore moderno. Gli Ex Libris narrano ed illustrano” Interverranno : Domenico Guidi: Sindaco di Bassiano – Saluti Samuele Gaiani: Presidente Associazione Culturale Unitas Onlus – Benvenuto Gian Carlo Torre: La storia degli ex libris Edoardo R.Barbieri: Aldo Manuzio e la “rivoluzione” del libro Enrico Tallone: La rivoluzione del corsivo Mauro Chiabrando: Le Marche Editoriali Andrea De Pasquale: Collezionismo di aldine tra il XVII ed il XIX secolo Il pomeriggio alle ore 16.00 presso il Museo delle Scritture di Bassiano:  Inaugurazione della Mostra e Premiazione dei vincitori del concorso. La mostra resterà allestita sino al 30 settembre 2015. Locandina e invito qui. #### Aldo Novarese Type designer Monferrino a cento anni dalla nascita Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, queste note che si aggiungono a quanto già pubblicato sul centenario della nascita del grande disegnatore di caratteri Aldo Novarese. di Pio Carlo Barola Il 29 giugno 1920 nasceva, nel Comune di Pontestura Monferrato, Aldo Novarese uno dei più grandi disegnatori di caratteri di tutti i tempi. È stato anche pittore, illustratore e fotografo. Novarese si forma alla Scuola per Artieri Stampatori di Torino e successivamente alla Scuola Tipografica Giuseppe Vigliardi – Paravia dove diverrà lui stesso insegnante per circa 10 anni a partire dal 1948. Novarese tipografo Nel 1936, a soli 16 anni, entra a lavorare come apprendista disegnatore di caratteri tipografici nella “Fonderia Nebiolo” di Torino chiamato dal direttore e anche suo maestro Alessandro Butti che gli lascerà nel 1952 la direzione artistica. Qui realizzerà una vasta gamma di caratteri nell’arco di circa 40 anni fino al 1972 quando dovrà lasciare l’incarico a causa della rivoluzione tecnologica informatica che vede “buttar” via i vecchi caratteri mobili in piombo inventati da Gutenberg e utilizzati per oltre 500 anni. Novarese però continua la sua ricerca come disegnatore freelance fino al 1990 e nel 1979 gli viene conferito “Il Compasso d’oro”, premio internazionale per il design. Fra il 1965 e il 1978 l’artista Bruno Munari collaborerà con Novarese per la realizzazione di alfabeti e libri illustrati per l’infanzia. Novarese autore Importanti sono i suoi libri, adottati anche da diverse scuole grafiche, dei quali ricordiamo “Alfa – Beta” (1964) che viene ristampato proprio in questi giorni dall’Archivio Tipografico per ricordare i 100 anni dalla nascita e sarà presentato in autunno presso il Castello del Valentino di Torino, Facoltà di Architettura e Design, in collaborazione con il Politecnico grazie all’interessamento della figlia Federica Mummi Novarese e della nipote Matilde Argentero. Altro titolo è: “Il Segno Alfabetico” (1971), Progresso Grafico, Torino, ristampato nel 1990. La casa editrice Tallone di Alpignano dedica a Novarese un tributo tipografico in cinquanta esemplari, composto a mano con i caratteri originali da lui disegnati, mentre la Tipoteca di Cornuda, in provincia di Treviso, organizzerà il prossimo autunno una mostra sul lavoro di Novarese a partire dal materiale presente nel suo archivio. I caratteri di Novarese Da ricordare alcuni dei quasi cento caratteri e oltre 200 serie che ha realizzato: il Cigno 1954, il Fontanesi 1954, Egizio 1955, Eurostile 1962, il Forma 1966, lo Stop 1970 che nasce come carattere adatto a creare logotipi, Fenice 1977, Novarese 1978, Symbol 1982, Arbiter 1989. L’Istituto Superiore “Leardi” di Casale Monferrato, nel suo corso “Grafico Pubblicitario” ha tra le materie di studio l’invenzione dei caratteri e la storia della tipografia partendo da Gutenberg ad Aldo Manuzio (le famose Aldine) a Giambattista Bodoni (Manuale Tipografico) fino ad arrivare ad Aldo Novarese. Importante chiave di lettura la sua Classificazione dei Caratteri in 10 famiglie, formulata nel 1956, che li distingue per storia, estetica, disegno delle aste e delle grazie. Pio Carlo Barola – Casale Monferato – luglio 2020 #### Aldo Peretti eletto vice presidente CFI Con il rinnovo delle cariche del Comitato Fiere Industria (CFI) Aldo Peretti presidente Acimga, è stato nominato vice presidente. Il presidente di Acimga, Aldo Peretti, è stato eletto vice presidente del Comitato Fiere Industria (CFI), l'Associazione degli Organizzatori fieristici che operano nell'ambito dell'Industria fieristica italiana. La nomina è avvenuta nell’ambito del rinnovo delle cariche sociali, durante l’Assemblea del 15 luglio. La nomina di Peretti conferma il riconoscimento per il lavoro svolto da Acimga nel campo dell’internazionalizzazione, con il fondamentale supporto dei soci. Il settore dell’industria delle macchine per il printing, il packaging e il converting è una nicchia della meccanica strumentale ad altissimo valore aggiunto e con una grande propensione all’export pari al 64% del fatturato. In ambito fieristico, le sinergie sono importanti e vincenti, come ci ha mostrato la prima edizione di Print4All, realizzata all’interno dell’Innovation Alliance che riunisce in un unico evento cinque grandi manifestazioni fieristiche. Una formula che sarà ripetuta dal 4 al 7 maggio 2021. L’Assemblea CFI ha confermato alla presidenza Massimo Goldoni che avrà come vice presidente, Vincenzo Franco, accanto a Peretti. Sono stati eletti componenti del Consiglio Generale: Giovanna Ceolini, Francesco Gili, Flavio Innocenzi, Alfredo Mariotti, Emilio Mussini, Ivo Nardella, Massimiliano Pierini, Marco Sabetta, Marina Stella, Ivano Vacondio, Enrico Zannini. Il Collegio Sindacale sarà composto da Aldo Parini (Presidente), Maurizio Nova, Giovanni Usuelli, mentre il Collegio dei Probiviri da Giuseppe Bellora, Giovanni Dalloli e Massimo Martinoli. #### Aldo Peretti nuovo presidente ACIMGA L'Assemblea dei soci ACIMGA, riunita il 26 giugno a Milano ha eletto Aldo Peretti, CEO di UTECO Group, nuovo presidente dell'Associazione. Al termine del mandato di Marco Calcagni (OMET), Aldo Peretti è il nuovo presidente ACIMGA: «Daremo un deciso impulso alla crescita, nella continuità, con la forte promozione in Italia e nel mondo del made in Italy delle macchine per la grafica e la cartotecnica – ha subito dichiarato il neo eletto, che sarà in carica per il quadriennio 2017-2020. Questo significa far crescere non solo le aziende più grandi, ma l’intero tessuto imprenditoriale, che rappresenta una ricchezza italiana, costituito dalle imprese di piccole e medie dimensioni che costruiscono macchine, accessori, componentistica». A coadiuvare il nuovo presidente, ci saranno quattro vice: si tratta di Daniele Barbui (ACE), Matteo Cardinotti (Bobst Firenze), Giulia Rossini (ROSSINI), Daniele Vaglietti (IMS DELTAMATIC). Peretti ha raccolto il testimone della presidenza da Marco Calcagni, giunto al termine del suo mandato al vertice di ACIMGA, con un bilancio ragguardevole: soci più che raddoppiati, da 27 a 55, organizzazione radicalmente cambiata e strutturata con servizi di marketing intelligence, comunicazione e formazione, con oltre 100 corsi. È stata radicalmente modificata e potenziata la tradizionale presenza dell’Associazione nel settore delle fiere: ceduto l’asset Ipack-Ima - in linea con la politica di attestazione esclusiva nelle aree di propria pertinenza merceologica - ACIMGA ha rilanciato i propri marchi Grafitalia e Converflex facendoli confluire nel progetto Print4All, in partnership con Fiera Milano Spa, per dare luogo alla grande manifestazione 2018 nell’ambito della Innovation Alliance, che si annuncia come l’evento di riferimento europeo del prossimo anno nei settori del printing e del converting; in questo settore -ha annunciato Calcagni, nel suo discorso con il quale ha introdotto i lavori dell'assemblea - è in dirittura d’arrivo la sigla di un accordo storico con la mostra mondiale di riferimento Drupa. Attività di filiera Di grande rilievo e trainante nella sfera associativa è stata l’attività di filiera promossa da ACIMGA, concretizzata nella fondazione, assieme ad Assocarta e Assografici, della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, con una road map di eventi e conferenze avviata nel 2015, nell’ambito di EXPO, proseguita lo scorso anno a Palermo (rivolta al mercato MEA e con operatori USA) e con la prossima tappa in programma il 12 e 13 settembre a Milano, ultimo degli appuntamenti propedeutici alla fiera di settore del prossimo anno. Sempre in tema di fiere ed eventi, il programma di internazionalizzazione per gli associati ha in agenda, per il 2017, 12 fra collettive ed esposizioni di scouting all’estero, alcune delle quali con il nuovo marchio Printech, creato da ACIMGA, assieme all’organizzatore di fiere UBM. L'Associazione, inoltre, si è attestata nell’editoria di settore attraverso l’acquisizione della rivista Converting, compartecipata al 40% da 4it Group (gruppo editoriale partner di Acimga in Print4All 2018 e segreteria di ARGI, l’Associazione dei fornitori dell’Industria Grafica). Nell’ultimo quadriennio è sensibilmente cresciuto anche il peso di ACIMGA all’interno della galassia confindustriale: l’Associazione occupa oggi poltrone di vicepresidenza in Federmacchine, nella Filiera della Carta e della Grafica di imminente evoluzione in Federazione di II livello, siede nel board di CFI (il Comitato Fiere Industria di Confindustria) e può contare sulla presenza a Roma del neopresidente Peretti, che è anche vicepresidente di Confindustria Verona, nel Consiglio Generale di Confindustria tra le Grandi Imprese. #### Aldo un valore aggiunto in fiera L'improvvisa scomparsa del mitico signor Aldo, il sorriso gentile che incontravamo negli stand in fiera, vero valore aggiunto, lascia tanti 'orfani', i visitatori, amici e clienti di Guandong, come tutto lo staff degli 'specialisti delle specialità'. "Cosa ci propone oggi, sig Aldo?"  Quante volte avrete pronunciato questa semplice frase entrando allo stand di Guandong nelle fiere, in Italia o all'estero. Lui era sempre lì, silenzioso, con il suo sorriso gentile e riservato, la sua educazione, pronto ad accontentare il visitatore. Non solo, perché col tempo, venti anni sempre nello stand, aveva imparato a conoscere i gusti e ad anticipare le richieste. “Quel signore gentile e premuroso che cercava di sfamarci durante gli eventi” come ha ricordato Pinkommunication nel darci questa triste notizia che nessuno si sarebbe aspettato e avrebbe voluto ricevere, non è più tra noi. Purtroppo, come ci diceva l'ultima volta che lo avevamo incontrato, non si era vaccinato, era contrario e quindi per lavorare faceva tamponi tutti i giorni. E invece il Covid  “ha vinto sulla gentilezza e la riservatezza di Aldo” . «Siamo veramente orfani di Aldo – ci ha subito detto Edoardo Elmi quando gli abbiamo telefonato increduli – .Gran parte dei nostri visitatori nelle fiere venivano per il suo caffè, per il suo far sentire tutti a casa.» Ci sentiamo tutti orfani, caro Elmi, e, come dici «a parte l'aspetto affettivo che ci ha molto colpiti, ora dobbiamo riorganizzare le idee. Senza Aldo che ci andiamo a fare in fiera?» Sembra un paradosso, ma chiunque sia solito visitare gli stand Guandong, non va tanto per i prodotti che già conosce, – sono parole di Elmi – anche se ogni volta scopre qualcosa di nuovo, aggiungiamo noi, ma perché è un punto d'incontro, un modo per salutare gli amici, i distributori e qualche cliente finale. Un salotto che ora senza Aldo è spersonalizzato. È proprio vero:  Aldo era il valore aggiunto e siamo certi che comunque tutti ne sentiremo la tua mancanza Ciao Aldo, R.I.P. #### Aleph installa la prima LaForte Tintoria e Stamperia di Lambrugo Spa sceglie l’innovativo plotter LaForte di Aleph per stampa transfer . A pochi mesi dal lancio ufficiale, la prima LaForte Paper di Aleph è stata installata presso una storica azienda italiana, la Tintoria e Stamperia di Lambrugo dal 1945 operativa con successo nell’ambito della nobilitazione dei tessuti prevalentemente per il settore della moda. Il punto di incontro tra le due realtà con sede nel distretto del tessile comasco è rappresentato dall’esigenza di dotarsi di prodotti evoluti, performanti, in grado di garantire tempi di produzione ristretti combinata alla capacità di progettare strumenti innovativi commisurati alle specifiche necessità produttive. Tintoria e Stamperia di Lambrugo per tradizione investe in ricerca per aumentare costantemente la propria specializzazione ed essere competitiva sul mercato, rispondendo in questo modo a una clientela che esige sempre di più precisione nelle realizzazioni e nelle tempistiche. La collaborazione con Aleph è attiva da oltre due anni creando una vera e propria sinergia professionale nel segno dell’innovazione. Plotter transfer Sviluppato per la stampa digitale su carta transfer dagli ingegneri di Aleph, il plotter industriale di grande formato fornito a Tintoria e Stamperia di Lambrugo Spa ha una capacità produttiva molto elevata che consente di raggiungere una velocità di 600 mq/h con otto teste di stampa in quadricromia. La risoluzione massima è di 1200 dpi, con una tecnologia piezoelettrica a goccia variabile fino a sedici teste di stampa Kyocera, in grado di garantire una precisione di avanzamento al di sotto dei 20 micron. All’istallazione è seguito un training al personale con un focus sulle prestazioni e la precisione di stampa. Resa colore uniforme Aleph ha progettato una serie completa di macchine solide e altamente performanti ma ha puntato soprattutto sul risultato finale di naturalezza senza imperfezioni per offrire una resa colore uniforme in cui è accentuato l’effetto nitido e autentico. L’allineamento automatico delle testine, ulteriormente perfezionato, e la stabilità del supporto di stampa (tramite sistema aspirato brevettato) e le nuove matrici e algoritmi per la disposizione dei punti utilizzate dal Software Smartprint di Aleph per la gestione della stampa sono gli elementi che garantiscono una resa eccezionale rispetto alle macchine della concorrenza, portando le stampanti LaForte a un gradino ancora più alto per innovazione e competenza. Questa prima installazione rappresenta l’inizio dello sviluppo del mercato italiano per le stampanti LaForte che segue di pari passo quello internazionale, per il quale è in corso la produzione di macchine dedicate ai mercati emergenti tanto che è prevista l’apertura di una nuova sede Aleph a Istanbul in vista di una gestione diretta del mercato turco e indiano. #### Alessandra Angelini Trasformazione Trasformazione, interazione tra arte e tecnologia, è una mostra di sculture a mano e in stampa 3D di Alessandra Angelini. Inaugura martedì 12 settembre alle ore 17.00 la mostra con una rassegna delle sculture dell'artista di Alessandra Angelini, da quelle analogiche in metacrilato plasmate manualmente attraverso il procedimento di termoformatura a quelle digitali realizzate con la stampante 3D Olivetti e la modellazione senza stampo, un risultato ottenuto attraverso l’interazione tra arte e tecnologia. La mostra, organizzata da Olivetti e in collaborazione con MADE4ART - Servizi per l’arte e la cultura, si avvale della partnership del Centro Interdipartimentale di Ricerca per la Storia della Tecnica Elettrica (CIRSTE) dell’Università di Pavia e FILOALFA by Ciceri de Mondel, per il filamento in polimero plastico TIMSpace - Milano, Piazza Luigi Einaudi 8, 12 - 16 settembre 2017 Orari 13 - 16 settembre: dalle ore 10.00 alle ore 19.00. #### Alessandra Angelini | Joie de Vivre Una personale dove Alessandra Angelini presenterà una selezione di lavori dedicati alla gioia di vivere e al pensiero positivo, due stati d'animo che dovrebbero accompagnarci anche nei momenti più difficili. A. Angelini Il Giardino è aperto, libro d'artista, 2015 Made4Art di Milano presenta la personale di Alessandra Angelini Joie de Vivre, evento che si terrà martedì 15 dicembre 2015 a Milano presso D Studio in Via della Spiga 7. L’arte di Alessandra Angelini (Parma, 1953), artista e docente di Grafica e Tecniche dell’Incisione all’Accademia di Belle Arti di Brera, è un universo di luce e colori dove questi elementi fondamentali vengono modulati dall’artista seguendo un’armonia musicale che diventa parte integrante delle opere stesse; una ricerca condotta attraverso la sperimentazione sulle tecniche e le potenzialità espressive dei materiali. In esposizione una serie di lavori in tecnica mista su tela, sculture in metacrilato e un importante libro d’artista: una selezione di lavori rappresentativa della delicata e A. Angelini Insalata mista Plexiglass, foglia d'oro e tecnica mista, 2013 poetica produzione artistica di Angelini, un vero e proprio omaggio alla gioia di vivere e un invito a osservare la realtà circostante da nuove prospettive. A.Angelini Amore - Tempera con pigmenti preparati dall'artista e paste materiche, 2014 In concomitanza con la personale di Alessandra Angelini, presso D Studio di Milano si svolgerà uno speciale Christmas Cocktail, momento di incontro con gli artisti, i collezionisti e gli amici di Made4Art e dell’artista in occasione delle Festività natalizie. Alessandra Angelini è tra i relatori invitati all'incontro nazionale annuale degli incisori a Genova, presso la Scuola Grafica E. Fassicomo, il prossimo 16 aprile 2016, dove illustrerà le sue particolari tecniche incisorie su polimeri per flessografia. D Studio, Via della Spiga 7, Milano Martedì 15 dicembre 2015, dalle ore 17.00 alle 21.00 Made4Art Christmas Cocktail 2015 #### Alessandra Fazio neo presidente Istituto Italiano Imballaggio Alessandra Fazio, Head of Quality in Nestlé Italiana, ha stata eletta presidente di Istituto Italiano Imballaggio (III) per il biennio 2022-2024, con l’unanimità dei voti, alla Assemblea dei soci, che si è tenuta il 26 maggio a Venezia. Alessandra Fazio prende il testimone da Anna Paola Cavanna che, dopo quattro anni, lascia l’Istituto con all’attivo una crescita importante del numero dei soci, un consolidato del fatturato, una rinnovata immagine e la generale soddisfazione della base associativa per il suo operato. Espressione della componente associativa dei brand owner, Alessandra Fazio ricopre la carica di Head of Quality in Nestlé Italiana, a cui approda, dopo un percorso di crescente responsabilità in aziende alimentari multinazionali, iniziato nel mondo dei convertitori. Mamma e manager – felice del proprio incarico aziendale che ricopre da diversi anni e che, come ama sottolineare, ha ricevuto durante il congedo di maternità – raggiunge oggi un nuovo importante traguardo, acquisendo la massima carica dell’Istituto Italiano Imballaggio, che comporta anche presiedere il CdA dello spin off Packaging Meeting Srl e la Presidenza della Fondazione Carta Etica del Packaging. Nel suo bagaglio, una laurea in Scienze e tecnologie alimentari, una passione per le discipline scientifiche, una strutturata competenza tecnica, con attenzione al tema del food contact, maturata in un ventennio nelle aziende alimentari e, non ultimo, un mix di valori in cui crede fortemente, che spaziano dall’inclusività alla parità di genere, che ne fa la perfetta candidata per la leadership della Fondazione, oltre che dell’associazione. Continuità di strategie Nel piano di proposte per il biennio di presidenza, al primo posto mette una vice presidentessa e un vice presidente che ha voluto al proprio fianco, come valore aggiunto per le competenze e l’esperienza: Chiara Faenza – Responsible for Sustainability and Values Innovation | CSR Manager COOP Italia e Osvaldo Bosetti – Group Industrial Europe Packaging Director and CEO | Goglio North Europe. «Sono convinta della linea di gestione degli anni scorsi – ha affermato Alessandra Fazio – e ci impegneremo nel continuare programmi e progetti della precedente presidenza garantendo continuità di strategia.» Queste le linee strategiche del programma, incentrate su tre macro-temi: comunicazione, formazione e divulgazione scientifica, e base associativa. Nel progetto di Alessandra Fazio, la comunicazione passa attraverso il potenziamento dei canali digitali, le alleanze strategiche di filiera ed eventi che valorizzino la corporate image associativa e del gruppo. Sul tema formazione apre alle novità come i progetti finanziati e la modalità e-learning per i corsi base, senza trascurare l’implementazione dei rapporti con gli Atenei. Per il target associati, si avvierà un'indagine per evidenziare nuove esigenze, valutare ricerche e studi scientifici di interesse trasversale e spingere sulla digitalizzazione. Alessandra, Fedele alle proprie inclinazioni scientifiche, affida le conclusioni alle parole di «Non ho nulla da insegnare, ho molto da condividere e tantissimo da imparare. E sono sicura che, insieme a tutti voi, imparerò tanto da questa esperienza, che oggi vede il primo passo» ha concluso nel suo intervento all'assemblea. #### Alessandra Fazio riconfermata presidente I.I.I. L’Assemblea degli associati dell’Istituto Italiano di Imballaggio ha riconfermato Alessandra Fazio nel suo ruolo di guida per il biennio 2024-2026.Sono stati riconfermarti anche i vice presidenti Chiara Faenza, Responsible for sustainability and values innovation di Coop e Osvaldo Bosetti, Group industrial Europe Packaging Director North Europe di Goglio Group. L’assemblea ha rinnovato anche il Consiglio Direttivo, eleggendo Fulvio Bosano Guala Closures, Roccandrea Iascone ConsorzioRicrea, Luca Benvenuto Fornaroli La litografica di Filippo Fornaroli S.P.A., Paolo Caiani Sunchemical e Lorenza Zanardi Rajapack in rappresentnza dei produttori, Vittorio Brinati Esselunga, Barbara Guzzo Perfetti Van Melle, Alessandro Ruggeri Barilla Group, AdeleScicchitano Unione Italiana Food e Paolo Tagliabue Galbusera e Alessio Veliscek Bauli Group per la componente utilizzatori. Completano la squadra Italo Vailati Federazione Carta e Grafica, Maurizio Bertocco UCIMA (Confindustria) per le associazioni. Infine in rappresentanza dei soci aggregati è stato eletto Giannicola Lambrocco TÜV SÜD. Programma strategicoIl programma strategico della presidenza, per il prossimo biennio, è incentrato su nuove sfidanti tematiche: - supporto scientifico alle attività di advocacy, - standard di qualità e sostenibilità, - monitoraggio e analisi delle nuove tendenze del mercato - espansione della base associativa, in particolare in settori meno rappresentati, ma estremamente dinamici, quali l’area cosmetica e la filiera del lusso. #### Alfabeti di legno in Italia Presentazione del libro Alfabeti di legno in Italia di James Clough e Chiara Scattolin, l’inedita storia dei caratteri di legno in Italia. Grazie alla straordinaria Tipoteca Italiana di Cornuda, ACSG organizza martedì, 6 Ottobre, 2015 dalle 19,00 – 21,00 un incontro con il fascino dei caratteri di legno. In occasione dell'incontro di verrà presentato il volume Alfabeti di legno in Italia di James Clough e Chiara Scattolin, l’inedita storia dei caratteri di legno in Italia. Il volume, definito emozionante e partecipato da Stefano Salis sul domenicale del Sole24Ore, è meravigliosamente illustrato e trae spunto dalla storia e dall’archivio di Luigi Melchiori, sommo creatore di alfabeti di legno. È un segno di una civiltà delle lettere alta, creativa, da conoscere. Relatori della serata: James Clough, docente di calligrafia nonchè storia e teoria della tipografia in alcune università italiane e svizzere. Scrive su questi argomenti e anche sulla storia delle arti grafiche per pubblicazioni italiane ed inglesi. È un vero appassionato di tutto ciò che riguarda l'alfabeto, e Sandro Berra book designer e coordinatore della Tipoteca Italiana. #### Alfabeto coreano - Hangul Hangul, un alfabeto, fonetico,  filosofico e naturale. Per questo alfabeto furono coniati i primi caratteri mobili per la stampa Lo hangul  o chosongul  fu ideato dal re Sejong il Grande tra il 1443 e il 1444 e andò a sostituire il sistema di scrittura cinese, basato sugli hanja. A differenza del sistema di scrittura cinese, lo hangul è un alfabeto fonetico, in cui ogni carattere rappresenta una sillaba ed è la composizione grafica dei due o tre suoni elementari che la compongono; a ciascuno dei suoni elementari corrisponde un simbolo. Una sillaba si compone di 2 o 3 simboli detti jamo: 14 consonanti e 10 vocali. La forma moderna è semplificata (l'alfabeto coreano originale comprendeva molti altri simboli oggi abbandonati). Secondo una vecchia leggenda, fu re Sejong a disegnare i caratteri ispirandosi a un reticolo intricato; tuttavia la leggenda fu smentita nel 1940 a seguito del ritrovamento dello scritto Hunmin Jeong-eum Haerye (spiegazioni ed esempi dell'alfabeto coreano), datato 1446, in cui viene spiegata la logica alla base della scelta delle forme dei caratteri. Re Sejong disse di aver creato lo hangul perché i caratteri cinesi (hanja) usati per rendere per scritto il coreano parlato erano inadatti a riprodurre esattamente i suoni e difficili da imparare per la gente comune. Da qui il nome Hunmin Jeong-eum, che nell'antico sino-coreano significava "i suoni adatti per l'istruzione delle persone". All'epoca solo i maschi delle famiglie aristocratiche (Yangban) venivano istruiti a leggere e scrivere gli hanja; questo rendeva la grandissima maggioranza dei coreani degli analfabeti di fatto. Lo hangul trovò una grande opposizione da parte delle classi colte, che rivendicavano gli hanja come l'unico sistema di scrittura legittimo. Il governo prese successivamente le distanze dallo hangul, finché il re Yeon Sangun nel 1504 lo proibì, per cui rimase come sistema di scrittura usato dalle donne e dalle persone non istruite. Nel tardo XIX secolo il nazionalismo coreano, riacceso dai tentativi del Giappone di sganciare la Corea dalla sfera di influenza della Cina, vide nello hangul un simbolo nazionale. A seguito della riforma promossa da alcuni politici filo-giapponesi, lo hangul nel 1894 fu adottato in documenti ufficiali. Dopo l'annessione della Corea da parte del Giappone nel 1910 lo hangul fu insegnato per un breve periodo nelle scuole, ma fu successivamente bandito in ossequio alla politica giapponese dell'assimilazione culturale delle popolazioni dei territori conquistati. La Corea, dopo aver riottenuto l'indipendenza nel 1945, adottò lo hangul come suo alfabeto ufficiale. Gli jamo ( hanja) o nassori  sono le singole lettere che compongono i caratteri dello hangul. Jamo significa "madre", il nome sta quindi a indicare che i jamo sono gli elementi di base da cui si generano i caratteri. Nassori  significa "lettera" o "carattere", Esistono 51 jamo, di cui 24 sono equivalenti alle lettere dell'alfabeto latino. Gli altri 27 sono raggruppamenti di due o (raramente) tre jamo. Dei 24 jamo semplici, quattordici sono consonanti (ja-eum : letteralmente "suoni figli") e dieci sono vocali (mo-eum letteralmente "suoni madri"). Cinque consonanti sono raddoppiate per produrre l'equivalente suono doppio e 11 raggruppamenti sono coppie di consonanti diverse. I dieci jamo vocalici formano per combinazione 11 dittonghi. #### Alfred Rothlaender alla guida di manroland foglio Dopo la presentazione del management della divisione rotative di manroland da parte di Possehl & Co., ora anche Langlay dà il primo annuncio della nuova guida per la divisione macchine a foglio. A capo di manroland macchine a foglio questa volta non sarà un giovane, ma un govane pensionato. Alfred Rothlaender, a capo di manroland divisione macchine a foglio, della Langley Tony Langlay, l'investitore inglese che ha rilevato la divisione macchine a foglio di manroland – stabilimenti produttivi e filiali di vendita – ha comunicato che  il numero uno della nuova Società sarà Alfred Rothlaender, 66 anni, che proviene dalla guida della Claudius Peters (macchine utensili) da quando questa fu rilevata nel 2001 da Langlay. Alfred Rothlaender era passato quindi a dirigere un'altra società del Gruppo Langlay, Piller Group (sistemi elettrici per centri di elaborazione dati), fino al 2010 quando decide di ritirarsi. Ma la sua pensione è durata ben poco perché alla proposta di guidare Manroland Sheetfed Systems GmbH decide di accettare la sfida. «Alfred conosce esattamente come noi lavoriamo quando prendiamo in carico un nuovo business – ha detto Langlay – ed è la persona migliore per guidare questa fase di transizione dal precedente stile istituzionale di management che caratterizzava manroland AG a quello più agile e flessibile delle società del nostro Gruppo.» Ora si attende l'annuncio del management e delle decisioni in merito alle ristrutturazioni. #### All-in-one alla Omet Tutte le macchine OMET in demo per un giorno in un open house senza precedenti presso l’Innovation Park, con una ampia parte della gamma di macchine da stampa OMET a disposizione degli ospiti.Sono state oltre 120 le presenze, provenienti dall'Italia e dall'estero, per l’ultimo evento dell’anno 2023 presso lo showroom permanente di Molteno, che hanno assistito a numerose dimostrazioni di stampa, dalle etichette autoadesive alle shrink label, fino alla stampa su cartoncino pieghevole. Open House con una veste completamente rinnovata: una giornata che ha offerto lo'opportunità di conoscere tutta la gamma di soluzioni OMET per la stampa di etichette e packaging. Questo evento conclusivo del sessantesimo anno dalla fondazione, ha dato la possibilità di assistere al funzionamento di tutte le tipologie di stampa, dalla flexo a quella ibrida digitale. Sfera e GaiaDopo che Marco Calcagni ha aperto i lavori esprimendo la soddisfazione per i risultati ottenuti nell'anno grazie anche alla collaborazione con i partner tecnologici OMET, Michele Spreafico, OMET Service Remote Technical Expert & Service Digitalization Project Leader, ha presentato Sfera, la nuova piattaforma digitale sviluppata per monitorare in tempo reale tutte le macchine OMET connesse, per analizzare i loro dati e aiutare i clienti a prendere le decisioni operative migliori. Alessandro Chiodi, OMET Marketing Specialist for Aftersales & Service, ha presentato in anteprima GAIA, una chat che si basa sulla IA in costante evoluzione e aggiornamento, in grado di rispondere ai clienti OMET su domande tecniche in tutte le lingue fornendo un’assistenza disponibile 24/7 che non si limita al troubleshooting ma è in grado di dare suggerimenti in tema di manutenzione, ottimizzazione nell’utilizzo delle macchine e training per gli operatori. Dalla ibrida XJET alla versatile Varyflex V2Si è poi passati al lato operativo dell’evento con 4 dimostrazioni su altrettante macchine da stampa. In prima fila la XJET, soluzione di stampa ibrida progettata in collaborazione con Durst che sta attirando una crescente attenzione da parte del mercato grazie alla perfetta integrazione tra migliore tecnologia digitale inkjet e la piattaforma flexo OMET. In rapida sequenza sono state poi presentate la KFlex, la linea da stampa più flessibile e semplice del settore, che grazie ad una tecnologia all’avanguardia offre le massime prestazioni e un’eccezionale qualità di stampa, e la XFlex X6, la macchina OMET più conosciuta e installata in tutti i continenti, riconosciuta come la migliore soluzione per la stampa etichette e packaging di alto livello. Grande attenzione ha avuto la Varyflex V2, una linea completa configurata con tecnologie di stampa differenti per la produzione di cartoncino pieghevole. La Varyflex V2 è contraddistinta da una grande flessibilità e può essere progettata per soddisfare le esigenze dei produttori di flexible packaging e cartoncino pieghevole per i mercati food, tabacco, cosmetico e del largo consumo. Come ogni evento all’Innovation Park OMET, l’All-in-One Open House è stato organizzato in collaborazione con i partner tecnologici di OMET: BST, Ecoleaf, Flexo Wash, GEW, Nazdar, Rossini, Simec Group, Simonazzi, tesa, Zeller+Gmelin. #### All4Pack ci prova Con l'augurio che prima di fine anno possano riprendere le attività fieristiche dal vivo, il salone francese del packaging prevede di far svolgere la manifestazione All4Pack a Parigi dal 23 al 26 novembre 2020. Con un certo ottimismo, Saloni Internazionali Francesi  prevede l'affluenza di 79.000 operatori e 1.350 espositori per la che prossima All4Pack dedicata alle soluzioni di packaging innovative e sostenibili. «L’eccezionale situazione che affrontiamo nella lotta contro il Covid-19 e il protocollo messo in atto per affrontarla – affermano i responsabili della manifestazione francese – ci ricorda una cosa essenziale: la ragione d’ essere e l’importanza del packaging. Infatti, senza un contenitore, la sicurezza alimentare, il consumo e la distribuzione di determinati prodotti sarebbero semplicemente impossibili. Sebbene, in passato, a volte messo in discussione l’imballaggio svolge un ruolo cruciale per la nostra società poiché si è rivelato essenziale per mantenere l’attività dei settori strategici del nostro paese, quali: alimenti e prodotti di prima necessità, salute e igiene, o le consegne a domicilio.» All4Pack sarà quindi (ma forse il condizionale sarebbe più corretto) l’unica fiera internazionale nel 2020 dedicata alle problematiche del packaging. Packaging a economia circolare L'edizione 2020 vorrebbe segnare una nuova era per il packaging con i molti cambiamenti che l’industria dell’imballaggio sta vivendo. Gli obiettivi stabiliti dalla legge per l’economia circolare, approvati lo scorso febbraio, costringono l'industria ad accelerare il processo di cambiamento: 100% plastica riciclata entro il 2025, divieto di imballaggi usa e getta entro il 2040, abbandono del polistirolo espanso entro il 2021. L’imballaggio deve quindi essere reinventato. Il salone All4Pack, precursore di tutte le soluzioni sostenibili d’imballaggio e dell’intra-logistica, ha l’ambizione d’affiancare gli operatori nell’affrontare questa rivoluzione senza precedenti. L’edizione 2020 sarà posta sotto il segno del cambiamento e dello sviluppo sostenibile, più che mai, al centro dell’evento #### All4Pack Emballage Paris 2024 "Innovation Never Stops" è il motto della fiera il programma dal 4 al 7 novembre 2024 a Paris Nord Villepinte, la principale fiera internazionale in Francia per tutti il settore dell'imballaggio.All4Pack Emballage Paris, si propone come think tank per l’intero settore del packaging che è al centro delle sfide in termini di circolarità e di decarbonizzazione, con le molteplici sfide ambientali, economiche, logistiche e normative con le leggi AGEC e sul clima e la resilienza e il PPWR, in continua discussione al Parlamento europeo. L'edizione 2024 si afferma come luogo di business, con l'organizzazione di incontri d'affari tra visitatori ed espositori nonché delegazioni di Top Buyers Internazionali. Sarà anche un luogo di riflessione e influenza, un laboratorio di idee e innovazione per tutti gli attori e i decisori del settore del packaging. A tal fine, il salone ha istituito un "Comitato di esperti", composto da 14 membri appartenenti ad alcuni tra i più importanti gruppi internazionali nei loro settori (CITEO, Coca-Cola France, Fleury-Michon, Groupe Bel, L'Oréal, Lea Nature, Pierre Fabre, Procter & Gamble, Remy Cointreau ...) che si riuniscono per discutere le loro aspettative in qualità d’industrie che utilizzano il packaging e permettono alla fiera di essere al corrente delle preoccupazioni concrete del settore. Inoltre, la fiera si avvale anche di numerosi partner: CITEO, Carton Cordule De France (COF), Conseil National de l'Emballage (CNE), Elipso, Federation nationale du bois (FNB), Geppia, Secimep … e, per la prima volta quest'anno, l’European Brand And Packaging Design Association e la World Packaging Organisation. Salone internazionale generalista, All4Pack Emballage Paris offre una gamma completa di prodotti (Packaging, Processing, Printing, Logistics) che comprende tutte le soluzioni di imballaggio e macchine per tutti i settori. Ad oggi, il 70% della superficie del salone è già stata prenotata. Sono attesi 1.100 espositori e marchi, di cui il 50% internazionali. Da notare che tra gli espositori e i visitatori della fiera sono rappresentate tutte le industrie che utilizzano il packaging: agroalimentare, beni industriali, distribuzione ed e-commerce, farmaceutica/salute, beni di lusso e vendita da asporto. Un percorso intuitivoL'edizione 2024 di All4Pack Emballage Paris si svolgerà nei padiglioni 4 e 5 del Parco delle Esposizioni di Paris Nord Villepinte. La configurazione di questi padiglioni permetterà di distribuire i 50.000 visitatori professionali previsti (di cui il 35% internazionali), in particolare attraverso poli d’animazione allestiti in ogni padiglione. Il padiglione 4 riunirà gli espositori che offrono macchine di lavorazione e riempimento/confezionamento multi-settore; marcatura, codifica e stampa di imballaggi; lavorazione, etichette e ospiterà anche la nuova area All4Pack Circularity. Il padiglione 5 riunirà i mondi del Processing, della Logistica e del Packaging, oltre all'area conferenze e all'attesissima area ALL4PACK Innovations, insieme al media hub e all'ufficio stampa. Contenuti e soluzioni per un settore più greenLo spazio All4Pack Circularity è un'area dedicata alla circolarità che riunisce startup innovative e altri attori impegnati nel processo di transizione, con l'obiettivo di riunire gli attori coinvolti nei temi dell'eco-design, del riciclo, del riuso e della riduzione dell'impronta ambientale, mettendo in evidenza soluzioni innovative per le aziende che utilizzano imballaggi. In questo spazio i visitatori troveranno lo startup village e un'agorà dedicata agli interventi degli espositori. L'area ALL4PACK Innovations, co-progettata con l’European Brand & Packaging Design Association (EPDA), presenterà i vincitori degli ALL4PACK Innovation Awards 2024. Questo spazio esplorerà le ultime tendenze e offrirà l'opportunità di scoprire, attraverso gli espositori vincitori del concorso, le novità dei settori presentati in fiera. Saranno inoltre evidenziati i vincitori dei concorsi partner della fiera: L'Oscar dell’Imballaggio, NVC Gouden Noot, SIAL Innovations, Emballage 5.0. Inedito in questo spazio: un'esposizione di packaging innovativi provenienti e selezionati dall'EPDA. Durante i 4 giorni della fiera, l'area ALL4PACK Conference offrirà un programma completo di 27 conferenze di alto livello (francese/inglese), in connessione con le principali sfide che devono affrontare le industrie che utilizzano gli imballaggi: ambientali, legislative, tecnologiche ma anche sociali, con le nuove abitudini dei consumatori francesi ed internazionali. Per Informazioni: https://www.all4pack.com/ #### ALL4PACK Il futuro del packaging è comunicazione PACKAGING Presentata la fiera All4Pack di Parigi con una approfondita analisi sul futuro del packaging da cui emerge che siamo all'alba di una rivoluzione. Analisi e sondaggio. Ne riportiamo gli interessanti risultati che mettono in confronto le opinioni dei progettisti e consumatori europei e Italiani. In alcuni casi dimostriamo maggiore consapevolezza e conoscenza rispetto agli altri cittadini europei. In altri casi abbiamo ancora parecchia strada da fare. Il sondaggio promosso da European Packaging Design Association (EPDA) cui hanno partecipato 22 designer (progettisti) da 16 Paesi, ha elaborato 8253 risposte raccolte in 6 Paesi dell'Europa sud occidentale (BE, DE, FR, IT, SP, UK). Quattro sfide sociali Come già dimostrato dagli studi realizzati dal salone parigino negli ultimi anni «l’imballaggio è il riflesso perfetto della nostra società». Cosa significa? L’imballaggio, oggi, si adatta e si trasforma in continuazione per rispondere alle attese dei consumatori e alle preoccupazioni sociali del momento quali : la presa di coscienza ambientale, la lotta allo spreco, le conseguenze dei prodotti sulla salute, la garanzia di una sicurezza assoluta. Ma come evolve il packaging? E cosa sarà dell’imballaggio tra una trentina di anni ? Per rispondere a queste domande, EPDA ha considerato quattro sfide sociali che affronteranno gli Europei, e in generale tutta l’umanità, nei prossimi trent’anni. - L’invecchiamento della popolazione - L’esaurimento delle risorse del pianeta - Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in tutti i settori - Una mobilità rafforzata con veicoli a guida autonoma, fino allo spazio. Analizziamo in questo articolo i primi due punti rimandando il terzo e il quarto a un prossimo resoconto. Dalla materia prima all’intralogistica, senza dimenticare il fine linea, l’universo del packaging è una filiera globale, innovativa e totalmente connessa. Un settore in piena trasformazione, sostenuta dalle opportunità offerte dal Industry 4.0 e dalle nuove necessità del commercio multicanale btoc e btob. La popolazione invecchia È un fatto già noto da parecchi anni : diventiamo sempre più vecchi. Nel 2016, il 19,2% degli Europei aveva più di 65 anni con un aumento previsto di circa l’80% da oggi al 2050.  Nel 2018 si contava mezzo milione di centenari nel mondo e saranno più di 26 milioni entro il 2100. Il peso degli acquisti effettuati dalla popolazione 'senior' (over 50) supera il 56% e continua ad aumentare. Il questionario E veniamo alle domande poste ai progettisti di imballaggi e responsabili della grande distribuzione dei 6 Paesi citati. – Pensate che gli imballaggi siano al momento adatti alle persone anziane? La risposta dominante è : assolutamente no. – A che età una persona può riscontrare delle difficoltà con un imballaggio ? Qui si palesano vari aspetti : a parte la tendenza a considerare una perdita delle capacità dopo i 65 anni, si nota in particolare la presbiopia che si manifesta già a 45 anni. Oltre i 65 la cataratta (colori sbiaditi, velati), oltre i 75 la visione periferica. Si aggiunga poi la riduzione delle capacità motorie, la perdita delle capacità mentali quanto meno in diminuzione della velocità di risposta, della quantità di informazioni acquisibili, e altro. – I vostri clienti (brand owner) vi sembrano interessati all’invecchiamento della popolazione, vi pongono domande in merito ? La risposta è : quasi mai. I brand owner considerano quasi esclusivamente i «Millenials». Problemi e soluzioni Per affrontare i problemi dell’invecchiamento della popolazione (relativamente al packaging) emergono varie soluzioni, – per la verità non sempre realistiche per la mancanza di spazio e la tendenza alla riduzione del materiale d'imballo – come la leggibilità dei caratteri (corpo 12, grassetto, spaziatura, colori e contrasti netti. Maggiori informazioni, più lingue… Altri aspetti sono invece fondamentali : facile apertura e chiusura; maggiore comprensione (uso di frecce e indicatori semplici); alette, aperture, riduzione della forza necessaria (mezzo giro, 10 newton al massimo), minore pressione (spessore dei materiali). Peso dei prodotti : 1 kg per prodotti solidi ), 750 ml per prodotti liquidi. Formato : dosi singole, maneggevolezza (impugnature, tagli). Messaggi : semplicità e chiarezza di linguaggio, icone chiare, quantità delle informazioni. I risultati del sondaggioCattiva visibilità, apertura e chiusura. La cattiva leggibilità delle informazioni e l’apertura e la chiusura dell’imballaggio sono gli elementi che possono porre i maggiori problemi alle persone anziane di tutti paesi. Media europea : Apertura e chiusura 47% ; Leggibilità 42% Media italiana : Apertura e chiusura 34% ; Leggibilità 31% Gli italiani anziani, o hanno barato nelle risposte, o sono più arzilli. Peso dei prodotti e formato. Una parte delle nazioni interpellate (Francia, Spagna, Regno Unito e Italia) solleva inoltre la problematica del peso 'troppo importante' di alcuni imballi. I Belgi e Tedeschi, criticano i formati poco adatti al consumo. Media europea : Peso troppo importante 26% Media italiana : Peso troppo importante 32% Qui, al contrario, gli italiani risulterebbero più deboli, o pigri. Le risorse del pianeta È un fatto riconosciuto e incontestabile che le risorse della Terra non sono inesauribili.Se ancora nel 1970 il giorno del Superamento Mondiale (quando si oltrepassa il limite delle risorse estratte rispetto alla loro rigenerazione - ndr) era il 29 dicembre, nel 2018 si riduce al 1° agosto. Nel 2050 già dal mese di aprile si consumeranno risorse che non si potranno rigenerare. L'esaurimento previsto delle risorse varia secondo le materie prime. Per il petrolio sarà il 2050. Per il ferro il 2070. L'alluminio si esaurirà intorno al 2150 e la silice intorno alla fine di questo secolo o poco oltre. Quindi la domanda è : pensate che gli imballaggi siano attualmente adatti alle sfide ambientali che si profilano? La risposta è : assolutamente no. Quindi bisogna fin d'ora abbandonare certi tipi di imballaggi. Se ne sono individuati 5 tipi. – L’imballaggio inutile, che non conferisce un valore aggiunto alla conservazione, protezione e/o utilizzo. – Il sovra imballaggio troppo voluminoso, protettivo e utilizzatore di materiali. – L’imballaggio composito, che combina elementi di vari materiali. – L’imballo non riciclabile. – L’imballaggio in plastica d’origine fossile. Si chiede quindi ai progettisti di packaging se ritengono di avere un compito da svolgere nei prossimi anni per rendere gli imballaggi più responsabili. Naturalmente la risposta è sì, c'è questa consapevolezza e senso di responsabilità. Questo nonostante i progettisti si rendano conto che i loro clienti (i brand owner) sembrano concentrarsi molto poco sul deterioramento ambientale e non pongono domande in merito. Lo fanno solo se pensano che questo serva alla loro immagine e che aiuti a vendere. La sfida dunque è per un imballaggio ragionevole e sensato e selettivo, il che significa limitare il numero di imballaggi. Ma anche favorire l'uso di materie prime riciclabili e integrare la facilità di riciclo fin dalla richiesta di progettazione. Sostituire la plastica da petrolio, sviluppando materiali da risorse biologiche alfa, quali alghe, bambù, sottoprodotti e scarti dell’agricoltura non utilizzati per la nutrizione umana o animale (di questo abbiamo visto un esempio alla recente Print4All nello stand Basf – ndr). Rilanciare il concetto di imballaggi riutilizzabili secondo un nuovo modello del ciclo di approvvigionamento che preveda la riconsegna dell’imballaggio utilizzato al momento dell’acquisto di un nuovo prodotto (in Germania su ogni bottiglia di plastica grava una caparra di 20 cent e all'ingresso dei supermercati c'è una macchina che riceve le bottiglie, le compatta e restituisce la caparra – ndr). Si suggerisce anche – ma questo non farà molto piacere ai convertitori – di creare prodotti che non hanno più necessità di essere imballati. È questa una innovazione di rottura, un cambiamento del modello distributivo, già comunque in atto nei sistemi di distribuzione di detersivi liquidi. Educazione o legislazione ? L’educazione è indispensabile, ma non sufficiente. Occorre l’obbligo legislativo e uno stretto controllo. Si auspicano l'entrata in vigore di leggi più severe per incentivare il passaggio a materiali più sostenibili e riciclabili al 100%, l'introduzione di tasse supplementari per gli imballi non riciclabili (per i produttori di materiali); chiarificare e semplificare la differenziazione. Facilitare la separazione dei materiali in casa e/o nei centri di differenziazione. Per ottenere risultati occorre un meccanismo di riconoscimento per i «bravi riciclatori» e avviare una collaborazione con i centri di differenziazione; promuovere la ricerca e l'utilizzo di nuovi materiali da risorse bio, nuovi modelli distributivi, una filiera più corta. Ma cosa ne pensano i progettisti e i loro clienti ? Il sondaggio sulle risorse indica che il 40% è favorevole a vietare gli imballaggi non riciclabili, mentre sulla eliminazione del sovra imballaggio la percentuale è analoga nella media europea, ma solo del 17% in Italia. In Italia e in Spagna si tende a premiare economicamente la riconsegna degli imballi usati quale soluzione più adatta. ALL4PACK Paris si svolge dal 26 al 29 novembre 2018 presso il quartiere espositivo di Paris Nord Villepinte e riunisce 87.000 operatori del settore, durante 4 giorni di confronti, dimostrazioni, innovazione e presentazioni.  Questo salone internazionale riunisce i decision maker della filiera provenienti dai settori dell’agrolimentare, delle bevande e dei liquidi, della cosmesi/bellezza/igiene, della salute/farmacia, della distribuzione, dell’e-commerce, dei beni di consumo e dei beni industriali. Per informazioni: Saloni Internazionali Francesi S.r.l. Tel. 02/43.43.53.26 – mtajroldi@salonifrancesi.it #### All4Pack scalda i motori È stata presentata dai Saloni Francesi la prossima edizione di All4Pack che si terrà il prossimo novembre a Parigi. Intanto il salone ha anche nominato Guillaume Schaeffer nuovo direttore che succede a Adeline Vancauwelaert. All4Pack è dedicata a tutti i settori merceologici dell'imballaggio, con spazi dedicati anche ai servizi e alla logistica. Si prevede la presenza di 1300 espositori del settore macchine per imballaggio e soluzioni innovative e sostenibili per imballaggio e intralogistica, economia circolare e pratiche virtuose cui sarà dedicato l'apposito Spazio Objective Zéro Impact. Sono previsti anche percorsi dedicati per argomenti: innovazione, approccio per materiale, macchine in funzione. La fiera si svolgerà nei padiglioni 4 e 5 di Paris Nord Villepinte anche con nuovi spazi per incontri e conferenze. Nelle conferenze saranno trattati i temi ricorrenti sulle difficoltà negli imballaggi innovativi, quali i costi del materiali, la loro reperibilità e la difficoltà di reperire fornitori affidabili. Saranno dedicate sessioni all'indagine delle abitudini del consumatore e di come stanno modificandosi. Sarà anche data attenzione allo studio di come si prevede che saranno gli imballaggi nei prossimi anni, quali le tendenze nella scelta dei materiali, come illustrato nel diagramma. L'appuntamento è dal 21 al 24 novembre 2022. #### Alla IBE la novità è “oro colato” Potrebbe essere una battuta, ma con l'installazione di una semirotativa Prisma di finitura mod. LF-350, le etichette per vino sono “oro colato”.In questa intervista Roberto Spreafico, titolare e CEO dell'etichettificio IBE, ci parla dell'adozione di una Prisma LF-350 come macchina particolare per la produzione di etichette vinicole e dei benefici che ha ottenuto con questa scelta. Quali sono state le motivazioni che vi hanno spinto a questa scelta? Roberto Spreafico: La nostra scelta di adottare la Prisma è stata guidata da diversi fattori. Innanzitutto, Prisma è una macchina made in Italy. Avevamo già visto questa macchina all'ultimo LabelExpo, ma quando mi è stata riproposta e illustrata nei dettagli da David Marinoni commerciale Prisma ho potuto apprezzarne la robustezza e la straordinaria solidità. È costruita con grande cura dal punto di vista meccanico, e l'affidabilità è un aspetto molto importante per noi. Inoltre, ha una buona velocità di stampa e il gruppo di stampa a caldo è realizzato con grande maestria. Abbiamo voluto sfruttare questa opportunità per migliorare la nostra produzione di etichette vinicole. Come si inserisce l'utilizzo della Prisma nel vostro processo produttivo? Abbiamo utilizzato la Prisma per stampare etichette con l'effetto "oro colato", ottenendo risultati eccellenti. Grazie ai due gruppi serigrafici e la stampa a caldo fornita di un dispositivo con rulli per la stampa rotativa brevettati. Attualmente, stiamo riscontrando una crescente tendenza nell'utilizzo di etichette realizzate con due materiali diversi. La Prisma ci ha consentito di soddisfare questa richiesta di mercato in modo efficace. Quale impatto potrà avere la Prisma sul vostro business? La scelta di adottare la Prisma come macchina per la produzione di etichette vinicole è stata determinante per IBE, perché ha permesso di migliorare le nostre prestazioni produttive, aumentando la tiratura e ottenendo un effetto "colato" di grande impatto visivo. Inoltre, la Prisma ci ha aiutato a consolidare la nostra posizione nel settore del vino, consentendoci di offrire prodotti di alta qualità che soddisfano le esigenze dei nostri clienti. Come valuti l'assistenza fornita dal produttore della Prisma? L'assistenza è stata estremamente valida. Abbiamo richiesto alcune modifiche alle piastre per adattarle alle nostre esigenze specifiche, e l'azienda ha risposto prontamente e con grande professionalità. Inoltre, una caratteristica molto apprezzata è che il produttore dispone di un'officina interna, e quindi possono risolvere eventuali problemi o effettuare modifiche direttamente anche presso la nostra sede. Puoi condividere alcuni esempi concreti di come avete utilizzato l'effetto "oro colato" e di come avete combinato materiali diversi per le etichette Abbiamo sfruttato l'effetto "oro colato" per realizzare etichette vinicole di grande impatto visivo. Inoltre, abbiamo sperimentato l'utilizzo di due materiali diversi per creare un effetto di contrasto e aggiungere un tocco di originalità alle etichette. Questa tendenza è molto apprezzata nel settore e ci ha permesso di differenziare i nostri prodotti sul mercato. Ringraziamo Roberto Spreafico, CEO di IBE per per averci illustrato queste interessanti applicazioni nel settore delle etichette per vino. Configurazione Prisma LF-350La macchina è dotata di due gruppi serigrafici, due gruppi di stampa a caldo, un gruppo flexo semirotativo, un sistema per il distacco bollini, un gruppo di accoppiatura per la seconda etichetta a registro e un gruppo fustellatura semirotativa con svolgitore e ribobinatore. Roberto Spreafico titolare di IBE e David Marinoni commerciale PrismaGruppo Oro a Caldo con ballerino #### Alla ricerca di soluzioni automatizzate Al Viscom l'attenzione si è focalizzata sulla ricerca di soluzioni in grado di automatizzare l'intero processo produttivo dal file digitale fino alla finitura. Calato il sipario sulla 28ª edizione di Viscom Italia si tirano le prime somme e la sensazione dominante è il clima di ottimismo e positività in tutti gli stand espositivi. «Partecipiamo volentieri a questa fiera perché è a misura d'uomo» ci dicono agli stand Neopost e Forgraf, che espongono le loro più recenti soluzioni per il finishing già poco dopo l'apertura, quando i visitatori cominciavano ad affollare gli stand. Sempre restando nel campo del finishing, è una sensazione confermata in chiusura anche da Luciano Bortolini, B+B International: «Nell’anno di Drupa, non pensavamo davvero di vedere una così grande affluenza al Viscom. Invece abbiamo ricevuto molte visite anche da aziende che non conoscevamo prima e di cui non avevamo mai sentito parlare.» Nel nostro precedente 'resoconto flash' cui rimandiamo abbiamo riportato alcune delle innovazioni più significative. Lo spirito di Viscom Vediamo qui di soffermarci sullo spirito di Viscom, naturalmente anche in funzione delle soluzioni tecniche. Tra i tanti espositori che abbiamo visitato, B+B International ha attirato la nostra attenzione. In uno stand aperto, privo di banchi d’accoglienza, senza visite guidate e con un team tutto al maschile, il padrone dello spazio espositivo è sempre lui, il plotter da taglio Kongsberg i-BF60 che quest’anno presenta un accessorio aggiuntivo: il board feeder. Il board feeder applicato al tavolo Kongsberg Lo stand B+B era arredato con sedie e tavolini in cartone alveolare realizzati con il servizio parametrico di B+B Ma ciò che illumina davvero il loro stand oltre ai prodotti esposti è soprattutto l’allegria, l’ospitalità e la professionalità con cui accolgono clienti e amici, accogliendoli come se fossero a casa con una bottiglia di prosecco di Valdobbiadene sempre pronta per gli ospiti. Ci sediamo – tavolini e sedie rigorosamente realizzate in cartone alveolare con il noto servizio parametrico studiato e costantemente rinnovato dai progettisti dell'azienda di Montebelluna (TV) – al termine della giornata di lavoro e ci intratteniamo con Luciano Bortolini, al quale chiediamo se l'interesse dei visitatori è sempre rivolto al plotter da taglio, cordonatura e fresa Kongsberg. «Sicuramente sì. Le dimensioni non ingannano e il plotter con la sua onnipotenza è un qualcosa che cattura e sbalordisce chi passa davanti al nostro stand che, essendo completamente aperto, invita a soffermarsi. Ma questo solo inizialmente, perché poi chi si ferma qui scopre come gestire la produzione dall'idea al prodotto finito tramite i nostri software e servizi interconnessi.» E naturalmente anche alla competenza di B+B. A questo proposito chiediamo una descrizione più tecnica a Davide Dal Col, attivissimo nel dare ai clienti tutte le informazioni su misura per qualsiasi esigenza operativa. Il tavolo da taglio dal lato del board feeder «Dall’estetica accattivante con la traversa di 3,2 metri in fibra di carbonio che caratterizza tutti i Kongsberg e soprattutto grazie al sofisticato alimentatore a fogli a elevata capacità, il C64 non è passato inosservato.» Ecco, infatti quest'anno c'è questa novità dell'alimentatore. «Il board feeder è in grado di caricare fogli di ondulato, cartoncino e plastica da pallet in modo rapido e preciso, con quattro cicli al minuto senza soluzione di continuità. Non vi sono ritardi nel caricamento dei fogli sul tavolo, che pertanto può essere sfruttato al 100%.» Vedendo il tavolo in funzione è qualcosa di affascinante notare come con un semplice click sia possibile mettere in azione processi, che prima erano effettuati manualmente, senza complicazioni o limitazioni particolari. «L’automazione – ci spiega Luciano Bortolini – era stata presentata a 'drupa' in anteprima; ora al Viscom abbiamo portato questo Kongsberg C64 che è stato acquistato da uno dei nostri maggiori clienti digitali, che ha scelto i-BF per gestire le tirature ripetitive in affiancamento al già installato XP per le decine di commesse just-in-time che si avvicendano ogni giorno.» Da notare infatti l’altezza di 95 cm da terra al piano del plotter che consente di predisporre le pile di fogli e la presenza di più braccia di presa con ventose che consente di lavorare con prese multiple come pannelli da 3x2, due affiancati da 160x160 o tre pile di formato 70x100 o 120x160 anche di materiali diversi. Aggiunge Luciano Bortolini: «L’automazione e la produzione gestita sono i valori aggiunti che offriamo ai nostri clienti attraverso la soluzione Formula Digitale, e il board feeder è il giusto aggancio a tutti gli altri sistemi software da noi proposti che aiutano l’azienda a gestire e monitorare la produzione delle loro attività.» La Formula Digitale Il sito web B+B  Riassumiamo brevemente i principi della Formula Digitale di B+B. La Formula Digitale si basa sulla interconnessione di tutte le fasi necessarie a produrre packaging, sign & display dal design all’editing del file, dall’ottimizzazione della stampa analogica o digitale alla gestione complessiva del progetto. Il flusso di lavoro automatizzato parte dall'ideazione del prototipo, con visualizzazione 3D, passa dalla ricezione e controllo e ottimizzazione del file grafico, e comprende la gestione del processo produttivo fino alla finitura digitale sulla piattaforma di taglio, cordonatura e fresa digitale. Rimandiamo per un approfondimento a uno specifico articolo precedente o anche, per una precisa e completa spiegazione, al nuovo sito di B+B International : www.bbinternational.com dal quale, iscrivendosi alla newsletter è possibile ricevere nuove e interessanti notizie sulla azienda e su tutto ciò che riguarda il settore della comunicazione visiva. #### Alla scoperta delle etichette per cosmetica Qualità, rapidità e piccole tirature con una rotativa a banda stretta ibrida la Flora J-350GT per stampare il lusso.A Crema, importante polo terziario della cosmetica andiamo a scoprire come Arva Label ha attuato una politica produttiva per abbinare la produzione di etichette autoadesive di qualità, con la rapidità di risposta per le piccole tirature, grazie all’inserimento della rotativa a banda stretta ibrida la Flora J-350GT. Accompagnati da Andrea Parietti, Product manager di Service 4 Printer, che ha fornito la macchina, ci rechiamo in Arva Label dove incontriamo Alessandro Mosti, COO di Arva Label e seconda generazione alla guida dell’azienda, che ci presenta la sua azienda. Alessandro Mosti - Arva Label nasce 2016 nel territorio cremasco, fondata da mio padre Rino, nel settore già da 30 anni. Siamo quindi un’azienda a conduzione famigliare. Con un capannone di 2000 mq e 15 dipendenti, la nostra specializzazione sono le etichette autoadesive e il nostro mercato attualmente è la cosmetica. MPA - Sappiamo infatti che a Crema si è sviluppato un importante polo terziario della cosmetica dove si trovano i maggiori player al mondo. Alessandro Mosti - E che sono i nostri clienti. Le etichette che produciamo sono legate alla cosmetica e al lusso, sono etichette di piccole dimensioni destinate a presentare con eleganza prodotti per mascara, rossetti e altro. Tutte etichette con basse tirature e molte varianti. MPA - Cosa vi ha spinto all’acquisto di questa Flora J-350GT, una piccola rotativa ancora non molto nota in Italia ? A. M. - Ce ne aveva parlato Andrea Parietti, con cui abbiamo da tempo rapporti di stima reciproca. Dopo averla vista in funzione al Labelexpo di Barcellona nel settembre scorso, ‒ (qui un video) ‒ abbiamo deciso di acquistarla perché avevamo in programma un investimento importante per rinnovare il parco macchine. E questa ci è sembrata adatta alle nostre esigenze del momento perché risponde al nostro attuale programma di diversificazione della produzione. MPA - Ma cosa ha di particolare la Flora? A. M. - La flessibilità. Abbiamo deciso di puntare su una macchina digitale perché la clientela ci chiede sempre più efficienza sulle piccole e medie tirature con tante varianti. In particolare abbiamo deciso di andare una ibrida perché in molti ci chiedono anche la nobilitazione delle etichette. Flora J-GT350 ci dà opportunità per le etichette del lusso per gli effetti serigrafici e oro. L’unità flexo ci serve per due motivi: uno perché il colore digitale costa molto di più mentre un fondo flexo è più economico e più efficiente perché è tinta piatta mentre con il digitale devi farlo in quadricromia. Il secondo motivo è che il passaggio flexo facilita la sovrastampa successiva quando occorre. MPA - Sentiamo allora Andrea Parietti. Qual è stata la caratteristica più importante di Flora che ha convinto il cliente all'acquisto? Andrea Parietti - Un fattore molto importante di Flora J-350GT è il fatto di avere un modulo di finitura digitale. Questo è un valore aggiunto rispetto ad altre macchine digitali. Ma anche altre caratteristiche di Flora J-GT350 come l’opzione del modulo digitale che arriva a stampare fino a 100 metri al minuto con 5 colori con luce 350. Il modulo digitale è sempre più richiesto e questa macchina permette ad Arva Label, che spesso produce tirature limitate, di non dover per forza ricorrere a metodi di finitura più complessi, specialmente nella nobilitazione con oro e altro. In più vediamo che la configurazione della macchina fornita a Arva comprende il trattamento corona e pulitore, oltre al gruppo flexo, il gruppo di laminazione, il modulo con testina digitale e il cold foil digitale, il girabanda con possibilità di stampare sui lati e modulo di stampa digitale che è composto da 5 colori con cinque testine Konica con qualità di stampa 600x1200 potenziabile 1200x1200 tramite software. Prodotta da RTZFlora è prodotta da Shenzhen Runtianzhi Digital Equipment Co.(RTZ),azienda fondata nel 2000 che sviluppa tecnologie digitali a getto d'inchiostro, e produce stampanti digitali, ed è rappresentata in Italia da Service 4 Printer. Con oltre 500 dipendenti, di cui 100 addetti alla ricerca e sviluppo, e oltre 100.000 m² di stabilimenti distribuiti in 3 città: Shenzhen, Dongguan e Huizhou. I prodotti RTZ coprono tutti i principali settori della stampa digitale, come la stampa UV, la stampa tessile, la stampa di imballaggi, la stampa su ceramica, oltre alla stampa di etichette, tutte stampanti dotate di diversi sistemi di stampa progettati internamente all’azienda. #### Alla scoperta di CMC Genesys per un packaging sostenibile a 360° Siamo andati alla scoperta di CMC Genesys, una soluzione all'avanguardia e unica per il packaging in cartone automatizzato, sostenibile e ottimale. Studiata, brevettata e prodotta da CMC Spa, di Città di Castello, è stata adottata dalle più grandi imprese di e-commerce per ottimizzare l’imballo e ridurre l'impiego di materia prima. Ma anche per favorire il distanziamento Covid-19 nei centri di confezionamento. L'annuncio era stato dato in occasione del CMC Innovation Day del 28 maggio scorso. Se pur le restrizioni sanitarie non hanno forse consentito quel risalto che avrebbe meritato, l'evento in streaming ha dato comunque ottimi risultati, visto che da allora sono state vendute oltre 10 macchine. Ci siamo quindi recati a Città di Castello per parlarne direttamente con Giuseppe Ponti, fondatore della CMC e Francesco Ponti, CEO dell'azienda che conduce il progetto con la collaborazione di altri 20 ingegneri e informatici. Un team affiatato e di grande inventiva che dal 2013 (con CMC Cartonwrap, la soluzione in grado di creare scatole di formato variabile partendo da cartone alimentato in fanfold) continua a sfornare soluzioni all'avanguardia nel campo sempre più complesso del packaging 3D e relativi sistemi di immagazzinamento e spedizione. Tutto questo per mantenere un'economia ecosostenibile con una forte ricerca, anche sulle materie prime, per minimizzare l'impatto ambientale. Un lavoro oltremodo complesso, e solo un'automazione intelligente e innovativa qual è quella di CMC permette di soddisfare le richieste delle aziende di e-commerce, il cui successo si regge su rapidità, disponibilità e semplicità dell'intera filiera dal packaging alla spedizione. Realtà aumentata Nel visitare lo stabilimento e la linea pilota che gestisce l'intero sistema di imballaggio (compresa la formazione di scatole personalizzate sull'oggetto da contenere) e spedizione, troviamo risposta alla domanda spontanea: come siete riusciti in così breve tempo a diventare il fornitore di fiducia ed esclusivo dei colossi dell’e-commerce. «Perché siamo bravi» è la semplice risposta di Ponti, ma la realtà è che oltre a essere bravi, CMC riesce a essere il solo fornitore del genere che risolve tutti i problemi. Per non dire dei 250 dipendenti, la sede principale dedicata alla ricerca con 20 ingegneri; una filiale negli USA con 32 persone e altre due sedi dirette nel Regno Unito e Benelux. Nel corso della nostra visita, è appena terminato il collaudo di una linea che partirà per il Sud Corea. Per realizzare la linea completa richiesta, il cliente ha messo a disposizione i materiali che utilizza per gli imballi e alcuni prodotti tipo: su questa base CMC ha studiato la soluzione personalizzata. Una volta progettata, la produzione viene prima simulata utilizzando software che riproducono esattamente le sequenze produttive. Il collaudo è avvenuto con la presenza dei tecnici coreani in streaming, facendo uso della realtà aumentata. Durante le operazioni di collaudo la macchina è stata inquadrata con 4 telecamere posizionate in punti diversi e, mediante il collegamento diretto, il cliente ha potuto seguire le operazioni come in presenza, se non meglio. Del resto, l'utilizzo della realtà aumentata per dimostrazione, controllo, collaudo e manutenzione delle linee CMC è ormai da anni un fatto acquisito e standardizzato, come ci spiega Francesco Ponti, e come avevamo descritto in altra occasione (v. articolo del novembre 2017 ) Ma torniamo alla nuova CMC Genesys, mentre al momento dobbiamo tacere, su espressa richiesta di Giuseppe Ponti, di una novità in fase beta che ci ha permesso di ammirare con l'impegno di tacere. Il flusso del lavoro di gestione di CMC Genesys 3D Packaging Il concetto della soluzione – che comprende quindi non solo la macchina, ma tutto il processo dall'immagazzinamento alla spedizione – si basa sulla cartotecnica 3D. Questa forma le scatole nelle dimensioni ottimali in quanto a riduzione dei volumi, dei materiali e dei costi di spedizione in funzione del contenuto. Un concetto apparentemente semplice, che ci ricorda lo studio delle derivate al liceo. Ma qui si tratta di soluzioni assai più complesse di un pentolino in cui far bollire l'acqua col minor consumo di gas possibile. Lo vediamo in diretta: da un lato una linea di nastri trasporta gli oggetti, libri, giocattoli, scarpe e quant'altro, persino palloni da rugby. Quando gli oggetti arrivano al punto di dover essere inseriti nel contenitore, questo viene formato su misura in tempo reale con il LaserBox, che in pochi secondi effettua taglio, cordonatura e piega del cartone, secondo i parametri elaborati dalla lettura della forma e dimensioni degli oggetti da inserire. La velocità e la precisione, come vediamo, sono impressionanti. Il tutto è direttamente collegato al magazzino con il sistema brevettato CMC Vary-Tote: un concetto assolutamente innovativo, che permette di alimentare gli ordini multipli senza doverli preconsolidare.. Ciliegina sulla torta è il nastro adesivo che sigilla la scatola. Qualora il cliente decide di restituire il materiale ordinato, la scatola è già predisposta con un nastro adesivo che permette di richiuderla senza altre operazioni. Ma oltre ad aver ottimizzato un processo di packaging e spedizione, CMC con il sistema Genesys implementa notevolmente il ROI per multilinee complesse, che viaggiano alla velocità di 900 scatole all'ora. Del resto, come ci spiega Ponti, il nome stesso Genesys è stato scelto per evidenziare i concetti di inizio, creazione, appunto perché questa è una soluzione che ridefinisce il concetto del 3D Packaging con relativi immagazzinamento e spedizione. Anche il problema del cartone sostenibile è stato affrontato con cura. Il materiale è stato studiato in collaborazione con una cartiera, che ha messo a punto CMC Paper Pro una carta Kraft tipo Pluriball, ma prodotta con carta riciclata. Una specie di sandwich formato da tre strati che contengono all’interno una carta goffrata. CMC inaugurerà a breve il nuovo stabilimento produttivo con l'Innovation Centre. Ne daremo notizia appena saranno confermate le date, anche in funzione delle normative sulla sicurezza sanitaria in costante aggiornamento. #### Alla W&H un nuovo punto di riferimento per i sistemi flessografici Miraclon e W&H rafforzano la loro partnership con l’installazione di FLEXCEL NX Ultra 42 Solution che sarà un punto di riferimento per i sistemi flessografici.Miraclon ha rafforzato la sua partnership di lungo corso con Windmöller & Hölscher (W&H) installando una nuova FLEXCEL NX Ultra 42 Solution presso il W&H Technology Center di Lengerich, in Germania. Il nuovo sistema, che sostituisce la FLEXCEL NX Ultra 35 Solution installata in precedenza, consentirà a W&H di produrre lastre lavorate ad acqua in formato più grande, per dimostrare una gamma più ampia di applicazioni realistiche per i clienti e di configurazioni di macchine da stampa, in modo che i visitatori possano vedere l’intero potenziale della flessografia moderna in un ambiente del mondo reale. Soluzione di stampa efficienteA W&H, il ruolo del Technology Center è determinante per mostrare ai convertitori come le singole tecnologie si combinano dando luogo a una soluzione di stampa efficiente e scalabile a livello industriale. Grazie alla stretta collaborazione con Miraclon, integriamo nelle nostre dimostrazioni di stampa la tecnologia leader di produzione delle lastre, per stabilire un punto di riferimento per le prestazioni dei sistemi flessografici end-to-end. FLEXCEL NX Ultra 42 Solution offre una maggiore flessibilità per la stampa a bobina larga e consente di produrre lastre con le prestazioni necessarie per eseguire dimostrazioni di stampa altamente controllate e guidate dai dati. Il patterning omogeneo della superficie delle lastre multiformi e le caratteristiche di trasferimento stabile dell'inchiostro ci permettono di mostrare le nostre macchine da stampa mentre operano a un livello di efficienza ottimale, evidenziando finestre di processo più ampie, una stabilizzazione più rapida sulla macchina da stampa e la qualità di stampa ripetibile che i converter si aspettano quando valutano le tecnologie flessografiche avanzate. Unità di esposizionePer sostenere ulteriormente dimostrazioni di alta qualità, W&H ha aggiunto un’unità di esposizione FlexPose 420 ECDLF di Glunz & Jensen, dotata di un kit lampade Shine LED, innovato da Miraclon. Il kit lampade Shine LED fornisce un’emissione UV stabile e uniforme per un’esposizione altamente coerente delle lastre, eliminando la variabilità dovuta all'invecchiamento delle lampade al mercurio. Il suo design a LED ad avvio istantaneo migliora la produttività e riduce il consumo energetico, offrendo nello stesso tempo alte luci più pulite, punti stabili e prestazioni prevedibili in fase di stampa. #### Allarme Assografici per lo shock energetico Filiera della stampa e del packaging sotto pressione per shock energetico e logistico e i rincari delle materie prime.I rincari su carta, plastica, alluminio e componenti dell’imballaggio mettono a rischio la continuità produttiva. Questo è l'allarme del comparto della stampa e del packaging in carta, cartone e film flessibile rappresentato da Assografici. Il comparto attraversa una fase di crescente criticità, determinata dal perdurare delle tensioni geopolitiche nell’area del Golfo e dalle ripercussioni lungo le principali rotte commerciali globali, in particolare nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per i traffici energetici e di materie prime. Si richiedono interventi concreti per mantenere stabile la produzione industriale e contenere i costi crescenti dell’energia e delle materie prime. Le più recenti analisi diffuse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano un contesto caratterizzato da forte volatilità dei prezzi e criticità negli approvvigionamenti di materie prime strategiche, incluse plastiche, prodotti petrolchimici e metalli. In particolare, l’Italia risulta esposta alle forniture provenienti dall’area del Golfo, da cui dipende una quota rilevante di input energetici e industriali, in un quadro segnato da un marcato shock energetico, con prezzi record del petrolio e del gas nelle ultime settimane. Vulnerabilità strutturaleIn tale contesto, il sistema produttivo italiano mostra una vulnerabilità strutturale. Come evidenziato nel rapporto di previsione di Confindustria presentato lo scorso 25 marzo, il peso dell’energia nel paniere dei prezzi al consumo è pari al 10,7% (di cui 4,7% carburanti e 6,0% energetici per la casa), con un effetto di trasmissione rapido e amplificato. In Italia, infatti, un aumento del 10% dei prezzi energetici si traduce in un incremento di poco superiore all’1% dell’inflazione, generalmente entro un mese dallo shock. Nello scenario di conflitto breve, il rincaro combinato di petrolio e gas nel 2026 è stimato pari al +12% rispetto al 2025, ma potrebbe salire al +60% in caso di conflitto esteso fino a giugno e fino al +133% nello scenario di prosecuzione per l’intero anno. Alimentare e farmaceutico in crisiLa filiera della stampa, della cartotecnica e della trasformazione del packaging risulta tra le più esposte a questa dinamica e riveste un ruolo strategico nella comunicazione e per l’intero sistema manifatturiero, in particolare per comparti essenziali come l’alimentare e il farmaceutico. Come evidenziato da una recente nota di Centromarca, che rappresenta l’industria dei beni di largo consumo, la continuità e la sostenibilità economica del packaging sono condizioni imprescindibili per garantire la disponibilità dei prodotti sugli scaffali e la sicurezza delle filiere. Il settore cartario, fortemente energivoro, registra una trasmissione quasi immediata degli aumenti dei costi energetici sui prezzi di produzione, con effetti a cascata su stampa, cartotecnica e trasformazione. Materie plasticheParallelamente, sul fronte delle materie plastiche, si moltiplicano i segnali di allarme: le Associazioni di settore evidenziano incrementi repentini dei prezzi dei polimeri, accompagnati da una crescente instabilità degli approvvigionamenti e da tensioni lungo l’intera catena del valore, con ripercussioni dirette su stampa e produzione di packaging flessibile, etichette e altre componenti degli imballaggi. Difficoltà anche per l’alluminio, di cui una quota significativa dell’offerta globale risulta indirettamente connessa all’area mediorientale, sia per l’elevata intensità energetica richiesta nei processi produttivi sia per la dipendenza dalle catene di approvvigionamento internazionali, con conseguente incremento della volatilità e dei prezzi. Inchiostri, adesivi e verniciUlteriori criticità riguardano le altre componenti secondarie del packaging – inchiostri, adesivi e coating – derivati dalla filiera petrolchimica. L’aumento dei costi delle materie prime di base, strettamente legate agli idrocarburi, unito alle difficoltà logistiche lungo le principali rotte commerciali, sta determinando rincari diffusi anche per questi input essenziali per la stampa e la trasformazione industriale. I pareri dei comparti«Esprimiamo forte preoccupazione per lo scenario generale che si sta delineando. L’incertezza che stiamo vivendo colpisce trasversalmente tutti i settori rappresentati dalla nostra associazione, dalla stampa alla cartotecnica fino alla trasformazione – dichiara Carlo Montedoro, presidente di Assografici. – In un contesto già complesso, è fondamentale garantire stabilità e chiarezza per consentire alle imprese della filiera di programmare investimenti e continuare a contribuire alla competitività del sistema industriale». «Gli aumenti dei costi si stanno trasferendo lungo la filiera, anche con comportamenti speculativi, con potenziali e immediati impatti significativi su imprese e consumatori – aggiunge Alberto Palaveri, vicepresidente con delega al packaging. – Per eesempio i solventi da stampa hanno avuto aumenti fino al 400% del valore. Al tema materie prime si aggiunge il costo energetico ed è su questo che chiediamo al Governo e alla CE interventi straordinari, come si è fatto recentemente per fronteggiare altre impennate inflazionistiche.» Crescita economica a rischioL’attuale combinazione di guerre, tensioni commerciali e incertezza globale sta mettendo a rischio la crescita economica, amplificando l’impatto dei rincari su settori chiave del manifatturiero e, in particolare, sulle filiere ad alta integrazione come quella della stampa e del packaging. Alla luce di questo quadro, le imprese segnalano la necessità urgente di interventi volti a contenere gli extracosti energetici, garantire la stabilità delle catene di approvvigionamento e preservare la competitività industriale, in un contesto caratterizzato da shock simultanei e persistenti che rischiano di compromettere la continuità produttiva dell’intera filiera. #### Allarme clima e non solo Con un comunicato l'agenzia ANSA raccomanda ai giornalisti di trattare il tema del clima e del riscaldamento globale con serietà e su basi scientifiche. Cerchiamo di dare il nostro modesto contributo. Ne parla con maggior competenza il collega Emanuele Bompan nell'editoriale dell'ultimo numero di Materia Rinnovabile, tuttavia, colgo l'occasione per cercare di far chiarezza su un argomento che ormai è diventato tema di discussione da bar, come le partite di calcio. E come per il calcio tutti sono allenatori, per il clima tutti sono scienziati, ritenendo legittimo dire e diffondere qualsiasi idea venga loro in mente. Piove? Ma non è una novità. C'è siccità? Ma anche nel 1909 il Po era in secca. Fa caldo? Ma certo, è estate. E via blaterando. Negli ultimi giorni c'è poi chi è uscito con l'ultima trovata: alla sera fa fresco, altro che riscaldamento globale, non date retta agli scienziati, che dicono quello che vogliono i potenti. Un complotto ci sta sempre bene. Ma veniamo al dunque Piú che riscaldamento globale sarebbe corretto dire cambiamento climatico (1). Che non è esattamente la stessa cosa. Il riscaldamento c'è, soprattutto negli oceani ed è questo il maggiore pericolo per il pianeta. Che poi la temperatura di alcune giornate estive sia eccessiva, ci può stare. Certamente d'inverno non ci saranno quelle temperature. Ma questo è un modo di pensare molto superficiale. E non corretto. Chi dice che il clima della Terra è sempre cambiato, confonde gli anni con i secoli e, peggio, con le ere geologiche: milioni di anni. Certo abbiamo avuto periodi di grande caldo e di grande freddo. Ma non nel giro di 50 anni. E a proposito di 50 anni, apro una parentesi di cui non si parla, ma fondamentale: negli ultimi 50 anni si è estinto il 60% delle specie di animali. È la cosiddetta 'sesta estinzione': e questo significa che una delle prossime specie destinate a sparire è proprio homo sapiens. Ma qualcuno dirà, purtroppo non a torto, che se non ci pensa il clima, ci pensano i dittatori e le varie organizzazioni Wagner, che si stanno conquistando l'Africa, mentre l'Occidente sta a guardare senza sapere cosa fare, facendo precipitare il Pianeta verso una catastrofe, forse peggiore di quella del clima. Tornando al tema, il problema peraltro gravissimo, è il fatto che il cambiamento sia avvenuto su scala globale e questo porta a conseguenze che oggi notiamo poco, ma che a breve avranno conseguenze drammatiche: ne elenco alcune. La scioglimento del permafrost: la taiga siberiana era congelata fin dai tempi delle glaciazioni e al suo interno si trovano, ibernati, numerosi organismi, soprattutto batteri. Con il suo scioglimento questi torneranno in vita e potranno essere pericolosissimi per la salute, provocando epidemie che faranno impallidire Covid e Ebola. Perché saranno malattie sconosciute. L'innalzamento della temperatura degli oceani, oltre a far aumentare l'evaporazione e a far scogliere i ghiacci dell'Artide e dell'Antartide, con conseguente drammatico innalzamento del livello del mare e sparizione di milioni di kmq di terre emerse, renderà i mari infestati da organismi che fino a ieri limitavano la loro presenza nelle sole aree tropicali. Quello che ci aspetta è quindi facile da prevedere: un susseguirsi di eventi estremi sempre piú frequenti e sempre piú dannosi. Ma il problema vero è quello di cui si evita di parlare: indietro non si può piú tornare e purtroppo tutte le misure che la politica sta cercando, o finge, di prendere, non serviranno praticamente a nulla. Sono misure teoriche che non tengono conto degli ostacoli che si troveranno davanti: l'industria con le sue esigenze, ma anche i singoli cittadini che non rinunceranno mai alle proprie comodità. E quindi, cosa dovrebbe fare? Prevenire, ma non per evitare ciò che non è piú evitabile, ma per rendere meno pericolosi e meno traumatici gli eventi estremi: ridurre la cementificazione (quanti capannoni nuovi si costruiscono su terreni che fino a ieri erano coltivati, abbandonando i vecchi capannoni dismessi? Aumentare (ma seriamente e notevolmente) le aree verdi e bloccare completamente l'abbattimento delle foreste pluviali. E per quanto riguarda i piccoli interventi locali, rinforzare le scarpate e gli argini fluviali; predisporre gli scolmatori; pulire gli alvei: ma prima e non dopo. Sono interventi banali dei quali si parla sempre dopo un'alluvione, ma che poi si lasciano nel cassetto. Predisporre concreti sistemi di prevenzione degli incendi (a terra e non con piú Canadair, che sono un palliativo e il cui impiego dimostra la sconfitta). Il riscaldamento globale non si può piú fermare, ma occorre intervenire subito e bene per ridurne almeno gli effetti più catastrofici. (1) Ancora meglio, e piú preciso sarebbe definirlo "inquinamento climatico", perché oggi oltre al riscaldamento stiamo soffrendo di altre perturbazioni del clima: acidificazione dei mari; inquinamento dei terreni; presenza di microplastica nella catena alimentare: il plancton si nutre di plastica che passa ai pesci e da questi all'uomo; riduzione della biodiversità, che nel tempo porta all'estinzione di diverse specie, una delle quali sarà la specie homo sapiens. #### Allarme tra stampatori per gli aumenti dei consumabili Da più parti si annunciano aumenti dei prezzi per i consumabili, giustificati dagli aumenti dei prezzi e la carenza delle materie prime. Una situazione che mette sotto pressione l’industria di adesivi e sigillanti, inchiostri da stampa, pitture e vernici. Ma anche carta e lastre offset. È di pochi giorni fa l'annuncio di Agfa che dal 1° aprile aumenta il prezzo delle lastre offset. Ma cresce anche la domanda di adesivi e sigillanti inchiostri da stampa, pitture e vernici e le imprese del settore a livello europeo si trovano a far fronte a gravi carenze nella fornitura di materie prime chiave e di prodotti chimici. La scarsità degli approvvigionamenti ha origine da più fattori: da una parte la generale ripresa economica in tanti settori, soprattutto in Cina, dove si sta registrando un’inaspettata e rapida crescita, ma anche in USA ed Europa, dove la ripresa sta alimentando la domanda di materie prime essenziali. Ma nel contempo l’emergenza pandemica sta ancora causando gravi difficoltà al commercio internazionale: il trasporto via terra e soprattutto via mare sono resi difficoltosi dalle misure restrittive alla circolazione delle merci. In particolar modo si registrano pesanti difficoltà nella movimentazione dei container marittimi, con ripercussioni sui tempi di trasporto sempre più incerti e una limitata disponibilità di merci. E questo già a monte dell'imprevisto blocco del Canale di Suez, che sta causando enormi danni a ulteriore aumento dei prezzi delle materie prime d'importazione. Tra le altre cause, le avverse condizioni meteo nel sud degli Stati Uniti hanno di fatto aggravato la situazione, compromettendo gran parte della capacità produttive delle raffinerie e delle imprese chimiche statunitensi. La carenza di materie prime determina effetti a cascata imponendo, in qualche caso, la fermata degli impianti. La già limitata capacità produttiva è stata, inoltre, debilitata da alcune fermate straordinarie. Paolo Pellegrini, Presidente di Avisa, l’Associazione di Federchimica che rappresenta i produttori di adesivi e sigillanti, inchiostri da stampa, pitture e vernici manifesta così la preoccupazione del settore: «Dopo un 2020 gravemente segnato dalla pandemia Covid-19, anche quest’anno i nostri settori si trovano ad affrontare sfide complesse e difficili: la carenza delle materie prime e il conseguente aumento dei prezzi e dei trasporti sono fattori determinanti di costo complessivo nella fabbricazione dei nostri prodotti.» #### Allestimenti esotici all'EXPO Il sudest asiatico si affida alla comunicazione visiva di Topcolor Dream e Durst protagonisti per gli allestimenti esotici nei padiglioni di Brunei, Malesia e Cambogia di Expo 2015. Cambogia Topcolor Dream, importante azienda a ciclo completo per la fornitura di stampati di grande e grandissimo formato per la comunicazione visiva, il display e gli allestimenti, ha partecipato attivamente alla decorazione di alcuni padiglioni di Expo Milano 2015, che ha appena chiuso i battenti dopo sei mesi di intensa attività. Protagonisti nella realizzazione di questi lavori, che hanno previsto la stampa su supporti rigidi e flessibili, sono i sistemi di stampa Durst di ultima generazione di cui l’azienda di Buccinasco, alle porte di Milano, vanta ben quattro installazioni. Presso Topcolor Dream sono infatti al lavoro una flatbed UV Durst Rho P10 250, la nuova Durst Rho P10 HS ad alta velocità di stampa, una roll-to-roll super wide Durst Rho 512R, e Rho Pac che l’azienda utilizza per il settore cartotecnico. Tutti sistemi che grazie alla loro affidabilità, produttività e qualità di stampa – sostiene Claudio Marchesi fondatore e titolare di Topcolor – hanno consentito di produrre materiali di elevato impatto visivo e in grado di resistere all’affluenza continua e numerosa di visitatori dell’Esposizione Universale. Malaysia I padiglioni ”firmati” Durst e Topcolor Dream sono quelli del Brunei, della Malesia e della Cambogia. Brunei Per gli allestimenti di questi spazi sono stati stampati rivestimenti e infografiche per l’outdoor, pannelli rigidi informativi e decorativi per le aree interne, wallpaper per la creazione di sfondi, stampate su supporti flessibili, retroilluminati e altri dettagli come targhe e tavolini personalizzati. I materiali utilizzati spaziando dal banner al vinile adesivo, dal forex al dibond fino al plexiglass e al legno, per un’alchimia di strutture e immagini capaci di trasportare i visitatori nella magia di Paesi così lontani. Uno dei pannelli del padiglione Cambogia «Durst è sempre stato il nostro partner tecnologico di primo piano. Quando si tratta di affrontare commesse di clienti importanti del mondo della moda, della ristorazione e del food&beverage, i sistemi flatbed e roll-to-roll Durst ci garantiscono sempre di consegnare con puntualità e con il massimo della qualità, anche i lavori più complessi – afferma Claudio Marchesi – Expo 2015 ha rappresentato per noi una sfida importante che ci ha impegnati per diversi mesi tra progettazione, stampa e i continui upgrade dei padiglioni. Senza il supporto della tecnologia Durst non sarebbe stato possibile affrontarla e vincerla.» Pannelli al pediglione Brunei Soddisfazione per i risultati anche in casa Durst. «Non possiamo che essere orgogliosi di aver contribuito con i nostri sistemi di stampa alla realizzazione dei prestigiosi progetti realizzati da Topcolor Dream all’interno di Expo 2015 – ha commentato Alberto Bassanello, Direttore Vendite Italia di Durst – . La collaborazione che ci lega a questa brillante realtà del milanese è ormai più che decennale. Topcolor è infatti una delle prime aziende italiane ad aver creduto nella tecnologia digitale, instaurando con noi un rapporto di fiducia che si basa sulla condivisione di valori fondamentali, come creatività e innovazione continua». Nell'immagine accanto al titolo il padiglione della Malesia a EXPO 2015 #### Alternative inkjet inks INX Digital’s alternative inkjet inks to promote color accuracy, cost savings at Fastsigns Convention. INX Digital’s first trade show of the season is shaping up to be a special event at the largest sign franchise in North America and two of INX Digital’s alternative inkjet inks continue to be enormously popular in the sign market. That itself is good reason why the Triangle ESC and MSS eco-solvent wide format inks will be featured at the Fastsigns Convention (booth 130), being held February 4-5 at Disney’s Contemporary Resort in Orlando, Florida. “Fastsigns Convention continues to support select TRIANGLE products, and we value the relationships we have established with their corporate staff and franchise owners over the years,” said Susie Mendelssohn, North American Sales Manager and International Marketing Manager for INX Digital. “Some of the franchisees have praised the color accuracy of the ESC inks and are having good success with it. They say ESC is very good, more vibrant and longer lasting, with a wide color gamut for indoor and outdoor sign work.” Many Fastsigns Convention's stores use ESC inks on the Epson Stylus GS 600 commercial outdoor printer to produce outdoor banners, posters and trade show graphics. These inks allow for fast turnaround of jobs, which can impact a company’s bottom line. Store franchisees report the two-liter size bags allow for every drop of ink to be used, which helps reduce costs. At the two-day convention, INX Digital will demonstrate the MSS inks on a Mimaki JV33 wide format inkjet printer. MSS offers high quality performance and is just as cost effective when run on the Mimaki JV34. Formulated to be color and chemically compatible with Mimaki SS21™ inks, MSS is fast drying with no odor and offers a wider range of compatibility with low cost SAV and vinyl banner media. Available in CYMK, these inks do not require re-profiling and produce less waste with cartridge-to-cartridge changeover. Customers receive additional assurance with their purchase of ESC or MSS inks. Both are supported by INX’s worldwide outdoor durability warranty and Ink Train warranty for TRIANGLE brand inks. #### Alternative inkjet inks INX Digital’s alternative inkjet inks to promote color accuracy, cost savings at Fastsigns Convention. INX Digital’s first trade show of the season is shaping up to be a special event at the largest sign franchise in North America and two of INX Digital’s alternative inkjet inks continue to be enormously popular in the sign market. That itself is good reason why the Triangle ESC and MSS eco-solvent wide format inks will be featured at the Fastsigns Convention (booth 130), being held February 4-5 at Disney’s Contemporary Resort in Orlando, Florida. “Fastsigns Convention continues to support select TRIANGLE products, and we value the relationships we have established with their corporate staff and franchise owners over the years,” said Susie Mendelssohn, North American Sales Manager and International Marketing Manager for INX Digital. “Some of the franchisees have praised the color accuracy of the ESC inks and are having good success with it. They say ESC is very good, more vibrant and longer lasting, with a wide color gamut for indoor and outdoor sign work.” Many Fastsigns Convention's stores use ESC inks on the Epson Stylus GS 600 commercial outdoor printer to produce outdoor banners, posters and trade show graphics. These inks allow for fast turnaround of jobs, which can impact a company’s bottom line. Store franchisees report the two-liter size bags allow for every drop of ink to be used, which helps reduce costs. At the two-day convention, INX Digital will demonstrate the MSS inks on a Mimaki JV33 wide format inkjet printer. MSS offers high quality performance and is just as cost effective when run on the Mimaki JV34. Formulated to be color and chemically compatible with Mimaki SS21™ inks, MSS is fast drying with no odor and offers a wider range of compatibility with low cost SAV and vinyl banner media. Available in CYMK, these inks do not require re-profiling and produce less waste with cartridge-to-cartridge changeover. Customers receive additional assurance with their purchase of ESC or MSS inks. Both are supported by INX’s worldwide outdoor durability warranty and Ink Train warranty for TRIANGLE brand inks. #### Alternative sostenibili alla carta di cellulosa Nel c'è solo la cellulosa o la pasta legno tra le materie prime per produrre la carta e, allo stesso tempo, per rispettare l'ambiente e rendere la sua produzione sostenibile, riducendo anche il consumo di acqua per la sua produzione. E soprattutto producendo prodotti cartacei di sicuro interesse per lavori artistici o per stampati particolari. O anche per produrre fogli per confezioni innovative. Ne descriviamo qui tre esempi. I consumatori fanno sempre più attenzione ai tipi di prodotto che decidono di acquistare. Ormai non si va più solo a caccia di risparmio, ma si cercano oggetti di qualità, che durino e che, soprattutto, aiutino a difendere l’ambiente. È facile notare questo nuovo trend dando un’occhiata ai tanti nuovi servizi dedicati alla difesa dell’ambiente che da molti vengono scelti come alternative sostenibili a quelli solitamente più famosi. Così, sempre più utenti scelgono motori di ricerca come Ecosia, che pianta alberi quando si clicca sugli annunci nella pagina dei risultati, al posto del tradizionale Google. Per lo shopping, molti invece hanno abbandonato i tradizionali negozi di fast-fashion optando invece per e-commerce sostenibili come Altramoda, su cui è possibile trovare capi d’abbigliamento, accessori e perfino elementi di arredo per la casa a basso impatto ambientale. Andando a pari passo con questo trend, anche i media oggi ci raccontano sempre più spesso di mondi green, in cui la Terra ancora respira, o ci mettono in guardia contro lo sfruttamento esagerato di risorse. Ne sono esempio film come Il pianeta verde, che racconta di un pianeta utopico in cui i suoi abitanti vivono in armonia con la natura, la slot machine di Betway Casinò Lady Earth, in cui appare proprio la personificazione stessa di Madre Terra circondata dagli elementi, o libri come 'Possiamo salvare il mondo, prima di cena' o 'Perché il clima siamo noi' di Jonathan Safran Foer, edito da Guanda, che propone soluzioni contro il cambiamento climatico e la distruzione dell’ambiente. I consumatori oggi possono sfruttare molte risorse per trovare prodotti alternativi e imparare qualcosa di più su come salvaguardare il nostro pianeta. Pochi conoscono le alternative alla carta di cellulosa, che non richiedono la conversione al mondo dei documenti digitali. Tre tipi di carta alternativa Questi tre tipi di carta alternativa sono prodotti di origine naturale che richiedono lavorazioni molto meno invasive della carta tradizionale e sono quindi molto più sostenibili. I loro ingredienti insoliti – canapa, sterco di elefante e polvere di pietra – li rendono inoltre perfetti anche per esperimenti artistici o per regali fuori dal comune. La prima carta sostenibile di questo genere è quella prodotta con la canapa. Oltre a non richiedere l’abbattimento degli alberi, può essere riciclata molte volte e la sua lavorazione non prevede l’utilizzo di prodotti chimici. In confronto alla carta tradizionale quella di canapa ha un aspetto più rustico, è meno bianca ed è solitamente più spessa e rigida. È invece nata in Sri Lanka nel 1997 la Dung Paper, carta prodotta con escrementi di elefante misti a sfridi di cartiera. Prima di tutto bisogna dire una cosa: no, questa carta non puzza! La particolare lavorazione permette di ottenere la carta tramite essiccazione, bollitura, impastatura e una fase finale in cui il prodotto viene strizzato e steso in fogli. Le sue caratteristiche peculiari sono date dall’alta presenza di fibre naturalmente presenti negli scarti dell'elefante, animale che ama mangiare piante, foglie e corteccia. L’azienda che ha inventato questa carta si dedica alla salvaguardia non solo dell’ambiente, ma anche degli animali stessi, con progetti a sostegno della fauna, e della popolazione locale. Il terzo tipo di carta, sempre più in voga, è la carta di pietra, di cui avevamo già parlato in passato, e dal talco per produrre carta ignifuga. Sembrerà impossibile, ma possiamo scrivere direttamente su fogli che sembrano di carta, ma sono in realtà prodotti da polvere di pietra, precisamente il carbonato di calcio, tenuta insieme dal polietilene ad alta intensità. Questa carta, che in Italia è venduta da aziende come Paper & People, non richiede l’utilizzo di acqua per la produzione, può essere bagnata senza sciogliersi, è facilmente biodegradabile e necessita di una minore quantità di inchiostro durante i processi di stampa. #### Altro passo avanti nella stampa ibrida flexo-digitale È quello che si presenta con la nuova OMET XJet powered by Durst, una soluzione compatta, intuitiva e integrata, con registro e controllo completamente automatici per stampare flexo con modulo digitale. Il nuovo modello di OMET XJet presentato per la prima volta alla scorsa Labelexpo Bruxelles si pone al massimo livello dei sistemi ibridi esistenti ed si presenta sul mercato come soluzione pionieristica, pronta a garantire un consistente vantaggio competitivo ai suoi utilizzatori. La OMET XJet è una combinazione tra la nota qualità flexo OMET e la tecnologia di stampa digitale inkjet DURST, con l’aggiunta di gruppi di finitura e converting esclusivi che permettono di ottenere il prodotto finale in un unico passaggio. Questa unione ha portato una soluzione ibrida perfetta, in grado di fornire il massimo livello di produttività indipendentemente dalla tiratura. Sulla XJet, i vantaggi della tecnologia digitale - immediatezza, dati variabili, personalizzazione e uptime elevati - sono potenziati dall'integrazione in linea di unità di finitura (cold foil, hot foil, serigrafia, vernici ...) e unità di converting (multistrato, fustellatura, taglio ...). Inoltre, le stazioni flexo consentono l'applicazione di primer e vernici speciali, la stampa a colori pantone o metallizzati, compensando i limiti della tecnologia digitale. Lo stampatore può quindi scegliere la combinazione di tecnologie più conveniente per ogni tiratura, adattando la produzione alle mutevoli tendenze del mercato seguendo personalizzazioni, consegne just-in-time e valorizzazione del prodotto finale. Implementazione Gli ultimi sviluppi implementati sulla OMET XJet riguardano una maggiore velocità (80 m/min fino a 100 m/min), tirature più ampie (larghezza di stampa da 330-420-510 mm) e il sistema di compensazione automatica degli ugelli, che garantisce la migliore qualità oggi disponibile sul mercato nella produzione giornaliera. La OMET XJet, normalmente utilizzata per produrre etichette autoadesive di ogni tipo, grazie agli ultimi sviluppi può essere dedicata anche alla stampa di etichette termoretraibili e a molte altre applicazioni speciali. «Stiamo lavorando ad ulteriori sviluppi con l'obiettivo di ampliare la gamma di applicazioni finali - afferma Marco Calcagni - per soddisfare un mercato sempre più esigente. La XJet è richiesta da negozi di etichette che apprezzano i vantaggi in una soluzione ibrida totale in grado di fornire una vasta gamma di nuove opportunità e ampliare il loro portafoglio prodotti. Ma anche da stampatori digitali che vogliono ottimizzare il loro processo di produzione: stampa, finitura e conversione in linea senza secondo o terzo passaggio, utilizzando una macchina sola anziché 2 o 3. Ci aspettiamo che il 2020 sia l'anno di consacrazione per l'ibrido e 2021 quello di una rapida crescita delle installazioni.»   #### Amazing results for Italy at Global Flexo Innovation Awards Last May in the charming location of Istanbul the proud 12 winners were honored, and for Italy it was a shocking success with three Gold Awards and one Silver Award; on the day after the ceremony the flexo forum informed all participants about innovation and opportunities to achieve a cost-efficient production and sustainable flexo printing with Miraclon solutions Almost 100 companies from 26 countries submitted over 200 entries to the Awards. The precondition was high quality, because all entries had to be printed with plates realized with Kodak Flexcel NX, so the real parameter was the excellence in four categories of innovation excellence: creativity in graphic design, conversion from other print processes to flexo, workflow efficiency and commitment to sustainability. Winners with highest honors are in (in alphabetical order) Lorytex, Uruguay; Pentaflex Films LLP, India; Reproflex 3 & Roberts Mart, UK; Z Due, Italy. The other winners are Bolsapel, Argentina; CR Serigrafia, Italy; Fotolito Veneta & Imball Center, Italy; Imageworx, USA; IsmaColor, Italy; Pulse Media, UK; Steurs Graphic Solutions & Helios Packaging, Belgium. Beautiful results on many different substrates The winning entries submitted by Italian companies were very heterogeneous, from cardboard to flexible films and even on plastic containers: let’s have a look into details of the single projects. IsmaColor, Italy (Process Conversion, Graphic Design and Workflow Efficiency) – Gold Prize. This prepress and printing company works actively with brands to help them to create eye-catching packaging printed on more sustainable substrates while reducing overall cost and time to market at higher or comparable quality. Three items were presented: a folding box produced for Mascalzone Latino (shaving products), the box was printed with offset but now with the quality of plates made with Kodak Flexcel NX, flexo assures a more defined resolution and a quality equal to offset; a folding box for Emmediciotto (hair care products), in this case was applied an idridiscent cold foil film which changes color according to the viewing angle; the third was realized for Frau (food supplements) with Chromocard 300 gm FSC Paper. Fotolito Veneta & Imball Center, Italy (Process Conversion and Graphic Design) – Silver Prize. A number of technical difficulties were overcome in converting coffee (Rafaele brand) packaging from gravure to flexo. The flexo product had to have the same color coverage on the bottom, with negative text open and legible. Fotolito Veneta and Imball Center matched the quality, reduced costs by 40% and cut time-to-market from 59 days to 37. CR Serigrafia, Italy (Process Conversion, Workflow Efficiency and Sustainability) – Gold Prize. Working with its client Esbe (member of the Piber Group), CR Serigrafia replaced dry offset printing with direct-to-container printing on rigid conical plastic containers (for Mascarpone Brimi) using flexo. Esbe was looking for new technologies, led to integrate direct-to-container flexo printing into its production lines, using the only such machine active in Europe.The benefits include higher print resolution, excellent image quality, faster make-ready times, more speed and consistency, 40% reduced ink laydown and elimination of solvents for cleaning and less waste materials. Z Due, Italy (Process Conversion, Workflow Efficiency and Sustainability) – Gold with highest honors. No less than eight of Z Due’s submissions, all onto corrugated cardboard (for Vecchia Romagna, Heineken, Molisana, Spinerb and Kirkland Vinegar) were selected by the judges, a number that demonstrates the company’s enormous success in converting corrugated offset work to flexo. With Kodak Flexcel NX, the company has managed to convert many jobs from offset or gravure to flexo printing thanks to an accurate process of creating dedicated color profiles, through a meticulous process of studying data and problems present in print tests. We add then the fact that NX plate provides excellent stability and cleanliness in printing, which simplifies the life of all printers, even on machines that are not extremely efficient, with results that until now they could not even imagine achieving. Transforming flexo together Le lastre Miraclon per flessografia After the Global Flexo Innovation Awards Gala, the next day, the forum was opened by a very warm welcome by Nilgun Turan, Miraclon marketing manager for Europe, stating the importance of such an event that gathers companies, experiences and ideas. Then spoke Chris Payne, Miraclon CEO: he underlined that Miraclon is a new company with the same R&D and service team, 2 manufacturing sites with 300 employees globally. “Customers, print buyers and partners can continue to trust and rely on the industry-leading brand that is Kodak Flexcel Solutions, besides we‘re committed to transform the industry in a sustainable way. Flexo plates produced with our systems increase efficiency and reduce waste on press, printing with any ink on any substrate, with this aim we are partnering with industry leaders who have the same aspirations; to get all this we pursue ongoing R&D investments into environmentally conscious solutions”. The program foresaw also a OEM speech, Markus Bauschulte, Technical Sales Director Printing and Finishing, W&H. The topic was Packaging 4.0, the vision of Industry 4.0 by W&H focusing on production of flexible packaging with integrated modules and processes along the value chain, intuitive operation of all machines and intelligent technologies with integrated data workflow along the value chain to enhance performance and quality. John Anderson, Advanced Print Applications director, VP Miraclon, declared that “the core technologies by Miraclon will be the same, that is Kodak Flexcel System, because controlling ink transfer is our core capability, with our technology we can adjust the plate surface and control ink transfer; substrates and inks are becoming more challenging and we want best in class printability in the widest range of applications”. Everybody is asking Miraclon whats’next, but the answer is so simple, continued development of NX Advantage technology and applications knowledge. The medium to long term opportunities are sustainability (substrate challenges and future differentiation), Expanded Color Gamut (ECG) printing in strong growth, conversion from gravure to flexo. “We are engaging and working very hard to let become flexo the print process of choice for the brand owners”, concluded Anderson. Philippe Roulet, Pack & Mat Consult and former Head of Packaging Materials and Training at Nestle, has provided insight into the brand perspective on innovation with a particular focus on flexible packaging materials and environmental considerations. Innovation is defined as the creation of a new package or process that exceeds customers' expectations in terms of function and aesthetics and is designed and developed for manufacturability. Innovation is both external (to supply items to customers that provide competitive advantages in their markets) and internal (the ability to produce high outputs at increasingly lower costs). #### Ambiente e capitalismo dannoso Riprendiamo l’editoriale di Materia Rinnovabile la rivista leader sui problemi ambientali di Emanuele Bompan per aiutare a capire. “Capitalisti pessimi” si intitola l’editoriale che riferisce come la fase la COP16 bis si sia conclusa tra le lacrime. A Roma è conclusa giovedì 27 febbraio con l'adozione di una tabella di marcia volta a mobilitare almeno 200 miliardi di dollari da fondi pubblici, privati, filantropici e multilaterali, eliminando gradualmente almeno 500 miliardi di dollari in sussidi dannosi per l'ambiente. Tra le lacrime dello staff, poco prima delle 23:00, la presidente della COP16 Susana Muhamad della Colombia ha dato la sua approvazione ai due documenti fondamentali della negoziazione: Resource Mobilitiasion e Financial Mechanism. “Siamo dei pessimi capitalisti. Chi, sano di mente, metterebbe a repentaglio i beni fondamentali della propria azienda? Chi non garantirebbe la resilienza delle supply chain essenziali per la propria sopravvivenza? Chi lascerebbe che una fonte infinita di innovazione di processo o di prodotto andasse sprecata? In una grande azienda internazionale, un simile pensiero sarebbe impensabile. Eppure, è esattamente così che trattiamo la natura e i suoi servizi ecosistemici.” Queste le tristi e purtroppo realistiche considerazioni di Bompan. Il quale prosegue facendo notare che basta guardare ai dati dell'UNEP sulla perdita di ecosistemi e allo scarso interesse nel sostenere i negoziati ONU sulla biodiversità. Oppure si consideri la debole visione dell'UE sull'agricoltura che ‒ come sottolinea l'eurodeputata Cristina Guarda ‒ non affronta le cause profonde del declino della natura. Quali sono le cause che evitiamo di affrontare e combattere, perché ci fa comodo così, oggi: l'abuso di pesticidi, la deforestazione, il consumo di suolo, il bracconaggio, l'allevamento intensivo e l'inquinamento delle acque. Tutte pratiche che minano le risorse stesse cruciali per l'economia di oggi e di domani. Tra coloro che hanno combattuto instancabilmente su questi temi ‒ ci ricorda Emanuele Bomban ‒ un omaggio a Fulco Pratesi, fondatore del WWF Italia, scomparso pochi giorni fa: pochi hanno fatto più di lui per portare in primo piano l'importanza della natura e il legame fondamentale che noi e la nostra economia abbiamo con essa. Questo numero di Materia Rinnovabile (anche nella versione inglese in Renewable Matter) è un promemoria di quanto importante e centrale debba essere la questione della biodiversità nell'impostazione dell'agenda politica ed economica. E per questo motivo dobbiamo agire con forza sia a livello globale che locale. L'immagine in alto si riferisce all'incontro sulla Circolarità previsto negli USA a fine maggio: Trump permettendo. #### Ambrosia sogno di tipografi e falsari Storia di una macchina spettacolare, la tipografica Ambrosia, che fece sognare tipografi e falsari del dopoguerra. "Una platina d'acciaio bascula su due braccia meccaniche e si abbassa potente e precisa sulla forma di caratteri tipografici imbrigliati dalle morse, il blocco di composizione è una perfetta geometria che mani sapienti hanno incastonato nel telaio. Tra la platina e i caratteri, un foglio di carta messo a mano con la simultaneità di una saetta, il miracolo si compie, sincrono, perfetto." Quella carta fresca di stampa ispirerà per sempre la produzione meccanica di Ercole Cavalleri, della sua famiglia e dei protagonisti dell'impresa di théatres de machines (macchine spettacolari). Il suono della macchina Ambrosia passa nelle orecchie da uno all'altro e al tempo stesso riceve negli occhi l'impronta dei corpi tipografici. Tutto ciò lo ritroviamo nello spirito e nell'entusiasmo trasmessoci da questi pionieri della ricostruzione post-bellica, che vivranno da quel momento la pace, nel segno dell'intelligenza meccanica. Nessuno poteva presupporre la guerra e cosa sarebbe stata per il nostro popolo lo sfilacciamento del tessuto sociale. Ogni settore della vita avrebbe assistito all'esplosione dei sistemi produttivi. L'occupazione tedesca avrebbe fatto razzia di macchine tipografiche, per il recupero del metallo e per arricchire le tipografie che producevano per la Germania. Genovese con nome milanese Chi sia interessato anche moderatamente alla storia della tipografia del dopoguerra, deve sapere che la fonderia a Sori (GE) e l'officina meccanica di Ercole Cavalleri costituiranno una delle molteplici eccellenze italiane per risollevare le sorti dell'economia legata alla civiltà dell'informazione per la produzione di stampati, coadiuvati dalla bravura di scelti meccanici e del capo officina, Rocco Cherubino. Il piccolo Ambrogio con la sorella Renata davanti alla prima genovesissima Ambrosia (Armus) Nel 1948, a Genova, in una piccola officina meccanica di via Donghi e successivamente nello stabilimento di via Berghini, dove si costruiranno anche torchi e macchine per la cartotecnica, Ercole collaudava finalmente una sua macchina tipografica, l'Ambrosia, una compatta di piccolo formato dotata di mettifoglio automatico, pensata con l'aiuto di un ingegnere tedesco esperto in puntatori sulle navi da guerra. Verranno realizzati 500 esemplari e la produzione cesserà nel 1969. Quella macchina competeva sul prezzo e sulla qualità con la valchiria tedesca, la tipografica Heidelberg Stella. Precisa, ideale per falsari L'Ambrosia, nome ispirato dalle origini milanesi di Ercole Cavalleri, verrà scelta dai tipografi liguri soprattutto, ma non solo: finirà anche sulle tipografie di bordo sui transatlantici. Persino i falsari della carta moneta trovarono questa macchina versatile e precisa anche sulle carte leggere. L'Ambrosia esposta alla Fiera Campionaria di Milano, era il 1951. (Armus) Il battesimo ufficiale all'Ambrosia sarà dato nella Fiera campionaria di Milano, nel 1951, dove la genovesissima macchina sarà accolta dal mercato con lusinghieri consensi. Dopo l'esperienza genovese, la Fonderia Cavalleri si specializzava in macchine flessografiche e tagliatori - ricorda emozionato il capo officina Luigi Crovetto. Costituita a Isola del Cantone nell'oltregiogo genovese nel 1963, da Ercole, classe 1909, e dal figlio Ambrogio, la Fonderia ha vissuto l'avvicendarsi delle sorelle di quest'ultimo, Alma e Renata, della moglie Franca Merani e quindi dei suoi figli Ercole e Paolo, che oggi produce macchine per cartotecnica ad Arquata Scrivia. Il padre dell'Ambrosia moriva nel 1988 e nello stesso anno, Gillo Dorfles scriveva la sua prefazione per le gloriose pagine di "Civiltà delle macchine" a proposito dell'opera dell'uomo e della sua creatura, la macchina appunto. Citando e condividendo la sua riflessione, rimangono alcuni capisaldi ancora attuali e vitali che ci permettono di guardare anche all'Ambrosia come una sorta di summa del pensiero scientifico, critico, sociologico, di tante intelligenze che contribuirono a far decollare il nostro combattuto e controverso Novecento. Genova 2012. Ambrogio Cavalleri in visita all'Archivio Museo della Stampa di Genova, davanti alla sua Ambrosia (foto Armus) L'Archivio Museo della Stampa di Genova (Armus) è stato il primo museo ad acquisire l'Ambrosia ed esporla al pubblico. Nel dicembre 2012 Ambrogio Cavalleri visitò l'Armus in compagnia delle nipoti Laura ed Elisa e raccontò, con la passione della sua straordinaria famiglia, la tecnica meccanica e i metodi che hanno determinato il genio del vecchio Ercole e dei suoi operai. Un'avventura di gente che merita di essere riconosciuta. Risorse umane riunite nell'officina meccanica per la loro specifica competenza, investendovi fatica e denaro, in un dopoguerra che andava trasformando la quotidianità nella centralità della speranza, disperata ma grandiosa, di un'Italia che voleva risorgere. Ambrogio Cavalleri è morto il 6 settembre 2015. La sua azienda di Isola del Cantone oggi è piegata dalla crisi, vissuta con la fierezza e l'intraprendenza della moglie Franca, della segretaria storica, Maria Teresa Sangiacomo, che trovano forza non già nel sostegno delle istituzioni ma nella memoria delle origini della macchina-cuore. Francesco Pirella - Genova, 27 dicembre 2015 Nell'immagine sotto il titolo: Genova 2012. Ambrogio Cavalleri in visita all'Archivio Museo della Stampa di Genova, davanti alla sua Ambrosia (foto Armus) #### Ampia gamma di inchiostri Huber a Grafitalia hubergroup si presenta al Grafitalia con una serie di inchiostri per ogni applicazione di stampa con diverse interessanti novità. Per altre presentazioni relative alla stampa flexo si legga l'articolo specifico. Gecko Inchiostro Gecko di hubergroup Il sistema universale di inchiostri per la stampa di imballaggi a base  solvente Gecko è un sistema modulare di inchiostri unico, che consente di coprire una gran varietà di applicazioni limitando al minimo prodotti e componenti.  È stato progettato specificamente per soddisfare i severi requisiti imposti per la sicurezza degli imballaggi alimentari. Il nucleo della gamma di prodotti Gecko è il sistema modulare di miscelazione di facile utilizzo che permette di formulare le serie di inchiostri partendo dai concentrati di base Gecko. La versatilità della serie Gecko è sottolineata da un vasto catalogo di prodotti speciali atti a soddisfare i complessi requisiti della moderna industria dell'imballaggio. Gecko si è dimostrato uno dei sistemi di inchiostri più affidabili in termini di prestazioni finali. L'inchiostro è' stato progettato per mantenere alti livelli di produttività nei processi di produzione, ottimizzando la gestione dell'inchiostro e riducendo resi e scarti. Hydro-X Il sistema versatile di inchiostri liquidi a base acqua. La gamma prodotti HYDRO-X è adatta per una ampia varietà di applicazioni nella stampa flessografica. E’ un sistema modulare di concentrati, diluenti, rivestimenti, additivi, prodotti specialistici e servizi adatti alla maggior parte delle applicazioni con inchiostri a base acqua. Inchiostri sublimatici Transfer Idee concrete per nobilitare qualsiasi superficie. La ricerca, produzione e commercializzazione di inchiostri Transfer Sublimatici sono attività che fanno parte della storia di Huber Italia fin dagli albori negli anni ‘70. La Transfer Business Unit è una delle punte di diamante tecnologico per hubergroup, mantenendo il proprio centro di sviluppo tecnico e commerciale in Huber Italia. È uno dei player mondiali per gli inchiostri transfer per carta e per la decorazione in generale, gestendo i principali mercati, anche attraverso la rete di consociate di Gruppo. !nkredible Una tecnologia altamente avanzata diventa un marchio. Il termine !NKREDIBLE ci aiuta a definire la modalità di produzione degli inchiostri e rispettivamente dei loro pigmenti. Gli inchiostri da stampa appartenenti a queste serie contengono pigmenti che vengono prodotti utilizzando una tecnologia particolare, che consente di ottenere colori vibranti e ottime caratteristiche di stampabilità. Sono disponibili inchiostri per essiccazione a caldo, stampa di giornali, stampa da foglio e da bobina. NewV Il marchio di inchiostri UV, vernici, additivi NewV è una famiglia unica di inchiostri UV che offre innumerevoli vantaggi: colori freschi e intensi, proprietà reologiche eccellenti, qualità costantemente elevata, allo stesso tempo! I prodotti NewV sono adatti a una gran varietà di substrati e processi di stampa, dalla stampa offset alla stampa tipografica e flessografica, fino alla stampa ibrida. Finalmente è ora disponibile sul mercato una serie di prodotti che consente di gestire tutti i processi di stampa UV. Acrylac La perfetta finitura per stampati di alta qualità Acrylac è un sistema di vernici a base acqua per risultati di grande effetto, finiture e protezione di prima classe, sviluppato in stretta collaborazione con primarie aziende grafiche in tutto il mondo: dalla tipografia per la tipografia. La gamma ACRYLAC è adatta per le comuni applicazioni di finitura con la linea standard, mentre le linee Extra e Plus offrono soluzioni particolari. CORONA-MGA I vantaggi di un sistema di inchiostri a bassa migrazione certificati. Con CORONA-MGA, hubergroup ha sviluppato il primo sistema al mondo di inchiostri e vernici a bassa migrazione adatto per l’imballaggio alimentare. Gli inchiostri e vernici da stampa CORONA-MGA sono organoletticamente neutri e contengono solo sostanze che non migrano o che sono state valutate per il contatto alimentare. Gli inchiostri e le vernici CORONAMGA sono stati formulati secondo le severe specifiche GMP e sono prodotti su linee produttive separate. Vengono sottoposti a test di analisi per la contaminazione nell’ambito dell’assicurazione qualità. Impiegando gli inchiostri e le vernici del sistema CORONA-MGA, i produttori di imballaggio alimentare sono perfettamente preparati per ottemperare alle vigenti e rigidissime normative. NewVpack MGA Gli inchiostri offset UV a bassa migrazione che eliminano l’incertezza sui livelli di migrazione nella stampa UV di imballi alimentari. NewV pack MGA è il primo inchiostro da stampa UV con comprovate e garantite proprietà di bassa migrazione disponibile sul mercato. Gli inchiostri NewV pack MGA sono a bassa migrazione, cioè il film di inchiostro contiene solo sostanze che non migrano o che sono state valutate per il contatto con gli alimenti. A differenza di altri prodotti disponibili sul mercato, le proprietà di bassa migrazione sono garantite anche nel caso che il processo di reticolazione non sia completo. hubergroup è l’unico produttore di inchiostro al mondo in grado di fornire queste garanzie per i prodotti UV con una dichiarazione in forma scritta.   #### Ampliare il business delle etichette Durst a Labelexpo Europe 2017 presenta le sue nuove soluzioni di stampa digitale, ibrida e di workflow, per ampliare il business dei convertitori di etichette e packaging. Durst, produttore leader di tecnologie di produzione digitale avanzate, presenterà le sue ultime soluzioni per la stampa digitale all'inchiostro UV Tau 330 e Tau 330 E presso la Labelexpo Europe 2017 nel padiglione 8, stand B26 dove sarà presente anche l'ultimo sviluppo innovativo, la nuova stampante Tau 330 RSC ad alta risoluzione e ad alta velocità con 8 colori, in linea con la soluzione ibrida XFlex X6 di OMET. Così come il Durst Workflow Label e la nuova piattaforma Web2Print. La nuova Tau 330 RSC è una stampante di etichette e imballaggio flessibile a getto d'inchiostro UV a tecnologia avanzata, con larghezza di stampa di 330 mm e una velocità fino a 78 metri / min (245 ft / min) a 1200 x 1200 dpi di risoluzione di stampa. La stampa raggiunge una capacità produttiva di 1.485 m² all'ora e grazie alle sue 8 stazioni a colori (CMYK + W + OVG) con nuovi inchiostri pigmentati, offre una qualità di stampa eccezionale e flessibile, con una copertura della gamma di colori a pantone prossima al 98%. In linea con la richiesta del cliente di Durst "Configura il tuo futuro digitale", la nuova Tau 330 RSC è disponibile come versione stand-alone o può essere combinata con il taglio a laser digitale in linea LFS 330. A Labelexpo, la Tau 330 RSC sarà configurato come "stampante ibrida" con la serie di opzioni di finitura convenzionali XFlex di OMET, offrendo una flessibilità illimitata per una vasta gamma di applicazioni. Mostrerà inoltre la ammiraglia Tau 330 con inchiostro a bassa migrazione per imballaggi alimentari primari e farmaceutici e il modello “entry level” Tau 330E con inchiostri a getto UV pigmentati appositamente sviluppati. La stampante sarà dimostrata come una soluzione completa con l'EFS 330, un sistema di conversione e finitura altrettanto economico da SMAG. Insieme alla serie Tau 330, Durst introdurrà anche la sua nuova soluzione Web2Print per la progettazione online, l'anteprima e l'ordinazione di tutti i tipi di prodotti per l'imballaggio come etichette, cartoncino pieghevole e altro ancora. Sarà anche in mostra la propria suite di applicazioni Durst Workflow Label, un software modulare e preregolabile per l'inserimento di ordini, la prestampa, il RIP, la gestione dei colori, la gestione dei costi di inchiostro e la gestione dei dati di produzione.   #### Ampliata la linea di prodotti di finitura Kongsberg Con la serie Kongsberg V il sistema di taglio digitale entry-level offre l’affidabilità, la precisione e la facilità d’uso tipiche dei plotter Kongsberg. B+B International, distributore esclusivo per l'Italia dei tavoli Kongsberg annuncia che Esko ha ampliato la sua famiglia di tavoli di finitura digitale leader a livello mondiale, con l’introduzione della nuova serie Kongsberg V, destinati alle aziende dei settori dell’imballaggio e della cartellonistica che intendono completare la propria offerta con finiture digitali produttive. Forte della robustezza della famiglia Esko Kongsberg, la nuova serie V offre configurazioni standard per la migliore qualità di finitura possibile in una gamma di applicazioni di imballaggio e cartellonistica estremamente varia. «La serie V di Kongsberg si aggiunge alla ben nota serie Esko Kongsberg X e alla piattaforma della serie C per grandi formati, lanciata di recente - ha commentato Luciano Bortolini. Il lancio della serie V amplia la nostra famiglia di sistemi di taglio digitale per renderli accessibili alle aziende che hanno bisogno di soluzioni entry-level ma senza compromessi per la qualità, la precisione e l’affidabilità.» Taglio a basso costo La serie Esko Kongsberg V è disponibile in due configurazioni standard, ognuna dotata degli strumenti necessari per applicazioni di settore specifiche: Kongsberg V per cartellonistica e display presenta uno strumento MultiCUT per taglio e percorsi a controllo visivo. Il MultiCUT unisce tutte le opzioni di inserto utensile con un mandrino di fresatura con raffreddamento ad aria in grado di raggiungere i 45.000 giri al minuto, perfetto per un’ampia gamma di materiali per cartellonistica e display, compresi acrilici e altri supporti sintetici. Il sistema con videocamera e l’innovativo software di gestione ne fanno la soluzione perfetta per la produzione di bassi volumi di insegne e display. Kongsberg V per il settore dell'imballaggio è configurato in modo specifico per la realizzazione di campioni, per la produzione a basse tirature di prototipi e altre applicazioni specifiche per imballaggi. È dotato di una FlexiHead, che offre taglio estremamente preciso ed efficace e cordonatura di materiali da imballaggio come astucci pieghevoli e cartone ondulato. La FlexiHead è collegata a un asse servo-assistito che controlla la profondità dell’utensile nelle operazioni di taglio, cordonatura e routing. Le tre stazioni utensili configurabili sono in grado di contenere una vasta gamma di utensili standard. «Esko ha iniziato a testare il mercato con questa nuova famiglia di plotter da taglio in Asia l’anno scorso – ha spiegato Marian Zincke, Vice President Digital Finishing –. I risultati hanno mostrato chiaramente che c’è una diffusa necessità di soluzioni di finitura digitale di fascia alta a un interessante prezzo entry-level. Ed è proprio questo che offre la serie Kongsberg V. Si tratta di una piattaforma unica disponibile in formati e configurazioni standard progettati per rispondere alle esigenze più diffuse in base a quanto emerso dalla nostra ricerca di mercato. Siamo certi che siano perfette per i clienti che vogliono la produttività, l’affidabilità e la precisione tipiche delle macchine Esko Kongsberg, ma ne hanno bisogno solo per applicazioni specifiche.» Solidità strutturale La serie Kongsberg V è caratterizzata dalla solidità strutturale tipica dei plotter Kongsberg, che garantisce anni di funzionamento. Kongsberg V è disponibile in due formati, V20 e V24, e può essere utilizzato per materiali con dimensioni di 1700x1300 mm (V20) e 1700x3200 (V24). I plotter da taglio Kongsberg V offrono diversi strumenti, garantendo risultati di qualità per un’ampia gamma di operazioni di taglio, cordonatura, foratura e plottaggio. Questi nuovi plotter si avvalgono di molte delle funzionalità che hanno reso rinomati i plotter Kongsberg, come il sistema con videocamera i-cut Vision Pro per un’accurata messa a registro dalla stampa al taglio, persino con materiali distorti dalla stampa. Il cambio utensili è rapido e privo di errori poiché ognuno è definito da un codice a barre unico ed entra facilmente in posizione. Sono disponibili lame per materiali che vanno dalla carta sottile ai fogli in materiale sintetico fino ai materiali per imballaggio e display più consistenti. Il sistema di trasmissione a rocchetto e cremagliera coniuga potenza e un finissimo controllo dell'asse, garantendo velocità, durata e forza. La famiglia Kongsberg Kongsberg serie C: plotter di grande formato a produttività elevata, progettato per la finitura di materiali flessibili con larghezza di 3,2 m e per materiali rigidi destinati ad applicazioni di cartellonistica, display e imballaggio. La serie C è la prima a combinare il grande formato con la produttività elevata. Kongsberg serie X: la più completa gamma di piattaforme di finitura digitale di alta qualità. Include: Kongsberg XE, soluzione di formato più piccolo per la produzione di campioni di astucci pieghevoli o di articoli di cartellonistica e display; la piattaforma Kongsberg XN, estremamente versatile, per operazioni di finitura particolarmente pesanti; e Kongsberg XP, per le aziende che hanno bisogno di produzione continua. Sono inoltre disponibili configurazioni XP parzialmente o interamente automatiche. Kongsberg serie V: soluzione di taglio digitale entry-level con configurazioni standard per cartellonistica, display e per imballaggi. Garantisce finitura di alta qualità su una vasta gamma di materiali. Per maggiori informazioni B+B International. #### Ampliata la produzione di lastre Sonora Kodak espande la capacità produttiva delle lastre senza processo Sonora Kodak ha aperto una nuova linea produttiva per le lastre senza processo di sviluppo Sonora nel suo stabilimento di Columbus in Georgia. L'ampliamento è stato reso necessario perché son già oltre 2.700 le aziende stampa offset che utilizzano regolarmente le lastre senza processo di sviluppo Sonora, evitando così i passaggi e I costi di sviluppo e risciacquo. La nuova linea di produzione è stata progettata tenendo conto di tutti i sistemi più moderni per il risparmio energetico e di acqua; lo stesso principio con cui i propri clienti, con le lastre Sonora risparmiano acqua e energia riducendo l'impatto ambientale. Le lastre Sonora sono utilizzate nella stampa offset di libri, giornali, stampa commerciale e anche di imballaggi. #### Anaglifo dalla visione binoculare alla stampa tridimensionale L’anaglifo è un'immagine stereoscopica o stereogramma che, se osservata mediante appositi occhiali dotati di due filtri di colore complementari l'uno rispetto all'altro, fornisce un’illusione di tridimensionalità. Il suo effetto sulla stampa. L'anaglifo è tornato recentemente in voga grazie al suo utilizzo per la presentazione di immagini stereoscopiche in Internet, in DVD, Blu-ray, CD e, di conseguenza, nella stampa. Lo standard corrente dei colori per le lenti dell'anaglifo sono il rosso, per il canale sinistro, e il ciano, per il destro. Il materiale utilizzato per i filtri è una gelatina monocromatica, rossa e blu. L'utilizzo del filtro ciano permette la visione di immagini colorate, con una buona resa anche delle tonalità della pelle. Anaglifo ottenuto da un'immagine in bianco e nero; nell'immagine in alto, anaglifo a colori La visione binoculare (anche detta visione stereoscopica), è la caratteristica fondamentale del sistema visivo a due occhi, propria dell’uomo. La visione binoculare rappresenta la sola parte delineata dall'area del campo visivo da entrambi gli occhi contemporaneamente: ovvero, quando la parte del singolo campo visivo monoculare dell'occhio destro, si sovrappone alla stessa parte visibile dal singolo campo visivo monoculare dell'occhio sinistro. L'immagine risultante è quindi ottenuta dalla somma dei due occhi contemporaneamente. Il cervello e la visione binoculare Il presupposto indispensabile per l'organizzazione della visione binoculare è che entrambi gli occhi osservino una stessa area dello spazio, puntando entrambi lo stesso punto, e quindi, senza deviazioni degli assi visivi. La visione della natura nella sua tridimensionalità è ottenuta attraverso due immagini parallele riprese da punti di vista scostati orizzontalmente di pochi centimetri l'una dall'altra (tra i 5,5 e i 7,5 – fino a 10 – nell'occhio umano). Per poter ottenere un’immagine stereoscopica che fornisca l’illusione di tridimensionalità è necessario riprendere un soggetto con due fotocamere, cineprese o videocamere parallele che restituiscano una doppia immagine del medesimo soggetto alla medesima distanza degli occhi umani. Il principio ottico Il principio che sta alla base dell'anaglifo è la riproduzione delle due immagini parallele una sull'altra sul medesimo supporto, utilizzando due colori complementari: il rosso e il ciano. Le due immagini sono destinate separatamente ai due occhi, attraverso un filtraggio cromatico: le due immagini vengono filtrate attraverso due gelatine sempre di colore complementare (rosso/ciano). Può trattarsi di stampa fotografica o pellicola positiva. Per poter osservare le due immagini separatamente, si utilizzano appositi occhiali filtrati con i medesimi colori della stampa: l'occhio che vede attraverso il filtro rosso vedrà le parti rosse dell'immagine come "chiare/bianche" e le componenti ciano (blu e verdi) come "scure/nere". Allo stesso modo l'occhio che vede attraverso il filtro ciano scarterà le componenti rosse, vedendo solamente quelle ciano (verde+blu). Le parti bianche, nere o grigie, verranno percepite sia dall'occhio destro sia dal sinistro. Il cervello unisce le due immagini e interpreta le differenze visive come il risultato della differente distanza tra i soggetti in primo piano, in secondo piano e sullo sfondo e permette a ciascun occhio di vedere l'immagine che gli compete. In breve Nel metodo classico per creare un'immagine anaglifica, utilizzando dei filtri fotografici in fase di stampa fotografica o di proiezione, due immagini parallele riprese alla distanza interpupillare, vengono proiettate contemporaneamente o stampate sovrapposte, una filtrata attraverso un filtro rosso, l'altra filtrata attraverso un filtro complementare, quale può essere blu, verde o ciano. L’esempio riesce anche stampando le due foto su due fogli di acetato, che è trasparente, (la prima ripresa in rosso e la seconda in ciano) e sovrapponendo i due fogli avendo cura di appoggiarli su un carta bianca. Composizione anaglifica in rosso e ciano Per visualizzare un anaglifo è necessario indossare un paio di occhialini con un paio di filtri dello stesso colore di quelli utilizzati nel processo di creazione dell'immagine anaglifica. La lente rossa, posizionata in corrispondenza dell'occhio sinistro, permette di vedere la parte dell'immagine con filtraggio ad essa complementare, mentre la lente ciano (oppure blu o verde), permette di vedere la parte con filtraggio rosso. Vantaggi: l'anaglifo è il sistema più a basso costo per ricreare l’illusione della profondità nelle semplici immagini bidimensionali, sia cartacee che proiettate. Svantaggi: il principale difetto dell'anaglifo consiste nella scarsa fedeltà cromatica offerta, soprattutto in presenza di colori saturi. I migliori risultati sono infatti ottenibili con immagini in bianco e nero. Le applicazioni dell'anaglifo Fotografia: la prima applicazione dell'anaglifo è stata in fotografia Cinema: il primo formato cinematografico tridimensionale è stato realizzato attraverso la doppia ripresa con due cineprese su due pellicole parallele, successivamente virate in rosso e verde e proiettate sullo stesso schermo sovrapposte. Successivamente, attraverso l'uso di pellicola a colori, i due canali destro e sinistro sono stati sovrimpressi sul medesimo negativo. L'anaglifo è stato il primo sistema utilizzato per la proiezione di film tridimensionali. È stato utilizzato per la proiezione di The power of love, primo lungometraggio proiettato a un pubblico pagante nel 1922 stampato su doppia pellicola filtrata in rosso-verde. Durante gli anni trenta, dalla cosiddetta "età d'oro" del cinema 3-D, fino ai giorni nostri, l'anaglifo è stato utilizzato in prevalenza per produzioni a basso costo e per l'industria del cinema pornografico. Tutti ricorderanno i più recenti: A Christmas Carol, film d'animazione del 2009 scritto e diretto da Robert Zemeckis e Avatar, saga cinematografica statunitense di genere fantascientifico creata da James Cameron. L'anaglifo è anche uno dei sistemi adoperati per la visione domestica di film 3-D. Fumetti: a partire dagli anni cinquanta l'anaglifo ha trovato una grossa diffusione nei fumetti stereoscopici. Nel 1953, anche il settimanale Topolino, seguendo la moda del momento, propose ai suoi lettori l’artificio della tridimensionalità grazie a questa tecnica, allegando dei classici occhialini 3D in cartone con lenti magenta e ciano, per poter osservare, come riportato sulla copertina, "sensazionali fotografie a 3 dimensioni". La tecnica dell’anaglifo è tornata di recente in auge sempre su Topolino che sul n. 3522, uscito in edicola il 24 maggio 2023, un numero speciale caratterizzato da elementi tridimensionali in copertina, ha pubblicato la prima storia quasi interamente tridimensionale per questa rivista, la quale per l’occasione ha anche regalato in omaggio ai lettori gli occhialini 3D. Studio scientifico: immagini dimostrative per la scienza, l'architettura e il design, dove è utile la percezione della profondità, compresa la rappresentazione di progetti in scala e immagini microscopiche stereoscopiche. - Immagini provenienti da rover marziani o realizzate attraverso due veicoli orbitali per ottenere immagini 3-D del Sole, nell'ambito della missione Stereo della NASA. - Illustrazioni geologiche per lo United States Geological Survey. - Immagini stereoscopiche del cuore. Informatica: in informatica, senza l'uso di un sistema 3D dedicato, l'anaglifo è il sistema stereoscopico più diffuso per la rappresentazione di oggetti in rilievo. Ciò trova applicazione in immagini statiche, film, videogiochi. Filatelia: l'emissione di francobolli delle Poste italiane del 29 dicembre 1956 dedicata all’ammissione dell’Italia all’ONU sfruttava l'anaglifo per dare una visione tridimensionale del globo. Scienza e matematica: La rappresentazione anaglifo viene utilizzata per la rappresentazione di svariati set di dati e per illustrare alcune funzioni matematiche. Le immagini anaglifiche sono utili per rappresentare sia presentazioni cartacee che immagini statiche a video. Le strutture chimiche, in particolare grandi sistemi, possono essere difficili da rappresentare in due dimensioni senza omettere alcune informazioni. Perciò molto software utilizzato da chimici può fornire in output immagini anaglifiche e molti libri di testo di chimica contengono immagini di questo tipo. Arte: alcuni artisti, tra cui Luigi Mapelli, in arte MAPO, conosciuto alla mostra d’arte allestita il mese scorso al castello di Belgioioso (PV), si servono dell’anaglifo per rappresentazioni surreali. I suoi quadri nascono da un misto di tecniche che uniscono la pittura alla fotografia, reinterpretando la realtà che diventa metafisica. MAPO (Luigi Mapelli): Simbiosi La funzione di due variabili con la relativa funzione matematica: z(x,y)=x2+y3 con il valore della funzione rappresentato in alto   #### Analisi dello scaffale: opportunità e sfide Le soluzioni IT nell’ambito del category management devono aggiornarsi e sfruttare le più recenti tecnologie, per migliorare l'efficienza, l'efficacia e la redditività dei processi e consentire alle GDO di offrire un’esperienza di acquisto migliore ai clienti.Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa analisi di Stefano Barzaghi, Project Manager di Axiante, che sia pure indirettamente, è collegata al packaging sui punti vendita. La crescente attenzione verso la sostenibilità, la maggiore consapevolezza ambientale e l’adozione di tendenze alimentari e stili di vita salutari stanno influenzando le scelte dei consumatori e spingendo le aziende a riconsiderare la gamma di prodotti. Non ultimo, l'inflazione e le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime possono influenzare la disponibilità e il costo dei prodotti. I retailer devono essere perciò in grado di reagire in modo agile a queste sfide economiche. Per rimanere al passo con le trasformazioni del settore, le soluzioni IT nell’ambito del category management devono aggiornarsi e sfruttare appieno le più recenti tecnologie, per migliorare l'efficienza, l'efficacia e la redditività dei processi e consentire alle aziende di offrire un’esperienza di acquisto migliore ai clienti. Nuove soluzioni e pratiche in usoUna delle applicazioni sempre più spesso preferita nel settore del retail per rispondere alle evoluzioni del mercato è, ad esempio, il sistema di ottimizzazione degli assortimenti. Questa fa uso di modelli matematici e algoritmi per guidare le decisioni, trasformando il tradizionale approccio aziendale basato su sensazioni personali in un processo “data-driven”, ossia basato sui dati. Ma questo crescente interesse per soluzioni innovative e tecnologiche non si accompagna però a una altrettanto particolare attenzione allo sfruttamento e al miglioramento di strumenti e di pratiche spesso già in uso. Planogrammazione e ottimizzazione dello spazio a scaffale sono spesso considerate un esercizio “necessario”, ma poco strategico e poco determinante ai fini della redditività. Al contrario, è evidente che un assortimento di categoria, anche se “perfezionato” con l’ausilio di moderni strumenti e sistemi di AI, non produrrà gli effetti desiderati se non viene proposto in modo efficace per lo specifico contesto in cui deve operare. Visual Merchandising, comunicazione del valore, monitoraggio delle prestazioni sono tutti elementi che possono essere governati in modo ottimale attraverso il planogramma di categoria. L’importanza di affidarsi a un planogrammaIl planogramma rappresenta lo strumento cardine per posizionare strategicamente i prodotti chiave dell’azienda, in modo che siano ben visibili e facilmente accessibili ai consumatori, e aiuta a promuovere e differenziare i marchi propri dagli altri presenti in negozio. È spesso utilizzato anche per la determinazione dei livelli di inventario per il calcolo dei riordini. Quest’ultimo si basa sui dati storici sulle vendite, i tempi di riordino e i livelli di stock attuali per determinare quando e quanto riordinare di ciascun prodotto. Di fatto, il planogramma può aiutare a stabilire la capacità dello scaffale e le quantità di riordino ottimali per minimizzare i rischi di esaurimento o sovraccarico di inventario. Infine, il planogramma rappresenta un eccezionale strumento di comunicazione dei valori aziendali, come sostenibilità, etica o responsabilità sociale. Tuttavia, non sempre viene sfruttato al pieno delle sue potenzialità. Il planogramma come strumento di monitoraggio e analisiOltre a offrire una rappresentazione statica della disposizione dei prodotti sugli scaffali, il planogramma è infatti anche uno strumento dinamico di monitoraggio e analisi delle prestazioni della categoria nel contesto di uno specifico punto vendita e può essere utilizzato per valutare l'efficacia dell'assortimento e apportare modifiche in base ai dati di vendita e alle tendenze dei clienti. Le applicazioni di planogrammazione possono calcolare automaticamente KPI chiave come la rotazione degli scaffali, la copertura del prodotto, il margine di profitto per metro lineare e altro ancora. Queste metriche aiutano a misurare l'efficacia del planogramma attraverso analisi dei dati, quali: analisi delle vendite, per identificare quali prodotti stanno vendendo bene e quali non stanno performando come previsto; analisi della redditività, per identificare quali prodotti contribuiscono maggiormente ai profitti e se è possibile ottimizzare la redditività modificando l'allocazione degli spazi; analisi della redditività al metro lineare, per valutare quanto profitto genera una determinata area di vendita, generalmente espressa in termini di metri quadri di spazio sugli scaffali; analisi della domanda del consumatore, che può includere informazioni sulle preferenze dei clienti, le tendenze di acquisto e i fattori stagionali che influenzano la domanda; analisi delle scorte e della rotazione degli inventari, per verificare se ci sono prodotti che rimangono troppo a lungo sugli scaffali o che spesso sono esauriti e ottimizzare le scorte; analisi dei dati geografici per ciascun punto vendita, per scoprire come le preferenze dei clienti o le prestazioni dei prodotti variano da un luogo all'altro. Una delle attività che viene spesso disattesa o comunque eseguita superficialmente, è la verifica della compliance, il processo di controllo per assicurarsi che il negozio stia seguendo fedelmente il planogramma stabilito. Significa assicurarsi che i prodotti siano disposti esattamente come indicato nel planogramma, che le quantità siano rispettate e che l'aspetto generale del negozio corrisponda alle specifiche del planogramma. Le applicazioni di planogrammazione, dunque, non solo aiutano a progettare la disposizione fisica degli scaffali, ma forniscono anche strumenti avanzati di analisi dei dati e di reporting per valutare e migliorare le prestazioni. Mentre l'ottimizzazione assortimentale riguarda la selezione dei prodotti giusti da offrire in un punto vendita, il planogramma riguarda la disposizione fisica di quei prodotti sullo scaffale. Si tratta di attività strettamente interconnesse ed entrambe fondamentali per il successo di un punto vendita. Un approccio equilibrato che combina la scienza dell'ottimizzazione assortimentale con l'arte della presentazione e dell'interazione con i clienti è spesso la chiave per ottenere i risultati desiderati dal retailer. #### Analisi di fine anno per il settore Stampa e Packaging Dalla presentazione di Vittorio E. Malvezzi degli Indici di settore alla Commissione Carta e Cartoni ricaviamo questa analisi del settore stampa e packaging.Nel contesto attuale dell’Unione Europea, si osserva una contrazione della produzione e una diminuzione dell’occupazione, con un tasso di calo che non si registrava da quattro anni. Secondo recenti dati di Markit Economics, l’occupazione nell’UE ha mostrato segnali di crescita a ottobre 2024, con un incremento degli occupati e degli inattivi, mentre i disoccupati sono diminuiti. Il tasso di occupazione è salito al 62,5% (+0,1 punti), e il tasso di disoccupazione è sceso al 5,8% (-0,2 punti), con un significativo calo del tasso di disoccupazione giovanile al 17,7% (-1,1 punti). Tuttavia, il tasso di inattività ha registrato un aumento, attestandosi al 33,6% (+0,1 punti). La Situazione in ItaliaNonostante i dati possano suggerire un panorama positivo, è da notare che circa un terzo della popolazione non occupata è considerato “fancazzista” per scelta o costretto a lavorare in nero. Questo evidenzia l’urgente necessità di aumentare la produttività, che continua a calare, con investimenti mirati e realistici che non sembra siano tra le priorità del Governo. Si veda in proposito la difficoltà per le aziende del comparto ad accedere ai finanziamenti per Industria 5.0 e Transizione Digitale come rilevato in questa nostra intervista [ndr]. Analizzando il mercato del lavoro italiano, si evidenzia una crescita complessiva dell’occupazione di 847.000 unità (+3,6%) tra ottobre 2022 e ottobre 2024. Di questi, 672.000 sono nuovi posti di lavoro dipendenti, mentre 175.000 sono autonomi. Si registra un aumento dei posti di lavoro a tempo indeterminato, con 937.000 nuove assunzioni, mentre i contratti a termine hanno visto una diminuzione di 266.000. Di conseguenza, l’incidenza dei lavoratori con contratti precari è scesa al 14,4%, evidenziando un apparente miglioramento nella stabilità lavorativa. Nel medesimo periodo, il numero di disoccupati è sceso a 1.473.000 (-496.000) e gli inattivi a 12.538.000 (-198.000), suggerendo un trend positivo per il mercato del lavoro. Tuttavia, la situazione del settore manifatturiero è allarmante, con le condizioni operative più difficili degli ultimi anni, segnate da un significativo calo di nuovi ordini e produzione. In particolare, si registra una diminuzione degli ordini in fase di lavorazione, la peggiore in oltre 15 anni. Anche il terziario ha mostrato un primo calo dell’attività nel 2024, nonostante un lieve incremento occupazionale. Impatto sul comparto Stampa e PackagingQueste dinamiche economiche si riflettono anche nel settore della stampa e del packaging. La contrazione della produzione e la diminuzione di ordini, in particolare nel comparto edilizio, hanno portato a una riduzione della domanda di sacchi e materiali di imballaggio. L’Italia, tra l’altro, si posiziona terzultima nell’UE per il commercio al dettaglio di prodotti non alimentari, con i libri e le riviste che coprono solo lo 0,3% del mercato. In questo contesto, è cruciale per le aziende del settore stampa e packaging affrontare le sfide della produttività e dell’innovazione. Solo attraverso un focus sulla qualità e sulla sostenibilità dei processi produttivi sarà possibile migliorare le prospettive economiche e recuperare terreno in un mercato sempre più competitivo. CommentoQuesto il commento del relatore. A novembre l’inflazione sale a +1,3%, tornando allo stesso livello del luglio scorso. La nuova accelerazione del ritmo di crescita dei prezzi al consumo riflette dinamiche inflazionistiche concentrate in alcuni settori. Si acuiscono le tensioni sui prezzi dei Beni alimentari, che registrano un’accentuazione della loro crescita su base annua, e dei Beni energetici, la cui spinta deflazionistica risulta fortemente ridimensionata. In accelerazione tendenziale sono anche i prezzi dei servizi relativi ai trasporti. Sempre a novembre, il tasso di crescita dei prezzi del “carrello della spesa” sale a +2,3% mentre l’inflazione di fondo si attesta a +1,9%. Questo può comportare un calo nel settore degli imballaggi flessibili. Nello stesso periodo, il clima di fiducia delle imprese scende per il terzo mese consecutivo rimanendo su un livello minimo da aprile 2021. L’indice di fiducia dei consumatori evidenzia un’evoluzione sfavorevole dovuta principalmente al peggioramento sia delle attese sulla disoccupazione sia delle opinioni sull’opportunità di acquistare beni durevoli nella fase attuale. ConclusioneIn conclusione, per quanto i dati sull’occupazione possano sembrare incoraggianti, è fondamentale analizzare la situazione con attenzione, considerando le sfide del settore manifatturiero e le peculiarità del mercato del lavoro. Per le aziende del settore stampa e packaging, è essenziale adattarsi a queste dinamiche, migliorando la produttività e investendo in innovazione ‒ Transizione Digitale, Industria 4.0 e Industria 5.0 ‒ per affrontare le incertezze economiche e cogliere le opportunità future. #### Analisi settore scatolifici Associazione Italiana Scatolifici e SDA Bocconi presentano un’analisi del settore dei produttori di imballaggi in cartone ondulato. Premiati l'orientamento al servizio e l'attenzione al cliente. Come hanno reagito alla crisi degli ultimi anni i produttori di imballaggi in cartone ondulato? Qual è il modello di business vincente del settore? Queste le principali domande alle quali ha voluto rispondere la ricerca “I produttori di imballaggi di cartone ondulato. Un’analisi di settore.” condotta da SDA Bocconi per conto dell’Associazione Italiana Scatolifici (AIS) con l’obiettivo di analizzare le dinamiche evolutive, facendo particolare riferimento alle performance economico-finanziarie. Dall’analisi dei bilanci di 330 imprese operanti nel settore* (settore che vale circa 2,4 miliardi di €), i ricercatori hanno estrapolato i dati relativi all’andamento dell’ultimo decennio (dal 2005 al 2013), facendo riferimento ai due modelli di business prevalenti: trasformatori e integrati. Le analisi svolte segnalano come i trasformatori riescano, in media, ad avere una maggiore redditività operativa, dovuta alla minore incidenza di costi operativi e investimenti, con una conseguente maggiore coerenza con l’andamento del fatturato. Per contro, le imprese integrate segnalano significativi tassi di crescita del fatturato, ma con maggiori costi e investimenti, che portano a una tendenziale riduzione della redditività operativa. In sostanza la forbice “fatturato - costi operativi” si riduce, con conseguenze negative sul ROS (ritorno sulle vendite). A tassi di crescita elevati, quindi, non sempre conseguono risultati economici positivi e la crescita quantitativa non è spesso accompagnata da una crescita qualitativa equilibrata. La ricerca si è poi focalizzata sull’analisi qualitativa di alcune aziende risultate particolarmente interessanti sul fronte delle performance economico-finanziarie. I tratti comuni di questi “brillanti protagonisti del mercato” si possono così sintetizzare: struttura snella e a conduzione familiare, forte orientamento al servizio, attenzione al cliente e ampiezza di gamma. È infine emerso che la passione per l’azienda e le relazioni collaborative con i principali stakeholder (clienti, fornitori, finanziatori…), basate su un solido rapporto di fiducia, fanno la differenza e rappresentano le basi del successo. * Fonte: Database AIDA (Bureau Van Dijk Electronic Publishing) #### Analisi sul mercato della stampa: che delusione. Sul tema “Il piacere di voltare pagina: il libro di carta nell’era digitale” Nando Pagnoncelli e i responsabili della filiera carta-grafica-stampa hanno discusso il settore. Ma manca qualcosa. Anzi molto. L'Assemblea pubblica del 17 giugno della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica * ha puntato il dito sull'ormai radicato problema del calo di stampati. E fin qui nulla di nuovo. La delusione resta nel vedere la reazione delle associazioni e degli imprenditori. I dati congiunturali dei comparti industriali rappresentati, illustrati dal presidente Paolo Culicchi evidenziano “che nonostante il leggero ottimismo di fine 2013, il 2014 non ha ancora interrotto il trend negativo degli ultimi semestri, con gli opportuni distinguo che vedono il comparto grafico maggiormente caratterizzato da una situazione di difficoltà e persistenti negatività rispetto agli altri.” Un quadro che evidenzia la grande difficoltà di settori con scarsa apertura al commercio internazionale e legati a consumi non primari. “Il rilancio potrebbe essere legato ad alcune iniziative, più volte ribadite nelle opportune sedi istituzionali, come la detrazione della spesa per l’acquisto di libri e abbonamenti a quotidiani e periodici, la detassazione della pubblicità incrementale, un sostegno all’industria manifatturiera con una riduzione dei costi energetici.” Tutti rimedi di cui si parla da anni, ma che oltre a essere disattesi, non hanno finora dato alcun risultato. Tanto da chiederci: "Ma sono questi i provvedimenti da prendere? Non c'è altro che gli imprenditori e chi li rappresenta, possono fare?" Ma anche:  "Se il mondo della comunicazione è cambiato, perché non cambiare anche l'approccio delle aziende di stampa nei confronti della comunicazione?" Domande banali, ma che all'Assemblea non hanno avuto riscontro. Il problema digitalizzazione Dopo il quadro negativo sulla nota abitudine degli italiani a non leggere presentato da Nando Pagnoncelli (ma non c'era bisogno di tale conferma) il dibattito tra i presidenti delle varie associazioni di filiera si è incentrato sul fenomeno della digitalizzazione che “può portare anche a profondi cambiamenti strutturali, le cui ripercussioni potrebbero produrre effetti a oggi complessivamente non dimensionabili.” Il condizionale ci sembra superfluo: è un dato di fatto, anche se a qualcuno sembra essere sfuggito. Tornando alla ricerca condotta da IPSOS e illustrata da Nando Pagnoncelli, su “il libro di carta nell’era digitale” non solo i principali fattori che incidono sulla riduzione dei volumi di prodotti stampati sono correlati ad aspetti diversi dallo sviluppo dei media digitali, ma “il nostro Paese è altresì connotato da alcuni specifici trend, quali l’elevato tasso di invecchiamento della popolazione, il basso tasso di istruzione e la scarsa abitudine alla lettura [ultimi in Europa con il Portogallo - ndr] che pur non incoraggiando la stampa di libri e giornali, “rallentano inevitabilmente l’affermazione del processo di digitalizzazione.” Con una serie di dati proiettati in cui si evidenziano i vantaggi indiscutibili della carta, ci tranquillizza dicendo che “la carta quindi non scomparirà anzi il libro è tuttora preferito all’e-book.” Fin qui niente di nuovo. Ma, ecco il succo: “Saranno comunque gli imprenditori del settore a dovere dare un ruolo nuovo al prodotto, sia nei contenuti, sia nella confezione e nell’uso. Un fenomeno quindi che rappresenta più una sfida che non una minaccia.”  E meno male che ci ha pensato Pagnoncelli a dirlo. Ed è su questo punto che vorremmo richiamare l'attenzione. Non siamo d'accordo con il 'mea culpa' di Gianbattista Colombo, secondo cui è mancato uno sforzo comune tra le associazioni di filiera per una comunicazione efficace, soprattutto nei confronti del pubblico, inteso come istituzioni. A nostro modesto parere – per quel che conta – da queste c'è da aspettarsi ben poco oltre a vane promesse. Gli italiani non leggono perché ormai da generazioni la scuola e le famiglie hanno dato forfait sull'istruzione; perché le televisioni commerciali e, più colpevolmente, quella di Stato hanno preferito abituare la massa al divertimento facile ed esente dal pensiero, secondo il 'sano' principio del “panem et circenses” che portò alla disfatta dell'Impero romano.(1) Oggi poi, che assicurare il “panem” può creare qualche problemino in più, è difficile investire  in libri o giornali (anche se in molti casi con la lettura ci si aggiorna e si possono scoprire soluzioni non immaginate) o in cultura in generale.(2) Una volta, chiedendo perché se vendono tante macchine da stampa in Romania, mi risposero che i 'rumeni leggono'. Il sillogismo è dunque questo. Cosa manca all'imprenditoria I partecipanti alla tavola rotonda Ma tornando alla discussione della tavola rotonda moderata da Andrea Biondi, giornalista de Il Sole 24 Ore, e che ha raccolto il punto di vista dei presidenti di Assografici, Giovanni Battista Colombo; di Assocarta, Paolo Culicchi; di Acimga, Marco Calcagni; di Aie, Marco Polillo e di Anes, Antonio Greco, è ancora emerso che le misure ritenute da tutti necessarie per una rinnovata spinta alla crescita “si riconducono al sostegno mirato da parte del pubblico, all’accelerazione del cambio generazionale e della riduzione del gap digitale nelle aziende, alla realizzazione di contenuti di qualità, alla migliore promozione degli aspetti di sostenibilità e riciclabilità della carta.” A parte Marco Calcagni, il più sereno nell'illustrare un andamento positivo del settore vendite macchine per il converting il cui export tocca quote de 90%, non abbiamo rinvenuto proposte concrete e risolutive. Solo una domanda ci resta: quanti imprenditori della stampa e attività correlate, hanno finora preso in considerazione le nuove strade che si stanno profilando e che non solo negli USA, ma in molti Paesi evoluti hanno fatto dell'azienda di stampa, una azienda di comunicazione interattiva a 360° ? Del resto, come evidenzia anche la foto di copertina, ci sono 'attività' preferite non solo alla lettura su carta, ma anche al godimento di un buon panorama. Quanti hanno fino a oggi preso in considerazione le potenzialità della carta a realtà aumentata, sia nel campo della pubblicità, sia nel campo dell'informazione e della documentazione tecnica ? Del resto tra i messaggi illustrati da Pagnoncelli risalta questo riferito dal giornalista Luca De Biase "Il tema dell'interfaccia resta aperto a nuove creatività: la carta a realtà aumentata è una di queste"  (si rileggano in proposito questi articoli: “Le App come strumenti di vendita” e “Industria grafica: trend e prospettive", quest'ultimo quale resoconto del convegno organizzato da Kodak a Milano. (3) E a chi non lo avesse ancora letto, raccomandiamo il libro di Giuseppe Berta "Produzione Intelligente" (Einaudi Editore), che analizza tra l'altro, il comportamento di Confindustria e Sindacati, istituzioni non più adeguate alle necessità attuali. E questa sarebbe la notizia buona. Ma quella cattiva è che, parlando con diversi operatori, ci risulta che queste innovazioni (e altre) siano percepite più dai collaboratori tecnici delle aziende, che dagli imprenditori, ancora troppo legati alla tradizione, e lentissimi a recepire i cambiamenti. E allora perché si lamentano? * Che rappresenta i comparti industriali di Assografici (grafica e cartotecnica), Assocarta (carta) e Acimga (macchine per la grafica e cartotecnica) e che conta di più di 20mila aziende con circa 180 mila addetti e un fatturato di 23 miliardi di euro pari all’1,5% del PIL italiano. (1) A proposito dell'informazione pubblica e ufficiale nel nostro Paese, si può andare a rileggere questo articolo che risale al 2012, ma sempre attuale: “Rashōmon, le due verità” (2) Purtroppo le statistiche mostrate da Pagnoncelli fanno di tutta l'erba un fascio e non distinguono quali tipi di letture: libri rosa, romanzi storici (conoscere la storia è sempre utile per capire dove si sta andando) o saggi i economia e scienza? Quali giornali: Il Sole 24 Ore o La Gazzetta dello Sport e Novella 2000?  (3) Per chi fosse interessato, il prossimo 8 luglio si terrà a Brescia un corso sulle tecniche con le App per la comunicazione interattiva, con le ultime novità viste a un convegno a Chicago. Daremo informazioni dettagliate. ** L'articolo citato nel commento di Mario Di Berardino qui sotto si può leggere qua: Andrea Garnero #### Análisis de costes en el envasado flexible Distinct Packabilities di EE.UU. se beneficia de un análisis más completo y de un control de costes más riguroso gracias a EFI Radius. EFI anuncia que Distinct Packabilities ha terminado de implantar el software de planificación de recursos empresariales EFI Radius. Ahora, esta empresa de Shepherdsville, Kentucky (EE.UU.), usa las funciones de gestión modular, planificación, recopilación de datos de producción, inventario y contabilidad de la aplicación para optimizar los turnos de trabajo, eliminar los errores y maximizar los beneficios. Distinct Packabilities eligió el sistema EFI Radius después de evaluar minuciosamente varias aplicaciones de planificación empresarial. David Haley, el director general de la empresa, se dio cuenta de que Radius era la solución que ofrecía la mayor rentabilidad de la inversión. El cambio a Radius de Distinct Packabilities - un proceso de implantación de seis meses, mucho menos tiempo que otros sistemas - exigió mucha dedicación y compromiso a la división de software de productividad de EFI. «Actualizar el sistema de planificación fue todo un reto. Teníamos que realizar la inversión adecuada en materia de tiempo, formación y dinero», dice Haley. «Con Radius, ahora tenemos las herramientas de análisis que necesitamos para controlar la producción, gestionar los pedidos y la cadena de suministro, cotizar los proyectos y planificarlos. Además, los clientes reciben mejor servicio, información en tiempo real y mayor visibilidad del estado de los trabajos.» Desde que empezó a usar Radius en enero, Distinct ha podido analizar a fondo la productividad de sus líneas de impresión, comparando el tiempo de producción previsto y el real, y luego usando los datos recopilados mediante el sistema de planificación para determinar los motivos de las variaciones. La empresa también ha simplificado el proceso de cuentas por cobrar unificando dos sistemas de facturación diferentes en el módulo de contabilidad de Radius. «Disponer de los datos correctos es fundamental para cualquier negocio; y con la información que recopilamos gracias a Radius, por primera vez podemos examinar todos los aspectos de la empresa, dice Haley. Desde un análisis básico de la producción hasta recuentos más complejos de los costes por trabajo y código de producto; todo lo tenemos a mano.» «Con Radius, hemos solucionado algunos de los problemas que teníamos para indicar los soportes y mantener el inventario adecuado de centenares de materias primas, proyectos en marcha y trabajos acabados», añade Haley. Ahora que Distinct Packabilities ya está usando los componentes básicos del sistema de planificación, la empresa está implantando el módulo de inteligencia empresarial (Business Intelligence) de EFI, una aplicación galardonada que permite obtener informes personalizados para analizar y predecir el rendimiento. «Ha sido un placer trabajar con el equipo de Distinct Packabilities. Son un grupo de profesionales entusiastas y con ganas de adoptar las mejores prácticas en materia de gestión basada en datos, afirma David Taylor, director general de EFI Radius. Con nuestro programa, los responsables de la empresa perfeccionan las tareas administrativas, el flujo de trabajo y la gestión de la cadena de suministros, lo que hace de Distinct Packabilities una de las empresas jóvenes más prometedoras del sector del envasado flexible.» Empresas de impresión y envasado del mundo entero confían en las soluciones de software de EFI para administrar y optimizar el negocio, tener más información y ser más eficaces y rentables. Además de ofrecer la mayor cartera de sistemas de gestión y planificación empresarial de la industria de las artes gráficas, EFI es el proveedor principal de software para el sector del envasado gracias a su sistema Radius. La gama completa de soluciones de flujo de trabajo e impresión de EFI también incluye aplicaciones de comercio electrónico e impresión directa desde internet, sistemas frontales digitales e impresoras digitales de chorro de tinta. Para obtener más información sobre Radius, visite www.efi.com . #### Análisis de costes en el envasado flexible Distinct Packabilities di EE.UU. se beneficia de un análisis más completo y de un control de costes más riguroso gracias a EFI Radius. EFI anuncia que Distinct Packabilities ha terminado de implantar el software de planificación de recursos empresariales EFI Radius. Ahora, esta empresa de Shepherdsville, Kentucky (EE.UU.), usa las funciones de gestión modular, planificación, recopilación de datos de producción, inventario y contabilidad de la aplicación para optimizar los turnos de trabajo, eliminar los errores y maximizar los beneficios. Distinct Packabilities eligió el sistema EFI Radius después de evaluar minuciosamente varias aplicaciones de planificación empresarial. David Haley, el director general de la empresa, se dio cuenta de que Radius era la solución que ofrecía la mayor rentabilidad de la inversión. El cambio a Radius de Distinct Packabilities - un proceso de implantación de seis meses, mucho menos tiempo que otros sistemas - exigió mucha dedicación y compromiso a la división de software de productividad de EFI. «Actualizar el sistema de planificación fue todo un reto. Teníamos que realizar la inversión adecuada en materia de tiempo, formación y dinero», dice Haley. «Con Radius, ahora tenemos las herramientas de análisis que necesitamos para controlar la producción, gestionar los pedidos y la cadena de suministro, cotizar los proyectos y planificarlos. Además, los clientes reciben mejor servicio, información en tiempo real y mayor visibilidad del estado de los trabajos.» Desde que empezó a usar Radius en enero, Distinct ha podido analizar a fondo la productividad de sus líneas de impresión, comparando el tiempo de producción previsto y el real, y luego usando los datos recopilados mediante el sistema de planificación para determinar los motivos de las variaciones. La empresa también ha simplificado el proceso de cuentas por cobrar unificando dos sistemas de facturación diferentes en el módulo de contabilidad de Radius. «Disponer de los datos correctos es fundamental para cualquier negocio; y con la información que recopilamos gracias a Radius, por primera vez podemos examinar todos los aspectos de la empresa, dice Haley. Desde un análisis básico de la producción hasta recuentos más complejos de los costes por trabajo y código de producto; todo lo tenemos a mano.» «Con Radius, hemos solucionado algunos de los problemas que teníamos para indicar los soportes y mantener el inventario adecuado de centenares de materias primas, proyectos en marcha y trabajos acabados», añade Haley. Ahora que Distinct Packabilities ya está usando los componentes básicos del sistema de planificación, la empresa está implantando el módulo de inteligencia empresarial (Business Intelligence) de EFI, una aplicación galardonada que permite obtener informes personalizados para analizar y predecir el rendimiento. «Ha sido un placer trabajar con el equipo de Distinct Packabilities. Son un grupo de profesionales entusiastas y con ganas de adoptar las mejores prácticas en materia de gestión basada en datos, afirma David Taylor, director general de EFI Radius. Con nuestro programa, los responsables de la empresa perfeccionan las tareas administrativas, el flujo de trabajo y la gestión de la cadena de suministros, lo que hace de Distinct Packabilities una de las empresas jóvenes más prometedoras del sector del envasado flexible.» Empresas de impresión y envasado del mundo entero confían en las soluciones de software de EFI para administrar y optimizar el negocio, tener más información y ser más eficaces y rentables. Además de ofrecer la mayor cartera de sistemas de gestión y planificación empresarial de la industria de las artes gráficas, EFI es el proveedor principal de software para el sector del envasado gracias a su sistema Radius. La gama completa de soluciones de flujo de trabajo e impresión de EFI también incluye aplicaciones de comercio electrónico e impresión directa desde internet, sistemas frontales digitales e impresoras digitales de chorro de tinta. Para obtener más información sobre Radius, visite www.efi.com . #### Analizzatore per le radiazioni UV Maggiori dettagli sul nuovo strumento di misurazione UV messo a disposizione da IST Metz a settembre 2022Nel settembre 2022 avevamo dato notizia della nuova App con cui IST Metz metteva a disposizione un nuovo strumento di misurazione UV. In questa nota Enzo Colapinto, Amministratore di IST Italia ci fornisce maggiori dettagli. Con l'Analizzatore UV, un dispositivo di misurazione basato su App, che può essere scaricata gratuitamente, gli utenti possono controllare in modo indipendente la qualità dei loro aggregati UV in qualsiasi momento. Il kit di base comprende l'analizzatore UV Stick con bianco di riferimento, un cavo di ricarica, cordino e strisce di misurazione. Il dispositivo è un prodotto di IST METZ che viene messo a disposizione da IST ITALIA Srl. Valutare la dose di radiazioniL'Analizzatore UV è adatto per qualsiasi applicazione in cui la dose UV è di interesse e non è accessibile con i misuratori convenzionali. L'app visualizza le misurazioni della dose in termini di tipo di unità UV e spettro, si presta sia per UV che per LED. L'analizzatore UV tiene anche conto del fatto che le strisce di misurazione UV non hanno una sensibilità uniforme su tutta la gamma UV. Le curve di riferimento relative alla tipologia aggregata e allo spettro tengono conto di questo aspetto e consentono una precisa allocazione del valore misurato. Inoltre, ogni stick è normalizzato secondo un determinato standard. Queste misure garantiscono un'elevata qualità di misurazione. Controllo UV semplificatoEcco come avviene la misurazione con una semplice operazione: si incolla la striscia di misurazione sul supporto e la si irradia con la luce UV del vosrto dispositivo (lampade o LED). A seconda della dose di irradiazione, la striscia di misurazione assumerà una clorazione blu scura. Si associa lo stick all'app tramite Bluetooth e si misura la radiazione entro 15 minuti. Per questa operazione, gli utenti selezionano l'unità appropriata nela App e possono inserire parametri di misurazione aggiuntivi, quali il numero di unità, le ore di funzionamento, la velocità e la distanza dal supporto di stampa. La App mostra la dose UV misurata in mJ/cm²: questo valore di dose può essere confrontato con quello di riferimento. I valori di riferimento per l'Analizzatore UV vengono determinati direttamente in loco quando il sistema è nuovo. I valori misurati possono quindi essere esportati dalla App e conservati dall'utente. #### Anapurna H1650i LED al Viscom con Open Services In seguito al recente accordo commerciale, Open Services si è presentato al Viscom nel ruolo di distributore esclusivo per la sua area di competenza dei sistemi Anapurna H1650i LED di Agfa Graphics. Open Services aggiunge questa partnership alla consolidata attività di fornitura di servizi specializzati nell'assistenza di attrezzature e sistemi per la stampa tradizionale e digitale. Al Viscom ha mostrato in funzione la stampante ibrida inkjet UV Anapurna H1650i LED di Agfa Graphics, con larghezza di stampa di 165 cm. Una macchina per applicazioni indoor e outdoor su materiali rigidi o flessibili per aziende serigrafiche, laboratori fotografici, produttori di insegne e in generale per la tecnologia digitale wide format. Open Services è parte del gruppo Open Age, che commercializza in tutta Italia una gamma ampia e completa di sistemi, attrezzature e prodotti di consumo per prestampa e stampa. Una gamma che comprende sistemi CtP, sviluppatrici, espositori, lastre tradizionali e flessografiche ad acqua, matrici, inchiostri, vernici, toner, foil, software di processo e di gestione, caucciu, carte e supporti per la stampa. Tra i marchi rappresentati oltre ad Agfa Graphic: IMC Perfect Dot, TyreF, Joeun Ink, Perfect Print, Kodak, Sakata Inx, Afatech. #### Anapurna riduce le dimensioni Agfa Graphics arricchisce la propria famiglia di stampanti ibride wide format Anapurna LED per il settore del sign and display con la nuova Anapurna H1650i LED. Presentatata alla fiera C!Print 2018 a Lione, Agfa Graphics aggiunge una nuova stampante ibrida wide format alla famiglia Anapurna LED per i professionisti del sign and diplay dalla larghezza di 1,65 m, Anapurna H1650i LED. Di dimensioni più contenute rispetto alle precedenti, questa stampante ibrida è stata progettata come strumento di produzione accessibile e conveniente in grado di coniugare la più recente tecnologia a LED all’output di alta qualità che contraddistingue i prodotti Agfa Graphics. L’ultima arrivata nella famiglia di stampanti Anapurna LED, è una versione di dimensioni più ridotte rispetto alla popolare e robusta stampante Anapurna H2050i LED, dalla quale eredita numerose caratteristiche e vantaggi. Come la sua sorella maggiore, la nuova Anapurna è in grado di stampare su materiali rigidi e flessibili tramite la polimerizzazione a LED, offrendo un costo di gestione più basso. A ciò si aggiungono la premiata qualità degli stampati di Agfa Graphics, la tecnologia a dispersione “thin ink layer”, che permette di risparmiare inchiostro, e la perfetta affidabilità nella stampa dell’inchiostro bianco, il tutto a fronte di un investimento economico inferiore rispetto ad altre stampanti Anapurna. «La stampante ibrida Anapurna H1650i LED è stata progettata come un’opzione base robusta, affidabile e versatile per i service di stampa wide format – spiega Philip Van der Auwera, Product Manager di Agfa Graphics – Nonostante sia più piccola, è dotata di funzioni normalmente presenti nelle stampanti di fascia alta, come la misurazione automatica dell’altezza delle testine, la prevenzione degli urti e una barra antistatica, offrendo in tal modo il meglio a un prezzo accessibile. Naturalmente anche Anapurna H1650i LED è supportata dalla tecnologia Asanti, per offrire stampe affidabili e di alta qualità.» La serie di stampanti ibride Anapurna LED sono caratterizzate dal preciso trascinamento del tappeto, dal robusto sistema di movimentazione del carro, dalla funzionalità di stampa multi-strato e dalle sue sei teste di stampa da 12 picolitri. Dotate di lampade UV LED con raffreddamento ad aria che consentono di stampare anche su supporti sottili o sensibili al calore, Anapurna LED offre numerosi vantaggi, tra i quali un basso consumo di energia, ampia gamma di applicazioni e produttività elevata. Tutti i motori di stampa sono gestiti da Asanti, il flusso di lavoro di Agfa Graphics per l’industria del sign and display. #### Anche i bicchieri, nel loro piccolo... L’eleganza di un bicchiere è in grado di rafforzare un marchio e di ridurre l’impatto ambientale: lo afferma Iggesund Paperboard con la sua ricerca sui materiali e ne affida l'esecuzione a un'azienda di stampa italiana. Quanto può essere elegante un bicchiere realizzato in cartoncino anziché il polistirolo espanso? Il più delle volte è un oggetto banale, bianco e anonimo. Ma può anche promuovere un marchio e per di più termoresistente. Come dire che unisce l'utile al dilettevole. Tutto dipende dal tipo di struttura, dal materiale e dal livello di trasformazione che si intende utilizzare. Iggesund Paperboard, volendo testare i limiti di ciò che è possibile realizzare, ha progettato un bicchiere a doppia parete (double wall) , già comune e diffuso sul mercato. Questo tipo di struttura  permette di utilizzare due materiali, uno per il contenitore interno, e l’altro per il mantello esterno, entrambi impiegati come barriera termica e supporto per la promozione del marchio. «Per il bicchiere interno – dice Anna Adler, responsabile del progetto per il Dipartimento di Marketing Communications di Iggesund Paperboard – abbiamo scelto il cartoncino Invercote spalmato con polietilene (PE), mentre per il mantello si è utilizzato Aluvision, Invercote accoppiato tramite estrusione con un sottile foglio di alluminio rivestito da PE. L’aspetto metallico ci ha permesso di dare brillantezza al bicchiere conferendogli eleganza, pur stampando in un solo colore, arancione vintage.» Nel progetto, un disegno ornamentale incornicia il marchio Iggesund Paperboard. L’idea era di coprire con il colore arancio l’intero bicchiere a esclusione del disegno, e di dare brillantezza a questo e al nome del prodotto grazie a una apposita goffratura. I tecnici svizzeri della SMR Stanztechnik AG hanno fornito gli strumenti ad alta precisione necessari per la goffratura, mentre la stampa è stata affidata allo Scatolificio del Garda, azienda italiana specializzata nella produzione di bicchieri e coppette, utilizzando per la preparazione dei file di preparazione e visualizzazione le soluzioni BeeGraphic Quadraxis e PaSharp. «Sono state necessarie più prove per capire quanto avremmo dovuto goffrare, per poi decidere di goffrare l’intero disegno e il marchio – spiega Alex Guglielmi, Technical Service Manager di Iggesund Paperboard –. È stato interessante osservare come la goffratura abbia illuminato i toni metallici non stampati in arancione. Un vero colpo d’occhio.» Una sfida vinta Abbinare le parti stampate a quelle goffrate ha rappresentato una vera sfida. Per evitare problemi di fuori registro si è deciso di ridurre il numero di pose per foglio di stampa da 27 a 24. «Invercote ha un’eccellente stabilità dimensionale, ma è meglio non correre rischi - continua Guglielmi - Invece delle normali 27 pose abbiamo deciso di essere cauti riducendo a 24. È comunque un ottimo risultato per tutti coloro che ricercano eleganza e un impatto visivo in grado di rispecchiare al meglio un marchio.» La stampabilità del cartone e la possibilità, attraverso le fasi di finitura, di ottenere un prodotto di grande eleganza, non sono le uniche ragioni che spingono Iggesund a credere in una rinascita dei bicchieri in cartoncino. L’emissione di CO2 (carbon footprint) dei bicchieri in plastica tradizionale o polistirolo è nettamente superiore a quella di un bicchiere realizzato con cartoncino spalmato con un sottile strato di PE. «L’emissione di CO2 rilasciata da un bicchiere prodotto con Invercote spalmato con polietilene è meno di un quarto di quella lasciata dallo stesso bicchiere realizzato in plastica, paragonando il peso dei materiali utilizzati, – fa notare Anna Adler. Già con tali valori il bicchiere in cartoncino ne esce vincitore. Se poi si aggiunge la presenza di efficienti sistemi di riciclo e la possibilità di riutilizzare la bioenergia conservata, il cartone rappresenta, senza dubbio, il materiale per eccellenza. » Iggesund prevede nel lungo termine buone opportunità per questo tipo di prodotto, in particolare negli Stati Uniti, dove si sta discutendo sugli aspetti ambientali legati ai bicchieri in polistirolo espanso. Numerose città americane stanno cercando di proibire l’uso di questo materiale nella produzione di bicchieri e di imballaggi destinati alla ristorazione. Come si vede nell'immagine sotto il titolo,  stampato in un solo colore ma con un disegno e un messaggio goffrati, il bicchiere Invercote è un oggetto molto elegante. E l’impatto ambientale è decisamente inferiore a quello di un bicchiere in plastica.  #### Anche il packaging al Festival della Comunicazione 2021 Tra gli oltre 100 ospiti dei quattro giorni di eventi al Festival della Comunicazione 2021, a Camogli dal 9 al 12 settembre, sarà presente anche, tra gli imprenditori, Antonio Baravalle amministratore delegato di Lavazza, in un confronto moderato da Ferruccio de Bortoli. Il tema di quest'anno esplorare l’aspirazione umana alla Conoscenza. L'ottava edizione del Festival della Comunicazione di Camogli, dal vivo e in presenza, da giovedì 9 a domenica 12 settembre nelle varie postazioni suo mare del Golfo Paradiso, si riconferma come uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale italiano. Ideato da Umberto Eco, diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, organizzato da Frame in collaborazione con il Comune di Camogli e la Regione Liguria e in partnership con Commissione europea, Rai e Università di Genova, il Festival ha come fil rouge il tema Conoscenza, intesa come quell’irresistibile aspirazione umana che ci spinge oltre il nostro comune sentire, a superare orizzonti e a disegnare prospettive nuove, con la propensione che abbiamo – innata – a dare senso alle cose e agli eventi che ci circondano. Conoscere significa raggiungere una comprensione profonda, ricomporre la frammentarietà delle informazioni e dei dati grezzi e parziali, in un tutto organico che dia significato e sostanza a quello che siamo e alle nostre civiltà. Il Festival sarà un’occasione per vivere la Conoscenza come esplorazione, scoperta, e indagine. Un modo per scavare nelle realtà altre attraverso la fisicità e la complessità dei sensi: conoscere è anche conoscersi attraverso lo sguardo dell’altro, come antidoto contro ogni presunzione, reticenza, timidezza, discriminazione o pregiudizio. Cultura e svago Intorno a questo tema oltre un centinaio di ospiti – protagonisti del mondo scientifico, culturale, tecnologico, artistico, economico, imprenditoriale, dello spettacolo e dell’intrattenimento – svilupperanno un dialogo appassionante e vivace, attraversando i generi e i toni più svariati. Dai talk agli sketch dissacranti, dal commento ironico della rassegna stampa del mattino alle coinvolgenti lectio dei grandi nomi della cultura, dalle colazioni con gli autori fino agli incontri degli aperitivi, i quattro giorni di Festival creeranno una vibrante atmosfera di voci, colori, pensieri e punti di vista, capaci di coinvolgere tutti tra dibattiti e intrattenimento, spettacoli e amatissimi monologhi. Il Festival 2021 si aprirà con la lectio magistralis di Massimo Cacciari, incentrata su un binomio senza tempo: Coscienza e Conoscenza. Mentre chiuderà il Festival la leçon concert di Nicola Piovani che condividerà con il pubblico esperienze, ricordi ed emozioni di oltre quarant’anni di carriera. Spazio sarà dato anche a Dante, con Aldo Cazzullo, che presenterà il suo ultimo libro sul Purgatorio, all’accoppiata formata da Claver Gold e Murubutu, che faranno divertire e appassionare il pubblico con conversazioni dantesche e un Dante a tempo di rap. #### Anche il packaging diventa 4.0 Il settore della stampa e degli imballaggi sta vivendo una profonda trasformazione dettata dalle evoluzioni dei comportamenti dei consumatori e l’effetto delle nuove tecnologie. Chiamati a fornire gli imballaggi ideali per progettazione, di ogni dimensione i brand sono sempre più sotto pressione. Per le aziende di trasformazione – chiamate a supportare i proprietari di brand – si affacciano nuove opportunità di business. I principi di Industria 4.0 entrano nel packaging e le aziende smart saranno una realtà. Collegare Packaging 4.0 a Industria 4.0 ha un’enorme importanza strategica tanto per le aziende di trasformazione quanto per i proprietari di brand. E BOBST chiude il cerchio ‘Packaging 4.0’ e ‘Industria 4.0’ . Jean-Pascal Bobst illustra il Packaging 4.0 È in questo contesto che BOBST ha sviluppato la propria visione del settore, presentata alla stampa il 9 giugno: plasmare il futuro del mondo del packaging basandosi su quattro pilastri: connettività, digitalizzazione, automazione e sostenibilità. Nel corso dell'incontro annuale con la stampa tecnica di settore, Jean-Pascal Bobst ha illustrato ai giornalisti come i quattro pilastri assisteranno le aziende di trasformazione nei loro progetti futuri. BOBST Connect Il Diagramma della visione Industria 4.0 nel packaging secondo BOBST BOBST offre soluzioni digitali per preparare, produrre, reagire a, mantenere e ottimizzare il flusso del lavoro di produzione. BOBST crede nella possibilità di connettere l’intera catena del valore degli imballaggi, e BOBST Connect ne è il concreto risultato. Connettendo ogni singolo passaggio del processo, BOBST Connect potenzia efficienza, controllo e conoscenza dei dati. BOBST Connect è il collegamento tra le macchine di produzione BOBST e l’ecosistema digitale (inclusi i software di terzi), progettato per potenziare efficienza, precisione, performance e, infine, redditività. Con BOBST Connect siamo in grado di fornire ai clienti macchine e conoscenze di processo per cambiare concretamente il loro modo di lavorare, in linea con il mondo in rapido movimento di oggi. Ed è speciale perché fornisce i dati in assoluto più precisi e utilizzabili provenienti dalle macchine BOBST. Permette ai clienti di migliorare le prestazioni, monitorare lo stato di salute di macchine e produzione per ridurre gli sprechi e aumentare la redditività. Si ottengono così dashboard specifici della macchina per visualizzarne e monitorarne lo stato di salute. BOBST può fornire parametri metrici chiave che evidenziano lo stato di salute della macchina; la vista del reparto operativo con indicazione dello stato di produzione; il monitoraggio della OEE per lavoro, turno e periodo temporale e quindi comprendere le ragioni di disponibilità, prestazioni e qualità inferiori alle attese; infine, può gestire i turni in BOBST Connect sincronizzarli con il MES. In futuro BOBST Connect continuerà a offrire nuove possibilità come soluzioni per preparare lavori di produzione e qualità esternamente alla linea di produzione. Come passo verso un’ottimizzazione dei processi di nuova generazione, la piattaforma BOBST Connect includerà anche soluzioni di gestione e manutenzione predittiva. Gestione colore BOBST oneECG definisce nuovi standard di gestione del colore per tutto il settore, rafforzando la qualità e riducendo gli sprechi: è Infatti la tecnologia di stampa a gamma cromatica estesa (ECG) di BOBST per la stampa analogica e digitale di etichette, imballaggi flessibili, cartone teso e ondulato. ECG fa riferimento a un insieme di inchiostri di processo, di norma 7, per ottenere attraverso una speciale combinazione una gamma cromatica più ampia del tradizionale CMYK, garantendo inoltre la ripetibilità del colore indipendentemente dalle capacità dell’operatore. Offre efficienza e produttività e permette anche di produrre in maniera più sostenibile. Con oneECG nella stampa rotocalco in cui BOBST ha investito molto, ad esempio, i clienti possono ridurre il consumo di inchiostro, il materiale restante e gli sprechi fino al 50%. L'azienda ha testato diversi tipi di inchiostro inclusi i profili NC-PU e PU sia sul polietilene tereftalato (PET) che sul polipropilene orientato biassiale (BOPP) e, per ciascuno, ha sviluppato il relativo profilo di gamma cromatica. Ha inoltre effettuato numerose dimostrazioni applicando la tecnologia oneECG su macchine rotocalco nel proprio Competence Center, convincendo aziende di trasformazione e proprietari di brand. BOBST ha diversi progetti in corso presso i clienti e ha già venduto una EXPERT RS 6003 compatibile con oneECG, macchina di stampa rotocalco di nuova generazione. #### Anche la drupa salta e va in streaming  Erhard Wienkamp, COO di Messe Düsseldorf ha annunciato oggi la decisione finalmente presa di annullare la drupa in presenza nel 2021, rinviandola direttamente alla prossima edizione del 2024. La fiera si terrà in digitale nelle date previste, ma in pratica la vera e propria fiera alla quale tutto il mondo della stampa era abituato, salta un'edizione: dal 2016 al 2024. Il comunicato ufficiale di Messe Düsseldorf informa che a seguito di una consultazione serrata con le aziende espositrici e i partner, ha deciso che la fiera che dal 2020 era stata spostata prima a febbraio, poi ad aprile 2021, sarà cancellata a causa dell'impatto ancora forte della pandemia da coronavirus. Analoga decisione è stata presa per Interpack, dopo aver ascoltato le associazioni di categoria delle aziende espositrici. La prossima tradizionale edizione dal vivo di #drupa si svolgerà dal 28 maggio al 7 giugno del 2024. Per mantenere viva l'attenzione fino a quella data, gli organizzatori organizzano una 'quattro giorni' di evento digitale  intitolato "drupa virtuale" che si terrà dal 20 al 23 aprile 2021. Maggiori informazioni saranno date nelle prossime settimane. #### Anche la moda può essere sostenibile VISIONI.beyondfashion!, un evento per analizzare il mondo della sostenibilità applicato alla moda, attraverso dibattiti, esposizioni e un contest aperto agli studenti del corso di Fashion Design dell’Accademia del Lusso di Milano. Un concept – elaborato da Ki6 Editori e da DecorLab, il laboratorio della decorazione di Milano, per offrire uno sguardo alternativo sui temi dell’ideazione, produzione e offerta di prodotti di decorazione, comunicazione e fashion – che parte dal dialogo e dal confronto tra le diverse figure coinvolte in una filiera di business per elaborare strategie e nuove opportunità. L’obiettivo della tre giorni (22-24 settembre) è dare visibilità ai giovani talenti del mondo fashion attraverso un contest basato su sostenibilità e upcycling, e dare voce alle aziende, ai professionisti e agli specialisti del settore che tramite ricerca, innovazione tecnologica e sperimentazione danno nuovi impulsi alla definizione di un comparto sempre più attento alle problematiche ecologiche, energetiche e creative. Questi alcuni dei temi che saranno affrontati durante l’evento: • sostenibilità e innovazione nel mondo della moda (utilizzo di materiale da riciclo o a basso impatto ambientale, uso di inchiostri e tecnologie di stampa e ricamo eco compatibili); • valorizzazione dei giovani e dei loro talenti (creatività, innovazione e una visione stilistica in cui si intrecciano competenze tecniche, conoscenze dei materiali,modalità di proposta del tema); • promozione di professionalità e realtà meno conosciute (focus su sistemi di personalizzazione e decorazione attraverso tecnologie digitali, con materiali a basso impatto ambientale e con la possibilità di creare una produzione on demand evitando sprechi e giacenze di magazzino; • come comunicare la sostenibilità nella moda, attraverso le nuove possibilità digitali e un concept espressivo innovativo. Sostenibilità e innovazione VISIONI.beyondfashion! unisce il mondo della formazione accademica con quello delle aziende, facendo incontrare due tematiche di attualità,in particolar modo per il settore moda: la sostenibilità e l’innovazione. Questa unione permetterà alle aziende di venire a contatto con l’entusiasmo, la creatività e la sperimentazione tipici degli ambienti scolastici e giovani. La sostenibilità è una tematica oggi molto attuale, ma questo evento si propone di affrontarla in maniera differente, grazie ai soggetti coinvolti e alle tematiche che verranno trattate. Per noi è importante far incontrare il mondo delle accademie e degli studenti e quello delle aziende, in modo tale che i due mondi si conoscano, si capiscano e si influenzino a vicenda, fino a far nascere nuovi e interessanti idee e spunti, che possano influire sull’intera filiera della moda. Il programma Prima giornata - 22 settembre Giornata aperta, con possibilità di visitare la mostra dei capi elaborati dai ragazzi e di dialogare con i partner e le aziende impegnate in prima fila nella diffusione dei concetti di sostenibilità. Seconda giornata - 23 settembre Dedicata agli approfondimenti: workshop e tavole rotonde, in cui sono coinvolte aziende dell’ambito fashion, tessile, stampa digitale e altre soluzioni decorative per la moda, per parlare di sostenibilità e innovazione, confrontarsi su problematiche e nuove strade da percorrere, parlare di tendenze e materiali. Terza giornata - 24 settembre Dedicata ai giovani stilisti di Accademia del Lusso: presentazione dei vincitori del contest e delle loro creazioni. Aperitivo e cerimonia di premiazione VISIONI.beyondfashion! Sustainable Fashion Lab & Contest Milano Fashion Week Donna | 22-24 settembre 2022, presso gli spazi Decor Lab, in via Tortona 37 a Milano. #### Anche per Bobst la crescita è nel packaging Anche in Bobst la parola d'ordine è packaging. È lo stesso Jean Pascal Bobst in persona a delineare le strategie della Casa di Losanna, che punta assolutamente sul packaging come opportunità di crescita. dal nostro inviato Andrea Spadini La società elvetica, che in chiusura di Drupa, il 16 maggio prossimo presenterà  direttamente nel proprio stabilimento di Bex, presso Losanna, altre novità quali il nuovissimo dispositivo in linea con una fustellatrice Mastercut 2.1 e un pallettizzatore, ribadisce la propria posizione nei confronti del packaging con cartone. Alla conferenza stampa in Drupa, Jean Pascal Bobst, dopo aver presentato le tre business unit in cui oggi è strutturata l'azienda: webfed, sheetfed e services, ha sottolineato come si sia resa necessaria una nuova strategia per affrontare la lunga crisi del mercato. Strategia che di fatto ha portato la multinazionale svizzera a unificare tutte le aziende del gruppo sotto un unico brand, semplicemente BOBST per l'appunto. «Offriamo soluzioni globali per l'industria del packaging - ha detto il CEO di Bobst -  cartone teso, ondulato e film flessibile e a drupa presentiamo 12 novità per tutti i nostri settori di competenza. «Siamo gli unici - ha aggiunto - in grado di abbracciare il packaging a 360 gradi.» Sullo stand è inoltre presente sotto forma di demo una nuova soluzione digitale a foglio per la stampa sul cartone ondulato alla quale Bobst sta studiando e sperimentando, perché, come detto Jean Pascal Bobst «i nostri clienti si aspettano soluzioni per la produzione di qualità, come tutte le nostre macchine, non possiamo quindi affrettare l'uscita di una tecnologia per la quale abbiamo bisogno di tempo.» #### Anche Roland DG entra nella stampa 3D Roland DG presenta la sua prima stampante 3D il nuovo modellatore tridimensionale monoFab: la fabbricazione digitale in formato desktop. Roland DG ha annunciato a inizio settembre 2014 l’uscita a livello mondiale della di periferiche per la fabbricazione digitale monoFab, una serie che si compone di due modelli: ARM-10, la prima stampante 3D a tecnologia additiva e da SRM-20, il nuovo modellatore 3D a tecnologia sottrattiva. Destinati agli artigiani tecnologici «Le soluzioni per la fabbricazione digitale in formato desktop della serie monoFab sono il risultato di oltre 25 anni di esperienza nel settore della modellazione tridimensionale. Con monoFab Roland fa anche il suo ingresso ufficiale nel mondo della stampa 3D » ha detto Akio Kawai, il General Manager di Roland DG per lo sviluppo del mercato 3D. «Sfruttando i punti di forza di entrambe le macchine e delle tecnologie, gli operatori possono scegliere il metodo più adatto per realizzare ogni fase del processo, che va dall’idea alla produzione del prodotto finito.» Le due metodologie possono essere combinate secondo le necessità e i materiali in uso. In questo modo, è possibile veramente dare forma concreta ai progetti e alle idee, dalle più classiche a quelle più innovative. «Siamo convinti – ha aggiutno Akio – che la serie monoFab potrà seriamente amplificare la creatività delle persone permettendogli di sfruttare al massimo tutte le loro abilità creative e progettuali e i tanti materiali disponibili in commercio.» Stereolitografia e UV-LED. ARM 10 stampante 3D sterolitografica ARM-10 è la prima stampante 3D a tecnologia additiva prodotta da Roland DG e combina il processo di stereolitografia con quello di proiezione UV-LED. Attraverso la solidificazione di vari strati di resina contenuta in un apposito contenitore, si realizzano, partendo dal file grafico, prototipi funzionali e oggetti. Con la ARM-10 si possono creare, nella stessa area di lavoro, anche diversi oggetti simultaneamente, riducendo di molto i tempi di lavorazione. Con la nuova stampante 3D di Roland si possono realizzare prototipi funzionali, parti, mock-up, oggetti di design e diverse altre applicazioni. ARM-10 utilizza la resina imageCure® di Roland, che oltre a semplificare notevolmente le operazioni post-stampa come la rimozione del supporto in eccesso* e la lucidatura, diventa semi-trasparente una volta solidificata. Il sistema di creazione dell’oggetto minimizza i consumi di resina rispetto a quelli standard delle stampanti 3D in commercio. *Il supporto è una o più parti temporanee che fungono da tenuta durante la stampa e sono rimosse al termine del processo. Modellatore tridimensionale  modellatore tridimensionale da tavolo per la prototipazione Roland DG, grazie agli oltre 25 anni di esperienza nel settore della modellazione 3D, ha ora sviluppato il nuovo modellatore tridimensionale da tavolo per la prototipazione rapida. SRM-20 lavora a tecnologia sottrattiva (SRP) ed è dotato di un nuovo mandrino di modellazione, un nuovo sistema di aggancio utensile, elettronica e meccanica di alta precisione. Il tutto unito a un’estrema facilità d’uso, che permette di ottenere risultati di estrema precisione e superfici finite perfettamente lisce. Con SRM-20 si possono realizzare prototipi funzionali, parti meccaniche e stampi. Gli oggetti prodotti possono poi essere utilizzati per la realizzazione di prodotti finiti, per verifiche e utilizzi di test. SRM-20 può fresare una grande varietà di materiali per la prototipazione, tra cui l’acrilico, il legno, la cera da modellazione e resine in ABS. Il modellatore 3D è dotato di una copertura completa che impedisce qualsiasi fuoriuscita di polvere durante la lavorazione. In questo modo il modellatore può tranquillamente essere sistemato in studi o laboratori senza problemi. Roland DG non è nuova nel 3D Fin dal primo modellatore 3D del 1986, la missione di Roland DG è sempre stata quella di produrre strumenti per la fabbricazione digitale che permettessero letteralmente di trasformare l’immaginazione in realtà. Compatte ed essenzialmente facili da usare, le soluzioni Roland per il settore 3D sono studiate per un uso desktop, con la possibilità di avere un vero e proprio laboratorio creativo sulla propria scrivania. Diversi i settori di utilizzo, da quello di progettazione industriale a quello creativo, per disegnare e realizzare modelli e prototipi, a quello dell’educazione e della formazione, per far crescere nuove generazioni di designer e ingegneri, fino a chi si diletta a livello amatoriale con la tecnologia 3D. Negli ultimi anni, l’uso di queste tecnologie si è diffuso anche nella produzione di gioielli, negli accessori di moda e nel campo medico, come ad esempio il dentale, dove è richiesta la massima precisione per la realizzazione di elementi morfologici. Il concetto della desktop fabrication Le stampanti 3D hanno catturato negli ultimi anni l’attenzione di tantissime persone. I governi e le imprese stanno investendo sempre di più nella ricerca e nello sviluppo delle stampanti e tecnologie 3D, per innovare il settore industriale e manifatturiero e dare la possibilità di creare prodotti unici e con un alto valore aggiunto. Diversi sono gli investimenti fatti nel mondo della scuola e nella formazione per cercare, grazie a queste tecnologie, di sfruttare al massimo il potenziale creativo degli studenti e far sviluppare idee e progetti innovativi. Il sempre maggior utilizzo d’internet per la condivisione di file e conoscenza, la diffusione delle stampanti 3D ad uso personale, l’aumento dei servizi di stampa 3D online, la presenza di FabLab che organizzano workshop su questi temi, stanno trasformando velocemente la società. Le persone possono facilmente unirsi o trovarsi nelle comunità online e scambiare informazioni, conoscenza ed esperienze, trovando a loro volta tantissime idee creative. In questo nuovo mondo, che presenta tantissime nuove possibilità e offre una conoscenza diffusa, Roland DG sta ridefinendo il suo concetto di “desktop fabrication”, in modo che ogni persona, direttamente nel proprio ambiente di lavoro o di studio, possa dare forma reale alle proprie idee creative e ai propri progetti. Trasformare la propria immaginazione e le proprie idee in realtà. Questo è il contesto che Roland sta creando, fornendo alle persone una serie di strumenti digitali 3D composti da periferiche con tecnologia additiva e sottrattiva. Una nuova generazione di strumenti per la fabbricazione digitale che trasforma il modo di pensare e creare, dall’idea all’oggetto finito. Produrre i sogni Il nome monoFab è composto da due parti. Il termine mono viene dal giapponese “Monozukuri”. Con “Mono” erano storicamente indicati i sogni, le idee e l’immaginazione. “Zukuri” significa invece produrre, realizzare o fabbricare. Quindi letteralmente la realizzazione dell’idea. Il termine Fab invece racchiude il concetto di fabbricazione desktop, una fabbricazione cioè su misura per la persona e al servizio della sua creatività, grazie ad apposite periferiche digitali. Da qui il termine monoFab. Con monoFab, Roland vuole rappresentare il processo di prendere l’idea e trasformarla in qualcosa di fisico. La stessa filosofia che da sempre accompagna Roland come missione: “trasformare la tua immaginazione in realtà”. *Il numero delle installazioni al 31 marzo 2013. #### Anche un Ponte può fare Comunicazione Prendiamo spunto dalle parole espresse da Renzo Piano a proposito della ricostruzione del Ponte che “segna il confine tra la città 'Superba' e la città operaia”, per augurare un anno di energia e solidarietà. Il 2018 sarà ricordato per tanti eventi negativi, primo tra tutti il crollo del viadotto Polcevera (quello che dal nome del progettista è stato chiamato il Ponte Morandi). Ma abbiamo bisogno di positività e come ben sappiamo la comunicazione, è una leva che aiuta a mirare al positivo, alla speranza, alla sicurezza. Lo insegna il marketing. E allora cogliamo le note positive, che ci ha regalato l'architetto Renzo Piano nell'intervista, rilasciata quando fu confermata la scelta del progetto che aveva studiato e donato alla città di Genova. Per questo dicevamo che anche un ponte può fare comunicazione. «Il ponte rappresenta – ha detto Renzo Piano – un momento di grande energia e di solidarietà dopo le sofferenze.» Oltre ai punti cardine fondamentali che un ponte dovrà avere: sicurezza, facilità di manutenzione, durata, Piano sottolinea un elemento che riteniamo basilare. La bellezza. Il grande architetto genovese riprende con questo il concetto che aveva espresso a tre settimane dalla tragedia nella sua Lectio Magistralis di Camogli (vedi articolo): “La Bellezza ci salverà”. Ecco dunque la Comunicazione: fare della Bellezza un punto di riferimento. Per noi, per quel che facciamo, per quel che dobbiamo costruire. Un futuro basato sulla Bellezza. Ma cos'è la Bellezza secondo Renzo Piano? «Una Bellezza genovese, che vada oltre ogni retorica e rappresenti il modo di essere di questa città.» E aggiunge: «Molti la dipingono come una città mugugnona, mentre io sostengo che sia una città riservata, pensierosa, e questo si associa a un concetto di sobrietà.» Con questo giungiamo all'augurio per il 2019: un anno pieno di energia e solidarietà, in cui tutti noi e in particolare quelli che amministrano le aziende e lo Stato, si pongano come obiettivo e linea di condotta la sobrietà e il pensiero aperto e libero da pregiudizi. In poche parole: la Bellezza. VIDEO Andrea Vialardi #### Ancora incertezze nel settore carta e stampa Dinamica della congiuntura settoriale in leggero peggioramento nel terzo trimestre 2016, giudizi neutrali sul quarto trimestre: nell'indagine di Federazione della Filiera Carta e Grafica prevale l'incertezza. Come di consueto, l’indagine di Filiera fornisce elementi importanti per la dinamica congiunturale dei settori delle macchine grafiche, cartotecniche e per il converting, della produzione di carte e cartoni, della grafica e della cartotecnica trasformazione. Sulla base dei risultati rilevati nell’indagine presso le imprese «Nell’ambito dell’ultima rilevazione trimestrale  – commenta Alessandro Nova dell’Università Bocconi – i risultati mantengono una discreta intonazione ma, come già accaduto nella precedente indagine, la dinamica tendenziale mostra un leggero peggioramento. Le risposte all’indagine mostrano infatti che la quota dei rispondenti che dichiarano crescite nel fatturato interno risulta sostanzialmente allineata a quella di coloro che dichiarano una flessione.» Lievemente migliore la situazione sul mercato estero, tuttavia con una flessione delle aspettative, che riflettono la dinamica del PIL italiano, ultimo in Europa. «È vero – prosegue Nova – che la dinamica congiunturale a livello dell’intera Unione europea risulta caratterizzata da fenomeni di “stop and go”, ma come spesso accade in alcuni contesti nazionali prevalgono le fasi di “go” e in altri le fasi di “stop”.» Con riferimento all’indagine relativa al terzo trimestre 2016, i comparti della Federazione registrano il ritorno a un mercato estero leggermente più favorevole, anche se le aspettative per il trimestre finale dell’anno sembrano nuovamente favorire la domanda interna. A livello dei singoli comparti della Federazione, le macchine per grafica e converting hanno registrato i risultati di crescita del fatturato interno decisamente più favorevoli, mentre si assiste a un lieve ottimismo del settore grafico sulla domanda interna, dopo un primo semestre in modesto calo. Rallenta la cartotecnica Al contrario, indicazioni di rallentamenti provengono dal comparto cartotecnico trasformatore e da quello della produzione di carte e cartoni. Queste dinamiche confermano ancora la varietà di comportamenti dei diversi comparti. Il settore carte e cartoni ha mostrato un miglioramento visibile anche nella componente estera della domanda, pur se in misura più contenuta. In questo contesto, il comparto cartotecnico trasformatore ha evidenziato senz’altro la dinamica più complessa, dopo un primo semestre molto positivo. Le indicazioni sul quarto trimestre 2016 mostrano attese ancora discordanti. Il comparto delle macchine grafiche e per il converting prosegue con attese di crescita estremamente favorevoli. Prevalgono invece giudizi maggiormente neutrali nel settore cartario, cartotecnico trasformatore. Pietro Lironi, presidente della Filiera Pietro Lironi, Presidente della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, commenta: «Questa indagine evidenzia aspettative di rallentamento nel secondo semestre 2016, dopo un buon andamento nel primo semestre, e dovrebbe essere comunque in ripresa e in linea con l’andamento dell’economia italiana che cresce, sebbene a ritmi decisamente più moderati dell’economia internazionale e ancora insoddisfacenti.» In grossa difficoltà resta il settore grafico-editoriale: la Federazione si è battuta nel corso del 2016, in sede politica, affinché il Governo adottasse degli interventi di sostegno alla lettura e di conseguenza alla domanda e al consumo di prodotti stampati, con ricadute positive quindi anche sugli altri settori della filiera. È stato così varato il Bonus di 500 euro per i diciottenni, spendibile per l’acquisto di libri e altri prodotti culturali (sul cui esito abbiamo già manifestato le nostre riserve - ndr). «Un’iniziativa da noi promossa e appoggiata – dice Lironi – le cui regole sono state definite dal Dpcm 187/2016, in vigore almeno fino al 31 dicembre 2017. A fronte però della perdurante crisi del settore grafico-editoriale e del calo produttivo che ha caratterizzato il comparto anche nel 2016 (siamo a un -46% dal 2007!) questo provvedimento, seppure importante come segnale politico di attenzione, non può essere sufficiente. Serve un intervento strutturale, continuativo e che aiuti l’Italia a incrementare quei tassi di lettura che la vedono agli ultimi posti a livello UE. Un vero gap culturale del Paese, oltre che un punto di debolezza storico del settore. La cultura e l’informazione sono beni pubblici altrettanto preziosi (ma che non si 'acquista' con benefici fiscali, bensì con l'istruzione e l'educazione intesa quest'ultima nel significato dell'inglese “education”, che in Italia manca per tradizione; basti vedere quanto leggono i 'tipografi' - nrd).» Pubblicità Gli investimenti pubblicitari sulla stampa sono diminuiti ancora del 5,6% tra il 2015 e il 2016 (-6,7% sui quotidiani, -4% sui periodici) e quelli in direct mail sono calati del 4,2%. La Filiera chiede quindi che venga emanato il Decreto attuativo che disciplini l’altra misura di sostegno (recepita nella Legge per il Fondo per il pluralismo dell’informazione) per la quale si è battuta nel 2016, ovvero la deduzione fiscale degli investimenti in pubblicità incrementale (quella maggiore rispetto agli anni precedenti) delle imprese, possibilmente premiando quelli su quotidiani e periodici. Costi energetici Lironi ricorda che: «La competitività dell’industria cartaria italiana, un pezzo importante di economia circolare del Paese (il 55% della produzione cartaria nazionale è realizzato impiegando carta di riciclo e quale unica materia prima fibrosa per alcune tipologie di carte per imballaggio), è fortemente influenzata dai costi dell’energia che sono purtroppo in Italia tra i più alti d’Europa.» Secondo le elaborazioni del Ministero dello sviluppo economico, l’energia elettrica sconta un differenziale del 47% rispetto alla Germania e il gas un differenziale del 14% rispetto alla Borsa TTF, riferimento delle imprese europee per i contratti del gas. « Occorre pertanto lavorare – aggiunge Lironi – per azzerare tali differenziali se si vuole mantenere l’industria cartaria competitiva e con essa tutto l’indotto. Occorre in primo luogo ridurre il peso degli oneri di sistema nella bolletta elettrica delle imprese energivore italiane. Un primo importante passo è stato fatto grazie all’intervento del Ministro Calenda che ha sbloccato dopo 4 anni i pagamenti degli arretrati dal 2013 al 2015. Occorre però anche prevedere per le imprese energivore italiane lo stesso sgravio previsto per le analoghe imprese di Francia e Germania e al tempo stesso prevedere meccanismi di riduzione degli oneri di sistema sul gas per le imprese energivore.» Ma competitività significa anche investimenti e gli investimenti in efficienza energetica sono all’ordine del giorno per le imprese cartarie. Oggi tali investimenti sono messi in discussione dall’incertezza normativa che gravita intorno ai certificati bianchi (TEE) sia sui nuovi progetti che su quelli esistenti. Cruciale l’evoluzione delle confuse proposte UE sulla modifica della metodologia di calcolo dei dazi anti-dumping nei confronti di paesi ad economia non di mercato, quali la Cina, e sulla modernizzazione degli strumenti di difesa commerciale, fortemente criticate dall’Italia (da segnalare l’impegno in merito del Ministro Calenda), in un contesto globale politicamente sempre più complesso. Investimenti Sul fronte degli investimenti tecnologici, la Federazione ha accolto con favore i provvedimenti riguardanti l’iperammortamento e il superammortamento, in ottica Industria 4.0. Nonostante la crisi dei consumi, è importante l’introduzione di elementi che facilitino il miglioramento della qualità produttiva degli impianti, con la prospettiva di nuove applicazioni. La Federazione sta operando per la corretta divulgazione delle opportunità che questo progetto offre alla Filiera. Analisi per settore Per i costruttori di macchine grafiche, cartotecniche e per il converting terzo trimestre in positivo con tutti gli indicatori che registrano un momento dinamico per il settore. Sul fronte interno, l’andamento del fatturato registra una crescita nel 38% delle aziende, con una stabilità nel 62% e gli ordini si incrementano nel 45% dei casi. Simili le risposte per i mercati esteri, con fatturati incrementati nel 50% delle imprese; le indicazioni sulla flessione sono del 5%, con una stabilità al 45% e una flessione nel 10% dei casi gli ordini. Stazionaria l’occupazione, ferma nel 62% delle aziende e in incremento nel 38%. Nel quarto trimestre le stime sono positive, ma in peggioramento: il 42% delle aziende rispondenti all’indagine prevede una crescita del fatturato, il 37% stabilità, con una diminuzione nel 21% dei casi. La previsione della quota percentuale di export sul fatturato sono di stabilità per la metà dei rispondenti (52%), in diminuzione con il 30% delle risposte e in crescita per il restante 18%. Stabile la previsione relativa all’occupazione, per il 71% dei rispondenti e crescita per il 29%. Il campione di imprese produttrici di carte e cartoni (che rappresenta il 71% del fatturato dell’intero settore) descrive un quadro decisamente non favorevole con riferimento al mercato interno; complessivamente positivo, invece, il quadro riferito alle componenti estere. Improntate al pessimismo, le previsioni sugli andamenti dell’ultimo trimestre: i risultati dell’indagine sui consuntivi del terzo trimestre 2016, presentano un quadro negativo per quanto riguarda le componenti interne di fatturato e ordini, dove le indicazioni di riduzione superano quelle di aumento rispetto al trimestre precedente. Il bilancio appare particolarmente negativo per il fatturato interno per cui quasi il 46% degli interpellati riferisce cali, contro il 40% che dichiara valori in linea con il periodo precedente e poco più del 14% che ha conseguito risultati migliori. Meno accentuata la differenza, comunque negativa, tra risultati in miglioramento (14% dei casi) e quelli in peggioramento (31% degli interpellati) visibile per gli ordini interni, dove risultano prevalenti i giudizi di stazionarietà sui valori del trimestre precedente (55%). Torna in risalto, quindi, il ruolo delle componenti estere dei due aggregati oggetto di analisi, dove i risultati positivi superano quelli negativi (dell’11% per il fatturato, del 2% per gli ordini) e la quota maggiore degli interpellati riferisce livelli analoghi a quelli del trimestre precedente (53% per il fatturato; 56% per gli ordini). L’occupazione è stabile per l 94% degli interpellati. Le previsioni sugli andamenti del periodo finale dell’anno, sono prudentie riflettono, per la prima volta dall’indagine di fine settembre 2014, il prevalere di un certo pessimismo diffuso a tutte le variabili indagate. Le attese di stabilità prevalgono ovunque, con un’accentuazione per le componenti estere (79% del campione sia per fatturato che per ordini), dove la quota dei pessimisti eccede quella degli ottimisti del 15% per il fatturato, del 9% per gli ordini. Più evidente l’intonazione pessimistica che emerge dalle componenti interne di entrambi gli indicatori, dove più di un’impresa su 4 si attende riduzioni e le attese di stabilità trimestre sono intorno al 60% del campione. In merito all’occupazione, le cartiere non si attendono variazioni. In un quadro nazionale caratterizzato da una spesa delle famiglie abbastanza vivace, che ha però solo stabilizzato le vendite di alcuni prodotti culturali stampati, e da investimenti in advertising in ripresa ma non sulla stampa dove restano in negativo, determinando nel complesso un modesto calo del fatturato grafico, i giudizi delle aziende grafiche evidenziano un clima caratterizzato da moderato ottimismo o stazionarietà. Sul fatturato vi è un discreto ottimismo: 4 imprese su 10 stimano un incremento rispetto al trimestre precedente, più o meno in linea con quelle che stimano una stabilità. Su ordini interni ed esteri invece prevale la stazionarietà, su cui si orienta circa metà del campione, mentre i pessimisti (3 aziende su 10) superano di poco gli ottimisti (2 su 10). L’occupazione è stazionaria nel 67% dei casi, in aumento nel 25% e in diminuzione solo nell’8% delle aziende. Le previsioni sul quarto trimestre 2016 delle imprese grafiche mostrano un quadro all’insegna del lieve ottimismo sul fronte nazionale e della perfetta stabilità su quello estero. In confronto con il terzo trimestre, il fatturato e gli ordini interni sono previsti stabili nel 50% delle aziende, in aumento nel 33% e in diminuzione nel 17% dei casi. Il fatturato e gli ordini esteri sono stimati stabili nel 56% delle imprese e in diminuzione oppure in incremento in un uguale 22% delle aziende. Stabili le attese sull’occupazione nell’83% dei casi, con un 8% delle imprese che prevede di aumentare o ridurre gli organici. Per le imprese cartotecniche trasformatrici, dopo un primo semestre dell’anno all’insegna di una positiva e continua performance del giro d’affari sia sul fronte interno che su quello estero (un risultato migliore rispetto alla media dell’industria manifatturiera), nel terzo trimestre 2016 i giudizi sono piuttosto negativi su entrambi i fronti, facendo intravvedere un’attenuazione del ritmo espansivo, almeno rispetto al secondo trimestre. Il fatturato interno e gli ordini interni sono in diminuzione, rispetto al trimestre precedente, nel 47% delle imprese, con una stazionarietà intorno al 35-40% e una crescita solo nel 10-15% delle aziende. Riguardo ai giudizi su fatturato e ordini esteri, le imprese che accusano una flessione sono comprese tra il 40% ed il 60% circa, seguite da quelle che mantengono una stabilità (tra il 40% ed il 60%), mentre non sono segnalati incrementi. Stabili invece le valutazioni sull’occupazione: la stazionarietà vince nel 74% dei casi, con un 16% di aziende che indica un incremento, a fronte di un 11% di imprese in riduzione. Le prospettive sul quarto trimestre delle imprese cartotecniche trasformatrici sono più orientate verso la stabilità di quelle appena delineate, con un profilo leggermente più favorevole sul mercato interno rispetto a quello estero. In confronto con il terzo trimestre 2016, il fatturato interno (così come gli ordini interni) è stimato stabile nel 42% dei casi, in incremento nel 32% e in diminuzione nel 26% delle imprese. Le previsioni sul fatturato e sugli ordini esteri evidenziano una stazionarietà nel 64% delle aziende, un calo nel 21% e un incremento nel 14% dei casi. In leggero peggioramento le attese sull’occupazione, rispetto al trimestre precedente: stabili nell’84% dei casi, con un 16% di aziende che prevede di ridurre gli organici. La relazione completa con tabelle dei ati dettagliati è disponibile presso Assografici. #### Àncora raddoppia Nexpress Àncora Arti Grafiche si affida alla stampa digitale di Kodak puntando sulla nobilitazione. Oltre alla qualità di stampa, la possibilità di stampare su tutti o quasi i supporti senza necessità di pre-trattamento, sono le numerose possibilità di nobilitazione che hanno convinto l'azienda milanese ad affidarsi a Kodak in una partnership perfetta. Nata nel 1883 Àncora Arti Grafiche ha creduto nella stampa digitale fin dagli esordi di questa tecnologia, affidandosi a Kodak, convinta delle soluzioni digitali Kodak e della qualità di stampa, oggi in azienda sono presenti una Kodak NexPress 2500 SE e una Kodak NexPress ZX 3900. La storia della tipografia Àncora nasce negli anni ’90 ma già nel 1970 era stata divisa la parte produttiva dall’attività scolastica e di formazione, legata all’Istituto Pavoniano Artigianelli, uno dei più importanti istituti tecnici grafici in Italia. In questi anni la società si trasforma, grazie a investimenti tecnologici, da piccola tipografia a industria. Àncora Arti Grafiche, che ha 60 dipendenti, non ha mai smesso di rinnovarsi e i reparti di prestampa, stampa e legatoria, sono interconnessi, assicurando un flusso di lavoro preciso e sicuro. Le infinite applicazioni del digitale Delio Remondini, direttore di Àncora davanti alla nuova Kodak Nexpress Era il 2009 quando la prima Kodak NexPress fu installata presso Àncora. «Abbiamo creduto subito in questa tecnologia – ci dice Delio Remondini, direttore di Àncora – e non siamo passati dalla stampa digitale di basso profilo a una di alto profilo, ma abbiamo voluto partire subito con una soluzione che ci permettesse di ottenere la qualità migliore, che allora come oggi è garantita da Kodak.» Delio Remondini e i suoi tecnici sono convinti che la qualità di stampa della Kodak NexPress sia assolutamente unica sul mercato. «Abbiamo scelto Kodak – aggiunge il direttore di Àncora – perché si tratta di una macchina solida, ben strutturata, con ottime prestazioni. Un’altra caratteristica della Kodak NexPress che l’ha fin da subito distinta dalle altre soluzioni digitali è la possibilità di stampare su tutti o quasi i supporti senza necessità di pre-trattamento.» Kodak NexPress stampa infatti su carta uso mano, carta patinata, materiali sintetici, tra cui carte offset, carte con certificazione FSC, carte lavorate, cartoncino per imballaggi, carte fotografiche, supporti magnetici e altri supporti speciali. Topolino personalizzato All’inizio Ancora stampava soprattutto lavori commerciali in basse tirature per offrire ai clienti un servizio rapido e personalizzato, che solo con la stampa digitale potevamo garantire. Citiamo un simpatico progetto di stampa su richiesta che Àncora aveva portato avanti qualche anno fa con Walt Disney: su un sito dedicato, gli utenti potevano scegliere alcune storie di Topolino e creare così un giornalino personalizzato, compresa la copertina, che poi veniva stampato con la Kodak NexPress. Reparto dedicato Le due soluzioni digitali presenti in Àncora, Kodak Nexpress 2500 SE e Kodak NexPress ZX 3900 saranno collocate in un reparto dedicato alla stampa digitale. «Abbiamo deciso di utilizzarle entrambe perché vogliamo essere sicuri di dare un servizio ottimale ai nostri clienti che quando si tratta di stampa digitale richiedono gli stampati in tempi brevissimi, ma anche perché la richiesta di stampati in basse tirature è in costante aumento» afferma Remondini. Oggi le due Kodak producono riviste di settore a colori, inviti personalizzati, brochure commerciali, pre-tirature di libri, libri d’arte e di fotografia, pubblicazioni per il settore della moda, cataloghi. Si possono stampare tutte queste tipologie di prodotti anche grazie al formato di stampa 35x100 cm, che aumenta la flessibilità e l’efficienza della produzione. Le nobilitazioni Ogni Kodak NexPress viene fornita con cinque gruppi stampa, il quinto gruppo è configurato con la soluzione Light Black che consente di ottenere immagini di eccezionale qualità. Le soluzioni per il quinto gruppo stampa sono tante e Àncora ha deciso di dotare le due NexPress di tutte le opzioni disponibili, nella convinzione condivisa dai clienti, che la nobilitazione possa dare un importante valore aggiunto alla stampa digitale. Di conseguenza, Àncora si è dotata di una serie di opzioni quali l'inchiostro a secco Gold; la stampa a rilievo con effetti tattili 3D; inchiostri a secco RGB Intelligent Color per l’espansione del gamut; verniciatura protettiva satinata, filigranatura ed effetto lucido su tutta la pagina o con riserva; inchiostro a secco Light Black HD per conferire maggiore omogeneità alle tonalità dell’incarnato; bianco opaco applicato in una singola passata. Oltre a tutto questo, anche le finiture superficiali sono tante, ad esempio: lucida ultra-liscia, che uguaglia la plastificazione, ottenuta grazie all’unità di lucidatura Kodak NexGlosser, anch’essa presente presso Àncora; inoltre, è possibile applicare una finitura in rilievo su tutto il foglio o in aree specifiche oppure una finitura satinata o opaca; infine, un particolare effetto lucido viene ottenuto con inchiostro a secco trasparente che è applicato a tutto l’inchiostro CMYK per aumentare l’impatto visivo. #### Andamento della stampa digitale in Italia Secondo il report annuale pubblicato da Roland DG, il settore italiano della stampa digitale punta su crescita ed espansione, nonostante le difficoltà degli ultimi due anni. Si evidenziano opinioni divergenti degli operatori circa l'impatto a lungo termine del COVID-19. Nella pubblicazione del report annuale Lo stato della stampa digitale in Europa, Roland DG EMEA misura le performance aziendali e la fiducia nel futuro di oltre 1.300 titolari di tipografie di Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna. Lo studio ha rivelato che il settore è in crescita per quanto riguarda i ricavi del 2022, dopo che era stato messo a dura prova nel 2021. Lo studio rivela anche come nel 2021, nonostante il contesto di lockdown nazionali e la diminuzione dell'assistenza finanziaria legata al COVID-19, un terzo (32%) delle tipografie italiane abbia registrato un aumento del fatturato nell'arco dell'intero anno 2021. Stephen Davis, EMEA Marketing Director presso Roland DG, commenta: «Anche se il settore si sta ancora muovendo in un ambito commerciale difficile e complesso, la ripresa costante di settori chiave come viaggi, turismo e ospitalità dopo il COVID continua a generare un impatto positivo sul livello di fiducia nel futuro.» In risposta alla difficile situazione del 2021 e del 2022, le tipografie italiane si stanno concentrando sulla crescita e l'espansione. Oltre un terzo (40%) degli intervistati italiani che hanno partecipato al sondaggio si sta orientando verso un aumento della capacità produttiva e un quarto (28%) sta valutando opportunità di espansione. Un'ulteriore percentuale di tipografie si sta concentrando sulle opportunità create dai progressi nella stampa tessile, come la stampa DTF e DTG o UV (9%), nonché sull'ingresso in nuovi mercati con i macchinari disponibili (9%). «Con una certa frequenza – prosegue Stephen Davis – il settore della stampa ha dimostrato la sua notevole capacità di rinnovamento e di darsi da fare per uscire prontamente da una crisi. Siamo certi che questo approccio coraggioso manterrà il settore vivace nei decenni a venire .» Lo studio ha anche interrogato le tipografie italiane sull'impatto a lungo termine del COVID-19, rivelando forti differenze di opinione nel settore. Un quinto (21%) ritiene che il settore tornerà ai livelli pre-pandemia entro la fine del 2022, mentre un terzo (29%) è più pessimista e si aspetta che la ripresa possa richiedere almeno tre anni. Lo studio integrale può essere letto qui. #### Andamento macchine stampa e converting I dati del rapporto di settore elaborato da Acimga ci danno l'immagine di un 2020 chiusosi nel segno di un forte calo di tutti gli indicatori per l’industria italiana delle macchine grafiche, cartotecniche e di trasformazione. L’associazione confindustriale che rappresenta le imprese di questo segmento della meccanica strumentale, in cui l’Italia primeggia come uno dei maggiori produttori a livello globale. Ci fornisce i dati aggiornati e le prospettive. Nel primo anno della pandemia, le imprese del settore hanno registrato un fatturato di 2,4 miliardi di euro, in calo del 15,8% rispetto al 2019, in un contesto tuttavia che ha visto l’industria della meccanica strumentale italiana segnare mediamente -27% secondo Federmacchine. Il consumo nazionale si è contratto del 14,7%, come prevedibile in un’annata segnata dall’emergenza sanitaria e dalle misure di contenimento, attestandosi sul valore di 1,4 miliardi di euro. Allo stesso modo sono calati gli investimenti (-24,1%), mentre il livello occupazionale ha visto una flessione molto più contenuta (-1,2%), in virtù sia del blocco dei licenziamenti, sia della tradizionale attenzione delle imprese del settore a trattenere la manodopera anche nei periodi difficili. Export Esportazioni in calo del 18%. Segno meno con 1,4 miliardi di euro rappresentano circa il 60% del fatturato totale, a conferma di come per le imprese del settore resti preminente la vocazione verso i mercati internazionali. Nel 2020 il calo è stato del 18% sul 2019, dato che comunque non compromette il posizionamento dell’industria italiana delle macchine grafiche, cartotecniche e di trasformazione quale terzo maggior esportatore al mondo, con una quota del 10% nei mercati internazionali. Tra questi, i più importanti restano i paesi dell’area UE, dove si concentra il 40% delle vendite, seguiti dal Nord America (21%) e dai paesi del continente europeo extra UE (11%). Il calo più importante è stato registrato nell’area UE, dove le esportazioni (555 milioni di euro nel 2020) sono diminuite mediamente del 15% rispetto al 2019, con estremi compresi tra il -9% della Francia e il -43% della Spagna. Negli Stati Uniti, primo paese per destinazione dell’export dell’industria italiana (quota di mercato del 16%), il calo delle vendite è stato del 17% rispetto al 2019, mentre nelle aree continentali più marginali per le vendite delle imprese italiane, Sud America, Africa e Medio Oriente, si sono registrate volumi inferiori rispetto all’anno precedente per una percentuale compresa tra il 20 e il 43%. In generale, tra i primi venti paesi per quota di mercato dell’industria italiana del settore, solo sei nel 2020 hanno visto una crescita delle esportazioni: Turchia (+12%), Cina (+2,5%), Regno Unito (+31,8%), Canada (+60,9), Egitto (+59,7), Portogallo (+64,7). Bilancia commerciale Meno 200 milioni rispetto al 2019. Anche le importazioni, 437,4 milioni di euro nel 2020, sono diminuite rispetto all’anno precedente di un valore pari a -19,6%. Il saldo della bilancia commerciale del settore ammonta a +950 milioni di euro, in calo di circa 200 milioni rispetto al 2019. Tale risultato deriva dal trend negativo di quasi tutte le macchine: in particolare, solo gli apparecchi per la preparazione delle forme hanno registrato un minimo miglioramento del dato, mentre il saldo delle macchine da stampa è diminuito di oltre 100 milioni e le macchine cartotecniche hanno registrato addirittura un saldo commerciale negativo (-4,1 milioni), cosa che non si verificava da molti anni. Per quanto concerne il confronto con i singoli paesi – con riferimento ai primi dieci per valore totale dell’interscambio – l’Italia ha un saldo positivo con la grande maggioranza. Fa eccezione la Germania, primo partner del nostro paese, con cui nel 2020 il passivo si è attestato a 89,3 milioni di euro (14,8% in meno rispetto al 2019). Dietro i tedeschi si piazzano gli Stati Uniti, secondo partner commerciale dell’Italia, con cui il saldo è positivo per 215 milioni di euro (oltre 20 milioni in meno rispetto al 2019). Anche con i paesi che seguono nella classifica dell’interscambio, l’Italia vanta un export maggiore dell’import: Francia +28,8 milioni, Cina +23,3 milioni. Alle loro spalle altri paesi con i quali l’Italia vanta un robusto avanzo: Turchia +66,7 milioni (con una crescita di 10 milioni), Regno Unito +41,6 milioni, Spagna +45,8 milioni. L’unico altro paese, tra i primi dieci partner, con cui l’Italia ha un saldo negativo nel 2020 sono i Paesi Bassi, che esportano 4 milioni in più rispetto a quanto importano. «Il rapporto di settore restituisce in modo evidente le difficoltà di un’annata eccezionale, segnata dall’emergenza sanitaria – afferma Andrea Briganti, direttore generale di Acimga – Per le esportazioni, bisogna risalire al 2011 per trovare valori inferiori. Occorre sottolineare, tuttavia, che il surplus ottenuto dall’industria italiana delle macchine del comparto ha contribuito a determinare il positivo saldo commerciale (+19,8 miliardi di euro) del più ampio segmento dei beni strumentali, che costituisce una quota trascurabile sull’economia italiana nel suo insieme, con un fatturato complessivo vicino ai 40 miliardi di euro (2,4% del PIL nazionale) ed esportazioni per 27 miliardi (5,6% di quelle complessive del nostro paese).» Andrea Briganti, Direttore di Acimga Future Factory E prosegue: «Acimga è stata protagonista del lancio della task force settoriale tra sistemi fieristici sancita dall’accordo tra il ministero degli Esteri italiano e quello dell’Economia tedesco. Una collaborazione che sarà al centro anche dell’evento Future Factory che organizzeremo il prossimo 15-16 settembre a Milano insieme a tutta la filiera della stampa, del converting e del packaging. Il nostro osservatorio export ci prefigura uno scenario di crescita nel triennio 2021-2023, con i maggiori contributi che verranno dai mercati di Stati Uniti, Germania, Turchia, Polonia, Francia e Spagna: saranno tre anni necessari per tornare ai livelli di performance pre-Covid. I dati relativi al primo semestre 2021 confermano già una forte ripartenza per tutta l’industria: nei primi sei mesi dell’anno in corso infatti, la raccolta ordini ha registrato una crescita del 67,1% e il fatturato è cresciuto del 21,4%, per un valore che raggiunge 1,4 miliardi di euro.» #### Andar per Musei Nel settembre 2003 un gruppo di amici appassionati di stampa, gli "amici di piombo", si incontrava a Urbino presso la Corte della Miniera dove ha sede MuseumGraphìa. Erano, sorprendentemente, un centinaio di persone, pochi dei quali fino allora si erano incontrati o si conoscevano. Erano non solo appassionati, ma anche titolari di raccolte, di stamperie storiche salvate dall'incuria del tempo e del disinteresse di chi aveva in gestione macchine tipografiche, torchi e apparecchiature che hanno fatto la storia della tipografia e della litografia. L'entusiasmo dei due promotori dell'iniziativa, Egiziano e Michele Piersantini, che avevano lavorato con l'aiuto di chi scrive e di Alfredo Ferretti, la persona che silenziosamente aveva tessuto questa meravigliosa ragnatela, si trasmetteva immediatamente a tutti i presenti. Persone che erano venute per l'occasione appositamente da Mondovì, da Bassano del Grappa, da Vicenza, da Genova, da Milano, da Soncino, da Parma, da Bologna, da Città di Castello, da Fabriano e da altre località delle Marche la regione con il maggior numero di raccolte e musei del settore, da Lecce, da Roma, da Trapani, dopo due giorni di lavori e una sontuosa "cena Gutenberghiana" offerta da Museum Graphía, che accolse gli appassionati nel suo sito agrituristico, decisero di fondare un'associazione. Ci vollero un paio d'anni di lavoro, ma l'Associazione Italiana dei Musei della Stampa e della Carta (AIMSC), con l'aiuto concreto di Assografici e in particolare di Valter Viscardi, oggi segretario di AIMSC, poteva nascere con un proprio statuto e con la decisione di organizzare ogni anno un convegno in una delle località che ospita una struttura museale collegata alla stampa e alla carta. Il convegno successivo si tenne a Genova presso l'Archivio Museo della Stampa (ARMUS) nel 2004 con il "Processo a Gutenberg" di cui parlarono parecchi quotidiani; quindi a Toscolano Maderno nella Valle delle Cartiere, gentilmente ospitati dalle Cartiere Marchi (oggi Burgo Group), e successivamente a Città di Castello dove ha sede la più antica tipografia italiana tuttora in attività (la Grifani Donati, che oggi è anche Museo della Stampa); infine a Lodi presso il Museo della Stampa e della Stampa d'Arte, lo scorso ottobre, con l'organizzazione del compianto Andrea Schiavi, fondatore di quel Museo. Intanto la rivista Graphicus, allora diretta dallo scrivente, si impegnava a pubblicare mensilmente articoli dedicati a un Museo della stampa o della carta o di raccolte inerenti la stampa, ma anche a questi collegati, come il Museo della Cartolina a Isera (TN), degli Ex Libris a Ortona (CH), del Fumetto a Lucca, la Raccolta Remondini a Bassano del Grappa, il Museo Bodoniano a Parma e quello della Patologia del Libro a Roma (entrambi del Ministero dei Beni Culturali). Oggi, purtroppo scomparsa la rivista Graphicus,  Il Poligrafico Italiano dedica l'ultima pagina a un torchio o una antica macchina nella rubrica "Tipi da  Museo", ma anche la rivista MetaPrintArt ospiterà articoli, notizie e informazioni sulle attività dei musei, con lo scopo di dare loro visibilità e per invitare stampatori e appassionati del settore a visitare e conoscere queste interessanti e utili realtà che sono presenti in quasi tutte le regioni italiane, strutture fondamentali per la conservazione delle radici della nostra cultura e della comunicazione stampata. Invitiamo tutti i titolari di raccolte, stamperie, musei del settore, associati o no all'AIMSC, a collaborare, a inviare scritti e documentazione sulle loro attività per rendere questa sezione del portale viva e attiva. Regolarmente sono anche riportate le NOTIZIE DAI MUSEI. Altre informazioni si possono ottenere visitando il sito AIMSC www.aimsc.org, mentre di seguito potete trovare l'elenco dei singoli articoli sui Musei italiani della Stampa e della Carta, mano a mano che saranno pubblicati su questo portale. Elenco degli articoli disponibili: Museo Tipographiae di Trapani Museo della Stampa e della Stampa d'Arte di Lodi Museo Mediterraneo Ex Libris di Ortona Museo Lodovico Pavoni "Il Segno Tipografico" di Artogne Museo Weger: a Bressanone il torchio più antico del mondo La vocazione museale di Lariograf Marco F. Picasso   #### Andare oltre la stampa un nuovo concetto Koenig & Bauer ha lanciato a drupa il nuovo concetto di Exceeding print, l'ecosistema innovativo che va oltre la stampa.In drupa, Koenig & Bauer ha dimostrato come l'industria della stampa possa andare oltre le tradizionali macchine da stampa con il concetto di "Exceeding Print". Ce lo spiegano Dagmar Ringel – Director Corporate Communications di Koenig & Bauer – e Peter Andrich, A.D. di Koenig & Bauer Italia e Flexotecnica in questa intervista esclusiva. MetaPrintArt – Sul vostro stand domina la scritta Exceeding Print. Qual è la mission che la casa madre si è imposta? K&B - Con lo slogan Exceeding Print vogliamo dimostrare come il nostro approccio al mercato dell’industria della stampa e del packaging non riguardi solo il miglioramento delle singole macchine, ma l'integrazione di un intero eco-sistema che rivoluziona il modo in cui i clienti possano gestire e ottimizzare i processi di produzione e aggiungere valori alle loro offerte. MPA – Questo come avviene? K&B - Gli stampatori e i loro clienti hanno a disposizione una vasta gamma di opzioni per i vari supporti di stampa del packaging. È chiaro che i supporti sottili sono spesso stampati a bobina, in particolare il film che va tagliato, ad esempio in buste per la fase successiva di confezionamento, mentre i supporti più rigidi come cartoncino teso o cartone ondulato sono stampati su macchine da stampa a foglio. MPA – E per le soluzioni su carta? K&B - Per la soluzione su carta abbiamo le macchine di Koenig & Bauer Flexotecnica, a tamburo centrale, che offrono la soluzione di stampare la carta o il cartoncino in bobina con l’opzione di uscita a foglio direttamente su un tagliafogli. Il cartoncino tipico da due a quattrocento grammi per astucci può essere stampato sia su macchine offset a foglio sia in flexo da bobina a foglio, mentre la carta per sacchi shopper tipicamente va stampata con il processo flexo. MPA – E per stampa digitale, quando è conveniente? E quale? K&B - Per quanto riguarda la stampa digitale che si manifesta nei prodotti VariJet e RotaJet c'è anche un altro aspetto da considerare. Oggi il marketing dei grandi marchi si limita a quello che conosce nel mondo della stampa offset o flexo. Ma ci sono sempre più lavori richiesti in quantità minime o con dati variabili, che richiedono soluzioni diverse dalle tecnologie classiche. Il marketing dei brand si orienta spesso sulla necessità di avere astucci che possono essere tracciabili, sicuri o diversi in serie o uno dall'altro. Allora questo lo si può fare solo in digitale, ma senza rinunciare all’alta qualità della offset. Questo offre al marketing la possibilità di lanciare il prodotto in modalità che non hanno mai usato. Qual è la cosa più semplice da fare? Magari lo stesso astuccio, ma in otto colori diversi, perché ad esempio ci sono otto gusti diversi, o in ventisei lingue diverse, o persino su mercati diversi dove voglio anche inserire un messaggio o evento locale. MPA – Anche per la anticontraffazione? K&B - Certamente. Posso anche inserire una verifica digitale per avere maggiore sicurezza sul prodotto, quindi per l’anticontraffazione e, volendo, anche dar nascita a una blockchain che parte dall’oggetto stampato. Ogni oggetto stampato con un aspetto che richiede autenticità o sicurezza, ma anche un astuccio, può avere un codice singolo, un dato unico per la tracciabilità, visibile o non visibile all’occhio nudo. La gran parte degli stampatori oggi non dispone di soluzioni adatte, in parte dovuto a macchine datate, in parte dovuto alla mancata conoscenza di tali soluzioni. Se voglio offrire soluzioni a queste nuove sfide del mercato allora, è consigliato fare nuovi investimenti mirati per valorizzare l’offerta. L’importante è avere il fornitore che abbia i prodotti tra cui scegliere, senza alcuna forzatura per soddisfare queste richieste. MPA – Oggi c’è anche molta attenzione a fornire prodotti innovativi, comunicativi, sostenibili e certificati. Cosa ci può dire in proposito? K&B - Noi in Koenig & Bauer abbiamo ampliato il ventaglio di soluzioni innovative oltre la sola stampa. Per esempio, tramite una app l’imballaggio è in grado di comunicare con il consumatore semplicemente inquadrando l’immagine, rendendo virtualmente visibile il contenuto, o rispondendo a esigenze alimentari come per esempio keto, halal o celiaco, o facendo partire giochi o promozioni interattive. Inoltre, queste tecnologie offrono di ridurre lo spazio per la comunicazione stampata e, in molti casi la quantità di imballaggio, spostando parte della comunicazione nello spazio digitale. L’aspetto ambientale si verifica anche con la scelta cosciente degli inchiostri certificati a base acqua per la stampa digitale. Se pensiamo un attimo alla stampa digitale di grande formato, quella che è partita oltre vent'anni fa con gli inchiostri UV o a solvente, allora erano una buona soluzione. Ma oggi le cose sono cambiate, se parliamo di imballaggi dobbiamo usare inchiostri sicuri per l’alimentare e sostenibili per l’ambiente, quindi completamente all’acqua. Per questo abbiamo adottato sulle nostre macchine forni idonei per poter vaporizzare l'acqua e rimane solo l'inchiostro. Facendo così si soddisfa tutta la sicurezza che le normative richiedono. Per tenere sotto controllo e approfondire la conoscenza dei consumi abbiamo lanciato la piattaforma VisuEnergy al fine di capire i consumi parziali di una linea produttiva, permettendo il miglior uso dei componenti e macchinari per un rendimento massimo. In combinazione con la soluzione gestionale di JobOptimizer si fa ulteriore leva sulla riduzione dei sprechi e consumi. MPA – Quindi, il claim “exceeding print” che vediamo anche sul vostro sito e che campeggia qua in fiera, come lo possiamo riassumere? K&B - Che non parliamo più di una singola macchina, ma di un ecosistema che sta intorno alla macchina negli esempi esposti. E non finisce qui: offrendo il portale clienti, come per esempio il “myKyana” diamo al cliente l'opportunità non solo di vedere la sua anagrafica di servizio, perché magari qualche servizio è stato fatto, ma anche molto di più. Può verificare ogni giorno le performance delle nuove macchine e fare il confronto con le macchine più datate, per vedere qual è il rendimento economico di ogni macchina basato sui dati reali e in tempo reale perché il sistema assume tutti questi dati in continuo e fa contemporaneamente una valutazione. Inoltre, questo sistema mi permette di confrontarmi con tutte le altre aziende nel mondo, dove le macchine sono collegate. Ma tutto, ovviamente, nell'anonimato. Così per me è bello sapere dove mi trovo rispetto ai colleghi di altri Paesi, se sono tra i migliori o se posso e devo migliorare. In questo modo mi rendo conto se c'è la concorrenza che mi minaccia, no? Questo report magari mi fa capire come devo muovermi, ed è meglio saperlo subito. MPA – Tutto questo, che ci sembra persino avveniristico, si limita alla stampa? K&B - No. L'ecosistema va oltre perché include anche le altre macchine, per esempio del pre-stampa o dopo stampa, può essere la fustella piana o quella rotativa, o la piega-incolla, perché anche quelle fanno parte dell'ecosistema. Tutte macchine che sono state studiate con una componentistica il più possibilecompatibile tra loro per semplificare il servizio ma anche il modo di interagire. MPA – Ma i vostri clienti pagano per accedere a questa piattaforma? K&B - La base è gratuita, e per molti è già sufficiente. Dalla base poi si sviluppano i vari menu dei prodotti digitali e valori aggiunti a cui posso aderire tramite abbonamento, abbonamenti che possono essere fluidi, tali da poter aderire, disdire, cambiare, ampliare e così via. MPA - Grazie Sig.ra Ringel e Sig. Andrich per questa escursione molto interessante sulle novità comunicate in drupa 2024. #### Andrea Di Santo AD effettivo in Canon Come anticipato nel dicembre 2021, Andrea Di Santo è dal 1° marzo il nuovo Amministratore Delegato di Canon Italia e riporta direttamente a Yuichi Ishizuka, Presidente & CEO di Canon Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA). Andrea Di Santo sostituisce Massimo Macarti, che ha deciso di ritirarsi dopo una lunga e brillante carriera in Canon Italia e Canon EMEA. Di Santo si presenta ora nel nuovo ruolo, evidenziando alcuni punti fermi del suo approccio e della sua visione: «Vivo questo incarico come un nuovo grande progetto, in cui perseguire un preciso obiettivo di crescita per Canon Italia, consapevole che sarà raggiungibile solo grazie a una costante collaborazione interna, costruendo sull’ottimo lavoro fatto finora - afferma il nuovo Amministratore Delegato. Nel mio concetto di azienda ci sono infatti tre pilastri portanti e imprescindibili: i Numeri, necessari per assicurare il buono stato di salute del business e garanzia fondamentale per tutti i dipendenti e le loro famiglie; la Consistency, ovvero la costanza e la coerenza nel perseguire obiettivi e sviluppare iniziative che conferiscano sempre maggiore credibilità al brand; e le Persone, risorsa e valore essenziale di ogni azienda.» #### Anformape e Ucima: firmato un protocollo d'intesa Nuove prospettive di crescita e sviluppo per le aziende associate Anformape, grazie all'accesso a servizi strategici nella formazione, finanza e internazionalizzazione.Anformape − Associazione Nazionale Fornitori Macchine Accessori e Prodotti per l'Enologi − e UCIMA hanno siglato un protocollo d'intesa finalizzato a offrire nuove opportunità di crescita agli associati di Anformape. Attraverso questo accordo, le aziende del settore impiantistico avranno accesso a servizi strategici erogati da UCIMA, come programmi di formazione avanzata, supporto nella gestione finanziaria, attività promozionali e studi di mercato per facilitare l'internazionalizzazione e l'espansione dell'export e consulenza tecnica e legislativa per l'interpretazione e l'adeguamento alle direttive. La partnership tra Anformape e Ucima, permetterà di sviluppare una visione comune e integrata, che favorisce la creazione di standard condivisi e il miglioramento continuo delle competenze nel settore, a beneficio di tutte le imprese coinvolte. L'accordo è stato accolto con favore anche dal Presidente di Ucima, Riccardo Cavanna che ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra le due realtà per la crescita dell'industria italiana: «Con questo accordo Ucima si impegna a mettere a disposizione di Anformape le proprie competenze e i propri servizi, creando sinergie che favoriranno l'innovazione e la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali andando a rafforzare il valore del Made in Italy.» L'accordo si inserisce in un contesto di crescente necessità per le imprese italiane di competere in un mercato globale, dove la qualità dei prodotti e dei servizi offerti, unita all'innovazione tecnologica e alla sostenibilità, è un elemento cruciale per il successo. Grazie a questo protocollo, gli associati di Anformape potranno quindi beneficiare del know-how e delle risorse della struttura di Ucima, rafforzando le proprie capacità competitive e accedendo a una rete di informazioni e supporto di alto valore. #### Anilox rollers with added value Innovative SteppedHex technology of anilox rollers and a new direction in sales give Zecher GmbH an extra spurt of growth. By Klemens Ehrlitzer Things are going well at Zecher GmbH. Sales figures are up, and the newly developed SteppedHex engraving, which the Paderborn (Germany)-based supplier presented at last year’s Drupa trade fair, is creating more and more interest. Specialisation in the company’s core product of anilox rollers and consistent implementation of a proactive sales strategy form the basis of this current success. This is reflected in, for example, the company’s sales for the past year of 2016, which grew by 12% in the twelve months concerned. In this article, Jörg Rohde, who is Zecher's Head of Application Technology, explains what lies behind the development of the company’s new SteppedHex technology, while Head of Sales Thomas Reinking tells us more about the context of the current success in sales. The foundations of today’s success can be traced back to 1948, when Kurt Zecher originally founded the firm. Operating as what would nowadays be termed a start-up entrepreneur, he ran a small workshop specialised in hard chrome plating. Enquiries from the printing sector ignited his pioneering spirit, and by 1950 he had produced the first regularly engraved anilox roller. Since then, the firm’s development has been based wholly on anilox rollers, of which the Paderborn-based company produces approximately twelve thousand units annually. All production takes place in Paderborn, where the company employs a workforce of 170 persons. Laser technology Ever since the Zecher Company launched its first laser-engraved anilox roller in 1989, this technology has become widely recognised as standard. Engraving with a diamond-tipped tool nevertheless remains in use for certain applications. As a result of all this, the company’s production facilities now include a total of seventeen laser-engraving machines, along with ten mechanical units. When ceramic anilox rollers first came into use, cells tended to be aligned at an angle of 45°, as was the practice with chrome rollers. The hexagonal format, which works with an angle of 60°, has nevertheless become more common over time. One advantage of this type of engraving is that it minimises the risk of moiré patterns forming during halftone printing. There were also repeated attempts to make use of cross-hatching, particularly known in the area of coating techniques, for the printing of flexible packaging items. Alternative cell geometries Laser engraving paves the way for alternative cell geometries.   As cross-hatching entails both benefits and disadvantages, there have been long-standing efforts in the sector to apply the possibilities of laser engraving to alternative cell geometries, and several relevant suppliers market corresponding products with a variety of designations. The development of a new engraving presents an important challenge, given the multiple factors and various physical requirements that need to be taken into account. These may include: ink transfer, which is normally determined by the filling and emptying characteristics of the cell, the mechanical stability of the engraving, which is for example needed to guide the doctor blade, the geometric arrangement of the cells, which must correspond to the various screen angles arising from reproduction, the suitability of the cell’s shape for engraving onto a cylindrical object in an endless and seamless way, the use of all commonly employed types of ink, such as those based on water and solvents and those designed for UV-dried inking systems, along with all common printing machine configurations, and compatibility with any type of printing where the tendency to use ever-finer screening and pattern details demands special requirements in terms of the ink-transfer performance of anilox rollers. 3D model of SteppedHex engraving (right) with special cell geometry and typical offset arrangement, compared to Trihelical engraving (left) and Hexa 60° (centre) Zecher GmbH has developed, with SteppedHex, a free-standing cell geometry that fulfils all the requirements in the list. The name of the product reflects the stepped arrangement of the cells, which are organised in groups of three (see fig. 2). The “omission” of the adjoining walls of three cells lying on a given radial line creates the open engraving and typical offset of SteppedHex technology, with its German registered-design status. Expanded possibilities The company has invested several years of intensive work in the development of its new SteppedHex technology. This has involved cooperation both with industrial partners and selected users of the firm’s products. The latter, in their role as “beta users” put the anilox rollers through their paces over a long period of actual day-to-day operation. One of the initial test markets was the field of narrow-web UV flexo printing. It is for this reason that some of the label printers involved have now been using this anilox roller technology successfully for more than three years. The project then went on to cover the market for flexible packaging and other segments, such as pre-printed corrugated cardboard. The lengthy test phase ensures that printers can work with SteppedHex as part of a proven existing system that has fulfilled previous requirements without problem, but which is now open to new opportunities. These include such benefit as better-quality flexo printing, often involving anilox rollers of a higher resolution. The challenge in this case is to transfer the same volume of ink, despite the finer quality of the engraving. This balancing act succeeds thanks to the open engraving of SteppedHex technology. “The increased fineness of the line resolution is compensated for by the open nature of the cells”, explains Jörg Rohde. “This permits the use, depending on line configuration, of SteppedHex anilox rollers that increase resolution by 80 to 120 - and sometimes even 180 lines per centimetre - without any of the loss of volume typical of hexagonal engravings.” Most anilox rollers are supplied in the form of anilox sleeves Jörg Rohde uses the example of a conventional roller with a resolution of 160 L/cm to illustrate these effects. The maximum volume of this engraving is comparable to that of a SteppedHex roller with a resolution of 240 L/cm. This increase of 80 lines in terms of screen resolution has the advantage of homogeneous ink transfer, and therefore of uniform colouring of the printed item. This improves the representation of fine detail, but still makes available the volume required for the printing of the surfaces concerned. Improved emptying and cleaning performance. Conventional anilox rollers remain in use in many areas of application The afore-mentioned is also supported by an open engraving structure; with fewer cell-walls, adhesion powers which usually retain a proportion of the ink in the cell, are diminished. The cell geometry, consisting of groups of three cells that each form a shape reminiscent of a bathtub, is beneficial in terms of cleaning performance. This aspect is of increasing importance, given that most modern printing machines are equipped with automatic cleaning equipment. The fine resolution of SteppedHex engraving lets it deliver yet another benefit: in the shape of its high basic stability, which ensures smooth and efficient application of the doctor blade. Growing interest on the market Anilox rollers have raised quality standards right across the flexo printing sector in recent years. The products offered in this respect were largely similar. The Zecher Company has managed, with the development of its new SteppedHex technology, to offer technical product advantages to users of anilox rollers. This gives its worldwide sales organisation, which includes 60 representatives, a valuable unique selling point. The product’s attractiveness is enhanced even more by the fact that the price-to-performance characteristics of this new engraving technology are comparable to those of conventional anilox rollers. Market interest in SteppedHex is therefore correspondingly high. Ever since it was first launched at the Drupa trade fair in May 2016, the level of demand has grown in parallel with the number of items delivered. Special test rollers are being made available to manufacturers of printing machines and printing companies alike, and an OEM customer has already completed an extensive range of test prints with SteppedHex rollers. All this has shown that, among other things, the typical worries about open engraving possibly leading to the transfer of excessive quantities of ink, along with the concerns of many print works regarding inefficient drying, are unfounded. Communications with the printers Laser machines used for the engraving of ceramic anilox rollers at Zecher’s plant in Paderborn The estimated 90% of orders that are now handled directly via the sales organisation likewise translates into a considerable advantage for the department of Application Technology. “The streamlining of our sales procedures has permanently taken the pressure off our specialists in the field of application technology”, explains Thomas Reinking. “They only have to go into action nowadays if customer requirements exceed the expertise of our colleagues in Sales; a scenario that applies in just one out of ten cases.” This means that the valuable resources of the Application Technology team can be significantly better-targeted, which in turn translates into a jump in the quality of advice regarding their field of expertise. This new approach means that the Sales team must be able, to a certain extent, to provide technical advice and support – a truly demanding task, given the wide variety of uses that anilox rollers can be put to. This is made easier by the “specifications pyramid” that the Zecher Company first made public at the 2012 Drupa trade fair. This tool developed by the company in-house has since become a proven and coherent way of matching an individual application to the right kind of engraving. This new SteppedHex technology is a star addition to the catalogue of Zecher GmbH. While previous products were normally anilox rollers designed for specific purposes, SteppedHex is an alternative concept that breaks the bounds of individual applications. What this means in practice is that users can cover all their needs with a single system, should they wish to do so. As SteppedHex is not restricted to individual fields of application, it can be used to deliver benefits to printers dedicated to high-quality halftone work, those dealing with line-halftone combinations and even those producing white blanks. Zecher GmbH has managed to convert its SteppedHex technology and new sales concept into the foundation stone of healthy growth, and is now set to break into new markets. One example is North and South America, where the company spent the autumn of 2016 acquiring new partners for its distribution network. #### Anilox rollers with added value Innovative SteppedHex technology of anilox rollers and a new direction in sales give Zecher GmbH an extra spurt of growth. By Klemens Ehrlitzer Things are going well at Zecher GmbH. Sales figures are up, and the newly developed SteppedHex engraving, which the Paderborn (Germany)-based supplier presented at last year’s Drupa trade fair, is creating more and more interest. Specialisation in the company’s core product of anilox rollers and consistent implementation of a proactive sales strategy form the basis of this current success. This is reflected in, for example, the company’s sales for the past year of 2016, which grew by 12% in the twelve months concerned. In this article, Jörg Rohde, who is Zecher's Head of Application Technology, explains what lies behind the development of the company’s new SteppedHex technology, while Head of Sales Thomas Reinking tells us more about the context of the current success in sales. The foundations of today’s success can be traced back to 1948, when Kurt Zecher originally founded the firm. Operating as what would nowadays be termed a start-up entrepreneur, he ran a small workshop specialised in hard chrome plating. Enquiries from the printing sector ignited his pioneering spirit, and by 1950 he had produced the first regularly engraved anilox roller. Since then, the firm’s development has been based wholly on anilox rollers, of which the Paderborn-based company produces approximately twelve thousand units annually. All production takes place in Paderborn, where the company employs a workforce of 170 persons. Laser technology Ever since the Zecher Company launched its first laser-engraved anilox roller in 1989, this technology has become widely recognised as standard. Engraving with a diamond-tipped tool nevertheless remains in use for certain applications. As a result of all this, the company’s production facilities now include a total of seventeen laser-engraving machines, along with ten mechanical units. When ceramic anilox rollers first came into use, cells tended to be aligned at an angle of 45°, as was the practice with chrome rollers. The hexagonal format, which works with an angle of 60°, has nevertheless become more common over time. One advantage of this type of engraving is that it minimises the risk of moiré patterns forming during halftone printing. There were also repeated attempts to make use of cross-hatching, particularly known in the area of coating techniques, for the printing of flexible packaging items. Alternative cell geometries Laser engraving paves the way for alternative cell geometries.   As cross-hatching entails both benefits and disadvantages, there have been long-standing efforts in the sector to apply the possibilities of laser engraving to alternative cell geometries, and several relevant suppliers market corresponding products with a variety of designations. The development of a new engraving presents an important challenge, given the multiple factors and various physical requirements that need to be taken into account. These may include: ink transfer, which is normally determined by the filling and emptying characteristics of the cell, the mechanical stability of the engraving, which is for example needed to guide the doctor blade, the geometric arrangement of the cells, which must correspond to the various screen angles arising from reproduction, the suitability of the cell’s shape for engraving onto a cylindrical object in an endless and seamless way, the use of all commonly employed types of ink, such as those based on water and solvents and those designed for UV-dried inking systems, along with all common printing machine configurations, and compatibility with any type of printing where the tendency to use ever-finer screening and pattern details demands special requirements in terms of the ink-transfer performance of anilox rollers. 3D model of SteppedHex engraving (right) with special cell geometry and typical offset arrangement, compared to Trihelical engraving (left) and Hexa 60° (centre) Zecher GmbH has developed, with SteppedHex, a free-standing cell geometry that fulfils all the requirements in the list. The name of the product reflects the stepped arrangement of the cells, which are organised in groups of three (see fig. 2). The “omission” of the adjoining walls of three cells lying on a given radial line creates the open engraving and typical offset of SteppedHex technology, with its German registered-design status. Expanded possibilities The company has invested several years of intensive work in the development of its new SteppedHex technology. This has involved cooperation both with industrial partners and selected users of the firm’s products. The latter, in their role as “beta users” put the anilox rollers through their paces over a long period of actual day-to-day operation. One of the initial test markets was the field of narrow-web UV flexo printing. It is for this reason that some of the label printers involved have now been using this anilox roller technology successfully for more than three years. The project then went on to cover the market for flexible packaging and other segments, such as pre-printed corrugated cardboard. The lengthy test phase ensures that printers can work with SteppedHex as part of a proven existing system that has fulfilled previous requirements without problem, but which is now open to new opportunities. These include such benefit as better-quality flexo printing, often involving anilox rollers of a higher resolution. The challenge in this case is to transfer the same volume of ink, despite the finer quality of the engraving. This balancing act succeeds thanks to the open engraving of SteppedHex technology. “The increased fineness of the line resolution is compensated for by the open nature of the cells”, explains Jörg Rohde. “This permits the use, depending on line configuration, of SteppedHex anilox rollers that increase resolution by 80 to 120 - and sometimes even 180 lines per centimetre - without any of the loss of volume typical of hexagonal engravings.” Most anilox rollers are supplied in the form of anilox sleeves Jörg Rohde uses the example of a conventional roller with a resolution of 160 L/cm to illustrate these effects. The maximum volume of this engraving is comparable to that of a SteppedHex roller with a resolution of 240 L/cm. This increase of 80 lines in terms of screen resolution has the advantage of homogeneous ink transfer, and therefore of uniform colouring of the printed item. This improves the representation of fine detail, but still makes available the volume required for the printing of the surfaces concerned. Improved emptying and cleaning performance. Conventional anilox rollers remain in use in many areas of application The afore-mentioned is also supported by an open engraving structure; with fewer cell-walls, adhesion powers which usually retain a proportion of the ink in the cell, are diminished. The cell geometry, consisting of groups of three cells that each form a shape reminiscent of a bathtub, is beneficial in terms of cleaning performance. This aspect is of increasing importance, given that most modern printing machines are equipped with automatic cleaning equipment. The fine resolution of SteppedHex engraving lets it deliver yet another benefit: in the shape of its high basic stability, which ensures smooth and efficient application of the doctor blade. Growing interest on the market Anilox rollers have raised quality standards right across the flexo printing sector in recent years. The products offered in this respect were largely similar. The Zecher Company has managed, with the development of its new SteppedHex technology, to offer technical product advantages to users of anilox rollers. This gives its worldwide sales organisation, which includes 60 representatives, a valuable unique selling point. The product’s attractiveness is enhanced even more by the fact that the price-to-performance characteristics of this new engraving technology are comparable to those of conventional anilox rollers. Market interest in SteppedHex is therefore correspondingly high. Ever since it was first launched at the Drupa trade fair in May 2016, the level of demand has grown in parallel with the number of items delivered. Special test rollers are being made available to manufacturers of printing machines and printing companies alike, and an OEM customer has already completed an extensive range of test prints with SteppedHex rollers. All this has shown that, among other things, the typical worries about open engraving possibly leading to the transfer of excessive quantities of ink, along with the concerns of many print works regarding inefficient drying, are unfounded. Communications with the printers Laser machines used for the engraving of ceramic anilox rollers at Zecher’s plant in Paderborn The estimated 90% of orders that are now handled directly via the sales organisation likewise translates into a considerable advantage for the department of Application Technology. “The streamlining of our sales procedures has permanently taken the pressure off our specialists in the field of application technology”, explains Thomas Reinking. “They only have to go into action nowadays if customer requirements exceed the expertise of our colleagues in Sales; a scenario that applies in just one out of ten cases.” This means that the valuable resources of the Application Technology team can be significantly better-targeted, which in turn translates into a jump in the quality of advice regarding their field of expertise. This new approach means that the Sales team must be able, to a certain extent, to provide technical advice and support – a truly demanding task, given the wide variety of uses that anilox rollers can be put to. This is made easier by the “specifications pyramid” that the Zecher Company first made public at the 2012 Drupa trade fair. This tool developed by the company in-house has since become a proven and coherent way of matching an individual application to the right kind of engraving. This new SteppedHex technology is a star addition to the catalogue of Zecher GmbH. While previous products were normally anilox rollers designed for specific purposes, SteppedHex is an alternative concept that breaks the bounds of individual applications. What this means in practice is that users can cover all their needs with a single system, should they wish to do so. As SteppedHex is not restricted to individual fields of application, it can be used to deliver benefits to printers dedicated to high-quality halftone work, those dealing with line-halftone combinations and even those producing white blanks. Zecher GmbH has managed to convert its SteppedHex technology and new sales concept into the foundation stone of healthy growth, and is now set to break into new markets. One example is North and South America, where the company spent the autumn of 2016 acquiring new partners for its distribution network. #### Anna Paola Cavanna rappresenta il packaging in Confapi Confapi, la Confederazione italiana della piccola e media industria privata, delega Anna Paola Cavanna al packaging. È la prima delega specifica dedicata al comparto dell’imballaggio e ha valenza nazionale e rafforza così la propria attenzione verso una filiera strategica e in forte sviluppo per l’industria italiana. Anna Paola Cavanna, presidente di Laminati Cavanna, è Vice Presidente con delega alla sostenibilità della territoriale di Piacenza, assume questa nuova responsabilità trasversale con l’obiettivo di coordinare e indirizzare le attività delle PMI legate al packaging. PMI nel packaging Rafforzare la rappresentanza delle piccole e medie imprese del packaging; orientare le politiche industriali verso innovazione, sostenibilità, sicurezza e competitività; creare un dialogo stabile tra imprese, società di filiera, mondo tecnico e istituzioni, sono gli obiettivi prioritari della delega. L’incarico è operativo con ampia autonomia di indirizzo e coinvolgerà di volta in volta le diverse filiere – carta, plastica, vetro, metallo, legno – con l’obiettivo di costruire momenti di confronto concreti: tavoli di lavoro, eventi, incontri istituzionali. La delega rappresenta un’assoluta novità in Confapi e nasce dalla volontà del presidente nazionale di individuare una figura di riferimento dedicata esclusivamente al packaging, senza che il ruolo sia legato a incarichi in giunta o nel comitato esecutivo, ma con una responsabilità personale diretta su scala nazionale. Formazione La formazione è uno degli obiettivi principali dell’incarico. Anna Paola Cavanna spiega che l’idea è di promuovere il settore anche presso università, ITS e scuole tecniche, per rispondere a una delle criticità più sentite dalle imprese: la difficoltà nel reperire personale qualificato. Con questa nuova delega, il packaging entra dunque in modo strutturato nell’agenda nazionale di Confapi, con l’obiettivo di dare maggiore peso e visibilità alle PMI del settore in una fase di profonde trasformazioni normative, tecnologiche e di mercato. #### Anteprima della GFX100 di Fujifilm FOTOGRAFIA Il prossimo 15 luglio presso la sede di Photo know-how la presentazione in anteprima per l'Italia della nuova GFX100 di Fujifilm. Un'occasione per fotografi professionisti quella di Mogliano Veneto (TV) dove gli esperti di Fujifilm e di Photo know-how illustreranno tutte le novità della GFX100. Oltre i megapixel, oltre il moiré oltre il micromosso oltre i valori di sensibilità; un apparecchio che racchiude l'essenza dell'evoluzione tecnologica in una confezione incredibilmente ergonomica . Questi i principali argomenti illustrati: video 4K, autofocus, sensore stabilizzato 5 assi, Capture One 12. In piú saranno illustrate le possibilità offerte per l'iperammortamento in ambito Industria 4.0. Son previsti test still life e prova della fotocamera per cui si raccomanda di portare una scheda SD veloce UHS II Type 3. L'appuntamento è per lunedì 15 luglio 2019, dalle 10.00 alle 16.30. Per partecipare 041.5937031 info@photoknowhow.it #### Anteprima di stampante inkjet per etichette Canon ha presentato in anteprima mondiale a Canon Expo LabelStream LS2000, stampante di etichette inkjet da 40 m/min, progettata per la stampa di etichette su scala industriale.LabelStream LS2000 nasce dalla fusione di diverse tecnologie Canon, nuove e collaudate ed è la prima soluzione di stampa per etichette inkjet a base acqua di Canon in grado di stampare quadricromia più il bianco su supporti autoadesivi, carta o film, grazie a un nuovo set di inchiostri progettato per soddisfare gli standard di sicurezza alimentare. Basata sulla tecnologia inkjet a base acqua LS2000, la serie di stampanti digitali LabelStream è ora accessibile a una più ampia gamma di produttori di etichette per settori come: generi alimentari e bevande, cura della persona, elettrodomestici ed elettronica, realizzazione di prodotti su misura e personalizzati. In Europa, LabelStream LS2000 sarà presentata a Drupa 2024. La stampante è dotata di nuove teste di stampa da 2400x1200 dpi con un sistema di circolazione dell'inchiostro che lo porta direttamente agli ugelli delle teste, in modo da ridurre al minimo eventuali problemi che potenzialmente si generano con questa tecnologia, contribuendo così a prolungare la vita delle teste. Per assicurare una produzione stabile e affidabile, il controllo qualità e la manutenzione delle teste di stampa sono state automatizzate, insieme al controllo cromatico, mentre il server di stampa, offre l'integrazione del flusso di lavoro. Innovativa tecnologia d’inchiostroPer una maggiore flessibilità applicativa e garantire la sicurezza alimentare, i nuovi inchiostri di LabelStream LS2000 sono polimerici a base acqua, ad alta densità, sviluppati appositamente per la nuova testa di stampa Canon. Contengono pigmenti altamente saturi e producono un'ampia gamma cromatica, formando un sottilissimo strato sul supporto che riduce la variazione cromatica generata dalla luce e assicura un'eccellente riproduzione dei colori. L'inchiostro bianco è fornito di serie con il sistema e consente la stampa su film trasparente e altri supporti; produce anche un bianco ad alta opacità che può essere utilizzato come base per altri inchiostri, al fine di ottenere stampe a colori nitide e vivaci. Ideali per un'ampia gamma di applicazioni, gli inchiostri di LabelStream LS2000 sono stati progettati anche per rispettare diversi standard di sicurezza alimentare. La nuova stampante di etichette è in grado di gestire in modo flessibile diversi supporti, dalla carta patinata a quella sintetica fino ai film, inclusi quelli termoresistenti, creando nuove opportunità per diverse applicazioni. Il sottile strato di inchiostro della stampa è pressoché impercettibile al tatto, consentendo di mantenere invariato l'aspetto originale dei supporti stampati, inclusi i supporti goffrati. #### Anteprima Fespa Digital Fespa Digital si svolge a Amsterdam dal 8 all'11 marzo. In questa anteprima, costantemente aggiornata fino all'apertura della fiera, anticipiamo le principali macchine e i prodotti che saranno esposti di cui ci perviene notizia. ATS Coloredigitale (7 - T 105) propone i-Mark un sistema di fustellazione automatico per le lavorazioni di taglio su fogli adesivi e cartoncini stampati in digitale, serigrafia e tipografia. Un braccio mobile con delle ventose aspiranti solleva i fogli dal vassoio di ingresso per l’inserimento nel plotter (da 40 a 120 fogli) allineati con la lettura dei crocini tramite telecamera. Le dimensioni dei fogli utilizzabili vanno dal formato A4 fino al 35x50cm. Oltre al mezzo taglio per i fogli adesivi, può essere effettuato anche il taglio passante per tutte le applicazioni che lo richiedono. Il software è semplice da utilizzare e può aprire file disegnati in Adobe Illustrator e Corel Draw. Bordeaux (7 – S150 ) sarà presente con un nuovo inchiostro digitale a pigmento a base acqua, sviluppato per adattarsi a ogni tipologia di tessuto su macchine single pass. Questo tipo do inchiostri risponde alla filosofia di Bordeaux di permettere agli stampatori tessili di soddisfare tutte le richieste dei loro clienti, anche le più particolari, presso il propri centri stampa. Allo stand Bordeaux a Fespa saranno mostrati anche tutti gli altri prodotti del catalogo dell'azienda, dagli inchiostri UV a quelli solventi. Durst (1– H100) presenta le novità e gli ultimi sviluppi del segmento Large Format Printing incentrata sulla “Durst Water Technology”, con la Rhotex 500, la prima stampante a sublimazione da 5 metri sul mercato per applicazioni soft signage/tessuto di grande formato senza giunzioni e la nuova gamma di stampanti WT con Rho WT 250 HS, per applicazioni pubblicitarie sostenibili e inodore ed espositori per il POS. Con Alpha 190, Durst presenta anche un nuovo sistema di stampa per il settore Textile Printing tradizionale. Con gli inchiostri pigmentati One-Step e il pretrattamento automatico del materiale, Durst offre una convergenza tecnologica che permette anche agli specialisti del settore LFP di accedere facilmente alla produzione di tessuti per arredo casa, cuscini, abbigliamento e pronto moda. Anche nella gamma Durst l’automazione è il fattore decisivo che fa crescere ulteriormente l’efficienza generale del sistema. Rho 1312 AF stabilisce nuovi standard grazie all’unità di alimentazione, all’unità di allineamento e allo stacker completamenti automatici sviluppati dall’azienda altoatesina. Epson (1 – F50) debuttano quattro stampanti a 64": SureColor SC-S80600 a 10 colori, SureColor SC-S60600 CMYK x 2 ad alta velocità, SureColor SC-S40600 a 4 colori e la nuovissima e velocissima SureColor SC-P20000 a base acqua, stampanti che possiedono nuove funzionalità per alte performance e un efficiente uso dell'inchiostro, gli inchiostri Epson UltraChrome GS3 di nuova formulazione. Con questi la nuova gamma SureColor SC-S da 4 a 10 colori (tra cui bianco e metallico) offre modalità adatte alla realizzazione di pannelli retroilluminati, materiali POS, grafiche per veicoli, carta da parati e canvas, con velocità fino a 95,3 m²/h single-pass per la grafica espositiva. La nuova SureColor SC-P20000 a base acqua presenta il nuovo set di inchiostri Epson UltraChrome Pro a 10 colori e offre la più alta qualità ad una velocità di stampa fino a 17,5 m²/h, per grafiche POS di grande formato, segnaletica esterna/interna di breve durata, grafica espositiva e promozionale. È dotata di una testina PrecisionCore Micro TFP per risultati fino a 2400x1200 dpi, anche alle velocità di stampa più elevate. Nell'area dedicata alla stampa tessile, Epson mostra le più recenti stampanti a sublimazione SureColor SC-F7200 e SureColor SC-F6200, in grado di produrre tessuti stampati sintetici di alta qualità, come soft signage, indumenti, abbigliamento sportivo e tessile per la casa, offrendo la flessibilità necessaria per stampare anche su una vasta gamma di substrati rigidi e 3D. Eurolaser (1 – F140) propone lavorazione di materia plastica tramite laser che permette elevata precisione senza diretto contatto con il materiale. Il mercato più ampio per sistemi di taglio a laser si trovano nella lavorazione del materiale acrilico e nella Comunicazione Visiva. La lavorazione laser si propone come soluzione di altissimo livello per lavorare display, espositori ed altri prodotti per il punto vendita (POS) ed etichette. Grafityp (1 – E60) espone la serie Colibri che rappresenta tutte le pellicole PVC-free di Grafityp: supporti stampa, laminati, pellicole per sign making e pellicole satinate per vetri. In anteprima mondiale saranno presentate le pellicole Colibri per vetri satinate senza PVC. Inoltre la nuova pellicola cast Grafiprint S39P, con superficie lucida per stampe di altissimo livello. Questa pellicola sarà presentata con un laminazione ultrasottile e super lucida di 30μm (Lamx30). Infine il portafoglio pellicole GrafiWrap Automotive & Deco (AMD) la gamma di pellicole per decodinamica e interior decoration più ampia del mercato. Guandong (3 – A240) presenta soluzioni inedite che aprono la strada alla diffusione dello Spot Déco: in-store promotion in tempo reale, per comunicazioni immediate non solo su vetrine ma anche su mobili, pareti e pavimenti. I materiali messi a punto dal reparto R&D di Guandong, infatti, non richiedono l’intervento di professionisti per l’installazione ma possono essere applicati in modo semplice e autonomo direttamente dal personale del negozio. Lo Spot Déco identifica proprio questa tendenza che vede la comunicazione essere sempre più dinamica, veloce, immediata, al passo con i tempi: i supporti possono essere applicati la mattina per poi essere sostituiti il giorno seguente. Sempre in linea con la filosofia aziendale di percepire i segnali deboli del mercato del digitale e offrire una gamma di soluzioni volte ad aumentarne la share, Guandong oltre alle nuove soluzioni per lo Spot Déco, presenterà anche nuove proposte della Magnet Visual Com, nuovi pattern per la Window Graphic e nuovi item della gamma Textile per la retroilluminazione. Kiian Digital (5 -- K20) presenta le numerose applicazioni realizzabili con la sua gamma d’inchiostri per sublimazione, pensata per soddisfare la domanda trasversale su svariati materiali (dal tessuto ai substrati rigidi), in 12 serie per un totale di 81 colori. Le stampe, in mostra a Fespa Digital, spaziano dall’abbigliamento e attrezzature sportive ai supporti tessili per la casa. Oltre alla conformità con i maggiori standard tessili internazionali, il portafoglio prodotti Kiian Digital è compatibile con una vasta gamma di testine di stampa per le macchine di grande formato tra cui i brand leader: Epson, Ricoh, Kyocera e Panasonic. Gli inchiostri sublimatici Kiian Digital comprendono l'inchiostro K-ONE per le teste di stampa Kyocera, che permette di unire elevata qualità e produttività per la produzione su scala industriale. Digistar AIR, compatibile con testine di stampa Ricoh, sviluppato per la stampa in sublimazione su tessuti sintetici e misti con un minimo di 80% poliestere. Digistar HI-PRO, compatibile con testine di stampa Epson, sviluppato per la stampa in sublimazione su tessuti sintetici e substrati rigidi pre-trattati. J-Teck3 (1 – G50) presenta la gamma di inchiostri digitali dispersi per stampa sublimatica e diretta, in particolare per il poliestere, per una varie applicazioni dall'arredo tessile all'abbigliamento sportivo, dai tessuti per la moda ai display grafici. Il portafoglio inchiostri comprende la gamma J-Cube con colori brillanti per stampanti Kyocera, Ricoh, Konica Minolta e Panasonic e la serie J-Next Print specifica per testine Epson. Luescher-Tschudi (7 - 165 ) dopo il successo di ITMA lo scorso novembre a Milano, debutta al Fespa con la nuova inkjet di grande formato roll-to-roll T-Rex 320, macchina per la stampa digitale dell'ultima generazione per diverse applicazioni tessili. Saranno mostrate in diretta la stampa su tessuti di cotone con inchiostri reattivi e stampa con inchiostri a pigmento. Stampa su poliestere per il soft-signage e stampa su Trevira per tessuti leggeri di arredamento. Per i visitatori italiani saranno presenti tecnici della NTG Digital, distributrice in esclusiva della Casa elvetica. Mactac (7 – T70) presenta nuovi materiali auto-adesivi, nello spazio espositivo interamente decorato con i suoi film e le novità: MacDot 128 e MacDot 199 con adesivo rimovibile, dotati di microventose che ne permettono il posizionamento immediato senza bolle e senza pieghe. Facili da applicare e rimuovere senza lasciare tracce , si possono riposizionare più volte. CastRAP 629 B-Free per il car wrapping totale o parziale, un film cast vinilico dotato di tecnologia brevettata BF (Bubble-Free), super-conformabile, che lo rende adatto alla decorazione di veicoli su superfici piane, curve, 3D, in rilievo e rivettate. La serie CastRAP è compatibile con i film per laminazione CastLAM (lucido & opaco) e Permacolor Horizon. MacPoly per applicazioni a lunga durata (fino a 5 anni) su superfici piane e curve (2D) compatibile con i film per laminazione Polycover 999 (lucido) e Polycover 998 (opaco). CastLam & Permacolor HoriZon laminazioni CastLAM & Horizon che proteggono le immagini stampate dagli agenti esterni che potrebbero rovinarle e dallo scolorimento causato dall'esposizione ai raggi UV. La finitura opaca presenta anche una qualità anti-riflesso e conferisce alle stampe una superficie soft-touch, morbida. I film Permacolor Horizon resistono anche alle esposizioni prolungate ai raggi UV. Se applicate in verticale durano fino a 7 anni in Zona 1; sulle parti orizzontali, come ad esempio su cofani e tetti delle automobili, durano fino a 3 anni in Zona 1. Mimaki (1 – E15) presenta il nuovo nero chiaro che si aggiunge alla gamma di tinte piatte dei suoi nuovi inchiostri a sublimazione SB410, neon fluorescenti giallo e rosa, studiati per impieghi di alta qualità nei settori della moda e dell’abbigliamento per il nuoto e lo sport in genere. Questa aggiunta amplia le possibilità di produzione degli articoli di abbigliamento e migliora la versatilità della stampante per grandi formati TS300P-1800, soluzione inkjet con inchiostro a sublimazione specifica per applicazioni di abbigliamento e tessili. Presso lo stand saranno mostrate alcune delle capacità innovative e creative rese possibili dagli inchiostri. Personale di Bompan sarà a disposizione dei visitatori italiani. Ricoh (7 – S132) presenta nuovi inchiostri, eco-sostenibili e resistenti, con colori brillanti per un’ampia gamma di supporti con tempi di asciugatura più rapidi e consumi energetici ridotti. I nuovi inchiostri AR sono disponibili in CMYK, con l’aggiunta degli inchiostri arancio e verde. L’inchiostro bianco migliora la stampa su supporti trasparenti o molto scuri. I nuovi inchiostri sono adatti per un’ampia gamma di applicazioni, dai poster alle vetrofanie, ai banner per utilizzo esterno. L’eccellente riproduzione del colore spot, resa possibile dal processo di stampa a sei colori, offre accuratezza nelle applicazioni in cui il colore è fondamentale, come ad esempio il packaging. L’alta densità e la lucentezza del nero migliorano la riproduzione dei dettagli, mentre il bianco permette di stampare colori più vividi.  La gamma di supporti include pellicole, materiali rivestiti, PET, tarpaulin, vinile trasparente e molti altri. Oltre a garantire flessibilità nella gestione dei supporti, l’asciugatura rapida dell’inchiostro consente di ottimizzare i costi grazie alle temperature più basse per il fissaggio e alla conseguente riduzione dei consumi energetici. Ritrama (7 – S120) presenta una serie di prodotti per la pubblicità esterna, la decorazione di punti vendita e la personalizzazione degli automezzi. Tra i prodotti in esposizione i film per laminazione, le pellicole anti-graffiti e le speciali soluzioni self-wound per gli allestimenti nel settore pubblicitario e grafico. Completeranno l'offerta espositiva: RI-FIX, materiale user-friendly per la realizzazione di vetrofanie; HI-GRIP, soluzione per applicazioni su superfici difficili; RI-PELLENT, pellicola con proprietà repellenti che protegge vetri e stampe digitali; WALL GRAPHICS INK-JET PRINT MEDIA, per la decorazione indoor e outdoor. RI-WRAP Range, materiali autoadesivi CAST disponibili in differenti texture, colori e finiture per il settore del wrapping dedicato alla personalizzazione di autovetture e barche, e al restiying di ambienti interni privati e commerciali. Una sezione speciale sarà dedicata a RI-MARK, i film autoadesivi colorati CAST e calandrati di altissima per la decorazione di vetri, veicoli e superfici irregolari grazie alle loro. La nuova serie 670 Supreme CAST, un film da 50 micron di spessore, che consente di decorare qualsiasi superficie 3D anche quelle con substrati irregolari con curve complesse, concave o convesse, e laddove sono presenti rivetti e doghe. Disponibile in 52 tonalità Gloss e 2 tonalità Matt (bianco e nero), è perfetto per pubblicità dinamica, car e boat wrapping, decorazione di punti vendita e vetrine, insegne per stazioni di servizio e generiche, decalcomanie e interior decoration, garantendo sempre una comunicazione top class! prodotti innovativi per applicazioni speciali. Inoltre un poliuretano anti microbico per la protezione di touchscreen e superfici ad alta frequenza di contatto che riduce del 99.99% la proliferazione di Escherichia coli, Stafilococco Aureo, Clostridium Difficile e altre sostanze batteriche; HI-GRIP POLY 75 GLOSS CLEAR a completamento della famiglia HI-GRIP già composta da un PVC CAST (HI-GRIP 50 CAST) e da un polimerico (HI-GRIP 75 POLY), adatti a tutte le esigenze di decorazione laddove si lavori su superfici con bassa tensione superficiale (es. Plastiche); RI-VISION 75 CLEAR un film PU per la stampa ink-jet eco solvente, solvente, UV e Latex particolarmente adatto per decorazioni 3D. Grazie alla sua elevatissima resistenza alle micro abrasioni, rappresenta la migliore alternativa eco-friendly per quelle decorazioni dove la frequente pulitura potrebbe causare una antiestetica opacizzazione della superficie sottostante; RI-JET 75 ECO-UV PRINT soluzione eco-friendly nella versione ultra clear per applicazioni promozionali e pubblicitarie che assicura eccellenti risultati con inchiostri UV. Roland DG (1 – E120) espone in 5 aree tecnologiche: stampa, stampa&taglio, personalizzazione, textile e UV. Occhi puntati sulla LEF-300, protagonista principale dell’area personalizzazione, dove valutare la facilità con cui semplici oggetti possono essere trasformati in prodotti dall’elevato valore aggiunto. Cover per smartphone, USB, penne, palline da golf e altri oggetti saranno valorizzati con effetti rilievo e texture. Nell’area dedicata alla stampa sarà esposta SOLJET EJ-640, l’ultimo modello dedicato alla stampa inkjet di grande formato: produttività e bassi costi operativi per massimizzare la produzione. Texart XT-640 sarà al centro dell’attenzione nell’area dedicata alla stampa tessile. Possibilità di scegliere tra la configurazione a 4 o 8 colori per realizzare soft-signage, sportswear, fashion, interior decoration, oggetti promozionali e altre applicazioni. SwissQprint (1 - J140) esporrà applicazioni di uso comune così come lavorazioni speciali, per dimostrare la versatilità delle sue stampanti per il grande formato. Allo stand, per i visitatori italiani, sarà presente il team di Fenix Digital Group, rivenditore unico per l’Italia dei sistemi di stampa svizzeri per illustrare applicazioni alcune delle quali potrebbero sembrare impossibili con dimostrazioni di stampa dal vivo ai visitatori che saranno invitati a proporre applicazioni e necessità particolari. Con le stampanti inkjet UV tutte basate su una solida soluzione di flatbed, lo stampatore può creare la sua stampante a seconda delle sue necessità aggiungere il roll to roll o il board option, così come nove canali colori configurabili. Con tutti gli utensili sono riuniti in una solo unità stampante swissQprint è come un coltellino svizzero. A partire da un sotto bicchiere fino a un cartellone pubblicitario, SwissQprint mostrerà al pubblico di FESPA ben più che le già note applicazioni. #### Antica Stamperia Pascucci di Gambettola celebra i 200 anni Sette generazioni di stampatori che fanno nella stamperia Pascucci di Gambettola un punto di riferimento per la storia della xilografia. L’Antica Stamperia Pascucci è certamente un simbolo impresso nella cultura romagnola come un piombo tipografico. Non carta ma tessuti stampati a mano con matrici xilografiche, che per due secoli da sette generazioni sono entrati in molte case della Romagna: memoria, identità, appartenenza, cultura popolare diffusa. Fondata nel 1826, la Stamperia Pascucci di via Verdi è ancora oggi la stessa bottega che dalle origini non ha mai interrotto la sua attività. È guidata da Riccardo e Giuseppe Pascucci con i figli Matteo e Veronica, settima generazione della famiglia. Origini campagnole A consolidare il marchio è stata la civiltà contadina che, a fine Ottocento usava coprire il dorso dei buoi con coperte stampate a mano alle fiere ed esposizioni da parte dei “paratori”, artigiani specializzati, e che conferiva solennità alle sfilate mettendo in risalto l’abilità artigianale locale. Anche le tende ombreggianti utilizzate sulle spiagge hanno contribuito, nel tempo, a esaltare il marchio della Romagna. Museo vivente Entrare nell’Antica Bottega di Gambettola significa varcare la soglia di un museo vivente: al centro domina l’antico mangano di legno del 1826, mentre sugli scaffali si conservano oltre seimila stampi incisi a mano, in tanti anni di storia, che già da soli sono autentiche opere d’arte, mentre maestri artigiani lavorano senza fretta creando opere uniche. Più che una bottega un atelier artistico. La tecnica è quella tradizionale della stampa xilografica: matrici di pero intagliate a mano, impregnate di pasta colorante a base di ossido di ferro, vengono battute con un mazzuolo su tessuti naturali come lino e canapa. Il celebre colore ruggine resta il marchio di fabbrica della Stamperia, oggi affiancato da nuove tonalità in dialogo con il gusto contemporaneo. Tra tecnica e arte Il gesto dell’artigiano, però, è sempre lo stesso da due secoli: intingere lo stampo, batterlo sul tessuto, imprimere il motivo. Un rito antico che, ogni volta, genera l’emozione di un’opera nuova. Nel 2026 la Stamperia Pascucci festeggerà i suoi 200 anni di attività, affermandosi come la più antica testimone dell’arte della stampa su tessuto. Da sette generazioni la famiglia custodisce e rinnova questo sapere artigiano, creando manufatti che spaziano dai tessili per la casa e l’arredamento alla biancheria, dalle coperte agli accessori per la moda: un grande sodalizio tra arte e artigianato. pezzi unici ed eccellenze del Made in Italy. Dagli anni Duemila, la Stamperia Pascucci ha invitato artisti e amici a donare i propri disegni da trasformare in opere tessili. Il primo è stato Tonino Guerra, che ha scelto la Bottega di Gambettola per valorizzare la sua poesia attraverso la stampa: le sue farfalle e le sue donnine sono diventate segni distintivi sia suoi che della produzione Pascucci. Tra i frequentatori illustri anche il premio Nobel Dario Fo, affascinato dalla carta macchiata di colore su cui realizzava i suoi schizzi; Tinin Mantegazza, giornalista e creatore del celebre pupazzo Dodò de L’Albero Azzurro, che ha affidato le sue inconfondibili illustrazioni di animali e aforismi, trasformati in cuscini, tovaglie e arazzi; il pedagogo cesenate Gianfranco Zavalloni, con le sue luminose e solari illustrazioni; e l’architetto Ilario Fioravanti, che più volte ha tratto ispirazione dagli stampati di Casa Pascucci. Grazie a queste collaborazioni, i manufatti della Stamperia si sono trasformati in preziosi arazzi, oggi richiesti e apprezzati in esposizioni in diverse città del mondo. Eventi nel 2026 Gambettola e tutta l’Emilia-Romagna vivranno un anno di iniziative tra incontri, laboratori, presentazioni di libri, visite guidate, spettacoli, nuovi lavori editoriali per raccontare la bellezza delle tele stampate e il valore di un mestiere antico che ha saputo dare forma e colore alla Romagna e che ne ha decorato artisticamente la vita quotidiana. Le celebrazioni ufficiali, inizieranno a dicembre 2025 con una mostra diffusa a cielo aperto, un unicum nel panorama italiano, dove le porte d’ingresso delle case del centro storico di Gambettola saranno addobbate con tende stampate a mano a tema natalizio; un colpo d’occhio sorprendente, di grande bellezza cromatica e poetica. Il ricco programma degli eventi si trova sul sito della Stamperia Pascucci  #### Anton Lesscher Apex' Corrugated Market Director Apex International Appoints Anton Lesscher Corrugated Market Director. In order to maintain Apex’s existence as an indispensable partner for printing and packaging, Apex management have made the decision to build a business units structure per vertical market for its headquarters. This structure ensures that full emphasize/focus can be given to the different and special needs in the individual markets. This next to the approach on geographical level, brings Apex even closer to the customers and their requirements and demands. #### Antonio Canova e la carta Storia di un artista e dei suoi strumenti. Mostra e conferenza organizzate dalla Fondazione Fedrigoni Fabriano con visita al complesso storico delle Cartiere Miliani, dal 23 al 25 settembre. La Fondazione celebra il famoso pittore e scultore italiano a 200 anni dalla morte. Antonio Canova, come Michelangelo, Raffaello e Beethoven, ha apprezzato e utilizzato la carta di Fabriano. L’evento ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Cultura, Comune di Fabriano, Regione Marche, Pia Università dei Cartai, Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario dalla morte di Antonio Canova, Museo Gypsotheca Antonio Canova, Comune di Rieti, Comune di Cagli. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2022 (European Heritage Days), il più partecipato degli eventi culturali in Europa, la Fondazione Fedrigoni Fabriano propone l'evento: Antonio Canova e la Carta. Il 23 settembre alle 16.00 - Conferenza, Sala Forme del Complesso storico delle Cartiere Miliani Fabriano – con ingresso libero. Posti limitati fino ad esaurimento. Il 24 e 25 settembre apertura straordinaria alle visite del Fabriano Paper Pavilion, Complesso storico delle Cartiere Miliani Fabriano. Prenotazione obbligatoria. #### Antonio Canova in Tipoteca In occasione del bicentenario della morte, Tipoteca ospita in Auditorium una serata in omaggio ad Antonio Canova. L'appuntamento, ideato da Antiga Edizioni, nasce proprio per il desiderio di celebrare un figlio della nostra terra, ma soprattutto approfondire temi e aspetti legati alla biografia e all’arte di questo impareggiabile maestro. «Antonio Canova fece suo l’ideale di bellezza classica e fu in grado di farlo rivivere attraverso il marmo». A introdurre il pubblico all’essenza di Canova, ci sarà il professore e storico dell'arte Giuseppe Pavanello. Tra i massimi conoscitori dell’arte canoviana, il professor Pavanello illustrerà la straordinaria vita artistica di Canova, il cui nome è familiare per la vicinanza geografica della sua città natale (Possagno), ma di cui pochi forse conoscono il valore e l'importanza nel periodo neoclassico, a cavallo tra il ’700 e l’800. Antonio Canova nasce a Possagno nel 1757 e muore a Venezia nel 1822. Come artista, la sua fama ha valicato ogni frontiera, divenendo uno degli esponenti più famosi dell'arte neoclassica in tutto il mondo. L’ingresso alla serata è libero , martedì 31 maggio alle ore 20.30 #### Antonio Ghiorzo se ne è andato Antonio Ghiorzo è mancato la mattina dell'11 gennaio 2011: ma il suo segno indelebile resterà sempre nel cuore e nelle menti di chi opera e ha operato nel mondo delle Arti Grafiche Antonio Ghiorzo Lo vogliamo ricordare come decano dei giornalisti grafici, prima che imprenditore, stampatore ed editore, perché Lui al giornalismo grafico, ha dato tanto, e dalla cui fucina sono uscite tante buone penne ("voglio sangue negli articoli, non acqua" soleva ripetere). Sarebbe facile parlare delle virtù di chi non è più tra noi: ma è solo ricordando i suoi difetti che ne esce la vera personalità. Ma i suoi erano solo 'veniali', che rispecchiavano il suo modo d'essere: un po' brontolone, un po' naïf, un po' demodé, da classico imprenditore che si è fatto da sé, cresciuto nella periferia milanese dell'immediato dopoguerra. Parlare dei 'difetti' di Antonio significa essere aneddotici, perché quelle che Lui stesso considerava 'mancanze' erano tra le sue forze. La semplicità, la spontaneità, quasi a rasentare l'ingenuità, ma che il piglio imprenditoriale doveva mascherare. In vent'anni una persona si può conoscere bene, specialmente se più della metà passati a stretto contatto di gomito e magari a discutere quando non a litigare, sempre costruttivamente; gli altri da collega, più che da concorrente. Perché per i concorrenti che stimava era prodigo di complimenti e mai da lui era venuta una parola fuori posto. Ma la sua più grande virtù era l'etica, intesa come un fatto insito nella sua personalità e di cui non poteva fare a meno. A costo di essere fuori luogo con chi non rispettava le regole del comportamento leale sul lavoro. Potevi scontrarti con lui, faceva parte del gioco, potevi anche trattarlo male, ma mai ti offendeva. Poteva restare male, ma non reagiva se non con il silenzio. Un silenzio che ti faceva capire di aver esagerato, di esser andato fuori segno e subito ti rimettevi in riga, apprezzandolo ancora di più. Quanto ha fatto e lasciato a tutti noi è di dominio pubblico: chi non ricorda la sua dedizione alla formazione cui ha contribuito in maniera sostanziosa, a partire dalla Enciclopedia dei suoi volumi di Grafica su cui si sono formate generazioni di stampatori? Questa resterà, forse, la sua principale eredità concreta, ma vorrei che la sua vera Eredità, restasse proprio quella sua semplicità e moralità dell'Uomo - oggi così rara - che, raggiunti i livelli più alti, non si è mai posto sul piedistallo. Così vorrei che lo ricordasse chi lo ha conosciuto, chi ha lavorato con lui e le più giovani generazioni che lo hanno conosciuto solo quando, in silenzio, ha preferito mettersi da parte per lasciare spazio proprio a quei giovani che ha fatto crescere nella mitica via Casella. Marco F. Picasso #### Aperte le iscrizioni a Roto4All “Pensa, crea, stampa roto: una tecnologia, molti mercati. Le voci dalle filiere e gli sviluppi tecnologici” questo il tema della terza edizione dell’evento annuale dedicato alla rotocalco organizzato dal Gruppo Italiano Rotocalco di ACIMGA, si terrà il 9 marzo a Milano presso lo Sheraton Milano San Siro. L’agenda di Roto4All è suddivisa su due macro-tematiche di rilievo: la mattina incentrata sulle applicazioni della stampa rotocalco, e il pomeriggio dedicato alla sostenibilità. Gianmatteo Maggioni, coordinatore del Gruppo Italiano Rotocalco, darà il via all’evento illustrando la funzione e le attività del gruppo. Carlo Carnelli, accompagnato da esperti di Brofind e BOBST parla dei falsi miti legati alla roto, sfatando credenze con dati e approfondimenti puntuali. Jan ‘t Hart, Project Manager AIM, European Brand Association, illustrerà il Digital Watermark Holygrail Initiative 2.0, l'ambizioso progetto mirato a dimostrare come l’utilizzo della tecnologia digitale possa consentire più elevati tassi di riciclaggio per gli imballaggi nell'UE, promuovendo un'economia veramente circolare. Seguiranno tavole rotonde, testimonianze ed esperienze dirette di stampatori e brandowner che hanno contribuito alla nuova guida rotocalco, come Decor In Printing, Di Mauro Group, Laminati Cavanna, Gerosa Group, Gruppo Miroglio e SIT, e i contributi dei produttori e fornitori di tecnologia, BOBST, Rossini e Uteco. Si parla di materiali e dei loro sviluppi futuribili in ottica di circolarità, con Sacchital Group e Goglio Group, seguiti dal Professor Lutz Engisch, che presenterà uno studio condotto dall’Università di Lipsia sui principali vantaggi che il processo rotocalco offre per l'economia circolare. Kaspar Walter torna invece sugli aggiornamenti legislativi ed applicativi in merito al cromo esavalente. A chiudere la giornata, un aggiornamento sul tavolo di lavoro ACIMGA-GIFLEX, avviato nel settembre del 2022 e dedicato alla sostenibilità della produzione del packaging flessibile. PROGRAMMA  10:00 Introduzione e benvenuto _ Enrico Barboglio – Direttore Acimga 10:05 Le news dal Gruppo Rotocalco by Acimga _ Gianmatteo Maggioni – Coordinatore Gruppo Italiano Rotocalco 10:20 Tecnologia rotocalco: i miti da sfatare _ Carlo Carnelli – Color Consulting, con il supporto di BROFIND e BOBST 11:00 Sustainability and rotogravure _ Prof. Lutz Engisch, Università di Lipsia 11:30 Rotocalco e tanti mercati, le voci dalle filiere _ Decor In Printing, Di Mauro Group, Gerosa Group, Gruppo Miroglio, Laminati Cavanna, SIT Group 12:30 Tavola rotonda con i fornitori _ BOBST, Rossini, Uteco 13:00 Pausa light lunch 14:30 Materiali e stampa roto: un futuro sostenibile _ Felice Ursino – Sacchital Group, Osvaldo Bosetti – Goglio Group  15:15 Update HolyGrail 2.0, Watermark technology _ Jan ‘t Hart – Project Manager AIM 15:45 Oltre il cromo…gli ultimi aggiornamenti _ Kaspar Walter 16:15 Sostenibilità dei processi: il tavolo Acimga-Giflex  17:00 Fine lavori L’evento sarà anche occasione per presentare la nuova pubblicazione promossa dal Gruppo Rotocalco. Dopo la prima guida “Rotocalco: Conoscerla Per Meglio Apprezzarla”, questa nuova pubblicazione si pone lo scopo di far luce sia sugli utilizzatori che sulle modalità di utilizzo della tecnologia, considerando le principali applicazioni e il loro marcato livello qualitativo. Un aggiornamento che mette in luce la grande gamma tecnologica della rotocalco attraverso la testimonianza diretta di coloro (stampatori/converter/brand) che utilizzano al meglio tale tecnologia.” La partecipazione a Roto4All è gratuita; per iscriversi all’evento è sufficiente registrarsi sulla piattaforma Eventbrite disponibile qui L’agenda completa e tutte le informazioni relative all’evento sono disponibili sul sito di Acimga nella pagina dedicata #### Aperte le iscrizioni a Roto4All di Firenze Al Roto4All di Firenze in programma il prossimo 23 ottobre, primo convegno pubblico sulla stampa rotocalco, si potrà partecipare in presenza e in totale sicurezza oppure seguendo l'intero convegno da casa in streaming. Riparte il cammino verso Roto4All del 23 ottobre a Firenze con importanti novità. All’evento sulla rotocalco si potrà partecipare di persona in totale sicurezza e nel rispetto dei protocolli anti-Covid. Data la capienza ridotta e il successo ottenuto dal webinar del 28 aprile anche all’estero (560 iscritti di cui un terzo stranieri), il Gruppo Italiano Rotocalco di Acimga ha deciso di trasmettere Roto4All anche in streaming, con traduzione simultanea in inglese per il pubblico internazionale. Cosa ci aspetta a Firenze A condurre Roto4All sarà Matteo Bordone, giornalista e presentatore di Radio2. Il coordinatore del Gruppo Italiano Rotocalco di Acimga Gianmatteo Maggioni darà il via all’evento illustrando la funzione e le attività del gruppo. Il professore Enzo Baglieri, di SDA Bocconi School of Management, ci porterà negli aspetti economici di questa tecnologia di stampa con un’analisi sulle opportunità di investimento nella rotocalco. Il project manager Julian Rotter farà il punto sull’autorizzazione europea per il cromo esavalente.   Un tema molto sentito nel mondo della roto, con un dibattito quanto mai attuale, a cui l’Italia sta portando il suo contributo attraverso il Gruppo Rotocalco di Acimga. Non mancheranno le tavole rotonde con le testimonianze e le esperienze dirette di stampatori e brandowner che hanno scelto la rotocalco come loro tecnologia principe. Elisabetta Bottazzoli, Sustainability and Circular Economy Manager, chiuderà la giornata con un intervento sulla sostenibilità che tenga conto non solo del rispetto dell’ambiente, ma miri a una visione olistica e aziendale. «Organizzare un evento fisico in questo momento significa dare la possibilità alla community della rotocalco di potersi finalmente incontrare – spiega il direttore di Acimga Andrea Briganti -. Il tutto si svolgerà nel massimo della sicurezza e nel rispetto dei protocolli anti-Covid. I posti sono ovviamente limitati e il consiglio è di iscriversi quanto prima. Per chi non potrà essere presente in persona daremo anche la possibilità della diretta streaming, con la traduzione simultanea in inglese per il pubblico internazionale. Abbiamo fatto un grande sforzo organizzativo per dare alla rotocalco italiana l’evento e il pubblico che merita. Roto4All si va ad aggiungere ai webinar di formazione, le pubblicazioni e il tavolo tecnico sulle normative nazionali e internazionali. Un lavoro che come associazione di categoria faremo sempre più per tutte le tecnologie di stampa, packaging e converting.» Per iscriversi all’evento cliccare qui     Per maggiori informazioni #### Aperte le iscrizioni al concorso BestInFlexo 2021 di ATIF L'annuale Concorso Bestinflexo 2021, il premio alla qualità della stampa flessografica, è ai blocchi di partenza. ATIF, l'Associazione Tecnica Italiana per la Flessografia, ha rilasciato il bando per la presentazione dei lavori e la scadenza per la presentazione lavori  è stata prorogata all'8 ottobre 2021. Queste le 13 categorie in gara • FILM BANDA STRETTA (fino a 650 mm) • FILM BANDA MEDIA STAMPA INTERNA (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) • FILM BANDA MEDIA STAMPA ESTERNA • FILM BANDA LARGA STAMPA INTERNA (oltre 1.200 mm) • FILM BANDA LARGA STAMPA ESTERNA • CARTA/CARTONCINO BANDA STRETTA (fino a 650 mm) • CARTA/CARTONCINO BANDA MEDIA (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) • CARTA/CARTONCINO BANDA LARGA (oltre 1.200 mm) • CARTONE ONDULATO PATINATO POST PRINT • CARTONE ONDULATO NON PATINATO POST PRINT • STAMPA FLEXO CON INCHIOSTRI UV • USO COMBINATO DEL PROCESSO FLESSOGRAFICO • USO CREATIVO O INNOVATIVO DEL PROCESSO FLESSOGRAFICO Premiazione il 17 novembre Per ciascuna categoria saranno premiati tre stampatori e le relative aziende di prepress (service di prestampa). Verrà inoltre assegnato il premio BestInShow al lavoro migliore in assoluto, indipendentemente dalla categoria di partecipazione. Questo premio viene assegnato all’azienda di stampa, al prepress e al cliente (brand). I primi classificati saranno inoltre candidati d'ufficio ai Diamond Awards, i premi europei della stampa flessografica assegnati ogni due anni e promossi da FTA Europe, l'Associazione Flessografica Europea. #### Aperte le Iscrizioni per la Xedition di OPENARTAWARD Per gli addetti ai lavori del mondo della pubblicità sono aperte le iscrizioni per la decima edizione dell'OPENARTAWARD, il premio dedicato all'eccellenza nella comunicazione e nella creatività pubblicitaria. Conosciuto per la sua storia di successo e per essere il premio di settore con il più alto numero di partecipanti in Italia, OPENARTAWARD continua a sollevare l'asticella dell'innovazione e della qualità nel panorama della pubblicità. Non è un caso che negli ultimi anni abbia attirato l'attenzione di talenti emergenti e agenzie consolidate, diventando un punto di riferimento imprescindibile nel settore. Una delle caratteristiche distintive di questo premio è la sua giuria, unica nel suo genere. Composta da studenti di grafica, comunicazione e pubblicità, garantisce un giudizio imparziale e fresco, in linea con le tendenze emergenti e le aspettative del pubblico. Questa formula innovativa ha contribuito a consolidare la reputazione di OPENARTAWARD come un premio equo e autorevole. Ma le sorprese non finiscono qui. Nonostante il suo crescente prestigio, OPENARTAWARD rimane fedele alla sua missione originaria, mantenendo la partecipazione gratuita per tutti i concorrenti. Un segno tangibile dell'impegno dell'organizzazione nel promuovere l'accessibilità e l'inclusività nel mondo della pubblicità. I creativi e le agenzie avranno tempo fino al 1° luglio per presentare le loro candidature, offrendo così l'opportunità di far brillare le loro migliori opere davanti a una platea di esperti e appassionati del settore. Il culmine di questa avventura sarà la serata di gala con la cerimonia di premiazione, che si terrà il 28 settembre in una prestigiosa sede della città di Napoli. Ma l'importanza di OPENARTAWARD va oltre il suo prestigio nazionale. Nel corso degli anni, il premio ha ricevuto il patrocinio di enti di rilevanza istituzionale, rendendolo unico nel suo genere e confermando il suo ruolo di ambasciatore della creatività e dell'innovazione. Tra i sostenitori di questa edizione troviamo la Commissione Europea, il Ministero dello Sviluppo Economico, la Presidenza del Consiglio, il Ministero della Cultura, la Regione Campania e il Comune di Napoli. Regolamenti, informazioni e moduli di iscrizioni sono reperibili ai link indicati qui: Sito Internet Ufficiale: http://www.openartaward.eu Modulo di iscrizione online: https://www.openartgrafica.com/award/italiano.html Regolamento: https://www.openartaward.eu/assets/reg_ita_24.pdf.zip #### Aperte le registrazioni agli FTA Diamond Awards Sono aperte le registrazioni alla cerimonia di premiazione degli FTA Europe Diamond Awards prevista il 5 maggio 2022 a Milano, in occasione delle fiere Ipack-Ima e Print4All. La Giuria europea, che si riunirà prossimamente, selezionerà le aziende in nomination tra tutti i vincitori dei premi nazionali alla flessografia, quindi per l’Italia il BestInFlexo, candidati d’ufficio al premio europeo. Dopo il successo degli Awards virtuali dello scorso anno, i protagonisti dell’industria flessografica europea torneranno a incontrarsi di persona nella sede dell’UNAHOTELS Expo Fiera Milano il 5 maggio nel corso di Print4All, per premiare e festeggiare i migliori lavori d’Europa. Il programma della serata sarà disponibile a breve. È possibile partecipare acquistando uno o più ticket singoli oppure un tavolo da 10 per invitare clienti e ospiti. Per la conferma si prega di contattare ATIF. #### Aperte le registrazioni al Diamond Awards FTA FTA Europe e ATIF annunciano l’apertura delle registrazioni alla cerimonia di premiazione degli FTA Europe Diamond Awards. La pagina di registrazione è disponibile cliccando qui FTA Europe Diamond Awards 2021. L’Associazione Europea di flessografia (FTA Europe) è lieta di ospitare i partecipanti a questo grande evento della flessografia per celebrare il top della stampa flessografica in Europa e nel mondo; per offrire un’inedita possibilità di networking con una platea globale; per partecipare all’unico grande evento della flexo del 2021. I vincitori saranno annunciati durante il live show del 22 aprile prossimo. Le aziende finaliste in gara sono elencate qui . La piattaforma dell’evento Diamond Awards sarà online a partire dalle 17.30, con l’inizio della cerimonia previsto dalle ore 18.00 del 22 aprile. Oltre alla piattaforma è disponibile un link a una seconda piattaforma VIMEO per consentire l’eventuale visione su grande schermo. Questa piattaforma sarà accessibile a tutti coloro che effettueranno la registrazione tramite portale oppure tramite profilo LinkedIn. Al termine dell’evento la piattaforma resterà online per altri 90 minuti per consentire attività di networking tra i partecipanti. FTA Europe sta lavorando per rendere la cerimonia unica, divertente, interattiva e offrire così il migliore intrattenimento possibile per l’evento online e la celebrazione dei vincitori. FTA e ATIF vi aspettano REGISTRARSI QUI   #### Aperte le registrazioni per i visitatori al RemaExtra 2021 La registrazione dei visitatori per la fiera della Pubblicità e stampa – International Advertising & Printing Trade Fair RemaExtra di Varsavia – è stata aperta dagli organizzatori, dopo i necessari rinvii dell'anno precedente. Sono previsti sconti e facilitazioni per chi si registra entro i termini suggeriti da Rema compilando la 'registration form' che è disponibile sul sito web della RemaExtra trade fair. La fiera si terrà dal 15 al 17 settembre. Ai visitatori per registrarsi con i vantaggi previsti è sufficiente inserire nel modulo il codice unico REX021 e poi completare con il nome completo del visitatore, della azienda e inviare il modulo per la verifica. In caso positivo della verifica si riceverà un ID via e-mail da stampare e presentare al 'registration point' dove si potrà ritirare il materiale preparato per i visitatori. Per informazioni contattare visitors@remaextra.com. REGISTRARSI QUI USANDO IL CODICE REX021 #### API Foils Europe diventa australiana e riprende l'attività L'Australiana Aldus Pty Limited ha rilevato le attività di API Foils Europe dando vita a una nuova azienda, denominata API Foilmakers Limited. Riprende l'attività produttiva. Aldus è un'impresa che opera in Australia, Nuova Zelanda, Malesia e Stati Uniti, di cui è parte la Milford Astor Foilmakers, produttrice di foil distribuiti a livello internazionale.  La nuova azienda sarà diretta da Will Oldham, già Managing Director in API Foils dal 2012 al 2015, e dai principali membri dell’attuale senior management team. Will Oldham torna così alla guida delle attività di API in Europa, all’avanguardia nel mercato dei foil per stampa a caldo nelle arti grafiche. «L’entrata nel gruppo Aldus – afferma Will Oldham – garantiirà al nostro team la forza finanziaria e il supporto necessario per garantire la continuità del nostro lavoro.» Frank Floriano, CEO di Aldus sottolineando che API è stata a lungo leader di mercato per foil di nobilitazione di alta qualità si impegna ad assicurare le risorse finanziarie e tutto il supporto affinché API possa continuare a fornire prodotti di qualità al mercato e, in secondo luogo, a mantenere il giusto livello di investimenti in ricerca e sviluppo per la realizzazione di nuovi prodotti per il futuro. Riccardo Sottocorno, direttore vendite Europa sud ovest, commenta così l’annuncio dell’accordo, «Siamo lieti di essere nuovamente operativi. Vorrei innanzitutto ringraziare i nostri clienti per aver supportato i nostri team nel corso delle ultime settimane e anche quelli che ci hanno aiutato durante tutto il processo di acquisizione. Questo supporto ci conferma che il mercato riconosce API come un'azienda speciale. Stiamo cercando di riportare lo stabilimento di Livingston ai livelli produttivi nominali nel minore tempo possibile.» Ci vorrà comunque un po’ di tempo per tornare a produrre l’intera gamma di prodotti per la stampa a caldo. Il mercato sarà costantemente aggiornato sugli sviluppi e lavoreremo per risolvere eventuali inceppamenti che dovessero avere luogo durante l’avvio dei processi. #### APP contro il cambiamento climatico Asia Pulp & Paper (APP) ha avviato una intensa operazione globale per la salvaguardia delle foreste e la produzione sostenibile di cellulosa e carta. Come annunciato con una breve nota pubblicata nel mese di maggio, abbiamo avuto l'opportunità di visitare il siti forestali di Sumatra in cui Asia Pulp & Paper (APP) ha avviato un ambizioso e importante progetto per il ripristino delle foreste originarie, la coltura di alberi per la produzione di polpa legno senza alcun taglio dalle foreste. In più, in collaborazione con Greenpeace, WWF e istituzioni ed enti governativi, ha avviato un programma per la sostenibilità sociale delle popolazioni dell'Indonesia, collaborando attivamente alla realizzazione di comunità agricole sostenibili e indipendenti. Chi è APP La sede di Sinar Mas a Giacarta APP (Asia Pulp & Paper) – società del gruppo Sinar Mas che possiede banche, assicurazioni, aziende agro-alimentari e immobiliari – è il più grande gruppo industriale di produzione di cellulosa e carta con piantagioni e stabilimenti in Indonesia e in Cina, con una capacità produttiva totale di circa 20 milioni di tonnellate di cellulosa, carta e prodotti derivati, commercializzati in oltre 120 Paesi. La maggior parte degli impianti produttivi vantano la certificazione “Chain-of-Custody” concessa da SVLK, LEI e PEFC. Dei vari siti produttivi di carta e polpa di cellulosa abbiamo visitato lo stabilimento Indah Kiat Pulp & Paper Tbk a Perawang, nella provincia di Riau dell'isola di Sumatra di cui riferiamo a parte. Acqua e non fuoco Tutto è iniziato nel 2013, quando i quotidiani e le tv del mondo informavano sui drammatici incendi di foreste e aree torbiere dell'isola di Sumatra in Indonesia. Ma non solo quelli: la caligine provocata dagli incendi a Singapore e Malesia stavano compromettendo le foreste del sud est asiatico con danni sul clima mondiale, di cui forse stiamo avvertendo le conseguenze in questo settimane. In realtà le iniziative per la sostenibilità da parte di APP risalgono a qualche anno prima e recentemente è stato anche siglato un accordo tra Indonesia e UE per la sostenibilità forestale. Contrariamente a quando si può pensare le regioni a cavallo dell'equatore nel sudest asiatico sono soggette a periodi di siccità e molto vulnerabili agli incendi. In particolare Sumatra la cui regione centrale è occupata da vasti territori di torbiera, un combustibile naturale particolarmente infiammabile, che ancora in anni recenti hanno subito devastazioni dovute al fuoco. Incendi a volte anche dolosi per far spazio a piantagioni di palme da olio. (1) APP si è quindi impegnata, collaborando attivamente con il governo centrale e l'amministrazione provinciale, in varie operazioni di salvaguardia, ripristino e cura dell'ambiente. A parte gli incendi, si calcola che la deforestazione nel mondo provochi emissioni di CO2 più del doppio rispetto alle emissioni di tutto il traffico mondiale (2). Nel recente incontro sul clima a Parigi si sono prese alcune misure che tuttavia lasciano perplessi molti ambientalisti in quanto potrebbero dar origine a speculazioni non sempre molto chiare (3). La roadmap APP ha deciso quindi di farsi parte attiva nella riduzione delle emissioni di gas serra globali, con una serie di azioni e sostenendone i costi. Ma come abbiamo potuto constatare, le sue attività vanno oltre e si estendono alle comunità locali e al benessere della popolazione e dei propri dipendenti che nel mondo sono oltre 80.000.  Nel giugno 2012 APP pubblicava la “Sustainability Roadmap Vision 2020”, un percorso verso la sostenibilità, pietra miliare nella storia della più grande azienda di carta e cellulosa dell'Asia e tra le prime al mondo. «Questa operazione – ci ha detto Danilo Benvenuti direttore regionale Europa di APP – ci ha impegnati in un viaggio che pone la sostenibilità ambientale al centro strategico di ogni aspetto del nostro operare. Una via non facile e siamo consapevoli delle sfide che abbiamo davanti a noi. Il 5 febbraio 2013 abbiamo pubblicato la nuova Forest Conservation Policy, la nostra nuova Politica di Conservazione Forestale, la cui più significativa parte è stata l'annuncio dello stop immediato del taglio delle foreste naturali in tutta la nostra catena di approvvigionamento. Il nostro obiettivo è chiaro: no alla deforestazione.» E infatti è su questo aspetto che concentriamo la nostra visita a Sumatra. Con un volo di circa due ore da Giacarta ci portiamo a Pekanbaru, capoluogo della provincia Riau in cui opera anche la cartiera Indah Kiat. La nostra visita monitorizza i tre aspetti operativi in cui agisce APP: il ripristino della foresta originaria con la salvaguardia delle specie vegetali e animali che erano a rischio estinzione; le piantagioni controllate di eucalipto e acacia per la produzione sostenibile di cellulosa; il sostegno delle comunità locali con progetti agroalimentari sotto il controllo di esperti agronomi. Elefanti e farfalle L'autore alle prese con il giovane Bubu La prima parte del programma ci porta all'Arboretum, area di 173 ettari classificata come foresta protetta, in grado di ripristinare le caratteristiche ecologiche originali, che ospita 135 specie di piante da fiore molte delle quali endemiche e medicinali, 16 specie di palme, e numerose specie di alberi da frutto e da legname, tuttavia non utilizzate a uso industriale. Tra i principali mammiferi Arboretum ospita anche l'elefante (Elephas maximus), l'orso malese del miele (Helarctis malayanus), la scimmia dalla lunga coda macaco cinomolgo,  (Macaca fascicularis), e diversi mammiferi di piccola taglia, tutti endemici dell'isola. Ovviamente sono presenti pitoni e una varietà notevole di uccelli, insetti e farfalle che farebbero impazzire i collezionisti. Arboretum è anche un laboratorio didattico a uso delle scuole, ed è curato da agronomi ed esperti forestali e laboratorio per Università e enti di ricerca. Laboratorio del seme APP e i suoi fornitori lavorano senza sosta per migliorare l'efficienza nell'uso delle risorse e la qualità della pasta di legno. Negli ultimi anni, la ricerca si è concentrata sul miglioramento genetico del materiale vegetale, sulla gestione dei vivai e sulla riproduzione, sull'identificazione delle cultivar più adatte a ogni terreno. I semi di acacia sono accuratamente selezionati La visita alla cartiera Indah Kiat inizia appunto dai laboratori e ai vivai APP per la ricerca e lo sviluppo in silvicoltura. Qui si analizzano e si selezionano i semi di eucalipto e acacia, che saranno piantati nei vivai da cui saranno poi trasferiti alle vaste aree delle piantagioni controllate. Si noti infatti che a partire dal 1° febbraio 2013 è stata sospesa ogni attività di abbattimento delle foreste naturali in attesa del completamento delle valutazioni HCVF e HCS. Negli ultimi anni, la ricerca si è concentrata sul miglioramento genetico del materiale vegetale, sulla gestione dei vivai e sulla riproduzione, sull'identificazione delle cultivar più adatte a ogni terreno, sulla limitazione delle perdite di materiale legnoso nella movimentazione e nel trasporto. Le piantine allevate nel vivaio sono poi trasportate alle piantagioni in aree identificate con analisi satellitari, supportate dagli studi in loco, e candidate a divenire piantagioni. Piantagioni controllate L’approccio HCS distingue tra foresta naturale e terreni degradati su cui sussistono solamente alberi di piccola taglia, arbusti o erba, e opera una classificazione della vegetazione in 6 categorie distinte dalla foresta ad alta densità (HK3), foresta di media densità (HK2), foreste a bassa densità/in rigenerazione (HK1), foreste in rigenerazione (BT), boscaglia recente (BM) e terreni disboscati/spogli (LT). Per APP, la soglia HCS viene definita, a seguito delle analisi in campo, nell’ambito della categoria denominata vecchia boscaglia (BT). Attraversiamo le nuove piantagioni di cui possiamo farci un'idea panoramica osservandole da una della torri per il controllo e la prevenzione degli incendi. La professionalità di questa importante funzione si è avvalsa della consulenza dei servizi anti incendio di Canada e Sud Africa: da questa torre, e altre dislocate nei punti strategici, il monitoraggio è continuo e attento. (4) Da qui possiamo renderci conto della crescita delle piante destinate in parte alla produzione di cellulosa. Il terreno è ricoperto da fitti boschi in cui l'altezza, e la tonalità di verde, delle piante ne indica l'età: dai primi appena giunti dai vivai agli alberi di sei mesi, di 4 anni fino ai 6 anni, età in cui sono pronti per il taglio, quando saranno sostituiti dai nuovi arrivi. «Lavoriamo con The Forest Trust (TFT) e un numero di altre organizzazioni non governative (ONG) e rappresentanti istituzionali per sovrintendere all'implementazione della FCP e monitorare il nostro progresso in tale direzione – ci spiegano i nostri accompagnatori – Operiamo in un'area particolarmente sensibile e il capitale naturale è alla radice del nostro stesso capitale economico. Le istanze per noi sono: il clima, la conservazione del pianeta, la comunità, il commercio e siamo determinati a trovare il modo di indirizzare queste quattro istanze per prosperare in armonia l'un l'altro.» Siamo felici qui Le comunità della provincia Riau coltivano tra l'altro l'albero della gomma Prima di rientrare è d'obbligo una visita a una delle tante comunità locali che hanno in concessione terreni in cui vivono e che coltivano in proprio, sempre con l'assistenza di agronomi. (5) Quella che visitiamo è una piccola comunità di nove famiglie che qui coltivano frutti tropicali, tra i quali domina la papaia, legumi e altri prodotti ortofrutticoli che vendono ai supermercati del capoluogo. Notiamo anche numerosi alberi della gomma la cui raccolta sia pur artigianale dà un'ulteriore fonte di guadagno.  A questo proposito la loro preoccupazione maggiore è l'incostanza del clima, fatto che denota come il degrado delle foreste abbia realmente causato quel cambiamento climatico che noi tendiamo ancora a sottovalutare. In queste regioni sull'equatore e influenzate dai monsoni, si alternano la stagione secca e quella delle piogge. Eppure oggi il clima non è più così prevedibile, e i raccolti possono essere compromessi da un lungo periodo di siccità o, peggio, dai nubifragi tropicali. I telegiornali che mostrano le città invase dall'acqua, non si soffermano invece sul fatto che intere regioni possono nel frattempo perdere tutto il lavoro di una stagione. Nella comunità ci accolgono alcune signore, mentre figli e mariti sono al lavoro nei campi e che ci salutano con molta cortesia al rientro per la pausa pranzo. Dopo averci offerto frutta d'ogni genere e le immancabili bottiglie d'acqua, si intrattengono brevemente con noi rispondendo alle domande dei giornalisti. Prima di lasciarci chiediamo sono sono felici. La nostra interlocutrice ride di gusto e ammette: «Sì, qui stiamo bene e siamo felici, perché viviamo in un ambiente immerso nella natura ma ben gestito e confortevole. Le scuole non sono molto lontane e i nostri figli sanno di avere, se lo vogliono, un avvenire nel loro Paese.» La lingua di comunicazione è la bahasa indonesia, la lingua ufficiale appositamente creata per uniformare la comunicazione in un Paese che con i suoi 300 gruppi etnici conta 500 lingue e dialetti diversi. Ma praticamente tutti i giovani sono in grado di conversare in inglese. NOTE (1) Nel 1997 oltre 6 milioni di ettari di aree forestali di Sumatra e regioni limitrofe furono distrutti producendo oltre un miliardo di tonnellate di emissioni di carbonio e provocando un indice PSI record di 226 a Singapore, con conseguente riduzione della visibilità e gravi problemi di salute in gran parte del Sudest asiatico. La causa principale era dovuta a incendi delle torbiere, vaste zone coperte di materia vegetale parzialmente decomposta che, quando secca, diventa infiammabile. La combustione rilascia massicce quantità di carbonio nell’atmosfera e rende coltivabili queste aree, di cui l’Indonesia è ricca. Per questa ragione, gli europei prima gli indonesiani dopo, hanno devastato le foreste primarie di Sumatra per il legname e la produzione massiccia di olio di palma, largamente usato nei prodotti alimentari e cosmetici. (2) La deforestazione e la degradazione di foreste rappresenta il 20% delle emissioni globali di CO2 causate dall'uomo. In confronto le emissioni di CO2 di tutto il traffico su terra, aereo e marittimo ammonta al 13%. (3) Nell'accordo di Parigi l’articolo 5 del testo riferisce di un meccanismo, chiamato REDD+ per definire la riduzione di emissioni dovuta a riduzione della forestazione e della degradazione forestale. Secondo quanto riportato in un articolo su La Stampa di Torino “Attualmente un albero tropicale 'vale' circa venti centesimi dollaro sul mercato internazionale delle emissioni, al netto dei costi, dato un prezzo di mercato di 2 dollari per tonnellata della CO2. Chi ci guadagna? Principalmente compagnie private, spesso straniere, con competenze specializzate nel mercato REDD+. Quasi mai sono comunità indigene o comunità locali. C’è di peggio: negli anni passati sono occorsi numerosi esempi di sciacallaggio da compagnie straniere che hanno comprato pezzi di foresta dalle popolazioni per pochi spiccioli.” (4) Per quanto riguarda la protezione delle torbiere dai pericoli di incendio, con la consulenza di esperti olandesi APP ha realizzato una serie di canali all'interno dei quali ha allestito una serie di piccole dighe, che permettono all'acqua di mantenere umida la superficie del terreno e la torba. (5) Per questa attività APP Asia Pulp & Paper ha creato la Fondazione Belantara che opera in collaborazione con WWF e Greenpeace per il coordinamento delle attività di conservazione del paesaggio, individuate da APP come aree critiche nel 2014 nelle isole indonesiane di Sumatra e Kalimantan per complessivi un milione di ettari. Alla Fondazione lavorano 160 professionisti dei settori agricolo e forestale; il progetto Belantara ha dato vita a 25.000 aziende agricole e ha creato 90.000 posti di lavoro. Tra le attività collaterali produce biogas per ridurre le emissioni di CO2 e fornire energia alle comunità locali. #### APP dà il via a f3 f3 “Forest For Future” sarà la testa di ponte tra l'Europa e l'Indonesia per il ripristino e conservazione delle foreste in cui Asia Pulp and Paper (APP) copre un ruolo chiave del progetto. APP azienda cartaria e forestale indonesiana con 80.000 dipendenti nel mondo, 11,3 miliardi di dollari di fatturato è da diversi anni seriamente impegnata nella sostenibilità ambientale e nella biodiversità in cui investe per progetti non solo ambientali ma anche sociali, come il progetto Belantara. Nell'ambito di questa attività, APP ha dato il via, in collaborazione con il Green Management Institute, promotore dell'iniziativa in Italia, a Forest For Future (f3) associazione senza scopi di lucro volta ad aggregare soggetti pubblici e privati con l'obiettivo di aumentare la sensibilità sul mercato italiano ai temi legati alla conservazione delle foreste primarie, alla tutela delle biodiversità e alla sostenibilità dell'intera filiera dell'industria del legno, polpa, carta fino al packaging in cartone. Dal seme al packaging Acacia Nursery Cooperative presso la cartiera Indah Kiatmdi APP  «I membri dell'associazione – ha spiegato Francesco Bertolini, docente di public policies alla Università Bocconi, Presidente dell’Associazione Forest For Future e di Green Management Institute – si impegnano a promuovere una cultura sostenibile della filiera, tramite lo sviluppo e la diffusione di attività di ricerca e sviluppo, per una cultura dei prodotti cartari che tenga in forte considerazione gli impatti economici, sociali e ambientali.» In questo ambito l’associazione Forest For Future invita aziende, enti, professionisti e organizzazioni italiane a unirsi per collaborare alla promozione e al recupero del patrimonio forestale e a tutela delle biodiversità in Indonesia. Asia Pulp and Paper da parte sua è attiva da anni in questo contesto, avendo lanciato all'inizio del 2013 la politica di conservazione forestale (FCP). Il primo impegno è stato quello del 2014 con il lancio del progetto “Sustainability Roadmap Vision 2020” di conservazione e restauro di un milione di ettari in 10 territori dell'Indonesia e in particolare nell'isola di Sumatra. Su tale progetto riferimmo (v. articolo) lo scorso anno dopo una accurata visita alle torbiere ripristinate a foresta secondaria, ai laboratori di ricerca e sviluppo “dal seme al packaging sostenibile” presso la cartiera Indah Kiat nella provincia di Riau nell'isola di Sumatrta. I 4 impegni di APP Il progetto APP si può riassumere in 4 impegni: APP e i suoi fornitori svilupperanno soltanto aree non boschive, individuate da soggetti indipendenti secondo criteri di HCVF (alto valore di conservazione) e HCS (alto stoccaggio di carbonio); sosterrà il governo indonesiano nell'obiettivo di riduzione dei gas serra; implementerà i principi di Consenso informato, libero e prioritario delle popolazioni indigene, rispetto dei diritti umani e dei propri lavoratori; utilizzo di fibre provenienti da tutto il mondo solo don approvvigionamenti nel rispetto della gestione forestale responsabile. Coltivazione di papaia in un villaggio della fondazione Belantara L'altro progetto sostenuto da APP è la Fondazione Belantara, per la concessione terreni a famiglie che qui vivono e coltivano in proprio, con l’assistenza di agronomi per la formazione e assistenza (500 villaggi sono già operativi) per avviare produzioni agricole autonome rispettose della sostenibilità ambientale e della biodiversità. Nel corso della presentazione del progetto f3 alla stampa Danilo Benvenuti, Regional Director Europe di APP ha detto che il Gruppo APP ha investito milioni di dollari per proteggere e ripristinare le foreste in Indonesia. «Con la FCP – ha detto – ci siamo impegnati a non intaccare risorse forestali vergini e a tutelare aree di alto valore ambientale. Con Forest For Future vogliamo portare in Italia e in Europa lo stesso messaggio: collaborare concretamente alla difesa della biodiversità nelle aree più preziose e a rischio del Pianeta iniziando proprio dai progetti della Fondazione Belantara.»         #### APP per la gestione aziendale Disponibile la release 2.0.0 di APP iEdigit. Tenere sotto controllo la propria azienda in qualunque momento e da qualunque posto in cui ci si trovi è finalmente possibile grazie all’applicazione mobile iEdigit per iPhone e iPad che si collega direttamente al gestionale aziendale, rendendo fruibili i dati commerciali e produttivi in tempo reale. Dopo il lancio della APP iEdigit release 1.0.1, avvenuto lo scorso gennaio 2012, e il grande successo riscosso, è ora disponibile su App Store la nuova release 2.0.0 dell’applicazione arricchita di tante nuove funzionalità che consentono di monitorare le attività della propria azienda in un modo ancora più completo e preciso. I vantaggi derivanti dal disporre di un’applicazione simile, unica nel suo genere (e non solo in Italia), sono chiaramente numerosi, soprattutto per la fruibilità estemporanea dei dati. Nella nuova release 2.0.0 sono state aggiunte tante altre pratiche funzionalità, che si aggiungono a quelle originali quali verificare i dati di un preventivo e controllare i centri di costo aziendali, consultare l’esito di una visita commerciale, conoscere lo stato di avanzamento della produzione, stimare un eventuale ritardo di commessa. La gestione aziendale e il controllo commesse è ora diponibile con APP Il menú di accesso all’applicazione è stato suddiviso in categorie, che facilitano e velocizzano l’accesso alle informazioni richieste. La gestione commerciale (CRM) offre ora la possibilità di visualizzare la scheda anagrafica del cliente selezionato, con tutte le informazioni ad esso relative. La notifica delle attività, completa di visualizzazione del numero di attività in scadenza sull’icona stessa dell’APP, per avere un quadro immediato e schematico della situazione, con un solo colpo d’occhio. Il caricamento dei dati per il controllo dell’avanzamento commesse è stato ulteriormente ottimizzato, per una consultazione estremamente rapida ed efficace. Inoltre, per i possessori della release precedente, l’aggiornamento alla release 2.0.0 è completamente gratuito. Ulteriori informazioni generali riguardanti iEdigit sono disponibili sul sito Edigit www.edigit.it. #### Applicazioni innovative in stampa Industrial Print Integration annuncia il programma della conferenza sulle applicazioni innovative della stampa.Giunta alla sua terza edizione, la conferenza Industrial Print Integration (IPI) è considerata il contributo chiave alla roadmap tecnologica di tutti coloro che sono coinvolti nelle applicazioni di stampa innovativa. Accanto ai principali fornitori di hardware, software e inchiostro, IPI presenta input innovativi da parte di utenti tecnologici, start-up emergenti e centri di ricerca che mettono in evidenza le ultime soluzioni disponibili. Oltre l'inkjetDalle funzionalità di sicurezza fino al settore automobilistico, sensori e display, stampa diretta per plastica e vetro, imballaggi, decorazioni e tessuti: IPI copre l'intero ambito delle tecnologie di deposizione liquida per varie applicazioni di mercato. All’edizione dello scorso anno hanno partecipato un numero record di 330 partecipanti internazionali. Oltre 50 presentazioni sulle ultime tecnologie di stampa per la produzione riempiono il programma IPI 2024. Ogni giornata si apre con keynote, tra cui Airbus (getto d'inchiostro nella decorazione degli aerei), Kundisch (elettronica stampata per la biomedicina), Fraunhofer Institute (intelligenza artificiale nella trasformazione aziendale) e Università di Cambridge (ricerca sul getto d'inchiostro per l'assistenza sanitaria). Relatori esperti discutono scenari di mercato, casi utente, nonché l'intero spettro di questioni tecniche, come resistenza chimica, sollecitazione meccanica, integrazione della robotica o deposizione precisa di fluidi su substrati e componenti difficili. L'evento si svolgerà il 19-20 novembre 2024 al Crowne Plaza Düsseldorf-Neuss. L’immagine in alto: una applicaziome innovativa tutta italiana è Spiderbot Il Robot intelligente per la stampa su ognitipo di superficie. #### Approfondimenti e tendenze nell'industria del packaging HP annuncia un incontro gratuito in webinar il prossimo 15 aprile con lo scopo di approfondire le tendenze nell'industria del packaging per piccole tirature. Nel corso dell'incontro, professionisti del settore e stampatori che hanno avuto successo in questo mercato, condivideranno le loro riflessioni sull'utilizzo della tecnologia Latex e come questa stia influenzando la stampa del packaging per produzioni di alto valore aggiunto, studiate su misura in tirature limitate. Saranno illustrate nuove possibilità applicative, in modo da offrire ai partecipanti la possibilità di sviluppare idee innovative per contribuire all'ampliamento del proprio business. L'incontro permetterà di osservare da vicino ed analizzare immagini di alta qualità e colori vivaci in applicazioni su imballaggi rigidi e flessibili. L'appuntamento è per giovedì 15 Aprile alle ore 11. Per ricevere i dati di accesso al webinar registrarsi qui. #### Approfondimento sulla comunicazione visiva Un evento esclusivo il 10 marzo su invito "Colora il tuo business" è stato organizzato da Fenix in collaborazione con HP e 3M : innovazione e formazione strumenti vincenti. L'evento permetterà di scoprire le nuove applicazioni e di approfondire il mondo della comunicazione visiva, della motivazione, del personal branding e di fare networking. Questi i relatorie le relazioni. Paola Mortara - Fenix DG - Innovazione e formazione per vincere nel mercato oggi Luca Pianigiani - Jumper - Il futuro della comunicazione stampata Dario Morelli - HP - Wall Art: un'opportunità per l'Interior Decoration Luigi Centenaro - Personal Branding Canvas - Personal Branding per imprenditori Fulvio Rohrer - 3M - Sostenibilità, il futuro di oggi. Nuovi trend e opportunità di mercato Marco Cisani - Onyx - RAL, Pantone, Spot Color: come si riproducono in digitale?Dario Formica - Dale Carnegie - Costruire relazioni efficaci e fidelizzare i clienti. Per partecipare cliccare qui. #### Approvata la nuova struttura aziendale di KBA Gli azionisti KBA approvano la nuova struttura aziendale alla 90° assemblea Generale di Koenig & Bauer AG (KBA). Oltre a illustrare le cifre dell'azieenda per l'anno d'esercizio 2014 e il primo trimestre 2015, l'agenda della novantesima Assemblea Generale della Koenig & Bauer AG tenutasi presso il Vogel Convention Center di Würzburg e guidata dal presidente del Consiglio di Vigilanza, il Dr. Martin Hoyos, si è concentrata sullo stato attuale del programma di ristrutturazione Fit@All, in corso dall'inizio del 2014, sulla decisione degli azionisti in merito al riallineamento proposto per il diritto societario nonché sul cambio di personale tra i detentori di quote di partecipazione del Consiglio di Vigilanza. Nel suo discorso agli azionisti, il Presidente del CdA, Claus Bolza-Schünemann, ha sottolineato i vantaggi di una nuova struttura aziendale decentralizzata che prevede la trasformazione della società madre Koenig & Bauer AG in una holding gestoria dopo la formazione, mediante scorporo di una parte delle attività e passività, di quattro società operative affiliate per le divisioni Digitale & Bobina (KBA-Digital & Web Solutions), Foglio (KBA-Sheetfed Solutions), Cartevalori (KBA-NotaSys) e Produzione (KBA-Industrial Solutions). #### Approvato il testo sulla plastica monouso Il decreto di attuazione della direttiva sulla plastica monouso, nel testo approvato definitivamente dall’ultimo Consiglio dei Ministri, rappresenta un punto di equilibrio importante tra tutela ambientale e sostegno alle filiere strategiche per lo sviluppo dell’economia circolare. Secondo la filiera carta quella raggiunta è la soluzione più sostenibile sull'attuazione SUP, come affermano in una nota i direttori della Federazione Carta e Grafica e del Consorzio Comieco, Massimo Medugno e Carlo Montalbetti. «In quest’ambito –  ha affermato Massimo Medugno – evidenziamo la confermata esclusione dal campo di applicazione della direttiva dei rivestimenti in plastica aventi un peso inferiore al 10% rispetto al peso totale del prodotto, che non costituiscono componente strutturale principale dei prodotti finiti. Come abbiamo raccontato alle Istituzioni, nelle scorse settimane impegnate a definire il decreto di attuazione, i rivestimenti plastici svolgono certamente una funzione nel contribuire all’idoneità tecnologica dei prodotti, ma non incidono sul sistema dell’economia circolare della filiera della carta .» Carlo Montalbetti, Comieco, aggiunge: «In linea con le nostre proposte alle commissioni parlamentari, rispetto al testo iniziale del decreto si assicurano inoltre condizioni adeguate a garantire al sistema produttivo e distributivo la possibilità di andare ad esaurimento scorte di quanto già prodotto e immesso sul mercato, così evitando il rischio di enormi sprechi alimentari su prodotti già confezionati e non ancora avviati alla distribuzione .» #### Appuntamento a Barcellona con Corrugated Barcellona ospita il primo evento Fespa dedicato al cartone ondulato. Corrugated il nuovo evento di Fespa che si terrà dal 19 – 22 di maggio 2026 alla Fira de Barcelona, offrirà un’ampia panoramica alle applicazioni e tecnologie relative al cartone e cartone ondulato. Questa prima edizione metterà in evidenza le opportunità offerte da una comunità di esperti della filiera che fa capo al cartone ondulato. L’esposizione si svolgerà al padiglione 3 (Hall 3) su 1500 mq dove troveranno posto tecnologie di stampa digitale ad alta velocità, trasformazione di precisione, supporti sostenibili, automazione e robotica, packaging di nuova generazione e altre applicazioni del cartone ondulato. Tra le aziende espositrici: Bobst, sponsor dell’evento inaugurale; Canon Gold sponsor e Kongsberg Precision Cutting Systems (PCS) Bronze sponsor. Tra le aziende espositrici hanno confermato: Barberan, Baysek Solutions, BW Papersystems Frankfurt, Canon, Cuir, Dücker Prefeeder, Freidheim International, HP, Hybrid Software Development, JD Engineers, Kento Digital Printing, Koenig & Bauer, Kongsberg PCS, Scodix, Sun Automation Group, TCY Machinery and Wonderjet.   #### Appuntamento Roto4All al 28 novembre Il prossimo incontro Roto4All dedicato a tutti gli operatori appartenenti alla filiera rotocalco si terrà il 28 novembre presso la sede di BOBST ITALIA a San Giorgio Monferrato. Quello di San Giorgio Monferrato (Asti), nello stabilimento Bobst, sarà il prossimo appuntamento per approfondire i punti di forza della rotocalco e, per la prima volta, permetterà di avere l'opportunità di guardare dal vivo le innovative soluzioni tecnologiche a disposizione, presso uno dei piú prestigiosi produttori di macchine per il settore. Un evento da non perdere. Tutti gli aggiornamenti su questa edizione autunnale di Roto4All 2023, sono disponibili sul sito di Acimga. #### Appunti a mano convertiti in testo digitale Wacom ha presentato una nuova versione di block notes che converte appunti manoscritti in testo digitalizzato In occasione del CES (Consumer Electronics Show) il salone delle innovazioni di alta tecnologia a Las Vegas, Wacom ha presentato una nuova versione del suo blocco notes intelligente Bamboo Spark, che permette di digitalizzare automaticamente i propri testi manoscritti, anche se poco leggibili. Nota per le sue tavolette e schermi interattivi per la grafica, Wacom ha rivelato le funzioni di questa innovazione al salone dell'alta tecnologia, che consente la conversione dell'inchiostro in un testo digitale molto preciso partendo da annotazioni a mano scritte su un blocco notes digitale, con la possibilità, anche, di organizzare gli appunti e di salvarli per ulteriori modifiche o di condividerli. La conversione dei file di testo utilizza la tecnologia WILL (Wacom Ink Layer Language) sviluppata dalla casa giapponese. Questa funzione di conversione è accessibile nell'ultima versione dell'applicazione Bamboo Spark ed è disponibile in 13 lingue tra cui l'italiano. Secondo Mike Gay, senior vicepresident della B.U. Prodotti per il grande pubblico della Wacom, questa applicazione è in grado di cambiare il modo di ottenere documenti chiari partendo da note scritte anche velocemente e in maniera approssimativa, quindi di difficile lettura. «I progressi tecnologici – ha detto Mike Gay – di cui beneficia WILL permettono ora di condividere facilmente annotazioni prese a mano su differenti piattaforme come i tablet iOS, Android e i PC.» #### Apre Milan Studio la boutique esclusiva Fedrigoni È stato inaugurato giovedì 9 settembre a Milano, il nuovo Milan Studio, all'interno di Fabriano boutique in Via Ponte Vetero 17, nel pieno del centro storico. L'ufficio non è aperto al pubblico, ma solo solo su appuntamento per  per dare la possibilità ai professionisti di avere contatti personalizzati Il nuovo showroom è stato visitato da diversi importanti graphic designer di noti marchi della moda e del mondo grafico, che hanno avuto l'occasione di toccare con mano le vecchie e nuove collezioni, incontrare i paper expert di riferimento. La boutique Fedrigoni nasce con l'obiettivo di permettere ai professionisti del design e della stampa,e ai tanti grafici, che possono così scoprire in ogni momento le novità Fedrigoni, vale a dire le novità in fatto di carta per la grafica. Non aperto al pubblico, i professionisti possono usufruire del Milan Studio per incontri personalizzati. Una boutique e un festival In concomitanza a cura di FABRIANO in collaborazione con Comune di Milano – Cultura si svolge il Festival del Disegno 2021. Accompagnato dai disegni di Guido Scarabottolo, con tante attività in presenza e online è occasione per invitare a prendere matite, penne e pennelli e dare libero sfogo alla creatività, immaginare nuovi mondi e riscoprire il piacere di colorare, sfumare, piegare, strappare, incollare, assemblare e ritagliare ogni tipo di carta. Il Festival parte da Milano, sabato 11 e domenica 12 settembre, tra i cortili e gli spazi del Castello Sforzesco, e proseguirà in altre città d'Italia, con giornate interamente dedicate al disegno in tutte le sue forme, con Atelier d’Artista su prenotazione e da tanti Laboratori creativi a ciclo continuo: tutte attività gratuite e pensate per ogni età, organizzate nel rispetto delle misure di sicurezza. Rigorosamente su carta Fabriano, che dal 1264 produce carta che, in oltre 750 anni, ha incontrato uomini e donne che ne hanno fatto un uso quotidiano e insieme straordinario nel campo dell’arte, della letteratura, della musica, dell’editoria. Michelangelo Buonarroti, Giambattista Bodoni, Ludwig van Beethoven fino a Gabriele D’Annunzio, Georgia O'Keeffe insieme a Francis Bacon e Federico Fellini, sono solo alcuni dei personaggi che hanno scritto, disegnato, preso appunti, creato su carta prodotta a Fabriano che, con oltre sette secoli di storia, è parte del patrimonio culturale italiano. «Lavoriamo al Festival del Disegno da anni per raggiungere tutti, adulti e bambini, giovani e anziani, con lo scopo di tenere allenate le nostre mani, occhi e menti, con uno straordinario esercizio di riflessione e osservazione, di immaginazione e libertà consentito da una matita, un foglio e una persona» ricorda Chiara Medioli Fedrigoni, presidente Fondazione Fedrigoni Fabriano. #### Archivio di caratteri e punzoni Alberto Tallone Per favorire le sempre più numerose richieste di visita da parte di docenti e allievi dalle Università, accademie e scuole di design, Tallone ha riorganizzato il proprio Archivio Caratteri e la Conservatoria dei Punzoni. La Casa Editrice Tallone, unica nel suo genere in Europa, compone le proprie edizioni esclusivamente con caratteri di cassa divenuti classici senza tempo all'interno del proprio atelier tipografico, che vanta una plurisecolare storia internazionale: iniziando dalla prima sede a Dijon nel Settecento, poi a Chatenay-Malabry, in seguito rue des Tournelles 28 a Parigi. Nel 1960si trasferisce ad Alpignano, presso Torino, dove opera da allora ininterrottamente e nella continuità con le sue origini settecentesche. Tallone Editore Punzoni Ornamentali - © Alberto Tallone Editore - Archivio degli Stili ®. Foto: Ottavio Atti Cinque secoli di segno grafico Per favorire le sempre più numerose richieste di visita da parte di docenti e allievi dalle Università, accademie e scuole di design Tallone ha riorganizzato il proprio Archivio di caratteri e la Conservatoria dei Punzoni, adiacenti all'atelier tipografico, che raccoglie cinque secoli di evoluzione del segno grafico, dal lapidario romano ai tipi post-moderni, corredato da migliaia di punzoni sbalzati a mano, dalla filiera completa degli strumenti d'incisione e di fondita, Caratteri musicali gregoriani - © Alberto Tallone Editore - Archivio degli Stili ®. Foto: Ottavio Atti dall'archivio xilografico. Attraverso il sito della casa editrice www.talloneeditore.com , alle voci Archivio degli Stili® e Conservatoria dei Punzoni®, si accede a una prestigiosa vetrina online che offre 35 percorsi tematici, 600 fotografie e altrettanti commenti bilingue scritti appositamente da Enrico Tallone. Il sito è un'affascinante premessa a ciò che attende i gruppi che visiteranno l’Archivio e vi scopriranno ulteriori e ben più ampi tesori. Una collezione di strumenti d'epoca In particolare, la Conservatoria dei Punzoni, oltre ai circa quattrocento punzoni che compendiano i 5 alfabeti del carattere disegnato da Alberto Tallone e inciso da Charles Malin a Parigi, riunisce diverse migliaia di punzoni sbalzati a mano del Settecento, Ottocento e Novecento, nei molteplici stili. A corredo di questa collezione, che costituisce una delle più importanti d'Europa, è raccolta la filiera completa degli strumenti d'epoca per l'incisione e la fondita. L'Archivio degli Stili, a sua volta, ordina e raccoglie più di cinque secoli di evoluzione del segno grafico, dai caratteri lapidari, medievali, gotici, rinascimentali, barocchi, transizionali, neoclassici, eclettici, liberty, modernisti, fino ai caratteri razionalisti e post-moderni, in metallo e in legno. La Alberto Tallone Editore Tallone Art Nouveau Archivio degli Stili® Nebiolo Foundry - © Alberto Tallone Editore - Archivio degli Stili ®. Foto: Ottavio Atti La produzione della Casa editrice si specchia in un catalogo di oltre 400 titoli, che spaziano dai filosofi greci e i grandi classici della letteratura mondiale ai poeti contemporanei, in una molteplicità di lingue e formati, carte e caratteri. Ognuno di essi è composto interamente a mano e progettato per trasmettere lo spirito del testo ed esperienze di lettura uniche attraverso il design tipografico, creando una "bibliodiversità" unica nel panorama editoriale internazionale. Nel secolo della poesia pura, Alberto Tallone (1898-1968) è il propugnatore della tipografia pura. Figlio del pittore Cesare e della nobildonna Eleonora Tango, fonda la casa editrice a Parigi nel 1938, acquistando dai suoi maestri Léon Pichon e Maurice Darantière torchi e ampie dotazioni di prestigiosi caratteri di cassa. A questi aggiunge il proprio carattere Tallone, inciso su punzoni da Charles Malin e immortalato nel 2016 in un monumento permanente presso l'Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Alberto trasferisce la casa editrice in Italia nel 1960. In seguito, è suo figlio Enrico con la collaborazione della moglie e dei figli a sviluppare il concetto talloniano di coniugare accuratezza filologica e ricerca estetica, per dotare ogni edizione di un proprio stile. Tra le opere più recenti della Casa editrice vi sono Jean-Luc Nancy, Stabat Mater. Dies Iræ. Deux Contrepoints, stampato in francese; la nuova traduzione dell’Ecclesiaste, messa a punto da Guido Ceronetti per questa edizione; una raccolta di poesie di Emily Dickinson impresse in lingua originale. Gli esemplari di testa includono, rispettivamente, tavole originali di Claudio Parmiggiani, Mimmo Paladino e Giulio Paolini.   #### Archivio novità tecnologiche EFI ha presentato in anteprima al GRAPH EXPO dove ha ricevuto il premio "Worth-a-Look" il nuovo strumento di vendita Monarch Portal basato su Internet. Monarch Portal è progettato per estendere la potenza del MIS/ERP EFI Monarch Print a venditori che si trovano in remoto, grazie a potenti strumenti di gestione specifiche, pensati per rispondere alle esigenze delle singole aziende. Lo strumento di gestione specifiche Monarch Portal consente di raccogliere, organizzare e convalidare le informazioni necessarie per creare preventivi precisi e organizzare la produzione.I campi nelle specifiche vengono mappati sul sistema di stima e pianificazione di Monarch, fornendo un preventivo veloce e preciso, e un inserimento rapido dell'ordine anche per i lavori più complessi. Il venditore che lavora a distanza può in questo modo inserire specifiche, creare preventivi e ordini, tracciare lo stato degli ordini e visualizzare le fatture e lo storico dell'ordinato, da qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento. Web-to-print - A conferma che la stampa via web è il futuro, anche Heidelberg scende in campo con una propria soluzione, un software che, secondo la casa tedesca, consente la totale integrazione tra il workflow di produzione e l'acquisizione dei lavori di stampa via internet. Il sistema Heidelberg nasce dalla collaborazione con Pageflex e si chiama Prinect Web-to-Print Manager collegato al flusso di lavoro proprietario Prinect. La nuova soluzione W2P dà la possibilità alle aziende grafiche di aprire negozi on-line con funzionalità di gestione ordini, approvazione lavori, collegamento con i sistemi amministrativi. EFI ha presentato Fiery XF proServer, una soluzione produttiva ad alte prestazioni per la gamma completa di stampanti a getto UV EFI VUTEk in formato superwide.Fiery XF proServer è una piattaforma ottimizzata per l'elaborazione immagine ad altissima velocità,dotata di opzioni software avanzate, e servizi di assistenza e manutenzione che la rendono una soluzione EFI completa. EskoArtwork lancia Automation Engine 10.1, nuova versione del noto software di flusso di lavoro per la prestampa per i trasformatori di imballaggi ed etichette e stampatori commerciali. Automation Engine 10.1 rappresenta la chiave di volta per un'automazione più potente e per significativi incrementi di produttività, che consentono una più rapida elaborazione dei file in fase di pre-produzione. Gli utenti di ArtPro e Nexus passano a un livello di automazione di flusso di lavoro superiore con EskoArtwork. EFI presenta il nuovo sistema di stampa su tessuti VUTEk TX3250r, progettato per applicazioni industriali e cartellonistica. è una stampante a sublimazione d'inchiostro con una larghezza massima di 3,2 metri e integra numerosi dei vantaggi e delle caratteristiche delle soluzioni a getto d'inchiostro leader dell'azienda.† Lanciata nella primavera di quest'anno, la VUTEk TX3250r di EFI verrà presentata a ITMA di Barcellona con dimostrazioni in un ambiente di produzione dal vivo, assieme a una calandra Klieverik. La TX3250r è una nuova soluzione di produzione per grandi formati che si è evoluta dal primo sistema tessile industriale a getto di inchiostro, la VUTEk FabriVu, presentato dall'azienda nel 2002. I progressi registrati in questo settore di mercato hanno portato oggi a una stampante per tessuti innovativa e versatile che integra una qualità eccellente con prestazioni industriali per applicazioni ad alto margine di profitto. EFI ha lanciato Xerox EX Print Server con Fiery per la nuova stampante digitale Xerox DocuColor 8080, che offre colori profondi e vibranti ai clienti con esigenze di produzione digitale per volumi elevati. La macchina digitale DocuColor 8080 con Fiery rappresenta una soluzione per materiali promozionali, di direct mail e comunicazioni personalizzate con applicazioni per la stampa di dati variabili (VDP, Variable Data Print) e particolari esigenze a livello di colori.†† Grazie alla tecnologia Fiery per il colore e a Xerox Automatic Color Quality Suite (ACQS), per l'automazione della gestione del colore e la precisione cromatica, i clienti con ambienti di produzione particolarmente esigenti possono contare su risultati dai colori sempre perfetti. EX Print Server supporta inoltre l'applicazione dei nuovi inchiostri secchi "Low Gloss" che garantiscono la qualità delle immagini digitali richiesta da professionisti del marketing e designer grafici per diverse applicazioni. Nuovo inchiostro UV flessibile - Roland Europe ha presentato la nuova generazione di inchiostri UV per le sue stampanti della serie VersaUV. Il nuovo inchiostro ECO-UVS, si caratterizza per una flessibilità molto alta ed è quindi ideale per la produzione di prototipi d'imballaggio e di etichettatura, dove è richiesta la flessibilità dello stampato o per processi di termoformatura. L'inchiostro Roland ECO-UVS si estende fino al 220% rispetto alla sua dimensione originaria e si adatta alle superfici curve o irregolari, nel caso occorra prototipare per un processo di sleeve e di vestizione dell'oggetto, seguendo la flessibilità della pellicola o del PVC adesivo, e per la sua elevata elasticità permette la stampa della grafica fino a un'estensione del 220% della dimensione originaria.† Il nuovo inchiostro ECO-UVS può essere utilizzato sulla serie delle VersaUV ed è disponibile in cartucce sigillate e a innesto guidato da 220cc, nei colori Ciano, Magenta, Nero, Giallo e Bianco. Annunciata da Enfocus la nuova release di PitStop Connect 10 che connette stampatori ed editori con i loro clienti, garantendo consegna e controllo qualità di PDF privi di problemi. Grazie all'eliminazione degli errori e all'ottimizzazione del processo di produzione, gli utenti possono risparmiare tempo, tagliare i costi, ridurre lo stress e ottenere una maggiore soddisfazione dei clienti. Novità di PitStop Connect 10 sono: aggiornamento automatico dei Connector, trasferimento sicuro del file e servizio personalizzato con l'uso di metadati intelligenti mediante il supporto potenziato di Switch 10. X-Rite annuncia la disponibilità di due nuove soluzioni hardware e software per la calibrazione e la profilazione colore su display, computer portatili e proiettori. i1Display Pro per fotografi, designer o chi si occupi di immagini a livello professionale offre impostazioni avanzate definibili dall'utente e potenti strumenti per garantire un controllo dei colori preciso. Ma offre anche impostazioni base predefinite che consentono di arrivare al perfetto equilibrio tra velocità e opzioni secondo i flussi di lavoro individuali e il mutare delle esigenze. ColorMunki Display è la soluzione per designer e fotografi professionisti e quanti vogliono ottenere risultati cromatici perfetti in un formato intuitivo che non richiede una conoscenza approfondita dei principi e della tecnica del colore. ColorMunki Display comprende una modalità "semplificata", con una serie di impostazioni predefinite, e una "avanzata", per un maggiore controllo, con opzioni basate su procedure guidate di facile navigazione. ColorMunki Display mette a disposizione degli utenti tutto ciò di cui hanno bisogno, in un'unica soluzione in grado di offrire calibrazione e profilazione colori di alta qualità in pochissimo tempo. Nasce l'UV economico: grazie a nuovi inchiostri e a un nuovo tipo di lampada (riflettori e lunghezza d'onda) è ora possibile la stampa offset commerciale UV senza interdeck, ma con una sola lampada a basso consumo di energia dopo il quarto gruppo stampa, e senza IR o aria calda. A breve qui l'articolo in esclusiva per l'Italia. Nello stesso articolo anche tutte le novità relativa al UV LED per la stampa digitale. Leggere qui. Guandong Italia ha presentato in anteprima europea alla Fespa Digital 2011 il nuovo banner da 170 g in polietilene (PE) RAFIA, costituito da fettucce di 3 mm stirate assialmente e intrecciate a forma di rafia, da cui prende origine il nome del supporto. Disponibile nelle altezze da 112, 137, 160 e 320 cm, l'innovativo PE Banner è stato messo a punto da Guandong per rispondere a nuove esigenze della distribuzione organizzata europea. Costituito da rafia sintetica trattata per la stampa digitale, serigrafica con inchiostri UV e in litografia, il PE banner è caratterizzato da una resistenza meccanica tre volte superiore al banner tradizionale e pesa la metà dei classici supporti. Océ ha annunciato il lancio di Océ Arizona 360 GT e Océ Arizona 360 XT, sistemi flatbed produttivi e versatili per nuove applicazioni tecniche e industriali. Il modello Océ Arizona 360 GT ha un piano di stampa da 1,25x2,5 metri, mentre Océ Arizona 360 XT si distingue per un formato extra da 2,5x3,05 metri. Entrambi i sistemi offrono una velocità di stampa fino a 35 mq all'ora (modalità Express), per la realizzazione di banner e applicazioni da esterno. Grazie alla nuova modalità di stampa High Definition, garantiscono stampe precise e testi da 2 punti leggibili, consentendo ai fornitori di proporre ai propri clienti applicazioni tecniche e industriali sofisticate con margini sempre più alti, come stampe lenticolari e tastiere a membrana. Katun Corporation presenta il toner Katun Performance per stampanti digitali Canon iR serie 5050/5055/5065/5075. L'introduzione di questo toner rappresenta l'ultima aggiunta a una linea assortita ed in rapida crescita di toner di elevata qualità monocromatici e a colori per uso nelle applicazioni Canon. Katun Performance è stato sviluppato e testato rigorosamente per offrire le stesse prestazioni del toner OEM in tutte le categorie essenziali, come la qualità di stampa complessiva (densità delle immagini, riproduzione della scala di grigi, livello di sfondo), la resa di stampa/copia e le prestazioni di adesione/fusione del toner. Inoltre, questi toner sono stati testati ed approvati in quanto a compatibilità diretta ed inversa con i toner OEM. Il toner Katun può essere installato prima o dopo il toner OEM, senza degrado nella qualità delle copie. Enfocus annuncia il lancio di PitStop Connect 10 - Produzione ottimizzata per stampatori ed editori grazie a una migliore integrazione con i flussi di lavoro Switch 10, all'utilizzo di metadati intelligenti e agli aggiornamenti Connector automatici PitStop Connect 10 connette stampatori ed editori con i loro clienti, garantendo consegna e controllo qualità di PDF privi di problemi. Grazie all'eliminazione degli errori e all'ottimizzazione del processo di produzione, gli utenti possono risparmiare tempo, tagliare i costi, ridurre lo stress e ottenere una maggiore soddisfazione dei clienti. Novità di PitStop Connect 10 sono: aggiornamento automatico dei Connector, trasferimento sicuro del file e servizio personalizzato con l'uso di metadati intelligenti mediante il supporto potenziato di Switch 10. Via i graffiti - Trend ha presentato TagAway un gel biodegradabile di colore verde chiaro per la rimozione dei graffiti. è una nuova soluzione Mactac, da abbinare ai film antigraffiti della stessa casa ma utilizzabile in vari ambiti. Il prodotto è adatto alla rimozione dei graffiti dalle varie superfici, come i film Mactac o mattoni e cemento. Notevole il risparmio di tempo, infatti un contatto di soli 2 minuti è efficace sulla maggior parte di macchie e graffiti, anche su colori metallici. Applicato in strati sottilissimi ne aumenta il rapporto costo/efficacia e la facilità di utilizzo. Il prodotto è rispettoso dell'ambiente con una quota >70% biodegradabile. Non necessità condizioni speciali ne per il trasporto ne per lo stoccaggio. A Fespa Digital Zund ha presentato in anteprima il rivoluzionario Board Handling System (BHS) per la completa automatizzazione del processo produttivo. Molto più di un comune sistema automatico di alimentazione, la tecnologia del BHS, messa a punto dal reparto Ricerca & Sviluppo di Zund consente ai sistemi piani da taglio multifunzione Zund G3 l'esecuzione di qualsiasi operazione in completa autonomia 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L'alter ego sognato dall'operatore che intende dedicare il proprio tempo e la propria energia creativa ad attività a maggiore valore aggiunto. In anteprima mondiale, Durst Phototechnick ha presentato a Medprint la nuovissima stampante inkjet UV Omega 1, una macchina entry level ideale per produzioni industriali, che garantisce contemporaneamente una qualità di stampa Fine Art. è stato pubblicato un nuovo documento TAGA per la stampa offset : Studio sul calcolo delle curve di compensazione per adeguare un file di riproduzione a una condizione di stampa differente da quella prevista, utilizzando una scala di grigi in tricromia. Il documento si basa su una sperimentazione svolta dal Comitato Tecnico di Bologna. Il materiale prodotto è disponibile presso la sede TAGA di Bologna e le varie scale con i file di calcolo si posso richiedere al responsabile del documento. EFI ha annunciato la disponibilità dei controller colore Fiery per la serie di prodotti multifunzione Ricoh Aficio MP (MFP). I versatili prodotti Ricoh MFP a colori, integrati con la più recente tecnologia Fiery, forniscono una maggiore produttività agli utenti e semplicità d'uso accompagnata da colori più uniformi e da funzioni di sicurezza necessarie per gli esigenti ambienti di ufficio. I controller Fiery E-3200 e Fiery E-5200 sono disponibili rispettivamente per i prodotti Ricoh Aficio MP C3001/C3501 e MP C4501/C5501 MFP. Océ TDS750 per il CAD - Océ ha annunciato la nuova stampante di grande formato Océ TDS750, evoluzione della Océ TDS700, che offre ad architetti e ingegneri una soluzione veloce, semplice, affidabile ed eco-sostenibile per ambienti dipartimentali e print room. X-Rite, ha annunciato la disponibilità della versione 6 dei suoi pacchetti software InkFormulation e ColorQuality. Sviluppato per i produttori di inchiostri e gli stampatori che creano internamente i propri inchiostri, InkFormulation doffre una soluzione rapida e precisa di formulazione uniforme degli inchiostri, nonché di creazione, archiviazione, approvazione e richiamo di formule per inchiostri per il settore della stampa offset, flessografica, rotocalcografica e serigrafica. I software InkFormulation 6 e ColorQuality 6 offrono ai fornitori di inchiostri e agli stampatori maggiore flessibilità in termini di formule e gamme di inchiostri, migliorano la gestione dei materiali di base, stabiliscono automaticamente lo spessore corretto della pellicola di inchiostro e consentono di eliminare scarti pericolosi. InkFormulation 6 e ColorQuality 6 sono ora conformi allo standard XRGA. Nuovo scanner A3 a basso consumo - Canon ha presentato imageFormula Dr-6030C scanner per formato A3 che raggiunge una velocità massima di scansione a colori pari a 60ppm, riducendo il consumo energetico, ma mantenendo elevata la qualità delle immagini. In occasione della sesta edizione del Epson Graphic Forum "Print the Future", la filiale iteliana del gruppo nipponico ha presentato alcune interessanti novità nel campo della stampa di alto livello qualitativo sia nel grande formato, sia nel formato medio. Ma soprattutto, alcune notevoli innovazioni nel campo delle prove colore in remoto per la stampa e per il packaging. Leggere qui. Nuovo inchiostro per largo formato digitale - EFI ha annunciato il lancio di un nuovo inchiostro per la sua stampante digitale da bobina a bobina da cinque metri VUTEk GS5000r. Prodotto in co-branding e qualificato da 3M, la produzione della GS5000r su supporti 3M sarà in grado di soddisfare i requisiti della garanzia 3M MCS, la massima garanzia grafica del settore. I clienti EFI VUTEk saranno in grado di stampare le stesse applicazioni che forniscono oggi assieme a una gamma ampliata di applicazioni offerte dai materiali 3M, tra cui segnaletica e grafica per veicoli di lunga durata, nonché applicazioni riflettenti. GMG ha presentato l'ultima versione del software di gestione del colore, ColorProof 5.2, con l'integrazione di Adobe Pdf Print Engine 2.5, in grado di garantire risultati ottimali nel proofing, anche con grafica complessa. ColorProof 5.2 è compatibile con le nuove stampanti di grande formato Epson Stylus Pro 4900, 7890 e 9890. Katun Corporation, fornitore di prodotti alternativi per apparecchiature d'ufficio, presenta il toner Katun Business Color per uso in copiatrici/stampanti digitali Canon iR C5180/CLC4040. Questi toner offrono densità d'immagine, qualità di stampa complessiva e rese pari all'OEM, e allo stesso tempo un'ottima riproduzione dei colori e una significativa riduzione dei costi rispetto dei toner OEM. Il Gruppo Flint ha prodotto nuovi inchiostri a bassa emissione di composti volatili, inferiore al 3%, e con un contenuto di sostanze bio-rinovabili (BRC). Secondo Flint questi inchiostri, denominati Arrowstar 8041 e certificati Ecologo, hanno un basso tiro e riducono anche il dot gain al minimo, ideali quindi per macchine a foglio con voltura. Un altro inchiostro ossidativo, K+E Novavit F 928 è caratterizzato da un rapido asciugamento e studiato per stampati che richiedano immediate post lavorazioni di nobilitazione o di finitura. Flint annuncia anche una nuova soluzione di bagnatura Varn Supreme 8168 adatta a vari tipi di macchina, lastre e supporti compatibile con inchiostri ossidativi convenzionali, UV e ibridi. La nuova versione di del software Es 1.1 di Dalim Software comprende il supporto esteso dei layer Pdf per garantire il processo di approvazione visuale dei file di stampa e consente di gestire tutti gli aspetti della prestampa, fino all'invio dei file e alla verifica online delle prove di stampa contrattuali. è anche possibile simulare processi di stampa specifici e le caratteristiche degli inchiostri impiegati, soprattutto nella produzione di etichette e packaging, consentendo agli utenti di verificare i risultati reali ottenibili in stampa attraverso la modifica dell'opacità e degli ordini delle separazioni di colore. Kodak lancia un inchiostro a secco rosso fluorescente per autenticazione con stampa digitale da usare sul quinto gruppo della Nexpress. Leggere qui. Xeikon 8000 è la nuova macchina elettrofotografica digitale a bobina da 230 m/min a 1200 dpi a 4 bit, che utilizza un nuovo toner secco (Xeikon PA) certificato Pantone. Il sistema di stampa si basa su una serie di LED posti alle distanza di soli 21 micron tra loro su tutta la larghezza di banda. La qualità elevata e il contrasto colore la rendono indicata per la stampa di etichette autoadesiva.. EFI ha annunciato che l'inchiostro VUTEk QS Series r di EFI è stato approvato dal consiglio dell'etichetta ecologica Nordic Ecolabel e che le aziende di stampa possono ora indicare questo inchiostro approvato al momento di documentare la loro richiesta di una licenza di etichetta ecologica nei paesi nordici.Per poter ottenere la certificazione di Nordic Ecolabel, le aziende di stampa devono soddisfare una serie di criteri, tra cui l'impiego di supporti e inchiostri approvati, tra cui l'inchiostro VUTEk QS Series r. Risparmio inchiostro e gestione delle trasparenze - Alwan Color Expertise ha annunciato la versione 3.8.0 del software CMYK Optimizer, per contenere il consumo dell'inchiostro mantenendo l'integrità del colore nei file PDF. Leggere qui. Tri-Tronics ha introdotto il sensore SmartEye ColorWise progettato per funzionare sia come strumento, sia come spettrometro, con l'obiettivo di risolvere problemi di ispezione e risoluzione dei colori per applicazioni su colori difficili. Un monitor a quattro canali fornisce all'utilizzatore una visione continua e con la scelta della velocità di risoluzione, la prestazione del sensore è tenuta sotto controllo dall'operatore, permettendo un'ampia gamma di applicazioni. INCHIOSTRI ECOLOGICI A SECCO - Presstek ha annunciato il lancio di un inchiostro a secco completamente nuovo ottimizzato per le macchine da stampa Presstek DI. E' un inchiostro con una densità di pigmentazione più elevata, che significa uso di meno inchiostro pur ottenendo colori vividi e tinte piatte compatte, e facilita un'asciugatura rapida. In linea con l'impegno Presstek per la sostenibilità ambientale, l'inchiostro DI-Dry contiene più del 50 per cento di contenuto riciclabile, conosciuto anche come materiale bio-derivato. L'inchiostro è progettato per essere usato sulle macchine Presstek 52DI e 34DI, e inoltre sulle macchine da stampa Ryobi 3404 DI e Heidelberg QMDI. L'inchiostro DI-Dry è progettato per rimanere aperto nei calamai fino a una settimana, con il vantaggio di minori lavaggi e una sala stampa più produttiva. #### Archivio online delle filigrane Fondazione Fedrigoni Fabriano digitalizza gratuitamente la collezione di Aurelio Zonghi di proprietà del Comune. Dopo la preziosa collezione di filigrane del noto studioso marchigiano Augusto Zonghi, ora anche quella del fratello Aurelio va ad arricchire il Corpus Chartarum Fabriano (CCF), la raccolta di quasi 3.500 reperti, tra carte filigranate e non, prodotte dai mastri cartai di Fabriano dal 1293 al 1798 che Fondazione Fedrigoni Fabriano ha acquisito, catalogato e digitalizzato perché sopravviva integra ai danni del tempo e sia messa a disposizione via internet di studiosi e ricercatori di tutto il mondo. L’operazione è frutto di un accordo tra il Comune di Fabriano, proprietario della collezione di Aurelio Zonghi, e la Fondazione Fedrigoni Fabriano, che si è offerta di digitalizzarla gratuitamente in cambio dei diritti di utilizzo dei file, in modo da poterli archiviare e condividere con chi ne faccia richiesta e abbia i requisiti. Anche la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per le Marche ha dato parere positivo e dunque le circa 360 carte filigranate, risalenti al periodo dal 1293 al 1599 e parzialmente esposte al Museo della Carta e della Filigrana, sono state prese in carico. Saranno restituite a fine luglio, a digitalizzazione terminata. L’obiettivo ultimo è quello di costituire un repertorio eccezionale di carte, filigranate e non, di produzione unicamente fabrianese dalle origini (1267) ai giorni nostri, così da garantire un prezioso strumento per la datazione di documenti, manoscritti e incunaboli sine data et loco conservati negli archivi di tutto il mondo. A questo scopo, la Fondazione Gianfranco Fedrigoni-Fabriano - che si occupa di storia, scienza e arte della carta - nel 2019 ha cominciato a pubblicare online il Corpus Chartarum Fabrano (CCF), un database che raccoglie attualmente 3.465 record tra carte filigranate e non, prodotte dai mastri cartai di Fabriano dal 1293 al 1798, tra cui la famosa collezione del filigranologo Augusto Zonghi (1882-1884), acquisita nel 2016 e considerata unica al mondo dalla commissione giudicatrice dell’Esposizione Universale di Parigi del 1900. Nei mesi scorsi la Fondazione ha iniziato a identificare e digitalizzare le carte filigranate della Raccolta del duca Luigi Tosti di Valminuta e ora è la volta del “tesoro” di Aurelio Zonghi. Questo imponente lavoro ha permesso a Fabriano di ospitare, nel maggio scorso, l’International Conference on watermarks in digital collections, che ha richiamato studiosi da tutto il mondo, e di entrare a far parte del progetto promosso dalla Commissione Europea “Bernstein - The Memory of Papers” per creare una rete europea online di studio della carta antica e di consultazione simultanea delle banche dati. Il catalogo contiene circa 200.000 record utili all’identificazione e alla datazione delle filigrane prodotte in Europa principalmente durante il Medioevo e la prima età moderna, utilizzate per libri, documenti d'archivio o stampe. «Siamo lieti di questa collaborazione – commenta Chiara Medioli Fedrigoni, Presidente della Fondazione Fedrigoni Fabriano – che testimonia ancora una volta quanto un buon rapporto tra pubblico e privato possa essere efficace se orientato al bene comune e alla valorizzazione di un patrimonio condiviso, così da portare prestigio, riconoscimento e magari, perché no, anche turismo al nostro territorio .» Nell'immagine in alto: L'Album Augusto Zonghi #### ARGI amplia il suo Consiglio Direttivo Peter Andrich, Koenig & Bauer e Paolo Zerbi, Fujifilm nominati consiglieri dell’associazione. Peter Andrich, Amministratore Delegato di Koenig & Bauer IT, oltre vent’anni di esperienza come manager nel settore dell’imballaggio e dieci anni nell’industria grafica, e Paolo Zerbi, Graphic Arts BD General Manager di Fujifilm, veterano del mondo del printing, fanno il loro ingresso nel Consiglio Direttivo di ARGI. L’ingresso di Peter Andrich e di Paolo Zerbi dà ad ARGI un ulteriore impulso alla creazione di nuove iniziative e attività per valorizzare e far crescere la filiera e la manifestazione Print4All. Il Direttivo è una garanzia per rendere ancora più solida la cooperazione tra gli associati a favore di un mercato, quello italiano, che esprime eccellenza e avanguardia tecnologica. «ARGI vuole essere vicina e utile al mercato, il mondo della stampa è un settore che si arricchisce ogni giorno di innovazioni tecnologiche ed è sempre attento a temi di sostenibilità e transizione ecologica, efficienza, innovazione produttiva e digitalizzazione – afferma Peter Andrich – e sono lieto di entrare nel Consiglio Direttivo dell’associazione e portare il contributo ad un gruppo che rappresenta in maniera bilanciata le tecnologie e i fornitori principali del settore. Per dare tutti insieme impulso alla creazione di nuove iniziative e attività per valorizzare la filiera.» Approfondire e ampliare l’analisi del mercato è uno dei principali obiettivi del mandato di questo Consiglio che intende valorizzare quanto già presente con l’Osservatorio ARGI, attraverso collaborazioni con chi ha competenze e rappresentatività in tutti i mercati del Printing. Per espandere la cultura della stampa, raggiungendo tutti gli attori della filiera allargata, la collaborazione è essenziale per rendere il settore sempre più fiorente, innovativo e attrattivo per i giovani talenti. Lavorare insieme al mondo della scuola e delle scuole professionali, per incentivare la cultura e la formazione di nuove figure professionali nel settore della stampa, è da sempre un impegno dell’associazione. «ARGI è l’associazione di settore più rappresentativa – dice Paolo Zerbi – con una visione sul futuro molto dinamica e attiva a favore dei suoi soci, della filiera e degli studenti. Il nostro compito è anche quello di avvicinare questo mondo alle nuove generazioni per mostrare le opportunità di formazione e occupazione.  Essere consigliere mi darà la possibilità di portare nuove idee, sviluppare e coordinare iniziative e rappresentare l’associazione nell’ambito delle molteplici attività esterne per il settore.» #### ARGI dà un segnale: organizzarsi Il direttivo di Argi ha incontrato la stampa tecnica di settore per illustrare la situazione del mercato a inizio 2012 e in vista della prossima drupa, analizzando l'andamento del comparto grafico in rapporto con la produzione industriale dal 2008 a oggi. Ne emerge un quadro non certo esaltante, ma neppure così fosco come ci si può immaginare. I dati relativi agli scenari del settore sono stati illustrati e commentati da Francesco Crotti, presidente di ARGI a un anno dalla sua nomina. Nel confronto con i principali Paesi dell'Unione Europea (Germania, Francia, Regno Unito e Spagna), l'Italia denuncia le sue problematiche evidenti soprattutto nel calo della produzione industriale e nella stretta creditizia, da cui emerge un quadro ancora poco confortante per la stampa commerciale, mentre la cartotecnica, grazie sia all'alta qualità dei convertitori italiani, sia all'export, si presenta un quadro con prospettive migliori, certamente superiori alla maggior parte dei Paesi vicini. Andamento a confronto tra produzione industriale e comparto della stampa negli USA Aggiungiamo, ai dati forniti da ARGI, quelli provenienti dalla US Federal Reserve in cui si nota ancora di più a livello americano, il divario tra il mondo della stampa ancora in forte calo, a parte un timido inizio di ripresa in questi mesi, a fronte di una crescita in atto, pressoché continuativa, nella produzione industriale a partire dal 2009. Calano gli investimenti pubblicitari Ciò che emerge subito, in senso negativo, dai dati ISTAT e Watch Insights aggiornati a novembre 2011, è il calo notevole degli investimenti pubblicitari sulla carta stampata: dopo una diminuzione del 4,3% nel 2010 rispetto al 2009, si registra un -5,4 nel 2011 rispetto al 2010 (quindi -9,8% nei due anni). Andamento in Europa nel settore della stampa Questo a fronte di un calo dell'1,1% della produzione industriale nell'ultimo anno, dato che ritroviamo anche nei principali paesi UE presi in confronto, esclusa la Germania in forte crescita. Gli stessi dati, riferiti al solo settore della stampa indicano un  andamento negativo, dove solo Germania e Spagna hanno registrato nell'ultimo anno un incremento percentuale. Scomposizione effetti di crescita Ma come emerge dalla scomposizione degli effetti di crescita è interessante osservare che solo la Spagna ha avuto un andamento positivo negli investimenti (effetto settore) pur a fronte di un forte calo dell'effetto sistema (l'economia in generale). L'Italia, pur negativa su tutti i fronti, mostra di aver 'tenuto' di più laddove le aziende si sono mostrate in grado di affrontare il mercato con capacità organizzative e produttive. La cartotecnica Andamento settore cartotecnico Meglio il settore cartotecnico in cui l'Italia, pur non avendo avuto un andamento positivo nell'ultimo anno, si allinea a Germania e Spagna, mentre Regno Unito e, soprattutto, Francia mostrano cali notevoli. Dalla scmposizione degli effetti di crescita nel comparto cartotecnico notiamo che l'Italia ha avuto un andamento decisamente confortante (+6,4%) relativamente all'effetto settore (investimenti) in cui si trova appena sotto la Germania (la Spagna ha un incremento percentuale maggiore, ma solo perché partiva da una base molto distante dalla nostra). Scomposizione degli effetti di crescita in cartotecnica Decisamente negativi Regno Unito e Francia. A maggior ragione, l'andamento dell'industria cartotecnica italiana è da prendere positivamente se mettiamo l'effetto di settore positivo in confronto con un effetto di sistema decisamente molto più negativo di quello degli altri paesi. In sintesi, Francesco Crotti ha evidenziato come negli ultimi anni, gli anni della crisi, si sia passati da un eccesso di domanda a un eccesso di offerta, soprattutto nel 2009, cui si aggiunga la stretta creditizia da parte delle banche che non permettono alle aziende di programmare gli investimenti. Vendita macchine Per quanto riguarda le aziende produttrici il forte calo nelle vendite, registrato nel 2011 è da mettere in relazione all'attesa della drupa 2012: molte aziende, dopo aver investito nel 2008, restano in attesa di vedere cosa emergerà da questa edizione che aprirà il 3 maggio, anche se non riteniamo che questo fattore sia molto influente sull'andamento generale. Andamento vendite macchine Un dato significativo emerge nel settore della prestampa, dove a un forte calo di vendite nelle attrezzature, fa riscontro una tenuta negli investimenti in servizi, soprattutto di manutenzione programmata. Per quanto riguarda le lastre, il calo di vendite è stato fisiologico negli ultimi tre anni, legato al calo di commesse, con una crescita solo nelle lastre processless. Andamento del mercato di prestampa Altro dato interessante è quello relativo alla vendita di macchine da stampa (offset e digitale): forte il calo dopo il 2008 con una lieve ripresa nel 2010, mentre l'incremento (+20%) si registra solo nel grande formato, con il piccolo formato (35/50) maggiormente penalizzato. Consumi di lastre per tipologia Se però distinguiamo tra offset e digitale (sopra le 70 pagine) troviamo che quest'ultimo settore va sotto la soglia 0% solo nell'ultimo anno (-25,7%), mentre è stato positivo nel 2009 (+6,7%) e nel 2010 (+55,0%); le macchine offset sono invece sempre in negativo: - 54,0% nel 2009, - 8,5% nel 2010 e - 36,5% nel 2011. Andamento del mercato macchine per formato Sempre in riferimento alle attrezzature vendute positivo solo il comparto cartotecnico dal 2009 (+6,1%), + 3,8% nel 2010 e + 9,2% nel 2011 (unico settore positivo in questo ultimo anno). Negativo sotto tutti gli aspetti il fatturato del dopostampa in generale e della legatoria in particolare. Andamento del mercato del poststampa   Commento A fronte di questi dati e dalla discussione seguita a questa presentazione, Francesco Crotti ha dato alcune indicazioni, come emergono del resto sul campo, che oggi e nel prossimo fututo, l'imprenditore deve guardare non tanto alle tecnologie, quanto piuttosto all'organizzazione. Un suggerimento molto significativo, tanto più che viene da chi rappresente proprio le attrezzature, ma realistico. oggi l'azienda per vincere (o almeno per sopravvivere) deve saper gestire una organizzazione interna in senso lato: maggiore flessibilità degli operatori, dimenticando il paradigma del "far girare le macchine". Possono esserci macchine ferme ma avere un andamento positivo, ha detto in sostanza Crotti, ma con pochi operatori, pur di essere flessibile a essere operativi nei momenti di reale necessità. La non prevedibilità delle commesse, può rendere necessario una sosta in alcuni giorni della settomana, per dover poi recuperare su tre turni nel fine settimana. Gli operatori devono quindi essere consapevoli, che salvaguardare il posto di lavoro può anche significare la necessità di rendersi flessibili, e disponibili, sotto questo aspetto. Un altro plus, ma che va gestito con una organizzazione ottimale (e di questo abbiamo già parlato in precedenza in un editoriale cui rimandiamo) è la capacità di gestione dei collegamento web con i clienti. Non intendendo con web un rapporto spersonalizzto, ma al contrario un rapporto continuativo e diretto, dove il cliente possa essere in grado di seguire la propria commessa senza muoversi dall'ufficio. Il trend dell'industria grafica 2012     #### Argi Economia circolare Di economia circolare, per l'interessamento di Argi e Acimga, se ne parlerà il prossimo 24 giugno 2020 alla Print4All Conference - Future Factory. Nel prossimo futuro l'economia circolare rivestirà un'importanza fondamentale. Per questo tra i relatori della Print4All Conference - Future Factory non poteva mancare la voce di Alice Bodreau, Global Partners Manager della Ellen MacArthur Foundation. Interverrà con la relazione "La transizione verso l'economia circolare: strategie, modelli di business e best practice". Sarà un'occasione per comprendere la produzione globale nel contesto dell'implementazione dell'economia circolare e le sue applicazioni nell'industria della stampa e del converting. Alice Bodreau ce ne darà le coordinate per comprendere a applicare al meglio la nuova economia. Il ruolo Alice Bodreau è infatti quello di coadiuvare i Global Partners di ogni settore nella transizione verso modelli di business circolari, collaborando allo sviluppo e all'attuazione della loro strategia, attraverso la trasformazione organizzativa che necessariamente richiede. Webinar d'anteprima il 18 maggio ore 11:00 - 13:00 | 15:00 - 17:00 . Per partecipare iscriversi qui #### ARGI ha un piano per sostenere l’Industria Grafica ARGI, l’Associazione Fornitori Industria Grafica si allinea al programma straordinario Next Generation EU e accompagna le imprese verso la manifestazione Print4All 2022, e propone il proprio piano per sostenere l’Industria Grafica nei prossimi 15 mesi. È un piano di comunicazione e marketing appositamente studiato per dialogare in modo strutturato con l’intera filiera della stampa, per promuoverne i valori e accompagnare il percorso di avvicinamento alla manifestazione Print4All 2022. Per sottolineare la sua mission fondata su concretezza e attualità, ARGI si ispira alle linee di indirizzo di Next Generation EU interpretando le aree di sviluppo più significative per fronteggiare l’impatto economico e sociale della crisi pandemica. Sono molti gli ambiti che l’associazione intende sviluppare: dalla sostenibilità e transizione ecologica, all'efficienza, innovazione produttiva e digitalizzazione, alla formazione e all'occupazione e inclusione sociale, alla accelerazione tecnologica e integrazione multicanale. «Da una parte vogliamo spiegare le trasformazioni in atto, accelerate esponenzialmente dalla pandemia, – spiega Giorgio Bavuso, Consigliere ARGI delegato al coordinamento del Gruppo di Lavoro Marketing e Fiere – per aiutare l’industria grafica a liberare tutto il suo potenziale di crescita. Dall’altra, proprio attraverso l’espressione della competenza dell’industria stessa, metteremo in luce il suo ruolo fondante per l’economia del Paese.» L'obiettivo è dunque essere un’associazione utile e vicina al mercato, sia nell’indicare soluzioni strategiche per migliorare la competitività sia nel promuovere le aziende in vista della manifestazione Print4All, la prima scena internazionale in cui l’industria potrà tornare a esprimersi nel maggio 2022. Accorciamo le distanze Le aziende associate a ARGI, che rappresentano tutta la filiera grafica dalla prestampa alla finitura per tutte le tipologie di stampa, sta lavorando sui temi principali di tendenza che li caratterizzano: le innovazioni utili al miglioramento e alla crescita del business oggi e definendo i diversi formati per la diffusione dei contenuti a breve e medio termine. ARGI pubblicherà presto in proposito il calendario di appuntamenti. Per il Presidente Antonio Maiorano «ARGI vuole essere una associazione contemporanea, che parla il linguaggio del presente alle aziende dell’industria grafica, che indirizza i principali mercati di sbocco e che fornisce loro soluzioni innovative immediatamente adottabili. Per questo motivo abbiamo varato un Piano di Comunicazione e Promozione senza precedenti, che si svilupperà nei prossimi 15 mesi con il claim “Accorciamo le distanze”.» La distanza da accorciare è quella tra oggi e il momento della ripresa del mercato. Al tempo stesso è quella tra oggi e il 3 maggio 2022, in occasione del Print4All che dovrà dare i segnali concreti per la ripresa dell’intera industria. #### ARGI promuove la stampa ARGI e gli studenti dello IULM in un progetto per attirare giovani talenti nell’Industria della stampa. L’industria grafica italiana, con il suo complessivo indotto, rappresenta l’1,6% del PIL nazionale e si pone, per fatturato, nella seconda posizione europea. Questo settore non solo genera un notevole valore economico, ma svolge anche un ruolo primario nella creazione di posti di lavoro. È quanto ARGI, ha voluto comunicate agli studenti dello IULM, avviando un progetto per far conoscere nella sua realtà e nelle sue prospettive, il complesso e variegato mondo dell’industria grafica. È un’industria ‒ tiene a precisare ARGI ‒ ad altissimo tasso di innovazione tecnologica, dove tecnologia digitale, automazione e intelligenza artificiale giocano un ruolo cruciale. Eppure, e non si comprende perché ‒ è percepita dalle nuove generazioni come noiosa e poco attrattiva. “A printless world” ARGI, in collaborazione con gli studenti del corso di laurea triennale in Lingua, Cultura e Comunicazione Digitale dell’Università IULM, promuove quindi A printless world (un mondo senza stampa),  un percorso di riflessione per approfondire i temi del ruolo della stampa nella nostra società, spesso dato per scontato e poco valorizzato e del rapporto tra stampa e strumenti digitali in tutti gli aspetti della nostra vita. Nei mesi che ci separano dalla Print4All (maggio 2025) i ragazzi lavoreranno alla creazione di diversi esercizi di comunicazione che esprimano il valore della stampa, l’interpretazione che le nuove generazioni danno ai ruoli di stampa e digitale nella nostra società e più in generale il ruolo dell’industria della stampa e la sua attrattività come possibile contesto di carriera. I giovani hanno già partecipato a un corso costruito ad hoc su tecnologie e applicazioni di stampa e si preparano all’inizio del prossimo anno a visitare alcuni stampatori per toccare con mano la produzione di stampati di diverso tipo. Gli elaborati creati dagli studenti saranno presentati nel corso della fiera Print4All. #### Argi va alle Olimpiadi Tutto bene per i fornitori dell’Industria Grafica (Argi). Dopo gli anni di crisi, fatturati in crescita dal 2013 e sinergie tra le aziende. In più un occhio di riguardo per le scuole con il lancio delle Olimpiadi della Stampa. Argi, l'associazione tra i fornitori di macchine e servizi per l’industria grafica, ha incontrato la stampa di settore per fare il punto e per ribadire una forte sinergia tra aziende, che piuttosto che concorrenti si sentono colleghi. Questo in sintesi quanto ha detto il presidente Roberto Levi, Printgraph. Argi vuole quindi presentarsi con un networking tra aziende del settore, creare iniziative che servono a promuovere il valore del printing, per l’etica di mercato, per supportare nuove professionalità. In pratica un partner di sistema per le esigenze comuni dei loro clienti. Olimpiadi della Stampa Ma quest'anno c'è una novità importante: i fornitori dell’industria grafica, che pur hanno sempre avuto un rapporto di collaborazione e supporto verso le scuole grafiche, promuovono un'iniziativa lodevole: il Progetto Scuole. È questa una nuova iniziativa di aggregazione nella forma di “Olimpiadi della Stampa”.  Il progetto nasce per valorizzare i giovani talenti che studiano Grafica e Comunicazione e per promuovere l’efficacia della stampa nel marketing multicanale, per dare supporto al grande impegno che scuole grafiche, docenti e direttori stanno facendo per mantenere alto il livello di interesse verso le professioni legate al mondo della stampa. Le Olimpiadi della Stampa sono aperte a qualsiasi Scuola Superiore di indirizzo Grafico, New Media e comunicazione. Alle scuole delle tre squadre finaliste andranno buoni acquisto per dotazioni scolastiche. Le scuole che intendono partecipare alle Olimpiadi con le proprie allieve e i propri allievi individuano tra i docenti un Referente d’Istituto e i 5 componenti della squadra che rappresenterà l’Istituto. Le squadre si sfideranno in una serie di prove che testeranno le conoscenze e competenze secondo quattro aree: Attualità; Tecnologia; Cultura Generale; Pratica grafica e stampa; Abilità creativa. Lo svolgimento delle Olimpiadi si articolerà in un’unica fase di due giornate il 20 e 21 maggio 2017 a Milano. Il giorno 21 maggio si svolgerà la finale per determinare il 1°, 2° e 3° posto. Mercato in crescita Dall'Osservatorio del Mercato di cui si è riferito durante l'incontro, si nota un incremento del fatturato Italia in macchine e service offset e digitale: da 241.454 € del 2015 si è passati a 315.667 € nel 2016, mentre per le sole macchine si passa da 207.004 € a 287.681 €. Per la sola offset, il fatturato delle macchine a foglio passa da 70.818 a 93.090 Euro con prevalenza (75%) del formato 70x100. Aumenta anche il fatturato macchine digitali, ma non più in maniera consistente: da 73.290 a 85.955 con incremento soprattutto nella bobina, quindi editoria e transazionale. Comunque la prevalenza delle macchine (50%) è ancor nella stampa a colori a foglio. Costante l'andamento delle macchine digitali per etichette 16%. Invariato da alcuni anni il mercato lastre; raddoppiato il fatturato di attrezzature e materiali di prestampa, da 5000 a 10.928 (dettagli in un nostro articolo del marzo scorso). Forte l'incremento del settore cartotecnico (sia pure nei dati comprensivo del dopo stampa, che passa da 48180 a 81.163 Euro. Si tenga anche presente che diversi fornitori di macchine e attrezzature per cartotecnica e etichette sono italiane e quindi non fanno parte di Argi, bensì di Acimga. #### Argillà Italia returns in Faenza on 2nd – 3rd – 4th September After being postponed for two years due to the health emergency, the 7th edition of Argillà Italia, the International Ceramics Festival and Exhibition Market, will finally return. The market exhibition of international artistic and artisan ceramics will take place in the historical center of Faenza on 2nd, 3rd and 4th September 2022 with its 250 stands, including ceramists and technical partners. There will be 250 stands with ceramists and technical partners from all over Europe, with some participation from Honduras, Korea, and Argentina. The membership of the approximately two hundred selected ceramists from all over Europe is confirmed, with also some non-European presences from Honduras, Korea and Argentina. As already announced, the guest country for this edition will be Ireland, to which the main exhibition of the official side events will be dedicated. This is a special project entitled 'Land/Marks', curated by Elaine Riordan and Tina Byrne, organized in collaboration with Ceramic Ireland and the Irish Craft and Design Council, which testifies the story of contemporary Irish ceramic art through 41 protagonists. "Argillà returns to Faenza with its internationality and liveliness – says Claudia Casali, MIC director –. The many participations represent the desire to return to celebrate ceramics in presence. We are finalizing the last agreements for the events that will be, as always, many and varied throughout our city, which is always open and welcoming". The calendar of official events is taking shape and at the moment, has already defined many exhibitions both of single artists and collectives from Argentina, Norway, Korea, Poland and India. There will be the Mondial Tornianti (world potter’s wheel championship), spectacular ceramic firings in open kilns, demonstrations, workshops, and activities for children. Many international delegations are showing their interest in participating. As in previous editions, Argillà Italia will include in its program of collateral events, exhibitions, initiatives, and projects linked to ceramics, organized in the city of Faenza in a spontaneous manner, communicating them through its website and paper tools. Any organising body, private individual or association has until 30 May to fill in its application with the proposal, which must be sent exclusively through the Argillà-Italia website. Argillà is organised by MIC Faenza in collaboration with the Municipality of Faenza, AiCC and Ente Ceramica. Info: info@argilla-italia.it #### Aria nuova (e sanificata) in Durst In un’atmosfera davvero rilassata sia pur intensa di dimostrazioni live dei sistemi Durst Tau RSC, di tavole rotonde e presentazioni dal vivo delle aziende partecipanti in partnership, si è svolto a Bressanone negli ultimi giorni di aprile il d*EXPO Labels 2022, l'alternativa al Labelexpo Europe cancellato per la pandemia. Queste le aziende che hanno collaborato: AB Graphics, Actega, Avery Dennison, Fedrigoni, OMET, UPM Raflatac. Partiamo innanzi tutto dal tour in azienda, necessario per immedesimarsi nella filosofia produttiva di questa storica azienda che, lasciate le sue origini dedicate alla fotografia, ha seguito nuove strade, non solo al passo coi tempi, ma spesso anticipandoli. Ne è un esempio il sistema di sanificazione dell’aria UVC-R, che Durst ha brevettato e, ovviamente, inserito nel nuovo quartier generale di Bressanone, inaugurato nel 2021. Lo sperimentiamo mentre al termine della prima giornata di visita, siamo in quattro seduti attorno a un tavolo con Alberto Bassanello, il quale ci spiega: «Ora noi siamo circondati da un volume d’aria di 8 m³. Ognuno di noi inspira ed espira circa 0,5 m³ d’aria all’ora, per un totale di 2 m³. Il pannello che vedi, con quel paesaggio delle nostre montagne è il Durst UVC-R, che aspira e fa circolare l'aria sanificando circa 25 m³ d'aria in un quarto d'ora, il che equivale a 50 volte il volume respiratorio di noi quattro.» Ora che sappiamo che qui siamo al sicuro dalle cariche virali, possiamo dedicarci a seguire le presentazioni. Innanzi tutto la piattaforma TAU RCS La Durst TAU RSC durante una delle demo Basata sulle teste di stampa Dimatrix Samba a 1200x1200 dpi per l'utilizzo di inchiostri UV Tau RCS della stessa Durst, a bassa migrazione e quindi adatti ai settori alimentare e farmaceutico, la TAU RCS è caratterizzata dai bassi costi si gestione, una ampia copertura colori (fino al 95% della mazzetta Pantone con OVG o 85% con la sola quadricromia). Per la stampa ibrida, è configurabile con una stazione flexo, prima o dopo l'unità digitale, sia per la primerizzazione, sia per il bianco o altri pieni flessografici. Oltre alle demo sulla macchina, è stata illustrata la soluzione software Durst Workflow Label con lo strumento di monitoraggio Durst Analytics. Basata sul claim “from pixel to output”, questo software gestisce il flusso di lavoro per tutti i processi di prestampa e stampa e il sistema Durst Analytics permette la trasparenza della produzione anche da remoto. Si possono così monitorare in tempo reale il color matching, i consumi di inchiostro, i dati di produzione, la personalizzazione, l'utilizzo dei sistemi di stampa e quindi prevenire o identificare immediatamente eventuali malfunzionamenti con notevole risparmio di tempo. Il sistema collega in modalità Industry 4.0 tutte le stampanti su cui sia installato il Durst Analytics. La demo di nobilitazione della ABGraphics Per le soluzioni combinate con stampa flexo e nobilitazione, sono state illustrate le soluzioni realizzate in collaborazione con OMET e ABGraphics. Tra le altre novità illustrate, citiamo Ecoleaf di Actega. È questa una vernice sovrastampabile che si può applicare in sostituzione del foil per la stampa metallizzata. La sua particolare composizione a 'flakes' diversamente orientabili, permette di ottenere effetti suggestivi e anche effetti tattili. La vernice è riciclabile e come l'ha definita Paolo Grasso sales director di Actega, è come se fosse un “foil liquido” e permette mediamente un risparmio del 10% sulla nobilitazione 'metal'. Il dispositivo di erogazione è applicabile anche in retrofit. Paolo Grasso illustra i vantaggi del 'foil liquido' Ecoleaf di Actega Infine, le cartiere, Fedrigoni e UPM Raflatac, hanno evidenziato la sostenibilità delle loro carte.   #### Aria sterilizzata con UVPE IST Metz ha sviluppato il processo UVPE per la disinfezione e sterilizzazione dell'aria tramite lampade UV nell'industria alimentare e del packaging. E non solo. Secondo gli studi condotti nei laboratori IST in Germania, infatti, si è scoperto che le radiazioni UV, in determinate lunghezze d'onda, sono in grado di bloccare la timina uno dei componenti del DNA.   In questo modo si previene la suddivisione delle cellule e la proliferazione del micro-organismo. In tempi di pandemia le aziende che ne hanno avuto l'opportunità e le competenze, hanno dato il loro contributo. Si sono moltiplicati i fornitori di mascherine, presidi, divisori. A volte persino senza le dovute competenze. Ma questo è un altro discorso. IST Metz, che come sappiamo da 40 anni è specialista indiscussa nella tecnologia UV per usi industriali, ha proposto un proprio sistema per bloccare l'aumento e la diffusione di microorganismi usando il processo UVPE (Eliminazione di agenti Patogeni con raggi UV). Detto in estrema sintesi, le radiazioni UV (in determinate lunghezze d'onda) sono in grado di bloccare la timina, uno dei componenti del DNA. In questo modo si previene la suddivisione delle cellule e la proliferazione del micro-organismo. Forse questo non può distruggere il Covid in quanto un virusnon è una cellula e non ha DNA. Però, bloccando le cellule ospiti (poiché il virus esiste solo in quanto parassita di cellule viventi) oltre a sanificare gli ambienti, può contribuire anche a combattere il Covid. Confezionamento e imballaggio Questo è quanto sta alla base del processo, che interessa l'intera filiera alimentare, ma non solo in quanto applicata ai luoghi pubblici e di lavoro. Per approfondire un tema così attuale e importante nell'emergenza sanitaria, abbiamo chiesto a Enzo Colapinto, Amministratore Delegato di IST Italia, di fornirci una spiegazione dettagliata ma facilmente comprensibile del processo UVPE, e perché è utile anche nell'industria della stampa e del packaging. La riassumiamo qui brevemente, rimandando all'intervista video completa (durata 13 minuti) che potete seguire cliccando qui.  Enzo Colapinto, AD IST Italia Disinfezione e sterilizzazione «Ho accolto con molto interesse la vostra proposta – ci dice Enzo Colapinto – perché questo è un tema di grande attualità. Un tema che riguarda un po' tutti. IST Metz, come azienda, ha sempre lavorato in campo medicale, ma questo aspetto è nato proprio alla luce di quello che è emerso come problematica legata al covid-19. Ci siamo così dedicati a una attrezzatura nuova, anche se il cuore del sistema resta l'UV, con il nostro know-how consolidato. Essenzialmente si tratta di un sistema di disinfezione e sterilizzazione tramite lampade UV.» Secondo gli studi condotti nei laboratori IST in Germania, infatti, si è scoperto che le radiazioni UV, in determinate lunghezze d'onda, sono in grado di bloccare la timina uno dei componenti del DNA.  In questo modo si previene la suddivisione delle cellule e la proliferazione del micro-organismo. Ovunque, dove si trattano prodotti per la filiera dell'alimentazione, sono presenti virus e batteri, e quindi il terreno è assai fertile per una riproduzione e diffusione incontrollata. Mediamente un prodotto alimentare decade in 24 giorni, che è la vita media in scaffale. Un prodotto alimentare sviluppa dopo sei giorni 10 CFU * con una progressione che determina la vita media in scaffale, in genere di 24 giorni. Ma se l'aria in origine non è perfettamente sterilizzata, si ha una 'falsa partenza' e la durata del prodotto integro si riduce notevolmente. Operando con UVPE nella preparazione e anche nel processo di imballo con aria pulita e sterilizzata, si evita la falsa partenza. Converting e packaging Oltre ai diversi settori tecnologici di cui IST si occupa e che vanno dal medicale alla zootecnica, questo processo di sterilizzazione diventa oggi essenziale anche negli uffici pubblici, sale  conferenze, spettacoli e l'ambiente di lavoro in generale. Quindi, chiediamo, anche le aziende di stampa, converting e packaging, possono trovare giovamento da questa tecnica ? «Assolutamente sì – afferma Colapinto –. Ad esempio nel settore del beverage, che include anche il confezionamento, ma anche nella produzione stessa delle lattine, come nel campo delle conserve.» Una sterilizzazione che avviene, se non proprio nella fase di stampa, in quella immediatamente successiva. Dalla formazione del contenitore metallico, prima di passare al confezionamento del prodotto, si può – anzi si deve – sterilizzare l'interno e il fondo. Lo stesso per i contenitori con etichette in mould o blow mould (IML, BML). Il settore ha tenuto Nel corso dell'intervista, Enzo Colapinto ci racconta anche come ha vissuto il periodo del lockdown a contatto (virtuale) con le aziende grafiche, non solo quelle legate all'alimentare e al farmaceutico. «Nella maggior parte dei casi, e anche il settore del lusso e quindi della cosmetica, stampa e packaging non hanno subito rallentamenti – ci dice –. Ho constatato che lavoravano a pieno ritmo, tale era la richiesta. Hanno adottato piani di sicurezza e spesso in tre turni per far lavorare le macchine alternativamente per evitare la vicinanza tra gli operatori.» Quindi il settore stampa e packaging legati alla filiera alimentare e non solo hanno lavorato molto e bene, senza subire interruzioni. E in tutti questi settori, la presenza delle lampade UV per il processo di sterilizzazione dell'aria, con le dovute misure e competenze tecniche, ha avuto la sua importanza e aiuta tuttora a lavorare in sicurezza. *CFU colony-forming unit  in microbiologia è la stima del numero di batteri presenti in un prodotto #### Arik Gordon nuovo CEO di Landa Digital Printing Landa Digital Printing (LDP) nata dieci anni fa da Landa Labs, società con 550 dipendenti, che ha dato vita alla Nanographic Printing, ha nominato Arik Gordon quale nuovo CEO. Arik Gordon proviene da una precedente esperienza di 18 anni in Orbotech. Nel 2013 è stato presidente della divisione Orbotech's PCB (Printed Circuit Board) e in precedenza aveva lavorato in Scitex Europe per quattro anni. Asher Levy, Chairman di Landa Digital Printing aveva avuto modo di apprezzare le qualità di Arik ai tempi di Orbotech e oggi lo ha voluto alla direzione di LDP. Secondo le previsioni, anche il 2020 nonostante le difficoltà del coronavirus si attendono nuove importanti installazioni delle macchine da stampa Landa Nanographic nel mondo. #### ARMUS. Storia di una morte annunciata Qual è il destino del Museo della stampa di Genova (ARMUS) la cui morte sembra inesorabilmente annunciata dall'incuria e il disinteresse della città? Nel 2004, anno in cui Genova fu capitale europea della Cultura, ARMUS fu uno dei musei piú visitati. Nonostante la sua ubicazione decentrata rispetto al centro cittadino. La sede di ARMUS, Archivio Museo della Stampa, ospitò  “Processo a Gutenberg” il primo convegno organizzato dalla appena nata Associazione Italiana dei Musei della Stampa e della Carta (AIMSC). Nel 2011 il Comune di Genova mise a disposizione di queste storiche macchine da stampa della raccolta privata di Francesco Pirella, il piano terra di un palazzo cinquecentesco, I Magazzini dell'Abbondanza, in cui la Repubblica marinara conservava il sale nei pressi del porto. Palazzo che fu in quegli anni restaurato per ospitare il Museo e alcuni istituti dell'Università. Ottima collocazione per un Museo, proprio nel cuore del Porto Antico, a due passi dall'Acquario, e accanto all'altrettanto abbandonato Museo Luzzati, che ospita le scenografie del famoso illustratore e scenografo genovese. Dalla speranza al declino Pirella e diversi volontari appassionati, tra cui chi scrive, passarono giornate intere nell'estate di quell'anno a catalogare e trasferire macchine e caratteri. L'inaugurazione nella nuova sede fu una vittoria per la Cultura e una festa di speranza. Pirella mentre dimostra come anche una mano è una matrice di stampa Poi il declino. Pareti che trasudavano acqua – fu l'autunno dell'alluvione di Genova –, intonaci che si staccavano, macchine che solo la cura continua dei volontari manteneva in vita. Ancora qualche sporadico incontro didattico – segnatamente le manifestazioni a favore di non udenti e non vedenti oltre a quelle per le scolaresche. Poi qualche lavoro di restauro delle pareti e infine, la chiusura dei locali da parte del Comune nel completo disinteresse della città. Nel frattempo, senza una logica il Comune volle affiancare a ARMUS a un fantomatico museo del recupero (a Genova detto 'Museo della Rumenta'). Poi, inspiegabilmente, i locali ospitarono biciclette usate.  Infine il nulla. Dimostrazioni di tipografia per non vedenti Nell'ARMUS doveva anche nascere la biblioteca della grafica e della stampa con centinaia di volumi donati da diverse persone, che sarebbe stata messa a disposizione delle scuole e Università. Volumi oggi 'conservati' in casse che si trovano nei sotterranei di una scuola sulle colline della città. Recentemente un'intera pagina dedicata a questo “museo sparito”, come lo ha intitolato la giornalista Michela Bompani di un importante quotidiano nazionale, avrebbe dovuto e potuto smuovere le autorità. Ma fino a oggi nessuna reazione. Neppure da parte della direttrice dei Musei di Genova, abbastanza fresca di nomina. È ben vero che Genova ha, oggi, ben altri problemi cui pensare. Ma questo non giustifica il disinteresse per la storia e la cultura, che fanno parte del patrimonio non solo cittadino. La città deve andare avanti, deve vivere e non richiudersi nel tipico 'maniman' dei genovesi che hanno ridotto la popolazione cittadina da 800mila abitanti degli anni '70 ai meno di 600mila di oggi. Nonostante l'articolo apparso sul quotidiano ancora tutto tace. Nessuna reazione. La stessa AIMSC, di cui chi scrive, co-fondatore, non fa più parte, ha avuto finora la sola reazione di escludere ARMUS dai propri soci perché 'moroso' della quota di associazione. La foto accanto al titolo è di Fabio Bussalino, di La Repubblica. Le altre immagini riportate sono dell'Autore #### Arriva la stampa 4D Da un comunicato stampa del Politecnico di Milano apprendiamo che, grazie alla matematica, la stampa 3D potrà avere un'evoluzione verso materiali 'deformabili' da indossare e per tessuti tecnici. E si chiama stampa 4D. Circuiti elettronici da indossare, materiali intelligenti e dispositivi auto-assemblabili: il futuro adesso si chiama stampa 4D. Pasquale Ciarletta del Laboratorio MOX del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano, ha pubblicato sulla rivista specialistica Nature Communications uno studio che risolve definitivamente un problema matematico che è considerato di basilare importanza per lo sviluppo della stampa 4D, vale a dire la fabbricazione di oggetti che possono cambiare forma nel tempo. Lo studio intitolato “Matched asymptotic solution for crease nucleation in soft solids” spiega come controllare la formazione di pieghe superficiali nei materiali “molli” come ad esempio la comparsa delle rughe d’espressione quando contraiamo i muscoli facciali, la formazione fisiologica delle convoluzioni del cervello e quella patologica di alcune metastasi tumorali. La comprensione dei nuovi fenomeni fisici legati alla stampa digitale è di basilare importanza per guidare lo sviluppo tecnologico di prossima generazione. La matematica assume pertanto un’importanza concettuale fondamentale nella rivoluzione industriale che stiamo vivendo. I risultati dello studio permetteranno, infatti, la produzione a basso costo di oggetti soffici con forma programmabile e aggiustabile a una scala che scende fino al milionesimo di centimetro, un centesimo di micron: questo è il 4D. Potremo così realizzare circuiti elettronici flessibili che potranno anche essere indossati; materiali intelligenti che adattano le proprie funzioni all'ambiente circostante; dispositivi biomedici integrati in un microchip e oggetti microscopici con capacità di auto-assemblarsi.   #### Arrow distribuisce le soluzioni ProLion in Italia ProLion si affida ad Arrow Electronics per ampliare la presenza sul territorio nazionale e promuovere le proprie soluzioni di protezione dei dati con l’obiettivo di fornire alle organizzazioni soluzioni di protezione proattiva dei dati, aiutandole a proteggere, ripristinare, gestire e accedere ai propri dati, riducendo la complessità di gestione. La soluzione centrale di ProLion è CryptoSpike, una soluzione di sicurezza e governance che protegge l’asset più importante di ogni azienda: i propri dati. CryptoSpike assicura un livello di protezione proattiva contro qualsiasi minaccia Ransomware. «L’inserimento di ProLion a portfolio rafforza la gamma della nostra proposta per la protezione dei dati e la sicurezza informatica e si integra perfettamente con altre soluzioni già offerte ai rivenditori di NetApp» evidenzia Michele Puccio (foto in alto), Country Manager di Arrow Enterprise Computing Solutions Business in Italia. «L’accordo con Arrow conferma che un numero sempre maggiore di imprese e di ogni settore, richiede soluzioni per contrastare il Ransomware, rispondendo ai crescenti problemi di sicurezza e alle molteplici violazioni dei dati in atto – sottolinea Murat Bölükler, Regional Manager DACH & Italy di ProLion –. La crescita di ProLion è guidata dalla solidità del nostro canale e vendiamo le soluzioni attraverso una rete altamente selezionata di distributori a valore, gestendo i service provider che sono focalizzati su ambienti ONTAP e che hanno competenze tecniche specifiche per realizzare soluzioni IT ai data center moderni.» #### Arrow Electronics distributore esclusivo Symantec Arrow Electronics ha siglato un accordo con Broadcom Inc. per ricoprire il ruolo di Cybersecurity Aggregator in esclusiva per l’intero portfolio software di Symantec, supportando tutti i clienti delle piccole e medie imprese (SMB) nella regione Europea. L’accordo favorirà reseller e clienti di Symantec del settore delle piccole e medie imprese. In base al nuovo accordo di Aggregator, attivo dal 1° febbraio 2022, Arrow Electronics è il distributore esclusivo delle soluzioni Symantec per i partner di canale, e in ultima analisi per i clienti, nel segmento SMB, in quasi tutto il continente europeo, Italia compresa. Arrow Electronics predisporrà molteplici iniziative per consentire alla community dei partner di canale di cybersecurity di realizzare, e di essere ricompensati finanziariamente, nel garantire nuove Customer Experience, aumentando la fidelizzazione dei clienti e aiutandoli a crescere. Supportate da Broadcom Software, le nuove iniziative di Arrow includono il lancio di un programma per i partner di canale, strumenti di vendita, un programma ‘try & buy’ e prezzi basati sul valore, consentendo ai partner di focalizzare gli investimenti nelle specifiche attività di cybersecurity sui prodotti di Symantec. #### Art Omnis, un week end in Val Camonica Nasce la manifestazione “Art-Omnis” che si terrà ad Artogne (BS) dal 28 al 30 settembre in cui è inserità la visita guidata al Museo della Stampa “Ludovico Pavoni” – Il Segno tipografico. L'idea di Art-Omnis viene da un'ipotesi nell'origine della toponomastica del comune di Artogne in Val Camonica, non lontano dai famosi graffiti Camuni. E a questi in effetti si associa anche il Museo della Stampa voluto e fondato da Simone Quetti. Al di là delle supposizioni storiche e della fondatezza dell’ipotesi, piace davvero pensarlo così: un paese operoso e propenso all’impiego delle più svariate arti, ma anche e soprattutto impegnato nell’arte più difficile di costruire la propria comunità cercando di intessere sempre relazioni costruttive. Anche per questo "Art-omnis" che si svolge in questi giorni, vuole essere l’occasione di riscoprire - anche solo per un fine settimana - il cortile, la strada, la piazza, la fontana, non solo come abituali spazi di vita quotidiana, ma come luoghi di incontro e di festa. Queste in particolare le attività: Modellazione e manipolazione della creta intorno al tema degli antichi camuni con esposizione dei lavori realizzati durante gli stages estivi. A tutti i bambini/ragazzi presenti sarà fornito il materiale per realizzare, seguiti da personale adulto, i propri lavori. Laboratorio sulla musica primitiva per far conoscere ed utilizzare ai bambini della scuola primaria e secondaria strumenti musicali preistorici e concludere col racconto di una fiaba, dove la voce narrante verrà accompagnata dalla colonna sonora eseguita dai partecipanti stessi. Maratona di lettura con lettori di ogni età sparsi per la contrada che tra strade e cortili leggeranno ad alta voce, per se e per gli altri, capitoli dei propri libri preferiti. Per fare parte del numero dei lettori: teatrinimontez@alice.it. Scaricare qui il programma completo in PDF.     #### Arte a domicilio Arte domiciliata 2024: “un altro modo di veicolare l’arte”. L’idea parte da Jesi. L'incontro con l'arte contemporanea è un fenomeno complesso e sfaccettato, simile a un dialogo continuo tra artisti, critici e pubblico, che negli ultimi decenni ha continuato a rispecchiare e anticipare un mondo in rapido cambiamento. Globalizzazione, tensioni politiche e sociali e sviluppo tecnologico influenzano profondamente le pratiche artistiche e gli artisti contemporanei si trovano a dover affrontare questioni di identità, ecologia e tecnologia, utilizzando strumenti digitali, intelligenza artificiale e forme artistiche interdisciplinari. In questo contesto, si inserisce, con una visione originale, l’architetto e pittore Giancarlo Ercoli, proponendo per la seconda volta, la sua “arte domiciliata”, attraverso una mostra di arte “domiciliata” presso la sua dimora-studio a Jesi (AN) dove saranno ospitati artisti provenienti da contesti sociali e geografici diversi, con lo scopo di arricchire il panorama attraverso interazioni, confronti, scambi e opinioni tra il pubblico e gli artisti. Il fine ultimo di questa mostra d’arte contemporanea, è un'esperienza estetica e un'opportunità di riflessione critica su molteplici aspetti della realtà odierna. È un invito a interrogarsi, a mettere in dubbio certezze e a esplorare il mondo attraverso nuove lenti, adottando un atteggiamento aperto e ricettivo verso le infinite possibilità espressive e concettuali che questa forma d'arte sa offrire. Inaugurazione il 30 novembre L’inaugurazione avrà luogo il 30 novembre 2024, alle ore 16,30 presso la dimora-studio di Giancarlo Ercoli, situata in Via Mura Orientali n°4 a Jesi.  Nei giorni 01- 06-07-08 dicembre 2024 si potrà visitare la mostra dalle 16,30 alle 20,00, con ingresso libero. Saranno ospitati gli artisti: Paolo Benvenuti - pittore, Simona Bramati - pittrice, Carlo Iacomucci - incisore , Paolo Monina - artista fotografo, Gianfranco Morini - ceramista, Stefano Tonti - pittore, Valerio Valeri – scultore. Un’ombra cavalca verso Samarcanda, 2021, acquaforte, foglio in verticale cm 50x35, di Carlo Jacomucci Sarà redatto un catalogo con i testi di Simona Cardinali , Romina Quarchioni direzione musei civici  e dell’assessore alla cultura di Jesi Luca Brecciaroli. Per info: T. 371.1165094 - giancarloercoli54@gmail.com #### Arte contemporanea e digitale al MAAD MAAD riprende la propria programmazione venerdì 6 settembre nell'ambito della Notte Bianca della Cultura, in concomitanza con “Adria Nascosta”. Il Museo Arte Adria Delta organizza un visual dj set e una conversazione nel salotto notturno sulle potenzialità dell'arte e della comunicazione digitale per la riattivazione e la rianimazione dei centri storici. Un’occasione per confrontarsi, raccogliere idee, creare e moltiplicare le sinergie. In concomitanza con “Adria Nascosta” – mostra in chiusura costituita da tre video installazioni di Gian Luca Beccari ispirate agli studi archeologici di epoca romana della città veneta – l'artista ferrarese dialogherà con Maurizio Finotto sul ruolo della comunicazione digitale nel contesto culturale contemporaneo e sull'importanza di generare un processo virtuoso fra comunicazione e sistema culturale. Modererà gli interventi Maria Chiara Wang, giornalista e critica di arte contemporanea. Come ulteriore approfondimento sull’arte digitale, il MAAD - da venerdì 20 a domenica 29 settembre ospiterà “ADOLESCENTI IN COLLETTIVO DIGITALE 0.1.”, mostra a cura di Alberto Gambato, Andrea Zanforlin, Paola Cominato e Tobia Donà. In esposizione le opere dei partecipanti ai laboratori del progetto InstaMAAD. Il MAAD, attraverso questi eventi – a cui affianca anche l’installazione “I’m MAAD” per tutto il mese di settembre – si pone come obiettivi la valorizzazione del centro storico di Adria e un avvicinamento della comunità al mondo dell’arte con un focus particolare sulle le potenzialità del digitale a servizio dell’arte pubblica. MAAD (Museo d’arte Adria e Delta) Corso Vittorio Emanuele, 78 – Adria (RO) Info: +39 0426901188 museoarteadriadelta@gmail.com   www.museomaad.it #### Arte contemporanea tra Occidente e Oriente Oriente e occidente si incontrano spesso nelle arti. Ne avevamo parlato su queste pagine descrivendo come la stampa e le incisioni furono un veicolo fondamentale per portare la cultura e la moda dall'Oriente all'Occidente. Presentiamo qui il libro di Ada Lombardi pubblicato dal Centro ricerche per la cultura e le arti visive, che sarà presentato il 26 settembre 2020 al Museo Zagarese Centro Storico Rende, Cosenza. Un libro scritto con la finalità di rendere più chiara e comprensibile la lettura dell’arte contemporanea sia per un pubblico di studenti, sia per un pubblico di amatori. Per questo si presenta come un manuale di storia dell’arte. Ma è anche scritto in una forma narrativa agile e veloce. Anche il formato, il più grande tra i tascabili, lo rende maneggevole come un romanzo. La novità è il punto di vista attraverso cui si analizza l’arte contemporanea, ovvero un punto di vista finalmente interculturale e contemporaneo, restituito da uno sguardo allargato sul mondo che vede e studia il contesto artistico nel suo vero aspetto globale, e non come se fosse ancora materia e frutto esclusivo della sola cultura occidentale. Mettendo in comparazione le 4 macroaree costituite da Europa, America, Giappone e Cina, la pubblicazione riesce a far risaltare il ruolo dell’Italia come Ponte e Cerniera interculturale tra l’Oriente e l’Occidente, cosa che in un’analisi storico-artistica limitata alla sola arte occidentale non si evidenzierebbe. Nel dopoguerra fu proprio l’Italia – grazie al Centro Internazionale di Ricerche Estetiche di Torino – a scoprire il gruppo giapponese Gutai e a diffondere in Occidente i nuovi linguaggi come l’installazione, l’arte concettuale, la performance e l’arte-natura in America e in Europa, ovvero tutti i nuovi linguaggi degli anni 60-70. La minuziosa ricerca artistica si avvale dello strumento di analisi storica, che permette di individuare una mappa di incontri e di scambi culturali, offrendo la possibilità di rendere visibile la reazione sociale e individuale ai cambiamenti imposti dalla storia, in tutti e due gli emisferi. Rilevando, inoltre, come questi ultimi siano maggiormente responsabili della diminuzione o dell’aumento della partecipazione dello spettatore-fruitore dell’opera d’arte fino ai nostri giorni. Una ricca documentazione fotografica completa la capacità di chiarezza e di informazione attraverso un apparato di circa 800 immagini. Per saperne di più: www.vertigoarte.org #### Arte e creatività al Packaging Première e PCD Milan 2023 L’arte è protagonista a Packaging Première e PCD Milan: la galleria d’arte che trasforma l’evento in un'esperienza creativa. Packaging Première e PCD Milan si trasformano in una vera e propria galleria d'arte, dove l'arte diventa protagonista. Non solo packaging, design e ricerca, ma anche un'esperienza ad alto tasso creativo che accoglie i visitatori in un'atmosfera artistica. L'Art Gallery 2023 è realizzata in collaborazione con l'evento biennale ILLUSTRI Festival, che rappresenta il punto di riferimento dell'illustrazione italiana. L'edizione di quest'anno esporrà ottanta opere d'arte realizzate da dieci artisti selezionati dal Direttore Artistico di Illustri Festival, Francesco Poroli. Egli è un noto illustratore che ha realizzato in esclusiva per Packaging Première e PCD Milan l'immagine simbolo dell'edizione. Gli artisti selezionati per l'Art Gallery 2023 sono di altissimo livello e rappresentano la scena artistica italiana e internazionale. Elisa Macellari, Luca Font, Camilla Falsini, Van Orton, Gloria Pizzilli, Lucio Schiavon, Irene Rinaldi, Jonathan Calugi, Cinzia Zenocchini e Davide Bonazzi esporranno le loro opere nella mostra. La grande novità dell'evento sarà la possibilità di acquistare le opere esposte, non solo di ammirarle. Tutte le informazioni sugli artisti, le illustrazioni e i prezzi saranno fornite all'ingresso dell'evento e la spedizione delle opere acquistate sarà organizzata da Illustri Festival. Per accedere a Packaging Première e PCD Milan, è necessario registrarsi al seguente link fornito dall'organizzazione dell'evento. L'ingresso è riservato agli operatori del settore, che avranno la possibilità di scoprire le ultime tendenze, tecnologie e progetti innovativi nel mondo del packaging e del design, in fatto di packaging, design e ricerca, nonché di ammirare opere d'arte di altissimo livello. #### Arte e linguaggio della fotografia Al Festival della Comunicazione 10-13 settembre a Camogli di scena l'arte e il linguaggio della fotografia. Ma non può mancare un po' di degustazione. Dopo il successo della prima edizione con 20.000 presenze di pubblico, torna a Camogli (GE) la manifestazione, ideata e diretta da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer. Quattro giornate dedicate ad approfondire aspetti fondanti della comunicazione, con la partecipazione di oltre 110 ospiti tra conferenze, tavole rotonde, laboratori, mostre, escursioni, spettacoli e un’installazione ambientale. Umberto Eco Photo Leonardo Céndamo Gli interventi saranno suddivisi in quattro grandi aree: il linguaggio della cultura digitale; il linguaggio scientifico; il linguaggio delle arti e il linguaggio delle imprese. L’iniziativa si avvale ancora una volta della “guida” di Umberto Eco, la cui lectio magistralis “Tu, Lei, la memoria e l'insulto” chiuderà il festival. Mostre collaterali “Zoom – Fotografia Italiana”, a cura di Francesca Pasini per la Fondazione Pierluigi e Natalina Remotti, venerdì 11 settembre alle ore 11. La fotografia vista anche come nuova forma di “scrittura” per raccontare il mondo. “Danzando con la mente, ritratti di Leonardo Céndamo”: una selezione di fotografie di scrittori e artisti di fama internazionale, tratte dal libro del fotografo che dà il nome alla mostra. Durante le giornate del festival, le foto saranno appese ai lampioni delle strade che percorrono il cuore di Camogli e ritrarranno personaggi quali: Isabel Allende, Piero Angela, Corrado Augias, Alessandro Baricco, Enzo Biagi, Andrea Camilleri, Camilla Cederna, Andrea De Carlo, Umberto Eco, Natalia Ginzburg, David Grossman, Francesco Guccini, Margherita Hack, Primo Levi, Dacia Maraini, Alberto Moravia, Heiner Muller, Amos Oz, Orhan Pamuk, Daniel Pennac, Fernanda Pivano, Federico Rampini, Roberto Saviano, Andy Warhol e Banana Yoshimoto. “Cibo 2.0 e comunicazione”, a cura della galleria P46, installazioni e video sul cibo nell’era della comunicazione multimediale. Carlo Rognoni abbandonerà le vesti di giornalista e presenterà la sua mostra “Quei pesci che vengono da lontano”. Olii, inchiostri di china e fotomontaggi testimoniano l’amore dell’autore per il mare. «Dipingere per evadere. Dal giornalismo, dalla politica. E che cosa è più gratificante, più fantasioso, più capace di distrarti dalla routine, di farti sognare, di portarti in altri mondi, del vento e del mare? E chi abita là sotto, senza bisogno di parlare, di polemizzare, di urlare? I pesci naturalmente, che comunicano con i colori: il rosso, il bianco, il blu, il giallo ... e le forme», dichiara Rognoni. Si dice che la vita sia nata dal mare e si sia diffusa grazie al vento: anche soffiando sui colori, sugli oli, sugli acrilici, sugli inchiostri di china, si può provare a dar forma alle cose. Olivo Barbieri Roma, 1995 Stampa fotografica a colori 50 x 100 cm Courtesy Galleria Bianconi Altri ospiti Il linguista Tullio De Mauro; l’architetto Massimiliano Fuksas; i registi Pupi Avati e Marco Tullio Giordana; il critico cinematografico Enrico Ghezzi; il musicista Uto Ughi; l’economista Lucrezia Reichlin; l’enigmista Stefano Bartezzaghi; gli storici Alessandro Barbero e Andrea Riccardi; i filosofi Maria Tilde Bettetini, Riccardo Fedriga, Maurizio Ferraris e Maria Teresa Fumagalli; lo storico dell’alimentazione Massimo Montanari; l’ex magistrato Gherardo Colombo e i magistrati Edmondo Bruti Liberati e Piercamillo Davigo; il ministro della difesa Roberta Pinotti; i blogger Matteo Bordone, Silvio Gulizia e Anna Venere e lo youtuber Daniele Doesn’t Matter; Luna Orlando di #TwitSofia; gli autori televisivi Piero Angela e Carlo Freccero; la presidente Rai Monica Maggioni; gli studiosi del mondo classico Maurizio Bettini e Ivano Dionigi; la specialista di musica antica Eleonora Rocconi; lo psicologo Giuseppe Maurizio Arduino; il matematico Claudio Bartocci; Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’IIT; il fisico Marco Delmastro; l’esperto di bioetica Gilberto Corbellini; il geologo Mario Tozzi; i giornalisti Natalia Aspesi, Corrado Augias, Pierluigi Battista, Mario Calabresi, Alessandro Cassinis, Aldo Cazzullo, Furio Colombo, Roberto Cotroneo, Ferruccio De Bortoli, Concita De Gregorio, Aldo Grasso, Gad Lerner, Federico Rampini, Massimo Russo, Beppe Severgnini e Marco Travaglio. Oltre alle conferenze e alle tavole rotonde, il festival prevede laboratori studiati appositamente per le diverse fasce d’età.  Per ragazzi e adulti le proposte sono realizzate in collaborazione con l’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia di Genova), Twitter Italia e Talent Garden. In collaborazione con Costa Edutainment sarà la “Degustazione sostenibile” con lo chef Alessandro Dentone. Tutte le iniziative sono gratuite e aperte al pubblico fino ad esaurimento posti. Per prenotare online l’accesso agli eventi:  www.festivalcomunicazione.it #### Arte e moda a Milano presso Arcadia Art Gallery Dal 14 al 24 Febbraio Arcadia Art Gallery presenta la rassegna internazionale d'arte contemporanea “Arte e Moda” VANITA' Alessandra Angelini, 2011 Il Vernissage in programma giovedì 14 Febbraio alle ore 18.30 in Ripa di Porta Ticinese 61 con la partecipazione di Giorgio Gregorio Grasso, apre la rassegna. Questi gli artisti invitati a partecipare : Francesca Agrata, Alessandra Angelini, Patrick Boucher, Santo Caglioti, Silvia Capiluppi, Caro, Andree Cerello, Luigi Compagnoni, Simona Della Bella, Marina Ferrara. #### Arte e neuroscienze: simposio internazionale a Prato Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci www.centropecci.it ospita il 10 e 11 novembre prossimo il Simposio internazionale Arte e Neuroscienze. Compito del cervello è quello di organizzare le informazioni che riceve, creare delle rappresentazioni e pianificare delle risposte emotive, motorie e comportamentali. Questo è il dominio di studio delle neuroscienze, una disciplina affascinante che si declina in neuroestetica, neuroeconomia, neuromarketing, neuroetica, neuropolitica. In questi fertili territori multidisciplinari si incontrano saperi antichi con scoperte recentissime sul funzionamento del sistema nervoso. Riflettere su questo significa comprendere meglio noi stessi e la nostra relazione con il mondo, che oggi più che mai si presenta attraverso informazioni frastagliate e complesse. A questo proposito l’arte, una delle più elevate espressioni della complessità umana e delle modalità di rappresentare sensazioni ed emozioni, fornisce preziosi documenti sul funzionamento del nostro cervello, perché come scrisse Paul Klee “l’arte non riproduce il visibile, rende le cose visibili”. Questi temi sono affrontati in maniera aperta, con laboratori, performance e dibattiti pubblici durante le due giornate di Always on My Mind, un simposio al quale hanno aderito alcuni dei nomi più importanti legati a queste discipline, oltre ad artisti ed esperti di altri ambiti che nelle neuroscienze hanno trovato sviluppi concreti. Questo il programma delle giornate Sabato 10 novembre, ore 11.00: Funzione dell’arte - Cesare Pietroiusti e Marco Bazzini, modera Irene Sanesi. ore 15.00: Frammentazioni e bambole di carta: il “senso di sé” tra arte e neuroscienze - Laboratorio per bambini e adulti a cura di Marta Dell’Angelo e Ludovica Lumer, introduce Enrico Grassi ore 16.00: Visual Multimodality and the Power of Images - David Freedberg ore 17.00: Mente e bellezza. Arte, creatività e innovazione - Ugo Morelli e Anna Simioni, modera Catterina Seia Domenica 11 novembre, ore 10.00: Dialogo per immagini - Vittorio Gallese e Marta Dell’Angelo ore 11.00: Reazione - Marzia Migliora e Arabella Natalini, introduce Catterina Seia ore 12.00: Mente e creatività - Semir Zeki * e Michelangelo Pistoletto, modera Ludovica Lumer A fine intervento, nel teatro all’aperto del Centro Il Terzo Paradiso: Operazione collettiva realizzata grazie alla collaborazione con il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Cittadellarte, nell’ambito del progetto internazionale Re-Birth day di Michelangelo Pistoletto. * del suo Istituto il logo riportato nell'immagine in evidenza   #### Arte e poesia nelle etichette In mostra ad Acqui Terme le etichette di Romano Levi il Grappaio l’angelico tra arte e poesia. Cantò più di un mese tutto il pollaio e controetichetta, 1990 Qui ad Acqui a Palazzo Robellini regina della mostra “Romano Levi artista e poeta” è la serie delle 200 ricercatissime bottiglie originali, naturali supporti dell’etichetta ideata e disegnata da Romano Levi (24.11.1928 - 1.5.2008), della collezione dei coniugi Adriano Benzi e Rosalba Dolermo, curatori della mostra. Ritorno indietro con la memoria alla metà degli anni settanta quando numerose volte con Valerio Miroglio, e una insieme anche con Luigi Veronelli, in occasione delle riprese della squadra della RAI di Torino, andammo a visitare i fratelli Levi. La attività della distilleria, aperta nel 1925 dal padre Serafino , gestita successivamente dalla madre, dal 1945 fu portata avanti dalla sorella Lidia e da Romano, con l’aiuto di Fiore da Marcolino. Luigi Veronelli fu il grande estimatore e promotore della distilleria di Lidia e Romano Levi “Il Loro - dal primo all’ultimo gesto della distillazione - è un puro tacito, danzante colloquio, con la creatura cui danno vita. Romano, a nascita avvenuta affida la creatura, veri morsi di vita, a concettose bottiglie cui, una ad una,  fa dedica ed omaggio e dichiarazioni, ancora di amor, con parole e disegni d’irripetibile poesia divenuti vero e proprio oggetto da collezione”, così si esprime Luigi Veronelli che lo battezzò il “ Grappaio l’ Angelico”. Collezionismo prezioso Promozione di Maria Carmelina 1994 Le bottiglie di Romano Levi sono gelosamente conservate dai collezionisti e volutamente ostentate dai Ristoratori negli spazi delle loro attività; negli anni sono state oggetto di mostre. La casa distilleria dei Levi è ora un museo, Neive tra Barbaresco e Castiglione delle Lanze, dista una decina di km da Alba in direzione di Asti, vale decisamente una visita per conoscere la distilleria /museo, gli spazi e i comuni circostanti le cui colline erano, diciamo, scavalicate dalla Donna Selvatica, il personaggio “simbolo” di Romano Levi. Le prime etichette scritte e disegnate a mano “sono nate nel 1962 /63 …  All’inizio non erano scritte da me ma da una persona anziana, la signor Sabina ed erano dedicate ad una botte che abbiamo chiamato “Grappa nera dimenticata” … questa signora le prime 50 – 100 etichette le ha fatte, ma presto si è stancata ed allora ho dovuto scrivere io.” La Donna che scavalica e controetichetta, 1990 Le etichette, con scritte e disegni realizzati con inchiostro a china, ci presentano frasi poetiche e disegni ingenui. Mitica tra le immagini quella riferita alla “Donna selvatica che scavalica le colline”; le donne selvatiche derivano da ricordi, immagini e riferimenti alle donne che incontrava, da ragazzo, andando a scuola, misteriose, solitarie, belle, scarmigliare, libere, un pó pazze, streghe, fate. Sono donne che scavalicano i paesi “da Neive a La Morra”, “da Neive a San Donato”, scavalicano tutti i paesi.Le donne selvatiche seguono un po’ anche l’andamento del mondo” e gli affetti come ci conferma la “Donna selvatica che scavalica il passaggio a livello per andare a prendere un buon caffè da Emma”. Molti son i visi della Donna selvatica con i loro atteggiamenti e con gli ornamenti tra cui cito “Donna selvatica con cappelli verdi e 7 fiori”, “con capelli blu e 5 fiori”. Non mancano i riferimenti al paesaggio e alla natura delle amate Langhe, cito “Grande paesaggio primaverile delle Langhe con casa rossa e albero in fiore”, “Grande paesaggio delle Langhe con sole casa blu e fiori”, “Colline del Roero con stelle” , “Prato verde e tre fiori rossi”; Romano Levi non dimentica nelle sue etichette il mondo degli animali: “evoluzioni, Bruco rosa con 15 ruote”,”grande bruco dorato”,“Farfalla con le ali dorate e pois bianchi”, “Asinello Azzurro con Papillon e Margherita”, “Tre Galletti Gagà”. Grappa di Fiore di Marcorino Il mondo della distillazione di Lidia e Romano è presente in “grappoli di nebbiolo e moscato” e in particolare in “Grappa distillata dal Bue e l’Asinello (1994)” dedicata a Fiore di Marcorino, il loro compagno di viaggio, ove il bue è Romano Levi e l’asinello è Fiore sulla punta della collina di Marcorino. Non mancano etichette ove lo stesso Romano Levi è protagonista,“Levi cantante” o “Levi sotto il grande ombrello giallo e rosso”, o plaudente a momenti di vita “Maria Carmela è stata promossa alla Seconda Elementare”. Incontriamo nelle etichette i momenti legati agli affetti e all’amicizia come si evince da “Il sole per Rosalba e Adriano”, “Aperto per lieto evento per Rosalba e Adriano”, i due attuali curatori di questa esposizione dedicata a Romano Levi, a distanza di dieci anni dalla mostra tenutasi a Palazzo Bricherasio, curata da Daniela Magnetti che collocò Romano Levi nella corrente Art Brut , Outsider Art. Mi piace concludere con l’ex libris che Romano Levi disegnò per Rosalba Dolermo (v. immagine accanto al titolo) momento di affetto verso i coniugi Benzi non disgiunto dal mondo della langa e dai suoi borghi in collina, non tralasciando la realtà del borgo di Cavatore nel circondario di Acqui Terme amata dai Benzi. Gian Carlo Torre - Bogliasco, agosto 2017 La mostra:  Palazzo Robellini, Piazza Levi, ACQUI TERME Dal 15 luglio al 3 settembre 2017 Da martedì a domenica , 10 – 12 / 15,30 – 19 Informazioni cultura comune Acaui 0144 77 02 72 Adriano Benzi / Rosalba Dolermo 330 47 00 60 #### Arte e volontariato: la sfida calcografica di un liceo artistico In tempi difficili per la scuola, tra paura del virus e difficoltà logistiche, c’è anche qualche buona notizia. Il liceo artistico Fausto Melotti di Cantù ha concluso un progetto di alternanza scuola lavoro in collaborazione con l’associazione Erone onlus realizzando opere in stampa calcografica. Protagonista la classe terza C, sezione di discipline pittoriche del Liceo artistico Fausto Melotti di Cantù, impegnata in un progetto di alternanza scuola lavoro, che si è felicemente concluso nonostante l’emergenza covid-19. Sono state realizzate 20 stampe d’arte, in edizione unica, a partire da un bozzetto a olio. nella rielaborazione del dipinto “La grotta di Prometeo” dell’artista Fabrizio Clerici. «È il bozzetto della scena prima tratta dall’opera di Beethoven “le creature di Prometeo” – spiega il chirurgo oncologo Alberto Vannelli, primario all’ospedale Valduce di Como e presidente di Erone onlus – presentato per il Teatro alla Scala di Milano nel 1963 e disegnata dal mio prozio: l’artista Fabrizio Clerici. Nell’opera il titano plasma con le proprie mani due statue alle quali infonde la vita del corpo e dello spirito. Chiaro il riferimento per la nostra attività di assistenza nata con un obiettivo ambizioso: “costruire un’idea per istruire una coscienza oncologica”. Ho proposto agli studenti del Melotti di reinterpretare l’opera e il risultato è stato incredibile, al di là di ogni aspettativa.» Un anno di lavoro Ne è nato un progetto che ha impegnato i ragazzi per un anno intero, e nemmeno la sospensione delle lezioni causa virus ha interrotto il lavoro. «Lo scorso settembre – spiega la professoressa Felicia Samale, docente d’indirizzo e tutor della terza C – ho incontrato, insieme all’architetto Anna Proserpio, dirigente scolastica del nostro istituto, il dottor Alberto Vannelli che da alcuni anni sta pensando, assieme ai giovani, a un nuovo modello di prevenzione in oncologia, a favore della cittadinanza. Con lui abbiamo messo a punto un progetto, per reinterpretare l’immagine simbolo di Erone onlus (associazione che si occupa dell’assistenza fisica e psicologica ai pazienti affetti da tumore) e avvicinare i ragazzi al mondo dell’oncologia: il risultato è stato sorprendente. Attraverso la tecnica della stampa calcografica, i miei studenti hanno prodotto una serie di stampe d’arte di ottimo livello.» La conclusione del progetto era prevista per la metà di marzo di quest’anno, ma l’emergenza covid ha congelato tutto. A causa della situazione contingente, non si è potuto organizzare il convegno di Erone che si svolge in marzo. Ma, nonostante le difficoltà dovute alla chiusura della scuola, il progetto non si è fermato, e, in un mondo pieno di stimoli, il bene più prezioso è l’attenzione. Lo strumento dell’immagine serve a smuovere il cittadino e formare le nuove generazioni a comprendere il tumore attraverso la percezione di un problema. #### Arte ed editoria allo specchio MetaÃlice incontra Manuela Montemezzani per parlare di Arte e di Editoria. Come incentivare la diffusione dell’arte e far conoscere giovani talenti emergenti e non? Lo chiediamo a Manuela che è attiva nel settore e si sta impegnando su vari fronti. MetaÃlice – Chi è Manuela Montemezzani? Manuela Montemezzani – È una persona che ha letto molto, un’autodidatta che ha iniziato a scrivere da ragazzina. Ho pubblicato il mio primo libro di poesie nel 2005 presentato da Maurizio Costanzo a Roma. Fino a oggi ho pubblicato 5 raccolte di poesie. L’ultima mia raccolta si intitola Eros e parla dell’amore a 360 gradi trattando anche la sessualità di genere e l’amore tossico. Con la poesia per ora mi sono presa una pausa. Sto lavorando invece a un libro sulla manipolazione affettiva. MAÃ – Che cosa ti appassiona? MM – Mi appassiona leggere, la musica, la fotografia. Le teste piene di pensieri e le persone che credono ancora che la cultura faccia la differenza. MAÃ – Sei scrittrice e ami leggere. Quali generi prediligi in lettura? MM – Leggo di tutto, passo dalla poesia alla narrativa, ma mi piacciono anche i gialli. MAÃ – L’arte che posto occupa nella tua vita, perché hai deciso di occupartene?  MM – L'arte occupa il secondo posto nella mia vita, dopo i miei figli.  Ho deciso di occuparmene perché ci sono già troppe persone che distruggono, io voglio costruire, nel mio piccolo, un mondo pieno di cose belle. MAÃ – Oltre all’arte, ti occupi anche di autori e di promozione. Come è entrata nella tua vita professionale? MM – La promozione è nata prima del Covid con piccole mostre, reading poetici, dove ho conosciuto persone importanti come Gigi Viciani e Mino Milani. Dopo il Covid ho iniziato una collaborazione con Pavia play, Tele web, dove avevo un mio programma che si chiamava Diamo voce all'arte.  Ho iniziato anche due collaborazioni con l’Eco di Pavia e l’Eco di Savona, in cui ho una mia rubrica ormai da 4 anni che si chiama Due chiacchiere con l’arte. Da pochi mesi ho fondato un’Associazione Culturale: Lo Specchio dell’Arte. A settembre la mia casa editrice. MAÃ – Che cosa offri agli autori che si affidano a te, sia artisti sia scrittori?  MM – La nostra Associazione culturale, nata per promuovere autori e artisti emergenti, si occupa di mostre, concerti e tante attività che sono dedicate agli autori. Interviste scritte su giornali con cui collaboro. Realizzo interviste video con diretta Fb, collaboro anche con una radio web romana, dove ogni venerdì alle 21.00 ho uno spazio per gli autori.  Organizzo reading poetici e Caffè letterari. Aiuto l’artista a farsi intervistare presso TV nazionali.  Quest’anno abbiamo partecipato alla fiera di Ginevra, Lucca e Torino.   Offro l’amore, la passione e la possibilità di essere apprezzati e aiutati in un percorso difficile: quello di emergere come autori. MAÃ – La tua impresa è ammirevole e ci sarà anche da sgomitare per farsi largo tra la folla e farsi conoscere e soprattutto distinguersi. Come ti distingui dagli altri che, come te, promuovono scrittori e artisti e offrono servizi che esaudiscono i sogni di chi inizia questo percorso, ma che a volte sono specchietti per le allodole? MM – La mia serietà e la mia devozione sono caratteristiche che molti autori hanno testato in me. Non sono perfetta però, sbaglio anch’io. Ma faccio del mio meglio e ci metto la passione e gli autori lo vedono. Non valuto l’operato degli altri ma dico a tutti di stare molto attenti. MAÃ – L’editoria è un sottobosco intricato, e oggi pullulano sia gli autori, sia gli editori e di tutte le specie: dai più seri e in gamba a quelli meno. Qual è il tuo progetto?  MM – Il mio progetto è di poter realizzare un gruppo coeso un ottimo staff.  Perché alcuni miei autori stanno diventando anche miei collaboratori. MAÃ – Se potessi immaginarti nel futuro prossimo, come la vedi tra qualche anno la tua Associazione Culturale Lo Specchio dell’Arte? MM – La mia Associazione Culturale è appena nata, ma sta avendo già tanti successi, un traguardo che vorrei raggiungere è vedere pubblicato il nostro primo libro col marchio lo Specchio dell’Arte. MAÃ – E se potessi cambiare qualcosa della situazione attuale dell’editoria in particolare, che cosa modificheresti? MM – L’editoria italiana spesso non va avanti per meritocrazia ma per economia e non va bene. Ti auguriamo di proseguire al meglio nella tua impresa e che il tuo specchio rifletta sempre i tuoi desideri realizzati, tra cui ci sarà anche quello di vedere soddisfatte le aspirazioni dei tuoi autori e artisti. E quindi buon cammino. Un salotto di lettura e condivisione insieme a Mino Milani. In alto con Gigi Viciani #### Arte moltiplicata Tre giovani autori sono stati chiamati a ideare un’opera di “arte moltiplicata” che valorizzi le opportunità date dal “quinto elemento” colore. Per mostrare le potenzialità nel mondo dell’advertising e della comunicazione visiva Ricoh ha promosso un’iniziativa che prevede il coinvolgimento di tre artisti emergenti, individuati dopo una approfondita selezione: Marco Abisso, Chiara Martino e Stefany Sabino. I tre giovani autori sono stati chiamati a ideare un’opera di “arte moltiplicata” che valorizzi le opportunità date dal “quinto elemento”. Nel corso del Premio “Il quinto elemento. Ricoh moltiplica l’arte” una giuria sceglierà l’opera vincitrice che rappresenterà il “biglietto da visita” Ricoh presso il mondo dei creativi. Con questa iniziativa Ricoh ha scelto di comunicare con gli art director utilizzando il linguaggio dell’arte. Coerentemente la giuria è composta dal Presidente Lorenzo Marini, uno dei più apprezzati creativi italiani e affermato pittore, Rino Moffa, editore di TVN Media Group, Giuliano Grittini, artista e fotografo, e Corrado Musmeci, Presidente di Fontegrafica. La premiazione avverrà nella seconda metà di settembre. Dopo di che le più autorevoli agenzie di advertising e di comunicazione riceveranno una copia dell’opera vincitrice, riprodotta in un numero limitato di esemplari. Si tratta quindi di un’autentica dimostrazione di arte moltiplicata che consentirà di apprezzare a pieno le soluzioni creative di Ricoh Pro C7100X. #### Arte o artigianato? Un dibattito Da sempre parlando di Tipografia e, oggi, della stampa in genere, diciamo Arti Grafiche. Ma cosa è l'Arte ? Si può fare un parallelismo con la pittura o la grafica ? Ci proviamo con questo dibattito su Arte o artigianato. E lo facciamo in forma di 'processo all'autore' prendendo come 'cavia' un pittore che dedica al mare le sue opere. Partiamo dalla definizione di Arte: “Ogni attività umana, che porta a forme di creatività e di espressione estetica”. E, si aggiunge: “che poggia su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza.” Pertanto – prosegue la definizione di Arte – è un linguaggio, la capacità di trasmettere emozioni e messaggi. E, potremmo dire, questa è la parte più significativa, di cui tener conto nel nostro dibattito. I confini dell'Artigianato Quella della Tipografia, è in effetti Artigianato. Il livello può essere di varie gradazioni, fino a sfiorare l'Arte. Alcune aziende di stampa, ben note, sono propense a definire artistica la propria produzione, sia per la cura con cui si prepara ed esegue uno stampato, sia per gli 'artifizi tecnici' che adottano per nobilitare lo stampato. Poiché questo soddisfa quella parte della definizione che dice “che poggia su accorgimenti tecnici” sarebbe lecito chiamarla Arte Grafica. Ma la definizione dice anche “la capacità di trasmettere emozioni e messaggi”. E, se vogliamo, anche questo può a volte valere per uno stampato di particolare valore. Però la definizione di Arte prosegue: “Nel suo significato più sublime l'arte è l'espressione estetica dell'interiorità e dell'animo umano. Rispecchia le opinioni, i sentimenti e i pensieri dell'artista.” E qui emerge la differenza. Uno stampato, per quanto sublime, non può esprimere l'interiorità dell'animo umano. Esprime certo maestria, competenza, ricerca, amore per il bello. Nella pittura le cose cambiano. Qui la distinzione tra Arte e Artigianato, seppur sottile, può essere còlta più facilmente. Un pittore può essere tecnicamente bravo, ma 'freddo', senza tuttavia trasmettere particolari emozioni, per non dire della 'sindrome di Standhal'. È artista o artigiano? Ci sono nella storia pittori divenuti famosi per la loro bravura tecnica, ma che, limitandosi a copiare fedelmente l'oggetto, in genere natura morta o ritratti, non suscitano questi sentimenti. Eppure son definiti artisti. E qui veniamo al nòcciolo della questione.  Recentemente, visitando lo studio di un pittore in Camogli – che dedica la sua Arte al mare nelle sue diverse e composite espressioni – si è innescato un dibattito, che vorremmo qui riprendere, e lo facciamo in forma di processo, con i pro e i contro per distinguere dove arriva l'Artigianato e dove inizia l'Arte. Il pittore che abbiamo visitato e di cui parliamo qui, è solo un bravo Artigiano o un Artista?   Il fatto che i suoi quadri siano molto fedeli alla realtà, 'apparentemente fotografici', può far propendere per la prima. E da qui parte il dibattito. Alberto Perini nel suo studio atélier Alberto Perini - Sapori - tempera su tavola Il Processo Abbiamo pertanto istituito un processo in cui si scontrano opinioni contrastanti, con giudizio finale. Vediamo. L'Accusa: «È molto bravo, ha una tecnica eccezionale, ma in fondo non fa che riprodurre quello che vede. I suoi dipinti sembrano fotografie.» La Difesa: «Nel Rinascimento si parlava di arti comuni, che richiedono uno sforzo fisico, e arti liberali, che richiedono anche uno sforzo intellettuale. Ecco, mi pare che i dipinti che vediamo qui, mare, onde, barche e i sassi stessi, oltre alla maestria del pittore, il suo iperrealismo materico, esprimono un vero sentimento verso la natura in cui l'Autore è cresciuto, un omaggio a chi dedica la propria vita al mare. Qui è evidente che le onde, con tutte le sfumature del colore, la violenza degli spruzzi, sono parte dell'intimo, in maniera viva e profonda, come vive sono le onde che ritrae.» L'Accusa: «Certo sono quadri bellissimi che incontrano anche il gusto e quindi commercialmente validi. In questo modo il pittore si sente arrivato, e va bene così nulla da eccepire. È sempre un bravo artigiano della pittura.» La Difesa: «Commerciale forse non è il termine che lo rappresenta meglio. Qui si vede bene che ogni lavoro è frutto non solo di fatica, giorni e mesi di lavoro. E fin qui, potrebbe essere artigianato. Tanto che se volesse fare dei quadri commerciali sarebbe in grado, con la sua maestria, di sfornarne uno al giorno. Ne vediamo tanti nei negozi di souvenir finto artistici di tutte le località di mare e turistiche: le barche, la spiaggia. Qui, invece, ci vediamo vita. Le barche sospese nell'incerto ondeggiare dell'acqua del porticciolo, le stesse umili boe che ritrae, rappresentano l'essenza non solo del paesaggio, ma di come lui sente questo paesaggio nel suo intimo. L'Accusa: «Non lo critico da questo punto di vista, ma vorrei stimolarlo a una evoluzione di crescita artistica che vada oltre la tecnica pura.» La Difesa: «Ma come? Deformando la natura?  Forse non segue una corrente, perché ha una personalità propria. Appunto quello che è stato definito 'iperrealismo materico', ma che va proprio oltre la fotografia.  Per tacere che anche nella fotografia c'è differenza tra artigiano e artista.» L'Accusa: «Ma le luci sono quelle naturali, non ci sono quei contrasti Caravaggeschi... » La Difesa: «E per fortuna! Caravaggio, uno dei più grandi pittori della storia, non ebbe una vita molto serena. Ora, non credo che per essere artisti si debba essere, che so, assassini o fuggiaschi. Creatività ed espressione estetica riflettono la vita e l'intimo dell'artista. Il nostro artista, a quanto ne so, non fugge e non è un assassino. Quanto alle luci, riesce a cogliere sia quelle solari, tipiche di questa riviera, sia quelle tempestose di certe giornate di libeccio o di scirocco. E le sa interpretare. Se non Arte questa...» L'Accusa: «E cosa dire dei quadri che riproducono boe galleggianti e sassi? Mi sembrano un po' statici nel loro grigiore... La Difesa: «Le boe sono umili come l'Autore e come il suo mondo fatto di mare e sale.   I sassi?  Una cosa sublime. Restando in ambito ligure e genovese ti ricordo le parole della canzone 'I Sassi' di Gino Paoli “Sassi che il mare... ha consumato, sono le mie parole d'amore... per te”.   Trovo invece che i quadri che hanno come soggetto queste pietre umili, grigie, tipiche del genovesato, in contrasto con i tipici colori pastello delle case di Camogli, diano atto di un sentimento interiore. A un osservatore superficiale può sfuggire che le stesse 'striature' delle pietre hanno origine da violente inclusioni idrotermali di quando queste rocce si formarono, e quindi, per l'Artista, parlano. Se vogliamo, sono persino Caravaggesche. Sono le stesse pietre che ha usato nel suo autoritratto in cui l'Autore spiega “Le striature sulla bocca parlano per me”. In fondo sono le pietre su cui correva a piedi nudi da bambino, e fanno parte della vita intima. Quindi della sua. In ogni tonalità di grigio che ruba a queste pietre c'è un percorso emotivo profondo. Forse, se vogliamo tornare al concetto di crescita artistica, potrà ancora sfogare la sua creatività proprio sulle pietre giocando con le luci dei tramonti e dei giorni di tempesta. Ma già in questi quadri con tre pietre che galleggiano nel nero, mi sembra che si vada ben oltre la maestria di un bravo artigiano.» Abbiamo passato il dibattito a un giudice esterno, che non conosce l'autore. Questo il suo giudizio e la sentenza. Il giudice: «Accusa e difesa hanno analizzato i dipinti del nostro pittore, da cui emerge che da un lato lo si accusa di essere troppo formale. Ma la Difesa dimostra che un artista ha diversi modi per interpretare la natura. Mi sento di concordare con la linea difensiva: siamo di fronte a un vero artista e lo dimostra con i soggetti che sceglie e la luce, sempre azzeccatissima e ricca di personalità, che illumina cose apparentemente statiche, inermi. Intende la Natura in modo concreto e, a mio parere, originale. Non ne ricordo di simili. Da queste considerazioni il nostro giudizio è questo: “L'imputato è un Artista con la concretezza dell'Artigiano”. Questo dialogo è stato ispirato dalla pittura di Alberto Perini, * Camogli, cui abbiamo dedicato una precedente intervista “Il mare, le pietre, il colore”, alla quale rimandiamo. Altre immagini dei dipinti qui. * Alberto Perini aveva in programma una mostra a Camogli nel mese di dicembre, ma purtroppo rinviata a causa dell'emergenza sanitaria. #### Artes Etichette installa la prima Gallus Five La prima installazione al mondo di stampa ibrida Gallus Five a Artes Etichette per la produzione digitale su scala industrialeGallus Group ha annunciato che Artes Etichette ha ampliato le proprie capacità di stampa digitale acquisendo la prima macchina da stampa ibrida ad alte prestazioni al mondo, la Gallus Five. Il nuovo sistema, installato nel dicembre 2025, consente ad Artes di migrare una notevole parte del proprio carico di lavoro tradizionale verso il digitale, risparmiando materiali e tempo di installazione e semplificando il processo produttivo. L'investimento riflette una crescita continua più ampia nel mercato italiano delle etichette, valutato a circa 2 miliardi di dollari nel 2024. Secondo le previsioni, detto mercato dovrebbe espandersi costantemente nel prossimo decennio, espansione trainata dall'evoluzione delle esigenze di imballaggio e dalla crescente varietà di prodotti. Settore alimentareArtes sta già sfruttando la capacità industriale della Gallus Five per gestire una quota crescente della propria produzione, in particolare per la stampa di etichette per il settore alimentare, sostenendo al contempo il lavoro sul fronte dei prodotti chimici, detergenti, cosmetici, prodotti farmaceutici e beni durevoli. I lavori di routine si aggirano intorno ai 10.000 metri lineari, con tirature regolari ben riuscite fino a 60.000 metri lineari, dimostrando ripetutamente la capacità della macchina da stampa di raggiungere una produttività di livello industriale. Per i clienti che richiedono risultati precisi ed elevati volumi, la Gallus Five sta diventando sempre più la piattaforma preferita di Artes e risponde alla pressante necessità di offrire maggiore velocità, flessibilità e qualità costante a fronte della continua evoluzione delle esigenze dei clienti. «La qualità viene data per scontata ‒ afferma Luca Airoldi, CEO di Artes. ‒ I clienti non ci chiedono di produrre etichette meno belle a un prezzo più basso. Le etichette devono essere perfette e la Gallus Five offre la precisione necessaria per raggiungere ogni volta questo elevato standard di qualità.» La Gallus FiveSviluppata in collaborazione con HEIDELBERG, la Gallus Five è stata concepita per integrare la produzione ibrida nella produzione tradizionale su larga scala, rivolgendosi ai mercati orientati ai volumi in cui velocità ed efficienza costanti a livello industriale sono fondamentali. La macchina da stampa incorpora il nuovo set di inchiostri HEIDELBERG Saphira UV05, che rappresenta un importante passo avanti nella tecnologia degli inchiostri, con una formulazione ad alta pigmentazione che riduce il consumo di inchiostro e abbassa il costo totale di gestione. Secondo Luca Airoldi, la capacità di realizzare rapidamente lavori urgenti, grazie alla natura intrinseca della stampa digitale, rappresenta un ulteriore vantaggio chiave. Con una velocità fino a 100 metri al minuto, la combinazione stabilità cromatica, registrazione prevedibile, riduzione degli sprechi e tempi di preparazione più brevi della stampante Gallus Five semplifica significativamente le attività operative. «Con le tecnologie convenzionali, se si lavora con quattro o cinque pantoni, occorre tenere conto del tempo necessario per l'avvio. Con i sistemi digitali, è possibile risparmiare tempo nella configurazione e nei materiali. Non ci sono residui di inchiostro, né sprechi all'avvio. Ciò significa che un lavoro complesso che in passato richiedeva diverse ore di preparazione può ora essere avviato in circa 30 minuti» ha affermato Airoldi. I precedentiLa nuova installazione si basa su quasi cinquanta anni di esperienza di Artes con i macchinari Gallus, iniziata con le tradizionali macchine per la stampa flessografica e tipografica degli anni '70 e un'accelerazione dell'esperienza digitale grazie all'installazione di due Gallus Labelfire nel 2018 e nel 2022, e la prima Gallus One in Europa nel 2024. La nuova Gallus Five era già operativa dopo poche settimane dalla data di installazione nel dicembre 2025, prima della fine dell'anno, ed è entrata in piena produzione all'inizio del 2026. La macchina da stampa funziona su due turni al giorno, per un totale di 15 ore di produzione, e lavora già a pieno regime. Secondo Artes, il processo di installazione è stato fluido ed efficiente, grazie anche alla precedente esperienza con la tecnologia digitale Gallus, alla stretta collaborazione con i tecnici Gallus e alla più ampia rete di assistenza clienti di HEIDELBERG. #### Arti Grafiche Boccia in 50 anni di storia Dal miracolo di uno scugnizzo alla fabbrica dell’eccellenza: più di cinquant’anni di storia di Arti Grafiche Boccia raccontati da Valerio Castronovo. Dalla ricerca della qualità alla Fabbrica Eccellente: il successo di “Arti Grafiche Boccia. Un’impresa italiana all’avanguardia” edito da Laterza  si snoda nell’arco di oltre mezzo secolo. La piccola azienda artigiana fondata da Orazio Boccia agli inizi degli anni sessanta è diventata una delle imprese del settore più internazionalizzate, presente in dieci paesi di tre continenti. La storia di una delle più affermate imprese del Mezzogiorno è raccontata dallo storico Valerio Castronovo, tra i maggiori e più prestigiosi studiosi europei dell’economia.   A presentare il volume con l’autore all'EXPO erano Alessandro Laterza, AD di Editori Laterza e Vice Presidente per il Mezzogiorno di Confindustria e Vincenzo Boccia Amministratore Delegato di Arti Grafiche Boccia.   Un’appassionante vicenda umana oltre che aziendale. Una dinamica realtà produttiva nata dal nulla, grazie alla passione, alla tenacia e all’intelligenza di uno “scugnizzo”: Orazio, orfano di padre e vissuto per anni nel “Serraglio”, come veniva etichettato allora l’orfanotrofio Umberto I. Una scommessa vinta La lunga battaglia per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’azienda, una scommessa che nei primi decenni viene vinta grazie al coraggio e alla determinazione con cui Orazio persegue la sua visione di impresa sociale, refrattaria a compromessi clientelari, proiettata sulle commesse dei privati e sul mercato, privilegiando sempre la qualità delle produzioni. La fase molto critica vissuta agli inizi degli anni novanta e la svolta nella gestione, con l’ingresso al vertice aziendale dei due figli di Orazio, Vincenzo e Maurizio. L’introduzione di criteri di conduzione manageriali moderni e il consolidamento dell’innovazione con il conseguente acquisto di macchinari d’avanguardia, spesso prime installazioni assolute in Europa. La diversificazione produttiva e l’apertura di sedi commerciali all’estero, in Francia, Inghilterra, Nord Europa. I riconoscimenti come il Cavalierato del Lavoro a Orazio e l’ascesa in Confindustria di Vincenzo Boccia, diventato Presidente della Piccola Industria e successivamente del Comitato Credito e Finanza. Le celebrazioni come la manifestazione per i “Cinquanta più uno anni” dell’Azienda, con il messaggio di apprezzamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il nuovo modello della Fabbrica dell’Eccellenza, che unisce all’ottimizzazione dei costi e delle mansioni lo spirito di squadra, nella condivisione di un progetto di crescita produttiva e valoriale. Queste e tante altre vicende sono raccontate con lucida analisi ma anche con passione per il mondo dell’industria e delle piccole imprese che crescono. Una sfida che sarà riproposta ad Expo e che nasce dalla vocazione innata di chi sa coniugare i valori dell’impresa con quelli della responsabilità sociale e del rischio. #### Arti Grafiche Quartana sceglie il “freddo” del LED di UV Ray Con 40 dipendenti, 2000 mq di sito produttivo per la produzione di etichette di alta qualità per i settori agroalimentare, vinicolo e cosmetico, l’azienda di Matera ha scelto l’essiccazione con i moduli UV LED di UV Ray raffreddati all’acqua.Incontriamo Marco Quartana che ci traccia brevemente la storia di come e quando nasce Arti Grafiche Quartana di Matera. «Verso al fine degli anni Ottanta – ci spiega – mio padre Michele Quartana aveva avviato una attività per il commercio del nastro adesivo. A breve con l'aiuto dei tre figli, Grazia Marco e Carolina, dal cui acronimo nasce la ragione sociale Giemmeci, si decide di fare un primo passo avanti: non solo di commercializzare il nastro adesivo, ma anche di stamparlo.» È un cambio generazionale che permette di ampliare l'attività, anche se all'epoca la stampa su nastro adesivo non permetteva ancora di lavorare con una elevata qualità di stampa. È cosí che la nuova generazione è attenta all'evoluzione delle tecnologie di stampa per il modulo continuo e, di conseguenza, delle etichette in rotolo. Ma bisognerà attendere alcuni anni – siamo circa a metà anni Novanta – quando le prime rotative e semirotative a banda stretta permettono di ottenere una qualità accettabile per la stampa di etichette. Sono anni in cui l'attività di questa piccola azienda familiare prende quota seguendo con attenzione le nuove tecnologie e con nuovi acquisti ogni due, tre anni. Etichette a ciclo completoSe questa è storia, oggi, a ragione, l'azienda può vantare il titolo di Arti Grafiche, con una qualità di stampa di tutto rispetto, specializzata in etichette autoadesive di fascia alta, dalla cosmetica alle etichette per vino. Vediamo allora come è organizzata oggi la Arti Grafiche Quartana, con quali e quante macchine da stampa opera, anticipando che se pur resta una azienda familiare, può contare su 40 dipendenti, uno stabilimento produttivo di 2000 mq di cui 300 mq dedicati agli uffici, che comprendono tutta l'attività di grafica e prestampa. «Per la stampa lavoriamo con due macchine flessografiche, due offset e due serigrafiche – ci spiega Marco Quartana – cui si aggiungono 6 tavoli di controllo. Abbiamo una prestampa interna compreso il CtP e il 70% degli impianti viene gestito internamente, e tutto il flusso di lavoro è gestito con programmi gestionali al 100% integrati nel flusso aziendale.» Vediamo anche che l’azienda è certificata ISO 9001, BRC e FSC che garantisce tutta la filiera della carta, dalla foresta alla cartiera. In piú, il 70% dell'energia elettrica è prodotta da pannelli fotovoltaici, settore in cui sappiamo che la Basilicata è all'avanguardia. Tornando alla tipologia delle etichette stampate, Quartana ci elenca i settori in cui operano: per il 40 % la produzione è rivolta alle industrie agroalimentari e un altro 40 % all'industria del vino e degli alcolici. Il restante 20% è nei settori della cosmetica e chimica in tutti i casi nella fascia di qualità medio alta. Importanza del freddoTra le macchine di piú recente installazione vediamo la Xflex di OMET, con impianti di asciugatura degli inchiostri e vernici UV con LED. «Abbiamo montato i sistemi di essiccazione a LED su tutte le macchine – dice Marco Quartana – in linea con il principio del risparmio energetico, ma anche per la loro affidabilità. In particolare abbiamo scelto di montare sin dall’origine le lampade di UV Ray.» Perché questa scelta? «Abbiamo trovato in UV Ray una azienda molto snella e con un prodotto molto tecnico che rispecchia le richieste del cliente fino ad arrivare, quando necessario, a fornire un prodotto su misura. Nel nostro caso, l'impianto si adatta bene alle performance elevate della Xflex che è tra le piú avanzate del settore. È infatti un flexo formato 360, a 8 colori con barra di inversione, lamina a freddo e fustellatura in linea con cilindri rotativi con accessori 100% made in Omet, che abbiamo istallata nel luglio 2023.» Alberto Maiano di UV Ray ci spiega quali sono i vantaggi della installazione di UV Led su una Xflex 8 colori di Omet. «La tecnologia LED raffreddata ad acqua ben si adatta alle flessografiche Omet a passaggio dritto. Abbinata alla qualità di stampa della Xflex, permette di ottenere i migliori risultati sotto ogni punto di vista: in particolare la precisione di registro anche stampando su materiali sensibili e difficili come la carta termica o film plastici quali il clear-to-clear. E, come sappiamo non si ha riscaldamento della macchina da stampa o delle sue parti, compresa la fustella che raccoglie tutta la temperatura del materiale a fine macchina. E, non ultima, la facilità e la ripetibilità dei lavori, dovuta alla pressoché totale assenza di perdita di tempo di accensione dei LED.» Acqua per una temperatura costanteSappiamo che oggi i maggiori produttori di sistemi di essiccazione a LED prediligono il raffreddamento ad acqua. Alberto Maiano, qual è la ragione? «Il raffreddamento ad acqua risulta fondamentale per ognuna delle voci che ho citato prima, in quanto permette di avere il contrasto del materiale sempre a temperatura costante durante tutto l'arco della giornata e mantiene il LED in perfetto funzionamento. Ricordiamo che, essendo il LED un componente elettronico critico, basa tutta la sua efficacia su un controllo termico molto ristretto. Per questo motivo abbiamo scelto con cura i materiali costruttivi dei nostri LED, proprio per ottenere la massima dissipazione possibile ottenendo così un rendimento elevatissimo.» #### Arti Grafiche: next future Grafica 4.0 Il mondo della grafica sta subendo una trasformazione tecnologica e soprattutto culturale. Su questo tema scottante si è tenuto a Milano, con grande partecipazione anche di aziende, l’ottavo convegno ENIPG delle scuole grafiche. Ne è emerso un quadro che deve far riflettere. Le aziende faticano a trovare nuovi modelli di business che rispondano a un mercato sempre più frammentato, mutevole e multicanale, mentre le scuole devono ripensare la didattica, sia nei contenuti sia nelle modalità, per coinvolgere i giovani sempre più attratti dal mondo del bit. È positivo che dal Convegno ENIPG sia emerso un confronto aperto tra il contesto imprenditoriale e quello scolastico per delineare possibili scenari nelle Arti Grafiche, confrontare domanda e offerta e valutare le competenze che il futuro operatore grafico dovrà possedere per competere nei prossimi anni, dove il valore della carta stampata è ancora determinante ma al fianco delle nuove tecnologie. Dopo il benvenuto dell’Istituto ospitante (l’Istituto Pavoniano Artigianelli di Milano, Istituto paritario, riconosciuto dal MIUR nel 2001 e facente parte della grande famiglia ENIPG) che si sono richiamati a Steve Jobs e al suo invito a essere sempre sognatori e affamati, è seguito l’intervento ‘preoccupato’ del presidente di Assografici, Gian Battista Colombo di cui abbiamo già riferito e a cui rimandiamo. Molto significativo e approfondito il discorso di apertura del presidente ENIPG, Marco Spada che vogliamo portare, nelle parti essenziali, all’attenzione dei lettori. Marco Spada durante la sua presentazione di apertura ricorda Alberto Gajani Dopo un sentito ricordo dell’Amico Alberto Gajani, Marco Spada ha salutato gli organizzatori e gli sponsor che hanno supportato il convegno: Assografici, GCT (Unione Industriali Grafici di Milano), Istituto Rizzoli; ART (Istituto Pavoniano Artigianelli), Comieco, Adobe, Ricoh, Kba, Macchingraf, Agfa e MetaEnergia, Spada ha ricordato che se pur il Convegno affronta tematiche innovative, ovviamente, “essendo stampatori non possiamo mettere in discussione la carta, che continua ad avere un ruolo determinante nel nostro mondo, integrando e cooperando con le nuove tecnologie.” Il presidente GCT Marcello Caroni con il past president Federico Cherubini: Caroni ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra imprese e scuola in un settore in cui sono fondamentali passione e competenza Le attività di ENIPG Dopo aver ringraziato Tommaso Savio Martinico, segretario generale dell’ENIPG, e il suo staff, ha presentato il progetto “G.E.CO. - Graphic Evolution COmpetences” che mette a disposizione delle aziende grafiche la possibilità di usufruire di corsi di formazione (specifici di settore e trasversali) finanziati da Fondimpresa. A oggi sono state raccolte le adesioni di 62 aziende a livello nazionale, grazie al notevole impegno di reclutamento da parte di tutti i partner. Nel caso in cui il progetto venisse approvato, i corsi in FAD previsti dal bando potranno essere erogati utilizzando la piattaforma digitale messa a disposizione da ENIPG. Su questo fronte continua l’attività di gestione del Conto Formazione (Fondimpresa) delle aziende grafiche, con diversi progetti e la consulenza alle nostre aziende associate. Inoltre, «Siamo contenti - ha ricordato - del servizio in FAD che offriamo gratuitamente alle nostre Scuole Grafiche attraverso la piattaforma digitale ENIPG in collaborazione con le Case Costruttrici di settore, che desidero ringraziare nuovamente. Si tratta di giornate formative molto interessanti, seguite sempre con grande partecipazione e che quindi continueremo a proporvi.» Sono già in cantiere altre FAD di cui si darà comunicazione. Tra queste merita attenzione la ”Indagine sui profili professionali con competenze sui New media necessari all’industria grafica”, studio lanciato dal Comitato Provinciale ENIPG di Torino, sotto la guida di Domenico Jervolino. È questa un'indagine di settore importante e innovativa per accogliere sia le istanze dell’industria grafica alle prese con i profondi cambiamenti in atto nel mercato della comunicazione, sia per accogliere i suggerimenti e gli indirizzi provenienti dal canale dei fornitori di attrezzature di stampa e gestione della comunicazione grafica. «Emerge − ha proseguito Marco Spada − un dato di sicuro interesse che non può che farci piacere: la quasi totalità delle aziende italiane (il 96%) utilizza la comunicazione su carta nel proprio media mix. È necessario, inoltre, che ci sia una convergenza fra media e web, alla luce del fatto che oggi il consumatore è “naturalmente multimediale e multicanale.» Soprattutto affiorano nuove peculiarità sulle figure professionali del comparto, come è ovvio che sia se si considerano i continui cambiamenti tecnologici che rivoluzionano il settore: «Sono state coinvolte alcune Scuole Grafiche ENIPG per collaborare e confrontarsi su queste tematiche. Siamo in dirittura d’arrivo, mancano soltanto alcuni dettagli, immaginiamo di fare una presentazione ufficiale in Videoconferenza rivolta alle nostre Scuole Grafiche, anche alla luce degli ultimi sviluppi emersi durante drupa 2012.» COme è noto, prosegue da anni la collaborazione di ENIPG con la Direzione Generale del MIUR [in proposito Raimondo Murano, Direttore Generale per l’Istruzione e Formazione Tecnica Superiore è intervenuto nella sessione pomeridiana - ndr] e nell’ottica di questa sinergia è stato lanciato il Bando ministeriale per la realizzazione dell'opuscolo informativo MIUR (iscrizione anno scolastico 2012/2013) per l’Istruzione Tecnica e Professionale, bando creato ad hoc per le sole Scuole grafiche riconosciute dall’ENIPG. «Stiamo, inoltre, lavorando insieme al MIUR per costituire sul territorio di Roma una Fondazione ITS (Istruzione Tecnica Superiore), considerato anche il fatto che a livello locale è già presente un Polo Grafico.» Infine, ma non ultimo, ENIPG ha recentemente avviato con Amazon.com una collaborazione e in merito agli ultimi sviluppi, Amazon ci ha richiesto una figura tecnico-professionale con esperienza e con determinati requisiti da inquadrare nel loro organico. «È una gran bella opportunità - ha concluso Spada - avere la possibilità di interagire direttamente con una società così importante e questa ottima strategia di e creare un canale diretto con loro potrà favorire in futuro la possibilità di assunzioni per giovani meritevoli.» Il convegno: i punti salienti Il convegno − condotto con maestria da Fabrizio Denari, di GCT − si è svolto su una scaletta molto intensa con relatori importanti e due Tavole rotonde. Si è parlato del prossimo futuro, di ruoli e competenze del nuovo grafico il cui settore attraversa un periodo di profonda trasformazione. In particolare, la diffusione massiva delle nuove tecnologie, che nascono e si evolvono "alla velocità della luce". Il passaggio al digitale ha ridefinito il concetto stesso di industria grafica in quanto le tecniche di stampa tendono ormai sempre di più a fondersi con altri media. Per questo oggi si deve parlare di “Comunicazione”, da intendersi come un grande contenitore all’interno del quale convivono ormai svariate tecnologie e valori. In questo panorama, le aziende si ritrovano a dover fare i conti col tempo, dovendosi continuamente rinnovare e diversificare nei loro core business e imbattendosi spesso in investimenti affrettati ed errati o nella scarsa disponibilità di risorse economiche. Al momento, inoltre, ci sono meno disponibilità finanziarie rispetto a qualche anno fa per non parlare dei tagli dei costi che le aziende sono costrette a fare (visti gli aumenti dei costi energetici e di produzione), problema che genera conseguenti ricadute sui livelli occupazionali, anche se al momento ancora l’80% degli allievi riesce a inserirsi nel mondo del lavoro. Negli ultimi anni poi abbiamo assistito alla nascita ed allo sviluppo travolgente di nuovi media elettronici che hanno generato nuove abitudini tra i consumatori, risultando concorrenziali per la tradizionale filiera editoriale-tipografica, anche se assolutamente affiancati ad essa. Proprio recentemente il Ministro Profumo ha insistito nelle sue dichiarazioni sulla necessità di processi innovativi e sull’introduzione dell’e-book nelle Scuole, cosa che seppur non concordando, porterebbe un risparmio del 15% sul costo totale dei libri per le famiglie. «Personalmente − ha detto Marco Spada − ritengo che la carta continui a essere un supporto funzionale e di grande tradizione, al quale difficilmente si potrà rinunciare. Cambieremo, e già lo stiamo facendo, il modo di stamparla.» Cambia il mercato grafico Cambia il mercato grafico e, di conseguenza, cambiano le figure professionali che vi operano. È quanto hanno illustrato con vivacità i primi relatori della mattinata, Massimo Giordani Amministratore Delegato Time and Mind con la sua relazione dal titolo significativo “App-rendere per vendere”, mentre il Future Performer Giancarlo Orsini ha spiegato come “Il futuro è adesso” mostrando con immagini e dati un progresso che fino a ieri era nel mondo della fantascienza, ma che oggi è realtà. Dopo tali relazioni la tavola rotonda ha visto i partecipanti piuttosto scossi nel dover rispondere alle taglienti domande del moderatore: Fabrizio Bellavista consulente New Media e Partner Psycho Research di Milano, e sostenere che, nel mondo reale della comunicazione la stampa ha ancora un ruolo fondamentale, sia pur non più esclusivo. Lo ha anche dimostrato l’apparizione di Valter Ciari, Director presso Master Program Comunicazione, o il suo avatar, in diretta da un corso di aggiornamento, ma poi apparso fisicamente al buffet che è seguito al termine della sua presentazione. Valter Ciari in carne e ossa dopo l'apparizione del suo avatar. A sinistra Carola Goglio, presidente del Comitato ENIPG Lombardia, cui va il merito della scelta di alcuni relatori di successo La vedova di Alberto Gajani riceve la targa ricordo ENIPG Su come cambia anche la didattica in tempi digitali, lo ha illustrato nel pomeriggio Piergiorgio Reggio, Docente presso Università Cattolica Sacro Cuore di Milano con “Innovare la formazione: il valore dell’esperienza di chi impara”. Dopo il dibattito della seconda tavola rotonda moderata dal direttore di Assografici, Claudio Covini, hanno preso la parola le aziende sponsor. Tra queste Alfredo Lorenzini, marketing manager di Kodak ha dovuto rimediare a una gaffe del vulcanico relatore futurologo del mattino che aveva scambiato per ‘fallimento’ la ristrutturazione della società, smentendolo e ribadendo la carica innovativa di Kodak, che ha continuato a proporre costantemente novità in linea con le richieste del mercato. Lorenzini ha ricordato l'ampia gamma delle soluzioni, dai sistemi di stampa digitale ai CtP e sistemi per la gestione del flusso di lavoro, dalle soluzioni per il settore degli imballaggi ai sistemi a bobina ad alta velocità per il mercato editoriale. Infine l'oratore ha sottolineato l'importanza della stampa ibrida, sempre più diffusa e le cui applicazioni sono molto diversificate. Da parte sua Marco Oreste Reggiroli ha evidenziato come il settore dedicato alle arti grafiche di Agfa abbia saputo adeguarsi ai tempi, seguendo, quando non anticipando, le esigenze del mercato con le proprie soluzioni. Lo stesso Giancarlo Banfi, direttore generale di KBA Italia, nel mostrare i dati di vendite delle macchine offset della azienda tedesca (e multinazionale con i propri stabilimenti anche in Austria e repubblica Ceca) dopo il 2010, ha tranquillizzato i giovani che si apprestano a diventare tecnici della stampa litografica, perché la stampa offset su carta e cartone avrà davanti a sé ancora anni di successi, sia pur non più come ai tempi d’oro in cui gli stampatori investivano, a volte anche con un passo più lungo della gamba. I costi dell'energia elettrica: come evidenzia il grafico i costi in Italia sono di gran lunga superiori a quelli di tutto il resto del mondo evoluto Significativo l'intervento del direttore marketing di MetaEnergia, una società privata per la distribuzione di energia elettrica, il quale ha sottolineato come sia difficile oggi essere concorrenziali sul costo delle bollette visti livelli cui sono arrivate la accise che incidono enormemente sul prezzo finale. A questo proposito ha mostrato il diagramma che riportiamo e che era stato già messo in evidenza da Vittorio E. Malvezzi al convegno Print Differentdi Mestre.               #### Asahi - Lastre flessografiche fotopolimeriche Asahi Photoproducts presenta soluzioni sostenibili per lastre flessografiche fotopolimeriche all’avanguardia per gli stampatori flexo.Asahi, azienda pioniera nello sviluppo di lastre flessografiche fotopolimeriche e sussidiaria di Asahi Kasei Corp, mostrerà ai visitatori quanto è agevole la strada verso una lavorazione con “zero solventi”, rendendo la produzione più sostenibile e offrendo un ambiente di lavoro più gradevole per il personale. La prima mossa consiste nel passare a lastre con ridotto utilizzo di solvente, come la lastra Asahi AFPTM-R CleanPrint, che riduce l’uso di solvente fino al 30% senza bisogno di ulteriori investimenti in attrezzature: è sufficiente cambiare lastra e si inizia il percorso per arrivare a zero solventi. Asahi affronta tre tematicheLa sostenibilità per aiutare i produttori di lastre flessografiche e gli stampatori a seguire la filosofia Asahi per arrivare azero solventi, riducendo il consumo di acqua e di energia e migliorando la produttività e la qualità della stampa. Le lastre lavabili ad acqua AWPTM-DEW e AWPTM-CleanFlat sono certificate Carbon Neutral in collaborazione con The Carbon Trust. L’eccellenza nella stampa con soluzioni progettate per la stampa su carta, cartone ondulato e film riciclato, per l’utilizzo di tecnologie di stampa con gamma cromatica estesa (ECG), per garantire la massima qualità di stampa e una maggiore sostenibilità. L’automazione e trasformazione digitale (DX) con CrystalCleanConnect, sviluppato in collaborazione con ESKO e Kongsberg. Questo sistema innovativo, già installato da vari utilizzatori in tutto il mondo, accorcia il processo di produzione delle lastre da 12 fasi a 1 sola fase, riducendo la manodopera e le possibili fonti di errore, producendo una lastra pronta per la stampa. Un ulteriore servizio digitale che offriamo è l’assistenza tecnica a distanza tramite smart glass o smartphone, a seconda delle preferenze del cliente. #### Asahi Photoproducts ottiene la certificazione PAS 2050 Asahi Photoproducts annuncia la certificazione PAS 2050 da parte di Carbon Trust per le sue lastre flessografiche con lavaggio ad acqua AWP™-DEF/DEW.   Questa certificazione è una tappa fondamentale verso il traguardo finale: la certificazione PAS 2060 Carbon Neutral. Asahi Photoproducts, azienda produttrice di lastre flessografiche fotopolimeriche, ha reso noto di aver ottenuto la certificazione PAS 2050 di Carbon Trust per le sue lastre flessografiche con lavaggio ad acqua AWP™-DEF/DEW CleanPrint. La certificazione è il punto di partenza di Asahi per implementare un piano per la gestione delle emissioni di carbonio e sviluppare prodotti in armonia con l'ambiente. L'obiettivo è ottenere presto la certificazione PAS 2060 Carbon Neutral. Questi sforzi sono in linea con la politica di Asahi Kasei Group per la neutralizzazione delle emissioni di carbonio, con l'ambizione di arrivare alla neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2050 per l'intera organizzazione. #### Asahi Photoproducts at Labelexpo Europe 2017 A focus on Fixed Colour Palette printing: The future of flexography Asahi Photoproducts, a pioneer in flexographic photopolymer plate development, today reported it will be showing its AWP of water-washable flexographic plate solutions featuring Pinning Technology for Clean Transfer at Labelexpo Europe 2017. Asahi will be located on Stand 5A34 at the show, scheduled for 25 to 28 September in Brussels. “Labelexpo Europe is always a highlight in our show schedule,” states Akihiro Kato, Managing Director of Asahi Photoproducts Europe. “That is especially true this year as interest in higher quality and more efficient production of labels and packaging is heating up across Europe. At the show, our experts be on hand to help visitors better understand how Asahi AWP™ plates can improve OEE and profitability without any compromise in quality. Visitors to our stand will also be able to see printed application examples and get advice from our experts about the best plates for their individual needs.” New at Labelexpo from Asahi Photoproducts is the AWP-DEW plate solution, incorporating the renowned quality properties of AWP-DEF plates with the addition of a faster plate processing speed, making this plate ideal for labels and packaging operations with higher plate throughput looking to achieve significant quality and OEE benefits. A feature of many of Asahi’s flexographic printing plates, Pinning Technology for Clean Transfer enables a clean ink transfer and prevents ink accumulating on the plate surfaces and shoulders in screen areas. This leads to fewer cleaning intervals and reduced press downtime, as well as significant quality improvements. Precise plate register achieved with Asahi plates ensures very high quality process printing with a fixed colour palette, minimizing the need to use and manage spot colour inks. Pinning Technology for Clean Transfer allows a kiss-touch printing pressure setting. It makes use of low plate surface tension, made possible by a specially engineered Asahi polymer chemistry, to inhibit liquid flow. The ink forms a globule, with a large contact angle and high pinning point. This results in a cleaner and more homogeneous ink transfer from plate to substrate, helping flexographic printers meet the ever-increasing quality demands of their customers. #### Asahi Photoproducts at Labelexpo Europe 2017 A focus on Fixed Colour Palette printing: The future of flexography Asahi Photoproducts, a pioneer in flexographic photopolymer plate development, today reported it will be showing its AWP of water-washable flexographic plate solutions featuring Pinning Technology for Clean Transfer at Labelexpo Europe 2017. Asahi will be located on Stand 5A34 at the show, scheduled for 25 to 28 September in Brussels. “Labelexpo Europe is always a highlight in our show schedule,” states Akihiro Kato, Managing Director of Asahi Photoproducts Europe. “That is especially true this year as interest in higher quality and more efficient production of labels and packaging is heating up across Europe. At the show, our experts be on hand to help visitors better understand how Asahi AWP™ plates can improve OEE and profitability without any compromise in quality. Visitors to our stand will also be able to see printed application examples and get advice from our experts about the best plates for their individual needs.” New at Labelexpo from Asahi Photoproducts is the AWP-DEW plate solution, incorporating the renowned quality properties of AWP-DEF plates with the addition of a faster plate processing speed, making this plate ideal for labels and packaging operations with higher plate throughput looking to achieve significant quality and OEE benefits. A feature of many of Asahi’s flexographic printing plates, Pinning Technology for Clean Transfer enables a clean ink transfer and prevents ink accumulating on the plate surfaces and shoulders in screen areas. This leads to fewer cleaning intervals and reduced press downtime, as well as significant quality improvements. Precise plate register achieved with Asahi plates ensures very high quality process printing with a fixed colour palette, minimizing the need to use and manage spot colour inks. Pinning Technology for Clean Transfer allows a kiss-touch printing pressure setting. It makes use of low plate surface tension, made possible by a specially engineered Asahi polymer chemistry, to inhibit liquid flow. The ink forms a globule, with a large contact angle and high pinning point. This results in a cleaner and more homogeneous ink transfer from plate to substrate, helping flexographic printers meet the ever-increasing quality demands of their customers. #### Asanti e Avinci abbinata per il soft signage Una innovativa piattaforma inkjet per stampa su tessuti per la pubblicità esterna di qualità e il relativo software di gestione rivoluzionano il soft signage. Nessun problema nella stampa di tessuti di grande formato Avinci DX3200 è la nuova piattaforma per stampe soft signage di alta qualità con inchiostri sublimatici che rendono colori vividi e ad ampio gamut, studiata da Agfa per la stampa su materiale tessile per usi pubblicitari in particolare per la stampa di alta qualità su tessuti a base di poliestere. Presentata a fine aprile negli USA, farà il suo debutto ufficiale alla Fespa dove sarà operativa nel grande formato con larghezza fino a 3,2 m con una risoluzione fino a 1440 x 540 dpi. Grazie al processo sublimatico, questo sistema estremamente affidabile produce stampati di alta qualità con colori vividi per applicazioni indoor e outdoor adatte a ogni esigenza di comunicazione: negozi, vetrine, stand fieristici, banner pubblicitari, manifesti extra large e altro. La piattaforma Avinci DX3200 Nei mesi in cui la piattaforma Avinci DX3200 è stata operativa nella versione beta ha impressionato gli utenti che l'hanno utilizzata per la rapidità e dalla qualità di stampa. Il motore è dotato di 6 colori (CMYKLcLm) con una dimensione della goccia di 14 pl che permette di ottenere un ampio gamut colore, con resa tonale eccellente e una riproduzione perfetta anche dei dettagli più piccoli. Oltre alle sue performance innovative, Avinci DX3200 offre, a detta dei primi clienti, un vantaggioso rapporto prezzo/produttività. Avinci DX3200 è stata concepita specificamente per la stampa su tessuto, per cui anche il sistema di trasporto è stato studiato per evitare in assoluto ondulazioni o grinze con un sistema che permette il riavvolgimento del materiale stampato perfettamente liscio. Avinci DX3200 è compatibile con la maggior parte delle soluzioni di calandratura off-line presenti sul mercato che fissano i colori in profondità nella struttura del tessuto a base di poliestere. Un workflow mirato Asanti 3.0 L'abbinata vincente della nuova soluzione Avinci è l'utilizzo del software di gestione Asanti, che è stato recentemente introdotto con il tiling integrato che consente la stampa su Avinci di banner o manifesti pubblicitari con dimensioni superiori alla larghezza massima di stampa. Asanti 3.0 crea le istruzioni per il montaggio e aggiunge i riferimenti necessari per aiutare l’operatore ad assemblare in modo semplice e senza errori le stampe affiancate, risparmiando così sui costi. Asanti 3.0 è infatti un vero e proprio hub produttivo, studiato appositamente per facilitare ai produttori di sign & display la gestione del colore grazie a un pre-flight automatico e a una nuova interfaccia grafica estremamente intuitiva. In pratica Asanti si propone come un unico strumento dedicato alla stampa inkjet wide format, in grado di gestire tutti i dati e tutti i dispositivi. La versione 3.0 consente inoltre l’integrazione con motori di terze parti e con PrintSphere, il nuovo software per la condivisione del dati di Agfa. A Fespa allo stand Agfa saranno presenti anche Jeti Ceres RTR3200 LED, Jeti Mira 2731 HS LED, Anapurna H3200i LED, Jeti Tauro H2500, e tutta la gamma di inchiostri industriali Agfa per la stampa inkjet. Per maggiori informazioni e immagini scaricare qui il PDF della bouchure: Asanti  e  Avinci . #### Asia Pulp & Paper per l'ambiente Forest Conservation Policy (FCP) del gruppo Asia Pulp & Paper entra nel suo quinto anno del piano per l'ambiente e la conservazione delle foreste. Il Gruppo Asia Pulp & Paper (APP) entra nel quinto anno del piano di trasformazione del proprio business model attraverso la Forest Conservation Policy (FCP) di gruppo, volta a permettere ad APP di diventare un leader nella produzione sostenibile e responsabile. Come di consueto, APP annuncia con un rapporto, stilato da terze parti indipendenti, gli avanzamenti e i progressi su base annuale del proprio impegno verso una produzione pulp & paper 100% sostenibile, espresso nei quattro principi chiave della propria FCP: moratoria sulle foreste naturali all’interno delle proprie concessioni e di quelle dei propri fornitori; best practice nella gestione delle torbiere; partnership con le comunità locali; e gestione responsabile della supply chain a livello mondiale. Il rapporto presentato nei giorni scorsi a Giacarta conferma che il Gruppo APP è in linea con le scadenze pre-fissate del processo di implementazione del proprio impegno verso la zero-deforestazione.  Policy Impegno 1: La Protezione delle Foreste Naturali - APP ha portato a termine il Piano “Integrated Sustainable Forest Management Plan (ISFMP)” con il consolidamento dei dati ottenuti attraverso varie verifiche - Verifiche Alto Valore di Conservazione (High Conservation Value); Verifiche Alto Stoccaggio di Carbonio (High Carbon Stock), Verifiche Torbiere (Peat, a tappe); e Verifiche di Rapporto con la società indonesiana e le comunità locali – e vari input ricevuti dagli stakeholder. Nel 2016 sono stati terminati i piani relativi alla localizzazione delle varie aree sottoposte a verifica per tutti i 38 fornitori di polpa di cellulosa e attualmente sono in lavorazione i manuali di linee-guida per la realizzazione dei piani ISFMP per tutti i fornitori. Sono stati finalizzati 24 manuali ISFMP for altrettanti fornitori. I restanti fornitori verranno raggiunti dai rispettivi manuali entro il secondo trimestre 2017. Policy Impegno 2: Best Practice nella gestione delle torbiere – Proseguendo il primo progetto di mappatura LiDAR (Light Detection & Ranging) iniziato nel 2016, APP ha dato inizio al secondo esercizio di mappatura LiDAR per espandere l’area di copertura; aumentare i casi di risoluzione di aree critiche; migliorare l’analisi della gestione idrica, oltre che verificare la fattibilità di utilizzare LiDAR anche come strumento di monitoraggio. La seconda mappatura LiDAR è stata completata nei territori di Riau e Jambi, mentre la mappatura a Musi Banyuasin (Muba), Ogan Komering Ilir (OKI) e nel West Kalimantan è programmata entro il termine del primo trimestre 2017. Policy Impegno 3: Coinvolgimento della società e delle comunità e risoluzioni dei conflitti – I conflitti per il territorio continuano a rappresentare la maggiore sfida per i settori dell’agricoltura e dell’arboricoltura in Indonesia, e APP concentra una rilevante quota delle proprie risorse per migliorare la propria capacità di mediazione e risoluzione dei conflitti con il supporto degli stakeholder, comprese le agenzie governative e la società civile. A fine dicembre 2016 oltre il 40% dei conflitti mappati sono stati risolti dopo aver raggiunto un accordo. APP ha anche ingaggiato The Forest Trust (TFT) per effettuare ulteriori verifiche sullo stato dei nostri processi di risoluzione dei conflitti sociali. Policy Impegno 4: Fornitura e Approvvigionamento di Fibra sostenibile - Tutti gli attuali e potenziali fornitori di fibra sono valutate con le verifiche Supplier Evaluation & Risk Assessment (SERA) per assicurare una conformità continua e costante alla FCP nonché per valutare al meglio i rischi delle loro operazioni. Le verifiche SERA sono estese a tutti compresi i fornitori su piccola scala, per lo più gruppi di comunità locali che APP sta al momento valutando per permettere l’accesso alla supply chain di APP. Tra le nuove iniziative comprese nell’ultimo rapporto FCP, APP evidenzia l’avvio di un’ampia verifica del capitale naturale per meglio integrare la gestione dell’ambiente con lo sviluppo economico. Visitate il sito asiapulppaper.com per consultare i rapporti sulla FCP. L’ultimo rapporto relativo al quarto anniversario FCP è scaricabile qui.     #### Aspettando Grafitalia: stampa, web o entrambi? Rapidità,  qualità e flessibilità: queste le caratteristiche che deve avere un prodotto stampato nell'era di Internet. Il web ha stravolto le regole della comunicazione, spazzando via le vecchie, senza che ne esistano ancora di nuove e definitive. Al momento è la carta stampata quella che ne soffre di più e, diconseguenza,  le aziende tipografiche. Ma gli esperti e i diversi esempi  che, soprattutto Oltreoceano, evidenziano importanti e necessarie sinergie fra internet e la carta, legittimano le aspettative di un futuro all'insegna della ripresa. Un futuro che ha comunque una via di passaggio obbligata: l'evoluzione delle tecnologie. Ed è qui che si colloca, come leva strategica fondamentale per il settore, la prossima edizione di Grafitalia, in programma in Fieramilano Rho dal 7 all'11 maggio prossimo. Sentiamo in proposito il parere di una importante azienda di stampa nelle parole di Vincenzo Boccia, Presidente di Grafitalia 2013 che si può riassumere in "grande attenzione all'innovazione, conoscere e scegliere le attrezzature e dotazioni tecnologiche". «Per le aziende di stampa - afferma Vincenzo Boccia, amministratore delegato della Arti Grafiche Boccia SpA-- l'imperativo è: prestare grande attenzione all'innovazione, oggi ancor più che nel recente passato. Conoscere e scegliere le attrezzature e dotazioni tecnologiche in modo appropriato e lungimirante demarca oggi la linea di confine fra la conquista del mercato nelle diverse forme in cui evolve, rispetto al restarne fuori». Sono scelte di strategia produttiva e di organizzazione aziendale: «Siamo tutti consapevoli che il momento economico è difficile, e lo è in particolare per il mondo della stampa - prosegue Boccia - ma è anche vero che ci sono realtà aziendali che hanno letto bene la situazione e stanno reagendo con efficacia. Abbiamo aziende che stanno allargando i propri orizzonti oltre i confini nazionali, sono pronte ad investire in nuove tecnologie per essere sempre più competitive e capaci di rispondere con rapidità ed alta qualità alle nuove esigenze dei clienti. Tutto questo, purtroppo, finisce dietro le quinte della media negativa dell'andamento del settore». Tra le aziende espositrici sentiamo alcuni pareri che approfondiremo con altri protagonisti nelle prossime settimane. Secondo Marco Oreste Reggiroli, Marketing Manager Italy GS/Product Support & Communication di Agfa Graphics «Crediamo fortemente nel ruolo fondamentale che la stampa, sia tradizionale che digitale, debba avere negli odierni e futuri piani comunicativi di tutte le realtà commerciali.» Reggiroli sottolinea come il portafoglio prodotti, la conoscenza delle necessità del settore e gli investimenti in ricerca e sviluppo di Agfa Graphics siano da anni orientati in questo senso, per fornire le tecnologie e l'esperienza necessarie ad affrontare il cambiamento. «I profondi cambiamenti strutturali che stanno caratterizzando il settore della comunicazione - prosegue Reggiroli -  sono l'effetto di una accelerazione congiunturale in cui la crisi economica ha avuto il ruolo innescante. Proprio il calo di richiesta nella comunicazione stampata tradizionale ha creato il terreno per una trasformazione tecnologica che era latente da alcuni anni. Grafitalia sarà l'occasione giusta per dimostrare che Agfa Graphics è e sarà il partner migliore per la comunicazione visiva a 360 gradi». Vittorio Neri, Communication Manager di Roland DG Mid Europe, ssotiene che «In questo particolare momento è ancor più necessario ribadire la vicinanza agli operatori di settore in ogni ambito possibile, come è appunto Grafitalia. Opportunità e futuro si costruiscono insieme, utilizzatori e fornitori, valutando prodotti e le opportunità che esse possono generare. Il confronto reale tra persone aiuta a pensare "fuori dalla scatola" e valutare cose a cui magari non si era pensato prima. In questo senso, Grafitalia può sicuramente fungere da catalizzatore e da innesco». #### Aspettando Labelexpo Manca una settimana al Labelexpo Europe 2017 la principale esposizione dedicata a etichette e packaging. In questa anteprima, costantemente aggiornata fino all'inizio della fiera il 25 settembre, alcune anticipazioni. Labelexpo Europe 2017 a Bruxelles si svolge dal 25 al 28 settembre: 4 giorni | 9 padiglioni | 600 espositori. Automation arena, linerless trail, Label Academy Master Classes, workshop su inchiostri, vernici e finiture. Questi in sintesi i punti fermi. E tanti produttori italiani, pronti a esporre le novità tecnologiche per la di stampa di etichette e imballaggi. Dopo avere disposto le aziende in ordine alfabetico, in questa ultima settimana disponiamo le anteprime in ordine di padiglione per una comoda guida per i visitatori. HALL 3 Bobst Bobst (stand 3-A60), all'ultim'ora annuncia la presentazione della M8, una macchina altamente automatizzata ad alta velocità per la stampa e la trasformazione di imballaggio flessibile. La nuova BOBST M8 è una macchina per la stampa e la trasformazione in linea multiprocesso e multibobina. Per la prima volta i vantaggi della tecnologia esclusiva BOBST Digital Flexo sono proposti agli utilizzatori su una macchina con larghezza di stampa fino a 1070 mm e velocità fino a 400 m/min. Le caratteristiche della tecnologia BOBST Digital Flexo comprendono l'automazione digitale delle operazioni di funzionamento della macchina, con controllo in closed loop mediante telecamera che consentono di effettuare automaticamente il pre-registro e la regolazione delle pressioni e del registro di stampa, con confronto qualità di stampa/PDF a tutte le velocità.  Bobsta presenta inoltre tre macchine da stampa a fascia stretta e media: la M5X, la M1 e la M6 che, nelle configurazioni più recenti ed equipaggiate con funzionalità potenziate, stamperanno e trasformeranno “live” produzioni di etichette e di imballaggio flessibile. Oltre alle tre flexo in linea, dotate di innovazioni incrementali mirate ad aumentare costantemente le prestazioni macchina, BOBST ha in serbo un’assoluta novità. “Riguarda l’imballaggio, ma per il momento non anticipiamo nulla” ha spiegato Matteo Cardinotti, Amministratore delegato di Bobst Firenze, nonché responsabile della Linea di Prodotto Narrow & mid-web multi-process. Tutto sarà svelato durante un evento speciale che si svolgerà sullo stand BOBST la sera del 25 settembre, giorno di apertura della fiera. I visitatori troveranno inoltre informazioni sulla vasta gamma di soluzioni che BOBST offre nei diversi settori dell’industria delle etichette, tra cui gli ultimi sviluppi in materia di stampa rotocalco, stampa flessografica a tamburo centrale e accoppiamento particolarmente indicati per soddisfare le esigenze di trasformatori che cercano l’efficienza nella stampa di corte tirature. A questi si aggiungono le macchine spalmatrici BOBST per siliconatura, spalmatura di adesivi, pre/post metallizzazione, e le soluzioni di metallizzazione in vuoto, come il nuovo metallizzatore K5 EXPERT e il processo AluBond che migliora l’adesività del metallo sul nastro. Mouvent Mouvent (stand 3-A60), la nuova compagnia fondata da Bobst e Radex focalizzata sulla stampa digitale, presenterà la sua prima macchina per etichette, una inkjet 7-colori UV inkjet in due versioni, LB701-UV e LB702-UV, a bobina in grado di stampare su qualsiasi supporto quali carta, etichette autoadesive, materiale flessibile nelle larghezze rispettivamente di 170 mm e 340 mm. La velocità di produzon può raggiungere i 100 m/min con una risoluzione nativa di 1200x1200 dpi e una risoluzione ottica di 2000 dpi. Sono in fase di sviluppo inchiostri e vernici a base acqua che saranno presentati a Labelexpo. Mouvent è una joint venture tra Bobst e Radex, nata per sviluppare, ingegnerizzare, testare e industrializzare stampanti digitali usando una tecnologia sviluppata da Radex che usa un desing‘cluster’ quale base per tutti i ssitemi attuali e in via di sviluppo.  Martin van Waeyenberge, marketing manager Mouvent, ha spiegato che il sistema modulare e scalabile Mouvent Cluster rappresenta un approccio completamente nuovo che non richiede cambiamenti a differenti larghezze di stampa. La LB701-UV usa una configurazione a cluster singolo per ogni colore, mentre la LB702-UV usa due cluster integrati per ogni colore, portando la pruttività da 1.8 a 3.7 milion di metri quadri all'anno. Pulse Roll Pulse Roll Label Products (Stand 3-C60) presenta le più recenti innovazioni in fatto di inchiostri, vernici e rivestimenti per etichette.In particolare la nuova serie food packaging compliant (FPC) una gamma di prodotti per etichette e packaging alimentari non a contatto diretto per la stampa flexo UV. Il sistema di inchiostri PureTone FPC per film retraibili e alta adesione su una vasta gamma di supporti. Sarà anche presentato il sistema di marcatura per dati variabili con laser CO2 su etichette stampate con PureCode, sviluppato in collaborazione con DataLase azienda del gruppo SATO. HALL 4 Kodak Kodak (Stand 4-D65) presenta le proprie tecnologie di stampa per etichette e packaging supportate con il nuovo HUB Kodak Flexo e aprirà ufficialmente un nuovo centro tecnologico flexo, che dà molta importanza alle partnership con clienti, OEM, marchi e associazioni di categoria. Saranno quindi disponibili dimostrazioni del sistema Kodak Flexcel NX con la possibilità di frequentare corsi di formazione tecnica con prove di stampa con lastre Flexcel NX. Tra i punti di forza delle lastre digitali Flexcel NX è la tecnologia NX Advantage con ottimizzazione del trasferimento inchiostro. Uteco Uteco (Stand 4-A25 e 4-B37) dove propone le ultime innovazioni per il settore etichette (Onyx XS e NXS 300) e, assieme a Ebeam Technologies e INX Digital, presenta la nuova macchina da stampa digitale Gaia. Gaia è una stampante digitale a getto di inchiostro modulare, per la stampa su supporti flessibili. Può utilizzare inchiostri di diversi brand, incluse tecnologie di stampa EB. Grazie a INX Digital e ai suoi recenti sviluppi sugli inchiostri alimentari a bassa migrazione, Gaia affronta il mercato dell’imballaggio alimentare. Con la collaborazione con EB Technologies inoltre, Gaia integra l’innovativa lampada E-beam Compact nel suo processo digitale, permettendo la polimerizzazione completa degli inchiostri. A Labelexpo sarà presentato il modello entry level con velocità di stampa fino a 25 m/min, risoluzione fino a 720 x 360 dpi e la possibilità di personalizzare il processo di stampa, anche inserendo in linea elementi tradizionali flexo. Gaia sarà poi disponibile anche in una verisone deluxe con motore di stampa capace di 1200x1200 dpi, fino a 100 m/min. In entrambi i casi la macchina è modulare e disponibile in diverse larghezze di stampa. In uno stand di rappresentanza con il Business Partner per il Benelux Advanced Machinery, Uteco è a disposizione per illustrare le due macchine di punta specifiche per il settore etichette e packaging: la flexo compatta Onyx XS, versione compatta della gamma Onyx, e la nuova rotocalco NXS 300 caratterizzata da un design modulare e ultra compatto per la categoria, adatta per le tirature molto corte, con velocità di stampa fino a 300 m/min. HALL 5 Asahi Photoproducts Asahi Photoproducts (stand 5-A34) esporrà le sue soluzioni di lastre fotopolimeriche con risciacquo ad acqua AWP dotate della Pinning Technology for Clean Transfer. Gli esperti Asahi saranno inoltre a disposizione per parlare con i visitatori della stampa con palette fissa di colori, che si avvale di un set di colori fisso con un massimo di sette inchiostri, in modo da eliminare praticamente la necessità degli inchiostri per tinte piatte. Una novità che porterà a Labelexpo è la soluzione AWP-DEW, che unisce la qualità delle lastre AWP DEF con una maggiore velocità di elaborazione. La Pinning Technology for Clean Transfer è una tecnologia che accomuna molte lastre di stampa flessografica Asahi, e consente un trasferimento pulito dell'inchiostro evitandone l'accumulo sulle superfici e sui bordi lastra. Questa tecnologia consente di applicare una pressione di stampa molto leggera. Utilizza una bassa tensione superficiale per la lastra, resa possibile da una chimica dei polimeri appositamente sviluppata da Asahi. L'inchiostro crea un globulo, con un ampio angolo di contatto e un elevato punto di contatto. Ne risulta un trasferimento dell'inchiostro più pulito e più omogeneo dalla lastra al supporto di stampa. Avery Dennison Avery Dennison (Stand 5-A31) lancia nuovi inchiostri e vernici a maggiore sostenibilità e che potranno per garantire un migliore impatto a scaffale, prestazioni più elevate, soluzioni intelligenti, nonché conformità e servizi caratterizzati da una trasparenza sempre crescente. Tali innovazioni prenderanno vita in una sezione interattiva al Labelexpo in uno stand dotato di cinque zone speciali interattive. Questi i nuovi prodotti esposti: frontale riciclato FSC è realizzato con una miscela unica di rifiuti di post consumo e moderni processi di produzione della carta. Sensorial Collection che offre ai designer un ampio set di strumenti per creare carte morbide, testurizzate o a motivi in grado di offrire una sensazione di prima qualità, vintage o artigianale. Adesivo hotmelt trasparente privo di effetto di ingiallimento, che offre una maggiore libertà di design nell’ambito dei generi alimentari refrigerati. Cartes Cartes srl (Stand 5-D29) presenta la serie Gemini 360: una soluzione rispondente alle nuove necessità degli etichettifici dotata di un’unità flexo disponibile in modalità rotativa e semi rotativa e del già celebre gruppo fustellatore semi rotativo.    La nuova versione dei Laser Cartes sarà ancora protagonista in questa esposizione (ricordiamo che Cartes è stata pioniera nella fustellatura di carte autoadesive) grazie alla quale si sono raggiunti obbiettivi ad oggi impensabili.    Un aspetto saliente di quest’ultima è il così detto ILC acronimo di Invisible Laser Cutting, che permette di fustellare etichette stampate su fondo scuro eliminando il temuto bordo bianco e che consente di poter fustellare sagome “impossibili”.    Oltre alla nuova serie macchine saranno esposti alcuni modelli dela Serie GT360: ideale per la stampa e l’embellishment di etichette adesive. Flint Group Il Gruppo Flint (stand 5-C25-28) presenta una gamma completa di innovazioni per etichette e imballaggi integrando i punti di forza di quattro delle sue divisioni: Flexographic Products, Narrow Web, Digital Solutions (Xeikon e ThermoFlexX).  L’offerta va quindi dalla prestampa e pre-produzione alla stampa digitale e decorazioni, alla trasformazione e consegna. xpress Nyloflex Della Flexographic Products una novità sarà il nyloflex Xpress Thermal Processing System, caratterizzato da una progettazione più intelligente di più facile utilizzo, soluzione che consente di ottenere una produzione di lastre di qualità. Alla base del sistema di sviluppo ci sono le lastre nyloflex Thermal Printing, che rispondono a una serie di esigenze applicative, inclusa la pellicola e l’innovativo nyloflex Developer Roll, progettato per essere altamente efficiente ed ecocompatibile. Integrando la migliore combinazione di progettazione dei dispositivi, sviluppo di lastre e tessuto tecnico, Flint Group offre un sistema che assicura costi ridotti, migliore qualità e sostenibilità migliorata. Sarà esposta anche l’innovativa soluzione rotec Eco Bridge, in attesa di brevetto, destinata all’uso con macchine flessografiche e dispositivi per il montaggio di lastre. Il rotec Eco Bridge è un adattatore con un anello in metallo traspirante in grado di creare un cuscinetto d’aria per consentire un montaggio rapido e semplice delle maniche. Questo ponte riduce fino del 90% il volume d’aria richiesto, con una riduzione fino del 30% del rumore e migliora sensibilmente la facilità e la rapidità di montaggio di tutte le maniche. ThermoFlexX presenterà anche ThermoFlexX 48 con una dimensione delle lastre massima di 900 x 1200 mm, dotata di un FlexTray fisso che rende più semplici i processi automatici di carico e scarico delle lastre. La sua risoluzione standard di 2540 dpi la rende ideale per applicazioni di imballaggi flessibili e astucci pieghevoli.  La ThermoFlexX 30 verrà esposta con un tamburo ibrido che consente lo sviluppo sia di lastre flessografiche in poliestere sia di lastre tipografiche "con retro in acciaio". La divisione Flint Group Narrow Web presenterà la gamma completa di inchiostri di stampa a bassa migrazione per imballaggi alimentari adatti a tutte le principali tecnologie di stampa: flexo con lampade UV al mercurio o LED UV, flexo a base d’acqua e offset con UV e a fascio di elettroni. (EB). Verranno presentate le più recenti innovazioni aziendali in ambito di bassa migrazione, rivolgendo particolare attenzione alla premiata e innovativa tecnologia a bassa migrazione LED UV EkoCure. Xeikon presenterà la sua tecnologia di recente introduzione Panther, una piattaforma inkjet UV che integra la tecnologia a toner secco di Xeikon, assieme alla Xeikon PX3000, la prima macchina da stampa inkjet UV dotata di tale tecnologia. Questa nuova macchina da stampa è stata sviluppata in risposta all’esigenza di nuove tecnologie nella stampa di etichette digitali. Il principale impiego applicativo per la Xeikon PX3000, che stampa con una risoluzione di 600 dpi, è rappresentato da etichette per prodotti di salute e bellezza e industriali, e il toner secco viene adottato come tecnologia di riferimento per le applicazioni in cui la sicurezza alimentare costituisce un requisito. I prodotti stampati sono resistenti a sfregamenti e graffi e sono in grado di sopportare i danni provocati dall’acqua o da agenti chimici senza richiedere plastificazione. Inoltre, il nuovo programma aXelerate aiuterà i trasformatori a comprendere come vendere il digitale per incrementare rapidamente i volumi, che si tratti di stampa con toner o inkjet. Gallus Gallus (Stand 5-B28 e 5-C31) espone Gallus Labelmaster la macchina a banda stretta più veloce mai costruita dall'azienda di San Gallo, che sarà dotata dei moduli Plus e Advanced per configurarla secondo il modello specifico di lavoro del cliente. Espone inoltre Gallus Labelfiure 340 la macchina per la stampa digitale di etichette con processi di finitura in linea in grado quindi di produrre in un solo passaggio etichette finite. Nel campo della stampa serigrafica Gallus Screeny dimostrerà la stampa serigrafica rotativa ad alta velocità, in modo da parmettere di combinare la stampa flexo e serigrafica senza rallentamenti in produzione. IST METZ IST Metz (Stand 5-D21) è presente con la sua tecnologia LED UV accanto alle tradizionali lampade UV con l'ormai affermato sistema IST di passaggio da un sistema all'altro secondo le necessità dello stampatore: unità LAMPcure scambiata con LED cure in un sistema progettato in forma di cassetta. Il passaggio da un sistema all'altro non richiede utensili ma avviene in automatico sulla macchina da stampa. Presso lo stand Codimag (11-C10) sarà invece dimostrata la tecnologia MBS LEDcure di ultima generazione su una offset waterless VIVA 340 Aniflo. Pantec Pantec (Stand 5-A36) presenta Rhino II nuovo sistema di goffratura e a letto piano in linea o fuori linea particolarmente adatto alla stampa e valorizzazione di etichette per vino. Per la decorazione di etichette con foil presenta Swift che offre un nuovo livello di rendimento in linea con macchina ad alta velocità. SAPPI Sappi (Stand 5-E05) espone alcuni prodotti innovativi nel campo delle carte siliconate e per etichette. In particolare la nuova carta CCK (Clay Coated Kraft) della serie Sappi Sol DNC con una superficie con finitura satin, e due nuove carte per etichette presentate come Sappi Parade Face Stock C1S e Sappi Parade Face Stock Vellum. HALL 6 ABGraphic ABGraphic (Stand 6-A37) lancia la più veloce unità di stampa serigrafica in piano e interessanti unità di finissaggio.  Il nuovo modulo funziona con tecnologia rotativa pur utilizzando un telaio serigrafico piano. Anche la qualità di asciugatura UV risulta migliore e uniforme grazie al movimento rotativo. Le dimensioni del modulo sono state ridotte del 20%,  ma l'area di stampa risulta ingrandita a 410 mm ed è complementare all'unità di stampa a caldo   Big Foot 50. In caso di materiali delicati è possibile aggiungere un rullo di raffreddamento. Il modulo è dotato di un sistema motorizzato per la regolazione laterale e l'inclinazione del telaio. Racla e spatola funzionano con movimento servomotorizzato, semplificando la regolazione dell'inchiostro. Presenti allo stand anche lla gamma di sistemi di ispezione fleye Vision che crea una mappatura dei difetti di stampa che sono poi corretti nel processo finale in modo da eliminare le etichette non conformi. Sarà anche esposta un'unità Dogocopn Serie 3 speciale con ispezione al 100% per i convertitori che utilizzano la finitura digitale GEM System. OMET XFlex di Omet con metallizzazione nanografica OMET (stand 6-C49-C53), in linea con le innovazioni presentate in tutte le edizioni di Labelexpo, anche quest'anno presenterà alcune interessanti novità. A Labelexpo 2001 fu presentata la Varyflex la prima macchina con tecnologia flexo senza ingranaggi sul mercato della stampa a nastro stretto e medio. Questa tecnologia, divenuta negli anni successivi una sorta di standard per tutti i costruttori di macchine, permetteva di avere un registro di stampa perfetto, riduzione degli scarti e il primo controllo elettronico. Fu una sorta di rivoluzione abbinata alla tecnologia flexo a maniche vista in fiera per la prima volta proprio in quell'occasione sulla stessa Varyflex. Una nuova “rivoluzione” fu proposta nel 2007 con la XFlex, la prima macchina dotata di passaggio carta breve grazie all’integrazione del tamburo raffreddato con il contrasto di stampa e conseguente scarto minimo mai avuto su una macchina da stampa a nastro stretto. Nel 2009 fu la volta del primo gruppo di fustellatura rotativa variabile (MonoTwin Cut), la prima macchina da stampa ibrida flexo-digitale inkjet (X-Jet). Nel 2013 la prima macchina da stampa combinata flexo-offset con cambio maniche automatico (XFlex X6 Offset) e nel 2015 la prima flexo con puntatore laser per il preregistro e sistema iVision per la correzione istantanea del registro (iFlex). Per questa edizione OMET porterà il suo contributo innovativo con 3 macchine in dimostrazione: un assaggio della completezza della gamma offerta, che comprende macchine da stampa per ogni esigenza, dalla semplice stampa flexo di etichette a materiali più complessi, da stampe combinate a soluzioni speciali, totalmente customizzate, con progettazione ad hoc per qualsiasi tipo di supporto. WINK Wink (Stand 6-C32) presenta oltre al modello di base ottimizzato, iI prototipo del nuovo SmartGap Touch per una regolazione del gap più accurata per ottenere una fustellatura perfetta su ogni materiale, anche sui liner molto sottili, massimo controllo e variabilità, ma stabile quanto un contro cilindro standard. Saranno inoltre presentati i lamierini SuperCut Special e finissaggi per applicazioni sempre più performanti; la nuova PerfoPlus per ottenere perforazioni con minime tolleranze ed estremamente precise; lamierini SuperCut XXL per le etichette inmould e altre applicazioni di grandi dimensioni. Infine, la gamma completa di cilindri magnetici, stampa, contro cilindri e cilindri fustella; soluzioni speciali AirTec, FlexAir e PinEject con nuovo imbuto di aspirazione; manometri ForceControl in tre nuove versioni. HALL 7 GSE GSE Ink manager integra una app per dispositivi mobili GSE (stand 7-D59) presenta software di gestione degli inchiostri, dispositivi di erogazione e soluzioni di proofing che permettono agli stampatori di etichette e packaging di ridurre i costi in ogni fase del flusso di lavoro e di ottenere colori ripetibili on-demand. Il punto forte sarà la presentazione di GSE Ink manager, una soluzione completa di gestione degli inchiostri che elimina tutti gli aspetti che ne comportano lo spreco. La nuova soluzione ottimizza il consumo mediante riciclaggio dell'inchiostro di recupero, nonché una connettività migliorata, mobilità e funzionalità di reporting. GSE Ink manager è supportato da app per dispositivi mobili che consentono l'immissione dati in remoto e l'accesso alle informazioni in tempo reale, grazie alla connessione wi-fi al dispenser inchiostri. GSE Ink manager agevola inoltre la raccolta, l'analisi e la presentazione delle informazioni commerciali correlate agli inchiostri. L'operatore è in grado di visualizzare i dati delle formulazioni e i costi degli inchiostri di ciascun lavoro e può memorizzare le specifiche di nuovi colori per riutilizzarle facilmente in caso di ripetizione dei lavori. Saranno anche illustrati i sistemi modulari di erogazione Colorsat di GSE, per processi di stampa flexo, rotocalco e serigrafica, che miscelano e distribuiscono con rapidità gli inchiostri in base ad accurate specifiche di qualità e quantità. Colorsat Switch, per inchiostri base acqua, UV e solvente, integra un'unità di distribuzione e un pannello di controllo collegati ai fusti intercambiabili. IWASAKI (MGRAF) Iwasaki (Stand 7-B43), rappresentata in Italia da MGRAF, presenta il modello definitivo della IF300, la nuova macchina che completa la gamma delle semirotative, dopo i test compiuti nel mercato interno. Iwasaki, sfruttando la sua lunga esperienza nella produzione delle semirotative letterpress e offset, propone una macchina per soddisfare le esigenze degli stampatori che vogliono affrontare con successo le brevi tirature anche nella stampa flexo. È un impegno importante che dimostra come Iwasaki sia attenta alle esigenze del mercato in Europa, dove anche nella stampa flexo si affrontano sempre più spesso brevi tirature. La IF300 grazie al formato variabile permette l’impiego di un solo cilindro per tutti i formati, offrendo massima rapidità nei tempi di avviamento, con costi di gestione competitivi riducendo l’impiego delle matrici polimeriche Questo nuovo traguardo permette ad Iwasaki di realizzare anche macchine combinate flexo ed offset, per andare incontro ad esigenze specifiche di stampa con inchiostri e supporti speciali. TR2 nel nuovo formato 330x320 mm è la semirotativa offset Iwasaki affermata da anni tra gli stampatori che richiedono affidabilità ed elevata qualità di stampa, verrà presentata per la prima volta nella versione con il nuovo formato 330x320 per una maggiore area di stampa. Oltre al livello massima di automazione, che rende la macchina competitiva anche su brevi tirature con pochissimi scarti di avviamento, la TR2 esposta sarà dotata di un controllo automatico dell’inchiostrazione AVT.    David Marinoni, MGRAF srl sarà sullo stand per assistere i clienti italiani. Nilpeter Nilpeter (stand 7 – B35-B39) presenta la nuova macchina flexo FA completamente rivoluzionata, e una delle macchine digitali tra le più innovative, la Panorama Ibrida. La nuova FA Nilpeter è la macchina flexo versatile, innovativa, intuitiva e con controlli di stampa da remoto. FA offre massima stabilità, bassa tolleranza di registro, eccellenti risultati di stampa su supporti diversi. Basata sulla tecnologia Nilpeter “Clean-Hand”, FA permette la massima pulizia durante l’utilizzo con il minimo intervento da parte dell’operatore; tutti i dati vengono memorizzati, i lavori sono facilmente richiamabili a video e la macchina ha il registro automatico. Inoltre, FA consente agli stampatori di migliorare le performance e potenzialità della loro macchina con unità come Pacchetti Applicativi e Pacchetti di Automazione per offrire un ulteriore valore aggiunto. PANORAMA Ibrida è una ink-Jet recentemente potenziata rispetto al lancio a LabelExpo 2015, con un nuovo design delle unità converting e di stampa flexo, oltre a un completo aggiornamento del software di gestione. In configurazione standard o implementata, la PANORAMA Ibrida è stata studiata per soddisfare le aspettative delle grandi aziende. Tresu TRESU Group (stand 7-D53) metterà in evidenza la sua gamma completa di prodotti ausiliari per la gestione del flusso di inchiostro nella stampa flexo di etichette e packaging. Presenterà inoltre soluzioni per le linee di converting per lotterie e card in spessori compresi tra 114 µm (4,5 punti) and 609 µm (24 punti). Il programma dei prodotti accessori di Tresu comprende sistemi di camere a racla  leggera in fibra di carbonio e ceramica resistente alla corrosione che copre tutte le macchine flexo in larghezza dal 185 mm fino altro i 6 metri, per applicazioni nella banda stretta, media e larga e sistemi per l'alimentazione dell'inchiostro, fornendo la soluzione completa per la gestione automatica dell'inchiostro F10 iCon sulla macchina da stampa. Il risultato del sistema è una significativa riduzione nel consumo di materiale e di inchiostro, ridotti tempi di avviamento de emissioni, minori interventi manuali e una qualità migliore e velocità che possono superare i 600 m/minuto. HALL 8 Durst Durst (stand 8-B26) espande la serie di stampanti per etichette e imballaggio flessibile Tau 330 con una nuova tecnologia di stampa single pass UV a getto d'inchiostro. La nuova Tau 330 RSC ad alta risoluzione digitale, alta velocità con 8 colori, sarà in linea con la soluzione ibrida Xflex X6 di OMET. Tau 330 RSC ha una larghezza di stampa di 330 mm e velocità fino a 78 m/min a 1200x1200 dpi. La stampa raggiunge una capacità produttiva di 1485 m²/ora e, grazie alle sue 8 stazioni a colori (CMYK + W + OVG) con nuovi inchiostri pigmentati, offre una qualità di stampa eccezionale e flessibile, con una copertura della gamma di colori a pantone prossima al 98%.  Insieme alla serie Tau 330, Durst presenterà anche la sua nuova soluzione Web2Print per la progettazione online, l'anteprima e l'ordinazione di tutti i tipi di prodotti per l'imballaggio come etichette, cartoncino pieghevole e altro. Durst mostrerà inoltre l'ammiraglia Tau 330 con inchiostro a bassa migrazione per imballaggi alimentari primari e farmaceutici e il modello “entry level” Tau 330E con inchiostri a getto UV pigmentati appositamente sviluppati. La stampante sarà dimostrata come una soluzione completa con l'EFS 330, un sistema di conversione e finitura altrettanto economico da SMAG. Hybrid Software HYBRID Software (Stand 8-A10) presenta i software workflow PACKZ e 300 CLOUDFLOW che furono lanciati con successo al Labelexpo 2013, data dalla quale ne sono stati installati più di 1400 nei reparti di prestampa delle aziende di converting. In questa edizione di Labelexpo sarà presentata una funzionalità ulteriore di preflight chiamata PROOFSCOPE, oltre alla integrazione con il software OpenColor di GMG. Mimaki Mimaki (stand 8-A08) si presenterà con una gamma di soluzioni innovative di stampa e taglio digitale. Stampa diretta su supporti rigidi UJF-7151plus, il sistema LED UV compatto per stampa su supporti rigidi per la produzione di targhe e placche per marcatura o etichettatura industriale. Il flusso produttivo sarà completato con un piccolo dispositivo di taglio laser per ottenere il prodotto finito. Una tecnologia all’avanguardia che offre una alternativa digitale alle tradizionali operazioni di stampa serigrafica. Con una risoluzione che raggiunge i 1.200 dpi e un’area di 710 x 510 mm, UJF-7151plus utilizza inchiostri in quadricromia, bianco e trasparente insieme a un primer. Per la stampa e taglio di etichette premium con lo speciale inchiostro argento, presenta la soluzione integrata di stampa e taglio CJV150 tramite l’utilizzo di inchiostri vividi, tra cui l’argento, l’arancio e il light black. Con una risoluzione che raggiunge i 1.440 dpi e velocità fino a 56,2 m2, questi sistemi con inchiostro a solvente offrono un’alternativa molto competitiva per la stampa di etichette. La stampa digitale diretta su materiali ondulati è un’altra novità Mimaki a Labelexpo con la soluzione combinata UJF-6042MkII e CFL-605RT che offre la possibilità di creare articoli in materiale ondulato, da scatole a espositori per negozio, con grafiche di forte impatto visivo. Con un’area di stampa di 610 x 420 mm e spessore fino a 153 mm, UJF-6042MkII assicura produttività e facilità d’uso ed è adatta per stampa diretta su materiali ondulati a elevata densità grafica. Può montare una vasta selezione di inchiostri, tra cui LH-100 un inchiostro UV con elevata resistenza ai graffi e alle sostanze chimiche o il LUS-120 per la decorazione di materiali flessibili, disponibili in nove colori, tra cui bianco, trasparente e primer. Infine, l’esclusiva opzione Kebab di Mimaki per la stampa diretta a 360º su oggetti cilindrici verrà utilizzata durante Labelexpo per personalizzare bottiglie in vetro e plastica con la flatbed LED UV UJF-3042MkII. MGI / Konica Minolta MGI / Konica Minolta (stand 8 – C51-C52) sarà presente con il sistema bizhub PRESS C71cf in abbinamento con il sistema di verniciatura MGI Jetvarnish 3D WEB. Bizhub PRESS C71cf è la soluzione studiata in risposta alle attuali esigenze dei Label Converter che necessitano di medio-basse tirature in tempi brevi con possibilità di personalizzazione. Il sistema JETvarnish 3D Web di MGI – di cui Konica Minolta è distributore unico in Italia dopo la partecipazione azionaria acquisita da Konica Minolta in MGI come partner strategico – è stato scelto come elemento in linea per fornire miglioramenti decisivi alla stampa di etichette con verniciatura spot piana (2D) o a rilievo (3D) con stampa digitale a getto d'inchiostro UV per bobine fino a 420 mm di larghezza, senza bisogno di aggiunta di gruppi stampa o utensili specifici. Per la finitura verrà utilizzata GM DC330MINI, una unità innovativa e versatile per etichette, che permette verniciatura, fustellatura semirotativa, raccolta dello sfrido e riavvolgimento. L'economicità del sistema ne permette l'uso anche per prototipazione. HALL 9 BEL BEL (Stand 9-C37) l'azienda greca specializzata nello sviluppo si software gestionali specifici per il mondo delle etichette, invita alle dimostrazioni personalizzate di Overprint© il MIS modulare end-to-end di stampa che combina in un solo modulo la stima dei costi, la gestione degli ordini e del magazzino, la pianificazione e tracciamento della produzione e la Business Intelligence. Dalim Dalim (Stand 9-A64) presenta l'aggiornamento del software DALIM ES 5.5 per semplificare la preparazione del flusso di lavoro nella produzione di etichette. Il software contiene il Digital asset management (DAM) per organizzare i contenuti, e supporta le esigenze per la stampa 3D e la realtà aumentata. Epson Epson (Stand 9-A50) presenterà una vasta gamma di stampanti nel suo stand. Saranno presenti i modelli digitali per la stampa di etichette in piccole e medie tirature della linea SurePress, accanto a prodotti delle serie ColorWorks, LabelWorks e SureColor SC-S. L'obiettivo è di presentare la più ampia offerta di soluzioni per la stampa di etichette del settore, coprendo varie tipologie di prodotti, dai modelli portatili per la produzione in-house di etichette on-demand a sistemi digitali flessibili di alta qualità per gli stampatori più esigenti. Sono previste dimostrazioni sia dei modelli con tecnologia UV dotati di inchiostri a Screen Truepress Jet L350UV+ Screen (stand 9-B30) presenta due nuove macchine per la stampa in digitale per la produzione di etichette per imballaggi nel settore alimentare. Sono Truepress Jet L350UV+ e Truepress Jet L350UV+LM due nuove macchine da stampa ink jet UV, il cui lancio commerciale avverrà a Labelexpo.  Oltre all’introduzione di nuovi inchiostri a bassa migrazione la macchina incorpora una unità di gestione dell’azoto che permette di accelerare l’asciugatura degli inchiostri UV oltre a prevenire la migrazione dell’inchiostro e il tipico odore dell’UV.  La nuova Screen Truepress L350UV+LM condivide con la Truepress L350UV+ una serie di nuove funzionalità per produzioni di fascia superiore e ad alte velocità di stampa specifiche per il settore delle etichette e compatibile con una svariata gamma di supporti.   Velocità di stampa, fino a 60 metri al minuto e riproducibilità di un gamut colore ampliato grazie alla possibilità di supportare, come opzione, il colore arancione in aggiunta ai convenzionali C, M,Y, K e al bianco. La macchina può inoltre venire equipaggiata con speciali rulli raffreddati per consentire la trasformazione di supporti particolarmente sottili che notoriamente risultano sensibili al calore generato dalle lampade UV. Etichette tipo sleeve potranno essere stampate sulla Truepress Jet L350UV+LM. SEI Laser SEI Laser (stand 9-C57) esporrà Labelmaster, il sistema laser modulare “roll to roll” di fustellatura digitale e finishing completo, una soluzione proposta per la produzione di etichette autoadesive in tutti i settori: enologico, food&beverage, prodotti per l’igiene personale e domestica, beauty, tessile, packaging flessibile, promozionale. I visitatori avranno la possibilità di assistere alla lavorazione di diverse tipologie di etichette caratterizzate da nobilitazioni speciali e stampate su differenti supporti in bobina, dalla carta in diverse finiture al PP passando per il tessuto. Un range differenziato di materiali per poter apprezzare al meglio la versatilità e l’eccellente qualità di questo sistema laser. Disponibile da 1 a 4 teste laser, Labelmaster raggiunge una velocità massima di 100 m/min mantenuta costante grazie al “traction control system” che lavora in sinergia con l’unità di controllo dello scostamento longitudinale del materiale. XAAR Xaar (Stand 9-C18) svelerà un segreto. Gerard Winn, Senior Product Manager di Xaar ha annunciato che a Bruxelles presenterà una nuova tecnologia per il settore delle etichette che al momento preferisce tenere nascosta. Non ci resta che attendere. HALL 11 Albertin Albertin (stand 11-A21)  produttore  cliché e lastre flexo presenterà il Gruppo Piano in Linea, un particolare cliché in ottone o in magnesio con cui è possibile ottenere fino a cinque lavorazioni in un unico passaggio di stampa (stampa a caldo, rilievo, bassorilievo, texture, e ologrammi anticontraffazione senza alcun cambio cliché). Il Gruppo Piano in Linea è compatibile con i moduli Rhino di PANTEC e Big Foot di ABG.  Inoltre, non mancheranno i prodotti più classici quali lamierini per stampa a caldo di etichette compatibili con macchine Gallus, Codimag e altri brand; cliché e rilievi in magnesio, per la stampa a caldo in ottone con incisione laser, in ottone per stampa a caldo e rilievo in contemporanea; rilievi in ottone, con incisione artistica e a più livelli; contromatrici e cilindri in ottone per la stampa a caldo; impianti e cliché per la microincisione; rilievi per la marcatura braille; cliché in gomma siliconica per la stampa a caldo piana e in sagoma; lastre in nyloprint e flessografiche per verniciatura; forme flessografiche per la stampa; caucciù e lastre spellicolabili. Codimag - FDM Codimag Aniflo press technology La Casa francese (stand 11-C10) rappresentata in Italia da FDM svelerà importanti miglioramenti nel workflow  della Viva 340 basata sulla specifica tecnologia offset a secco Aniflo. Nell'occasione debutteranno le lastre offset waterless Zahara NWL, specifiche per il narrow web, di Presstek.  Come è noto agli esperti, il sistema di inchiostrazione Aniflo permette di ottenere una stampa ad alta definizione e uniforme durante l'intera tiratura, ma anche un gamut esteso. La macchina esposta, una Viva 340 Evolution è caratterizzata da HMI avanzato che minimizza la necessità di operazioni manuali aggiungendo la sincronizzazione del registro automatico e la connettività con elementi dei sistemi IT aziendali. La modularità delle Viva 340 permette di integrare gruppi stampa serigrafici rotativi, foil e goffratura, verniciatura flexo con essiccazione UV LED.  Per questa specifica combinazione, la  Viva 340 sarà equipaggiata con il sistema MBS LEDcure della IST-Metz, presentato in anteprima lo sorso maggio agli UV Days. Gli etichettifici interessati possono prenotare prove dimostrative private fissando un appuntamento. Grafikontrol Grafikontrol (stand 11-D09) presenta tutte le potenzialità del sistema LYNEX nel controllo delle etichette. LYNEX è un prodotto della linea TQC-360°, la piattaforma modulare Grafikontrol. LYNEX è un sistema di ispezione al 100% della stampa che consente di rilevare e catalogare in automatico tutti i difetti. La sua capacità di ispezione continua dell’intero formato insieme alla sua facilità d’uso l’hanno reso in breve tempo un sistema apprezzato e ricercato dai produttori di etichette. Grazie alla moderna interfaccia multitasking implementata su un monitor multi-touch da 23” ad alta risoluzione, l’operatore può analizzare in tempo reale l’intero formato e beneficiare dell’individuazione automatica dei difetti sia di stampa sia del supporto. L’allarme immediato, quando viene individuata l’imperfezione garantisce l’eliminazione del materiale difettoso. LYNEX inoltre fornisce l’analisi della produzione e la raccolta dati. LYNEX è un sistema flessibile che può essere composto da una o più telecamere lineari a colori, configurabili in base alle esigenze, che possono lavorare con velocità di produzione fino a 900 m/min senza modificare la risoluzione dell’immagine ed è adatto per il controllo delle difettosità su qualsiasi tipologia di stampa e substrato. L’illuminazione a LED bianco assicura una qualità e distribuzione di luce senza alcun degrado dell’immagine, anche su materiali ed inchiostri riflettenti. Lombardi Converting Machinery Il modulo di serigrafia in piano Bravo Lombardi Converting Machinery (stand 11-C53) proporrà le ultime novità dell'azienda bresciana nella stampa flexo a bobina stretta e nel finishing per etichette e packaging. Dimostrazione di stampa evidenzieranno i principale aspetti che caratterizzano le macchine Lombardi, quali l'accuratezza del registro e la rapidità del cambio lavoro, quali punti fermi degli elevati standard tecnologici e qualitativi dei prodotti Lombardi, il cui fondatore, Claudio Lombardi, è stato recentemente insignito del prestigioso Pollicione d'Oro per l'imprenditorialità. Lombardi Converting Machinery si distingue per la progettazione di macchine da stampa flessografiche, dotate dei più avanzati sistemi standardizzati di automazione configurabili secondo le specifiche necessità del cliente in una costante ricerca si soluzioni ottimali nella banda stretta a media. Ogni macchina consiste infatti in moduli separabili e intercambiabili: a Labelexpo si potranno vedere gruppi si stampa ABS servo e ABS sleeve e novità importanti quali le unità di stampa foil in linea a caldo TORO a BRAVO, l'unità serigrafica piana in linea, oltre a moduli che permettono la realizzazione di etichette complesse per settori quali il vino e la cosmetica in un unico processo di stampa e converting con la conseguente eliminazione delle operazioni fuori linea. Lombardi porterà a Bruxelles un contributo innovativo al mondo delle etichette con tre differenti configurazioni : la SYNCHROLINE 430 otto colori con unità TORO e BRAVO in linea, registro e pre-registro automatici completamente servo assistiti. Questa soluzione rappresenta quanto di più avanzato è oggi disponibile sul mercato della stampa flexo a banda stretta, tanto da essere definita dai clienti una macchina universale senza limiti per i supporti stampabili: BOPP, PVC, PE, PET, carta, carta adesiva, carta termica, cartoncini e accoppiati. Una INVICTA 630 sei colori flexo, totalmente servo assistita e gearless con 10 motori per ciascuna unità di stampa e tecnologia sleeve con controllo di pre-registro e auto-registro, rappresenta la macchina ideale per il mondo del packaging su differenti tipi di film. DIGISTAR con unità inkjet Domino 5 colori, unità flexo semirotative, foil a freddo e fustella semirotativa. Questa macchina può combinare la stampa digitale con la finitura in una sola operazione ed è ideale per le corte tirature. Fornietic L'azienda italiana di rappresentanze nel mondo del le etichette e packaging, segnala che il suo team tecnico saranno disponibile per i clienti italiani presso gli stand dei loro partner commerciali: Kocker+Beck (11-C30); Herma (5-C14); tesa (11-A26); Railex (6-C17). hönle (8-A54); Cheshire (6-C37); Efi (9-C40). #### Assegnati i Pollicioni d'Oro 2022 Dopo la forzata interruzione di due anni per la pandemia, si è tenuto il 26 maggio presso la scuola salesiana di Arese (MI), il XXVIII Pellitteri’s Day, che ha assegnato il Pollicione d'Oro 2022 alle eccellenze dei giovani in formazione nelle Scuole dell’area Stampa, Grafica, Comunicazione, Multimedialità, e a professionisti che si sono distinti per la carriera, la professionalità e la formazione. L'idea di assegnare un premio ai ragazzi che si erano distinti per il profitto negli studi, per la serietà e l'impegno nel loro percorso scolastico dedicato alle Arti Grafiche, venne nel 1992 al professor Franco Marinelli, salesiano di don Bosco e maestro nell’arte grafica per numerose generazioni di giovani. Marinelli voleva al tempo stesso, rendere omaggio al sue grande Maestro, il professor Giuseppe Pellitteri – tipologo, tecnologo, scrittore, ma soprattutto educatore e maestro secondo il cuore di don Bosco, “…animatore appassionato e intelligente d'innumerevoli iniziative e instancabile escogitatore di idee nuove e geniali…” – noto a tutto il mondo grafico per essere stato l'autore della famosa Enciclopedia della stampa. Fu per questo che nacque il Pellitteri’s Day diventato negli anni il principale evento premiale interscuola, unico in Italia, che oggi è esteso alle eccellenze in formazione nell’area Stampa, Grafica, Comunicazione, Multimedialità. Quelli che Franco Marinelli definiva "i già ma non ancora”, cui volle aggiungere un riconoscimento alle eccellenze nell’industria e nella cultura grafica italiana, quale esempio e stimolo per i giovani. Per concretizzare l'idea Marinelli chiamò Antonio Ghiorzo quasi a verificare se l'idea fosse buona. Lo era eccome, e Ghiorzo ebbe l'idea di suggerire l'immagine che identificasse la giornata e al premio: il famoso Pollicione ideato da Armando Testa proprio per l'Enciclopedia. Da allora ogni anno sono stati consegnati questi riconoscimenti,  con un evento interrotto solo nel 2020 e 2021 a causa della pandemia. Ripreso quest'anno, e giustamente voluto dal direttore della scuola salesiana di Arese, Mauro Colombo, all'aperto nel grande cortile del centro di formazione. E proprio per evidenziare questa rinascita, è stata affidato il discorso di benvenuto a Luciano Gualzetti, direttore Caritas ambrosiana, che ha trattato della "La speranza oltre la tragedia" cercando di ridare fiducia nonostante prima la pandemia con le sue limitazione e, diciamo pure, esagerazione; e ora con questa guerra insulsa che non sappiamo dove porterà. L'importante è avere fiducia in noi stessi, nella nostra comunità e tirare avanti con passione nel nostro lavoro. Lavoro che – come hanno sottolineato Emilio Albertini, presidente di Assografici, e Tiziano Galuppo, presidente Unione Industriali Grafici e Cartotecnici di Milano, parlando sul tema de "Il mercato della grafica oggi" – c'è nel nostro campo, sia pur modificato rispetto agli anni passati. Oggi rivolto più all'imballaggio piuttosto che alla stampa commerciale e pubblicitaria. ma pur sempre di stampa e di grafica dobbiamo parlare, una filiera che, nelle sue basi, è sempre quella che si impara negli anni della formazione scolastica. «Il lavoro c'è – ha detto il presidente di Assografici – ma le aziende fanno fatica a trovare i giovani competenti per le loro aziende.» Due giovani allievi scoprono la targa del nuovo laboratorio multimediale della scuola grafica salesiana di Arese Anche se, come abbiamo visto al termine della cerimonia di premiazione, il centro di Arese ha inaugurato le nuove aule della scuola di comunicazione multicanale “Giuseppina Tricarico”, dove le macchine da stampa sono corollario alle serie di computer certamente dominanti, ma questi stessi strumenti di lavoro per la creatività e non certo protagonisti: il protagonista resta sempre il cervello dell'uomo, la sua sensibilità e creatività, la sua competenza, la sua passione nel lavoro che svolge. Il momento premiale è stato avviato con la consegna del Pollicione d’o ai 'senior' :  a Enrico Parisini e Giuseppe Gianetti per la carriera ; a Marco F. Picasso e Tonino Dominici per la professionalità ; a Marco Spada e Giorgio Arosio per la formazione. Marco Picasso, fondatore e direttore di MetaPrintArt, riceve il riconoscimento da Emilio Albertini, presidente Assografici Marco Picasso e Tonino Dominici sul podio. Il direttore di Metaprintart ha voluto precisare alcune note sulle attività del presidente di Box Marche, quale il fatto di aver promosso la ricostruzione a tempi record della scuola con Centro Civico di Pieve Torina (MC) dopo il terremoto Enrico Parisini (al centro) e Giuseppe Gianetti ricevono il Pollicione d'Oro alla carriera da Tiziano Galuppo, presidente Industriali Grafici di Milano Una menzione d’onore è stata dedicata alla memoria a Alberto Mazzoleni (Heidelberg Italia) con l'assegnazione della Borsa di studio “Alberto Mazzoleni”. Sono stati quindi consegnati i Pollicioni d’oro 2022 per l’eccellenza formativa a 36 allievi provenienti da altrettante scuole di stampa, grafica, comunicazione, multimedialità di tutta Italia. E un riconoscimento alla valenza formativa ad aziende e agenzie che che si sono distinte nella formazione degli allievi Artlantis, di Lainate; Grafiche Pizzi di Settimo Milanese; Officina Réclame di Milano; Pusterla 1880 di Venegono Inferiore, Studio Bertin di Milano. Un buffet di tutto rispetto a conclusione della mattinata è stato preparato dagli allievi del settore Ristorazione del CNOS-FAP di Arese. Hanno collaborato alla realizzazione e al successo del XXVIII Pellitteri’s Day: Centro salesiano di Arese col sostegno economico del Comitato Provinciale per l’Istruzione Professionale Grafica di Milano, in collaborazione con Politecnico di Torino Dipartimento di Architettura e Design, laurea in Design e comunicazione visiva EMMEPIGI/Magistero professionale grafico interscuola. ENIPG/Ente nazionale istruzione professionale grafica, Assografici, Unione Industriale Grafici Cartotecnici di Milano, TAGA Italia, Fondazione Istituto Tecnico Superiore Angelo Rizzoli, Associazione Culturale Studi Grafici di Milano, Associazione Culturale Progresso grafico di Torino, e le riviste di settore Rassegna Grafica, Il Poligrafico, MetaPrintArt. #### Assegnati i premi etichette di Vinitaly "Bardolino doc Classico 2014" dell'Azienda Bigagnoli vince anche  il “Premio speciale packaging 2014” per la categoria vini. Bortolo Nardini di Bassano del Grappa (VI) è il vincitore del “Premio speciale packaging 2014” nella categoria distillati. La giuria del 18° Concorso Internazionale Packaging di Vinitaly ha assegnato l’Etichetta dell’anno 2014 al "Bardolino doc Classico 2013" dell'Azienda agricola Bigagnoli di Calmasino di Bardolino (VR), che si aggiudica anche il “Premio speciale packaging 2014” per la categoria vini. Per la categoria distillati il “Premio speciale packaging 2014" è stato attribuito alla ditta Bortolo Nardini di Bassano del Grappa (VI). I campioni in concorso erano 160, tre i vincitori di medaglia per ognuna delle otto categorie previste dal regolamento. I lavori del concorso si sono svolti il 14 marzo a Verona, con una giuria particolarmente qualificata a valutare la confezione dei vini e dei distillati presentati, guardando tutti gli elementi che la compongono: dalla forma della bottiglia, all’etichetta, dal collarino alla capsula ecc. La competizione, complementare al 21° Concorso Enologico Internazionale in programma dal 26 al 30 marzo, è la più importante al mondo e ha lo scopo di evidenziare il miglior abbigliaggio dei vini e dei distillati provenienti da uve, vinacce, mosto e vino e liquori provenienti da frutta diversa dall’uva premiando e stimolando lo sforzo delle aziende vitivinicole al continuo miglioramento della propria immagine. Etichetta dell'anno 2014 al Vinitaly «Con il Concorso packaging – dice Giovanni Mantovani,  direttore generale di Verona fiere – vogliamo porre all’attenzione su un aspetto particolarmente importante del marketing enologico, che è appunto quello dell’immagine, che deve sempre più tenere conto dei mercati ai quali si rivolge e al target di consumatore finale che si vuole raggiungere». I risultati del Concorso Categoria 1: confezioni di vini bianchi tranquilli a denominazione di origine e a indicazione geografica: · Etichetta d'Oro  Lugana Doc 2013  Società Agricola Olivini S.s. - Desenzano del Garda (BS);  Grafica: Novaidea Creative Resources - Selva del Montello (TV) · Etichetta d'Argento  Isonzo del Friuli Doc Friulano "Villa Locatelli" 2013  Tenuta di Angoris S.r.l. - Cormons (GO); Grafica: Studio Marco Viola - Andrea Battello - Udine · Etichetta di Bronzo  Collio Doc Pinot Grigio 2010  Soc. Agr. La Ginestra di V. & F. Primas - Mossa (GO); Grafica: Ottodesign - Milano Categoria 3 - confezioni di vini rosati tranquilli a denominazione d’origine e a indicazione geografica: Premio Speciale Packaging per vini rosati · Etichetta d'Oro  Bardolino Doc Classico Chiaretto 2010  Azienda Agricola Bigagnoli di Bigagnoli Alessio - Calmasino di Bardolino (VR); Grafica: Onice Design di Stefano Torregrossa - Sona (VR) · Etichetta d'Argento  Castel del Monte Bombino Nero Docg "Suprematism" 2012  Azienda Agricola Tor de Falchi - Minervino Murge (BT);  Grafica: Crea Identity - Roma · Etichetta di Bronzo Basilicata Igt Rosato "Frui Paratis" 2011  Azienda Agricola San Vito di Cifarelli Vito - Montescaglioso (MT); Grafica: Mauro Bubbico - Montescaglioso (MT) Categoria 4 - confezioni di vini rossi tranquilli a denominazione d’origine e a indicazione geografica delle annate 2013 e 2012 · Etichetta d'Oro  Piemonte Doc Barbera Vino Biologico "In Origine" 2013  Cantina di Nizza S.c.a. - Nizza Monferrato (AT); Grafica: AdContent - Torino · Etichetta d'Argento  Cannonau di Sardegna Doc "Kiri" 2012  Cantina del Vermentino S.c.a. - Monti (OT); Grafica: Quom 3 S.n.c. - Monti · Etichetta di Bronzo  Bolgheri Doc Rosso "Aska" 2012  Banfi S.A. S.r.l. - Montalcino (SI) ; Grafica: Alias - Palermo Categoria 5 - confezioni di vini rossi tranquilli a denominazione d’origine e a indicazione geografica dell’annata 2011 e precedenti · Etichetta d'Oro  Barbera d'Asti Docg Superiore 2011  Giordano Vini S.p.a. - Valle Talloria di Diano d'Alba (CN); Grafica: La Commerciale S.r.l. - Alba (CN) · Etichetta d'Argento  Matera Doc Primitivo 2011  Azienda Agricola San Vito di Cifarelli Vito - Montescaglioso (MT); Grafica: Mauro Bubbico - Montescaglioso (MT) · Etichetta di Bronzo  Isola dei Nuraghi Igt Rosso "Siray" 2010  Azienda Agricola Pala di Mario Pala & C. - Serdiana (CA) Categoria 7 - confezioni di vini spumanti prodotti con fermentazione in autoclave (metodo charmat) e con fermentazione in bottiglia (metodo classico) · Etichetta d'Oro  Reggiano Dop Lambrusco Spumante Brut "Podere Francesco Bolle Rosse '13"  Az. Agr. Lombardini Francesco - Novellara (RE); Grafica: We Strategie Creative - Reggio Emilia · Etichetta d'Argento  Franciacorta Docg Brut  La Riccafana di Riccardo Fratus - Cologne (BS);  Grafica: Officina Grafica S.r.l. - Firenze · Etichetta di Bronzo  Prosecco Doc Treviso Spumante Extra Dry Millesimato "Campe Dhei" 2013  Viticoltori Ponte S.r.l. - Ponte di Piave (TV); Grafica: Francescon & Collodi - Conegliano (TV) Etichetta d'Oro per distillati  Categoria 8 - confezioni di distillati provenienti da uve, vinacce, mosto o vino · Etichetta d'Oro  Grappa Riserva "Evo Cigars 3 cl - Humidor"  Enoglam S.r.l. Unipersonale - Rovato (BS);  Grafica: Marcello Bruschetti e Alberto Pedrali - Rovato (BS) · Etichetta d'Argento  Aquavite di Pura Vinaccia Doppia Rettificata Riserva "60"  Ditta Bortolo Nardini Spa - Bassano del Grappa (VI) · Etichetta di Bronzo  Brandy "Evo D Wine - Jewel Box 50 cl"  Enoglam S.r.l. Unipersonale - Rovato (BS); Grafica: Marcello Bruschetti e Alberto Pedrali - Rovato (BS) L'ambito premio speciale "Etichetta dell'anno 2014" è stato assegnato, per la categoria dei vini, al Bardolino Doc Classico 2013 dell'Azienda Agricola Bigagnoli di Bigagnoli Alessio - Calmasino di Bardolino (VR); Grafica: Onice Design di Stefano Torregrossa - Sona (VR). Il premio speciale “Packaging 2014” è stato attribuito, per la categoria vini, all'Azienda Agricola Bigagnoli di Bigagnoli Alessio - Calmasino di Bardolino (VR); Grafica: Onice Design di Stefano Torregrossa - Sona (VR). Infine il premio speciale " Packaging 2014" è stato attribuito, per la categoria distillati, alla Ditta Bortolo Nardini Spa - Bassano del Grappa (VI). #### Assemblea Acimga e bilancio del settore Il settore delle macchine per la stampa, il packaging e il converting chiude il 2021 con +15% rispetto all’anno precedente. Le previsioni congiunturali prevedono un aumento dell’export a quota 2 miliardi. Alla assemblea Acimga è stato tracciato il bilancio del settore e discusso delle prospettive dei prossimi due anni. Eletto il nuovo Consiglio Direttivo. L’industria italiana delle macchine grafiche, cartotecniche e di trasformazione ha chiuso il 2021 con un fatturato di 2,7 miliardi di euro, in aumento del 15% rispetto al 2020. Le esportazioni hanno trainato la crescita, +16%, a fronte di una minore espansione, +13%, delle consegne domestiche, che superano di poco il miliardo di euro. In aumento anche le importazioni pari a 476 milioni (+9%), per un saldo commerciale in netto miglioramento, passato da +950 milioni del 2020 a +1.1 miliardi a fine 2021. Numeri che confermano l’industria italiana terzo produttore al mondo nel settore, con una quota di mercato a livello globale di circa il 10% e una leadership consolidata in tutta l’area UE, dove con 592 milioni di euro (+18% rispetto al 2020) detiene una quota del 37%. A livello produttivo, i segmenti che hanno maggiormente inciso sulla crescita dell’export sono i macchinari per converting (+18% sul 2020), che pesano per quasi il 57% del totale; aumento ancora più marcato per le macchine per legatoria (+34%), mentre sono aumentate di meno le macchine cartotecniche (+16%) e le macchine da stampa (+13%). Nel primo trimestre 2022 l’indice degli ordini di macchine per l’industria grafica ha registrato un valore pari a 260 milioni di euro, con un lieve calo del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale risultato è stato determinato dalla crescita registrata sul mercato interno (+4,5%) mentre i mercati esteri sono diminuiti del 6,4%. Secondo le previsioni congiunturali degli ordini, le esportazioni cresceranno fino ad un valore di 2 miliardi di euro nei prossimi tre anni. A sedere nel Consiglio Generale di Acimga sarà da oggi Simone Bonaria, COO di BFT Group, neo-membro eletto che si aggiunge al Presidente Daniele Barbui e ai Vicepresidenti Giorgio Petratto, Matteo Cardinotti, Emilio Della Torre e Giulia Rossini, oltre ai 3 past president Ugo Barzanò, Marco Calcagni e Aldo Peretti e ai rappresentanti dei gruppi merceologici, Gianmatteo Maggioni per il Gruppo Rotocalco e Alfio Brandi per il Gruppo Cartone Ondulato. «Acimga ha già iniziato a lavorare per la prossima edizione del Print4All» ha detto il presidente di Acimga Daniele Barbui, che ha rinnovato la sua adesione al format di The Innovation Alliance anche per il 2025. L’appuntamento si terrà con la stessa composizione, insieme a Ipack-Ima, Greenplast e Intralogistica Italia dal 27 al 30 maggio, sempre a Fiera Milano. «Proseguendo nell’ottica di collaborazione sinergica continueremo a impegnarci consolidando relazioni e progetti con i partner di filiera a livello nazionale ed internazionale e sviluppando e promuovendo le nostre tecnologie attraverso i gruppi di specializzazione» ha aggiunto Barbui. #### Assemblea annuale Federazione Carta Grafica “In prima linea durante l’emergenza Covid abbiamo dimostrato l’importanza delle aziende della nostra filiera” sono le parole di apertura del Presidente Girolamo Marchi in apertura. L’assemblea della Federazione Carta e Grafica si è svolta per la prima volta online il 24 giugno, all’interno della Print4All Conference. Una scelta che ha consentito al Presidente Girolamo Marchi di presentare a una vasta platea internazionale una filiera che vale l’1,4% del Pil italiano, 24,5 miliardi di fatturato, oltre 18mila aziende e quasi 170 mila addetti, saldo attivo della bilancia commerciale di oltre 3,4 miliardi di euro. Girolamo Marchi, presidente Assocarta «Una filiera che è stata in prima linea durante l’emergenza – ha evidenziato Girolamo Marchi –, esercitando la sua funzione strategica nei settori dell’informazione e della cultura (quotidiani, riviste e libri), dell’imballaggio (basti pensare all’alimentare e al farmaceutico), dell’igiene (con le carte igienico-sanitarie), oltre che come infrastruttura nel riciclo.» La Federazione, attraverso la sua azione, ha raggiunto l’obiettivo di mettere in evidenza il ruolo essenziale ricoperto dalla maggior parte dei settori rappresentati (carta, cartone e paste per la carta, produttori di macchine per stampa, cartotecnica e converting, aziende di stampa commerciale ed editoriale, pubblicitaria e commerciale, trasformazione di carta, cartone e imballaggio flessibile). «Un tavolo efficace per portare istanze alla Politica in forma coordinata» ha sottolineato il Presidente Marchi. La Federazione è fortemente impegnata sui temi dell’innovazione tecnologica, con l’applicazione del piano Industria 4.0 attraverso un progetto di filiera e un programma di formazione specifica verso le imprese associate, attività giunte alla fase 2 con l’operatività nelle singole aziende, presentate nel corso dell’assemblea in Print4AllConference dal prof. Enzo Baglieri, coordinatore scientifico dell’operazione per conto di SDA Bocconi, partner nell’iniziativa. Un altro tema cardine dell’attività della Federazione è l’economia circolare, con il contributo che arriva dalle aziende della filiera allo sviluppo e delle nuove frontiere verso produzioni sempre più ecocompatibili, tra cui gli imballaggi, come evidenziato nell’intervento di Massimo Medugno, direttore di Assocarta. C’è poi il tema della sostenibilità, che sarà oggetto di un altro progetto specifico, di accompagnamento e sostegno alle aziende che fanno capo alle Associazioni federate, di cui ha riferito all’assemblea l’esperta Elisabetta Bottazzoli: l’iniziativa coinvolgerà tutta la filiera dai produttori di macchine, ai trasformatori e alle cartiere per elaboratore un set di indicatori, con l’obiettivo di elevare gli standard delle singole aziende. «Il Green New Deal è l’unica chiave per un ‘Greenrecovery’ – ha concluso Marchi –: questa è un’affermazione ricorrente, in cui la nostra Federazione crede profondamente. Lo sviluppo sostenibile sarà fondamentale, anche se occorre non fermarsi a colori o slogan e concentrarsi, com’è nella nostra natura di imprenditori, a realizzare qualcosa di nuovo e insieme molto concreto.» #### Assemblea nazionale della Associazione Italiana Scatolifici Le novità, le prospettive future e la situazione attuale alla Assemblea autunnale dell’Associazione Italiana Scatolifici (AIS) per il settore degli scatolifici trasformatori.All’evento hanno partecipato oltre cento operatori tra associati e sponsor, che hanno avuto modo di scambiarsi idee, proposte e mostrare nuovi prodotti e servizi all’interno dell’area espositiva. L’assemblea ha preso il via con la relazione del presidente Andrea Mecarozzi, che, dopo avere delineato lo scenario economico e i dati di mercato relativi al cartone ondulato ha condiviso il percorso effettuato dall’associazione nel suo triennio di mandato e gli obiettivi raggiunti riguardo al posizionamento dell’Associazione in tutti i contesti di riferimento, in particolare istituzionali. Gli interventi istituzionaliA rafforzare il rapporto continuativo e sempre più consolidato tra l’Associazione Italiana Scatolifici e le istituzioni, a margine dei lavori dell’Assemblea sono intervenuti anche l’Avv. Mario Antonio Scino, Capo Gabinetto Ministero dell’Ambiente, con cui si è discussa l’importanza di un modello di economia circolare e la riduzione degli sprechi lungo la catena produttiva, e inoltre Marco Osnato, parlamentare – Camera dei Deputati e presidente VI Commissione Finanze; Graziano Pizzimenti membro VIII Commissione Ambiente – Camera dei Deputati; Luca Toccalini, membro X Commissione Attività Produttive – Camera dei Deputati; Marco Simiani, membro VIII Commissione Ambiente – Camera dei Deputati; Patty Labbate, vicepresidente VIII Commissione Ambiente Camera; Annalisa Corrado, membro Commissione ENVI – Parlamento Europeo e Antonella Sberna, del Parlamento Europeo. L’area espositivaSono 13 le aziende che hanno scelto di essere presenti all’assemblea dell’AIS in qualità di sponsor, con un’area espositiva ricca di novità di prodotto e di servizio per gli scatolifici. Apr Solutions; Astin; B+B International; Brevetti Signode Labea; CM Service Italia; Elitron IPM; Ero Gluing System; Fossaluzza; GruppoFormazione; Messersi Packaging; Pentatech; Poli; ZDUE. #### Assistenza informatica: alleanza Solutions 30-Mixnet Solutions 30 allarga i suoi servizi entrando anche nel mondo della stampa e delle Arti grafiche con l’acquisizione del 70% di Mixnet, partner storico di HP. Solutions 30,  società presente in Italia con i marchi PC30, MONEY30 e ENERGY30, è leader in Europa in soluzioni per le nuove tecnologie, la cui missione è quella di rendere accessibile a tutti, privati e imprese, i rinnovamenti tecnologici che cambiano la vita quotidiana: dall’informatica a internet e il digitale, ma con la prospettiva di seguire tecnologie innovative che rendono il mondo sempre più interconnesso in tempo reale. Forte di 4 milioni di interventi realizzati dalla sua creazione, la società è organizzata intorno a una rete di tecnici presenti su tutto il territorio. Fabrizio Tursini,  consigliere delegato del Consorzio Mixnet e Amministratore Delegato delle società del Gruppo Mixnet Lo scorso luglio Solutions 30 ha annunciato l’acquisizione di una quota pari al 70% del capitale delle quattro società che compongono il Gruppo Mixnet,di consolidata esperienza nel settore IT su tutto il territorio nazionale.  Il fondatore Fabrizio Tursini, conserva il 30% del gruppo, e si dedica attivamente all’ulteriore sviluppo del business.della quota maggioritaria delle quattro aziende del Gruppo Mixnet, che annovera HP tra i suoi clienti principali per l'assistenza, che costituisce il 60% della propria attività. Fondato nel 2002, il Gruppo Mixnet è composto da quattro società: una che si occupa di project management, due di assistenza tecnica e una di consulenza su applicativi specifici -  con una sessantina di collaboratori tecnici e un fatturato complessivo di 6M di Euro. In questi 10 anni si è conquistato una posizione di rilievo nel mondo dei servizi informatici e digitali, forte del rapporto con grandi clienti e  in particolare con HP per l'assistenza tecnica di stampanti e plotter. Internazionalizzazione Con questa acquisizione Solutions 30 rinforza ulteriormente la sua presenza in Italia, il suo più importante mercato al di fuori della Francia - ma svolge attività anche in Spagna e, più recentemente, in Germania - e consolida la sua posizione presso il major account HP. Abile imprenditore che ha portato Mixnet al successo, Tursini ha colto l’opportunità di unirsi al “progetto internazionale” di Solutions 30 in una logica che guarda all’Europa. «Il consorzio ha saputo riunire il background di diverse aziende, dando vita a una struttura dinamica e flessibile – ci ha detto Tursini - . L’integrazione con Solutions 30, che condivide la stessa filosofia basata sulla capacità di interfacciarsi in maniera chiara e semplice con il cliente, incrementerà ulteriormente la capacità del gruppo di servire questo settore sempre più importante.»  Solution 30, tramite Mixnet, entra così nel variegato mondo della comunicazione stampata come importante punto di riferimento degli utilizzatori di prodotti di stampa HP, dai multifunzione ai plotter, compresi i plotter latex, lanciati un paio di anni fa. Le società di assistenza tecnica Mixnet si avvalgono di un magazzino di 2000 metri quadri, una sede a Roma e una a Milano, con servizi di assistenza in tutte le città d'Italia. Oltre all'assistenza sui prodotti HP, Mixnet si occupa di consulenza alle aziende che utilizzano software d business intelligence, sia gestionali, sia collettori di dati presso i grandi clienti.   #### Assistenza IT in remoto Telima Italia, che rappresenta il marchio PC30, ha siglato il contratto per l’affitto del ramo d’azienda manutenzione e assistenza IT di COAS Italia Spa. PC30, consociata italiana della multinazionale francese Telima, nell’ambito della strategia di consolidamento a livello internazionale, ha potato a termine l’affitto di uno dei rami di azienda del gruppo COAS, storica realtà italiana leader nel settore dei servizi IT. Fondata nei primi anni ottanta, COAS trova la sua base storica e culturale nella manutenzione e assistenza di apparati informatici multi-marca e per oltre 20 anni è stata una realtà operante su tutti i settori dell’ICT e presente su tutto il territorio italiano. Tra i servizi offerti dalla società, sono l’Assistenza hardware on-site per la manutenzione di apparecchiature informatiche quali PC desktop, server, apparati di rete attivi e passivi, stampati locali e di rete. Il supporto help desk è erogato tramite operatori specializzati di call center e di help desk per offrire supporto tecnico telefonico e/o con controllo remoto all’utenza finale. La manutenzione on-site prevede tempi di ripristino fino a 4 h e copertura garantita 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno. «L’affinità tra le due attività ha permesso una transizione senza problemi dalla vecchia gestione alla nuova – spiega Ruggero Fortis, direttore generale di PC30 Italia − con il prezioso contributo delle strutture e dei professionisti di COAS contiamo di ampliare il nostro raggio di azione sul territorio italiano e di migliorare ulteriormente il livello del nostro servizio. Con COAS condividiamo un approccio di prezzo trasparente al mercato e l’impegno a una relazione di qualità con il cliente.» Il gruppo Solutions 30 (in Italia PC30 è nata nel maggio del 2008) è leader in Europa di soluzioni per le nuove tecnologie. La sua missione è quella di rendere accessibile a tutti, privati e imprese, i cambiamenti tecnologici che cambiano la vita quotidiana: ieri l’informatica e internet, oggi i digitale, domani le tecnologie che rendono il mondo sempre più interconnesso in tempo reale. Forte di 2,5 milioni di interventi realizzati dalla sua creazione, la società è organizzata intorno a una rete di tecnici presenti su tutto il territorio. Solutions 30 copre attualmente l’intero territorio in Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Germania. Di recente il gruppo ha aperto una filiale in Spagna e vuole portare a termine una copertura completa del territorio europeo. #### Assocarta Assografici sul rinnovo del CCNL delle aziende cartarie e cartotecniche Le associazioni Assocarta e Assografici rinnovano la volontà di dialogo con le parti sindacali, per il rinnovo del CCNL. La proposta di Assocarta e Assografici, esistente sul tavolo negoziale dalla primavera scorsa, nei mesi si è rivelata essere la più alta dei numerosi contratti siglati nel corso del 2025. La piattaforma proposta prevede anche la riforma degli inquadramenti professionali, considerata elemento qualificante e innovativo del rinnovo contrattuale, come concordato e richiesto anche dalla controparte nel corso della discussione del precedente contratto che ha visto un lavoro congiunto negli ultimi tre anni. Le associazioni datoriali riconfermano la piena disponibilità al dialogo con le parti sindacali coinvolte per giungere alla conclusione del negoziato contrattuale. Assocarta e Assografici richiamano, inoltre, il contesto di forte incertezza economica ed energetica che grava sul comparto, già sottoposto a pressioni sui costi e sulla competitività. In tale scenario, le associazioni sottolineano come un rinnovo contrattuale debba contribuire a rafforzare la tenuta industriale e occupazionale del settore con soluzioni condivise e durature a beneficio dell’intera filiera. #### Assocarta e Assografici verso il rinnovo del CCNL La proposta di Assocarta e Assografici, esistente sul tavolo negoziale dalla primavera scorsa, nei mesi si è rivelata essere la più alta dei numerosi contratti siglati nel corso del 2025. La piattaforma proposta prevede anche la riforma degli inquadramenti professionali, considerata elemento qualificante e innovativo del rinnovo contrattuale, come concordato e richiesto anche dalla controparte nel corso della discussione del precedente contratto che ha visto un lavoro congiunto negli ultimi tre anni. Le associazioni datoriali riconfermano la piena disponibilità al dialogo con le parti sindacali coinvolte per giungere alla conclusione del negoziato contrattuale. Assocarta e Assografici richiamano, inoltre, il contesto di forte incertezza economica ed energetica che grava sul comparto, già sottoposto a pressioni sui costi e sulla competitività. In tale scenario, le associazioni sottolineano come un rinnovo contrattuale debba contribuire a rafforzare la tenuta industriale e occupazionale del settore con soluzioni condivise e durature a beneficio dell’intera filiera. #### Assocarta e la direttiva ETS Assocarta si esprime sulla “Revisione direttiva ETS al Parlamento UE: mirare alla non dipendenza dell’Europa da altre aree e garantire risorse per le politiche di riduzione" che non deve essere un regalo che viene fatto alle economie extra-europee. «Non comprendiamo quali elementi possano giustificare la proposta di revisione dei benchmark settoriali. Il tetto alle emissioni garantisce già il raggiungimento degli obiettivi climatici mentre i benchmark di fatto incidono unicamente sulla ripartizione del livello di protezione tra imprese. Una nuova revisione dei benchmark non ha quindi altro effetto se non penalizzare chi per primo ha investito in un percorso di riduzione delle emissioni. Come possiamo dare certezza ai nuovi investimenti in decarbonizzazione se la regolamentazione europea fornisce questi messaggi contrastanti?» così commenta il DG Assocarta Massimo Medugno sul voto del 17 maggio alla Commissione Ambiente del Parlamento Europeo sulla revisione dell’ETS. Sul punto Medugno evidenzia il disagio delle imprese del comparto cartario italiano, secondo in Europa, dopo la Germania. «Nessuno mette in discussione l’obiettivo di neutralità climatica al 2050 e neanche il target intermedio di riduzione fissato dal pacchetto FIT for 55, il cui raggiungimento è garantito dalla fissazione del tetto di quote di emissione» afferma Medugno. Ma questo deve essere raggiunto al minor costo possibile per le imprese europee. Ogni extra-costo di cui viene caricato il sistema Emissions Trading, dal “rebasing” alla revisione dei benchmark, dal carbon price floor alla Market Stability Reserve, è un regalo che viene fatto alle economie extra-europee. «È necessario – afferma Medugno – che l’Emissions Trading torni alla origini e si riconosca che la protezione dai costi diretti e indiretti delle imprese maggiormente esposte alla competizione internazionale è una misura di lotta ai cambiamenti climatici, in quanto mantiene l’Europa non dipendente da altre aree e garantisce all’ Europa stessa le risorse per investire in riduzione delle emissioni invece di traferirle a chi è libero di inquinare altrove.» Il Pacchetto di Primavera che verrà presentato il 18 maggio a Bruxelles, si dovrebbe ispirare a su un’ottica di considerare le imprese uno strumento per affrontare i cambiamenti climatici e in questo senso è molto importante un quadro di regole stabile che dia certezza agli investimenti. #### Assocarta per la Sostenibilità Ambientale Assocarta ha sottoscritto la “Carta dei Principi per la Sostenibilità Ambientale” di Confindustria che rappresenta, per le imprese e le associazioni confederate, uno strumento volontario di indirizzo nel cammino per uno sviluppo sostenibile. Assocarta e le cartiere italiane che volontariamente aderiscono alla “Carta dei Principi per la Sostenibilità Ambientale” assumono i valori e gli impegni previsti nei dieci principi in essa contenuti come parte integrante della loro attività e del loro processo di crescita produttiva. «Più del 60% della carta e del cartone prodotti in Italia proviene da impianti certificati ISO 14001 e/o EMAS mentre negli ultimi 14 anni si è ridotto l’impiego d’acqua per unità di prodotto del 40% e il fabbisogno energetico del 20%» afferma Massimo Medugno Direttore Generale di Assocarta intervenuto alla Tavola Rotonda nell’ambito dell’evento organizzato da Assolombarda e Confindustria  “L’impegno dell’industria italiana per lo sviluppo sostenibile”. «Tuttavia - aggiunge Medugno - il nostro Paese è ancora in ritardo sul fronte del recupero di energia dai residui del processo di produzione ricchi di biomassa e idonei al recupero energetico. Soltanto il 28,3% dei rifiuti di cartiera vengono avviati a tale recupero contro una media europea del 50% a causa della mancanza di infrastrutture.» La Carta è accompagnata da un Guida Operativa che intende fornire indicazioni operative e di supporto interpretativo dei Principi consentendo un'autovalutazione della propria posizione nel percorso verso la sostenibilità ambientale. Per ciascun principio la guida individua alcuni indicatori e azioni concrete che possono essere integrati nell'attività aziendale, sulla base del proprio ambito operativo e della propria dimensione aziendale. #### Assocarta sostiene la campagna europea Greensource Assocarta sostiene e promuove l’iniziativa Greensource con convinzione e l’adesione di una voce importante della produzione di carta per imballaggio, come Pro-Carton, è la dimostrazione della sua importanza. L’industria cartaria dispone di soluzioni innovative per offrire ai consumatori uno stile di vita sostenibile, assicurandosi che le foreste continuino a crescere, assorbendo CO2 e proteggendo la biodiversità, che costituiscono una valida alternativa ai materiali di origine fossile. GreenSource si arricchisce di una nuova componente industriale a livello europeo con l’adesione di Pro-Carton (Associazione Europea dei produttori di catone e cartoncino) rafforzando così la voce dell’iniziativa con un nuovo attore chiave della catena del valore: l’imballaggio. La campagna europea Greensource è stata lanciata nel 2020 da Cepi (Confederazione Europea dell’industria cartaria) EPIS (Associazione europea del settore della pasta di cellulosa) Assocarta e altre associazioni nazionali per spiegare come la filiera cartaria e forestale può contribuire all'obiettivo della neutralità climatica al 2050. Greensource ha l’obiettivo di spiegare la “circolarità” della filiera cartaria e forestale lavorando su tre temi portanti che esprimono prestazioni e ambizioni climatiche dell’industria. 1. Materiali rinnovabili: i prodotti di origine forestale sostenibile provengono da una risorsa naturale rinnovabile. Ciò significa che le foreste gestite in modo sostenibile producono più di quanto viene tagliato e raccolto preservandone la biodiversità. 2. Industria responsabile: riduzione progressiva e costante delle emissioni nelle produzioni aumentando le prestazioni di riciclaggio del settore. 3. Prodotti rispettosi del clima: sostituzione dei materiali a base fossile con un impatto diretto e positivo sul clima. #### Assocarta: situazione della carta in Italia Italia è il 2° produttore e utilizzatore di carta da riciclare in Europa. Focus sul prezzo europeo dell’energia, il riciclo e l’infrastruttura industriale italiana.All’Assemblea pubblica di Assocarta il Presidente Lorenzo Poli ha descritto lo stato di salute del settore cartario italiano e sulle principali sfide della competitività. «Con una produzione di carta e cartone di 7,5 milioni di tonnellate (-14% 2023/2022), l’Italia, nel 2023, si riconferma secondo produttore europeo, dopo la Germania, una posizione conquistata negli anni, grazie alla straordinaria sostenibilità del nostro comparto, nonostante un livello produttivo paragonabile a quello del 1994 a fronte di un fatturato di 8,16 milioni di Euro (-26,6% 2023/2022).»* Nei primi 4 mesi 2024/2023 si registra, invece, una ripresa del 7,9% ma i volumi restano al di sotto di quelli del 2018. Leggero recupero del 2% per le carte e cartoni per packaging, del 6,4% per le carte per usi igienico-sanitari. Parziale la ripresa delle carte per usi grafici (+37%), i cui volumi restano al di sotto di quelli rispetto agli anni precedenti. “Il comparto cartario è garanzia di occupazione e formazione di qualità, con risorse umane “al centro” della cartiera. Stiamo lavorando nel divulgare ai giovani le prospettive di crescita e il ruolo della formazione del nostro settore che investe in tecnologia e innovazione. Con gli interlocutori sindacali abbiamo condiviso un nuovo sistema di classificazione forza lavoro basato sulla professionalità delle risorse” spiega Poli. «Il settore cartario ha la fibra giusta per essere sostenibile, rinnovabile e circolare. E in tempi di greenwashing ed etichettature ambientali, può raccontare (e documentare) che le fibre vergini non provengono da deforestazione e che le carte da riciclare utilizzate rappresentano circa il 70% della materia prima fibrosa, mentre nell’imballaggio il tasso di riciclo è già oltre l’85% e il tasso di raccolta della carta oltre il 75%. Non vi è quindi modo di trovare in Italia e in Europa carta che possa essere in qualche modo collegata ai tragici fenomeni di deforestazione, rispetto ai quali il settore è estraneo»** sottolinea Poli. Economia circolareL’economia circolare del settore, riconosciuta anche dalla recente approvazione della PPWR, è una infrastruttura della manifattura italiana che presenta un difficile equilibrio da ricercare tra competitività e sostenibilità. «Grazie al Comieco abbiamo il miglior sistema di raccolta di carta da riciclare europeo e mondiale, con un livello di raccolta di cartone e cartone che, nel 2023, ha raggiunto i 6,9 milioni di tonnellate di cui oltre 5 utilizzate nelle cartiere italiane. L’Italia è infatti 2° utilizzatore europeo, sempre dopo la Germania» aggiunge Poli. Tuttavia le cartiere italiane stanno girando all’80% della capacità produttiva a motivo di una domanda debole, sia nazionale che estera, condizionata da un contesto economico sostanzialmente stagnante, dal lento rientro dell’inflazione, che ha ridotto il potere d’acquisto dei consumatori, e di una generale perdita di competitività. «Da un lato i costi delle materie prime vergini ma soprattutto della carta da riciclare il cui export è aumentato quest’anno del 48% (2023/2022), del 133% verso l’India. Vorremmo poter chiudere il ciclo del riciclo in Italia garantendo materia ai nostri impianti. Dall’altro gli obiettivi di decarbonizzazione che vorremmo centrare mantenendo la competitività sui mercati con prezzi energetici politicamente indirizzati come nei paesi europei limitrofi. Come Europa dovremmo lavorare su politiche energetiche che implichino un prezzo europeo dell’energia» ***conclude Poli. Durante la discussione si è condivisa l’ampia panoramica delle tecnologie di decarbonizzazione in fase di studio. Dalle tecnologie già mature (fotovoltaico, eolico, ORC, stoccaggio energia elettrica verde, carbon offsetting, caldaie a biomassa, solare termico, boiler elettrici, biomassa asciugatura elettrica) a quelle che lo saranno nel breve (pompe di calore sopra i 100 °C o accumuli termici) e altre ancora a lungo termine (cattura CO2 e idrogeno). Mentre l’efficienza energetica rimane una leva per la decarbonizzazione in quanto riduce le necessità di energia in sito, anche se molto è già stato fatto su questo aspetto. Infine, ma non meno importanti, i rifiuti del processo: incrementare significativamente il loro recupero energetico significa chiudere il ciclo del riciclo e migliorare significativamente la competitività del settore. *A livello di singoli comparti da segnalare, per i volumi coinvolti, la minor produzione di carte e cartoni per imballaggio (-10,2%), che si è però confermata poco al di sotto dei livelli del biennio pre-pandemia, per la riduzione dei volumi di tutte le tipologie (carte e cartoni per cartone ondulato -5,7%, cartoni -16,7% e carte da involgere -14,9%). Più contenuta la riduzione dei volumi di carte per usi igienico-sanitari (-2,3%) rispetto a quelli sostanzialmente stabili del 2022 (+0,3% sul 2021). Da segnalare le riduzioni presentate dalle carte per usi grafici (-34,3%) ed altre specialità (-19.6%), comparti produttivi i cui volumi si collocano al di sotto dei livelli pre-pandemia. **L’industria cartaria in generale, ma quella europea e italiana in particolare, utilizza unicamente cellulosa di cui è verificata la provenienza e il rispetto delle normative nazionali a tutela delle foreste, come previsto dal regolamento europeo 995 del 2010 (c.d. Due Diligence). Il 90% delle fibre è certificato dai sistemi FSC/PEFC (sistemi che garantiscono che il bosco sia gestito in modo sostenibile). Molte aziende hanno ottenuto la certificazione ISO 14001 o EMAS comunitario che attesta non solo la sostenibilità delle fibre ma anche quella del processo produttivo. Sono inoltre molti i prodotti che escono dalle nostre aziende che hanno ottenuto l’Ecolabel comunitario che attesta l’eccellenza ambientale. *** Va ricordato che l’incidenza del costo del gas, in Italia, è passato dal 4,2% nel 2020 (30,2% nel 2022) al 12,1% del 2023. Mentre, nel maggio 2024, il prezzo dell’energia elettrica è stato pari a circa 95 euro/MWh, in Germania 67 euro/Mwh. #### Associazione Culturale Studi Grafici oltre la webcam Associazione Culturale Studi Grafici di Milano (ACSG) inaugura il 26 gennaio l'Anno Culturale 2021 con un doppio incontro online. La Comunicazione ai tempi del webinar, webcam e social; e la premiazione del concorso Premio Massimo Dradi. Quella del 26 gennaio prossimo sarà una serata con un doppio valore. Il primo è il tema di grande attualità: come l'esperienza che abbiamo vissuto e stiamo vivendo abbia cambiato, e di molto, il nostro modo di comunicare. Videocall, webinar, presenza più assidua sui social. Solo per ricordare alcuni degli aspetti che hanno caratterizzato questi ultimi mesi. Ospite della serata sarà Giulia Pastorella, responsabile Relazioni Istituzionali per l'UE di Zoom, che ci aiuterà in questa chiacchierata. Non meno importante il secondo tema: la premiazione del vincitore del concorso Premio Massimo Dradi. Dedicato alle scuole grafiche, il concorso richiede la progettazione di un calendario. Questo è un appuntamento storico dell'Associazione, che riveste per tradizione particolare importanza nel campo della didattica della filiera grafica e stampa. Di solito la premiazione avviene a dicembre, ma quest'anno, sia per dare un po' di tempo in più ai partecipanti sia per motivi organizzativi, la premiazione è slittata a gennaio e si farà in contemporanea con l'apertura dell'anno sociale. Il vincitore – per questa volta – sarà uno solo, come già anticipato nel bando. Parte del montepremi sarà infatti devoluto alla Croce Rossa Italiana. Un atto doveroso, in un momento come questo. #### Associazione Italiana Scatolifici a Festambiente L’imballaggio in cartone, sinonimo di packaging con il minimo impatto ambientale, fa parte di un ecosistema virtuoso, pronto per transizione ecologica.Si è conclusa l’edizione 2024 di Festambiente, l’eco-festival, organizzato da Legambiente, che da oltre trent’anni promuove la sostenibilità e l’educazione ambientale. La manifestazione si è svolta a Rispescia (Grosseto) con un ricco programma di incontri culturali, concerti, attività ricreative e dibattiti. All’interno del panel “Dalla biodiversità forestale alle filiere virtuose e all’ecodesign” ha partecipato anche l’Associazione Italiana Scatolifici, che rappresenta il comparto degli scatolifici trasformatori, piccole e medie imprese a capitale italiano dislocate su tutto il territorio nazionale. Durante il suo intervento Giovanna Pandini – Direttrice dell’Associazione Italiana Scatolifici – ha presentato l’associazione e la sua mission e ha messo in evidenza la circolarità e la sostenibilità degli imballaggi in cartone ondulato, tematiche perfettamente in linea con l'evento toscano. «La mission dell’associazione è distinguere dagli altri operatori della filiera il settore degli scatolifici trasformatori che, se opportunamente riconosciuto e valorizzato, ha importanti prospettive di crescita e sviluppo futuri, anche in relazione alla progressiva sostituzione della plastica e di altri materiali ad alto impatto ambientale con il cartone ondulato. L’imballaggio in cartone è sinonimo di packaging sostenibile: la carta è un materiale riciclabile e rinnovabile e può essere reimmessa nei processi produttivi fino a sette volte riducendo così significativamente la necessità di fibra vergine da parte dell’industria del cartone ondulato.» Tutela delle foresteProprio per queste ragioni la filiera della carta e del cartone rappresenta un ecosistema votato per natura alla sostenibilità. Oltre il 70% delle materie prime utilizzate in Italia per produrre imballaggi in cartone ondulato è costituito da carte riciclate. Inoltre, organizzazioni come PEFC garantiscono una rigida tutela delle foreste da cui proviene la fibra vergine. L’Italia rappresenta da molti anni ormai un modello in Europa sul riciclo di carta e cartone. Secondo il 29° Rapporto Annuale di Comieco sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia nel 2023 la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia è cresciuta di quasi il 3% rispetto al 2022. Un andamento che si riflette positivamente anche sul tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici che è arrivato al 92,3%, in netto anticipo sugli obiettivi UE al 2030 (85%). «Molte sfide – ha aggiunto Giovanna Pandini – riguardano la progettazione degli imballaggi, che deve essere sempre più orientata verso soluzioni che proteggano i prodotti con la minima quantità di materiale necessario, nell’evitare accoppiamenti con altri materiali o componenti in altri materiali difficili da separare. Importanza crescente avrà anche l’attenzione agli aspetti di accessibilità dell’imballaggio, che dovrà essere sempre più facilmente maneggiabile anche da persone con disabilità.» #### Associazione Scatolifici al centro del futuro del packaging sostenibile  Gli scatolifici trasformatori si confrontano con il nuovo Regolamento Europeo sugli imballaggi, forti di una filiera che genera valore economico e sostenibile e puntano a valorizzare la propria identità.L'Associazione Italiana Scatolifici (AIS) ha approfondito il ruolo cruciale degli imballaggi in cartone ondulato nel packaging sostenibile e per spiegare le specificità degli scatolifici trasformatori all’interno della filiera produttiva. AIS rappresenta il comparto degli scatolifici trasformatori (non integrati verticalmente), un'espressione del Made in Italy composta da circa 300 aziende, per lo più PMI a capitale familiare italiano, distribuite su tutto il territorio nazionale, la maggior parte in Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna e Marche. Insieme, queste aziende generano un fatturato annuo di 1,3 miliardi di euro e danno occupazione a oltre 5.000 persone, trasformando ogni anno più di 2 miliardi di metri quadrati di cartone ondulato. Come ha illustrato il presidente Andrea Mecarozzi, il settore si pone ora l’obiettivo di valorizzare al meglio la propria identità, distinguendosi per una stretta integrazione con il territorio e prospettive di crescita che si legano alla progressiva sostituzione di materiali ad alto impatto ambientale, in quanto ha l’unicità e le prospettive di un settore che si conferma leader nell'economia circolare. Il valore del ricicloOgni anno in Italia vengono prodotti circa 190 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui circa 13,9 milioni sono imballaggi. Di questi, ben 4,6 milioni di tonnellate di carta e cartone sono stati riciclati nel 2024, attestando un tasso di recupero del 92,5%, il più alto tra tutti i materiali di imballaggio. Grazie a questo sistema virtuoso, il nostro Paese contribuisce per circa il 15% alla raccolta europea di carta e cartone, con l'80% della fibra utilizzata per produrre cartone ondulato proveniente da materiale riciclato. Il restante 20% deriva da foreste gestite in modo sostenibile. «Il nostro settore rappresenta un'eccellenza che coniuga tradizione e innovazione, offrendo soluzioni di packaging funzionali e sostenibili con la flessibilità e l’orientamento al cliente che caratterizza le PMI italiane ‒ ha commentato Andrea Mecarozzi ‒ e stiamo lavorando attivamente per un sempre maggiore riconoscimento, anche a livello istituzionale, del nostro comparto, delle sue potenzialità e del suo valore. Continueremo a lavorare per promuovere presso tutti gli stakeholder una filiera che genera valore economico, ambientale e sociale.» L'incontro è stato anche l'occasione per fare il punto sul Regolamento Europeo Imballaggi (PPWR), entrato in vigore l'11 febbraio 2025 e che trasformerà notevolmente il mondo degli imballaggi in Italia e in Europa nel giro di pochi anni. Il PPWR impatterà in modo "relativo" sul comparto degli imballaggi in cartone ondulato, poiché, rispetto ad altri materiali, il cartone è già caratterizzato da un massiccio uso di materie prime seconde, da un'eccellente filiera di raccolta e riciclo a livello europeo e da trend di progettazione orientati all'eco-design. L'Associazione ha costantemente monitorato le bozze del Regolamento, lavorando per valorizzare l'eccellenza nel riciclo della filiera italiana della carta. «Molti degli aspetti che diverranno obbligatori con il PPWR ‒ come l’utilizzo di alte percentuali di materiale riciclato e la produzione di imballaggi in monomateriale ‒ sono già pratiche consolidate tra le nostre aziende associate, come ha rivelato un nostro recente studio interno. Il Regolamento Europeo, per quanto ci riguarda, andrà dunque a inserirsi in uno scenario ‘già fertile’ e pronto a ulteriori innovazioni sempre più sostenibili che comprenderanno anche la sostituzione di molti materiali da imballaggio impattanti dal punto di vista ambientale. La vera sfida per noi come associazione sarà agevolare tutte le prossime trasformazioni educando le nostre aziende e lavorando con il legislatore per ottenere l’attenzione e gli strumenti necessari per queste importanti, prossime evoluzioni» ha concluso Andrea Mecarozzi. #### Assografici giovani Dall’incontro dei giovani imprenditori grafici emerge un invito a partecipare attivamente alle attività future.Conoscersi, mettere a fattor comune le esperienze già maturate, definire obiettivi e programmi: il futuro di Assografici accelera con la rivitalizzazione del Gruppo Giovani Imprenditori, che annota un momento significativo nell’incontro che si è svolto presso la sede in Piazza Castello lo scorso 10 aprile. Nell’occasione si sono incontrati imprenditori grafici e cartotecnici under 40 – figli di titolari o manager attivi nelle aziende associate – e i past president del Gruppo Giovani Imprenditori Assografici. Insieme con l’inquadramento dei temi più attuali per il settore, gli intervenuti hanno passato in rassegna la vita associativa già maturata nelle esperienze del Gruppo, che ha consentito a colleghi del loro comparto industriale di condividere un percorso di grande arricchimento personale e professionale. I past president, in particolare, hanno contribuito riportando le loro esperienze, mettendole a fattor comune a beneficio delle nuove leve. Il contributo all’attività del Gruppo è aperto a tutti gli under 40 che intendano segnalare la propria presenza e l’interesse a partecipare alle attività future. Un apposito form, predisposto allo scopo, è disponibile al link #### Astucci per calzetteria Per consentire ai clienti di 'sentire' presso i punti vendita realmente i prodotti di calzetteria l'azienda tedesca medi ha sviluppato astucci con un concetto ingegnoso. Toccare con mano il materiale e sentirlo può essere un'arma in più per il marketing. È ciò che ha pensato medi, azienda tedesca di Bayreut che produce calzetteria ad alta tecnologia con il brand ITEM m6. Per gli astucci ha utilizzato un materiale in cartone Algro Design della Sappi con una pratica chiusura a scatto che consente di vedere il prodotto all'interno. Con la chiusura a scatto e perciò udibile e il tocco serico dell'astuccio, l'elegante concetto di packaging attira i clienti che visitano il punto vendita. L'astuccio ha anche vinto il Red Dot Design Award quale confezione più esclusiva per prodotti non-food, promosso da ECMA, l'associazione europea dei fabbricanti di imballaggi in cartone. La motivazione spiega che l'astuccio è attraente e si distingue sia in termini visivi, sia di sensazioni tattili. Per i prodotti di calzetteria femminile si è usato un materiale bianco brillante da 350 g/m², mentre per i prodotti maschili si è scelto un cartone in nero intenso. In entrambi i casi la copertura di inchiostro è stata ottenuta con inchiostri a essiccazione UV, che combinati con una vernice vellutata danno l'effetto di sofficità al tocco. #### At Print4All through the Museums of Printing AIMSC at Print4All 2025 with the online meetings "People and Techniques: A Journey through the Museums of Printing and Paper" The Italian Association of Printing and Paper Museums (AIMSC) will participate in Print4All 2025, at FieraMilano (Rho) from May 27 to 30. In preparation for this important event, AIMSC has organized a series of online meetings entitled "People and Techniques: A Journey through the Museums of Printing and Paper" in March, April, and May. The aim of the online meetings is to highlight the identity, role, and uniqueness of AIMSC member museums. The association intends to pay tribute to the remarkable ability to preserve, interpret, and update the cultural heritage of printing and paper, a heritage that has recently been recognized and promoted on numerous occasions. The Italian Association of Printing and Paper Museums hopes that this series of online meetings will provide an opportunity to learn more about the world of Italian printing and paper and to appreciate the work of the people and techniques that have shaped its history. #### ATIF Bestinflexo proroga al 10 ottobre Prorogato al 10 ottobre il termine per la presentazione dei lavori al concorso Bestinflexo organizzato da ATIF e FTA. ATIF comunica che il termine ultimo per la presentazione dei lavori da sottoporre alla giuria è stato spostato dal 28 settembre al 10 ottobre. Questo per offrire maggior agio alle aziende che operano nei settore della cartotecnica, packaging e etichette con la stampa flessografica. Ricordiamo le categorie  per le quali è possibile iscriversi al concorso: Stampa flexo su film banda stretta Stampa flexo su film banda media (stampa esterna) Stampa flexo su film banda media (stampa interna) Stampa flexo su film banda larga (stampa esterna) Stampa flexo su film banda media (stampa interna) Stampa flexo su carta/cartoncino banda stretta Stampa flexo su carta/cartoncino banda media Stampa flexo su carta/cartoncino banda larga Stampa flexo post print su cartone ondulato patinato Stampa flexo post print su cartone ondulato kraft Uso combinato del processo flessografico Uso creativo e/o innovativo del processo flessografico. La premiazione avverrà in occasione del Flexo Day 2018 a Bologna. #### ATIF dieci anni verso il futuro della flessografia Lo ha ricordato il presidente ATIF Andrea Dallavalle, con un intervento sulla trasformazione in atto nel mondo della stampa e del packaging.Il FlexoDay 2025 si apre con un momento celebrativo importante: i dieci anni e un cambiamento che, “non è più una tendenza ma una realtà strutturale” e che impone all’intera filiera un ripensamento profondo di materiali, processi e competenze. Il settore cambiaNegli ultimi anni la stampa per il packaging ha vissuto una fase di accelerazione tecnologica senza precedenti. L’attenzione crescente verso nuovi materiali e processi intelligenti e alternativi, sostenibili e riciclabili si accompagna alla ricerca di processi più efficienti, controllati e digitalizzati. Un’evoluzione che, secondo Andrea Dallavalle, “influenzerà il nostro lavoro quotidiano molto più rapidamente di quanto immaginiamo”. IA Gen per un packaging smartProprio in questo contesto si afferma il ruolo dell’intelligenza artificiale generativa (IA Gen), definita dal presidente ATIF come “un processo inarrestabile destinato a permeare ogni fase della produzione”. L’integrazione di sistemi intelligenti non si limita alla preproduzione o al design, ma si estende sempre più al cuore del packaging: tracciabilità avanzata, smart packaging, sicurezza dei prodotti, rispetto delle nuove normative, soluzioni anticontraffazione. Elementi che costituiranno il nuovo standard del mercato e rappresenteranno un’area strategica su cui la filiera dovrà investire in modo coerente e continuo. La flessografia come tecnologia abilitanteIn questo scenario di trasformazione, ATIF ribadisce la centralità della flessografia. Una tecnologia capace di integrarsi in modo flessibile e naturale con materiali innovativi, sistemi di stampa ibridi, soluzioni digitali e processi smart. «La nostra mission – ricorda Dallavalle – diventa ancora più importante: supportare le imprese, guidare il cambiamento, offrire competenze e strumenti per interpretare un settore che evolve ogni giorno.» Un impegno che si estende anche alla collaborazione con Assografici, chiamata a consolidare il proprio ruolo di riferimento per l’intera industria della stampa e della comunicazione visiva. Uno sguardo ai prossimi dieci anniLa ricorrenza dei dieci anni non è solo un anniversario, ma l’occasione per riflettere sull’identità del comparto e sulle direzioni future. Innovazione, sostenibilità, formazione continua e standardizzazione saranno le quattro colonne portanti della prossima fase. FlexoDay 2025 parte dunque con una consapevolezza condivisa: il cambiamento è già in corso, e la flessografia è pronta a esserne protagonista. #### ATIF forma e informa Il calendario delle giornate formative ATIF di dicembre aperte a tutti gli operatori dell’industria flessografica. Gli stampatori in regola con il versamento del contributo ENIP-GCT potranno beneficiare di una scontistica del 50% sulle quote di iscrizione di ciascun partecipante (fino ad esaurimento del plafond disponibile). venerdì 5 dicembre 2025 (9:00-17:00) IL PACCHETTO LASTRA E LA COMPRESSIONE DI STAMPA IN FLESSOGRAFIA Cliché e sistemi di montaggio della matrice, cilindri e maniche porta-matrice e stampabilità dei supporti. Tipi, caratteristiche, tecnologie di scrittura e metodi di preparazione delle matrici per flessografia. Caratteristiche e proprietà dei diversi sistemi di montaggio delle matrici flessografiche e loro influenza sulla compressione di stampa. Cilindri e maniche porta-matrice: parametri, dimensionamenti e tolleranze nei sistemi a ingranaggi e gearless. Caratteristiche tecniche e stampabilità della superficie dei supporti di stampa sintetici e naturali. martedì 16 dicembre 2025 (9:00-17:00) COLORE E PRESTAMPA IN FLESSOGRAFIA I principi di riproduzione grafica e la loro applicazione nel processo flessografico. Gestire la riproduzione dei valori tonali della grafica tramite la retinatura delle immagini: le forme di punto, gli angoli e i tipi di retino. Percezione, misurazione e gestione del colore nell’intero processo di produzione: dai profili colore alla misurazione del colore, del dotgain e del ΔE, tutto ciò che occorre alle attività di design, prestampa e controllo di qualità in stampa. mercoledì 17 dicembre 2025 (9:00-1700) COME CALIBRARE UN SISTEMA DI STAMPA FLESSOGRAFICO Conoscere e gestire il processo di calibrazione del sistema di stampa flessografico seguendo le fasi di ottimizzazione, fingerprint, controllo del processo, caratterizzazione e miglioramento. Norme ISO, linee guida e pubblicazioni internazionali che riguardano la flessografia: aspetti salienti, parametri di riferimento e tolleranze. Concetto di qualità nella produzione stampata in funzione di risoluzione e colore per ottenere stabilità, ripetibilità e prevedibilità nel risultato. Per informazioni e iscrizioni: https://www.atif.it/formazione/corsi-di-formazione/ #### Atif partecipa alla delegazione FTA Europe in USA Si rinsalda la collaborazione tra FTA Europe e l’Associazione flessografica americana anche grazie alla numerosa partecipazione italiana di Atif. A margine del Forum Annuale 2019 sulla Flessografia organizzato dall’Associazione Flessografica Americana a New Orleans (USA) si è svolto un incontro ufficiale tra i vertici di FTA USA e una delegazione dell’Associazione Europea FTA EUROPE guidata dal Presidente Sante Conselvan. L’incontro ha riaffermato la collaborazione avviata dalle due organizzazioni nel settore della flessografia, che ha visto negli ultimi anni la partecipazione di rappresentanti delle due Associazioni a reciproci eventi. Nutrita la componente italiana presente sia al Forum sia all’incontro ufficiale con il Presidente ATIF Marco Gambardella alla sua prima esperienza al convegno americano: «È stata una grande opportunità anche per Atif – ha detto Marco Gambardella.  Sicuramente un importante momento di confronto per quanto riguarda conoscenze e soprattutto competenze. E un’occasione per coltivare relazioni e condividere valori e specificità di ciascuno.» Soddisfazione anche per quanto presentato al Forum sul tema della formazione tecnica flessografica che in USA conta sulla presenza di importanti Università e sulla collaborazione con le imprese per l’attuazione di progetti di grande beneficio per il settore. «Anche Atif, come FTA Europe, sta puntando molto sulla formazione e l’aver potuto condividere i progetti ci consente di promuovere in Europa e, per quanto mi riguarda, in Italia, iniziative utili per l’industria del packaging» ha aggiunto Gambardella. Nella foto da sinistra Joe Tuccitto (direttore FTA US), Marco Gambardella (Presidente ATIF), Sante Conselvan (Presidente FTA Europe) e Mark Cisternino (Presidente FTA US).  #### ATIF – Assemblea 2020: ripartire con slancio in sicurezza Lo scorso 23 settembre si è svolta l’annuale Assemblea dei Soci ATIF, che ha tracciato un bilancio dell’anno trascorso e presentato le attività per i prossimi mesi. Emerge la voglia di ripartire, in sicurezza. L’Assemblea dei Soci ATIF, organizzata sia in presenza che da remoto, si è aperta come di consueto con la parte privata dedicata agli adempimenti istituzionali, seguita dalla parte pubblica che è stata dedicata alle attività svolte nel 2019/20 e in programma nei prossimi mesi. Formazione Cardine dell’attività associativa la formazione, con la conclusione del I anno di corso del master Matespack (Master in Materiali e Tecnologie Sostenibili per Packaging polimerici e cellulosici, nato dalla collaborazione tra ATIF e Università degli Studi di Salerno), l’avvio del II anno e la programmazione del terzo. Anche ATIF Academy ha concluso un’importante iniziativa con l’avvio del primo corso di formazione nel settore della stampa flessografica e del packaging attivato presso l’Istituto Turazza di Treviso, frutto della nuova partnership tra Atif Academy e Engim. Infine il ciclo di webinar Flexo Pills, avviato con successo nei mesi di lockdown e tuttora in corso (i focus finora su inchiostri all’acqua, anilox, sistemi di inchiostrazione e lavaggio e biadesivi), che ha fatto registrare complessivamente oltre 500 partecipanti. Comitato Tecnico Il Comitato Tecnico, fulcro dell’associazione, è stato impegnato nel 2019 con le attività di calibrazione a 4 colori della macchina in dotazione presso il Centro Tecnologico di ATIF e l’elaborazione, presentazione e pubblicazione dei Documenti Tecnici. Al FlexoDay 2019 era stato presentato il documento sulle maniche porta matrici flessografiche, mentre sono ora in elaborazione altri documenti che saranno anticipati al prossimo FlexoDay di Bologna. Attività internazionali Il Presidente Marco Gambardella ha fatto il punto anche su alcuni aspetti riguardanti le attività internazionali che ATIF presidia attraverso l’associazione di riferimento della flexo europea, FTA Europe, dove partecipa con propri rappresentanti ai lavori del Comitato Tecnico e della Commissione Marketing di FTA Europe, luogo di confronto e condivisione di quanto svolto a livello nazionale. Tre i progetti avviati dal Comitato tecnico di FTA Europe, che fanno capo ad altrettanti gruppi di lavoro, focalizzati sulla revisione degli standard ISO per la flessografia, sullo sviluppo di un test form per le prestazioni macchina e sull’aggiornamento del Flexo Best Practice ToolBox, da quest’anno disponibile anche in versione cartacea e in lingua italiana. La commissione marketing segue le attività di formazione e di marketing dei principali eventi dell’associazione europea, soprattutto in vista del prossimo appuntamento il 22 aprile 2021 a Düsseldorf (D) con gli Fta Europe Diamond Awards. BestInFlexo e FlexoDay 2020 Nel concludere il suo contributo il Presidente Gambardella ha dato appuntamento alla prossima edizione della kermesse bolognese BestInFlexo (serata di premiazione fissata per il 17 novembre) e FlexoDay, il convegno tecnico sulla flexo previsto il giorno successivo, 18 novembre 2020. Diversamente da quanto programmato, allo scopo di garantire la sicurezza dei partecipanti, gli eventi sono stati impostati sul format originario (premiazione alla sera e convegno il giorno successivo) pensando ad un ritorno al format di due giorni nel 2021. Nel concludere i lavori il Presidente ha nuovamente ringraziato i soci sostenitori che “in un frangente così difficile, hanno deciso di supportare le attività dell’associazione con un gesto di grande coraggio e passione”. #### ATIF – Bestinflexo e Flexoday 2020: confermati a oggi gli eventi previsti per il 17 e 18 novembre a Bologna in presenza e in sicurezza Manca meno di un mese dagli eventi principe della flexo e Atif prosegue con l’organizzazione di Bestinflexo e Flexoday 2020 come manifestazioni in presenza. Confermata anche la giuria che valuterà i lavori in concorso e l’Ospite d’onore dell’edizione 2020. Le conferenze del Flexoday mercoledì 18 novemvre anche in streaming. Il DPCM del 14 ottobre non prevede al momento modifiche e limitazioni ulteriori per fiere ed eventi: quindi resta confermata la programmazione in presenza degli eventi Atif BestInFlexo e FlexoDay 2020, il 17 e 18 novembre prossimi a Bologna con un massimo di 300 persone. Come comunica la segreteria di Atif, la macchina organizzativa non si è mai fermata e procede con la pianificazione delle misure necessarie a garantire l’adozione scrupolosa dei protocolli validati dal comitato tecnico-scientifico e il distanziamento interpersonale di almeno un metro tra i partecipanti. Sia la serata di premiazione che il convegno tecnico dedicato alla stampa flessografica, di cui a breve sarà diffuso il programma dettagliato, si svolgeranno dunque in presenza, presso la consueta cornice del Savoia Hotel Regency di Bologna. Giuria composita Confermata anche la giuria del premio, che si riunirà nei prossimi giorni per valutare i lavori candidati al premio alla qualità di stampa flessografica. Come sempre eterogenea la rosa dei giurati, formata da un sapiente mix tra rappresentanti del mondo della stampa come Taga Italia, della prestampa come Masterscolor e dei brand owner, come Bonduelle, Grissinbon e Gruppo Besana. Sono 160 i lavori pervenuti, segno tangibile che la fiducia accordata al premio dagli stampatori non è mai stata messa in discussione, neppure nei recenti momenti di criticità. Come per la passata edizione, anche il 2020 vedrà un protagonista d’eccezione calcare il palco della kermesse bolognese: ospite d’onore della serata e della cerimonia di premiazione sarà infatti un esponente di Confindustria, nella persona di Carlo Robiglio, Presidente Nazionale della Piccola Industria. Grazie agli sponsor Un ringraziamento va a tutti i Soci Atif che, in questo particolare frangente, hanno voluto confermare il loro supporto agli eventi. Un grazie speciale al Platinum sponsor tesa e a tutti i partner che da subito hanno confermato il proprio sostegno all’Associazione: BiesSse, Digital Flex, E.T.S. International, I&C, Mavigrafica, Poplast, Simonazzi, SOMA, Tadam, Z DUE e Ulmex, cui si sono recentemente aggiunti anche Diaven, Kao Chimigraf e Lohmann, a conferma della grande passione che gravita attorno alle manifestazioni della stampa flessografica. Appuntamento, dunque, al 17 novembre, per la serata di premiazione BestInFlexo 2020 e alla giornata successiva, il 18 novembre, con l’edizione 2020 del FlexoDay. «Dopo un lungo periodo di isolamento, questo è finalmente il momento di esserci. Essere presenti per testimoniare la propria vicinanza al settore e dare un forte segnale di ripresa e una dimostrazione di grande compattezza e unione da parte di tutta la comunità della stampa flessografica»  ha affermato Marco Gambardella Presidente Atif. #### ATTUALITÀ Zena la bella La bella è il significato della parola zena in arabo. Lo abbiamo saputo all'imam che ha parlato ai funerali delle vittime del ponte Morandi. Bella e Superba, nonostante le stupide esternazioni sui social. I messaggi di solidarietà per la mia città ferita, che ricevo da tanti amici, mi inducono a fare due considerazioni su questo evento che, ricordiamo, non essendo causato da un terremoto, era sicuramente da evitare. La prima considerazione mi riporta ai precedenti editoriali dedicati all'uso e, soprattutto, abuso dei social. È triste vedere come la comunicazione via web, che doveva essere un modo rapido per comunicare tra amici, sia diventata una palestra degli orrori, dove ciascuno, spesso dietro l'anonimato, possa esprimere in completa libertà opinioni che difficilmente esprimerebbe in pubblico, dimostrando così solo la sua stupidità e cafoneria. Ho già accennato a come questo vezzo sia criticabile e detestabile quando fatto da personaggi pubblici (politici e non), ma ora è il caso di sottolineare il perversare di opinioni (non richieste) da parte di persone che da un giorno all'altro si ritrovano a essere esperti e tuttologi.  Per non parlare degli spiritosi, o presunti tali. Tra gli esempi più deprecabili, vediamo quelli di persone forse frustrate, forse psicopatiche o chissà cosa, che si permettono di fare ironia (così la chiamano ma che è cattivo gusto e peggio) e dare giudizi su una città come Genova. Torno su questo punto nelle conclusioni. Seconda considerazione, sul comportamento delle cosiddette istituzioni, la cui ipocrisia va oltre l'indecenza. Mi riferisco non soltanto alla famiglia veneta che il giorno di Ferragosto non ha ritenuto opportuno rinviare la 'cena tra amici', o il politico in vista che dopo aver manifestato in tv tutta la sua contrizione e solidarietà, gli sono bastati 24 km di auto (verso levante) per andare a festeggiare e scherzare con i propri accoliti in un noto ristorante facendo i soliti selfie ridanciani (fonte Rep.it). Passate poche ore dai funerali, la Lega calcio, pur sollecitata da molti, non ha sentito il dovere di rinviare gli incontri mettendo davanti alla decenza, e con scuse puerili, i dettami delle tv a pagamento per non perdere i ricchi introiti pubblicitari del debutto di CR7. Le quattro squadre che non hanno rifiutato di scendere in campo quella sera dovrebbero vergognarsi. Al pari di quel buzzurro, che al comunicato delle tifoserie del Genoa del 15 agosto in cui annunciavano di rinunciare a seguire la squada a Milano se non si fosse rinviata la partita (lo stesso hanno fatto le tifoserie della Fiorentina), ha reagito sui social con un inqualificabile “mi spiace per il Milan”. Torniamo alla prima considerazione e chiediamoci: perché sui social si sente la necessità, oltre al diritto, di scrivere cose di cui, avendo un minimo di dignità, ci si dovrebbe vergognare? Perché queste esternazioni di pessimo gusto ricevono dei like? Chi è questo popolo che si sente autorizzato a denigrare, a ironizzare, a colpire ulteriormente una comunità e persone già duramente colpite da una disgrazia evitabile (e che nulla ha a che fare con la città) ? Nel suo editoriale di oggi Marcello Veneziani ha scritto che si è spezzato un ponte nella nostra società e ormai è irrimediabile e vistosa la frattura, riferendosi “all'indecente scannatoio divampato tra i palazzi della politica, i social e i media”. Appunto, indecente: come quei non pochi post che non riporto (per decenza appunto) che si credono di essere spiritosi, o che cavalcano la solita, e non vera, 'tirchiaggine' dei genovesi (quando ben sappiamo che Genova non è scialacquona ed è una virtù, ma è una delle città più generose verso gli altri, e non per nulla - ma questo chi lo sa ? -  a Genova fu inventato il Welfare, che Parigi e Londra presero come modello). Conclusioni Ho lasciato Genova, città natale e mia città da almeno 10 generazioni, nello stesso anno in cui fu inaugurato il Ponte Morandi. Tornandovi di recente ho voluto conoscerla a fondo. Ne ho studiato la storia, antica e recente, l'ho esplorata anche guidato da veri conoscitori delle sue ricchezze nascoste. Ho imparato quindi ad apprezzare una città che da giovane mi aveva deluso per avermi costretto a emigrare. Genova e i genovesi hanno sempre saputo rialzare la testa dopo ogni avversità, da quando fu distrutta nel 205 a.C. da Magone fratello di Annibale (da qui il detto genovese 'o me vegne o magùn') al doge Francesco Maria Lercari, che dopo il bombardamento del 1684 da parte dei francesi su richiesta dei Savoia che pretendevano un corridoio sul mare, recatosi a Parigi per siglare la pace, al re Luigi XIV che gli chiedeva cosa lo avesse maggiormente colpito alla corte di Versailles, rispose semplicemente “mi, chì” (io qui) *. Infine invitiamo chi ha definito, sempre sui social, 'Genova una città di m.' a pensare (sempre che ne abbia la capacità) come abbia potuto diventare una Repubblica per secoli indipendente pur senza un territorio, stretta com'è tra mare e montagne rocciose. Genova non ha mai cercato espansione depredando territori, ma aggrappandosi al poco che c'era, coltivando olivi e vigneti su fasce strappate col duro lavoro alla montagna, o creando orti lungo i torrenti (il Polcevera ad esempio) e difendendosi da quanti le facevano guerra per conquistarsi un passaggio al mare (i Savoia). Del resto, le stesse Milano e Torino senza il porto e i commerci di Genova, sarebbero rimasti dei paesoni di campagna. Segnaliamo infine questa relazione tecnica ricevuta da un ingegnere che sul progetto Morandi aveva svolto la sua tesi di laurea. Marco F. Picasso *  Il Doge non si allontanava mai dalla propria residenza e men che meno da Genova. Però, c'è una sottofondo nella battuta del Doge: ai genovesi non interessa fare  sfoggio delle proprie ricchezze e forse da questo nasce la bufala che sono avari.  PS: Tra le 43 vittime, il giovane Andrea Cerulli che lascia il figlio Cesare di 11 anni. Chi volesse dare una mano può aderire all'appello dei colleghi di Andrea che lavorava al porto di Voltri: Il Genoa Club Portuali Voltri aderisce all’iniziativa #AiutiamoCesare utile a raccogliere fondi da destinare alla famiglia di Andrea Cerulli, il nostro amico morto nel crollo del ponte Morandi. Invitiamo tutti i soci ed i simpatizzanti a versare il proprio contributo, anche piccolo, sul conto: IT51V0306901400100000075518 BIC BCITITMM intestato a Cerulli Cesare (figlio di Andrea) vedi anche  https://m.facebook.com/gcportualivoltri/photos/a.1063518747053872/2151136838292052/?type=3&source=48&__tn__=EH-R     #### Auguri d'artista Tra tutti gli auguri di buone feste e buon anno che abbiamo ricevuto ne abbiamo selezionati alcuni che ci sono pervenuti da artisti amici, che ringraziamo pubblicamente. L'immagine che apre questo messaggio (qui a destra il biglietto completo) è di Massimo Dradi, la cui notorietà non ha bisogno di presentazione. Con Massimo abbiamo condiviso tanti anni di attività e lotta al Centro di Studi Grafici, oggi Associazione Culturale Studi Grafici (ACSG) che Massimo è riuscito a far rinascere e portare agli alti livelli che possiamo constatare per le numerose ottime serate (tra cui la prossima inaugurazione dell'anno culturale 2018, martedì 23 gennaio, di cui daremo il programma nel prossimi giorni).     Alessandra Angelini - per andare in ordine alfabetico - docente a Brera con le sue tecniche innovative di incisione a volte anche legate alla stampa flessografica, da alcuni anni è una presenza costante sia su queste pagine, sia negli eventi della ACSG e Grafica InProgress di Genova.                 Pino Guzzonato, l'artista della carta, noto a livello internazionale per la sua creatività e capacità artigianale nel realizzare la carta con i residui vegetali più disparati. Le sue installazioni in carta hanno fatto il giro del mondo.                   Pietro Paolo Tarasco, il valente incisore di Matera, lo consociamo per essere uno degli incisori che ha raccolto più premi internazionali per le sue opere dove alla creatività associa la delicatezza del dettaglio. Nel caso di questi auguri ha modificato, per una volta, il suo stile.         Chiudiamo con l'augurio di un 'amici di piombo'. Rino Crespi di Trezzo d'Adda ha voluto invioare un omaggio a tutti gli amici della Tipografia questa sua ultima realizzazione con le scritte rigorosamente in piombo e stampato a mano su una Boston.   #### Aumentano le entrate tributarie MEF, Dipartimento delle Finanze e Ragioneria dello Stato hanno diffuso i dati, in aumento, delle entrate tributarie al giugno 2019. Le entrate tributarie e contributive nel primo semestre del 2019 mostrano nel complesso un aumento di 4.271 milioni di euro (+1,3 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante della variazione positiva delle entrate tributarie (+1.587 milioni di euro, +0,8 per cento) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive (+2.684 milioni di euro, +2,4 per cento). Lasciando agli interessati la lettura dell'intero rapporto e relativa analisi, — scaricare qui —riportiamo di seguito il parere del 'nostro esperto' finanziario. Un parere volutamente 'feriaiolo' in quanto, come ci riferisce l'Autore “a chi le legga sotto l'ombrellone o con un occhio alle vette, magari scappa un sorriso e credimi, far sorridere parlando di tasse e imposte sarebbe già un regalo al lettore”. MetaPrintArt – Il rapporto sulle entrate nel primo trimestre 2019 indica un lieve aumento (+1,3%) ma in percentuale maggior per l'IVA (+ 3,6%). Questo aumento si può attribuire all'introduzione della fatturazione elettronica? Vittorio E. Malvezzi – Così piace far credere ai nostri governanti, che lo ribadiscono e sottolineano in ogni occasione. Anche se devo dire che sono un po' confuso circa la loro identità, cioè chi-l'è-che-governa e le loro azioni di governo. Loro comunque sono perentori in materia e preferisco non inimicarmeli allineandomi servilmente. MPA – Significativo il +8,7% degli incassi da attività di accertamento e controllo. A cosa potrebbe essere collegato? Alla rottamazione delle cartelle o ad altro? VEM – Ma come osi metterlo in dubbio? il risultato eclatante è dovuto solo e sicuramente alla indefessa, costante, efficace azione di controllo e repressione dell'evasione. A partire dal biglietto del pendolare, che viene sicuramente controllato soprattutto se donna [meglio se partoriente], e/o con giacca e cravatta, rigorosamente se viaggia fuori dalle ore di punta. MPA – Si nota anche un forte aumento dovuto alle imposte indirette (+7,1%): come si può analizzare questo dato? VEM – Le imposte indirette sono le più subdole e le più carogne. Per questo si cerca di non approfondire troppo, e più non dimandare [rimandando al famoso «[...] Caron, non ti crucciare: Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare» (Inf. III 95-96) - ndr]. Virgilio rimprovera Caronte, nell'illustrazione di Giovanni Stradano #### Aumentare la capacità produttiva del personale EFI ha presentato il programma di certificazione Fiery per aiutare gli stampatori a ottimizzare la produttività dei dipendenti e la capacità di produzione. EFI ha annunciato il lancio di un nuovo programma di formazione per certificazione ai server di stampa digitale, agli strumenti e alle opzioni software Fiery. Il mondo della stampa dispone ora di un programma di apprendimento strutturato che insegna le competenze fondamentali necessarie per aumentare la capacità produttiva tramite una maggiore produttività del personale, in modo da ampliare il portafoglio di servizi e raggiungere lavori a profitto più elevato per fidelizzare i clienti grazie a una qualità cromatica superiore e a realizzazioni più rapide dei lavori. La certificazione EFI Fiery per migliorare la produttività in azienda Il programma di certificazione Fiery offre il valore aggiunto di una convalida delle competenze acquisite tramite un esame di certificazione. «La tecnologia Fiery rappresenta il flusso di lavoro di stampa digitale più diffuso al mondo e ora gli utenti potranno beneficiare di un programma di certificazione ufficiale che consentirà loro di ottimizzare la produttività dei loro dipendenti e le prestazioni dei motori digitali già in loro possesso − spiega John Henze, vicepresidente marketing Fiery a EFI −. La certificazione Fiery costituisce un investimento che restituisce un valore effettivo all'attività, attraverso competenze migliorate per i dipendenti certificati Fiery. Il know-how migliorato dello staff può consentire ai fornitori di stampa di incrementare l'efficienza delle attività, ridurre gli errori, diminuire gli scarti e produrre lavori di maggiore qualità a margine di profitto superiore di stampa di dati variabili o di assemblaggio di documenti complessi». I moduli di formazione e i materiali del programma Fiery Certification sono sviluppati in esclusiva dagli esperti in materia di EFI e forniscono un piano di studi completo che consente di sviluppare progressivamente le conoscenze di sistemi, strumenti, funzionalità e opzioni software Fiery. Sviluppata per gli utenti Fiery, la certificazione Fiery è composta da due percorsi: la Fiery Professional Certification e la Fiery Expert Certification. Fiery Professional Certification Il programma conferisce delle competenze di base solide in merito alle funzionalità Fiery quali la configurazione ottimale del sistema, la gestione dei lavori di stampa, i flussi di lavoro automatici, i profili e la calibrazione dei colori. Questo programma di studio prevede 15 corsi online da organizzare a proprio ritmo e un esame di certificazione. Il programma completamente organizzato su Web è accessibile sempre e ovunque e consente agli studenti di creare il loro programma di studi in base alle loro disponibilità. «Il programma Fiery Professional Certification è veramente interattivo e facile da seguire − dice Clement Savari, insegnante presso l'Australian National College − e mi ha garantito una solida comprensione del flusso di lavoro Fiery e ora sono in grado di trasmettere le mie nuove conoscenze ai miei studenti, che potranno utilizzarle per il loro primo impiego nel settore». «Il programma è molto completo e mi ha garantito una comprensione più vasta delle funzionalità chiave di Fiery − spiega a sua volta Viorel Golea, specialista tecnico dei prodotti presso Ricoh Canada, che ha portato a termine la Fiery Professional Certification −. I corsi erano semplici da seguire ed estremamente interattivi, con la flessibilità di iniziare e interrompere a proprio ritmo. Oltre a incrementare la mia conoscenza del sistema Fiery, la certificazione ha creato una relazione più stretta tra me ed EFI». La Fiery Expert Certification parte dalla Fiery Professional Certification e fornisce una formazione approfondita in merito ad argomenti più avanzati quali l'utilizzo dell'imposizione avanzata Fiery e gli strumenti di stampa di dati variabili, l'ottimizzazione del flusso di lavoro PDF, l'editing complesso dei colori in una fase avanzata del lavoro, l'integrazione di flussi di lavoro JDF e altro ancora. La certificazione Fiery Expert Certification presenta una strategia di formazione diversificata con cinque corsi online, una formazione pratica intensiva in aula di due giorni e un esame di certificazione online. Fiery Expert Certification sviluppa l'applicazione pratica nelle situazioni di produzione nel mondo reale per una gestione più strategica dei sistemi Fiery. Per saperne di più: www.efi.com/fierypro #### Aumentare la portata anilox Una nuova tecnologia di incisione brevettata SteppedHex emessa a punto da Zecher, lpermette di raddoppiare portata degli anilox a parità di lineature, senza richiedere fermi macchina per la pulizia dei cliché grazie al trasferimento dell’inchiostro più preciso sul retino. Questa nuova tecnologia offre diversi vantaggi per chi stampa in flexo sia su film, sia su carta e il suo utilizzo è particolarmente indicato per supporti assorbenti come carta e cartone ondulato impiegati per la realizzazione di shopper e bag. «Un risultato che si può ottenere aumentando la lineatura degli anilox – spiega Angelo Maggi, amministratore di ULMEX Italia. Che rappresenta in esclusiva il sistema Zecher. – Una procedura che ne diminuisce però la portata, legata in particolare ai limiti fisici di contenimento dell’inchiostro.» La tecnologia SteppedHex è caratterizzata da una nuova geometria delle celle, unica e particolare, che soddisfa importanti requisiti. L'incisione si basa infatti sulla tradizionale angolatura a 60°, ma con una connessione di tre celle in fila disposte a gradini che rende gli anilox compatibili con tutti i tipi di inchiostro (base acqua, solvente e UV), tutte le tecnologie e le più comuni configurazioni delle macchine da stampa. Oltre a incrementare la lineatura dei cilindri, con una risoluzione di stampa fino a 60 l/cm a parità di volume, questa innovativa tecnologia assicura maggiore omogeneità nel trasferimento dell’inchiostro assicurando risultati conformi dall’inizio alla fine senza variazioni di tonalità. Grazie a questa particolare incisione, i fondi e i tratti risultano più densi e uniformi e i dettagli hanno una migliore definizione, anche nei punti minimi (fino a 580 linee/cm con portata volume fino a 4,0 cm3/m2). #### Aumento marginale nel terziario in aprile Visto il forte indebolimento della crescita dei nuovi ordini rispetto a marzo, le aziende del terziario in Italia hanno registrato ad aprile un aumento solo marginale dell’attività. Dopo il calo del manifatturiero a marzo (leggi qui) si indebolisce la crescita nel terziario.  Tale rallentamento ha contribuito a diminuire le assunzioni operate nel settore. Sul fronte dei prezzi, le tariffe hanno indicato il quinto calo mensile consecutivo, e le aziende monitorate lo hanno collegato alle pressioni della concorrenza. A livello di indici aprile registra il valore 50.4, indicando un incremento marginale dell’attività terziaria, ma un calo rispetto a 53.1 di marzo. Il commento Amritpal Virdee, Economist presso la IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato che il mese di aprile ha indicato un rallentamento dell’economia terziaria in Italia. Il PMI ha indicato una forte flessione mostrando un incremento solo marginale dell’attività. Quello che desta la preoccupazione maggiore è il motivo della domanda più debole, ossia il rialzo marginale dei nuovi ordini che prospetta il peggioramento di una già lenta crescita. Il dato positivo che emerge è invece quello relativo alla domanda estera. Questa è ora tornata a crescere dopo nove mesi consecutivi di calo. «In ogni caso – conclude nel suo commento Amritpal Virdee – l’ultima indagine ci conferma anche che le aziende non esercitano alcun vero controllo sui prezzi, visto che i prezzi di beni e servizi sono diminuiti per il quinto mese consecutivo.» #### Aumento prezzi inchiostri Flint Group ha annunciato un aumento dei prezzi degli inchiostri e vernici convenzionali e UV per la stampa offset a fogli. L'aumento si riferisce al mercato europeo, ed è causato dal drastico aumento dei costi delle materie prime. Flint informa che l'incremento dei prezzi varia in funzione della tecnologia e supera il 10% per prodotti che richiedono grandi quantità di materie prime. #### Aurelius acquisisce Agfa Offset AURELIUS ha annunciato l'acquisizione di Agfa Offset Solutions dal Gruppo Agfa-Gevaert. La divisione è uno dei principali fornitori globali di soluzioni di prestampa per l'industria della stampa offset. Nell'anno fiscale 2021 Agfa Offset Solutions ha generato 748 milioni di euro di ricavi, per una quota di circa il 20% del mercato globale. Agfa-Gevaert Group aveva annunciato la separazione delle sue attività Offset Solutions già nel gennaio 2021. Ora ha firmato un accordo di acquisto di azioni con AURELIUS per la vendita della sua divisione Offset Solutions. La transazione, che sarà eseguita dalla struttura di co-investimento di AURELIUS, dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2023, previa approvazione da parte delle autorità competenti in materia di concorrenza e regolamentazione. Come è noto, l'azienda è presente in tutta la filiera fornendo all'industria della stampa offset soluzioni di prestampa quali pellicole e lastre per stampa offset e software di workflow e prodotti chimici, commercialmente attiva in oltre 75 paesi in tutto il mondo. Agfa Offset Solutions gestisce varie entità produttive e siti di ricerca e sviluppo a livello globale, con circa 1.700 dipendenti. Circa 130 dipendenti sono attivi nella ricerca e sviluppo. «Agfa Offset Solutions è un'aggiunta adatta al portafoglio AURELIUS. La continua innovazione della tecnologia delle lastre e delle soluzioni software associate, nonché le tendenze del mercato post-pandemia, hanno creato un'opportunità per AURELIUS di sfruttare la sua esperienza esistente per catturare la crescita nel mercato della prestampa. Ciò sarà supportato da un focus sui mercati in crescita come il packaging e il software di prestampa. La ricerca innovativa e il supporto di AURELIUS consentiranno all'azienda di guidare il consolidamento del settore in corso» ha affermato Dirk Markus, socio fondatore di AURELIUS. «I Carve-out aziendali – afferma Pascal Juéry, CEO di Agfa-Gevaert Group – richiedono partner esperti. Con AURELIUS, Agfa ha trovato il partner ideale per la transazione. Siamo convinti che l'impressionante track record di AURELIUS nel settore industriale fornirà le basi per la crescita futura della divisione Offset Solutions.» AURELIUS si impegna a supportare Agfa Offset Solutions nel portare avanti le iniziative commerciali esistenti e nell'espandere la propria posizione sul mercato. In futuro, AURELIUS si concentrerà sull'innovazione e su un'offerta di alta qualità, oltre a rafforzare ulteriormente l'approccio delle business unit integrate di produzione e commerciali. L'immagine in alto rappresenta una realizzazione con le soluzioni di prestampa Agfa Offset Solutions: un passaporto realizzato con il sistema Fortuna di Agfa. #### Autentico o genuino? Sembra che la parola dell’anno scelta per il 2023 sia “autentico”. Anzi, Authentic o Authenticity, visto che la scelta viene da oltre oceano. A noi piace di piú il termine genuino.E cosí, va da sé che ora nel marketing sia di moda la “Authenticity Market Growth”, e gli strateghi del mercato vi parleranno di “how to be authentic” e persino “Embrace Authenticity!”. Ma certo, chi mai vorrebbe pubblicizzare i propri prodotti e i propri servizi in maniera “non autentica”? Beh, per la verità, e la politica dal 1994 ce lo insegna: non serve essere autentici, ma convincenti. Il cliente, meglio sarebbe dire “l’uomo della strada” preferisce ricevere promesse. Comunicazione genuinaEppure, il Cliente, quello con la maiuscola, no. Vuole autenticità? Neppure questa, perché se analizziamo la parola questa dice tutto e niente. Autentico è un documento ufficiale, un orologio di marca, ma il mondo è pieno di Rolex “autentici” taroccati. Preferiamo allora usare termini piú terra terra, familiari, come schietto, genuino. E, visto che è il nostro mestiere, parliamo di Comunicazione. Le domande sono due: “Perché a una azienda conviene fare Comunicazione?” E la seconda è: “Come deve farla?” Con il “fai-da-te” o facendo parlare il cliente? (nel senso che se il vino è buono lo attesta il cliente, non l’oste) e, nel secondo caso, come? Scuola scandinavaParlo in prima persona, perché ho imparato la Comunicazione lavorando 10 anni in una azienda svedese, che all’epoca era all’avanguardia non solo nella sua tecnologia, ma anche nel saperla comunicare. È stata una scuola molto utile e interessante. Innanzitutto, mi dicevano: essere sempre schietti, anzi, genuini. Quando usciva una nuova macchina dovevo andare in fabbrica, capirne il funzionamento, poi dai clienti beta per vedere se erano soddisfatti. Solo dopo si studiava la tecnica di comunicazione. Un principio che mi è rimasto impresso e che applico negli articoli che scrivo sulle riviste che curo ormai da 40 anni, prima in altri settori e, dalla drupa 1990, nel settore dell’industria grafica, della quale ho seguito gli enormi cambiamenti avvenuti in questo periodo. Perché questa premessa? Perché da quando si è diffusa la comunicazione via Social, molte aziende ritengono che sia sufficiente tempestare di post le pagine di LinkedIN e persino di Facebook o Instagram, per mettersi in vista e dire quanto si è bravi. Ma non dà i risultati attesi e a volte è controproducente. Lo si può anche vedere dal numero di visualizzazioni reali che ‘mamma google’ ci indica. In genere gli annunci fatti dall’azienda che ha installato, restano come dire, tra amici. Ognuno ha il proprio giro, che è sempre quello. L’azienda, con i suoi tecnici e commerciali, devono limitarsi al loro specifico lavoro, e affidare la Comunicazione a chi la sa fare. Ci sono, è vero le agenzie, piuttosto costose nelle quali chi scrive ha forse una laurea triennale, ma non conosce nulla delle tecnologie che tenta di descrivere. Un conto è comunicare un prodotto di consumo al supermercato, altro è comunicare una tecnologia. Proprio per questo ci sono le riviste tecniche. Alcune di buon livello, anche se non sempre chi ci scrive ha una esperienza e una conoscenza scientifica specifica. Ma sono diffuse e sono lette. E questo è un bene per tutto il settore, e le riviste tecniche vanno sostenute perché contribuiscono a tenere viva l’informazione. È anche un concetto di Etica delle aziende che ricevono dal mercato ma devono contribuire a tenerlo “genuinamente” aggiornato, perché così crescono loro ma cresce anche tutto il settore attraverso il confronto e il dibattito. Comunicare bene è un servizio in più che l’azienda fornitrice dà al proprio cliente. *in apertura una scultura di Yoshitoshi Kanemaki #### Automatic Ink Quality Control system at K 2019 GAMA International will launch its G1000 automatic ink quality control system at K 2019 in Dusseldorf, 16th-23rd October, at Hall 10, stand H26. For the company, the G1000 represents its top of the ink control systems line, fully customizable. The G1000 has been developed to keep ink quality stable during the printing process and to reduce solvent and ink consumption. It’s not a simple viscometer, it is a complete automatic system, equipped with viscosity and temperature control, magnetic filter, and sophisticated production controls and customized for each rotogravure machine. This new system displays several advantages: the viscosity and temperature control of ink allows to reduce the use of solvent and ink, quicker start-ups and waste reduction. Furthermore It reduces ink blade lines, thanks to magnetic filter, attracting steel filings. All those features help making the printing process more productive and efficient. «Thanks to the adoption of a new heat exchanger, we have achieved remarkably higher performances than previous solutions in stabilization of ink temperature», says Sante Conselvan, Sales Director of GAMA International. «Based on tests carried out during production at different temperatures, a minimum saving of 10% of ink and 25% of solvent was observed. It was calculated a return on investment in only 12 months.». In the continuous R&D activity, and during the cooperation with press manufacturers, GAMA has developed a new more compact electronic structure for the G1000, which can be better integrated in the control panels of the press machine. «We have already installed four fully customized control G1000 systems on rotogravure printing machines», adds Sante Conselvan. «Customers are excited about performances and we look forward to introduce it officially to the entire printing and converting market». About GAMA and GAMA International GAMA designs and produces automatic control systems for inks, paints, glues and adhesives, web-guide systems and format counting systems for packaging, labels and converting processes. GAMA installed worldwide over 12,000 systems and its solutions are sold to customers in packaging, labels, newspapers, commercial printing markets and as OEMs solutions to manufacturers. GAMA International was founded to increase the presence of GAMA’s products on international markets and to implement a distribution network; it is active also in marketing and after-sales activities. For a wider presence in the American market, in 2016 GAMA Americas was established, based in York (PA). Beyond Ink quality control systems, GAMA International also offers Intralogistic solutions, such as storages for reels and sleeves, and Cleaning systems for photopolymer plates and anilox rollers. #### Automazione dati variabili per stampa di sicurezza Xeikon ha annunciato VariOne, un nuovo strumento software per la generazione di dati variabili per il front-end digitale X-800 di Xeikon. Questa innovazione software integrata può generare e stampare immediatamente progetti creativi unici, in base a un'immagine o grafica vettoriale, con infiniti motivi complessi. VariOne di Xeikon è un vero differenziatore ed è stato sviluppato e progettato per offrire valore aggiunto e vantaggi a proprietari di marchi, designer, illustratori, stampatori, trasformatori e consumatori. Per contrastare la contraffazione, che può avere conseguenze sulla sicurezza dei consumatori, i proprietari dei marchi sono alla ricerca di nuove soluzioni software con funzionalità extra per immagini e testo e tecniche nascoste per tracciare, come ad esempio motivi e immagini, codici nascosti e decorazioni a filetti ondulati intrecciati. VariOne può essere utilizzato per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza. Con VariOne di Xeikon la creazione di immagini personalizzate può essere completamente automatizzata durante il processo di stampa. La funzionalità software esegue selezioni casuali da zero a milioni. Questa applicazione di dati variabili offre impieghi e variazioni illimitati. VariOne consente di elaborare, formattare e stampare immediatamente design creativi unici con motivi variabili ed elementi casuali e una gamma di combinazioni di colori estremamente ampia. Design unici possono essere creati immediatamente e in pochi minuti in molte versioni. #### Automazione in packaging e sign&display Produrre packaging, sign & display in modo redditizio è una delle proposte di B+B al Viscom, con la sua rivoluzionaria Formula Digitale. Al Viscom Italia 2016 si annunciano sorprese da parte dei grandi player. Vedremo quindi quali saranno i comuni denominatori che risalteranno regalando un valore aggiunto alla fiera grazie a un mix di creatività, innovazione e avanguardia tecnologica. Tra questi è importante l’automazione dei processi e delle fasi produttive suggerita da B+B International (Pad 8 stand G 19) che presenterà la sua rivoluzionaria Formula Digitale. Interconnessione Lo stand del Viscom vedrà interconnesse tutte le fasi necessarie a produrre packaging, sign & display in modo redditizio e dinamico, dal design all’editing del file, dall’ottimizzazione della stampa analogica o digitale alla gestione complessiva del progetto con piattaforme di taglio, cordonatura e fresa digitale. L'alimentatore del tavolo da taglio B+B International è riuscita a sviluppare negli anni una soluzione che punta sull’automazione e sull’aumento della produttività dei flussi di lavoro, grazie ai propri software legati alla gestione, sviluppati in proprio e in collaborazione con il partner Esko, per ottimizzare i processi tecnici legati alla progettazione grafica, alla prestampa e al post-stampa. Quanto è importante avere un processo automatizzato all’interno della propria azienda? Secondo B+B International è fondamentale. Il processo automatizzato riduce al minimo le possibili cause di errori e permette di aumentare la velocità di esecuzione delle commesse e di ottimizzare le risorse di personale a disposizione. L’automazione e il controllo permettono di incrementare, a parità di base hardware installata e di personale, i volumi e le marginalità. Macchine performanti In qualsiasi azienda la prima fase di investimenti è legata alle macchine ma quando queste lavorano a pieno ritmo, lo stampatore si accorge che per quanto siano performanti, la progettazione e il design del prodotto, i processi di preparazione del file, il carico e lo scarico delle macchine rubano tempo alla produzione e diminuiscono la resa delle macchine. L’automazione comporta la massimizzazione dell’impiego delle macchine, una riduzione dei tempi di produzione, di progettazione e di controllo dei file, di programmazione della produzione e un conseguente aumento della produttività e dei margini. In linea con questa strategia, B+B presenta il flusso di lavoro attraverso i vari step che un progetto è solito attraversare.  Vediamoli: - Ideazione del prototipo con ArtiosCAD, scelto tra le tante proposte di ArtiosCAD Display Store, visualizzato in 3D con Studio e allocato nel punto vendita con Studio Store Visualizer. - Ricezione e il controllo del file grafico, la normalizzazione e l’ottimizzazione colorimetrica, il nesting e tutto il processo di prestampa tramite I-CUT Suite e Automation Engine. - Gestione dei processi aziendali, l’eleborazione automatica di un preventivo, la programmazione della produzione e il monitoraggio dei risultati aziendali con il software gestionale Packway. - La finitura digitale con Kongsberg C64 e il nuovissimo alimentatore iBF (in anteprima al Viscom) in grado di gestire pallet di materiali con diverse pile ad alta velocità,accessibile con carrello elevatore,strumento indispensabile per tutte le applicazioni che richiedono tirature medio-lunghe di materiali rigidi. Può essere utilizzato anche assieme a un alimentatore a bobina per materiali flessibili senza dovere sostituire l’alimentatore di pannelli. Tutto questo sarà illustrato al Viscom e i tecnici B+B saranno a disposizione allo stand  per far toccare con mano le tecnologie e i processi sviluppati dalla software house italiana di Montebelluna. #### Automazione per il confezionamento Il touchless workflow è la novità Müller Martini di Finishing 4.0 che permette la completa automazione del confezionamento per produrre stampati in un solo passaggio senza interventi manuali. Nella lavorazione ininterrotta di prodotti soprattutto di stampa digitale, come nella brossuratrice Vareo o nel sistema di produzione libri SigmaLine, i parametri dei prodotti possono essere modificati all’interno di una commessa senza alcun intervento e senza interrompere la produzione. Anche i cambi commessa sono eseguiti senza operazioni manuali (funzione Dynamic Job Change sulla brossuratrice) e le immissioni da parte dell’operatore sono richieste solo in quantità molto ridotta (preregolazione mediante Connex LineControl). Queste funzioni sono controllate all’interno del comando macchina mediante codici a barre, che vengono applicati sui prodotti, oppure attraverso il collegamento al sistema di gestione dei dati e dei processi Connex. Variable Data Production (VDP) Sulla accavallatrice-cucitrice II Digital è possibile lavorare, grazie al VDP: tutti i parametri necessari alla produzione vengono gestiti mediante un codice a barre per assicurare la composizione corretta e completa di ogni singolo prodotto. Inoltre viene controllata anche la sequenza dei singoli stampati per poter comporre pacchi individuali ottimizzati per il percorso pre-assegnato. Il codice a barre attiva allo stesso tempo l’alimentazione selettiva di segnature e copertine attraverso i mettifogli e controlla la corrispondenza con il contenuto della stampa digitale. Lo spessore può variare da prodotto a prodotto e in tal caso la cucitrice e il trilaterale vengono regolati in modo completamente variabile. Infine l’intera produzione può essere scritta in un file di Log con relativo reporting, assicurando così un controllo al 100% di tutta la produzione. Cambio formato On The Fly Questa innovativa funzione di cambio formato con Connex SigmaLine sviluppata da Müller Martini consente di cambiare formato sulla SigmaLine con un workflow continuo, evitando l’arresto della rotativa, o l’intervento dell’operatore macchina. Quando la commessa A viene terminata, il sistema di gestione dei dati e dei processi Connex di Müller Martini invia un messaggio alla rotativa digitale a sospendere per breve tempo la stampa a massima velocità massima. Durante questo intervallo, Connex LineControl esegue in modo completamente automatico tutte le ripreparazioni (numero di giri per taglierina trasversale, perforazione, piega trasversale/longitudinale, ripartizione banda, posizionamento imbuto, posizioni di taratura delle telecamere), nonché le regolazioni di formato nel SigmaCollator. Si procede quindi senza interruzioni con la preparazione della commessa B. In questo modo la macchina garantisce, in perfetta interazione con il Connex la completa messa a punto automatica di tutto il sistema in linea. Müller Martini presenterà a drupa questa novità che riduce gli interventi manuali nella produzione, quando non li elimina del tutto. #### Automazione per la logistica del packaging Coesia mostra l'eccellenza dell'automazione nell'e-commerce evasione degli ordini Coesia presenta a LogiMAT le sue ultime tecnologie di automazione per la logistica e l'e-commerce.Al LogiMAT 2025 (11 al 13 marzo a Stoccarda), Coesia fornisce soluzioni tecnologiche altamente innovative e di facile utilizzo incentrate su agilità, flessibilità ed efficienza. Lo stand dell'azienda ospiterà esperti delle sue aziende ACMA, Emmeci, FlexLink, Atlantic Zeiser e System Ceramics, che presenteranno la loro gamma di soluzioni per l'e-commerce. L'esposizione si concentrerà sulle tecnologie di automazione avanzate che migliorano l'efficienza operativa, l'adattabilità e la sostenibilità nei processi di magazzino e di evasione degli ordini. "Coesia è il partner di riferimento per le esigenze di evasione degli ordini per l'e-commerce", afferma Alessandro Parimbelli, CEO di Coesia. "Con una profonda competenza nell'automazione, aiutiamo i clienti a ottimizzare le loro operazioni con soluzioni che semplificano l'evasione degli ordini, riducono la complessità operativa e migliorano la scalabilità. Le nostre tecnologie avanzate, dal packaging intelligente alla pallettizzazione intelligente e all'automazione del magazzino, consentono alle aziende di soddisfare le aspettative dei consumatori in continua evoluzione, mantenendo al contempo l'eccellenza operativa e migliorando l'adattabilità nelle loro operazioni di supply chain." #### Autori Erranti a Milano Approdano a Milano alla manifestazione EDITA, la Fiera per l’Editoria riservata a editori, autori, tipografi e professionisti del settore, che si terrà l'8 e 9 ottobre 2022 presso Cascina Cuccagna con ingresso gratuito dalle 10 alle 19. Gli Autori Erranti sono un gruppo di scrittori di varia provenienza, non professionisti o forse meglio dire 'non famosi', che hanno tuttavia alle spalle ottime performance editoriali e anche alcuni riconoscimenti letterari, i quali presenteranno le loro ultime opere, racconti o romanzi. Alcuni degli Autori Erranti si incontrano abitualmente sul canale ScambievolMENTE per presentare e discutere i propri lavori. Erranti, come le loro provenienze da varie regioni italiane, e come le loro professioni – dai fisici ai musicisti, dai giornalisti ai biologi e agli avvocati – ma tutti con la passione della lettura e il talento per la scrittura, mai banale, che sia racconto, romanzo o saggio. Autori che senza la visibilità di mamma tv non possono vedere pile delle loro opere nelle librerie, ma non per questo meno godibili per i temi trattati e per la vivacità della loro scrittura. Professionisti pur senza essere considerati tali. Il pubblico alla prima edizione di EDITA Ecco (in ordine alfabetico) chi sono e come si presenteranno con le loro opere nel secondo fine settimana di ottobre a Milano. Gio Cancemi da Modena, è laureato in Lettere e in Pianoforte e svolge attività di insegnante di Musica e di Pianista. Solista e accompagnatore collabora con insegnanti di fama nazionale e internazionale, artisti, cantanti e strumentisti, compagnie teatrali. Ha partecipato a concorsi di musica vincendo vari premi e ha frequentato diverse masterclass. Ha scritto musiche per Pianoforte Solo e per spettacoli teatrali. Nella scrittura trova l’antidoto a una realtà della quale ama evidenziare aspetti contraddittori e complessi e dalla quale cerca rifugio e “cura” attraverso “l’incantesimo” della parola. Diversi suoi racconti sono stati pubblicati in varie pubblicazioni antologiche. Risonanze (Racconti e Poesie, Pluriversum, 2020): le Risonanze sono “l'autografo di Dio quando vuole rimanere in incognito”. Sono quelle vibrazioni che si rispondono fra loro, che non sappiamo capire, ma che ci guidano l’anima quando meno ce lo aspettiamo. Sono le brecce in quella che chiamiamo realtà e che si affacciano su un “mondo parallelo” fatto di Essenza, di sensazioni di cui tutti abbiamo esperienza e di cui sentiamo l’estrema autenticità a confronto di tutto ciò che possiamo “vedere”. Ogni materia, anch’essa, come sosteneva Pitagora, soltanto vibrazione, musica solidificata. Wilma Coero Borga, torinese di nascita e pavese d'adozione, laureata in Scienze e Arti della Stampa, è grafica editoriale e ama i libri da sempre. Dopo le prime pubblicazioni narrativo-fotografiche dal 2002 al 2009, matura la sua esperienza e dopo una pausa di dieci anni e con un cambio di genere, passa al racconto di vita vissuta in Profumo di nonna nel 2019, al racconto-saggio in Perché mi chiami mamma? nel 2021, per approdare ai due romanzi, editi nel 2022, La più autentica soddisfazione, premiato con la pubblicazione al Concorso Letterario Acqui inedito romanzo familiare, per i tipi di De Ferrari Editore e Anime perfette romanzo introspettivo. A EDITA presenta un trittico che scorre sullo stesso binario: il viaggio. Nei ricordi percepiti con la dolce rimembranza in Profumo di nonna di una bambina ormai donna, dove le emozioni e gli stati d'animo si avvicendano tra passato, presente e futuro sul filo conduttore delle sensazioni, rispetto alla sequenza temporale dei fatti; nella mente di un malato di Alzheimer in Perché mi chiami mamma?, di una madre e una figlia a confronto durante una malattia che devasta, ma arricchisce di un'esperienza forte e toccante; nella vita di tre personaggi in Anime perfette, dove destino, fato, coincidenze, energie, Amore universale e il tempo giocano un ruolo fondamentale, cambiando le carte in tavola e ribaltando le certezze, per delineare il cammino verso la vera meta. Blog: Wilma's Works Roberta De Tomi, emiliana, un passato da giornalista e capo-redattrice e organizzatrice di eventi culturali, è blogger, scrittrice, ghostwriter, copywriter, sceneggiatrice e docente di Scrittura Creativa. Dal 2014 collabora con editori indipendenti. I suoi racconti sono pubblicati su riviste letterarie online. L'ultima sirenetta (genere urbanfantasy, DAE, 2022): Senigallia, dalle profondità del mare, una rinascita. Il riscatto delle sirene verso il crudele Patto Umano, la minaccia della Strega del Mare, il Principe di Danimarca in Italia e, Alyssa, una ragazza speciale. La fiaba di Hans Christian Andersen trova qui un suo seguito, con una lettura in chiave contemporanea, ambientata in una città marittima italiana. Trappola d’ardesia (Thriller psicologico, Delos Digital, 2020 - Sága Edizioni, 2021) Maddalena Incerti, anonima commessa di provincia, ce l’ha scritto nel cognome: la sua insicurezza cronica è la condanna a una vita mediocre in cui rischia di affondare. Tutto cambia quando soccorre una donna in stato confusionale… cosa accadrà? Alice nel labirinto (genere fantasy/Young Adult – DAE, 2017): Sono trascorsi diversi anni da quando Alice Pleasance Liddell è tornata dal Paese delle Meraviglie. Alla soglia dei diciotto anni e del suo matrimonio, Alice si rende conto che dentro di lei è sopita la bambina loquace e fantasiosa, messa a tacere da un’educazione inflessibile. E qualcosa la riporterà sui suoi passi… cosa? Dovrà ancora seguire il Bianconiglio? Carla Antonella Gatti, nata a Pavia, è laureata in chimica e specializzata in fisica della materia, appassionata di scienze astronomiche, filosofia e storia. Di professione è chimico ricercatore e svolge attività di divulgatore scientifico. A EDITA ci sorprenderà con i suoi: Gli Opposti dentro di me (Europa Edizioni, 2021). Il celebre fisico Ettore Majorana viene rapito dai nazisti per mettere a punto la KomZeit, dispositivo che permetterebbe a Hitler di dominare il mondo in ogni epoca storica. Subito dopo, la sua clamorosa e ben nota scomparsa. Fra paradossi temporali, trasferimenti di coscienza da un corpo all’altro, un palcoscenico nel quale traditori e salvatori potrebbero essere la stessa persona. Ankh Resurrezione, thriller esoterico (DAE Editore 2022). L’Egyptian Grand Muséum de Il Cairo si vede trafugare la mummia del famoso faraone Tutankhmon. Anche a Torino scompare un reperto di inestimabile valore. La MondialPol deve trovare il responsabile di questi furti. Strani eventi, all’apparenza di matrice sovrannaturale, accadono a cavallo tra Torino e Il Cairo mentre una misteriosa setta, la Sol Invictus, miete adepti in tutto il mondo. Sono accadimenti collegati fra loro? Faremo poi un viaggio virtuale partendo dal nostro pianeta fino agli estremi dell’Universo con il manuale di Astronomia Divulgativa (How2 Edizioni, 2021Prefazione a cura di Letizia Davoli). Stefano Gatti (Stegat) nasce a Chiavari e vive a Recco. Biologo con esperienza ospedaliera e farmaceutica, è sommelier, giocatore di scacchi, appassionato lettore di storia e letteratura. Come autore è specializzato in racconti storici, in cui riesce ad arricchire fatti reali con personaggi di fantasia, in modo da creare storie che raccontano fatti realmente accaduti, in modo coinvolgente grazie alla presenza dei suoi personaggi. Dei tanti racconti pubblicati a EDITA presenta: HIV Scacchi & Propoli (2018) Viaggio di un Medico irlandese tra scacchi, api e colpi di scena... Broken star (2019): si interessava alla biologia marina, ma osservò il mare solo dal suo aeroplano... Ghiaccio sulle ali (2021): l'amicizia tra due piloti e l'effetto farfalla... Suoi prossimi racconti: Vietnam soup, che formerà una antologia insieme a Malvinas mi amor. Blog: Stegat  Marco Francesco Picasso, genovese di nascita e di DNA, vive tra la Brianza e la Riviera di Levante. Geologo, ha girato il mondo, di cui oltre alle rocce ha voluto conoscere le persone e le popolazioni. Giornalista pubblicista, è stato redattore e direttore di riviste tecniche. La sua prima esperienza come autore è un romanzo (La Tunelo, 1998, scritto in lingua Esperanto) ispirato a un tunnel che per ragioni geologiche non si sarebbe dovuto fare. Dalle sue esperienze in Perù e dalla sua convinzione che i nodi Incas fossero una vera scrittura, pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (2020, Dimarsico Libri Editore) racconta in prima persona un viaggio in luoghi inesplorati tra le Ande e la Selva alla ricerca della verità sulla cultura andina. Con Stegat ha pubblicato I Cavalieri Astrali quattro racconti iperdeterministici, basati su fatti realmente accaduti ma difficilmente spiegabili, tanto da richiedere un intermezzo e una postfazione scritti da un professore universitario di fisica quantistica. A EDITA presenta L'Europa è un cerchio di Stelle : quando il turismo di massa era ancora da inventare, nell’estate del 1960 un giovane attraversa l’Europa in autostop, con uno zaino contenente il minimo indispensabile, una mappa degli ostelli, pochi soldi e tanta curiosità. A più di 60 anni di distanza, questo diario evidenzia quanto sia cambiata la nostra percezione del mondo, il modo di vivere, le aspettative dei giovani (Dimarsico Libri Editore, 2022). Blog : ZENALABELLA Bruno Pisani, calabrese di nascita bergamasco d'adozione, bolognese per professione, è un imprenditore illuminato che è stato colpito da un improvviso quanto drammatico cambiamento della sua vita il 26 luglio del 2019 esattamente due mesi dopo aver dato il via alla sua nuova attività imprenditoriale. Quella che lui stesso ha definito “la prova più dura e la sfida più importante” della sua vita. Mentre è in ospedale decide di scrivere questo 'diario' in cui l'Autore descrive le lezioni che ha appreso da questa improvvisa calamità, che avrebbe scoraggiato chiunque, e racconta a noi tutti perché non si deve aver paura, facendo tesoro delle 'sue lezioni', e come reagire e rinnovarsi. Non avere paura. Storia della mia vita.  «Sento ancora l'energia addosso, dopo ieri sera, delle tante persone che hanno partecipato alla diretta e, naturalmente, di Bruno Pisani, indiscutibilmente un catalizzatore di buone emozioni e motivazioni» queste le parole dell'organizzatore della prima presentazione del libro all'incontro di ScambievolMENTE, in una serata tra le più toccanti delle riunioni online del gruppo. Mariateresa Rotola barese di nascita, avvocato, scrittrice e pianista. La professione di avvocato e il percorso di crescita spirituale le hanno permesso di consolidare il suo desiderio di scrivere, per comunicare l'amore per il trittico, quale "anima corpo mente", che compone il suo brand di produzione letterario e artigianato. Si presenta a EDITA con tre opere. L'isola di Somnium: Il silenzio unisce i cuori in un unico e grande suono. Romanzo introspettivo tra immaginario e reale, tra oriente e occidente. Poesie con l’anima: Esiste un luogo in cui io e te siamo una cosa sola, in cui nulla e tutto suonano all’unisono. La silloge di poesie che prescinde dal destinatario e nell'amore erotico tra anime! L'Angelo custode è dentro di te: Attraversa la tematica della sensibilità e della crescita, con uno sguardo particolarmente attento alla valorizzazione del benessere fisico. Elena Vittoria Sinico abita a Mirandola in provincia di Modena, viaggiatrice cronica, con esperienze di regista e attrice, ama scrivere storie sin da quando era bambina. Il suo percorso artistico passa attraverso la poesia, la recitazione, sia in teatro che davanti alla telecamera, la danza storica e un'esperienza come sceneggiatrice e regista di un cortometraggio. A EDITA si presenta con Il ritratto (Maglio Editore - 2021) un thriller /fantasy : Caterina Soavi ha quasi diciotto anni e vive a Mantova nel 1999. Caterina Soavi è morta a diciotto anni a Versailles nel 1657. Sono la stessa persona o si tratta soltanto di un perverso scherzo della mente? Un ritratto è il punto di partenza per scoprire la verità su un mistero vecchio di tre secoli. Stefano Spagocci,  milanese, è fisico, campo in cui si occupa dello sviluppo di modelli matematici per applicazioni ingegneristiche. Da studioso indipendente svolge ricerche sull'archeologia cisalpina, letta in chiave astronomica e antropologica. L’ereditá celtica. origini e antropologia dei popoli cisalpini (Press & Archeos, Firenze, 2019). L'Autore, sulla base delle proprie ricerche, delinea un ritratto antropologico – in senso genetico, fisico e culturale – delle popolazioni “barbariche” che abitarono l’Italia settentrionale preromana. Ciò allo scopo di conoscere meglio questo insieme di popoli e capire quanto di loro, sopravvivendo alla romanizzazione, sia rimasto nell'antropologia dei popoli cisalpini. L’Italia settentrionale preromana, infatti, dal IV sec. a.C. fu abitata da popolazioni celtiche o in varia misura celtizzate. Archeoastronomia. L'Europa dai primordi al rinascimento (Press & Archeos, Firenze, 2020). Nel testo sono passate in rassegna le conoscenze astronomiche degli antichi europei, dal Paleolitico al Rinascimento, secondo l’ottica propria dell’archeoastronomia, cercando cioè di capire come le varie culture abbiano compreso e interpretato i fenomeni celesti, come se ne siano serviti, quale ruolo l’astronomia abbia giocato in tali culture. L’autore si è intenzionalmente posto in un’ottica sintetica e divulgativa, onde non scoraggiare il lettore non specialista. Elisabetta Tagliati, modenese, è laureata in informatica e canto lirico, esperta in Vocologia e canto olistico. La sua vita è in equilibrio tra il mondo scientifico, artistico e performativo. Ha ottenuto riconoscimenti in ambito musicale e letterario, scritto per varie antologie e pubblicato due romanzi. Blog: BettyTagliati A EDITA presenta Oltre l'Abisso - Vivere senza passione è come morire, ma più lentamente. Bethel, Capoclan celta, ci narra di una vita sconvolta da un’esperienza mistica, in cui amore e spiritualità vanno di pari passo. Un enigmatico sogno che trascina tanto la protagonista quanto l’autrice stessa in un vortice che tende alla scoperta di sé. Una scoperta che trova nell’amore la sua irrinunciabile guida e ispirazione. Una rivelazione che ci esorta ad assaporare la vita nelle sue componenti più sottili, riscoprendo la profondità e l’unicità dell’uomo. I Dissidenti: “Ricordo quando cambiò la nostra vita. La nostra Città bruciò e noi con lei, per fortuna. Potete leggere il ‘Primo libro dei ricordi del mondo’ per sapere com’è andata.” Una società distopica governata dalla forza dell’Arte. Un mondo dove il confine tra Artisti e Dei sembra irrilevante. La lotta contro una società malsana, vista e sentita dall’intimo di una cantante lirica. L’intreccio di personaggi e punti di vista diversi, dove l’Arte – in particolare il canto – si trasforma in terapia, bellezza, spiritualità, relazione, benessere, amore, vita. Sentire Eterno. Alla Cascina Cuccagna Milano si svolgerà EDITA, incontro con editori e autori #### Autostop di fine anni '50 Questo è il racconto è tratto dal mio 'diario di bordo' di un viaggio compiuto in autostop nell'estate del 1960 fino alla Danimarca e ritorno. Perché lo racconto qui e ora? Sono passati 56 anni, poco più di mezzo secolo, e mi rendo conto che il mondo, i giovani, la vita quotidiana, tutto è cambiato notevolmente. Quindi credo non sia inutile far rivivere a che lo vorrà, emozioni oggi forse banali, ma che all'epoca erano una scoperta di vita. È il racconto di un ragazzo che non si era mai allontanato da casa, e che nell'estate tra il liceo e l'Università decise di 'conoscere il mondo'. All'epoca il solo spostarsi per l'Europa era una scoperta. Erano gli anni della nascita e della voglia di una Europa Unita nella quale noi giovani credevamo fermamente. Il contrasto maggiore con oggi è la cortesia e la solidarietà delle persone sul ricordo ancora fresco della guerra, la voglia di ripresa e di ridare un volto all'intera Europa. Naturalmente le differenze si sentivano, i luoghi comuni e i pregiudizi c'erano allora come oggi. Ma come si leggerà in alcuni contesti e in episodi particolari, c'era uno spirito di coesione che oggi si stenta a trovare. Gli italiani che si incontravano sulle strade erano in prevalenza operai che lavoravano nei cantieri e che si commuovevano nel vedere la bandierina italiana raccomandandomi di salutare l'Italia al ritorno. Giovani turisti pochi. Autostoppisti italiani praticamente nessuno. Oltre alle tante lingue diverse (quello ancora oggi) e la scarsa diffusione dell'inglese, e ogni Paese con la sua moneta, dominava l'assenza non solo dei telefonini e di internet, ma anche delle schede telefoniche e delle chiamate dirette dai telefoni pubblici: tutto questo rendeva il viaggio un'avventura e i contatti con casa praticamente inesistenti. Un mese lontano da casa, con notizie sporadiche inviate con cartoline e rarissime telefonate. Non ultimo, pochi soldi. Chi avrà voglia di leggere queste pagine (qui a puntate) se ha meno di 50 anni potrà sorridere. Chi ne ha più di 60 potrà rivivere molto di un'atmosfera irrimediabilmente perduta. Buona lettura e (spero) buon divertimento. Sono graditi commenti e, eventuali ricordi. — CAPITOLO I — Lussemburgo — CAPITOLO II — Belgio — CAPITOLO III — Parentesi a Bruxelles — CAPITOLO IV — Bruxelles — CAPITOLO V — Le Fiandre orientali — CAPITOLO VI — — CAPITOLO VII — — CAPITOLO VIII — — CAPITOLO IX —             #### Avery Dennison acquisisce Mactac L'acquisizione di Mactac Europe costituisce un rafforzamento della posizione di Avery Dennison sul mercato europeo della grafica. Avery Dennison ha annunciato un accordo definitivo per l'acquisizione delle attività europee di Mactac da Platinum Equity, una private equity con sede in California, a un prezzo d'acquisto di 200 milioni di € inclusi i debiti acquisiti. Con un fatturato finale di 147 milioni di € nel 2015 e circa 470 dipendenti, l'azienda è leader nel settore della produzione di materiali autoadesivi di elevata qualità rivolti a diversi segmenti ad alto valore, inclusi grafica, etichette speciali e nastri adesivi industriali. Le linee di prodotto principali di Mactac completano l'attuale portafoglio prodotti grafici di Avery Dennison. Con uno stabilimento produttivo a Soignies, in Belgio, uffici vendita e magazzini in Europa e Asia, le attività di Mactac ampliano l'impronta globale di Avery Dennison e garantiscono le capacità necessarie per supportarne la crescita. Tramite le sue attività di esportazione, Mactac Europe serve clienti anche in America del Sud, Asia-Pacifico, Medio Oriente e Africa del Nord. La transazione non include le attività di Mactac in USA, Canada e Messico e le attività di esportazione in America del Nord. A seguito dell'acquisizione si prevede un impatto irrilevante sul valore azionario nel 2016, e un accrescimento di dieci centesimi dell’utile netto per azione (EPS) nel 2017. Avery Dennison manterrà il marchio Mactac per le pellicole grafiche, per sfruttare appieno i punti di forza esistenti e le solide relazioni con i clienti. #### Avery la SUPER gamma di etichette per le brevi tirature Mettendo a frutto la sua esperienza di oltre 80 anni in soluzioni innovative nella produzione di etichette di alta qualità, Avery ha sviluppato una gamma specifica di etichette in formato SRA3 (320x450mm) per i professionisti della stampa. Le etichette neutre SRA3 di Avery sono un prodotto unico studiato per venire incontro alle esigenze della stampa professionale e del print-on-demand. Sono compatibili con tutti i sistemi di stampa digitale attualmente in uso, sia a toner secco che a toner liquido come anch le HP Indigo. Formato grande, piccoli costi Le etichette Avery per stampanti digitali offrono una serie di vantaggi che le rendono uniche nel loro genere. L'eccezionale qualità di stampa, con colori brillanti, contorni nitidi e una perfetta adesione del colore, grazie allo speciale rivestimento. La dimensione del foglio, che permette di velocizzare la produzione e la stampa delle etichette riducendo così il costo per click circa del 50%. Per ridurre i costi di stoccaggio in magazzino, Avery fornisce confezioni da 100 fogli. La qualità è garantita dai principali produttori di stampanti e sono certificate per HP Indigo. L'assortimento La gamma comprende materiali per tutte le applicazioni, rispondendo alle esigenze di: resistenza, affidabilità e durata. Adatte quindi per l’etichettatura nei settori industriali, quali abbigliamento, cosmetica, food & beverage, prodotti chimici e per la casa. Sono inoltre materiali adatti per etichette per buste e pacchi, per prodotti, per creare cartelli e vetrofanie. La resistenza a luce e agenti atmosferici li rende adatti per applicazioni in ambienti esterni, per etichettare tessuti e indumenti, bottiglie, prodotti alimentari e altro. Finiture Le etichette in carta bianca di alta qualità, sono disponibili con finitura patinata opaca e lucida, anche in versione con retro-taglio, con collante permanente e rimovibile. Le etichette in carta vergata color crema sono adatte per i settori della cosmetica e soprattutto del vino in quanto resistono all’umidità e sono dotate di una particolare finitura anti spappolo. Comunicazione esterna e POS Per creare cartelli e segnali di avvertenze, e per promozioni e offerte speciali sui prodotti è particolarmente indicata la gamma di etichette in carta colorata, opaca e fluorescente, disponibili in vari colori, con resistenza alle basse e alle alte temperature. Per l’etichettatura di indumenti con un materiale flessibile e morbido ci sono le etichette in seta acetata, che garantiscono una buona adesività, ma possono essere rimosse all’occorrenza senza lasciare residui. Applicazioni industriali Le etichette in Teslin (PE) adatte in particolare a superfici curve, sono ultra resistenti con un adesivo particolarmente tenace. Possono essere utilizzate in condizioni climatiche estreme – resistono alle basse e alte temperature, alle abrasioni, allo sporco, ai raggi UV e all’immersione in acqua marina per 90gg. Queste rappresentano la soluzione ideale per le applicazioni su superfici difficili, come taniche e bidoni e all’esterno e sono conformi allo standard BS5609/ GHS, lo standard mondiale per il trasporto, la classificazione e l’identificazione dei pericoli connessi ai prodotti chimici. Le etichette in poliestere (PET) argento sono ideali per etichettare cespiti, macchinari e componenti elettronici per la loro particolare resistenza a raggi UV, calore e invecchiamento e alle temperature estreme. Le etichette in poliestere bianco e trasparente sono ultra resistenti: anti strappo, resistono all’acqua, allo sporco e ai raggi UV. Sono perfette per etichettare e identificare prodotti in modo permanente, per creare cartelli e segnalazioni. La gamma comprende anche fogli in poliestere auto-aderente lucido, bianco e trasparente, facili da rimuovere e riposizionare. Perfetti per cartelli, vetrofanie, e per essere applicati all’esterno in quanto resistono all’acqua e all’umidità, alle temperature estreme. Ideali per essere applicati su vetro, metallo, superfici lisce, asciutte e non porose. Avery offre informazioni, campioni gratuiti e assistenza dedicata per l’utilizzo dei propri prodotti. RICHIEDI QUI INFORMAZIONI SU PRODOTTI E ASSISTENZA Per la richiesta campioni   #### Avviata la registrazione dei visitatori per i RemaDays Varsavia 2022 La registrazione per i visitatori per la 17a edizione dei International RemaDays Warsaw 2022 sulla pubblicità, la stampa e i gadget è attiva. Gli espositori alla fiera di Varsavia possono compilare il formulario per gli inviti dei clienti disponibile sul sito web RemaDays Warsaw. Una volta verificata l'applicazione gli inserzionisti riceveranno un ID che potrà essere stampato. Per effettuare la registrazione si compila con il proprio codice RDW021, quindi si completa con i dati dell'azienda e si invia per la verifica. In caso di verifica positiva, si riceverà un nuovo ID via e-mail ID che sarà stampato e presentato al punto di registrazione in fiera dove sarà consegnato una cartella con i materiali relativi alla fiera. Ise non si è ricevuto l'invito si può contattare la fiera all'indirizzo visitors@remadays.com. La registrazione si può fare solo online. #### Avviso ai naviganti Nel suo blog dal titolo “Diluvio prossimo venturo”, Vittorio E. Malvezzi avvisa i naviganti a non distrarsi troppo. Ma neppure arrendersi. Indici e previsioni contrastanti potrebbero influenzare, positivamente o negativamente secondo la propria indole, gli imprenditori che vorrebbero investire per adeguarsi alle impellenti necessità di 'digitalizzare' la propria azienda, vale a dire modernizzarla secondo le attuali e inderogabili esigenze del mercato globale. Parliamo, ovviamente, di Industria 4.0 non solo di moda, ma ormai un fatto reale, confermato dagli impegni governativi, e non solo, di dare una mano nei finanziamenti, con conseguente corsa agli investimenti. Ma va tutto nel verso giusto? A quanto apprendiamo dal consueto blog Soldionline  del noto esperto Vittorio E. Malvezzi (VEM), cui rimandiamo e la cui lettura attenta raccomandiamo agli imprenditori più avveduti, i pareri dei guru finanziari di mezzo mondo sono contrastanti, ma si avvertono anche segnali di pericoli imminenti. Come dire che quando tutto sembra andare per il meglio, il pericolo è dietro l'angolo. Analizzando indici e grafici finanziari, dati statistici e previsioni, non c'è da stare tanto allegri e sicuri. Certo non al punto da restare ben ancorati in porto, ma di navigare con un occhio al barometro e l'altro alle stelle, che non si sa mai. In pratica lo spirito che emerge dall'analisi di VEM è un suggerimento ad autoproteggersi: “se mi preannunciano burrasca e non ho motivo urgente di salpare, sto in rada e rafforzo gli ormeggi; e se proprio devo andare per mare, beh almeno raddoppio l'assicurazione”. Questo non significa tirare i remi in barca, ma anzi – e questo è solo il parere personale di un non-esperto – un suggerimento a non perdere opportunità di investimenti utili al progresso della propria azienda. Comunque vadano le cose nel medio termine, Industria 4.0, ovvero la digitalizzazione completa e razionale, ripetiamo razionale, della propria azienda è una necessità che non può essere rimandata. Ne abbiamo parlato in vari servizi e quindi non è il caso di ripeterci. In sostanza, leggiamo l'articolo di VEM “Diluvio prossimo venturo” ma... come sempre auspicabile, cum grano salis, come raccomandava già ai tempi il buon Plinio il Vecchio. #### Award per il software Smart Editor Il software Smart Editor di Durst si è aggiudicato il premio della European Digital Press Association (EDP) nella categoria impaginazione, progettazione ed editing.Durst Smart Editor è la soluzione cloud-based che permette di progettare prodotti di stampa personalizzati direttamente all'interno del sistema web-to-print del cliente. Grazie alla facile integrazione tramite plug-in e API, gli utenti possono ottenere esattamente ciò che desiderano, personalizzando i prodotti in tempo reale e visualizzando anteprime realistiche. Gli ordini vengono poi generati come file pronti per la stampa. «È un onore per noi ricevere questo premio – ha dichiarato Serge Clauss, Product Manager di Durst Software & Solutions – perché rappresenta un ulteriore riconoscimento della qualità delle nostre soluzioni e del costante impegno dei nostri esperti.» L’assegnazione del prestigioso riconoscimento da parte del Comitato Tecnico dell'EDP è stata annunciata in occasione di drupa 2024. I premi dell'Associazione EDP (European Digital Press) sono dedicati alle migliori innovazioni nel settore della stampa digitale, dell'editoria e del packaging. Fondata nel 2006, l'associazione senza scopo di lucro promuove l'innovazione digitale attraverso i suoi prestigiosi premi. #### Award: IST Metz among the TOP 100 IST Metz GmbH from Nürtingen has made the leap to the top at the 26th edition of the TOP 100 innovation competition. The company was therefore honoured on 28 June by the mentor of the competition, Ranga Yogeshwar, as well as the scientific director at the comparison, Prof. Dr. Nikolaus Franke, and compamedia in Frankfurt. Using a scientific system, TOP 100 evaluates the innovation management of medium-sized companies. In the independent selection process, the medium-sized company with 350 employees particularly impressed with its innovation climate and innovation success. For 40 years, the family-owned company has been producing systems that cure printed products and coatings by means of UV irradiation. One of its most important customer groups is the printing industry. In recent years, this industry in particular has had to face up to digital change. IST Metz has not only adapted to this change, but has also changed itself: Consequently, the top innovator has expanded its business field to include the coating of displays. The medium-sized company also uses the UV technology developed for the displays to refine wood surfaces. Christian-Marius Metz, Managing Director, explains that a good climate of innovation and plenty of room for manoeuvre for the employees are important when working at the cutting edge. Here, the Nürtingen-based company relies on employees with inventive talent when it comes to personnel selection. Such self-runners benefit from the 350-man company's large scope for project implementation. The families of the employees are also taken into consideration: In the "parent-child office", employees can work during care bottlenecks, while their children play in the same room at the painting table or in the craft corner. #### Azienda d’abbigliamento investe in stampa Dopo aver acquistato impianti inkjet wide format, l’azienda danese Bestseller investe in una nuova soluzione inkjet per aumentare la produzione per manifesti promozionali e diversificare la propria offerta. Bestseller, azienda familiare del settore abbigliamento e accessori nata nel 1975 in Danimarca, per la fornitura di prodotti moda per donna, uomo e bambino a prezzi accessibili, investe per la produzione di stampati di grande formato per la promozione dei propri capi di abbigliamento. Alla fine del 2014, Bestseller aveva deciso l'acquisto di due plotter a getto d'inchiostro piano di grande formato – Anapurna M2500i e Anapurna M3200i RTR di Agfa Graphics – per poter gestire la crescente produzione di poster di grandi dimensioni per pubblicizzare le proprie offerte. Visto il successo dell'iniziativa, che ha permesso all'azienda danese di produrre direttamente in casa tutti i manifesti che prima erano prodotti presso stampatore esterni, soprattutto in Polonia, ha deciso un novo investimento per incrementare il proprio reparto stampa, con l'acquisto di un nuovo plotter inkjet UV Jeti Mira sempre di Agfa. « È un investimento – ha detto Henrik Dencker, responsabile del reparto pubblicità di Bestseller – che ci ha permesso di produrre poster di grandi dimensioni, avere maggior flessibilità e migliorare il nostro time-to-market. Noi utilizziamo queste soluzioni per stampare prodotti che prima davamo all’esterno e con la nuova Jeti Mira siamo ora in grado di raggiungere una significativa crescita produttiva.» Il nuovo plotter permette a Bestseller di produrre nel proprio stabilimento i pannelli di cui necessita ed è in grado di stampare prodotti anche per i propri clienti. «Jeti Mira ci permette di offrire soluzioni complete - ha aggiunto Dencker - sia che ci venga richiesto di stampare su un supporto flessibile, rigido o trasparente, ora siamo in grado di soddisfare tutte le richieste.» Inoltre ora si possomo offrire effetti speciali con l’utilizzo del bianco e della vernice con un notevole risparmio d’inchiostro che si può ottenere grazie all’alta pigmentazione degli inchiostri Anuvia utilizzati con Jeti Mira, grazie al sottile strato di inchiostro sufficiente per ottenere una elevata qualità di stampa. Bestseller è proprietaria di venti marchi tra cui Jack & Jones, Name It, Only, Vero Moda, Pieces, Vila Clothes. Con più di 15.000 dipendenti è presente in 70 paesi in Europa, Medio Oriente, Canada, India in negozi mono e multimarca, grandi magazzini e opera anche con l'e-commerce. #### Aziende e sostenibilità: tre aspetti da considerare Condividiamo volentieri questa analisi sulla sostenibilità aziendale, a cura di David Mills, CEO di Ricoh Europe. Mills sostiene che la sostenibilità è un fattore chiave per l’innovazione, non solo ma anche una priorità assoluta nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi. La sostenibilità è un'esigenza sempre più importante per le aziende. Al centro di questo approccio vi sono però alcuni elementi a cui prestare attenzione. In primis è necessario rivedere la definizione stessa del termine “sostenibilità”. Sempre più di frequente le aziende sono valutate dal mercato e dai propri clienti non solo per le performance finanziarie, ma anche sulla base dell’impegno nell’affrontare le sfide sociali. La sostenibilità si sposta dunque al centro dell’attenzione delle aziende ed è universalmente riconosciuta come il fattore chiave più rilevante per l’innovazione. Di pari passo, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite portano le imprese a integrare questo aspetto nel proprio modo di operare e nei propri modelli di business. Ma quali sono gli elementi base di un approccio sostenibile? Ricoh ne ha individuati tre: Ridefinire la sostenibilità Può sembrare un aspetto banale, ma occorre prima di tutto innovare la definizione di sostenibilità. Per molte aziende questo termine è esclusivamente sinonimo di “essere green”, una definizione limitante anche considerando che gli sforzi per raggiungere questo obiettivo si concentrano su iniziative sporadiche con un orizzonte temporale molto ristretto. È necessario che questo approccio cambi. Secondo Ricoh, la sostenibilità deve estendersi nel lungo periodo e integrare aspetti sociali, ambientali ed economici. Questo vuol dire assumersi nuove responsabilità, ma non è possibile fare altrimenti perché dalla sostenibilità dipendono il successo delle aziende e addirittura la loro sopravvivenza. Confinare questa tematica in una definizione ormai superata non è dunque solo limitante, ma può essere addirittura fatale. Dalla teoria alla pratica Da una nuova ricerca Ricoh è emerso come i dipendenti di tutta Europa chiedono alla propria azienda di operare secondo i più elevati standard etici e morali. In particolare, la maggior parte degli intervistati (64%) concorda sul fatto che la sostenibilità debba costituire una priorità assoluta anche nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Risulta quindi evidente che sia giunto il momento di passare ai fatti; ma in che modo? Gli ambiti da considerare sono molti ed includono ad esempio lo sviluppo dei prodotti - affinché rispondano a precisi criteri ambientali - ma anche la gestione “green” della supply chain e le attività di ritiro e riciclo di prodotti e componenti. L’attenzione di Ricoh verso la sostenibilità tocca ogni aspetto e ogni attività: dalla produzione alla distribuzione, dall’utilizzo di energie rinnovabili alle attività di recupero e riciclo, ai servizi che offriamo ai clienti. Inoltre, sviluppiamo strategie ed iniziative in linea con gli SDG fissando traguardi ben definiti per quanto riguarda ad esempio la lotta al cambiamento climatico, la parità di genere, l’energia pulita e il benessere della comunità. Un circolo virtuoso La sostenibilità non può riguardare solo i produttori, ma deve coinvolgere anche le aziende loro clienti e i consumatori alimentando un circolo virtuoso della sostenibilità. Solo in questo modo è possibile realizzare un futuro sostenibile. I Sustainability Management Services proposti da Ricoh aiutano le imprese di tutte le dimensioni a raggiungere importanti obiettivi di sostenibilità grazie ad esempio ad una maggiore efficienza energetica delle tecnologie e ad un modo di lavorare più “smart” che ottimizza l’utilizzo delle risorse. Per le aziende non è semplice abbandonare l’approccio a breve termine con cui hanno ragionato fino a questo momento, ma solo mantenendo una visione integrata e rivolta al lungo periodo è possibile modificare in modo significativo le traiettorie di sviluppo a favore di un’innovazione che sia davvero sostenibile. #### Aziende e studenti per vincere le sfide Aziende cartotecniche e studenti delle scuole tecniche si ritrovano sabato 11 maggio in un evento a Bologna per affrontare insieme e vincere le sfide del futuro. Sabato 11 maggio 2024 aziende cartografiche e studenti dell’Aldini Valeriani si incontreranno per scoprire i dati emersi dal questionario inviato alle aziende per realizzare assieme un modello che permetterà, nei prossimi anni, di pervenire a un sistema per migliorare la ricerca e la crescita professionale degli operatori. Uno dei problemi più importanti che tutti gli imprenditori stanno affrontando è il forte disallineamento tra la richiesta di figure professionali da inserire nelle nostre aziende e l’offerta di competenze. Occorre quindi valutare come allineare la formazione alle esigenze delle imprese per trovare figure professionali con competenze adeguate. Una problematica comune a diversi settori che non riescono a individuare personale con competenze tecnico pratiche adeguate alle mansioni da ricoprire: scarse competenze e una formazione non adeguata elementi che pesano anche nel settore “Cartotecnico - Grafica - Stampa & Packaging”. Per le assunzioni da programmare le aziende necessitano di competenze. Ecco perché investire in formazione diventa l’aspetto fondamentale intorno al quale far ruotare il futuro delle aziende. In risposta a questa problematica una strategia utile è quella di cercare di adattare il percorso didattico delle scuole alle esigenze del mercato del lavoro, ovviamente tenendo sempre conto delle aspirazioni e delle idee dei giovani. I due mondi scuola e industria dovranno viaggiare in parallelo – da un lato per costruire forti e durature relazioni, partendo dalla conoscenza reciproca ovvero facendo comprendere alla scuola l’industria, non solo nei numeri e nell’impatto che ha nello sviluppo economico territoriale, ma nei valori che esprime e viceversa facendo conoscere alle imprese industriali la scuola rispetto ai diversi indirizzi, alle attività e alle specificità presenti nel sistema educativo. Ciò rappresenta una sfida culturale, che si rinnova e si amplia, per entrambi i mondi: per la scuola che è chiamata a promuovere competenze funzionali al mondo del lavoro e a rinnovarsi sul piano metodologico, privilegiando l’interdisciplinarietà, la didattica laboratoriale; per l’impresa che è chiamata a diventare “formativa”, ovvero in grado di trasmettere ai docenti e giovani le capacità e le mansioni richieste dal mondo del lavoro e dall’impresa. Vi aspettiamo certi che l’argomento trattato sia di grande attualità ed interesse anche per la Vostra Azienda. Programma 9:30 – Registrazione ospiti 10:00 – Saluto di Benvenuto - Pasquale Santucci – Preside dell’Istituto Aldini Valeriani - Roberto Moreschini – Presidente di Comunico Italiano 10:10 – Presentazione dei dati del questionario inviato alle aziende del settore 10:40 – Tavola rotonda: confronto con le scuole grafiche superiori del nostro territorio 10:50 – Facciamo community: testimonianze da altre regioni “L'orientamento professionale attraverso un percorso personalizzato” prof. Marco Franceschini – Vicedirettore dell'istituto Artigianelli (Trento) Maura Trainoni – Direttrice Commerciale e Responsabile Capi Commessa dell'azienda Esperia Srl di Lavis (Trento) “Un’azienda che diventa laboratorio”  prof. Davide Slaviero – Responsabile settore Grafico dell'istituto San Gaetano (Vicenza) prof. Fabio Rossi – Responsabile settore Meccanico dell'istituto San Gaetano (Vicenza) Cristina Coscia – Titolare azienda ACORM SRL di Torri di Quartesolo (Vicenza) “Il piano di studi dall'Istituto Professionale fino all'ITS o all'università” - prof. Matteo Dittadi – Direttore Formazione Continua e superiore dell'istituto     Salesiani Don Bosco Mestre 11:10 – Testimonianze scuole grafiche superiori “Scuole superiori specializzate vediamo un po’ di dati” dott. Gaudenzio Garavini – Presidente FISTIC “Una formazione progettuale dedicata con le aziende” dott.ssa Federica Minarelli – Responsabile Area Career Education di FAV “Il punto di vista della formazione tecnica rivolta al femminile come opportunità per il futuro” - dott. Daniele Vacchi – Direttore Fondazione ITS Maker 11:40 – Cosa ne pensano le istituzioni - dott.ssa Francesca Bergamini – Regione Emilia-Romagna Responsabile Servizio Programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza 11:50 – Cosa ne pensano le aziende: testimonianze di aziende che stanno affrontando queste tematiche. 12:00 – Conclusioni: gli obiettivi di Comunico Italiano e i prossimi passi da fare assieme 13:00 – Networking tra aziende e scuole La registrazione è gratuita. Clicca qui per garantirti un posto! #### Azon Matrix R platform upgrades productivity Azonprinter, a worldwide manufacturer of digital inkjet solutions takes a new direction with its Azon Matrix industrial solutions with new addition, Azon Matrix R platform based on Ricoh Gen5 print heads. Azon Matrix R industrial series offers flat-bad UV-LED inkjet printing solutions with optional bed sizes of 800 mm x 1600 mm / 1600 mm x 2500/3200 mm. Azon Matrix R platform can print on substrates up to 25cm in height and is capable of handling heavy materials up to 100 kg for indoor, outdoor and industrial applications. Azon Matrix R series extends productivity and creativity by printing directly onto any type of material such as ABS, polycarbonate, TPU, PVC, wood, stone, glass, canvas, ceramic, aluminum and additionally covering ADA and Braille 3D printing and print on cylindrical objects. The latest version of the print head comes with 4 channels and 4 colors due to its 4-row construction choice with 1 200 nozzles per color and full greyscale which enables printing speeds up to 25,8 sqm/hr. Along with new Gen5 print heads, full-featured Azon RIP software and flex, fhthalate free ink with EN 71-3 certificate ensures quality print and safe use on various applications coming from children furniture and toy industry and in overall the lowest running ink cost per 1sqm. The versatility of white ink as a base for high-density CMYK layer delivers unusual and creative textures on all materials. Azon Matrix R series supports sign makers, printing houses, commercial customers, gift stores, photographers and enters new business areas with a diversified approach for future market demands in home décor, interior design, graphics industry and in overall to all industrial applications. #### Azzurro unione di cielo e terra Il blu o azzurro della quadricromia è il cian o ciano. Tutti gli stampatori sanno benissimo che quella deve essere la giusta tonalità per ottenere insieme al giallo e al magenta, tutti (o quasi) i colori che servono in uno stampato. Ma perché si chiama cian? Ce lo spiega in questo articolo Marco Nicola * di cui abbiamo già pubblicato articoli sul Verde  e sul blu dei jeans, perché l'azzurro è l’unione di cielo e terra. Il Pantone del cian di Marco Nicola * Più di 8000 anni fa, molto prima della nascita della scrittura, i popoli stanziati lungo la Valle dell’Indo fecero una scoperta sensazionale a Nord, nella catena montuosa dell’Hindu Kush (attuale Afghanistan).  A 2600 metri di altitudine, presso le sorgenti del fiume Kokcha, avevano trovato una montagna dal cuore di pietra compatta e di un blu che non sembrava di questo mondo. Il colore della grande maggioranza dei sassi, della sabbia e del suolo è determinato da alcuni elementi di transizione, generalmente ferro e manganese. In assenza di essi tutto tenderebbe a essere bianco. Il ferro in contatto con l’ossigeno e con l’acqua forma minerali di un’infinità di tonalità tra il giallo e il rosso, mentre il manganese spinge verso il bruno. Talvolta si hanno anche tonalità sul verde. Da questi minerali si ricavano i pigmenti chiamati “terre”. Ciò che è importante precisare è però che in questo modo si ottengono tonalità morbide e mai il blu profondo. È per questo che non troverete sassi blu lungo la riva del mare, se non qualche sasso con riflessi bluastri. Per lo stesso motivo non esistono spiagge di sabbia blu. Lazurite La pietra della montagna blu è quindi una straordinaria eccezione. Deve il suo colore non a un elemento di transizione ma a un fenomeno elettronico che avviene nel suo principale costituente, un raro minerale chiamato lazurite (un complesso alluminosilicato di calcio e sodio contenente anche zolfo e cloro, formatosi a causa di eccezionali condizioni geologiche). Il colore magico di quella pietra fu presto associato a proprietà fuori dall’ordinario. Cominciarono a estrarla e a portarla verso i loro insediamenti per farne amuleti e gioielli. I mercanti la portarono ai popoli vicini e col tempo la sua fama si diffuse in tutto il mondo conosciuto. La parola per indicare il blu nelle lingue della Mesopotamia e in Antico Egitto deriva dal nome che aveva quella pietra. Hsbd in Egitto (dove fu usata, ad esempio, nella maschera di Tutankhamon) e uknû in Mesopotamia (vedi lo Stendardo di Ur, in foto). Da quest’ultimo deriverà kuwano in area Egea che porterà poi al greco κυανός (kyanos) poi arrivatoci nella forma ciano, avendo nel frattempo cambiato la sua tonalità di riferimento. È anche prefisso di tante parole attinenti al concetto di blu-azzurro-livido come cianobatteri (alghe azzurre) o cianotico. In effetti, per una dinamica evolutiva piuttosto interessante, precedentemente non esisteva nemmeno la parola “blu”. È infatti uno degli ultimi colori che viene concettualizzato in tutte le culture come teorizzato nel 1969 da Berlin e Kay in “Basic Color Terms: Their Universality and Evolution”, pietra miliare nello studio dell’evoluzione del linguaggio. In sostanza per il blu non avveniva come per il rosso. Non esisteva cioè un termine astratto che racchiudesse in sé tutta la gamma di sfumature. Accadeva invece come per il color oro, per riferirsi al quale è necessario usare il nome del materiale come termine di riferimento. Per indicare il colore blu all’epoca si usava quindi il nome della pietra blu. Per secoli e millenni quel luogo remoto rimase l’unica fonte di quella pietra (più recentemente se n’è scoperta anche in altri luoghi, soprattutto in Cile e Russia e, piccole quantità, anche in Italia sul Vesuvio). Tre pigmenti blu Venne esportata dall’Afghanistan per migliaia di chilometri lungo la Via della Seta, dalla Cina alla capitale dell’Impero Romano. All’epoca dei Greci, Teofrasto racconta che esistevano tre pigmenti blu: il più prezioso e ricercato continuava a essere quello ricavato da quella pietra e così rimase anche in epoca romana, nel medioevo, nel Rinascimento e fino all’Ottocento. In un certo senso anche oggi. Ma torniamo al termine “azzurro”. Seguiamo la rotta commerciale della pietra. In sanscrito la pietra blu si chiamava rājāvarta, in persiano lâjvard, in arabo lāzaward che nel medioevo era traslitterato in latino come lazulum. Essendo una pietra venne chiamata quindi lapis (=pietra in latino) lazulum → lapislazzuli. Dal termine lazulum, cadde la L iniziale (interpretata come articolo), e si pervenne quindi ad azulum per indicare il blu. Da questo derivano lo spagnolo e il portoghese “azul” per indicare correttamente ciò che noi chiamiamo “blu”. Deriva anche l’italiano “azzurro” ma curiosamente a causa della presenza del termine “blu” (vedi curiosità n°2) si è ottenuta una inversione di significato. “Blu” (dal latino blavus: slavato, schiarito) indica un colore scuro e intenso mentre “azzurro” (il colore del lapislazzuli) è riservato alla tonalità più chiara. Dark Cyan Paracord Type III un tessuto in colore cian [nell'immagine in alto: Lo Stendardo di Ur, "Pannello della Pace”, ca. 2600 a.C. Legno intarsiato con lapislazzuli, conchiglie e calcare rosso, Londra, British Museum. fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Standard_of_Ur ... ] Marco Nicola, Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino; fondatore di Adamantio – Diagnostica per i Beni Culturali. nicola.adamantio@gmail.com #### B+B International seconda assoluta nel Welfare Index Pmi 2019 Il successo della azienda di Montebelluna, nota per i suoi software cartotecnici e la distribuzione dei tavoli Kongsberg è un fiore all'occhiello per il nostro settore. «Il welfare aziendale fa crescere l’impresa, ma anche il Paese». Con queste parole è stato introdotto il 26 marzo a Roma, l'evento di premiazione delle 68 aziende italiane (su 4500 partecipanti) che si sono distinte nel Welfare aziendale. Sono le aziende che costruiscono un progetto di welfare capace di rispondere ai bisogni dei lavoratori, delle loro famiglie e del territorio, generano un valore superiore a quello economico dell’iniziativa e le persone sono pronti a riconoscerlo. Sono sempre piú numerose, ma al momento ancora una su cinque, le aziende medie e piccole che si avvalgono di questo sostegno per i propri dipendenti. Dalla salute e l’assistenza, alla conciliazione vita e lavoro, alla formazione e il sostegno alla mobilità sociale sono numerose le iniziative. Federica Gallina, B+B International riceve il premio WWWWW B+B International, in particolare, ha intrapreso questa iniziativa da alcuni anni, fortemente voluta da Luciano Bortolini, che ha passato ferie estive a studiare e approfondire i temi del welfare aziendale. E ha ottenuto il massimo punteggio rappresentato dalle 5W. Le iniziative messe in atto dall'azienda di Montebelluna sono numerose. Dalla palestra al nido per i figli piccoli dei dipendenti, dall'orario flessibile e il lavoro in remoto e postazioni relax in azienda, ai corsi d'inglese, le borse di studio e ai contributi vacanze. E tanto altro, soprattutto nel campo della salute. A Roma si è recata per ricevere questo secondo premio assoluto (al primo posto per l'industria EMA (Europea Microfusioni Aerospaziali) Federica Gallina, che da due anni è responsabile aziendale per il welfare. Tra le 68 aziende premiate, da citare anche, per il nostro settore, la OMET di Lecco. Chi è interessato può scaricare qui il RAPPORTO WELFARE 2018 #### B+B International welfare al femminile B+B International  oltre al Premio Welfare Champion 2021, 5 W del rating Index per il piano welfare, che da anni l’azienda propone ai propri dipendenti, è stata premiata nella categoria Valore al Femminile, per l’attenzione alle esigenze di vita e di carriera delle donne. Luciano Bortolini, CEO della software house di Montebelluna che da più di trent’anni opera nel mercato del packaging cartotecnico e del sign & display, ha ritirato il premio Welfare Champion e ha illustrato il welfare aziendale. «In questo contesto caratterizzato dal Covid-19, attraverso Welfare Index PMI abbiamo osservato come le imprese abbiano agito come soggetto sociale, oltre che economico e di mercato, per la loro diffusione nel territorio e per la vicinanza ai lavoratori e alle famiglie, dando vita a un nuovo welfare di comunità.» Lo ha spiegato Marco Sesana country manager e CEO di Generali Italia.  Le imprese hanno dimostrato che il welfare aziendale oggi può e deve uscire dall’azienda. Guardare non solo ai dipendenti e famiglie, ma includere e creare valore per fornitori, territorio e comunità. Il maggior numero di iniziative intraprese sostengono le priorità del PNRR sui grandi asset del Paese con un impatto su salute, donne, giovani, famiglie e comunità. Un welfare, strategico per la crescita delle imprese e leva per la ripresa sostenibile. Il Welfare B+B «La nostra volontà – afferma Luciano Bortolini – è cercare di migliorare la vita dei nostri collaboratori. Cerchiamo di affrontare al meglio anche questo secondo anno di pandemia, rimanendo sempre operativi grazie anche allo smart working. Per consentire a tutti di operare al meglio l’azienda ha dotato ciascun collaboratore di un monitor da usare fuori sede, oltre ad aver sostituito i notebook più pesanti e ingombranti per favorirne il trasporto quotidiano. Screening periodici, una polizza Covid compresa nel Fondo di Assistenza Sanitaria integrativa e le misure previste dal Protocollo, consentono ai dipendenti di sentirsi protetti.» Il Welfare B+B si concentra soprattutto sulla conciliazione vita-lavoro dei collaboratori, specialmente delle donne. Per le mamme in dolce attesa c’è da anni un piano dedicato “Fiocchi in B+B”, che si prende carico di gestire la burocrazia necessaria per attivare la maternità e le pratiche per i vari bonus concessi dalla legge (maternità, asilo nido), dei rimborsi sanitari previsti dal fondo di categoria. Il supporto prosegue durante tutto il periodo di maternità e al rientro si concretizza con colloqui di orientamento e apertura verso le richieste di maggiore flessibilità e part-time. Dal 2017 è attiva una piattaforma di flexible benefits, l’azienda versa un credito welfare puro per i propri dipendenti, slegato cioè dai premi di risultato e legato invece alla situazione familiare dei singoli (single, sposati con figli, sposati senza figli, genitori single): ciascuno può impiegarlo per i servizi che soddisfano le proprie esigenze, dalla formazione propria a quella dei figli, dal rimborso delle rette scolastiche, dell’asilo nido, all’acquisto di libri di testo, dall’assistenza alla cultura, ai viaggi e vacanze ed al tempo libero. Sono stati inseriti anche il microcredito e lo screening annuale per il tumore al seno, a totale carico dell’azienda. Ci sono convenzioni con palestre e negozi del territorio, l’orario flessibile e il servizio di ricezione pacchi. Da sempre attenta alla formazione dei propri dipendenti, l’azienda offre a tutti gratuitamente i corsi di inglese e spagnolo dell’Oxford School, che vengono proposti all’interno della sede aziendale al termine dell’orario lavorativo. Molti servizi nel Welfare B+B, che per noi non è solo offrire credito welfare, e servizi ma cerchiamo di aiutare a star bene ed essere più sereni le persone che operano nella nostra azienda, per noi sono le risorse più importanti. « Siamo convinti – ha detto Bortolini – che il welfare aumenti la produttività e migliori il clima aziendale. Le persone sono più motivate e partecipano al raggiungimento degli obiettivi personali e aziendali. Crediamo da sempre che valorizzare e sostenere le nostre persone sia una leva fondamentale per la crescita aziendale.» #### B+B lancia il Welfare Territoriale e viene premiata Il Welfare di B+B International viene premiato nel settore Industria in occasione del Welfare Index PMI 2018 svoltosi a Roma. C’è molto orgoglio montebellunese al Salone delle Fontane in Zona Eur a Roma, dove sono state premiate le PMI Italiane, che si sono maggiormente distinte nella capacità di attivare azioni welfare per il benessere dei loro collaboratori.    È un prestigioso riconoscimento assegnato dal Rapporto Welfare Index PMI 2018 promosso da Generali Italia con la partecipazione di Confindustria, Confartigianato, Confagricoltura e Confprofessioni. Il plotter Kongsberg nella sala demo di B+B Tra le aziende premiate, emerge per il nostro settore, B+B International Srl l'azienda di Montebelluna (TV), specializzata nello sviluppo e vendita di tecnologie hardware e software per il mondo del packaging e del Sign & Display.    Con i suoi 50 dipendenti,B+B non è solo distributore esclusivo per i plotter da taglio, cordonatura e fresa Kongsberg e per i software strutturali e di workflow di Esko, ma è anche sviluppatrice di un proprio strumento di gestione dei processi aziendali che, integrato con altre applicazioni software, permette automazione e controllo dell’intero flusso di lavoro di un’azienda cliente. Welfare aziendale Dopo gli onori di casa da parte di Marco Sesana, AD di Generali Italia e la giornalista Maria Latella, i presidenti delle confederazioni e il ministro del lavoro Giuliano Poletti hanno commentato la crescita del fenomeno welfare aziendale, l’insieme di attività, beni e servizi che un’azienda mette a disposizione per migliorare la qualità di vita dei propri dipendenti e dei loro familiari, con l'obiettivo non solo di aumentare il loro benessere ma anche conciliare il rapporto vita-lavoro. Le forme passano attraverso vari benefit quali gli aiuto per spese scolastiche, rette asili nido, spese sanitarie come quelle dentistiche, fino alla palestra e contributi per le vacanze.  Il progetto B+B Sviluppatori di software al lavoro in B+B Sentiamo in proposito Luciano Bortolini, fondatore e presidente di B+B International. Come siete arrivati a questo riconoscimento? «Per noi il dipendente, o meglio la persona, è sempre stata una risorsa davvero importante. Lanciando questo progetto nel 2016, sapevamo che nella nostra azienda erano già presenti servizi di welfare, per cui abbiamo iniziato chiedendo direttamente ai nostri collaboratori cosa sarebbe piaciuto avere a disposizione, cosa li avrebbe aiutati nella loro vita quotidiana, perché questo è per noi il vero significato di welfare aziendale, migliorare la vita delle persone nelle attività di tutti giorni, nelle loro abitudini ma soprattutto non cambiarle.» Questi sembrano benefit accessibili solo ad aziende strutturate di grandi dimensioni. Come avete fatto voi, essendo una piccola impresa? «Abbiamo cercato a lungo una soluzione che rispondesse alle nostre esigenze e alle nostre idee. Dopo una ricerca molto accurata abbiamo trovato un partner essenziale per la riuscita del nostro progetto ovvero la Piattaforma TreCuori, uno strumento che permette non solo anche alle PMI di poter godere dei benefici welfare, che offre la massima libertà ai lavoratori, e abbiamo quindi formato una persona giovane, Federica, quale referente del Welfare in azineda. Questo sistema innesca una ricaduta sociale ed economica positiva sul territorio attivando un circolo virtuoso utile a tutti. È quello che a noi in B+B piace chiamare 'Welfare Territoriale'.» Cosa contraddistingue il vostro Progetto Welfare? L'ambiente di lavoro in B+B International «Grazie anche alle survey interne abbiamo integrato il nostro Progetto Welfare B+B con soluzioni che non fossero solo benefit, ma veri servizi ai dipendenti come la flessibilità di orario, il sostegno alla neogenitorialità “fiocchi in B+B”, il part time, l’ascolto continuo con uno sportello welfare dedicato in sede, un’assistenza sanitaria integrativa, convenzioni con ristoranti, negozi ottici, dentisti e agenti assicurativi. Altro aspetto importante, la continua formazione, per dare un vero valore al 'work-life balance'.» Qual è stata la risposta dei vostri collaboratori? «Nel primo periodo in azienda abbiamo ben spiegato cosa si intende per Welfare Aziendale e come poteva essere utilizzato, e ora utilizzano il loro credito nei servizi che preferiscono con grande soddisfazione. La piscina comunale di Montebelluna è tra i fornitori più utilizzati, ma non mancano asili nido, scuole materne parrocchiali, palestre in provincia di Venezia, Belluno e Lecco, perché il bello di TreCuori è proprio questo, poter usufruire del proprio credito welfare dove si vuole, senza bisogno di attivare complicate convenzioni. Inoltre, come azienda percepiamo che i dipendenti si sentono un po' coccolati da questo punto di vista, e per noi questa è la cosa più importante». La redazione di Metaprintart si congratula con B+B International per il prestigioso risultato ottenuto. #### B+B ottiene il premio welfare PMI 2020 Per la terza volta consecutiva B+B International S.r.l.- Packaging, Display e Stampa Digitale  ha ottenuto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri il prestigioso premio Welfare Index PMI con una menzione speciale per le resilienza al Covid-19. Sembra ormai un'abitudine acquisita. Sono anni che B+B di Montebelluna, l'azienda fornitrice hardware (plotter da taglio, cordonatura e fresa Kongsberg) e software (sistemi di gestione aziendale Packway) per il settore del packaging, cartotecnico e del sign & display pop, riceve questo premio. Ma, soprattutto, è un'azienda impostata fin dalla fondazione al benessere e alla 'felicità' dei propri collaboratori. Il 23 settembre Federica Gallina, responsabile aziendale per le Risorse Umane & Welfare, ha ricevuto a Roma il riconoscimento dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. Il premio Welfare Index PMI per il Welfare aziendale settore Industria, cui quest'anno si è aggiunta la Menzione speciale per la Resilienza al Covid-19, è stato ottenuto per la terza volta consecutiva (ne avevamo parlato anche lo scorso anno). Federica Gallina, nella foto alla cerimonia di consegna, esprime così la sua soddisfazione: «Quest’anno, sia per l’aumento competitivo, finalmente, delle aziende che fanno welfare, sia per l’impatto anche sociale, che il Covid-19 ha impresso sulle PMI, questo riconoscimento ha un valore “diverso”. Il nostro Welfare B+B, ha avuto un ruolo importante per la resilienza e la ripartenza. Durante il lockdown ci ha sempre fatto sentire parte della Famiglia B+B, non c’è stato giorno in cui l’azienda non abbia sostenuto e motivato le proprie persone, anche solo con un sorriso in Teams, o una favola (per approfondire, collegarsi a questo il link del rapporto. Tutto ciò fa amare il proprio lavoro, ancor più se questo Progetto hai contribuito a farlo nascere. Grazie B+B e grazie Welfare Index PMI.» Un grazie particolare a Luciano Bortolini, fondatore e uno dei tre soci B+B, che ha sempre messo in primo piano questo aspetto per la sua azienda. #### Bag In Box Innovazioni, sostenibilità, mercati per il Bag in box al convegno presso Box Marche Giovedì 2 luglio 2015 si è svolto il convegno organizzato da BoxMarche Spa dedicato al settore dei Bag in Box, sistema di imballaggio che offre elevate capacità comunicative, eco-sostenibilità e che evita l’ossidazione del contenuto e del vino in particolare più a lungo rispetto a una bottiglia o una dama in vetro quando già aperte. Obiettivo della conferenza è stato di mettere in contatto e far interagire, mediante una giornata di presentazioni e di incontri, i protagonisti della filiera, coinvolgendo i principali produttori italiani di vino, importatori e produttori internazionali, opinion leader, produttori di sacche e agenzie di packaging design. Dopo il benvenuto da parte di Tonino Dominici, CEO e Presidente di Box Marche, i relatori hanno affrontato i temi tecnico-produttivi e quelli relativi al marketing e vendita, con la guida del moderatore Alessandro Levy Bacchielli, direttore commerciale di Box Marche. Le relazioni sono iniziate con la presentazione del sistema di riempimento automatico “Ultra Clean” da parte di Giuliano Puglia, general manager del gruppo Sacmi – leader mondiale nei settori delle macchine per Ceramics, Packaging, Food e Automation. Richard Barrett, Vice Presidente di Scholle Packaging – produttore di soluzioni e applicazioni per il packaging – ha proseguito mostrando alcuni dati e trend relativi al mercato mondiale dei Bag In Box, correlandoli con le performance dei nuovi materiali sviluppati da Scholle per sacche e rubinetti. Silvio Barbero, dell’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo e dell’associazione Slow Food Italia, ha focalizzato il suo intervento sugli aspetti di eco-sostenibilità del bag in box. Gli aspetti di marketing e delle vendite sono stati affrontati da Elin Ellann, managing director dell’importatore vinicolo norvegese Target Wines, che ha illustrato come il design grafico e strutturale dell’astuccio influenzi le vendite dei bag in box, mentre Urban Karlstam, CEO dell’agenzia grafica svedese Motherland Branding & Design, ha parlato più in dettaglio delle caratteristiche di box design come effettivo strumento strategico di vendita. La prima parte del convegno si è concluso con la descrizione da parte di Davide Perini, Innovation Manager di BoxMarche dell’approccio “Design Thinking” e di alcune innovazioni per il Bag in Box proposte da BoxMarche. CreativityBox Dopo una breve pausa conviviale, Michele Bischi e Alessia Uguccioni, Marketing Department di BoxMarche, hanno esposto le proposte di astucci per bag in box emerse dal concorso di Packaging Design CreativityBox. Attraverso questa iniziativa, avviata da Box Marche all’inizio dell’anno, vari istituti di livello universitario hanno proposto soluzioni per nuovi prodotti o restyling di prodotti esistenti a fronte di temi forniti dalle aziende clienti, tra le quali molte operanti nel mondo dei Bag in Box. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di creare un legame fra il mondo dell’impresa e il mondo universitario, fornendo alle aziende clienti idee nuove e al mondo della scuola un’occasione di confrontarsi con il mondo del lavoro. Al termine della conferenza i partecipanti hanno potuto esprimere la propria opinione sugli argomenti trattati attraverso la compilazione di una scheda di valutazione. Il convegno è risultato molto interessante e originale, e sono state diverse le attestazioni di stima, di condivisione e i ringraziamenti ricevuti per l’iniziativa organizzata. #### Bain Capital guida la crescita di Fedrigoni Bain Capital Private Equity e BC Partners siglano un accordo di partnership per il controllo di Fedrigoni. Con questa nuova partnership Bain Capital guiderà il prossimo capitolo di crescita dell'azienda e permetterà a Fedrigoni di consolidare ulteriormente il suo track-record di successo in termini di M&A e di leadership nella sostenibilità del settore di riferimento. Sulla base della sua forte traiettoria di crescita, l'azienda veronese continua a registrare risultati superiori ai suoi obiettivi realizzando margini e volumi consistenti. Bain Capital Private Equity, tra le principali società di investimento in private equity a livello mondiale, ha siglato un accordo di partnership per il controllo di Fedrigoni, produttore leader a livello mondiale di etichette autoadesive e di prodotti per il packaging a base di fibre, con BC Partners, una delle maggiori società di investimento internazionali. Bain Capital aveva acquisito Fedrigoni nel 2017. Sotto la proprietà di Bain Capital, Fedrigoni ha più che raddoppiato le vendite rettificate e quasi triplicato l’EBITDA consolidato, grazie a una combinazione di accelerazione della crescita organica e di M&A. Questa nuova partnership sosterrà il management team di Fedrigoni nel percorso di consolidamento del proprio track-record di successo nel campo delle fusioni e acquisizioni. La mentalità da owner-manager di BC Partners ha supportato le società in portafoglio a realizzare oltre 400 operazioni di add-on nell'ultimo decennio, e come tale è il partner naturale per Fedrigoni e Bain Capital per contribuire a guidare opportunità di creazione di valore. #### Ballestrazzi, fondatore di Sitma vittima del Covid-19 Addio ad Aris Ballestrazzi, fondatore di Sitma Machinery di Spilanberto. Una persona eccezionale e integerrima che ha aiutato anche l’azienda a rialzarsi dopo la crisi del 2008. Con questo semplice post, Sitma Machinery comunica la scomparsa del suo fondatore: "Caro Aris, l'unico modo in cui possiamo ringraziarti e onorarti, è quello di impegnarci affinché la tua famiglia, la Sitma, continui a brillare e a prosperare negli anni seguendo le orme che tu stesso hai lasciato 55 anni fa". Aris Ballestrazzi, fondatore dell'azienda è mancato il 19 marzo 2020, dopo aver contratto il coronavirus Covid-19, "questo nemico subdolo e letale". Imprenditore illuminato, simbolo di umiltà e dedizione verso la sua grande famiglia, Aris Ballestrazzi ha fondato Sitma Machinery a Spilamberto (Modena) nel 1965. Da allora non si è mai separato dall'azienda che ha accompagnato attraverso anni di grande notorietà, supportandola nei momenti di crisi, con la determinazione e la consapevolezza che contraddistinguono un padre. Aris si è sempre contraddistinto per la sua profonda integrità: per lui una parola data diventava legge, facendosi portatore dei valori che hanno contraddistinto la Sitma. “Aris era una persona buona" lo ricordano così con grande tristezza in azienda. Lo ricordiamo allo stesso modo, semplice e gentile, nei nostri incontri, presso la sua azienda e alle fiere. Addio Aris. #### Bambù e plastica degradabile Plastica al bambù a biodegradazione molto rapida: svolta sostenibile o solo green propaganda? Negli ultimi giorni sta circolando la notizia secondo cui la Cina avrebbe sviluppato un nuovo tipo di plastica a base di fibre di bambù, pensata per sostituire le plastiche tradizionali derivate dal petrolio. Secondo le prime informazioni, il materiale avrebbe raggiunto in laboratorio una resistenza paragonabile a quella di alcune plastiche convenzionali, con un vantaggio significativo: una biodegradazione molto più rapida. Applicabile al packaging? Se davvero questa soluzione fosse applicabile alle plastiche da imballaggio, saremmo di fronte a un traguardo importante. Tuttavia, è necessario mantenere un approccio estremamente prudente. Il bambù è una materia prima interessante, ma non miracolosa: è senza dubbio una risorsa affascinante che cresce rapidamente, assorbe CO₂, è abbondante e rinnovabile. Non a caso viene spesso indicato come candidato ideale per applicazioni sostenibili, inclusi prodotti monouso e packaging. Gli studi citati parlano di biocompositi che combinano fibre naturali di bambù e polimeri biodegradabili, con una degradazione completa in circa 50 giorni in condizioni controllate. Ricerche di questo tipo sono presenti su piattaforme scientifiche come ScienceDirect e nel Journal of Cleaner Production, mentre la notizia è stata rilanciata anche dal South China Morning Post. Il punto chiave, però, è proprio questo: condizioni controllate. In laboratorio tutto è più semplice; nel mondo reale del packaging molto meno. Biodegradabile non è compostabile Uno degli errori più frequenti nella comunicazione “green” è la confusione tra biodegradabilità e compostabilità. Un materiale può essere biodegradabile ma non compostabile, oppure degradarsi solo in impianti industriali specifici, a temperature e umidità ben definite. Anche materiali affermati come il Novamont Mater-B non si degradano magicamente in discarica o nell’ambiente naturale. Senza dati chiari su condizioni di degradazione, tempi reali di fine vita, LCA (Life Cycle Assessment), compatibilità con gli attuali sistemi di raccolta e trattamento, parlare di “rivoluzione” è quantomeno prematuro. Il nodo delle certificazioni e delle normative Per poter essere realmente considerato una soluzione per il packaging sostenibile, un nuovo materiale deve ottenere certificazioni di compostabilità riconosciute (ad esempio TÜV); essere conforme al regolamento REACH, che chiarisce composizione e sostanze chimiche presenti nel polimero; dimostrare sicurezza per il contatto alimentare, stabilità nel tempo e producibilità su larga scala. Ed è qui che sorgono i maggiori dubbi. L’esperienza insegna che ottenere e mantenere queste certificazioni, soprattutto producendo in Cina, non è affatto scontato. I precedenti invitano alla cautela Non è la prima volta che il bambù viene presentato come soluzione “bio”. In passato, ad esempio, sono state commercializzate posate e stoviglie per bambini dichiarate come naturali e biodegradabili, salvo poi scoprire che si trattava di miscele con resine epossidiche, tutt’altro che ecologiche e persino potenzialmente tossiche. Inoltre, va ricordato che un film di bambù non è concettualmente diverso da un film di cellulosa (il cosiddetto cellophane), ottenibile da qualunque pianta. Le eventuali differenze meccaniche derivano dal compound e dagli additivi, non da una presunta “magia” del bambù. Innovazione sì, ma senza illusioni La ricerca sui biopolimeri e sui biocompositi è attiva da anni, come dimostrano anche pubblicazioni su Nature Communications. Ogni nuova strada merita attenzione, curiosità e un certo ottimismo. Ma tra ricerca, applicazione industriale e mercato del packaging c’è ancora molta strada. Senza dati solidi, certificazioni e trasparenza, il rischio è che queste notizie restino confinante alla sfera della comunicazione e della green propaganda. In sintesi Prendiamo queste notizie con interesse, ma tenendo i piedi per terra. Il bambù potrebbe avere un ruolo nel futuro dei materiali sostenibili, ma non siamo di fronte a una rivoluzione. Il vero nodo resta sempre lo stesso: il fine vita del packaging. Finché non avremo materiali che funzionano davvero nei sistemi esistenti, con prestazioni, costi e impatti verificabili, la sostenibilità resterà più uno slogan che una realtà industriale. E proprio per questo, ogni nuova ricerca va osservata con attenzione, ma senza smettere di fare le domande giuste. #### Banca dati supporti di stampa Durst mette a disposizione degli utilizzatori di sistemi di stampa della Serie Rho una banca dati online contenente informazioni su oltre 1.500 diverse tipologie di supporti in rotolo già testati. Di fondamentale importanza per i clienti delle roll-to-roll Durst è anche il servizio di assistenza a 360°, che offre la possibilità di testare i propri materiali e file design presso il Democenter Durst di Bressanone, dove sono fornite precise indicazioni sui migliori parametri per adeguare il sistema di stampa alla rispettiva applicazione da realizzare. Nel corso degli anni sono stati inseriti dati relativi a oltre 1.500 tipi di supporti testati e negli ultimi mesi Durst ha digitalizzato queste informazioni dando vita a una vasta banca dati che accessibile ai clienti tramite Internet, in cui sarà possibile effettuare selezioni per produttore, tipologia di supporto e settore di utilizzo, scaricando i dati necessari in formato PDF. Si eviteranno così lunghi e complessi test e processi di campionatura, anche nel caso di nuove applicazioni. Il database Durst per supporti in bobina prende familiarmente il nome di "banca dati Ask Hubi", così soprannominata da Hubert Fischer, responsabile tecnico del campionamento di supporti, che lavora presso il Democenter di Bressanone da oltre dieci anni, occupandosi di testare le più svariate tipologie di materiali, oggi punto di riferimento non solo per i clienti ma anche per i produttori, che si affidano a Durst per i test qualitativi sui nuovi prodotti. Anche tutti i risultati di queste analisi confluiranno nel database, garantendone così il costante aggiornamento. Oltre a questo esclusivo servizio, Durst ha messo a punto un innovativo sistema per la stampa fronte-retro con monitoraggio mediante telecamera CCD per Rho 312R e Rho 512R. Il sistema è ideale per la realizzazione di Citylight Poster per l'affissione diurna e notturna. #### Banda stretta - Etichette o astucci? È corretto e conveniente per gli stampatori per etichette entrare nel settore della stampa di astucci pieghevoli su macchine a banda stretta? Cosa devono conoscere e quali macchine devono usare? E, alla fine, ne avranno dei vantaggi? In questo articolo il parere di esperto che analizza il tema nei dettagli. di Helmut Mathes Da anni gli stampatori per etichette cercano di entrare nel mercato della stampa di astucci pieghevoli di piccolo formato. La stampa specializzata informa spesso di nuove installazioni di macchine con una maggiore larghezza del nastro, più gruppi di stampa e fustellatrice in linea per cartone. Sono i produttori di macchine da stampa che spingono gli stampatori di imballaggi con macchine a foglio in questa direzione, dimenticando che le etichette sono di piccolo formato e vengono consegnate in rotoli, mentre la scatola pieghevole viene consegnata come cartone stesso, in formati relativamente grandi. La fustellatrice come spartiacque La configurazione della fustellatrice determina l'uso della macchina da stampa. Le fustellatrici in linea producono etichette e/o fustellati di scatole pieghevoli. Inoltre, il mercato delle etichette e delle scatole pieghevoli sono due mondi a sé. Le macchine a banda stretta consentono una qualità di finitura molto elevata con un unico passaggio del nastro, sempre più richiesto anche nella produzione di scatole pieghevoli, dalla bobina di cartone al fustellato finito. Questo si può fare con la rotativa, ma le scatole pieghevoli vengono ancora stampate al 90% in tutto il mondo con offset a foglio, tecnologia che ha raggiunto i suoi limiti e non consente ulteriori razionalizzazioni o riduzioni dei costi [se non nei consumi energetici come vediamo in alcune macchine di nuova generazione – ndr]. Bobst Lemanic cambio cilindri – una cassetta di taglio viene inserita nella stazione della fustellatrice. Il telaio delle cassetta viene preparato fuori macchina mentre la fustellatrice produce Già nel 1995 furono installate le prime rotative a banda stretta con fustellatrice in linea per la stampa di scatole pieghevoli. Tuttavia, ogni anno vengono ancora vendute in tutto il mondo circa 70 macchine offset a foglio multicolore nel formato VI (102 x 142 mm), 150 macchine nel formato III B (72 x 102 mm) e circa 25 macchine nel formato VII (112 x 162 mm) e VIII (130 x 185 mm). Un importante produttore tedesco di macchine da stampa prevede di vendere 30-35 macchine offset a foglio di grande formato con 8-10 gruppi stampa all'anno nel periodo 2025-2040. In Germania, circa 220 stamperie producono scatole pieghevoli, mentre circa altre 100 forniscono solo fogli stampati. L'Italia ha circa 90 stampatori di scatole pieghevoli, le 14 aziende leader che producono su 73 macchine per lo più nel formato VI (102 x 142 mm). Entrambi i paesi stampano circa 75% degli imballaggi per i produttori stranieri. Le larghezze nastro Le macchine a banda stretta presentano per la stampa di imballaggi il problema della larghezza del nastro, della lunghezza di stampa (Cut-Off) e della ridotta velocità di stampa; pertanto, quasi tutte le macchine installate vengono utilizzate, dopo poco tempo, soprattutto per la stampa di etichette, anche se questo non era previsto al momento dell'acquisto. Per la stampa di scatole pieghevoli sono necessari formati significativamente più grandi rispetto alle etichette – questo vale per la produzione a bobina come a foglio. Inoltre, i fogli fustellati sono stampati principalmente con forme da stampa con diversi esemplari per foglio, o per giro di cilindro stampa e con velocità di stampa di 250 m/min e oltre. Le larghezze ottimali della banda di cartone sono tra 1100 e 1200 mm, con lunghezze di stampa (Cut-off) tra 500-1000 mm e velocità di stampa di 250 m/min o superiori. Per quanto riguarda le macchine a banda stretta, per la produzione di scatole pieghevoli, il problema della fustellatura in linea è ancora da risolvere. Le fustellatrici rotative e semi-rotative utilizzate oggi per la produzione di etichette funzionano molto bene, ma richiedono costosi cilindri fustella con tempi di consegna lunghi. L'impiego di lamiere fustelle, come nella stampa di etichette, è attualmente possibile solo in misura limitata. La fustellatrice per etichette fornisce etichette stampate / non stampate nel formato finale ancora sul supporto del nastro stampato. La fustellatrice per cartone fornisce fustellati separati nel formato finale, ma la forma fustella contiene da 1 a 10 volte lo stesso imballaggio, e questo dipende dal formato del singolo fustellato e della larghezza banda e cut-off della macchina da stampa. Lastra in acciaio con un cilindro magnetico della Spilker Numerose installazioni in tutto il mondo dimostrano che l'uso di macchine a banda stretta per la stampa di scatole pieghevoli funziona, ma la maggior parte di queste macchine viene utilizzata principalmente per la stampa di etichette e sporadicamente per la stampa di scatole pieghevoli. Ciò è dovuto in parte anche al fatto che le scatole pieghevoli sono per lo stampatore di etichette un nuovo mercato. Nella maggioranza dei casi si stampano imballaggi di piccole dimensioni per un contenuto leggero, con cartoni sottili come prodotti farmaceutici, cosmetici, ecc. con tirature più piccole. Il volume di produzione Gli stampatori di etichette hanno una cosa in comune con gli stampatori di giornali: le novità nella stampa provengono sempre dal loro angolo. Agli stampatori di etichette sta molto più a cuore la stampa del packaging flessibile piuttosto che di scatole pieghevoli, perché usa gli stessi supporti di stampa – carta, pellicola, laminato – perciò la stampa sul cartone non è necessaria e quindi si evita anche l'uso di fustellature complesse, è sufficiente un riavvolgitore non-stop. Si dimentica spesso che ci si imbatte in stamperie flexo introdotte da anni nel mercato con le loro macchine da stampa a tamburo centrale di grande formato che producono questi prodotti in grandi quantità. Il mercato del packaging flessibile è coperto in Italia da 31 stamperie e da 44 gruppi di stampatori che hanno installato 130 macchine rotocalco e 90 macchine flessografiche (quasi tutte a tamburo centrale). La GIFLEX, associazione di stampatori di imballaggi flessibili con 40 stampatori associati, ha installato 117 rotative rotocalco e 60 macchine flessografiche e copre circa l'80% della produzione di imballaggi flessibili (in Germania lavorano 155 rotocalco nel settore degli imballaggi flessibili). Oltre il 50% dei beni di consumo utilizza imballaggi flessibili, ma l'imballaggio flessibile rappresenta solo il 24% del totale degli imballaggi prodotti. Solamente il 27% delle macchine flexo installate in Italia sono usate per la stampa di imballaggi flessibili, la cui produzione totale nel 2020 ha superato i 3 miliardi di euro, di cui il 50% per l'export. Il 13% è destinato a imballaggi per liquidi. La situazione attuale in Italia Consideriamo l'attuale mercato in Italia, dove sono installate circa 500 macchine a banda stretta per la stampa di etichette (larghezze nastro fino a 330/370 mm). Se si aggiungono le macchine con larghezze nastro fino a 850 mm, si arriva a circa 600 macchine – l'80% sono macchine flessografiche, circa il 15% sono macchine per stampa digitale o ibride. Delle circa 50 stamperie associate al GIFASP (Associazione Italiana Stampatori di astucci pieghevoli) – che produce circa l'80% delle scatole pieghevoli in Italia - nessuno di loro – da quanto ci risulta – ha ancora installato una macchina a banda stretta, perché dal formato coprirebbe solo una piccola parte del mercato. Il mercato delle etichette ha raggiunto un fatturato totale di $ 47,9 miliardi in tutto il mondo nel 2021. Si prevede che il fatturato totale nel 2026 sarà di circa 62,3 miliardi di dollari. La crescita proviene principalmente dall'aumento dell'urbanizzazione, più imballaggi farmaceutici e e-commerce. Cosa scegliere? Sulla base di questa situazione, discussioni dettagliate con gli utenti e produttori di macchine flexo per etichette si ha un panorama completo. Le macchine a banda stretta sono ideali per la stampa di etichette e di astucci pieghevoli di piccolo formato con tirature basse. Però in questo caso si considera l'uso di lamierini, poiché gli attuali cilindri incisi per la fustellatura con le fustellatrici in linea sono troppo costosi per tirature piccole (hanno bisogno di tirature oltre 30 milioni di giri) e i tempi di consegna per i cilindri fustella sono di 2-3 mesi. Se aumenta la richiesta di lamierini fustella accelera tutto, ma oggi i costruttori di fustelle hanno già abbastanza da fare per le etichette. L'alternativa sarebbe la fustellatrice piana in linea, che raggiunge la massima velocità di circa 230 m/min sufficiente per piccole/medie tirature. Si hanno i soliti costi per una fustella piana con risparmi notevoli di cartone nella produzione in linea e costi ridotti del cartone in bobina. Queste fustellatrici in linea (Zerand, BHS/Heidelberg-Web, Kempsmith, Bobst) funzionano senza problemi e in modo molto economico, ma i tempi per cambiare un lavoro sono più lunghi del cambio lastre sulla rotativa. Tuttavia, poiché anche nella stampa di astucci pieghevoli le tirature diventano più piccole e con l'aumento delle ristampe, la velocità di produzione è oggi meno critica dei tempi di cambio lavoro, che si riducono nelle ristampe perché il resetting avviene con i dati nella memoria della fustellatrice. Le fustellatrici rotative hanno tempi di cambio lavoro più brevi (30 – 90 min) ma la fustella è più costosa. I lamierini fustella sono economici e vanno bene per etichette, ma sono poco adatti per il cartone. Le fustelle sono più economiche, ma nel cambio lavoro richiedono più tempo il livellamento della forma fustella (30 – 120 min) da farsi in macchina (fustellatrice) – che è lungo se si pensa alla macchina da stampa. La fustellatrice in linea piana e molto più costosa di una fustellatrice rotativa, ma questa può lavorare anche con cassette di preregistro cambio lavoro. Altri impieghi Le macchine a banda stretta sono nate dalle macchine di stampa per modulo continuo e potrebbero anche essere usate in parte per la produzione commerciale come moduli, fatture, foglietti illustrativi dei prodotti farmaceutici, ecc. che nonostante tutta la digitalizzazione e l'uso del computer, sono ancora necessari e per lo più hanno il formato DIN A; ciò richiede solamente di aggiungere una taglierina trasversale e una uscita a foglio e un gruppo di stampa digitale sulla macchina a nastro stretto. Nelle rotative a banda stretta la larghezza nastro di 850 mm è lo spartiacque tecnico ed economico. A 1000 mm inizia la macchina a banda larga - macchina con elementi di stampa in linea oppure elementi stampa a castello verticale (STACK) o con tamburo centrale (CI) - con una larghezza del nastro fino a 2600 mm e velocità di stampa fino a 1000 m/min. Come si vede ci sono due mondi diversi. A questo articolo segue una analisi dello stesso autore sull'offerta di mercato in Italia e nel mondo. #### Banda stretta - L'offerta di mercato Dopo aver esaminato se sia conveniente per gli stampatori per etichette entrare nel settore della stampa di astucci pieghevoli su macchine a banda stretta dal punto di vista tecnico ed economico (vedi articolo) l'autore ci offre ora una panoramica sul mercato del comparto in Italia e nel mondo. di Helmut Mathes Gli stampatori di etichette utilizzano per lo più sistemi di stampa diversi e hanno macchine con gruppi di stampa diversi o gruppi intercambiabili - cioè macchine ibride. Qui sotto vediamo le percentuali dei sistemi di stampa usati dagli stampatori di etichette (naturalmente il totale supera io 100% perché si fa utilizzo di piú tipologie di stampa): (1) Sistemi di stampa per etichette Flexo 82% Rotocalco 32% Serigrafia 45% Stampa Offset 71% Stampa digitale (toner) 42% Stampa digitale (inkjet) 50% Ora, in prospettiva, si pone la domanda su quale metodo di stampa convenga investire. La logica dice: sostanzialmente la stampa digitale combinata con altri sistemi di finitura (ibrida). Sistemi di stampa piú usati Flexo 100% Stampa Offset 100% Serigrafia 60% Stampa Digitale 80% Stampa ibrida 60% Rotocalco 0% Vediamo ora come decidono i convertitori se comprano una Macchina ibrida Macchine fino banda 450 mm : 65% Macchine fino banda 850 mm : 28% Macchine banda stretta con sleeve : 23% Macchine per stampa Pouche / Imballaggio flessibile : 5 % Stampa Circuiti elettronici : 18% Stampa imballaggio/scatole pieghevoli : 19%. Alla domanda su come valutare lo sviluppo del mercato nel settore della stampa alla fine del 2022, le aziende di stampa e i produttori di macchine hanno dato valutazioni diverse. Crescita del fatturato : 73% tra i costruttori di macchine e 40% tra gli stampatori (interessante questo divario) Stagnazione del fatturato : 22% tra i costruttori di macchine e 22% tra gli stampatori Riduzione del fatturato : 5% tra i costruttori di macchine e 0% tra gli stampatori. In quali settori della produzione investiranno gli stampatori nel periodo 2022- 2024? Prestampa 20% Stampa 40% Finishing 20% Controllo produzione 20% Preparazione personale 70% Istruzione specifica personale 20% Ampliamento rete di vendita 20% Nuovi stabilimenti 20% Risparmio energetico 20% Ricerca e sviluppo 0% Recupero/riciclo supporto stampa 0% Dai dati qui sopra riportati si vede come diversi punti di partenza conducono a conclusioni diverse. Si tenga anche presente che la attuale scarsità dei materiali da piú di un anno gioca un ruolo importante nelle previsioni. Questa ricerca di mercato tratta solamente il comparto etichette: stampatori, costruttori di macchine e fornitori di materiale per la stampa di etichette e quindi è orientato sulla stampa con macchine a banda stretta. Ogni anno vengono vendute in tutto il mondo circa 1400 macchine flexo a banda stretta per la stampa di etichette, macchine principalmente nella gamma di larghezza banda di (250) 330-570 (850) mm, per lo più macchine flessografiche. Solo l'1% circa delle macchine viene utilizzato anche per la stampa di scatole pieghevoli. Il prezzo di una macchina flessografia a banda stretta con 8 unità di stampa e una fustellatrice in-linea è di circa il 20-30% inferiore a quello di una macchina offset a foglio 8 colori nel formato III B. Gli stampatori per etichette utilizzano diversi sistemi di inchiostri e supporti di stampa, Le pellicole di plastica sono ideali, anche se nella maggior parte dei casi si utilizzano carta e laminati. Quali supporti di stampa? Carta 80% Plastica 80% Supporti autoadesivi 80% Carte speciali / Laminati 60% Vediamo ora in quali segmenti di produzione vedono gli stampatori la maggiore crescita Alimentari 60% Vino/Alcolici 80% Bevande 60% Cura del corpo, cosmetica 20% Farmaceutici 20% Prodotti industriali 20% In quali Paesi si vede la maggior crescita / possibilità di entrata nel mercato? Paesi Costruttori di macchine vs Stampatori Italia                     100%                   80% Europa                  30%                    60% MO / Africa          10%                    20% Asia / Oceania       5%                       0% Nordamerica           0% (5)%           0% (5%)% America latina        6%                     6 % Come orientarsi? La domanda più importante è: quali sono i settori di applicazione che offrono le migliori prospettive per la crescita futura? Le etichette per alimenti e bevande hanno i maggiori tassi di crescita. Occorre tenere conto delle differenze nella qualità e finitura del imballaggio, nei materiali utilizzati e nell'altezza delle tirature. Le etichette per vino e per alcolici richiede una grande esperienza da parte dello stampatore in termini di carta e attrezzature della macchine da stampa per soddisfare i requisiti dei clienti. Oltre alla stampa flessografia / offset, entra qui in gioco soprattutto la serigrafia. Il settori degli imballaggi farmaceutici, dell'igiene personale e dei cosmetici sono caratterizzati da un livello di qualità molto elevato e per i nuovi arrivati è difficile creare una base. Gli stampatori vedono buone opportunità di mercato per la stampa di etichette in Europa (Italia, Germania/Austria/Svizzera, UK, Benelux, Francia) e nei Balcani. Il Medio Oriente e il Nord Africa sono a portata di mano per l'Italia, ma l'accesso nel mercato è più facile via Genova o Marsiglia, ma questo vale per tutta la stampa di imballaggi. Gli altri mercati sono meno interessanti - le distanze sono troppo grandi e la copertura di mercato troppo costosa rispetto al fatturato. Stampanti e consumabili I produttori di macchine da stampa e i fornitori di materiali la pensano diversamente: come mostrano i dati. Si costruisce una rete di distribuzione per raggiungere il volume richiesto. Si scelgono i mercati in cui è più facile farlo, ma qui entrano in gioco diversi fattori, come la capacità finanziaria per gli investimenti e le politiche dei governi, che possono facilitare una fruttuosa sfida di mercato. Si tratta di investimenti più consistenti per i costruttori, che si estendono su periodi più lunghi e non di ordini in periodi mensili come per lo stampatore. Maggiore è l'investimento, minore è il costo di vendita - ma allo stesso tempo diminuisce anche il numero di potenziali acquirenti, rendendo più difficile la vendita e un ordine perso ha un peso. Lo stampatore sa più o meno di cosa ha bisogno il cliente; la vendita è un'attività quotidiana che richiede uno stretto contatto. Il produttore di macchine da stampa calcola in mesi, il che semplifica le cose solo in parte. Un ordine di stampa può essere ricevuto in prova, quindi un stampatore deve anche proteggere la sua posizione ogni giorno. Il futuro Leggendo quanto sopra, alcuni produttori di imballaggi potrebbero avere l'impressione che gli stampatori di etichette abbiano un futuro incerto a causa del gran numero di macchine da stampa di etichette installate sul mercato. Circa il 30% di essi lavora in un solo turno – c'è quindi un enorme potenziale inutilizzato nella stampa di etichette. Questo può essere vero, ma il pericolo per la stampa di imballaggi viene da un altro angolo: cioè da Internet. Questo non influisce in alcun modo sulle stamperie di etichette, che hanno un futuro brillante. Come si poteva vedere durante la pandemia del Covid, molte persone hanno iniziato a ordinare/acquistare prodotti che in precedenza compravano in negozi, al supermercato o negli centri commerciali. Non erano solo mobili, elettrodomestici e abbigliamento, ma anche cibo, bevande eccetera - e ha funzionato bene. Quindi basta cambiare le abitudini di acquisto e andare verso il Internet - e questa tendenza esiste già. Mutate abitudini di acquisto La vendita di un prodotto richiede un imballaggio attraente. Quando 10 prodotti simili di 10 diversi produttori sono sugli scaffali del supermercato, l'unica differenza è la confezione - in caso di dubbio l'acquirente ricorre alla confezione che conosce o che lo attrae di più. Ecco perché le confezioni devono essere sempre più belle e attraenti, ma questo rende l'imballaggio sempre più costoso. Il costo dell'imballaggio è poco flessibile e sempre più persone e organizzazioni sono attente al problema dell'impatto ambientale dell'imballaggio. Acquisti virtuali I primi esperimenti in Asia mostrano come risolvere il problema dell'imballaggio. Si fanno diapositive di grandi dimensioni o manifesti delle confezioni e le si posizionano sugli scaffali dei supermercati al posto della confezione (in molti casi anche nelle stazioni delle metropolitane); l'acquirente clicca sull'immagine con il proprio smartphone e scarica la propria lista della spesa alla cassa, lascia il suo indirizzo e le merci gli vengono consegnate a casa in 1-2 ore. In alternativa, può anche ordinare la merce dal suo divano del soggiorno, dove vede in internet o in TV begli astucci pieghevoli colorati sullo schermo. Il packaging che riceverà a casa sarà quindi, il piú delle volte, diverso. La differenza è che il cliente riceve la merce consegnata a domicilio, ma non più nelle belle scatole pieghevoli stampate a colori, bensì in contenitori grigi/marroni, dove una bella etichetta colorata ne indica il contenuto. Una volta che la merce è sul tavolo della cucina, la confezione non gioca più un ruolo importante e la decisione d'acquisto è stato fatto. Non c'è dubbio che ciò possa ridurre i costi di imballaggio e complessivamente tutti i costi di distribuzione. Questa è una soluzione abbastanza radicale del problema che non può piacere ai stampatori di imballaggi e alle cartotecnici. Alle famiglie mancheranno l'esperienza di acquisto e le belle confezioni. [riteniamo che in Italia vedremo questo, forse, tra molti anni – ndr]. Ciò significa che alle cartotecniche rimane solamente la possibilità di trovare modi per ridurre i costi del packaging il più rapidamente possibile, in modo che la suddetta soluzione radicale diventi obsoleta. Questo è possibile, ad esempio, con la produzione di scatole pieghevoli in linea che riduce i costi del 20-30%. Da tener presente che i brand owner preferiscono il sistema attuale delle loro scatole stampate. Basta fare una prezzo più basso. Per informazioni rivolgersi all'autore: helmut.mathes@alice.it (1) i dati elaborati dall'autore sono ricavati dalle informazioni delle associazioni di categoria #### Banda stretta: multicromia offset Aniflo Per rendere la produzione al massimo dell'efficienza e i costi contenuti al minimo in un ambiente sempre più concorrenziale, Codimag ed Esko propongono al mercato una soluzione innovativa. FDM, che rappresenta Codimag in Italia,  dimostrerà il 7 e 8 maggio la recente tecnologia offset Aniflo di Codimag sulle proprie rotative a banda stretta. Con il software Equinox di Esko, è possibile eliminare le variabili e stabilizzare i risultati del processo di stampa. Forte della sua esperienza di 16 anni nella stampa offset-waterless, la francese Codimag, ha ora sviluppato anche la tecnologia offset Aniflo per eliminare le variabili e stabilizzare i risultati del processo di stampa. Esko da parte sua ha sviluppato Equinox, un software che permette di predefinire il risultato finale non solo in quadricromia, ma anche fino a 7 colori all’interno di un processo produttivo di stampa. La proposta Codimag/FDM è quindi “perché allora limitarsi alla quadricromia, quando si potrebbe espandere la stampa fino a 5, 6 o 7 colori, con costi ridotti e risultati eccellenti?” Un seminario per saperne di più La Codimag VIVA 340 Offset Aniflo 6 colori + flexo + doratura a caldo che sarà in funzione durante il seminario tecnico di maggio Ecco dunque che per approfondire questo tema e per offrire agli stampatori di etichette, astucci e packaging flessibile l’opportunità di constatare direttamente l’efficacia di questa innovativa tecnologia, FDM in concomitanza con Grafitalia/Converflex 2013 organizza nella propria sede di San Vittore Olona (MI) un seminario tecnico sulla multicromia che si svolgerà nei giorni martedì 7 e mercoledì 8 maggio il seminario ha la durata di poche ore e la giornata è a scelta da parte dei partecipanti). Cliccare qui per aprire il programma. In questa occasione gli stampatori interessati a verificare, a richiesta anche  sui propri lavori,  questa nuova tecnologia, potranno vedere i propri file stampati sulla rotativa VIVA 340 Offset Aniflo (6 colori + flexo + doratura a caldo). Per partecipare alle prove le aziende interessate sono pregate di confermare  contattando FDM, con la possibilità di proporre i propri lavori  che desiderano testare. Per permettere alla FDM di pianificare al meglio, anche dal punto di vista organizzativo, la partecipazione a una delle due giornate, è necessario compilare e inviare il modulo allegato.   #### Banda stretta: un rivoluzionario CtP ibrido Arriva in Italia l'innovativo CtP israeliano che ha rivoluzionato il mercato delle etichette per la produzione di lastre convenzionali in digitale. Una vera novità già affermata in Europa e nel mondo. BeeGraphic, società con oltre 25 anni di esperienza specifica nel mercato del packaging, presenta al mercato italiano l’innovativo CtP inkjet ibrido FlexoJet 1725, per matrici di stampa analogiche fotopolimeriche flexo, letterpress, dry-offset e serigrafiche rotative, ad altissima qualità. FlexoJet 1725 Inkjet Printing System è un computer-to-plate progettato e realizzato dalla società israeliana DigiFlex Ltd fondata da personalità di tutto rispetto tra cui Uri Adler, la cui esperienza imprenditoriale è legata a VaryFrame, Aprion Digital, Idanit (Scitex Vision), e Moshe Frenkel, laureato in chimica alla Hebrew University di Gerusalemme, titolare di oltre 20 brevetti nel campo della stampa e degli inchiostri digitali, con esperienza aziendale maturata in Aprion Digital, Indigo e Intel. Già affermatosi con diverse installazioni in Germania, Francia, Regno Unito, così come negli USA e in Asia, FlexoJet 1725 non è ancora noto in Italia: per questo BeeGraphic e DigiFlex hanno siglato un accordo di distribuzione esclusiva per offrire al mercato delle etichette e del packaging a banda stretta un nuovo strumento in grado di garantire alta qualità ed elevate prestazioni produttive a costi contenuti. Un rivoluzionario inchiostro bi-componente  Il CtP inkjet ibrido FlexoJet 1725 FlexoJet 1725 è un sistema, unico nel suo genere, per la preparazione di matrici per la stampa flessografica, letterpress, dry offset, serigrafico rotativo (sistemi Gallus, Stork, Kocher&Beck), cliché al magnesio e altre applicazioni, basato su un inchiostro bi-componente brevettato che sostituisce l'esposizione laser con una particolare tecnica inkjet. Questo inchiostro, che ha anche la funzione di vernice primer, genera, mediante apposito software, una maschera opaca direttamente sopra la lastra.   FlexoJet in azione L'idea di scrivere le lastre con l'inkjet non è nuova, ma si era finora scontrata con le difficoltà tecniche legate all'inchiostro. L'esperienza maturata dai tecnici e scienziati di quella che è considerata la Graphic Art Valley di Israele (dove è nata la stampa digitale inkjet) ha permesso di compiere il passo decisivo verso la nuova tecnologia rivoluzionaria che si basa su due componenti brevettati: l'inchiostro e il film primer che copre la lastra. La reazione chimica tra questi due componenti condensa l'inchiostro in un gel e 'congela' la goccia depositata sulla lastra formando un punto piccolo e preciso senza alcuna espansione (come accadeva con i sistemi tentati in precedenza). Flat Dot A differenza di un normale inchiostro, nel sistema FlexoJet 1725, il primer blocca l'azione dell’ossigeno durante l'esposizione UV: in tal modo il punto risulta, non solo esattamente quello voluto in prestampa, ma anche un punto a superficie piatta (Flat Dot) e non arrotondata.  Flat Dot il punto a superficie piatta di FlexoJet Il “Flat Dot” risulta quindi molto meno sensibile alle variazioni della pressione di stampa, particolarmente problematica nella stampa flexo. Questo si traduce in migliori dettagli nelle ombre e nei caratteri in corpo molto piccolo e migliore riproduzione delle alte luci, avviamenti più veloci, gamma cromatica più ampia, riduzione del consumo degli inchiostri, oltre a una maggior durata delle forme di stampa, per non parlare di una qualità finale superiore a quella delle lastre digitali, senza l’utilizzo del film negativo e senza la necessità di dover investire in uno o più sistemi laser molto costosi, sia in fase di acquisto che di gestione. Ingrandimento della distribuzione dei punti di retino 'flat dot' Dopo aver creato l’immagine sulla lastra, il processo di sviluppo resta immutato rispetto a quelli già familiari agli operatori; non sono necessari cambiamenti nel processo (lavaggio, esposizione ecc) degli impianti di prestampa.  È illustrata in questo video una dimostrazione del funzionamento di FlexoJet 1725. Il funzionamento dell'inchiostro bi-componente è illustrato in questo video. Dimostrazioni dal vivo sono in programma a Verona presso l'Istituto San Zeno dal 22 al 24 maggio 2014. Scaricare qui l'invito. Una testimonianza dalla Germania Questa è la testimonianza di Dirk Handler, titolare di Kuechler, uno stampatore di etichette in Germania: FlexoJet alla Kuechler «Altri processi sono dispendiosi e richiedono maggiore energia e risorse mentre questo sistema è facile da usare e richiede un minimo addestramento degli operatori per ottenere risultati elevati. La consistente forma del punto influisce molto sulla qualità della stampa che è per noi un punto fondamentale. Con FlexoJet 1725 - prosegue Herr Handler - abbiamo ridotto i costi di servizio perché l'unità si pulisce da sé in automatico tutti i giorni e solo a fine settimana facciamo un lavaggio approfondito. I vantaggi economici e ambientali del sistema DigiFlex sono ottimali per una azienda media come noi.»   #### Bando dedicato ai Musei d’Impresa Regione Lombardia conferma l'impegno nella valorizzazione del patrimonio storico-industriale approvando i criteri per l’edizione 2026 del bando dedicato ai Musei d’Impresa. L’iniziativa punta a sostenere le aziende che intendono salvaguardare la propria memoria storica, diffondere la cultura del lavoro e rendere fruibili al pubblico archivi, macchinari e collezioni. Per i soci AIMSC  (Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta) e le imprese del comparto carta e stampa, si tratta di un’occasione preziosa per finanziare il restauro di antichi macchinari, la digitalizzazione degli archivi o il rinnovo degli spazi espositivi. I dettagli principali del bando Periodo di presentazione: Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 2 marzo 2026 fino alle ore 12:00 del 24 aprile 2026. Importo del contributo: L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese ammissibili. Massimo erogabile: 50.000 € per imprese singole o aggregazioni. Investimento minimo richiesto: 10.000 €. Soggetti beneficiari Micro, piccole, medie e grandi imprese con sede operativa in Lombardia attiva da almeno 25 anni (salvo deroghe per innovazioni tecnologiche rilevanti). È necessario essere già iscritti all’Elenco regionale dei Musei d’Impresa o aver presentato domanda di iscrizione contestualmente al bando. Spese ammissibili Realizzazione o riqualificazione di spazi espositivi e allestimenti (anche digitali). Restauro e conservazione di collezioni, macchinari e archivi storici. Acquisto di arredi, attrezzature e dotazioni informatiche. Attività di promozione, marketing territoriale e comunicazione. Collaborazioni con scuole e università (comprese borse di studio). Termini di realizzazione I progetti dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2026, con rendicontazione finale da presentare entro il 1° febbraio 2027. Come partecipare La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia. Per maggiori informazioni e per consultare il testo integrale del bando, vi invitiamo a visitare il portale istituzionale del sito Regione Lombardia. #### Bando FABER 2020 per Industria 4.0 La Regione Lombardia ha annunciato il lancio di una nuova edizione del Bando Faber dedicato a sostenere gli investimenti delle micro e piccole imprese del settore manifatturiero. Fino a 35.000 € per le micro e piccole imprese in chiave Industria 4.0. I contributi di Regione Lombardia sono volti a supportare gli investimenti finalizzati all’ottimizzazione e all’innovazione dei processi produttivi in chiave Industria 4.0 e cumulabili con il credito d’imposta. Il contributo a fondo perduto è pari al 30% dell’investimento (fino a un massimo di 35.000 €). Inoltre, essendo cumulabile con il credito d’imposta per beni strumentali, l’agevolazione può arrivare fino al 70% dell’investimento! La misura prevede un investimento minimo di 25.000 €. L’intervento consentirà di finanziare l’acquisto di nuovi macchinari, impianti di produzione e attrezzature volte a migliorare le condizioni produttive, massimizzare l’efficienza nell’utilizzo di fattori produttivi, ottimizzare la produzione e gestione dei rifiuti. I progetti dovranno essere realizzati e rendicontati entro il termine massimo del 16 dicembre 2020. La pubblicazione del bando è prevista entro i prossimi novanta giorni. #### Barbara Truffi artista a tutto tondo Barbara Truffi, laureata in Scienze e Arti della Stampa al Politecnico di Torino, si dedica a una grande passione: l’arte nelle sue varie espressioni. Barbara Truffi e le sue uova di struzzo Partendo dalla fotografia macro, procedendo con la pittura su carta, tela e altri supporti anche di grandi dimensioni che diventano meravigliosi trompe l’oeil, fino ad arrivare all’incisione e intaglio su vetro e uova, in particolare quelle di struzzo, sfidando la consistenza del guscio, al limite della rottura. Perché proprio quelle, ce lo faremo dire da lei. MetaÃlice – Ciao Barbara, sono felice di averti ritrovata. Veniamo dalla stessa realtà artistica, ma abbiamo preso strade diverse. Una grafica che è divenuta artista dell’intaglio, interesse e capacità già attiva in te sin dai tempi dell’università. Che cos’è per te l’arte? Barbara Truffi – Ciao Wilma, è sempre un piacere parlare con te. Hai ragione, fin dai tempi universitari l’arte mi ha appassionata nelle sue varie espressioni. Dopo la laurea in Scienze e Arti della Stampa ho proseguito i miei studi; grazie alla borsa di studio Erasmus, sono andata al Politecnico di Grenoble dove ho preso la specializzazione in Scienze dei Materiali e poi ho continuato con il dottorato di ricerca in Ingegneria dei Processi Industriali, con specializzazione in Processi Grafico-cartari e posso affermare che anche questa esperienza in terra francese ha sviluppato in me nuove consapevolezze anche in materia artistica. Ma veniamo a noi, per me arte è emozione: cogliere l’attimo nella fotografia, poterlo fermare nel tempo nei disegni e nelle pitture con tracce indelebili, infine è la ricerca del particolare anche nell’incisione su materiali duri dove se sbagli non c’è rimedio. ARTE per me è un acronimo: Armonia, Ricerca, Temperamento, con un po’ di Estro. MAÃ – Un curriculum di tutto rispetto. Sul tuo sito distingui tre parole: arte, pittura, scultura, ma io aggiungerei anche fotografia. Che cosa sono per te e quali soddisfazioni ti stanno dando? BT – Hai ragione, forse è proprio la fotografia lo strumento di arte a cui mi dedico di più, forse perché è più immediato. Amo fotografare paesaggi, e soprattutto la natura nei sui vari colori, quindi fiori, alberi e particolari di vario genere. Per me queste espressioni sono uno svago che mi dà molte soddisfazioni, soprattutto quando ho un riscontro dalle persone che le osservano. Le incisioni, che richiedono tanta pazienza e molto tempo nella realizzazione, mi danno serenità mentre le realizzo e soprattutto quando le termino e vedo che il mio tempo è stato ben speso. MAÃ – Vivi in campagna, in mezzo alla natura. È stata una scelta obbligata o ragionata? E in ogni caso, quanto giova al tuo talento artistico? BT – Come ho già anticipato, amo la natura nelle sue varie declinazioni. Dapprima mi sono trasferita da Torino in campagna per avvicinarmi al mio posto di lavoro (ormai dismesso) e ritornare ai luoghi d’origine, ma poi questa scelta mi ha dato lo slancio per iniziare cose nuove con l’incisione e ad applicarmi nel tempo libero di nuovo al disegno e alla pittura, mentre la fotografia è sempre stata una passione e in campagna ho avuto l’imbarazzo della scelta. MAÃ – Ma passiamo alle tue opere che ritengo più difficili da realizzare: l’intaglio delle uova di struzzo. Quanto tempo impieghi a intagliare un uovo di struzzo che diventa una splendida lampada? E in seconda battuta, hai imparato da qualcuno o sei un’autodidatta? BT – Intagliare un uovo di struzzo è un’impresa nel vero senso della parola. Non posso dare un tempo di realizzazione, ogni uovo ha una sua forma, un suo spessore e poi dipende molto dal disegno che intendo realizzare; possono essere giorni per i disegni semplici e solo incisi, come mesi nei casi più complessi, fino ad arrivare al traforo, sempre incrociando le dita che non si rompano in ultima battuta. Ho iniziato per caso, andando a un mercatino delle cose usate, ho visto delle uova di struzzo e mi è venuta la curiosità di comprarne uno e provare a inciderlo. Sono autodidatta quindi, e la prima volta non sapevo da che parte iniziare, allora ho preso una fotografia che avevo scattato in Africa durante un safari, un paesaggio con le classiche piante della savana, e l’ho riprodotto sul guscio dell’uovo, in parte semplificandolo, usando tecniche inventate sul momento. Visto il risultato positivo, ho poi continuato fino a intagliare il guscio con incisioni al limite della rottura. Tengo a precisare che le uova non hanno nessun rinforzo, sono naturali, sono pulite al loro interno da ogni traccia di sostanza organica. Le disinfetto e poi incido e solo successivamente tolgo tutte le pellicine che sono presenti all’interno, in modo che rimanga solo la parte calcarea del guscio inciso. Non sono né verniciate né supportate da colle per resistere agli urti o incidenti, sono così, al naturale. Le uova non diventano sempre delle lampade anche se la luce può esaltare il disegno inciso, ma possono essere anche dei soprammobili, soprattutto quelle intagliate. MAÃ – Come procedi esattamente? BT – Acquisto l’uovo, possibilmente già svuotato dall’allevatore di struzzi. Mi è capitato di acquistarlo intero e ho fatto una gran frittatona che ho offerto ai miei amici. Un uovo di struzzo equivale a 20-30 uova di gallina. -Disinfetto l’interno per eliminare ogni residuo organico (tuorlo, albume, ecc); - faccio un disegno approssimativo, solo per definire le aree da incidere e traforare; - inizio l’incisione con una piccola fresa; - dopo aver terminato l’incisione sono necessari molti lavaggi per eliminare la massa di polvere creata; - infine arriva la parte ancora più delicata: eliminare tutte le pellicine interne al guscio. Questa fase è doppiamente difficile perché le pellicine sono attaccate al guscio e staccandole si rischia di rovinare il lavoro fatto e a volte rompere tutto, e se invece non ho eseguito il traforo, possono rimanere tracce visibili se l’uovo è retroilluminato perché si potrebbero vedere in trasparenza e disturbare la traslucidità. La funzione principale è quella di soprammobile, soprattutto per collezionisti o amanti del genere, senza dovere necessariamente diventare una lampada. Certo sono belle, infatti ho provato alcuni tentativi, ma l’uovo si potrebbe rompere a causa del surriscaldamento del guscio. Quelle in versione natalizia, hanno al loro interno una piccola lampadina fredda a pile. Per spegnere la lampadina, però, bisogna togliere l’uovo. Probabilmente un buon artigiano elettricista riuscirebbe a risolvere il problema. MAÃ – Un gran lavoro, ma ciò che crei rimane a te o permetti ad altri di goderne? Vendi le tue opere, partecipi a mostre? BT – All’inizio le tenevo per me, poi ho partecipato ad alcune mostre collettive. La prima è stata a Venezia durante la Biennale del 2012, poi in occasione dell’American’s Cup ho partecipato alla mostra itinerante delle “Vele d’Arte” a Capri, a Piano di Sorrento e a Roma creando una vera e propria vela che rappresentasse un mio uovo (considerando la fragilità dell’uovo inciso, l’idea di realizzare una vela è stata geniale e molto più pratica per il trasporto tra una sede e l’altra).  Ho realizzato anche uova su ordinazione per alcune occasioni particolari, quindi sì, le vendo anche a persone interessate. Ho partecipato anche a mostre fotografiche, in particolare a Micro2, mostra itinerante a Milano. Negli ultimi anni ho realizzato anche delle pitture su legno e stoffa in particolare per tovagliette da breakfast e tovaglie per tavoli importanti. Ho dipinto, come hai già anticipato, un trompe d’oeil (1 x 2,3 m), ma questo è rimasto sui muri di casa mia. Per ultimo, qualche anno fa, mi hanno commissionato il restauro conservativo della statua di San Giuseppe posta all’Opera Famiglia Casa di Nazareth di Morzano (BI). MAÃ – Una bella soddisfazione essere interpellati per un restauro. Questo ci fa capire quali sono le tue capacità e qual è il ritorno, il famigerato feedback di ciò a cui ti applichi. Ma chi sono i tuoi fan, qual è il tuo pubblico? BT – I miei fan sono persone appassionate di oggetti unici, sono collezionisti d’arte ma anche persone comuni a cui piacciono gli oggetti che realizzo. MAÃ – Non hai ancora pensato di riunire le tue opere in un libro? In fondo ti sei formata anche nel mondo delle arti grafiche editoriali. BT – Realizzo regolarmente libri fotografici delle mie vacanze e anche per amici e conoscenti che me li chiedono, ma hai ragione, non ho mai pensato di realizzare un libro delle mie opere, soprattutto per le uova. Potrebbe essere una bella idea, però mi aiuti per i commenti alle opere? Se lo facessi io, sarebbero di parte. MAÃ – Perché no, potrebbe nascere una collaborazione artistica-editoriale. I nostri lettori dove ti possono trovare? BT – Mi possono trovare sul web, sul mio sito artpaintsculptor o la mia pagina personale Barbara Truffi (anche se entrambi avrebbero bisogno di un buon aggiornamento) oppure semplicemnte via mail barbara.truffi@gmail.com Barbara Truffi nel suo atelier Barbara Truffi - riccioli Barbara Truffi - margherite Barbara Truffi - Cupola S. Pietro Abete   Acquerello Grazie Barbara per aver condiviso con noi la tua arte. Tienici informati sulle novità. E chissà che non pubblichiamo il tuo libro che potrebbe inaugurare una nuova Casa Editrice. Mai dire mai... Buon proseguimento! #### BASF acquisisce la divisione poliammide da Solvay Con questa operazione BASF espande la propria attività nell'ingegneria delle materie plastiche incrementando le soluzioni innovative. A partire dal mese di febbraio 2020 il settore poliammide di Solvay (PA 6.6) passa a BASF con il noto e innovativo prodotto Technyl®. Questo permetterà alla BASF di supportare i propri clienti con migliori soluzioni innovative nel mondo delle materie plastiche in completa autonomia. L'acquisizione permetterà anche un'espansione sui mercati asiatici e delle Americhe. Con questa integrazione alla base delle materie prime quale l'adiponitrile (ADN), BASF entra nell'intera catena produttiva del poliammide 6.6. #### Basta con le lungaggini burocratiche Le associazioni industriali europee si attivano per combattere la burocrazia: le prime sono quelle del packaging e della carta. A seguito del recente lancio dell’Industrial Renaissance Package, la CEPI – Federazione Europea dell’Industria Cartaria – annuncia la campagna “Basta: Get Back On Track” www.getbackontrack.info che fa appello alla UE affinché riduca le lungaggini burocratiche, aiuti le imprese a vincere la sfida alla competizione globale, ripensi le politiche esistenti mettendo al centro dell’interesse l’industria manifatturiera. “Basta: Get Back On Track” ha l’obiettivo di mostrare come l’Industrial Renaissance Package può essere perseguito. Per fare dell’Europa una migliore cornice per l’industria manifatturiera creando un ambiente legislativo dove le aziende possano competere allo stesso livello con aziende extra Europee, la UE deve assicurare una legislazione competente, accessibile e coerente. “Basta: Get Back On Track” intende dimostrare dove le politiche Europee sono sbagliate ma anche sottolineare le misure UE ben implementate a favore dell’industria a livello Europeo. I punti chiave Questi sono i quattro i punti chiave della campagna: 1. Ridurre le lungaggini burocratiche  La UE ha creato uno sconcertante numero (2.314) di nuovi regolamenti e direttive negli ultimi 5 anni mentre ha prodotto 700 misure per ridurre i ritardi della burocrazia. 2. Vincere la sfida alla competizione globale L’Europa è in competizione con regioni del mondo con tasse e salari più bassi e legislazione meno restrittiva. La Commissione deve bilanciare il livello competitivo delle aziende Europee rispetto a quelle extra Europee. 3. Ripensare le politiche esistenti Esiste un divario considerevole tra i costi dell’energia in Europa e quelli nel resto del mondo. Basti pensare allo “scisto” (gli scisti bituminosi presenti soprattutto nelle regioni del nord America, Canada - ndr) che ha permesso agli USA di portare il costo del gas a un quarto di quello Europeo. Questo è stato evidenziato in diverse occasioni e ora di deve passare dalle parole ai fatti. 4. Riportare l’industria al centro dell’interesse   La Commissione Europea deve portare la dimensione competitiva industriale nelle politiche UE ad un primo livello e ricordare l’importanza della catena del valore nel settore manifatturiero. Secondo CEPI incentivando l’efficienza di risorse e innovazione permettendo alle aziende di scegliere la strada migliore per raggiungerla è più efficace che normare ogni singolo dettaglio di questo processo. Massimo Medugno, DG di Assocarta, così commenta l’iniziativa: «Il lancio della campagna in questo momento è particolarmente significativo. Dobbiamo legare indissolubilmente obiettivi ambientali e sviluppo dell’industria, messaggio che va alla Commissione attuale - e in particolare al grande lavoro in questa direzione del gabinetto dell’On. Tajani - al nuovo Parlamento e alla nuova Commissione.» Altri settori industriali hanno annunciato interesse nel supportare la campagna che sarà promossa per tutto il 2014.   #### Batterie alla lignina Secondo uno studio di due Università, si potranno costruire batterie ecologiche utilizzando gli scarti di lavorazione delle cartiere. Tratto da un articolo di Francesco Toti  pubblicato il 27 Marzo 2012 sulla rivista online Galileo (http://www.galileonet.it) Si potrebbero costruire batterie ecologiche partendo dagli scarti della carta, quindi si potrebbe anche fare a meno del famigerato Coltan, causa di guerre e genocidi in Congo, o elementi rari e difficili da smaltire (come il cadmio). La base starebbe nella lignina, tratta ecologicamente dai liquami delle cartiere. La notizia riportata dalla rivista Science, parla di una batteria a basso impatto ambientale pensata da ricercatori del Politecnico di Poznan, in Polonia, e dell'Università di Linköping, in Svezia. L’invenzione, che si basa su un catodo di lignina e polipirrolo (un polimero conduttore), risponde all’esigenza di immagazzinare in modo economico e intelligente l’energia generata dai sistemi fotovoltaici. «La natura ha risolto il problema di come catturare la radiazione solare molto tempo fa», ha detto Olle Inganäs, principale autore dello studio. E dalla natura viene l'ispirazione per il catodo a lignina, in particolare dalla fotosintesi clorofilliana, la catena di reazioni con cui le piante assemblano i composti organici. Una fase di questo processo, infatti, prevede l’acquisto degli elettroni da parte di molecole trasportatrici, i chinoni, che hanno il compito di rilasciare il carico al momento opportuno (liberando energia). I chinoni, presenti anche nella lignina, agiscono come dei veri e propri accumulatori di carica negativa, il che li assimila al catodo di una batteria. A differenza dei catodi tradizionali, però, la densità di carica è particolarmente elevata: un aspetto senza dubbio vantaggioso. Costruire un catodo a base di lignina è conveniente soprattutto dal punto di vista economico e ambientale. Questa macromolecola vegetale è il composto più prodotto in natura dopo la cellulosa, e gli alberi ne sono composti per il 20/30 per cento. Fortunatamente, però, non serve abbattere foreste per disporne: è uno dei principali rifiuti dell’industria cartaria (il cosiddetto “brown liquor”). Tuttavia nello sviluppare il nuovo progetto si dovranno risolvere alcuni problemi, tra cui l’incapacità di trattenere a lungo il potenziale accumulato. Dai primi test, la struttura del materiale (una pellicola di lignina e polipirrolo spessa mezzo micron) sembra garantire una buona “tenuta”  iniziale rispetto agli elettroni caricati, i quali però tendono a scivolare via troppo rapidamente. Sono comunque in programma ricerche volte a portare la nuova forma di stoccaggio energetico alla scala industriale, un passo verso il sogno di racchiudere le fonti rinnovabili in serbatoi graditi all’ambiente. #### BeeGraphic 10 anni di idee Con il solstizio d'estate BeeGraphic festeggia 10 anni di attività nel settore nella fornitura di software e soluzioni innovative per il packaging. Goliardo Butti e Patrizia Borgonovo ideatori di BeeGraphic Nata da un'idea di Goliardo Butti con Patrizia Borgonovo, BeeGraphic si è subito imposta nel settore delle etichette e del packaging, per aver introdotto nel mercato italiano soluzioni professionali innovative per la ottimizzazione della grafica. E oggi festeggia in modo informale e in amicizia, questi suoi primi dieci anni di attività dedicati alle idee innovative nel campo del packaging. A queste soluzioni si è aggiunta poi la tecnologia StealthCode® by BeeGraphic: la nuova frontiera nella Comunicazione e Promozione per il Customer Engagement, Brand Loyalty e gestione BigData. Sentiamo da Goliardo Butti quali sono state le tappe di BeeGraphic in questi anni. MetaPrintArt – Dopo l'esperienza in Esko, Kodak ecc. cosa ti ha spinto al passo verso l'iniziativa BeeGraphic? Goliardo Butti – Innanzitutto il mio spirito di indipendenza e la volontà di offrire ai clienti le migliori soluzioni professionali che potessero soddisfare a 360° le esigenze produttive, anche delle piccole e medie imprese che difficilmente erano in grado di affrontare grandi investimenti su soluzioni proprietarie, accompagnandole nella crescita. MPA – Come sono mutate le richieste del mercato con l’avvento delle nuove tecnologie e della digitalizzazione? Goliardo Butti – Certo l’evoluzione digitale e tecnologica nei 10 anni si è evoluta in modo esponenziale, sarebbe impensabile proporre ora le soluzioni che apparivano innovative nel 2009. Il segreto del nostro successo sta proprio nella grande flessibilità e nella capacità di creare sinergia, sia con il mondo produttivo, sia in quello della ricerca e sviluppo. Flessibilità e sinergia che ci hanno consentito, non solo di stare al passo con i tempi… ma spesso anche di anticiparli. È proprio questo il nostro motto. MPA – Veniamo all'ultima iniziativa, StealthCode®, avviata, se non sbaglio in occasione di drupa 2016. Siete stati i primi a proporre questa soluzione in Europa. Una soluzione che non è si può definire Realtà Aumentata, perché?   Ce la puoi descrivere in sintesi? Goliardo Butti – La domanda esplica perfettamente il nostro motto “Anticipare i tempi e non subirli”. Ciò di cui tutti parlano oggi è frutto di un’intuizione e di un’esperienza lunga 3 anni.  StealthCode® è infatti la soluzione dinamica per la comunicazione, nonché l’evoluzione dei tradizionali Barcode (EAN, UPC, GTIN, GS1...). È impercettibile all’occhio umano, ma presente sull’intera superficie del prodotto stampato. L’apposita APP consente all’utente finale di fruire di contenuti 'costantemente aggiornabili' . E, inoltre, la rilevazione dei Big Data da parte dei Brand e dei Retail.  StealthCode® è quindi, a oggi, la sola soluzione completa, professionale e di produzione. Un’unica soluzione che appaga tutta la filiera dalla produzione al consumatore. E proprio come evidenzi nella tua domanda, nulla a che vedere con la Realtà Aumentata, che gioca solo sull’emozione momentanea. MPA – Come risponde il mercato? In quali settori? Goliardo Butti – StealthCode® è la soluzione completa adatta a tutti i mercati e per tutte le esigenze del ciclo del prodotto: produzione, magazzino, punto vendita, concorsi e promozioni, home experience, riciclo, Big Data... Insomma, l’unico limite è la fantasia. Ci vorrebbero pagine per descriverne tutte le potenzialità, cosa che facciamo parlando con i clienti. E molti, che vogliono 'anticipare i tempi' sono già pronti per adottare questa soluzione. Un momento conviviale della celebrazione dei 10 anni di BeeGraphic   #### BeeGraphic Partner with Digimarc to Promote Connected Packaging BeeGraphic announced that it has partnered with US-based Digimarc Corporation to provide of Digimarc Barcode service offering to its customers and prospects. Includes in this partnership is the completion of Packaging Enhancement training enabling BeeGraphic to introduce Digimarc Barcode technology to Brands and Retailers, with the ability to turn packaging and labels into intelligent and responsive media, delivering new life to printed communications and to help Brands more easily engage with consumers. BeeGraphic is a leading provider of products, services and consultancy for the global Packaging & Label industry. BeeGraphic solutions drive profitability in the packaging and printing supply chain by providing efficiency, productivity, integration and quick return on investment. "We are proud to consolidate our partnership with Digimarc. – says Goliardo Butti, CEO of BeeGraphic – From the very first moment we came into contact with this company we realized the exceptional potential of Digimarc Barcode and we started to promote it within the market. This innovation, together with our service application and BackOffice data collector “StealthCode®”, specifically developed by BeeGraphic IT Engineers, get stronger and enable Retailers and Brands to increase “Customer Engagement” and “Brand Loyalty” like never before”. Digimarc Barcode contains the same Global Trade Item Number (GTIN) information found in traditional UPC/EAN symbols, but are imperceptible to the human eye, and repeated across the entire packaging surface, significantly increasing the speed and accuracy of inventory scanning. It can be incorporated into virtually any form of media, without taking up any space unlike traditional barcodes or QR codes. Digimarc Barcodes are easily and reliably read by POS image scanners, smartphones, machine vision cameras and other devices. “Through our partner program, we will work closely with BeeGraphic to drive new value and ease-of-use for customers looking for the latest packaging technologies,” said Scott Wilcox, Vice President of Client Services, Digimarc. “We appreciate their partner support and driving greater adoption of the Digimarc Barcode across their customer base.” #### BeeGraphic Partner with Digimarc to Promote Connected Packaging BeeGraphic announced that it has partnered with US-based Digimarc Corporation to provide of Digimarc Barcode service offering to its customers and prospects. Includes in this partnership is the completion of Packaging Enhancement training enabling BeeGraphic to introduce Digimarc Barcode technology to Brands and Retailers, with the ability to turn packaging and labels into intelligent and responsive media, delivering new life to printed communications and to help Brands more easily engage with consumers. BeeGraphic is a leading provider of products, services and consultancy for the global Packaging & Label industry. BeeGraphic solutions drive profitability in the packaging and printing supply chain by providing efficiency, productivity, integration and quick return on investment. "We are proud to consolidate our partnership with Digimarc. – says Goliardo Butti, CEO of BeeGraphic – From the very first moment we came into contact with this company we realized the exceptional potential of Digimarc Barcode and we started to promote it within the market. This innovation, together with our service application and BackOffice data collector “StealthCode®”, specifically developed by BeeGraphic IT Engineers, get stronger and enable Retailers and Brands to increase “Customer Engagement” and “Brand Loyalty” like never before”. Digimarc Barcode contains the same Global Trade Item Number (GTIN) information found in traditional UPC/EAN symbols, but are imperceptible to the human eye, and repeated across the entire packaging surface, significantly increasing the speed and accuracy of inventory scanning. It can be incorporated into virtually any form of media, without taking up any space unlike traditional barcodes or QR codes. Digimarc Barcodes are easily and reliably read by POS image scanners, smartphones, machine vision cameras and other devices. “Through our partner program, we will work closely with BeeGraphic to drive new value and ease-of-use for customers looking for the latest packaging technologies,” said Scott Wilcox, Vice President of Client Services, Digimarc. “We appreciate their partner support and driving greater adoption of the Digimarc Barcode across their customer base.” #### Benny landa alla EFI Benny Landa prenderà parte a una vivace sessione di domande e risposte con il CEO di EFI, Guy Gecht, nel corso della 14ª edizione della conferenza annuale degli utenti EFI Connect, che si terrà dal 15 al 18 gennaio 2013 presso l'hotel The Wynn a Las Vegas (USA). Benny Landa, pioniere del settore e presidente e CEO del Landa Group, è stato al centro dell'attenzione questa primavera in occasione di drupa 2012, con la presentazione della soluzione Nanography™ e di sei stampanti Landa Nanographic Printing™, il risultato di un decennio di ricerche nel campo delle nanotecnologie. «Siamo entusiasti del fatto che Benny sarà con noi a Connect in gennaio» ha affermato Guy Gecht, CEO di EFI. «Dato che ci stiamo preparando a un'edizione eccezionale di Connect, che si concentrerà sulle opportunità di crescita per il nostro settore, personalmente sono molto impaziente di ascoltare le opinioni di Benny e di conoscere la sua eccezionale visione del settore.» «EFI è un leader del settore e sono impaziente di condividere le nostre opinioni con gli utenti EFI in merito a come Nanography potrà portare la stampa digitale alle applicazioni più diffuse», ha spiegato a sua volta Landa. Il Landa Group è stato fondato da Benny Landa dieci anni fa, in seguito all'acquisizione da parte di Hewlett-Packard di Indigo B.V., che Landa aveva fondato 25 anni prima. Connect 2013 sarà la migliore occasione per il settore per avviare un dialogo aperto e uno scambio di idee nell'anno 2013. Leader aziendali provenienti da tutto il mondo si riuniranno per partecipare a più di 150 sessioni formative, prendere parte a esperienze pratiche, discutere gli andamenti del settore, stringere relazioni con colleghi, dare voce alle proprie opinioni e imparare dagli altri partecipanti. #### Benny Landa imprenditore e benefattore Nel settembre del 1993, quasi venti anni fa, Benny Landa presentò a sorpresa la sua rivoluzionaria E-Print 1000, che invece di servirsi del toner secco come le concorrenti Xeikon e, più tardi, Xerox, o il promettente getto d’inchiostro i cui prototipi davano ancora risultati insoddisfacenti, utilizzava un inchiostro elettrico. Era questa la vera invenzione su cui aveva lavorato in silenzio e segretamente dal 1977 quando dal Canada si era trasferito in Israele. Benny Landa Ben Zion (letteralmente figlio di Sion) Landa, è figlio di scampati all’olocausto, polacchi, che dopo la guerra trovarono una nuova patria in nord America. Appassionatosi all’immagine e al colore nel laboratorio fotografico del padre, a Vancouver, fu per un certo periodo a Londra per studiare le tecniche cinematografiche, ma anche per approfondire studi tecnici che gli saranno da guida nel suo sogno rivoluzionario, non meno di quello di Gutenberg. E novello Gutenberg fu infatti definito da una rivista scientifica nel 1994 dopo il successo di Indigo. Ma non aveva ancora raggiunto il suo obiettivo, anzi, visti gli sviluppi della sua attività imprenditoriale e non solo, i suoi molteplici obiettivi, scientifici, industriali, sociali. Lavorando in silenzio, sviluppava e metteva a segno le sue idee, sempre circondandosi di collaboratori di alto livello, affidabili e con i quali ha sempre mantenuto rapporti di collaborazione quasi confidenziale – li conosce tutti per nome −  ma rigido nei suoi programmi come l’esigenza di fare il punto settimanale sull’andamento delle ricerche. Dopo aver svelato l’E-print 1000 cedette per 50 milioni di dollari il 14% di Indigo a George Soros, il noto finanziere e filantropo americano di nascita ungherese, esperantista dalla nascita, catapultando a quota 350 milioni di $ il valore di mercato dell’azienda e l’anno successivo fu la prima società israeliana quotata al NASDAQ. George Soros La cessione, per intraprendere altre strade era nell’aria: nel 2000 vennero meno le negoziazione con la israeliana Scitex, che nel frattempo aveva sviluppato la Versamark, anche perché quest’ultima era ormai in via di cessione alla Kodak con cui aveva collaborato allo sviluppo di Versamark, il cui prototipo fu mostrato prima della drupa 1995 a Dayton proprio in casa Kodak (anche se tutti i tecnici presenti erano appositamente venuti da Israele e ricordo il trasferimento aereo da Boston a Dayton su un volo charter tutto Scitex insieme a uno stuolo di giornalisti convenuti da tutto il mondo). La cessione e nuove mete Fu qui che hpfece il primo passo acquisendo il 13,4% per circa 150 milioni di $, facendo balzare il valore dell’azienda a 750 milioni. Nel giro di un anno Indigo passò completamente alla hp e anche in questa occasione l’annuncio fu dato non a drupa, ma all’Ipex 2002.  Benny Landa non utilizzò mai fondi pubblici, ma solo investitori privati, da qui anche il suo successo e il fatto che tutti i suoi dipendenti gli ricambino la loro lealtà. Benny Landa da quel momento tenne un basso profilo, tanto da far pensare che si fosse ritirato a godersi i suoi immensi guadagni, tanto più che al momento del distacco, lo trovammo tutti parecchio stanco e invecchiato, rispetto ai suoi 53 anni. Ma non era affatto così: l’enorme liquidità disponibile fu immediatamente investita per fondare la Landa Corporation, gruppo che si compone di tre aziende: Landa Labs, che sviluppa tecnologie per le energie alternative e nano-materiali per applicazioni che spaziano dai pigmenti ai medicinali, alla cura della persona e dalla cosmetica ai materiali compositi. Landa Ventures che si occupa degli investimenti per le tecnologie del futuro e Landa Fund per l'istruzione e la ricerca, con l’obiettivo di chiudere il divario socioeconomico esistente nella società permettendo a giovani dotati di "menti privilegiate e mezzi non privilegiati" di raggiungere una istruzione elevata. A oggi Landa Fund ha dato a migliaia di ragazzi in difficoltà economiche di ottenere diplomi universitari. Il cosiddetto “inchiostro invisibile” che certamente causerà una rivoluzione della stampa importante quanto quella dei caratteri mobili, non è quindi che un’altra tappa intermedia per il sessantacinquenne imprenditore. Quando alla drupa dal 3 al 13 maggio, nell’anfiteatro da 200 posti a sedere, del suo stand da 1500 metri quadri nella Halle 9, dove per tutta la durata della fiera e per cinque volte al giorno dimostrerà a 13.000 stampatori di tutto il mondo che la stampa digitale non sarà più limitata a quel 10% del mercato globale che oggi si spartiscono hp, Kodak, Xeikon, Xerox, Canon-Océ, ma andrà a erodere quel 90% oggi ancora in mano alla offset a foglio e a bobina, alla rotocalco e alla flessografia. Naturalmente sentiremo dibattiti accesi e, soprattutto, detrattori che dovranno difendere le loro posizioni, Ma la strada ormai è segnata. Ma Benny Landa sta già preparando un altro regalo agli stampatori: il suo sistema di recupero di energia per azionare le macchine, utilizzando il calore prodotto in fabbrica. Sembra una contraddizione, perché contrario al secondo principio della termodinamica, che è come inventare il ‘moto perpetuo’ tanto che a un primo esame l’Ente Europeo per la concessione dei brevetti gli aveva bloccato la prima richiesta per un chip che assorbe calore. Ma si sono poi dovuti ricredere in base alla documentazione presentata dagli scienziati di Landa Labs (tra cui valenti fisici delle particelle). Ovviamente oggi non è possibile conoscere di più su questo progetto, ma sapendo che dietro c’è proprio lui, c’è da crederci e pare che il nuovo inchiostro che vedremo a drupa sia una conseguenza di queste ricerche “in contraddizione” con il secondo  principio della termodinamica. Dopo di che, una volta ceduta anche questa attività, possiamo già immaginare Benny Landa presentarsi ad altri tipi di eventi fieristici, ad esempio dell’energia, o dell’automobile, perché con le sue nano-tecnologie ha deciso di re-inventare, come ha detto, l’elettricità, aprendo nuovi orizzonti anche in campi ben lontani dalla stampa ma pur sempre di grande interesse per l'umanità. #### Benvenuto Commendator Iacomucci L'incisore e pittore maestro Carlo Iacomucci insignito del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana per meriti artistici e culturali. Il prossimo 2 giugno, festa della Repubblica, avrà luogo come di consueto la cerimonia di consegna delle onorificenze dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Quest'anno l’evento si svolgerà all’arena Sferisterio di Macerata, alla presenza del Prefetto Flavio Ferdani e delle autorità cittadine. Ed è proprio a un maceratese d'adozione, il Maestro Carlo Iacomucci che sarà insignito, tra gli altri, della distinzione onorifica di Commendatore della Repubblica Italiana. Un riconoscimento a testimonianza della fertile carriera di incisore e pittore di Carlo Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, nato a Urbino nel 1949, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte, meglio noto come Scuola del Libro. Dal 1972 Carlo Iacomucci partecipa a numerose collettive e personali sia in Italia che all'estero, realizzando anche edizioni d'arte con incisioni in acquaforte. Personaggio eclettico e mai uguale a se stesso, nella sua pluriennale carriera artistica, si è cimentato in percorsi e stili differenti che hanno avuto, come denominatore comune, la tematica del segno attraverso i motivi ricorrenti delle gocce o tracce o segni, che rappresentano la sua inconfondibile impronta. In molti suoi lavori, sono presenti anche personaggi e oggetti (come l'onnipresente aquilone), che danno dinamismo ai suoi quadri e, allo stesso tempo, esprimono un significato simbolico, ma anche realistico della natura da difendere. L’onorificenza di Cavaliere al merito artistico e culturale gli fu conferita nel 2011 e, nel 2017, quella di Ufficiale dell' Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con decreto del Presidente della Repubblica. Nel febbraio 2020 ha ricevuto il Premio Pegaso come miglior disegno al concorso Pegaso, promosso dall’Istituto Superiore della Sanità. Questo nuovo e ulteriore riconoscimento, rende il Maestro Iacomucci, con le sue opere, ben felice di portare avanti e mantenere alto il nome delle Marche in Italia e fuori dai confini nazionali. Mosaico - Omaggio a Urbino e il suo duca di Carlo Iacomucci - 2021 #### Beppe Ghelfi nuovo Presidente di categoria in Confindustria Lecco e Sondrio L’Assemblea della categoria merceologica carta, grafica, editoria di Confindustria Lecco e Sondrio ha rinnovato le cariche sociali per il biennio 2022-2024, eleggendo il nuovo Presidente Beppe Ghelfi. Beppe Ghelfi – Ghelfi Ondulati | Packaging innovativo in cartone ondulato di Buglio in Monte (SO) – è il nuovo presidente dell'associazione eletto alla assemblea di fine luglio. Nel corso della riunione sono stati inoltre eletti il Vicepresidente Emanuele Redaelli (TILSA), il Consigliere Carlo Anghileri (NOVACART S.P.A.) e il rappresentante piccola industria Bonazzi Gian Luca (Bonazzi Grafica, la stampa dal 1857), che con il Presidente compongono il Consiglio Direttivo. «Insieme a chi mi ha preceduto – ha affermato il neo-Presidente della categoria Beppe Ghelfi – porteremo avanti progetti concreti che comunichino ai ragazzi l'importanza della filiera e del riciclo della carta in quanto materiale rinnovabile, riciclabile, eco-sostenibile. Con gli associati valuteremo soluzioni comuni ai problemi comuni che abbiamo oggi, ben sapendo che la condivisione e la sostenibilità debbono diventare, ove già non lo siano, valore sociale ed economico. La transizione digitale può diventare condivisione digitale permettendo di sprecare meno durante i vari passaggi della filiera. La transizione energetica può diventare un nuovo modo di pensare a come produrre, utilizzare e acquistare l'energia insieme.» È del resto nota l'attività concreta di Beppe Ghelfi sia a favore della sostenibilità, sia per l'attenzione al futuro dei giovani. #### Bert Schoonderbeek lascia Contiweb Contiweb ha annunciato le dimissioni di Bert Schoonderbeek dalla funzione di CEO, effettive dal 31 dicembre 2018. Nuovo Chief Executive Officer è Rutger Jansen, veterano da 30 anni nel settore e attuale Direttore Commerciale. Durante il suo mandato Schoonderbeek ha svolto un ruolo chiave nell’affermazione di Contiweb come leader in ambito di soluzioni di offset a bobina e nell’espansione dell’offerta dell’azienda nel mercato digitale e nei settori di etichette e packaging. Più di recente, in occasione del 40° anniversario di Contiweb, ha sovrinteso con successo alla formalizzazione dell’indipendenza dell’azienda da Goss International. Nonostante le sue dimissioni dall’incarico di CEO, Schoonderbeek continuerà a far parte del consiglio di amministrazione a tempo parziale in qualità di Chief Business Development Officer. A partire dal 1° gennaio 2019, Rutger Jansen ha assunto la funzione di CEO e collaborerà con Schoonderbeek per garantire una transizione armoniosa. #### Best in Flexo un premio per la flessografia ATIF lancia la prima edizione di Best in Flexo premio per la qualità della stampa flessografica. Con l'obiettivo di valorizzare la qualità della stampa flessografica e promuovere così la sistematica adozione dei parametri che ATIF diffonde da tempo a favore di un miglioramento e di una maggiore standardizzazione dei processi di stampa flessografica, l'Associazione Tecnica Italiana per la Stampa Flessografica ha avviato l’organizzazione di un premio per la qualità di stampa flessografica destinato a stampatori e converter italiani. Un ottimo mezzo per stimolare la competizione tra stampatori e converitori flexo in Italia a conseguire obiettivi di miglioramento continui. Otto categorie Sono previste 8 categorie alle quali possono essere iscritti i prodotti stampati in flessografia (dalle etichette, all’imballaggio flessibile, alle scatole in cartoncino e cartone ondulato, agli shopping bags). Importante il patrocinio di Assografici e di alcuni dei suoi principali Gruppi di Specializzazione che si avvalgono di questo processo di stampa, nonché il supporto di altre Associazioni di filiera e delle principali testate del settore grafico e cartotecnico trasformatore coinvolte nel progetto in qualità di Media Partner. La giuria, presieduta da Emilio Gerboni, personaggio di grandissima esperienza nel settore delle arti grafiche, sarà composta da tecnici ed esperti sia dell’industria grafica, sia del settore packaging, nonché da almeno un rappresentante di buyer di prodotti stampati in flessografia. Trattandosi di un premio lanciato da un’Associazione tecnica i criteri di valutazione saranno essenzialmente riconducibili a quegli elementi di fondamentale importanza per l’ottenimento di una stampa flessografica ottimale, ossia precisione del registro colore, nitidezza di testi e immagini, resa tonale rispetto al supporto impiegato. Per ciascuna categoria saranno selezionati i tre lavori migliori che otterranno così una “nomination”. I vincitori di ciascuna categoria verranno ufficializzati e premiati in occasione di un’apposita serata in programma il 10 novembre a Bologna, giorno precedente il Flexo Day 2015. Si può scaricare qui il bando. #### Best Moves per il management Best Moves *, come condurre le aziende nel futuro del management. In un workshop presso Confindustria Bari-BAT, 25 imprenditori hanno apprezzato un metodo innovativo di formazione manageriale attraverso la metafora degli scacchi. È vero che è un proliferare di workshop per aziende, capi e manager, e ne abbiamo seguiti alcuni come osservatori. Quello cui abbiamo assistito a Bari, pur essendo una sola giornata di 'assaggio', ci ha convinto, perché quello che è stato presentato è un percorso formativo del tutto nuovo basato, tra l'altro, sulla metafora della disciplina degli scacchi. Ciò che ha convinto gli imprenditori presenti, in rappresentanza di diversi settori dal terziario avanzato alla manifattura, dalle istituzioni all'edilizia è il fatto che pur senza una minima nozione delle regole del 'nobil giuoco' tutti ne hanno tratto profitto e tutti hanno trovato il metodo decisamente innovativo e pragmatico. Nata (a seguito di un nostro articolo) da un'idea di Domenico Di Marsico, GrafiSystem, e accettata con entusiasmo da Confindustria Bari-BAT e supportata da Adecco Training, la presentazione è stata condotta da due esperti: Alessandro Almonti, coach e trainer, Candidato Maestro di scacchi, che da 30 anni svolge la sua attività professionale nell'area dei comportamenti organizzativi aziendali, e Roberto Mogranzini, Grande Maestro Internazionale di scacchi **, già campione italiano U17, professionista, CEO di Accademia Internazionale di Scacchi, società che si occupa della formazione scacchistica. Insights Discovery Diciamo subito, anzi ripetiamo, che si è trattato di un 'assaggio'. Il percorso formativo completo consiste in 10 moduli di una giornata, composto da una giornata dedicata allo sviluppo delle potenzialità e 9 giornate equivalenti alle 9 mosse per sviluppare altrettante competenze distintive per i manager ***. Ciascuna competenza manageriale è analizzata e correlata ai concetti cardine degli scacchi e alle attitudini dei tipi psicologici junghiani. Il programma ha il concetto dei “learning bricks” per cui è possibile personalizzare il precorso scegliendo le competenze specifiche di cui hanno bisogno i manager per colmare i loro gap comportamentali. Alla base del percorso di specializzazione e integrazione delle competenze tipiche manageriale c'è l“Insights Discovery” strumento che deriva dal modello dei Tipi Psicologici Junghiani e che mira allo sviluppo del potenziale personale, mappando e descrivendo le preferenze comportamentali degli individui attraverso la rappresentazione di 4 energie-colore tipiche che differenziano i comportamenti di ciascun individuo, mentre quelle tematiche (le mosse vincenti) mirano allo sviluppo e integrazione delle principali competenze nell'area del management. Il modello Junghiano divide le attitudini in quattro categorie di energia-colore preferenziali La panoramica di questa giornata introduttiva ha anche preso in esame, mediante opportuna metodologia, la personalità e il comportamento del manager, rivelandone le principali tendenze psicologiche e pratiche. Ciò che nei corsi aziendali approfonditi permette di 'aggiustare il tiro' quando si nota, come spesso accade, che nella dirigenza prevalgono alcune doti di comando a scapito di altre, pure fondamentali quali ad esempio la valorizzazione delle differenze tra gli individui, la calma, la creatività, la capacità di avere una visione sistemica. Gestire la complessità Il mondo organizzativo è in continuo cambiamento. Così come lo sono scenari geopolitici, mercati, tecnologie. Potremmo dire che negli anni si è passati da un mondo “complicato” a un mondo “complesso”. La differenza non è poca. Se in un sistema complicato conosco tutti gli elementi del sistema e le relazioni che lo legano, potrò prevedere il comportamento del sistema stesso. Questo nei sistemi complessi non è possibile. Le organizzazioni si configurano sempre più come sistemi complessi le cui prestazioni e dinamiche sono il risultato dell'interazione spontanea tra numerosi attori eterogenei, che co-evolvono in un ambiente competitivo in continuo cambiamento. Per studiare e analizzare i fenomeni organizzativi complessi sono necessari nuovi approcci teorici e metodologici. L'impresa affronta ogni giorno un mondo in continuo cambiamento e di estrema complessità: da qui parte la metafora con gli scacchi, una disciplina nella quale la complessità è il punto fondamentale. Basti pensare alla crescita esponenziale delle mosse possibili per rendersi conto che non è materialmente possibile prendere in esame ogni variante nel corso di un incontro. Analogamente, nell'impresa e nel mercato la variabili sono tali da rendere difficilmente prevedibile quale sarà la prossima mossa. Come negli scacchi nel corso di una partita è possibile scegliere tra un numero di mosse legali possibili pari a 10 seguito da 43 zeri, nel mondo imprenditoriale, forse si hanno meno varianti tra cui scegliere, ma quello che è il punto in comune è la capacità di valutare e prendere la decisione corretta (o meno errata) per la situazione attuale. Mosse innovative vincenti La situazione aziendale trova infatti una corrispondenza nella posizione dei pezzi sulla scacchiera in un determinato momento dell'incontro, che varierà a volte anche in modo consistente a ogni mossa successiva. Così come lo scacchista deve decidere la sua mossa rispetto alla situazione che si è venuta a creare sulla scacchiera, così il manager deve prendere una decisione nella situazione di mercato in cui si trova.  I relatori hanno esaminato questo aspetto fondamentale nel dettaglio e con notevole maestria anche con esempi pratici. Ma la premessa essenziale è questa : come il business, gli scacchi sono un 'gioco non risolto', nel senso che non esiste un sistema in grado di calcolare tutte le mosse possibili e soprattutto comprendere quali siano le migliori. Anche il motore di analisi più avanzato – pur essendo in grado di battere quasi tutti i giocatori umani – non ha una visione assoluta. Il giocatore ha dalla sua parte l'intelligenza strategica e il modo di interpretare una situazione. Lo stesso vale per l'azienda: la gestione delle complessità richiede l'apprendimento e lo sviluppo di competenze strategiche per gestire la complessità organizzativa e di business. Quindi è evidente l'importanza del 'giocatore' – il manager – il quale deve avere ovviamente la sua giusta preparazione. Il GM Roberto Mogranzini ha portato a esempio la propria esperienza. Prima di affrontare un torneo – che per l'azienda equivale ad affrontare un mercato, una commessa – si prepara analizzando le partite dell'avversario – per l'azienda il comportamento pregresso del concorrente – e studiando le possibili varianti che potrà affrontare. Se a un certo punto dell'analisi trova una soluzione innovativa, deve valutare in quale circostanza gli è più conveniente metterla in pratica, con quale avversario, in quale momento del torneo. Lo stesso vale per il manager, che deve scegliere qual è l'occasione migliore per 'sparare le proprie cartucce'. Decision making Il GM Roberto Mogranzini illustra il procedimento di problem solving Per l'azienda prendere decisioni e risolvere i problemi è questione basilare nella vita di tutti i giorni. Nel business si tratta quindi di decision making & problem solving: ma cosa è cambiato rispetto al passato? Quali nuovi modelli utilizzare? Questo è stato uno dei temi affrontati partendo dalla constatazione che il mondo del business è oggi caratterizzato non solo da una grande complessità ma anche da mutevolezza, un cambiamento continuo e veloce legato alla sempre maggior tecnologia disponibile, ai cambiamenti negli stili di vita e nella geopolitica. Al contrario, sembra che la teoria e soprattutto la pratica del management evolva a bassa velocità, quando non resta immutata. Anche il gioco degli scacchi è cambiato molto non solo dai tempi del 'gioco romantico' dell'800, ma anche da quando i computer hanno permesso di analizzare milioni di partite giocate. Ovviamente un giocatore amatoriale, continuerà a giocare affrontando le mosse secondo la propria esperienza, a volte con una discreta strategia e in particolare sfruttando i tatticismi in base al proprio talento. Mentre la strategia comporta una visione ad ampio respiro stabilendo obiettivi a lungo termine e pianificando il modo per raggiungerli, la tattica riguarda infatti lo studio di azioni a breve termine tali da poter essere calcolate con una certa completezza. Modelli e informazioni Lo stesso accade nell'impresa dove si distingue il manager lungimirante, da quello che 'gioca' per il risultato immediato. Una strategia a lungo termine ha il vantaggio di portare la propria azienda verso risultati ottimali prima degli altri, ma per far questo occorre la capacità di analisi e soluzione, in altri termini, decision making & problem solving. Gli studi effettuati dallo psicologo olandese De Groot sul modo in cui i giocatori di scacchi risolvono problemi e prendono una decisione (ossia effettuano una mossa) è basato su un modello che identifica come essi facciano riferimento a schemi ricorrenti (patterns) e nuove informazioni che di volta in volta sorgono dalla posizione riferibili ai 'chunks' (termine che in psicologia cognitiva indica una unità di informazione). In altri termini una analisi condotta in base alla conoscenza di schemi e alla raccolta di informazioni. Illustrati questi concetti, si sono proposti alcuni esercizi scacchistici su una situazione nel corso di una partita: i partecipanti dovevano trovare le mosse giuste per raggiungere l'obiettivo (cioè la posizione finale che in questo caso era stata mostrata). Un esercizio relativamente semplice per un giocatore medio, ma evidentemente non banale, se non lo vogliamo definire addirittura difficile, per chi – come in pratica tutti i presenti – del gioco conosceva solo le regole e il movimento dei pezzi.    Ebbene è stato sorprendente vedere come alcuni hanno saputo trovare la soluzione corretta in poco tempo. Altri – e qui sta l'importanza – hanno saputo intuire la soluzione, cioè le mosse da fare, ma non la giusta sequenza. Fattore fondamentale negli scacchi, ma altrettanto nel business: non è sufficiente sapere cosa si deve fare, ma come e con quale ordine di mosse. La semplice inversione di due mosse, pure corrette, può portare a nulla o al disastro. Per questo motivo, dopo un paio di questi esempi, ci si è convinti che l'applicazione delle tecniche scacchistiche al mondo dell'impresa come nuovo modello di formazione aziendale è un criterio innovativo che può rivelarsi, possiamo ben dire, come la mossa vincente per un imprenditore o un manager. *Best Moves è il primo programma a livello internazionale che, attraverso la metafora degli scacchi, approfondisce i temi per la corretta conduzione aziendale. ** Grande maestro è il titolo più alto nella gerarchia scacchistica. Fino agli anni '80 del secolo scorso erano poche decine; oggi sono più di mille e l'età si sta abbassando costantemente. Il più giovane GM ha oggi 13 anni e il campione del mondo, il norvegese Magnus Carlsen, ne ha 22. *** Queste le 9 competenze del percorso: time management; intelligenza emotiva; team management & leadership; performance management; project management; Insights discovery (focus sulle potenzialità); pianificazione strategica; problem solving; decision making; pensiero creativo. #### Best Packaging 2019 ambiente e design Premiate le soluzioni per il packaging amico dell'ambiente per eco-design e innovazione di materiali sostenibili al Best Packaging 2019. Nell'ambito dell'evento “Imballaggio del futuro e sostenibilità ambientale — BEST PACKAGING 2019” (di cui riferiamo in un servizio a parte) organizzato da H-FARM e il quotidiano Repubblica in collaborazione con Conai e Istituto Italiano Imballaggio è avvenuto la premiazione del Best Packaging 2019. Le migliori soluzioni Best Packaging è un contest che premia le migliori soluzioni di imballaggio immesse nel mercato negli ultimi due anni. L’edizione 2019 ha visto in gara 23 soluzioni di packaging tecnologicamente avanzate, caratterizzate da approfonditi studi di eco-design e di innovazione, sia in termini di materiali, che di tecnologie e progettazione. Il contest è promosso da Istituto Italiano Imballaggio in collaborazione con Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi). «Siamo orgogliosi di premiare le best practice italiane nel settore degli imballaggi per ecosostenibilità e innovazione, un’iniziativa che portiamo avanti ormai da molti anni e che realizziamo in collaborazione con il Consorzio Nazionale Imballaggi – ha detto Anna Paola Cavanna, Presidente di Istituto Italiano Imballaggio –. Oltre a questo contest, l’Istituto si sta impegnando per sensibilizzare ancora di più i propri stakeholder sul tema della ecocompatibilità del packaging: in questo senso, stiamo lavorando per stilare un documento di linee guida per l’imballaggio sostenibile, che sarà prossimamente a disposizione di tutte le aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi.» Istituto Italiano Imballaggio e CONAI protagonisti del Best Packaging 2019 Giorgio Quagliuolo, presidente di CONAI ha sottolineato l'importanza nel valorizzare gli sforzi di ricerca e sviluppo fatti delle aziende che puntano a migliorare la sostenibilità dei loro imballaggi. I vincitori Premio per l’Ambiente: Eco Sacco Barriera, produttori Adercarta e Cartiera Emolli. Un sacchetto in carta semi trasparente da smaltire con l'umido. Vaschetta con coperchio per ortofrutta, Coop Italia, in plastica ottenuta per l'80% da materiale di post consumo di ortofrutta. Confezione per caffè in monomateriale 100% PP, Goglio. Confezione biodegradabile per stracchino, Nonno Nanni. La plastica ha lo stesso aspetto di quella utilizzata finora ma compostabile e quindi da smaltire con l'umido. Progetto Green Box, Parmalat e Tetra Pak, realizzato da Scatolificio Sandra. Progetto di economia circolare, che utilizza lo sfrido di lavorazione del contenitore primario per la produzione dell’imballo secondario. Premio per il Quality Design: Estathè glass bottle, Ferrero. Bottiglietta in vetro, con tappo pull off, mantenendo inalterato il decoro caratteristico del contenitore storico in plastica. Premio Overall: Nuova cassa – espositore per biscotti, Barilla, una scatola che si trasforma in espositore, soluzione intelligente per evitare la ridondanza di imballaggi. #### Best Student in Flexo Marco Gambardella, neo Presidente di Atif, inaugura il suo mandato consegnando il premio Best Student in Flexo, giunto alla seconda edizione. Il FlexoDay 2018 è stato caratterizzato dalla prima uscita del nuovo presidente Gambardella, dalla nutrita presenza di operatori stranieri e dalla sempre maggiore partecipazione delle aziende flessografiche. Il convegno ha tracciato tendenze di mercato e tecnologiche, cui rimandiamo con il nostro resoconto commentato. Vogliamo qui sottolineare il valore di assegnare un premio a uno studente di scuola grafica. Una iniziativa che sottolinea l'importanza e irrinunciabilità della formazione delle risorse umane.  Premiare studenti meritevoli per avviarli al mondo del lavoro pone l’accento sulle necessità di crescita globale all’interno di una comunità in costante sviluppo come quella della stampa flexo. Quest'anno il premio Best Student in Flexo è stato assegnato ad Andrea Zambito del IT Scuola Padre Monti di Saronno, presente a Bologna accompagnato dal Presidente TAGA Italia David Serenelli, docente a Saronno, consulente esperto di color management. Sostenitori di questa iniziativa sono il Socio Atif I&C e l’azienda Masterpack, presso la quale Andrea svolgerà un periodo di stage nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro. #### Bestinflexo 2019 - le aziende premiate Alla sera della prima giornata del Flexo Day 2019 che si è svolto a Bologna nelle giornate del 21 e 22 novembre, nel corso della cena di gala sono state premiate 31 aziende di stampa flexo, e relativamente 14 service di prestampa (due aziende hanno utilizzato prestampa interna). Il premio BestInFlexo è ideato e promosso da ATIF per valorizzare la qualità della stampa flessografica, ed è stato assegnato dividendo il materiale in 13 categorie. La giuria composta da: Mauro Pascutto – responsabile qualità di stampa e packaging Esselunga –; Massimiliano Ferrari – Graphical Packaging Manager Barilla –; Gianpolo Gentile – Purchasing Manager Gruppo Besana –; Silvia Proscia – responsabile acquisti Italia Bonduelle –; David Serenelli – presidente TAGA Italia e docente –; Mario Villa – responsabile tecnico Masters Color, ha valutato in due giornate di lavoro gli oltre 200 lavori pervenuti all'ATIF. Numerosi e complessi i criteri di valutazione, una vera e propria analisi dei parametri di stampa e delle difficoltà che ogni stampatore flexo deve affrontare e risolvere nell'approntamento di un imballaggio, sia esso su film, carta o cartone. Alle caratteristiche tecniche e agli equilibri tra colori, inchiostri, matrici, supporti, si aggiungono anche, alla fine, gli aspetti emozionali del packaging. Queste le aziende premiate Categoria film banda stretta 1° SDR Pack (prestampa Fotolito Veneta) 2° Pagani Print (prestampa Flexolution) 3° Plastik (prestampa Digital Flex) Categoria film banda media stampa interna 1° Sititalia (prestampa Zincopar) 2° Simplast (prestampa Mavigrafica) 3° Sacchettificio Naz. G. Corazza (prestampa Glocalflexo) Categoria film banda media stampa esterna 1° Ekaflex (prestampa Digital Flex) 2° Pagani Print (prestampa Digital Flex) 3° Plastik (prestampa Digital Flex) Categoria film banda larga stampa interna 1° Imball-center (prestampa Fotolito Veneta) 2° MEC-PAC (prestampa Flexo Italia) 3° Gamma Pack (prestampa Inciflex) Categoria film banda larga stampa esterna 1° TECH IT Packaging (prestampa Mavigrafica) 2° Sidac (prestampa Zincopar) 3° Sidac (prestampa Zincopar) Categoria carta/cartoncino banda stretta 1° Cartotecnica Postumia (prestampa Thema studio) 2° Cartotecnica Postumia (prestampa Thema studio) 3° Multi-Color Italia (prestampa Multi-Color) Categoria carta/cartoncino banda media 1° Cartotecnica Postumia (prestampa Thema studio) 2° Mondi Padova (prestampa Digital Flex) 3° Formbags (prestampa Zincopar) Categoria carta/cartoncino banda larga 1° Europoligrafico (prestampa Diaven) 2° Tecnocarta (prestampa Diaven) 3° Florio Carta (prestampa Digital Flex) Categoria cartone ondulato patinato post print 1° Scatolificio TS (prestampa TADAM) 2° Antonio Sada & Figli (prestampa TADAM) 3° Smurfit Kappa (prestampa ZDue) Categoria cartone ondulato kraft post print 1° Scatolificio TS (prestampa TADAM) 2° Scatolificio Ceriana (prestampa Carminati&Guizzardi) 3° Scatolificio Ceriana (prestampa Carminati&Guizzardi) Categoria stampa flexo inchiostri UV 1° Eurolabel (prestampa Flexolution) 2° ACM (prestampa ACM) 3° Minova Labels (prestampa Flexolution) Categoria uso combinato del processo flessografico 1° Grafiche Pradella (prestampa Flexolution) 2° Scatolificio Ceriana (prestampa Carminati&Guizzardi) 3° Idea (prestampa Flexolution) Uso creativo e/o innovativo del processo flessografico 1° Carteria (prestampa Thema Studio) 2° Scatolificio Vernizzi (prestampa ZDue) 3° Imball-center (prestampa ZDue-Pubbliflex) Tra tutti i premiati è risultato con il miglior punteggio globale vincendo il Best In Show 2019 a Sititalia per la stampa; prestampa Zincopar. Committente Auchan per la busta 'polpo con patate'. Complimenti a tutti i vincitori.   #### BestInFlexo 2021 – I premiati Alla tradizionale cerimonia, che si svolge a Bologna presso il Savoia Hotel Regency, con la vivace conduzione di Debora Villa, è avvenuta la premiazione dei BestInFlexo 2020, avvenuta solo virtualmente lo scorso anno, e del BestInFlexo 2021, alla presenza di tutti i principali attori di questa manifestazione annuale promossa da ATIF. Ecco i premiati del BestInFlexo 2021 • FILM BANDA STRETTA (fino a 650 mm Simplast - Prestampa: Mavigrafica • FILM BANDA MEDIA STAMPA INTERNA (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) Flex Packaging Al - Prestampa: Inci.Flex • FILM BANDA MEDIA STAMPA ESTERNA Pagani Print  - Prestampa Digital Flex - Nuova Roveco • FILM BANDA LARGA STAMPA INTERNA (oltre 1.200 mm) BPK Packaging - Prestampa: ZDUE • FILM BANDA LARGA STAMPA ESTERNA Plastik - Prestampa: Digital Flex - Nuova Roveco • CARTA/CARTONCINO BANDA STRETTA (fino a 650 mm) Tonutti Tecniche Grafiche - Prestampa: Tonutti Tecniche Grafiche • CARTA/CARTONCINO BANDA MEDIA (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) Mondi Padova - Prestampa: Digital Flex - Nuova Roveco • CARTA/CARTONCINO BANDA LARGA (oltre 1.200 mm) Europoligrafico - Prestampa: Diaven • CARTONE ONDULATO PATINATO POST PRINT Trevikart – Progest Group - Prestampa: ZDUE • CARTONE ONDULATO NON PATINATO POST PRINT Scatolificio Ondulkart -  Prestampa: Carminati & Guizzardi • STAMPA FLEXO CON INCHIOSTRI UV Minova Labels -  Prestampa: Flexolution • USO COMBINATO DEL PROCESSO FLESSOGRAFICO Grafiche Pradella - Prestampa: Flexolution • USO CREATIVO O INNOVATIVO DEL PROCESSO FLESSOGRAFICO EffeGiDi International -  Prestampa: Zincopar Queste le aziende selezionate per le nomination del concorso BestInFlexo 2021: ACM – SIT GROUP, ANTONIO SADA & FIGLI, ARO, AUROFLEX, BKP PACKAGING, CARTOTECNICA POSTUMIA, EFFEGIDI INTERNATIONAL, EUROPOLIGRAFICO, F.LLI MAGRO, FLESSOFAB, FLEX PACKAGING AL, FLORIO CARTA, GAMMA PLASTIC, GRAFICHE PRADELLA, INTERNATIONAL PAPER ITALIA (STAB. BELLUSCO), IPV PACK, MASTERPACK, MINOVA LABELS, MONDI PADOVA, PAGANI PRINT, PLASTIK, SCATOLIFICIO CERIANA, SCATOLIFICIO ONDULKART, SCATOLIFICIO TS, SIDAC SCHUR FLEXIBLES GROUP, SIMPLAST, SITITALIA, TECH IT PACKAGING, TONUTTI TECNICHE GRAFICHE, TOPPAZZINI, TREVIKART – PROGEST GROUP. «Finalmente dopo il periodo di lockdown che mi ha costretto a rinunciare ai precedenti appuntamenti ho potuto partecipare a questa sessione di valutazione e confrontarmi di nuovo con i colleghi. È sempre un’esperienza interessante che consente di avere uno sguardo sul mercato e sull’evoluzione della qualità di stampa flessografica”, dichiara Massimiliano Ferrari. Elevato il livello qualitativo medio; abbiamo valutato anche lavori particolarmente complessi dove la prova colori è stata determinante per il giudizio finale. È fondamentale che gli stampatori corredino sempre i lavori candidati con la prova colore» ha dichiarato il membro della giuria Massimiliano Ferrari – Ricerca & Sviluppo e Qualità di Barilla in Center of Expertise Graphics di Barilla. BestInShow 2020 Grafiche Postumia - Prestampa: Thema Studio A causa del Covid quest'anno i lavori premiati non si sono potuti esporre.  Questi gli sponsor dell'evento Platinum Sponsor: I&C, Tesa, ZDue Gold Sponsor: DigitalFlex – Nuova Roveco, Grafikontrol, Kao Chimigraf, Koenig & Bauer, Inci.Flex, Lohmann Italia, Mavigrafica, Poplast, Simonazzi, Studio Enne, Uteco Converting Silver Sponsor: BiesSse Tape Solutions, ETS International, Ulmex Welcome e Lunch Sposor: Diaven, Huber Group Cocktail Sponsor: Soma, Tadam #### Bestinflexo 2022 ci siamo quasi Svelate le prime nomination del Bestinflexo 2022. Fervono i lavori della giuria, che si riunirà a breve per l'ultimo complesso e difficile compito di scegliere  i vincitori che saranno premiati al FlexoDay di Bologna il 15 novembre. Circa 240 i lavori ricevuti complessivamente da Atif, 2 intere giornate di lavoro per i 4 componenti la Giuria Bestinflexo 2022. Questi i primi numeri del concorso dedicato alla qualità di stampa flessografica. «Un lavoro molto impegnativo quest’anno, sia per la mole di campioni giunti in Associazione, sia per il livello qualitativo che ha determinato un confronto e un dibattito molto dettagliato con i colleghi per garantire una valutazione imparziale e coerente con la qualità sottoposta – ha  detto Massimiliano Ferrari del Center of Expertise Graphics R,D & Q Barilla Presidente della Giuria –. Sono al terzo anno di partecipazione a questo concorso che continua a riservarmi delle piacevoli sorprese per la qualità dei lavori inviati. Mi complimento con tutti gli stampatori che accettano la sfida e concorrono per alzare l’asticella qualitativa. Certo è importante qualificarsi e anche vincere, ma mettersi in gioco lo è di più.» Oltre a Ferrari hanno contribuito con grande entusiasmo alla selezione dei lavori Alessandra Biava - Process Specification Lead Sviluppo Prodotti Bonduelle, Paride Banzola – Responsabile Sviluppo Packaging Eurocompany e Simona Poli – Ricerca & Sviluppo La Linea Verde - Società Agricola SpA. La giuria tornerà a riunirsi a breve per la terza tornata di lavori da giudicare nelle categorie film banda stretta, film banda media interna, film banda media esterna e uso combinato o creativo del processo flexo, mentre risultano in nomination complessivamente i lavori delle seguenti aziende: ACM - SIT GROUP – ALUCART – ARIO - ARO – AUROFLEX –- CARPAD - CARTOTECNICA POSTUMIA - CIELLE IMBALLAGGI – CORAPACK – EKAFLEX - ESSITY ITALY – EUROPOLIGRAFICO – FLAVIO DI PIERO - FLESSOFAB - GHELFI ONDULATI – GRAFICHE PRADELLA – IL DOGE - IMBALPLAST - MULTI-COLOR ITALIA – SACCHETTIFICIO NAZIONALE CORAZZA - SCATOLIFICIO CERIANA - SCATOLIFICIO ONDULKART - SCATOLIFICIO TS – SIMPLAST - TERMOPLAST NORD – TIKEDO - TONUTTI TECNICHE GRAFICHE. Sale l’aspettativa per le ultime nomination che si aggiungeranno a breve a questo elenco e per la cerimonia di premiazione prevista a Bologna il 15 novembre prossimo. #### BestinFlexo 2024 "and the winner is..." La prima giornata del FlexoDay 2024 è giunta al culmine con i campioni Bestinflexo 2024.Ecco i vincitori decretti dalla giuria presieduta, da Milena Torti, Project and Packaging Manager Pastificio Attilio Mastromauro GRANORO e composta da Thomas Bottacini, Responsabile Private Label di Migross, Piero Cornacchia, Responsabile Acquisti di Dileo Pietro Spa e da Pietro Ferrieri, Sergio Colombotto e Marco Vecchi, tecnici esperti di stampa flessografica ATIF, dalla selezione di ben 220 lavori. FILM BANDA STRETTA (fino a 650 mm) Sponsor I&C GAMA 1° Imprimatur Group 2° Flex Packaging Al 3° Arca Sleeves FILM BANDA MEDIA STAMPA INTERNA (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) Sponsor I&C GAMA 1° Flex Packaging Al 2° Masterpack 3° Flex Packaging Al FILM BANDA MEDIA STAMPA ESTERNA Sponsor Lohmann 1° Flesso Fab 2° Flesso Fab 3° Fm Plastic FILM BANDA LARGA STAMPA INTERNA (oltre 1.200 mm) Sponsor Studio enne 1° Poligrafica Veneta 2° Sacchettificio Nazionale G. Corazza 3° Ekaflex FILM BANDA LARGA STAMPA ESTERNA Sponsor SunChemical 1° Scea 2° Ekaflex 3° Galloplastik CARTA/CARTONCINO BANDA STRETTA (fino a 650 mm) Sponsor Mavigrafica 1° Multi-Color Italia 2° Clodia Print 3° Clodia Print CARTA/CARTONCINO BANDA MEDIA (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) Sponsor Roveco 1° Cartotecnica Postumia Spa 2° Cartotecnica Postumia Spa 3° Lineapack CARTA/CARTONCINO BANDA LARGA (oltre 1.200 mm) Sponsor Uteco 1° Ekaflex 2° Cartotecnica Postumia Spa 3° Cartotecnica Postumia Spa CARTONE ONDULATO PATINATO POST PRINT Sponsor Bobst 1° Scatolificio Ts 2° Scatolificio Ts 3° Imballaggi Lubelli CARTONE ONDULATO NON PATINATO POST PRINT Sponsor Rossini 1° Sifa 2° Scatolificio Ts 3° Antonio Sada & Figli CARTONE ONDULATO PROCESSATO SU CASE MAKER Sponsor Simonazzi 1° Scatolificio Ceriana 2° Scatolificio Ondulkart 3° Scatolificio Ondulkart STAMPA FLEXO CON INCHIOSTRI UV Sponsor Tesa 1° Minova Labels 2° Tikedo 3° Aro Spa USO COMBINATO E/O CREATIVO DEL PROCESSO FLESSOGRAFICO Sponsor Inci-flex 1° Minova Labels 2° Fm Plastic 3° Multi-Color Italia USO INNOVATIVO DEL PROCESSO FLESSOGRAFICO Sponsor XSIS 1° Toppazzini 2° Ekaflex 3° Cartotecnica Postumia Spa BEST IN SHOW 2024 I&C Conselvan  TOPAZZINI - PRESTAMPA CARMINATI #### BestInFlexo 2025 il parere degli sponsor Gli sponsor raccontano il valore del BestInFlexo 2025 che si conferma l’appuntamento chiave per l’intera filiera della flessografia.Flexo Day 2025Il BestInFlexo 2025 si conferma un appuntamento centrale per l’intera filiera della flessografia, non solo come occasione di confronto tecnico, ma anche come momento in cui le aziende possono esprimere la propria visione e il proprio contributo all’evoluzione del settore. Tra gli sponsor dell’edizione 2025, BOBST, UTECO, ETS, TESA e GAMA International raccontano cosa significa per loro sostenere questo premio e quali valori ritrovano nella manifestazione. Per BOBST sentiamo Alberto Vaglio Laurin, Business Director Flexible Packaging Sud Europa, il quale sottolinea che essere sponsor del BestInFlexo “non è solo un’occasione per acquisire visibilità, ma un modo per dare un contributo concreto a un’iniziativa meritevole, capace di favorire lo scambio di idee ed esperienze tecniche tra un’ampia platea di professionisti”. Il premio rappresenta inoltre un’importante occasione per rimanere aggiornati sugli sviluppi della tecnologia flexo. BOBST riconosce nel BestInFlexo valori pienamente in linea con la propria mission: “la valorizzazione della qualità produttiva e il riconoscimento del contributo di tutti gli attori della filiera, un aspetto testimoniato dal numero crescente di partecipanti.” Per UTECO ‒ come afferma Mattia Carpinetti, Head of Product Marketing ‒ essere sponsor è motivo di forte orgoglio, in quanto l’azienda è leader nella costruzione di macchine per la stampa flessografica per il packaging in Italia. “Anche quest’anno – racconta – sono stati premiati diversi nostri clienti, una testimonianza concreta che le nostre tecnologie portano qualità reale”. UTECO ritrova nel premio valori fondamentali della propria mission: passione, che unisce tutte le persone coinvolte; innovazione, che permette di far crescere i clienti; e sostenibilità, tema centrale dell’intervento dell’azienda, focalizzato sul packaging sostenibile e totalmente riciclabile a base carta. ETS International, attraverso le parole del direttore commerciale Alberto Cantamesse, ribadisce che essere sponsor del BestInFlexo rappresenta “un motivo di orgoglio e il miglior modo per dimostrare ai clienti come, con le nostre tecnologie, si possano ottenere risultati d’eccellenza”. Il premio è per E.T.S. il momento ideale per trasmettere il giusto messaggio: un prodotto stampato bene è il risultato del lavoro congiunto dell’intera filiera, ed è proprio questo spirito condiviso a rappresentare la mission comune dell’azienda e dell’evento. TESA, con Federico Noli, Regional Market Manager Europe, conferma il proprio impegno nel supportare il movimento della flessografia in Italia e nel rimanere vicino ai clienti, sottolineando l’importanza di essere partner dell’eccellenza. I valori che tesa ritrova nel BestInFlexo sono chiari: “innovazione, coraggio, qualità e sostenibilità, elementi che guidano la propria mission e che si riflettono perfettamente nello spirito del premio.” I&C Gama Group, con Sante Conselvan, spiega che il loro ruolo di sponsor è “incentivare la clientela a diventare vincitori, una sfida per lo stampatore a migliorare se stesso e per noi la sfida di supportarlo nell’accettare questa sfida per produrre al meglio”. L’azienda sostiene con convinzione l’associazione organizzatrice, riconoscendo il valore del BestInFlexo come momento di impegno concreto per i clienti. La mission di I&C Gama Group si traduce infatti nel fornire prodotti e sistemi che migliorino costantemente la qualità durante la stampa, supportando l’associazione affinché possa organizzare al meglio l’evento e aiutare gli stampatori attraverso le proprie soluzioni. #### BestInFlexo la parola ai vincitori I vincitori del BestInFlexo indicano priorità per la filiera nei prossimi 12 mesi.FlexoDay 2025Al FlexoDay, si sono alternati interventi dedicati ai grandi temi strategici, come regolamenti, nuove normative e gestione dei rischi,oltre ad approfondimenti tecnici focalizzati sull’innovazione dei processi e delle tecnologie di stampa. Un mix che ha offerto ai vincitori del BestInFlexo una visione completa sul futuro della flessografia e sulle sfide che le aziende dovranno affrontare nell’immediato. EquilibrioDalle interviste che abbiamo raccolto emerge un messaggio chiaro: per essere competitivi nei prossimi 12 mesi sarà necessario un equilibrio tra investimenti in tecnologia, attenzione alla sostenibilità e rafforzamento dell’organizzazione interna. Gianni Olivieri, CEO di ETIC.A, apre ringraziando gli organizzatori per “due giornate ricche di temi fondamentali per il nostro settore”. Guardando al prossimo anno, individua come elemento prioritario la qualità, accompagnata da un’attenzione crescente verso le certificazioni legate alla sostenibilità, ormai indispensabili per rispondere alle richieste del mercato e dei brand owner. Olivieri evidenzia inoltre l’importanza di seguire con attenzione le nuove tecnologie, in particolare le soluzioni di stampa ibrida digitale, che ETIC.A considera un’area strategica su cui orientare i prossimi investimenti. Alberto Perini, CEO di Clodiaprint, sottolinea due criticità importanti emerse durante le giornate del FlexoDay: “C’è una fascia di età alta tra le persone su cui possiamo fare affidamento, un problema che dovremo affrontare nel prossimo futuro. Inoltre, in questo periodo è necessario percorrere molti chilometri per trovare clienti, una sfida che incide sull’efficienza commerciale e operativa.” EKAFLEX, con le parole di Giorgio Branchini, direttore di produzione, racconta una realtà solida con 90 dipendenti distribuiti su due siti produttivi e una governance composta da quattro soci, di cui due fondatori. La sostenibilità è per EKAFLEX un valore centrale: “Attualmente abbiamo due macchine a tamburo centrale convertite in ibrida e stiamo installando un’ultima macchina a base acqua, tutte prodotte da UTECO. Queste tecnologie e materiali innovativi sono sviluppati internamente da anni”. Branchini sottolinea la difficoltà nell’accettare questi cambiamenti, e il ruolo dell’azienda è proprio quello di accompagnare il cliente fin dalle prime fasi di utilizzo, offrendo supporto e consulenza continua. “Gli spunti tecnici presentati dai fornitori, soprattutto riguardo coating e carta, sono stati molto interessanti: il nostro business si basa per il 55% sulla carta e sono stati forniti importanti stimoli per funzionalizzare meglio questo materiale.” Francesco Costanzo, responsabile prestampa e stampa del Gruppo Poplast, riflette sull’incertezza che accompagna la filiera a causa delle nuove normative e delle innovazioni nei materiali. “I temi legati al coating sulla carta sono particolarmente importanti ‒ afferma ‒ così come il discorso sugli inchiostri, visto che è evidente che si dovrà abbandonare l’uso dei solventi.” Costanzo lavora con pigmenti ma è consapevole delle diverse resistenze dei colori e sottolinea quanto sia fondamentale conoscere l’intero processo produttivo: “Cambiando il materiale cambia anche la resa, dietro c’è un mondo sommerso di variabili da considerare.” L’interesse si concentra anche sulle nuove strutture e sugli inchiostri a base d’acqua, temi che considera particolarmente promettenti. #### BestinFlexo: le nomination ATIF ha reso nota la lista delle aziende in nomination del Bestinflexo 2024. Sono occorse due intense giornate di valutazioni dei giudici per scegliere i lavori candidati al BestInFlexo 2024, andando così a completare l'elenco delle aziende in nomination. La giuria ATIF, quest’anno presieduta da Milena Torti, Project and Packaging Manager Pastificio Attilio Mastromauro GRANORO e composta da Thomas Bottacini, Responsabile Private Label di Migross, Piero Cornacchia, Responsabile Acquisti di Dileo Pietro Spa e da Pietro Ferrieri, Sergio Colombotto e Marco Vecchi, tecnici esperti di stampa flessografica, ha valutato oltre 220 lavori, indicando le seguenti aziende per le nomination dell’edizione 2024: ANTONIO SADA & FIGLI, ARCA SLEEVES, ARO SPA, CARTOTECNICA POSTUMIA SPA, CLODIA PRINT, EKAFLEX, FLESSO FAB, FLEX PACKAGING AL, FM PLASTIC, GALLOPLASTIK, IMBALLAGGI LUBELLI, IMPRIMATUR GROUP, LINEAPACK, MASTERPACK, MINOVA LABELS, MULTI-COLOR ITALIA, POLIGRAFICA VENETA, SACCHETTIFICIO NAZIONALE G. CORAZZA, SCATOLIFICIO CERIANA, SCATOLIFICIO ONDULKART, SCATOLIFICIO TS, SCEA, SIFA, TIKEDO, TOPPAZZINI. La classifica finale sarà svelata in occasione della Cerimonia di Premiazione BestInFlexo 2024: appuntamento per tutti il 13 novembre prossimo per la serata di gala presso l’UNA Hotels Milano. Save the date! #### BestStudentInFlexo Flexo Day 2019 apre con la premiazione del BestStudent In Flexo iniziativa promossa da ATIF con la collaborazione di I&C e Flexocit. Sentiamo in proposito Elisa Conselvan, responsabile marketing I&C e di I&C Academy. Elisa, questo è il secondo anno di questa premiazione. Vedo che avete sponsorizzato il Best Student anche quest’anno. Un segno inequivocabile che come società, I&C, siete molto attenti alla formazione di futuri tecnici per il settore del packaging. «Certamente. Riteniamo infatti che sia indispensabile invogliare i giovani a entrare nel settore del packaging. È un settore che necessita di nuove figure professionali. L'industria del packaging assume giovani preparati ad affrontare il mondo del lavoro del futuro, dove la tecnologia e l’automazione saranno sempre fattori fondamentali. Noi sentiamo il dovere di stimolare le famiglie e i giovani a conoscere il settore del packaging, per il quale le previsioni prevedono una costante crescita anche nei prossimi anni.» Il vostro impegno è particolarmente intenso nella formazione. Come società quali sono i vostri obiettivi obiettivi? «La nostra società rappresenta marchi leader del settore. Da qualche anno ormai la nostra strategia prevede che la vendita di tecnologia sia affiancata dalla formazione di tecnici in grado di gestire al meglio le attrezzature. Proporre soluzioni innovative è importante, ma è altrettanto cruciale preparare i tecnici, perché solo la conoscenza permette di ottimizzare al meglio l’investimento.» Per questo nasce I&C Academy? «Sì, anche per questo. Infatti abbiamo fondato la I&C Academy a supporto dei clienti che utilizzano i nostri sistemi di controllo inchiostri (viscosimetri) e i nostri montacliché (Irisleeve), e che desiderano approfondire le tematiche relative al colore. I corsi sono organizzati con cadenza bimestrale e sono destinati ai nuovi operatori, come pure corsi di aggiornamento per chi già utilizza le attrezzature.» Il premio di quest'anno è andato a Matilde Annoni dell'ITT "Grafica e Comunicazione" Don Bosco di Milano. #### Biagio Savaré nuovo Presidente di Avisa L’Assemblea di Avisa, Associazione nazionale vernici, inchiostri, sigillanti e adesivi, che fa parte di Federchimica, ha eletto Biagio Savaré nuovo Presidente dell’associazione, che rappresenta 86 imprese di settore, circa il 60% del mercato in termini di fatturato con 8.000 addetti. Pur operanti in settori e mercati diversi, le imprese di Avisa si confrontano con le molteplici complessità tecnologiche, legislative e competitive tipiche dell’Industria Chimica e in continua evoluzione. Dalle normative di sicurezza e ambiente dei siti produttivi, passando per le tecnologie applicative dei prodotti presso i clienti, sino all’impatto sulla salute e sicurezza del consumatore. Biagio Savarè neo presidente Avisa «Desidero ringraziare tutte le Imprese che mi hanno voluto alla guida di Avisa – ha dichiarato Savaré – sono onorato di rappresentare un settore che sta dimostrando, ancora una volta, grande determinazione e vitalità nel far fronte alle difficoltà derivanti dall’emergenza pandemica e da scenari economici volatili e complessi. Profonderò il massimo impegno su tutti i temi di comune interesse per le vernici, inchiostri, sigillanti e adesivi in un’ottica di sviluppo sostenibile, asset che considero imprescindibile per il nostro presente e futuro.» «Riguardo al futuro delle nostre aziende – ha poi detto il neoeletto Presidente – continueremo a investire nel dialogo e nella collaborazione concreta con il mondo della scuola e il mondo accademico. Sono convinto che la competitività delle nostre aziende e dei nostri prodotti sia imprescindibile dal contributo di tecnici capaci e formati e dalla nostra capacità di colmare il gap tra realtà e percepito riguardo il valore sostenibile dei nostri prodotti ed il fascino delle nostre fabbriche e delle nostre tecnologie .» Biagio Savaré è Presidente di Savaré I.C., azienda storica milanese costituitasi nel 1924 e specializzata nella produzione di adesivi hot-melt. Già presidente del gruppo adesivi e sigillanti di Avisa, è componente del consiglio direttivo dell’associazione dal 2006. #### Bianco coprente inkjet Screen ha lanciato un nuovo inchiostro bianco coprente per la stampa digitale a getto d'inchiostro come alternativa al passaggio in stampa serigrafica. In risposta alla crescente richiesta di etichette in stampa digitale, Screen ha lanciato un inchiostro bianco ad alta opacità come opzione per la sua Truepress Jet L350UV SAI S. Se utilizzata con pellicole trasparenti o etichette wrap-around, questa nuova modalità di stampa fornisce un bianco più opaco, coprendo il colore di bottiglie o il contenuto della confezione. Questo aiuta a mantenere una ricca saturazione del colore, garantendo la stampa di etichette di alta qualità con un appeal visivo accattivante. In particolare in Europa e Nord America, le industrie di liquori, cosmetici e articoli per la cura personale utilizzano sempre più la stampa digitale a getto d'inchiostro UV come sostituto della serigrafia. La stampa digitale offre a questi settori una serie di vantaggi, tra cui tempi di consegna più brevi, costi inferiori e impatto ambientale ridotto e si prevede che la domanda crescerà costantemente in futuro. #### BiancoDigitale potenzia le stampanti laser-toner Polyedra estende i propri prodotti con il BiancoDigitale, un sistema brevettato da MC System per potenziare le prestazioni delle stampanti laser-toner di Xerox. Questa tecnologia prevede l’inserimento di un carrello estraibile caricato con inchiostri speciali quali bianco, oro, argento, trasparente e fluo, e permette di effettuare la nobilitazione diretta in formato massimo di 33x48,8 mm. Il bianco digitale permette inoltre la realizzazione di stampe di sicurezza invisibili a occhio nudo, ma leggibili utilizzando lampade specifiche. Polyedra propone la soluzione BiancoDigitale® in abbinamento con le nuove stampanti Xerox Primelink C 9065/70 Multiverse e Versant 180 Multiverse, entrambe dotate della tecnologia toner EA (Emulsion Aggregation) che permette di raggiungere una risoluzione fino a 2400x2400 dpi. Sui due sistemi, già installati presso la Demo Room di Milano, Polyedra ha testato molte delle proprie carte: da quelle marcate alle adesive, dalle buste alle carte trasparenti, dalle patinate alle metallizzate, e i supporti sintetici e touch. BiancoDigitale è una soluzione modulare che può essere implementata step by step partendo dalla configurazione base per piccole tirature, fino ad allestimenti complessi e performanti, sia dal punto di vista del carico, sia dei finishing, come la versione Business Ready con alimentatore fino a 4000 fogli e sistema di fascicolatura. #### Bibbia a 42 linee: il dibattito continua Ma come fu stampata, almeno in parte la prima Bibbia di Gutenberg? Caratteri mobili o matrici? A più di vent’anni dal famoso “Processo a Gutenberg” organizzato della rivista Graphicus presso l’ARMUS – l’Archivio Museo della Stampa di Genova, si discusse la tesi sorprendente e affascinante del professor Bruno Fabbiani: mettere in discussione la narrazione tradizionale sull’invenzione della stampa a caratteri mobili. Discussione ripresa sul sito Metaprintart.info con gli articoli di Helmut Mathes, che rappresentano un’evoluzione importante delle tesi di Fabbiani: Gutenberg padre dei Tipografici – 1 Perché Gutenberg non usò i caratteri mobili per la stampa della Bibbia? – Parte I … – Parte II L’enigma della Bibbia a 42 linee: Gutenberg e l’ombra del dubbio Contributi che offrono una visione più sfaccettata della nascita della stampa, che include possibilità diverse da quelle tramandate nei manuali scolastici. A seguito di questi articoli, il gruppo Arti Grafiche Stampa e Web ha indetto una riunione virtuale in cui ha affrontato la controversia delle teorie del professor Fabbiani. I partecipanti hanno discusso vari aspetti tecnici e storici della stampa, confrontando diverse copie della Bibbia e analizzando le caratteristiche dei caratteri utilizzati. Due approcci a confronto Il tema mette subito a confronto tra due scuole di pensiero. Da una parte, la storiografia classica, fondata su fonti scritte e cronache tramandate nei secoli. Dall’altra, l’approccio sperimentale portato avanti da Fabbiani: una ricerca tecnico-scientifica condotta con strumenti d’analisi avanzati, con cui venivano osservati direttamente i manufatti e i risultati di stampa del Quattrocento. Il cuore della questione è semplice ma sconvolgente: e se Gutenberg non avesse usato i caratteri mobili per stampare la Bibbia? Il caso della BIBBIA a 42 LINEE Fabbiani, attraverso un’attenta analisi, arrivò a una conclusione che ribalta molte certezze: alcune pagine della cosiddetta Bibbia a 42 linee non furono stampate con caratteri mobili, bensì con matrici incise in piombo, un procedimento più vicino alla xilografia. Questa affermazione nasceva dall’osservazione di difetti ripetuti, uniformità impossibili da ottenere con caratteri mobili, e altre evidenze tecniche. In pratica, Fabbiani sosteneva che la stampa tipografica fosse nata in modo diverso da quanto racconta la storia ufficiale. Il contributo di Fabbiani Purtroppo, Bruno Fabbiani è mancato prima di riuscire a pubblicare un libro con tutte le sue ricerche. Tuttavia, Graphicus pubblicò una serie di articoli in cui spiegava le sue tesi, corredate da documentazione, foto e risultati sperimentali. E, per contro fu pubblicato un articolo di James Clough, che mostrava l’altra faccia della medaglia. Il lavoro di Fabbiani includeva anche un confronto con documenti del Museo Gutenberg di Magonza, pubblicati tra il 1938 e il 1942, in pieno periodo nazista: pubblicazioni tese ad accreditare la supremazia tecnica tedesca, a volte più ideologiche che scientifiche. Negli ultimi anni, Helmuth Mathes ha ripreso le fila del discorso, raccogliendo documentazione e nuove riflessioni. Domande aperte A questo punto, emergono alcune domande cruciali: - È davvero corretto attribuire a Gutenberg l’invenzione della stampa a caratteri mobili? - E se fosse stato solo un passo intermedio, o addirittura un simbolo costruito a posteriori, anche con fini politici e culturali? - Dobbiamo fidarci delle fonti scritte e quanto, invece, dovremmo ascoltare ciò che ci dice la materia stessa, la tecnica? Quello che emerge da questo percorso – dalla ricerca sperimentale di Fabbiani, passando per il lavoro critico di Mathes – è un invito a rileggere la storia con occhi nuovi. Non si tratta di negare l’importanza di Gutenberg, ma di comprenderla in modo più completo, più scientifico, più libero da dogmi. Oggi, con le tecnologie a disposizione, possiamo osservare ciò che prima era invisibile, e mettere in discussione anche i capitoli più “scolpiti” della storia dell’umanità. Il dibattito Nel corso della riunione virtuale di Arti Grafiche Stampa e Web dopo l’introduzione di Marco Picasso sull'importanza di rileggere la storia con occhi nuovi, considerando anche il contesto storico delle fonti e il contributo di altre culture come quella coreana e cinese nello sviluppo della stampa, Helmut Mathes ha discusso la storia e le caratteristiche dei caratteri mobili, sottolineando l'importanza di comprendere la loro origine e la loro differenziazione. Ha anche affrontato le sfide e le controversie legate alla pubblicazione di libri su questi caratteri, inclusa la questione della proprietà intellettuale e la mancanza di chiarezza sulle modifiche apportate ai caratteri. Infine, ha evidenziato il problema persistente della mancanza di trasparenza e della mancanza di un'autorità unificata nel campo. Ricerche sulla Bibbia di Gutenberg La riunione si è quindi concentrata sulla discussione di un foglio originale di una Bibbia di Gutenberg, acquistata a caro prezzo dal professor Fabiani, come hanno confermato Picasso e Nella Poggi, restauratrice che ha condiviso la sua esperienza nell'aver visto il foglio sottolineando l'importanza degli studi di Fabbiani. Si è quindi discuso anche della possibilità di condurre indagini su un foglio manipolato e dell'importanza di studiare più fogli per ottenere risultati affidabili. Osservazioni sulla stampa di Gutenberg James Clough a sua volta ha presentato le obiezioni alla teoria di Fabbiani, sostenendo che le deformazioni dei caratteri non corrispondono a quelle che ci si aspetterebbe dalla tecnica descritta dal professore. Helmut Mathes, invece, difende la teoria di Fabbiani, affermando che il materiale utilizzato era più morbido del rame. La discussione si è concentrata anche sulla scalatura dei caratteri in un frammento di Strasburgo, con James che cita un'autorità storica per spiegare questo fenomeno come risultato dell’opera maldestra del fonditore, mentre Helmut insiste sull'impossibilità di ottenere tale effetto con caratteri mobili. Differenze nei caratteri Il team ha discusso le differenze tra due copie della Bibbia di Gutenberg, concentrandosi in particolare sulle discrepanze nei caratteri e nelle inchiostrazioni. Si è anche sollevata la possibilità di manipolare le immagini per evidenziare queste differenze (cosa che Fabbiani non ha certo fatto). In sintesi Dubbi e incertezze restano dunque aperte, e sembra che le due scuole di pensiero non verranno mai a trovare una conclusione definitiva, anche perché nessuno al momento è in grado di proseguire scientificamente le costose e tecnicamente complesse ricerche di Fabbiani.     #### Bibidi Bobidi Book Come trasformare un vecchio libro in un’opera d’arte e prezioso soprammobile. È il book folding di cui è maestro Alessandro Targani. Spesso è il Caso ad aiutarci. Al termine del Congresso GIPEA (etichette autoadesive) a Genova, due passi per smaltire le relazioni sul riciclo e sui regolamenti UE ci portano al Palazzo Ducale dove c’è sempre qualcosa di interessante da scoprire. Un esempio? La mostra-installazione Orlando’s library, in cui Daniela Comani ha “manipolato” 52 copertine di celebri opere della letteratura trasformandone i titoli con un mutamento di “genere”: così abbiamo La dottoressa Živago, i Sei Personaggi in cerca d’Autrice, Monsieur Bovary… Il book folder Alessandro Targani mentre elabora un suo "Bibidi Bobidi Book" Ma la curiosità ci porta oltre dove un atelier ci accoglie con una scaffalatura di libri sorprendenti. Sono – ci spiegano – le opere delle pazienti mani di Alessandro Targani, con il quale ci mettiamo subito in contatto. Alessandro Targani, genovese, con un passato di programmatore informatico, Alpino, musicista, e... ‘origamista’. Ma sentiamolo. MetaPrintArt – Origamista è un termine che posso usare, o come ti definisci? A parte il Bibidi Bobidi Book, da cui il titolo di questa intervista. Alessandro Targani – Ho praticato in passato l’origami, soprattutto quello geometrico. Una storica dell’arte ha definito questa tecnica originata da un’evoluzione dell’origami, ma ufficialmente si chiama BookFolding per cui forse è più appropriato BookFolder. MPA – Il book folding, è una tecnica molto diffusa? Dove ha origine? E come hai imparato quest’arte? A. T. – Il BookFolding sta cominciando a diffondersi, grazie a internet ovviamente, pare che sia nata una sessantina di anni fa in America, ma non si hanno notizie precise. Ora con la globalizzazione sta arrivando da noi e come tutte le tecniche manuali si sta evolvendo di continuo. Io mi sono sempre dilettato, fin da piccolo, a costruire qualcosa con qualsiasi materiale, soprattutto carta e cartone, ma anche plastica, intaglio del legno, pigne, gusci, semi. Insomma, qualsiasi cosa. Tre anni fa, curiosando su internet, in un noto programma contenitore di immagini, sono venuto a conoscenza di questa tecnica che mi ha subito affascinato. MPA – Quindi la passione che richiede tanta manualità, pazienza e fantasia già l’avevi. Come è avvenuto il passaggio al BookFolding?  A. T. – Allora mi sono informato, ho seguito e studiato con diversi tutorial che sono su Youtube, mi sono iscritto in alcune pagine FB dove trattano questo argomento e sono partito. All’inizio tentavo di fare un libro ogni tanto, sperimentavo sempre piccole soluzioni che mi facessero “crescere”, scegliendo immagini che mi piacessero, che stimolassero la mia fantasia nelle soluzioni tecniche. MPA – Quanti libri hai trasformato – ma, dobbiamo precisare, non distrutto perché restano ancora perfettamente leggibili – e quanto tempo richiede la rielaborazione di un volume?  A. T. – Ho iniziato lentamente nell’ottobre 2021 e a oggi ho realizzato 250 libri. L’elaborazione non è banale. Serve uno schema che può essere realizzato da un paio di software esistenti o, con un po’ di studio, si possono realizzare anche con i comuni strumenti di Office. Un libro può essere realizzato con diverse tecniche che in generale comprendono la profondità da attribuire alle varie parti di una immagine e l’eventuale colorazione con colori o con cartoncino MPA – Ora qui al Palazzo Ducale troviamo qualche decina di opere in esposizione. Sono tutte della tua collezione o in prestito da parte di chi ne possiede, come avviene per i quadri d’autore? Dove si possono trovare?  A. T. – Sí, sono tutti della mia collezione, che è in continua crescita, in effetti ogni tanto ne chiedo qualcuno a chi li ho venduti o regalati per una qualche mostra. Devo decidermi a dedicare del tempo a mettere le foto dei libri su FB o su Istagram [che chiamerà  proprio Bibidi Bobidi Book - ndr], me lo chiedono in tanti. Oltre alla tecnica del BookFolding, i miei libri sono fatti anche con quella dello StripArt, che consiste nel riportare sul bordo delle pagine del libro, fotografie per avere un ricordo particolare e personale. MPA – La tua esperienza di programmatore ti ha aiutato nel pianificare ed elaborare questa trasformazione?   A. T. – Assolutamente, senza una buona conoscenza di un noto foglio di calcolo, non so se sarei stato in grado di elaborare da solo gli schemi che mi servono, senza affidarmi a programmi ad hoc. Inoltre, gli studi da geometra penso abbiano contribuito al pensare, a “vedere” il prodotto finito. MPA – I temi delle immagini che appaiono sono tanti, anche in rilievo. Dalla facciata della cattedrale di San Lorenzo a simboli musicali e persino stemmi di squadre di calcio. Su quest’ultima meglio evitare una domanda perché a Genova si rischia di rovinare un'amicizia. Hai delle preferenze sui soggetti?  A. T. – In effetti no, scelgo immagini che mi “dicano qualcosa” o che mi stimolino a utilizzare qualche soluzione nuova o strana. Sicuramente scelgo immagini “positive”, possibilmente allegre o che fanno parte della storia emotiva/infantile. Anche animali, fiori e, ultimamente, anche volti e figure femminili un po’ particolari mi attirano molto. MPA – Sempre in tema con il Caso, due giorni prima del nostro incontro, RAI3 ha girato un servizio in cui mostri questa tecnica, non certo semplice: oltre alla precisione, conta più la pazienza o il senso artistico?  A. T. – Beh, c’entrano proprio tutti: la precisione è fondamentale perché si devono fare tagli anche a distanza di un millimetro, a volte anche meno; la pazienza è un elemento essenziale perché ci vogliono molte ore per produrre un libro finito. A volte inizio al mattino presto e termino la sera tardi dedicando proprio il minimo indispensabile a pranzo e cena. E la giornata mi vola: il senso artistico è importante per “vedere” in una immagine piatta quello che sarà il risultato che desidero, cercando di realizzare profondità e, eventualmente, colori. MPA – So che una gallerista ti ha suggerito dei prezzi che vanno dai 120 ai 180 Euro. Ne produci anche su richiesta con immagini e contenuti personalizzati?  A. T. – Sì è vero, in effetti le ore di lavoro sono tante. E, sì certo anche su richiesta, e su Istagram presto si potranno vedere nuove foto. Una parte dei libri "folded" esposti a Palazzo Ducale Ringraziamo Alessandro Targani  e concludiamo che in fondo possiamo affermare che, come con il maiale, del libro non si butta nulla. Questo è il servizio di RAI3 Liguria (un po' lento ad aprirsi, basta avere pazienza): https://www.rainews.it/tgr/liguria/video/2024/06/quando-un-libro-diventa-una-piccola-opera-darte-o-un-elemento-darredo-e78dbaea-731f-4d6b-8145-9a12dcbc3b4d.html #### Biennale d'incisione "Giuseppe Maestri" Domenica 18 settembre si parte con le mostre dedicate ai Premi organizzati nell'ambito della 3ª Biennale d'incisione "Giuseppe Maestri" per valorizzare e promuovere il linguaggio della grafica d’arte: l'appuntamento per vedere in anteprima le opere e scoprire le incisioni vincitrici alle ore 11 presso il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo. Dopo la pausa estiva del Museo si riparte con una programmazione dedicata alla grafica d'arte con due importanti eventi dedicati ai giovani e agli incisori più significativi. Premio per giovani incisori 2022 Il premio dedicato agli artisti under 35 vuole avvicinare alla comprensione delle nuove tendenze dell’arte incisoria, sollevando una riflessione sulla tematica del bando natura naturans / Scenari futuribili. La natura come vita pulsante, come potenza attiva che si trasforma nel tempo. Attraverso le 64 opere selezionate tra le oltre 200 giunte in risposta al bando si potranno approfondire le interpretazioni dei giovani artisti sulle interazioni tra una natura e una cultura perennemente in movimento. Premio d'incisione "Giuseppe Maestri" 2022 Il Premio a invito vuole portare all'attenzione del pubblico alcuni tra i più interessanti e significativi incisori operanti nel panorama nazionale. Sono 27 gli artisti partecipanti, per un totale di 54 opere inedite in mostra: un viaggio nell'affascinante territorio della grafica d'arte, alla scoperta di virtuosismi tecnici uniti a iconografie dal sapore contemporaneo. L’incisione che sarà selezionata per il Premio-acquisto verrà stampata in edizione limitata per essere donata a prestigiosi Istituti nazionali e internazionali che si occupano di conservazione e di valorizzazione dell’incisione. La Biennale d’incisione, giunta alla sua terza edizione, è una manifestazione artistica dedicata alla memoria dell’incisore ravennate Giuseppe Maestri organizzata dal Comune di Bagnacavallo in collaborazione con il Comune di Ravenna, e realizzata con il supporto di CNA Provinciale di Ravenna, A. Minardi & Figli, BiART Gallery, Stamperia d’arte Busato, Gioielleria Paolo Ponzi. È patrocinata dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia di Ravenna. Per maggiori info sulla Biennale  Segreteria organizzativa 0545 280913  gabinettostampe@comune.bagnacavallo.ra.it #### Biennale d'incisione "Giuseppe Maestri" Quest'anno la terza Biennale dell'incisione si articolerà in 4 esposizioni, divise in due momenti distinti: Nel Segno della Civetta; Le Cose Nascoste; 3° Premio D'incisione "Giuseppe Maestri" #2022; 3° Premio per Giovani Incisori #2022. La Biennale d'incisione "Giuseppe Maestri" è una manifestazione artistica di rilievo nazionale istituita dai Comuni di Bagnacavallo e Ravenna per ricordare la figura dell'incisore e stampatore Giuseppe Maestri (1929-2009) e per valorizzare e divulgare il linguaggio grafico dell’incisione, stimolando la realizzazione di opere aperte alle nuove sensibilità del contemporaneo. La Biennale ha ottenuto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Ravenna. Nel Segno della Civetta. La donazione Pietro Diana Attraverso una selezione delle quasi 200 opere recentemente donate al Gabinetto delle Stampe dalla moglie dell’artista, la mostra darà conto dell’intero percorso artistico del grande incisore Pietro Diana (Milano, 1931-2016). Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo - [27 maggio – 3 luglio 2022] Le Cose Nascoste. Incisioni di Agim Sako. Mostra personale del vincitore del 2° Premio giovani incisori #2017. Una trentina dei più recenti lavori per scoprire la finezza del linguaggio grafico di Agim Sako, sospeso tra grovigli informali e inattese figurazioni del reale. Biblioteca Classense di Ravenna - [28 maggio – 3 luglio 2022] Le mostre dei premi 3° Premio D'incisione "Giuseppe Maestri" 2022 (a invito) Trenta grandi incisori attivi nel panorama nazionale presenteranno due opere ciascuno. Una mostra per capire le correnti e le forme dell'arte incisoria in Italia. Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo [17 settembre – 6 novembre 2022] 3° Premio per Giovani Incisori 2022 - bando aperto fino al 6 giugno per artisti under35 Mostra delle opere selezionate a partecipare al Premio dedicato ai giovani incisori. Un'esposizione per comprendere le nuove tendenze di oggi. Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo - [17 settembre – 6 novembre 2022] #### Biennale d’arte contemporanea “Premio Marche” Da sempre legato alla città di Ancona, il Premio Marche 2023, in questa speciale occasione, diventa itinerante, dalla sede inaugurale di Urbino, al MARV - Museo d'arte Rubini Vesin di Gradara. Sarà una mostra monografica, dal titolo “Intorno allo stato dell’arte nelle Marche”, una rivisitazione degli artisti marchigiani presenti alla Biennale di Venezia del 150° dell’Unità d’Italia, secondo una scelta di artisti corrispondenti al taglio critico del Comitato Scientifico. La mostra affronterà due filoni analitici di opere sviluppate secondo lo schema “Culture, tradizione e linguaggi della contemporaneità” (curata dal critico d’arte Andrea Carnevali) e “Il senso degli artisti per la natura” (curata dal critico e giornalista d’arte Cecilia Casadei). Con questa edizione, il Premio Marche 2023, è tornato a essere la celebre Biennale d’Arte Contemporanea Nazionale, che, per l’occasione, rimarrà aperta fino al 9 giugno 2024. La finalità di questa rassegna è quella di valorizzare l'attività degli artisti delle Marche e di accrescere la sensibilità e le conoscenze dei marchigiani nei confronti delle arti figurative e visuali. Il suo scopo, altamente meritorio, è quello di promozione dell'arte contemporanea in Italia, al fine d'individuare artisti marchigiani operanti nella regione, siano essi già affermati oppure emergenti e giovani con spiccate qualità tecniche e poetiche, selezionati e, successivamente, invitati dal Comitato Scientifico. La storica dell'arte Cecilia Casadei, ha scelto di invitare l'artista urbinate Carlo Iacomucci, in considerazione della sua attività di incisore e pittore. Per l’occasione, il Maestro partecipa con due sue opere, a testimonianza diretta della fertile carriera di incisore e pittore. L’artista, amplifica lo stupore dello spettatore, lasciando segni, tracce e gocce in equilibrio sul bordo della scena rappresentata nei suoi dipinti, attraverso la creazione di composizioni oniriche in cui finzione e realtà si incontrano. Le sue composizioni pittoriche si concentrano sui temi concreti dell’ esistenza e della natura che lo circonda, coinvolgono lo spettatore sia sul piano sensoriale che emozionale, risultando toccanti, cromatiche e suggestive. Nelle sue pitture scorgiamo fitti reticoli di linee, tracce, gocce, segni, aquiloni, personaggi, vortici ventosi, che si muovono sinuosi. Tutti questi elementi, arricchiti da colori brillanti, che comprendono tutte le sfumature dei toni freddi e caldi della tavola pittorica, sapientemente mescolati tra loro in una fantasiosa girandola di tinte vivaci, danno dinamismo ai suoi quadri e, allo stesso tempo, esprimono un significato simbolico, ma anche realistico della natura da difendere. Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, vanta un ricco curriculum artistico: è uno degli otto “Marchigiani dell’anno” 2014 e nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera ha ottenuto tantissimi riconoscimenti nazionali e internazionali, fra i quali l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per motivi artistici e culturali. Carlo Iacomucci - Poetica natura ventosa La mostra, rimarrà aperta fino al 9 giugno 2024, con i seguenti orari: da lunedi a domenica ore 10-13 e 14.30-17.30.   #### Biennale Oggetto Libro Dal 2 dicembre 2021 al 12 gennaio 2022  si terrà alla Braidense di Milano, nell'ambito del Festival internazionale del libro d'artista, la Biennale Oggetto Libro+ 100xsegnalibro con apertura al pubblico, previa prenotazione e nei giorni d'apertura della biblioteca al Castello Sforzesco. Tra gli altri, un libro in stampa 3D. Tra le opere esposte segnaliamo questo 3D BOOK, il libro d'artista di Alessandra Angelini progettato e stampato in 3D. Il 3D BOOK libro d'artista di Alessandra Angelini La mostra è aperta al pubblico, ma è necessario registrarsi preventivamente sul portale della Braidense. Sono previste differenti fasce orarie secondo il seguente calendario: dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 13:30 in 3 fasce orarie: 9:30-11:00 / 11:00-12:30 / 12:30-13:30. Sono disponibili posti limitati per fascia oraria ed è necessario essere esibire il GREEN PASS per accedere. La mostra non sarà visitabile nei giorni 7 e 8 dicembre per chiusura della Biblioteca e il 13 dicembre per un evento programmato, e inoltre dal dal 24 al 31 dicembre e il 1 gennaio per chiusura della biblioteca. Il servizio di prenotazione è gestito direttamente dalla Braidense, e non ci è possibile provvedere alla prenotazione per conto di altri.  Si chiede pertanto di prenotarsi in autonomia, scegliendo l'orario di sua preferenza. Al momento le date di dicembre non sono attive, ma abbiamo sollecitato la Braidense ad attivarla il prima possibile. Oggetto Libro Festival internazionale del libro di design e d'artista t. 02 48000291 (ore ufficio) festival@oggettolibro.it www.oggettolibro.it  #### Biennale “Grafica ed ex libris” XV edizione curata dal Gruppo Arte Casale dedicata a “L’ Eroica” lo storico periodico futurista di incisioni xilografiche ed ex libris. Il “Gruppo Arte Casale” comunica che la XV edizione della Mostra Collettiva Biennale Internazionale “Grafica ed ex libris” si terrà presso il Castello dei Paleologi a Casale Monferrato (AL) dal 21 Ottobre al 19 Novembre 2023, con il Patrocinio del Comune, della Regione Piemonte e dell’A.I.E. Associazione Italiana Ex Libris. Questa edizione sarà realizzata grazie alla volontà del Sindaco Federico Riboldi e dell'Assessore alla Cultura Gigliola Fracchia. Questa edizione sarà dedicata alla Rivista “L'Eroica” (1911-1921; 1924-1944) periodico a cadenza mensile di futurismo, arte, letteratura e xilografia, fondato e diretto da Ettore Cozzani. Il primo numero de “L”Eroica” esce il 30 luglio 1911 a La Spezia con il sottotitolo Rassegna d'ogni poesia, la rivista si qualifica per le qualità formali: la scelta della carta a mano, le copertine a colori, le illustrazioni xilografiche realizzate da importanti artisti dei primi Novecento. La rivista diviene un importante punto di incontro per gli xilografi italiani organizzandone, nel 1912 a Levanto, la prima mostra a carattere internazionale, con relativo catalogo. Hanno aderito 91 artisti incisori provenienti da varie nazioni con 500 opere. A documentazione della mostra verrà stampato un catalogo di 120 pagine bilingue con testi e immagini delle opere e relativa biografia degli artisti ( visitabile sul sito www.graficaedexlibris.it). Saranno esposti anche rari Ex Libris del Settecento, Ottocento e primi Novecento soprattutto relativi a personaggi piemontesi. L’esposizione illustrerà le varie tecniche grafiche tradizionali quali xilografia, acquaforte, acquatinta, puntasecca, maniera nera, litografia, linoleografia, oltre a nuove sperimentazioni quali l’incisione su plexiglass, la fotografia, l’elaborazione al computer. Saranno esposti anche libri di grafica incisa, cataloghi, documenti, foto. Verrà allestita anche una vetrina con l’esposizione degli strumenti da lavoro dell’incisore e stampatore: matrici lignee e calcografiche, pietre litografiche, bulini e sgorbie, inchiostri, rulli, caratteri da stampa. La mostra vuole far conoscere la stampa e soprattutto l’ex libris, ovvero quel piccolo foglietto che identifica la personalità e il mondo poetico del proprietario del libro. I collezionisti possono mettersi in contatto con gli artisti e scambiare o ordinare l’esecuzione di ex libris dando indicazione su cosa raffigurare per essere al meglio rappresentati. Le edizioni passate sono state dedicate ai grandi maestri dell’incisione: 1993 Tranquillo Marangoni, 1995 Bruno da Osimo, 1997 Benvenuto Disertori, 1999 Bruno Colorio, 2001 Remo Wolf, 2003 Italo Zetti, 2005 Publio Morbiducci, 2007 Pietro Parigi, 2009 Ercole Dogliani, 2011 Antonello Moroni, 2013 Luigi Servolini, 2015 Adolfo De Carolis, 2017 Emilio Mantelli, 2021 Rivista “Xilografia”. La mostra internazionale sarà ospitata al Castello dei paleologi di Casale Monferrato dal 21 Ottobre al 19 Novembre 2023. Questa edizione è dedicata alla rivista “L’ Eroica” (1911 – 1944). Chi volesse maggiori notizie sulla mostra può contattare il Gruppo Arte Casale, Organizzatori responsabili: Antonio Barbato, Pio Carlo Barola e Gianpaolo Cavalli. tel. 348.7629167,e-mail barolapio@libero.it sito www.graficaedexlibris.it     #### Big data digitalizzazione internazionalizzazione Big Data, Digitalizzazione e Internazionalizzazione non sono più opzioni, ma strumenti necessari per crescere. Informiamo i nostri lettori che martedì 27 Gennaio 2026, ore 15:00 – 19:00 c/o BI-REX - Via Paolo Nanni Costa, 20 – Bologna, Roncucci&Partners e BI-REX invitano alla seconda edizione dell’evento, dedicato a imprenditori e manager che vogliono trasformare l'innovazione in risultati concreti.In uno scenario di forti incertezze, le imprese devono ripensare la propria competitività. Cosa scoprire I risultati dell'Osservatorio Industria 4.0 di BI-REX e Intesa Sanpaolo Il nuovo accordo Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo, che riserva alle aziende regionali 15 miliardi di euro fino al 2028 per innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione Casi reali di aziende che hanno già digitalizzato i loro processi Le prospettive future. Partecipanti Prof. Francesco Ubertini - Presidente CINECA e IFAB Vincenzo Colla - Vice-Presidente con delega Sviluppo Economico, Green Economy, Energia, Formazione Professionale, Università e Ricerca, Regione Emilia-Romagna Stefano Cattorini - Direttore Generale, BI-REX Giovanni Foresti - Responsabile Regional Research, Intesa Sanpaolo Stefania Bergamaschi - Direttore Commerciale Imprese, Intesa Sanpaolo Pietro Mambriani - Responsabile Politiche Industriali ed Europa, Confindustria Emilia-Romagna Luca Goldoni – Corporate Finance Strategist, Finanza Agevolata Nord, SIMEST Gianluca Cervellera – Coordinatore Business Strategy, Sviluppo Estero e Internazionalizzazione Imprese, Intesa Sanpaolo Renato e Filippo Dallatana - Titolari, Salumificio Dallatana S.r.l. Irene Bortolotti – Managing Director, Planning Congressi S.r.l. Cesare Azzali – Direttore Generale, Unione Parmense degli Industriali Giovanni Roncucci - Presidente Roncucci&Partners #### Bilanciamento grigi su patinate e uso mano Taga Italia ha pubblicato il documento “Dalla teoria alla pratica: scopri il Metodo Taga”  in risposta ad alcuni colleghi, che nel dibattito svolto al TAGADay 2019 sull’applicazione del Metodo Taga, si erano chiesti se i risultati ottenuti sulle carte patinate potessero essere estesi anche alle carte uso mano. Il Gruppo di lavoro sul bilanciamento cromatico si prese allora l’impegno di continuare la sperimentazione anche su questo tipo di supporto facendo riferimento alla caratterizzazione FOGRA52, ovvero carte uso mano con sbiancanti ottici. La sperimentazione ha previsto una prima da realizzare su una stampante digitale per verificare, in modo molto più snello e economico rispetto all’offset, se il metodo poteva avere qualche successo. Nel caso di esito positivo la sperimentazione vera e propria in offset. Nonostante le difficoltà legate all’emergenza COVID la prima parte ha dato esito positivo e quindi ora si potrà passare alla sperimentazione vera e propria in offset. Per dar modo ai soci di provare la procedura sui loro impianti, TAGA Italia condividerà i risultati, e l’evento prossimo sarà incentrato non solo sulla spiegazione della teoria del metodo, ma sulle modalità e sul funzionamento dei tools che il Gruppo di lavoro ha realizzato e che mette a disposizione degli interessati. I tools di lavoro sono decritti nel documento al quale rimandiamo. Sarà anche spiegata una semplice procedura che, pure se non totalmente canonica rispetto alla teoria, consentirà a chi non se la sente di fare il percorso completo, di verificare e mantenere il proprio impianto in equilibrio sui grigi con la lettura delle 9 tacche di una scaletta di cm 0,7×6,3. Per partecipare al prossimo evento (giovedì 10 dicembre 2020) sul Bilanciamento dei Grigi, iscriviti al Taga eDay 2020 ! #### BIM Packaging incontro tecnico online Un percorso per le competenze trasversali in collegamento con il Polo tecnico “Franchetti Salviani” in programma online sabato 28 novembre Il Polo tecnico “Franchetti Salviani”di Città di Castello, con il patrocinio di ENIPG e di Confindustria Umbria - Sezione Grafica e Cartotecnica, offre questo incontro per l'insegnamento del packaging dell'istituto a indirizzo tecnico. L'incontro si svolgerà sabato 28 novembre a partire dalle 9,30 in collegamento google Meet  con l'introduzione della Prof Valeria Vaccari dirigente dell'I.T. “Franchetti Salviani”, cui seguiranno i saluti di Giorgio Zingarelli, vice presidente del comitato provinciale istruzione grafica Perugia (E.N.I.P.G.). “Impariamo a progettare” è il tema della lezione sulla funzione strumentale PCTO a cura della prof Lucia Pasqui, cui seguiranno gli interventi di Domenico Taschini e Francesco Tacconi sul contributo di ENIPG. Carlo Fronduti, ad della Cartotecnica Tifernate spa illustrerà l'esperienza storica delle propria azienda nel territorio. Dopo gli interventi dei partecipanti, concluderà la mattinata la prima lezione del ciclo “L'Evoluzione del Packaging” da parte del prof Francesco Tacconi. Per iscriversi e collegarsi cliccare qui #### Birre, batterie ed etichette al vento In tempo di vacanza si possono fare scoperte interessanti. Storiche, culturali e, nei momenti di relax, gustando un'ottima birra artigianale, scoprire un innovativo design di etichette. Ce lo racconta SteGat. di SteGat * Alla fine di maggio del 1944 l’avanzata degli Alleati lungo la Penisola era bloccata a Cassino, mentre sul Tirreno gli Anglo-Americani avevano conquistato la Sardegna e la Corsica. I Comandi affidarono alle truppe francesi del Generale De Tassigny l’incarico di occupare l’Elba con un’operazione anfibia.  Il Contingente francese comprendeva truppe provenienti dalle colonie del Nord Africa, Marocco e Algeria, e dal Senegal.  Anche all’Elba queste truppe si macchiarono di orrendi crimini, come in altre parti d’Italia. I fatti furono ben stigmatizzati nel film di De Sica “La ciociara” del 1960 con Sofia Loren, ma questa resta comunque un’altra storia. Tornando all’isola toscana, questa era presidiata da una guarnigione della Wermacht comandata dal Generale Gall; queste truppe disponevano di batterie anti-aeree e anti-navali in vari punti della costa. Uno di questi era Capo d'Enfola, sulla costa nord ovest presso Portoferraio.    In questo sito i bunker erano armati di cannoni da 152 mm e pezzi anti-aerei da 88 e 65. Questa postazione dominava la rotta tra la Corsica e la Toscana, ed era presidiata da circa 200 uomini. La notte del 17 giugno, 12 gommoni con 80 militari francesi a bordo partirono da Procchio e si avvicinarono silenziosamente alla scogliera di Capo d'Enfola, usando le pagaie e non i motori per non fare rumore. Nel buio totale iniziarono a scalare la scogliera in mezzo alla macchia mediterranea a picco sul mare. Dopo 2 ore di lenta risalita, una pietra caduta allertò i tedeschi, che disponevano di un sistema di fotocellule per illuminare tutto a giorno. Iniziò così un cruento combattimento all’arma bianca, che si concluse con la distruzione dei bunker con l’esplosivo al plastico.    Il commando contò alla fine della missione solo 14 sopravvissuti, mentre i tedeschi ripiegarono sulla costa toscana il 20 giugno, rinforzando la linea gotica. I resti della struttura sono ancora oggi visitabili, dopo una escursione a piedi partendo dal mare del  Capo d’Enfola. Pochi sanno che da questo episodio di guerra fu tratta l’ispirazione per il film del 1961 “I cannoni di Navarone” un tipico drammone hollywoodiano, dal cast notevole, che comprendeva, tra gli altri, attori del calibro di Gregory Peck, Anthony Quinn, Irena Papas e David Niven, diretti dal Regista J. Lee Thompson. Al botteghino il film ebbe un discreto successo commerciale e ancor oggi è riproposto in tv nelle serate estive.   Qui di fatto la trama era inventata, e metteva insieme commandos inglesi e partigiani greci.     La birra dell'Isola Di sicuro conforto per i difensori tedeschi sarebbe stata una buona Lager a bassa fermentazione simile a quelle della Madrepatria, ma la prima Birreria nacque nell’Isola solo nel 2007 a Rio Marina.  Nei primi anni l’impianto produceva solo 2000 bottiglie e 250 fusti; oggi la produzione ha raggiunto quota 20.000 bottiglie e 1000 fusti, mentre la sede del birrificio si è spostata a Portoferraio. Della birra Elba si producono circa 9 etichette più 4 speciali a disponibilità limitata. Nel 2015 è stata proposta “La Marina” una Lager non pastorizzata con rifermentazione in bottiglia e gradazione 5%, che secondo me è una ideale alternativa ai vini bianchi in tutti i piatti di pesce che caratterizzano la cucina elbana.     Etichetta via col vento La curiosa e simpatica etichetta che proponiamo nell'immagine, con la bandierina svolazzante è stata pensata proprio per ricordare il vento dell’isola dell’Arcipelago toscano, e risulta simpaticamente allusiva specialmente per gli appassionati della vela. Di questa birra vengono prodotte 2 versioni: la chiara e la rossa, quest’ultima leggermente più alcolica.  Prezzo del tutto in linea con prodotti artigianali simili.                     * SteGat (Stefano Gatti, biologo, autore di racconti a base storica) #### Black Box Project Il road show mondiale della cartiera svedese Iggesund, dopo le presentazioni di Parigi, Londra, New York, Hamburg, sbarca a Milano. Nell'ambito del suo road show mondiale, Black Box Project, martedì 15 maggio prossimo Iggesund presenterà  il sesto designer, Jeffrey Nishinaka di Los Angeles, dalle ore 18.00 alle 23.00, al Magna Pars in via Tortona 15. Gli altri interpreti e ideatori del contenuto di The Black Box Project sono stati fino a oggi: Landor Associates, Parigi, Francia;Van Heertum, Tilburg, Olanda; Brunazzi&Associati, Torino, Italia; Marc Benhamou, New York, USA; Sebastian Onufszak, Amburgo, Grmania. L'evento ha luogo dalle 18.00 alle 23.00 e nel corso del quale saranno illustrati i progetti e i designer potranno rispondere alle domande degli intervenuti, brindando e gustando le deliziose specialità di un famoso chef svedese. Agli intervenuti sarà data la documentazione riguardante Iggesund, il Black Box Project e le agenzie selezionate. Per le  pre-registrazioni  e quindi garantire la possibilità di partecipare, rivoogersi a: Brunazzi&Associati 011 8125397 art@brunazzi.com Ada Brunazzi 348 3898303 ada.brunazzi@brunazzi.com #### Blister sostenibili a base carta Una soluzione della tedesca Syntegon GmbH premiata per la sua sostenibilità e efficacia. Deutsches Verpackunginstitut e. V. (l'Istituto del Packaging della Germania) ha premiato Syntegon  con l'Award per il packaging per la categoriae packaging sostenibile, il 27 luglio scorso. La giuria ha ritenuto molto significativo per la sostenibilità e la funzionalità la soluzione blister in carta, una soluzione che permette di produrre questi contenitori per medicinali senza utilizzare la plastica e quindi facilmente degradabili. La soluzione consiste in blister a base carta con una vernice barriera e finiti con un processo speciale, che permette di ottenere elevate prestazioni in termini di effetto barriera, capacita sigillante e semplicità di estrazione della capsula senza compromettere la riciclabilità dell'imballo. #### Blockchain per proteggere le idee dei creativi La blockchain aiuta il comparto delle arti grafiche: grazie ai bitcoin creativi e freelancer potranno proteggere le idee. L’incontro che l’Associazione Centro Studi Grafici (ACSG) di Milano organizza il 7 maggio introduce il tema di come la blockchain possa essere d'aiuto nel comparto delle arti grafiche. Creativi, illustratori, fotografi, designers, artisti, freelancer… hanno tutti lo stesso problema: tutelare i diritti di proprietà intellettuale delle loro opere e del loro lavoro. Le trappole della rete Che cos’è la blockchain, di cui tutti parlano, ma i cui contorni sono ancora in gran parte inesplorati? È un’opportunità o un incubo? L’evento della ACSG farà chiarezza in merito, focalizzando il dibattito sulle ricadute che può avere sui creativi. Se da una parte la rivoluzione digitale affranca i professionisti del settore dai vincoli imposti dalle forme tradizionali di lavoro dipendente – permettendo di agire su mercati senza confini e di gestire il tempo nel modo più consono – dall’altra tale opportunità può trasformarsi in un boomerang. La concentrazione del potere economico in poche realtà multinazionali e l’oggettiva difficoltà di tutelare il diritto d’autore, rendono infatti la rete uno spazio disseminato di trappole. La blockchain può diventare un’alleata in questo contesto? E come? Nuove visioni si aprono se si considera che questa tecnologia fornisce un metodo decentralizzato, universale ed economico per dimostrare l’autenticità e l’esistenza di un bene digitale in un preciso momento temporale. Il relatore, Marcello Esposito, condurrà i partecipanti ad affrontare le problematiche e le opportunità della blockchain e a darsi le risposte più consone al proprio ruolo e più utili alla propria attività. Martedì 7 maggio – Ore 19.00 - Auditorium Pavoni presso Istituto Artigianelli Milano (M3 Maciachini) Per maggiori dettagli e per iscriversi all'evento Qui l’elenco dettagliato degli eventi in programma organizzati da ACSG #### Bo-oks un’innovazione dell’editoria Riferendoci all'articolo in cui discutiamo se sia più importante che l'autore sia uno scrittore o un personaggio famoso, sia pur illetterato, ritorniamo alla domanda iniziale relativa agli scrittori sconosciuti: dove li collochiamo, e come farli emergere. Sono venuta a conoscenza di una nuova realtà editoriale, Bo-oks una piattaforma all’avanguardia progettata per rivoluzionare la lettura ma soprattutto la vendita di libri, offrendo un’innovativa alternativa alla tradizionale catena distributiva per raggiungere il pubblico. Non è solo un nuovo canale, ma una modalità inedita che mette in connessione gli editori con il giusto lettore. Il cuore pulsante del progetto Bo-oks è un sofisticato sistema di algoritmi di Intelligenza Artificiale, ingegnerizzato per far incontrare l’offerta degli editori con gli ideali lettori dei singoli titoli, creando connessioni durature. Andrea Ponticelli è il co-founder della piattaforma offerta da 4Graph. Il progetto Bo-oks nasce in seno a 4Graph, tipografia online sostenibile che andrà a completare il servizio fornito agli editori. 4Graph è già leader riconosciuto nel settore tipografico, e gestirà stampa e logistica in sinergia con la piattaforma, chiudendo il ciclo della filiera. Oltre ai vantaggi economici legati alla promozione e alla distribuzione, Bo-oks assicurerebbe agli editori indipendenti trasparenza attraverso analisi dettagliate e in tempo reale su vendite e comportamento del lettore e royalties sul prezzo di copertina per la vendita di libri cartacei, ma anche per le pagine lette in streaming, offrendo due modalità di fruizione: permette di leggere i libri in versione digitale attraverso un reader online proprietario, fruibile da pc, tablet e smartphone, e di ordinare la versione cartacea che verrà stampata on-demand da 4Graph utilizzando solo carte ecosostenibili, riciclate e riciclabili. Alla fase di realizzazione del catalogo digitale seguirà la presentazione di Bo-oks agli utenti finali che potranno usufruire della piattaforma da inizio 2024. Già dopo la registrazione, inizierà un’accurata profilazione dei lettori che l’intelligenza artificiale andrà affinando in base al loro comportamento. Secondo Andrea Ponticelli la piattaforma è in grado di “ascoltare” le emozioni del lettore per proporre titoli, autori e generi di cui non conosce l’esistenza, creando il perfetto match in base a interessi e stato d’animo del momento. Ciò offre agli editori e agli autori la possibilità di promuovere libri in modo efficiente raggiungendo un pubblico più ampio e mirato. Innovazione letteraria Con la partecipazione a Più libri più liberi: Fiera nazionale della piccola e media editoria (Roma, 6-10 dicembre 2023), inizia ufficialmente la fase di inserimento dei partner commerciali di Bo-oks, ovvero gli editori indipendenti italiani. Bo-oks, secondo il suo co-fondatore Andrea Ponticelli, non mira soltanto a essere una semplice piattaforma di lettura e acquisto di libri, ma a diventare il cuore pulsante dell'innovazione letteraria nel 3° Millennio, creando un’esperienza di lettura emozionante e coinvolgente che trascende i confini carta e digitale. Pilotati anche nella scelta dei libri da leggere per svago, andremo verso un futuro di non scelte o forse sarà solo un modo efficace di combattere i grandi nomi che venderanno sempre anche se i testi non sempre meriterebbero attenzione? Ma non andrebbe modificato il modo comune di pensare e prendere decisioni, uscendo dall’ipnosi in cui cade la società, quando chi detiene il potere la inganna con falsi bisogni? E noi aspettiamo fiduciosi e guardinghi il cambiamento. Andrea Ponticelli co-founder Bo-oks #### BOBST a ICE Europe 2017 BOBST parteciperà sullo stand 1166 nel padiglione A 5 alla fiera ICE Europe ICE Europe | International Converting Exhibition, dal 21 al 23 marzo a Monaco di Baviera. ICE Europe  rappresenta la più importante esposizione internazionale per chiunque operi nel campo della conversione di materiali web flessibili come carta, film. La manifestazione rappresenta la piattaforma ideale per gli specialisti di processo BOBST che accoglieranno i visitatori con informazioni, aggiornamenti e campioni di materiale mirati ad illustrare l’eccellenza in materia di supporti funzionali. Le bobine di materiale prodotte nei Competence Centers di BOBST in Europa e gli aggiornamenti tecnologici disponibili mostreranno come le soluzioni sviluppate da BOBST soddisfino le richieste del mercato per applicazioni ad alto valore aggiunto in grado di aumentare al funzionalità dei supporti. Di particolare interesse le soluzioni di processo nell’ambito della metallizzazione in vuoto tra cui AluBond, una nuova tecnologia che permette di raggiungere elevati livelli di adesione del metallo, la produzione di AlOx, il film trasparente ad elevato effetto barriera e il nuovo processo di trasformazione che ne protegge e amplifica le proprietà mantenendole inalterate anche durante le operazioni di trasformazione più complesse per la produzione di imballaggio flessibile, nonché i sistemi SelectMet e DarkNight. Informazioni saranno inoltre disponibile sul nuovo produttivo metallizzatore  K5 EXPERT. Il nuovo metallizzatore K5 EXPERT Anche in materia di tecnologie di spalmatura, le soluzioni rispecchiano la richiesta per substrati altamente funzionali, come per esempio l’alluminio sottile laccato, i film spalmati e ad alto effetto barriera, i release liner, i nastri adesivi per prodotti di consumo e industriali, e le applicazioni per il segmento delle etichette. Le realizzazioni più recenti implementate sulla gamma BOBST di macchine spalmatrici ROTOCOAT, ROTOMELT e ROTOSIL, riguardano l’ottimizzazione della racla a camera pressurizzata per la produzione di etichette cosiddette “no-label-look label”, un tunnel ad alte prestazioni per applicazioni che richiedono temperature fino a 350°C e un sistema di spalmatura modulare per spalmature hot melt. #### Bobst acquisisce Dücker Robotics Dopo l’acquisizione da parte di Bobst, la Dücker Robotics diventa Bobst Novara.Dücker Robotics è leader mondiale nell'uso di robot sia nel carico che nella pallettizzazione nel settore del cartone ondulato, offrendo allo stesso tempo opportunità nel settore del cartone pieghevole. Specializzata nello sviluppo di sistemi robotici su misura di Dücker Robotics che ottimizzano i cicli produttivi e soddisfano le esigenze di macchine di converting avanzate ed efficienti. BOBST ha acquisito la quota di maggioranza di Dücker Robotics per perseguire la sua visione del futuro della produzione di imballaggi, in cui l'intera linea di produzione di imballaggi sarà collegata e molto più automatizzata. Presente sul mercato da più di 20 anni e avendo installato oltre 360 sistemi robotizzati, la filosofia di Dücker Robotics è quella di fornire soluzioni complete end-to-end per tutti i tipi di processi delle macchine converting. Dücker Robotics sottolinea il rapporto costo-efficacia, la qualità, l'efficienza, le prestazioni e il servizio da un unico fornitore con Bobst Group. Dücker Robotics offre un portafoglio di robot ampio e ben posizionato per 3 principali linee di prodotti per il cartone ondulato: piega-incolla, fustellatrici piane e piega-incolla flessografiche. L'offerta di converting BOBST consente ora di configurare linee di produzione di imballaggi automatizzate complete, dal caricamento alla pallettizzazione. #### Bobst acquisisce il 70% di Dücker Robotics BOBST ha acquisito una partecipazione di maggioranza in Dücker Robotics s.r.l., Momo/Italia, per contribuire a realizzare la sua visione sul futuro della produzione di imballaggi. Dücker Robotics è un’azienda leader mondiale nell’uso di robot per il caricamento e la pallettizzazione nel settore del cartone ondulato, offrendo delle opportunità anche in quello del cartone teso. L’attuale team direttivo di Dücker Robotics rimarrà invariato. L’accordo strategico, perfezionato lo scorso 28 aprile 2023, è parte della visione BOBST del futuro del mondo del packaging, dove l’intera linea di produzione sarà connessa e molto più automatizzata. Dücker Robotics vanta una leadership ventennale comprovata nello sviluppo di sistemi robotici per le macchine di cartotecnica più sofisticate, e non vediamo l’ora di vedere quali risultati riusciremo a raggiungere assieme. Le sinergie tra le due aziende permetteranno lo sviluppo di nuove soluzioni e approcci inediti per soddisfare le esigenze di oggi e domani dei clienti BOBST. Con l’acquisizione BOBST è pronta a potenziare ulteriormente la sua leadership nella stampa e nel converting.       #### Bobst acquista la maggioranza in Nuova Gidue Bobst Group  acquista la maggioranza della Nuova GIDUE srl di Federico D'Annunzio e rinforza la sua posizione nell'industria del converting. Bobst Group e Federico D'Annunzio, proprietario di Nuova Gidue Srl, produttore di macchine per la stampa a bobina stretta e media per etichette e packaging flessibile, hanno firmato il 13 maggio 2015 un accordo per cui Bobst Group acquista il 65% di Nuova Gidue Srl, con l'opzione di acquisto della parte rimanente delle azioni. Federico D'Annunzio resta CEO e azionista di Nuova Gidue Srl. Entrambe le parti si sono accordate nel non fornire informazioni relativamente alle condizioni della transazione. Nuova Gidue Srl come noto produce rotative flessografiche e offset a banda stretta e media altamente automatizzate per l'industria delle etichette autoadesive e soluzioni per la stampa del packaging flessibile in corte tirature. Con le tecnologie innovative di Nuova Gidue Srl, la Bobst potrà estendere la sua già ampia gamma di souzioni per la stampa e il converting e l'acquisizione conferma la strategie espansiva della Casa svizzera nell'industria delle etichette. Erik Bothorel, capo della Bobst Business Unit Web-fed e Membro del Group Executive Committee di Bobst ha commentato: «Noi vogliamo crescere nel segmento etichette e stabilire la nostra leadership nelle soluzioni per il packaging flessibile in corte tirature. Le tecniche innovative della Nuova Gidue nella stampa flexo e offset possono integrarsi facilmente con le nostre linee di produzione. Bobst offre oggi la più vasta gamma di sistemi per la stampa e il converting per l'industria dell'imballaggio e conferma la sua vocazione verso le idee innovative.» Ne 2014 Nuova Gidue Srl ha ricevuto il Global Label Award per l'innovazione dalla FTA (Flexographic Technical Association). Le sue tecnologie digitali flexo costituiscono una vera novità nel mondo della stampa flexo e Nuova Gidue Srl è anche l'azienda guida nel Team REVO per l'introduzione della separazione a sette colori come standard nel packaging (si veda questo articolo). Sulla vendita della maggioranza, Federico d'Annunzio, CEO di Nuova Gidue Srl, ha commentato: «Bobst ha una storia e una reputazione molto forti e una posizione leader sui mercati mondiali nel campo della cartotecnica e imballaggio. Noi siamo orgogliosi di essere entrati a far parte di una organizzazione globale e di portare la nostra esperienza e la cultura dell'innovazione che il mercato ci riconosce. I nostri partner, i clienti, i fornitori e i nostri dipendenti trarranno grande vantaggio dalla pianificazione a lungo termine del gruppo Bobst.» Bobst Group si aspetta da questa operazione una forte crescita ne settore delle etichette e del packaging flessibile e punterà sul rafforzamento dello staff Gidue a Firenze. Conclude Erik Bothorel : «Siamo impressionati dalle innovazioni, le prestazioni e la gamma di prodotti di Nuova Gidue Srl, che ampliano il portfolio di Bobst Group nel mercato della banda stretta e media. Crediamo che questa operazione sia quella giusta fatta al momento giusto.» Nell'immagine in alto Federico D'Annunzio presenta le novità REVO (luglio 2014) #### Bobst annuncia novità nel campo del converting Bobst presenterà alla fiera ICE in programma a Monaco di Baviera dal 19 al 21 marzo i laminatori multitecnologia CL850/CL1000 e i laminatori senza solvente SL 850/SL1000  caratterizzati da una notevole accuratezza nel controllo della bobina in modo da garantire una produzione di qualità superiore con una più vasta combinazione di materiari trattabili, tra cui le lamine di alluminio. Le  ROTOEXTRUDER per rivestimento e laminazione possono produrre strutture composite di alta qualità per l'imballaggio flessibile oltre a gestire una gran varietà di catrta e cartone per l'industria del converting. Le linee di produzione ROTOSIL, ROTOMELT, ROTOTACKY e ROTOCOAT che si riferiscono ad applicazioni nei settori industriali delle etichette, dei nastri adesivi e della metallizzazione sono state concepite per offrire una elevata flessibilità nella scelta più adatta dei rivestimenti. Sono inoltre caratterizzate da una facile accessibilità alla macchina, veloci avviamento e cambio lavoro. Alla  ICE di Monaco saranno anche presenti (Hall A6, Stand 638) le ultime configurazioni delle linee rotocalco BOBST Rotomec 4003 con cilidri senza albero di trassmissione. Nel campo della stampa flexo sarà presente la F&K 20SIX già vista in drupa con larghezza di stampa 1650 mm, e velocità di 600 m/min, in vari modelli adatti a coprire l'intera gamma delle necessità della stampa di packaging. Metallizzazione Nel settore della metallizzazione sarà presentato un prodotto nuovo il BOBST General Registron® Hawkeye un sistema di monitoraggio che rileva a piena velocità qualsiasi difetto oltre 0,1 mm di diametro. Saranno anche mostrate informazioni sul processo di iniezione di ossidi di alluminio (AlOx)  per le macchine K5000 o K400 0 con la tecnologia Bobst per l'iniezione controllata dell'ossigeno nel flusso di vapore di ossido di alluminio. Questo composto può risultare trasparente se le condizioni di processo sono controllate correttamente. L'applicazione è disponibile per il rivestimento di una vasta gamma di pellicole tra cui PET, BOPP, CPP, PLA e altri tipi di film plastici, che una volta verniciati possono essere usati per prodotti finali tra cui cibi precotti e prodotti da forno micro-onde. Maggiori informazioni in www.bobstgroup.com #### Bobst completa l'acquisizione di Cerutti BOBST ha annunciato il completamento in data 11 novembre 2021 del procedimento relativo all'offerta finale di aggiudicazione di Bobst Italia SpA per l'acquisizione degli asset di Officine Meccaniche Giovanni Cerutti SpA e Cerutti Packaging Equipment SpA, tra cui la società di servizi 24/7 Cerutti Service Srl, (Cerutti). Bobst Italia SpA si è aggiudicata l'offerta finale per l'acquisizione degli asset di Officine Meccaniche Giovanni Cerutti SpA e Cerutti Packaging Equipment SpA, inclusa la società di servizi. Con sede a San Giorgio Monferrato, Bobst Italia è il centro di eccellenza mondiale di BOBST per le tecnologie di stampa rotocalco, laminatura e rivestimento per l'industria degli imballaggi flessibili. L'acquisizione di Cerutti è in linea con l'obiettivo strategico di BOBST di consolidare ulteriormente la propria tecnologia e la leadership di mercato nel mercato globale della stampa rotocalco. Il Gruppo Cerutti, fondato nel 1920 a Casale Monferrato, è cresciuto fino a diventare un produttore di fama mondiale di macchine da stampa rotocalco per imballaggi, editoria e attrezzature per la stampa e il converting speciali. Con questa acquisizione, il Gruppo Bobst aggiunge al proprio patrimonio il marchio Cerutti, i diritti di proprietà intellettuale Cerutti e tutti i beni immateriali Cerutti. Trenta ex dipendenti Cerutti entreranno a far parte del personale di Bobst Italia presso la sede aziendale di San Giorgio Monferrato. #### Bobst completa l'acquisto di Gordon Bobst Group ha annunciato che entro fine anno eserciterà l'opzione di acquisto del rimanente 35% di Gordon Ltd, società holding di Shanghai Eternal Machinery Co. Ltd con sede a Hong Kong. Tale quota azionaria è attualmente detenuta da Gary Tseng, che continuerà a ricoprire la carica di Amministratore delegato e Operations Manager. Le linee di prodotti BOBST ed Eterna hanno un alto grado di complementarietà ed entrambe le aziende continueranno a sviluppare prodotti e servizi tecnologicamente avanzati che rispondano in maniera sempre più mirata alle esigenze commerciali dei loro clienti. I marchi BOBST ed Eterna rimarranno ben distinti, così come i dirigenti e reti di vendita e assistenza, assicurando quindi la massima continuità nei rapporti con i clienti. Entrambe le parti hanno concordato di non divulgare alcuna informazione riguardo alle condizioni della transazione.   #### Bobst Group takes the majority in Nuova Gidue Bobst Group reinforces its position in the converting industry by taking the majority in the Italian company Nuova GIDUE Bobst Group and the owner of Nuova Gidue Srl, Italian manufacturer of narrow and mid-web printing presses, signed an agreement on 13th May 2015 by which Bobst Group acquires 65% of Nuova Gidue Srl, with the option to purchase the remaining shares. The owner of Nuova Gidue Srl will remain in the company as CEO and shareholder. Both parties have agreed not to disclose any information concerning the conditions of the transaction. Nuova Gidue Srl provides highly automated narrow and mid-web in-line flexographic and offset presses for the self-adhesive labels industry and short-run solutions for packaging converters. With the innovative technologies of Nuova Gidue Srl, Bobst will extend its already wide range of printing and converting solutions and the purchase confirms its strategy of expansion in the label industry. Erik Bothorel, Head of Bobst Business Unit Web-fed and Member of the Group Executive Committee, said: «We want to grow in the label segment and establish our leadership in short-run packaging solutions. The innovative technologies of Nuova Gidue Srl in flexography and offset can be easily integrated into our existing product lines. Bobst today offers the widest range of printing and converting equipment for the packaging industry and confirms its commitment to innovation.» In 2014 Nuova Gidue Srl received the Global Label Award for innovation and in May 2015 received the FTA (Flexographic Technical Association) award for innovation. Its digital flexo technologies are a major breakthrough in flexography and Nuova Gidue Srl is also a driving force in the REVO Team for the introduction of the seven-color separation standard in packaging. On selling the majority stake, Federico d'Annunzio, CEO of Nuova Gidue Srl, commented: «Bobst has a strong history and reputation, and a worldwide leadership position in the packaging market. We are proud to be part of a global organization and to bring in our established presence in the label market, as well as the recognized Nuova Gidue culture of innovation. Our partners, customers, suppliers and employees will take great advantage from the long term plans of Bobst Group.» Bobst Group expects strong growth in the labels and packaging industries, and plans to build on the expertise and dedication of Nuova Gidue’s existing management and employees at its location in Florence (Italy). Erik Bothorel concludes: «We are impressed by the innovation, performance and product range of Nuova Gidue Srl, which enlarges the product portfolio of Bobst Group in the narrow and mid-web market. We believe it is the perfect match, at the perfect moment.» In the picture above: Federico D'Annunzio, owner of Nuova Gidue, introducing the revolutionary REVO system   #### Bobst Group takes the majority in Nuova Gidue Bobst Group reinforces its position in the converting industry by taking the majority in the Italian company Nuova GIDUE Bobst Group and the owner of Nuova Gidue Srl, Italian manufacturer of narrow and mid-web printing presses, signed an agreement on 13th May 2015 by which Bobst Group acquires 65% of Nuova Gidue Srl, with the option to purchase the remaining shares. The owner of Nuova Gidue Srl will remain in the company as CEO and shareholder. Both parties have agreed not to disclose any information concerning the conditions of the transaction. Nuova Gidue Srl provides highly automated narrow and mid-web in-line flexographic and offset presses for the self-adhesive labels industry and short-run solutions for packaging converters. With the innovative technologies of Nuova Gidue Srl, Bobst will extend its already wide range of printing and converting solutions and the purchase confirms its strategy of expansion in the label industry. Erik Bothorel, Head of Bobst Business Unit Web-fed and Member of the Group Executive Committee, said: «We want to grow in the label segment and establish our leadership in short-run packaging solutions. The innovative technologies of Nuova Gidue Srl in flexography and offset can be easily integrated into our existing product lines. Bobst today offers the widest range of printing and converting equipment for the packaging industry and confirms its commitment to innovation.» In 2014 Nuova Gidue Srl received the Global Label Award for innovation and in May 2015 received the FTA (Flexographic Technical Association) award for innovation. Its digital flexo technologies are a major breakthrough in flexography and Nuova Gidue Srl is also a driving force in the REVO Team for the introduction of the seven-color separation standard in packaging. On selling the majority stake, Federico d'Annunzio, CEO of Nuova Gidue Srl, commented: «Bobst has a strong history and reputation, and a worldwide leadership position in the packaging market. We are proud to be part of a global organization and to bring in our established presence in the label market, as well as the recognized Nuova Gidue culture of innovation. Our partners, customers, suppliers and employees will take great advantage from the long term plans of Bobst Group.» Bobst Group expects strong growth in the labels and packaging industries, and plans to build on the expertise and dedication of Nuova Gidue’s existing management and employees at its location in Florence (Italy). Erik Bothorel concludes: «We are impressed by the innovation, performance and product range of Nuova Gidue Srl, which enlarges the product portfolio of Bobst Group in the narrow and mid-web market. We believe it is the perfect match, at the perfect moment.» In the picture above: Federico D'Annunzio, owner of Nuova Gidue, introducing the revolutionary REVO system   #### Bobst in the labels market With the brand new image given to Nuova GIDUE, now as BOBST Firenze, Bobst entered officially in the middle and narrow web for labels and packaging. As prevously announced, Labelexpo Europe was the first occasion to introduce the new deal of thee Swiss Company in the narrow web market. Two completely new flexo presses were demonstrated at work: the M4 press (430mm width) for printing labels and flexible packaging with register stability at all speeds; and the M6 press (670 mm width) dedicated to mid-web press for the flexible packaging market. Federico D'Annunzio illustrates the new M6 Both presses were equipped with the GIDUE Digital Automation program in the print cylinder configuration for M4 and in the print sleeve configuration for the M6. During the show “live” exchange of multiple jobs with less than 10 meters of substrate waste and 1 minute of set-up time were successfully obtained under the accurate and professional guidance of Federico D'Annunzio, the 'mind' of these systems. Bobst also confirmed the full commitment for the REVO Project for 7 Colors Extended Gamut technology and the REVO Team introduced the concept of Non-Stop Digital Flexo with the aim to achieve up to 95% press up-time. On both M4 and M6 the GIDUE Excellence Technology allowed for fully automated job exchange on-the-fly without stopping the press. The satisfaction for the acquire of Nuova Gidue by Bobst has been confirmed us directly by Pascal Bobst, CEO of the Swiss Company, in this exclusive interview. #### Bobst punta su strategia clienti e innovazioni A drupa BOBST ha presentato una serie di innovazioni per le sue linee di prodotto e di servizio volte a consentire ai clienti di avvicinarsi sempre più a una produzione “zero difetti”, con una riduzione degli scarti e un’elevata produttività. Presenterà inoltre i primi risultati della nuova strategia di gruppo lanciata due anni fa e basata su crescita - del servizio e dei prodotti per il segmento medio -, piattaforme di prodotto con nuovi sviluppi e applicazione di processi “lean” in tutto il gruppo. Tra le novità Expertfoil 142, la prima macchina per stampa a caldo nel grande formato. In questa pagina anticipiamo le strategie Bobst, dando quindi seguito con articoli tecnici specifici per i diversi campi di applicazione. Jean Pascal Bobst a un recente incontro con la stampa specializzata Il gruppo Bobst è organizzato in tre Business Units: sheet-fed (alimentazione a foglio), web-fed (alimentazione a bobina) e services. A partire dal 2012, le attività di queste tre Business Units sono riunite sotto un unico marchio: BOBST. Questo comporterà una maggiore chiarezza per i nostri clienti, migliorerà in modo significativo la comunicazione e rafforzerà l’organizzazione. Anche il logo è stato rinnovato, come potete vedere accanto alla nostra testata. Sviluppo e innovazione C'è sempre interesse intorno alle innovazioni Bobst Sviluppare nuove tecnologie a beneficio dei clienti rimane l’obiettivo principale del gruppo. A drupa saranno presentate innovazioni che comportano significativi sviluppi tecnologici su una serie di applicazioni a marchio esclusivo BOBST. Tra queste troviamo dispositivi per il controllo qualità che ispezionano la produzione dei clienti al 100%, sia che si tratti della verifica della stampa su cartone o della densità della banda metallizzata; sistemi di Controllo Colore per la regolazione macchina fuori linea con conseguente risparmio di tempo; nuove proposte per sistemi esistenti che riducono gli scarti, migliorano la produttività o diminuiscono i tempi di avviamento del 10% e oltre. Nel settore della tecnologia digitale, BOBST illustrerà ai clienti la sua visione in merito alle possibili applicazioni digitali nell’industria dell’imballaggio. Le Business Unit: foglio e bobina Programma della Business Unit Sheet Fed di Bobst Per la Business Unit Sheet-fed, BOBST presenterà prodotti che soddisfano le esigenze di settori che spaziano dall’imballaggio alimentare a quello farmaceutico. Le macchine in dimostrazione saranno equipaggiate con nuovi dispositivi mirati ad aumentare la redditività dell’impianto, a ridurre i costi di produzione e i tempi di preparazione del lavoro, nonché sistemi innovativi per processi in linea che assicurano produzioni “zero-difetti”. Per la Business Unit Web-fed, BOBST presenterà macchine per la stampa e l’accoppiamento equipaggiate con innovativi sistemi per il controllo di processo che consentono un significativo aumento della produttività. Si tratta di soluzioni tecniche ergonomiche, che riducono gli scarti di materiale e il consumo di energia ed assicurano prodotti di qualità superiore ad un costo minore per il trasformatore fornendogli così un vantaggio competitivo sul mercato. Per la Business Unit Services, BOBST amplierà la gamma di servizi tecnici e commerciali offerti ai clienti nel mondo. Presenterà inoltre una nuova gamma di soluzioni mirate a velocizzare e razionalizzare il controllo macchina da vicino e da remoto, nonché la manutenzione preventiva e periodica. Questi servizi consentiranno una rapida soluzione da remoto di eventuali problematiche, riducendo i tempi di fermo macchina e il loro impatto sulla produzione. Verrà presentata anche una serie di aggiornamenti per migliorare la produttività, la sostenibilità, la sicurezza degli impianti, nonché la qualità del prodotto finale. Fondata nel 1890 da Joseph Bobst a Losanna, e tuttora azienda di famiglia, BOBST − leader mondiale per la fornitura di macchinari e servizi per produttori di imballaggio nell’industria del cartoncino teso, del cartone ondulato e dei materiali flessibili − è presente in oltre 50 paesi, possiede 11 sedi produttive in 8 paesi e offre lavoro a oltre 5.000 persone nel mondo. Nell’anno appena trascorso, l’azienda ha registrato un fatturato consolidato di 1.270 milioni di Franchi svizzeri. #### Bobst rivoluziona il settore dell'imballaggio BOBST punta su flussi di lavoro e una produzione interamente connessa e senza interruzioni con una serie di soluzioni tecnologiche e collaborazioni strategiche.Jean-Pascal Bobst, CEO di BOBST Group, ha sottolineato in drupa l'impegno dell'azienda verso una visione futura basata su connettività, digitalizzazione, automazione e sostenibilità. «Le nostre soluzioni permettono a stampatori e convertitori di adottare la digitalizzazione avanzando verso un futuro più sostenibile. Siamo lieti di collaborare con leader del settore, stringere nuove partnership e guidare l'innovazione continua.» Piattaforma per cartone pieghevoleFinalmente svelata la Digital Master 55 (DM55) annunciata nei mesi precedenti, è una piattaforma digitale integrata per la stampa e la conversione del cartone pieghevole, progettata per tirature corte e medie. La sua capacità di operare a una velocità di 100 metri al minuto consente di ridurre i tempi di produzione fino all'80%, minimizzando i costi e gli sprechi per tirature brevi. Si tratta di una macchina concettuale dedicata al mondo del cartone teso. La DM 55 per tutto il tempo di drupa è protagonista di sei spettacoli, coprendo vari comparti produttivi: flessibile, cartone teso, cartone ondulato ed etichette, lavorando su diversi supporti, come film e carta. Al centro dello stand, un box connesso presenta la piattaforma digitale che collega tutte le applicazioni delle macchine, fornendo dati in tempo reale. Bobst connectBOBST Connect, una piattaforma digitale basata su cloud, migliora la produttività tramite la gestione centralizzata del colore e l'accesso ai dati in tempo reale. Le nuove funzionalità includono aggiornamenti significativi al monitoraggio delle apparecchiature e alla gestione delle prestazioni, ottimizzando la sostenibilità e i costi operativi. Con le nuove funzionalità di AccuCheck che comprendono impostazioni automatiche per il controllo qualità e la calibrazione del colore, si riducono i tempi di configurazione e aumenta l'efficienza. Questi miglioramenti permettono di ispezionare ogni lavoro senza tempi aggiuntivi. Nuovi inchiostri UVI nuovi inchiostri UV, Thalia UV sono conformi alle normative REACH ed EuPIA GMP e privi di sostanze CMR. Gli inchiostri Thalia Foldable UV mantengono l'elasticità post-curing, ideali per applicazioni ad alta velocità e piccoli angoli, rispondendo alle esigenze del cartone pieghevole. Mastercut 165La nuova fustellatrice Mastercut 165 gestisce sia cartone ondulato che pieghevole, offrendo produzioni perfette e velocità aumentata grazie a innovazioni come la barra di presa in carbonio. Convalida pantoneLa tecnologia oneECG della Master rs 6003 di BOBST per la stampa rotocalco ha ottenuto la convalida Pantone, garantendo la riproduzione accurata della libreria Pantone e offrendo agli stampatori una qualità superiore. Partnership per la digitalizzazioneBOBST espande le sue capacità software basate su cloud attraverso collaborazioni con Microsoft e Packitoo, azienda francese che sviluppa soluzioni digitali per l'industria dell'imballaggio. Queste partnership supportano la strategia di BOBST di digitalizzare e connettere l'intera catena del valore dell'imballaggio. #### Bombe sulla Superba Ai genovesi e turisti che entrano nella Cattedrale di San Lorenzo, oltre al tesoro conservato nella cripta, è d'obbligo mostrare il “miracolo della bomba”. Ma è quella vera? Pare di no. Genova è stata la città più bombardata d'Italia e doveva fare la fine di Dresda.  di Stefano Gatti “La mattina del 9 febbraio 1941 – ore 8.15 – la flotta inglese, incontrastata, inizia il bombardamento di Genova. Un proiettile da 381 mm cade sulla cattedrale, passa due muri maestri e finisce, inesploso, sul pavimento.” Inizia così la storia del 'miracolo della Madonna', cui come sappiamo è consacrata la città da quando, il 25 marzo 1637, la Repubblica di Genova elegge la Vergine a propria Regina e si pone sotto la Sua protezione. Prima di iniziare la nostra 'storia' sui bombardamenti di Genova – che fu la città più bombardata d'Italia e solo per un puro caso non fece la fine di Dresda (1) – restiamo sulla bomba di San Lorenzo. Quasi un giallo. Perché la bomba che ammiriamo (?) oggi è un falso. O per lo meno, non è la bomba che cadde nella cattedrale (ma non ci furono testimoni). Quella, se ci fu, si trova in fondo al mare. Leggiamo da una pagina del 18 febbraio 1941, de Il Secolo XIX, il principale quotidiano cittadino: “Il proiettile di S. Lorenzo è stato rimosso e gettato in mare – Ieri, sotto la direzione delle autorità militari preposte alla difficile e pericolosa operazione, è stato rimosso da S. Lorenzo il proiettile rimastovi inesploso la mattina del 9. A mezzo di una grue (sic) costruita appositamente da artiglieri e da operai specializzati nell'interno del Duomo, il proiettile a cui era stata tolta la spoletta, è stato sollevato e caricato su un carrello con le ruote di gomma, quindi trasportato fuori della Chiesa, dove, a mezzi della grue dei Vigili del Fuoco, è stato susseguentemente trasbordato sopra un autocarro che si è poi diretto al mare. Il micidiale ordigno è stato poi caricato su una chiatta e trasportato al largo, dove è stato gettato in mare. La difficoltosa operazione è costata cinque ore di lavoro. (18 febbraio)” La bomba del miracolo. È ipotizzabile che in cattedrale a quell’ora non ci fosse nessuno, e in effetti non si hanno testimonianze dirette di presenti al fatto. Quella oggi esposta non è la bomba originale Ma poco importa l'episodio in sé, perché questo bombardamento durato appena 30 minuti, avvenne da parte della Royal Navy completamente indisturbata, nonostante tutto il tragitto da La Spezia. Per cui iniziamo da qui il nostro racconto. Operazione Grog Bombardieri inglesi la mattina del 9 febbraio   Una squadra britannica (due navi da battaglia, una portaerei, un incrociatore e dieci cacciatorpediniere), al comando dell’ammiraglio James Somerville proveniente da Gibilterra entra, di sorpresa, senza incontrare alcuna resistenza nel golfo di Genova seminando morte e distruzione: 273 proiettili di grosso calibro e 782 di piccolo calibro. Circa 300 tonnellate di bombe che provocano 144 morti, 272 feriti e 2500 senzatetto, oltre 250 edifici distrutti. Ma perché l’attacco? Il servizio segreto britannico era venuto a conoscenza che il 12 febbraio si sarebbe svolto a Bordighera un incontro fra Francisco Franco e Benito Mussolini che avrebbe tentato di convincere il dittatore spagnolo a entrare in guerra a fianco dell'Asse. Se la Spagna fosse entrata in guerra, Gibilterra sarebbe caduta e tutto il Mediterraneo sarebbe stato sotto il dominio dell'Asse. Inoltre, voci raccolte dal servizio segreto inglese prospettavano un'ipotesi (rivelatasi poi falsa) di uno sbarco italiano nelle isole Baleari, che avrebbe comunque messo Gibilterra alla portata dei bombardieri a medio raggio italiani. Per impedire a tutti i costi che il governo spagnolo facesse un tale passo occorreva dimostrare la debolezza dell'Italia, incapace persino di proteggere le proprie coste. Quindi, su ordine diretto dello stesso Churchill, nel pomeriggio del 6 febbraio salpa da Gibilterra la Forza H diretta alle coste liguri. Tre giorni, senza che le forze (?) armate italiane reagissero. Ecco cosa si legge nel Bollettino n. 248: “Alle prime luci del giorno 9, una formazione navale nemica favorita da densa foschia, si è presentata al largo di Genova. Nonostante il pronto intervento delle batterie costiere della Regia Marina, le salve nemiche, che non hanno colpito obiettivi di carattere militare, hanno tuttavia causato 72 morti e 226 feriti – finora accertati – tra la popolazione e ingenti danni alle abitazioni civili. La calma e la disciplina della popolazione genovese sono state superiori a ogni elogio.” Sono le tipiche affermazioni ufficiali da Regime per mascherare l'inadeguatezza della propria (dis)organizzazione. La realtà è tuttavia un'altra. Veniamo dunque alla cronaca. Nel primo mattino del 9 febbraio sui cieli della città sono avvistati alcuni aerei ricognitori; fino a quel momento Genova aveva subìto tre incursioni aeree e una navale ed era stata posta in stato di allerta quarantasei volte e una ventina di volte in stato di preallarme. La presenza di aerei britannici atti ad azioni di ricognizione non era una novità per la popolazione, ma questa volta gli aerei non avrebbero scattato fotografie, bensì indirizzato il tiro delle artiglierie navali. La portaerei Ark Royal fotografata dalla HMS Malaya mentre si dirige verso Genova l'8 febbraio 1941 Alle 07:35 Genova viene posta in allarme, mentre tre aerei della Ark Royal si portano sulla città per guidare il tiro dei grossi calibri. Alle ore 08:14 l'ammiraglio Somerville dà l'ordine di aprire il fuoco. Le navi britanniche del 1º gruppo della Forza H aprono il fuoco da circa 19 km di distanza dalla città di Genova. Da terra, si risponde al fuoco, senza alcun risultato di rilievo a causa della nebbia, ma anche perché la portata dei loro calibri costieri è insufficiente contro la potente gittata dei calibri delle navi britanniche. L'attacco termina dopo appena mezz'ora. Gli obiettivi iniziali del bombardamento furono i cantieri Ansaldo e le fabbriche che si trovavano sui due lati del Polcevera, ma numerosi incendi, e relativo fumo, costrinsero gli inglesi a spostare il tiro sul bacino commerciale; altri colpi raggiunsero poi la centrale elettrica e il Palazzo delle OEG (Officine Elettriche Genovesi) (2) i bacini di carenaggio e infine fu colpita la nave cisterna Sant'Andrea che stava entrando in porto. Furono colpiti anche moltissimi edifici civili e storici: oltre alla cattedrale di San Lorenzo, la chiesa della Maddalena, l'Accademia Ligustica e alcuni palazzi all'inizio di via XX Settembre, l'ospedale Duchessa di Galliera – dove trovarono la morte 17 ricoverati – e l'Archivio di Stato. Una delle zone maggiormente colpite fu quella di piazza Colombo che per un certo periodo mutò il suo nome in "piazza 9 febbraio" per poi riprendere, a guerra finita, la vecchia denominazione. Edificio del quartiere di Piazza Colombo sventrato dal bombardamento navale britannico Molti proiettili inglesi caddero in acqua (circa il 50%). Dei 55 piroscafi che erano nel porto 29 furono danneggiati da schegge, mentre ricevettero colpi diretti (due di cui uno da 381 mm) il piroscafo Salpi e il Garibaldi, che si trovava in bacino di carenaggio, che riportò tre squarci nella parte prodiera della carena per effetto di un colpo esploso all'interno del bacino. Il danno maggiore lo ebbe la nave scuola Garaventa (3) che affondò. Le due navi militari in quel momento in porto per riparazioni, la Caio Duilio e il cacciatorpediniere Bersagliere, non furono colpite. La principessa Maria Josè in divisa da crocerossina in visita ai quartieri di Genova colpiti da bombardamenti navali del febbraio 1941 I danni materiali e sociali furono enormi: non tanto gravi quelli degli impianti industriali, quanto quelli dei fabbricati civili. Il Comune dovette provvedere ad alloggiare presso alberghi e pensioni circa 2.500 senzatetto, erogando vitto e alloggio per 2.781.218 lire, aiuti in denaro per 955.289 lire, vestiti, scarpe, indumenti vari per 692.044 lire, articoli da cucina e masserizie per 315.374 lire, affitti per 77.765; mentre dalla "Cassetta del Podestà" vennero raccolte 1.472.649 lire a cui si aggiunse un milione di lire di contributo disposto da Mussolini. Decine di abitazioni del centro storico furono vittima di crolli anche posteriori al bombardamento. Le bombe non si fanno attendere Se quello del febbraio 1941 fu il più devastante, certamente il governo non aveva previsto che gli alleati non stavano inermi ad attendere una dichiarazione di guerra che molti italiani salutarono con applausi e al grido di “Eja Eja Alalà”.   Il primo bombardamento subìto dalla nostra città avvenne già il giorno dopo la tragica dichiarazione di guerra di Benito Mussolini il 10 giugno 1940. La notte fra l’11 e il 12 giugno, una mezza dozzina di bimotori inglesi Whitley lascia cadere su Genova circa 5 tonnellate di bombe, provocando alcune decine di morti e feriti, ma danni trascurabili. La sera successiva, 13 giugno è la volta dei Francesi: otto bimotori Lioré et Olivier Leo 451 attaccano, con poco successo, i depositi di nafta di Vado Ligure. La sera stessa partono da Tolone le navi della 3ª Squadra navale francese comandate dall'Ammiraglio Émile Duplat,dirette verso gli stabilimenti industriali di Genova e Savona. Un primo gruppo attacca, mentre un secondo inizia la sua azione contro il tratto di costa fra Voltri e Sestri Ponente. Qui la reazione italiana è più efficace: la Batteria Mameli spara 54 colpi con le sue artiglierie da 152, colpendo il cacciatorpediniere Albatros nel locale caldaie di poppa causando 12 morti. Aprono il fuoco anche i due pontoni armati ormeggiati in porto. Il primo, a Sampierdarena, spara due colpi con la sua torre binata da 381/40, mentre il secondo spara un solo colpo da 190 mm. L'unica imbarcazione della Regia Marina a prendere parte alla difesa della città è la vecchia torpediniera Calatafimi, che stava scortando in zona una posamine – comandata dal tenente di vascello Giuseppe Brignole – la quale si avvicina alla squadra francese protetta dalla foschia e lancia alcuni siluri poco prima che le navi nemiche si ritirino, senza peraltro colpire alcun obiettivo. A Savona si contano 6 morti e 22 feriti. Ancor più limitate le perdite fra i civili e le strutture a Genova. Per Genova la guerra si fa seria Se molti italiani inneggiano ancora alla facile vittoria, a Genova il morale scende a terra. L'azione francese ha un'importante peso sul morale degli abitanti e soprattutto sui vertici militari italiani, che credevano in una facile e immediata vittoria. Di fronte al coraggio dei MAS e della Calatafimi, le difese liguri sono inefficaci. Le batterie dimostrano il limite dei loro calibri contro un bombardamento navale e viene evidenziata la pessima reattività dell'apparato militare. La flotta francese riusciva infatti ad avvicinarsi indisturbata e ad allontanarsi altrettanto indisturbata, grazie alla mancanza di ogni attività di ricognizione e alla scarsa reattività da parte della Regia Aeronautica e della Regia Marina, che non riuscirono a intercettare, neppure successivamente, la flotta.  Dal giugno 1940 al febbraio 1941 c'è una relativa tranquillità. L'operazione Grog, con la sua inattesa e fulminea azione, avrà il suo maggior successo anche e soprattutto dal punto di vista politico perché raggiunse il suo obiettivo principale: fare pressione sul generalissimo Francisco Franco. Per convincerlo delle inopportuna scelta di mettersi contro la Gran Bretagna. Fu proprio in seguito al rifiuto del dittatore spagnolo di schierarsi a fianco dell'Asse, che dovette essere sospesa la progettata operazione Felix con la quale i tedeschi volevano occupare Gibilterra. E torniamo al 1941. Il bombardamento del 9 febbraio influisce in maniera rilevante sul morale della popolazione genovese. Sette giorni dopo nella chiesa di San Siro viene officiata una messa in suffragio delle vittime. Presenti tutte le maggiori autorità cittadine e un'enorme folla che impegna non poco i responsabili dell'ordine pubblico. Il 18 febbraio con un treno speciale proveniente da Firenze giunge a Genova la Principessa Maria Josè in divisa da crocerossina. Dopo una breve sosta a Palazzo Reale [cosiddetto perché dal 1824 ospitava i Savoia quand'erano in visita a Genova, ma in realtà Palazzo Balbi-Durazzo, ma questa è un'altra storia – ndr] si reca a visitare i feriti presso gli ospedali cittadini e le zone maggiormente colpite. Ma si racconta che nel corso della sua visita la principessa di Piemonte trovò soprattutto visi chiusi e ostili tra gli ospedali e nelle strade, segno che la popolazione genovese iniziava a provare risentimento verso la guerra nonostante le ondate propagandistiche di giornali e radio che si riversò sulla città nei giorni a seguire. Mentre fino ad allora i genovesi si erano mossi per aiutare a costruire cannoni, eliminando le cancellate da palazzi e giardini: Dal Secolo XIX: “Cancellate per fare i cannoni - I termini per la rimozione di cancellate di ferro o di altro metallo denunziate dai privati vengono stabiliti come segue: segue calendario: per i comuni 15 agosto; 20 settembre in provincia e il 20 novembre a Genova.” Con l'avviso che “per tutti coloro che .. non provvederanno... prevede l'arresto da tre mesi a sei anni”. A ricordo di quel 9 febbraio con la "Dominante" alla completa mercé della marina britannica, inizia la storia del proiettile da 381 con cui abbiamo iniziato questo racconto. Una sua copia venne collocata nella navata destra, vicino all'ingresso, con la seguente iscrizione: «Questa bomba lanciata dalla flotta inglese pur sfondando le pareti di questa insigne cattedrale, qui cadeva inesplosa il 9 febbraio 1941. A riconoscenza perenne Genova – città di Maria – volle incisa in pietra la memoria di tanta grazia.» Prima dell'Armistizio Il Teatro Carlo Felice dopo il bombardamento I bombardamenti proseguono. Quelli del 1942 sono ricordati soprattutto per la tragedia della galleria delle Grazie presso Porta Soprana. A seguito di uno dei tanti allarmi aerei, la notte fra il 23 e il 24 ottobre, 354 genovesi morirono calpestati dalla ressa di persone che cercavano di entrare nel rifugio. Il 25 ottobre il Secolo annotava: “Stanotte l'incursione nemica su Genova non ha fatto vittime; numerose vittime si deplorano per eccessivo affollamento all'imbocco di un rifugio.” Due giorni dopo la conferma del “luttuoso incidente” del 23 ottobre.  Infine nel comunicato “Mussolini agli italiani” del 3 dicembre si fa il punto. “A Genova: case distrutte 187 nel centro e 203 nell'intero Comune, danneggiate gravemente nel centro 1006, nell'intero Comune 1049; danneggiate lievemente 4569 nel centro e nell'intero Comune 4869; totale case colpite 5672 nel centro e nell'intero Comune 6121.” L’anno seguente, l’8 agosto 1943, è il teatro Carlo Felice a essere distrutto.  L’edificio viene colpito due volte e sono distrutti i solai e le parti in carpenteria del teatro (palchi, soffittature, e così via); rimangono i muri perimetrali e il pronao.  Il rifacimento e ampliamento dello storico teatro si concluderà, dopo mille progetti e litigi, solo nel 1991. Nello stesso ‘43 sono distrutte anche le chiese di S. Stefano e della Consolazione in via XX settembre, S. Siro nel centro storico. Ben 169 sono le tonnellate sganciate su Genova, 100 i morti e circa 13.000 i senza dimora. Prima dell'armistizio dell'8 settembre e la caduta del fascismo, la città subisce altri 6 bombardamenti con la distruzione di 1250 case. Ma i problemi per Genova non finiscono. I nazisti resistono all'avanzata alleata dal sud e per loro Genova è una roccaforte nella quale devono contrastare anche l'attività dei Partigiani, particolarmente organizzati sia in città, sia sulle alture e nell'entroterra. Nel corso dell’anno Genova sarà oltraggiata da 51 devastanti blitz. Ma il culmine si raggiunge, non per i bombardamenti alleati, bensì a causa di un fulmine che, il 10 ottobre, fa brillare le cariche esplosive ammassate nella galleria di S. Benigno, sopra la stazione Principe. Le quali, a loro volta, innescano lo scoppio di un treno carico di munizioni, ricoverato nella galleria che crolla. Sotto i detriti del 'promontorio' (4) periscono 2000 persone.  Nel 1945, a gennaio, i bombardamenti saranno undici, a febbraio quattro e in marzo tre. Ancora sette in aprile quando, finalmente, Genova insorge restituendo la libertà ai suoi cittadini. La guarnigione tedesca si arrende tra la notte del 23 e la serata del 26 aprile. Le prime truppe alleate giungono in città la mattina del 27, “a cose fatte”, come racconteremo a breve. * Sui bombardamenti nella riviera di Levante si legga anche un episodio relativo alla Madonnetta Nera di Sori narrato qui dall'Autore di questo articolo. Note del redattore Un noto professore alla facoltà di architettura, dove insegnava tecniche di restauro, dice che inglesi e alleati avevano destinato a Genova la fine di Dresda. Con bombe dirompenti, unite ad altre incendiarie, dovevano trasformare la città in un ammasso di macerie fumanti. Così è stato per Dresda. Il professore precisa che a Genova il programma non ha funzionato per l’imponenza dei muri dei palazzi, un metro e più, resistenti taglia fiamma. Genova è bella, ma anche speciale. Mio padre, all'epoca dirigente delle OEG, dopo aver fatto sfollare suo padre e la famiglia ad Acqui, restava a Genova a coordinare il ripristino delle linee elettriche. La nave ricostruita, fu famosa anche nel dopoguerra come riformatorio: tanto che a scuola se uno si comportava male gli si diceva : “Ti mando sulla nave scuola Garaventa”. Promontorio è il nome di questa collina che si allunga verso il mare. È caratterizzata da una roccia calcarea manganesifera, quasi nera, detta appunta 'pietra di Promontorio', che ha notevole importanza nell'architettura genovese, e di cui parleremo. L'Autore di questo articolo è  Stefano Gatti, redatto con la collaborazione di Amedeo de Pirro e l'editing di Marco F. Picasso #### Bonus 18 cultura : grave errore eliminarlo La notizia di un emendamento al disegno di legge Bilancio presentato dai partiti di maggioranza e mirato a sopprimere la “18app”, ovvero la carta elettronica da 500 euro per i neo 18enni da spendere in libri, abbonamenti a giornali e beni culturali di vario genere, desta stupore e forte preoccupazione. “Eliminare il bonus ai diciottenni sarebbe una decisione non solo priva di ogni visione strategica per lo sviluppo culturale del Paese, ma anche distonica rispetto al bisogno contingente di sostenere la filiera del libro, particolarmente colpita dai rincari dei prezzi della carta” afferma Carlo Emanuele Bona, Presidente delle Federazione Carta e Grafica. «Un grave errore – commenta Carlo Emanuele Bona – tasia strategico, sia pragmatico. Strategico perché è importante promuovere i consumi culturali nei giovani e, in particolare, la lettura visto che l’Italia sconta in questo da sempre un vero gap competitivo, comparata agli altri Paesi UE. Da tempo si richiedeva un sostengo più generalizzato e universale alla lettura, recentemente la Commissione Cultura del Senato ha evidenziato i danni che l’eccesso di digitale sta producendo sulle nuove generazioni e ora si vorrebbe eliminare una misura che ha dimostrato nei numeri di funzionare nello spingere i giovani a spendere in cultura e a leggere e a informarsi. Errore anche pragmatico, perché tutto il settore culturale ha bisogno di sostegno e, in particolare, l’intera filiera editoriale è già in profonda difficoltà a causa dei rincari dei costi energetici e la conseguente impennata del costo della carta: anziché sostenere il settore, come si richiedeva, con un credito d’imposta proprio sugli acquisti di carta a fini editoriali, si vorrebbe eliminare il bonus cultura che ha dimostrato essere un sostegno concreto alla domanda di libri.» La Federazione Carta e Grafica invita la maggioranza e il Governo a evitare una dannosa in prospettiva e incoerente e distonica nella contingenza, rispetto al bisogno di sostegno di una filiera essenziale e preziosa per il Paese, dopo che, solo qualche giorno fa (l’1dicembre) la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del DM 26.9.2022, aveva proprio stabilizzato una misura efficace come il Bonus 18 Cultura”. #### Bonus lettura per la crescita Un “bonus lettura” per i giovani: è la proposta delle Associazioni della Filiera Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione, nel corso dell’incontro di Roma “Senza lettura non c’è crescita. Quotidiani, periodici e libri come leva per lo sviluppo del Paese”. I dati sulla lettura in Italia sono preoccupanti: oltre 800 mila persone sono uscite dal mercato della lettura di libri – più della metà della popolazione legge meno di un libro all’anno – oltre 1,9 milioni di persone hanno smesso di leggere abitualmente un quotidiano e 3,6 milioni di persone un periodico cartaceo. Un tale scenario è solo in parte imputabile alla crisi economica, essendo anche l’effetto di un sempre più ridotto consumo di offerta culturale. Con il “bonus lettura” – un buono-spesa che consentirebbe ai giovani di età tra i 18 e 25 anni di acquistare libri e abbonamenti a quotidiani e periodici, pagando solo il 25% del prezzo (il restante 75% verrebbe pagato con il bonus fino a un massimo del contributo pubblico di 100 euro a persona) – si intende incentivare i giovani alla lettura e al consumo di prodotti culturali. #### Book & Bed In Giappone nasce il Book&Bed, librerie dove si legge e si dorme. Forse in Italia non avrà molto successo, vista la scarsa vocazione alla lettura degli italiani, ma in Giappone pare abbia successo questa novità: una libreria dove alla notte si può pernottare tra gli scaffali dei libri. E magari addormentarsi con in mano il libro preferito che si sta leggendo. In realtà non lo chiamano hotel ma ostello ed è progettato da Suppose Design Office, mentre l’assortimento di libri è curato dall’editore Shibuya Publishing & Booksellers (SPBS). Questo nuovo Book&Bed aprirà le porte a settembre: di giorno, sarà una libreria dove si può girare per ore, indisturbati, tra gli scaffali. La sera, gli ospiti potranno dormire tra quegli stessi scaffali a una cifra ragionevole. Del resto per il Giappone, l'idea di dormire tra gli scaffali dei libri non sorprende, viste le loro abitudini degli alberghi che piuttosto che camere offrono dei loculi. SPBS è più che libreria o editore: Shibuya, infatti, vende libri e riviste direttamente dalla fonte, così che gli acquirenti possano apprezzare il lavoro materiale che esiste dietro al «fare libri», e non costruisce il proprio assortimento basandosi sul best-seller del momento. #### Book Pride al Salone del Libro di Torino Book Pride – Fiera Nazionale dell’editoria indipendente ‒ entra a far parte dei progetti del Salone Internazionale del Libro di Torino. Book Pride ‒ Fiera Nazionale dell’editoria indipendente ‒ nata nel 2014 per costruire un evento e uno spazio di visibilità per quella parte di editoria che rivendica la qualità e la cura tipica della piccola e media editoria italiana, si è imposta nel calendario degli appuntamenti editoriali nazionali, tanto da raddoppiare le proprie edizioni, con l’arrivo nel 2017 di Book Pride Genova. Ma la persistente debolezza finanziaria della fiera, acuita dai due anni di stop per il COVID, ha accumulato una situazione debitoria che necessita di un cambio di rotta urgente e di un nuovo modello industriale. Da qui la scelta di avviare un processo di integrazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, per mettere in sicurezza la manifestazione e per farla crescere e avere nuova linfa. La regia di questa operazione è stata facilitata dalla presenza dell’azienda Eventi 3 Srl come azionista di entrambe le manifestazioni, soggetto che farà da ponte tra la vecchia e la nuova gestione. L’obiettivo è mettere a sistema competenze, forza comunicativa ed economie di scala per costruire un evento rinnovato, ma fedele ai suoi principi. L’ingresso del Salone del Libro nella gestione della fiera è volto a favorire la costruzione di una casa più solida per l'editoria indipendente, per tutti i piccoli e medi editori di progetto. La manifestazione continuerà a lavorare insieme a un comparto da sempre sinonimo di innovazione e qualità, per promuovere nuove occasioni di incontro con il pubblico. Negli ultimi anni il Salone del Libro ha costruito tanti progetti culturali in giro per l’Italia, da Saluzzo a Parma, a Bari. Con l’arrivo di Book Pride, la sua rete di attività di promozione della lettura si rafforza ulteriormente, aumentando la sua capacità di dialogo con i territori e offrendo ai lettori una programmazione annuale ancora più ricca. Prossimi appuntamenti: a Milano (21- 23 marzo) negli spazi di Superstudio Maxi; a Genova (3 - 5 ottobre) al Palazzo Ducale #### Bookcity - La buona lettura ci salverà In occasione di Bookcity 2020 Federazione Carta e Grafica e Bookcity lanciano il “Manifesto sull’urgenza del riscoprire ciò che solo una lettura autorevole permette di scoprire” per invitare la società civile, il mondo della politica, della cultura, della scuola e dell’editoria alla promozione della lettura quale “processo essenziale” per la rinascita del Paese. La carta è un materiale naturale, biodegradabile, riciclabile a ampiamente riciclato. Ed è anche un supporto che, è scientificamente provato, aiuta la concentrazione, la memorizzazione e la comprensione di un testo scritto. Oggi si registro una corsa al digitale che, insieme a tanti vantaggi, presenta rischi e storture sempre più evidenti. Il Manifesto è un invito al mondo della politica, della cultura e della scuola a mettere in atto con urgenza una seria riflessione su queste tematiche e ad agire di conseguenza. «Un Manifesto che condividiamo in pieno, in particolare se per lettura intendiamo quella che conta, e non quella dei Social» – conferma il direttore di MetaPrintArt. «Oggi registriamo una corsa al digitale che, insieme ai vantaggi dimostrati proprio in questa fase di difficoltà e isolamento, presenta rischi ormai evidenti legati al deterioramento della nostra capacità di approfondimento e concentrazione – afferma Girolamo Marchi Presidente di Federazione Carta Grafica –. Il Manifesto è un invito al mondo della politica a mettere in atto con urgenza una seria riflessione su questi temi e ad agire di conseguenza. Per non perdere la nostra capacità di pensare, approfondire, riflettere, e tornare quindi a riempire il nostro tempo di informazione, letteratura, poesia, ma soprattutto giornalismo di qualità” “Come Federazione - continua Marchi - auspichiamo che su questi temi si apra un dibattito pubblico per favorire politiche attive a favore della lettura e a tutela di libri e giornali stampati. Bene il bonus cultura ai diciottenni, ma forse è arrivato il momento di inserire l’acquisto di libri e giornali in un regime generalizzato di detrazione fiscale, al pari di quanto oggi previsto per altri Beni Pubblici, come le spese in salute o in istruzione.» «Abbiamo volentieri partecipato e condiviso questa iniziativa della Federazione Carta e Grafica, nostro partner storico – aggiunge Luca Formenton, Presidente dell’edizione 2020 di BookCity – perché coerente agli obiettivi fondativi della nostra manifestazione: la promozione del libro, certo, ma in generale della lettura e del ruolo che la lettura ha anche nella formazione personale di ogni individuo. In questo senso, leggere un libro o solo dei post sui social, informarsi sulla carta stampata o affidarsi solo al flusso di news su internet, spesso di dubbia affidabilità, non è indifferente. Occorre riflettere su questi temi e il Manifesto è un primo passo per innescare questo dibattito.» Campagna #ilibricisalveranno Il Manifesto, stampato e distribuito alle librerie e biblioteche di Milano e pubblicato sui principali quotidiani nazionali, è accompagnato dalla campagna #ilibricisalveranno pianificata sui canali social di Bookcity e Federazione Carta Grafica (campagna realizzata dal Gruppo di comunicazione VM6 Milano). In particolare sono stati stampati segnalibri dedicati a Dumas, Hemingway, Machiavelli, Shakespeare, Swift – sempre in diffusione presso librerie e biblioteche milanesi – con lo slogan “Sulla carta la tua vita è tutta un’altra storia”, mentre sul fronte digital è stata realizzata una pillola video che introdurrà gli incontri virtuali degli incontri di Boookcity. Anche quest’anno la Federazione Carta Grafica è partner di Bookcity Milano #BCM2020 con l’obiettivo di sostenere e promuovere la lettura quale bene pubblico primario per la formazione di giovani e adulti. Nata nel giugno del 2017 nell’ambito del sistema Confindustria, la Federazione Carta e Grafica rappresenta 18.000 imprese con circa 170.000 addetti diretti per un fatturato complessivo di 24,5 miliardi di euro nel 2019, pari all’1,4% del PIL. Obiettivo della Federazione, costituita da Acimga, Assocarta e Assografici (oltre a Comieco e Unione Industriali Grafici come soci aggregati) è dare voce alle problematiche industriali della filiera e perseguirne lo sviluppo e la crescita. #### Borse di studio in Visual Design AIAP lancia il contest per 2 borse di studio – 50% e 25% – per il master in visual design 2019 Per incentivare la crescita dei giovani talenti nel campo del comunicazione visiva Raffles Milano, in collaborazione con AIAP, offre 2 borse di studio per il master in visual design dell'anno accademico 2019. Le borse verranno assegnate in base alla valutazione dei dossier forniti dai candidati. Scadenza per le domande il 10 settembre 2019. Per partecipare download: Form partecipazione al contest Form privacy #### Borse di studio per giovani creativi Pixartprinting sostiene con borse di studio il Design in Town, il primo reality dedicato al design per giovani talenti creativi. C'è tempo fino al 6 giugno per compilare on line () la domanda di adesione alle selezioni e concorrere alle 30 borse di studio per quello che viene definito il primo “reality” dedicato al buon design. Maggiori informazioni al sito Design in Town. Promuovere e sostenere creatività e innovazione sono da sempre due obiettivi primari di Pixartprinting fa di questi valori uniti a qualità, competitività e avanguardia tecnologica, asset del proprio business. Per questo l’azienda è a fianco di Design in Town. Il progetto, promosso dall’Associazione Cultura Good Design, è legato al territorio e ai giovani con un chiaro manifesto: da un lato far emergere una nuova generazione di talenti, incoraggiando l’espressione della creatività, dell’innovazione, della cultura e la formazione di figure professionali competenti; dall’altro incidere sul territorio facendo rinvenire valori dormienti, spolverando, riscoprendo, valorizzando e rilanciando, sfondando porte e pregiudizi, nel solco della tradizione più nobile del design del Novecento. «In linea con il nostro credo, abbiamo deciso di partecipare attivamente a questa iniziativa – commenta Andrea Pizzola, Sales & Marketing Director Pixartprinting – che coniuga il binomio creatività-design dando l’opportunità di premiare il talento dei giovani. Siamo sponsor di due delle trenta borse di studio che regaleranno ai vincitori sedici giorni di workshop e progettazione in un contesto stimolante e dinamico. Continua quindi il nostro impegno nell’abbracciare iniziative che offrono un valore aggiunto e forniscono nuovi spunti per realizzare attività sempre più evolute.» Design in Town, giunto alla quarta edizione, ha un format insolito: una summer school che vede i migliori professionisti della creatività italiana, studenti e popolazione “lavorare” sinergicamente su progetti reali al servizio del territorio per 16 giorni. Teatro dell’evento sarà Ortigia, la piccola isola di Siracusa, in cui i partecipanti si confronteranno dal 24 luglio all’8 agosto con 6 temi che diventano altrettanti percorsi esplorativi nelle tradizioni, nei comportamenti e nelle storie del territorio, 6 laboratori per la cittadinanza e 6 lezione serali; il tutto raccontato come un reality in rete. #### Bottiglia d'autore serigrafata La nuova bottiglia d’autore in edizione limitata per Latte Tigullio porta la firma del maestro Lele Luzzati. Per il solo mese di novembre sarà presente in oltre 2.500 punti vendita liguri la bottiglia in vetro serigrafata con il disegno della “Cuoca Sapiente” del grande artista e scenografo Emanuele Luzzati (Ge 3.06.1921 – 26.01.2007). Il consueto appuntamento di fine anno del Centro Latte Rapallo - Latte Tigullio, con una bottiglia da collezione di latte in vetro, accontenterà gli affezionati consumatori che attendono con curiosità il momento in cui viene presentato il nuovo disegno serigrafato. Le bottiglie saranno disponibili a partire da novembre 2019, in tutti i 2.500 punti vendita quotidianamente serviti da Latte Tigullio, dal ponente (Savona) al levante ligure (La Spezia) e naturalmente nella Città di Genova. Centro Latte Rapallo ha costantemente dedicato una speciale attenzione alla comunicazione di impresa e alla valorizzazione del proprio marchio attraverso diverse iniziative sul territorio, legate anche al mondo dell’arte, destinandovi notevoli investimenti. La promozione di immagine e di prodotto ha puntato da sempre anche sulla collaborazione di pittori e illustratori affermati, le cui opere garantissero, accanto all’immediata e incisiva percezione del messaggio commerciale un intrinseco ed elevato valore d’arte. Ed è proprio di questo amato artista ligure il disegno che comparirà sulle nuove bottiglie di latte fresco, prodotte in esclusiva e in edizione limitata, in distribuzione per circa un mese, in un numero limitato di 40.000 pezzi. Con predilezione per gli artisti liguri, di nascita o di attività, come Giorgio Tabet, Flavio Costantini, Sergio Fedriani, Francesco Musante o Enrico Macchiavello, speciali opere per Latte Tigullio sono state negli anni firmate da Lele Luzzati. La “Cuoca Sapiente” è un personaggio molto suggestivo, sempre sorridente e accogliente, nato dalle mani del maestro per valorizzare la sapienza indispensabile in cucina. Sempre impegnata ai fornelli o a servire le tavole affollate di commensali affamati, la Cuoca Sapiente è stata protagonista di uno dei ricettari storici dell’azienda e oggi di nuovo vivrà attraverso le bottiglie della candida bevanda. Arteprima, studio creativo di Genova, ha ideato la campagna pubblicitaria, prevista con mezzi locandina punto vendita e social aziendali con vivaci animazioni della Cuoca Sapiente pensate per rievocare lo stile giocoso e allegro dei film d'animazione che resero Luzzati celebre nel mondo: dai corti per Carosello alle 2 candidature all'Oscar con la "Gazza Ladra" (1964) e "Pulcinella (1973). La bottiglia in vetro da 750 ml è prodotta da O-I, leader mondiale nella produzione di packaging in vetro: un imballaggio semplice ma allo stesso tempo esclusivo, che richiama l’idea della distribuzione del latte come avveniva una volta. Prodotta con decorazione realizzata da VDGlass, ha ricevuto nel 1998 l’Oscar dell’Imballaggio, il concorso organizzato dall’Istituto Italiano Imballaggio in collaborazione con la Scuola del Design del Politecnico di Milano per le migliori confezioni in distribuzione. #### Box Marche ottiene la Certificazione FSSC 22000 Un nuovo traguardo per Box Marche relativo alla sicurezza alimentare.L’azienda di Corinaldo, nota per le sue posizioni all’avanguardia nel sociale e nell’ambiente, ha ottenuto la certificazione FSSC 22000 – Food Safety System Certification, uno degli standard internazionali più rigorosi e riconosciuti a livello globale per la sicurezza alimentare. Un risultato che rappresenta una tappa fondamentale nel nostro percorso di crescita e di responsabilità verso il mercato e i consumatori. La FSSC 22000, evoluzione della ISO 22000 e riconosciuta dalla Global Food Safety Initiative (GFSI), garantisce la gestione sicura dell’intera supply chain. Box Marche era già da anni certificata ISO 22000:2018, ma con questo nuovo passo l’azienda sceglie di rafforzare ulteriormente la propria consapevolezza e di adottare standard condivisi a livello internazionale. In più Box Marche è stata e premiata con il VALCHIRIA 2025 – Premio di Eccellenza per l’Economia Circolare durante l’annuale convegno “Dialoghi sulla Natura” che si è tenuto a Pistoia. #### Boxmarche ha presentato il Report 2023 Nel consueto incontro di mezza estate, con clienti, fornitori a amici, Tonino e Nicola Dominici con tutto lo staff di Box Marche hanno dato vita al Living Company.Il Report 2023 "Radici comuni" si esprime così: “Se la felicità avesse un volto, avrebbe impressi quelli di tutti noi”. Queste le parole di Tonino dopo il successo del Living Company Report 2023, successo grazie alle tantissime persone presenti a “un evento che non dimenticheremo mai”. L’evento ha avuto luogo lo scorso 5 luglio a Corinaldo (AN) dove lo staff di Box Marche ha presentato uno dei primi Report Integrati a livello europeo redatti secondo il nuovo standard VSME ESRS che affianca lo Standard GRI. Per l’occasionme è stato presentato e inaugurato il Bosco di "Fonte Mora" con oltre 100 alberi dedicati ai collaboratori Box Marche. Un progetto che rappresenta un significativo contributo alla comunità, al territorio e all'ambiente, e che incarna l’impegno della azienda marchigiana verso un futuro più verde e sostenibile. Complimenti a tutti. #### Brand Revolution 2023 Le Nuove Tendenze della Comunicazione Stampata in Mostra a Milano il 26 e 27 Ottobrel mondo della comunicazione stampata si prepara a rivoluzionare il modo in cui comunichiamo e interagiamo con il pubblico. Il 26 e 27 ottobre, a Milano, avrà luogo l'evento creativo Brand Revolution, un'occasione unica organizzata da Stratego Group che riunirà brand, agenzie, stampatori e fornitori di materiali, tutti accomunati dalla passione per l'innovazione e la sperimentazione. L'obiettivo è quello di esplorare nuovi modi per comunicare in modo straordinario, sfruttando due potenti tecnologie: la stampa, una tecnologia plurisecolare in continua evoluzione, e l'Intelligenza Artificiale, uno strumento rivoluzionario al servizio della creatività. Il tema di questa settima edizione, intitolata "The Human Park," presenta la convergenza tra l'elemento umano e l'Intelligenza Artificiale, creando un ambiente che stimola la creatività nel mondo della stampa. Questo concept si sviluppa come un parco divertimenti contemporaneo in cui l'ingegno umano dialoga sinergicamente con l'Intelligenza Artificiale, dando vita a soluzioni straordinarie e innovative. Il programma di Brand Revolution 2023 si estende su due giorni intensi, durante i quali verranno esposti nuovi progetti, si terranno incontri e talk coinvolgenti, si svolgeranno workshop formativi e saranno disponibili aree tematiche e di ispirazione per l'esplorazione. Programma Area "Touch & Chat" per gli Stampatori: Un'area aperta ai visitatori dove gli stampatori presenteranno le loro creazioni, dimostrando la versatilità e l'innovazione della stampa tradizionale. Spazio "PrintMat" per i Fornitori di Materiali: Qui, i fornitori di materiali per la stampa potranno entrare in contatto diretto con il pubblico, mostrando le loro ultime soluzioni e materiali innovativi. "Brand Revolution Creative" per Agenzie e Designer: Un'area dedicata agli artisti dell'agenzia, agli art director e ai designer che desiderano mettere in mostra il proprio lavoro creativo, stile e linguaggio personale attraverso una selezione dei loro progetti più iconici. Workshop Formativi "Brand Revolution Training": I partecipanti avranno l'opportunità di acquisire competenze essenziali per la realizzazione di progetti di comunicazione, dalla tipografia alla legatoria, dalla calligrafia al copywriting accessibile. "Negli anni, Brand Revolution è cresciuto in maniera significativa. Oggi, non è più solamente un evento per la presentazione di prototipi, ma una piattaforma ricca di iniziative ispiratrici per l'intera filiera della comunicazione. Siamo orgogliosi di affermare che Brand Revolution è l'unico evento in cui tutti gli attori di questo settore si uniscono in una relazione che favorisce il business," afferma con entusiasmo Valentina Carnevali, Chief Marketing Officer di Stratego e Project Leader di Brand Revolution. #### Brand vs Logo. L’equivoco infinito. L’eterno equivoco di cosa significa costruire un brand. Dall’apparenza alla sostanza, dal design cosmetico a quello di processi. Se ne parla alla ACSG. L'Associazione Culturale Studi Grafici di Milano, ha invitato Marina Cattaneo, Strategic Creative Director, a dissertare sul classico problema di grafici e creativi “Brand versus Logo”. Ad esempio, perché se Nike è Nike? E non è certo solo merito dello swoosh. Marina Cattaneo Marina Cattaneo ha iniziato la sua carriera in agenzie internazionali – quali J.W.Thompson, Publicis Group, Leo Burnett – dove ha maturato oltre 20 anni di esperienza nel costruire brand e casi di comunicazione per i maggiori clienti nazionali ed internazionali. Marina ha inoltre una passione profonda e innata per i valori di marca, la consistenza e la personalità. Nel 2003 ha fondato '45gradi', agenzia di brand care, per continuare a costruire, giorno dopo giorno, brand con posizionamenti e personalità acutamente distintivi. E dopo 15 anni non si è ancora stancata di farlo. La sua dissertazione cui gli intervenuti potranno porre domande e argomentazioni si terrà Martedì 4 giugno 2019 dalle 19:00 alle 21:00 a Milano, Auditorium Pavoni presso l'Istituto Pavoniano Artigianelli di via B. Crespi 30 (MM3 Maciachini). REGISTRARSI QUI #### Brera Accademia Aperta L’Accademia di Brera inaugura una seconda edizione del progetto Accademia Aperta, rivelando al pubblico i suoi angoli nascosti. Tra il 12 luglio e il 13 agosto, le aule e i laboratori di Brera resteranno aperti al pubblico per presentare l’attività che si svolge solitamente durante l’anno accademico dalle varie scuole che compongono l’Accademia. Le aule verranno allestite per l’occasione come spazi espositivi. In “Accademia aperta” le scuole di Pittura, di Scultura, di Decorazione, di Grafica, di Incisione, di Fashion, di Scenografia, di Restauro, di Progettazione Artistica per l’impresa/design, di Nuove Tecnologie e Terapeutica artistica, i corsi di Fotografia, Fashion Design, e il dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte e Restauro presentano progetti specifici alla loro attività. L’Accademia di Brera diventa una vera e propria protagonista di questo evento nonché uno scrigno nel quale i visitatori verranno accompagnati in un percorso inedito che propone attività ed eventi vari: mostre, atelier, performance e concerti. La scuola di Restauro in particolare presenterà il lavoro svolto in questi ultimi due anni rimettendo a nuovo i gessi storici dell’Accademia di Brera. Verranno presentate al pubblico per la prima volta dopo il restauro, tre statue del patrimonio di Brera in occasione dell’inaugurazione di Accademia Aperta. Eventi esterni all’Accademia di Brera: La Mostra “Dialoghi di Filo” a Palazzo Morando, a cura di Livia Crispolti ospita lavori tessili realizzati dagli studenti dell’Accademia di Brera ed è stata allestita in collaborazione con la scuola di Scenografia. (Palazzo Morando, fino al 25 settembre 2016). Il progetto “I Colori e il Mito dell’Isola”, mostra itinerante che ha luogo fino al 3 settembre sull’Isola Comacina, patrimonio dell’Accademia di Brera, in collaborazione con la Scuola di Decorazione. La Mostra organizzata nell’ambito del Premio Dino Sangalli presso il Circolo del Commercio (maggiori dettagli qui) che prosegue fino al 30 luglio. Viene anche proposto nell’ambito di Accademia Aperta, la performance “Vite di Scarto” al Teatro dell’Arte della Triennale, condotto da Loredana Putignani, artista e docente a Brera. (CRT Milano, 5 e 6 luglio 2016). Oltre agli eventi proposti sarà possibile anche la visita di aule storiche del Palazzo di Brera che compongono l’edificio: dalla Sala Napoleonica alla Chiesa di Santa Maria in Brera - ora sede delle aule di Scenografia - alle aule/studio di grandi artisti del passato come Francesco Hayez, l’intero Palazzo di Brera si offre, nell’ambito di questo articolato progetto, come vera e propria Accademia Aperta ! Nell'immagine accanto al titolo: Effetto luce - UNO - cm 60x60 opera sperimentale di Alessandra Angelini. Luminogramma (fotografia di luce) stampato in DigitalFineArt   #### Brevi della settimana (1 - 8 dicembre) Grafiche dell’Artiere ha ottenuto il prestigioso premio National Gold Ink Awards nella categoria Calendars con “We Love Books 2012”. L'Award conquistato da Grafiche dell'Artiere Il Gold Ink Awards è il premio più prestigioso nell’industria grafica promosso dalla rivista Printing Impressions della North American Publishing Company (NAPCO) ed estesa ad aziende di stampa di tutto il mondo, e prevede medaglie oro, argento e bronzo. La premiazione è avvenuto nel corso del GRAPH EXPO di Chicago.   Al Tissue World di Barcellona dal 18 al 21 marzo 2013. Luigi Lazzareschi, CEO del Gruppo Sofidel di Lucca, sarà tra i relatori della sessione d’apertura della Conferenza al Tissue World, che si terrà lunedì 18 marzo 2013 alla Fira de Barcelona. Sofidel, che ha recentemente superato la soglia del milione di tonnellate all’anno di capacità, è numero due Europa tra i produttori di tissue e numero sei al mondo. Per informazioni: paolo.rampetta@ubm.com. UPM cessa la produzione nell’unità di Heinola come annunciato nel giugno scorso e ha dato il via al programma “From Job to Job” per alleviare i disagi dei lavoratori dello stabilimento. Uno studio condotto tra dipendenti di aziende europee (Ricoh Document Governance Index 2012 condotto da Coleman Parkes Research per conto di Ricoh) rivela che l’82% dei dipendenti delle imprese europee afferma che il proprio modo di lavorare è ormai superato e non consente di raggiungere i livelli di efficacia e di efficienza che si potrebbero invece ottenere. Solo il 4% afferma che gli investimenti in nuove tecnologie si traducono in un impatto positivo sui processi alla base della loro attività, e i dipendenti si sentono esclusi dalle decisioni che hanno un impatto significativo sul loro modo di lavorare e le aziende corrono il rischio di non riuscire a valorizzare le potenzialità dei nuovi investimenti Giancarlo Politi (giancarlo.politi@tin.it)ci informa che da qualche tempo il Comune di Milano si comporta alla stregua di un privato, affida realizzazione e stampa dei propri cataloghi d'arte dei musei cittadini senza alcuna asta o nemmeno una licitazione privata. Chiediamo a Giuliano Pisapia (ma anche agli editori storici di cataloghi come Electa, Skira, Charta, Silvana, ecc.) come sono stati formalizzati i rapporti a trattativa privata diretta tra il Museo del Novecento, il PAC, ecc. e i fornitori dei cataloghi.   La testa inkjet per la stampa ibrida alla Poligrafici Editoriale Poligrafici Printing, polo industriale del gruppo media Poligrafici – Monrif (www.monrifgroup.net) installa teste ibride Kodak Prosper S30 per differenziare la propria offerta inserendo il dato variabile. Questo modello di business è unico in Italia, perché vede l’integrazione organizzativa e tecnologica in un solo centro industriale dove riesce a soddisfare le necessità di produzione del mondo editoriale (quotidiani, prodotti a periodicità variabile, free-press), della GDO (volantini), del mondo aziendale in genere (cataloghi commerciali), per un totale di circa 80.000 tonnellate di carta stampata in un anno. OKI presenta 711WT la stampante A4 a toner bianco - Capace di stampare in un bianco uniforme e compatto su un'ampia gamma di supporti di stampa, C711WT offre soluzioni a molti problemi di designer e grafici per risultati di qualità in modo veloce e conveniente, anche con le piccole tirature e le prove di stampa. Le specifiche in breve: 34 ppm colore e bianco, formati fino a A4, banner fino a 1200 mm, grammature fino a 250 g/mq, risoluzione 1200 x 600 dpi, con tecnologia ProQ2400 Multilevel, capacità carta di serie da 630 fogli, durata cartucce toner fino a 11.500 pagine (CMY) / 6.000 pagine (W). L'Unione GCT di Milano, sotto l'egida della Fondazione Istituto Tecnico Superiore Angelo Rizzoli per le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, propone per martedì 18 dicembre dalle ore 14.45 alle 18.00 un seminario tecnico su "Il self publishing di libri digitali". Obiettivo del seminario è affrontare l'argomento del self publishing dcome un'opportunità per il settore, considerandone aspetti positivi e limiti. Docenti: Enrica Menozzi e Giovanni Daprà. #### Brevi della settimana (1-5 aprile) Uomini & Aziende BeeGraphic annuncia di aver siglato un contratto di distribuzione a livello Europeo (tutte le nazioni dell’ovest più Polonia e Turchia) con la software Canadese Tilialabs (http://tilialabs.com). Questa giovane e attiva nuova realtà è perfettamente in linea con le strategie tecniche e commerciali di BeeGraphic, relative all’evoluzione soluzioni free nel mercato del packaging. Al momento Tilia ha sviluppato e sta implementando la soluzione del software per Step&Repeat Phoenix http://tilialabs.com/products/phoenix/ con l’obiettivo che diventi, con il lavoro di BeeGraphic, il prodotto di riferimento per il mercato della cartotecnica e del label. A breve maggiori dettagli. Canon/Océ non partecipa a Grafitalia. Questa la dichiarazione di Teresa Esposito, Marketing e Pre-Sales Director Business Imaging Group. “In coerenza con le strategie globali messe in atto da Canon Europa, Canon Italia comunica che concentrerà le proprie attività di marketing e di coinvolgimento dei clienti su eventi e iniziative legate al proprio brand e non prenderà parte a eventi o fiere collettive. Pertanto rinuncerà alla partecipazione a Grafitalia 2013.” Favini ha annunciato l’accordo di sponsorizzazione con la Fondazione Accademia Teatro alla Scala per il concorso di arte visiva “Violetta e i colori dell’opera”, in collaborazione con il Comune di Milano e Edison Spa. Il concorso, destinato a 50 scuole primarie di Milano e Provincia, è stato organizzato in occasione del bicentenario dei due grandi geni della musica Verdi e Wagner e intende avvicinare i bambini (delle scuole Primarie) al teatro musicale attraverso l’opera “La Traviata” di Giuseppe Verdi, titolo che aprirà la Stagione 2013/2014 del Teatro alla Scala. La premiazione avverrà giovedì 23 maggio 2013 presso l’Accademia e, in occasione della Prima del Teatro alla Scala per la Stagione 2013/2014, verrà allestita una mostra che esporrà tutti gli elaborati che hanno partecipato al Concorso. Serigrafia. SIOTEC invita a partecipare a un'iniziativa speciale, d'effetto, a Grafitalia 2013. L'Associazione è impegnata nell'organizzazione di un'area dedicata agli specialisti della stampa, persone che sanno combinare alla perfezione le caratteristiche di un inchiostro con quelle di un materiale speciale, che sanno come dare l'effett giusto ai prodotti ed alle confezioni che usiamo tutti i giorni, che sanno rispondere a delle idee di marketing trasformandole in idee d'effetto. L'area degli Specialisti della Stampa che fa Effetto vuole attirare il mondo dei creativi e dei print buyer, con lo scopo di far conoscere anche agli stampatori, storici visitatori della manifestazione, i possibili partner per lavori di stampa ad alta specializzazione e nobilitazione. Lavori serigrafici, di tampografia e stampa digitale saranno spiegati al visitatore attraverso il dialogo con gli stessi espositori o con gli specialisti della Guru List di Siotec che saranno alternativamente presenti nei 5 giorni di manifestazione. che vede nel mondo, e vendite di copie digitali di mensili e settimanali in crescita ma il calo delle versioni cartacee è di dieci volte superiore. Moratoria per i debiti bancari delle Pmi: proroga al 30 giugno 2013 – L'Unione GCT informa della che il termine di validità dell'Accordo "Nuove misure per il credito alle Pmi", in scadenza il prossimo 31 marzo è stato prorogato al 30 giugno 2013. Per altri tre mesi, pertanto, sarà possibile per le piccole e medie imprese richiedere l'accesso alle operazioni di: sospensione del pagamento della quota capitale di mutui e rate di leasing; allungamento di mutui e anticipazioni su crediti a breve; erogazione di finanziamenti connessi ad aumenti di mezzi propri realizzati dall'impresa. Restano immutate condizioni e procedure per usufruire delle misure definite dall'Accordo. La stampante Wiredot (stampante ad aghi) di OKI ottiene la certificazione “Information Processing Technology Heritage”. Per la quinta volta il gruppo OKI riceve questa certificazione dall’IPSJ (Information Processing Society of Japan) la certificazione che riconosce il valore storico della stampante per l’avanguardia tecnologica che la caratterizzava rispetto all’epoca in cui è stata prodotta. Tecniche All' 8° International Printing Technology Exhibition China Print di Pechino (14-18 maggio prossimo) Nuova Gidue presenterà la nuova rivoluzionaria M3 Digital Flexo. Dotata della tecnologia Digital Flexo™ di Gidue questa nuova rotativa per packaging e etichette autoadesive su PET da 15 micron senza supporto, BOPP da 20 micron e BOPP da 38 micron per acque minerali, tutti i tipi di shrink sleeves e tubolari laminati fino a 350 grammi, è destinata a rivoluzionare il mercato della stampa dell'imballaggio. Il registro è assicurato da una Camera digitale HD in corrispondenza di ciascun gruppo stampa e in collegamento con sette servomotori che in caso di deviazione dal PDF approvato, regolano pressione e registro. La macchina ha dimostrato in avviamento le prime copie buone dopo 10 metri di nastro. Dal colore indicazioni sulla freschezza del prodotto. Simile al sistema di cambio colore per indicare se un prodotto surgelato è fresco o ha subito sbalzi di temperatura (che però la GDO non vuole) è stato ora introdotto un sistema che colora le confezioni Tetrapack del latte indicandone la freschezza: http://www.inewidea.com/2010/01/20/18596.html EFI ha annunciato il lancio del Fiery XF Versione 5, un front-end digitale flessibile e modulare ad alta velocità dotato di flusso di lavoro per la gestione del colore destinato alla produzione e alla realizzazione di prove nei formati wide e superwide. Disponibile da subito, l'ultimo nato in casa Fiery tra i software per il grande formato consente ai fornitori di servizi di stampa di raggiungere facilmente una qualità superiore e prevedibile, ottimizzando nel contempo i flussi di lavoro di produzione. Questa nuova versione del software Fiery consente anche un'integrazione completa del flusso di lavoro con i plotter di grande formato VUTEk ed EFI, così come con i sistemi MIS/ERP di EFI. Packaging alimentare. UPM Raflatac ha lanciato RP 36 FG e RP 36 ML, adesivi progettati per offrire migliorate caratteristiche di non-migrazone per ridurre il rischio di contaminazione degli alimenti. Scopo del nuovi due adesivi, afferma UPM Raflatac è la continua ricerca per la salvaguardia degli imballi alimentari in linea con la regolamentazione EU 10/2011, che ha lo scopo di migliorare la sicurezza del consumatore. Foodgloss RP 36 FG e Foodgloss RP 36 ML hanno raggiunto buoni risultati in una analisi sensoriale la la trasmissione indiretta degli odori secondo la EN 1230-2 ( test Robinson), mentre la migliorata resistenza UV dà ai laminati e alle etichette una maggiore durata su scaffale. RP 36 FG offre anche una buona trasparenza per etichette nolook. Questi adesivi sono anche classificati e approvati per la sicurezza per bambini e possono estrare in contatto diretto con gli alimenti. Codimag ha sviluppato la tecnologia offset Aniflo con l’obiettivo di eliminare le variabili e stabilizzare i risultati del processo di stampa. FDM che rappresenta la società francese in Italia organizza il 7 e 8 maggio un seminario tecnico sulla multicromia, per dimostrare l’efficacia dell’innovativa tecnologia Aniflo che, unita al software Equinox di Esko, permette di predefinire il risultato finale in quadricromia e fino a 7 colori all’interno di un processo produttivo. Maggiori informazioni a breve. Scaricare qui programma e modulo di partecipazione. L'Istituto San Zeno di Verona rende disponibili i calendari della Formazione Continua e Superiore con la programmazione dei corsi fino a dicembre 2013. L'offerta formativa può essere visualizzata qui: Visualizza l'intera offerta formativa Ambiente UPM ha annunciato la cooperazione con la filiale francese della società italiana Aliplast, specializzata nel trattamento di film plastici di recupero, per riciclare i liner delle etichette autoadesive. Questa partnership espande i servizi di riciclo della Aliplast al polipropilene (PP) e ai supporti a base carta sulla base del concetto ci gestione dei rifiuti UPM Raflatac RafCycle. Aliplast raccoglie, seleziona e distribuisce tutti i tipi di liner di etichette evitando di inviarli alle discariche o agli inceneritori. La raccolta avviene per mezzo di grande bustoni che Aliplast installa presso gli utilizzatori finali di etichette autoadesive quali ad esempio aziende di imbottigliamento e industrie alimentari, cosmetiche o farmaceutiche, e li invia lai due centri di smistamento presso Lione e Strasburgo, da dove sono inviati dopo la selezione al centro di riutilizzo. I liner in PP comprendono UPM Raflatac ProLiner PP30, utilizzati come materia prima per prodotti in legno-plastica nello stabilimento UPM ProFi di Bruchsal in Germania. Altri film di imballaggio flessibile sono riciclati in diversi prodotto di packaging presso la Aliplast Italia. Le confezioni in laminato compostabile, soluzione al cambiamento delle normative sui rifiuti.  Nel 2014 entrerà in vigore una nuova Direttiva UE secondo la quale il produttore degli imballaggi sarà responsabile affinché  "l’imballaggio non sia eccessivo per lo scopo per cui è inteso e sia idoneo al riciclaggio, recupero di energia o compostaggio". L’enfasi è che il recupero e la minimizzazione dei rifiuti devono essere inclusi nell’imballo allo stadio progettuale, per garantire l’efficienza delle risorse oltre che alla protezione dei prodotti.  Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea, sostiene che gli scarti degli imballaggi plastici nell’UE15 sono aumentati da 9,9 milioni di tonnellate nel 1998 a 13,1 milioni di tonnellate nel 2008, con un aumento dal 17,9% al 21,6%. Di questi, il 40% dei rifiuti urbani è stato smaltito in discarica, il 20% incenerito, il 23% riciclato e il 17% sottoposto a compostaggio. Per saperne di più cliccare qui.  Varie Per il 125° anniversario di Fedrigoni, le celebrazioni del premio torneranno alle radici dell'eccellenza tipografica al Museo Bodoni negli spazi del Palazzo della Pilotta di Parma, dove saranno esposti i lavori vincitori del concorso nell'ambito delle celebrazioni del bicentenario bodoniano. Tutti i dettagli del concorso su: www.paperideas.it/topfedrigoniaward. L'iscrizione prevede una prima fase nella quale viene richiesto di inserire un titolo/descrizione del lavoro, i dati principali, e di caricare le immagini relative (min. 1, max 4 foto). Le foto inviate saranno pubblicate in apposite sezioni del sito e saranno visibili pubblicamente per tutto il periodo di preselezione. http://topfedrigoniaward.paperideas.it/View-all-Entries #### Brevi della settimana (1-5 luglio) Le notizie di mercato, aziende, tecnologie, formazione e cultura nel mondo della grafica, della cartotenica, del converting e del packaging. Mercati, Uomini, Aziende Canon e MIPS Informatica annunciano la partnership durante il primo evento genovese - Canon ha supportato MIPS Informatica Spa, azienda genovese che opera nel settore IT e documentale, nell’organizzazione di un evento dedicato ai clienti che ha sancito l’ingresso dell’azienda genovese nella rete dei Canon Business Center. L’appuntamento, svolto a Genova lo scorso 21 maggio, era orientato a fornire soluzioni specifiche per il settore documentale delle Università. Parallelamente, sono state fornite, alle aziende partecipanti, testimonianze concrete sui reali vantaggi delle soluzioni Canon Therefore e Canon uniFLOW in termini di ottimizzazione dei processi documentali per le aziende di ogni settore e dimensione. La olandese Manufacture of Gluepoints è in cerca di distributori per l'Italia, per il proprio sistema innovativo di deposizione di gocce e linee di colla senza bisogno di macchiari, ma semplici dispensatori da 1000 e 5000 gocce. Il sistema è adatto a carte di credito e di fedeltà per supermercati, packaging e inserimento campionature. Per infoormazioni: http://www.kaan-gluepoints.com/. La consegna degli attestati in località S.Tommaso (LC) nel corso di un allegro convivio  BeeGraphic ha consegnato l'Attestato di Training seguito con successo, alle giovani collaboratrici Sara e Saretta sul software di gestione della prestampa del packaging Picador. Per visionare una simpatica ntervista elle due premiate, rivolgersi a:  temaivif@gmail.com. Tecniche Stampa e materiali nel food & beverage packaging è stato il tema del convegno che si è tenuto giovedì 27 giugno a Rovolon (PD). Il primo tema trattato dalla dottoressa Maria Zemira Nociti dello Studio ZetaPi specialista del settore, verteva sugli obblighi e le responsabilità del converter di fronte alle normative e alla prassi del GMP e relativamente alla tracciabilità. Pietro Lironi, AD di Goglio, ha illustrato il packaging eco-sostenibile nel settore del caffè. Luca Zocca del gruppo Pedon ha parlato del packaging alimentare tra marketing e sostenibilità, mettendo in evidenza il passaggio da soluzioni standardizzate a prodotti molteplici customizzati, secondo il principio del "fungo rovesciato" e illustrande le nobità messe in atto dall'azienda. Edigit, con Kodak, Luxoro e hubergroup era tra le aziende che hanno sponsorizzato il convegno Nella tavola rotonda gli sponsor del convegno, Kodak, Luxoro e hubergroup hanno messo in evidenza le tecnologie disponibili per dare un valore aggiunto nella stampa del packaging, mediante le tecnologie, gli inchiostri e le decorazioni. HP ha presentato alla Fespa di Londra la stampante industriale HP Scitex FB10000 basata sulla tecnologia di stampa HP Scitex High Dynamic Range (HDR) per alti volumi e per aumentare la produttività nella stampa di grande formato per la grafica e il cartone ondulato. La hp Scitex FB10000 I mercati maggiormente interessati alla nuova stampante sono quelli dei display sul punto vendita in piccole tirature e rapidità di esecuzione. Samsung Electronics annuncia l’arrivo sul mercato dei primi dispositivi printing al mondo dotati di tecnologia NFC (Near Field Communication). Xpress C410W e C460FW, stampante e multifunzione laser e a colori che consentono di stampare direttamente dal proprio device mobile attraverso un semplice tag. Con una velocità di stampa di 4 pagine al minuto a colori e 18 pagine al minuto in bianco e nero, la nuova serie di dispositivi Printing di Samsung è stata creata per rispondere alle esigenze di chi desidera stampare in tutta comodità i contenuti presenti sul proprio smartphone, a casa o in ufficio. XFlex X6 di Omet Per Labelexpo di Brussels, OMET annuncia la presenza della nuova XFlex X6 con gruppi di offset a maniche, il ritorno della XFlex X4 e novità riguardanti le proposte di OMET per le aziende di converting di imballaggi flessibili. Se la XFlex X4 sta mietendo successi in tutte quelle aree del globo che vivono un boom economico trainato dalla crescita demografica, come molti Paesi asiatici, è sorprendentemente ancora in grado di guadagnare quote di mercato nei mercati più stabili come l'Europa dell'Est e la Russia. Prodotto ideale per le aziende in start-up con budget di investimento limitati e personale alle prime armi, la XFlex X4 è la macchina per aumentare la produttività rapidamente, con un impatto contenuto sui costi complessivi di produzione. Ambiente Balzo in avanti nell'ambito del risparmio energetico in Europa grazie all'Accordo Volontario siglato dai produttori di stampanti e copiatrici. In soli dieci mesi si è ottenuta una riduzione del 13,2% del consumo energetico dei prodotti grazie a una nuova iniziativa di autoregolamentazione (Accordo Volontario sulla progettazione ecocompatibile). L'impegno assunto nel 2011 da 16 aziende leader per migliorare in modo sostanziale l'efficienza energetica di stampanti, copiatrici e dispositivi multifunzione in Europa sta producendo risultati concreti, garantendo a tutti gli Stati membri dell'UE risparmi ottimali in termini di energia, emissioni di CO2 e costi finanziari. L'Accordo Volontario, elaborato da EuroVAprint, è vincolante per i suoi 16 firmatari, i quali sono tenuti a rispettare una serie di requisiti rigorosi in materia di progettazione e informazione in relazione ai consumi energetici, riciclabilità e uso di cartucce compatibili. Inoltre, ai fini di un maggiore risparmio di carta, i produttori si sono impegnati ad adottare misure volte a favorire l'uso della stampa duplex automatica (fronte/retro) e "N-up" (più pagine su un singolo foglio). L'accordo definisce inoltre una serie di specifiche riguardanti le informazioni ambientali che devono essere messe a disposizione dei consumatori. Cultura Procedono con la prevista tabella di marcia i lavori per la costruzione del nuovo Auditorium della Tipoteca Italiana - L'Auditorium della Fondazione Tipoteca Italiana, costruito secondo i canoni più moderni in vista dei numerosi eventi culturali che ospiterà, sta sorgendo a fianco del Museo del Carattere e delle Macchine da Stampa, che si trova a Cornuda (Treviso) nella stessa area dove ha sede la nuova realtà produttiva per la Cartotecnica di Grafiche Antiga (la nuova sede di Grafiche Antiga per la stampa commerciale è sorta nel frattempo a pochi chilometria di distanza, a Crocetta del Montello in via delle Industrie, lungo la statale Feltrina). A breve pubblicheremo un articolo di aggiornamento sulle attività di questa istituzione nata con l'obiettivo di salvaguardare le radici della cultura grafica. Sugli obiettivi di Tipoteca si veda questo breve intervento di Silvio Antiga.  La Fondazione Tipoteca Italiana, è una ONLUS sostenuta privatamente da Grafiche Antiga: chi volesse contribuire a sostenere la cultura del libro e della tipografia può destinare il 5 per mille al codice fiscale: 00897000261. Sono aperte le iscrizioni aperte per l’8° Premio Arte Laguna, 5 sezioni di concorso:pittura, scultura e installazione, arte fotografica, video arte e performance, arte virtuale e digitale. Dotazione complessiva dei premi: 180,000 €.  Il concorso è rivolto a tutti gli artisti, senza restrizioni d’età o nazionalità, e il tema è libero. Chiusura iscrizioni: 30 ottobre 2013. A marzo 2014 saranno 110 gli artisti finalisti che esporranno la loro opera in uno degli spazi per l’arte contemporanea più conosciuti al mondo, l’Arsenale di Venezia. La sezione arte virtuale e digitale sarà esposta presso il Telecom Italia Future Centre. La selezione delle opere candidate sarà effettuata da una giuria internazionale composta da composta da direttori di museo e fondazioni, esperti d'arte, curatori indipendenti, con la direzione artistica del curatore Igor Zanti. Informazioni: Premio Internazionale Arte Laguna, c/o ARTE LAGUNA - Via Roma, 29/A - 31021 Mogliano V.to (TV) tel. 041 5937242 - fax 041 8627948.  info@premioartelaguna.it  www.premioartelaguna.it. Formazione Ai primi di ottobre prossimo Confindustria di Bari organizza un seminario dedicato alle aziende grafiche e del terziario avanzato, con la partecipazione di studenti dell'Università, Marketing e Politecnico, Gestionale. Si prevede l'intervento di esperti di marketing sensoriale ed esperti in coaching industriale. L'evento sarà moderato dal direttore di Metaprintart.     #### Brevi della settimana (11 gennario 2013) In breve dal mondo della stampa: Uomini & Aziende, Tecnologie, Ambiente. Uomini & Aziende Xerox rinuncia a IPEX e nasce il tormentone. Prima di fine anno Xerox aveva annunciato la decisione - sfuggita a molti alle prese con panettoni e spumanti - di non partecipare alla prossima IPEX 2014 perché ritiene più importante affidare la promozione dei propri prodotti alle unità locali. Una decisione quella di Jeff Jacobson che ha sollevato un vespaio, ma che mette il dito sulla piaga delle fiere: servono tante fiere internazionali? E fino a che punto, visto che difficilmente si recuperano le spese. La risposta di Ipex non si è fatta attendere con dati statistici che giustificano la partecipazione a tali fiere. Ai posteri l'ardua sentenza. E sempre a proposito di fiere, si terrà a Londra il 22 e 23 gennaio presso The Brewery and Montcalm Hotel il Global Summit di FESPA. Konica Minolta Business Solutions Germania ha firmato un accordo di acquisto di quote azionarie della società Raber+Märcker di Stoccarda. Raber+Märcker è una delle principali aziende di software e di sistemi per soluzioni IT integrate in Germania. Con questo investimento strategico Konica Minolta assume la quota maggioritaria della società dell’80%. Gli azionisti esistenti rimarranno nell’ordine del 20%. Cartotecnica De Robertis premiata da Bobst: un reparto fustellatura unico in europa. De Robertis, azienda storica di Putignano (Bari), è un’azienda leader nel panorama cartotecnico italiano, fondata nel 1899. Leggere qui Bobst presenterà alla fiera ICE in programma a Monaco di Baviera dal 19 al 21 marzo i laminatori multitecnologia CL850/CL1000 e i laminatori senza solvente SL 850/SL1000  caratterizzati da una notevole accuratezza nel controllo della bobina in modo da garantire una produzione di qualità superiore con una più vasta combinazione di materiari trattabili, tra cui le lamine di alluminio. Leggere qui. La presentazione del volume “Tipografia. Le origini delle Arti Grafiche in Puglia” si terrà a Bari dal 18 al 19 gennaio è un excursus storico sull’insediamento e le fortune delle arti grafiche in Puglia. Aimsc ha concesso il patrocinio alla manifestazione. GrafISystem_invito_30esimo. Serigrafia: Quando la Stampa fa Effetto - 25 gennaio 2012 ore 09.30 Centro di Formazione Professionale, via Franchini 3, Lancenigo di Villorba (TV).  Dopo il successo della prima edizione del convegno "Quando la stampa fa effetto" tenutosi a Modena lo scorso 14 settembre, Siotec rilancia il tema più caldo del mondo della comunicazione: "come essere innovativi ed efficaci con i servizi di stampa a valore aggiunto". Tecniche Inchiostri serigrafici: come osservare la nuova etichettatura in base alla normativa europea CLP molto più restrittiva della precedente DSD. Particolare attenzione è rivolta agli inchiostri contenenti solventi (quasi tutti) impiegati per prodotti destinati all'uso infantile. Il bollettino si informazioni tecniche gennaio 2013 di Quasar offre una spiegazione esaustiva sull'argomento. Analogamente, lo stesso bollettino spiega cosa sono le emulsioni diazoiche, dual cure e fotopolimere. Quali caratteristiche e diversità di prestazioni contraddistinguono i tipi di emulsione presenti sul mercato, famiglie diverse e universalità. Maggiori informazioni sul sito Quasar. Océ arricchisce la serie Océ Arizona 400 con quattro nuovi modelli di soluzioni di stampa UV flatbed. I nuovi modelli sono dotati di funzionalità che migliorano la produttività e includono la possibilità di upgrade in base alla crescita del business degli utenti: Océ Arizona 460 GT, Océ Arizona 460 XT, Océ Arizona 440 GT e Océ Arizona 440 XT, che vanno ad aggiungersi ad Océ Arizona 480 GT e Océ Arizona 480 XT lanciati a ottobre 2012, completano la serie di soluzioni di stampa UV a letto piano di ultima generazione Océ Arizona 400 Series, dispositivi caratterizzati da eccezionale qualità di stampa, migliorata produttività, versatilità nelle applicazioni e dalla possibilità di essere aggiornati in base all’espandersi del business. Ambiente Favini sta lavorando per migliorare gli standard qualitativi di vita della comunità di Sahavondria, in collaborazione con l'Università di Padova, tramite l’insegnamento delle più innovative tecniche di coltivazione che permettono di rispettare l'ecosistema locale e che contestualmente, contribuiscono allo sviluppo di un’industria del turismo ecologico. Battezzato "Voiala", il progetto è un microcosmo di azioni comunitarie volte a ricreare e proteggere le risorse naturali pesantemente sfruttate. L'obiettivo principale del progetto è quello di realizzare, attraverso l’esperienza del villaggio di Sahavondria, un modello da seguire per le altre collettività, evidenziando i benefici che si possono ottenere dalla terra e dalle sue risorse adottando semplicemente un comportamento più consapevole e rispettoso. Inoltre, in coerenza con il proprio impegno per la salvaguardia dell'ambiente, rinnova anche nel 2013 il sostegno a favore del Madagascar. Lavoro Operaio carrellista, da mesi alla ricerca di un impiego, è disponibile per aziende in zona Verona. #### Brevi della settimana (11-18 febbraio) Uomini & Aziende Editoria in crisi, mercato in subbuglio. Circa 60 aziende coinvolte. Da Rcs, che annuncia sede in vendita e 800 esuberi (100 al Corsera) a Mondadori, che chiude 4 testate e taglia 100 risorse. Solidarieta’ al 20% anche per chi ha un 'posto al Sole' (24 ore).  Anche Repubblica perde copie: -2,9% a dicembre. Al Messaggero è scontro tra proprietà e giornalisti su 33 licenziamenti. Conde’ Nast: Borderò tagliati e assunzioni bloccate. Solo nel 2012, 60 aziende hanno dichiarato lo stato di crisi. Da Ulisse Spinnato Vega – www.economiaweb.it. Di più in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=11403 Brunetto Tini riconfermato presidente della categoria delle agenzie nazionali di stampa.  L’Assemblea della Categoria delle agenzie nazionali di stampa associate alla Fieg ha provveduto al rinnovo delle cariche statutarie delle agenzie. Presidente è stato riconfermato Brunetto Tini, Presidente e Amministratore Delegato di TM News. L’Assemblea ha inoltre nominato Vicepresidente della Categoria Daniela Viglione, Amministratore Delegato dell’AGI. Il Presidente ed il Vicepresidente entrano a far parte del Consiglio Federale della Fieg. Canon traccia un consuntivo del 2012 e anticipa le tendenze 2013 sul rapporto delle aziende nei confronti della sicurezza dei dati. Nel 2012 si è vista un’apertura sempre più diffusa nell’adottare soluzioni di cloud computing per l’archiviazione dei dati. Il 2013 vedrà questa tendenza consolidarsi, in quanto le imprese di tutte le dimensioni inizieranno a comprendere a fondo i benefici offerti dalla libertà e dalla flessibilità che comporta il fatto di mettere a disposizione dei propri dipendenti le informazioni, e di poterle condividere in qualsiasi momento e luogo. A oggi però c’è ancora molta confusione da parte delle aziende rispetto alle soluzioni cloud da adottare, e l’offerta è ancora molto frammentata. Secondo Canon, la priorità nel 2013 dei fornitori di soluzioni per la gestione dei dati, dovrà essere quella di diffondere una maggiore chiarezza intorno ai servizi offerti, e di fornire ulteriori orientamenti sulle migliori prassi per informare i propri clienti. Tecniche Il Flexo Day, giornata tecnica dedicata alla flessografia, organizzata e promossa da ATIF, fa tappa a Salerno. Il 14 marzo prossimo verrà infatti riproposto il programma dell'evento svoltosi a Bologna nel novembre scorso per consentire agli operatori, soprattutto del Centro Sud d'Italia, di partecipare alla manifestazione. Qui il programma, scaricabile, insieme alla scheda di partecipazione,  anche dal sito www.atif.it sezione Flexo Day. È terminata la settimana degli Hunkeler Innovation Days a Lucerna, dedicati alla stampa digitale di alta produzione. E per la prima volta vediamo le case costruttrici di macchine offset svolgere il ruolo di accessorio. Ne parleremo nei prossimi giorni. Engico entra nel mondo del digitale con il lancio di una nuova macchina da stampa digitale. Noto produttore di macchinari di converting per il cartone ondulato specializzato nella progettazione e costruzione di sistemi integrati di trasformazione stampa flexo, slotter, slitter scorers e folder gluers anche di formato extra large,  Engico ha lanciato un sistema inkjet a base acqua, chiamata Aqua 250. La stampante è il risultato delle richieste dei propri clienti studiando una macchina cinese messa da parte e, con il supporto di specialisti nell’inkjet, hanno scelto le migliori teste di stampa e sistemi di inchiostrazione, riuscendo infine e realizzare un sistema di stampa ad alta efficienza da proporre al mercato. Una volta tanto siamo noi a ispirarci ai cinesi (migliorandoli). OKI ha ampliato il portfolio prodotti multifunzione A4 a colori, lanciando una serie di nuovi modelli per gruppi di lavoro e delle piccole aziende. MC332dn (tre-in-uno stampa/copia/scansione) e MC342dn/MC342dw (quattro-in-uno stampa/copia/scansione/fax). Questi nuovi dispositivi permettono di migliorare l’efficienza aziendale grazie a flessibilità e prestazioni combinate alle dimensioni compatte. Color-Logic illustra l'ultima versione del suo software Process Metallic Color System, insieme a un DVD che gli stampatori potranno utilizzare per dimostrare gli effetti speciali che possono offrire ai clienti con il sistema di Color-Logic System. Questo sistema per processare colori metallici è già popolare in America sarà presentato alla fiera Graphics of the Americas che si tiene a Orlando, Florida, dal 21 al 23 febbraio . Fiery FS100 Pro di EFI Potenzia le nuove Xerox Color J75 e C75. Sono disponibili i nuovi front-end digitali Xerox (DFE), potenziati dal Fiery, e tra i primi a essere costruiti sulla nuova piattaforma EFI Fiery FS100 Pro, che si integra con il software gestionale EFI con i prodotti per eCommerce/Web-to-Print, e con gli strumenti di pianificazione per completare l'intero flusso di lavoro di stampa. Gli stampatori sono in grado di produrre applicazioni di stampa ad alto margine quali libri fotografici, imballaggi e comunicazioni personalizzate con il colore di alta qualità, i flussi di lavoro automatizzati e gli strumenti che aumentano la produttività, presenti nel sistema Fiery FS100 Pro. I nuovi Fiery DFE producono documenti ad una velocità due volte maggiore dei loro predecessori e accedono al colore Xerox, alle funzionalità di profilazione e calibrazione e alla regolazione della qualità di stampa attraverso l'esclusiva tecnologia Xerox Automated Color Quality Suite. Esko lancia il platesetter flessografico CDI Spark 2420 per gli stampatori di etichette e cartellini, un nuovo sistema compatto che integra la qualità e le prestazioni per le quali è conosciuta la serie CDI di Esko. Il CDI Spark 2420 è progettato per i trasformatori di etichette a banda stretta e coniuga un formato immagine diverso con una maggiore flessibilità in quanto a materiali per le lastre; ciò lo rende adatto a cogliere opportunità commerciali nel crescente mercato delle etichette e dei cartellini. Ambiente Xerox partecipa all’iniziativa “M’illumino di meno” e il 15 febbraio, dalle 13.00 alle 14.00, spegnerà simbolicamente le luci degli uffici nelle sedi di Milano e Roma. M’illumino di meno, la celebre giornata del risparmio energetico, è stata lanciata nel 2005 da Caterpillar e Radio 2 per promuovere buone pratiche legate alla riduzione degli sprechi, utilizzo di energie alternative, mobilità sostenibile e riduzione dei rifiuti. L’iniziativa, giunta alla sua nona edizione, prevede un simbolico “silenzio energetico” per sensibilizzare su come consumare e produrre energia in modo efficiente e pulito.   #### Brevi della settimana (18-25 maggio 2013) Uomini & Aziende Christof Gamper, CEO di Durst Dal 2 maggio scorso, data che coincide con l'inizio del nuovo anno fiscale, Christoph Gamper è il nuovo CEO di Durst Phototechnik. Gamper prende il posto di Richard Piock, che ha condotto l'azienda di Bressanone negli ultimi venti anni portandola a essere una società leader nel mercato della tecnologia inkjet industriale. Il Dr. Richard Piock entra nel consiglio di amministrazione come nuovo presidente di Durst Phototechnik AG. Mimaki SB300 ottiene la certificazione ECO-passport Classe II. Contextbel ha assegnato la certificazione ECO-passport alla serie di inchiostri sublimatici SB300. La certificazione, che decreta la conformità con l'Oeko-Tex Standard 100 e il sistema di certificazione ECO-passport, assicurache gli inchiostri non sono nocivi se entrano in contatto con la pelle. La certificazione è molto importante per i produttori tessili, specialmente coloro che creano prodotti destinati a entrare a contatto con la pelle umana. Tecniche  UPM: non solo carta e autoadesivi. UPM BioVerno è il nuovo bio-carburante diesel ricavato dal legno, che l'industria finlandese sta sperimentando sulle auto Volkswagen Golf 1.6 TDI dotate di trasmessione automatica DSG. L'UPM BioVerno dovrebbe ridurre l'effetto serra dalle emissioni causate dal traffico dell'80%. Si chiama Speed Bag PLC H, l'imbustatrice orizzontale che Italdibipack ha presentato a Grafitalia e che siamo andati a vedere nello stabilimento di Pogliano Milanese dove l'abbiamo vista in funzione con le spiegazioni dell'ing. Ghezzi, riportate in questo filmato. Speed Bag è una imbustatrice per riviste e brochure caratterizzata da bassi costi e ingombri ridotti con sistema di produzione controllato. Risograph annuncia il lancio di una nuova linea di stampanti a colori a getto di inchiostro ad alta velocità, la serie ComColor. La serie ComColor propone soluzioni per la stampa a colori ad alta velocità, con costi di esercizio contenuti, nella fascia delle alte tirature di stampa.  Inoltre, la serie ComColor incorpora nuove tecnologie opzionali quali la rilegatura professionale e un dispositivo di rifinitura in grado di stampare, piegare, imbustare e sigillare la corrispondenza. Konica Minolta svelerà per la prima volta una nuova stampante tessile a getto d'inchiostro, la Nassenger PRO120, in occasione di ShanghaiTex 2013, un'esposizione internazionale di macchinari tessili e per l'abbigliamento che si terrà a Shanghai, Cina, dal 10 al 13 giugno. In qualità di terzo modello della serie Nassenger PRO, la nuova Nassenger PRO120 ad alte prestazioni offre una velocità massima di stampa pari a 120m2 all'ora, il doppio rispetto al popolare modello, la Nassenger PRO60, lanciata lo scorso anno. SA International (SAI), ha sviluppato una nuova versione del suo software di produzione PixelBlaster print-to-finish per Dip-Tech Digital Printing Technologies, per essere utilizzata con le sue stampanti vetro. La soluzione PixelBlaster basata su PDF è un sistema end-to-end che copre dal pre-flight alla produzione, studiato per ridurre i colli di bottiglia, snellire i flussi di lavoro e aumentare la redditività per gli utenti. L'edizione Dip-Tech di PixelBlaster SAi è stata sviluppata in collaborazione con Dip-Tech per rispondere alle esigenze e alle caratteristiche peculiari delle stampanti vetro. FESPA 2013 si terrà a Londra dal 25 al 29 giugno, e si presenta quest'anno come l'evento fieristico internazionale più importante per il mondo della stampa e della comunicazione visiva. Diamo una breve panoramica dalle aziende espositrici (cui seguiranno altre appena disponibili). Materiali MACtac avrà uno stand (Stand N5S) dedicato alle ultime soluzioni autoadesive sviluppate dalla divisione R&D, con prodotti nati per soddisfare la crescente domanda che giunge da convertitori e stampatori sempre più interessati a entrare in nuovi e redditizi mercati. Attenzione puntata in particolare al mercato del design di interni, un settore in crescita, con un’offerta di film che offre alternative interessanti e creative per quanti devono rinnovare un edificio preesistente o occuparsi di interior decoration. Tra questi i Tuningfilm in nuove finiture dedicati al car wrapping; un fenomeno alla moda e ultima tendenza nella decorazione dei veicoli che sostituisce una più costosa verniciatura. I proprietari di auto hanno ora la possibilità di personalizzare l’automobile seguendo i propri gusti per creare un look individuale. Allo stand Guandong, saranno protagonisti prodotti proposti alla distribuzione organizzata europea sia unlabelled che brandizzati. Soluzioni che spaziano dalle materie plastiche ai banner, dai magnetici ai tessuti. Riflettori puntati sulla Window Graphics Collection: dal vedo/non vedo di Double Way Vision Image ai giochi di luce di One Way Vision Night&Day, ben visibile sia di giorno che di notte grazie all’effetto di retroilluminazione. Novità sarà il PolyFLAT backlit e light-stop: multilayer plastico super-wide più grande al mondo con altezza 3,20 m. Per quanto riguarda i banner di ultima generazione ci sarà il Fusion Flex banner formulato per stampa latex, il PolyRafia hight-coated e Cross Wind banner, ideale per applicazioni outdoor leggere e resistenti. Animeranno lo stand Guandong due grandi installazioni magnetiche a parete esemplificative delle potenzialità di questo materiale: “The Magnetic World” e “The Ferrite World”. Ritrama (stand M30S) presenterà prodotti eco-friendly e la gamma RI-WRAP con materiali creativi per rivestimenti, tra cui Cybershield, un materiale a effetto cromo stampabile e impossibile da graffiare. Tra le novità anche il vinile floccato, il vinile antigraffiti, un rinnovato floor talker per interni e nuovissimi adesivi specializzati. Sarà presentata anche la consolidata serie di materiali per intaglio RI-MARK, con la gamma Etch Glass specifica per la decorazione su vetro. Macchine Agfa Graphics, oltre alle stampanti piane inkjet UV di grande formato Anapurna e Jeti Titan che abbiamo visto a Grafitalia, presenta il nuovo workflow PDF Asanti per applicazioni nel sign e nella comunicazione esterna su display. Quanto a Anapurna si potrà vedere la nuova versione M3200 RTR, professionale di media fascia roll-to-roll per banner e display retroilluminati. Altra versione la Anapurna M2500, che offre la stessa versatilità della 2050, con 6 colori e bianco ad alta densità su una piattaforma da 2,5 m. Come a Grafitalia Roland presenta il modello PRO4 XF-640, periferica da 160 cm in quadricromia, dedicata alla produttività, sia in termini di velocità (fino a 102 mq/h) sia in termini di capacità di stampare su supporti diversi. Per la serie stampa e taglio XR-640 con luce di 160 cm, ha la possibilità di stampare in esacromia con bianco, metallico e nero leggero su vinile adesivo e tagliare la grafica nella forma voluta. Per la stampa UV di grande formato, il modello LEJ-640F, versatile a livello di spessori stampabili (fino a 15 cm) e con resa di stampa con effetti speciali. L'italiana Elitron, fondata nel 1984, rappresenta oggi un player importante nel mercato della macchine digitali da taglio con CAD con una ampia gamma di sistemi innovativi. In particolare il tavolo da taglio Kombo SD esposto anche a Grafitalia con i relativi software per loa realizzazione di espositori e altri prodotti in cartone e altri materiali. Elitron offre soluzioni end-to-end orientate al cliente e si basa su un solido know-how e collaudati componenti elettronici. Mimaki ha reso noto il suo programma per Fespa, con il lancio di un interessante progetto a misura di cliente e un concorso fotografico.Mimaki occuperà lo stand J5S dove Bompan, importatore esclusivo per l'Italia, sarà presente per accogliere i visitatori italiani. Per celebrare il lancio del MyMimaki, accessibile dalla home page del sito Bompan e che si affianca al progetto appena promosso da Bompan della Mimaki Tribe Italia, i clienti EMEA sono invitati a dimostrare la loro creatività con un concorso fotografico, caricando immagini divertenti dei loro sistemi Mimaki. Il concorso, chiamato Me & My Mimaki Photo Contest, prevede un montepremi di un valore di oltre 5.000 euro. Per Mutoh Fespa è l'occasione per presentare tre nuove stamapanti di grande formato e un nuovo plotter da taglio. ValueJet Hybrid VJ-1617H è una stampante roll-to-roll e supporti rigidi in piano da 162,5 cm (64”) ; ValueJet 1624W è una stampante a sublimazione dello stesso formato anche con inchiostro bianco. L'altra stampante è DrafStation R J-900x 42” (108 cm) a sublimazione per una stampa meno impegnativa. Software e strumentazione Soluzioni integrate per una produzione continua nella catena della comunicazione esterna sono quelle presentate da Esko per il tavolo da taglio Kongsberg i-XP24 con la suite di prestampa i.cut e i worklfow ArtiosCAD e Studio per la progettazione strutturale e 3D. Barbieri lancia il Barbieri DOC (Digital Output Control) strumento di processo semplice e Barbieri SpectroPad DOC con sistema di analisi del controllo di processo incorporato. Questa soluzione controlla la stabilità del processo di stampa digitale ed è stato studiato appositamente per il grande formato in piano e per la stampa industriale. Il processo DOC di Barbieri consiste in un software e uno strumento semplice maneggevole e senza fili con trasmissione dei dati via WiFi.  Maggiori informazioni qui. SA International (SAi), specialista in soluzioni professionali nella stampa digitale di grande formato e CAD/CAM industriale, presenta le soluzioni recenti per aumentare la produttività e il flusso di lavoro in cartotecnica e stampa di grande formato. Le nuove soluzioni presentate (standH45S) sono SAi Flexi Cloud e SAi PhotoPRINT Cloud, che comprendono stumenti web utili per migliorare le prestazioni in prestampa e stampa con un flusso senmplice dal progetto al lavoro finito. Serigrafi a Fespa. Mercoledì 26 giungo la collettiva italiana coordinata da Siotec incontrerà i colleghi inglesi visitandone le aziende, mentre il giorno successivo avrà luogo il Fespa Award Winners Party con cena di gala. Il 28 giugno Siotec organizzerà un seminario in italiano come momento di aggregazione e confronto fra tutti i serigrafi italiani presenti alla manifestazione. A seguire si svolgerà, presso lo stand Fespa, l'incontro interassociativo. La serata sarà invece animata dalla Siotec Night@Fespa, un momento di socializzazione informale in cui sarà possibile incontrare soci e amici della "stampa che fa effetto" per rilassarsi insieme e condividere le esperienze dei giorni londinesi. Clicca qua per richiedere ulteriori informazioni           #### Brevi della settimana (19-25 gennaio) Uomini & Aziende Grafiche Antiga ha effettuato una forte operazione di rebranding della sua identità visiva, curata dallo studio milanese Teikna Design e si sta rilanciando nel mercato con un’immagine del tutto nuova. Leggere qui. Nuovi ruoli in Heidelberg: Stefan Hasenzahl è ora a capo della nuova business area "Very Large Format e Postpress Packaging", mentre Jason Oliver è il nuovo responsabile per la divisione "Digital Printing". Il tribunale spagnolo decreta la vittoria di EFI in merito alla controversia in materia di brevetti aperta con Jose Vicente Tomás Claramonte, presidente di KERAjet, S.A. che coinvolge i sistemi di stampa a getto di inchiostro digitale su ceramica di EFI Cretaprint: il tribunale commerciale di Valencia si è dichiarato in accordo con EFI e ha respinto le affermazioni di violazione di Tomás Claramonte e ha dichiarato che la sua cosiddetta invenzione mancava di qualsiasi carattere innovativo. Joint venture in vista per Mitsubishi e Ryobi. Leggere qui. Corsi di aggiornamento presso l'Unione Industriali Grafici (GCT) di Milano. Il 4 e 5 febbraio un seminario su ”La negoziazione eccellente”. Il 13 febbraio Seminario Formativo Tecnico "Come Pubblicare Ebook su Ibookstore & Co" e il 14 febbraio riunione formativa gratuita "Gestire i rifiuti dopo il fallimento del Sistri". Tecniche L'azienda La Pieve Poligrafica Editore di Villa Verucchio (RN), dopo i test effettuati presso l’Accademia di Felben, installa una nuova brossuratrice Pantera di Müller Martini dotata di raccoglitrice a 16 stazioni, uscita criss-cross, ugello VPN/PUR, trilaterale Esprit e impilatore girapila per la produzione di libri brossurati. Favini partecipa a Paperworld, Francoforte 26 - 29 gennaio con protagonista indiscussa CRUSH, la prima gamma di carte ecologiche realizzate con scarti di lavorazioni agro-industriali, che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero con sottoprodotti di mais, agrumi, kiwi, olive, mandorle, nocciole e caffè in altrettanti tipi di carte, dalle varie tonalità. Lavoro Una mia ex allieva al “Politecnico di Torino” laureata in Progetto Grafico e Virtuale con esperienza in Web Master presso la “Manager Srl” di Torino; Master in Interior Design presso “IED, Istituto Europeo di Design di Torino”, stagista presso “input/WORLD srl” è interessata a impiego o collaborazioni nella grafica pubblicitaria, siti internet, gestione pagine di Social network. #### Brevi della settimana (22-29 giugno) Le notizie di mercato, aziende, tecnologie, formazione e cultura nel mondo della grafica, della cartotecnica, del converting e del packaging. Mercati, Uomini, Aziende Paolo Culicchi alla Presidenza della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica. In occasione dell’Assemblea pubblica della Federazione di Filiera (v. articolo) si è ufficialmente insediato il neoeletto Presidente Paolo Culicchi, cui è stata affidata la guida dopo il mandato di Felice Rossini. Culicchi è Presidente di Assocarta, che insieme ad Assografici e Acimga costituisce la Federazione, che comprende, infatti, i settori delle macchine grafiche, cartotecniche e per il converting, della produzione di carte e cartoni, della grafica e della cartotecnica trasformazione. Questi comparti rappresentano insieme circa 20.800 imprese, con 186.000 addetti e un fatturato di 23,5 miliardi Euro, corrispondente a 1,5% del Pil. Culicchi, nota figura manageriale del settore della carta, dove ha ricoperto posizioni di rilievo tra cui, da ultimo, quella di Consigliere di Amministrazione della SCA Packaging Italia, annovera nel suo curriculum anche incarichi istituzionali come quelli attualmente ricoperti di Past President e Consigliere di Amministrazione di Comieco, Membro del CD di ATICELCA, Membro del Comitato Distretti Industriali e Politiche Territoriali di Confindustria, del Comitato Energia di Confindustria, Presidente del Consorzio Industriale Gas-Intensive. Nel recente passato è stato anche Membro del CDA di CONAI e Professore Associato di Tecnologia della Carta all’Università di Idaho Moscow (USA). Secondo il principio di alternanza Culicchi resterà in carica per il prossimo biennio; fanno parte del Consiglio Direttivo i Vice Presidenti Giovanni Battista Colombo, Presidente di Assografici e il neoeletto Presidente di Acimga , Marco Calcagni. La società di consulenza McKinsey ha individuato 12 tecnologie "dirompenti", capaci di dare una spinta all'economia, migliorando produttività, favorendo i consumi e trasformando completamente la vita quotidiana. Secondo l'indagine via web, su 1300 voti la stampa 3D con un 14% risulta in terzaposizione (dietro alle energie rinnovabili, 25,74% e le batterie di nuova concezione, 17%). La tecnologia cloud è solo all'ultimo posto con 1,72%. Fatturato e ordinativi dell’industria secondo i dati ISTAT– Ad aprile il fatturato dell'industria, al netto della stagionalità, registra un incremento dello 0,6% rispetto a marzo, con una diminuzione dello 0,3% sul mercato interno e un aumento del 2,4% su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo registra una flessione del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20, contro i 19 di aprile 2012), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 7,2%, con un calo dell'11,3% sul mercato interno e un aumento del 2,1% su quello estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un calo congiunturale per i beni strumentali (-2,3%), mentre sono in aumento l'energia (+2,6%), i beni intermedi (+1,7%) e i beni di consumo (+1,1%). L'indice grezzo del fatturato scende, in termini tendenziali, del 4,1% : il contributo più ampio a tale diminuzione viene dalla componente interna dei beni strumentali. Per quel che riguarda gli ordinativi totali, si registra un aumento congiunturale dello 0,6%, sintesi di una riduzione dell'1,3% degli ordinativi interni e una crescita del 3,2% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali diminuiscono del 2,1% rispetto al trimestre precedente. Nel confronto con il mese di aprile 2012, l'indice grezzo degli ordinativi segna una variazione negativa dell'1,6%. Gli aumenti più significativi si registrano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori e nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+8,1%), mentre il calo più rilevante si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-14,2%). Grafica Olona trasforma l’offerta in fornitore di servizi a valore aggiunto. Tra le tecnologie introdotte di recente in questo senso vi è una soluzione digitale di Ricoh veicolata da Macchingraf. Franco Codoro, titolare di Grafica Olona, ha scelto la soluzione production a colori di Ricoh poiché in grado di offrire una qualità paragonabile a quella offset e di integrarsi all’interno dei flussi produttivi già esistenti. A qualche mese dall’installazione del sistema Franco Codoro commenta: «Linoprint Pro C751 si distingue per la qualità di stampa offerta dalla tecnologia VCSEL (Vertical Cavity Surface Emitting Laser), il registro meccanico in linea con gli standard produttivi offset, la flessibilità nella gestione dei supporti e la produttività nell’esecuzione del lavoro anche grazie alla finitura in linea». PRATI ha annunciato l'accordo di distribuzione in Spagna con Maquinaria Esagraf specializzata nell’industria della stampa e rappresenta marchi come Nilpeter, Blumer, GM, Unilux, Nikka e altri. «I legami tra Esagraf e PRATI - ha detto Eduardo Sa, direttore generale - sono il risultato della concordanza della filosofia aziendale dei rispettivi leader e dei loro progetti futuri. L’obiettivo di PRATI è quello di essere all’avanguardia in fatto di tecnologia e innovazione, un obiettivo che si combina perfettamente con il resto dei produttori che rappresentiamo in Spagna.» Si conclude oggi positivamente la FESPA di Londra: secondo un'indagine tra i visitatori c'è più ottimismo rispetto agli anni passati: dal 74% del 2007 e il 76% del 2010, oggi il 79% degli intervistati da InfoTrends manifesta una positività basata sulle opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche nella ricerca di nuove opportunità. Quanto alle intenzioni di acquisto, dopo un solo 37% nel 2010, oggi si sale al 51% di aziende che pensa di acquistare macchine entro il prossimo anno. Anche la media delle intenzioni di investimento cresce puntando significativametne verso tecnologie più sofisticate. Tecniche KBA ha presentato ufficialmente  la nuova Rapida 164 è  in occasione di un evento in KBA a Radebeul. Nelle relazioni e nelle dimostrazioni di stampa è stata presentata una Rapida 164 rialzata a sei colori con torre di verniciatura e uscita prolungata per la produzione di packaging. La nuova Rapida 164, formato da 120,5 x 164 cm è gestita da motori indipendenti e non occorre più intervenire manualmente sul mettifoglio DriveTronic, bastando premere due volte un tasto. La Rapida 164 è dotata dell'alimentazione senza squadra DriveTronic SIS. Accanto al cambialastre completamente automatico FAPC è disponibile anche il cambio simultaneo delle lastre DriveTronic SPC in 1 minuto e 40 secondi. Analogamente al formato medio, anche qui KBA Plate-Ident riconosce le lastre durante il cambio, preimposta automaticamente la messa a registro e controlla la corretta disposizione delle lastre. Ma si può automatizzare anche il cambio delle lastre di verniciatura eseguendolo con la macchina instampa, come pure il cambio degli sleeve dei cilindri anilox, e una camera racla High Flow di capacità ridotta. I frenafogli ottimizzati per la stampa commerciale e di packaging assicurano un'eccellente formazione della pila. L'uscita AirTronic, i sistemi di essiccazione a basso consumo di energia VariDryBlue e il nuovo pulpito di comando centrale ErgoTronic con sistemi di misura integrati sono alcune delle altre novità della Rapida 164. Applicatore di etichette per superfici piane. Primera Technology, ha annunciato il lancio del suo nuovo applicatore semi-automatico per superfici piane AP550e, un applicatore di etichette semi-automatico che rende veloce, facile e precisa l’applicazione di etichette di prodotto su una vasta gamma di superfici piane come bottiglie rettangolari e coniche scatole, pacchetti, borse, sacchetti, coperchi, barattoli e molto altro. Le etichette sono applicate direttamente, senza grinze o pieghe, esattamente nella posizione desiderata. Questo dona al prodotto finito un aspetto altamente professionale e aumenta in modo significativo il numero di contenitori che possono essere etichettati ogni ora, rispetto ad una applicazione di etichette manuale. Nuovi inchiostri per termoformatura essiccabili agli UV - EFI ha ampliato la propria gamma di opzioni per il settore dei grandi formati con l'introduzione del suo inchiostro digitale per termoformatura essiccabile agli UV, che consente ai produttori di insegne e alle aziende di stampa di stampare direttamente su fogli termoplastici, mantenendo un livello eccellente di tinta e opacità. Formulato per l'uso con le stampanti EFI VUTEk GS2000 Pro-TF e VUTEk GS3250 Pro-TF, questo nuovo inchiostro, se utilizzato per la pre-decorazione, consente di eliminare i precedenti metodi costosi e a elevato impiego di manodopera, come l'aerografo quando si lavora con superfici irregolari o a più facce. Le caratteristiche di allungamento dell'inchiostro per termoformatura VUTEk GS-TF di EFI sono potenziate dalla opacità su un ampio numero di materiali, tra cui PETG, acrilico, policarbonato, polistirene e PVC, oltre a derivati e miscele. Ciò lo rende ideale per applicazioni che comprendono insegne stampate in modo personalizzato, packaging, espositori per punti vendita, pannelli per distributori automatici, veicoli automobilistici e per il tempo libero, prodotti di largo consumo e promozionali e molto altro ancora. L'ampia gamma cromatica è integrata dalla sua capacità di resistere alla formatura termica, al taglio e alla fresatura senza rompersi, scheggiarsi o perdere adesività, con resistenza all'umidità e una lunga durata che si traduce in grafica sul lungo termine. Questi nuovi inchiostri sono stati progettati per eliminare gli ostacoli durante il lavoro con applicazioni termoformate, aprendo nuove strade alla produttività per le aziende che desiderano generare fatturati e ottenere un vantaggio sulla concorrenza dalle insegne e dalla grafica a elevato impatto. Nuove stampanti a getto d'inchiostro continuo (CIJ)  - Videojet Technologies Inc. produttore di sistemi per la codifica industriale, la stampa e la marcatura laser, di fluidi e accessori per l'identificazione di prodotto, annuncia il lancio di due nuove stampanti di ultima generazione, che vanno ad aggiungersi alla Serie 1000 di stampanti a getto d'inchiostro continuo (CIJ). Con la massima velocità di stampa, i codificatori Videojet 1620 UHS e 1650 UHS (Ultra High Speed) integrano il sistema Precision Ink Drop e la tecnologia brevettata CleanFlow di Videojet. Le stampanti 1620 UHS e 1650 UHS forniscono maggiori contenuti per i codici per attività di confezionamento ad alta velocità. Le funzionalità per l'integrità del codice, disponibile sulla 1650 UHS, e gli strumenti di produttività integrati di Videojet contribuiscono a ridurre i costosi errori di codifica ed eliminano quasi del tutto le principali cause dei fermi linea non pianificati. MACtac ha fornito i propri prodotti autoadesivi per la decorazione dello showroom della Maison Missoni che ha commissionato al duo di artisti-designers Carnovsky un’installazione site-specific intitolata “Zigzagging”. Un intervento che ha trasformato gli spazi in ambienti poliedrici attraverso linee e curve amplificate da giochi di luci e colori che richiamavano lo stile che tanto ha reso celebre la casa di monda italiana nel mondo. L’open space è stato decorato, quasi interamente, con prodotti autoadesivi MACtac, dai muri ai pavimenti fino agli oggetti sospesi, creando un’atmosfera coloratissima e psichedelica capace di far rivivere il passato in chiave futuribile. Il lavoro, che ha visto il coinvolgimento di MACtac, ha riguardato in particolare le pareti (circa 600mq) che sono state rivestite con il DECOsatin, un tessuto in PET autoadesivo specifico per applicazioni su pareti. Una caratteristica particolarmente interessante di questo prodotto è legata alla facilità con cui può essere rimosso. Sul pavimento invece è stato posato un film in PVC adatto per le decorazioni floor graphics. Entrambi sono stati stampati in digitale con inchiostri eco-solventi. EFI ha annunciato la disponibilità in tutto il mondo della macchina da stampa a getto d'inchiostro UV EFI VUTEk HS100 Pro UV. Il modello di fascia alta VUTEk HS100 Pro non solo offre velocità di produzione elevate, ma fornisce anche il notevole vantaggio competitivo rappresentato dall'imaging di alta qualità con EFI Pin & Cure (speciale tecnologia che consente una stesura di inchiostro precisa) e di scale di grigi a punti variabili. Ambiente Batterie di legno: strano ma (forse) vero - Utilizzare il legno per creare delle batterie può apparire fantascienza, eppure alcuni ricercatori dell'Università di Poznan e dell'Università Linkoping stanno lavorando proprio proprio a questo.  Chiave del progetto è la lignina, un composto organico che è, tra le altre cose, generalmente trattato come materiale di scarto durante la lavorazione della carta. Gli scienziati hanno pensato di utilizzare la lignina come isolante e affidare al polipirrolo il ruolo di conduttore per creare e mantenere una carica elettrica: in questo modo sono riusciti a ottenere il catodo di una batteria "naturale" fatta di materiali rinnovabili. La scoperta è importante perché il legno, oltre a essere un materiale rinnovabile, è anche disponibile in quantità maggiori rispetto a quelle dei composti chimici normalmente adoperati per la realizzazione delle batterie. Ovviamente ci vorrà del tempo prima che davvero appaiano sul mercato le batterie di legno: prima i ricercatori devono risolvere alcuni problemi, non ultimo il fatto che la batteria a lignina tende a scaricarsi anche se non usata. Da una ricerca COMIECO emerge che se 9 strutture su 10 ritengono utile la raccolta differenziata, solo un hotel su due è consapevole di quanto sia importante per migliorare la percezione della clientela. In vista di Expo 2015  l’attenzione all’ambiente può rappresentare un valore aggiunto per alberghi e strutture ricettive? Sostenibilità nei consumi, raccolta differenziata dei rifiuti, scelta di arredi ecologici, possono essere reali fattori di competitività nel settore alberghiero? Cosa ne pensano gli operatori di settore e cosa si può migliorare, in vista della kermesse internazionale che porterà in Italia, e in particolare a Milano e hinterland, un consistente flusso di turisti e visitatori coinvolgendo centinaia di strutture? Questi alcuni degli aspetti dibattuti all’incontro promosso a Milano da Comieco,  cui hanno partecipato esponenti del mondo dell’hospitality. Sono stati presentati i risultati di un’indagine condotta da Job in Tourism per Comieco su un campione di circa 1.400 hotel - da due a cinque stelle - su tutto il territorio nazionale, che fotografa il livello di attenzione delle strutture alberghiere nei confronti dell’ambiente dal punto di vista dei dipendenti. L’80% del campione, con percentuali omogenee nelle tre macroaree, dichiara di effettuare la raccolta differenziata di carta e cartone e circa il 50% di attuare la raccolta nelle zone comuni o all’interno degli uffici delle strutture. Nove alberghi su dieci ritengono utile la raccolta differenziata nelle strutture ricettive e la maggior parte delle strutture delle tre aree geografiche (63%) dimostra attenzione anche alla diminuzione nella produzione di rifiuti. Dalla ricerca emerge infine una diffusa consapevolezza, espressa da oltre il 52% degli intervistati, del fatto che fare una corretta raccolta differenziata sia “molto importante” per migliorare la percezione dei clienti verso l’hotel. AT&T presenta il rapporto sulla sostenibilità 2012 e lancia il modello dell'azienda a servizio della comunità - La multinazionale telefonica nei prossimi cinque anni donerà più di 350 milioni di $ per il miglioramento dei programmi di istruzione oltre alla promozione dell'innovazione nel campo dell’ istruzione e della crescita sostenibile. Dal rapporto emerge come l’impegno di AT&T nell’educazione dovrebbe servire da esempio per molti altri operatori economici. Nel solo 2012, infatti, l'azienda ha investito quasi 45 milioni di dollari nel programma Aspire, nato per aiutare i figli delle famiglie meno agiate, spesso appartenenti a minoranze etniche, a concludere il percorso scolastico primario, assicurando competenze sufficienti per entrare nel mondo del lavoro. AT&T investe anche nella tutela dell'ambiente attraverso programmi di efficienza ambientale, per esempio nel settore dei rifiuti e dell’acqua. Grazie alla messa in strada di oltre 7 mila veicoli ad energia alternativa, dal 2010 l'azienda è riuscita a risparmiare complessivamente più di 29 milioni di litri di gasolio, con uno straordinario impatto positivo sull’ambiente. Inoltre, AT&T si dedica al monitoraggio e allo studio di emissioni di gas e ha già preso le misure necessarie per il loro contenimento, con impatto diretto sui profitti. Grafica & Cultura Ritratto di Bodoni, opera di Giuseppe Lucatelli, presso il Museo Glauco Lombardi  La mostra “B come Bodoni” , proseguirà alla Braidense fino al 13 luglio e il 4 luglio 2013 alle 16,30, presso la sala Maria Teresa si terrà la presentazione del Bollettino del Museo Bodoniano di Parma. Il Bollettino nasce nel 1972, prima voce ufficiale del Museo Bodoniano e mezzo per entrare in contatto con gli estimatori  dell'arte tipografica sparsi in Italia e in Europa.  Col numero 13 - 2007/2010 il periodico si rinnova, nel nome, nella struttura e nei contenuti. Assume il titolo di Crisopoli, l'antico nome di Parma («Città d'oro») usato da Giambattista Bodoni come luogo di stampa in numerose edizioni, ma insieme conserva, nel sottotitolo. Anche la materia del «Bollettino» viene riorganizzata con la creazione di sezioni specifiche, che saranno presenti, volta a volta, in ragione della natura dei contributi raccolti.  La Sezione Ad Libros di questo secondo numero è formato principalmente dai testi e delle relazioni presentate in occasione della quarta edizione del seminario Arte e Scienza, tenutosi il 25 maggio 2011 in Biblioteca Palatina e realizzata in collaborazione con le Università di Modena e Reggio Emilia, di Parma, del Piemonte Orientale e di Salerno. Obiettivo di tali seminari  è la ricerca di possibili convergenze fra le attività dei ricercatori di ambito umanistico (storici dell’arte, paleografi, linguisti) e scientifico (chimici e fisici) relativamente allo studio dei codici miniati, in particolare l’argomento trattato in questo numero di Arte e Scienza: dal manoscritto miniato al libro a stampa. Tipologie, tecniche, materiali, si ribadisce la sinergia tra le attività di ricercatori e umanisti che hanno esteso la ricerca dal manoscritto al libro a stampa, la cui nascita ha dovuto necessariamente fare i conti con abitudini di mercato ben consolidate, tipologie ed aspetti dei supporti scrittori e materiali di uso consueto. È stato annunciato il vincitore di “Più carta in hotel”, il contest creativo per la realizzazione di un innovativo set di cortesia per hotel in carta riciclata. L'annuncio è stato dato nel corso dell’incontro Comieco (vedi sopra in Ambiente) e ha coinvolto gli studenti dell’Accademia della Comunicazione di Milano. Il premio è stato vinto dal team composto da Francesco Mendola, Giovanni Tramutola, Luca Tartarini e Michele Boscarino, che hanno ideato un innovativo green pack in cartone multistrato per ospitare a vista shampoo, bagnoschiuma, sapone e altri prodotti da bagno, oltre a un pratico porta blocco da camera, riutilizzabile come porta tablet. Proprio la multi funzionalità di questo set di cortesia ha convinto la giuria a decretarlo vincitore, quale migliore rappresentazione ecologica del concetto di riciclo e riuso in un’ottica di prevenzione e di preparazione ad un appuntamento per il settore alberghiero come EXPO 2015.   #### Brevi della settimana (4 - 10 febbraio 2013) Uomini & Aziende In risposta all'incremento dei costi di materia prime e dell'energia, Koenig & Bauer AG (KBA), ha annunciato un ritocco del 2.5% ai prezzi delle macchine offset a foglio a partire dal 15 aprile prossimo. X-Rite, Incorporated, società Danaher Corporation, ha annunciato che Ron Voigt è stato nominato nuovo Presidente della compagnia. Tom Vacchiano ha infatti annunciato il proprio pensionamento e le dimissioni dalla presidenza di X-Rite, a decorrere dal 1° marzo 2013. Per garantire la massima continuità durante il periodo di transizione e un inizio anno dinamico e in linea con le previsioni, Vacchiano collaborerà da subito in qualità di consulente. Canon ha annunciato l'acquisto di I.R.I.S. Group S.A. http://www.iriscorporate.com azienda specializzata nella Intelligent Document Recognition (IDR). Si tratta di un completamento dell'operazione in quanto le due società erano già in partnership e Canon deteneva il 17% delle azioni di I.R.I.S. International Image&Print World Congress, si terrà dal 17 al 20 aprile presso la Fira de Barcelona nell'ambito di graphispag.digital e Sonimagfoto&Multimedia. Vedere qui il programma QUI. Xeikon ha installato in Belgio, presso la Femalabel, la prima Xeikon 3300 per la stampa di etichette autoadesive, che fu presentata alla drupa 2012. Questa installazione segue a quella della Xeikon 3030Plus scdelta dopo una precedente esperienza di stampa digitale a toner per le piccole tirature e ha ora aumentate del 300% la sua capacità produttiva. Tecniche Al via la settimana Innovation Days Hunkeler a Lucerna, dedicati alla stampa digitale di grandi volumi, per stampa commerciali, riviste, quotidiani, direct mail e stampa transazionale. Vedere qui le aziende partecipanti. Il resoconto uscirà su Metaprintart. Il polimerico OWV 18660 Guandong Guandong arricchisce la gamma Window Graphics Collection con One Way Vision 18660 Polimerico per applicazioni outdoor, con garanzia di durata 3 anni. Il nuovo vinile perforato è stato formulato con superficie in PVC Cadmium-Free appositamente per essere stampato con tecnologia Latex di diverse case (Mimaki e HP). Adatto a chi vuole realizzare applicazioni di forte impatto emozionale come la decorazione integrale di vetrate statiche e dinamiche, è disponibile in formato 137x50m, con foro da 1,6 mm e il 60% di area stampabile. The Document Foundation annuncia LibreOffice 4.0, la suite libera per ufficio che la comunità stava sognando dal 2001. LibreOffice 4.0 è la prima release che riflette gli obiettivi della comunità, definiti a settembre 2010, all'epoca dell'annuncio: un codice sorgente più agile e pulito, un maggior numero di funzionalità, una migliore interoperabilità, e un ecosistema più diversificato e più aperto all'integrazione.  LibreOffice 4.0 offre un elevato numero di nuove funzionalità, elencate in questa pagina: https://www.libreoffice.org/download/4-0-new-features-and-fixes. TacnauGroup, l'azienda che aveva acquisito Lasermax Roll Systems nel 2011, ha realizzato la nuova serie TC 1550 PLUS di tecnologie di finitura on-demand applicabili alla stampa digitale commerciale e transazionale e alle arti grafiche in genere. Le novità consistono nella ridotta distanza della perforazione da 6” a 3,5” alla velocità di 150m/min, una velocità operativo fino a 180 m/min. TecnauGroup opera oggi attraverso i tre principali contri di R&D e di produzione di cui uno in Italia. InfoTrends ha ampliato la sua piattaforma Ultimate Guide online includendo anche il colore digitale per etichette e packaging (CDLP). La guida contiene un database di specifiche in dettaglio di prodotti per 50 stampatore e fino a 25 fornitori, in modo che ciascuno possa avere dei confronti diretti prima di decidere per un investimento. Maggiori informazioni (in inglese) qui: Nel 2012 Xerox ha ottenuto 1.215 brevetti statunitensi affermandosi come uno dei maggiori innovatori a livello mondiale e alimentando il continuo impegno dell’azienda nel semplificare la gestione del business dei propri clienti.  Il totale dei brevetti include quelli registrati da Xerox e dalle sue consociate, tra cui il Centro di Ricerca di Palo Alto. La joint venture giapponese di Xerox, Fuji Xerox Co. Ltd., ha ottenuto 686 brevetti statunitensi; il Gruppo Xerox ne ha ottenuti 1.900, posizionando Xerox nella top 10 della classifica mondiale IFI Patent Intelligence. Rispetto all'anno precedente i brevetti depositati sono 300 in più, con un incremento superiore al 17%. Samsung Electronics svela prodotti e servizi innovativi nell'ambito dello European Forum. Questi prodotti incarnano la visione dell’azienda sul futuro del consumer electronics e che aprono un mondo di nuove possibilità per i consumatori.  L’obiettivo di Samsung è quello di dare vita a nuove esperienze, grazie a una profonda conoscenza dei bisogni delle persone e a un approccio costantemente orientato all’innovazione. Nuovo scanner documentale Canon desktop compatto e versatile dedicato a piccoli uffici e reparti aziendali che richiedono una soluzione affidabile e conveniente per la scansione di documenti Canon imageFORMULA DR-C120, dispone di una potente suite software, che consente la digitalizzazione e la condivisione diretta di documenti nei workflow esistenti e nel cloud in modo affidabile. Il nuovo dispositivo permette la scansione a colori fronte/retro ad alta velocità fino a 40 ipm e a un alimentatore automatico di documenti da 50 fogli. Quotidiani: alla conferenza WAN-IFRA del 26, 27 febbraio a Dubai, Toray illustrerà I vantaggi della tecnologia waterless per la stampa dei quotidiani, applicata con successo al Gulf News e per la verniciatura all'acqua su rotative coldset al Freiburger Druckerei premiato come “Newspaper printer of the year 2012”. Ambiente Il senso civico dei milanesi fotografato da un’indagine condotta da IPSOS per Comieco e un cartello di associazioni civiche (Assoedilizia, Amici di Milano, Associazione SAO, Ciessevi, City Angels, Coordinamento Comitati Milanesi e Legambiente), in occasione del Premio Panettone d’oro 2013. Per i milanesi in tempo di crisi è la corruzione il comportamento più grave per i cittadini; cresce la condanna per l’assenteismo sul lavoro. Anche se il giudizio sulla situazione economica della città è migliore di quello sull’intero Paese, per il 46% dei milanesi il peggio della crisi deve ancora arrivare: per uscirne, in testa disciplina e laboriosità, ma anche creatività e intraprendenza, con un occhio di riguardo all’Expo, opportunità di rilancio economico per il 75% dei milanesi. La raccolta differenziata si conferma indicatore di senso civico per l’82%, e uno stimolo per pensare al bene comune per un milanese su tre. Cresce (55%) il favore dei milanesi per l’amministrazione comunale. In occasione del Paperworld 2013 di Francoforte, che si è concluso il 29 gennaio scorso, Favini CRUSH è stata menzionata come uno dei prodotti più innovativi presentati durante la manifestazione. Lavoro   #### Brevi della settimana (8-15 dic) Le piccole e medie imprese devono aggiornare il modo di gestire le proprie infrastrutture di stampa, i criteri di acquisto delle stampanti per l'ufficio e le modalità di produzione dei documenti. Lo afferma il recente White Paper di IDC “Valutazione degli investimenti delle PMI per una stampa più intelligente”, sponsorizzato da OKI Europe. Solo così potranno godere dei vantaggi, in termini di produttività e convenienza, di una stampa più intelligente. 9 aziende italiane su 10 (96,2%) utilizzano la comunicazione su carta nel media-mix. Lo afferma u lo studio Lorien Consulting in uno studio commissionato da Print Power Italy con l’obiettivo di verificare i livelli di investimento in Italia in supporti cartacei per la comunicazione e la pubblicità. Nasce LibreItalia, la comunità italiana degli utenti di LibreOffice, in modo assolutamente informale – come si conviene a un progetto legato al software libero e indipendente dalle aziende -- con un breve annuncio sul sito http://www.libreitalia.it . La Fieg ha proceduto alla nomina di alcune cariche sociali. Stefano De Alessandri (A. Mondadori Editore) è stato eletto Presidente della categoria dei periodici grandi imprese e Vicepresidente della Fieg; Alessandro Bompieri (Rcs Mediagroup) ha assunto l’incarico di Consigliere incaricato per i problemi della vendita e della distribuzione e Carlo Mandelli (A. Mondadori Editore) quello di Consigliere incaricato per i problemi economici, legislativi e ufficio studi. Uomini & Aziende Difol si aggiudica la distribuzione in esclusiva sul territorio serbo dei supporti a marchio Guandong. Quello con l’azienda serba è il primo di una serie di accordi esclusivi che Guandong sta stipulando con i più importanti distributori di prodotti per la visual communication in alcune aree-test d’Europa. Una scelta strategica per rispondere alla richiesta da parte delle grandi OEM internazionali dei brand Guandong, garanzia di controllo qualità lungo tutta la filiera e conformità agli standard del mercato europeo. Con la fine di dicembre il presidente di PrintCity Alliance (www.printcity.de ) John Dangelmaier termina il suo mandato dopo 12 anni alla guida del consorzio internazionale. Favini dà il benvenuto al 2013 realizzando due calendari: uno selezionando finiture e colori della vasta gamma di carte e l’altro dedicato al rispetto ambientale. Nella prima versione, Favini, l’esperto del colore, interpreta l’anno che verrà scandendo i mesi con tinte allegre e vivaci che identificano da sempre il marchio. La seconda versione del calendario è interamente dedicata a Crush, l’unica varietà di carte ecologiche realizzate con scarti di lavorazioni agro-industriali. Mais, agrumi, kiwi, olive, mandorle, nocciole e caffè diventano straordinarie carte, dalle tonalità uniche ispirate dalla natura e che dettano gli intervalli stagionali, i mesi e i giorni del nuovo anno. Color-Logic sviluppatore del Process Metallic Color System è stato nominato Silver Technology Partner di HP Scitex. Insieme HP Scitex e Color-Logic permettono agli stampatori di grande formato in piano di produrre immagini su supporti metallizzati. Il nuovo processo Metallic Color System aggiunge nuove possibilità per gli utilizzatori dei sistemi HP Scitex soprattutto per la prototipazione del packaging, poster e espositori. In Italia Color-Logic ha siglato un accordo con Tecnologie Grafiche. Mimaki Europe si appresta a chiudere un buon 2012, forte del successo riscosso dalle numerose novità lanciate nel corso dell’anno. E intanto annuncia per il 2013 il conferimento a Mimaki Europe del mercato in Europa, Medio Oriente e Africa. Per allargare il raggio d’azione di Mimaki nell’area EMEA, in corso nuove assunzioni di personale destinato a diversi reparti, dalle vendite e marketing fino all’assistenza tecnica e alla logistica. Bompan affida la direzione commerciale a Dario Rampinelli, una nuova figura manageriale, forte di un expertise tecnico, a cui faranno capo le tre business unit: Sign Graphics, Industrial Products e Textiles & Apparel. Fiordo aderisce al programma PSP di Xeikon installando la Xeikon 6000. La azienda, fornitore di servizi di stampa con sede a Galliate (NO),  è una realtà con più di 50 dipendenti e un fatturato di circa 10 milioni di Euro con un'agenzia grafico-creativa a Milano. Fiordo utilizza Xeikon 6000 equipaggiato con il modulo WFM Web Finishing Module per direct mailing per promozioni di prodotti, mailing personalizzate. Canon ha conseguito sei premi BLI Awards 2013 per la categoria “Riconoscimenti Eccezionali” e “Linea dell'Anno” nella sessione invernale. A decretare questo successo i risultati conseguiti in seguito ai rigorosi test dei laboratori di ricerca BLI che hanno rilevato l'efficienza energetica dei dispositivi Canon nei formati A3 e A4, che hanno consumato dal 37% al 62% in meno di energia rispetto ad altri modelli. Christian Korte nominato Senior Vice President Sales alla Esko. In questa nuova posizione avrà il ruolo di controllo delle vendite e del marketing a livello mondiale, con l'obiettivo di ampliare i segmenti di mercato. Tecniche Il gruppo INTERLEM ha portato a termine un progetto nel settore della stampa digitale di grande formato, con la soluzione software Arianna Printing per risolvere le criticità di gestione del flusso di lavoro . La soluzione Arianna Printing – è stata adottata da IMMAGINE srl, che opera nel settore della stampa digitale di grande formato, per gestire l’intero flusso di lavoro e risolvere le criticità tipiche del mercato della stampa digitale EFI ha introdotto la Suite Fiery Worflow, un set di prodotti integrati che consente di accelerare la crescita aziendale e la redditività. Come parte dell'ampio portafoglio di prodotti integrati EFI, la Suite Fiery Workflow offre un flusso di lavoro unico integrato dall'invio del lavoro e aspetti gestionali alla schedulazione, preparazione e produzione per un nuovo livello di produttività. I prodotti della Suite progettati per essere integrati con il front-end digitale Fiery EFI, comprendono applicazioni per l'invio dei lavori, prestampa, preparazione, profilazione e gestione colori, personalizzazione, e gestione dell'output. Videojet Technologies presenta la nuova generazione di codificatori a getto d’inchiostro 1550 e 1650 progettati per migliorare la produttività e ridurre gli errori di codifica. Le nuove stampanti aumentano la disponibilità (delle linee e supportano in maniera sostanziale l’efficienza generale dell’impianto. Semplici da utilizzare, le stampanti 1550 e 1650 includono anche le funzionalità di integrità del codice che aiutano a ridurre gli errori di codifica, assicurando che sui prodotti vengano sempre stampati i codici corretti. Ambiente Cresce l'interesse alla sostenibilità - Secondo un recente studio condotto da Siemens e McGraw Hill Construction risulta che circa il 42% delle aziende interpellate nel 2012 ritengono che la sostenibilità giochi un ruolo chiave nelle loro operazioni di mercato. Questa quota fa salire del 18% le aziende che identificano l'essere sostenibili come uno dei successi di mercato del 18% rispetto al 2006. Per saperne di più si veda: Sustainable Green Printing Partnership Agli inchiostri Rho Premium di Durst la prestigiosa certificazione GREENGUARD nell'ambito delle categorie “Indoor Air Quality” e “Children & Schools”. Il conferimento è avvenuto dopo aver sottoposto gli inchiostri Rho Premium Rigid 30DM, Rho Roll 30DM e gli inchiostri utilizzati con la Omega 1, a rigorosi test indipendenti, superati brillantemente. Per ottenere la certificazione GREENGUARD è necessario risultare conformi a rigidi requisiti in termini di emissioni chimiche, come la ricerca di oltre 10.000 composti organici volatili (VOC). Per poter mantenere queste credenziali elitarie, i prodotti devono essere sottoposti periodicamente a nuova certificazione e test di monitoraggio della qualità. Lavoro Operaio carrellista, da mesi alla ricerca di un impiego, è disponibile per aziende in zona Verona. Aziende interessate possono contattare info@metaprintart.info cod. LAV3       #### Brevi della settimana - 13 gennaio Le notizie di mercato, aziende, tecnologie, formazione e cultura nel mondo della grafica, della cartotecnica, del converting e del packaging. Aziende & Mercati L’Associazione europea dei produttori di inchiostri da stampa (EuPIA) ha compiuto 10 anni. Ai festeggiamenti del decimo anniversario, il presidente Thomas Hensel ha ricordato che EuPIA offre i suoi servizi a 80 aziende associate che coprono il 95 % del mercato europeo degli inchiostri da stampa, con 12.000 addetti. L'Associazione di settore svolge un ruolo da protagonista per i produttori di inchiostri e per gli altri attori lungo la catena di approvvigionamento, in quanto costituisce una comunità industriale sostenibile. Attività quali la creazione e il mantenimento della Exclusion List di EuPIA che vieta l’uso di materie prime CMR (Cancerogene, Mutagene, Reprotossiche) sono alla base della buona reputazione dell'Associazione. Al lungo rapporto tra inchiostro e stampa ha fatto riferimento Lisa Kretschmann, Direttore dell'Associazione dei produttori europei di buste, a nome di INTERGRAF: la stampa moderna, ha detto, non poteva essere vista come un processo isolato. La salvaguardia e la promozione del materiale stampato dovrebbe essere l' obiettivo comune di tutti i soggetti coinvolti nel processo di stampa. Per salvaguardare il futuro della stampa è importante garantire che l'immagine pubblica del materiale stampato sia moderna, ecologica e lungimirante. HP taglia altri 5.000 posti. Già nel settembre del 2012 Meg Whitman, CEO di HP aveva annunciato una revisione all'originale campagna di tagli al personale da completare entro la fine del 2014. Si era così passati da 27.000 a 29.000 licenziamenti. Ma ora viene la doccia fredda per gli oltre 300mila dipendenti, perché sono annunciati ulteriori tagli entro l'ottobre prossimo, si raggiungerà quota 34.000, cinquemila in più rispetto alle previsioni. Secondo i risultati dell’Observatoire de l’Emballage 2013 le prospettive relative alla produzione di prodotti imballati, di imballaggi e di macchine per l’imballaggio e il confezionamento sono più che ottimistiche a medio termine. La riduzione dei costi rimane il motore essenziale per l’innovazione, sinonimo in primis di riciclabilità dei materiali e di impiego di materiali di riciclo, nonché di praticità e funzionalità degli imballaggi. Agli sforzi di riduzione degli imballaggi per la vendita, segue un’altra sfida: l’ottimizzazione degli imballaggi per l’intralogistica, alla ricerca dell’azzeramento dei rifiuti, ottimizzando il prelievo di materie prime e di energie lungo tutto il ciclo di vita, gestendo al meglio i circuiti : l’imballaggio è sempre più implicato nell'economia circolare. Xerox ha annunciato l’accordo per l’acquisizione dell’azienda tedesca Invoco Holding GmbH, per l’espansione del proprio servizio di Customer Care. La finalizzazione della trattativa è prevista in seguito al completamento delle consuete condizioni di chiusura. Invoco fornirà alla rete globale di clienti Xerox l’accesso immediato a servizi di assistenza clienti in lingua tedesca leader del settore e permetterà agli attuali clienti di Invoco di godere dei vantaggi offerti dalle competenze di Xerox nell’ambito del business process outsourcing (BPO), comprendendo anche il servizio di assistenza clienti presso 175 strutture e disponibile in più di 30 lingue.  Barbara Schulz entra nella Dirigenza di Durst Phototechnik Digital Technology a Lienz in Austria, con l’incarico di direttore generale. Succede a Klaus Schneider, scomparso improvvisamente nella primavera del 2013. 53 anni, Barbara Schulz entra a far parte del Gruppo Durst dopo aver ricoperto importanti incarichi presso Ipsen. Il suo background professionale si è formato in Germania dove ha assunto ruoli manageriali presso ESK Ceramics GmbH, leader nella produzione di ceramiche ad alte prestazioni. Heidelberg ha venduto la sussidiaria CSAT inkjet a Markem-Image, ma Gallus (e di conseguenza Macchingraf) continua a detenere i diritti di distribuzione per la stampante inkjet Linoprint L costruita da CSAT. Tecniche & materiali Palladio Zannini espone al Pharmapack Europe con i suoi ultimi sviluppi nel packaging sostenibile, nei servizi di serializzazione (e.g. Stampa codici Cina) Sistemi di Track & Trace e i suoi sistemi di anticontraffazione e antieffrazione.  Pharmapack Europe si terrà  a Parigi-Versailles il 12 e 13 febbraio prossimo. Scaricare qui l'invito. Il Ghent Workgroup (GWG) ha annunciato che le nuove specifiche per la fotografia digitale sono disponibili gratuitamente scaricandole dal sito http://www.gwg.org/learn/digital-photography/. Sono disponibili due versioni: "News Photography", per quotidiani e "Shootings" per riviste e studi fotografici. Le nuove specifiche si basano su quelle della associazione Medibel+, membro del GWG. Per sapperne di più: http://www.metaprintart.info/?p=11193  Prima lancia Protopic III‐540 Fuser plastificatrice semi‐automatica. Il feeder è costituito da un piano di trascinamento con nastri trasportatori e da un dispositivo a controllo pneumatico che gestisce la messa in squadra dei fogli e il sormonto. Un led indica quando posizionare la carta sul piano di alimentazione. Da questo momento il processo è automatico: il film viene applicato sulla stampa grazie a un rullo che esercita fino a 500 kg di pressione. Quindi ogni foglio è separato automaticamente e raccolto in un apposito contenitore. È possibile plastificare entrambi i lati del foglio, reinserendo le stampe in macchina. La barra snervatrice antigraffio regolabile di serie, è un essenziale dispositivo per ottenere la planarità ottimale delle stampe che, viceversa, tenderebbero a imbarcarsi a causa della trazione esercitata dal film. La sua struttura è progettata per non rigare le stampe sul retro, con particolare vantaggio per gli utilizzatori di stampanti Indigo. Nuove opportunità per la decorazione dell'arredo di interni grazie ai centri artistici aperti in franchising di Sun Studio, che utilizzano la stampa a getto d'inchiostro UV.   IQDEMY, gruppo di aziende specializzate nel mercato degli stampati digitali di grande formato hanno infatti annunciato nuove applicazioni in questo settore. Aprire qui per saperne di più. Per altre applicazioni per esterni leggere qui. Yupo Europe ha lanciato un nuovo materiale In Mold Label (IML) con superficie olografica. Sviluppata con una azienda partner usando LBR 80 come materia prima e con 60 differenti disegno olografici. Questo nuovo materiale sarà commercializzato dal mese di febbraio. http://www.labelsandlabeling.com/news/new-products/yupo-launches-holographic-iml?dm_i=1RDT,23K3I,C2POPL,7KKTZ,1#sthash.NC1Apo1D.dpuf Color-Logic lancia una campagna di branding per stampatori con il suo Goodies Vault, contenente oltre 70 files con 200 immagini pronti per l'uso nei programmi di marketing degli stampatori, i quali non hanno spesso il tempo e la possibilità di crearsi un proprio brand. Questo sistema di branding offerto da Color-Logic aiuterà gli stampatori a promuovere i loro stampati ai clienti finali, agenzie di pubblicità, studi grafici. Di più qui. Cultura & Formazione  Secondo Contest artistico TEN Collection di Fotolia: una vetrina internazionale per creativi di tutto il mondo. Dal 10 gennaio al 10 febbraio 2014, gli artisti digitali di tutto il mondo sono invitati a condividere la loro creatività sfidando i 10 artisti protagonisti della TEN Collection Season 2, un progetto formativo internazionale promosso da Fotolia. Per il secondo anno consecutivo la TEN Collection ha condiviso le creazioni digitali di artisti provenienti da tutto il mondo, per permettere a tutti gli utenti internet di scaricare gratis il file sorgente delle opere e di imparare così la tecnica usata. Fotolia invita tutti gli artisti digitali a sfidare gli artisti TEN sui temi presentati lo scorso anno: in palio la possibilità di vincere una campagna pubblicitaria internazionale del valore di 100.000 euro. Dal 10 gennaio al 10 febbraio si potranno postare le opere realizzate su Facebook, seguendo un’unica regola, utilizzare minimo di 3 immagini Fotolia, già usate dagli artisti originali nelle loro creazioni. www.tenbyfotolia.com  Il giorno 11 gennaio per celebrare il decimo anniversario di Artintype è stata allestita una esposizione delle ultime dieci edizioni del “Calendario Grafiche Martintype”. Nato con lo scopo di far conoscere e valorizzare i giovani protagonisti dell’arte contemporanea, quest’anno il Calendario fa da vetrina alle opere degli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara. Il tema di fondo è l’evoluzione che le tecnologie consolidate della comunicazione tradizionale stanno vivendo attraverso l’arricchimento di nuovi servizi di divulgazione digitale. A breve un resoconto dell'evento. La Fondazione G. Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie, compie tre anni. Si può leggere qui la relazione delle attività svolte dalla sua nascita a oggi. Nata l'8 marzo 2011 con il proposito di diffondere la cultura della carta in Italia e nel mondo.ì, ha intrapreso, tra l'altro l’attività di catalogazione, anche fotografica, di tutti i beni storici cartai, dei beni archivistici e librari di proprietà della Fedrigoni S.p.A. Dopo aver aperto il proprio sito web (www.fondazionefedrigoni.it) ha istituito un Premio Nazionale Biennale all’autore di una tesi di Laurea Magistrale su argomenti attinenti alla storia della carta e alle connesse discipline. Nell'ottobre 2012 ha avviato la “Fototeca Digitale” con lo scopo di preservare, tutelare, valorizzare e promuovere la raccolta storico-fotografica delle Cartiere Miliani Fabriano, testimonianza del patrimonio archeologico industriale, architettonico, paesaggistico e degli aspetti della società e della cultura cartaria dal 1871. Tra le altre attività la pubblicazione del libro Le Cartare di Fabriano. Società Donne Lavoro nei tempi della città della carta e il Convegno Alle origini della carta occidentale: tecniche, produzioni, mercati. Lo scorso ottobre si è concluso il contest indetto dal Comitato Centrale per l’Albo degli Autotrasportatori, in collaborazione con la community Creathead, per la realizzazione di un video commercial di comunicazione e sensibilizzazione volto a trasmettere l’importanza fondamentale dell’autotrasporto in Italia. I professionisti della creatività iscritti alla community hanno proposto decine di idee che interpretano in modo originale il leitmotiv oggetto principale indicato per la realizzazione del commercial: l’economia si muove con i trasporti. Dopo un’attenta selezione il committente ha deciso di premiare due proposte creative, riconoscendo un compenso di 10.000 euro per ogni creatività scelta. I due creativi iscritti alla community Creathead che hanno saputo cogliere a pieno ciò che è stato richiesto dal Comitato sono stati il video producer Corrado Ceron, e il giovanissimo grafico padovano O.L.A.. I due Spot selezionati sono stati trasmessi sulle maggiori reti televisive nazionali e in buona parte delle sale cinematografiche italiane, e sono tuttora visibili sul sito Creathead nella pagina dedicata al contest: http://www.creathead.it/italian/contest/392/spot-televisivo-trasporti .  Il 23 novembre presso l'Istituto ARTigianelli di Milano, sede anche dell'ACSG, si è tenuta la premiazione del primo Premio Giuseppe Musmeci, con il calendario a tema "calligrafi. Per Fontegrafica quella del Premio Giuseppe Musmeci è la naturale prosecuzione di vent'anni di tradizione del Calendario Fontegrafica, come ha ribadito Corrado Musmeci, con un taglio didattico che racchiude a pieno la mission dell'azienda.  Il tema calligrafico è stato affrontato con la proiezione di una video-intervista a Luca Barcellona, noto calligrafo di fama internazionale, che ha illustrato le caratteristiche stilistiche e tecniche della materia. È seguita la premiazionedei dieci finalisti: il primo premio è andato a Lara Sirtori dell'Istituto Arte e Messagio di Milano. Un premio speciale è stato destinato a Nicolò Bernhardt dell'Istituto Sacro Cuore in collaborazione con l'Istituto Pavoniano Artigianelli di Trento come calendario più votato sul web con ben 140 preferenze. (sul sito www.premiogiuseppemusmeci.it  sono esposti tutti i lavori dei ragazzi). #### Brevi della settimana - 18 - 23 febbraio Uomini & Aziende 200 pagine pubblicitarie pubblicate sulla stampa quotidiana, periodica e specializzata. Questo il risultato a poco più di un mese dal lancio della campagna istituzionale Twosides Italia "Naturalmente Io Amo la Carta”. La campagna ha incontrato un’alta adesione degli editori italiani che hanno pianificato o già pubblicato le pagine pubblicitarie contribuendo alla diffusione di messaggi sulla sostenibilità della comunicazione su carta: il 70% della carta utilizzata in Europa viene raccolta e riciclata: con 2000 kg trasformati al secondo, la carta è il materiale più riciclato a livello europeo (ERPC 2010); la superficie forestale in Europa è cresciuta del 30% rispetto al 1950: ogni anno le foreste aumentano di un’area pari a 1,5 milioni di campi da calcio (circa& nbsp; 850.000ha - FAO 2010). Tonino Dominici di Box Marche tra gli imprenditori relatori del convegno “Risorse Umane e non Umane – Le aziende rinascono dalle persone” che si è tenuto mercoledì 6 febbraio ad Ancona. Era il primo di una serie di appuntamenti del 2013. Tecniche GiDue ha presentato la nuova rotativa a banda stretta M9 multi processo dedicata all’industria del cartoncino e dell’imballaggio. La macchina da stampa M9, possiede caratteristiche altamente innovative, quali un’unità di stampa offset di nuovo design con spalle robuste, a cui si aggiungono rulli inchiostratori e cassette servo motorizzate indipendenti, garantisce la riduzione dei tempi di settaggio e degli sprechi. Ciascuna unità di stampa offset è controllata da un totale di 7 servo motori e costituisce una delle più automatizzate ed efficienti unità di stampa presenti sul mercato del cartoncino e dell’imballaggio. Tra le altre innovazioni, la M9 offre una nuova unità di stampa flexo in grado di utilizzare inchiostri a base acqua e UV ad alta potenza di asciugatura su fondi solidi. Addio etichette incollate sul PET? Una bottiglia in PET con base triangolare da 0,75 litri è stata messa a punto in Francia da Sidel per imbottigliare l'acqua minerale piatta della francese Société des Eaux d'Aix-les-Bains (SEAB).  Si tratterebbe della prima bottiglia con questa forma realizzata in PET per il settore delle acque minerali e certamente la prima a non utilizzare un'etichetta convenzionale. Il marchio della fonte e le informazioni obbligatorie sono incise sulla superficie della bottiglia, mediante laser, direttamente nello stampo. Konica Minolta presenta bizhub SECURE: una gamma completa di funzionalità per la sicurezza dei dati e delle informazioni aziendali gestite attraverso le periferiche di stampa, contro la fuga di informazioni e lo spionaggio aziendale. Come i server o i pc, anche le stampanti e i sistemi multifunzione sono infatti dei veri e propri centri nevralgici dei processi di gestione documentale all’interno di un network. Per una protezione globale di tutti gli strumenti di lavoro e delle proprietà intellettuali di una azienda è necessario che anche per questi dispositivi vengano attivati specifici criteri di tutela e sicurezza, secondo un piano di protezione personalizzato. Il design ricercato, e al tempo stesso minimalista, è stato scelto per soddisfare il mercato della ristorazione, che tradizionalmente si serve di bottiglie in vetro o di caraffe. L'Istituto Salesiano San Zeno di Verona segnala che sono disponibili i calendari della Formazione Continua e Superiore con la programmazione dei corsi fino a dicembre 2013. Vi invitiamo a segnalarci corsi o aree a voi sensibili, così da aiutarci a rendere sempre più completa l'offerta formativa che potremo mettervi a disposizione. Visualizzare qui l'intera offerta formativa. Ambiente A partire dal 1° Aprile 2013 il Contributo Ambientale Conai per gli imballaggi cellulosici passa da 10 a 6 euro a tonnellata. Si tratta della terza riduzione dal 2011, che consentirà alle aziende di risparmiare 40 milioni di euro. #### Brevi della settimana - 18 gennaio 2013 Le più importanti notizie flash nell'ultima settimana dal mondo della stampa, del packaging e delle arti grafiche.   Uomini & Aziende L'informazione online funziona e costa poco. Anzi, troppo poco... La notizia è rimbalzata da Las Vegas, dove si è svolto dal 7 al 10 gennaio il CES 2013 . Mario Platero, corrispondente per Il Sole 24 Ore e Radio24 informa che sta emergendo un trend tra i professionisti dell’informazione online: funziona, ma ora bisogna pensare a “fare cassa”.  Un aggiornamento qui: https://theproductmanager.com/topics/product-launch-controversy-ces/ Cresce la pubblicità sul punto vendita. Lo rivela un''indagine condotta per conto di Epson, secondo cui l'85% dei punti vendita di USA, Francia, Italia e Spagna pianifica di estendere e migliorare la pubblicità sul punto vendita (POS) mediante sistemi sia stampati, sia elettronici. Questi ultimi saranno destinati a essere prioritari (69%) sui prodotti stampati (31%) nel 2020. Benny Landa rinuncia a IPEX e ad altre manifestazioni fieristiche: il motivo è che la sua nuova nanotecnologia ha ricevuto 400 ordini per macchine, troppi per poter pensare ad azioni che ne incrementino il mercato. Anche Komori rinuncia a partecipare all'IPEX 2014. Leggere qui tutti i dettagli (in inglese) qui. Burgo chiude l'attività produttiva dello stabilimento Mantova per la produzione di carta per quotidiani e riviste. Secondo quanto riferisce la stampa locale, resta da vedere qual è il futuro dei 188 dipendenti. Burgo aveva già iniziato, oltre a Mantova, la cassa integrazione per 153 lavoratori per un anno nel sito di Avezzano (AQ). Al contrario, lo stabilimento Burgo di Verzuolo (Cuneo) ha ottenuto la certificazione EMAS da parte del Comitato Ecolabel ed Ecoaudit. La famiglia Boroli ha ceduto il 100% del capitale di Deaprinting (Officine Grafiche Novara 1901), alla Mascagni srl collegata a Tim Management, società leader in ristrutturazioni aziendali, da anni attiva nel settore grafico che ha raccolto un pool di imprenditori e finanziatori per acquisire la Deaprinting. Nuovo presidente di Deaprinting è stato nominato Federico Cherubini, un nome conosciuto nel settore delle arti grafiche per gli incarichi di responsabilità assunti negli anni, tra cui la presidenza di GCT. Nuovo amministratore delegato al posto del dimissionario Franco Pasquino è stato nominato Cesare Tocchio di Tim Management e consigliere Mario Cacciatore. OMET Suzhou Mechanical Co. Ltd, una controllata della OMET Srl, e fondata nel 2007, ha aperto un proprio Technology Center per la stampa con macchine disponibili per le dimostrazioni. Lo showroom è strategico per lo sviluppo dei rapporti con i clienti dando loro la possibilità di conoscerne e valutarne tutto il potenziale. Presso il Technology Center di OMET Suzhou lavorano stabilmente due ingegneri specializzati che si sono formati presso lo stabilimento Omet di Lecco. L’azienda Sistema-Invest Ltd in Ucraina ha acquistato una rotativa Varyflex per la produzione in linea di cartoncino pieghevole per il mercato farmaceutico . Lo stimolo alla crescita è iniziato nel 2011 con l'installazione della prima macchina OMET: una Varyflex V2 in fascia 530 mm configurata per la produzione d’imballaggi di cartoncino pieghevole. La macchina è composta di sei unità di stampa flessografica-UV, un unità cold foil posizionabile ovunque lungo la macchina, due fustelle per eseguire sia il taglio e la cordonatura sia la goffratura Braille ed un tavolo di uscita a squame. La macchina è equipaggiata con il sistema di controllo automatico di registro Vision-1 di OMET. L'unica operazione fuori linea è l'incollaggio delle scatole. Consegnata la seconda Kodak Prosper 1000 in Francia. L'azienda francese Nouvelle Laballery pioniera nella stampa digitale di libri prosegue la sua vocazione innovativa con l'installazione di il secondo sistema di stampa. Presentato a Napoli il nuovo quotidiano campano Denaro, fondato e diretto da Alfonso Ruffo. La stampa è stata affidata alle Arti Grafiche Boccia. Il quotidiano ha quattro nuove sezioni per catalogare le notizie; un'edizione web on line in contemporanea con il cartaceo e un nuovo formato smart. L’edizione cartacea è completamente rinnovata nella grafica: 32 pagine a colori formato quaderno, spillate grazie all’utilizzo di tecnologie di stampa delle Arti Grafiche Boccia, uniche in Europa per potenza e flessibilità. Tecniche La prima XFlex X6 con gruppi offset a maniche della Omet è stata installata con successo presso il cliente polacco Masterpress. Leggere qui. Videojet Technologies Inc. ha annunciato il lancio del “Bulk Fluid System” (BFS), il cabinet per consumabili da 5 litri ideato per i codificatori a getto d’inchiostro continuo (CIJ) della Serie 1000. La soluzione BFS è indirizzata specialmente ai clienti con alte produzioni, per esempio nel beverage su bottiglie e lattine. Nuovi scanner Canon imageFORMULA. La gamma di scanner documentali ad alta velocità nel formato A3 Canon imageFORMULA si arricchisce di due nuovi modelli efficienti e versatili. I nuovi Canon imageFORMULA DR-G1100 e DR-G1130 sono caratterizzati da un design ergonomico e compatto e da una serie di funzionalità che consentono alle aziende di eseguire scansioni precise di documenti di diversi formati e di carte con differenti spessori. Questi scanner sono progettati per ambienti di lavoro che effettuano operazioni di scansione centralizzate, come le mailroom di grandi aziende e i centri servizi. EuroGraf ha acquisito in esclusiva per l’Italia le rappresentanze della GWF Global Web Finishing (USA) e della Optaglio (Repubblica Ceca). GWF si occupa di macchine per il web finishing in linea o fuori linea con macchine a bobina, sia nella configurazione a 16 pagine e oltre, sia per piccole offset. Optaglio è un’azienda leader nella stampa a fascio di elettroni, si concentra sulla progettazione, sviluppo e produzione di avanzati dispositivi di sicurezza ottici e con ologrammi, utilizzata per passaporti, carte identità, patenti, cartellini di identificazione, ecc. Ambiente Arriva la nuova campagna Twosides – il lato verde della carta, iniziativa della filiera italiana della comunicazione su carta che punta a sfatare i luoghi comuni che vedono la carta come sinonimo di deforestazione e inquinamento. Il 70% della carta utilizzata in Europa è raccolta e riciclata. Inoltre la superficie forestale in Europa è cresciuta del 30% rispetto al 1950: ogni anno le foreste aumentano di un’area pari a 1,5 milioni di campi da calcio (circa 850.000 ha). Le caratteristiche di sostenibilità della comunicazione su carta possono essere approfondite sul sito www.twosides.info/it dal quale è possibile accedere ai relativi profili Facebook e Twitter. Lavoro Corsi di formazione presso GCT. Il 25 gennaio, presso l'Unione Industriali Grafici di Milano si terranno due corsi sulla sicurezza sul lavoro: un corso di formazione base per lavoratori valido per tutte le tipologie di rischi e un corso di formazione per lavoratori a rischio basso. Cultura Martedì 22 gennaio, ore 19, l'Associazione Culturale Studi Grafici di Milano, apre l'anno celebrando il bicentenario della morte di Giambattista Bodoni. Presenteranno: Andrea De Pasquale, direttore della Biblioteca Nazionale Braidense e l’editore-tipogrfo Enrico Tallone. Appuntamento presso l'Istituto Pavoniano Artigianelli in via Benigno Crespi (MM3 Maciachini).   #### Brevi della settimana - 25 gennaio 2 febbraio 2013 Uomini & Aziende Lunedì 4 e martedì 5 presso l'Unione GCT di Milano seminario "La negoziazione eccellente". Proseguendo nel programma di corsi incentrati su argomenti commerciali, il Comitato Provinciale per l'Istruzione Professionale Grafica di Milano ha organizzato, in collaborazione con l'Unione GCT, la Fondazione ITS Angelo Rizzoli per le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, per il tramite del Centro Servizi Sviluppo GCT, il seminario "La negoziazione eccellente". Con l'obiettivo di intensificare i propri mercati regionali hubergroup integra la sua struttura strategica con la nomina di Thomas L. Hensel (CEO e Operations Management Americas), Ursula Borgmann (R&D, Technology), affiancata da Ashwani Bhardwaj (Operations Management Asia) e Heiner Klokkers (Operations Management Europe). LucaPrint protagonista nel 2012: dopo la fusione per incorporazione dell’azienda friulana Sa.Ge.Print nel luglio 2012, nasce la nuova divisione Sa.Ge.Print a Pordenone che si affianca alla divisione Co-Ver entrata nel gruppo un anno prima.  LucaPrint protagonista anche al Pro Carton/Ecma Award, il più importante concorso internazionale riservato alle aziende cartotecniche; il nostro gruppo si è aggiudicato il primo premio nella categoria “Volume Market Cartons” presentando l’astuccio con seghetto per pellicole ad uso alimentare realizzato per il brand inglese Bacofoil. Doxee ha ottenuto da Madison Advisors, azienda statunitense di analisi e ricerche di mercato del settore, il punteggio più alto per la sua piattaforma di Customer Communication Management valutandola con il giudizio "Strong". Lo studio di Madison Advisors ha valutato i principali fornitori internazionali di piattaforme per il Customer Communication Management; nello studio sono stati presi in considerazione software di aziende riconosciute dal mercato del printing. Doxee, è l'unica multinazionale fondata in Italia ad essere inclusa nel report ottenendo il punteggio massimo. Il White Paper di IDC “Valutazione degli investimenti delle PMI per una stampa più intelligente”, sponsorizzato da OKI Europe, evidenzia che per il 46% delle piccole e medie imprese europee il consumo energetico è una delle principali preoccupazioni connesse alla stampa. Il White Paper integrale, in inglese, è disponibile per il download all’indirizzo: http://www.oki.it/IDC-white-paper Tecniche La settimana dall' 11 febbraio si svolgono gli Innovation Days Hunkeler a Lucerna, dedicati alla stampa digitale di grandi volumi. Molte le soluzioni esposte, tra gli altri da Kodak, Xeikon, Ricoh, Kern e la stessa Hunkeler. Per la finitura Müller Martini presenterà con la Presto II Digital una soluzione compatta per prodotti cuciti a punto metallico. In combinazione con uno sbobinatore, un modulo Fold/Merge e una taglierina trasversale della Hunkeler, la Presto II Digital avrà un piegatore di passaggio ad alte prestazioni, due mettifogli, un metticopertine, la cucitrice e un trilaterale. MPG Biddles, cliente storico Timsons nel processo di conversione totale verso la stampa digitale di libri ha installato la T-Press Timsons presentata in all'ultima drupa, insiema a una linea completa di finitura per la confezione di libri. Leggere qui il  servizio con filmato. Un recente e approfondito studio commissionato da EuroWaxPack, l’associazione europea dei materiali per imballaggio in carta cerata e condotto dal laboratorio indipendente OWS (Organic Waste Systems), ha dimostrato che un materiale da imballaggio in carta cerata tipico è compostabile industrialmente, in conformità ai rigidi test della norma EN 13432 (Requisiti per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione). Per questo studio, EuroWaxPack ha scelto una diffusa carta avvolgibile e pieghevole rivestita con cera in paraffina. A breve ampio commento su Metaprintart. Canon annuncia una nuova soluzione MFP per la stampa di grande formato. La gamma di multifunzione per il grande formato di Canon si arricchisce di una nuova soluzione che comprende oltre alla funzione di stampa di alta qualità, anche quelle di scansione/copia/file/email/connettività cloud. Canon MFP è compatibile con cinque dispositivi di stampa di grande formato della serie imagePROGRAF, include il nuovo scanner M40 integrato con un piedistallo, un potente software e un ampio display touch-screen da 22”. Questa soluzione completa, che consente una gestione del documento dalla scansione iniziale all’output finale, è adatta per gruppi di lavoro di ogni dimensione che operano in ambienti tecnici come ad esempio gli studi di architettura, di ingegneria e le aziende di costruzioni. La conferenza EFI Connect evidenzia un'area di opportunità in crescita in tutti i settori della stampa digitale. La conferenza di quest'anno ha avuto in programma più di 150 sessioni che hanno trattato i software MIS/ERP, i sistemi web-to-print, le stampanti industriali a getto di inchiostro e la tecnologia Fiery. Uno dei principali momenti dell'evento è stata la vivace discussione tra il CEO di EFI Guy Gecht e Benny Landa. Ambiente UPM sostituisce il cartone pressato con fibre sostenibili: si chiama Biocomposite UPM ForMi, un nuovo prodotto di UPM sviluppato in collaborazione con la società Puustelli Group Oy produttrice di accessori per l'arredamento di cucina, che sostituirà il chipboard come materia prima principale facendo uso così di fibre naturali riciclabili con una riduzione della Co2 del 35–45%. Lavoro Una mia ex allieva al “Politecnico di Torino” laureata in Progetto Grafico e Virtuale con esperienza in Web Master presso la “Manager Srl” di Torino; Master in Interior Design presso “IED, Istituto Europeo di Design di Torino”, stagista presso “input/WORLD srl” è interessata a impiego o collaborazioni nella grafica pubblicitaria, siti internet, gestione pagine di Social network. #### Brevi della settimana - 29 nov / 4 dic Le notizie di mercato, aziende, tecnologie, formazione e cultura nel mondo della grafica, della cartotecnica, del converting e del packaging. Aziende & Mercati Con una produzione di 8,5 milioni di ton nel 2012 da 160 impianti e 20.000 addetti diretti, l’industria cartaria italiana è un settore Energy Intensive che consuma all’anno 2,4 mld di m³ di gas naturale e 6,5 mld di kWh di cui oltre il 50% autoprodotto in cogenerazione. Paolo Culicchi, Presidente Assocarta fotografa così la situazione “energetica” delle cartiere italiane nel suo intervento alla Quinta Conferenza Nazionale per l’Efficienza Energetica “La ripresa vuole efficienza” organizzata da Amici della Terra. Al centro del dibattito l’importanza di valorizzare l’efficienza energetica per rafforzare la competitività dell’industria manifatturiera energivora, spina dorsale del nostro sistema economico. Condizione determinante per risalire la china è che la politica del Paese intervenga dando una maggiore spinta a favore dell’industria manifatturiera e sulla risoluzione di alcuni nodi cruciali, tra cui la riduzione dei costi energetici e il riconoscimento dell’efficienza energetica.  Il tema dell’efficienza nel settore cartario italiano può essere declinato in tre linee direttrici: migliorare l’efficienza con interventi nel processo produttivo, fare investimenti in nuovi impianti di cogenerazione o potenziare quelli esistenti, recuperare l’energia dagli scarti di produzione. Quest’ultima opportunità di recupero energetico dagli scarti, in Italia è pari solo al 28% a fronte di una media europea del 50%. “Se per la produzione di circa 313.000 tonnellate di residui cartari annui ipotizzassimo un contenuto medio di energia di 2.500 chilocalorie per chilogrammo” spiega Massimo Medugno, DG di Assocarta “otterremmo l’equivalente di 78.000 TEP, ovvero lo 0,05% del fabbisogno annuo nazionale”. Una migliore gestione degli scarti del processo produttivo incentiverebbe anche il riciclaggio sul territorio ovvero il riciclo di prossimità. La ventiduesima edizione del premio “La Vedovella”, l’Oscar italiano dell'industria grafica, ha premiato l'azienda vicentina Lucaprint come Miglior Cartotecnica 2013. Il premio “La Vedovella” è dedicato agli imprenditori grafici o ad aziende di stampa che nel corso dell’anno si siano particolarmente distinti per iniziative, attività o trasformazioni societarie di particolare e innovativo significato per il settore. Il gruppo Lucaprint comprende oltre alla casa madre, Sa.Ge.Print, Co-Ver e WorkUp, integrate nella filiera dell’immagine aziendale dal progetto al packaging, alla stampa, all’immagine web e multimediale, e occupa 120 dipendenti, con un fatturato di circa 19 milioni di euro nel mercato italiano ed europeo. Grafiche Esposti di Canneto sull'Oglio (MN), produttrice di display ad alta resa cromatica per importanti aziende, ha installato un Kodak Trendsetter VLF di grande formato, per l'utilizzo di lastre no-process Sonora XP, in fomati fino a 2 metri quadrati, che è un record assoluto in fatto di grandezza. Con queste apparecchiature l'azienda ha privilegiato oltre alla qualità, il rispetto per l'ambiente eliminando l'uso dei prodotti chimici in prestampa. FabrizioRubegni con StefanoPogliani  Cambio ai vertici della filiale italiana di MACtac Europe: Fabrizio Rubegni è il nuovo Country Manager, e subentra a Stefano Pogliani che è stato nominato Vice President Sales MACtac Europe. Nuovo assetto e nuova governance per Ipack-Ima Spa. A Centrexpo il 100%. Centrexpo spa ha acquisito il 100% di Ipack-Ima spa ancora in portafoglio alla famiglia Gregotti, storico azionista fin dalle origini della società. Con questa acquisizione, il gruppo conquista sempre maggiore radicamento nel settore fieristico, ampliando la leadership di Centrexpo spa nella meccanica strumentale con le attività legate ai settori di Ipack-Ima spa, che vanno dal packaging al processo alimentare e non alimentare.  Nel complesso, ad oggi, il gruppo Centrexpo Ipack-Ima conta otto manifestazioni internazionali specializzate organizzate in Italia : Grafitalia, Converflex, Ipack-Ima, Fruitech Innovation, Meat-Tech, Dairy-Tech, Intralogistica Italia in partnership con la prestigiosa Deutsche Messe e Pharmintech in partnership con BolognaFiere e Unindustria - e due all'estero : East Afripack e Upakovka-Upak Italia in partnership con Messe Duesseldorf. Il gruppo si avvale inoltre di uffici di rappresentanza in Cina, East Africa, India, USA.  Alla luce della mutazione della governance, sono state adeguate le cariche sociali, con il rinnovo del Consiglio d'amministrazione di Ipack-Ima spa, che ora è così composto: Felice Rossini (Presidente), Guido Corbella (Amministratore delegato) e Marco Calcagni (consigliere). Intanto nasce il web magazine “Centrexpo Ipack-Ima Group News”, per migliorare la circolazione e la condivisione delle informazioni che riguardano tutte le nostre fiere ed i settori che rappresentano. Il web magazine si integra ai siti istituzionali delle singole manifestazioni, lo trova all'indirizzo e contiene specifiche sezioni dedicate alle news di ciascuna fiera e alle iniziative del Gruppo, ed è realizzato con tecnologia "responsive", in modo da adeguarsi automaticamente per la migliore leggibilità sul tipo di dispositivo utilizzato per collegarsi alla rete. IST Metz amplia i propri siti produttivi. È la decima volta che la società produttrice di lamade e impianti per le'essiccazione di inchiostri e vernici UV, estende la propria area produttiva di Nuertingen. Dopo aver da pochi mesi completato l'ampliamento della eta plus electronic, con l'inizio del 2014 avvierà i lavori per la costruzione di un nuovo sito produttivo nell'area acquisita nel 2006 dalla azienda Kiener. Nel 2015 l'intera area degli stabilimenti IST sarà di 4900 mq. Flexiprint azienda di Sri Lanka che produce etichette per bustine del tè per la maggior parte dei più importanti brand del settore in continuità con la collaborazione iniziata nel 2004 con Nuova GIDUE investe in altre macchine da stampa flessografica con colori a base d’acqua e con speciali unità di fustellatura di Gidue: la nuova MX2 , esposta a labelexpo e una M1.  La MX2, macchina da stampa GIDUE per la produzione di etichette auto-adesive è stata venduta con la configurazione: 370 mm di ampiezza, 8 unità di stampa flessografica, 8 lampade UV, 2 fustelle, cold foil e un set completo di accessori per la stampa.  La seconda è una M1, per la produzione di etichette auto-adesive di qualità, ordinata con una configurazione di 370 mm di ampiezza, 12 colori flexo UV a base acqua, 3 fustelle e una speciale unità di punzonatura per la produzione di buste e bustine del tè. Anche la spagnola Interprint con sede a Leon, ha acquistato la nuova M1 Digital Flexo. Fondata nel 1995, Interprint è una delle aziende leader nel panorama del mercato spagnolo delle etichette ed è specializzata nella produzione di etichette auto-adesive. Per aiutare gli stampatori a capire le possibili strade per sviluppare il business, Ricoh Italia e CNA Firenze organizzano due momenti formativi che coinvolgono stampatori e tipografi. Il primo incontro, cui hanno partecipato oltre 20 aziende, focalizzato sul Web-to-print si è svolto sabato 30 novembre. Il secondo workshop si svolgerà sabato 7 dicembre e sarà incentrato sulle opportunità per le aziende grafiche che vogliono innovare l’offerta all’insegna della multicanalità. Tra gli argomenti inclusi nel programma l’evoluzione dei servizi proposti dagli stampatori; come cambia la fruizione dello stampato; l’integrazione della stampa con le comunicazioni on-line. Strhold Distribuzione ICT di Reweb ha siglato un accordo per la distribuzione esclusiva sul mercato italiano delle soluzioni web per la gestione dei documenti e delle informazioni di Interzen Consulting. Colorscan Imaging Products(Regno Unito) ha installato la seconda stampante digitale Jetrion, dodici mesi dopo la prima stampante digitale per etichette essiccabili agli UV EFI Jetrion 4900. La domanda di etichette a basse tirature, accompagnata dallo sviluppo di nuove applicazioni redditizie, ha spinto l'azienda all'acquisto della Jetrion 4900M con stampa CMYK e inchiostro bianco, che integrerà le prestazioni della Jetrion 4900 già in suo possesso con finitura in linea.  Poligrafico Roggero & Tortia (PRT), dopo la prima installazione a livello mondiale nel 2007 del sistema di stampa InfoPrint 5000, riconferma la fiducia in Ricoh per l'aggiornamento tecnologico che le consente di soddisfare le nuove esigenze del marcato. Riccardo Pesce, AD di PRT ha illustrato ai giornalisti invitati come l'azienda abbia saputo adattarsi a un mercato sempre più esigente diventando uno dei più importanti player del settore del direct mailing e la gestione documentale per cui oggi PRT è in grado di offrire una gamma di prodotti e servizi di altissima qualità, personalizzabili in base alle particolari esigenze del cliente. Da quando nel 2007 il mercato ha richiesto sempre più stampati a colori nel Transpromo PRT si è subito affidata alla InfoPrint 5000 di Ricoh, scelta per l’innovativa tecnologia drop on demand, che nel corso degli anni è diventata lo standard di riferimento, per la semplicità d’utilizzo e la qualità di stampa.  In una logica di continua evoluzione del business, PRT ha ora investito nella nuova soluzione Ricoh Full Colour Modulo Continuo, InfoPrint 5000 AD3/AD4, passando da 64 a 128 metri al minuto. Il sistema di stampa è dotato dell’inchiostro Dye-Plus che offre risultati ottimali in termini di resa grafica, grazie a un gamut colore più ampio e riduzione dei costi di gestione. PRT ha anche implementato la soluzione software Ricoh Process Director (RPD) che migliora il controllo del processo di stampa e la gestione di tutte le attività di produzione, dalla generazione dei dati al rilascio della stampa fino al controllo delle fasi di finitura compreso l’imbustamento. Tecniche e prodotti SUN Chemical lancia una nuova famiglia di inchiostri e vernici, SunNote, dedicati alla stampa di alta sicurezza, compresi passaporti, carte ID e banconote. Questa nuova famiglia copre quasi tutti gli aspetti del processo di produzione delle banconota proteggendone il ciclo cash. Tra questi ci sono gli inchiostri e vernici con pigmenti iridescenti SunNote SHIFT,  e i SunNote ARREST per IBNS compatibili con banconote verniciate. Una nuova conveniente rotativa stampa mista da MPS. È il modello EB progettato con una particolare attenzione al contenimento del prezzo pur non rinunciando alle prestazioni, che offre la qualità di stampa MPS con un investimento iniziale più basso. Disponibile nella larghezza di banda 370 mm, la EB è adatta alla stampa e il converting di etichette autoadesive. Il distributore italiano BAMA informa che sono disponibili varie opzioni per il converting utilizzando il sistema a rotaia flessibile di MPS.  PK Photo Know-How di Mogliano Veneto ha organizzato "Sirio 2013" cui hanno partecipato oltre 70 aziende impegnate nel mondo della comunicazione pubblicitaria industriale provenienti dall’Italia e dalla Slovenia. L'evento ha fornito una serie di aggiornamenti riferiti a prodotti tecnologici e metodi operativi, in particolare il cambiamento nella professione del comunicatore pubblicitario industriale. Ne è un esempio l'E-Commerce che ha sorpreso gli operatori che si sono dotati anche di questo servizio a disposizione di un mercato in crescita verticale. A questo proposito sono stati presentati prodotti quali Panasonic Tablet 20" oled 4K, e Hasselblad H5D, in grado di generare file fino a 200 mp. Xeikon ha installato in Messico la prima Xeikon 3050 per etichette autoadesive, combinata con il modulo di finitura DCoat che comprende la fustellatura laser. Xerox ha annunciato Xerox Supplies Services, una soluzione basata su cloud che offre un monitoraggio e rinnovo delle forniture facile e conveniente per le proprie stampanti e multifunzioni in linea, e per quelle dei maggiori produttori di attrezzature originali (OEMs). Scaricabile come un’applicazione da desktop su uno o più PC o network, Xerox Supplies Services è facile da usare e può essere installata da remoto. Il programma riconosce automaticamente i dispositivi compatibili, controllando il livello d’utilizzo del toner e degli altri articoli esauribili e fornendo dati in tempo reale sia al consumatore sia al cliente. Enfocus PitStop 12.1 supporta OS X Mavericks. Enfocus ha lanciato PitStop Pro e PitStop Server versione 12.1, compatibili con il recente OS X v10.9 di Apple, anche noto come Mavericks. PitStop 12.1 è immediatamente disponibile e può essere scaricato gratuitamente da tutti i clienti PitStop 12.  Le applicazioni basate su PitStop sono lo standard di settore per il preflight e la modifica di PDF. PitStop è noto per la sua pratica multifunzionalità, quale soluzione in grado di correggere errori tipografici, modificare gli spazi colore e risolvere centinaia di altri problemi sui PDF, il tutto con una sola applicazione. L’uscita di PitStop 12.1 si basa sulla potente flessibilità del software assicurando la compatibilità con gli ultimi sistemi operativi Apple e Microsoft. Canon presenta la versione 5.0 del workflow PRISMAproduction. L’ultima versione della soluzione per la gestione del flusso di lavoro PRISMAproduction di Canon, offre nuovi strumenti per incrementare l’efficienza nella produzione di libri, direct mail e stampa transazionale. Le nuove funzionalità di InkControl e Print File Enhancer consentono rispettivamente di preventivare i consumi di inchiostro e di correggere o modificare file PDF e AFP tramite una GUI. Infine, la versione 5.0 integra, per i fornitori di servizi di stampa che operano nel mercato delle arti grafiche, connettori dedicati ai flussi di lavoro Agfa Apogee, Fujifilm XMF ed EFI Pace. Contex ha presentato soluzioni di scansione, HD iFLEX basate su una tecnologia CCD a 48-bit in grado di migliorare sensibilmente qualità e adattabilità dell'immagine. È una nuova HD Ultra ScanStation HD e comprende in un'unica soluzione scansione, copia, stampa. Ambiente Con le lastre Kodak  Sonora previsto un risparmio di 265 milioni di litri d’acqua nei prossimi 12 mesi. La tecnologia delle lastre Kodak Sonora Process Free potrebbe contribuire a realizzare ingenti risparmi idrici a favore dell’industria della stampa commerciale. La previsione si basa su dati di nuova adozione di lastre Process Free, che eliminano la necessità di una sviluppatrice nella fase di prestampa di una tipografia. Le lastre non richiedono acqua per la fase di trattamento prima dell’immissione in macchina. Secondo le proiezioni di vendita, Kodak stima che per l’anno prossimo grazie all’uso delle lastre Sonora si potrebbe arrivare a realizzare un risparmio di ben 265 millioni di litri di acqua. Malgrado le stime secondo le quali solo l’1% dell’approvvigionamento idrico mondiale è destinato al consumo umano, all’industria e all’agricoltura, l’insufficienza idrica è stata per lungo tempo considerata un problema legato solo a specifiche aree geografiche, in cui clima e vincoli geografici limitano l’accesso all’acqua dolce, ma anche i paesi ricchi d’acqua potrebbero subire una flessione del 30% in termini di disponibilità di acqua nelle città nei prossimi quattro anni. Già oggi il Brasile, il paese più ricco d’acqua del mondo, si trova ad affrontare una carenza di approvvigionamento idrico superiore all’80%. L’aumento della domanda a fronte di una forte crescita demografica e un’infrastruttura deficitaria di impianti di trattamento delle acque nelle economie emergenti contribuiscono a diffondere questo problema a livello mondiale, oltre i naturali confini dei paesi tradizionalmente caratterizzati da una carenza d’acqua. La conservazione delle risorse idriche è diventata una priorità per ogni industria. Cultura & Formazione  This is my life: l'arte della stampa diventa “arte”. Nell’Antica Chiesa di Santo Stefano in Cesano Maderno Lorenzo Pellegrinelli espone un opere dedicate alla rielaborazione artistica degli strumenti e delle atmosfere dell’antica arte della stampa. Ne risulta un raffinato lavoro concettuale testimonianza delle persone incontrate nella “avventura tipografica”. Vere e proprie reliquie, i “pezzi” esposti parlano degli eroi anonimi che li hanno vivificati nel loro esercizio quotidiano, in una catena umana che rimonta idealmente almeno sino a Gutenberg. Tra queste, apre il percorso espositivo “This is my life”, l’opera che dà il nome all’esposizione, costituita da 1184 righe di linotype, in piombo tipografico, accompagnate da un video sulla vita quotidiana del linotipista che le ha realizzate. Segue “Schweynheym’s Army”, un battaglione di banconi tipografici esposti in un incedere marziale, dai cui cassetti trapela una bianca luce, anche qui segno delle umanità condensate in questi oggetti. Ricordiamo almeno infine l’elegiaca partecipazione de “1899 – Funerali ad Heidelberg” dove tre antichi rulli tipografici sono deposti a terra nella loro cassa da imballo originaria: tutto attorno la presenza commossa e austera di grandi caratteri in legno. Oltre a queste e ad altre opere, la sera dell’inaugurazione, venerdì 20 dicembre, saranno inoltre presenti, e anzi “esposte”, alcune tra le persone conosciute dall’artista in questo suo settenato tipografico. #### Brevi della Settimana - 7-14 ottobre Le notizie di mercato, aziende, tecnologie, formazione e cultura nel mondo della grafica, della cartotecnica, del converting e del packaging. Uomini, Aziende & Mercati Kodak e Bobst hanno siglato un accordo di sviluppo strategico per integrare la tecnologia Kodak nella linea di prodotti Bobst per la produzione del packaging. E ora Bobst si è già messa al lavoro per lo sviluppo di prodotti innovativi basati sulle tecnologie digitali Kodak. Leggere qui. Staples e CoBe Capital, una società di investimento privata, hanno annunciato di aver concluso la transazione per il passaggio di proprietà della Printing Systems Division (di cui Macchingraf e Auxilia Graphica fanno parte) da Staples a CoBe Capital. I termini della transazione non sono stati ancora resi noti e la divisione PSD (Printing System Division) cambierà nome nel prossimo futuro. Il nome e il logo delle aziende locali non cambierà. Leggere qui. Heinz-Joachim Neubürger, in precedenza CFO alla Siemens, è stato nominato membro del consiglio dei supervisori di KBA. Sappi Fine Paper Europe ha deciso di aumentare il prezzo del cartone SBS di 75 €/ton a partire dal 15 novembre 2013, a causa del continuo incremento dei costi della materia prima. Firma Group, azienda di Pianiga (VE), ha recentemente implementato un nuovo portale di e-commerce di Edigit per rendere i propri prodotti disponibili anche online e allargare ulteriormente il bacino di acquirenti; il sistema consente la netta riduzione di tempi e costi e il controllo dei margini aziendali. Preventivi e informazioni relative a clienti, materiali e macchinari provengono dal gestionale e-Digital, e gli ordini eseguiti on-line dai clienti generano in automatico la commessa di lavoro all’interno del gestionale. Le informazioni contenute nella commessa appena creata, si ricollegano poi al sistema Esko, che automatizza il workflow, agli altri moduli del gestionale ed al sistema di contabilità, per la creazione di consuntivi affidabili. Adobe ha allarmato gli utenti avvertendole che "degli aggressori si sono introdotti illegalmente nella nostra [loro] rete". C'è quindi la possibilità che le password vengano rubate. Chi ha un account gmail può leggere i suggerimenti forniti da Google e adottare la procedura di accesso con la verifica: http://www.google.com/intl/it/landing/2step/. Flexo per crescere: la sfida del risultato è il tema su cui si svolgerà il Flexo Day 2013, che si svolgerà presso lo Zan Hotel Centergross di Bentivoglio (Bologna) il 20 novembre prossimo. Solutions 30 entra nel mondo Arti Grafiche con l’acquisizione di Mixnet, partner storico di HP.  Solutions 30, società organizzata intorno a una rete di tecnici presenti su tutto il territorio, è presente in Italia con i marchi PC30, MONEY30 e ENERGY30, e leader in Europa in soluzioni per le nuove tecnologie. La sua missione è di rendere accessibile a tutti, privati e imprese, i cambiamenti tecnologici che cambiano la vita quotidiana: ieri l’informatica e internet, oggi il digitale, domani le tecnologie che rendono il mondo sempre più interconnesso in tempo reale. Ora Solutions 30 ha annunciato l’acquisizione delle quattro aziende del Gruppo Mixnet, fornitore di soluzioni informatiche, che annovera HP tra i suoi clienti principali. Entrata quindi nel settore delle arti grafiche, abbiamo sentito Fabrizio Tursini, Mixnet, la cui intervista sarà pubblicata a breve. Per saperne di più su  Solutions 30 leggere qui. Tecniche e prodotti “Pensa in digitale” è stato il tema della Open House focalizzato sul settore delle etichette, come anteprima di Labelexpo, presso la sede di Inglese srl di Bologna, con la collaborazione di Esko che ha presentato la Suite 12.1 e le novità sulla tecnologia HD e Full HD e una panoramica sulla gamma dei sistemi di Imaging Digitale CDI ) e Toray, di cui Marcello Morara ha introdotto la gamma completa di lastre Torelief® digitali e analogiche, sviluppabili ad acqua, di cui Inglese è distributore esclusivo per l’Italia. Presentate anche le nuove lastre UV flexo 114YSE e 170YSE, pronte in 20 minuti e in grado di offrire qualità di stampa. Sono state anche presentate le sviluppatrici a cassetti e linee completamente automatiche per il processo delle lastre, macchine automatiche per la pulizia dei clichés dopo la stampa. Presentata infine la nuova stampante digitale per etichette in bobina Inglese DP210, indicata per lavori di qualità in piccole tirature, che ha suscitato molta attenzione grazie anche alla dimostrazione pratica con alcuni file dei clienti. Ristrutturazione della continua PM2 nello stabilimento Sappi di Alfeld. La ristrutturazione della macchina continua 2 (PM2) presso la cartiera Sappi di Alfeld, in Germania, è pensata per modernizzare l’antica cartiera (che ha 300 anni) e adattarla alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. La sostituzione dell’attuale sezione di essiccazione MF con un nuovo cilindro MG per carta monolucida apporta più uniformità e brillantezza, oltre a un’elevata resistenza. Il cilindro MG ha un diametro di 6,5 metri, una lunghezza di 6 metri e un peso di 135 tonnellate e per l’installazione è stato necessario ricorrere a una delle gru più grandi d’Europa. I prodotti che saranno realizzati sulla nuova PM2 includono carte patinate per imballaggi flessibili, topliner per imballaggi ondulati di alta qualità, carte per etichette per applicazioni a colla quali lattine, barattoli, fascette. Infine, ma non in ordine di importanza, la nuova macchina produrrà carte siliconate per supporti per prodotti autoadesivi quali pellicole per plotter, nastri fronte e retro e adesivi. Le nuove carte Classy Covers Favini  Favini aggiunge due nuove goffrature alla collezione Classy Covers, la linea di carte goffrate per lavori di legatoria e rivestimento, particolarmente apprezzata per il rifascio scatole. Le neo Stripe e Classic Linen, integrano la classica goffratura a effetto telato. Stripe è stata pensata con un disegno rigato minimalista ed elegante, mentre Classic Linen si presenta con un raffinato effetto tessuto. I nuovi colori Glossy: blu cobalto, rosso e nero, insieme alle nuove goffrature rendono l’offerta Classy Covers unica. Atlantic Zeiser lancia il nuovo sistema Digiline per stampa a dato variabile su pellicole blister, ottimizzato dall’aggiunta di MedTracker, una soluzione software basata su database per sistemi di gestione di linea e di tracciatura utilizzata da anni in un processo simile in altri settori industriali ad alta sicurezza. La risoluzione PDF nativa di 600 x 600 dpi del sistema DIGILINE Blister si avvale della più avanzata tecnologia a getto d’inchiostro. Si adatta con precisione alle caratteristiche della pellicola, che possono provocare l’espansione dell’inchiostro, e offre una riproduzione di alta qualità senza perdita di punti a causa degli effetti di aumento e riduzione delle dimensioni. I microcaratteri, anche non latini, come quelli cinesi, vengono stampati in maniera completa e accurata. È inoltre possibile riprodurre i codici data Matrix più piccoli, facendo rientrare le informazioni necessarie persino in imballaggi blister di formato ridotto. Federico D'Annunzio illustra la nuova rotativa  flexo M5 Excellence  Nuova Gidue ha presentato la nuova M5 Excellence™ Flexo per etichette e packaging basata sulle tecnologie Flower e Snowball di Gidue e oggi con il concetto Excellence che permette di stampare su supporti illimitati senza mai fermare la macchina. Tutti i cilindri stampa vengono preparati 'al volo' durante la produzione senza intervento dell'operatore: nelle dimostrazioni in fiera si è cambiato lavoro su 8 cilindriin un minuto con uno scarto di 10 metri di bobina. Il sistema di cambio automatico ExcelPrint™ è integrato con le videocamere Digital Flexo™ HD che riconoscono il nuovo lavoro e invano I comandi er le nuove regolazioni. Il concetto è applicato anche ala fustellatura e la qualità del lavoro è ispezionata al 100%. Nuovo inchiostro digitale argento per la macchina da stampa digitale HP Indigo WS6600 presentato al Labelexpo. Il nuovo inchiostro offre ai fornitori di servizi di stampa nuove e rivoluzionarie possibilità applicative. Parallelamente HP ha sottolineato come l’interesse del mercato per le sue soluzioni non accenni a calare, con oltre 500 macchine da stampa HP Indigo serie WS6000 vendute in tutto il mondo. Il volume di etichette stampate su macchine digitali HP Indigo nel terzo trimestre 2013 ha fatto registrare un aumento superiore al 25% rispetto all'anno precedente  molto al di sopra del tasso di crescita composto annuo del mercato (TCCA), che non arriva al 5%. L’azienda ha anche sottolineato il grande consenso per il pacchetto di miglioramenti che aumenta le prestazioni della HP Indigo WS6000 e delle nuove soluzioni end-to-end per la gamma di packaging. Ambiente Favini organizza una Tavola Rotonda sulla tematica green: “PU BLU sul futuro del Poliuretano in dispersione acquosa” promossa da Coating Service, azienda di consulenza attiva nel settore dell’ecopelle. Il seminario si svolgerà venerdì 25 Ottobre 2013 presso l'Hotel Principe di Savoia in Piazza della Repubblica 17, Milano, dalle ore 9.30 alle 14.00. L’Azienda, da sempre attenta alle tematiche ambientali e impegnata costantemente in ricerca e sviluppo, promuove infatti l’utilizzo dei Poliuretani all’acqua e non in altri solventi, perché altrettanto efficaci e performanti. Aticelca presenta la nuova versione del metodo di analisi della riciclabilità degli imballaggi in carta e dei prodotti a base cellulosica, ora denominato MC 501-13. La revisione, che ha visto l’attivo supporto di Comieco, Gifco, Innovhub e Lucense, raccoglie l’esperienza di due anni di applicazione della precedente MC 501-11. Grazie all’affinamento delle metodiche di laboratorio e alla nuova classificazione su 5 livelli di riciclabilità al posto dei 3 della norma precedente, la nuova versione rappresenta uno strumento più efficace e preciso per determinare il livello di riciclabilità dei prodotti in carta e cartone e per guidare le imprese nell’eco-design degli imballaggi, come disposto dalla normativa comunitaria e nazionale e come sempre più richiesto dai clienti industriali e dai consumatori finali. La nuova norma MC 501/13 sarà presentata agli operatori della filiera il prossimo 21 novembre presso il Centro Qualità Carta della Lucense, a Lucca, nel corso di un seminario, organizzato in collaborazione con Comieco. Avery Dennison estende il partafoglio dei propri prodotti FSC per etichette autoadesive in Europa. Sono 50 i nuovi prodotti per un totale di 150 prodotti certificati CoC (Chain of Custody). Avery informa che il prezzo dei nuovi prodotti FSC è analogo a quello dei prodotti non certificati. UPM ha ottenuto una posizione di rilievo nel progetto Carbon Disclosure (CDP) presentato al rapporto sul clima dei Paesi scandinavi. La azienda cartaria e forestale finlandese che utilizza il 65% di combustibili da biomasse e con l'81% dell'energia prodotta per i propri stabilimenti esente da emissioni ci CO2, ha ottenuto un punteggio di 99 su 100. Cultura & Grafica È stato pubblicato un libro d'arte dedicato a grandi personaggi liguri, e illustrato da Giovanni Berio, in arte Ligustro. Il libro è stampato a 6 colori e carte diverse, xilografie policrome a 11 colori. Per le illustrazioni xilografiche sono state impiegate tecniche in uso nel periodo EDO in Giappone. Leggere qui. In occasione della rassegna “Musei in musica” promossa dalla Provincia di Lodi, l’auditorium del Museo della Stampa “Andrea Schiavi” ospiterà due avvenimenti musicali coinvolgenti i ragazzi delle scuole, al fine di favorire la scoperta di luoghi espositivi unici o poco conosciuti dalle nuove generazioni. Leggere qui.     #### Brevi della settimana - 8/15 giugno 2013 Le notizie di mercato, aziende, tecnologie, formazione e cultura nel mondo della grafica, della cartotenica, del converting e del packaging. Iniziamo con una panoramica degli articoli più letti nell'ultimo mese.  In testa Mercato della stampa digitale di grande formato: in calo la grafica a testimonianza dell'interesse sui mercati; confermato da A Bologna i poligrafici tracciano la rotta per il futuro e da Nuove opportunità con la stampa digitale ibrida e l'editoriale ispitrato alla rivolta dei giovani di Confindustria. Tra i più recenti, oltre alle Brevi della scorsa settimana, notiamo un forte incremento di lettori per Multicromia intelligente per etichette e packaging seguito a ruota da Flessografia: come ottenere il punto perfetto e Mondo flexo: ne parliamo con Felice Rossini che confermano l'interesse per il packaging e la stampa flessografica. Altro settore non tradizionale che ha destato interesse, l'informazione breve sulla stampa tessile e l'applicazione dalla stampa commerciale ai cross media di un'azienda friulana. Uomini&Aziende Nel blog di SoldiOnLine questa settimana si parla di spie, intercettazioni e... soldi (nostri)  buttati per tenere le poltrone di politici che non hanno capito neppure che l'astensionismo è la loro sconfitta, non la loro vittoria. Ne raccomandiamo la lettura. Gerold Linzbach CEO di Heidelberger Druckmaschinen AG ha riferito i dati dell'anno finanziario chiuso (al 31 marzo 2013) raggiungendo come previsto risultati positivi a esclusione dei prodotti speciali. Il prossimo passo nel processo strategico per Heidelberg è di avere un profitto nel corrente anno finanziario che chiuderà il 31 marzo 2014 e di registrare un risultato netto positivo dopo una serie di perdite a partire dalla crisi del 2008. L'obiettivo a medio termine è di ridurre il livello di debito a non più del doppio dei risultati operativi al lordo di tasse e ammortizzamenti. Questo permetterà a Heidelberg la flessibilità richiesta per ottimizzare il suo portfolio che garantisca margini di profitto. Per questo Heidelberg ha reindirizzato i segmenti operativi e avviato una revisione delle unità di business (BAs) nel corso dell'anno. Il rapprto annuale si può leggere sul sito di Heidelberg. All'incontro annuale di Koenig & Bauer AG (KBA) presso il Vogel Convention Center di Würzburg, il president e e CEO di KBA Claus Bolza-Schünemann ha delineato la stuazione attuale del mercato della stampa. Rilevante il successo in termini di ordini ricevuti per macchine a foglio alle fiere China Print a Pechino e Printtek a Istanbul, mentre continua la scarsa domanda per le rotative commerciali e per quotidiani- Creathead fa il suo debutto ufficiale in Venezuela partecipando all’evento “Explosion Creativa” organizzata dai creatori di Global Eventos CA. Questo è l’evento che riunisce le imprese più importanti del settore: agenzie di pubblicità, mezzi di comunicazione, inserzionisti e fornitori di prodotti e servizi, per presentare le ultime innovazioni e tendenze del mondo della pubblicità a livello internazionale e combinando elementi di intrattenimento, musica, esibizioni e stand. Creathead sarà presente in uno spazio interamente dedicato direttamente dall’organizzazione dell’evento e sarà rappresentato dalla Referente Venezuelana, Domenica Tarquini. Moglia: insieme a Ricoh per dare valore alla stampa nell’era della comunicazione digitale - Sempre attenta all’evoluzione tecnologica, la tipografia innova la propria offerta grazie alle soluzioni digitali Ricoh proposte da Macchingraf. La nuova macchina digitale Ricoh installata presso Moglia Moglia è una tipografia con un’importante tradizione artigianale, ma che guarda al futuro puntando su innovazione e ricerca dell’eccellenza. Il successo raggiunto deriva anche dall’utilizzo delle tecnologie più avanzate in tutte le fasi del processo produttivo, dalla prestampa alla stampa e legatoria. Tra le tecnologie introdotte di recente vi è la soluzione digitale di Ricoh veicolata da Macchingraf. Commenta Marco Moglia, uno dei titolari della tipografia: “Anche la scelta della soluzione digitale Heidelberg Linoprint Pro C751 è nata da un’attenta valutazione dei trend tecnologici. L’adozione della soluzione a colori risponde ad esigenze quali l’anticipo della tiratura, la produzione di tirature più basse, la personalizzazione e la possibilità di stampare su media non supportati dalla tecnologia offset”. Moglia propone applicazioni e prodotti creativi e si pone come un consulente in grado di aiutare i clienti a sviluppare strategie di comunicazione a 360°. “L’obiettivo – continua Marco Moglia – è dar vita a stampati tradizionali di altissimo pregio e ad applicazioni speciali su ogni tipo di supporto (carta, legno, stoffa, pelle, plexiglas, nastri,…) e con lavorazioni particolari e originalissime. Anche i prodotti stampati mediante la tecnologia digitale Heidelberg Linoprint Pro C751 vengono arricchiti e valorizzati nelle fasi di finitura da cuciture e inserti liquidi a vernici, glitter e rilievi, da lamine a caldo a termoformati plastici e resine fino ad essenze profumate tramite verniciature”. Un workshop per rinnovare il linguaggio e lo sviluppo delle competenze nella piccola e media impresa – Al Castello Oscano (PG), si è tenuto in occasione del mensile appuntamento del Consiglio Direttivo del CIS – Consorzio Italiano Scatolifici – il 14 e 15 giugno con workshop e dibattiti, dedicato alla formazione di consorziati e colleghi del settore. Ai presenti è stata data l’opportunità di incontrare Giovanni Acerboni, formatore e titolare della società di consulenza L’Ink Scrittura professionale, che ha condotto un’esposizione circa l’importanza della comunicazione nelle piccole e medie imprese. Il CIS promuove la responsabilità sociale dell'impresa in ogni sua componente e lo fa fornendo gli strumenti adeguati alle proprie imprese per affrontare il periodo difficile che l’economia del nostro Paese sta vivendo. Lo sviluppo di abilità linguistiche e l’apprendimento di un registro necessario al raggiungimento dei propri interlocutori fanno parte dei know-how necessari alle imprese per sviluppare una comunicazione efficiente, chiara e pratica, in grado di superare l’eccesso informativo. Comunicare è necessario, ma non basta: competenze inadeguate generano diffidenza, sfiducia e talvolta danni imprevedibili. L’intervento del Professor Acerboni si poneva l’obiettivo di far nascere degli spunti di riflessione utili alle aziende circa il miglioramento del loro linguaggio professionale nella comunicazione scritta come soluzione e opportunità per la risoluzione dei problemi di business. Per saperne di più www.consorzioscatolifici.it Compact KBA Cortina con due gruppi di verniciatura è stata ordinata a inizio giugno dalla Volksfreund-Druckerei Nikolaus Koch a Treviri. La KBA Cortina è equipaggiata per la stanmpa di giornali, riviste e lavori semi-commerciali. Questa offset waterless ad alta tecnologia della Koenig & Bauer (KBA) rafforzerà la produzione dell'editore tedesco ampliandone considerevolmente la gamma di prodotti. Tecniche Color-Logic certifica sei carte perlescenti e metalliche per le macchine a foglio Indigo disponibili col marchio Ariva®. Color-Logic ha testato diverse carte perlescent e metalliche offerte da Ariva e le ha trovate compatibili con il processo di stampa digitale Metallic Color System su macchine hp Indigo. Xeikon ha annunciato il lancio di un nuovo toner per le sue macchine digitali. Il nuovo ICE toner sarà in dimostrazione al Labelexpo Europe di Brussels il prossimo settembre, e sarà disponibile dal quarto trimestre di quest'anno. Il nuovo toner appartiene alla Xeikon Label Suite, ed è adatto a supporti autoadesivi compresi PE (polietilene) e etichette termiche, aprendo una nuova gamma di applicazioni in particolare nel packaging flessibile anche per contenitore a superficie irregolare, grazie alla deformabilità del PE. Enfocus ha annunciato Connect ALL per controllo remoto della creazione di PDF e consegna di lavori per clienti esterniConnect ALL permette ai fornitori di servizi di stampa di automatizzare la consegna dei lavori da parte dei clienti esterni, e comprende una soluzione per la creazione di PDF di alta qualità prima che lascino il computer del grafico. Le aziende risparmieranno tempo e denaro con questo ulteriore controllo sui file in entrata. Connect ALL sarà disponibile a partire dal 3° trimestre del 2013. Cultura Loris Jacopo Bononi  È venuta a mancare una delle figure più eminenti nel campo della storia della stampa e dell'editoria. Poco noto al grande pubblico, ma di elevatissimo spessore culturale e umano, Loris Jacopo Bononi. Medico, professore universitario, detentore i brevetti per medicinali salvavita, fu un grande appassionato e fondò il Museo della Stampa a Fivizzano, in Lunigiana, che fu tra le prima città in Europa ad avere in tipografia, fin dagli anni 70 del '400, prima di Milano, di Londra, di Parigi, seconda solo a Venezia, Anversa e, naturalmente, Magonza. Qui un ricordo di questo grande personaggio. A Napoli mercoledì 19 giugno inaugurazione della mostra collettiva degli Artisti che hanno partecipato alla XI edizione de “L'Arte in vetrina”, presso il Complesso Monumentale San Severo al Pendino. La mostra durerà fino al 1° luglio 2013 ed è organizzata, con ingresso libero, da Forunato Danise, con la partecipazione della Tipografia Falcone. AIAP WORKSHOP con Anonima Impressori - Officina grafica e stampa d'arte - Giovedì 20 e Venerdì 21 giugno dalle 9.30 alle 17.00 presso il laboratorio di Anonima Impressori, Via Piave 11/b – Bologna. “Saluti da Via Piave...” è un laboratorio dedicato alla progettazione e stampa di una cartolina formato A5 sul tema del recupero e del luogo. Verranno realizzate cartoline turistiche da tipografia. Ogni stamperia tipografica è una stratificazione di materiali, di recuperi, di escamotage. Ogni tipografo ha il suo modo di sistemare, di realizzare, di catalogare. La vita della tipografia è rappresentata dalla collezione dei caratteri che ospita, dalle composizioni dimenticate negli angoli, da vecchi cliché e nei casi più fortunati da legni incisi. Una storia della quale rimangono, come in uno scavo archeologico, immagini, pezzi, messaggi scomposti. Il workshop indaga la modalità di utilizzo della tipografia tradizionale nell’ambito della comunicazione contemporanea sottolineando un aspetto fondamentale di questa pratica: il recupero. Recuperando antiche tecniche ed antichi materiali emerge un substrato di immagini che caratterizza culturalmente e geograficamente il luogo tipografia. Da questi materiali, si desidera partire per ricostruire un nuovo approccio alla tipografia artigianale. 25 anni in città, la mostra al Centro Pecci Apertura straordinaria a ingresso gratuito del Centro Pecci e laboratorio per adulti e bambini - In occasione del 25° anniversario di attività, gli spazi espositivi del Centro per l’artecontemporanea Luigi Pecci di Prato saranno aperti martedì 25 giugno (16.00 – 23.00). Un’occasione per visitare le mostre attualmente in corso al museo: “La Figurazione Inevitabile” che indaga gli ultimi aspetti della pittura a livello internazionale fra nuove tendenze e risposte interessanti oppure l’esposizione dedicata all’artista fiorentino Paolo Scheggi (spazio progetti) incentrata oltre che sull’Intercamera Plastica (ambiente monocromatico praticabile) anche sulla collaborazione fra l’artista e la sarta “intellettuale” Germana Marucelli e la fotografa Ada Ardessi. In più, la Sezione Didattica organizza un laboratorio per adulti e bambini dal titolo “APPARIZIONI SORPRENDENTI.Composizioni di sogni, colori e forme”. Un laboratorio per scoprire e giocare con l’arte attraverso la creazione di oggetti curiosi e originali. SmythDow Industries for Victoria's Secret Sheer Love FINAT ha annunciato i nomi dei vincitori del 33º concorso di etichette autoadesive in occasione della cerimonia di premiazione tenutasi durante il congresso annuale organizzato a Monaco. Hanno partecipato 52 aziende da 29 paesi, che hanno inviato le loro produzioni per un totale di 245 lavori. I premi Best in Show e per il gruppo di marketing/uso finale sono stati assegnati a Smyth/Dow Industries, USA per l’etichetta Sheer Love di Victoria’s Secret. L’eccezionale impatto visivo di questa etichetta è stata la caratteristica che ha catturato l’attenzione dei giudici che l’hanno scelta all’unanimità come la migliore dell’evento e come eccellente ambasciatrice per la categoria dei cosmetici. L’etichetta è una combinazione di stampa serigrafica e flessografica realizzata con 9 colori e con impressione su lamina molto nitida, in particolare nelle aree con caratteri dorati, che la mettono in risalto. Lo sfondo nero profondo crea un forte contrasto con il colore rosa e dorato delle due rose. La base in pellicola metallizzata dona all’etichetta un tocco in più.  Formazione Public speaking : saper parlare in pubblico" che si svolgerà: giovedì 20 e venerdì 21 giugno 2013 dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00 presso la nostra sede di P.zza Castello 28, Milano. Come "Parlare in pubblico" con efficacia, di fronte ai clienti o a piccoli gruppi di persone così come a grandi assemblee? Obiettivo del Corso è insegnare a utilizzare la comunicazione per consolidare la propria immagine pubblica e professionale riuscendo ad attrarre costantemente l'attenzione dell'uditorio attraverso la gestioneI ottimale del tempo a disposizione. Spiegando i trucchi del mestiere dei grandi oratori e analizzando a fondo le capacità comunicative dei partecipanti, per rimuovere eventuali blocchi psicologici, verranno illustrate precise tecniche per sviluppare l'oratoria, costruendo e presentando discorsi logici ed efficaci che sappiano affascinare il pubblico, utilizzando al meglio le proprie capacità di comunicazione. Relatore è il Dott. Alberto Canevali e il corso, di 12 ore , si sviluppa con il seguente Valutare le proprie capacità di comunicazione Acquisire l'arte di parlare in pubblico , Le leve da padroneggiare , Tecniche e trucchi.  Finanziato in parte dal Comitato, il seminario viene offerto ai soci dell'Unione a € 280 per persona (per i non soci il costo è di € 450 per persona) e le Info: gct@gct.mi.it Il concorso a premi indetto da Favini e rivolto agli studenti dello IED Istituto Europeo di Design di Firenze, si è concluso lo scorso 23 maggio, con la presentazione dei progetti per la nuova linea di notebook. Il progetto si è articolato sullo sviluppo creativo di nuovi prodotti, attraverso l’utilizzo della nuova carta CRUSH, carta ecologica realizzata con scarti di lavorazioni agro-industriali in sostituzione del 15% di cellulosa di albero. Favini ha coinvolto gli studenti per due mesi nell’interpretazione grafica, al fine di realizzare una nuova linea di notebook. Ad assegnare le tre borse di studio del valore di € 400, ai tre vincitori Ilaria Paganelli, Raffaello Cuccuini e Marco Catarzi è stata la giuria composta da Michele Posocco, brand manager Favini, Andrea Bertoncello, direttore generale Cartotecnica Favini, Laura Moretti, docente del corso di grafica per l’editoria e coordinatrice del progetto, Marzia Lodi, direttrice del dipartimento arti visive IED Firenze.  Le grafiche vincenti verranno abbinate alla carta Crush e nobilitate da stampe offset e serigrafie, oltre ad essere presentate come nuova linea in occasione della prossima edizione di Big Buyer 2013, la mostra convegno dedicata al settore della cartoleria e ai prodotti di ufficio e scuola in programma dal 20 al 22 novembre prossimi a Bologna. Infine, la linea, carica di creatività dei nuovi designer, sarà disponibile nella grande distribuzione e sul sito e-shop di Favini: http://shop.favini.com/it/ #### Brevi della settimana - al 18 marzo 2013 Uomini & Aziende Xerox ha acquisito Impika, azienda francese che progetta, fabbrica e vende soluzioni di stampa inkjet per stampe nell’ambito industriale, commerciale, della sicurezza, di etichette e imballaggi della linea iPrint, a modulo continuo che raggiungono velocità di stampa di 375 m/minuto, e iPress, una gamma di stampanti digitali ideate per arti grafiche con risoluzioni fino a 2400x1200 dpi. Xerox già dal 2011 rivende il marchio Impika in Europa e ha recentemente ampliato il suo raggio di azione grazie all’espansione verso diversi mercati in via di sviluppo. La prestigiosa rivista Deutscher Drucker ha conferito a EFI il premio per la tecnologia di stampa internazionale per l'anno 2012-2013. Il premio è stato assegnato a EFI Digital StoreFront, Pace, PrintSmith, Monarch e Radius in quanto pacchetto integrato di sistemi di gestione delle informazioni MIS/ERP e soluzione web-to-print. OKI Europe Limited ha annunciato la nomina di Harry Takahashi come amministratore delegato a decorrere dal 1° marzo 2013. Takahashi prenderà il posto di Terry Laidlaw che, dopo 22 anni in OKI, ha dismesso il suo rapporto di lavoro per raggiunta anzianità di pensionamento. Takahashi è entrato in OKI nel 1982 e ha ricoperto diversi ruoli all'interno del gruppo, sia in Giappone che in Europa, più di recente come vice amministratore delegato di OKI Europe. In precedenza è stato direttore esecutivo nel reparto vendite della casa madre OKI Data Corporation e vice presidente del marketing per la regione EMEA. Dopo la sua nomina a vice amministratore delegato nel 2011, ha lavorato a stretto contatto con Laidlaw nel guidare l'azienda attraverso un periodo di cambiamenti significativi. Cambiamento al vertice di Neopost Italia, filiale della multinazionale francese e fornitrice di soluzioni per la gestione documentale e della corrispondenza, ha annunciato la recente nomina a direttore generale delle filiale italiana di Julien Gattoni, già alla guida di Neopost Svizzera dal 2009 e con precedenti esperienze in Italia all’interno del marketing strategico e nella direzione finanziaria. Gattoni sostituisce Lorenzo Benedetto, che da amministratore delegato dell’Azienda dal 2006 assume oggi  la carica di responsaible internazionale della b.u. Postal Solutions, dedicata allo sviluppo del business con gli operatori postali a livello mondiale. Attraverso l’acquisizione di Duplo e di GMC Software nel 2012, l’offerta di Neopost Italia si è ramificata ed estesa a diversi settori, dai servizi avanzati di postalizzazione ai servizi integrati di finitura. Anche grazie a queste acqusiizioni, la gestione di Benedetto riuscì a raddoppiare il fatturato italiano dell'Azienda. Sono stati pubblicati da ADS i dati sulla diffusione di quotidiani e settimanali (gennaio 2013). Sono i primi dati che contengono anche le vendite e la diffusione delle copie digitali dei giornali italiani su tablet, pc e smartphone. A fronte di risultati ancora in calo per l’editoria tradizionale, quella digitale pian piano sta prendendo piede sui dispositivi digitali del bel paese.  Con ampi margini di miglioramento, le nuove offerte editoriali italiane vedono una classifica delle vendite guidata da Il Sole 24 Ore, a seguire La Repubblica e Corriere della Sera. Dati che comunque devono essere letti nel più ampio contesto che vede nel mondo, e vendite di copie digitali di mensili e settimanali in crescita ma il calo delle versioni cartacee è di dieci volte superiore. Tecniche Tresu ha presentato Innovator, una nuova macchina per la stampa flessografica in occasione del raduno della European Association of Flexographic Printers a Copenhagen. Innovator è una macchina destinata principalmente al mercato delle scatole pieghevoli ed è disponibile per tre larghezze nastro 900 – 1100 – 1300 mm con una lunghezza stampa da 450 a 1060 mm e una velocità di stampa fino a 600 m/min. Prevista in configurazioni fino a 20 elementi stampa, utilizza inchiostri a base acqua (o, su richiesta, inchiostri a solvente o UV) e stampa anche sul retro. Opzionali i gruppi oro freddo, oro caldo, stampa serigrafica e accoppiamento. La finitura è in linea con fustella piana oppure rotativa e l'uscita è a foglio oppure con riavolgitore. Tresu è tradizionalmente fornitore delle macchine flexo per Tetrapak.  A breve un articolo dettagliato. Il sistema di miscelazione di inchiostri CRSmax di hubergroup ha adottato una nuova filosofia che permette di ottenere colori spot mediante colori di base minopigmentati con formule specifiche che possono essere fatte su misura per ciascun cliente. Il risultato è una ampia varietà di tinte ottenute rapidamente e con costi inferiori. Importante novità nel settore della stampa su tessuto. L Magna Colours Ltd ha brevettato un tipo di inchiostro a corrosione esente da formaldeide, che permette di ottenere elevata coprenza insieme alla mano morbida del tessuto. In pratica stampando il bianco Discharge su tessuto nero, che ha sempre provocato problemi, l'inchiostro elimina il nero e gli sostituisce il bianco colorando la fibra. Per saperne di più richiedere tutte le informazioni a Quasar srl di Torino: www.quasarink.it didattica@quasarink.it Zebra Technologies con 105SLPlus amplia la gamma di stampanti industriali a marchio Zebra Technologies. È dedicata alle situazioni di alte prestazioni di stampa ed è stata progettata per il funzionamento continuo. Con le caratteristiche necessarie alla stampa di alta produzione, la nuova 105SLPlus è completamente costruita in metallo, il che ne determina la robustezza e la resistenza negli ambienti di lavoro che la prevedono esposta a polvere e ad altre sostanze volatili. Questa nuova soluzione offre opzioni di connettività standard multipla attraverso le porte Ethernet, Usb, parallela e seriale, fatto questo la rende facilmente integrabile ai processi di business già presenti in azienda. EFI ha annunciato che i nuovi controller per colore Fiery E-42 e E-82 sono ora disponibili per i motori di stampa Ricoh PRO c901 Graphic Arts +. I sistemi di front end digitale (DFE) E-42 ed E-82 sono gestiti dalla nuova generazione di software di sistema di EFI, Fiery FS100 Pro, sistema di front-end scalabile e integrato per i motori di stampa digitali. Oltre a promuovere una maggiore produttività di stampa, Fiery FS100 offre ai clienti Ricoh la capacità di creare flussi di lavoro end-to-end mediante un'integrazione fluida con il software MIS/ERP leader del mercato di EFI, i prodotti di e-commerce/Web-to-print e gli strumenti di programmazione. Nuovi supporti di stampa per la stampa a toner.  La nuova linea Digital Papers annunciata da Burgo Group consiste di carte progettate per la stampa digitale a toner. Queste nuove carte patinate sono dichiarate dall’Azienda particolarmente versatili, adatte sia per lavori di pregio che per le alte tirature. Offrono, secondo Burgo, fedeltà cromatica e perfetta macchinabilità. Certificate FSC, le carte Experia Digi e Respecta Digi sono entrambe disponibili nelle grammature da 90 a 350 g./mq., nelle finiture gloss e silk, bandierate e impaccate.  Delle due, Respecta Digi offre un elevato punto di bianco pur essendo prodotta al 100% da fibra riciclat Secondo il recente White Paper di IDC “Valutazione degli investimenti delle PMI per una stampa più intelligente”, sponsorizzato da OKI Europe, le PMI hanno la possibilità di tenere sotto controllo i costi e fare un uso migliore delle loro capacità di stampa grazie a processi di acquisto più intelligenti. Lo studio di IDC fornisce una serie di suggerimenti relativi alle diverse fasi dell’approccio al processo di acquisto, utili per tutte le PMI che intendono migliorare le proprie prestazioni di stampa. La valutazione avviene in due passi: Primo effettuare un’analisi dei sistemi di stampa LASER/LED esistenti, rispondendo a domande quali: quanti anni hanno le stampanti attuali? Quanta energia consumano nelle diverse modalità? Quanto spazio occupano? Potrebbe essere più conveniente stampare internamente a colori documenti che solitamente vengono inviati all'esterno?  Sulla base della valutazione delle capacità di stampa attuali dell’azienda, le PMI possono poi determinare le opzioni disponibili per un “acquisto intelligente”. Il mercato cinese riconosce GiDue come sinonimo di qualità ed affidabilità. Oggi la presenza di GiDue sul mercato cinese è stabile e radicata: tutte le macchine installate hanno soddisfatto le richieste sollevate dall’industria delle etichette e del artone. Federico d’Annunzio afferma che negli ultimi anni l'azienda ha lavorato sodo per costruire un’immagine vincente nel settore cinese dell’imballaggio e delle etichette. L’industria cinese è in evoluzione ed i clienti sono alla ricerca di un’efficienza sempre maggiore e GiDue è pronta a soddisfare ogni loro necessità. Per supportare l’attività sul mercato cinese GiDue China ha inserito nuovi tecnici all’interno del proprio team. Martedì 26 marzo p.v. alle ore 19 nella sede dell'Associazione Culturale Studi Grafici di Milano, è previsto un incontro sul tema: "iPad in business", come un iPad può essere utilizzato in azienda in modo produttivo ed efficace, ma soprattutto come può essere gestito e reso sicuro. Al termine della serata sarà sorteggiato tra i soci regolarmente iscritti per il 2013, un iPad mini 16 GB WiFi + Cellular gentilmente offerto da Magnetic Media Network. Giovedì 14 marzo - ore 11 al Promotion Expo (Fieramilanocity) Sala Rossa si terrà un convegno sul merchandising museale, al quale interverranno tra gli altri Sandrina Bandera, soprintendente per i beni storico-artistici di Milano e l'editore di Skira. http://www.promotionexpo.it/2010/IT/eventi/convegni.php La carta muore? Secondo questo video, non c'è pericolo: http://vimeo.com/61275290 Ambiente Roma, 28 marzo "Il caso dell'industria della carta: un contributo alla politica industriale" Nel corso del workshop verrà presentato da Davide Quaglione del GRIF "Fabio Gobbo" - Università LUISS Guido Carli - uno studio condotto congiuntamente ad Assocarta sul "valore" del settore cartario nell'ambito del sistema del riciclo nazionale. Il settore cartario italiano realizza più della metà del prodotto finito a partitre da carta da macero dando un forte contributo alla politica ambientale e alla Green Economy del Paese. Parteciperanno alla tavola rotonda Gian Maria Gros-Pietro (Luiss "Guido Carli"), Stefano Fassina (Partito Democratico), Alberto Mingardi (Istituto Bruno Leoni) e il Presidente di Assocarta Paolo Culicchi. Chiuderà i lavori il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. #### Brevi della Settimana 14-20 aprile Uomini & Aziende Incentivi all'innovazione (rifinanziamento del credito agevolato e credito d'imposta), sostegno alla lettura (detassazione dell'acquisto di libri e giornali) e misure anticongiunturali (credito carta e credito per investimenti pubblicitari sulla stampa) sono le richieste ancora una volta avanzate dalle associazioni industriali della Filiera della carta e stampa nel corso della conferenza stampa su "Carta & Web: l’integrazione tra scelte strategiche e tecnologiche", svoltasi a Roma. Le Associazioni promotrici hanno richiamato l’attenzione sui problemi e sulle difficoltà del settore e sull'esigenza di idonee misure di politica industriale, necessarie per superare una crisi economica e produttiva che si iscrive in quella più ampia del Paese. Nel presentare i dati complessivi del settore Alessandro Nova ha ribadito il valore della Filiera che, pur in un momento di forte recessione, ha realizzato un saldo positivo della bilancia commerciale di 3,7 miliardi di Euro. Nel dibattito il Sottosegretario Paolo Peluffo ha sottolineato l'importanza dei recenti interventi normativi in materia di sostegno all'editoria, che moralizzano il settore e aprono la strada all'innovazione e al sostegno della domanda. Paolo Culicchi, Presidente di Assocarta, ha evidenziato il rischio che la rincorsa al digitale, non accompagnata da adeguate infrastrutture, comporti solo costi sociali e perdita di posti di lavoro, come avvenuto con il recente Decreto Profumo sui libri scolastici. Giorgio Lainati (Pdl) e Vincenzo Maria Vita (Pd) hanno infine condiviso le proposte avanzate dalla Filiera impegnandosi a sostenerle nell'attività parlamentare. Ora vedremo se anche questo sforzo lascerà il tempo che trova, come le precedenti. Exaprint, azienda leader nel Web To Print, ha recentemente siglato un accordo di partnership con Fotolia leader nell’offerta di foto on-line, per poter offrire ai propri clienti un facile accesso ad oltre 21 milioni di immagini, vettoriali e video clip a prezzi convenienti. Tutti i file disponibili su Fotolia sono concessi in licenza Royalty Free, quindi utilizzabili da chi li acquisisce senza limiti di tempo né restrizioni di distribuzione geografica o di tiratura. Exaprint, con questa partnership, dà così a tutti i professionisti delle Arti Grafiche un vantaggio in più per aiutarli a trovare l'immagine perfetta per illustrare dépliant, presentazioni, brochure, pubblicazioni e realizzazioni grafiche per ogni supporto. Un’operazione di co-marketing fortemente voluta da entrambe le aziende che hanno in comune una grande parte della loro clientela e cioè il mondo della grafica. I professionisti delle Arti Grafiche iscritti alla piattaforma www.exaprint.it usufruiranno di una promozione particolare a loro riservata. Rick Nichols Ceo di Goss International annuncia trasformazioni nell'azienda. La riorganizzazione prevede la prosecuzione del servizio alle aziende clienti e un aumento delle quote del mercato tradizionale, con una espanzione in nuovi mercati dove prodotti similari possano avere vantaggi significativi. In pratica, facendo proprie le esigenze dei clienti in questi tempi completamente cambiati rispetti a solo pochi anni fa, occorre puntare su tecnologie che garantiscano una riduzione dei costi operativi sia pure con macchine di alta qualità. In pratica, viste le difficoltà della fabbrica Goss in Francia, insolvente, l'azienda punterà sugli altri stabilimenti e su una diversificazione dei prodotti, puntando ad esempio sul packaging e altre applicazioni emergenti. FED, importante stampatore di grandi formati di Stupnik, Croazia, è la prima azienda balcanica a usare il sistema LED VUTEk dotato di tecnologia cool cure. La possibilità di stampare su una più ampia gamma di materiali speciali, a velocità più elevata e con un minore consumo energetico è stato il fattore principale per l'acquisto della VUTEk GS2000LX. Ferdebar ha scelto la VUTEk GS2000LX anche perché intende conseguire un costante miglioramento ed espandere le capacità dell'azienda. Tecniche Presso l'Università di Heidelberg è stato attivato un Centro Ricerche per le "Culture del testo materiale", diretto dalle Proff. Sandra Schultz e Carla Meyer. Mentre le ricerche di C. Meyer sono indirizzate allo studio dell'uso della carta come supporto di scrittura nelle cancellerie medievali e negli "scriptoria" monastici dell'Italia settentrionale e della Germania meridionale, quelle di S. Schultz indagano sulla diffusione delle cartiere nella Germania meridionale con la finalità di pubblicare una storia sociale dell'attività cartaria senza trascurare gli aspetti tecnici ed economici. Il Centro Ricerche di Heidelberg ha organizzato una conferenza internazionale sulla produzione e l'impiego della carta nel Medioevo (14-15 novembre 2013).  Il CISSCA è stato invitato a tenere una relazione sulle cartiere italiane, con un focus specifico sull'attività dei cartai fabrianesi e sulle ricerche in atto in Italia. EFI ha presentato SmartSign Analytics (SSA), un sistema in grado di acquisire e analizzare automaticamente i dati relativi al numero di persone che visualizzano un cartellone e al customer engagement. Concepita ed esposta come dimostrazione tecnologica dell'unità Online Print Solutions (OPS) di EFI, SSA aiuterà i fornitori di cartellonistica e i commercianti al dettaglio a misurare con più precisione e a comprendere meglio l'efficacia dei loro sforzi. Una singola unità SSA comprende una webcam collegata a un'insegna, collegata a sua volta a un computer o tablet che esegue un software di riconoscimento facciale partner e il software SSA proprietario di EFI per l'organizzazione dei dati, l'analisi e la creazione di report. La combinazione di webcam e software del sistema SSA rileva la presenza di persone nel raggio di visione e stabilisce quali di esse stanno effettivamente guardando l'insegna. Gli strumenti di registrazione dei movimenti oculari del sistema SSA consentono di calcolare per quanto tempo viene visualizzata l'insegna. Grazie all'impiego di algoritmi proprietari avanzati di riconoscimento dei tratti facciali, il sistema SSA è in grado di indicare il sesso e la fascia di età di ogni persona che visualizza l'insegna, fornendo moltissime informazioni relative al segmento di mercato che le aziende non sono in grado di acquisire in modo rapido o semplice in altro modo. I Label Day di Macchingraf. Gallus ha presentato dimostrazioni sulla rotativa flessografica ECS 340 che oggi è distribuita da Macchingraf. Nel'occasione è stato possibile conoscere e apprezzare anche materiali e prodotti e, in particolare, un innovativo sistema UV LED di progettazione tutta italiana a basso consumo energetico. I dettagli delle giornate a breve su MetaPrintArt.     #### Brevi della settimana- 16/21 giugno Le notizie di mercato, aziende, tecnologie, formazione e cultura nel mondo della grafica, della cartotenica, del converting e del packaging. La settimana di metà giugno è stata caratterizzata da un crescente interesse nel packaging. lo dimostrano le prove sul grande formato in Heidelberg cui hanno assistito alcune delle primarie aziende di stampa italiane, e gli UV Days presso la IST Metz (immagine di copertina), con nutrita partecipazione di stampatori italiani. Su questo riferiremo in dettaglio prossimamente. Uomini&Aziende Marco Calcagni, nuovo presidente AGIMGA Marco Calcagni nuovo presidente ACIMGA – Come da noi recentemente anticipato, l’Assemblea Generale ACIMGA, ha rinnovato i vertici dell’associazione nominando presidente per il biennio 2013-2015 Marco Calcagni (OMET), che sarà affiancato dal Vice Presidente Aldo Peretti (Uteco Converting). Il Consiglio Direttivo è composto da: Ugo Barzanò, past president (IMS Deltamatic), Silvana Canette past president (Flexotecnica), Felice Rossini past president (Rossini), Daniele Barbui (ACE di Barbui Davide&Figli), Alberto Brivio (BP Agnati), Giovanni Cama (Cason), Alfredo Cerciello (Nordmeccanica), Costanza Cerutti (Cerutti Packaging Equipment), Fabrizio Della Casa (Sitma Machinery), Giorgio Petratto (Petratto). Revisori dei Conti: Fiorino Bellisario (Bizzozero Mica), Pierangelo Colombi, Sante Conselvan (Gama). Confermato Guido Corbella, segretario generale. In occasione dell’assemblea sono stati resi noti i dati dell’andamento del settore che si conferma un comparto autentico campione di export + 4% nel periodo gennaio-marzo 2013. Il trend positivo (Fonte ufficio studi Acimga su dati Istat) viene confermato anche dalla recente indagine qualitativa relativa all’andamento ordini nei primi mesi dell’anno condotta presso gli associati che esprimono una prospettiva più che soddisfacente per quanto riguarda le vendite sui mercati esteri e le aspettative per l’anno in corso. Internazionalizzazione e packaging sono le parole chiave del successo di questo comparto di eccellenza del Made In Italy che archivia un 2012 da primato: oltre 2 miliardi di euro di fatturato, in aumento del 9,1% rispetto al 2011, esportazioni cresciute dell'11%, pari all’82,7% del fatturato totale. Un risultato che recupera i livelli pre-crisi del 2008. «Rimane ancora critica la situazione del mercato interno. In sede di assemblea è stato però valutato positivamente “Il decreto del Fare”, in particolare la misura relativa al rilancio degli investimenti in macchinari attraverso finanziamenti e contributi agevolati che ricalca la legge Sabatini e quella che facilita l’accesso al credito da parte delle PMI», ha dichiarato Calcagni. Il software PaSharp è originale e corretto - BeeGraphic s.r.l. comunica che il Tribunale Ordinario di Milano - sezione specializzata in materia di proprietà intellettuale ed industriale, in persona del Giudice dott.ssa Alima Zana - ha rigettato il ricorso cautelare proposto da Esko Software Bvba nei confronti di Beegraphic s.r.l., teso ad ottenere una serie di inibitorie e sequestri del programma “PaSharp” di Founder. L’iniziativa cautelare di Esko Software bvba prendeva le mosse da censure di pretesa contraffazione del software PaSharp e pretesa violazione delle regole di correttezza professionale nell’esercizio dell’attività commerciale da parte di Beegraphic s.r.l., rivelatesi indimostrate in corso di procedimento. Esko Software bvba è stata altresì condannata a rifondere a Beegraphic s.r.l. le spese del procedimento. Il provvedimento cautelare non è stato reclamato dalla soccombente. Negativo invece il settore cartario italiano: “Bruciati” 26 siti produttivi e circa 40.000 posti di lavoro tra il 2007 e il 2012. Nel 2012/2011 produzione (-5%) e fatturato (-7%) in netto calo tiene l’export (+0,2%) mentre l’energia continua ad incidere fino al 50% dei costi.  “BASTA!” è il monito della CEPI, la confederazione europea dell’industria cartaria, che chiede alla politica europea di bloccare l’incremento dei costi delle compliance normative per il prossimo biennio. Leggere qui la relazione Assocarta. La società di ricerca CONTEXT, leader nell’analisi dei dati relativi ai canali di vendita e al monitoraggio dei prezzi nel settore ICT, ha comunicato i risultati dei primi mesi del 2013 relativi alle prestazioni dei principali vendor di stampa professionale nell’Europa Occidentale. Secondo l’indagine svolta dalla accreditata società di ricerca, OKI si attesta tra i vendor che registrano i migliori risultati di crescita: le performance a livello di fatturato sono aumentate del 44% a febbraio, del 40% a marzo e del 32% ad aprile, rispetto agli stessi mesi dello scorso anno. Ottimi dunque i dati per la multinazionale giapponese specializzata in soluzioni per la stampa professionale, per la quale L’Europa Occidentale rappresenta un mercato chiave e uno strategico marketplace dove è stata in grado di crescere e acquisire posizioni strategiche. Il successo di OKI è ancora più rilevante alla luce del trend di mercato che, secondo i dati resi noti da Context, mostra segnali di miglioramento in termini di fatturato complessivo con un +1,9% in Aprile 2013 rispetto allo stesso mese del 2012. Dati positivi emergono anche dall’analisi delle unità vendute che registrano un +2,2% in Aprile. Un risultato trainato soprattutto dalla vendita dei multifunzione laser e a getto d’inchiostro che hanno ottenuto un incremento rispettivamente del 17% e del 4%. Segnali di ripresa dunque che lasciano ben sperare in considerazione del -11% registrato nel primo trimestre del 2013. Heidelberg USA rinuncia al Print 13 - Heidelberg USA punta su una Strategia di Mercato focalizzata sul cliente, che intende unire il vasto protafoglio prodotti con l'approccio individuale basato sui servizi e la consulenza. Un approccio dettato dalle esigenze sempre più complesse dello stampatore di oggi e dalle crescenti opportunità responsabili per chi affronta un mercato diverso e difficile. Questo lancio è avvenuto in un incontro a Dallas dove Heidelberg USA ha avviato un road-show con una serie di specifiche applicazioni interattive, denominato "On the HEI Way" (sulla strada dei HEIdelberg) che toccherà diverse città degli Stato Uniti. Nel contempo si è anche investito molto nel Technology Center di Atlanta per dimostrazioni anche persnalizzate per il mercato attuale e in prospettiva dei singoli clienti. Un prossimo incontro (il terzo quest'anno) con i clienti americani è previsto per agosto, dove saranno mostrate anche nuove macchine da stampa, macchin digitali a foglio, stampanti per il grande formato inkjet, la generazioend drupa nel campo della f initura e per la prestampa i CtP con flusso di lavoro integrato. Tresu Group acquisisce da Stora Enso i diritti di produrre e commercializzare un nuovo sistema di verniciatura flexo da integrare nelle sue linee di converting a foglio per cartone, adatto ai processi di stampa digitale. Sviluppato in origine da Stora Enso Digital Solutions e TRESU Group, il TRESU Digital Sheet Coater permetterà ai convertitori di cartone piseghevole di sfruttare l'enorme crescita potenziale nella basse tirature e nelle applicazioni di nicchia. Il sistema di verniciatura sarà prodotto nello stabilimento Tresu di Bjert in Danimarca. La autoplatina MK proposta da Nuova KBN Prima installazione in Italia della macchina fustellatrice MK1060MF presso l’azienda torinese Tipolitografia Cartotecnica C.B.C., azienda che opera nel settore del packaging. Pool Graphic Service (PGS) aveva presentato la fustellatrice prodotta dall’azienda di Tianjin (Cina) Masterwork Machinery, leader sul mercato cinese e 2° costruttore a livello mondiale nella produzione di macchine fustellatrici, piega incolla e macchine per controllo qualità del packaging. Masterwork Machinery è rappresentata in Italia, Svizzera Italiana e Africa Settentrionale da Nuova KBN, azienda del Gruppo PGS che offre quotidianamente programmi manutentivi personalizzati ordinari e straordinari fornendo ai propri clienti l’assistenza tecnica necessaria per macchine da stampa, oltre a ricambi, accessori e materiali di consumo certificati.  La  MK1060MF ha una velocità di produzione di 7.700 fogli/ora con un formato carta di 760x1060, fustella carta a partire da 90 grammi per mq, cartoncino teso e cartone accoppiato/ondulato sino a 4 mm. Premio Agorà per la migliore comunicazione non convenzionale - Alla XXVI edizione del prestigioso Premio Agorà, Brunazzi&Associati è stata  premiata per la migliore Comunicazione non convenzionale con il progetto  Eat More Pasta realizzato per la Cartiera Svedese Iggesund nell'ambito del Black Box Project, che ha coinvolto  in totale sette agenzie  internazionali  di tutto il mondo. I progetti sono stati esposti a Parigi, Londra, Amburgo, New York, Amsterdam, Gotheborg, Milano, Mosca. Il progetto di Brunazzi&Associati è stato inoltre selezionato nella short list  del premio Packology Award. Eat More Pasta era stato precedentemente premiato alla Freccia d'Oro e al Brand Identity  Grand Prix. EFI ha annunciato che l'azienda di produzione di packaging Netpak continuerà a mantenere il suo impegno nell'investimento in nuove tecnologie con l'adozione del sistema EFI Radius ERP per le sue operazioni di stampa di cartoni pieghevoli, etichette e stampa commerciale. L'offerta completa ERP di Radius pensata per il settore e il successo di EFI nel migliorare i flussi di lavoro per migliaia di altre aziende di packaging e di stampa sono stati alcuni dei fattori determinanti per la scelta dell'azienda con sede a Montreal, in Canada. Il software EFI Radius sostituirà il sistema sviluppato in house di Netpak, che è diventato sempre più difficile da gestire dopo anni di personalizzazioni modulari per restare al passo con la crescita aziendale. "Esperienze di successo per sconfiggere la crisi" è il tema di WAN-IFRA Italia 2013, la Conferenza internazionale per l’editoria e la stampa quotidiana italiana - XVIa edizione - promossa da WAN-IFRA, FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) e ASIG (Associazione Stampatori Italiana Giornali) prevista a Bergamo per il 26 e 27 giugno prossimo. La manifestazione, che si terrà presso il Centro Congressi Giovanni XXIII in Viale Papa Giovanni XXIII, 106, mostrerà idee e progetti di sviluppo per il rilancio di quotidiani e periodici. Nel corso dei lavori – che saranno aperti dalla relazione introduttiva del Presidente della Fieg, Giulio Anselmi – verranno anche presentati i dati aggiornati dell'industria italiana, con l'anagrafica dei centri stampa e delle tecnologie disponibili nel mercato italiano. Tre le sessioni: "Offset e digitale: il 'futuro dell'informazione sarà il prodotto stampato?"; "Redazioni multimediali: i modelli organizzativi che funzionano"; "La distribuzione: nuove iniziative dall'Europa e dall'Italia".  Per informazioni e iscrizioni: ASIG, tel. 06-4883566, e-mail: asig@ediland.it. Exaprint, sull’onda del grande successo dell’iniziativa in partnership con FOTOLIA, prosegue nella operazioni di co-marketing gradite ai professionisti delle Arti Grafiche iscritti alla piattaforma www.exaprint.it. L'accordo riguarda WACOM, leader delle tavolette grafiche professionali per fotografi, designer e artisti che desiderano immergersi nelle loro immagini digitali. Grazie a questo accordo, i professionisti del settore potranno usufruire di uno sconto esclusivo del 25% su tutta la gamma Intuos 5. Per usufruire della promozione, valida fino al 31 agosto, bisogna registrarsi sul sito della Exaprint e naturalmente essere del settore. Per maggiori informazioni info@exaprint.it. Tecniche hubergroup ha annunciato di essere il primo fabbricanti di inchiostri a ricevere lo status di Accredited Ink Manufacturer per PantoneLIVE™. Questo accredito certifica hubergroup quale fornitore globale di inchiostri offset e per il packaging flessibile per l'utilizzo di PantoneLIVE, essenziale per la protezione del'integrità del brand dei clienti. Visual Splendorgel di Fedrigoni Fedrigoni presenta la linea Splendorgel – Con il Visual Book “Make a left turn” Fedrigoni illustra la linea completa della gamma Splendorgel, in tutta la sua versatilità e con una novità di prodotto: la soluzione 400grammi per stampa HP Indigo. Fedrigoni per questa campagna si ispira alla bicicletta per evidenziarne alcune qualità, quali versatilità, tecnologia, affidabilità e, naturalmente, ecologica. La linea Splendorgel, in 3 formati prodotti in diverse grammature, è utilizzata nel campo dell’editoria, ma anche nella cartotecnica e nel packaging. Sono carte e cartoncini opalini con una superfice vellutata e liscia, resistenti alla piegatura per un’ottima macchinabilità anche nelle grammature più pesanti, disponibili in due punti di colore bianco molto particolari: Ivory ed Extra White. Splendorgel è adatta alla stampa, offset, digitale toner e HP Indigo. Conforme alla Direttiva CE sulla concentrazione dei metalli pesanti negli imballaggi e viene prodotta da cellulosa sbiancata con processi che escludono l’impiego di prodotti a base cloro e certificata FSC. I quaderni di Di Natale Nasce la prima linea di quaderni prodotta con Carta Crush FAVINI  - Dall’estrema sensibilità ambientale e dalla continua ricerca di materiali ecocompatibili, nasce Green Mood Food, un’accattivante linea di quaderni, ideata e prodotta da Giuseppe Di Natale SpA, caratterizzata dallo stile e dall’eleganza che contraddistingue il Made in Italy. L’anima green è il vero valore aggiunto del prodotto: la carta utilizzata per la copertina è FAVINI CRUSH, la prima e unica gamma di carte ecologiche realizzate con scarti di lavorazioni agro-industriali, che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero. Con FAVINI CRUSH nasce un nuovo modo di concepire l’utilizzo dello scarto agro-industriale: fin ad oggi, infatti, era destinato a essere utilizzato in zootecnia oppure come combustibile per la produzione di energia, o altrimenti eliminato in discarica. Favini sceglie una via mai percorsa, utilizzando i sottoprodotti in modo alternativo, elevandoli a materia prima nobile e trasformandoli in carta. Le copertine della linea Green Mood Food, realizzate in un piacevole cartoncino rigido, seducono con i colori caldi del caffè, delle mandorle e delle nocciole e con le nuance più delicate, ricavate dagli scarti della lavorazione di olive, kiwi, agrumi e mais. Un elegante bottone in cocco valorizza il design del prodotto e consente una chiusura sicura e pratica del quaderno.I formati possono essere personalizzati in base alle esigenze del cliente, così come le tecniche di rilegatura. Epson presenta a FESPA la versatilità e produttività della  gamma di largo formato  Epson SureColor, lanciata negli ultimi 18 mesi. Sarà possibile assistere alle demo dei diversi modelli dedicati al signage, alla produzione di materiali per il punto vendita e alla interior decoration, e alla stampa a sublimazione su tessuto per abbigliamento sportivo, gadget, omaggi personalizzati, presenti al nostro stand G40S.   La gamma Epson SureColor che si segnala per l’alta qualità, la produttività, la versatilità e il basso TCO, comprende: La serie Epson SureColor SC-S, La serie Epson SureColor SC-T, La serie Epson SureColor SC-F. Lo stand di Canon a FESPA ospiterà la nuova serie di stampanti inkjet UV di grande formato Océ Arizona 600. I nuovi modelli rappresentano un’ulteriore evoluzione della gamma Océ 550, nelle quattro versioni: 640 GT, 640 XT, 660 GT e 660 XT. Caratteristica principale dei nuovi flatbed è una maggiore versatilità, garantita dai sei canali colore indipendenti, in grado di offrire una maggiore produttività e la possibilità di realizzare applicazioni ad alto valore aggiunto. Questo consente ai fornitori di servizi di stampa lo sviluppo di nuovi e più profittevoli modelli di business, e la scelta di una tecnologia che si può potenziare in base alla crescita dei volumi di stampa. Zund rilascia la versione 2.1 del software proprietario Zund Cut Center che esegue in autonomia numerose operazioni, introducendo tante novità per la preparazione e il management dei processi. ZCC 2.1 fornisce utili statistiche relative ai lavori da eseguire. Il software è dotato di uno speciale algoritmo per l’ottimizzazione dei tracciati di taglio, consentendo al plotter di calcolare in autonomia la migliore sequenza operativa in base al tipo di materiale e al lavoro da eseguire. In pochi secondi, inoltre, impostando il tipo di materiale da utilizzare e il numero di lavorazioni, il plotter è in grado di effettuare una stima dei tempi di esecuzione, oltre a indicare in corso d’opera quanto manca, fornendo al termine un resoconto del tempo impiegato. Dati che si rivelano fondamentali per il calcolo dei costi e per la formulazione dei preventivi. Altro plus è la preparazione simultanea del lavoro: con ZCC 2.1 è possibile preparare il lavoro da eseguire mentre il plotter sta eseguendo i processi già impostati, evitando inutili attese. Particolarmente importante anche l’eliminazione dell’overcut: il plotter Zund riconosce il profilo della lama utilizzata e in automatico modula l’operazione di taglio così da evitare il sovrataglio per maggiore precisione e qualità. La funzione di Batch Processing, invece, permette l’accorpamento dei file e di procedere con la lavorazione in sequenza di soggetti diversi. Anche quest’aspetto si traduce in una migliore gestione dei processi e in una riduzione dei tempi, in quanto evita di dover riprogrammare il plotter ogni volta che si cambia soggetto e quindi file. Non da ultima, la notifica via e-mail che avvisa l’operatore dello stato di avanzamento dei lavori e di eventuali problematiche emerse durante il workflow. In questo modo è possibile allontanarsi dal plotter in tutta tranquillità e continuare a seguire altri progetti. Uteco e Kodak hanno avviato un progetto nell'ambito della stampa ibrida all'insegna dell'innovazione assoluta. Il progetto è stato illustrato nel corso di Grafitalia, presso il Centro di Eccellenza Converdrome alla sede di Uteco, sulla macchina da stampa flexo Onyx 810 EB2 di ultima generazione, su cui sono state montate due teste Kodak Prosper, il modello S20, che fa parte dei sistemi inkjet Kodak Prosper S - Series Imprinting, che comprendono i modelli S5, S10, S20 e S30. La qualità di stampa è stata apprezzata nella sovrastampa di lavori stampati in flexo, con diverse velocità e risoluzioni, offrendo un alto livello di personalizzazione. I sistemi ibridi si integrano facilmente nei processi di produzione esistenti, consentendo di sfruttare le nuove opportunità pubblicitarie con prodotti altamente mirati e creare applicazioni di stampa ibride: immagini, codici a barre, lotterie, cartine stradali, codici QR. Con questi sistemi è possibile quindi sfruttare il capitale investito nelle macchine da stampa e colmare il divario con il digitale applicando un processo inline in un solo passaggio. La velocità di stampa è di 600 mpm, in linea con la velocità produttiva della macchina da stampa flexo di Uteco. Il sistema inkjet Kodak stampa a una risoluzione di 600x300 dpi, la larghezza di stampa è di 10,56 cm e utilizza inchiostri pigmentati o ad acqua. Le teste usano la tecnologia Kodak Stream Inkjet, che consente di stampare immagini di alta qualità e di lunga durata non solo su carte uso mano e patinate, comprese le carte patinate lucide, ma, grazie a un primer, anche su supporti flessibili e film plastici: traguardo raggiunto proprio dai team congiunti di Kodak e Uteco in questi sei mesi di test e verifiche. La tecnologia Stream Inkjet utilizza un flusso continuo di inchiostro che viene erogato dagli ugelli della testa di stampa. Questo flusso, viene scomposto in singole goccioline che vengono a loro volta sparate ad alta velocità con un livello molto alto di precisione, formando immagini di elevata qualità. Le teste sono collocate naturalmente dopo la stampa flexo, e possono essere spostate lungo la larghezza della bobina, in base al punto dove si vuole effettuare la stampa a dati o immagini variabili. Il costo è sempre stato il tallone di Achille della stampa di dati variabili in alti volumi. Ora non più, perchè con i sistemi inkjet Kodak Prosper S - Series Imprinting la stampa ibrida è una realtà e oggi non è applicabile solo nei settori della stampa commerciale o editoriale: grazie a questa integrazione tra flessografia e stampa digitale le applicazioni e le possibilità di personalizzazione sono praticamente infinite anche nel settore degli imballaggi, dove l'unico limite è la creatività.  Per saperne di più leggere qui. Chi fosse interessato al PDF della relazione di presentazione, può richiederla a Kodak: laura.fere@kodak.com. Il quotidiano on line Alinews fondato tre anni fa da un gruppo di giornalisti indipendenti, ha affidato a Brunazzi&Associati l'impostazione del nuovo sito.www.alinews.it . La grafica del sito ha tenuto conto della gerarchia di notizie da pubblicare in modo da valorizzare ogni singola notizia. Il sito è ricco di immagini e collegamenti con i social network. Gli inserti pubblicitari sono inseriti in modo da essere ben visibili senza disturbare la lettura ma anzi creando degli stacchi tra le varie notizie. Ambiente Centro Stampa Quotidiani Spa (CSQ), di Erbusco (BS), ha usato la stampante digitale a colori inkjet a bobina HP T230 per produrre un'edizione speciale di La Gazette Paulette, per la rivista parigina Paulette Magazine durante il Festival del Cinema di Cannes. La Gazette Paulette è stata prodotta ogni due giorni dal 15 al 26 maggio e distribuita ai visitatori lungo il Boulevard de la Croisette e in altri punti di rinione del Festival. La Gazette Paulette è stata stampata in un formato 4-pagine 33.5 x 45cm in quadricromia su carta da giornale migliorata da 52g/m2 e spedita per camion da Erbusco a Cannes. Notevole l'impatto ambientale (433 km x 12 viaggi A/R = 5200 km) : ne valeva la pena? Cultura Ligustro: xilografia Inaugurazione mostra: Ligustro – Incontro Zen a Milano. Sabato 29 giugno dalle 17,30 inaugura allo Zen Sushi Restaurant di corso di Porta Romana la mostra di Giovanni Berio, in arte Ligustro, organizzata con la direzione artistica di Yuki Konsho. La mostra proseguirà fino al 26 luglio (chiuso la domenica e il sabato mattina). Molte adesioni sono già pervenute edaltrettante sono in attesa di conferma. Per chi fosse impossibilitato ad essere presente all'inaugurazione, sarà possibile visitare la mostra fino al 26 luglio in orario di apertura del locale, con la possibilità quindi di abbinare il raffinato cibo giapponese alla contemplazione delle opere d'arte di Ligustro. Per informazioni. Francescofrancesco.berio@gmail.com Il 27 giugno a bari presso il Boscolo Hotel, Lungomare Nazario Sauro, sarà presentato il libro "Quando andavamo al cinema" di Nicola Mascellaro, edito per i tipi di Di Marsico libri. Successo per la presentazione del volume “Le Cartare di Fabriano. Società Donne Lavoro nei tempi della città della carta”, che si è tenuta a Fabriano il 31 maggio scorso all’Oratorio della Carità. È stata anche la prima uscita pubblica della Fondazione Gianfranco Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie, e all’inizio della sua attività editoriale. Ad una settimana dalla presentazione del volume la sede della Fondazione è giornalmente visitata dalle numerose persone che hanno partecipato all’iniziativa, e da chi incuriosito dal “passaparola” sente il bisogno di riscoprire parte delle proprie radici in particolare nel perpetuare l’antica tradizione cartaria nella città di Fabriano. L'Associazione Culturale Studi Grafici organizza una gita  a Bassano del Grappa il 28 settembre 2013 tra libri antichi e segreti della stampa del Museo Remondini. Una visita interessante, per ammirare strumenti e  stampe d’altri tempi. Non molti sanno che, nel cuore della ridente cittadina di Bassano del Grappa esiste un museo dedicato alla stampa. Si tratta del piano terra del Museo Remondini, ospitato nella cornice di Palazzo Sturm, a due passi dal Ponte Vecchio ricostruito nel 1947 su disegno del Palladio. Un percorso espositivo che si snoda lungo il tema dello spostamento di luoghi, tempi e suggestioni culturali, seguendo due secoli di vicende di una nota famiglia di stampatori vicentini. Un cammino che costeggia grandi mutamenti della civiltà europea tra metà Seicento e metà Ottocento, svelando segreti e curiosità a proposito dell’interessante argomento, in un cammino evolutivo estremamente interessante e ricco di curiosità attraverso otto sezioni. #### Brevi della settimana: 24-31 maggio Uomini & Aziende Lo studio FIEG “La Stampa in Italia” – Giulio Anselmi, Presidente della Fieg, e i vicepresidenti Azzurra Caltagirone e Stefano De Alessandri, presenteranno il 5 giugno prossimo, alle ore 11,30, lo studio annuale “La Stampa in Italia” (negli anni 2010-2012), curato dalla Federazione italiana editori giornali. La sede della Fieg di Via Piemonte 64 a Roma ospiterà l’evento nel corso del quale sarà illustrato lo stato dell’informazione giornalistica quotidiana e periodica in Italia e le proposte di intervento degli editori per il settore. Per partecipare è necessario accreditarsi: comunicazione@fieg.it ; fax 06 4871109. Con il tema “La carta in più: via i nodi competitivi per una piena sostenibilità” si terrà il 19 giugno a Roma, presso l'Associazione Civita in piazza Venezia, 11, l'Assemblea annuale di Assocarta cui seguirà una tavola rotonda coordinata da Virman Cusenza. Jindal Poly Films Ltd (JPFL) ha completato l'acquisizione della divisione BOPP films di ExxonMobil Chemical per 235 milioni di dollari. JPFL aveva siglato l'accordo nell'ottobre 2012, con scadenza il 3 maggio 2013. La transazione dovrebbe chiudersi entro la fine di luglio. L'accordo riguarda cinque stabilimenti di produzione BOPP negli USA e in Europa, compresa l'Italia, e comprende anche un centro tecnologico e di vendite a Rochester, New York, ae un ufficio in Lussemburgo. Da sinistra Raffaele Berti e Luigi Gandini i due titolari di Rotograf Varese L’etichettificio Rotograf Varese ha installato la nuova Master M5 di Gidue, dotata dell’innovativa tecnologia Digital Flexo. Rotograf Varese, fondata nel 1968 si è specializzata nella produzione di etichette autoadesive per vino e oggi, con l’installazione della nuova rotativa a banda stretta inende ampliare il suo portafoglio clienti entrando nel mercato dell’imballaggio delle bevande e rinforzando in generale il mercato della etichette. La rotativa da 370 mm è configurata a 7-colori UV Flexo completamente servo-motorizzata, dotata di Print Tutor che permette il controllo e la regolazione automatica del registro attraverso telecamere digitali HD, delame-relame, stampa oro a freddo, unità Combo Coupon per la produzione di etichette multi pagina di grandi dimensioni e Metronome controllo per fustellatura semi-rotativa, che permette la regolazione digitale della lunghezza del processo di fustellatura. Una nuova Timsons alla L.E.G.O. di Trento – Nello stabilimento di Lavis (TN) - v. foto di copertina - è stata installata una nuova rotativa Timsons T14/4 (quattro colori) per la stampa di libri in tirature da 500 a 50.000 copie secondo le esigenze del mercato attuale. La rotativa è dotata di due piergatrici che tagliano la circonferenza di stampa rispettivamente in 3 e in 4. Scopo dell'investimento, afferma il presidente del Gruppo, Giulio Olivotto, è la necessità di soddisfare la crescente richiesta di libri, in particolare scolastica, giuridica e religiosa, preveniente dall'estero (UK, Francia, Olanda, Spagna e USA). Questa macchina segue quella installata nel 2009 chelo scorso anno ha prodotto libri per 13,5 milioni di €. Una delle caratteristiche da sottolineare è la possibilità di stampare su carta a bassa grammatura che è una delle rpincipali esigenze per la scolastica. A questo si aggiunga la velocità di cmbio lavoro e la qualità di stampa paragonabili alle più avanzate macchine offset a foglio. A proposito dell'editoria scolastica il timore per il passaggio (per legge) all'e-book nelle scuole voluto dal precedente ministro Profumo, la Federazione di filiera carta e grafica ha al momento ottenuto un rinvio di due anni, ma potrebbe rientrare per almento due ragioni: studi comparativi condotti in Paesi tecnologicamente avanzati dimostrano che il rendimento scolastico cala del 25% con il libro elettronico in esclusiva. Non ultimo, la situazine economica delle scuole e delle famiglie italian che nella maggior parte non potrebbero permettersi l'acquisto di tablet e PC. L’Assemblea dei Soci di Box Marche SpA ha analizzato i risultati economici e finanziari della gestione 2012 e ha approvato il Bilancio chiuso al 31/12/2012. I ricavi per vendite e servizi ammontano a € 11,1 milioni, con un incremento del 5% sullo scorso esercizio, di cui il 15% realizzati all’estero, in controtendenza rispetto alla media di settore che ha registrato una diminuzione del fatturato del 12%. Tonino Dominici è stato nominato Presidente oltre che Amministratore Delegato. Tecniche L'imballaggio intelligente all'orizzonte – Un nuovo studio condotto da IDTechEX è giunto alla conclusione che il mercato dello smart packaging, ossia delle confezioni potenziate con elettronica stampata, crescerà nei prossimi dieci anni passando da 75 milioni di dollari a 1,45 miliardi di dollari US. Il motivo: l’elettronica stampata presto diventerà molto meno cara (-99%) e le confezioni in cartone sono naturalmente il supporto ideale per le stampe. Ancora su Grafitalia. Diamo di seguito un breve riassunto dei seminari che ARGI ha organizzato e trenuto nel corso delle giornate di Grafitalia. Per ognuno di questi rimandiamo con appositi link alla presentazione dettagliata a cura della segreteria di Argi: Web to Print e Workflow a misura del cliente – Il seminario ha aiutato gli stampatori a comprendere i vantaggi di una gestione ottimizzata degli ordini. Web-to-print (w2p) oggi significa possibilità di implementare i clienti sia in ambito b2b che b2c, automatizzando la gestione del processo di stampa, dagli ordini, alla produzione, ai pagamenti, alla fatturazione. Tuttavia occorre sottolineare che non tutti possono istituire un w2p di successo in quanto è essenziale una perfetta organizzazione aziendale, appositi sistemi gestionali. Testimonial: Vincenzo Cirimele (Press UP); Walter Ferraro (Stampadivina.it). Relatori: Alberto Mazzoleni, coordinatore GdL Web to Print Argi.  Scarica la presentazione La nobilitazione degli stampati crea efficacia – La nobilitazione dello stampato è oggi uno degli skill che lo stampatore può utilizzare per differenziarsi sul mercato e aprirsi a nuovi business, oltre che offrire un prodotto migliore agli attuali clienti. Nel corso del seminario sono state citate, con esempi concreti, le principali tecniche di nobilitazione, un settore della stampa che di anno in anno registra trend in crescita. Testimonial: Renzo Callegari (Craft Worldwide); Roberto Masciambruni (Angelini Farmaceutica); Luana Porfido (Astalift). Relatori: Enrico Barboglio, segretario Argi. Commento del consigliere Argi, Antonio De Serio, coordinatore del Gruppo di Lavoro Associativo sulla nobilitazione. Scarica la presentazione Alessandro Manbretti Verso un futuro green oriented – Le richieste di certificazione, sia in ambito energetico che ambientale, oggi sono costantemente in crescita, anche tra gli stampatori. Cosa vuol dire essere green oggi? Quali sono le normative e quali le certificazioni volontarie che identificano un’azienda come green oriented? Ma soprattutto come utilizzare il green come possibile leva per il proprio business? I partecipanti al seminario di Grafitalia hanno potuto sentire le testimonianze dirette di due stampatori che hanno scelto questa strada, AG Bellavite e Grafica Sette. Testimonial: Andrea Zanelli (Grafica Sette), Paolo Bellavite (AG Bellavite). Relatori: Alessandro Mambretti, socio Argi.  Scarica la presentazione Cross Media, ovvero stampa a valore aggiunto – Un’analisi degli scenari del mondo della comunicazione ha fornito il quadro introduttivo per la presentazione di alcune case histories di successo  da parte di un’agenzia di comunicazione ed operatori del mercato del direct marketing, del printing e dell’editoria di riviste. Testimonial: Alessandro Perucchini (Andersen); Francesco Fiori (MazzMedia); Marzia Curone (Relata).   Relatori: Francesco Crotti, presidente Argi; Enrico Barboglio, segretario Argi; Fabrizio Savorani, Print Power. Scarica la presentazione-1   Scarica la presentazione-2 In un momento difficile come quello attuale, gli utilizzatori hanno bisogno di strumenti tecnologici in grado di assicurare efficienza e competitività. Il flusso continuo di visitatori, presso lo stand Esko/BB in fiera, costituito da decision maker e operatori molto qualificati, ha confermato l'impegno dedicato dall'azienda al supporto dei clienti, con prodotti che consentono di risparmiare tempo e denaro. Le soluzioni proposte per quanto riguarda automazione e produttività, migliorano la qualità del prodotto finito. Tra le soluzioni presentate ricordiamo: PantoneLIVE strumento colore basato sul cloud, che fornisce accesso ai colori standard di un marchio e strumenti di misurazione dedicata (X Rite); Color Engine 12, database colore centralizzato per la gestione del colore e i profili, che permette di supportare il processo di gestione del colore PantoneLIVE lungo tutto il flusso dei processi produttivi di prestampa e stampa; Automation Engine, per l’automazione del flusso di lavoro di prestampa, per flussi di lavoro dinamici; WebCenter, con il quale è possibile gestire e automatizzare in modo sicuro i cicli di approvazione con il supporto di un rapido e preciso strumento di visualizzazione online; Studio, kit di strumenti per la progettazione del packaging in 3D, creato appositamente per i professionisti nel campo della grafica per gli imballaggi; DeskPack e ArtPro strumenti di produzione per la prestampa su piattaforma Mac e PC; la tecnologia del retino concentrico, che permette una maggiore stabilità in stampa e la saturazione del colore; CDI e la tecnologia Full HD Flexo, sistemi innovativi e all’avanguardia nella flessografia digitale, di cui parleremo a breve. In questo articolo Sprint, una delle novità presentate da B+B Informatica per ottimizzare il flusso di produzione digitale. Ambiente Convegno "Quali Traiettorie Evolutive della Ecosostenibilità" - Boxmarche parteciperà al convegno che si terrà giovedì 6 giugno ore 10:30 presso la Facoltà di Economia "Giorgio Fuà" dell'Università Politecnica delle Marche. Obiettivi dell’incontro: evidenziare come l’orientamento alla sostenibilità, se opportunamente riconosciuto ed integrato nella realtà aziendale, può diventare uno strumento di management generale indipendentemente dalla tipologia dell’azienda considerata. “Ricoh Global Eco Action Month”, un mese dedicato all’ambiente - Al motto di “Think and act on your own”, i dipendenti Ricoh vengono incoraggiati a impegnarsi nella conservazione dell’energia al lavoro e a casa, a partecipare a iniziative ambientali e a compiere azioni per la tutela dell’ambiente. Come parte di questo programma, la notte del 5 giugno (World Environment Day delle Nazioni Unite) verranno spente le luci notturne di tutte le filiali del Gruppo e le insegne con il logo Ricoh, a eccezione di quelle ecosostenibili. «Per avvicinare i dipendenti alla natura, – commenta Roberto Ghibaudo, Direttore Service, Quality – riproponiamo l’iniziativa ‘Olimpiadi’ che lo scorso anno ha riscosso un grande successo: invitiamo i dipendenti a partecipare a gare podistiche, ciclistiche e camminate, formando squadre ‘virtuali’ e alla fine del mese verrà eletta la squadra virtuosa Ricoh Italia 2013.» Lavoro e formazione Nasce Generazione 60 un marchio depositato di proprietà di Franco Cadore, consulente e formatore per le organizzazioni. Il un progetto è dedicato alle imprese che vogliono crescere, che vogliono essere non solo efficaci ma soprattutto efficienti e che vogliono innovare costantemente.  Generazione 60 vuole proporre un metodo, anche attraverso le sue pubblicazioni, per affrontare le crisi e per creare quel benessere che produce risultati massimizzando il profitto aziendale. La sua attività formativa con metodi innovativi si svolge attraverso il trasferimento dei concetti del gioco di squadra e della motivazione al raggiungimento di obiettivi specifici. fcadoreg60@gmailcom L'Unione GCT di Milano informa che, in base all'accordo 21 dicembre 2011, in vigore dal 26 gennaio 2012, che stabilisce l'obbligo di formazione dei preposti secondo programmi, tempi e modalità nuovi rispetto a quanto precedentemente attuato, propone un modulo formativo rivolto alle imprese che non hanno mai effettuato la formazione dei loro preposti. La prossima edizione del corso si terrà presso la sede in Milano, piazza Castello 28, martedì 11 giugno. Info: gct@gct.mi.it Con una conferenza aperta a tutti, nell'Aula Magna dell'ISIA di Urbino, mercoledì 5 giugno 2013, ore 15:00 Richard Hollis tratterà “About Graphic Design. History and Practice”. Richard Hollis affianca alla sua pratica di graphic designer una ricca e fertile attività come storico e critico, che ha portato avanti proprio appoggiandosi alla diretta conoscenza della disciplina. Il suo lavoro come grafico rappresenta una delle più intelligenti manifestazioni del moderno in Gran Bretagna — mai condizionato da dogmi e sempre guidato dal rispetto per i significati da trasmettere e per le tecniche da utilizzare — ed è stato recentemente celebrato in una mostra a Londra e a Losanna. A giugno Hyphen Press pubblicherà un libro di Christopher Wilson dedicato ai progetti realizzati da Hollis nella sua lunga collaborazione con la Whitechapel Art Gallery di Londra. Come autore, Richard Hollis si è dedicato in particolare alla storia del graphic design. Tra i suoi titoli più importanti: Graphic Design. A Concise History e Swiss Graphic Design, oltre al recente About Graphic Design, che raccoglie molti degli articoli scritti nel corso della sua carriera. Cultura Il 20 – 22 settembre si festeggeranno a Urbino presso la Corte della Miniera e Museo della Stampa, i dieci anni dal primo incontro tra appassionati della 'tipografia gutenberghiana', della storia della stampa e della carta, che ha dato orgine alla Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta (AIMSC). Nell'occasione, cui tutti sono invitati, saranno proposti incontri e attività inerenti due temi importanti per il mondo della stampa, della carta e del packaging: l'ambiente e la formazione in azienda. Seguiranno notizie più dettagliate. #### Brevi della settimana: 24-31 ottobre Le notizie di mercato, aziende, tecnologie, formazione e cultura nel mondo della grafica, della cartotecnica, del converting e del packaging. Uomini, Aziende & Mercati A partire dal settembre 2013 Koenig & Bauer AG (KBA) ha acquistato la sua sussidiaria di vendita e service in America Latina in Brasile, la Deltagraf Representações Comerciais ltda. di São Paulo.  La nuova società opererà con il nome Koenig & Bauer do Brasil e seguirà i mercati del Messico, Venezuela, Colombia, Ecuador, Peru e Bolivia. Roland annuncia il progetto Roland Master, che coinvolge alcuni degli Artigiani Tecnologici della propria Community. La loro “missione” è di supportare le aziende e gli operatori della comunicazione visiva che vogliono crescere o approfondire alcuni aspetti del settore della comunicazione, della stampa digitale o della personalizzazione, tramite la loro esperienza reale su come realizzare applicazioni o utilizzare materiali e prodotti. Un valore aggiunto che rassicura l’operatore e può indirizzare correttamente la persona che è intenzionata a investire in macchinari per la sua azienda o a esplorare altre opportunità di business. Il coinvolgimento dei Roland Masters avverrà in eventi organizzati da Roland o dai suoi rivenditori dove gli interessati potranno condividere e scambiare informazioni dal vivo durante momenti di approfondimento in occasione di fiere, incontri nelle scuole o presso i propri rivenditori autorizzati. Già al Viscom 2013 di Milano e al Maker Fair Roma, Roland i Roland Masters hanno affiancato il personale Roland nella dimostrazione dei prodotti, parlando ai visitatori proprio di utilizzo reale delle periferiche e di come esse e le loro applicazioni possono essere contestualizzate al meglio in azienda o nel quotidiano.  Presentato a Bari il nuovo mensile 'Impresa Metropolitana'. Dare voce alle imprese, partendo dalle componenti umane, dai valori, dagli scenari, dai prodotti, è l'obiettivo di fondo di questo mensile per le politiche aziendali, del management, del lavoro e del prodotto, presentato dall'editore Domenico Di Marsico e dal direttore Michele Marolla, nella sala Giunta del Comune di Bari. Al centro della nuova iniziativa editoriale c'è dunque l'impresa, "perché è il motore dello sviluppo e del territorio, perché il lavoro rimane uno dei valori fondamentali per la realizzazione e la crescita della persona e della società". Un primo numero di "assaggio" quello presentato a giornalisti e rappresentanti del mondo imprenditoriale e sindacale, ma con ben chiari i temi che saranno affrontati: dagli esempi di internazionalizzazione di successo alle difficoltà a rapportarsi con le istituzioni locali, dal fenomeno del "back-shoring" (rilocalizzazione con il ritorno delle attività produttive finite all'estero) alla cultura e lo spettacolo che diventano attività imprenditoriale, al benessere psico-fisico e la gestione dello stress da mercati, fino alla sicurezza informatica aziendale. Il giornale avrà inizialmente otto pagine e sarà distribuito in abbonamento ed è attivo anche il sito www.impresametropolitana.it che conterrà anche notizie economiche aggiornate quotidianamente, oltre a essere un punto di incontro e di dialogo. Partire da Bari non significa fermarsi al territorio per l'esigenza di raccontare l'economia reale e i successi degli imprenditori che rimangono in Italia e continuano a lottare, insieme ai loro dipendenti. Le storie di chi non chiede soldi, ma servizi reali, connessione tra gli enti territoriali, una burocrazia che non sia nemica, di evitare le perdite di tempo o leggi punitive, in cui le inadempienze degli enti pubblici si scaricano sulle imprese. Palladio Zannini ci segnala un Convegno organizzato da ASIS in collaborazione con la Fondazione Carlo Erba dal titolo: Sostenibilita' del sistema sanitario: come innovare? Un significativo momento di riflessione e di analisi su un tema molto delicato che necessita di soluzioni ormai improcrastinabili con la partecipazione di esperti qualificati e di importanti rappresentanti delle istituzioni. Martedì 12 novembre 2013 dalle 10.30 alle 16.30 presso l’Istituto Luigi Sturzo Palazzo Baldassini, Via delle Coppelle, 35 – Roma.  Sta avendo successo l'iniziativa di  Ottosunove che dal 2013 è diventata rivenditore ufficiale per l'Italia della struttura allestitiva Clever Frame per rispondere alle esigenze degli allestitori con soluzioni innovative ed efficaci, come si è notato al recente Viscom di Milano. Questo progetto ha da subito trovato riscontro positivo fra i clienti ma non solo: recentemente infatti Ottosunove e Clever Frame sono stati premiati con il Display Italia Viscom Award per la migliore struttura allestitiva durevole.  Clashot lancia la nuova versione e l'evoluzione del progetto di fotogiornalismo. Nel marzo 2013 al l'azienda DEPOSITPHOTOS presentò la versione beta della sua photo bank in mobilità CLASHOT. Dopo una serie di test comportamentali dei suoi utilizzatori, l'azienda ha dedotto che il rapido sviluppo della tecnologia mobile avrebbe necessitato la realizzazione di una piattaforma di photo bank dedicata, in grado di cambiare radicalmente l'industria della raccolta e distribuzione della fotografia.   Le differenze qualitative tra le fotografie con strumenti professionali e smart phone si stanno via via assottigliando, e oggi una generazione nuova di photo bank sta nascendo: CLASHOT propone i microstock, un contenuto esclusivo conveniente ed economico per i clienti. All'inizio degli anni 2000 i microstock hanno fatto la loro comparsa nel mercato in modo massiccio, rendendo i contenuti visuali per il business molto più economici; Clashot sta facendo la stessa cose nei giorni nostri, dando la possibilità di ridurre i prezzi. Lexmark ha acquisito Ict Saperion, azienda che sviluppa e fornisce software Erp (Enterprise resource planning) e Bpm (Business process management) su base indipendente e altamente scalabile. Le soluzioni Saperion sono oggi disponibili anche su cloud e da dispositivi mobili e consentono pertanto di accedere a contenuti aziendali rilevanti anche da remoto. Tecniche e prodotti  Alla prima edizione di EskoWorld Italia ha partecipato un centinaio di operatori che hanno seguito le presentazioni tecniche sulle soluzioni Esko dedicate al settore degli imballaggi, etichette, espositori, print market. Tra i testimonial, Alessandro Tenderini di Pixart Printing ha detto che per gestire l'immane quantità di ordini e lavori si sia reso necessario un sistema solido per la gestione del flusso di prestampa quale Automation Engine.   Rossano Farinelli, Bticino e Luca Bassani, Prealpi Cartotecnica, hanno illustrato la storia di successo relativa alla creazione del nuovo imballo per la placca Livinglight, che descriviamo in un articolo a parte.  Nelle sessioni di approfondimento si è parlato di automazione in prestampa; di WebCenter per la gestione dell'imballaggio attraverso il web, di colore illustrando PantoneLIVE di X-Rite / Pantone, un servizio cloud per i colori in grado di consentire l’accesso immediato ai fondamentali standard cromatici dei marchi. L'integrazione di Esko Color Engine database centrale del colore per la gestione dei profili cromatici e dei dispositivi, garantisce precisione cromatica dal design alla formulazione e alla stampa.  B+B International ha anche presentato i tavoli da taglio Kongsberg con l'annuncio del nuovo Kongsberg C presto in Italia; si è messo l’accento sulle integrazioni che il flusso deve contemplare con i vari MIS presenti nel mercato globale, con i portali web di acquisizione di ordini on-line e con i vari sistemi CRM per la gestione del pre-vendita. È stato inoltre dato spazio alla esposizione di Sprint, lo schedulatore di produzione di B+B specifico per le produzioni digitali di packaging cartotecnico, display e prodotti visual di grande formato. Maggiori dettagli in questo articolo. La nanotecnologia Landa entra nel mercato del packaging in cartone. Lo ha annunciato con la pubblicazione dello studio “Accelerating the Growth of Packaging Production in the 21st Century.”che offre un profilo approfondito del mercato del cartone teso che costituirà il target delle prime stampanti Nanographic Printing. Landa prevede di consegnare le prime unità in versione beta delleLanda S10FC Nanographic Printing™ Press per applicazioni cartotecniche nell'ultimo trimestre del 2014. Videojet Technologies Inc. ha annunciato il lancio di tre nuovi inchiostri Ultra High Speed (UHS) per la sua linea di stampanti inkjet UHS ad altissima velocità. Questi nuovi inchiostri - V516-D, V517-D e V530-D – vanno a unirsi alla famiglia composta da altri dieci inchiostri compatibili UHS che sono stati testati con estrema attenzione a numerose velocità di stampa e in presenza di condizioni ambientali estreme. Sviluppati per consentire una formazione ottimale delle gocce, gli inchiostri Videojet UHS soddisfano i più elevati standard di controllo qualità, il che significa che i clienti possono ottenere una qualità di stampa eccezionale alle massime velocità. Allo SGIA di Orlando, Florida, debutta in anteprima mondiale il primo plotter inkjet per la stampa tessile Ardeco dell'Agfa. Ardeco è un plotter ad alta definizione nel formato 3,2 metri con sistema di stampa a sublimazione in configurazione con 8 o 12 testine di stampa e sistema di taglio freddo in linea, per la produzione di display backlit, bandiere, banner e altro. Canon rinnova l’intera gamma di dispositivi di stampa Professional Print, con l'obiettivo dell'incremento della produttività e della qualità di stampa, della flessibilità e della compatibilità con un maggior numero di supporti. Tra le novità, il nuovo modello di punta a colori imagePRESS C7011VPS, oltre alla nuova gamma di soluzioni monocromatiche, composta dalle serie Canon varioPRINT 135, Canon imagePRESS 1135+ e Océ VarioPrint 6000+ e la versione 6.1 del software per la creazione di documenti OcéPRISMAprepare. OKI ha dato il via il 15 ottobre al Brilliant Tour realizzato per presentare al mercato e ai rivenditori le ultime novità di stampa digitale. In particolare vengono dimostrate la nuova stampante Digital-Led a 5 colori, le stampanti a toner bianco, i nuovi mfp a colori e monocromatici A4 con piattaforma aperta integrata. Le prossime tappe sono Padova (5.11), Torino (7.11) e Milano (12.11). La partecipazione è gratuita previa la pre-registrazione. Kyocera annuncia che è disponibile AirPrint, nuova funzionalità dedicata alla gamma dei sistemi di stampa Ecosys FS-4300DN di Kyocera Document Solutions per la stampa diretta da dispositivi mobili e device che integrino l'ultima versione di iOS. L'Azienda estenderà la quantità di stampanti in grado di supportare AirPrint, in modo da poter soddisfare al meglio le esigenze della stampa professionale di manager e imprenditori. Per le stampanti già introdotte sul mercato si rende necessario un aggiornamento del firmware, che può essere eseguito dai rivenditori Kyocera.  ATIF comunica il programma del Flexo Day, che si terrà il 20 novembre a Bologna:  Il lungo viaggio dell'inchiostro a cura di Stefano d'Andrea, Emilio Gerboni, Roberto Margarolo; Un packaging per conservare… l'ambiente, Egidio Scotini Sun Chemical; La qualità della coprenza d'inchiostro a cura di Lukas Pescoller; L'innovazione nella flexo, una crescita continua di Giuseppe Tripaldi, UTECO; La stampa industriale può catturare e immagazzinare l'energia, di Davide Deganello, Swansea University (UK); Aspettative in attesa di conferma Paolo De Regibus, Perfetti Van Melle Group; Tra l'idea e l'esecuzione Mario Villa, Masters Color; Flexo: una fede e non una semplice tecnologia, di Guido Iannone, Nuceria Adesivi; Il controllo del processo di stampa flessografica su cartone ondulato, di Fabio Esposito, Ghelfi Ondulati. Ambiente “Sustainable, Social, Economic and Environmental Revitalization in the Historic Core of Multan City" è un progetto sulla promozione dello sviluppo socio economico e la protezione dell’ambiente di Multan City, in Pakistan, realizzato nel quadro dell’accordo della conversione del debito per lo sviluppo tra Italia e Pakistan (Pakistan-Italian Debt for Development SWAP Agreement).   Neschen contribuisce con i suoi supporti a rendere la mostra ancora più ‘realistica’ grazie alla qualità dei materiali; per la realizzazione del Totem verrà utilizzato Solvoprint Easy Dot nella versione Matt, mentre il cristallo per le proiezioni sarà affidato invece a Solvoprint Easy Dot nella versione Clear. Si tratta di un PVC monomerico da 100 µm, che si sposa con la tecnologia di stampa e taglio. Il prodotto oltre a essere un supporto ideale per la produzione delle vetrofanie, anche la capacità di aderire a tutte le superfici come laminati plastici e cartongesso, che solitamente non vengono prese in considerazione, a causa della difficoltà di applicazione o per il timore di danneggiarle.  Il progetto, inaugurato il 31 ottobre 2013 all’Urban Center, Galleria V. Emanuele II, a Milano, verterà su importanti tematiche riguardanti la pianificazione urbanistica, la progettazione architettonica, la conservazione e le infrastrutture urbane oltre alle strategie per promuovere il turismo e stabilire consolidate relazioni imprenditoriali tra Italia e Pakistan.  L’esposizione all’Urban Center offre al pubblico una visione inedita e originale di una delle più affascinanti mete del Punjab pakistano, impreziosita dalla fotografie di Marco Introini che documentano l’incanto della vita e delle forme della ‘Città Murata’. Cultura & Formazione La lettura cresce, anche se di poco, in Italia. Dai dati recentemente comunicati risulta che solo il 46% della popolazione,poco più di 26 milioni di italiani con più di 6 anni, sono in qualche modo 'lettori'. I lettori medi e forti costituiscono il 30% del mercato e da soli generano fra il 39% e il 43% dei volumi di vendita di libri italiani. Recentemente, sapendo che in Romania le aziende di stampa se la passano bene, qualcuno ha riposto: “Ma in Romania le persone leggono”. Ricoh Italia è tra gli sponsor dell’annuale concorso dell'Associazione Culturale Studi Grafici (ACSG) che quest’anno è intitolato alla memoria di Giuseppe Musmeci, fondatore di Fontegrafica. L’iniziativa è rivolta alle scuole superiori di indirizzo grafico ai cui studenti è stato chiesto di realizzare un prodotto che sia frutto di una ricerca creativa, realizzando il progetto di un calendario che sviluppi il tema: “La scrittura rappresenta un mezzo universale di comunicazione e fare calligrafia significa porre l’attenzione alle regole di bellezza e di armonia che governano la forma delle lettere”. Il Convegno “All’origine della carta occidentale: tecniche, produzione, mercati (secc. XIII - XV)” promosso dalla Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Camerino (MC) e dalla Fondazione Gianfranco Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie, è online su www.fondazionefedrigoni.it, nella sezione Attività.   #### BREVI settimana 1- 8 maggio MERCATI Previsioni di crescita per il mercato europeo del packaging out-of-home. Una nuova ricerca dell’istituto Smithers Pira, commissionata dal Gruppo Asia Pulp & Paper (APP), rileva che il mercato europeo del packaging out-of-home (OOH) crescerà del 6% per raggiungere un valore totale di 6 miliardi € entro il 2020. La ricerca “Trend europei per il packaging out-of-home al 2022” è stata presentata oggi nel corso di una tavola rotonda dedicata ai professionisti del settore presso la fiera internazionale Interpack di Düsseldorf, in Germania. Secondo il rapporto la crescita di questo segmento di mercato è guidata dall’espansione dei mercati fast food e fast-casual, nonché dalla ricerca, da parte dei ristoranti e altri punti di ristoro, di nuove forme di consegna a domicilio. Tali servizi di consegna, a loro volta, stanno guidando un fenomeno di “premiumizzazione” trasversale alla categoria degli operatori del settore food, che mira a replicare l’ambientazione e lo stile tipici dell’esperienza di consumo del ristorante attraverso il packaging. Secondo la ricerca, il valore totale del mercato del packaging nell’Ovest Europa nel 2016 è stato pari a 184 miliardi di dollari, con un’attesa di crescita del 2,8% annuo fino al 2020. Per l’Est Europa viene stimato un incremento ancora più rapido, pari al 3% annuo a partire da un valore base di 48,1 miliardi di dollari registrato nel 2016. Ciò è dovuto in parte alla maggiore potenzialità di crescita per il consumo di cibo e bevande OOH, parallela nei mercati dell’Europa dell’Est a quella dei redditi discrezionali, rispetto al mercato OOH relativamente saturo dell’Europa Ovest. In tutto il continente, la popolarità crescente della consegna a domicilio e dei fast food porta a prevedere entro il 2020 un sorpasso da parte di tali settori sulla quota di mercato dei ristoranti full-service. Anche in Italia, dove il mercato del packaging OOH cresce a un ritmo in media di circa 1,2% su base annuale, servizi come Deliveroo e Just Eat stanno offrendo maggiori possibilità per gli utenti di consumare prodotti della ristorazione di alta qualità nella tranquillità del loro ambiente domestico. Si tratta di un fenomeno che dischiude grandi possibilità all’industria del packaging e del converting nel supportare i ristoranti con confezioni di qualità e di lusso, che possano aiutare a ricreare l’esperienza del ristorante. Interpack Italia Spa nuovo agente per le vendite sul mercato Italiano della cartiera finlandese Pankaboard. Interpack Italia Spa, di proprietà e gestione della famiglia Zenoni, ha un’approfondita conoscenza nelle vendite di prodotti speciali in combinazione a un efficiente servizio vendite. Oltre alla rappresentanza dei prodotti di Pankaboard, Interpack Italia Spa offre servizio di taglio per svariati altri prodotti. “Con la storica esperienza nei cartoncini e nelle specialità, in combinazione con capacità e attitudine al servizio, siamo entusiasti di iniziare la cooperazione con Interpack Italia Spa sul mercato Italiano”, ha dichiarato Christer Nordman, Vice Presidente - Sales & Marketing, Pankaboard. “Abbiamo una lunga esperienza con Pankaboard e siamo molto felici di rappresentarli sul mercato Italiano” ha affermato Davide Zenoni di Interpack Italia Spa. Heidelberg raggiunge i target fissati per il 2016. Heidelberg ha annunciato un significativo utile netto, il migliore dal 2008, con un record di vendite nell'ultimo trimestre dell'anno con 845 milioni di Euro, EBITDA di €179 milioni allo stesso livello dell'anno precedente nonostante le spese sostenute per drupa. “Heidelberg goes digital!” è la nuova strategia di sviluppo aziendale che modifica la struttura corporativa dal 1 aprile 2017. Gli inchiostri a sublimazione Sb54/310/410 e Sb320/420 di Mimaki hanno ottenuto la certificazione ECO PASSPORT. L'Eco Passport è dato da OEKO-TEX, l'associazione internazionale che garantisce la sicurezza dei tessuti in Europa è un meccanismo con cui i fornitori di sostanze chimiche utilizzate nel settore tessile dimostrano che i loro prodotti sono idonei per produzioni sostenibili, certificando la sicurezza delle sostanze chimiche impiegate durante la produzione di tinte, pigmenti e agenti di finitura per i tessuti. Le certificazioni coprono ogni fase relativa a materie prime, prodotto e ambiente aziendale. Il meccanismo ECO PASSPORT è stato istituito nel 1992 da OEKO-TEX e rappresenta il primo processo di certificazione per la sicurezza dei prodotti tessili. PRODOTTI Nuovo LEDcure per offset a foglio. Lo presenta IST Metz agli UV Days dal 15 al 18 maggio presso la propria sede di Nürtingen vicino a Stoccarda. Il nuovo sistema di essiccazione inchiostri UV è innovativo per l'elevata efficienza e per il suo raffreddamento ad acqua sviluppato nei laboratori IST Metz. È un sistema flessibile che assicura un perfetto adeguamento alle esigenze della stampa offset a foglio. Con diverse dimostrazioni dal vivo nelle tre giornate degli UV Days saranno evidenziate la compattezza, modularità e potenza di questo nuovo sistema UV che risulta del 30% più potente degli sistemi oggi in commercio. Ci si può registrare agli UV Days direttamente qui: www.ist-uv.com/uvdays . Nuova tecnologia di sviluppo termico per lastre flessografiche. La progettazione intelligente della nyloflex Xpress Thermal Processor consente l’impiego di un numero minore di dispositivi di sviluppo, che si traduce in meno manutenzione, meno tempi di inattività e costi operativi più bassi. Le lastre di stampa nyloflex Thermal Printing Plates sviluppate appositamente per lo sviluppo termico assieme al sistema di riscaldamento esclusivo, garantiscono un’elevata qualità di stampa delle lastre. Il tessuto speciale dei nyloflex Developer Rolls è stato concepito per essere altamente efficiente ed ecocompatibile. Con particolare attenzione all’innovazione, Flint Group Flexographic Products presenterà per la prima volta il nuovo sistema di nyloflex Xpress Thermal Processing System per lastre flessografiche nell’area EMEA in occasione dello Xeikon Café che si terrà a Lier, in Belgio. Il sistema di nyloflex Xpress sarà commercializzato in Europa nella seconda metà del 2017. SA International (SAi) ha annunciato il lancio di SAi+EnRoute for Flexi con l'obiettivo di consentire una produzioni più rapida e semplice di incisioni e insegne 2D progettate con Flexi e realizzata su macchine CNC. La nuova soluzione, un affiancamento alle versioni 11 e 12 di Flexi, permette alle aziende di insegnistica che utilizzano una macchina CNC e il software Flexi di semplificare la pulizia dei file e la preparazione del percorso utensile di lavori progettati in Flexi 2D o 2.5D per la produzione CNC. L'aggiunta di un motore per la generazione di percorsi utensili CNC potente ma a basso costo per la fase esecuzione garantisce, infatti, un flusso di lavoro più lineare, tempi più rapidi e la riduzione di costosi errori di produzione. EVENTI Collettiva ACIMGA a Printpack/Eurasia Packaging, Istanbul 25 -28 ottobre 2017. Printpack è una fiera dedicata alle tecnologie del dosing e filling, in cui le aziende mostreranno le ultime tendenze dell’industria della stampa, all’interno di un contesto fatto da oltre 1.100 espositori provenienti da 37 nazioni. La fiera, visitata nella scorsa edizione da quasi 56.000 buyer, è un’occasione per avvicinarsi a questo mercato o consolidare la propria presenza in loco. ACIMGA supporta attivamente la manifestazione. Per maggiori informazioni è inoltre possibile visitare il sito www.acimga.it o contattare direttamente: Oscar Belli obelli@acimga.it Tel. +39 02 2481262. Gifasp premia la prevenzione dello spreco alimentare. Gifasp ha consegnato un riconoscimento al miglior lavoro presentato dalla Scuola primaria statale Aldo Moro di Canegrate all’interno del progetto Laboratorio “140 caratteri o un'immagine” sul tema della “Prevenzione dello spreco alimentare”. La Scuola primaria statale Aldo Moro di Canegrate ha espresso meglio il tema del concorso “140 caratteri o un'immagine per prevenire lo spreco alimentare”. Confermate le date e la sede di InPrint Italy 2018. Gli organizzatori FM Brooks hanno confermato che il prossimo evento, InPrint Italy 2018, fiera edicata alla tecnologia di stampa industriale, avrà luogo nell’Ala Sud del centro espositivo MiCo Milano Congressi, a Milano, dal 20 al 22 novembre 2018. InPrint presenta le ultime tecnologie e gli ultimi prodotti nei settori in rapida evoluzione di stampa funzionale, decorativa e d’imballaggio. Un totale di 2.900 professionisti del settore ha visitato l’esposizione del 2016 a Milano. Di questi, il 31% era composto da visitatori internazionali, provenienti da 56 Paesi. Gli espositori che hanno preso parte all’evento erano 188, da 13 diversi Paesi. Alcuni dei nomi più importanti del settore hanno confermato la loro partecipazione, tra cui Cefla Finishing (JetSet), Fujifilm, Kyocera, Mimaki, Ricoh, Staedtler e Xaar. Uno degli elementi di successo della scorsa edizione di InPrint Italy è stato un vasto programma di seminari e conferenze (quasi sempre in inglese), che comprendeva circa 60 sessioni durante i tre giorni dell’evento. Ciò ha offerto sia ai visitatori che agli espositori, ulteriori grandi opportunità di conoscere di più sulle innovazioni nelle tecnologie di stampa industriale e le ultime tendenze di mercato. CULTURA CSBNO per Amatrice: ricominciare dalla cultura. Tempo di Libri ha ospitato Sergio Serafini, bibliotecario nel comune di Amatrice, per rilanciare l’attività, l’organizzazione e la gestione di tutti i servizi bibliotecari ad Amatrice. La cultura è un tema vitale per la ricostruzione dell'identità di un territorio dove il 92% di case e attività economiche è completamente crollato. Nel ruolo di grande circuito italiano di cooperazione bibliotecaria CSBNO gioca oggi la funzione di hub culturale per quasi un milione di cittadini e molti soggetti economici e istituzionali. Biblioteca Fuori di Sé, così Sergio Serafini definisce la strategia della sua biblioteca di Amatrice, decentrato paese di montagna di 2600 abitanti. Una biblioteca che esce, che favorisce il contatto diretto e l'operatività sul territorio, nelle scuole, vicino alla gente. Fisicamente la biblioteca, ospitata nella sacrestia di un'antica chiesa, oggi non esiste più ma il suo spirito lotta per rinascere, avvalendosi di altri mezzi, altri spazi e di una nuova concezione del ruolo della cultura nei confronti della comunità. Un disegno in linea con l'idea di biblioteca diffusa coinvolgendo imprese, quartieri e frazioni, negozi e scuole. Forte di questa idea il circuito CSBNO fornirà ad Amatrice la propria collaborazione nella gestione di una nuova formula di attività bibliotecaria, grazie anche al suo knowhow. L’organizzazione e la gestione di tutti i servizi culturali e bibliotecari che sono venuti a mancare è parte integrante di questo processo, da qui la necessità di un intervento mirato con forme di collaborazione mista, che CSBNO è stato in grado di mettere insieme. Per concretizzare l’offerta dei servizi BiblioHUB è uno degli strumenti che potrebbero risolvere momentaneamente l’assenza di una tradizionale sede bibliotecaria. #### BREVI settimana 10 - 18 maggio MERCATI Itema entra nel capitale sociale di NoeCha, società che sviluppa macchine da stampa digitale. Itema SpA ha siglato un accordo con NoeCha srl, che prevede l’ingresso del colosso meccano-tessile nel capitale sociale della giovane società con sede operativa a Capriate (BG): si tratta di una azienda fondata nel 2010 da Marco Baio che ha sviluppato soluzioni per la stampa digitale di grande formato. L’operazione con NoeCha fa seguito a quella chiusa di recente con Lamiflex e testimonia, anche in questo caso, l’attenzione degli azionisti di Itema (Famiglie Radici, Arizzi e Torri) alle realtà imprenditoriali del territorio e alle sinergie che ne possono derivare per competere in maniera più strutturata nel mercato globale. Nel corso dei prossimi mesi si delineeranno possibilità di integrazione sia dal punto di vista societario sia per quel che riguarda lo sviluppo di nuovi prodotti. Aleph, nota azienda nel settore della stampa digitale tessile annuncia l’ingresso nel suo capitale del fondo Wise SGR S.p.A – che ha acquisito una quota di maggioranza della società. Wise SGR è una società italiana di gestione di fondi di private equity e ha un'esperienza significativa nell'industria della stampa digitale. Aleph sta emergendo fornendo non solo stampanti a getto d'inchiostro digitale per tessile e altre applicazioni, ma anche sistemi di asciugatura, software proprietari e materiali di consumo. Nel 2015 l'azienda ha lanciato con successo la nuova serie di stampanti a grande formato LaForte e da allora contribuisce all'ulteriore digitalizzazione del mercato tessile.   Aleph ha investito molto nell'offerta di un supporto tecnico post-vendita e ha combinato con successo le competenze software del proprio team con la conoscenza dell'industria tessile fondata nel distretto tessile di Como. Per il Gruppo Koenig & Bauer, il 2017, l'anno del duecentesimo anniversario, è iniziato bene, con un aumento degli ordinativi salito a 321,5 milioni di euro, il 20,7% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Con un fatturato del gruppo di 259,1 milioni di euro, attestatosi al livello dell'anno precedente, il pacchetto di ordini è aumentato del 6,4 % portandosi a 619,9 milioni di euro. Con un aumento di 2,1 milioni di euro, l'EBIT di 5,0 milioni di euro del trimestre di apertura supera nettamente quello dell'anno scorso. Il risultato del gruppo, pari a 4,7 milioni di euro (2016: 1,6 milioni di €), corrisponde ad un risultato proporzionale per azione di 0,30 € (anno precedente 0,11 €). Camporese affianca il digitale all’offset siglando un accordo con Fujifilm. Camporese, conosciuto nel mercato offset per la sua specializzazione nella vendita, revisione e assistenza a macchine da stampa usate Heidelberg, fa il suo ingresso nel mondo della stampa digitale grazie alla sigla di un accordo di agenzia e di rivendita con Fujifilm per la distribuzione e l'assistenza tecnica della macchina da stampa digitale Jet Press 720S sul territorio italiano.   La diversificazione del business è stata favorita anche dall'ingresso nell'azienda delle nuove leve, in particolare di Enrico Camporese, figlio di Roberto che, insieme al fratello Bruno, è oggi alla guida dell'azienda.   Per Paolo Zerbi, direttore generale di Fujifilm Graphic System Italia la partnership con lo storico leader del segmento offset, dalla lunghissima esperienza su tecnologie tradizionali, quindi completamente diverse, rafforza ulteriormente la convinzione sul progetto Jet Press, che è oggi la soluzione che risponde alle esigenze degli stampatori che accarezzano l'opportunità di offrire altissima qualità, rapidità, personalizzazione, a costi decisamente competitivi. INSTALLAZIONI A Pixartprinting la più importante installazione europea di sistemi Komori HUV/LED HUV. Pixartprinting mette a segno la più importante installazione europea di sistemi a polimerizzazione HUV firmati Komori. In funzione a Quarto d’Altino tre nuove GL840P LED HUV e due dei modelli già implementati upgradati con il sistema H-UV. Il leader dell’Upload&Print conquista così il primato assoluto di reparto produttivo con il maggior numero di sistemi 8 colori 70x100 del produttore giapponese dotati di questa tecnologia di asciugatura. Cartograf installa un CtP Lüscher MDX 320 UV per decalcomanie di altissima qualità. L’azienda emiliana ha rinnovato il reparto di prestampa con l’introduzione del CtP Lüscher MDX 320 UV per la realizzazione di telai serigrafici di elevata qualità con risoluzioni superiori a 2540 dpi. La configurazione installata è la prima in Europa, in quanto raggiunge una risoluzione fino a 5080 dpi ed è in grado di realizzare un telaio serigrafico per la stampa in soli 10 minuti. Cartograf è specializzata nel settore del modellismo da collezione di elevato profilo,  del giocattolo e dei model kit . PRODOTTI Flint Group lancia una nuova generazione di inchiostri UV LED a bassa migrazione. Sono gli inchiostri UltraCURA Sens Plas e Sens Bases che si basano su una nuova tecnologia delle resine che aumentano la stabilità e la consistenza dell'inchiostrio nella stampa offset a foglio e sono raccomandati per la stampa di packaging alimentare non a contatto diretto su cartone ensu plastica la serie Plas. I nuovi inchiostri rispondono alle direttive europee 1935/2004 e 2023/2006 e alle linee guida di EuPIA e sono già disponibili sul mercato. EFI presenta l'ultima versione del suo software di produttività per flussi di lavoro. Si tratta della versione 5 della Midmarket Print Suite che massimizza l'efficienza end-to-end per i clienti che operano nei settori delle arti grafiche, della cartellonistica e degli espositori. Tra i miglioramenti apportati in questa nuova versione si possono menzionare, tra gli altri, l'aggiornamento al database del componente Superwide Format della suite che semplifica le attività di stima, pianificazione e gestione negli ambienti di stampa di arti grafiche e cartellonistica, così come un nuovo strumento di lavoro e un'integrazione maggiore con i componenti di imposizione e fulfilment. Avery Dennison ha annuunciato l'espansione dei suoi film Supreme Wrapping con 18 nuovi colori. Le aggiunte comprendono otto colori con finitura satin metallica, nuovi colori in metallici gloss, diamond e matt, e una nuova opzione di finitura gloss per la serie ColorFlow, tra cui un nuovo materiale cangiante da verde a porpora. Sun Chemical lancia l'ultima versione di SunColorBox, soluzione end-to-end per la gestione del colore digitale per una riproduzione uniforme ed efficiente dei colori del brand in qualsiasi luogo del mondo, indipendentemente dalla combinazione di tecnologia di stampa, substrati e inchiostri utilizzata. SunColorBox è un "toolkit" di applicazioni e servizi digitali e l'ultima versione incorpora quattro nuove funzionalità - Private Cloud, SunConsulting in versione estesa e la stampa in quadricromia tramite SunCMYK e SunECG.  Private Cloud soluzione basata sul cloud per gestire le banche dati private di colori spot personalizzate dei convertitori rendendole disponibili in formato digitale lungo la filiera di fornitura e la produzione. SunCMYK e SunECG sono servizi destinati alla gestione del colore nell'ambito della stampa in quadricromia. SunCMYK è un servizio di consulenza attraverso il quale Sun Chemical assicura che i set di inchiostri di quadricromia siano stampati in conformità con gli standard di settore internazionali, preparando i clienti a conseguire la certificazione rilasciata da enti riconosciuti come Fogra e G7.  Visto che l'obiettivo di Sun Chemical è quello di attenersi il più possibile agli standard e alle linee guida del settore, la società collabora con Esko tramite Equinox per offrire soluzioni ECG al fine di ridurre la complessità del processo. Giovanardi presenta Fabri Cristal M1, tessuto 100% poliestere, spalmato acrilico su due lati, PVC free, per uso esterno. Questo prodotto risponde alle esigenze di chi predilige un tessuto per l'uso esterno, in alternativa all'uso del PVC.    Fabri Cristal M1 è monofacciale e retroilluminabile, grazie alle sue alte prestazioni di stampa digitale risulta ideale per la realizzazione di bandiere, banner ed insegne luminose. Il prodotto è inoltre ignifugo e si adatta perfettamente ad essere cucito alla tecnologia del gommino a pressione da esterno in associazione al profilo Fras Outdoor per dare forma a cassonetti luminosi di ogni genere col vantaggio di poter sostituire agevolmente la stampa a seconda delle necessità. EVENTI Domenico Di Marsico in primo piano alla consegna dei premi La XXV edizione del Pellitteri's Day, ha assegnato il Pollicione d'Oro 2017 a Claudio Lombardi per la professionalità, a Domenico Di Marsico per la carriera e a Achille Broggi per l'istruzione.   La giuria composta da imprenditori, docenti e giornalisti, ha scelto quest'anno un imprenditore di Brescia e uno di Bari, oltre a un docente che ha dedicato i suoi anni d'insegnamento nella formazione grafica. Claudio Lombardi è stato premiato per la sua imprenditorialità nel campo delle macchine per la stampa flessografica e per aver portato nel mondo il Made in Italy (leggere qui).   Domenico Di Marsico, che dopo aver iniziato a lavorare come  tipografo in Lombardia, tornando a Bari ha creato una propria azienda, la GrafiSystem, oggi affermata tra le più attive in Puglia. Si è quindi dedicato anche all'editoria dando vita alla Di Marsico Libri e ha recentemente fondato due testate giornalistiche di economia e cronaca locale. Di Marsico è anche da sempre attivo nella Confindustria barese e nel campo dell'istruzione grafica. Il premio alla formazione è andato ad Achille Broggi insegnante di tecnologia grafica alla scuola di Arese. Lo staff di Pikkart La Realtà Aumentata made in Modena a New York, tra i protagonisti di “VentureOut 2017”.    La startup PIKKART è tra le selezionate per partecipare - dal 21 al 26 maggio – all’importante programma di accelerazione d’impresa americano che sostiene ogni anno le migliori aziende innovative del settore ICT/Web/Digital. All’AWE 2017 (Santa Clara, California) saranno presentate la nuova release del Developer Tool proprietario, Pikkart-AR SDK, e l’evoluzione di Pikkart-AR Logo, tecnologia unica a livello mondiale. La startup modenese, prima in Italia - e tra le dodici al mondo – ad aver sviluppato un SDK proprietario per lo sviluppo di soluzioni software in Realtà Aumentata, parteciperà a “VentureOut 2017”, programma di accelerazione finalizzato a favorire la crescita delle startup tech a più elevato potenziale di crescita. Un percorso utile, da una parte, per lanciare con successo i propri prodotti sul mercato americano e, dall’altra, per essere introdotti nell’ecosistema del Venture Capital di Manhattan, uno dei più importanti del paese. Giflex: rinnovo cariche del Comitato Esecutivo. Il Gruppo Imballaggio Flessibile ha eletto nell'assemblea dello scorso 27 aprile, il nuovo Comitato Esecutivo c e riconfermato alla presidenza per i prossimi tre anni, Michele Guala attuale AD di Safta. Al presidente si affiancheranno i componenti del nuovo Comitato Esecutivo: Ruggero Gerosa (Cellografica Gerosa) e Alberto Palaveri (Sacchital) vicepresidenti; Elisabetta Boriani (Lavorazione Carte Speciali), tesoriere; Gustavo De Ponti (Sealed Air), coordinatore del Comitato Marketing; Davide Jarach (Goglio); Marco Li Vigni (Saica Centroplast); Sergio Maiocchi (Seda Italy S.p.A.); Andrea Meneghetti (Amcor Flexibles Italia); Mario Mensitieri (Icimen Due s.r.l.); Neni Rossini (Sit), coordinatrice Comitato Sostenibilità; Giselda Virno (Di Mauro Officine Grafiche), coordinatore del Comitato. CULTURA Pubblicato il numero di primavera di inPressioni, la rivista dedicata agli exlibris e curata da Gian Carlo Torre. In questo numero, che contiene una xilografia policroma su legno di Mariaelisa Leboroni,  in omaggio ai lettori, si parla di Katsue Inoue, designer e artista di cui molte opere  sono xilografie dipinte a mano. Si parla inoltre delle collezione di ex libris di Antonello Moroni e un articolo sugli ex libris dedicati ai Viaggi di Ulisse.  Per informazioni e abbonamenti rivolgersi alla associazione CFP "Eugenio Fassicomo" Scuola Grafica Genovese, di Genova. La Estonian House di Berlino espone dal 25 al 28 maggio “Alberi Celesti” di Alessandra Angelini, opera xilografia stampata su piallaccio di frassino più foglia oro. L'esposizione è organizzata dal dipartimento Product design del BAU International di Berlino – Università di Scienze Applicate, Centro Design di Berlino, Bundespreis Ecodesign nell'ambito della partnership ERASMUS+ con l'Accademia delle Belle Arti di BRERA di Milano. Per i 110 anni dalla posa delle prima pietra del monumentale campanile di Trezzo d'Adda, Rino Crespi, tipografo in piombo, ha stampato per i suoi concittadini un cartoncino che esalta la maestosità e la bellezza  di quest'opera dell'architetto Gaetano Moretti. Trezzo è ricordato nei I Promessi Sposi perché è lì che Renzo attraversò l'Adda in fuga da Milano. #### BREVI settimana 22 - 31 maggio Queste le principali notizie tecniche di mercato e culturali dal mondo della stampa e del packaging MERCATI ACIMGA, insieme a ICE-Agenzia organizza una collettiva italiana alla fiera PRINTECH INDONESIA 2017,  Giacarta 15-18 novembre 2017, in contemporanea con la storica Plastics and Rubber 2017 . L’Indonesia è il quarto Paese più popolato al mondo, con oltre 257 milioni di abitanti di cui la metà appartenenti alla classe media, che danno vita a un mercato del packaging che vale più di 6 miliardi di USD e cresce al ritmo del +8% annuo, e la necessità di macchine e componenti per il converting è di primaria importanza e la richiesta di tecnologia è pressante. Acimga supporta quindi le aziende italiane con una collettiva offrendo un pacchetto “chiavi in mano” a un costo irrisorio che darà l'opportunità di godere dell'appoggio istituzionale per approfondire le possibilità commerciali in questo Paese. Termine ultimo per le adesioni l’8 giugno 2017. Circolare informativa con tutti i dettagli direttamente dal sito ICE . Guida al Trading online. Il Gruppo Class Editori organizza una serie di incontri dedicati a chi desidera accrescere le proprie competenze e operare in autonomia sui mercati finanziari. Durante gli eventi sono previsti interventi degli esperti di IW Bank Private Investments, leader nel Trading Online. Utilizzo piattaforme IW QuickTrade e App Trading+. Visualizzare qui  le date e le sedi nella diverse città italiane. Italia prima per i sistemi di essiccazione UV LED. L'azienda modenese PrintabLED, ha vinto il Gold Metpack Innovation Award 2017 per le elevate prestazioni dei suoi sistemi UV-LED per stampa e verniciatura. Al secondo posto si è classificata la Germania e al terzo gli Stati Uniti. Il sistemi PrintabLED consumano almeno il 70% in meno rispetto al secondo classificato, e fino al 95% in meno rispetto al tradizionale UV con lampafde al mercurio e Huv. Screen ha firmato un accordo di partnership con REM S.r.l.,rivenditore di attrezzature del mondo grafico. L'accordo comprende la distribuzione della Screen Truepress Jet L350UV Label Printer a tecnologia inkjet in Italia. REM è agente esclusivo di attrezzature PRATI e Weigang Machinery per il mercato italiano ed è quindi ben inserita nel campo del packaging e delle etichette. Per Ettore Maretti, direttore di REM Solutions Manager, l'introduzione della macchina digitale per etichette Screen è un notevole arricchimento del proprio portfolio. La Truepress Jet L350UV permette la stampa a 50 metri al minuto in larghezze di stampa fino a 322 mm su supporto da 90 a 350 micron, per una produttività di 16,1 metri quadri al minuto. L'integrazione Truepress Jet L350UV con i sistemi di finitura PRATI possono incrementare a produttività nella stampa di etichette su domanda. Grande successo per Uteco all’Interpack 2017, dove ha siglato oltre otto ordini. In occasione della fiera il gruppo ha condiviso con i visitatori tutte le ultime innovazioni e gli sviluppi in campo flexo con la nuova compatta Onyx XS EcoOne, rotocalco con la nuova NXS 300 per una stampa di alta qualità al minimo costo, digitale con il nuovo prototipo Sapphire EVO, per stampa su packaging fino a 300 m/min e infine coating & laminating con la nuova Rainbow 4.0. L’evento è stato inoltre occasione per condividere idee e novità riguardo l’industria del packaging. Alla fiera, in collaborazione con Toyo Ink, Uteco ha tenuto due importanti seminari molto seguiti incentrati sui progressi nella tecnologia EB e le soluzioni per l’industria dell’imballaggio. Scodix nomina Mauro Luini manager Italia e Sud Europa. Marco Luini vanta una esperienza ventennale nel campo della stampa digotale maturata prima in HP Indigo e quindi in Heidelberg. PRODOTTI & TECNICHE Agfa Graphics ha rilasciato nuove versioni di due elementi nel suo ecosistema Arziro per il mercato della stampa di sicurezza generale. Arziro Design 3.0 controlla la procedura di stampa in modo completo e flessibile, offrendo nuove caratteristiche progettuali e integrazione con Arziro Authenticate 2.0 la versione aggiornata della piattaforma criptata ultrasicura di Agfa Graphics. Cordenons ha presentato Reef, la nuova fine paper della serie Luxury&Touch al Packaging Première in anteprima mondiale. Messa a punto dal reparto R&D di Cordenons, la texture della nuova fine paper richiama sabbie finissime, rocce vive, coralli e squame di pesci variopinti, ed è ideale per progetti grafici e packaging che allo stile uniscono il 'look and feel' di un prodotto esclusivo. Adatta a ogni tipo di stampa e lavorazione speciale, la versione Blue da 120 g/m2 è stata utilizzata per realizzare la copertina del catalogo ufficiale di Packaging Première. Reef è disponibile in quattro versioni bianco, rosso corallo, blu e nero ed è offerta nelle due grammature leggera da 120 g/m² e pesante da 330 g/m².   Come gestire al meglio gli inchiostri a base acqua per la stampa su carta, cartone e film plastici. L'Associazione Tecnica Italiana per la Flessografia (ATIF) organizza a Bari giovedì 22 giugno dalle ore 15.30 presso il Parco dei Principi Hotel - Prol.to Viale Europa 6 un incontro sull'importanza del corretto utilizzo degli inchiostri all'acqua. La partecipazione è libera previa conferma a info@atif.it.  Aprire qui la locandina invito. Heidelberg digital days in collaborazione con Neopost e Zünd Italia. Presso la sede di Bollate Heidelberg ha organizzato tre giorni di show room per presentare le versioni delle proprie macchine da stampa digitali. Versafire per la stampa commerciale nelle due versioni Versafire CV (Commercial Value) 5 colori fino a 700 mm e 360 g/m² e Versafire CP (Commercial Performance) fino a 700 mm duplex e 400 g/m². Primefire per la stampa industriale e Labelfire DCS 340 per etichette. Per la stampa su oggetti tridimensionali Omnifire la nuova stampante inkjet presentata per la prima volta allo scorso inPrint di Milano. Particolare attenzione è stata rivolta alla BIP Business Integration Platform evoluzione di Prinect in funzione di Industry 4.0 armonizzando attrezzature, service e consumabili, per una integrazione completa che include fornitori, clienti e servizi. Allo show room hanno partecipato Neopost con le sue soluzioni di mailing e finitura di stampa, soluzioni software per il document management, gestione logistica e tracking; e Graphics per le operazioni di poststampa, taglio e piega, con i marchi Duplo, Bagel, Petratto. Ideal, Rigo, Markhunting Challenge. Zünd Italia, filiale dal 2014 con un parco macchine 1800 installate e magazzino ricambi e consumabili disponibili in sede, segue i mercati grafico, imballaggio, pelle, tessile e tessile tecnico, compositi (architettura, difesa, aeronautica), speciali per mercati di nicchia. Presentata la generazione G3/S3 per le necessità di taglio su compositi come fibra aramidica, vetro e carbonio; maggiore automazione e facilità utilizzo e integrabile nelle linee industriale di produzione, scalabile e il sistema S3 M1600 Tandem per eludere i tempi di carico e scarico. EVENTI Campagna di promozione del premio alla qualità di stampa flessografica Bestinflexo 2017. Novità alla terza edizione del premio alla qualità di stampa flexo per stimolare e coinvolgere in misura crescente la comunità flessografica italiana. La Giuria che si occuperà della valutazione dei lavori inviati dagli stampatori sarà composta quest’anno da: Adalberto Monti - Docente e Consulente Tecnico di Stampa, Massimiliano Corelli - Responsabile Ufficio Acquisti Imballi Orogel e Wim Buyle Vice Presidente FTA EUROPE che affiancheranno Claudio Rimondi, Responsabile Packaging Prodotto a Marchio Coop.  Prepress: alla serata di premiazione verrà consegnato un attestato di riconoscimento anche all’azienda di prepress che avrà contribuito alla vincita del lavoro (1° premio) per ciascuna delle categorie previste dal bando.  Buyer: nella categoria Best in Show, oltre al prepress sarà premiato anche il buyer.  Best Student in Flexo: grazie alla partnership con Enipg, sarà premiato uno studente che si sia distinto in attività legate alla stampa flexo. La a scelta tra le candidature prevenute dalle scuole sarà affidata alla Commissione Education di ATIF coordinata dal Consigliere Marco Gambardella (Bioplast).  Carriera: da quest’anno sarà assegnato anche un premio alla carriera da attribuire a coloro che nel tempo si sono adoperati per far crescere questo settore. ISTRUZIONE Seminari di Comunicazione Grafica. L'istituto San Zeno di Verona nell'ottica del continuo aggiornamento per tutte le realtà aziendali che necessitano di comunicare, organizza Sabato 10 Giugno 2017 dalle 9:00 alle 13:00 c/o ISSZ «San Zeno» - Sala Verde un seminario tenuto da esperti del settore che illustreranno come sfruttare strategie per le attività sulle piattaforme web e come adoperare e utilizzare tecnologie e app per la realtà professionale. Verranno analizzati siti web, app e diverse case history su come curare il proprio sito, i contenuti di questo ed avere una panoramica del mondo web. Questi i temi: Scrivere per il web; ABC del web, SEO, indicizzazione, sito responsive/cross platform, tendenze web; il web 3D e il web GL; Animazione nel web, animazioni a 360° e il mondo gamer. Costi e iscrizioni qui. Il packaging come strumento di promozione delle eccellenze enogastronomiche. Per i progetti di AIAP, venerdì 2 giugno, ore 10.00 Domenico Gioia presenta la mostra FOODGRAPHIC. La mostra, organizzata in collaborazione con il Consorzio di Eccellenze Enogastronomiche ECCELSE FUCINE e visitabile fino al 4 giugno, ha il duplice scopo di essere una vetrina per gli studi di progettazione grafica (che avranno fatto richiesta di partecipazione) e al tempo stesso uno strumento di sensibilizzazione al fine di far comprendere l’importanza del packaging design all’interno della filiera produttiva e commerciale. FOODGRAPHIC è patrocinata da: AIAP, MIBACT Polo Museale della Campania, Regione Campania, Provincia di Salerno, Ordine degli Architetti PPC di Salerno e Comune di Eboli. Omaggio a Venezia alla Tipoteca. Lo scorso 1° aprile Tipoteca ha inaugurato “Lo splendore di Venezia nell’arte incisa. Feste e divertimenti nella Serenissima”, a cura di Dario Succi, una mostra che comprende più di cinquanta incisioni originali, dipinti provenienti da collezioni private e oggettistica inerente ai costumi delle feste tipiche del Settecento veneziano. Tra gli eventi dedicati al tema dell’esposizione temporanea, aperta al pubblico fino al 15 luglio 2017, Tipoteca propone martedì 13 giugno una serata di approfondimento sull’arte, i suoni e i sapori della Serenissima dell’epoca. Dopo una visita alla mostra alle 20 Barbara Ceccato presenterà il volume Michele Marieschi. Opera completa, dedicato all’artista veneziano e scritto da Dario Succi, curatore della mostra. A seguire presso il ristorante “le Corderie” cena a buffet a tema veneziano con sottofondo musicale di alcuni dei più famosi brani veneziani del Settecento. Durante la cena il curatore Dario Succi regalerà a tutti i presenti una copia della sua recente pubblicazione sul Bucintoro. I protagonisti della carta FABRIANO. Il principio e il termine di una dinastia di cartari: Pietro e Giovanni Battista Miliani. L'evento si terrà il 16 giugno 2017 alle ore 17.00 a Fabriano presso la Sala Teatro dell’Accademia dei Musici, e saranno presentate le due novità editoriali Istocarta - una dedicata a Pietro Miliani (1744 – 1817) e l’altra a Giovanni Battista Miliani (1856 - 1937), in occasione dei 200 e gli 80 anni dalla loro scomparsa. Presenteranno Caterina Silva della Fondazione Museo Bodoniano di Parma e il maestro pianista concertista Claudio Veneri dell’Accademia dei Musici. A seguire il 17 giugno alle ore 15.30 presso la sede di Istocarta (V.le Pietro Miliani 31/33) prende il via la mostra fotografica Le storiche Cartiere Miliani: FOTORICORDO della “fabbrica bella” aperta al pubblico fino al 30 giugno 2017. Una rassegna fotografica della realtà imprenditoriale d’inizio ‘900, all’avanguardia e sensibile allo sviluppo della cultura, della creatività e della sostenibilità. Un occasione per celebrare i 200 anni + 1 dalla nascita di Giuseppe Miliani (1816 - 1890), uno dei principali protagonisti della dinastia Miliani ed inaugurare la “Fototeca digitale” che ha visto la digitalizzazione di oltre 1.200 fotografie storiche estratte dal “Fondo Fototeca dal 1871” conservato nell’Archivio delle Cartiere Miliani. La mostra ha ottenuto il patrocinio di Confindustria e Museimpresa. #### Brexit secondo il nostro esperto Vittorio E. Malvezzi, l'esperto, ma con senso pratico, di economia e finanza, commenta la Brexit. Con il suo blog “Il Cigno Nero aveva cantato in inglese – Brexit” – cui rimandiamo il lettore volenteroso – ci dà un'analisi 'coi piedi per terra' del significato e delle possibili conseguenze a breve e medio termine del referendum britannico sulla UE. Qualche settimana fa i mercati avevano parlato chiaro e il nostro esperto aveva cercato di condensare il loro messaggio in poche parole con alcuni blog: “Campane a Martello” - “Croce della Morte e non solo” - “Allarme ai naviganti, avviso di burrasca”. Già dai titoli c'è abbastanza per capire qual era il suo punto di vista. Riassumiamo qui i concetti di Vittorio E. Malvezzi. Senza pensare di essere in grado di dire che cosa succederà domattina, punto percentuale avanti o indietro, VEM ci fornisce alcune ipotesi. Innanzi tutto, nessuna grande sorpresa, il mercato aveva parlato chiaro. Ma tutti a minacciare, promettere sventure e malanni se il britannico non si fosse allineato eppure si sono dimenticate due cose fondamentali. Primo, per l’uomo della strada britannico la minaccia che le banche avrebbero guadagnato meno non conta. Secondo, inutile dire a un britannico che cosa deve fare a casa sua, praticamente gli indecisi avrebbero deciso le sorti del referendum e hanno deciso di fare quel che volevano a casa loro. Riferiamo le parole di Malvezzi: “Le cose sono andate secondo manuale. John Ross il Grande, avrebbe visto un classico Whash & Rinse il giorno prima con gli indici che andavano a mille. Forse dire che andavano a mille è fare dell’understatement. Ero corto sull’Oil e sull’S&P500 e lungo su oro e argento. Fortuna che avevo differenziato perché ho cercato sì di credere coerentemente a quel che dicevo e soprattutto a 'sti mercati... Valuto interessante un investimento se il rapporto rischio / utile pende decisamente a favore mio.” "A ogni modo è una questione di propensione al rischio o se vogliamo di definire fino a che punto seguire quel matto di Soros – prosegue Malvezzi. Tutto d’un tratto ci si è accorti che Lui era corto ! Ma naturalmente gli hanno riso in faccia dicendo che anche il Mago di Omaha ha cannato con IBM. Semel in anno licet insanire e via dicendo.” Riassumendo, Brexit è stata la miccia che ha innescato un processo già in corso. Per un europeista convinto della prima ora o  per la precisione, un federalista che è tutta un’altra roba da quel che hanno combinato a Bruxelles, c'è da auspicare che questo referendum serva a creare una vera Europa, magari senza inventare nulla, prendendo spunto da altre realtà che sembrano funzionare. Confederazione Elvetica, Länder tedeschi e Stati Uniti d'America, insegnano. Allora benvenuta Brexit e magari anche una … ExIT. #### Broby Grafiska al Flexo Day 2018 INTERVISTA Tra gli ospiti del Flexo Day 2018, incontriamo Per Branzén direttore del Politecnico Broby Grafiska, il centro tecnologico di SWEFLEX, l' Associazione Flexo Swedese. Una buona occasione per conoscere meglio questa istituzione. Brobygrafiska è un centro di eccellenza in Svezia per la ricerca e la formazione nella flessografia e packaging,ed è il centro tecnologico di SWEFLEX. Brobygrafiska offre test di stampa ed è uno degli istituti meglio equipaggiati in Europa. Metaprintart – La tua presenza qui a Bologna è legats alla collaborazione con FTA. Ci puoi spiegare cosa può fare, e fa, Brobygrafiska per l'industria flexo europea ? E chi utilizza I vostri servizi ? Per Branzén – Broby Grafiska è uno dei centri meglio attrezzati in Europa dal punto di vista tecnologico per la stampa flexo e il packaging. Noi offriamo corsi che fanno parte della nostra "idea al concetto di completezza" in diverse aree di produzione. Offriamo corsi commissionati per le vostre aziende di stampa a vari livelli e anche nella progettazione del packaging. Istruttori e docenti che incontriamo nei nostri corsi hanno tutti un background nell'industria con profonde conoscenze in tutti gli aspetti. Questo permette di promuovere discussioni fruttuose. Alla Broby Grafiska, c'è anche l'opzione di seguire workshops e test di stampa in un ambiente neutrale e imparziale. Allievi dell'Istituto Padre Monti di Saronno in visita a Broby Grafiska Metaprintart – Quindi siete disponibili per eseguire test su macchine e prodotti per l'industria del packaging. Cosa mi dici sulla possibilità di organizzare training specialistici per stampatori flexo ? Per Branzén – Per gli stampatori flexo offriamo Flexography Basic Level. Questo corso si rivolge a coloro I quali necessitano di imparare le basi della flexo. Il corso copre l'intero ciclo di produzione dall'arrivo del file di prestampa, alla incisione delle matric, ai materiali, inchiostri e anilox, e infine alla stampa vera e propria. Questo è un corso progettato per nuovi stampatori che andranno a lavorare in sala stampa. Non si richiede alcun requisito specifico di conoscenze preliminari. Metaprintart – E per i livelli avanzati ? Per Branzén – I corsi per livelli avanzati sono rivolti a chi già lavora in flessografia e ha familiarità con le macchine e I metodi di stampa. Il corso si basa in gran parte sulla simulazione degli errori e l'analisi, e contiene diverse sezioni di approfondimento rispetto al corso di base. Questo si rivolge a che ha lavorato per un certo periodo su macchine flessografiche ma necessità di una conoscenza approfondita per lavori impegnativi e per il controllo degli errori e delle problematiche si stampa. Metaprintart – Cosa ci puoi dire a proposito di Colore e Controllo di Qualità ? Per Branzén – Un corso avanzato si basa sul nostro corso specifico di Colore e Controllo di Qualità . Questo si focalizza sul processo di stampa e su come controllarlo per ottenere i migliori risultati possibili. Tiene anche in considerazione parametri importanti per documentare i lavori finiti per assicurare la ripetibilità degli ordini. Fornisce anche informazioni per aiutare i partecipanti a comprendere uno spettrofotometro e come utilizzarlo in maniera professionale. Un altro è il Extended Gamut Printing – Equinox. Questo corso insegna il flusso di lavoro basato sulla stampa in eptacromia basata sul sistema Equinox system (Extended Gamut Printing). Testi di produzione alla Broby Grafiska Metaprintart – Ci puoi illustrare come è strutturata Broby Grafiska quale centro tecnologico ? Per Branzén – Alla Broby Grafiska abbiamo una macchina CI Flexo (S6-8, Bobst Fischer & Krecke, prodotta a Bielefeld in Germania).La macchina può essere usata per prove di stampa usando inchiostri a base acqua o base solvente. Questa macchina è un punto di riferimento anche per le scuole. Ma soprattutto per i training e per i test di assistenza per le aziende.  Intorno alla scuola collaborano tre diverse aziende: Tetra Pak, OptiPack e HQ Print. Ci sono anche aziende di prestampa come la Marvaco e Miller Graphics. Grazie Per #### Broby Grafiska at the Flexo Day 2018 Among the guests at the Flexo Day 2018, we meet Per Branzén director of Broby Grafiska Polytechnique, the technological centre for SWEFLEX, the Swedish Flexo Associacion. A good occasion to know better this institution. Per Branzén, in the middle, during the interview. At left Sante Conselvan, FTA Europe president Brobygrafiska is an excellence centre in Sweden for research and education in flexo and packaging, and the technological centre for SWEFLEX, the Swedish Flexo Associacion. Brobygrafiska offers test printing and is one of Europe’s best equipped graphics environments. Metaprintart – Your presence here in Bologna is connected to a cooperation with FTA. Can you explain what Brobygrafiska can do for the European flexo industry ? And who will utilize your services ? Per Branzén – Broby Grafiska has one of Europe’s best equipped graphics technology environments. We offer courses as part of our "idea to completion concept" in several production areas. We offer commissioned courses for your company in printing at various levels and also in packaging design and digital design. The facilitators and lecturers you encounter in our courses all have a background in the industry with a great understanding of all aspects, providing the foundation for fruitful discussions. At Broby Grafiska, you also have the option of workshops and test printing in a neutral and impartial environment. Italian students of Istituto Padre Monti visit a Broby Grafiska Metaprintart – So, you are available to test machines and products for the packaging industry. What about the possibility to organize specialist training for flexo printers ? Per Branzén – For flexoprinters we offers Flexography Basic Level. This course targets those who need to learn the basics of flexography. The course covers the entire production flow from incoming jobs via prepress, photo engraving plate production, materials, printing ink and finally actual printing on our presses. This is a course designed for new recruits, people not working directly in print production, technology departments. Prerequisites No specific preliminary knowledge is required. Metaprintart – And for Flexography advanced level ?  Per Branzén – The advanced level course is aimed at those who have been working for a time with flexo printing and are familiar with this printing method. The course is based largely on error simulation and analysis, and contains a number of more in-depth sections compared to the Basic Course. This course targets those who have been working for a time as flexo printers but need more in-depth knowledge in order to troubleshoot printing errors, for example Metaprintart – What about Colour and Quality Control ? Per Branzén – An advanced course based on our Colour and Quality Control Course. This course is focused on process printing and how to control it for the best possible results. The course also takes up important parameters for documenting completed jobs to ensure that repeat orders can be easily completed. The course also provides information to help participants understand a spectrophotometer and how to handle one professionally. One more is Extended Gamut Printing – Equinox. This course teaches participants about the work flow for advanced 7-colour printing based on the Equinox system (Extended Gamut Printing). Metaprintart – Can you explain how Broby Grafiska is structured as a technological centre ?  Per Branzén – The printing press at Broby Grafiska is a CI Flexo printing press (S6-8, Bobst Fischer & Krecke, Bielefeld, Germany). The press can be used for printing trials using water-borne or solvent-borne ink.  The press is the hub in the school. It serves the upper secondary, higher vocational Educations and the business with training, tests and in service training.  Around the school there are three different printing companies, Tetra Pak, OptiPack and HQ Print. There are also two Pre Press companies, Marvaco and Miller Graphics. Thank you Per #### Brodo di trippa Le trippe a Genova.  Cibo dei poveri o cibo da ricchi? Oggi le tripperie a Genova sono quasi scomparse, ma vantano una lunga tradizione, e negli anni '60 del secolo scorso non era difficile incontrare signore in pelliccia entrare in questi locali – i più noti in Piazza Marsala e in Piazza Tommaseo – per una sosta del dopo teatro. Ma c'è di più nella loro storia. E c'entrano anche gli 'sbirri'. Era una fredda serata del 1841. Un giovane sta cenando in una tripperia di via S. Sebastiano. Nascosta dietro la più 'nobile' via Roma, la via S. Sebastiano è certo più antica, ed era la strada che congiungeva il Convento di San Domenico con la piazza delle Fontane Marose nel centro cittadino. La via stessa prende il nome dal complesso monastico che si trovava dove ora sono i numeri 5 e 6 di via Roma e fu demolito, come quello di San Domenico, nel 1872 quando in nuovo piano regolatore disegnato dal Barabino, prevedeva la costruzione delle piazza De Ferrari – dove oggi hanno sede la Regione, la Borsa, il Teatro Carlo Felice e l'Accademia Ligustica – e la nuova via Giulia che portava fuori città, a Levante. Si dice che la chiesa di San Sebastiano fosse stata edificata per ringraziamento al termine la peste del 1430; ma secondo gli storici risale al 1504, e arricchita nei secoli successivi con affreschi dei più noti pittori genovesi, tra cui Domenico Piola, Bernardo Castello, e Giambattista Carlone. La via S. Sebastiano, su cui si affacciavano palazzi nobiliari oggi scomparsi, ha ospitato fino agli anni recenti la sede della Banca di Novara. Oggi, un albergo. Ma a fine '800 la via, che fiancheggiava la sottostante via Carlo Felice (oggi via XXV aprile) costruita nel 1825, fu anche ritrovo di artisti e, quindi, osterie. La trippa del condannato In una di queste, quella fredda sera del gennaio 1841, il nostro giovane stava cenando, se così si può dire, con un paio di tazze di brodo di trippa. Una cena frugale, cena da poveri. Ed era tutto ciò che quella sera il giovane 'foresto' poteva permettersi in tutta la sua tristezza per una serata andata male. Andata male perché al Carlo Felice la sua opera lirica 'Oberto, conte di San Bonifacio' era stata un fiasco. Quel giovane si chiamava Giuseppe Verdi. Anni dopo, e dopo altre opere ben più fortunate ogni volta che tornava a Genova, anziché cenare a brodo di trippa, faceva colazione nell'elegante pasticceria dei fratelli Klainguti, poco più sotto, in piazza Soziglia. Tanto che i titolari avevano dedicato al musicista la 'brioche Falstaff' con ripieno di pasta di nocciola. Ma la trippa era davvero un cibo da poveri? Non solo, ma era anche il cibo dei condannati a morte, per la loro ultima cena. Forse pochi sanno che in genovese la trippa è detta Sbira, ed è un piatto tipico che risale al 1479. Questa è una storia che ci racconta Roberto, ex calciatore e allenatore di squadre giovanili, cuoco e ristoratore a Uscio (o Tuggiu). Risale a quando dall'Oratorio di Sant'Antonio, detto 'dei Birri', uscivano le future guardie carcerarie, che erano soprannominate, come del resto ancor oggi, 'sbirri'. Ma da dove viene questa locuzione? Innanzi tutto gli 'sbirri': il termine deriva tardo latino birrus – che era il colore rosso del mantello con cappuccio che le guardie erano solite indossare nel medioevo e nel rinascimento. Da birrus a sbirro e da sbirro a sbira, il brodo di trippa. Questo perché, nel medioevo e oltre, l'ultimo pasto del condannato a morte consisteva appunto in una scodella di brodo di trippa che poteva contenere anche dei pezzi di trippa, arricchito con pane abbrustolito e formaggio grattugiato. Un pasto lussuoso, se vogliamo, o quanto meno appetitoso, che era consumato anche dalle guardie, gli sbirri appunto. Qualche etimo A quanto sembra, la voce in uso oggi, trippa, deriva, attraverso inglese e francese, dalla voce celtica tarp e, dal punto di vista gastronomico, la trippa è diffusa ovunque in tutta Europa. Ogni regione o città ha la sua specialità. Una delle ricette genovesi, a parte il brodo di trippa, è la trippa in umido con fagiolane e patate, con l'aggiunta di pinoli e, in alcune ricette, persino l'uvetta. Ricetta simile – senza pinoli – è la ciorba, che troviamo in Romania e in Bulgaria. In Italia la trippa è un piatto che si trova ovunque. A titolo di curiosità etimologica, citiamo quella di Milano, la busecca, termine che deriva dal tedesco butze, che significa viscere; da cui buzzo e in dialetto lombardo busa, la pancia. #### BROFIND e l’aria pulita K – Cosa c’è di nuovoBROFIND a K 2025 com soluzioni consolidate per la depurazione dell’aria e il recupero solventi.BROFIND S.p.A., azienda italiana da oltre trent’anni impegnata nella tutela ambientale, ha presentato soluzioni tecnologiche che soddisfano la crescente richiesta dal mercato in fatto di sostenibilità ambientale. Con un processo ormai consolidato, la depurazione dell’aria e il recupero solventi di BROFIND hanno l’obiettivo di risolvere una delle principali criticità di tutti i processi di trasformazione dei materiali plastici. BROFIND propone impianti di abbattimento e recupero solventi che consentono non solo di rispettare i limiti normativi, ma anche di riutilizzare i solventi nei cicli produttivi, riducendo così il consumo di materie prime e i costi di approvvigionamento. Queste soluzioni permettono alle aziende di ottenere un duplice vantaggio: una riduzione significativa delle emissioni in atmosfera, e un notevole risparmio energetico, grazie a impianti progettati per massimizzare l’efficienza termica e ridurre i consumi. Al K 2025, BROFIND condivide lo stand con IST, altra azienda italiana, con cui ha sviluppato una forte sinergia tecnologica. Le due realtà propongono soluzioni complementari che coprono l’intero ciclo del trattamento solventi ‒ sia liquidi che gassosi ‒ offrendo un approccio integrato per la riduzione dell’uso di solventi e delle emissioni totali. «C’è sempre più attenzione alla pulizia ambientale ‒ sottolineano da BROFIND ‒ e noi rispondiamo con impianti che permettono di depurare l’aria e di recuperare il solvente in modo da riutilizzarlo nei processi produttivi. Le nostre soluzioni riducono l’utilizzo di materie prime e i consumi energetici, con benefici tangibili per l’ambiente e per l’economia aziendale.» #### Bruciatori industriali per stampa e converting Un’eccellenza tutta italiana per sicurezza e produttività, nei bruciatori per generare aria calda sulle macchine da stampa e converting è alla base del successo di una azienda italiana che sta investendo nell'innovazione. La nuova sede di IMECO in via Stephenson a Milano. Sopra, un bruciatore IMECO su una flessografica KOENIG&BAUER Flexotecnica Visitiamo IMECO srl a Milano per vedere come nascono i bruciatori che vediamo spesso su macchine da stampa rotocalco e flexo a tamburo centrale e stack. È così che, parlando con il general manager Angelo di Salvia, ne scopriamo la storia. Una storia interessante anche per i nostri lettori. Ma c'è di più: proprio in questi giorni è giunta dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi la comunicazione che IMECO srl è risultata vincitrice del Premio Impresa e Lavoro - edizione 2019 – categoria “Imprese” e categoria Lavoratore. Complimenti a Angelo di Salvia, che ha recentemente ricevuto il premio come lavoratore, e ai suoi collaboratori. La consegna del premio avverrà domenica 16 giugno 2019 al Teatro alla Scala di Milano. Aria calda per essiccazione inchiostri Generatore d'aria calda IMC a sistema diretto IMECO, Azienda italiana leader da oltre 40 anni nella produzione di bruciatori industriali, nasce nel 1977 e nel tempo sviluppa un’importante know-how tecnologico in diversi ambiti produttivi tra cui il settore del converting e del laminating per il quale progetta e realizza soluzioni su misura, come i bruciatori in vena d’aria che vengono applicati sulla parte superiore delle macchine o nelle sezioni dei tunnel delle linee converting. IMECO si configura sempre più come una società di ingegneria in grado di proporre e fornire soluzioni tecniche adeguate in funzione dei progetti e delle esigenze specifiche dei clienti. Negli anni investe in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e avvia collaborazioni con aziende partner rivolte all'innovazione. Tutto questo porta IMECO a distinguersi sia sul mercato nazionale che internazionale per l’ottima performance dei suoi generatori d’aria calda a gas e per la consulenza nella progettazione per il settore dell’ingegneria della combustione. Combustione alimentata a gas naturale, gasolio, fuel oil, biogas o GPL. A seconda del combustibile usato, gli impianti sono progettati seguendo le differenti normative internazionali e si rivolgono a numerosi settori industriali; in particolare nell’ambito delle macchine da stampa e packaging possiamo annoverare note aziende clienti quali Nordmeccanica, Uteco, Bobst Italia, Koening & Bauer Flexotecnica. Rinnovamento radicale Nel 2016, poco prima del 40° anniversario, IMECO viene rilevata da Angelo di Salvia che all’epoca aveva già maturato oltre 15 anni di esperienza tecnica e commerciale in Azienda. L'obiettivo era quello di dare un nuovo corso all’attività e dotare l’Azienda di competenze e risorse tecnologiche utili a garantire una progettazione all’avanguardia e in linea con i principi di Industria 4.0. In pratica, IMECO è oggi in grado di coniugare la competenza tecnica del progetto con una particolare attenzione agli aspetti economico e ambientale. Tutto questo in funzione delle esigenze tecniche del cliente. Un compito non sempre semplice e immediato per la sempre maggior complessità degli impianti su cui installare i bruciatori. Sicurezza degli impianti Nel corso della nostra visita nella nuova sede adiacente all’area Expo di Milano, una zona industriale in forte espansione ai confini del territorio del Comune, perfettamente collegata con le maggiori arterie autostradali nonché alla città con i mezzi pubblici, possiamo constatare l’alto livello organizzativo che impatta sull’uso degli spazi concepiti per eseguire in sede tutte le lavorazioni. «Ma più in particolare, – ci dice di Salvia – tutto è sotto il diretto controllo dei propri tecnici dalla progettazione alla consegna. Inoltre sono stati messi a punto sofisticati sistemi di controllo elettronico e di regolazione delle temperature, in funzione di una maggior efficienza energetica e sicurezza. Lo scopo è quello ci dare maggiori garanzie per evitare fermate degli impianti che, ricordiamo, vengono realizzati e impiegati non solo in Italia ma in tutto il Mondo. Per questa ragione è prioritario puntare sulla affidabilità degli impianti.» A completamento di questo obiettivo, il supporto al cliente comprende corsi di formazione con programmi ad hoc per il personale incaricato del funzionamento e della manutenzione degli impianti stessi. #### Bruno Fabbiani genio controverso Genio e sregolatezza, parafrasando il famoso attore immortalato a A. Dumas, è la definizione che possiamo dare di Bruno Fabiani. Scomparso lo scorso mese di aprile – il giorno 12 alle ore 11.30 per l'esattezza, secondo quanto riferisce l'anagrafe di Torino. Sì, perché purtroppo pochi hanno saputo per tempo della scomparsa di questo solitario professore del Politecnico e geniale inventore e ricercatore. Geniale, ma spesso (ingiustamente) contestato. “Si è presentato nella storia della tipografia come lo studioso più tenace e radicale nell'affermare la responsabilità etica di Gutenberg, uno degli aspetti più controversi della civiltà dell'Uomo tipografico” afferma Francesco Pirella nel ricordare questo studioso solitario e non sempre compreso. Docente di Analisi dei processi di stampa al Politecnico di Torino, esperto, tra le tante altre cose, di stampa e delle sue tecniche dall'invenzione dei caratteri mobili – appena laureato in ingegneria   aveva lavorato in Nebiolo – , contestò il fatto che la Bibbia di Gutenberg, quella del 1453, la famosa Bibbia delle 42 linee (B42) fosse stata stampata con caratteri mobili. Fabbiani poté dimostrare, sulla base di accurate ricerche e sperimentazioni, che la B42 non fosse composta tutta in caratteri mobili, bensì in placche di piombo su cui aveva inciso, in rilievo, i caratteri. In pratica, come un flano, in piombo. Riconosceva comunque che Gutenberg avesse 'inventato' i caratteri mobili, e soprattutto il torchio da stampa, che utilizzò anche nella B42 e certamente in successive edizioni. A differenza infatti dei caratteri mobili coreani, in legno e molto più grandi, quelli in piombo avevano problemi per la spaziatura nella composizione e nella difficoltà nel tenere insieme la pagina. C'era poi il problema della quantità di caratteri mobili da fondere e da tenere a disposizione per stampare un'intera Bibbia. Il tema fu affrontato e discusso in un famoso incontro "Processo a Gutenberg" che si tenne a Genova presso ARMUS, il Archivio Museo della Stampa di Francesco Pirella nel 2005. Fu un evento di rilievo, alla presenza dell'allora Sindaco di Genova e di altre personalità. Fabbiani, da pubblico ministero nei confronti di Gutenberg, fu invece messo alla sbarra dai suoi detrattori e difensori del magontino. Giudice fu nominato per l'occasione, il grande studioso Loris Jacopo Bononi. Fu un dibattito acceso, ma certamente molto costruttivo: in pratica si contrapponevano i modelli e le prove sperimentali esibiti e spiegati da Fabbiani, contro gli argomenti basati solo sulla tradizione storica riportata e ri-trascritta nei secoli. Non vi sono infatti documenti incontestabili a favore di una tesi o dell'altra. Alla fine di un lungo dibattito il giudice non se la sentì di esprimere una sentenza definitiva, non potendo, onestamente dare ragione agli uni o agli altri. Giudizio di parità, e se si preferisce, rimandato ai posteri. Naturalmente, quando il Museo della Stampa di Magonza venne a sapere di questo processo e delle tesi di Bruno Fabbiani – che furono regolarmente pubblicate sul mensile Graphicus diretto da Marco Picasso – fece il diavolo a quattro, accusando Bruno Fabbiani di 'vilipendio' della stampa. Bruno Fabbiani, fu comunque geniale in tutte le sue sperimentazioni e anche nelle sue raccolte, che sarebbero dovute diventare un Museo. Bruno Fabbiani con l'immagine 3D della Sindone Negli ultimi anni si era dedicato a ricerche molto accurate di analisi 3D delle fotografie professionali e ufficialmente riconosciute, della Sacra Sindone, traendo anche in questo caso le sue conclusioni. Conclusioni che tuttavia si limitavano a un'analisi tecnica e scientifica, senza ipotizzare, forse per eccessiva prudenza, un giudizio definitivo. A quando risale? Di chi è l'immagine riprodotta? Il lavoro di Fabbiani si limitava, per così dire, a rendere in rilievo, in 3D, l'immagine conservata sulla Sindone, quasi a ricrearne un bassorilievo. Tra le sue specialità, forse meno note perché non ne parlava, Fabbiani era uno dei massimi esperti in Italia e non solo, nel riconoscimento delle firme e della grafia, tanto da essere il più gettonato perito da parte dei Tribunali, ed era consulente dell'Interpol per quanto riguarda le falsificazioni di stampa – soprattutto di banconote – e di documenti.   R.I.P. #### Brutte notizie sul clima Clima, brutte notizie: emissioni sempre più alte, si allarga il divario tra obiettivi di Parigi e l’azione dei governi. E intanto a Madrid sta per aprire la COP25. Il nostro collega Emanuele Bompan, giornalista esperto in ambiente, ci ricorda che dal 2 al 14 dicembre si terrà a Madrid la COP25, 25ª conferenza sul clima. Ma ci informa anche che dopo Parigi non si è fatto nulla per frenare l'aumento dei gas serra. Considerazioni Prima di passare ai dati, due considerazioni: centinaia di delegati e giornalisti da tutto il mondo si mettono in viaggio per Madrid e ci restano 14 giorni. Con un enorme e inutile dispendio di energie, costi e, ovviamente, emissioni di CO2. Se queste riunioni si facessero via Internet, nessuno se ne interesserebbe perché è piú comodo fare viaggi in aereo, alloggiare in hotel a 4 e 5 stelle, partecipare a cene piú o meno di gala. Seconda considerazione: in tutto questo la plastica – e di conseguenza il packaging – non c'entra nulla. Però una mossa che sanno fare i politici è quella di introdurre una tassa sulla plastica, che secondo i calcoli di Confindustria incederà del 10% sul costi dei prodotti di consumo giormaliero . Ciò detto, vediamo alcuni dati Secondo l’ultimo bollettino dei gas serra dell'OMM, l'aumento della temperatura globale nei prossimi anni è previsto di 3,2° centigradi. Le concentrazioni di anidride carbonica hanno raggiunto 407,8 parti per milione (ppm) nel 2018, rispetto a 405,5 ppm nel 2017. Analoghi gli aumenti di altri gas qiali metano e protossido di azoto. Dietro questi numeri – dice Emanuele Bompan in un articolo su La Stampa – c’è l’inazione di tanti governi che non hanno saputo (o voluto - ndr) attuare azioni sufficienti per raggiungere gli obiettivi promessi nel primo quinquennio dell’accordo di Parigi. Gli aumenti di temperatura di questi livelli (3,2°C) avranno impatti disastrosi sulla stabilità economica e sulla salute e sicurezza di molte persone. Per evitare tali disastri irreversibili e sottostimati da troppe persone, l'aumento della temperatura non dovrebbe superare 1,5°C, e le emissioni globali di gas serra dovrebbero diminuire del 7,6% ogni anno dal 2020 al 2030. Ciliegina sulla torta: UNEP, il Production Gap Report informa che entro il 2030 i vari Paesi produrranno carbone, gas e petrolio,  circa il 50% in più di di quanto sarebbe compatibile con l'obiettivo internazionale di mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C. Attendiamo i resoconti sulla COP25 di Bompan, che sarà a Madrid per conto de La Stampa, ma temiamo che anche in questo caso ci saranno allarmi e promesse per poi dimenticare tutto. Come per il degrado idrogeologico in Italia. Chi scrive, si è laureato in geologia nel 1965. Dopo il servizio militare sarebbe dovuto entrare, come promesso, in Università con l'incarico di monitorare i corsi d'acqua della Liguria. Un'idea che era piaciuta all'allora direttore e al Genio Civile. Dopo un mese non se ne fece nulla perché mancavano i fondi. E il geologo trasmigrò a Milano per lavorare in una azienda svedese di macchine e attrezzature per lavori in cave, gallerie e miniere. Con buona pace per l'esondazione di torrenti e rii e per le frane e le alluvioni avvenute sempre a 'nostra insaputa'.   #### BST eltromat promuove il Converting 4.0 BST eltromat con i suoi partner ha presentato il Converting 4.0  delineando i vantaggi dell'integrazione del controllo di qualità di processi produttivi e nelle fasi di pre-stampa e post-stampa nella produzione di packaging. L'industria del converting in bobina ha abbracciato le tendenze dell'Industria 4.0 e utilizza dati in tempo reale relativi alla produzione per aumentarne l'efficienza. Questo spiega il grande interesse di BST eltromat International nel Converting 4.0. «Avviamenti più rapidi, riduzione degli scarti, maggiore efficienza energetica e una produzione costante di alta qualità – afferma Michael Dattner, responsabile dell'Innovazione BST eltromat – sono i vantaggi che derivano dall'integrazione dei nostri sistemi di controllo qualità in processi di produzione completamente digitalizzati e interconnessi.» La rete Converting 4.0 BST eltromat è membro fondatore della 'rete Converting 4.0' avviata dalla società Kampf Schneid- und Wickeltechnik GmbH alla International Converting Exhibition (ICE) nel 2017. Alla K di Düsseldorf dell'ottobre 2019, le due aziende hanno presentato una simulazione che ha mostrato l‘interazione di un sensore di contrasto su una linea digitale CLS PRO 600 di BST eltromat con una taglierina modello ConSlitter e la piattaforma integrata the @vanced di Kampf Schneid- und Wickeltechnik. L’integrazione consente di impostare automaticamente l’interfaccia del sensore con l’albero motorizzato delle lame di taglio della macchina. Grazie a questo approccio, i coltelli non sono più posizionati rispetto al sensore, bensì mediante scansione digitale di linee e contrasto, comandati secondo il soggetto e le forme di stampa, scansionate dallo stesso sensore. Questo si sposta quindi automaticamente sulle linee preimpostate, fornendo così informazioni utili per ottimizzare il processo di taglio e ridurre i tempi di avviamento. Maik Krüger, Strategic Product Manager di Kampf Schneid- und Wickeltechnik, descrive così gli importanti vantaggi di questa integrazione: «L'allineamento automatico alle forme di stampa semplifica il processo di taglio e riduce notevolmente i tempi di avviamento. Elimina anche le fonti di errore, il quale aiuta a prevenire gli scarti.» I dati di produzione per il taglio vengono trasferiti direttamente ai controlli macchina da un sistema ERP. Questo ha mostrato ai visitatori dell'expo un esempio concreto dei benefici produttivi con Converting 4.0. Una spinta all'efficienza Dal 12 al 13 novembre, BST eltromat ha partecipato quindi alla quarta riunione dell'associazione Converting 4.0 presso Windmöller &Hölscher (W&H) a Lengerich. Più di 100 visitatori hanno partecipato all'evento, il cui tema principale era “Boosting Efficiency across Value Chains” e hanno affrontato l’argomento delle intercomunicazioni dei dati di processo fra le vari fasi produttive. Anche in questo caso, BST eltromat ha presentato soluzioni ed idee che implicano l'integrazione del controllo della qualità con processi di produzione pre e post stampa. L'azienda ha evidenziato come dati di qualità portino a una maggiore efficienza e sicurezza, nonché a una maggiore comodità e sostenibilità, a condizione che le informazioni siano disponibili in forma sincronizzata. I membri della rete si sono detti soddisfatti nel vedere i metodi di analisi presentati, per esempio l'uso dell'intelligenza artificiale per la classificazione dei difetti. Insieme, hanno sviluppato dimostrazioni che descrivevano come un maggiore valore aggiunto potrebbe essere generato tenendo conto di ulteriori dati sul processo e sui materiali. «Spesso le aziende hanno già accesso a dati 'altamente rilevanti'. Ma a oggi questi dati non vengono ancora utilizzati perché le interfacce disponibili e gli scambi dati necessari non sono ancora stati implementati – afferma Dattner. – Sono soddisfatto dell‘approfondita discussione presso il nostro stand in relazione alle soluzioni cloud per l'archiviazione dei dati e il cloud computing, durante l’evento organizzato dalla W&H. Il Dr. Christoph Legat della nostra affiliata Hekuma, ha parlato inoltre in favore di una possibile prospettiva di 'piattaforma indipendente'.» Imballaggi riciclabili o biodegradabili Il 20 ottobre, durante la sessione dedicata al Forum sull'Economia Circolare VDMA al K di Düsseldorf, Dattner ha mostrato come i processi integrati Converting 4.0 supportino la produzione di materiali plastici innovativi che possono essere utilizzati per imballaggi riciclabili o biodegradabili. I nuovi materiali devono offrire la stessa qualità e funzionalità dei materiali plastici utilizzati in precedenza per la creazione di imballaggi. Ma hanno proprietà tali che impongono nuovi requisiti di controllo sui sistemi di guida del nastro o l'ispezione della superficie e della stampa. «Noi della BST – ha dichiarato Dattner – soddisfiamo questi requisiti mediante sistemi guidanastro, sensori e sistemi di ispezione. Garanzia di qualità su misura per prodotti con materiali riciclati.» Anche in questo caso, Converting 4.0 ottimizza i processi.» Un riferimento ideale per l'Industry 4.0 «L‘automazione dei processi e l'integrazione – ha detto Anne-Laureen Lauven, responsabile marketing presso BST eltromat – è stata tra le competenze fondamentali della nostra azienda per decenni. L'industria della plastica in bobina, in particolare, è attualmente uno dei settori in cui molti clienti apprezzano le nostre competenze e capacità di integrazione dei processi. Questo fa di noi un riferimento ideale per molti costruttori di macchine anche nel settore dell'Industry 4.0. Questo autunno, abbiamo avuto l'opportunità di promuovere e documentare tali soluzioni in occasione di diversi eventi.» #### Bufale, bias cognitivi, euristiche e altri analfabetismi Nell'editoriale di fine luglio "Fake news, analfabetismo e stampa"  annunciavamo una analisi di Carlo Fraschetti sul tema dell’analfabetismo digitale. Puntuale, nonostante le sirene delle vacanze al mare, Carlo ci offre questo interessante studio che condividiamo con i nostri 28 lettori. Invitiamo a leggere e a tenere presente questa analisi che, nella parte finale, affronta con competenza un tema di grande attualità nel mondo del lavoro: l'intelligenza collettiva e il reverse-mentoring. di Carlo Fraschetti * Carlo Fraschetti Le notizie nel 490 a.C. viaggiavano a piedi e di corsa. Fidippide era un militare ateniese di professione emeròdromo «colui che può correre per un giorno intero» per portare notizie. Quando l’esercito persiano si attestò a Maratona, Fidippide (noto anche come Filippide) partì da Atene per chiedere aiuto a Sparta, ritornò subito ad Atene e quando i persiani furono sconfitti a Maratona corse ad Atene per annunciare la vittoria. In pochi giorni l’emeròdromo percorse circa 500 km e morì stremato dalla fatica. La specialità olimpica chiamata Maratona è dedicata alla sua impresa. [I chaski incas erano più organizzati e le loro staffette coprivano le stesse distanze in meno tempo. Senza lasciarci la pelle - ndr] La necessità di avere più notizie o comunicare più in fretta rispetto a 2.500 anni fa ci ha portato ad avere una infrastruttura come internet, che ha radicalmente cambiato la comunicazione, il lavoro e lo stile di vita di molte persone, ma non in modo omogeneo e non per tutti gli strati sociali. Quando accendiamo un pc, uno smartphone o un tablet, è come stare davanti a un getto d'acqua ad alta pressione, che rischia di farci annegare se non utilizziamo una nostra 'diga mentale' fatta di rubinetti, che riducono e selezionano il flusso per consentirci un assorbimento ragionato. [Ogni minuto vengono inviati 42 milioni di messaggi su whatsapp  - ndr].   Rende forse meglio l’idea la gran mole di informazioni disponibili che abbiamo, pensando di entrare in una biblioteca, consultare un archivio o una enciclopedia mondiali, non sapendo da dove cominciare. Nel corso dei secoli la comunicazione e la cultura dei popoli è passata dalla modalità orale a quella scritta, alla stampa e ora a quella digitale, ma le classi sociali che ne potevano usufruire erano quelle più elevate per censo, stato economico o culturale. Nuovi analfabetismi L’evoluzione della comunicazione, e l’accesso alla cultura, ha permesso di ridurre in modo considerevole l’analfabetismo strumentale (incapacità di leggere e scrivere), ma ogni volta che l'evoluzione tecnologica ha migliorato la cultura dei popoli, si sono riproposti nuovi analfabetismi. L’accesso al sapere o al saper fare è rimasto appannaggio di una parte delle popolazioni più progredite dal punto di vista economico, sociale e culturale, e tutt’ora l’infrastruttura di internet, per esempio, è deficitaria in molte zone del mondo e anche nel nostro paese [il 59% della popolazione mondiale ha accesso a internet - ndr]. “Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi, è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti.” “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel.”   (Umberto Eco) Umberto Eco possedeva una biblioteca personale di migliaia di libri cartacei e riusciva a trovare in pochi minuti il testo che cercava. Quando apparvero le prime tecnologie multimediali, come i CD-Rom, esclamò: ”Finalmente possiamo scrivere la storia del mondo” e nacque il progetto Encyclomedia, un’enciclopedia che raccoglie migliaia di saggi di centinaia di esperti messi a disposizione di scuole, studiosi e di chi vuole saperne di più. Prevedeva la fine degli elenchi telefonici, dei dizionari e delle enciclopedie, ma non quella dei libri cartacei. Elogio del libro cartaceo “ I libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. [...] Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in banca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, stanno in tasca, si sciupano, assumono una fisionomia individuale a seconda dell’intensità e regolarità delle nostre letture […].  Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta." (Umbeto Eco - La bustina di Minerva) Umberto Eco era molto favorevole alla consultazione di Wikipedia, ma da grande studioso e intellettuale quale era, non si fidava della bontà delle notizie riportate e contribuì lui stesso alla stesura della voce “Umberto Eco”. Ma allora, quello che leggiamo tramite internet è vero o falso? È una bella domanda e la risposta dipende da diverse motivazioni. Euristiche e bias cognitivi La massa e la velocità delle informazioni ricevute mettono in condizione il nostro pensiero di utilizzare delle scorciatoie chiamate “euristiche” che semplificano il processo di assorbimento dei dati. Non tutti possiamo sempre verificare e valutare la bontà di quello che leggiamo o ascoltiamo, come faceva Umberto Eco. Ci fidiamo perché lo ha detto il TG, l’ho sentito alla radio, l’ho letto su Facebook, ne parlavano al bar o al supermercato. Annamaria Testa, consulente per la comunicazione, giornalista, saggista ha affrontato più volte questo tema sul suo blog Nuovo&Utile. L’ULTIMA NOTIZIA DISPONIBILE. Se i media fanno (alcuni meglio, altri peggio) il loro lavoro, sta a noi fare il nostro. È un lavoro di igiene del pensiero e della memoria. Si fa selezionando le fonti. Considerando bene i fatti. Ampliando le prospettive, comprese quelle che riguardano la percezione del rischio, che non va né sovrastimata né sottostimata. (Annamaria Testa) Se non regoliamo bene i nostri rubinetti mentali e le euristiche, rischiamo di impelagarci nel binario morto di bias cognitivi errati, costituiti da preconcetti o pregiudizi errati alimentando la diffusione di notizie false, più note come fake news. È provato dal punto di vista statistico (fonte MIT-Massachusetts Institute of Technology) che le notizie false viaggiano a una velocità maggiore di quelle vere e in modo più esteso. Altri analfabetismi La situazione delle competenze digitali in Italia non è confortante. [...] L'Italia si colloca al 24º posto fra i 28 Stati membri dell'UE nell'indice di digitalizzazione dell'economia e della società (DESI- Digital Economy and Society Index) della Commissione europea per il 2019.  L'Italia è in buona posizione, sebbene ancora al di sotto della media dell'UE, in materia di connettività e servizi pubblici digitali. [...] Tuttavia tre persone su dieci non utilizzano ancora Internet abitualmente e più della metà della popolazione non possiede competenze digitali di base.  Il livello delle competenze digitali di base e avanzate degli italiani è al di sotto della media UE. [...] Solo il 44 % degli individui tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base (57 % nell'UE) [Fonte Commissione Europea-Relazione Italia-DESI 2019]. Siamo in presenza di un analfabetismo digitale, che si aggiunge all'analfabetismo funzionale. "Mentre una persona completamente analfabeta non è in grado di leggere o scrivere, una persona funzionalmente analfabeta ha una padronanza di una base dell'alfabetizzazione [...] riesce a comprendere il significato delle singole parole, ma non riesce comunque a raggiungere un livello adeguato di comprensione e di analisi ed a ricollegare contenuti nel quadro di un discorso complesso." (Fonte Wikipedia). I dati più attendibili a cui far riferimento sono quelli dell'indagine Piaac – Ocse (2019). Secondo queste statistiche, in Italia, il 28% della popolazione tra i 16 e i 65 anni è analfabeta funzionale. Il dato è tra i più alti in Europa, eguagliato dalla Spagna e superato solo da quello della Turchia (47%). “Purtroppo l’analfabetismo è oggettivamente un instrumentum regni, un mezzo eccellente per attrarre e sedurre molte persone con corbellerie e mistificazioni”. (Tullio De Mauro) [E purtroppo lo possiamo constatare ogni giorno, non solo sui social, ma anche con le interviste TV a certi politici e dai titoli di certi giornali - ndr] Analfabetismo di ritorno Notizie false (bufale o fake news), bias cognitivi, euristiche errate, analfabetismo funzionale e digitale danno vita a un analfabetismo di ritorno che rende difficile stare al passo con il progresso tecnologico in continua evoluzione. Abbiamo strumenti e infrastrutture da dover utilizzare al meglio nella vita reale (off-line) e nella vita virtuale (on-line), ma non per il solo beneficio di una parte della popolazione. Ormai non viviamo più solamente nella biosfera come gli altri esseri viventi, ma anche in quella che viene chiamata infosfera, costituita dall'insieme dei mezzi di comunicazione e delle informazioni che da tali mezzi vengono prodotte. E forse non ce ne siamo accorti. Intelligenza collettiva e reverse-mentoring Non possiamo e non dobbiamo aspettarci che la soluzione del problema ci venga imposta sempre e solo dall'alto, dal governo, dallo Stato, dall'azienda o ente dove lavoriamo o da un altro ente supremo. Ognuno di noi deve essere più partecipe, disponibile a condividere le proprie esperienze con gli altri, curioso, insaziabile di voler sapere e conoscere non accontentandosi mai.   La pigrizia, l'accidia e l'ignavia sono i migliori alleati di chi non vuole assumersi le proprie responsabilità, a beneficio di chi vuole che tutto cambi non cambiando nulla. [«Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi» Giuseppe Tomasi di Lampedusa "Il Gattopardo" - ndr] "Oggi, se due persone distanti sanno due cose complementari, per il tramite delle nuove tecnologie, possono davvero entrare in comunicazione l'una con l'altra, scambiare il loro sapere, cooperare. Detto in modo assai generale, per grandi linee, è questa in fondo l'intelligenza collettiva" (Pierre Levy). Trasmettere il sapere L'intelligenza collettiva di cui parla Pierre Levy sembra l'uovo di Colombo: condividere e connettere due o più persone per migliorare il proprio sapere cooperando, nella vita privata e in quella professionale. La premessa a tutto questo è che ognuno deve dare prima il proprio contributo di conoscenza, sapere e competenza e poi ricevere altrettanto. Nel passato i giovani apprendisti iniziavano a lavorare nelle aziende per imparare un mestiere. Erano affiancati dai più anziani "maestri artigiani" con il compito di insegnare a saper fare e accrescere le competenze delle nuove leve.  Proprio adesso occorre recuperare quello spirito di collaborazione tra senior e junior anche nella modalità inversa, chiamata "reverse-mentoring".   I giovani nativi digitali sono più esperti per insegnare ai più anziani a utilizzare al meglio gli strumenti del mondo digitale. I dirigenti aziendali, se non lo hanno già fatto, devono facilitare e incentivare l'intelligenza collettiva dei collaboratori a tutti i livelli, nella modalità verticale e orizzontale dell'organigramma. Chi ha timore o non vuole perdere lo status quo o la propria rendita di posizione costituirà un vero freno al superamento dell'attuale crisi economica causata dalla pandemia e al ripensamento di un nuovo modo di lavorare nel breve periodo. “La conoscenza è potere. La scrittura è fonte di potere nelle società moderne, perché rende possibile trasmettere conoscenza meglio, più rapidamente e più lontano." — Jared Diamond, “Armi, acciaio e malattie” ___________________ * Carlo Fraschetti si occupa di carta e “… consiglia la miglior scelta di carte e supporti da stampare per il tuo progetto grafico”. A sua firma abbiamo pubblicato il 18 dicembre 2019 l’articolo "Leggere, Ascoltare e Partecipare per essere più liberi". FOTO  credits: Ketty la Rocca #### Buona ripresa da Assocarta Assocarta e tutte le cartiere italiane consegnano oggi 4 maggio, alla "piazza virtuale", un video messaggio dal titolo "L'industria cartaria italiana per ripartire insieme" per la Fase 2 dell'emergenza sanitaria. L’industria della carta svolge un ruolo strategico nell’economia circolare del Paese: ogni anno più di 5 milioni di tonnellate vengono riciclate dagli stabilimenti italiani (10 tonnellate al minuto) e nell’imballaggio in carta il riciclo supera ormai l’80%. Per dare il benvenuto alle aziende che oggi 4 maggio riprendono il lavoro in sicurezza, Assocarta ha pubblicato su Youtube un messaggio video "L'industria cartaria italiana per ripartire insieme".  Mille applicazioni della carta La #gentedellacarta e le nostre cartiere, attività essenziali nella prima fase dell'emergenza,  oggi - più che mai – sono al fianco dei cittadini e delle imprese per contribuire alla loro #salute, #benessere e #ripartenza. Come sempre con la produzione di carte igienico sanitarie, carte per usi speciali e medicali, imballaggi per alimenti e medicinali, oltre che per la cultura e l'informazione. Ma anche con alcune innovazioni come carte per mascherine chirurgiche. Un settore che contribuisce alla salute e al benessere dell’Italia e dell’Europa, come bene è stato evidenziato in queste settimane di emergenza e che è costituito da molti siti industriali che sono parte di territori e comunità. La carta in queste settimane, ormai mesi, c’è sempre stata ed ora è pronta per la ripresa, nelle sue diverse articolazioni e come #Ecosistema complessivo. Un video messaggio che vi invitiamo a guardare che testimonia la nostra vicinanza a cittadini, comunità e imprese per ripartire insieme. VIDEO Buona ripartenza a tutti. #### Buste pouch mono-materiale riciclabili Mondi & Henkel collaborano per il lancio di buste pouch mono-materiale in plastica completamente riciclabili.  Le due aziende hanno lavorato insieme per sviluppare una soluzione di packaging refill per i detersivi a mano per stoviglie prodotti dalla Henkel, che permettono di ottenere contenitori pouch flessibili in plastica riciclabile. In questo modo Henkel punta alla sostenibilità al 100% del suo packaging riciclabile o riutilizzabile riducendo del 50% l'uso di plastica vergine da fossili antro il 2025. Mondi da parte sua ha creato questo nuovo prodotto per Henkel riducendo l'impiego di plastica del 70%. Il prodotto della Henkel è il detersivo liquido per piatti Pril in un contenitore disponibile in PET 100% riciclato che può essere riutilizzato più volte usando i pouch refill mono PE, leggeri e certificati. #### BW acquired Bielomatik Barry-Wehmiller confirmed the acquisition of paper processing group of Bielomatik. Barry‐Wehmiller Cos., Inc., (BW) capital equipment and engineering solutions leader, has confirmed they acquired the Bielomatik group associated with the paper processing product line of Bielomatik Leuze GmbH + Co. KG. They signed a letter of agreement and finalized the sale. Bielomatik’s paper processing product line that cuts, binds, finishes and wraps paper merges now with BW Papersystems, headquartered in the USA, a global supplier to the paper and board sheeting, paper converting and corrugating industries. BW Papersystems incorporates many of the successful brands: Will‐Pemco, MarquipWardUnited, SHM, Wrapmatic, Kugler‐Womako and Curioni. Bielomatik is globally known for its paper processing equipment including sheeters and machines for wrapping, stacking and packing. Their paper processing group additionally manufactures stationery and binding machines incorporating all binding technologies used for the production of exercise books, in schools and business around the world. #### BW acquired Bielomatik Barry-Wehmiller confirmed the acquisition of paper processing group of Bielomatik. Barry‐Wehmiller Cos., Inc., (BW) capital equipment and engineering solutions leader, has confirmed they acquired the Bielomatik group associated with the paper processing product line of Bielomatik Leuze GmbH + Co. KG. They signed a letter of agreement and finalized the sale. Bielomatik’s paper processing product line that cuts, binds, finishes and wraps paper merges now with BW Papersystems, headquartered in the USA, a global supplier to the paper and board sheeting, paper converting and corrugating industries. BW Papersystems incorporates many of the successful brands: Will‐Pemco, MarquipWardUnited, SHM, Wrapmatic, Kugler‐Womako and Curioni. Bielomatik is globally known for its paper processing equipment including sheeters and machines for wrapping, stacking and packing. Their paper processing group additionally manufactures stationery and binding machines incorporating all binding technologies used for the production of exercise books, in schools and business around the world. #### BW acquisisce Bielomatik Barry-Wehmiller ha finalizzato l'acquisizione del gruppo di lavorazione della carta di Bielomatik. Barry-Wehmiller Cos., Inc., (BW) ha confermato che il gruppo ha acquisito Bielomatik associata con la linea di prodotti di lavorazione della carta Bielomatik Leuze GmbH + Co. KG. La divisione di lavorazione della carta Bielomatik per il taglio, la finitura e l'avvolgimento carta si è fusa con BW Papersystems, con sede negli Stati Uniti, fornitore globale per l'industria della carta e cartone, cartotecnica. BW Papersystems possiede diversi dei marchi di successo quali: Will-Pemco, MarquipWardUnited, SHM, Wrapmatic, Kugler-Womako e l'italiana Curioni. Bielomatik è conosciuta a livello mondiale per i suoi impianti per la lavorazione della carta, macchine per il confezionamento, lo stoccaggio e l'imballaggio. La divisione trasformazione della carta produce inoltre cancelleria e macchine per la legatura che comprendono tutte le tecnologie del settore utilizzate per la produzione di quaderni e blocchi a livello mondiale. #### C!Print Lyon 2017 Lione ospita dal 31 gennaio a 2 febbraio 2017 C!Print. Questa fiera francese è dedicata alla stampa, decorazione d'interni, direct marketing, stampa industriale, marcatura, sign&display, packaging, comunicazione visiva esterna, e altro. Al centro dell'attenzione le applicazioni digitali e le nuove prospettive per l'industria della stampa e della comunicazione mediante il valore aggiunto. Saranno presenti 250 espositori in rappresentanza di tutte le applicazioni della stampa. #### C'era una volta Atlantic Zeiser Italia Luigi Rescaldani, Procuratore speciale di Zeiser srl, informa che nel mese di dicembre 2021 è iniziata la procedura di liquidazione volontaria in bonis, della società ZEISER s.r.l. Dopo quasi quarant’anni di attività chiude in Italia una azienda storica del mondo delle arti grafiche, packaging e card, in cui, come afferma Rescaldani, "abbiamo sicuramente trascorso insieme tanti momenti belli, qualche altro meno". Con questo annuncio Luigi Rescaldani fornisce la nuova ragione sociale e i recapiti attivi fino alla chiusura della procedura stessa. Il numero del telefono cellulare è quello personale di Rescaldani. ZEISER s.r.l. IN LIQUIDAZIONE Via Podgora,13 20122 Milano (MI) Italia Mob : +39 348 8108722 PEC: posta@pec.zeiser.it   e-mail : l.rescaldani@atlanticzeiser.it #### C'era una volta la pellicola grafica... Emilio Gerboni, fondatore e presidente onorario di TAGA Italia, grande esperto del settore, ci regala un prezioso testo: 'Mezzo secolo di storia delle pellicole grafiche in Italia'. Emilio Gerboni in occasione della laurea Honoris Causa e Professor Award dalla Swansea University del Galles. Un agevole libretto di 36 pagine in sette capitoli ci racconta la storia di un mondo che stsa scomparendo e che quasi tutti i tipografi hanno vissuto. Dedicato, giustamente, ad Antonio Ghiorzo che tutti ricordiamo con affetto, questo libro (disponibile anche in versione digitale e sfogliabile a questo link) ripercorre, con sguardo oggettivo, l’evoluzione tecnologica delle pellicole grafiche. Emilio lo fa raccontando i fatti da lui conosciuti e vissuti direttamente. In piú, completa il quadro con le informazioni storiche acquisite nello svolgimento del proprio lavoro in ambito tecnico e marketing. Una lettura consigliata e tutti – anche a chi oggi lavora solo con il CtP cui è dedicato l'ultimo capitolo che ricorda anche quanti, in Italia, hanno contribuito a questa storia -  e gratuitamente offerta da Innovative Press. “Come tutte le attività umane legate all'evoluzione dei processi produttivi – premette Gerboni – anche l'uso delle pellicole grafiche è prossimo alla fine; ma il mondo della stampa non può dimenticare un periodo così dinamico, che ha visto impegnate numerose aziende con ingenti energie finanziarie e umane in una gara continua per migliorare la qualità della comunicazione grafica”. #### Cabina d'illuminazione Judge LED X-Rite presenta la cabina d'illuminazione Judge LED per la valutazione visiva del colore basata sulla tecnologia LED.X-Rite ha presentato la nuova cabina d'illuminazione Judge LED, progettata per una valutazione visiva del colore nel momento in cui i settori passano dall'illuminazione fluorescente a quella LED ad alta efficienza energetica. Il passaggio a livello globale all'illuminazione a LED, presenta una nuova sfida per settori come quello tessile, della stampa, delle vernici e dei rivestimenti e del packaging che dipendono dalla precisione del colore. Gli illuminanti fluorescenti e a LED hanno distribuzioni di potenza spettrale (SPD) distinte che possono avere un impatto notevole sulla percezione del colore. Per mantenere l'uniformità cromatica nell'intera filiera di produzione, dal design alla produzione fino alla vendita al dettaglio, i programmi di valutazione visiva devono integrare gli standard LED nei loro workflow del colore. La cabina d'illuminazione Judge LED offre una valutazione precisa e coerente del colore grazie a sette sorgenti luminose distinte che simulano una varietà di condizioni d'illuminazione, che possono essere selezionate in un'ampia gamma di illuminanti standard leader di settore: LED D50, D65, LED-B2 3000K, LED 3500K, LED-B3 4000K, UV, A, CWF LED, TL84 LED, U30 LED e U35 LED. Le sue caratteristiche principali sono: Riscaldamento istantaneo; Illuminanti stabilizzati; Luce diurna D65 direzionale; Valutazione digitale; Basso consumo energetico; Conformità agli standard (ISO, ASTM, AATCC e BSI). #### Caccia agli sprechi Questo articolo  evidenzia quali sono gli sprechi tipici nelle organizzazioni e nelle aziende con informazioni utili per la loro eliminazione. Dopo aver introdotto nel precedente articolo la tematica dell’efficienza e analizzato le sette tappe di un’organizzazione del lavoro snella e performante, ci occupiamo ora degli sprechi (i muda dei giapponesi) e vediamo come eliminarli. Lo spreco è inutile non serve ed è di troppo. Costa e non produce nulla e reca sempre danno, non sempre quantificabile economicamente. Quando si procede alla caccia degli sprechi è utile innanzitutto fare una lista e conseguentemente lavorare per priorità. Non è infatti funzionale lavorare contemporaneamente su tanti fronti aperti, ma lavorare su uno o al massimo due punti per volta. Informazioni: né troppe, né assenti Il primo spreco da combattere è generalmente la sovrapproduzione di informazioni, non necessaria e poco utile all’obiettivo dell’efficienza organizzativa. In particolare quando vengono comunicate prima che siano necessarie per il processo successivo. Ciò comporta spesso o ripetizioni inutili, o errori, o perdita di informazioni o tutte tre le cose. Troppi dettagli non servono, le informazioni vanno sempre date nella misura in cui il nostro interlocutore è capace di assimilarle e di poterle utilizzare in maniera efficace ed efficiente. Vanno poi combattute e ridotte qualsiasi forma di coda o accumulo di informazioni, di pratiche, di progetti, che causano colli di bottiglia nel processo di realizzazione della mansione o di una non corretta pianificazione. La disorganizzazione costa Bisogna poi stare molto attenti alla produzione di difetti, vale a dire qualsiasi lavoro che contenga errori o che manchi di informazioni. Questo comporta spesso perdite di tempo, lavori doppi, tempistiche non rispettate, tensione nello staff. Per dirla con una sola parola disorganizzazione. Sprechi sono anche gli spostamenti inutili di persone che non aggiungono alcun valore al prodotto/servizio erogato al cliente. Questi sono generalmente quantificabili economicamente, ed è bene tenerli sotto controllo, riducendoli al massimo, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie che ci permettono, per gran parte dei casi, di metterci in contatto con gli altri senza spostarci dal nostro ufficio con una riduzione drastica dei costi. Attenzione va poi riposta a tutti quei processi inutili, come le attività che, dal punto di vista del cliente, non aggiungono alcun valore al servizio. Fare quindi un’analisi del processo di realizzazione di un prodotto/servizio, vi permetterà di riconoscere, comportamenti, abitudini e procedure assolutamente eliminabili, riducendo così i tempi di esecuzione e di conseguenza i costi complessivi con un aumento di efficienza e di prontezza verso il cliente. Uno spreco molto diffuso è quello dello spostamento di documentazione, ma anche di informazioni digitali senza che tutto questo aggiunga valore verso il cliente. Ultimo spreco che esaminiamo è l’attesa, vale i dire i momenti di inattività, o come vengono comunemente chiamati “tempi morti”. Questo punto mette bene in evidenza la cattiva programmazione delle attività e una non corretta gestione del tempo con conseguenti danni economici. Questi sono gli sprechi più comuni e che per esperienza troviamo più comunemente nelle organizzazioni e in diverse aziende, ma potrebbero essercene anche degli altri, quindi sempre attenti e pronti. all’individuazione e conseguente eliminazione. Tutti i punti esaminati sono generatori di disfunzioni piccole o grandi che comportano processi che spesso possono essere classificati come più o meno efficaci, ma che non sono mai efficienti e quindi non sostenibili. Nel prossimo articolo ci occuperemo della gestione del tempo e di come fissare le priorità. Per qualsiasi informazione potete contattare l'Autore in: franco@e-piu.it #### Cala la fiducia sale l'inflazione Si è riunita il 31 agosto la Commissione Carte Cartoni di CCIA, sotto la guida di Vittorio E. Malvezzi, nel corso della quale sono stati esaminati e discussi gli indici aggiornati sulla congiuntura internazionale. Rimandando alla segreteria della Commissione per tutti i dettagli, riportiamo qui alcuni spunti. Come per i mesi scorsi si esaminata la situazione relativa a una disoccupazione da cui risulterebbe che negli USA i dati (3,50%) siano alquanto falsati. Per chi pensa che le cose vadano male solo in Europa e in Italia, si rileva che in America sono molti coloro i quali fanno un doppio lavoro, non in nero (che là non si può) e a tempo pieno. Ciò nonostante, il 43% degli americani acquista solo generi alimentari essenziali e continua ad accumulare debiti. Tra i timori dominano le preoccupazioni per l'inflazione e la violenza alla pari con le spese per la salute. Opinioni contrastanti sul calo del prezzo del petrolio a confronto con quello del gas: anche qui si parla di dati falsificati e tenuti nascosti. Inflazione Naturalmente l'impennata dei prezzi si nota anche in Europa con un 9,8% negli ultimi mesi con un minimo per la Francia (+6,8%) e un massimo per la Lettonia (+21,3%) mentre l'Italia con un 8,4% è tra i Paesi messi meglio (se così si può dire) al quinto posto e sotto alla media della zona Euro. Nonostante ciò – si legge nelle note di Vittorio Malvezzi – complice l'impennata dei prezzi delle materie prime e l'incapacità dell'Europa di sganciarsi dai combustibili fossili russi in pochi mesi, si è venuta a creare una situazione unica: in Russia la merce scarseggia ma, a causa del surplus nella bilancia commerciale, il mercato finanziario "affoga" in valuta estera (dollari e euro). E il rublo, che non trova un mercato all'estero, si è rafforzato al punto tale da essere nominato come “la più forte valuta del mondo” del 2022: in un anno ha guadagnato oltre il 40% sul dollaro statunitense. (Fonte: https://www.wired.it/article/russia-dati-economici-sanzioni-disastro/ ) E in Germania? Qui le vendite al dettaglio sono diminuite dell'1,6% in giugno contro le previsioni di un aumento dello 0,2%, causa l'aumento dei prezzi, che pesa sull'accessibilità economica dei consumatori, una inflazione 'importata' che porta alla recessione. Anche in Germania cala la spesa : del 3,3% quella dei prodotti non alimentari, e del 1,6% dei prodotti alimentari, con un massimo nell'abbigliamento con un calo del 5,4%. Fallimenti Preoccupante la situazione dei fallimenti, il cui numero continua a crescere. E non stiamo parlando di Italia. Se ci limitiamo alla Svizzera, la regione di Zurigo è una delle più colpite, con un aumento di fallimenti del 52%. A livello Eurozona sono in calo tutte le attività per il secondo mese consecutivo, mentre si si azzera la crescita del settore servizi. “Si può quindi concludere che il rapporto debito/PIL di Maastricht del 60% – che è ancora più irrealistico alla luce dell'aumento dei livelli di debito in molti Paesi durante la pandemia da Covid19 – dovrebbe essere adeguato a riflettere i cambiamenti nel contesto macroeconomico che esistono già da diversi anni.” Italia In Italia prosegue il declino della produzione industriale e il livello di fiducia è tra i più deboli mai registrati. Va da sé che il debito pubblico italiano è a un livello record (personalmente non sappiamo come possano certi politici in campagna elettorale promettere mari e monti e riduzione delle tasse a pioggia). Intanto dal PIL si rileva un'economia che “pur con tutte le criticità tipiche del nostro Paese, resta resiliente” con una crescita superiore alle attese. Per maggiori informazioni, oltre alla Commissione della CCIA, vmalvezzi@gmail.com #### Calandra a rullo a olio caldo per sublimazione Flexa ha installato la calandra DS170 presso Maxim Pubblicità per a sublimare svariati materiali per la personalizzazione di tessuti, banner in TNT e tappeti gommati tramite sublimazione. Maxim Pubblicità è un'azienda trevigiana specializzata nella progettazione grafica e nella stampa personalizzata. Utilizza infatti le tecniche di stampa digitale più adatte per realizzare una vasta gamma di prodotti, anche con la possibilità di fornire un singolo pezzo personalizzandolo su richiesta del cliente. Presente nel mondo dello sport con la fornitura di supporti della comunicazione visiva, Maxim Pubblicità aveva la necessità di potenziare l’impatto mediatico di ogni gara personalizzando numerosi supporti visivi. La soluzione è stata trovata con la calandra a rullo a olio caldo XPRO DS170 di Flexa srl di Colle Umberto (TV) . Una soluzione di particolare interesse per il mondo del motociclismo in cui è possibile produrre tappeti gommati calpestabili personalizzati con spessore di 3 mm, peso 850 g/mq e lavabili più volte. Questi tappeti sono utilizzati nelle aree di assistenza alle moto per assorbire liquidi come olio o benzina, che andrebbero altrimenti a inquinare. La gommatura sul retro assicura la massima stabilità nel pieno rispetto delle pavimentazioni. «Con la sublimazione siamo certi dei risultati dei colori trasferiti sui tappeti – afferma Maurizio Bertazzon – e oltre a essere vivaci e brillanti durano nel tempo anche se sottoposti a continuo calpestìo.» La soluzione dei tappeti sublimati personalizzati con la DS170 viene utilizzata anche nei punti vendita per dare risalto ai prodotti esposti, come ad esempio nei negozi di biciclette, oppure all’interno di camerini nei negozi di abbigliamento. Questi tappeti si prestano inoltre per essere usati per creare corsie in negozi o in grandi spazi che ospitano eventi. #### Calano le dichiarazioni ingannevoli sulla carta A seguito della campagna globale Two Sides Anti-Greenwashing a oggi sono già 710 le aziende che hanno rimosso dai loro messaggi dichiarazioni ambientali ingannevoli rivolte ai consumatori contro la carta, riconoscendo che la carta è un supporto di stampa sostenibile e a economia circolare. Banche, fornitori di telecomunicazioni, società di servizi pubblici e organizzazioni governative sono sempre più concentrate sul passaggio dei propri clienti dai servizi cartacei a quelli digitali per ridurne i costi. Troppo spesso però le loro comunicazioni con i clienti tentano di mascherare questi sforzi di riduzione dei costi, giustificando il passaggio con appelli di marketing ambientale infondati come "Go Green - Go Paperless" e "Scegli la fatturazione elettronica e aiutaci a salvare un albero". «Non solo queste affermazioni violano le regole di marketing ambientale, ma sono estremamente dannose per un settore che ha un record di sostenibilità ambientale solido e in continuo miglioramento – afferma il Country Manager di Two Sides Italia Massimo Ramunni. – Lungi dal 'salvare alberi', una filiera sana per i prodotti forestali come la carta incoraggia la crescita a lungo termine delle foreste attraverso una gestione forestale sostenibile. Molte delle organizzazioni che coinvolgiamo sono sorprese di apprendere che le foreste europee sono in realtà aumentate di 1.500 campi da calcio ogni giorno» (dato FAO). A livello globale nel 2020, Two Sides ha coinvolto 320 organizzazioni e aziende che hanno rilasciato dichiarazioni ingannevoli sulla carta. Finora, 134 di esse in Europa, Nord e Sud America, Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda hanno rimosso tali dichiarazioni dalle loro comunicazioni. Nel 2020, in Europa in particolare, 106 società hanno rimosso affermazioni ingannevoli sulla carta, tra cui EDF Energy, Eon, Marks & Spencer, Sparkasse, Volksbank-Raiffeisenbank, BHV / Le Marais e SNCF. A causa dell'enorme impatto sul consumatore finale alcune di queste organizzazioni con le loro affermazioni ambientali ingannevoli hanno un effetto dannoso sulla percezione dell’utilizzo della carta minacciando una filiera rappresentata, in Italia, nella Federazione Carta Grafica che impiega 170.000 addetti diretti in 18.000 imprese per un fatturato annuo complessivo di 24,5 miliardi di Euro (pari all’1,4% del PIL). «Continueremo a esortare le aziende a rifiutare l'uso di affermazioni ambientali ingannevoli e infondate sull'uso della carta in tutte le loro comunicazioni – sostiene Ramunni – e siamo grati per la collaborazione delle centinaia di organizzazioni che hanno modificato o eliminato le affermazioni di greenwashing dai loro messaggi aziendali, e per i numerosi stakeholder del settore e consumatori che segnalano esempi di greenwashing a Two Sides Italia.» Si prega di inviare eventuali esempi di campagne greenwashing a italy@twosides.info. #### Calcografia: tre artisti "impuri" Dal 3 al 26 ottobre 2013, presso lo Spazio Ostrakon di Milano l’esposizione Tre incisori “impuri” presenta incisioni calcografiche realizzate con tecniche sperimentate dagli stessi artisti, Vladimiro Elvieri, Maria Chiara Toni e Arianna Tagliabue. L’Esposizione è accompagnata da un catalogo contenente un testo critico di Patrizia Foglia. Vladimiro Elvieri, Arianna Tagliabue, Maria Chiara Toni sono definiti incisori impuri, come recita il titolo della mostra. Impuri non alla Picasso, pittore-incisore, genio dell’assimilazione, ma alla Stanley William Hayter, incisore-incisore. Impuri in quanto la loro produzione è venata di tutti gli apporti storici della ricerca calcografica, sperimentatori e innovatori dell’intero processo, dai materiali delle matrici ai passaggi al torchio. Ma soprattutto perché al di là dell’impiego della rotella e la perforazione su Forex, con due matrici sovrapposte, tagliate e affiancate, la puntasecca su plexiglass, il gioco tra la superficie e il rilievo, la commistione di tecniche inclusa la stampa digitale, ciò che cercano e vogliono rappresentare attraverso la loro arte è una verità umana non altrimenti esprimibile, per quanto li concerne, con i modi di una incessante ricerca calcografica. Ricerca di un personale linguaggio grafico, impuro perché non accomodato su una sintassi e una iconografia codificata. M.C.Toni 2011- Tracce nel deserto, puntasecca, rotella, perforazione su forex In Maria Chiara Toni ricorrono forme archetipe simboliche, chiaroscurali, talune in timbri di blu a rimarcare il contrasto con lo sfondo, segnato di alfabeti arcaici, forse memori della lezione di un Klee o di un Tobey, comunque rivelatori di una vasta cultura visiva, reso anche in gradazioni di grigio, con risultati formali di grande fascino. In Arianna Tagliabue emergono spaccati di realtà, suggestioni esistenziali. Volti interrogativi stampati in digitale su cui insiste la matrice grafica associata alla manualità dell’incidere. “Ho molte domande da fare” è il titolo, manifesto di poetica, di una sua opera. A. Tagliabue - Lost, 2011 stampa digitale e linoleografia In Vladimiro Elvieri, ideatore e curatore della Biennale Internazionale di Incisione “L’Arte e il Torchio” di Cremona, animatore e docente di Incisione, invitato alle più prestigiose rassegne internazionali di arte grafica, siamo alla raffinatezza grafica assoluta. Alla magia. Il controllo del dettaglio, la precisione del segno, la perfezione della messa a registro, concorrono a creare archetipi geometrici, spirali, labirinti, quasi mappe aeree di una fantastica Flatland, invenzioni di forme che si intersecano e stratificano dando luogo a morfologie luminose di straordinaria sintesi grafica e cromatica. V. Elvieri - Godimento 2012 rotella, perforazione su forex Le opere in mostra, una selezione di quelle più recenti, sono circa dieci per ciascun autore. Presentazione in catalogo di Patrizia Foglia. Inaugurazione 3 ottobre, dalle 17,30. Orari: dal martedì al sabato 15,30 – 19,30 (www.spazioostrakon.it). Spazio Ostrakon, via Pastrengo, 15 – Milano – Martedì-sabato 15.30-19.30. #### Calibrazione e monitoraggio macchine da stampa ColorConsulting distribuisce Alwan PrintStandardizer. Alwan Color Expertise ha deciso di affidare a ColorConsulting la distribuzione degli standard ISO 12647 e G7®, soluzione di calibrazione e monitoraggio delle macchine da stampa, che vantano dodici anni di successo e centinaia di implementazioni. Il compito di ColorConsulting sarà quello di mantenere e far crescere questi ottimi risultati promuovendo, fornendo supporto e vendendo Alwan PrintStandardizer in tutto il mondo. Alwan PrintStandardizer (APS) è un server di controllo dei processi unico nel suo genere, dotato di tecnologie esclusive che consentono di stampare colori stabili, uniformi e conformi agli standard, indipendentemente dal processo di stampa e dal numero di dispositivi utilizzati. APS è il primo sistema di controllo dei processi ad aver ricevuto le certificazioni ISO 12647 e G7® poco dopo il suo rilascio nel 2008. Ciò garantisce che qualsiasi foglio e lavoro che superi la valutazione di APS supererà qualsiasi verifica da parte del cliente o di terzi. Una volta installato, PrintStandardizer non richiede alcun intervento manuale da parte degli operatori di macchina: le curve di stampa vengono aggiornate e applicate in prestampa praticamente senza alcun intervento umano, senza manutenzione, senza assistenza tecnica e con il 100% di soddisfazione del cliente. Questa è l'unica soluzione in grado di mantenere il processo di stampa in conformità con gli standard ISO e G7® a ogni turno, per ogni lavoro e ogni giorno. La scelta di ColorConsulting Negli ultimi 20 anni, Alwan ha aiutato gli stampatori e i print buyer a lavorare secondo gli standard ISO e G7® per migliorare la loro comunicazione, la qualità dei loro prodotti e aumentare la soddisfazione dei clienti. Per raggiungere questo obiettivo, è stato necessario aiutarli a comprendere i requisiti e i vantaggi degli standard e fornire loro soluzioni che consentissero di implementarli nel loro flusso di lavoro produttivo. «Con l'emergere di nuove applicazioni, tecnologie e standard di stampa – afferma Elie Khoury, fondatore e presidente di Alwan Color Expertise – mi è apparso chiaro che era necessaria una maggiore energia e presenza per aiutare tutti questi settori a evolvere per soddisfare i nuovi standard di produzione e qualità. Sapendo che ColorConsulting ha aiutato con successo l'industria della stampa italiana con molti stampatori certificati, la scelta è stata ovvia.» «Sono convinto – ha aggiunto – che l'esperienza e l'energia di ColorConsulting le permetteranno di avere un grande successo come distributore mondiale di Alwan PrintStandardizer, a tutto vantaggio dell'industria della stampa.» Carlo Carnelli è entusiasta di questa nuova sfida e opportunità e unirà le forze di ColorConsulting con Alwan Color Expertise e distribuirà Alwan PrintStandardizer in tutto il mondo attraverso la propria crescente rete di distribuzione della suite ColorSoftware. «Essendo distributori di Alwan in Italia da anni – afferma il fondatore di ColorConsulting – siamo stati in grado di portare gli stampatori che non avevano alcun controllo di processo ad adeguarsi agli standard ISO nella produzione e a ottenere la certificazione grazie a questa soluzione di calibrazione e monitoraggio delle macchine da stampa, che ritengo la migliore della categoria.» Informazioni su Print Standardizer qui Nell'immagine, CarloCarnelli con ElieKhoury #### Calma piatta nell’economia Nel mese di ottobre l’inflazione evidenzia un netto calo, scendendo a +1,8%, dato che non si registrava da luglio 2021 (+1,9%).Questo è quanto risulta dai dati ISTAT riportati da Vittorio E. Malvezzi alla Commissione Carte e Cartoni CCIAA. Questo secondo le stime preliminari di fine novembre, ma non che è un dato statistico: la drastica discesa del tasso di inflazione si deve infatti in gran parte all’andamento dei prezzi dei beni energetici, in decisa decelerazione tendenziale dovuto all’effetto derivante dal confronto con il mese di ottobre 2022, quando si registrarono forti aumenti dei prezzi del comparto. Peraltro, un contributo al ridimensionamento dell’inflazione si deve anche alla dinamica dei prezzi dei beni alimentari, il cui tasso tendenziale scende al +6,5%, esercitando un freno alla crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” (+6,3%). Infine, più contenuta è la flessione dell’inflazione di fondo, che a ottobre si attesta al +4,2% (rispetto al 4,6% di settembre). Sul fronte produttivo si intensifica la contrazione del manifatturiero che si manifesta con il forte calo degli ordini, anche verso l’export. Le stime preliminari Istat per quanto riguarda il PIL italiano, nel 3° trimestre hanno indicato una crescita piatta tra luglio e settembre, mentre per il debito pubblico, il record storico di 2.859 registrato lo scorso luglio è stabile e si attesta a 2840. Per quanto riguarda gli investimenti nella pubblicità – a parte la TV – si continua a registrare un calo in tutti i campi con esclusione dei media digitali (+4,3%). Nella classifica della produzione industriale il settore carta stampa (compreso il legno che è inserito in questo gruppo) si trova all’ultima posizione nella graduatoria dei comparti con un -11,6, appena dietro all’industria tessile. Se può essere una buona notizia per i convertitori di etichette e astucci, al secondo posto si trova la produzione farmaceutica e al terzo posto quella dei prodotti chimici. #### Cambiamento Il cambiamento è subdolo, scivoloso e si insinua senza farsi notare, come spiega il noto racconto della rana bollita.La prima volta che ho sentito parlare di cambiamento, fu a un Comprint del 1991 a Madrid. In effetti in quegli anni i cambiamenti nel settore della stampa erano all’ordine del giorno e avrebbero rivoluzionato l’industria grafica, come e piú del passaggio dalla tipografia alla offset. Oggi stiamo assistendo a una nuova rivoluzione che nella pratica sembra piú teorica che effettiva: i big data e l’IA nel settore della stampa. Ritengo tuttavia che sia ridotta – al momento – la percentuale degli stampatori coinvolti, a giudicare dai messaggi che si leggono su FB da parte di tipografi (e sono tanti) che svolgono ancora tutti i loro lavori a mano. Per quanto tempo ancora non è facile prevedere. Certo è che il digitale imperversa (e non solo la stampa digitale): basti pensare all’identificazione di 39 nuovi profili professionali legati all’evoluzione del digitale nella classificazione del personale del CCNL Grafici Editoria, con un occhio di riguardo anche all’impatto degli strumenti di Intelligenza Artificiale nei flussi di lavoro. Però, in genere il cambiamento è subdolo, scivoloso e si insinua senza farsi notare, come spiega il noto racconto della rana bollita. E questo è pericoloso, non basta dire “siamo in una fase di cambiamento” perché è così da sempre. Un esempio è quello climatico, di cui tanto si parla ma non si fa praticamente nulla (e forse poco ormai si può fare) per fermarlo. Tornando al cambiamento tecnologico, o più precisamente al cambiamento nella quotidiana vita produttiva – limitandoci al settore della stampa – oggi non è certo quello che 30 o 20 anni fa entusiasmava e preoccupava: oggi preoccupa solo perché è un cambiamento in negativo. Altro che IA e Industria 5.0: "siamo ancora a Industria 2.1" mi dice che opera in questo monda da una vita. Qual è la morale? Che in ogni attività, in ogni momento della vita reale e del lavoro, bisognerebbe tenere gli occhi ben aperti e le antenne alzate, fare attenzione ai segnali. Ma pochi lo fanno. #### Cambiare business una possibile soluzione Nel precedente articolo “Cambiare business? Una risposta alla crisi” si ipotizzavano strategie innovative per – come giustamente suggerito da un lettore – 're-interpretare il business'. Ora esaminiamo nel dettaglio il 'come'. Si sente spesso la frase, “una volta che la crisi sarà passata e che i consumatori e i clienti avranno riacquisito la fiducia, il nostro lavoro riprenderà”. Nulla di più falso. Nulla tornerà come prima anzi... e intanto si cerca di sopravvivere con la 'guerra dei prezzi'. L’approccio al mercato e il comportamento dei consumatori sono cambiati: è nata l’esigenza di controllare con rigore ogni attività, sono state introdotte nuove tecnologie e per chi ha saputo prevedere i cambiamenti, è stato persino un successo. Prodotti e servizi di qualità Nell’articolo precedente abbiamo riscontrato questi temi e ora cerchiamo di comprendere, sempre in compagnia della B+B International, come una tipica azienda italiana che ha deciso di innovarsi e di investire in tecnologia e nuove modalità di produzione, possa risolvere le proprie criticità. Puntando sulla qualità dei prodotti, ma soprattutto dei servizi. «Da più di 20 anni operiamo in questo settore, inizialmente rivolgendoci ai soli scatolifici e fustellifici. Poi, con l’aumentare delle competenze interne, abbiamo iniziato a rivolgerci anche alle aziende di cartotecnica. Oggi il nostro know how è quasi integralmente sviluppato a favore di tutte quelle aziende che, attraverso la stampa digitale, sono riuscite a diversificare i loro prodotti, a personalizzarli in base alle richieste specifiche del cliente.»   Luciano Bortolini Sono queste le parole con cui Luciano Bortolini ci illustra il modus operandi di B+B. Cosciente del fatto che questa tecnologia ha radicalmente cambiato il modo di lavorare, B+B è riuscita nell'obiettivo che si era prefissato: elaborare una soluzione che fosse in grado di assistere il flusso produttivo di questo tipo di aziende: dal concept del progetto fino alla finitura e al controllo gestionale del flusso di lavoro. Un obiettivo raggiunto comunicando con i propri clienti per rendersi consapevole dei problemi che essi riscontravano nella gestione del quotidiano e nell'aiutarli a risolverli. Formula digitale  «È ormai un fatto acquisito che non essendo più necessario ammortizzare i costi di impianto e di avvio, la stampa digitale si presta alla produzione di una o poche copie con qualità equiparabili a quelle tradizionali a un prezzo nettamente inferiore , adatta a ogni formato e tipologia di prodotto dall’etichetta al manifesto di grande formato.» La soluzione proposta viene denominata “Formula Digitale” ed è costituita da una serie di software che nel loro complesso sono in grado di garantire completezza e versatilità dei processi attraverso l’automazione di ordini, produzione e gestione. Nello sviluppo di questa soluzione Luciano e il suo team si sono concentrati nella elaborazione di risposte concrete alle esigenze e ai dubbi espressi dai clienti. È infatti proprio da questi che vuole basare il proprio racconto, evidenziando il modo e gli strumenti che possono utilizzare per ridurre le loro lacune gestionali e di processo. “…l’aumento delle commesse dovute alla personalizzazione, cosi come quello dei clienti ha fatto nascere l’esigenza di monitorare le varie richieste, non solo per facilitare la comunicazione tra commerciale, ufficio tecnico e ufficio preventivazione, ma anche a scopo direzionale per valutare quante richieste si tramutano poi effettivamente in ordini e perché…” Ecco che B+B risponde attraverso Docupoint: il CRM per definizione in grado di snellire la comunicazione tra i vari uffici che prendono in consegna la richiesta e storicizzano tutte le attività suddivise per clienti. Il sistema è semplice e intuitivo ma lo è ancor di più se integrato all’ERP B+B studiato e sviluppato appositamente per le aziende che stampano in digitale, che si trovano sempre di più in difficoltà nel gestire dei processi diversificati e complessi. Grazie Infatti alla integrazione con Packway la richiesta, elaborata dall’ufficio sviluppo, può tramutarsi velocemente in preventivo, grazie allo scambio immediato di dati utili per cliente, e può eseguire analisi in grado di individuare le motivazioni per cui questo non si è trasformato in ordine, e sviluppare statistiche utili alle valutazioni. Progettazione 3D “...la concorrenza è agguerrita, dobbiamo riuscire a differenziarci offrendo dei prodotti originali ma soprattutto veloci e apprezzabili dal cliente; non possiamo perdere troppo tempo nella progettazione...” B+B come rivenditore italiano Esko propone ai propri clienti ArtiosCAD il software Cad di progettazione strutturale più conosciuto nel mondo del packaging e del sign&display. Con strumenti appositamente realizzati per i professionisti di progettazione, sviluppo concettuale, realizzazione e produzione di prototipi, Artios consente di aumentare la produttività e di risparmiare tempo ed errori. La possibilità di progettazione 3D per la creazione di prototipi e presentazione per il cliente ha fatto nascere 4MAKERS: un servizio aggiuntivo realizzato da B+B che, tramite l’utilizzo di ArtiosCAD, realizza progetti parametrici principalmente di espositori da terra, da banco, complementi d’arredo e oggettistica varia in cartone ondulato. Chiunque può iscriversi al sito e scaricare ciò che più desidera a una modica cifra e alcune volte addirittura gratuitamente, risparmiando tempo e denaro grazie a progetti già pronti con tutte le indicazioni di tempi e costi di realizzazione. Preventivazione guidata “...non possiamo permetterci di perdere un ordine o un cliente; al momento della richiesta dobbiamo essere in grado di preventivare in tempi ridottissimi avendo bene in mente tutti i costi che questo può comportare..ma i commerciali spesso non ne sono a conoscenza...” Ottenere un preventivo è semplice con Packway. Con i preventivi guidati possono essere date risposte veloci e corrette ai clienti. L’utilizzo di strutture predefinite a Wizard, che consente di creare un flusso di produzione per progetti che si ripetono grazie alle domande guida, utili anche per inesperti, e a passaggi ridotti. Oltre alll’integrazione con ArtiosCAD, consentono di ottenere preventivi veloci e offerte precise, complete di disegno strutturale tenendo sotto controllo i costi di produzione. “...preventivare è diventato complicatissimo soprattutto per progetti multi-materiale con diverse lavorazioni...” Il sistema preventivi di Packway si basa principalmente sulla corretta compilazione della scheda tecnica. Lo sviluppo per immagini ne facilita la composizione e la gestione da parte dell’operatore. Questa applicazione gestisce tutte le informazioni tecnico-commerciali relative a ogni singolo articolo, anche complesso, in fase di ordinazione. Ne visualizza componenti, quote, valori, elementi grafici ai fini di preventivazione, produzione e successiva gestione amministrativa dell’ordine. Basterà eliminare e creare dei nuovi “rettangolini” in base al flusso di produzione in modo da aver una visione completa del processo nel suo insieme, tutto in un unico foglio.   La produzione dello stampatore digitale si è allargata dai pannelli stampati, alle sagome e agli espositori in materiali diversi e multi-materiale. Significa gestire molte e diversificate attività di prestampa, post-stampa e amministrative. Il sistema di gestione prevede quindi l’ottimizzazione della lavorazione di tanti ordini, di prodotti diversi in piccole quantità anche in mix. Una soluzione che parte dalla integrazione dei flussi di lavorazione. Tagliare i tempi “...dobbiamo snellire i processi, non possiamo dedicare troppo tempo a tutte le lavorazioni di prestampa affidando a un operatore l’attività connessa al rip, alle abbondanze, alla messa a registro etc. Abbiamo la necessità di accorciare i tempi di passaggio del file dal computer alla stampante...” Ecco che B+B risolve il problema grazie alla I-Cut Suite di Esko. Con I-Cut Preflight il file pdf viene controllato automaticamente prima di passare alla stampa. Non è necessario ricorrere ad Adobe Illustrator per comprendere perché il file non è stampato correttamente; è possibile modificare il testo anche se il font non è disponibile nel sistema, convertire RGB in CMYK e creare o ottimizzare i tracciati di taglio e aggiungere abbondanze e separazioni bianche. Come si vede in questo video, attraverso I-Cut Layout è possibile creare i percorsi di taglio pulendo i contorni e le abbondanze nel momento in cui il contorno del taglio coincide esattamente con il margine/bordo della grafica, generando la comparsa di sottili linee bianche. Questa tecnologia è in grado di clonare i pixel dell’immagine, anche se non sono disponibili i relativi dati, generando automaticamente le abbondanze. Inoltre è in grado di ottimizzare il foglio in base alla quantità specifica necessaria per ogni componente. Offre il nesting automatico e la sincronizzazione fronte-retro per l’ottimizzazione del substrato e tiene traccia del materiale di scarto a disposizione per il successivo riutilizzo. Pianificazione “...dobbiamo essere in grado di comunicare delle date di consegna certe, è proprio su questo elemento che oggi giorno i nostri clienti decidono a chi affidarsi per lo svolgimento delle loro richieste. Dobbiamo essere in grado di pianificare le nostre attività e i nostri ordini, non possiamo abbandonarci alla casualità o all’istinto...”  B+B consapevole delle  difficoltà emerse dalla  programmazione della  produzione, ha ideato  Sprint, lo schedulatore del  flusso di produzione in grado di prendere in carico gli ordini dei clienti e di organizzarli automaticamente in programmi di produzione compatibili con gli impegni di consegna ottimizzando le risorse interne. Tutte le modifiche apportate dai responsabili verranno riversate in automatico sui centri di lavoro interessati e rischedulate. Ecco che grazie all’integrazione con I-Cut Layout, Sprint evidenzia le proprie proposte di ottimizzazione quotando le percentuali di sfrido per singolo materiale e segnalando i livelli di accettabilità ammessi. Una volta trovata la combinazione ottimale, la commessa passerà ai centri di stampa, taglio e fresa. Inoltre, il sistema visualizza in termini grafici i carichi macchina e i tempi di lavoro che potranno essere, all’occorrenza, modificati in funzione degli obiettivi di saturazione delle risorse prefissati. Per i display che utilizzano diversi elementi strutturali e che impiegano diversi materiali, Sprint permette di ricomporre automaticamente a fine processo la commessa commerciale in modo da rispettare le date di consegna visualizzabile attraverso un grafico GANTT. “...il responsabile di produzione ha sempre bisogno di sapere la situazione delle attività delle varie macchine, non solo per controllo ma anche per comunicare in tempo reale al cliente lo stato di avanzamento del proprio ordine, anche in un posto differente dal sito produttivo...” Sprint lo fa in automatico, permettendo di evidenziare, via Web Browser, alle singole postazioni la lista ordinata delle specifiche attività da eseguire e dei materiali da lavorare. L’operatore dialoga con il sistema di programmazione attraverso un lettore di codice a barre che gli permette di accertare che vengano messi in lavorazione i giusti pannelli e che sugli stessi vengano svolte le operazioni previste. Inoltre, sempre via Web Browser, il responsabile può visualizzare una Dashboard relativa alla situazione corrente delle varie macchine presenti in produzione in modo da monitorare costantemente eventuali fermi macchina e anomalie dei processi. e-commerce “...data l’importanza che sta sempre di più rivestendo il web, abbiamo deciso di aprire un sito online e-commerce, ma ci siamo accorti di quanto difficile sia gestirlo, i clienti che eseguono gli ordini presso il nostro sito dovrebbero ricevere informazioni in tempo reale in modo da garantire un servizio preciso e affidabile...”  Il sistema gestionale  Packway integrato al  sito web dell’azienda  permette, dopo  l’inserimento online di  un ordine, la  compilazione  immediata della scheda tecnica ed è in grado di indicare in base all’integrazione con Sprint, la prima data utile di consegna in quanto legata alle quantità inserite grazie all’automatismo ottenuto. “...i nostri operatori e-commerce sono oberati di lavoro,in quanto devono costantemente controllare che il file allegato sia idoneo per la stampa..e molte volte non possiamo nemmeno permetterci di farlo andando a discapito di qualità ed efficienza...” Ecco che entra in gioco il potentissimo workflow di automazione delle attività di prestampa di Esko Automation Engine (illustrato in questo video) che crea degli automatismi di controllo sul file grafico, nesting e rimanda delle notifiche automatiche dal sito web al cliente informandolo delle condizioni del suo file in modo rapido e senza l’intervento dell’operatore. Si integra con tutti i sistemi aziendali, evita ritardi, gestisce il colore, genera schede rapporto 3D in pochi secondi ottimizzando la gestione delle lavorazioni e controlla i costi in fase di prestampa. Tagliare e cordonare “...ora il mercato è cambiato, non ci vengono più richiesti grossi quantitativi ma basse tirature e prodotti personalizzati. Non dobbiamo semplicemente eseguire un campione ma iniziamo a sentire l’esigenza di avere uno strumento che sia in grado di tagliare e cordonare qualsiasi materiale velocemente e che allo stesso tempo non subisca pesantemente l’incidenza dei costi fissi che comporta una fustellatrice...” B+B risponde attraverso Kongsberg, i plotter da taglio cordonatura e fresa ideati da Esko che rappresentano la soluzione ideale ormai per molti stampatori digitali e produttori di packaging. Le sue elevate prestazioni, la precisione di taglio, le varie dimensioni disponibili, la velocità di produzione li rendono ideali per la valorizzazione delle produzioni di tutte le stampanti digitali di grande formato piane o in bobina. Monitorare “...ho bisogno di sapere quali sono i miei colli di bottiglia, conoscere le marginalità delle mie commesse, capire se è più conveniente esternalizzare una lavorazione o farla internamente, capire con quale macchina mi conviene svolgere una lavorazione e con quale materiale, fare dei rapporti statistici sintetici e analitici per singola commessa, cliente, centro di lavoro e periodo. È importante poter analizzare qualunque dato per poter prendere decisioni in un mercato sempre in movimento e che non permette errori...” Packway porta con sé un modulo che consente di monitorare qualsiasi decisione e area di interesse, che permette di controllare la gestione rapidamente e in modo fluido non dimenticandosi di nessun dato perché integrato con tutto il sistema gestionale, quello contabile compreso. Stiamo parlando delle analisi direzionali basati su cubi olap, che possono essere filtrati e lavorati come in un foglio excel senza la preoccupazione di andare alla ricerca del dato e poter assicurare una gestione efficace e completa.  Questa la soluzione che B+B International offre ai propri clienti, che nasce per rispondere a ogni singola esigenza e che insieme alla fase di stampa costituisce una formula integrale di gestione del processo aziendale, in grado di potersi integrare a qualsiasi altro sistema già presente in azienda. Esigenze di crescita Luciano Bortolini termina con queste parole l’intervista: «Cerchiamo di garantire una certa affidabilità ai nostri clienti, e abbiamo creato per loro anche una 'mobile console' dove poter trovare ogni aggiornamento e dove poter creare una comunicazione rapida e trasparente. Lavoriamo ogni giorno duramente per poter mantenere questi livelli di professionalità che i nostri clienti ci riconoscono e cerchiamo di migliorarci sempre perché spinti da una grande passione e da valori condivisi.» Sono molte le aziende che vedono nell’automazione la risposta alle proprie esigenze di crescita. Sarà proprio a questo tipo di clienti che ci rivolgeremo nel prossimo articolo, seguendo una case history interessante e curiosa. #### Cambiare business? Una risposta alla crisi Nel nostro editoriale del 4 gennaio – molto letto e molto commentato – “Perché la stampa è in crisi” si poneva l'accento sulle responsabilità dell'imprenditore e si chiedeva se fosse il caso di cambiare business. O mentalità. Approfondiamo il tema riportando alcuni pareri significativi. Negli ultimi anni stiamo assistendo a una vera e sanguinosa lotta di sopravvivenza tra le aziende che operano nel settore della stampa e delle arti grafiche. La causa è anche, ma non solo, nel cambiamento del mercato che pretende riduzione dei lead time, flessibilità, piccole tirature, maggior personalizzazione del prodotto, pur mantenendo integra l’efficienza produttiva. Questo è un punto di fermo ormai appurato e condiviso da tutti. Ma spesso le soluzioni proposte divergono. Da uno scambio di opinioni con alcuni imprenditori a monte e a valle nella filiera emerge il fatto che ognuno ha cercato di salvarsi con i migliori mezzi che possedeva e che conosceva: chi ha utilizzato la riduzione degli investimenti in beni industriali, chi ha deciso di supportare una politica di prezzo svincolato dai reali costi di produzione nella (vana) speranza di eliminare i concorrenti, chi ha scelto la via delle fusioni e chi purtroppo non ce l’ha fatta e ha deciso di chiudere l’attività. Nella quasi totalità dei casi questi mezzi non hanno dato buoni risultati. Nuove strategie «Questa instabilità causata dalla recessione si è rivelata però utile al settore come motore di innovazione sia sul piano delle strategie aziendali, sia sul piano tecnologico dimostrando che più la situazione è incerta, maggiore è la propensione a rischiare e a cercare nuovi scenari.» È il parere di Luciano Bortolini, amministratore di B+B International, azienda che studia e fornisce software e soluzioni per il settore della comunicazione visiva, della cartotecnica e della stampa digitale, il quale afferma che «La crescita delle nostre imprese non può essere solamente legata alla bassa crescita del PIL italiano, ma si devono affrontare nuove strategie di marketing e sviluppare nuovi mercati.» Da qui risulta che ciò che può fare la differenza è l’implementazione di nuovi modelli organizzativi e produttivi che rivoluzionano il modo di produrre. In pratica, aggiornare la propria mentalità. «Il fattore di successo per vincere questa recessione è la diversificazione ritenendo critico il cliente, allargando il proprio sistema di offerta per poter aumentare la propria penetrazione, sempre con una specializzazione nel modo di produrre per essere comunque competitivi dando il giusto valore a ciò che si produce mai svendendo il prodotto, ma piuttosto andando in controtendenza rispetto al mercato» afferma ancora Luciano Bortolini, che ci racconta come i propri clienti siano riusciti a sconfiggere la crisi cambiando di fatto il proprio business. «Abbiamo clienti che hanno fatto della diversificazione il loro cavallo di battaglia: scatolifici specializzati nella produzione di cartone ondulato, box e scatole per industria e commercio che ora producono anche per piccoli lotti personalizzando l’imballaggio, aggiungendo materiali diversi, e forme diverse, per produrre imballaggi studiati appositamente per la funzione che andranno a svolgere.» L'importanza dell'innovazione Spesso il cliente finale non ha ben chiaro ciò che vuole, o che forse vorrebbe, e spesso non sa se le tecnologie di produzione permettano una soluzione interessante ed economica. Compito dello stampatore o cartotecnico è anche quello di saper suggerire le soluzioni ideali. Per far questo occorre però conoscenza e strumentazione. L'arredamento in cartone ondulato non ha limiti, come dimostrano questi sedili Ci sono cartotecniche che, ad esempio,  hanno introdotto gli espositori pop  per i punti vendita non  necessariamente in cartone, ma  utilizzando materiali innovativi; e c'è  chi invece ha aperto una nuova  divisione in grado di produrre oggetti  diversi come complementi d’arredo in  cartone, sagome, packaging e display  o imballi speciali. In sostanza un  nuovo business. «Negli ultimi quattro mesi del 2014 –  prosegue Bortolini – abbiamo organizzato due open house in collaborazione con HP presso due aziende nostre clienti che hanno fatto della diversificazione la loro chiave di successo.» Ricordiamo infatti che in concomitanza con il Viscom, presso Trocart di Cinisello Balsamo si è svolto un evento costituito da un vero e proprio tour all’interno dello stabilimento, dove B+B e HP hanno illustrato il flusso produttivo digitale (si può seguire la presentazione in questo video) tramite i prodotti che Trocart ha acquisito e sviluppato. Come concludeva l'editoriale in questione “non si deve imitare o improvvisare, ma occorre sempre avere ben chiaro ciò che si vuole fare, indipendentemente da quello che fanno i nostri vicini”. Dimostrazioni sul tavolo da taglio Kongsberg da parte dei tecnici di B+B presso DB Ingegneria dell'Immagine Trocart è appunto l'esempio di un’azienda che ha inserito tecnologie di produzione digitale non per rincorrere uno stereotipo di innovazione tecnologica, ma per rispondere in maniera efficace ed efficiente alle nuove esigenze espresse dal mercato dove il digitale è in grado di rispondere positivamente fornendo diversi servizi: personalizzazione, versioning e rapidità dei tempi di consegna rispondendo alle singole esigenze dei clienti. Nel tour dello stabilimento i tecnici di HP e B+B illustravano le tecnologie adottate da Trocart e in particolare il nuovo tavolo da taglio automatico Kongsberg XpAuto e i software ArtiosCad di progettazione strutturale per disegni parametrici e ICut Suite di prestampa in grado di ridurre gli errori dei file preliminari alla stampa e degli scarti di produzione risparmiando tempo nella messa a registro di grafica e taglio in pochi passaggi. Una vista all'interno di DB Ingegneria dell'immagine Il secondo evento presso DB  Ingegneria dell’Immagine, nota  azienda di Roma che produce display  e materiali di comunicazione visiva  per punti vendita, centri commerciali  e per eventi. Una presentazione di DB da parte di Mauro Biancavilla può essere vista in questo filmato. Anche qui i visitatori hanno avuto  modo di assistere alla produzione  tramite la tecnologia digitale da loro  scelta che risponde a tempi brevissimi  e rapidità di consegna aumentando la competitività grazie proprio alla riduzione dei costi che questi consentono e che permetterà loro di entrare in un mercato importante come quello del packaging e del cartone dove indubbiamente ci sono margini di crescita. Un ampliamento del core business per un'azienda nata nella comunicazione visiva esterna che ha saputo adattare alle esigenze del mercato la propria strategia e i propri investimenti. Oltre ai prodotti già elencati in precedenza DB presentava anche un ulteriore software, molto importante per le aziende che hanno voluto diversificare le loro attività: Automation Engine, il server di workflow di Esko che automatizza le attività di prestampa velocizzando il processo e riducendo la necessità di eventuali interventi dell’operatore. Grazie all’integrazione con sistemi aziendali e front end per il web questo programma riesce a garantire una maggiore efficienza nell’incremento di qualità riducendo anche i costi di produzione. Queste aziende di stampa e cartotecnica hanno capito che la risposta al mercato era l'innovazione. E hanno deciso di applicarla su produzione e processi elevando il valore complessivo delle tecnologie. Hanno anche compreso che avere un flusso di produzione digitale era sinonimo di sostegno alla nuova strategia aziendale e che la stampa digitale non è più una nicchia, ma un settore specifico delle arti grafiche, ma che va gestito con competenza. Torneremo su questo delicato tema del flusso di produzione digitale con un approfondimento mirato nel prossimo articolo. #### Cambio ai vertici in Pixartprinting Il cambio ai vertici di Pixartprinting, con la nomina di Paolo Roatta a Managing Director e Alessio Piazzetta nel ruolo di Plant Manager, conferma continuità nella strategia del web-to-print veneziano. Il passaggio di testimone è stato ufficializzato alla stampa unitamente alla presentazione dei risultati, degli investimenti in programma e delle strategie future. «Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita continua a doppia cifra con tassi di profitto elevati – afferma Alessandro Tenderini, fino allo scorso 31 ottobre CEO di Pixartprinting. – I nuovi manager del CdA sono stati scelti per garantire coerenza con il percorso storico di una realtà unica nel suo genere, introducendo al contempo nuove idee e competenze che arrivano da esperienze in altri settori.» Da sinistra Paolo Roatta, Alessandro Tenderini e Alessio Piazzetta La ricetta del successo di Pixartprinting si basa su intuizioni strategiche e operative che le hanno permesso di reinventarsi continuamente. Paolo Roatta ci spiega che il cuore dell’azienda è composto da due parti: produzione & tecnologia, che si fonde con il marketing & sales, per dar vita a soluzioni in grado di anticipare le richieste del mercato. Innovazione ed espansione « Al centro della strategia – dice Roatta – è l’innovazione di prodotto, ottenuta grazie all’implementazione continua della produzione, aggiungendo continuamente nuove linee che alimentano il percorso di crescita. Prodotti personalizzati a prezzi paragonabili a quelli delle alte tirature, permette di intercettare una domanda che prima non esisteva e di raggiungere clienti che non immaginavano di poter accedere a questo tipo di offerta. » L’imprinting dell’azienda consiste nel mantenere il focus sul cliente, soprattutto in un mercato sempre più affollato. Se nel 2000 Pixartprinting fu pioniera di un cambiamento epocale, proponendosi per prima in Italia come web-to-print puro, oggi lo scenario è molto cambiato e sono molte le realtà che operano online. Per mettere in campo un modello di gestione del business che consolidi è necessario giocare una partita diversa. L’obiettivo del nuovo management è quindi l’espansione internazionale puntando su mercati con grandi potenzialità. Questa prospettiva di sviluppo fa leva sul reparto produttivo di cui la tecnologia costituisce la spina dorsale, oggi sotto la regia di Alessio Piazzetta, nuovo Plant Manager. Di recente si è dotata la stampa offset di sistemi con tecnologia UV Led per l’essiccazione degli inchiostri e si stanno approfondendo competenze nel taglio laser e in altre tecnologie innovative proprio per adottare soluzioni che permettano di anticipare i tempi restando sempre più competitivi. Partnership strategiche « Una grande eredità che intendiamo consolidare – sottolinea Piazzetta – è la capacità di Pixartprinting di strutturare il business costruendo partnership strategiche con i fornitori, che fa leva sull’innovazione tecnologica e si basa sull’abilità di individuare soluzioni efficaci innescando una reciproca scommessa sul futuro, sia con produttori di macchinari sia di materie prime.» Un’esperienza riconosciuta a livello globale da Cimpress, tanto che lo stabilimento di Quarto d’Altino, che occupa una superficie di 27.000 mq, è considerato Pilot Plant del Gruppo, sede dove implementare e introdurre nuove tecnologie e processi da sviluppare e portare a maturazione per poterli esportare in altri siti produttivi del network. Fondamentale anche il marketing: «Il fatto che un’azienda produttiva italiana come la nostra possa vantare al proprio interno un reparto marketing che ad oggi conta 40 addetti rappresenta un’anomalia positiva che si traduce in un vantaggio competitivo importante - spiega Andrea Pizzola, Sales & Marketing Director Pixartprinting –. Perseguiamo una strategia di marketing olistico con la creazione di strumenti e contenuti estremamente evoluti e fortemente orientati al web, finalizzati a targettizzare i nostri clienti e tutta la base utenti che entra in contatto con noi.» Pixartprinting fa parte del network globale Cimpress che offre l’opportunità di beneficiare delle economie di scala di una realtà più ampia, che si traducono in vantaggi per i nostri clienti. Un plus della global company è la possibilità da parte delle aziende che ne fanno parte di mettere reciprocamente a disposizione tecnologie implementate nei rispettivi siti produttivi dislocati in tutto il mondo e know-how acquisito dai diversi team dando vita a uno scambio proficuo di competenze. Creare un’infrastruttura condivisa a livello worldwide è una premessa che consente al nuovo management di Pixartprinting di affrontare il futuro con prospettive proiettate verso opportunità di crescita sempre più ampie. #### Cambio al vertice della Federazione Carta Grafica Designato Michele Bianchi, che succede a Carlo Emanuele Bona, che ha consolidato l’identità e il ruolo di sintesi degli interessi della filiera nei rapporti istituzionali e in Confindustria.«Un onore guidare la Federazione che rappresenta una filiera chiave dell’economia italiana, protagonista della transizione energetica, ecologica e digitale» sono le prime parole di Michele Bianchi, CEO di RDM Group designato dal Consiglio Generale lo scorso 8 maggio per il biennio 2023-25. Dopo la laurea in ingegneria chimica presso l'Università di Pisa, Bianchi ha iniziato la sua carriera professionale nel settore dell'imballaggio in Svenska Cellulosa Aktiebolaget-SCA e maturato una preziosa conoscenza delle dinamiche e delle tendenze del settore del packaging che lo ha condotto alla carica di CEO di RDM Group nel 2016. «La nostra filiera – afferma Bianchi – è uno straordinario esempio concreto della sostenibilità e della circolarità Made in Italy. Un supporto rinnovabile e riciclato come quello della carta va promosso in tutti gli ambiti di applicazione, dalla stampa editoriale a quella commerciale, fino al packaging, soprattutto in questi mesi in cui si discute di revisione della normativa europea sugli imballaggi.» La designazione alla Presidenza verrà sottoposta alla votazione dei soci durante l’assemblea privata della Federazione del prossimo 19 giugno. Il primo intervento pubblico del futuro Presidente sarà, invece, il prossimo 22 giugno in occasione dell’Assemblea Pubblica di Federazione Carta Grafica che si terrà a Roma presso Civita in Piazza Venezia 11 (ore 14.30), durante la quale vi sarà il dibattito “Virtù, vizi e pregiudizi della nuova proposta di direttiva imballaggi”. Questo cambio al vertice segna anche un'alternanza tra i comparti della stampa e della carta. #### Cambio al vertice di Koenig & Bauer Flexotecnica Peter Andrich, CEO di Koenig & Bauer (IT) srl, è stato nominato CEO della controllata Koenig & Bauer Flexotecnica S.p.A. in linea con la struttura globale di Koenig & Bauer,Peter Andrich, laureato in fisica, ha più di 25 anni di esperienza in Germania, Estremo Oriente, USA e Italia, nelle vendite e nella gestione aziendale e CEO di di Koenig & Bauer (IT) dal 2018, i cui successi sono testimoniati dalla doppia premiazione che la filiale italiana ha ottenuto nel marzo 2023: i Trofei “Agency of the Year 2022” e “Digital Pioneer 2022”, subentrerà a Luigi Magliochi. Koenig & Bauer è in linea con in mercati in continua evoluzione, dalla stampa offset e flessografica, alla cartotecnica, oltre ai settori di stampa digitale, litolatta e banconote. La mission è quella di mantenersi concentrati sui clienti pur avendo cura di essere agili e in grado di fornire soluzioni innovative con un processo dinamico continuo. «Ringraziamo Luigi Magliochi per il suo eccezionale contributo – afferma Christoph Müller, membro del consiglio di amministrazione di Koenig & Bauer –. Dal 2020 Magliochi ha guidato Koenig & Bauer Flexotecnica in modo sicuro attraverso i cambiamenti e le sfide locali e globali e lascia l'azienda ben posizionata per il futuro. L'azienda ritiene che ora sia il momento giusto per affermare Tavazzano come sede di servizi e sfruttare le sinergie tra le due società Koenig & Bauer in Italia: Koenig & Bauer (IT) S.r.l., come parte della nuova strategia di vendita a livello di Gruppo, si concentrerà sulla vendita di vari prodotti Koenig & Bauer così come il servizio specifico del prodotto.» Questo il primo commento di Peter Andrich: «Non vedo l'ora di continuare lo sviluppo strategico del nostro mercato nel settore delle soluzioni di stampa flessografica e di sviluppare e implementare sofisticate strategie di vendita e assistenza su misura per i nostri clienti in Italia. In tal modo, intensificheremo ulteriormente le nostre competenze in collaborazione con Würzburg. I nostri clienti beneficeranno del nostro continuo sviluppo e del nostro forte marchio.» Peter Andrich, CEO of Koenig & Bauer (IT), assume anche il ruolo di CEO of Koenig & Bauer Flexotecnica #### Cambio al vertice in Canon Massimo Macarti, Amministratore Delegato e Presidente di Canon Italia dal 2017, ha deciso di ritirarsi e contestualmente di iniziare un periodo di affiancamento e transizione che si concluderà con la nomina del nuovo Amministratore Delegato Andrea Di Santo. Un brillante e solido percorso professionale quello di Macarti, che ha avuto inizio nel 1991 nell’area Service di Canon Italia, portandolo a ricoprire ruoli di crescente responsabilità a livello nazionale ed EMEA. Professionalità e competenze di ampio respiro, costruite operando in molteplici funzioni aziendali: dalla direzione Service & Support italiana alla guida del dipartimento Marketing per approdare poi alla responsabilità EMEA nella sede londinese, di tutte le attività HR prima e di comunicazione poi. Un bagaglio di esperienze inestimabile che gli ha consentito di guidare al meglio Canon Italia in uno dei periodi storici più complessi, tenendo sempre lo sguardo focalizzato sulla salvaguardia delle persone, la soddisfazione di clienti e partners e la profittabilità del business. L’entrata in Canon Italia a partire dal nuovo anno di Andrea Di Santo, laurea in Ingegneria Meccanica e un master in Healthcare Management, segna l’inizio del percorso di affiancamento che si concluderà con il definitivo cambio al vertice. Di Santo ha maturato importanti esperienze professionali in diverse aziende di primaria importanza, sia B2B sia B2C, ricoprendo ruoli a livello nazionale ed europeo come, Siemens Healthcare ed Hitachi Industrials. Inoltre, vanta comprovate doti di leadership strategica unitamente a solide ed estese relazioni industriali acquisite attraverso attività di consulenza e partecipazione a vari consigli di amministrazione. #### Cambio al vertice in Heidelberg Ludwin Monz assume del 1° aprile 2022 la funzione di CEO di Heidelberger Druckmaschinen AG e succede a Rainer Hundsdörfer. Dal 1° di aprile cambio al vertice in Heidelberg e Ludwin Monz è il nuovo CEO di Heidelberg Druckmaschinen AG. Ludwin Monz, 58 anni, già in Heidelberg da dieci anni proviene da una precedente esperienza in Carl Zeiss Meditec AG e. Monz succede a Rainer Hundsdörfer che termina, come pianificato, il suo mandato di sei anni dopo aver raggiunto l'età del pensionamento. Ludwin Monz intende proseguire l'attuale riallineamento strategico del gruppo puntando sempre verso nuovi mercati. #### Cambio al vertice in IST Metz Il Board di IST Metz si è riorganizzato a ha nominato CEO Christian-Marius Metz as CEO. Continua l'espansione nella tecnologia LED UV IST METZ GmbH sta prendendo sempre più interesse alla tecnologia LED UV e dallo scorso maggio ha acquisito a maggioranza di Integration Technology Ltd. Società inglese in cui era gà azionista. Intanto è seguita una riorganizzazione al proprio interno anche in funzione dei cambiamenti nel mercato dei trattamenti UV di cui l'azienda di Nuertingen è leader. Attualmente IST Metz è in grado di offrire soluzioni sia con le tradizionali lampade, sia con i nuovi sistemi LED per l'essiccazione di inchiostri e vernici, di cui ha ampliato quest'anno la capacità produttiva oltre ad aver incrementato la ricerca. Proprio per valorizzare al massimo l'attenzione ai nuovi sviluppi di marcato il consiglio dell'azienda ha deciso una riorganizzazione interna e di nominare Christian-Marius Metz, nipote del fondatore Gerhard Metz, e capo del Central Area Operations & Services, CEO del gruppo. Holger Kühn, con i suoi 17 anni di esperienza in azienda in vari settori della vendita, è stato nominato direttore vendite. Il Dr. Robert Sänger completa il management come Director Technology, dopo aver maturato la sua esperienza a capo delle sussidiaria eta plus electronic GmbH. Dirk Jägers, precedente Managing Director di IST METZ GmbH ha lasciato l'azienda. Enzo Colapinto AD di IST Metz Italia assicura che questi cambiamenti negli headquarters di IST non avranno alcune influenza, se non in senso positivo, nel mercato italiano. Nell'immagine: da sinistra Christian-Marius Metz, CEO, Holger Kühn, Direttore Vendite,  Robert Sänger, Direttore Tecnologie (da gennaio 2016) #### Camogli capitale della Comunicazione Per quattro giorni, da giovedì 8 (apertura e Lectio Magistralis di Alessandro Barbero, ore 17 in piazza Battistone, sopra il porticciolo) a domenica 11, la Città dei Mille Bianchi Velieri ospita il Festival ideato da Umberto Eco, giunto alla nona edizione. Argomenti dominanti quest'anno il linguaggio della scuola e quello dei ragazzi, dalla meccatronica ai romanzi fino all’orientamento scolastico e al metodo di studio, con un programma di laboratori, incontri e tavole rotonde. Educazione, formazione, crescita creativa e intellettiva dei giovani e giovanissimi: è un’attenzione speciale rivolta alle ragazze, ai ragazzi e alle loro famiglie quella dell’edizione 2022 del Festival della Comunicazione, tutta dedicata al tema della Libertà e che si terrà a Camogli dall’8 all’11 settembre. Trasversali a tutte le giornate del Festival saranno le attività laboratoriali. Il laboratorio di disegno naturalistico “Liberarsi” accompagnerà alla scoperta dei segreti del mondo degli uccelli, le creature che più al mondo incarnano il senso della libertà. Dall’aria all’acqua – sempre in collaborazione con Cooperativa Dafne – con “Pelagos: un mare di libertà” bambine e bambini saranno portati alla scoperta di quel mare aperto e profondo, che offre un immenso senso di libertà, dove creature differenti condividono uno stesso ambiente, non privo di conflitti, sviluppando strategie adattative per sopravvivere al moto continuo e incessante delle masse d’acqua. “Art director per un giorno” è il laboratorio realizzato dallo studio Arteprima, che apre le attività dello studio al grande pubblico, perché il saper fare e la creatività non devono avere né confini né età. E ancora “La meccatronica che non ti aspetti”, in collaborazione con il Diten (Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni dell’Università di Genova) accompagnerà ragazze e ragazzi nel cercare risposte a domande tanto simpatiche quanto profonde. Ma gli androidi sognano pecore elettriche come scriveva Philip K.Dick? Come nasce una intelligenza autonoma? E qual è il ruolo della memoria negli esseri senzienti? Spunti che hanno accompagnato Rodolfo Zunino e il laboratorio SEAlab dell’Università di Genova nella realizzazione dell’animazione “Blade Runner”, dedicata al film cult di cui si celebra quest’anno il 40esimo anniversario dell’uscita nelle sale. Per simulare la creazione di una memoria in una macchina senziente, verrà installato un insieme di ricordi nel cubo translucido posto sopra la testa dell’androide, attivandone così le funzioni cognitive, la voce e gli occhi. Alla vigilia della partenza del nuovo anno scolastico si discuterà di “Scuola aperta: come dovrebbe essere una scuola inclusiva” in una tavola rotonda moderata da Silvia Di Pietro, esperta di mondo education in rappresentanza del Festival della Comunicazione, insieme alla dirigente scolastica Elisabetta Abamo, alla scrittrice Stefania Auci e all'autrice Chiara Zumbo di MyEdu, tra le principali piattaforme di formazione digitale. L’appuntamento è per sabato 10 settembre alle 10:00, per discutere di come la lotta contro l'abbandono e la dispersione scolastica parta dal metodo di studio e dalla trasformazione del tempo dedicato agli strumenti digitali in un valore positivo, dato che la perdita di interesse allo studio riguarda trasversalmente tutte le fasce d'età e le provenienze sociali, con l'Italia fanalino di coda in Europa. Per l’occasione sarà anche presentato il nuovo corso multimediale di MyEdu sul "Metodo di Studio" per la scuola primaria e secondaria dai 9 ai 16 anni, toccando temi come migliorare la concentrazione, ripassare senza sforzo e memorizzare ed esporre dei concetti. Temi emersi anche da un’indagine condotta con Doxa che ha svelato ansie e prospettive di alunni e genitori verso la scuola trasformata dall'esperienza della didattica a distanza, tracciando il futuro della didattica verso una nuova normalità in cui è essenziale mantenere la tecnologia ma investire anche su relazioni e su esperienze dirette sul territorio. Il programma dettagliato del Festival con i singoli eventi, le date, gli orari e le location è disponibile su festivalcomunicazione.it. Tutti gli eventi del Festival della Comunicazione sono gratuiti fino a esaurimento posti. Per una parte degli appuntamenti è richiesta la prenotazione. Molte relazioni si possono seguire su Facebook: @FestivalComunicazione | Twitter: @FestivalCom | Instagram: @festivalcom. Principali piattaforme podcast: festivalcom | Canale Youtube: Festival della Comunicazione, Camogli Informazioni: www.festivalcomunicazione.it Vedi anche: Dall’intelligenza artificiale alla meccatronica #### Campo Grafico in mostra “La mostra Campo Grafico 1933-1939: nasce il visual design” inaugura al Milano Graphic Festival giovedì 24 marzo, ore 17:15,  all’ADI Design Museum. “Campo Grafico”, la storica “rivista di estetica e tecnica grafica” fondata da Attilio Rossi e Carlo Dradi negli anni trenta del secolo scorso,  ha sancito la nascita del graphic design. Una sua raccolta è ora in mostra presso l’ADI Design Museum dal 25 marzo al 10 aprile 2022, a testimoniare l’importanza di un fenomeno culturale riconosciuto a livello mondiale. La mostra, dal titolo “Campo Grafico 1933/1939: nasce il visual design”, inaugura la prima edizione del ‘Milano Graphic Festival’, con ingresso libero all’ADI Design Museum di Milano – accesso da via Ceresio 7 – e una conferenza di apertura programmata alle ore 17:15 del prossimo giovedì 24 marzo. Campo Grafico 1933/1939: nasce il visual design ADI Design Museum - Piazza Compasso d’Oro 1, 20154 Milano Inaugurazione: giovedì 24 marzo, ore 17:15 Dal 25 marzo al 10 aprile 2022 / 10.30 – 20 (lunedì chiuso)   #### Canon al Viscom Una strategia basata sull’innovazione nel mondo della stampa digitale dedicata alla comunicazione visiva e alle applicazioni industriali. Canon (Pad 8 - K01) è al Viscom 2016 con le ultime novità dedicate al mondo della stampa digitale con la propria tecnologia in grado di rispondere concretamente alle esigenze di un mercato che guarda sempre più alla personalizzazione come suo elemento distintivo. Océ Arizona 2280XT, stampante a piano fisso, con il sistema di imaging Océ VariaDot e la combinazione di risultati di alta qualità e basso consumo di inchiostro. A questa soluzione si aggiungono i nuovi plotter grafici water based imagePROGRAF PRO-4000 e imagePROGRAF PRO-6000S, riferimento del mercato in termini di qualità, affidabilità e semplicità d’uso nell’ambito della stampa fotografica, anche grazie alla potente tecnologia L-COA PRO capace di elaborare con facilità grandi volumi di immagini e dati ad alta risoluzione. Oltre a tutto questo sarà possibile scoprire anche le soluzioni Canon imagePRESS a colori, pensate per il mercato della stampa professionale cut-sheet. La strategia di Canon si sintetizza nel payoff, “libera il potere della stampa” che si contraddistingue per tre declinazioni fondamentali: ispirare il cambiamento, favorire l’innovazione tecnologica e trasformare il modello di business. L'approccio è quello di fornire a clienti e partner gli strumenti necessari per riuscire a leggere i nuovi trend e a trovare strade sostenibili per cogliere ogni nuova opportunità. #### Canon e Heidelberg annunciano collaborazione globale Canon e Heidelberger Druckmaschinen AG annunciano una collaborazione globale per le vendite e i servizi nell'ambito della stampa inkjet.L’annuncio è stato dato a Düsseldorf poco prima dell’apertura di drupa. In base a questo accordo Canon e Heidelberger Druckmaschinen AG (Heidelberg), la collaborazione punta a trasformare la produzione offset in un sistema ibrido, combinando tecnologia di punta e conoscenza del mercato. Le nuove soluzioni sono attualmente presentate in drupa nei rispettivi stand di Canon e Heidelberg. Questo partenariato mira a supportare le aziende di stampa commerciale nell'integrare la produzione ibrida offset/digitale per soddisfare le esigenze in evoluzione degli acquirenti di stampa e aumentare la capacità di gestire lavori più brevi e diversificati. Heidelberg espanderà il proprio portafoglio tecnologico introducendo una nuova famiglia di prodotti inkjet basata sulla nuova stampante inkjet a foglio B2 di Canon e sulla ben consolidata stampante inkjet a foglio B3. Entrambe le stampanti saranno integrate nel workflow Prinect di Heidelberg; i servizi e l'inchiostro Saphira saranno forniti attraverso Heidelberg. Akira Yoshida, Presidente e CEO e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Canon Production Printing Holding B.V., commenta: «Canon ha investito notevoli energie e risorse per sviluppare la sua tecnologia inkjet leader e offrire ai clienti nel settore della stampa commerciale una chiara visione del loro futuro. Heidelberg vanta una tradizione unica, una vasta base di clienti e una profonda conoscenza delle esigenze delle aziende di stampa commerciale. Siamo fiduciosi che la nostra collaborazione con HEIDELBERG accelererà la transizione verso una produzione mista offset/digitale e permetterà un'innovazione trasformativa per molte più aziende di stampa offset in tutto il mondo.» David Schmedding, responsabile delle vendite di Heidelberger Druckmaschinen AG, commenta: «Siamo certi che Canon sia il partner ideale per Heidelberg per supportare i nostri clienti con la migliore tecnologia di stampa inkjet, supportata da una profonda esperienza in applicazioni digitali e sviluppo del business. Il nostro obiettivo è offrire alle tipografie che operano con presse offset a foglio e digitali simultaneamente un portafoglio di servizi e prodotti attraente e integrato. Per questo siamo entusiasti di poter offrire ai nostri clienti innovative presse inkjet industriali integrate nel nostro workflow Prinect, per ottenere una produzione flessibile e autonoma a costi contenuti.» Attualmente, più di 650 macchina da stampa inkjet a foglio B3 di Canon sono state adottate con successo dai clienti in tutto il mondo, offrendo loro maggiore flessibilità e agilità nella produzione di una vasta gamma di lavori di breve tiratura in modo efficiente e redditizio. Basandosi su questi risultati, la nuova macchina a foglio B2 di Canon promette livelli ideali di produttività digitale, qualità e versatilità dei supporti per i clienti industriali quando sarà disponibile. #### Canon e il mondo delle comunicazioni promozionali Il ruolo centrale della stampa nelle strategie di marketing secondo Canon spiegato in drupa da Marco Dusi.Creatività e personalizzazione per restituire centralità al cliente nella serie di soluzioni che Canon presenta presso il suo stand (Hall 8a) dove Marco Dusi spiega come l'uso efficiente della stampa nelle campagne pubblicitarie multicanale possa incentivare i consumatori e i brand e incrementare l'efficacia del marketing. I canali disponibili sono molti e a volte fra loro concorrenti. I potenziali clienti si spostano rapidamente tra queste piattaforme, rendendo il percorso di acquisto imprevedibile e complesso. Un direct mailing cartaceo, accuratamente studiato, ottiene risultati migliori dell'e-shot di massa, indirizzando il pubblico verso i negozi fisici o online. Le comunicazioni promozionali personalizzate offrono una customer experience multicanale che promuove l’affiliazione al marchio e gli acquisti ricorrenti. Il packaging personalizzato crea momenti di unboxing degni di essere condivisi sui social media, sia nell'ambito di una transazione e-commerce, altrimenti impersonale, che di un'esperienza del marchio attentamente curata. Gli inserti di packaging stampati dimostrano il loro potere di cross-selling, stimolando la domanda per acquisti successivi, accessori, servizi e abbonamenti, e presentando ai consumatori i marchi affiliati. I brand ricorrono a grafiche POS e OOH accattivanti per attirare i clienti in negozio, lanciare e promuovere i prodotti, e ottimizzare l'esperienza di acquisto. In questo scenario, le decorazioni personalizzate danno nuova vita agli spazi fisici e creano ambienti immersivi capaci di creare una risposta emotiva nei consumatori. L'e-commerce e la mutevolezza delle aspettative del consumatore, richiedono innovazione continua da parte delle aziende e dei loro fornitori di servizi di stampa (PSP). Queste possono trasformare le sfide in opportunità di crescita grazie a un avveduto supporto tecnico, applicativo e di sviluppo del business. Per i brand tempi di immissione sul mercato sono di importanza strategica. Il vantaggio della prima mossa è vitale, tanto quanto quello dell’idea di maggior impatto. La stampa digitale on-demand consente di fornire una risposta "programmatica" automatizzata, attivata da un'azione compiuta via internet, si dimostra efficace nel convertire la navigazione in rete in vendite effettive. I PSP possono offrire flussi di lavoro coordinati per ottimizzare le campagne commerciali, gestire efficientemente gli ordini online e le consegne a più indirizzi. La collaborazione resa possibile dalla tecnologia può semplificare i processi, ridurre i tempi e la complessità, limitare la possibilità di errore e migliorare l'efficacia. Canon propone un ampio portfolio di tecnologie di produzione ad alte prestazioni destinate alla stampa promozionale di piccolo e grande formato, che spazia dalla grafica per retail al direct mail personalizzato di alto volume. Ma non offriamo solo tecnologia. I nostri esperti sono infatti pronti ad aiutare i clienti lungo il loro percorso digitale, assicurando sostegno in materia di gestione progettualistica, flusso di lavoro e automazione, gestione del colore, supporti e applicazioni. Attraverso questo approccio olistico, si impegna ad aiutare gli esperti di marketing e i loro partner di stampa a riformulare le loro strategie multicanale. Avvalendosi di funzionalità di finitura e supporti adeguati, i PSP possono poi suggerire formati, finiture ed effetti particolari che valorizzano la campagna, rendendo la loro offerta memorabile. In un mondo dove catturare e mantenere alta l’attenzione è una sfida, l'opportunità di ricorrere a forme, texture e creatività variegate consente di sorprendere il pubblico, potenziando il ricordo del marchio. Rispetto al marketing digitale, il ruolo del printing è quello di fare da ponte con piattaforme digitali dove possono essere raccolte altre metriche. Canon incoraggia i brand e i PSP a comprendere il valore unico della stampa per il cliente e a utilizzare tutti i dispositivi di misurazione disponibili al fine di valutare e ottimizzare le sue prestazioni: QR, URL intelligenti e personalizzati, codici di tracciamento, strumenti basati su NFC, VR e AI. #### Canon e la strategia 4.0 In Print4All Walter Bano e Marco Dusi ci illustrano le strategie Canon nei confronti della comunicazione visiva: grafica promozionale e workflow. Per la grafica promozionale, in fiera Canon mostra una campagna end to end quale esempio di campagna che un'azienda potrebbe fare per il lancio di un prodotto. «Quello che stiamo cercando di fare – ci dice Walter Bano Industrial & Production Solutions Director di Canon Italia – è creare cultura intorno alle applicazioni perché gli approcci da parte delle aziende nei riguardi della stampa sono oggi assai diversi. Alcuni hanno un approccio già strutturato e riescono a cogliere tutte le opportunità legate al mondo delle applicazioni. Un'altra parte del mercato invece è rimasta indietro. Così come per l'industria 4.0, tanti stampatori – ma non tutti – sono già riusciti a rielaborare una strategia e cogliere le opportunità di queste normative, rendendo più efficienti i processi interni e incrementando così il valore dato al cliente.» In effetti ben sappiamo che non tutto il mercato però si è mosso nello stesso modo. « È per questo – prosegue – che Canon, come brand, avendo una grande ampiezza e profondità di gamma ritiene di poter dare un supporto in una logica integrata di automazione dei processi». A FESPA avevamo notato l'importanza con cui Canon ha affrontato il discorso workflow. Anche qui in Print4All vediamo il concetto delle quattro postazioni che sono legate tra loro dal processo logico di lavoro di uno stampatore tipo. Infatti ci spiegano, che per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più innovativo e globale, i Print Service Provider necessitano di flussi di stampa su misura per la loro azienda, che consentano di velocizzare i processi end-to-end e gestire volumi di lavoro crescenti. «Abbiamo fatto un accordo con una software house italiana – ci spiega Marco Dusi –. I nostri clienti sono piccole e medie imprese e quindi abbiamo pensato di sviluppare un software molto semplice in-cloud che non li obblighi a fare investimenti importanti, ma che permetta loro di fare un preventivo con grande facilità e semplicità. Sappiamo che per quanto sia in realtà “popolare”, questo genere di applicazione è proprio la parte più onerosa per il cliente perché lo obbliga a inserire e soprattutto conoscere i suoi costi. «Ora, dopo questa fase il software può indirizzare lo stampatore verso la tecnologia più opportuna da utilizzare per ottimizzare costi e tempi, in funzione del lavoro da eseguire.» Questo è quindi per Canon un nuovo servizio di consulenza al cliente indipendentemente dal tipo di macchina che possiede. «Proprio così – conferma Walter Bano –. Il sistema che abbiamo deciso di sviluppare lavora con diversi prodotti, e non necessariamente macchine Canon. Cerchiamo di dare un servizio completo ai clienti, e ci proponiamo come partner tecnologico supportandoli nei loro processi per migliorare il loro business. Questa è la nostra missione.» Quando Canon descrive i processi parla veramente di end-to-end. «Parliamo di promozione esterna, preventivazione, gestione del fuori stampa, ottimizzazione del percorso e controllo della factory a 360 gradi. Se il cliente sceglie più tecnologie diverse, Canon ha la soluzione tecnologica, qual è Prisma Sinc che permette di visualizzare più piattaforme e lo stato di lavorazione e quindi di tenere sotto controllo tutta la “fabbrica”. E questo sistema di servizio è aperto a tutti, dalla piccola alla grande “fabbrica”.» In particolare PRISMAprepare gestisce la prestampa dei file, permettendo di ottimizzare i formati e le relative tecnologie di stampa in modalità automatica, mentre PRISMAdirect consente di comporre vetrine WEB personalizzabili, semplici e moderne, in grado di gestire il flusso lavoro dall’ordine alla stampa. A questi servizi si aggiungono anche: il software di preventivazione EZ Estimate che permette di realizzare preventivi accurati, grazie a un’interfaccia cloud semplice ed efficace nell'individuare la tecnologia più appropriata per ogni tipologia di stampa; Enfocus SWITCH vhe permette una verifica certa dei file PDF all’ingresso del flusso di stampa, grazie alla normalizzazione attraverso una semplice programmazione a oggetti; OL Connect strumento per generazione e distribuzione di fatture e documenti di consegna in grado di coordinare ogni fase della corrispondenza con i clienti, in formato elettronico e cartaceo; ORIS per gestire qualità e corrispondenza cromatica indipendentemente dalla tecnologia di stampa toner o inkjet. Questi i prodotti visti Canon Colorado in una vista in trasparenza dall'alto Oltre alla Colorado, protagonista indiscussa dello stand era Océ VarioPrint i300, la soluzione di stampa dall’innovativa tecnologia inkjet a foglio di formato 35x50. Soluzione accompagnata da una nuova generazione di inchiostri MX (Media eXended), capace di rendere la stampa più versatile per un’ampia gamma di supporti, inclusa la patinata offset. I nuovi inchiostri di terza generazione iQuarius MX per le stampanti inkjet a foglio VarioPrint i-Series, sviluppati appositamente per soddisfare le esigenze di quei clienti che lavorano con carta patinata offset per applicazioni grafiche di alta qualità. Grazie a maggiore copertura d’inchiostro, è possibile ampliare la gamma di applicazioni della tecnologia Océ VarioPrint i-Series a realizzazioni ancora più impegnative, quali per esempio libri, manuali e pubblicità di qualità elevata che richiedono una fedeltà cromatica massima. Infine, Canon Océ VarioPrint 6000 TITAN, una serie di sistemi di stampa di produzione monocromatici digitali a fogli singoli, la cui tecnologia è stata sviluppata per aiutare i fornitori di servizi di stampa (PSP) che operano nel settore commerciale, editoriale e transazionale a produrre stampe in bianco e nero di elevata qualità e ad alta velocità, utilizzando supporti di diverse grammature e formati. La serie TITAN è basata sulla piattaforma Océ VarioPrint 6000 che, introdotta sul mercato una decina di anni fa, con la tecnologia esclusiva Gemini Instant Duplex tuttora all'avanguardia. #### Canon fra i leader della sostenibilità Canon fra i leader della sostenibilità: lo conferma il report Sustainability Leaders di QuocircaCanon si riconferma tra le aziende leader della sostenibilità nel report Sustainability Leaders di Quocirca, l’analisi di mercato che esamina annualmente le azioni intraprese dai fornitori del settore della stampa al fine di ridurre le loro emissioni di anidride carbonica. Nel report 2024, a Canon è stata riconosciuta la sua forte visione e la sua strategia di sostenibilità, rafforzata dagli obiettivi prioritari di miglioramento delle prestazioni ambientali dell’intero portfolio di prodotti e servizi. Quocirca evidenzia l’ampia gamma di iniziative messe in atto dall’azienda giapponese per promuovere il suo impegno nei confronti della sostenibilità. Tra queste, l’attenzione per i prodotti ricondizionati e rigenerati, l’uso di energia rinnovabile in tutti i siti produttivi e il continuo sviluppo di tecnologie più sostenibili. Le iniziative che hanno contribuito al riconoscimento di Canon come leader di mercato nel report di Quocirca includono: Recupero dei materiali e ricondizionamento avanzatiIl supporto all’economia circolare è parte integrante della strategia di sostenibilità messa in atto da Canon, che ricicla componenti e hardware per garantire loro una seconda vita. L’azienda ricondiziona i suoi modelli di gamma image RUNNER ADVANCE ES presso lo stabilimento dedicato a Giessen, in Germania, dove realizza i dispositivi utilizzando fino al 90% di materiali rinnovati. Canon rigenera, inoltre, i dispositivi multifunzione destinati al mercato europeo, avvalendosi del programma Certified Used (CU) che garantisce rigorosi livelli di prestazione e affidabilità. L’azienda dispone, infine, di programmi di riciclo consolidati, tra i quali l’iniziativa globale di riciclo delle cartucce, in vigore dal 1990, ed è riuscita a ridurre l’impiego di nuove risorse di circa 331.000 tonnellate. Design sostenibileCanon è impegnata nella progettazione di prodotti sostenibili con particolare attenzione alla realizzazione di dispositivi di lunga durata e ad alta efficienza energetica. Per esempio, la stampante multifunzione imageRUNNER ADVANCE DX C3900 è realizzata con componenti durevoli e utilizza toner a bassa temperatura di fissaggio, per aiutare le aziende a ridurre il consumo energetico. Altro esempio è la nuova stampante multifunzione imageFORCE C7165, realizzata con il 30% di plastica riciclata e dotata di tecnologia Machine Learning Canon, che aiuta a prevedere le esigenze di manutenzione e a ridurre la necessità di diagnostica in presenza. Soluzioni e servizi a supporto della sostenibilitàCanon dispone di un portfolio completo di soluzioni e servizi a supporto della sostenibilità. Tra questi, il Climate Project Contribution Service che consente ai clienti di compensare la quantità di gas serra (GHG) emessi durante l’utilizzo di un prodotto Canon, investendo in progetti che riducano la stessa quantità di GHG in un luogo diverso. Canon offre, inoltre, il servizio Discovery Assesment che consente alle aziende di esaminare l’impatto esercitato dall’infrastruttura di stampa e scansione e di identificare le aree di ottimizzazione, mentre i servizi per la trasformazione digitale supportano i clienti nei processi di digitalizzazione proponendo una serie diversificata di soluzioni. La forte percezione del marchio Canon in materia di sostenibilità è stata evidenziata nel Brand Perception Report 2024 di Quocirca, in cui emerge che oltre un terzo (38%) degli intervistati considera Canon un marchio forte in relazione al tema della sostenibilità. Teresa Esposito, Digital Printing & Solutions Head di Canon Italia ha così commentato il riconoscimento ottenuto: “La sostenibilità continua a rivestire un ruolo di vitale importanza per Canon, i suoi clienti e i suoi partner; siamo orgogliosi delle numerose iniziative e collaborazioni messe in atto per contribuire a esercitare un impatto positivo sull’ambiente e sulla società. Siamo lieti che i nostri sforzi siano stati riconosciuti nel report di Quocirca, mentre continuiamo ad accelerare le nostre azioni in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”. #### Canon Italia Top Employer 2022 Per il quarto anno consecutivo Canon Italia è stata certificata da Top Employers Institute come Top Employer 2022 per l’eccellenza nelle politiche e strategie HR e nella loro attuazione per contribuire al benessere delle persone, migliorare l’ambiente e il mondo del lavoro. Canon Italia ha proseguito nell’investire sul proprio capitale umano e in innovazione tecnologica, con l’obiettivo di migliorare l’Employee Experience complessiva, fornire il massimo supporto alle persone accellerando il percorso verso modalità di lavoro sempre più flessibili, nonché assicurare sviluppo professionale e formazione nel rispetto delle attese e delle caratteristiche di ciascuno. La Certificazione Top Employers viene rilasciata alle aziende che raggiungono e soddisfano gli elevati standard richiesti dalla HR Best Practices Survey. La Survey ricopre 6 macroaree in ambito HR, esamina e analizza in profondità 20 diversi topics e rispettive best practices, tra cui People Strategy, Work Environnment, Talent Acquisition, Learning, Well-being, Diversity & Inclusion e molti altri. La Certificazione rappresenta il riconoscimento ufficiale dell’importante e continuo impegno delle aziende nel prendersi cura delle proprie persone. «Questo riconoscimento – ha commentato Mauro Trucchia, HR Director di Canon Italia – non rappresenta per noi solo un motivo di grande orgoglio, ma anche una conferma della correttezza della rotta che abbiamo seguito attraverso questi anni così complessi. Il valore e il benessere delle persone, l’impatto della nostra azienda sulla comunità sono per noi prioritari nella gestione del business. Per questo abbiamo continuato ad arricchire e sviluppare le iniziative e i progetti attivati lo scorso anno, ampliandoli ulteriormente e puntando su nuove azioni e practices sempre più fondate su dialogo, collaborazione, inclusione e sostenibilità .» #### Canon leader di sostenibilità. Canon riconosciuto leader di sostenibilità nelle forniture e nei servizi di stampaIl “Worldwide Sustainability Programmes & Services Hardcopy 2023 Vendor Assessment” – lo studio che valuta undici brand fornitori di sistemi di stampa a livello internazionale – ha premiato Canon per il suo impegno nella lotta al cambiamento climatico, elemento sempre più al centro dell’interesse dei clienti che collaborano con le aziende tecnologiche. L'indagine di sostenibilità ha analizzato vari parametri, tra cui: strategie aziendali, operazioni commerciali e prodotti. In questo contesto, i risultati del report possono fungere da guida per le aziende che acquistano prodotti o servizi di stampa nella scelta dei fornitori. Secondo il rapporto IDC MarketScape, le organizzazioni dovrebbero prendere in considerazione Canon se sono alla ricerca di un fornitore di sistemi di stampa in grado di offrire un approccio olistico in ogni aspetto della sostenibilità: dalle azioni aziendali e modelli di business ai prodotti, fino a governance e compliance. Inoltre, il brand è in grado di aiutare le aziende a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità attraverso l’implementazione di soluzioni e tecnologie innovative. Dal 1988 Canon ha adottato la filosofia aziendale “Kyosei” e aspira a creare una società in cui tutte le persone vivono e collaborano in perfetta armonia, indipendentemente da cultura, consuetudini, lingua o etnia. Basandosi su questa filosofia, oggi è tra le aziende all’avanguardia per iniziative a tutela dell’ambiente. Tra i programmi mirati a ridurre l’impatto ambientale, il miglioramento del ciclo di vita dei prodotti per rendere il proprio portfolio più efficiente dal punto di vista energetico, oltre a misure per ottimizzare le attività di produzione, logistica e riciclo. #### Canon per l’editoria ma non solo Cosa c’è di meglio in una fiera dedicata agli stampatori, se non stampare un libro, sia pure in digitale, che esalti la bellezza della stampa?È ciò che ha fatto Canon, che ha aderito al progetto MetaPrintArt, stampando in diretta copie di “La Stampa è Bella”, grazie alla disponibilità e professionalità di Marco Dusi, Product Group Marketing Manager DP&S e Fabian Carbonella, Pro Print Business Consultant Manager DP&S di Canon Italia. E come ben sappiamo la stampa digitale nulla ha da invidiare alla offset in termini di qualità. Prendiamo l’esempio dell’editoria dove la resa del nero è fondamentale. Sappiamo che alcuni editori lamentano una qualità non sempre ottimale. Questo perché a volte gli stampatori (o gli editori stessi),vogliono risparmiare (vedi l’intervista al presidente TAGA Italia, nata appunto dalla lamentela di un editore Canon al Print4AllNaturalmente la stampa digitale Canon era presente al Print4All in tutte le sue forme, grafici alla stampa per il grande formato, dalla stampa promozionale a stampa per editoria. Questa, in particolare, è stata al centro dell’attenzione sullo stand, in quanto si fa una distinzione tra la stampa commerciale e pubblicitaria a colori e la stampa in nero per editoria, per la quale usa un toner monocomponente appositamente studiato per questo settore, mentre per la stampa commerciale a colori, si utilizza un toner bicomponente di cui uno magnetico che serve per migliorare l’adesione dei colori sulla carta. Le dimostrazioni si susseguivano, per esempio con la stampa di manualistica, realizzata con varioPRINT6000 TITAN con un nero molto opaco, adatto sia alla carta patinata, sia all’uso mano o alla carta crema (o carta avoriata) utilizzata proprio per la stampa del libro in questione, in cui il testo risulta perfettamente leggibile. VarioPRINT6000 TITAN rappresenta il top di gamma per il comparto delle stampanti digitali, con una produzione monocromatica d’eccellenza. Sono macchine progettate per offrire affidabilità e alta qualità del nero in ambienti di produzione ad alto volume. Basata sulla tecnologia Gemini Instant Duplex, questa macchina stampa la bianca e volta simultaneamente. Con una risoluzione di 600×1200 dpi e una capacità di stampa fino a 10 milioni di pagine al mese, è ideale per applicazioni che richiedono alta qualità e precisione, in particolare per libri on-demand, manuali, ma anche documenti transazionali, direct mail e documenti finanziari. Nella configurazione esposta in Canon varioPRINT6000 TITAN era collegata con un finitore per opuscoli fino a 60 fogli con punto metallico di CP-Bourg BBM40/60+ grazie alla collaborazione con MultiImport. Inoltre le copertine sono state plastificate soft touch con la laminatrice Foliant Vega 400 con brossura CP Bourg BB3102 EVA incluso di caricatore automatico del blocco libro. Collaborazione con ForgrafCanon varioPRINT 6000 TITAN può anche essere collegata in linea con Tecnau BookReady, che consente di realizzare in linea un libro completo ogni 30 secondi, con un solo operatore, Grazie alla cortesia di Forgraf, dopo il passaggio in brossura, il taglio trilaterale è stato utilizzato un Horizon HT-300 ad alta velocità con la messa a registro completamente automatica. Produttività e automazioneMa la stampa editoriale non era che una parte delle soluzioni presentate da Canon in fiera: da imagePRESS V1000 (presentata in anteprima italiana con il nuovo cassetto MULTIDRAWER a separazione e aspirazione ad aria, con rilevamento di doppia presa di serie), versatile e ideale per una vasta gamma di applicazioni, fra cui banner fino a 1300 mm, brochure, materiali di marketing creativi, nonchè documenti transazionali, direct mailing, manualistica a colori, bollettini, report finanziari e documentazione tecnica, adatta alle esigenze di vari settori, dall’editoria alla comunicazione visiva. Con imagePRESS V1350 il brand nipponico ha invece mostrato una combinazione di produttività e tecnologia di automazione. Grazie a una velocità di stampa fino a 135 ipm e una risoluzione di 2400 x 2400 dpi, garantisce stampe di alta qualità in tempi rapidi, gestendo una vasta gamma di lavori su supporti fino a 500 g/m². Dotata di spettrofotometri in linea per la calibrazione automatica del colore, questa stampante assicura una precisione e una consistenza eccezionali nel registro mantenendo sempre un’alta qualità di stampa. Il grande formatoNel settore del grande formato erano presenti ARIZONA 2380 GTF flatbed con tecnologia di imaging VariaDot, che può gestire una vasta gamma di supporti rigidi e flessibili, tra cui legno, vetro, ceramica, forex e pannelli di vario tipo. La nota COLORADO M-Series, roll-to-roll con inchiostro UVgel, capace di realizzare innumerevoli applicazioni su molte tipologie di materiale, fra cui carte da parati, rivestimenti, banner, retroilluminazione, similpelle, floor & outdoor graphics. Era inoltre presente imagePROGRAF GP-4600S, che utilizza il nuovo set di inchiostri a pigmenti LUCIA PRO II con 7 diversi colori. Produce immagini con una gamma cromatica ampia e dai toni vivaci. Ed è ideale per applicazioni come poster di alta qualità, materiali di marketing e grafica di alta gamma. Supporta una risoluzione di stampa fino a 2400×1200 dpi, garantendo dettagli nitidi e precisi, su media di diverse tipologie e dimensioni. Per la riproduzione di scatti fotografici grazie alla tecnologia di inchiostro pigmentato a 12 colori era presente imagePROGRAF PRO-1100. Non meno rivoluzionaria, infine, è la proposta Canon per la stampa ibrida, con le inkjet VarioPRINT iX3200 a foglio 35x50, commercializzata anche da Heidelberg in OEM con il brand Jetfire 50 e alcune anteprime tecnologiche come la varioPRINT iX1700 e la varioPRESS iV7 anche quest’ultima in OEM commercializzata da Heidelberg come Jetfire 75, pensate per lavorare in flusso condiviso con l’offset. #### Canon presenta Océ VarioPrint 6000 TITAN La nuova serie di sistemi di stampa di produzione monocromatici digitali Océ VarioPrint 6000 TITAN incrementa la produttività e aumenta la flessibilità dei supporti. Océ VarioPrint 6000 TITAN rappresenta la nuova serie di sistemi di stampa di produzione monocromatici digitali a fogli singoli, che grazie alla sua tecnologia avanzata permette di incrementare la produttività, la qualità e la versatilità dei supporti senza compromettere le elevate prestazioni ambientali che contraddistinguono la serie VarioPrint 6000. La tecnologia è stata sviluppata per aiutare i fornitori di servizi di stampa che operano nei settori commerciale, editoriale e transazionale a produrre stampe in bianco e nero di elevata qualità e alta velocità, utilizzando supporti di diverse grammature e formati. Piattaforma consolidata La Canon Ocè Varioprint Titan sarà presentata a Poing in settembre La nuova serie TITAN è basata sulla consolidata piattaforma Océ VarioPrint 6000 che, introdotta sul mercato una decina di anni fa, ha imposto nuovi standard nel campo della produzione monocromatica digitale, con la tecnologia Gemini Instant Duplex.   Con un volume di 10 milioni di stampe A4 al mese, questi nuovi sistemi rappresentano la soluzione ideale per gli ambienti di stampa commerciale, editoriale e transazionale oltre che per i grandi centri aziendali. La serie Océ VarioPrint 6000 TITAN è disponibile in tre versioni per soddisfare le specifiche esigenze del cliente: Standard/TP (Stampa transazionale)/MICR, e prevede un’ampia gamma di opzioni di finitura, assicurando la realizzazione di opuscoli, brossura fresata, rilegatura a nastro, foratura e rifilatura. Inoltre, un'interfaccia aperta DFD (Document Finishing Device) consente di estendere ulteriormente queste funzionalità collegando la stampante a dispositivi di finitura professionali di altre marche. Océ VarioPrint 6000 TITAN è caratterizzata da un corpo in acciaio a elevata resistenza in grado di soddisfare le esigenze produttive dei clienti professionali, agevolare la manutenzione e massimizzare l'operatività. La velocità di stampa è stata incrementata fino a 328 immagini A4 al minuto, pari a oltre 30.000 immagini aggiuntive a settimana, realizzate in un unico turno. Sono disponibili quattro modelli – VarioPrint 6180, 6220, 6270 e 6330 – ed è prevista la possibilità da parte dei clienti che utilizzano i modelli a bassa velocità di acquistare licenze temporanee che consentono di incrementare la velocità per gestire i picchi produttivi stagionali o a breve termine. Il potenziamento della produttività è anche favorito dalle ampliate funzionalità del server di stampa PRISMAsync v7 che permette di pianificare il lavoro con otto ore di anticipo. Altri strumenti come PRISMAsync Remote Manager, Remote Control App per i dispositivi smart e il nuovo servizio cloud PRISMAlytics Dashboard potenziano la produttività consentendo di gestire e di monitorare a distanza molteplici sistemi di stampa contemporaneamente. Windows 10, autenticazione utente e IU configurabile sono solo alcune delle funzioni che contribuiscono alla sicurezza del dispositivo. I sistemi della nuova serie Océ VarioPrint 6000 TITAN sono ottimizzati per l'impiego di un'ampia gamma di supporti e progettati per aiutare i PSP a espandere le proprie applicazioni e ampliare le opportunità di business. Supporti leggeri La nuova opzione TITAN Light Weight Media (LWM) con LWM Air Guide Technology consente di stampare su supporti di soli 45 g/m², offrendo agli utenti nuove opportunità produttive, per esempio in applicazioni come la documentazione legale, l'editoria specializzata, gli inserti farmaceutici e i prodotti multilingua.   Questa capacità di gestire anche i supporti più leggeri è assicurata dalla comprovata tecnologia Océ Gemini Instant Duplex che utilizza un doppio motore di stampa per imprimere contemporaneamente entrambi i lati della pagina. La tecnologia Océ Copy Press, che fa aderire il toner alla carta tramite un processo di pressione a bassa temperatura di fusione, contribuisce a ridurre le sollecitazioni esercitate sui supporti, aiutando al tempo stesso a mantenere una superficie piana, per ottenere una qualità di stampa e di finitura ottimale e immagini opache simili a quelle realizzate con la stampa offset.   La serie VarioPrint 6000 TITAN utilizza carta comune, patinata, goffrata e altri supporti speciali, come la carta autocopiante. È anche l’unico sistema digitale nella sua classe in grado di stampare linguette fronte-retro per prodotti come manuali e guide. Le nuove opzioni Paper Input Module (PMI) per la serie VarioPrint 6000 TITAN offrono agli utenti massima flessibilità di scelta e di configurazione. Il modulo Standard PIM è destinato ai supporti fino a 320 x 488 mm, mentre Flex XL PIM è stato progettato per i supporti fino a 350 x 500 mm, ed è quindi ideale per la produzione digitale di libri on-demand.  In funzione della combinazione di lavori da realizzare, i clienti possono utilizzare tre Standard PIM o tre Flex XL PIM oppure abbinare fra loro PIM che accettano diverse dimensioni dei supporti. Teresa Esposito, Marketing & Sales Excellence Director Business Group di Canon Italia, ha commentato: «Quando la serie Océ VarioPrint 6000 ha fatto la sua apparizione sul mercato nel 2007 ha innalzato le aspettative degli utenti riguardo a quanto fosse possibile ottenere da una stampante monocromatica in termini di velocità, qualità e affidabilità. Da allora, ha supportato la crescita e lo sviluppo di centinaia di aziende. Dieci anni dopo, con la nuova serie TITAN, abbiamo progettato una gamma di stampanti monocromatiche ad alte prestazioni che riunisce le migliori caratteristiche tecniche della piattaforma VarioPrint iniziale con nuove tecnologie per spingere più avanti i limiti della produzione in bianco e nero di alto volume. Queste nuove stampanti rappresentano il meglio nella loro categoria in termini di velocità, affidabilità, qualità, versatilità e sostenibilità.» La comprovata tecnologia Océ Gemini Instant Duplex assicura un registro fronte-retro pressoché perfetto con una tolleranza di +/- 0,3 mm per una qualità di stampa eccezionale. Anche altre funzioni ereditate dalla prima serie VarioPrint contribuiscono all'elevata qualità della stampa. Tra queste, la tecnologia ScreenPoint, che rileva e ottimizza il tipo di immagine (testo, linea o foto) per ogni singola pagina, e l'intelligente algoritmo SuperCell che consente di ottenere gradazioni uniformi e immagini perfettamente nitide. I sistemi della nuova serie Océ VarioPrint 6000 TITAN non generano virtualmente alcuna emissione di ozono o spreco di toner e il loro consumo energetico è del 30% inferiore a quello di altri dispositivi nella loro categoria. Questo aiuta gli utenti a ridurre i costi di gestione e a creare un ambiente operativo più salutare. «La stampa in bianco e nero - conclude Teresa Esposito - è uno degli elementi portanti della produzione industriale. Canon si impegna a promuovere l'innovazione in questo settore tecnologico al fine di anticipare le esigenze dei clienti, in continua evoluzione. Con le nostre serie varioPRINT 140 e imagePRESS Océ VarioPrint 6000 TITAN e le nostre soluzioni Oce ColorStream e ProStream, possiamo soddisfare le esigenze di produzione in bianco e nero dei PSP e dei centri stampa aziendali, coprendo l'intero range di volumi di stampa. Questi nuovi prodotti possono aiutarli a rispettare le scadenze sempre più stringenti, a incrementare la competitività e ad adottare nuovi modelli di business che possono trasformare la loro offerta di servizi e accrescere la loro redditività.» La nuova serie Océ VarioPrint 6000 TITAN sarà operativa durante i Canon Production Printing Business Days, l’evento che si terrà a Poing, Germania, nel mese di settembre 2017. I sistemi della serie Océ VarioPrint 6000 TITAN saranno disponibili in Europa nell’autunno 2017. #### Canon presenta una nuova versione web di "PosterArtist" La nuova versione di "PosterArtist" rende ancora più semplice la creazione e la stampa di poster in-house. Tutto ciò che serve per iniziare a creare un poster è una stampante Canon compatibile e l'accesso al sito PosterArtist dove è possibile trovare un'ampia gamma di modelli, immagini, font e clipart. Questo software gratuito per la creazione di poster online è compatibile con un'ampia gamma di dispositivi Canon, tra i quali: le stampanti di grande formato della serie imagePROGRAF, i sistemi di stampa imagePRESS, i sistemi multifunzione della serie imageRUNNER, i versatili modelli iSENSYS fino alle stampanti per la casa e i piccoli uffici incluse nelle gamme PIXMA e MAXIFY. Creazione di poster originali La nuova versione web di PosterArtist guida l'utente attraverso tutte le fasi di creazione e stampa dei poster. Coloro che hanno già un'idea chiara di ciò che vorrebbero progettare possono semplicemente selezionare "Poster", "Flyer" o "Banner" dal menu dell'applicazione. Oppure, chi ha già un obiettivo preciso in mente può selezionare un tema, come "Retail/Distribution" o "Sale". L'opzione "Auto Design" aiuta a creare poster, volantini e striscioni ex novo. Selezionando una categoria come "Food and Beverage" o "Newly Opened" e immettendo un titolo e delle immagini, è possibile generare molteplici proposte di design. Gli utenti possono scegliere da un'ampia gamma di design e immagini, accedendo a milioni di foto libere da diritti d'autore, messe a disposizione da librerie di immagini (Pexels, Piabay e Unsplash), oppure importare le proprie immagini. Grazie all'ampia gamma di modelli di poster, volantini e striscioni disponibili, è possibile personalizzare le proprie creazioni per adattarle a diversi settori, dalla vendita al dettaglio fino alla distribuzione o ai settori ricettivo e didattico. Finitura con effetti texture Compatibili con una serie di dispositivi Canon, gli effetti texture oro e argento consentono di valorizzare il design, grazie alla nuova tecnologia di elaborazione dell'immagine. Gli utenti della serie imagePROGRAF GP possono avvalersi della tecnologia "Radiant infusion" per rendere i loro poster più intensi e di grande impatto utilizzando l'inchiostro fluorescente. La modalità "Vivid" consente di selezionare tre diversi livelli di saturazione per regolare la luminosità della stampa. La modalità "Spot" permette, invece, di mettere in evidenzate. #### Canon raddoppia la produzione di inchiostro uvgel Per soddisfare la crescente domanda da parte del mercato, Canon ha aperto un nuovo impianto centrale di produzione di inchiostro UVgel nel suo campus di innovazione e sviluppo a Venlo, nei Paesi Bassi. Canon ha raggiunto nel 2019 il traguardo di 1200 installazioni in tutto il mondo delle stampanti roll-to-roll della serie Colorado UVgel per la stampa di grande formato. Alcuni clienti di Colorado arrivano a superare i 100.000 mq di produzione annua. Di conseguenza nell'ultimo anno, i volumi di produzione d’inchiostro UVgel per le stampanti roll-to-roll Colorado sono raddoppiati. Per sostenere tutti i clienti, in costante aumento, e i loro volumi di stampa, in continua crescita, Canon ha incrementato la sua capacità di produzione di inchiostro Uvgel con una nuova fabbrica. Il nuovo centro di produzione di inchiostri, operativo dal primo dicembre 2019, ha un flusso di lavoro innovativo per la lavorazione delle materie prime, organizzato in più passaggi e fasi per essere raccolti in fusti da 200 litri per ogni colore. Al termine della linea di produzione automatizzata, l'inchiostro viene trasferito in bottiglie Canon UVgel, pronto per la spedizione immediata al cliente: questo sistema garantisce una consegna rapida del prodotto. #### Canon Star Award a Fabio Carbonella Fabio Carbonella, Pro Print Business Consultant presso Canon Italia Document Solution ha ricevuto l'ambito riconoscimento del Canon Star Award. Il meritato riconoscimento per la professionalità che è stato assegnato a Fabian è stato riconosciuto prima di tutti dai clienti ai quali ha sempre saputo dare la giusta formazione, la pazienza e per capacità comunicativa con cui affronta sempre le problematiche tecniche delle macchine da stampa digitale di Canon. Una garanzia per chi vuole ottenere i migliori risultati dalla stampa digitale. Nel nostro piccolo, anche noi abbiamo avuto modo di fruire delle competenze di Fabian Carbonella, sempre pronto a trovare la soluzioni piú idonea alle esigenze del cliente. Complimenti vivissimi a Fabian. #### Canon varioPRINT compatibile con Scodix Canon ha annunciato che le stampanti varioPRINT iX-series o VarioPrint i-series potranno aggiungere soluzioni di nobilitazione digitale applicando Scodix Ultra. Questa possibilità è emersa verificando la compatibilità che è stata confermata tra la tecnologia dell'inchiostro varioPRINT iX e Scodix PolySense 500, il polimero utilizzato per cinque delle principali applicazioni di nobilitazione Scodix. L'inchiostro proprietario varioPRINT iX con pigmento a base acquosa si unisce alla tecnologia ColorGrip su una vasta gamma di supporti e, grazie alle caratteristiche di purezza e neutralità, questo inchiostro assicura la massima compatibilità e rappresenta la base perfetta per la nobilitazione con Scodix PolySense 500. Tale compatibilità può essere vantaggiosa anche per gli stampatori commerciali che utilizzano una stampante Scodix Ultra e desiderano migrare alla tecnologia inkjet, per realizzare stampe di qualità offset su un'ampia gamma di supporti e ridurre i tempi di configurazione. La compatibilità tra i sistemi Canon e Scodix offrirà agli utenti di varioPRINT iX-series e varioPRINT i-series importanti opportunità per diversificare i loro prodotti. Secondo Keypoint Intelligence-InfoTrends, il potenziale di crescita della stampa nobilitata è oltre due volte quello della stampa digitale CMYK e, con margini di profitto compresi tra 50% e 400%, il ritorno sull'investimento è rapido. Inoltre, gli esperti di marketing dichiarano di ottenere risultati migliori quando utilizzano prodotti nobilitati: l'attenzione del pubblico target viene mantenuta il 18% più a lungo e il coinvolgimento dei consumatori è il 45% più veloce rispetto alle stampe tradizionali. #### Capire Industria 4.0 “Sviluppo e Innovazione. Idee esperienze e policy per la competitività del Paese”: il nuovo libro di Vito Cozzoli *, spiega affrontare seriamente il tema Industria 4.0. In Italia, in questi ultimi anni, si è realizzata una svolta importante, non adeguatamente percepita dall’opinione pubblica. Parlare di Industria 4.0 è diventato un must, sembra quasi uno slogan da spendere al di là della congruità dei contenuti. La realtà è diversa, e l’impressione di enfasi nasce per il fatto che molti ritwittano l’imperativo senza averlo approfondito e neppure ben capito. La realtà è che, malgrado molti non mostrino di essersene resi conto, in Italia, in questi ultimi anni, si è tornato e promuovere politiche di sviluppo. La transizione cui ci troviamo davanti è di portata epocale e rappresenta uno di quei momenti storici in cui occorre mutare identità. Vito Cozzoli autore del libro edito da Jovene Editore A raccontare questo nuovo corso è Vito Cozzoli, nel suo nuovo libro “Sviluppo e Innovazione. Idee esperienze e policy per la competitività del Paese” (edito da Jovene Editore). Competitività del sistema Il testo è una raccolta selezionata dei suoi interventi nel periodo in cui era capo di Gabinetto e costituisce, al riguardo, una interessantissima testimonianza. Cozzoli è stato uno dei protagonisti di un nuovo corso della politica italiana, in cui si è finito di navigare a vista, come per troppo tempo s’era fatto nel passato, e si sono poste le basi per una ripresa dei livelli di competitività del sistema Paese. Il punto di osservatorio di Cozzoli è il campo d’azione in cui ha potuto profondere impegno e mettere a frutto la sua cultura polivalente (anche se fondata sulle solidissime basi giuridiche di Avvocato Cassazionista, già Capo dell’Avvocatura della Camera). Dalla coinvolgente lettura degli interventi dell’ex capo di Gabinetto si ricava come l’impegno per la trasformazione radicale dell’industria, all’insegna dell’integrazione digitale dei processi produttivi, sia maturato attraverso un percorso costante e di estrema attenzione all’evoluzione tecnologica in atto. Lo sforzo per l’innovazione – ed è qui il salto di qualità operato da Cozzoli & C. – s’inquadra nel recupero di una vision, nella ritrovata consapevolezza che il futuro di un Paese dipende dalla strategia. Negli anni tracciati dagli interventi di Cozzoli, la politica nazionale ha abbandonato la logica della competizione al ribasso, basata sulla riduzione tout court del costo del lavoro. In un paese che ancora riscontra un insufficiente rapporto tra spesa per la ricerca e lo sviluppo e pil, si è capito che bisognava voltare pagina. Disegnare un modello di domani in cui si possa evitare un declino scadenzato dall’obsolescenza di modelli di impresa destinati in pochi anni a essere posti fuori dal tempo. Modernizzazione digitale Nella prospettiva costruita dal Mise di Cozzoli e dall’Esecutivo nel suo complesso, l’innovazione e la modernizzazione digitale dovevano essere sia lo strumento per ridare slancio all’industria manifatturiera, sia per creare quelle città-infrastrutture che sono le smart city, nel cui ambito soltanto possono essere coniugati al meglio logiche di sviluppo sostenibile e di impresa 4.0, di riconversione ed efficientamento energetico, di valorizzazione dei giacimenti culturali. Un percorso che, se venisse condotto con la necessaria coesione politica, istituzionale e socioeconomica, potrebbe rappresentare una piattaforma per il recupero almeno parziale dello stesso divario meridionale. Si è lavorato molto e con efficacia, in questi ultimi anni. Il problema, spesso, nasce dal fatto che i tempi della semina non coincidono con quelli del raccolto. Digitale come fattore di sviluppo Il libro di Cozzoli, impreziosito da una acuta prefazione del presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, permette a quanti hanno interesse a comprendere azioni e processi della politica, oltre le diatribe e le polemiche da talk show, di arricchire le proprie conoscenze con la testimonianza di chi ha contribuito a guidare lo sforzo di rinascita del nostro Paese. Nella sua prefazione il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella richiama un tema che attraversa come un fil rouge molte delle sezioni in cui è articolato il volume, relativo al cambiamento digitale come fattore di sviluppo e all’importanza di investire nell’innovazione. Un tema con il quale l’Autorità Antitrust si confronta quotidianamente nella consapevolezza che lo sviluppo dell’ecosistema digitale e il sostegno all’attività innovativa delle imprese è una delle fondamentali vie attraverso cui passa la ripresa e il recupero di competitività del Paese. La digitalizzazione dei contenuti e delle reti e la straordinaria diffusione di Internet costituiscono una discontinuità che sta conducendo a una profonda trasformazione sia delle abitudini dei consumatori che dei modelli di business delle aziende. Il fenomeno non è limitato al settore delle reti di telecomunicazione, dell’informatica e dei contenuti immateriali, ma che incide trasversalmente su tutti i settori economici cambiando irreversibilmente le filiere produttive, i rapporti B2B nonché le attività commerciali al dettaglio e i comportamenti di acquisto dei consumatori. Su tale terreno, gli interventi raccolti nel volume si lasciano apprezzare per la consapevolezza del rilievo cruciale che dette trasformazioni rivestono in termini di possibile maggiore concorrenza e sviluppo, e per l’avvertita urgenza di attivare un effettivo switch-on tecnologico del Paese verso la diffusione di competenze digitali. Dall’altro, gli stessi interventi colpiscono per la visione ampia dei problemi, per l’idea che una politica effettivamente rivolta a sostenere lo sviluppo esige di mantenere aperti e rafforzare tutti i possibili canali attraverso cui può passare l’innovazione, infine per l’appassionato impegno profuso nella realizzazione di un piano organico di misure teso a promuovere uno sviluppo industriale “abilitato” dalle tecnologie. Come ricorda l’autore “Oggi insomma, più che mai, vale la massima che ha ispirato i grandi innovatori: ‘Chi non cambia non è fermo: va indietro' ”. C’è in effetti un grande spazio per l’innovazione digitale nel Paese, e un grande impatto potenziale che potrà generarsi sul sistema delle imprese, specie se anche i settori più tradizionali riusciranno a cogliere le straordinarie opportunità che le tecnologie offrono. * Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico dal febbraio 2014 al maggio 2016. #### Capire la stampa waterless La stampa offset waterless, o a secco, non ha mai goduto di molte simpatie e, peggio, molti stampatori non la conoscono o non sono interessati a conoscerla. Vediamo in questo articolo di capirla meglio. Per questa ragione abbiamo cercato di approfondire il tema con l'aiuto di alcuni esperti. Con questo articolo ci proponiamo di sfatare alcuni tabù augurandoci di fornire informazioni utili soprattutto agli stampatori di etichette. Uno dei motivi per cui la stampa waterless non entusiasma lo stampatore offset è il costo più elevato delle lastre e anche degli inchiostri. Ma come spesso accade, si guarda solo al costo di acquisto senza mettere sulla bilancia i costi di avviamento e materiali di scarto, oltre che di manutenzione ordinaria della macchina, come approfondiamo di seguito. Rapporto costo qualità Alla base dei vantaggi della stampa waterless ci sono la brillantezza dei colori, la semplicità di profilazione e di conseguenza una qualità di stampa superiore, ma anche una consistente riduzione dei costi operativi. Partiamo appunto dai costi. Fino a poco tempo fa c'era un solo fornitore di lastre, che costavano circa 3 volte le lastre convenzionali; oggi c'è maggiore concorrenza e il prezzo, che è anche legato al consumo, diminuisce. Ma anche con un rapporto di 3:1, come vedremo, il costo delle lastre è largamente compensato nel corso di una tiratura e soprattutto con frequenti cambi lavoro. Anche gli inchiostri hanno un costo relativamente superiore, ma la loro resa è superiore perché sono inchiostri più pigmentati, per cui a parità di copertura è richiesto meno inchiostro e, essendo più viscosi, se ne spreca meno, per cui questa differenza viene annullata, a parte i risultati di colori più brillanti, come vedremo. Stabilità di stampa La waterless assicura stabilità di stampa per tutta la tiratura Tutti gli operatori di macchina offset sono ben consapevoli che la gestione della bagnatura, anche con i moderni sistemi di regolazione automatica dei calamai, non può garantire stabilità di stampa sull'intera tiratura. Il fattore più importante che gioca a favore della stampa waterless è quindi una qualità di stampa costante su tutta la tiratura e su tutta l'area stampata. Fattore, questo, fondamentale nella stampa di etichette che devono essere assolutamente uguali dalla prima all'ultima, con il rischio di resi e scarti insostenibili. Occorre infatti considerare che alcuni settori quali il farmaceutico o la cosmetica, hanno tolleranze minime sulle variazioni della densità di stampa e delle tonalità del colore. Confronto della penetrazione di inchiostro tra stampa offset convenzionale e waterless Perché la stampa waterless è stabile? La ragioni sono due: la prima è che non è condizionata dalla soluzione di bagnatura le cui caratteristiche si modificano nel corso di una tiratura. Con la stampa a secco questa variabile è assente. La seconda ragione, molto pratica, sta nel fatto che l'inchiostro è distribuito direttamente al rullo inchiostratore da un cilindro anilox. Questo significa che l'insieme anilox/racla gestisce la densità che resterà costante su tutta la superficie del supporto e per tutta la tiratura; non ci sono i vari cilindri macinatori che possono causare variazioni (in aggiunta a quelle date dalla bagnatura). Ogni stampatore sa quanto sia importante l'esperienza nella gestione degli equilibri di densità nella stampa offset. Ma soprattutto oggi, e in particolare nel settore delle etichette, in cui si alternano differenti tecniche di stampa (flexo, letterpress, serigrafia) tutte senza bagnatura, molti sono restii a stampare etichette in offset proprio perché i loro operatori non hanno l'esperienza necessaria per ottenere risultati ottimali. In questo caso, è proprio la stampa offset a secco che combina l'elevata qualità di stampa, richiesta in alcuni specifici settori, quali vino e liquori, cosmetica, con la semplicità. Ma soprattutto può essere indispensabile per quelle etichette che richiedono testi in corpo 2, sempre più richiesti dalle normative in continuo aggiornamento, soprattutto nella farmaceutica o anche nel food, in cui la flexo non è ancora in grado di garantire il massimo dettaglio. Uno dei problemi più comuni per chi deve stampare fondi pieni alternati a finestre, è l'effetto fantasma sulla parte non stampata. Questo accade, come è noto, per il riporto dell'immagine attraverso il caucciù. La stampa waterless Aniflo elimina al 100% questo rischio e diventa quindi l'unica soluzione disponibile per chi deve stampare etichette con queste caratteristiche. Decide tutto la prestampa Uno dei più famosi e competenti scienziati del colore, Felix Brunner, era solito dire che “un bravo stampatore è quello che rovina il meno possibile la prestampa”. Il concetto è questo: per ottenere uno stampato di alta qualità occorre avere una prestampa di alta qualità. La stampa non può migliorare né la densità, né la calibrazione dei colori. Ben che vada perde poco dei valori ottenuti in prestampa. Una prerogativa della stampa waterless, grazie appunto alla distribuzione regolare dell'inchiostro tramite anilox e l'assenza della variabile bagnatura, è quello di riprodurre esattamente la densità e la calibrazione del file di prestampa, e questo per l'intera tiratura. Anche nel caso, assai frequente sulla banda media o larga, di abbinamento di 5 o 6 etichette diverse su una stessa lastra, i parametri della prestampa saranno rispettati e riprodotti, al 100%. Prendiamo il caso di superfici in cui si alternano fondi pieni e quadricromie con basse percentuali di copertura: l'inchiostro sarà distribuito nella maniera ottimale senza bisogno di regolare le chiavi del calamaio (che in effetti non c'è). Quindi non è richiesta la regolazione dell'inchiostro, che è una delle variabili dipendenti dall'operatore, anche sulle macchine più moderne con la regolazione elettronica. La profilatura ottenuta in prestampa è rispettata al 100% durante la stampa. Tempo e materiali Il sistema Aniflo per la distribuzione di inchiostro nella stampa waterless Il risparmio di tempo e di materiale diventa quindi uno dei fattori che compensa egregiamente i maggiori costi di lastre e inchiostri. Poiché tutta la stampa è regolata dal file di prestampa senza le variabili della bagnatura, dei rulli macinatori, della regolazione del calamaio, con la waterless una volta messo il lavoro in macchina, non ci sono regolazioni e l'avviamento è praticamente inesistente. Oltre al tempo, è qui fondamentale il risparmio di carta, che per le etichette di alta qualità è uno dei costi principali. Ma perché la quantità di inchiostro scaricato dall'anilox è costante e prevedibile? Perché l'anilox (ci riferiamo in questo caso al sistema Aniflo delle semirotative Codimag) mantiene l'inchiostro a una temperatura costante di 35°C durante tutta la tiratura garantendo così la stessa viscosità, e quindi densità, su tutto il formato e per tutta la bobina. Meno manutenzione Altro vantaggio si ha nel cambio lavoro: con la stampa convenzionale il passaggio da un lavoro in cui domina un colore al successivo in cui anziché per esempio il magenta domina il cyan, occorre pulire il calamaio o scaricare in avviamento, con un elevato consumo di carta. Questo problema viene radicalmente eliminato dall'anilox che riceve i dati dalla prestampa e si regola di conseguenza, senza alcuna regolazione in avviamento. Tornando al caso specifico delle macchine Codimag, di serie vengono forniti due anilox (Aniflo) che lo stampatore può scegliere in funzione del tipo di lavoro, nel caso ci siano notevoli differenze nella copertura richiesta (fondi pieni o quadricromie con bassa percentuale di retino, oppure nel caso siano richiesti testi in corpo 1 o 2). Analogamente, per operatori esperti e solo in casi eccezionali, è possibile variare la temperatura dell'inchiostro in un intervallo da 25°a 50°C: più alta la temperatura, più fluido l'inchiostro e quindi maggiore la densità. Tutto questo comporta meno lavoro e meno tempo per la pulizia dei rulli, dei calamai (che non ci sono), dei tessuti gommati. La stampa waterless non richiede un ambiente condizionato. In realtà sarebbe opportuno che per ogni tecnica di stampa l'ambiente fosse a temperatura e umidità costante. Nel caso del waterless è importante, anche se non al livello richiesto dalla stampa digitale (ad esempio l'apertura di una porta per il passaggio di un bancale non influisce sulla qualità di stampa). Infine va ricordato che essendo tutti i parametri di stampa regolati dalla prestampa, è facilitata la stampa in esacromia o in multicromia, tanto che l'85% delle cartelle Pantone è coperto dalla mescola dei retini eseguita dal service o nel reparto di prestampa. Si ringrazia Enrico Firenze di FDM srl per le informazioni tecniche forniteci. #### Capolavori della stampa antica Sessanta capolavori dei Maestri della stampa antica da Dürer e Rembrandt a Goya a Lodi. Albrecht Dürer Sabato 26 settembre 2015, alle ore 16 al Museo della Stampa e della Stampa d’Arte Andrea Schiavi di Lodi sarà inaugurata l’importante mostra “La stampa d’arte antica dei veri maestri. Sessanta capolavori da Dürer, Rembrandt a Goya.” La rassegna, curata dal presidente del Museo Tino Gipponi, presenta sessanta capolavori di alcuni tra i più significativi maestri incisori europei, esposti secondo un ideale itinerario che attraversa tre secoli d’arte. I fogli presentati provengono dalla raccolta di Giuseppe Simoni di Pavia, studioso ed appassionato collezionista di grafica antica. Da noi, per dire nel Lodigiano, non si è mai avuta l’occasione di poter vedere opere di maestri assoluti della grafica di così rilevante importanza con l’alta qualità distintiva degli esemplari: sei Dürer, nove Rembrandt, cinque Luca di Leida, tre Goya, tre Piranesi e altri ancora. Come sottolineato nel catalogo, questa rassegna rispetta l’irrinunciabile esigenza del valore artistico delle opere “che raramente capita di vedere rispettato, tanto è allargato il fenomeno della mostrite, insieme alla assenza di valutazione ed elaborazione critica. Ne risulta un caravanserraglio espositivo dove a prevalere è più la quantità, spesso respingente flumen lutulentum. Solo la qualità determinata dal giudizio di valore giustifica la necessità di un’esposizione”. La rassegna è accompagnata da un catalogo con un saggio critico di Tino Gipponi. La mostra proseguirà fino al primo novembre 2015. #### Cariche funzionali a base legno UPM Biochemicals ha acquisito SunCoal Industries GmbH, azienda tedesca che ha sviluppato una tecnologia unica nel suo genere per produrre prodotti da materie prime rinnovabili.Con questa acquisizione la tecnologia di SunCoal Industries sarà integrata nella produzione di cariche funzionali rinnovabili (RFF) della UPM’s BioMotion. La proprietà di SunCoal Industries e del suo team specializzato nella valorizzazione della lignina consente a UPM di rafforzare il ruolo di fornitore leader di cariche funzionali sostenibili e rinnovabili per i mercati della gomma e della plastica, sviluppando ulteriormente la tecnologia interna. Gli esperti di SunCoal Industries apporteranno ulteriori capacità per sviluppare ulteriormente la tecnologia e i processi di produzione di RFF e supportare gli ambiziosi piani di crescita di UPM nel settore della bioraffinazione. Fondata nel 2007, SunCoal Industries ha sede a Ludwigsfelde, nel Brandeburgo, con strutture pilota e di laboratorio e impiega 30 persone. L'azienda ha inventato una tecnologia di trattamento idrotermale brevettata a livello mondiale e concessa in licenza a UPM per la produzione di cariche funzionali a base di legno. La tecnologia è stata implementata per la prima volta su scala industriale presso la bioraffineria di Leuna. #### Carlo Iacomucci per Frida Kahlo La mostra “Color Y Vida: venti artisti per Frida Kahlo” dedicata all’opera dell’artista F. Kahlo, dopo il successo di Genova, Savona, e Millesimo dal 1° maggio fino al 17 maggio 2015 presso l’antico castello sul mare a Rapallo. Ideatrice della mostra è il critico d’arte Silvia Bottaro, presidente dell’Associazione Culturale “R. Aiolfi” di Savona, che per rendere ulteriore omaggio all’artista messicana, alla sua particolare storia di donna e forte figura del riscatto femminile del XX secolo, ha pensato di coinvolgere venti artisti diversi tra loro per uso di tecniche e materiali atti a una riflessione che comprende, oltre il colore, le forme, le emozioni creative che rafforzano la vulcanica forgia della Kahlo in un contesto contemporaneo che permette la conoscenza della storia anche folcloristica di un tessuto civile dove ognuno nasce e vive con espressioni affatto banali. Perché Frida Kahlo, nel suo “essere popolare” non è mai stata banale, sia nella sua vicenda umana, che nella drammaticità del suo tempo vissuto tra i due conflitti mondiali, con emozioni universali si, ma autentiche nella sua “voce” assolutamente non convenzionale. Fra questi interpreti del segno, è stato invitato anche il noto artista marchigiano Carlo Iacomucci, da segnalare il recente invito alla mostra “Art is Our Last Hope” presso il Phoenix Art Museum, Phoenix Arizona USA. La sua opera titolata “Un volo per vitafiorita” (immagine sotto il titolo) con i caratteristici e personali simboli, come i sette colori della luce, gli storni di gocce, i semi della vita, i due aquiloni che smaniano di uscire dallo spazio geometrico in cerca di nuovi approdi, assieme ad altre forme sfuggenti e segni vaganti, ben interpreta l’inclinazione alla libertà impressionista ed espressionista vissuta dall’artista messicana, sia come donna, sia a livello psicologico-visivo. Uno spazio, insomma, non soggetto a confini o unioni convenzionali. Qui, arte visiva e natura tra realtà e fantasia esprimono quell’oniricità di pensiero e volo di spirito, con una particolare creatività che riporta ad alcune adiacenze metafisiche della Kahlo. Il volo della riviera - tecnica mista di Carlo Iacomucci Nella tavola (divisa in due), vi si nota la grande F di Frida e la grande K di Kahlo, lettere contestuali tra la grande fioritura-vita fatta di macchie colorate con una sintesi di segni armoniosi in movimento come petali al vento, e in basso, la V come volo e agitazioni ventose, la A come significante di armonia. L’opera colpisce, in quanto nell’apparente diversità psichico-artistica dall’autrice messicana, ha invece una forte comunicazione di quegli intenti antitetici ma poetici che la Kahlo esprimeva in completa libertà. Qui, il segno gestuale, dinamico fluttua tra l’immagine significante non solo a livello simbolico, in quanto i contenuti reali si avallano tra realtà e suggestione senza automatismi. Privi di retorica, senza tuttavia rinunciare al segno quale livello enimmico di una serie di fotogrammi in sequenza carichi di intrinseci valori umani. Tiberio Crivellaro #### Carlo Montedoro presidente di Assografici Carlo Montedoro sarà il presidente di Assografici per il quadriennio 2025-2029, succedendo così all'attuale Presidente Emilio Albertini in scadenza di mandato.Il Consiglio Generale, riunito il 25 febbraio, ha accolto e approvato l'indicazione formulata dalla commissione di designazione formata da Floriano Botta, Elisabetta Brambilla e Giorgio Zangarelli. Montedoro, ingegnere civile, ha abbracciato il mondo della stampa, a partire dal 1992, con l'azienda di famiglia Tilligraf, evoluta in Arti Grafiche Tilligraf Spa, dando quindi origina insieme con Art Color Offset all'attuale TMB Stampa, di cui è socio direttore tecnico. Nell'ambito associativo, arriva al vertice di Assografici avendo ricoperto l'incarico di vicepresidente, dal 2019, con delega al Territorio e allo Sviluppo Associativo ed è in carica come presidente della sezione Lazio di ENIP-GCT. «Sono consapevole della grande responsabilità che questo incarico mi conferisce - afferma Carlo Montedoro -, rappresentare tutti gli imprenditori del nostro settore è un privilegio che mi onora. Tramite la ben calibrata struttura che il presidente Emilio Albertini mi lascia in eredità continuerò con entusiasmo il suo percorso.» Montedoro presenterà il suo programma, insieme alla proposta con la composizione della squadra dei Vicepresidenti che lo affiancheranno nel suo mandato, nel corso del Consiglio Generale di maggio, per poi essere eletto presidente dall'assemblea di Assografici, che avrà luogo a fine maggio durante la Fiera Print4All. #### Carlo Vinti: La nuova tipografia in Italia In una conferenza aperta a tutti, a cura di Luciano Perondi, presso l'Aula Magna dell'Isituto ISIA di Urbino, la presentazione del saggio di Carlo Vinti che da anni si dedica alla ricerca e alla didattica nell’area della storia del design e della comunicazione visiva. Appuntamento mercoledì 13 giugno 2012, alle ore 14.30. Gli scarsi resoconti storici sul design grafico italiano hanno individuato nella Milano degli anni ’30 le origini di una cultura grafica moderna, sottolineando l’importanza di alcuni avvenimenti che, per una singolare coincidenza, si sono concentrati nell’anno 1933: l’apertura dello studio di Antonio Boggeri, la nascita della rivista Campo Grafico e la presenza di Paul Renner alla V Triennale di Milano.  La letteratura esistente però non ha guardato con attenzione a ciò che accadeva intorno all’ambiente professionale degli stampatori, né ha preso in considerazione la complessa relazione dialettica tra la tradizione tecnico-culturale dei tipografi e le nuove figure di artisti e progettisti che si cimentavano con il mezzo tipografico.  Come in altri paesi europei, nell’Italia del periodo tra le due guerre la questione in gioco non era tanto il graphic design ma la tipografia. In particolare, la ricerca di una nuova tipografia, che generò un dibattito non meno vivo di quello sorto intorno all’architettura razionalista. Echi del libro di Jan Tschichold Die Neue Typographie raggiunsero anche le pubblicazioni di arti grafiche italiane e la formazione di un fronte modernista contrapposto ai difensori della tradizione tipografica generò appassionate  discussioni. Guardando a queste fonti, è possibile ricostruire un momento cruciale della vicenda grafica italiana a partire da una prospettiva diversa, inquadrando anche con più precisione le influenze provenienti da altri paesi europei.  Approfondire le conoscenze degli studenti riguardo a uno dei temi fondamentali e decisivi per la storia della grafica e della tipografia italiana. Carlo Vinti si occupa da alcuni anni di ricerca e didattica nell’area della storia del design e della comunicazione visiva. Nel 2006 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Teoria e storia delle arti presso la Scuola studi avanzati di Venezia e dallo stesso anno tiene corsi in diverse scuole e istituzioni universitarie. Dal 2008 insegna nei corsi di Laurea Triennale e Magistrale dell’Isia di Urbino. Attualmente è titolare di un assegno di ricerca presso lo Iuav di Venezia sul tema degli house organ e le riviste d’azienda in Italia. Ha partecipato a vari convegni internazionali sulla storia del design e della comunicazione di impresa e ha curato la mostra “I colori del ferro. Libri e riviste alla Cornigliano-Italsider” (Fondazione Corrente, Milano 18. 11. 2009 – 27.01.2010). Tra le sue pubblicazioni il volume Gli anni dello Stile Industriale: 1948-1965. Immagine e politica culturale nella grande impresa italiana (Marsilio, 2007), oltre a diversi saggi e articoli in riviste come “Disegno Industriale”, “Étapes. Design et culture visuelle”, “Journal of Historical Research in Marketing”, “Progetto Grafico” e “Vingtiéme Siécle. Revue d’histoire”. #### Carnevale ed ex libris Meno note dei più famosi Arlecchino e Pulcinella, le maschere genovesi hanno tutte una loro storia piuttosto interessante. Ed esistono ex libris dedicati a queste maschere di Carnevale. Molti collezionisti e artisti hanno realizzato ex libris ispirati alle maschere tradizionali della Commedia dell'Arte, come Arlecchino, Pulcinella e Pantalone, oppure a maschere tipiche di vari carnevali storici. Alcuni ex libris presentano raffinate incisioni con figure mascherate, spesso accompagnate da elementi simbolici o decorativi legati alla festa, come coriandoli, stelle filanti e costumi elaborati. Anche le, forse meno note, maschere genovesi della Commedia dell'Arte, come Capitan Spaventa e Baciccia, sono state rappresentate in vari ambiti artistici, inclusi gli ex libris. Alcuni collezionisti hanno commissionato ex libris con l'immagine di Capitan Spaventa, caratterizzato dal suo tipico aspetto baldanzoso e armatura elaborata. Allo stesso modo, Baciccia, noto personaggio genovese, è stato talvolta rappresentato in ex libris, evidenziando la sua connessione con la cultura ligure. Può sembrare strano, ma anticamente il carnevale genovese era più chiassoso e anche più irriverente di quello veneziano. Dei festeggiamenti carnevaleschi si ha notizia già intorno al 1200 come risulta in un documento della Repubblica che autorizzava i debitori a sospendere il pagamento per tutto il carnevale affinché, grazie a queste dilazioni potessero passare più allegramente queste festività. Francesco Sciaccaluga, Baciccia della Radiccia, ex Libris Marco F. Picasso, puntasecca, 2025, mm 160x118 Il Carnevale genovese Per le strade e le piazze della città si danzava ai ritmi della “Rionda” con relativa filastrocca, e anche la ballata “la danza del bastone”, ma quest’ultima doveva essere qualcosa di decisamente piccante e fu proibita dagli inquisitori che la attribuivano solo a “homini immorali e bagasce”. Alla fine del ‘500 nacquero i primi sontuosi cortei, i cosiddetti “Carrossèzzi” che attraversavano la città, ed esistono ancora oggi. Ma passiamo alle maschere tradizionali che a Genova sono essenzialmente due. Anche se alcuni studiosi ne contano parecchie, e sono quelle create dal teatro comico e anche dei burattini e delle marionette. Fino alla più recente nota a tutti, piuttosto mascotte che maschera: il Gabibbo creato nel 1989 da Antonio Ricci in contrapposizione ai commentatori in voga nei tardi anni ‘80. Il nome viene dal termine inventato a metà ‘800 dai marinai dell'armatore genovese Raffaele Rubattino in Eritrea che così chiamavano gli scaricatori del porto della baia di Assab, dal termine arabo khabìb che significa burlone ed è anche un nome proprio molto all'epoca diffuso a Massaua, che significa Amato. Secondo un’altra versione, già nel ‘500 i genovesi conoscevano il nome ‘gabibi’ sempre in Africa. I gabibi erano, appunto, maschere che i pescatori usavano per spaventare i contadini per rubare i loro prodotti. Come sappiamo, oggi ‘gabibbo’ equivale al ‘terrun’ milanese, ma in senso bonario e non spregiativo. Capitan Spaventa Capitan Spaventa o Capitan Fracassa Ma le vere maschere di carnevale sono due: Capitan Spaventa (detto anche Capitan Fracassa) e Baciccia della Radiccia. Entrambe di derivazione teatrale; la prima viene creata nell’ambito della commedia dell’arte, la seconda dai burattini. Capitan Spaventa di Vall’Inferna fu creato dal capocomico Francesco Andreini tra il ‘500 e il ‘600, per la Compagnia dei Gelosi. È la maschera di un soldato sognatore, colto e raffinato, che ci sa fare più con le parole che con la spada, vantando avventure mai compiute. Una specie di Don Chisciotte ma forse venuto prima o contemporaneo visto che quello di Cervantes è del 1615. Ha baffi molto lunghi e un grande naso, si veste con una livrea a strisce colorate gialle e arancio, o giallo e rosso, o anche crema-rosso scuro, completato da una gorgiera candida e un cappello ad ampie tese adorno di piume. Porta una spada dall’elaborata elsa barocca. Proprio per questa somiglianza con il Don Chisciotte spagnolo, riproponiamo qui uno degli ex libris dell’artista genovese Liliana Bastia,  più volte incontrati nelle sue esposizioni. Don Chisciotte - ex libris di Liliana Bastia Capitan Spaventa si presenta sul palcoscenico con queste parole: “Io sono il Capitano Spavento da Valle Inferna, soprannominato il Diabolico, Principe dell’ordine equestre, Termigisto cioè grandissimo bravatore, grandissimo feritore e grandissimo uccisore, domatore e dominator dell’universo, figlio del Terremoto e della Saetta, parente della Morte, e amico strettissimo del gran Diavolo dell’Inferno”. La maschera ebbe molto successo in Italia e in Francia con le compagnie teatrali che giravano l’Europa a cavallo tra Cinque e Seicento. A metà del ‘600 questa maschera fu rinverdita dal nobile diplomatico e letterato Anton Giulio Brignole Sale che così descriveva nel “Carnovale”, “Italia ha pochi luoghi dove il Carnevale si festeggi siccome in Genova…”: e certo si riferiva anche all’attività dell’Accademia degli Addormentati nella quale lui e altri nobili si riunivano per ideare eventi magnifici per festeggiare appunto il Carnevale. Eventi spettacolari che animavano il “quartiere nobiliare” di Strada Nuova (oggi via Garibaldi ritenuta la strada più bella del mondo) eventi autocelebrativi dei nobili al governo della Repubblica di Genova. Nella “Invenzione” di un altro letterato genovese, Giulio Pallavicino, con l’intento di scriver tutte le cose accadute “alli tempi suoi” (1583/1589), l’Autore descrisse alcuni di quegli splendidi Carnevali dell’età barocca. La maschera fu “codificata” nel 1864 nell’Almanacco delle Maschere Italiane di Sonzogno, ripresa dalla descrizione di qualche anno prima Maurice Sand, nel suo Masque et Bouffons de la Comedie Italienne. Baciccia L’altra maschera, più popolare, è Baciccia della Radiccia e proviene dal teatro dei burattini. Nasce, alla fine del XIX secolo, da un’idea dell’attore teatrale e marionettista Raffaele Pallavicini, anche se poi gran parte del suo successo lo deve al burattinaio Mario Magonio. La maschera tradizionale di Baciccia (il nome viene da Giovanni Battista il patrono di Genova) rappresenta il classico popolano genovese, povero, allegro ma mugugnone. Nato inizialmente come Baciccia Casagrande viene rinominato “della Radiccia” da Magonio per dargli in maniera scherzosa un titolo nobiliare (in genovese radiccia indica la cicoria). Affiancato nell’affrontare le sue avventure dall’amico Barudda, contadinotto balbuziente e sempliciotto ma dal buon cuore, finisce sempre per essere punito per il ritardo nel rientrare a casa dalla moglie Texinin. O Baccicin lascime stà O Baccicin nu me anguscià O Baccicin vattêne a cà  Teu muë a t’aspëta. #### Caro energia e industria della carta a rischio La Federazione Carta Grafica presenta le richieste urgenti per contrastare il caro energia per sostenere un'industria da 22 miliardi di Euro pari all’1,4% del PIL, che oggi mette a rischio l'intero comparto stampa, cartotecnica e packaging. A margine dell’evento organizzato da UGL “Indipendenza energetica e sviluppo sostenibile” a Roma, Massimo Medugno Direttore di Assocarta e Federazione Carta Grafica ha illustrato le due richieste urgenti per contrastare il caro energia non solo nel settore della produzione di carta (153 siti produttivi e 19mila addetti), ma per tutta la filiera che è pesantemente colpita, direttamente o nell’incremento esponenziale del costo della materia prima. Una filiera che vale l’1,4% del PIL e muove il Made in Italy nel mondo, coi suoi 3,5mld di euro di saldo positivo della Bilancia Commerciale. «La prima misura – ha detto Medugno – è trovare un modo per utilizzare le riserve strategiche nazionali di gas per affrontare questa emergenza. La seconda: lavorare a livello europeo affinché il mercato possa aumentare la liquidità, perché del gas a prezzi convenienti consente alle imprese di reinvestire per il miglioramento energetico e per raggiungere il traguardo della decarbonizzazione. «Il prezzo del gas è aumentato del 600% e per le cartiere è la materia prima principale che incide per il 30% sui costi complessivi. Fino a un anno fa il gas costava 20 euro al Megawattora, ieri è arrivato a 90 euro. Pesantemente colpite anche le aziende energivore della stampa rotocalco e i grandi impianti della trasformazione .» Filiera da 22 miliardi L’Italia è il terzo produttore cartario in Europa dopo Germania e Svezia e il settore vale circa 7 miliardi, ma la filiera, dalle cartiere fino ai produttori di imballaggio, agli stampatori ai produttori di macchinari per la stampa e il converting, crea un fatturato di 22 miliardi di euro, l’1,4% del PIL ed esporta circa il 45% della produzione. È la filiera che ha l’onere e la responsabilità di veicolare nel mondo il Made in Italy. I nostri prodotti vengono inscatolati qui, vengono movimentati, accompagnati e protetti proprio grazie ai nostri imballaggi. Carta vuol poi dire anche prodotti igienici sanitari. Carta è anche cultura e informazione: la produzione di libri e giornali è ha rischio tenuta per i costi della materia prima e le difficoltà a reperirla. Non è solo la produzione di carta a soffrire, quindi, ma l'intera filiera della grafica, stampa e trasformazione, che sta subendo i colpi della congiuntura, con i rincari dei costi energetici che prosciugano i margini delle aziende che producono stampati, packaging e macchinari per stampa e converting. #### Caro gas cosa succederà ? Con il caro energia i settori energivori a rischio chiusura. Tra questi le cartiere. Non diciamo niente di nuovo perché è un tema quotidiano, solo offuscato da omicron e dalle diatribe presidenziali, ma il fatto reale è che le industrie si trovano di fronte a un drammatico aumento dei costi energetici, che sta mettendo a rischio la loro sopravvivenza e chiedono al Governo misure immediate e un tavolo di confronto. Come affrontare quindi il caro gas e cosa succederà nel prossimi mesi ? Il prezzo dell’energia elettrica continua a registrare valori record e ha raggiunto il picco di 374 €/Mwh, +280% rispetto al gennaio 2021 e +650% sul gennaio 2020.  Le quotazioni al principale hub europeo hanno superato negli ultimi giorni di dicembre i 180 €/MWh. Questa situazione impatta principalmente sulle industrie dell’acciaio, della carta, del cemento, della ceramica, della chimica, delle fonderie e del vetro e della calce. Il paradosso è che gli ordinativi sono ai massimi degli ultimi anni e ben oltre i livelli pre-pandemia. Al di là della semplice constatazione di una situazione insostenibile, le associazioni imprenditoriali, tra cui Assocarta, hanno elencato possibili soluzioni, che potrebbero permettere alle imprese per lo meno di non dover affrontare un ulteriore peggioramento nel 2022, dato che lo scenario relativo ai prezzi delle commodity energetiche si annuncia ancora più complesso nei prossimi mesi. Cause e rimedi Ma vediamo con l'aiuto di Mazziero Research quali sono le cause del caro-gas. «Le dinamiche – spiega Mazziero – sono legate da un lato allo sanzioni occidentali a Russia e Bielorussia, alle pastoie burocratiche (create ad arte) per ritardare l'entrata in funzione del gasdotto Nord Stream 2. Dall'altro si consideri che la Russia usa il gas come arma di geopolitica per evitare ulteriori sanzioni e spingere a un veloce avvio del gasdotto.» Inoltre la Russia cerca di evitare ingresso di Ucraina nella Nato, in quanto un missile occidentale in Ucraina colpirebbe Mosca in un paio di minuti senza dare il tempo di reazione. La contrapposizione sta tutta qui, la Russia al momento non sta facendo contratti a lungo termine di fornitura, ne fa arrivare poco in Europa e quando se ne chiede di più lo nega (contrariamente al passato). Quindi, sintetizziamo,  il caro gas non è dovuto alla mancanza del prodotto, ma a ragioni geopolitiche. E perché, allora, in Italia le prospezioni sono bloccate? Perché la termovalorizzazione è osteggiata? Cosa succederà? «Difficile dirlo – sostiene Mazziero – oggi il gas scende dopo aver toccato il massimo di tutti i tempi oltre i 180 euro/Mwh. C'è poco da fidarsi a fare previsioni in queste condizioni, perché basta un comportamento miope dell'Europa che fa il grande amico degli americani per vedercelo sopra i 200 euro.» A conferma di questa opinione, ricordiamo che il costo del gas naturale europeo nell'ultima settimana dell'anno è in caduta del 18%, il cui prezzo è calato da 187 a 90 Euro per mMWh. Ma c'è di più: Bloomberg ha segnalato un crescente numero di navi gasiere, pare siano 25 carghi, che sta attraversando l'Atlantico con il GNL statunitense in direzione dell'Europa. Nel frattempo, forse avendo presenti queste notizie, Putin ha dichiarato che il Nord Stream risolverebbe molti dei problemi attuali. (fonte websim.it del 27 dicembre 2021). Dunque ? La nostra modesta impressione è che forse la politica italiana, ma anche Europea, dovrebbe essere più concreta senza lasciarsi distogliere troppo da altre situazioni emergenziali contingenti. Non vorremmo che queste fossero delle scuse per non affrontare seriamente il caro-gas. Interventi immediati La stessa industria cosiddetta 'energivora' ha infatti suggerito al Governo, sia pure in maniera più edulcorata rispetto a noi, alcune soluzioni per mitigare gli effetti devastanti del costo impazzito del gas naturale. Occorre valorizzare la risorsa del gas nazionale. sia mediante una procedura di gas release per il periodo invernale, sia creando un meccanismo temporaneo che allochi quote del gas estratto in Italia in sostituzione di gas importato alle imprese a ciclo termico, impegnate nella decarbonizzazione dei loro processi. Sul fronte dell’energia elettrica deve essere rinviato il capacity market (un nuovo onere che dal 1° gennaio 2022 porterà un aggravio pari a 39,799 €/MWh nelle 500 ore di picco, quelle in cui il sistema ha la maggiore congestione di consumo, e pari a 1,296 €/MWh nelle altre ore) e deve essere data la più ampia applicazione possibile all’art. 39 elettrico. Con uno sguardo di medio periodo serve riformare il mercato elettrico nazionale. I costi energetici crescono e impoveriscono le imprese, produttori e grandi venditori di energia continuano a fare profitti al di sopra di qualsiasi logica di mercato. In materia di ETS servono i correttivi, anche temporanei, per limitare la possibilità si spinte speculative causate da investitori non industriali. Inoltre va sbloccata la compensazione dei costi indiretti che in Italia sembra essersi arenata.       #### Carta - Arjobex acquista MDV Group Arjobex Synthetic Papers ha acquisito il produttore tedesco del coating per carte speciali di nicchia MDV Group, fcon l'intenzione di espandere la sua gamma di prodotti in Europa. Arjobex, nota come produttore di carta sintetica sostenibile Polyart, ha acquistato il 100 percento delle azioni del gruppo MDV posseduto dalle famiglie Krishna e Reichert, alla ricerca di un nuovo investitore per assicurare il futuro dell'azienda. MDV è un produttore di nicchia per il rivestimento di carte e film per le industrie del packaging, medicale, insegnistica, display, con stabilimenti in Germania e in UK per la produzione di film HDPE soffiato. MDV è anche nota per le sue carte fluorescenti Fluolux e le carte sintetiche Robuskin e Satinex. #### Carta - energia troppo cara e il sistema rischia il collasso Nel contesto di una congiuntura economica complessa, l'industria cartaria è messa sotto pressione da un'impennata dei costi energetici e dei prezzi della carta da macero.Secondo EUWID ad aprile i prezzi della recovered paper (RCP) sono cresciuti bruscamente. Le cartiere, temendo nuovi colli di bottiglia logistici, si sono affrettate ad acquistare carta da riciclare, facendo lievitare i costi di approvvigionamento. L’allarme lanciato dal presidente di Assocarta, Lorenzo Poli, in occasione della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL Bollette è chiaro: «L’energia rappresenta una delle principali voci di costo per l’industria manifatturiera come il cartario – afferma Poli ‒ ed è un fattore strategico nella pianificazione degli investimenti necessari per restare competitivi. La transizione verso un’economia decarbonizzata costituisce a tutti gli effetti la nuova rivoluzione industriale, imponendo massima attenzione alle dinamiche competitive internazionali, da cui dipenderà il futuro dei sistemi industriali. Un esempio di visione di medio-lungo periodo è stato proprio quello del gas. Fin dagli anni 60 l’Italia ha costruito la propria strategia energetica ed industriale sul gas, combustibile fossile più pulito, un’infrastruttura del Paese difficilmente sostituibile e che può costituire ancora una parte importante del mix energetico.» Gravi criticitàL’aumento dei costi energetici sta diventando insostenibile per il settore cartario. A fronte di una domanda non in espansione, le cartiere sono costrette a rincorrere la materia prima, col rischio concreto di compromettere competitività, sostenibilità e occupazione. Il prezzo da pagare per l’energia potrebbe diventare troppo alto anche per un’industria resiliente come questa. Servono misure strutturali urgenti. Purtroppo, il mercato italiano dell’energia mostra gravi criticità sul fronte della competitività e della concorrenza. Lo dimostra, in particolare, la formazione dei prezzi all’ingrosso, che risultano oggi tra i più alti d’Europa. «Nel solo anno 2024 il prezzo è stato pari in Italia a 108,52 €/MWh, in Germania a 78,51 €/MWh, in Francia a 58,02 €/MWh e in Spagna a 63,04 €/MWh. (Fonte dati GME) – precisa Poli - cosi nel solo 2024 la differenza è stata superiore di oltre il 63% (108,52 €/MWh contro 66,52 €/MWh della media europea).» (Fonte dati GME) Mercato non funzionalePerché ci troviamo in tale situazione? La risposta è che l’architettura di mercato non è più funzionale agli obiettivi agli obiettivi di politica industriale del Paese e, a quelli ulteriori,  di decarbonizzazione. Paradossalmente, i concessionari idroelettrici incassano la tassa ambientale dai consumatori senza doverla pagare. Si tratta di rendite che, negli ultimi anni, hanno superato i 3 miliardi di euro annui. Anche il mercato del gas naturale presenta distorsioni rilevanti. Nonostante il 90% del gas utilizzato oggi in Italia provenga da fonti diverse dal Nord Europa, i costi di trasporto da quelle aree continuano a gravare sulla totalità del consumo nazionale. Il risultato? Un costo aggiuntivo per i consumatori stimato in oltre 1 miliardo di euro all’anno, di cui circa 170 milioni solo nel mese di aprile 2025. 2-3 euro MkW che diventano 4-5 in alcuni momenti. Le richieste dell’industriaSulla base di queste criticità, gli industriali hanno chiesto al Governo di intervenire con misure strutturali. Il mercato italiano dell’energia offre margini di manovra per correggere le distorsioni alla radice, senza costi per la finanza pubblica, garantendo finalmente competitività a tutte le imprese industriali. Un tema ancora più urgente in tempi di radicali cambiamenti geopolitici e di imposizione di dazi. E i dazi generalizzati al 10 % negli Usa sono già in vigore dal 5 aprile. In sintesiCarta e industria sotto pressione: energia troppo cara, mercato distorto. Nel giorno della pubblicazione del DL Bollette in Gazzetta Ufficiale (30 aprile), Assocarta lancia un allarme chiaro: l’energia è diventata un fattore di rischio sistemico per l’industria manifatturiera italiana. Il prezzo medio dell’elettricità nel 2024 è stato del 63% più alto rispetto alla media europea (108,52 €/MWh in Italia vs 66,52 €/MWh), mentre rendite parassitarie e distorsioni del mercato gravano su imprese energivore come quella cartaria, senza benefici dalla produzione rinnovabile nazionale. L’industria chiede riforme strutturali: il tempo degli interventi tampone è finito. #### Carta - La situazione si fa drammatica È di oggi la pubblicazione di una pagina pubblicitaria da parte di Blasetti spa su Corriere della Sera e Sole 24 ore (15 aprile 2021) che denuncia la drammatica situazione che si viene a creare quando una azienda di Stato – finanziata quindi anche con le tasse delle imprese – decide di non rinnovare le forniture per rivolgersi all'estero. Riportiamo qui la pagina pubblicata riassumendone brevemente il contenuto. Blasetti Spa è un'azienda italiana di cartotecnica che opera da oltre un secolo nella produzione e fornitura di buste e sacchetti di carta. Da oltre 20 anni Blasetti fornisce a Poste Italiane una rilevante quota di buste di carta utilizzate per la corrispondenza. All'inizio dell'anno Poste Italiane ha chiesto quotazioni per le nuove forniture con prezzi che nessuna azienda che operi in Italia può fornire, per la semplice ragione che le aziende interpellate hanno un costo del lavoro, pagano le tasse regolarmente, adottano tutte le misure richieste per la sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente. Se Poste Italiane  resterà dell'idea di fornirsi di buste in Paesi che non rispettano le stesse regole di Blasetti e di altre industrie del genere, oltre a danneggiare la produttività e quindi il PIL italiano, saranno responsabili anche di danni ambientali. Le forniture che dovessero infatti provenire da Paesi europei o extra europei, dovranno essere trasportate da centinaia di TIR che percorreranno le nostra già affollate autostrade. Nell'associarci all'appello rivolto da Blasetti Spa, auspichiamo che anche associazioni di categoria e industriali, appoggino le istanze dell'azienda. Si tenga conto infatti che a subirne le conseguenze non sarà solo il fornitore di busta, ma anche i fornitori di carta , di macchine, di servizi e via dicendo. L'avviso a pagamento che Blasetti spa pubblica su Corriere della Sera e Sole24Ore del 15 aprile 2021 #### Carta - Luca Zerbini da Amcor a Fedrigoni Luca Zerbini è il nuovo Managing Director della divisione Paper & Security del Gruppo Fedrigoni, nomina con la quale Fedrigoni aggiunge un tassello alla crescita della divisione carta, già potenziata alla fine del 2019 con l’inserimento di due manager di caratura internazionale. Fedrigoni potenzia la divisione carta con la scelta di Luca Zerbini quale Managing Director Paper & Security. Questa scelta conferma la volontà dell’azienda di proseguire nel percorso di internazionalizzazione. Nato nel 1972 a Sassuolo (Modena), una laurea in Ingegneria al Politecnico di Milano e un Master in Business Administration alla University of Pennsylvania, Zerbini ha fino a oggi lavorato estensivamente all’estero, dove ha ricoperto a lungo ruoli dirigenziali. In particolare si è occupato di crescita organica, marketing strategico, sviluppo del business e delle politiche di innovazione e sostenibilità in varie società internazionali. Hewlett-Packard, Bain & Company, Florida Tile, Honeywell e infine alla Amcor, l'azienda leader mondiale del packaging flessibile dove è stato Vice-President and General Manager della business unite Film & Foil, a capo del programma Flexibles Sustainability Initiative, sino all’ingresso in Fedrigoni. Luca Zerbini è anche un Fellow of The Marketing Academy e dell’Institute for Real Growth. #### Carta - Nuovi formati digitali extra lunghi ELDF Ampliata la gamma di carta ammiraglia Color Copy original di Mondi con formati ELDF (extra-long digital format), nati per rispondere alla domanda di applicazioni in stampa digitale e offrire una maggiore scelta sul mercato della stampa. I formati ELDF per la carta Color Copy original sono compatibili con tutti i principali produttori di macchine da stampa, tra cui Konica Minolta, Ricoh, Xerox, Canon e altri. I formati ELDF con lunghezza fino a 1200 mm per la carta Color Copy original sono certificati FSC e il marchio Ecolabel dell'UE, e fanno parte della Green Range, il marchio di Mondi che raggruppa tutte le carte sostenibili, e ha la certificazione ColorLok per la riproduzione del colore e asciugatura rapida nella stampa a getto d'inchiostro. La gamma di prodotti ELDF per la carta Color Copy original è una risposta ai più recenti sviluppi tecnici nelle macchine da stampa digitali. Mentre le macchine da stampa con toner digitali non erano compatibili con i formati lunghi, le nuove macchine sono ora invece in grado di stampare su formati di foglio estesi. Attraverso l'inclusione dei formati ELDF nel proprio portfolio, Mondi intende sostenere OEM e stampatori nell'adozione di queste nuove funzionalità per offrire una gamma di prodotti più ampia in particolare per materiali di marketing di alta qualità. Le forniture possono essere tagliate in cartiera e confezionate in singole risme per rispettare scadenze strette. I formati ELDF per la carta Color Copy original sono disponibili da 120, 160, 250 e 300 g/m² e 660x330/889x330/1200x330 mm grana corta in tutta Europa. #### Carta - Paper Box Fedrigoni Fedrigoni lancia Paper Box, il nuovo campionario generale, un elegante volume nero che custodisce la raccolta dell’intera gamma di carte per industria grafica, design e astucci. Paper Box è un lavoro basato sul design e legatoria raffinata, composto da tre sezioni facili da consultare, e contenente 900 tipi diversi di carte tra naturali e patinate, colorate e bianche, in grado di trasformare in realtà ogni espressione creativa fatta di carta. In Paper Box tutte le carte Fedrigoni (80 gamme tra naturali bianche e avoriate, naturali colorate e patinate, in diverse finiture: lisce, marcate, vergate, goffrate, pergamenate, con trattamenti speciali e texture) sono organizzate in tre volumi che entrano facilmente nell’elegante custodia in cartone nero, rivestito all’esterno con Imitlin Fiandra Nero 125 g/m2, le cui caratteristiche di robustezza e resistenza alla luce ne fanno uno degli articoli più longevi, disponibile da ben 50 anni. «Case di moda e di cosmesi, agenzie creative, professionisti del packaging, editori troveranno ‘inside the box’ l’ispirazione per realizzare il loro progetto » commenta Micaela Di Trana, Marketing Director Paper di Fedrigoni. «Con Paper Box racchiudiamo tutte le gamme correnti con il know-how dei nostri 132 anni di storia, in un unico strumento bello e completo. Siamo sempre al fianco di chi cerca dalla carta performance altissime sia sotto il profilo della raffinatezza che della tecnica»  aggiunge Chiara Medioli, Group Marketing Director. #### Carta - Rifiuti zero impianti mille Più impianti per riciclare e dare certezza ai mercati delle fibre secondarie. Incidere sul Recycling Habitat con 5 azioni. Queste le mosse proposte da Assocarta. Nell’ambito del panel di discussione “Rifiuti zero impianti mille” il direttore di Assocarta, Massimo Medugno, ha messo in luce le potenzialità del settore cartario italiano che immette nel ciclo produttivo la carta da riciclare raccolta sul territorio. Si riducono così i rifiuti grazie agli impianti cartari che costituiscono un pratico esempio di bio-economia circolare. Questa la base del suo intervento all’EcoForum della regione Lazio, organizzato lo scorso dicembre da Legambiente di cui Assocarta è partner sostenitore, l buon esempio dell'industria cartaria La carta, è un materiale di origine naturale che viene riciclato dalle cartiere stesse: l’industria cartaria nazionale è il terzo riciclatore a livello europeo con più di 5 milioni tonnellate di riciclo (10 tonnellate al minuto), mentre raccolta differenziata industriale e urbana della carta è di circa 6,5 milioni di tonnellate. «Con i soli due impianti di prossima partenza, rispetto ai 1000 necessari – ha aggiunto Medugno – potremmo aumentare il riciclo di più di 1 milione di tonnellate dando maggiore stabilità al mercato, praticamente annullando il gap impiantistico. La riconversione a Verzuolo procede, mentre l’impianto di Mantova (l’altro dei due), benché pronto, rimane ancora fermo. In Italia si perde in quest’ultimo caso l’opportunità di chiudere ulteriormente il ciclo del riciclo seguendo il principio di prossimità e di fare più economia circolare.» Le oltre 350.000 tonnellate complessive di RD di carta e cartone (dato 2018 +1,2% sul 2017) raccolte nella regione Lazio costituiscono la materia prima per gli impianti cartari del secondo distretto cartario italiano, quello di Frosinone (ma anche di Avezzano, in Abruzzo, che si trova a circa 60km dal Lazio). Il problema è l'export Il mercato delle carte da riciclare vive un momento di estrema difficoltà, dopo lo stop della Cina e di altri paesi asiatici all'import da Europa e USA. «Le esportazioni di carta da riciclare verso la sola Cina sono passate da oltre 1 milione di tonnellate a 84.000 tonnellate in due anni, mentre le quantità in eccesso, rispetto alla capacità di riciclo nazionale si vanno ridistribuendo verso altri Paesi, più o meno lontani, tra cui Germania e Turchia» ricorda Medugno. Di fronte a un cambiamento strutturale nel mercato dei rifiuti e delle materie prime secondarie, occorre incidere sul Recycling Habitat e cioè sulle relative strutture amministrative e impiantistiche che ne costituiscono il supporto con azioni incisive e a costo zero. Far partire gli impianti «Innanzi tutto con l'approvazione della norma sull'EoW "caso per caso" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale all'inizio di novembre, bisogna passare rapidamente alla fase esecutiva. Occorre, quindi, autorizzare molti impianti a livello regionale, le cui richieste erano ferme dalla sentenza di Consiglio di Stato di 18 mesi fa – spiega Medugno. – Concedere detrazioni fiscali per gli acquisti verdi va bene, ma se non se si autorizzano (e partono) gli impianti in Italia significa soltanto avvantaggiare chi gli impianti li ha, ad esempio per produrre mattoni e cemento dai rifiuti, in altri Paesi europei.» La mancanza di impianti di riciclo e recupero sta producendo l'effetto paradossale di deprimere i prezzi delle materie prime secondarie e di aumentare i costi per gli impianti di smaltimento dei rifiuti, che ormai sono sempre meno. Azioni necessarie Allo sblocco degli impianti che riciclano e all’attuazione dell’EoW caso per caso, vanno aggiunte altre tre azioni: - la disponibilità di impianti che recuperino e smaltiscano gli scarti del riciclo, tassello indispensabile per attuare in pratica la gerarchia dei rifiuti; - l'approvazione dell'End of Waste "Carta" e dello "Scarto di pulper"; - infine, ma non meno importante, il miglioramento della qualità delle raccolte differenziate in significative aree del Paese. Se vi sono delle situazioni di difficoltà nella filiera della gestione dei rifiuti vanno affrontate innanzi tutto prendendo le decisioni necessarie per migliorare le infrastrutture del Paese per l'Economia Circolare e così rilanciare occupazione e sviluppo, uscendo dalle “sabbie immobili”. #### Carta 100% riciclata da 70 a 300 grammi Polyedra – Gruppo Lecta – lancia la nuova campagna di comunicazione per Lenza Top Recycling Pure, carta 100% riciclata, distribuita nella versione Bianco ISO 90%. Fabbricata dall’austriaca Lenzing Papier, produttore di riciclato dotato di impianto di disinchiostrazione integrato, Lenza è frutto di un processo green-friendly, prodotta nella cartiera che utilizzo risorse energetiche derivanti da fonti sostenibili. Priva di cloro e di sbiancanti ottici, Lenza Top Recycling Pure assicura elevata opacità e inalterabilità nel tempo. Disponibile da 70 g fino ai cartoncini spessorati da 300 g e di prossima introduzione anche il 350 grammi, a completamento della gamma. Ideale per tutte le esigenze di comunicazione, permette di realizzare con la stessa carta un intero progetto. Ad esempio, nel caso di un libro, Lenza Top Recycling Pure può essere impiegata nelle diverse grammature sia per la copertina sia per le pagine interne. Tra i plus di Lenza anche gli ottimi risultati di stampa, che la rendono una delle alternative più sostenibili alle tradizionali uso mano. #### Carta a effetto barriera per imballaggi flessibili Con un'esclusiva sinergia di competenze strategiche Sappi e Felix Schoeller sviluppano congiuntamente soluzioni di imballaggi sostenibili. Sappi Europe e Felix Schoeller Group, Osnabrück, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione che prevede lo sviluppo congiunto di soluzioni sostenibili in carta a effetto barriera per imballaggi flessibili. In futuro le due aziende integreranno le loro competenze esclusive nei rispettivi campi di attività per fornire ai proprietari dei marchi soluzioni di imballaggi più sostenibili ed efficienti per i loro prodotti. Con questo progetto saranno sviluppati prodotti innovativi per fornire risposte intelligenti alle richieste e alle tendenze future nel settore degli imballaggi. «Felix Schoeller Group è il partner ideale per aiutarci a potenziare ulteriormente la funzionalità delle nostre carte speciali di alta qualità – spiega Thomas Kratochwill, vicepresidente vendite e marketing di Sappi Packaging and Speciality Papers. – Assieme ci impegneremo a creare soluzioni di imballaggio innovative e sostenibili per soddisfare le richieste dei clienti.» Il produttore globale Felix Schoeller Group si dedica alla produzione di carta di alta qualità per la stampa digitale e fotografica analogica e digitale, tessuto non tessuto per il settore delle carte da parati, release liner e carte decorative. Inoltre, si dedica allo sviluppo di imballaggi alimentari flessibili e ha un’ampia conoscenza della tecnologia dei processi per la produzione di carte per stampa digitale e fotografica. «La nostra collaborazione con Sappi potrà creare numerose sinergie. Integreremo le competenze dei nostri specialisti per arrivare allo sviluppo di soluzioni di imballaggio esclusive che andranno a vantaggio del settore e dell’ambiente » ha detto Hans-Christoph Gallenkamp, COO presso Felix Schoeller Group. #### Carta a Mano nelle Ande Dal Perù riceviamo una bella notizia che volentieri pubblichiamo: nasce  il nuovo sito della O.n.l.u.s. Progetto Chimbote - Carta a Mano nelle Ande fabbricata dai ragazzi della Papelera Don Bosco. Per questa Papelera che nasce per aiutare i giovani di questa provincia peruviana, è stata costituita il 7 aprile 2008 e iscritta in data 26 Aprile 2008 all’anagrafica delle Onlus tenuta dalla Direzione Regionale della Onlus della Lombardia, con lo scopo di supportare l’iniziativa della costruzione di una cartiera in Perù. La costruzione che ospitra la cartiera e la scuola I problemi tecnici sono stati risolti grazie alla collaborazione delle Università di Fabriano e di Lima, di tecnici cartari industriali o artigiani, di filigranisti, grafici, stampatori, tecnici delle costruzioni, impiantisti elettrici, chimici. L’edificio in cemento armato di 650 mq che ospita la Cartiera è stato costruito su un terreno messo a disposizione dalla Diocesi di Chimbote. Gli altri macchinari sono stati costruiti in Perù, sempre su progetto della Onlus o acquistati sul mercato. Le macchine grafiche e cartotecniche sono state in parte donate dal Museo del Carattere Tipoteca di Cornuda (Treviso) il cui presidente Silvio Antiga ha sposato con generosità il progetto. La raffinatrice olandese è stata costruita su progetto di Alberto Giacometti e Giovanni Nitti dalle Officine Damiano Fasana di Tavernola (Como) ed è stata parzialmente finanziata da Confindustria di Como e da ditte donatrici di materie prime. Altre macchine sono state donate da Giampaolo Gasperini di Prato, Renato Oldrini di Legnano, dalla ditta Nuovaedart e tante altre ditte e persone. Il Comune di Maslianico (CO), unica istituzione a essere intervenuta, ha donato un prototipo di macchina continua per carta (progetto e costruzione Mazzola-Arnaboldi). La tecnica cartaria e la manualità sono state insegnate da Sandro Tiberi di Fabriano e da Ernesto Robles di Lima che hanno tenuto i corsi di formazione per gli allievi cartai. Importanti contributi tecnici sono venuti da Aldo Faliani e Loris Quarti. La tecnica delle filigrane è stata insegnata da Roberto Avoltini, al quale si deve anche parte dei materiali. La stampa e la fustellatura sono state insegnate da un maestro peruviano, Don Firmin, e due esperte di grafica, una italiana e una peruviana, che hanno creato il sistema delle composizioni. La squadra è formata da 21 ragazzi che lavorano nella Papelera Don Bosco di Chimbote. Sono loro che materialmente fabbricano, decorano, confezionano e stampano tutta la produzione Il sito è strutturato per la vendita diretta delle partecipazioni di matrimonio e degli altri prodotti della nostra cartiera in Perù. Nella sezione partecipazioni è possibile creare la propria partecipazione in carta a mano, in diversi formati e con oltre 10 filigrane diverse. La scelta dei testi, dei caratteri e dei colori di stampa è ampia e si può configurare direttamente la propria partecipazione vedendone l'anteprima, un vero web-to-print. Il sito comprende, nella sezione "Chi Siamo - I nostri Benefattori", 171 nominativi di persone, enti e ditte che ci hanno aiutati in questa nostra opera missionaria, con 91 link. I nominativi sono solo i destinatari delle newsletters che hanno fatto pervenire l'autorizzazione. Nella sezione "Negozi Amici" si trovano i primi 38 negozi che hanno accettato di commercializzare le partecipazioni di nozze. Nel sito si trovano anche una approfondita storia della carta, una vasta pagina di galateo e tante altre cose. C'è anche la possibilità di acquistare on-line la carta per acquarello e i biglietti di auguri e, per le aziende, ordinare i biglietti natalizi 2011 (sezione news - catalogo e moduli d'ordine). Per maggiori informazioni: Angelo Moncini. Tel: +39/031/571324 - Cell: +39/335/271566 amoncini@hotmail.com http://www.cartaamanonelleande.org #### Carta archeologica del pistoiese Per la prima volta riuniti e studiati i siti archeologici (192) del territorio dell'intera provincia di Pistoia L'Italia potrebbe, e forse sarebbe una soluzione, basare tutto il suo PIL sul turismo e la cultura con il relativo indotto. Prendiamo il caso in questione: la sola provincia di Pistoia possiede ben 192 siti archeologici, in cui non si contano tutti i numerosissimi beni artistici a partire dal Medioevo. È stata presentata presso la sede storica dell'Istituto Geografico Militare (IGM) di Firenze, della "Carta archeologica della provincia di Pistoia", pubblicazione che porta a compimento un lavoro di ricerca avviato nel 2003 e resa possibile grazie a un progetto editoriale ideato congiuntamente dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Pistoia e grazie al determinante contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. L'opera è stata oggetto di un accordo di coedizione con l'IGM, che ha curato il progetto grafico, la stampa dell'intera pubblicazione nelle proprie officine tipografiche e ha fornito la cartografia di base, sulla quale sono stati inseriti i tematismi archeologici. Hanno contribuito inoltre alla sua realizzazione la Società Pistoiese di Storia Patria, che ha collaborato con la Provincia alla gestione amministrativa, e la Regione Toscana, che ha sostenuto la pubblicazione. La "Carta archeologica della provincia di Pistoia" è frutto del lavoro di un gruppo di studiosi ed esperti coordinati da Paola Perazzi. Si presenta con una veste grafica particolarmente pregevole, composta da un cofanetto contenente un volume di 500 pagine, un ricco apparato cartografico - 25 carte - ed un CD Rom. L'opera fa il punto sulla situazione delle conoscenze archeologiche dell'intero ambito territoriale della provincia di Pistoia, ha richiesto anni di studio e di lavoro con la partecipazione dei principali enti che a vario titolo interagiscono sulterritorio. La realtà archeologica della provincia di Pistoia era finora poco conosciuta, le informazioni frammentarie e molti scavi erano rimasti inediti. C'era dunque l'esigenza di poter disporre di un'opera di sintesi aggiornata che potesse raccogliere tutte quelle notizie utili alla ricostruzione dell'occupazione del territorio pistoiese dalla preistoria all'età antica (il medioevo non è stato trattato), con l'obiettivo, non di ricercare nuovi siti, ma di sistematizzare il noto, con una valutazione critica del dato archeologico, epubblicare quanto finora inedito. Nel 2003 la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana ha così messo a punto un progetto pluriennale finanziato con fondi della programmazione ordinaria del MiBAC che ha previsto di censire, documentare, verificare e sistematizzare la moltitudine disorganica delle notizie disponibili, tramite l'analisi delle fonti documentarie ed il censimento dei depositi di reperti archeologici, cui è seguito il controllo sul campo dell'esistenza e dell'entità dei siti individuati tramite l'incrocio dei dati documentali, con il conseguente loro posizionamento cartografico geo-referenziato su supporto sia cartaceo, sia informatizzato. I punti, corrispondenti a 192 presenze archeologiche, sono mappati su base cartografica dell'IGM che da sempre ha accompagnato le edizioni delle carte archeologiche. è composta da un quadro d'insieme 1:100.000 e, per ognuno dei 22 comuni, da un dettaglio delle sezioni 1:25.000 della serie aggiornata. Tenuto conto delle esigenze di pianificazione territoriale i punti sono riportati anche sulla CTR (Carta Tecnica Regionale) che è consultabile per stralci nel testo del volume e su CD Rom. Dopo un'introduzione storico-metodologica della curatrice Paola Perazzi, un inquadramento geologico di Pasquino Pallecchi e una storia delle più antiche ricerche di Gabriella Capecchi, il volume offre per grandi fasce cronologiche - epoca preistorica (Paola Perazzi), preromana (Giovanni Millemaci) e romana (Cristina Taddei) - una sintesi delle conoscenze che scaturisce dallo studio analitico dell'insieme dei siti (di vari autori), ordinati in schede sintetiche per comune in ordine alfabetico, restituendo omogeneità al quadro delle conoscenze. Il risultato è un panorama completo per alcuni periodi storici, per altri meno, ma in ogni caso la visione archeologica del territorio avuta finora viene completamente cambiata non solo dal punto di vista quantitativo ma, per certe fasi cronologiche, anche nella valutazione storica, molto più approfondita che in passato. Oltre che strumento basilare per indirizzare future ricerche e analisi più approfondite, quest'opera rappresenta un insostituibile mezzo di conoscenza per esercitare una migliore tutela del patrimonio archeologico provinciale, in rapporto alla trasformazione e alla pianificazione del territorio e a un suo più giusto utilizzo anche in termini di scelte future di valorizzazione. Questi, in ultima analisi, gli scopi della carta archeologica,uno strumento che vuole essere di massima utilità in primo luogo per le amministrazioni locali per poter orientare le scelte programmatiche dei rispettivi territori, anche se la carta non ha un valore normativo. Essa fotografa quindi lo stato attuale delle conoscenze, senza precludere l'ipotesi di eventuali futuri ritrovamenti archeologici. Esempi di alcuni siti significativi per il territorio e la città I crinali appenninici restituiscono un quadro abbastanza completo della frequentazione preistorica in particolare per il Paleolitico superiore/Mesolitico, in parte già noto, ma ulteriormente precisato alla luce delle nuovescoperte anchein aree circumvicine. Meno attestati risultano i rinvenimenti riferibili al Neolitico, Eneolitico, età del Bronzo distribuiti ai margini del Padule di Fucecchio (Buca delle Fate, Montecatini Alto, Pieve a Nievole Liceo Statale); per alcuni di questi siti vengono proposte riletture ed aggiornamenti documentari e bibliografici. Per il periodo etrusco mancano a oggi testimonianze della I e II età del Ferro (Villanoviano, Orientalizzante) mentre per l'età arcaica (VI-V a.C.) nonostante la povertà e la frammentarietà dei dati, è stato possibile evidenziare alcune caratteristiche del popolamento, finora poco o affatto note. In particolare, è evidente l'esistenza di un "limite" culturale coincidente con il rilievo del Montalbano: ad est, il territorio pistoiese con il nuovo rinvenimento di un abitato a Montale Alto, è compreso entro la sfera d'influenza di Fiesole e dell'abitato etrusco di Gonfienti; ad ovest, il diffuso sistema insediativo, intuibile dagli scarni ritrovamenti di Pieve a Nievole, è invece rivolto verso Pisa ed il suo agro. Le stele e i cippi fiesolani di reimpiego nella città di Pistoia (ex Monastero di S. Mercuriale e antico Palazzo dei Vescovi) attestano comunque la presenza di una possibile area funeraria in quello che poi, in epoca romana, diventerà il centro storico di Pistoia. Per l'età romana la rilettura dei dati editi e lo studio di quelli inediti ha portato alcuni contributi significativi per delineare le vicende dellaromanizzazione del territorio avvenuta, nell'ambito delle guerre liguri durante il II sec. a.C., con una progressiva occupazione delle zone pedemontane e delle pianure portata a termine coinvolgendo anche i gruppi liguri vinti. Piccoli siti rurali in età imperiale, ma forse anche in precedenza, punteggiano la pianura centuriatalungo un percorso pedemontano (Spedalino di Agliana, Santomato-Casa al Bosco, Pieve a Nievole), altri si attestano inmontagna e sono collegati alle ampie proprietà fondiarie di pianura o alla viabilità transappenninica (Cireglio, San Marcello). La città di Pistoia si conferma, a partire dall'epoca imperiale, l'unico sito di tipo urbano riconoscibile, sebbene con una forma ancora da chiarire, forse organizzata per livelli o terrazzi, privo di una cinta muraria e attraversato da un via lastricata, la via Cassia. Da una prima occupazione tardo repubblicana dell'area settentrionale dell'attuale centro storico, la struttura urbana del municipium pistoriense, sembraestendersi anche a quella meridionale in un periodo successivo. Le tracce più significative si riferiscono all'epoca imperiale e comprendono ora, oltre alle già note testimonianze della domus di Piazza del Duomo, dell'Antico Palazzo dei Vescovi, di San Mercuriale,dati inediti relativi a Vicolo S. Atto (giardino dell'ex Prefettura), S. Iacopo in Castellare, fino a quelle recentemente emerse nel cortile di Palazzo de' Rossi dove è presente un'area residenziale o mista con funzioni anche artigianali affacciata su una via glareata e un pozzo. #### Carta artigianale e recupero per l'arte Con il significativo titolo “conTENERE”, si è svolta presso Torre Fornello, frazione di Ziano Piacentino, una esposizione collettiva di 42 artisti nella quale la carta, e non solo, è stata protagonista. In particolare, non la carta nobile, ma quella di recupero. Nella varietà delle elaborazioni, abbiamo potuto scoprire diverse idee degne di attenzione anche per un profano. L'esposizione di domenica 5 marzo è stata organizzata da Margherita Labbe, docente all'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Questo evento nasce dalla volontà del collettivo quiDOVE, che svolge attività di ricerca e condivisione sulla funzione del “contenere” mettendo in gioco le relazioni tra luogo e ambiente, spazio e materia, corpo e memoria. Una riflessione che spazia tra arte, didattica, scienza e filosofia. Da qui ha preso avvio un progetto più ampio e articolato, con l'obiettivo di coinvolgere i cittadini residenti nelle 7 frazioni in cui è suddiviso il Comune di Ziano: Albareto, Calcinara, Fornello, Montalbo, Seminò, Vicobarone, Vicomarino, che tendono a spopolarsi e alle quali l'amministrazione locale vuole ridare vita, incrementando la socialità per una maggiore coesione della popolazione residente, anche attraverso la proposta di recupero di antichi mestieri. A questo fine, dopo l'inaugurazione ufficiale allietata dal rinfresco di Oasi Cantalupa. si è tenuto nel pomeriggio un incontro con la cittadinanza e gli ospiti convenuti per l'esposizione, per raccogliere e valutare proposte di attività creative e formative, quali laboratori sulla carta, l'incisione, la tessitura, l'intreccio. Tali attività vengono considerate un'opera collettiva condivisa in sé, oltre che di rigenerazione socio-culturale. Il progetto prevede esposizioni e percorsi formativi in cui sarà coinvolta la popolazione, stabile e di ritorno, e soprattutto i ragazzi che frequentano le scuole primaria e secondaria presenti sul territorio. Oltre alle proposte sopra citate, è emersa l'idea di un “Incontro con il Libro”, con la presenza di autori e confronti con la partecipazione attiva degli studenti. Arte e non solo Le opere esposte nelle sale e negli spazi aperti, oltreché panoramici di una nota Azienda vitivinicola della Val Tidone (1), nella loro diversità avevano un fil rouge che le accomunava: la “rigenerazione” per come un materiale povero possa rigenerarsi in opera d'arte (2). Opere prevalentemente su carta, ma anche su gesso, tessuto, legno, bronzo, tecniche digitali e di stampa e anche un video realizzato dagli studenti dell'Accademia di Brera, con il tema comune del “contenere”, cui si aggiungono “funzione” e “identità” per realizzare una connessione tra arte, scienza, didattica, e, perché no, filosofia. Tra le opere tra loro così diverse, notiamo le micro-scatole realizzate da Georgia Garofalo con carta di scarto dalle bozze di tiratura di calcografie. Così come ci ha sorpresi per ingegnosità una installazione con carta da pacchi (ovviamente di recupero). Essendo presenti prima dell'apertura, abbiamo visto quest'opera in arrivo, portata a braccia su uno scatolone. La sorpresa è stata reale, e piacevole, una volta trasformata questa carta recuperata da pacchi, sapientemente disposta nel verde della natura aggraziata da veli d'organza (v. immagine in apertura). Fantasia e buon gusto. Non potendo descrivere le 42 opere, piace citare da “non esperto” l'insieme Intima Materia e Sedimenti degli artisti Michele Bruna e Clara Daniele. Carta artigianale su lamiera ossidata, la prima, e lenzuoli e ruggine nella seconda, in cui si richiama un torace aperto che contiene un cuore. Qual è il richiamo? Come spiegano gli Artisti, il “ferro contenuto nel nostro sangue viene dalla morte delle supernove come tutto il ferro del nostro pianeta”, come afferma Rese George nel suo “Breve storia del sangue”. Ancora la carta protagonista nella grafica Spazio Vivente di Meruyert Temirbekova, monotipo su carta 100% cotone. Ottenuta da paglia selvatica la troviamo in Reciprocità, stampa a mano su questo foglio arricchito da filamenti neri della lana di pecora, che richiamano la doppia impronta a inchiostro oleoso nero da matrice a intaglio su compensato. Quest'opera, firmata Labbe/ Rodriguez, è frutto della collaborazione tra Margherita Labbe e Hector Rodriguez nella ricerca didattica sulla carta artigianale ottenuta da fibre naturali, per ottenere una texture affine al segno, ideale per i grafici. Reciprocità di Margherita Labbe e Rodriguez Dalla carta al bronzo patinato con la scultura di Cristina Torri dal titolo Matrice (2012) una forma che tutto contiene, da dove tutto ha origine. Come sempre accade nell'arte contemporanea, le interpretazioni possono variare anche di molto. In questo caso, nella scultura piace, a noi profani, cogliere l'idea del “wormhole” il passaggio quantico da un Universo a uno parallelo.     (1) L'evento “7 frazioni per conTENERE”, è stato ospitato dal titolare dall'Azienda Agricola Torre Fornello di Enrico Sgorbati, appassionato produttore di vini biologici ottenuti in ambiente ad alta biodiversità, e amante dell'arte. (2) Un classico esempio di arte da recupero è quello delle sculture con residui di plastica, che il mare restituisce alle nostre spiagge. #### Carta autoadesiva da erba e cellulosa Una nuova carta autoadesiva ecosostenibile composta da erbe e cellulosa, Eden FSC,proposta da Arconvert-Ritrama, entra a far parte della gamma eco-friendly di Manter per etichette di pregio. Arconvert-Ritrama ha lanciato una nuova carta naturale, Eden FSC. È una carta per etichette autoadesive composta fino al 50% da fibre di erba essiccata e il restante 50% o oltre da fibre di pura cellulosa vergine. L’innovativa composizione, oltre a conferire al materiale frontale una grana, un colore e un profumo erbaceo inconfondibili, consente di ridure al minimo l’impatto ambientale. Il marchio “Eden” evoca molte immagini ma la sua etimologia, in ebraico, indica “piacere”, “delizia. Eden AP1300 WG74 FSC è una carta studiata appositamente per etichette per vini, alcolici, birre artigianali e cosmetici. L'aspetto della carta può variare a seconda del lotto di erba utilizzato per la produzione, rendendo ogni etichetta unica. Ma trasmette allo stesso tempo l’idea di un prodotto biologico, naturale, ecosostenibile ed ecocompatibile, inconfondibile nel panorama delle etichette. Grazie all’adesivo AP1300, caratterizzato da un’alta trasparenza e resistenza allo sbiancamento, l’etichetta garantisce prestazioni ottimali anche in condizioni di umidità e freddo. #### Carta barriera naturale Zanders presenta la nuova carta barriera naturale senza fluorocarbonio La carta barriera naturale Zanbarrier NGR (natural grease resistant) nasce a seguito di uno speciale processo di produzione, con effetto barriera senza impiego di fluorocarburi o altre sostanze chimiche. La qualità NGR, resistente ai grassi in modo naturale, si ottiene con uno speciale processo di produzione in cui le fibre di cellulosa sono macinate molto finemente in una intensiva lavorazione con diverse fasi di raffinazione. La superficie è ampliata in modo considerevole, permettendo alle fibre di assorbire molta acqua. Le fibre  diventano così "untuose". Le fibre di cellulosa trattate in questo modo formano una struttura fogliare molto stretta e ben compatta nella carta finita, e questa forma una barriera naturale al 100% naturale. Le aree di applicazione per la nuova Zanbarrier NGR sono quelle delle carte barriera convenzionali: tutti gli imballi alimentari flessibili che richiedono carte resistenti all'olio e al grasso e resistenti all'umidità. Tra le principali le confezioni per il fast food come buste di kebab e patatine fritte, involucri per il burro, panini, fascette o cartoni per la pizza e i dolciumi. Per approfondimenti leggere qui. #### Carta barriera per packaging flessibile Sappi presenta Algro Guard OHG, una nuova soluzione per packaging a base di carta con elevato effetto barriera. Grazie alle barriere integrate e alle proprietà termosaldanti, questa carta è adatta ad applicazioni per imballaggi flessibili. Il suo primo utilizzatore, il produttore belga di cioccolata Delafaille, ha affermato che questa nuova carta innovativa rappresenta la soluzione perfetta per i progettisti e i produttori di imballaggi e che sicuramente aggiungerà ulteriore piacere all'esperienza dei consumatori. Algro Guard OHG fornisce barriere integrate volte a evitare la penetrazione di ossigeno e vapore acqueo all'interno dei prodotti imballati, rendendo la produzione di imballaggi più semplice ed efficiente, per cui non è più necessaria l'applicazione di rivestimenti speciali o laminazioni per ottenere un imballaggio flessibile a base di carta. Con una barriera contro la penetrazione di grassi e olî minerali, questa carta innovativa soddisfa la richiesta del mercato di alternative alla plastica e all’alluminio, riducendo sia i costi che l'impronta ambientale. Algro Guard OHG, costituita da oltre l'80% di materiali rinnovabili, può essere impiegata per prodotti sigillati senza la necessità di aggiungere ulteriori sigillanti. #### Carta Canta: gli studenti scoprono il bello della carta 7.000 studenti al laboratorio “carta canta” alle Settimane della Scienza di Torino : il segreto? la versatilità e la naturalità della carta. Record di presenze per “Carta Canta”, il Laboratorio della Carta che si è svolto a Torino (dal 6 maggio al 29 giugno 2014 nell’area industriale ex manifattura tabacchi) nell’ambito della XXIV edizione delle Settimane della Scienza http://www.settimanedellascienza.it/ promossa e organizzata da Associazione Centro Scienza Onlus. Il segreto? L’estrema versatilità della carta: dai sacchetti agli astucci in cartoncino, dagli imballaggi in cartone ondulato utilizzati per lo stoccaggio, il trasporto e l’esposizione delle merci, ai contenitori alimentari, etichette, istruzioni d’uso, medicinali, al benessere della persona e altro ancora. Carta, cartoncino e cartone, infatti, hanno molte qualità': sono resistenti, contenitivi, creativi, artistici, memorabili, assorbenti, igienici e assolvono alle più svariate funzioni della vita quotidiana e collettiva. Nello spazio di 200 m² del Lab Carta, ideato dai ricercatori scientifici Vanda Elisa Gatti e Danilo Gasca, si è raccontato tutto questo e molto altro ancora, a partire dall'ecologia. Quindi innanzi tutto sostenibilità della produzione e dell'uso della carta, per spiegare a ragazzi, divulgatori scientifici e appassionati che la carta che ci accompagna nella vita di ogni giorno e nel lavoro è un materiale "green", amico dell’ambiente. Un’iniziativa realizzata con la collaborazione di Assocarta www.assocarta.it @ASSOCARTA, TwoSides www.twosides.info/it, Comieco, Sofidel, Cartiere Saci, Adercarta, Sabox, Museo della Carta di Pescia, Lucense, Burgo Group, Tetrapack, Master Celsius, Nextmade e altre realtà aziendali della filiera cartaria. Come il maiale: nulla si spreca La carta è un prodotto naturale rinnovabile e riciclabile, più del 50% della carta prodotta in Italia e in Europa ogni anno proviene da carta da macero. Ma la carta è anche compostabile e biodegradabile per cui i sacchetti in carta non solo contengono prodotti, ma sono utilizzati per la raccolta del compost e dell’umido domestico. Il packaging e gli shopper in carta sono apprezzati dai consumatori, vengono il più delle volte riconosciuti come portatori non solo di qualità prestazionali, ma anche di valori buoni e giusti in termini di sostenibilità. La carta inoltre assolve una funzione igienica perché in casa e fuori casa è utile usare la carta non solo per asciugarci le mani, ma anche per eliminare i batteri. Il 'cilindro olandese' al Museo della Carta di Pescia Un materiale versatile, che si presta all'innovazione, ma che nasce da un’arte antica come dimostrano i mastri cartai del Museo della Carta di Pescia presenti al Laboratorio. Ma la carta è soprattutto industria che si rinnova, anno dopo anno, attraverso innovazione di prodotto e processo nei circa 156 stabilimenti dislocati sul territorio italiano che sfornano 8,5 milioni di tonnellate annue (dato 2013) dando lavoro a 19.700 addetti diretti (dato 2013) e migliorando, al contempo, la vita quotidiana di ognuno di noi. Se consideriamo la filiera estesa carta stampa editoria e trasformazione gli addetti diretti coinvolti nel macro comparto sono 210.000 mila per un fatturato di 31,46 miliardi di Euro nel 2013. Il Laboratorio della Carta dà appuntamento al Festival della Scienza di Genova con “A passo di carta!” dal 24 ottobre al 2 novembre 2014 con un nuovo percorso educativo sulle più svariate funzioni della carta nella vita quotidiana e collettiva. #### Carta costi e riciclo: come salvare capra e cavoli Le politiche per il contenimento delle emissioni stanno contribuendo a un ulteriore aumento del costo dell'energia, mettendo in difficoltà il riciclo. La carta, di cui il 61% delle fibre utilizzate nella produzione cartaria è costituito da carta da riciclare, risente dei costi dell'energia, che mettono in difficoltà la produzione e il riciclo. La proposta di Assocarta: impedire che partecipano al mercato ETS le compagnie finanziarie e utilizzare tutti i proventi per promuovere un fondo per la decarbonizzazione dell'industria. L'Italia è il terzo produttore di carta in Europa, ma è il secondo utilizzatore europeo di carte da riciclare dopo la Germania. Lo ha affermato Massimo Medugno DG Assocarta a margine della VIII edizione dell'EcoForum di Legambiente, a Roma, "Semplificazioni, innovazione e partecipazione: un Piano Nazionale per l'economia circolare". Questi due dati accostati ci dicono molto sulla propensione della carta in Italia all'economia circolare: il tasso di utilizzo è passato dal 56,8% del 2019 al 61% nel 2020, mentre già oggi l'80% degli imballaggi in carta viene riciclato. Nel 2020 sono state utilizzate 5.207 milioni di tonnellate di carta da riciclate utilizzate nel processo produttivo nel 2020 (+2,9% 2020/2019). A ciò va aggiunto che il 90% delle materie prime proviene da fonti rinnovabili; che l'80% della carta prodotta proviene da siti certificati ISO 14001 o EMAS; l'85% delle fibre vergini acquistate dal settore in Italia è dotato di certificazione forestale FSC o PEFC. Gas naturale come vettore energetico Il 90% delle capacità di riciclo in Italia e in Europa utilizza gas naturale come vettore energetico. Proprio le politiche per il contenimento delle emissioni stanno contribuendo a un aumento ulteriore del costo dell'energia, mettendo in difficoltà la produzione e il riciclo. Nei giorni scorsi la quotazione della CO2 in ambito ETS hanno raggiunto 58 euro per tonnellata. Raddoppiati negli ultimi 8 mesi e quintuplicati negli ultimi 18 mesi. I costi energetici aumentano, ma non solo quelli dei fossili anche quelli delle rinnovabilità. «Come rompere questo ciclo perverso? Impedire che partecipano al mercato ETS le compagnie finanziarie e utilizzare tutti i proventi per promuovere un fondo per la decarbonizzazione del'industria. La fare transizione va utilizzata per realizzare piani e programmi per dare un'alternativa concreta all'industria del riciclo» conclude Medugno. Le proposte di Assocarta Per la resilienza e la ripresa le proposte prevedono l'autoproduzione di energia, grazie alle caratteristiche del processo cartario, che ha bisogno contemporaneamente di energia elettrica e calore: «riteniamo che il settore abbia la potenzialità per accogliere nuovi impianti o il rifacimento di impianti di cogenerazione con un contestuale ulteriore miglioramento dell'efficienza e la predisposizione all'utilizzo di gas rinnovabili (biogas, idrogeno), con conseguente riduzione delle emissioni di CO2 . Gli investimenti in nuovi impianti di cogenerazione e le riqualificazioni di quelli esistenti, consentono un incremento di efficienza energetica del 3%-5% e una pari riduzione delle emissioni di CO2 e di NOx e hanno un potenziale di applicabilità all'ntero settore. Considerato che il settore ha emissioni dirette e indirette di CO2 pari a 5,5 milioni di tonnellate e una capacità elettrica installata di oltre 600 MW a cui si aggiunge un potenziale per nuova capacità cogenerativa per altri 200 MW, applicando queste tecnologie all'intero settore si avrebbe una riduzione di 275.000 t CO2 l'anno e 180 t di NOx l'anno. Un co-beneficio importante è rappresentato dalla possibilità di poter riutilizzare i siti esistenti, senza necessità di intervenire sulla rete di distribuzione. Biometano Il settore utilizza complessivamente 2,5 miliardi di m3 di gas. Il riciclo in Italia e in Europa si svolge quasi esclusivamente in cartiere che utilizzano il biometano come fonte di energia. Lo sviluppo della produzione di biogas per mezzo di tecnologie di digestione anaerobica delle acque reflue o dai fanghi di depurazione è stata ipotizzata per 4 diversi progetti pilota, con un costo di investimento complessivo di 14,7 milioni di euro, che potrebbero essere realizzati con adeguato supporto economico e il giusto contesto normativo. Questi interventi consentirebbero evitare l'emissione in atmosfera di 11.500 tonnellate di CO2 e, contemporaneamente, ridurre la produzione di 10.000 tonnellate di rifiuti. L'applicazione di queste tecnologie dipende, ovviamente, dalla natura e caratteristiche dei reflui. Se ipotizziamo che la loro applicazione sia possibile nel 50% dei casi, potremmo ottenere una riduzione di 80.000 t di CO2 l'anno, producendo 200.000 tonnellate di rifiuti in meno. Inoltre, il settore cartario potrebbe essere anche l'utilizzatore di biogas/biometano prodotti da impianti di terzi. L'Italia è sicuramente una protagonista nella raccolta di rifiuti biodegradabili che potrebbero produrre, insieme ai fanghi di depurazione, biogas e biometano. Le cartiere sarebbero, quindi, il naturale destinatario delle raccolte differenziate della carta, ma anche le utilizzatrici di biogas e biometano in parte autoprodotto, in parte prodotto all'esterno, potendo utilizzare la rete gas esistente e quindi senza bisogno di creare nuove infrastrutture dedicate. È quindi, fondamentale piano per la produzione di biogas e biometano che copra i costi attualmente ancora superiori rispetto al gas, estendendo gli incentivi esistenti per la mobilità all'utilizzazione a livello industriale nei settori gas intensive, come quello della carta. Il settore, in quanto principale utilizzatore di gas naturale in Italia, rappresenta anche il migliore destinatario per l'impiego di idrogeno, assicurando una solida base di consumo continuo e costante nel tempo. Il solo il costo dell'idrogeno è però attualmente circa 5 volte quello del gas, a cui vanno aggiunti i costi per coprire i necessari adeguamenti tecnologici degli impianti di produzione di energia e della rete. Il settore ha già individuato 10 progetti di adeguamento tecnologico degli impianti, per un investimento complessivo pari a 82.300.000 euro, che potrebbero essere realizzati con adeguato supporto economico e il giusto contesto normativo. Si stima che i soli progetti individuati comporterebbero una riduzione del 15%-20% delle emissioni di CO2. Considerando che l'applicabilità di queste soluzioni è sostanzialmente estendibile all'intero settore, che ha emissioni dirette e indirette di CO2 di 5,5 milioni di tonnellate l'anno, è ipotizzabile una riduzione di circa 1.100.000 t di CO2 l'anno. Investire ulteriormente nelle Energie Rinnovabili sarebbe certamente incentivato se la disciplina delle Comunità Energetiche Rinnovabili fosse estesa all'Industria Migliorare l'Economia Circolare Secondo il Rapporto ambientale di Assocarta, sono stati esportati 1,5 milioni di tonnellate di carta da riciclare e tale quota è potenzialmente destinata ad aumentare in considerazione di tre fattori principali: l'aumento delle raccolte finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio, l'obiettivo di riduzione dello smaltimento in discarica dei rifiuti urbani e il divieto di collocamento in discarica dei rifiuti derivanti dalla raccolta differenziata. Bisogna però evidenziare che nell'ultimo anno in Italia sono stati avviati due nuovi impianti di produzione di carta che utilizza carta da riciclare, per una capacità produttiva che a regime raggiungerà le 800.000-900.000 tonnellate circa. Possiamo quindi prevedere una costante riduzione delle esportazioni. L'industria cartaria ha prodotto nel 2019 982.400 tonnellate di rifiuti, pari a circa 110 kg ogni 1000 kg di carta prodotta. Le principali tipologie di rifiuti sono le fibre e cariche da separazione meccanica (35,3%), lo scarto di pulper (26,3), i fanghi da depurazione biologica (7,2%). Il restante 30% è composto da rifiuti di vario genere, in prevalenza rifiuti d'imballaggio e altri residui di produzione. La discarica rappresenta ancora una voce importante nella destinazione dei rifiuti dell'industria cartaria (il 34,3%), mentre il recupero energetico rappresenta solo il 14,5% e il restante 51,2% è destinato ad altre forme di recupero. #### Carta crolla la produzione (– 5,4%) Il crollo di produzione di carta si lega anche all'allarme dei costi materie prime per le cartiere italiane penalizzate dalla mancata compensazione CO2, che ostacola economia circolare e riciclo. «Anche nel mese di dicembre la produzione di carta 2018 è crollata del 5,4%, dopo un primo tonfo del –3,2% di novembre. Gennaio e febbraio 2019 sembrano confermare la stessa tendenza.» Questo l'allarme del Presidente di Assocarta Girolamo Marchi. I cali di produzione, fatturato e ordini, oltre che di fiducia delle imprese, sono stati affrontati più volte affrontanti dal Presidente di Confindustria Boccia. Il settore cartario in particolare esprime forte preoccupazione per la competitività delle cartiere italiane, in quanto calano anche le esportazioni, da qualche anno in crescita, che su base annua arretrano del 3,3%. Aumento dei costi Il settore cartario ha chiuso il 2018 con una produzione di circa 9,1 milioni di tonnellate (+0,1 2018/2017), quarto produttore a livello continentale, dopo Germania, Svezia e Finlandia, ma anche quarto utilizzatore di carta da riciclare con un impiego di oltre 5 milioni di tonnellate di fibre secondarie. Il fatturato è valutato in 7,72 miliardi di Euro, con un aumento del 4,2% rispetto al 2017: «Un dato che però va considerato con la necessità delle cartiere di recuperare i rincari delle cellulose» precisa Girolamo Marchi. L’aumento dei costi delle cellulose, a livello internazionale, ha rappresentato una vera e propria emergenza nei conti aziendali. Tra dicembre 2016 e 2018, le quotazioni (in euro) delle cellulose hanno registrato aumenti complessivi del 140% (fibre lunghe) e del 150% (fibre corte). Al contrario, i prezzi dei prodotti cartari, a seconda della qualità, presentavano incrementi compresi tra un +2% e un +17% a seconda delle diverse tipologie. Un forte incremento di costi deriva anche dai prezzi della CO2, cresciuti di oltre il 250% in un anno. «La sfida per le aziende della carta non è solo quella della produttività, ma anche dell’abbattimento delle emissioni di CO2, come chiesto dall’accordo di Parigi sul clima – spiega il presidente di Assocarta –. Le cartiere italiane hanno colto questa sfida raggiungendo i livelli di efficienza energetica più alti al mondo, abbandonando completamente le fonti fossili più inquinanti a vantaggio della migliore fonte di cui disponiamo: il gas naturale. Per il processo cartario, soprattutto nel riciclo, ulteriori margini di miglioramento sono però preclusi, non avendo accesso alle biomasse e trovando mille ostacoli al recupero energetico degli scarti. Soluzioni, queste, disponibili nel resto d’Europa. L’Emissions Trading Scheme sta diventando un costo proibitivo per le cartiere, e l’Italia è l’unico paese europeo che non protegge le proprie imprese dalla delocalizzazione a causa della mancata compensazione dei costi indiretti derivanti dalla CO2. Come invece fanno tutti i Paesi europei, primi fra tutti Germania, Francia e Finlandia.» Costi energetici Inoltre, il prezzo del gas, in Italia, continua a scontare un pesante differenziale rispetto al prezzo pagato dai concorrenti europei delle cartiere. Questo differenziale, che si aggira intorno ai 4-5 euro/MWh è in parte dovuto alla differenza di prezzo della commodity tra il PSV (punto di scambio virtuale) e il TTF (title tranfer facility) e in parte ai maggiori costi accessori caricati sulle bollette del gas rispetto agli altri paesi europei come Germania e Francia. «Con riferimento a quest’ultimo aspetto occorre evidenziare che l’Italia prevede componenti parafiscali per finanziare le fonti rinnovabili anche sulla bolletta del gas (2 euro /MWh circa), corrispettivi non previsti negli altri Paesi europei. Per questa ragione occorre attuare rapidamente la misura già prevista a livello legislativo che prevede una riduzione del peso di tali oneri per le imprese energivore» conclude Girolamo Marchi. Materie prime fibrose ed energetiche costituiscono il 70% dei costi di produzione di uno stabilimento cartario (con picchi fino al’85%). #### Carta dalle lenticchie È l'ultima novità prodotta da FAVINI con gli scarti della lavorazione delle lenticchie realizzata in collaborazione con Pedon, e nasce Crush Lenticchia. Crush Lenticchia è la prima carta ottenuta dagli scarti della lavorazione della lenticchia e prodotta in esclusiva per Pedon, azienda vicentina nel settore dei cereali, legumi e semi. Carta 100% riciclabile e biodegradabile, Crush Lenticchia consente di risparmiare, per la sua produzione, il 15% di cellulosa proveniente da albero e di diminuire del 20% l’emissione di gas effetto serra. Durante la fase del controllo qualità di Pedon, le lenticchie non conformi agli standard qualitativi necessari vengono scartate: tutti i semi non più idonei all’alimentazione umana vengono raccolti per essere successivamente purificati, micronizzati e introdotti all’interno del ciclo produttivo della carta, in parziale sostituzione della cellulosa. Il risultato della lavorazione è una carta dalla colorazione bianca naturale, leggermente porosa al tatto e con i residui del legume ben visibili sulla superficie. La minor quantità di cellulosa non inficia la qualità e la stampabilità della carta: Crush Lenticchia è infatti adatta a ogni tipo di stampa e di lavorazione cartotecnica. #### Carta e bioeconomia circolare “La Bioeconomia circolare nella filiera della carta" a Ecomondo: la filiera del riciclo e della carta si racconta. Luci e ombre tra civismo e impianti disponibili. Si è svolto a Rimini, nell’ambito di Ecomondo, il seminario “La Bioeconomia circolare nella filiera della carta” organizzato dal comitato scientifico di Ecomondo, Comieco, Assocarta, Assografici e Unirima. Giuseppe Scarascia Mugnozza dell'Università di Viterbo ha introdotto il tema della bioeconomia circolare nella filiera cartaria e dell’importanza della qualità della raccolta differenziata, temi sui quali sono intervenuti i direttori delle associazioni coinvolte nella filiera. Terzi in Europa La filiera della carta produce un biomateriale che viene poi riciclato dallo stesso comparto con un tasso di circolarità del 55%*, con eccellenze nel settore imballaggi che innalzano il tasso di riciclo all’80% (nuovo obiettivo della Direttiva Comunitaria da recepire) portando il nostro Paese al terzo posto, a livello europeo, per utilizzo di carta da riciclare. «A fronte degli oltre 5,5 milioni di tonnellate di carta realizzate con carta da riciclare – ha spiegato Massimo Medugno DG Assocarta –, ogni anno vengono anche prodotte 300 mila tonnellate di scarti di riciclo, in un rapporto di 1:17, che andrebbero recuperate mediante termovalorizzazione.» Il problema è che in questo siamo ancora indietro. Infatti come precisa Medugno «esiste un solo impianto dedicato in Umbria, mentre un secondo impianto sito in Lombardia non viene utilizzato in maniera costante. Mentre recuperare energia da tutti gli scarti significherebbe chiudere il ciclo del riciclo e ridurre l’impiego di fonti fossili.» (Fonte: Rapporto Ambientale Assocarta). «Nel 2018 sono state raccolte sul territorio nazionale 3,4 milioni tonnellate di carta e cartone (oltre 56 kg/abitante), – ha affermato Carlo Montalbetti DG Comieco – con un aumento complessivo del 4% rispetto al 2017. Una raccolta distribuita in tutte e tre le macro aree con particolare evidenza al Sud e al Nord.» Se ne deduce che la tutela dell’ambiente è ormai un principio cardine del senso civico dei cittadini, sempre più attenti a differenziare carta e cartone dagli altri materiali. Dietro i buoni risultati però non c’è solo l’impegno a differenziare, comunque fondamentale, ma anche un sistema di gestione efficace ed efficiente, capace di garantire a qualunque condizione il ritiro e l’avvio a riciclo degli imballaggi su tutto il territorio nazionale (Fonte: 24° Rapporto Comieco). La filiera del riciclo La filiera del riciclo include il consumatore e le raccolte differenziate (che in Italia sono mono materiale in linea con gli standard europei di settore), elementi fondamentali per avere carta da riciclare di buona qualità. Sui materiali raccolti lavorano le piattaforme di selezione per raggiungere gli standard previsti dalla UNI EN 643. La carta da riciclare proveniente dalla raccolta differenziata urbana (rifiuto) grazie al Comieco, prima di arrivare in cartiera come materia prima secondaria, viene selezionata e trasformata dalle imprese aderenti ad Unirima che gestiscono circa il 90% delle oltre 6,6 milioni di tonnellate di carta riciclata comprensiva anche di pre- e post consumer. «L’intero settore – ha spiegato Francesco Sicilia DG Unirima – conta circa 600 impianti di recupero/riciclo ai quali vengono conferite le raccolte differenziate di carta e cartone provenienti sia dai Comuni (rifiuti urbani), sia da attività commerciali, artigianali, industriali e terziarie (rifiuti speciali). Un sistema impiantistico capillare e diffuso, i 348 ricevono carta e cartone dalla raccolta differenziata dei Comuni hanno infatti una distanza media dai bacini di raccolta di 16,6 Km. Un comparto storico dell'industria "green" italiana che è fin dalla sua origine un perfetto esempio di economia circolare: dai rifiuti di carta e cartone alla materia prima secondaria destinata alle cartiere.» Come case history Unirima ha presentato Trevisan Spa. Questa è un'impresa che dal 1974 si occupa di raccolta recupero e riciclo di carta e che ha costantemente investito in innovazione tecnologica, standardizzazione, internazionalizzazione, sicurezza e rispetto per l’ambiente. In Italia, sono già pronti nuovi siti produttivi per incrementare le capacità di riciclo. Tuttavia riciclare di più significa ridurre il conferimento dei rifiuti in discarica, ma anche produrre più scarti dal processo di riciclo che richiedono un trattamento adeguato. «Per questo, non solo è necessario incrementare la qualità della raccolta differenziata ma anche costruire impianti per trattare gli scarti dal riciclo che sono del tutto simili ai rifiuti urbani, e come tali, dovrebbero essere trattati, avviandoli in via prioritaria negli impianti regionali» sottolinea Massimo Medugno. Impianti insufficienti La filiera della carta si è espressa positivamente sull’emendamento, approvato in Commissione al Senato lo scorso 31 ottobre, che consente l’operatività delle autorizzazioni regionali – caso per caso – sulla base dei nuovi criteri europei. Tuttavia, il meccanismo introdotto di controllo a campione, centralizzato a livello ministeriale per le decisioni, della conformità delle modalità operative e gestionali degli impianti di riciclo – numerosi e in genere di piccole e medie dimensioni – autorizzati dalle Regioni, rischia di essere di difficile attuazione e di scarsa efficacia, di generare incertezza sull’efficacia delle autorizzazioni rilasciate e di aggiungere complicazioni alle attività di riciclo. E infatti, come conclude Medugno sull’End-of-Waste, «Non ci sono impianti sufficienti per la gestione dei rifiuti, anche per mancanze in materia di programmazione e i procedimenti autorizzativi sono, ormai, una variabile a parte. Non siamo nelle sabbie mobili, ma immobili…» Separazione plastica-fibra Nonostante il quadro incerto, sono ancora le aziende che investono in innovazione e competitività a cercare soluzioni efficaci, come ad esempio DS Smith Paper Italia Spa, prima classificata nella sezione economia circolare alla 1° edizione del MIAC Innovation Award. Premio ottenuto per avere introdotto e sviluppato in azienda una tecnologia, già di per sé innovativa e complessa, con l’obiettivo di valorizzare le frazioni plastiche. Si tratta di un “Impianto separazione plastica-fibra” per la riduzione dello scarto del pulper, in funzione nella Cartiera DS Smith a Porcari (LU) da alcuni mesi, con risultati decisamente interessanti, tanto da far decidere alla cartiera di compiere gli ulteriori passi per essere da subito pronta ad intraprendere l’eventuale processo autorizzativo previsto nella normativa “end of waste”. «Riguardo la chiusura della circolarità – ha affermato Italo Vailati Vice Direttore Assografici – gli scarti nel processo di riciclo della carta e i materiali necessari, anche plastici, per le loro funzioni di protezione degli alimenti e di funzionalità del packaging e per i quali non esiste ancora una tecnologia e/o un processo industrialmente sostenibile di recupero riciclo, devono trovare un “fine vita” utile e gestibile, non in discarica.» * (rapporto tra materie prime e materie seconde. Ogni 100 tonnellate di carta prodotta, 55 sono realizzate con carta da riciclare)   In questo  VIDEO le relazioni: Sicilia (Unirima):  "Le istituzioni ci supportino, la nostra filiera rappresenta il 30% del riciclo in Italia". Montalbetti (Comieco): "Presto in funzione tre nuove unità produttive nel Paese"   #### Carta e cartone per la protezione dal Covid Come carta e cartone possono contribuire a proteggere dalla trasmissione del Covid-19.    Alcuni interessanti esempi provenienti da aziende grafiche e cartotecniche. Comieco informa che il settore cartario sta dimostrando anche in questa emergenza sanitaria la propria propensione all’innovazione. Alcune cartiere stanno infatti rispondendo in modo rapido alle trasformazioni imposte dalla pandemia per contenere la contagiosità del Covid-19. Tra le norme igieniche da rispettare, quali il distanziamento sociale, l'igiene personale e la sanificazione di strumenti e ambienti, si aggiungono ora le molteplici le proposte provenienti dalle imprese del settore cartario. Alcuni esempi La copertura monouso da utilizzare sul maniglione del carrello, brevettata da Grafiche Mdm Forlì e denominata Keeper, è stata introdotta inizialmente in alcuni supermercati Conad. Questa coperture protettiva è stata realizzata in cartone certificato Fsc. Altra applicazione è quella dei divisori in cartone proposti da Ds Smith e da Smurfit Kappa per aiutare a mantenere la distanza sociale sul posto di lavoro. Da Pisa giunge notizia dalle Industrie Grafiche Pacini, di una innovativa protezione antibatterica certificata, che blocca la riproduzione dei batteri e riduce del 99,9% la carica batterica presente sui prodotti stampati non inficiando sulla riciclabilità finale. Complimenti alle aziende che hanno avuto queste iniziative e a quelle che seguiranno. #### Carta e editoria di alta gamma Il Made in Italy dell’editoria di alta gamma al MUSE. Carta, stampa e grafica protagoniste tra innovazione, bellezza e creatività. Si è svolto negli spazi del MUSE – Museo delle Scienze di Trento l’evento organizzato in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, che ha acceso i riflettori sulla filiera dell’editoria di alta gamma, tra storie di successo, design thinking e progetti creativi. Promosso da Assocarta, Confindustria Trento, Istituto Pavoniano Artigianelli, Cartiere del Garda Spa e Printer Trento Srl, l’appuntamento ha riunito istituzioni, aziende e studenti per celebrare il valore della carta. Dopo i saluti istituzionali, che hanno sottolineato l’importanza strategica di una filiera capace di coniugare innovazione, cultura e sostenibilità, gli interventi hanno esplorato il ruolo della carta come elemento distintivo dell’editoria di pregio con Alessandro Nardelli, Direttore Commerciale Export Cartiere del Garda (Lecta) e Fatjona Maskuli, Junior Promoter Cartiere del Garda (Lecta) che hanno raccontato il dietro le quinte di progetti d’eccellenza, come i volumi fotografici di Salgado, TeNeues e Magnum Photo. Marika Bortolotti, Direttore Commerciale  e Federico Holneider, Responsabile Marketing di Printer Trento Srl hanno mostrato come la stampa di alta gamma sia in grado di trasformare un libro in un oggetto d’arte, attraverso la ricerca costante di nuove soluzioni tecniche e la cura per ogni dettaglio produttivo. Formazione e creatività Spazio poi alla formazione e alla creatività dei giovani, con gli studenti delle classi terze dell’Istituto Pavoniano Artigianelli di Trento che, guidati da Martina Pedrotti, docente area grafica e referente ufficio comunicazione e Daniele Fortarel, coordinatore didattico area grafica, hanno presentato un progetto sul workflow grafico basato sul design thinking. In chiusura è stato lanciato il progetto “Calendario Made in Italy 2026”, un’iniziativa corale che vedrà protagonisti i migliori progetti nati dalla sinergia tra industria e giovani. #### Carta e fibre vegetali al BookCity conTENERE è l’evento di presentazione  di un progetto didattico dell'Accademia di Belle Arti di Brera nell'ambito di BookCity, a cura delle docenti Ada Ghinato, Gabriella Grizzuti e Margherita Labbe in collaborazione con l’architetto Mario Festa dell'Associazione Ru.De.Ri. - Rural Design per la Rigenerazione dei Territori. Questo evento ha presentato la ricerca e la sperimentazione svolta nall’ambito del progetto delle Accademie di Belle Arti di Milano e di Napoli, “conTENERE, funzione/identità/rigenerazione”. Una complessa attività sulla funzione del contenere dedicata alla carta e alle fibre vegetali e i rispettivi formati – scatola, cesto, foglio ‒ che ha proposto esperienze formative a Milano e a Pietraroja (BN), ospite in residenza del locale progetto Ri-genera Pietraroja della Associazione Ru.De.Ri. Una attività che si pone l’obiettivo di socializzare e condividere i processi dell’arte e della progettazione contemporanea e l’apprendimento delle tecnologie artigianali e industriali legate a carta e fibre, con il coinvolgimento dei cittadini del territorio. Carte sannite Carte sannite, all’interno dell’evento documenta la sperimentazione artistica-letteraria e la produzione di opere visive improntate al concept di un formato contenente: la scatola, che accoglie e include il testo letterario, che si fa portatrice di contaminazioni intertestuali tra packaging e libro, tra linguaggi letterari e visivi. In mostra anche le cartoline “Visto da Qui”, serigrafate su cartoncino fornito dalla Cartiera dell’Adda, con grafica di copertina di Jacopo Franceschetti, stampate presso “Le Coloritto Socienties” di Giogia Garofalo, progetto esterno del collettivo quiDOVE con la partecipazione di allievi e ex allievi e docenti di Brera. La manifestazione si svolge a S. Carpoforo, Accademia di Brera cui fanno capo le docenti, oltre a Bookcity di Milano e la coordinatrice Margherita Labbe. Qui l'elenco di tutti i partecipanti #### Carta e filigrana tra Fabriano e Amalfi È stata un’esperienza entusiasmante il 32° Congresso IPH – Associazione internazionale degli storici della carta – svoltosi tra Appennino e Tirreno e concluso con il ricevimento offerto dal Comune di Amalfi e dal Centro Studi di Storia e Cultura Amalfitana. La presidente, Anne-Grethe Rischel, nell'intervento di chiusura ha espresso la sua soddisfazione per la perfetta riuscita del congresso: "Il mio sogno per un congresso IPH che unisse Fabriano e Amalfi è diventato realtà grazie all'amico e socio Franco Mariani che ha condiviso con me questo sogno e lo ha reso concreto. Estendo il mio grazie, oltre che al CISSCA, a Giorgio Pellegrini direttore del Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, agli amici di Amalfi e a quanti hanno partecipato all'organizzazione per averci regalato momenti di grande entusiasmo". In effetti ciò che nella fase organizzativa aveva costituito motivo di preoccupazione era proprio la doppia sede ciò che invece ha contribuito al successo. I congressisti hanno piacevolmente commentato sia il soggiorno a Fabriano sia quello ad Amalfi. Conoscere una città dalle origini medievali, situata nell'Appennino, simbolo della carta, e passare alle rive della gloriosa Repubblica marinara di Amalfi è stata per tutti loro un'esperienza emozionante. Database filigrane Una trentina le relazioni tenute da studiosi, provenienti dai quattro angoli del mondo, dal Nord America al Giappone, dal Brasile alla Svezia, dalla penisola Iberica alla Russia. Vivaci le discussioni che hanno fatto seguito alle relazioni, specialmente a quelle presentate da Dolores Diaz de Miranda (Spagna) e da Cristina Misiti (Icrcpal), Alessandra Fucini (Icrcpal) e Lorenzo Teodonio (CNR-ISC) per l'Italia. Entrambe presentavano lo stato della progettazione di database "nazionali" per le filigrane. In particolare quello italiano ha suscitato molta curiosità e attenzione per l'originalità dell'impostazione e l'accurata progettazione. Il database – la cui struttura è stata elaborata dalla Informinds di Fabriano – renderà disponibile on-line il Corpus Chartarum Italicarum, la più consistente raccolta di filigrane italiane (di proprietà dell'ICRCPAL, Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) nella quale confluiranno – pur restandone autonome – le raccolte Zonghi e Gasparinetti di proprietà del Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano. Tutte rilevate, digitalizzate e catalogate grazie a un contributo concesso al CISSCA dalla Regione Marche e alla collaborazione del MCF. Salvo imprevisti il database sarà disponibile per gli studiosi alla fine di questo anno e sarà agganciato anche al portale del Progetto Bernstein nel quale sono presenti i database della maggior parte dei Paesi europei. Amalfi: la chiusura del congresso Stracci e rotte commerciali Molto apprezzata, perché di argomento nuovo, la ricerca di Frieder Schmidt (Lipsia) sul rifornimento di stracci a cartiere tedesche tra ‘400 e ‘700 (abbiamo appreso che in Germania gli stracci di migliore qualità erano quelli chiamati ‘Fabriano’).  E ancora la relazione di K. Enami sulle interazioni tra carta giapponese ed europea tramite i Gesuiti; Celine Gendron (Canada) ha illustrato quali erano le rotte del commercio di carta tra la Francia e la ‘Nuova Francia’ (i territori francesi del Nuovo Mondo) nel 1600, mentre Michaelle Biddle (Washington) ci ha fatto conoscere quelle che, attraverso il Sahara, portavano la carta in Nigeria. Queste e altre relazioni hanno fatto il punto sullo stato delle ricerche in atto presso università, biblioteche e archivi, e saranno raccolte – come d’abitudine – nel Congress Book che dovrebbe vedere la luce entro la prossima estate. Stando alle mail che hanno fatto seguito, i congressisti hanno espresso il loro sincero apprezzamento per un congresso entusiasmante, “leggero” e poco formale; il clima tra i partecipanti, in effetti, è stato quello di una grande cordialità, un trovarsi e ritrovarsi tra amici con i quali condividere esperienze e informazioni. Effetto turistico Ma non solo scienza e tecnica. I congressisti hanno apprezzato due diversi aspetti della nostra Penisola. Di Fabriano hanno apprezzato le bellezze architettoniche, la visita e l'esibizione musicale all’Accademia dei Musici (il Maestro Claudio Veneri, applauditissimo, non si è risparmiato, regalando momenti di grande fascino), e la mostra "Da Giotto a Gentile" per la quale anno avuto parole di sincero elogio. Non è mancato neppure l'apprezzamento per la gastronomia, rigorosamente imperniata su cibi e vini locali. La Cartiera Papale di Ascoli Piceno dove i congressisti hanno fatto tappa Durante il trasferimento ad Amalfi, il 24 settembre, è stata fatta una sosta ad Ascoli Piceno per visitare la Cartiera Papale, edificio imponente quanto suggestivo che ha impressionato piacevolmente i congressisti, che hanno avuto altro modo di deliziarsi ammirando la bellissima piazza di Ascoli dove hanno potuto gustare, grazie alla squisita ospitalità dell'amico antiquario Gianni Brandozzi, una serie di assaggi – del tutto imprevisti – di fritture all'ascolana (olive in primis) accompagnate da vini locali. Amalfi ha dato il meglio di sé regalando ai partecipanti due giornate soleggiate e la splendida scenografia di una città incastonata tra il mare e i monti. La consueta foto di gruppo sulla scalinata del Duomo di Amalfi In conclusione del congresso, l'assemblea di soci IPH ha accolto la richiesta del prof. Franco Mariani di dedicare idealmente il congresso alla memoria di Andrea F. Gasparinetti che giusto cinquanta anni or sono ci lasciava. La presidente dell'IPH ha ricordato la sua figura di studioso apprezzato in tutta Europa e la sua tenacia nel perseguire l'idea di una associazione internazionale di studiosi, idea che si è concretizzata nell'IPH nel 1959. Sempre nell'assemblea, i soci hanno accolto la candidatura, presentata dalla socia spagnola Carmen Hidalgo Brinquis, di Valencia, quale sede del 33° Congresso - che si terrà nel 2016. Nel'immagine sotto il titolo:  La presidente IPH, Anne-Grethe Rischel apre il 32° Congresso IPH a Fabriano   La consueta foto di gruppo, quest’anno sulla scalinata del duomo di Amalfi. #### Carta e grafica: indagine primo e secondo trimestre 2012 Come di consueto, l’indagine Federazione della Filiera della Carta e della Grafica fornisce elementi importanti per la dinamica congiunturale dei settori delle macchine grafiche, cartotecniche e per il converting, della produzione di carte e cartoni, della grafica e della cartotecnica trasformazione. Sulla base dei risultati rilevati nell’indagine presso le imprese, il Prof. Alessandro Nova dell’Università Bocconi commenta: «Prosegue la flessione dell’attività economica in Italia, registrata dal PIL e dalla produzione industriale. I risultati delle aziende per il primo trimestre 2012 sono stati inferiori a quelli previsti, a conferma del problematico momento congiunturale. In generale le aspettative sono ancora impostate sul pessimismo (le percentuali di risposte di attese di riduzione sono maggiori di quelle che prospettano aumenti). Rimane l’osservazione, ormai strutturale, che la crescita attesa si basa in misura maggiore sui mercati esteri, mentre il mercato interno continua mostrare un “gap” negativo di crescita. È peraltro evidente che i recenti interventi a livello del sistema economico non hanno certo favorito lo sviluppo della domanda interna.» Prosegue anche nel primo trimestre 2012 la dinamica divergente dei comparti all’interno della filiera. Il comparto delle macchine per grafica e converting ha registrato una flessione rilevante, prevalentemente centrata sul mercato interno, mentre il mercato estero ha mostrato una maggiore propensione alla stabilità. Meno negativo è risultato, in questo trimestre, il comparto cartario, per una sostanziale stabilità del fatturato sia sul mercato interno che su quello estero, anche se il mercato interno è risultato più differenziato tra posizioni di crescita e di riduzione. Permane negativa la congiuntura del comparto grafico, sia con riferimento al mercato interno che a quello estero, mentre la cartotecnica trasformazione ha evidenziato una situazione più critica sul mercato interno, rispetto a quanto accaduto con riferimento ai mercati esteri. A livello complessivo, con riferimento al primo trimestre 2012 il 42% delle imprese intervistate ha denunciato una flessione nel fatturato interno mentre il 37% delle risposte si è espresso con un giudizio di stabilità. Con riferimento al mercato estero, il 33% delle aziende ha segnalato un calo della dinamica delle vendite estere, con un 44% di imprese intonate alla stazionarietà. Per quanto riguarda la manodopera, l’84% delle imprese ha escluso variazioni significative. Infine, le aspettative per il secondo trimestre 2012, pur restando negative sul fronte interno, sembrano riflettere, non senza una certa sorpresa, un giudizio di progressiva stabilizzazione. Le percentuali di flessione risultano in riduzione, ma anche quelle di crescita, mentre aumentano considerevolmente i giudizi di stabilità. «Va tuttavia ribadito − aggiunge Alessandro Nova − che le attese sul secondo trimestre 2012 mantengono una serie di incertezze legate alla non favorevole dinamica congiunturale della domanda interna, caratterizzata dai contraccolpi delle manovre economiche legate al rientro dal debito e all’abbassamento della spesa pubblica, ma anche alle recenti dinamiche internazionali che sembrano prospettare un rallentamento della crescita anche in aree tradizionalmente caratterizzate da prospettive migliori (Cina, Brasile etc.).» Felice Rossini, Presidente della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, commenta: «Le stime della nostra indagine di Federazione confermano purtroppo il perdurare di una situazione di crisi nel primo trimestre 2012, in particolare sul mercato italiano, che potrebbe essersi trasformata in stagnazione nel secondo trimestre. Questa nuova crisi economica, iniziata a metà 2011, è caratterizzata da minori investimenti in pubblicità e comunicazione delle aziende e dal progressivo calo del potere d’acquisto delle famiglie e ha colpito pesantemente e ridisegnato la nostra filiera, in particolare nell’area della stampa. Ma il contenuto tecnologico e culturale della filiera riveste oggi più che mai un ruolo fondamentale nello sviluppo della società contemporanea e diventa quindi essenziale che il Governo intervenga con misure che siano davvero efficaci. Per questo abbiamo chiesto ai tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico di realizzare tre iniziative in grado di aggredire la crisi e generare quel volano virtuoso, tale da farci riprendere il cammino della ripresa.» La prima misura è trattare gli investimenti pubblicitari come un investimento e non come un costo, ovvero prevedere la parziale esclusione dall’imposizione del reddito d’imposta delle aziende, per favorire l’afflusso di maggiori risorse a un mercato pubblicitario in forte flessione e ai mezzi di informazione e spingere la domanda interna e i consumi. La seconda misura riguarda l’innovazione, tramite la previsione di un credito d’imposta per quelle imprese che sostengono costi finalizzati alla modifica parziale o totale dei loro modelli di business, proponendo innovazioni di prodotto legate all’integrazione tra mezzo cartaceo tradizionale e web. La terza misura dovrebbe consentire di detrarre dalla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche i costi per abbonamenti a giornali e periodici e per l’acquisto di libri. Filiera produttiva Federazione della Filiera della Carta e della Grafica (settore macchinari, cartario, grafico e cartotecnico trasformatore) I costruttori di macchine grafiche, cartotecniche e per il converting segnalano il perdurare di difficoltà per il mercato interno anche nel primo trimestre 2012: il 71% delle imprese ha dichiarato una flessione del fatturato interno e il 75% una riduzione degli ordini domestici. Nettamente migliore è la situazione sul fronte estero: più di un terzo delle imprese ha segnalato un aumento del fatturato estero; si rileva invece un certo rallentamento nella raccolta di nuovi ordini sui mercati internazionali. Completamente stabile risulta l’occupazione nel settore. Migliori sono le aspettative per il secondo trimestre 2012, soprattutto sul fronte estero. In particolare gli ottimisti prevalgono sui pessimisti con riferimento sia al fatturato estero (35% contro 22%) sia agli ordini esteri (39% contro 13%). Per quanto riguarda la componente interna, il clima tende ad essere migliore anche se le attese di calo superano ancora quelle di aumento sia per il fatturato (50% contro 4%) che per gli ordini (42% contro 4%). L’occupazione è prevista stabile dal 92% delle aziende, l’8% ritiene ci sarà una flessione e il restante 13% un incremento. Le indicazioni che emergono dall’indagine svolta su un campione di imprese produttrici di carte e cartoni (che rappresenta il 63% del fatturato dell’intero settore) confermano anche per i primi mesi 2012 il quadro particolarmente complesso delineato da dopo l’estate scorsa con attese di peggioramenti nel corrente trimestre primaverile. Più in particolare, i consuntivi del primo trimestre 2012 evidenziano nella sostanza livelli di fatturato e ordini generalmente fermi su quelli deludenti di fine 2011. Per quasi tutti gli indicatori, le segnalazioni di aumento e di riduzione si bilanciano, con l’unica eccezione degli ordini interni che sono visti in nuovo calo dal 29% degli interpellati, in miglioramento dal 24%. L’occupazione è indicata stabile dall’84% degli interpellati, in calo dal 13%. Anche riguardo alle previsioni del campione sul secondo trimestre 2012, il quadro resta difficile: prevalgono anche in questo caso le attese di stabilità sui ridotti livelli del primo periodo per la generalità degli indicatori, ma il saldo tra ottimisti e pessimisti appare negativo per il fatturato interno e per entrambe le componenti della domanda, anche se in modo più accentuato per quella interna. Unico bilancio moderatamente positivo è per il fatturato estero, previsto in miglioramento dal 23% degli intervistati, in peggioramento dall’11%. Caute anche le indicazioni offerte dal campione sull’occupazione, attesa stabile sui livelli del trimestre precedente dal 92% del campione, con la quota residua prevalentemente orientata al miglioramento. Le aziende grafiche, dopo un difficile 2011, sono alle prese con una persistente debolezza dei flussi di domanda e di fatturato. Il primo trimestre 2012 potrebbe configurarsi come un picco negativo della recessione macroeconomica e settoriale. Per quanto riguarda il mercato interno, rispetto al 4° trimestre 2011, le imprese che segnalano una flessione del fatturato e degli ordini prevalgono decisamente su quelle che evidenziano un aumento (41% contro 21% e 45% contro 24%) ed anche sul mercato estero i casi di diminuzione sono più di quelli di incremento, sia nel caso del fatturato (30% contro 15%) che degli ordini (24% contro 9%). L’occupazione risente di questa situazione complessa, per cui le aziende in calo (10%) superano quelle in crescita (4%), anche se la stabilità ha una maggioranza netta (86%). Nel secondo trimestre 2012, rispetto al trimestre precedente, il clima di opinioni è caratterizzato da un recupero di tono, nel senso che le previsioni si orientano verso la stabilità su più indicatori. Resta negativa la stima sul fatturato interno (34% di pessimisti contro 14% di ottimisti) ma gli ottimisti uguagliano i pessimisti nel caso degli ordini interni, del fatturato estero e degli ordini esteri. Peggiorano ancora lievemente le previsioni sull’occupazione: a fronte di un 90% che continua a indicarla stabile, un 10% delle imprese indica un calo degli occupati. Le imprese cartotecniche trasformatrici nel 2011 hanno sostanzialmente tenuto, recuperando con l’incremento di fatturato le forti crescite dei prezzi subite sul fronte delle materie prime, dell’energia e dei trasporti. Il quarto trimestre 2011 ha evidenziato un rallentamento dell’attività settoriale, in linea col raffreddamento dell’economia, che viene confermato dalle valutazioni decisamente riflessive sul primo trimestre 2012. Infatti, per quanto attiene al mercato interno, nel primo trimestre 2012, in confronto con il quarto trimestre 2011, prevalgono le valutazioni pessimistiche rispetto agli ottimisti, sia per il fatturato (36% contro 16%), sia per gli ordini (48% contro 8%). La pesantezza della situazione emerge anche dai giudizi sull’evoluzione del mercato estero, improntati al pessimismo in oltre del 40% dei partecipanti al sondaggio. Nonostante tutto, restano leggermente positivi i giudizi sull’occupazione: con un 76% di aziende stabili, gli occupati crescono nel 16% dei casi e calano solo nell’8%. Le attese sul secondo trimestre 2012, rispetto al trimestre precedente, sono in miglioramento, soprattutto sul mercato estero, mentre persiste una situazione complessa sul mercato interno. Il fatturato in Italia è previsto in calo per il 32% delle imprese e in aumento per il 20%, con un risultato simile a quello degli ordini interni (28% contro 12%). Meglio il fatturato estero e gli ordini esteri, poiché gli ottimisti superano in entrambi i casi i pessimisti (27% contro 14% per il fatturato, 32% contro 14% per gli ordini). Due trimestri recessivi si fanno sentire anche sulle stime occupazionali, che diventano negative: gli occupati, stabili nell’88% delle imprese, dovrebbero diminuire nel restante 12%. #### Carta e Materie Prime Critiche Dal DL approvato sulle Materie Prime Critiche nel Registro delle catene del valore strategiche vanno inseriti anche rifiuti e materie prime secondarie. Il tasso del riciclo in Italia sale al 73% in particolare carta e cartone per imballaggi. «In tempi di economia circolare, anche i rifiuti e le materie prime secondarie sono importanti come le materie prime “tradizionali” e quindi i relativi flussi di export devono essere monitorati al pari delle Materie Prime Critiche e dei Rottami» afferma Massimo Medugno DG Assocarta con riferimento alla nota che il settore oggi invierà alla Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati con riferimento alla conversione del DL Materie Prime Critiche (AC 1930) in corso di conversione, a margine dell’XI Ecoforum di Legambiente a Roma. «Nella nota inviata alla Commissione – prosegue Medugno – il settore propone che presso il Registro delle catene di valore strategiche vengano monitorate non solo le materie prime strategiche e i rottami, ma anche i rifiuti e i materiali da essi derivanti, funzionali e strategici all’economia circolare e, quindi, ad un sistema economico – quello italiano – che ha il più importante tasso di utilizzo delle materie prime secondarie.» Secondo utilizzatore europeo Durante l’Ecoforum sono stati ricordati i risultati raggiunti con riferimento alla catena del valore del riciclo della carta. In concomitanza con la riduzione dei volumi realizzati dal comparto dell’imballaggio, principale utilizzatore di questa materia prima, nel 2023 il consumo di carta da riciclare si è collocato poco oltre 5 milioni di tonnellate, presentando una riduzione del 7% rispetto ai poco più di 5,4 milioni di tonnellate del 2022 (-10,8% sul volume massimo di circa 6,1 milioni di tonnellate raggiunto nel 2021). «Con tale livello di consumo l’Italia si è, ancora una volta, confermata secondo principale utilizzatore europeo (nel 2019 risultava al quarto posto, nel 2020 era salita al terzo) di questa materia prima, dopo la Germania, seguita da Spagna e Francia: il consumo italiano di carta da riciclare nell’anno appena chiuso costituisce l’11,4% dei volumi impiegati nel complesso dell’area CEPI (circa 44 mln ton nel 2023, -7,1% sui 47,3 mln ton del 2022)» ha sottolineato Maria Moroni responsabile della Comunicazione di Assocarta intervenuta oggi all'EcoForum «In Italia il circa il 70% delle materie prime utilizzate è carta da riciclare, mentre il tasso di raccolta è oltre il 70%.» Record di utilizzo La raccolta nazionale di carta da riciclare è aumentata quasi continuativamente dal 2014 al 2021, anno in cui ha segnato il record di oltre 7 mln ton, ha segnato il passo nel 2022 (-7,2%) per registrare nel 2023 un incremento del 5.6%, posizionandosi poco oltre 6,9 milioni di tonnellate. Secondo le indicazioni al momento disponibili, la raccolta differenziata urbana si é collocata nel 2023 intorno ai 3,7 milioni di tonnellate, sostanzialmente in linea con il 2022 (oltre 3,6 milioni di tonnellate). L’export, dopo il recupero presentato nel 2022 (+7,6%) dalla forte compressione registrata nel 2021 (-27.1% su 2020), nel 2023 è aumentato del 48,3%. Secondo Medugno va considerato a questo proposito il record di utilizzo di 6,1 milioni di tonnellate del 2022, che sommati delle capacità produttive aggiuntive nel 2022 e nel 2023, conseguenza di riconversioni da fibre vergini a riciclo, potrebbero dare una prospettiva di utilizzo di almeno 7 milioni di tonnellate in Italia. Si tratta di investimenti motivati proprio dalla presenza in Italia di materia prima disponibile. «La produzione nazionale non ha potuto “coprire” la raccolta per la mancata competitività conseguenza dei costi energetici, ma anche dell’export extra UE che “sconta” destinazioni con costi non allineati a livello di sostenibilità ambientale e sociale. Per questo nel DL Materie Prime Critiche proponiamo che il Registro delle catene di valore strategiche monitori anche i flussi di rifiuti e di materie prime secondarie derivanti dai rifiuti, funzionali e strategici per l’economia circolare ai sensi dell’art. 198 bis del DLgs 152/2006 (TUA) che disciplina il Piano Nazionale di Gestione dei Rifiuti e dell’Economia Circolare» ha quindi concluso Medugno. #### Carta e recupero energetico Nel suo intervenuto all'evento di Assoambiente Massimo Medugno DG Assocarta ha fatto notare che in Italia i rifiuti del cartario destinati al recupero energetico rappresentano solo il 19% contro il 57% della media europea. Massimo Medugno DG Assocarta è intervenuto a margine all’evento di Assoambiente svoltosi a Roma presso Civita durante il quale è stato presentato il Report Ambiente Energia Lavoro. La presentazione è stata occasione per Assocarta di affrontare il tema della transizione ecologica e dell’importanza del ciclo del riciclo in cartiere. «L'industria cartaria italiana – ha detto Medugno – è un attore chiave della bio-economia circolare che negli anni si è fortemente impegnato nella riduzione degli impatti ambientali come dimostrano le performances ambientali del Rapporto Ambientale presentato di recente a Pescia con Legambiente. Basti pensare che l'Indice di Circolarità della Materia (EllenMcAthurFoundation) è pari allo 0.78 in una scala da 0 a 1. In una congiuntura energetica come quella che stiamo vivendo diventa urgente chiudere il ciclo del riciclo.» Ne consegue, come ha sottolineato il direttore di Assocarta, che l’assenza di infrastrutture per il recupero dei rifiuti dell’industria cartaria in Italia rimane critica perché vede un ricorso alla discarica del 22,8% rispetto alla media europea dell’8,7% (Fonte Cepi). Al contrario, il ricorso al recupero energetico nel nostro Paese è pari al 19,1% contro una media Europea del 56,9% e rappresenta la principale destinazione dei rifiuti dell’industria cartaria e, in particolare, di quelli derivanti dal riciclo (Fonte Cepi).  Massimo Medugno, DG Assocarta, inrterviene all’evento di Assoambiente svoltosi a Roma il 27 maggio 2022 #### Carta e riciclo: un ecosistema sostenibile  Se ne parla nella nuova "La carta protagonista della bioeconomia" una monografia di Mario Bonaccorso edita da Materia Rinnovabile (Edizioni Ambiente) presentata all'evento "Bioeconomia, circolarità e innovazione nella filiera cartaria", organizzato da Edizioni Ambiente con Comieco e Federazione Carta Grafica. La filiera della carta e del riciclo, che in questi ultimi mesi ha dimostrato la sua essenzialità come ecosistema industriale portante del sistema economico italiano, si svela nella monografia con tutti i i punta di forza e le potenzialità di una industria sostenibile, circolare, innovativa, digitalizzata - grazie all'integrazione Industry 4.0. - pronta per le sfide del Terzo Millennio. Dal pulper allo scaffale La filiera carta e grafica - rappresentata dalla Federazione Carta Grafica - produce l'1,4% del PIL annuale con 150.000 addetti diretti a partire dal 57% di materia prima riciclata, con punte dell' 80% nelle carte per imballaggio. La filiera si inserisce in un ecosistema industriale che lavora in senso circolare, con una tempistica di circa due settimane a partire dalla raccolta differenziata alla re-immissione della carta da riciclare nel pulper di cartiera, al nuovo packaging pronto sullo scaffale. Un sistema industriale, quello della produzione e del riciclo di carta, che investe in innovazione e 4.0 creando ricchezza e posti di lavoro. Se, infatti, allargassimo l'obbiettivo dall'Italia all'Europa troveremmo una "forest-based-industry" che genera oltre 500 miliardi di Euro annui con il 20% della forza lavoro. Il tema della foresta - che nella mentalità comune risulta distante se non in contrapposizione alla circolarità - è invece l'asse portante dell'ecosistema industriale della filiera della carta e del riciclo. "La carta è strettamente correlata alla bioeconomia perché fa parte di un sistema ecologicamente e socialmente sostenibile per il risparmio delle risorse naturali” – spiega il Presidente di Comieco Amelio Cecchini. “La filiera cartaria rappresenta un perfetto modello di economia circolare perché grazie allo sviluppo della raccolta urbana di carta e cartone, che oggi si attesta su oltre 3 milioni di tonnellate, è riuscita a sopperire alla scarsità di materia prima vergine generando nel nostro paese una filiera industriale virtuosa che ha fatto del riciclo la risposta alla necessità di prolungare la vita della risorsa naturale (la cellulosa). Basti pensare che quasi il 60% della produzione cartaria nazionale avviene utilizzando fibre di riciclo”. L'80% della fibra vergine utilizzata dalle cartiere italiane è certificata o proveniente da foreste gestite in modo sostenibile perché la filiera trova la sua colonna portante nel mantenimento in salute delle foreste, a differenza di altri settori che vedono nella deforestazione nuovo suolo per lo svolgimento di attività non allineate" afferma il Presidente della Federazione Carta Grafica, Girolamo Marchi. "La sfida della bioeconomia circolare" continua Marchi "alla luce dei nuovi obiettivi europei della Green Recovery è anche quella di comunicare la foresta e la biodiversità come parte integrante della circolarità della filiera, che già nei fatti risulta integrata e circolare dai tempi in cui dal riciclo degli stracci si inizio' ad utilizzare cellulosa per produrre carta". I temi europei della sostenibilità e della circolarità della filiera cartaria e del riciclo sono approfonditi da Bonaccorso nella monografia con interviste ai vertici della maggiori rappresentanze associative della filiera a livello europeo: Cinzia Vezzosi Presidente EuRIC (Federazione Europea del Recupero e del Riciclo), Ignazio Capuano Presidente CEPI (Confederazione Europea dell'Industria Cartaria), Lauri Hetemaki Vice Direttore EFI (European Forest Institute). #### Carta e sostenibilità: accordo UE - Indonesia Preservare l’integrità della catena di fornitura è cruciale per il lavoro di Asia Pulp & Paper, che accoglie con favore l'accordo tra UE e Indonesia sui controlli del commercio di legname. Il Gruppo Asia Pulp & Paper (APP) accoglie con favore l’annuncio che sancisce l’impegno di Unione Europea e Indonesia per la realizzazione dello schema denominato Forest Law Enforcement, Governance and Trade (FLEGT): l'applicazione delle normative, della governance e del commercio nel settore forestale. È stata la risposta dell'UE al problema mondiale del taglio illegale di legname e del commercio dei prodotti associati, quali la polpa e la carta, nota come FLEGT, una materia di particolare rilievo per la difesa delle foreste del mondo. L'annuncio si basa sulla valutazione congiunta che l'Indonesia è pronta ad attuare l'accordo commerciale bilaterale volontario di partenariato (VPA) al quale si è giunti grazie al Piano d’azione del FLEGT, che ha l’obiettivo di garantire che i prodotti derivati dal legno esportati dall’Indonesia verso i Paesi UE provengano da fonti legali. A questo scopo, nell’ambito del VPA, l’Indonesia ha messo a punto il sistema di certificazione SVLK, il Sistema di Verifica di Legalità del Legname dell’Indonesia, per assicurare che i prodotti esportati dal Paese siano legali e tracciabili presso punti di origine legittimi; da parte sua l’Unione Europea ha accettato di ricevere solo materiali d’importazione indonesiani autorizzati con tale certificazione. Una normativa correlata – il Regolamento Europeo per la prevenzione del commercio di legname illegale (European Timber Regulation, EUTR) ha lo scopo di ridurre il disboscamento illegale assicurando che nessun legno o prodotto di legname illegale possa essere venduto nel mercato UE, ponendo la responsabilità del controllo attraverso due diligence sulle aziende europee. Una volta a pieno regime, il VPA autorizzerà il sistema di verifica indonesiano SVLK, a emettere delle certificazioni di conformità con il VPA che permettano alle imprese europee di dimostrare automaticamente di essere conformi al Regolamento EUTR. L’avvio del piano FLEGT rappresenta una pietra miliare nello sviluppo di una campagna globale contro il disboscamento illegale, il cui commercio illegale è costato alla sola Indonesia circa 9 miliardi tra il 2003 e il 2014. Le aziende di export indonesiane avranno un vantaggio competitivo significativo sugli altri paesi tropicali produttori di carta grazie alla conformità automatica con il Regolamento EUTR. L’avvio del piano FLEGT dimostra quanto il commercio globale possa intervenire a supporto della legalità chiudendo il mercato al disboscamento illegale. Aida Greenbury, Managing Director Sustainability e Stakeholder Engagement di APP ha commentato questo importante momento per il settore: «APP accoglie con favore l’accordo di cooperazione tra Indonesia e UE su commercio e sostenibilità, una partnership che potrebbe ridefinire le aree di collaborazione tra i paesi su sostenibilità e protezione delle foreste. Per la prima volta consumatori di legname, fornitori, società civile, ONG e governi di tutto il mondo si sono seduti allo stesso tavolo per creare un accordo commerciale dedicato a preservare le foreste, elemento cruciale per evitare cambiamenti climatici catastrofici.» L’avvio del piano FLEGT è una grande opportunità e un tributo al lavoro di tutta l’industria, delle istituzioni e delle ONG di Europa e Indonesia. «APP – ha concluso Aida Greenbury – continuerà a sostenere l’Unione Europea e il governo indonesiano nel loro percorso per lo sviluppo economico sostenibile e commerciale cercando di supportare pratiche forestali sostenibili ai livelli più alti.» APP è stato il primo gruppo industriale indonesiano a ricevere la piena certificazione SVLK già nel novembre del 2012. #### Carta e stampa assolte con formula piena Le campagne contro la sostenibilità della carta sono fake news. Un'organizzazione internazionale super partes ha assolto la carta dalle accuse di impatto ambientale della carta e della stampa. Two Sides (1) è un'organizzazione internazionale che continua a sfidare attivamente le principali organizzazioni che si trovano a proporre ai consumatori dichiarazioni ambientali non veritiere sull'uso della carta e della stampa. Nel 2019 a seguito della Campagna Two Sides contro il #green-washing, 131 aziende hanno rimosso dichiarazioni ambientali non veritiere. Dal 2010, sono oltre 500 le aziende e organizzazioni che hanno modificato o rimosso affermazioni ambientali non supportate da evidenze scientifiche. Nel solo 2019 a livello globale sono state individuate 388 aziende e organizzazioni che utilizzano affermazioni non comprovate da dati scientifici sull'impatto ambientale della carta e della stampa.   131 di queste aziende e organizzazioni hanno rimosso o modificato i loro messaggi. 1.500 campi da calcio al giorno Questa è la reale crescita delle foreste in Europa: 1.500 campi da calcio al giorno. «Come Two Sides Italia – afferma Massimo Ramunni Country Manager – oltre che sul #greenwashing, stiamo lavorando sul tema delle #fakenews: il prossimo 10 marzo interverremo al convegno “STOP alle FAKE NEWS in ambito AMBIENTALE” organizzato da Green Planner con una relazione dal titolo “Cosa bisogna sapere delle foreste e del loro uso (e non abuso).» Negli sforzi in corso per ridurre i costi, molte banche, fornitori di servizi di telecomunicazione, società di servizi pubblici e persino organizzazioni governative stanno incoraggiando i loro clienti a passare ai servizi digitali utilizzando affermazioni ambientali infondate come "Go Green - Go Paperless" e "Scegli la fatturazione elettronica per salvare un albero ”. «Non solo queste affermazioni violano le regole della pubblicità, ma sono estremamente dannose per un settore che ha un solido record ambientale e in costante miglioramento – afferma Jonathan Tame, del team globale di Two Sides –. Un mercato sano per i prodotti forestali, come la carta, incoraggia la crescita a lungo termine delle foreste attraverso una gestione sostenibile delle foreste. Molte delle aziende e organizzazioni che contattiamo sono sorprese nell'apprendere che le foreste europee sono cresciute di 1.500 campi da calcio ogni giorno.» Affrontare il #greenwashing è quindi una sfida continua che richiede risorse significative per la ricerca, il monitoraggio e il coinvolgimento di tante aziende e organizzazioni. A causa dell'enorme portata di alcune di queste, tali affermazioni non veritiere sulla carta hanno un effetto dannoso sulla percezione dei consumatori nei confronti della carta. Two Sides invita le aziende a inviare eventuali segnalazioni di #greenwashing all’indirizzo mail: italy@twosides.info . (1) Two Sides è un'iniziativa globale senza fini di lucro, che promuove le caratteristiche uniche e sostenibili della carta, della stampa e degli imballaggi di carta. I membri di Two Sides coprono l'intera catena del valore della carta, della stampa e degli imballaggi, tra cui: silvicoltura, pasta legno, carta, imballaggi, inchiostri e prodotti chimici, finitura, editoria, stampa, buste e operatori postali. #### Carta e Stampa la tradizione è futuro Questo il titolo del XII Congresso AIMSC che si svolgerà sabato 19 settembre presso il Museo della Carta di Toscolano Maderno, sul Lago di Garda. In attesa che il nuovo consiglio direttivo eletto nel marzo scorso, nomini il nuovo presidente della Associazione Italiana dei Musei della Stampa e della Carta, si svolgerà il 19 settembre  il XII Congresso che prevede l'inizio dei lavori alle ore 11 con il saluto delle Autorità. Questi gli interventi a seguire:  Le radici della produzione cartaria nella Valle delle Cartiere (prof. Ivo Mattozzi);  Gli stampatori di Toscolano (dott.ssa Erika Squassina, Università di Udine);  Gli insediamenti produttivi nella Valle delle Cartiere (dott.ssa Lisa Cervigni);  Sapere artigiano e avventure imprenditoriali nell’industria cartaria di Toscolano fra Otto e Novecento (prof. Carlo Simoni);  La valle delle cartiere nel suo contesto (prof. Gian Pietro Brogiolo);  Premiazione vincitori del concorso “I grandi maestri della tipografia: Aldo Manuzio”. La sessione del pomeriggio prevede questi interventi:  L’industria cartaria, fra tradizione e futuro (dott.ssa Maria Moroni, Assocarta);  Recuperare la tipografia per legare tradizioni artigiane e nuove tecnologie (dott. Edoardo Fonti, Tipografia Bonvini di Milano);  Far nascere una nuova impresa cartaria riscoprendo la tradizione (Filippo Cantoni, Project Manager Fondazione Valle delle Cartiere);  Spazio per la condivisione di esperienze, confronti, domande. #### Carta e stampa: preoccupanti i dati degli ultimi sei mesi Come di consueto riportiamo i dati dell'indagine sul quarto trimestre 2011 e primo trimestre 2012 forniti dalla Federazione della Filiera della Carta e della Grafica da cui emergono elementi importanti per la dinamica congiunturale dei settori delle macchine grafiche,cartotecniche e per il converting, della produzione di carte e cartoni, della grafica e della cartotecnica. «I mesi più recenti hanno segnato una battuta d’arresto della produzione industriale e del PIL nazionale, prevalentemente determinata da una dinamica non favorevole dei consumi.» Questo il commento di  Alessandro Nova, docente dell’Università Bocconi , sulla base dei risultati rilevati nell’indagine presso le imprese. Nova ha quindi aggiunto che «se le rilevazioni delle aziende per l’ultimo trimestre del 2011 hanno confermato il non facile momento industriale del nostro sistema, le aspettative sono invece impostate ancora su un’ipotesi di regressione / consolidamento dei livelli produttivi, ma non su una ripresa del mercato. Anche in questo periodo le performance di crescita sono maggiormente affidate allo sviluppo dei mercati esteri, mentre il mercato interno continua a soffrire di livelli di domanda non positivi, che potrebbero essere superati soltanto da un attenuarsi delle manovre macroeconomiche di recupero del deficit e di stabilizzazione del debito.» Divergenza e pessimismo Nel quarto trimestre 2011 si è allargata la divergenza tra i singoli settori. Il comparto delle macchine per grafica e converting ha registrato una tendenza alla stabilizzazione delle variabili di fatturato, con una evidente eccezione per il mercato estero che si è mosso, come di consueto, in modo più brillante. Ancora problematico il momento congiunturale del comparto cartario, che ha registrato la più forte riduzione del fatturato sia sul mercato interno che su quello estero, rispetto agli altri componenti della filiera. Si è allargata l’area dei pessimisti nel comparto grafico, con una forte discrepanza tra posizioni positive e negative, mentre la cartotecnica trasformazione ha evidenziato, a consuntivo, una situazione meno favorevole di quanto accaduto in passato, anche se caratterizzata da una prevalente stabilità nelle risposte delle imprese. A livello complessivo, con riferimento al quarto trimestre 2011 il 40% delle imprese intervistate (aziende di livello industriale - ndr) ha denunciato una flessione nel fatturato interno mentre il 31% delle risposte si è orientato alla stabilità. Di contro il 25% delle aziende ha segnalato un incremento della dinamica degli ordinativi esteri, con un 38% di imprese intonate alla stazionarietà. Per quanto riguarda la manodopera, l’86% delle imprese ha escluso variazioni. Richieste al governo Le aspettative riferite al primo trimestre 2012 sono orientate verso una riduzione / stabilità nei livelli di fatturato e ordini interni, con percentuali di contrazione maggiori di quelle di crescita, e con aspettative sui mercati esteri meno sfavorevoli. In generale, dice Alessandro Nova, «Le attese sul primo trimestre 2012 scontano ancora una forte incertezza sull’andamento del mercato interno, connessa con la generale deludente dinamica delle variabili macroeconomiche nazionali, che indica una fase recessiva, mentre viene mantenuta un’aspettativa meno negativa sull’evoluzione della domanda estera, in virtù di tassi di crescita sui mercati esteri decisamente più favorevoli.» Preoccupato è quindi il commento di Felice Rossini, Presidente della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, secondo cui «Nel quarto trimestre 2011 e nel primo trimestre 2012 l’economia ha subito una battuta d’arresto, soprattutto in Italia, e questo stop appare preoccupante per le ricadute sui nostri settori di riferimento collegati al ciclo dell’economia. Ancora più urgente - ha aggiunto - diventa quindi l’attuazione di un efficace piano integrato e condiviso di rilancio del Paese che deve puntare con decisione sulla crescita economica.» Specificamente la Federazione di filiera ha ribadito la richiesta al Governo di misure volte da un lato a sostenere la domanda e, dall’altro, a migliorare l’offerta, quali la detassazione della spesa per l’acquisto di libri, di abbonamenti a quotidiani, periodici e servizi di agenzie di stampa, il credito d’imposta per gli investimenti delle imprese del settore e per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa di libri e giornali e interventi per l’innovazione e l’industrializzazione dei servizi e l’adeguamento tecnologico delle aziende. Liberalizzazioni per ridurre i costi «L’impegno dell’Esecutivo deve poi intensificarsi - ha aggiunto Felice Rossini - sul tema delle liberalizzazioni nell’ambito dell’energia, i cui costi sono ormai insostenibili, e dell’autotrasporto; inoltre, dato che la crescita economica è solo all’estero, è importante che si concentri anche sull’internazionalizzazione, riproponendo al più presto un nuovo e più snello Ice.» Filiera produttiva Federazione della Filiera della Carta e della Grafica (settore macchinari, cartario, grafico e cartotecnico trasformatore) Costruttori italiani di macchine Prosegue anche negli ultimi tre mesi del 2011 il trend positivo del fatturato estero per i costruttori di macchine grafiche, cartotecniche e per il converting indicato in crescita dal 43% delle imprese (contro il 24% di chi ha invece segnalato un calo). Nessuna variazione è stata invece evidenziata per il fatturato interno: pari al 22% sono sia le aziende che hanno registrato un aumento sia quelle che hanno indicato una flessione. La dinamica positiva sui mercati esteri è confermata anche dagli ordini segnalati in aumento da oltre la metà (52%) delle aziende; negativo risulta invece l’andamento degli ordinativi domestici in calo per quasi un terzo delle aziende. Completamente stabile risulta l’occupazione nel settore. Le attese per il primo trimestre 2012 mostrano un netto peggioramento del mercato interno in termini sia di fatturato (nessuna impresa si attende un incremento) sia di ordini (i pessimisti salgono al 22%, mentre gli ottimisti sono il 9%). Meno rosee, rispetto agli ultimi mesi del 2011, sono pure le aspettative per il fatturato estero atteso in calo dal 19% delle imprese, e in aumento solo dal 14% degli operatori. Positive sono invece le previsioni per gli ordini esteri: gli ottimisti (24%) prevalgono sui pessimisti (9%). Con riferimento all’occupazione, l’86% delle imprese manterrà invariato il numero degli addetti; tuttavia il 9% pensa di ridurre l’occupazione e il restante 5% di assumere. Carta e cartone Le indicazioni che emergono dall’indagine svolta su un campione imprese produttrici di carte e cartoni (che rappresenta il 65% del fatturato dell’intero settore) confermano anche per fine anno 2011 il quadro particolarmente complesso delineato da dopo l’estate scorsa, in conseguenza del rapido peggioramento del quadro economico internazionale, con attese deludenti anche per il primo trimestre dell’anno in corso. Nello specifico, con riferimento ai consuntivi del quarto trimestre 2011, il panel evidenzia per tutti gli indicatori oggetto di indagine una prevalenza di giudizi negativi su quelli positivi. In particolare il fatturato interno è riferito in calo dal 65% degli interpellati, mentre per la componente estera il calo è segnalato dal 44% del campione, a fronte di un 31% che riferisce una sostanziale stabilità sui livelli del trimestre precedente. Resta complesso anche il quadro dal lato della domanda. L’indagine evidenzia un ulteriore peggioramento rispetto ai consuntivi di fine settembre 2011: per gli ordini interni prevalgono infatti le indicazioni di peggioramento (46% del campione contro il 27% che riferisce sia stabilità sui livelli del trimestre precedente che miglioramenti); meno netta la prevalenza di giudizi negativi sul fronte estero (36% degli interpellati contro il 31% che segnala miglioramenti). L’occupazione è indicata stabile dal 97% degli interpellati, in calo dal 3%. Riguardo alle previsioni del campione sul primo trimestre 2012 è evidente la netta prevalenza di attese di stabilità sui livelli del luglio-dicembre 2011 e, anche in questo caso, le quote dei pessimisti superano costantemente quelle degli ottimisti. La prevalenza dei pessimisti appare più accentuata per le componenti interne sia del fatturato che degli ordini. Mercato della stampa L’occupazione è prevista stabile dall’80% del campione, in calo dal 17%. Presente, anche se modesta, una quota di ottimisti (3%). Le aziende grafiche che partecipano all’indagine evidenziano nel quarto trimestre 2011, in confronto con il terzo trimestre 2011, segnali preoccupanti su quasi tutti gli indicatori, per l’indebolimento dei consumi interni, penalizzati dalla lunga coda della crisi, e le difficoltà della pubblicità. Il fatturato interno flette per il 38% delle imprese, ma un altro 38% di aziende va bene. Peggio gli ordini interni, dove i giudizi negativi prevalgono nel 47% dei casi. In flessione anche le valutazioni sul fatturato estero (37% in calo con però 44% stabili) e soprattutto quelle sugli ordini esteri, dove le aziende che segnalano una diminuzione arrivano al 44%, percentuale analoga a chi evidenzia una stabilità. Regressi leggeri anche per l’occupazione, segnalata stabile dall’86% delle imprese e in calo nel 9% dei casi. Le previsioni per il primo trimestre 2012, in confronto con il quarto trimestre 2011, vedono un peggioramento delle aspettative, già negative, sopra delineate, in particolare sull’Italia. Sul fatturato nazionale è pessimista quasi una azienda su 2 (48%), con un 43% di imprese orientate alla stabilità, mentre sugli ordini interni addirittura oltre il 50% (52%) prevede una flessione. Sul fronte estero va meno peggio: sul fatturato prevalgono le aziende orientate alla stabilità (63%), con un 31% di pessimisti e simile è l’attesa sugli ordini, stabili nel 56% dei casi e in calo nel 38%. In lieve peggioramento anche le attese occupazionali, con regressi nel 14% delle imprese che si contrappongono a giudizi di stabilità per il restante 86%. Cartotecnica Le imprese cartotecniche trasformatrici hanno chiuso il 2011 con un ultimo trimestre in chiaroscuro, risentendo della nuova recessione in cui è finita l’economia italiana, mentre l’estero sembra tenere. Nel quarto trimestre 2011, rispetto al terzo trimestre 2011, il 30% dei rispondenti segnala una diminuzione del fatturato interno ma il 45% evidenzia comunque una stabilità dello stesso. Valutazioni simili anche per gli ordini interni (35% in calo, 50% stabile). Migliori le attese sull’estero: in termini di fatturato il 31% delle imprese prevede un incremento, con un 44% di aziende stazionarie, mentre si osserva sugli ordini esteri una maggiore diffusione di valutazioni negative per il 31% delle aziende e di normalità per il 44%.  L’occupazione è stabile nell’80% dei casi. Le attese sul primo trimestre 2012, in confronto con il quarto trimestre 2011, sono all’insegna di un peggioramento del mercato nazionale e di un discreto miglioramento di quello estero. I giudizi sono negativi sia sul fatturato interno (35% di casi di diminuzione e 55% di stabilità), sia sugli ordini interni (35% di riduzione e 60% di stazionarietà). Il saldo tra ottimisti e pessimisti diventa invece positivo se si osservano il fatturato estero (31% di incremento e 56% di stabilità) e gli ordini esteri (31% di aumento e 50% di stazionarietà). Occupazione in leggera ripresa, con un 85% d’imprese che manterranno i livelli e un 10% che li incrementerà. #### Carta funzionale con effetto barriera Mondi investe nella carta funzionale con effetto barriera Ultimate, una soluzione di imballaggio in base carta altamente protettiva. Con un investimento di 16 milioni di euro in tecnologia all'avanguardia presso lo stabilimento di Solec, in Polonia, Mondi aggiunge una soluzione sostenibile in termini di carta funzionale con effetto barriera destinata ad applicazioni food e non . La gamma di carta funzionale con effetto barriera "Ultimate" è una soluzione di imballaggio in base carta estremamente protettiva, progettata per essere riciclata e per sostituire le alternative meno ecologiche. Questa nuova carta fornisce una soluzione di imballaggio in base carta altamente protettiva per alimenti, siano essi cibi essiccati o latte in polvere, ma anche per applicazioni destinate al settore della casa e della cura personale. Gli attuali standard industriali per raggiungere questo livello di protezione sono permeati da soluzioni non riciclabili in plastica o rivestite in alluminio. La gamma “Ultimate” Mondi è progettata per essere riciclata nei flussi di riciclo della carta esistenti in tutta Europa, mentre fornisce la necessaria protezione del prodotto. Le prime prove svolte hanno mostrato risultati positivi sia per i clienti che per i consumatori, il che indica che questa soluzione in base carta è ampiamente accettata e preferita rispetto all’alluminio non riciclabile e alle alternative in base plastica. #### Carta impermeabile e antibatterica L'Istituto Italiano di Tecnologia ha brevettato uno "smart material", una carta idrorepellente per documenti di sicurezza e imballo alimentare. La nuova carta brevettata da IIT viene resa idrorepellente mediante un trattamento con soluzioni contenenti materiali polimerici miscelati con riempitivi micro o materiali nanotecnologici. L’interazione tra la soluzione e le fibre provoca la formazione di un guscio polimerico 3-D morbido, intrappolando una quantità controllata di cariche attorno a ogni singola fibra. L’aspetto macroscopico della carta non cambia per cui le applicazioni quali la stampabilità restano inalterate. Il processo tuttavia permette di ottenere carta impermeabile e multifunzionale (ad esempio magnetica, autopulente, antibatterica, antimicotica) a causa della presenza del polimero idrofobo e dei riempitivi. Una volta creato il materiale, lo si può usare per trattare materiali come carta o anche tessuti, con diversi metodi. In ogni caso è importante osservare che non si tratta di uno strato aggiuntivo alla superficie del foglio, ma di una tecnica che ricopre con precisione ogni singola fibra.  Questo permette quindi di conservare le proprietà originali del materiale, come – nel caso della carta – la possibilità di stamparla. La carta intelligente guarda avanti: una delle possibili applicazioni riguarda il campo dei documenti preziosi che si possono, ad esempio, crittografare magnetizzandone una piccola porzione. Fogli antibatterici possono essere impiegati per l'imballaggio di alimenti, settore in cui si potrà sviluppare un business innovativo. #### Carta kraft realizzata con erba La carta GrasiKraft unisce fibre di erba naturale con fibre di carta riciclata per creare un materiale unico e sostenibile per l'imballaggio.Ranpak Holdings Corp., leader globale di soluzioni di imballaggio a base di carta per l'e-commerce e le catene di fornitura industriale, ha annunciato il lancio del suo nuovo materiale di riempimento vuoti in carta GrasiKraft realizzato con fibre di erba. Ranpak è la prima azienda al mondo a offrire carta erba come parte del suo portafoglio di prodotti standard per il riempimento dei vuoti, che si aggiunge alla sua innovativa suite di prodotti tra cui soluzioni di imballaggio automatizzate e convertitori di carta in grado di soddisfare qualsiasi applicazione richiesta all'interno di una scatola. #### Carta laminata compostabile per packaging flessibile Il nuovo prodotto è stato messo a punto dalla collaborazione tra la BASF e la svedese BillerudKorsnäs che hanno sviluppato una carta laminata compostabile adatta al packaging alimentare. È una pellicola multi-strato composta da carta ConFlex Silk di BillerudKorsnäs e biopolimero ecovio di BASF e laminazione adesiva Epotal Eco una base per soluzioni compostabili domestiche che estendono il ciclo di vita dei prodotti con imballi in film flessibile. BASF e il produttore svedese di carta per packaging BillerudKorsnäs hanno collaborato per sviluppare una carta laminata unica nel suo genere per il packaging flessibile. Il film multistrato consiste in tre componenti base: la carta di BillerudKorsnäs ConFlex Silk, uno strato sigillante di BASF certificato compostabile anche in uso domestico, e il biopolimero ecovio parzialmente a base bio, e l'adesivo base acqua di BASF Epotal Eco 3675 X, che unisce il film alla carta. Tutte le parti del laminato multistrato sono approvate per il contatto con gli alimenti, e possono essere usate per produrre imballi sia per prodotti singoli con proprietà barriera, per esempio per dolci, gelati, barrette di cereali e prodotti caseari. Ma anche per imballare singoli pesci congelati, carne o formaggi freschi nei supermercati. Tutti i componenti sono certificati per essere compostabili secondo gli schemi di certificazione ufficiali Europei per la compostabilità domestica. I test condotti hanno confermato le buone performance relativamente alla lavorazione, sigillatiura, stampabilità e resistenza allo stesso livello delle normali pellicole per imballaggio. Alta percentuale di rinnovabili Il laminato contiene una percentuale elevata di materie prime rinnovabile ed estende il ciclo di vita dei prodotti a scaffale con in più il fatto di avere un imballo organicamente riciclabile. Le altre caratteristiche fisiche, quali resistenza, durata e stampabilità sono state versificate due due tipi diversi di macchine da stampa standard per il packaging. #### Carta mercato positivo ma in decelerazione I risultati ufficiali per il 2018 indicano una domanda interna di carte e cartoni in crescita interna. Problemi con i costi energetici e le urgenti misure concrete per incrementare il recupero degli scarti del riciclo carta. La domanda interna di carte e cartoni (stimata dal consumo apparente) ha presentato nei primi 8 mesi di quest’anno un aumento del 4,5%, in rallentamento rispetto alla prima metà dell’anno (+6%), risentendo della dinamica stagnante dell’economia nazionale certificata da Istat con riferimento al terzo trimestre. Buono l'andamento della domanda di carte e cartoni per packaging (+6% negli 8 mesi dal +6,8% del primo semestre). Ridotto il ritmo di crescita di carte per usi grafici rispetto ai livelli in discesa di un anno fa (+3,5% da +6,3% dei 6 mesi). In presenza di una domanda estera in compressione (-2,3% tendenziale negli 8 mesi), la buona intonazione del mercato interno resta alla base degli sviluppi dei volumi prodotti. Nei primi 9 mesi dell’anno, la produzione di carte e cartoni ha presentato un aumento tendenziale dell’1,2%, in evidente rallentamento rispetto ai 6 mesi (+2,1%), a causa della riduzione tendenziale rilevata per il terzo trimestre (-0,9%). Fatturato in aumento Dalla sintesi degli andamenti dei volumi prodotti e venduti e prezzi medi dei prodotti del settore (Fonte: CCIAA di Milano) emerge un fatturato in aumento del 5,9% sui 9 mesi 2017, risultato che risente del forte rallentamento del terzo trimestre (3%) rispetto alle più importanti dinamiche presentate nella prima metà dell’anno (+7,8% in gennaio-marzo; +6,7% nel trimestre primaverile). Occorre ricordare che l’andamento del fatturato è prevalentemente connesso con la necessità delle cartiere di recuperare i rincari delle cellulose. Questo un confronto con i risultati produttivi di altri Paesi: USA (+0,5%), Canada (+3%), Giappone (-1,7%), Brasile (-0,4%) nei 9 mesi; Cina (-1,7% nei 10 mesi) e Corea del Sud (-1,4% nei 7 mesi). Buono il packaging A livello di singoli comparti, aumenti si osservano nel packaging (+2,9%) con migliori dinamiche di carte e cartoni per cartone ondulato (+3,3%) e di cartoni (+3,8%), e nelle altre specialità (+1,1%), mentre prosegue la compressione di carte per usi grafici (-3,2% in complesso), con riduzioni importanti nelle patinate senza legno (-6%) e nella carta da giornale (-10,1%). Indagine congiunturale Tornando all’Italia, i risultati dell'indagine congiunturale di fine settembre confermano le indicazioni provenienti dalle statistiche ufficiali: andamento positivo, ma in rallentamento di produzione e fatturato sostenuto principalmente dallo sviluppo della domanda interna, a fronte della componente estera in contrazione. Ulteriore prova della frenata in atto è fornita dalla consistenza media del portafoglio ordini complessivo delle cartiere che scende ad 1,65 mesi nel terzo trimestre (1,64 mesi nel corrispondente periodo 2017), dopo aver toccato il massimo di 1,78 mesi nel secondo periodo dell’anno. Indicazioni sul quarto trimestre 2018. Le sensazioni espresse dalle cartiere interpellate sugli andamenti di produzione, fatturato e ordini interni ed esteri nel quarto trimestre appaiono molto più caute di quelle emergenti da precedenti consultazioni: per tutte le variabili le attese di stazionarietà sui livelli del trimestre autunnale sono contenute (tra il 63 e il 74% del campione); le restanti quote indicano leggerissime intonazioni positive per produzione e domanda interna, mentre per il fatturato emerge una prevalenza, seppur modesta, di attese negative. Il clima di crescente cautela appare in linea con il peggioramento del quadro economico nazionale ed europeo certificato dalla generalità delle fonti di previsione per la seconda metà dell’anno e risente delle crescenti incertezze legate alla complessità del quadro politico nazionale e ai riflessi sui mercati finanziari del persistere di un’ampia deviazione dalle regole UE su deficit strutturale e debito. Nello specifico del settore preoccupano gli elevatissimi livelli raggiunti dalle quotazioni delle cellulose, la prosecuzione della volatilità del mercato della carta da riciclare e i pesanti i rincari delle materie prime energetiche impiegate dalle cartiere (energia elettrica e gas naturale). I costi delle materie prime fibrose Sui mercati internazionali delle materie prime fibrose continuano ad impattare pesantemente le discontinue e poco chiare politiche di approvvigionamento attuate da competitors extra UE, in particolare cinesi. Cellulose – Dopo gli incalzanti rincari che da fine 2016 hanno comportato per le cartiere aggravi di costo di 420 $/tonn (+52%) per la NBSK e di 400 $/tonn per l’eucalipto (+62%), portando le quotazioni delle cellulose rispettivamente ai livelli record di 1.230 $/tonn e a 1.050 $/tonn, dalla primavera-estate scorse i prezzi di queste importanti materie prime si sono stabilizzati. Occorre segnalare però che, a fronte di tale più recente stabilità delle quotazioni in dollari, le oscillazioni del cambio €/$ hanno penalizzato le cartiere europee comportando ulteriori appesantimenti dei costi che, con particolare riferimento alle fibre corte (BEK), hanno sfiorato i 60 € per tonnellata tra aprile e ottobre scorsi. Urge il riciclo Fonte Assocarta Più che mai caratterizzato da un’estrema volatilità il mercato globale della carta da riciclare nel corso dell’anno, a causa delle incertezze causate dalle numerose decisioni del Governo cinese volte alla limitazione delle importazioni di questa materia prima. Tali politiche hanno indotto inizialmente cali delle quotazioni delle qualità meno nobili (miste e per ondulatori –OCC) che hanno iniziato a stabilizzarsi solo a partire dall’aprile scorso e provocato tensioni per le tipologie più pregiate (qualità per disinchiostrazione e superiori), verso cui si sta orientando la domanda delle cartiere europee nel tentativo costante di rimpiazzare le ormai costosissime fibre vergini con fibre di recupero. Più di recente il mercato di queste qualità risente anche delle tensioni causate dalla crescente domanda cinese indotta dalla necessità di utilizzare le licenze di importazione assegnate dal Governo, prima della relativa scadenza a fine anno. Sono indispensabili misure concrete per incrementare il recupero degli scarti del riciclo. Per migliorare il riciclo della carta sono indispensabili più impianti di recupero degli scarti provenienti da tale attività. In Italia il 22% degli scarti derivanti dall’attività di riciclo delle cartiere finisce in discarica, e ciò a causa della limitata presenza di impianti di recupero energetico, più frequenti, invece, in altri Paesi europei, spesso negli stessi stabilimenti. Assocarta chiede alle Regioni (lo ha fatto anche in sede di Conferenza delle Regioni il 21 novembre scorso) che, nell’ambito dei poteri ad esse attribuiti dalle norme nazionali, diano accesso in maniera prioritaria agli scarti del riciclo negli impianti di recupero e discarica già esistenti. Di considerare gli scarti del riciclo nella pianificazione e nell’autorizzazione degli impianti di gestione di rifiuti. Costi energetici Nel terzo trimestre 2018 le quotazioni dell’energia elettrica hanno continuato a salire raggiungendo a settembre il record di 76,32 €/MWh con un aumento del 57% rispetto al settembre 2017(+27,72 €/MWh). In salita anche le quotazioni del gas naturale che in settembre, dopo sette rialzi consecutivi, si sono attestate a 29,59 €/MWh (+11 €/MWh, +56% rispetto ad un anno prima). #### Carta multifunzione Mondi lancia la prima carta premium multifunzione “Color Copy Go Office” Mondi ha lanciato un nuovo prodotto del suo brand di punta Color Copy. Destinato al segmento della carta per ufficio, “Color Copy Go Office” è un prodotto multifunzione di nuova concezione per colori ad alto contrasto. Offre un elevato grado di bianco combinato con la tipica levigatezza di Color Copy. Questo è il primo prodotto della gamma Color Copy garantito sia per la stampa laser sia per quella a getto d'inchiostro con tempi di asciugatura rapidi. #### Carta nera da design e per packaging di lusso Mondi, ha pubblicato un suggestivo volume e un video in cui dà risalto alla nuova carta da design scura e non patinata, Pergraphica Infinite Black. Il nuovo libro, intitolato “Poems in black”, presenta modi creativi di lavorare con la carta nera insieme a finiture speciali, ma esplora anche la natura mistica del colore nero per mezzo della poesia. La pubblicazione si è aggiudicata in Austria il premio dell’industria della stampa e della comunicazione Golden Pixel Award 2019 nella categoria dei progetti sensoriali. Numerose applicazioni Ogni capitolo del libro interpreta una speciale e innovativa nobilitazione su carta nera, ad esempio motivi a taglio laser, lamina con ologrammi, inchiostro termocromatico e vernice glitter dorata. Sulla pagina di fronte alla grafica le poesie composte da Zoe Truchy, Brand Manager nonché responsabile di Pergraphica presso Mondi Uncoated Fine Paper, sono stampate bianco su nero e danno voce all’idea rappresentata graficamente. Packaging di lusso I segmenti del packaging di lusso e delle cover creative non solo richiedono che i materiali usati abbiano le caratteristiche ideali per la stampa, ma hanno anche bisogno della certezza che la carta scelta sarà perfetta per tutti gli ultimi progressi delle tecnologie di finissaggio speciale. Tipografo testomonial Con il lancio di “Poems in Black” Mondi ha pubblicato anche un video online, risultato della collaborazione con Lorenz Boegli. Il tipografo svizzero, noto per essere continuamente all’avanguardia nella sua tecnica, ha creato una brochure pieghevole a doppia pagina in Pergraphica Infinite Black 300g/ m2 usando la tecnologia di stampa che lo contraddistingue, RGB, e che può essere realizzata esclusivamente su carta nera. Boegli si è fatto ispirare dal mito greco di Prometeo che, nella sua versione, ruba agli dei, anziché il fuoco, i colori. “Come il colore giunse all’uomo” reinventa l’antica storia sia attraverso la moderna stampa digitale che tramite un film. Il video è visibile online su mondi.net. Le origini Pergraphica è la gamma di carta premium non patinata di Mondi destinata al design introdotta per la prima volta quattro anni fa. Originariamente includeva tre diverse tonalità di bianco su superfici sia levigate che ruvide. Recentemente la linea Pergraphica è stata ampliata con Pergraphica Ivory Rough 1,5, una carta di maggior spessore pensata per applicazioni quali libri con parti estese di testo e con Pergraphica Infinite Black, una carta dal nero profondo destinata ad applicazioni quali cover e packaging di lusso. Pergraphica Infinite Black è disponibile in fogli in sei diversi grammature da 120 a 350 g/m2. L’intera gamma Pergraphica è prodotta in Austria e rispetta i severi standard internazionali di sostenibilità fissati da FSC così come quelli UE di Ecolabel. #### Carta nuova collezione estetica ed ecologica Abbinando i valori dell'estetica e dell'ecologia, Icma presenta le “100% R BASES”: prodotti che rappresentano le fondamenta di una nuova stagione di ricerca e creatività in fatto di nobilitazione. 100% R BASES è il primo risultato dell’Icma 2030 Lab, un incubatore di innovazione che richiama anche nel nome gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU. Carte 100% riciclate, certificate FSC Recycled Credit, prodotte a ciclo integrato e realizzate senza l’utilizzo di sbiancanti ottici. Le carte “100% R BASES” sono proposte nei colori avana, bianco naturale e nero e sono disponibili nelle grammature da rivestimento. Mentre il colore avana è disponibile anche in grammature diverse. Le nuove carte, frutto di un lungo processo di ricerca di materiali, rappresentano un approccio alla sostenibilità diverso dalle attuali proposte nel settore delle carte creative per packaging di lusso. Questo lavoro inaugura il programma di ricerca Icma 2030 Lab, avviato dall’azienda di Mandello del Lario e volto ad adottare buone pratiche in fatto di sostenibilità aziendale, di prodotto e di processo. Su questi materiali si innesterà la prossima stagione di ricerca e creatività Icma in fatto di lavorazione superficiale di carta e cartone. #### Carta o web ? Indagine Reuters Secondo un'indagine realizzata da Nic Newman per conto del 'Reuters institute for the study of journalism', gli editori temono le piattaforme WEB. Anche se la crescita globale degli smartphone sta rallentando (l’acquisto di smartphone è cresciuta del 3% nel 2017, rispetto al 10% del 2016 e al 28% del 2015), ma la dipendenza da questi dispositivi è in crescita: il 46% degli utenti di smartphone nel mondo ha accesso a notizie dal letto e il 32% in bagno. Ovviamente lo schermo più piccolo sta cambiando i formati di notizie e informazioni in generale. I contenuti visivamente guidati diventeranno più importanti, così come le notifiche push e gli avvisi. Un ruolo sempre più importante lo svolgeranno le fotocamere, mentre software sofisticati permetteranno di creare contenuti personalizzati da comunicare istantaneamente con gli altri. Queste tecnologie stanno diventando il nuovo campo di battaglia per giganti della tecnologia, e aprono una gamma di nuove esperienze multimediali e opportunità di business. Il potere dei social L’indagine dimostra come il potere e il ruolo che le piattaforme web, come Fb e Twitter, stanno assumendo vengano percepiti dal 44% dai media come la più grande minaccia per il 2018. Un dato che sale al 55% se si considerano esclusivamente gli editori di giornali. Questi ultimi sono tra coloro che maggiormente temono la diffusione delle piattaforme web, che in questi ultimi anni stanno sempre più sottraendo i profitti derivanti dai ricavi pubblicitari. Non tutte le aziende tecnologiche sono però viste con uguale preoccupazione. Su una scala da 1 a 5, c’è una visione più positiva verso Google (3.44) e Twitter (3.23) rispetto a Snapchat (2.82) e Facebook (2.57). Il sentimento nei confronti di Facebook, in particolare, sembra essere peggiorato a seguito del suo ruolo nel promuovere fake news e lo scarso successo che hanno avuto i video. Sempre secondo il report, l’incapacità a innovare preoccupa il 20% del campione, mentre il 17% degli interpellati teme la resistenza al cambiamento. Le organizzazioni giornalistiche si trovano così a dover ripensare il loro ruolo in un mondo in cui le persone andranno sempre meno a cercare le notizie, perché si sentiranno sempre più immerse in esse. La pubblicità Le grandi piattaforme tecnologiche si stanno accaparrando la maggior parte dei fondi pubblicitari digitali grazie alla loro capacità di indirizzare il pubblico in modo efficiente e su vasta scala. I media, dal canto loro, stanno tentando di studiare e sperimentare nuovi approcci, come ad esempio diverse forme di pagamento del lettore. Nel report, il 44% degli editori afferma che l’abbonamento digitale rappresenta un flusso di entrate molto importante rispetto a qualsiasi altra opzione. I video (ads o sponsorizzati) interessano circa la metà degli editori, la “membership” è considerata molto importante per il 16% degli interpellati, mentre le “donazioni una tantum” interessano il 7% degli intervistati. Spostarsi quindi verso una strategia del “reach + ads” a “engagement + subscriptions” non è solo un semplice cambiamento nel modello di business, ma obbliga gli editori a ripensare i contenuti che creano e al pubblico dei destinatari. #### Carta orientale e restauro a Fabriano “L’impiego della carta orientale nel restauro dei manufatti occidentali" è il tema di cui sé è parlato al convegno di Fabriano. A Fabriano, all’interno dei luoghi della carta, nella suggestiva Sala Forme del Complesso delle cartiere fabrianesi, sede della Fondazione Fedrigoni Fabriano, si è svolto per il secondo anno l’evento “Fabriano fra storia e innovazione”, con il convegno “L’impiego della carta orientale nel restauro dei manufatti occidentali. A Fabriano tradizioni e tecniche a confronto”. I maggiori specialisti del settore hanno illustrato la storia della manifattura della carta giapponese e coreana e la loro applicazione su importanti casi studio riguardanti opere d’arte su carta. Ad arricchire il dibattito scientifico, due mastri cartai che hanno mostrato da vivo, attraverso l’uso della strumentazione tradizionale, la tecnica di fabbricazione e le caratteristiche distintive della washi, la carta a mano giapponese, la hanji coreana e la carta occidentale, fabrianese. Il convegno, realizzato in collaborazione con Fedrigoni Group e Stefania Zeppieri (Conservazione e restauro di beni librari archivistici, opere d’arte su carta e manufatti affini), è stata l’occasione per approfondire a Fabriano la conoscenza delle diverse tradizioni delle carte orientali e aprire un dibattito scientifico sul loro impiego nel restauro dei manufatti occidentali antichi, moderni e contemporanei. L’utilizzo delle carte giapponese (carta washi) e coreana (carta hanji) nel restauro della carta occidentale è infatti una pratica consolidata da decenni e questo si deve alla loro resistenza e altissima qualità oltre che alla capacità di integrarsi in modo discreto con la superficie originale, preservando al contempo l'autenticità e l'estetica dell'opera d'arte o del documento storico. La presentazione di importanti casi di studio ha consentito di apprezzarne risultati e applicazioni, e di approfondire la storia e la tecnica della manifattura di queste carte, comprenderne meglio le materie prime e le tipologie, grazie alla partecipazione di alcuni tra i maggiori specialisti del settore. Il pomeriggio di studi è stato guidato dalla restauratrice Stefania Zeppieri, responsabile del laboratorio di conservazione e restauro della Fondazione. Sono intervenuti, Marinita Stiglitz, Head of Paper Conservation della Bodleian Libraries, University of Oxford; Maria Vera Quattrini, Restauratrice Istituto Centrale per il Restauro (ICR) e Chiara Fornaciari da Passano, Responsabile Laboratorio restauro carta dei Musei Vaticani. Presenti anche Akiyama Nobushige, artista e produttore di carta giapponese, e Sandro Tiberi, artista e produttore di carta occidentale: la perizia dei due artisti e mastri cartai ha permesso di mettere in luce le caratteristiche distintive della fabbricazione della carta a mano orientale giapponese e di quella occidentale, grazie all’allestimento di due postazioni, dotate di strumentazioni tradizionali, con cui le sono realizzate dal vivo. A questo convegno seguirà in autunno, sempre a Fabriano, un workshop sulle tecniche e i materiali tradizionali giapponesi per il restauro delle opere su carta, promosso dalla Fondazione e rivolto a restauratori professionisti e neolaureati. Il convegno ha ottenuto il patrocinio del Comune di Fabriano, della Regione Marche, dell’Istituto di Cultura Giapponese e della Pia Università dei Cartai e il riconoscimento della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche e dell’Istituto Centrale per il b(ICR). #### Carta piombo e intelligenza Cronache di una giornata tra amici e appassionati della tipografia al XVIII Congresso AIMSC di Bologna. C’è chi il sabato va allo stadio, chi al centro commerciale… e poi c’è la splendida tribù degli appassionati di stampa, carta, torchi e caratteri mobili. Quelli che, quando si parla di tipografia sentono il profumo della storia. A loro è stato dedicato il XVIII Congresso AIMSC, che quest’anno ha fatto registrare un trionfo degno dei concerti rock: iscrizioni chiuse in anticipo al Museo del Patrimonio Industriale di Bologna. Un risultato niente affatto scontato, considerando che in contemporanea si stava chiudendo la XXIV Settimana della Cultura d’Impresa (per non parlare della Coppa Davis, sempre a Bologna). Evidentemente il richiamo del piombo e della carta sa ancora fare miracoli. Dopo i saluti della direttrice del museo Maura Grandi che ne ha ricordate le finalità tra cui conservare e valorizzare il patrimonio industriale e tecnologico della città e favorire la formazione e l'educazione al lavoro e all'industria. Dopo il messaggio di saluto del presidente Luigi Stefano Campanella che ringrazia le associazioni di categoria presenti, segno di una rinnovata collaborazione, e si parte subito forte. L’intelligenza (non artificiale) dipende dalla carta Pierluigi Brustenghi, neurologo e psicoterapeuta, ci spiega che intelligenti si diventa. Bene, possiamo ancora sperare. E non è un dettaglio da poco: il cervello si forma con i sensi in ordine sparso (prima il tatto, poi sapore, udito e vista), e cresce nei primi cinque anni più di quanto faccia in tutta la vita e… sì, funziona meglio se il bambino corre su un prato piuttosto che nel traffico. Due messaggi volano al pubblico come un titolo della Monotype: l’intelligenza si nutre di scrittura manuale, e della lettura su carta. Il pensiero profondo si indebolisce con l’uso precoce degli schermi, lasciando spazio al pensiero veloce, che induce all’errore. Un elogio alla carta che, in un congresso di tipografi, non poteva che trovare applausi convinti (e sorrisi complici). E, soprattutto, ricordando che la scrittura a mano in corsivo attiva 12 aree cerebrali, mentre solo 2 sono quelle attivate dalla tastiera. Carta a mano, mastri cartai Il racconto di Nadia La Torre porta una ventata di leggerezza e orgoglio: il laboratorio Experimenta di ANFFAS a Ortona forma persone con disabilità a diventare veri mastri cartai. Un’eccellenza italiana che è approdata persino al G7 2024 con gli opuscoli in carta a mano sulla Convenzione ONU. Quando si dice che la carta unisce, eleva e include… qui è letterale. Un applauso a un'iniziativa da conoscere e far conoscere. Cesare Ratta e gli operai tipografi: storia viva Poi arriva Adalberto Monti, che parlare di Cesare Ratta lo fa con la stessa passione con cui un tipografo accarezza un cliché. Con la sua innata passione conduce il pubblico attraverso le origini delle scuole tipografiche italiane: Pavoni a Brescia, don Bosco a Torino, e poi Milano, Firenze e Bologna con il ‘suo’ Aldini Valeriani. E qui la chicca: la scuola bolognese nacque perché gli operai tipografi la chiesero – e si autotassarono ‒ dichiarando senza giri di parole «abbiamo bisogno di imparare». I tipografi furono i primi ad avere un contratto di lavoro, ad avere, come diceva don Bosco, una “dignità del lavoro”. Una dignità del lavoro che oggi farebbe commuovere anche un torchio Dell’Orto, Monza voce narrante del ‘libretto’ che Giorgio Pazzini ha pubblicato per i 140 anni della tipografia di famiglia. Rimandiamo chi desidera sapere di più sul "Cav. Ratta Litografo (?)", come erroneamente scrissero sulla targa della rotonda a lui intitolata, finché Adalberto Monti la fece correggere agli articoli: “Cesare Ratta tipografo” e Una piazza per Cesare Ratta. Riciclo: l’economia circolare che funziona davvero Col suo stile vivace e diretto, Piero Capodieci racconta la filiera della carta come modello di economia circolare. Sì, perché – sorpresa! – l’Italia nel riciclo è avanti anni luce rispetto a molti altri Paesi. La Paper Week di COMIECO (prossima edizione a Parma, 13–19 aprile 2026) è l’occasione per ricordare che riciclare carta conviene davvero: all’ambiente, all’economia, oltre che al buon senso. L'obiettivo della Paper Week è sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza della raccolta differenziata di carta e cartone, evidenziando come le azioni quotidiane possano contribuire a risultati globali significativi per l'ambiente e l'economia. E c’è una ragione: riciclare conviene. Tra motori, torchi e memoria industriale Prima della sessione pomeridiana, una visita al Museo del Patrimonio Industriale di Bologna rinfresca spirito e curiosità: tecnologie, motori, macchine, mezzi di trasporto ‒ e tante motociclette ‒ e, ovviamente, la sezione dedicata alla stampa, con Monotype, Linotype e torchi e plàtine, tutto custodito con cura. Un luogo dove i macchinari non sono “ferro vecchio”, ma pagine di storia. Un museo degli inchiostri? Presto realtà Piero Pozzi entusiasma con un volo rapidissimo nella storia dell’inchiostro ‒ a partire dal paleolitico ‒ e nelle sue trasformazioni tecniche. La parte veramente coinvolgente della relazione di Piero è stata la storia delle società produttrici di inchiostri, di cui l’Italia è stata protagonista fino ai primi anni 2000. Industrie nel tempo acquisite dalle aziende straniere che oggi dominano sul mercato. A parte l’unica che mantiene la propria autonomia dalle origini: Colorgraf di Lainate (MI) fondata da Enrico Pellegrini nel 1951  come attesta la ricetta n.1 datata 11 dicembre 1951. Ed è proprio in Colorgraf che nascerà il primo museo degli inchiostri, per il quale facciamo tutti il tifo. E, sorpresa, ha concluso facendo omaggio a Sandra Samoggia di alcune lattine d’inchiostro originali della storica azienda di famiglia, la Supercolor. Quando il passato diventa laboratorio Per raccontare i laboratori di ITS Rizzoli, David Serenelli è partito dalla Cina. Non a caso, perché se è vero come dice il titolo della sua relazione che “Il passato non è storia, ma laboratorio” l’Università di Shangai in questo ha molto da insegnare. Davide ha illustrato il Bi Sheng Workshop cui ha partecipato l’11 novembre scorso, insieme a Elisa Conselvan di GAMA Group Srl dove hanno presentato il contributo Italiano alla formazione con “The Printing Market and Vocational Education”. Un ponte culturale e tecnico che dimostra come la tipografia sia un terreno fertile di scambi e innovazione. Il libro-enigmaT Un'occasione ghiotta per vedere dove può arrivare la stampa l’ha poi offerta Giacomo Leonardo Cecchetti, Direttore Tecnico di Pazzini Stampatore Editore presentando “La magia dei numeri: viaggio nel libro-enigma”. Un progetto editoriale unico che fonde la matematica dei numeri primi e le sequenze di Fibonacci con un design concettuale. Qui la stampa digitale si sposa con la legatura artigianale ispirata agli antichi codici. Un connubio perfetto e pieno di fascino. ARMUS: il Meta-Museo della stampa a Genova A Marco Picasso è toccato il compito di tenere ancora viva l’attenzione prima di chiudere una giornata intensa. Lo ha fatto raccontando il mondo sorprendente di ARMUS ‒ Archivio Museo della Stampa di Genova ‒ che lui ha definito un Meta-Museo perché oltre alle macchine, questo ha un sentore antropologico, dimostrato dalle Perpetual Ikon del fondatore e curatore Francesco Pirella ‒ autore del logo di AIMSC ‒. Pirella ha infatti ‘tipografato’ volti e corpi di grandi personaggi dal poeta Mario Luzi all’astrofisica Margherita Hack al prete di frontiera don Gallo, creando così delle ‘sindoni’ conservate nel ‘Sancta Sanctorum del museo insieme ai reperti dell’Antilibro. È stato molto più di un congresso Con i saluti finali del segretario Vincenzo Gilenardi, si è chiuso ‒ in perfetto orario sui tempi previsti grazie alla capacità organizzativa di Renato Gelforte ‒ un congresso che ha onorato in pieno il suo titolo, dimostrando che la memoria, la manualità e la bellezza non sono reperti da museo, ma strumenti viventi e potenti per formare un futuro consapevole e, soprattutto, umano. Lo confermano i commenti a caldo di Carlo Montedoro, presidente di Assografici, e Lara Botta, presidente dell’Unione GCT Milano: "La partecipazione al 18° Congresso AIMSC, dal titolo “Formare il futuro con il passato”, ha evidenziato con chiarezza il profondo legame tra ciò che è stato e ciò che sarà. Cultura e tradizione rappresentano pilastri essenziali del nostro percorso, in particolare nel settore cartario e della stampa, ambiti in cui il patrimonio storico continua a offrire strumenti indispensabili per affrontare le sfide future. È proprio per questo che riteniamo fondamentale sostenere associazioni come l’AIMSC, che si impegnano a preservare e valorizzare questa eredità, garantendo che il passato continui a essere una guida preziosa per le nuove generazioni." Mi unisco ai complimenti e ringraziamenti per questa giornata ricca di contenuti interessanti e spunti di riflessione di qualità, è il commento di Valentina Zancla di ENIP-GCT Un ringraziamento è doveroso anche nei confronti delle aziende che hanno aderito a AIMSC  come soci sostenitori: Colorgraf, Koenig&Bauer, UV One. È chiaro a tutti che il Congresso AIMSC non è stato soltanto un evento culturale. È stato un ritrovo tra amici, un abbraccio tra generazioni, un elogio a un mestiere che non smette di evolvere ‒ dove caratteri in piombo e pixel sono parenti, come ha ricordato Picasso ‒ pur restando fedele alla sua anima fatta di carta, inchiostro e passione. E anche quest’anno, il piombo ha battuto il digitale: almeno nel cuore di chi c’era. #### Carta Renaissance dai ritagli di cotone Con i piccoli ritagli di cotone nobile avanzati dal confezionamento delle camicie Xacus, Fedrigoni fa nascere Renaissance, una carta di elevatissima qualità che riduce del 20% la quantità di cellulosa, dando vita a un virtuoso progetto di upcycling.Il messaggio centrale di questa nuova fase del progetto, legato al valore della sostenibilità nasce da una partnership d’eccellenza: allo studio la progettazione di una carta speciale, contenente gli sfridi in cotone delle camicie, in una visione in cui i materiali si possano riutilizzare all’interno del ciclo produttivo, generando ulteriore valore. Questi piccoli ritagli di cotone nobile avanzati dal confezionamento delle camicie Xacus, debitamente lavorati grazie alle tecnologie ormai rodate da Fedrigoni, saranno infatti trasformati per diventare parte integrante nella produzione di una carta di elevata qualità strutturale ed estetica. L’utilizzo di fibre di cotone permette di ridurre del 20% la quantità di cellulosa necessaria per il processo dando vita a un progetto di upcycling in cui il materiale di scarto di un determinato ciclo produttivo diventa nuova materia prima per un prodotto di pregio che anche Xacus riutilizzerà per il packaging e l’immagine coordinata. E proprio dall’uso di carte, della stessa famiglia di Renaissance, nate all’insegna del recupero e della circolarità nasce l’opera di Anaïs Herd-Smith, che si propone come un’espressione astratta della bellezza e della potenza della natura: una creatura in divenire che nasce dal recupero e lentamente cresce, si trasforma, prende forma e si moltiplica. Plasmata dalle mani della giovane artista parigina, Renaissance trasforma il senso più attuale e profondo della rinascita in un’opera d’arte originale per dare voce a uno dei valori a cui Xacus è più legata: la sostenibilità. «Questo progetto affonda le sue radici in alcuni valori fondamentali: il know-how di Fedrigoni, la spinta all’innovazione e la volontà di supportare i nostri partner in tale direzione – afferma Gabriele Comoletti, Trade Marketing Manager, Fedrigoni Paper –. Grazie a questa partnership, infatti, perseguiamo l’ambizioso obiettivo di recuperare scarti tessili destinati allo smaltimento in ottica di upcycling.» L’opera sarà presentata il 14 Novembre all’interno di Xacus Brera Store, dove rimarrà esposta per alcune settimane. #### Carta riciclabile per le pastiglie lavastoviglie Sono sacchetti realizzati con carta con effetto barriera che genera emissioni di CO2 sensibilmente inferiori rispetto alla precedente soluzione in base plastica.Mondi, azienda cartaria ha collaborato con Proquimia impegnata nel settore delle soluzioni chimiche, per lanciare i sacchetti di carta riciclabile dotata di eccellente stampabilità destinati a ospitare le pastiglie per lavastoviglie. I sacchetti contengono 20 capsule per lavastoviglie solubili in acqua. Realizzati usando la carta con effetto barriera 95/5 di Mondi, dal nome re/cycle, la nuova soluzione è un’alternativa in base carta che sostituisce la precedente versione in plastica. Facendo parte della gamma re/cycle di Mondi, i sacchetti di carta sono progettati per soddisfare i requisiti di riciclabilità vigenti in Spagna e Portogallo. L’intera soluzione di imballaggio, inclusa la chiusura a cerniera, contiene oltre l’85% di percentuale di carta, ovvero, l’imballaggio può essere tranquillamente smaltito dal cliente finale all’interno dei flussi di riciclo della carta in entrambi i paesi. Il sacchetto di carta re/cycle viene prodotta negli stabilimenti Mondi: innanzitutto, la carta kraft proviene da fibre da fonti responsabili; viene poi rivestita per fornirle la funzione di barriera al fine di proteggere le tab all’interno e, infine, viene stampata, tagliata e convertita nel sacchetto finale, pronta per essere riempita e sigillata. #### Carta riciclata ultrabianca Nessun compromesso in fatto di qualità e macchinabilità con le carte riciclate NAUTILUS ProCycle, carta ultrabianca con certificazione ambientale "Blauen Engel" e Ecolabel dell'UE. Con il nuovo prodotto NAUTILUS ProCycle nel suo portafoglio, Mondi dimostra che la carta riciclata non deve essere necessariamente grigia. La tendenza verso un maggiore utilizzo di carte riciclate è chiaramente riconoscibile, ma la diffusione sul mercato nel settore uffici promette un ulteriore crescita. Mentre la carta riciclata in passato veniva utilizzata principalmente per uso interno, ora può anche essere impiegata per la corrispondenza commerciale esterna considerato il suo colore bianco ottimale. I tempi nei quali tutte le carte riciclate erano grigie, e soprattutto creavano problemi di stampa nella riproduzione dei colori o nella macchinabilità, appartengono ormai al passato. NAUTILUS ProCycle ha un grado di bianco di 140CIE, utilizzando carta post consumer di alta qualità senza l'aggiunta di sbiancanti ottici. Un altro vantaggio di NAUTILUS è la tecnologia ColorLok che nelle stampanti a getto di inchiostro rende i colori più brillanti e consente all'inchiostro di asciugare più rapidamente. Gli altri prodotti riciclati che compongono il portafoglio Mondi sono NAUTILUS Classic, NAUTILUS SuperWhite e NAUTILUS ReFresh, prodotto con l’esclusiva tecnologia TRIOTEC Sandwich, con la quale lo strato intermedio può essere formato dal 30% di carta riciclata "post-consumer" e gli strati esterni da carta sbiancata senza cloro e sbiancanti (TCF) certificata FSC. #### Carta riciclo e packaging La carta è essenziale per l’Economia Circolare e per il Paese. Così come la raccolta differenziata per il riciclo finale in cartiera ai fini di un sistema di Economia Circolare, come nel campo dell’imballaggio, dell’igiene, della cultura, degli usi speciali come il medicale e l’industria alimentare e meccanica. È quanto è emerso all'incontro Comieco - Assocarta a Messina. Nel 2021 il riciclo finale in cartiera è aumentato, in Italia, del 16% con circa 6 milioni di tonnellate di carta utilizzata (erano 5,2 milioni nel 2020), quasi tre volte l’incremento medio registrato a livello europeo, facendo diventare l’Italia il secondo riciclatore di carta dopo la Germania. «Il modello Messina, città media, che raddoppia la raccolta differenziata in anno, è la dimostrazione che volontà dell’amministrazione, organizzazione comunale e senso civico fanno la differenza – ha detto Carlo De Iuliis, vicepresidente di Assocarta, commentando i risultati del 27° rapporto Comieco presentato a Messina. – Comieco e anche l’industria della carta, non possono che sostenere le buone pratiche di raccolta differenziata, primo e più importante gesto per poi giungere al riciclo finale in cartiera.» Carta e Economia Circolare Secondo Carlo De Iuliis le condizioni per migliorare ancora la raccolta ci sono e sono indicate nel Piano Nazionale di Gestione dei Rifiuti, pubblicato di recente. Innanzi tutto, occorre incrementare la qualità della raccolta differenziata al fine ridurre gli scarti derivanti dalle operazioni di recupero di materia, presupposto per aumentare l’effettivo riciclaggio. Quanto agli scarti residui, occorre definire il fabbisogno impiantistico necessario per il recupero energetico volto ad ottimizzare la gestione in modo conforme alla gerarchia europea di gestione dei rifiuti per garantire un’alternativa allo smaltimento in discarica. «Per la costruzione di un sistema di Economia Circolare, quale è quello europeo ed italiano, non si può prescindere dagli standard ambientali, che sono fondamentali. Ad esempio, in Europa paghiamo la CO2 80-90 euro per tonnellata, a differenza di quanto avviene a livello extra UE. Per migliorare ancora l’Economia Circolare, occorre una dichiarazione che attesti che la spedizione e il trattamento dei rifiuti, al di fuori dell’Unione Europea, avviene a condizioni equivalenti agli obblighi previsti dal diritto ambientale UE » sottolinea De Iuliis. Se l’industria della carta è essenziale per l’Economia Circolare, non di meno lo è nel campo dell’imballaggio, dell’igiene, della cultura, degli usi speciali, come il medicale e l’industria alimentare e meccanica. Ad esempio, in Italia, la produzione di carta per imballaggi, nel 2021, è aumentata del 14,7%: 5,5 milioni di tonnellate totali di cui il 60% circa destinato all’imballaggio agro-alimentare. Infatti, gli imballaggi a base di fibre cellulosiche sono un materiale di imballaggio essenziale e prioritario per beni di consumo soprattutto nell'industria alimentare e farmaceutica e costituiscono il principale sistema di imballaggio per il trasporto. #### Carta stampata: quale futuro per il valore aggiunto? In un recente scambio di opinioni su LinkedIN, si è discusso su quale sia il futuro della carta stampata. Puntare sulla qualità o sulla realtà aumentata? Due versioni opposte o piuttosto, come si usava dire, convergenze parallele? Ne discutiamo qui con i protagonisti. Ne è sorta una interessante, e costruttiva, discussione. La riportiamo in parte con il consenso dell'autore, Christian Baldovini, perito grafico all'Aldini Valeriani oggi Senior Account presso Poligrafici Il Borgo srl di Bologna, cui rivolgiamo alcune domande. Christian Baldovini Vediamo innanzi tutto quali sono le “convergenze parallele”: da un lato si dice che la carta stampata “dovrebbe tornare a investire convintamente sulla qualità della materia prima utilizzata”. D'altro canto, per tenersi al passo con i tempi e con l'utenza più giovane, la carta stampata “dovrebbe virare decisamente verso la tecnologia, investendo su applicazioni tipo la realtà aumentata”. Sono due visioni condivisibili, ma all'apparenza diametralmente opposte. «A garantire la prima – afferma Baldovini – sono i fasti del passato, la qualità tangibile di un prodotto pregiato all’interno del quale fruire di contenuti sempre più qualificati. Per la seconda, la garanzia del futuro è rappresentata dal compromesso con il "nemico", una tecnologia in grado di trasformare il prodotto statico per eccellenza in uno dinamico, rendendolo quindi molto più accattivante.» E aggiunge, molto diplomaticamente: «Essendo un perito grafico la prima soluzione mi affascina molto, la seconda invece mi intriga.» Le tipografie devono evolvere Facciamo una breve parentesi: si discute di 'realtà aumentata', ma pochi ne hanno tuttora una conoscenza approfondita e realistica. Mi basti accennare a un episodio di pochi anni fa: a un convegno tra stampatori, mostrai un'etichetta e, puntando lo smartphone, si apriva un filmato che mostrava lo stabilimento di produzione (era l'etichetta di una birra). Tutti a cercare dove fosse 'stampato' il codice che apriva la App. Ovviamente non era stampato, ma era nella filigrana. A un altro convegno, un 'guru' suggerì di inserire un QR-code ai propri biglietti da visita: mostrai il mio che già lo aveva e ci restò male. Questo per dire a che livelli siamo (eravamo). Certamente oggi le aziende di stampa più evolute, come afferma Christian Baldovini, si sono adeguate o lo stanno facendo, proprio perché “la necessità di assecondare le richieste di ognuno dei nostri clienti ci obbliga a percorrere entrambe le strade.” Integrare stampa e servizi Quindi il valore aggiunto non può prescindere da 'alta qualità' e 'nuove applicazioni'. Il dibattito però a questo punto devia sull'eterno conflitto (ma perché poi dev'essere un conflitto?) tra analogico e digitale o tra carta e web. A questo proposito, in un'altra occasione Christian Baldovini ha ben affrontato il tema. Innanzi tutto oggi è necessario integrare stampa e servizi, ad esempio stampando in linea uno o più dati variabili univoci su qualsiasi prodotto cartaceo; in più, integrare gli stampati commerciali con QR-code, codici alfanumerici o a barre, immagini, diversi di copia in copia, per trasformare un prodotto cartaceo statico in uno dinamico. La rotativa in funzione con un particolare della stampa inkjet Questa ucciderà quella ? C'è poi il problema del web: “questa ucciderà quella?” parafrasando la celebre frase di Victor Hugo, relativa proprio a quella nuova ed emergente tecnologia chiamata stampa. Ebbene come la stampa non uccise l'Arte, così oggi il web non uccide la carta. Per dirla con le parole di Baldovini «in questo caso siamo spesso di fronte a due tipologie di clienti differenti: l’immediato e il tradizionalista. Chi sceglie il web cerca solitamente velocità di esecuzione, il miglior prezzo e sovente vuole poi condividere il suo acquisto con una “community”. Che il risparmio di tempo sia spesso addirittura più sentito di quello economico lo dimostrano poi i casi in cui il consumatore è disposto a pagare di più per avere la consegna già poche ore dopo il completamento della transazione.» E conclude: «Del resto il consumatore di oggi passa già a suo piacimento dalla carta al web e viceversa. Fargli capire che non si tratta di due modalità in antitesi, ma al servizio l'una dell'altra è uno dei compiti che ci riserverà il futuro (molto) prossimo.» Un concetto che occorre far capire a molti che tuttora non hanno ben chiare le differenze e le analogie tra le due modalità di comunicazione. Il volantino funziona ancora Ma c'è una buona notizia. Da una recente analisi, sempre di Christian Baldovini, emerge che per il 58% dei consumatori (fonte Nielsen) il volantino è ancora un punto di riferimento per la spesa. «Durante il lockdown i consumatori hanno dovuto selezionare il retailer in base alla vicinanza, falsando quindi il loro rapporto con la GDO, perché è venuta meno la facoltà di scelta. E l’e-commerce ha rappresentato una risorsa. Anche se non ha sempre risposto bene all'aumento delle richieste, si è fatto conoscere meglio dai consumatori.» Con il lento ritorno alla quotidianità i clienti ritroveranno le vecchie abitudini? La GDO saprà gestire la pressione promozionale in questa pseudo normalità? A queste domande la riposta è positiva: «Sì, tornando a utilizzare proprio il volantino, il re della promozione commerciale, ora in grado di dialogare anche con il web. Inquadrando con lo smartphone i codici univoci Datamatrix stampabili sui volantini stessi, oggi è possibile ottenere vantaggi quali la maggiore interazione con i clienti, l'opportunità di cross-selling, la migliore profilazione dei consumatori. La tecnologia ha quindi trasformato il “sorpassato strumento pre-digitale” per antonomasia in un veicolo per il mondo multimediale.» In questo video è illustrata l'attività di Poligrafici Il Borgo Ringraziamo Christian Baldovini e Poligrafici Il Borgo srl per la disponibilità.   #### Carta termica da riciclo per etichette Avery Dennison ha lanciato rDT, la prima carta termica per etichette riciclata da rifiuti post-consumer certificata FSC. La carta rDT (Direct thermal) è un supporto popolare per il suo uso semplice, l'alta velocità di stampa la buona risolòuzione delle immagini e l'ampia gamma di stampanti compatibili. La nuova rDT di Avery Dennison è la prima a essere prodotta utilizzando carta termica di riciclo non patinata recuperata direttamente sul mercato. Come sostiene Vincenzo Palumbo, product manager rDT in Avery Dennison si registra una forte crescita della richiesta di carta termica sostenibile specialmente nell'eCommerce e nella logistica. La carta rDT è esente da bisfenoli ed è certificata FSC come carta contenente materiale di recupero post-consumer. Tutte le caratteristiche di stampabilità, aspetto e leggibilità sono equivalenti alla carta termica standard. #### Carta vs il film termoretraibile per multipack PET Due aziende leader, DS Smith e Krones, collaborano per lanciare una soluzione sostenibile al packaging termoretraibile: ECO Carrier, a base di fibre, quale alternativa a base di carta al film termoretraibile per le bottiglie multipack in PET. DS Smith ha annunciato una partnership con Krones, fornitore di macchinari e sistemi di imballaggio, per la creazione di ECO Carrier, un'alternativa a base di carta alla termoretrazione per le bottiglie multipack in PET. Presentato alla fiera Drinktec di Monaco di Baviera, ECO Carrier può essere applicato utilizzando il sistema di meccanizzazione Krones per la sua gamma LitePac Top, che applica soluzioni di imballaggio sostenibili alle bottiglie in PET. Il sistema utilizza clip in cartone ondulato per imballare le bottiglie in PET ed è particolarmente adatto per una gamma di bottiglie da 1L a 1,5L, in una funzione multipack di 2x2 o 3x2. La soluzione Variopac Pro di Krones è stata progettata in modo da potersi integrare perfettamente nella linea di produzione del cliente, riducendo al minimo le interruzioni e massimizzando l'efficienza. Le prime prove sul campo hanno dimostrato che l'applicazione ECO Carrier è compatibile con Krones Variopac Pro e tiene il passo con le prestazioni richieste dalla linea.  ECO Carrier è inoltre completamente personalizzabile, consentendo ai marchi di incorporare il proprio marchio sul portabottiglie di cartone e sulla banda di carta. Secondo le due aziende, ECO Carrier offre vantaggi ambientali oltre alla sostituzione della plastica. Progettato utilizzando gli innovativi Circular Design Metrics di DS Smith, ECO Carrier ha il potenziale di ridurre del 71% la carbon footprint rispetto all’imballaggio termoretraibile in plastica, è riciclabile al 100%, proviene al 100% da fonti rinnovabili ed è sicuro per il pianeta. #### Carta – Tutto bene per Gruppo Fedrigoni Gruppo Fedrigoni chiude bene il 2019 e apre il 2020 con un trimestre positivo nonostante la crisi da Covid19. Calo delle vendite nei settori carta e sicurezza (banconote), compensato dalle buone prestazioni delle etichette. Gruppo Fedrigoni è riuscito a chiudere il Q1 2020 con margine operativo in crescita dell’1,1%. Il bilancio annuale ha registrato un Adjusted Ebitda in aumento del 18,7%, a fronte di un fatturato stabile di oltre 1.170 milioni di euro. Particolarmente attiva la produzione di carte speciali per packaging, etichette autoadesive, che ha permesso di chiudere il primo trimestre 2020 con un margine operativo di 45,7 milioni di euro. La cifra include la neo-acquisita Ritrama (carte per etichette autoadesive). Ridotti invece i ricavi, che si sono fermati a 374,2 milioni di euro (-7,9%) a causa del generale calo di domanda, che ha riguardato anche la carta, determinato dal lockdown e dalla chiusura di molte attività in seguito all’emergenza Covid19. «I risultati risentono dell’impatto generalizzato dell’epidemia sui mercati nel mese di marzo, dopo due mesi in cui il Gruppo registrava una buona crescita – conferma Marco Nespolo, amministratore delegato di Fedrigoni –, e della costante sofferenza del settore banconote, compensati però dagli ottimi risultati delle etichette autoadesive. In questo settore infatti, abbiamo raggiunto un posizionamento più forte e completo con l’acquisizione di Ritrama, conclusa a febbraio 2020, ma già in grado di prefigurare sviluppi ambiziosi, che ci ha reso il terzo polo mondiale del settore, permettendoci di rifornire segmenti come il food, il pharma, la logistica, il personal care che durante e dopo l’emergenza Covid sono addirittura cresciuti.» Potenziamento su vari fronti Nonostante il momento non favorevole, dunque, Fedrigoni sta beneficiando delle azioni di trasformazione messe in campo nell’ultimo anno: potenziamento del management team; sviluppo di prodotti sempre più performanti ed ecologici; acquisizioni e investimenti in tecnologia; revisione dei prezzi e dei costi; nuovi mercati. L’emergenza Covid ha imposto manovre correttive, ma non muterà il piano di sviluppo e le iniziative strategiche definite dal Gruppo. Il 2019 si è chiuso con ottimi risultati: 1.171,4 milioni di euro di fatturato (senza Ritrama, ancora non formalmente acquisita), in linea con l’anno precedente ma con un Adjusted Ebitda di 162,7 milioni di euro (+18,7% a perimetro costante) determinato dalle buone performance delle etichette autoadesive, cresciute in ricavi (391 milioni di euro, +4,2%) e volumi, e dai margini operativi in aumento della carta nonostante il fatturato stabile, che ha compensato il calo, peraltro previsto, del settore banconote, la cui complessa natura lo rende l’anello meno dinamico della catena. Dal 2018 Fedrigoni è di proprietà del fondo di investimento statunitense Bain Capital, che ha impresso una notevole accelerazione allo sviluppo del Gruppo. Dopo l’acquisizione di Cordenons, produttore di carte fini e tecniche e stabilimenti a Trento e Pordenone, nel 2019 è stata la volta di Ritrama, multinazionale italiana di prodotti autoadesivi con siti produttivi in Italia, Spagna, Regno Unito, Cile e Cina. Due tasselli importanti per i piani di sviluppo di Fedrigoni, che vuole crescere acquisendo realtà interessanti a completamento dell’offerta, conquistando nuovi mercati e aree geografiche e sviluppando nuove proposte in segmenti ad alto valore aggiunto dove già è leader, come il packaging per i brand di lusso di moda e cosmesi e le etichette per l’industria enologica, sempre mantenendo una forte impronta ecologica, culturale e di attenzione alla sostenibilità. #### Carta “Zero Rifiuti” Mondi ha raggiunto un anno di attività a "Zero Rifiuti in Discarica" ​​presso il suo stabilimento austriaco di Neusiedler.Lo stabilimento di Neusiedler ha operato per 12 mesi consecutivi senza inviare alcun rifiuto di produzione in discarica, rafforzando il suo impegno verso la produzione circolare. Produzione efficiente e gestione responsabile dei rifiuti sono da tempo priorità per questo stabilimento. Grazie a una proficua collaborazione con un partner per il riciclo, le ceneri di legno provenienti dalla caldaia di recupero, precedentemente destinate alla discarica, vengono riutilizzate. Dopo un processo di trattamento e rigorosi controlli di qualità, questo materiale viene trasformato dal partner per il riciclo e fornito all'industria del cemento, dove viene utilizzato come additivo nella produzione di cemento. Questo risultato non solo ha eliminato i rifiuti destinati alla discarica dai processi produttivi, ma ha anche mantenuto in circolazione risorse preziose, rafforzando l'impegno di Mondi verso la circolarità e le soluzioni sostenibili. Supporta direttamente il quadro di sostenibilità di Mondi, il Mondi Action Plan 2030 (MAP2030), che si concentra su soluzioni circolari, responsabilizzazione delle persone e azione per il clima. Inoltre, sostiene l'obiettivo del Gruppo Mondi di ridurre i rifiuti e incrementare le soluzioni circolari in tutte le sue attività. Con un anno di attività a zero rifiuti in discarica, la cartiera di Neusiedler rafforza ulteriormente la sua posizione di partner sostenibile per i clienti del settore della stampa professionale e della carta tecnica e di trasformazione. Il sito si aggiunge alla cartiera Mondi di Frantschach, che opera già da diversi anni con l'obiettivo di zero rifiuti in discarica. #### Carta, digitale o Metastampa? In occasione del Demo Experience Center – organizzato da Canon in collaborazione con Multi Import a Rozzano (MI) fino al 3 dicembre prossimo – abbiamo avuto modo di analizzare con Gianluca Ghiadoni, Professional Print Product Business Developer di Canon, una ricerca di mercato che il gruppo ha fatto realizzare su scala internazionale, nel pieno della pandemia, allo scopo di valutare come il Covid-19 abbia influenzato il mondo del marketing, della stampa e dell'editoria. Cosa sta cambiando, a valle del mondo dei fornitori di servizi di stampa? Da questa accurata ricerca (l'intero Report in lingua inglese è scaricabile dal sito web Canon), basata su interviste a 235 responsabili marketing senior di diversi settori merceologici e di diversi Paesi in Europa, Asia, America e Africa, emergono con chiarezza i fattori di rischio e le debolezze dei fornitori di servizi di stampa, ma anche le opportunità che oggi hanno a disposizione a patto che rinuncino “all'autocompiacimento che è il peggior nemico di ogni azienda” come afferma Mark Lawn, direttore Professional Print Solutions di Canon. Soluzioni nuove e misurabili Ma vediamo perché se da un lato gli esiti della ricerca sono preoccupanti, dall'altro esiste una prospettiva di crescita per chi saprà cogliere le opportunità che sono emerse, specialmente ora che la pandemia ha influenzato e in un certo modo cambiato il marketing. Intendiamo il marketing delle aziende clienti dei fornitori di stampa, i cosiddetti brand, che sono alla ricerca di soluzioni nuove e misurabili. Ed è su questo termine ' misurabili' che casca l'asino: perché, secondo i marketing manager è misurabile che che si può 'contare', vale a dire in parole povere, i 'click'. Ma questi 'click' sono poi così significativi come si crede, o vuol far credere Google? In realtà gli stessi responsabili marketing sono consapevoli che queste 'metriche digitali' sono superficiali e non danno alcun vero affidamento sul ritorno dell'investimento. Ma si fidano perché sono numeri, mentre la stampa, la carta, non si può misurare. Eppure è riconosciuto che i numeri dei click sono superati da quasi un decennio: sono i cosiddetti "vanity metrics". Ciò che conta invece sono le interazioni vere, che portano a richiedere un contatto. Sono preconcetti usati e abusati, come ben sappiamo, ma che possono essere superati solo rovesciando il punto di vista: “quale carta stampata è misurabile e quale non lo è?” Più precisamente, è corretto mettere tutta la carta stampata sullo stesso piano? E, in più, la carta stampata, può aggiungere valore? E come? E, tra parentesi, non solo carta, ma tutti i supporti stampabili (banner, vinili, tessuti, etc). Prendiamo a esempio i grandi banner che coprono i 'lavoro in corso' per ristrutturazioni. Perché non aggiungere dei bei visibili QR Code utili per integrare informazioni sulla storia del monumento in via di ristrutturazione? La stampa lenta e costosa? Se la reputazione e la misurabilità sono il tallone d'Achille della stampa, perché è 'uno strumento lento e costoso', perché non la rendiamo rapida e meno costosa? È anche questo un modo per dare alla carta stampata un valore aggiunto, quindi non solo la classica 'nobilitazione' con lamine, effetti tattili e altro, comunque utili, ma a volte non sufficienti. L'analisi fatta eseguire da Canon esamina quindi in che modo sia possibile dare valore aggiunto alla stampa, e i buoni esempi non mancano. Innanzi tutto i contenuti. E non solo perché lo stampato deve 'attrarre', essere accattivante, non solo per i contenuti e la grafica, o anche il supporto stesso. Può esserlo rendendosi utile entrando in una ulteriore dimensione: sposandosi con il digitale. Ma per scoprire come, prima vediamo quali sono i lati positivi della stampa, che non devono essere mai trascurati. La stampa può trasmettere qualità; arriva direttamente alle persone; può essere creativa; estende il campo d'azione; può essere autorevole.  Per contro non è flessibile e non è tracciabile. Ma anche di fronte questi 'contro' c'è la soluzione. La quarta dimensione della carta Ne abbiamo avuto un esempio concreto e diretto, che lo stesso team tecnico di Canon ci ha suggerito. Il QR code. Prendiamo un libro, ma anche un manuale. E se nella pagina di frontespizio aggiungessimo un QR Code, che permette di entrare a scoprire i retroscena di quel libro, se un romanzo perché è nato e come. E se è un volantino pubblicitario di un prodotto, il QR ci permette di entrare in fabbrica dove nasce quel prodotto per toccare con mano la sua qualità. E se si tratta di un manuale tecnico, che è sempre utile se non indispensabile tenere in mano, il QR ci collega a un filmato che ci spiega nei dettagli alcune operazioni. La Metastampa Questo abbinamento carta-digitale, che possiamo tranquillamente definire 'Metastampa' – con buona pace di Marcolino Zuckerberg anche perché il termine con il suo vero valore semantico lo abbiamo inventato noi dodici anni prima – è quel valore aggiunto che molti fornitori di stampa non hanno ancora scoperto, ma che sarà il loro futuro. Ma per far questo è necessario che le aziende di stampa cambino paradigma, rinuncino all'autoconvincimento dell'essere 'leader di mercato' e alla 'comunicazione autoreferenziale', come i tanti post 'vetrina', invece che rispondere alla domanda: 'qual è il mio vantaggio competitivo per risolvere il tuo problema?'. Che ammettano che il mondo è cambiato (1) e che loro devono cavalcare subito questo cambiamento, senza attendere. Ma per fare questo occorre avere in azienda nuove figure in grado di seguire i clienti sotto questo aspetto per non lasciare che resti tutto in mano alle agenzie della comunicazione digitale che vedono solo nei Social e nei 'click' la soluzione a tutti i problemi del marketing. La carta stampata e il web sono due canali paralleli che devono e possono integrarsi. QR code e Realtà Aumentata sono strumentali a questo scopo, ma ancora non ben compresi e utilizzati abbastanza. Per incentivare l'uso di QR code e Realtà Aumentata, i fornitori di servizi di stampa, in particolare le PMI, devono investire in tecnologie, ma soprattutto in idee e creatività, e abbandonare il 'vorrei ma non posso'. E se qualcuno dice che 'la stampa è morta', allora 'viva la stampa'. Anzi, la Metastampa. Le attività di business per la creazione di valore, secondo il gruppo di ricerca Canon (1) Al primo Comprint cui partecipai nel lontano 1991, una delle più interessanti conferenze era dedicata appunto al 'cambiamento' e su come affrontarlo. Sono passati 30 anni e ancora se ne parla come di una novità. #### Carta. Creatività nelle sartorial paper Brand del lusso. Creatività resa possibile dalla ricerca e da tecniche avanzate nella realizzazione di texture, finiture e colori particolari delle sartorial paper Icma per la collezione MaKula per Perego Carta. Sembrano usciti da un bestiaire medioevale con le miniature di mitici animali su fondo oro. Nella collezione MaKula, una giraffa, un leopardo e una tigre hanno un manto vellutato e scintillante, colori fastosi, pezzature e striature che sono virtuosismi grafici. Nata per rendere omaggio alla bellezza degli animali reali che vivono in Natura, la collezione di carte MaKula che Icma ha creato per Perego Carta, dona un’esperienza visiva e tattile vibrante per il modo immaginifico e sontuoso che interpreta il loro manto. Sperimentazione Questa nuova collezione è particolarmente rappresentativa delle possibilità creative e realizzative di Icma in collaborazione con i clienti. Non importa quanto sia sfidante il brief, per Icma è sempre un punto di partenza per poter fare sperimentazione, per mettere alla prova il proprio laboratorio tecnico e le potenzialità del processo produttivo. Perego Carta, che serve il mercato del lusso di cui conosce le esigenze in fatto di unicità ed estrema raffinatezza, aveva chiesto a Icma di ispirarsi alla fauna selvaggia, in particolare alle pezzature irregolari della giraffa, al maculato del pelo del leopardo, alle striature della tigre. Ogni soluzione di impatto visivo ha richiesto la sperimentazione di decine di campioni di laboratorio, combinando basi, colori, finiture, fiocchi diversi per ottenere anche sensazioni tattili sorprendenti. Supporti diversi Dalla vasta collezione uscita dal laboratorio di Icma, è poi stata selezionata la gamma che compone il campionario MaKula, un progetto sfidante anche sul piano produttivo: sono stati impiegati infatti supporti molto diversi tra loro (carte kraft, carte colorate in pasta, altre 100% riciclate, altre ancora metallizzate) e, praticamente, è stata messa in atto tutta la possibile combinazione di sistemi di nobilitazione (dalla tintura del supporto, alla spalmatura del colore, dalla bi-coloritura alla tramatura superficiale ottenuta attraverso alcuni dei nostri 250 cilindri goffratori, fino al floccaggio). MaKula è una collezione sartoriale dedicata al mercato del lusso, per i clienti di Perego Carta che richiedono unicità, anche per quantitativi limitati (a partire da 25 fogli), in funzione dei loro progetti esclusivi di packaging. Una collezione che può essere ulteriormente personalizzata con la creazione ad hoc di carte su misura nei colori Pantone, utilizzando supporti e floccato diversi. «Da quando abbiamo lanciato il sistema Tailor Made, quest’anno completato con la Tailor Guide – spiega Marco Nigrelli, direttore marketing e comunicazione di Icma – attendavamo di poterlo mettere alla prova in tutte le sue possibili combinazioni (base, grammatura, retro, colore, finitura, trama, formato, quantità - ndr). Perego Carta ci ha fornito l’occasione per una sperimentazione estrema e molto gratificante sia per la stimolante collaborazione creativa sia per la fiducia data a un progetto così complesso.» Naturalmente questa collezione è esclusiva per questo cliente specifico. «Le carte MaKula – conferma Nigrelli – sono prodotte da Icma in esclusiva per Perego Carta.  Sono sicuro che, oltre al packaging di lusso, l’inventiva e la capacità delle persone di Perego consentirà di trovare nuove applicazioni capaci di valorizzare queste splendide carte.» #### Carta. Il Governo intervenga senza indugi Impossibile per le imprese gasivore come la carta continuare a sostenere il differenziale di prezzo attuale tra il PSV e il TTF, giunto oggi a 7,5 euro/Mwh. In una nota stampa Assocarta segnala come i costi energetici tipici del nostro Paese stia creando serie difficoltà all’industria cartaria e, di conseguenza a tutta la filiera grafica e del packaging su carta e cartone. «In questi giorni ‒ fa notare Assocarta ‒ stiamo assistendo all’ennesima divergenza dei prezzi italiani del gas PSV rispetto a quelli del TTF dei mercati europei. I primi freddi, che stanno riguardando l’Italia e l’Europa, non possono spiegare un aumento dei prezzi simile, tanto che in tutta Europa stanno addirittura scendendo.» I livelli di stoccaggio italiani sono molto elevati, circa il 70%, ad un livello superiore a quello della media EU (circa 60%). Non si spiega quindi per quale ragione il gas in Italia arrivi a costare 7/8 €/MWh in più rispetto al Nord Europa, ovvero il 25% più alti di quelli del TTF. «Questa situazione ha pesanti ripercussioni anche sui prezzi dell’energia elettrica delle imprese e delle famiglie: un differenziale di 8 euro/MWh nel gas significa 16 euro/MWh in più sul prezzo dell’energia elettrica. «Non è quindi più sopportabile né accettabile questa situazione per le imprese industriali italiane siano essere grandi consumatori di gas o di energia elettrica. Il Governo intervenga immediatamente per porre fine a questa situazione.» #### Carta: moderata resilienza La tendenza generale dal 2021 resta negativa, riflettendo le difficoltà incontrate da tutti i settori manifatturieri europei negli ultimi cinque anni. I dati preliminari 2025 sulla produzione di carta e cartone mostrano una moderata resilienza in un contesto di costi in aumento. Secondo Deloitte l’Europa non ha eguali in metriche chiave di competitività legate all’economia circolare: la filiera della carta è il principale utilizzatore di biomassa destinato ai biomateriali e presenta un elevato tasso di utilizzo circolare dei materiali. Le statistiche preliminari 2025 di Cepi mostrano che la produzione europea di carta e cartone è diminuita dell’1,5% (2025/2024). La tendenza generale dal 2021 resta negativa, riflettendo le difficoltà incontrate da tutti i settori manifatturieri europei negli ultimi cinque anni a causa di andamenti macroeconomici sfavorevoli: domanda debole, forte impatto sull’industria degli elevati costi energetici e produttivi rispetto ai concorrenti globali, nonché crescenti oneri normativi in Europa, sfide geopolitiche e aumento delle tensioni commerciali. Carte grafica fragile La produzione di carte grafiche, ancora più fragile rispetto ad altri segmenti, è diminuita del 7,2% nel 2025/2024. Considerando esclusivamente la carta e cartone per imballaggi (+0,1%), carta per usi igienico-sanitario (-0,8%) e altri tipi di carta e cartone (+0,4%), la produzione europea nel 2025 appare relativamente stabile, ma resta comunque inferiore del 5,0% rispetto al livello record registrato nel 2021. Il saldo commerciale di carta e cartone, pur in lieve erosione, è diminuito del 4,4% nell’area Cepi rispetto al 2024 ma resta ampiamente positivo, una posizione unica tra i settori europei ad alta intensità energetica. Sulla base dei dati Eurostat più recenti (11 mesi), le esportazioni UE di carta e cartone sono diminuite del 2,2%, mentre le importazioni sono stimate in aumento dell’1,4% nel 2025, evidenziando la fragilità della posizione competitiva globale dell’UE. «I risultati europei riflettono i dati preliminari della produzione di carta italiana che, nel 2025, ha registrato un calo dei volumi produttivi (-2,2%), in un contesto di generale debolezza dei mercati mentre il mercato nazionale ha mostrato una certa tenuta (+3,8%), sostenuta però soprattutto dall’aumento delle importazioni (+7,6%). Di contro, le vendite interne dell’industria italiana sono diminuite (-0,7%) e anche l’export ha registrato un calo in volume (-4,1%) ‒ afferma il DG Assocarta Massimo Medugno. ‒ Tuttavia esiste un ulteriore potenziale di crescita nella sostituzione dei materiali a base fossile. I materiali circolari a base biologica offrono, infatti, vantaggi in termini di resilienza delle catene di approvvigionamento e competitività europea. Ciò è confermato dalle più recenti statistiche Cepi e da altri studi pubblicati in questo periodo, incluso l’Antwerp Declaration Monitoring Report di Deloitte.» I recenti dati pubblicati da Deloitte mostrano infatti che l’Europa non ha eguali in metriche chiave di competitività circolare: la filiera della carta è il principale utilizzatore di biomassa destinato ai biomateriali e presenta un elevato tasso di utilizzo circolare dei materiali. #### Carta: un circolo virtuoso tra politiche ambientali e imprese L'industria della carta e il sistema del riciclo si propongono come elemento chiave della politica industriale per il paese. Interessante analisi del settore. Nel corso dell'incontro dal titolo “Il caso dell’industria cartaria: un contributo alla politica industriale”, sono stati presentati alla LUISS Guido Carli di Roma i risultati di uno studio ad hoc sul settore cartario realizzato dal GRIF “Fabio Gobbo”. Lo studio - commissionato da Assocarta – è stato realizzato da Cesare Pozzi e Davide Quaglione del GRIF “Fabio Gobbo” (LUISS Guido Carli) con l’obiettivo di avviare un confronto con gli opinion maker nella condivisione e costruzione di un percorso di ripresa nel nostro Paese. «Occorre dare nuovo slancio al circolo virtuoso tra politiche ambientali, imprese e territori – ha affermato Paolo Culicchi, Presidente di Assocarta durante la tavola rotonda che ha visto un confronto con Gian Maria Gros-Pietro (LUISS), Stefano Fassina (PD) e Alberto Mingardi (Istituto Bruno Leoni) – è l’unico modo affinché la green economy diventi una leva di sviluppo per il Sistema Paese. Le imprese del settore cartario si trovano fra l’incudine obiettivi di riciclaggio, ETS, energia e normative ambientali molto stringenti) e il martello (pressione di altre imprese extraeuropee che hanno condizioni di base diverse) e in questo modo non sono nelle condizioni ideali per generare valore per la collettività.» Un'industria green Questa situazione rappresenta un paradosso, perché l’industria cartaria è green, in quanto la carta è naturale, rinnovabile e riciclabile. Con tutta la filiera ha messo in piedi un sistema di raccolta e riciclo tra i più efficienti d’Europa (Comieco), che ha permesso finora di oltrepassare gli obiettivi di riciclo previsti dalla legislazione europea. I 9 milioni di tonnellate di carte e cartoni prodotti nel nostro Paese sono realizzati per oltre il 50% utilizzando carta di recupero e per alcuni comparti il macero è l’unica materia prima. Il sistema di raccolta e riciclo nazionale ha permesso all’Italia di affrancarsi dalle importazioni di macero e di divenire dal 2004 esportatore netto. L’export di macero assorbe oltre il 30% della raccolta nazionale ed è diretto per quasi il 70% verso i mercati asiatici, in particolare Cina. L’affermarsi ora di sistemi di allocazione competitiva della carta da macero raccolta, aperti anche a chi si trova in condizioni competitive diverse da quelle europee, massimizza certo il valore monetario, ma non la capacità di produrre ricchezza aggiuntiva per il sistema Paese e per l’Europa. In questo modo un vantaggio comparato per l’Italia derivante da normative comunitarie europee e dal ruolo proattivo dell’industria si disperde mentre il sistema Paese dovrebbe, invece, valorizzare questo vantaggio. «La crisi ha colpito duro l’industria cartaria che dal 2007 a oggi, ha perso più di 1 milione di tonnellate di produzione, passando da poco più di 10 milioni di tonnellate del 2007 a meno di 9 nel 2012. Colpa della crisi, certo, ma anche di una competizione che non si fa più solo fra imprese ma anche fra Sistemi Paesi e regolatori. Basti ricordare, come riportato dallo studio, i costi energetici più elevati del 20% rispetto anche solo ai nostri concorrenti europei» ha quindi sottolineato Culicchi, che aggiunge «solo oggi il costo del gas grazie agli sforzi del Governo, in questo sempre sollecitato da Confindustria, sta diventando effettivamente europeo.» Settore chiave Il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha fatto notare come la carta sia uno dei settori chiave, tra i più antichi, del nostro manifatturiero «ed è stato colpito al cuore dalla crisi. Le sue imprese infatti operano in un contesto di competizione globale durissimo e spesso non ad armi pari con i propri competitor, la complessità delle norme, anche quelle europee, e soprattutto un costo dell’energia che in Italia è troppo alto e sproporzionato rispetto ad altri paesi UE, sono delle zavorre che frenano la nostra competitività.» Eppure, nonostante questi e altri fardelli, il settore della carta resta dinamico e concorrenziale e raggiunge livelli di sostenibilità ambientale anche superiori alle aspettative. «Bisogna puntare sull’efficienza e sul riciclo – ha aggiunto Squinzi – che non solo salvaguardano l’ambiente ma sono anche una reale opportunità di sviluppo. Le imprese devono essere messe nella condizione di competere: stiamo correndo il serio rischio che spariscano pezzi importanti della nostra industria, con conseguenze drammatiche sul piano economico, ma anche su quello umano. Abbiamo una tradizione industriale di assoluto prestigio e il settore cartario ne è un esempio. Non possiamo permetterci – conclude Squinzi - di perdere per strada aziende e competenze che nessuno ci restituirà più.» Nel suo intervento, Cesare Pozzi della LUISS, GRIF “Fabio Gobbo" ha sostenuto che l’Italia è uno dei Paesi di più spiccata vocazione manifatturiera nel mondo. «Il poter essere un paese manifatturiero è un’incredibile opportunità in una economia di mercato. Ma questa vocazione si va erodendo, come il caso dell’industria è questo il compito di una politica industriale che deve rappresentare una visione strategica per il Paese.» In campo energetico l’industria cartaria italiana ha investito più di tutti in Europa fino ad avere, ad esempio, uno dei parchi cogenerativi più importanti con ricadute importanti per l’efficienza energetica e le performance ambientali del Sistema Italia. A oggi, la produzione di energia elettrica in cogenerazione è arrivata a soddisfare oltre il 50% del fabbisogno elettrico annuo del settore (pari a 6,4 miliardi di KWh) consentendo un importante risparmio in termini di emissioni di CO2. «Il tema delle materie prime e della valorizzazione della carta da macero, rimane centrale come indicano le esperienze europee di Spagna e Francia in materia - ha concluso Culicchi - occorre andare verso l’applicazione di un principio di prossimità (già previsto dalla nostra legislazione) che privilegi il riciclo della carta nei luoghi più vicini alla raccolta differenziata ed evidenzi le diverse condizioni competitive (basti pensare all’ETS) fra imprese europee e quelle extra UE.» #### Carte a mano del Giappone Tallone guida alla scoperta delle più prestigiose carte a mano del Giappone protagoniste della bibliofilia più esclusiva degli ultimi due secoli. «Il più grande compito ed elevato orgoglio per chi nasce in Giappone è quello di far prosperare e diffondere nel mondo l'arte della carta». Così come i caratteri mobili erano già usati in Oriente prima di Gutenberg, anche la carta ci giunse dall'Asia dove, utilizzando fibre vegetali diverse dalle nostre (dal bambù al gelso), essa ha toccato i più alti vertici di raffinatezza e lievità. L’editore Enrico Tallone accompagnerà coloro che avranno il piacere di scoprire la storia della più duratura e sensorialmente appagante superficie scrittoria inventata dall’uomo in un viaggio lungo cinque secoli nel mondo delle carte europee e giapponesi. Per l’occasione, a Villa Ceccato a Montecchio Maggiore (VI), saranno esposte intonse e nei formati originali le più prestigiose carte a mano del Giappone protagoniste della bibliofilia più esclusiva degli ultimi due secoli, unitamente ad alcune edizioni Tallone stampate su queste carte. Villa Ceccato ospita in contemporanea, con il Patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano, la mostra L'arte dei paraventi giapponesi, dalla collezione di Giuseppe Piva, che permette di ammirare nelle sale della Villa alcuni pregiati paraventi del periodo Edo (1615-1868). Ha introdotto la mostra Rossella Marangoni, profonda conoscitrice, studiosa e docente di lingua e cultura giapponese. Nel corso della sua storia professionale ha sempre più intensificato la vocazione alla divulgazione e la conoscenza della cultura giapponese negli ambienti più eterogenei, mantenendo elevato il rigore scientifico ma cercando di rendere la disciplina un incontro entusiasmante. Villa Ceccato, Montecchio Maggiore - VI #### Carte autoadesive per vini ANTEPRIMA LABELEXPO 2025 - BARCELLONAFedrigoni - stand 3-D79 - presenterà soluzioni autoadesive innovative, sostenibili e ad alte prestazioni, progettate per rispondere alle esigenze di mercati consolidati e in evoluzione.Tintoretto Waterproof, progettata per il settore Wine & Spirits, resistente all’umidità, alle variazioni termiche e all’immersione prolungata in secchielli con ghiaccio. La nuova versione di Tintoretto rafforza ulteriormente il potenziale di questa gamma, rendendo possibile la realizzazione di packaging coordinati e abbinabili alle tradizioni carte per packaging con coerenza materica e massima espressione estetica. Presenti anche soluzioni wash-off, per etichette facilmente rimovibili. Nuova generazione di soluzioni autoadesive a base solvente, progettate per farmaceutico e cura della persona, per un’eccellente adesione su piccoli diametri come siringhe e fiale, alla resistenza chimica e termica estrema, fino alla trasparenza ottica. Presente anche la rinnovata collezione Wet-Glue di carte resistenti all’umidità, per etichette “acqua e colla” a foglio. Tra le novità Authentic, la nuova famiglia del bianco e dell’avorio e Circular, evoluzione della famiglia Natural, con l’utilizzo di fibre riciclate, fibre alternative e pigmenti minerali di origine naturale. Tageos arricchirà l’offerta Fedrigoni con soluzioni avanzate per l’etichettatura presentata in fiera. L’azienda presenterà alcune delle sue più recenti innovazioni nel campo RFID e NFC, dimostrando come i clienti possano sperimentare e trarre vantaggio dalle tecnologie wireless IoT, RAIN RFID, NFC e HF in una vasta gamma di applicazioni e settori. #### Carte da parati celebrano Van Gogh Dipinti iconici tra i piú noti di Vincent Van Gogh sono stati trasformati in capolavori murali su particolari carte da parati per celebrarne il 130° anniversario. Tra le tante ricorrenze del 2019 non dobbiamo dimenticare i 130 anni da quando Vincent Van Gogh creò alcune delle sue opere più amate e famose: Notte stellata, Iris e Vaso con quindici girasoli. Questi soggetti sono stati ripresi in tre diverse carte da parati, che ne fanno rivivere appieno la bellezza e la forza espressiva negli interni, in omaggio a uno dei più interessanti pittori della storia. Forza espressiva potente Questi rivestimenti murali sono stati realizzati dalla MuralsWallpaper  azienda britannica che progetta, stampa e distribuisce carte da parati su misura per progetti residenziali e commerciali in tutto il mondo. La carta utilizzata proviene da foreste regolamentate FSC e viene stampata utilizzando inchiostri a base d'acqua al 100% rispettosi dell'ambiente. Tutte le carte da parati e i fotomurali sono progettati digitalmente, su misura, e dunque unici portano sulle pareti i quadri più famosi di Van Gogh del 1889, attraverso un design in alta definizione. Immagini che catturano i più piccoli dettagli delle tre opere, un modo ideale per tutti gli appassionati del pittore olandese di celebrarne vita e opere nei propri interni. Notte stellata, Iris e Vaso con quindici girasoli, sono dipinti audaci nei colori e nelle pennellate e offrono all'osservatore una percezione soggettiva della realtà che segue il sentimento suscitato dalla visione della natura. La loro forza espressiva è potente e viene sublimata in questi murali che occupano un'intera parete. I tre dipinti di Van Gogh del 1889 sono opere d'arte che sapranno irradiare nello spazio un impareggiabile estro artistico, risultando in un complemento perfetto per un arredamento creativo.   #### Carte funzionali con effetto barriera Mondi amplia la gamma di carte funzionali con effetto barriera con una soluzione di imballaggio altamente protettiva, progettata per essere riciclata e può sostituire i laminati in plastica non riciclabili e l'imballaggio in base alluminio. Grazie alla ricerca e allo sviluppo intensivi di Mondi, l'azienda ha ulteriormente perfezionato la sua gamma e ora offre ai suoi clienti un’intera serie di carte con effetto funzionale. Applicando diverse tecnologie con effetto barriera, come i rivestimenti per estrusione, acquosi o altro tipo di barriera a effetto protettivo, questa gamma di soluzioni di imballaggio in base carta e può essere usata per moltissime applicazioni. La soluzione con effetto barriera media, progettata per l’imballaggio industriale, per l'e-commerce e i prodotti per la cura personale, offrono elevata sigillatura e protezione media dal vapore acqueo, mentre la carta funzionale con effetto barriera elevata garantisce protezione media dall’ossigeno e dal vapore acqueo, nonché elevata protezione dal grasso e dagli oli minerali, in particolare per cibi surgelati e cioccolata. La soluzione con effetto barriera altissimo, per prodotti come caffè, cereali e dolciumi, garantisce una protezione del prodotto eccellente dal vapore acqueo e dall’ossigeno, mentre ne garantisce una lunga durata. Un vantaggio per la catena di valore integrata di Mondi: la produzione della carta con effetto barriera viene effettuata interamente in-house. Progettata per essere riciclabile nei flussi di carta europei e usando materiali da fonti responsabili, le soluzioni offrono alternative rinnovabili ai laminati in plastica e agli imballaggi in base alluminio multi-materiale. Panoramica delle carte funzionali con effetto barriera           Effetto barriera medio Questa gamma offre massima sigillabilità e protezione intermedia dal vapore acqueo. La carta funzionale con effetto barriera medio offre tutta una serie di proprietà protettive personalizzate per applicazioni chiave come prodotti freschi, surgelati e secchi, imballaggi per la ristorazione, prodotti per la cura personale, imballaggi per l’e-commerce, ma anche per l’uso industriale come i sacchi per cemento.           Effetto barriera alto La carta funzionale con effetto barriera alto offre una protezione intermedia rispetto a ossigeno e vapore acqueo, ma una protezione elevata contro grasso e olio minerale. Questa gamma è progettata per ridurre la quantità necessaria di materiali di imballaggio. Può essere usata per imballare cibi surgelati e gelati, cibi secchi, cioccolato e altre barrette, per la ristorazione e i prodotti per la casa e la cura personale, nonché per altre applicazioni come il nastro per confezioni.           Effetto barriera altissimo Questa carta funzionale con effetto barriera viene usata per le applicazioni nel settore alimentare, come per cibi secchi e mix, caffè, cereali e barrette di muesli, ma anche per il latte in polvere, tutti alimenti che necessitano dell’effetto barriera massimo affinché restino freschi e durino a lungo. Presenta una protezione eccellente rispetto a vapore e ossigeno. Viene usata come sostituto dell'attuale imballaggio standard industriale per un livello di protezione elevato, di norma realizzato con multi-materiali come plastica e alluminio, ovviamente non riciclabili. #### Carte premium per packaging di lusso Mondi espone le carte per designer sostenibili e in linea con le tendenze nel packaging di lusso, nelle aree tematiche “New-Ecology/Sustainability” e “Consumer’s mind”Mondi presenta le nuove soluzioni sostenibili di carta e packaging PERGRAPHICA, IQ GRASS+ Packaging e IQ Board, carte premium adatte alle applicazioni di packaging di lusso e per la personalizzazione con incisione laser. In due delle cinque aree tematiche del forum tpp, Mondi è coinvolta in vari temi legati alla sostenibilità, come disinchiostrabilità, riciclabilità e certificazione Cradle-to-Cradle nonché le tendenze nel comportamento dei consumatori. La presentazione di prototipi per il packaging di un profumo di lusso in collaborazione con la Nuova accademia di belle arti (NABA) di Milano e le conferenze sulle possibilità di finitura e l’impegno alla sostenibilità nel settore della carta completano il contributo di Mondi al salone. Padiglione 3 / stand B31 #### Carte riciclabili con proprietà di barriera Mediante a una soluzione di filiera completamente integrata, la cartiera Mondi lancia AegisPaper e un’intera gamma di carte riciclabili e con proprietà di barriera per soluzioni di imballaggio sostenibili, che possono essere usate come risorsa rinnovabile in sostituzione ai film e laminati in plastica. La gamma prevede una soluzione sul modello “one-stop shop”, una sorta di sportello unico, dalla produzione della carta fino all’applicazione delle caratteristiche di barriera e in grado di funzionare su linee form-fill-and-seal (formatura, riempimento, sigillatura ‘FFS’) preesistenti. Tale innovazione garantisce un’alternativa di imballaggio sostenibile, in particolare per le applicazioni FMCG, ovvero dei beni di consumo ad alta rotazione. Progettata pensando esclusivamente alla protezione, questa gamma di soluzioni a base di carta barriera, riciclabile e certificata, è completamente integrata nella filiera Mondi, quindi dalla produzione della carta stessa all’applicazione delle proprietà di barriera, ed è in grado di funzionare anche su linee di riempimento esistenti per applicazioni FFS. La gamma AegisPaper di Mondi riduce la quantità di plastica usata, sostituendola con una risorsa rinnovabile dalle specifiche proprietà meccaniche, come la resistenza alla foratura, la saldabilità, la stampabilità e l’effetto barriera. I rivestimenti applicati a queste carte creano un effetto barriera esclusivo contro grasso e vapore acqueo. Le carte AegisPaper sono idonee a numerose applicazioni di imballaggio, per esempio nei settori di alimenti secchi, pet food, pasticceria, imballaggio secondario, giocattoli, e-commerce, confezionamento di fiori e il fai-da-te. Nella prima fase, la collaborazione di Mondi con un produttore europeo di pasta secca ridurrà l’uso della plastica del 90%, risparmiando al cliente 7,5 tonnellate di film in plastica all’anno per una sola gamma di prodotti. Le confezione di pasta e altre soluzioni commercializzate faranno il loro ingresso sul mercato entro la prima metà del 2021. #### Carte riciclate per packaging di lusso Sono carte e cartoncini di lusso realizzati con cellulosa proveniente da 100% post-consumer waste. Icma di Mandello Lario ha presentato recentemente al Packaging Première di Milano Tailored to be Green, una novità tra le sue innovative carte. Le carte Tailored to be Green hanno il pregio di essere realizzate con cellulosa proveniente da 100% post-consumer waste, e quindi totalmente riciclate, eppure di lusso. Personalizzabili attraverso l’offerta Tailor Made con un processo di lavorazione all’insegna della eco-sostenibilità, queste carte sono certificate UNI EN ISO 9001:2015 dal dicembre 2017, hanno anche un’ottimale macchinabilità, lavorabilità e stampabilità, come hanno dimostrato i testi effettuati presso lo scatolificio Montagna Pistoiese di cui il cui direttore Marco Zinanni, descrive la produzione. «Spaziamo dalle scatole fasciate rigide a quelle fustellate auto-montanti, agli astucci in cartoncino teso - ha affermato Zinanni -. Tutte le fasi produttive, compresi i passaggi di stampa a caldo e serigrafia, sono effettuati presso la nostra sede e accanto ai processi produttivi industriali automatizzati, manteniamo la nostra antica tradizione artigianale con lavorazioni altamente specializzate made in Italy.» La lavorabilità non ha presentato problemi perché sono carte che hanno una struttura non rigida, ma nemmeno cedevole e anche dal punto di vista della stampabilità non sono necessarie correzioni e la resa estetica è ottimale. #### Carte sartoriali interpretano la moda Trame, finiture, colori delle 'sartorial paper', le carte di Icma, sono sempre puntuali all’appuntamento con le tendenze della moda di stagione. Icma propone agli art director, che devono rappresentare i concept di stagione nei materiali di comunicazione (inviti, brochure, look book, ecc..) per il packaging o il confezionamento di nuovi prodotti, traendo ispirazione dal mondo fashion. Sono carte nate dalla ricerca con un think tank di creativi, e dall'esperienza dei suoi 85 anni di storia documentata nei suoi archivi. Sono nate così le ultime collezioni di Icma che pongono al centro dell’attenzione la sostenibilità ambientale, utilizzando carte post-consumer waste, con in più tutta la ricchezza espressiva richiesta dai brand del lusso e dalle marche che si vogliono imporre all’attenzione di un pubblico sofisticato, ma ecologista. Sulle passerelle sfilano imprimé, luminosi abiti con lustrini e paillette, e si è rivisitato il rigore geometrico delle linee che si intersecano per formare i disegni del tartan e del Principe di Galles. Ha rifatto capolino il mitico pied-de-poule e il gigante pied-de-coq degli anni ’60. Si ammirano i nuovi brillanti toni di giallo, il vitaminico arancio e un rasserenane azzurro. Anche la carta segue quindi la moda. Studio di disegni, stili e colori preparatori di una collezione del 1945. Questi album fanno parte del patrimonio archivistico di Icma e testimoniano 85 anni di costante ricerca Riproduzione quasi fotografica o l'interpretazione per astrazione, molto più raffinata e intrigante, che lascia intuire la trama attraverso minuti segni. Effetti scintillanti ci ricordano il luccichio delle paillette, righe a rilievo si intrecciano per accennare a un formale Principe di Galles. Poi basta aggiungere colore e finitura e si vira verso lo scozzese. Si può spaziare fra gli oltre 300 cilindri dell’archivio di Icma, o concentrarsi sulle 72 proposte nel catalogo Texture 01, con l’ausilio del sistema Tailor Made e con la relativa Tailor Guide non c’è praticamente tendenza che non possa essere afferrata in tempo per “essere di moda”. #### Carte speciali per la creatività e il design Al via il Fedrigoni Top Award 2021, concorso internazionale che premiala creatività e il design delle migliori realizzazioni stampate su carta del Gruppo. Sono aperte fino al 30 giugno le iscrizioni alla 12ª edizione del concorso indetto da Fedrigoni riservato a designer, stampatori, editori e clienti finali, “che abbiano saputo valorizzare con le loro creazioni le carte a marchio Fedrigoni, Fabriano e i materiali adesivi Manter” tra luglio 2018 e giugno 2020. Alla giuria di esperti qualificati si affianca il voto popolare online. Il progetto più votato dalla giuria popolare sarà esposto insieme agli altri vincitori e visibile online sul sito https://fedrigonitopaward.com/. Le iscrizioni, che nella prima fase prevedono la compilazione dello specifico modulo presente sul sito di Fedrigoni e l’invio di alcune foto. I lavori che si candideranno saranno suddivisi in quattro categorie: “Publishing”, dedicata a Gianfranco Fedrigoni, che comprende libri, volumi, riviste, edizioni d’arte; “Corporate Identity Brochure”, che riguarda cataloghi di prodotti e servizi, bilanci, coordinati grafici, mailing, auguri e inviti, calendari, notebooks, diari, regalistica di cartotecnica; ”Labels”, riservata a etichette di vini, liquori, alimenti di alta gamma (applicate sui contenitori) selezione speciale Manter; “Packaging”, cioè scatole, astucci, shopping bag, espositori da banco, contenitori rivestiti. Entro il 30 luglio 2020 si avrà una votazione secretata e i lavori che otterranno almeno due voti passeranno alla fase successiva, che si concluderà con la scelta collegiale dei tre migliori per ciascuna categoria. La proclamazione dei vincitori avverrà in occasione dell’inaugurazione di una mostra a Parigi nella primavera 2021, dove le creazioni verranno esposte. Oltre a ricevere un trofeo simbolico, infatti, le realizzazioni più interessanti saranno inserite in un catalogo che avrà distribuzione internazionale ampia e qualificata. La giuria si riserva inoltre di attribuire un premio speciale al miglior lavoro realizzato con una tecnologia a stampa digitale. Nella precedente edizione si sono candidati oltre 1.100 progetti provenienti da una trentina di Paesi, tra cui soluzioni decisamente innovative.« Grazie alla professionalità dei partecipanti e allo sviluppo di nuove tecnologie – commenta Chiara Medioli, vicepresidente di Gruppo Fedrigoni – il Fedrigoni Top Award si conferma anno dopo anno un’occasione per fondere creatività e sperimentazione, dando lustro alle eccellenze e confermando il ruolo della carta come strumento di design.» REGOLAMENTO    #### Carte wet-glue per etichette La Divisione Special Papers di Fedrigoni presenta una nuova collezione di carte per etichette, con soluzioni avanzate studiate per la tecnologia wet-glue.Fedrigoni presenta la Collezione Wet-Glue, una selezione delle sue carte iconiche per la creazione di etichette wet-glue disponibili in formato foglio. Concepita per l'utilizzo nei settori wine & spirits, beverage e alimenti gourmet, la nuova gamma Wet-Glue presenta carte resistenti al bagnato con tecnologia ad alte prestazioni e proprietà barrieranti, per resistere a condizioni critiche come umidità, grasso e variazioni di temperatura. Inoltre, offre un’eccellente stampabilità. La collezione comprende un'ampia gamma di carte uniche realizzate con fibre vergini, alternative o riciclate, patinate, cast-coated e non patinate, ideali per la stampa offset e per diverse tecniche di nobilitazione. Realizzate in grammature da 70 a 100 g/m², le carte sono disponibili su richiesta in altre soluzioni realizzate su misura. La collezione Wet-Glue si articola in quattro diverse famiglie:Performance +, indicate per la creazione di etichette che devono resistere al freddo, alle sostanze alcaline, all'umidità e al grasso. Natural, realizzate con fibre alternative o riciclate, qualità che le rendono perfette per i brand più attenti all'ambiente. Classic, caratterizzate da eleganti texture ondulate, ruvide, in rilievo e marcate a feltro. Iconic, infine, con goffrature e stili distintivi. Ciascuna categoria offre tecnologie, composizioni, finiture e colori in grado di donare ai prodotti più premium del settore luxury labelling un tocco raffinato e originale. #### Cartella del pubblicitario IR Fondazione Istituto Rizzoli realizza la “Cartella del pubblicitario” calendario per il 2019, iniziativa mirata al sostegno delle attività formative delle Arti Grafiche. Luigi Stefano Campanella, Presidente della Fondazione Istituto Rizzoli, continua a stupire. La sua ultima lodevole iniziativa è questo Calendario 2019 firmato dalle più importanti agenzie pubblicitarie di Milano. Lo scopo? Contribuire con nuove sovvenzioni la formazione professionale nel mondo della comunicazione , della stampa e del packaging. Consapevoli dell'importanza, oggi come non mai, che la formazione deve essere sempre più di alto livello e curata nei minimi particolare, vogliamo condividere il progetto con gli imprenditori e tutto il mondo delle Arti Grafiche. Con questo annuncio vogliamo anche noi, come l'amico Campanella, raggiungere il “cuore” degli imprenditori, milanesi e non solo, che con il loro sostegno, potranno supportare le attività formative della Fondazione. Il Calendario 2019 preparato da IR potrà infatti essere un ottimo gadget di fine anno delle imprese di stampa per i propri clienti. Ma dovranno prenotarlo prima che le copie numerate finiscano. Pubblicità storica La “Cartella del pubblicitario” calendario per il 2019 che Fondazione Istituto Rizzoli sta realizzando è, oltre che molto interessante, unica nel suo genere. Si tratta infatti di un calendario con 12 bozzetti, storici, disegnati a mano da importanti agenzie pubblicitarie di Milano. Le tavole, create tra gli anni Settanta e Novanta da veri e propri artisti della grafica, rappresentano campagne pubblicitarie di famosi brand italiani e internazionali.  Disegni esclusivi che fanno parte della collezione privata della Fondazione e che per la prima volta saranno riprodotti in tiratura limitata. Per vedere il progetto in tutti i suoi dettagli dell'iniziativa invitiamo a scaricare il PDF cliccando il bottone qui sotto.  Per ordinare calendari personalizzati (offerta libera) luisella.malighetti@istitutorizzoli.org CARTELLA DEL PUBBLICITARIO #### Cartes al Labelexpo America con Gemini 360 Cartes srl sarà al Labelexpo America (stand 5603) dove presenterà la serie Gemini 360 nella configurazione GE362ZL R-L. Questa è una soluzione che consente di combinare verniciatura flexo al converting e fustellatura laser. Con questa macchina Cartes ha ottenuto risultati sorprendenti e grandi successi.Pionieri del campo della fustellatura laser su autoadesivo la nuova versione sarà presentata nella configurazione di avanzamento materiale da destra a sinistra. Uno degli aspetti più importanti di questa soluzione è il sistema I.L.C. Invisible Laser Cutting, dispositivo speciale brevettato, che rende possibile la fustellatura laser di etichette stampate di colore scuro, senza avere la formazione del caratteristico e poco apprezzato “bordo bianco”. Sarà esposta inoltre una versione dela Serie GT 360: ideale per la stampa e la nobilitazione di etichette adesive che combina stampa serigrafia ad alta velocità, stampa a caldo, rilievo, fustellatura semirotativa, verniciaturta flexo e laser converting. #### CARTES announces its presence at Labelexpo Europe 2019 The Italian company Cartes will exhibit machines from the Series GT360 and GEMINI in different versions, including our advanced LASER converting system. The GT360 and GEMINI series are recognized in the label market as a benchmark for making converting, finishing and complete high-quality embellished labels. Both platforms were developed focusing innovation and technology to approach market needs, always highlighting top performances in terms of precision and productivity, for shorts as well as medium run jobs. Cartes proposes to the label’s world market, fully-modular production finishing and embellishment lines, suitable for: Silk-screen flat & highraised printing, hot stamping & metallic doming, embossing & de-bossing outlining, semi-rotary flexo full & spot varnishing, Flat bed & Semi-rotary Die-cutting as well as LASER converting processes. Cartes machines are synonym of quality, reliability and advanced technology, and together with the Cartes team represents your best business partner. Cartes invites to experience its technology at hall 5 stand D29  #### Cartes at Labelexpo Americas The Italian company pieneer in laser cutting for labels will show new solutoions at Labelexpo Americas. CARTES label machines - booth 5603 will show GEMINI 360 Series in the configuration GE362ZL R-L, a solution that allows customers to combine as per their needs among: flexo varnishing and a Laser converting unit. Many successful and amazing results have been gained: pioneers in the self-adhesive market Cartes will unveil its new Laser Version in the configuration Right to Left. One of the most important aspect about it is the so-called I.L.C. Invisible Laser Cutting, thanks to this special patented device, is now possible to die cut dark printed label without the typical and unsightly “white edges”. Furthermore, will be shown a machine of the appreciated GT360 Series making a “state of the art” embellishing on a digitally printed substrate. The GT 360 combines high-speed screen printing, hot stamping, embossing, semi-rotary die-cutting, flexo varnishing and LASER converting. Cartes sharp increase is due to strong and huge investment on research: nowadays a market leader - is proud to offer to many international companies qualitative solutions. We are pleased to welcome you to visit our booth, come and discover how we can help to transform your business. For more information: GE 360, GT 360.   #### Cartes at Labelexpo Americas The Italian company pieneer in laser cutting for labels will show new solutoions at Labelexpo Americas. CARTES label machines - booth 5603 will show GEMINI 360 Series in the configuration GE362ZL R-L, a solution that allows customers to combine as per their needs among: flexo varnishing and a Laser converting unit. Many successful and amazing results have been gained: pioneers in the self-adhesive market Cartes will unveil its new Laser Version in the configuration Right to Left. One of the most important aspect about it is the so-called I.L.C. Invisible Laser Cutting, thanks to this special patented device, is now possible to die cut dark printed label without the typical and unsightly “white edges”. Furthermore, will be shown a machine of the appreciated GT360 Series making a “state of the art” embellishing on a digitally printed substrate. The GT 360 combines high-speed screen printing, hot stamping, embossing, semi-rotary die-cutting, flexo varnishing and LASER converting. Cartes sharp increase is due to strong and huge investment on research: nowadays a market leader - is proud to offer to many international companies qualitative solutions. We are pleased to welcome you to visit our booth, come and discover how we can help to transform your business. For more information: GE 360, GT 360.   #### Cartes campione del mondo Cartes ha superato in finale tutti i concorrenti stranieri e si è qualificata al primo posto per l'innovazione tecnologica nel settore macchine per etichette.La premiazione dell'azienda di Moglia (Mantova) è avvenuta il primo giorno di Labelexpo alla presenza della aziende partecipanti e degli organizzatori. La soddisfazione di tutto il team di Cartes era palpabile quando abbiamo visitato lo stand. Enrica Lodi, marketing manager di Cartes, ha voluto subito evidenziare il merito del papà Mario che prendendo in mano negli scorsi decenni l'iniziativa della madre, signora Zita, ha saputo superare ogni tipo di difficoltà portando l'azienda ai livelli attuali apprezzati nel mondo. Un ringraziamento particolare lo ha rivolto a tutti i dipendenti che costituiscono l'energia vitale della Cartes. MetaPrintArt si associa ai complimenti che clienti e partner hanno manifestato a Mario, a Enrica e a Carlo Stefano Lodi per aver contribuito ad affermare la tecnologia italiana nel mondo. #### CARTES fa incetta di premi CARTES si è aggiudicata quattro premi alla Digital Embellishment Conference di Indianapolis, USA.Il 30° concorso annuale FSEA Gold Leaf Awards celebra la qualità, il valore aggiunto, la spinta innovativa, la creatività, la garanzia e il riconoscimento del marchio che i processi di finitura e abbellimento conferiscono ai prodotti stampati. Nella competizione dell’anno corrente, i vincitori dei premi Oro, Argento e Bronzo sono stati selezionati in base a 47 categorie e CARTES si è aggiudicata tre premi Oro ‘Best of Category’ e un ‘Silver Award’. Categoria per il miglior uso di etichette con foil digitale e rilievo (stampa digitale) CARTES al primo posto, ottenendo il ‘Gold Winner’ grazie all'etichetta “10 Vendemmie” stampata tramite GT360 di SOVEMEC Italia. (1 in figura) Al secondo posto con l’etichetta “Araña”, CARTES ottiene il premio ‘Silver Winner’. (2 in figura) Sempre grazie alla macchina GT360, CARTES si aggiudica un secondo ‘Gold Winner’ con l’etichetta “CARTES 1970-2020” . (3 in figura) Il terzo ‘Gold Winner’, è stato assegnato a CARTES, grazie all’etichetta “KOVAL” di Paragon Label, lavorata con GEMINI Laser Dual. (4 in figura) Da sinistra a destra: Mr. Michael Debard, Mr. Jeff Peterson, Executive Director of the Foil & Specialty e Jeremy Jolley, Director of Operations, Paragon Label #### Cartes installa una GT365VSHSR presso l'etichettificio Carlucci Carlucci Srl, etichettificio di Pomezia, ha scelto una Cartes GT365VSHSR per implementare la produzione di etichette autoadesive, rinnovando la fiducia nella qualità e assistenza dell'azienda di Moglia. Nata nel 1969 Carlucci srl è un'azienda specializzata nella produzione di etichette autoadesive per diversi settori industriali, della cura della persona delle bevande e della farmaceutica anche con sistemi anticontraffazione. La scelta della nuova macchina Cartes trova riscontro nei sistemi innovativi della Casa di Moglia (MN) e per l’attenzione rivolta alle richieste del cliente. La macchina è una GT365VSHSR configurata con un gruppo stampa flessografica, due unità serigrafiche, un gruppo per la lamina a caldo e una fustella semi-rotativa in uscita. «Valori che coincidono con molti driver del nostro modus operandi – afferma il CEO di Carlucci Fernando Staino Giocondi – e l'aver visto la medesima perseveranza nel perseguire determinati obiettivi ci ha fatto sentire vicini a Cartes. Noi siamo un’azienda familiare e in Cartes abbiamo ritrovato le giuste formalità unite al contatto umano.» Nell'immagine in alto da sinistra a destra il direttore produzione F. Pezzano – il CEO F. Staino Giocondi – l'operatore di produzione A. Giardina – il responsabile Controllo M. Chiacchierini e l'operatore di produzione Alessandro Pagliarini. #### Cartiere di Trevi Incendio al macero L'incendio di martedì 23 giugno alle Cartiere di Trevi ha distrutto le materie prime per la produzione di carta riciclata. “Un incendio di vaste proporzioni ha interessato per cause ancora non accertate le Cartiere di Trevi dalle ore 13.00 di ieri 23 giugno 2020 l’area interessata è limitata alla zona di stoccaggio del macero, unica materia prima utilizzata per la produzione della carta secondo un consolidato schema di economia circolare.” Questo il comunicato della cartiera che ci tiene a precisare che la carta da macero immagazzinata fa parte della materia prima che Cartiere di Trevi utilizza per la propria produzione. Non si tratta quindi di un deposito di smaltimento dei rifiuti, come asserito da alcuni organi di stampa. Lo ha chiarito l’Amministratore delegato Franco Graziosi, precisando che “la carta da macero viene acquistata come materia prima seconda, in parte attraverso il circuito di raccolta nazionale Comieco per la produzione della nostra carta”. Fortunatamente non sono stati riscontrati danni a persone e anche gli impianti non sono stati raggiunti dalle fiamme. L’azienda ha immediatamente attivato tutte le procedure di sicurezza, quali l’interruzione dell’energia, il fermo della produzione e l’attivazione della squadra antincendio interna, fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco che hanno prontamente contenuto l’incendio, che è stato completamente domato. Si è quindi proceduto alle operazioni propedeutiche alla bonifica dell’area. Cartiere di Trevi, nel ringraziare i Vigili del Fuoco per la prontezza della loro azione e tutti i dipendenti che hanno prestato la loro fattiva collaborazione, si augura di poter provvedere al più presto al ripristino dell’area interessata e alla ripresa della produzione, a tutela di una importante attività industriale per l’Umbria e dell’occupazione di una forza lavoro qualificata che anche in questa drammatica occasione ha dimostrato il proprio attaccamento all’azienda, che opera sul territorio di Trevi dal 1960 #### Cartiere Iggesund Paperboard promosse nella sostenibilità Iggesund Paperboard, produttore di cartoncino del gruppo Holmen, ha ottenuto il più alto riconoscimento per la sostenibilità in una valutazione condotta dall’azienda di rating EcoVadis. Il cartoncino viene prodotto nelle cartiere di Iggesund, Svezia, e Workington, Inghilterra. EcoVadis è il sistema di riferimento per la valutazione e la classificazione dei fornitori dei gruppi internazionali e ha effettuato più di 45.000 valutazioni in 150 paesi. Società come Coca Cola, Johnson & Johnson, Nestlé, L’Oréal e Heineken utilizzano i suoi servizi. «È l’ennesima conferma di come Iggesund Paperboard e la sua proprietaria Holmen Group, abbiano implementato un serio programma di gestione sostenibile – commenta Johan Granås, Sustainability Communications Manager di Iggesund –. Se agli inizi si trattava di una semplice questione ambientale, adesso abbraccia l’intero campo della sostenibilità.» Entrambe le cartiere, Iggesund e Workington, hanno ricevuto la valutazione Gold Standard. Sono entrambe classificate nel migliore 1% di tutte le società valutate da EcoVadis e nel migliore 2% delle società prese in esame nel settore cartario. Negli ultimi dieci anni il gruppo Holmen è stato inserito nell’indice delle 100 aziende più sostenibili al mondo redatto da UN’s Global Compact e dalla rivista canadese Corporate Knights. Il gruppo è inoltre riconosciuto come leader mondiale dal CDP (Carbon Disclosure Project) per la sua lotta contro i cambiamenti climatici. «Sta diventando sempre più importante documentare la propria attività sostenibile, così da poter informare i clienti sulla propria posizione a riguardo – afferma Granås –. Ed è qui che sistemi come EcoVadis e simili entrano in gioco. Grazie a loro si riesce a semplificare lo scambio di informazioni tra clienti e fornitori.» Per decenni Iggesund Paperboard si è concentrata sul tema della sostenibilità e investimenti a tal proposito sono sempre stati oggetto di discussione. Un forte impegno verso soluzioni sostenibili costituisce requisito essenziale per fare business con i proprietari dei più grandi marchi, che si indirizzano sempre più verso una società sostenibile. Quanto all’utilizzo stesso del cartoncino, i prodotti realizzati nelle cartiere Iggesund hanno un ridotto impatto ambientale e, se utilizzati per sostituire imballaggi in materiale plastico, contribuiscono a ridurre ulteriormente gli effetti negativi sul clima. «Sostituendo il tipo di materiale normalmente utilizzato con il nostro cartoncino le aziende riusciranno a ridurre drasticamente il loro impatto ambientale. Questi aspetti non sono inclusi nelle valutazioni di Ecovadis, ma hanno un ruolo estremamente importante nella battaglia contro l’effetto serra» conclude Johan Granås. #### Cartolina tridimensionale pop up La cartolina di auguri con paesaggio invernale svedese di Iggesund per il 2017 è stata progettata dal designer ed artista della carta tedesco Peter Dahmen. Realizzata con cartoncino Invercote Creato 260 g/m². Quest’anno Iggesund Paperboard ha affidato la realizzazione del suo biglietto di auguri in 3D al designer ed artista della carta tedesco Peter Dahmen. Il soggetto raffigurato è un paesaggio invernale svedese ispirato alla guest house di Hedvigfors, immersa nella foresta di Hälsingland. «Alberi e foreste sono così tipicamente svedesi. Oltre ad essere indispensabili per l’economia del paese, giocano un ruolo centrale nella cultura della Svezia» commenta Dahmen, spiegando così la sua scelta progettuale. La sua interpretazione di questa ‘svedesità’ è la ragione per la quale l’abete che si solleva al momento dell’apertura del biglietto mostra una sproporzione dimensionale evidente. La base è realizzata con Invercote Creato 260 g/m2 e le caratteristiche tecniche avanzate permettono all’abete di ergersi con la sua sproporzionata altezza sulla base della cartolina ed alla cima dell’albero di aprirsi a 225 gradi, esigendo alti standard qualitativi dal cartoncino. La passione di Dahmen è quella di creare oggetti di carta tridimensionali, con un particolare interesse per i pop up. Pur amando il movimento, la flessibilità e gli effetti sorpresa, in termini grafici, la cartolina appare piuttosto sobria. «Avremmo potuto optare per effetti grafici insoliti, stravaganti, ma l’intenzione di Anna Adler, project manager di Iggesund, e mia era quella di realizzare una cartolina sobria, discreta e non uno spettacolo grafico pirotecnico» aggiunge. Peter si è detto assai soddisfatto del risultato finale: il cartoncino Invercote, grazie alla sua resistenza allo strappo ed all’insuperabile capacità di essere piegato più volte senza spellarsi e creparsi nelle cordonature, si è dimostrato particolarmente adatto a questo tipo di progetto. La cartolina è stata realizzata con Invercote Creato 260 g/m², ripiegato e incollato per creare una solida base in grado di sostenere il meccanismo del pop up. Le immagini sono state stampate in quattro colori dagli specialisti tedeschi del tridimensionale Albrecht creative paper products, che si sono altresì occupati dello stampaggio a caldo, della goffratura, della verniciatura di protezione e dell’assemblaggio. #### Cartoncino argentato anche senza primer La superficie argentata o dorata del cartoncino Metalprint Digital, con film di PET di Iggesund Paperboard si è rivelata perfetta per la stampa digitale. Quando Iggesund Paperboard invitò l’azienda Print House di Oslo a effettuare i test di certificazione sul nuovo Metalprint Digital, cartoncino con film di PET argento metallizzato, realizzato per le macchine da stampa digitale HP Indigo serie 12000, ha avuto la possibilità di vagliare oltre le aspettative le prestazioni del proprio nuovo prodotto. Agli stampatori dell’azienda grafica era stato infatti affidato in quel periodo l’incarico di progettare un imballaggio esclusivo per il lancio del nuovo spazzolino dorato Colgate Gold 360⁰ . Con il materiale ancora disponibile dopo i test di certificazione, gli stampatori hanno allora realizzato un astuccio per Colgate nella forma di un lingotto d’oro, prima ancora che il cartoncino Iggesund venisse ufficialmente introdotto sul mercato. «Colgate aveva richiesto una finitura dorata e, per questo motivo, abbiamo stampato in giallo sulla superficie argentata del cartoncino Metalprint Digital. Si è rivelato un grande successo», spiega Steven Widlic, project manager di Print House. Nuova versione Un paio di anni fa, Metalprint, prodotto con il cartoncino di supporto Invercote G, era stato oggetto di profondo interesse nel mondo della stampa digitale: suo unico limite era sembrato che potesse essere utilizzato esclusivamente con macchine da stampa attrezzate per l’applicazione del primer. Grazie alla collaborazione con HP, Iggesund Paperboard ha ora sviluppato una nuova versione, Metalprint Digital, realizzata e certificata per le macchine da stampa HP serie 12000. «I test di certificazione hanno superato le nostre aspettative e siamo rimasti colpiti da come Metalprint Digital abbia funzionato alla perfezione con le nostre macchine, – continua Widlic – I risultati sono ottimi perchè il cartoncino Invercote è stabile, di buona qualità e dalla superficie compatta e liscia. Quando il film metallizzato viene applicato utilizzando un metodo particolare, si ottiene una finitura liscia a specchio, prerequisito ideale per una stampa eccellente». Print House è una delle aziende norvegesi pioniere nella stampa digitale. Prima della fusione, agli inizi del 2018, con un ampio gruppo di aziende grafiche, la 07 Media, contava 20 dipendenti circa. «Alla Print House siamo stati in grado di seguire l’interessante sviluppo della stampa digitale – commenta Widlic. – La crescita nel settore del packaging è stata imponente e dispone ancora di un forte potenziale». La possibilità di realizzare piccole serie di imballaggi utilizzando procedimenti di stampa complessi, ha aperto nuove strade alle piccole imprese. La stampa tradizionale comporta infatti costi elevati di avviamento, ostacolo per tutte quelle aziende costrette a limitare la produzione per motivi economici. «Questo è il fattore determinante alla base dello sviluppo della nostra attività nel settore del packaging, così come i vantaggi offerti dalla tecnologia digitale a coloro i quali necessitano di realizzare più versioni della progettazione preliminare» conclude Widlic. La realizzazione Nell'immagine  lo spazzolino dorato Colgate Gold 360⁰, contenuto in un astuccio dalla forma di un lingotto d’oro, lanciato in Norvegia. L’imballaggio è realizzato con il cartoncino Invercote Metalprint Digital 300 g/m² + 29 g/m², 420 µm, 16.5 pt. L’azienda grafica Print House ha giocato sull’effetto dorato ottenuto stampando in giallo sulla superficie del nuovo cartoncino Iggesund Metalprint Digital, certificato per la serie 12000 di HP. «La possibilità di lavorare con imballaggi stampati in digitale su scala ridotta costituisce un potente motore per lo sviluppo della nostra attività» ha detto a proposito di questa realizzazione Steven Widlic, project manager di Print House. #### Cartoncino metallizzato riciclabile È Diva Art Metal, un cartoncino riciclabile argento metallizzato opaco distribuito da Polyedra. Adatto al packaging di lusso il nuovo Diva Art Metal è frutto di una speciale formulazione messa a punto dal Gruppo Lecta, che da anni investe nello sviluppo di progetti green. Il risultato è un supporto deluxe, in pura cellulosa SBS. La finitura Metal arricchisce la gamma Diva Art, già distribuita da Polyedra nelle versioni monopatinata e bipatinata. Disponibile nelle grammature 250, 300 e 350 g/m², Diva Art Metal è destinato al packaging per cosmetica, profumi e spirits di fascia alta. Il cartoncino è stampabile con tecnologie offset, digitale e flexo, e anche dai sistemi HP Indigo. Sia la versione monopatinata sia la bipatinata possono essere utilizzate per imballaggi primari, essendo riciclabili e certificati FSC e idonee al contatto con gli alimenti. Il nuovo cartoncino è commercializzato in esclusiva italiana da Polyedra. #### Cartoncino vs materia plastica Per ridurre l’impatto ambientale molte aziende internazionali hanno sostituito o stanno effettuando prove per rimpiazzare la materia plastica utilizzata per le loro gift card con il cartoncino. E non solo. SF Bio, catena di cinema numero uno in Svezia, è una di queste e, al momento sta sostituendo tutte le sue tessere in plastica con il cartoncino. «Quando Megacard, il nostro fornitore, ci ha proposto di realizzare le nuove tessere utilizzando il cartoncino e riducendo in tal modo il nostro impatto ambientale, non abbiamo avuto dubbi» spiega Anna Marcusson, product manager gift cards di SF Bio. «In parole povere – aggiunge – stiamo gradualmente eliminando l’uso di 10 tonnellate annue di PVC sostituendo il materiale plastico delle nostre tessere con il cartoncino Invercote di Iggesund Paperboard.» Nell’industria del confezionamento è chiara la tendenza a utilizzare materiali organici non fossili in alternativa a quelli plastici. Passare da un materiale plastico a uno alternativo riciclabile e sostenibile come il cartoncino riduce l’impatto ambientale delle aziende. Tuttavia, apportare modifiche a una struttura collaudata richiede tempo, soprattutto qualora la confezione debba essere riprogettata, i macchinari modificati o sostituiti, operazioni che incidono sul processo di distribuzione al consumatore. Anche nel packaging Un esempio positivo viene dalla azienda alimentare inglese Iceland, che è stata oggetto di grande attenzione per aver eliminato l’uso della plastica dai suoi imballaggi nel giro di soli cinque anni. Secondo alcuni esperti del settore, cinque anni non sono molti per una sfida come quella affrontata da Iceland. Sulla base di questi elementi, il passaggio all’utilizzo di nuovi materiali nelle aziende Ikea e SF Bio è da ritenersi estremamente rapido, ed è ragionevole pensare che molte più imprese seguiranno il loro esempio. Nel caso di SF Bio, il formato delle tessere è identico, ed è per questo che è stato semplice cambiare. A parte l’attuale processo produttivo per la loro realizzazione, solo pochi elementi del sistema operativo dovranno essere riadattati. Il passaggio sarà pertanto semplice, soprattutto se paragonato alla riprogettazione di un imballaggio in materia plastica dove debbono essere modificati complessi sistemi interamente automatizzati. In questa operazione è coinvolto Johan Granås, Head of Sustainability presso la Iggesund Paperboard, che si è occupato della ricerca e sviluppo per la soluzione scelta da Ikea. Altro esempio di questa nuova tendenza nel settore imballaggi è rappresentato dalla Apple, dove gli addetti allo sviluppo packaging stanno puntando a una riduzione del consumo di materia plastica. È ciò che chiaramente emerge dall’Apple’s Paper & Packaging Strategy, pubblicato dall’azienda nell’ottobre 2017. Da questo rapporto emerge come nella scatola dell’iPhone 7 sia riuscita a ridurre il consumo di materiale plastico dell’84% rispetto alla precedente per l’iPhone 6s. Il portacavo dell’altoparlante intelligente HomePod di Apple, lanciato agli inizi del 2018, è un chiaro esempio del trend del momento che tende a sostituire la materia plastica con il cartoncino. Dieci anni fa la plastica avrebbe costituito la scelta più ovvia: oggi non più L’altoparlante intelligente Apple, HomePod, lanciato sul mercato agli inizi del 2018, è l’esempio più recente di questa nuova strategia. Una complessa struttura in cartoncino con chiusure mantiene in sede il cavo dell’altoparlante ed è dotata di un particolare assetto per collegare la spina. «Dieci anni fa ogni produttore si sarebbe affidato alla plastica per risolvere questo tipo di problema – commenta Granås. – Ora stiamo invece constatando come molte aziende, e non solo Apple, investano per creare soluzioni alternative utilizzando il cartoncino.» Barriera Granås è cauto nell’affermare che la plastica rappresenti ancora un materiale chiave nel mercato odierno e futuro del packaging. I classici imballaggi per alimenti necessitano spesso di una barriera funzionale di materia plastica in grado di proteggere da grasso, umidità ed aromi. Realizzare una confezione in cartoncino creando una pellicola in plastica il più sottile possibile con proprietà barriera rappresenta già un buon esempio di un’attenta gestione dei materiali. «Lo sviluppo di materie plastiche fossil-free è assai rapido e prevedo che in un prossimo futuro avremo a disposizione bioplastiche con un contenuto di origine fossile sempre più basso che permetteranno al settore del packaging alimentare di ridurre il proprio impatto sul clima» sostiene Granås. #### Cartone da legumi per un packaging sostenibile Lucaprint ha presentato in anteprima all'EXPO un innovativo progetto di filiera per il packaging sostenibile realizzato insieme ad altre due imprese vicentine. Per soddisfare le esigenze di sostenibilità le industrie del packaging del settore cartotecnico hanno rivisto i propri prodotti e processi utilizzando in modo massivo materie prime, come il cartoncino, totalmente riciclabili e riprogettando i propri prodotti allo scopo di ridurre anche il consumo del cartone. «È nostra convinzione - ha dichiarato Alberto Luca, Presidente di Lucaprint in occasione del convegno 'La cultura della protezione e della sostenibilità' - che la trasformazione delle aziende in ottica sempre più green per essere veramente efficace non può prescindere dagli altri stakeholders della filiera.» Per questo motivo Lucaprint ha partecipato attivamente a un innovativo progetto assieme a cartiera Favini, partner fornitore di Lucaprint, e l'azienda Pedon, cliente leader nella produzione e commercializzazione di cereali, legumi e semi. È stato progettato e prodotto un innovativo imballo realizzato con un cartoncino Favini chiamato Crush/Fagiolo, il primo cartone ecologico prodotto con gli scarti di lavorazione di legumi non utilizzabili per l'alimentazione umana in parziale sostituzione di cellulosa da albero.  Questo imballo è stato realizzato per contenere e conservare i legumi Pedon, che a sua volta fornisce gli scarti di lavorazione alla cartiera per realizzare questo speciale cartoncino. Questa partnership tra aziende fortemente radicate sul territorio vicentino che distano tra loro entro i 15 km, testimonia la potenzialità dell'integrazione di filiera e ha consentito di ottenere un packaging totalmente sostenibile con una riduzione del 15 % di cellulosa vergine proveniente da alberi; utilizzo del 30% di fibra riciclata da post-consumo; riduzione del 20 % di gas ad effetto serra (es. CO2); utilizzo del 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili per le attività produttive svolte in tutta la filiera . Il cartone da legumi di Favini PMI sempre più Green Questo progetto, sicuramente, aprirà la strada a un approccio nuovo nel recupero degli scarti di lavorazione in tutti i settori e non solo quello alimentare. Per questo anche le piccole e medie imprese che credono fortemente nella sostenibilità, possono realmente incidere e dare un contributo alla diffusione di una sensibilità Green. Lucaprint utilizza per i propri imballi oltre l'80% del cartone proveniente da riciclo ed il restante 20% da foreste gestite in modo sostenibile (FSC). Tutto il processo produttivo è orientato alla sostenibilità; il 100% degli scarti in cartone vengono inviati al macero e riutilizzati come materia prima dalle cartiere per la produzione di cartone riciclato. Anche l'energia elettrica necessaria alla trasformazione viene ottenuta da fonti rinnovabili. Per questo il gruppo ha ottenuto in questi ultimi anni numerosi riconoscimenti internazionali con progetti specifici di innovazione di prodotto con importanti Clienti, e di processo, con la certificazioni ambientali UNI EN ISO 14001 e FSC e le certificazioni sulla sicurezza alimentare UNI EN 15593 e UNI EN ISO 22000. #### Cartone ondulato - Automazione in magazzino Ferretto ha presentato al convegno Gifco l'efficienza nella automazione in magazzinoDalla progettazione all'assistenza post-vendita, Ferretto Spa, azienda con quasi settant'anni di esperienza nel settore, offre soluzioni personalizzate per le esigenze di ogni singola impresa, garantendo efficienza, sicurezza e sostenibilità. I magazzini automatici verticali Ferretto Spa sfruttano al meglio lo spazio disponibile, raggiungendo altezze superiori ai 40 metri. Gestiti da software intelligenti, questi magazzini garantiscono una gestione precisa e sicura delle scorte e una maggiore efficienza nel picking e riducono gli errori umani migliorando le condizioni di lavoro. Con un notevole risparmio di spazio a terra, offrono la qualità nella gestione dei flussi e delle scorte e garantiscono efficacia nelle operazioni di movimentazione e picking dei materiali. Un esempio di applicazione dei magazzini per cartoni ondulati. Grazie ai software di simulazione, Ferretto progetta magazzini automatici verticali complessi specifici per la gestione di cartoni ondulati i quali permettono di ottimizzare lo stoccaggio dei cartoni in base alle diverse dimensioni e tipologie; automatizzare il processo di picking per una maggiore efficienza e precisione; ridurre i danni ai cartoni e monitorare in tempo reale le scorte. #### Cartone ondulato e transizione ecologica Il ruolo chiave di carta e cartone discusso nel confronto sul futuro del riciclo e il ruolo centrale degli imballaggi in cartone ondulato.Si è svolto lo scorso 14 gennaio - a Roma, in Campidoglio - il convegno “Il ruolo chiave di carta e cartone nella transizione ecologica italiana”, organizzato dall’Associazione Italiana Scatolifici (AIS) con il contributo dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale. Al centro dell’incontro il ruolo strategico dell’imballaggio in cartone ondulato come pilastro del sistema di riciclo della carta e come leva fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale ed economia circolare del Paese. Il contestoLa crescita dell’imballaggio in cartone ondulato rappresenta uno dei fenomeni più rilevanti del mercato del packaging, sostenuta dallo sviluppo dell’e-commerce e da modelli di crescita economica sempre più sostenibili. L’Italia si conferma stabilmente il secondo produttore europeo di cartone ondulato subito dopo la Germania e davanti a Spagna e Francia. Un risultato reso possibile da un settore solido, innovativo e fortemente orientato alla sostenibilità, trainato dall’elevata capacità di riciclo e dai volumi produttivi. Nel 2024 il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto il 92,5%, superando da anni l’obiettivo fissato dall’Unione Europea per il 2030. «Il settore del riciclo carta e del cartone rappresenta un elemento di traino verso la transizione e la sostenibilità ambientale ‒ ha commentato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Ambiente, Agricoltura e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale. ‒ La quantità di materiale raccolto e avviato a recupero testimonia una crescita, anche culturale, ormai strutturale e duratura nel tempo. In questo contesto virtuoso Roma fa la sua parte. Nell’area metropolitana di Roma la raccolta differenziata di carta e cartone nel 2024 ha superato di poco le 258 mila tonnellate, più della somma complessiva delle altre 5 città metropolitane messe insieme, con una variazione positiva di circa 11 mila tonnellate (+ 4,4%) rispetto al 2023.» Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni e operatori del settore, a partire dai risultati di una ricerca realizzata da Ipsos Doxa per l’Associazione Italiana Scatolifici, che offre una fotografia aggiornata dello stato dell’arte del comparto. Hanno partecipato al dibattito: Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale; Fabrizio Penna, Capo Dipartimento Unità di Missione per il PNRR del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Andrea Mecarozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici; Bruno Manzi, Presidente di AMA; Carlo Montalbetti, Direttore di Comieco. #### Cartone ondulato per packaging alimentare Mondi lancia un portfolio ampliato di cartone ondulato e compatto per il settore del packaging alimentare.Con questo sviluppo, Mondi offre una delle gamme di imballaggi alimentari più complete sul mercato, dalle soluzioni in cartone ondulato e compatto a una gamma completa di imballaggi flessibili. Questo consente a Mondi di supportare i clienti nel soddisfare le aspettative in continua evoluzione dei consumatori, le normative UE e la crescente domanda di imballaggi sostenibili, pratici e di qualità. Il portfolio è studiato per offrire soluzioni di imballaggio sostenibili per tutti i principali segmenti alimentari; risponde alle priorità chiave del settore alimentare, tra cui efficienza nella movimentazione, visibilità a scaffale, differenziazione del marchio, sostenibilità e conformità alle normative UE. L'espansione include soluzioni in cartone compatto e capacità di stampa digitale attraverso l'acquisizione di Schumacher Packaging, rafforzando ulteriormente la rete di fornitura regionale di Mondi con ulteriori siti produttivi. #### Cartone Ondulato produzione ancora in calo GIFCO, Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato, ha presentato la propria relazione annuale per il 2023, in cui si evidenzia un calo del settore per il secondo anno consecutivo.I dati di settore del mercato indicano una produzione nel 2023 che, in termini di superficie, ammonta a 7,7 milioni di metri quadrati, con un calo del -4,2% rispetto al 2022. In termini di peso la produzione registra un decremento del -4,8%, attestandosi a 4,1 milioni di tonnellate. Anche le aziende soffrono e le associate a GIFCO passano da 279 a 266, mentre aumentano da 58 a 61 i soci simpatizzanti. Andamento della produzioneIl calo produttivo si osserva già dal 2022, con un -3,6% rispetto al picco del 2021. Una flessione che si è confermata nel 2023, con un'ulteriore discesa del -4,2%. Si auspica ora una ripresa nel 2024. Stabilità nel mercatoIl numero di aziende produttrici e trasformatrici rimane invariato nel triennio 2021-2023, attestandosi a 279 e 266 rispettivamente. La riduzione della produzione in termini dio peso è dovuta anche alla grammatura del foglio in calo: dal 2020 al 2023, la grammatura media del foglio è scesa del 12,1%. Si prevede un proseguimento di questo trend, alimentato dagli investimenti nel settore delle materie prime cartacee. Focus sulle macroareeLa Lombardia si conferma la macroarea con la maggiore produzione, con il 26%. Seguono Emilia-Romagna e Marche (24,1%), Triveneto (15%), Toscana, Sud e Isole, Liguria e Lazio-Umbria. Emilia-Romagna e Marche registrano una leggera crescita (+1%), mentre le altre aree hanno subito un calo, con un picco del -8,7% per il Triveneto. L’utilizzo delle materie prime cresce di due punti l'utilizzo del medium mentre, secondo la Camera di Commercio di Milano, il trend dei prezzi indica un aumento del costo delle materie prime, dopo un periodo di calo, da aprile 2023 ad aprile 2024. Lo stesso trend si registra per le carte da onda. Il food & beverage rimane il settore di riferimento, con una quota del 62,6% nel 2023 (rispetto al 60,5% del 2022). Quanto ai leader nel mercato, mentre il gruppo "Altri" mantiene complessivamente la leadership con una quota del 44,7%, le aziende a maggior produzione restano Ds Smith Packaging (15,2%) e Smurfit Kappa (8,8%). Sul mercato estero le aziende italiane associate a GIFCO fanno registrare un calo del 5,1%. Performance negative in buona compagnia con la Germania che fa registrare un -8,5% e Francia con un -6%. In controtendenza la Polonia, sempre in calo ma con un decremento minore (-2,1%). #### Cartone ondulato. Nuova inkjet a bobina HP e KBA hanno annunciato il progetto di sviluppo della HP T1100 Simplex Color Inkjet Web Press, una macchina da stampa a bobina da 2,8 metri ad alta velocità per grandi volumi per la stampa su cartone ondulato. Questa macchina da stampa inkjet, prevista per velocità di stampa fino a 183 metri al minuto e per una produzione fino a 30.000 metri quadrati all'ora, stamperà su rotoli di cartone ondulato che potranno essere posizionati direttamente sugli ondulatori da 2,5 o 2,8 metri. I convertitori di cartone ondulato otterranno benefici da questa soluzione per le applicazioni di stampa su cartone ondulato. in cui i clienti richiedono prodotti just-in-time, tirature limitate e tempi di consegna ristretti. La tecnologia Thermal Inkjet HP consente di soddisfare le esigenze dei trasformatori in termini di qualità elevata di stampa, produttività su alti volumi, affidabilità e versatilità e, apre la strada a risparmi sui costi della catena di valore e a nuove possibilità per brand e trasformatori di packaging. All’Interpack 2014 HP aveva annunciato l'intenzione di entrare nel mercato del packaging ondulato, iniziando con la HP T400 prima macchina da stampa inkjet a colori simplex installata in Obaly Morava, Repubblica Ceca. Ora seguirà la nuova macchina da stampa a bobina in partnership con KBA.  Di più su www.hp.com/go/inkjetwebpress  e video all'indirizzo www.twitter.com/hpgraphicarts e su YouTube. #### Cartone ondulato: post-print in classe offset TADAM ha accolto la sfida e, primo in Italia, adotta il rivoluzionario sistema FlexCel NXC che permette di ottenere sull'ondulato risultati comparabili all'accoppiato. Per Bruno Amadio, essere un service di prestampa flexo è prima di tutto proporsi, con la sua esperienza e la sua sperimentazione, come tecnico competente nei più aggiornati sistemi di preparazione delle matrici. Questo grazie - come ci racconta - a un know-how acquisito con tutti i segreti della buona selezione colore che gli furono trasmessi da un esperto cromista di Verona ai tempi in cui, nel 1994, aveva aperto la Litoflex - service di fotolito offset - ad Ascoli Piceno. L'azienda era nata per preparare gli impianti di stampa - all'epoca selezioni, pellicole e quindi lastre offset - soprattutto per editori tedeschi di libri di medicina e per bambini, grazie a un rapporto diretto con la Germania, come ci racconta  Corinna Von Treskow  che con Bruno ha avviato l'azienda. Quando gli stampatori offset cominciarono a rendersi indipendenti in prestampa fu chiaro che occorreva trovare nuove strade e Bruno scelse di trasferire le sue competenze offset al settore della flessografia di cui già intuiva un rapido sviluppo in termini di mercato e di qualità di stampa crescente. Qualità certificata Tra i primi ad adottare i CTP digitali per flessografia, si specializza in impianti di prestampa per cartone e flessibile, nella cui lavorazione applica gli stessi principi di precisione richiesti dall'editoria specialistica offset. Principi che recentemente ha applicato alla nuova costola TADAM, nata nel 2012 specificatamente per fornire impianti di alto livello qualitativo per il cartone ondulato - che occupa oggi l'80% delle lavorazioni - e al flessibile oltre a un piccolo ma importante ramo dedicato ai cliché per la stampa dell'alluminio per blister farmaceutici. TADAM fornisce impianti premontati con montacliché Bieffebi su camicia e fornendo una prova colore stampata con anilox, che possono essere messi subito in macchina È stata quest'ultima specialità a far compiere a TADAM un ulteriore passo vincente verso l'alta qualità certificata. L'industria farmaceutica richiede infatti, come è noto, controlli e specifiche molto accurate effettuando audit semestrali presso le aziende fornitrici. Operazione che gli ha consentito di acquisire clienti prestigiosi nel settore del packaging. Questo ha permesso a Bruno Amadio di impostare l'azienda soprattutto sulla qualità certificata, servendosi anche di un MIS gestionale appositamente studiato per poter seguire in tempo reale tutte le operazioni dalla presa in carico della commessa, alla preparazione dei file grafici, alla preparazione e montaggio delle lastre sui montacliché, fino al controllo di qualità e approvazione del cliente, che con apposita password può seguire il proprio lavoro in remoto. Il tutto evitando la documentazione cartacea, laboriosa e soggetta a errori. Tecnologie d'avanguardia: tre punti forti Un servizio di prestampa così accurato era possibile però solo tenendosi aggiornato con le tecnologie che negli anni hanno trasformato la flexo da una stampa di serie B a una stampa sempre più qualitativa e sempre più paragonabile alla offset e alla rotocalco. Dopo l'inserimento del CtP Kodak ThermoFlex nel 2007 con cui inaugura la produzione di lastre digitali - sia per il cartone ondulato, sia per materiale flessibile - decide di compiere il passo decisivo verso l'alta qualità di stampa direttamente sul cartone ondulato, non appena Kodak lancia il rivoluzionario sistema FlexCel NXC. Questo sistema - che descriviamo sotto - si basa su tre punti di forza innovativi: un nuovo tipo di polimero specifico per il cartone ondulato (FlexCel NXC), l'esposizione laser SQUAREspot di Kodak, e il rivoluzionario laminatore che permette l'esposizione UV  in totale assenza di ossigeno.  Dopo le prime installazioni con risultati positivi in Germania, TADAM è stata infatti la prima azienda in Italia ad accettare la sfida confidando nella tecnologia sviluppata nei reparti R&D di Kodak a Rochester (USA)  e nella certezza che questa nuova tecnologia potesse fare al caso suo. A vedere oggi i risultati ottenuti a pochi mesi dall'installazione, e la soddisfazione condivisa con i clienti, inizialmente scettici come sempre accade in questi casi, i fatti danno ragione a Bruno Amadio. Ma è stato nel corso di una accurata visita allo stabilimento di produzione di Maltignano, alle porte di Ascoli Piceno, che abbiamo potuto constatare come l'abbinamento tra entusiasmo per una tecnologia innovativa e una accurata sperimentazione, siano l'arma vincente di TADAM. Questo perché si è preso carico di provare e presentare ai clienti lavori paralleli con la tecnica tradizionale, pur sempre d'avanguardia, e la nuova tecnica FlexCel NXC: solo così, confrontando i risultati molti convertitori e i loro clienti finali si sono convinti che è ormai possibile ottenere risultati ottimali con il post-print evitando il più costoso accoppiato. Matrice piatta e regolare Da sinistra Michele Pioli, Kodak, con Bruno Amadio e l'operatore Elvis Di Martino davanti al Flexcel NX Wide - C Bruno Amadio Vediamo allora in cosa consiste la nuova tecnologia Fexcel NXC di Kodak, rimandando per approfondimenti alle pubblicazioni specifiche di Kodak che possono essere scaricate qui: Flexcel NX Wide e Flexcel lastre e laminatore. Ce lo spiega Michele Pioli mentre osserviamo la procedura di imaging e laminazione di una matrice. Le nuove lastre Kodak Flexcel NXC sono formulate per le applicazioni di stampa post-print su cartone ondulato, caratterizzate da una migliore stesura dell’inchiostro, riduzione dell'effetto cannettatura, riproduzione ottimizzata delle alte luci e incremento dell'efficienza della macchina da stampa. Questo grazie innanzi tutto al polimero di nuovo tipo, disponibile nei formati 106x152 e 125x200, in spessori da 2,84 mm, 3,18 e 3,94 mm. Questo polimero è caratterizzato dal fatto di essere più morbido rispetto al Flexcel NXH, pur mantenendone le caratteristiche di struttura piatta e uguale altezza dei punti sull'intera gamma tonale, questo a vantaggio della riduzione dei tempi di avviamento macchina (regolazione pressioni cliché-anilox e cliché-substrato più rapide) e di un incremento della stabilità tonale e cromatica dei lavori. Questo nuovo polimero di Kodak permette inoltre, come si vede dalle prove eseguite da TADAM, di ottenere sia sfumature fino a oggi irrealizzabili nella stampa flexo su cartone ondulato, sia fondi pieni con un solo passaggio di nero. Il sistema FLEXCEL NX Wide-C consiste in un'unità di esposizione laser SQUAREspot, e da un laminatore (in linea) di nuova concezione. L'incisione della lastra avviene mediante l'esposizione laser del TIL (film termico ad alta risoluzione) e alla successiva laminazione dello stesso sulle lastre Flexcel NXH (o NXC), che permette la totale rimozione dell'ossigeno. Il laminatore di nuova concezione Entrambi costituiscono i punti chiave del sistema: il primo in quanto utilizza una testa laser che, anziché avere un normale spot tondo, consiste in una lama di luce della larghezza di 1 pixel che permette l'incisione (per ablazione) di un pixel rettangolare (l'altezza è 1/4 rispetto alla larghezza) in modo che lo SQUAREspot sia assolutamente preciso e regolare. L'altro elemento, altrettanto importante e fino a oggi unico sul mercato, è il laminatore che permette l''esposizione della lastra in assoluta assenza di ossigeno. Al contatto con l'ossigeno infatti, molti fotoiniziatori - che alla sorgente UV dello sviluppatore attivano l'indurimento del polimero - 'bruciano' diventando inattivi. Di conseguenza, il punto può risultare irregolare. In assenza di ossigeno come per il Flexcel, invece, tutti i fotoiniziatori restano attivi e polimerizzano completamente la matrice, che risulta quindi regolare su tutta la superficie. Questo permette anche di rendere gli alveoli di 5 micron più ricettivi all'inchiostro che sarà trasferito in modo regolare e più efficace all'anilox e quindi al cartone. In questo modo il risparmio di inchiostro per lo stampatore diventa sostanziale, oltre che dare migliori risultati di stampa. Alte luci e fondi pieni E questo infatti è quanto ci mostra Bruno Amadio con le forma test in cui è evidente la differenza sia nelle sfumature delle quadricromie, specialmente nelle alte luci, con una lineatura di 28 linee - ma anche oltre - sia nei fondi pieni e nell'assenza pressoché completa della tipica cannettatura, grazie proprio alla maggiore ricezione dell'inchiostro da parte del cartone. Formatest che TADAM realizza per sperimentare le soluzioni ideali per i migliori risultati di stampa Il sistema Flexcel NX fa parte dell’ampia linea di soluzioni Kodak per il flusso di lavoro e la stampa dei prodotti per il packaging. Dallo sviluppo del prototipo fino alla realizzazione, Kodak offre così una soluzione completa agli stampatori-convertitori, fotolito e grandi aziende. La visione strategica di Kodak è infatti quella di sviluppare prodotti innovativi con processi produttivi semplificati, standardizzati e automatizzati. Quindi il sistema Flexcel NX si integra con il sistema di gestione del flusso di lavoro Kodak Prinergy per il packaging allo scopo di massimizzare l’efficienza della produzione. TADAM, che effettua e fornisce prove colore GMG, può ora lavorare secondo le norme FOGRA e i mercati di riferimento sono in prevalenza quelli del packaging secondario per l'industria alimentare e delle calzatura, tipiche delle regioni vicine. TADAM ha anche adottato soluzioni BeeGraphic per offrire il rendering degli imballaggi in 3D prima dell'approvazione finale. Oltre a questi si sta affacciando con interesse il mercato dei vini per quanto riguarda gli eleganti contenitori in cartone ondulato per una o sei bottiglie. Altro campo di sicuro interesse è quello degli espositori da banco.                     #### Cartotecnica - con l’automazione un salto di qualità sostenibile Con l’installazione della performante piega-incolla Omega AllPro 70 altamente automatizzata TRE EMME Grafica Cartotecnica di Città di Castello fa un ulteriore salto di qualità.TRE EMME Grafica Cartotecnica è la classica azienda a conduzione familiare che, nei suoi trent’anni di attività, ha sempre saputo investire in ricerca e innovazione tecnologica, per offrire ai propri clienti soluzioni non solo pregiate ma anche e innovative e competitive sul mercato. Negli ultimi anni ha puntato anche sulla possibilità di progettare e realizzare tutto al proprio interno, per essere sempre in grado di offrire progetti originali con una precisa attenzione al contenimento dei costi per il cliente e, in particolare con la possibilità di creare prodotti su misura. La qualità del proprio packaging e la cura dell’estetica negli espositori e nei cartelli vetrina ha aperto a TRE EMME nuovi mercati soprattutto nei settori parafarmaceutico, erboristico e cosmetico – grazie anche all’impiego accurato di innovative vernici perlescenti e profumate – oltre ai settori agroalimentare e dell’assistenza sanitaria. Salto di qualitàAzienda a ciclo completo, dalla prestampa alla finitura – con stampa, plastificazione, fustellatura e piega-incollatura – nel 2024 ha deciso di fare un salto di qualità con una nuova linea mirata all’ammodernamento della produzione, installando la performante piega-incolla altamente automatizzata Omega AllPro 70 di Koenig & Bauer, completa di raccoglitore automatico Omega PackStation. − Qual è stata la “scintilla” che vi ha orientati a questa soluzione? − chiediamo a Francesco Migliorati. FM – La necessità di essere competitivi e performanti nel mercato e Giovanni Lisa ci ha guidati verso la soluzione ideale per noi. − Da quanti mesi la Omega AllPro 70 è in funzione? Che opinione vi siete fatti? E cosa vi attendete da questa installazione? FM – Abbiamo installato la Omega AllPro 70 nel mese di luglio 2024 ed è entrata subito in produzione con nostra grande soddisfazione. − La AllPro 70 è una piega-incolla per il formato medio. Quindi i vostri prodotti di cartotecnica non richiedono la stampa e confezionamento nel grande formato. È un vostro orientamento o pensate nel futuro di passare anche al grande formato? FM – Attualmente non è una nostra priorità, ma non escludiamo che il grande formato possa entrare nelle nostre attività produttive nel medio periodo. Due parole su TRE EMMETRE EMME Grafica Cartotecnica di Città di Castello opera soprattutto in tre campi della cartotecnica: astucci e scatole; espositori da banco e cartelli vetrina. Oltre alla stampa e produzione di shopper, ma anche di lavori editoriali. Il packaging è il settore trainante per il quale TRE EMME offre finiture di pregio quali la stampa a caldo, la stampa e verniciatura UV per supporti speciali, oltre alle vernici all’acqua. Per gli espositori e cartelli vetrina, partendo dalla progettazione, non pone limiti a forma, dimensioni e soluzioni speciali di stampe pregiate, e di alta qualità garantita dai sistemi Printing Quality Control (PQC) di Komori per quanto riguarda la stampa, le autocentranti Bobst per la fustellatura e alla tecnologia FTP per la stampa a caldo. TRE EMME presta la massima attenzione anche allo sviluppo eco-sostenibile utilizzando solo carte e cartoni certificati FSC provenienti da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Inoltre, utilizza vernici acriliche all’acqua e inchiostri vegetali non inquinanti ed evita di disperdere nell’ambiente le sostanze derivanti dallo scarto della lavorazioni e dei residui degli olii necessari al funzionamento dei macchinari, affidandosi a ditte specializzate nello smaltimento dei rifiuti tossici. I vantaggi della OmegaAllPro70Grazie alla nuova OmegaAllPro70 è stato possibile aumentare la velocità nel reparto di incollatura e dare più stabilità di produzione, anche con l’aiuto di sistemi ERO per il controllo della colla, TRE EMME riesce a mantenere prezzi contenuti grazie proprio alle sue capacità di pianificazione, elasticità e flessibilità dei piani di lavoro, e ancor piú oggi con la performante Omega AllPro 70 di Koenig & Bauer. #### Cartotecnica - Paperflow nel segno della sinergia Condividere e far rete: questo è il concetto che sta alla base di Paperflow, l'iniziativa di quattro aziende impegnate nel settore della cartotecnica, coordinate da SCS Automaberg, che dal 2017 mettono in atto con una open house annuale e una sinergia collaborativa per la presenza comune alle fiere di settore. Siamo quattro aziende che producono e forniscono macchine e soluzioni per la cartotecnica, che hanno un punto in comune: la tecnologia e l'assistenza con equilibrio prezzo/qualità del 'Made in Italy' per contrastare, con prodotti garantiti, la concorrenza a basso prezzo dall'estero. E infatti «Il nostro difetto – come ci dice Giuseppe Tornetti CEO di Tecnomac – è che le nostre plastificatrici sono troppo solide e durano troppo.» Tecnomac è una delle aziende che ha aderito all'iniziativa di SCS Automaberg, insieme a PeroniRuggero e Solema. Iniziativa voluta da Massimo Scarpellini, uno dei tre soci di SCS e che ha dato finora risultati più che soddisfacenti. «La pandemia ha frenato un po' la partecipazione attiva diretta al Paperflow che abbiamo ripreso ora dopo l'interruzione dello scorso anno, ma la clientela risponde con entusiasmo perché a questa nostra manifestazione – che non esitiamo a chiamare 'fieristica' – ha la possibilità di esaminare e valutare con calma soluzioni tra loro integrate o integrabili.» Condivisione di intenti Quattro aziende, non di più che sembrano sufficienti a coprire esigenze diverse nel campo delle cartotecnica per tirature limitate: la fustellatura digitale di SCS Automaberg, la produzione di scatole abbattibili e astucci di PeroniRuggero, la plastificazione e nobilitazione di Tecnomac, il taglio e assemblaggio per il cartone ondulato di Solema. Anche se al Paperflow partecipano indirettamente aziende che forniscono soluzioni a monte, come Tecnolaser per la produzione di fustelle, o i fornitori di film per la plastificazione, lo zoccolo duro è formato dalle quattro aziende citate perché, come ci dice Massimo Scarpellini. «Il PaperFlow è una iniziativa in cui le aziende che vi partecipano devono avere una condivisione di intenti e lavorare in sinergia. Anche perché la nostra collaborazione non si ferma qui. Partecipiamo alle fiere, soprattutto all'estero, con uno stand condiviso, dove le aziende cartotecniche possono trovare in un solo spazio le soluzione che stanno cercando. E a noi questa condivisione dà la possibilità di partecipare a più fiere.» La prossima iniziativa analoga sarà infatti il Print4All del prossimo maggio 2022 a Milano, con uno stand di rappresentanza in comune insieme alle altre tre aziende, che esporranno le macchine nei propri stabilimenti, con un servizio navetta per chi vorrà fare prove con i propri materiali, lontano da occhi indiscreti. Questa sinergia permette anche una collaborazione soprattutto all'estero, dove si possono condividere agenti o gli stessi agenti collaborano tra loro per ampliare l'offerta di soluzioni a beneficio dei clienti. Dalla DCH 200 alla DCH 60 Avevamo avuto modo di conoscere la fustellatrice digitale DCH 200 di SCS Automaberg nella nostra intervista pubblicata in “Dibattiti” con la partecipazione della Cartotecnica Signum e del loro cliente Medesy, cui rimandiamo. Qui al Paperflow 2021 possiamo soffermarci a conoscere le caratteristiche della DCH 60, particolarmente adatta agli stampatori che vogliono sostituire le più complesse fustelle piano-cilindriche e autoplatine tradizionali e a quelle cartotecniche che grazie alla DCH 60 possono acquisire la clientela del mercato medio-piccolo. «È una fustellatrice automatica per la stampa digitale, semplice e funzionale, adatta anche per chi non ha mai visto una fustellatrice. Bastano poche ore di training per essere in grado di impiegarla per una grande varietà di lavori. Tutti i settaggi possono essere memorizzati e richiamati in tempo reale sul display» – ci dice Loretta Sellecchia, responsabile vendite estero. Possiamo constatare in diretta come l’avviamento richieda solo pochi minuti compresi il cambio fustella e cambio del piano di battuta, insieme alle regolazioni dei parametri già settati sul touch-screen. Così si spiega il grande interesse mostrato dai visitatori e gli operatori del settore: vedere tanti prodotti finiti con cambi velocissimi – dai cartellini, al calendario dell'avvento con tutte le sue finestrelle, a scatole di varie dimensioni, e persino un albero di Natale in miniatura – ha fatto sgranare gli occhi anche ai più dubbiosi. Il funzionamento Nella fustellatrice digitale DCH 60 il materiale da fustellare viene trasportato alla stazione di fustellatura tramite pinze sul lato opposto rispetto al riferimento di stampa, e il sistema non richiede i classici punti di attacco e il prodotto esce con i bordi perfettamente lisci. Le piastre batti fustella intercambiabili mantengono gli stessi riferimenti di centratura e memorizzano i settaggi, che possono essere richiamati sul display per riprendere lo stesso lavoro in qualsiasi momento. La funzione STEP & REPEAT per i prodotti multi-shape riduce i tempi di preparazione e di conseguenza, i costi della fustella. La rimozione degli sfridi avviene in uscita e mantiene l’area di lavoro pulita senza dispersione di materiale di scarto ed eliminando faticosi passaggi manuali.  Semplici dispositivi 'smart' permettono in uscita la raccolta ordinata e precisa a seconda del tipo e dimensione del prodotto fustellato. Sembra proprio una macchina nata per la fustellatura nelle piccole tirature in cartotecnica dove sono richiesti molti cambi di lavoro e di rispondere alle esigenze di consegne just-in-time. Come ci ha detto un cliente in visita al Paperflow «Qui abbiamo la soddisfazione di trovare non solo le soluzioni tecniche che cerchiamo per le nostre esigenze ma anche un atteggiamento collaborativo e propositivo di tutto il team SCS Automaberg che ci ascolta e ci propone sempre le soluzioni migliori per noi.» #### Cartotecnica creativa Smurfit Kappa ha lavorato con l'artista Olivier Grossetête per realizzare due installazioni di cartotecnica creativa nei Paesi Bassi e in Scozia. Si può essere non solo creativi ma anche realizzare installazioni veri e propri monumenti in cartone, che ovviamente non diventeranno mai pezzi d'archeologia. Lo ha fatto Smurfit Kappa con la collaborazione dell'artista Olivier Grossetête per il ‘Deventer op Stelten’, festival del teatro in occasione del 1250 anniversario della città di Deventer in Olanda. L'obiettivo era di ricreare la chiesa di Lebuinus, che è la più antica tuttora esisstente a Deventer e risale al 768 d.C. Alla realizzazione hanno collaborato tre impianti della Smurfit Kappa – quelli di Zedek, Van Dam e Vandra – per la costruzione di due enormi torri di 20 metri d'altezza che hanno richiesto 4000 scatole di cartone ondulato per realizzare la struttura. Dipendenti e clienti di Smurfit Kappa sono stati tra i tanti visitatori, che si sono aggiunti ai 2000 abitanti della città che hanno partecipato al festival ammirando l'imponente 'chiesa' del peso di 4250 kg. La Porta di Brandeburgo Una seconda installazione, realizzata sempre con Grossetête è stata la ricreazione della Porta di Brandeburgo, l'icona di Berlino, a Glasgow per celebrare i campionati europei di atletica, ospitati appunto sia a Glasgow, sia a Berlino. In questo caso l'impianto Tannochside di Smurfit Kappa ha donato 1600 scatole in cartone ondulato per realizzare la struttura, che ha richiesto 5 giorni e 450 persone per l'assemblaggio. Saverio Mayer, CEO Smurfit Kappa per l'Europa ha sottolineato la tradizione dell'azienda in opere culturali di questo genere abbinando l'arte e la cultura alla sostenibilità. Una volta smantellate, le opere saranno riciclate e si trasformeranno in altre scatole. #### Cartotecnica dove l'unione fa la forza SCS Automaberg, Tecnomac e Peroni Ruggero fanno rete, riproducendo al Print4All la collaudata sinergia che periodicamente vede queste imprese esporre le proprie soluzioni per la cartotecnica al PaperFlow. Al Print4All e IPACK-IMA saranno presenti con uno stand di rappresentanza in comune (Pad 11 Stand P01-03) in cui esporranno anche alcune delle proprie macchine. Le tre aziende saranno a disposizione per incontri mirati ed esporranno le macchine funzionanti nei propri stabilimenti, organizzando un servizio navetta per chi vorrà fare prove con i propri materiali, lontano da occhi indiscreti. Peroni Ruggero presenta la nuova incollatrice PLS-EVO 70/120-M semi-automatica in grado di accoppiare carta, carta plastificata, cartone, stoffa a base carta. Grazie alla sua versatilità può realizzare un’ampia gamma di prodotti come raccoglitori ad anello a un pezzo e copertine a più pezzi, giochi da tavolo e album fotografici, display e calendari alla francese, scatole rigide e scatole abbattibili, cartellette e altro. PLS-EVO 70/120-M è composta da alimentatore automatico ad alta-pila che permette di lavorare fogli anche fustellati, di misura maggiore o inferiore alla misura del materiale da accoppiare; gruppo incollatore completo di pompa per colla vinilica e vasca per colla a caldo con prefusore e viscosimetro e rulli colla riscaldati internamente, per garantire stabilità e continuità alle caratteristiche della colla; nastro trasportatore aspirante con sistema di centratura del materiale da accoppiare sofisticato e preciso che permette di lavorare sia plance stese che scatole. Calandra di pressatura finale e raccolta del prodotto lavorato. Incollatrice PLS-EVO 70-120-M di PeroniRuggero Tecnomac espone le plastificatrici termiche (DRY) Easy e Sprinter. Tecnomac Easy3, la compatta per stampa digitale e offset fino al formato 54x88.  Intuitiva, professionale, robusta, vanta di una vasta gamma di accessori installabili anche in un secondo momento. La versione standard mostrata in fiera avrà alcune nuove implementazioni, una versione “reloaded”, a partire dalla testa mettifoglio, resa altamente performante come sui modelli superiori, per offrire ulteriore affidabilità e precisione nell’alimentazione della calandra. Tecnomac Sprinter 4, presentata in anteprima al Paperflow, è una nuova macchina, che con le sue caratteristiche uniche, quali i numerosi optional, è competitiva e nonostante le misure ridotte monta tutti i dispositivi delle macchine di alta gamma, come i registri frontali o la calandra maggiorata per garantire un’elevata produttività e una perfetta adesione.  Investimento ideale per chi deve prestare un occhio agli spazi e ai costi, senza rinunciare all’efficienza e alla qualità del prodotto finale. La versione esposta in fiera sarà inoltre completa di una seconda calandra per plastificare il supporto in bianca e volta in un unico passaggio. Le plastificatrici termiche di Tecnomac Easy 3 e Sprinter 4 SCS Automaberg espone la fustellatrice automatica DCH 60 per la stampa digitale, semplice e funzionale con funzione Step & Repeat per prodotti multi-shape che riduce i tempi di preparazione e i costi di realizzo della fustella. Semplici dispositivi ‘smart’ permettono la raccolta ordinata e precisa in uscita in funzione del tipo e dimensione del prodotto fustellato. Il sistema non richiede i classici punti di attacco e il prodotto esce con i bordi perfettamente lisci. Le piastre batti fustella intercambiabili mantengono gli stessi riferimenti di centratura e memorizzano i settaggi, che possono essere richiamati sul display per riprendere lo stesso lavoro in qualsiasi momento. Sarà montato sulla macchina anche il dispositivo opzionale per la stampa a caldo facilmente utilizzabile, quindi verranno alternate dimostrazioni di fustellatura e stampa a caldo. La fustellatrice automatica DCH 60 di SCS Automaberg #### Cartotecnica e fustellatura nelle piccole e medie tirature Come evolve la cartotecnica delle realtà medio-piccole che devono fronteggiare una grande variabilità di modelli e relative fustellature, per soddisfare le esigenze di un design creativo e consegne rapide? Affrontiamo un tema molto attuale in un dibattito che coinvolge una azienda cartotecnica, un suo cliente e un produttore di attrezzature, la SCS Automaberg di Bergamo.                                               IL DIBATTITO INTEGRALE È PROPOSTO IN QUESTO VIDEO Ci occupiamo oggi un settore in forte fase di sviluppo ed evoluzione: la cartotecnica destinata a realtà medio-piccole con grande variabilità di fustellatura. Parliamo infatti di come risolvere il problema che molte aziende hanno, di dover produrre in una giornata diverse fustelle, con molti cambi di lavoro e allo stesso tempo rispondere alle esigenze di consegne just-in-time: una soluzione offerta da SCS Automaberg  di Brusaporto (BG) Iniziamo da Signum Cartotecnica, una azienda friulana, di Maniago (PN). Dal vostro sito web sappiamo che siete una azienda attenta all'innovazione tecnologica per soddisfare richieste di prodotti creativi. Quali sono i vostri prodotti principali? Ce lo spiega Silvia Mazzoli, figlia di Francesco, fondatore di Signum, che ci introduce nella sua azienda. Silvia Mazzoli – Alla Signum realizziamo principalmente packaging di varie tipologie - scatole rivestite, automontanti, astucci, blister e fustellati vari in carta o cartone teso e ondulato. A questi si affiancano i prodotti cartotecnici tradizionali come espositori, porta campioni, cartelli vetrina o dox e raccoglitori, ma anche prodotti meno convenzionali come videobrochure o oggettistica di arredo, piuttosto che giochi da tavolo. Direi che realizziamo tutto quello che creatività e tecnica ci permettono di fare senza porci mai alcun limite a priori. Una parte importante del nostro lavoro sta nella ricerca di materiali e soluzioni alternative e la difficoltà nel fare questo non sta nel trovare la novità in sé quanto nel poterla applicare a lotti quantitativamente contenuti. Alcuni dei prodotti di Signum fustellati con la DHC Astucci, scatole personalizzate, cofanetti sono tutti prodotti che richiedono creatività e quindi molta variabilità. Ma come sappiamo, questo ha bisogno di una quantità di fustelle eccessivo. Come avete risolto il problema? S. M. – La maggior parte dei prodotti richiede almeno una fustella che su produzioni di piccola e media tiratura potrebbe impattare in modo importante sul costo finale soprattutto nel momento in cui cominciassimo a considerare, in particolare per le medie tirature, anche l’impianto per l’estrazione degli sfridi. Se poi consideriamo i prodotti composti da più elementi, oltre al fattore impianti assume un peso particolare anche la somma di tutti i tempi necessari per ciascun avviamento, perché alla fine anche questo aspetto fa la differenza. E quindi qual è stata la soluzione? S. M. – Cercavamo una tecnologia che ci permettesse di evolvere, di migliorare l’efficacia del processo senza influire su altri costi. L’abbiamo trovata nella fustellatrice automatica digitale DCH200, ma non è stata solo la tecnologia del macchinario a convincerci, altrettanto determinante nella scelta è stato l’atteggiamento collaborativo e propositivo di tutto il team SCS Automaberg: hanno ascoltato le nostre esigenze e fatto propri i dubbi che avevamo, risolvendoli mano a mano che si presentavano. Allora, per conoscere meglio e approfondire le prestazioni di questa fustellatrice, sentiamo Massimo Scarpellini uno dei tre fondatori di SCS Automaberg. Come nasce questa fustellatrice e quali sono le sue caratteristiche specifiche per un lavoro di tipo creativo? Massimo Scarpellini – Produciamo tecnologie con la prerogativa di aggiungere sempre valore al prodotto che viene sviluppato. Per far questo collaboriamo sempre con i nostri clienti, come si evince dalla belle parole di Silvia. Parte tutto da un progetto elaborato con i nostri clienti che chiedono soluzioni performanti ma anche semplici, anche perché nel mercato del lavoro è sempre più difficile trovare operatori qualificati. Quindi occorre semplificare l'operatività delle macchine pur mantenendo alta la produttività e la qualità del prodotto. Abbiano quindi sviluppato un progetto che permettesse di realizzare macchine che permettessero ai nostri clienti di ottenere i migliori risultati pur senza richiedere grande esperienza operativa, grazie a tecnologie che permettono di ripetere lo stesso lavoro più volte riducendo i tempi di avviamento. Grazie. Vorrei tornare a Silvia Mazzoli. Chi sono i vostri clienti? Qual è la loro tipologia? Silvia Mazzoli – La nostra clientela è molto eterogenea per natura, settore di appartenenza e dimensioni. I tratti comuni sono da ricercarsi nella varietà dei loro prodotti a fronte di tirature medio-piccole; sicuramente attenti alla qualità con una forte voglia di innovare anche su progetti di breve respiro. Sono aziende che si mettono in gioco assieme a noi e che hanno la voglia di sperimentare nuove soluzioni, che non sempre portano al risultato sperato, ma non per questo si tirano indietro di fronte a una nuova sfida, soprattutto se si tratta di designer o studi di progettazione. Tra questi abbiamo con noi la Medesy di Maniago, un'azienda che produce strumenti odontoiatrici di alta qualità, che si distingue per il design e la ricerca sul packaging dei propri prodotti. Sentiamo quindi Anna Dotta, General Sales Manager di Medesy, che ci presenta l’azienda e ci spiega verso quali soluzioni si spinge la loro ricerca per gli imballi dei prodotti, sia per il design, sia per i materiali usati. Anna Dotta – Medesy è un’impresa italiana che produce strumenti odontoiatrici di alta qualità, di proprietà della famiglia Ghezzi. In Medesy si trasmettono da generazioni i valori fondamentali che rendono unica la nostra produzione: dedizione per il lavoro, la cura per i dettagli, la cura della qualità non solo degli strumenti dentali e chirurgici ma anche qualità del servizio. Ogni singolo strumento è la perfetta combinazione tra competenza artigianale e approccio tecnologico.  La forza di Medesy è la determinazione con cui la famiglia Ghezzi ha saputo trasferire i propri valori nel contesto aziendale. Un’impresa che ha saputo far tesoro della tradizione, del nostro know-how nella produzione di articoli da taglio e similari, restando ben saldi nel passato attingendo alla ricchezza propria della tradizione del territorio, ma con lo sguardo sempre attento al futuro, quindi all’innovazione, alla realizzazione di prodotti dal design unico, ergonomici ed efficienti, cercando sempre di far coesistere o coincidere i propri interessi e obiettivi con una visione di sostenibilità tanto da creare un vero e proprio logo COMMITDENT con il quale desideriamo richiamare l’attenzione sul nostro impegno per la salvaguardia dell’ambiente, la partecipazione al sostegno finanziario di progetti sociali a beneficio di soggetti più deboli… direi quindi un 'commitment' a 360°. Signum Cartotecnica: una fase del confezionamento di una bustina per Medesy Sostenibilità Avete tutti accennato alla sostenibilità. Come si traduce in termini pratici? Lo chiediamo prima a Automaberg e poi a Signum e infine a Medesy, che come sappiamo ha deciso di utilizzare solo astucci e imballi riciclabili in cartone. Massimo Scarpellini – Fin da tempi non sospetti abbiamo sempre avuto grande attenzione alla sostenibilità in tema di riciclo e di riduzione dei consumi sulle macchine. Per la fustellatrice automatica digitale DCH200, ad esempio, abbiamo sviluppato un sistema che ci permette di progettare una macchina molto potente in termini di pressione di spinta, nonostante un consumo energetico molto basso rispetto ad altre attrezzature di pari forza che hanno consumi quattro volte superiori. Quindi riusciamo a proporre una macchina appetibile anche a chi deve produrre con tirature ridotte senza temere costi energetici elevati. Silvia Mazzoli – Il legame con l’ambiente è insito nella nostra identità a partire dal simbolo storico che ha caratterizzato e continua a rappresentare l’azienda. Abbiamo la fortuna di lavorare un materiale sostenibile in sé, ma possiamo fare molto di più che limitarci a considerare questo come unico parametro, come ad esempio ridurre al minimo lo sfrido con un’attenta e puntuale progettazione dei fogli macchina o promuovere l’utilizzo di materiali certificati FSC in particolare tra chi ancora si dimostra diffidente.  Vogliamo intendere la sostenibilità come punto di incontro tra persone, materia, territorio e futuro e questo può essere realizzato anche con semplici scelte o piccoli gesti come può esserlo il selezionare gli scarti e conservarli per dar loro una nuova vita attraverso la creatività di associazioni, scuole e asili. Anna Dotta – Sostenibilità come valore e orientamento intrinseco da sempre e non una mera adesione a fini commerciali cavalcando un trend attuale, come spesso succede, il classico greewashing. Dal punto di vista pratico abbiamo un programma di sostenibilità in continua evoluzione, alcune importanti scelte sono state fatte e implementate già da tempo a partire proprio dal packaging con l’utilizzo unicamente di astucci e imballi in cartone certificati FSC e riciclabili; anche le buste regalo per la promozione sono in carta riciclabile, gli zainetti porta cataloghi sono in Juta. In sostanza abbiamo abbandonato l’utilizzo di materiali in PVC e, ove possibile, in gommapiuma e abbiamo operato investimenti nelle risorse rinnovabili, ad esempio con l’installazione di pannelli fotovoltaici, nonché l’adozione di specifiche macchine centrifughe per la pulizia degli strumenti dall’olio utilizzato nelle fasi precedenti, olio che viene raccolto e riciclato.  Infine, ma non meno importante, la cura del terreno sito dietro l’azienda volutamente mantenuto “incolto” quindi senza procedere alla falciatura periodica per favorire l’impollinazione dei fiori da parte delle api con l’obiettivo di completare in futuro con l’aggiunta di vere arnie. Ecco queste sono alcune delle scelte ambientali operate in Medesy. Grazie a tutti e buon lavoro e appuntamento al prossimo Paperflow, l'evento che si terrà presso la sede di SCS Automaberg a Brusaporto (BG) dal 22 al 27 novembre 2021. Riassumiamo qui caratteristiche della fustellatrice automatica digitale DCH200 La DCH200 è una macchina particolarmente adatta per fustella, cordonatura, kisscutting, con regolazione del punto finale di taglio. Può anche stampare in rilievo ed effettuare la stampa “in Braille”. È una fustellatrice automatica di costruzione solida e compatta per una produzione no stop e con tempi minimi di preparazione e impiego. Materiali lavorabili: carta, cartoncino, cartone. Altezza pila mettifoglio: 1000 mm incluso altezza pallet. La macchina lavora in orizzontale, il materiale viene trasportato nella stazione di fustellatura tramite pinze che garantiscono qualità e valore aggiunto al prodotto finito. La particolarità della fustellatrice DCH200 è che consente, oltre alla fustellatura classica del foglio totale, anche la fustellatura in 'multishape', riducendo i tempi di preparazione macchina, i tempi di taccheggio e di posizionamento, e consente la ripetizione dei cicli di fustellatura tramite le piastre batti-fustella intercambiabili e mantenendo gli stessi riferimenti di centratura. Il prodotto all’uscita è pronto per essere imballato e spedito. I comandi sono concentrati nel pannello pensile touch-screen con pittogrammi. Cambio rapido grazie al riferimento fisso. Queste caratteristiche uniche rendono la DCH200 particolarmente adatta agli stampatori con diverse tipologie di fustellatura per un mercato medio-piccolo. La fustellatrice DCH200 di SCS Automaberg #### Cartotecnica e servizi alla base di un successo Il successo di Labanti & Nanni un'azienda cartotecnica in continua crescita che ha sempre puntato sulla diversificazione e attenta a dove va il mercato e come si muove. Visitiamo la cartotecnica Labanti & Nanni, accompagnati da Alessandro Iattoni responsabile ricerca & sviluppo, a pochi giorni dall'inaugurazione (nella foto in alto Antonio Bonacini al taglio del nastro) del nuovo stabilimento produttivo di Anzola Emilia: un investimento di 5,3 milioni di euro non solo per quadruplicare le superfici a 24.000 mq – di cui 9.000 di stabilimento e uffici – ma per automatizzare le operazioni di produzione e magazzinaggio secondo i principi di Industria 4.0. Importanza delle risorse umane Labanti & Nanni è un'azienda storica che opera nel settore della cartotecnica e packaging e della stampa industriale. Nata a Bologna nel 1953, fu rilevata nel 1997 dagli attuali proprietari, ed è il presidente Antonio Bonacini che ci illustra ciò che caratterizza questa azienda, tra le più attive e affermate ormai a livello internazionale. «La mia esperienza – ci spiega Antonio Bonacini – è maturata in aziende multinazionali che mi hanno insegnato come organizzare il controllo gestionale, la formazione, le risorse umane.»  Lo dimostra l'assunzione di tecnici esperti che permettessero all'azienda di affrontare una organizzazione proiettata al futuro. «Investiamo molto in formazione – prosegue il presidente di Labanti & Nanni – perché riteniamo sia molto importante, nonostante sia un costo per un azienda delle nostre dimensioni. Un costo ma fondamentale per gestire laboratori di ricerca, per fare in modo che i nostri dipendenti si sentano coinvolti nella realtà aziendale creando una vera e propria squadra.» Manualità e Industria 4.0 Labanti & Nanni è cresciuta negli ultimi anni, portando i dipendenti da 46 a 76, perché oltre al lavoro sulle macchine qui si punta molto su una manualità ancora indispensabile per quelle lavorazioni di cartotecnica che danno al cliente il valore aggiunto richiesto da un mercato esigente. Sembra un paradosso questa vocazione alla artigianalità in una azienda che investe in sistemi gestionale all'avanguardia, come possiamo vedere dal magazzino automatizzato al MIS che raccoglie e gestisce tutti i dati di lavoro di tutte le macchine, sia di stampa, sia di cartotecnica e packaging, anche per i lavori assegnati ad aziende esterne. Da pura azienda di stampa, Labanti & Nanni opera oggi al 70% in cartotecnica e packaging, settore in cui intende espandersi anche con la flessografia. «Non bisogna fossilizzarsi solo sul proprio core business – ci spiega Bonacini – ma bisogna stare attenti a dove va il mercato e come si muove. Anticipare i tempi e diversificare. Ed è quello che faccio da quando ho acquisito l'azienda.» La produzione cartotecnica va dalla progettazione e design, soprattutto per i mercati esteri, alla stampa, alla nobilitazione e alla confezione. E anche la scelta delle macchine non è casuale. Un esempio è la recente Roland 710 HiPrint con impianto UV LED, prima installazione mondiale, scelta prima che fosse presentata in anteprima alla drupa 2016. «Anche la scelta dell'essiccazione con UV LED mira a un nuovo approccio al mercato del packaging – ci spiega Alessandro Iattoni –. Abbiamo lavorato molto per la messa a punto della tecnologia LED e in questo ci consideriamo pionieri per la stampa offset di grande formato.»   Business Intelligence Dal punto di vista gestionale risalta il nuovo magazzino realizzato dalla OM Still (Brescia). È un magazzino compattabile a scaffalature a basi mobili costituito da un unico blocco i cui scaffali possono essere aperti con un telecomando creando corsie di passaggio per il prelievo e lo stoccaggio. Una soluzione che permette di risparmiare il 65% dello spazio. Per la gesione globale, Labanti & Nanni ha adottato il software gestionale della Edigit International, la nota software house italiana. È stato installato l’ERP completo che permette di gestire tutta l’azienda, dal CRM alla ‘Business Intelligence' per cui è tutto automatizzato: ogni macchina e ogni centro di costo e ogni singola operazione dalla prestampa al magazzino, dalla realizzazione della commessa fino alla consegna dei prodotti stampati, alla fatturazione, tutto viene gestito tramite il software. Mediante questo sistema gestionale, è possibile raccogliere automaticamente le informazioni da tutti i reparti produttivi e dagli uffici organizzandoli ed elaborandoli tramite la B.I. ottenendo informazioni puntuali sulla situazione produttiva, economica e gestionale dell’azienda. Il MIS diventa perciò uno strumento strategico per la direzione aziendale. Questo ERP gestionale, su cui torneremo per una descrizione più approfondita, ha richiesto un impegno non indifferente da parte dei consulenti Edigit che hanno studiato, insieme ai responsabili di Labanti & Nanni, le soluzioni ideali e su misura per il raggiungimento degli obiettivi.                 #### Cartotecnica Moreschini è sempre piú Industria 4.0 con Edigit Tutta la gestione commesse e l'avanzamento della produzione fino alla scatolatura e consegna del prodotto finito interconnessa e gestita da un unico ERP studiato in collaborazione con Edigit. Non è la prima volta che parliamo di Cartotecnica Moreschini perché è un caso emblematico nel mondo della Arti Grafiche. Prima che per la capacità organizzativa e gestionale, lo è per l'impegno sempre dimostrato verso la formazione – sia interna, sia nei confronti della Scuola Grafica (vedi qui) –, come verso il welfare aziendale. Non solo, ma con l'iniziativa Comunico Italiano, è promotrice di seminari e convegni tecnici ad alto profilo. Tecnologia e impegno gestionale “Un’azienda dinamica dove il gioco di squadra interno ed esterno è al centro della sua attività quotidiana”. Così definimmo Cartotecnica Moreschini dopo una visita in azienda nel gennaio del 2017, in occasione della prima piega-incollatrice EXPERTFOLD 165/A3 fornita da Bobst in Italia. È questa la sua caratteristica fondante. Dove la scelta delle tecnologie piú avanzate per le macchine produttive va di pari passo con l'impegno gestionale. Rimandiamo a questo articolo chi volesse approfondire o anche solo conoscere gli aspetti tecnologici dell'azienda. Per Roberto Moreschini l'importanza della partnership – con fornitori, collaboratori e clienti – è da sempre al centro dell'azienda. «Solo con un continuo interscambio di esperienze e conoscenze c’è crescita – sosteneva nel corso della nostra intervista – . Nessuna azienda di stampa o converting deve pensare di essere autosufficiente, e solo la collaborazione può portare a risultati di alto livello.» Lean production Ma ad affiancare Roberto, c'è la figlia Chiara, che ha impostato l’azienda secondo i principi della lean production. Cartotecnica Moreschini si è così trasformata da azienda artigianale a industriale. Nel tempo ha cambiato struttura e ha investito in strutture, attrezzature e formazione. Un passo ulteriore è stato quello verso l'industry 4.0. Per questo passo si è affidata, dopo attenta valutazione del mercato, all'esperienza di Edigit, e quindi al suo gestionale ERP, completo dal CRM alla Contabilità e al BI (Business Intelligence). Il software gestionale integrato, per aziende di packaging e cartotecniche di Edigit Il tutto con una analisi condotta in stretta collaborazione tra Chiara e la supervisione di Diego, capo progetto Edigit. Con l'ERP di Edigit, specializzato nella schedulazione per le aziende cartotecniche, è stata possibile l' interconnessione di tutte le macchine fustellatrici e piega/incolla di Bobst in ottica industria 4.0. Dialogo tra esperti Il gestionale ERP di Edigit è completo dal CRM alla Contabilità e alla Business Intelligence Sentiamo in proposito Chiara Moreschini, sul rapporto con Edigit, un vero è proprio dialogo tra esperti. «Edigit è stata fondamentale per la trasformazione digitale dell’azienda sempre in ottica industria 4.0 – ci dice –. Avevamo le idee chiare sulle nostre esigenze e ci siamo subito intesi.» Produzione, ma anche gestione degli ordini. « I nostri commerciali – prosegue – utilizzano il CRM per la gestione dei clienti prospect ed effettivi e per condividere aziendalmente le attività sugli stessi clienti.» Quindi con questi gestionali si può dire che si sia chiuso un cerchio? «Oggi gestiamo tutto l’avanzamento della produzione con Edigit, dall'apertura delle commesse fino alla consegna del prodotto finito.» E ci spiega che il tutto è integrato in un Unico ERP rivolto al controllo di gestione e al Business Intelligence. «Con la BI abbiamo a disposizione tutti i dati aziendali sia di produzione, sia della contabilità. Possiamo così analizzarli con interfacce semplici e dinamiche. Inoltre, con la BI abbiamo la possibilità di prendere le decisioni strategiche per gli sviluppi dell’azienda.» Il team di Edigit Tutto il progetto si è sviluppato secondo un percorso razionale a tappe condividendo le attività organizzative interne. E quindi con la collaborazione di tutti gli operatori coinvolti nella produzione. «È stato un percorso interattivo – ci conferma Chiara Moreschini – in piena collaborazione sia a livello interno, sia con il team Edigit.» Chiediamo infine se Cartotecnica Moreschini ha oggi altri progetti nel cassetto. Roberto Moreschini è cauto nell'affermare che l'azienda è in continuo aggiornamento in funzione dell'evoluzione del mercato e delle tecnologie. Ci sembra di capire che più che nel cassetto, i progetti sono ben custoditi in cassaforte. #### Cartotecnica per l'e-commerce Dall'esperienza delle tradizionali macchine per il direct mail, CMC lancia una serie di soluzioni cartotecniche non solo innovative, ma rivoluzionarie, per le attività di e-commerce. Tornando a Città di Castello, al termine del Convegno nazionale delle scuole grafiche, dopo diversi anni incontriamo Giuseppe Ponti, con lo scopo di andare a salutare una 'vecchia conoscenza'. Ci riceve con l'entusiasmo di chi ritrova vecchi amici e che ha delle buone notizie da comunicare. Ed è subito visita in stabilimento, nonostante l'ora tarda. È iniziato il turno della sera. Le lunghe linee di imbustatura e cellofanatura ancora esistono, ma non è qui che dobbiamo concentrare la nostra attenzione, che è subito attirata da una monumentale, ma leggera, scaffalatura, dove vediamo piccoli robot in azione a trasportare libri e confezioni. Questo, il CMC SmartStore, è solo uno degli ultimi ritrovati di CMC dedicato alle grandi aziende della vendita di libri online. Ma non è qui che Giuseppe Ponti, insieme al figlio Francesco che ci accompagna, vuole indirizzare la nostra attenzione. Su questo torneremo in altra occasione. La perla che vuole mostrarci è meno appariscente, ma basta soffermarvisi per restarne affascinati. È LaserBox una macchina decisamente proiettata al futuro. Ma andiamo con ordine. Packaging on demand Cartonwrap la prima macchina per il packaging on demand sviluppata da CMC È un dato di fatto che smartphone sempre più intelligenti (e invasivi) hanno trasformato il commercio al dettaglio, dando vita a un proliferare di attività di ordinazioni, spedizioni e quindi confezionamenti su misura, inimmaginabili fino a pochi anni fa. Giuseppe Ponti è stato previdente quando il mondo del direct marketing postale è crollato. «Ho girato il mondo per capire come si stavano muovendo i mercati, cercando di capire di cosa ci sarebbe stato bisogno non ora, ma tra alcuni anni.» Ed è così che si è reso conto, prima di altri, delle potenzialità dell'e-commerce. Decise quindi, con l'aiuto del figlio ingegnere Lorenzo e di validi collaboratori tecnici, di investire in ricerca e sviluppo per trovare le soluzioni che da lì a poco sarebbero state fortemente richieste dal mercato. Un green per il pack Dal 2013 è così iniziato un nuovo percorso produttivo per rispondere a un mercato della comunicazione basato sui dati variabili. «In CMC – ci dice Fancesco Ponti – per tradizione sappiamo come gestire i dati e abbiamo quindi applicato il nostro know how alla cartotecnica.» La prima macchina di CMC in questo settore è la CMC CartonWrap, che produce velocemente scatole su misura per il prodotto da spedire; subito seguita dalla CMC CartonPack per contenere anche più prodotti. In entrambi i casi il concetto base è il risparmio di materia prima mediante una telecamera che legge le dimensioni del prodotto. Ne consegue una scatola su misura con il minimo utilizzo dei materiali, una riduzione dei volumi e dei costi anche in fase di trasporto. Anche la produzione è rapida: si raggiunge una velocità da 500 a 1000 pezzi/ora con indubbio vantaggio per i grandi dealer che non devono più contare i cartoni in quanto il sistema riconosce in automatico la forma e le dimensioni senza più bisogno di fare regolazioni per ogni prodotto. È stato così rivoluzionato il modus operandi dei compartimenti di spedizione. Inoltre, sono previsti diversi optional come la stampa di dati variabili inkjet, l'inserimento della fattura o di cataloghi. Tutto in automatico. In più, l'immagine da stampare sulla scatola può essere ridimensionata senza ridurre la velocità della macchina. La rivoluzionaria LaserBox La rivoluzionaria LaserBox di CMC Il successo è stato immediato. «Ed è qui che parlando con i clienti – ci dice Francesco Ponti – abbiamo avuto l'idea di fare un altro passo avanti con una soluzione veramente on demand.» Ed ecco che veniamo alla perla cui abbiamo accennato e che ci ha sorpresi per il concetto rivoluzionario, e che al momento è certamente l'unica in assoluto sul mercato della cartotecnica. CMC LaserBox, come dice il nome, si basa su taglio, cordonatura e incisioni, tramite un raggio laser, anziché lame e fustelle. I clienti finali hanno spesso da imballare prodotti multipli di dimensioni variabili, ma hanno bisogno di un imballo che li renda fissi e sicuri per tutta la spedizione, anche se si tratta di prodotti delicati. Questi, avvolti o liberi, passano sotto telecamere che ne leggono dimensioni e forma traducendo i dati in un software CAD, che dà i comandi al laser. Tutto questo avviene in frazioni di secondo, come lo stesso raggio laser che taglia e cordona il cartone, che esce pronto per essere piegato e chiuso per la spedizione. Questa macchina pur essendo rivoluzionaria, è adatta a quelle aziende startup che stanno entrando nel mondo dell'e-commerce, ma non possono investire troppo in macchine sofisticate. Quindi il vantaggio di Laserbox è che può creare scatole on demand, ma con investimento limitato «senza richiedere una tecnologia molto raffinata» ci dice Ponti, anche se a vederne in risultati a noi sembra decisamente una macchina del futuro. La sua produttività è di 350 scatole/ora sia per l'imballo secondario sia per il primario. Al taglio, cordonatura e loghi incisi si può aggiungere una stampa inkjet in alta risoluzione, utile in particolare se, anziché cartone ondulato, si usa cartone teso per astucci destinati a settori come la moda, la cosmetica e anche l'alimentare. La macchina può essere visionata funzionante presso o stabilimento CMC di Città di Castello rivolgendosi a  tania.torcolacci@cmcmachinery.com. #### Cartotecnica per la protezione “La cultura della protezione”. Proteggere e preservare i prodotti significa allungare la loro vita e la loro qualità. Gifasp for Expo 2015. Comprendere quello che veramente può contribuire nella lotta anti-spreco lanciata da Expo Milano 2015 è un lavoro di ottimizzazione che va fatto su tutta la filiera alimentare che comprende, tra le tantissime componenti, la logistica, l’automazione e l’imballaggio, oltre naturalmente alla modalità della produzione diretta degli alimenti e alla prassi del riciclo. In questa intervista Fulvia Lo Duca, Presidente di Gifasp  (Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli di Assografici), fa il punto sul ruolo chiave dell’imballaggio in cartoncino nella lotta contro gli sprechi, sfatando alcuni pregiudizi. «Innanzitutto - premette Fulvia Lo Duca - ricordiamo che gli appartenenti alle società evolute hanno perso la percezione del grande impatto positivo che certi prodotti, ormai a noi familiari come imballaggi, frigoriferi, scatole, rivestimenti e altro, producono contro lo spreco alimentare; in questo scenario interventi di conservazione migliorativa possono produrre, nel giro di poco tempo, risultati straordinari.» L’imballaggio e la cultura della protezione e della sostenibilità. «L’opinione comune rispetto agli imballaggi in cartoncino è ambivalente oppure erronea. - continua - Da un lato il nostro prodotto viene vissuto come ‘buono’ perché è riciclabile e costituito da materie prime che provengono da fonti rinnovabili e sostenibili. Dall’altra parte è però opinione diffusa che il packaging in cartoncino non sia poi così necessario, che la sua produzione comporti un forte impatto ambientale e che faccia parte di quelle attività che causano la deforestazione.» Esiste in effetti una cattiva informazione rispetto all’imballaggio cellulosico. La sua realizzazione comporta un impatto ambientale di gran lunga inferiore rispetto a quello della realizzazione del prodotto che va a contenere. «Uno spreco alimentare dovuto a mancanza di imballaggio avrà quindi un effetto negativo più pesante rispetto alla produzione del packaging stesso.» Un pregiudizio riguarda la deforestazione, visto che le cartiere che producono cartoncino in maniera responsabile utilizzano materiale FSC che proviene da foreste sostenibili, dove per ogni albero abbattuto ne vengono piantati da due a quattro. «Tutto questo è dimostrabile attraverso la visione di foto aeree, che documentano come nelle aree di operatività delle cartiere si sia verificato addirittura un rimboschimento». E conclude: «Ricordo infine che il nostro è un prodotto riciclabile. Le confezioni in cartoncino possono essere smaltite nel contenitore della carta e del cartone, contribuendo così a creare la base per la produzione di nuovo cartoncino.» Gifasp @ Expo 2015 Logo-gifasp-expo-packaging-cartoncino Declinando il claim “La cultura della protezione e della sostenibilità: conservare le cose importanti vuol dire proteggere e difendere i punti di riferimento, non solo materiali, della nostra vita”, GIFASP ha lavorato sul concetto di “Lunch Box ideale”, creando un laboratorio dell’immaginario sul cibo e sugli assets immateriali che accompagnano questo momento, che si è svolto il 21 aprile 2015 alla presenza di bambini di età media 5-12 anni che hanno partecipato al laboratorio presso il MUBA – Museo dei Bambini di Milano. Per il 22 giugno è in programmazione un altro evento all’interno del palinsesto Design Meets Food organizzato da INTERNI, che trova spazio presso Arclinea di Corso Monforte a Milano, una conversazione con al centro una “ORANGE EXPERIENCE”: contenuto, contenitori, imballaggi… In contemporanea è partita l’inchiesta “Scrivi i tuoi momenti più importanti da proteggere (ricordi, emozioni, sogni ed anche alimenti ed oggetti ” con questa premessa: “può dare un contributo importante il fatto di avviare una campagna di sensibilizzazione che allarghi il proprio raggio di intervento dalla sola conservazione e protezione degli alimenti sino a toccare i momenti importanti della vita, poiché anch’essi necessitano di uguale protezione, essendo i punti di riferimento del nostro essere quotidiano”. Per informazioni: Gifasp. #### Cartotecnica – Il DOC02 per astucci pieghevoli Il Comitato tecnico Gifasp ha presentato il DOC 02 rev 01 2022 relativo alle tolleranze dimensionali nel processo di realizzazione di un astuccio pieghevole. Individuazione della tolleranza naturale di processo. Si tratta di una ricerca in cui gli Autori hanno voluto considerare tutte le fasi di lavorazione di cui si compone il ciclo produttivo e definire con i vari esperti, le tolleranze dimensionali, per singole fasi. L'obiettivo è quello di fornire valori confrontabili con le esigenze del mercato utilizzatore che, partendo dai cenni storici, arrivano all'attuale tecnica di fabbricazione di astucci e scatole pieghevoli. Questi i contenuti del documento Cenni storici nell'evoluzione di sistemi di progettazione di un packaging. Attori per la realizzazione del ciclo produttivo. Note sul confezionamento automatico degli astucci. Consigli del fabbricante di macchine automatiche per lo sviluppo di un progetto. Dalla costruzione della fustella al prodotto finito: raccomandazioni dal costruttore di macchine confezionatrici. Tolleranze dimensionali nel confezionamento. Principi base dei sistemi di misurazione Cenni storici del packaging Strumenti consigliati per la misurazione. Riassunto delle informazioni rilevate fase per fase dal processo produttivo, riguardante le tolleranze dimensionali... Cosa garantisce la filiera. #### Cartotecnica: accoppiamento offset Grazie all'incremento di produttività e alla flessibilità della nuova accoppiatrice a foglio Foliostar 165 Matic di Asitrade, Smurfit Kappa di L¸bbecke conquista il mercato dell'accoppiamento offset. In più, completa automazione dei processi, e trasporto dei fogli alla nuova fustellatrice piana Mastercut 1.7. Nei settori alimentare ed elettronico, i fornitori di servizi discount oggi più che mai danno sempre più importanza alla qualità di stampa. Questo vale, ad esempio, per i materiali da POS, come gli espositori, o il packaging di pronto impiego per il commercio al dettaglio. Poiché questa crescita non poteva essere sostenuta con le macchine esistenti, Smurfit Kappa di L¸bbecke decide di installare la nuova accoppiatrice a foglio Foliostar 165 Matic, la prima a essere utilizzata nel settore del cartone ondulato in Germania, macchina prodotta dalla Asitrade, una società del gruppo Bobst. La macchina consegnata a settembre 2010 e messa in funzione in appena tre settimane in ottobre ha dato ottimi risultati. Grazie alla nuova accoppiatrice a foglio Foliostar 165 Matic, l'impianto di produzione di cartone ondulato della Smurfit Kappa di L¸bbecke ha pressoché raddoppiato la propria produttività L'impianto di produzione di cartone ondulato, fondato oltre 100 anni fa dalla Smurfit Kappa di L¸bbecke e che conta oltre 140 dipendenti, è oggi tra i più specializzati nello sviluppo e nella produzione di soluzioni per packaging industriale, tra cui il packaging offset e PrePrint. I clienti appartengono in maggioranza all'industria alimentare e settori limitrofi e, all'occorrenza, vengono riforniti di packaging anche su base "just-in-time". Inoltre, nel corso dell'anno, questo impianto super moderno ha progressivamente rafforzato la propria posizione anche in settori non prettamente alimentari, come, ad esempio, il settore elettronico. Capacità annuale quasi raddoppiata Smurfit Kappa ha così raddoppiato la propria produzione annuale di accoppiati offset con una produttività oraria di 3.000 - 3.500 m2, con un incremento di produzione del 50-60% dovuto al nuovo impianto da 9.000 fogli ora e all'accoppiatrice a foglio Foliostar 165 Matic, che ha permesso di automatizzare altri processi del flusso di lavoro complessivo, come, ad esempio, il trasporto dei fogli fino alla fustellatrice. L'automazione inizia già a livello dell'avviamento macchina. L'operatore specifica i formati dei fogli di stampa e dei supporti (fino a 1.650 x 1.650 mm) utilizzando lo schermo tattile dell'unità di controllo Matic S3. Quindi, vengono elettronicamente misurati i calibri di entrambi i fogli e i relativi dati vengono memorizzati, semplicemente premendo un tasto, nell'unità di controllo Matic. Nella fase successiva, il Self Setting System esegue l'impostazione automatica della macchina utilizzando 17 motori di regolazione. Se necessario, durante la produzione sarà possibile eseguire la regolazione fine di tutti i parametri utilizzando il monitor dell'unità di controllo. Avviamento ridotto Il tempo di avviamento, che prima andava dai 15 ai 18 minuti, si è ridotto di 10 - 12 minuti essenziale per le tirature ridotte anche per il packaging di tipo consumer con diversi cambi di lavorazione. Le tirature delle commesse variano da poche centinaia di fogli, come nel caso di certi espositori particolari, alle decine di migliaia di fogli delle tirature in serie. Molte di queste commesse sono ripetitive e quindi i dati memorizzati nell'unità di controllo Matic possono essere all'occorrenza richiamati e riutilizzati per la tiratura da ripetere. In questi casi, il tempo di avviamento macchina è di soli tre minuti. Nella maggior parte dei casi, le grammature dei fogli di stampa utilizzati in questo impianto vanno da 160 a 230 g/m2. I fogli vengono trasportati su pallet e alimentati in automatico per mezzo di un alimentatore di nuova concezione con regolazione dinamica dell'altezza della piattaforma di alimentazione. La pila viene automaticamente centrata sulla lastra di supporto utilizzando appositi tasti di regolazione. Infine, all'operatore basta premere un tasto per sollevare automaticamente la lastra di supporto fino alla testa di aspirazione. Anche quest'ultima viene regolata sul formato corretto tramite l'unità di controllo, senza alcun intervento manuale diretto dell'operatore. Infine, le cinghie ed i rulli guida dell'alimentatore trasportano i fogli attraverso il ponte dell'alimentatore fino all'unità di accoppiamento. I fogli inferiori devono essere ancora posizionati manualmente e Asitrade sta lavorando a uno speciale dispositivo "prefeeder" in grado di automatizzare totalmente il trasporto dei fogli. Flessibilità di scelta Le cinghie sottovuoto temporizzate per i fogli inferiori consentono la lavorazione delle diverse tipologie di onde ed è appunto questa capacità di trattare cartoni ondulati di tipo EE ed FE che costituisce un punto di forza dell'impianto di L¸bbecke. Anche in questo campo l'azienda è pronta ad affrontare nuove sfide e con la Foliostar 165 Matic si possono trattare tutti i tipi di onde e double face di spessore fino a 10 mm. I fogli di cartone ondulato alimentati vengono trasportati all'unità di incollatura, che è già regolata con la massima precisione e, se necessario, applica un sottilissimo strato di colla sui fogli inferiori. Pertanto, si possono ottenere ottimi risultati anche nelle incollature "double face" su cartoni ondulati chiusi. L'unità è in grado, a seconda delle esigenze, di trasportare i fogli in entrambe le direzioni, quindi come onda orizzontale o verticale, a scelta. Nel processo è stato integrato un mixer che miscela l'adesivo PVA con il 40% di aria compressa. Come risultato, con un adesivo medio viene introdotta meno umidità nel processo, a tutto vantaggio della piattezza dei fogli. Nel contempo, questa unità è in grado di ridurre a 12 ore il tempo di sosta e asciugatura intercorrente tra l'operazione di accoppiamento e le ulteriori lavorazioni necessarie. Dunque, oggi la lavorazione è molto più rapida e flessibile a tutto vantaggio dei clienti che possono ottenere consegne più veloci. Da sottolineare anche il notevole risparmio di colla, circa il 20%, con conseguente riduzione dei costi di produzione. Accoppiamento Dall'unità di incollatura, i fogli inferiori passano all'unità di accoppiamento e, in parallelo, i fogli di stampa vengono trasportati attraverso una rampa fino al punto di accoppiamento. Il processo di accoppiamento è scandito in modo talmente preciso che nonostante la grande velocità di trasporto, i fogli si posizionano esattamente uno sopra l'altro. In precedenza, la tolleranza di accoppiamento variava tra 1 e 3 mm, mentre oggi la Smurfit Kappa di L¸bbecke produce con una tolleranza massima di ± 0,5 mm. Dopo l'accoppiamento, i fogli passano attraverso una sezione di compressione del foglio singolo che fino ad ora poteva essere realizzata solo su accoppiatrici inline. Questa operazione garantisce una perfetta adesione dei fogli (di stampa e inferiori) fin dalle prime fasi senza rischio di schiacciamenti e velocizza il successivo trasporto dei fogli attraverso il nastro in continuo fino al raccoglitore in uscita. Grazie alla maggiore stabilità, alla precisione dell'incollatura e all'affidabilità del processo di accoppiamento, risultano chiaramente diminuiti anche gli scarti di lavorazione. In fase di avviamento di una nuova commessa, l'operatore ha la possibilità di lavorare un singolo foglio, il che gli consente di testare in anticipo tutti i parametri di produzione. L'accoppiatrice a foglio Foliostar 165 Matic dispone una sezione di compressione del foglio singolo Fustellatura La maggior parte dei fogli accoppiati viene automaticamente trasportata dall'uscita alla fustellatrice piana Mastercut 1.7, che elimina totalmente dal processo di accoppiamento a foglio il trasporto tramite carrello elevatore per la fase di lavorazione successiva, cosa che rende più sicuro il lavoro degli operatori. Una delle principali funzionalità della fustellatrice è il Power Register System, che funziona con telecamere a elevata sensibilità in grado di rilevare i bordi dei fogli o le speciali segnature di registro. In base alle informazioni raccolte, i fogli vengono preparati con grande precisione per la fustellatura. Il risultato è un registro di estrema precisione. #### Cartotecnica: come una piega-incolla ti cambia la vita Nel maggio di quest'anno (2013) Cartotecnica Naldi ha installato una piega-incollatrice MASTERFOLD 130 A3, che va a completare il già vasto parco macchine BOBST. Un importante investimento che permette all'azienda bolognese di ampliare i propri servizi cartotecnici conto terzi. La Cartotecnica Naldi è una nota azienda cartotecnica conto terzi con sede a Villanova di Castenaso (BO), il cui punto di forza è la qualità nel servizio che fornisce ai clienti, sia in fatto di competenze nella lavorazione, sia nei tempi di lavorazione. Ed è proprio per ampliare i servizi offerti, in termini di formati, supporti e, non ultimo, il time-to-market oggi più che mai richiesto da un mercato che fa dell'urgenza la risposta d'obbligo in ogni commessa, che i soci Zanetti e Ragazzi hanno deciso di installare la nuova piega-incollatrice Bobst Masterfold nel formato 130. La Masterfold Bobst installata presso la Cartotecnica Naldi  Sentiamo Gabriele Zanetti, responsabile commerciale dell'azienda: «Alla base della nostra filosofia aziendale è il continuo desiderio di crescita, che ha guidato le nostre scelte fin dalle ormai lontane origini [l'azienda nasce nel 1935, v. sotto – ndr]. Ma è in particolare a partire dagli anni '90 che Cartotecnica Naldi comincia un lento e progressivo ciclo di rinnovamento dell'organizzazione interna, delle proprie strutture e del parco macchine.» È questo il periodo di maggiore crescita che vede nel tempo anche ampliare tutto il suo parco macchine che arriva a comporsi, nei primi anni 2000, di cinque piega-incolla, una finestratrice e quattro autoplatine Bobst: una SP 102-SE installata a inizio 1995 una SP 102-E II nel gennaio 1998, una SP 142-E nel settembre del 2005 e la SPeria 106 E nell'agosto 2006. Nel frattempo erano entrate un'altra piega-incollatrice Alpina 75 A1 alla fine del 2000 e una inscatolatrice Cartonpack II all'inizio del 2001. Un rapporto consolidato Risulta evidente dal parco macchine installato, che il rapporto tra Cartotecnica Naldi e BOBST, è di reciproca fiducia, più che da fornitore a cliente, verrebbe quasi da dire “tra partner in affari”. Marco Locatelli, che da sempre segue questo cliente, ne diventa un consulente affidabile e ascoltato nelle scelte e nella programmazione. Ed è stato infatti questo rapporto uno dei punti fermi nella successiva crescita aziendale. Gabriele Zanetti non ha dubbi: «È proprio con l’acquisto della quarta autoplatina Bobst che si consolida il cambiamento che era iniziato dieci anni prima. Da allora la lavorazione della microonda e dell’onda bassa pian piano entrano a far parte delle nostre lavorazioni abituali.» Ricordiamo che Naldi, essendo una cartotecnica che lavora per conto terzi, ha la necessità di poter offrire la gamma più completa possibile di lavorazioni in modo da non essere costretta a rinunciare a una commessa per mancanza di un macchinario adeguato alle richieste. Tanto è vero che «Da quel momento in poi – prosegue Gabriele Zanetti – la richiesta di lavorazioni in incollatura in formato simile alla fustellatura era diventata naturale. Poiché al nostro interno arrivavamo solo a una larghezza massima lavorabile di 100 cm, dovevamo fare questo passo. Dopo estenuanti trattative con il signor Locatelli, abbiamo così deciso di fare questo grande investimento e arriva finalmente la 130.» Con l’acquisto di questa piega-incollatrice BOBST si consolida un cambiamento in atto da decenni. La lavorazione della microonda e dell’onda bassa sono ormai parte integrante delle lavorazioni abituali di Cartotecnica Naldi. La soddisfazione per una scelta azzeccata è palese nelle parole di Gabriele Zanetti «La MASTERFOLD 130 A3 si inserisce perfettamente nella nostra linea produttiva in quanto amplia lo spettro di lavorazioni che aveva la macchina precedente, inserendo nella nostra produzione oltre agli astucci lineari, fondo automatico, a quattro sei angoli, astucci esagonali, astucci con manico rinforzato in cartone teso, anche tutte le lavorazioni della microonda e dell’onda bassa, sempre più richieste dal mercato.» Una azienda storica Cartotecnica Naldi è operativa senza soluzione di continuità da quasi ottanta anni: nasce infatti nel 1935, a Bologna. Naldi era uno dei soci e quel nome, ormai storico, è rimasto anche se la proprietà è variata nel tempo per arrivare ai giorni nostri con gli attuali soci Ragazzi & Zanetti. A partire dalla fine della seconda guerra mondiale si è sentita l'esigenza continua della necessità di ampliamento dell'azienda, che cambia anche sede più volte, prima nel centro di Bologna per poi trasferirsi ovviamente nella zona industriale, dove si trova oggi in Via Cà dell’Orbo Nord a Villanova di Castenaso. Cartotecnica Naldi, 051 6053289 (Fax +39 051 6053455) e-mail: info@cartotecnicanaldi.it #### Cartotecnica: focus sull’automazione Elitron sceglie drupa 2016 come palcoscenico per il lancio di 3 nuovi sistemi in anteprima mondiale: sono tre novità tecnologiche per il mondo del taglio e movimentazione materiali. «In un settore in cui l’evoluzione tecnologica influenza notevolmente l’industria grafica e del packaging - spiega Giuseppe Gallucci, fondatore e amministratore di Elitron, media azienda marchigiana specializzata nella progettazione e costruzione di tavoli da taglio – le nuove tecnologie digitali vanno sempre più a sostituire le tradizionali tecniche di stampa e taglio.» Sono ormai acquisiti i livelli di produttività e qualità nella stampa digitale, mentre il taglio automatico non è riuscito fino a oggi a mantenere il passo. «Dico fino a oggi – puntualizza Gallucci – perché la risposta si concretizza nelle tre nuove soluzioni presentate da Elitron alla drupa che si presentava con lo slogan: “Il Focus di Elitron sull’automazione”.» In visita allo stand Elitron a drupa In drupa Daniele Gallucci – General Manager di Elitron – ci spiega la filosofia aziendale di proporre sempre sistemi integrati e integrabili e non singoli prodotti: «Puntiamo su sistemi capaci di interfacciarsi in modo semplice con le altre fasi della produzione, studiati e realizzati appositamente per poterlo fare.» Taglio automatizzato per il packaging Il vero protagonista di questa edizione di drupa è stato Kombo TAV-R, il nuovo sistema da taglio senza fustella per cartotecnica, totalmente automatico con sistema logistico integrato, flessibile e modulare, per la movimentazione dei materiali, con area di taglio fino a 3200x2200 mm e piano di aspirazione di 24/32 settori per una perfetta tenuta dei materiali sul piano. Kombo TAV-R offre inoltre tecnologie specifiche per migliorare le performance dell’intero sistema produttivo. Sistema di precarico: una tecnologia completamente integrata nel sistema, riduce i tempi morti ottimizzando il carico del materiale, lo prepara alla lettura dei crocini e lo posiziona nella zona di stand-by mentre le due teste di taglio stanno terminando il lavoro precedente. Carico multi-foglio e alimentazione materiali: massima flessibilità con la gestione del carico con foglio singolo o multi-foglio e alla scelta delle modalità di alimentazione materiali, su tavola elevatrice, con carrello o fino alla completa automazione con rulliere motorizzate. Seeker System K3: innovativo software con sistema di visione, che dal basso riconosce i punti di riferimento/crocini per la perfetta sincronizzazione del tracciato di taglio con la stampa. Seeker identifica anche codici a barre, QR-code per il carico automatico dei singoli file di taglio. Due teste multi-utensile: per taglio, taglio a 45° e cordonatura di materiali fino a 20 mm di spessore, gestite dal software TwinCut che ottimizza i tempi organizzando indipendentemente il lavoro di ciascuna per la lavorazione di una vasta gamma di materiali (carta, cartone, cartone alveolare come Nidoboard e pannelli cartonati come Dispa, pannelli con anima in espanso come foam-board tipo Laminil e molti altri) per la realizzazione di tutto il materiale POP e POS, scatole, appendiabiti, oggettistica, arredi e altro, per il mondo cartotecnico. Airo Panel: è un brevetto Elitron, che offre un sensibile risparmio di tempo e fatica, un potente piano che aspira il foglio o tutti i fogli tagliati, li trasporta nella zona di scarico e li impila su pallet. I punti di attacco non sono più necessari con elevata qualità di taglio e una facile e rapida rimozione degli sfridi. Sistema di movimentazione automatica dei materiali : è un sistema logistico integrato in Kombo TAV-R completamente flessibile, modulare e configurabile per le specifiche esigenze di ogni singola realtà produttiva che permette di accelerare i tempi dell’intero ciclo produttivo, sia per piccole tirature che per produzioni complesse. Sistema brevettato per la movimentazione dei materiali in entrata tramite rulliere, gestione automatica di recupero del pallet vuoto dalla zona di carico alla zona di scarico, movimentazione in uscita su rulliere o tappeti in Acetal. Zone buffer per accogliere i pallet in attesa della fase produttiva successiva. Questo interessante video illustra meglio le funzioni di Kombo TAV-R. Sinergie La sinergia tra le queste tecnologie garantisce un sensibile aumento di produzione e l’abbattimento dei costi del processo produttivo, dovuto all’integrazione del sistema nel ciclo produttivo aziendale con un flusso di lavoro totalmente automatizzato 24/7, senza la costante presenza dell’operatore. Tutto ciò determina non solo un aumento della produttività ma un reale miglioramento della stessa, che si traduce nella massima ottimizzazione delle risorse. Elitron lavora fianco a fianco con il cliente, offre consulenza e realizza progetti specifici in modo da trovare la migliore soluzione sviluppando progetti logistici ad hoc per rispondere alle esigenze di automatizzazione delle fasi produttive. Kombo TAV-R è studiato e strutturato per poter crescere insieme all’azienda; la sua configurazione è dimensionabile e scalabile in relazione alla singola realtà produttiva. Un vero sistema automatizzato che rappresenta la risposta adatta alle attuali esigenze produttive che permette di risparmiare tempo e denaro, nel quadro delle reali esigenze di mercato: automazione, affidabilità, risparmio, rapidità e qualità. Per approfondire rimandiamo a questa descrizione del sistema combinato con piano di taglio e tappeto conveyor Heleva. #### Cartotecnica: nobilitazione anche per i concorrenti Durante la drupa, alcuni cartotecnici hanno colto l'occasione per visitare lo stabilimento di un collega nei pressi di Düsseldorf, dove Bobst ha installato da un anno una Masterfoil PR 106 per la stampa a caldo, che ha dato nuovo impulso sul mercato all'azienda cliente. Mentre in molti settori dell'industria grafica i volumi di produzione continuano a ridursi, Köch & Glasder GmbH, fondata nel luglio 1997 a Neuss, in Germania, sta registrando una tendenza opposta, specialmente nei servizi di nobilitazione. «Stiamo traendo grande vantaggio dalla forte competizione tra le aziende sul piano del packaging. Ad esempio, se nel settore dei cibi congelati i discount lanciano prodotti con un packaging di alta qualità e in rilievo, di solito le aziende che forniscono prodotti simili si adeguano molto in fretta» ha affermato l'amministratore delegato Thomas Glasder, spiegando perché i volumi di produzione di molti prodotti di stampa sono costantemente aumentati negli ultimi anni. In passato le tirature elevate rappresentavano una sfida particolarmente difficile per i fornitori di servizi di stampa a caldo con bande metallizzate, in particolare nel caso di packaging nobilitato con bande dorate, argentate, ecc., da consegnare nel minor tempo possibile per consentire ai clienti di inserirli senza interruzioni nelle loro linee di produzione just-in-time. Oggi situazioni del genere stanno diventando sempre più richieste, mentre i tempi di consegna si riducono di anno in anno. «Soprattutto nel caso di volumi elevati l'unica soluzione era aumentare la nostra flessibilità» - spiega Stephanie Köch, co-direttrice, sottolineando l'importanza della decisione, presa dall'azienda nell'autunno del 2010, di dotarsi di una nuova macchina ad alte prestazioni per la stampa a caldo. La macchina giusta al momento giusto Masterfoil 106 PR per la stampa a caldo In quello stesso periodo Bobst aveva annunciato il lancio sul mercato della Masterfoil 106 PR per i prodotti in formato IIIb: una tempistica perfetta per le esigenze di Köch & Glasder. «A oggi, la tiratura più elevata della Masterfoil PR 106 in un solo lotto è stata pari a 800.000 fogli», racconta Thomas Glasder, sottolineando i picchi estremi di produzione che l'azienda è in grado di gestire per prodotti con stampa a caldo da quando, nel maggio 2011, ha installato la Masterfoil PR 106 di Bobst. Naturalmente, una capacità produttiva così elevata è vantaggiosa soprattutto quando le commesse quotidiane dell'azienda, hanno volumi compresi tra 5.000 e 60.000 fogli. La velocità dipende dalle caratteristiche della stampa richiesta «I nostri clienti si dicevano stupiti della velocità con cui, da un giorno all'altro, eravamo diventati capaci di soddisfare le loro richieste - continua l'amministratore delegato riferendosi alle prime settimane di lavoro con la nuova macchina. - Ad esempio, in un'occasione ci sono state consegnate le copie al mattino presto, ancora nei pallet, del catalogo primaverile di una casa di moda: siamo riusciti a lavorarle, comprese le modifiche delle impostazioni per ogni lingua, e a riconsegnarle al cliente in meno di un giorno.» La velocità di crociera della Masterfoil 106 PR Per molte tipologie di ordini, e specie per i servizi di rifinitura, l'azienda tedesca è in grado di far funzionare la macchina alla massima velocità, pari a 8.000 fogli all'ora. Persino in caso di finiture particolarmente complesse, la macchina è in grado di superare facilmente i 5.000 fogli all'ora. In pratica, da quando ha installato la Masterfoil 106 PR, Köch & Glasder è in grado di accettare commesse con tempi di consegna estremamente ridotti. Secondo Stephanie Köch, «questo costituisce un vantaggio competitivo straordinario». La nuova macchina ha sostituito due vecchie Foilmaster 102 BMA di Bobst che avevano servito con grande efficienza l'azienda per oltre 20 anni; oggi però, la Masterfoil 106 PR è in grado di garantire, da sola, una capacità produttiva addirittura superiore a quella delle due macchine precedenti messe insieme.econdo Thomas Glasder l'elevata produttività della nuova macchina è il risultato di diversi fattori. «Ad esempio, il sistema intelligente Smart Feeder consente di ridurre con facilità il numero di inceppamenti in fase di alimentazione di un buon 70% rispetto alle macchine tradizionali per la stampa a caldo. E questo anche quando i pallet non sono impilati in maniera perfetta». Questa caratteristica favorisce la continuità del flusso di lavoro. Allo stesso tempo viene notevolmente ridotta la quantità di sfridi in fase di avviamento. «In passato occorreva mettere in conto sette-otto fogli inceppati durante la fase di avviamento», afferma Thomas Glasder per spiegare quest'ulteriore vantaggio economico. In pratica Köch & Glasder risparmia la banda metallizzata che avrebbe sprecato a causa di questo inceppamento e il cui costo non sarebbe stato addebitabile al cliente. Inoltre, nella maggior parte dei casi il sistema Smart Feeder risulta regolato correttamente dopo appena uno o due fogli. Un'altra innovazione introdotta per la fase di alimentazione dei fogli è l'aumento automatico e diretto della pressione. Di conseguenza, ogni volta che la macchina viene riavviata, il primo foglio può essere inserito direttamente nella platina di stampa. Al contrario, con le macchine per la stampa a caldo tradizionali, dopo ogni arresto occorre attendere il ripristino della corretta pressione di stampa. In questo stesso arco di tempo, la Masterfoil 106 PR ha già completato la lavorazione di diversi fogli, contribuendo a incrementare notevolmente la produttività. Flusso di carta raddoppiato anche in carta leggera La macchina è in grado di garantire un flusso ininterrotto per tutte le commesse, a prescindere dal tipo di materiale da lavorare. Ciò è vero soprattutto per tipi di carta del peso di almeno 80 g/m2. «Nel caso della carta da regalo, ad esempio, possiamo raggiungere oggi una velocità praticamente doppia rispetto al passato», spiega Thomas Glasder. E c’è dell'altro: in passato l'azienda era costretta a rifiutare tutte le commesse che prevedevano carta di peso inferiore a 100 g/m2, poiché con questi materiali era impossibile raggiungere velocità di produzione redditizie. Anche da questo punto di vista l'azienda ha acquisito un maggiore livello di flessibilità. Messa in servizio ufficialmente a fine maggio 2011, la Masterfoil 106 PR ha permesso a Köch & Glasder di superare, già a metà marzo 2012, il ragguardevole traguardo di 7 milioni di fogli lavorati. «In media produciamo oltre 750.000 fogli al mese», afferma l'Amministratore delegato. «Una cifra che parla da sola...» Il grosso di questa produzione è costituita da cartone, in formati fino a 1.060 x 760 mm e di peso compreso tra 150 e 550 g/m2. Per quanto riguarda le bande metallizzate stampate a caldo, la parte del leone la fanno le scatole pieghevoli per cosmetici, dolciumi e altri prodotti alimentari, farmaci e prodotti non alimentari, come giocattoli o sigarette. Tuttavia l'azienda rifinisce anche altri tipi di oggetti: copertine di libri, carta decorata e report aziendali, buste, espositori e altri accessori per il marketing, sfruttando praticamente tutte le varianti di produzione offerte dalla tecnologia attuale. Anche se l'azienda non riceve le commesse direttamente dai produttori degli articoli in questione, quando si tratta di discutere insieme al cliente o all'agenzia di design gli spunti creativi per i prodotti di stampa che devono essere rifiniti, Thomas Glasder è spesso una delle persone sedute intorno al tavolo insieme alle tipografie o società di packaging selezionate. Le sue competenze in materia possono così entrare in gioco sin dalla fase di progettazione. Power Register e sistema Foil Touch Per Thomas Glasder una delle più importanti nuove caratteristiche della Masterfoil 106 PR è il sistema di registro dinamico Power Register II. Grazie a sofisticate telecamere, questo sistema misura la posizione delle immagini stampate e allinea con estrema precisione ogni singolo foglio che si muove all'interno della macchina. La corrispondenza tra immagine stampata e progetto di stampa è garantita persino se i fogli vengono introdotti fuori squadra. Il tutto avviene senza immobilizzare i fogli e senza bisogno di arresti meccanici. Per l'allineamento il sistema utilizza infatti una serie di marche di registro stampate, l'immagine stessa o il bordo del foglio. Questo significa che è possibile lavorare efficacemente anche materiali leggeri e delicati. «Cercavamo una macchina per la stampa a caldo che sfruttasse un sistema simile al Power Register a cui ci avevano abituato le fustellatrici Bobst» racconta Thomas Glasder, facendo intendere come questo sistema di registro dinamico sia stato un elemento fondamentale nella scelta di investimento. La precisione del Power Register II è favorita anche dalla platina Foil Touch che Bobst ha sviluppato appositamente per la Masterfoil 106 PR. In questo sistema, la platina inferiore si muove in modo tale che i tempi di contatto tra le bande metallizzate e i fogli stampati risultino superiori del 50% rispetto a quelli di altri sistemi presenti sul mercato, anche quando la macchina lavora alla massima velocità. Grazie a questi tempi di contatto più lunghi, le bande metallizzate vengono distaccate dai fogli in modo perfetto, con bordi puliti e netti e a temperature di esercizio inferiori. Un maggior tempo di contatto durante la stampa implica anche la necessità di una pressione inferiore e consente di ottenere ottimi risultati persino per la lavorazione in rilievo negativo a tre fasi. Thomas Glasder riassume: «Più è ampia l'area da stampare e più il sistema Foil Touch si rivela decisivo». La pressione applicata sul cartone è minore e la superficie non viene perforata. Qualsiasi sia il tipo di applicazione a caldo, dalla semplice stampa al rilievo combinato di aree ampie o molto dettagliate, la Masterfoil 106 PR garantisce risultati eccezionali e livelli di qualità che in passato si potevano ottenere soltanto con grande dispendio di tempo e fatica. Inoltre tali risultati sono ripetibili con estrema precisione per qualsiasi lavorazione successiva, riducendo gli sprechi di oltre il 50%. Dalle sigarette ai tartufi Questa nuova macchina appare pertanto come la perfetta sintesi di elevata produttività e massima qualità di stampa. «Il modo migliore per rendersene conto è analizzare qualche campione», sostiene Herr Glasder, prendendo alcuni fogli stampati e rifiniti dalla Masterfoil 106 PR. «In questa scatola di sigarette, sono visibili a sinistra e a destra alcune aree con una banda dorata e un sottile stemma in rilievo. Per ottenere risultati di tale qualità, abbiamo bisogno dei tempi di stampa che soltanto il sistema Foil Touch è in grado di offrire». Il campione successivo è una confezione per fois gras che l'azienda di solito lavorava su una macchina a cilindri. Oggi anche per questo tipo di lavorazione l'azienda si affida alle prestazioni della nuova macchina per la stampa a caldo. «Grazie al tempo di contatto prolungato nella platina, siamo in grado di eseguire questa finissima stampa in negativo nelle aree previste», spiega ancora, descrivendo i dettagli più specifici di questa lavorazione. Il terzo campione è una confezione realizzata per un'azienda francese che vende tartufo. «Anche in questo caso è evidente la perfezione con cui la banda metallizzata è stata distaccata ai bordi grazie al sistema Foil Touch. Le stelline realizzate con banda argentata e sparse su tutta la confezione hanno un aspetto sorprendentemente delicato». Per sottolineare la qualità della nuova macchina per la stampa a caldo di bande metallizzate, Glasder mostra come ultimo campione la confezione di un cosmetico. Qui all'inizio una serie di ampie aree era stata lasciata vuota per poter poi effettuare una stampa in negativo estremamente raffinata e una lavorazione in rilievo usando un'apposita fustella. «La stampa di una banda metallizzata deve avere una precisione del 100%. Nel rilievo anche la più piccola discrepanza sarebbe visibile», afferma l'amministratore delegato per spiegare la difficoltà della sfida. È chiaro che tutte queste lavorazioni richiedono ancora un elevatissimo grado di competenza. Ergonomia eccellente L'elevata produttività netta della macchina è anche frutto di un concetto di funzionamento innovativo e di tempi di configurazione estremamente contenuti. Un altro importante contributo alla produttività viene dall'Easy Foil, l'innovativo sistema di movimentazione che rende i cambi di bande metallizzate molto più semplici che in passato. Una volta montati i nuovi rotoli, la banda entra in una camera sotto vuoto da cui viene automaticamente spinta lungo tutta la macchina. Rispetto al passato, il materiale usato viene rimosso tramite aspirazione e distrutto senza alcun intervento manuale. Inoltre, l'intervento di una pressa rende ancora più facile il suo smaltimento. L'attività degli operatori è semplificata anche dalla flessibilità a 360o garantita dal sistema di controllo CUBE. I vantaggi principali derivano dagli schermi tattili, posizionati su tutti i lati della macchina ad altezza occhi per consentire di «regolare tutte le impostazioni più importanti con il massimo livello di precisione possibile», spiega ancora Thomas Glasder. «Gli operatori non sono più costretti a correre di continuo su e giù dalla macchina. La tavola di ispezione del sistema di controllo CUBE è integrata nella piattaforma.» Questa tavola serve per controllare sui fogli di prova prodotti dalla macchina la precisione di registro e la nitidezza della stampa. Se necessario, da questa console gli operatori possono modificare le impostazioni del registro e della pressione di stampa con incrementi da 1 a 10. Senza dimenticare la possibilità di accedere facilmente a tutte le più importanti stazioni della macchina. Nel caso delle lavorazioni più semplici, le attività di configurazione e regolazione richiedono meno di 45 minuti, mentre per le lavorazioni più difficili e complesse la macchina è pronta a produrre nel giro di appena quattro ore. Un importante vantaggio offerto da tempi di configurazione così ridotti risulta quanto mai evidente: grazie a Masterfoil 106 PR, l'azienda è in grado di lavorare in modo redditizio anche in caso di tirature molto ridotte (ad esempio, solo 1.000 o 2.000 fogli). Con l'unità OACS (Optimal Advance Computing System), recentemente installata presso Köch & Glasder, i tempi di configurazione sono stati ulteriormente ridotti grazie alla possibilità di intervento in modalità offline. Il risultato è, da un  lato un ulteriore incremento della disponibilità della macchina e, dall'altro, una riduzione del consumo di banda metallizzata, grazie alla possibilità di ottimizzarne la pre-estrazione per i diversi layout utilizzati nelle singole lavorazioni. I dati elaborati dall'unità OACS vengono utilizzati anche per calcolare il consumo di materiale, evitando di dover procedere alla misurazione manuale di tutti i valori per mezzo di un tipometro. «Nessuno dei nostri operatori sarebbe mai disposto a tornare indietro», afferma Thomas Glasder per spiegare l'accoglienza entusiastica dei dipendenti riservata alla nuova macchina. Anche i concorrenti tra i nuovi clienti All'inizio dell'anno, l'andamento del business in questo settore era decisamente "piatto". Due turni di lavoro erano quindi sufficienti per coprire le esigenze di produzione. Tra aprile e dicembre, invece, la situazione è drasticamente cambiata. In questi mesi è stato necessario istituire tre turni, spingendo la Masterfoil 106 PR a pieno regime. Già poco tempo dopo la messa in servizio della nuova macchina per la stampa a caldo, alcuni concorrenti hanno cominciato a chiedere aiuto all'azienda di Neuss per smaltire picchi di produzione che non erano in grado di soddisfare autonomamente e, aspetto molto importante, non si trattava soltanto di piccole aziende che lavorano su prodotti di formato 50/70: la capacità produttiva e la qualità offerte da questa macchina sono state messe a frutto anche per commesse di rifinitura provenienti da grandi tipografie nazionali, con riscontri estremamente positivi da parte di tutti i clienti. «I nostri principali concorrenti hanno investito in nuove macchine per la stampa a caldo proprio poco prima della presentazione della Masterfoil 106 PR. Ora saranno costretti ad attendere l'ammortamento di queste nuove dotazioni», afferma Thomas Glasder spiegando il motivo del posizionamento particolarmente solido dell'azienda. E aggiunge: «In via non ufficiale, alcuni concorrenti hanno addirittura ammesso che la nostra macchina è la migliore.» Rifiniture da favola Con questo slogan, e con una rana del Madagascar come marchio aziendale, Köch & Glasder promette ai suoi clienti servizi di rifinitura di massima qualità. Grazie alla Masterfoil 106 PR l'azienda ha conquistato «molti più clienti di quanti non avremmo mai osato sperare. E soprattutto adesso possiamo accettare senza problemi commesse di grandi volumi». È chiaro che Thomas Glasder ha tutte le ragioni per essere soddisfatto. Köch & Glasder GmbH, con sede a Neuss, in Germania, azienda specializzata nei servizi di rifinitura di cartotecnica è stata fondata il 1° luglio 1997 da Stephanie Köch e Thomas Glasder nell'ambito di un'operazione di acquisizione del controllo di un'altra società con allora sette dipendenti. Il portafoglio dei servizi di questa azienda, attiva oggi in tutta Europa grazie all'impegno e alle competenze dei suoi 16 dipendenti attuali, va dalla progettazione di effetti di stampa alle lavorazioni di rifinitura vere e proprie, fino alla consegna just-in-time di prodotti di stampa rifiniti da inserire nelle linee di produzione dei clienti. A differenza dei propri concorrenti principali, Köch & Glasder non fa parte di un gruppo di società ed è quindi del tutto indipendente nelle proprie decisioni aziendali. Oltre alla nuova Masterfoil 106 PR, lo stabilimento di Neuss si serve di una SP 102 BMA con gestione di ologrammi 6x, una SP 126 BMA Foilmaster, sempre di Bobst, una macchina a cilindri, una platina, un'altra macchina per la stampa a caldo di bande metallizzate e una stampatrice utilizzata per rivestimenti, effetti speciali e stampa a freddo. #### Cartotecnica: produzione senza interruzioni Le procedure di produzione di colordruck, azienda tedesca di imballaggi, sono ampiamente automatizzate. È chiaro che l’azienda attribuisce notevole importanza all’affidabilità del proprio parco macchine e non è un caso che nel corso dell’ultimo anno abbia installato tre fustellatrici in piano Expertcut 106 PER di Bobst. Grazie a queste macchine l’affidabilità del processo di fustellatura è decisamente aumentata, insieme a produttività e qualità. La fustellatrice Expertcut 106 PER Grazie alle sue tre fustellatrici in piano Expertcut 106 PER di Bobst, la colordruck è a un passo dal raggiungere l’obiettivo di una produzione senza interruzioni e senza difetti e Herbert Klumpp, AD afferma di aver acquistato capacità di produzione, non macchinari. «In fin dei conti - dice indicando il contatore digitale del sistema di controllo C.U.B.E. della fustellatrice - l’unica cosa davvero importante è il numero di fogli lavorati dalle macchine ogni ora». In questo specifico momento la fustellatrice in piano sta lavorando dei fogli a sei ante destinati all’imballaggio di un deodorante per ambienti e, a quanto rivelano le cifre blu scuro visualizzate sul monitor, lo sta facendo a una velocità costante di 9.000 fogli l’ora. «Questo lavoro sta procedendo a velocità massima», spiega Klumpp. Ma fino a che punto questo stampatore di imballaggi con sede a Baiersbronn (Foresta Nera) può effettivamente sperare di lavorare a pieno regime con le tre nuove fustellatrici in piano Bobst? Il sistema di controllo C.U.B.E. «Dipende dal tipo di lavorazione. La velocità massima può essere usata per lavorazioni semplici. Quando invece dobbiamo gestire progetti difficili, la velocità dipende dalla complessità del disegno previsto per l’imballaggio, dal numero di fustellati e dallo spessore dei materiali», ci dice  Martin Bruttel che, insieme a Herbert Klumpp e Thomas Pfefferle, gestisce quest’azienda fondata nel 1929 come litografia. Secondo Bruttel, colordruck, che ogni anno consegna ai propri clienti oltre un miliardo di scatole di cartone, vanta una velocità media di fustellatura molto elevata. Del resto la produttività è la cosa più importante per un’azienda. Flusso di lavoro Flusso di lavoro regolare senza interruzioni «Siccome per i semilavorati abbiamo una capacità di stoccaggio limitata, tendiamo a ridurre al minimo le scorte. Pertanto abbiamo bisogno di tecnologie affidabili in tutte le fasi di produzione e capaci di garantire un flusso interno di lavoro senza interruzioni», spiega Pfefferle, chiarendo una delle esigenze fondamentali per l’azienda in termini di parco macchine. Lo slogan di colordruck è “Bewegend verpacken” (letteralmente “L’imballaggio in movimento”) e le procedure di produzione dell’azienda sono modulate coerentemente su questa filosofia, a tutti i livelli. Ad esempio, apposite apparecchiature di movimentazione computerizzate spostano automaticamente i pallet con i fogli stampati dalla sala macchine a un magazzino temporaneo, situato proprio accanto alle quattro fustellatrici in piano dell’azienda. A seconda dei tempi di asciugatura dei diversi inchiostri o vernici, i fogli sono provvisoriamente immagazzinati qui, per un massimo di 24 ore. In seguito, il sistema di gestione del magazzino fornisce alle apparecchiature di trasporto computerizzate le istruzioni relative a quali pallet spostare, verso quali fustellatrici, e in che momento. Anche questa fase si svolge in modo automatizzato. Inutile dire che le procedure di stampa e di fustellatura devono essere più o meno sincronizzate. In caso contrario le limitate capacità di immagazzinamento intermedio risulterebbero insufficienti. In conclusione, ogni arresto della produzione metterebbe a serio rischio il flusso di lavoro ottimizzato. In una situazione estrema potrebbe essere addirittura necessario arrestare la stampa. Il taglio sull'Autoplatina È per questo motivo che colordruck non può fare a meno dell’affidabilità delle fustellatrici in piano Bobst, sviluppate grazie alla tecnologia brevettata Autoplatina. «Non dobbiamo fare altro che impostare le macchine e avviarle. Dopodiché la lavorazione procede con pochissime interruzioni», racconta Jens Fahmer, riassumendo la propria esperienza quotidiana di operatore. La prima di queste nuove fustellatrici in piano è stata installata nel 2010, seguita dalla seconda e dalla terza rispettivamente ad inizio e metà del 2011. Tra le altre apparecchiature, colordruck utilizza ancora una Spinera 106 PER di Bobst. In teoria, per le operazioni di fustellatura, colordruck ha attualmente una capacità di quasi 40.000 fogli l’ora. Innovazioni per l’efficienza Una delle finestre di accesso delle Expertcut 106 PER permette di vedere come gli sfridi, staccandosi, cadano all’interno di un ampio contenitore, in cui si accumulano gli scarti di produzione delle quattro fustellatrici in piano. L’utensile di estrazione degli sfridi è così veloce che i suoi spostamenti verso l’alto e verso il basso appaiono come un unico movimento indistinto. «9.000 fogli l’ora rappresentano una velocità davvero notevole», commenta Fahmer, osservando il procedere della lavorazione. Alimentazione con Smart Feeder Dal punto di vista dell’operatore, le innovazioni introdotte dalla Expertcut 106 PER portano a un’efficienza finora mai sperimentata e a prestazioni nette molto elevate in termini di fustellatura, sistemi di alimentazione e di registro dei fogli, distacco degli sfridi e sezioni di fustellatura. Fahmer chiarisce: «La macchina è in grado persino di afferrare in modo corretto i fogli stampati da pile di forma leggermente irregolare. Tutti i fogli vengono allineati con precisione sia nella loro direzione di spostamento che in quella trasversale e gli sfridi vengono distaccati e accumulati in maniera efficiente». Secondo Fahmer, la macchina è normalmente in grado di gestire in questo modo tutti i tipi di cartone e di cartone ondulato lavorati da colordruck. A prescindere dalle dimensioni e dal peso dei materiali, lo Smart Feeder solleva le pile di fogli senza interruzioni, assicurando così un’altezza di trasferimento costante fino al tavolo di alimentazione che, grazie alla sua lastra antistatica in acciaio inossidabile zigrinato, garantisce un’alimentazione ottimale dei fogli. L’alimentatore progettato da Bobst permette di trasportare in modo affidabile anche carta e plastica: una caratteristica davvero importante per aziende che lavorano pure questi tipi di materiale. Il Power Register II Secondo Fahmer, grazie al nuovo sistema di registro Power Register II la precisione nelle fasi di stampa e fustellatura ha compiuto un enorme passo in avanti rispetto alla versione precedente. «Ora l’unica cosa di cui dobbiamo occuparci sono le marche di registro». Ciò è reso possibile dalla presenza di telecamere estremamente sensibili che possono essere impostate per rilevare il bordo dei fogli, eventuali marche di registro stampate oppure la stampa stessa. Grazie a questi dati i singoli fogli vengono allineati agli utensili di fustellatura in maniera perfetta. Le telecamere ad alte prestazioni Registron sono state progettate da Bobst proprio per applicazioni caratterizzate da requisiti di precisione particolarmente severi. L’opzione “marca di registro di 1 millimetro” del sistema Power Register offre ulteriore flessibilità in termini di layout dei fogli. Grazie a questa opzione, colordruck è ora in grado di stampare e leggere marche di registro di 1 mm, invece dei normali segni di 2 mm. In altre parole, è possibile fare un uso migliore della superficie dei fogli, a seconda del layout. Un ulteriore vantaggio è dato dal fatto che le marche di registro possono essere meglio integrate nei diversi layout. «In pratica, il nuovo sistema di registro offre maggiori garanzie di raggiungere risultati di produzione specifici», conclude Fahmer. Un’altra innovazione della tecnologia di fustellatura Autoplatina è il sistema di avanzamento della barra di pinza a doppia camma, sistema che consente accelerazione e decelerazione dei fogli estremamente uniformi. I movimenti della barra di pinza sono controllati costantemente, a partire dal rilevamento dei fogli e dalla fustellatura, fino al distacco degli sfridi e alla separazione dei fustellati o all’espulsione finale dei fogli. Questo riduce le sollecitazioni subite dai fogli in ogni fase della procedura di fustellatura e, pertanto, permette di ridurre anche il numero di punti di attacco. Ulteriori conseguenze sono un aumento della qualità dei prodotti e al tempo stesso una maggiore velocità di produzione. I tempi di configurazione «I target dei nostri clienti stanno diventando sempre più specifici, le tirature si riducono e i tempi di configurazione delle macchine diventano sempre più difficili da ammortizzare», spiega Klumpp, sottolineando la necessità di poter configurare i macchinari nel modo più rapido possibile. Anche sotto questo punto di vista le nuove fustellatrici Bobst hanno introdotto una serie di innovazioni che si traducono sostanzialmente in una maggiore flessibilità di utilizzo. Secondo Fahmer, queste potenzialità consentono di ottenere sensibili risparmi, in particolare nel caso di lavorazioni ripetitive. Fahmer spiega che il dispositivo per la realizzazione di fogli interi può essere configurato molto più rapidamente rispetto al passato. Questo miglioramento consente agli operatori al lavoro sulle Expertcut 106 PER di passare dalla separazione dei fustellati alla realizzazione di fogli interi in un tempo ridottissimo, aumentando così ulteriormente la flessibilità della procedura di produzione. La stessa cosa vale per la piattaforma di sollevamento degli utensili: basta premere un pulsante per sollevare tutti gli utensili esattamente al livello delle unità in cui devono essere inseriti. Ciò rende il passaggio da una lavorazione all’altra semplice, rapido ed ergonomico. Molto utile è anche la tecnologia Quick Change che, in combinazione con il sistema Centerline brevettato da Bobst, garantisce un posizionamento estremamente preciso di tutti gli utensili e quindi la riproducibilità e la coerenza di una stessa lavorazione. Inoltre, quando le aperture di sicurezza vengono aperte o chiuse, gli utensili di fustellatura vengono bloccati e sbloccati automaticamente. «Gli utensili sono sempre al posto giusto. Tutto questo ci semplifica notevolmente la vita», racconta Fahmer, basandosi sulle esperienze dei suoi operatori. Contrariamente a quanto accade per la stampa, in cui le lavorazioni ripetitive sono diventate una rarità, nella procedura di fustellatura gli utensili e le impostazioni attuali possono essere usati in quasi la metà delle lavorazioni. Il sistema di controllo C.U.B.E., molto semplice e intuitivo, memorizza tutte le diverse lavorazioni che possono quindi essere recuperate in qualsiasi momento, semplicemente premendo un pulsante. Siccome colordruck esegue un certo numero di modifiche di lavorazione per ogni turno di lavoro e su ogni fustellatrice in piano, è chiaro che la riduzione dei tempi di configurazione genera un aumento della percentuale di tempo dedicata alla produzione. «Un giorno i tempi di configurazione dovranno avvicinarsi allo zero», prevede Pfefferle, indicando l’obiettivo futuro che i produttori di macchinari come Bobst dovranno raggiungere per soddisfare le esigenze delle aziende di imballaggio. «Ma ovviamente siamo ancora lontani da questo traguardo.» Dato che tutte le fustellatrici Expertcut 106 PER sono in grado di garantire risultati di produzione esattamente identici, colordruck ha la possibilità di distribuire i carichi di lavoro tra le diverse macchine secondo necessità. Da quanto detto si comprende meglio l’interessante filosofia di quest’azienda in termini di decisioni d’investimento: «Acquistiamo capacità di produzione, non macchinari.» In virtù del suo elevato livello di automazione e delle sofisticate procedure di produzione impiegate, colordruck è diventata il punto di riferimento dei produttori di macchinari. Anche le visite dei clienti sono parte della routine quotidiana di quest’azienda. «Sia che si tratti di produttori in conto terzi, produttori indipendenti o industriali, tutti i nostri clienti chiedono e ottengono il massimo livello di qualità, livello che siamo lieti di dimostrare durante le visite al nostro stabilimento. E uno dei maggiori vanti dell’azienda riguarda l’affidabilità e la precisione delle nostre nuove fustellatrici», spiega Bruttel. I clienti apprezzano molto l’apertura e la disponibilità dell’azienda. Del resto, in un’era in cui si diffondono sempre più le tecniche di produzione just-in-time, i clienti hanno bisogno, come mai in passato, di potersi fidare ciecamente dei propri fornitori di imballaggi. Anche il livello dell’assistenza post-vendita è altrettanto elevato. L’estrema flessibilità d’uso dei macchinari e delle altre apparecchiature Bobst è supportata da un’assistenza tecnica disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. In realtà colordruck non ne ha ancora avuto bisogno per le sue nuove fustellatrici, grazie anche ai regolari interventi di manutenzione preventiva. «Tuttavia, in caso di necessità, sappiamo di poter contare sulla solerzia e la competenza dei tecnici Bobst. Lo sappiamo per esperienza diretta» ricorda Klumpp, rivelando un altro aspetto che parla a favore della scelta da parte di colordruck di acquistare le fustellatrici Expertcut 106 PER di Bobst, proseguendo così l’ormai cinquantennale cooperazione tra le due aziende. «Bobst modula lo sviluppo delle sue tecnologie sulle esigenze future degli operatori del settore ed è aperta all’ascolto delle richieste più specifiche dei suoi clienti. Per colordruck questo è un altro elemento chiave per costruire una collaborazione strategica». A partire dal 1958 colordruck ha acquistato dall’azienda svizzera 17 fustellatrici e 12 piega-incollatrici e per il 2012 è già programmato l’acquisto di un’altra fustellatrice in piano. #### Cartucce rigenerate e meno CO2 Cartucce rigenerate con riduzione delle emissioni di anidride carbonica: un modello italiano di sostenibilità ed economia circolare nel settore printing digitale. L’azienda lombarda Sapi dà nuova vita a prodotti esausti, conferendo loro una qualità in linea con quelli originali e rimettendoli sul mercato. Da questo impegno nascono le sue cartucce toner rigenerate, a basso impatto ambientale. I prodotti hanno ricevuto la certificazione da parte di Remade, ente certificatore accreditato a norma del Regolamento CE 765/2008. L’azienda – oggi tra i primi cinque produttori di cartucce rigenerate in Europa – ha ampliato col tempo la sua produzione, allargandola a stampanti e copiatori ricondizionati. I risultati dell’analisi LCA hanno riconfermato come la stampante ricondizionata generi complessivamente circa 1/5 dell’impatto ambientale di una stampante nuova, garantendo un’opzione concreta e praticabile. Proseguendo il suo impegno a favore di un printing sostenibile e circolare, Sapi ha inoltre lanciato il Manifesto Sapi Rigenera: un documento in dieci punti sul percorso di crescita dell’impresa, che ha deciso di puntare sulla cultura del recupero e della rigenerazione. #### Case green cosa attende l'Italia rispetto al resto dell'Europa Si sta parlando sempre di più di come riuscire a guidare una transizione verso l’uso di energie più pulite e di case green secondo la direttiva dell’Unione Europea 2018/844/UE. Riducendo l'impatto ambientale e l'inquinamento possiamo salvaguardare il mondo in cui viviamo. L’evoluzione tecnologica aiuta anche nelle piccole cose. L’evoluzione tecnologica, che si può apprezzare anche nella vita di tutti i giorni, come ad esempio nel campo dell’intrattenimento citando per esempio Starburst o altri videogiochi come Call of Duty e molto altro ancora, sta coinvolgendo anche ambiti molto importanti, come quello relativo al rispetto ambientale, in modo specifico nell’edilizia. Negli ultimi tempi si parla soprattutto di case green, con la direttiva dell’Unione Europea 2018/844/UE riguardante l’efficienza energetica delle case e uffici che ha previsto come ogni Paese membro dovrà provvedere alla definizione di una serie di standard minimi di efficienza energetica degli edifici entro il 2027, andando poi a regime dal 2030 in poi. In Italia, però, non si è esattamente pronti per avere, nel 2050, solo immobili con classe energetica A. Le case green sul territorio italiano Come si può facilmente intuire e come spesso e volentieri succede, gli obblighi di legge sul territorio italiano si trovano ad affrontare la dura e cruda realtà. Stando a quanto è stato riportato da un’indagine di Confedilizia, oltre 9 milioni di edifici (sui 12,2 milioni totali) non sarebbero in regola con le nuove previsioni di legge. D’altro canto, va detto pure che il 74% degli immobili sul territorio italiano è sorto ben prima rispetto all’introduzione di tale normativa che ha per oggetto il risparmio energetico e la sicurezza nei confronti di potenziali eventi sismici. Insomma, il rispetto a breve termine di un obbligo del genere vorrebbe dire che i contribuenti dovrebbero mettere in atto dei costosissimi interventi di ristrutturazione per due immobili su tre presenti nel nostro Paese. Il tutto in uno scenario già parecchio complicato e problematico per l’economia italiana ed europea, senza dimenticare come si svaluterebbe ancora di più il valore degli immobili di classe energetica più bassa. Le preoccupazioni espresse da Confedilizia sono facilmente comprensibili. Infatti, in un gran numero di situazioni, gli interventi di ristrutturazione richiesti dalla nuova normativa, in riferimento alle case green non si potrebbero nemmeno realizzare dal punto di vista materiale, proprio per via delle specifiche peculiarità degli immobili oggetto di tale provvedimento. Non è finita qui, dal momento che le tempistiche parecchio limitate non farebbero altro che causare un vero e proprio shock sul mercato. I prezzi, di riflesso, sarebbero coinvolti da un incremento impressionante, così come ci sarebbe una forte scarsità di materie prime, ma ci sarebbe l’impossibilità anche di reperire semplicemente un numero sufficiente di ditte specializzate, professionisti e manodopera con adeguate competenze e certificazioni. Quanto costano le ristrutturazioni Stando ai calcoli che sono stati pubblicati da parte di Enea, all’interno di un condominio che consta di una ventina di abitazioni, si può arrivare ad un “salto” pure di tre classi energetiche. La spesa si aggirerebbe intorno ai 30 mila euro per ciascun appartamento, con una riqualificazione completa. Solamente il prezzo legato alla sostituzione degli infissi, tra l’altro, sarebbe pari all’incirca a 10-15 mila euro. Si parla, in sostanza, di un costo mediamente intorno ai 2000 euro al metro quadro per una ristrutturazione completa e di almeno 1000 euro al metro quadro per intervenire con una ristrutturazione parziale. È facile intuire, tra le altre cose, come la problematica da risolvere non sia legata esclusivamente all’insufficienza di risparmio, ma anche al potenziale recupero di quanto sborsato per un simile investimento. In poche parole, chi ristruttura un’abitazione che si trova in città, ma non in una posizione centrale, il rischio è quello di non riuscire poi a ripagare la spesa per la ristrutturazione energetica. Credits: l'immagine è stratta da Guida Sostenibile  #### Castelli di Carta Castelli di Carta è il repertorio delle edizioni a stampa, illustrate con immagini originali, incise o litografate che presenta il meglio delle iniziative editoriali italiane. Il titolo è quasi un ossimoro, coniugando stabilità/precarietà, solidità/leggerezza… e ben s’addice alle Private Presses italiane che abbinano l’arte della tipografia con l’arte dell’incisione. Introdotti da una prefazione di Elena Masi gli editori si autopresentano con un breve testo e una foto. Oggi, in generale, la percezione della qualità o non qualità di un’edizione è diventata un elemento sempre più evanescente e secondario, ma nel campo preso in esame, parlare di bellezza non è ancora fuori luogo. La copertina di Castelli di Carta Ventisei Castelli Ventisei Castelli di carte e inchiostri, muniti di torchi per la stampa, presidiano l’Italia, dalle Alpi a Monte Pellegrino, a salvaguardia di una nicchia ancora attenta a quei manufatti, concreti e compositi, che sono le edizioni con testi e incisioni originali per una esperienza multisensoriale che coinvolge la lettura, le immagini da ammirare, le carte da accarezzare, gli inchiostri da annusare… Il volume Castelli di Carta, composto di pagine 72 in bianco e nero nel formato 15x21, è stato realizzato da Edizioni dell’Angelo () a cura di Alberto Randisi, con prefazione di Elena Masi e con il progetto grafico di Andrea Bosich. La stampa è stata completata con “l’Ultima Luna Nuova del 2023”. Questi gli Editori presenti nel volume Aliud Altre Carte Atelier Alma Charta Atelier InSigna BK Edizioni Maurizio Boiani Isabella Ciaffi Editions du Dromadaire Edizioni dell’Angelo Edizioni dell’Ombra Edizioni Il Bulino Edizioni Il Lago di Carta Edizioni L’Obliquo GaEle Il Ragazzo Innocuo Il Robot Adorabile Laboratorio Fratelli Manfredi Le Magnifiche editrici Nel Dubbio Stampo Officina del Giorno Dopo Offizin S. Orme Leggere Per Inciso Nella Piantà Quaderni del Tipografo Michele Stragliati Castelli di Carta, 2023 #### Catalizzatori per riciclo plastica BASF ha lanciato nuovi catalizzatori e assorbenti per agevolare le operazioni di riciclo della plastica. Si chiamano PuriCycle e comprendono nuove soluzioni progettate per eliminare le impurità dagli olî di pirolisi derivati dai rifiuti plastici, permettendo così una migliore circolarità. I PuriCycle presentato dalla BASF sono una nuova linea di prodotti per la purificazione dei residui derivati durante le operazioni di pirolisi per il recupero della plastica da rifiuti. Sono catalizzatori e prodotti assorbenti, che possono migliorare il riciclo con un processo più sostenibile e circolare purificando gli olî di pirolisi eliminando componenti residui quali azoto, ossigeno, alogeni e composti sulfurei. In più permettono una maggiore reattività durante tutto il processo. #### Cataloghi: dalla stampa ai cross media Dalla divisione comunicazione di digitale GFP nasce un modulo applicativo per presentare i propri prodotti in maniera innovativa tramite tablet e smartphone. GFP è una azienda da oltre 40 anni specializzata nella comunicazione commerciale e orientata alla vendita attraverso soluzioni capaci di rispondere in maniera esauriente alle esigenze dei clienti secondo le tendenze del mercato. Quest'ultima applicazione rispecchia l'attuale tendenza delmercato a servirsi degli srumenti in uso oggi quali tablet e smartphone. Dalla recente creazione della divisione “mobile app” dedicata alle applicazioni per tablet e smartphone nasce un nuovo modulo software dedicato alla configurazione del prodotto. Un esempio di cross media: catalogo progettato per la stampa e web, tablet e iPhone Un modulo applicativo che si integra su web per gestire in maniera versatile una serie di contenuti caratteristiche del prodotto e costruire con i dati corretti una piattaforma in grado di fornire al cliente la possibilità di interagire con il vostro prodotto comporlo e configurarlo a proprio piacimento su Tablet/Smartphone o su un comune web browser. Questo strumento è stato concepito in modo da essere altamente intuitivo, con un grande impatto emozionale, semplice da utilizzare, grazie all’uso di sistemi touchscreen, che permette al catalogo stampato di prendere vita e consente alla vostra comunicazione di entrare nel mondo digitale. Questa applicazione è disponibile per i sistemi operativi più diffusi Apple iOS, Google Android o Windows Phone per garantire la massima visibilità nel mercato mondiale. Dal rendering al mobile app In questo esempio di cross media si notino i testi interattivi che rimandano ai dettagli tecnici GFP ha sviluppato questo configuratore sulla base delle proprie conoscenze acquisite sul prodotto finito tramite il reparto di progettazione e rendering di immagini digitali in 3D che offre un sicuro vantaggio a chi sceglie il servizio GFP completo offrendo una resa fotografica del prodotto di sicuro impatto visivo. La partnership con Samsung Italia ha inoltre consentito di poter offrire questa soluzione anche su display grande formato (da 42” in avanti) che possono essere installati nello showroom del cliente o durante un evento speciale per promuovere il prodotto. I nuovi schermi touch e multi touch, e l’ottimo rapporto qualità/prezzo, consentono infatti di utilizzare questi prodotti anche a chi ha un budget di spesa limitato. #### Catalogo delle opere di Atanasio Soldati Per la prossima pubblicazione del Catalogo generale delle opere di Atanasio Soldati (Parma 1896-1953), l'Archivio raccoglie documenti sulla vita e il lavoro del Maestro L’attenzione che circonda l’opera di Atanasio Soldati ha recentemente portato alla costituzione dell'Archivio Atanasio Soldati che nasce con lo scopo di documentare il lavoro svolto dal Maestro d'Arte Atanasio Soldati e di realizzare il Catalogo Generale delle opere a cura di Luigi Cavadini. Soldati Atanasio, Composizione, 1942 - olio su tela, cm. 50x60 L'Archivio, con sede a Bologna in via Jacopo Di Paolo, 42 - 40128, è a disposizione per ricevere i materiali a documentazione della vita e del lavoro del M.o Atanasio Soldati come, a titolo di esempio, cataloghi di mostre, ritagli di giornale, fotografie, corrispondenze tenute con il Maestro, manoscritti e quanto altro sia utile a documentarne la vita e le opere. Nell’ambito dell’Archivio è stato costituito il Comitato Scientifico per l'archiviazione e il rilascio del relativo attestato per le opere del Maestro. Il Comitato è a disposizione per ricevere dai Collezionisti e operatori del settore la documentazione e le notizie di ogni opera, unitamente al materiale fotografico, nonché le dichiarazioni di autenticità già rilasciate in passato da Augusto Garau. oldati Atanasio, Sulla diagonale, 1949 - olio su tela, cm 55x46 Tutte le opere di comprovata autenticità verranno archiviate e pubblicate sul Catalogo Generale. Fondamentale strumento di consultazione e di lavoro dell’Archivio e del Comitato scientifico è l’importante raccolta di documenti provenienti dallo studio di Augusto Garau (1924-2010), pittore raffinato e studioso della teoria del colore che - estimatore e conoscitore profondo dell’opera del suo maestro - per primo si è occupato della schedatura dei lavori di Atanasio Soldati in relazione diretta con la vedova dell’artista. L'attività dell'Archivio Atanasio Soldati è iniziata nel mese di luglio 2013 e si protrarrà fino alla pubblicazione del Catalogo Generale salvo proroghe. Per l'inserimento delle opere nel Catalogo Generale delle opere di Atanasio Soldati le segnalazioni (e l’invio della relativa documentazione) dovranno pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2014. Per informazioni: info@archiviosoldati.it    www.archiviosoldati.it . Daniele Brandani 3477133888 Alessia Cardelli 3332245589. Sotto il titolo: Soldati Atanasio, Senza titolo, 1946 - olio su tela, cm 45,6x32,6 #### CCIAA: carte, cartoni e stampa Il 25 gennaio scorso si è riunita alla CCIAA di Milano la Commissione Prezzi Carte e Cartoni. Riportiamo di seguito un estratto del resoconto di Vittorio E. Malvezzi, da 25 anni commissario e nostro esperto che ormai i lettori avranno incominciato a conoscere e, speriamo, apprezzare. Come di consueto la seduta inizia con le proiezioni di indici e dati , ma sul più bello suona la sirena per segnalare l’Abbandono Nave. Lo scrivente non se ne è accorto ma tutta Italia ha poi parlato del Terremoto. L’emozione mancata è stata compensata da una goliardica scampagnata: tutti insieme a spasso in mezzo a via Meravigli, controllati da cortesi marziani con tanto di giubbetto e elmetto. Cafferino e si rientra. In particolare, nel corso di una affrettata presentazione per recuperare i tempi, spicca la slide dell’Indice Baltic, quello che ha per sottostante i noli e quindi i traffici commerciali per mare. Colato a picco anche se molto lontano dal Giglio: nel giro di poco più di un paio di settimane ha più che dimezzato il proprio valore. Interpretazione del significato di una caduta dei commerci internazionali marittimi. Le slide del VicePresidente, ing Clodoveo Villa, vedono come argomenti: € / $ Storico – Andamento delle Cellulose fino Novembre (viene sottolineatoli comportamento del divario tra Fibra Corta e Fibra Lunga) – Spedizioni/Utipulp – Stock Porti Europei – Statistiche Utipulp – Futures (appare una piccola ripresa nella seconda metà dell’anno) – Futures (fibra Corta scomparsa trattativa!) – Forex Pulp and Paper – CEPI 9 mesi – Statistiche Carte a Pasta Meccanica. Per quanto riguarda la cellulosa viene rilevato un piccolo movimento dovuto alla fluttuazione cambio €/$. Macero Già annunciato il forte export, ma le cartiere hanno sfruttato le festività per fermate strategiche. Adesso siamo in pieno Capodanno Cinese ma c’è in avvio un imponente impianto di produzione con un milione di tons/ anno. In conclusione i prezzi sono previsti in tensione. Sono già stati firmati contratti per spedizioni con prezzi in aumento. La spinta continua. Se l’€ continua a recuperare sul $ potrebbe dare respiro al mercato. Le quote nolo sono molto basse (vedi anche slide Indice Baltic) e le compagnie di navigazione molto penalizzate si trovano davvero in cattive acque. Da parte di Comieco dicembre conferma la riduzione dei volumi. Il progressivo comporta un -13% cioè ca.300k ton in meno. Si tratta del cartone che per l’andamento del mercato è passato in mano dei privati, della contrazione della raccolta pubblica e di minori consumi degli Italiani. Per il 2012 si prevede la perdita di altre 200k tons passando così da 1.900k a 1,700k tons. Carte Non c’è ancora molto da dire in quanto i nuovi dati non li hanno ancora rilasciati. A fine dicembre i magazzini sono scarichi. Il patinatino è in reintegro scorte e quindi i volumi sono vivaci. Per il resto è un periodo difficile specie per le patinate. Meglio le naturali, soprattutto per la scarsa disponibilità in Italia. Totale carte Europa: in dicembre + 2% , ma considerando l’anno scendiamo a -1% mancano cioè 3,300k tons. In Italia siamo all’incirca sulla parità, Germania -3%, Francia +1%, UK alla pari, Spagna -9%, Europa Est +7%. L’offerta di carta soffre di un certo eccesso, ma i prezzi per ora tengono. Niente di nuovo per le Carte Riciclate. Carte ufficio Manco se ne parla. Carte Autocopianti Nessuna nuova, ormai è mercato di nicchia. Carte Speciali Veline nessuna variazione, ma domanda calma. I Kraft non vedono variazioni notevoli ma la domanda è fiacca. Carte per Alimenti calo dei consumi i dicembre -15/20%. Carte autoadesive Nessuna nuova. Cast Coated Cast Coated -4% (60k tons) è mancato il solito rush di fine anno. Non ancora chiara la situazione per il nuovo anno, i prezzi però sono deboli. Tissue Consumo normale e prezzi in discesa. Ondulatori Alcuni dati al 30/11/11 : Francia +2,6%, Germania +1,8&, Italia -0,6%, Spagna +0,8%, UK -1%. Per l’Italia viene data un’anticipazione per dicembre -5% con una chiusura di anno a +0,8/0,9%. Gennaio è partito lento, c’è una notizia su carte riciclabili per le quali è stato annunciato un aumento di € 100 giustificabili con gli aumenti di materie prime, energia e trasporti. Cartoni Mancano i dati Cepi. Gennaio è stato anomalo e operativo al 50%, situazione di stallo, anche se per ora i carichi macchina tengono. Non è facile vedere con chiarezza la situazione. I Grigi sembrano presentare una situazione migliore. Tubi A livello Europeo si nota una pericolosa discesa di produzione : nell’ultimo trimestre -9,5% e il dato annuo 2011/2010 rileva un -14,5%. Gennaio fiacco ma gli stocks sono sotto controllo grazie alle fermate strategiche operate approfittando delle festività. La prossima riunione è prevista per fine febbraio. #### CCL Industries sigla un accordo con Polish BOPP Polish BOPP è l'azienda da 70 milioni di dollari nel 2019, produttrice del film BOPP Flexpol per il packaging flessibile. L'operazione mira a portare CCL Industries ai primi posti nella produzione e fornitura di film per i produttori di packaging flessibile in Europa, usando la stessa tecnologia che ha nelle Americhe con Innovia Mexico. La scelta di Polish BOPP è dettata – secondo quanto dichiarato dal CEO Guenther Birkner, che gestisce le operazioni globali di Innovia nel settore delle etichette per Food & Beverage e Healthcare & Specialty – dalle tecnologie allo stato dell'arte nella produzione di film BOPP nello stabilimento polacco. #### Cefla Finishing acquires Jet-Set Important agreement in the world of the inkjet platforms for the industrial decoration printing through the acquisition of Jet-Set by Cefla Finishing. In keeping with its mission to maintain and further strengthen their position as world leaders for surface enhancement technologies, Cefla Finishing has acquired majority stakes of Jet-Set Srl, a dynamic industrial company set up in Bergamo, northern Itay, in 2012, specialised in the design and manufacture of digital industrial printing systems, both single-pass and multi-pass. Still a start-up in many ways, the company has nevertheless acquired in-depth experience covering application onto various substrates with specific inks and technologies. Jet-Set acts as an OEM for many companies in different sectors, from the ceramic to the textile industry, from plastic and metal items to the decoration of components for the furniture or building industries. Cefla is just one of many top-level references that the company can lay claim to on a national and international scale. And despite a short lifespan, Jet-Set can also pride itself as one of the 15 InPrint ambassadors, the world’s major trade fair for industrial printing technologies, alongside names such as Agfa Graphics, Canon, Mimaki, Ricoh, Inkjet Alliance and Xaar. Cefla takes a >60% share of Jet-Set’s capital stock thanks to this operation, by directly acquiring stock as well as injecting new capital. Structurally, Cefla joins forces with the owners of Jet-Set as majority shareholder and partner, with an aim to achieve common goals, focusing on continuous development and growth of the company over the coming years. Cefla Finishing Managing Director Alberto Maestri says: “Acquisition of Jet-Set is a key move for us. It enables us to significantly increase the know-how, already existing in our company, in a sector – that of digital decoration - with huge potential for growth, both on Cefla Finishing’s reference markets as well as alternative sectors such as plastics, fibre cement and metal, in which the company has been investing for quite some time. We are sure that the top-level skills that exist in Jet-Set and their cross-market experience will allow Cefla to develop a highly innovative product for its businesses, at the top of its category in technological terms.” Equally satisfied about the deal, Sergio Ferrari, founding member and Managing Director of Jet-Set, comments: “Cefla is an ideal partner for us; thanks to its financial strength and key presence on international markets, we will be able to carry on focusing on our core business, that of Research & Development and innovation in the field of industrial digital printing. This is our passion and the reason why we set up this company.” #### Cefla Finishing acquires Jet-Set Important agreement in the world of the inkjet platforms for the industrial decoration printing through the acquisition of Jet-Set by Cefla Finishing. In keeping with its mission to maintain and further strengthen their position as world leaders for surface enhancement technologies, Cefla Finishing has acquired majority stakes of Jet-Set Srl, a dynamic industrial company set up in Bergamo, northern Itay, in 2012, specialised in the design and manufacture of digital industrial printing systems, both single-pass and multi-pass. Still a start-up in many ways, the company has nevertheless acquired in-depth experience covering application onto various substrates with specific inks and technologies. Jet-Set acts as an OEM for many companies in different sectors, from the ceramic to the textile industry, from plastic and metal items to the decoration of components for the furniture or building industries. Cefla is just one of many top-level references that the company can lay claim to on a national and international scale. And despite a short lifespan, Jet-Set can also pride itself as one of the 15 InPrint ambassadors, the world’s major trade fair for industrial printing technologies, alongside names such as Agfa Graphics, Canon, Mimaki, Ricoh, Inkjet Alliance and Xaar. Cefla takes a >60% share of Jet-Set’s capital stock thanks to this operation, by directly acquiring stock as well as injecting new capital. Structurally, Cefla joins forces with the owners of Jet-Set as majority shareholder and partner, with an aim to achieve common goals, focusing on continuous development and growth of the company over the coming years. Cefla Finishing Managing Director Alberto Maestri says: “Acquisition of Jet-Set is a key move for us. It enables us to significantly increase the know-how, already existing in our company, in a sector – that of digital decoration - with huge potential for growth, both on Cefla Finishing’s reference markets as well as alternative sectors such as plastics, fibre cement and metal, in which the company has been investing for quite some time. We are sure that the top-level skills that exist in Jet-Set and their cross-market experience will allow Cefla to develop a highly innovative product for its businesses, at the top of its category in technological terms.” Equally satisfied about the deal, Sergio Ferrari, founding member and Managing Director of Jet-Set, comments: “Cefla is an ideal partner for us; thanks to its financial strength and key presence on international markets, we will be able to carry on focusing on our core business, that of Research & Development and innovation in the field of industrial digital printing. This is our passion and the reason why we set up this company.” #### Cefla Finishing acquisisce Jet-Set Importante accordo nel mondo delle piattaforme per la stampa decorativa con l'acquisizione di Jet-Set da parte di Cefla Finishing. Cefla Finishing, società di Imola affermata nel campo della decorazione digitale, coerentemente con la sua mission di mantenere e rinforzare la leadership mondiale nel settore della decorazione, ha acquisito la maggioranza del capitale di Jet-Set Srl, dinamica realtà industriale bergamasca nata nel 2012, specializzata nella progettazione e realizzazione di stampanti digitali industriali, sia multipass che single pass. L’azienda ha ancora le caratteristiche di una start up, ma ha già maturato una vasta esperienza trasversale nell’applicazione su diversi materiali, con varie tipologie di inchiostri e tecnologie differenti. Jet-Set opera come OEM per molte aziende in vari settori industriali, dalla ceramica al tessile, dall’oggettistica in plastica e metallo alla decorazione di componenti per arredamento ed edilizia, vantando svariate referenze con clienti nazionali e internazionali di primario livello, fra cui la stessa Cefla. Nella sua pur breve attività, Jet-Set si è inoltre accreditata fra i 15 ambasciatori di InPrint, la principale esposizione mondiale di tecnologia di stampa industriale, affiancando nomi come Agfa Graphics, Canon, Mimaki, Inkjet Alliance, Ricoh e Xaar. Con questa operazione Cefla entra nel capitale sociale di Jet-Set con una quota superiore al 60%, attraverso l’acquisizione diretta di quote e l’iniezione di nuovo capitale. La struttura dell’operazione vede dunque Cefla affiancare come partner di maggioranza i soci di Jet-Set, Sergio Ferrri e Marco Bosio, per l’ottenimento di obiettivi comuni, focalizzati sul continuo sviluppo e sulla crescita della società nei prossimi anni. «L’acquisizione di Jet-Set rappresenta per noi un passo importante – dichiara Alberto Maestri, Managing Director di Cefla Finishing - perché ci consente di accrescere significativamente il nostro know-how, già presente in azienda, in un settore, quello della decorazione digitale, con forte potenzialità di crescita, sia nei mercati di riferimento di Cefla Finishing, che in settori alternativi quali plastica, fibrocemento e metallo, in cui l’azienda sta investendo da tempo. Siamo convinti che le competenze di alto livello presenti in Jet-Set e la loro esperienza trasversale, consentiranno a Cefla di sviluppare, per i nostri business, un prodotto altamente innovativo e tecnologicamente al top di categoria». Soddisfazione per l’operazione anche da parte di Sergio Ferrari, socio fondatore e Managing Director di Jet-Set, che così commenta: «Abbiamo individuato in Cefla un partner ideale che, grazie alla solidità finanziaria e all’importante presenza sui mercati internazionali, ci permetterà di continuare a dedicarci al nostro core business che è la Ricerca&Sviluppo e l’innovazione per la stampa digitale in ambito industriale, che rappresenta la nostra passione e lo stimolo che ci ha mosso nella fondazione dell’Azienda». #### Cefla premiata per ricerca e sviluppo Cefla ha firmato l’accordo sul Patent Box, l’accordo preventivo previsto dalla Legge di Stabilità con l’Agenzia delle Entrate che premia in regime fiscale la sua ricerca e sviluppo. CEFLA Società Cooperativa di Imola ha siglato lo scorso 15 dicembre l’accordo sul Patent Box per l’accesso all’agevolazione fiscale del Patent Box per una parte significativa del proprio portafoglio di brevetti, marchi, disegni e modelli e altre attività immateriali connesse al business medicale. Introdotto dal Governo Italiano con la Legge di Stabilità 2015, il Patent Box è un regime fiscale opzionale che consente agevolazioni sulle imposte dirette in relazione all’utilizzo del proprio patrimonio intellettuale composto da opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi d’impresa, disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Il Consiglio di amministrazione e il direttore generale di CEFLA hanno appreso con grande soddisfazione la sigla dell’accordo che testimonia la forte proattività e costanza dell'azienda di Imola agli investimenti in ricerca e sviluppo, confluita nella produzione di diritti brevettuali e titoli giuridici affini. Il significativo risparmio fiscale connesso all’agevolazione, nella logica che ha sempre contraddistinto la politica industriale di CEFLA, sarà verosimilmente investito nel continuo sviluppo industriale e commerciale dei business del gruppo. Allo stesso tempo il CdA e il direttore generale sottolineano come l’accordo qualifichi CEFLA fra le prime 20 grandi aziende italiane ad avere ottenuto tale riconoscimento dalle autorità fiscali italiane. #### Celebriamo con Leaderform la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down Domenica 21 marzo si celebra la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down. A tal proposito, riportiamo con piacere l 'esperienza diretta di Leaderform S.p.A. con Mario, un grande esempio per chi ha l’obiettivo di abbattere barriere e pregiudizi. Chi scrive è stato zio di uno splendido ragazzo affetto dalla Sindrome di Down. Purtroppo ancora troppo diffuso è il pregiudizio da parte di molti, troppi, nei confronti di queste persone. Mario, è un ragazzo che oggi lavora in Leaderform S.p.A. industria grafica di Soma (Verona), con un contratto a tempo indeterminato, e fu inserito in azienda grazie a un HUB formativo, favorito anche dalla presenza di una educatrice della Fondazione Più di un Sogno. Questa testimonianza conferma pienamente che, quando viene data la giusta opportunità, le persone affetta dalla Sindrome di Down possono raggiungere grandi risultati e avere un impatto positivo sui colleghi, sulla soddisfazione del cliente, sulla cultura e sulla motivazione di tutta l’azienda. È la diversità che rafforza tutti i luoghi di lavoro, diffonde consapevolezza e abbraccia quel circuito virtuoso che fa crescere e maturare l’intera società. L’inclusione lavorativa resta oggi un tema molto importante da affrontare poiché, secondo dati nazionali, oggi nel nostro Paese solo il 13% degli adulti con questa sindrome ha un lavoro e un contratto regolari; una percentuale che potrebbe certamente essere incrementata anche grazie al potere della condivisione di storie a lieto fine, proprio come questa. L'immagine è tratta dalla pagina LinkedIN di Leaderform #### Cemento armato stampato in 3D Un progetto tutto italiano mette la tecnologia delle stampanti 3D al servizio dell'edilizia, con notevoli vantaggi anche per l'ambiente. Wasp, azienda 100% italiana, ha annunciato una nuova iniziativa, realizzata in collaborazione con le università di Napoli e Pavia, relativa all’impiego della 'stampante' Big Delta per la stampa di travi in calcestruzzo, che combinato con elementi in acciaio, può dar vita a elementi di cemento armato. Uno dei vantaggi legati a questo approccio nell’edificazione di una casa consiste nella riduzione del 50% per le emissioni di CO2 , grazie alla realizzazione di strutture vuote al loro interno, che pur assicurando un’adeguata resistenza alle sollecitazioni consentono un risparmio in termini di peso e di materiale utilizzato. La ricerca è condotta dael centro di servizi CeSMA (Centro Servizi Metodologici Avanzati) dell’università campana e coinvolge il Consorzio Stress (distretto ad alta tecnologia della Regione Campania sulle costruzioni sostenibili), oltre all’Università di Pavia. Sulla stampa 3D per l'edilizia avevamo parlato già nel gennaio 2013 (leggere qui). #### Cenacolo Dantesco di Massimo Battolla Massimo Battolla (Ceparana 30 08 1967 – 06 08 2021), è stato non solo massimo collezionista al mondo di incisioni ed ex libris a tema dantesco, ma uno dei massimi esperti per passione e per cultura della permanenza di Dante in Lunigiana, negli anni in cui il Poeta vi svolse mansioni diplomatiche per i Malaspina, ampiamente citate nel Purgatorio. Mentre va alle stampe, postumo, il suo ultimo capolavoro “Dante in Lunigiana” illustrato da Natalija Černekova, del quale Massimo aveva terminato la revisione il 5 agosto 2021, riceviamo questo suo scritto inedito, gentilmente inviatoci dall'artista Maria Rosanna Cafolla, e un ricordo della stessa artista. Paesaggi liguri "All’interno della Nostra raccolta, ricca di oltre duecentonovanta stampe originali di paesaggi e personaggi liguri, la presenza delle incisioni realizzate da Maria Rosanna Cafolla è molto sostanziosa e fondamentale, poiché dona una fresca aria poetica alla stessa, un po’ per l’originalissimo e spesso azzardato – ma mai fuori le righe – uso del colore, e un po’ perché , in molte puntesecche – ed ex libris realizzati a nome Massimo Battolla – in uno spazio ristretto e pulito, riesce a raccontare delle storie. Due Dante e il mistero di Bibola - ex libris Massimo Battolla (M. R. Cafolla) "Siamo Noi a chiedere all’Artista di realizzare questo o quel tema, di rappresentare questa o quella situazione, siamo sempre Noi quelli che rimangono maggiormente stupefatti del risultato poiché Maria Rosanna Cafolla estrae sempre dal proprio “magico cilindro” un qualcosa che Noi – semplicemente – chiedevamo venisse raffigurato: qui fantasia e colore, danno vita a momenti irripetibili di dolcezza e serenità, come se figure e paesaggi fossero rivestiti di un’aurea poeticizzante e, invece d’essere impresse sulla carta, esistessero solamente nel sogno. "Certi paesaggi – come ad esempio il campanile della chiesa di S. Pietro in Portovenere – sono interessanti per la scelta del taglio dell’immagine, per il particolare punto di vista. Sfogliando gli album della Nostra Collezione di paesaggi e personaggi liguri e lunigianesi assistiamo al lento maturare e crescere di opere dapprima classicissime, poi spinte dalla creatività dell’Artista, divenute sempre meglio definite, particolareggiate e soprattutto originali, tanto che non è facile descrivere con due semplici parole la grande emozione che proviamo ogni qual volta “spacchettiamo” qualche nuovo lavoro appena arrivatoci: è sempre una sorpresa che – se, anche, ormai ce la aspettiamo – ci lascia senza fiato per qualche istante, prima di calarci nella comprensione del realizzato. I paesaggi, gli stemmi e gli ex libris , anche perché descriventi un arco limitato di spazio della nostra splendida Italia, sono, ognuno, la pennellata di un magnifico e gigantesco affresco, sono le tessere di un incredibile e affascinante mosaico. "Nelle Nostre e nutrite collezioni, neppure mancano esempi di curiose “divagazioni” sperimentate dall’Artista quale, ad esempio, una bella puntasecca nei suoi contorni e in alcuni suoi tratti ricamata, con uno squillante e quasi sonoro, filo rosso. Dalla lettura di queste stampe, per lo più realizzate a puntasecca e a tecnica mista, vi si palesa tutto il diversificato universo artistico di Maria Rosanna Cafolla, nel quale non manca l’attenzione ai particolari, ma neppure un qualche tocco di alata e trascinante ideazione che conferisce maggiore vitalità ai soggetti incisi. Il Committente e l’Artista Sono settecento anni che l’Arte ha incontrato e incontra sulla sua traiettoria la figura di Dante, Massimo Battolla ne è stato un cultore, un ricercatore, un collezionista, un appassionato, altrettanto lo è stato della sua amata terra di Lunigiana. Da queste premesse prese forma, diversi anni or sono, l’idea del progetto “Dante in Lunigiana” * che metteva in relazione la storia di Dante con i luoghi visitati dal poeta, incontrati , vissuti, attraversando il suo esilio, in quello spazio geografico. Il committente Massimo Battolla e l’artista Maria Rosanna Cafolla per oltre un decennio dialogarono insieme sui contenuti citati, in un percorso, in un “viaggio” di scambio e conoscenza reciproca, dove la narrazione del committente e le sue desiderate dovevano necessariamente entrare in equilibrio con il dilemma dell’artista “se illustrare o lasciarsi ispirare” e quanto spazio di libertà d’azione fosse possibile ritagliarsi accettando tale incarico. Il Poeta presso la Torre di Dante a Mulazzo (Lunigiana) Dante presso Filetto (Lunigiana) Furono creati disegni, bozzetti preparatori per oltre cinquanta matrici, incise prevalentemente a puntasecca, dove la figura del Sommo Poeta veniva rappresentata in rapporto dialettico con i luoghi che via, via la ricerca e la narrazione del committente si andava arricchendo. Ne derivarono composizioni sempre diverse, pur nella ripetitività del binomio Dante/ Paesaggio, (ad esempio nel lavoro “Dante presso Filetto” si vede la creazione di un “ex libris/ dittico” con la figura del Poeta, posta in semi primo piano, all’entrata della via principale del borgo, successivamente si osserva il Poeta, posto in lontananza, a figura intera, mentre passeggia, immerso nei suoi pensieri, sul lato opposto della medesima via, quasi che il primo guardasse il secondo come si fosse sulla scena di un film) e stampe variegate dal classico bianco/ nero, bianco/ blu ad altre, la maggior parte delle quali a colori, oppure contaminate ,alcune volte, con foglia oro, altre volte con piccoli segni ricamati o con interventi a pastello… L’ultimo ex libris richiesto, a conclusione del percorso come completamento del progetto (oltre all’immagine della copertina con il ritratto di Dante inserito tra i vari paesi che egli aveva incontrato in quel territorio), fu la creazione della figura della Lunigiana che traeva ispirazione proprio dai versi che Massimo stesso scrisse in un “madrigale” omaggio dedicato alla sua terra, una figura seduta in trono con i simboli del pastorale e della spada, affiancata da un manoscritto contenente la storia dei luoghi da un lato e dall’altro la cetra, usata dagli antichi trovatori per ”cantarla”. Ex libris Massimo Battolla (M. R. Cafolla)        *  Questo “Dante in Lunigiana” negli Ex Libris di Massimo Battolla realizzati da Maria Rosanna Cafolla (immagine in alto), fu pubblicato in tiratura limitata da Giuseppe Chiappini Editore presso la Litografia Conti in La Spezia, nel 2015, per celebrare i 750 anni dalla nascita di Dante, preannunciando l'opera che Battolla stava preparando per celebrare i 700 anni dalla morte del Poeta. #### Cent'anni di xilografia italiana Dal 3 marzo al 1° aprile il Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finale Ligure ospita una grandiosa mostra di incisione xilografiche che compendiano la storia della xilografia italiana dal 1912 al 2012. Sotto il titolo "Dalla mostra internazionale di Levanto a oggi" i curatori Marzia Ratti e Gian Carlo Torre, noti esperti di incisione e ex libris, hanno voluto mettere in evidenza le opere di artisti italiani con una accurata scelta dei lavori esposti. Ultim'ora: dato il successo la mostra è prorogata al 15 aprile 2012. La mostra Cent'anni di Xilografia a Finale Ligure Cento anni possono apparire poca cosa nel campo vasto e fecondo della storia dell'arte italiana. Eppure, anche solo osservando questo tempo da un settore specifico, come la xilografia, possiamo comprendere la ricchezza culturale del secolo breve e come siano cambiati, evoluti, reinterpretati o reinventati i codici linguistici dell'arte e con essi i contesti che li hanno generati. Con questa mostra i curatori Marzia Ratti e Gian Carlo Torre hanno voluto celebrare la prima appassionata impresa espositiva de "L'EROICA" che lanciò, senza scriverlo formalmente, il manifesto italiano della xilografia moderna, contribuendo alla sua affermazione non solo nel campo dell'illustrazione editoriale, ma anche come genere autonomo e robusto. Come a Levanto cento anni fa, in questa mostra i curatori hanno anche desiderato mostrare gli sviluppi registrati sino a oggi da quest'arte, raccogliendo in due distinte sezioni i lavori dei grandi maestri del Novecento e i lavori degli artisti contemporanei. Grazie allarisposta entusiasta e generosa di tanti amici-artisti, collezionisti, colleghi e cultori - è emersa la possibilità di esporre una panoramica articolata della xilografia italiana degli ultimi  cento anni, certo non esaustiva, ma sicuramente stimolante per quanti vogliono avvicinarsi alla bellezza dei loca paucorum. Come già per Balsamo Stella, nella mostra di opere incise "Guido Balsamo Stella 1882 - 1941" tenutasi a Bassano del Grappa, Palazzo Agostinelli 24 ottobre - 31 gennaio 1988, ove su 121 opere espsote, provenienti dal Gabinetto Nazionale delle Stampe di Roma, 56 erano ex libris , e in altra occasione per Tranquillo Marangoni, nella Biennale di Venezia del 1956 affidata a Rodolfo Pallucchini ove furono esposte 18 xilografie e 12 ex libris, i curatori hanno inteso affidare la presentazione dell'opera di alcuni artisti del Novecento (Bruno Bramanti, Giulio Cisari, Costante Costantini, Franceco Gamba, Gerolamo (Mimmo) Guelfi,Bruno Marsili (da Osimo), e Guido Polo) unicamente agli ex libris, le loro piccole e preziose grafiche. Dal catalogo, edito da Silvana Editoriale a cura di Marzia Ratti e Gian Carlo Torre vediamo come quest'opera celebra i cento anni trascorsi dalla Prima Mostra della Xilografia italiana  tenutasi a Levanto tra agosto e settembre 1912. I contributi degli specialisti del settore e le immagini del catalogo offrono così una panoramica articolata della xilografia italiana negli ultimi cento anni, certo non esaustiva ma sicuramente stimolante per quanti vogliano avvicinarsi alla bellezza e alla preziosità del segno condotto con arte e sapienza. Il catalogo è composta da un'introduzione di Franco Sciardelli, con testi di Renato Barilli, Letizia Pecorella Vergnano, Gian Carlo Torre, Marzia Ratti, Roberta Correggi, Francesca Cagianelli, Silvia Zanini, Umberto Giovannini, Manuela Rossi, Leo Lecci, Giuseppe Virelli, Sandro Ricaldone, e comprende Biografie dei maestri del Novecento, Biografie degli autori contemporanei, e un Orientamento Bibliografico. Copertina del catalogo per la rassegna "L'Eroica" Il progetto scientifico si avvale di una rosa di specialisti del settore che hanno contribuito nel passato  e negli anni recenti allo studio de L'EROICA e dei maggiori xilografi italiani. La mostra sarà itinerante su tre sedi Complesso Monumentale di Santa Caterina - Oratori de Disciplinanti - Finale Ligure (SV) dal 03 marzo al 1° aprile 2012 Palazzina delle Arti; La Spezia  dal 11 maggio al 14 ottobre 2012 Pinacoteca "Carlo Servolini"; Collesalvett i(LI)  dal 26 novembre 2012 al 24 gennaio 2013. L'invito può essere scaricato da qui. #### Centonze Presidente del Gruppo Gomma Plastica di Assolombarda L'Assemblea del 24 settembre di Assolombarda ha nominato Nicola Centonze di ITP presidente del Gruppo Gomma Plastica.   La nuova squadra di presidenza è composta da Samanta Reale di Sami Sp.A., Massimo Guizzardi di Terry Store-Age S.p.A. e Roberto Forresu di Pirelli Tyre. Nicola Centonze è fondatore e Presidente di ITP Industria Termoplastica Pavese Spa, azienda produttrice di film per l'imballaggio flessibile. Gli obiettivi del gruppo dirigente si sintetizzano nell'esperienza e nella visione per lavorare alla crescita e allo sviluppo delle imprese di uno dei settori strategici e al contempo nell'occhio del ciclone ambientalista. Ma, come pubblichiamo in altro articolo, i problemi della plastica oggi non provengono dalla produzione e utilizzo, bensì dal cattivo smaltimento e cattiva educazione del consumatore. #### Cepi: verso la eco-neutralità della carta Marco Eikelenboom assume la presidenza di Cepi in un momento cruciale per l'industria europea della carta, verso la neutralità climatica con la bioeconomiaL'Unione Europea si trova ad affrontare la sfida della decarbonizzazione e della competitività globale, e l'industria cartaria può giocare un ruolo chiave nel raggiungimento di questi obiettivi. L'industria cartaria europea rappresenta un settore strategico con oltre 180.000 addetti nella catena del valore. Cepi si occupa di sei settori chiave: energia e cambiamento climatico, salute e ambiente e sicurezza, forestificazione, carta e fibre riciclate, commercio e affari industriali, riciclaggio ed economia circolare, bioeconomia e affari sociali. Decarbonizzazione e competitivitàCepi è impegnata a raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050. Questo obiettivo richiede di ridurre le emissioni nei processi produttivi attraverso l'implementazione di tecnologie energeticamente efficienti e l'utilizzo di fonti energetiche fossili. L'industria cartaria deve inoltre affrontare la sfida della competitività globale. In un contesto di prezzi energetici elevati e di tensioni geopolitiche, è fondamentale garantire la competitività delle aziende europee. SoluzioniCepi ha sviluppato diverse soluzioni per la decarbonizzazione dell'industria cartaria, tra cui: Aumento dell'efficienza energetica: l'implementazione di tecnologie energeticamente efficienti può ridurre significativamente le emissioni di gas serra. Utilizzo di fonti energetiche rinnovabili: l'industria cartaria può utilizzare diverse fonti energetiche rinnovabili, come il biometano, il biogas e l'energia solare. Sviluppo di nuovi prodotti: l'industria cartaria può sviluppare nuovi prodotti a basso contenuto di carbonio, come la carta biodegradabile e la carta riciclata. Economia circolareL'economia circolare è una leva per la sostenibilità, un modello economico che mira a ridurre al minimo la produzione di rifiuti e massimizzare il riutilizzo delle risorse. L'industria cartaria è già impegnata nell'economia circolare, con tassi di riciclaggio che superano il 70%. Cepi è impegnata a promuovere l'economia circolare nell'industria cartaria attraverso diverse iniziative, tra cui: Sviluppo di nuove tecnologie di riciclaggio: l'industria cartaria sta investendo nello sviluppo di nuove tecnologie di riciclaggio che permettono di riciclare una maggiore quantità di carta. Promozione della raccolta differenziata: la raccolta differenziata è fondamentale per aumentare i tassi di riciclaggio della carta. Sensibilizzazione dei consumatori: è importante sensibilizzare i consumatori sull'importanza del riciclaggio della carta. #### Cerchiamo di non essere provinciali Dopo gli editoriali di aprile e giugno, improntati soprattutto alla necessità di prepararsi ai cambiamenti (Prepariamoci al meglio) e contro l'immobilismo di molte (troppe) aziende grafiche italiane (Paura di cambiare), prendo spunto, per questo editoriale estivo dal congresso IFRA di Bari: l'allarme dai media, per il crollo dei quotidiani e il timore che internet e TV soffochino la stampa. Ma è tutto vero? Partiamo dal fatto che in Italia, quotidiani e riviste soffrono realmente della concorrenza dei media visivi e informatici con una quota di pubblicità nettamente a favore della TV in controtendenza con i Paesi industrializzati., come denunciato dal presidente di Federgrafica, Piero Capodieci. Siamo, purtroppo a livello di terzo mondo culturale. E questo non ci fa onore. Il degrado culturale italiano è ben visibile ovunque e nulla si fa per stimolare la lettura. è di questi giorni una ricerca da cui risulta che i maggiori utenti di playstation e videogiochi non sono gli adolescenti, ma gli adulti. Tornando all'allarme di Bari, gli addetti ai lavori vedono i quotidiani destinati alla scomparsa o quanto meno a vivacchiare, prevedendo la loro sostituzione da quotidiani e riviste su internet. Eppure ci sono, proprio in Europa, casi opposti. In Germania, che non sta meglio dell'Italia in fatto di economia e di editoria, l'editore Axel Springer, guidato guarda caso da un italiano, vende 3,3 milioni di copie al giorno del quotidiano popolare Bild. Axel Springer è un editore multimediale, ma la quota giornali supera quella televisiva. Il 2008 è stato un anno record; il 2009 non sarà altrettanto buono, ma farà utile. In Gran Bretagna situazione analoga per The Economist, proprio quella testata che tre anni fa preconizzava la scomparsa dei quotidiani entro il 2043. E ha chiuso il bilancio 2008 con un utile netto da record. Tutto questo non avviene per caso. Ci saranno pure delle ragioni. Alcune sono certamente in una popolazione che i giornali (ma anche i libri e le riviste) li legge; altre stanno nella capacità di capire per tempo, e prima degli altri, cosa vuole il cliente: la Bild Zeitung sarà un giornale popolare, ma le sia pur poche pagine dedicate alla politica sono efficaci, serie e approfondite, tanto da far dire che "senza la Bild non si vincono le elezioni". Infine gli investimenti mirati e nelle aree giuste, come hanno fatto i tedeschi verso l'Europa dell'est.In un'intervista, il presidente di Axel Springer non lo dice, ma tra le righe lo fa capire: in Italia siamo un po' troppo provinciali. #### Cerchiamo strumenti informatici per il Rizzoli L’Istituto Rizzoli ha assoluta necessità di strumenti e attrezzature informatiche anche usate, pc, tablet, laptop per i propri studenti che ne sono sprovvisti. Anche la formazione professionale ha risentito e risentirà per molti mesi ancora di questa emergenza sociale, oltre che sanitaria ed economica. Anche gli istituti tecnici hanno dovuto far fronte a un nuovo scenario e approntare nuovi metodi di didattica a distanza, e per un istituto tecnico i libri non bastano. L’Istituto Rizzoli sta vivendo al suo interno un ulteriore ostacolo nel fatto che non tutti gli studenti hanno un pc o un tablet per poter seguire le lezioni da remoto e per poter lavorare con i software grafici che sono stati forniti loro gratuitamente. L’Istituto Rizzoli sta provvedendo come meglio può a tamponare l’emergenza, ma le risorse sono esigue e la raccolta fondi che Fondazione Istituto Rizzoli ha attivato non darà frutti nel breve periodo. Manca ancora più di un mese alla conclusione dell’anno scolastico e i ragazzi dovranno molto probabilmente affrontare gli esami conclusivi da remoto. Purtroppo i Centri di Formazione professionale come l’Istituto Rizzoli non rientrano fra le scuole che possono usufruire di agevolazioni e finanziamenti pubblici. Ci rivolgiamo alle aziende della filiera grafica-editoriale della carta e del packaging ad aiutare l'Istituto a trovare, nel più breve tempo possibile, strumenti e attrezzature informatiche anche usate, che possano risolvere in parte questa emergenza. Importante aggiornamento Riceviamo il 27 aprile una lettera di cui Luigi Campanella ringrazia quanti hanno risposto con generosità fornendo alcuni pc. Ma la situazione è ancora critica e con i tempi sono molto più lunghi rispetto a una sperata ripresa della normalità, la scuola  sta pagando un prezzo molto alto. Se prima era un problema legato ai ragazzi meno fortunati oggi, con il prolungamento della didattica a distanza c'è bisogno di molte altre risorse. A questo proposito è stata attivata tramite Fondazione Istituto Rizzoli  una raccolta fondi sulla piattaforma della RETE DEL DONO, digitando nella home: Rizzoli in “ricerca” o cliccando su questo link:  (https://www.retedeldono.it/it/progetti/fir/il-mio-computer-e’-la-mia-nuova-classe) con il progetto “Il mio computer è la mia nuova classe”. "Progetto che ha come obiettivo l’acquisto di pc portatili per un valore di 15.000 euro che possa permettere di dotare tutti i nostri studenti, in egual modo, affinché possano trovarsi pronti ad affrontare il nuovo anno scolastico." Preghiamo di attivare un passaparola perché anche una piccolissima cifra donata potrà fare la differenza se sommata a tante altre piccole donazioni. "Grazie ancora per ciò che avete fatto e ciò che vorrete continuare a fare, per sostenere i nostri studenti che hanno bisogno, soprattutto in questo momento di costrizione ed incertezza che qualcuno creda e sostenga il loro futuro." Per ulteriori informazioni contattare Luisella Malighetti al numero 335 8077362. Mail: luisella.malighetti@istitutorizzoli.org #### Certificati bianchi per la carta La cogenerazione energetica del settore cartario è la tecnologia principe che ha già consentito di ridurre le emissioni del 25% negli ultimi 20 anni. Per questa ragione ottiene i titoli di efficienza energetica, definiti ‘certificati bianchi'. «Il settore cartario italiano sostiene l'emendamento dell'Onorevole Zucconi che ha l'obiettivo di far rilasciare i titoli di efficienza energetica – definiti ‘certificati bianchi‘ – con netto anticipo rispetto ai 120 giorni previsti, in modo da sostenere la liquidità delle aziende in questa delicata fase pandemica.» Così si esprime il Direttore Generale di Assocarta, Massimo Medugno, che prosegue: «Vanno bene gli strumenti straordinari per la liquidità delle imprese decisi dal Governo, purché siano effettivi, ma bisogna far funzionare meglio quelli esistenti come il meccanismo dei certificati bianchi.» L'emendamento 41.4 prevede la possibilità per gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento di poter accedere in tempi più rapidi ai benefici spettanti agli stessi impianti con un meccanismo di acconto/conguaglio che da liquidità alle imprese, ma al tempo stesso tutela l’amministrazione lasciando una quota significativa di titoli sospesi per eventuali conguagli. Queste misure assumono un peso particolarmente significativo per le imprese del settore cartario poiché la cogenerazione è la tecnologia principe che ha già consentito di ridurre le emissioni del 25% negli ultimi 20 anni. La cogenerazione, inoltre, continuerà a svolgere un ruolo fondamentale per il settore cartario anche in un’ottica di "decarbonizzazione" in sinergia con altre soluzioni tecnologiche. Il cartario è stato dichiarato essenziale dal Governo durante la prima fase del "lockdown" e ha continuato a produrre beni e prodotti indispensabili per cittadini e imprese, non solo durante l'emergenza, come carte igienico sanitarie e carta da imballaggi, oltre a svolgere il servizio di riciclo per il sistema italiano di Economia Circolare con più di 5 milioni di tonnellate di carte riciclate ogni anno. Il decreto Rilancio, in fase di conversione, contiene altre misure importanti per migliorare il funzionamento del mercato dei certificati bianchi e per rafforzare il regime di sostegno della cogenerazione ad alto rendimento. Importante la possibilità di poter accedere al regime di sostegno in corso d’anno e l’allungamento al novembre 2020 dell’anno d’obbligo con significativi effetti positivi sulla visibilità negli investimenti in cogenerazione per il 2021. Tutte queste misure sono particolarmente significative, non solo per il settore della carta, ma anche per altri settori industriali come la chimica e la ceramica poiché fornisce liquidità alle imprese in un momento particolarmente difficile, facendo leva su incentivi già spettanti alle imprese e che, quindi, non presuppongono la messa a disposizione di ulteriore risorse #### Certificazione per la stampa a basso impatto Si chiama Eco-print ed è la nuova certificazione per la stampa a basso impatto ambientale. Il logo Eco-Print Eco-print è una delle prime certificazioni di processo di stampa a basso impatto ambientale e Vireo è l'ente che effettua le visite di controllo per la certificazione Eco-print. Eco-print ha lo scopo di proporre delle linee guida per le Aziende Grafiche che vogliono ridurre gli impatti della propria attività di stampa sull'ambiente, fornendo uno standard chiaro e verificabile. Il controllo dei requisiti di certificazione da parte di un ente indipendente è il valore aggiunto che permette alle tipografie di dimostrare il loro impegno ambientale in maniera credibile. La possibilità di utilizzare un logo specifico permette di comunicare la propria sostenibilità a tutti i clienti attraverso i propri stampati certificati. Vireo ha partecipato alla stesura dello standard ed è l'ente preposto alle visite ispettive di verifica dei requisiti di certificazione. Per maggiori informazioni e per richiedere lo standard Eco-print, si può scrivere all'indirizzo certificazione@vireosrl.it e visitare i siti web www.vireosrl.it e www.eco-print.eu. #### Cervantes 400 anni dopo Mostra diffusa di centinaia di ex libris su Cervantes e il Don Quijote dalla collezione del dr. Gian Carlo Torre. Il 23 aprile 2016 ricorrono i 400 anni dalla scomparsa di Miguel de Cervantes Saavedra. Per l'occasione si celebrano a Genova la personalità dello scrittore e il suo celebre romanzo Don Chisciotte della Mancia attraverso una mostra diffusa di centinaia di ex libris cervantini ripartita in varie sedi abbinata a un ricco programma di iniziative culturali, che si svolge dal 15 aprile al 6 maggio partendo dalla mostra di ex libris presso la Fondazione Casa America, arricchita da percorsi culturali ed eno-gastronomici nelle regioni di Spagna legate a Cervantes. Il programma comprende una serie di conferenze e letture in italiano e spagnolo di brani dal Don Quijote de la Mancha, in collaborazione con la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, Museo Biblioteca dell'Attore e Associazione Amici di Casa America. Inoltre dal 1° al 30 aprile mostra di riproduzioni ingrandite di ex libris all'Ambulacro del Chiostro triangolare del Museo di S.Agostino. I rapporti tra Genova e Spagna del periodo di Cervantes, conferenze in collaborazione con l'Istituto Internazionale di Studi Liguri. Il "secolo dei genovesi": riflessioni su una formula e un'epoca. "La potenza del sogno", mostra della prof.ssa Alessandra Angelini dell'Accademia di Brera Al Palazzo Ducale Mostra di ex libris presso la Sala Liguria al Piano Nobile. E molto altro. Vedere qui il programma dettagliato e la locandina degli eventi. #### Cervantes a Bogliasco Sabato 12 novembre alle ore 10.30 si terrà la presentazione del numero 25 della rivista Quaderni di Casa America "Miguel de Cervantes. Genova, Spagna, America Latina". La presentazione della nuova pubblicazione sul capolavoro del romanzo cavalleresco spagnolo avverrà  presso la Sala Ferrari del Comune di Bogliasco (via inferiore Angelo Vaglio 1). Dopo i saluti del sindaco Gianluigi Brisca, dell'assessore Paola Mangini e di Ivana Folle (Fondazione Bogliasco), Roberto Speciale presenterà la nuova pubblicazione di Fondazione Casa America. Interverranno poi Gian Carlo Torre, storico degli ex libris e collezionista, e i professori Pierluigi Crovetto e Marco Cipolloni, rispettivamente dell'Università di Genova e dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Per l'occasione saranno esposti nella sala alcuni esemplari di ex libris cervantini dalla collezione Gian Carlo Torre. Il volume è dedicato al celebre scrittore, al suo famoso romanzo "Don Chisciotte della Mancia" e alle iniziative culturali organizzate a Genova da Fondazione Casa America e altri partner tra aprile e maggio scorsi. La pubblicazione contiene una varietà di articoli interessanti e offre spunti su arte, musica, letteratura, storia, cinema, gastronomia, con contributi di esperti dall'Italia, Spagna, Argentina, Cile, Messico, Stati Uniti e Uruguay. L'evento sarà preceduto il 9 al Museo Biblioteca dell'Attore  Genova. Scaricare qui la locandina con il programma. #### Cesare Ratta tipografo Esce un volume sulla persona e l'opera di Cesare Ratta un tipografo, forse poco noto ai più, ma che è da annoverare tra i rinnovatori delle arti grafiche in Italia, tra '800 e '900. La copertina del libro su Cesare Ratta di Adalberto Monti, edito da Minerva Cesare Ratta (Bologna,1857-1938) appartiene alla troppo trascurata categoria delle persone che “nel loro piccolo” hanno determinato cambiamento, innovazione, nuove curiosità e nuovi comportamenti. Così si esprime Adalberto Monti, noto docente di tipografia, consulente di aziende del settore grafico, autore di testi specialistici e, soprattutto, grande appassionato dell'arte tipografica. Sono parecchi anni che Adalberto si occupa, tra le altre cose, della figura del tipografo bolognese Cesare Ratta, e finalmente ha messo a frutto la sua complessa e paziente ricerca bibliografica e la sua competenza nel mondo grafico, e innescata anche dall’incontro con il Maestro del Lavoro Giorgio Magagnoli, pubblicando questo libro che esce per i tipi della casa editrice Minerva. Il lavoro di Ratta ha avuto conseguenze di tipo economico e sociale non indifferenti, se pensiamo che ha collaborato alla realizzazione del contratto collettivo dei tipografi. La sua determinazione nel promuovere una scuola nel suo settore, poi confluita nell’Aldini Valeriani (dove Monti ha insegnato per decenni ), ha promosso mobilità sociale per molti giovani che hanno realizzato numerose imprese che, nel tempo, hanno positivamente caratterizzato il territorio bolognese. Cesare Ratta Il volume – che sarà presentato il 20 ottobre alle ore 19 a Milano presso l'Associazione Culturale Studi Grafici ) Istituto Pavoniano Artigianelli, Via Benigno Crespi, 30 – MM3 Maciachini), e successivamente a Bologna – vuole essere un omaggio a Cesare Ratta, personaggio chiave per il rinnovamento delle Arti Grafiche italiane e per i dibattiti dai contenuti tecnici e estetici che si tenevano tra Torino, Milano e Firenze dalla fine dell’800 ai primi decenni del ‘900. Una storia che si può tranquillamente inserire nel filone delle ricerche sulla cultura materiale, in un ambito, quello della Grafica, in cui arte e produzione sono più che mai vicine.  Ratta affrontò le tematiche della cultura grafica in termini generali, si rese perfettamente conto dell’arretratezza in cui verteva il settore tipografico italiano, volgendo così il proprio sguardo all’Europa e all’America, incentivando gli imprenditori a un ammodernamento necessario a mantenere un ruolo importante nel panorama mondiale. Cesare Ratta non è stato solo un lettore attento del mondo tipografico, egli ci ha donato raffinatissime pubblicazioni, alcune realizzate con sacrifici economici personali. È poco ricordato oggi nel panorama culturale e nell’ambiente delle Arti Grafiche, se si eccettuano pochi volumi incentrati per lo più su una sua visione editoriale e artistica. L’ambizione del volume è di valorizzare agli occhi degli operatori del settore un personaggio che, animato da una profonda passione, ha rivoluzionato il mondo delle tipografie del primo ‘900, utilizzando uno stile che permette anche al lettore “estraneo” di cogliere lo spessore del personaggio, stimolando la sua curiosità. L’auspicio è che questa opera apra la strada ad altre ricerche su un personaggio eclettico e innovativo. #### Changes in IST Metz Management board of IST Metz reorganised and appointed Christian-Marius Metz as CEO. LED business will be further expanded. IST METZ GmbH is taking the growing business with LED UV systems into account. In May, the company has already acquired the majority interest in Integration Technology Ltd. The reorganisation of the management board followed recently. The UV market is changing: besides the classic UV medium pressure lamps, in recent years the curing of inks and varnishes by means of UV LEDs has been established. This has even opened up whole new business areas, e.g. in the industrial joining technology. Offering both types of UV systems, IST METZ GmbH has even further expanded the LED business this year. Apart from the successful market launch of its own high-performance LED products, the acquisition of the majority interest in the British UV systems manufacturer Integration Technology Ltd. in May brought an additional gain in expertise in this field. Because of the greater focus on technological development, the management board of IST METZ GmbH has also been reorganised recently. Christian-Marius Metz, grandson of deceased company founder Gerhard Metz and previous Head of the Central Area Operations & Services, was appointed Chief Executive Officer. Holger Kühn was made Managing Director Sales. He has been part of the company for 17 years in various functions in sales, most recently as Head of the Central Area Sales. Dr. Robert Sänger will complete the management board from the beginning of next year as Managing Director Technology. Having been Head of Development at the subsidiary eta plus electronic GmbH, he will now join the parent company. Dirk Jägers, previous Managing Director of IST METZ GmbH, left the company. “We are looking forward to running the company in the spirit of my grandfather”, says Christian-Marius Metz. “We are leading in the industry in terms of know-how in UV technology, and we will know how to make the most of it.” In the picture under the title: (from left to right) Christian-Marius Metz, Chief Executive Officer, Holger Kühn, Managing Director Sales, Dr. Robert Sänger, Managing Director Technology (as of January 1st, 2016). #### Changes in IST Metz Management board of IST Metz reorganised and appointed Christian-Marius Metz as CEO. LED business will be further expanded. IST METZ GmbH is taking the growing business with LED UV systems into account. In May, the company has already acquired the majority interest in Integration Technology Ltd. The reorganisation of the management board followed recently. The UV market is changing: besides the classic UV medium pressure lamps, in recent years the curing of inks and varnishes by means of UV LEDs has been established. This has even opened up whole new business areas, e.g. in the industrial joining technology. Offering both types of UV systems, IST METZ GmbH has even further expanded the LED business this year. Apart from the successful market launch of its own high-performance LED products, the acquisition of the majority interest in the British UV systems manufacturer Integration Technology Ltd. in May brought an additional gain in expertise in this field. Because of the greater focus on technological development, the management board of IST METZ GmbH has also been reorganised recently. Christian-Marius Metz, grandson of deceased company founder Gerhard Metz and previous Head of the Central Area Operations & Services, was appointed Chief Executive Officer. Holger Kühn was made Managing Director Sales. He has been part of the company for 17 years in various functions in sales, most recently as Head of the Central Area Sales. Dr. Robert Sänger will complete the management board from the beginning of next year as Managing Director Technology. Having been Head of Development at the subsidiary eta plus electronic GmbH, he will now join the parent company. Dirk Jägers, previous Managing Director of IST METZ GmbH, left the company. “We are looking forward to running the company in the spirit of my grandfather”, says Christian-Marius Metz. “We are leading in the industry in terms of know-how in UV technology, and we will know how to make the most of it.” In the picture under the title: (from left to right) Christian-Marius Metz, Chief Executive Officer, Holger Kühn, Managing Director Sales, Dr. Robert Sänger, Managing Director Technology (as of January 1st, 2016). #### Chatelard CEO Xeikon Xeikon, divisione del Flint Group ha annunciato che Benoit Chatelard rivestirà il ruolo di presidente e CEO della divisione di soluzioni di stampa digitale del Flint Group a partire dall’8 maggio. Nell’ambito del suo mandato per un ulteriore sviluppo del portafoglio e della base clienti di Flint Group Digital Solutions in tale ambito, per il quale Xeikon rappresenta un elemento strategico, verrà proposto come CEO di Xeikon (nomina che dovrà essere confermata durante l’assemblea degli azionisti Xeikon). Chatelard vanta un percorso eccezionale nel settore della stampa di produzione digitale. Di recente è stato vicepresidente per il Production Printing Business Group per Ricoh Europe. La sua carriera nel settore della stampa di produzione digitale è iniziata nel 2002, quando ha guidato la IBM Printing Systems Division per Francia, Belgio e Lussemburgo. Con la creazione della joint venture InfoPrint Solutions Company tra Ricoh e IBM nel 2007, Chatelard è stato nominato vicepresidente e direttore generale per la joint venture della regione Asia-Pacifico con sede a Singapore e ha continuato ad assumere responsabilità dirigenziali sempre maggiori all’interno di Ricoh Europe nel corso degli anni successivi. #### Che cosa ne sarà di noi? Un nostro lettore ci scrive: “Corrono tempi impegnativi col Coronavirus, nemico delle persone ma anche dei “sistemi” … Penso che molti di noi abbiano riflettuto su questo fenomeno per capirlo e circoscriverlo nel tempo... Che cosa ne sarà di noi?”. A corredo della sua domanda ci segnala l'articolo di Daniele Manca, “Il motore segreto (e ignorato) della crescita” – L’Economia del Corriere, 31 ottobre 2020: 'Un dato positivo la crescita del Pil italiano nel terzo trimestre di quest’anno così difficile. [… ] La Confcommercio prevedeva un più 10,6%, si è andati oltre il 16,1%. Un dato che deve far riflettere. Soprattutto la politica. Ci sono state immediate reazioni da parte delle forze della maggioranza che hanno subito voluto legare il buon risultato alle politiche del governo. Può darsi. Di sicuro invece c’è il fatto che consumatori e in misura molto maggiore le imprese, sono i veri protagonisti di questo rimbalzo. Si sono viste aziende che nel giro di poche settimane hanno modificato le loro produzioni alla luce delle mutate condizioni economiche e della pandemia. [… ] Semmai questa crescita c’è stata nonostante le scelte non fatte dalla politica sulla burocrazia che ci costa quasi 150 miliardi l’anno [… ] Oggi alla politica va chiesto di non crogiolarsi in quel 16,1%, agevolare l’economia e le aziende, affinché quel dato possa essere l’inizio della ripresa e non effimero rimbalzo. Nel commento del nostro lettore – dott. ing. Sandro Ambrosi, Eurograf – rileviamo “Possiamo anche ripensare alla famosa legge della fisica: a ogni azione, corrisponde una reazione uguale e contraria. Abbiamo avuto una grande dimostrazione di questa legge: la famosa ripresa dei Trenta Gloriosi (Anni ‘50-‘70) dopo la Seconda Guerra Mondiale ... Sarà così anche per il coronavirus?” E prosegue: “Proviamo a fare un’ipotesi di lavoro: questa fase molto acuta dovrà certamente finire, diciamo a primavera 2021, dopodiché vedremo la luce alla fine del tunnel, la speranza, e anche una dose di scienza e saggezza, ci renderanno pronti per una ripresa generale. Nel frattempo continuiamo a lavorare per migliorare il nostro PIL e, a giugno luglio del 2021, avremo conferma del nostro realismo o meno.” Troppo ottimismo? Purtroppo non ci sentiamo di condividere in toto questo ottimismo, sperando di sbagliare. Vediamo perché. Il paragone con il 1945 non può reggere perché oggi la società è cambiata molto. Nel '45 si usciva da 5 anni di guerra e di sacrifici. C'era molta voglia di riprendere in mano uno Stato che da oltre vent'anni aveva eliminato ogni libertà. E c'era una classe dirigente nuova temprata dai lunghi anni di lotta. Una popolazione che che aveva sopportato tante difficoltà, che aveva dovuto rinunciare a ben altro che aperitivi. Che rammendava i calzini e rivoltava i cappotti. Tutti. Anche la buona borghesia. Oggi veniamo da un ventennio e da una TV spazzatura che ci insegna che va tutto bene, che non è necessario rimboccarsi le maniche, e che quel che conta sono lo struscio serale e amenità varie. Domina il PIL. E la crisi del 2008-2011 non ci ha insegnato nulla. Non guardiamo indietro In più, come abbiamo sottolineato nei precedenti editoriali estivi, si parla troppo e si medita poco. La 'reazione uguale e contraria' è una regola della meccanica classica (e già per quella quantistica vale meno) e la lasciamo al nostro amico ingegnere, perché la vita sociale è più vicina alla imponderabilità quantistica, che alle sicurezze della meccanica. Primo, piuttosto che guardare indietro è preferibile guardare avanti. Secondo, non sappiamo se nella primavera 2021 sarà tutto finito. Non sappiamo quando arriverà un altro virus più pericoloso di questo. O altri problemi altrettanto gravi: carenza e inquinamento dell'acqua; inquinamento irreversibile dell'aria; distruzione della biodiversità. Tutti problemi di cui si parla, e che si tenta di affrontare, ma che restano troppo confinati nelle discussioni tra istituzioni e anche – va dato loro merito – alcune associazioni industriali, quelle della nostra filiera in primo piano, ma poco a livello pratico della 'vita di officina'. Molti pensano che una politica 'green' sia un lusso inutile (USA fino a oggi e Brasile insegnano). Si pensa che il rispetto per l'ambiente (e per la società) sia un costo. E si dimentica che invece può essere una opportunità. Non solo salvare, ma trasformare Il nostro lettore ci parla di PIL. Ma il denaro non basta. Solo ciò che ha un prezzo ha un valore? Basti un esempio: se si aumenta il PIL a scapito dell'immissione di CO2 (che comporta un costo) non si ha aumento reale del PIL. Se si distribuisce denaro a pioggia non è vero che si salva l'economia. Per salvarla bisogna trasformare i settori destinati agli aiuti portandoli a far parte di una nuova economia. Quindi, non solo salvare il settore, ma trasformarlo. Il covid-19 rende urgente un rinnovamento economico orientato all'innovazione: quando i mercati falliscono non si deve correggerli o, peggio, finanziarli. Ma ri-crearli, plasmarli. Dobbiamo avere una diversa idea di futuro: non dare denaro perché non si lavori, ma perché si produca. Perché l'imprenditorialità non tornerà alla normalità del quo ante. Occorre quindi guardare oltre la semplice gestione della crisi, come si sta facendo ora (e non solo in Italia, sia inteso). Perché oltre la pandemia c'è all'orizzonte la prossima crisi: il clima, ed è una sfida che dobbiamo affrontare, volenti e nolenti. Concludiamo citando una proposta di ricercatori di Università britanniche, USA e altre, che purtroppo difficilmente sarà adottata in Italia. Approfonditi studi hanno dimostrato che sarebbe molto produttivo sia a breve che a lungo termine, anziché un 'reddito di cittadinanza', il 'dividendo di cittadinanza'. Il Public Job Programme (PJP ) : creare lavori socialmente utili per i disoccupati. Offrire posti di lavoro in aree critiche (in Italia non mancano) per guidare l'economia verso una transizione 'verde'. Aree emergenti: manutenzioni (boschi, corsi d'acqua, pulizia spiagge...); operazioni che riducano gli sprechi, favorendo riutilizzo e riciclo. Il denaro speso per i redditi di cittadinanza, potrebbe essere meglio utilizzato per promuovere programmi di formazione, che favorirebbero poi il passaggio all'impiego nel settore privato. È anche evidente che con il PJP si incrementerebbero i consumi. E quindi, come piace al nostro amico ingegnere, anche il PIL. L'immagine in alto, ”Umuntu ngumuntu ngabantu”, testualmente ”io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo”, concettualizza l'esortazione al sostegno e all’aiuto reciproco, giungendo ad auspicare una concretizzazione di pace a favore dell’intera umanità.  #### Che fine fa il “cinquepuntozero”? La frase è di quelle che pesano come un macigno, soprattutto quando a pronunciarla è il Presidente di Assolombarda, Alvise Biffi. “Non ci sono soldi per la Transizione 5.0” – lo scrive sui suoi canali social, ma l’eco arriva ben oltre Milano, attraversa fabbriche, reparti produttivi, centri di ricerca, e rimbalza forte anche nei nostri settori: stampa, cartotecnica, packaging. Il suo commento è un atto d’accusa lucido e diretto: lo stop improvviso comunicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulle risorse del Piano 5.0 è «un deludente segnale di incoerenza» e uno schiaffo a quelle aziende che, pur tra mille incertezze normative, stavano finalmente programmando investimenti strategici per restare competitive. E chi opera nella filiera grafica e del packaging sa bene che qui non si parla di semplici “macchinari nuovi”, ma di un cambio di paradigma. La Transizione 5.0, per noi, significa: macchine da stampa integrate con sistemi di visione e AI; linee converting che dialogano in tempo reale con ERP e MES; manutenzione predittiva che elimina i fermi linea; sicurezza avanzata per operatori e reparti; analisi energetiche digitali per contenere quei costi che continuano a mordere. In parole povere: competitività vera, non slogan. Lo stop che non ci si aspettavaChe il 5.0 partisse in salita lo sapevamo tutti: troppa burocrazia, linee guida in ritardo, incertezza su criteri e documentazione. Ma proprio quando molte imprese – inizialmente scoraggiate – avevano finalmente imboccato la strada della trasformazione, ecco la doccia fredda: fondi esauriti senza preavviso. Un cortocircuito istituzionale che pesa ancora di più in un momento economico fragile, con un’industria che arranca e investimenti che si fanno solo se le regole sono chiare e durano più di qualche mese. Il messaggio che arriva alle fabbriche è devastante: prima si invitano le imprese a innovare, poi si chiude il rubinetto a metà strada. E come ricorda Biffi, «serve una politica industriale stabile, coordinata e accessibile, non misure a intermittenza» Il paradosso tutto italianoLa delusione del mondo produttivo non nasce dal nulla. Negli ultimi anni molti imprenditori – anche in regioni storicamente stabili politicamente – avevano riposto fiducia in un cambiamento. Fiducia che oggi traballa, dopo tre anni percepiti come immobilismo su nodi strutturali che continuano a essere ignorati: lotta all’evasione (quella vera, non certo delle PMI della nostra filiera, da sempre fiscalmente trasparenti); piani industriali lungimiranti, non bonus spot; visione sull’innovazione e sulla IA, non annunci. E mentre altri Paesi corrono, e investono senza esitazioni sulla digitalizzazione manifatturiera, noi restiamo impantanati tra decreti tardivi e risorse volatilizzate. Come se non bastasse, si aggiunge la mancata capacità di usare in modo efficiente i fondi del PNRR, un’altra occasione che rischia di scivolarci dalle mani senza generare valore reale per l’industria nazionale Chi paga il conto?Il risultato è sotto gli occhi di tutti: reparti che attendono di essere ammodernati, investimenti sospesi, programmi di digitalizzazione congelati, e un mercato internazionale che non aspetta. Nel mondo della stampa e del packaging, dove la corsa alla qualità, alla tracciabilità e alla sostenibilità è ormai una maratona globale, ogni mese perso è un vantaggio competitivo regalato ad altri Paesi. Le aziende italiane – che pure primeggiano per creatività, know-how, capacità tecnica – rischiano di restare ai box oltre a pagare il conto. E non per mancanza di visione, ma per mancanza di strumenti messi a disposizione da chi dovrebbe sostenere un settore che traina export, occupazione e innovazione. Serve coraggio, non sloganOggi più che mai, servirebbe un atto di coraggio politico: pianificare, facilitare, sostenere davvero chi innova. Perché se è vero che la Transizione 5.0 rappresenta il ponte verso un’industria più efficiente, pulita e intelligente, allora bloccarla in corsa significa lasciare il Paese indietro di anni. E questo, per un settore come il nostro, che vive di precisione, di anticipazione dei trend e di investimenti continui, è semplicemente inaccettabile. L’industria italiana è pronta. Le imprese sono pronte. La filiera della stampa e del packaging è più che mai pronta. Ma il Governo lo è?Finché la risposta sarà un silenzio accompagnato dalla frase “non ci sono soldi”, il rischio è che altri, fuori dai confini, raccolgano i frutti che le aziende hanno potuto seminare. #### Che fine faranno le PMI in Italia? Coronavirus: Giuseppe Arleo, ‘PMI in crisi e molte venderanno a fondi o competitor internazionali'. Questo il quadro fosco che prevede lo specialista di consulenza alle pmi nella partecipazione a bandi nazionale ed europei. In una intervista rilasciata a Adnkronos/Labitalia) Giuseppe Arleo afferma che «Il timore che vedo tra gli imprenditori, clienti diretti o indiretti con cui abbiamo contatti tramite i nostri professional partner, è di non riuscire a gestire le criticità legate alla mancanza di liquidità e di dover svendere l’azienda per salvare il patrimonio familiare.» Giuseppe Arleo è un commercialista e fondatore dello Studio Arleo, una realtà specializzata nella consulenza alle pmi nella partecipazione a bandi europei, nazionali e regionali, attiva come service anche per alcuni tra i principali studi di commercialisti italiani. E manifesta la sua preoccupazione risalendo a casi reali che si sono verificati in passato, pure in situazioni meno gravi. «Nel passato recente – spiega Arleo – tanti imprenditori hanno impegnato beni di famiglia, oltre che risorse finanziarie personali, per salvaguardare le proprie imprese. La devastante crisi economica originata dal coronavirus li spinge a vendere le proprie aziende per non dover rinunciare alle loro case. La situazione è drammatica. Gli studi più recenti indicano a rischio fallimento per mancanza di liquidità le aziende con rating intermedio, tra B e BBB. Si tratta del 65% delle pmi italiane.» Il peso della burocrazia «Tanti imprenditori – fa notare – che hanno ricevuto negli anni proposte di fondi o competitor stranieri interessati a conquistare quote di mercato, oggi rischiano di cedere. Si tratta spesso di pmi che operano in settori ritenuti strategici dai grandi investitori internazionali. Le motivazioni che spingono alle scalate sono svariate: acquisizione di quote di mercato, brevetti e know how, speculazione finanziaria.» «Il Sistema Italia – osserva Giuseppe Arleo – rischia un ulteriore declino in termini di impatto occupazionale, svuotamento tecnologico, ecc. Il coronavirus è l’effetto choc che fa traboccare un vaso reso già quasi colmo da problemi finanziari, fisco opprimente, burocrazia e tempi intollerabili della giustizia civile. In passato si è cercato con la golden share di tutelare settori dell’economia ritenuti strategici ponendo le grandi acquisizioni al vaglio, ed all’approvazione, dell’esecutivo.» Ma vi sono infatti comparti fondamentali, tra i quali spicca il tessile e il fashion, basati su tantissime piccole aziende, che continuano a non avere adeguata tutela anche in presenza di concorrenza sleale, dall’alimentare alle filiere del made in Italy, in generale. «Le misure corpose – conclude – per il rilancio economico del Paese non possono prescindere da questo obiettivo, se non si vuole depauperare il nostro tessuto produttivo, ormai preda di cacciatori sempre più aggressivi.» #### Che fine ha fatto la rivoluzione digitale? Come orientarsi nel labirinto digitale? La digital revolution che con la sua rapidità ha reso più veloce anche l’accesso alle informazioni. Basta un click ma spesso il problema più grosso è cosa fare delle informazioni. Difficile comprendere appieno la portata della rivoluzione digitale. Il perché è semplice: ci siamo dentro. Trovarsi all’interno di un territorio così complesso come il nostro e volerne ricavare una mappa non è affatto facile come sembra. Lo sapevano bene gli esploratori e i cartografi che, prima degli aerei o dei satelliti, navigavano per così dire a vista. Poche porzioni di spazio da cui dovevano ricavare una visone d’insieme spesso poco accurata e foriera di errori. L’avventuriero digitale Nel paesaggio attuale nel quale ognuno di noi è immerso ci ha pensato Alessandro Baricco a fornire nel suo saggio cartografico The game una mappa utile per l’avventuriero digitale così come per il semplice curioso che intende capirci qualcosa di quel cambiamento di portata epocale che è stata ed è la rivoluzione digitale. Incontriamo così picchi che svettano più in alto di altri, innovazioni che non solo hanno modificato la nostra percezione del reale, ma che hanno dato una scossa fondamentale a tutto il nostro sistema sociale. I marketplace come Amazon o Ebay hanno rivoluzionato il sistema degli acquisti rendendo accessibili da un'unica piattaforma tutta una serie di prodotti e servizi che un tempo occorrevano giorni e tante, tante ricerche per poterli scovare. Spesso non ne abbiamo neppure bisogno, ma tant’è. Anche questo fa parte della digital revolution che con la sua rapidità ha reso più veloce anche l’accesso alle informazioni. Basta un click per avere a portata di mano l’immenso bagaglio culturale dell’enciclopedia Treccani. Il cosa farne è spesso il problema più grosso. Ci siamo dentro alla rivoluzione digitale e abbiamo finito col dimenticare da dove tutto è cominciato e chi ne sono stati gli artefici. Non è un caso che il saggio citato di Baricco si intitoli per l’appunto The game: il gioco. Era gente a cui piaceva giocare e creare prodotti che del gioco e del divertimento ne mutuassero il design, le dinamiche narrative e gli strumenti. La rivoluzione iPhone Forse qualcuno ricorderà la presentazione fatta da Steve Jobs del primo modello di iPhone. Un giocattolo super tecnologico per un pubblico di consumatori ormai stanchi di dispositivi portatili tanto noiosi quanto ingombranti e poco seducenti. Da un giorno all’altro il telefono diventa un toy con le sue icone tanto accattivanti quanto i tasti di un joypad. Non sorprende che oggi l’industria dei videogame, sia diventata per l’appunto, un’industria. Si parla di gamification, di ludicizzazione nel campo della formazione e in quello della comunicazione. Dai musei alle imprese il gioco è diventato roba seria. Tanto seria che l’ultimo rapporto dell’ESA (Entertainment Software Association statunitense) ha fotografato un settore in crescita del 18% rispetto al 2017 e con ricavi totali per oltre 43miliardi di dollari. In Italia, per quanto ci troviamo, per così dire, ai confini dell’Impero Galattico le cose stanno andando altrettanto bene visto che il settore ha generato un giro d’affari, che nel 2018 ha superato il miliardo di euro. Il gioco online scaricabile in mobilità, spesso gratuito e con la possibilità di giocare in modalità multiplayer ha reso le piattaforme digitali spazi ludici di condivisione in cui l’esistenza si declina in modalità e percorsi nuovi e suggestivi. Perfino i tradizionali giochi di carte sono stati digitalizzati e hanno trovato nuova vita nel mondo fatto di bit e pixel. Ecco allora che piattaforme online come SportPesa hanno affiancato agli innovativi tornei di poker velox, knockout e altri giochi di carte per divertirsi nel solco della tradizione: come la scopa, la briscola o il tresette. Percorrendo così una strada capace di innovare le suggestioni cartacee di analogica memoria secondo modelli ludici coerenti con una comunicazione 2.0. E mentre SportPesa ha trasferito in un mondo digitale assi e cuori, picche e fiori, l’azienda olandese Digiegames ha pensato bene di sviluppare un tavolo da gioco (digital) per una nuova versione del calcio balilla. Il Fossball è infatti un calcio balilla digitale per giocare tenendo ancora in mano le tradizionali stecche da far frullare; solo che al posto dei rigidi giocatori e delle palline che spesso sparivano nelle tasche dei più maliziosi, ci troviamo un display. Che la rivoluzione digitale stia proprio qui, in un territorio dove le regole sono quelle del gioco, dei punti, delle missioni da portare a termine potrebbe sorprendere. Eppure le cose a quanto pare stanno davvero così. Quindi se vi state ancora chiedendo che fine ha fatto la rivoluzione digitale varrebbe la pena dare un’occhiata, giusto per curiosità, a questo universo e ai suoi abitanti che a partire da Pong hanno costruito il mondo in cui, volenti o nolenti, ci troviamo a vivere. #### Che packaging vogliono gli Europei? L’imballaggio può essere un «buon» imballaggio ? La sintesi di tutte le performance? Secondo un sondaggio realizzato da OpinionWay per il salone EMBALLAGE (Comexposium - 19-22 novembre 2012) condotto su un campione di Europei nel maggio 2012 l’imballaggio è considerato un «paradosso risolto» che può riconciliare tutti i contrari : sexy e virtuoso, bello e utile, economico e piacevole. L’imballaggio è stato messo sotto accusa quale spreco di materia prima e di prodotto se svuotato male. Ma oggi sembra che il consumatore abbia cambiato opinione e che ne riconosca i punti di forza essenziali: trasporto in tutta sicurezza, protezione prima del consumo, informazione trasparente, ma anche accattivante. In poco tempo l’imballaggio è diventato virtuoso in quanto riciclabile al 100%: in grado di ridurre al massimo l’utilizzo di materie prime facendo prova di sforzi inauditi per fornire informazioni sempre più precise, per attirare e sedurre, per integrare i codici delle nuove modalità di consumo. Produzione di vasetti di yogurt La percezione cambia con la latitudine E allora, come percepiscono i consumatori il packaging oggi? Sono sempre sotto l’influenza di un’idea costante di considerare un solo aspetto del prodotto e non due? È questa la problematica affrontata dal sondaggio OpinionWay realizzato per il Salone Emballage  in 4 paesi europei (Francia, Spagna, Italia, Germania). La Ricerca parte dal concetto, proprio di Emballage, di SMART PACK, dove Smart sta per ‘intelligente e polivalente’, capace cioè di mixare diverse dimensioni del packaging che un tempo erano vissute separatamente. La ricerca è divisa in due parti: nella prima si testano le dimensioni singolarmente, nella seconda vengono testate in abbinamento. I risultati mostrano l’emergere di tre culture del packaging, che riflettono atteggiamenti di più ampio respiro derivanti dalla stessa storia dell’Europa. In sintesi, si possono identificare una cultura tedesca (forse nord-europea) basata sulla semplicità, l’essenzialità, il rigore, sull’autocontrollo nei consumi e sull’attenzione all’ambiente. Una cultura franco-spagnola con forti connotazioni estetizzanti che tende a fondere packaging e design, e una cultura italiana che potremmo definire di mediazione più pragmatica, anche più eterogenea, nella quale è sicuramente presente la componente estetica, con un particolare accento sulla originalità (che potrebbe essere associata alla creatività), ma che contiene anche elementi ambientalistici collegati totalmente alla riciclabilità dei materiali. Significativamente, queste linee di rottura della percezione del packaging corrono lungo la distinzione tra l’Europa cattolica e quella protestante, la prima più interessata al valore del prodotto, la seconda ai comportamenti sociali che esso dimostra. Nello specifico abbiamo dunque: Imballaggio glamour-sexy Si nota un certo consenso generale  sui due primi item (estetica/essenzialità) comunque più alti per Francia e Spagna il primo e Germania e Italia il secondo. Dove il consenso si rompe è nella originalità (il terzo elemento), nel quale l’Italia è al massimo, seguita dalla Spagna, più in basso dalla Francia, con la Germania solo al 12%. La Germania dà invece grande importanza a “epurato“, ossia essenziale, senza niente che non serva, con un 38% a confronto con il 3% dell’Italia, il 7% della Spagna e l’8% della Francia. Il packaging può essere sexy e virtuoso Imballaggio virtuoso C’è consenso europeo nell’ecologico, riciclabile e riutilizzabile. Ma la Germania ha degli score altissimi sulla sobrietà, semplicità, economicità. Per l’Italia ecologia e riciclabilità/riutilizzabilità sono la dimensione della virtù. Gli score di Francia e Spagna − fatti salvi i primi tre item − sono assai modesti, dimostrando un interesse limitato. Ambivalenza degli imballaggi “Economico ed ecologico” sono sinonimi. Anche “economico e piacevole” e “bello e utile“ non sono problematici. “Sexy e virtuoso” ha un consenso assai basso che sale soltanto nei giovani 18-24 anni senza raggiungere i livelli delle altre associazioni. Ma su questo concetto l’Europa qui si spacca in due. Da un lato, Francia e Spagna con percentuali elevate di consenso, dall’altro Italia e Germania con una maggioranza molto più ristretta di consensi, soprattutto la Germania. Bello e utile: consenso europeo globale, con percentuali elevate Economico e piacevole: consenso elevato, ma la Germania conferma un approccio proprio. Economico ed ecologico: sono considerati sinonimi, tenendo presente la particolare interpretazione di ecologico nei vari paesi europei. Confezioni individuali – famiglia: consenso abbastanza elevato di Francia e Spagna al formato famiglia. Diverso l’atteggiamento di Italia e Germania: la prima si spacca quasi a metà, con una forte incidenza delle confezioni individuali mentre la seconda capovolge il trend europeo e – unica − premia il formato individuale forse perché appare più parco, meno sprecone. Per consultare il sondaggio e le diverse letture proposte e i risultati completi per paese si veda http://en.emballageweb.com/ News section. #### Chi è il colpevole? I consumatori non conoscono le vere cause della deforestazione e molti accusano la carta. Una recente ricerca pubblicata da Two Sides Europe, Trend Tracker Survey 2025, analizza l’evoluzione della percezione dei consumatori nei confronti della stampa, della carta e degli imballaggi a base di carta, concentrandosi in particolare sugli aspetti ambientali, sulle abitudini di lettura, sulle preferenze in materia di imballaggi e sugli atteggiamenti verso i prodotti in carta tissue. Le foreste europee crescono Solo il 41% degli intervistati ritiene agricoltura e allevamento quali cause di deforestazione, mentre le foreste europee crescono ogni giorno di una superficie pari a 1.500 campi da calcio. Ma quali sono i fattori che incidono maggiormente sulle foreste? L’industria della stampa e della carta è circondata da molti miti, spesso basati su idee sbagliate del passato riguardo all’impatto della carta sulle foreste. È quindi più importante che mai sfatare questi miti e sensibilizzare sulla sostenibilità della carta. Percezione vs realtà Questa recente ricerca sui consumatori rivela un notevole divario tra percezione e realtà. Alla domanda su quali settori o attività abbiano il maggiore impatto sulle foreste, solo il 41% degli intervistati ha correttamente identificato l’agricoltura, inclusi allevamento e coltivazione come la principale causa di deforestazione. Al contrario, il 60% dei consumatori europei crede che lo sviluppo urbano rappresenti la minaccia più grave, in aumento rispetto al 55% del 2021 e del 2023. Il 58% ritiene che le piantagioni di palma da olio (in crescita dal 52% del 2023) siano responsabili, il 54% cita l’edilizia e l’industria del legname (in aumento dal 52%), il 52% l’energia e il combustibile legnoso (in lieve calo dal 54%), e il 46% considera l’industria della carta e della cellulosa come il contributore più significativo – in aumento dal 42% del 2023. In realtà, la deforestazione è causata principalmente dall’espansione agricola, specialmente nelle regioni tropicali e subtropicali. Le foreste europee – da cui proviene la maggior parte della materia prima per la carta e gli imballaggi a base di carta – sono in crescita, con un aumento netto di superficie forestale pari all’equivalente di circa 1.500 campi da calcio al giorno.¹ ² Le preoccupazioni dei consumatori sulla carta La fibra di legno, materia prima fondamentale della carta, è una risorsa naturale e rinnovabile. In Europa, dove quasi tutte le foreste primarie sono protette, la carta viene prodotta con legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, dove i cicli di piantagione, crescita e rigenerazione sono attentamente regolati. Il sostegno pubblico a questo approccio è forte: il 66% dei consumatori europei ritiene importante utilizzare prodotti in carta provenienti da foreste gestite in modo sostenibile e il 36% cerca attivamente etichette di certificazione forestale quando acquista prodotti a base di carta. Fare chiarezza Tuttavia, permangono alcune idee errate. Il 64% dei consumatori crede che per produrre nuova carta si debba usare esclusivamente carta riciclata. Ciò ignora un limite pratico fondamentale: la carta non può essere riciclata all’infinito, poiché durante il processo di riciclo si perdono fibre e quelle residue diventano troppo corte per essere riutilizzate nella produzione di nuovi fogli. Inoltre, la produzione non può basarsi al 100% su fibre riciclate, poiché non è possibile raccogliere il 100% della carta consumata. Il ciclo deve quindi essere costantemente alimentato da nuove fibre vergini e resistenti, provenienti da foreste gestite in modo sostenibile. La carta è comunque altamente riciclata e, in Europa, le fibre di carta sono state riutilizzate in media 3,5 volte nel 2022.³ Inoltre, la carta presenta il tasso di riciclo più alto tra tutti i materiali in Europa, pari al 79%.² E l’acqua? Permangono anche preoccupazioni sull’utilizzo dell’acqua. Il 50% dei consumatori crede che la produzione di carta e imballaggi in carta utilizzi quantità eccessive d’acqua. In realtà, l’industria ha compiuto progressi significativi nella gestione sostenibile dell’acqua. Nel 2022, circa il 90% dell’acqua utilizzata nella produzione europea di carta e cartone è stata trattata e reimmessa nell’ambiente, mentre la parte restante è stata evaporata o trattenuta nel prodotto finito.² «È positivo vedere che i consumatori percepiscono l’industria della cellulosa e della carta come meno dannosa per le foreste rispetto ad altri settori, ma i risultati del sondaggio mostrano quanto poco si comprenda realmente il fenomeno della deforestazione. Permangono molti falsi miti su stampa e prodotti a base di carta e sul loro impatto ambientale ‒ afferma Jonathan Tame, Direttore Generale di Two Sides Europe. ‒ Questi fraintendimenti rendono ancora più importante il lavoro svolto da Two Sides e Love Paper.» Un riepilogo dei risultati principali è disponibile pubblicamente qui: twosides.info/trend-tracker-2025 I dati completi, suddivisi per paese, età e genere, sono riservati ai membri di Two Sides o disponibili per l’acquisto. Per saperne di più sulla campagna o per diventare sostenitore: italy@twosides.info   https://it.twosides.info/ Fonti: WWF Deforestation Fronts - https://wwf.panda.org/discover/our_focus/forests_practice/deforestation_fronts_/ CEPI, Key Statistics, 2023 - https://www.cepi.org/cepi-statistics-2023/ European Paper Recycling Council, Monitoring Report, 2022 - https://www.cepi.org/eprc-monitoring-report-2022/   #### Chi sono i vincitori dei Sustainability Awards FINAT In occasione del Sustainable Packaging Summit di Amsterdam, FINAT ha annunciato i vincitori del concorso che premia il lavoro sostenibile nelle etichette autoadesive. L’edizione 2024 del concorso, giudicata da Arno Melchior, Global Packaging Director presso Reckitt, Thomas Reiner, CEO presso Berndt+Partner, e Fabrizio Di Gregorio, direttore tecnico presso Plastics Recyclers Europe e RecyClass, ha ricevuto 28 candidature in due categorie: “riduzione dell’impatto ambientale” e “ottimizzazione del riciclo”. Le iniziative hanno interessato l’intera filiera delle etichette che comprende formulazioni adesive, foil, metallizzazione, inchiostri, produzione e stampa, materiali, riciclo e soluzioni specifiche di imballaggio. «L’elevato numero di candidature rispetto alle precedenti edizioni ‒ ha commentato Jonathan Sexton, presidente della Sustainability Awards Taskforce ‒ dimostra l’elevato livello di impegno nella comunità delle etichette per innovare in modo sostenibile e far progredire il settore.» In particolare FINAT sottolinea quale sia la varietà di argomenti affrontati nelle candidature a dimostrazione dell’innovazione continua nel settore e quanto questo continui a spingersi oltre i limiti per produrre un packaging più sostenibile. I vincitori Dopo un’accurata procedura di selezione, la giuria ha assegnato i premi alle due categorie: “Riduzione dell’impatto ambientale” e “Ottimizzazione del riciclo”. La categoria Riduzione dell’impatto ambientale si concentra su materiali, tecnologie e processi sviluppati per ridurre al minimo l’impatto ambientale delle etichette. Vincitore: ACTEGA Metal Print GmbH per ECOLEAF Mindful Metallization Con ECOLEAF, ACTEGA ha reinventato il processo di metallizzazione utilizzando la metallizzazione “on-demand”. Posizionando le piastre metalliche esattamente dove servono, ECOLEAF elimina la necessità di pellicole di supporto in PET e quindi di bobine di pellicola. Ciò riduce significativamente i rifiuti e il consumo di plastica e riduce al minimo l’impatto ambientale associato alla produzione e allo smaltimento di questi materiali. ECOLEAF consente la produzione di accattivanti abbellimenti di etichette metalliche con un profilo ambientale notevolmente migliorato. La categoria Ottimizzazione del riciclo comprende approcci per facilitare il riciclo degli imballaggi e per incorporare contenuti riciclati post-consumo. Vincitore: Henkel AG per la soluzione sostenibile con le nuove etichette PSA lavabili AQUENCE PS 3017 RE un adesivo acrilico sensibile alla pressione a base d’acqua progettato per etichette in pellicola olefinica utilizzate per bottiglie in PET e per supportare il riciclo di scaglie di PET. Mentre i metodi convenzionali richiedono un processo ad alta temperatura e ad alta intensità energetica per rimuovere completamente le etichette, il nuovo adesivo offre un’eccellente efficienza di lavaggio, anche a 65 °C per il materiale frontale in PE. Ciò garantisce che le etichette possano essere facilmente rimosse dalle bottiglie utilizzando meno energia, aumentando al contempo la purezza e il valore del PET riciclato. Oltre a essere una soluzione sostenibile per etichette olefiniche (per esempio BOPP e PE) su bottiglie in PET, Henkel fornisce una dichiarazione di contatto alimentare per AQUENCE PS 3017 RE. L’adesivo combina proprietà di lavaggio con resistenza allo sbiancamento da parte dell’acqua, rendendolo un’eccellente scelta per etichette trasparenti su trasparenti. AQUENCE PS 3017 RE ha ricevuto il certificato di riciclabilità dal rinomato e indipendente cyclos-HTP Institute (CHI). Fornisce una soluzione innovativa a tutti i produttori di etichette e proprietari di marchi, come i nostri marchi Henkel Consumer. #### Chi vince la sfida della pubblicità online? Performance contro display: chi vince la sfida della pubblicità online. Secondo Traction, specializzata in Performance Marketing e Marketing Automation, i risultati sono superiori del 600% per l’approccio basato sulle performance. La pubblicità che so basa sui risultato vince la sfida dei numeri, portando a risultati superiori del 600% rispetto al display. Parliamo tuttavia, è bene non dimenticarlo, di pubblicità diretta al consumatore. La analisi dei dati sono state infatti condotte su articoli sportivi. Tuttavia, visto il forte impatto e la differenza vale la pena soffermarsi  sui dati anche nel caso della pubblicità B2B. Lead generati I due approcci strategici all’online advertising sono stati presi in esame dalla digital company Traction, che ha analizzato i dati di una campagna reale realizzata nell’ambito dello sport entertainment. La campagna, della durata di sei mesi, è stata ideata e realizzata con l’obiettivo di coinvolgere i destinatari in un’attività promozionale. L’indagine si è concentrata sul numero di lead generati, ossia quante persone hanno dimostrato interesse condividendo informazioni di contatto. Inoltre, è stato individuato il costo di acquisizione, cioè la spesa sostenuta per ogni nuovo lead. In entrambi i casi i risultati hanno dimostrato un netto vantaggio dell’approccio basato sulle performance rispetto al semplice acquisto di spazi a pagamento. Numero di lead generati Sul totale dei lead generati in sei mesi di campagna, l’86% proviene da canali a performance, mentre sono solo il 14% quelli derivanti da canali display. Secondo l’indagine di Traction, il performance-based advertising rivela la sua efficacia già da un punto di vista quantitativo, ottenendo un riscontro superiore di oltre 6 volte rispetto a quello determinato dal display advertising. Per quanto riguarda l’efficacia dei singoli canali, è Facebook quello che rende di più, con il 44% dei lead generati. Al secondo posto Google, con il 42% dei nuovi contatti ottenuti. E sono proprio i media digitali, tra cui Google e Facebook, ma anche LinkedIn, Instagram e Tik Tok, i canali privilegiati per attività di performance-based advertising. La possibilità offerta da questi canali di individuare un target preciso e di ottimizzarlo anche in corso d’opera rende i lead generati da queste attività di migliore qualità. Si tratta, infatti, di pubblici altamente profilati, fortemente in linea con i messaggi pubblicitari. A differenza dei media generalisti, tipici del display advertising, che comunicano a un pubblico indifferenziato. Costo per lead acquisito I media digitali hanno anche un altro vantaggio, oltre a quello di evitare perdite attraverso l’ottimizzazione del target di riferimento. Si tratta, infatti, di canali caratterizzati da modelli di pagamento a risultato, che tendono a ridurre i costi e ad aumentare il ritorno sull’investimento (ROI). Ecco che, nel caso della campagna realizzata e analizzata da Traction, il costo medio per ogni nuovo lead acquisito (CPL) è di circa 7 euro, distribuito sui due canali a performance utilizzati. Per i canali display, invece, lo stesso costo si attesta sui 44 euro circa, quindi oltre 6 volte più di quello precedentemente analizzato. Fanno parte dei canali display testate e portali generalisti, i cui spazi vengono venduti in base ad analisi statistiche effettuate sul pubblico. Si tratta, quindi, di costi fissi, su cui l’azienda che investe in advertising non ha modo di intervenire. Due strategie a confronto «Il performance-based advertising non si occupa solo di produrre messaggi pubblicitari accattivanti e coinvolgenti. Oltre questo messaggio, si apre un percorso che passa attraverso la conversione e prosegue con il dialogo con il cliente. Fino al termine del suo ciclo di vita. Ecco che – spiega il CEO di Traction Pier Francesco Geraci – solo adottando questo approccio l’azienda produce un valore che dura nel tempo.» Il display advertising è ancora la scelta privilegiata dalle aziende che intendono investire sulla conoscenza del loro brand. La presenza sui media generalisti, tra cui le testate tradizionali, viene percepito come un passaggio obbligato. Eppure, si tratta di un costo che non tutti possono sostenere e che potrebbe non dare i risultati sperati. Grazie a questo nuovo approccio la pubblicità online non è più appannaggio di grandi aziende con budget importanti, ma entra tra le possibilità delle piccole e medie imprese che hanno bisogno di minimizzare i costi e di investire al meglio le proprie risorse. La campagna è stata ideata e realizzata da Traction da aprile a ottobre 2022 per un proprio cliente nell’ambito dello sport entertainment. Obiettivo della campagna: coinvolgere i destinatari in un’attività promozionale. Traction è una digital company specializzata in Performance Marketing e Marketing Automation, ed è tra le poche realtà italiane e internazionali in grado di combinare in un’unica piattaforma l’offerta di strumenti di Marketing Automation e Servizi Professionali. Negli ultimi 5 anni l'azienda è cresciuta del 50% l'anno, contando attualmente oltre 100 clienti. Autocust è la piattaforma multicanale proprietaria con la quale ogni mese invia circa 2Mln di messaggi e realizza più di 200 campagne automatizzate alla settimana. #### Chiarezza sulla stampa sostenibile In un recente incontro presso l'Acquario di Genova, si è parlato di sostenibilità nel mondo della stampa, ed è emerso che le aziende italiane realmente certificate a 360° si contano poco piú che sulle dita di una mano. In questa intervista vediamo di scoprire perché e cosa si deve intendere per sostenibilità reale che non sia il solito green-washing. Da anni Giacomo Chiarella si batte da anni perché le aziende di stampa siano ecologiche. Lo fa perché crede nella necessità di un'industria realmente 'verde' e perché pensa non all'oggi, ma al domani. Quando lo incontriamo nella sua tipografia, una sede storica a Genova, gli chiediamo a bruciapelo perché è tanto interessato che anche i suoi colleghi/concorrenti siano certificati. In fondo, egoisticamente, la sua tipografia – Tipografia Ecologica KC – trae vantaggi dalla certificazione, perché ottiene importanti commesse da Università, Regioni, ASL e banche. Oltre che dalle industrie che hanno un occhio di riguardo per l'ambiente. «Non mi preoccupa il fatto che miei colleghi stampatori possano godere dei miei stessi vantaggi, ma mi preoccupa di piú la salvaguardia dell'ambiente.» Certificazione reale e indipendente Produrre stampati certificati ECO-Print – l'unica certificazione indipendente e riconosciuta a livello europeo – può avere un costo e quindi gli stampati certificati possono risultare meno competitivi, chiediamo. «La certificazione in sé non comporta costi particolari, ma occorre il coraggio di farsi certificare e non autocertificarsi E questo non è semplice, perché bisogna dimostrare che tutto in azienda, dalla carta agli inchiostri, dalle macchine da stampa alle consegne, rispettino le stringenti regole del certificatore. I costi si hanno piuttosto per mettersi in regola.» Nel corso dell'incontro all'Acquario, destinato a un pubblico vario, (l'evento dell'Acquario di Genova può essere seguito qui ) si era abbinata la sostenibilità della stampa a quella alimentare. Per la stampa è stata sottolineata l'importanza anche della corretta comunicazione: ne hanno parlato Marta Rosatelli direttore della Scuola Grafica Fassicomo e Antonella Leto, docente allo stesso Istituto Pavoniano, con “Sostenibilità e Comunicazione”. Della sostenibilità alimentare ha parlato un produttore di cacao biologico, Marco Galli (Icam Spa, Cocoa procurement), mentre Diego Florian, direttore di FSC Italia, con “Il giusto cacao nella giusta carta” ha fatto riferimento alla Super Cacao, carta prodotta da Favini con gli scarti della lavorazione industriale del cacao, combinati con con fibre riciclate post-consumo e fibre di cellulosa FSC. La stampa a basso impatto ambientale Molte aziende di stampa di autodefiniscono certificate perché utilizzano carta FSC. Ma questo non basta come ci spiega Chiarella. Vediamo allora in cosa consiste la certificazione. Lo Standard Eco-print© propone linee guida per le aziende grafiche che vogliono andare verso una diminuzione degli impatti della propria attività di stampa sull’ambiente, fornendo regole chiare e verificabili. I prerequisiti per poter accedere alla certificazione consistono nella verifica che il ciclo produttivo rispetti le leggi sull’ambiente in vigore, per poi andare a misurare, monitorare e migliorare l’impatto di ogni processo. Eco-print controlla l’intero ciclo produttivo della stampa, dai prerequisiti di base, alla stampa vera e propria, per finire con un controllo su finiture, confezione e trasporto della merce. Affinché uno stampato sia certificato Eco-print deve far rispettare alcune regole: essere necessariamente stampato da una tipografia certificata Eco-print©, su carte certificate, senza l’utilizzo di sostanze classificate secondo il REACH e il CLP come nocive per l’ambiente e per la salute umana. Tutte le verifiche necessarie sono riferite ai dati e alle informazioni riportate sulla scheda di sicurezza dei prodotti impiegati e quindi facilmente verificabili. E questo vale anche per gli inchiostri, per cui al momento la stampa UV non può essere certificata, e alcuni liniti ci sono ancora nella stampa digitale. Tuttavia, in entrambi i casi si è sulla buona strada. Conviene? Nel corso dell'incontro di Genova, Giacomo Chiarella ha voluto illustrare i vantaggi di chi sceglie il cambiamento. Trattandosi, appunto, di cambiamento, mette subito le mani avanti: «Essere perfettamente in regola con una stampa sostenibile richiede volontà e investimenti» quindi è chiaro che una tipografia che sa di non avere eredi per andare avanti ancora alcuni decenni, forse non ha interesse a farlo. Le aziende che invece devono assolutamente mettersi in regola sono quelle interessate a commesse importanti e che puntano al futuro. A complemento della vocazione all'ambiente Giacomo Chiarella è coinvolto anche nel sociale, coinvolgendo le case di reclusione dove tiene corsi di stampa digitale e legatoria, per preparare i carcerati a un mestiere. Giacomo Chiarella illustra l'importanza della stampa sostenibile Elenco aziende tipografiche italiane certificate LEADERFORM  SO.SEL BC EGLUE PUBLISTAMPA TIPOGRAFIA ECOLOGICA KC GIEFFE MULTIMEDIA TIPOGRAFIA MASERATI  LABANTI E NANNI GRAFICHE DELPIAZ ECOPRINTWEB SELECTA INDUSTRIAL OPERATIONS ROBERTA BOLSI Mentre stiamo per pubblicare questa intervista, riceviamo il sesto report di valutazione sul clima – IPCC AR6 – pubblicato in questi giorni in cui è contenuta la conoscenza globale sul clima e le indicazioni inequivocabili di azione per la politica e il mondo economico. Questo conferma l'importanza della missione che si è data Giacomo Chiarella, ma che poche aziende di stampa seguono veramente. IPCC AR6 Synthesis Report è diviso in 3 sezioni: la situazione climatica attuale e i trend di sviluppo, i rischi futuri e le risposte a lungo termine, le risposte a breve termine. È un rapporto realistico e quindi molto cupo, ma che offre ancora speranza, per quanto sempre più ridotta. Esistono infatti diverse opzioni fattibili ed efficaci per ridurre le emissioni di gas serra e adattarsi ai cambiamenti climatici causati dall'uomo, però “a patto di agire con la massima urgenza”. Questo mentre la politica e l'industria continuano a trattare il 'green' a parole e a forza di 'greenwashing' con poche azioni concrete e realistiche, le quali richiederebbero, come si dice nell'intervista “coraggio” da parte degli imprenditori. Il messaggio contenuto nel IPCC AR6, rivolto dalla scienza alla politica, è: agire ora, senza ritardi. Non c’è concetto maggiormente ribadito nel documento. “Ora i decisori politici hanno un faro fondamentale, dato dal corpus completo della migliore scienza internazionale. Chi deciderà di ignorare le indicazioni del report in questo decennio fondamentale sarà esaminato e ricordato dalla storia per aver condannato i popoli a un destino misero e periglioso.” Per saperne di piú sui messaggi cruciali del report rimandiamo alla rivista specializzata Materia Rinnovabile - Renewable Matter #### Chiarimenti su Cartiera Pieretti e Industria Cartaria Pieretti A proposito delle vicende relative alla domanda di concordato preventivo della cartiera lucchese, un comunicato precisa che Industria Cartaria Pieretti è "Estranea alle vicende di Cartiera Pieretti". L'Ing. Giuseppe Cima, amministratore delegato di Cartiera dell'Adda con questo comunicato: “Industria Cartaria Pieretti, guidata da Tiziano Pieretti e da noi partecipata, è del tutto estranea alle vicende che purtroppo stanno coinvolgendo una omonima realtà del settore cartario nella provincia di Lucca” precisa l’Ing. Giuseppe Cima, amministratore delegato di Cartiera dell’Adda, che un anno fa ha acquisito l’80% dell’azienda lucchese, specializzata nella produzione di cartoncini riciclati destinati ai settori dei produttori di rotoli per carte tissue, di tubi a spirale ed in linea, di imballaggi e di cartone ondulato. «Con questo comunicato, a fronte della omonima ragione sociale, vogliamo chiarire una volta per tutte questa questione e fugare ogni dubbio al riguardo: non abbiamo alcun collegamento con Cartiera Pieretti che ha recentemente presentato domanda di concordato preventivo. Ci accomunano solo l’ubicazione geografica dello stabilimento (Marlia) e la denominazione sociale a richiamo delle omonime famiglie fondatrici. Il nostro gruppo, costituito da Cartiera dell’Adda e Industria Cartaria Pieretti, è uno tra i maggiori produttori europei di cartone grigio, dotato di due grandi stabilimenti, 300mila tonnellate annue di cartone prodotto, 120 milioni di euro di fatturato e 230 dipendenti. L’obiettivo che abbiamo per il futuro è quello di crescere, coniugando la sana tradizione famigliare che le due aziende possono vantare con investimenti aggiuntivi e migliorativi della nostra competitività.» Giuseppe Cima #### Chieste regole chiare sui sacchetti Sacchetti per asporto merci: Assocarta ed Assografici chiedono regole chiare e certe  a supporto dell’ambiente e per tutelare cittadini e imprese «In quest’ultimo anno abbiamo apprezzato i cambiamenti avvenuti nel mondo della distribuzione, oltre a quelli più significativi dei cittadini e dei consumatori, ma ora é indispensabile avere regole certe e chiare» ha detto Pierluigi Gava, Presidente del Gruppo Shopping Bags di Assografici, a margine dell’approvazione in Commissione Ambiente della Camera del nuovo testo dell’art. 2 dell’AC 4999 (di conversione del DL n. 2/2012) che contiene “disposizioni applicative in materia di commercializzazione di sacchi per asporto merci nel rispetto dell’ambiente”. “Introdurre delle ulteriori casistiche con spessori minori per i sacchetti per asporto e rinviare a fine anno l’entrata in vigore delle disposizioni ci sembra una scelta non coerente con lo scopo iniziale della legge che è quello della tutela dell’ambiente” aggiunge Lorenzo Poli, Presidente del Gruppo Carte da Involgere e Imballo Assocarta. A questo proposito Assocarta ed Assografici, nei giorni scorsi, avevano scritto al Relatore del provvedimento per chiedere un miglioramento del testo almeno sotto due aspetti:  aggiungere al termine “sacchi” l’indicazione “in plastica”. Infatti, gli emendamenti presentati e approvati al Senato vanno, ormai, a introdurre diverse casistiche e tipologie di sacchetti fabbricati con “polimeri”, termine che evidentemente non può che essere riferito alle materie plastiche; porre fine alla rincorsa di casi speciali e relative tipologie da disciplinare in deroga per quanto concerne gli spessori. Tale posizione è motivata dal fatto che ammettere spessori più bassi rispetto a 200 e 100 micron già previsti dal testo del Decreto Legge, riporterebbe una situazione analoga alla precedente, cioè alla borsa usa e getta, ma con spessori leggermente aumentati e quindi addirittura peggiorativa per l'ambiente. Assocarta e Assografici si dichiarano, quindi, a favore di un ulteriore innalzamento degli ulteriori spessori minimi di 100 e 60 micron ammessi da ultimo dal Parlamento in modo da riportare la situazione normata alla situazione de facto creatasi sul mercato, con l'utilizzo di sporte spesse, robuste ed effettivamente riutilizzabili. Ovvero con sacchetti conformi alla norma UNI EN 13432 (Requisiti per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione). #### Chiusure in plastica riciclata contro l'inquinamento marino Gruppo Guala Closures ha avviato partnership e collaborazioni per la produzione di chiusure realizzate in plastica riciclata, con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento marino. Grazie a collaborazioni e partnership mirate, l'azienda specializzata in chiusure per il packaging, sta sviluppando diverse fonti di materie prime seconde inedite, compresi gli elementi recuperati da apparecchi elettrici obsoleti. Inoltre, Guala Closures continua a partecipare a progetti di collaborazione con organizzazioni del settore e autorità locali, al fine di promuovere le migliori pratiche, sistemi efficienti e uniformi per la raccolta e il riciclaggio degli imballaggi. Violette Montagnese, Direttrice Marketing del Gruppo Guala Closures, ha spiegato che come punto di riferimento a livello mondiale nella produzione di chiusure, il ruolo dell'azienda è quello di aprire la strada a soluzioni di mercato per l'industria dei liquori, delle bevande, dell'acqua e dell'olio d’oliva, per soddisfare e anticipare le aspettative dei clienti e dei consumatori in termini di packaging sostenibile, oltre ad offrire grandi prestazioni e stile. Il Gruppo sta per lanciare un'ambiziosa campagna di sensibilizzazione globale per promuovere la linea Blossom di chiusure sostenibili di cui abbiamo dato notizia. #### Christoph Müller alla guida di Flexotecnica Christoph Müller assume la responsabilità della guida alla KBA_Flexotecnica S.p.A. succedendo a Claudio Bisogni. Nell'ambito delle misure di rafforzamento dei propri obiettivi nel campo del packagin flessible, Koenig & Bauer AG (KBA) ha annunciato un cambio al vertice nella filiane italiana KBA_Flexotecnica S.p.A.,specialista  nella produzione di macchine per la stampa del packaging flessibile di Tavazzano, vicino a Lodi. Christoph Müller, managing director di KBA-Digital & Web Solutions AG & Co. KG e allo stesso tempo  membro della direzione di KBA, nei quartieri generali a Würzburg – ha assunto la responsabilità addizionale come direttore generale della KBA-Flexotecnica S.p.A. a partire del 4 gennaio 2017. Claudio Bisogni, che ha condotto l'azienda con grande dedizione prima e dopo l'acquisizione da parte di Koenig & Bauer nel dicembre 2013,ha lasciato l'azienda per proseguire la propria carriera altrove. #### Christoph Müller to lead KBA_Flexotecnica Christoph Müller takes over responsibility from Claudio Bisogni at KBA_Flexotecnica S.p.A. Within the framework of measures to further strengthen its focus on the growing packaging market, Koenig & Bauer AG (KBA) has announced a a management change at Italian subsidiary KBA_Flexotecnica S.p.A., the group's flexible packaging specialist with offices in Tavazzano near Milan. Christoph Müller, managing director of KBA-Digital & Web Solutions AG & Co. KG – based at the KBA headquarters in Würzburg – and at the same time a member of the group management, has taken on additional responsibility as managing director for KBA-Flexotecnica S.p.A. with effect from 4st January 2017. Claudio Bisogni, who led the company with great dedication before and after the acquisition by Koenig & Bauer in December 2013, left the company at the end of 2016 to continue pursuit of his personal career roadmap. The management change at KBA-Flexotecnica S.p.A. is expected to intensify cooperation between the locations and will simplify access to technical and human resources at the main production facility in Würzburg. In the coming year, Koenig & Bauer plans to open a demo centre at its Würzburg main location. Exploiting the convenient transport links to Frankfurt Airport, as a key hub for international business travellers, this will provide modern opportunities for presentation of both the technically outstanding flexo web presses from Tavazzano and other product lines. As demand continues to increase, the allocation of additional facilities for assembly of the CI flexo presses designed in Italy is a further option. #### Christoph Müller to lead KBA_Flexotecnica Christoph Müller takes over responsibility from Claudio Bisogni at KBA_Flexotecnica S.p.A. Within the framework of measures to further strengthen its focus on the growing packaging market, Koenig & Bauer AG (KBA) has announced a a management change at Italian subsidiary KBA_Flexotecnica S.p.A., the group's flexible packaging specialist with offices in Tavazzano near Milan. Christoph Müller, managing director of KBA-Digital & Web Solutions AG & Co. KG – based at the KBA headquarters in Würzburg – and at the same time a member of the group management, has taken on additional responsibility as managing director for KBA-Flexotecnica S.p.A. with effect from 4st January 2017. Claudio Bisogni, who led the company with great dedication before and after the acquisition by Koenig & Bauer in December 2013, left the company at the end of 2016 to continue pursuit of his personal career roadmap. The management change at KBA-Flexotecnica S.p.A. is expected to intensify cooperation between the locations and will simplify access to technical and human resources at the main production facility in Würzburg. In the coming year, Koenig & Bauer plans to open a demo centre at its Würzburg main location. Exploiting the convenient transport links to Frankfurt Airport, as a key hub for international business travellers, this will provide modern opportunities for presentation of both the technically outstanding flexo web presses from Tavazzano and other product lines. As demand continues to increase, the allocation of additional facilities for assembly of the CI flexo presses designed in Italy is a further option. #### Chroniche e coccodrilli Chroniche e coccodrilli ovvero la predilezione per la carta, un incontro con Pino Guzzonato. L'incontro fa parte del progetto Brera eco-sostenibile. Pensieri e pratiche verso la transizione, che propone un ampio e variegato percorso sulle teorie e le pratiche della eco-sostenibilità, ospita l'artista Pino Guzzonato, che racconterà la centralità della pratica artigianale della carta – dalla fibra al foglio – nel suo lavoro. Carta che diventa supporto, impronta e figura, un filo conduttore che collega contaminazioni fra elemento naturale e artefatto, proponendo esperienze sensoriali che stimolano il tatto e la vista, mettendo in gioco la vocazione narrativa e simbolica delle cose. Brera ecosostenibile è un progetto didattico a cura dei docenti Nicoletta Braga, Paolo Di Vita, Ada Ghinato, Margherita Labbe, Rosanna Ruscio, Filomena Stelitano, Riccardo Soffientini, Daniel Tummolillo. Lunedì 25 gennaio 2016, ore 10 ex chiesa S. Carpoforo, Accademia di Brera via Formentini 10, Milano Pino Guzzonato (Marano Vicentino, 1941) vive a Marano Vicentino e lavora nello studio di Acquasaliente al Tretto di Schio (Vicenza). Inizia la sua attività artistica frequentando lo studio dello scultore Guido Cremasco di Schio. Diplomatosi al Liceo Artistico di Venezia, frequenta per un breve periodo la Facoltà di Architettura. Una particolare predilezione per la manipolazione dei materiali e per l’apprendimento delle tecnologie, favorita dalla presenza di numerose manifatture artigiane nell'alto vicentino, lo spinge a praticare una ricerca che innesta sulle tematiche a lui care la pratica del ready made duchampiano, impiegando materiali come titanio, plexiglas, policarbonato, acciaio inox, oro, argento e fibra di vetro. Dagli anni Ottanta si dedica in particolare alla realizzazione della carta a mano, ottenuta dalla lavorazione degli stracci e di varie fibre vegetali o animali, impiegandola in grafiche e libri d'artista. Negli anni Novanta si intensificano le collaborazioni con scrittori, poeti e scienziati italiani e stranieri. Ha collaborato con artisti dei movimenti Fluxus e Poesia visiva. Ha tenuto workshop internazionali all'antica cartiera di Dueville nel 1995, 1996, 1997 e 2000, e ha collaborato con le Università di Utrecht, Parigi-Saint Denis e Weimar. Presso lo studio “Acquasaliente”, situato in un’antica fabbrica di prodotti in legno nella località del Tretto di Schio, dagli anni Novanta promuove incontri e workshop con artisti, scrittori, studenti, studiosi e stampatori. Del suo lavoro si sono occupati noti critici e scrittori, tra i quali Mario Rigoni Stern, Andrea Zanzotto e Fernando Bandini. #### Ci buttano negli occhi raffiche di parole... In questi giorni circola l'ultima bufala, accortamente costruita per accusare i soliti “poteri forti” di aver provocato il catastrofico terremoto tra Siria e Turchia. E, per far questo, si tira in ballo come verità una trasmissione Voyager dei primi anni 2000 su Rai2, condotta, guarda caso, da Roberto Giacobbo, in cui un sedicente ingegner Brooks Agnew 'dimostrava' facendo scivolare una pietra su un piano inclinato, che si possono provocare i terremoti a piacimento. E questo avrebbero fatto i poteri forti in Turchia. Il titolo che abbiamo scelto per questo 'intermezzo' è il primo verso di una graffiante poesia scritta appositamente per commentare quanto stiamo scrivendo. Provocare terremoti attraverso onde ELF. Questo è il 'claim' che ha iniziato a circolare l'8 febbraio. Le ELF sarebbero le onde elettromagnetiche che precedono alcuni terremoti di forte intensità. Fin qui nessun problema. È questione che si studia da decenni, con lo scopo di poter avvertire che sta per verificarsi un terremoto. Purtroppo, però, queste onde precedono il sisma solo di pochi secondi, qualche minuto al massimo, quindi, al momento non sono sufficienti per mettere in sicurezza una popolazione. Più sotto spieghiamo cosa sono le ELF e perché quanto afferma la bufala è una assurdità dal punto di vista scientifico. Ma prima vediamo i motivi per i quali i famosi poteri forti avrebbero scatenato il terremoto per punire Turchia e Siria. Coincidenze “In primavera si voterà in Turchia e gli Usa non vogliono che Erdogan sia rieletto”. Fin qui nessun problema. “Una settimana prima del terremoto, gli Usa hanno lanciato un allarme terrorismo sulla Turchia invitando i turisti ad evitarla e quasi tutte le rappresentanze diplomatiche occidentali se ne sono andate”. Un po′ come si raccontava per il 21 settembre. Non ci risulta che l'Ambasciata italiana se ne sia andata. “La Turchia controlla il Bosforo e impedisce l'ingresso nel Mar Nero di navi militari”. Beh, forse è un suo diritto. A me avere un cacciatorpediniere nordcoreano nel Mar Ligure, non farebbe molto piacere. “La Turchia ha concluso un accordo con la Russia per un massiccio investimento nell'ampliamento del gasdotto/oleodotto che arriva in Europa”. Questioni commerciali e affari loro. “Circa un mese fa, Turchia, Russia e Siria hanno raggiunto un accordo sulla situazione siriana, mettendo gli Usa all’angolo”. Non è una novità. “La Turchia non ha sanzionato la Russia e non manda armi in Ucraina anzi, promuove accordi di pace fra Russia e Ucraina”. E speriamo che ci riesca. “La Turchia si oppone costantemente all'ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO” però, al tempo stesso, “la Turchia è un Paese NATO, ai loro occhi sono traditori.” Che la Turchia di Erdoğan non sia molto simpatica è un fatto acclarato, ma causare un cataclisma in una regione peraltro abitata in buona parte da curdi, sembra un controsenso. Gli influencer Per dare credibilità ai fatti sopra esposti si avverte che: “attenzione, stavolta questa informazione non viene dai media indipendenti. Viene direttamente dai media mainstream, in particolare dalla trasmissione Voyager che andava in onda su Rai2" (20 anni fa). Quindi, concludono semplicisticamente, che “la tecnologia consente di creare terremoti artificiali non è teorica, è estremamente reale, esiste e ci sono persone là fuori che ne dispongono come un'arma da diverso tempo.” Beh, questo è proprio inventato di sana pianta. Vediamo perché. Le ELF (extremely low frequency) sono onde radio di frequenza fra 3 e 30 Hz, che venivano utilizzate dalla marine militari (USA e URSS) per comunicare con i sottomarini, perché permettono di diffondersi attraverso l'acqua. Oggi si possono utilizzare (anche amatorialmente) per 'ascoltare' la fluttuazione del campo elettromagnetico terrestre (io stesso me ne occupai per una tesina in geofisica quando ero all'Università, con il solo vantaggio di trascorrere una settimana d'estate in alta montagna). Forse i sostenitori del complotto con le ELF sono stati influenzati dal film Caccia a Ottobre Rosso del 1990 con Sean Conneery e diretto da John McTiernan, tratto dal romanzo La grande fuga dell'Ottobre Rosso. Tuttavia, un rapporto tra le ELF e i terremoti esiste veramente. Ma non nel senso che vorrebbero i complottisti. Per dirla in breve e con parole semplici, un forte sisma (non di origine vulcanica) è dovuto a una forte pressione sulle formazioni rocciose del mantello terrestre, in profondità (variabile da alcuni ad alcune decine di km) accumulando energia. Fino al momento di rottura, quando l'energia accumulata provoca una rottura (faglia) scatenando un terremoto. In alcune formazioni rocciose, ad esempio se contengono quarzo, la forte pressione provoca un effetto piezoelettrico, cioè generano una corrente elettrica dovuta alla differenza di potenziale. Una cosa che verifichiamo ogni volta che usiamo un accendigas. Bene, la forte pressione che causa un sisma può generare un effetto piezoelettrico, che si manifesta mediante la diffusione di ELF. Ma, attenzione: i complottisti sostengono che mediante l'immissione di ELF nel terreno si possa provocare un sisma. Come si possa fare non lo spiegano. Ma, invertono l'equazione: se un terremoto genera onde a bassa frequenza, basta indurre onde ELF per provocare un terremoto. Una spiegazione un po′ infantile. Come dire che l'effetto precede la causa. Invitati gli autori di ScambievolMENTE a commentare il fatto, abbiamo ricevuto questa bellissima poesia, dedicata ai generatori di fake news, che chiarisce molto meglio di quanto abbiamo scritto sopra: Ci buttano negli occhi Raffiche di parole Scritte su nebbia Inchiostrata di fumo E imbastite di bugie Per cucire confusione Poi tessono tele Di grezza ignoranza Dalla trama così fitta Impossibile da osteggiare Perché se piove verità Nessuna goccia possa osare Oltrepassare, della menzogna, Quella barriera di resistenza Così impermeabile da contestare Vogliono farci guardare Senza riuscire a vedere Senza riuscire a capire Senza riuscire a sapere Bendando gli occhi del cuore E ammanettando i pensieri Truccando i nostri bisogni Manipolando i desideri Ci iniettano fiale di nulla Spacciando dosi di vuoto In cui precipita l'eco Di quel complotto morale Che indisturbato fa fuoco E ci perfora le idee Come a indifesi bersagli Destinati a precipitare Vogliono farci guardare Senza riuscire a vedere Senza provare a sperare Senza provare a lottare Bruciando ogni sinapsi E congelando le vene Burattinai improvvisati Di suggestioni e catene. FraSté (Francesca Rizzo) per ScambievolMENTE #### Ci ha lasciati Renato Vergnano fondatore di Nuova Roveco Renato Vergnano il mitico fondatore di Nuova Roveco è mancato nella mattinata di domenica 8 settembre 2024. Completamente digiuni di flessografia quando, nel 1985, questa tecnica di stampa per la cartotecnica e gli imballaggi era ancora la ‘parente povera’ della stampa offset e rotocalco, ci rivolgemmo alla Roveco per un impianto di prestampa per cassetta per uva. Era e la Roveco a Monza era una giovane azienda fondata nel 1982 da Renato Vergnano. Fu lui a darci le giuste indicazioni su come sviluppare e realizzare una grafica adatta alla stampa flexo su cartone ondulato. E fu una vera lezione di prestampa e stampa. Da allora, nella mani di Renato e poi dei suoi figli Andrea e Barbara, l’azienda si è confermata ai vertici del settore. Un settore che oggi ha perso una figura storica. Imprenditore dotato di grande visione e spirito pionieristico, Vergnano sarà ricordato per quanto ha fatto per la crescita e lo sviluppo della prestampa flessografica, come recita lo slogan che troviamo entrando in azienda: “Il faro della situazione nel settore è sempre stato qui”. Non è quindi un caso o il solito modo di dire che Renato Vergnano abbia fondato il successo di Roveco sulla capacità di comprendere e anticipare i bisogni dei clienti. La storia di Renato Vergnano inizia nel 1965 quando fonda la prima azienda italiana di pre-stampa dedicata esclusivamente alla flessografia. In questo oltre mezzo secolo di attività Vergnano ha fatto crescere non solo la sua azienda, ma tutto il settore flexo, con ricerca e innovazioni continue, che l’hanno portata oggi a essere il punto di riferimento del settore. Nel gennaio 2024 l’azienda è stata protagonista di una ulteriore svolta con il nuovo brand ROVECO, fra tradizione e innovazione, ultimo omaggio al fondatore. Nella foto in alto Renato Vergnano ai festeggiamenti per i 50 anni dell'azienda al Parco di Monza #### Ciao Daniele Dopo una lunga e sofferta malattia, la mattina del 23 settembre è mancato Daniele Vergani. Daniele lo ricorderemo sempre come un 'ragazzo' sempre disponibile a dare le spiegazioni tecniche su ogni innovazione e sui progressi della prestampa. Da sempre in Agfa Graphics, Daniele ha ricoperto ruoli tecnici e di marketing. Grande appassionato di fotografia ha accompagnato per anni gli industriali grafici milanesi nella tradizionale Due Giorni. Ciao Daniele. Ti ricorderemo sempre con affetto. R.I.P. Gli amici della redazione di MetaPrintArt   #### Cinque decenni di innovazione nella stampa inkjet SCREEN Europe festeggia 50 anni di leadership e innovazione nel settore della stampa a getto d'inchiostro e riafferma il suo impegno a plasmarne il futuro.SCREEN Europe celebra il suo 50° anniversario, cinque decenni di innovazione, crescita e leadership nel settore della stampa. Dal 1974, SCREEN Europe è diventatae un partner affidabile per oltre 190 aziende di stampa in 40 paesi dell'area EMEA, con oltre 250 macchine da stampa digitali a getto d'inchiostro, per settori dalla stampa commerciale ai convertitori di imballaggi ed etichette. «Abbiamo fatto molta strada, ma la nostra missione rimane la stessa: migliorare e far progredire la tecnologia di stampa a getto d'inchiostro ‒ ha dichiarato Bui Burke, vicepresidente senior delle vendite di SCREEN Europe ‒ e insieme ai nostri colleghi in Giappone, stiamo spingendo i limiti di questa complessa tecnologia, che con la la reputazione di fornire soluzioni a getto d'inchiostro affidabili e all'avanguardia con capacità leader del settore.» SCREEN Europe crede alla valorizzazione e incentivazione dei collaboratori che da oltre 25 anni crescono con le nuove tecnologie sviluppando senza sosta le loro competenze. «Questa stabilità ci ha aiutato a mantenere un alto livello di esperienza, offrendo ai nostri partner un team coerente e affidabile mentre l'industria si evolve. L’approccio inclusivo arricchisce la nostra organizzazione con nuove prospettive, aiutandoci a servire meglio il mercato globale e a creare continuamente soluzioni innovative.» Leadership in un mercato dinamicoNonostante la consolidazione del settore e il cambiamento della domanda, SCREEN ha continuato a crescere, affermandosi come innovatore chiave nei mercati della stampa commerciale, dell'imballaggio e delle etichette. Alcuni settori della stampa commerciale abbiano rallentato, altri, come la stampa di libri e la stampa transazionale, stanno vivendo una rinascita. In un mondo sempre più digitale, molti marchi ed editori stanno riscoprendo il valore unico della stampa su carta. I settori degli imballaggi e delle etichette crescono, trainati dalla domanda di informazioni sui prodotti più dettagliate, maggiore protezione e design personalizzati. Queste tendenze creano significative opportunità per le soluzioni di stampa digitale a getto d'inchiostro, in particolare con le capacità di stampa di dati variabili (VDP) per soddisfare le esigenze di imballaggi personalizzati, marketing mirato e sicurezza dettagliata dei prodotti in linea con le normative in evoluzione. Fiducia nel futuro della stampa«Guardando al futuro, siamo fiduciosi nel futuro dell'industria della stampa europea e nel valore duraturo della stampa nel mondo di oggi, come riflette il nostro investimento nel nostro centro di innovazione Inkjet (IIC) presso la nostra nuova sede. Mentre andiamo avanti, continueremo a concentrarci sui miglioramenti della sostenibilità, integrando nuovi sviluppi nell'automazione e adattandoci alle normative in evoluzione e alle esigenze di mercato per garantire che le nostre soluzioni soddisfino le esigenze di domani.» Yukiyoshi Tanaka, Presidente di SCREEN Graphic Solutions Co., Ltd., ha riflettuto su questo lungo viaggio con un futuro ancora più brillante, affermando: «Siamo estremamente orgogliosi di come siamo cresciuti negli anni, raggiungendo continuamente nuovi traguardi. Questo straordinario percorso è una testimonianza del talento incredibile, della dedizione e dell'impegno incrollabile di tutto il nostro team e senza di loro, nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile. Le nostre persone sono state la forza trainante del nostro successo sin dall'inizio fino a oggi, con la loro passione ed esperienza che continuano a plasmare il nostro futuro. Rimaniamo pienamente impegnati a sostenerli mentre guardiamo ai prossimi 50 anni di innovazione, leadership e successo nella stampa insieme.» #### Cinque decenni di innovazione nella stampa inkjet SCREEN Europe festeggia 50 anni di leadership e innovazione nel settore della stampa a getto d'inchiostro e riafferma il suo impegno a plasmarne il futuro.SCREEN Europe celebra il suo 50° anniversario, cinque decenni di innovazione, crescita e leadership nel settore della stampa. Dal 1974, SCREEN Europe è diventatare un partner affidabile per oltre 190 aziende di stampa in 40 paesi dell'area EMEA, con oltre 250 macchine da stampa digitali a getto d'inchiostro, per settori dalla stampa commerciale ai convertitori di imballaggi ed etichette. «Abbiamo fatto molta strada, ma la nostra missione rimane la stessa: migliorare e far progredire la tecnologia di stampa a getto d'inchiostro ‒ ha dichiarato Bui Burke, vicepresidente senior delle vendite di SCREEN Europe ‒ e insieme ai nostri colleghi in Giappone, stiamo spingendo i limiti di questa complessa tecnologia, che con la la reputazione di fornire soluzioni a getto d'inchiostro affidabili e all'avanguardia con capacità leader del settore.» SCREEN Europe crede alla valorizzazione e incentivazione dei collaboratori che da oltre 25 anni crescono con le nuove tecnologie sviluppando senza sosta le loro competenze. «Questa stabilità ci ha aiutato a mantenere un alto livello di esperienza, offrendo ai nostri partner un team coerente e affidabile mentre l'industria si evolve. L’approccio inclusivo arricchisce la nostra organizzazione con nuove prospettive, aiutandoci a servire meglio il mercato globale e a creare continuamente soluzioni innovative.» Leadership in un mercato dinamicoNonostante la consolidazione del settore e il cambiamento della domanda, SCREEN ha continuato a crescere, affermandosi come innovatore chiave nei mercati della stampa commerciale, dell'imballaggio e delle etichette. Alcuni settori della stampa commerciale abbiano rallentato, altri, come la stampa di libri e la stampa transazionale, stanno vivendo una rinascita. In un mondo sempre più digitale, molti marchi ed editori stanno riscoprendo il valore unico della stampa su carta. I settori degli imballaggi e delle etichette crescono, trainati dalla domanda di informazioni sui prodotti più dettagliate, maggiore protezione e design personalizzati. Queste tendenze creano significative opportunità per le soluzioni di stampa digitale a getto d'inchiostro, in particolare con le capacità di stampa di dati variabili (VDP) per soddisfare le esigenze di imballaggi personalizzati, marketing mirato e sicurezza dettagliata dei prodotti in linea con le normative in evoluzione. Fiducia nel futuro della stampa«Guardando al futuro, siamo fiduciosi nel futuro dell'industria della stampa europea e nel valore duraturo della stampa nel mondo di oggi, come riflette il nostro investimento nel nostro centro di innovazione Inkjet (IIC) presso la nostra nuova sede. Mentre andiamo avanti, continueremo a concentrarci sui miglioramenti della sostenibilità, integrando nuovi sviluppi nell'automazione e adattandoci alle normative in evoluzione e alle esigenze di mercato per garantire che le nostre soluzioni soddisfino le esigenze di domani.» Yukiyoshi Tanaka, Presidente di SCREEN Graphic Solutions Co., Ltd., ha riflettuto su questo lungo viaggio con un futuro ancora più brillante, affermando: «Siamo estremamente orgogliosi di come siamo cresciuti negli anni, raggiungendo continuamente nuovi traguardi. Questo straordinario percorso è una testimonianza del talento incredibile, della dedizione e dell'impegno incrollabile di tutto il nostro team e senza di loro, nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile. Le nostre persone sono state la forza trainante del nostro successo sin dall'inizio fino a oggi, con la loro passione ed esperienza che continuano a plasmare il nostro futuro. Rimaniamo pienamente impegnati a sostenerli mentre guardiamo ai prossimi 50 anni di innovazione, leadership e successo nella stampa insieme.» SCREEN Europe festeggia 50 anni di leadership e innovazione nel settore della stampa a getto d'inchiostro e riafferma il suo impegno a plasmarne il futuro. #### Ciò che non diventa parola il tempo cancella MetaÃlice incontra Miriam Di Noto, un’autrice che arriva dalla calda e bella Sicilia, conosciuta grazie all’antologia di racconti Agorà. Il senso di un incipit, curata da Eugenio Pattacini. In questa Agorà, come scritto in un precedente articolo, nove autori si sono cimentati a scrivere un racconto utilizzando un incipit comune a tutti. Entriamo nel mondo letterario di Miriam. MetaÃlice – Chi è Miriam Di Noto. Di che cosa ti sei occupata nella vita e di cosa ti occupi oggi? Miriam Di Noto – La mia passione, fin dall'adolescenza, per la cultura classica mi ha portata a laurearmi in Lettere Classiche e a insegnare tanti anni al Liceo Classico nella mia città, Vittoria in provincia di Ragusa. Ho cercato, e spero di esserci riuscita, di contagiare questa mia passione ai miei alunni, con cui mantengo ancora profondi rapporti umani e culturali. Dal 2020 sono in pensione e ho trovato, finalmente, il tempo di dedicarmi ad altre due mie passioni: la scrittura e i viaggi. MAÃ – Che cosa ti ha condotto alla scrittura di libri? Miriam di Noto MDN – Durante l’adolescenza scrivevo parecchio e il mio sogno era riuscire a pubblicare un libro, poi lo studio, il lavoro (per fortuna ho iniziato a lavorare quasi subito dopo la laurea), gli impegni familiari mi hanno allontanata da questo sogno. La scuola, i miei ragazzi, la mia famiglia, hanno riempito per anni tutta la mia vita. MAÃ – In quali generi ti sei cimentata finora? MDN – Ho scritto (dai 10 ai 16 anni) un romanzo d’avventura, frutto delle mie letture, con pirati, figli perduti e ritrovati, poi un romanzo di formazione in cui trasfondevo nella mia protagonista i miei problemi di adolescente timida e insicura, poi dei racconti un po’ (ma solo un po’) più realistici e delle poesie. Tutto ciò rigorosamente scritto a penna e conservato in quaderni dalla copertina a fiori. In realtà la mia prima vera opera è stata un saggio, nato dalla fascinazione della lettura di Tolkien solo due anni fa. Ho dovuto mettere per iscritto le riflessioni suscitatemi dalla lettura de Il Signore degli anelli. MAÃ – Nelle tue letture, quali sono i temi e i testi che prediligi?   MDN – Amo molto i classici della letteratura da quelli Latini, Greci, naturalmente, a quelli italiani ed Europei in generale, i grandi autori Francesi, Inglesi e Russi. Mi affascinano le storie e le vite e l’approfondimento della psicologia dei personaggi, in cui mi piace ritrovare qualcosa di me stessa e delle mie inquietudini ed emozioni. MAÃ – Leggo dalla tua biografia che ami viaggiare. Qual è il senso dei tuoi viaggi e che cosa ti lasciano? MDN – Ho iniziato a viaggiare tardi, per motivi familiari (la salute della mamma con cui vivevo) non avevo molto spazio di manovra. Dopo il matrimonio, il viaggio di nozze in Spagna mi aprì un mondo nuovo. Con Mario, mio marito, ci siamo appassionati alla lingua e cultura spagnola e durante le vacanze estive abbiamo approfondito la conoscenza del paese, girandolo in lungo e in largo con i mezzi pubblici e frequentando anche un corso di lingua a Salamanca. Abbiamo visitato altri paesi europei e anche la Turchia, sempre con lo stesso spirito di condividere la vita delle persone del luogo, visitando musei e monumenti, ma anche supermercati e centri commerciali. Di ogni viaggio mi riporto soprattutto i modi di vita, la mentalità, i sentimenti della gente comune. MAÃ – Pubblichi in self o con editori e, nel caso tu abbia esperienza con entrambi, che cosa pensi del self publishing rispetto alla pubblicazione con una casa editrice?  MDN – Alla mia primissima esperienza, con tanti dubbi e tanto entusiasmo, dopo una brevissima ricerca di un editore in carne e ossa nella mia zona, ho scoperto Youcanprint, o meglio l’ha scoperta mio marito, è lui il tecnologico in casa, e così mi sono lanciata, affidando a loro la mia prima creatura. MAÃ – Veniamo al tuo saggio su Tolkien e Il Signore degli anelli. Che cosa ti ha stimolata a leggerlo in spagnolo e in seguito a scriverne?  MDN – Erano i primi mesi del 2021. Dopo la pensione, come racconto nell’incipit del saggio, siamo andati a Las Palmas de Gran Canaria, altra meta dei nostri viaggi precedenti, per trascorrervi qualche mese. Intanto infuriava il Covid, ci giungevano notizie drammatiche dalla nostra città, mentre noi vivevamo in un’atmosfera quasi incantata, a contatto con il mare, un clima mite, la situazione sanitaria controllata ma complessivamente serena. Mi capitò di entrare in una libreria di libri di seconda mano. Complice un'offerta 5 libri, 10 euro, facemmo acquisti. E io presi i tre volumetti della trilogia de Il Signore degli anelli, per approfondire il mio spagnolo e per dilettarmi con un’opera, di cui avevo tanto sentito parlare, ma che non conoscevo affatto, neppure nella versione filmica. Immaginavo una lettura piacevole, ma fu molto di più, un vero colpo di fulmine e nei mesi successivi dovetti approfondire l’autore, per capire il motivo di tanto interesse e le riflessioni che sgorgavano, spontaneamente, dalla lettura le misi per iscritto, condividendole poi con le mie amiche e colleghe. Ho scoperto che il romanzo non è solo una bella narrazione fantasy ma tocca delle tematiche fortemente legate alle vicende e ai drammi del ventesimo e ventunesimo secolo e può trasmettere al lettore di oggi un messaggio molto profondo e ricco di valori. MAÃ – Quanto ha influito il tuo lavoro di insegnante con il desiderio di cominciare a scrivere?  MDN – Effettivamente scrivendo pensavo ai miei alunni e a quanto mi sarebbe piaciuto condividere con loro le mie “scoperte”. Cosa che si è realizzata, perchè le mie colleghe hanno proposto proprio ai miei ex alunni la lettura del saggio e ne sono poi scaturiti degli incontri in presenza, molto belli e stimolanti. MAÃ – In merito alle due antologie di racconti di Agorà a cui hai partecipato, che cosa puoi dire al riguardo. Che esperienza è stata per te. La consigli?  MDN – Sono state due esperienze bellissime, nate da rapporti di amicizia e stima con Eugenio Pattacini, conosciuto su Facebook per un like messo a un suo post. Gli ho inviato il mio saggio, che ha letto con estremo impegno, proponendomi poi un’intervista molto approfondita nel suo canale You tube. Così quando ha lanciato l’idea di un’antologia a tema amicizia gli ho inviato un mio racconto e quando ha proposto la seconda, basata su un incipit comune agli autori partecipanti, ho accettato la sfida ed è nato un racconto ad hoc. Sì, certo, consiglierei ad altri autori di provare esperienze di collaborazione e condivisione come questa, che sicuramente stimolano e fanno crescere da tutti i punti di vista. MAÃ – Stai scrivendo altro, al momento? MDN – Qualche anno fa lessi, sempre in spagnolo, Paula di Isabel Allende, mi colpì una frase “Ciò che non diventa parola il tempo cancella” e da lì mi nacque il desiderio di raccontarmi, così sto scrivendo dei racconti che nascono da esperienze di vita personali o di persone a me vicine, trasfigurate da un pizzico di fantasia. Inoltre sto lavorando a un saggio sul valore della cultura classica, contro gli attacchi della cancel culture. MAÃ – Che cosa pensi dell’IA utilizzata per scrivere e trovare spunti per la scrittura?  MDN – Partendo dal principio di non demonizzare qualunque nuova scoperta e non avendo in verità, approfondito l’argomento, penso che per scrivere l’autore debba attingere alla sua fantasia e creatività, forse l’IA può aiutare nelle ricerche di materiale utile per ambientazioni storiche o sociologiche accurate e fondate. MAÃ – Dove troviamo i tuoi libri e come è possibile rintracciarti? MDN – Un incontro inaspettato. Riflessioni su Il Signore degli anelli di JRRTolkien è disponibile on line su Youcanprint, Amazon e altri store, nelle librerie fisiche su ordinazione. Agorà. L’Amicizia si fa in dieci e Agorà. Il senso di un incipit su Amazon. Ho un profilo facebook con il mio nome e uno dedicato a “Un incontro inaspettato.”  Uno instagram: miriamdi.n Grazie Miriam, buona scrittura e buon viaggio! #### Circolarità come chiave del progresso La tecnologia di Avvale: la sinergia tra tecnologia e competenza umana rappresenta la chiave per un futuro produttivo e sostenibile.La sostenibilità non è più solo una scelta, ma una necessità per il futuro del nostro pianeta. Roberto Verdelli, Advanced Analytics Practice Manager presso Avvale formerly Techedge, ha delineato come la tecnologia può fungere da potente moltiplicatore per promuovere un futuro migliore e sostenibile. Avvale, nata dall'evoluzione di Techedge e NIMBL, è una società globale di consulenza che integra competenze tecnologiche con una visione comune: accelerare la trasformazione digitale per un progresso continuo e sostenibile. Riconoscimento dei difetti di produzioneUno dei progetti di successo presentati riguarda l'applicazione della computer vision per il riconoscimento dei difetti di produzione. Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con un'azienda tessile che produce tessuti tecnici. La necessità di un controllo qualità rigoroso ha portato l'azienda a utilizzare un macchinario dotato di telecamere per l'ispezione visiva durante la fase di srotolamento dei tessuti. Le immagini catturate venivano analizzate da un algoritmo che scremava le immagini prive di difetti, lasciando però ancora una quota di falsi positivi. L'obiettivo di Avvale è stato quello di migliorare questo processo utilizzando l'intelligenza artificiale per analizzare ulteriormente le immagini rimanenti, identificando e classificando i difetti in modo più accurato. L'automazione ha permesso di ridurre il carico di lavoro degli operatori, concentrandosi solo sui difetti rilevati dall'algoritmo con un grado di incertezza elevato. Questa tecnologia non solo ha migliorato l'efficienza del processo di controllo qualità, ma ha anche contribuito alla sostenibilità riducendo gli scarti di produzione. Analisi documentaleUn'altra innovazione di Avvale è l'applicazione della Business Virtual Assistance per l'analisi documentale. In questo caso, l'obiettivo era di gestire un vasto volume di documenti complessi e di estrarre le informazioni utili in modo rapido ed efficiente. Utilizzando modelli di intelligenza artificiale genrativa basati su tecnologie di retrieval-augmented generation, Avvale ha sviluppato un sistema in grado di leggere, comprendere e rispondere a domande specifiche poste dagli utenti. Questo approccio ha notevolmente migliorato la capacità di gestire grandi quantità di informazioni, riducendo il tempo necessario per trovare risposte precise all'interno di documenti voluminosi. La tecnologia permette di fare domande in linguaggio naturale e ricevere risposte basate sui contenuti specifici dei documenti, offrendo un supporto prezioso in ambiti come l'analisi economica e il positioning strategico. Collaborazione uomo macchinaUn aspetto fondamentale dei progetti di Avvale è l'enfasi sulla collaborazione tra l'intelligenza artificiale e gli operatori umani. La IA non sostituisce il lavoro umano, ma lo potenzia, automatizzando le attività a basso valore aggiunto e permettendo agli operatori di concentrarsi su compiti più complessi e strategici. La visione di Avvale, come delineata da Roberto Verdelli, mostra un futuro in cui la tecnologia e la sostenibilità vanno di pari passo. L'adozione di soluzioni avanzate come la computer vision per il controllo qualità e la business virtual assistance per l'analisi documentale dimostra come l'innovazione possa migliorare l'efficienza operativa e contribuire a un mondo più sostenibile. Questa sinergia tra tecnologia e competenza umana rappresenta quindi la chiave per un futuro produttivo e sostenibile. #### Civiltà al Festival della Comunicazione Dal 12 al 15 settembre Camogli sarà capitale della Comunicazione e della Civiltà, il tema scelto per la VI edizione del Festival ideato da Umberto Eco. “Per preservare la propria identità, una civiltà non deve solo comportarsi come un archivio di informazioni, ma anche come un filtro” – Umberto Eco - Palazzo delle Nazioni Unite 21 ottobre del 2013. Il Festival della Comunicazione della 'Città dei Mille Velieri' è ormai riconosciuto come un appuntamento unico e imprescindibile nell’articolato panorama della comunicazione e del dibattito intergenerazionale. Attraverso un fitto intreccio di interventi, analisi, riflessioni sulle grandi questioni riguardanti attualità, futuro e innovazione, il Festival esplorerà uno dei temi più importanti per la nostra realtà contemporanea e più cari a Umberto Eco: Civiltà. Umberto Eco Concludeva così il discorso citato: “Nessuna civiltà può sussistere e sopravvivere senza una memoria collettiva. Schiacciati tra una memoria debole e il suo massimo eccesso, cosa potremmo suggerire ai nostri figli, che non sanno neanche che cosa accadde solo pochi decenni fa? In un mondo in cui si è tentati di dimenticare o ignorare troppo, la riconquista del nostro passato collettivo dovrebbe essere tra i primi progetti per il nostro futuro.” Il tema sarà affrontato con acutezza e genialità: civiltà intesa come particolare relazione tra gli uomini e il loro immaginario simbolico (la memoria storica, i monumenti e i grandi lasciti intellettuali del passato), e civiltà come rapporto tra gli uomini e la loro quotidianità materiale: le conquiste tecniche e cognitive, le tecnologie e i beni di consumo, le economie, i mercati finanziari e le imprese, che cambiano radicalmente ritmi di vita, uso del tempo e delle risorse, abitudini e costumi, mode e aspirazioni. Post-verità e fake news Nelle quattro giornate, 120 relatori approfondiranno attraverso lectio magistralis, conferenze, laboratori e spettacoli il tema Civiltà: la speciale combinazione di caratteri che riflette l’identità materiale, sociale e spirituale di un popolo; lo spazio fisico, geografico e intellettuale in cui si esprimono usi, costumi, sistemi di governo, scale di valori, ideologie e credenze comuni. In linea con la trasversalità del tema Civiltà – che porterà a spaziare dall’ecosistema mediale al confine tra post-verità e fake news, dalla cultura green ai linguaggi e lifestyle delle nuove generazioni, dalla contaminazione delle forme espressive alle dinamiche politiche nazionali e internazionali – il Festival vedrà coinvolti oltre 120 ospiti, intellettuali e volti di spicco dell’attualità. Il mondo dell’informazione e l’universo scientifico e accademico, la cultura e lo spettacolo, la musica, l’innovazione e le imprese, senza dimenticare la politica, chiamata a confrontarsi con la magistratura e la società civile, con il diritto e l’economia, per un totale di 80 eventi tra lectio, presentazioni e dialoghi. Oltre ai tanti amici consolidati, ci saranno i direttori e vicedirettori delle principali testate giornalistiche e riviste. Figure importanti del mondo della politica con Walter Veltroni, Giovanni Toti e Beppe Sala. Importanti volti della scienza e della medicina, dell’informazione, della cultura e dello spettacolo. Conferenze e dibattiti e anche momenti speciali, come i “duetti inediti”, tra l’ex magistrato Gherardo Colombo e il giornalista Giorgio Terruzzi o tra i rettori universitari Gianmaria Ajani e Guido Saracco. Il programma 'Dentro e intorno al Festival', prevede 3 mostre – Incursioni d’arte nella civiltà (sull’intreccio tra arte, popoli e culture), DONUM (alla scoperta dei luoghi sacri e della meditazione nel Parco di Portofino), Strofinacci (progetto che ha coinvolto tutte le regioni d’Italia) – e una fitta serie di spettacoli di teatro, musica e poesia: “Mimì” di Mario Incudine e Moni Ovadia; “Già, infatti, è così” di Andrea Vitali; “Tenebra è la notte” del rapper poeta Murubutu; “Sconfinando” di Giorgio Conte; lo show della Compagnia del Cigno di Ivan Cotroneo; “La misteriosa fisarmonica della Regina Loana”, omaggio speciale a Umberto Eco di Gianni Coscia e Gianluigi Trovesi; il reading “La mia casa di Montalbano” di Costanza DiQuattro. Alle Colazioni con l’autore si affiancheranno gli Aperitivi del Festival, dove il pubblico potrà godere, nell’affascinante cornice del porticciolo di Camogli, di momenti di incontro informali e divertenti con i protagonisti della rassegna. Spiega Danco Singer, organizzatore del Festival: «Stiamo avanzando verso una civiltà che è globale e interconnessa, in cui mercati, culture, individui e informazioni sono sempre più interdipendenti ma scossi da forze interne contrastanti, che ridefiniscono la socialità, il rapporto con l’altro e l’idea stessa di barbarie. Il Festival non solo è riconosciuto come una consolidata agorà di discussione sociale e aggiornamento culturale, ma è divenuto una community di altissimo valore arricchita dai protagonisti del mondo economico e imprenditoriale». QUI L'ELENCO COMPLETO DEGLI OSPITI Tutte le iniziative sono gratuite e aperte al pubblico fino a esaurimento posti. È possibile seguire molte conversazioni anche in streaming. Informazioni: www.festivalcomunicazione.it Facebook: @FestivalComunicazione | Twitter: @FestivalCom | Instagram: @festivalcom Canale Youtube: Festival della Comunicazione, Camogli #### Claudio Lombardi oro per l'imprenditoria A Claudio Lombardi, è stato assegnato il Pollicione d'Oro 2017 al XXV Pellitteri's Day, per la sua imprenditorialità nel campo delle macchine per la stampa flessografica. Claudio Lombardi riceve il Pollicione d'Oro 2017 per l'Imprenditorialità Fondatore della omonima società di Brescia, Lombardi Converting Machinery, Claudio Lombardi ha inizialmente lavorato progettando e costruendo macchine fustellatrici per etichette, di cui ne sono state installate alcune migliaia in tutto il mondo, e successivamente con la fabbricazione di macchine flessografiche a banda stretta. Nella motivazione del premio, che viene assegnato una volta all'anno da una giuria composta da imprenditori, docenti e giornalisti, si sottolinea la capacità di Lombardi nel progettare macchine all’avanguardia e in grado di far fronte alle esigenze sempre più avanzate del mondo della stampa. Da sempre la sua costante presenza alle fiere internazionali di settore ha contribuito ad affermare il Made in Italy nel mondo, grazie a numerose installazioni in Italia e all'estero, in particolare in Europa, in India e nel Medio Oriente, dove le sue innovative Synchroline, Invicta, e Flexoline continuano a farsi apprezzare dalle grandi aziende del settore grafico per precisione di registro, versatilità, e affidabilità di un’ elettronica innovativa e, come sottolineano i clienti, della sua assistenza e disponibilità alla soluzione di problemi produttivi. Infatti la Customer Satisfaction è uno dei principi guida che ha portato l’azienda Bresciana al successo. Da una decina d'anni coadiuvato dai suoi tre figli: Lorenzo (Sales Director) Massimo (Sales Director), e Nicola (Marketing Manager) nella conduzione dell'azienda, Claudio Lombardi guarda al futuro investendo molto in R&S nel campo dell'elettronica e software applicati alla stampa flexo ottenendo validi risultati, che hanno portato l’azienda a essere riconosciuta e apprezzata per serietà a livello internazionale. #### ClockeD la storia del design in museo Nasce una brillante iniziativa per 'giocare' con la storia del design: ClockeDDal 3 al 29 ottobre 2023 Milano e la Lombardia offriranno un’esperienza ludica alla scoperta del design italiano e dei suoi protagonisti. Oggetti, persone, storie da scoprire attraverso il gioco: una proposta che connette tra loro luoghi della cultura con nuove offerte basate su forme di fruizione attiva. • Dal martedì alla domenica, presso ADI Design Museum, Milano, sessioni continuative di 50 minuti di gioco per un massimo di 10 giocatori a sessione. • Missioni territoriali per scoprire tutte le sfaccettature di un gioco complesso e i luoghi del design. • Una comunità digitale di giocatori e giocatrici, che dialogherà su Instagram L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto “Museo Ludico – Esperienze di gaming e di comunità digitale per una strategia di audience development rivolta ai giovani” cofinanziato da Fondazione Cariplo. Segui la pagina Instagram @Clocked_room Per saperne di più e seguire le attività del progetto visita anche le nostre pagine facebook e instagram museidesign. #### Clodia Print e la specialità nelle etichette ittiche Clodia Print ha raggiunto un obiettivo: da esordiente è stato subito premiato al BestInFlexo 2023 nella categoria carta-cartoncino banda stretta. Alberto ci racconta a caldo la storia della sua attività.L'azienda è fondata da Antonio Perini, nonno di Alberto, il 1°maggio del 1950 proprio per festeggiare il lavoro: è una piccola tipografia di paese, come si usava una volta: banconi, caratteri in piombo e anche in legno per le locandine e, forse, gli annunci mortuari. Il 30 agosto del 1991 subentrano i due figli Fabio e Angelo nasce Clodia Print snc. Nel giugno 2002 si passa alla terza generazione con Alberto Perini che prende il posto del papà Fabio. A Chioggia a forza di molecheMa intanto il mercato della tipografia è ormai cosa del passato e Alberto deve cercare nuovi sbocchi, decidendo di orientarsi verso un mercato ancora vergine: quello delle etichette del settore ittico. Era stata infatti da poco introdotta la legge sulla rintracciabilità anche nelle etichette del settore ittico, con l'esigenza di etichettare il prodotto in un mercato, quello di Chioggia, tra i più importanti d'Italia. Soprattutto nel settore dei mitili. «Nel 2004 usciamo dalle calle storica di Chioggia – ci racconta Alberto – per entrare nel nuovo capannone di 460 mq a Rosolina, poi esteso a 1500 mq l'8 marzo del 2021 a Taglio di Po.» Sembra che celebrare le festività sia una abitudine per i Perini, e questa volta di vogliono onorare le donne. L'azienda viene quindi strutturata con due linee di produzione flessografiche, che lavorano su doppio turni e il numero complessivo dei dipendenti sale a 24 unità. Il settore in cui opera Clodia Print è un mercato di nicchia del comparto ittico e stampa non solo per l'Italia, ma esporta non solo nella vicina Croazia e in Grecia, ma anche in Spagna e Gran Bretagna e, oggi, persino in Canada. Da questo momento rapidità di consegna, flessibilità e qualità sono le prerogative di Clodia Print. Alberto Perini, CEO di Clodia PrintNon solo pescatoNel frattempo Clodia Print continua a crescere a copre altri settori, che comprendono sempre l'alimentare, cui aggiunge i prodotti per la detergenza e chimici, campi in cui per il momento si limita a servire prevalentemente il nord Italia. Alberto Perini lo incontriamo spesso alle manifestazioni di settore, l'ultima volta, prima del FlexoDay, il settembre scorso al Labelexpo. Non può mancare la domanda d'obbligo, il suo parere: «Sto assistendo a una fiera dove si intravedono ottimi investimenti per le aziende, anche se di novità particolari non ne ho viste. È chiaro che qui domina il digitale che sta crescendo e occupando uno spazio di mercato sempre più ampio. Per esempio le aziende che producono i tavoli di controllo – Prati in particolare –, ora offrono anche macchine di finitura perché seguono la scia del mercato digitale in crescita. Gli stessi costruttori delle macchine da stampa per etichette stanno implementando le loro macchine con accessori di finitura e nobilitazione sempre più performanti.» Soddisfazione e crescitaIl fatto di essersi presentato per la prima volta al BestInFlexo e di essere subito entrato nelle nomination, ricevendo poi il terzo premio nella categoria carta cartoncino banda stretta, è una grande soddisfazione per Aberto Perini che, preso dall'entusiasmo, ci parla delle prospettive dell'azienda: «Ci stiamo espandendo a macchia d'olio sul territorio nazionale a livello commerciale, mentre a livello produttivo il mercato digitale ha un po' disorientato gli stampatori perché se prima era un mercato che si limitava alle piccole tirature oggi, con le nuove tecnologie a getto d'inchiostro la tiratura media si alza e diventa concorrenziale con la stampa analogica. Il rovescio della medaglia è che nel nostro territorio è sempre piú difficile reperire personale qualificato, e quindi la stampa digitale favorisce l'inserimento di operatori grafici anche con poca esperienza. A scapito della qualità.» Ancora due parole sul premio appena ricevuto. Come avete deciso di partecipare? «Quest'anno ho delegato ai miei collaboratori la scelta dei due soggetti da presentare in concorso e la mia speranza era fin da subito quella di entrare tra i finalisti, e quando mi hanno annunciato che eravamo entrati nelle 'nomination' abbiamo avuto una grande soddisfazione.» Nelle immagini sopra: Il fondatore Antonio Perini, tra i piombi tipografici nella calle storica di Chioggia; Alberto Perini, CEO di Clodia Print; il nuovo stabilimento produttivo. Terzo su 230 lavori è già un bel risultato. Auguri per il prossimo #### Cloud e nuovi modelli di gestione del dato con la IA Michele Zunino, AD di Netalia, ci offre uno sguardo sullo scenario attuale della IA dove le infrastrutture, a partire dal cloud, svolgono un nuovo ruolo protagonista.Quando si parla di intelligenza artificiale (IA) ci si concentra sui benefici o sui rischi. Ma per farlo davvero è necessario fare un passo indietro e capire se si dispone di tutti gli elementi per valutare e comprendere questo cambiamento, inclusa una riflessione su chi siano i soggetti in gioco. Informazione e comunicazionePartendo dall’essenza, l’IA non è altro che un modo per generare, arricchire, conservare e trasmettere l’informazione. Con l’affermarsi della comunicazione di massa, il processo di diffusione del messaggio ha assunto una dimensione nuova, arrivando a influenzare la società e persino la cultura. Alcuni mass media sono diventati strumenti raffinatissimi, capaci di influenzare, persuadere e forgiare la cosiddetta “cultura popolare”. Internet e le tecnologie digitali hanno reso possibile una comunicazione istantanea e bidirezionale, superando i limiti fisici. La diffusione dei social media ha ulteriormente cambiato il paesaggio comunicativo, permettendo agli utenti non solo di consumare, ma anche di produrre e condividere contenuti. L’infrastrutturaMa un’altra tecnologia, l’AI, sta introducendo novità rivoluzionarie, un nuovo protagonista: il mezzo, l’infrastruttura. Se finora il canale era responsabile del solo trasporto dell’informazione (andando a incidere sulla velocità e la simultaneità oltre che sulla bidirezionalità) oggi le infrastrutture a supporto della IA hanno un nuovo ruolo: garantiscono la raccolta e la diffusione dell’informazione e attraverso la loro capacità di calcolo e di analisi semantica possono generare informazione o amplificare e arricchire informazioni esistenti. In più, sono anche il repository delle informazioni, non solo il canale temporaneo di un effimero passaggio. Tornando con i piedi per terraUna vera rete neurale sempre più ricca e performante, che tiene traccia delle informazioni e anche di chi le utilizza. Le domande da qui in avanti diventano meno filosofiche e chiamano in ballo la responsabilità di tutti i soggetti che ruotano intorno al mondo dell’IA, come utenti, come provider di servizi che utilizzano IA e come soggetti a supporto di questo modello. L’IA sta trasformando radicalmente il nostro mondo, dalla sanità all'industria, passando per l'intrattenimento. Ma mentre raccogliamo i frutti di questa rivoluzione tecnologica, emergono interrogativi sempre più pressanti sul piano etico. I benefici dell'IA sono innegabili. Se si pensa all’ambito medico sta rivoluzionando la diagnosi precoce delle malattie e lo sviluppo di nuovi farmaci. Altrettanto importante nell’automazione dei processi, dove sta liberando risorse umane per attività più creative e nell’assistenza personalizzata dei supporti virtuali basati sull'IA, sempre più sofisticati. Etiche e sfideNascono considerazioni etiche e sfide che devono essere per lo meno gestite se non regolamentate: Bias algoritmici: gli algoritmi di IA possono incorporare e amplificare i pregiudizi presenti nei dati su cui sono addestrati, portando a decisioni discriminatorie. Privacy: la raccolta e l'analisi di grandi quantità di dati personali sollevano questioni cruciali sulla privacy degli individui. Autonomia delle macchine: lo sviluppo di sistemi di IA sempre più autonomi pone interrogativi sulla responsabilità in caso di errori o danni causati da queste macchine. Occupazione: l'automazione dei processi potrebbe portare a una significativa perdita di posti di lavoro, con gravi conseguenze sociali. Per affrontare queste sfide è necessario un approccio multidisciplinare e orientato a una maggiore trasparenza degli algoritmi e della tutela della privacy, a una chiara allocazione delle responsabilità e a un’etica “by design”, integrata fin dalle prime fasi di progettazione. Infrastrutture e IAL'’IA sta trasformando il nostro modo di vivere e lavorare. Al centro di questa rivoluzione non c'è solo il software, ma anche l'hardware e, in particolare, le infrastrutture. Un tempo considerate semplici veicoli per la trasmissione dei dati, si sono evolute in veri e propri centri nevralgici del potere, in grado di influenzare economie, società e governi: non si limitano più a trasmettere dati, ma li elaborano, li immagazzinano e li gestiscono. Data Center e Cloud Computing: I data center sono diventati il cuore pulsante dell'IA. È qui che vengono allenati i modelli di machine learning, che richiedono enormi quantità di dati e potenza di calcolo. Il cloud computing, poi, ha democratizzato l'accesso a queste risorse, mettendole a disposizione di aziende di ogni dimensione. Reti 5G e oltre: Le reti di nuova generazione, come il 5G e le future reti 6G, sono fondamentali per supportare le applicazioni dell'AI che richiedono latenze bassissime e bande passanti elevate, come la guida autonoma o la realtà virtuale. Edge Computing: per far fronte alle crescenti esigenze di elaborazione dei dati in tempo reale, l'edge computing sposta parte della potenza di calcolo più vicino ai dispositivi finali, riducendo la latenza e migliorando la reattività dei sistemi. Un nuovo campo di battagliaLa crescente importanza delle infrastrutture nell'era dell'IA ha reso questo settore un nuovo campo di battaglia strategico. Sovranità digitale: Molti paesi stanno investendo massicciamente nello sviluppo delle proprie infrastrutture digitali, con l'obiettivo di acquisire una maggiore sovranità digitale e ridurre la dipendenza da fornitori stranieri. Sicurezza cibernetica: La protezione delle infrastrutture critiche è diventata una priorità assoluta. Un attacco cibernetico a un data center o a una rete può avere conseguenze disastrose per l'economia e la società. Disuguaglianze digitali: L'accesso alle infrastrutture digitali è ancora fortemente diseguale a livello globale. Questo crea un divario digitale che rischia di ampliare le disuguaglianze esistenti. Opportunitàl rapido sviluppo delle infrastrutture per l'IA presenta sfide, ma anche opportunità. È fondamentale affrontare questioni come sostenibilità ambientale, privacy dei dati, sicurezza cibernetica ed equità digitale. Allo stesso tempo, le infrastrutture per l'IA possono contribuire ad affrontare alcune delle più grandi sfide globali, come il cambiamento climatico, le malattie e la povertà. Le infrastrutture digitali sono diventate il fondamento dell'economia e della società dell'informazione, ed è fondamentale che il loro sviluppo sia guidato da principi etici e sostenibili, al fine di garantire un futuro migliore per tutti. Il modello di Netalia si basa su un principio di sostenibilità della trasformazione digitale, in grado di rendere la tecnologia meno neutrale rispetto a ciò che gestisce. In questa visione le componenti normative e di sicurezza, tutela e raggiungibilità del dato, sono elementi di servizio e non processi aggiuntivi attivabili su infrastrutture e architetture. Rendere il dato, il driver della progettazione di soluzioni anche in perimetri estesi ed eterogenei rende il cloud Netalia nativamente pronto per accogliere nuovi modelli di gestione dei dati. A fianco della capacità di calcolo e della disponibilità delle informazioni emerge un elemento che sta in bilico tra l’etica e l’esigenza di creare servizi che siano a supporto della società, che possano avere un orizzonte di lungo periodo e che siano in grado di evolvere senza mettere in crisi i paradigmi su cui si basano i valori collettivi. #### Coaching un nuovo libro di Fabrizio Decio Oltre a rappresentare Wink, azienda nota nel campo di lamierini magnetici per fustelle, Decio è un noto coacher di livello internazionale. Questo libro è frutto di testimonianze, racconti di sviluppo, conoscenza di sé e processi di trasformazione personale. Intitolato “Don’t walk in vain. Coaching, il tuo compagno di viaggio” (pp. 200, Edizioni d'Este, disponibile anche in ebook) il testo raccoglie testimonianze, racconti e case history di sviluppo, conoscenza di sé e numerosi processi di trasformazione personale. In un’ampia carrellata di esempi concreti si delinea il lavoro e il compito del coach che fornisce uno specifico supporto verso l’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza, responsabilità, scelta, fiducia e autonomia.  L'Autore Fabrizio Decio laureato in discipline sportive, dal 2007 è Professional Coach presso l’International School of Professional Coaching. Dal 2005 al 2008 è Responsabile delle Relazioni Esterne per la Fondazione Italia-Cina, con Cesare Romiti (che ne ha curato la prefazione) alla Presidenza. Nel 2007 ottiene il titolo di Professional Coach presso l’International School of Professional Coaching. Nel 2008 diventa Formatore. Quattro anni dopo fonda ICU, International Coaching University. Nel marzo del 2012, come direttore dei programmi ICU, apre Campus Italia. Dal 2013 è professore al Master in Coaching alla Business School ESEM di Madrid. Dal 2014 è docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Vive in due diverse nazioni, parla cinque lingue e lavora in quattro continenti. Il libro Nella sua prefazione Cesare Romiti mette in evidenza alcuni dei concetti sviluppati da Fabrizio Decio. "Le sfide – dice – sono il vero sale della vita, ciò che la rende davvero unica e speciale. Si può vincere e si può perdere, ma se non si accetta la sfida si perde sempre”. E ancora “Se si vuole vincere occorrono la lungimiranza e la conoscenza che sono i veri strumenti del successo. Osservare le cose con uno sguardo ampio senza fermarsi al primo passo puntando lo sguardo verso la fine del percorso, e concentrandosi sull'esito finale”. Infine, una riflessione sulla conoscenza che è “prima di tutto umiltà” e se tutti sanno leggere le cose “pochi sanno leggere dentro le cose”. #### Codici e tecnologia di codificazione Una guida alla comprensione e uso dei codici a barre, di Michael Fairley, direttore di Labels & Labeling. Questo libro edito da Labels & Labeling costituisce una guida aggiornata della attuale simbologia di barcode e altri sistemi di codifica, degli strumenti di scansione e di verifica. Le tecniche di stampa e i relativi standard industriali. La guida fornisce anche un dettagliato glossario della terminologia della codifica a barre. In particlare : formato e strutture di un codice a barre. Tipi di codici usati nelle etichette e nel packaging. Selezione dei codici a barre. Lettura, scansione e data processing. Verifica dei codici a barre. Gli standard industriali. Il libro può essere ordinato a Labels & Labeling o su Amazon. #### Codifica industriale e beni di consumo Uscito un nuovo codificatore laser  per applicazioni nel settore dei prodotti industriali e dei beni di largo consumo. Videojet Technologies Inc., fornitoredi sistemi per la codifica industriale, la stampa e la marcatura laser, di fluidi e accessori per l’identificazione dei prodotti, ha lanciato il nuovo codificatore laser Videojet 3020, per semplici applicazioni di codifica e marcatura nel settore dei prodotti industriali e dei beni di largo consumo (CPG). Questo laser CO2 da 10 Watt applica codici di alta qualità a basse e medie velocità, con costi operativi estremamente ridotti. Il modello “a blocco unico”, accessibile e compatto, garantisce massima semplicità di utilizzo, una semplice configurazione, una rapida installazione e cambi di linea agevoli. Il codificatore per etichette Videojet 3020 «Il codificatore laser Videojet 3020 - afferma Markus Vetter, Responsabile Prodotto per i sistemi laser di Videojet - soddisfa le esigenze dei clienti con necessità di una codifica di base (ad esempio numeri di lotto, codici di data e ora e altri codici variabili), trovando un’applicazione ottimale nel settore alimentare, farmaceutico, della cura della persona, della cosmetica e dei prodotti industriali. Il modello Videojet 3020 è stato progettato per applicazioni di codifica che richiedono marcature di alta qualità a un prezzo ragionevole.» Videojet 3020 codifica prodotti fermi e in movimento, garantendo un’ottima resa di testo alfanumerico, font per lingue europee orientali e occidentali, font cinese semplificato, dati variabili (numeri di lotto, data, ora, codice turno, GS1), codici a barre e ID matrix, loghi, simboli ed elementi grafici. Effettua marcature su diverse etichette, imballaggi cartacei e di cartone, carta, plastica, vetro e legno. A seconda della lente utilizzata, sono disponibili campi di marcatura fino a 126 x 87 mm (5” x 3,4”). Il setup dell’applicazione, della linea e dei parametri di stampa e la creazione dei processi di stampa stessi sono estremamente semplici e agevoli e richiedono solo pochi minuti. Il sistema di marcatura laser 3020 può essere installato e integrato sia come soluzione autonoma (utilizzando il supporto mobile), sia direttamente sulle staffe di montaggio della linea di produzione. Il design compatto consente l’installazione del prodotto anche nei casi in cui la disponibilità di spazio è estremamente limitata. Con un peso di appena 7 kg, questo sistema è uno dei più leggeri della propria categoria. Ulteriori funzionalità fondamentali sono la creazione dei processi, le impostazioni dei parametri, le installazioni delle linee e la configurazione del sistema possono essere gestite mediante l’unità di controllo touchscreen presente nella configurazione standard; l’accesso a tutte le attività avviene direttamente tramite icone intuitive e l’operatore può costantemente visualizzare l’anteprima relativa al processo. Sono noltre disponibili vari livelli di protezione con password: per la risoluzione dei problemi è sufficiente premere un tasto, per le funzioni chiave è invece presente un menu guida integrato; una piccola tastiera incorporata al sistema di marcatura consente un rapido accesso ai pulsanti di accensione e spegnimento. La configurazione standard è costituita da laser, scanner, lente, controller, pannello I/O, tastiera incorporata, dispositivo di messa a fuoco meccanico, fotocellula e unità di controllo touchscreen. Sono disponibili su richiesta: supporto mobile, schermatura di protezione laser, aspiratore di fumi, encoder, staffe di montaggio e font aggiuntivi. Il codificatore laser Videojet 3020 e la relativa interfaccia utente sono configurabili in 19 lingue. Per ulteriori informazioni relative al codificatore laser Videojet 3020 ci si può rivolgere alla filiale italiana: e Videojet Italia S.r.l., e al sito www.videojet.eu/it. #### Coesia acquisisce AMACO Coesia, attraverso la sua controllata Hapa, ha concluso l'acquisizione del 100% del capitale sociale della austriaca AMACO GmbH, fornitore di soluzioni di stampa digitale per l'industria del packaging medicale. AMACO con la sua esperienza di 40 anni, si unirà e rafforzerà il gruppo di aziende che operano nell’ambito della stampa digitale di Coesia: Hapa, Atlantic Zeiser e Tritron. «Siamo lieti di accogliere AMACO nel nostro cluster di soluzioni di stampa digitale. Con AMACO saremo in una posizione unica per fornire soluzioni complete sia nel settore medico che in quello del packaging farmaceutico. Non vediamo l'ora di lavorare insieme ai collaboratori e ai fornitori di AMACO per garantire un futuro comune di successo e per portare AMACO a un pubblico globale più ampio» ha dichiarato Barbara Schulz, Chief Executive Officer del cluster Digital Printing Solutions. Con l'acquisizione di AMACO, Coesia riafferma la sua posizione di leader nella stampa digitale, e continua il suo percorso di crescita ed espansione. #### Coesia acquisisce AMC-LLC Coesia, attraverso FlexLink, ha concluso l'acquisizione del 100% del capitale sociale dell'azienda americana Automation & Modular Components.Automation & Modular Components, LLC. (AMC), con sede a Davisburg, Michigan, USA, produce sistemi di automazione con controlli integrati per la movimentazione dei materiali, nastri trasportatori da integrare in sistemi di assemblaggio e in linee di produzione. Grazie alle sue applicazioni per carichi pesanti, AMC serve diversi settori industriali, tra cui il packaging alimentare. AMC rafforzerà la presenza di Coesia e FlexLink sul mercato statunitense, in particolare nel settore delle batterie e laddove sono richieste applicazioni di movimentazione di materiali pesanti e leggeri in processi di assemblaggio o di produzione combinati. «Siamo lieti di accogliere AMC nel nostro Gruppo: consideriamo quest'azienda un asset strategico soprattutto per lo sviluppo di FlexLink, la cui esperienza nella robotica e nella movimentazione dei materiali sarà ulteriormente potenziata e ampliata dai nastri trasportatori per carichi pesanti di AMC – spiega Alessandro Parimbelli, Chief Executive Officer di Coesia –. L'introduzione di AMC nel portfolio di Coesia negli Stati Uniti rafforzerà le capacità dell'organizzazione e consentirà al Gruppo di continuare a essere tra i leader nella fornitura di soluzioni di automazione.» Coesia intende continuare ad investire in tecnologie legate all'automazione industriale, un settore in costante crescita, puntando su una crescita organica e inorganica sia negli Stati Uniti sia a livello globale. #### Coesia acquisisce Autoware Coesia, produttore di soluzioni industriali e di packaging avanzate, ha annunciato l'acquisizione della maggioranza del capitale di Autoware.Autoware è un’azienda con sede a Vicenza, specializzata nell'integrazione di software per la produzione, la supply chain e il controllo dei processi. Il portafoglio di Autoware include sistemi MES (Manufacturing Execution Systems), software MOM (Manufacturing Operations Management) e soluzioni SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition) per aziende, principalmente nei settori Food & Beverage, Consumer Packaged Goods e Pharma. #### Coesia: guidare il futuro del packaging integrato Gruppo Coesia presenta innovazioni nell’automazione del packaging per una visione completa di automazione intelligente.“Powering What’s Next” definisce il posizionamento di Coesia a Interpack 2026 (Pad 06 ‒ D31–D57) dove verrà presentato un ecosistema completamente connesso di tecnologie e soluzioni progettate per garantire efficienza e performance. Cuore dell’esposizione saranno cinque linee produttive integrate e complementari nei principali settori, sviluppate per rispecchiare condizioni reali di produzione e dimostrare come diverse tecnologie operino come un unico sistema coordinato in specifici settori industriali. La flow wrapper FP ONE per la gestione del prodotto e qualità di confezionamento elevata grazie al controllo servoassistito e alle diverse configurazioni di alimentazione; il sistema robotico SmartLine di PWR con operazioni di raggruppamento e pick-and-place ad alta velocità e ingombro contenuto. La linea Bars-in-Box integra wrapping, cartoning, case packing e pallettizzazione in un unico flusso coordinato. FP EDGE per wrapping ad alta velocità su un’ampia gamma di materiali, plastici e a base carta, permettendo l’utilizzo di soluzioni più sostenibili. A valle, la Celestion® MTX per un confezionamento secondario flessibile con cambi formato rapidi, senza l’impiego di attrezzi, mentre la MatriX SL offre un case packing versatile su diversi formati. La linea si completa con il pallettizzatore collaborativo RC12 che unisce compattezza, sicurezza e facilità d’uso. Altre linee saranno esposte per il Pet Food, Pharma Solutions & Healthcare e la linea Tube-in-Box per riempimento tubi e cartoning in un flusso unico e sincronizzato. Per la cosmetica Skin & Sun Care, segmento di fascia alta, con elevata varietà di prodotti e formati e da rigorosi requisiti igienici. Accanto alle linee integrate, Coesia presenta un ampio portafoglio di tecnologie stand-alone progettate per migliorare specifiche fasi del processo di confezionamento. Altre società del Gruppo Coesia, ATLANTIC ZEISER, G.D e GF, contribuiscono con competenze che spaziano dalla stampa digitale ai processi industriali avanzati, fino alle soluzioni per il confezionamento primario farmaceutico. Rotzinger Transver, entrata più recente nel Gruppo Coesia, e specializzata nella regolazione e sincronizzazione del flusso prodotto tra le fasi di produzione e confezionamento, offre soluzioni di buffering e distribuzione, nonché sistemi di trasporto igienico per i settori food e confectionery. #### Cograf aumenta produttività e affidabilità Cograf ha di recente investito in una macchina flessografica BOBST VISION M1 per rinnovare il proprio parco macchine ed espandere le proprie capacità, portando il totale delle sue macchine rotative a quattro. Per Cograf, questa è la prima macchina da stampa dell'azienda elvetica. Cograf nasce dedicandosi alla stampa di etichette destinate a piccole aziende locali, ed ha poi investito per servire più clienti attraverso i mercati di vino e liquori, del food, del pet food e delle etichette neutre, racchiudendo tutti i processi di stampa in azienda. Nel 2022 ha prodotto 9 milioni di metri quadrati di etichette e registrato un fatturato superiore a 8 milioni di euro. Orgogliosa della profonda esperienza tecnica, Cograf fa parte della Rete di Imprese 4.6, assieme a quattro dei più importanti etichettifici italiani. «La decisione è stata molto semplice – ha spiegato Roberto Cotterchio – BOBST è da tempo all'avanguardia nel settore della stampa e dell'imballaggio e conosco da anni le potenzialità della VISION M1. Per il nostro reparto di produzione, offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno per stare al passo con la concorrenza: semplicità, versatilità, economia e compattezza.» Riccardo Giordana, Production Manager di Cograf, spiega che l’impatto della VISION M1 sulla produzione è stato fondamentale perché la VISION M1 ha un fantastico controllo del registro, può arrivare ad alte velocità con laminazione e lamina a freddo, aumentando fisicamente il nostro volume di uscita senza sacrificare precisione o qualità. Fin dalla prima tiratura, il vantaggio è stato chiaro e non potremmo essere più felici del risultato. E ha difinito la macchina come «Un fantastico pezzo di ingegneria e si adatta facilmente a un flusso di lavoro Industry 4.0 più connesso. In definitiva, aumenta le nostre capacità e ci aiuta ad ottenere di più per i nostri clienti, rappresentando un'aggiunta estremamente preziosa alla nostra flotta.» La VISION M1 è una macchina per la stampa flexo progettata per etichette con banda fino a 420 mm e offre un eccellente TCO (costo totale di proprietà) per la produzione di etichette su quasi tutti i substrati. Secondo Nadia Ounnadi, coordinatrice della produzione di Cograf, «la presenza della M1 ci ha permesso di normalizzare e standardizzare la produzione, affidando alla macchina lunghe tirature in quadricromia e ottimizzando il flusso produttivo. Siamo davvero soddisfatti e stupiti dalla sua facilità d'uso. Abbiamo anche registrato una diminuzione degli scarti grazie al passaggio carta ridotto, e in seguito alla sostituzione della macchina precedente, abbiamo aumentato la produzione del 50%.» La VISION M1 offre una serie di vantaggi per ottenere etichette ripetibili e di alta qualità, ma anche efficienza operativa e flessibilità. Oltre a stampare e fustellare in un unico passaggio è dotata di una gamma di accessori rapidamente spostabili sul binario, rimanendo compatta e flessibile. «Cograf si sta evolvendo insieme al mercato e la connettività si rivelerà fondamentale. La tecnologia a cui possiamo accedere su VISION M1 aiuta i nostri operatori a ottenere di più nello stesso tempo e, poiché le sfide della forza lavoro continuano, questo è un enorme vantaggio per noi. Siamo un'azienda che investe con orgoglio nelle aziende di stampa di domani e, con la tecnologia all'avanguardia a portata di mano, quest’obiettivo è ancora più semplice da raggiungere» conclude Roberto Cotterchio. Cograf riceve una richiesta sempre più alta di etichette su cui devono essere riportate molte informazioni legali, e questa tendenza richiede la scelta di coupon e sta pensando di valutare una macchina ibrida, e quindi Roberto guarda alle “macchine ibride”. In ultimo, la sostenibilità energetica nella filiera è un obiettivo principale per Cograf. L’azienda sostiene la sostenibilità utilizzando energie rinnovabili e ottimizzando energie e risorse, ma anche progettando macchine con lampade a led o packaging più sostenibile. Roberto Cotterchio è anche molto attento alla formazione e sta installando una propria rotativa, presso una scuoola grafica di Torino, che sarà la prima macchina a banda stretta moderna e produttiva, presso un istituto tecnico: «È indispensabile che i ragazzi che escono dalle scuole grafiche conoscano nella pratica l'uso e il funzionamente delle macchine per etichette, perché il nostro settore ha un gran bisogno di tecnici specializzati.» La rotativa flexo Bobst Vision installata presso Cogrtaf di Torino #### Cograf Etichette. Con REM nasce un nuovo progetto Cograf confida in REM per l'avvio di un nuovo progetto di stampa e nobilitazione, che avvicina l'azienda torinese alle esigenze delle tirature medie e medio-basse per etichette autoadesive di elevata qualità. Siamo in Labelexpo, allo stand Weigang dove una delle due macchine esposte è una WL-340 REM Edition, cinque colori offset con gruppi di nobilitazione. Ma non facciamo in tempo a osservarne la configurazione che incontriamo una vecchia conoscenza. È Roberto Cotterchio, titolare di Cograf di Mappano (Torino) sede attuale su 2000 mq, tre macchine flexo e 25 dipendenti per 5 milioni di fatturato. E infatti la macchina che stiamo osservando è sua: l'ha acquistata da REM srl,  distributore esclusivo in Italia delle macchine da stampa Weigang, oltre che di Prati Company per i tavoli di controllo, e di Screen per le macchine digitali inkjet. Terminata la fiera la macchina andrà in Cograf dove i tecnici REM la installeranno per essere produttiva entro metà ottobre. A misura di mercato Roberto Cotterchio, che è anche Presidente di Unigec, che fa capo alla Associazione Piccole e Medie Imprese Grafiche di Torino,  ci racconta le motivazioni che lo hanno spinto a questo nuovo investimento. «Siamo un'azienda familiare fondata nel 1982 da Pierino e Cesare Cotterchio. Da allora l'azienda ha fatto molti progressi, perché si è sempre creduto che per crescere occorre abbinare le scelte di una tecnologia aggiornata, a una stretta collaborazione con i clienti per soddisfare le loro esigenze, e soprattutto rimettersi sempre in discussione.» I settori serviti da Cograf sono quelli delle etichette di pregio per i mercati alimentare, degli alcolici, oltre che del vino, una prerogativa questa degli etichettifici piemontesi. Clienti prevalentemente regionali che esportano e richiedono quindi etichette di alta qualità. Naturalmente si usano, oggi, diverse tecniche di stampa anche se la base è la offset, con l'aggiunta di serigrafia tattile, rilievo e lamina a caldo e a freddo per la nobilitazione. Con un continuo aggiornamento negli investimenti, che comprendono anche il reparto service di prestampa, a oggi il reparto stampa utilizza tre linee a tecnica mista – flexo, serigrafia, lamina a cado – della Nilpeter. Per la finitura e il confezionamento sono presenti, fra gli altri, due tavoli di controllo Prati, con sistema di controllo qualità al 100%. Fiducia in REM Roberto Cotterchio con Ettore Maretti: una fiducia consolidata di Cograf per REM Ma quali sono le motivazioni per la scelta di quest'ultima macchina, che qui in fiera sta attirando l'attenzione di moltissimi visitatori? «Finora abbiamo sempre avuto commesse che, oltre alla qualità, richiedevano una elevata produttività. Ultimamente abbiamo la necessità di soddisfare le richieste di tirature medie e medio-basse con l’aggiunta di poter stampare su carte vergate e con maggiori nobilitazioni, per dar modo anche alle cantine di poter avere forniture adatte alle loro esigenze soprattutto per le forniture di élite.» Questo spiega allora il passaggio da macchine che all'alta qualità abbinano una elevata produttività, a una nuova macchina altrettanto valida per l'alta qualità di stampa, sia pur con velocità di poco inferiori. La scelta di REM quale fornitore di questa nuova macchina Weigang non è casuale. «Conosco da anni Ettore Maretti – il titolare di REM – come fornitore delle macchine Prati. Oltre all'amicizia, c'è soprattutto alla base una grande fiducia in Ettore e nel suo staff tecnico. Persone competenti e preparate. Prerogative indispensabili in quanto questo nuovo investimento fa parte di un progetto, che stiamo avviando. Una nuova era per Cograf. Ed è per questo che la nuova semirotativa opererà in un reparto indipendente, per il quale abbiamo installato anche un nuovo CtP Kodak.» La configurazione La nuova semirotativa offset UV Weigang WL-340 REM EDITION destinata a Cograf La nuova Weigang WL-340 REM EDITION è una offset UV semirotativa a umido in banda 340 mm, totalmente governata dalla tecnologia Bosch Rexroth, configurata con 5 colori offset e uno flexo, dotata di moduli di ultima generazione per: — oro a caldo semirotativo con sistema di riscaldamento a induzione elettromagnetica a tre zone differenziate; — la serigrafia piano cilindrica; — il rilievo in piano con stazione oro a caldo integrata; — la fustellatura, che la rende ideale per la produzione, in un unico passaggio, di etichette altamente nobilitate. La versione presentata in fiera è stata arricchita con un sistema di ispezione 100 % realizzato da DeCoSystem, azienda fiorentina specializzata in sistemi di ispezione e controllo stampa (è fornitrice tra l’altro anche di alcuni sistemi di controllo per i tavoli Prati) che dal 2000 ha un proprio reparto di ricerca e sviluppo e produzione con 22 ingegneri su 35 dipendenti. Sul gruppo oro a caldo semirotativo sono stati impiegati impianti in magnesio, mentre sul gruppo di embossing e oro a caldo in piano, sono state utilizzate matrici in ottone che ha messo a disposizione per l’occasione Antonio Martinelli, titolare di Cliché Service, azienda di Carpi (MO). I telai serigrafici e le vernici Sun Chemical impiegati nel gruppo serigrafico, sono stati messi a disposizione da Serinova, azienda di Buccinasco (MI). #### Col 3D dalla stampa all'architettura Il gruppo Centro Servizi Editoriali/Litostampa lancia la divisione “3D Venice” per il marketing, la creatività e l’architettura con la stampa 3D. Il gruppo veneto amplia la propria offerta con la tecnologia di stampa 3D con l‘innovativa stampante Massivit 1800. Nasce così una nuova divisione aziendale specializzata nella stampa tridimensionale di grandi formati. Una divisione start up del Gruppo Litostampa - Centro Servizi Editoriali - Galeati S.r.l. che ha investito in questa operazione circa 400 mila euro. Andrea Comin, titolare del Centro Servizi Editoriali spiega che l’obiettivo è di ampliare la propria offerta e aprirsi al futuro. «Nell’ultimo periodo, per differenziare la nostra offerta, abbiamo condotto un’analisi attenta del mercato e optato per la stampa 3D. La nostra ricerca si è indirizzata su un sistema che non fosse estremamente specialistico, ma che per la sua versatilità potesse abbracciare un target ampio. » La stampante Massivit 1800 è stata installata nello stabilimento di Mestre, in un’ottica di integrazione per offrire un servizio completo, dalla progettazione virtuale alla stampa, fino alla finitura e alla decorazione. «Abbiamo notato – afferma Andrea Comin – che c’è un forte interesse verso questa tecnologia, in particolare tra i settori creativi dell’arte, dell’interior design e dell’architettura. In questo senso, la nostra posizione di vicinanza a una città d’arte come Venezia ci avvantaggia notevolmente.» La tecnologia proprietaria del GDP (Gel Dispensing Printing) consente la stampa ad alta velocità e la solidificazione istantanea, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale dal momento che non produce materiali di scarto. Al sistema di Massivit è stato affiancato anche uno scanner 3D di alta gamma, in grado di eseguire scansioni e creare progetti 3D atti a realizzare anche servizi di recupero artistico e architettonico. #### Col digitale carte da parati per tutti Due studi di design olandesi hanno realizzato delle serie di carte da parati innovative e ad alta creatività adatti a ogni tipo di applicazione privata o in luoghi pubblici. La casa olandese NLXL, produttrice di carte da parati dal 2010, si è specializzata in tappezzerie innovative. Questo grazie alla stampa digitale che ha permesso ai propri designer di mettere in pratica idee con estrema libertà creativa ed elevata qualità di stampa. Mai uguali I creativi che collaborano con la casa olandese sono due giovani designer, Piet Hein Eek e Piet Boon. La specificità di queste tappezzerie è il fatto che non esiste ripetizione nel disegno. Sono modelli non solo tutti diversi uno dall'altro e quindi esclusivi per chi li sceglie, ma gli stessi motivi non si ripetono mai. Le tappezzerie NLXL riproducono, liberamente e artisticamente, assi di legno, piastrelle o persino pareti di cemento. Ma sull'intero rotolo il motivo di base non si ripete mai, creando così un dinamismo unico e intrigante. La carta da parati della NLXL fa parte della collezione permanente al museo Smithsonian Cooper-Hewitt di New York. Travi di legno, muri di cemento sono solo alcune delle idee creative di queste tappezzerie uniche Storie e sogni L'altra casa olandese che produce carte da parati, è lo Studio Ditte formato da tre giovani artisti che si ispirano per i loro design alla vita quotidiana. In questo modo riescono a produrre tappezzerie ideali per le camere dei bambini, o per stanze condivise dagli studenti o per comunità perché, come dicono gli autori, “sono carte che raccontano storie e sogni”. Così troviamo nei loro disegni aeroplani e macchinine giocattolo parcheggiate con cura, simpatici visi di animali, oggetti d'uso quotidiano come cucchiai e piatti. Quando la tappezzeria è anche arredamento La collezione dei tre artisti, Marieke Dirks, Natasja Heesbeen e Endry van Zwam, costituisce quindi una forma d'arte da visitare ogni giorno a casa propria senza recarsi al museo. Per entrambi i produttori la carta utilizzata per le tappezzerie è una non-woven (TNT) e per la stampa sono state utilizzate stampanti HP Indigo a sette colori. Le carte da parati di NLXL e Studio Ditte sono distribuite in esclusiva da „Carta da parati degli anni 70“ .     #### Col digitale sei colori Ghelfi Ondulati amplia il mercato Dopo aver dato notizia della prima installazione europea di HP T1170 presso uno scatolificio, siamo andati in Valtellina a trovare Ghelfi Ondulati per saperne di piú. Nel mondo del cartone ondulato e della stampa flexo diretta, Ghelfi Ondulati è notoriamente un punto di riferimento per qualità e innovazione. Ciò nonostante potrebbe sembrare esagerata la ricerca dell'alta qualità per stampare cassette abitualmente destinate a contenere prodotti ortofrutticoli per i mercati e quindi dalla vita breve. Incontriamo per avere informazioni l'ingegnere Luca Simoncini, digital program manager in Ghelfi Ondulati. La HP PageWide T1170 presso Ghelfi Ondulati A lui chiediamo cosa li ha spinti a questo investimento, che potrebbe sembrare insolito per un'industria del cartone ondulato? « Nello specifico – ci dice Luca Simoncini – si tratta di un upgrade della macchina da stampa digitale all'acqua single pass HP T1170 passata da quattro a sei colori. Un aggiornamento che abbiamo ritenuto necessario perché sono gli stessi clienti a fruire di questa elevata qualità di stampa per il proprio marketing.» MPA – Ricordiamo infatti che Melinda in una notizia che abbiamo pubblicato nel novembre scorso dichiarava di aver utilizzato le nuove opportunità offerte da Ghelfi per stampare 2 milioni di scatole con 50.000 dediche scritte dai consumatori. Una personalizzazione di alto livello e per grandi numeri. (LEGGI QUI) «Con l'upgrade della PageWide T1170 a sei colori ampliamo la gamma cromatica e possiamo soddisfare le esigenze dei brand leader.» Un vero e proprio valore aggiunto. «Questa estensione di gamut ci aprirà nuove opportunità, senza ostacoli alla qualità. L'azienda è sempre stata innovativa e ha sempre cercato la fascia alta del mercato per differenziare il prodotto. Per questo noi abbiamo sempre offerto qualcosa di diverso.» E la soluzione l'avete trovata puntando al digitale? «Il digitale è il futuro anche nel packaging nel cartone ondulato. Oggi, oltre alla maggiore qualità che offre per i nostri mercati tradizionali, ha il valore della grafica variabile che permette di produrre soluzioni diverse, ma anche codici particolari per la logistica, scatole particolari, e tanto altro.» Questa HP è una macchina unica in italia. Quali sono le vostre impressioni? «Entusiasmanti per le possibilità che ci ha aperto; come previsto, forse non come speravamo, ma molto piú di quanto si temeva.» Come tutte le cose sperimentali. «O quanto meno, tutte le prime installazioni. L'importante è il trend che vediamo nei risultati, anche grazie alla nostra esperienza e a quella che acquisiremo col tempo.» Quindi pensate anche a estendere il vostro mercato. «La macchina sta aprendo anche mercati che non abbiamo mai seguito. All'estero ma anche per nuove applicazioni. Ed è su questo che stiamo lavorando. Con una macchina sopra alla media la scatola diventa anche la presentazione dell'azienda. Non piú contenitore ma vetrina, e questa è la tendenza del packaging.» Ci può riassumere le caratteristiche di questa macchina? «La PageWide T1170 stampa a una velocità di 183 metri al minuto a sei colori, mentre la PageWide T1100S originale stampava alla medesima velocità in quadricromia. Può gestire supporti patinati e non, con grammature comprese tra 80 e 350 g/mq. È anche importante tenere conto che la HP Multi-lane Print Architecture (MLPA) contribuisce a un aumento della produttività dividendo la bobina in due "percorsi stampa". In questo modo, diversi lavori con differenti tirature possono essere stampati contemporaneamente su bobine diverse. Le basse tirature possono essere stampate su una porzione di bobina, mentre quella rimanente viene dedicata alle altre tirature.» #### Cold Foil Adhesive improved Flint Group takes UV Cold Foil Adhesive innovation to a new level with UltraCURA Bond Flint Group introduce UltraCURA Bond, an innovative adhesive solution to maximize the performance and aesthetics of Cold Foil technology for sheetfed printing. The use of foil to create brilliant, eye catching aesthetics is a hot trend in both packaging and commercial applications. Cold Foil technology has paved the way for printers and converters to apply foil in-line on nearly any substrate at a much lower expense than hot foil applications. UltraCURA Bond meets the customer demands for fast cure and clean, sharp lines and edges of the foil areas. UltraCURA Bond also provides exceptional lithographic performance for ease of use and smooth lay, resulting in the highest brilliance with the foil. “The commitment to provide innovative solutions to our customers goes beyond inks and coatings,” states Tyler Newsom, Product Manager Sheetfed Packaging North America. “UltraCURA Bond is yet another example of Flint Group’s relentless effort to stay ahead of industry trends that are being adopted by our customers, such as UV Cold Foil.” The aesthetics achievable in the Cold Foil process have traditionally been limited by the performance of the adhesives available. According to Michael B. King, President & CEO of Eagle Systems, leading manufacturer of cold foil machines, “UltraCURA Bond is the latest innovation to the cold foil sheetfed market.” Mr. King has 40 years experience in foil machinery and the application process, and is widely regarded as the industry expert in Cold Foil technology. Mr. King continues, “What I like the most is the lay down. It was so sharp and crisp. I said to the pressman, ‘if it grabs foil like it prints, we have a winner.’ Well, it did, and with the smooth lay down the shine was quite high.” UltraCURA Bond is commercially available now. #### Cold Foil Adhesive improved Flint Group takes UV Cold Foil Adhesive innovation to a new level with UltraCURA Bond Flint Group introduce UltraCURA Bond, an innovative adhesive solution to maximize the performance and aesthetics of Cold Foil technology for sheetfed printing. The use of foil to create brilliant, eye catching aesthetics is a hot trend in both packaging and commercial applications. Cold Foil technology has paved the way for printers and converters to apply foil in-line on nearly any substrate at a much lower expense than hot foil applications. UltraCURA Bond meets the customer demands for fast cure and clean, sharp lines and edges of the foil areas. UltraCURA Bond also provides exceptional lithographic performance for ease of use and smooth lay, resulting in the highest brilliance with the foil. “The commitment to provide innovative solutions to our customers goes beyond inks and coatings,” states Tyler Newsom, Product Manager Sheetfed Packaging North America. “UltraCURA Bond is yet another example of Flint Group’s relentless effort to stay ahead of industry trends that are being adopted by our customers, such as UV Cold Foil.” The aesthetics achievable in the Cold Foil process have traditionally been limited by the performance of the adhesives available. According to Michael B. King, President & CEO of Eagle Systems, leading manufacturer of cold foil machines, “UltraCURA Bond is the latest innovation to the cold foil sheetfed market.” Mr. King has 40 years experience in foil machinery and the application process, and is widely regarded as the industry expert in Cold Foil technology. Mr. King continues, “What I like the most is the lay down. It was so sharp and crisp. I said to the pressman, ‘if it grabs foil like it prints, we have a winner.’ Well, it did, and with the smooth lay down the shine was quite high.” UltraCURA Bond is commercially available now. #### Collaboration in the digital and offset printing Konica Minolta and SCREEN GA Enhance Collaboration in the Digital Commercial Printing Area promoting Seamless Hybrid Workflows by Enhancing Data Exchange between the EQUIOS and the Accurio portfolio. Konica Minolta and SCREEN Graphic Solutions have enhanced collaboration in the digital commercial printing area to achieve seamless hybrid workflows and increase user-friendliness in offset printing and digital printing. The two companies will further improve efficiency, expand business opportunities, and deliver new value in the commercial printing industry. In the commercial printing industry, digital printing equipment is being increasingly introduced due to growing demand for high-mix small-lot printing to meet the diverse needs of consumers. In some cases, users cannot take full advantage of the equipment because the CTP workflow RIPs for offset printing – the core of workflow systems – cannot fully control the equipment. Konica Minolta and SCREEN GA have enhanced data exchange in the Job Definition Format (JDF)*1 between the EQUIOS universal workflow*2 systems offered by SCREEN GA and the Accurio inkjet and toner digital presses offered by Konica Minolta. This enhanced data exchange enables users to directly perform digital printing from the EQUIOS, achieving seamless operation that encompasses color management and finishing. This solution increases commercial printing efficiency in a production environment and offers new business opportunities by taking full advantage of on-demand printing. Background to the Enhanced Collaboration Konica Minolta has a competitive edge in variable digital presses, and aims to further open up the market in the digital commercial printing area. SCREEN GA offers an extensive lineup of high-speed variable digital presses and CTP systems, and has a competitive edge in integrated workflow systems combining CTP systems with digital presses to automate the printing process and eliminate the need for skilled users. The two companies will enhance collaboration to further improve the value proposition for customers of the respective companies based on an open partner strategy through which each company further enhances its own competitive edge while utilizing the other’s technologies and assets. Toshimitsu Taiko, Executive Officer, General Manager, Professional Print Business Headquarters, Konica Minolta, Inc. said, “Konica Minolta aims to become a high-value-added solution provider by identifying customers’ issues, making proposals, and helping customers solve the issues. In the digital commercial printing area, Konica Minolta will take full advantage of its technologies and assets, including the Accurio series, through open collaboration with its partners to value innovation and value creation according to the business types and categories of its customers.” Toru Kawada, Corporate Officer, Division Head, Business Development Division, SCREEN Graphic Solutions Co., Ltd. said, “SCREEN GA has continuously improved the EQUIOS universal workflow systems that combine CTP workflow systems with cutting-edge inkjet printing technologies. To meet diversifying printing needs, SCREEN GA will promote automation of the printing process and offer a solution environment that creates customer value by using the EQUIOS as the solution platform or as the core system for efficiently using offset presses and digital presses. #### Collaboration in the digital and offset printing Konica Minolta and SCREEN GA Enhance Collaboration in the Digital Commercial Printing Area promoting Seamless Hybrid Workflows by Enhancing Data Exchange between the EQUIOS and the Accurio portfolio. Konica Minolta and SCREEN Graphic Solutions have enhanced collaboration in the digital commercial printing area to achieve seamless hybrid workflows and increase user-friendliness in offset printing and digital printing. The two companies will further improve efficiency, expand business opportunities, and deliver new value in the commercial printing industry. In the commercial printing industry, digital printing equipment is being increasingly introduced due to growing demand for high-mix small-lot printing to meet the diverse needs of consumers. In some cases, users cannot take full advantage of the equipment because the CTP workflow RIPs for offset printing – the core of workflow systems – cannot fully control the equipment. Konica Minolta and SCREEN GA have enhanced data exchange in the Job Definition Format (JDF)*1 between the EQUIOS universal workflow*2 systems offered by SCREEN GA and the Accurio inkjet and toner digital presses offered by Konica Minolta. This enhanced data exchange enables users to directly perform digital printing from the EQUIOS, achieving seamless operation that encompasses color management and finishing. This solution increases commercial printing efficiency in a production environment and offers new business opportunities by taking full advantage of on-demand printing. Background to the Enhanced Collaboration Konica Minolta has a competitive edge in variable digital presses, and aims to further open up the market in the digital commercial printing area. SCREEN GA offers an extensive lineup of high-speed variable digital presses and CTP systems, and has a competitive edge in integrated workflow systems combining CTP systems with digital presses to automate the printing process and eliminate the need for skilled users. The two companies will enhance collaboration to further improve the value proposition for customers of the respective companies based on an open partner strategy through which each company further enhances its own competitive edge while utilizing the other’s technologies and assets. Toshimitsu Taiko, Executive Officer, General Manager, Professional Print Business Headquarters, Konica Minolta, Inc. said, “Konica Minolta aims to become a high-value-added solution provider by identifying customers’ issues, making proposals, and helping customers solve the issues. In the digital commercial printing area, Konica Minolta will take full advantage of its technologies and assets, including the Accurio series, through open collaboration with its partners to value innovation and value creation according to the business types and categories of its customers.” Toru Kawada, Corporate Officer, Division Head, Business Development Division, SCREEN Graphic Solutions Co., Ltd. said, “SCREEN GA has continuously improved the EQUIOS universal workflow systems that combine CTP workflow systems with cutting-edge inkjet printing technologies. To meet diversifying printing needs, SCREEN GA will promote automation of the printing process and offer a solution environment that creates customer value by using the EQUIOS as the solution platform or as the core system for efficiently using offset presses and digital presses. #### Colmare la distanza tra produttore e utilizzatore COMUNICAZIONE VISIVA – Guandong ufficializza il conferimento dell’incarico di Amministratore Delegato a Daniele Faoro, già socio e membro del board. Occasione per confermare l'obiettivo di colmare la distanza tra produttore e utilizzatore. Il tradizionale incontro estivo con la stampa specializzata è stato arricchito quest'anno dalle presenze significative di Alberto Masserdotti in veste di Presidente Fespa Italia e Mauro Oliva, CEO di Alpac, in qualità di Guandong Ambassy, Reed Exhibitions. Oltre a tutto il CdA di Guandong. Il CDA Guandong: da sinistra A. Vincenzi, Edoardo Elmi, Fabio Elmi, Daniele Faoro Mercato di filiera L'incontro si è svolto al DecorLab di via Tortona, per sottolineare uno degli aspetti fondamentali dell'azienda di Caleppio: operare in un mercato di filiera che comprende distributori, stampatori, agenzie, architetti. «L’interior decoration è un grande contenitore al quale afferiscono molteplici tipologie di prodotti – ha esordito Edoardo Elmi fondatore di Guandong – . Per accorciare la distanza tra produttori e utilizzatori dobbiamo creare un bisogno e far conoscere le nostre soluzioni. E lo facciamo attraverso momenti di approfondimento e di confronto.» E ci ha colpito, favorevolmente, quest'altra affermazione, tipica del presidente Guandong: «Noi facciamo bellissimi materiali con tanta tecnologia, ma tutto ciò non viene percepito all'esterno. Come se noi facessimo solo plastica. Quello che facciamo noi lo si vede solo applicato.» Una 'bella storia' Daniele Faoro, dopo la consegna virtuale del testimone, ha ripercorso le tappe della crescita di Guandong. Una ‘bella storia’ che in 15 anni ha portato Guandong a essere oggi un brand riconosciuto in tutta Europa. «Non ci sono mai le condizioni perfette per iniziare una 'bella storia' – ha detto Faoro –. Siamo un’azienda italiana, orgogliosa di esserlo. Un'azienda che ha avuto il coraggio di uscire dai confini nazionali, costruendo nel tempo una reputazione basata su conoscenze consolidate, affidabilità, solidità finanziaria, voglia di innovare e sperimentare.» Lo dimostrano anche le cifre della crescita aziendale: 75.000 articoli movimentati ogni anno, 92% degli ordini evasi in 36 ore, 82% di richieste soddisfatte in 1 ora, 0,2% di reclami ricevuti nel 2019. Tutto questo in 36 Paesi presidiati dal network distributivo costruito da Guandong. «Il rapporto con le persone è il fulcro centrale di ogni storia di successo, – ha spiegato Faoro – partendo dall’organigramma, passando per i partner produttivi e commerciali, fino a raggiungere clienti e utilizzatori. Il primo pilastro di questa azienda sono infatti le persone. E le persone, i clienti, sono al centro dell'attenzione dell'azienda.» «Questo è visibile anche sul nostro sito – ha precisato –: se un cliente non è soddisfatto del nostro lavoro ha la possibilità di dirlo direttamente.» Daniele Faoro nuovo AD Guandong Crescita in ottica manageriale Il nuovo AD ha quindi presentato l’attuale struttura aziendale, messa a punto per accogliere la crescita in ottica manageriale. Ma ha anche annunciato un nuovo impegno in ambito di welfare e formazione finalizzato a un sempre maggiore coinvolgimento di tutto il personale nello sviluppo di nuove idee. Faoro ha anche voluto precisare che oggi il primo prodotto da vendere è l’immagine aziendale. A questo proposito, a testimoniare l’innovazione e la forza dei prodotti Guandong è stato Mauro Oliva di Alpac, nominato primo Ambassy Guandong. Alpac si definisce specialista del “Retail Total Look”, declinato in window display, comunicazione in-store, installazioni, out of home ed eventi. Per prestigiose commesse di rinomati brand del luxury e del fashion, Alpac ha utilizzato Wally, Magnet & Ferro e Textile, i supporti Guandong che hanno permesso di realizzare progetti con una forte componente innovativa. Fashion Design Network Altra iniziativa di Guandong è stata la costruzione del Fashion Design Network. Una selezione di centri d'esperienza e spazi di incontro per operatori della comunicazione e del design. Spazi in cui presenziare con allestimenti applicativi e interventi degli specialisti Guandong in occasione di eventi e convegni rivolti a target professionali. «Operiamo in un mercato contraddistinto da una filiera molto lunga: distributori, stampatori, agenzie, architetti – ha precisato Faoro –. Tutte figure con cui vogliamo relazionarci sempre più assiduamente per raggiungere l’utente finale.» Il Fashion Design Network rientra a pieno titolo nel marketing mix aziendale, perché offre l’opportunità di raccontare i prodotti, ma soprattutto di coltivare rapporti tra persone. Rapporti in cui l’azienda ha sempre investito, come è emerso chiaramente dal calore e dall’affetto che si è respirato durante tutto l'evento fino all'arrivederci conclusivo di Edoardo Elmi. #### Color management per packaging È VIVO DigiSystem 2.0 per la stampa del packaging industriale, un innovativo concetto di color management. VIVO DigiSystem 2.0 è un componente integrale delle soluzioni VIVO Colour di Flint Group, un concetto che è stato lanciato alla scorsa drupa. Questo sistema esclusivo di prova digitale traduce le formulazioni dell'inchiostro in valori unici stampabili che sono disponibili come campioni DigiSwatch. I vantaggi del sistema comprendono l'immediata condivisione degli standard di stampa tra diverse macchine e aziende di stampa. Inoltre, permette la presentazione delle prove di stampa ai brand in modo accurato e sicuro e un approccio professionale agli elementi critici del color management. I nuovi campioni DigiSwatch che accelerano l'approvazione del foglio macchina, sostituiscono i precedenti e hanno una maggiore solidità alla luce, e inoltre accelerano l'approvazione delle prove di stampa e gli avviamenti. Il Global Colour Centre recentemente aperto offre competenze basate sulle soluzioni che comprendono un centro demo, una accademia per i clienti, controllo colore 24/7 e soluzioni di color management che supportano i quattro segmenti della packaging B.U. di Flint: Carta&Cartone, packaging flessibile, stampa a foglio e a banda stretta. VIVO DigiSwatch è un sistema digitale che fornisce in modo accurato gli standard fisici che servono come referenza visiva del colore e stabiliscono chiare revisioni del colore su tutta la filiera. Il vantaggio per i clienti è la possibilità di intercambiabilità tra i sistemi di stampa e il miglioramento della velocità e la flessibilità di produzione. #### Color management: ColorLogic distribuita in Italia da Tecnologie Grafiche È stato recentemente siglato un accordo tra la tedesca ColorLogic GmbH e Tecnologie Grafiche srl di Verona per la distribuzione in Italia di soluzioni per il color management per il settore grafica industriale. Le più importanti soluzioni tecnologiche offerte tramite ColorLogic GmbH sono: ColorAnt per l'ottimizzazione dei dati di caratterizzazione (questi dati sono ottenuti dalle misurazioni dei color target); CoPra, un sistema di profilatura professionale con funzionalità avanzate per ottenere profili ICC di un incomparabile livello qualitativo; ZePra, un color server per automatizzare la conversione tra spazi colore RGB to CMYK, CMYK to CMYK e anche multicolor con l’uso dei profili di Device Link. Funzioni esclusive di controllo del colore e sofisticati strumenti consentono risultati fino ad ora irraggiungibili. Queste soluzioni trovano larga applicazione anche nel mondo della stampa industriale, del packaging, della ceramica, grazie alla gestione multi canale fino a sette colori: CMYK + 3 colori speciali. Riprofilatura Un'altra innovativa potenzialità è offerta dal software DocBees-Reprofiler.  È noto che quando un processo è fuori standard, è necessario ricalibrarlo  linearizzazione più profilatura). Queste due attività comportano fino a due ore di tempo per una valida calibrazione di uncsubstrato/materiale. DocBees-Reprofiler introduce per la prima volta la possibilità di riprofilare uncprocesso di stampa partendo semplicemente dalla misurazione di una scala di controllo (per esempiocUgra / Fogra MediaWedge), le cui misure sono usate per aggiustare la colorimetria.Dal profilo di riferimento si può, molto velocemente, generare un nuovo profilo e adeguare così la stampa attuale alla variabilità delle condizioni di processo.Questa tecnologia introduce una nuova metodologia che permette la calibrazione del colore in pochissimi minuti. Con la riprofilatura è possibile creare un nuovo profilo utilizzando le misure già fatte durante il giornaliero controllo qualità e consentire al processo di rientrare  rapidamente negli standard qualitativi previsti. ColorLogic, fondata nel 2002,  è una società tedesca specializzata nei servizi integrati e soluzioni per la gestione del colore che affrontano compiti ben definiti. Molte imprese nel settore delle arti grafiche si affidano a ColorLogic, che ha sviluppato numerosi soluzioni per la gestione del colore. Recentemente è stata nominata Silver Technology Partner di HP Scitex per il suo processo Metallic Color System. Per saperne di più: www.colorlogic.de. Tecnologie Graficheè un'azienda leader in Italia che offre servizi, consulenze, sistemi e strumenti per il controllo del colore e della qualità per coloro che operano nel settore delle Arti Grafiche, proponendo soluzioni innovative, ben integrate con le esigenze complessive del cliente, frutto di una trentennale esperienza acquisita. Sono oltre seicento le aziende italiane che si sono avvalse dei loro servizi di consulenza tecnica orientati alla definizione degli standard aziendali e delle specifiche tecniche nell'ambito dei processi di stampa convenzionali e digitali. L'ottimizzazione dei flussi di lavoro, l'introduzione dei sistemi di misura e di controllo e lo studio delle metodologie operative, hanno favorito la riduzione degli scarti e dei rifacimenti in molte realtà aziendali.  Per saperne di più: www.tecnologiegrafiche.com. #### Color quality and ink saved Milwaukee Journal Sentinel economizes and improves print quality thanks to Système Chromatique. As the largest news organization in Wisconsin and one of the leading metropolitan daily newspapers in the United States, the Milwaukee Journal Sentinel is recognized nationally for journalism excellence and digital innovation. MJS delivers award-winning news and information on multiple digital platforms to a growing audience while maintaining a strong focus on serving its community with journalism that makes a difference. Innovation is not just about technology, it’s about how it improves daily lives and productivity. Over the past several months, Système Chromatique has helped the Milwaukee Journal Sentinel exploit reliability and efficiency in its daily production, providing them with great colour reproduction as well as improved ink mileage while upholding the quality standards that its customers demand. Gary Hall, Senior Director of Plant Operations at MJS, stated about Système Chromatique that “it is truly amazing that such a user friendly system, with basically no oversight needed from existing staff, can produce such results in ink savings while producing overall improved quality of our images. These two factors together are what set Système Chromatique apart from its industry competitors.” He also claimed that Milwaukee Journal Sentinel has rigorously reduced the colour ink kilos consumed since the adoption of Système Chromatique. On average, “between 9 and 12 ink kilos per metric ton of paper consumed have been saved.” With regards to image rendition and quality instead, “we have been receiving regular feedback from all of our advertisers and commercial customers; positive comments on the clarity and crispness of our pictures.” Thanks to Système Chromatique “multiple complaints each week for set off issues have been virtually eliminated,” which confirms once again that the system does not only simplify the work but, most importantly, it improves relationships. “In today’s challenging economic conditions, it is very helpful to receive a product that provides such services,” said Mr. Hall. We are very pleased that the Milwaukee Journal Sentinel has trusted in Système Chromatique to improve both its print and production quality. #### Color quality and ink saved Milwaukee Journal Sentinel economizes and improves print quality thanks to Système Chromatique. As the largest news organization in Wisconsin and one of the leading metropolitan daily newspapers in the United States, the Milwaukee Journal Sentinel is recognized nationally for journalism excellence and digital innovation. MJS delivers award-winning news and information on multiple digital platforms to a growing audience while maintaining a strong focus on serving its community with journalism that makes a difference. Innovation is not just about technology, it’s about how it improves daily lives and productivity. Over the past several months, Système Chromatique has helped the Milwaukee Journal Sentinel exploit reliability and efficiency in its daily production, providing them with great colour reproduction as well as improved ink mileage while upholding the quality standards that its customers demand. Gary Hall, Senior Director of Plant Operations at MJS, stated about Système Chromatique that “it is truly amazing that such a user friendly system, with basically no oversight needed from existing staff, can produce such results in ink savings while producing overall improved quality of our images. These two factors together are what set Système Chromatique apart from its industry competitors.” He also claimed that Milwaukee Journal Sentinel has rigorously reduced the colour ink kilos consumed since the adoption of Système Chromatique. On average, “between 9 and 12 ink kilos per metric ton of paper consumed have been saved.” With regards to image rendition and quality instead, “we have been receiving regular feedback from all of our advertisers and commercial customers; positive comments on the clarity and crispness of our pictures.” Thanks to Système Chromatique “multiple complaints each week for set off issues have been virtually eliminated,” which confirms once again that the system does not only simplify the work but, most importantly, it improves relationships. “In today’s challenging economic conditions, it is very helpful to receive a product that provides such services,” said Mr. Hall. We are very pleased that the Milwaukee Journal Sentinel has trusted in Système Chromatique to improve both its print and production quality. #### Color-Logic certifica le stampanti UV Fluid Color Color-Logic ha annunciato la certificazione della linea completa di stampanti a getto d'inchiostro UV Fluid Color per il grande formato. La certificazione riguarda tutta la linea di stampanti a getto d'inchiostro UV di grande formato a letto piano, ibride e roll-to-roll di vari formati per display POP, striscioni, cartelloni pubblicitari, grafica per finestre e prodotti personalizzati come tappetini. Le stampanti Fluid Color sono disponibili con testine di stampa Ricoh Gen6 o Kyocera con risoluzioni fino a 3600 dpi. Color-Logic ha inoltre certificato il Fluid Color Z98H Turbo, un UV di grande formato ad alta velocità completamente automatizzato – stampante a getto d'inchiostro UV con testine di stampa Kyocera e velocità di stampa fino a 105 schede/ora. La Z98H Turbo è ideale per schede rigide e applicazioni flessibili come la carta da parati. Fluid Color è una divisione di TeamEPS, un'azienda che fornisce assistenza e supporto per tecnologie a getto d'inchiostro e sistemi computer-to-plate. #### Color-Logic espande la libreria Pattern-FX La libreria Pattern-FX per la nobilitazione degli stampati di Color-Logic è stata estesa di 80 modelli differenti. I nuovi design della libreria sono già disponibili su licenza di Color-Logic per i propri clienti. Secondo il direttore marketing Mark Geeves, la preparazione di modelli ricorrenti richiede molte ore di lavoro da parte dei creativi, mentre ora la suite del software Pattern-FX renderà il loro lavoro meno impegnativo e libero da errori. Usando il Color-Logic Pattern-FX, anche progettisti relativamente meno esperti e tecnici di prestampa potranno realizzare anche modelli complessi per offrire una maggiore scelta ai propri clienti. #### Color-Logic launches Printers' Brand Campaign Color-Logic, supplier for decorative effects and metallic colors for printing processes, has announced a 2014 campaign called Driving Demand For Your Brand. Discussing the campaign, Color-Logic Director of Sales and Marketing Mark Geeves commented: «As Color-Logic enters its fourth year supplying the worldwide printing market, we have developed a campaign to assist our licensed printers, our technology partners, and the brand clients we both serve. The Color-Logic Driving Demand For Your Brand campaign focuses on how print can be used to differentiate brands in the marketplace and thereby increase sales.» Printers now recognize they are their own brand. Yet a majority of licensed Color-Logic printers have neither the resources nor the time to develop their own marketing programs demonstrating the power of print today. Such programs are necessary to help brand managers, advertising agencies, and graphic design firms understand what is possible in print today.  In response to this need, Color-Logic has created its Goodies Vault, containing more than 70 files with 200 images ready for use in printers' marketing programs. Color-Logic also makes an entire series of sales tools available to help printers demonstrate the value of print to current and new clients. Graphic Designers, in their academic and on-the-job training, receive very little education about how print works-particularly with regard to metallic printing and decorative special effects. Color-Logic plug-ins for Adobe software enable designers to add decorative effects to their creations in seconds, rather than the hours or days currently required. In addition, Color-Logic provides licensed designers with nearly 20 educational videos showing how to create an unlimited number of decorative effects and use the 250 Color-Logic metallic colors. Time saving Brand Managers are under constant pressure to reduce the time from concept to production. Moreover, brands today have more product versions (SKUs) than ever before. Differentiation from the competition has never been more important when developing marketing collateral, labels, or packaging.  Also critical today are getting to market faster and maintaining product costs. The Process Metallic Color System from licensed Color-Logic printers enables brand to produce the wow! factor they seek, using only five inks to produce 250 metallic colors and a variety of decorative effects without postfinishing. Color-Logic develops color communication systems and software tool sets for a variety of special effect printing applications. Color-Logic provides brand owners, product managers, corporations, and their advertising agencies the ability to differentiate themselves and their clients with a simple print production process that yields dramatic results. Color-Logic decorative effects utilize the existing workflows of printers and designers, yielding dynamic results without the use of special equipment. Color-Logic supports the value of print and works with designers and printers to enhance their printed media. #### Coloranti serigrafici da scarti tessili Officina +39 azienda biellese specializzata in tessuti denim e speciali, ha messo a punto nuovi coloranti ecologici ottenuti dal riuso e riciclo di materiale tessile. Questi coloranti in polvere altamente sostenibili sono ottenuti con un procedimento sofisticato in attesa d brevetto, che utilizza abiti usati, materiale fibroso e scarti o ritagli tessili. La nuova tecnologia che prende il nome di Recycrom è stata realizzata dalla azienda biellese Officina +39 la divisione di Techna Italia srl che si occupa di chimica sostenibile per il tessile, consiste in un metodo in grado di produrre una gamma di coloranti in polvere rivoluzionari e sostenibili senza usare pigmenti e altre materie prime al di fuori delle fibre tessili. I nuovi coloranti Recycrom possono essere applicati a fibre naturali quai cotone, lana, lino anche misti e possono essere applicati con i vari metodi di tintura e nella stampa serigrafica. Queste le 12 tinte disponibili al momento: giallo, arancio, rosso, fucsia, violetto porpora, verde menta, military, royal blue, navy blue, siena, cioccolato, carbone. #### Coloration and print design Colorrizer – Coloration and print design in the colour space of industrial production systems ColorGATE presents Colorrizer a new process-optimized coloration software program for industrial digital printing. With Colorrizer, the design and collection development is already done in the working colour space of the digital production system so that the process-dependent printer gamuts are taken into account and fully exploited directly in the design process. This procedure optimizes the process from the design to the digital industrial printing production and leads to significant production time and cost savings. Digital printing methods are now being used more and more frequently in textile printing as well as in the print production of products for interior design, such as curtains, furniture fabrics, rugs, wallpaper and bedding (homeware), to enable smaller print runs and shorter run lengths with changing designs. Approximately 90% of the wall and floor tiles currently produced in Europe already take advantage of digital ceramic printing today. Digital production printing systems are also used increasingly frequently for the decoration of wood and wood-like substrates for the surfaces of furniture and flooring, such as parquet. #### Coloration and print design Colorrizer – Coloration and print design in the colour space of industrial production systems ColorGATE presents Colorrizer a new process-optimized coloration software program for industrial digital printing. With Colorrizer, the design and collection development is already done in the working colour space of the digital production system so that the process-dependent printer gamuts are taken into account and fully exploited directly in the design process. This procedure optimizes the process from the design to the digital industrial printing production and leads to significant production time and cost savings. Digital printing methods are now being used more and more frequently in textile printing as well as in the print production of products for interior design, such as curtains, furniture fabrics, rugs, wallpaper and bedding (homeware), to enable smaller print runs and shorter run lengths with changing designs. Approximately 90% of the wall and floor tiles currently produced in Europe already take advantage of digital ceramic printing today. Digital production printing systems are also used increasingly frequently for the decoration of wood and wood-like substrates for the surfaces of furniture and flooring, such as parquet. #### ColorConsulting apre negli USA ColorConsulting srl, procede nel processo di internazionalizzazione iniziato nel 2011 rafforzando la sua presenza negli Stati Uniti e apre a New York la ColorConsultingUSA Inc. La nuova azienda avrà l'obiettivo di diventare un riferimento per il controllo, la gestione e la misurazione del colore, made in Italy, in un mercato in forte crescita come quello statunitense, ma avrà anche vantaggi sul mercato italiano. ColorConsultingUSA fin dall’inizio non si occuperà solo del mercato americano, ma sfruttando la combinazione della creatività italiana con la capacità americana nello sviluppo di soluzioni software sarà il centro della gestione e dello sviluppo dei software di ColorConsulting e perseguirà l'obiettivo di semplificare tramite soluzioni innovative la gestione e il controllo del colore e degli inchiostri. Già nei prossimi mesi arriveranno sul mercato un ampio ventaglio di novità grazie ad alcune importanti collaborazioni e progetti già siglati. ColorConsultingUSA sarà inoltre fondamentale per garantire ai clienti internazionali, quali produttori di inchiostro, fabbricanti di macchine e tecnologie da stampa, una presenza qualitativa sul territorio americano che permetta di garantire e continuare le sinergie già esistenti in Italia e sul territorio europeo. «Ci tengo a ringraziare tutti i miei collaboratori che con la loro passione hanno contribuito al successo di questi anni e alla fidelizzazione che clienti e partner hanno nei nostri confronti» ha affermato Carlo Carnelli, a quasi 20 anni dalla fondazione e orgoglioso per l’inizio di questa nuova avventura. Modello ispirato dalle logiche di smart working, testate durante il 2020, permetterà a ColorConsulting di essere un riferimento stabile e continuativo per i clienti esteri e di estendere gli orari di assistenza tecnica di 7 ore grazie ai differenti fusi orari. L’azienda americana si avvarrà sin dall’inizio dell’esperienza di Michael Sisco –. da dieci anni in stretta collaborazione con ColorConsulting – che avrà il ruolo di Technical Sales Manager & Director of Software Development per ColorConsulting worldwide.   #### COLORE che fine farà la ISO12647 Forse il 2018 sarà ricordato come l’anno del declino della norma ISO12647 nella gestione colore. La notizia ci perviene da Mauro Lussignoli (Kodak), che ringraziamo  per aver condiviso l’intervista a Cary Sherburne a Steve Smiley di Smileycolor ed Elie Khoury di Alwan Color Expertise. L'intervista si riferisce all’impatto che avrà sulla ISO12647 il nuovo standard ISO 15339. Le nuove norme rilasciate da TC130 (ISO 15339-1, ISO 15339-2 e ISO 17972-4) riusciranno quindi a sostituire l’ormai vetusta ISO 12647 in tutte le sue 9 declinazioni?  Per saperne di più e seguire l'intervista rimandiamo a questo video. VIDEO INTERVISTA #### Colore più saturo in stampa digitale Un aggiornamento di EFI Fiery offre una qualità del colore di stampa migliore assieme a controlli per una saturazione potenziata per la stampa digitale. Electronics For Imaging, ha annunciato l'introduzione di importanti sviluppi della sua più recente versione della Fiery Color Profiler Suite. Il software di gestione del colore integrato offre ai produttori di stampa digitale più potenza che mai per ottenere il colore giusto a ogni tentativo. La nuova tecnologia sviluppata da EFI per la creazione di profili cromatici EFI Fiery Edge presentata nella suite, offre una qualità di stampa e miglioramenti cromatici immediati nei nuovi front-end digitali (DFE) Fiery. Inoltre, un ampio ventaglio di controlli nella Fiery Color Profiler Suite perfeziona i colori per soddisfare le preferenze dei clienti, come le funzionalità per potenziare in modo intelligente i colori e regolare i livelli di dettaglio nelle zone d'ombra. I profili di Fiery Edge sono disponibili per nuove stampanti digitali a foglio specifiche, nonché per numerose stampanti per grande formato e formato superwide che utilizzano i DFE EFI Fiery. #### Colori e le linee: il design della roulette La roulette è uno dei giochi più iconici e riconoscibili del casinò. Con i suoi colori, il suo disco rotante, la pallina che danza tra le tasche numerate e il tavolo verde delle scommesse, la roulette ha catturato l'immaginazione di giocatori e spettatori per secoli. Scopriamo di più sull'evoluzione della roulette, sui suoi colori e design, elementi che sono parte integrante della cultura del casinò, sia nella versione tradizionale che in quella digitale. Origini e sviluppo storico Le origini della roulette si perdono nella notte dei tempi. Si ritiene che la sua storia sia legata a giochi di fortuna antichi, come la ruota della fortuna romana e medievale. Tuttavia, la roulette moderna, come la conosciamo oggi, è nata in Francia nel XVII secolo. Il suo nome deriva dal francese "roulette", che significa "piccola ruota". Molti hanno attribuito la sua nascita a Blaise Pascal, il famoso matematico e fisico francese, che cercava di creare una macchina a moto perpetuo. Le prime versioni del gioco presentavano numeri sia rossi che neri, senza la presenza dello zero. Solo nel XVIII secolo è stato introdotto il numero zero, inizialmente con uno zero singolo e poi con uno doppio, per dare un vantaggio alla casa. Questo cambiamento è stato fondamentale e ha portato alla distinzione tra le due principali varianti del gioco: la roulette francese (con un solo zero) e la roulette americana (con doppio zero). Colori e numeri Tra gli elementi più caratteristici della roulette possiamo annoverare il design dei colori e dei numeri sulla ruota. Il disco è diviso in 37 o 38 tasche, a seconda della variante, alternate tra colori rosso e nero. Lo zero, o gli zeri, sono invece colorati di verde, un dettaglio che segnala la loro importanza speciale nel gioco. La disposizione dei numeri non è casuale. Nella roulette europea, per esempio, i numeri sono distribuiti in modo tale che i numeri rossi e neri si alternino e i numeri alti e bassi siano equamente distribuiti, per evitare che una parte della ruota sia più pesante dell'altra. Nella roulette americana, il doppio zero aggiunge una dimensione di rischio maggiore, riflettendo la natura più audace del gioco in quel contesto. L’evoluzione del tavolo da gioco Il tavolo da gioco è altrettanto iconico quanto la ruota stessa. Il tappeto verde, spesso in feltro, è suddiviso in sezioni che rappresentano le diverse opzioni di scommessa. Ogni numero ha una casella corrispondente, e ci sono sezioni dedicate per le scommesse esterne, come rosso/nero, pari/dispari, o alto/basso. Nel corso degli anni, il design del tavolo è stato modificato e perfezionato per migliorare l'esperienza del giocatore e l'efficienza del gioco. Ad esempio, nella versione francese del gioco, sono presenti opzioni di scommessa come "En Prison" e "La Partage", che offrono ai giocatori l'opportunità di recuperare parte delle loro scommesse in caso di uscita dello zero. La transizione al digitale Con le nuove tecnologie digitali, la roulette ha trovato una nuova vita nei casinò online. I colori, i numeri e persino l'animazione della pallina che gira sono stati riprodotti con grande cura per offrire un'esperienza più autentica possibile. Nella maggior parte dei casi, le versioni digitali della roulette mantengono il design dell’omologo analogico. Gli utenti apprezzano molto il fatto che questo gioco resti fedele a se stesso, anche nelle sue versioni più avveniristiche. La roulette come espressione artistica Oltre al suo ruolo tradizionale, la roulette è anche vista come un'opera d'arte. Alcuni modelli di roulette sono veri e propri capolavori, con intarsi di legno pregiato, metalli lucidi e finiture di alta qualità. Artisti e designer hanno spesso reinterpretato la roulette, utilizzandola come simbolo per tematizzare argomenti come la fortuna, il destino e il caso. Anche nell'arte contemporanea, la roulette continua a ispirare, rappresentando la tensione tra controllo e incertezza, una dualità che rispecchia molte delle sfide della vita. La roulette, con i suoi colori distintivi e il suo design iconico, è più di un semplice gioco. Dal suo design classico alla sua incarnazione digitale, questa continua a evolversi senza perdere il suo fascino unico. Che la si trovi in un elegante casinò di Monte Carlo o su uno schermo di un dispositivo digitale, la roulette resta un'icona del mondo del gioco, un'esperienza che trascende tempo e tecnologia. Fonte: Pixabay Autore: GregMontani L'immagine in alto: Fonte: Pixabay Autore: meineresterampe #### Colori spot e tinte speciali Comunicare stampando con i colori spot e le tinte speciali: tema di grande interesse discusso dai tecnici TAGA Italia a Converflex. Dopo le intense giornate del meeting ISO/TC130 di Bologna, nel quale esperti provenienti da tutto il mondo hanno potuto condividere l’impegno di TAGA Italia nello sviluppo degli standard internazionali attraverso i vari Gruppi di lavoro – l’Associazione dei Tecnici Grafici Italiani ha vissuto a Milano il suo evento annuale “TAGA Day 2015” che ha richiamato l’attenzione dei soci, ma anche quello di molti simpatizzanti del mondo della Comunicazione Grafica. Nel contesto di Converflex/Ipack-Ima il 22 maggio scorso si sono dati convegno circa 80 tra professionisti dell’Industria Grafica e docenti delle scuole di settore per dibattere interessanti argomenti tecnici e culturali nel quadro del tema principale “Comunicare stampando con i colori spot e le tinte speciali”. Gli esperti di TAGA Italia si sono alternati al microfono per illustrare gli aspetti pratici che coinvolgono gli operatori del comparto grafico quando si va oltre la quadricromia nella prestampa e nella stampa tradizionale e digitale: definizione, formulazione, controllo, misurazione. Alessandro Mambretti Alessandro Mambretti ha dato il calcio d'inizio puntualizzando ciò che TAGA rappresenta per il mondo grafico italiano e internazionale in termini di sviluppo tecnologico e culturale, e ha passato quindi il testimone ad Alessandro Beltrami che ha affrontato un tema fondamentale per poter operare correttamente nella Comunicazione Stampata a colori: “La percezione del colore nei prodotti grafici”, approfondendo le tematiche di valutazione e misurazione dei colori spot su materiali diversi da quelli cartacei. I colori spot in PDF Beltrami ha poi trattato un argomento sviluppato insieme a Denis Salicetti: “Descrivere i colori spot nel PDF”. Partendo dal concetto che un colore spot nasce normalmente da una scelta su una cartella colore, egli ha ricordato che la Adobe Creative Suite permette di inserire i colori spot in un impaginato, nonché di scegliere se usare la rappresentazione Lab di un colore o la sua separazione in CMYK; in questo modo è quindi possibile definire un colore spot con un codice + una rappresentazione alternativa Lab o con un codice + una rappresentazione alternativa CMYK. La limitazione della Adobe Creative Suite riflette la rappresentazione dei colori nel PDF 1.x (e quindi anche tutti i PDF/X-4). Dopo aver osservato che con PDF 1.x tutto è demandato ai RIP o ai visualizzatori, Beltrami ha illustrato il formato CxF/X-4 (ISO 17972-4:2015), il calcolo completo dell’opacità e la procedura per la creazione di un CxF/X-4. Premiazione borsa di studio in memoria di Alberto Sironi  Premiazione della Borsa di Studio in memoria di Alberto Sironi Le presentazioni tecniche sono state momentaneamente interrotte per dare spazio ad un evento premiale, ossia l’assegnazione di una Borsa di Studio per ricordare tangibilmente Alberto Sironi, Presidente emerito di TAGA Italia morto prematuramente lo scorso anno all’età di 51 anni. Emilio Gerboni, Presidente Onorario, ha illustrato il notevole lavoro svolto da Sironi per la crescita della cultura grafica nel nostro Paese, nonché la sua importante azione per il rilancio di TAGA Italia in ambito nazionale ed internazionale. Gerboni ha rilevato che Alberto sarà ricordato per la superlativa valenza professionale come consulente tecnico e giornalista, ma anche e soprattutto per le sue speciali doti di umanità e gentilezza d’animo. La Borsa di Studio (del valore di 3.000 Euro) è stata assegnata ad un’allieva della Scuola Grafica Salesiana di Milano selezionata tra i migliori studenti di varie scuole: Kristen Jaila Santos. Alla commovente cerimonia erano presenti la vedova di Alberto, Elisabetta e le figlie Anna e Alice. Formulazione colori spot Carlo Carnelli Sono quindi riprese le relazioni tecniche con l’intervento del presidente TAGA Carlo Carnelli che ha sviluppato un argomento base per il tema del convegno: “La formulazione dei colori spot nei processi di stampa tradizionale” evidenziando le variabili da tenere in considerazione: campione di riferimento, tipologia di supporto, tipologia e caratteristica dell’inchiostro, spessore dello strato, tipo e funzioni del prodotto finito, eventuali successive lavorazioni. Carnelli ha quindi esaminato i vari elementi occorrenti per una corretta formulazione dei colori, tra cui una buona comunicazione del colore da realizzare (CxF), basi d’inchiostro stabili e ripetibili, un database costruito in modo professionale, un software di formulazione in grado di gestire qualsiasi tipo di input, le variabili di stampa e la gestione dei resi, ma soprattutto uno spettrofotometro di alta precisione in accordo con la norma ISO 13655:2009. Carnelli ha concluso con una riflessione: «Probabilmente così facendo abbiamo risolto i problemi relativi agli spot color se ci riferiamo solo alla stampa dei colori pieni, non Process e non retinati; ma se vogliamo usare l’inchiostro formulato per stampare un retinato o se vogliamo simulare lo stesso su attrezzature di stampa digitali, quali sono gli step e le sfide da affrontare?!...» Colori spot in stampa digitale David Serenelli L’intervento tecnico finale è stato svolto da David Serenelli che ha trattato “La simulazione dei colori spot in stampa digitale di piccolo e grande formato”. Serenelli ha indicato due tra i casi principali di utilizzo dei colori spot (o Pantone) con un dispositivo digitale: la stampa digitale di produzione e la prova colore (proofing) segnalando che l’ambito merceologico tipico di questi due casi è quello del packaging. Per le prove colore si tratta esclusivamente di plotter con sistema Inkjet, per la produzione le tecnologie utilizzate sono molteplici: Inkjet a foglio e a bobina con diversi tipi d’inchiostro, stampanti Laser a toner e macchine a Electroink. Normalmente la stampa digitale Inkjet utilizza i colori di quadricromia CMYK, ma anche colori aggiuntivi come il Light Cyan e il Light Magenta o anche tinte speciali come RGB o G (Verde) + O (Arancio). Il sistema Electroink consente di utilizzare direttamente le basi Pantone in macchina o con miscelazione fuori macchina. La gestione della stampa può seguire due strade: “in-RIP” e “out-of-RIP”. Serenelli ha quindi illustrato il processo dei colori spot nel digitale dal file PDF alla stampa con diversi livelli di accuratezza. Il lungo e dettagliato intervento ha preso in esame la generazione dei file CxF-4 mediante la creazione di un riferimento CxF/X-4 in base a ISO/DIS 17972-4, nonché i sistemi per controllare i colori spot. È stato quindi ricordato che su questi temi è attivo un gruppo di lavoro in seno al TC130 di ISO per il rilascio di una norma che definisca gli standard di merito (ISO/WD 20654). L’intenso programma si è concluso con un vivace dibattito che ha evidenziato il notevole interesse degli intervenuti sul tema dei colori speciali “Spot” e sulla necessità che TAGA Italia continui a essere un punto di riferimento autorevole per le aziende grafiche di prestampa, stampa e converting che vogliono migliorare costantemente le loro prestazioni qualitative e produttive. In finale tutti hanno potuto godere di una pausa di ristoro grazie ad un ricco buffet e brindare al futuro di Taga con un calice di Prosecco. Le slide delle relazioni proiettate durante l'evento sono disponibili per i soli soci TAGA Italia. #### Colorimetria applicata alla stampa Il 21 settembre è in programma al San Zeno di Verona una nuova edizione del corso “principi di colorimetria applicata alla stampa”. Il corso si rivolge a responsabili tecnici e capi macchina operanti in aziende di stampa, con particolare riferimento alle aziende di cartotecnica e imballaggio, che vogliono introdurre una misurazione oggettiva dei colori speciali. Responsabili acquisti, operatori che preparano colori speciali. Le lezioni si svolgeranno in due giornate dalle 9.00 alle 12.30. Aprire qui la SCHEDA DEL CORSO E MODALITÀ DI ISCRIZIONE #### Colorware launches MeasureColor 18.1 This new release of color management software makes it easy to keep up with the latest technologies and trends in color management. It helps you to meet your customers requirements and maintain a flexible workflow.  MeasureColor Reports 18.1 effortlessly keeps you up to speed with the right data at the right moment. Support for Measurement Illumination Conditions is now fully integrated into MeasureColor 18.1. From now on MeasureColor automatically recognizes under which M-condition a color is specified. The measuring device is automatically adjusted to use the right measuring condition, which rules out any mistakes made by hand and makes life easier for the operator. A much requested feature from our users in the packaging industry is the possibility to set up a different delta E-tolerance for each color. With MeasureColor 18.1 you are now able to differentiate your quality-requirements, for example between spot colors and process colors. More often than not brand owners require a lower tolerance for spot colors than process colors. With MeasureColor 18.1 you can control color approval at a higher level and check your product where it really matters. The new version of MeasureColor also supports the latest measuring devices such as X-Rite's IntelliTrax2 and the new Techkon’s SpectroDens and SpectroDrive. With MeasureColor 18.1 you are up-to-date with the latest technologies and trends, because the new standards Fogra 51 and Fogra 52 are supported natively. Better quality, more automation New measuring devices on the market support Spot Color Tone Value (SCTV), the new ISO 20654 standard. This revolutionary new standard is now also integrated in MeasureColor 18.1. SCTV will be widely supported by the industry and helps you to obtain much better quality results for your important spot colors than traditional TVI (Tone Value Increase) measurement. MeasureColor 18.1 contains numerous usability and performance improvements, a lot of which where implemented after listening to customer feedback. For closed-loop offset-printers, MeasureColor 18.1 offers automated target densities, based on Colorware’s best-match technology Chromatrack. This technology turns your printing environment into a completely automated workspace. By automatically sending back information into the press after every measurement, MeasureColor is constantly fine tuning the printing process, reducing waste to an absolute minimum.  Scheduled Reporting The latest version of MeasureColor Reports 18.1 also comes equipped with new features that will give brand owners and production managers more control over the production environment and product quality. From now on your PDF Reports can also be sent automatically to a specified e-mail address at scheduled times. To make this even more flexible Colorware has added a new type of report: the Daily Matrix. This is a completely customizable report that gives you updates on the performance of any production unit, press, operator or color you select. Hold on, there’s more… MeasureColor has added a number of operator oriented tools to check and improve for G7. MeasureColor's GrayFinder technology is undeniably one of the most powerful tools to clearly indicate the GrayBalance correction, without the need of extended color bars. This means press operators and quality managers can now quickly see if they run according to G7 specifications.  The MeasureColor G7 press control functionality is ready to go through the iDealliance Press Control certification process and Colorware expects a full iDealliance certified module on very short term. With all these new features MeasureColor 18.1 is turned into a color management powerhouse. MeasureColor 18.1 gives you more flexibility and efficiency in your production, while improving the consistency and quality of your products. The popularity of MeasureColor Reports continuous to grow. Since the introduction in 2016 many US packaging printers and brand owners have started using MeasureColor Reports. Recently one of USA’s main packaging printer groups installed MeasureColor Reports for the centralization of quality reporting of 27 production sites. #### Colorware launches MeasureColor 18.1 This new release of color management software makes it easy to keep up with the latest technologies and trends in color management. It helps you to meet your customers requirements and maintain a flexible workflow.  MeasureColor Reports 18.1 effortlessly keeps you up to speed with the right data at the right moment. Support for Measurement Illumination Conditions is now fully integrated into MeasureColor 18.1. From now on MeasureColor automatically recognizes under which M-condition a color is specified. The measuring device is automatically adjusted to use the right measuring condition, which rules out any mistakes made by hand and makes life easier for the operator. 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This revolutionary new standard is now also integrated in MeasureColor 18.1. SCTV will be widely supported by the industry and helps you to obtain much better quality results for your important spot colors than traditional TVI (Tone Value Increase) measurement. MeasureColor 18.1 contains numerous usability and performance improvements, a lot of which where implemented after listening to customer feedback. For closed-loop offset-printers, MeasureColor 18.1 offers automated target densities, based on Colorware’s best-match technology Chromatrack. This technology turns your printing environment into a completely automated workspace. By automatically sending back information into the press after every measurement, MeasureColor is constantly fine tuning the printing process, reducing waste to an absolute minimum.  Scheduled Reporting The latest version of MeasureColor Reports 18.1 also comes equipped with new features that will give brand owners and production managers more control over the production environment and product quality. From now on your PDF Reports can also be sent automatically to a specified e-mail address at scheduled times. To make this even more flexible Colorware has added a new type of report: the Daily Matrix. This is a completely customizable report that gives you updates on the performance of any production unit, press, operator or color you select. Hold on, there’s more… MeasureColor has added a number of operator oriented tools to check and improve for G7. MeasureColor's GrayFinder technology is undeniably one of the most powerful tools to clearly indicate the GrayBalance correction, without the need of extended color bars. This means press operators and quality managers can now quickly see if they run according to G7 specifications.  The MeasureColor G7 press control functionality is ready to go through the iDealliance Press Control certification process and Colorware expects a full iDealliance certified module on very short term. With all these new features MeasureColor 18.1 is turned into a color management powerhouse. MeasureColor 18.1 gives you more flexibility and efficiency in your production, while improving the consistency and quality of your products. The popularity of MeasureColor Reports continuous to grow. Since the introduction in 2016 many US packaging printers and brand owners have started using MeasureColor Reports. Recently one of USA’s main packaging printer groups installed MeasureColor Reports for the centralization of quality reporting of 27 production sites. #### Coloured overlaminates for car wrapping Avery Dennison adds transparent Coloured Overlaminates to Conform Chrome portfolio. Avery Dennison Graphics Solutions announced the launch of new Transparent Coloured Overlaminates for Conform Chrome films, available in three distinct colours, orange, green and purple, to combine with the five existing Conform Chrome colours for new creative colour possibilities. “Avery Dennison developed a new innovation with coloured cast overlaminates to complement our Conform Chrome films,” said Oliver Guenther, marketing director, Avery Dennison Graphics Solutions Europe. “We are the first to market a coloured cast overlaminate film designed specifically for vehicle wraps and excited to see the installers’ creative colour combinations.” When paired with Conform Chrome, the Transparent Coloured Overlaminates create more than just additional colour options. Together, the films offer a multi-layer functionality that protects the chrome film from being scratched or damaged. With the trend of chrome finishes gaining in popularity, the new product allows installers to offer even more creative solutions. “The Transparent Coloured Overlaminates are a jaw dropper and definite conversation piece,” said Eddy Speelman of ModiForce in Leusden, The Netherlands. “I am getting such a positive response to the colours made possible by these transparent green, orange and purple overlaminates. I’m constantly finding myself in conversation about how amazing the colour looks.” Transparent Coloured Overlaminate, Conform Chrome and Avery Dennison Supreme Wrapping Film come in a broad range of colours and finishes so graphics professionals can choose the right combination for each car wrap colour application or customer request. Conform Chrome and the new Transparent Coloured Overlaminates are ideal to create custom, unique accents on vehicles, now in more colours than ever before. More information about the Avery Dennison Transparent Coloured Overlaminates for Conform Chrome Series is available via graphics.averydennison.eu/color distributors. #### Coloured overlaminates for car wrapping Avery Dennison adds transparent Coloured Overlaminates to Conform Chrome portfolio. Avery Dennison Graphics Solutions announced the launch of new Transparent Coloured Overlaminates for Conform Chrome films, available in three distinct colours, orange, green and purple, to combine with the five existing Conform Chrome colours for new creative colour possibilities. “Avery Dennison developed a new innovation with coloured cast overlaminates to complement our Conform Chrome films,” said Oliver Guenther, marketing director, Avery Dennison Graphics Solutions Europe. “We are the first to market a coloured cast overlaminate film designed specifically for vehicle wraps and excited to see the installers’ creative colour combinations.” When paired with Conform Chrome, the Transparent Coloured Overlaminates create more than just additional colour options. Together, the films offer a multi-layer functionality that protects the chrome film from being scratched or damaged. With the trend of chrome finishes gaining in popularity, the new product allows installers to offer even more creative solutions. “The Transparent Coloured Overlaminates are a jaw dropper and definite conversation piece,” said Eddy Speelman of ModiForce in Leusden, The Netherlands. “I am getting such a positive response to the colours made possible by these transparent green, orange and purple overlaminates. I’m constantly finding myself in conversation about how amazing the colour looks.” Transparent Coloured Overlaminate, Conform Chrome and Avery Dennison Supreme Wrapping Film come in a broad range of colours and finishes so graphics professionals can choose the right combination for each car wrap colour application or customer request. Conform Chrome and the new Transparent Coloured Overlaminates are ideal to create custom, unique accents on vehicles, now in more colours than ever before. More information about the Avery Dennison Transparent Coloured Overlaminates for Conform Chrome Series is available via graphics.averydennison.eu/color distributors. #### Combinare le fiere: vantaggi o compromessi? Riceviamo una accurata analisi ‒ da noi in parte condivisa ‒ sulle cinque fiere che si sono svolte in contemporanea al Print4All.di Helmut Mathes Dal 27 al 30 maggio 2025 si sono svolte in contemporanea, presso il quartiere fieristico di Milano-Rho, cinque fiere interconnesse: Print4All, Ipack-Ima, Pharmintech, Intralogistica Italia e Green Plast. Un’opportunità sulla carta promettente, ma che ha suscitato reazioni contrastanti, come già accaduto nell’edizione del 2022. Un po' di storiaLa prima esposizione grafica in Italia risale al 1920, con un piccolo gruppo di aziende alla Fiera Campionaria di Milano. Nel 1959 nasce Grafitalia, poi evolutasi in GEC nel 1973, e infine in Print4All nel 2018, organizzata da Acimga. Il settore ha subito notevoli trasformazioni, ma a differenza di altri Paesi europei, l’Italia ha saputo sviluppare una forte industria della stampa per imballaggi, pur abbandonando altri comparti come la fotocomposizione o la stampa digitale. Stampa e imballaggio: due mondi diversiNel settore del packaging, l’Italia è leader, anche grazie alla produzione nazionale di macchine rotocalco e flessografiche. Tuttavia, la presenza di produttori internazionali alle fiere italiane resta scarsa: il mercato locale è maturo e l’efficacia delle fiere viene messa in discussione. A Print4All, le novità erano poche e le tecnologie esposte già note. Fiere o open house?Negli anni '50 i grandi costruttori iniziarono ad affiancare le fiere con visite in fabbrica. Oggi l’open house è diventato un format consolidato, soprattutto per aziende come Bobst, HP, Koenig&Bauer e OMET. L’approccio personalizzato e la possibilità di mostrare le macchine in produzione hanno un impatto decisamente maggiore rispetto alle dimostrazioni da stand. Un open house ben organizzato può generare più contatti mirati rispetto a una fiera e costruire una relazione diretta tra cliente e produttore, facilitando anche il supporto post-vendita. Tuttavia, è un’iniziativa costosa e richiede un’organizzazione impeccabile. Cosa è successo a Print4All 2025Con 284 espositori da 64 Paesi, Print4All ha occupato due padiglioni. Tuttavia, nel settore della stampa offset e del converting, era presente solo Koenig&Bauer. I visitatori sono stati oltre 20.000, ma l'effettivo coinvolgimento è stato modesto, anche per via di biglietti gratuiti e ingressi multipli difficili da monitorare. Le conferenze annesse, spesso iniziate in ritardo e con location poco chiare, hanno generato disorientamento. In generale, gli stand si riempivano solo dalle 11:00 e si svuotavano entro le 17:00. Le fiere parallele Ipack-Ima (1.300 espositori) è risultata la sezione più vivace, grazie alla forte presenza estera e alla complementarità con la stampa di imballaggi. Pharmintech, integrata in Ipack-Ima, ha mostrato buone sinergie per il farmaceutico. Intralogistica Italia, in calo rispetto al passato, verrà integrata a Green Plast nel 2026. Green Plast ha attratto oltre 17.000 visitatori, confermando il crescente interesse per i materiali flessibili e riciclati. Limiti strutturali e logisticiMalgrado il moderno quartiere fieristico, i problemi non sono mancati: scioperi nei trasporti, caldo estivo, traffico congestionato e difficoltà logistiche hanno influito sull’affluenza. In più, i visitatori italiani restano spesso restii a lasciare gli stand per visitare gli stabilimenti vicini, anche se accessibili in due ore. Ha ancora senso fare fiere?Con l’avvento di internet, webinar, newsletter e vendite dirette, il concetto stesso di fiera è messo in discussione. Drupa rimane un’eccezione, ma la sua scala è tale da scoraggiare molti. Le fiere sembrano rispondere più a esigenze istituzionali che commerciali. Il futuro è nel packagingNonostante tutto, il comparto degli imballaggi ha un futuro solido: si prevede che il mercato europeo raggiunga i 114,6 miliardi di euro nel 2029. La flessografia sarà il processo dominante. I settori e le tecnologie legati al packaging – dai flessibili al digitale – mostrano tassi di crescita interessanti su scala globale. In sintesil modello fieristico attuale è in crisi e necessita di ripensamento. L’open house, se ben pianificata, offre una valida alternativa, ma non è adatta a tutti. Le fiere possono ancora svolgere un ruolo, ma vanno integrate con strategie più efficaci, mirate e flessibili. #### Come affrontare e prevenire i cyberattacchi nelle aziende grafiche I cyberattacchi negli ultimi anni sono cresciuti e continuano a crescere in modo esponenziale. Come mettere i propri sistemi e il proprio lavoro in sicurezza è il tema affrontato professionalmente da Gifasp, al primo appuntamento di Gifasp Academy, in collaborazione con Edigit, software house esperta per le aziende della stampa, del packaging e della cartotecnica. Per difendersi occorre prima di tutto che le aziende siano consapevoli dei rischi che corrono e poi che attuino delle precise azioni preventive e di difesa costanti ed efficaci.  L'industria della stampa in particolare, si interfaccia con i propri collaboratori, clienti e fornitori attraverso diversi strumenti web, spesso utilizzando modalità particolarmente sensibili e vulnerabili. Al primo seminario del 2022 di Gifasp Academy, Bruno Maiolo, responsabile IT presso Edigit del gruppo TiKappaPi, ha intrattenuto le aziende associate sulle minacce esistenti, sugli strumenti e sulle opportunità per difendersi dagli attacchi e dai furti di dati. Abbiamo seguito il seminario da cui riportiamo gli aspetti essenziali, rimandando alla registrazione completa, che si può richiedere alla segreteria del Gifasp. Ne è emersa una interessante e utile analisi di cosa tutte le aziende dovrebbero fare, dalla semplice gestione delle password all'intero processo che devono conoscere e seguire per garantirsi la massima sicurezza in azienda. La cybersecurity è un processo articolato e strutturato di attività, dove un insieme di tecnologie e di professionalità agiscono seguendo metodi e utilizzando strumenti costantemente aggiornati, volti a proteggere i sistemi informativi aziendali. Essa non può essere dunque ridotta ad un prodotto e tantomeno ad un semplice servizio. Dopo il saluto del presidente Gifasp Alessandro Tomassini e la presentazione da parte di Gianandrea Totaro, coordinatore di Gifasp Academy, Maurizio Sapio, direttore commerciale di Edigit, ha rapidamente accennato a come abbia integrato nelle proposte ERP tradizionali le soluzioni di outsourcing IT, cloud service, consulenza e servizi di supporto nel passaggio da soluzioni fisiche a soluzioni virtuali. La relazione tecnica è stata quindi affidata a Bruno Maiolo, responsabile dell’area IT del gruppo TiKappaPi e di Edigit in particolare. Come si affronta la cybersecurity? I nostri server sono così al sicuro? Dobbiamo partire proprio da queste domande e rispondere osservando i dati allarmanti disponibili: solo nel 2021 il 21% delle aziende nel mondo ha subito attacchi informatici; percentuale che sale in Europa, dove una azienda su quattro è stata oggetto di attacco in una delle tante forme riscontrate, che vanno dal furto di password, o di dati bancari come l’IBAN, fino al furto e alla distruzione dei dati aziendali, con la relativa richiesta di 'riscatto' per recuperarli. Il tutto per un valore del 6% del PIL mondiale. Di fronte a queste notizie ci rendiamo conto che dobbiamo imparare a gestire il rischio, affrontando nel migliore dei modi le possibili minacce e le conseguenze di un attacco, che nei sistemi più complessi riguarda tutti i servizi aziendali, sempre più “esposti” ad internet, da quando la trasformazione del lavoro si è spinta al crescente utilizzo dei dispositivi mobili, dai quali si può accedere ai dati aziendali. A cambiare continuamente sono le modalità di attacco, e di conseguenza devono adattarsi continuamente anche gli strumenti e le metodologie di protezione. La sfida è scoprire le vulnerabilità man mano che si presentano nel corso della vita aziendale, e agire prontamente per ripararle e per rinforzarle. Per farlo occorre aver attuato le modalità e attivato le strategie corrette per mantenere alti i livelli di protezione, per fermare gli attacchi che non si possono prevedere in fase iniziale, e per mitigare le conseguenze che ne possono scaturire. Tempi di decifrazione delle varie tipologie di password Bruno Maiolo ci ha chiarito quanto sia indispensabile monitorare costantemente lo stato di salute dell’infrastruttura aziendale, agendo in modo ‘nascosto’ e in modalità simile a quella dell’attaccante. Occorre pianificare le azioni preventive da mettere in campo, le persone coinvolte nel processo di cyber security aziendale e le loro responsabilità. Ha illustrato le “buone pratiche” che aiutano ad implementare un buon sistema di gestione della sicurezza, citando il più noto Cyber Security Framework, sviluppato da NIST (USA), e ha suggerito come evitare alcune ingenuità operative che vengono facilmente bypassate dagli attaccanti. È emerso quindi come l’anello debole di ogni processo di sicurezza dell’infrastruttura e dei sistemi informatici aziendali siano anche le persone. E per questo motivo occorre fare tanta formazione, investendo il tempo necessario per prevenire danni a volte irreparabili. I tipi di attacco A questo punto il relatore ha illustrato i tipi di attacco e come affrontarli. Il phishing, come ormai sappiamo, è il tentativo di convincere l'utente a fornire le proprie credenziali. Bruno Maiolo ci ha illustrato alcuni metodi utilizzati dagli attaccanti, che traggono facilmente in inganno l’utente, portando esempi vissuti da alcune aziende del nostro settore. Un caso riscontrato è stato quello di un 'finto cliente' che aveva inviato un ordine solo per sottrarre l'IBAN in fattura e per sostituirlo con il proprio, su cui poi avrebbe indirizzato i futuri pagamenti destinati all’azienda.  Questo tipo di attacco è evitabile mediante un’autenticazione molto forte e una specifica formazione e strumentazione per poter agire efficacemente in via preventiva. I malware sono programmi che disturbano le operazioni svolte sul computer. Bruno Maiolo ci ha parlato di come gli opportuni sistemi di monitoraggio attivo, in ambito di cyber sicurezza, possano rivelarne la presenza ed evidenziare le azioni da intraprendere. Alcune forme di malware, come i ransomware, sono particolarmente pericolosi in quanto bloccano il sistema e intimano all'utente di pagare un riscatto per sbloccarlo, oppure riescono a cifrare i file dell'utente chiedendo un pagamento per riportare i file cifrati in chiaro. Alcuni attacchi avvengono attraverso i trojan, che si diffondono attraverso l’apertura di allegati di posta elettronica apparentemente inoffensivi. Agire prontamente... Il relatore ci ha portato casi concreti affrontati dal suo team per mettere in salvo azienda sotto attacco, e ci ha evidenziato come la pratica dei backup non sia più sufficiente per salvaguardare i dati aziendali, in quanto alcuni dei recenti cyberattacchi hanno confermato l’importanza d’implementare misure di sicurezza più adeguate per proteggere l’accesso diretto alle proprie aziende target, e per prevenire la compromissione dei sistemi. Il consiglio di Bruno Maiolo è quello di attivarsi per poter agire prontamente di fronte all’attacco, ma soprattutto prima, attraverso azioni preventive precise, programmate e mai improvvisate. Il coordinamento delle azioni da intraprendere e il monitoraggio dei sistemi aziendali viene affidato al personale specializzato e costantemente formato, che supporta la formazione dell’utenza perché vengano adottati i comportamenti più corretti nel corso dell’operatività lavorativa. ... e concretamente Come agire quindi concretamente in modo da proteggerci? Si parte certamente dalla verifica dei sistemi, all’audit (analisi) che poi converge nella predisposizione e nella programmazione delle azioni da intraprendere, nel rispetto della sostenibilità aziendale. In pratica, vanno prima identificati i rischi e l'esposizione dei dati aziendali, e le aree più vulnerabili su cui intervenire. Inoltre, vanno identificate le risorse digitali e fisiche da impiegare nel processo di sicurezza IT, e poi va definito 'chi fa cosa', con la definizione e la distribuzione delle responsabilità per la sicurezza informatica in azienda. Il NIST Cyber Security Framework è un sistema esaustivo di linee guida su come le organizzazioni possono prevenire, rilevare e rispondere agli attacchi informatici. Esso è utile per migliorare la sicurezza informatica delle infrastrutture critiche, se viene supportato dalle 'best practice' da utilizzare per proteggere i propri sistemi informatici. Il metodo NIST si può riassumere in queste azioni: proteggere, rilevare, risposta, ripristino. Bruno Maiolo ha sottolineato come un progetto di cybersecurity coinvolga un insieme di persone addette alle policy sulla sicurezza aziendale. Partendo dall’identificazione di una figura chiave per la gestione del processo interna all’azienda. Occorre avviare la formazione per l'uso corretto del sistema informatico e del comportamento dei singoli utenti, infine ogni aspetto strumentale e professionale va coinvolto in un processo di monitoraggio attivo dell’intera infrastruttura aziendale. Le operazioni tecniche da mettere in campo vanno affidate ad esperti competenti che lavorino in modo continuativo sui sistemi aziendali e siano pronti ad agire prontamente sia in emergenza come interventi difensivi, ma anche e costantemente in ambito preventivo. Attuare le procedure La lista di sicurezza da adottare in azienda Attuare le procedure operative significa quindi: ♦ Identificare i rischi e l'esposizione dei dati, delle risorse digitali e fisiche, distinguendo tra sicurezza e incidenti o guasti. Proteggere l’intera infrastruttura aziendale, mediante lo sviluppo di garanzie per prevenire o ridurre gli effetti di un possibile attacco. ♦ Rilevare, ossia identificare le misure per essere in grado di identificare un comportamento anomalo che espone ad un rischio. ♦ Attivare il piano di azione per limitare l'impatto di un eventuale attacco. ♦ Ripristinare, individuare e predisporre un piano di ripristino dei sistemi, dopo un evento particolare che ha interessato la sicurezza informatica. In chiusura dell'intervento, prima di passare alla descrizione di alcuni esempi, definiti 'cronaca di un attacco’ Bruno Maiolo ci ha esposto nel dettaglio i metodi di intervento degli specialisti di Edigit, descrivendo le procedure suggerite per portare l'azienda ad uno standard di sicurezza elevato. Da la cronaca di un attacco ransomware In definitiva, la cybersecurity viene applicata in modo personalizzato su ogni azienda, sulla base del tipo di attacchi potenziali che la stessa può incontrare, data la sua situazione infrastrutturale e l’analisi effettuata. Per difendersi in modo efficace di fronte a una possibile minaccia è come trovarsi al cospetto di una persona che ci vuole aggredire: bisogna identificare quale tipo di minaccia si può manifestare, la relativa pericolosità, e infine prevenire o agire di conseguenza a queste analisi. In occasione del Print4All dal 3 al 6 maggio, al Pad 11 – Stand M11 N12,  Edigit sarà disponibile per prenotare le presentazioni dell’area IT e le pre-analisi a tutti gli interessati. I consulenti IT saranno a disposizione previa prenotazione, per illustrare e approfondire tutti i concetti sulla sicurezza informatica e per effettuare un’analisi preventiva dell’infrastruttura aziendale, detta Audit Preliminare IT. #### Come affrontare la crisi del Digital Supply Chain La pandemia ha sferrato un duro colpo all’economia globale e il conflitto in Ucraina ha peggiorato la situazione generando in più momenti gravi interruzioni della Supply e della Digital Supply Chain.  I CIO e i Supply Chain Manager si trovano ad affrontare i rischi di fornitura, picchi delle domande e un difficile controllo della catena di approvvigionamento e si trovano a dover mantenere un buon livello di servizio per i clienti di fronte a un’importante carenza produttiva. Ancora oggi, le restrizioni sulla circolazione delle merci, provocano interruzioni del transito che dilatano i tempi di consegna. Una situazione che spinge a riorganizzare le priorità nei movimenti in entrata e in uscita e a ripianificare la gestione delle spedizioni. Una vera e propria crisi della Supply Chain. di Riccardo Rossi, Consulting Manager di HiSolution Un recente studio commissionato da un’importante azienda all’istituto di ricerca OnePoll, mostra come il 51% dei ritardi della supply chain abbiano avuto un forte impatto sulle aziende nell’ultimo anno, soprattutto in termini di fermo produzione. Infatti, mentre nel periodo gennaio-maggio 2021 le aziende registravano una media di 36,8 giorni di fermo produzione a causa dei colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento, a otto mesi di distanza è stato evidenziato un ulteriore aumento del 20%. Percentuale pari a 44,2 giorni di fermo produzione verificatisi in media negli ultimi dodici mesi. Crisi e soluzioni Le aziende si stanno muovendo per colmare il divario che separa ricerca di resilienza (indispensabile per la convivenza con questa problematica) e sviluppo di una catena di approvvigionamento più robusta e stabile.  Sicuramente i colli di bottiglia hanno messo le aziende di fronte ad un problema reale e alla necessità di trovare nuove strade per un buon Supply Chain Management. Vediamole insieme. Per una Digital Supply Chain valida Dalla logistica all’aumento di investimenti in tecnologia.  Sicuramente investire sull’automatizzazione dei nodi chiave dei processi della catena di approvvigionamento è un buon punto di partenza per sopravvivere e migliorarsi. Per aziende, grandi magazzini, uffici. L’intelligent automation (IA) consente un notevole miglioramento delle capacità di pianificazione della catena e dei suoi punti critici. L’intelligenza artificiale e la blockchain, ad esempio, grazie alla tracciabilità dei dati, aggiungono maggiore integrità e visibilità in termini di sicurezza per le catene di approvvigionamento. Nel 2022 parliamo di investimenti su abilitatori digitali avanzati, come il cognitive planning e gli analytics basati sull’AI. Logistica alternativa per una strategia cliente centrica. Consapevoli degli strascichi della pandemia e degli effetti devastanti della guerra Russo-Ucraina, e che le interruzioni delle catene continueranno anche in questo 2022 e probabilmente anche più a lungo, il vero valore risiede nel trovare una logistica alternativa. Progettare flussi logistici alternativi e organizzare magazzini più vicini ai clienti, reperibilità e massima organizzazione della catena e dei resi, abbattono i tempi lunghi di rifornimento del magazzino e l’aumento considerevole dei prezzi. Risk Management Partendo da questi presupposti, senza forniture certe delle materie, è inevitabile che la produzione rischi continui ritardi. Un problema non problema, se si affronta da una diversa prospettiva. Un problema va sempre trasformato in opportunità. Infatti molte aziende stanno investendo su strategie di lungo termine basate proprio sul risk management, sull’analisi del rischio. La soluzione sta nel re-ingegnerizzare le specifiche di prodotto per avere una Digital Supply Chain più resiliente e meno costosa. Contromisure e strategie: volgiamo uno sguardo al futuro. La più importante sfida che i Digital Supply Chain Manager si troveranno ad affrontare nel prossimo futuro riguarda la trasformazione digitale dei processi connessi allo scambio di materiali e delle relative transazioni. Per questo motivo occorre sviluppare la capacità di ridisegnare i processi in chiave digital, la conoscenza degli strumenti e tecnologie digitali e dell’automazione così come la capacità di integrare tecnologie diverse realizzando piattaforme di collaborazione fra i vari partner di filiera. Tecnologia, automazione e innovazione della Supply Chain rappresentano leve fondamentali per inseguire le esigenze del cliente, riducendo i tempi di risposta e fornendo servizi e prodotti a costi competitivi. Altra sfida da non sottovalutare, secondo il pensiero di HiSolution, è la ricerca dell’efficienza. L’investimento di oggi è indispensabile per avere un vantaggio competitivo domani, anche a fronte di un probabile momento di sofferenza dell’economia a livello globale.  Le tecnologie e gli investimenti su di esse ci sono, così come la necessità di abbassare i costi di produzione e della fornitura. Ora è il vero momento di dire sì a tutto questo: è sempre più necessario e indispensabile ottimizzare le spese, migliorare i processi aziendali e di produzione per renderli più snelli, veloci ed efficaci. L’obiettivo è combattere la crisi della Supply Chain per lavorare anche sui margini di lavoro delle aziende. Ottimizzazione, miglioramento, efficientamento e semplicità sono le chiavi di successo. La consulenza è alla base del nostro modus operandi, HiSolution è un centro di competenza italiano che si affianca alle aziende per accelerarne i processi ICT e ottimizzarne sia i valori economici che le performance. La riduzione dei costi, l’ottimizzazione degli investimenti e il miglioramento costante delle prestazioni, sono obiettivi che ci poniamo quotidianamente per noi e per i nostri clienti. #### Come affrontare la Transizione 5.0 Transizione 5.0: Intelligenza Artificiale per il manifatturiero, chiave per un futuro competitivo e sostenibile spiegata da Paolo Aversa, Managing Director di ally Consultingl Piano Transizione 5.0 rappresenta una svolta cruciale per il sistema industriale italiano. Ancora in fase di definizione, questo piano potrebbe sostituire il precedente 4.0, con l'intento di ampliare e rafforzare gli obiettivi già tracciati in passato. Se il Piano 4.0 si era concentrato principalmente sull’adozione di tecnologie digitali, il Piano 5.0 si propone di integrare queste innovazioni con una maggiore enfasi sulla sostenibilità, l’efficienza energetica e la trasformazione dei processi aziendali. In questo scenario, l'intelligenza artificiale (IA) emerge come una tecnologia cruciale per guidare questo cambiamento, in particolare per il settore manifatturiero, dove l’innovazione tecnologica è fondamentale per rimanere competitivi. Dalla 4.0 alla 5.0Il passaggio dalla Transizione 4.0 alla 5.0 non si limita a un aggiornamento tecnologico, ma riflette una visione più ampia che mette al centro anche le persone e i processi. Con il Piano 5.0, l’obiettivo è quello di accompagnare le aziende italiane in un percorso che non solo migliora la digitalizzazione, ma ottimizza anche la gestione delle risorse attraverso tecnologie avanzate come l’IA. Si tratta di un’evoluzione che combina innovazione, sostenibilità e una nuova attenzione ai modelli di business, per rendere le imprese più competitive in un mercato globale sempre più orientato verso l’efficienza e la responsabilità ambientale. Un aspetto fondamentale del Piano Transizione 5.0 è che l’intelligenza artificiale, oltre ad essere un’opportunità tecnologica, diventa finanziabile. Le aziende italiane che desiderano implementare soluzioni basate sull’IA possono accedere a incentivi economici attraverso il piano, che prevede finanziamenti per l'adozione di tecnologie avanzate, contribuendo a sostenere i costi di digitalizzazione e trasformazione dei processi produttivi. Approccio progettualeL’introduzione dell’IA, tuttavia, richiede molto più di un semplice acquisto di strumenti: è necessario un approccio progettuale complesso, che parta dall’analisi dei processi aziendali, passando per la qualità dei dati e arrivando alla creazione di modelli di AI personalizzati. Le aziende devono adattare la propria strategia digitale per garantire che la tecnologia risponda concretamente alle esigenze specifiche del settore. In questo contesto, le aziende hanno bisogno di alleati strategici che non solo offrano competenze tecniche, ma che possano anche guidarle nel processo di integrazione delle nuove tecnologie. L’esperienza di ally Consulting, che vanta oltre 30 anni di consulenza tecnologica, diventa cruciale. Attraverso ally Smart Performance srl (start-up nata dall’alleanza strategica tra ally Consulting e Téchnéos), supporta le imprese in ogni fase del progetto di IA, dall’analisi preliminare dei dati alla definizione dei KPI, fino alla realizzazione dei modelli personalizzati per ottimizzare i processi aziendali. Un esempio pratico è l’ottimizzazione delle scorte di magazzino, che non solo consente di ridurre i costi per unità prodotta, ma anche di aumentare la precisione delle previsioni della domanda, con tassi di accuratezza che possono arrivare fino al 95% rispetto al 70%-80% dei metodi tradizionali. Altro punto dolente è l'accesso ai finanziamenti previsti dal Piano Transizione 5.0, – come ben espresso da Andrea Dallavalle in questa nostra intervista – occupandosi di tutti gli aspetti legati alla richiesta, allo sviluppo e alla rendicontazione dei progetti. Le tempistiche dei progetti, che possono variare da 2 a 6 mesi a seconda della complessità, sono gestite con un approccio pragmatico e focalizzato sui risultati. Questo consente alle imprese di tradurre l’innovazione tecnologica in benefici concreti, favorendo la crescita e la competitività sul mercato globale, nel pieno rispetto degli obiettivi di sostenibilità. Con il Piano Transizione 5.0, le imprese italiane, in particolare quelle manifatturiere, hanno una nuova opportunità di innovare e crescere, non solo attraverso l’adozione di tecnologie, ma anche con un focus maggiore sulla sostenibilità e l’efficienza. #### Come affrontare un mercato che cambia Intervistiamo in esclusiva Roberto Giorgio, Regional Manager Large Format HP Italy, sulle nuove stampanti HP Latex 700 e 800 recentemente presentate. Queste macchine, della quarta generazione Latex. sono nate per rispondere a un mercato che cambia e per adeguare gli stampatori alle nuove strategie di mercato rese necessarie dalla situazione creatasi con la pandemia. Può apparire come una forma di marketing, quella di 'inventare' nuove soluzioni tecniche sfruttando il perdurare di una situazione pandemica che nessuno aveva previsto. E invece, come ci spiega Roberto Giorgio è stata la necessità di far affrontare ai propri clienti un mercato che è cambiato e continua a cambiare, che nasce questa nuova generazione di macchine e inchiostri. Roberto Giorgio Regional Manager Large Format HP Italia Roberto Giorgio vanta una notevole e lunga esperienza tecnica e commerciale nel settore della stampa di grande formato. In HP dal 1996, ha seguito tutta l'evoluzione delle macchine digitali dai tempi degli inchiostri all'acqua e pigmento fino ai Latex, dalla prima alla quarta generazione. Dal 2017 è responsabile per l’Italia del team e del business HP per il grande formato. Grazie alla sua esperienza e alla conoscenza del mercato e delle applicazioni è diventato, insieme a tutto il team, un valido consulente per i clienti. Funzione di particolare importanza oggi, con un mercato che ha spiazzato tanti stampatori Sì, perché il Covid ha stravolto anche il signage e la stampa del grande formato. La mancanza di eventi e manifestazioni ha rallentato – speriamo solo provvisoriamente – tutto un mercato che fino a ieri era sano e in forte sviluppo. La comunicazione esterna si è trasformata in decorazione di interni. Ristoranti, locali pubblici e turistici, se possono, colgono l'occasione per rinnovarsi. Anche i privati hanno l'opportunità di rinfrescare le proprie abitazioni con nuove e semplici carte da parati. È quindi importante avere a disposizione materiali non costosi e anche personalizzati per la decorazione. Cambia il mercato cambiano le strategie Come ci spiega Roberto Giorgio questo è possibile ora con la nuova linea di macchine Latex. Perché questo? Mentre si è riscontrato un netto calo dei lavori collegati a eventi, fiere e manifestazioni sportive, si è sviluppato un nuovo business online per la decorazione di interni, che ha attualmente un tasso di crescita del 130%. Gli stampatori del grande formato hanno quindi nuove opportunità, se sanno come utilizzarle. Ed è anche compito di Roberto Giorgio e del suo team dar loro i giusti indirizzi per nuove applicazioni e come realizzarle. «Sempre più spesso troviamo entusiasmo nei clienti – ci dice Giorgio – quando mostriamo loro le novità tecniche di queste nuove stampanti, che possono lavorare su materiali molto diversi, dalla carta al tessuto.» A queste possiamo aggiungere le stampanti ibride serie R1000 e R2000 che possono utilizzare anche materiali rigidi come cartone, legno e metallo. «In particolare, apprezzano il fatto che i nuovi inchiostri valorizzano il supporto di stampa e sono realmente compatibili all'impiego per uso interno e non hanno alcuna controindicazione ambientale. In questo modo si possono prevedere carte da parati personalizzate anche per le camerette, oltre che per qualsiasi altro ambiente» – sottolinea Roberto Giorgio. E su questo punto vale la pena soffermarsi. Perché HP pone una elevata attenzione alla salute delle persone, e ha quindi puntato la sua ricerca a ottenere inchiostri che non rilasciano odore e sostanze tossiche nell'ambiente di lavoro e sul prodotto finito, offrendo la certezza che possono essere anche utilizzati anche per stampe che entrano in contatto con i bambini. Senza perdite di tempo Dal punto di vista tecnico e pratico, quello che apprezzano particolarmente i clienti è il sistema di manutenzione automatica, anche a macchina ferma, che permette di mantenere le teste di stampa sempre pulite. Questo evita la necessità di pulizie manuali e relativa perdita di tempo. Altra novità è il “bianco ottico lucido”, un inchiostro formulato con tre prerogative specifiche: non ingiallisce; non secca ed è elastico. Quest'ultima caratteristica permette di applicarlo anche a supporti trasparenti e flessibili, ad esempio per i rivestimenti delle auto o di superfici curve e irregolari. La microcircolazione continua dell’inchiostro bianco evita i numerosi problemi di manutenzione che normalmente hanno altre tecnologie. Nella presentazione che abbiamo seguito nel webinar da Barcellona, si era dato risalto al fatto che le Latex 700 e Latex 800 possono operare indifferentemente su diversi supporti e con gli stessi risultati. Il nostro dubbio era se si potesse ottenere lo stesso gamut colore su materiali diversi. «Questo, – ci spiega Roberto Giorgio – si può fare grazie ai profili colore che la macchina sceglie in funzione del materiale su cui stampa, in modo da ridurre ed eliminare differenze cromatiche sulla stampa.» Qualsiasi ambiente si arricchisce e personalizza con le carte da parati. La sicurezza per le persone degli inchiostri Latex permette anche di arredare le stanze dei bambini. Importante anche per il packaging Le nuove stampanti HP Latex 700 e 800 utilizzano gli stessi inchiostri di quarta generazione delle stampanti ibride HP Latex serie R1000 e R2000. Oltre al grande formato e alla stampa su supporti flessibili, utilizzano supporti rigidi e trovano applicazione anche nel packaging. E questa è una notizia interessante. Infatti, è possibile creare astucci personalizzati e scatole di altissima qualità. Certo non per produzioni industriali ma, come apprezzano molti brand, offre loro la possibilità di lanci mirati sul mercato, o di confezioni regalo con costi contenuti. Un mercato ristretto, ma di sicuro interesse sia per i brand, sia per chi stampa. La HP Latex 800W #### Come applicare in azienda Industry 4.0 Federazione Carta e Grafica e Acimga, in collaborazione con Confindustria, organizzano due giornate di formazione per imprenditori con SDA Bocconi. Cos’è un progetto Industry 4.0, quali sono le tecnologie e le problematiche? Quali vantaggi produttivi e di mercato assicura e quali azioni bisogna intraprendere, in concreto, per far compiere alla propria azienda il salto di qualità? A queste domande si risponderà nelle due giornate in programma il 26 e 27 settembre prossimi. Si tratta di una guida completa teorica e pratica all’evoluzione 4.0: giunta alla seconda fase, i 20 partecipanti del progetto della Federazione Carta e Grafica, realizzato con SDA Bocconi, porteranno con sé in azienda le risposte a conclusione delle due giornate di formazione intensiva. #### Come aumentare la resa in stampa Tilia Labs e BeeGraphic, partner strategico nello sviluppo della soluzione, annunciano il rilascio di Phoenix 5.0 l’innovativo sistema di resa per flexo, offset, digitale, largo formato. Goliardo Butti, BeeGraphics La nuova versione di Phoenix 5.0 consente un nuovo livello della gestione delle automazioni e delle rese: il nuovo motore di pianificazione è ora in grado di elaborare e gestire, in pochi minuti e in modo ottimale, lavori multi-layout con centinaia di ordini, grazie anche all’integrazione con Switch di Enfocus e XMF di Fuji, al Nesting all'avanguardia e ai modelli di fustelle CAD. Pianificazione Plan è il più nuovo e potente strumento di auto-posizionamento per la stima e l’imposizione di un gran numero di ordini, e consente l’elaborazione di centinaia di elementi a una velocità senza precedenti per trovare i multi-layout ottimizzati più convenienti. Plan               La potenza di Plan è la sua capacità di elaborare, ad alta velocità, milioni di combinazioni tenendo conto di tutte le variabili quali: macchine da stampa, magazzino, fogli, modelli di fustelle CAD preimpostate, tirature minime e massime, limitazioni in merito alla stampa degli inchiostri, date di scadenza e altri requisiti, garantendo pianificazioni accurate e pronte per la produzione reale. Configuratore Switch Switch Grazie a una stretta integrazione con Switch: la popolare soluzione workflow di Enfocus la versione Phoenix 5.0 offre un modo tutto nuovo per automatizzare la pianificazione e l'imposizione. Con il modulo di automazione, Phoenix e Switch sono connessi tra di loro e interagiscono nella ricerca della miglior soluzione di pianificazione. Dopo l’importazione dei singoli ordini, provenienti dal flusso di lavoro Switch di Enfocus (e quindi completi di tutte le informazioni relative a quantità, materiale, fibra, spaziatura, ecc.), i file vengono poi inviati al modulo Plan di Phoenix, che li elabora per trovare le migliori soluzioni di multi-layout. Le opzioni di output includono imposizione PDF, JDF, Phoenix e report PDF e XML. Servizio WEB Questo servizio basato su REST è l’ultima novità in fatto di potenza e flessibilità per il mondo del Cloud. Phoenix 5.0 apre a un mondo caratterizzato da un Web Service API completo basato su REST, il primo del suo genere per l’imposizione o software di pianificazione. Sono disponibili tutti gli strumenti e le librerie multimediali, consentendo una perfetta integrazione con altre soluzioni o flussi di lavoro personalizzati. Interfaccia Ganging Anche l'interfaccia Ganging ha subito una revisione completa. Gli strumenti Impose, Populate, Optimize e Plan sono stati tutti fusi in un nuovo pannello denominato Ganging e con un singolo click è possibile passare da una funzione all’altra, ciò consente di generare rapidamente nuovi layout e migliorare quelli esistenti. La nuova interfaccia dispone anche di un elenco di risultati migliorata con più statistiche, nuove opzioni di ordinamento e una nuova finestra popup per vedere più nello specifico i dettagli di ogni layout elaborato. Algoritmi di Nesting In Phoenix 5.0 sono presenti implementazioni negli algoritmi di Nesting, utilizzati per posizionare elementi non regolari. L'algoritmo di Nesting è migliorato rendendo l’elaborazione dell’imposizione degli elementi diversi, rapida, efficiente e con il minimo spreco. Profili Ganging profilo Ganging L’autoposizionamento è spesso un processo complesso, con requisiti differenti per ogni tipo di macchina da stampa, in modo particolare per elementi quali cartoni, etichette e oggetti speciali. Oltre alle implementazioni sopra elencate, Phoenix 5.0 risolve questo problema con l’introduzione di profili Ganging che possono essere utilizzati per la personalizzazione dell’auto posizionamento, per le specifiche esigenze del singolo cliente. Modelli Fustelle CAD Fustelle CAD I File CAD importati in Phoenix sono ora trattati come un modello che può essere inserito nel layout dal nuovo pannello File. I modelli sono elementi nella tavola da disegno che possono avere grafiche a loro assegnate. Le linee che definiscono la fustella sono quelle del modello, ciò garantisce che il file CAD non subisca modifiche di alcun tipo durante l’imposizione. I modelli possono essere utilizzati anche dagli strumenti di ganging con la funzione “Existing Dies”. Post Stampa Phoenix 5.0 introduce la possibilità di valutare la combinazione più conveniente e la corretta stima dei costi grazie anche alla combinazione con la nuova funzionalità di ricerca dei modelli della fustella: si potrà scegliere se è più conveniente utilizzare fustelle esistenti, oppure valutare lo sfrido ed i costi che l’utente potrebbe avere creando nuove fustelle. Job View Questa nuova funzione consente la previsione dei costi di produzione sia per l'intero processo, che ogni singolo layout che verrà stampato. Le stime vengono aggiornate automaticamente se vengono apportate modifiche al lavoro. Questo permette di fare modifiche e vederne immediatamente l'impatto sul costo complessivo. Permette anche il confronto con i risultati calcolati con i nuovi strumenti ganging. Per altre informazioni sulla nuova versione di Phoenix 5.0 contattare BeeGraphic  #### Come aumentare le marginalità Le tecnologie sono solo gli strumenti innovativi che danno forma alle proprie idee e permettono di aumentare la marginalità. Come aumentare le marginalità? “Dreams come true” risponde Tech:Art, l’azienda di stampa digitale di Trofarello in provincia di Torino che lo scorso settembre ha organizzato una open house presso la propria sede, accompagnando agenzie di comunicazione, brand owner e aziende grafiche in un vero e proprio percorso, il quale, rappresentato dalle “stazioni operative” della linea metropolitana la cui immagine rievoca quella londinese, illustrava l’intero flusso di lavoro specifico per la realizzazione di 5 forme di comunicazione visiva differente: flyer, brochure, espositori da banco, packaging e cartellonistica per vetrina. Nel corso del tour è stato possibile osservare gli imponenti stampati prodotti dalle tre hp Indigo, i complessi espositori multimateriale stampati e impilati dal hp Scitex FB11000 e sagomati con il tavolo Kongsberg C64, la varietà di prodotti finiti realizzabili, i risultati ottenuti mixando la verniciatura spot tridimensionale di Jet Varnish e infine le superfici ad alta lucentezza ideali per inviti,calendari e brochure creati dalla Kurz Digital Metal DM-Liner che unisce stampa digitale al processo di trasferimento dei fogli metallizzati. Azienda multicanale Un’azienda con così svariate tipologie di produzioni che utilizza materiali diversi anche per la stessa commessa, possiede oltre che i macchinari già elencati anche un profondo ordine e rigore non banale da mantenere. È palpabile come Tech:Art abbia ben chiari i propri obiettivi e la visione d’azienda, ma sicuramente è possibile affermare che uno dei segreti del successo di Tech:Art stia proprio nell’organizzazione vincente di processi grazie alla collaborazione con B+B International che con Tech:Art ha condiviso la filosofia di Formula Digitale partendo dall’ERP Packway integrata con le altre soluzioni Esko.   L’incremento dei volumi di produzione è coincisa con l’inizio della collaborazione con B+B nel 2013, grazie a un’attività di pianificazione e controllo senza precedenti. Il bisogno di utilizzare uno strumento specifico in grado di gestire commesse più elaborate e frammentate e la paura di cambiare il modo di lavorare, hanno identificato in un software gestionale versatile e plasmabile come Packway, la soluzione ottimale per coordinare la grande varietà di tecnologie,processi e lavorazioni svolte in azienda e relative a diversi ordini. Non essendo Tech:Art classificata in un solo settore merceologico o di servizio, è proprio sulla valorizzazione del mix di commesse che essa giustifica le marginalità elevate. Tech:Art non ha solo Packway, ma grazie a questo è riuscita a entrare in contatto anche con le altre piattaforme Esko e a breve installeranno anche la gestione integrata con il sito web. Packway infatti è interconnesso con Automation Engine, con ArtiosCAD per la progettazione e con i plotter Kongsberg. Incremento di marginalità Tavolo da taglio Kongsberg per i modelli in formato naturale Automation Engine integrata su ogni stampante garantisce un aumento del 70% sulla marginalità. Ottimizzando le fasi di pre-produzione ogni macchina viene sfruttata alla sua capacità reale. Davide Salvo con il suo team sta implementando l’interfaccia a bordo macchina e a breve lanceranno il packaging personalizzato online utilizzando sito web, automation engine e packway con integrazione completa tra scheda tecnica, pianificatore e rilevazione bordo macchina. La collaborazione tra l’azienda e B+B International è quindi costante e in continuo sviluppo. Grazie al team B+B infatti Tech:Art sta implementando l’automazione dei processi sviluppata da Formula Digitale e sta ottenendo già degli ottimi risultati. Chi fosse curioso di saperne di più su Packway e su tutti gli altri elementi componenti Formula Digitale per il miglioramento della propria gestione aziendale, potrà trovare risposte allo stand B+B International al Viscom (padiglione 8 stand K01/L08). #### Come cambia l'editoria: Editech 2012 a Milano Promedia Solutions per il quarto anno consecutivo rinnova la partnership con Editech, la manifestazione dedicata all'editoria, all'innovazione e alle tecnologie. Un osservatorio privilegiato sulle tendenze dell'universo digitale, con l'obiettivo di fornire strumenti e linee guida per guardare al cambiamento editoriale. La kermesse torna anche quest'anno il 21 e 22 giugno al Palazzo delle Stelline di Milano e Promedia si conferma Gold Sponsor dell'evento, segno tangibile dell'importanza che il gruppo dà a questa giornata internazionale di studio e approfondimento organizzata dall'Associazione Italiana Editori (AIE). L'occasione giusta per far conoscere agli operatori, ancor prima che al grande pubblico, le tendenze in atto e le prospettive nell'ambito dell'innovazione tecnologica del settore. La nuova era editoriale, infatti, trasforma i classici modelli di produzione e di distribuzione offrendo all'editore la possibilità di integrare il prodotto cartaceo con soluzioni digitali, liberando i contenuti da tutti i vincoli per permetterne la visualizzazione in formati diversi e in qualunque posto e momento. Proprio la mission di Promedia che quest'anno, all'interno di Editech, propone, in collaborazione con Liberologico e Gruppo Meta, un workshop operativo sulla tema dell'integrazione fra il prodotto cartaceo e la multicanalità, con la presentazione di Easybook: la piattaforma che consente all'editore, in forma semplice e rapida, di gestire in modalità integrata i contenuti e di commercializzarli velocemente e agevolmente nei diversi canali di vendita (libro cartaceo, web, mobile-App su tablet iPad e Android). Relatori dell'evento saranno Marcello Losi e Paolo Ongaro, rispettivamente Project Manager di Promedia Solutions e Direttore Generale del Gruppo Meta. Tra pagine di carta, schermi digitali e contenuti sulle nuvole (in cloud), cosa cambia, cosa resta e cosa c'è di nuovo per l'editore. Promedia Solutions risponderà a queste e a tutte le altre  domande il 21 giugno a Editech, presso il Palazzo delle Stelline di Milano, ore 9.30. #### Come cambia la fotografia WORKSHOP Workshop in 6 ore per aggiungere competenze e professionalità nella fotografia e video Photo Know-How di Mogliano Veneto (TV) organizza una serie di corsi tra ottobre e dicembre per giovani che intendano avvicinarsi o aggiornarsi sulla fotografia professionale e ai video digitali. Questi gli argomenti che saranno trattati. Adobe Indesign, docente Claudio Marconato, istruttore Adobe e consulente per l’editoria; Adobe Premiere, docente Marco Fantacuzzi, esperto di cinema digitale e creazione di audiovisivi; CaptureOne, docente Eros Susca, fotografo di indossato; Video aziendali composizione e montaggio, docente Marco Fantacuzzi, docente certificato Apple per Final Cut Pro; Adobe Photoshop, docente Giuseppe Andretta, istruttore certificato Adobe Photoshop. Per tutte le informazioni su orari e modalità di partecipazione e per la registrazione scrivere a info@photoknowhow.it o cliccare qui PHOTO KNOW-HOW   #### Come cambia la scuola grafica In questa intervista sulla Comunicazione, Marco Spada presidente ENIPG illustra le nuove linee delle scuole grafiche. Cos'è per te la comunicazione? E come è influenzata dal mezzo? Qualsiasi interazione sociale che implichi trasmissione di informazione o segnale visivo è comunicazione, l’importante è che sia una comunicazione chiara ed efficace. Per me la comunicazione è fondamentale e altrettanto fondamentale è il segnale di ritorno.  Oggi la comunicazione è molto influenzata dai mezzi di comunicazione che irrompono costantemente nel nostro quotidiano. Molto spesso la comunicazione ha problemi di certificazione della fonte e di certezza dei contenuti . All'invenzione della stampa dobbiamo, per definizione, la democrazia della comunicazione. Web, internet, social... cambiano la comunicazione. Oggi è ancora più democratica o no? Il tuo giudizio è positivo o negativo? Perché? Marco Spada presidente ENIPG Certamente la stampa ha contribuito a dare a tutti la possibilità di leggere e di possedere una cultura del sapere. È stata una delle invenzioni più belle che ha contribuito a far crescere il mondo. Forse Gutenberg non immaginava l’impatto che avrebbe avuto e non poteva certamente immaginare il suo evolversi. Oggi la comunicazione, vista la presenza dei social, del web e ancora (per fortuna) dei quotidiani cartacei di informazione, rimane un’importante risorsa per ognuno di noi a 360°, purché si sia in grado di fare un’opportuna e critica selezione di quel che si legge.  La comunicazione allarga la base informativa e crea una Democrazia della comunicazione in passato ridotta in ambiti specifici ed elitari. Certamente un giudizio positivo anche se serve ciò che sopra abbiamo accennato ovvero certificazione delle fonti e tracciabilità dell’autore con tutto ciò che ne consegue. Nella tua vita professionale quale ruolo ha avuto la comunicazione? E come potrebbe cambiare nel prossimo futuro? Cosa vedi di positivo nel mondo globale di oggi? E cosa di negativo? La mia vita passata, presente e futura gira sulla comunicazione e sull’organizzazione della stessa. I cambiamenti li stiamo vivendo, forse un domani avremo notizie sempre più personalizzate e contenuti sempre più tailor made, quotidiani sempre più territoriali e stampa sempre più digitale e On Demand; devo dire che oramai nulla ci stupisce se non la mancanza di novità continue. Il mondo globale deve esser visto con positività e letto con molta cultura poiché la troppa informazione può esser superficiale e quindi la scuola deve preparare i ragazzi a saper distinguere e approfondire. Ciò che è inevitabile nello sviluppo non può esser giudicato in modo negativo o positivo, l’onda del cambiamento deve esser gestita e cavalcata coscientemente, sono inutili i giudizi perentori ma serve la critica costruttiva e il plauso a questa infinita apertura dell’informazione. Secondo te un'azienda che ha sempre lavorato nel campo della stampa su carta, dovrebbe cambiare l'approccio al mercato?  Se sì, come? Se non cambia, quale può essere il suo futuro ? Il nostro settore ha subito dei cambiamenti molto repentini in questi anni, che nessuno avrebbe immaginato, eppure li abbiamo vissuti e li viviamo ogni giorno. L’avvento della stampa digitale è stato solo l’inizio, la stampa offset ne è uscita a pezzi, ma non è sparita, anzi oggi ci sono piccoli segnali di ripresa. Certamente oggi un’azienda di stampa tradizionale ha modificato il suo ciclo di produzione, non può rimanere ancorata al passato, in azienda devono essere presenti delle nuove competenze. Con l’avvento del web e dei social è cambiato anche il modo di approccio delle piccole e grandi aziende verso i loro mercati di riferimento e le nuove figure professionali sono fondamentali.  Il cambiamento e il divenire sono fattori ineludibili e fonti di nuovi spunti di mercato e motivazionali anche per l’imprenditore. Per finire una considerazione sulla scuola e la preparazione professionale: in un recente articolo si dice, e condivido, “Il 56 per cento degli italiani fa lavori che tra vent’anni non esisteranno più, e la scuola non ci prepara a sapere fare quelli nuovi”. Qual è il tuo parere in merito? Se guardo al nostro settore dico che la maggior parte delle scuole grafiche hanno compreso il cambiamento già da tempo e immaginano un percorso formativo diverso e aggiornato per i nostri allievi. Molte scuole grafiche, veri e propri poli di eccellenza, si sono avvicinate anche al packaging, un settore a noi molto vicino e in forte ascesa. Oggi i nostri ragazzi escono dalla scuola con delle competenze tecnico-professionali qualificate che consentono loro di trovare un’occupazione. I numeri non sono più quelli di 15 anni fa, quando la quasi totalità dei nostri allievi trovava una collocazione, oggi siamo intorno al 60% ed è ancora una percentuale molto importante. Mi piace ricordare anche il protocollo d’intesa, di alternanza scuola-lavoro firmato tra l’Enipg e il Miur, volto a favorire stage aziendali presso le aziende di settore e che ha dato negli ultimi anni ottimi risultati.  Il nostro ruolo è informare e cercare di indirizzare il cambiamento, da 30 anni a oggi siamo passati dalla composizione a caldo a quella a freddo con infinite declinazioni. Affermare una percentuale di cambiamento è inutile, serve invece essere coscienti dei cambiamenti e dialogare come facciamo continuamente tra scuole, istituzioni, industria/impresa e costruttori per comprendere prevedere e aggiustare il tiro. Ed è quanto facciamo del resto nelle innumerevoli azioni per la riqualificazione intraprese sino a oggi anche del personale, quando necessario. #### Come difendere i data center dalle temperature estreme Vertiv ha pubblicato una guida aggiornata per i data center in caso di temperature estreme: i consigli sono incentrati sulla manutenzione preventiva per ridurre il consumo di energia. Gli esperti sui temi di raffreddamento del data center di Vertiv hanno pubblicato una guida aggiornata per la gestione del calore estremo, causato dal cambiamento climatico cui l'aggiunta, quest'anno, del fenomeno climatico ‘El Niño’ aggrava il problema delle ondate di calore. Le temperature esterne bollenti e le loro conseguenze creano sfide significative per gli operatori dei data center che già intraprendono una battaglia quotidiana con il calore prodotto all'interno delle proprie infrastrutture. Ci sono misure che le organizzazioni possono adottare per mitigare i rischi associati al calore estremo, tra cui: 1. Pulire o cambiare i filtri dell'aria: l'inquietante nebbia arancione che ha inghiottito New York City è stata una forte rappresentazione visiva di uno degli impatti più immediati e gravi del cambiamento climatico. Per gli operatori dei data center, dovrebbe servire come promemoria per pulire o sostituire i filtri dell'aria nei propri sistemi di gestione termica dei data center e nei sistemi HVAC. Questi filtri aiutano a proteggere i componenti elettronici sensibili alle particelle presenti nell'aria, incluso il fumo proveniente da incendi. 2. Accelerare gli interventi programmati di manutenzione e assistenza: il calore estremo e la scarsa qualità dell'aria gravano maggiormente sulle infrastrutture dei data center. I provider di energia elettrica spesso faticano a soddisfare l'aumento della domanda che deriva da temperature più elevate e le interruzioni aumentano sensibilmente. Tali eventi non sono certo il momento più opportuno per accertare i problemi di un gruppo di continuità (UPS) o di un'unità di raffreddamento. La pulizia delle bobine del condensatore e il mantenimento dei livelli di carica del refrigerante sono esempi di manutenzione proattiva che possono aiutare a prevenire guasti imprevisti. 3. Attivare gli strumenti di efficienza disponibili: molti sistemi UPS innovativi sono dotati di modalità ecologiche ad alta efficienza che possono ridurre la quantità di energia che il sistema preleva dalla rete. Ondate di calore come quelle che abbiamo rilevato di recente spingono la rete ai limiti, il che significa che eventuali riduzioni della domanda possono fare la differenza tra un servizio ininterrotto e un black-out devastante. 4. Sfruttare le fonti di energia alternative: non tutti i data center hanno accesso a un’energia alternativa, ma quelli che lo hanno dovrebbero sfruttare fonti di energia off-grid. Questi potrebbero includere pannelli solari in loco o fuori sede o altre fonti alternative, come sistemi eolici fuori sede e batterie agli ioni di litio, per consentire lo spostamento o la riduzione dei picchi. L'uso dei generatori è sconsigliato durante le ondate di calore, a meno che non si verifichi un'interruzione di corrente. I generatori diesel producono più gas serra ed emissioni associate ai cambiamenti climatici rispetto alle opzioni di backup che utilizzano energia alternativa. In effetti, le organizzazioni dovrebbero posticipare i test pianificati sui generatori quando le temperature hanno un’impennata. #### Come difendersi nella giungla normativa “Back to Business”, tornare a fare azienda è il titolo del convegno tenuto il 27 settembre 2012, alla Scuola Grafica “San Zeno” di Verona, da Azienda Sostenibile, realtà veronese che si occupa di certificazione e sistemi informatici per la gestione integrata della responsabilità amministrativa d’impresa, e dall'Istituto scolastico specializzato nel settore grafico-cartotecnico. Un tornare a fare impresa che nella crisi economica attuale deve essere progettato e pensato per avere sempre sotto controllo costi, scadenze, qualità, sicurezza dell'azienda. E questo ha fatto Azienda Sostenibile creando, attraverso un team di professionisti, un sistema informatico chiamato CDP® (Controllo Dati Documenti e Processi), brevettato e registrato, che permette al titolare e al management d'azienda di avere in ogni momento, su un portatile e sotto controllo, certificazioni, attività, scadenze e normative e ogni dato utile per controllare e gestire l'azienda nel modo migliore. Insomma, poter disporre di quella che Gianfranco Salzani, general manager di Azienda Sostenibile, ha chiamato appunto “un'Azienda Sostenibile”. Sostenibile per l'imprenditore ma anche sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Strategia d’impresa Un incontro, voluto dalla scuola nell’ambito delle proprie iniziative rivolte agli imprenditori del settore, che ha visto l'attenta partecipazione di una trentina di titolari, manager e quadri d'azienda. L’evento, con un’esortazione diretta alla strategia d’impresa, ha voluto affrontare un tema delicato nel nuovo panorama del mercato: quello della responsabilità amministrativa d’impresa. A inaugurare quello che è sato il primo incontro del nuovo anno scolastico, è stato il direttore della Scuola Grafica “San Zeno”, Tiziano Zanotti, che ha ricordato l’importanza di questi momenti informativi e di come la scuola sia sempre a fianco alle aziende nell’innovazione e nella ricerca delle proposte migliori sul mercato. La responsabilità amministrativa d'impresa è un argomento normalmente vissuto dalle aziende come un ulteriore onere burocratico quotidiano, con costi materiali, di tempo e di personale. Il progetto presentato all'incontro da Azienda Sostenibile, il CDP® (Controllo Dati Documenti e Processi), è uno strumento innovativo in grado di risolvere in maniera integrata ed efficiente la gestione di tutti questi processi di controllo dell'azienda. È infatti, sia un modello per incrementare l’efficacia operativa e snellire la gestione dei processi aziendali, sia uno strumento per aumentare la competitività sotto il profilo della riduzione dei costi interni e dell’efficienza. I relatori al convegno sulla sostenibilità al San Zeno di Verona «I vantaggi nell’adozione di idonei ed efficaci Modelli Organizzativi di Gestione e Controllo completamente Integrati per la gestione della Qualità, Sicurezza, Ambiente, Responsabilità Amministrativa-Sociale ed Energetica - ha spiegato Salzani, tramite una demo specifica per il settore grafico-cartotecnico – permette ad Azienda Sostenibile di offrire una soluzione moderna che, con la consulenza di un team di ingegneri, avvocati e informatici con specifiche competenze e pluriennali esperienze della nostra realtà nei Sistemi di Gestione, Organismi di Vigilanza e Certificazioni Integrate, supporta le aziende in tempo reale e on-line, negli adeguamenti normativi d’impresa e nella gestione di eventuali certificazioni acquisite, così da permettere all'imprenditore di occuparsi principalmente del proprio core business aziendale». La giungla normativa A sostegno della necessità, nell’attuale proliferazione normativa, di avere una governance allargata e consapevole, è intervenuta Valentina Broggiato, risk manager di Azienda Sostenibile, sottolineando, con esempi di cronaca giudiziaria, come: «L'adozione del Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, tramite un processo di integrazione delle procedure esistenti e riorganizzazione di gestione e controllo, può diventare "prova esimente" davanti alla legge,  dimostrando che "l'azienda ha fatto quanto possibile per evitare la commissione del reato"». L’evento si è concluso con la testimonianza di Fausto Ceolini, general manager Area Grafica e consulente di Azienda Sostenibile, che sulla base della sua pluriennale esperienza lavorativa nel settore grafico, ha esposto alcune criticità e complessità comuni a livello dirigenziale nella gestione delle norme cogenti e di eventuali certificazioni adottate dalle imprese del comparto. «L’uso del sistema integrato CDP® – ha detto Ceolini - consente alle aziende di avere un approccio sistemico e realmente operativo per la gestione più snella possibile e aderente alle proprie specificità sull’argomento della responsabilità amministrativa d’impresa . È quindi una garanzia dell’automaticità (quindi infallibilità) dell'enorme quantità di passaggi gestionali e documentali; una riduzione di tempi e costi nell’aggiornamento e attività dettate dalle normative, con la razionalizzazione delle procedure; un supporto strategico nelle dinamiche gestionali e nella comunicazione del brand.» Insomma, un modo innovativo che sfrutta le tecnologie di oggi per poter gestire in modo “sostenibile” la propria azienda. Maggiori informazioni su:  www.aziendasostenibile.com  e www.scuolagrafica.sanzeno.org     #### Come diventare digitali DXC Technology presenta un Paper dedicato alle opportunità digitali per le imprese per guidarle nel cambiamento. DXC Technology azienda del settore di servizi IT ha presentato una serie di fascicoli che forniscono alle aziende consigli utili e approfondimenti per trasformare e guidare il proprio business verso il digitale. «La vera trasformazione digitale consiste nel trasmettere le informazioni ad ogni livello, dal cliente ai soci e ai dipendenti, inoltre, i processi automatizzati e agili sono in grado di portare competitività sul mercato ad ogni livello di business - ha dichiarato Dan Hushon, Senior Vice President and Chief Technology Officer di DXC. - In un momento storico in cui le aziende hanno a che fare con un mondo basato sui dati, DXC fornisce loro supporto per acquisire le competenze, le tecnologie e le soluzioni necessarie per aumentare i propri profitti.» Piattaforme digitali Il Paper DXC “Come diventare un’azienda digitale” offre informazioni su come creare una potente piattaforma digitale, attraverso applicazioni, sistemi cloud, workplace, analytics e sicurezza, oltre a fornire un approfondimento sull’ industria assicurativa, sanitaria e dei trasporti. I nove fascicoli esaminano gli aspetti principali che contribuiscono alla crescita, al miglioramento e alla ottimizzazione dei processi di business. La trasformazione in un’azienda digitale – La trasformazione digitale accresce le informazioni e il valore di ogni transazione e processo che avviene con il cliente, i partner e i dipendenti. Dalle attività di back office alle relazioni dirette con il cliente, le aziende digitali fanno leva sulle informazioni per comunicare ed essere competitive, in un modo totalmente nuovo rispetto al passato. Applicazioni agili ed esperienze digitali – La concorrenza basata sui software sta costringendo le aziende a cambiare il loro modo di pensare il business. L’abilità di creare servizi nuovi e sempre più orientati al cliente, di sbloccare i dati da applicazioni meno recenti e di costruire una base digitale per la crescita futura, si fonda su piattaforme di applicazioni evolute e software innovativi. Consentire alle imprese di svilupparsi utilizzando il cloud ibrido – Le aziende richiedono una sempre maggiore integrazione con le piattaforme di cloud ibrido, per sviluppare rapidamente le applicazioni di nuova generazione, proteggerle e permetterne l’utilizzo. Questo fascicolo offre una prospettiva molto interessante sul cloud ibrido, rendendo reale l’idea di azienda digitale. Permettere ai dipendenti di crescere professionalmente grazie alle tecnologie IT Invisible – Attraverso le tecnologie digitali, i team possono lavorare efficientemente, collaborare tra loro in modo facile e veloce e attingere alle risorse all'istante e ovunque. Nonostante questi progressi, i lavoratori richiedono ancora più esperienza orientata al cliente, dove l’IT è ovunque, coinvolgendo l’utente. Trarre beneficio dai dati dell’azienda e dagli analytics – In un’epoca di cambiamenti, per sopravvivere, le aziende devono essere riuscire ad evolvere, utilizzando dati e analytics. Le organizzazioni con alti livelli di “Analytics IQ” saranno in grado di guidare la rivoluzione digitale. Gestire il rischio in un mondo connesso – La trasformazione digitale ha posto le tecnologie informatiche al centro del business dell’azienda, accrescendo il bisogno di sicurezza, di continuità e di flessibilità. Oggi, le aziende leader, sposano una strategia di gestione del rischio che comprende anche aspetti legali, normativi e politici. Definire il futuro dell’assicurazione digitale – Consumatori più influenti, concorrenti innovativi e nuove tecnologie stanno ponendo le basi per l’avvio di un importante cambiamento nel settore assicurativo. Questo fascicolo esamina i fattori che guidano la trasformazione, i cambiamenti in atto nel settore e le azioni che le compagnie assicurative possono intraprendere per accelerare il loro percorso verso il digitale. Per approfondimenti: dxc.technology/digital enterprise #### Come diventare un’azienda digitale DXC Technology ha presentato un Paper dedicato alle opportunità digitali per le aziende e guidarle nel cambiamento. Il dossier “Come diventare un’azienda digitale” racchiude informazioni ed elementi importanti per sfruttare al meglio le opportunità digitali con un Focus dedicato su: applicazioni, cloud, workplace, analytics e sicurezza, oltre al passaggio al digitale nel settore assicurativo, sanitarioe dei trasporti. «La vera trasformazione digitale consiste nel trasmettere le informazioni ad ogni livello, dal cliente ai soci e ai dipendenti, inoltre, i processi automatizzati e agili sono in grado di portare competitività sul mercato ad ogni livello di business - ha dichiarato Dan Hushon, Senior Vice President and Chief Technology Officer di DXC. In un momento storico in cui le aziende hanno a che fare con un mondo basato sui dati, DXC fornisce loro supporto per acquisire le competenze, le tecnologie e le soluzioni necessarie per aumentare i propri profitti.» Dan Hushon, Senior Vice President, Chief Technology Officer Il Paper DXC “Come diventare un’azienda digitale” offre informazioni su come creare una potente piattaforma digitale, attraverso applicazioni, sistemi cloud, workplace, analytics e sicurezza. I nove fascicoli esaminano gli aspetti principali che contribuiscono alla crescita, al miglioramento e alla ottimizzazione dei processi di business. Crescita del valore La trasformazione in un’azienda digitale accresce le informazioni e il valore di ogni transazione e processo che avviene con il cliente, i partner e i dipendenti. Dalle attività di back office alle relazioni dirette con il cliente, le aziende digitali fanno leva sulle informazioni per comunicare ed essere competitive, in un modo totalmente nuovo rispetto al passato. Citiamo i più importanti per il settore di nostro interesse. Applicazioni agili ed esperienze digitali – La concorrenza basata sui software sta costringendo le aziende a cambiare il loro modo di pensare il business. L’abilità di creare servizi nuovi e sempre più orientati al cliente, di sbloccare i dati da applicazioni meno recenti e di costruire una base digitale per la crescita futura, si fonda su piattaforme di applicazioni evolute e software innovativi. Consentire alle imprese di svilupparsi utilizzando il cloud ibrido – Le aziende richiedono una sempre maggiore integrazione con le piattaforme di cloud ibrido, per sviluppare rapidamente le applicazioni di nuova generazione, proteggerle e permetterne l’utilizzo. Questo fascicolo offre una prospettiva molto interessante sul cloud ibrido, rendendo reale l’idea di azienda digitale. Permettere ai dipendenti di crescere professionalmente grazie alle tecnologie IT Invisible – Attraverso le tecnologie digitali, i team possono lavorare efficientemente, collaborare tra loro in modo facile e veloce e attingere alle risorse all'istante e ovunque. Nonostante questi progressi, i lavoratori richiedono ancora più esperienza orientata al cliente, dove l’IT è ovunque, coinvolgendo l’utente. Trarre beneficio dai dati dell’azienda e dagli analytics – In un’epoca di cambiamenti, per sopravvivere, le aziende devono essere riuscire ad evolvere, utilizzando dati e analytics. Le organizzazioni con alti livelli di “Analytics IQ” saranno in grado di guidare la rivoluzione digitale. Gestire il rischio in un mondo connesso – La trasformazione digitale ha posto le tecnologie informatiche al centro del business dell’azienda, accrescendo il bisogno di sicurezza, di continuità e di flessibilità. Oggi, le aziende leader, sposano una strategia di gestione del rischio che comprende anche aspetti legali, normativi e politici. Per approfondire: richiesta dei fascicoli completi;  Video con Dan Hushon, Chief Technology Officer di DXC #### Come evitare il credential stuffing Riutilizzare la stessa password su più account può risultare comodo, ma espone a rischi ‒ credential stuffing ‒ che possono propagarsi rapidamente in tutta la propria vita digitale. Seguiamo in questo articolo i suggerimenti di Sabrina Curti, Marketing Director di ESET Italia. Il credential stuffing può essere paragonato all’equivalente digitale di una chiave universale capace di aprire casa, ufficio e cassaforte in un solo colpo. E reperire quella chiave non è affatto difficile: può provenire da violazioni di dati avvenute in passato, dai mercati del cybercrime oppure da malware infostealer, progettati per sottrarre credenziali direttamente dai dispositivi compromessi e dai browser web. La cattiva abitudine di riutilizzare la stessa password su più account, crea le condizioni ideali per il credential stuffing, una tecnica in cui i criminali informatici utilizzano elenchi di credenziali di accesso già compromesse e inseriscono sistematicamente le coppie username-password nei campi di login di servizi online selezionati. Quando le stesse credenziali vengono riciclate su più piattaforme, una sola combinazione può consentire l’accesso a servizi tra loro del tutto scollegati. Perché il credential stuffing è così pericoloso ed efficace Il motivo principale della sua efficacia è la diffusa abitudine a riutilizzare le password, anche per account di particolare valore come quelli di online banking, email, social media o siti di e-commerce. A dimostrazione di quanto il fenomeno sia comune, una recente indagine condivisa da NordPass ha rilevato che il 62% degli utenti statunitensi ammette di riutilizzare spesso o sempre la stessa password. Una volta ottenute delle credenziali valide, gli attaccanti possono provarle ovunque, sfruttando bot o strumenti automatizzati che “riempiono” moduli di login o API, talvolta ruotando gli indirizzi IP e simulando il comportamento di utenti legittimi per evitare di destare sospetti. Rispetto agli attacchi di tipo brute force, che tentano di indovinare le password attraverso combinazioni casuali o comuni e che possono essere individuati grazie ai numerosi tentativi falliti, il credential stuffing è più semplice ed efficace: utilizza credenziali già valide e spesso riesce a rimanere sotto traccia. Sebbene non sia una tecnica nuova, alcuni trend recenti ne hanno amplificato l’impatto. Il volume dei malware infostealer è cresciuto in modo significativo, consentendo la raccolta silenziosa di credenziali direttamente dai browser web e rappresentando in alcuni casi una minaccia anche per i password manager. Parallelamente, gli attaccanti fanno sempre più ricorso a script, anche assistiti dall’AI, in grado di imitare il comportamento umano e aggirare le difese di base contro i bot, testando grandi quantità di credenziali in modo sempre più discreto e su larga scala. Come proteggersi Alcune misure pratiche possono ridurre in modo significativo il rischio. La più semplice, ma anche la più importante, consiste nel non riutilizzare mai la stessa password su più siti o servizi. L’uso di un password manager consente di generare e conservare password robuste e uniche per ogni account senza difficoltà. È inoltre fondamentale attivare l’autenticazione a due fattori ogni volta che è disponibile: anche se la password viene compromessa, l’accesso resta bloccato senza il secondo fattore. Un ulteriore accorgimento consiste nel verificare periodicamente, tramite servizi come haveibeenpwned.com, se il proprio indirizzo email o le proprie credenziali siano comparsi in violazioni passate; in caso positivo, è necessario intervenire immediatamente cambiando le password, soprattutto per gli account che gestiscono dati sensibili. Come proteggere le organizzazioni Oggi il credential stuffing rappresenta uno dei principali vettori di account takeover, frodi e furti di dati su larga scala in numerosi settori, dal retail alla finanza, dal SaaS alla sanità. Molte organizzazioni continuano a fare affidamento esclusivamente sulle password e, anche quando l’autenticazione a due fattori è disponibile, non sempre viene imposta di default. È quindi opportuno limitare i tentativi di accesso, adottare allow-list di rete o whitelist di indirizzi IP, monitorare i comportamenti di login anomali e implementare sistemi di rilevamento dei bot o CAPTCHA per contrastare gli abusi automatizzati. Un numero crescente di aziende sta inoltre introducendo forme di autenticazione passwordless, come le passkey, che rendono di fatto inefficace il credential stuffing. Tuttavia, l’adozione non è ancora uniforme e le abitudini consolidate sono difficili da cambiare, motivo per cui questa tecnica continua a garantire agli attaccanti un ritorno elevato con uno sforzo minimo. Milioni di credenziali sottratte restano infatti valide per anni, soprattutto quando gli utenti non provvedono a modificare le proprie password dopo una violazione. Il credential stuffing è una tecnica di attacco sorprendentemente semplice, a basso costo e altamente scalabile. Funziona perché sfrutta le abitudini degli utenti e aggira meccanismi di protezione ormai superati. In assenza di un passaggio completo a modelli passwordless, il rischio di compromissione degli account può essere drasticamente ridotto solo attraverso pratiche corrette di gestione delle password. Non si tratta di misure opzionali, ma di comportamenti che dovrebbero diventare la norma. Per maggiori informazioni consultare www.eset.com/it/ #### Come evolve il mercato del packaging tra digitale e analogico In questa intervista esclusiva l'AD di Koenig & Bauer Durst, Robert Stabler, ci spiega come evolve un nuovo mercato nel packaging tra digitale e analogico. Sono passati diciotto mesi dalla nomina di Robert Stabler al vertice della joint venture Koenig & Bauer Durst GmbH, la società creata per la produzione e la commercializzazione di sistemi di stampa digitale per il packaging, operativa dal 1° agosto 2019 (vedi qui). In questi mesi, nonostante le grandi difficoltà legate alla pandemia di Covid-19, i successi della joint venture non si sono fatti attendere. MPA – Robert, la tua esperienza è radicata soprattutto nel digitale. Come hai affrontato questo nuovo impegno? Robert Stabler, AD Koenig & Bauer Durst Robert Stabler – Ho affrontato la sfida con una visione estremamente positiva, che è ancora oggi la stessa, anche se la pandemia ha cambiato per sempre la vita degli affari. Sapevo che questo sarebbe stato l'inizio di qualcosa di molto speciale nell'industria della stampa e del packaging... con opportunità entusiasmanti davanti a noi. Durst e Koenig & Bauer hanno tecnologie e competenze di mercato eccezionali. La joint venture Koenig & Bauer Durst è stata costituita per far fronte alla forte crescita delle applicazioni digitali per i mercati del cartone teso e dell'ondulato. Questa nuova attività autonoma sfrutta le competenze e le capacità altamente complementari di queste due aziende di fama mondiale per offrire prodotti all'avanguardia, soluzioni ottimizzate per i nostri clienti e un servizio e un supporto impeccabili. MPA – Il mercato è maturo per il passaggio dall'analogico al digitale? Robert Stabler – Il nostro obiettivo iniziale era lo sviluppo congiunto e la commercializzazione di sistemi di stampa digitale single pass per l'industria del cartone teso e dell'ondulato. Il mercato di entrambi è maturo per la trasformazione digitale. Le tirature stanno diminuendo in entrambi i segmenti e i marchi chiedono a gran voce soluzioni valide ed economiche per le basse tirature e il versioning, che noi forniamo. Questo significava il meglio di Durst, con la sua esperienza nell'imaging digitale, nei sistemi di produzione, negli inchiostri e nell'integrazione del software. E di Koenig & Bauer, con le sue conoscenze meccaniche, il processo ad alto ciclo di lavoro, l'ingegneria, le capacità di trasporto della carta. Entrambe le aziende, naturalmente, hanno anche team di grande esperienza con grande capacità di go-to-market. MPA – Il portafoglio di Koenig & Bauer Durst comprende l'innovativa Delta SPC 130 FlexLine e i sistemi di stampa digitale single pass CorruJET 170 per l'industria del cartone ondulato, oltre a sviluppare la macchina da stampa VariJET 106 per applicazioni in cartone teso.  Nonostante siano macchine da stampa digitale, la struttura meccanica e il mercato stesso sembrano lontani dal concetto tradizionale di stampa digitale. Robert Stabler – Sì, il portafoglio comprende la Koenig & Bauer CorruJET 170, la Durst SPC 130 e la VariJET 106, così come tutti i servizi associati e l'inchiostro.  In particolare, Delta SPC 130 FlexLine è un sistema completo, che comprende il software per la gestione degli ordini, dei profili di colore e tutta l'automazione di processo. I trasformatori accettano sempre di più il digitale perché sanno che la pandemia continuerà ad accelerare il cambiamento. In questi tempi senza precedenti, la stampa digitale ad alta velocità non solo permette ai brand e ai trasformatori di reagire velocemente ai cambiamenti della domanda, ma permette anche di creare nuovi modi per far emergere il loro marchio. MPA – In base alla tua esperienza, Robert, sei nel tuo ambiente. Ma come reagiscono i clienti, abituati alla stampa flexo e offset? Hanno difficoltà ad accettare i principi del digitale? Oppure conoscono e apprezzano i vantaggi? Robert Stabler – I trasformatori accettano sempre di più i principi del digitale, soprattutto perché sanno che questo è il futuro per affrontare le attuali richieste del mercato. La pandemia, secondo me, continuerà ad accelerare il cambiamento. In questi tempi senza precedenti, la stampa digitale ad alta velocità non solo permette ai marchi e ai trasformatori di reagire velocemente ai cambiamenti della domanda e di costruire nuovi modelli di business per l'efficienza della catena di fornitura, ma permette anche ai proprietari dei marchi di creare nuovi modi per ridurre il disordine nei supermercati e far emergere il loro marchio. Sempre di più stanno prendendo un interesse più attivo nel packaging che è diventato sempre più importante come uno strumento di marketing. MPA – Quindi, un occhio al mercato e un occhio alla sostenibilità ... Robert Stabler – Infatti. La necessità di sistemi di stampa veloci, automatizzati, affidabili e agili, in grado di stampare varianti di scatole Just In Time, dimensioni e colori, nonché un impegno per la sostenibilità, sono tutti elementi cruciali, così come il tipo di imballaggio utilizzato. Tutti i nostri sistemi utilizzano nuovi inchiostri a base d'acqua per garantire la conformità alla sicurezza alimentare per l'imballaggio primario ed estendere la gamma di colori. Questo, a sua volta, avrà un impatto positivo sulla gestione del marchio per i proprietari dei brand che stanno anche guidando il cambiamento. MPA –  Parliamo della recente installazione alla Rondo Ganahl, di cui abbiamo dato notizia. Sembra che questa macchina abbia aumentato la loro produzione del 30%. In generale, la stampa digitale è associata alla produzione di piccole tirature. Come si spiega questa crescita? Robert Stabler – In definitiva, sono i cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei consumatori che stanno guidando la crescita. Per esempio, le ricerche di mercato al dettaglio dimostrano che gli "acquisti d'impulso" sono molto più probabili quando il packaging è personalizzato o viene cambiato regolarmente. I marchi si sforzano quindi di "distinguersi" sugli scaffali. Vediamo i proprietari dei marchi creare un packaging specifico per i diversi canali delle GDO e cambiare le confezioni più regolarmente per ottenere questo 'stand out'. Quello che in passato poteva essere un solo SKU (Stock Keeping Unit) ora sono 20 o 30 varianti che vengono cambiate ogni trimestre. Questo sta sostenendo la crescita del digitale. Circa il 90% del packaging di Rondo Ganahl è destinato alla produzione alimentare. La Delta SPC 130 FlexLine Automatic, con la sua tecnologia ad acqua di Durst, fornisce le soluzioni per la consegna all'industria alimentare. Da quando è passata alla produzione digitale per la prima volta, la Rondo Ganahl ha visto la produzione digitale aumentare di circa il 25-30% ogni anno. La crescita può anche essere spiegata, in parte, dai suoi clienti che fanno ordini ripetuti. Sempre di più brand e GDO stanno prendendo un interesse più attivo nel packaging, che è sempre più importante come strumento di marketing. C'è anche sempre più attenzione alla sostenibilità, e si chiedono inchiostri a base d'acqua per garantire la conformità alla sicurezza alimentare per l'imballaggio primario. MPA – Qual è oggi il quadro generale del mercato nella GDO ? Robert Stabler – Il quadro generale è che le richieste del mercato stanno cambiando. Per aziende come Rondo Ganahl, i tempi di consegna si stanno riducendo e il design del packaging viene cambiato spesso con poco preavviso. Il lusso di avere settimane per completare un lavoro appartiene ormai al passato. Con i rapidi cambiamenti nella domanda, i trasformatori riconoscono sempre di più che hanno bisogno di una soluzione digitale affidabile, versatile e all-in-one per soddisfare i requisiti dei marchi per un rapido turnaround dei prodotti. Essere in grado di stampare in digitale in quantitativi industriali e di alta qualità significa che le aziende possono essere flessibili e in grado di consegnare praticamente subito. C'è un enorme potenziale nella nuova produzione digitale, dove l'eccellente qualità di stampa corrisponde a quella litografica. MPA – Come cambierà il mercato delle macchine da stampa su cartone ondulato? Che impatto avrà questa evoluzione sulla produzione di macchine flessografiche e offset di grande formato, di cui Koenig & Bauer è leader? E quale secondo i tuoi colleghi di Koenig & Bauer. Robert Stabler – La tecnologia digitale porta un nuovo mondo di flessibilità in molti mercati del packaging, in particolare nell'industria del cartone ondulato. Nell'ambiente commerciale ultra-competitivo di oggi, sentiamo spesso clienti potenziali che si dicono preoccupati per la difficoltà di fornire un'eccellente corrispondenza dei colori del marchio e di soddisfare le richieste future di prodotti di imballaggio sostenibili. I marchi richiedono imballaggi pronti per gli scaffali e per la vendita al dettaglio in piccole e medie tirature da produrre in modo economico. Si aspettano anche che i loro trasformatori creino immediatamente campioni, personalizzazioni e varianti. Tutto ciò indica un mercato in crescita e innovativo per la stampa digitale di imballaggi. Non dimentichiamo che, sebbene il digitale sia sicuramente il segmento di stampa in più rapida crescita, nel quadro generale rappresenta tuttora solo meno del 5% della produzione globale in volume, anche se ora conta circa il 20% del valore totale del mercato globale. In questo contesto, il mercato delle macchine da stampa flessografiche e offset nei segmenti del packaging continuerà a prosperare. L'imballaggio è un'industria in crescita e la Koenig & Bauer è ben posizionata per capitalizzare questa crescita con le sue nuove soluzioni flessografiche CorruCUT e le macchine offset per cartone pieghevole della serie Rapida, che sono leader di mercato. Perciò assistiamo al fatto di avere macchine digitali automatizzate e altamente produttive come un'offerta complementare per i clienti che cercano di offrire un nuovo valore aggiunto e servizi altamente redditizi ai brand. Il mercato delle macchine da stampa flexo e offset nel packaging continuerà a prosperare. È un'industria in crescita e la Koenig & Bauer è ben posizionata per capitalizzare questa crescita con le sue nuove soluzioni flessografiche CorruCUT e la serie Rapida di macchine offset per cartone pieghevole leader di mercato. MPA – Questo ci introduce all'organizzazione commerciale della joint venture. Come è organizzata in particolare per il mercato italiano? Quali vantaggi ha portato o può portare la sinergia tra la stampa offset di grande formato per il cartone e la nuova stampa digitale di Koenig & Bauer Durst non solo al mercato, ma anche a Koenig & Bauer ? Robert Stabler – Entrambe le società madri della Joint Venture sono molto ben posizionate nell'importante mercato italiano. Le macchine SPC130 e CorruJET170 saranno commercializzate attraverso l'organizzazione Durst con la sua consolidata posizione di leadership nelle vendite e nell'assistenza per la stampa digitale. La macchina da stampa digitale VariJET 106 sarà commercializzata attraverso Koenig & Bauer Italia con le sue impareggiabili capacità di servizio e vendita al mercato del cartone pieghevole. Grazie Robert La CorruJET170 di Koenig & Bauer Durst #### Come fare squadra per vincere le sfide del mercato Nel precedente articolo abbiamo esaminato l'importanza di una corretta comunicazione interna all'azienda. Parliamo ora del clima aziendale. Come abbiamo visto, la comunicazione interna efficace è il presupposto indispensabile per creare un clima aziendale favorevole allo sviluppo delle abilità delle persone al lavoro e per un efficace ed efficiente “lavoro di squadra”. Nel “gioco di squadra” i membri interessati nel processo condividono obiettivi comuni ed espliciti; risulta quindi fondamentale l’attività del coordinamento delle persone al lavoro e del ruolo del coordinatore, che è assai delicato e di enorme responsabilità. Coordinamento Il coordinamento prevede la sovrintendenza di lavori che implicano l’uso delle risorse in qualche modo correlate tra loro. I fattori che intervengono in tale processo sono: dividere in tappe le attività occorrenti al raggiungimento dell’obiettivo; considerare il rapporto esistente tra le singole tappe; decidere a chi affidare la responsabilità di ciascuna tappa; stabilire le risorse occorrenti per l’esecuzione di ciascuna tappa; stimare il tempo necessario per l’esecuzione di ciascuna tappa; fissare per ciascuna tappa un tempo limite massimo di esecuzione. Alla base emerge quindi la necessità di suddividere il lavoro per poi integrarlo e coordinarlo allo scopo di aumentare la propria efficacia ed efficienza produttiva e di servizio. I rischi della promozione Le aziende hanno spesso la cattiva pratica di premiare attraverso una promozione, affidando a persone molto competenti dal punto di vista tecnico ruoli che richiedono competenze trasversali, di carattere organizzativo, relazionale e psicologico inteso nel senso del motivarsi per motivare. Il rischio è che l’azienda può perdere un’abile tecnico per acquistare uno scarso coordinatore. Per svolgere tale ruolo non basta saper fare, ma è necessario saper essere, per suddividere il lavoro in tappe rispetto alle capacità e competenze dei propri collaboratori e coordinare i singoli in modo tale che l’operato dell’uno non incida negativamente su quello dell’altro. Il coordinamento deve quindi soddisfare i bisogni dei collaboratori: questo significa che bisogna operare una continua mediazione tra le esigenze dei singoli e quelle dell’organizzazione. Il leader Nel gioco di squadra ha un ruolo fondamentale anche la figura del leader che un’impresa moderna, che voglia basarsi sul coinvolgimento delle persone al lavoro e distinguersi per un continuo impegno rivolto a motivare e stimolare i suoi collaboratori, deve possedere le seguenti caratteristiche: saper coordinare i propri collaboratori; saper creare un clima favorevole al raggiungimento degli obiettivi prefissati; saper essere autorevole coinvolgendo e collaborando; saper delegare; saper essere la guida del gruppo. Come abbiamo fin qui visto, nel gioco di squadra il coordinamento e lo stile della leadership sono molto importanti, ma dobbiamo considerare un altro aspetto importantissimo che condiziona favorevolmente o sfavorevolmente la creazione di un team coeso: il rispetto o meno del ruolo. Potremmo definire il ruolo all’interno di un’organizzazione come ciò che una persona fa effettivamente in rapporto agli altri e in relazione alle aspettative che si determinano intorno alla posizione che ricopre. Definizione di ruolo Il ruolo quindi non è sinonimo di mansioni e nemmeno di professione svolta, ma si definisce all’interno di tre fattori che sono: la percezione dell’organizzazione; la percezione personale (di colui che assume il ruolo); la percezione degli altri. Veniamo così ad avere più ruoli che devono convogliare verso un solo, quello agito. Abbiamo quindi il ruolo atteso dall’organizzazione, quello che rappresenta le aspettative ed il vissuto della persona coinvolta ed infine ciò che i colleghi, collaboratori e clienti si attendono da quest’ ultima. Questo mix ben dosato dà origine al cosiddetto ruolo agito che è il risultato di diverse aspettative e di diversi bisogni che vanno percepiti, compresi e soddisfatti. È quindi importante trovare un punto di equilibrio tra tante aspettative e in definitiva tra la componente prescritta, compiti da svolgere e procedure da seguire in rispetto a quanto stabilito (conformità e ripetitività), e la componente discrezionale, responsabilità di iniziativa, di scelta, di decisione e di attuazione (creatività e innovazione). Il concetto di ruolo, come quello di comunicazione interna, rimandano al concetto sopra descritto di responsabilità personale all’interno dei processi organizzativi. Quando viene meno la responsabilità del singolo è sempre la collettività che si deve prendere in carico di coprire la negligenza e, se questa è occasionale, il gruppo riesce a mantenere l’equilibrio; se invece è una costante il gruppo può perdere le sue sicurezze e può in questo ultimo infiltrarsi in modo serio e pericoloso il conflitto. Sette principi base All’interno di squadra o team efficace ed efficiente si dovrebbero quindi poter individuare sette principi base quali: l’onestà professionale; la fiducia; la chiarezza dei ruoli; l’interazione e l’integrazione; la condivisione di valori ed obiettivi; la responsabilità condivisa; la sperimentazione e la creatività. Quindi la costruzione di una squadra o team passa sempre necessariamente attraverso quattro fasi ben distinte e che vanno eseguite nell’ordine:  la prima è far sì che il gruppo di lavoro riesca a darsi un obiettivo chiaro e raggiungibile e condivida valori, credenze e metodi; quindi mettere a disposizione dei singoli la possibilità di poter migliorare di continuo le proprie abilità e competenze, siano esse individuali o del team; terzo, far sì che il team sviluppi un forte senso di appartenenza; e infine, quarto punto, fissarsi soprattutto sugli aspetti positivi e gratificare costantemente le azioni che sono congruenti al gioco di squadra. È gradito il vostro commento se volete chiarimenti e approfondimenti. #### Come gestire il colore: RGB o CMYK? Con quale dei due metodi colore è meglio operare, quando si utilizzano software per elaborare le immagini raster, realizzare disegni vettoriali, impaginati e PDF per lavori destinati alla stampa? Se ne è parlato nell'incontro culturale per la stampa e il web, del 1 dicembre scorso sul flusso di lavoro ottimale dal monitor alla stampa, basandosi su RGB o CMYK: secondo due diverse scuole di pensiero. Per molti professionisti delle arti grafiche può suonare come una domanda retorica, ma nella comunità dei creativi regna ancora molta incertezza. Se si pone il quesito facendo una ricerca su Google, le voci si contano a centinaia e nei vari forum si leggono pareri contrapposti, con i dovuti distinguo. La risposta - formulata dal compianto Mauro Boscarol - che abbiamo trovato in rete è categorica: “quando si è certi della tecnologia e del substrato utilizzati, è importante conservare nel flusso di lavoro i dati RGB quanto più è possibile, e procedere con la separazione in CMYK solo prima di mandare in stampa gli elaborati.” Nel gruppo Meetup Arti Grafiche Stampa e Web, che conta più di 1500 membri, è stato organizzato un incontro online via Zoom sul tema specifico (https://www.metaprintart.info/notizie-in-breve/47610-come-lo-fai-il-retino/ ) rivolgendo la domanda a tre esperti del settore: Giovanni Daprà, Consulente aziendale in ambito grafico nell’organizzazione della prestampa e stampa, Manuel Rosini, Docente di informatica, computer grafica e web presso l’Università Europea del Design di Pescara e Mauro Lussignoli, Consulente nell'ambito delle applicazioni di stampa. L’incontro, disponibile online in versione registrata (https://youtu.be/45A9g1IkIkI), ha messo in luce alcuni aspetti del flusso di lavoro che talvolta vengono ritenuti marginali ma che, a parere dei tre esperti, sono fondamentali e ineludibili. I pilastri Tra i tanti pilastri, segnaliamo quelli su cui c’è ampia convergenza di pareri: a) la correzione del colore deve tassativamente avvenire in metodo colore RGB b) in fase di conversione CMYK, si devono utilizzare i profili colore forniti dallo stampatore o i profili a norma (e non quelli obsoleti) c) dopo la conversione colore da RGB a CMYK non si deve attuare alcuna correzione colore che alteri i canali colore rendendoli disomogenei in base al profilo scelto Riguardo al secondo punto, Valter Minelli e Daniele Cogo - entrambi art director, presenti all’incontro - hanno fatto notare come talvolta sia impossibile rispettare questo dettato. Quando si lavora per grandi clienti, può infatti succedere che non si conosca neppure chi sia lo stampatore - perché l’interlocuzione avviene tramite brokers - e quale tecnologia utilizzerà, perché il fornitore si riserva di scegliere l’impianto più conveniente a seconda dei carichi di lavoro. I tre esperti - a fronte di tali osservazioni - hanno ribadito di essere ben consapevoli della carenza di informazioni, o per negligenza o per mancata conoscenza della loro rilevanza. Ricordano a questo proposito l’importanza di formulare un capitolato/preventivo corretto, a cui il fornitore di stampa deve attenersi, che riporti tutti i dati utili: il numero dei colori, la tipologia di substrato (carta, film, ecc.), la tiratura, i tempi di consegna, ecc. Se il committente ha dato la sua approvazione, questo documento vale come attestato di congruità fra il progetto e la sua realizzazione di stampa. MetaPrintArt mette a disposizione il proprio spazio per commenti, domande e precisazioni. #### Come governare i prezzi in GDO Il price management è il processo con cui stabilire i prezzi continuativi rispetto a una strategia di pricing definita a monte e li adeguano nel tempo.Ce ne parla qui Mirko Gubian, Global Demand Senior Manager di Axiante. Il price management è un processo assolutamente strategico per aiutarle a determinare il “numero” in grado di riflettere il valore percepito dai clienti, di essere attrattivo per loro e di essere anche il più possibile redditizio. Sono i prezzi continuativi, ovvero quelli al di fuori delle promozioni. Il prezzo dipende da enne fattori: andamento del mercato, prezzi della concorrenza, disponibilità e costi di acquisto, per cominciare. Condizioni che variano di continuo, di conseguenza non esiste un prezzo ottimale, immutabile nel tempo: quello che lo è oggi, non lo era un mese prima e non lo sarà probabilmente il prossimo mese, soprattutto in certi settori. Il price management ha infatti un ruolo ancora più centrale per le aziende del retail in quanto da un lato una gestione ottimale dei prezzi continuativi permette loro di estrarre il massimo valore possibile da un dato prodotto/categoria compensando in parte le dinamiche erosive delle promozioni tipiche di gran parte della distribuzione; dall’altro di governare l’omnicanalità anche dal punto di vista del pricing rimanendo così coerenti agli occhi dell’utente finale. Questo processo permette di tenere conto di questi -enne fattori e della loro variabilità e di avere delle indicazioni che aiutino a evitare di fissare prezzi troppo bassi (e quindi un calo delle marginalità) o troppo alti (e quindi una riduzione delle vendite) oppure troppo contraddittori, condizione che può allontanare i clienti. L’intuito non bastaOvviamente siamo di fronte a un processo complesso che attinge a numerose fonti di dati interni ed esterni all’azienda e non può quindi essere affidato al buon senso o all’intuito ma che può trovare in software dedicati, come Blue Yonder, un supporto centrale. Si tratta di piattaforme informatiche che da una parte permettono di monitorare su base quotidiana le variazioni di prezzo di un certo bene attingendo a diverse fonti di dati, come i prezzi delle altre insegne, lo storico dei volumi di vendita del retailer e i livelli di stock, andamento stagionale del sell out, etc. Dall’altra supportano l’organizzazione nel fissare un posizionamento ottimale fornendo un’indicazione di quali prezzi sono in range e quali fanno eccezione perché al di fuori e quindi necessitano di una revisione. Tutto ciò sulla base di regole predefinite dall’azienda che possono essere parametri “base” come il prezzo minimo e quello massimo per ogni categoria di prodotto o marchio, ma anche vincoli di coerenza per non disorientare il cliente. Per esempio di solito gli articoli private label costano meno di quelli di marca, e le confezioni risparmio hanno un rapporto prezzo/quantità più vantaggioso rispetto alle monoporzioni. Ma possono essere anche inserite regole per differenziare il prezzo su base geografica o differenti per i negozi e l’e-printing di recente apertura. L’importante è però non solo disporre di un software dedicato ma anche definire chi avrà la responsabilità di gestire il prezzo e a quale livello: da chi monitorerà gli alert che la piattaforma invia sugli articoli che richiedono un intervento a chi prende una decisione sulla variazione di prezzo e la inserisce nel workflow approvativo fino a chi l’approva. I software di gestione dei prezzi più avanzati offrono anche analisi che consentono a un'azienda di adattarsi o persino anticipare i cambiamenti di contesto. Possono per esempio fornire informazioni su come i clienti rispondono a prezzi diversi, cosa stanno facendo i concorrenti dopo una riduzione di prezzo, su come reagisce un prodotto o un marchio oppure un canale alla variazione di pricing. Tutto ciò permette di disporre di un monitoraggio delle variabili continuo, oltre che basato su una grande mole di informazioni; di rivedere la strategia e di prendere decisioni informate e di variare i prezzi tempestivamente al modificarsi delle condizioni, con impatti positivi sulle vendite e sul profitto oltre che sulla fidelizzazione della clientela. Per ulteriori informazioni consultare www.axiante.com #### Come internet ha cambiato la vendita di stampati Seguendo il principio dell'imitazione, sono sorte e continuano a sorgere, tipografie web-to-print, quasi fossero la soluzione a tutti i problemi che sta attraversando il mondo della stampa commerciale. In realtà internet sostituisce il contatto diretto con i clienti, ma come sfruttarlo in positivo? Se internet è la causa principale della corsa al web-to-print, il risultato più evidente del modo in cui ha cambiato la comunicazione stampata, è un drastico calo della qualità. Qualità intesa sia nel risultato di stampa, anche se questo non sempre è vero, sia soprattutto nella qualità della comunicazione tra stampatore e cliente. Ormai quasi ogni richiesta o progetto viene inviato via e-mail, eliminando il contatto faccia-a-faccia che ha dominato la stampa fin dai tempi di Aldo Manuzio (1). Ma per lo stampatore, serio, è imperativo comprendere ciò che il cliente realmente vuole (e spesso e volentieri non sa di volere). Ma il cliente, a sua volta, cercherà sempre di fare le cose nel modo più semplice (per lui) e quindi si affida alle e-mail (e ai PDF già fatti, e spesso non si sa come e partendo da cosa). VIa internet non sempre si analizza a dovere uno stampato La posta elettronica ha quindi diluito gli aspetti del servizio personalizzato che è stato alla base della fortuna di molti stampatori. I quali non si limitavano, e non dovrebbero limitarsi, a fornire un foglio stampato, ma un servizio completo. La possibilità di inviare e-mail a 20 stampatori diversi non lascia certo spazio al valore aggiunto. Il messaggio, anche se non scritto, è questo: "fammi il tuo prezzo e poi vediamo". Ufficio globale Oramai molti stampatori producono e spediscono una gran quantità di lavori 'così come vengono' senza uscire dal loro ufficio. Del resto i responsabili degli uffici acquisti o comunque coloro i quali devono ordinare uno stampato, passano più tempo avendo rapporti con il monitor piuttosto che con il fornitore. Ed è triste per chi ha vissuto gli anni ruggenti della tipografia, vedere svanire così quei rapporti che erano sempre in qualche modo utili e costruttivi. In pratica compratori e venditori passano il loro tempo davanti a un computer invece che analizzando, e confrontando, problemi e soluzioni. In un certo senso, è pur vero che si è liberato del tempo per l'account dello stampatore che non ha più da andare negli uffici del cliente per discutere le modalità dello stampato o per prendere un layout. Ma questo tempo a ben guardare non resta libero perché la gente passa molto più tempo davanti al computer per rispondere alla posta elettronica, e fare ciò per cui prima bastava una telefonata. Di conseguenza oggi molti commerciali passano poco tempo a visitare i clienti, a discutere con loro le possibili soluzioni, a suggerire idee che il cliente aveva trascurato e che invece possono dare un plus vincente. Diventare consulente In altri campi, internet fa da tramite in un mucchio di lavori utili, ben funzionando anche nel servizio assistenza al cliente. Ma non vale per la stampa, in quanto è ancora, anche se molti lo hanno dimenticato, un lavoro in cui il rapporto con il cliente è essenziale ed è quello che deve e può fare la differenza. È quel tipo di attività che si basa sul customer service e può ancora esserlo pur utilizzando le tecnologie attuali per assistere il cliente a raggiungere i propri obiettivi. L'importanza del contatto diretto per un customer service efficiente Ci sono clienti che vogliono lavorare attraverso un portale, ma alla fine hanno ancora bisogno di una struttura che preveda dei rapporti umani, e non è certo il rapporto asettico con un portale che può risolvere al meglio problemi inerenti a una complessa campagna che prevede la stampa e altri mezzi di comunicazione, il cosiddetto cross media. Ma è qui che lo stampatore moderno deve saper  dare il proprio contributo. Quindi non è trasferendo un preventivo (ridotto all’osso) sulla rete che si ottengono lavori redditizi, ma solo conoscendo e sapendo offrire con cognizione di causa e professionalità le alternative di una comunicazione globale, di cui la stampa resta uno degli elementi, magari ancora quello principale. Purché sia a valore aggiunto. (1) Volutamente ci riferiamo a Manuzio e non a Gutenberg, in quanto quest’ultimo, volendo spacciare la stampa per manoscritto non aveva contatti con i clienti. #### Come la stampa personalizza i negozi Personalizzare i negozi può diventare un'operazione  semplice e anche divertente. In tempi di recessione occorre attirare l'attenzione e invogliare l'acquirente a entrare nei punti vendita e sentirsi a proprio agio. Molti negozi devono quindi considerare la necessità di rinnovarsi. Studi grafici e stampatori hanno così un'opportunità in più per far valere il proprio lavoro e le proprie capacità creative e organizzative. Il tutto in maniera davvero semplice. MACtac, nota azienda nel settore delle carte e prodotti autoadesivi, viene incontro ai creativi mettendo a disposizione non solo l’ampia gamma di prodotti autoadesivi oggi già presente sul mercato, ma anche di una rete di convertitori specializzati che si sono riuniti nel progetto MACtac Concept. Questo progetto mira alla diffusione di prodotti autoadesivi nel mondo professionale e del consumer. Tutte le aziende selezionate sono infatti in grado di offrire un servizio “chiavi in mano” che va dallo studio del progetto fino all’installazione finale delle pellicole. Ma, ovviamente, per gli studi grafici, mettono semplicemente a disposizione la propria competanza operativa lasciando loro tutta la creatività. MACtac Concept costituisce in pratica un team di esperti capace di cambiare il volto a qualsiasi ambiente, commerciale e privato, senza richiedere interventi strutturali, garantendo così anche un consistente abbattimento dei costi . Un esempio pratico Tra i progetti compiuti riteniamo interessante presentare quello realizzato per  il negozio Pollicino curato dall’azienda Serigrafica di Maurizio Neodo di Rovigo,  che ha dato vita a un ambiente personalizzato in ogni minimo dettaglio: dal bancone alle pareti, dove tutto è stato curato per creare un luogo capace di accogliere grandi e piccini in un mondo fantastico. Sono bastate poche operazioni in sequenza per rinnovare il negozio dandogli un accento fresco e moderno. Per questo lavoro, in particolare, l’azienda trasformatrice Polimark di Sona (VR) ha consigliato l’utilizzo della pellicola WW100 che è stato stampato e intagliato dall’azienda serigrafica rovigina. WW100 che fa parte della gamma IMAGin Permacolor, è la pellicola che si è dimostrata la più adatta per il wall wrap, in quanto studiata per l’applicazione su pareti in muratura e garantisce una lunga durata nel tempo. Un altro vantaggio è la facile rimozione del film stesso che consente di aggiornare lo spazio con poche semplici operazioni. Novità continue Le novità non mancano in casa MACtac, perché la divisione R&D non si ferma e per soddisfare le esigenze di interior designer che vogliono dare un tocco “no label look” alle pareti interne ed esterne, propone il nuovissimo WW101, il film in PVC trasparente lucido da 55 micron altamente conformabile che consente al colore naturale del muro, sia esso di mattoni, blocchi di cemento o altro, di essere sempre ben visibile. Un prodotto che saprà conquistare diversi segmenti di mercato, come quelli della decorazione o pubblicità su muri oppure dei progetti di restyling di interior o esterior decoration. WW101 può essere infine stampato a solvente, eco-solvente e Latex. #### Come la va Ecco la periodica valutazione dell'andamento economico-finanziario da parte del nostro esperto. I dati e i grafici riportati sono stati presentati alla Camera di Commercio di Milano il 29 maggio scorso. Ormai ogni uomo politico, nuovo o riciclato, arrivi a coprire delle cariche che in qualche modo coinvolgano responsabilità economiche, si affretta a strillare che vede la luce in fondo al tunnel, che la crisi è finita, che le cose potrebbero andare meglio ma comunque la ripresa è in atto. La forma della comunicazione è una questione di stile e di fantasia. Sembra una cinica scommessa come chi continua a raddoppiare la posta giocando un colore alla roulette, perché così alla lunga si rifarà delle perdite e tutto finirà alla grande. Peccato che le fiches le paghi il cittadino, anzi il suddito, e come la favola di Pierino e il Lupo ci insegna fin da piccoli, l’azzardo di sperare che prima o poi fatalmente la previsione si avveri, si schianta contro una totale perdita di fiducia nelle parole di chi ci governa. Oltre a generare qualunquismo, effetto devastante per il prosieguo di una convivenza civile e democratica, rischia di farti perdere anche la fiducia nei numeri. Non per niente gli anglosassoni hanno un detto che elenca il grado delle menzogne: Bugie, sporche bugie e … statistiche. Ma le statistiche, i numeri, non mentono mai. Mente chi cerca di girarteli su in modo di condir via la realtà secondo i suoi fini. Come sempre io non ritengo di avere l’unica vera visione, chiara e incontrovertibile. Cerco di esaminare i dati, possibilmente ordinati in modo semplice e discuterne pacatamente con qualche amico. Sempre coi piedi per terra e sapendo che un Cigno Nero può atterrare all’improvviso nel nostro parco o come dicono i giovani, che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. Ciò tenuto rigorosamente presente, esaminare i numeri e discuterli consente un approccio molto realistico. Piacciano o meno i risultati che saltano fuori. Poi se i grafici che ti sottopongo ti sembrano troppo schematici e vuoi provare ad approfondire le considerazioni, ti offro qualche centinaio di pagine appena pubblicate a fine maggio da due gruppi di ricerche: Markit, una fonte assolutamente credibile e l’Istat che fa del suo meglio per guadagnarsi fiducia e credibilità. Spesso ci riesce. Markit ha appena rilasciato una disanima sulle condizioni dell’Unione Europea e puoi scaricartela qui. ISTAT pubblica una fotografia dello stato dell’arte di 'sto povero paese: Tutto questo serve a dare una cornice in cui inserire le notizie tecniche di settore fornite dall’Editore in questo portale, tenendo conto che il quadro generale condiziona il nostro particolare. Un rapido giro-dell’oca nei punti di interesse del globo. Cominciamo dagli USA. La grafica che ti presento non racconta tante cose sull’economia, ma dà un quadro sintetico e un po’ raccapricciante dell’ambiente in cui vivono sotto la bandiera a stelle e strisce. Sottolineo che stiamo parlando degli USA, la nazione leader mondiale nonostante gli sforzi della Cina. Mica parliamo di Sudan o Nigeria. A farla breve in due annetti la percentuale di persone normali che hanno ritenuto di sentirsi più tutelate possedendo un’arma è passata dal 48% al 57% . Sarà anche mica colpa dell’Obama, ma la sua amministrazione non ne esce bene. PMI USA – La sigla è un acronimo delle iniziali di Purchase Manager Index, cioè l’indice dei capi ufficio acquisti. Indice geniale nella sua semplicità. Un po’ come raffrontare scatole e andamento dell’economia. Se aumenta il consumo di scatole vuol dire che servono per metterci dentro qualcosa che viene venduto. Quindi le scatole e l’ondulato diventano un indice economico. Così se i capi ufficio-acquisti nei sei mesi successivi all’indagine prevedono di acquistare, vuol dire che ci sarà movimento. Se la vedono fiacca è facile prevedere una tornata recessiva. Ovviamente le informazioni vengono strutturate e rese facilmente leggibili perché la linea del livello 50 è il riferimento per passare da recessione a espansione. Ciò premesso tanto per inquadrare chi magari non mi abbia mai letto prima, può capitare anche se non riesco a nascondere la mia sorpresa (!) , eccoti la situazione degli ultimi mesi in USA. Dal 2010 l’indice è decisamente al di sopra del livello 50. Invidiabile ! anche se bisogna dire che il commento secco e asettico di Markit è che in maggio il sistema rallenta al punto peggiore da 16 mesi a questa parte.  ZEW – anche questo indice, siamo ora passati in Europa, è un acronimo: Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung, centro per la ricerca economica in Europa. Con IFO è una delle colonne che reggono la fiducia dei germanici e mica solo loro. Come vedi dal grafico da qualche mese scanchigna un po’. Roba da far venire le palpitazioni. Se non mi regge la Germania siam messi male. IFO – un indice teutonico sul sentiment del mondo degli affari. Il commento dice che c’è un ritracciamento solo marginale. Il che consola un po’ dopo il dato precedente. In compenso va alla grande il successivo...   Fiducia del Consumatore tugnino. È questo un dato che viene da un osservatorio esterno, d'oltre oceano. In costante ascesa nelle ultime 9 rilevazioni. Facendo media tra tutti gli indici dovremmo stare tranquilli. Vero è che una volta ancora non troviamo un dato che confermi con decisione un trend chiaro. C’è sempre qualcosa di malaticcio nell’aria. PMI Tedesco – sembra confermare le trepidazioni dei 2 indici principali: Zew e Ifo. Da rilevare che il ri-tracciamento del grafico non invalida la posizione saldamente arroccata sopra la linea 50.    PMI Grecia – tanto per non limitarsi alle apparenze e prestare orecchio alle voci che fanno a chi urla o strepita di più. Sventuratamente anche i numeri confermano la situazione che appare sotto gli occhi di tutti. Ricordiamoci il significato della linea del livello 50.     Giornali europei – Un flash di testate di giornali francesi e inglesi. Una notizia che riscalda un po’ il cuore. Il mercato immobiliare sembra in netta ripresa in tutta Europa. Se vogliamo una ripresa solida occorrono almeno due pilastri. La casa e l’occupazione. Per il secondo purtroppo siamo lontanissimi, per il primo incomincia a mettersi meglio.  PMI Europa – con la Germania che tira avanti senza infamia ma senza lode, anche l’Europa fatalmente ne risente.                                                   La situazione italiana Ora guardiamoci un po’ in tasca. Vediamo che cosa stia succedendo a casa nostra. Sempre numeri alla mano e cercando di non farci coinvolgere emotivamente. Disoccupazione – il proposito è facile a dirsi un po’ meno metterlo in pratica, soprattutto se incominciamo col guardare la situazione dell’occupazione. I due trend, occupati e indice di disoccupazione, si confermano a vicenda. Quindi la tendenza è forte e decisa. Particolarmente angosciante la situazione della disoccupazione giovanile, come viene confermata dal grafico successivo. Disoccupazione Giovanile – uno stato civile amministrato da politici responsabili non dovrebbe presentare situazioni simili. Quanto alla esistenza di sacche di riserve schizzinose nella scelta del lavoro da parte dell’interessato, in realtà non può essere negata. Fanno fede i casi che di tanto in tanto per la risonanza che destano arrivano anche all’orecchio del grande pubblico. Ultimo in ordine di tempo quanto successo per le assunzioni all’Expo, rifiutate perchè il lavoro comportava impegno durante il week end e le vacanze estive. Ma al di là di considerazioni circa l’eventuale eccezionalità rispetto alla totalità dei disoccupati giovanili, casi simili non dovrebbero essere tollerati e decisamente scoraggiati da una chiara normativa.  PMI Italico - finalmente un raggio di sole. Non resta che augurarsi che l’indice resista al di sopra del livello 50 che sembra finalmente aver rotto con decisione.         Produzione Industriale – Le buone notizie in campo nazionale sembrano essere confermate dall’andamento della produzione,sempre secondo i dati ISTAT.     Vendite al Dettaglio PMI – il dato di marzo è positivo quanto al comportamento del mese, ma pesantemente penalizzato da una posizione che da tempo si trascina sotto la linea 50     Debito Pubblico – interessante disanima dello Studio Mazziero che sottolinea una chiara componente stagionale nell’andamento del grafico. Purtroppo balza all’occhio come ogni anno la curva parta da livelli sempre più alti e continui a crescere.   Misery Index - è un indice rilasciato da Confcommercio che porta un nome poco casereccio pur rilevando magagne domestiche. Negli ultimi tempi sembra essersi stabilizzato, anche se per ora non mostra segni di ripensamento. GIFCO – un paio di interessanti indici settoriali che provengono da un attualissimo rapporto rilasciato da Gifco, Associazione di categoria relativa agli operatori del cartone ondulato. Abbiamo i dati storici a superficie e peso relativi alla produzione di cartone ondulato. Va ricordata la stretta correlazione tra Pil e cartone ondulato, spiegabile in modo molto elementare. Se le vendite tirano, quasi tutto quello che vendo devo inscatolarlo e quindi se aumentano le scatole è perché stanno aumentando le vendite. Cioè l’economia va bene.  CIG – la cassa integrazione, pur mantenendo un andamento con chiare caratteristiche stagionali, mostra un apparente netto miglioramento. In realtà la cosa è anche stata recentemente sottolineata in TV da un soddisfatto uomo politico che se ne assumeva vanti e merito. Un paio di considerazioni ridimensionano il valore di quello che è un dato di fatto. La diminuzione del numero di ore di CIG è stata ottenuta grazie ai due grafici sulla disoccupazione che abbiamo visto poco fa. Inoltre la botta finale è arrivata dal governo che ha drasticamente tagliato gli stanziamenti relativi. E’ chiaro che se non la finanzio, la CIG non può che diminuire. Fatturato e Ordini - I dati rilasciati da ISTAT relativi a marzo, confermano una situazione leggermente positiva che abbiamo visto con altra firma. Il fatto di poter esaminare lo stesso fenomeno da diversi punti di vista, consente un duplice controllo e una verifica che ogni tanto è meglio fare.   Vendite al dettaglio – come anticipato quando abbiamo considerato lo studio di Markit con il PMI del Dettaglio, anche ISTAT conferma             Fiducia Consumatori – Istat rileva una caduta della fiducia e tutto sommato mica posso meravigliarmi tanto. Puoi far su la gente per un po’, ma poi uno comincia a farsi delle domande e sollevare qualche sopracciglio.       Vendite CARTA – l’andamento dei consumi di carta ormai conferma mese dopo mese la tendenza di un mercato in crisi non congiunturale. Consumi Carta Uffici – si tratta delle rismette che tutti noi ormai abbiamo imparato a vedere come complemento usuale della nostra stampantina.  Anche questo può essere visto come un indice dell’andamento degli affari, vista la pesante computerizzazione di ogni operazione amministrativa. Oggi però sono intervenuti altri fattori a ridurre i consumi. La tendenza nelle economie più avanzate ad eliminare il supporto cartaceo, il nostro paese si è aggiunto recentemente con la Pubblica Amministrazione, e mirano a trasformare le transazioni e quindi anche fatturazione e relative documentazioni in digitale. Un breve sguardo al resto del mondo, partendo dal paese che sta sgomitando per rubare la ribalta del primo della classe agli USA. Sto parlando del Celeste Impero. PMI Cina – le notizie dalla Cina parlano di un rallentamento dell’economia. Ciò appare indubbio dal grafico di Markit, ma non dobbiamo dimenticare che comunque quello che viene correttamente definito un tono minore, correlato alla serie storica, è ancora un sogno per le economie occidentali. Trasporti Internazionali - In cauda Venenum. Per ultimo ci troviamo un pugno nello stomaco, menato dalla situazione dei commerci internazionali. I trasporti di ogni genere, rappresentati dal grafico superiori vedono un crollo deciso. L’indice Baltico, che considera i trasporti e quindi i commerci con l’estremo oriente, non riesce a risollevarsi dai livelli cui ormai da mesi è sceso. Ciò detto puoi trarre tu le conclusioni. Non tutto va male, questo è fuori di dubbio. Qualche segno positivo lo abbiamo visto. Ma parlare di ripresa è un cicinin azzardato, con l’eccezione di qualche paese o mercato. Come premio per chi ha retto (e letto) fin qui diamo da scaricare questo dizionario del risparmio gestito.   #### Come le PMI grafiche possono sopravvivere alla crisi Pubblichiamo, per gentile concessione e parzialmente adattato al nostro mercato, questo articolo di Wayne Lynn dal titolo originale “Survival of the Small to Mid-sized Printing Company in Today's Chaotic Environment” pubblicato l’11 settembre 2012 da What They Think. Una importante esposizione dei fatti della nostra industria e di dove sta andando. Alcuni dei dati qui riportati sono stati utilizzati nella relazione di Marco Picasso all'incontro Print Different organizzato alla Scuola Grafica San Marco di Mestre da EBAV, Confartigianato, CNA e organizzazioni sindacali del Veneto, di riferiamo in un articolo a breve. Sono tempi di sfida: i bassi margini, l’aumentata concorrenza, le difficoltà di ottenere finanziamenti, non sono problemi legati solo all’Italia, ma a tutti i Paesi industrializzati. Fornitori, clienti e tutto il mondo che vi gira intorno stanno aggrappati all’incertezza creata dagli eventi globali. Le aziende leader puntano sull’efficienza e sull'ottimizzazione dei rapporti con il mondo esterno, attraggono e trattengono i talenti e riducono i dividenti agli azionisti. Cercano così di sfruttare al meglio le poche opportunità di sopravvivenza, ma resta un compito fondamentale: migliorare gli affari a lungo termine. La struttura dell’industria della stampa evolve verso quella che gli economisti chiamano “struttura di un mercato di oligopolio”, che gli Americani chiamano struttura “a bilanciere”. A un’estremità del bilanciere ci sono poche ma grandi aziende e dall’altro estremo più di 25.000 ‘altre aziende’ [in Italia il numero delle ‘altre’ è persino superiore – ndr]. Questo è il risultato di alcuni decenni di fusioni nell’industria grafica. In questo momento il fatturato è diviso a metà tra i due estremi del bilanciere [forse in Italia la percentuale delle ‘altre è inferiore – ndr]. Gli ultimi dati diffusi dal PIA (Printing Industries of America) suggeriscono che le aziende più grandi stanno crescendo contro una riduzione delle piccole. Ci sono numerose ragioni per questo, tra cui il fatto che le aziende più grandi stanno iniziando a fare acquisizioni“tuck in” (letteralmente “per rimboccare le coperte”) alle più piccole (di loro) i cui proprietari hanno deciso di uscire dal mercato prima che sia troppo tardi [ne vediamo alcuni esempi recenti anche in Italia – ndr]. Inoltre, le grandi aziende hanno una forza commerciale e un potere d’acquisto superiori e possono, come ciliegina sulla torta, avere una buona base di clienti offrendo loro maggiori capacità operative delle aziende minori. Vediamo il perché Un gigante della GDO discount a Manhattan Prendiamo l’esempio di alcune grandi catene della distribuzione discount che nei decenni passati hanno inglobato aziende discount più piccole. Cos’è accaduto? Una oligopolio ha preso il potere delle dinamiche del mercato. È calata la crescita di tutto il settore, i grandi gruppi, società per azioni, si sono assoggettati alle pressioni della richiesta di una continua crescita dei profitti. In un mercato rallentato e asfittico l’unico modo per fare profitti e crescere è attraverso le acquisizioni delle piccole aziende spremute fuori dal mercato locale e che non avrebbero potuto competere con la politica dei prezzi. E questo, non vi suona familiare? [e lo stesso non accade da noi con il crescere del web-to-print, dove le piccole aziende si barcamenano a inseguire i prezzi di una oligopolio, se non monopolio, che fa il mercato? – ndr]. L’onda delle acquisizioni nell’industria grafica è iniziata negli anni ’70 e in alcuni settori non si è ancora esaurita. Le PMI, quelle che stanno dall’altra parte del bilanciere [negli Usa quelle con meno di 100 dipendenti, da noi certamente meno di 50 - ndr] lottano per sopravvivere. La maggior parte soffre un calo delle vendite a lungo termine (dal 2008) e in più ha i conti in rosso per investimenti fatti quando erano ancora sane e con il mercato in crescita. Le vendite totali dell’industria (in generale) sono calate almeno del 25-30% in questi ultimi quattro anni e la stampa offset ha mostrato di essere in declino permanente. Oggi negli USA il numero totale della aziende di stampa (compreso il packaging) sono 27.000 [e gli USA sono un po’ più grandi dell’Italia! – ndr].  La maggior parte della aziende che nel frattempo hanno chiuso avevano meno di 50 dipendenti. Cambia la comunicazione Internet e le comunicazioni satellitari stanno erodendo le quote di mercato della stampa tradizionale e i sistemi di social network, a partire dal 2009, hanno ridotto ulteriormente i volumi di stampati [lo stesso Internet ha cambiato il mondo della stampa - ndr]. Secondo fonti PIA, la stampa digitale e alcuni servizi ausiliari sono la sola parte del settore ancora in crescita. La stampa digitale è cresciuta continuamente nell’ultimo decennio. L’aumento del costo della carta e delle spedizioni postali ha costretto i marketing manager a focalizzare i destinatari dei loro messaggi. La possibilità di stampare con personalizzazione e con contenuti variabili ha dato una mano a migliorare l’efficacia. In una recente edizione della rivista trimestrale del PIA, un articolo di Bill Lamparter, [presidente di Printcom e noto consulente e guru del settore – ndr] riporta alcune previsioni su alcune delle cose di cui stiamo discutendo. Bill Lamparter In questo articolo Bill fa queste previsioni per i prossimi 3-4 anni: 1. La quota del mercato globale della stampa offset si ridurrà di un altro 25%. 2. La quota del mercato globale della stampa digitale crescerà del 50%. 3. In questo periodo le linee dei due processi si incroceranno e poi ci sarà il sorpasso da parte della stampa digitale sulla stampa offset. Anche se cifre e tempi di Bill possono cambiare in qualche modo, è difficile pensare che la tendenza non sia questa. I titolari delle aziende dovrebbero tener conto di questa tendenza e pensare seriamente a come affrontare i prossimi anni sia una decisione da prendere oggi [e in fretta] se vogliono che le loro aziende vadano avanti e rimangano sul mercato [si dice che quanto accade negli USA raggiungerà nel giro di pochi anni l’Europa e l’Italia. Oggi abbiamo ragione di credere che questi tempi si siano drasticamente accorciati, e si tratta ormai di mesi – ndr]. Se quanto successo nel mercato della GDO discount e dei supermercati in generale può offrire un’indicazione, vuol dire che continuerà la riduzione del numero totale di aziende anche nel nostro settore. A causa dell’impatto delle tendenza discusse sopra, la fornitura totale di stampati continuerà a calare per almeno un altro decennio. Ma questo lo approfondiamo più avanti. Crollo di rendimento per i "ritardatari" Per lungo tempo, i dati di studio di PIA hanno dipinto un’immagine dei profitti tipici in un’industria che suggerisce due raggruppamenti simili a quanto descritto sopra. Circa il 25% delle aziende partecipanti, per molti anni ha goduto di margini al lordo delle tasse dell’8% e più. Il rimanente 75% non ha avuto profitti e questo ha portato a raggruppamenti di industrie. Il rapporto tra aziende che hanno profitto (avanzate) e quelle senza profitto, le cosiddette ‘ritardatarie’, è significativo. Comunque da un anno all’altro le differenze si sono fatte notevoli: se facciamo un calcolo matematico delle medie dei volumi di vendita per ciascuna delle due categorie, vediamo un differenziale di milioni di dollari tra le industrie avanzate e quelle ritardatarie. Dall’inizio della grande recessione, a fine del 2008, queste tendenze sono peggiorate e il rendimento dei ritardatari è crollato fino al punto di rischio sopravvivenza. Per peggiorare le cose, i  margini delle PMI sono significativamente inferiori a quelli delle grandi aziende e questo può spiegare perché molte aziende medio-piccole stiano abbandonando il settore a un ritmo superiore a quello delle altre. Le caratteristiche dei leader del profitto hanno aiutato molte di loro nonostante la tempesta economica che è stata una sventura soprattutto per la stampa. Queste aziende non solo non hanno più profitti, ma anche le più produttive e meno indebitate, si sono accaparrate un mercato che i ritardatari non hanno e hanno superato questi tempi difficili con minor impatto sulla loro struttura. Quindi le industrie leader appaiono, nei confronti dei loro clienti, meglio capaci di affrontare il cambiamento del mercato e dell’ambiente. Hanno costruito nel loro DNA la capacità di rafforzarsi, di avere alti rendimenti livello e proseguire il loro cammino. Quali sono le tendenze? Il volume delle vendite in generale è in discesa dal 2007-2008, ma già dal 1995 si registra una certa contrazione nella richiesta di stampati: tirature più brevi, paginazione ridotta, e dimensioni degli ordinativi in calo anno dopo anno. Se emerge, e pare proprio sia così, una vera struttura di mercato di oligopolio prevarranno queste caratteristiche nell’industria della stampa: 1. L’industria sarà dominata da pochi grandi attori che controlleranno il 70-80% del totale. 2. Il rimanente 20-30% sarà suddiviso tra molte piccole aziende che costituiranno l’80-90% delle aziende di stampa. 3. Le aziende che si collocano tra il 10-20% controlleranno il 70-80% delle vendite e saranno 25-30 volte più grandi delle aziende medie del gruppo più numeroso. 4. Le aziende di dimensioni medie del gruppo più numeroso avranno un fatturato globale di circa 2 milioni di dollari all’anno. 5. Il numero di queste aziende si ridurrà a 15.000, quindi del 40%. 6. Il settore riprenderà a dare profitti molto lentamente mentre i ritardatari continueranno e restare fuori dal mercato o a esserne estromessi dalle grandi aziende. Che fare? La crescita consistente, anno dopo anno, è ormai una cosa del passato a parte per le aziende ad alto valore aggiunto e ottima organizzazione aziendale, in quanto il mercato della comunicazione stampata ha ormai un suo corso ben preciso che non è più quello di un tempo. A questo punto per i titolari di aziende piccole e anche medie si possono prevedere queste opzioni: 1. Fate qualsiasi cosa necessaria per far sì che il rendimento della vostra azienda sia ai livelli di un profitto ragionevole (per non dire appetibile) e poi venderla nel migliore dei modi a un gruppo importante. 2. Se questo non è possibile, trovate un’azienda che possa beneficiare del vostro volume di vendite, e vendete il vostro portafoglio clienti con royalty più alte possibili per i prossimi 3-4 anni. Liquidate tutti i beni immobili della vostra azienda che il compratore non utilizzerà, sistemare i debiti e, possibilmente, ottenere un po’ di contante da aggiungere alle royalties. Se la vostra specializzazione è compatibile con quella dell’acquirente, offrite la vostra competenza e godetevi un po’ di più la vita. 3. Se avete molti debiti, ma credete di andare avanti e con successo con qualche attività rilevante, aprite le procedure per il Chapter 11 [questo negli USA], riorganizzate l’azienda e cercate di riemergere per un futuro più roseo. 4. Se insistite nel credere che quando ci sarà una ripresa (ma non ci sarà!) per voi andrà tutto bene e avete quindi rimandato le vostre decisioni drastiche relative a una ristrutturazione, ebbene allora fatelo subito. Smettetela di commiserarvi e coccolarvi, ma cercate di essere da subito operativi là dove potrete avere qualche speranza di successo, ma createvi subito una piattaforma per sopravvivere. 5. Se invece siete un’azienda ‘profit leader’ cercate e acquisite portafogli clienti da aziende in difficoltà. Se desiderate proseguire nel settore cercate di aumentare i vostri utili per poi trovare il compratore giusto. Se invece vorrete restare indipendenti, trovate una nicchia in cui siete specializzati e tenetevi fuori dal  trambusto del mercato normale. 6. Se nessuna di queste opzioni fa per voi, beh, la vita è troppo breve e mettetevi nelle mani di Dio. Gestione effettiva… il collegamento mancante La civilizzazione umana si è costruita su una somma continua di conoscenze e apprendimento. Le meraviglie tecnologiche del mondo odierno sono l’applicazione di millenni di conoscenze scientifiche accumulate. La ricerca scientifica ha creato sistemi di pensiero che sono usati per spiegare il più possibile dell’universo che ci circonda. Altri campi del comportamento si sono progressivamente adattati al metodo scientifico e hanno costruito i loro sistemi di pensiero. Questi sistemi sono usati per spiegare come agire sia a livello individuale, sia delle organizzazioni. Allo stesso modo, questi sistemi possono essere usati per guidare le azioni verso fini produttivi. Come la rivoluzione industriale del 18° secolo è maturata ed è esplosa nel pieno della sua fioritura nel 20°, la pratica della gestione è evoluta parallelamente. Avviata da molti pensatori tra cui Frederick Taylor, Henry Ford, e Peter Drucker, teorici e pratici del management hanno cominciato a costruire un sistema di pensiero per affrontare le complessità di un’economia globale e un mondo in rapida crescita nelle aspettative, nei cambiamenti tecnologici e politici. La globalizzazione ha generato un’economia mondiale dove la produzione di beni si orienta verso produttori (o zone di produzione) a basso costo, indipendentemente da dove si trovano. Questo costringe le aziende, indipendentemente da dove si trovano e dalle loro dimensioni, di sottostare alle stesse regole, parlare la stessa lingua e possedere competenze e mentalità critiche. Detto in altri termini, le aziende devono comprendere e essere in grado di usare il sistema di pensiero per un business di successo. Che piaccia o no. Ma sostenere un business di successo, a queste condizioni è arduo. Molti, nel secolo passato, hanno proposto varie teorie credendo di dare la soluzione finale. Anche se utili, molte hanno mancato l’obiettivo, hanno complicato ulteriormente l’area del comportamento umano i cui fondamenti non sono cambiati da 4000 anni in qua. Comunque sta sorgendo oggi un sistema di pensiero utile. La ricerca, negli ultimi 25-30 anni ha mostrato che uomini d’affari di successo tendono ad avere quattro attributi fondamentali: Attuabilità: questo significa mantenere l’azienda in uno stato di salute finanziaria. Ciò si fa guardando i numeri giusti e nel modo giusto. Poi, fare le cose giuste dettate da ciò che dicono i numeri. Pertinenza: significa comprendere cosa i clienti considerano per valore. Alla fine si tratta di come ottenere un ritorno, la cosiddetta customer satisfaction: cosa vuole effettivamente il cliente e cosa non vuole. Adattabilità: affrontare effettivamente i cambiamenti del mercato, delle tecnologie, e delle esigenze dei clienti. Questa è l’essenza di essere imprenditore. È quindi la capacità di fare dei piccoli passi con il minimo sforzo, ma ben definiti e senza incertezze e perdite di tempo. Valutate cosa avete imparato; insistete finché non avrete raggiunto il vostro obiettivo soprattutto dopo aver deciso di cambiare direzione sulla base di ciò che avete appreso. Durabilità: questa è l’area più vasta e, nel corso degli anni, forse la più cruciale. Si basa sui vostri valori reali, e sul modo in cui vi siete comportati. Definisce come la vostra azienda, come squadra, risponderà alla crisi. Fornisce la norma per gestire quelle situazioni difficili in cui non avete soddisfatto appieno i vostri clienti. Determina anche se la vostra azienda imparerà e crescerà e migliorerà continuamente. In altri termini, è l’abilità di produrre in modo predittivo, con risultati consistenti nel lungo periodo. Questi quattro attributi vi forniscono un modello utile dei fondamenti del business necessari per il successo su un lungo periodo. Forniscono anche uno scenario per confrontare le alternative quando prendete in considerazione le strategie sulle direzioni future dei vostri affari. In più, saranno uno strumento potente per una squadra piccola ma ben formata, che si potrà usare per superare il divario tra voi e le grandi aziende di successo. Citazione: Il codardo è uno che prevede il futuro. Il coraggioso è privo di ogni immaginazione (Charles Bukovski) #### Come lo fai il retino? RGB o CMYK? Il flusso di lavoro ottimale dal monitor alla stampa sarà discusso e analizzato da tre esperti. Non mancate all'appuntamento. Per il ciclo degli incontri culturali per la stampa e il web, giovedì 1 dicembre alle ore 18:30 si potrà partecipare in streaming, gratuitamente, a questo incontro sul flusso di lavoro ottimale dal monitor alla stampa, basandosi su RGB o CMYK: un tema che vede contrapposte due diverse scuole di pensiero. Relatori Giovanni Daprà, navigato consulente nell'ambito grafico dalla prestampa alla stampa; Manuel Rosini, docente universitario di informatica, computergrafica e web; Mauro Lussignoli, noto esperto in prestampa che ha maturato la sua esperienza in Kodak e Miraclon.                                        Giovedì 1 dicembre ore 18 - Registrarsi qui #### Come l’industria grafica evolve verso il 5.0 e la IA In questa intervista esclusiva Peter Andrich, CEO di Koenig&Bauer Italia e di Koenig&Bauer Flexotecnica S.p.A ci illustra come le diverse tecnologie di stampa, e l’evoluzione verso Industria 5.0 e IA, influenzeranno i mercati della stampa e del packaging.A fine luglio 2023, riceviamo da Peter Andrich una telefonata con cui ci annuncia in anteprima una “notizia interessante”, che abbiamo pubblicato il 7 agosto, appena ricevuta la conferma dalla Germania: “Peter Andrich, CEO di Koenig & Bauer (IT) srl, è stato nominato CEO della controllata Koenig & Bauer Flexotecnica S.p.A.” Sono passati cinque mesi e oggi ci incontriamo per tracciare una prima sintesi di questa nuova mansione e, soprattutto, di cosa sta cambiando nel mondo della stampa e del packaging. Riassumiamo qui le sue risposte, rimandando al video completo, riportando la risposta integrale alla domanda su Industria 5.0 e IA, che riteniamo fondamentale per comprendere il futuro del comparto.   Peter Andrich vanta un’esperienza di vendita e gestione aziendale di oltre 25 anni di in Germania, Estremo Oriente, USA. E dal 2018 CEO di Koenig & Bauer filiale italiana. Se fino a ieri la sua esperienza era quasi esclusivamente nel mercato della stampa offset, e piú recentemente ibrida con la stampa digitale, ora entra nel vivo della stampa flexo, in piena evoluzione. A quanto ci dice, il primo impatto è stato molto positivo in quanto permette un confronto tra tecnologie diverse che possono rispondere a diversi mercati della stampa su plastica o cartone. Stampa offset a foglio o in alternativa in flexo a bobina, oltre alla terza alternativa della stampa digitale che offre l’opportunità di trovare soluzioni con grafiche individuali, in modo competitivo. Riguardo al mercato di Flexotecnica, orientato al packaging e alla cartotecnica, ci parla degli sviluppi strategici di questo mercato, anzi, come ci dice, “due mercati”: quello della carta e cartoncino e quello della pellicola. Entrambi hanno un proprio punto di forza e per questo sono importanti le due alternative in modo da poter scegliere come stampare un certo lavoro anche in base alle tirature. Secondo Peter Andrich, nei prossimi anni lo sviluppo del mercato de packaging sarà molto interessante e non è sicuro dove andrà se sarà tutto digitale, una volta che caleranno i prezzi degli inchiostri. Oggi Koenig&Bauer in Italia è un unico punto di riferimento per i clienti con due organizzazioni: una che si concentra sulla commercializzazione di tutte le macchine da stampa a Lainate, mentre la storica sede di Flexotecnica, si concentra sull’assistenza delle macchine flexo. Andrich sottolinea anche l’importanza della possibilità di offrire una linea piuttosto completa, non solo la stampa, ma anche il post stampa, finitura e incollatura, un grande vantaggio per molti clienti a quali importa la fornitura da un singolo fornitore con una logica di gestione comune sulle macchine sviluppata all’interno dello stesso gruppo. Industria 5.0 e Intelligenza ArtificialeL’industria manifatturiera, e di conseguenza anche quella della stampa e imballaggio sono in forte evoluzione. Dopo Industria 4.0, che per la verità molte aziende non hanno ancora adottato, ora si parla di Industria 5.0 e IA applicata alle macchine. Sentiamo qual è l’opinione di Peter Andrich e qual è l’orientamento di Koenig&Bauer «Questa è una domanda molto interessante – ci risponde –. Parlando di IA e Industria 5.0 è una logica che per noi risale già a un paio di anni fa. Per la IA chiaramente è una tecnologia in evoluzione abbastanza rapida e posso dire che, ad esempio, a bordo macchina offset a foglio è già attiva per il bilanciamento dei grigi: cosa vuole dire? Che magari tutti i singoli colori mi danno una densità perfetta in macchina in automatico, ciò nonostante poi i colori cambiano durante le tiratura, e lo possiamo vedere sugli scaffali dei supermercati dove magari il blu della pasta non è sempre quel blu, o il giallo non è sempre uguale al giallo originale, perché effettivamente non è possibile regolare l’ingrossamento del puntino durante tutta la tiratura le variabili cambiano. Sotto questo aspetto abbiamo a disposizione una tecnologia abbastanza nuova che ci permette in base a questi strumenti di IA o algoritmi, di verificare e compensare questi sfasamenti e di mantenere un bilanciamento del grigio e quindi mantenere un colore costante. Su questo aspetto stiamo lavorando e ci aspettiamo molto di piú. Per quanto riguarda Industria 5.0 seguiamo soprattutto gli aspetti di sostenibilità, risparmio energetico, eccetera. Questo è un campo molto interessante perché come Koenig&Bauer stiamo investendo molta energia per ottimizzare i nostri macchinari, non solo per quanto riguarda il consumo energetico, ma anche agli scarti e avviamenti perché è bello magari pensare a un risparmio del 5% di energia, però se mi trovo con gli scarti in avviamento perché magari ambio una commessa, diventa interessante avere meno scarti e avviamenti piú veloci che vuol dire meno spreco, non solo di energia ma anche anche dell’inchiostro che è stato prodotto e della carta o del cartoncino che è stato prodotto in tutta la filiera di approvvigionamento, che ha avuto il suo consumo energetico, che in quel momento va sprecato. Quindi è fondamentale proprio migliorare sotto questo aspetto ed effettivamente siamo riusciti a farlo con avviamenti velocissimi. Per essere piú, con le macchine da stampa offset, c’è il cambio simultaneo dove ci siamo avvicinati a un minuto per cambiare anche 6 o 8 colori. E soprattutto ancora è ancora piú interessante il cambio lastre sincrono dove mentre cambio le lastre faccio anche i lavaggi senza perdere tempo, e questo mi dà un vantaggio veramente enorme. Lo stesso è valido, ovviamente, per la stampa digitale, perché se non ho scarto da un lavoro all’altro perché mi arriva a cascata finché finisco la bobina ed è chiaro che lì risparmio molto sugli scarti. E lo stesso principio vale per la stampa flexo dove ci siamo concentrati negli ultimi anni e ancora di piú nei prossimi anno a supporto di quella che sarà l’Industria 5.0.» #### Come migliorare l'efficienza delle macchine da stampa flexo (OEE) Da Asahi Photoproducts una novità: nel settore della flessografica, è possibile aumentare le prestazioni e la produttività sulle macchine da stampa flexo (OEE), che permette allo stampatore di misurare i propri rendimenti produttivi e di migliorare il valore di efficienza totale. Grazie alla nuova tecnologia CLEAN PRINT applicata alle lastre AWP, sviluppate ad acqua, si ottengono risultati immediati. Questa tecnologia innovativa di Asahi Photoproducts, permette di ridurre drasticamente la pulizia delle matrici da accumuli d’inchiostro durante la produzione; questo significa risparmiare almeno 20 minuti per la pulizia di ogni gruppo colore, rispetto ai metodi tradizionali. Questo, ripetuto n volte, in funzione delle tirature di stampa richieste, permette un incremento di produttività che porta a un considerevole risparmio economico a fine anno per lo stampatore sia in ambito banda stretta che in banda larga. In termini pratici, la tecnologia CLEAN PRINT permette di stampare con pressioni di stampa ridotta - ' Kiss Print ' – quindi una maggiore durata del cliché e un “dot gain” ridotto ai minimi termini con gradazioni tonali vicine allo zero.  Grazie alla tensione superficiale del cliché, e alla sua tolleranza di spessore pari a zero,  il trasferimento d’inchiostro o ”ink laydown” si mantiene costante ed uniforme anche sui fondi pieni durante tutta la fase di produzione facilitando la stampa a tecnologia a colori fissi o in eptacromia. Risparmio e qualità È stato calcolato che il polimero con l'innovativa tecnologia CLEAN PRINT, genera  un minore scarto di supporto di stampa ed una velocità della macchina da stampa del 33% superiore ai metodi tradizionali, garantendo una riduzione dei costi operativi e un miglioramento immediato di produttività. Recentemente uno stampatore a banda stretta, ha dichiarato un aumento del 26% della produttività già nel primo mese dopo l'installazione di un processore di lavaggio ad acqua AWP e l’utilizzo delle lastre AWP CLEAN PRINT. Lo stampatore, che opera in Medio Oriente, ha dichiarato «Ci volevano dalle 10 alle 12 ore per ricevere un set di lastre, e se una lastra si danneggiava durante una tiratura, dovevamo aspettare ancora un giorno per la sostituzione. Noi avevamo una media di 750 lavori al mese e ora con l'utilizzo delle nuove lastre Asahi realizziamo 950 lavori. Più di 30 cambi lavoro sulle nostre tre macchine in un solo giorno.» Flexo vs digitale e altre tecnologie di stampa Un vantaggio chiave della tecnologia CLEAN PRINT è la competitività rispetto ad altre tecnologie di stampa. Con 30 cambi lavoro in un giorno e 950 lavori al mese e la consegna in tre ore, come confermato da testimonial stampatori, grazie all’utilizzo delle lastre AWP CLEAN PRINT, la flessografia è ora assolutamente competitiva rispetto alla stampa digitale e permette di proporsi per commesse a basse tirature non economicamente efficienti con la produzione di lastre convenzionali. Anche nel caso di lunghe tirature, dove ad esempio la rotocalco viene largamente utilizzata, le lastre AWP CLEAN PRINT permettono di rendere sempre più competitiva la flessografia. Il ridotto accumulo d’ inchiostro sui cliché e conseguente riduzione dei fermi macchina per la loro pulizia, garantisce una costante di qualità di stampa durante tutta la produzione. Inoltre, la stampa di punti minimi stabili sempre più piccoli, garantisce una stampa a gradazioni tonali tendenti allo zero. Per maggiori informazioni su come migliorare l’efficienza della macchina da stampa (OEE) visitare www.asahi-photoproducts.com e visionare questo breve filmato: https://youtu.be/UTXTBE8Ewo4 #### Come misurare il foglio di stampa TAGA Italia ha messo a punto una tecnica per il bilanciamento cromatico ottimale sul foglio di stampa, grazie alla collaborazione di Grafiche Ruggeri che ha messo a disposizione i propri reparti. lI gruppo di tecnici che sta lavorando all’ottimizzazione del Bilanciamento Cromatico su una speciale carta Fedrigoni ha iniziato la fase di misurazione dei fogli stampati con l’obiettivo di generare un profilo colore ad hoc per la stampa in offset. Un lavoro che ha visto TAGA Italia impegnata per mesi sulla creazione del form test, della sua stampa e, recentemente, della valutazione analitica attraverso la misurazione dei risultati. In questo video ci sono le considerazioni dei tecnici e i passaggi operativi necessari per generare profili personalizzati. Taga Italia  ringrazia Grafiche Ruggeri per la disponibilità ai test e alla stampa.     È disponibile un video che illustra le operazioni eseguite #### Come nasce una Corporate Identity 'da sogno' L'ha realizzata lo studio Brunazzi&Associati di Torino per l’albergo Villa Fridau di Gressoney, definita un 'luogo da sogno', e che prossimamente si arricchirà di altri progetti.  L’immagine coordinata presentava alcune problematiche come la stilizzazione del fiore di Larice e il lettering. L'immagine del fiore sembrava più una pigna che un fiore e, riprodotta a piccole dimensioni, perdeva le sfumature di colore e la definizione delle righe che la componevano, non trasmetteva la personalità dell’hotel. Si è proceduto con il ridisegno del fiore partendo da una fotografia per renderlo più vicino alla realtà, il segno grafico utilizzato più “morbido” permette anche una riproducibilità perfetta a piccole dimensioni. L'ex libris ispirato al larice secolare che si trova nella proprietà, e l'infiorescenza del larice simbolo del logo di Villa Fridau La scelta del font e della carta Per quanto riguarda il lettering, il font individuato riprende un carattere onciale (declinazione più moderna e meno rigida del gotico tipico della tradizione walser). La gerarchia degli elementi ha evidenziato in modo grafico il nome Villa Fridau sottolineando con il colore la parola resort che spiega la natura dell’albergo. I colori utilizzati prendono spunto da quelli già utilizzati nel passato, ma resi più decisi. Si è quindi proceduto con l’impostazione delle linee guida di tutta la comunicazione: modulistica, dépliant, locandine, personalizzazione delle porte delle camere, pagine pubblicitarie, banner, sito internet. Per illustrare gli ambienti dell’albergo si sono realizzati servizi fotografici utilizzati per illustrare la comunicazione. La brochure e i biglietti visita sono stati stampati sulla nuova carta premium patinata senza legno ad alto spessore Arctic Volume Ice – certificata FSC e con le più recenti certificazioni ambientali indipendenti – della Arctic Paper.  È una patinata con una superficie quasi naturale al tatto, grazie al particolare sistema di stesura della patina che preserva l'alto spessore della fibra – mano 1.08 in questo caso – senza appesantirla con la copertura patinata ed evitando così i riflessi delle immagini. Punto di bianco acceso, ma al tempo stesso un bianco "puro", che non tende sotto la luce né a una colorazione bluastra, come le carte con alto contenuto di sbiancanti ottici, né a una tinta rossastra. Nel caso della brochure di Villa Fridau è stata scelta la versione da 200 grammi che grazie alla rigidità della fibra e all’alto spessore della carta presenta genuine caratteristiche tattili e materiche, quasi da farla sembrare un supporto naturale. Le pagine pubblicitarie sono state impostate in modo da poterle declinare con le immagini dedicate al momento e al messaggio. Per sottolineare la vicinanza del Monte Rosa, è stato studiato lo slogan “L’emozione del Monte Rosa a Villa Fridau”. L’attenzione alla natura e la cura dei dettagli hanno permesso di valorizzare alcuni elementi artistici già presenti nell’albergo. I disegni dei fiori realizzati a mano sulle piastrelle, appositamente studiati, decorano parte delle camere e sono un elemento importante per la comunicazione. I font istituzionali sono utilizzati coerentemente e anche intagliati nel legno per identificare il nome della camera. Per personalizzare i volumi della ricca biblioteca di Villa Fridau si è proceduto con l’ideazione di un Ex Libris. Il disegno stilizzato richiama il larice secolare elemento principe della tenuta. Le conifere sono materia prima per la produzione della carta e quindi un chiaro richiamo ai libri. Altri progetti in corso di realizzazione presto completeranno la comunicazione di Villa Fridau. #### Come parlare in pubblico da veri professionisti Un nuovo modo di comunicare in pubblico. Un workshop rivolto manager, venditori, tecnici, docenti per imparare o migliorare le proprie capacità di comunicare in modo efficace. Una opportunità per aggiungere questa competenza nel proprio CV. Il trainer del corso è un esperto del settore stampa e packaging: Fabrizio Decio. Conoscere e praticare le nuove tendenze per parlare in pubblico e convincere la platea è sempre più necessario, sia dal vivo sia, al momento, negli incontri in streaming. Attualmente la pratica di parlare in pubblico in gruppi di lavoro, open house, presentazioni di prodotti o servizi, conferenze o fiere davanti a più persone è oggi molto diffusa, e lo sarà sempre di più. Per ottenere risultati efficaci questo valorizzeremo l’importanza della comunicazione intesa come risorsa primaria nelle nostre attività quotidiane. Come utilizzare le nostre risorse naturali, in particolare come usare la voce o il corpo sono alcuni degli aspetti che tratteremo. Guardare in un modo o in un altro, conoscere le nostre paure, le varie situazioni che possono sorgere, le nostre potenzialità, le nostre tecniche, le emozioni o le motivazioni più utilizzate, anche ciò farà parte dei contenuti di questo workshop, che aumenterà ancora di più le capacità di comunicatore. Imparare e scoprire che parlare di fronte a un pubblico è un’esperienza unica di cui possiamo godere e che possiamo sfruttare per offrire la nostra conoscenza agli altri con la percezione di poter controllare il nostro spazio. Con l’accreditamento di ICU/ NOVACOACHING proponiamo un modo di apprendere basato sulla pratica continua imparando a misurare i progressi dei partecipanti durante tutta l’esperienza del corso, fin dal primo minuto. Trainer: Fabrizio Decio - Comunicatore, docente presso Università Cattolica del Sacro Cuore doi Milano. Date e orari del workshop: 23 – 24 ottobre 2020. Dalle 14:00 alle 19:00 e dalle 9:00 alle 18:30. Sede del corso: Villa Ghiringhelli - via Riva, 3- Azzate Castello (VA) La quota comprende:  Materiali e dinamiche  Pratica e mentoring in classe  Contenuto neuro oratorio. Per maggiori informazioni scaricare qui il PDF. #### Come progettare un’interfaccia Progettare un’interfaccia, analizzando le fasi, i ruoli, le dinamiche, gli strumenti. Principi di UI Design. Workshop organizzato da Associazione Culturale Studi Grafici di Milano, sabato 5 marzo 2022. Ogni volta che interagiamo con un software, una app (sul telefono o sul computer), un sito web o un bancomat stiamo interagendo con una interfaccia creata da un designer. Chi si occupa di progettare interfacce si preoccupa sia del come appaiono, sia del cosa succede, quando un utente interagisce con queste. Quest’ultima attività ricade in quello che è definito 'interaction design'. L’altra attività, il 'come appare' è definito come 'user interface design'. Entrambe le attività rientrano nella “disciplina ombrello” dello UX Design, che ne contiene anche altre. Obiettivo del workshop sarà capire come muoversi nella progettazione di un’interfaccia, analizzando le fasi, i ruoli, le dinamiche, gli strumenti (nello specifico Figma). Il corso proposto da ACSG è rivolto a studenti, liberi professionisti, graphic e web designer, progettisti e sviluppatori, aziende. Questo il programma - Design e interfacce - Il ruolo dell’UI Design - Cosa considerare quando si progetta un’interfaccia - Gli strumenti per progettare interfacce: Figma. Termine iscrizioni: 3 marzo 2022 Il corso sarà tenuto solo se si raggiunge il numero di 10 iscritti. L'iscrizione include un Workshop di 4 ore. È necessario portare un computer su cui poter utilizzare Figma; assicurarsi di avere la possibilità di utilizzare un cavo di rete fissa per il collegamento in rete (non sarà disponibile la connessione WiFi); per accedere al workshop sarà necessario esibire il Greenpass rinforzato. Il docente del corso, Ciro Esposito, si occupa di Digital Product Design. Ha co-fondato, segue e cura un servizio digitale per la gestione di eventi, Metooo. È docente di Web Design presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Sito personale ciroesposito.com Per registrarsi all'evento #### Come promuovere la circolarità nelle aziende grafiche Sostenibilità e circolarità nella value chain: come promuoverle e comunicarle, è il tema del webinar, di Federazione Carta e Grafica in programma venerdì 18 settembre, che fa parte del Progetto Sostenibilità, attraverso il quale guidare le aziende della filiera al nuovo paradigma fondamentale per il futuro della produzione. Il via all’iniziativa sarà dato con il meeting del 18 settembre prossimo alle 11.30: un kick off per il progretto federativo“Sostenibilità e circolarità nella value chain: come promuoverle e comunicarle?”. L’approccio sostenibile è una tendenza ormai irreversibile che abbina vantaggi per l’impresa, per l’ambiente e per l’intera catena di creazione del valore. Si fonda sulla circolarità, su un ciclo produttivo virtuoso e senza materiali destinati a smaltimento, da reimpiegare a fine linea come materie prime.  Ma è già presente a valle della produzione, fra i valori fondanti delle strategie aziendali, declinato nei tre filoni ambientale, sociale ed economico/finanziario. Adeguare l’azienda Per acquisire vantaggio competitivo nel posizionamento sul mercato, scelte e comportamenti di sostenibilità devono essere accompagnati da un’adeguata presentazione da parte dell’azienda. È qui che emerge l’importanza del Progetto della Federazione: dapprima monitorerà il “grado” di sostenibilità delle imprese associate, quindi disegnerà percorsi guidati di affinamento e valorizzazione delle iniziative per la migliore presentazione sul mercato. «La sostenibilità è un’opportunità da cogliere al volo per le aziende dell’intera filiera – spiega il Direttore della Federazione Carta e Grafica e di Acimga, Andrea Briganti –, che già in misura cospicua sono orientate a comportamenti ispirati all’economia circolare e attenti alla responsabilità sociale d’impresa.» Obiettivi e finalità del nuovo progetto federativo saranno presentati da Briganti, insieme con i Direttori di Assocarta, Massimo Medugno e di Assografici, Maurizio D’Adda. “La sostenibilità come chiave evolutiva per le aziende” con i relativi vantaggi che apporta al modello di business, è il tema affidato a Valeria Fazio, Senior Manager di BDO Italia – Divisione Sustainable Innovation. “L’importanza della sostenibilità nelle scelte di investimento” sarà oggetto degli interventi di Francesco Bicciato e di Arianna Lovera, rispettivamente Segretario Generale e Senior Programme Officer del Forum Finanza Sostenibile. “Un esempio di buona pratica: bilancio consolidato e report ambiente e sicurezza del Gruppo Fedrigoni” sarà presentato da Paolo Azzolini, QEH&S del Gruppo Fedrigoni. Toccherà, infine, a Elisabetta Bottazzoli, Project Leader per la Federazione Carta e Grafica la presentazione del “Progetto al kick off: sviluppo operativo, timing e coinvolgimento delle aziende”. Il nuovo Progetto Sostenibilità s’inquadra nell’attività di supporto strategico per le imprese sviluppata dalla Federazione Carta e Grafica con il Progetto Industry 4.0, iniziativa, avviata dal 2016 in partnership con SDA Bocconi, che sta accompagnando le imprese della filiera nell’attuazione dei processi di innovazione digitale. Il programma e il modulo per l’iscrizione sono disponibili cliccando qui. #### Come restare profittevoli nell’era dell’incertezza Fabio Papa al FlexoDay Sud: tre strategie chiave per affrontare il caos economico.Nel giorno in cui il ministro Giorgetti ha lanciato l’allarme sul futuro demografico del Sud Italia – con una previsione di perdita di 3,5 milioni di abitanti entro il 2050 – il FlexoDay Sud ha offerto una riflessione altrettanto urgente ma orientata al presente economico: come rimanere profittevoli in tempi di crisi e incertezza. Protagonista dell’intervento è stato Fabio Papa, economista dell’I-AER (Institute of Applied Economic Research), che ha tracciato una lucida analisi dello scenario attuale e delle azioni necessarie per le PMI – in particolare quelle attive nella stampa flessografica e nel packaging – per affrontare un contesto sempre più instabile. La realtà che non vogliamo vedere«Si lavora di più e si guadagna di meno», ha esordito Papa, introducendo una serie di verità scomode che fotografano un’Italia in sofferenza: il potere d’acquisto è il più basso d’Europa, i salari rimangono inferiori a quelli di Francia e Germania nonostante un costo del lavoro competitivo, e l’efficienza resta bassa. Un quadro aggravato da un’inflazione tornata galoppante nel 2025 e da un caro vita ormai strutturale, successivo al boom del biennio 2021–2022 che si è rivelato, a posteriori, una bolla. In questo contesto, le PMI italiane stanno affrontando nuove dinamiche: è cominciata l’era dell’importazione di manodopera, con le aziende più proattive già in azione – come evidenziato nel rapporto The Future of Jobs 2025. A frenare il cambiamento non è tanto l’intelligenza artificiale, quanto la paura dell’incertezza e della perdita della zona di comfort. L’inizio dell’era del caosPapa non ha edulcorato il contesto: «Siamo entrati nell’era del caos». Le tensioni internazionali in aumento e l’imprevedibilità degli scenari globali impongono un cambio di paradigma. «Possiamo mentire a noi stessi – ha detto – oppure attivare un piano B». Che, in realtà, chiama Piano T.I.N.A., acronimo di “There Is No Alternative”, ovvero: non c’è altra scelta. Tre azioni concrete da intraprendere subitoIl Piano T.I.N.A. si articola in tre direttrici operative che ogni PMI dovrebbe adottare da subito: Diversificazione commerciale: differenziare clienti, settori, mercati, canali, prodotti e servizi per ridurre la dipendenza da singoli comparti. Finanza conservativa e liquidità pronta: mantenere riserve di cassa e linee di credito attive per reagire tempestivamente. Protezione dei margini: ottimizzare i processi interni, anche con l’introduzione graduale dell’IA, per migliorare l’efficienza senza compromettere la qualità. Un esempio positivo in ambito specifico è Laminati Cavanna, azienda del settore packaging che ha già messo in pratica queste strategie con risultati concreti, come già raccontato sulle pagine di MetaPrintArt: Da Laminati Cavanna si respira ottimismo ottobre 2024 e Il futuro del packaging è anche qui marzo 2025. La via del miglioramento continuoNon manca, infine, un riferimento ai principi di produzione snella, con l’invito a misurarsi sui KPI e a seguire la metodologia giapponese delle “5S”: Seiri (separare), Seiton (ordinare), Seison (pulire), Seiketsu (standardizzare), Shitsuke (disciplinare). I numeri: tra crisi e speranzeSul piano macroeconomico, i dati I-AER segnalano un calo nel 2025 rispetto al 2024: Fatturato medio: –1,9% Redditività: dal 7,9% al 7,3% Liquidità: –5,4% Solidità finanziaria (leverage): +9,8% Ma c’è anche una nota positiva: le proiezioni per il fatturato globale nel 2025 prevedono una crescita dell’8%, con suddivisione per comparti: Produzione: +5% Servizi: +13% Commercio: +11% In sintesiL’intervento di Fabio Papa al FlexoDay Sud è stato un invito deciso all’azione. In un momento in cui molte aziende sono tentate dall’attesa o dalla negazione del cambiamento, la strategia vincente è solo una: agire con consapevolezza e visione, sfruttando ogni leva disponibile per restare competitivi. Perché nell’era del caos, chi si adatta non solo sopravvive, ma può anche prosperare. Le 5S: ordine e disciplina per l’efficienza produttiva Il metodo delle 5S è una tecnica giapponese di organizzazione del posto di lavoro nata in Toyota e oggi applicata in tutto il mondo per migliorare efficienza, qualità e sicurezza. Ogni "S" rappresenta un’azione fondamentale: 1. Seiri (Separare) Eliminare ciò che è superfluo e tenere solo ciò che serve davvero. 2. Seiton (Ordinare) Organizzare gli strumenti in modo logico, facile da trovare e usare. 3. Seison (Pulire) Mantenere pulito l’ambiente di lavoro per ridurre sprechi e rischi. 4. Seiketsu (Standardizzare) Creare procedure e abitudini condivise per mantenere l’ordine. 5. Shitsuke (Disciplinare) Coltivare la cultura della costanza, rendendo le 5S parte della mentalità aziendale. L’adozione delle 5S non richiede grandi investimenti, ma un forte impegno culturale: piccoli gesti quotidiani che generano grandi miglioramenti a lungo termine. #### Come scegliere tra flessografia e offset Flessografia o offset : cosa è meglio e quando - Risponde Helmut Mathes, consulente produzione Arti Grafiche - esperto stampa flexo e produzione in linea folding carton. Nella produzione di scatole pieghevoli e astucci, da che tiratura la stampa flexo con fustellatura in linea è più produttiva della stampa offset a foglio con la fustellatura su autoplatina? La produzione in flexo con la fustella in linea è quasi sempre più veloce e con una produttività più alta se il formato della macchina offset e la larghezza stampa della macchine flexo sono simili. Per esempio: macchina offset 70 x 100 cm e una macchina flexo con larghezza stampa 670 (850) mm, oppure offset 100 x140 cm con una macchina flexo larghezza stampa 1000 mm (1250 mm). In linea di massima si può usare una macchina flexo anche più piccola per avere la stessa produttività del sistema offset: la fustella stabilisce la produttività della stampa a foglio. Nella stampa flexo è da tenere presente la direzione della fibra, che corre sempre in direzione della stampa. Il formato delle scatola da stampare e la direzione della fibra diventa quindi il criterio per la scelta della larghezza stampa della macchina flexo. Sulla produttività esiste la formula: una macchina offset ha bisogno di (quasi) 2 autoplatine; una linea flexo con fustella ha quindi la produttività di 2 macchine offset e 3 fustelle autoplatine. Esempio: macchina offset 70 x 100 cm velocità di stampa 9.000 fogli/ora, autoplatina 70x100 cm velocità 7.000 fogli ora; Macchina Flexo con fustella piana in linea, velocità180 m/min x 360 colpi/min della fustella = 21.600 cut-off/fogli per ora Esempio concreto: scatola 26,5 x 33,7 cm direzione fibra 33,7 cm produzione Flexo larghezza nastro 820 mm. Produzione offset formato carta 1370 x 860 cm produzione offset foglio + autoplatina Resa flexo 6; Resa offset12 velocità produzione Flexo 180 m/min velocità offset 9000 fogli velocità autoplatine 6.000 fogli/ora produzione in 1 ora 16.023 cut-off offset .9.000 fogli autoplatine 6.000 fogli fustellati in 1 ora 96.142 pezzi offset108.000 pezzi autoplatine.72.000 pezzi Produzione con 2 fustelle 142.000 pezzi Macchine 1 linea flexo offset 1 macchine autoplatine 2 (1,5) Personale Flexo 4. macchina offset 3 autoplatine 3 per trasporti interni 1) Tempo cambio lavoro Flexo 80 min offset 60 min. Autoplatine 2 x 90 min Tempo cambio lavoro totale in offset 240 min Quindi se la tiratura è 500 fogli, 5.000 oppure 50.000 fogli la flexo è sempre più veloce; più alta la tiratura e più lungo diventa il tempo per produzione la stampa. Il tempo di avviamento e sempre uguale se stampa 200 fogli in circa 10 minuti oppure 9.000 fogli in un'ora. Quanto costa in meno la stampa flexo con fustellatura in linea rispetto alla stampa offset con fustellatura su autoplatina? Prendiamo un esempio pratico Scatola 26,5 x 33.7 cm stampa 4 colori+ vernice, carta 350 g/m2 Tiratura 833.334 fogli i quali sono 10 Mio di fustellati 85x135 cm. Offset 101x143 cm e una autoplatina 101x142 cm Rotativa flexo: Gallus INTRO 8001 larghezza stampa 820 cm con fustella piana in linea Costo 1000 scatole/fustellati : In flexo 19,97 €; in produzione offset 26,22 € (stampa 22,95 € + fustellatura 3,27 €) Il costo flexo è il 76,1% del costo offset con un risparmio del 23,9%. Produzione flexo 2 turni anno : 342,98 milioni di scatole (7.386 tonnellate) di questo tipo Tempo produzione in flexo di 10 Mio di scatole: 105 ore (stampa 104 ore + avviamento 1 ora) Tempo produzione offset di 833.334 fogli: 233 ore (stampa 92,6 ore + Avviamento 1 ora + autoplatina 138,9 ore + avviamento 1,5 ore) Tiratura 600.000 scatole = 50.000 fogli offset Costo 1000 scatole/fustellati: in flexo 22,71 € ; produzione in offset 29,31 e (stampa offset 24,03 € + autoplatina 5,28 €) il costo flexo è il 77,5% del costo offset:con un risparmio di 25,5%. Produzione flexo 2 turni anno: 301,36 milioni di scatole Tempo produzione flexo 600.000 scatole: 7,2 ore (stampa 6,24 h + avviamento 1 h) Tempo produzione offset 600.000 scatole: 16,3 ore (stampa 5,5 h + avviamento 1 h + fustellatura 8,3 h + avviamento 1,5 ore). Fino a quante copie/pezzi fustellati si può scendere con la stampa flexo con la fustella in linea? Qui è necessaria una premessa: la forma di fustella costa sempre uguale sia per la autoplatina sia per la fustella in linea; in certi casi la fustella in linea costa meno perché la forma è più piccola - minore resa per foglio - quindi anche l'avviamento può essere più breve. Le matrici offset e flexo hanno sempre lo stesso prezzo sia per 1000 copie, sia per 300.000. La matrice flexo permette di stampare fino a 500/700.000 copie - dipende dal cartone, degli inchiostri e del tipo di lastra; con forma offset (alluminio con cottura) si stampa fino 200/250.000 copie e dipende anche qui dal cartone, inchiostro, tipo di lastra, dopo un certo numero di copie la forma offset perde in qualità di stampa. Escludo l'uso di lastra bi/trimetallica con cottura. La lastra offset 70x100 cm costa circa 35 - 45 € ; lastre 100x140 cm circa 70-85 €. Una lastra flexo 70x100 m costa sui 245 e, una lastra 100x145 costa circa 490 €. La differenza delle lastre flexo è che non si usano in genere lastre del formato massimo, ma lastre più corte (lunghezza da 33 cm in avanti) e la larghezza a seconda di quante scatole si dispongono sul nastro. La lastre flexo si incolla con nastro bi-adesivo sulla sleeve. Spesso si usa 2 giri di cilindro/sleeve di stampa per una lunghezza della forma di stampa per ridurre il costo delle lastre. Per esempio 2x25 cm sviluppo stampa, con lunghezza della forma fustella 50 cm. Una lastra: 25 cm di lunghezza stampa x 60 cm larghezza stampa costa 53 €. Si cerca sempre di usare la lastra più corta e più stretta possibile. Quindi in questo caso il costo lastra flexo è 53 € contro la offset a 40 € (formato 70x00) Se ci sono ristampe o tirature lunghe il costo della lastra flexo si riduce sulla tiratura totale. Quindi il costo lastra incide quando la tiratura è molto bassa senza ristampe. Ma anche in questo caso bisogno guardare il quadro completo degli costi: prendiamo un esempio pratico. Astuccio farmaceutico 14,9 x 15,4 cm 5 colori + vernice; tiratura 5600 astucci = 200 fogli offset 70x100cm. Produzione in flexo costa il 64,1 % della produzione in offset. Costo 1000 astucci in flexo 144,78 € ; in produzione offset a foglio 225,74€ (stampa 63,45 € + fustella 162,29 €) Produzione a 3 turni anno: in flexo si produce 34,32 milioni di astucci di questo tipo (210 tonnellate). Macchine considerate nell'esempio: Heidelberg 70x100 cm + fustella Bobst 70x10 cm; Linea flexo Gallus CCS 510. Con la Stampa flexo l'avviamento è,più corto sulla macchina da stampa e l'avviamento della fustella avviene durante la preparazione parte stampante = 1 ora. Scarto carta totale in avviamento: 180 m circa. Avviamento offset: 1 ora e 250 fogli scarto; avviamento fustella: 1,5 ora e 50 fogli scarto; totale tempo produzione in offset = 2,5 ore - (stampa 1 ora + fustella 1,5 ore) fogli di scarto 300. Quali sono i vantaggi della macchina flexo a tamburo centrale in confronto della macchina flexo in linea (macchina a castelli singoli) e quale macchina è più adatta per la stampa mista? La macchina a tamburo centrale si usa sopratutto per la stampa su materiale flessibile (film/laminati) cioè materiale non stabile nelle dimensione (perché si allunga sotto tiro). La macchina in linea è adatto per la stampa su cartone, carta, alluminio, materiale stabile e meno sensibile alla tensione del nastro che non si allunga. Lasciamo aperta la questione restringimento nel passaggio degli forni, che si può compensare nella riproduzione. Sulla macchina con tamburo centrale il materiale è avvolto sul cilindro pressione per tutte la fasi della stampa dal primo all'ultimo colore, quindi il materiale non si può muovere o deformare durante la fase di stampa e nel passaggio sotto gli interdeck (forno aria calda o lampada UV) e quindi il registro è perfetto. Inchiostri base acqua/solvente hanno poi un forno di 4 a 8 metri sul ponte sopra il gruppo stampa prima del riavvolgitore. Il limite della macchina a tamburo centrale è che può avere 4, 6 ,8, 10, 12 colori, ma se servono più colori/gruppi stampa per la stampa sul retro oppure verniciatura, colori speciali, ecc si possono aggiungere elementi Stack prima o dopo la stampa sul tamburo e qui possono esserci problemi di registro perché il nastro non e guidato. Inoltre, non conviene di usare vernici nei gruppi stampa del tamburo centrale per problemi di pulizia. La macchina in linea può avere fino a 16 - 18 e più elementi di stampa quindi si può anche combinare stampa flexo con stampa offset, rotocalco, serigrafia, hotfoil e cold foil. Si può stampare anche sul retro, laminare, ecc. Gli elementi stampa flexo possono essere usati con inchiostri base acqua, solvente e UV perché su ogni elemento stampa si può installare un forno ad aria calda e anche lampade UV. Sulla macchina a tamburo centrale non si possono usare inchiostri UV e inchiostri base acqua oppure solvente perché non c'è spazio per 2 tipi di forni. Riguardo la qualità, la stampa sulla macchina in linea è molto nitida (meno dot gain) perché la zona di stampa (il gap) è più stretta perché il cilindro di pressione ha un diametro piccolo. Il fatto che ogni elemento ha un forno permette anche alte velocità fino a 600 - 700 m/min con inchiostri base acqua oppure inchiostri UV perché c'è spazio per montare forni lunghi. Sulla macchina a tamburo centrale la distanza tra un colore e il prossimo e circa 50 - 60 cm. Con inchiostri UV c'è il problema che il calore delle lampade entra nella macchina e quindi occorre un sistema complesso di raffreddamento (sulla macchina in linea le lampade sono fuori macchina e lavorano contro un rullo raffreddato). Si può usare anche un tamburo centrale con diametro più grosso per aumentare lo spazio oppure mettere meno gruppi stampa, quindi si può stampare anche a piena velocità. Un tamburo centrale ha un diametro tra 2 a 3,5 m, ma se si mette un tamburo con 5 - 6 metri diametro la macchina diventa molto alta 8 - 10 metri. La macchina in linea e più lunga della macchina a tamburo centrale, mediamente da un minimo di 10 metri in su. Una 8 colori a tamburo centrale è circa 20 metri, mentre una 8 colori in linea è circa 30 metri. La macchina in linea costa di più di quella a tamburo centrale. L'accessibilità è migliore sulla macchina in linea: si può entrare tra gli elementi, mentre per la macchina a tamburo centrale servono sistemi di sollevamento per raggiungere i gruppi a 6 o 8 metri. Le macchine a banda stretta per etichette sono quasi tutte in linea con i elementi sopra una banco continuo e quindi facilmente estraibili e intercambiabili con larghezza nastro fino 500/600 mm e velocità di stampa 150/200 m/min. Non dimentichiamo che esiste anche la macchina STACK fino a 8 colori con elementi stampa sovrapposti; è una macchina più economica e va bene per la stampa di sacchi di carta industriale farina/cemento/buste/sacchetti e film tubolare che richiede la stampa fronte/retro. Il problema della macchina stack è il registro con materiale instabile; è simile alla macchina in linea, ma non c'è spazio tra gli elementi per compensare o variare il tiro. La qualità di stampa è abbastanza buona per lavori semplici e la macchina costa poco. Helmut Mathes #### Come scegliere un campionario Nel suo consueto servizio “I Consigli del Tipografo” Arti Grafiche Celori di Terni affronta il vasto mondo dei campionari. Come fare a scegliere quello giusto? Industria grafica dal 1927 specializzata nella realizzazione di packaging, espositori, cataloghi e libri, dimostra la sua grande passione per la stampa offrendo mensilmente a clienti e a quei colleghi, che con questa collaborazione vogliano implementare la propria offerta, alcuni suggerimenti sulle realizzazioni in stampa. Presentarsi al cliente nel modo migliore infatti è un passaggio che include, non soltanto un’immagine visiva accattivante, ma anche una rappresentazione utile e chiara di tutto il ventaglio d’offerta che la vostra azienda propone. Questo mese abbiamo scelto – su autorizzazione della stessa Arti Grafiche Celori – la scelta del campionario. Ecco dunque un piccolo compendio che ne illustra le più importanti tipologie, arricchito da qualche spunto creativo. Dalla tradizionale cartella o raccoglitore formato libro, alla mazzetta apribile a ventaglio, fino a contenitori più complessi. Non esiste un campionario adatto a ogni tipo di prodotto, ma va di volta in volta studiato quello che più soddisfa le esigenze di funzionalità e fruibilità. La progettazione di un campionario ben fatto ha lo scopo di creare una sorta di archivio dei prodotti e dei materiali dell'azienda. Un compendio sempre aggiornato per contenere la vastità dell’offerta in uno spazio contenuto e ben organizzato. Può essere ordinato in base al colore, al materiale o al suo spessore, oppure organizzato in modo tale che si possa sfogliare o che i campioni possano essere estratti. Cartone accoppiato Cartelle, mazzette, scatole campionario, raccoglitori ad anelli sono solo alcune delle possibilità che un’azienda ha a disposizione per mostrare i propri prodotti. Che siano tessuti, ceramiche, laminati, pelli, plastiche, vetri o qualsiasi altro materiale, le alternative per raccogliere e catalogare i vostri campioni sono davvero infinite. Si passa dalla tradizionale cartella o raccoglitore formato libro, alla mazzetta apribile a ventaglio, fino a scatole più o meno complesse contenenti i differenti materiali. Cartella colori Campionari A G Celori Questa è molto diffusa sia nella versione raccoglitore ad anelli, sia come semplice cartellina unica le cui ante si aprono e si chiudono per la consultazione. In genere vengono utilizzati a supporto di un catalogo fotografico dei prodotti. Le pagine della cartella devono essere ovviamente di una grammatura sufficiente a sostenere il peso e lo spessore dei differenti materiali. La mazzetta colori La più conosciuta è sicuramente quella dei colori Pantone. La mazzetta colori ha una fruibilità che si adatta perfettamente per le situazioni in cui le varianti da valutare sono numerose. Essendo composta da fogli impilati e tenuti insieme da un perno posto in uno degli angoli, ha una grandissima praticità sia per la facilità di apertura sia per la sua compattezza. È adatta per campionari colori di materiali di diverso genere, purché non abbiano grandi spessori. Questa è forse la soluzione più economica e pratica in assoluto. Scatole personalizzate Le scatole per campioni possono essere realizzate in differenti materiali, anche se spesso il cartone è il materiale più utilizzato. La sua versatilità permette di personalizzare forma, colori e chiusura: si può infatti ottenere una semplice scatola con coperchio o con chiusura magnetica. Sia per le lavorazioni e le finiture di stampa sia per l’organizzazione degli scomparti interni alla scatola si può sperimentare ottenendo risultati originali e funzionali allo stesso tempo. Hylite Il cartone non è l’unico supporto adatto a questo tipo di progetti. C’è infatti un nuovo materiale davvero interessante che si presta molto bene a lavorazioni particolari nella realizzazione di campionari e cataloghi. L’Hylite. Questo è un composito in alluminio leggero e resistente costituito da due lamine di alluminio anodizzato con anima in polipropilene. Un materiale in cui le ottime proprietà fisiche sono combinate a una resa estetica eccezionale. Le sue caratteristiche permettono una stampa di qualità e una versatilità massima nella personalizzazione. Stampabile e personalizzabile con incisione a pantografo e applicazione di pellicole, Hylite è ideale per la realizzazione di accessori per ufficio (cartelline, folder, porta CD), scatole, supporti per la scrittura e laptop, oggetti di design e gadget. Buon lavoro. da I consigli del Tipografo   #### Come si fanno i soldi A Milano la mostra “Come si fanno i soldi, la produzione di cartamoneta tra tecnologia e tradizione”, percorso espositivo che intende far conoscere al pubblico la storia e le tecniche di produzione delle cartevalori. Per tutto il mese di ottobre, con inaugurazione venerdì 4 ottobre alle 10.30, nello Spazio Eventi del grattacielo Pirelli di Regione Lombardia, si potrà scoprire come nascono le banconote, dal bozzetto alle prove stampa, dalle matrici alla stampa. La mostra, curata da Luigi Lanfossi, vicepresidente del Museo della Stampa e stampa d’arte a Lodi Andrea Schiavi, potrà essere visitata gratuitamente dal lunedì al venerdì, con orario continuato dalle 9.00 alle 18.00. L’esposizione è il risultato della promessa del Museo di Lodi, con la collaborazione della Tipoteca Italiana Fondazione, dell’Archivio storico di Poste Italiane, della Fondazione Fedrigoni Fabriano, dell’Associazione Italiana Cartamoneta e con il supporto di Luxoro e KBA NotaSys. Tutto inizia dai Sumeri Una 'banconota' sumera La mostra, partendo da una tavoletta sumera del 3200 a. c., passa alle prime banconote cinesi e, attraverso le prime cartemonete italiane del Regno d’Italia, arriva ai nuovi euro dei giorni nostri. Nella sezione dedicata ai francobolli, espone il primo francobollo al mondo, il “Penny Black”, i francobolli italiani prima dell’Unità d’Italia e i primi francobolli della Repubblica Italiana. Esplora in particolare i materiali, gli aspetti grafici e gli elementi tecnici delle banconote, degli assegni e dei francobolli, tutti supporti cartacei “che oggi, in molti casi, sono sul punto di essere soppiantati in favore di nuovi strumenti e tecnologie”. Uno sguardo particolare è dedicato agli artisti con l’esposizione di loro preziosi bozzetti originali di banconote, francobolli e titoli azionari. Le mitiche 'mille lire' 1000 Lire delle Regie Finanze anno 1746 Curiosa è l’esposizione dei tagli da mille lire che illustrano la storia di questa mitica banconota: tutti ricordano il motivo della canzone “Mille lire al mese” (1939), quasi racconto di un immaginario nazionale legato ai soldi. Il rovescio della medaglia è il mondo della falsificazione, che il cinema ha immortalato nel film divenuto l’icona dei tentativi fraudolenti: La banda degli onesti (1956), con Totò e Peppino De Filippo. Involontario protagonista della pellicola è il celebre biglietto da 10.000 lire in esposizione, apparso per la prima volta nel 1948. Vera protagonista del film è però la macchina tipografica Ambrosia, di fabbricazione italiana, anzi genovese (il discendente diretto dell'inventore produce oggi macchine per il taglio di carta e film da bobina a foglio). Però la più grande operazione di contraffazione di banconote di tutta la storia, fu quella che nel 1942 Hitler affidò al maggiore delle S.S. Bernhard Kruger: milioni di sterline inglesi furono realizzate all’interno di un campo di concentramento. Entrambe le banconote, vera e falsa, si possono ammirare in questa mostra. Il giorno dell’inaugurazione e ogni martedì, utilizzando antichi torchi e attrezzature del Museo di Lodi, verranno effettuate dimostrazioni di stampa calcografica e tipografica, stesse tecniche con cui si stampavano in origine banconote e francobolli. #### Come si fanno i soldi Presso la Tipoteca (TIF) di Cornuda la mostra “Come si fanno i soldi. Fabbricare banconote, francobolli, assegni…” La mostra a cura di Luigi Lanfossi e organizzata da Tipoteca Italiana Fondazione, in collaborazione con il Museo della Stampa e Stampa d’Arte di Lodi “Andrea Schiavi”, l'Archivio Storico di Poste Italiane e la Fondazione Gianfranco Fedrigoni Istocarta, inaugura a Cornuda (TV) sabato 16 aprile 2016 alle ore 17, presso il nuovo Auditorium di fronte al noto Museo del carattere e della tipografia. Il curatore Luigi Lanfossi racconterà come è nata l’idea dell’esposizione, e a seguire il giornalista Alessandro Marzo Magno parlerà del suo libro “L’invenzione dei soldi. Quando la finanza parlava italiano” (Garzanti, 2013). A seguire apertura presso Tipoteca Museo e visita della mostra presso “la Galleria” della Tipoteca.  La mostra resterà aperta dal 16 aprile al 16 luglio 2016 (martedì - venerdì dalle ore 9-13 e 14-18; sabato 14 -e 18). La mostra "Come si fanno i soldi. Fabbricare banconote, francobolli, assegni…" è stata ideata per offrire una panoramica sulle banconote e cartevalori, oggetti comuni, usati quotidianamente, ma di cui pochi conoscono l’origine e la loro evoluzione nel tempo. La mostra è stata organizzata con un percorso che si snoda attraverso un approfondimento sulle banconote e altri documenti cartacei noti con il nome di cartevalori, come francobolli, titoli azionari, obbligazioni e assegni. Accanto a queste quattro sezioni, che ne raccontano la storia, la mostra si focalizza soprattutto sugli aspetti grafici e tecnici: tecniche di stampa, composizione e materiali impiegati per la loro realizzazione, quali le carte filigranate, creando un percorso anche multimediale all’interno della magìa della carta moneta. Non poteva mancare l'altro lato della medaglia: la mostra pone quindi anche l’accento su un aspetto chiave qual è il mondo delle falsificazioni, creando un parallelo con gli originali della mostra. #### Come si fanno i soldi ? Curiosità riguardanti banconote e cartevalori, sulla storia, sui materiali, la tecnologia e il lavoro necessari alla loro realizzazione. Torna, ora in streaming, la classica simpatica chiacchierata di Luigi Lanfossi su “Come si fanno i soldi” non nel senso di arricchirsi, ma proprio di stamparli… E non è una fake news! Questo incontro darà risposta alle tante domande che ognuno di noi si fa su banconote, cartevalori, assegni bancari, francobolli, titoli azionari. Ne ripercorrerà la storia, le tecniche di stampa, la composizione e i materiali impiegati per la loro realizzazione. Ma esplorerà anche il lato oscuro delle falsificazioni e delle alterazioni e i dispositivi messi in atto per garantire la sicurezza e certificare l’autenticità dei nostri soldi di carta. Si invita quindi caldamente i falsari o chi spera di potersi fabbricare un po’ di banconote in casa ad astenersi dal partecipare all’incontro! Saranno i benvenuti tutti coloro che vogliono ripercorrere le origini della cartamoneta, gli inchiostri utilizzati per la stampa, le carte “anticontraffazione”, arricchite da pigmenti e fibre, filigrane, fili di sicurezza, ologrammi, serigrafie… Ci guiderà in questo viaggio affascinante Luigi Lanfossi, autore di un fortunato e apprezzatissimo volume dal titolo “Come si fanno i soldi. Fabbricare banconote, francobolli, assegni…” Luigi Lanfossi vicepresidente del Museo della Stampa e Stampa d’Arte a Lodi. Già presidente di Taga, è consulente nel settore della stampa di sicurezza e costi di produzione. Organizzato da Associazione Culturale di Studi Grafici (ACSG) e Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta (AIMSC). Martedì 12 aprile ore 18,30 #### Come si scrive una Newsletter Questo è un manuale ad uso di imprenditori o loro collaboratori che sentono e comprendono la necessità di comunicare nel modo corretto le proprie attività. Detta così potrebbe sembrare la Lampada di Aladino, che chi ha questo in mano ha risolto i suoi problemi. Nella realtà le cose stanno diversamente e gli imprenditori non hanno certo il tempo, né la vocazione per dedicarsi alla comunicazione scritta. In genere affidano questo compito a una figlia di cui non saprebbero giustificare la presenza in azienda. Meglio dunque lasciar perdere e affidarsi a chi questo lavoro lo sa fare. Oggi i sedicenti comunicatori sono molti e nascono come i funghi con la luna piena, ma non tutti – anzi pochi – hanno seguito efficacemente dei corsi specifici. La lunga esperienza nel campo della comunicazione aziendale e industriale in particolare, ci permette di essere scettici in un settore così delicato, tanto importante quanto trascurato da molta piccola imprenditoria.  Il libro di cui ci occupiamo ha quindi l'obiettivo di colmare un lacuna e dovrebbe essere rivolto, innanzi tutto a chi già crede di saper scrivere newsletter e DEM o ha la necessità di farlo. Ma cosa sono? Il termine inglese che ormai usiamo di Newsletter è un'informazione periodica che si invia ai potenziali clienti o persone che possono essere interessate alla nostra attività. DEM è l'acronimo per Direct Email Marketing, in pratica sostituisce quel volantinaggio postale che oggi nessuno più legge. Il primo problema da risolvere quindi, per chi vuol scrivere Newsletter e DEM è quello di farsi leggere. Il libro parte da “Come è fatta una newsletter” e quindi “Come scrivere una newsletter”. Si passa poi alle DEM. Molto attuale infine l'idea di presentare Newsletter e DEM nell'era di tablet e smartphone, che non è la stessa cosa dei tradizionali messaggi per posta elettronica, e tanto meno i siti web. Il libro si conclude con due specifici Casi di studio (quelli che le persone di marketing chiamano Case Stories) uno per le Newsletter e il secondo per le DEM. Le autrici affrontano il tema partendo dal concetto che Newsletter e DEM si inseriscono nella nuova dimensione della comunicazione seguendone le fasi della realizzazione dal progetto iniziale alla gestione delle informazioni, dagli aspetti creativi a quelli tecnici. Con i suggerimenti degli esperti del settore citati nella bibliografia e con esempi pratici, cercano di rispondere a domande quali: come si profila un database di contatti? Quando è meglio inviare le email? Con quale frequenza? Qual è lo stile più adatto? Ma ancora, come si organizzano i contenuti? Come si strutturano grafica e layout? E infine, quali sono le normative sulla privacy e come vanno applicate? Una attenta lettura vi porterà a scoprire i segreti e le tecniche per sviluppare al meglio le potenzialità di Newsletter e DEM. Il volume appartiene alla collana “Scritture contemporanee” diretta da Paola Italia, che presenta strumenti agili e funzionali in cui specialisti ed esperti, con competenza e chiarezza aiutano a capire e ad affrontare le molte tipologie di testi che si incontrano nella vita lavorativa e in quella di tutti i giorni. Le autrici: Vanna Pizzetti, giornalista pubblicista, è laureata in Lingue e letterature straniere presso l'Università IULM di Milano, con una tesi su Harold Pinter. Ha lavorato nel settore della comunicazione occupandosi di uffici stampa per poi passare a collaborare con testate di settore per le quali scrive articoli sulle tecnologie per la stampa, l'editoria e il web. Si interessa di web marketing & social media, approfondendo tematiche legate alle attività di promozione online e alle tecniche di scrittura oggi richieste dai nuovi media. Monica Zanardo si è formata nelle Università di Siena e "La Sapienza" di Roma, dove svolge attività di ricerca. Ha lavorato nella comunicazione e si è occupata di letteratura italiana, con particolare attenzione ai romanzi e racconti di Elsa Morante. Per questa stessa collana è autrice del volume Scrivere storie brevi (2013), dedicato alla scrittura creativa di racconti. Mondadori Education, pagine 101, € 9,90. #### Come stampare una rivista con copertine uniche Con la stampa digitale e i fotogrammi di un video, è stato possibile stampare 22.000 copie di una rivista con copertine tutte differenti. Le ambizioni di Iggesund Paperboard per la realizzazione della prima copertina della sua rivista Inspire con stampa digitale erano molto alte. L’intera pubblicazione sarebbe stata dedicata alle opportunità offerte dalla stampa digitale, e uno degli obiettivi della sfida del marketing consisteva nel produrre 22.000 copertine uniche in modo assolutamente nuovo. Iggesund Paperboard è parte del gruppo forestale svedese Holmen, una delle cento società al mondo più sostenibili, con un fatturato di poco superiore ai 500 milioni di Euro. Il suo cartoncino di punta, Invercote, è venduto in più di cento Paesi. L’azienda produce due famiglie di prodotti, Invercote e Incada. A partire dal 2010 Iggesund ha investito più di 380 milioni di Euro per migliorare l'efficienza energetica e per ridurre le emissioni di gas serra dalla sua produzione. Una soluzione innovativa Ogni copertina delle 22.000 copie stampate della rivista Inspire di Iggesund Paperboard è unica, con campiture di colore, modelli di verniciatura e timecode sempre diversi Aggiungere il nome del destinatario o il numero di serie sarebbe stato troppo facile e riduttivo. Servirsi invece della grafica, seguendo la tradizione di Inspire, appariva senza dubbio più interessante. La redazione della rivista ha così deciso di realizzare un filmato di 16 minuti, dove ogni fotogramma è stato utilizzato per l'immagine di copertina. «Potrebbe sembrare una procedura tortuosa – spiega Thomas Idebäck, Motion Graphic Designer – ma è stato indubbiamente più semplice che non creare 22.000 file di stampa individuali utilizzando software per il layout.» Le copertine stampate si differenziano in parte nelle campiture di colore, ma anche nella verniciatura con riserva. Le diverse campiture di colore rendono già di per sé ogni copertina unica, ma anche il modello di verniciatura cambia. Ogni copertina è poi contrassegnata dal timecode del fotogramma sul quale è impressa. All’azienda Digaloo, digital printer di Stoccolma, sono stati inviati 1.4 TB di dati grezzi da convertire in immagini. Con il progredire del lavoro, la quantità dei dati da convertire è aumentata fino a un valore compreso fra i 3.5 e i 4 TB. Fortunatamente, per aumentare la propria capacità di produzione, Digaloo aveva investito in una nuova macchina da stampa e in un processore RIP IN-100. «Questa tiratura è del tutto unica. Ne ho discusso con colleghi della stampa digitale della mia rete di conoscenze internazionali, ma nessuno di loro aveva mai sentito parlare di un progetto simile» spiega Jannes Dahlgren, CEO di Digaloo. L’azienda ha impiegato 27 ore di stampa per portare a termine il progetto. #### Come ti racconto 63 anni di tipografia “Officina Chimerea” ovvero la private press di Gino Castiglioni e Alessandro Corubolo, che in quest’ultimo suo lavoro raccoglie e racconta una vita tipografica d’elite. "OFFICINA CHIMEREA. Libri e racconti di una very private press 1960-2023", Verona Officina Chimerea, 2024, pp. 144, 130 illustrazioni ca. Pur trattandosi di un minimo frammento della storia della stampa, questo preziosissimo volume non potrà mancare, nei limiti delle copie stampate, nelle biblioteche degli appassionati dell’Arte Tipografica.  Ma cos’è questo “Officina Chimerea”?  Un catalogo, una ricca bibliografia, una preziosa raccolta di marche tipografiche, una fitta corrispondenza, e altro ancora. Cultura tipografica Partiamo dal catalogo che costituisce un importante e aggiornato documento di storia dell’editoria e della cultura tipografica veronese in particolare, che attraversa i confini del Millennio ed entra in questo ventunesimo secolo, riproponendo, dopo sette secoli, le modalità e le tecniche che hanno posto le basi per la nascita del libro tipografico. Un racconto che aiuta tutti noi ad avvicinarci alla bellezza dell’Arte Nera. Potremmo limitarci a dire, come lo definisce Alessandro Corubolo, che è un Catalogo, ma non è vero. Questo è un racconto, un romanzo di oltre sessant’anni di vivace e appassionata tipografia da parte di Alessandro e di Gino legati dalla passione per la Stampa. Quella che una volta si chiamava Arte Grafica e che oggi guai a nominarla così, perché ora è Industria Grafica. Sí, perché “l’oggetto libro” può e deve a volte, essere Arte. Verona è stata sede di diverse piccole officine “casalinghe” che a questo scopo si sono dedicate, sull’esempio dell’Officina Bodoni di Giovanni Mardersteig, che nel 1962 per i giovani Corubolo e Castiglioni, “fu per noi un vero choc: poteva l’oggetto libro giungere a tale bellezza e perfezione?”  Poteva. Ma era, ed è, necessario rispettare diversi canoni: carta, tipografia, stampa, grafiche originali dei migliori artisti, legatura, il tutto in un insieme coerente. Come ci ricorda Corubolo, il mondo veronese dei private printers aveva – pur nelle differenze di motivazioni, capacità, impegno e risultati – aspetti comuni e precisi, caratterizzandosi per la composizione manuale, la stampa con il torchio, gli obiettivi di qualità. “Tutti ci proponevamo di fare bei libri, oggetti di qualità superiore”. Ma, venendo all’odierna pubblicazione, eccone i contenuti. Per ogni libro c’è una scheda bibliografica con descrizioni il più possibile complete, coerenti con il particolare tipo di editoria. Si è cercata l’esattezza, con attenzione a non trascurare dati importanti, ma senza cadere nell’eccesso di pignoleria. Le schede sono organizzate in modo che possa esser facile trovare le informazioni, che sono scandite anche graficamente. Di regola, a fronte di ogni libro, ci sono le relative immagini. Il volume si chiude con un opportuno e sintetico indice dei libri, con una bibliografia essenziale che comprende non solo i testi in cui si parla della Officina, ma anche i cataloghi delle mostre di cui i libri sono stati protagonisti, con un indice dei nomi. Il libro a cura di Alessandro Corubolo, con introduzione di Eleanor M. Garvey e Agostino Contò, contiene fotografie di Paolo Galvani e di Enzo Bassotto. Le carte usate per la stampa sono: Munken Lynx di Arctic Paper per gli interni; Sirio Color Blu di Fedrigoni per i riguardi. La copertina è stampata su Gmund Colors Matt 01. Per la stampa, tirato in 300 copie, si è usato il carattere Custodia di Fred Smeijers. Prestampa e stampa di Trifolio srl. Auden_Adami (1969) Rilke_Chia (1999) #### Come ti rivoluziono la comunicazione Tessuti e NANO-tack sono le novità nella comunicazione visiva e nell'interior design secondo la formula innovativa di Guandong in cui la VisualCom diventa flessibile e just-in-time. Edoardo Elmi Per Guandong, trendsetter della comunicazione visiva, la Fespa ha dato due segnali: il tessuto che va forte e nano-tack una promettente innovazione per comunicare. E questo piace a Edoardo Elmi, sempre attento ai segnali 'deboli' del mercato, e così, sull’ascolto del cliente e il monitoraggio dei trend, Guandong basa la sua attività di R&D, un vero osservatorio del mondo della comunicazione visiva. Chi conosce Edoardo Elmi, presidente di Guandong, l'azienda specializzata a scoprire e far conoscere all'industria della comunicazione visiva supporti innovativi quando non rivoluzionari, un vero talent scout del prodotto, sa quanto sia attento ad anticipare il mercato. “Cogliere i segnali deboli” è il suo motto e lo applica con pragmatismo anglosassone nella ricerca di materiali che siano in grado di soddisfare le esigenze dei professionisti della comunicazione visiva, persino anticipandoli. Spesso presenta un materiale innovativo, quando ancora il mercato non è al corrente della sua esistenza. «È importante – dice Edoardo Elmi – avere ben chiaro chi sono i clienti, da dove nascono le tendenze e i bisogni emergenti, e chi nella filiera rappresenta il vero decision maker.» La filiera della comunicazione visiva comprende il produttore, il distributore, lo stampatore e il cliente finale. «In realtà il vero venditori del prodotto è lo stampatore, che deve stimolare il cliente con idee e proposte – afferma Elmi. – Il nostro cliente è la distribuzione organizzata, ma per stimolare la domanda sono anni che affrontiamo il mercato facendoci portavoce di un processo di culturizzazione a valle, soprattutto nei confronti degli stampatori che per noi rappresentano i veri decision maker. È infatti lo stampatore che trasforma in realtà le idee creative dei committenti e delle agenzie, che spesso devono essere tradotte per trovare concretezza. Per questo alimentiamo il costante dialogo con gli stampatori, che guideranno poi i clienti nella scelta del supporto più appropriato per raggiungere il risultato desiderato.» NANO-Tack Il caso più recente è NANO-tack, che abbiamo presentato recentemente con una breve notizia e che riproponiamo anche in questo breve video. Le offerte in vetrina possono essere rapidamente modificate Questo in sostanza è un nuovo materiale di supporto di stampa, flessibile e leggero per qualsiasi applicazione negli allestimenti, il cui retro dotato di nano-ventose ne permette l'applicazione senza adesivi, senza bolle e con estrema semplicità, riutilizzabile senza limiti. Ma anche altri prodotti innovativi come la linea Magnetic & Ferro Sheeting per la decorazione dinamica di strutture fisse e il One Way Vision Night&Day per la Window Graphics. L'altro segnale colto da Guandong e confermato in Fespa, è il tessuto che, come ci dice Elmi, «è il supporto che a livello europeo ha registrato l’incremento maggiore nel comparto della stampa digitale e per la interior decoration con una quota di mercato che negli ultimi sei anni è passata dal 3,6% del 2008 al 6,4 nel 2014». Il tessuto un nuovo player Sul tessuto Guandong ha dovuto farsi una nuova esperienza per comprendere un settore specialistico le cui applicazioni spaziano dalla fine-art, ai banner e bandiere, alle locandine museali e in particolare all'interior design oltre, naturalmente, l'arredamento fino alla sua applicazione tradizionale che è l'abbigliamento. «Il tessuto – ci dice Edoardo Elmi – sta diventando un player ufficiale nel business dello stampatore, dell’arredatore e anche dell’architetto, ben oltre le classiche applicazioni che conosciamo.» In effetti, il tessuto per la sua versatilità sta entrando di prepotenza in applicazioni importanti quali – ci elenca Elmi – il mondo del retroilluminato con intere pareti che assumono la funzione di punto luce nell’ambiente, oppure pannellature per allestimenti di mostre ed eventi, per non parlare delle collezioni di capi d’abbigliamento, anche se questo è un mondo a sé. Tutto questo anche grazie ai notevoli passi avanti delle tecnologie digitali: dalle stampanti, agli inchiostri e in particolar modo alla messa a punto di tessuti adeguatamente trattati per renderli adatti alle diverse applicazioni. Test  di luce per la Window Graphics Ma come si pone Guandong di fronte a questi 'segnali deboli' che in realtà ormai sono forti ? È ancora Edoardo Elmi a spiegare: «Noi, operatori del settore, abbiamo faticato per comprendere la dinamica del tessuto: la costituzione della fibra, la differenza fra filo continuo e filato, l'interazione tra fibre naturali, artificiali e tecniche. Abbiamo dovuto prendere confidenza con i processi di lavaggio, tintura, calandratura, finissaggio, resinatura per arrivare a costruire il prodotto adeguato alle esigenze applicative del tessuto nel nostro settore. Un percorso lungo, faticoso e costoso, necessario per poter lavorare seriamente.» Elmi sembra essersi innamorato del tessuto, che considera “bello, di casa, friendly”: «Il tessuto è tessuto, ti avvolge, ha un posto ben preciso nella nostra testa nei nostri cinque sensi e tutti di segno positivo. Oggi occorre realizzare tessuti idonei alla stampa digitale e al tempo stesso adeguati alle nuove applicazioni, poi il gioco è fatto: il tessuto è tessuto e quindi è accolto sempre con grande favore.» E conclude: «Ecco perché oggi posiamo affermare che con i nuovi tessuti, Guandong offre uno strumento in più per allargare la quota di mercato della stampa digitale.» Il 15 ottobre apre Viscom e dopo anni oggi si parla realmente di ripresa: qual è il messaggio per chi si occupa di comunicazione visiva? «Vorrei raccomandare due parole chiave nella comunicazione di oggi: velocità e istantaneità. Per questo credo in NANO-Tack per la Window Decoration, che dà vita alla Spot Déco che meglio risponde alle attuali necessità di una comunicazione rapida e variabile. Chi ancora non avesse avuto occasione di conoscerlo, lo potrà fare al nostro stand e presso i nostri partner. Chi poi ci verrà a trovare scoprirà una nuova, importante collaborazione internazionale, attualmente top secret, che verrà svelata solo durante il Viscom». Osservatorio di mercato Daniele Faoro illustra l'andamento del mercato della comunicazione visiva Daniele Faoro, Managing Director Sales Guandong ci dà alcuni dati interessanti sul mondo della comunicazione visiva. «Dal nostro osservatorio rileviamo come il mondo indoor stia rapidamente guadagnando terreno rispetto a quello outdoor con un trend di crescita del 107% e una share che copre già il 18%.» Questo significa che la comunicazione visiva si è spostata dall’esterno verso l’interno sia per i negozi sia per le strutture ricettive. «I supporti per la comunicazione visiva devono consentire di realizzare in modo tempestivo messaggi immediati, per quel momento e quel contesto – afferma Faoro riferendosi al NANO-Tack, che in effetti rappresenta la prima soluzione davvero rivoluzionaria per il Window Spot Déco. «L’allestimento delle vetrine che prima doveva rispettare i tempi della filiera tradizionale, ora può essere gestito rapidamente anche dal personale interno – spiega Faoro. È un supporto rivoluzionario perché porta in ambito ‘analogico’ le modalità di reazione e la velocità della comunicazione del web, aggiornabile in pochi secondi. Con NANO-Tack la comunicazione indoor acquista la stessa versatilità, potendo cambiare la vetrina anche in funzione di improvvisi mutamente meteo, dall'esposizione di abiti leggeri, a promo last minute di ombrelli da borsetta o leggere giacche impermeabili.» #### Come ti semplifico il preventivo Sono nati dei nuovi Wizard di Packway sviluppati dai programmatori di B+B per dare a tutti la possibilità di preparare preventivi semplici, rapidi e sicuri. Come è noto quello della preparazione dei preventivi di stampa è un tormentone: il problema è il rischio di 'sballare' il prezzo – verso l'alto o verso il basso – e può far perdere ordini o al contrario acquisirne in perdita. Nel caso della cartotecnica, anche per semplici astucci o per le etichette in rotolo, la preventivazione può essere ancora più problematica, soprattutto per quelle piccole e medie aziende in cui manca una esperienza specifica nel settore. È un tema che seguiamo da tempo e, curiosando in internet, ci siamo imbattuti in una soluzione che ci sembra adatta proprio a quel tipo di azienda di stampa o al suo cliente, che ha bisogno di preparare molti preventivi anche per piccole tirature. Soprattutto per chi stampa digitale. Problemi e soluzioni Vediamo di darne qui una sommaria descrizione, lasciando a chi è interessato di approfondirne la conoscenza direttamente sul sito specifico e chiedendo maggiori informazioni con l'apposita scheda di richiesta di dimostrazione. Primo punto: perché non sempre è semplice preparare un preventivo? Nella stampa di scatole, astucci o etichette le variabili sono numerose: materiale, pieghe e tagli, posizionamento sul foglio o sulla bobina, e quindi scelta dell'altezza bobina, quali tipi di finiture, e via discorrendo. Solo chi conosce bene il processo produttivo conosce le variabili in gioco in azienda e sa di conseguenza elaborarne un preventivo. Secondo punto: non tutte le aziende di stampa non specializzate, ma che hanno interesse a inserirsi nel settore del converting, hanno preventivisti con l'esperienza necessaria. In più, spesso è il cliente stesso che può aver bisogno di avere un'idea del costo corretto per un determinato lavoro senza doversi rivolgere a diversi fornitori. Terzo punto, ma non meno importante: la necessità di poter disporre del preventivo in tempi ristretti e di poterne formulare diversi al giorno anche con piccole varianti. I Wizard Per risolvere tutti questi quesiti, vengono in aiuto i Wizard. Ma cosa sono i Wizard? Sono strumenti che guidano un utente, anche non particolarmente competente in ambito tecnico, nell’inserimento delle informazioni necessarie alla generazione di una scheda tecnica per l’elaborazione del preventivo di vendita. Questi strumenti sono stati creati da un gruppo di programmatori esperti della B+B International – la nota azienda italiana che fornisce hardware e software per il mondo del packaging cartotecnico e del sign & display – il cui obiettivo era di semplificare al massimo il lavoro dei loro clienti e degli utenti finali. I Wizard di Packway Con i Wizard di Packway i preventivi vengono elaborati semplicemente rispondendo in una scheda alle domande del sistema. Le risposte possono essere in formato testo, check o menu a tendina. Il risultato in termini di costi appare immediatamente e senza possibilità di sbagliare. Quello che abbiamo scoperto, è che i Wizard sono personalizzati per clienti in base alle loro lavorazioni specifiche, alle macchine che hanno a disposizione e, naturalmente, ai materiali che conviene usare per ogni tipo di lavoro. La vera novità di questi Wizard è che sono stati reimpostati recentemente in modo da essere facilmente accessibili e utilizzabili da chiunque. Hanno una grafica molto accattivante, sono snelli e semplici da configurare. Riassumendo, i Wizard di Packway semplificano l'elaborazione del preventivo, lo velocizzano ed estendono la loro elaborazione anche a chi non possiede conoscenze tecniche delle lavorazioni e ai clienti, che li possono compilare direttamente dal sito web del fornitore. Sono semplici con una interfaccia immediata e con la possibilità di modificare i dati fino all'ultimo. Per saperne di più e fare una prova collegarsi al sito Zero-stress. #### Come ti svuoto il bancomat Dalla Russia è in arrivo un nuovo malware, recentemente scoperto, che è in grado di infettare i bancomat. Il nuovo malware che è stato segnalato lo scorso agosto e che potrebbe già dilagare nei bancomat di tutta Europa, infetta i bancomat acquisendo tutti i dati delle tessere inserite dagli utenti. Non solo ma rileva e copia il PIN quando viene digitato sulla tastiera. Questo pericoloso malware - come segnala Zeus News - è stato battezzato Backdoot.ATM.Suceful e gli esperti ritengono che si la minaccia forse ancora in sviluppo e quindi non effettivamente presente al momento. In tutti i casi è bene prestare la massima attenzione. Poiché il malware richiede qualche tempo per copiare i dati trattiene la tessere del bancomat, per cui l'utente che sospetti di esserne vittima, dovrebbe informare subito la propria banca, effettuare un controllo ed eventualmente sostituire la carta. #### Come ti vesto lo Street Food Pixartprinting veste lo Street Food per lo spagnolo Gin Truck: un mix vincente di creatività, appeal e personalità. Nato in America, lo street food si sta. affermando anche in Europa nelle sue declinazioni più creative. Motivo del successo è la capacità di soddisfare una sempre più diffusa esigenza di prossimità assecondando nuove abitudini di consumo. Un esempio originale è Gin Truck, con cui Albert Goldentaer, intraprendente barman spagnolo, ha reso itinerante la somministrazione di cocktail portandola al di fuori del consueto locale. Presidiare touch point in occasione di eventi, fiere, concerti e manifestazioni sportive rappresenta il nuovo modello di business su cui si basano progetti di street food come Gin Truck. Pur non essendo esperto di comunicazione visiva o  di stampa, Albert ha colto l’importanza di rendere appealing Gin Truck attraverso un’immagine caratterizzante e personalizzata. Per questo si è rivolto a un’agenzia di comunicazione per la creazione di una visual identity scegliendo Pixartprinting per la stampa. «Il look del mio truck veicola in modo immediato tutti i messaggi che voglio trasmettere per catturare il potenziale cliente di passaggio – ha spiegato l’imprenditore spagnolo – L’immagine giovane e fresca che ho scelto e riprodotto con le stampe di Pixartprinting spiega chi sono, racconta i miei prodotti e il servizio che offro. Attraverso questa vestizione il truck diventa esso stesso un veicolo promozionale del mio business.» Sul dal sito web di Pixartprinting, l’agenzia creativa ha trovato tutte le soluzioni e i materiali adatti per “vestire” Gin Truck. Nella sezione dedicata alla stampa di grande formato ha selezionato i pannelli in Forex e striscioni utilizzati per il rivestimento della struttura. Stampati su carta e cartoncino di piccolo formato come i biglietti da visita e i sottobicchieri, hanno completato la visual identity. «Uno dei servizi che più mi ha soddisfatto è l’invio di email di aggiornamento sullo stato di avanzamento dell’ordine – ha aggiunto il barman – Inoltre, l’affidabilità e il just-in-time di Pixartprinting mi permetteranno di cambiare il look del truck ogni volta che lo desidererò, adattando le grafiche a specifici eventi, promozioni e stagionalità.» Gin Truck è un esperimento continuo, un laboratorio e uno stile di vita. Per Albert aver trovato un fornitore in grado di seguire le evoluzioni del suo progetto è uno stimolo ulteriore a rendere la sua comunicazione sempre più efficace e coinvolgente. «Mixare le diverse proposte stimola le idee più originali come nel caso di Gin Truck – spiega Andrea Pizzola, Sales & Marketing Director Pixartprinting – . Per agevolare questo tipo di clientela abbiamo creato all’interno del sito aree tematiche come quella della Ristorazione che raggruppa un set di soluzioni destinate a uno specifico settore.» #### Come trasformare il liner di scarto in etichetta Fedrigoni, con un nuovo range di prodotti che recupera e nobilita il supporto siliconato delle etichette, la glassine, finora riciclata in parte o smaltita, trasforma il liner di scarto in etichetta, grazie alla partnership con Les Papeteries de Clairefontaine. Nasce Re-Play di Fedrigoni Self-Adhesives, un nuovo range di prodotti in cui il supporto siliconato degli autoadesivi gettato e solo parzialmente riciclato, viene ora nobilitato per diventare parte dell’etichetta decorativa. Grazie alla partnership con Les Papeteries de Clairefontaine, proprietaria di un processo di repulping a basse temperature, la glassine è aggiunta alla carta da macero bianca, dando vita a un prodotto di alta qualità senza bisogno di processi invasivi di deinchiostrazione e con un consistente risparmio di materia prima. Gli scarti diventano dunque un nuovo materiale autoadesivo premium, riciclato al 100% e certificato FSC recycled. Un processo di upcycling decisamente rivoluzionario nel mondo dell’autoadesivo, grazie al quale lo scarto non solo viene riciclato, ma si trasforma in un materiale più prezioso con il minimo impatto. La gamma Re-Play, in cui ogni prodotto contiene dal 10% al 20% di glassine recuperata, consiste in carte riciclate in differenti versioni e texture: dalla Bianca Naturale uncoated al suo coordinato per collarini e diametri ridotti Neck Label, dalla Perlescente alle due goffrate Martelé e Retrò. Re-Play conferma gli obiettivi di sostenibilità di Fedrigoni, che si candida a diventare un punto di riferimento del settore quanto a politiche ambientali e uno dei migliori luoghi di lavoro per sicurezza, inclusività e opportunità di crescita professionale. #### Come uscire dalla Comfort Zone? Quando in un'azienda si entra nei luoghi delle abitudini – “Comfort Zone” – e nei luoghi della passività si smette di progredire e migliorare. Bisogna quindi uscirne. In una struttura e organizzazione moderna che punta a essere efficiente oltre che efficace, deve essere data alle persone autonomia, fiducia e un percorso di crescita certi e qualificati. Attenzione che tutto ciò deve essere anche ben utilizzato e gestito dal collaboratore. È anche vero che una volta persa la fiducia è molto difficile riconquistarla, un vaso rotto può essere riparato con cura, ma alla fine rimane sempre ciò che è, un vaso che è stato ridotto in pezzi. Gli imprenditori e i loro collaboratori si chiedono cosa fare per non rimanere troppo a lungo nella “Comfort Zone”, e quali sono gli stimoli utili per migliorare e cambiare comportamenti in modo graduale e proficuo per se stessi e per l’organizzazione medesima. Bisogna essere consapevoli che rimanere troppo nella Comfort Zone (luogo delle abitudini), ha come risultato quello di regredire nella cosiddetta “Zona di Ruggine” (luogo della passività), e di essere sempre meno abituati a quelle naturali sollecitazioni che fanno progredire e migliorare. Zona di Strech Risulta quindi utile avere degli stimoli anche piccoli, “Zona di Strech”, ma che ci permettano in modo costante e continuativo di poter così progredire senza fossilizzarsi troppo su competenze già acquisite e che rischiano con il tempo di non essere più sufficientemente utili. Attenzione invece a darsi, al contrario, obiettivi troppo ambiziosi o addirittura irrealistici, che ci portano diritto verso la “Zona di Panico”, che significherebbe non riuscire a ottenere il risultato desiderato con il conseguente fallimento dell’azione intrapresa. Per la messa in atto di un obiettivo bisogna innanzi tutto che vi siano le cosiddette caratteristiche SMART (specifico – misurabile – accessibile – realistico – tempestivo) e, in più, che questo sia coerente con i 'valori' della persona o delle persone che intraprendono l’azione, in quanto diverrebbe pressoché impossibile la sua realizzazione. I valori sono fondamentali per motivare la persona, ma serve anche una forte Convinzione che possa fungere da motore propulsore per giungere alla meta. Servono poi le giuste Competenze da acquisire, o implementare se già possedute e la coerente messa in atto di Comportamenti e Azioni che vadano a impattare positivamente sul contesto desiderato (ambiente). Area di sicurezza La “Comfort Zone” è quindi uno stato psicologico per far fronte all’insorgenza di ansia, stress e paure. È la nostra area di sicurezza. Per uscirne e non rimanere prigionieri delle nostre abitudini e delle nostre pigrizie, bisogna farsi alcune semplici domande. Nella prima domanda potreste chiedervi: “ Quale sarebbe per noi la fine del mondo? ” La risposta sta nel configurare lo scenario peggiore che ognuno di noi può individuare per se stesso (e per l'azienda) e poi stabilire quanto è probabile che questa situazione possa accadere realmente nella nostra vita o azienda. Questa domanda dovrebbe portarci a ridimensionare le nostre paure, incertezze, pigrizie e a darci una spinta verso l’uscita dalla “Comfort Zone”. La seconda domanda dovrebbe avere un tono assolutamente diverso, del tipo: “Quale sarebbe per noi lo scenario di vita ideale? ”. Anche in questo caso dovremmo poi riflettere se possa essere realistica la nostra risposta. Infine chiederci: “Qual è la mia visione più realistica della realtà? ”. Quest’ultima risulta essere lo scenario più probabile, senza essere troppo pessimistico o troppo ottimistico e ci permette di stare con i piedi per terra e di fare passi concreti per allontanarsi dalla “Comfort Zone” verso la “Zona di Strech”, per fare nuove esperienze e per migliorare costantemente e in maniera duratura, stando lontano da scenari troppo pessimistici e dai suoi contrari. In definitiva, possiamo quindi affermare che la “Comfort Zone” non è di per sé negativa, basta soltanto non rimanervi troppo a lungo. Uscire dalle abitudini e dalla routine della vita quotidiana, diventa salutare, anche attraverso piccoli cambiamenti, che uno dopo l’altro possono condurci a modificare il nostro stile di vita in maniera anche importante e migliore per noi stessi. Per maggiori informazioni franco@generazione60.it #### Come va ? Analisi dell'andamento dei mercati Come va ? Sarà capitato chissà quante volte anche a te. Incontri un amico e subito dopo il Ciao ti spara la domanda. Anzi La Domanda per eccellenza: come va ?Fortunatamente, di solito, lui o lei neanche sta lì ad aspettare una risposta e tutto procede senza troppi traumi. Uno scrittore americano ha fatto una prova e a una festa si è messo a rispondere sistematicamente con un sorriso: ho appena ucciso mia suocera. Sostiene per iscritto che non ci siano state reazioni di sorta. Ma io non riesco a cavarmela così. Da che ho approfondito i miei studi e le analisi sui fatti economici e finanziari, la domanda che mi arriva sempre è quella. Come va ?  Ma soprattutto cosa pensi che succederà? Molti operatori estrapolano dai fatti e riescono a dare delle risposte sensate. Il più delle volte cannano mostruosamente, come dimostrano le analisi ex post che a fine anno troviamo su molti giornali. Quindi mi sento autorizzato a pensare che le rare previsioni azzeccate siano da intendersi come eventi randomizzati. Rifiutarmi di fare il lettore di sfere di cristallo, non vuol dire che non si possano esaminare i numeri e trarne qualche cauta, cautissima, conclusione. Come ti dicevo io sono molto limitato e ho bisogno di focalizzare e schematizzare i fatti. Quindi appena possibile li tramuto in numeri. Poi ho bisogno di un aiuto anche nel dare uno sguardo d’insieme e qui intervengono i miei disegnini. Grafici per identificare se ci sia un trend. Cioè se le cose stiano andando, e possano andare, in un certo modo. Quello che gli amici vorrebbero farmi dire e che io sono molto restio ad avallare. Credo molto nei numeri e nello studiare la loro organizzazione. Ma come Napoleone, mica uno qualunque neh, ha potuto verificare sul campo, anche un genio dell’organizzazione può vedere vanificato un piano da una nebbia improvvisa. Finestra sugli USA Spesa questa ampia premessa necessaria per evitare di creare false aspettative, ripeto che qualcosa dai numeri può saltar fuori. Magari dopo aver controllato la loro attendibilità, perché come vedrai più avanti, ogni tanto salta fuori qualche birichino. Vediamo insieme qualche esempio che abbiamo discusso in una recente riunione di Camera di Commercio a Milano. Oltre a me, teorico e studioso, c’erano degli operatori. Tra i migliori del settore, visto che solo restare in piedi con 'sti chiari di luna, è dimostrazione di abilità e professionalità. Magari anche di un cicinin di fortuna. Cosa che il Napoleone pretendeva dai propri generali. Così facciamo conto di essere tra amici e di guardare fuori da una finestra su un panorama virtuale e discutere insieme quello che si vede. Prima finestra sugli USA: da che un genovese prestato alla Spagna ha scoperto l’America, questa ha sempre avuto una grossa influenza sui fatti del mondo. Il primo grafico (qui a destra) guarda l’andamento del mercato della casa. Con i crediti fasulli, la bolla immobiliare è stata alla base della recente grande crisi. Poi, grafici alla mano, il mercato aiutato indubbiamente dalle ciclopiche immissioni mensili di liquidità da parte della Fed, sembrava essersi ringalluzzito. Io mi ero tutto gasato perché come il 90 % degli italici ho casa in proprietà e mi piacerebbe considerarla non solo un costo, ma anche un valore. Magari negoziabile. Quindi mi rallegravo perché quello che succede oltre Atlantico, prima o poi, arriva anche da noi. Finché sto grafico non mi ha fatto vedere come la salita sia stata stoppata da un doppio massimo, bruttissimo pattern ribassista, seguito da una caduta sotto la media mobile, situazione in cui la tendenza diventa negativa. Per tornare alle premesse, niente vieta che il mercato riprenda, spinto da qualche evento positivo. Al momento però diventa lecita la domanda che mette a rischio la continuazione della ripresa. Ripeto, non nega, solo mette in forse.  Andiamo avanti e sentiamo che cosa hanno da dirci i tecnici della Markit. Una organizzazione mondiale che studia la congiuntura e sono tanto bravi e degni di fiducia, quanto facili da capire. L’indice che hanno messo a punto è sicuro e logico nel suo meccanismo. Si basano su una serie di interviste fatte ai capi degli uffici acquisti e la logica in soldoni è che se gli uffici acquisti non acquistano, nell’immediato futuro marcherà male. Nel grafico si delineano due aree precise, separate dalla linea di livello 50. Al di sotto di 50 siamo in recessione, sopra 50 inizia la congiuntura favorevole. La tecnica è estremamente precisa e interessante perché permette di rendere commensurabili anche fatti economici diversi o relativi ad aree diverse. Per di più, come apparirà chiaro nei prossimi grafici, il PIM segue fedelmente l’andamento del PIL, con l’anticipo di 1 o 2 mesi. Quindi una robetta di tutto rispetto. Qui esaminiamo l’andamento della produzione negli USA, ma l’Indice PMI, Purchase Manager Index, lo ritroveremo anche in Europa e in Asia. Come vediamo negli States le cose non vanno male, anche se nell’ultimo mese c’è stato uno storno che comunque si mantiene ben sopra area 50. Come va l'Europa? Passiamo ora in Europa dove ci focalizziamo subito sulla colonna portante, la Germania.  Il primo grafico è lo ZEW, iniziali che stanno per Centro per la Ricerca Economica in Europa. Abbiamo dunque i dati sulla congiuntura economica che sono decisamente positivi e vengono confermati dal secondo grafico, l’IFO che guarda alla fiducia degli operatori. L’Indice IFO è redatto da un istituto messo in piedi da uno dei miei idoli, nientepopodimeno che il ministro dell’Economia tedesco del dopoguerra Herr Ludwig Erhard. Dopo qualche traballamento, l’indice è in risalita da ben 5 mesi. Calcola che tecnicamente bastano 3 mesi di salita continuata per dichiarare l’uscita dalla recessione. Eccoci a dare un’occhiata all’area EU e qui la ripresa, segnalata dal PMI cui sono molto affezionato, è ancora più evidente perché è partita da un livello sotto a 50 per perforarla a rialzo e, portandosi sopra 50, segnalare il probabile inizio di un periodo favorevole. Sicuramente un miglioramento rispetto ai mesi precedenti. In questo balzo l’indice ha raggiunto un massimo da 27 mesi. Nel parlare di Europa bisogna tener conto della vecchia lezione di Trilussa e del suo pollo: la Germania si sbafa buona parte dei polli disponibili, lasciando un po’ a dieta Spagna, Grecia e Italia. Come va l'Italia Veniamo ora a casa nostra, su italico suol.   L’ISTAT insiste per dare importanza all’Indice del Prodotto Lordo Interno (PIL) e chiaramente è comprensibile perché si tratta di un riferimento calcolato in tutto il mondo dove è più noto con l’acronimo GDP. Giusto esaminarlo, ma senza dimenticare come sia ormai diventato un segnalatore che non tiene conto di un’ampia gamma di componenti. Fermo restando che l’indice è ancora in territorio negativo da ben 8 trimestri (3x8=24 mesi !) il trend delinea chiaramente una lenta ripresa. Molto lenta purtroppo.  Il lavoro, o meglio la sua mancanza, sono quotidiane note dolenti. Diamo uno sguardo alla Cassa Integrazioni Guadagni ordinaria. Preferisco esaminare il trend annuo, confrontandolo con l’andamento dell’anno precedente. Così abbiamo una visione più chiara del trend. Mica malaccio tutto sommato, stiamo costantemente migliorando rispetto all’anno scorso. Prima di abbandonarci a danze selvagge per sfogare la nostra allegria, devo purtroppo ricordare che questi risultati si sono ottenuti a caro prezzo. Con tagli dolorosissimi di posti occupazionali e quel che è peggio, con spostamento da Cassa Ordinaria a Cassa Straordinaria che viene finanziata di volta in volta all’ultimissimo minuto.  Uno sguardo al Commercio Estero… è un tuffo al cuore. Si dice che le aziende si salvano grazie all’esportazione, ma dal grafico emergono cadute preoccupanti. Argomento di grande attualità: l’aumento dell’IVA.   Il sito Soldi on Line è molto attento e raccoglie dati preziosi: qui ci consente di utilizzare una sua Infografica dove si calcola in modo esaustivo l’impatto dell’aumento di un punto percentuale dell’IVA. Ulteriore freno ai consumi in un momento in cui non ce ne sarebbe stato proprio bisogno ! Si calcola che per un nucleo di 4 persone ci sarà un maggiore aggravio annuo di quasi 300 Euro a famiglia. Non una carestia dirai… Vabbè se pensi che un pensionato si porta a casa 6/700 Euro mese, hai un’altra visione della cifra. Poi somma gli aumenti IMU, quelli della nuova tassa sul Ruffo, la nuova tassa generale comunale… il Mike avrebbe ululato “Allegriaaa”!  Produzione Industriale, ancora l’ISTAT ci dà un quadretto che nel mese di luglio vede la produzione cadere bruscamente. Devo dire che come cultore della tendenza, mi salta all’occhio che tra su e giù l’indice naviga all’interno di un canale ascendente. Quindi finché il grafico non mi perfora la linea inferiore, non posso che rallegrarmi per la sequenza di minimi e massimi tutti crescenti. Tutti attenti a che cosa succederà nei 2 mesi seguenti, perché il successivo è agosto che come produzione conta poco. Fatturato e Ordini.    Anche qui il grafico è in terreno negativo da un sacco di tempo: autunno 2011, in altro modo ma saltano fuori ancora quei due anni di passione che abbiamo già incontrato. Però anche qui il trend sembra intenzionato a risollevarsi. Con calma, beninteso ! Indice di Fiducia dei Consumatori.  Settembre alla grande e apparentemente da giugno ci sono state robuste iniezioni di fiducia. Ma c’è un ma, purtroppo. Senza farne troppa pubblicità, improvvisamente in giugno quei birichini dell’Istat, hanno cambiato i parametri di calcolo. Adesso stiamo paragonando mele con carote, quando guardiamo il pre-giugno e dopo. Non è stato bello e soprattutto non mi piace il modo di fare all’italiana, in cui si cerca di “aggiustare” le cose senza dare nell’occhio. La politica dovrebbe star fuori dai numeri, sennò non sono più numeri. Ciò detto e veementemente sottolineato, per ora mi rallegro perché il trend da giugno si è mantenuto per 3 mesi positivo. Vedaremm ! Passiamo in breve all'Asia.            Ecco di nuovo il PIM, l’indice dei capi ufficio acquisti, calcolato sulla produzione cinese. L’indice era scivolato sotto quota 50 (recessione) per qualche mese, ma in settembre con uno spettacolare colpo di reni si è riportato sopra 50 (espansione) e quel che pesa, ad un massimo da 6 mesi. Concludendo, tra qualche sorriso e molte lacrime siamo arrivati in fondo. A questo punto tu hai in mano i miei stessi dati, quindi se ancora ti stai domandando come vada, sei perfettamente in grado di darti le risposte che potrei darti io. Se questo articolo vi è interessato potete leggere anche l'ultimo blog pubblicato dall'Autore.   #### Come va ? Analisi dell'andamento dei mercati (ottobre 2013) Con il suo commento di fine mese (ottobre) in diciannove punti, il nostro esperto esamina la situazione mondiale dei mercati, partendo da USA, per venire in Europa e in particolare Germania e Gran Bretagna. Giungendo in Italia, purtroppo, si mette (si fa per dire) le mani nei capelli. Vediamo i suoi ragionamenti. di Vittorio E.Malvezzi Rieccoci a fine mese a tirare i conti e vedere un po’ come va. Come al solito ti darò dei flash e poi sarai tu a trarre le conclusioni. Cominciamo il giro dagli USA, ci piaccia o no dopo il 1492 molto parte da li. 1. Obama l’han preso con le mani nella marmellata, quel baloss! (birbante, dalle mie parti). Sta continuando a menarla con la storia dei grossi successi ottenuti dalla sua amministrazione riguardo alla disoccupazione. Non dimenticare che l’economia US poggia per più del 70% sui consumi e se la gente non lavora, non ha neppure i soldi da spendere. E tutto vien giù. Diciamo pure che fossero tutti pettegolezzi quelli che mettevano in dubbio l’attendibilità dei dati ufficiali riguardanti la disoccupazione. Il grafico che vedi è costruito con dati ufficiali, facevano parte del programma di salvataggio annunciato direttamente da lui, il sommo capo. Sono 3 linee: la rossa ci dice come siano andate e stiano andando ancora le cose, l’azzurra come si paventava sarebbero andate senza l’intervento, la blu … trombe ed effetti speciali … sono i mirabolanti risultati annunciati per giustificare i provvedimenti eccezionali. Fra questi non dimentichiamoci il famoso QE, cioè la bazzeccola di almeno 85 miliardi di dollari buttati sul mercato mensilmente con il riacquisto del debito pubblico americano. Guardando il grafico, verrebbe da concludere che lo stimolo ha prodotto una situazione peggiore di quella prevista come catastrofica nel caso non si fosse fatto nulla. Uno molto cattivo, più di me, potrebbe dire che allora forse conveniva non fare nulla !   2. L'Università del Michigan con la Reuters, butta fuori tutti i mesi un indice molto atteso come segnale del sentiment, la Fiducia del Consumatore. Il dato preliminare di ottobre è al livello più basso da 9 mesi. Tributo la doverosa ammirazione a una burocrazia che a fine mese mi dà già un dato che solo per eccesso di professionalità chiamano “preliminare”. Siamo alle solite, faccio sempre riferimento a quanto detto sopra. Se il consumatore non ha fiducia evita le spese non strettamente necessarie e il Dettaglio langue. Con le conseguenze sul PIL già viste. 3. Sempre a proposito della fiducia cerco un secondo parere al numero uno delle indagini statistiche.  Eccoti il grafico sulla fiducia del consumatore, secondo i tecnici della Gallup. Da una parte una università come quella del Michigan e dall’altra gente che quando mastica numeri sa come digerirli: entrambi concordano su una situazione che è ben lontana dalle sparate dei mercati finanziari. Drogati proprio da quel QE che scarica cascate di dollaroni ogni mese.  4. Tu potresti ora obiettarmi, con ragione, che io sto parlando guardandomi indietro: a ciò che è stato in un recente passato. Ma per il futuro, mi chiedi? Come sempre sono molto cauto a parlare del futuro, anche se qualche considerazione è già emersa circa le conseguenze. Ma c’è chi dati alla mano riesce a fare delle estrapolazioni con una esattezza incredibile. I grafici del PMI (Purchases Manager Index) della Markit, seguono l’andamento del PIL anticipandolo di uno o due mesi. Il Purchases Manager Index è un indice che ottengono interpellando i capi uffici acquisti sui loro programmi per i mesi a venire. È chiaro che se gli uffici acquisti non pensano di acquistare, le conclusioni sull’andamento futuro dell’economia sono molto chiari. L’indice ha un preciso punto di break-even a 50. Sopra le cose vanno bene, sotto marca male. Nella fattispecie siamo ancora sopra 50, ma sta scendendo verso il limite. 5. Ultimo dato ufficiale per questo mese in USA. Come vedi riporto i commenti originali in base ai quali nel 2011 il numero di quelli che hanno ricevuto il sussidio governativo ha superato il numero dei lavoratori occupati. Per amore della precisione aggiungono: dipendenti pubblici e privati.  Europa a due marce  6. Attraversiamo l’oceano e veniamo in Europa. Vediamo subito come butta qui col sentiment. In Germania lo analizza proprio una società che trovi su sentix.de . No comment: come sempre una figura (qui a sinistra) vale mille parole. 7. Tiriamo un po’ il fiato con l’indice ZEW. L’acronimo corrisponde in italico a Centro di Studi della Congiuntura e da agosto sta salendo, anche se recentemente ha perso molta convinzione (v. grafico a destra).  8. La diagnosi viene confermata dal secondo indice importante in Germania l’IFO che è stato creato addirittura da uno statista idolo della mia giovinezza: il ministro Ludwig Erhard. Anche l’Ifo è un indice di fiducia degli operatori economici e sia pur rallentando, continua a mantenersi positivo. Non dobbiamo dimenticare però che entrambi questi due dati sono riferiti alla sola Germania, quella che odiata e ammirata, ormai è il sostegno di tutta la baracca europea. 9. Per curiosità, ma non solo per quella ammetto, sono andato a vedere che cosa succeda in quella Europa dove l’Euro non viene usato. Indice PMI UK  Ti presento anche qui l’Indice PMI, che tra l’altro dimostra la possibilità di raffrontare situazioni non altrimenti commensurabili. Questo grafico (a sinistra) analizza la ricchezza delle famiglie britanniche. Bisogna dire, senza spingermi oltre in ulteriori commenti, che dove non c’è l’Euro le cose sembrano andare meglio. Parlo di trend naturalmente, dato che stiamo esaminando come stiano andando le cose. In effetti la situazione è ancora ben lontana dall’essere soddisfacente anche oltre Manica, considerando quanto l’Indice sia ancora sotto 50. 10. Visto che stiamo parlando di PMI, vediamo ora un dato aggregato relativo all’intera area EU. Indice PMI EU Nel grafico che ti presento (a destra) sono abbinati i tracciati del PMI e del PIL così che possiamo renderci conto di quanto sia prezioso questo indice nella sua semplicità di concezione. Il termine anglosassone GDP è l’acronimo tradotto letteralmente del nostro termine PIL: Gross Domestic Product = prodotto interno lordo. Il grafico ha appena superato la linea di 50 e sta tirando un po’ il fiato. E in Italia guai a tagliare le spese 11. E arriviamo in Italia. Il benvenuto ce lo dà una statistica delle chiusure, per fallimento o altro motivo, delle attività su suolo nazionale. Fonte affidabile il Cerved, che si definisce gruppo leader in Italia nel campo della Business Information. Come puoi vedere parlare di lacrime e sangue per gli anni appena trascorsi, non è solo rettorica. 12. Cassa Integrazione.  Un nome temuto che una volta era ricco di contenuti spesso solo negativi. Oggi è ancora un indice da tenere d’occhio nonostante i grandi tagli all’occupazione. Perde un po’ di significato l’Ordinaria per il prevalere di altri strumenti alternativi. Per questo è opportuno considerare la CIG insieme alle varie forme di cassa. Il trend commisurato all’andamento stagionale e al trend dello scorso anno, presenta dei miglioramenti evidenti, anche se non bisogna dimenticare le precedenti premesse. 1 Produzione industriale 13.  Produzione Industriale. Istat ci presenta un grafico con la produzione che cade in agosto. Due considerazioni che permettono una interpretazione positiva del grafico. Innanzi tutto agosto è un mese un po’ particolare per il numero limitato dei giorni di lavoro. Inoltre il trend si muove in un canale ascendente e fino a quando il grafico non romperà i supporti, le indicazioni restano positive. 14. Occupazione. La situazione è grave anche fermandoci su dati aggregati. La disoccupazione delle fasce più deboli, giovani in prima linea, non è ancora sull’orlo di una rivoluzione solo perché per ora regge il sistema delle famiglie. Ma i fondi si stanno esaurendo e nonni e genitori non vivono in eterno. Per di più anche il dato aggregato, pur nella sua drammaticità, non la racconta tutta.   Indice occupazione Parlo del dato che abbiamo considerato prima: la CIG. È una forma di non occupazione che non viene considerata negli altri stati europei. I tecnici attribuirebbero un altro 2 / 2,5 % da aggiungere alla disoccupazione. 15. Lasciate ogni Speranza. Questo sembrerebbe il messaggio gravissimo che arriva da Italia Oggi, anche se le motivazioni sono ineccepibili. Lasciate ogni speranza  Sembrerebbe proprio che in Italia sia impossibile tagliare le spese: si pensa solo ad aumentare la tassazione. Come se un imprenditore di fronte a un bilancio che non quadra, invece di ridurre i costi, si presentasse compunto dai clienti dicendo che dovranno pagare di più e senza fare tanto gli schizzinosi su servizi e prodotti. 16. Quel che è peggio è la conferma che arriva da una fonte estera e qualificata. Qualcuno che è al di fuori da una strumentalizzazione politica e che parla sapendo che cosa dice. Il prof.Orsi è spietatamente chiaro sul futuro dell’Italia, con una previsione che va oltre il breve termine. Che entro l’anno il nostro PIL possa leggermente migliorare, non esclude la diagnosi della London School.   17. Indice di Fiducia del Consumatore. Indice di fiducia del consumatore   Sic stantibus rebus non ci dovrebbe essere meraviglia di fronte alla improvvisa caduta dell’Indice di Fiducia che dopo un tre mesi di rialzi si riporta vicino ai dati di inizio estate. Il che è ancora più grave di quel che sembri, perché a giugno improvvisamente, senza alcuna spiegazione preventiva, Istat ha cambiato il sistema di calcolo, producendo così una decisa eterogeneità con conseguente impossibilità di confrontare i dati su una stesso grafico. In realtà è come se fossimo tornati ai livelli di marzo/maggio. 18. I dati delle vendite al dettaglio fanno sospirare. Qualche timido segnale nei grafici, se non decisamente positivo, almeno si evidenzia il rallentamento delle negatività.   Indice vendite al dettaglio Ma il comportamento dei consumatori, secondo gli addetti ai lavori segnala riduzioni dei consumi meno che economici con spostamento verso i discount. 19. Passando alla Cina, per finire,  abbiamo qualcosa di decisamente positivo e tenuto conto della ampiezza del mercato, è motivo di speranza a livello mondiale. Il PMI che era sceso sotto quota 50 nei mesi passati, si riprende e si riporta decisamente in territorio positivo. PMI Cina È tutto per questo mese. Le conclusioni, quelle almeno che qualcuno non ha già avanzato nei commenti precedenti, puoi trarle tu. Con calma.  Vi  è interessato questo articolo? Leggete qui  il precedente. Sulla situazione dell'industria grafica e cartotecnica leggete qui. Registrandovi al nostro RSS Feeder (gratuito e senza sorprese) sarete aggiornati in tempo reale. Oppure https://twitter.com/ @Metaprintart. #### Come va ? la stampa nel mirino Riprendiamo la serie del "Come va?" del nostro esperto finanziario, noto ex imprenditore, consulente di CCIA di Milano. I suoi commenti sono una guida per orientarsi nel labirinto della finanza internazionale e nostrana. Capiterà anche a te. Ogni tanto incontri un amico che con totale incoscienza ti domanda "Come la va?" Visto come butta da qualche anno, l’unica è chiedere la domanda di riserva. Non voglio commettere lo stesso errore. Io non ti domando né ti dico come vada. Mi limiterà a fare quattro chiacchiere come al solito, ti fornisco alcuni spunti di riflessione e ti lascio anche le fonti da consultare e approfondire, se e quando dovesse interessarti farlo per trarre le tue proprie conclusioni. I grafici che sintetizzano e visualizzano il commento, sono tratti dalla mia relazione mensile alla Commissione Carte Cartoni della CCIAA di Milano. Come sempre per dare un’occhiata a quel che ci circonda, partiamo da oltreoceano, dagli USA. Mercati finanziari USA Il diagramma ci offre una sorpresa. La crisi dei mercati finanziari, che ha già fatto strillare “ma chi poteva immaginarlo” soprattutto a chi ha più la coda di paglia, i gestori e gli amministratori, forse rientra nella norma. Nello scontato. Tutti gli anni delle elezioni presidenziali US nella prima parte dell’anno, quando ancora i candidati sono in bilico e quindi regna l’incertezza, vedono i mercati scendere perché la finanza preferisce la certezza perfino di un evento negativo, ad una totale indeterminatezza. Poi quando nella seconda parte si incomincerà a intravvedere chi probabilmente vincerà il Campionato, i mercati riprendono lena. E così sarà anche quest’anno. Ovviamente ho molto semplificato l’analisi e ben altre componenti si sono aggiunte a creare l’attuale patatracc. Andamento mercato carta e cartoni in Germania e Francia Il grafico a sinistra ci racconta che cosa sia successo ai prezzi di carte e cartoni in dicembre sui mercati delle due principali nazioni europee. Più che un raffronto analitico voce per voce, che potrebbe trovare ostacoli obiettivi, è interessante esaminare il trend e notare come sia negativo con varî gradi di disagio, ma uniforme come tendenza generalizzata. Cioè i prezzi sono scesi. Indici ZEW Zew - Questo indice e il successivo (Ifo), sono la principale fonte di informazione sullo stato di salute tedesco e sul sentiment degli operatori economici 'tugnini'. Zew, acronimo per centro di studi della congiuntura, ci raffigura una situazione che da un paio d’anni, con onde decrescenti delinea un trend discendente. Indice IFO   Ifo – altro acronimo per Istituto per le Ricerche Economiche - Clima d’Affari, Aspettative e Andamento della Situazione degli Affari, sono 3 grafici che analizzano tre aspetti della congiuntura. Purtroppo sono tutti concordi e per il momento vedono un cielo nuvoloso. Tutto sommato i due indici si confermano a vicenda. PMI Europa PMI Europa – indice il cui nome è un acronimo di Purchase Manager Index. L’indice dei capi ufficio acquisti. Se loro dichiarano di stare acquistando per i successivi 6 mesi, c’è ragionevole presunzione che i robb , come si dice a casa mia, girino giuste e cioè che l’economia nel quotidiano tiri. Qui purtroppo il commento sintetico di Markit, la quotatissima agenzia di studio della congiuntura, è lapidario. “Ad inizio 2016 rallenta la crescita dell’Eurozona.” Casa – mutui  nei primi 11 mesi del 2015 le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili hanno registrato una crescita del 97,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sappiamo tutti che una componente e concausa della grande crisi è stata la patologia che ha colpito il mercato immobiliare. Sembra per altro ormai acquisito che la ripresa da tempo consolidatasi all’estero, stia finalmente affacciandosi con deprecabile timidezza anche da noi. Riporto qui il commento di ABI, l’associazione dei banchieri, con licenza parlando. “nei primi 11 mesi del 2015 le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili hanno registrato una crescita del 97,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno” . Cosa vuoi che ti dica ? speremm, dai. Redditi reali dicembre 2015 Redditi Reali nei Paesi Europei – un attimo di malinconia è inevitabile se guardiamo a valore 1995 i redditi reali in Europa e USA. Sono dati ufficiali Eurostat, quindi non c’è malizia di partigianeria indigena. Tristemente dobbiamo arrenderci all’evidenza, senza però una briciola di quel vittimismo che purtroppo è parte di alcuni di noi. Siamo gli unici che son riusciti a tornare indietro di 20 anni, anche se sicuramente qualcuno ci ha dato una mano sollecita ad aiutarci nell’impresa. In effetti solo pochi anni fa, l’Italia dava molto fastidio come concorrente sui mercati internazionali. Stampa. Sai quella strana attività per cui qualcuno si prendeva la briga di imbrattare con inchiostri tossici un supporto per lo più biancastro, composto di fibre vegetali e altre porcheriole di solito inquinanti ? Poste tali premesse non dobbiamo meravigliarci della progressiva scomparsa di tale attività che comportava il successivo impegno di léggere da parte dell’utenza. Tutte cose del passato, naturalmente. Per comodità ti riporto qui quanto dice la newsletter di un esperto della filiera comunicazione. “La crisi ha colpito duro sui settori media e telecomunicazioni che hanno visto ridursi nel 2014 i ricavi del 4,7% nel periodo 2010-2014 la perdita è del 18,7%. Lo scenario è dell' Agcom che ha analizzato i bilanci tra il 2010 ed il 2014 delle principali imprese presenti nei mercati. Le maggiori perdite per quotidiani e periodici (-31,2%) poi le telecomunicazioni con -22,5%. Tra il 2010 e il 2014 le imprese considerate perdono oltre il 20% degli addetti, che scendono da 19.300 a 15.200 dipendenti circa. I ricavi delle principali imprese televisive si sono ridotti di 1,5 miliardi.  Gran parte della flessione è dovuta alla contrazione degli introiti pubblicitari; diminuiscono i proventi degli abbonamenti pay tv. L' occupazione circa 20.800 addetti nel 2014, si è ridotta di circa 1.000 unità (-4,5% circa). (IL TEMPO).” PMI Italia PMI Italico – abbiamo visto di che cosa si tratti, ricordiamoci che la linea del livello 50 costituisce una specie di linea del Piave. Sotto: siamo in recessione. Sopra: le cose vanno di bene in meglio. Qui bisogna dire che il trend è a nostro favore e fino a quando non cambierà, è motivo di consolazione e speranza per la nostra economia. Occupazione. Sembra che le cose vadano migliorando. È bene non dimenticare però che esistono ampie zone di rinunciatari, gente che ormai ha rinunciato a cercarsi un posto di lavoro, non perché dannati lazzaroni, ma perché il mercato a continuato a sbattergli in faccia tutte le porte cui bussavano. Inoltre la disoccupazione giovanile è ancora a livelli indegni di uno stato che voglia dichiararsi tale e come tale essere rispettato e sovvenzionato da chi paga le tasse. Produzione Industriale in Italia Produzione novembre - il grafico ritraccia pesantemente, ma ancora più grave le conseguenze che comporta nella lettura del suo trend. Fino a settembre, nonostante l’andamento a zig-zag, si poteva vedere una costante tendenza a salire in un canale rispettato da diversi mesi. Ora il grafico ha rotto uscendo dal canale e quindi il trend è cambiato. Per ora laterale, vedremo un domani. Debito Pubblico Italiano Debito Pubblico Italico – uno studio preciso e documentato da parte di Mazziero, gruppo di analisi ben noto e stimato per non farsi condizionare e per tenere i piedi per terra anche nelle occasioni in cui altri perdono la trebisonda. A riprova ci fornisce previsioni documentate e che tengono conto di possibili variabili nell’immediato futuro. In ogni modo puoi solo scegliere se il Debito pubblico aumenterà di più o di meno, perché comunque sia le cose continueranno col vecchio andazzo. Qualunque cosa tu ti possa sentir dire da stampa e TV. Bilancia Commerciale Bilancia Commerciale – Un’oasi per un analista sperso nel deserto ostile dei dati economici internazionali. Come in ogni sana famiglia, dove un buon padre o una saggia regiura amministrano con attenta prudenza le finanze mensili, anche uno stato progredisce se ha un avanzo attivo: cioè se riesce a vendere di più di quel che compra. Entrate maggiori delle uscite. Da molti mesi così vanno le cose in Italia in un modo virtuoso quasi inaspettato sullo Stivale. Fiducia dei consumatori Fiducia dei Consumatori - Dato di importanza non paragonabile a quella che viene tributata negli USA dove più del 70% del prodotto lordo viene dai consumi, ma sempre interessante ai fini di carpire il sentiment. In effetti spesso vediamo che all’aumentare della fiducia del consumatore, non si accompagna un pari aumento delle vendite al dettaglio. È comunque indubbio che il sentiment sia decisamente migliorato all’inizio dell’anno. E adesso ne sai quanto me. Secondo te, come la va ? Ecco, ci son cascato anch’io ! Arrivederci alla prossima. #### Come va l'economia di comparto Riportiamo in sintesi e limitatamente al comparto di nostro interesse, quanto emerge sulla attuale congiuntura, secondo quanto riferito alla Commissione Carte e Cartone alla Camera di Commercio di Milano il 22 febbraio, grazie ai dati raccolti da Vittorio E. Malvezzi. Per quanto riguarda l'inflazione, il picco sembra passato, ma non per tutti i beni: ad esempio è ancora alto per energia (elettricità e combustibili) e abitazioni. Ancora sostenuta nel settore alimentare e bevande. Praticamente nulla nel campo dell'istruzione (evidentemente il settore di minore interesse per le famiglie italiane) e delle comunicazioni. Domina il problema dell'energia. Industria italiana travolta dalla crisi energetica Nel primo mese dell'anno i consumi energetici sono ulteriormente crollati: sia quelli elettrici, che quelli di gas naturale. Il totale dei consumi elettrici nel mese può essere stimato in 23 miliardi di chilowattora (kWh), in calo di oltre il 16% dai 27,5 miliardi di kWh del gennaio 2022. Quello del gas crolla del 22,1%. In termini assoluti – in miliardi di metri cubi bruciati nel mes – è il maggior calo mai osservato. Crollano sia i consumi delle centrali termoelettriche a gas, che perdono un terzo (il 32%) dei consumi industriali, commerciali e domestici. Carta e stampa Venendo ai prezzi di produzione per il settore di nostro interesse (carta e stampa) secondo i dati Istat l'andamento dell'ultimo anno (al dicembre 2022) la risalita maggiore si è registrata per la carta fino a ottobre, con un lieve calo a novembre e dicembre. Analogo quello della cartotecnica, mentre il costo della stampa è stato pressoché costante. Per questi stessi comparti, il fatturato ha registrato un andamento ondulatorio con una crescita nel primo semestre, seguito da un brusco calo fino ad agosto, una ripresa a settembre e un nuovo calo negli ultimi mesi (dati Istat del 27 gennaio 2023). Parlando di vendite al dettaglio, ha dominato il settore dei prodotti di profumeria (!) e cura della persona (+8,4%) seguito da abbigliamento e pellicceria (+4%). Libri, giornali e riviste ferme a 0,2%, calo invece per informatica e prodotti farmaceutici. Complessivamente, fatto 100 il livello di vendite al dettaglio nel 2000, siamo oggi circa a 80. La produzione industriale è pressoché allineata a quella del 2017 dopo il calo del 2020. Il fatturato pubblicitario sui media cartacei è calato del 5,8% (quello sui quotidiani del 6,1%). Un aumento del 3,9% si registra invece nell'investimento pubblicitario sui media digitali. Come riporta il Sole 24 Ore del 20 febbraio, chiudono sempre piú librerie: 30 negli ultimi 12 mesi (e meno 71 negli ultimi tre anni) a causa della concorrenza degli acquisti da internet. Un fenomeno cui assistiamo da tempo, vedendo nei centri storici delle città, librerie tradizionali sostituite da fast food e cineserie. #### Come va l'economia? Economia italiana è in ripresa: produzione industriale in aumento e bilancia commerciale positiva. L'economia italiana sembra essere in ripresa, come emerge dalla recente analisi congiunturale presentata alla Commissione Carte e Cartoni della CCIA di Milano, del 29 marzo. Secondo i dati di Mazziero Research, l'impatto delle importazioni rispetto alle esportazioni sta progressivamente diminuendo, con un saldo della bilancia commerciale extra-UE tornato positivo da tre mesi. Anche la produzione industriale sembra in buona forma, con un aumento dell'occupazione di 118 mila posti di lavoro nel quarto trimestre del 2022 e di 35 mila unità solo nel mese di gennaio. Indice prezzi Tuttavia, c'è ancora un aspetto preoccupante che rimane da risolvere, ovvero il debito pubblico. Inoltre, sebbene l'indice nazionale dei prezzi al consumo abbia visto un rallentamento dell'inflazione a febbraio, i prezzi nel comparto dei prodotti alimentari, dei tabacchi e dei servizi rimangono ancora alti. «Il clima di fiducia delle imprese – commenta Vittorio Malvezzi – torna ad aumentare dopo la stabilità registrata lo scorso mese di febbraio. L'aumento dell'indice è trainato dall'industria e, in misura minore, dai servizi.» Nonostante ciò, il clima di fiducia delle imprese e dei consumatori sembra in crescita, con un indice di fiducia trainato principalmente dall'industria e, in misura minore, dai servizi. In generale, l'economia italiana sembra in buona forma e, secondo le stime di Mazziero Research, potrebbe segnare un aumento del PIL del 0,7% nel 2023 con incrementi trimestrali modesti. fiducia_imprese #### Come va l’economia di comparto? Alla consueta riunione mensile della Commissione Carte Cartoni Vittorio E. Malvezzi ha fatto il punto, non entusiasmante.Mentre in Cina gli ultimi dati diffusi dall'Ufficio Nazionale di Statistica di Pechino mostrano un quadro di ripresa economica in atto, con le vendite al dettaglio cresciute al ritmo più sostenuto degli ultimi otto mesi (+4,8% rispetto a un anno fa), in USA, Europa e Italia le cose non sono così positive. La posizione è infatti peggiorata in Germania, UE e in tutto il resto del mondo. In particolare è debole e preoccupante la situazione in Germania, dove la fiducia delle imprese a novembre peggiora più del previsto. La Germania sta facendo i conti con una crisi economica, caratterizzata da un calo della produttività e delle esportazioni, che la sta portando verso il secondo anno di recessione consecutivo, con una contrazione del PIL stimata dello 0,2% per il 2024, dopo la flessione dello 0,3% nel 2023. Secondo le fonti di Investing.com, l'economia tedesca si trova in un prolungato periodo di debolezza da fluttuazioni economiche a breve termine e strutturali a lungo termine. Nel settore manifatturiero, i costi di energia e produzione influiscono sulla competitività. La maggior parte degli industriali nelle indagini economiche del IFO (Information und Foschung) che determina il sentiment e le condizioni nel settore aziendale, le valutazioni in tutti i settori industriali, in particolare per mercati esteri, sono molto negativi. Tra le economie avanzate la Germania è l’unica in recessione e rischia dunque di perdere ulteriore terreno rispetto ai competitor anche a causa di una crisi politica che porterà il Paese a elezioni anticipate nel 2025. Oggi la Germania ‒ insieme a Finlandia, Belgio e Austria ‒ si trova in fondo alla lista in termini di sviluppo nel passato recente. “La Bce è comunque fiduciosa di poter raggiungere l’obiettivo di inflazione del 2% nel 2025; ha tagliato i tassi d'interesse tre volte quest'anno ed è prevedibile un quarto taglio il 12 dicembre. I mercati sono divisi sull'entità del taglio: gli investitori vedono il 40% di possibilità che la banca opti per una manovra di 50 punti base invece dei soliti 25, data la debolezza della crescita Si prevede che il tasso di deposito della banca, pari al 3,25%, scenda all'1,75% entro la fine del prossimo anno, un livello considerato da molti inferiore al cosiddetto tasso neutrale, il che suggerisce che gli investitori prevedono la necessità di stimoli da parte della banca centrale”. Fonte: Reuters intervista a Joachim Nagel, presidente Bundesbank. E in Italia?Si registra una profonda contrazione, un maggiore declino di nuovi ordini, deboli vendite estero. Calo della giacenza acquisti maggiore di sempre, contrazione dei prezzi. A ottobre l’inflazione è risalita a +0,9%, seppure in un quadro di stabilità congiunturale. Gli andamenti settoriali appaiono, tuttavia, differenziati. Nel comparto alimentare, la dinamica tendenziale dei prezzi risulta in accelerazione (+2,4% da +1,1% di settembre), con effetti che si manifestano sul “carrello della spesa” (+2,0% da +1,0%); e, di conseguenza, sul packaging. Al contrario, i prezzi dei Beni energetici accentuano un leggero calo su base annua (-9,0% da -8,7%). Tra i servizi, si attenua la crescita tendenziale dei prezzi dei Servizi ricreativi e culturali (+3,6% da +4,0%) mentre quelli dei trasporti evidenziano una lieve accelerazione (+3,0% da +2,4%). A ottobre, l’inflazione acquisita per il 2024 si attesta all’1,0% (di crescita). La debole domanda e il calo dei prezzi c'è tuttora in tutti i settori della carta in Italia: in particolare, al 20 novembre 2024, le condizioni del mercato della carta da macero italiana non sono migliorate, e si può pertanto prevedere che alla fine dell’anno non ci sarà una svolta per una domanda vivace. Le esportazioni verso l'Asia hanno compensato solo in parte le deboli vendite interne, ma gli acquirenti di questi mercati internazionali sono quelli che pagano meno. #### Come va? A tre mesi di distanza dalla precedente analisi, il nostro esperto finanziario fa il punto sulla situazione generale dei mercati. A fine febbraio torno a contartela su per andare a vedere insieme come la va. Ormai tutti dicono la loro e in mezzo a 'sta confusione tipo Grande Fratello, diventa sempre più difficile capirci qualcosa. Naturalmente sai che io non pretendo di essere l’unico unto dal Signore: mai come in 'sto momento Lui è pieno di ben altre gatte da pelare. Come al solito ti darò dei flash, ma sempre basati su fatti numerici, offrendoti la possibilità di accedere alla fonte per un eventuale controllo e approfondimento. Potrò qualche volta offrirti una mia interpretazione dei fatti, ma poi sarai tu a trarre le conclusioni. Cominciamo il giro dagli USA che, ci piaccia o no, dopo il 1492 molto parte da lì. Ripresa USA ? Heidi Moore, U.S. finance and economics editor at The Guardian ci racconta che non tutto gira tranquillo come a qualcuno piacerebbe farci credere. Siccome è persona informata dei fatti e scrive su un quotidiano di tutto rispetto, vale la pena quanto meno di ascoltarlo con attenzione. “ciò che abbiamo avuto è una ripresa rocky - che io tradurrei con scabrosa arzigogolata – che è stata incredibilmente lenta e di cui non ha goduto larga parte della popolazione … parlare di ripresa economica – aggiunge Moore – è offensivo per un sacco di gente in difficoltà”. Sembra mica di sentire uno che ha fatto un giretto qui da noi ? Puoi trovarlo qui http://finance.yahoo.com/blogs/daily-ticker/is-this-a-real-economic-recovery-140317236.html/ CASE :  il dato emerso a gennaio sulle nuove case, esaminato a sé stante, dà un tuffo al cuore. Una caduta del 16% del numero delle nuove case, rispetto al mese di dicembre. Bisogna però tener conto di due considerazioni. Negli USA il mercato immobiliare viene esaminato con più indici che tengono conto delle diverse fasi in cui viene a trovarsi un immobile: le licenze di costruzione, le case di nuova costruzione, le case vecchie già sul mercato e messe in vendita. Dunque questo è solo uno degli aspetti, non certo positivo, ma parziale. Inoltre, e secondo il mio approccio di analisi questa è la considerazione di maggior peso, ogni singolo dato va collocato in sequenza per ricavarne un trend. Una tendenza che ci illustri come si è mosso il mercato e come sia presumibile continui a fare fino a una inversione di tendenza. Grazie al cielo la tendenza è positiva come puoi vedere dal grafico allegato che è l’indice XHB, costruito sui dati della forte associazione National Association of Home Builders , i costruttori di case appunto. PMI : è un Indice che ti ho presentato già altre volte e che incontreremo ancora più avanti. Mi piace molto per almeno tre motivi. La sua semplicità: è basato su una intervista ai capi ufficio acquisti (Purchase Manager Index, appunto) nella logica che se gli acquisti non acquistano, nei mesi a venire sarà dura. Mi piace per la serietà di chi lo redige e lo gestisce, la Markit e perché la sua logica permette confronti omogenei di ambienti che diversamente non potrebbero essere accostati ricavandone un valido raffronto. Riassumo per chi lo incontrasse per la prima volta: il grafico è diviso orizzontalmente da una linea a livello 50. Quando il grafico veleggia nella parte superiore si va alla grande, quando precipita sotto, marca male. Come vedi dal grafico tutto sembra andare benissimo, ma un invito alla cautela arriva comunque da quanto sostenuto dal Guardian. Disoccupazione GERMANIA LA SOLUZIONE FINALE - sì lo so, da quelle parti qualcuno aveva già inventato una soluzione con questo nome e ogni tanto val la pena ricordarlo ai cretini che arrivano a negarlo. Naturalmente non è mia intenzione colpevolizzare una intera nazione per i misfatti di un pazzo criminale. Certo che l’idea di stipendi da fame per lavorare in tanti, è un po’ come applicare la logica del supermarket al mondo del lavoro: prendi due e paghi uno. Forse avrai capito che sto parlando dei mini-job. Quando guardiamo con ammirazione e invidia la Germania con una disoccupazione al 5% dobbiamo tener conto che gran parte del merito va ai mini-lavori da 450 euro al mese e pensione da fame (€200) dopo 45 anni di attività. In teoria non dovrebbero occupare più di 15 ore settimanali e essere indirizzati ai giovanissimi. L’abuso ha prevalso e quasi 8 milioni di lavoratori tedeschi (1/4 del totale) campa così. A me che ogni tanto piace guardare un po’ più avanti di 'sto fine settimana, mi domando: ma come vivranno tra 40 anni con 200 euro al mese? D’altra parte anche in Italia una multinazionale di fronte a spietate ma precise scelte strategiche, aveva considerato questa opzione. Molti dipendenti piuttosto di un male peggiore, sarebbero stati anche disposti ad accettarlo, tanto per tirare avanti. Poi qualcuno con un bel posto fisso, è intervenuto sostenendo di farlo in difesa dei loro interessi e la cosa si è fermata lì. Tra mica tanto mi sa che vedremo se effettivamente sia stata la scelta migliore. Europa Ora passiamo l’Atlantico e veniamo in Europa, quella che con un cicinin di buona volontà da parte di tutti, potrebbe anche diventare un giorno la casa comune: oggi di certo non riesco a considerarla tale. PMI EUROPA  – eccoci di nuovo al mio amato indice dei capi uffici acquisti. Sembra proprio che l’Europa stia migliorando, grazie agli stati più forti. Volutamente non uso la parola virtuosi perché non sempre la forza è conseguenza della virtù. Qualche volta nel curare i propri interessi egoistici, i forti usano più la prevaricazione che non la virtù. D’altronde mai detto che questo sia un mondo perfetto e gli sbagli degli altri non devono diventare una scusa per i nostri. Vale sempre la famosa parabola della trave e della pagliuzza. Il grafico comunque è riuscito ad arrampicarsi sopra linea 50 e per ora resiste eroicamente.  ZEW TEDESCO  è l’indice che misura la temperatura all’economia tugnina. Molto importante, riverito e temuto dai mercati finanziari è un acronimo che sta per Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung. Alla lettera, anche Zio Google è d’accordo, significa Centro per la ricerca economica europea. Nel mese di febbraio ha un po’ scanchignato, o come mi dicevano a scuola “avrebbe potuto fare meglio”. Meno 6 punti. Quel che è peggio è che ha condizionato anche l’indice che riguarda l’Europa che ha fatto meno 4,8 punti. IFO GERMANIA  la delusione viene però prontamente contenuta da dati migliori suggeriti dall’IFO, l’indice tedesco che misura il sentiment degli operatori economici. Lo trovi qui . Anche qui bisogna passare sotto le Forche Caudine di un linguaggio a me un po’ ostico: l’acronimo viene da “Information und FOrschung” informazione e ricerca. È un istituto prestigioso, alla cui costituzione ha contribuito un mito della mia giovinezza. Il Ministro dell’Economia Herr Doktor Ludwig Erhard. Come vedi dalle diverse curve del grafico, va tutto in modo invidiabile. Italia E arriviamo finalmente a casa nostra, sempre che tu voglia considerare casa tua questa povera nazione acciaccata, senza una direzione, che ormai ha perso per strada i suoi valori, ma non i suoi difetti. Parlo dello Stivale. CASA - Cominciamo con una buona notizia. Uno dei principali ostacoli allo sviluppo della casa era la caduta a picco dei finanziamenti specializzati: i famigerati mutui. Si era passati da una allegra disponibilità a finanziare il 100% dell’investimento, quando addirittura in pratica non lo si superava, a un blocco pressocché totale. La buona notizia è che da fonte autorevole, Milano Finanza dai dati della Banca d’Italia, ci dicono che la tendenza è cambiata: siamo sempre a livelli molto più bassi di quello che eravamo usi vedere tempo fa, ma negli ultimi mesi sono in ripresa !  RACCOLTA PUBBLICITARIA per non montarci la testa dandoci a espressioni di gioia sfrenata, eccoti una bella doccia fredda. La raccolta pubblicitaria è quella che un poeta definirebbe la linfa vitale della comunicazione e informazione. I dati sono sotto i tuoi occhi e non mi permetto di aggiungere un commento. Per i quotidiani è caduta del 19%, per i periodici del 24%, non per niente la free press è scomparsa o quasi dalle stazioni della Metropolitana Milanese. Come vedi i dati vengono da Milano Finanza, quindi affidabili. Per di più hanno trovato verifica e riscontro in una recente riunione della Commissione Prezzi Carte e Cartoni alla CCIAA di Milano. Andamento occupati (dati ISTAT) OCCUPAZIONE - siamo alle dolenti note. I provvedimenti dei nostri governanti se riescono ad impattare sui mercati finanziari in modo positivo, di certo sono ancora lontani dal trasferire i benefici nell’economia che ci riguarda nel nostro quotidiano. Tasso di disoccupazione (dati ISTAT) Prima fra tutti la occupazione. Al di là delle statistiche, fino a quando non riesco a trovare un posto di lavoro o a migliorare il mio stato di drammatica sotto-occupazione, fino a quando non vengo a sapere che ce l’ha fatta anche il mio amico Peppino che cercava da tempo un posto di lavoro, fino ad allora il mio pessimismo non troverà sollievo. Conseguentemente prima di spendere ci penserò su 3 volte e i consumi non andranno tanto a rialzo. L’Istat ci presenta due grafici sul numero degli occupati e sui disoccupati. Ulteriore ragione di preoccupazione mi viene dal fatto che mentre gli occupati continuano a scendere, sembra che si riducano i disoccupati. Questo può essere il risultato di un profondo scoramento per cui chi è senza posto di lavoro perde la speranza di poterlo trovare e non si mette più neanche in lista. POVERTÀ FAMIGLIE - niente lavoro, niente grana. Le famiglie si stanno impoverendo. E’ qualcosa che noi gente normale viviamo sulla nostra pelle tutti i giorni, ma fa impressione vederlo rappresentato graficamente. PRODUZIONE INDUSTRIALE - in dicembre l’Istat ci avvisa che la produzione industriale è andata giù, ma la situazione non è ancora preoccupante. Come ormai sai a me interessa il trend e qui con una sequenza di minimi e massimi crescenti, siamo all’interno di un canale in salita. Solo se nei prossimi mesi dovesse rompere, allora sì che la cosa potrebbe farsi preoccupante. Per ora siamo a rialzo. MACERO E RACCOLTA (COMIECO) - direttamente da una fonte ufficiale di dò la tabella dell’andamento della raccolta da parte di Comieco a partire dal 2006 i quantitativi si attestano su livelli interessanti PIL - ormai è cosa abbastanza nota e accettata da molti.  Il PIL non è una rappresentazione integrale e completa della situazione socio-economica di un Paese. Basti solo pensare ad esempio al volontariato, cui spetta il merito di contribuire in modo sostanziale a tenere in piedi la baracca. Nel PIL non se ne tiene conto assolutamente. Ciò nonostante ci dà un’idea e soprattutto costituisce un parametro commensurabile con gli altri Paesi. Ciò premesso, anche se i numeri e soprattutto la loro rappresentazione grafica ci fanno vedere che siamo ancora a livelli bassi, la tendenza si è decisamente invertita, ma il processo di recupero è lentissimo. I dati Istat ci danno la situazione anno su anno e il confronto con il mese precedente. DEBITO PUBBLICO - questa è una chicca, di solito chi è interessato ad avere queste informazioni è costretto a pagare lo Studio Mazziero. Il nostro debito pubblico è una robetta che toglie il sonno a governanti e uomo della strada. Aver visto una sia pur timida caduta potrebbe essere motivo di consolazione, in mezzo al rebelotto che viviamo tutti. Purtroppo gli studiosi hanno fatto delle proiezioni a breve e… l’è no una bella cosa !  CIG, Cassa Integrazione Guadagni - I livelli delle ore di CIG vengono mensilmente comunicati da INPS e nonostante i molti tagli occupazionali, si tratta di un dato che ha ancora un valore nell’inquadrare la situazione del mondo del lavoro. Fra l’altro è una istituzione tipicamente italica che contribuisce a mascherare pudicamente la reale situazione di sfascio del mondo del lavoro. In realtà qualche esperto ha calcolato che la CIG ha un valore di 2 o 3 punti percentuali che andrebbero aggiunti al dato ufficiale. Quindi quando il signor Renzi si indigna sottolineando una disoccupazione quasi al 13%, e probabilmente è sincero nei suoi sentimenti, parte già col piede sbagliato perché sottovaluta una volta ancora le dimensioni del fenomeno. Comunque confrontando il trend stagionale dell’anno passato con il primo dato di gennaio a 81 milioni di ore autorizzate, il dato parte bene, meglio dello scorso anno. INDUSTRIA, FATTURATO E ORDINI - uno dei dati attesi più con ansia da tutti gli operatori economici, è quello rilasciato da ISTAT circa l’andamento trascorso e le proiezioni future dell’industria nazionale. Da tempo abbiamo visto come sia in corso un recupero evidenziato dai precedenti dati aggregati. Qui esaminiamo il dato più immediato: il fatturato. Emerge la conferma di un faticosissimo tentativo di portare la curva del grafico verso l’alto. Nessuna nuova dunque. Quello che mi dà un cicinin di magone è il dato degli ordini, quello su cui si basa l’immediato futuro della nostra attività industriale. Bruttissimo segnale secondo gli esperti di analisi tecnica. C’è un doppio massimo, segno che dopo una caduta il grafico ha tentato di riprendere il corso verso l’alto ma non ne ha avuto la forza e raggiunto il precedente max è ripiombato giù. La caduta è stata decisa e se non si riprenderà nell’immediato futuro potrebbe portare sorprese negative. Speremm .. DETTAGLIO - verso fine mese sempre l’Istat rilascia il dato delle vendite al dettaglio. È una foto di come siano andati i consumi, cioè se noi poveri consumatori e ormai non è più solo un modo di dire, siamo riusciti a spendere non solo per sopravvivere un altro mese, ma per mantenere in vita anche il sistema distributivo nazionale. I dati non sono molto incoraggianti: dicembre con un -0,30% su novembre e un -0,4 sul trimestre precedente, a voler essere buoni ci dice che stiamo tirando avanti. Meno facile a guardare il raffronto anno su anno: su 2012 -2,6% . Vedendo come siano andate le vendi per tipo di dimensione del luogo di smercio, abbiamo una GDO che rispetto al 2012 fa -2,7% e le piccole superfici, i negozi per intenderci, -2,4%. Giriamola come vuoi, ma con una notevole approssimazione il quadro è lo stesso comunque lo si guardi. INDICE FIDUCIA DEI CONSUMATORI- un altro indice che sta acquistando sempre più visibilità, è il dato che rispecchia il sentiment del consumatore. Tutto sommato potrebbe essere come la pensiamo tu ed io, anche se in caso di intervista diretta sicuramente io abbasserei la media di brutto. Questo è un dato che contrariamente all’uso italico è abbastanza aggiornato, infatti si parla di Febbraio: 97,5 da 98 dell’inizio anno. Quindi sostanzialmente siamo lì, un mezzo punto non dice nulla. Quello che invece è bene non dimenticare è che quei birbaccioni di tecnici Istat a maggio dell’anno scorso, senza dare troppa pubblicità alla cosa, di colpo hanno cambiato il metodo per calcolare il dato. Tra gridolini di gioia e mortaretti di colpo il livello di fiducia a giugno 2013 è esploso verso l’alto. Se però non ci fosse stato questo escamotage, poi non dire che non sono buono nei confronti di quelli dell’Istat neh, staremmo ancora traccheggiando in fondo agli istogrammi a quota 85/86 ! RISMETTE - questo dato viene da un noto operatore del settore e Commissario in CCIAA e riguarda la carta usata negli uffici. Volere o no è un indice del volume di lavoro che transita negli uffici. L’ufficio senza carta, utopia degli anni 80/90, si è trasformato in “senza carta stampata” in quanto la carta che alimenta le stampanti dei computer è data da semplici fogli bianchi formato UNI A4. I documenti elettronici stanno lentamente sostituendo la carta che però resta ancora il supporto principale. Quello che vediamo è una repentina caduta a picco dei consumi in Italia. Visto che la burocrazia aumenta, purtroppo dobbiamo dire che la diminuzione dei flussi di lavoro riguarda solo il privato. Ora è il momento di lasciare il patrio suolo, direbbe uno sconsiderato poeta, per dare una ugiada al Resto del Mondo: in particolare l’Asia. Asia Prima considerazione: la Germania è riuscita a mettere in piedi una sinergia di alto profilo con la Cina. Qui i tecnici che studiano e costruiscono gli indici, anche per essere solitamente coinvolti a livello governativo, hanno scarso credito a livello mondiale. I tedeschi hanno un indice molto serio, roba da tugnini proprio, che abbiamo visto poco fa: lo ZEW. Sti dannati si son messi insieme a una grande università, la Uni Fudan, e tra tutti e due ti hanno tirato fuori uno Zew Cinese. Questo fatto ha raggiunto due risultati: ha dato credibilità ai Cinesi e ha permesso una entrata trionfale sul mercato cinese ai tedeschi. La conferma l’avremo nei prossimi grafici. Per ora diciamo che il CEP-Indicator of Economic Sentiment for China è leggermente peggiorato di 3.7 punti raggiungendo un valore di 20.7 punti. (China Economic Panel) – L’indice CEP cattura le aspettative degli esperti del mercato finanziario, riguardo lo sviluppo in Cina durante il corso dei successive dodici mesi. (fonte Il Sole 24 Ore) GERMANIA IN CINA - Eccoti le conseguenze di quanto abbiamo visto al punto precedente. Questa tabella presa pari pari dal Sole 24Ore del 6 febbraio scorso, ci fa vedere come la Germania sia oggi leader nel commercio estero con la Cina. PMI Cinese - Riecco che salta fuori uno dei miei indici preferiti che ci consente di mettere a confronto anche realtà estremamente lontane e diverse fra loro. L’indice dei capi ufficio acquisti cinesi riguardante l’attività manifatturiera passa da 49,6 a 48, quindi al di sotto della linea di 50 e in territorio decisamente negativo. Si tratta di quello che Markit chiama un indice Flash, non ancora il definitivo che vedremo i primi giorni di Marzo, ma è comunque altamente rappresentativo di una realtà che solitamente trova conferma nell’indice definitivo. A Markit lavora gente seria che non ha paura di procedere con i piedi di piombo, come ti dicevo mi piace proprio per questo. NOLI e TRASPORTI - l’ultimo indice che consideriamo oggi è quello che esamina il traffico, sia quello via mare che l’indice globale. L’Indice Baltic (a sinistra) evidenzia una caduta doppiamente confermata e ora una leggera ripresa dovuta probabilmente all’uscita dal mercato di molti operatori e da successive fusioni, che hanno consentito ai sopravvissuti di riprendere in mano il mercato. Il trend appare confermato da parte dell’Indice Dow Jones Trasporti (a destra). Adesso che hai in mano tutti gli elementi, o quasi, come pensi che vada ? Dimmelo tu, ma mi raccomando con un linguaggio adatto anche alle signore che ci ascoltano e leggono. VEM   #### Come va? Stampa e comunicazione sotto la lente Una volta al mese in Camera di Commercio a Milano si riunisce una delle tante Commissioni specialistiche: la nostra si occupa della filiera della carta, stampa e comunicazione. Prima di iniziare a fotografare i prezzi, viene la parte che io trovo più interessante: gli esperti camerali fanno un giro d’orizzonte per confrontare le reciproche visioni sui mercati. Da qualche anno anticipiamo i dati che per lo più vengono buttati in grafici e proiettati. Un modo asettico per fotografare appunto una situazione reale e concreta, su cui poi si possono avanzare interpretazioni e azzardare ipotesi per il futuro. È un modo in più per garantire trasparenza a quello che viene detto. La prima cura della Universitas Mercatorum di Mediolanum  - questo marchio aulico te lo trovi perfino sotto i piedi come entri in CCIAA - è proprio garantire correttezza, trasparenza e affidabilità ai dati. Poi viene la fase della comunicazione che una volta si affidava praticamente allo storico mercuriale dei prezzi. Oggi è più che mai vivo e vegeto. Si è però evoluto e si affianca a quelle vie di comunicazione che vanno sotto il nome di new media. I grafici che seguono vengono dall’ultima riunione mensile di fine ottobre 2014 e pur avendo l’autorevolezza di fonti qualificate, ai Commissari esperti viene lasciata ogni responsabilità.   Le fonti camerali seguono vie ufficiali, spesso a pagamento, che trovi online. Stati Uniti Come sempre, cominciamo il giro dagli USA: ci piaccia o no, dopo il 1492 molto parte da lì. Produzione industriale USA   Il PMI è un indice creato da Markit, una società di studi  sull’andamento dei mercati. Una logica di base semplice, chi  mi legge sa che sono un grande ammiratore della sua logica  stringente e grande semplicità di partenza. Se i capi uffici  acquisti, questa la traduzione letterale dell’acronimo, non  comprano, è logico che le cose stiano andando maluccio.  Spesso altri indici finiscono col confermare, con il r  ritardo però di mesi, i dati anticipati da Markit quasi in  tempo reale. E’ il caso dei due grafici che confermano il buon  andamento di occupazione e produzione.     Reddito famiglie USA       Studenti, risultati ottenuti nelle diverse branche di studi,  messi a confronto con il reddito delle famiglie di  provenienza. Anche oltre oceano chi parte col piede giusto si  trova in grande vantaggio. Che sia giusto o meno,  questo è  quello che dicono i grafici.  Sta a rettori universitari e pubblici  amministratori rifletterci  sopra e trarne  conclusioni  operative.   In un momento di grande crisi per la carta stampata e l’informazione legata al cartaceo, l’esempio che giunge dagli USA è di una proficua integrazione.   Indice PMI USA della produzione. Un dato flash, cioè calcolato su dati non finali, proprio per sfornare indicazioni valide e aggiornate. Per esperienza posso dirti che il dato finale che di solito arriva dopo 7 o 8 giorni, non si discosta di molto. In genere rettifica solo la seconda cifra decimale di una percentuale. Qui (v. grafico qui sotto l’Indice mette in guardia su una caduta dei livelli rispetto allo scorso mese, ma per ora tra su e giù, il trend continua ad essere positivo. Indice PMI USA                   Chart of the day. Andamento del greggio Il greggio ci riserva delle sorprese, sembrava non ce ne fosse più e che fatalmente per l’elementare legge della domanda ed offerta, il prezzo avrebbe dovuto schizzare su verticalmente – qualcuno cerca di ricostruire situazioni, stimoli e concause. Personalmente ho sempre delle riserve sui dietrologi. Sai, mi torna in mente il vecchio adagio che del senno di poi… Ma chi ha fatto lo studio è gente seria, se non servirà a predirci dove sarà il grafico domattina, può dare delle indicazione sui fatti macroeconomici validi in termini di trend. Trasvolata atlantica... ... e piombiamo in Europa. Congiuntura tedesca: indici ancora al ribasso Atterriamo in Germania – sarà anche “über Alles” ma c’è  fiacca pure qui – l’Indice che vediamo, lo Zew, è un indice  che rappresenta l’andamento dell’economia in Germania ed  è molto seguito nella grüne Deutschland. Da molti mesi è in costante discesa. Andemm benn ! Al di là dei luoghi comuni è bene fidarsi di quello che dicono  i grafici. Con un cicinin di buonsenso nel leggerli, rendiamo più  difficile la vita ai politici che cercano di farci su.     Il sentiment tedesco. Mica tanto buono                La diagnosi relativa alla Germania viene spietatamente confermata dal secondo indice per importanza: l’IFO. Questo è un indice del sentiment corrente, meno concreto se vuoi, ma addirittura molto più pericoloso per il potere devastante che può generare un diffuso sentimento comune. Come vedi, i diversi aspetti esaminati sono tutti negativamente concordi: Clima d’Affari, Situazione Andamento Affari, Aspettative. Eurozona, Indice PMI messo a confronto con la crescita economica misurata dal Pil. Un PMI che è stabile, maschera però una profonda caduta nei prezzi di produzione         Germania – le previsioni parlano di una crescita di prodotto  che regge e di una produzione destinata a rafforzarsi. La  differenza tra gli indici che abbiamo visto prima e il PMI è  che il pessimismo dei primi era dovuto allo sguardo rivolto al  passato, mentre il PMI guarda al futuro. A conferma di  questo cauto ottimismo, consideriamo come dalla fine  dell’anno scorso l’Indice sia costantemente ben al di sopra della fatidica linea dei 50, indicato nel grafico qui sopra a destra. Italia Fiducia delle imprese Ed eccoci su quello che nel Risorgimento veniva chiamato il patrio suol. Italia – andamento stagionale del clima di fiducia. Il trend del sentiment per Manifattura, Dettaglio e Clima Generale. Verrebbe da dire che con primavera ed estate erano fiorite le speranze e al rientro dalle vacanze, dato e non concesso che siano state fatte, c’è stato un brusco risveglio. PMI di settembre. Markit ci abitua a un aggiornamento quasi in tempo reale e sorprende un dato così “vecchio”, almeno per i suoi canoni. In realtà mentre per altre nazioni ci sono dati flash che anticipano con grande approssimazione il dato finale che viene rilasciato all’inizio del mese, per l’Italia disponiamo solo dei dati finali. Italia: nuovi ordini a livello stagnzione    Quindi una riunione di CCIAA che avviene di solito l’ultimo  mercoledì del mese, necessariamente può disporre solo del  PMI italico di inizio mese e relativo ai dati del mese  precedente. L’unica considerazione positiva che si possa fare  guardando il grafico, è che la caduta dell’Indice sembra  essersi fermata proprio sulla linea di spartizione tra la  situazione favorevole e il ristagno. Giustizia – si fa per dire, neh ! uno dei punti negativi che  penalizzano il patrio suol e ne abbattono drammaticamente  l’attrattiva nei confronti degli investitori esteri, è proprio il  modo come viene amministrata la giustizia in Italia. Un  parziale indicatore è dato dal numero di giorni di durata di  un procedimento giudiziario. Considerando il confronto con gli altri, una persona di esasperata sensibilità come me, può rischiare serie turbe. Raccolta Pubblicitaria Giornali – come sappiamo ben poco  della macchina che sforna un giornale, viene pagato da  abbonamenti e acquirenti. La pubblicità è il vero pilastro,  quindi importanza vitale è tenere sotto controllo il suo  andamento. Ad agosto il progressivo dice -10%.   Se proprio vuoi  cercare lati positivi, consolati pensando che  nei mesi  precedenti il dato era anche peggiore.       Raccolta Pubblicitaria Periodici – Suppergiù siamo lì. Il dato è appena un cicinin peggiore: - 11% Andamento delle pubblicità sui media: si salva solo il web Mercato Pubblicitario – Tutto negativo. Gli unici che tendenzialmente reggono sono i dati riferentesi ai new media, ma come puoi vedere raffrontando i volumi, hanno ancora scarso peso in relazione alla globalità degli investimenti.  Amazon come Editore – una bella fetta del proprio  fatturato,  Amazon la ricava vendendo libri ed altri media di  comunicazione e divertimento. Mezzo di distribuzione ideale  per vendere prodotti digitali come ormai si sta trasformando il  libro. Oggi Amazon adotta una politica particolarmente  aggressiva, tipo biblioteca circolante. Mi paghi un tot al mese e  puoi scaricare tutto quello che vuoi. Qui siamo ancora al  mercato USA, ma non ti preoccupare. Il mese dopo, quindi  mentre leggi è già avvenuto, c’è stato l’annuncio anche per il  mercato italico. Nessuna meraviglia che mese dopo mese i  consumi di carta siano sempre in discesa. Produzione industriale Produzione Industriale – Indice di agosto rilasciato da Istat – Il leggero aumento rispetto al mese precedente non deve trarti in inganno. In agosto, per i numeri di grandezza ridotta, può succedere tutto e il contrario di tutto. Il trend disegna un grafico dal pattern preoccupante. Bilancia Commerciale – L’Istat ci rilascia i dati dei flussi commerciali ad agosto. Il saldo della bilancia commerciale è l’unico dato decisamente positivo che da molti mesi sorregge le sorti economiche della nostra disastrata repubblica. Al di là che salgano o scendano import ed export, come in una casa ben amministrata, le entrate superano sempre le uscite con una regolarità inusuale nel nostro paese. Italia: bilancia commerciale    Cassa Integrazione – La CIG sale a 85,45 milioni di ore in  settembre da 72,6 in agosto. Il dato in sé ha un valore  indubbio, non è mai piacevole che aumentino le ore di CIG  che costituirebbero una disoccupazione latente, se volessimo  confrontarci con analoghe statistiche di altri stati. Però  ricaviamo più informazioni se consideriamo un trend annuo  e lo raffrontiamo all’andamento nell’anno precedente. Gli  andamenti nei due anni successivi sono abbastanza  analoghi, il che è motivo di seria preoccupazione. Non si  ottiene alcun miglioramento, nonostante le migliaia di teste    tagliate (v. grafico sotto a destra).   Vendite al Dettaglio – Andamento decisamente negativo. Nonostante il dato anomalo di aprile che aveva fatto sperare in una inversione di tendenza, i dati si sono presentati negativi mese dopo mese. Sia su base di raffronto mese su mese, che su base annua. Ora diventa preoccupante anche il dato analizzato per tipo di distribuzione. Dopo la crisi ormai cronica dei piccoli negozi, vengono chiamati piccole superfici, ora va in crisi anche la Grande Distribuzione Organizzata.   Vendite al dettaglio    Fiducia dei Consumatori – Nessuna meraviglia dunque se la  fiducia oscilla da 6 mesi attorno a dati che sembrano alti  solo perché a metà dello scorso anno è stato cambiato il  metodo di calcolo. Indiscutibile poi una tendenza a scendere.  Qualche dato analitico ricavato dal sito Istat.it .  La  componente economica a 101,3 da 107,6, il quadro  personale  a 100,7 da 101,5. clima corrente e futuro GIù, a  100,6 da101,5 e a 101,7 da102,7 . Situazione economica del  Paese Giù a -106 da -100; attese GIù a -16 da-9 .  Disoccupazione SU (ko) a 58 da 56. Giudizi situazione  economica famiglia a -55 da-56, attese Giù a -18 da-13.  Bilancio familiare a -17 da -14. Opportunità attuale di r  risparmio Su a 126 da 114 ,  possibilità future a -49 da -47  Opportunità acquisto di beni durevoli Giù a -78 da -69. Andamento recente prezzi Su a -12 da -16 Attese sull'andamento dei prezzi, SU a -24 da -32. (v. grafico qui sotto a sinistra). Andamento Consumi Carta – è una tabella che espone un raffronto della consegna di carta in Europa ed altri paesi, nel periodo dal 01/01/2014 al 31/08. Come avevamo già anticipato, di carta se ne consuma sempre meno. I dati aggregati ottenuti con un totale di totali vede a fronte di consegne nei primi 8 mesi del 2013 per 24,5 milioni di tons, una consegna nei primi 8 mesi del 2014 di 23,6 milioni di tons con una perdita secca di quasi un milione di tons., quasi un 4%. (v. grafico qui sotto a sinistra).             Carte per ufficio e stampanti – E’ un dato particolarmente  interessante perché, dato il loro impiego, costituisce un indice  indiretto sul volume di affari. Per ora il preconizzato ufficio  senza carta, in realtà si sta rivelando un ufficio senza carta  “stampata”. Di carta bianca, le “rismette” come vengono  chiamate, i computer ne macinano in dosi da cavallo. Dopo  nove mesi abbiamo ormai un quadro che conferma consumi in  leggero calo. Si salvano Germania e Spagna per motivi diversi e  il Regno Unito che fa tendenza. Le rilevazioni in ottobre  confermano la mancanza di ripresa dei consumi e preparano la  volata di fine anno. Così ci spiega l’Esperto Camerale Gianluigi  Magarini. Carta ufficio   La Cina e il mondo E adesso ci allarghiamo un po’ e andiamo a dare un’occhiata a quello che succede in giro per il mondo.              China Economic Panel – I tedeschi dello Zew hanno messo a punto un colpaccio da  mille  e una notte. Sono riusciti a fare una joint venture  culturale con  una grande università cinese. Zew più Uni di Fudan rilasciano mensilmente un indice, il  CEP, che rappresenta l’andamento economico del paese.  L’affidabilità del nome internazionalmente noto dei tedeschi,    con le risorse locali qualificate, portano a risultati  che vanno  tenuti d’occhio. Nella fattispecie il titolo è già emblematico. Le  aspettative economiche della Cina  perdono terreno.   Anche in Cina il PMI (Purchasing Manager's Index) rallenta PMI Cina – Ritroviamo l’Indice dei Capi Ufficio Acquisti che rileva la situazione in Cina in ottobre. Come ti avevo anticipato per certi paesi vengono rilasciati dati “flash” ma la differenza con il dato finale di solito raramente supera un aggiustamento della seconda cifra decimale. Qui il grafico è rimbalzato proprio sulla linea del 50. Ciò non toglie che il commento sia negativo. Markit ricorda che si tratta dell’espansione più lenta del prodotto nel giro di 5 mesi.       Indice Baltic – è l’indice che misura l’andamento dei trasporti marittimi nell’Est asiatico. Per un riferimento viene presentato anche l’andamento dell’indice generale dei trasporti su qualunque mezzo, misurato dall’Indice dei Trasporti del Dow Jones. Vediamo un’impennata dovuta in buona parte ai recuperi di una situazione che vedeva le compagnie marittime in fortissimo disagio. Hanno messo in atto una serie di provvedimenti, alcuni per scelta, altri subiti. Le aggregazioni consentono almeno per il momento, una ripresa dei corsi. Informiamo infine che i dati riportati sono disponibili per uso personale (ai soci CCIA i dati completi verranno inviati dalla Segreteria). Nota del redattore: chi, non essendo a Milano, fosse interessato a saperne di più, può contattare l'Autore qui: vmalvezzi@gmail.com. #### Come valutare la circolarità degli imballaggi DS Smith ha lanciato la Circular Design Metrics, una soluzione che permette ai clienti di valutare la circolarità dei loro imballaggi. L'iniziativa, pioniera nel settore, fornisce una visione unica di come le scelte di imballaggio delle aziende possono ridurre il loro impatto sull'ambiente. Attraverso un processo di design collaborativo, i clienti saranno in grado di confrontare le prestazioni ambientali di diverse soluzioni per creare imballaggi più circolari. Il Circular Design Metrics è uno strumento innovativo che permette di vedere e confrontare le prestazioni di un imballaggio attraverso una serie di indicatori, come la riciclabilità, la presenza di materia rinnovabile e l'ottimizzazione della catena di fornitura. La soluzione prevede otto diversi indicatori che forniscono una chiara indicazione delle prestazioni della circolarità e aiutano a identificare le aree con potenziale di miglioramento. Lo strumento è il primo del suo genere per i marchi che vogliono guidare le prestazioni di sostenibilità attraverso il loro packaging. I Principi di Design Circolare per il packaging, realizzati in collaborazione con la Ellen MacArthur Foundation nel 2020, sono stati sviluppati per aiutare le aziende a progettare imballaggi per un corretto smaltimento dei rifiuti, favorendo il riciclo dei materiali e rigenerando i sistemi naturali. Con l'aggiunta della nuova Circular Design Metrics sarà possibile valutare l'impatto di ogni decisione di design e aiutare i clienti a creare le soluzioni di packaging più circolari. DS Smith integrerà le nuove metriche nel processo di progettazione degli imballaggi con i clienti nei prossimi mesi. #### Communication and Marketing Canon Paolo Tedeschi è Corporate Communication & Marketing Senior Manager, di Canon Italia per sviluppare e coordinare le attività di comunicazione e marketing. Paolo Tedeschi ha fatto il suo ingresso in Canon nel 2011 come Sales Executive di Canon Business Services, assumendo poi il ruolo di Marketing Manager e in seguito di External Relations and Marketing Manager di Canon Business Services. Passione e competenza nel mondo della comunicazione, acquisite come direttore marketing di Micromegas. Dopo un inizio in Italimpianti, ha lavorato presso l’agenzia Cleis, misurandosi con le attività marketing e gli eventi di IBM  e ha ricoperto per quattro anni il ruolo di dirigente responsabile della sede romana di Euphon, gestendo, tra gli altri, clienti come Enel, Capitalia e Finmeccanica. In Canon Italia, Paolo Tedeschi riporta a Massimo Macarti, SVP CC&MS di Canon Europe e lavora in stretta sinergia e collaborazione con Enrico Deluchi, Presidente e Amministratore Delegato di Canon Italia, che ha commentato: «Sono certo che l’entusiasmo, la curiosità e la grande competenza che Paolo ha già dimostrato di possedere nei cinque anni trascorsi in Canon gli permetteranno di affrontare con successo questa nuova sfida». La formazione alla scuola manageriale del Gruppo I.R.I e alla SDA Bocconi, ha caratterizzato il suo stile manageriale: trasversalità, pensiero laterale, vision e chiarezza degli obiettivi, ma soprattutto attenzione nel bilanciare vita e carriera propria e del Team. Paolo è sposato ed è appassionato di football americano, ma soprattutto di musica e ama di tanto in tanto cimentarsi dietro le console da dj. #### Completato il beta test della Tau 510 RSCi Durst insieme al Gruppo All4Labels Global Packaging, un converter one-stop di Gebesee, in Germania hanno annunciato di aver completato con successo il beta test della nuova Tau 510 RSCi Durst. La Tau 510 RSCi è stata installata nello stabilimento All4Labels di Gebesee a metà del 2020 e da allora è stata testata in condizioni di produzione reali per una gamma dedicata di applicazioni di stampa di etichette e imballaggi. Grazie alle prestazioni positive della macchina beta, un’altra macchina è stata nel frattempo installata nella stessa sala stampa per aumentare le esigenze di capacità produttiva a Gebesee, seguita da installazioni multiple in altri stabilimenti All4Label in tutta Europa. All4Labels conta 29 siti produttivi in tutto il mondo e più di 3.000 dipendenti, ed è specializzata in etichette adesive e di sicurezza, sleeves termoretraibili, nonché soluzioni di imballaggi flessibili e di identificazione per i mercati della cura personale e della casa, del food & beverage. «Questo investimento nella tecnologia di stampa, software e servizio della RSCi di Durst – ha dichiarato Christian Kraft, responsabile dello stabilimento di All4Labels Gebesee – rappresenta un passo avanti per l’ottimizzazione dei processi di produzione, priorità principale di All4Label in un mercato che punta a qualità e personalizzazione. Ora la nuova Tau 510 RSCi ci fornirà prestazioni industriali per tirature medie e lunghe con una qualità eccezionale.» #### Compostabilità degli imballaggi in carta cerata Un recente e approfondito studio commissionato da EuroWaxPack - leggere qui l'articolo specifico -, condotto dal laboratorio indipendente OWS (Organic Waste Systems) di Gent (Belgio), ha dimostrato che un materiale da imballaggio in carta cerata tipico è compostabile industrialmente, in conformità ai rigidi test della norma EN 13432 (Requisiti per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione). Per questo studio, EuroWaxPack ha scelto una diffusa carta avvolgibile e pieghevole rivestita con cera in paraffina. Conformità EN 13432 I risultati hanno confermato che il materiale in carta cerata analizzato soddisfa i criteri di valutazione per le caratteristiche materiali, la biodegradazione (dopo 75 giorni), la disintegrazione (dopo 12 settimane) e la qualità di compostaggio (il materiale non ha avuto effetti negativi sulla qualità del compost). Si tratta dei criteri specificati nella norma CEN EN 13432. Si può quindi concludere che la carta cerata analizzata è completamente compostabile e offre prestazioni elevate nell'imballaggio di prodotti dolciari quali caramelle, cioccolata e gomma da masticare. Pertanto i materiali da imballaggio degli utilizzatori possono essere conformi alla norma EN 13432 e ottenere certificazioni di compostabilità, come OK Compost e Compostable. Queste conclusioni corrispondono ai risultati di precedenti studi condotti da singole aziende aderenti a EuroWaxPack sull’uso di carta cerata per formaggi e carne, che hanno confermato la compatibilità con la norma EN 13432 e con i requisiti della certificazione OK Compost. La ricerca commissionata da EuroWaxPack ha effettivamente dimostrato che gli imballaggi in carta cerata, essendo compostabili industrialmente, forniscono un'ottima risposta alla problematica degli scarti per tutte le parti coinvolte nella catena del valore, compresi i consumatori. EuroWaxPack P.O. Box 85612, 2508 CH Den Haag, Paesi Bassi T: +31 (0)70 312 39 29 mail@eurowaxpack.com #### Compostable paper laminate for flexible packaging BASF and BillerudKorsnäs cooperate to develop unique home compostable paper laminate for flexible packaging. It is a multi-layer film made of BillerudKorsnäs paper ConFlex Silk as well as BASF’s biopolymer ecovio and lamination adhesive Epotal Eco a basys for home-compostable solution that extends end-of-life options for flexible packaging applications. BASF and the Swedish packaging manufacturer BillerudKorsnäs have cooperated to develop a unique home-compostable paper laminate for flexible packaging. The multi-layer film consists of three basic components: BillerudKorsnäs' paper ConFlex Silk, a sealing layer made of BASF’s certified home compostable, and partly bio-based biopolymer ecovio and BASF’s water-based adhesive Epotal Eco 3675 X, which joins the film to the paper. As all parts of the multi-layer laminate are food-contact approved, it can be used to produce wraps with individually adjusted barrier properties, e.g. for cookies, ice cream, cereal bars and dairy items as well as wrappers for fish, meat and cheese freshly sold in supermarkets. All components are certified home compostable according to official European certification schemes for home composting. The tests approve the good Performance regarding processing, sealing, printability and strength on same level as conventional multi-layer films. High share of renewables The laminate contains a high share of renewables and extends the end-of-life options for multi-layer flexible packaging by being organically recyclable. The new home-compostable solution has the same performance features as conventional multi-layer packaging: it is puncture resistant, shows a good printability, excellent heat-seal properties and can be processed on standard packaging 2 machines. The sealable laminate is produced in a wet lamination process. The outer layer consists of BillerudKorsnäs’ home-compostable kraft paper ConFlex Silk, which is certified according to OK Compost Home by TÜV Austria. It shows good printability and high strength at a weight of 60 g/m². It is based on a mix of 100% primary fibers. The inner sealing layer of the flexible packaging is made of a blown film out of a particular ecovio grade by BASF, which also holds the “OK Compost Home” certification by TÜV Austria. The film is suitable for mono and co-extrusion and easy to seal. The sealing is laminated to the paper layer with BASF’s water-based dispersion Epotal Eco 3675 X. This adhesive is certified by DIN Certco as home-compostable according to DIN EN 13432, testing basis NF T 51-800. It can be processed like other adhesives by use of standard lamination machines and shows an excellent performance on different biodegradable substrates. #### Comunicare nell'era digitale Due giornate di formazione per avvicinarsi al mondo della comunicazione digitale e al social media marketing, secondo concetti innovativi e (quasi) rivoluzionari. Cosa vuol dire comunicare oggi e come lo si deve fare? Cos'è cambiato rispetto alla comunicazione tradizionale? Quale il rapporto tra realtà fisica, l’identità e il valore di un brand e di un’azienda e il mondo digitale? Come è cambiato e sta tuttora cambiando il processo di acquisto e la relazione con il cliente? Questo corso intende fornire ai partecipanti strumenti di teoria e pratica per essere professionalmente consapevoli e tenersi al passo con la nuova comunicazione e con i metodi di promozione. Questo il programma delle due giornate: La rivoluzione digitale, i nuovi trend della comunicazione Chi è il social media manager Cosa fa Quali competenze deve avere Branding Reputazione digitale Quale social media per quale contenuto Storytelling Tono della voce Visual identity Esercitazione DATE E COSTI: Sabato 10 luglio dalle 9 alle 15 (5 ore) - Singola evento 90 euro Sabato 17 luglio dalle 9 alle 15 (5 ore) - Singola evento 90 euro Entrambe gli eventi 160 euro È possibile frequentare il corso online o, in presenza, presso la sede dell'Accademia di moda e Design IMA in via Trotti 47 ad Alessandria.  Il corso completo sarà ripetuto in settembre. Per informazioni e iscrizioni scrivere a micaela@metainitaly.eu #### Comunicazione dall’ispirazione al coraggio Conclusa la dodicesima edizione del Festival della Comunicazione, dopo l'ispirazione si punta con ‘coraggio’ nel 2026. Dopo aver vivacizzato Camogli, non con il turismo mordi e fuggi dei pullman turistici, ma con un pubblico colto e interessato all’approfondimento delle problematiche del nostro tempo, il Festival della Comunicazione tornerà con 'coraggio' nel 2026. Tutto questo grazie agli oltre 100 appuntamenti tra incontri, dibattiti, concerti e laboratori, condotti da più di 160 protagonisti del mondo letterario, artistico, economico, scientifico, musicale e dello spettacolo.  Una celebrazione della cultura, fortemente condivisa, capace di rinnovarsi e sorprendere, offrendo ogni anno esperienze sempre più coinvolgenti e partecipative. Dall’esercizio di scrittura collettiva guidato da Stefano Massini, che invita il pubblico a mettersi in gioco in prima persona, alla bookchallange con Alessia Gazzola e Andrea Amadio (@libriconfragole), da Federico Assini (@fedeasso) che ha realizzato interviste estemporanee alle persone per le strade di Camogli, fino alle inaspettate performance sul palco come quella di Carlo Cottarelli imbracciando la chitarra. Altro appuntamento vincente, la giornaliera rassegna stampa del mattino condotta da Luca Bottura e Beppe Severgnini nella affollatissima piazza Colombo al porticciolo di Camogli. Aperto da Alessandro Barbero al Teatro Sociale con una lectio su Una lezione di Storia e chiuso con il concerto finale Dire Straits Reload, il Festival ha potuto contare su 45mila presenze tra terrazze, piazze e maxischermi oltra ai 22mila iscritti al canale YouTube. Le origini Ideato insieme a Umberto Eco, il Festival è diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, e realizzato da Frame insieme al Comune di Camogli con il patrocinio della Commissione Europea e della Città Metropolitana di Genova, e con le grandi istituzioni della scienza, della ricerca e della formazione: Università di Genova, Libera università di lingue e comunicazione (IULM), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle telecomunicazioni (DITEN). L’edizione di quest’anno è stata dedicata al tema Ispirazione: scintilla invisibile che accende il fuoco della creatività, che trascende i confini del consueto e apre la mente a nuove possibilità. Ad Aldo Cazzullo è andato il Premio Comunicazione 2025, ‘per la sua capacità di reinterpretare il giornalismo contemporaneo cucendo abilmente informazione e divulgazione, inquadrando i grandi fenomeni del nostro tempo nella loro più ampia dimensione storico culturale, con una visione che guardi oltre il contingente e alle sfaccettature di cui è fatta la verità quando non ci si lascia abbagliare dai riflessi della sua superficie’. Il Festival tornerà a Camogli da giovedì 10 a domenica 13 settembre 2026 con la sua tredicesima edizione, dedicata al tema Coraggio. Informazioni: www.festivalcomunicazione.it #### Comunicazione e futuro Ovvero il futuro della comunicazione. Il Festival di Camogli parte tra passato e futuro. Sarà, oggi giovedì 11 settembre, il professor Alessandro Barbero ad aprire la nutrita serie di conferenze e incontri di questa edizione dedicata alla Ispirazione. Barbero apre con la Lectio d’apertura: Una lezione di Storia: Dai protagonisti della grande scuola degli Annales, March Bloch e Lucien Febvre, troviamo l’Ispirazione per analizzare i fatti storici in modo più completo e più innovativo. L’evento presso il Teatro di Camogli con il tutto esaurito sarà trasmesso in simultanea anche nei maxi-schermo presenti in diversi punti della città e online. A seguire, Urbano Cairo e Paolo Grasso intratterranno il pubblico con un dialogo su “Pensare il Futuro”. Tra gli altri incontri della giornata di apertura segnaliamo “L’Ignoto che resiste al tempo” a cura di Marco Lupis e Francesco Margiocco. Il programma degli incontri, molti dei quali si possono seguire online, si trova CLICCANDO qui #### Comunicazione integrata fra stampa e digitale Dieci studenti NABA , Nuova Accademia di Belle Arti mettono alla prova la loro creatività realizzando proposte per la creazione di una campagna di comunicazione integrata fra stampa e digitale. Il progetto, sponsorizzato da Canon, e che rappresenterà più fedelmente il concept “Come Back Brighter” sarà presentato al pubblico a maggio in occasione di Print4All. L’iniziativa si ispira a “Come Back Brighter”, la campagna europea che Canon ha ideato a supporto del lancio della nuova gamma di plotter grafici imagePROGRAF GP: la tecnologia di stampa grande formato Canon con inchiostro fluorescente a pigmenti ad acqua. Un invito al ritorno del colore nella quotidianità: una metafora di rinascita, dopo anni di restrizioni dovute alla crisi pandemica. Canon e Acer, con la sua gamma di laptop dedicati alla grafica Concept D, puntano all’esplosione del colore per regalare nuova vitalità ed energia, ispirando nuove forme di comunicazione visiva. Seguendo questa direttrice, è stato ideato un progetto formativo che ha coinvolto NABA, a conferma del costante impegno dei due brand a supporto della formazione delle giovani generazioni. Il progetto formativo Libero sfogo alla creatività per tornare a brillare.  L’attività si articola in un workshop formativo tenuto dal docente NABA Francesco Giusti, a cui prendono parte 10 studenti divisi in quattro gruppi per lavorare allo sviluppo di un progetto di campagna grafica integrata, il tutto grazie alle attività mentoring, consulenza e al supporto tecnologico di due player di riferimento nei rispettivi mercati, come Canon e Acer. «Gli studenti e le studentesse coinvolti nel laboratorio hanno accettato con particolare impegno e professionalità la sfida di realizzare una reale campagna grafica di comunicazione, a partire da un commissionato reale, a diretto contatto con due aziende leader quali Canon e Acer - ha affermato Francesco Giusti, docente di Fotografia del Triennio in Graphic Design e Art Direction di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti. - Ho accompagnato gli studenti e le studentesse in tutto il processo creativo, dal concept alla realizzazione alla finalizzazione della campagna; invitando i partecipanti a esplorare diverse soluzioni creative, sia grafiche che fotografiche, senza mai dimenticare l’importanza dell’aspetto autoriale, anche di fronte, come in questo caso, a un commissionato di natura commerciale. Gli ottimi risultati confermano l’efficacia di laboratori capaci di mettere in dialogo gli studenti direttamente con le aziende e con il mondo del lavoro di domani .» In particolare, Acer mette a disposizione dei processi di stampa la sua gamma di Laptop per il design grafico ConceptD, la nuova serie di dispositivi che consente ai professionisti del settore di superare i propri limiti e di trasformare le idee in realtà anche con progetti 3D di elevata complessità. Una volta realizzata la proposta grafica, gli studenti hanno la possibilità di assistere all’intero workflow di stampa professionale dei loro progetti presso il Canon Experience Center di Cernusco sul Naviglio: una vera e propria dimostrazione sul campo della resa dei plotter grafici imagePROGRAF GP. Gli studenti hanno così la possibilità di confrontarsi con le due aziende e vivere l’esperienza di un ingaggio professionale a tutti gli effetti, sperimentando i processi di gestione digitale e dei flussi di stampa professionali affiancati da esperti Canon e Acer. Uno dei progetti sarà poi selezionato e presentato ufficialmente a Print4All, all’interno dello stand di Canon Italia dove sarà dedicato uno spazio espositivo alla campagna ideata dai giovani creativi. #### Comunicazione visiva - Prodotti e servizi innovativi Guandong anticipa i tempi e guarda al futuro della comunicazione visiva  presentando in anteprima assoluta il nuovo catalogo Collection MM21. Una novità di prodotti e servizi con la quale gli 'Specialisti delle Specialità' di Guandong puntano a essere ancora più vicini ai propri clienti in ogni parte d’Europa. Al suo interno la vasta gamma di prodotti e soluzioni in costante ampliamento e tante novità inedite in termini di servizi che testimoniano l’attenzione al cliente e la forte spinta innovativa dell’azienda. L'esclusivo servizio on demand G5 Factory di Guandong, permette di customizzare qualsiasi supporto della gamma rendendolo personale e su misura. La proposta di G5 Factory comprende interventi quali personalizzazione, mezzo taglio, fustellatura, adesivizzazione e assemblaggio, realizzati rigorosamente Made in Italy. «Qualità, visione futura, sostenibilità e collaborazione: sono i valori che ogni giorno alimentano la nostra attività e che abbiamo voluto trasferire nel nuovo catalogo», spiega Daniele Faoro, Team Principal di Guandong. Al fianco di G5 Factory, evolvono anche le Soluzioni finanziare che Guandong ha studiato per venire incontro alle esigenze economiche dei clienti. Tra queste la Trust Card, una vera e propria carta prepagata del valore di 500, 1.000 o 2.000 € che, a seconda del taglio e del metodo di pagamento, permette di usufruire di vantaggi quali sconti e spedizioni dirette gratuite. «Il futuro è un’attitudine: alcuni vedono solo quello che c’è, noi quello che ci sarà» afferma Nicola Landoni, Area Manager Italia di Guandong, introducendo alcuni dei nuovi prodotti racchiusi nella Collection MM21. Supporti e materiali ad alto tasso di innovazione per la comunicazione visiva, l’interior decoration e l’in-store promotion, come le soluzioni della vasta gamma Mr Magnus. Un’intera famiglia di proposte speciali che vanno dal magnetico alla ferrite, dai film in poliestere con Scarico d’Aria® al tessuto antiscivolo in materiale riciclato e riciclabile per pavimenti delicati, accomunate da un plus unico: la possibilità di essere stampate con 12 diverse tecnologie di stampa, a cui si aggiunge l’estrema semplicità di utilizzo e applicazione. Tra le new entry del catalogo Guandong anche l’inedito NANO-TACar, il poliestere trattato con adesivo a ventosa realizzato in nanotecnologia stampabile con tecnologia digitale, laser e offset, sviluppato dal reparto R&D interno per il settore della decodinamica e dell’automotive. Estremamente semplice da applicare e rimuovere, NANO-TACar assicura perfetta tenuta ad alte velocità fino a 130 km/h su lamiera, alluminio, resina e plastiche apolari. Lavabile e riposizionabile, non lascia residui, non intacca la carrozzeria ed è riciclabile, in quanto può essere smaltito come plastica ed è assimilabile al rifiuto solido urbano. Novità anche per un grande classico della comunicazione visiva come il Backlit film, che Guandong propone ora in un inedito formato in fogli A3+, ideale per applicazioni retroilluminate, dedicate al mondo retail e per stampe bifacciali realizzate con due film in poliestere per il mondo del packaging, del garden e dell’etichettatura. Tutti questi nuovi supporti sono stampabili con qualsiasi tecnologia laser/toner con la garanzia di colori brillanti e accattivanti. Come i prodotti REvita e VinylJet, inoltre, fanno parte delle soluzioni green degli Specialisti delle Specialità, soddisfacendo così anche le esigenze dei brand più attenti al tema dell’ecosostenibilità. Per la prima volta un catalogo è pubblicato in versione digitale interattiva ed è disponibile in 5 lingue differenti: italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo. La squadra della Guandong Collection MM21. Da sinistra Croldi, Landoni, Faoro, Merlo #### Comunicazione visiva Industria 4.0 GiPrint affida la gestione del flusso di lavoro per la visual communication a Durst Workflow a completamente delle linee per la stampa digitale di grande formato e per la stampa di tessuto. GiPrint azienda di Piove di Sacco (PD) specializzata nella stampa digitale per la visual communication personalizzata ha affidato a Durst tutta la linea di stampa digitale dalla progettazione alla finitura, ha potenziato la produttività con l’utilizzo del software di produzione modulare Durst Workflow, che gestisce e ottimizza non solo il flusso di lavoro delle stampanti, ma di tutti i sistemi presenti nel reparto produttivo. «Durst Workflow – afferma Denis Canton, amministratore delegato di GiPrint – ci conferisce l’efficienza che cercavamo riducendo gli interventi dell’operatore, velocizzando il flusso e, allo stesso tempo, offrendo la versatilità necessaria per realizzare progetti ad alto tasso di personalizzazione.» Un investimento in linea con la policy della casa madre GiPlanetGroup che adotta il modello dell’impresa estesa, attraverso la creazione di una supply chain totalmente integrata con l’ausilio di processi e tecnologie 4.0. Punto di riferimento nel mercato della stampa di grafica pubblicitaria e segnaletica urbana, GiPrint realizza stampe digitali di grande e grandissimo formato su diversi tipi di superfici, tra cui materiali di comunicazione per il punto vendita come vetrofanie di grandi dimensioni, banner e calpestabili ad alto impatto comunicativo. Di recente installazione la roll-to-roll Rho 512R, aggiornamento tecnologico del modello precedente, al fianco della flatbed Durst Rho P10 200 e della Rhotex 325 per il tessuto. #### Comunicazione visiva, come scegliere il materiale Partendo dal concetto di “Come è fatto” un progettista o un allestitore possono trovare il materiale giusto per la comunicazione visiva sul punto vendita. Grazie a un'idea di Guandong. Incontriamo Edoardo Elmi dopo Fespa e un 'giro' esplorativo presso altre fiere pressoché in contemporanea: Techtextil a Francoforte e Interzum, fiera dell'interior design, a Colonia. «Innovative ed effervescenti… come il DNA di Guandong» ci dice il presidente di Guandong, che è tornato con nuove idee per un mercato che sembra essere altrettanto effervescente. Dopo averci informato che dal 1 al 6 giugno tutto lo staff per festeggiare il decimo anniversario dell'azienda, va “a trovare il cliente europeo più lontano” in Islanda, avverte i potenziali acquirenti dei loro prodotti di cogliere l'occasione, perché fino al 10 giugno 2017 saranno tutti scontati del 10%. Saper scegliere Guandong a Fespa È un fatto acquisito che il punto vendita deve adeguarsi alle dinamiche di una comunicazione che si fa sempre più veloce e immediata e la stampa digitale ha aiutato. Il progettista deve potersi affidare a strumenti freschi, innovativi, 'targettizzabili' e facilmente intercambiabili direttamente dal personale addetto allo store. Ma come scegliere i materiali da utilizzare per la decorazione e la pubblicità sul punto vendita? Questo è il punto focale su cui Edoardo Elmi ci tiene a essere preciso: «Quando noi parliamo a uno stampatore, usiamo lo stesso linguaggio e quindi non abbiamo problemi a intenderci al volo su cosa scegliere un materiale per la stampa digitale in funzione dell'applicazione. Ma se parliamo con un allestitore e un progettista grafico o, ancor più, con un suo cliente, non sempre è immediato individuare il materiale più adatto e conveniente per le molteplici applicazioni che si possono avere.» Del resto è noto come Edoardo Elmi la pensa sulla comunicazione, come : «Chi vuole essere un buon comunicatore deve utilizzare al meglio tutti i mezzi che il progresso mette a disposizione e che il mercato impone. Insomma, essere sempre aggiornato sulle novità del momento, ma con lo sguardo orientato al futuro.» Rimandiamo a chi è interessato la recente ed esaustiva intervista a Elmi sulla Comunicazione. Ovviamente Guandong dispone di raccoglitori completi, e complessi, con una campionatura di tutti i tipi di materiale adatto alle stampanti e plotter digitali, tutti prodotti ad alto tasso di innovazione, ma per semplificare la vita dell'allestitore, ha studiato un sistema logico e visivamente semplice, che si basa sull'accostamento del prodotto al risultato desiderato. Tutto questo fa parte del concetto di Spot Déco un termine nato due anni fa e ormai entrato di diritto nel comune gergo degli addetti ai lavori, che hanno trovato nelle proposte Guandong la soluzione a una comunicazione in piena evoluzione, oltre che la possibilità di sviluppare nuovi business. La rapidità del cambiamento è infatti esponenziale. Backlight uno degli esempi proposti da Guandong “Come è fatto” Partendo da una serie di immagini che esemplificano una serie di allestimenti finiti, il progettista si chiede “Come è fatto”? Guandong risponde rimandando a una tabella che contiene tutte le combinazioni materiale-applicazione. Con una logica combinazione di colori e numeri l'abbinamento è immediato. Non solo, ma a volte possono venire nuove idee che non si erano immaginate. I colori della tabella indicano le cinque tipologie di prodotti per un totale di 16 elementi base: da 1 a 5 la serie nano-tack per applicazione e riposizionamento; da 6 a 8 cling static e cling tack per decorazioni opache o trasparenti; da 9 a 11 Dotty & Wally, studiate rispettivamente per vetro e superfici lisce o per la decorazione di superfici irregolari; il numero 12 corrisponde a Texon-Backlit il nuovo tessuto che arricchisce la gamma per retroilluminazione; da 13 a 16 la serie Magnus, filo conduttore dei materiali magnetici per pavimenti e pareti e la new entry Shop-sign per la decorazione su pavimenti. Quest'ultima nasce dopo aver notato, soprattutto alle fiere, che le persone sono solite camminare guardando in basso. Da qui l'idea che il brand si nota di più se “ti sta tra i piedi”. #### Comunicazione visiva. Il prodotto 4.0 In questa intervista esclusiva a Edoardo Elmi, anticipiamo le novità di Fespa, parlando di prodotti per la comunicazione visiva, ma soprattutto di idee per stimolare il mercato, secondo il concetto del  Prodotto 4.0. In un precedente articolo, Edoardo Elmi ci spiegava in maniera innovativa il concetto della 'evoluzione del prodotto'. Questa evoluzione, secondo il fondatore di Guandong Italia, deriva da opportune analisi del mercato, quelle che lui chiama 'il marketing di ritorno'. Seguire qui l'intervista-video Mercato in evoluzione In questo modo possono nascere le vere novità da presentare ai clienti. E poiché qui stiamo parlando di comunicazione visiva, si tratta di prodotti, e relativi servizi, che devono affrontare un mercato dinamico, in evoluzione.  Un tema, questo, che avevamo trattato anche in precedenti interviste cui rimandiamo. Anticipando le tendenze di mercato si trovano soluzioni innovative per la comunicazione visiva sia esterna sia all’interno di spazi pubblici. Una comunicazione che cambia allineandosi ai cambiamenti sociali. Per questo Guandong Italia immette di continuo sul mercato materiali innovativi. Ma prima di descriverci le novità, che saranno presentate alla Fespa di Monaco, il nostro interlocutore vuole precisare che anche la scelta di prodotti per la comunicazione visiva deve essere 4.0. Ma cosa intendiamo con questa formula del 4.0 su cui si fa tanto parlare? «Il 4.0 lo possiamo riassumere in una sola frase – ci dice Elmi –. Sganciare il costo del lavoro dal costo dell’unità prodotto.». In altri termini, più si introduce l'automazione meno  hai bisogno di mano d’opera: quindi se la mano d’opera è ridotta al minimo in funzione della grande automazione mi scenderebbe al 5% di incidenza, che è il traguardo atteso. In tal caso, quand’anche il costo della mano d’opera dovesse raddoppiare, l’incidenza del costo sul prodotto sarebbe solamente del 5%. Quindi un costo che il mercato può facilmente assorbire. Una serie di applicazioni in mostra presso la sede di Allestire, offre a architetti e allestitori un'ampia gamma di scelte Quali novità per il 2019? Per la Fespa è pronta una serie di materiali selezionati in due serie di cinque prodotti ciascuna, come sempre all'insegna di "Innovazione, dinamicità e una costante esplosione di idee". La prima si rivolge al settore della stampa digitale su grande formato. È la Digital Roll Media for Large Format Digital Printing (ILFDPI), una linea già conosciuta dagli allestitori e che ha già riscontrato successo sui mercati. Li conosciamo. In particolare lo Spot Déco per la pubblicità sul punto vendita. A questo prodotto si affiancano Window, per la visione in trasparenza. Plastic Collection, per banner e display; e la sua versione premium, Intercast Banner. Infine, TeXtile con una gamma di specialità tessili, canvas e backlit dalle molteplici applicazioni. La seconda gamma consiste in una linea di prodotti in rotolo, foglio o profili per l'industria e per la decorazione di ogni tipo. Questa comprende Magnetic e Ferro (M&F) per pannelli decorativi su pareti, veri e propri palinsesti riutilizzabili per messaggi anche provvisori. Magnus, film poliestere e magnetici facilmente stampabili in digitale con stampanti laser, dotati di microventose che li rendono aderenti su qualsiasi superficie. Per questo prodotto, è pronta ora la versione per stampa offset digitale, una novità assoluta nata dalla collaborazione con aziende produttrici di macchine 'digital offset' su cui riferiamo a parte. Una inedita gamma dedicata è la nuova “Smart Product Line”, comprendente supporti e soluzioni destinate a specifiche applicazioni comunicative, che non richiedono necessariamente il passaggio della stampa. Come Mr Bordon, lavagne su pellicola in poliestere o ferro&magnet su cui scrivere e cancellare. Anche queste aderenti con microventose. Mr Bordon è un ritorno alle origini. La semplice scrittura a mano, immediata, che attira l'attenzione anche per chi deve fare presentazioni aziendali. Un sistema 'antico', ma che avendo una valenza meccanica, è più immediata e comunicativa di fredde slide preconfezionate. Piazza Italia in FESPA La Digital Collection 2019 sarà protagonista dello stand di FESPA, progettato appositamente per rappresentare in 3D il nuovo catalogo. Al centro della suggestiva e accogliente cornice di Piazza Italia, a fare da trait d’union con il core business di Guandong: la gamma dedicata allo Spot Decò con le più recenti proposte in fatto di floor graphics e window decoration. I lati della piazza saranno invece delimitati da pareti attrezzate dedicate alle ultime novità come Mr Bordon e M&F Visual-Comm, dando vita ad un vero e proprio storytelling materico. Spazio anche a esclusive dimostrazioni live per i supporti della gamma Mr Magnus che saranno messi alla prova per tutta la durata della kermesse con sistemi di stampa laser e plotter di ultima generazione installati nell’area dedicata dello stand. La forza del campione Descritti per sommi capi i prodotti, Edoardo Elmi ci rivela un'altra delle ragioni del successo per una azienda che vuole affermarsi sul mercato. «Il lancio di un nuovo prodotto – ci dice – richiede sforzi e tempo. Ci si presenta a una fiera, qualcuno si incuriosisce. Ma la strada da percorrere prima dell'ordine è lunga. Quando va bene il potenziale cliente se trova un prodotto interessate, ne chiede una campionatura.» Ed è qui che scopriamo come un'azienda può avere successo, oppure no. Dal modo e dai tempi in cui il cliente riceve i campioni richiesti. Guandong Italia si è organizzata per questo in maniera eccellente, come possiamo constatare direttamente visitando i magazzini. Qui troviamo corridoi di scaffalature contenenti solo piccoli rotoli dei prodotti campionati, perfettamente confezionati e etichettati. «Di ogni tipologia di prodotto in tutte le sue versioni e varianti – ci spiega Elmi – predisponiamo un campione sufficiente per le prove di stampa del cliente. Ma queste campionature devono essere pronte a magazzino, in modo da soddisfare qualsiasi richiesta in poche ore.» I campioni sono appositamente preparati, non al momento della richiesta, ma pronti in anticipo. «Per l'immagine dell'azienda fornitrice, è fondamentale che il cliente riceva la campionatura non solo nel più breve tempo possibile, ma che questa sia presentata come fosse una fornitura vera e propria. Con il giusto imballo, le indicazioni precise ed esaurienti della tipologia, delle indicazioni per la stampa e l'applicazione.» «E poiché i nostri prodotti – aggiunge con una punta di ironia – sono ottimi, è chiaro che a breve seguirà l'ordine. E puoi star certo che a questo punto il cliente entra nella grande famiglia dei clienti Guandong.» #### Comunicazione visiva: 330 espositori per i Penny L'azienda pugliese Grafitalia snc ha istallato oltre 330 espositori modulari per la catena di supermercati Penny, utilizzando anche un sistema brevettato per l'inserimento e rapida sostituzione dei messaggi. Vista System, ha fornito a Grafitalia snc azienda pugliese con sede a Mottola (TA) oltre 330 Directory Murale – Modular Curved Frame Technology (MCFT) – strutture modulari per esposizione di messaggi promozionali all'esterno, estremamente facili da aggiornare, grazie anche a una grafica degli inserti tenuti saldamente in posizione grazie alla sagoma curva dei telai non adesivi. Grafitalia snc aveva bisogno di una soluzione di segnaletica che permettesse di mantenere frequentemente aggiornato il calendario di ogni supermercato della catena Discount Alimentari Penny Market in tutta Italia e nello stesso tempo di pubblicizzare le offerte speciali e sconti. Le Directory Vista con 8 aree grafiche separate sono state la soluzione ideale per questo progetto grazie alla loro facilità di installazione e aggiornamento. Finora, più di 330 insegne sono state ordinate per il progetto in corso. Questi espositori, che utilizzano per le comunicazioni da inserire un sistema di intaglio di superfici espositive differenti su cui si applica la grafica adesiva. In questo caso Grafitalia snc ha avuto la brillante idea di applicare per ogni " striscia" degli adesivi fronte e retro per cui quando il cliente vuole modificare l'orario non fa altro che estrare l'inserto scelto e girarlo dall'altro senso con l'orario scelto, oppure sostituire la parte della pubblicità, per esempio con una nuova,  senza dover cambiare tutto il segnale di un metro. Un'idea cge sarà molto apprezzata dai supermercati perché offre, tra l'altro,  il vantaggio di poter ospitare le offerte promozionali e gli sconti che devono essere aggiornati con elevata frequenza. Come ci spiega Mario Burgani, responsabile di Vista System per il mercato italiano, oltre a essere molto facili da aggiornare, queste strutture espositive mantengono gli inserti grafici saldamente in posto grazie alla forma curva che non richiede adesivi e viene saldamente trattenuta. Per l'estrazione delle striscie si utilizza  una ventosa detta Vista Key. Uno degli espositori Vista messi in postoPer maggiori informazioni visitare il sito www.sistemavista.it. #### Comunicazione visiva: eliminare il superfluo Diecimilanovecentocinquantasette è il titolo del volume sui 30 anni di attività dello studio grafico ESSEBLU di Milano, che sarà presentato giovedì 19 aprile a Milano, dalle ore 11,30 presso la Mediateca Santa Teresa in via della Moscova 28. Il volume raccoglie una selezione dei lavori più rappresentativi svolti in trent’anni di attività dallo studio Esseblu avviato nel 1981 a Milano da Susanna Vallebona. Il ruolo del progetto grafico ha avuto un'evoluzione e, successivamente, involuzione nel tempo. Pensiamo alla lungimiranza di certa imprenditoria negli anni settanta, agli anni ottanta effervescenti di ottimismo, all’ultimo decennio del secolo scorso ubriaco di tecnologia. Diecimilanovecentocinquantasette: volume sui 30 anni di attività dello studio grafico ESSEBLU Poi la ricerca della qualità è diminuita e sono diventate prioritarie altre necessità, in primis la velocità, con la conseguente compressione esasperata dei tempi di realizzazione. Attualmente la comunicazione visiva, specchio della società nella quale opera, vive con ansia i cambiamenti e la trasformazione in atto: consumi contratti e risorse quasi inesistenti devono necessariamente portare il progetto grafico a eliminare il superfluo per riscoprire il suo ruolo naturale di tramite di valore. Comunicare cultura Il volume illustra lavori differenti che toccano tutte le specializzazioni della grafica senza privilegiarne alcuna. Partendo dal presupposto che una forte connotazione in un senso avrebbe, alla lunga, inaridito il proprio percorso creativo, Susanna Vallebona si è dedicata alla ricerca della qualità privilegiando la comunicazione della cultura alla comunicazione del prodotto. Non tutti i lavori illustrati nel volume sono riconoscibili dal grande pubblico. Alcuni sono comunque di pubblico dominio, come il progetto dello stemma della Provincia di Milano e la sua immagine coordinata, o le locandine di Madre Segreta che per anni hanno accompagnato i viaggi in metropolitana dei milanesi. O come il simbolo della squadra di Hockey “I Diavoli”, progettato trent’anni fa e che fa bella mostra di sé sulla pista del Palaghiaccio di Sesto San Giovanni. Progetti spesso condizionati da esigenze altre, ma che comunque rispecchiano il gusto e le modalità di un’epoca. Accanto ai progetti realizzati su commissione, il libro propone una serie di opere autoprodotte, sculture e tavole a tiratura limitata, che hanno caratterizzato parte dell’attività di Susanna Vallebona, che sempre più vicina alle dinamiche dell’arte e della libera espressione ha aperto nel 2007 SBLU_spazioalbello, uno spazio libero per esporre bellezza che, senza fini di lucro, consente a chi fa ricerca artistica, giovani e non, di trovare visibilità. Volume stampato da Fontegrafica Filo conduttore di tutta l’attività illustrata nelle oltre 200 pagine del volume sono la passione e l’amore per il proprio mestiere, che è e rimarrà senza tempo. Il volume è stampato da Fontegrafica, nota per la qualità delle sue realizzazioni, grazie alla quale ha vinto prestigiosi premi a livello internazionale. In occasione della presentazione del volume, verrà allestita una mostra che propone alcuni esempi “dal vivo” dei lavori illustrati nel libro, mettendo a confronto esempi di lay-out e esecutivi per la stampa realizzati a mano prima dell’avvento del computer e file digitali creati con le nuove tecnologie, consentendo di conoscere una modalità operativa ormai sconosciuta alle nuove generazioni. #### Comunicazione visiva: l'importanza del materiale Fespa, Londra 25 – 29 giugno, sarà l'occasione internazionale per fare il punto sulla comunicazione visiva, oggi con la stampa digitale dominante nella pubblicità esterna, sul punto vendita e nella decorazione d'interni. Approfondiamo questo tema sentendo il parere di un esperto del settore sulle opportunità che materiali innovativi possono offrire in un mercato stanco e in difficoltà, soprattutto a quegli stampatori e agenzie di pubblicità che sono alla ricerca di idee e soluzioni per ottenere una nuova spinta nel proprio business. Il caso Guandong Edoardo Elmi Conosciamo Edoardo Elmi da alcuni decenni e da sempre apprezziamo in lui la doppia figura di tecnico esperto di polimeri e di manager imprenditoriale di sicuro successo. Quando abbandonò Caledonia per rivolgere la sua attenzione alla Cina, come fornitore di materiali di alta qualtà, storcemmo il naso. Ma come? Noi che vantiamo il Nobel per la chimica proprio nel campo delle Materie Plastiche (Giulio Natta, 1963) andiamo a cercare materiali in Cina?  Il tempo ha dato ragione a Elmi, e del resto ormai nessuno mette più in dubbio che in molti campi della tecnologia i cinesi sono all'avanguardia. Così Guandong diventa una realtà europea e il suo modello di business rappresenta una novità per l'Europa. «Da anni investiamo per reinventare il mercato – ci dice Edoardo Elmi – ponendoci come nuovo anello di congiunzione della filiera distributiva e presentandoci quale garante di un’eccellenza produttiva altamente selezionata.» Dunque Edoardo Elmi – che nel 1955 entrava come 'aiutante di laboratorio' in una piccola azienda di materie plastiche, la quale nel 1968 lo inviò per otto mesi negli USA a seguire, e ottenere, un master alla Columbia University (Professional Management Course coordinato dalla American Management Association) e nel 1988 fondò la Caledonia – vive da qualche anno una seconda giovinezza, con una strategia commerciale innovativa. Quindi oggi non solo Cina, ma anche partnership esclusive con i più blasonati esponenti della distribuzione organizzata europea per la commercializzazione dei supporti a marchio Guandong, «che sono il frutto dell’impegno che poniamo in controlli qualità lungo tutta la filiera, capitolati condivisi, innovazione costante, conformità agli standard del mercato europeo e certificazioni.» Filosofia d'impresa Ma sentiamo innanzi tutto da Elmi, come evolve, oggi, la comunicazione visiva. «Oggi le agenzie di comunicazione hanno bisogno di dare un forte impatto emozionale con effetti speciali per catturare l'attenzione e stimolare la curiosità del consumatore. In strada, nei supermercati, ma anche negli ambienti di socializzazione, è fondamentale attirare l'attenzione positivamente. Con queste premesse i materiali che siamo in grado di soddisfare queste esigenze ci sono.» Gli esempi che ci illustra sono parecchi – li descriviamo sotto – e ci assicura che tutti costituiscono delle punte di diamante nella vasta offerta di prodotti di Guandong, in un range completo di soluzioni che spaziano dalle materie plastiche ai banner, dai magnetici ai tessuti. Tutti prodotti che saranno posti all'attenzione in Fespa. Ma al di là dei materiali, che pur rappresentano il cuore pulsante della comunicazione, possiamo osservare come al centro del suo successo stia la filosofia d'impresa di Edoardo Elmi. Così ce la spiega in due parole: «Rispondere velocemente al mondo che cambia innovando. Infatti, è in atto, con la crisi, un processo di selezione della specie, dove è possibile distinguersi puntando non solo all’eccellenza qualitativa, ma anche all’adeguamento , nel migliore dei modi, e quindi in maniera propositiva, alle mutate condizioni del mercato.» Oltre la globalizzazione Si può affermare che Guandong opera secondo il concetto del glocal: “pensare globalmente, agire localmente”. Da qui le strategie di collaborazione a livello locale, come quelle recenti con Ram System, Asi D.G., Siner e X Media. «È ormai assodato – sottolinea Elmi – che con la globalizzazione l’attività produttiva è sempre più mobile, spostandosi dove le condizioni operative sono più favorevoli. Al tempo stesso aumenta l’impegno per assicurare un servizio rapido con strutture snelle e qualificate che devono fornire servizi e prodotti a condizioni ottimali.» Come ottimizzare questo sviluppo e godere dei benefici della globalizzazione? «Occorre allearsi con chi fa dell’osservatorio del mercato internazionale la propria professione. Guandong si fa garante di questo processo, selezionando i prodotti che poi propone alla distribuzione organizzata europea.» Selezione accurata dei produttori quindi. «Certo, ma anche con la messa a punto di formulazioni esclusive si ottengono oggi i veri frutti, con uno spontaneo riconoscimento da parte della distribuzione. Il marchio Guandong è ormai sinonimo riconosciuto di qualità e innovazione, quindi il passo successivo è l’accurata selezione anche della distribuzione capillare, scegliendo realtà ben radicate sul territorio.» Prossima tappa: Fespa a Londra  Come dobbiamo affrontare dunque la Fespa di giugno, quale punto di riferimento per serigrafi e operatori della visual communication, ma anche stampatori in cerca di nuovi sbocchi di mercato, oltre ad agenzie di pubblicità e studi grafici? «Manifestazioni internazionali come Fespa – afferma Elmi – consentono di effettuare survey a livello internazionale per raccogliere importanti input sulle reali esigenze di mercato.» E questo vale sia per chi propone materiali sia per chi li utilizza: «Per gli utilizzatori, agenzie e stampatori, è la scoperta di un mondo di materiali in costante evoluzione che possa offrire a loro e ai loro clienti opportunità innovative di comunicazione. Per noi di Guandong è la verifica delle esigenze di distribuzione ed end-users da trasferire al nostro reparto R&D.» «La Ricerca & Sviluppo - aggiunge Elmi - è infatti il cuore pulsante dell’attività di Guandong, in continuo fermento, per mettere a punto nuove formulazioni garantite da meticolosi controlli per verificare, ad esempio, la conformità alle normative europee prima della loro effettiva commercializzazione.» Impatto emozionale Punto focale a Fespa saranno i supporti per applicazioni di forte impatto emozionale. Alcuni campioni di PolyFLAT Per citarne alcuni: in Window Graphics Collection, si va dal vedo/non vedo di Double Way Vision Image (vedi immagine di apertura) ai giochi di luce di One Way Vision Night&Day, ben visibile sia di giorno, sia di notte grazie alla retroilluminazione. Ci sono poi il PolyFLAT backlit e light-stop: il multistrato sintetico super-wide più grande al mondo con altezza 3,20 m. O il banner di ultima generazione Fusion FLEX formulato per stampa latex, o il PolyRAFIA hight-coated e il Cross Wind banner, poposto per applicazioni outdoor leggere e resistenti. Esempi di stampe su PolyRAFIA Un'altra interessante novità nella comunicazione visiva è poi il magnetico. Le potenzialità di questo materiale si esprimono con le installazioni a parete come le “The Magnetic World” e “The Ferrite World”. Questi prodotti saranno proposti alla distribuzione organizzata europea sia come materiali unlabelled sia brandizzati, su cui torneremo, secondo un modello di business Guandong che si riassume in: controlli qualità lungo tutta la filiera, capitolati condivisi, innovazione costante, conformità agli standard del mercato europeo e certificazioni. Guandong sarà a Fespa 2013: Pad. South East-Stand K60S. Per maggiori informazioni:www.guandong.eu #### Comunico Italiano affronta i problemi del 'dopo' Il consueto appuntamento settimanale di Comunico Italiano è stato, giovedì 9 aprile, occasione non solo per controllare la salute di tutti, ma per ascoltare una interessante relazione sugli scenari finanziari ed economici attuali e in prospettiva per il 'dopo' emergenza. Ne ha parlato Vania Franceschelli, esperta di scenari finanziari ed economici partner della associazione Comunico Italiano. Il titolo stesso della relazione, con la citazione della famosa favola per bambini (ma non solo) proponeva il tema della ripresa, per quanto difficile e imprevedibile sui tempi. “Quando il bruco pensava di morire… si è trasformato in una splendida farfalla e ha incominciato a volare”. Come ben sappiamo, la morale di questa favola insegna a non arrendersi mai, a non lasciarsi vincere dai periodi bui e tristi della vita. Dobbiamo continuare a credere in noi stessi, anche quando tutto il mondo sembra contro di noi. Solo così potremo realizzare i nostri desideri. Eurobond e MES Nel fare una analisi del dibattito in atto a livello europeo, Vania Franceschelli ha spiegato le differenze tra MES e Eurobond e perché questi ultimi non siano facili da applicare. Gli Eurobond sono fondi che vengono dati alla CE per fare piani europei gestiti dalla CE. Il MES è un prestito dato agli Stati, che quindi non risolve il problema, ma ne crea un altro: è un credito privilegiato rispetto al debito pubblico, che quindi diventa piú rischioso se il (nostro) debito sarà troppo alto. Aggiungiamo, facendo nostre le parole di Carlo Calenda, che far polemica su questo è una discussione di lana caprina. Vania Franceschelli ha poi sottolineato come la mancanza di un discorso omogeneo sulle regole e situazioni fiscali in ambito Unione Europea, sia penalizzante per le imprese e per lo Stato stesso. Ribadendo che questa crisi non è finanziaria e quindi andrà affrontata con mezzi e metodi ben diversi da quelli delle crisi precedenti (e non solo quella del 2008), la notizia buona è che essendo questa recessione un caso anomalo perché provocato da uno stop economico e non da uno squilibrio tra domanda e offerta – che richiederebbe molto più tempo per riaggiustarsi –, si può ragionevolmente prevedere una ripresa molto forte già prima della fine dell’anno. E infatti, per fortuna, molti esperti parlano di recessione globale breve, perché generata da un evento esogeno, cioè non attinente ai meccanismi classici dell’economia. Epidemia o guerra ? Ha poi considerato l'analogia o differenza, che si sente in giro tra epidemia e guerra. La “guerra” – ha detto – è intrinsecamente inflazionistica: perché ha effetti altamente positivi sulla produzione. La domanda cresce più velocemente dell’offerta in quanto, nel corso del conflitto, c’è un improvviso bisogno di tutto, armi, mezzi di trasporto, ospedali, ecc, con un conseguente aumento dei prezzi. L’epidemia, invece, è intrinsecamente deflazionistica: perché deprime la produzione. La domanda diminuisce più velocemente dell’offerta, tranne che per i beni di prima necessità, provocando il calo dei prezzi. E questa è una differenza sostanziale. Gli investimenti pubblici, che stanno per ripartire, spesso criticati in passato come insostenibili, saranno proprio questi il sostegno dell’economia. Lo sono stati per l'economia cinese e, in generale, per tutte le economie del mondo, nella prossima fase. Il 'dopo' Ma come sarà il mondo dopo il Covid-19? Ecco alcuni spunti sui cambiamenti che potranno verificarsi dopo questa pandemia. Uno shock così improvviso, se non affrontato con la dovuta coordinazione e solidarietà, porterà a un crescente divario tra i vari Paesi, con un aumento della disparità tra popolazione ricca e povera. Purtroppo, i Paesi che più soffriranno sono quelli dove le finanze sono già deteriorate (come il nostro), dove non si è approfittato dell’ultimo decennio per attuare riforme strutturali (ancora come il nostro), e dove i settori legati alla tecnologia stanno fanno fatica a svilupparsi. Dal punto di vista della aziende queste sono in ritardo nei confronti dell’economia circolare e a un processo di riorganizzazione è per una corretta gestione ambientale e sociale. Interventismo: in queste ultime settimane c’è stata una risposta fortissima e altamente centralizzata per arginare il rischio di una probabile recessione. Le Banche Centrali hanno inondato il mercato di liquidità, probabilmente vedremo i Governi di molti Stati salvare le imprese, soprattutto quelle appartenenti ai settori strategici adottando, in casi estremi, il percorso della nazionalizzazione. Web: internet è ciò che ci sta tenendo uniti, i settori legati a tecnologia e digitale usciranno con una nuova forza da questa crisi. Questo periodo di “quarantena” è stato occasione per avvicinare ancora di più le persone al mondo della rete e alle opportunità che può offrire nel mondo del lavoro. Cambiamento radicale Ma qui viene quello che ci è sembrato il punto piú saliente della relazione. Dovremo, per forza di cose, avere un accorciamento delle catene manifatturiere. Meno globalizzazione, con un parziale ritorno a produrre “vicino a casa”. Ci siamo accorti come la diffusione del virus abbia reso evidente il rischio che comporta il dislocare la produzione in tutto il mondo. Per questo, ha sottolineato, è molto importante che le aziende siano consapevoli che ci troviamo davanti a un vero cambiamento radicale, che avrà certamente un andamento ad alti a bassi. Il cosiddetto andamento a W. Purché appunto, non sia un andamento a L, quindi con discese e risalite (per terminare con una risalita) e non con discesa seguita da stabilità. Dopo le domande di alcuni degli intervenuti, Roberto Moreschini, presidente di Comunico Italiano, prima di dare appuntamento ai prossimi incontri, ha ricordato con il suo consueto ottimismo, che se nella ripartenza riusciremo a fare le cose assieme potremo farcela. Ed è questo, infatti, uno dei motivi per cui esiste, e funziona bene, l'Associazione, sempre nell’ottica di restare uniti e di crescere. Infine, la raccomandazione di condividere stimoli positivi e propositivi per essere pronti e preparati appena sarà il momento. Il prossimo incontro sarà giovedì 16 aprile dalle ore 17 alle ore 18, di cui daremo il programma. Chi è interessato a partecipare potrà darne conferma via mail alla segreteria dell'Associazione: info@comunicoitaliano.it  #### Comunico Italiano Incontro streaming sulla sicurezza Dopo quello di giovedì 9 aprile, Comunico Italiano propone il prossimo appuntamento settimanale dedicato al tema: "Sicurezza: impiccio o vantaggio?" Gli incontri in streaming di Comunico Italiano sono innanzi tutto occasione per le aziende del settore della stampa, packaging e comunicazione, di condividere le emozioni e le problematiche, che la situazione attuale ci sta proponendo. Nell’ottica di #restareuniti e di #crescere questa settimana, giovedì 16 avremo modo di affrontare un argomento di sicuro interesse grazie all’intervento di Francesco Bordoni (Ci.Ti.O. sas), che ha gentilmente accolto il nostro invito. Il tema discusso sarà: "Sicurezza: impiccio o vantaggio?" Francesco Bordoni è tra i più conosciuti e apprezzati esperti nell’ambito delle norme e delle direttive per le industrie del settore grafico poligrafico, cartario e cartotecnico, oltre a specifiche competenze per il servizio di collaudo delle macchine del settore grafico, packaging, label Giovedì 16 Aprile dalle ore 17 alle ore 18 si potrà partecipare collegandosi al link Potremo condividere un importante momento di approfondimento su una tematica comune a tutte le aziende della filiera. Preghiamo di darne conferma via mail alla segreteria: info@comunicoitaliano.it (Nell'immagine in alto l'ultimo incontro dal vivo di Comunico Italiano a Bologna il 21 febbraio scorso prima dei decreti sul coronavirus)     #### Con Emilio Della Torre squadra coesa in Acimga Come da statuto, Della Torre è stato selezionato dal presidente Aldo Peretti tra i consiglieri eletti nell’ultima Assemblea ACIMGA, che si è tenuta lo scorso 30 giugno e nominato vice presidente.  Un rafforzamento per un “squadra coesa per affrontare grandi sfide” ha detto nell'occasione il presidente Aldo Peretti. Oltre a Emilio Della Torre, Ceo di Simec Group, sono stati nominati Saverio Lombardini (Ims Technologies), Andrea Dallavalle (Koenig & Bauer) e Giorgio Petratto (Petratto). Della Torre andrà ad affiancare gli altri 3 vice presidenti dell’associazione: Daniele Barbui (ACE Electrostatic), Matteo Cardinotti (Bobst Firenze) e Giulia Rossini (Rossini). Si completa così la componente elettiva del Consiglio Generale dell’associazione, che sarà a breve integrata con i rappresentanti dei gruppi merceologici: non-woven, tissue e cartone ondulato (per il gruppo rotocalco siede già nel consiglio Gianmatteo Maggioni di ICR). «Ci aspetta una fase molto critica per il paese e abbiamo bisogno delle migliori energie per rilanciare il settore – spiega Aldo Peretti che oltre a essere presidente di Acimga è membro del Consiglio Generale di Confindustria e vice presidente del CFI –. Con Emilio Della Torre completiamo una squadra coesa e pronta ad affrontare le sfide che abbiamo davanti.» Con il Consiglio Generale e l’appoggio dell’intera base soci la filiera opererà con iniziative come la Print4All Conference, Roto4All (23 ottobre prossimo a Firenze), la fiera Print4All (le cui nuove date sono il 3-6 maggio 2022). Altra importante iniziativa è quella di portare il ‘Made by Italy’ nel mondo, con una serie di roadshow esteri (inizialmente Algeria, Turchia, Egitto e UK), per far ripartire l’export dopo il lockdown. Saranno promosse tutte tecnologie di stampa e converting italiane (flessografia, rotocalco, non – woven, tissue e cartone ondulato) sia in Italia che all’estero; rafforzate le collaborazioni strategiche internazionali, con Global Print e Intergraf, e nazionali nell’ambito di Federmacchine, della Federazione Carta e Grafica e con i rappresentanti delle tecnologie digitali, Argi. #### Con Forgraf la finitura si fa smart Forgraf a Print4All 2025: nuove rappresentanze e soluzioni intelligenti per la cartotecnica e il post stampa.Forgraf si è presentata al Print4All 2025 con una proposta tecnologica ampia e innovativa, perfettamente allineata alle esigenze di un mercato verticale come quello della finitura e della cartotecnica. «La qualità dei visitatori di questa edizione è sorprendente: i clienti arrivano in modo mirato, già consapevoli di ciò che cercano un aspetto cruciale per chi lavora in settori altamente specializzati come il nostro» commentano i tecnici sullo stand Forgraf. Nuove rappresentanzeTra le novità di rilievo, spicca la nuova rappresentanza Eessej90, una macchina per l’applicazione automatica del biadesivo in cartotecnica, che consente di completare il ciclo produttivo anche nella fase di chiusura della scatola, un passaggio che, fino ad oggi, richiedeva ancora interventi manuali. Accanto a questa, Forgraf lancia la rappresentanza della giapponese UCHIDA, con una macchina multifunzione digitale in grado di tagliare, profilare, cordonare e fustellare, anche integrandosi con fustelle tradizionali. La sua versatilità, unita alla precisione digitale, garantisce sicurezza operativa e rapidità nei cambi formato. Nuovo punto metallico digitaleSul fronte della lavorazione da bobina, arriva la Horizon SP2000, una macchina per il punto metallico digitale ad alta velocità che riceve e raccorda automaticamente la carta, garantendo qualità ed efficienza anche su grandi volumi. Taglio intelligenteUn’altra innovazione di rilievo è la soluzione proposta con Tecnau: un sistema automatico che, grazie al riconoscimento intelligente del progetto, modifica il taglio al volo senza interruzioni, eliminando sprechi tra un formato e l’altro. Una tecnologia ideale per chi lavora con alti quantitativi di carta. Taglio e cordonatura digitaliA completare il panorama tecnologico in casa Forgraf, si aggiunge la Sinajet DF 1007MTPLUS, macchina a doppia testa indipendente. Le due teste lavorano in parallelo ma con comandi separati, offrendo massima flessibilità nei processi di taglio, cordonatura e fustellatura digitale, e abbattendo drasticamente i tempi di produzione. Una soluzione perfetta per la personalizzazione rapida e su richiesta, anche in ambito packaging e cartotecnica. Prospettive di rafforzamentoForgraf guarda al futuro con determinazione: entro l’anno è prevista la conclusione di un progetto di finitura integrata, con due nuove acquisizioni in prospettiva. La direzione è chiara: innovare, integrare e rafforzare la propria posizione come punto di riferimento nella filiera della stampa, della finitura e del converting. Taglio e rifilo del libro "La Stampa è Bella" sul trilaterale monolama automatico per libri con alette, Horizon HT-300 #### Con i big data la flexo è nel futuro “Il Futuro è già oggi”: con questo slogan, a cinque mesi dalla prima presentazione al Print4All, la rete di sinergie di I&Conselvan si rafforza partendo dai big data, che lega tra loro in modalità Industria 4.0 aziende come GAMA, CAMIS, NEOS, H7Group, che con il 'cappello' dei software MIS/ERP di SisTrade possono gestire tutte le loro macchine secondo la tecnologia dei Big Data. I Big Data stanno cambiando il nostro mondo. A volte anche in negativo. Ma la scelta di Sante Conselvan con il suo gruppo di aziende è quella di utilizzare i Big Data in positivo. Per ottimizzare la redditività dei clienti che operano nel campo del packaging e della flessografia. «Con le tecnologie avanzate che oggi utilizziamo sulle macchine da stampa – ha detto Santo Conselvan in occasione delle tre giornate dei Big Data presso la sede di CAMIS – abbiamo sempre più bisogno di informazioni rapide e precise, se vogliamo che il potenziale degli investimenti si avvicini il più possibile al 100%. «È come nella F1 – afferma Sante – dove, data per scontata la potenza del motore, durante una corsa ciò che conta è il monitoraggio continuo di tutti i parametri della macchina. Lo stesso dobbiamo e possiamo fare con le macchine per la stampa del packaging .» Tutto questo si traduce nell'acronimo MES: manifattura, esecuzione, sistemi, i cui componenti sono illustrati in questa immagine. I componenti del MES Come circola l'informazione con i Big Data Big Data: le 5 V Volume; Velocità; Varietà; Veridicità; Variabilità. Sono questi i cinque parametri da soddisfare, affidandosi a SisTrade con i suoi software specifici per gli imballaggi flessibili. SisTrade raccoglie infatti tutte le informazioni da tutte le macchine coinvolte nei processi di lavorazione, dalla prestampa alla logistica e all'amministrazione, in chiave Industria 4.0. Una vera operazione di Big Data, che permette di aumentare la redditività, evitare tempi morti, garantire l'affidabilità di ogni macchina in tempo reale. In questo modo la O.E.E. che è abitualmente intorno al 40 – 60% può tendere al 100%. Con l'abbinamento O.E.E. + Kaizen i big data di SisTrade portano a un miglioramento continuo delle macchine, un controllo intelligente dei consumi di energia, permettendo forti risparmi, e infine di avere un quadro preciso della manutenzione preventiva e correttiva di ogni macchina. Automatismi e controlli Per questo CAMIS per i suoi montacliché, in particolare SleeveMASTERauto, completamente automatico, e GAMA con il suo CCSone per la gestione e il controllo dei consumi di inchiostro durante il processo di stampa, semplificano e ottimizzano il lavoro dell'operatore. La raccolta razionale dei dati permette di automatizzare il processo di lavorazione delle commesse, di standardizzare i controlli e le relative correzioni, di incrementare la qualità e di aumentare la velocità di stampa, ridurre i costi di materiale e del personale; confrontare consuntivo con preventivo apportando i correttivi necessari e non ultimo, di dedicare maggiore attenzione all’ambiente, evitando sprechi energetici e scarti. Nel caso del montacliché SleeveMASTER auto di CAMIS, ci viene mostrato come l'unica operazione che l'operatore deve eseguire è quella di appoggiare la lastra flexo sul piano, dopo di che il montacliché fa tutto il resto: posizionamento a registro, avvolgimento della sleeve sul cilindro, che poi rimuove al termine delle operazioni automatiche. Tutti i dati sono trasmessi e conservati nei Big Data del server. Vedi filmato (1' di visione) Controllo consumi Sorprendente il sistema CCSone di GAMA per la misurazione e il controllo del consumo dell'inchiostro (o anche vernice) durante il processo di stampa. Con la massima semplicità per l'operatore, che deve solo inserire le sonde nel contenitore del colore o nella bacinella di inchiostrazione, l'interfaccia provvederà, in continuo e in tempo reale a tener conto del consumo. I vantaggi sono evidenti: consente di tenere sotto controllo i costi di produzione, conoscere per tempo e senza interventi il 'livello basso' nel contenitore evitando il rischio di scarti; ma soprattutto, conoscere per ogni commessa il reale consumo di inchiostro, e quindi la sua incidenza sul costo finale. Non ultimo, è uno strumento molto utile in caso di contestazioni per bassa copertura, in quanto l'interfaccia registra le condizioni di inchiostrazione su tutto il processo. I dati del CCSone sono inviati al MES di SisTrade – se utilizzato dal cliente – insieme a tutti gli altri dati di lavorazione, permettendo così una gestione ottimale, e ottimizzata, di tutti i lavori. Vedi filmato (3' di visione) Sintesi dei vantaggi del controllo sistematico dei dati Automazione dell'intero processo di stampa Standardizzazione dei controlli e delle correzioni Incremento della qualità Aumento della velocità di stampa Riduzione costi (di materiale e personale) Confronto sistematico e automatico consuntivo/preventivo Manutenzione preventiva e correttiva pianificata Riduzione emissioni #### Con i plotter inkjet si stamperanno pannelli solari In questi giorni a drupa, Landa Labs lancia l'innovativa stampante con nano-inchiostri e basata sulla nanotecnologie. Qualcuno, per smorzare le attese, sostiene che ci vorranno almeno cinque anni perché le prime macchine siano in commercio. Ma intanto la nanostampa già esiste, funziona e ha applicazioni davvero innovative e interessanti: un esempio? I pannelli fotovoltaici. Le meraviglie della nanostampa. In Australia è stata avviata la produzione sperimentale di celle fotovoltaiche stampate su polimeri per celle fotovoltaiche, alla stessa maniera in cui si stampano le  banconote. È senza dubbio una iniziativa sperimentale, ma che potrebbe dare un forte impulso a stampatori che oggi sono in difficoltà con il mercato della stampa commericale e pubblicitaria. E questo grazie alle nanotecnologie, che stanno entrando ormai anche nel nostro settore. La stampa dei polimeri avviene con le stesse macchine in uso per la stampa delle banconote. Nel caso specifico le celle sono state sviluppate da CSIRO (Commonowealth Scientific and Industrial Research Organisation ) un consorzio che comprende ricercatori esperti di chimica, fisica e scienze dei materiali. Le innovative celle fotovoltaiche sono costituite da celle solari organiche stampate su polimeri particolari dello stesso tipo utilizzato per le banconote australiane e di altri 21 paesi. Esse combinano dunque la tecnologia a basso costo delle celle solari organiche con i vantaggi della stampa su supporti e con apparecchiature sperimentate che consentono costi di investimento contenuti e grandi velocità di produzione. Caratteristiche principali delle nuove celle sono: la facilità di fabbricazione, il basso costo, la flessibilità e la possibilità di essere realizzate n grandi dimensioni in modo da ricoprire direttamente un tetto. Come riporta la nostra fonte ( Stefano De Mitri in un articolo del 2010), il punto debole al momento era la bassa resa, ma la tecnica è ancora giovane e i ricercatori hanno portato l’iniziale rendimento del 3% al 15%. Le attese sono molto alte, e già nei primi test erano state raggiunte produzioni di 200 mq al minuto; i responsabili del progetto esemplificano le potenzialità delle nuove celle ipotizzando che una volta raggiunto il 10% di resa si potranno produrre in soli 5 mesi un quantitativo di celle in grado di generare 1giga watt di elettricità. Basta una stampante inkjet Ma non è solo in Australia che si lavora con questo obiettivo: un altro gruppo di ricerca in tal senso è quello del Massachusetts Institute of Technology (MIT) . Dopo il team di scienziati dell’Università di Southern California che, aveva realizzato particolari celle solari utilizzando un nuovo materiale, il grafene, composto strati sottilissimi di carbonio, flessibile e di basso costo, un’altra equipe di studiosi americani ha messo a punto una tecnica che prevede il deposito di uno strato di materiale semiconduttore organico su carta utilizzando un processo del tutto simile a quello della stampa di una foto con una stampante a getto d’inchiostro. #### Con il 3D si stampano i profumi Nasce la stampa olfattiva, o quanto meno una realtà virtuale olfattiva, la OVR Technology che ricorre alla stampa 3D Multi Jet Fusion di Protolabs per emettere microscariche di liquidi profumati in una piccola area posta sotto il naso dell'utente.  La mission della start-up OVR Technology è quella di coniugare il fondamentale senso dell'olfatto con una tecnologia di realtà virtuale (VR – Virtual Reality) in rapida evoluzione. Il prodotto pionieristico di OVR Technology è OX1, un dispositivo brevettato, leggero e wireless, che si fissa sulla parte inferiore del visore VR. Per intensificare l'immersività e l'autenticità dell'esperienza della realtà virtuale, l'OX1 emette microscariche di pochi millisecondi di diversi liquidi profumati in una piccola area posta sotto il naso dell'utente. L'acronimo OVR che dà nome all'azienda sta per "Olfactory Virtual Reality", realtà virtuale olfattiva. «L'ottimizzazione del progetto richiede quelle caratteristiche di flessibilità per un rapido adattamento offerte dalla Multi Jet Fusion, una delle tecnologie di stampa di livello industriale disponibili presso Protolabs» ha detto Erik Cooper, responsabile di progetto e co-fondatore di OVR Technology. E spiega che inizialmente OVR Technology si è concentrata su applicazioni sanitarie, formative e di addestramento in un momento in cui la tecnologia VR sta diventando più veloce, più economica, più accessibile e, di conseguenza, sempre più diffusa sul mercato sanitario. In ambito clinico la risorsa della VR viene già utilizzata nelle terapie immersive a supporto dei pazienti affetti da disturbo da stress post traumatico (PTSD), che vengono esposti agli odori legati alla guerra per aiutarli a rivivere e rielaborare le esperienze traumatiche. Più di due terzi dei pazienti con PTSD, sottoposti a questa terapia nell'ambito del programma della University of Central Florida, non hanno più manifestato sintomi, secondo Aaron Visniewski, CEO di OVR, in un recente intervento ai TED talks. Oltre all'assistenza sanitaria, OVR Technology sta guardando ad altri mercati potenziali come l'addestramento, la formazione, l'intrattenimento, le esperienze immersive tra cui i giochi, senza dimenticare i documentari 4D con esperienza olfattiva. Tecnologia VR in evoluzione Una delle sfide principali che OVR Technology deve affrontare è lo sviluppo di un prodotto mai esistito prima, in concreto di un dispositivo che emette scariche microscopiche di molecole di odore. L'OX1 emette gli odori in risposta a un'interfaccia di programmazione dell'applicazione Architecture of Scent (API), che permette ai progettisti di assegnare parametri agli odori degli oggetti nell'ambiente di VR. Ad esempio, un oggetto privo di odore se tenuto in mano, produrrà un odore più forte quando l'utente lo avvicina al viso. Se soffia una brezza virtuale, l'utente rileverà l'odore di un oggetto se si trova sottovento, ma non lo sentirà più se si sposterà sopravento. Inoltre, il design dell'OX1 deve riuscire a interagire con la tecnologia VR che continua a cambiare e migliorare velocemente a mano a mano che se ne diffonde l'adozione. La flessibilità nei processi di progettazione e di sviluppo, insieme alla capacità di modificare rapidamente la forma, risulta essenziale in previsione dei prossimi sviluppi della realtà virtuale. Prototipi 3D OVR Technology ha realizzato diversi prototipi di scocche con una stampante 3D FDM (Fused Deposition Modelling), ma senza riuscire a ottenere i risultati desiderati per i tipi di geometrie di cui avevano bisogno. Le molecole di odore si depositavano nelle piccole scanalature generate dal processo FDM, impedendone la rimozione completa dalla scocca. Il team di OVR ha provato quindi a utilizzare un altro processo di stampa 3D di livello industriale disponibile internamente, la stereolitografia (SLA). Ma il materiale non era abbastanza robusto e la finitura non era abbastanza simile a quella di un pezzo stampato ad iniezione, tipicamente la tecnologia utilizzata per i pezzi finali. La tecnologia Multi Jet Fusion di Protolabs ha offerto la flessibilità di cambiare rapidamente la forma e di soddisfare i requisiti di robustezza e finitura del pezzo finale. Gli strumenti a disposizione di analisi di fattibilità e di preventivazione hanno facilitato il processo, a partire dalla sua esperienza con i pezzi precedenti. «Protolabs – ha detto Cooper – ci ha aiutato con componenti in nylon di altissima qualità fabbricati con la stampante HP Multi Jet Fusion e utilizzeremo questa tecnologia per effettuare i test necessari se, come sembra, ci dedicheremo ad applicazioni in campo militare. Il materiale dovrà essere abbastanza simile a quello dei pezzi di uso finale e la tecnologia Multi Jet Fusion è in grado di darci proprio questo .» Oltre alla prototipazione, OVR prevede di utilizzare la MJF durante la fase di beta testing dell'OX1. Una volta superati tutti i test di validazione sarà conveniente passare allo stampaggio a iniezione, più indicato per la produzione di lotti maggiori di 10.000 pezzi. #### Con il flessibile si può Il Tuo Contenuto Va Qui“Con il flessibile si può!” per discutere di cultura d’impresa, lavoro, innovazione. Lo stesso tema del prestigioso riconoscimento, promosso da Confindustria, assegnato per il 2024 a Torino Capitale della Cultura d’Impresa. Per questo Giflex ha scelto il capoluogo piemontese quale sede ideale per il suo convegno d’autunno. Riconoscendosi in questi valori Giflex invita il prossimo 25 ottobre, la filiera del packaging flessibile per una giornata di approfondimento presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali Torino. L’agenda dei lavori si articolerà su quattro macroaree: andamento economico-congiunturale, storie di successo e applicazioni vincenti del flessibile, LCA vs PPWR, Agenda 2030 e SDG (Sustainable Development Goals). Dalle parole ai fattiDalle parole di Alberto Palaveri, Presidente di Giflex, lo spirito che animerà l’evento di ottobre: «Poche parole, molti fatti! A Torino, racconteremo come la nostra strategia per la sostenibilità stia prendendo sempre più forma attraverso azioni concrete. La conformità al PPWR è ancora in una fase preliminare in attesa degli atti delegati, ma l'imballaggio flessibile è già un alleato della riduzione dell'immesso al consumo: con il nuovo Regolamento gli Stati devono immettere meno packaging in peso sul mercato e noi siamo la risposta.» Inoltre, le caratteristiche del flessibile sono sempre più apprezzate dai nostri interlocutori come soluzione per ridurre sprechi ed emissioni. Ora per noi è fondamentale continuare a raccontare e valorizzare la forza delle soluzioni offerte dal nostro prodotto nei tavoli di lavoro istituzionali e coinvolgendo brand owner e retail per definire insieme la visione del futuro. «Come settore puntiamo sempre di più sull’innovazione e sullo sviluppo di soluzioni smart, quali ad esempio il refill, e sull’uso sostenibile delle risorse, partendo da misurazione scientifiche come le linee guida LCA messe a punto da Giflex», conclude il Presidente di Giflex. Appuntamento a Torino, il prossimo 25 ottobre. #### Con il flessibile si può! È il tema del convegno Giflex che si terrà a Torino il 25 ottobre 2024 presso il Centro Congressi Unione Industriali Torino.Il convegno di Giflex, dal titolo “Con il Flessibile si può!”, offre un programma che vedrà sul palco autorevoli relatori e si preannuncia come una giornata ricca di spunti e approfondimenti per la filiera del flessibile. Nutrita la presenza di figure istituzionali con i saluti iniziali di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e Marco Gay, Presidente Unione Industriali Torino e Carlo Emanuele Bona, Presidente Grafici Cartai e Cartotecnici Unione Industriali Torino. Seguirà il discorso del Presidente di Giflex, Alberto Palaveri, che illustrerà l’andamento del settore e le future linee strategiche dell’associazione. Carlo Stagnaro, Direttore ricerche e studi Istituto Bruno Leoni, proseguirà i lavori con un intervento di carattere economico-politico generale e un focus su quale Europa verrà. Per la comprensione di una realtà di consumo sempre più complessa tra presente e futuro interverranno Christian Centonze, Western Europe Senior Sales Consultant e Mara Galbiati, Team Lead I-Solution - GfK NIQ Company. Alla domanda “IA: uno strumento per le imprese?” risponderanno Marco Di Dio Roccazzella, General Manager JAKALA e Vittorio di Tomaso, Managing Director MAIZE a JAKALA company e Presidente Digital Technologies Unione Industriali Torino. Con il titolo “Con il flessibile si può! Storie di successo di creatività e riduzione d’immesso al consumo” chiuderanno la sessione della mattinata le presentazioni di Erik Ciravegna, ricercatore Advanced Design Unit Università di Bologna, insieme a Marco Scatto Scienziato Macromolecolare, che ci parlerà di packaging innovativi per le applicazioni Outfood e Aerospace di Sudalimenta. Ad aprire i lavori del pomeriggio, il saluto istituzionale di Elena Chiorino, Vicepresidente regione Piemonte e Assessora all’Istruzione, merito e diritto allo studio universitario, Lavoro, formazione professionale e welfare aziendale, Rapporti con le società a partecipazione regionale. Si entrerà nel vivo dei temi legati alla sostenibilità del packaging flessibile con la presentazione della pubblicazione delle linee guida LCA Giflex, a cura di Andrea Cassinari, Coordinatore dei Comitati Scientifici Giflex e Paola Riccardi, Packaging Consultant SRC Ingegneria. A seguire Elisabetta Bottazzoli, Responsabile Sostenibilità Federazione Carta e Grafica, illustrerà il progetto di studio per il Bilancio settoriale di sostenibilità Giflex. A fare il punto sulle attività in UE sarà Francesca Siciliano Stevens, Segretario Generale EUROPEN. A conclusione di questa sessione la Tavola rotonda dal titolo: “Riduzione dell’immesso al consumo: l’imballaggio flessibile come alleato”. Con la conduzione di Alberto Palaveri, ne parleranno: Alberto Mattesco, Capo della Segreteria del Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica On. Vannia Gava; Silvia Fregolent, Componente Commissione Ambiente e Industria del Senato della Repubblica, Laura Brambilla, responsabile Comuni Ricicloni, Legambiente. Non mancheranno interventi di taglio tecnologico a cura degli sponsor Windmöller & Hölscher e I&C – GAMA Group. Fabio Gonzatto, Area Sales & Marketing Manager Italia - Macchine da Stampa presenterà la relazione dal titolo “Soluzioni Innovative per un futuro più “leggero”, mentre Sante Conselvan, Managing Director di I&C – GAMA Group, in collaborazione con SisTrade, interverrà per presentare i vantaggi offerti dalla tecnologia, dall’automazione e dal processo evolutivo industriale, con particolare attenzione all'impatto ambientale. Appuntamento a Torino, il prossimo 25 ottobre. Partecipazione su invito. Per informazioni: info@giflex.it; lamonarca@giflex.it 335 1382740 #### Con il flessibile si può? Sembra di sì. Imballaggio flessibile: un settore solido, sano e portatore di una cultura scientifica della sostenibilità al Convegno Giflex di Torino.Il Convegno Giflex di Torino del 25 ottobre scorso dal titolo “Con il flessibile si può!”, evento parte del programma di Torino Capitale della Cultura d’Impresa 2024, ha offerto un programma ricco di spunti e approfondimenti per la filiera del flessibile evidenziando l'importanza di un packaging realizzato secondo i criteri della sicurezza del prodotto e della sostenibilità ambientale. «Sono lieto che GIFLEX abbia scelto Torino come sede di questo importante evento ‒ ha dichiarato Marco Gay, presidente Unione Industriali Torino ‒. Le novità in materia di normativa europea, le nuove tecnologie, il tema dell’educazione diffusa alla sostenibilità sono oggetto di confronto qui e oggi, ma sono tematiche di fondamentale importanza per tutte le nostre imprese, indipendentemente dal settore merceologico di appartenenza.» Dopo il messaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha sottolineato il grande lavoro portato avanti in questi anni dalla filiera degli imballaggi, ha posto al centro del dibattito la costruzione di una cultura per la sostenibilità e circolarità del packaging basata su scienza e competenze senza dimenticare il valore innovativo che questo pack offre in qualità di media verso il cittadino. Alberto Palaveri, Presidente Giflex, ha ricordato i dati aggiornati della filiera: un’industria che registra un’occupazione in Italia di oltre 12.000 addetti, una produzione intorno alle 450.000 tonnellate e un fatturato che supera i 4,5 miliardi di euro. «Siamo un settore solido e sano. Seppure i bilanci 2023 indichino che, dopo il boom del biennio precedente, il valore del fatturato si contrae, continua ad aumentare il numero degli addetti e cresce la robustezza finanziaria delle nostre imprese, complice anche il calo di costi di materie prime ed energia.» Linee Guida LCAPalaveri ha ancora ricordato come Giflex stia lavorando per essere l’interlocutore competente per il legislatore al fine di favorire una politica ambientale che coniughi innovazione e sostenibilità. A questo proposito sono state illustrate le prime Linee Guida LCA per il flessibile ‒ redatte a cura di Andrea Cassinari, Coordinatore dei Comitati Scientifici Giflex e Paola Riccardi, Packaging Consultant SRC Ingegneria ‒ per la valutazione su base scientifica dell’impatto ambientale degli imballaggi flessibili attraverso studi di Life Cycle Assessment. Queste linee guida (annunciate al Convegno Giflex di primavera) erano state presentate alla Camera dei Deputati lo scorso 15 ottobre, a dimostrazione che l’impegno delle industrie produttrici di packaging flessibile verso un cambiamento concreto e necessario è un fatto reale. Lo studio ha altresì lo scopo di fornire un documento di posizionamento strategico verso un modello di economia circolare coerente con i principi di sostenibilità internazionali. «Il Regolamento Europeo PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) ‒ ha aggiunto Palaveri ‒ ci ha insegnato che vince il lavoro di squadra e quanto sia importante giocare d’anticipo e non in difesa. In futuro la competitività delle nostre imprese si giocherà su modelli e soluzioni virtuose per l’ambiente. Rappresentiamo un settore altamente tecnologico che lavora dietro le quinte dei grandi brand. I nostri pack sono icone dei nostri tempi. Proprio per questo vogliamo essere portatori di una cultura scientifica della sostenibilità.» Innovazione, competitività e sostenibilitàI cinque interventi chiave del convegno hanno trattato temi quali innovazione, competitività e sostenibilità. Carlo Stagnaro, direttore ricerche e studi Istituto Bruno Leoni, ha affrontato il crescente divario di competitività tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti. L'Europa si trova ad affrontare costi energetici molto più elevati rispetto agli USA, un fattore che ha inciso negativamente sulla sua competitività. Durante la crisi energetica del 2022, i prezzi di gas ed elettricità hanno colpito duramente l’industria europea, mettendola in svantaggio rispetto agli USA, che beneficiano di risorse naturali come il gas naturale. Altro fattore che alimenta il gap è il divario tecnologico digitale: mentre gli Stati Uniti dominano il settore tecnologico con giganti come Google e Apple, l'Europa fatica a produrre innovazioni di pari impatto. Il recente rapporto Draghi ha sottolineato quanto l'Europa sia rimasta indietro nelle innovazioni radicali, per il fatto di essere rimasta legata a tecnologie intermedie. Per affrontare queste sfide, l'UE ha lanciato la transizione ecologica e la transizione digitale, due pilastri per migliorare la competitività delle sue imprese. Tuttavia, il successo di queste strategie dipenderà dalla capacità dell'Europa di ridurre i costi energetici e promuovere l'innovazione. Italia sospesa tra presente e futuroPer la comprensione di una realtà di consumo sempre più complessa tra presente e futuro, Christian Centonze, Westen Europe Senior Sales Consultant e Mara Galbiati,Team Lead I-Solution – GfK NIQ Company, hanno esaminato l’evoluzione dei consumi italiani, divisi tra risparmio e valore aggiunto. Il canale discount ha registrato una crescita significativa nel post-pandemia, con sempre più famiglie orientate verso opzioni di risparmio. Tuttavia, parallelamente, è cresciuta anche la domanda di prodotti di qualità [a dimostrazione del crescente divario economico delle famiglie italiane - ndr]. Il settore dei prodotti legati al benessere, come quelli salutistici, ha registrato un aumento del 20-21% rispetto al 2019. L'e-commerce digitale ha raggiunto un fatturato di quasi 7 miliardi di euro, con un’offerta di prodotti premium sempre più richiesta. Le famiglie italiane, divise in tre grandi gruppi demografici (con figli, senza figli sotto i 55 anni e senza figli sopra i 55 anni), stanno modificando i comportamenti d’acquisto, e le aziende dovranno adattarsi a questi cambiamenti offrendo prodotti più personalizzati e segmentati. IA & ImpreseAlla domanda “IA: uno strumento per le imprese?” hanno risposto Marco Di Dio Roccazzella, General Manager JAKALA e Vittorio di Tomaso, presidente Digital Technologies Unione Industriali Torino. I relatori hanno sottolineato come sia ora il momento di accelerare l'adozione delle tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale. Le reti neurali e le soluzioni avanzate di IA generativa, come ChatGPT, stanno già dimostrando di avere un impatto significativo sulla produttività e sulla personalizzazione delle esperienze cliente. La IA è già in grado di migliorare la gestione dei dati, di ottimizzare la supply chain e di creare esperienze iper-personalizzate per i consumatori. Gli esempi citati mostrano come la IA possa aumentare la produttività fino al 14% fin dal primo anno di implementazione, offrendo un vantaggio competitivo a chi decide di adottarla. Le aziende che sapranno abbracciare l'IA adesso avranno un vantaggio significativo nei prossimi anni. Secondo Jakala, infatti, la IA non è più una promessa lontana, ma una tecnologia già pronta per essere integrata nei processi aziendali. Grazie alla IA, le aziende possono adottare una migliore gestione dei dati e una computazione avanzata per ottimizzare attività come la personalizzazione della comunicazione, la gestione della supply chain e il pricing. I relatori hanno individuato tre ambiti principali: - Design e Progettazione di Prodotti in cui la IA può creare e testare rapidamente migliaia di varianti di design per accelerare i tempi di sviluppo prodotto e migliorare la qualità del risultato finale. - Processi Documentali e Gestione del Rischio per aiutare le aziende a semplificare i processi e ridurre il rischio grazie a una gestione efficiente della documentazione. - Relazione con i Clienti e Iper-Personalizzazione, analizzando grandi quantità di dati in tempo reale per fornire esperienze su misura. Questa tecnologia ha anche la capacità di spiegare il processo decisionale dietro ai risultati, migliorando la trasparenza e la fiducia nei confronti del cliente. Si puòCon il titolo “Con il flessibile si può! Storie di successo di creatività e riduzione d’immesso al consumo” ‒ che è anche il claim del convegno ‒ Erik Ciravegna, ricercatore Advanced Design Università di Bologna, insieme a Marco Scatto Scienziato Macromolecolare, hanno affrontato il tema dei packaging innovativi per le applicazioni Outfood e Aerospace di Sudalimenta. Un packaging flessibile come soluzione creativa e sostenibile, un tipo di imballaggio che offre numerosi vantaggi in termini di leggerezza, resistenza e sostenibilità, con l’ esempio concreto rappresentato dalla collaborazione tra Tiberino 1888 e le agenzie spaziali NASA ed ESA per fornire alimenti agli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale. Grazie al packaging flessibile, Tiberino è riuscita a soddisfare requisiti severi di leggerezza, protezione dall’ossigeno e dalle radiazioni, riducendo al contempo l’impatto ambientale. Le soluzioni sviluppate per lo spazio possono essere applicate anche sulla Terra, in contesti estremi come spedizioni in alta quota o emergenze umanitarie, dimostrando che il packaging flessibile è una tecnologia cruciale per un futuro più sostenibile. Tutto bene, dunque... eppure bisogna ancora fare i conti con i polimeri come si evince dalle ricerche scientifiche, di cui parliamo in questo articolo. Gli sponsorFabio Gonzatto, rappresentante del gruppo W&H – Windmöller & Hölscher ‒ sponsor del Convegno ‒ ha presentato soluzioni all'avanguardia per rendere il settore del packaging più sostenibile. L'azienda, fondata nel 1869, produttrice di macchinari per il packaging, punta sull'economia circolare e sull’ottimizzazione della riciclabilità dei materiali. Una delle soluzioni più innovative presentate da Gonzatto è il film MDOPE (Machine Direction Oriented Polyethylene), che aumenta la resistenza meccanica degli imballaggi e ne migliora la riciclabilità, riducendo gli sprechi alimentari. Gonzatto ha anche discusso dell'importanza delle tecnologie di estrusione che permettono di reintrodurre scarti plastici nel ciclo produttivo, riducendo l'impatto ambientale. La digitalizzazione è un altro pilastro della strategia di W&H: la piattaforma Ruby consente di raccogliere e analizzare dati in tempo reale, ottimizzando l'efficienza produttiva e riducendo i difetti nei processi. Per l’altra azienda sponsor del Convegno Sante Conselvan, Managing Director di I&C – GAMA Group, in collaborazione con SisTrade, è intervenuto per presentare i vantaggi offerti dalla tecnologia, dall’automazione e dal processo evolutivo industriale, con particolare attenzione all’impatto ambientale, tema di cui abbiamo riferito in altri ambiti. Alla Tavola rotonda dal titolo: “Riduzione dell’immesso al consumo: l’imballaggio flessibile come alleato” condotta da Alberto Palaveri sono intervenuti Alberto Mattesco, Silvia Fregolent e Laura Brambilla, responsabile ‘Comuni Ricicloni’ di Legambiente. Erik Ciravegna, Università di Bologna e Marco Scatto, SudalimentaWINDMÖLLER & HÖLSCHERI&C - GAMA Group #### Con il LED maturano i pomodori La tecnologia LED non solo per la stampa e la verniciatura, ora sfonda anche in agricoltura e fa maturare i pomodori, grazie alla ricerca di una azienda del gruppo Cefla. C-LED è l’azienda di Cefla specializzata nella progettazione e nella produzione di soluzioni di illuminazione personalizzate e si rivolge prevalentemente alle imprese che operano in ambito retail e visual merchandising, interior design, illuminazione industriale, ma anche dello sviluppo di sistemi governati da sensori di prossimità e da sensori ambientali, per la comunicazione interattiva (proximity marketing) e per un’efficiente gestione energetica degli ambienti. L'ultimo ritrovato è un impianto, senza precedenti, che sta già producendo i preziosi frutti rossi in una serra Fri El Greenhouse. Il progetto ha ottenuto un riconoscimento dal Ministero per lo Sviluppo economico in quanto altamente innovativo per la filiera agroalimentare. Energia in cogenerazione E infatti sono già disponibili i primi pomodori italiani coltivati in inverno, grazie alle avanzate tecnologie di C-LED fornite alla Fri El Greenhouse, una delle serre più tecnologiche d’Italia, a Ostellato (Ferrara), dove sono state installate 25 mila lampade Inter-Light (brevettate da C-LED) da 2,5 metri, per un totale di oltre 62 km di corpi illuminanti Led. All’interno della serra il clima, in termini di temperatura e salubrità dell’aria, umidità e luce, viene regolato da un un sofisticato sistema automatico che consente un monitoraggio molto preciso dei parametri climatici. L’impianto di irrigazione, ad alta efficienza, consente il risparmio di enormi quantità d’acqua e le piante crescono rigogliose e sane. La serra e tutta l’impiantistica sono alimentate da energia ottenuta mediante un impianto di cogenerazione a biomasse. «Il nostro punto di forza, oltre agli importanti investimenti in ricerca, è l’approccio da Solution Provider, che permette di personalizzare la giusta ricetta della luce LED unita alla capacità di costruire e mettere a regime impianti completi, partendo dalla progettazione fino alla realizzazione di tutti i gli impianti e la sensoristica necessarie: dalla cogenerazione all’illuminazione, passando per i sistemi gestionali», commenta l’Innovation Manager di C-LED, Alessandro Pasini.Tecnologie a LED innovative Il Ministero per lo Sviluppo economico ha espresso un importante riconoscimento a questa inedita soluzione di growing, in quanto altamente innovativa per la filiera agroalimentare. Un risultato che si deve a un cammino ormai consolidato che C-LED ha intrapreso per lo sviluppo di tecnologie a LED per la crescita dei vegetali in ambiente indoor. «Fresh Guru, brand di Fri-El Green House, ha intrapreso un percorso di primaria importanza nel settore del pomodoro idroponico, nel panorama italiano ed europeo – spiega Alessio Orlandi, Direttore Commerciale e Marketing di Fri-El .– Vogliamo essere guru del settore, con prodotti più buoni, più freschi e più rispettosi dell’ambiente. La partnership con C-LED ci permette di essere ancora più innovativi, grazie all’utilizzo di lampade studiate per dare alle nostre piante la giusta ricetta di luce.» «Per le nostre ricerche - spiega Alessandro Pasini -, abbiamo stretto da tempo un accordo con l’Università di Bologna, che ha allestito un apposito laboratorio in cui vengono testate frequenze luminose diverse e i loro effetti sulla crescita delle piante. Queste ricerche ci hanno portato alla creazione della lampada Inter-Light che, essendo inserita tra le piante, è in grado di illuminarle in modo uniforme, su due lati. Grazie a queste soluzioni di illuminazione il pomodoro cresce con una notevole resa in termini di dimensioni e di quantità.» #### Con il PNRR imprese italiane più attrattive ? Secondo uno studio di Deloitte è possibile che con il PNRR le imprese italiane diventino più attrattive per gli investimenti esteri. Negli ultimi anni c’è stata una crescita nel rapporto tra Investimenti Diretti Esteri in entrata e Pil, ma è con il PNRR che si può fare il vero passo in avanti per colmare il gap di attrattività rispetto alle altre principali economie europee. Sentiamo in proposito Fabio Pompei, Ceo di Deloitte Central Mediterranean e Marco Vulpiani partner di Deloitte Italia. «L’Italia non è mai stata in cima alla classifica dei Paesi più attrattivi per gli investimenti delle imprese estere, ma con il PNRR abbiamo un’occasione storica per invertire questo trend e rendere più attrattivo tutto il nostro tessuto economico. Per contrastare le criticità ancora esistenti e valorizzare le capacità attrattive del nostro Paese, dunque, è d’obbligo una riflessione sull'importanza dell’opportunità fornita dal PNRR. In un contesto come quello attuale, infatti, la tempestiva ed efficace implementazione del PNRR rappresenta un’occasione irrinunciabile per dare impulso al nostro sistema produttivo e migliorare l’attrattività verso investimenti internazionali». Fabio Pompei è autore dello studio “L’attrattività del sistema Italia per le imprese estere: opportunità e prospettive del PNRR”, recentemente presentato a Roma. Una ricerca, curata dal partner di Deloitte Marco Vulpiani, che è stata presentata a Roma in occasione della inaugurazione della cattedra congiunta Deloitte-Luiss presso il campus dell’Università intitolata a Guido Carli. La Chair in International Management & Global Challenges sarà tenuta dal Prof. Antonio Majocchi, Ordinario di Management delle Imprese Internazionali presso il Dipartimento di Impresa e Management dell’Ateneo. Fabio Pompei, Ceo di Deloitte Italia Flussi di investimenti «Se prendiamo le principali economie europee – ha spiegato Marco Vulpiani di Deloitte presentando lo studio – l'Italia è il Paese con il valore medio più basso in termini di flussi di Investimenti Diretti Esteri (IDE) in percentuale al Pil (25% nel 2020 verso una media area Euro del 77%). Questo comporta che, in termini di attrattività complessiva degli investimenti esteri, l'Italia anche se si colloca al nono posto rispetto ai Paesi G20 è all’ultimo posto delle principali economie europee, mostrando una particolare debolezza nel sistema fiscale e nella disponibilità di infrastrutture. A queste si aggiungono lentezze burocratiche che rendono l’Italia meno competitiva nell’attrarre investimenti internazionali e domestici.» Troppa corruzione in Italia Nell’analisi sono state esaminate ulteriori criticità note del sistema Italia. «Secondo i dati OCSE, nel 2020 il gettito fiscale complessivo ammontava a circa il 43% del PIL, inferiore solo alla Francia rispetto alle altre grandi economie europee. A ciò si aggiunge che i livelli di evasione fiscale e di corruzione sono tra i più alti in europa. In termini di CPI (Corruption Perception Index) l’Italia è infatti nella peggiore posizione tra le grandi economie Europee. Anche in termini di stabilità politica l’Italia è agli ultimi posti in Europa, collocandosi alla 31 posizione su 45 in Europa». Nonostante ciò – si legge nello studio – in termini di stock si rileva una crescita negli ultimi anni nel rapporto tra Investimenti Diretti Esteri in entrata e Pil, in linea con il trend europeo. Inoltre, emerge che il valore creato dalle multinazionali in Italia, in termini di valore aggiunto realizzato e di investimenti diretti esteri in entrata, sia cresciuto significativamente nel tempo. Il contributo fornito dalle imprese a controllo estero operanti in Italia in termini di valore aggiunto è cresciuto in media di circa il 2,4% per anno negli ultimi 10 anni. «Questi dati sono particolarmente importanti» sottolinea Vulpiani «specie se si considera che le nostre analisi mostrano chiaramente l’esistenza di una relazione positiva tra il flusso di investimenti esteri e le performance economiche e di crescita dei Paesi nelle principali economie europee. Quanto alle cause del ritardo italiano, possiamo dire che sono ancora diverse le criticità di cui soffre il nostro sistema produttivo, ma tra questi è importante sottolineare il tema della bassa produttività, delle limitate infrastrutture e delle poche risorse destinate alla Ricerca e Sviluppo». «In particolare, se consideriamo le principali economie europee, l'Italia-- conclude Vulpiani – è quella che presenta il più ampio gap fra investimenti infrastrutturali correnti e fabbisogno di investimenti. Un gap che è quasi del tutto ascrivibile al settore delle infrastrutture dei trasporti. Relativamente alla produttività, le nostre analisi mostrano l’esistenza di una relazione positiva tra la produttività per ora lavorata e gli investimenti fissi nelle principali economie europee». Aspetti positivi «Nonostante le criticità evidenziate dal nostro studio, l’Italia può vantare risultati estremamente positivi in alcuni ambiti strategici, quali il design, le imprese culturali, l’energia e i prodotti green», aggiunge Fabio Pompei. «Inoltre, come già sapevamo, lo studio evidenzia la grande capacità di innovare delle imprese italiane quando consideriamo le innovazioni di prodotto o di processo e l’offerta di prodotti green tecnologicamente avanzati». «Infine, –  conclude il Ceo di Deloitte Italia – considerando le scelte di programmazione economica delle multinazionali estere, rivestono particolare importanza la presenza di conoscenze o competenze tecniche specializzate della forza lavoro e la capacità manageriale e di adattamento al cambiamento. Caratteristiche su cui dobbiamo puntare e investire sempre di più come sistema-Paese ed anche per questo siamo fortemente impegnati nel promuovere l'importanza delle competenze STEM per i giovani e le future generazioni.» #### Con l'IA anche l'editore diventa artificiale Se l’IA dovesse decidere per l’editore a che cosa servirebbe la sua figura professionale? Gli autori sono tanti e diversi. Parliamone. Il giudizio favorevole o meno è soggettivo, ma anche oggettivo perché un testo proposto da uno scrittore deve rientrare in un catalogo definito dalla C.E. che però è anche suscettibile di cambiamenti. Se l’IA dovesse decidere della sorte di un manoscritto, quanti autori rimarrebbero delusi, eliminati da un algoritmo matematico senza anima e gusto proprio? Con tale principio, molti autori del passato non sarebbero mai stati letti. Ma il talento si può misurare con un algoritmo? Contano solo le vendite e ciò che segue la massa? Il gusto può essere pilotato, così come i bisogni, basta inserire dei messaggi subliminali con cui si potrebbe pubblicizzare qualsiasi cosa, ed ecco che il fetore diverrebbe profumo, la bruttezza, bellezza e la fantasia, realtà. Il beta-reader e l’editor, due figure professionali del mondo editoriale, sparirebbero, relegati a un angolo in cui uno sparuto gruppo di coraggiosi continuerebbe a pubblicare alla vecchia maniera. Forse Amazon sarebbe, a quel punto, l’unico concorrente dell’editoria intelligentemente artificiale o artificialmente intelligente. Unico posto sicuro in cui chiunque può già oggi vedere realizzato il proprio sogno di pubblicare. Appiattimento Se i testi li comporrà Chat GPT o qualche altro algoritmo, non ci sarà più bisogno del talento per scrivere qualcosa di buono o di unico. E l’homo Sapiens Sapiens, a cui sono stati necessari millenni di evoluzione per distinguersi dagli altri esseri viventi che non possedevano il suo cervello e le sue abilità, involverà in favore della macchina a cui chiederà, inizialmente poco per volta, di fare tutto al proprio posto. Gente del calibro di Manzoni, Leopardi, Ungaretti, Deledda, ma anche Arnoux, Austen, nasceranno, forse, ma saranno appiattiti da una regressione delle capacità e delle richieste, perché i bisogni di qualsiasi genere saranno soddisfatti da algoritmi sempre più sofisticati che sceglieranno al loro posto. Qualcuno potrebbe obiettare che non tutti i libri pubblicati oggi sono scritti dall’autore perché esistono i ghost writer e bravissimi editor e, dunque, non ci sarebbe alcuna differenza rispetto all’evoluzione di una macchina che pensa e ci suggerisce cosa scrivere. Dal punto di vista della stesura del testo, è vero, ma c’è comunque sempre un individuo pensante che utilizza il proprio intelletto per creare un testo all’altezza di divenire libro. Se i testi sono artificiali e le vendite pilotate e l'IA sceglierà quale merita la diffusione, non servirà impegnarsi a partecipare a fiere del libro, concorsi letterari. Ognuno potrebbe far concorrere il proprio algoritmo e, dopo aver partorito il nulla, non ci sarebbe un traguardo da raggiungere. Le mie riflessioni, scritte a mano su carta prima di riportarle elettronicamente, saranno la salvezza per i neuroni che nessun algoritmo mi potrà togliere: il piacere di scrivere le MIE idee. #### Con la carta alle Olimpiadi: un concorso per stampatori Arjowiggins Creative Papers lancia il concorso “Typographic Games – Win the Medal”.  Un’iniziativa riservata agli stampatori che hanno l’opportunità di vincere un soggiorno VIP comprensivo di biglietto per assistere alle Olimpiadi di Londra 2012 (premio Gold) e cinque Xbox (premio Silver). Per partecipare al concorso ogni stampatore che acquista carta Conqueror, riceve dei gratta e vinci ciascuno dei quali dà la possibilità di aggiudicarsi subito il premio Gold o uno dei premi Silver. I meno fortunati che non vincono con la lotteria istantanea possono iscriversi al sito www.conqueror.com/typographicgames e partecipare ad un’estrazione online che offre un’ulteriore possibilità di vincere il premio Gold. Il concorso si concluderà a marzo 2012. Quest’iniziativa rappresenta per Arjowiggins Creative Papers un modo per condividere lo spirito della London Cultural Olympiad che, nella celebrazione dei giochi olimpici, intende valorizzare tanto le “Arti” quanto le abilità sportive. Non a caso il concorso “Typographic Games – Win the Medal” rivolto agli stampatori è parallelo alla competizione “Typographic Games” - attualmente in corso – con il quale Arjowiggins Creative Papers invita i progettisti grafici di tutto il mondo a realizzare dei poster sul tema dello sport. Diverse tecniche tipografiche a confronto, con un unico requisito da rispettare: la creatività ideata deve contenere la frase “It’s not what you win, but how you conqueror it”, un chiaro rimando al nome del brand Conqueror protagonista del contest. Come gli sportivi che competono alle Olimpiadi, anche gli stampatori sanno che qualità senza compromessi e velocità sono fondamentali per il successo. E Arjowiggins Creative Papers li supporta con le più recenti innovazioni della gamma Conqueror. Innanzitutto, la nuova tecnologia Print Excellence che garantisce considerevole riduzione dei tempi di asciugatura, elevato livello di definizione e uniformità delle immagini, colori più brillanti e vivaci, con un’intensità del nero impareggiabile. Inoltre, la Conqueror Bamboo che coniuga innovazione ed ecosostenibilità con prestazioni di eccellente qualità. Un nuovo punto di riferimento nel settore delle carte amiche dell’ambiente, grazie all’utilizzo del bambù quale materia prima, pasta di cellulosa certificata FSC e pigmenti naturali per emozionanti tonalità che fanno tendenza. Non da ultimo, il formato SRA3 (45x32cm) disponibile per le finiture Liscio e Vergato nelle varie tonalità di bianco che dimostra il chiaro intento di elevare il “gioco” della stampa digitale. I due concorsi “Typographic Games”, che coinvolgono stampatori da una parte e progettisti grafici dall’altra, vogliono celebrare il successo riscosso da Conqueror nel corso degli anni. Un brand che ha definito nuovi elevati standard per le comunicazioni aziendali, oltre ad essere la scelta sia di creativi che di print buyer. Con un impegno volto a sostenere costantemente gli operatori sul campo, Arjowiggins Creative Papers invita tutti i suoi colleghi dell’industria della stampa a dare il meglio di loro stessi, iscrivendosi al concorso e gareggiando per aggiudicarsi l’Oro. #### Con la serigrafia alla conquista del vino Labelit Spa punta a incrementare il mercato delle etichette per vino con una macchina Cartes con 4 unità serigrafiche. Labelit Spa è un'azienda a conduzione familiare di Santa Maria in Sala (VE), nata verso la fine degli anni '90 per la stampa di etichette autoadesive in carta e sleeve in materiale plastico per l'industria delle bevande e dei prodotti per la casa. Attenta al progresso tecnologico, negli ultimi anni si è orientata verso un mercato più competitivo e più esigente, in particolare del vino.  Anche per questo dal 2016 ha ottenuto la certificazione Catena di Custodia FSC, per garantire ai clienti l'uso di materiali provenienti da foreste certificate FSC. Labelit vanta anche un parco macchine di tutto rispetto – macchine flessografiche, offset Nilpeter e Gallus e di stampa digitale Xeikon – e nell'ultimo aggiornamento ha voluto affidarsi alla tecnologia italiana di CARTES. Sentiamo Marcello Busetto, titolare dell'azienda veneta. «Per affrontare nel modo migliore un mercato sofisticato qual è quello del vino di qualità, – ci dice Busetto – avevamo bisogno di incrementare la stampa serigrafica e abbiamo deciso di installare una macchina nuova, che fosse affidabile e che potesse garantire delle etichette ad alto valore aggiunto.» Volendo scegliere una macchina Made in Italy sono state quindi valutate le diverse opportunità che offre il mercato. «Dopo una serie di prove la nostra scelta è andata su CARTES per la precisione nel trasporto del nastro, per la velocità, e soprattutto per la perfetta tenuta del registro grazie al software che regola lo spostamento lungo le guide e il relativo posizionamento a registro. Questo ci permette di risparmiare sui tempi di avviamento.» La configurazione   «Dopo una attenta analisi delle soluzioni direttamente nello stabilimento di Moglia (Mantova), - prosegue Marcello Busetto - con la collaborazione dei    tecnici di CARTES e direttamente con il signor Mario Lodi, abbiamo optato per una configurazione con gruppo di verniciatura flexo, 4 gruppi serigrafici e un gruppo di laminazione a caldo in mezzo. Per la fustellatura, pur apprezzando la specialità delle fustelle laser di Cartes, abbiamo preferito quella tradizionale con lamierino che riteniamo ideale per le carte utilizzate per il vino.» Oltre alla qualità di stampa, anche come fornitura e servizio con CARTES i rapporti sono ottimi: «La macchina è stata montata in una settimana. Eravamo in ritardo con le consegne avendo dovuto sostituire un’altra macchina; i nostri macchinisti, Marco, Luca e Mattia hanno seguito un corso specifico presso CARTES sulla stessa macchina prima della consegna, per cui siamo riusciti a partire subito con la produzione.» Alla fine Marcello Busetto è anche soddisfatto del prezzo: «Lo abbiamo trovato equo perché essendo una macchina molto veloce e produttiva i costi si vanno ad ammortizzare rapidamente.» La macchina GT 367 modulare di Cartes con quattro gruppi serigrafici ideale perm la stampa di etichette per vino di alta qualità Mario Lodi di CARTES, ci descrive la configurazione di questa macchina, una GT 367 modulare, di larghezza banda 360 mm, che combina una unità di verniciatura flexo in entrata per verniciare e plastificare, seguito da 4 gruppi serigrafici in piano, un gruppo di laminazione a caldo/rilievo e una unità di fustella semi rotativa in uscita. La macchina è stata dotata di un sistema “Smart&Data storage” che, nell’ottica di Industria 4.0, permette di registrare le configurazioni di lavoro e tenere sotto controllo alcuni parametri di lavorazione sistema. La precisione del registro apprezzata da Labelit è assicurata dal nuovo sistema automatico MHPS (Multi Head Positioning System) che corregge in automatico su ogni gruppo, compresa la fustella, le variazioni di passo rilevate sui materiali prestampati. Evitare la concorrenza estera Lo scopo dichiarato dell'installazione di questo tipo di macchina è quello di farsi conoscere meglio nel mercato del vino e già con i primi lavori si sono visti risultati incoraggianti.   Attualmente un terzo della produzione Labelit è destinata al settore vitivinicolo che è in crescita, ma l'obiettivo è di andare mano a mano a sostituire quei prodotti che fino a oggi costituiscono la maggioranza della produzione dell'azienda veneta, quali le etichette per il settore igienico sanitario e della detergenza, che però soffrono di una concorrenza a basso costo dall'estero perché è un mercato di etichette a basso valore aggiunto con ricarichi molto esigui. #### Con Metaprintart Converflex è gratis Ingresso gratuito alla fiera che apre il 19 maggio a Milano I lettori Metaprintart potranno visitare gratuitamente Converflex, nei padiglioni della Fiera Milano/Rho dal 19 al 23 maggio, con la semplice pre-registrazione online dal sito Converflex, con link a http://www.converflex.biz/converflex/ita/pre-registrazione digitando il seguente codice: 4600768901. Una volta compilato il form, i visitatori riceveranno un pdf contenente il biglietto gratuito, che dovranno stampare e portare in fiera. #### Concorsi 2012 dedicati alle etichette FINAT, l’associazione mondiale dei produttori di etichette autoadesive e di prodotti correlati, ha presentato i dettagli relative alle modalità d'iscrizione all’edizione annuale del concorso internazionale per produttori di etichette e il programma provvisorio del congresso annuale che si terrà presso l’hotel Hilton di Atene, in Grecia, dal 6 al 9 giugno 2012. In occasione del Convegno  FINAT annuncerà il vincitore del concorso per la creazione del logo del congresso dell’edizione di quest’anno. Con questo lo slogan si svologerà il congresso 2012 degli stampatori e convertitori di etichette autoadesive: Etichette sostenibili: un'opportunità da non perdere! «Nella società attuale, le aziende stanno adottando sempre più un approccio aziendale che va oltre il profitto aziendale - ha detto Kurt Walker, presidente FINAT - Sta aumentando la consapevolezza del fatto che l’ottimizzazione dei profitti a breve termine non può essere raggiunta senza considerare la responsabilità dell’azienda nei confronti dell’ambiente, della comunità in cui opera e dei propri dipendenti.  L’imprenditorialità sostenibile punta all’ottimizzazione del valore PPP: Persone, Pianeta e Profitto. In base a  questa filosofia, il raggio d’azione dell'imprenditorialità si espande dal “qui e ora” al “là e dopo”.» E per questo motivo che all’insegna dello slogan “Etichette sostenibili: un'opportunità da non perdere!”, il congresso di quest’anno desidera analizzare nello specifico i diversi aspetti associati al concetto di “sostenibilità” per il settore delle etichette autoadesive. Verrà evidenziato il punto di vista di uno dei clienti leader del settore, e si dimostrerà in che modo integrare l'aspetto economico ed ecologico durante la progettazione di imballaggi ed etichette, dando l’opportunità di condividere e discutere delle esperienze migliori con i leader del settore e gli imprenditori nelle varie aree della sostenibilità aziendale. Inoltre, il congresso presenterà nuove idee nate dall’esperienza Live8 (Live Aid) e presenterà le previsioni del nostro futuro comune elaborate da un noto futurologo. Verrà anche data ai partecipanti la possibilità di scoprire direttamente le ultime tendenze e i più recenti sviluppi che interessano il settore europeo delle etichette autoadesive. Il programma completo verrà reso noto a breve. Il concorso Ultima chiamata per partecipare al trentaduesimo concorso internazionale dedicato alle etichette. I trasformatori di etichette membri di FINAT e altri stampatori di etichette non ancora affiliati a FINAT, che non hanno ancora presentato le loro etichette sono invitati a farlo entro il prossimo 9 marzo. Il concorso per etichette FINAT premia i risultati in termini di impatto dell'uso finale/marketing, della qualità della stampa e della trasformazione. I premi verranno assegnati ai vincitori nel corso del congresso FINAT che si svolgerà ad Atene. Il concorso di quest’anno separerà la categoria delle etichette per vino da tutte le altre, indipendentemente dal processo di stampa impiegato. Ciò significa che saranno presenti tre categorie per le bevande e una categoria per i prodotti alimentari. Questa suddivisione deriva dal fatto che le etichette per il vino sono solitamente molto elaborate e belle dal punto di vista estetico ed estremamente decorative, tanto che sia la qualità del disegno sia della stampa è considerevolmente migliorata nel corso degli anni. L’obiettivo è quello di offrire ad altre categorie maggiori opportunità di aggiudicarsi un premio. Tale principio è stato applicato anche ai prodotti cosmetici, per cui tutte le etichette di cosmetici verranno immesse nella stessa categoria indipendentemente dal processo di stampa impiegato, dando in tal modo maggiore spazio alle etichette partecipanti nella categoria farmaceutica e in quelle correlate. Negli ultimi anni il concorso FINAT ha registrato un considerevole aumento nel numero totale di partecipazioni, con cifre che hanno raggiunto circa le 300 iscrizioni, di cui quasi due terzi appartenenti al gruppo marketing/uso finale. Nel 2010 un’etichetta della categoria vino/alcolici ha vinto il premio come migliore etichetta e altre etichette di vini si sono aggiudicate numerosi premi per il processo di stampa. Nel 2011, un’etichetta per vino si è aggiudicata nuovamente il premio come migliore etichetta e a un’altra è andato il premio della giuria. In entrambi i concorsi le etichette per vino e bevande si sono aggiudicate anche il premio per la categoria Serie di etichette. Ovviamente, le etichette per vino non verranno escluse dall'eventuale vincita del premio finale, ma la nuova classificazione porterà a un  maggiore equilibrio all'interno della competizione. Quasi senza dubbio le etichette di vini e alcolici saranno presenti ai primi posti delle classifiche anche nell'edizione di quest’anno. Si è registrata una tendenza significativa per le etichette di prodotti alimentari:  rappresentare con immagini realistiche i prodotti. Ciò è dovuto in parte ai proprietari dei marchi che richiedono una maggiore differenziazione dei loro prodotti sugli scaffali dei supermercati. È stato dimostrato che imballaggi e etichette dall'aspetto realistico posizionati al livello dello sguardo del consumatore possono portare a un incremento delle vendite fino del 10%. Lo stesso studio ha evidenziato che la maggior parte degli uomini acquista il vino più per il design che per il prezzo, mentre le donne tendono ad acquistare soprattutto in base al prezzo e in secondo luogo per il design. Concorso per il logo del congresso Al fine di sostenere la prossima generazione di disegnatori grafici, FINAT ha organizzato nel corso degli ultimi quattro anni un concorso per la creazione del logo del congresso. Diversi istituti e università del Paese ospitante, la Grecia, sono stati invitati a presentare progetti elaborati dai propri studenti sul tema “Etichette sostenibili: un'opportunità da non perdere!”. Sono stati ricevuti oltre 120 progetti provenienti da due istituti, il Vakalo Art & Design College e l’Akto College, entrambi con sede in Atene. Il livello medio dei progetti partecipanti si è rivelato molto alto ed è quindi di buon auspicio per il futuro del settore della progettazione grafica, in particolare in Grecia. È stato molto difficile prendere una decisione poiché molti dei partecipanti hanno presentato delle idee molto originali nei loro progetti. Il premio finale è stato assegnato a Georgios Kranikas del Vakalo Art & Design College. Nella sua creazione ha presentato un'immagine monocromatica molto semplice rappresentante l'elemento decorativo della greca, motivo ricorrente sulle pareti degli antichi edifici greci. La sua idea era quella di rappresentare in modo stilizzato due mani intrecciate che lavorano assieme, per sottolineare il carattere internazionale e multiculturale del congresso FINAT.  I giudici sono rimasti colpiti dalla semplicità del progetto, realizzato utilizzando un unico colore e dall’idea che sta dietro all‘immagine. #### Concorso Arti e Mestieri Il regolamento e le novità della Rassegna Arte in Arti e Mestieri 2017. Al concorso a tema libero 'Arte in Arti e Mestieri', organizzato dalla Fondazione Scuola di Arti e Mestieri "F. Bertazzoni" di Suzzara (MN),  potranno partecipare artisti di ogni nazionalità, indipendentemente dalle loro tecniche e dai loro orientamenti artistici, con al massimo 3 opere ciascuno. La novità principale di quest'anno è l’introduzione di una nuova categoria a concorso, quella dei “Licei”. Gli studenti delle Accademie invece confluiscono nella sezione “Artisti Young”, che si affianca come sempre a quella degli “Artisti Over”. Le proposte dovranno essere inviate entro il 3 Giugno 2017, come da Regolamento. Scaricare qui il bando completo. #### Concorso Best Label per etichette da birra Riva del Garda Fierecongressi organizza nell’ambito di Expo Riva Hotel di Riva del Garda (TN) il Concorso Best Label dedicato alle etichette per birra. Il concorso è riservato a birrifici e progettisti di etichette per birre artigianali. Un pizzico di grafica handmade, colori freschi di palette e lettering quanto basta. Se pensi che la tua ricetta sia vincente, puoi partecipare al concorso grafico Best Label 2019 in una sfida a colpi di crenatura e illustrazioni . Una giuria tecnica valuterà originalità del concept, qualità progettuale e forza comunicativa di ogni etichetta per stilare la Top 3 dell’edizione Best Label 2019. Possono essere iscritti al presente concorso tutti i birrifici Artigianali, Beer Firm, Brewery Rent, Brewery Pub, Studi Grafici e di comunicazione, Progettisti ed Etichettifici che abbiano realizzato un’etichetta per una o più delle categorie di birrifici precedenti. Birrifici Artigianali, si intendono le aziende che producono birra artigianale con propri impianti. Beer Firm, si intendono le aziende che operano in attività di Private Label. Brewery Rent, si intendono le aziende che utilizzano una propria ricetta, ma delegano a terzi la produzione della birra o noleggiano l’impianto. Brew Pub, si intendono birrerie o attività di ristorazione che producono e servono direttamente ai clienti la propria birra. SCARICA QUI IL BANDO E LE MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE #### Concorso BestInFlexo 2022 Al via il concorso BestInFlexo per il premio alla qualità di stampa flessografica. Sono ancora aperte le iscrizioni e la scadenza per la presentazione lavori è prorogata al 7 ottobre 2022. Queste le categorie in concorso • FILM BANDA STRETTA (fino a 650mm) • FILM BANDA MEDIA STAMPA INTERNA (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) • FILM BANDA MEDIA STAMPA ESTERNA (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) • FILM BANDA LARGA STAMPA INTERNA (oltre 1.200 mm) • FILM BANDA LARGA STAMPA ESTERNA • CARTA/CARTONCINO BANDA STRETTA (fino a 650 mm) • CARTA/CARTONCINO BANDA MEDIA (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) • CARTA/CARTONCINO BANDA LARGA (oltre 1.200 mm) • CARTONE ONDULATO PATINATO POST PRINT • CARTONE ONDULATO NON PATINATO POST PRINT • STAMPA FLEXO CON INCHIOSTRI UV • USO COMBINATO DEL PROCESSO FLESSOGRAFICO • USO CREATIVO O INNOVATIVO DEL PROCESSO FLESSOGRAFICO La premiazione Per ciascuna categoria saranno premiati tre stampatori e le relative aziende di prepress (service di prestampa). Sarà inoltre assegnato il premio BestInShow al lavoro migliore in assoluto, indipendentemente dalla categoria di partecipazione. Questo premio viene assegnato all’azienda di stampa, al prepress e al cliente (brand). I primi classificati saranno inoltre candidati d'ufficio ai Diamond Awards, i premi europei della stampa flessografica assegnati ogni due anni e promossi da FTA Europe, l'Associazione Flessografica Europea. La Cerimonia di premiazione si terrà a Bologna il 15 novembre 2022, in occasione dell'annuale convegno sulla flessografia. Le aziende interessate possono scaricare il bando a questo link Per ulteriori informazioni, si prega di contattare l'Associazione al numero 02 4981051 o scriverci all’indirizzo email: info@atif.it #### Concorso BestInflexo 2022 - Aperte le iscrizioni Il premio alla qualità di stampa flessografica, che si terrà in occasione del prossimo Flexo Day di Bologna, entra in dirittura d'arrivo, con l'apertura delle iscrizioni. La scadenza per la presentazione dei lavori per il Concorso BestInflexo 2022 è fissata per il 30 settembre prossimo. Queste le Categorie in gara • Film Banda Stretta (fino a 650mm) • Film Banda Media Stampa Interna (oltre 650 mm fino a 1.200 Mm) • Film Banda Media Stampa Esterna (oltre 650 mm fino a 1.200 Mm) • Film Banda Larga Stampa Interna (oltre 1.200 mm) • Film Banda Larga Stampa Esterna • Carta/Cartoncino Banda Stretta (fino a 650 mm) • Carta/Cartoncino Banda Media (oltre 650 mm fino a 1.200 Mm) • Carta/Cartoncino Banda Larga (oltre 1.200 mm) • Cartone Ondulato Patinato Post Print • Cartone Ondulato Non Patinato Post Print • Stampa Flexo con Inchiostri UV • Uso Combinato del Processo Flessografico • Uso Creativo o Innovativo del Processo Flessografico La premiazione Per ciascuna categoria saranno premiati tre stampatori e le relative aziende di prepress (service di prestampa). Verrà inoltre assegnato il premio BestInShow al lavoro migliore in assoluto, indipendentemente dalla categoria di partecipazione. Questo premio viene assegnato all’azienda di stampa, al prepress e al cliente (brand). I primi classificati saranno inoltre candidati d'ufficio ai Diamond Awards, i premi europei della stampa flessografica assegnati ogni due anni e promossi da FTA Europe, l'Associazione Flessografica Europea. La Cerimonia di premiazione si terrà a Bologna il 15 novembre 2022. Potete scaricare il bando a questo link #### Concorso BESTINFLEXO 2025 Al via il premio alla qualità di stampa flessografica: scadenza presentazione lavori 26 settembre 2025.Queste le categorie in gara: FILM BANDA STRETTA (fino a 650) Lavori stampati in flexo su qualsiasi tipologia di film, anche adesivo, di larghezza bobina (luce macchina) inferiore a 650 mm. Consentita al presenza di grafica aggiuntiva realizzata con tecnologia diversa (esempio fondo bianco serigrafico, metallizzazione hot foil) qualora questa grafica aggiuntiva non sia determinante nella valutazione del lavoro in questa categoria. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, etichette, sleeves termoretraibili, buste (pouch) o contenitori. Non vanno iscritti in questa categoria prodotti realizzati con inchiostri UV FILM BANDA MEDIA STAMPA INTERNA (da 650 mm a 1.200 mm) Lavori stampati in flexo su qualsiasi tipologia di film di larghezza bobina (luce macchina) superiore a 650 mm e inferiore a 1200 mm. Se il prodotto prevede l’accoppiamento è preferibile ricevere il prodotto finito, ma è accettato anche il prodotto stampato prima dell’accoppiamento. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, buste (pouch), prodotti in resa singola. FILM BANDA MEDIA STAMPA ESTERNA Lavori stampati in flexo su qualsiasi tipologia di film di larghezza bobina (luce macchina) superiore a 650 mm e inferiore a 1200 mm. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, buste (pouch), prodotti in resa singola. FILM BANDA LARGA STAMPA INTERNA (oltre 1.200 mm) Lavori stampati in flexo su qualsiasi tipologia di film di larghezza bobina (luce macchina) superiore a 1200 mm. Se il prodotto prevede l’accoppiamento è preferibile ricevere il prodotto finito, ma è accettato anche il prodotto stampato prima dell’accoppiamento Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, packaging, buste, sacchetti, sacchi. FILM BANDA LARGA STAMPA ESTERNA (oltre 1.200 mm) Lavori stampati in flexo su qualsiasi tipologia di film di larghezza bobina (luce macchina) superiore a 1200 mm. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, sacchi, confezionamenti retraibili per bottiglie. CARTA/CARTONCINO BANDA STRETTA (fino a 650 mm) Lavori stampati flexo su qualsiasi tipologia di supporto cartaceo di larghezza bobina (luce macchina) inferiore a 650 mm. Consentita al presenza di grafica aggiuntiva realizzata con tecnologia diversa (esempio fondo bianco serigrafica, metallizzazione hot foil ) qualora questa grafica aggiuntiva non sia determinante per la valutazione del lavoro in questa categoria Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, etichette, vassoi, scatolette, bustine, tagliandi CARTA/CARTONCINO BANDA MEDIA (oltre 650 mm fino a 1200 mm) Lavori stampati flexo su qualsiasi tipologia di supporto cartaceo di larghezza bobina (luce macchina) superiore a 650 mm e inferiore a 1200 mm. Possono essere iscritti in questa categoria, come buste, sacchetti, vassoi, astucci, imballi per liquidi. CARTA/CARTONCINO BANDA LARGA (oltre 1200 mm) Lavori stampati flexo su qualsiasi tipologia di supporto cartaceo di larghezza bobina (luce macchina) superiore a 1200 mm. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, sacchi, sacchetti , preprint CARTONE ONDULATO PATINATO POST PRINT Lavori stampati in flexo su cartone ondulato patinato (post print) di diverse strutture. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, scatole, espositori, cassette CARTONE ONDULATO NON PATINATO POST PRINT Lavori stampati in flexo su cartone ondulato non patinato (post print) di diverse strutture. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, scatole, espositori CARTONE ONDULATO PROCESSATO SU CASE MAKER Lavori stampati in flexo su linee di produzione che prevedono sia stampa che confezionamento della scatola il campione viene fornito finito. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, scatole chiuse in linea STAMPA FLEXO CON INCHIOSTRI UV Lavori stampati in flexo con l’utilizzo di inchiostri uv. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, etichette, prodotti in alluminio. USO COMBINATO DEL PROCESSO FLESSOGRAFICO Lavori stampati con diverse tecnologie di stampa (oltre alla flexo, offset, serigrafia, digitale o rotocalco) dove l’utilizzo della tecnologia flessografica contribuisca alla valorizzazione del prodotto finito. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, etichette USO INNOVATIVO E/O CREATIVO DEL PROCESSO FLESSOGRAFICO Lavori ove l’utilizzo della stampa flessografica costituisca elemento di innovazione rispetto al prodotto finale, come ad esempio il passaggio da offset/rotocalco alla flexo, la stampa su alluminio, in mould, oppure la stampa realizzata su supporti non abituali (tissue, alluminio, compostabili, materiali innovativi). Per ciascuna categoria saranno premiati tre stampatori e le relative aziende di prepress (service di prestampa). Verrà inoltre assegnato il premio BestInShow al lavoro migliore in assoluto, indipendentemente dalla categoria di partecipazione. I primi classificati saranno candidati d'ufficio ai Diamond Awards, i premi europei della stampa flessografica assegnati ogni due anni e promossi da FTA Europe, l'Associazione Flessografica Europea. La Cena di Gala e Cerimonia di premiazione si terranno a Milano il 19 novembre 2025. Potete scaricare il bando a questo link #### Concorso Bestinflexo 2025 Aperte le iscrizioni per partecipare al concorso premio alla qualità di stampa flessografica: scadenza presentazione lavori 2 ottobre 2025. Queste le categorie FILM BANDA STRETTA (fino a 650 mm) Lavori stampati in flexo su qualsiasi tipologia di film, anche adesivo, di larghezza bobina (luce macchina) inferiore a 650 mm. Consentita al presenza di grafica aggiuntiva realizzata con tecnologia diversa (esempio fondo bianco serigrafico, metallizzazione hot foil) qualora questa grafica aggiuntiva non sia determinante nella valutazione del lavoro in questa categoria Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, etichette, sleeves termoretraibili, buste (pouch) o contenitori. Non vanno iscritti in questa categoria prodotti realizzati con inchiostri UV FILM BANDA MEDIA STAMPA INTERNA (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) Lavori stampati in flexo su qualsiasi tipologia di film  di larghezza bobina (luce macchina) superiore a 650 mm e inferiore a 1200 mm. Se il prodotto prevede l’accoppiamento è preferibile ricevere il prodotto finito, ma è accettato anche il prodotto stampato prima dell’accoppiamento. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, buste (pouch), prodotti in resa singola. FILM BANDA MEDIA STAMPA ESTERNA Lavori stampati in flexo su qualsiasi tipologia di film di larghezza bobina (luce macchina) superiore a 650 mm e inferiore a 1200 mm. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, buste (pouch), prodotti in resa singola. FILM BANDA LARGA STAMPA INTERNA (oltre 1.200 mm) Lavori stampati in flexo su qualsiasi tipologia di film  di larghezza bobina (luce macchina) superiore a 1200 mm. Se il prodotto prevede l’accoppiamento è preferibile ricevere il prodotto finito, ma è accettato anche il prodotto stampato prima dell’accoppiamento Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, packaging, buste, sacchetti, sacchi. FILM BANDA LARGA STAMPA ESTERNA (oltre 1.200 mm) Lavori stampati in flexo su qualsiasi tipologia di film  di larghezza bobina (luce macchina) superiore a 1200 mm. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, sacchi, confezionamenti retraibili per bottiglie. CARTA/CARTONCINO BANDA STRETTA (fino a 650 mm) Lavori stampati flexo su qualsiasi tipologia di supporto cartaceo di larghezza bobina (luce macchina) inferiore a 650 mm. Consentita al presenza di grafica aggiuntiva realizzata con tecnologia diversa (esempio fondo bianco serigrafica, metallizzazione hot foil ) qualora questa grafica aggiuntiva non sia determinante per la valutazione del lavoro in questa categoria Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, etichette, vassoi, scatolette, bustine, tagliandi CARTA/CARTONCINO BANDA MEDIA (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) Lavori stampati flexo su qualsiasi tipologia di supporto cartaceo di larghezza bobina (luce macchina) superiore a 650 mm e inferiore a 1200 mm. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, buste, sacchetti, vassoi, astucci, imballi per liquidi CARTA/CARTONCINO BANDA LARGA (oltre 1.200 mm) Lavori stampati flexo su qualsiasi tipologia di supporto cartaceo di larghezza bobina (luce macchina) superiore a 1200 mm. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, sacchi, sacchetti, preprint CARTONE ONDULATO PATINATO POST PRINT Lavori stampati in flexo su cartone ondulato patinato (post print) di diverse strutture Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, scatole, espositori, cassette CARTONE ONDULATO NON PATINATO POST PRINT Lavori stampati in flexo su cartone ondulato non patinato (post print) di diverse strutture Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, scatole, espositori CARTONE ONDULATO PROCESSATO SU CASE MAKER Lavori stampati in flexo su linee di produzione che prevedono sia stampa che confezionamento della scatola il campione viene fornito finito Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, scatole chiuse in linea STAMPA FLEXO CON INCHIOSTRI UV Lavori stampati in flexo con l’utilizzo di inchiostri uv Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, etichette, prodotti in alluminio. USO COMBINATO DEL PROCESSO FLESSOGRAFICO Lavori stampati con diverse tecnologie di stampa (oltre alla flexo, offset, serigrafia, digitale o rotocalco)  dove l’utilizzo della tecnologia flessografica contribuisca alla valorizzazione del prodotto finito. Possono essere iscritti in questa categoria, ad esempio, etichette USO INNOVATIVO E/O CREATIVO DEL PROCESSO FLESSOGRAFICO Lavori ove l’utilizzo della stampa flessografica costituisca elemento di innovazione rispetto al prodotto finale, come ad esempio il passaggio da offset/rotocalco alla flexo, la stampa su alluminio, in mould, oppure la stampa realizzata su supporti non abituali (tissue, alluminio, compostabili, materiali innovativi). LA PREMIAZIONE Per ciascuna categoria saranno premiati tre stampatori e le relative aziende di prepress (service di prestampa). Verrà inoltre assegnato il premio BestInShow al lavoro migliore in assoluto, indipendentemente dalla categoria di partecipazione. I primi classificati saranno inoltre candidati d'ufficio ai Diamond Awards, i premi europei della stampa flessografica assegnati ogni due anni e promossi da FTA Europe, l'Associazione Flessografica Europea. La Cena di Gala (su invito)e Cerimonia di premiazione si terranno a Milano il 19 novembre 2025. Potete scaricare il bando a questo link #### Concorso CreativityBox La seconda edizione del concorso di packaging design CreativityBox, per studenti di design industriale. Primo Classificato : Isia Roma; Team: Flavia De Rubertis, Giuliana Franceschini e Valeria Michetti. Brief: Fascia per padelle, casseruole e tegami dell’azienda Tvs Spa Attraverso questa iniziativa promossa da Box Marche di Corinaldo, vari istituti di livello universitario hanno proposto soluzioni per nuovi prodotti o restyling di prodotti esistenti a fronte di temi forniti dalle aziende clienti. Obiettivo dell’iniziativa è stato creare un legame fra il mondo dell’impresa e il mondo universitario, fornendo alle aziende clienti idee nuove e agli studenti un’occasione di confrontarsi con il mondo del lavoro. Nove aziende del settore casalingo, alimentare e dei bag in box – Fratelli Guzzini Spa, Coop Italia, Alluflon Spa, Tvs Spa, Gruppo Cevico, MGM Mondo del Vino, Banfi Srl, Sergio Mottura, Tenute Piccini Srl – hanno fornito i brief relativi alla realizzazione di nuovi prodotti e al restyling di altri esistenti, sulla base dei quali gli studenti si sono potuti sbizzarrire e dare sfogo a tutta la propria creatività. Gli istituti che si sono iscritti al concorso sono stati lo IUSVE di Venezia, Secondo Classificato: ISIA Roma; Team: Lorenzo Capparucci, Jacopo Cardinali, Lorenzo Coppola e Ilaria Longo. Brief: Astuccio set 24 posate “Feeling” dell’azienda Fratelli Guzzini. l’Accademia Arte Moda Design di Firenze, l’ISIA di Roma, la Nuova Accademia Belle Arti di Milano, l’Istituto Superiore di Design di Napoli e l’IAAD di Torino, che hanno realizzato campioni mock up, rendering 3D e una breve presentazione nella quale hanno riportato materiali, finiture e lavorazioni del prodotto finito. In totale le aziende hanno inviato 19 progetti per i quali gli istituti hanno elaborato circa 40 proposte totali. La giuria composta da Roberto Masciambruni – Angelini Acraf – ; Francesca Meana – Pusterla 1880 – ; Davide Perini – Boxmarche Spa –, valutate e selezionate tutte le proposte ha decretato i tre migliori progetti presentati. Terzo Classificato: Isia di Roma; Team: Lorenzo Capparucci, Jacopo Cardinali, Lorenzo Coppola e Ilaria Longo. Brief: Bag in box Craftwine dell’azienda Tenute Piccini. Quest’anno la giuria ha deciso di premiare anche tre menzioni speciali per il Design, per l’Innovazione e per la Grafica. Queste le menzioni: Menzione Speciale per il Design, Accademia Italiana Arte Moda Design; Team: Giada Andreone e Margherita Utari. Menzione Speciale per l’Innovazione, Accademia Italiana Arte Moda Design; Team: Federico Piccirillo e Francesco Chianese. Brief: Nuovo bag in box da 3lt per Cina del Gruppo Cevico. Questi i criteri di valutazione per gli elaborati: creatività/originalità/estetica; funzionalità/maneggevolezza; costo ipotizzato/economicità; materiali/ecosostenibilità/riuso. I tre progetti vincitori, sono stati premiati in occasione del Living Company Report Boxmarche 2015. #### Concorso di illustrazione Disegno Genova SMACK! – Fiera del Fumetto di Genova giunta alla 5° edizione, lancia la prima edizione di “Disegno Genova Città Vecchia – Porto – Periferia”, Concorso di illustrazione – fumetto – vignette. Dopo aver fatto nascere il concorso internazionale EurHope, giunto alla 4° edizione e diventato internazionale, SMACK! realizza un concorso per fumetto, vignette, illustrazione e centrato sulla città: Disegno Genova. Il 25 e 26 aprile presso i Magazzini del Cotone al Porto Antico di Genova SMACK! e la fiera del fumetto sono l’occasione per due giorni di condivisione, festa, arte e stimoli culturali e sociali, ma anche un “dispositivo” che deve produrre occasioni di espressività e comunicazione per i giovani e gli artisti. Occasioni che permettono di mettere alla prova la propria competenza artistica e di confrontarsi su temi pubblici.  Disegno Genova è un progetto che invita tutti i disegnatori, ma soprattutto i genovesi, a rappresentare la “propria” città: per la prima edizione i temi proposti sono Città Vecchia, Porto e Periferia. Il progetto parte dai disegni e coinvolge esperti di arte, cultura e città di Genova nel rappresentare e “ragionare” insieme sulla città. La mostra e il catalogo-libro conterranno le immagini selezionate dal concorso, i lavori realizzati fuori concorso da artisti scelti da SMACK!, i lavori realizzati dalla classe 5B del Liceo artistico Klee Barabino e le parole, sulla città, di urbanisti, giornalisti, persone che si occupano di Genova a vario titolo. Nell’immagine un’illustrazione di Helga Grisot, che realizzerà un’opera fuori concorso per Disegno Genova in mostra a SMACK! 2015. Sul sito www.smackcomics.it i dettagli e il bando. #### Concorso di packaging sostenibile Sarà un Concorso di packaging sostenibile per gli studenti del Franchetti-Salviani a ricordare la figura dell’imprenditore Antonio Gasperini. Lo promuove Confindustria Umbria e le premiazione è prevista per la fine dell'anno scolastico. Con l'obiettivo di ricordare la figura imprenditoriale di Antonio Gasperini, Grande Ufficiale della Repubblica e fondatore della storica azienda di Città di Castello Scatolificio Gasperini, la Sezione Grafica-Cartotecnica di Confindustria Umbria e l’Enip-GCT - Comitato provinciale di istruzione grafica di Perugia hanno indetto un concorso di packaging design in sua memoria. Il concorso coinvolgerà gli studenti del quinto anno dell’indirizzo Grafica e Comunicazione del Polo tecnico Franchetti-Salviani di Città di Castello. Cartoncino sostenibile I ragazzi potranno scegliere di realizzare un progetto cartotecnico, utilizzando cartoncino sostenibile, in una di queste tre categorie: - Ricorrenze (come un calendario dell’avvento), - Confezioni regalo (come quelle per prodotti alimentari) e - Confezioni ed espositori (come quelle per la cosmetica). A illustrare il progetto e a fornire i dettagli per la realizzazione dei prodotti sono stati Giuseppe Cellini, presidente della Sezione Grafica-Cartotecnica di Confindustria Umbria, Alessandra Gasperini, figlia di Antonio e presidente dell’azienda, i rappresentanti di altre due aziende del territorio: Artegraf e Jimmy Tartufi e Francesco Tacconi Presidente del Comitato provinciale di istruzione grafica di Perugia. «Questo Concorso – ha sottolineato Alessandra Gasperini – oltre a ricordare il percorso professionale di mio padre, ricco di soddisfazioni ma a tratti anche molto faticoso, rappresenta anche l’occasione di sperimentare in modo pratico il lavoro, permettendo ai ragazzi di cimentarsi nella progettazione e realizzazione di tutte le fasi di un prodotto cartotecnico. Credo che sia un modo per mettere alla prova quanto si è appreso durante il percorso di studi e per venire a contatto con il mondo del lavoro.» A valutare le realizzazioni sarà una commissione composta, oltre che da Alessandra Gasperini e Giuseppe Cellini, dalla Dirigente scolastica del Polo Franchetti-Salviani, Valeria Vaccari, da Giorgio Zangarelli, vicepresidente del Comitato provinciale di istruzione grafica di Perugia e dal presidente nazionale di Enip-GCT Marco Spada. Strumenti professionali Il primo classificato di ognuna delle tre categorie riceverà un premio da 300 euro e per tutti i partecipanti è prevista una visita alle aziende umbre della filiera del packaging. La premiazione del Concorso avverrà alla fine del mese di maggio. La realizzazione dei progetti sarà l’occasione per gli studenti del corso di Grafica e Comunicazione per utilizzare gli strumenti che la Sezione Grafica-Cartotecnica di Confindustria Umbria e il Comitato provinciale di istruzione grafica di Perugia hanno donato alla scuola. Si tratta di un software, Impact, per la progettazione professionale del packaging e di un plotter da taglio professionale in grado di stampare, tagliare e cordonare qualsiasi materiale. Il plotter è stato installato da Matteo Redaelli della Logic Sistemi che si occuperà anche della formazione per utilizzo e l’assistenza del macchinario. «Il rapporto tra le imprese della nostra Sezione e l’istituto Franchetti-Salviani è sempre stato molto stretto – ha spiegato il presidente Giuseppe Cellini – Una collaborazione che ha l’obiettivo di far emergere i ragazzi e le loro competenze e di colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro nel nostro settore. Anche per questo crediamo sia importante affiancare la scuola sia attraverso un supporto nelle docenze e nella definizione dei corsi sia mettendo a disposizione delle scuole le moderne tecnologie con le quali gli studenti possono fare pratica.» #### Concorso internazionale per design e comunicazione visiva Pubblichiamo il bando del Premio Nazionale delle Arti, edizione 2012 per il Design della Comunicazione coordinato quest’anno dall’ISIA di Urbino, alla cui segreteria vanno le richieste dei relativi moduli di partecipazione. Il Premio Nazionale delle Arti, edizione 2012 per il Design della Comunicazione è promosso dalla Direzione Generale Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, coordinato e attuato per l’edizione 2012 dall’ISIA di Urbino. Il Premio ha il patrocinio della Regione Marche, della Provincia Pesaro-Urbino, del Comune di Urbino e della Comunità Montana Alto e Medio Metauro e di Associazioni professionali. Obiettivi Il Premio Nazionale delle Arti vuole mettere a confronto le ricerche e i progetti più interessanti e innovativi realizzati dalle principali Università e Scuole di Design della Comunicazione Italiane ed Europee, in cui prevalga l’attenzione nei confronti dei problemi del territorio, degli Enti pubblici e dei rapporti sociali. L’obiettivo è mettere in risalto i progetti degli studenti e degli Istituti che hanno sviluppato ricerche e sistemi grafici con lo scopo di generare senso di appartenenza, nuove identità, memoria collettiva in relazione a Istituzioni, servizi, ambienti e territori. Tutte azioni rivolte alla costruzione di relazioni complesse tra cose e persone, senso di cittadinanza e volontà di partecipazione alla vita comune mettendo in relazione ambiente e abitanti, servizi e utenti, oggetti e utilizzatori. L’iniziativa ha anche lo scopo di favorire collaborazioni tra le Istituzioni partecipanti al fine di costituire una rete europea della formazione e della ricerca nel settore del Design della Comunicazione. La giuria internazionale sarà composta da autorevoli personalità che operano nell’ambito del Design della Comunicazione, della fotografia, dell’illustrazione: docenti, progettisti e ricercatori. I nominativi dei componenti della giuria saranno pubblicati nel sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca miur.it, e nel sito dell’ISIA di Urbino isiaurbino.net entro il settembre 2012. Partecipazione Il concorso è riservato agli studenti delle istituzioni AFAM regolarmente iscritti negli anni solari 2011 e 2012 o che abbiano presentato la tesi negli anni 2010, 2011 e 2012. Il concorso viene esteso agli studenti delle principali Università e Scuole di Design della Comunicazione Italiane ed Europee che saranno invitate a partecipare. Si richiedono alle Istituzioni partecipanti ricerche, tesi ed elaborati d’esame inerenti agli obiettivi del premio e legati all’ambito del Design della Comunicazione visiva nella sua accezione più vasta sia per sezioni (editoria, pubblicità istituzionale, identità di Istituzioni e di eventi,…), sia per discipline (progetto grafico, fotografia, illustrazione, animazione, disegno di caratteri, design dell’interazione e di interfacce). Ogni Istituzione potrà partecipare con un massimo di due elaborati per ogni settore. Le modalità di partecipazione possono essere scaricate dal sito Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca miur.it, dal sito dell’ISIA di Urbino isiaurbino.net. Ogni istituzione curerà la compilazione del modulo da parte dello studente o direttamente dalla Direzione didattica. Qualora il progetto sia stato sviluppato da più studenti, tutti i nominativi degli studenti vanno indicati nel modulo. I moduli dovranno essere timbrati e firmati dalla Direzione, e inviati a cura dell’Istituzione entro e non oltre il 30 Settembre 2012, presso ISIA – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, via Santa Chiara 36, 61029 Urbino (PU) Italy, e anticipati per e-mail all’indirizzo comunicazione@isiaurbino.net oppure via fax al n. 0722 320195. Per qualunque ulteriore informazione contattare la segreteria organizzativa all’indirizzo comunicazione@isiaurbino.net . Ogni Istituzione potrà presentare fino a due progetti per ogni sezione, nei quali siano evidenti i contenuti di ricerca e di innovazione, nonché di orientamento verso le tematiche di cui all’art. 2 del presente bando. I progetti dovranno esser presentati tramite dei pannelli esplicativi e con gli stessi manufatti originali. I pannelli devono essere inviati entro il 15 ottobre 2012 (allegato n. 2). Le Istituzioni devono consegnare il documento completo inviando un PDF ad alta risoluzione. I pannelli saranno stampati direttamente dall’Organizzazione del Premio. I progetti originali, andranno inviati entro il 30 ottobre 2012, secondo le modalità indicate nella nota tecnica. I progetti presentati dalle Istituzioni potranno partecipare purché corrispondano agli obiettivi del Premio. La responsabilità di questo ricade sulle Direzioni didattiche delle Istituzioni partecipanti. Saranno respinti tutti i progetti e tesi che non rientrano nelle tematiche esposte in questo bando. La valutazione sarà effettuata dal Comitato Scientifico dell’evento. I nominativi del Comitato Scientifico dell’evento saranno pubblicati nel sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca miur.it, nel sito dell’ISIA di Urbino isiaurbino.net entro il mese di Settembre 2012. Si richiedono: • Progetti curriculari • Ricerche didattiche • Tesi Gli elaborati dovranno essere presentati nella loro stesura completa, sotto forma editoriale (libro, raccoglitore etc.). Ogni Istituzione dovrà inviare gli elaborati selezionati secondo le modalità richieste nella nota tecnica. I progetti verranno pubblicati sul catalogo “Premio Nazionale delle Arti 2012, Design della comunicazione” ed esposti in mostra presso i locali espositivi della “Data, Giardino dell’Abbondanza”, in Urbino dal 28 Novembre all’1 Dicembre 2012. L’adesione da parte delle singole Istituzioni dovrà pervenire entro e non oltre il 30 Settembre 2012 all’ISIA di Urbino, tramite e-mail indirizzata a comunicazione@isiaurbino.net oppure tramite fax al numero 0722 320195. I materiali richiesti dovranno pervenire entro e non oltre 15 Ottobre 2012 (pannelli esplicativi) e il 30 Ottobre 2012 (progetti originali). I materiali per la mostra Per ciascuna delle scadenze indicate, qualora la consegna venga fatta per mezzo di vettori (Poste o corrieri), la spedizione dovrà pervenire improrogabilmente entro la data indicata, non farà fede il timbro postale o la bolla di consegna. Non potranno comunque essere accettati quei progetti che per disguidi perverranno oltre le date indicate. La giuria internazionale assegnerà riconoscimenti ad ogni sezione del Premio: 1. Progettazione grafica per Enti pubblici e Istituzioni 2. Progettazione grafica per l’editoria 3. Fotografia 4. Illustrazione 5. Animazione 6. Disegno dei caratteri 7. Premio Provincia Pesaro-Urbino Un premio speciale, sarà assegnato all’istituzione Italiana e/o straniera che presenta la migliore qualità progettuale complessiva, tra tutte le sezioni in concorso. Il Premio viene offerto dalla Provincia di Pesaro-Urbino. 8. Premio Comunità Montana Un ulteriore Premio riguarda progetti riferiti al territorio Pesaro-Urbino ed è offerto dalla Comunità Montana Alto e Medio Metauro. I vincitori del Premio Nazionale delle Arti 2012, Design della comunicazione saranno premiati dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in occasione della serata di gala conclusiva del Premio Nazionale delle Arti che si terrà a Roma. Ai vincitori del Premio Nazionale delle Arti 2012, Design della comunicazione sarà assegnato un diploma e una targa. Alle istituzioni degli studenti vincitori sarà assegnata una targa. Un diploma di partecipazione sarà assegnato a tutte le Istituzioni partecipanti al Premio. #### Concorso OneMorePack 2019 OneMorePack 2019: iscrizioni al concorso aperte fino al 31 marzo per professionisti e studenti di packaging design. Ultimi giorni per iscrivere progetti e lavori in cartotecnica alla sesta edizione di OneMorePack, il premio di packaging design promosso da Grafica Metelliana e patrocinato da Aiap, Unicom, Assografici e Confindustria Campania, rivolto ai designer professionisti e a quelli in formazione. Professionisti Freelance, agenzie di comunicazione e aziende potranno iscrivere uno o più lavori realizzati per il mercato italiano o estero delle seguenti categorie: Packaging (astucci di ogni settore merceologico - food, no food); Visual (espositori da terra, espositori e dispenser da banco, selfpromotion), Label (etichette in carta, ad esclusione di bottiglie solo serigrafate). Il vincitore di ogni categoria, scelto in maniera collegiale dalla giuria tecnica, riceverà un premio del valore di 1500 euro. La giuria, inoltre, potrà assegnare una o più menzioni speciali relative a specifiche caratteristiche dei prodotti in gara. Studenti I partecipanti sono chiamati a sviluppare un sistema di packaging che conterrà una selezione di prodotti dolciari a marchio Sabadì, partner tecnico della competizione. La competizione è rivolta a singoli studenti maggiorenni (fino a 27 anni) italiani e stranieri che frequentino scuole, accademie e università con indirizzo design del territorio nazionale. Saranno premiati i primi tre classificati con premi del valore di 1500 € (il primo classificato) e di 500 € (secondo e terzo classificato). L’iscrizione è gratuita e deve essere effettuata attraverso l’apposito form sul sito www.onemorepack.it e formalizzata con l’invio di un campione (per i professionisti) o del prototipo (per gli studenti) di ogni lavoro che si intende far competere entro il 31 marzo 2019. OneMorePack 2019 si avvale della partnership dei principali operatori del settore. #### Concorso per creativi Al via la terza edizione del concorso per creativi "The Call for the Call for Entry" promosso da DMA Italia. DMA Italia, lo spin-off dell'americana Direct Marketing Association, annuncia il lancio di "The Call for the Call for Entry", il contest dedicato ai giovani creativi per la produzione della campagna di promozione dei prossimi DMA Awards Italia. Il Contest si è aperto venerdì 12 Febbraio e si chiuderà venerdì 26 Febbraio. Possono partecipare coppie di art+copy nate dopo il 26 Febbraio 1986, purché maggiorenni, che dovranno produrre un adv sul tema "Hai generato engagement e puoi misurarlo? Noi ti premiamo". In palio il viaggio e la permanenza a Los Angeles per &THEN, la Global Conference and Exhibition di DMA il prossimo autunno. Cinque giornate di seminari, workshop e incontri con i protagonisti del marketing di relazione internazionale, che si chiuderanno con il galà di premiazione degli International Echo Awards 2016. Il concept della coppia vincitrice accompagnerà tutta la promozione dei DMA Awards Italia con l'obiettivo di coinvolgere sempre di più le agenzie per far crescere e consolidare la creatività espressa nel Direct e Data-driven Marketing. #### Concorso per etichette autoadesive Gipea promuove un concorso "Natale con i Bambini di Haiti" a favore della Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus - per la progettazione e stampa di etichette autoadesive. Gipea – Gruppo Italiano Produttori di Etichette Autoadesive – nell’ambito delle proprie attività di sviluppo sostenibile, unitamente alla Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus e con la collaborazione dall’ENIPG - Ente Nazionale per l’Istruzione Professionale Grafica - lancia una speciale iniziativa per i bambini di Haiti. Le Scuole Grafiche, i Licei Artistici, gli Istituti Tecnici e Professionali a indirizzo grafico sono invitati a disegnare e inviare a Gipea (gipea@gipea.net) entro l’8 maggio 2012 le proprie personali versioni, a tema natalizio, delle etichette autoadesive con il logo della Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus (www.nph-italia.org) e almeno tre diversi soggetti natalizi con i quali realizzare delle etichette autoadesive “chiudi pacco” con la scritta “Aiuta un bambino N.P.H.". Una Giuria di esperti visionerà i lavori premiando quelli più originali o che più fedelmente rispettano il tema del concorso che è dotato di un montepremi di 1.500 Euro. La comunicazione dei vincitori sarà fatta nel corso dell’Assemblea/Convegno di Gipea che si terrà il 18/19 maggio 2012 in Franciacorta (BS). I progetti selezionati potranno essere utilizzati dalla Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus per la campagna di raccolta fondi natalizia che quest’anno sarà dedicata al progetto “Fors Lakay” (la forza della famiglia in creolo) per la ricostruzione di Cité Soleil, la più grande baraccopoli di Port au Prince, in Haiti. Gli studenti e le istituzioni scolastiche possono scaricare il bando dai seguenti siti: - Gipea (www.gipea.net), fondato nel 1989, associa gli stampatori specializzati nella produzione di etichette autoadesive da rotolo. Gli 88 etichettifici associati rappresentano oltre il 65% del settore. Ad essi si aggiungono 29 soci simpatizzanti, fornitori di materie prime e tecnologie. - Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus (www.nph-italia.org ), aiuta l’infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo, tramite adozioni a distanza, progetti, attività di sensibilizzazione sui diritti dei bambini, volontariato e rappresenta in Italia N.P.H. – Nuestros Pequeños Hermanos (I nostri piccoli fratelli), organizzazione umanitaria internazionale, che dal 1954 salva i bambini orfani e abbandonati nelle sue case orfanotrofio ed ospedali in 9 Paesi dell’America Latina con il motto “un bambino per volta, dalla strada alla laurea”. La Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus è particolarmente impegnata nel paese quarto mondo di Haiti, dove N.P.H. è presente da 25 anni sotto la guida di Padre Rick Frechette, sacerdote e medico in prima linea, con numerosi progetti al servizio dell’infanzia, che danno lavoro continuativo a 1.600 haitiani. - ENIPG (www.enipg.it) che ha come specifica finalità istituzionale, il coordinamento e il potenziamento delle iniziative dirette alla formazione professionale in campo grafico. #### Concorso per grafici: Non di solo pane... Expo 2015  "Nutrire il pianeta energia per la vita" approfondirà da un punto di vista tecnologico e scientifico il tema dell'alimentazione.  Il Progetto "Non di solo pane" nasce dal desiderio di dare "voce" a questi temi dal differente punto di vista dell'arte, nel tentativo di fare cultura della contemporaneità, per riprendere consapevolezza del proprio presente. IL PANE, alimento principe di sostentamento del mondo occidentale, è il simbolo scelto: spunto semplice e accessibile a tutti verrà interpretato nelle seguenti cinque declinazioni: Pane come alimento primario per il corpo.  Pane come simbolo di trasformazione della materia.  Pane come riflessione sullo sfruttamento delle risorse naturali.  Pane come indagine sul consumismo e sulla distribuzione della ricchezza nel mondo.  Pane come ricerca di nutrimento spirituale, morale ed etico. Nel 2010 SBLU_spazioalbello, associazione culturale senza finalità di lucro, ha iniziato a raccogliere opere sul tema del pane realizzate da artisti provenienti da differenti discipline, impegnati secondo la propria modalità espressiva, nella trasversalità multidisciplinare che l’arte consente. Nel 2013 si sono inaugurate le prime due mostre d’arte allo Spazio Orso 16 in ottobre e allo Spazio Oberdan della Provincia di Milano dal 26 novembre al 26 gennaio 2014. Nel 2014 sono previste una serie di mostre, performance musicali, incontri di poesia, psicologia e filosofia alla Mediateca Santa Teresa di Milano. Due grandi collettive a Palazzo Leone da Perego a Legnano e allo Spazio MIL di Sesto San Giovanni. Il Progetto si protrarrà fino a tutto il 2015.  A oggi hanno aderito più di 180 artisti. Dedicato ai designer Al fine di divulgare le metodologie della professione del progetto e di offrire un panorama il più ampio possibile per quanto riguarda la creatività, è stata creata una call for entries dedicata ai designer. Expo 2015 è una vetrina eccezionale per il Made in Italy. Partecipare vuol dire far sentire la voce del progetto come parte insostituibile del sistema produttivo e del potenziale creativo dell’Italia. Diffondere le modalità del progetto concorre a formare una coscienza civica del suo valore culturale e può aiutare a formare consapevolezza e rispetto. E in un momento come quello attuale, greve di difficoltà, recuperare autorevolezza assume un valore altamente strategico per il futuro della professione. CALL4ENTRIES non di solo pane in collaborazione con ADI Lombardia 14 maggio 2014, ore 11.00 Spazio ex Ansaldo, via Bergognone 34, Milano 20146 Milano Via Antonio Cecchi 8. Tel 02.48000291 e.mail spazioalbello@esseblu.it www.sblu.it Spazio libero per esporre bellezza Condividere e diffondere in ambiti trasversali ai consueti del design un atteggiamento capace di comprendere responsabilità personale e collettiva è l’unica garanzia di successo per uno sviluppo concreto, responsabile e dignitoso delle condizioni di vita dell’uomo in questo mondo. Non di solo pane Project "Non di solo pane" è un progetto pluriennale, concepito in occasione di Expo 2015 come momento di confronto della creatività, che si propone, attraverso la ricerca artistica, di stimolare l’opinione pubblica sui temi dell’alimentazione, del consumo e degli stili di vita. Pittori, scultori, videomaker, fotografi, designer, italiani e stranieri, uniti intorno a un unico soggetto semplice e accessibile: il pane. SBLU_spazioalbello è un’associazione culturale senza fini di lucro, fondata e diretta da Susanna Vallebona, che si propone di promuovere la creatività in tutti i suoi aspetti. Avviata nel 2007 ha al proprio attivo più di 50 mostre. Informazioni al pubblico: ADI Lombardia Ambrogio Rossari Presidente Tel. 023311958 lombardia@adi-design.org  www.adi-design.org Non di solo pane Tel. 02/ 48.000.291 (ore ufficio) nondisolopane@sblu.it http://sblunondisolopane.tumblr.com Per i professionisti sono previste due sezioni. La prima dedicata al Graphic design, ha come scopo la PROGETTAZIONE DI UN MANIFESTO che indaghi uno dei cinque temi del Progetto. La seconda dedicata al Product design ha come obiettivo la PROGETTAZIONE DI UN NUOVO OGGETTO PER FARE, TAGLIARE, CONSERVARE, CONFEZIONARE IL PANE. Un oggetto concepito per dare risposta ai nuovi modelli di vita e ai mutamenti nella produzione e nel consumo. Per la selezione le proposte dovranno pervenire entro le ore 12.00 del giorno 27 ottobre 2014 per posta elettronica all’indirizzo call4entries@sblu.it. I progetti selezionati da una giuria di esperti saranno esposti nel 2015 in ambito EXPO in una MOSTRA ospitata in uno spazio istituzionale milanese e pubblicati nel CATALOGO dedicato ai professionisti di “Non di solo pane”. È possibile trovare il bando di partecipazione completo e la scheda di iscrizione all’indirizzo www.sblu.it/mostranondisolopane.zip #### Concorso per il logo Gipea Nell’ambito del Progetto di Formazione-Comunicazione di Gipea (Gruppo Italiano Produttori di Etichette Autoadesive), l'associazione, che fa capo a Assografici, invita a partecipare al Bando di Concorso per la ristilizzazione grafica del logo “Gipea”, organizzato in collaborazione con ENIPG – Ente Nazionale per l’Istruzione Professionale Grafica (www.enipg.it). Il concorso è aperto alle Scuole Grafiche, Licei Artistici, Istituti Professionali a indirizzo Grafico. Possono parte cipare studenti singoli o in gruppo di classe. In ogni caso vincerà la classe o la scuola di appartenenza. Gli elaborati dovranno essere inviati alla Segreteria Gipea entro il 3 maggio 2013, unitamente al modulo d’iscrizione e alla liberatoria, debitamente compilati. La spedizione potrà essere fatta per posta o tramite posta elettronica. Il Concorso è dotato di un premio di 1.000 €, che sarà consegnato alla classe o all’Istituto vincitore. La Giuria composta dagli organizzatori e da esperti di Comunicazione e Design sceglierà a suo insindacabile giudizio i vincitori in base alla pertinenza del tema, eleganza, riconoscibilità e riproducibilità del design in relazione al suo utilizzo nelle diverse applicazioni. I risultati del concorso saranno comunicati direttamente al vincitore e resi noti tramite i “media”. La proclamazione del vincitore avrà luogo il 24/25 maggio 2013, a Fermo, in occasione dell’Assemblea/Convegno di Gipea che rappresenta l’evento associativo di maggior rilievo. Ulteriori dettagli sono indicati nel bando che può essere richiesto alla Segreteria Gipea (gipea@gipea.net). #### Concorso per l’immagine del Museo Duomo di Milano La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano presenta una nuova iniziativa per giovani grafici, dedicata alla progettazione dell’immagine coordinata del Nuovo Museo del Duomo. Nel corso della sua storia, la Veneranda Fabbrica ha affrontato molte scelte importanti riguardanti il Duomo indicendo concorsi, dando spazio alla libera iniziativa dei partecipanti. Nel segno di una tradizione che guarda al futuro, questo concorso si inserisce in un progetto di rinnovamento che la Fabbrica intende operare attraverso l’avvicinamento ai giovani, con l’intenzione di unire le loro potenzialità ad un progetto che permetterà di presentare al meglio il Nuovo Museo al pubblico nazionale e internazionale che nei prossimi anni, fino al grande appuntamento dell’Expo 2015, visiterà il Duomo e gli altri asset culturali che attorno ad esso gravitano. Il rinnovamento sarà guidato dalle modalità di comunicazione che più si avvicinano ai giovani: la rete web e i suoi canali permetteranno alla Veneranda Fabbrica di diffondere l’invito alla partecipazione e di entrare nel mondo dei giovani che oggi sempre più dialogano e comunicano attraverso i linguaggi multimediali. Così, il Nuovo Museo si aprirà e dialogherà con le più importanti istituzioni culturali del mondo attraverso i giovani e i loro linguaggi. Il Museo del Duomo raccoglie oggi un patrimonio storico-artistico che non ha origine da un collezionismo privato e non rispecchia quindi scelte legate ad un soggetto, un ambiente, un'epoca culturale o una modalità artistica, ma è riferibile ad un solo monumento che ne è l'origine: il Duomo. Ha quindi per tema unico questa grande Cattedrale, il simbolo di Milano: una realtà concreta e complessa, iniziata più di seicento anni fa, della quale il Museo racconta e testimonia la storia, l'arte, l'ininterrotta attività della Fabbrica e l'evoluzione del suo compito: dalla costruzione della cattedrale, alla sua conservazione e restauro. Dopo la chiusura per restauro e riallestimento, il Museo riaprirà il 4 novembre 2013 nel 60° anniversario di inaugurazione. Per questo motivo, la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano bandisce un concorso di idee rivolto ai giovani grafici che non abbiano ancora compiuto i 35 anni di età. Il Concorso è strutturato in due fasi: la prima fase (dal 14.12.2012 al 31.1.2013) prevede l’iscrizione volontaria tramite posta elettronica dei partecipanti interessati e la pre-selezione di un numero limitato di soggetti che potranno accedere alla seconda fase. La seconda fase (dal 12.2.2013 al 15.3.2013) è l’effettiva fase di  progettazione e rappresenta il vero e proprio concorso di idee, che terminerà con l’elezione del vincitore. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature alla prima fase è giovedì 31 gennaio 2013. Una selezione dei progetti sarà poi inserita in una galleria sul portale della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano (www.duomomilano.it ). Il premio per il vincitore che avrà superato entrambe le fasi di selezione sarà di 5.000 euro. Per maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione è possibile consultare il regolamento su www.duomomilano.it, scrivere a concorsomuseo@duomomilano.it o telefonare al numero verde 800 528 477. #### Concorso per tesi di laurea sull’attività cartaria La Fondazione Gianfranco Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie, bandisce un Premio Nazionale Biennale all’Autore di una tesi di Laurea Magistrale inedita, particolarmente meritevole, su un argomento attinente all’attività cartaria. L’argomento della tesa svolta dovrà avere per oggetto alcune delle seguenti tematiche: carte, cartiere, fabbricazione e produzione, uso, commercio della carta, imprenditorialità, occupazione, beni storici, archivistici, archeologici cartari, filigranologia, connesse alla storia delle scienze e della tecnologia cartaria, alla storia dell’industria cartaria, alla storia economica, alla storia dell’arte tipografica, alla storia del libro a stampa, alla bibliologia, alla  museologia, alla storiografia cartaria. Possono partecipare al premio i laureati in Italia dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2011. Al vincitore verrà assegnata la somma di Euro 5.000,00. La domanda di partecipazione, contenente i dati del candidato (per maggiori informazioni consultare il sito web www.fondazionefedrigoni.it), deve essere inoltrata alla Fondazione Gianfranco Fedrigoni, viale Pietro Miliani 31/33, 60044 Fabriano (AN) entro e non oltre il 31 luglio 2012. La Commissione esaminatrice, composta da storici e docenti di chiara fama, valutato il livello qualitativo degli elaborati, proclamerà, a suo insindacabile giudizio, il vincitore del premio. La Commissione, se ritiene, sempre a suo insindacabile giudizio, che nessuno degli elaborati esaminati sia meritevole del premio, ha il diritto di non assegnare il riconoscimento stabilito. Il Manifesto del Bando è stato inviato a tutte le principali Università, Biblioteche, Archivi, Musei della Carta, Centri per l’impiego italiani, con l’obiettivo di avvicinarsi ai giovani laureati e agli ambienti ad essi connessi, affinché gli studi in ambito cartario aprano nuovi orizzonti, nuove prospettive storico-tecniche-economiche. Sotto il nome di Fondazione Gianfranco Fedrigoni si uniscono due realtà storiche legate dalla stessa cultura, la carta: le Cartiere fabrianesi, eredi di una tradizione risalente alla seconda metà del XIII secolo, e le Cartiere Fedrigoni, nate nel 1717 grazie a Giuseppe Fedrigoni che fonda la Cartiera di San Colombano a Trambileno (Rovereto). Il marchio della Fondazione riassume le sue origini con le iniziali “FGF”, Fondazione Gianfranco Fedrigoni, il cui segno tipografico è ripreso dallo studio delle filigrane del XIII secolo prodotte dalle plurisecolari Cartiere fabrianesi, e una “colomba”, segno grafico di una storica filigrana simbolo delle antiche Cartiere Fedrigoni (Cartiere di San Colombano a Trambilleno - Rovereto). La Fondazione ha ricevuto mandato dalla Fedrigoni S.p.A. di valorizzare e tutelare tutti quanti quei beni di interesse storico, archeologico e culturale interni all’Archivio Storico delle Cartiere Miliani Fabriano, che costituiscono, insieme a una vasta biblioteca con volumi di storia della carta, delle scienze e delle tecniche cartarie e di cultura generale, la testimonianza della realtà culturale e industriale cartaria fabrianese. Tale patrimonio finora poco conosciuto è conservato all’interno delle cinque sale, al piano terra dell’antico complesso industriale delle Cartiere Miliani Fabriano, dove risiedono oggi gli uffici della Cartiere Fabriano - Fedrigoni S.p.A. Questi beni (documenti cartacei, sciolti o rilegati, fotografie, carte filigranate, video, filmati, disegni, ecc.) costituiscono l’Archivio “d’impresa” dichiarato, dai competenti organi ministeriali, di notevole interesse storico con provvedimento vincolistico emesso il 20 luglio 1964 a norma del D.P.R. 1409 del 30.9.1963 con la seguente motivazione: “si tratta dell’archivio della cartiera Miliani, i cui documenti risalgono alla fondazione di essa da parte di Pietro Miliani nella seconda metà del sec. XVIII, e ne illuminano l’attività tecnica ed economica, i problemi seriali relativi ai lavoratori ivi occupati, i rapporti con esponenti del mondo delle lettere, delle arti e della politica, le relazioni commerciali di rilievo internazionale”. #### Concorso per un packaging creativo Con il titolo Unbox your Skill, Box Marche azienda cartotecnica di Corinaldo (AN) lancia una stimolante e originale competizione  nazionale rivolta a tutti i giovani che si sfideranno nel disegnare il miglior packaging e che premierà il vincitore con una collaborazione remunerata presso la stessa azienda. In coerenza con lo slogan aziendale “Living outside the box” – che esplicita la volontà di Box Marche di rompere ogni schematismo precostruito, il concorso Unbox your Skill intende creare un legame fra il mondo dell’impresa e il sistema accademico. Con questa iniziativa, infatti, Box Marche S.p.a. vuole dare a tutti i giovani amanti del design e della progettazione industriale la possibilità di esprimere concretamente le proprie idee al di fuori delle aule scolastiche e universitarie. Il Progetto si colloca, peraltro, in un più ampio percorso attraverso il quale Box Marche sviluppa, con iniziative di varia natura, un vero e proprio impegno sociale nei confronti dei più giovani, concedendo loro spazi in cui esprimersi e approcciarsi al tempo stesso al mondo del lavoro. L’azienda conosce bene il valore dello studio e della ricerca e crede che siano una leva strategica fondamentale per la competitività sul mercato. Questo è un principio valido sia per le imprese che per gli studenti. Perché, però, studio e ricerca portino a risultati concreti, è necessario rovesciare l’ottica di riferimento: non solo gli studenti devono sforzarsi per avvicinarsi alle imprese, ma anche queste devono fare un passo avanti nei confronti dei giovani. Ulteriore obiettivo è quello di comunicare la disponibilità di Box Marche a diventare un polo innovativo per lo sviluppo della cultura del packaging. Sei categorie Partecipare a Unbox your Skill è facile: basta registrarsi sulla pagina dedicata al Progetto sul sito di Box Marche ed effettuare l’upload del file. Confezioni di che genere? L’azienda ha indicato sei categorie Change the Box, ossia le confezioni da realizzare dovranno essere funzionali per i mercati dell’Abbigliamento, del Food&Beverage, dei Casalinghi, della Cosmetica, della Parafarmaceutica e degli Espositori (per ulteriori dettagli è consigliabile fare riferimento alla pagina web dei prodotti dell’azienda: http://www.boxmarche.it/index.php?action=index&p=27). L’azienda non specifica alcun vincolo particolare, perché ha deciso di lasciare una totale libertà di iniziativa ai ragazzi, sia per quanto riguarda la struttura fisica della confezione, sia quella grafica esterna sia per il tipo di prodotto, purché rientri nelle sei categorie. Unico obbligo: caricare in formato PDF o JPEG un tracciato del progetto, oltre al prodotto finito. Originalità ed estetica I criteri per assegnare l’ambìto premio saranno l’originalità e l’estetica, ma anche la funzionalità, la maneggevolezza e l’ergonomia. Cosa si vince? Non soltanto una collaborazione remunerata presso Box Marche, ma anche uno spazio dedicato su Next, l’house organ dell’azienda che viene distribuito a circa 3000 contatti tra Pubbliche Amministrazionei, Università, Enti Culturali e imprese. È stata, inoltre, creata una settima categoria Speciale: Change the Nature. Box Marche  è un’azienda con l’anima green e crede nel principio dell’eco-sostenibilità. In linea con questo con questo valore, Unbox your Skill chiede ai partecipanti di pensare a prodotti che oggi vengono imballati con altri materiali provando a creare un packaging in carta e cartone, di certo più eco-friendly rispetto ad alluminio, plastica o vetro. Per questa categoria – oltre allo spazio concesso su Next - vi sarà un premio speciale: verrà pubblicata l’immagine della confezione sulla Home Page del sito di Box Marche  (http://www.boxmarche.it/), dando visibilità al giovane autore. Il Concorso si concluderà il 1° luglio 2012. Per ricevere ulteriori chiarimenti in merito, è possibile contattare Box Marche all’indirizzo unboxyourskill@boxmarche.it.   #### Condividere la comunicazione strumento per le aziende Andrea Briganti, direttore di Acimga e della Federazione Carta e Grafica, è intervenuto alla drupa preview, trasmesso in diretta streaming il 17 novembre, per illustrare agli operatori internazionali del settore stampa e packaging la visione e la missione dei produttori italiani di macchine per stampa e converting: la comunicazione condivisa come strumento di marketing per le aziende. "Shifting communication, a tool for our companies" è stato il tema trattato da Andrea Briganti durante i 45 minuti di collegamento streaming con il mondo internazionale del settore, dalla Conference Area di drupa. Dal prodotto al Corporate Passare da una comunicazione di prodotto a una corporate, è stato il concetto di base esposto da Briganti. Coinvolgere sempre più la filiera per creare una community di valori e interessi condivisi. E focalizzarsi sulle direttrici future del settore, in un continuo processo di innovazione. Tutto questo per fornire servizi sempre più efficaci agli associati. Andrea Briganti è partito dalla vision e dalla mission dell’associazione. Ha sottolineato come Acimga rappresenti tutte le tecnologie di stampa dei produttori italiani, anche attraverso i gruppi di specializzazione. Un suo punto di forza è la capacità di fare rete attraverso un network di associazioni partner, che miri a coinvolgere sempre di più la supply chain internazionale. In questa visione la comunicazione ricopre un ruolo cruciale: un lavoro che consiste nel essere voce per gli associati (advocacy), nel costruire relazioni e contenuti, brand identity e strategie innovative. Il tutto intorno a tre tematiche che rappresentano le direttrici e le sfide future del settore: sostenibilità, industria 4.0 e servitizzazione. Gwyn Garrett, international account di Acimga, ha raccontato come la comunicazione dell’associazione sia stata declinata attraverso una serie di attività di internazionalizzazione: la Print4All Conference – Future Factory di giugno (circa 1300 iscritti), nonché gli Streaming Roadshow attualmente in corso (il 10 e il 16 dicembre le ultime due tappe rispettivamente in Egitto e Algeria). Un video emozionale su questi eventi che riproponiamo qui  ha accompagnato il racconto. «Abbiamo voluto usare l’opportunità della drupa preview – riassume in chiusura dell'incontro Andrea Briganti – per illustrare la nostra strategia, che è strettamente legata ai servizi offerti ai nostri soci e all’intero settore. Continueremo su questo percorso con le attività dei Roadshow, eventi che faranno da ponte alla nuova edizione di Print4All Conference nella primavera 2021. Un’attività di advocacy e comunicazione che fa conoscere i punti di forza del Made by Italy oltre i nostri confini e che è quantomai necessaria in questo momento.» #### Condivisione La nostra scelta delle parole su cui ragionare questo mese cade su “Condivisione”.Ce ne dà lo spunto l’incontro organizzato da Comunico Italiano ha riunito aziende, scuole tecniche, istituzioni e studenti per discutere su come allineare la formazione alle esigenze delle imprese e trovare figure professionali con competenze adeguate. Ma anche la febbrile attività di FTA Europe – l’Associazione Europea dei Tecnici Flessografi – il cui presidente, Sante Conselvan, è molto attivo nello stringere rapporti con le analoghe associazioni in varie parti del mondo. Ultima in ordine di tempo, quella con l’Associazione della Thailandia. Ma meglio sarebbe dire “penultima” in quanto proprio a inizio di giugno, in drupa, si sono riunite varie associazioni di flessografi, dal Brasile all’Australia, dal Giappone agli Stati Uniti, appunto con l’intento di “Condividere” che sotto la guida di FTA Europe, hanno costituito la FTA’s Global Alliance. Dobbiamo ammettere, come diciamo nei nostri report, che questa ‘novità’ ci ha sorpreso, ma a ben vedere si tratta di una logica evoluzione del “packaging del futuro”, di cui ci stiamo occupando con successo a partire dal seminario di marzo 2024. Gli imprenditori dei Paesi cosiddetti ‘avanzati’, non devono essere conservatori, ma propensi a mettersi in confronto. Il modo migliore, oggi, per crescere e non rimanere al palo. Condividere significa quindi, almeno in questo contesto, non chiudersi in se stessi, aprire gli occhi e la mente con curiosità, e perseguire l’idea che tutti noi abbiamo sempre da imparare e non soltanto da insegnare. Un atteggiamento che può condurre sicuramente a vantaggi che si concretizzeranno nel tempo. #### Confapi e Split Payment SPLIT PAYMENT Lettera aperta al presidente della Repubblica per un rapporto corretto tra PA e imprese. “È inaccettabile che una Pubblica Amministrazione in perenne ritardo nei pagamenti applichi una presunzione di colpevolezza sulle imprese“ e i Giovani di Confapi scrivono al Presidente al Capo dello Stato che “sia anche arbitro imparziale sulla correttezza del rapporto tra Pubblica Amministrazione e Imprese”.  "Caro Presidente, le sue parole "Sarò un arbitro imparziale, ma i giocatori mi aiutino" riferite agli attori della politica hanno colpito tutti noi e vorremmo che fossero applicabili anche al rapporto tra una Pubblica Amministrazione, spesso giocatore scorretto e in continuo ritardo nei pagamenti alle imprese, e il mondo delle imprese oneste e del lavoro." Così la lettera senza mezzi termini del presidente Angelo Bruscino al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla norma sull’introduzione dello split payment che danneggerà fortemente le imprese sul piano della gestione finanziaria. La norma (art. 1, comma 629, lettera b, legge n. 190/2014) prevede che le pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servizi, ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo dell’IVA, devono versare direttamente all’erario l’IVA che è stata addebitata loro dai fornitori. Per il testo completo e altre informazioni rimandiamo al portavoce del Presidente dei Giovani Imprenditori di Confapi, Sara Napolitano. #### Conferito il premio FTA a Sante Conselvan Sante Conselvan, Presidente di ATIF e della Associazione Flessografica Europea ha ricevuto il premio FTA per il suo lavoro di formazione e aggregamento. Per il suo lavoro nella conduzione della FTA Europe, con gli obiettivi di rafforzare e unificare l'industria flessografica europa, Sante Conselvan ha ricevuto nella serata di gala del forum annuale dei tecnici flessografi 2016 a Fort Worth in Texas l'ambìto riconoscimento. Già come presidente di ATIF, Sante ha sempre privilegiato le iniziative volte alla formazione degli stampatori e si era fatto promotore nell'invitare tutte le associazioni europee a incontrarsi per condividere una rete di collaborazione organizzativa ai fini di uno scambio continuo di informazioni e idee in maniera collettiva, con l'obiettivo di evitare sprechi di risorse e duplicazione degli sforzi. Lo scopo finale dei questa collaborazione, che ha dato vita a FTA Europe è quello di condividere informazioni tecniche, esperienze, dati e anche esperti quale mezzo per migliorare le conoscenze della stampa flessografica riducendo i tempi dei cicli di sviluppo.Nella fase iniziale del suo lavoro Sante è riuscito a riunire la associazioni nazionali di Benelux, Francia, Italia, Spagna e UK fondando la FTA Europe nel febbraio 2015. Sante Conselvan è convinto che questa associazione sovranazionale europea debba anche collaborare con la corrispondente degli Stati Uniti in quanto, coma da affermato, parliamo tutta la stessa lingua, la flexo. FTA è orgogliosa di riconoscere Sante Conselvan, quale vero ambasciatore internazionale, per la sua leadership e gli sforzi determinati per unire le persone, le associazioni e paesi che compongono la comunità imprenditoriale in tutto il mondo. #### Confermate le nomine Assografici Il Consiglio Generale di Assografici, ha approvato la proposta del Presidente designato Assografici in merito alle nomine dei vicepresidenti per il biennio 2025-27.Nel corso del Consiglio Generale di Assografici, che si è svolto il 13 maggio, è stata approvata tramite votazione la proposta del Presidente Designato Assografici Carlo Montedoro, in merito alle nomine dei Vicepresidenti per il biennio 2025-27. Montedoro raccoglie il testimone da Emilio Albertini. Questa sarà la composizione della squadra di Presidenza, che verrà eletta con il Presidente designato Carlo Montedoro nel corso dell’Assemblea Privata di Assografici che si svolgerà in Print4All il 29 maggio prossimo: Emanuele Bandecchi, Rotolito SpA, Elisabetta Brambilla, Eurolabel Srl, Gianluca Castellini, Smurfit Westrock Italy, Stefano Crechici, Modiano Playing Card Co., Alberto Palaveri, Sacchital Group, Nicole Tassotti, Grafiche Tassotti Srl. Completa la squadra, di diritto, il Presidente di Unione GCT Milano – attualmente Tiziano Galuppo, in scadenza di mandato. Designata a succedergli è Lara Botta, Presidente Designata dell’Unione, la cui nomina sarà ufficializzata nel corso dell’Assemblea privata di Unione GCT Milano prevista il 1° luglio 2025. #### Conferme per lo Specialista delle Specialità Il management di Guandong commenta a caldo la partecipazione a Viscom 2024 dove ha rafforzato la sua leadership europea di "Specialista delle Specialità".Una leasdership che si traduce nel continuo sviluppo di materiali innovativi in grado di rispondere efficacemente alle richieste di un mercato maturo, competitivo e sempre più esigente in termini di prestazioni ed eco-compatibilità. Due novità sono Poly-Banner e Fiberboo sono soluzioni sostenibili certificate dal marchio di garanzia Greenlife for Digital Media, registrato nel 2010. Poly-Banner è l’ultimo nato della gamma PVC-free by Guandong ed è realizzato al 100% con resina poliolefinica che rende questo supporto 100% riciclabile. Composto per il 75% da materiali riciclati, questo prodotto combina elevata qualità di stampa e versatilità, risultando ideale per applicazioni indoor e outdoor senza la necessità di trattamenti aggiuntivi. Fiberboo è un tessuto biodegradabile e compostabile a base di fibre naturali di bamboo, prodotto in Italia e pensato per il mondo dell'interior decoration. Caratterizzato da finitura opaca, estremamente soffice al tatto, Fiberboo è particolarmente indicato per complementi d’arredo, wall covering e applicazioni tessili. Al Viscom 2024 ha debuttato Stefano Vinti, Sales Manager Italia di Guandong. Ad affiancare Vinti, il rinnovato team vendite di Guandong che ha visto l’ingresso di figure di esperienza internazionale come Daniel Picha, Sales Manager per l’Europa del Nord. Imminente l’arrivo di un nuovo Sales Manager per il Sud Europa previsto entro fine anno. La cultura del servizio al distributore è alla base della filosofia aziendale di Guandong, che mira a confermare il proprio ruolo in Italia di ‘one-stop shop’ per supporti e materiali destinati al piccolo e grande formato, puntando su una rete logistica capillare e di prossimità. Il tutto attraverso l’apertura di un primo deposito in Sicilia e, a seguire nelle prossime settimane, l’avviamento di nuovi hub in Puglia, Campania, Lazio e Marche, per potenziare ulteriormente la distribuzione in tutta Italia. Una nostra intervista esclusiva a Edoardo Elmi sarà disponibile a breve. #### Confezione per ridurre i rifiuti di imballaggi di vernice Il nuovo SpoutedPouch re/cycle di Mondi funge da ricarica e sostituisce i barattoli in plastica per pittura.Mondi ha collaborato con Sherwin-Williams, azienda produttrice di vernici e rivestimenti, per introdurre il re/cycle SpoutedPouch che funge da ricarica per le vernici concentrate vendute sul mercato britannico. Mondi ha introdotto un beccuccio-più largo, pensato per facilitare le operazioni di riempimento e versamento, mentre ha anche fatto sì che il pouch monomateriale fosse progettato per proteggere il suo contenuto. Mondi ha laborato a stretto contatto con Sherwin-Williams per fornire una soluzione idonea ai loro specifici requisiti sull’imballaggio. Il sacchetto con beccuccio dal nome re/cycle SpoutedPouch è preformato e realizzato in polietilene monomateriale, dotato di un beccuccio più ampio con il quale la Sherwin-Williams può versare all’interno più facilmente la vernice concentrata. Questa confezione riduce i rifiuti dagli imballaggi e garantisce facilità d’uso per qualsiasi progetto che coinvolga la pittura per esterni, oltre al fatto che diminuisce al minimo lo spazio necessario per trasportare e immagazzinare la vernice. La pittura concentrata è stata sviluppata per sostituire la comune vernice premiscelata da 5 litri, venduta di norma in barattoli di plastica rigida. I consumatori vengono così spronati a riutilizzare i barattoli per miscelare la pittura concentrata e poi a riciclare l’imballaggio della ricarica. Quest’ultima viene fornita in sacchetti leggeri con beccuccio, da 950 ml, con le istruzioni per la miscelazione stampate in modo chiaro su un lato. Il beccuccio garantisce un versamento eccellente, così da facilitare la miscelazione con acqua ed ottenere la necessaria quantità di pittura. Dopo l’uso, la confezione può essere richiusa, salvaguardando così il concentrato non utilizzato. #### Confezioni in laminato compostabile per le nuove normative  Nel 2014 entrerà in vigore una nuova Direttiva UE secondo la quale il produttore degli imballaggi sarà responsabile affinché l’imballaggio sia idoneo al riciclaggio, recupero di energia o compostaggio. L'abbinamento carta film flessibile. Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea, sostiene che gli scarti degli imballaggi plastici nell’UE15 sono aumentati da 9,9 milioni di tonnellate nel 1998 a 13,1 milioni di tonnellate nel 2008, con un aumento dal 17,9% al 21,6%. Di questi, il 40% dei rifiuti urbani è stato smaltito in discarica, il 20% incenerito, il 23% riciclato e il 17% sottoposto a compostaggio. Gli imballaggi vengono riciclati se si può raccoglierli, trasportarli e pulirli usando meno energia e risorse di quanto richiesto per produrre materie prime vergini.Si efantizza infatti che il recupero e la minimizzazione dei rifiuti debbano essere inclusi nell’imballo allo stadio progettuale, per garantire l’efficienza delle risorse oltre che alla protezione dei prodotti. Gli imballaggi composti da strati sottili di vari materiali o film plastici sono estremamente difficili da riciclare. Sono stati sviluppati dei procedimenti tecnologici che sono però una risorsa limitata, il che significa che il metodo di smaltimento più popolare degli imballaggi accoppiati è ancora l’incenerimento. Il motivo è che si può trarre dell’energia da questo tipo di imballaggio, anche se ciò significa incenerire materiali fatti di materie prime finite. Collaborazione tra carta e film Innovia Films e Sappi Fine Paper Europe riconoscono che le migliori opzioni di smaltimento dei laminati flessibili sono il compostaggio industriale/domestico oppure la digestione anaerobica che convertono i rifiuti in un utile fonte di energia. Si sono resi conto che, unendo i loro diversi substrati compostabili, NatureFlex di Innovia Films e Algro Nature di Sappi, possono offrire all’industria del packaging un'alternativa che combina le proprietà tecniche tradizionali e l’equivalente performance di imballaggio. Antoine de Forton, Business Development Manager di Sappi sostiene che «Molti paesi europei si sono accorti che il compostaggio domestico è un’opportunità valida per gestire parte dei rifiuti domestici. Permette ai proprietari di assumersi piena responsabilità per i loro rifiuti degradabili. Confezioni fatte di imballaggi compostabili quali la soluzione di Innovia Films e Sappi facilitano questo compito». Sia NatureFlex sia Algro Nature sono prodotti con risorse rinnovabili e legno proveniente da piantagioni a riforestazione programmata. Questi prodotti a base di cellulosa sono stati sottoposti a test indipendenti e dichiarati idonei al compostaggio in ambiente sia domestico che industriale ricevendo certificazione da “OK Compost Home” di Vinçotte, e DIN E13432 da DIN CERTCO. Sono inoltre stati approvati per il contatto con generi alimentari. Innovia Films offre una gamma di film per imballaggio flessibile NatureFlex che offrono una barriera all’umidità personalizzabile per soddisfare le esigenze del prodotto da confezionare e un’eccellente barriera ai gas.  Offrono inoltre capacità di conversione e stampa migliorate oltre che alta integrità della saldatura. Le loro caratteristiche di antistaticità e stabilità termica intrinseche, aiutano il processo di laminazione con la carta per imballaggio flessibile di Sappi e altri biopolimeri, per formare strutture laminate più complesse. Sappi Fine Paper Europe ha usato la sua esperienza nella produzione di carta per imballaggio flessibile, così da divenire la prima ed unica produttrice ad offrire una carta per imballaggio compostabile a livello domestico. Algro Nature è una carta patinata, rivestita su un lato e Leine Nature è il suo equivalente senza rivestimento. Entrambe offrono il vantaggio di usare ingredienti di rivestimento vegetali invece dei materiali tradizionali a base di derivati del petrolio/carta. Ciò riduce l’impatto ambientale e l’impronta di carbonio della carta. Queste carte sono disponibili in pesi che vanno dai 40 g/m2 agli 80 g/m2. Si possono usare in applicazioni quali l’incarto di prodotti dolciari o snack, confezioni per zuppa, bustine di zucchero, bustine farmaceutiche, ecc. Le confezioni che usano questa carta saranno conformi alla Normativa UE sul packaging che entrerà in vigore nel 2014. Strutture campione Usando questi prodotti tecnicamente validi, sia Innovia Films sia Sappi si sono proposte di sviluppare strutture campione per mostrare agli utenti finali nell’industria alimentare, dolciaria, dei prodotti casalinghi e di cura personale i possibili utilizzi. Il loro primo sviluppo è stato una busta “stand-up” che ha ricevuto molto interesse alle varie fiere in cui è stata esibita. Ampliando ulteriormente il concetto, è stata creata una nuova serie di tipi di confezione per dimostrare la versatilità di applicazione e formati, presentando così alternative valide a laminati di poliolefine/carta a base di derivati del petrolio. Mark Hunter Purvis, Direttore dell’Opus 21 Digital, ha confermato di «aver  trovato molto facile il sostrato da stampare ed era anche molto semplice da termosaldare e formare in buste, sacchetti e confezioni flow-wrap.» Paul Barker, Innovia Films Product Manager, Cello ha dichiarato: «L’associazione di questi materiali naturali offre la barriera essenziale per ciascuno dei gruppi prodotto rappresentati da questi prototipi di confezioni per caffè, snack e monouso. In applicazioni reali questo packaging faciliterebbe lo smaltimento del contenuto con la confezione, in ambienti di compostaggio sia industriale che domestico.»   #### Congiuntura - marzo 2025 Segnali di ripresa e contrasti settoriali si avvertono nella relazione presentata il 27 scorso alla CCIA Milano e Monza.Alla Commissione Carte e Cartoni della Camera di Commercio di Milano, Vittorio E. Malvezzi ha presentato la situazione congiunturale europea e italiana, offrendo una fotografia dettagliata del contesto economico attuale. Eurozona: un quadro contrastanteIl commercio al dettaglio dell'Eurozona ha registrato a gennaio 2025 un calo dello 0,3% su base mensile, deludendo le aspettative di un modesto aumento dello 0,1%. Le vendite di prodotti non alimentari sono diminuite dello 0,7%, mentre quelle di carburanti sono scese dello 0,3% per il secondo mese consecutivo. In controtendenza, i prodotti alimentari, bevande e tabacco hanno segnato un aumento dello 0,6%, invertendo una fase di contrazione durata quattro mesi. Tra le principali economie del blocco, le vendite al dettaglio sono calate in Italia (-0,4%) e Francia (-0,1%), mentre sono cresciute nei Paesi Bassi (1,6%) e in Germania (0,1%). Produzione manifatturiera: luci e ombreLa produzione manifatturiera nell'Eurozona ha raggiunto il livello massimo degli ultimi 34 mesi con un indice PMI di 50,7 a febbraio, segnale di espansione. Tuttavia, l'Italia resta in contrazione con un PMI di 47,4, sebbene si intravedano segnali di rallentamento della crisi e stabilizzazione dei prezzi di vendita. Gli investimenti produttivi rimangono cauti, con livelli occupazionali e attività di acquisto in diminuzione. Commercio al dettaglio: desertificazione commercialeDal 2012 al 2024, in Italia hanno chiuso oltre 111.000 negozi al dettaglio, di cui 8.000 solo nell'ultimo anno, portando a una riduzione della densità commerciale da 12,9 a 10,9 negozi per mille abitanti (-15,3%). Crescono invece alberghi e ristorazione e aumentano le attività gestite da cittadini stranieri. Confcommercio parla apertamente di "desertificazione commerciale" nei centri storici, con la scomparsa delle attività tradizionali. Settore pubblicitario: una partenza incertaGli investimenti pubblicitari in Italia hanno registrato a gennaio 2025 una crescita dell'1,7% rispetto all'anno precedente. Escludendo i dati digitali (search, social, OTT), la crescita si limita allo 0,5%. Il clima macroeconomico complesso e le tensioni geopolitiche influenzano le decisioni di investimento e già a febbraio si notano segnali di calo della fiducia delle imprese. Industria della carta e della stampa: segni di ripresa timidiIl fatturato del settore stampa e servizi connessi segna un -3,5%, mentre l'editoria limita il calo a -1,8%, in miglioramento rispetto al -2,2% dell'anno precedente. La produzione di carta e cartone mostra segnali di ripresa con un +0,4% complessivo e un recupero netto sul fronte estero (+4,0%). Stabili i prezzi della carta ondulata. In sintesiIl quadro complessivo offre segnali contrastanti: mentre alcuni settori mostrano una lenta ripresa, altri continuano a subire gli effetti di una crisi strutturale e di dinamiche geopolitiche complesse. La prudenza degli investitori e il calo della fiducia delle imprese suggeriscono che la strada verso una ripresa stabile sia ancora lunga e incerta. #### Congiuntura di agosto 2025 Vittorio E. Malvezzi ci propone, come sempre, la sua lettura per la CCIAA di Milano, integrata dai dati Mazziero Research.Agosto, si sa, è il mese in cui l’Italia industriale si prende una lunga pausa. Ma le statistiche non vanno in ferie, e ci tocca leggerle, commentarle. USA: la locomotiva rallentaNegli USA i conti non tornano più come prima: i Nonfarm Payrolls di luglio segnano appena +73.000 posti, ben sotto le attese e i proclami. I dati precedenti sono stati rivisti al ribasso: insomma, il mercato del lavoro rallenta. Non bastasse, la fiducia dei consumatori scende da 61,7 a 58,6. Sul fronte prezzi, l’inflazione segna +2,7% e il PPI registra il balzo più forte dal 2022. Tradotto: gli americani non sorridono, e i numeri confermano che non c’è molto da ridere. Europa: segnali contrastantiIn Europa si intravede qualche timido segnale di ripresa: il PMI composito di agosto sale a 51,1, con nuovi ordini in crescita per la prima volta dopo 15 mesi. La Germania migliora leggermente con l’indice Ifo a 89, ma lo ZEW crolla a -25,1. Insomma: la fiducia non abita qui. Carrello sempre più caroDa noi, luglio segna un’inflazione stabile all’1,7%, ma il dettaglio fa pensare: giù gli energetici (-3,4%), su gli alimentari (+3,7%), tensioni nei trasporti (+3,3%). E così il carrello della spesa diventa più pesante (+3,2%). L’inflazione di fondo resta ferma al 2%. Sul fronte reale, la produzione industriale cresce di un misero +0,2%. Il PMI manifatturiero (49,8) resta in zona contrazione, mentre il terziario (53,3) tira ancora grazie alla domanda interna. Peccato che la fiducia di imprese (93,6 da 93,9) e consumatori cali leggermente: segno che la ripartenza è più sulla carta che nella realtà. Educazione finanziaria questa sconosciutaColpisce un dato che ci riguarda da vicino: solo il 37% degli italiani ha saputo rispondere correttamente a domande di educazione finanziaria. Siamo il fanalino di coda, esattamente come in Benin. Non è proprio un bel confronto, specie per chi fa impresa. La nuova partita globaleSul fronte geopolitico, parliamo di dazi, tecnologia e privacy. Partono i nuovi dazi, che secondo Carlo Cottarelli non porteranno i benefici sbandierati da Washington. Intanto l’Europa, come racconta L’Espresso, prova a giocarsi la sua “silenziosa riscossa” anche in campo tecnologico, dove gli USA fanno ancora la voce grossa. Ma lo scontro vero sembra spostarsi sul fronte della privacy e dei dati, con posizioni opposte tra le due sponde dell’Atlantico. In sintesiUn agosto che conferma: l’economia c’è, ma arranca. Gli americani tossiscono, l’Europa prende fiato ma senza convinzione, e l’Italia resta nel mezzo, con i suoi piccoli passi avanti e le sue grandi incertezze. E mentre i numeri ci fanno riflettere, nel nostro settore grafico-cartotecnico si continua a fare i conti ogni giorno con energia, costi e margini. Perché – che lo dicano o no le statistiche – qui la congiuntura è sempre molto concreta. #### Congiuntura di fine anno Segnali contrastanti tra consumi, manifattura e cultura della stampa.Il quadro congiunturale di fine anno – ancora parziale data la lentezza fisiologica del mese di dicembre – mostra segnali articolati e non sempre univoci. I dati elaborati da Vittorio E. Malvezzi per la CCIAA di Milano restituiscono un contesto in cui crescita economica, inflazione e dinamiche settoriali si muovono su piani differenti, con implicazioni rilevanti anche per il mondo della stampa, in particolare digitale, e per il packaging. Inflazione e scenario internazionaleNegli Stati Uniti l’inflazione complessiva sembra rientrare verso il 3%, dopo aver toccato un minimo storico dell’1,22% nell’aprile 2025. Tuttavia, come spesso accade nelle fasi di riaccelerazione, la crescita economica più sostenuta registrata a novembre è accompagnata da un’intensificazione delle pressioni sui prezzi. Particolarmente significativa, per le filiere della carta e del packaging, è la dinamica dei prezzi dei prodotti alimentari, in crescita e quindi potenzialmente impattante sulla domanda di imballaggi. In Europa il sentiment migliora: la Germania mostra segnali di rafforzamento, con l’indice ZEW di dicembre in crescita (+7,3), mentre l’Eurozona sale a +8,7. Un movimento che molti osservatori interpretano come l’ipotesi – ancora da confermare – di una possibile formazione di un “triangolo rialzista” nella fase ciclica. Manifattura europea e italiana: espansione fragileIl manifatturiero dell’Eurozona chiude l’anno con un dato complessivo ancora in area espansiva. Il PMI composito flash di dicembre si attesta a 51,9, completando di fatto un intero anno solare sopra la soglia dei 50 punti, pur con un leggero rallentamento rispetto al mese precedente. In Italia, il quadro appare più sfaccettato. Il PMI manifatturiero di novembre risale a 50,6 (da 49,9), segnalando una timida ripresa, sostenuta soprattutto dal miglioramento delle vendite estere. Crescono i nuovi ordini e la produzione mostra un lieve incremento, ma continuano a ridursi i livelli occupazionali reali e l’attività di acquisto. Un elemento critico è rappresentato dall’inflazione dei costi, la più elevata degli ultimi tre anni, fattore che pesa in modo diretto sui margini delle imprese della stampa e della trasformazione. Il settore terziario, invece, conferma una dinamica più vivace: il PMI servizi di ottobre sale a 55,0, con la crescita più marcata dei nuovi ordini degli ultimi 19 mesi e la più elevata espansione dell’attività da aprile 2023, anche se accompagnata da un’ulteriore intensificazione delle pressioni inflazionistiche. Occupazione e domanda internaSul fronte del lavoro arrivano segnali incoraggianti. Secondo l’Istat, il tasso di disoccupazione scende al 6,0% in ottobre, meglio delle attese, mentre la disoccupazione giovanile cala al 19,8%, dal 21,6% del mese precedente [ma pur sempre alta - ndr]. Un miglioramento che contribuisce a sostenere la domanda interna, pur in un contesto ancora fragile. Le vendite al dettaglio registrano a ottobre il primo aumento dopo tre mesi di calo: +0,5% in valore su base mensile. Crescono sia le vendite di prodotti alimentari (+0,5%) sia quelle non alimentari (+0,4%). Su base annua l’incremento è dell’1,3%, con la grande distribuzione in forte espansione (+2,7%) e l’e-commerce che accelera (+4,6%), mentre le piccole imprese continuano a soffrire (-0,5%) . Per il settore del packaging, in particolare alimentare, questi dati confermano l’importanza di una domanda che rimane solida, anche in presenza di un’inflazione NIC ancora contenuta (+1,2% su base annua a ottobre). Stampa, libri e digitale: un paradosso solo apparenteNel mondo della stampa emerge un paradosso che MetaPrintArt segnala da tempo. Da un lato, il fatturato pubblicitario sui media stampati continua a calare (quotidiani -4,1%, periodici -8,9%). Dall’altro, la relazione tra produzione editoriale, stampa digitale e cultura del libro si fa più complessa. Nel 2024, il 57,1% della popolazione di 6 anni e più dichiara di aver letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi: circa 32 milioni di persone. La lettura per il tempo libero resta dominata dai romanzi, con una prevalenza di autori italiani (48,1%), seguiti da gialli/noir e libri di scienze sociali o umane. La vera novità, però, riguarda la scrittura: il 5,1% delle persone di 11 anni e più – circa 2 milioni e 750 mila individui – dichiara di aver provato almeno una volta a scrivere un libro. Un fenomeno strettamente legato alla diffusione della stampa digitale e del print-on-demand, che consente di “fingere” una pubblicazione editoriale tradizionale stampando solo il venduto, spesso a carico dell’autore stesso. Un modello che gonfia l’offerta senza tradursi necessariamente in un reale aumento della lettura, ma che genera comunque volumi produttivi per il comparto digitale. Interessanti anche i dati sui più giovani: il 38,1% dei bambini tra 0 e 5 anni legge o sfoglia libri ogni giorno da solo, con una forte differenza di genere, mentre resta marginale il ruolo paterno nella lettura condivisa. Parallelamente cresce il consumo di contenuti audio: il 17,4% della popolazione ascolta podcast, segnale di una competizione sempre più diretta tra formati culturali. In sintesiLa congiuntura di fine anno restituisce un quadro in chiaroscuro. La manifattura tiene, i servizi crescono, i consumi – soprattutto alimentari – mostrano una resilienza che continua a sostenere il packaging. Nel mondo della stampa, però, la crescita quantitativa legata al digitale non coincide automaticamente con un rafforzamento della domanda culturale. Più libri “stampati” non significano necessariamente più libri letti, ma rappresentano comunque una trasformazione strutturale del settore, che merita attenzione e analisi continua. #### Congiuntura di settore primo semestre 2020 I dati della Federazione Carta e Grafica nel primo semestre 2020 che denunciano come prevedibile un calo ma con saldo positivo,  dimostrano che il settore carta, stampa, packaging è essenziale per l'economia del Paese. Pur in presenza di forti contrazioni degli scambi con l’estero, il saldo positivo della bilancia commerciale è risultato in moderata crescita (+26 milioni di €). Con un negativo del fatturato, e un saldo della bilancia commerciale +1,6%, il primo semestre 2020 si chiude con una perdita di fatturato di 1,6 miliardi di € (-13,1%) rispetto ai valori già in ripiegamento dello stesso periodo 2019 su cui ha pesato il ridimensionamento delle vendite sul mercato nazionale (-14,1%). Carta parzialmente in positivo Tengono le solo carte per imballaggio, etichette e carte igienico sanitarie (e mascherine) anche grazie al loro ruolo considerato “essenziale”durante il lockdown. Il settore dimostra la sua forte vocazione all’economia circolare, continuando a riciclare i materiali provenienti dalle raccolte differenziate urbane. Per il terzo trimestre 2020 il clima appare meno negativo; per la parte finale dell’anno emergono forti preoccupazioni circa i possibili effetti sull’economia reale dei recenti provvedimenti adottati per arginare l’emergenza sanitaria. Stampa commerciale in deficit La recessione innescata dagli effetti della pandemia da Covid-19 e delle misure adottate per arginarne i contagi sta pesando sensibilmente sulla domanda interna dei prodotti realizzati dai settori rappresentati dalla Federazione che, fortemente connessa con il contesto economico, ha evidenziato nei primi 6 mesi dell’anno in corso un arretramento di oltre il 15%. Il fatturato complessivo è valutato per il primo semestre 2020 in 10,9 miliardi di €, di 1,6 miliardi sotto il valore dello stesso periodo 2019 (-13,1%), su cui ha pesato il crollo registrato nel periodo primaverile -18,7%, dopo un -7,2% registrato fino al 31 marzo. Codici Adeco favorevoli Occorre segnalare che, riconosciuti come essenziali dal DPCM del 22 marzo 2020, i tre settori della Federazione sono rimasti per la maggior parte attivi durante il periodo di lockdown, pur con alcune intuibili difficoltà legate a disponibilità dei propri occupati, ritardi/mancati pagamenti, difficoltà nelle relazioni commerciali, reperimento di materie prime e restrizioni nei trasporti. L’analisi delle componenti del fatturato vede le vendite interne scendere a 6,7 miliardi € (-14,1%) nei primi 6 mesi, con un’accentuazione tra primo e secondo trimestre (rispettivamente -10,3% e -17,8%); per l’export (4,1 miliardi €) il ridimensionamento è dell’11,3%, da ascrivere quasi completamente al secondo trimestre (-20,2%). La negativa dinamica della domanda interna è anche alla base del rilevante ridimensionamento delle importazioni che, proseguendo nel trend che aveva caratterizzato l’intero 2019, sono scese del 9,3% nel primo trimestre e del 27,4% nel secondo. Per il terzo trimestre 2020 il clima appare meno negativo; per la parte finale dell’anno emergono forti preoccupazioni circa i possibili effetti sull’economia sull’economia reale dei recenti provvedimenti restrittivi L'intero studio di Federazione Carta Grafica si può scaricare qui in PDF #### Congiuntura economica – febbraio 2024 Lavoro, inflazione e industria grafica sotto pressione, settore manifatturiero in contrazione, vendite al dettaglio e inflazione tra crescita e stagnazione.Il panorama economico globale continua a essere caratterizzato da forti incertezze e cambiamenti strutturali. Negli Stati Uniti, l’integrazione dell’intelligenza artificiale generativa nei processi aziendali sta già mostrando i primi effetti sul mercato del lavoro. Secondo le stime, la metà dei posti di lavoro sarà soggetta a trasformazioni significative, con il 9% delle mansioni già in fase di modifica. A questo si aggiunge l’inflazione, che sembra destinata a ripercorrere le dinamiche degli anni ’70, con un possibile picco nei prossimi mesi e una recessione attesa nella prima metà del 2025 (fonte: Mike DiBiase). Europa: ore lavorative e manifatturiero in contrazione  Sul fronte europeo, i dati sulle ore lavorative annuali mostrano una forte disparità tra i diversi paesi: la Germania si posiziona all’ultimo posto con 1.343 ore annue lavorate per occupato, mentre l’Italia, con 1.734 ore, si colloca a metà classifica. Al vertice europeo troviamo la Grecia, mentre a livello mondiale dominano paesi dell’America Latina come Messico, Costa Rica e Cile. In Italia, il settore manifatturiero continua a mostrare segnali di debolezza, con una domanda in costante contrazione. La situazione si riflette anche nel commercio al dettaglio dei prodotti non alimentari, con l’industria grafica che si colloca all’ottavo posto registrando un calo dello 0,1% rispetto al mese precedente. Il settore della profumeria e della cura della persona guida la classifica con un incremento, mentre i prodotti farmaceutici registrano il peggior risultato (-1,8%). Vendite al dettaglio e inflazione: tra crescita e stagnazioneSecondo Vittorio E. Malvezzi, curatore dell’incontro "Carte Cartoni" alla CCIA di fine gennaio, il quadro delle vendite al dettaglio mostra un andamento contrastante. Nel complesso del 2024, il valore delle vendite al dettaglio è aumentato dello 0,7% rispetto all’anno precedente, ma i volumi sono scesi dello 0,4%, con le vendite di beni alimentari che determinano la dinamica complessiva. Mentre nei primi due trimestri dell’anno il valore delle vendite è rimasto stabile, negli ultimi due si è registrata una crescita, con una contrazione dei volumi nell’ultimo trimestre. La distribuzione commerciale ha mostrato performance differenziate: la grande distribuzione organizzata (GDO) e il commercio elettronico hanno registrato un aumento in valore, mentre gli altri canali di vendita sono in calo. Nel paniere dell’inflazione, i settori alimentari e dei trasporti guidano l’aumento dei prezzi, mentre comunicazione e istruzione restano in coda, una tendenza preoccupante per il settore dell’editoria e della formazione. I prezzi al consumo, dopo un periodo di relativa stabilità, tornano a crescere: secondo le stime preliminari, l’inflazione a gennaio è salita all’1,5%, rispetto all’1,3% di dicembre. Questo aumento è dovuto in gran parte alla fine delle pressioni deflazionistiche nel settore energetico (-0,7% rispetto al -2,8% di dicembre) e alla crescita dei prezzi della componente regolamentata (+27,8% rispetto al +12,7%). L’inflazione di fondo rimane stabile al +1,8%. Industria grafica e pubblicitàUn dato allarmante arriva dal settore pubblicitario sulla stampa. L’Osservatorio Stampa FCP segnala che nel periodo gennaio-dicembre 2024 la raccolta pubblicitaria è diminuita del 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2023. Un calo che riflette le difficoltà del settore e la crescente concorrenza dei media digitali. Infine, l’analisi di Mazziero Research evidenzia un calo marcato dell’indice della produzione, segno che la fase di contrazione economica non può più essere ignorata. La stagnazione del manifatturiero e la debolezza della domanda pongono serie sfide per il futuro dell’industria italiana. Prezzo del gasIl documento pone l’accento sul prezzo del gas naturale importato che ha un impatto diretto sia sui prezzi del gas che dell’elettricità nell’UE. Poli ne sottolinea l’importanza soprattutto nella parte in cui si evidenzia che per ridurre la volatilità dei prezzi del gas e la speculazione, i mercati devono funzionare correttamente. Il prezzo del gas è in costante crescita da un anno in conseguenza di mercati speculativi. A gennaio 2025 il prezzo medio PSV è stato pari a 49,85 €/MWh, registrando un ulteriore aumento. Rispetto al gennaio 2024 il prezzo del gas è cresciuto quasi del 60%. Rilevazioni di febbraio 2025 in ulteriore aumento, con punte anche superiori a 60 euro/MWh. «Per questo va superata la rendita legata allo spread PSV/TTF e definito un meccanismo di gas release per i consumatori maggiormente esposti agli effetti del caro gas, garantendo che la combinazione delle due misure proposte, il superamento della rendita infra marginale e la gas release, introducano un intervento deciso a protezione dell’industria nazionale senza pesare sulle bollette degli italiani» conclude Poli. Secondo Assocarta è essenziale anche quanto la Commissione proporrà in materia di bioeconomia e cioè una strategia per migliorare l'efficienza delle risorse e sfruttare il significativo potenziale di crescita dei materiali biologici per sostituire i materiali di origine fossile. Ciò anche per contribuire a ridurre la dipendenza dai materiali fossili importati. Il Clean Industrial Deal non trascura l’Economia Circolare che sarà anch’essa una priorità. #### Congiuntura febbraio 26 La nostra analisi mensile sulla congiuntura, focalizzata su carta, costi e prezzi per l’industria grafica ed editoriale, sulla base degli indici di Vittorio E. Malvezzi per CCIAA.Energia, fiducia e domanda: dove va la filiera carta-grafica-editoria? L’analisi degli indici Malvezzi per CCIAA evidenzia un quadro internazionale meno fragile di quanto si temesse a fine 2025, ma ancora attraversato da profonde asimmetrie tra finanza ed economia reale. Per la filiera carta-grafica-editoria, energivora, ciclica e fortemente esposta ai consumi, il punto chiave resta uno: energia cara + domanda debole = margini compressi. Il quadro internazionale: USA vs UENegli Stati Uniti il ciclo continua a sorprendere [a monte del terremoto della Corte Suprema sui dazi ‒ ndr]. La crescita del PIL nel terzo trimestre è stata robusta (+4,3% su base annua), l’inflazione è rientrata intorno al 2,7% e gli indici PMI restano sopra 50 (Composite 52,8). Il sistema, pur con squilibri strutturali (deficit cronico della bilancia dei pagamenti), mostra capacità di adattamento. Diverso il caso europeo.In Germania l’indice ZEW risale (56 a gennaio), segnale di aspettative migliori; l’IFO resta fermo (87,6), senza slancio; il PMI manifatturiero rimane sotto 50, con capacità produttiva in calo. La sensazione è di una finanza che anticipa un miglioramento e di un’industria che fatica ancora a vederlo nei fondamentali. Nel frattempo, secondo Prometeia, il 2026 sarà un anno di decelerazione globale, con rischi legati alla politica commerciale statunitense e alle tensioni geopolitiche. Italia: inflazione sotto controllo, produttività deboleIn Italia l’inflazione media 2025 si attesta all’1,5%, con un ritorno di pressione sui beni energetici regolamentati (+16,2%). L’inflazione di fondo si ferma all’1,9%. Il problema non è tanto il livello dei prezzi quanto la produttività del lavoro (-2,5% dal 2019); una crescita trainata più dai servizi che dalla manifattura; un PMI manifatturiero ancora sotto 50. La disoccupazione è relativamente contenuta (5,7%), ma con elevati livelli di inattività, soprattutto femminile. Un equilibrio “statistico” che non equivale a dinamismo industriale. Per la carta questo significa: domanda stabile ma non espansiva, pressione competitiva e scarsa possibilità di trasferire aumenti di costo a valle. Energia: il vero nodo per la cartaIl comunicato di Assocarta sul DL Bollette esprime soddisfazione per interventi sul differenziale PSV/TTF; valorizzazione del biometano; continuità alle fonti rinnovabili programmabili e attenzione alla cogenerazione (10% dei consumi industriali). Tuttavia, il punto resta strutturale: l’industria italiana continua a pagare il gas tra i più cari al mondo. Finché questa asimmetria persiste, ogni misura tampone rischia di avere effetti limitati. Per le cartiere rileviamo quindi un costo energia ancora variabile critica; una difficoltà di pianificazione su contratti a lungo termine; margini legati più alla gestione finanziaria e agli spread che alla pura efficienza industriale. In un contesto di PMI sotto 50, la priorità non è espandere capacità, ma difendere marginalità e cash flow. Domanda di stampa ed editoriaLa filiera carta-grafica-editoria vale circa 27 miliardi di euro (1,2% del PIL). La mancata proroga del credito d’imposta sulla carta per quotidiani e periodici – come segnalato dalla Federazione – apre un tema delicato. Secondo Federazione Carta e Grafica, il credito d’imposta non è solo misura economica, ma politica culturale. Il presidente Andrea D’Amato sottolinea il ruolo della stampa su carta come presidio di qualità e pluralismo. Dal punto di vista industriale, però, occorre realismo. Realismo che si basa su alcune considerazioni: i consumi di beni durevoli sono in calo (-2,4%); la lettura digitale modifica strutturalmente i modelli di business; la domanda di carta grafica resta ciclica e sensibile al reddito disponibile. In caso di rallentamento economico, la carta grafica è tra i comparti che risentono per primi del taglio dei budget pubblicitari e delle tirature. Prezzi della carta: quali scenari?Con costi energetici elevati, pressioni sui costi in attenuazione secondo i PMI, domanda non brillante, lo scenario più probabile è di prezzi stabili o leggermente sotto pressione nel breve periodo, salvo shock energetici o geopolitici. Il rischio principale non è oggi inflattivo, ma di compressione dei margini. Se il pattern tecnico di recupero del PMI manifatturiero (formazione di “testa e spalle inverso”) trovasse conferma nei prossimi mesi, potremmo assistere nel secondo semestre a una lieve ripresa degli ordini, una maggiore capacità di tenuta dei prezzi e riassorbimento delle scorte. Ma per ora siamo ancora in fase di transizione. Geopolitica e commercioLa situazione geopolitica è una variabile da non sottovalutare. Il record di surplus commerciale cinese (1.189 trilioni USD) e lo spostamento dei flussi verso UE e Sud-Est asiatico indicano una ridefinizione delle catene del valore. Se le tensioni commerciali dovessero riacutizzarsi la carta da imballaggio potrebbe beneficiarne indirettamente (riorganizzazione logistica); la carta grafica resterebbe più esposta alla debolezza dei consumi interni europei. In sintesiPer l’industria grafica ed editoriale il 2026 si apre con tre parole chiave: Energia : finché il differenziale gas resta elevato, la competitività è condizionata. Domanda : non crolla, ma non accelera. Margini : da difendere più che da espandere. Il sentiment finanziario è migliorato, ma l’economia reale – specie manifatturiera – non ha ancora girato la chiave. In pratica, prudenza operativa. Per la filiera carta-grafica-editoria la strategia resta quella della selettività. Quindi attenzione ai costi energetici e contrattuali, prudenza negli stock, flessibilità commerciale. In attesa che il ciclo, davvero, cambi passo. Tutti i diagrammi sono tratti dalla relazione di Vittorio E. Malvezzi per CCIA. #### Congiuntura generale Prendendo come fonte Banca d’Italia, la manifattura ha continuato a soffrire, con vendite in contrazione a causa della debolezza dell’export, soprattutto verso l’area euro e Germania. Segnali di miglioramento: le imprese prevedono un aumento della produzione e delle vendite sia sul mercato interno che estero nei prossimi 6 mesi (bancaditalia.it). La domanda di credito rimane debole, ma le condizioni di accesso si stanno progressivamente rilassando. Cresce l’interesse per l’introduzione di IA generativa nei processi produttivi per il 2025. Industria grafica: andamenti recentiBasandosi sui dati Assografici (Report Statistico 2023 2024): Fatturato e produzione Il fatturato del settore grafico in Italia è sceso dell’11,5% nel 2023 rispetto al 2022 (assografici.it). La produzione in quantità ha registrato un crollo ancora più marcato: 18,5% su base annuale (assografici.it). Imprese e occupazione A fine 2023 il settore contava circa 12.700 imprese e 70.650 addetti, in calo dal 2022 (assografici.it). Rispetto al 2022, si registra una contrazione del 3% delle imprese e del 2% degli addetti . Cassa Integrazione Le ore autorizzate di CIG nel comparto “Editoria, stampa e riproduzione” sono state circa 7,4 milioni nel 2023, segnando un calo del 10,1% rispetto al 2022, ma con andamento oscillante durante l’anno (assografici.it). Packaging: indicatori qualitativiBanca d’Italia non fornisce dati specifici per il packaging, ma da sensori qualitativi del sondaggio industriale: I giudizi sulle vendite nel settore manifatturiero mostrano una stagnazione o leggera contrazione, riflettendo la situazione più ampia della stampa e packaging (bancaditalia.it, bancaditalia.it). Le prospettive per i prossimi mesi indicano un recupero moderato, supportato dalla stabilizzazione della domanda interna ed estera . Prospettive a breve termine Produzione e vendite: tendenza alla stabilizzazione entro fine 2024 e crescita moderata nel 2025, se il clima esterno si manterrà stabile. Innovazione: le imprese grafiche e di packaging stanno progressivamente adottando nuovi strumenti digitali e IA per migliorare efficienza e sostenibilità. Credito: condizioni di prestito in miglioramento, ma con domanda ancora debole; l’accesso al credito potrebbe restare una criticità per le PMI. Implicazioni per packaging e grafica Aspetto Sintesi Fatturato Calato pesantemente nel 2023; oggi in lieve ripresa Occupazione Leggera riduzione, ma migliore flessibilità con CIG Investimenti Alto interesse per trasformazione digitale e IA Credit crunch Domanda ancora bassa, ma tassi più favorevoli Export Ancora debole; outlook migliore sul medio termine ConclusioneIl 2024 è stato un anno difficile per il grafico packaging: forte contrazione del fatturato, calo produttivo, diminuzione di imprese e occupati. Tuttavia, i primi mesi del 2025 segnano una timida ripresa, sostenuta da migliori condizioni di indebitamento e investimenti in digitalizzazione e IA. Per i prossimi mesi: Aumenteranno le vendite domestiche ed estere secondo le previsioni; Le imprese più digitalizzate potranno recuperare competitività; Il credo comune è che il packaging, essendo strettamente legato ai consumi, potrà beneficiare della stabilizzazione della domanda interna. #### Congiuntura luglio-agosto La congiuntura di fine luglio indica fiducia in frenata per le imprese, segnali misti per consumi e settori produttiviL’estate economica si presenta a doppia velocità: da un lato una manifattura che dà segnali di ripresa, dall’altro un settore dei servizi in sofferenza e un comparto costruzioni che mostra nuove fragilità. È quanto emerge dall’aggiornamento congiunturale presentato da Vittorio E. Malvezzi alla Camera di Commercio di Milano, in un incontro che ha fotografato lo stato dell’economia italiana e internazionale a fine luglio. Imprese: torna a scendere la fiduciaDopo due mesi consecutivi di crescita, l’indice di fiducia delle imprese italiane registra a luglio un lieve arretramento, scendendo a 93,6 da 93,9 (-0,3). La causa principale è da ricercarsi nel peggioramento del clima nei servizi di mercato e nelle costruzioni. Se nella manifattura si osserva una moderata ripresa, è nei servizi che si evidenzia un deterioramento trasversale, con un’unica eccezione: i servizi turistici, che beneficiano della piena stagione estiva e trainano l’indice del settore. Nel comparto delle costruzioni, mentre migliorano le attività specializzate (impiantistica, finiture), flette l’ingegneria civile e soprattutto la costruzione di nuovi edifici, un dato che riflette le difficoltà legate al costo del credito e alle incertezze normative su bonus edilizi e piani urbanistici. Consumatori: riparte la fiducia, ma con riserveIn controtendenza rispetto alle imprese, la fiducia dei consumatori torna a crescere dopo il calo di giugno, superando la media del primo semestre 2025. Migliorano tutte le componenti dell’indice, tranne le attese sulla situazione economica generale del Paese. Questo sembra segnalare un clima più sereno nelle famiglie rispetto al bilancio domestico e al lavoro, ma permane un certo pessimismo sulle prospettive macroeconomiche. Stampa e media: ancora in rossoUn focus sul settore media evidenzia criticità persistenti: secondo l’Osservatorio Stampa FCP, nei primi cinque mesi del 2025 la pubblicità sui giornali ha segnato un -4,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. I quotidiani limitano i danni (-4%), mentre i periodici accusano un calo più marcato (-7,1%). La stagnazione degli investimenti pubblicitari continua a pesare su tutto il comparto della comunicazione stampata, con inevitabili riflessi su carta e cartone stampato. Quadro macro: segnali contrastantiA livello internazionale, i dati raccolti da Malvezzi mostrano un quadro misto. Negli Stati Uniti l’inflazione al consumo (CPI) [pre-dazi -ndr] è salita dello 0,3% a giugno, mentre l’indice PPI è rimasto sotto le attese, segnalando una moderazione nei costi alla produzione. In Europa, l’indice PMI composito flash di luglio (54,6) mostra un'accelerazione della crescita trainata dai servizi, a fronte di una produzione manifatturiera ancora debole. Anche l’indice IFO tedesco è salito a 88,6 da 87,6, suggerendo un miglioramento della fiducia economica in Germania. In Italia, la produzione industriale presenta segnali altalenanti, mentre l’export di maggio è calato del 2,3%, [sempre pre-dazi -ndr] penalizzato soprattutto dai mercati extra-UE. Stampa e media: ancora in rossoUn focus sul settore media evidenzia criticità persistenti: secondo l’Osservatorio Stampa FCP, nei primi cinque mesi del 2025 la pubblicità sui giornali ha segnato un -4,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. I quotidiani limitano i danni (-4%), mentre i periodici accusano un calo più marcato (-7,1%). La stagnazione degli investimenti pubblicitari continua a pesare su tutto il comparto della comunicazione stampata, con inevitabili riflessi su carta e cartone stampato. Stampa e packaging: attenzione alla domandaI dati raccolti da Malvezzi, seppur non specificamente focalizzati sul comparto stampa e converting, offrono alcune indicazioni utili. Il leggero miglioramento della fiducia manifatturiera potrebbe tradursi in una ripresa della domanda per soluzioni di stampa industriale e packaging, ma il rallentamento nei servizi e nell’edilizia – entrambi settori forti consumatori di stampati commerciali e promozionali – potrebbe pesare nei prossimi mesi. Rimane alta l’incertezza, alimentata da variabili esterne come l’andamento del credito, le politiche monetarie e il clima geopolitico. In sintesiEquilibrio instabile. Come ha sottolineato lo stesso Malvezzi, il quadro economico a luglio 2025 è “in bilico”: da un lato segnali di resilienza nella manifattura e nella fiducia dei consumatori, dall’altro vulnerabilità nei servizi e nelle costruzioni. Per le imprese del printing, è fondamentale leggere con attenzione questi segnali e prepararsi a un autunno che potrebbe rivelarsi decisivo per gli equilibri del 2025. #### Congiuntura maggio 2025 Segnali contrastanti tra ottimismo inflazionistico, incertezze settoriali e dinamiche globali. Inflazione e prezzi alla produzione: segnali distensivi dagli USA.Riportiamo, come di consueto, l’analisi congiunturale del mese tratta dalla relazione di Vittorio E. Malvezzi alla commissione carte e cartoni della CCIA di Milano, Monza, Lodi. Negli Stati Uniti, il tasso d’inflazione annuale si è attestato al 2,3% ad aprile, il valore più basso dal febbraio 2021. Anche il Producer Price Index (PPI) ha registrato una diminuzione dello 0,5%, trainata dal calo dei servizi (-0,7%), con beni invariati. Questo rallentamento, in parte, è stato attribuito alla prudenza dei consumatori, dopo una raffica di annunci tariffari nei primi giorni del mese, ma il dato ha comunque superato le aspettative di stagnazione. Europa: luci e ombreSul fronte europeo, i dati di aprile mostrano un contesto eterogeneo tra fiducia, produzione e PMI: La produzione industriale di marzo ha segnato un +2,6% annuo, con un’accelerazione rispetto a febbraio (+1,1%), il più forte incremento dal novembre 2020. Tuttavia, a maggio si registra il primo calo della produzione dell’Eurozona dopo cinque mesi, con il PMI composito sceso a 49,5, indicando un lieve ripiegamento sotto la soglia di espansione. Anche la fiducia di consumatori e imprese mostra segnali di cedimento, come evidenziato dagli indici Istat di aprile in calo rispettivamente a 92,7 e 91,5. Italia produzione in ripresa fiducia in caloIn Italia, ad aprile la produzione manifatturiera si è quasi stabilizzata, dopo un anno di flessione. Il terziario ha visto un’accelerazione (PMI servizi 52,9), ma la fiducia complessiva delle imprese continua a indebolirsi. La produzione industriale di marzo segna un lieve +0,1% mensile e +0,4% nel primo trimestre. In crescita i beni strumentali e intermedi, mentre flettono quelli di consumo e l’energia. La bilancia commerciale di marzo evidenzia un calo dell’export (-1%) e un lieve incremento delle importazioni (+0,2%), in un contesto ancora fragile. Debito pubblicoIl debito pubblico italiano supera stabilmente i 3.000 miliardi, secondo Mazziero Research, con prospettive di ulteriore crescita. Nel settore editoriale, il 2025 si apre con una persistente crisi delle edicole; l’unico segnale positivo arriva da Repubblica. Anche il digitale mostra una ripresa limitata, e il confronto con l’inizio del 2024 resta in territorio negativo. Diverso il quadro per la raccolta pubblicitaria, che a marzo è cresciuta dell’1,8%, confermando un trend positivo nel primo trimestre (+0,9% escludendo search, social, OTT). Tra i media: TV: +2,2% a marzo; Radio: +9,9%; Web advertising: +2,6%; Giornali: -2%, riviste: -8,9%. Focus visivo: i “Diagrams” della Fondazione Prada DiagramsA margine dei dati economici, merita attenzione la mostra “Diagrams” alla Fondazione Prada (Ca’ Corner della Regina, Venezia, fino al 24 novembre). Ideata da Rem Koolhaas e AMO/OMA, l’esposizione riflette sul potere del diagramma come linguaggio visivo e strumento di influenza, ma anche potenziale veicolo di propaganda. Un invito a riflettere sul modo in cui interpretiamo e costruiamo la realtà attraverso la grafica e la rappresentazione. SicurezzaIl Rapporto Censis 2025 sulla Sicurezza rivela un quadro preoccupante: il 23,8% degli italiani è stato seguito da uno sconosciuto, il 20,7% ha subito furti, e quasi il 19% molestie sessuali. I dati indicano una quotidianità segnata da episodi di microcriminalità, che contribuiscono a una percezione diffusa di insicurezza personale. In sintesiTra resilienza e vulnerabilità. Il quadro congiunturale di maggio 2025 restituisce un’economia in bilico tra rallentamento globale e resilienza settoriale. La frenata inflazionistica negli USA offre un margine di respiro, mentre in Europa e in Italia si intrecciano segnali positivi sul fronte produttivo con cali nella fiducia e tensioni fiscali. Un contesto in cui leggere i dati – o i diagrammi – con occhio critico è più necessario che mai. Nota del redattore In un panorama economico dominato da segnali misti, la sfida principale resta quella dell’interpretazione. L’ottimismo per l’inflazione in discesa si scontra con una fiducia in calo e tensioni strutturali che non si risolvono in pochi trimestri. Serve più che mai uno sguardo lucido e critico, capace di cogliere la complessità dietro ai numeri. Come ci ricorda la mostra Diagrams, anche un dato o un grafico non sono mai neutrali: raccontano storie, a volte veritiere, altre fuorvianti. Sta a noi scegliere cosa vedere e cosa capire. #### Congiuntura novembre Il mese di novembre si presenta più incerto del previsto la manifattura continua a soffrire di costi energetici ancora elevati e domanda insufficiente.Riportiamo il nostro riassunto mensile sulle tendenze macroeconomiche e impatti per l’industria della stampa e del packaging a cura della redazione, come di consueto sulla base degli Indici di Vittorio E. Malvezzi presentati al CCIAA di Milano, Monza e Lodi. Nebbia informativaSullo scenario internazionale i segnali sono contrastanti e “nebbia informativa” dagli Stati Uniti. Il quadro congiunturale globale del mese di novembre si presenta più incerto del previsto, soprattutto sul fronte statunitense. Secondo gli ultimi dati della Fibre Box Association, citati da Bloomberg, i volumi delle spedizioni di scatole in cartone ondulato negli USA sono scesi ai minimi dal 2015: un campanello d’allarme che anticipa vendite natalizie più deboli. La situazione è aggravata dal prolungato shutdown federale, che blocca la pubblicazione di molti dati ufficiali del Bureau of Labor Statistics. In assenza di indicatori governativi, analisti e imprese sono costretti a fare affidamento su dati privati ad alta frequenza – come appunto le spedizioni di scatole – per comprendere la reale direzione dell’economia americana. Sul fronte dell’occupazione, gli indicatori aggregati mostrano un aumento tra settembre e ottobre, ma la visibilità complessiva resta scarsa. Il PMI composito USA segnala crescita più rapida dell’attività economica in novembre, accompagnata però da una rinnovata pressione sui prezzi: un segnale che non facilita le aspettative delle imprese e delle filiere globali. Europa: crescita debole ma ancora positivaIn Europa i segnali sono misti: ZEW Germania in calo a –0,8, evidenziando un peggioramento del sentiment economico. IFO Business Climate tedesco in leggero arretramento (88,1 da 88,4). PMI composito dell’Eurozona ancora in territorio di espansione (52,4), confermando una dinamica positiva, anche se moderata. La crescita europea resta fragile, sostenuta soprattutto dai servizi, mentre la manifattura continua a soffrire di costi energetici ancora elevati e domanda insufficiente. Italia: evasione al topIn Italia si avvertono lievi segnali di recupero produttivo, ma i consumi sono ancora deboli. In più, l’economia sommersa resta un problema strutturale, che incide anche sul gettito fiscale. L’economia non osservata raggiunge infatti i 217,5 miliardi di euro, pari al 10,2% del PIL: oltre un euro su dieci prodotto in Italia non transita per i canali ufficiali, con impatto diretto su gettito fiscale e competitività. Dettaglio ancora in rallentamentoA settembre si registra una contrazione sia in valore sia in volume. Su base annua cresce il valore (+), ma cala il volume (–), confermando il fenomeno dell’inflazione che sostiene il fatturato, ma non le quantità vendute. Unica vera area in crescita: e-commerce, [fatto che riteniamo positivo per la piccola cartotecnica - ndr] mentre calano le performance delle piccole superfici. Industria: segnali positiviLa produzione industriale di settembre segna un +2,8% rispetto ad agosto, mentre nella bilancia commerciale vediamo le esportazioni a +2,6%, e le importazioni +4,1% (settembre). Il trend annuo mostra un buon incremento in valore delle esportazioni (+10,5%) e in volume (+7,9%). Carta e cartone ondulatoIl settore – centrale per il packaging – risente ancora della debolezza della domanda, anche se emergono alcuni primi segnali di stabilizzazione. Inflazione in netto rallentamentoSecondo le stime preliminari ISTAT di ottobre l’inflazione annuale è +1,2%; il “carrello della spesa” a +2,3%, l’inflazione di fondo stabile a +2,0% e inflazione acquisita a +1,6%. L’effetto principale deriva dal crollo dei prezzi degli alimentari non lavorati e dal ritorno in negativo dei prezzi energetici regolamentati. Fiducia di consumatori e impreseEntrambe le serie restano sotto la soglia 100: consumatori: 97,6 e imprese: 94,3. Segnali che continuano a pesare sulle aspettative di investimento, anche nella filiera grafica. Occorre però tener conto che dati sulla fiducia si riferiscono a ottobre. Povertà assoluta in aumentoISTAT segnala un peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie più fragili, con impatti diretti sui consumi e sulla domanda interna, compresa quella per prodotti editoriali e packaging non essenziale. Implicazioni per l’industria della stampa e del packagingPer il packaging il crollo dei consumi di scatole negli USA anticipa un possibile rallentamento degli ordini anche in Europa e in Italia durante l’inverno. Tuttavia, la risalita della produzione industriale italiana e la stabilità delle esportazioni potrebbero sostenere la domanda di imballaggi nei comparti alimentare, cosmetico, farmaceutico. Per la stampa commerciale ed editoria prosegue il calo degli investimenti pubblicitari sui periodici cartacei, segnale di una trasformazione strutturale che penalizza la stampa commerciale tradizionale. La riduzione del potere d’acquisto delle famiglie tende a comprimere la spesa per prodotti editoriali e promozionali. OpportunitàCrescita dell’e-commerce, quindi aumento della richiesta di imballaggi personalizzati e stampa digitale su packaging. Maggiore attenzione alla qualità dei dati e alla compliance (richiamata dal nuovo documento ISTAT sulle metodologie statistiche) e quindi nuove opportunità per il data-driven packaging, la tracciabilità e le soluzioni integrate stampa-logistica. In sintesiIl mese di novembre conferma un quadro a due velocità: Industria in leggero recupero, Consumi ancora deboli, Inflazione in forte rallentamento, Packaging stabile ma con rischi al ribasso sul fronte internazionale, Stampa editoriale ancora penalizzata dal calo pubblicitario. La filiera grafica e del packaging deve continuare a puntare su innovazione, diversificazione e integrazione dei servizi, in particolare nei segmenti più dinamici: e-commerce, farmaceutico, cosmetico, logistica ad alto valore aggiunto. #### Congiuntura settembre 2025 Report a cura della Redazione – sulla base degli indici di Vittorio E. Malvezzi per CCIAA Milano.Dopo la pausa estiva, i dati congiunturali raccolti e commentati da Vittorio E. Malvezzi per la Commissione Carta e Cartone della CCIAA di Milano, Monza, Lodi offrono un quadro in chiaroscuro: segnali di resilienza in alcune aree si contrappongono a sintomi di debolezza in altre, con uno scenario globale che resta fragile. Stati Uniti: primi scricchiolii dal mercato del lavoroIl report del Bureau of Labor Statistics (BLS) di agosto ha mostrato un rallentamento significativo dell’occupazione: soltanto 22.000 nuovi posti totali, con il privato in leggero aumento (+37.000) e il pubblico in calo (-15.000). Ancora più preoccupante la revisione al ribasso dei dati di giugno, addirittura negativa (-13.000). Il mercato del lavoro, solitamente indicatore “ritardato”, suona così come il primo vero campanello d’allarme di una possibile recessione. Parallelamente, cala la fiducia dei consumatori (minimo a tre mesi) e rallenta la crescita delle attività, mentre l’inflazione resta contenuta. Europa: tra miracoli e paradossiIn Spagna emerge un curioso paradosso: in nove province i beneficiari di sussidi superano il numero degli stessi disoccupati ufficiali. Un fenomeno che interroga sull’efficacia – o sull’ambiguità contabile – delle politiche del lavoro. Nell’Eurozona l’attività complessiva resta in espansione, ma i nuovi ordini segnano uno stallo (PMI composito flash 51,2). Dopo quindici mesi di contrazione si registra il primo timido aumento degli ordini, ma la dinamica resta fragile. Italia: tra luci e ombreIl settore manifatturiero continua a crescere (PMI manifatturiero 50,8), sostenuto da produzione e ordini in espansione, mentre i servizi perdono vigore e le costruzioni segnano i cali più rapidi da un anno. I dati di luglio sulle vendite al dettaglio evidenziano una sostanziale stagnazione: invariate in valore, ma in lieve calo nei volumi (-0,2%). In flessione gli alimentari (-0,4% in valore, -0,9% in volume), mentre i non alimentari mostrano una lieve crescita (+0,3%). Sul fronte inflazione, ad agosto i prezzi rallentano all’1,6% grazie al calo dell’energia (-4,8%), ma accelerano i beni alimentari (+3,8%), portando il “carrello della spesa” al +3,4%. L’inflazione di fondo sale al +2,1%. Debole la raccolta pubblicitaria: a luglio -4,4% su base annua, con il cumulato gennaio-luglio appena positivo (+0,4%). Escludendo la componente web “non trasparente” (search, social e OTT), il saldo sarebbe invece negativo (-1,5%). India: il “miracolo” che scricchiolaDietro i numeri ufficiali del boom indiano emergono segnali meno brillanti: il Valore Aggiunto Lordo manifatturiero cresce mediamente del 6,2% secondo i conti nazionali, ma solo del 3,5% secondo l’indagine industriale, praticamente la metà. La disoccupazione in crescita e gli investimenti fermi mettono in discussione la narrativa del “miracolo economico”. Le prospettive OCSENel suo ultimo Outlook intermedio, l’OCSE conferma per l’Italia una crescita del PIL 2025 allo 0,6%, con una revisione al ribasso per il 2026 (+0,6% contro il +0,7% di giugno). Le previsioni sull’inflazione restano contenute: 1,9% quest’anno e 1,8% il prossimo. In sintesiSettembre si è presentato con mercati che oscillano tra resilienza e fragilità: gli Stati Uniti mostrano i primi segnali di fatica, l’Europa resta sospesa tra stagnazione e ripartenza, mentre l’Italia mantiene un passo incerto con consumi deboli e inflazione alimentare in crescita. L’India, infine, ricorda che dietro ai “miracoli” economici spesso si celano fragilità strutturali. #### Congiuntura tra sirene e realismo Come anticipato a metà agosto, gli studi e le analisi indipendenti mostrano i rischi di una crescita del PIL al di sotto delle aspettative.Competere.eu con la prima nota congiunturale mensile del 16 agosto, è stato tra i primi ad accendere i riflettori sui rischi che la crescita del PIL sia al di sotto delle aspettative. E MetaPrintArt è stata la prima testata di settore non economico a darne notizia nell'editoriale Nubi all'orizzonte, poi riproposto nel sommario di fine agosto. Lo studio di Competere.eu era stato presentato all’Osservatorio Macroeconomico, specializzato in studi settoriali e analisi d’impatto. Appena un giorno dopo la pubblicazione dell'analisi, anche Oxford Economics e poi i principali istituti hanno rivisto a ribasso le previsioni, e ora il Governo dovrà farlo nel definire la Nadef. In seguito ne hanno parlato i grandi quotidiani tra cui Il Corriere della Sera, Il Foglio, Economy e MF, di cui riportiamo in questi link una selezione degli articoli su linkedin e instagram Le imprese dei settori stampa, packaging e cartotecnica dovranno tenerne conto nella programmazione dei propri investimenti e delle proprie strategie aziendali con realismo e senza troppo fidarsi delle fate morgane che alcuni media ci propinano. Sono graditi commenti. Ringraziamo Roberto Race, segretario generale di Competere.eu, per la fiducia riposta in MetaPrintArt. #### Congiuntura – Aprile 2025 La situazione congiunturale ricavata dall’analisi a cura di Vittorio E. Malvezzi – Commissione Carte e Cartoni CCIAA Milano.Dagli USA segnali contrastanti: tra "truflazione" e instabilità manifatturieraNegli Stati Uniti, i dati macroeconomici mostrano dinamiche ambivalenti. L'inflazione (CPI) di marzo si attesta al +2,4%, meglio del previsto, ma il calo della domanda finale del PPI (-0,4%) ‒ con una contrazione dello 0,9% per i beni e dello 0,2% per i servizi ‒ suggerisce un indebolimento del ciclo industriale. Il tasso di disoccupazione sale al 4,2% e l’indice del manifatturiero della Fed di Philadelphia crolla a –26, un minimo che evidenzia una marcata perdita di fiducia. Si parla sempre più di truflazione, ovvero inflazione reale percepita come manipolata da dinamiche speculative, secondo fonti come Truflation Index. Cina: crescita sostenuta grazie a stimoli di politica economicaIl PIL cinese cresce del +5,4% su base annua nel primo trimestre, superando le previsioni (+5,2%). Merito delle forti misure adottate da Pechino per rilanciare la domanda interna, anche se la crescita trimestrale (+1,2%) è leggermente sotto le attese. Europa e Italia: fiducia in calo, ordini deboli e produzione industriale in contrazione In Germania, l'aumento dei prezzi della carta da macero (RCP 1.04 e mista 1.02) continua anche ad aprile, spinto da tensioni logistiche pre-pasquali (fonte: Euwid). In Italia, i dati ISTAT confermano una riduzione dell’indice di fiducia: imprese a 91,5 (-1,7 punti), consumatori a 92,7 (-2,3 punti) ‒ i livelli più bassi da marzo 2021. Il PMI manifatturiero scende a 46,6 (da 47,4), mentre il PMI terziario rallenta a 52. Il volume dei nuovi ordini cala al ritmo più rapido degli ultimi quattro mesi. La produzione industriale di febbraio segna -0,9% rispetto al mese precedente (fonte: ISTAT), con un unico segnale positivo nel comparto carta e stampa (+3,4%). Commercio e vendite al dettaglio in stalloLe vendite al dettaglio a febbraio restano stabili in volume e crescono appena dello 0,1% in valore. Tuttavia, su base tendenziale, si registra un calo dell’1,5% in valore e del 2,5% in volume. La flessione colpisce sia i beni alimentari sia i non alimentari, con particolare evidenza nel comparto calzature e articoli in pelle (-6,2%). In contrazione anche l’e-commerce (-1,9%). ConclusioniIl commento conclusivo non può che riflettere il clima di incertezza: ad aprile, la fiducia di imprese e consumatori subisce un deterioramento generalizzato. Mentre l’inflazione sembra contenuta, la stagnazione della domanda, l'indebolimento degli ordini e la cautela nelle decisioni di investimento alimentano un quadro prudente. Le uniche note lievemente positive arrivano da attese sulle vendite nel commercio al dettaglio e da una timida tenuta negli ordini manifatturieri. Serve però ben altro per parlare di ripresa. Indici disponibili presso vmalvezzi@gmail.com #### Congratulations to Andrea Formigoni on the milestone of 30 years in DEC MetaPrintArt is pleased to congratulate Andrea Formigoni on the milestone of 30 years of professional career within DEC, celebrated in a particularly symbolic year that also marks the Group’s 80 years of history, innovation, and growth. Andrea Formigoni’s professional journey stands as an authentic example of growth built on merit, technical expertise, and a deep understanding of the organization. From his engineering background and hands-on operational experience to his current role as CEO of DEC – Dynamic Environmental Corporation, every step has been earned through commitment, responsibility, and strategic vision. At the heart of his story is a concept of leadership rooted in direct experience and knowledge, strongly supported by his family – from his parents to his younger brother – and guided by profound respect for people. Employees, partners, customers, and suppliers have all played a vital role in the company’s development over time, contributing to DEC’s continued success. MetaPrintArt joins the many expressions of appreciation arriving from across the globe and from the various industrial sectors in which DEC operates. We extend our best wishes to Andrea Formigoni and to DEC for continued success, confident that future challenges will be met with the same determination, passion, and integrity that have defined these first 30 years of an outstanding professional journey. #### Congresso Gipea a Sirolo Sarà la suggestiva location dell'Hotel Monteconero di Sirolo (AN),  ricavata da un’abbazia camaldolese del 1100, a ospitare il Congresso Gipea 2022, in attesa del Congresso d'Autunno previsto per il 30 novembre e 1 dicembre a Bologna. Questo il programma del Congresso di Sirolo 22 settembre 2022 14.30          Assemblea dei soci GIPEA 15.30          Coffee break 16.00          Benvenuto del nuovo Presidente 16.20          Tool Cerco/Offro Gipea, come funziona? – Elena Scalettari 16.40          Presentazione del Presidente FINAT – Philippe Voet 17.20          Presentazione del progetto #GreenHeroes, co-ideato con Alessandro Gassmann – Annalisa Corrado 17.50          Fine prima sessione 20.00          Cena di Gala – Fortino Napoleonico (Portonovo) 23 settembre 2022 9.30            Comunicare la sostenibilità – Aldo Bolognini Cobianchi 10.10          Novità KFlex nel nuovo “Innovation Park” di OMET 10.30          LABELicious, uno sguardo sul percorso progettuale – Alessandro Tomaghelli 10.50          Coffee break 11.20          Allineare Brand, Strategie e Sostenibilità – Roberto Masciambruni 11.50          Mosaico futuro – Alessandro Garofalo 12.30          Fine lavori. #### Congresso Industria cartaria Il 46° Congresso Annuale dell'industria Cartaria Italiana organizzato da Aticelca, AssociazioneTecnica Italiana Cellulosa e Carta si terrà al Grand Hotel dei Castelli di Sestri Levante (GE) giovedì 28 e venerdì 29 maggio 2015. Sono già numerosi gli abstract pervenuti ora al vaglio del Comitato Scientifico di Aticelca a cui spetterà la valutazione delle proposte di relazione e la finalizzazione del programma. È possibile sponsorizzare l’evento secondo le modalità indicate nel modulo sponsor disponibile anche sul sito web Aticelca.  #### Connettività cloud nelle stampanti monofunzione Canon presenta i tre nuovi modelli della gamma i-SENSYS: due stampanti multifunzione a colori della serie MF750 e la nuova stampante monofunzione a colori LBP673Cdw. Dotate di una nuova tecnologia racchiusa in un design compatto, permettono ai partner di canale di accedere a un mercato in crescita proponendo funzioni di sicurezza, produttività e connettività innovative. Gli ambienti dai ritmi frenetici come quello della vendita al dettaglio, per esempio, hanno spesso la necessità di stampare o acquisire velocemente i documenti in uno spazio di lavoro condiviso. Grazie alla connettività cloud immediata, alla flessibilità e alle funzionalità intuitive, i nuovi dispositivi i-SENSYS consentono ai partner di massimizzare il potenziale di vendita. Con velocità di stampa fino a 33 ppm e velocità di scansione di 100 ipm per la serie MF750, la nuova gamma raggiunge nuovi livelli di produttività. I dispositivi possono anche gestire un’ampia varietà di supporti, ideali per chi tratta giornalmente documenti di diverse dimensioni, come ricette ed etichette. La connettività cloud nativa verso DropBox, Google Drive e OneDrive semplifica le comuni attività aziendali consentendo di stampare e acquisire i documenti direttamente dall’archivio in cloud, e di centralizzare la gestione della stampa con Microsoft Universal Print. I dispositivi vantano anche avanzate funzioni di sicurezza, tra le quali la funzionalità di stampa protetta da PIN, che limita l’accesso ai documenti sensibili, e la verifica all’avvio, che protegge il dispositivo da attacchi malevoli. #### Connettività e prossimità nel packaging BOBST ha annunciato le sue ultime soluzioni per rispondere ai requisiti di un settore degli imballaggi in rapida evoluzione, un portafoglio di prodotti e servizi per aiutare aziende di trasformazione e proprietari di brand a gestire al meglio il nuovo universo degli imballaggi. Il tutto basato sui quattro pilastri chiave: connettività, digitalizzazione, automazione e sostenibilità. I recenti eventi mondiali hanno accelerato l’importanza di questi quattro pilastri, fattori oggi decisivi nel processo produttivo, che sono diventati il cardine non solo della strategia BOBST ma anche dell’intero settore del packaging. «Se predire gli eventi mondiali degli ultimi anni e le relative conseguenze per il nostro settore, come la penuria di materiali e manodopera, sarebbe stato impossibile, in Bobst siamo riusciti a individuare con precisione i trend generali del packaging – afferma Jean-Pascal Bobst, CEO del gruppo. – Se questi trend hanno indubbiamente subito un’accelerazione, Bobst ha implementato una strategia e costruito un portafoglio di soluzioni e servizi che permettono ad aziende di trasformazione e proprietari di brand di prosperare anche in questo nuovo mondo del packaging .» Il futuro sarà quindi trainato da maggiore connettività e prossimità, digitalizzazione e flessibilità, automazione e produttività, sostenibilità e responsabilità. Queste alcune delle ultime innovazioni che completano il portafoglio Bobst. Connettività e prossimità L’intera catena del valore del packaging deve essere connessa, e la soluzione che concretizza questa visione è il nuovo e aggiornato BOBST Connect, sistema che offre soluzioni digitali per preparare, produrre, reagire, mantenere e ottimizzare il flusso produttivo del lavoro. La nuova versione include una ricca gamma di funzioni e caratteristiche per aiutare il cliente a ottimizzare il lavoro di imballaggio nelle sue varie fasi. Connettendo ogni singolo step del processo, BOBST Connect migliora l’efficienza, il controllo e la conoscenza dei dati, potenziando la qualità e la produttività lungo l’intera catena del valore. La prossimità al cliente è ormai fondamentale e il nuovo BOBST Helpline Essential per macchine non connettibili è un servizio di teleassistenza, che permette al cliente di accedere a video in tempo reale e una connessione a elevata priorità con gli specialisti dell’assistenza tecnica BOBST per la ricerca guasti e una soluzione delle criticità velocizzati. Grazie a, Secondo le stime, con questa soluzione il 50% circa dei casi sarà risolvibile via streaming. Per migliorare ulteriormente i servizi logistici per la fornitura delle parti di ricambio, BOBST sta inaugurando un nuovo hub logistico per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa (EMEA) con sede in Belgio. Il centro logistico, con 100.000 parti per tutte le linee di prodotto disponibili per una spedizione immediata, migliorerà nettamente il livello di assistenza per i clienti EMEA con tempi di consegna più rapidi e un servizio di invio 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Digitalizzazione e flessibilità Nel cartone teso, BOBST sta per annunciare il nuovo ACCUCHECK RECIPE EDITOR per piega-incollatrici. Introdotto nel 2020, il “sistema di ispezione in linea” ACCUCHECK con nuove funzionalità verifica attentamente i fustellati per escludere potenziali difetti e garantisce un’uniformità qualitativa totale. Il nuovo Recipe Editor permette agli utenti di creare e modificare le ricette ACCUCHECK da remoto nella piattaforma BOBST Connect e di inviarle a diversi ACCUCHECK in reparto. Sfruttando i dati PDF del disegno originale, la soluzione semplifica e riduce notevolmente i tempi di impostazione. Di conseguenza, incrementa la produttività in reparto, migliorando al contempo la qualità e riducendo gli sprechi grazie a meno errori umani. Le recenti macchine da stampa per etichette All-in-One DIGITAL MASTER 340 e DIGITAL MASTER 510 che cambiano radicalmente il modo di impostare la produzione di etichette, ora interamente digitalizzata dal PDF, con ispezione in linea al 100% a circuito chiuso, fino alla nobilitazione finale e alle etichette finite in un flusso di lavoro unificato. Automazione e produttività Nel settore del cartone ondulato, la nuova EXPERTLINE – la EXPERCUT 1.7 I 2.1 e la EXPERTFLEX – è una linea di trasformazione di grande formato che unisce fustellatura in piano e flessografia post stampa, soluzione ideale per le esigenze dell’e-commerce. Assicura grande flessibilità ed è disponibile in versione standard e mirror. Grazie all’imbattibile precisione di registrazione e al registro di stampa perfetto, la linea offre scatole di qualità senza eguali. Tempi di impostazione brevi uniti alla tecnologia TooLink garantiscono massima continuità operativa e una produttività fino a 20 milioni di metri quadrati l’anno. Grazie al basso TCO (Total Cost of Ownership), è la soluzione perfetta per qualsiasi azienda che debba produrre scatole per e-commerce e beni di largo consumo di ultima generazione. Nel settore del cartone teso, BOBST è in arrivo il nuovo SPEEDSET, una soluzione avanzata per ridurre i tempi di impostazione disponibile per tutte le fustellatrici in piano. Permette di ridurre significativamente i tempi di cambio lavoro e aumenta la produttività e assicura una migliore ergonomia grazie allo schermo supplementare da 15’’ all’alimentatore per un’impostazione più rapida del sistema di registrazione ottico. Il sistema micrometrico motorizzato per la centratura perfetta delle fustelle e della contro-piastra garantisce la corrispondenza perfetta tra taglio e posizionamento della cordonatura. Il TooLink incluso connette digitalmente lo strumento alla macchina per scambiare i dati di lavoro in pochi secondi. Sostenibilità e responsabilità Parte dell’iniziativa CEFLEX (Circular Economy for Flexible Packaging), è la nuova soluzione di imballaggio flessibile a elevato effetto barriera riciclabile: un nuovo pouch in polipropilene (rPP) riciclato stampato flexo monomateriale a elevato effetto barriera metallizzato. È il primo pouch stampato in superficie con effetto barriera prodotto usando materiali riciclati domestici rPP. Bobst sta anche lavorando su una soluzione di packaging compostabile in casa in collaborazione con Tipa – azienda specializzata in imballaggi sostenibili – e su una soluzione interamente in carta e a elevato effetto barriera pronta da riciclare chiamata FibreCycle. Quest’ultima è parte di oneBARRIER – famiglia di nuove soluzioni alternative e sostenibili che BOBST sta sviluppando con i suoi partner. Infine, nell’ambito dell'impegno con il consorzio infrasettore R-Cycle e della sua mission di garantire la tracciabilità della plastica monouso attraverso i Digital Product Passports (DPP), BOBST ha ultimato un progetto pilota presso il Competence Center di Manchester, dove una macchina dimostrativa è già pronta per R-Cycle. Il progetto verrà ora esteso ad altre linee di prodotto (spalmatura, accoppiamento, stampa flessografica a tamburo centrale e rotocalco). Speedstack Stripper #### Connex per il Finishing 4.0 Müller Martini ha dato dimostrazione del Sistema Connex per illustrare il Finishing 4.0 nella sua pura essenza. Agli Hunkeler Innovationdays di Lucerna, Müller Martini ha fatto sperimentare dal vivo la prima mondiale di connettività tra la brossuratrice Vareo e la linea bobina-pacco della Hunkeler grazie al sistema di gestione dei dati e dei processi Connex, come parte di un percorso combinato. È un importante risultato di applicazione del workflow nello sviluppo sistematico di Müller Martini della filosofia Finishing 4.0. La possibilità di facilitare la connettività del Connex con sistemi di terzi per la prima volta nel settore del finishing è un cambiamento nell’industria della stampa, soprattutto in relazione a un mercato con le sue tirature sempre più brevi, anche di una sola copia sia nella produzione softcover con la prossuratrice Vareo e il trilaterale InfiniTrim, sia in quella di prodotti cuciti a punto metallico con la Presto II Digital. Piena integrazione I visitatori hanno toccato con mano la connettività tra stampa e finitura Quest’anno gli Hunkeler Innovationdays si siano dimostrati essere molto più internazionali del solito grazie alla numerosa affluenza di visitatori provenienti dagli USA, dall’Asia e dal Medio Oriente, segnale di come la stampa digitale stia guadagnando sempre più un profilo internazionale. Secondo i principali manager di importanti aziende stampa in visita a Lucerna, «ora sta a noi fare il passo successivo e investire nei sistemi che offre il mercato. E per chi ha progetti che vanno in questa direzione, gli Hunkeler Innovationdays rappresentano l’opportunità ideale per allargare le nostre conoscenze sui processi coinvolti.» Livonia Print di Riga (Lettonia) è la prima grande azienda grafica a connettere impianti Hunkeler e Müller Martini con il sistema di gestione dei dati e dei processi Connex, definito come un passo importante verso il raggiungimento della piena integrazione. La rimozione di tutte le barriere tra produzione convenzionale e digitale è ormai una priorità assoluta e l’utilizzo di singole macchine di produzione senza che siano connesse tra di loro è obsoleto. Sia le tirature quotidiane eseguite dal vivo di libri di testo scolastici personalizzati e prodotti vari cuciti a punto metallico (libri da colorare personalizzati per bambini, due diversi libri da colorare per adulti con formato, piega e numero di pagine variabili, controllo delle copertine sulla base dei codici a barre, così come cucitura e taglio con spessori variabili per ogni prodotto, un catalogo ibrido personalizzato e una guida di Lucerna in formato A5), sia le dimostrazioni Connex sullo stand Müller Martini hanno riscontrato un grande successo. Sono state inoltre presentate non solo le nuove opzioni di connettività Connex con interface standard, Heidelberg Prinect, il centro di produzione HP SmartStream ed Enfocus Switch, bensì anche la nuova interfaccia (ora più facile da utilizzare per creare e modificare nuove commesse) e il nuovo Connex.Info 4.0. #### Conselvan nuovo presidente ATIF In occasione della recente Assemblea annuale dei Soci ATIF  - Associazione Tecnica Italiana per lo sviluppo della Flessografia - è stata rinnovata la Presidenza con la nomina di Sante Conselvan (I&C) al vertice dell’Associazione che rappresenta il settore della stampa flessografica. L’Assemblea annuale dei Soci 2012 ha unanimemente scelto Sante Conselvan per succedere a Massimo Radice, giunto al termine dei suoi due mandati di Presidenza, conferendogli l’incarico di guidare l’Associazione per il prossimo triennio. Sante Conselvan è Amministratore Unico della I&C, società specializzata nello start-up commerciale di soluzioni tecnologiche innovative per il settore della stampa e del converting. Ricco di una lunga esperienza nel settore della stampa e del converting, dal 2002 Conselvan fa parte del comitato direttivo della società GAMA, con responsabilità nell’ambito di marketing e vendite. Svolge inoltre attività in numerose Associazioni di settore: è stato tra i primi soci di TAGA Italia, dove per alcuni mandati ha ricoperto il ruolo di consigliere. Fa parte, attualmente, del direttivo di Acimga ed è socio di Gipea (Gruppo Produttori Etichette Autoadesive) e di Aticelca. Alla drupa abbiamo avuto occasione di incontrare Sante Conselvan proprio allo stand ATIF (v. foto) con il quale abbiamo scambiato qualche opinione sul settore. Conselvan, che al momento non pensava ancora di diventarne presidente, ci parlava con entusiasmo della tecnologia flexo di cui l'Italia è leader mondiale come numero di costruttori. Ma la sua positività si notava anche per il know-how che gli esperti di ATIF possono dare alle aziende italiane. Del resto, come drupa ci ha confermato, insieme alla stampa digitale, la flessografia è la tecnologia di stampa che si è maggiormente evoluta negli ultimi anni sia in qualità sia in capacità produttiva. Siamo quindi certi che Conselvan, grazie anche alla sua esperienza in campo internazionale, sia un presidente di valore per tutte le aziende italianedel settore, sia produttori di tecnologie, sia stampatori. Nel corso dell’Assemblea è stato inoltre rinnovato il Consiglio Direttivo di ATIF con la conferma dei seguenti componenti: Massimo Radice (CORAPACK), Andrea Vergnano (DIGITAL FLEX – GRUPPO NUOVA ROVECO), Adolfo Tommasi (DITOM), Marco Calcagni (OMET), Giulia Rossini (ROSSINI), Roberto Frigerio (SIEGWERK),  Enrico Albani (SIMONAZZI), Claudio Semenza (TRESU). L’Assemblea ha infine fissato la data e il luogo di svolgimento del prossimo FLEXO DAY a Bologna 21 novembre 2012. #### Conselvan presidente FTA Europe Si è costituita il 5 febbraio 2015 la FTA Europe, che raggruppa le associazioni nazionali della flessografia ATIF (Italia), EFTA (Benelux), ATF (Francia), ATEF (Spagna), EFIA (UK). Sante Conselvan, presidente ATIF è stato eletto presidente e Wim Buyle vice presidente. Jules Lejeune, direttore di FINAT, sarà direttore operativo, mentre Beatrice Klose, director di Intergraf, presso cui  FTA ha sede, avrà la funzione di segretario generale delle neonata associazione. La costituzione della associazione europea era stata annunciata al recente Flexo Day di Bologna e avrà l'obiettivo di coordinare le attività delle aziende flessografiche a livello europeo, con un occhio particolare al packaging e alla stampa di etichette autoadesive, come dimostra il ruolo di Lejeune da sempre attivo nel settore. #### Conselvan re-elected President of FTA Europe FTA Europe General Assembly 2017  re-elected for the seconda time Sante Conselvan as President of the Association. On Thursday 29th of June, the 2017 General Assembly of FTA Europe was held in Barcelona at the offices of FTA Europe’s Spanish Member – Graphispack / ATEF. Sante Conselvan, current President of the Italian flexo association (ATIF), was re-elected as President of FTA Europe for another mandate of two years. Conselvan expressed his gratitude to the members for their trust in reappointing him as President, stating that “I am honoured and proud to run for other two years FTA Europe. During my first mandate, which saw the birth of the association, we have already been able to create an entity recognised in the market as a reliable stakeholder in representing the European Flexographic Industry. In this short period, FTA Europe has created a stable network among members and consolidated relations with other European and international flexographic associations. Moreover, events like the 1st FTA Europe Diamond Awards held in 2016 and the current Flexo Best Practice Tool Box Project gave a concrete demonstration of the commitment and strategy of the association to enhance flexography all around Europe. My objective for the next mandate is to continue in this direction in order to make the association grow more and enhance its visibility”. Together with the renewal of the Presidency, the Board and other roles within the Association were also confirmed during the General Assembly. Wim Buyle of EFTA Benelux was re-elected as Vice-President and Board Member, while Debbie Waldron-Hoines of EFIA UK was re-elected as Treasurer and Board Member. Moreover, Jean-Pierre Bonnet of ATF France was re-elected Board Member, and Ignaci Cusi of ATEF Spain was elected for the first time as Board Member. All these mandates will have a duration of two years. During the General Assembly, many agenda points were discussed to define the objectives and plans for the months to come. In particular, after the successful 1st edition in 2016, the date and city of the next FTA Europe Diamond Awards was decided. The 2018 edition of the Diamond Awards will take place in Milan on Wednesday 30th May during the period of the Print4All Fair. The exact venue in Milan will be decided in the following weeks and communicated shortly after. In addition to this, after its official launch at the beginning of 2017, the Flexo Best Practice Tool Box Project aiming to creating technical guidelines and best practices for the flexo industry will be continued during the course of 2017 and 2018. For more information please contact Luca Conti, lconti@fta-europe.eu. #### Conselvan re-elected President of FTA Europe FTA Europe General Assembly 2017  re-elected for the seconda time Sante Conselvan as President of the Association. On Thursday 29th of June, the 2017 General Assembly of FTA Europe was held in Barcelona at the offices of FTA Europe’s Spanish Member – Graphispack / ATEF. Sante Conselvan, current President of the Italian flexo association (ATIF), was re-elected as President of FTA Europe for another mandate of two years. Conselvan expressed his gratitude to the members for their trust in reappointing him as President, stating that “I am honoured and proud to run for other two years FTA Europe. During my first mandate, which saw the birth of the association, we have already been able to create an entity recognised in the market as a reliable stakeholder in representing the European Flexographic Industry. In this short period, FTA Europe has created a stable network among members and consolidated relations with other European and international flexographic associations. Moreover, events like the 1st FTA Europe Diamond Awards held in 2016 and the current Flexo Best Practice Tool Box Project gave a concrete demonstration of the commitment and strategy of the association to enhance flexography all around Europe. My objective for the next mandate is to continue in this direction in order to make the association grow more and enhance its visibility”. Together with the renewal of the Presidency, the Board and other roles within the Association were also confirmed during the General Assembly. Wim Buyle of EFTA Benelux was re-elected as Vice-President and Board Member, while Debbie Waldron-Hoines of EFIA UK was re-elected as Treasurer and Board Member. Moreover, Jean-Pierre Bonnet of ATF France was re-elected Board Member, and Ignaci Cusi of ATEF Spain was elected for the first time as Board Member. All these mandates will have a duration of two years. During the General Assembly, many agenda points were discussed to define the objectives and plans for the months to come. In particular, after the successful 1st edition in 2016, the date and city of the next FTA Europe Diamond Awards was decided. The 2018 edition of the Diamond Awards will take place in Milan on Wednesday 30th May during the period of the Print4All Fair. The exact venue in Milan will be decided in the following weeks and communicated shortly after. In addition to this, after its official launch at the beginning of 2017, the Flexo Best Practice Tool Box Project aiming to creating technical guidelines and best practices for the flexo industry will be continued during the course of 2017 and 2018. For more information please contact Luca Conti, lconti@fta-europe.eu. #### Considerazioni sul Labelexpo Americas 2024 Il settore etichette ho mostrato tutto il suo dinamismo tecnologico concentrato sulla tecnologia RFID, sugli imballaggi flessibili, sulla sostenibilità e sull’automazione.Labelexpo Americas 2024 ha presentato la tecnologia di stampa flessografica, ibrida e digitale nuova per il mercato statunitense, insieme a un'ampia gamma di tecnologie di finitura che combinano apparecchiature convenzionali e digitali e materiali sostenibili. I punti salienti di Labelexpo Americas 2024 hanno sorpreso per la collaborazione unica tra ETI, Lundberg, Martin Automatic e LemuGroup (quest'ultima rappresentata in Italia da Erre.Gi.Elle.) che ha mostrato in funzione per un cliente una linea completa di produzione di etichette, inclusa la movimentazione robotica dei rotoli finiti (leggi qui). A dimostrazione del momento culminante della stampa flessografica, Mark Andy ha lanciato la sua nuova macchina da stampa serie P S9, progettata sia per il mercato degli imballaggi flessibili che delle etichette. Utilizzando la tecnologia delle maniche, la macchina da stampa sarà disponibile nei formati da 22 pollici e 26 pollici. Nilpeter ha mostrato la FA-26 a banda media al suo debutto sul mercato nordamericano dopo il suo lancio a Labelexpo Europe lo scorso anno. ABG ha presentato un'ampia gamma di attrezzature tra cui un nuovo sistema di conversione di maniche termoretraibili e una ribobinatrice per aggraffatura a torretta (TSR750). Domino ha lanciato la sua stampante a getto d'inchiostro UV monocromatica compatta K300 e ha presentato un'ampia gamma di apparecchiature, tra cui le macchine da stampa N730i e N610i e la barra di stampa K600i. PRATI Company ha presentato DIGI COMPACT la linea di trasformazione per etichette autoadesive e imballaggi flessibili stampati in digitale, con unità di digital embellishment JetFx, con unità di taglio e ribobinatore per effettuare la conversione di materiale autoadesivo bobina-bobina per la ribobinatura di grandi bobine e successivo passaggio di finitura nel tavolo di controllo (Q/C machine) nonché la finitura bobina-bobina, in un unico passaggio. CARTES ha presentato un concetto unico di finitura digitale e abbellimento collegato alla sua ben nota tecnologia laser, eseguendo lavori senza costi di attrezzatura e nessuno spreco di tempo o materiali. Inoltre, è stata presentata la Laser Star di fascia bassa per il mercato americano e, come di consueto, una linea GT360 che svolge un lavoro convenzionale di abbellimento arricchito dal Label-On-Label e Cut-off-Window. Altri nuovi lanci comprendono il prototipo di macchina da stampa a getto d’inchiostro a base acqua di Canon, la LabelStream SL2000, e la macchina da stampa ibrida Kjet di Durst. Molto interesse per il nuovo prodotto GEW UV LED, AeroLED2, per il mercato delle etichette e del nastro stretto. Nella zona FlexPack @ Labelexpo è stata inoltre presentata un'esperienza RFID in cui ai partecipanti è stata data l'opportunità di saperne di più sulla crescita dell'RFID, vedere dimostrazioni dal vivo di come vengono prodotte le etichette intelligenti e comprendere come i dati vengono archiviati, tracciati e gestiti. #### Consiglio Direttivo TAGA Italia e nuovo presidente Ufficializzato il Consiglio Direttivo di TAGA Italia. I 9 soci hanno eletto Raffaele Angelillo eletto Presidente per il biennio 2026–2027. Alla vicepresidenza Adalberto Monti e Piero Pozzi. TAGA Italia ha concluso le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo che guiderà l’Associazione nel biennio 2026–2027, proseguendo il lavoro di valorizzazione delle competenze tecniche, della cultura di settore e dell’innovazione lungo l’intera filiera della stampa e della comunicazione visiva. Risultano nominati al Consiglio Direttivo TAGA Italia: Raffaele Angelillo presidente Adalberto Monti vicepresidente Piero Pozzi vicepresidente Alessandro Mambretti segretario Denis Salicetti tesoriere Marco Marzulli Luca Mauri Luca Morandi David Serenelli Completano il quadro istituzionale le nomine degli organi di controllo: Luigi Lanfossi è stato confermato Revisore dei Conti , mentre il collegio dei Probiviri sarà composto da Carlo Carnelli, Elia Nardini e Angelo Meroni. Il presidente uscente Alessandro Mambretti ringrazia i soci per la partecipazione e tutti i candidati per la disponibilità a mettere competenze e tempo al servizio della comunità TAGA Italia. Raffaele Angelillo vanta competenze che spaziano tra editoria, digital e management e, dopo una lunga esperienza come Prepress Specialist, ricopre attualmente il ruolo di e Marketing Manager per la Fondazione ITS Angelo Rizzoli e caporedattore di Converting Magazine. Esperto in trasformazione digitale e comunicazione integrata, unisce una solida competenza nella pianificazione strategica all’attività accademica come docente presso l’Università Cattolica e l’Istituto Artigianelli. Il suo profilo, caratterizzato dalla capacità di agire come ponte tra evoluzione tecnologica e solidità dei processi industriali, riflette la volontà di TAGA Italia di guidare il cambiamento nel settore delle arti grafiche. “Ringrazio il Consiglio per la fiducia accordatami e Alessandro Mambretti per il lavoro svolto in questi anni,” dichiara il neoeletto Presidente Raffaele Angelillo. “Il nostro programma per il prossimo biennio si focalizzerà su tre pilastri fondamentali: il consolidamento del branding dell’Associazione, una revisione strategica delle attività di gestione e divulgazione, e un deciso impegno verso i giovani. Vogliamo trasformare la complessità delle sfide attuali in opportunità, mantenendo TAGA il punto di riferimento tecnico per l’intera filiera.” In continuità con la mission associativa, le priorità includeranno lo sviluppo di progetti tecnici, attività di divulgazione, workshop e opportunità di networking, con particolare attenzione all’evoluzione tecnologica e ai bisogni della filiera.  Tra i primi impegni operativi del nuovo direttivo figurano l’organizzazione del prossimo TAGA Day e il rilascio dell’atteso documento tecnico sugli Spot Color, attualmente in fase di finalizzazione. #### Consumo di suolo sempre più alto Nel 2021 il consumo del suolo sul territorio italiano ha fatto registrare valore più alto degli ultimi 10 anni. Con un danno economico stimato in quasi 8 miliardi di Euro l’anno, in barba a tutte le dichiarazioni 'green'. Tra i maggiori responsabili le istallazioni per la logistica che copre ben 323 ettari prevalentemente nel Nord-Est (105 ettari) e nel Nord-Ovest (89 ettari). Ancora poche le aree destinate al fotovoltaico. Con una media di 19 ettari al giorno – riporta il Rapporto ISPRA SNPA 2022 – il valore più alto negli ultimi dieci anni, e una velocità che supera i 2 metri quadrati al secondo, il consumo di suolo torna a crescere e nel 2021 sfiora i 70 km² di nuove coperture artificiali in un solo anno. Il cemento ricopre ormai 21.500 km² di suolo nazionale, dei quali 5.400, un territorio grande quanto la Liguria, riguardano i soli edifici che rappresentano il 25% dell’intero suolo consumato. Pericolosità idrogeologica Tra il 2006 e il 2021 abbiamo perso 1.153 km² di suolo naturale o seminaturale, con una media di 77 km² all’anno, a causa principalmente dell’espansione urbana e delle sue trasformazioni collaterali [come i tanti capannoni industriali di nuova fabbricazione, mentre ne restano dismessi e inutilizzati almeno altrettanti – ndr] che, rendendo il suolo impermeabile, oltre all’aumento degli allagamenti e delle ondate di calore, provoca la perdita di aree verdi, di biodiversità e dei servizi ecosistemici, con un danno economico stimato in quasi 8 miliardi di Euro l’anno. Infatti il maggiore responsabile è il consumo di suolo dovuto alla costruzione di nuovi poli logistici rilevati anche in aree a pericolosità idrogeologica elevata. Il suolo consumato pro capite aumenta in Italia nel 2021 di 3,46 m2/ab e di 5,46 m2/ab rispetto al 2019 con un trend in crescita. Si passa, infatti, dai circa 349 m2/ab nel 2012 ai circa 363 m2/ab di oggi. A livello regionale gli incrementi maggiori sono avvenuti in Lombardia (con 883 ettari in più), Veneto (+684 ettari), Emilia-Romagna (+658), Piemonte (+630) e Puglia (+499). Al contrario, la Valle d’Aosta è la regione con il consumo inferiore, ma aggiunge comunque più di 10 ettari alla sua superficie consumata; la Liguria è riuscita a contenere il nuovo consumo di suolo al di sotto dei 50 ettari. Roma la peggiore Suoli urbani: oltre il 70% delle trasformazioni nazionali si concentra nelle aree cittadine cancellando proprio quei suoli candidati alla rigenerazione. Tra i comuni, Roma conferma la tendenza dell’ultimo periodo e anche quest’anno consuma più suolo di tutte le altre città italiane: in 12 mesi la Capitale perde altri 95 ettari di suolo. Inoltre, Venezia (+24 ettari relativi alla terraferma), Milano (+19), Napoli (+18), Perugia (+13), e L’Aquila (+12) sono i comuni capoluogo di regione con i maggiori aumenti. Gli edifici aumentano costantemente: oltre 1.120 ettari in più in un anno distribuendosi tra aree urbane (32%), aree suburbane e produttive (40%) e aree rurali (28%). Effetto della copertura del suolo sul calore in città (l'esempio di Bologna) Correre ai ripari ? Correre ai ripari è possibile: si potrebbe iniziare intervenendo sugli oltre 310 km2 di edifici non utilizzati e degradati esistenti in Italia, una superficie pari all’estensione di Milano e Napoli. Il Veneto è la regione che ha la maggior superficie di edifici rispetto al numero di abitanti (147 m2/ab), seguita da Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Piemonte, tutte con valori superiori ai 110 m2/ab. I valori più bassi si registrano invece nel Lazio, in Liguria e Campania, rispettivamente con 55, 60 e 65 m2/ab, a fronte di una media nazionale di 91 m2/ab. Fotovoltaico Per quanto riguarda  il fotovoltaico a terra sono poche le nuove istallazioni fotografate dal SNPA nel 2021 (solo 70 ettari), ma gli scenari futuri prevedono – si spera – un importante aumento nei prossimi anni stimato in oltre 50 mila ettari, circa 8 volte il consumo di suolo annuale. Oggi oltre 17 mila ettari sono occupati da questo tipo di impianti, in modo particolare in Puglia (6.123 ettari, circa il 35% di tutti gli impianti nazionali), in Emilia-Romagna (1.872) e nel Lazio (1.483). #### Contenitori farma a base nanocellulosa UPM Biomedicals e Cellbox hanno firmato un accordo per fornire una soluzione unica per la spedizione di cellule vive. La tecnologia di trasporto derivata da piante e senza animali per colture di cellule e tessuti viventi consente la spedizione di campioni cellulari 3D vivi tra ricercatori e aziende farmaceutiche. La combinazione dell'idrogel a base di nanocellulosa di UPM e dell'incubatore portatile a CO2 di Cellbox offre protezione dallo stress meccanico e mantiene l'attività cellulare durante il trasporto. Facilita il trasporto delle colture cellulari più complesse e sensibili con la possibilità di recuperare facilmente le cellule post-trasporto. È un materiale composto solo da nanocellulosa e acqua, senza componenti di origine animale e senza contaminanti. Attualmente, le celle devono essere congelate per la spedizione. In questa nuova soluzione di trasporto di Cellbox, le cellule viventi vengono trasportate nell'ambiente ottimale in cui le cellule possono vivere e crescere. Rispetto alla spedizione congelata, la combinazione di matrice di nanocellulosa con incubatore di trasporto, garantisce una maggiore resa cellulare dopo il trasporto, rende ridondante il ciclo di disgelo risparmiando risorse del personale e rimuovendo le incertezze del risultato e consente ai ricercatori di spedire cellule pronte all'uso ad altri siti. «Il mercato delle colture cellulari 3D continua a crescere fortemente, di conseguenza stiamo vedendo che sempre più clienti sono alla ricerca di opzioni di trasporto speciali – afferma Corné Swart, Direttore Esecutivo Business Development & Global Sales di Cellbox Solutions – Cellbox Solutions ha riconosciuto chiaramente la necessità e ha adottato un approccio lungimirante. Con il kit CBS Naturally-3D e l'aiuto di UPM, siamo molto lieti di poter offrire ai nostri clienti un prodotto ecologico progettato per questo scopo esatto.» #### Contenitori pouch ecologici Un nuovo pouch adatto ai bambini con prodotti Safta, composto con polietilene biologico multistrato. Il nuovo pouch eco-friendly Freche Freunde è stato lanciato sul mercato tedesco per la distribuzione di snack e merendine per bambini, con materiale tutto ottenuto da polietilene multistrato ecologico ottenuto con e da fonti rinnovabili, quali zucchero di canna, con lo scopo di ridurre il più possibile l'impatto sull'ambiente, oltre alla sicurezza alimentare. Si tratta di una nuova generazione di CheerNEXT di Gualapack e denominato, in Germania Freche Freunde contenente solo derivati di frutta e verdure senza aggiunta di zucchero o additivi. Per Gualapack il lancio di questa nuova generazione di pouch eco-friendly, composta per più dell'80% di polimeri rinnovabili è una novità mondiale che dimostra la lungimiranza del Gruppo verso l'ambiente per i propri prodotti. I laminati usati sono basati su LamiNEXT, di produzione interna di Safta di Piacenza, che appartiene al Gualapack Group. #### Contributi Digitalizzazione Impresa 4.0 L'agevolazione promuove la diffusione della cultura digitale in ottica Impresa 4.0, attraverso il sostegno economico alle aziende del territorio Treviso-Belluno. Possono beneficiare delle agevolazioni le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Treviso-Belluno. In tutte le regioni nazionali l'innovazione 4.0 viene proposta con sgravi fiscali per l' iper ammortamento al 250%. Si intendono finanziare gli investimenti relativi a: Misura A: acquisizione di servizi di consulenza finalizzati all'introduzione di tecnologie di innovazione tecnologica I4.0 Misura B: acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell'azienda. Le agevolazioni sono accordate sotto forma di contributi a fondo perduto pari al 50% della spesa sostenuta e ammissibile. Le domande devono essere presentate dal 04/02/2019 fino ad esaurimento delle risorse e, comunque, entro e non oltre il 30/04/2019.​ #### Contributo a fondo perduto per evolvere in azienda 4.0 Il Voucher Innovation Manager è un contributo a fondo perduto, variabile in funzione delle dimensioni dell’azienda e dello scopo per cui viene richiesto, che il MISE ha deciso di destinare alle MPMI e reti d’impresa che intendono evolversi in aziende 4.0, potenziando il proprio assetto tecnologico e digitale attraverso consulenze ad hoc. Lo promuove Roncucci&Partners una delle società abilitate dal MISE a fornire alle MPMI e alle reti d'impresa servizi di consulenza specialistica che possano accelerare il processo di innovazione dell'azienda. Obiettivo del Voucher Innovation Manager: indirizzare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell'azienda, supportando i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale. L’importo del finanziamento varia in base alle dimensioni dell’azienda e copre il 50% delle spese per le micro e piccole imprese (fino a un massimo di 40 mila euro investiti); il 30% delle spese per le medie imprese (fino a un massimo di 25 mila); il 50% delle spese per le reti di impresa (fino a un massimo di 80 mila). Le imprese hanno tempo fino al 26 novembre per compilare la domanda online e ottenere il finanziamento. La misura mette a disposizione un totale di circa 75 milioni di euro suddivisi in tre anni (2019, 2020 e 2021). Per maggiori informazioni contattare Roncucci&Partners  #### Controllare il budget col MIS L'apporto di Edigit al controllo di budget e al sistema gestionale  (MIS) di Dr. Cosimo Baldari - Consulente Grafico e Controllo di Gestione UT-EDIGIT è considerato da alcuni Clienti un software limitato alla preventivazione, qualche cliente più evoluto è consapevole di avere un sistema gestionale, ma la quasi totalità delle aziende cliente si ferma all'aspetto operativo. Sono poche le aziende che oltre alle funzioni operative utilizzano appieno le funzioni gestionali del sistema e quasi nessuno utilizza il sistema Management Information System (MIS) per dirigere l'azienda. Eppure nel corso degli anni il sistema Edigit è cresciuto fino a diventare un vero e proprio strumento direzionale dell'azienda. In quanto tale, esso si presenta alla direzione come un sistema organico di funzioni, informazioni e dati per la gestione, il monitoraggio e la valutazione dell'andamento dell'azienda, come una consolle di comandi dove l'imprenditore ha a disposizione tutti gli elementi necessari per operare, gestire e condurre l'azienda oltre a verificare la rispondenza tra obiettivi prefissati e risultati raggiunti. Un MIS deve infatti presentare una struttura che comprenda i seguenti elementi fondamentali: - Il budget come strumento di pianificazione che muovendosi sul disegno della struttura aziendale ne pianifica obiettivi e scopi; - Il sistema gestionale che permette di rispondere alle esigenze operative dell'azienda (tutte le attività operative quotidiane: fare il preventivo, produrre la cartella di commessa, gestire le movimentazioni di magazzino, operare sulla produzione, etc.); - Il sistema gestionale-informativo che permette di ottenere una integrazione dei flussi informativi e gestionali tale da ottimizzare tempi, procedure, dati e analisi; - Il sistema di controllo che permette di monitorare in tempo reale gli obiettivi prefissati nel budget, analizzando gli scostamenti e le performance aziendali, fornendo cosÌ gli elementi di base per una pianificazione strategica che si basa sui dati di fatto. Di seguito si presentano i flussi generali del MIS integrato ad UT-Edigit Per passare dagli aspetti puramente operativi a quelli gestionali è necessario far compiere al sistema un salto di qualità. Solo in tal modo si otterranno vantaggi reali nella gestione dell'azienda in termini di redditività, solo così si otterrà un reale ritorno dell'investimento. Pianificando attraverso il budget le politiche di sviluppo e di redditività che l'azienda si prefigge si potrà verificare la reale capacità dell'azienda di raggiungere gli obiettivi prefissati, individuando limiti e problematiche lungo il percorso, correggendo periodicamente la rotta e garantendo all'imprenditore il costante monitoraggio dell'efficienza ed efficacia della sua organizzazione, oltre alla capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati. Per far ciò occorre adottare il BUDGET come strumento di pianificazione annuale dell'azienda ed integrare le scelte in esso operate con il SISTEMA GESTIONALE               Il budget come strumento di pianificazione annuale Il budget è un elaborato manageriale che contiene la struttura dell'azienda (suddivisione dei centri di costo), i dati di costo, i dati di ricavo e gli obiettivi da raggiungere, definiti e concordati con i quadri operativi impegnati nella realizzazione. Il budget diventa lo strumento principale di direzione dell'azienda Quali sono i vantaggi per l'impresa che adotta il budget? Acquisizione di capacità nell'operare per obiettivi; Coinvolgimento dei responsabili dei vari settori nella fissazione e nella realizzazione degli obiettivi; Programmazione e controllo operativo dell'attività di gestione; Possibilità di concentrare gli sforzi verso la realizzazione degli obiettivi tenendo conto delle priorità, senza dispersione di energie; Un più efficace coordinamento delle funzioni e dei compiti; Individuazione delle aree di inefficienza; Interventi tempestivi per correggere anomalie e quindi ridurre o eliminare gli sprechi di risorse; Controllo sistematico della gestione economica e finanziaria, nei vari aspetti: produttività, redditività, liquidità, investimenti e finanziamenti; Possibilità di fare simulazioni per la ricerca di alternative di investimenti o di affari; Una migliore esperienza per la pianificazione della gestione futura. Il sistema di pianificazione e controllo Il controllo di gestione attraverso la tecnica del budget si sviluppa in due fasi: 1) definizione degli obiettivi, 2)controllo dei risultati conseguiti - la prima fase riguarda il processo di predeterminazione dei dati (quantità e valori); - la seconda fase riguarda la rilevazione dei risultati effettivi e il confronto tra questi e i dati di budget per verificare il livello di realizzazione degli obiettivi. La verifica si effettua attraverso la rilevazione degli scostamenti (favorevoli o sfavorevoli). Il sistema prevede tre livelli di pianificazione che si sviluppano secondo il criterio della piramide aziendale e dunque del livello delle responsabilità decisionali 1. Il vertice della piramide, alta direzione, definisce ed indica le strategie di sviluppo e di investimento, che si sviluppano nel tempo in funzione della durata del piano a medio e lungo termine. 2. I responsabili delle aree funzionali (commerciale, produzione, vendite, finanza, ecc.) hanno il compito di realizzare il contenuto del piano strategico attraverso il budget. 3. Gli operativi hanno la responsabilità dell'impiego ottimale delle risorse, rispettando e facendo rispettare innanzi tutto gli standard (tempi di lavorazione, consumi unitari di risorse produttive). Tutto ciò va verificato periodicamente, man mano che le risorse messe a disposizione degli operativi sono da essi utilizzate. Si realizza così la fase di controllo tramite la procedura del reporting ovvero dei rapporti periodici alla direzione. Quanto più tempestiva è l'informazione, tanto più efficaci saranno le decisioni conseguenti (intervenire sullo spreco di una risorsa un mese dopo è diverso che intervenire dopo tre o sei mesi). La funzione del reporting è quella di mettere a confronto i dati effettivi (rilevati dalla contabilità) con quelli corrispondenti contenuti negli elaborati di budget: è questa la vera e propria operazione di controllo dei risultati. Dal confronto tra risultato effettivo e budget scaturisce lo scostamento, ottenuto come differenza tra i due valori (o quantità, se l'operazione fa riferimento a misure fisiche). Gli scostamenti Occorre quindi procedere all'analisi degli scostamenti. Le cause che danno luogo agli scostamenti possono essere interne o esterne. Le prime sono riferibili a variabili connaturate ai processi gestionali: riguardano le operazioni condotte dentro l'impresa. Le cause esterne risalgono a variabili che traggono origine dall'ambiente in cui l'azienda opera. L'efficienza è una variabile tecnologica collegata all'impiego delle risorse fisiche (materie prime, ore di manodopera, ore macchina, energia); rientra perciò nella logica dei metodi quantitativi, delle entità esattamente definibili e quindi controllabili. L'efficacia è una variabile organizzativa: è collegata alle procedure, al modo di fare le cose. L'aspetto qualitativo assume preminenza e rispecchia il livello di professionalità delle operazioni aziendali nell'ambito dei singoli ruoli (ad esempio: un addetto alla manutenzione che riesca a tenere perfettamente in ordine una macchina determina un miglioramento dei rendimenti della manodopera ed una riduzione degli scarti di lavorazione, contribuendo così a ridurre i costi attraverso il miglioramento dell'efficienza. Analogamente un addetto agli approvvigionamenti che riesca ad acquistare a prezzi inferiori contribuisce a ridurre i costi attraverso il miglioramento dell'efficacia). Il controllo di gestione e l'analisi degli scostamenti attraverso il sistema Edigit forniscono le informazioni necessarie alla direzione aziendale per analizzare lo stato del raggiungimento degli obiettivi prefissi, per rivedere e reimpostare la pianificazione strategica operando in un circuito virtuoso il cui fine è quello della efficienza e competitività dell'azienda capace di generare in tal modo valore e profitto. #### Controller per periferiche multifunzione L'innovativa tecnologia di EFI Fiery e le nuove stampanti multifunzione Konica Minolta offrono ai gruppi di lavoro in ufficio strumenti per la stampa mobile in grado di incrementare la produttività. EFI e Konica Minolta hanno presentato il controller Fiery IC-414 per le nuove periferiche multifunzione Konica Minolta bizhub C754/C654, offrendo ai gruppi di lavoro in ufficio colore di alta qualità, flussi di lavoro automatizzati e strumenti esclusivi per l'incremento della produttività. Sviluppato a partire dalla più recente e premiata piattaforma Fiery System 10e, il controller consente di creare documenti completamente finiti più rapidamente che mai e offre uno strumento agli utenti di dispositivi mobili per stampare dai loro smartphone e tablet. La combinazione del controller Fiery e delle periferiche multifunzione bizhub consente ai gruppi di lavoro di aumentare la produttività e di produrre internamente un numero maggiore di documenti dall'aspetto professionale tramite strumenti di facile utilizzo, come l'esclusiva applicazione per stampa visiva Fiery VUE. Consente inoltre agli utenti di interagire su schermo con un documento in 3D per definire e visualizzare con precisione in anteprima l'aspetto del pezzo finito, risparmiando tempo e riducendo scarti e costi. L'integrazione e il supporto dei dispositivi di finitura bizhub C754/C654 e la stampa avanzata di schede consente di aumentare la produttività e di semplificare ulteriormente la creazione di documenti finiti quali opuscoli. Con il recente avvento degli smartphone e dei tablet, ora più che mai i lavoratori fuori sede devono poter accedere ai loro documenti dal loro computer desktop o da un dispositivo portatile. Con questo lancio, il controller Fiery presenta un'opzione di stampa mobile integrata senza costi aggiuntivi, consentendo ai clienti di stampare direttamente tramite Wi-Fi dalle loro applicazioni iPad, iPhone e iPod touch su una stampante con tecnologia Fiery. Il controller Fiery rileva automaticamente le stampanti con tecnologia Fiery e presenta agli utenti le varie scelte disponibili per consentire una stampa rapida e semplice. #### Controllo analitico 3D di anilox e cilindri rotocalco Ulmex annuncia il microscopio di ultima generazione per il controllo analitico 3D di anilox, cliché e cilindri rotocalco per la stampa di imballaggi, flexo e rotocalco. Ulmex, realtà italo-tedesca specializzata nella fornitura di componenti tecnici, consumabili, apparecchiature per il mondo della stampa dell’imballaggio flexo e rotocalco, propone una nuova soluzione all’avanguardia: DotScope. Tra i componenti meno citati che influiscono sulla qualità dello stampato, anche piccolissime imperfezioni di anilox, cliché e cilindri rotocalco possono compromettere il risultato finale. Residui di inchiostro e colle, anche di pochi micron, devono infatti essere rilevati e eliminati per non pregiudicare le prestazioni di questi componenti preposti a trasferire la giusta quantità di inchiostro.z DotScope è un microscopio digitale, compatto, leggero ed ergonomico, che consente di effettuare un controllo analitico 3D di anilox, cliché per flexo e cilindri rotocalco. È dotato di tre ottiche integrate e di un motore passo-passo che garantiscono un’ottimale messa a fuoco senza blocco meccanico. Alimentato direttamente tramite PC in 10/15 secondi analizza la struttura delle celle e misura la lineatura degli anilox. In pochi mesi dal lancio, Ulmex ha già messo a segno diverse installazioni presso clienti nuovi e consolidati come Netpack, la divisione del Gruppo Sorma specializzata nella produzione di materiali per il packaging di qualità, che da tempo collabora con Ulmex. #### Controllo del packaging sigarette EyeC lancia nuove soluzioni per un’ispezione rapida e automatizzata del packaging di sigarette e di tabacco. I severi regolamenti sul packaging di sigarette e tabacco hanno costretto i produttori a rafforzare il loro controllo qualità. Una delle loro principali sfide è quella di garantire la qualità e la conformità delle avvertenze sulla salute. EyeC ha quindi realizzato sistemi di ispezione per condurre operazioni di controllo qualità in ciascuna delle fasi di produzione affinché i pacchetti di sigarette e tabacco siano pienamente conformi ai requisiti di legge. Uno degli elementi fondamentali delle nuove soluzioni di EyeC è lo strumento di ispezione delle avvertenze sulla salute (EyeC Health Warning Inspection Tool). Utilizzando lo strumento HWIT di EyeC, gli utenti possono creare in maniera semplice e rapida un file integrato contenente tutte le avvertenze sulla salute conformi quale riferimento durante le ispezioni. Uno dei principali vantaggi del software è quello di assegnare e combinare automaticamente sui loro file grafici le avvertenze sulla salute provenienti direttamente da librerie di documenti circa le avvertenze sulla salute quali avvertenze generiche, aggiuntive e messaggi informativi collaterali. La rotazione delle avvertenze sulla salute è a sua volta testata in fase di pre-stampa. A livello di pre-stampa possono servirsi del Proofiler Graphic di EyeC  per verificare automaticamente i file stampati (file singoli o a passo ripetuto). Durante e dopo la stampa, possono utilizzare il Proofiler di EyeC  per controllare rapidamente i campioni stampati. I sistemi EyeC rilevano automaticamente tutti gli articoli e ispezionano l’intero contenuto dei file o dei campioni stampati. Testi, grafica, avvertenze sulla salute, codici 1D e 2D sono verificati in un singolo ciclo di ispezione. #### Controllo e finitura etichette in ottica Industry 4.0 Sanfaustino Label sceglie il tavolo di controllo SATURN Omnia di PRATI con tecnologia FUTURA, la soluzione oggi più all'avanguardia che permette di rilevare i dati da remoto secondo i principi di Industry 4.0. Sanfaustino Label una delle quattro aziende di San Faustino Group – di cui Poligrafica S. Faustino SPA è la capogruppo – è una azienda all’avanguardia nella stampa di etichette e packaging. Le sue principali specialità del settore sono le etichette enologiche e food, etichette multipagina, etichette promozionali e industriali. Con i suoi più di 30 anni di presenza sul mercato e un’esperienza consolidata, da oltre 15 anni Sanfaustino Label si affida alle soluzioni PRATI per il controllo della produzione e per la finitura delle proprie etichette. Soluzione universale La necessità di stare al passo con un mercato in continua evoluzione, ha suggerito ultimamente di trovare la soluzione ideale in ottica Industria 4.0 anche nel campo dei tavoli di controllo. Sempre attenti all’innovazione, i tecnici del Gruppo Sanfaustino sono costantemente alla ricerca delle ultime soluzioni tecnologiche in ogni ambito delle proprie attività produttive. Recentemente, per la necessità di implementare la produzione di etichette dovevano inserire un nuovo tavolo di controllo. Sia per la fiducia da tempo consolidata nei confronti di PRATI e nel suo agente REM per l'assistenza tecnica qualificata, sia per una attenta valutazione delle soluzioni presenti sul mercato, hanno ritenuto SATURN Omnia 450 la soluzione migliore per mantenere al contempo flessibilità e capacità produttiva. Saturn OMNIA è una linea di converting multiprocesso a 360°. La massima flessibilità concentrata in una linea compatta, la modularità e per etichette autoadesive, etichette “clear-on-clear”, cartone, IML e per imballaggi flessibili, la rendono una soluzione di finitura universale, completa ed economica per molte applicazioni. Massima flessibilità La macchina per la Sanfaustino Label è stata equipaggiata con diverse opzioni in base alle esigenze della produzione. In più, i servo-azionamenti scelti e il software proprietario che garantisce un’accurata ripetibilità, rendono il tavolo Saturn ideale anche per la gestione di tirature limitate, per l’impilaggio di etichette acqua e colla di diverso formato o di etichette in-mould. Altra particolarità della soluzione è la possibilità di passaggio rapidissimo da bobina a bobina, da bobina a foglio e da bobina a etichetta singola. Per queste ragioni la scelta del tavolo SATURN Omnia è stata la preferita. In particolare, Sanfaustino Label ha optato per la soluzione del tavolo di controllo con tecnologia FUTURA, che rappresenta la soluzione oggi più all'avanguardia per i produttori di etichette autoadesive; una ulteriore conferma della validità di questa soluzione. La tecnologia FUTURA, infatti, permette di collegare fornitori e clienti. È, questa, una prerogativa di PRATI, che fornisce la macchina – in questo caso la SATURN Omnia – con tutti gli strumenti necessari anche per rilevare i dati da remoto. Il software intelligente di Futura salva non solo i dati, ma tutta la configurazione del lavoro, che si riconfigura in automatico. Questo permette di ottenere la massima efficienza energetica con conseguente risparmio. SATURN Omnia lavora tutti i tipi di etichette autoadesive, etichette IML, packaging flessibile, fogli A4 ed etichette acqua e colla. «Tante sono le opzioni fornite con questo modello – afferma Chiara Prati – che SATURN Omnia è già una macchina versatile anche prima di attivarla. Questo perché il concetto di modularità, il design multiuso e la tecnologia FUTURA a piattaforma aperta rendono questo nostro tavolo di controllo un saggio investimento che giorno dopo giorno moltiplica le opportunità commerciali. È quindi una macchina ideale che aiuta anche chi si affaccia oggi al complesso settore delle etichette e deve farsi in quattro per soddisfare una varietà immensa di richieste.» L'immagine che riportiamo sotto è stata scattata  da Massimo Baratin, il tecnico della REM – l'agente PRATI che ha realizzato la vendita – durante la fase di installazione della macchina in questo periodo di estrema difficoltà, in una zona così colpita come Brescia,  ma con tutte le precauzioni necessarie per far sì che l'azienda fesse in grado di fornire etichette farmaceutiche nel pieno rispetto delle normative. La stessa PRATI ha adottato in azienda (leggi qui) stringenti misure di sicurezza (VIDEO) oltre a una assicurazione per tutti i suoi dipendenti. La Saturn Omnia in fase di installazione #### Controllo qualità colore SCREEN e CGS ORIS presentano il controllo qualità colore CERTIFIEDSCREEN ha collaborato con CGS ORIS (rappresentata in Italia da Alessandro Matteini) per integrare il software di controllo qualità CERTIFIED nelle soluzioni di stampa digitale di etichette Truepress LABEL, con l’obiettivo di migliorare precisione, affidabilità e documentazione della costanza cromatica. Questa macchina è stata riconosciuta come la prima soluzione UV inkjet a ricevere la certificazione G7 Digital Press di Idealliance per la riproduzione cromatica ampliata. Ora sarà dotata di un sistema di monitoraggio avanzato in grado di verificare che l’ampio gamut di colori soddisfi costantemente i vari standard cromatici internazionali, con dati completamente documentati e facilmente accessibili. Questo nuovo flusso di lavoro per la gestione del colore è stato dimostrato dal vivo a Labelexpo presso lo stand SCREEN insieme alla Truepress LABEL 350UV SAI S. CGS ORIS e SCREEN collaborano da molti anni nello sviluppo di soluzioni di gestione digitale del colore integrate nel software proprietario di gestione del flusso EQUIOS, utilizzato in tutte le tecnologie Truepress LABEL. Queste soluzioni comprendono, ad esempio, la gestione dei dati CxF (Colour Exchange Format) per automatizzare i processi di abbinamento e controllo del colore. Il risultato più recente di questa collaborazione è il sistema CERTIFIED, progettato per profilare con precisione il gamut cromatico delle apparecchiature di stampa in base a standard ampiamente utilizzati, come FOGRA51 o GRACoL. CERTIFIED misura e valuta campioni di colore su prove o fogli stampati, consentendo ulteriori perfezionamenti per ottenere il valore Delta E (ΔE) più basso possibile, garantendo una riproduzione cromatica accurata sia dei colori speciali sia dei colori di processo. Una volta profilato a fondo il gamut della macchina da stampa, CERTIFIED può essere utilizzato per monitorare regolarmente la stabilità cromatica nel tempo – giorni, settimane, mesi o anni – documentando e archiviando i risultati. Questo consente di dimostrare che, indipendentemente dalle soluzioni utilizzate o dai lavori successivi, tutti i colori sono riprodotti con precisione. Le prove certificate sono facilmente accessibili a tutti gli stakeholder tramite una piattaforma cloud. I dati possono essere organizzati in panoramiche aziendali, report dettagliati e analisi delle tendenze. Combinando le macchine da stampa Truepress LABEL 350UV SAI con il software CERTIFIED, SCREEN e CGS ORIS permettono alla macchina di configurarsi più rapidamente e di certificare successivamente che i colori delle etichette stampate siano conformi agli standard di settore, fornendo ai clienti una documentazione affidabile che attesti la costanza cromatica. Questa sinergia tecnologica può aumentare la produttività, garantendo colori perfetti dalla prima etichetta, riducendo la necessità di prove fisiche e i relativi costi di spedizione, oltre a sostenere gli obiettivi di sostenibilità minimizzando gli sprechi di inchiostro e substrati dovuti a ulteriori cicli di test. Queste funzionalità sono particolarmente interessanti per i converter che utilizzano sia macchine digitali sia flexo o ibride per gli stessi lavori, dove la costanza cromatica tra processi analogici e digitali è fondamentale. Nella stampa flexo, dove i colori vengono miscelati e controllati manualmente dagli operatori, un software di stampa digitale in grado di effettuare regolazioni cromatiche precise con un intervento umano minimo rappresenta una risorsa preziosa per accelerare l’efficienza complessiva della produzione. #### Controllo qualità e soluzioni di logistica I&C-GAMA International presenta a ICE Europe, soluzioni per il controllo di qualità per inchiostri e adesivi e logistica. I&C-GAMA International partecipa, dal 12 al 14 marzo alla ICE Europe a Monaco di Baviera, (Hall A5, Stand 1524) dove presenterà innovativi sistemi di controllo qualità per inchiostri e adesivi e le sue soluzioni di logistica interna. G30 di Gama GAMA è una società specializzata a livello mondiale nella produzione di viscosimetri per qualsiasi tipo di inchiostro liquido su qualsiasi superficie. Alla fiera del converting di Monaco ICE Europe, I&C-GAMA International si concentrerà sul controllo di qualità per i processi rotocalco/flessografici. Per l'occasione presenta G30 e il nuovo G32. G30 è un sistema per il controllo della viscosità di adesivi, vernici e lacche per il processo di laminazione. G32 di Gama Il nuovo G32 è previsto per il controllo e la correzione della viscosità e del pH di adesivi, vernici e lacche a base acqua. La caratteristica principale, presente in questi prodotti come in tutti i sistemi GAMA, è la capacità di garantire automaticamente la qualità corretta del liquido durante la stampa, per ottenere la miglior qualità. Logistica La logistica è la seconda area di soluzioni in cui I&C-GAMA International è presente con successo nel mercato. In particolare nel settore dei sistemi di stoccaggio delle maniche. GAMA International presenta a ICE tre tipi di sistemi GI sleeve storage: il sistema manuale di stoccaggio, il sistema semi-automatico e il sistema completamente automatico. Questi sistemi possono risolvere il problema di stoccaggio per materiali quali cilindri, sleeve, film e bobine di carta, che necessitano delle condizioni ottimali per evitare distorsioni e la conseguente impossibilità di utilizzo dei materiali. «Il nostro impegno è quello di trovare la soluzione più adatta per il cliente – commenta Elisa Conselvan, Direttore Marketing di I&C-GAMA International –. Sia per i viscosimetri sia per la logistica, siamo in grado di fornire una soluzione personalizzata. Ascoltiamo le richieste dei clienti e lavoriamo con impegno per realizzare una soluzione su misura.» #### Controllo qualità nel riciclo carta Completata la fase di test dei dispositivi automatici di misura della qualità della carta da riciclare. L'annuncio dato al MIAC di Lucca, A un anno dall'avvio del programma di installazioni negli stabilimenti di Cartesar, Cartiera Ciacci, Cartiere del Polesine, Cartiere Modesto Cardella, DS Smith Paper Italia, Pro.Gest, Reno De Medici e Smurfit Kappa Italia, 10 impianti automatici a infrarosso sono pronti per essere integrati nei sistemi di controllo qualità delle aziende, analizzando ogni carico di carta da riciclare in ingresso agli stabilimenti. Queste aziende rappresentano circa la metà della carta riciclata prodotta in Italia. Grazie all'intervento di Comieco, che due anni fa ha emanato un bando per la fornitura di questi macchinari automatici, l'Italia è oggi leader mondiale per numero di impianti in funzione. È inoltre attesa nei prossimi mesi l'installazione anche presso altri stabilimenti cartari italiani. Gli impianti installati rispondono alle indicazioni fornite da CEPI e sono ora oggetto di uno standard in via di definizione a livello del CEN, ente di normazione europea. #### Controllo qualità per il packaging BOBST lancia oneINSPECTION, una gamma integrata ed evolutiva di soluzioni per il controllo della qualità tutti i settori del packaging in grado di soddisfare in maniera proattiva le esigenze di proprietari di brand e aziende di trasformazione.  L'obiettivo è di offrire ai settori delle etichette, imballaggi flessibili, cartone teso e ondulato una produzione zero difetti. La nuova offerta rappresenta un valore aggiunto anche per aziende di confezionamento, operatori retail e consumatori lungo l’intera catena del valore degli imballaggi. Il sistema oneINSPECTION di Bobst basa il controllo qualità su dati end-to-end progettato per ciascun settore di riferimento, utilizzabile su linee di produzione sia nuove che esistenti ed è un componente chiave di BOBST CONNECT – piattaforma basata su cloud ad architettura aperta che offre soluzioni per la pre-stampa, la produzione, l’ottimizzazione dei processi, la manutenzione e l’accesso al mercato. Le soluzioni Tavolo di ispezione digitale Queste le soluzioni previste per ciascun settore del packaging: Cartone teso Il nuovo ACCUCHECK – sistema in linea per il controllo al 100% della qualità, che verifica qualità, colore, codici, testo e registro di ciascun fustellato. iQ 400 – sistema in linea per il controllo al 100% della qualità per applicazioni di cartone teso a bobina. Cartone ondulato iQ 300 – sistema di controllo della qualità in linea al 100% per la produzione di cartone ondulato PREMIUM GAP CONTROL – sistema che controlla il processo di piegatura di tutte le scatole finite a piena velocità di produzione. Tavolo di ispezione digitale – centro qualità che potenzia le capacità dell’operatore con la sovrapposizione della realtà aumentata acquisendo contestualmente prove fotografiche per le verifiche, garanzia di fiducia e massima qualità produttiva per la produzione di imballaggi in cartone ondulato. Etichette Print Tutor Max – sistema appositamente progettato per misurare e controllare il colore per DigiColor. iQ 500 – sistema in linea di controllo qualità al 100% per verificare qualità, colore, codici, testo e registro di ciascuna singola etichetta. Imballaggi flessibili HAWKEYE – sistema di monitoraggio con rilevamento stenopeico e della densità ottica. Tavolo di ispezione digitale – centro qualità che potenzia le capacità dell’operatore con la sovrapposizione della realtà aumentata acquisendo contestualmente prove fotografiche per le verifiche, garanzia di fiducia e massima qualità produttiva per la produzione di imballaggi in cartone teso. Queste soluzioni offrono processi di controllo della qualità basati su dati, eliminando l’errore umano. Offrono report digitali per monitorare la qualità e speciali e solidi algoritmi di elaborazione immagini per verifiche sempre perfette. Offrono anche nuove capacità, come machine learning, disponibile sul nuovo ACCUCHECK e sul sistema iQ 500, per una configurazione più semplice e rapida della macchina. Funzioni PDF proprietarie, sviluppate sull’iQ 500, per verifiche accurate della conformità e tempi di configurazione più brevi. Produzione generale ottimizzata, a funzionalità a ciclo chiuso, con HAWKEYE e Print Tutor Max, che mantengono un elevato livello di produttività. Aumento di connettività e integrazione del flusso per decisioni basate su fatti, ad esempio le statistiche OEE sui nuovi prodotti ACCUCHECK e iQ 500. #### Controllo stampa da dispositivi portatili L'ultima versione di EFI PrintMe Mobile migliora la gestione IT con controllo remoto nell’ambito dello stabilimento, consente di ridurre i costi e aumentare la sicurezza relativa ai documenti mediante capacità aggiuntive di gestione e protezione della stampa. EFI ha annunciato il lancio del software PrintMe Mobile 2.2 che offre ai dipartimenti IT la possibilità di controllare e gestire meglio la stampa da tablet e smartphone all'interno dell'azienda. Le nuove funzionalità di PrintMe Mobile consentono ad applicazioni fondamentali di procedure di gestione dei lavori quali Equitrac e PaperCut di tenere traccia delle stampe effettuate da smartphone e tablet. PrintMe Mobile potenzia inoltre il controllo degli accessi alla stampante all'interno di un'organizzazione e consente la copia in loco per fare in modo che i documenti più riservati non escano mai dalla rete aziendale e vengano stampati solo dietro richiesta di un utente.  Diagramma di flusso del sistema PrintMe Mobile di EFI  Una versione completa del software PrintMe Mobile 2.2 può essere scaricata per una prova gratuita di 45 giorni. Con PrintMe Mobile 2.2, i dipartimenti IT possono rispondere di tutte le operazioni di stampa inviate da dispositivi portatili e adottare misure per il controllo dell'accesso a stampanti basate su un ID utente. EFI ha aggiunto l'autenticazione avanzata degli utenti per garantire l'integrazione in un server aziendale LDAP. Ciò consente alle aziende di migliorare la precisione dei software di controllo dei lavori, rintracciando i lavori di stampa da dispositivi portatili nel sistema in base all'utente specifico che ha eseguito la stampa. I dipartimenti IT possono avvalersi di PrintMe Mobile anche per creare e supportare regole per il controllo di quali stampanti possono essere utilizzate e quali tipi di opzioni di stampa sono disponibili (bianco/nero o a colori, fascicolazione, finitura avanzata, ecc.) per ogni utente o gruppo di utenti specifico. «Il boom dei tablet all'interno delle aziende ha posto una seria sfida in termini di tracciabilità, gestione e creazione di report di lavori di stampa», ha spiegato Chris Dance, CEO di PaperCut Software. «Il lavoro di stampa standard AirPrint è anonimo e non fornisce alle aziende un modo per individuare chi ha dato l'ordine di stampa. Con PrintMe Mobile, in collaborazione con PaperCut, le aziende possono ora allineare la stampa portatile alle loro regole di controllo dei lavori per poter giustificare adeguatamente l'attività di stampa e ridurre le spese generali di materiali di consumo.» PrintMe Mobile 2.2 offre inoltre una stampa protetta alle aziende che gestiscono materiali riservato o con rigide restrizioni relative alle informazioni che possono uscire dalla rete aziendale. Gli utenti possono inviare lavori di stampa da qualsiasi luogo verso una coda di stampa interna e avviare quindi la stampa mediante il loro dispositivo portatile quando si trovano presso la stampante. «Per i dipartimenti IT che desiderano una copertura di stampa portatile accompagnata dal migliore controllo, EFI PrintMe Mobile costituisce l'unico prodotto del settore in grado di garantire flessibilità, semplicità e sicurezza», spiega John Henze, vicepresidente di Fiery marketing per EFI. «PrintMe Mobile si integra perfettamente nella rete aziendale e nell'infrastruttura di protezione per ridurre i costi IT e i rischi legati alla sicurezza di supportare la stampa portatile per tutti gli utenti aziendali. Offrendo una risposta alle esigenze cruciali ma spesso sottovalutate relative alla stampa mobile, i dipartimenti IT possono aumentare la produttività, riducendo i costi legati ai servizi help desk». Cos’è EFI PrintMe Mobile PrintMe Mobile è l'unico software aziendale che abilita la stampa Wi-Fi direttamente da iPad, iPhone e dispositivi Android, dall'applicazione che stanno utilizzando verso una stampante di rete esistente, indipendentemente dalla marca. Gli utenti possono avvalersi della semplicità di selezionare la stampa dalla loro applicazione e di stampare sulle stampanti che vengono visualizzate automaticamente in un menu a discesa. Sviluppato per le aziende, PrintMe Mobile è in grado di operare su diverse sottoreti, è scalabile fino a comprendere migliaia di utenti e fornisce potenti capacità di gestione e creazione di report di lavori per gli amministratori IT. Il software è semplice da utilizzare, gestire e installare, operazione che spesso richiede meno di 20 minuti.   (visualizza qui la demo). #### Convegno ATIF Obiettivo Qualità flexo Il convegno  ATIF si è svolto il 29 giugno a Salerno in concomitanza con l’annuale Assemblea dei Soci, ospiti del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno, aula delle lauree. Tema del convegno tecnico “Obiettivo Qualità” in cui gli esperti del Comitato Tecnico si sono alternati per fornire agli stampatori presenti elementi pratici da verificare prima della stampa. Aperto dal Presidente Marco Gambardella, l’incontro ha rappresentato l’occasione anche per fare il punto su Matespack – Materiali e tecnologie sostenibili per packaging polimerici e cellulosici, il corso universitario di UniSa, che Atif ha patrocinato fin dal suo esordio. Loredana Incarnato, direttrice del Master, ne ha illustrate finalità e risultati. Matespack è un percorso che forma figure a elevata qualificazione per l’industria del packaging, in particolare quello alimentare (si può ascoltare qui una sintesi del discorso di chiusura del presidente Marco Gambardella). Innovativo l’intervento del Comitato tecnico di Atif, introdotto da Michela Corbetta (Cartastampa), che ha visto alcuni dei suoi componenti illustrare, ciascuno per il proprio ambito di competenza, i passi necessari a garantire la migliore qualità nella stampa di una commessa. Si sono passati il testimone Stefano d’Andrea, Fabio Cavazzi, Tito Lopriore, Nicolò della Torre, Alessio Polastro, Gianni Romano, Angela Conti, Paolo Festa, Silvano Tamai, Ferdinando Ranzanici, Corrado Bianchi e Gianluca Lodigiani, colleghi nel comitato tecnico Atif e concorrenti sul mercato, ma in sinergia per il bene della crescita della stampa flexo. Tutti i relatori hanno presentato focus su supporti, inchiostri, anilox, racle, matrici, montaggio cliché, maniche e cilindri, spiegando ai service e agli stampatori presenti cosa e come verificare nella fase di avviamento e per gestire al meglio le componenti del sistema flessografico allo scopo di garantire la qualità di stampa. Ha concluso i lavori Gerardo Budetti (Antonio Sada), referente e anima coordinatrice del comitato tecnico che, intervistato da Michela Corbetta, ha spiegato come è organizzato e come lavora il Comitato tecnico, cuore pulsante dell’Associazione, e quali ragioni lo motivano a dedicare volontariamente parte del suo tempo a quest’attività che, ha evidenziato “contribuisce ad ampliare le mie conoscenze a beneficio anche del lavoro in azienda” (qui la registrazione del suo discorso di chiusura: https://youtu.be/9ZAg6z7Fr6s ) Al termine dell’evento, che ha visto come partner i Soci Atif Antonio Sada, Bioplast, I&C Gama, Inciflex, Lohmann, Mavigrafica e Simec, è stato distribuito ai partecipanti l’ultimo documento prodotto dal comitato tecnico, un prezioso manuale sui retini e la microretinatura in flessografia (DOC 16). Nel primo pomeriggio l’assemblea dei soci Atif ha fatto il punto sulle attività svolte dall’Associazione nel 2021 e inizio 2022 con i contributi dei referenti dei principali gruppi di lavoro, oltre a Gerardo Budetti (Comitato tecnico) e Michela Corbetta (Commissione Marketing) anche di Ira Nicoletti (Diaven) per la Commissione Education. Per ulteriori informazioni: info@atif.it #### Convegno nazionale GIFASP Il 42° si terrà il 23 e 24 giugno a Torgiano (PG), sul tema della transitione verde tra opportunità di business e nuove legislazioni all'orizzonte. Il convegno inizia nella mattinata di venerdì, con una visita a Tecnocarta – l'azienda del presidente GIFASP, Alessandro Tomassini – per poi proseguire con i lavori presso l'hotel Le Tre Vaselle Resort di Torguiano Questo è il programma 14:45 Apertura dei lavori e indirizzi di saluto Alessandro Tomassini, Presidente GIFASP 15:00 Will the PPWR stop the green transition in packaging?: Horst Bittermann, Pro Carton 15:30 La transizione verde tra luci e ombre del PPWR: Renato Somekh, Stora Enso Italia 16:00 Coffee Break 16:30 Tecnologia in ottica nella green transition: Peter Andrich, Koenig & Bauer IT 17:00 How can Cost Improvement develop sustainability?: Konstantin Schmidtke, Huber Group 17:30 Chiusura dei lavori 19:30 Trasferimento in pullman 20:00 Aperitivo e Cena di Gala presso il Carapace di Arnaldo Pomodoro Sabato 24 09:00 Assemblea ordinaria GIFASP (riservata ai Soci Effettivi) 10:30 Tavola rotonda Modera: Stefano Lavorini, Direttore ItaliaImballaggio Intervengono: un rappresentante di Seda International Packaging Group; (TBC) Rappresentante utilizzatore food, (TBC) Giorgio Boccardo, Pharma Partners; Maurizio D’Adda, Assografici; Luciano Villani, Coop Italia 12:30 Chiusura dei lavori e buffet lunch 15:15 Programma sociale (facoltativo) 20:00 Cena (facoltativa) #### Convegno sul packaging a Palermo A Palermo, il nuovo ruolo del Packaging e le opportunità del Package Printing. Nell'occasione nasce Print4Pack, un progetto di ACIMGA e  ARGI a favore dell’Industria del Packaging e Labelling. Il primo incontro sarà a Palermo dove gli operatori del bacino del Mediterraneo, stampatori, converter e brand owner, si incontreranno e si confronteranno su funzionalità del packaging, comportamenti dei consumatori, innovazione e nuovi modelli di business, tecnologia, applicazioni e creatività. Il Convegno si svolgerà il 20-21 settembre 2016, presso il CNOS/FAP "Gesù Adolescente" di Palermo, Teatro Savio. Questi i relatori: Oscar Farinetti, Creatore Eataly; Carlo Alberto Carnevale Maffé, Professore di strategia aziendale SDA Bocconi e Advisor TEH-Ambrosetti; Marco Sachet, Direttore Istituto Italiano Imballaggio; Ron Gilboa Direttore Functional Printing & Packaging InfoTrends. Interverranno anche: Michele Amigoni, Packaging Research & Innovation Manager Barilla; Osvaldo Bosetti, Plant Director Goglio; Eliana Farotto, Responsabile Ricerca e Sviluppo Comieco; Carla Leveratto, Creative Director Gruppo Roncaglia; Giuliana Mantovano, Marketing Manager Mondelez International; Roberto Masciambruni, Head of Packaging Design Angelini Alberto Palaveri, Innovation Manager Sacchital; Luca Pennisi, Direttore Rotomed; Oriana Savonitti, Packaging Specialist illycaffè; Luca Simoncini, Responsabile Progetto Digitale Ghelfi Ondulati; Domenico Tessera Chiesa, Amministratore Delegato Sales; Paolo Zonca, Responsabile Area Packaging, Direzione R&D Food, Packaging and Systems, Lavazza. Gli interessati possono scaricare qui tutti i dettagli.   #### Convegno sulla crisi dell'editoria Se ne è discusso al Ediland Meeting 2017 di Bologna. In sintesi emerge che occorre restituire sostenibilità economica all’industria editoriale attraverso cambiamenti importanti e ridefinizione delle regole. Nel convegno sono state analizzate le diverse sfaccettature di un unico problema: la sostenibilità economica di un comparto investito da un cambiamento tecnologico e di abitudini di consumo che non ha precedenti.  La grande trasformazione in corso richiede regole certe e uguali per tutti, per garantire pluralismo e competizione in un settore così delicato e per accompagnare i processi di innovazione digitale che hanno causato e continueranno a causare una perdita di posti di lavoro nelle aree di produzione tradizionali. Gianni Paolucci, Presidente ASIG «In un mercato dove l'informazione di valore rimane un punto di riferimento fondamentale e l'innovazione tecnologica continua senza sosta, bisogna prendere atto che gli indicatori economici si sono stabilizzati, purtroppo, a un livello più basso delle previsioni. Non si può più, quindi, parlare di una crisi del settore, ma di una situazione di riferimento con la quale confrontarsi ed alla quale adeguarsi». Nelle parole di Gianni Paolucci, Presidente ASIG, il senso dei due giorni di dibattito di Bologna alla conferenza sull’industria editoriale e della stampa promossa da FIEG (Federazione Editori Italiana Giornali), ASIG (Associazione Stampatori Italiana Giornali) e Osservatorio Tecnico “Carlo Lombardi” per i quotidiani e le agenzie di informazione. Francesco Cipriani, FIEG Il direttore generale FIEG Fabrizio Carotti ha sottolineato come «la profonda crisi che attraversa l’editoria imponga cambiamenti importanti, nella struttura delle aziende e nelle regole del settore che devono tener conto dei diversi livelli economici raggiunti. I cambiamenti devono riguardare tutti gli ambiti, nessuno escluso. Con la legge sull’editoria (richiesta dalla Fieg, promossa dal Governo e approvata dal Parlamento lo scorso anno - ndr) si sono fatti significativi passi in avanti per garantire il necessario processo di trasformazione ed evoluzione del settore grazie ad alcune misure di fondamentale importanza: dalla modernizzazione e liberalizzazione del sistema distributivo, per favorire una maggiore capillarità e presenza di quotidiani e periodici sul territorio, allo sblocco dei prepensionamenti e all’attuazione delle misure utili per un effettivo passaggio generazionale nelle imprese editrici. Nelle prossime settimane è atteso un ulteriore passo in avanti con il varo del decreto attuativo del credito d’imposta sulla pubblicità incrementale, misura necessaria per una ripresa degli investimenti nel settore». I temi discussi I 160 partecipanti al convegno si sono confrontati su tutti i temi rilevanti per il settore, dalla diffusione alla pubblicità, dai prodotti digitali al rapporto con i giganti del web, sino a quelli legati alla produzione ed alla logistica. Il filo rosso è stata la ricerca di nuovi equilibri e modelli di business sostenibili per un settore che in pochissimi anni ha visto sconvolti i propri parametri di riferimento. I dati riassunti nel “Rapporto 2017 sull’industria italiana dei quotidiani”, la pubblicazione edita da Asig e dall’Osservatorio tecnico “Carlo Lombardi”, raccontano di un’industria che ha perso negli ultimi dieci anni il 50% delle copie vendute e oltre il 60% del fatturato pubblicitario, ma che mantiene dimensioni più che rispettabili: ogni giorno escono dalle rotative dei circa 60 stabilimenti di stampa del paese quasi quattro milioni di copie di quotidiani, che alimentano un sistema distributivo di 28.000 punti vendita che generano a loro volta, tenendo conto anche dei periodici, oltre due miliardi di atti di acquisto ogni anno. Giuseppe Cerbone, AD di Ansa «Non è un problema di crisi, ma di cambiamento irreversibile e strutturale dell'industria. È necessario cambiare i modelli di business, immaginando il circuito dell'informazione di qualità come un triangolo le cui tre punte sono il buon giornalismo, la tecnologia, il marketing - ha sostenuto Giuseppe Cerbone, amministratore delegato di Ansa -. Accanto a essi, come in qualunque settore industriale, è necessaria la voglia di rischiare e di innovare soprattutto per intercettare i gusti e gli interessi degli under-45 che tendono a trascurare la carta stampata a vantaggio di altri strumenti di informazione.» Il tavolo dei relatori Il panel dedicato alla pubblicità, moderato da Massimo Martellini, presidente della Federazione delle Concessionarie di pubblicità, ha provato a delineare una possibile strategia di supporto e di sinergia tra il mezzo tradizionale – la carta – e i prodotti digitali. Alle opportunità ed ai rischi del digitale – ed al difficile rapporto delle aziende editoriali con i giganti del web come Google e Facebook – era dedicata la seconda tavola rotonda, moderata da Marco Pratellesi, condirettore AGI, alla quale hanno partecipato Claudio Giua del gruppo GEDI, Massimo Colombo del Sole 24Ore e i manager delle più importanti aziende che forniscono prodotti e servizi per il trattamento digitale delle informazioni. Un terzo panel, dedicato all’ottimizzazione dei sistemi di produzione, ha illustrato le novità tecniche e di processo nell’area della produzione industriale dei quotidiani. Per quanto riguarda il problema occupazione, il ruolo delle parti sociali è decisivo. Francesco Cipriani, Responsabile dell’Area Lavoro e Welfare di FIEG, dopo aver illustrato le novità e alcuni degli effetti pratici della nuova legge dell'editoria e dei successivi decreti attuativi, ha sottolineato come la riforma degli ammortizzatori sociali di settore dimostri che gli strumenti a disposizione per gestire gli stati di crisi diventano sempre meno favorevoli. Questo impone al settore dell'editoria di trovare al proprio interno gli strumenti per rendere più competitive le aziende, e da questo punto di vista il Contratto Nazionale di Lavoro Poligrafico è lo strumento principale di autoregolamentazione. È indispensabile pertanto – ha concluso Cipriani – che si arrivi in tempi brevi alla conclusione delle trattative per il suo rinnovo. Le conclusioni ad Alberto Di Giovanni, presidente dell’Osservatorio, per il quale qualunque aiuto, incentivo, defiscalizzazione che il Governo possa mettere in campo non potrà eludere la verità di fondo: ci dovremo abituare a numeri sempre più piccoli, e sarà necessario ritarare in questo senso tutto il settore. Fusioni, acquisizioni, alleanze tra aziende dovranno proseguire ad un ritmo molto più intenso. Gli sponsor di Ediland Meeting La realizzazione di Ediland Meeting 2017 si è avvalsa del contributo di molte fra le maggiori aziende fornitrici idi hardware, software e materiali di consumo per l’industria editoriale e della stampa: Agfa, Atex, Bwebsystems/manroland, D-Share, EidosMedia, Exelis, Ferag, Fujifilm, Gmde, Kodak, SunChemical, Tecnavia, Willbit-Protecmedia, Wrh Marketing. #### Convegno sulla sostenibilità nel packaging a Bologna È in programma a Bologna presso il parco alimentare Fico i prossimi 20 e 21 febbraio 2020 il convegno internazionale Packaging Speaks Green, un approfondimento dedicato alle tendenze globali sulla sostenibilità nell’industria del packaging. Fondazione Fico e Ucima si uniscono per creare un appuntamento di approfondimento sul tema della sostenibilità nella filiera dell’imballaggio. Al convegno di Bologna importanti relatori internazionali si confronteranno su tre principali macro-temi: tendenze di consumo e legislazione, Retailers e Brand Owners, materiali e tecnologie. Tra le aziende che saliranno sul palco Nomisma e Nielsen che illustreranno le tendenze di consumo e le sfide che attendono le aziende FMCG e la loro catena di fornitura, Amazon, Coop e Procter&Gamble che racconteranno le loro strategie sostenibili e alcune tra le più innovative aziende produttrici di materiali: Novamont, Amcor, BillerudKorsn, NatureWorks, Brasken. A completare la narrazione Terracycle, tra le più interessanti realtà attive nell’industria del riciclo. Qui il programma PRENOTA QUI   #### Convegno Tecnico di ATIF Mercoledì 29 giugno prossimo l'Università degli Studi di Salerno ospiterà il Convegno Tecnico di ATIF, Associazione Tecnica Italiana per la Flessografia, aperto a tutti, soci e simpatizzanti. La sera del 28 è prevista una cena conviviale Soci Atif e Ospiti. Di seguito il programma. A partire dalle 09.30 registrazione partecipanti al Convegno Tecnico. Ore 10.00 Apertura dei lavori con intervento di saluto da parte del presidente ATIF Marco Gambardella e intervento di saluto del Prof. Roberto Pantani, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale. A seguire la presentazione della IV Edizione del Master MATESPACK a cura di Loredana Incarnato, Direttrice del MASTER. Ore 10.30 Intervento del Comitato Tecnico ATIF sul tema “Obiettivo qualità. Cosa verificare nella fase di avviamento e come gestire al meglio le componenti del sistema flessografico per garantire la qualità di stampa”. Il Comitato Tecnico di ATIF presenta un focus su supporti, inchiostri, anilox, racla, matrici, montaggio, maniche e cilindri. Introduzione e Focus Supporti - Stefano d’Andrea Focus Inchiostri - Fabio Cavazzi, Lara Ballocco, Giuseppe Gianetti Focus Anilox - Tito Lopriore, Nicolò Della Torre Focus Racla - Alessio Polastro Focus Matrici - Gianni Romano, Nicolò Albani Focus Montaggio - Angela Conti, Paolo Festa, Silvano Tamai, Ferdinando Ranzanici Focus Maniche e Cilindri - Corrado Bianchi, Gianluca Lodigiani Conclusioni - Gerardo Budetti, Coordinatore Comitato Tecnico ATIF Ore 12.30 Termine dei lavori Segue buffet lunch Ore 14.30 Assemblea dei Soci ATIF (incontro privato riservato agli Associati) Università degli Studi di Salerno Via Giovanni Paolo II, 132 | Fisciano (SA) Aula delle Lauree di Ingegneria | Edificio E Per registrarsi cliccare qui #### Converflex Ipack-IMA abbinata vincente L'abbinata tra Converflex e Ipack-IMA ha portato in fiera operatori interessati alle innovazioni facendo presagire una ripresa del mercato. Questo è il parere di Marco Calcagni, presidente di Acimga che è stato molto positivo sull'esito di Converflex sia come direttore commerciale di Omet, ma soprattutto a nome di Acimga. Ciascuna delle due manifestazioni ha portato visitatori all'altra, ma ciò che ha riscosso un parere favorevole è la qualità degli operatori. «Non abbiamo visto perdigiorno – ci ha detto onestamente Calcagni – e tutti i contatti avuti sono stati al fine di rendersi conto delle possibilità di nuovi investimenti. E questo vale sia per i visitatori stranieri, sia per quelli italiani.» La soddisfazione è stata espressa anche da diversi espositori, in particolare nei settori degli inchiostri, del dopo-stampa e dei software. Unico neo, se vogliamo, l'assenza di macchine da stampa operative, ma forse è meglio così. Questo può essere un segnale su un nuovo modo di interpretare una manifestazione fieristica, che diventa un punto d'incontro, piuttosto che una rumorosa esibizione di macchinari, inutili consumi di carta e di energia e inquinamento. Peraltro poco utili ai fini degli affari. Secondo il presidente di Acimga, Converflex ha segnato un punto di svolta: «Legata a Ipack-IMA fa bene a entrambe e per le prossime edizioni, se si lavora bene, si può raddoppiare.» Marco Calcagni sottolinea come oggi, soprattutto in Italia, il format di una fiera del settore deve cambiare. Non più grandi spazi, ma un luogo che deve essere un punto d'incontro per approfondire le conoscenze sullo sviluppo delle tecnologie, soprattutto quelle non tangibili come i software, oggi perno fondamentale nella conduzione aziendale. «Chi non ha una conoscenza aggiornata delle nuove tecnologie e dei nuovi software gestionali, resta indietro perché è necessario confrontarsi su ciò che sta dietro le macchine che è il vero valore della grafica» ha affermato Calcagni. E ha aggiunto: «Non dobbiamo dimenticare o sottovalutare che il mondo della grafica è fortemente cambiato e continua a cambiare, e alla base resta il fatto che chi stampa è essenzialmente un comunicatore. Che non lo ha capito rischia di restare escluso dal mercato.» Imballaggio flessibile Nel workshop: "Imballaggio flessibile: pratico, sicuro e... Cosa chiede l'industria alimentare, cosa propongono i provider di soluzioni" cui hanno partecipato alcuni produttori italiani di tecnologie del circuito Acimga con la GDO e brand, si sono toccati i temi nodali della catena di fornitura del comparto. In risposta alle tematiche lanciate dal moderatore Armando Garosci, di Largo Consumo, gli industriali di Acimga hanno evidenziato che l'impulso al dialogo fra utilizzatori e produttori di tecnologie può costituire la chiave per nuovi spunti di competitività e di crescita per le aziende italiane. Mettere i diversi attori della filiera allo stesso tavolo per focalizzare le esigenze e individuare soluzioni innovative, consente di cogliere tempestivamente le esigenze di un mercato che evolve all’insegna della personalizzazione del prodotto e dell’esigenza di sempre maggiore sicurezza, come evidenziato nella relazione preliminare alla tavola rotonda del direttore dell’Istituto Italiano Imballaggio, Marco Sachet. Sono temi che richiedono l’accelerazione dell’impegno da parte di chi realizza macchine, sviluppa supporti, elabora inchiostri che siano sempre meglio compatibili con le esigenze di velocizzare e rendere flessibile la produzione, rispettando gli standard di salubrità e sicurezza. Dall'incontro sono emerse due indicazioni importanti, suscettibili di sviluppi: aprire le porte delle aziende di tecnologie di stampa ai brand-owner, affinché siano resi partecipi delle grandi potenzialità del packaging come strumento di marketing, e coinvolgere i produttori di inchiostri, che costituiscono oggi l'elemento imprenscindibile per spingere l'innovazione con sempre più elevati standard di sicurezza nel contatto fra imballi e alimenti. Andrea Briganti ha inoltre presentato lo studio pilota con i nuovi strumenti di intelligence sui mercati esteri, che hanno prodotto come primo risultato l'Outlook Romania. Cartotecnica Quello che è stato definito “l'ultimo miglio del marketing” per il suo compito di attirare il consumatore davanti allo scaffale, che nella fase decisiva di contatto con il prodotto fa scattare quasi sempre l'acquisto d'impulso e conquistare la vendita nel 70% dei casi, giustifica il crescente mercato degli espositori da banco e da vetrina. Un mercato raggiunge in Italia i 4 miliardi di euro l'anno. Il dato, assieme ad altre indicazioni particolarmente significative su realtà e opportunità, è stato fornito durante l’incontro “Promo in store: la cartotecnica al servizio del punto vendita”. L'idea è quella di sviluppare relazioni sempre più intense a tutti i livelli della filiera, mettendo in contatto e alimentando gli scambi fra chi realizza il prodotto da scaffale e i consumatori, fra i produttori di materiali e le aziende di cartotecnica. Le analisi delle dinamiche d’acquisto sullo scaffale diventano così una risorsa preziosa per tutti gli attori della filiera, che dal confronto possono individuare come e dove innovare, come ottimizzare realizzazioni dal turnover rapido e con esigenze di rinnovarsi con grande rapidità e frequenza. Basti l’esempio di un grande marchio, citato nell’incontro, molto presente sui punti vendita di super e ipermercati, che lavorando su campagne con ciclo di 15 giorni, ha un budget annuo che s’avvicina ai 500mila euro. Accorciare le distanze Il direttore di ACIMGA, Andrea Briganti, ha quindi annunciato la collaborazione con POPAI Italia, associazione di riferimento nel retail & shopper marketing, che nel network globale POPAI è l’associazione nazionale che vanta il maggior numero di aziende iscritte. L’intesa si concretizzerà in incontri formativi e divulgativi, il cui obiettivo è sostanzialmente accorciare le distanze fra le potenzialità delle macchine e le attese dei consumatori, attraverso la sempre più intensa collaborazione fra i diversi attori della filiera. #### Converflex qui si stampa Una iniziativa tipografica del Museo della Stampa di Lodi. Al padiglione 2 di Converflex in Fiera Milano Rho i volontari del Museo della Stampa "Andrea Schiavi" di Lodi, appassionati di stampa tipografica hanno allestito una mini stamperia con una Boston per dare dimostrazioni dell'arte tipografica. I visitatori possono farsi stampare segnalibri personalizzati su carta pregiata. A parte il digitale e qualche flexo,  questa è  la sola macchina da stampa in questa fiera dedicata al mondo della stampa... #### Conversazione su lettori scrittori editori Si legge poco ma si scrive molto. In questa conversazione analizziamo uno dei problemi dell’editoria. “In un’era in cui si leggono sempre meno libri, e quindi sempre meno persone si formano un proprio stile parlato e scritto sui modelli tradizionali, la cristallizzazione sintattica e la semplificazione sono una forte tentazione rispetto alla “scomoda” necessità di adattare la scelta del modo verbale all’intenzione comunicativa.” Daniele Vitali - Il fenomeno lingua. Manuale informale di linguistica su italiano, dialetti e lingue europee. Questo è ciò che propongo nella consueta “Citazione” nel sommario mensile di MetaPrintArt. Vorrei partire da qui per il nostro dialogo con Wilma Coero Borga sui problemi che l’editoria, a mio parere, sta attraversando. Marco F. Picasso ‒ Qual è la tua opinione in proposito? Wilma Coero Borga ‒ Il problema, secondo me, non è solo la scarsa lettura dei sedicenti scrittori, ma valuterei anche la responsabilità di chi pubblica facilmente qualsiasi scritto, senza neppure correggerlo, solo in favore della necessità di fatturare e lucrare sulle copie vendute all’autore o di chi promette notorietà a pagamento attraverso la partecipazione, con un testo molto breve, ad antologie con le quali si ingolosiscono cento scrittori, che si trovano a condividere la stessa opera. È diventato troppo semplice pubblicare senza controllo editoriale. “Se tutti possono scrivere, perché io no?” e aggiungerei: “Se tutti pubblicano, lo posso fare anch’io!”. Queste frasi potrebbero essere pensate da chi scrive senza leggere o da chi desidera pubblicare senza saper scrivere. Ma, per fortuna, in contrapposizione a chi non legge o legge poco o scrive senza leggere, esistono anche gli amanti della lettura, che divorano libri di vario genere e che sanno scegliere un buon volume, a volte incappando anche in qualche opera dal contenuto discutibile. Ma sanno accorgersene. MFP ‒ Tu hai scritto e pubblicato diversi lavori. Ma sei anche una lettrice forte. Quanto influisce la lettura sulla scrittura? WCB ‒ Sul mio stile, la lettura non influisce perché non copio quello altrui, ma utilizzo il modo di esprimermi che mi è consono e che deve risultare riconoscibile per non omologarsi. Certo, la lettura aiuta perché crea confronto, analisi. Si impara molto leggendo assiduamente, soprattutto testi diversificati per genere e di autori differenti. Sulla scrittura, per quanto mi riguarda, leggere è uno stimolo a non abbassare l’asticella e a non accontentarsi vivendo del proprio orticello. Si può attingere, prendere spunti, ma sempre con lo sguardo attento al proprio modo di scrivere e di raccontare. MFP ‒ Sei in contatto con diversi scrittori, o sedicenti tali. Secondo la tua esperienza, ritieni che tutti loro siano grandi lettori? Ti anticipo il mio parere: no, in molti scritti, che siano racconti o romanzi, noto scarsa propensione alla lettura, in particolare dei classici.  WCB ‒ Temo che tu abbia ragione, ma non criticherei chi non legge i classici, l’importante è leggere, aprirsi a nuove scelte e, se tra queste ci sono i classici, ancora meglio. Ci si evolve come scrittori, ma anche come lettori. E ognuno ha i suoi tempi. MFP ‒ Vorrei tornare ai classici. Verso i quali credo che ci sia un calo di interesse. Qual è il tuo parere?  WCB ‒ Come ho detto, ci si evolve e, purtroppo si va anche verso la semplificazione e l’impoverimento lessicale. Bisognerebbe essere guidati sin da giovani ai classici e non solo a scuola. È sbagliato, per esempio, dare otto libri da leggere durante le vacanze estive, insieme a tutti gli altri compiti delle varie materie. Non stimola a leggere di più, ma, anzi, il contrario. In famiglia, dovrebbe continuare l’educazione alla lettura. Poi, a giocare contro il modo di scrivere di un tempo, c’è il modo di scrivere e di leggere di oggi. Si abbrevia molto, si semplifica, si velocizza. La vita è una corsa anche nell’apprendimento e, persino nelle attività del tempo libero. I classici potrebbero risultare noiosi, anacronistici, anziché un tesoro da consultare e con cui confrontarsi. MFP ‒ Ho fatto una richiesta alla IA sulla frequenza dei termini usati: risulta che nei ‘classici’ dei due secoli che ci precedono si ha una frequenza tra i 10.000 e i 20.000. Nei romanzi moderni si scende a 5.000 - 10.000. In pratica si dimezzano. La IA ritiene che questo sia legato all’impoverimento del linguaggio odierno. Per me è un fatto assai negativo, ma forse io sono controcorrente. WCB ‒ L’impoverimento lessicale è un male di questo periodo storico, dove i social e whatsapp non aiutano a scrivere bene, né a leggere, a causa di tutte le abbreviazioni e della mancanza di punteggiatura, che pare un optional. Chi sa scrivere la usa anche nei messaggi veloci e non può prescindere da essa per essere compreso. Il noto: “Ibis redibis non morieris in bello”, “andrai, tornerai, non morirai in guerra” assume un significato opposto a seconda della posizione delle virgole. Infine, a scuola si usano i quaderni per incollare le fotocopie, quindi si è persa anche la manualità dello scrivere. MFP ‒ Tra parentesi, ho anche chiesto alla IA qual è la frequenza dei termini diversi nel mio romanzo “Il Segreto dei Dieci Laghi”: su un totale di 69.246 parole, il numero di termini diversi è 10.251. Quasi ottocentesco…  perché il numero di termini diversi usati in un romanzo è in calo: oggi tra i 5000 e i 10.000. Un impoverimento linguistico. WCB ‒ Tu, Marco, hai letto tantissimo nella tua vita e continui a farlo. Quindi, dovresti avere un appartamento occupato solo da libri. Ma ricordiamo che esistono anche le biblioteche, dove leggere non costa nulla. MFP ‒ E non parliamo degli e-book… WCB ‒ Meglio la vecchia buona carta… MFP ‒ Ma veniamo a ciò che preoccupa tutti gli scrittori emergenti. Come farsi conoscere e come vedere i propri lavori in libreria? WCB ‒ Partecipando alle fiere del libro come standista autrice, osservo la platea dei probabili lettori che si avvicina: come si muove, che cosa domanda, se domanda, se compra valutando esclusivamente il proprio gusto e una buona sinossi o è attenta a ciò che propone l’autore o l’editore, presenti in stand. Si avvicina anche chi nella vita ha letto talmente tanto che non desidera più acquistare libri, perché non sa dove metterli. È un atteggiamento che non capisco e non giustifico, poiché chi ama leggere e dice di possedere tanti volumi, non può fare a meno di continuare a immergersi in nuove storie e nuovi scenari, a qualunque età. Un discorso a parte meritano gli editori che oltre a non fare più i veri editori, limitandosi a essere commercianti anche poco capaci, o sfruttatori del lavoro dell’intelletto altrui – non tengono conto delle difficoltà di lettura di adulti e bambini dislessici. MFP ‒ Insomma, occorre stimolare la lettura... WCB ‒ Con grande disappunto e dispiacere, interagisco spesso con genitori che non assecondano l’interesse dei figli – che sono ancora bambini – di leggere un libro che attira il loro interesse e dove l’autore si è profuso in spiegazioni, rispondendo a tutte le domande e oltre. Vedo, il più delle volte, questi giovanissimi lettori, lasciare lo stand dispiaciuti, mentre i genitori si allontanano, ringraziando per la disponibilità e poco dopo acquistano un libro per sé a uno stand vicino, mentre il figlio ha ancora lo sguardo agganciato alla copertina de “I Briganti del Vigoleno”. MFP ‒ Cosa si può ricavare da questa realtà?  WCB ‒ Basterebbe poco per rendere il libro accessibile a tutti, ma manca la volontà di farlo, forse, perché la creazione di testi del genere necessita di più attenzione e più lavoro, ma amplierebbe il pubblico dei lettori. Bisognerebbe chiedersi perché aumentano i volumi pubblicati in self-publishing. Se tutto il lavoro lo deve svolgere lo scrittore, tanto vale autopubblicarsi. Questo argomento apre a scenari ancora più articolati e complessi del mondo editoriale. MFP ‒ Quale messaggio vorresti lasciare a chi ci legge?  WCB ‒ Che la lettura è un grande sogno, un’emozione che si rinnova. Ringrazio Wilma, infaticabile editor, scrittrice e promotrice della scrittura per questa conversazione che spero attivi maggiormente la voglia di leggere, prima di scrivere... #### Conversazione sul futuro della stampa e dell'editoria Da dove viene la stampa lo sappiamo tutti. Dove va crediamo di saperlo, ma non ne siamo sicuri. Ma soprattutto,molti di noi fingono di ignorarne i drastici cambiamenti in atto in una trasformazione senza ritorno. Se ne parla il 4 dicembre alla Confindustria di Bari in un convegno dal titolo: "Da Gutenberg al Tablet". Allo scopo di vedere un po’ più lontano nel mondo della comunicazione stampata, il Settore Grafico di Confindustria Bari e Barletta, Andria e Trani, in collaborazione con la Sezione Terziario Innovativo e Comunicazione promuove una “conversazione informale” tra imprenditori e professionisti sul futuro dell'editoria e della stampa a confronto con le nuove tecnologie digitali. L’incontro avrà luogo martedì 4 dicembre presso la sede di Confindustria Bari e BAT - Via Amendola 172/5,  Bari. Per informazioni: Tel. 080.5467711 - eventi@confindustria.babt.it Interviene: Stefano Torsello, Graphic Communications Manager Xerox. Conversazione con: Ettore Chiurazzi (Carucci&Chiurazzi), Cesare Contegiacomo (A. De Robertis & Figli) Giacomo Gorjux (Sedit e Servizi Editoriali), Francesco Favia (Arti Grafiche Favia), Alessandro Laterza (Gius. Laterza&Figli). Coordina: Marco. F. Picasso, giornalista, Editore e direttore di MetaPrintArt. Scaricare qui l'invito: GUTENBERG-TABLET. #### Conversione di imballaggi e etichette SISTRADE presenta la sua ultima soluzione software per imballaggi e etichette, sottolineando la fondamentale importanza della definizione dei processi nell'industria della stampa, ma evidenziando anche la sua integrazione con i principi dell'Industria 5.0.Le nuove funzionalità della versione 14, mettono in evidenza un nuovo concetto per la conversione di imballaggi e etichette, ovvero la funzione della scheda tecnica (STP) sviluppata da zero per questo settore al fine di consentire una rapida definizione dei prodotti basata sul flusso di processo produttivo con tutti i dettagli tecnici. Le schede tecniche considerano tutti i dettagli tecnici rilevanti per un efficiente ciclo di vita del prodotto, informazioni dettagliate incluse, come siano la direzione del riavvolgimento, l'applicazione del taglio, materiali aggiuntivi e altro ancora. Avere una scheda tecnica con dettagli tecnici ben definiti si traduce in un processo di produzione ben preparato e completamente integrato, mantenendo la tracciabilità completa del prodotto finale, coinvolgendo tutte le fasi di design e produzione. Attraverso l'allineamento della definizione dei processi con i principi dell'Industria 5.0, SISTRADE consente alle aziende di stampa di stare al passo con le novità tecnologiche del settore, adattarsi alle mutevoli esigenze di mercato e prosperare all'interno di un ambiente di produzione sempre più digitale e interconnesso. Sistrade è presente in Italia con il partner commerciale I&Conselvan: Hall 7A – A02. #### Cooperazione tra drupa e Federazione Carta Grafica La Federazione Carta e Grafica e la drupa di Düsseldorf hanno concordato un’ampia collaborazione con il principale obiettivo di far partecipare espositori italiani alle fiere del portafoglio mondiale di drupa, e aprire loro la strada ai mercati internazionali. Come parte del network di Associazioni, ACIMGA, (Associazione Costruttori Italiani di Macchinari per l'Industria grafica, Converting e Cartaria) gioca in questo accordo un ruolo chiave: perché collaborerà attivamente alle partecipazioni fieristiche, rendendole anche operative. Pietro Lironi, Presidente della Federazione Carta e Grafica, spiega il motivo della cooperazione: «L’accordo con drupa costituisce un salto di qualità. Stabilendo un’alleanza cruciale, con i grandi del settore, e tramite la solida e globale esperienza di ACIMGA, la nostra visione industriale può ora espandersi oltre i suoi precedenti confini. Fondata lo scorso giugno, la nostra Federazione – che rappresenta tre settori con un fatturato di 23 miliardi di Euro - sta crescendo a un buon ritmo e rappresenta un ottimo esempio di sintesi e rappresentanza degli interessi di un’intera filiera.» «In ACIMGA siamo i primi a raggiungere un accordo di tale importanza – ha detto il presidente Aldo Peretti, – e questo rappresenta un trampolino di lancio per incrementare il livello della nostra rete internazionale a supporto delle aziende italiane. L’alleanza con Messe Düsseldorf e drupa apre nuove opportunità di business per i nostri soci, nei mercati emergenti, e consente l’accesso al portafoglio globale fieristico della drupa e – ma non da ultimo – rafforza la nostra mostra Print4All. Quest’iniziativa aumenterà sicuramente l’importanza della nostra esposizione con l’obiettivo di posizionarla come ‘go-to industry event’ nell’Europa del 2018.» Anche Sabine Geldermann, Global Head Printing Technologies presso Messe Düsseldorf, è soddisfatta dei vantaggi di questa cooperazione: «Abbiamo trovato un forte partner, nella Federazione Carta e Grafica con la sua rete di Associazioni. Essa può meglio aiutarci a espandere il nostro portafoglio internazionale. Speriamo di poter usufruire sempre di più, anche per i nostri satelliti internazionali, della forza innovativa e dell’esperienza dell’industria Italiana della stampa.» Sempre sul podio L’Italia è per la drupa un mercato importante ed alla manifestazione fieristica del 2016 non ha costituito solamente, il terzo gruppo di visitatori, dietro la Germania e l’India – ma anche, dal punto di vista espositori, questo paese ha occupato il terzo posto dopo la Germania e la Cina costituendo uno dei pilastri della fiera, leader a livello mondiale. La cooperazione con la Federazione Carta e Grafica affianca inoltre il lavoro svolto da tanti anni con successo della Honegger Gaspare Srl, rappresentante ufficiale della Messe Düsseldorf che pertanto continuerà a essere il principale punto di contatto per espositori e visitatori italiani – sia per la drupa 2020 in Germania sia per gli eventi satellitari mondiali. Il portafoglio internazionale, di fiere specializzate per l’industria della stampa e del packaging, comprende ora sette eventi in sei Paesi. Oltre alla fiera leader mondiale della drupa in Germania, Messe Düsseldorf organizza con le sue filiali, fiere regionali in importanti mercati di crescita: printpack Alger in Algeria (11 - 13 marzo 2018), indoprint  a Giakarta in Indonesia (19 - 22 settembre 2018), All in Print in Cina (24 - 28 ottobre 2018), IPAP in Iran (ottobre 2018) PACK PRINT INTERNATIONAL in Tailandia (18 - 21 settembre 2019) e pacpro in Cina (25- 28 novembre 2019). Informazioni dettagliate sulla drupa, la fiera leader per le tecnologie di stampa e sui suoi satelliti, eventi globali, vogliate trovarle sul sito di drupa. #### Cop26: quello da sapere sulla conferenza sul clima Si è fatto un gran parlare della Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021, che si è tenuta a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre scorso, sotto la presidenza del Regno Unito . Date le attuali condizioni del mondo in cui viviamo, la sua importanza e l'attenzione dei media è enormemente cresciuta negli ultimi anni. Diamo qui una guida riassuntiva, redatta da 'prontobolletta', per informare e riassumere i punti chiave di questa conferenza internazionale. La conferenza sui cambiamenti climatici vede riunite a discutere alcune delle persone più influenti al mondo, che quindi possono decidere obiettivi e accordi di un’importanza globale. I cui punti salienti della COP26 sono riassunti in fondo all’articolo. Cos'è Cop26? Innanzitutto, chiariamo di cosa si tratta per i meno esperti del settore. Ormai, da circa 30 anni l’ONU riunisce con cadenza regolare tutti i paesi per trattare della questione climatica. Quest’ultima è passata da essere un argomento quasi marginale a ricoprire un’importanza senza precedenti oggi. La Conferenza delle Parti nº 26 (da qui il termine Cop26 ) si è tenuta a Glasgow poiché presieduta dal Regno Unito. Il paese che presiede la conferenza ha il compito di lavorare con ciascun paese in modo da stipulare un accordo su come poter affrontare il cambiamento climatico. >Durante l’edizione 2021, in Scozia, si sono riuniti più di 190 leader globali e, assieme a loro, una moltitudine di negoziatori, rappresentanti governativi, compagnie e cittadini. Una vittoria o una sconfitta? Come per le passate edizioni, le trattative sono andate per le lunghe, dato il disaccordo dei Paesi su diverse questioni. In concreto, il punto principale su cui non si è riusciti a trovare un’intesa riguarda gli aiuti ai paesi meno sviluppati. Infatti, nonostante svariate promesse circa un fondo comune, nel documento finale non è prevista una data in cui si attiveranno gli aiuti stanziati. D’altro canto, un nuovo patto di collaborazione sul fronte climatico tra Stati Uniti e Cina ha sorpreso tutti durante la conferenza. I due colossi, per l’appunto, hanno deciso di collaborare su ogni questione riguardante il clima: dall'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili alla tutela di particolari ecosistemi. Agricoltura sostenibile Altra questione riguarda l’agricoltura sostenibile. Durante la conferenza alcuni esperti hanno illustrato l’effettivo impatto dell'agricoltura sulle emissioni globali di CO2 (responsabile per il 35%) e per questo si sono presi degli adeguati provvedimenti. I paesi si sono accordati per destinare 4 miliardi all’agricoltura sostenibile ed entro il 2050 si è posto l'obiettivo di azzerare le relative emissioni. Inoltre, si è discusso anche dell’argomento “alimentazione”. Purtroppo, al riguardo i paesi non hanno saputo trovare accordi o azioni concrete da intraprendere. Lo stesso presidente della conferenza, il ministro Alok Sharma, ha definito “personale” la scelta di un individuo di mangiare meno carne. Contrapposto alla sua affermazione, diversi esperti del Climate Change Committee hanno indicato che bisognerebbe diminuire del 35% il consumo di carne entro il 2050. Riassunto dei punti salienti del COP26 Per riassumere ciò che hanno concordato gli esponenti mondiali durante Cop26, di seguito trovate i punti salienti della conferenza, positivi e negativi: Punti Positivi di COP26  Più di 100 paesi hanno dato l’OK per ridurre le emissioni di metano del 30% entro il 2030 Oltre 130 paesi hanno detto SÌ allo stop alla deforestazione entro il 2030 Più di 40 paesi hanno concordato l’uscita graduale dal carbone entro il 2030 nei paesi con più risorse economiche ed entro il 2040 negli altri La Banca Mondiale fornirà circa 25 miliardi ogni anno per facilitare la transizione ecologica I paesi hanno concordato che diminuiranno le emissioni di CO2 del 45% entro il 2030 Punti Negativi di COP26  È previsto un aumento di 2,4º della temperatura globale I paesi più ricchi non hanno rispettato la promessa fatta circa i 100 miliardi di dollari da destinare ai paesi in via di sviluppo La richiesta dei paesi vulnerabili di creare un fondo speciale per tutti i danni della crisi climatica è stata respinta. Fonte: Prontobolletta   Qui l'articolo completo: https://www.prontobolletta.it/news/cop26/ #### Copertine di libri non illustrate Quasi un intermezzo, in questa puntata Marco Picasso ci parla delle copertine di libri senza illustrazioni. Con una storia poco nota, quasi romanzata, che ci fa capire come non si inventi nulla di nuovo e che le idee migliori nascono, spesso, dalla necessità di persone comuni. L’illustrazione grafica, mediante disegno, composizione grafica o fotografia, è oggi la piú diffusa, anche se come ben sappiamo i libri dei secoli scorsi, anche perché rilegati in pelle, poco si prestavano all’immagine, al massimo un’incisione. Ancora oggi alcune collane di grandi editori preferiscono una copertina che identifichi il tema piuttosto che illustrare il titolo e quindi il contenuto, la trama.  Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti. Soprattutto i grandi editori. Ma può accadere che, alla base di questa scelta, ci sia una ragione molto semplice e banale: l’editore è analfabeta. Incredibile ma vero. E allora riportiamo qui la storia di una notissima casa editrice di inizio ‘900 (su internet e su Wikipedia se ne può leggere la storia, ma quella che raccontiamo qui è inedita, e ci fu raccontata da Loris Jacopo Bononi, (1929 – 2013) coltissimo scienziato, umanista, fondatore, tra le altre cose, di un Museo della Stampa a Fivizzano, in Lunigiana). Questa valle del Magra, tra Toscana e Liguria, vanta anche una antica storia della stampa a caratteri mobili dove sorsero le prime stamperie italiane fin dal 1471 quando Jacopo da Fivizzano, prima da solo, poi aiutato dal figlio Alessandro e da un prete di nome Battista, mette alle stampe almeno una decina di titoli. Da Fivizzano sposterà poi i suoi torchi a Venezia, che fu, grazie ad Aldo Manuzio, capitale dell’editoria, e degli incunaboli. Una tradizione libraria che la Lunigiana non perde, e che non ha perso tuttora, visto che qui proprio il borgo di Parana vanta di essere uno dei paesi che hanno dato origine al Premio Bancarella. E in questa frazione ha origine la nostra storia. Da arrotini a librai Una strana metamorfosi ha fatto dei lunigianesi dei noti librai: erano infatti esperti arrotini grazie alle coti, le pietre di arenaria molto diffuse in quelle montagne, che si usavano per affilare i rasoi; attraverso questa complessa metamorfosi culturale, durata alcuni secoli, diventarono i librai ambulanti più famosi d’Europa. La famiglia Maucci era nel XIX secolo, dedita alla vendita di libri porta a porta. Percorrevano la valle e le contrade da Aulla al passo della Cisa con tutte le sue diramazioni a destra e a sinistra del Magra per visitare i borghi e le abitazioni piú isolate, portando sulla schiena una gerla contenente libri. Per la maggior parte si trattava di libri di preghiere – i libri d’ore – storie di santi, semplici racconti tratti dai Vangeli. Insomma, libri edificanti, come si soleva dire. Ma si sa, a metà 800 c’erano i Carbonari, quei ‘sovversivi’ che volevano l’Unità dell’Italia, e piú tardi, nel 1868, quando Emanuele Maucci era diciottenne, c’erano i repubblicani, gli anarchici e i primi socialisti che pubblicavano riviste ‘pericolose’ come La Plebe. Qualcuno di questi sovversivi riuscì quindi a infilare nella gerla di Emanuele Maucci da Mulazzo, alcuni ‘libri e giornali proibiti’. Fu una soffiata? O un tradimento? O, peggio, un concorrente perché Emanuele era un bravo a convincere anche i contadini analfabeti, come lui, ad acquistare i suoi libri? Questo non si sa con esattezza, né lo riportano le cronache ufficiali. Fatto sta che un giorno la polizia lo ferma e rovesciando a terra la gerla scopre tra le immaginette e i racconti dei santi, alcuni libri inneggianti alla libertà. Maucci viene arrestato e inviato in galera a Genova. Il diciottenne riesce a fuggire e a imbarcarsi su una nave in partenza per la Spagna e sbarca a Barcellona. Ma anche qui non è al sicuro perché è ricercato dalla polizia. Riesce quindi a trovare un passaggio come mozzo su una nave che lo porta in Argentina a Ciudad de la Plata (non è escluso che fosse il brigantino a palo del mio trisnonno, ma questa è un’altra storia). Dall’altra parte dell’oceano il nostro Emanuele Maucci da Mulazzo si sente piú tranquillo. Non conosce lo spagnolo, non sa leggere e non sa scrivere, ma questo per lui è solo un dettaglio. Riesce a inserirsi nella comunità italiana. E con la sua intraprendenza, e forse anche la fame, riesce a riprendere il lavoro che conosce meglio: vendere libri. Ma per vendere libri bisogna anche stamparli e quindi inizia a frequentare i tipografi di Buenos Aires. Ma non sa di cosa parlano i libri che gli propongono di vendere. E se gli rifilano libri ‘sovversivi’? Ed è così che il nostro ormai simpatico ragazzo decide che sarà lui a scegliere come saranno i libri da vendere. Li fa stampare e diventa lui stesso editore. Gli italiani di Buenos Aires difficilmente sanno leggere, e molti non parlano italiano, ma i dialetti d’origine. Occorre quindi stampare in castigliano e, per diffondere la letteratura italiana fa tradurre le opere piú celebri a partire da Dante e Boccaccio, per poi passare ai grandi della letteratura da Dostoevskij a Zola. Romanzi, ma anche libri di religione e altro. Ma come distinguerli? Semplice: autore e titolo in grandi caratteri bastone, quindi ad alta leggibilità, su fondo a un colore. Verde, giallo, rosso: per ogni argomento un colore. Oggi questi libri originali non si trovano piú in commercio e se ne conservano alcuni presso il Museo della Stampa Bononi a Fivizzano. L'attività editoriale e di libraio di Maucci cresce fino a diventare una delle piú grandi dell’America Latina (qualcuno dice la più grande editore del mondo). Con i fratelli (Giovan Battista, Luigi, Giacomo e Carlo) e anche alcuni cugini, fonda una grande dinastia di editori e librai facendo della carta stampata la loro fortuna, diffondendo la cultura italiana in tutta l’America Latina. La storia ufficiale è un po’ diversa, certamente edulcorata: Emanuele emigra di sua spontanea volontà prima in Argentina per poi tornare a Genova, dove si sposa, e quindi trasferirsi a Barcellona dove inizia la sua attività di editore. Ma Loris Jacopo Bononi, con le sue ricerche riuscì a smentire questa versione. Resta invece il fatto che, lasciate stamperie e librerie nelle mani dei fratelli in Argentina, in Cile, a Cuba e in Messico, nel 1893 apre a Barcellona un deposito di libri e dà il via alla sua attività di editore in Spagna. Nel 1896 acquista una tipografia e nel 1900 fonda, in Calle de Mallorca, la casa editrice “Casa editorial Maucci”. Sono gli anni in cui nasce la Linotype, che permette a Maucci di estendere la sua produzione persino alle enciclopedie. A Maucci è intitolata la biblioteca comunale di Mulazzo in Lunigiana. Decisamente, le copertine di libri senza illustrazioni possono fare la fortuna di un editore. La vetrina con i libri editi da Emanuele Maucci, presso il Museo della Stampa di Fivizzano #### Copyworld partner OKI OKI Systems Italia ha annunciato che Copyworld, è entrata a far parte della rete di Graphic Arts Partner dell’azienda per l’Italia Centrale. La partnership con OKI nasce dall’expertise maturata da CopyWorld nella stampa professionale e soprattutto dalla sua capacità di accompagnare il cliente verso il Print on Demand. L’accordo prevede la vendita da parte di CopyWorld delle stampanti della Serie Pro destinate alle arti grafiche e alla light production, con una stampa ad alta risoluzione fino a 1200 x 1200 dpi, velocità fino a 50 ppm, flessibilità nella gestione dei supporti di stampa con scelta delle grammature fino a 360 g/mq. La Serie Pro si propone sul mercato come una soluzione per la stampa digitale per applicazioni professionali di qualità che possono essere stampate on-demand. Le soluzioni di OKI consentono, infatti, di realizzare nuove applicazioni con innumerevoli opportunità, grazie alla sofisticata tecnologia della quinta stazione di stampa e con il valore aggiunto di una personalizzazione che può arrivare fino al singolo pezzo, fornendo agli stampatori e a tutte le aziende creative, nuove e concrete opportunità di business. Peculiarità della Serie Pro sono: Pro6410 NeonColor, stampante A4 con toner neon per progetti grafici luminosi e fluorescenti su supporti transfer, Pro9541 e Pro9542, stampanti Digital LED SRA3 a cinque colori. Pro9541 offre la possibilità unica di stampare l'intera gamma di colori con l'aggiunta di un quinto colore spot bianco o trasparente lucido che consente di focalizzare l’attenzione su elementi specifici di un progetto, aggiungendo una nuova brillantezza ai colori e creando un impatto visivo immediato. Pro9542 offre, oltre alla tradizionale stampa in quadricromia, un bianco coprente ad alta densità per risultati eccezionali su una vasta gamma di supporti colorati e trasparenti. #### Corapack e la transizione verso materiali sostenibili e riciclabili Imballaggi sostenibili: il lungo percorso verso compostabilità e riciclo parte negli anni ‘90 e oggi è una strategia a lungo termine.Nel settore del packaging, alcune aziende hanno anticipato sfide oggi al centro dell’attenzione globale. La transizione verso materiali sostenibili e riciclabili non nasce da ieri: alcune sperimentazioni risalgono agli anni ’90, quando i biopolimeri iniziavano a farsi strada come alternativa alla plastica tradizionale. Conoscenza storica e gestione del ciclo di vitaSecondo l’esperienza condivisa dai professionisti del settore, molti problemi ambientali legati agli imballaggi sono noti da decenni. Tuttavia, il focus storico era soprattutto sulla funzionalità e l’ergonomia del packaging, trascurando in parte il fine vita dei materiali. La crescente attenzione al ciclo di vita, dal riciclo al compostaggio, ha portato le aziende a ripensare l’intera filiera, introducendo materiali più facili da separare e da gestire dopo l’uso. Compostabilità: una risposta al problema degli imballaggi sporchiUn tema cruciale riguarda gli imballaggi che finiscono nell’indifferenziato perché sporchi o contaminati. Per affrontare questo problema, molte aziende hanno iniziato a progettare imballaggi compostabili, in grado di essere gestiti insieme ai rifiuti organici domestici. Questo approccio non solo risolve il problema della pulizia del packaging, ma trasforma un rifiuto in un prodotto di valore: il compost finale è infatti un fertilizzante naturale con mercato consolidato. Le capsule di caffè rappresentano un esempio emblematico: dopo l’estrazione, restano residui di caffè che non possono essere separati e riciclati. L’alternativa proposta è l’uso di materiali compostabili, che consentono di inserire le capsule direttamente nella filiera dell’organico. La normativa europea come guidaOggi, le regolamentazioni europee richiedono di inserire una quota di materiale riciclato negli imballaggi, valorizzando sia il riciclo industriale sia quello post-consumo. Questo obbligo spinge le aziende a progettare packaging più sostenibili e a considerare il valore economico e ambientale dei materiali a fine vita. Difficoltà pratiche e opportunitàNonostante l’interesse per la sostenibilità, permangono sfide operative. La gestione della plastica sporca, la separazione dei materiali e la disponibilità di impianti di compostaggio variano notevolmente tra nord e sud Europa. Per questo, alcune aziende hanno sviluppato soluzioni pratiche e applicabili, come materiali compostabili per imballaggi difficili da pulire, che riducono l’impatto ambientale e facilitano la gestione domestica dei rifiuti. In sintesiL’esperienza degli ultimi trent’anni dimostra che la sostenibilità nel packaging non è solo un trend, ma una strategia a lungo termine. La combinazione di materiali innovativi, progettazione consapevole e strumenti normativi può portare a soluzioni efficienti, economicamente sostenibili e rispettose dell’ambiente, creando un vero valore per consumatori e aziende. Per approfondire rimandiamo a questi due articoli: La svolta nelle capsule di caffè Il segreto delle fragole perfette #### Cordenons passa definitivamente a Fedrigoni Come da tempo annunciato, il 31 dicembre il Gruppo Cordenons non esiste piú ed assorbito definitivamente dal Gruppo Fedrigoni, senza ripercussioni sui posti di lavoro.Lo stabilimento di Pordenone era attivo da 400 anni per la produzione di carta pregiata conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Il gruppo ha comunicato ai 180 dipendenti che il nome Cordenons non sarà più presente nello stabilimento dopo il completamento del suo inserimento nel Gruppo Fedrigoni che aveva acquisito la cartiera nel 2018. La fusione non inciderà sul numero di dipendenti assunti in azienda, ma servirà a migliorare la gestione interna di ogni stabilimento, secondo quanto dichiarato dalla proprietà e dai sindacati. Ciò nonostante, la cartiera, presente dall’inizio del XVII secolo, perderà uno dei suoi segni distintivi, un marchio riconoscibile per via della qualità dei materiali. Il noto logo con il leone alato rimarrà impresso ancora sui fogli prodotti dal gruppo in modo da mantenere intatto un brand che sui mercati è sinonimo di eccellenza. #### Coronavirus: occorre comunicare verità Coronavirus: In pochi giorni la locomotiva economica del Nord Italia è stata fermata bruscamente, ma per ripartire serve una campagna onesta di comunicazione della verità. Intervista a Roberto Race. Roberto Race a Milano davanti al Duomo «Sul Coronavirus è presto per fare analisi e avremo il tempo per capire di chi sono le responsabilità. Certo è che in pochi giorni abbiamo avuto la locomotiva economica del Nord Italia che è stata fermata bruscamente e il nostro Paese, e non solo il Nord, visto dall’estero sembra nel pieno di uno scenario apocalittico. Serve un’operazione trasparenza e verità.» Così, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Roberto Race – segretario generale del think tank Competere.EU – dà alcuni elementi di lettura di quanto sta avvenendo. «Da un momento all'altro – afferma – le pmi si sono accorte che è fondamentale fare come le grandi aziende: porsi il tema di come creare piani alternativi per la supply chain e non essere vincolati a fornitori in un’unica area geografica. È nata la consapevolezza che le aziende devono essere in grado di lavorare da remoto con sistemi di cloud e sicurezza informatica.» «I danni sull'economia – spiega Race – hanno palesato come non esista un Sistema Paese. C'è una competizione tra sistemi paese che l'Italia non sta affrontando. E quanto sta accadendo ne è la dimostrazione. Penso, ad esempio, ai grandi congressi internazionali cancellati o che rischiano di essere spostati in altre città con tutti i danni per l'indotto.» Con il rischio concreto – aggiungiamo noi – che gli italiani, gli 'untori', vengano esclusi dalle grandi fiere internazionali della filiera grafica, quali Fespa a Madrid e drupa a Düsseldorf. «Per nostra fortuna – commenta – abbiamo uno dei servizi sanitari migliori al mondo, che ha tanto da insegnare a quelli che oggi ci criticano, che sarebbe stato abbondantemente in grado di affrontare pure il Coronavirus anche senza la psicosi generata in questi giorni. Il paradosso narrativo e mediatico che ci siamo autoinflitti è figlio solo del fatto che i sistemi sanitari lombardi e veneti sono eccellenti e che hanno eseguito una quantità di controlli che non ha fatto nessun altro Paese.» Di emergenze del resto ne abbiamo già tante, a partire dai terrorismi. «Non mi pare – aggiunge Race nell'intervista – che siano state chiuse le città nell’ipotesi di attacchi, ma solo intensificata con grande discrezione l’attività di tutela e protezione. In questo i nostri apparati di sicurezza e i servizi stanno gestendo la situazione in maniera ineccepibile senza clamori o sensazionalismi. Probabilmente, al contempo, si sono usati il lessico e l’approccio che usa la Protezione Civile, una grande eccellenza del nostro paese, nelle catastrofi naturali, senza capire che qui era una situazione diversa e si è fatto diventare 'epicentro di un terremoto sanitario' tutto il Paese.» Responsabilità di politica e media A nostro parere – nota dei redattori di MetaPrintArt – sono gli egoismi di certa politica, ma anche dei media che hanno molta responsabilità nella situazione che si è creata. La politica per tirare l'acqua al proprio mulino senza alcun interesse per il bene pubblico, quale sarebbe il loro dovere; i media per fare sensazionalismo e vendere. Si è fatto caso che le televisioni, sfruttando il fatto che l'audience aumenta in modo esponenziale, aumentano anche gli introiti pubblicitari? Ma torniamo all'intervista di Roberto Race. «La situazione poteva sicuramente essere prevenuta, con azioni concrete e non demagogiche. La salute della popolazione è un fatto prioritario che può avere ricadute sull’intero sistema. Va detto, poi, che esiste un’emergenza sanitaria da anni nelle scuole e nelle università. Bagni sporchi, pulizie fatte male e carenza di personale ausiliario sono una realtà. E’ lì che bisogna intervenire dai prossimi giorni. Esistono regole semplici e di buona educazione che se attuate possono evitare il diffondersi di malattie.» E qui Roberto Race affronta il tema che abbiamo affrontato sopra: «Ci troviamo di fronte alla prima emergenza mediatica, a un’infodemia e a una circolazione eccessiva di informazioni contraddittorie. Sui social sono proliferate le informazioni fake. Ora è il momento che la Polizia Postale faccia la sua parte e che chi ha sbagliato, alimentando il panico, sia punito in maniera esemplare. A soffrire particolarmente in questi giorni sono Milano e il Nord Italia.» «Ora – conclude Race – bisogna impegnarsi per far sì che si torni a lavorare. Con tutte le protezioni e le limitazioni alla socialità del caso, ma mettiamo i lavoratori e le imprese in condizione di lavorare. Non possiamo diventare un Paese in quarantena.  Credo che l’auto flagellazione mediatica, che ci si è data ha creato eccessi di panico che hanno portato a strumentalizzazioni anche surreali. Ma non ne faccio una colpa ai funzionari delle varie ambasciate a Roma, che come da procedura avranno fatto i classici report alle loro cancellerie partendo dai provvedimenti del governo e da quanto uscito proprio sui media italiani.» #### Corrugated Packaging Printing HP revealed the first HP PageWide Web Press T1100S, co-developed with KBA, for corrugated packaging printing for high-volume, digital pre-print applications. Digital printing is the fastest growing segment in packaging with a projected annual growth rate of 17 percent in a market expected to be worth $19 billion by 2019. Digital packaging solutions enable cost-effective short-runs and unlock the ability to make every box different. “Converters and brands alike need to create more targeted, effective packaging while reducing costs,” said Eric Wiesner, general manager, PageWide Web Press (PWP) division, HP Inc. “HP Inc. and KBA have combined forces to bring the world’s most productive press to market, (2 offering more value to high-end converters with the efficiencies of pre-print and digital in one press.” DS Smith Packaging is the first customer to install the 2.8 meter width (110-inch) press, which can deliver significantly higher productivity and production flexibility than traditional analog technology. “We selected the new HP PageWide Web Press T1100S as the next step in our ground-breaking digital PrePrint programme,” said Stefano Rossi, CEO, DS Smith Packaging Division. “Our co-development with HP has resulted in the first digital machine able to print at the speed and width we need for high-volume corrugated production. It will provide our customers with unprecedented short-run flexibility and quality consistency.” Reinventing corrugated printing While current analog printing technology is limited to printing multiple copies of one box design – all boxes look the same and are the same size – the HP PageWide Web Press T1100S, with Multi-lane Print Architecture (MLPA), creates an immense paradigm shift in the production of corrugated board. HP MLPA splits the web into multiple print lanes, so different jobs, with different box sizes and run lengths, can be printed in the individual lanes. Multiple ultra-short or short runs can be queued and printed together, with no make-ready in between jobs, while a long run is printed in another lane. HP MLPA, coupled with all the advantages of digital printing, allows cost-effective customization and personalization of corrugated packaging, meeting the demands for shorter print runs without having to create inventory. Corrugated converters can now print only what is needed, when it is needed. Meeting brand demands As more brands pursue customized and personalized packaging, converters must accommodate faster turnarounds and shorter run lengths, while producing high-quality printed solutions at lower costs. Printing at speeds up to 183 linear meters (600 linear feet) per minute and 30,600 square meters (330,000 square feet) per hour, the HP PageWide Web Press T1100S helps corrugated converters quickly take on new, complex jobs at speed. With enhanced priming options, including a combination of HP Bonding Agent, HP Priming Agent and four-color HP A50 aqueous pigmented CMYK inks, customers can print offset-quality on standard uncoated and coated liners from 80-400 grams per square meter (GSM), for greater cost savings, versatility, productivity and quality with high color saturation, dark black optical density and crisp text. In-line and near-line coating solutions for HP Priming Agent and aqueous overprint varnishing also provide outstanding print quality to help meet the highest brand standards. Optional configuration features such as auto-splice/turret rewind, primer and over-print varnish coating solutions, as well as the KBA PATRAS “Automated Paper Logistics System,” result in even greater efficiency of the overall solution. #### Corrugated Packaging Printing HP revealed the first HP PageWide Web Press T1100S, co-developed with KBA, for corrugated packaging printing for high-volume, digital pre-print applications. Digital printing is the fastest growing segment in packaging with a projected annual growth rate of 17 percent in a market expected to be worth $19 billion by 2019. Digital packaging solutions enable cost-effective short-runs and unlock the ability to make every box different. “Converters and brands alike need to create more targeted, effective packaging while reducing costs,” said Eric Wiesner, general manager, PageWide Web Press (PWP) division, HP Inc. “HP Inc. and KBA have combined forces to bring the world’s most productive press to market, (2 offering more value to high-end converters with the efficiencies of pre-print and digital in one press.” DS Smith Packaging is the first customer to install the 2.8 meter width (110-inch) press, which can deliver significantly higher productivity and production flexibility than traditional analog technology. “We selected the new HP PageWide Web Press T1100S as the next step in our ground-breaking digital PrePrint programme,” said Stefano Rossi, CEO, DS Smith Packaging Division. “Our co-development with HP has resulted in the first digital machine able to print at the speed and width we need for high-volume corrugated production. It will provide our customers with unprecedented short-run flexibility and quality consistency.” Reinventing corrugated printing While current analog printing technology is limited to printing multiple copies of one box design – all boxes look the same and are the same size – the HP PageWide Web Press T1100S, with Multi-lane Print Architecture (MLPA), creates an immense paradigm shift in the production of corrugated board. HP MLPA splits the web into multiple print lanes, so different jobs, with different box sizes and run lengths, can be printed in the individual lanes. Multiple ultra-short or short runs can be queued and printed together, with no make-ready in between jobs, while a long run is printed in another lane. HP MLPA, coupled with all the advantages of digital printing, allows cost-effective customization and personalization of corrugated packaging, meeting the demands for shorter print runs without having to create inventory. Corrugated converters can now print only what is needed, when it is needed. Meeting brand demands As more brands pursue customized and personalized packaging, converters must accommodate faster turnarounds and shorter run lengths, while producing high-quality printed solutions at lower costs. Printing at speeds up to 183 linear meters (600 linear feet) per minute and 30,600 square meters (330,000 square feet) per hour, the HP PageWide Web Press T1100S helps corrugated converters quickly take on new, complex jobs at speed. With enhanced priming options, including a combination of HP Bonding Agent, HP Priming Agent and four-color HP A50 aqueous pigmented CMYK inks, customers can print offset-quality on standard uncoated and coated liners from 80-400 grams per square meter (GSM), for greater cost savings, versatility, productivity and quality with high color saturation, dark black optical density and crisp text. In-line and near-line coating solutions for HP Priming Agent and aqueous overprint varnishing also provide outstanding print quality to help meet the highest brand standards. Optional configuration features such as auto-splice/turret rewind, primer and over-print varnish coating solutions, as well as the KBA PATRAS “Automated Paper Logistics System,” result in even greater efficiency of the overall solution. #### Corrugated Technologies entra in EFI EFI rafforza la propria posizione di leader nel mercato del packaging mediante la fusione tra Corrugated Technologies Inc. (CTI) e la propria divisione aziendale Productivity Software. L'iniziativa consentirà alla EFI di offrire una soluzione software completa per la produzione di imballaggi in cartone ondulato. La Enterprise Packaging Productivity Suite di EFI è una soluzione completa di software per i processi produttivi destinata al mercato del packaging e vanta una leadership a livello globale nei segmenti del cartone pieghevole, delle targhette ed etichette e degli imballaggi flessibili. Grazie alla tecnologia e al know-how di CTI, EFI potrà migliorare ulteriormente le soluzioni software per gli imballaggi in cartone ondulato, accelerando la transizione delle aziende del settore verso le nuove tecnologie digitali. #### Corsi & Ricorsi... Riceviamo dal nostro amico 'esperto' VEM, questo interessante articolo, che pubblichiamo, pur condividendone solo al 90% le tesi. In fondo potete leggere il commento dell'editore. Altro commenti saranno i benvenuti (libertà di stampa!). di Vittorio E. Malvezzi 'Sta volta la politica, una certa politica, se la prende con la nostra filiera. Stampa e informazione. Non è cosa nuova e altre coincidenze mi hanno colpito e voglio guardarle insieme a te, tenendo presente il vecchio e saggio Giobatta Vico con i suoi Corsi e Ricorsi della Storia. Oggi diremmo: ogni tanto tornano! Una base della mia cultura sono i serial polizieschi d’oltre oceano, non quelli italici e il motivo è presto detto. NCIS, Closer, FiveO et similia hanno personaggi che parlano un perfetto italiano. Al contrario i serial nostrani hanno umani che si esprimono con suoni decisamente condizionati da pesanti cadenze dialettali. In mancanza di adeguati sottotitoli, la fatica e il fastidio mi impediscono di seguirli. Ma non divaghiamo: tutti loro dicono concordi che le coincidenze quando sono più di due, diventano sospette. Cominciamo con l’ambiente: le sorti degli umani se non determinate, vengono facilitate o innescate dal verificarsi di occasioni adeguate. Così Mussolini trova un terreno fertile nel malcontento generato dalle condizioni economiche disastrate dalla Grande Guerra. È opinione indiscussa che la Grande Crisi Finanziaria mondiale, abbia avuto un effetto dirompente ben maggiore di una guerra, anche perché è venuto a mancare l’effetto di stimolo all’economia, proprio di un evento bellico. Mussolini trova gioco facile a proporre soluzioni da uomo forte, confrontandosi con un Parlamento disastrato. Non credo che oggi neppure i partecipanti alle due Camere si azzardino a negare la stessa situazione attuale.  E adesso guardiamo a Lui, il fenomeno Italico Tsunami, il fustigatore dei comunicatori non facenti parte della sua squadra: Grillo Giuseppe Piero, in arte Beppe. Intendiamoci: lungi da me tentare una equazione Beppe= Benito. Sto solo esaminando delle coincidenze, come ti avevo anticipato. Seguimi, ti metto prima l’asserto del cupo ventennio e poi le nequizie attuali. 1. Marcia su Roma = Marcia sul Parlamento Il 28 ottobre 1922, alcune decine di migliaia di militanti fascisti si diressero sulla capitale rivendicando dal sovrano la guida politica del Regno d'Italia e minacciando, in caso contrario, la presa del potere con la violenza. (da Wikipedia) = Una marcia pacifica per muovere sulle Camere dopo l'exploit incassato alle ultime elezioni politiche. 15 marzo 2013 (dal Giornale) 2. Il Duce ha Sempre Ragione = i Deviazionisti vengono esclusi. Chi indulge al richiamo delle sirene TV viene bollato. Giovanni Favia, espulso nei mesi scorsi da Beppe Grillo e poi candidato alle politiche con la lista Rivoluzione civile. 3. Campagna del Grano a torso nudo = Stretto di Messina a nuoto. Il Duce lo trovi qui su Youtube http://www.youtube.com/watch?v=sgNAMGofQPk e il Nostro invece qui su TG4 http://tg24.sky.it/tg24/politica/2012/10/10/beppe_grillo_traversata_nuoto_stretto_messina_elezioni_sicilia.html 4. Dio Stramaledica gli Inglesi (Eco, Petacco) = Vaffa’ alle agenzie di rating, all’Europa… 5. Con la libertà di stampa i giornali pubblicano solo ciò che vogliono veder stampato le grandi industrie o le banche, le quali pagano il giornale (Wikiquote) = La libertà di stampa è minacciata dalla miseria in cui vivono e lavorano migliaia di giornalisti sfruttati (http://www.beppegrillo.it/2012/09/la_liberta_di_stampa_e_precaria.html )5. 6. "O ci daranno il governo o lo prenderemo calando a Roma" = Apriremo il Parlamento come una scatoletta. 7. Complotti demo-giudo-pluto-massonici = complotti di Agenzie di Rating + giornalisti + TV + politici + finanza internazionale + banchieri + … 8. Fascista Franchezza era il rude linguaggio proprio del buon fascista = chi scrive i testi del signor Beppe usa un linguaggio volutamente brusco e scurrile9. 9. Se Avanzo Seguitemi, Se Indietreggio Uccidetemi = Nessuno Deve Restare Indietro 10. Manganello & Olio di Ricino = Calcinculo – è la comune strategia per trattare con chi non condivida le proprie idee 11. Autarchia (http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/A/autarchia.shtml ) = fuori dall’Euro – cioè facciamo per conto nostro, cioè Autarchia. Una strategia che per molti anni ha portato a identificare i prodotti di prima qualità come “roba di prima della guerra”. 12. Veline - MinCulPop (Ministero della Cultura Popolare, addetto all’informazione che girava ai giornali a mezzo di comunicati ufficiali, detti Veline) = “Visto che i giornali continuano a scrivere quotidianamente balle sul Movimento5Stelle, ho deciso di fare questo (blog)…”, cioè vi dico io come girano le cose. Puoi divertirti a cercarne altre di coincidenze, ma una cosa è certa: nessuno potrà mai accusare Grillo di assomigliare al Duce. Con tutto quel pelo in testa… Caro Vittorio tu hai ragione a vedere queste 'coincidenze' facendone un decalogo che molti lettori potranno condividere. E su molti punti non posso che essere d'accordo. C'è però una cosa che purtroppo sfugge ai commentatori e, soprattutto, a che ci ha governato (male) per diversi lustri: che la partitocrazia ha fallito e che i governanti, politici o tecnici che fossero, non hanno saputo conquistare la fiducia dei cittadini. Diciamo che 'se la sono voluta'. E sì che hanno avuto il tempo per frenare l'onda prima che diventasse uno tsunami. Ma non l'hanno fatto. Perché? Incapacità, inettitudine e non piuttosto perché “tanto gli italiani sono stupidi” ai quali basta far vedere tanto calcio (ammorbato pure quello) e tanti fornelli per tenerli buoni? Informato dall'editore di questo commento, l'amico Vittorio risponde di concordare al 101% aggiungendo che "chi semina vento, raccoglie tempesta" o, se preferiamo, "chi del suo mal è causa, pianga a se stesso".   #### Corsi di aggionamento professionale Riportiamo l'elenco dei nuovi corsi in partenza all'Istituto San Zeno di Verona. Per informazioni: formazionecontinua@sanzeno.org GRAFICA E COMUNICAZIONE La formazione del venditore secondo il metodo DISC - Partenza 12 marzo, 3 lezioni - 20 ore - diurno Calendario: lunedì 12, martedì 13 e venerdì 23 marzo Euro 800 + IVA a partecipante Tecniche di calcolo e ottimizzazione delle spese energetiche nell’azienda grafica - Partenza 19 marzo, 10 ore suddivise in 2 pomeriggi Calendario: lunedì 19 e martedì 20 marzo Euro 350 euro + IVA a partecipante La Creatività - Partenza 20 marzo, 20 ore - 3 giornate Calendario:martedì 20, mercoledì 21 e giovedì 22 marzo Euro 310 euro + IVA a partecipante Corso base su Adobe Illustrator CS5.5 - Partenza: 12 marzo, 35 ore suddivise in 12 incontri serali lunedì e mercoledì dalle 16.30 alle 21.30 Euro 650 euro + IVA a partecipante La certificazione dei documenti elettronici in genere e la loro distribuzione in rete - 4 ore Euro 120 euro + IVA a partecipante INFORMATICA - AREA CAD Solidworks base - Partenza 21 febbraio, 8 lezioni - 24 ore Orario 19.00 – 22.00 Martedì - venerdì Euro 445,00 + iva a partecipante AutoCAD 3D - Partenza 12 marzo, 9 lezioni - 27 ore Orario 19.00 – 22.00 Lunedì - mercoledì Euro 380,00 + iva a partecipante INFORMATICA SPECIALISTICA MICROSOFT Windows Server 2008 - Partenza 23 febbraio, 5 giornate - 40 ore. 9.00 – 18.00 23-24-29 febbraio 1 – 2 marzo Euro 1.350,00 + iva a partecipante MECCANICA E AUTOMOTIVE Operatore Macchine Utensili - Partenza: 5 marzo 2012
lunedì e mercoledì
Orario 19.00 - 22.00
13 lezioni - 39 ore Euro 590+Iva a partecipante Operatore CNC - Partenza 6 marzo, Martedì – giovedì Orario 19.00 - 22.00
11 lezioni - 33 ore Euro 480+iva a partecipante Meccanica Motoristica - Partenza marzo (data da definire) Orario 19.00 - 22.00
3 lezioni - 9 ore Euro 144,00 +iva a partecipante Elettrotecnica e Multimetro - Partenza marzo (data da definire), Orario 19.00 - 22.00
5 lezioni - 15 ore Euro 378,00 +iva a partecipante SICUREZZA IN AMBIENTE DI LAVORO Carrello elevatore - D. Lgs 81 - Partenza 18 febbraio, Sabato – 4 ore Orario 8.30 – 12.30 Euro 120,00 + iva a partecipante RLS aggiornamento - Partenza 28 febbraio, Orario 9.00-13.00//14.00-18.00 Tot ore 4 per azienda con < di 50 dip. Tot ore 8 per aziende con > di 50 dip. Euro 120,00 + iva (4 ore) a partecipante Euro 170,00 + iva (8 ore) a partecipante RLS 32 ore - Calendario 02-08-15-30 marzo 2012, Orario 8.30-12.30//13.30-17.30 Euro 455,00 + iva a partecipante (buono pasto compreso) Acustica ambientale - Partenza indicativa 09 marzo, Tot. ore 180 Giornate complete Euro 1.800,00 + iva a partecipante Possibilità di 60 ore intensive aggiuntive (teoria e aspetti pratici) ELETTRICO ED ENERGIA Antintrusione e telesorveglianza con trasmissione su cavo di rete - Partenza: marzo 2012, Frequenza: lunedì - mercoledì - venerdì Orario: 19.00 - 22.00 11 lezioni - 33 ore € 635,00 + iva a partecipante Elettrotecnica 2 - Partenza: 28 febbraio 2012, Frequenza: martedì - giovedì Orario: 19.00 - 22.00 5 lezioni - 15 ore € 230,00 + iva a partecipante Specializzazione Impianti Fotovoltaici - Partenza: marzo 2012, Frequenza: martedì - giovedì - ultima lezione sabato mattina Orario: 19.00 - 22.00 (9.00 - 12.00 per la lezione del sabato mattina) 9 lezioni - 27 ore € 1.250,00 + iva a partecipante #### Corsi di aggiornamento per flessografi Tornano le giornate formative di ATIF, in presenza e aperte a tutti gli operatori dell’industria flessografica. La pianificazione dei corsi di maggio e giugno 2022. Questa è la pianificazione degli incontri ATIF dedicati ai tecnici e operatori della flessografia, con orari e le relative date di chiusura iscrizioni 9 maggio 2022 (9:00-17:00) :  La flessografia nella stampa del packaging e troubleshooting in flessografia chiusura iscrizioni 29 aprile 2022 26-27 maggio 2022 (9:00-17:00) : Come funziona il gruppo stampa flessografico chiusura iscrizioni 19 maggio 2022 6-7 giugno 2022 (9:00-17:00) : Riproduzione grafica per la flessografia  chiusura iscrizioni 26 maggio 2022 23 giugno 2022 (9:00-17:00) : Alla ricerca della qualità in flessografia  chiusura iscrizioni 15 giugno 2022 Ciascun corso di formazione sarà attivato con un numero minimo di 8 e chiuso al raggiungimento di 15 partecipanti Per iscriversi è necessario compilare il seguente modulo da scaricare qui Informazioni più dettagliate, costi e modalità di partecipazione si possono scaricare qui  #### Corsi di formazione area carta e digitale Stampa digitale e area carta e cartotecnica nei prossimi corsi  di formazione del San Zeno di Verona. L'Istituto San Zeno di Verona ha in programmazione due corsi di formazione professionale per il mese di ottobre. Il primo è un corso Introduzione alla chimica applicata alla produzione cartaria. Il corso è stato programmato per il 17 e 18 ottobre. Questo corso intende fornire le competenze di chimica per poter intervenire sul processo produttivo al fine di ottenere la massima qualità finale del prodotto cartaceo. Scheda di partecipazione Il secondo corso è programmato per il 24 e 25 ottobre. Un corso di formazione professionale sui Procedimenti di stampa digitale: tecnologie e caratteristiche del supporto. Questo corso fornirà competenze sulle tecniche di ottenimento dei prodotti stampati con le nuove tecnologie digitali, mettendo in evidenza gli aspetti merceologici dei supporti in relazione alle problematiche tecniche dei diversi processi di stampa. Scheda di partecipazione #### Corsi di formazione ATIF 2025 Il calendario aggiornato delle giornate formative ATIF aperte a tutti gli operatori dell’industria flessografica.Martedì 28 ottobre 2025 (9:00-17:00)La flessografia e le tecnologie di stampa del packaging Evoluzione storica del packaging, dalle origini ai giorni nostri, con particolare riferimento alle caratteristiche e alle necessità collegate alla riproduzione stampata. Analisi e confronto delle diverse tecnologie di stampa impiegate nella produzione del packaging. Caratteristiche, principi di funzionamento, trasferimento dell'inchiostro e riproduzione dei grafismi in tipografia, offset, rotocalco, serigrafia, flessografia e stampa digitale. Venerdì 14 novembre 2025 (9:00-17:00)Il sistema di inchiostrazione in flessografia Anilox, racla e inchiostro: caratteristiche dei componenti del sistema di inchiostrazione che caratterizzano e determinano la qualità del sistema di stampa flessografico. Come funziona il rullo anilox e come gestire le specifiche di incisione per ottenere la massima efficacia di inchiostrazione. Il dosaggio dell’inchiostro nei diversi sistemi di raclatura aperta o in camera chiusa: impostazioni e regolazioni per il corretto utilizzo del sistema racla.Gli inchiostri flessografici: strutture e caratteristiche dei sistemi a solvente, all’acqua, uv e eb. venerdì 5 dicembre 2025 (9:00-17:00)Il pacchetto lastra e la compressione di stampa in flessografia Cliché e sistemi di montaggio della matrice, cilindri e maniche porta-matrice e stampabilità dei supporti. Tipi, caratteristiche, tecnologie di scrittura e metodi di preparazione delle matrici per flessografia. Caratteristiche e proprietà dei diversi sistemi di montaggio delle matrici flessografiche e loro influenza sulla compressione di stampa. Cilindri e maniche porta-matrice: parametri, dimensionamenti e tolleranze nei sistemi a ingranaggi e gearless. Caratteristiche tecniche e stampabilità della superficie dei supporti di stampa sintetici e naturali. Martedì 16 dicembre 2025 (9:00-17:00)Colore e prestampa in flessografia I principi di riproduzione grafica e la loro applicazione nel processo flessografico. Gestire la riproduzione dei valori tonali della grafica tramite la retinatura delle immagini: le forme di punto, gli angoli e i tipi di retino. Percezione, misurazione e gestione del colore nell’intero processo di produzione: dai profili colore alla misurazione del colore, del dotgain e del ΔE, tutto ciò che occorre alle attività di design, prestampa e controllo di qualità in stampa. Mercoledì 17 dicembre 2025 (9:00-1700)Come calibrare un sistema di stampa flessografico Conoscere e gestire il processo di calibrazione del sistema di stampa flessografico seguendo le fasi di ottimizzazione, fingerprint, controllo del processo, caratterizzazione e miglioramento. Norme ISO, linee guida e pubblicazioni internazionali che riguardano la flessografia: aspetti salienti, parametri di riferimento e tolleranze. Concetto di qualità nella produzione stampata in funzione di risoluzione e c colore per ottenere stabilità, ripetibilità e prevedibilità nel risultato. ATIF ricorda che gli stampatori in regola con il versamento del contributo ENIP-GCT potranno beneficiare di una scontistica del 50% sulle quote di iscrizione di ciascun partecipante (fino ad esaurimento del plafond disponibile).Per informazioni più dettagliate riguardo gli argomenti dei corsi potete cliccare QUI. #### Corsi di formazione ATIF novembre 2024 ATIF ha comunicato un aggiornamento della pianificazione degli incontri formativi di novembre. Diamo di seguito le date delle giornate formative in presenza di ATIF aperte a tutti gli operatori dell’industria flessografica. lunedì 18 novembre 2024 (9:00-17:00) Colore e prestampa in flessografia I principi di riproduzione grafica e la loro applicazione nel processo flessografico. Gestire la riproduzione dei valori tonali della grafica tramite la retinatura delle immagini: le forme di punto, gli angoli e i tipi di retino. Percezione, misurazione e gestione del colore nell’intero processo di produzione: dai profili colore alla misurazione del colore, del dotgain e del ΔE, tutto ciò che occorre alle attività di design, prestampa e controllo di qualità in stampa. lunedì 25 novembre 2024 (9:00-1700) Come calibrare un sistema di stampa flessografico Conoscere e gestire il processo di calibrazione del sistema di stampa flessografico seguendo le fasi di ottimizzazione, fingerprint, controllo del processo, caratterizzazione e miglioramento. Norme ISO, linee guida e pubblicazioni internazionali che riguardano la flessografia: aspetti salienti, parametri di riferimento e tolleranze. Concetto di qualità nella produzione stampata in funzione di risoluzione e colore per ottenere stabilità, ripetibilità e prevedibilità nel risultato. venerdì 13 dicembre 2024 (9:00-17:00) - NUOVA DATA COLORE E PRESTAMPA IN FLESSOGRAFIA I principi di riproduzione grafica e la loro applicazione nel processo flessografico. Gestire la riproduzione dei valori tonali della grafica tramite la retinatura delle immagini: le forme di punto, gli angoli e i tipi di retino. Percezione, misurazione e gestione del colore nell’intero processo di produzione: dai profili colore alla misurazione del colore, del dotgain e del ΔE, tutto ciò che occorre alle attività di design, prestampa e controllo di qualità in stampa. Per informazioni più dettagliate riguardo gli argomenti dei corsi potete cliccare QUI. #### Corsi di formazione ATIF per la stampa flessografica  Tornano le giornate formative in presenza di ATIF aperte a tutti gli operatori dell’industria flessografica. Ecco qui la pianificazione degli incontri e le relative date di chiusura delle iscrizioni. Ciascun corso di formazione sarà attivato con un numero minimo di 8 e chiuso al raggiungimento di 15 partecipanti. 26-27 maggio 2022 (9:00-17:00) - Come funziona il gruppo stampa flessografico chiusura iscrizioni 19 maggio 2022 (corso attivato) 6-7 giugno 2022 (9:00-17:00) - Riproduzione grafica per la flessografia chiusura iscrizioni 26 maggio 2022 23 giugno 2022 (9:00-17:00) - Alla ricerca della qualità in flessografia chiusura iscrizioni 15 giugno 2022 Per iscriversi è necessario compilare il modulo da scaricare qui Informazioni più dettagliate, costi e modalità di partecipazione si possono scaricare in PDF a questo link. #### Corsi di formazione flexo ATIF Ritornano le giornate formative sulla stampa flexo, organizzate da ATIF e aperte a tutti gli operatori dell’industria flessografica.  Di seguito la pianificazione degli incontri e relative date di chiusura iscrizioni. 3 marzo 2023 (9:00-17:00) LA STAMPA DEL PACKAGING IN FLESSOGRAFIA Introduzione alla stampa del packaging: collocazione del packaging nell'ambito della classificazione dei prodotti stampati. Evoluzione storica dell'imballaggio e analisi delle caratteristiche e necessità collegate alla riproduzione stampata del packaging. 5 aprile 2023 (9:00-17:00) IL SISTEMA DI INCHIOSTRAZIONE IN FLESSOGRAFIA Caratteristiche del cuore del sistema di stampa flessografico: i concetti di lineatura e volume. Origine, evoluzione struttura e cenni costruttivi dei rulli anilox. Incisione laser su ceramica e geometrie di incisione. Efficacia di trasferimento d'inchiostro e rapporto lineatura/volume associato alle caratteristiche del cliché. Controllo delle caratteristiche dell'incisione e sistemi di pulizia. 3 maggio 2023 (9:00-17:00) IL PACCHETTO LASTRA E LA COMPRESSIONE DI STAMPA IN FLEXO Tipi di matrice e evoluzione dei metodi di produzione delle matrici: intaglio, gomma vulcanizzata, resina liquida, fotopolimeri in lastra. Caratteristiche delle lastre da stampa: spessore, durezza, superficie. Realizzazione del grafismo: sistemi convenzionali e digitali. Rivelazione del rilievo: sviluppo a solvente, ad acqua, termico, incisione diretta. Fasi del trattamento dei fotopolimeri, processo di polimerizzazione. Cliché a testa tonda o a testa piatta. Controllo e misurazione delle matrici prima della produzione. Compatibilità con i solventi utilizzati in sala stampa. 24 maggio 2023 (9:00-17:00) COLORE E PRESTAMPA IN FLESSOGRAFIA Principi di riproduzione grafica: dall'immagine reale alla riproduzione stampata: utilizzare le mezzetinte per riprodurre valori tonali sfruttando i limiti della visione umana. Retinatura delle immagini, forme di punto e tipi di retino. Angoli dei retini di stampa per flessografia. Risoluzione delle immagini. 14 giugno 2023 (9:00-17:00) COME CALIBRARE UN SISTEMA DI STAMPA FLESSOGRAFICO Introduzione al processo di calibrazione per il sistema di stampa flessografico. Fasi della calibrazione: ottimizzazione, fingerprint, controllo del processo, caratterizzazione, miglioramento. Analisi dell'intero flusso delle operazioni. Per iscriversi è necessario compilare il modulo da scaricare qui  Per informazioni: info@atif.it #### Corsi di fotografia, fotoritocco e Indesign Il Centro Artigianelli A.F.G.P. di Brescia istituisce corsi di fotografia digitale di base e approfondimento, fotoritocco e InDesign. Corso di fotografia digitale di base (dall’analogico al digitale): durata di 5 incontri di 4 ore il sabato mattina. Il corso è orientato a chi vuole, iniziando da zero, imparare a raggiungere in modo cosciente un proprio risultato finale dallo scatto alla stampa. Il corso è valido anche per chi volesse, solamente, approfondire la propria conoscenza sotto qualunque aspetto. Calendario: 19 - 26 Gennaio 2013 • 2 - 9 -23 febbraio 2013 - Costo 145 euro Corso di Photoshop di base Durata: 3 incontri di 4h il sabato mattina Il corso si rivolge a tutti coloro che utilizzano la fotografia digitale in fase di ripresa e vogliono apprendere il fotoritocco dedicato alla valorizzazione e all’ottimizzazione dell’immagine scattata. Durante il corso verrà approfondita la gestione del file, delle scansioni, delle tecniche di fotoritocco e degli strumenti del programma. Calendario: 2 - 9 -16 Marzo 2013 • Costo 125 euro Durata: 3 incontri di 4h il sabato mattina Corso di Indesign di base Indesign è un potente strumento di impaginazione e progettazione, integrato con altri software di grafica professionale consente di produrre documenti per la carta stampata, per il Web e come risorsa digitale per le nuove tecnologie. Il corso è finalizzato alla conoscenza degli strumenti di base per la realizzazione di prodotti editoriali e commerciali ed esportazione in pdf. Calendario: 6 - 13 -19 Aprile 2013 • Costo 125 euro Sono aperte le preiscrizioni. I corsi verranno avviati se si raggiungerà il numero minimo di 15 adesioni per corso. A.F.G.P. Centro Artigianelli (Bs) 25121 Brescia - Via Piamarta, 6 - Telefono 030.293571 - Fax 030.3776362 - Informazioni: telefonicamente dalle ore 8.00 alle ore 12.30 - in ufficio dalle ore 10.00 alle ore 12.30 per email: segre2.artigianelli@afgp.it oppure iscrizione sul sito: www.afgp.it Parcheggio auto: Istituto Artigianelli, accessibile da via Brigida Avogadro 23, strada che da piazzale Arnaldo conduce al Castello di Brescia. L’A.F.G.P. Centro Artigianelli, struttura accreditata per corsi di formazione professionale presso la Regione Lombardia, offre la propria professionalità e sede a corsi base, di approfondimento e di specializzazione. Il Centro Artigianelli intende offrire l’opportunità di “formarsi” con nuove discipline emergenti nel mondo lavorativo e nello stesso tempo mantenere i partecipanti aggiornati con le nuove tecnologie. Al termine del corso, il Centro Artigianelli, rilascerà un attestato di partecipazione ai frequentanti. #### Corsi di tecniche incisorie Printmakers apre i nuovi corsi di tecniche incisorie a Milano. L’Associazione Milano Printmakers si muove a tutto tondo attorno alla stampa d’arte. Ha tra i punti principali del suo statuto quello della divulgazione e dell’insegnamento delle tecniche incisorie. Con l’aiuto di esperti del settore Milano Printmakers tiene numerosi corsi, per principianti, ma anche per chi ha già un percorso incisorio personale e vuole approfondirne alcuni aspetti. La nuova stagione di corsi sta per iniziare con un'offerta formativa incisoria multilingue per massimo di sei partecipanti. Docenti professionisti del settore per uno studio completo della materia dalla scelta dei soggetti alla definizione dei dettagli finali. Dalla progettazione alla conservazione, dalla realizzazione all’esposizione. Ogni corso prevede un intervento teorico sulla carta e il materiale da stampa. Verrà tenuto da Ivan Pengo, esperto del settore, venditore e produttore di carta con 30 anni di esperienza. Queste alcune delle tecniche dei corsi: stampa a matrici sovrapposte, litografia su poliestere, disegno e fotoincisione su polimero, risographia. Tutti i moduli proposti avranno uno o più momenti collettivi di spiegazione a cui tutti sono invitati a partecipare, ogni allievo sarà poi seguito singolarmente per meglio definire le necessità espressive personali. #### Corsi per giovani e adulti Una nuova offerta formativa di corsi relativi alla grafica e ai social da parte dell’Istituto Rizzoli di Milano Di seguito una descrizione dei corsi. Per maggiori informazioni rivolgersi direttamente all'Istituto. LINKEDIN BASE Scopri come ottenere il massimo dalla rete professionale più grande al mondo LinkedIn è la principale vetrina su cui valorizzare le tue competenze professionali, acquisire visibilità e costruire la tua reputazione online. ……………………………………… INSTAGRAM BASE Sfrutta il potere delle immagini per dar visibilità al tuo brand e realizzare gli obiettivi di marketing Impara a comprendere le dinamiche e le potenzialità di un social network oggi in forte crescita e in grado farti di ottenere massimi risultati in termini di engagement. ……………………………………….. FACEBOOK FOR BUSINESS BASE Promuovi la tua professione e incrementa gli affari! Impara metodi e strategie per fare di Facebook, il social network più utilizzato e conosciuto
al mondo, un valido alleato per la tua attività professionale. ……………………………. PREMIERE BASE Rielabora video di ogni formato con il software di montaggio leader del settore Scopri come montare in modo professionale il girato grezzo dei tuoi video, regolare il colore, perfezionare l’audio ed effettuare altre operazioni, in un unico flusso di lavoro integrato. ………………………………. PHOTOSHOP BASE Immagina, crea e rielabora fotografie, illustrazioni e grafiche 3D Dai vita alle tue idee! Impara a creare, ritoccare e migliorare le immagini digitali con Adobe Photoshop, il software professionale n.1 al mondo. ………………………………… ILLUSTRATOR BASE Stupisci il tuo pubblico con grafiche uniche e spettacolari. Con Illustrator avrai a disposizione un potente set di strumenti per il disegno con cui trasformare forme e colori in loghi, icone ed elementi grafici mozzafiato. ………………………………… AFTER EFFECTS BASE Trasforma le tue idee in progetti animati con effetti stupefacenti Impara, partendo dalle basi, a utilizzare Adobe After Effects per animare fotogrammi, loghi, forme e fumetti e scopri come creare effetti speciali per cinema, tv, video e web. ……………………………………. VISUAL DESIGN Allena la tua creatività e realizza prodotti di visual art! Rielabora in chiave artistica le immagini e crea un catalogo multimediale e interattivo per raccogliere le tue opere e presentarle al pubblico. ………………………………………….. FUMETTO Realizza i tuoi personaggi e dai vita ai tuoi racconti! Impara a creare personaggi e disegna la tua storia utilizzando i diversi codici narrativi e i modi di impaginazione. E in più: MAXON CINEMA 4D BASIC TRAINING + MODULO REALTÀ VIRTUALE Realizza scenari 3D interattivi e virtuali partendo dalle basi di modellazione 3D, texturing, lighting e compilazione. MAXON CINEMA 4D BASIC TRAINING + MODULO VISUALIZZAZIONE (Interni, esterni e product visualization) Scopri le incredibili funzionalità di Cinema 4D per i tuoi progetti di architettura e design #### Corsi tecnici per packaging e rotocalco Appena conclusa con successo la prima edizione del corso Print Packaging Expert, in collaborazione tra Acimga e Istituto Italiano Imballaggio, per approfondire il processo di stampa, dalle prime fasi al prodotto finito, che tornerà per una seconda edizione nell’autunno 2021, Acimga con il Gruppo Italiano Rotocalco propone sei appuntamenti formativi per tutti coloro che sentono la necessità di un ripasso. I prossimi webinar sono aperti esclusivamente ai tecnici delle aziende, ai costruttori di macchine, a stampatori, brandowner e a operatori del marketing che volessero approfondire l’argomento. Al termine di ogni incontro seguirà una live session di Domande&Risposte. Questo è il calendario degli appuntamenti: “Gli inchiostri e la rotocalco” a cura di Giuseppe Gianetti – venerdì 9 aprile 15.30 “Il colore e i possibili usi nella rotocalco” a cura di Carlo Carnelli – venerdì 16 aprile 15:30 “Prestampa e rotocalco” a cura di Giovanni Daprà – venerdì 7 maggio 15:30 “I formati pdf e come utilizzarli” a cura di Denis Salicetti – venerdì 21 maggio 15:30 “La stampa rotocalco” a cura di Gianni Nebbia – venerdì 28 maggio 15:30 “Il cilindro rotocalco” a cura di Gianmatteo Maggioni – venerdì 4 giugno 15.30 Per informazioni contattare la segreteria organizzativa cromano@acimga.it   Il corso Print Packaging Expert, che sarà ripreso nel rpssimo autunno verte sulla conoscenza del processo di stampa degli imballaggi, indirizzato a stampatori, brand owner e aziende della grande distribuzione organizzata. Il corso viene sviluppato lungo quattro macroaree che dettagliano aspetti di rilievo, ognuno con una propria fondamentale specificità, esaminando poi nel dettaglio le aree di riferimento. Un corso pensato per valorizzare l’intero processo di stampa nell’imballaggio, diffondendo una competenza approfondita lungo tutta la filiera, con l’obiettivo di fornire una visione complessiva, dai primi passi al prodotto stampato, portando ai partecipanti il punto di vista ed il know-how di esperti di settore che da anni lavorano a stretto contatto lungo una filiera di valore a livello nazionale. #### Corso Adobe Dimension CC L'Associazione Comunico Italiano ha programmato nelle giornate del 29 ottobre, 3 e 9 novembre, un corso Adobe Dimension CC, suddiviso in tre momenti di 2 ore ciascuno dalle 17,00 alle 19,00. Sono aperte le iscrizioni. Siamo nell'era dell'immersive design e la tradizionale grafica e stampa 2D non basta più. Questo corso permetterà a grafici e alle aziende di stampa e packaging di apprendere e approfondire temi di grande attualità e prospettiva, quali: la presentazione dei prodotti in 3D senza modellare; la realizzazione di fotomontaggi 3D; creare prototipi fotorealisticio e accattivanti. Dopo questo corso Adobe Dimension CC i partecipanti saranno in grado di mostrare i mock-up interattivi sul browser o in realtà aumentata (A.R.) per effetto WOW. Il programma Il programma del corso, che si terrà in streaming sulla piattaforma Comunico Italiano, parte da una panoramica sull'interfaccia utente, agli strumenti applicativi, importare modelli 3D su cui lavorare applicazione grafica di Illustrator e Photoshop, renderizzazione, fino al una introduzione alla A.R. Docente: Michela Di Stefano, Certified Adobe Guru Il programma dettagliato nella locandina. Dal QR-code sulla locandina potrete scaricare e compilare il modulo di iscrizione. #### Corso Assografici sulla fustellatura Assografici informa che è al via un corso intensivo di cinque giorni dedicato alla fustellatura, un processo fondamentale nel settore del packaging. Il corso sulla fustellatura, tenuto da esperti del settore con anni di esperienza, si svolgerà dal 24 al 28 febbraio a Robecco sul Naviglio (MI) (vedi locandina). Durante il corso, i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire le tecniche di fustellatura, conoscere le ultime innovazioni e migliorare le proprie competenze pratiche. Corso intensivo Il corso si propone di fornire ai partecipanti conoscenze dettagliate e soluzioni pratiche per affrontare le problematiche comuni nella produzione di astucci e scatole in cartone teso e ondulato, sviluppando così la loro autonomia operativa e migliorandone l’efficienza. Il corso intensivo, strutturato su 5 giorni consecutivi, prevede il coinvolgimento di formatori esperti ed integra nozioni teoriche e pratiche in una metodologia efficace e collaudata: la didattica in aula, preferibilmente la mattina, è prevalentemente mirata alla conoscenza dei materiali (carta e cartone) e delle componenti delle macchine fustellatrici; le sessioni pratiche pomeridiane prevedono esercitazioni operative sulle macchine (Bobst). Il corso è frutto della collaborazione tra Assografici (e i Gruppi di specializzazione Gifco e Gifasp) e SBM srl, azienda con pluriennale esperienza nell'assistenza tecnica sulle macchine fustellatrici, che ospita e organizza il corso, coinvolgendo i propri tecnici formatori e mettendo a disposizione i propri macchinari. Ulteriore partner del progetto formativo è Camporese Macchine Grafiche spa, azienda specializzata nella fornitura di macchine e tecnologie per l'industria del packaging e della stampa, rinomata per la vendita, revisione e assistenza di macchine grafiche. #### Corso ATIF per flessografi Come calibrare un sistema di stampa flessografico: mercoledì 20 maggio 2026 (9:00-17:00) Conoscere e gestire il processo di calibrazione del sistema di stampa flessografico seguendo le fasi di ottimizzazione, fingerprint, controllo del processo, caratterizzazione e miglioramento. Norme ISO, linee guida e pubblicazioni internazionali che riguardano la flessografia: aspetti salienti, parametri di riferimento e tolleranze. Concetto di qualità nella produzione stampata in funzione di risoluzione e colore per ottenere stabilità, ripetibilità e prevedibilità nel risultato. Per informazioni più dettagliate riguardo gli argomenti dei corsi potete cliccare QUI: https://www.atif.it/formazione/corsi-di-formazione/ ATIF ricorda che gli stampatori in regola con il versamento del contributo ENIP-GCT potranno beneficiare di una riduzione del 50% delle quote di iscrizione di ciascun partecipante (fino a esaurimento del plafond disponibile). Compilare il modulo qui https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeqlqV780Aq06y2C_5WnDI5DfjX88Amo9tJKO4xh-7cc-nYSA/viewform   #### Corso di aggiornamento per docenti grafici Conoscenza e gestione dei mezzi di comunicazione interattivi. 6° Corso di formazione e aggiornamento per i docenti delle Scuole grafiche della Provincia di Torino - 2011-2012.   Il corso di svolge in quattro sessioni di 3 ore ciascuna - ore 15÷18: 11.09.2012 - 18.09.2012 - 25.09.2012 - 02.10.2012. Coordinatori del Corso Francesco Iudica, Piergiuseppe Molinar. Prof. Alberto Pian - Apple Distinghuished Educator ed Apple Education Professional Development. Il corso è articolato in appositi momenti per l’esecuzione di compiti e brevi esercizi. Il corso permette di acquisire gli elementi fondamentali per la scrittura, l’impaginazione, la pubblicazione e il controllo marketing di un ePub tradizionale e di un ePub avanzato, con la suite di iWork di Apple e con applicazioni specifiche per iPad. L'affermazione degli eBook, prospettive editoriali, autopubblicazione e testi scolastici. Indicazioni e strategie per procedere in questo campo come editori e come autori. In questo seminario si affronteranno diversi temi quali: il mondo degli eBook e dell'ePub; impiego didattico dei libri digitali; iPad e mobile device nell'apprendimento/ insegnamento; autopubblicazione di eBook, distribuzione gratuita e vendita negli Store; pubblicazione in lingua straniera; confezionamento di Multi Touch Books; cambiamenti nel mondo editoriale; prospettive professionali e nuove figure. Bilanci e prospettive del Web 2.0 per le organizzazioni (imprese, istruzione, enti). In questo seminario si trattano fra gli altri i seguenti temi: utilità e funzioni delle WebCommunity interne; pratiche di Storytelling e racconto Vs. comunicazione tradizionale; strumenti di cooperazione sociali del Web e utilità per le organizzazioni; integrazione degli strumenti del Web 2 nelle intranet aziendali; utilità e gestione dei dispositivi mobili; e-Learning e nuove tecniche di insegnamento e apprendimento. La progettazione multicanale   Progettare contenuti digitali per web, tablet, e-book Quattro sessioni di 3 ore ciascuna - ore 15÷18: 09.10.2012 - 16.10.2012 - 23.10.2012 - 30.10.2012 Francesco Ronchi – Synesthesia – Sviluppo applicazioni mobili Progettare le app per tablet - Il formato HTML5 - Creare un e-book con HTML5 e e-pub 3 - Integrare audio e video - La soluzione Apple Ibook Author per tablet Ipad. Html5: storia, evoluzione e compatibilità - Perché Html5? Il futuro nell'editoria e nel web - La nuova struttura di tag: Il mark up semantico - Siti, applicazioni, e-book: tre oggetti gestiti con lo stesso linguaggio - I nuovi tag Html5 per la gestione delle immagini - Creazione, gestione e formattazione di un form. Esercitazioni: creare semplici pagine in Html5. Il ruolo del Css3: la formattazione grafica della pagina - Introduzione alla logica dei css - La struttura dei selettori e le novità - I nuovi selettori per la gestione del layout e per la formattazione dei font. Esempi pratici: formattare una pagina Html5 con i fogli di stile css3. Gestire audio e video - Uso dei tag <audio> <video> - Inclusione dei formati Ogg e Mp4 - Compatibilità con i browser. - Applicazione pratica: integrare i propri video nella pagina. Aggiungere interattività: il ruolo del Javascript - Le librerie più diffuse: jquery - Le Api javascript per gestire l'interattività - Le librerie e i framework tipici per Html5: createjs. Esercitazioni pratiche: esempi di interattività usando le librerie jquery. Il nuovo tag canvas per la gestione della grafica - Le Api 2d per programmare. Esempi pratici - Il canvas e le animazioni - Gli Editor grafici per gestire animazioni in html5: adobe edge e hype - Esempi di applicazioni e giochi che utilizzano la programmazione del canvas - Le librerie javascript per il controllo: exSprite. Esercitazioni pratiche: costruzione di un'animazione in html5 con hype. Il Corso si svolgerà presso l’I.I.S. Bodoni-Paravia – 10154 Torino - Via Ponchielli 56 [Tel. 0112481711 – Fax 0112485431 – iisbodoni@istitutobodoni.it – www.istitutobodoni.it] [per chiarimenti, conferme adesioni, far riferimento ai proff. Francesco Iudica e Cristiana Genovese] La partecipazione al corso è gratuita   #### Corso di approfondimento Photoshop L'Associazione Comunico Italiano annuncia il corso in sei moduli rivolto a grafici, stampatori che già conoscono e utilizzano questo software e vogliono sfruttarne al meglio le nuove potenzialità. Questi gli argomenti del corso che sarà condotto da Michela Di Stefano, Certified Instructor Adobe Guru. Gestione file (incorporati/collegati) e tavole di disegno Distorsioni prospettiche e inviluppi Maschere di livello Funzioni sui livelli: regolazione dei livelli/stili livello/Funzioni di ritaglio dei livelli/ Allineamento e fusione livelli – Immagini panoramiche ecc ecc Correzioni cromatiche e Strumenti di ritocco (Pennello Correttivo e correttivo al volo, toppa, strumento “contenuto adiacente”) Gestione degli elementi in vettoriale (oggetti vettoriali avanzati) Filtri che salvano la vita! Filtro nitidezza/ Rimozione del mosso/Fuoco prospettico/sfocatura e boken/ Fluidifica ecc ecc Strumenti di selezione veloce Intelligenza artificiale in Photoshop Domande e risposte Queste le date: 25 marzo, 1 aprile e 9 aprile dalle ore 16 alle 18. Durata totale del modulo: 6 ore #### Corso di approfondimento sul colore All'ISIA di Faenza un laboratorio affronta il colore con una serie di lezioni di approfondimento tra arte e tecnica attraverso prove pratiche, visioni artistiche e scientifiche. La percezione del colore è oggettiva o soggettiva? Chiunque, per lavoro o per passione, utilizzi i colori sa bene che il risultato finale sulla carta è influenzato da tantissime variabili, percettive e pratiche, che solo un esperto del settore può essere in grado di controllare e prevedere con una certa sicurezza. Dal 2 al 30 maggio, ogni lunedì, dalle 18 alle 21, l'ISIA di Faenza, in collaborazione con Cartiere Fedrigoni propone il workshop "Il colore e la colorimetria: l'arte e la tecnologia". Quindici ore tra esercizi pratici, prove colore e stampe al torchio al fine di elaborare e verificare concretamente il comportamento del colore. Il corso è tenuto da professionisti del settore: Enrico Versari, artista, laureato in filosofia estetica, docente di Teoria della Percezione all’ISIA di Faenza e Adalberto Monti, consulente e formatore stampa che da oltre quarant'anni lavora nel settore e che all'ISIA insegna Tecnologie della Comunicazione. Il corso è rivolto a tutti con l'obiettivo particolare di formare studenti di grafica, tecnica, designer, operatori di prestampa e stampa, ma anche artisti e incisori, a comprendere come si comporta il colore. Con un approccio innovativo il corso approfondisce due percorsi paralleli, in apparenza contraddittori, ma in verità complementari: il primo filosofico - artistico e il secondo tecnologico e scientifico. Sarà quindi analizzato il colore non solo come valutazione visiva, sensazione soggettiva percepita dagli occhi e influenzata anche da altri sensi, ma anche come valutazione oggettiva che porta a una condivisone univoca. Si passerà dalla psicologia della percezione alle teorie della simbologia del colore, fino ad arrivare ad individuare le caratteristiche oggettive del colore mediante la rilevazione spettrofotometrica identificandone la chiarezza, la saturazione, la tinta, verificando le iterazioni tra differenti fonti luminose e tipologie di carta diversificate. Ai corsisti saranno forniti materiali e colori e avranno la possibilità di trattenere gli elaborati realizzati durante le lezioni. Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza ISIA. Il termine ultimo per l'iscrizione è il 22 aprile 2016. Le lezioni si svolgeranno dal 2 al 30 maggio, ogni lunedì, presso l'ISIA di Faenza (corso Mazzini 93, aula 18) dalle 18 alle 21. Il corso partirà al raggiungimento di un numero minimo di 18 iscritti. Il costo di iscrizione è di 140 Euro. Per informazioni e iscrizioni: 0546 22293 o visitare il sito dell'ISIA Faenza. #### Corso di cartotecnica al Franchetti Salviani di Città di Castello Avviato il corso di cartotecnica presso l'Istituto Franchetti Salviani di Città di Castello. Iniziativa promossa da Confindustria Umbria, ENIPG, i sindacati di categoria. Ha presentato i lavori Francesco Tacconi presidente del comitato per la formazione territoriale per l'Umbria. All'inaugurazione hanno partecipato Marco Spada e Tommaso Martinico, presidente e direttore di ENIPG, oltre ai rappresentanti di Confindustria Umbria e Giuseppe Cellini presidente sezione grafica cartotecnica di Confindustria Umbria. Carlo Fronduti – Cartotecnica Tifernate – è intervenuto esponendo l'interesse delle aziende del territorio di creare personale formato. «Per me è stato un piacere e un onore prendere parte all’avvio di questo ambizioso e virtuoso progetto – ha affermato Fronduti nel suo apprezzato intervento –. Per quanto riguarda ulteriori interventi, chiariti i tempi e fatto un ulteriore allineamento sui contenuti, Cartotecnica Tifernate coinvolgerà i responsabili delle specifiche aree in zona.» Carlo Fronduti, CEO Cartotecnica Tifernate Gli altri necessari interventi che sono stati messi in programma nell'incontro inaugurale, rientrano la gestione dei progetti cad/cam; il posizionamento di una commessa per preventivi relativi al ciclo produttivo e il controllo di qualità, tutte le conoscenze dei materiali e macchinari che verranno spiegati nelle lezioni di lavoro nelle aziende partecipanti al progetto. Di questi argomenti si occuperà il professor Mariotti, che anche la schedulazione e i tempi previsti per l'organizzazione del corso. Sono i corsi del 3°,4° e 5° anno e i primi periti cartotecnici usciranno nel 2022 Francesco Tacconi ha affermato che si potrà contare anche sulla determinazione delle aziende del territorio della valle del Tevere e del comitato di controllo di avanzamento del progetto, che al momento è formato dall'Istituto, lo stesso Tacconi e Carlo Fronduti. A breve si dovrebbero aggiungere altri due collaboratori. È stato anche auspicato, ma non c'è dubbio a questo proposito, che il progetto dovrà prevedere la parte pratica da svolgere presso aziende del comparto. Sia il comitato territoriale di istruzione grafica e confindustria grafica cartotecnica appoggeranno la scuola affinché questo progetto si concluda professionalmente,in modo di avere nuove leve per l'industria 4.0. Francesco Tacconi presenta il corso per cartotecnici Giorgio Zangarelli vice presidente del comitato formazione. In piedi a sinistra la Direttrice dell'Istituto Valeria Vaccari #### Corso di formazione per i docenti Parte il 9° Corso di formazione per i docenti e tecnici delle Scuole grafiche e imprese della Provincia di Torino. L'Associazione Industriali Grafici e Cartotecnici di Torino con il Comitato Provinciale per l’Istruzione Professionale dei Lavoratori dell’Industria Grafica di Torino annunciano il 9° Corso di formazione per i docenti e tecnici delle Scuole grafiche e imprese della Provincia di Torino 2014-2015. Il Corso si svolgerà tra il 17 settembre e l'8 ottobre presso l’I.I.S. Bodoni-Paravia – 10154 Torino - Via Ponchielli, 56 Tel. 0112481711 – Fax 011248543 – bopa@bodoniparavia.it – www.bodoniparavia.it. Per chiarimenti, conferme, adesione, far riferimento alla prof. Cristiana Genovese. La partecipazione al corso è gratuita. Scaricare qui il programma completo. #### Corso di prestampa e rotocalco Il primo ottobre alle 16:00 riparte la formazione sulla rotocalco con il webinar “Prestampa e rotocalco” a cura di Giovanni Daprà. Il corso fornirà suggerimenti per la preparazione dei file e di tutti gli asset che lo coinvolgono; illustrerà le immagini, i font e i grafismi utilizzati nei software di uso comune; e si concentrerà su impostazioni per la risoluzione, la correzione e la conversione colore. Esempi pratici permetteranno il confronto e la valutazione dei risultati. Il webinar, della durata di circa 90 minuti, è rivolto esclusivamente ai tecnici delle aziende, ai costruttori di macchine, a stampatori, a brandowner e a operatori del marketing che volessero approfondire l’argomento e le sue applicazioni nella rotocalco. Chi appartiene a queste categorie, può inviare una mail a info@acimga.it con Nome, Cognome, Mail, Azienda e ruolo ricoperto nell'azienda entro il 30 settembre. L’iscrizione è gratuita. La formazione proseguirà il 16 ottobre con un nuovo corso in streaming con al centro il formato PDF e come gestirlo . E dal 24 settembre al via le iscrizioni a Roto4All, l'evento sulla rotocalco del 23 ottobre a Firenze. La partecipazione fisica sarà organizzata in totale sicurezza. #### Corso di Social Media Marketing L'Istituto Salesiano San Zeno di Verona ha programmato una nuova edizione del corso “Social Media Marketing - Strategie e strumenti per la gestione dei social media”. Il corso fornirà le conoscenze base sull’utilizzo delle piattaforme online di social network come Facebook, Instagram, YouTube, Twitter e altre, per garantirne un utilizzo strategico efficace. Il corso – che si svolgerà nei giorni 5 e 6 marzo 2021 – è rivolto a coloro che desiderano iniziare a farsi conoscere attraverso il digital sfruttando bene i Social Network. Questi gli argomenti Analisi di piattaforme: da dove partire, investimento, tipologie di interazioni; l'utente: aspettative, interviste, Customer Personas. Target e obiettivi aziendali. Coma creare una strategia social di successo con Facebook. La pagina Facebook: profilo personale o pagina aziendale. FB Insight: i dati che ci aiutano a capire l’efficacia della nostra strategia. Facebook e-commerce, come utilizzarlo al meglio. I numeri di Instagram.  Come funziona Instagram e come coinvolgere il pubblico con le immagini. Instagram Stories: come raccontare in modo interattivo. Influencer nelle nostre strategie social.  Youtube: la forza nel video. Video pre-Roll. Tipologia video: dare valore al contenuto. Twitter: linguaggi e differenze. Categorie di Twitter per una maggior targetizzazione. Le chat online: legame ravvicinato tra l’azienda e il proprio utente. Questi gli orari: venerdì 5 marzo dalle 18.00 alle 21.00; sabato 6 marzo dalle 9.00 alle 12.00. Per informazioni e iscrizioni compilare il modulo.   Il corso si svolgerà in modalità online. Al momento dell'iscrizione verranno date le indicazioni per l'accesso alla piattaforma didattica.   #### Corso di specializzazione su carta e packaging sostenibile Sono aperte le iscrizioni per il corso di alta specializzazione I.T.S. Tecnico Superiore per l'innovazione dei processi e prodotti nell'industria della carta e del packaging sostenibile. Organizzato e svolto presso l'Istituto Salesiano San Zeno di Verona, è in programma un percorso formativo post-diploma con almeno il 50% delle ore formative in azienda. Un percorso formativo che forma tecnici altamente specializzati, fortemente richiesti dalle aziende del territorio, e non solo. È un percorso biennale, di 1200 ore in aula/laboratorio e 800 ore in azienda. Con il rilascio, al termine del percorso e previo superamento dell'esame finale, di un titolo di studio di Tecnico Superiore EQF livello 5. In Veneto il tasso di occupazione al termine degli studi è del 98% Sbocchi lavorativi Quale lavoro potrai trovare al termine di questo percorso formativo? Gestore di macchine complesse per la produzione della carta, impianti case-maker per la produzione di scatole, impianti per la produzione di sacchi di carta, impianti di coverting. Responsabile della qualità del prodotto o del processo; Capolinea o capoturno (dopo aver maturato sufficiente esperienza); Addetto all'assistenza tecnica presso i clienti. Selezioni: il corso prevede una selezione. Prima selezione il 21 luglio 2020, seconda selezione il 22 settembre 2020. Le lezioni si terranno nei laboratori didattici dell'Istituto Salesiano San Zeno di Verona. Per saperne di piú sui percorsi formativi ITS: Clicca qui. #### Corso di tecnologia per tecnici cartari L'Istituto Salesiano San Zeno di Verona ha ufficialmente aperto le iscrizioni alla 27a edizione del corso di tecnologia per tecnici cartari. L’obiettivo del corso è di fornire cognizioni teoriche, tecniche e pratiche sufficienti per poter effettuare un rapido inserimento nell'industria della carta. La SIC (Scuola Interregionale di tecnologia per tecnici Cartari), in collaborazione e su mandato di AFC (Associazione per la Formazione professionale dei Cartari), organizza questo corso finalizzato alla formazione di tecnici in grado di inserirsi nelle aziende per ricoprire i ruoli professionali. Un'opportunità di crescita professionale e di specializzazione per inserirsi come professionisti nel settore cartario quali assistente di produzione, assistente di laboratorio, addetto all’assistenza tecnica e alla promozione, addetto alle vendite. Il corso è rivolto a giovani idonei che abbiano concluso gli studi negli Istituti Tecnici Industriali nella specializzazione chimica, meccanica, elettro-meccanica, grafica, ma anche Istituto Commerciale e Liceo Scientifico. L’obiettivo del corso è di fornire cognizioni teoriche, tecniche e pratiche sufficienti per poter effettuare un rapido inserimento in posizioni operative. Il corso, che consiste in 15 settimane di lezioni ed esperienze in laboratorio e presso aziende, è organizzato e gestito da un tutor/coordinatore della Scuola. L’attività formativa si avvale della collaborazione di 6 docenti teorici per le materie di base, di 4 docenti teorici specializzati, di 4 tecnici di cartiera e di 20 tecnici di aziende fornitrici. L'inizio del corso è previsto il 12 aprile 2021. Per approfondire contattare il prof. Paolo Zaninelli al numero 045.8070357 o scrivendo a p.zaninelli@sanzeno.org. SCARICA QUI IL PDF CON TUTTE LE INFORMAZIONI PER LA PARTECIPAZIONE #### Corso e-Quem "blended" in energy management L'Istituto Salesiano San Zeno di Verona (ISSZ) organizza un corso speciale sulle attività in campo energetico. L’energia rappresenta sempre più un tema centrale a livello politico e sociale, su cui si giocheranno le possibilità future di assicurare il benessere, la crescita e la competitività del Paese. Per rispondere alla forte politica di intervento avviata dal Consiglio Europeo nel 2007 con il cosiddetto 20-20-20 sarà necessario disporre di figure professionali capaci di svolgere al meglio la funzione di energy manager, a favore di aziende, enti, condomini e società di servizi energetici. Il corso – che avrà luogo il 24 maggio 2013 - offrirà ai partecipanti lezioni pratiche e utili per intraprendere una nuova attività nel settore dell'energia, aggiornarsi sulle novità tecniche e regolatorie, migliorare le proprie competenze e rispondere alle necessità di qualificazione professionale di un settore in crescita. L'intento è proporre sul mercato del lavoro, una volta concluso il percorso di studio tecnico/pratico, professionisti ed esperti specializzati. Il percorso formativo contiene al suo interno una serie di lezioni differenziate che spaziano su più campi e tengono conto degli aggiornamenti e delle novità del momento di natura tecnica, legislativa, economica e di altra natura. VISUALIZZA TUTTE LE INFORMAZIONI   #### Corso Ecodesign E'  in programma il nuovo corso per la preparazione di professionisti della comunicazione visiva alla ideazione e realizzazione di artefatti e allestimenti in Eco-design. Questo in sintesi il percorso formativo: Durata : 140 ore; orario inizio previsto: serale ore 19.00- 22.00 da metà ottobre 2011 Destinatari: diplomati di scuola media superiore o laurea; professionisti della comunicazione visiva; resposostenibilità negli stili di vita e di consumo rende oggi irrinunciabile per il progettista di comunicazione, la conoscenza dei processi progettuali e produttivi legati a strategie d'innovazione in Eco-design. Il corso prepara i progettisti di comunicazione visiva alla ideazione e realizzazione di artefatti e allestimenti in Eco-design. La prima fase del corso è dedicata alla presentazione delle strategie e standard per la riduzione degli impatti ambientali e affronta il complesso sistema della filiera che collega il designer al brand, attraverso casi reali di design responsabile. Lo studio dei materiali e del loro ciclo di vita permette di operare scelte in funzione della progettazione, della stampa e dell'industrializzazione di un bene. Il percorso progettuale prevede lo studio di applicazioni in 3D, l'elaborazione di artefatti di graduale complessità, workshop professionali, la realizzazione di prototipi e di allestimenti reali in collaborazione con aziende specializzate. Ambiente di lavoro: studi di progettazione grafica, agenzie di comunicazione, agenzie di pubblicità. Programma degli incontri: Cultura del progetto ecosostenibile e RSI, Life Cycle Design Materiali per il design responsabile, Tecnologie di stampa a basso impatto ambientale Progettazione in Ecodesign, Laboratorio 3D, Workshops, Allestimenti in Ecodesign Incontro informativo: aula magna BAUER 26 settembre ore 18.30 Costi: 1000 euro. Per informazioni: segreteria bauer tel. 02 7740 5300 - Fax 02 7740 5333 Responsabile del progetto 02 7740 5310 - g.alloni@provincia.milano.it #### Corso gestionale per le scuole Appuntamento per il prossimo FAD per le scuole grafiche organizzato da ENIPG Giovedì 23 febbraio 2012 dalle ore 15:00 alle ore 16:00 l'ENIPG Nazionale organizzerà la prossima iniziativa gratuita in FAD rivolta alle Scuole Grafiche ENIPG e ai Comitati Provinciali. Questa volta l'incontro formativo online sarà realizzato in collaborazione con la Computer VAR Nord Est S.r.l., azienda leader nella fornitura di soluzioni di System Integration & Application Management. L'azienda è parte integrante di VAR GROUP S.p.A., leader italiano nella fornitura di servizi e soluzioni IT per le imprese (http://www.vargroup.it/). In particolare, il titolo della sessione sarà: "X GRAF. Con il configuratore, dal preventivo alla commessa di produzione con un solo click". X GRAF è il software gestionale creato appositamente per le Aziende della filiera delle Arti Grafiche e rivolto ad aziende Poligrafiche, Cartotecniche, Editoriali, Imballaggi, Legatorie, Litografie, Cromolitografie, Calcografie, Scatolifici, Serigrafie, Stampaggio etichette e adesivi, Tipografie, Zincografie. Tramite visualizzazioni grafiche interattive e sintetiche, X GRAF permette di gestire il costo industriale e di monitorarlo garantendo una corretta gestione dei processi di produzione; l'aumento dell'efficienza produttiva; una considerevole riduzione dei costi. Come per le precedenti iniziative in FAD, per accedere all'aula virtuale ENIPG ogni partecipante dovrà disporre di un collegamento Internet e di cuffie audio. Il web link per il collegamento (attivo il 23/02/2012) è:  http://enipg.adobeconnect.com/enipg-vargroup/  (entrare come ospite, digitando il proprio nominativo). La Segreteria organizzativa dell’ENIPG rimane a disposizione per maggiori informazioni su questa iniziativa e per raccogliere le adesioni (possibilmente via mail, scrivendo a: enipg@enipg.it). #### Corso professionale IFTS Industrializzazione del prodotto e del processo di stampa, conduttori di macchine flessografiche, cartotecnica, packaging e offset. CNOS-FAP Torino Valdocco, Politecnico di Torino, Istituto di Istruzione Superiore Bodoni Paravia con la collaborazione di Cograf Etichette, hanno avviato un corso professionale IFTS - tecniche di industrializzazione del prodotto e del processo tecnico dei processi di stampa; conduttore di macchine flessografiche, cartotecnica, packaging e offset. I destinatari del corso sono i diplomati negli istituti professionali e tecnici a indirizzo grafico tipografico e diplomati FP con indirizzo grafico. Il corso, con inizio a fine settembre 2025, terminerà a fine maggio 2026Il e ha una durata di 800 ore di cui la metà in stage aziendali. È previsto un rimborso spese con la possibilità di contratto di apprendistato duale. Queste le aziende Aziende partner del progetto: ALPRINT stampa; PAOLO PETRINI forniture grafiche; CHIERESE PAK packaging; NOTARIANNI etichette autoadesive; RCA imballaggi flessibili; PAPERSKIN nobilitazione digitale e plastificazione; LITOGRAF grafica e cartotecnica; GAMBINO tipografia; ILMA etichette adesive; SALES etichette autoadesive; VBR all service. Con il supporto di Nilpeter. info.valdocco@cnosfap.net valdocco.cnosfap.net #### Corso su sostenibilità di carta e packaging Partirà in autunno il corso ITS "Tecnico superiore per l'innovazione dei processi e dei prodotti nell'industria della carta e del packaging sostenibile". Con sede a Verona, presso l’Istituto San Zeno e organizzato dall’ITS Fondazione Meccatronico di Vicenza su input della Federazione Carta e Grafica, il corso nasce per sopperire alle esigenze formative di personale assunto o impiegabile nelle aziende associate. Il programma didattico è scaricabile dal sito Acimga ed è stato elaborato grazie al contributo diretto di diverse aziende. Le imprese, inoltre, potranno partecipare a un gruppo tecnico che affiancherà la Fondazione Meccatronico nella gestione della didattica. Il corso prevede il supporto di un finanziamento pubblico (in fase di formalizzazione) e un contributo liberale da parte delle aziende. Le imprese possono garantire una contribuzione di 2500 euro all’anno per due anni. Le aziende intenzionate ad aderire al progetto attraverso il finanziamento di una quota possono compilare l'apposito modulo da richiedere a Acimga. I corsi ITS (Istituti Tecnici Superiori) nascono in stretta collaborazione con il mondo imprenditoriale per unire studio e lavoro, in una logica “duale” e si stanno sempre più affermando come riferimento per la l’alta formazione nei comparti manifatturieri anche in ottica Industria 4.0. Per contatti e maggiori informazioni, potete scaricare la circolare della Federazione Carta e Grafica cliccando qui. #### Corso superiore di packaging Print Packaging Expert è il corso di packaging organizzato da Acimga in collaborazione con Istituto Italiano Imballaggio per conoscere il processo di stampa degli imballaggi e per valorizzare l’intero processo di stampa nell’imballaggio, diffondendo una competenza approfondita lungo tutta la filiera. L'obiettivo è di fornire una visione complessiva, dai primi passi al prodotto stampato, portando ai partecipanti il punto di vista ed il know-how di esperti di settore che da anni lavorano a stretto contatto lungo una filiera di valore a livello nazionale. Il processo di stampa non si riduce a mera tecnica di produzione, ma è una combinazione di numerosi aspetti che interagiscono l’uno con l’altro in misura diversa a seconda della tipologia di prodotto, e che guarda alla comunicazione come fattore di riconoscimento di un brand, ma anche come strategia di posizionamento sul mercato. Istituto Italiano Imballaggio, in collaborazione con Acimga, propone quindi un corso dedicato per Print Packaging Expert. Il corso si sviluppa lungo quattro macro-aree che dettagliano aspetti di rilievo, ognuno con una propria, fondamentale, specificità, esaminando poi alcuni approfondimenti sulle aree di riferimento. Valorizzare l’intero processo di stampa nell’imballaggio, diffondendo una competenza approfondita lungo tutta la filiera fino agli utilizzatori finali del prodotto stampato, quali brand owner o aziende della grande distribuzione, è l’aspetto fondamentale degli incontri. Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire una visione complessiva del processo di stampa, dai primi passi al prodotto finito, portando ai partecipanti il punto di vista ed il know-how di esperti di settore che da anni lavorano a stretto contatto lungo una filiera di valore a livello nazionale. Sessioni:   29-30 aprile e 13-14 maggio 2021 Il corso è a numero chiuso e le lezioni si svolgeranno il 29/30 aprile e 13/14 maggio in modalità webinar. Per approfondire tutto il programma e i contenuti e iscriversi al corso cliccare qui. #### Cos'è e come funziona l’editoria Prima di addentrarci nella vera anima di MetaAlice, cominciamo con qualche breve notizia sull’editoria, che sarà di aiuto e supporto a chi vuole vedersi pubblicati i propri lavori. Proporremo consigli e informazioni utili all’autore, ma anche al lettore, per districarsi nel mondo editoriale, nella redazione e pubblicazione del libro per il primo, e nella scelta dell’opera con cui deliziarsi, per il secondo. In Italia l’editore assume una propria configurazione autonoma nella seconda metà dell’Ottocento. Prima si identifica con lo stampatore e anche con il libraio. A essere precisi però, dovremmo partire da Aldo Manuzio, che fu il vero inventore del libro nel senso moderno del termine. Manuzio infatti, inventò il 'tascabile': finalmente, si potevano possedere libri da portare con sé, da poter leggere ovunque, senza bisogno di appoggiarli su un leggìo. Perché i primi libri a stampa (con la tecnica innovativa dei caratteri mobili), tra il 1454 e il 1500 vennero denominati incunaboli, ovvero libri in culla. Erano in-folio con un minimo di 40 cm di altezza per 26 di larghezza. Non si poteva parlare ancora di libro come lo conosciamo oggi, proprio per il grande formato che necessitava dell'uso di un leggio. Inizialmente, il contenuto era limitato a canti liturgici (riproduzioni di codici manoscritti) ed erano quindi libri religiosi. Per non parlare poi, del grande Giovanni Battista Bodoni (1740-1813), stampatore ed editore in Parma, che raggiunse il culmine con il suo Manuale Tipografico del 1788, ma edito postumo, dalla vedova, la signora Ghita, nel 1818. Con tali premesse, l'editoria italiana ha quindi un pedigree che non dovrebbe disattendere. Purtroppo invece, in molti casi è cosí. Chi è e cosa fa l’editore L’editore è colui che acquisisce un elaborato, in sé già completo, denominato originale, e lo trasforma in prodotto esteticamente e funzionalmente valido, offrendolo a un mercato, che esiste già, ma che si deve conquistare. È un sistema finalizzato alla realizzazione industriale di un oggetto, il cui valore non si può confinare alla sola funzionalità; cosí come la figura dell’editore non si deve intendere come un cessionario di diritti, che agisce sul mercato con scelte commerciali piú o meno azzeccate. È necessario cogliere le domande di cultura e di informazione emergenti, veicolarle con le tecniche di realizzazione piú opportune ed economiche, trovare un giusto equilibrio tra esigenze di mercato e contenuti culturali e tecnologici d’innovazione al fine di creare una decorosa immagine aziendale. In questo senso l’editoria è, più di altre attività industriali, legata alla creatività dei suoi gestori, essendo il prodotto in parte extra-economico e d’impiego molteplice, dato dalla varietà di libri editati. Non esiste in Italia un Albo degli editori, né vi sono particolari modalità di accesso alla professione. L’Associazione Italiana Editori (AIE) pubblica ogni anno statistiche e analisi di mercato, leggi e regolamenti, dati di vario genere, nonché un elenco completo degli editori italiani. Basti pensare che nel 1989 gli editori ammontavano a 2315, mentre nel 2021 erano quasi raddoppiate a  5153, nonostante il calo del 2020: per la maggior parte strutturati in piccole Case sconosciute al grande pubblico. Le entità di livello industriale sono dominate da pochi colossi, che pubblicano in quasi tutti i settori dello scibile con tecniche e con programmazione tipica della grande industria; nelle realtà minori il libro si pubblica, invece, con criteri artigianali. L’editoria è un comparto produttivo piuttosto caotico: poco regolamentato, spesso ignorato. L’elenco risulta eterogeneo in quanto comprende anche ditte che, per il semplice fatto di produrre carta stampata, vengono definite “editrici”; e aziende che cessano le pubblicazioni dopo aver dato alla luce uno o due testi in tutto. Si pensi che la maggior parte degli artigiani edita da una a quattro novità annue contro le centinaia della vera editoria industriale. Chi stampa Poche sono le Case editrici che posseggono un proprio stabilimento grafico, perciò le lavorazioni per la realizzazione dei volumi sono di solito condotte all’esterno, scorporando le attività grafiche (composizione, formatura, stampa, legatoria) dalla struttura editoriale, sia per ragioni fiscali legate al numero di dipendenti, sia per aumentare l’elasticità gestionale dei vari reparti, che risultano autonomi e responsabilizzati direttamente. Fino all'avvento della stampa digitale, i costi generali di un impianto grafico tradizionale erano elevati, perciò l’azienda grafica oggi non può piú essere un’appendice di quella editoriale, come si è verificato per lungo tempo. Faremo un raffronto tra la stampa offset e quella digitale che la sta uguagliando, affinché si capiscano le differenze e le scelte degli editori in merito al tipo di stampa e, di conseguenza, come sta evolvendo l'editoria e la pubblicazione del libro in funzione proprio del tipo di stampa che oggi, grazie appunto alla tecnologia digitale che non richiede la preparazione di lastre, selezione colori e altre operazioni, permette di realizzare anche una sola copia senza avere alti costi fissi di impianto. Salvo poche eccezioni, l’azienda editrice gestisce il piano delle pubblicazioni, svolgendo un’attività in prevalenza mercantile, mentre l’azienda grafica, produce su progetti altrui, svolgendo un’attività di trasformazione, affrontando i costi d’esercizio e gli immobilizzi in impianti. Comunque, come vedremo nei prossimi articoli, la stampa digitale ha preso il sopravvento nell'editoria, provocandone anche una trasformazione. Ma non sempre positiva. Marketing editoriale La presenza sul mercato e l’immagine di un’editrice sono influenzate dall’attività promozionale e pubblicitaria che essa svolge, sia in proprio, sia affidandola a studi e aziende specializzate. L’identità di un’editrice si fonda non tanto sulla produttività e sul numero di titoli che pubblica annualmente, quanto sul tipo di scelte e sulla qualità dei prodotti, cioè sullo “stile” che deve emergere sia per i contenuti, sia per la presentazione tecnico-estetica dei prodotti, sia per il tipo di comunicazione che l’editore cerca e realizza con il pubblico. Occorre, infatti, perseguire il dialogo con i lettori, applicando un costante impegno a fornire corrette informazioni, supportate da attività promozionali che coinvolgano i centri di cultura (ufficiali e non), le istituzioni preposte alla diffusione del libro e, soprattutto, i potenziali interessati. Prossimo articolo: “Selezione delle opere”, come vengono selezionati i testi proposti dagli autori. Una macchina offset a foglio a 10 colori per editoria e stampa di pregio, presso Rotolito Lombarda Potete inserire i vostri commenti nel riquadro apposito qui sotto, oppure scriverci se volete maggiori informazioni o aprire un dibattito. #### Cosa ci aspetta al Labelexpo? Flexo sempre più performante, nuove configurazioni offset e ibride, nobilitazione e i controlli etichette al centro del Labelexpo Europe 2025.Le tecnologie di stampa raggiungono nuovi livelli di prestazioni in tutti i tipi di configurazioni convenzionali, digitali e ibride, insieme a una maggiore integrazione con i flussi di lavoro digitali e ai tavoli di controllo e alla nobilitazione delle etichette. Non solo etichetteÈ importante sottolineare che da quest'anno Labelexpo aggiungerà ufficialmente alla fiera la stampa e il converting di astucci pieghevoli e imballaggi flessibili, concentrandosi sulla flexo in linea e sulle tecnologie di stampa offset e digitale. Questa convergenza di tecnologie è accompagnata da un crescente interesse per tutte le tecnologie: crescita di interesse per gli astucci pieghevoli del 25% e per gli imballaggi flessibili del 40% Tendenze in flessografiaIn nessun luogo questa convergenza tra tecnologie di stampa e nuove applicazioni di stampa per imballaggi è più evidente che nella flessografia, con tendenza verso larghezze di stampa a banda media comprese tra 670 e 850 mm. Questo formato più ampio è ottimizzato per la stampa economica di shrink sleeve, etichette in-mold, etichette wrap-around, imballaggi flessibili e astucci pieghevoli leggeri. Alcuni esempiTra gli esempi di macchine da stampa mid-web presenti a Labelexpo Europe 2025 figurano la Omet X7, la Mark Andy Performance Series S9, la Lombardi Invicta i1, la Spande AC e la Nilpeter FA-26. Bobst e MPS promuovono la loro tecnologia mid-web, ma non presentano in fiera alcuna macchina specifica. La flessografia ha registrato progressi sorprendenti nell'automazione sia nei formati a banda media che a banda stretta. Tra le macchine da stampa flexo a banda stretta più avanzate figurano la Nilpeter FA-17, la Spande S7, il lancio della nuova Synchroline di Lombardi e le macchine da stampa di Bengraphic, Label Source (che presenta una macchina configurata per il funzionamento non-stop), Label King, Hontec, Multitec, Zonten e Weigang. La modularità è un altro concetto chiave delle macchine da stampa flexo a banda stretta, che consente la rapida sostituzione di unità di stampa e converting plug-and-play. La nuova K6 di OMET, basata su sleeve e lanciata in fiera, è un ottimo esempio di questo tipo di costruzione modulare. Le macchine da stampa flexo vengono inoltre integrate in reti digitali, sia per il monitoraggio in tempo reale della macchina che per l'utilizzo come strumenti di formazione e ottimizzazione. Stampa ibridaLe macchine da stampa ibride possono utilizzare una combinazione pressoché illimitata di unità di stampa, decorazione e converting, sia digitali che convenzionali. Un esempio in fiera è la Durst KJET a 9 colori con larghezza di stampa di 420 mm, che integra il motore di stampa inkjet LED-UV dell'azienda, quattro unità flexo, due unità di laminazione multifunzione, una barra di rotazione e una fustellatrice semirotativa. Altre macchine da stampa ibride in fiera includono la Mark Andy DSHD HighSpeed 1200, che stampa a 1200 dpi alla velocità record di 146 m/min (480 ft/min), Label Source, Zonten e Lombardi. Arrow Systems presenta una macchina da stampa a getto d'inchiostro ibrida a base d'acqua, la ArrowJet Bolt Hybrid Pro M basata su Memjet, che integra primer e verniciatura in linea a velocità fino a 150 m/min. Gallus manterrà il segreto sul lancio della sua nuova tecnologia fino alla fiera, ma si prevede che sarà sviluppata attorno alla sua tecnologia ibrida "System to Compose", che combina la macchina da stampa digitale Gallus One e la piattaforma flexo Labelmaster. Bobst promuove la sua ultima tecnologia ibrida in fiera. Un altro modo per "ibridare" una macchina da stampa flexo è aggiungere barre di stampa a tutta larghezza, sia per il bianco, i colori spot o per l'applicazione a spruzzo di adesivi e vernici a freddo per effetti testurizzati. Tra le barre di stampa presentate a Labelexpo figurano la Domino K600i e la Jetron PB400, un'unità di nuova concezione con velocità di stampa fino a 75 m/min. Fujifilm lancia un modulo di metallizzazione digitale basato sulla sua barra di stampa Samba 42k integrata con un'unità Actega Ecoleaf. Tecnologia CIPur non essendo presenti macchine flexo CI, diversi fornitori avranno uno stand per promuovere le loro macchine da stampa agli etichettifici che desiderano ampliare la produzione di etichette in film e imballaggi flessibili. Giave vanta una tecnologia rivoluzionaria con la sua macchina da stampa CI Gialux LED-UV, che ha un ingombro ridotto perché non richiede un tunnel di asciugatura. Comexi promuove l'ultimo aggiornamento della sua consolidata macchina da stampa CI F4 Origin. Tendenze offsetLa tecnologia offset intermittente/semi-rotativa è la più comune al Labelexpo. Una tecnologia notevolmente resiliente nei mercati a bassa tiratura e ad alto valore, come quello delle etichette per il vino. Tra le aziende che esporranno le proprie attrezzature in fiera figurano Miyakoshi, Weigang, Zonten e Wanjie. Anche le offset rotative saranno presenti a Barcellona, con Rotatek che presenterà un modulo di stampa della sua rotativa offset Universal 850 riprogettata. L'azienda promette maggiori informazioni sul rilancio della semi-rotativa Brava e sul lavoro sulla modellazione IA del bilanciamento inchiostro-acqua. Comexi promuove l'ultima versione della sua esclusiva tecnologia offset CI Evolution. Per la offset a foglio, Heidelberg promuove le più recenti tecnologie di automazione, verniciatura e foiling in linea e i sistemi di post-produzione per i suoi programmi di stampa Speedmaster dedicati alle etichette a colla e in-mold. Astucci pieghevoliPer gli astucci pieghevoli, la flessografia in linea e l'offset rotativo rappresentano un'alternativa rivoluzionaria al processo offset a foglio, che domina il settore ormai consolidato degli astucci pieghevoli industriali. La possibilità di produrre un astuccio finito da bobina e di aggiungere più fasi di decorazione e stampa inversa in linea rappresenta una vera svolta. Canon presenterà la macchina da stampa flexo UV Edale CartonLine, configurata con lamina a freddo a barra girevole, laminazione e fustellatura piana. Stampa digitaleLe principali tendenze digitali comprendono macchine da stampa più veloci e con una risoluzione più elevata, una crescente presenza di stampanti a getto d'inchiostro a base d'acqua e un continuo passaggio alla polimerizzazione LED-UV. Tra i nuovi lanci, HP Indigo presenta la macchina da stampa digitale 6K+, che integra il nuovo SmartControlSystem, che combina strumenti basati sull'intelligenza artificiale e l'automonitoraggio della macchina per aumentare i tempi di attività. Xeikon presenta la sua TX500 con dimostrazioni dal vivo con metallizzazione in linea di Kurz. Questo è anche il debutto a Labelexpo della macchina da stampa a getto d'inchiostro Panther ad alta definizione PX3300HD di Xeikon. Durst mantiene riservati i dettagli del lancio della sua nuova macchina da stampa fino alla fiera, descrivendola come una macchina da stampa LED-UV a 8 colori "compatta e scalabile". Konica Minolta presenta il prototipo di una nuova macchina da stampa AccurioLabel con un'unità IQ aggiuntiva per il controllo qualità in linea. Canon presenta la sua UVgel Factory per etichette, con la serie Colorado M di grande formato, la Fotoba Jumbo Roll JRL 17 e il tavolo da taglio piano Colex per la stampa automatizzata in bobina e la finitura digitale di etichette e materiali autoadesivi con fustellatura a mezzo taglio. Inkjet a base acquaLe macchine inkjet a base acqua si stanno ritagliando una nicchia di mercato, in particolare nel settore alimentare e in altre applicazioni sensibili alla migrazione. Epson annuncia il lancio commerciale della sua SurePress L-5034, con velocità di 13,5 m/min, mentre Canon promuove la macchina da stampa a getto d'inchiostro LabelStream LS2000 CMYK+W a base d'acqua. La nuova ArrowJet Bolt Hybrid Pro M, basata su Memjet, di Arrow Systems include primer e verniciatura in linea e funziona fino a 150 m/min. Tra le altre novità nel campo delle macchine digitali, Dantex presenta la nuova inkjet UV entry-level PicoColour, accanto alla consolidata PicoJet. AstroNova lancia la macchina da stampa digitale QL-435 a 1.200 DPI, destinata alle tirature medio-alte; la coreana Dilli ‒ rappresentata da Errre.Gi.Elle. ‒ presenta la sua macchina da stampa a getto d'inchiostro UV di punta Neo Picasso Plus, dotata di un avvolgitore jumbo per tirature più lunghe. Jetron presenta la sua macchina da stampa a getto d'inchiostro UV D2Roll LB3550, che integra la stampa digitale a rilievo e il bianco coprente. Domino presenta la sua ultima stampante digitale N730i, dotata delle testine di stampa Bitstar a 1200 DPI dell'azienda madre Brother, insieme alla consolidata N610i. Screen Europe lancia la sua Truepress Label 350UV SAI-S con un'unità primer in linea per migliorare l'adesione dell'inchiostro, ridurre la granulosità e consentire effetti texture creativi. Un altro lancio interessante è la testina di stampa D3000 UV-UIR PrecisionCore di Epson, in grado di stampare a 1200 DPI. Controlli e nobilitazione in lineaIn questo settore domina l’italiana PRATI (3 - D23-E17), che presenterà ben otto macchine allo stato dell’arte nel finishing di etichette e packaging. La DIGIFAST20000 in una configurazione altamente performante, che consente di finire tutti i lavori stampati in digitale in fascia 760 mm con spessori da 12 a 450 micron, sia near line che offline ideale per il settore alimentare. La DIGIFASTone per la nobilitazione e finitura veloce per il settore wine&spirits, sarà esposta con unità di verniciatura UV, stampa a caldo semirotativa, serigrafia digitale, fustellatura semirotativa e ribobinatura. Per una qualità 100%, JUPITER il tavolo di controllo Wide Modular offre massima sicurezza, e flessibilità fermandosi solo per consentire l'eliminazione o la correzione di difetti, per un controllo totale e la finitura di etichette e imballaggi flessibili a elevata velocità. Per la prima volta sarà presentata con fustella semirotativa, ideale per chi stampa in fascia media con notevole risparmio di tempo nei cambi lavoro. DIGICOMPACT macchina ergonomica per eccellenza, per la finitura di tutti i materiali per etichette adesive e linerless stampate in digitale. L’unità flexo è indicata per la stampa e la verniciatura spot. Dotata di un sistema di essiccazione UV a freddo, a basso consumo energetico, non necessita di cilindri di raffreddamento. In fiera è esposta in configurazione roll-to-stack ideale per settore food&beverage. Altra azienda italiana che vanta lunga esperienza nella produzione e finitura di etichette è CARTES (3 - D101), che esporrà 7 macchine all’avanguardia: la serie GT360, per produrre etichette premium, in due speciali configurazioni: GT368WSSHSJRH,  che combina 8 unità e dispositivi speciali per etichette multistrato e il sistema automatico per la rimozione di finestre fustellate (depastillage). GT365WHSSR a 5 unità con stampa flexo semi-rotativa, stampa a caldo, doppia serigrafia tradizionale piana, dispositivo per stampa oro colato e fustellatura semi-rotativa. La serie GEMINI, per nobilitare e fustellare etichette, in cinque speciali configurazioni: GE363VJL con 3 unità: verniciatura flexo, l’esclusiva tecnologia nobilitazione digitale "Jet D-Screen" e fustellatura laser.  GE364VHWR con verniciatura flexo, stampa a caldo in piano, flexo e fustellatura semi-rotative, progettata per tirature brevi, medie o lunghe che richiedano una nobilitazione più semplice. GE363WJR con 3 unità: verniciatura flexo semi-rotativa, l’esclusiva tecnologia di nobilitazione digitale "Jet D-Screen" e fustellatura semi-rotativa. GE362WL con verniciatura flexo semi-rotativa in linea con la fustellatura laser con doppia sorgente, completo del sistema brevettato ILC "Invisible Laser Cutting" per non lasciare riga bianca su fondi scuri. GE361L-STAR entry-level per fustellatura laser di impostazione più compatta ed estremamente efficiente. In sintesiLabelexpo Europe 2025 presenta agli etichettifici e ai convertitori di imballaggi una straordinaria gamma di opzioni tecnologiche in grado di trasformare la direzione futura delle loro attività. Automazione, continua integrazione dell'intelligenza artificiale, una risoluzione più ampia, più veloce e più elevata, una maggiore versatilità e la possibilità di integrarsi in reti di automazione più ampie. #### Cosa ci ha detto drupa 2016 Drupa 2016 è stato un evento diverso dalle edizioni che l'hanno preceduta. I motivi sono di carattere tecnico ma anche sociale. Innanzi tutto è stata la drupa della ripresa, della voglia di tornare a investire e a cercare soluzioni per un'attività – quella della stampa commerciale – che non ha più lo smalto di altri tempi. E allora lo smalto lo si cerca in quelle innovazioni che possono permettere alle aziende di offrire ai clienti soluzioni che permettano loro di distinguersi sul mercato. In questo articolo non entriamo nei dettagli – rimandiamo ai precedenti articoli su 'drupa a caldo', innovazioni nella offset, innovazioni nella flessografia, e prossimamente nella “drupa in pillole” o articoli specifici – e non facciamo pubblicità alle aziende che ci stanno tempestando di comunicati stampa (che sembrano copiati uno dall'altro) dove tutti dichiarano di aver 'cambiato i paradigmi della stampa'. Condividiamo comunque l'opinione che per tutti questa drupa 2016 sia stata un 'grande successo'. Alla ricerca del valore aggiunto Visitatori numerosi da tutto il mondo, stand affollati attorno alle innovazioni, vere o presunte tali, ma soprattutto attenzione a tutto ciò che può dare valore aggiunto alla stampa: stampa decorativa, stampa 3D, verniciature UV a spessore, inchiostri e carte speciali e anche stampa lenticolare. Come sempre le grandi aziende sono state le più visitate anche grazie alle azioni di marketing che hanno intrapreso prima e durante la manifestazione (in questo, salvo rare eccezioni, le aziende italiane hanno molto da imparare). Ma per scoprire le vere novità spesso era il caso di cercare con attenzione senza dare troppa retta al canto delle sirene. Onore agli italiani Le soluzioni made in Italy erano tra le più innovative In questo commento cerchiamo quindi di valutare cosa ci ha detto drupa, sia per esperienza diretta, sia raccogliendo opinioni da visitatori e da esperti. Innanzi tutto ci piace osservare che gli espositori italiani non solo erano i più numerosi - se escludiamo la Germania che giocava in casa e la enorme Cina - con le sue 168 (9,14%) aziende presenti, per un totale di 14.000 mq (9%) di stand, secondi per spazio davanti alla Cina. Ma oltre al numero, abbiamo notato senza tema di smentita, che la vere novità della fiera vestivano 'azzurro'. Ecco infatti alcune delle impressioni che riferivamo a caldo via facebook e da molti condivise: “Vedo tante novità in drupa. Ma quelle vere sono tutte italiane. Siamo bravi.” “Eccone una. Una mini autoplatina che fa anche sottobicchieri da birra; (8 maggio). Oppure la piega-incolla intelligente e il robot che impara. Restando quindi alle aziende italiane, soprattutto nella cartotecnica abbiamo visto le macchine che producono i migliori astucci e scatole di ogni forma e dimensione, certamente leader a livello mondiale. Non solo, ma una vera novità era il piccolo sistema robotizzato per il riempimento degli astucci cosmetici: un robot impara a inserire il termoformato e i flaconcini: la prima operazione si fa a mano, quindi il braccio impara e prosegue facendo tutte le operazioni in automatico. Kombo TAV-R, il nuovo sistema da taglio senza fustella per cartotecnica totalmente automatico con sistema logistico integrato, flessibile e modulare, per la movimentazione dei materiali proposto da Elitron Ancora in cartotecnica da citare il tavolo di cordonatura e taglio con alimentazione e movimentazione automatica, che ha destato molto interesse da parte dei visitatori. Un cenno ancora, sempre parlando di aziende italiane per la cartotecnica merita un cenno il taglio automatizzato senza fustella per il packaging proposto da Elitron, di cui parliamo a parte, e le iniziative di Primatech, una azienda perugina specializzata della manutenzione e revisione di macchine Bobst, che con la sua presenza nello stand taiwanese SBL per le fustelle, propone piega-incolla costruite in Italia. La nuova Onyx XS One di Uteco per stampa flexo e accoppiamento operava con raccolta dati secondo il concetto del 4.0. Per l'attivazione dell'adesivo ha inserito un modulo electron beam Ma non solo nel campo della cartotecnica. Abbiamo potuto vedere innovazioni nelle macchine per la stampa flexo con il 4.0 e nelle macchine a banda stretta per etichette e packaging flessibile. Su due macchine italiane abbiamo visto per la prima volta adottare per la stampa su supporti flessibili, inchiostri e asciugatura electron beam che permette di usare inchiostri all'acqua per il packaging alimentare evitando l'uso di fotoiniziatori. Il modulo e-beam appplicato su una macchina a banda stretta per packaging flessibile Oltre che nel packaging, è stata lanciata l'iniziativa di collaborazione tra Cerutti e Innovia (e con Rolling Optics per i foil di ologrammi) che punta al mercato delle banconote in plastica stampate in rotocalco, un settore che potrebbe avere largo sviluppo, dato che oggi copre il solo 3% del mercato con una crescita del 4% all'anno. Possiamo solo aggiungere che le aziende italiane sapessero gestire il marketing come le americane (o israeliane), avrebbero molto più successo e sarebbero le prime al mondo. Ma vediamo con alcuni esempi pratici, di fare il punto delle principali innovazioni. Stampa Ovviamente attenzione concentrata sulla stampa digitale che ha ormai raggiunto il 25% di fatturato nella stampa commerciale e utilizzata dal 38% dei fornitori di stampati in Europa e nord America (dati drupa). In questo settore molte le novità annunciate, per la gran parte implementazioni di macchine esistenti. Da segnalare, unica eccezione ai nostri propositi, la Voyager prototipo di una rivoluzionaria macchina inkjet a foglio di altissima qualità con nuovi inchiostri top secret, per pubblicazioni del settore lusso, di cui pensiamo di sentir parlare prima della prossima drupa. Oltre la stampa Per far fronte alla customizzazione di massa, occorre segnalare che secondo le stime di drupa il 72% degli stampatori commerciali – 87% negli USA – sono orientati a fornire prodotti quali foto book, T-shirts e prodotti promozionali: questo significa prestare nuova attenzione a nuovi inchiostri per la stampa su oggetti e tessuti, e la stampa 3D di cui riferiamo sotto. Gli inchiostri sono notevolmente migliorati per qualità. In particolare i produttori si sono concentrati nello sviluppo di nuovi inchiostri e vernici in grado di dare maggiore brillantezza, precisione e funzionalità, e anche effetti speciali. Inchiostri metallici; inchiostri che cambiano colore, ad esempio oltre ai termocromici ci sono quelli che cambiano colore in funzione dell'umidità o della presenza di CO2 da utilizzare sia nella stampa di sicurezza, sia nella stampa grafica e sui tessuti; ci sono inchiostri che contengono grafene adatti alla stampa funzionale per circuiti stampati o dispositivi elettronici flessibili. In forte sviluppo gli inchiostri per la stampa su tessuti.  Stampa decorativa Questa interessante 'cantinetta' in cartone ondulato era una delle tante 'stranezze' di Highcon. Le altre erano le eleganti ragazze vestite di cartone Questo è stato forse il settore che ha destato maggiore interesse da parte dei visitatori e le novità più numerose. È stato un passo avanti rispetto alla normale stampa foil a freddo o a caldo, perché le soluzioni presentate spaziano dalle goffrature con vernici speciali UV, a rilievi con inchiostri metallici, alla 'nano-metallizzazione' proposta da Landa e applicata con successo su una macchina per etichette e packaging flessibile di Omet. La nano metallizzazione di Landa applicata a una macchina Omet Le aziende che hanno raccolto il maggior numero di visitatori sono state la Scodix e la MGI, cui possiamo aggiungere Highcon con le sue particolari soluzioni di cordonatura e taglio creativo del cartone. Pochi invece hanno avuto occasione di vedere le notevoli innovazioni nel campo del lenticolare. Pochi, perché l'occasione è stata durante la consegna degli Award alle aziende – stampatori e agenzie di pubblicità – che hanno presentato soluzioni molto innovative: la stampa lenticolare trova impiego – ed erano le categorie premiate – nella pubblicità esterna, sul punto vendita, nelle etichette e nel packaging, nei libri. Solo una azienda italiana era tra le finaliste, mentre la parte del leone è stata fatta dalle aziende USA. Questo video illustra una applicazione a una confezione per il caffè, premiata con l'award all'Innovation Park. Unica italiana finalista Tre D per questo lavoro per Expo Packaging Secondo le indagini di mercato (fonte drupa) per l'85% dei consumatori il colore di un imballaggio è un fattore chiave nelle scelte d'acquisto. Colori differenti influenzano le emozioni e quindi la scelta dei prodotti, svolgendo un ruolo importante anche per i designer e gli stampatori. Quali caratteristiche addizionali, tutti i sistemi di packaging devono tenere conto del valore aggiunto quali la segnalazione della freschezza del prodotto contenuto nell'imballo, la semplicità e la riciclabilità, la stampa di sicurezza NFC (near field communication) con RFID o sistemi di codifica. Assoluta novità su cui torneremo con apposito articolo dettagliato, la nuova codifica invisibile che sostituirà i codici a barre e QR soprattutto sugli imballi di prodotti di valore. C'è poi da segnalare il packaging 'amichevole', quali i contenitori commestibili o che si riutilizzano come vasi da fiori o persino l'involucro per tavolette di cioccolato fatto utilizzando gusci di nocciole. A questo proposito ci piace segnalare una nuova idea di astucci monodose realizzati da una studentessa italiana per la sua tesi di laurea all'ISIA di Faenza, di cui abbiamo dato notizia. Ologrammi per la stampa di sicurezza in una elegante presentazione allo stand Fegrigoni Da citare varie soluzioni nel campo degli ologrammi. Fedrigoni mostrava le soluzioni proposte per il settore delle banconote, oltre alla carta 'a prova d'olio' per etichette che non assorbe gocce d'olio e facilmente rimovibili. Una soluzione che potrà trovare interesse nelle confezioni di lusso per ristoranti. Una azienda finlandese ha mostrato una carta trasparente iridescente, con effetti ologramma, realizzata con una tecnica propria basata sull'interferenza.  È una novità una cui dedicheremo un apposito articolo. Stampa funzionale Gli inchiostri al grafene sono una delle novità di cui molte applicazioni sono ancora da prevedere Questo settore copre gli schermi per i cellulari, ma anche i pannelli fotovoltaici, presto stampati semplicemente con tecniche flessografiche. Anche in questo campo hanno parte attiva nuovi inchiostri contenenti grafene e nanoparticelle metalliche; ma anche i supporti flessibili accoppiati o rivestiti (si veda in proposito il nostro articolo su Coveme). La stampa funzionale trova applicazione nell'abbigliamento sportivo, nella decorazione di interni, ma anche nella cura della persona e della salute (proteine stampate e altro) e nella prevenzione alla pirateria dei prodotti di valore, oltre che nelle banconote, carte di credito e più semplicemente nelle carte di fidelizzazione e tanto altro. Multichannel La stampa è oggi multicanale. Sono ancora poco diffuse ma ormai a strada è aperta per le riviste che integrano suoni e video. Questa è una soluzione intelligente per una rivincita della comunicazione su carta rispetto a quella via internet. Secondo tutte le statistiche e le proiezioni, la pubblicità si sposta dalla carta a internet. Una soluzione è quella di applicare la realtà aumentata (A.R.) alle pagine pubblicitarie sulle riviste, mediante la quale inviare il lettore che utilizza una smartphone a un video o a un messaggio così come avviene con la pubblicità su internet. Come detto sopra, drupa ha presentato soluzioni molto innovative in questo campo più sofisticate del QR code, che nel settore del packaging è già utilizzato dal 50% degli stampatori. Stampa Green Non dimentichiamo l'importanza anche per acquisire clienti, della stampa 'amica dell'ambiente', la cosiddetta green printing. Sono sempre più le aziende e soprattutto le istituzioni a richiedere carta certificata (FSC o PEFC) sia per il rispetto dell'ambiente, sia per l'attenzione ormai diffusa della necessità di preservare le risorse forestali (rimandiamo in proposito ai nostri articoli dedicati) Anche l'impiego della carta riciclata riveste la sua importanza, e sono sempre più diffusi gli inchiostri senza solvente. Mentre si cerca di lanciare le banconote in plastica anziché in carta per ragioni legate all'igiene oltre che alla durata – se ne è parlato allo stand di Cerutti che collabora con Innovia in questo campo –, la novità più sorprendente è una carta trattata chimicamente che distrugge i batteri. L'idea è di pubblicare libri con questa carta per i paesi del terzo mondo che soffrono di malattie dovute alla cattiva igiene. Questa carta è in grado di filtrare l'acqua e renderla potabile. Stampa 3D Questo paragrafo meriterebbe un discorso a parte. Drupa ha dedicato un intero padiglione alla stampa 3D, che si trovava comunque anche presso grandi aziende del settore stampa digitale di grande formato, che hanno presentato soluzioni proprie. Le applicazioni della stampa 3D nel campo della comunicazione sono in rapido aumento La più interessante, a nostro parere, è quella israeliana che permette la realizzazione di oggetti di medio e grande formato con uno speciale gel anziché il filamento o il getto. Questa soluzione apre molte strade nel settore dell'architettura d'interni e nuove vie per gli stampatori del grande formato, nel campo della pubblicità sul punto vendita. Di questo avevamo parlato in anteprima in questo articolo. Non a caso abbiamo incontrato sullo stand uno stampatore umbro in cerca di nuove soluzioni nel mercato del POP/POS e non solo. Solo questa azienda ha venduto in fiera 22 macchine, di cui alcune anche in Italia. Ne parleremo a breve.   Durante tutto il periodo della drupa la vigilanza è stata accurata anche se non invasiva. Per una borsa 'sospetta' ma solo dimenticata, è stata chiusa temporaneamente la Eingang nord (immagine accanto al titolo) per ragioni sicurezza. Naturalmente ci sono stati momenti di tensione, ma tutto è poi andato bene. Anche le serate nella Altstadt con stinco e birra sono andate come sempre. #### Cosa ci ha detto Labelexpo 2023 Ormai nessuno piú si aspetta rivoluzioni epocali nel mondo della stampa, tuttavia l'effervescente mondo delle etichette e del packaging, qualche sorpresa la riserva sempre. Qualcosa abbiamo visto al Labelexpo.Diamo qui una rapida occhiata agli spunti piú significativi che abbiamo tratto dalla nostra visita in Labelexpo 2023, rimandando ad alcuni approfondimenti in singoli articoli dedicati ad aziende che hanno proposto innovazioni. In pratica, Labelexpo 2023 ha indicato le tendenze del mercato e delle tecnologie emergenti. Dopo quella che sembrava un pausa della flexo – cosí qualcuno diceva al Labelexpo di Chicago lo scorso anno – qui abbiamo visto quanto la flessografia, grazie anche all'ibrido, sia vivace e in piena salute. Soprattutto, e lo facciamo notare con una punta d'orgoglio, i produttori italiani di macchine e attrezzature. Tra queste OMET che, celebrando i 60 anni, ha presentato la nuova KFlex e la ibrida XJet che hanno attratto centinaia di visitatori grazie alle eccellenti dimostrazioni di stampa, e che ha sorpreso con l’avveniristica piattaforma digitale Sfera e il Center of Agility. Per tutto questo rimandiamo all'articolo specifico (leggi qui). Automatismi, ottimizzazione dei processi, controlli da monitor, schede tecniche dedicate, erano presenti quasi ovunque: due esempi tra tutti DecoSystem con la sua Sentinel – di cui abbiamo parlato di recente – che troviamo sulle macchine in dicversi stand. Così come il nuovo sistema di visione ReVision NET, presentato da RE Spa un sistema studiato per soddisfare le esigenze di una stampa di alta qualità e un’elevata precisione di lavorazioni sempre più particolari. Va da sé che anche la stampa digitale aumenta in formato, velocità e definizione – vedi il lancio della V12 di HP – oltre alle stampanti presentate da Xeikon e Screen. Per quanto riguarda le macchine, si è notato un allargamento della banda a 670 mm con la Invicta 12 di Lombardi, la FA-26 di Nilpeter e la Master M6 di Bobst. Un forte indizio delle tendenze di mercato verso un formato piú adatto alla stampa del packaging flessibile e delle etichette 'shrink'. Sempre in tema di flessografia abbiamo scoperto, che esistono due scuole di pensiero nel lavaggio degli anilox, per cui ritorneremo su questo argomento con appositi articoli tecnici. Da parte di BAMANOW abbiamo avuto modo di vedere Flexless 350 Servo, la macchina da stampa semirotativa per etichette nel formato stampa 350mm x 350mm, che combina i punti di forza della tecnologia flessografica di ultima generazione a un’ampia gamma di tecnologie multi-processo in linea per la finitura e la nobilitazione del prodotto stampato, senza creare un collo di bottiglia nella produzione, così da garantire un rapido time-to-market per la maggior parte dei prodotti trattati. Da segnalare nel campo dell'entry level, le macchine di Etimac, azienda di Melfi, in particolare la EtiPrint HD UV LED dotata del sistema di controllo Sentinel, esposta presso lo stand DecoSystem, su cui torneremo a breve; e le solide semirotative di finitura PRISMA  della quale abbiamo visto in azione la Seriprint 350, macchina multipasso per la stampa di etichette con due gruppi serigrafici e finitura in linea. Seriprint 350, lavora con motori indipendenti e freni che gestiscono il passaggio carta ed è in grado di lavorare su diversi formati e con diversi processi di stampa. Può inoltre riprendere il lavoro già stampato con diversi passi in linea. Altra novità Prisma era un nuovo modulo serigrafico pianocilindrico. Più coloreSi è notata ovunque la tendenza a estendere il gamut colore (ECG), un campo cui sono state dedicate sezioni informative alla Automation Arena, da cui è emerso che con ECG non c'è piú bisogno di lavare le macchine tra un lavoro e il successivo, grazie all'implementazione della gestione automatizzata del colore nel workflow. In questo campo è all'avanguardia l'italiana ColorConsulting che ha presentato le sue soluzioni per la gestione del colore e dell’inchiostro, in partnership con Alwan Color Expertise e X-Rite. Nel campo degli inchiostri segnaliamo che ubergroup Print Solutions ha presentato UV iray, l'ultima serie per la stampa flessografica, recentemente lanciata sul mercato, che sostituisce la serie NewV flex per migliorare le prestazioni dei prodotti e l'espansione del gamut. Per quanto riguarda l'essiccazione UV da segnalare la massiccia presenza di aziende italiane, da PrintLED (nuovo logo della PrintabLed), UV One e UV Ray. Notevole anche l'interesse per il nuovo sistema AeroLED raffreddato ad aria a risparmio energetico presentato da GEW, rappresentata in Italia da Fornietic (leggi qui). NobilitazioneProgressi notevoli si sono visti nel campo della nobilitazione, dove abbiamo potuto vedere vernici digitali tattili e di altri effetti, metallizzazione digitale di Actega – forse la novità piú significativa di cui parliamo a parte –, fustellatura laser sempre piú sofisticata ed efficiente – che nel caso italiano di Cartes è stata premiata come innovazione dell'anno – anche se non mancavano interessanti automatismi nella fustellatura tradizionale. Significativa la partnership di Prati con HP: l'azienda di Faenza, che ha celebrato in fiera i suoi 50 anni di attività, oltre alla consueta gamma di tavoli di controllo con la novità dello Jupiter modulare, ha dato rilievo alla Digifast 20000K da abbinare fuori linea alla HP Indigo 200K. Sempre in fatto di automatismi, abbiamo notato l'importanza dell'integrazione MIS senza intervento dell'operatore, di cui parliamo in questo articolo (leggi qui). In chiusura, un cenno, per ragioni affettive, merita la cinese NeoPicasso, definita come macchina entry level per la stampa di etichette. #### Cosa lega l’arte del vento all’arte della stampa e della carta Dal 20 aprile al 1° maggio si è tenuta a Cervia la 44ª edizione di “ARTEVENTO”: 12 giorni di fascino e fantasia animati da aquiloni arrivati da ogni parte del mondo. Cosa lega l’arte che vola all’arte della stampa e della carta? Molto più di quanto si possa immaginare ci assicura AIMSC, l’associazione dei Musei della Stampa e della Carta. Il Festival Internazionale dell’Aquilone è un progetto culturale basato infatti sulla salvaguardia di tradizioni antiche e su un approccio divulgativo interdisciplinare, come ha commentato Patrizia Cirino, funzionaria demoetnoantropologa Direzione Musei Emilia Romagna del MIBACT: «Il nostro obiettivo è quello di lavorare sia sulla cultura dell’aquilonismo in quanto patrimonio immateriale, sia sulla salvaguardia attiva delle pratiche minute che la kermesse e l’aquilonismo conservano e trasmettono. Questo festival lo intendiamo non soltanto come spazio culturale, ma come spazio di vita, con tante micro storie al suo interno.» Durante i giorni del festival, tra voli, dibattiti culturali, esibizioni e mostre si sono dedicati focus speciali ai Paesi nei quali è nata e si è diffusa l’arte del vento: Cina, Giappone e Corea. quest’ultimo Paese è stato scelto come ospite d’onore in occasione della ricorrenza dei 140 anni delle relazioni bilaterali tra Italia e Corea con il patrocinio dell’Istituto Coreano in Italia. «Guardando la linea del tempo dell’atlante degli aquiloni, che sappiamo essere antichissima – ha spiegato Nella Poggi – lo studio evoca nella memoria di tutto il mondo una serie di aspetti, che oggi siamo qui a discutere come le fibre che sono state usate tradizionalmente dall’Uomo.» Nella Poggi ha restaurato per l’occasione l’aquilone di grande formato del Maestro del Vento Mimmo Paladino. Carta, stampa e tipografia Il panel del festival dell’Aquilone dedicato all’Oriente si è concluso con l’esposizione al vento di Cervia di tre libri che, insieme, sono un inno alla libertà di stampa e al diritto dell’arte: il catalogo di Immagini per il Cielo della collettiva di Osaka del 1989; la copia anastatica del Jikji (primo libro stampato con caratteri mobili di metallo in Corea, compendio del buddismo zen del 1377 – un’invenzione che rappresenta come “una ruota” la nascita della stampa in Oriente tra Cina Corea e Giappone); il De Oratore di Cicerone (primo libro stampato in Italia nel 1465, che ci ricorda l’arte del parlare e del “comporre”). 44° Artevento Cervia Festival Internazionale dell’Aquilone — Turismo Comune di Cervia (comunecervia.it) #### Cosa ne dice? Intervista a Aldo Peretti UTECO Questa intervista esclusiva a Aldo Peretti, presidente di Uteco Group, ha lo scopo di analizzare i temi attualmente in primo piano e le prospettive nel campo della stampa del packaging, i nuovi materiali, le tendenze tecnologiche per il futuro, con uno dei più noti manager della filiera stampa-packaging. Riportiamo qui una breve sintesi, rimandando all'intervista video completa, a questo link. Sul tavolo notiamo un modellino delle Ferrari. Come mai? È un messaggio per dire che Uteco è la Ferrari della flessografia? Aldo Peretti – Bene, iniziamo in maniera informale. Questa è la mia provenienza professionale, in quanto ero partner strategico della Ferrari, cui tengo particolarmente per quanto mi ha insegnato. Ma è anche vero che noi in Uteco ci pregiamo di essere considerati, tra i nostri co-leader mondiali del settore, certamente al top con risultati di eccellenza alla pari, se non migliori, dei migliori leader concorrenti. Questo perché noi adottiamo una gestione aziendale che deriva dall'automotive, ragionando anche secondo i principi di industria 4.0 per quanto riguarda l’integrazione e la connessione. Abbiamo sentito che quest’anno fate un record di vendite... A. P. – Lo dico con un po’ di rimpianto perché il nostro record di vendite risale al 2017, ed è ancora imbattuto. Nonostante tutti i travagli dei questi ultimi anni che tutti conoscono, siamo confidenti che quest’anno batteremo questo record, sia come macchine, sia come attività di service e ricambistica. Sono orgoglioso di questo e lo è anche il nostro socio di maggioranza, NB Renaissance. Questo ci premia per gli investimenti nella ricerca e nella produzione, che abbiamo fatto in questi anni, con quattro stabilimenti in Italia e uno in America dove c'è il nostro mercato principale. Veniamo al vostro claim, che fa riferimento alla 'avventura' che volete compiere insieme ai vostri partner e clienti. A. P. – Oramai in un mondo cosí integrato, interconnesso, non si vince da soli, ma con il supporto dei nostri partner tecnologici e investitori, e degli utenti finali, sia come prodotto sia come sviluppo di tecnologie, per quelli che sono i trend del packaging. Noi abbiamo la fortuna di essere attivi in tutte le tipologie di stampa per gli imballaggi. Uno dei nostri punti forti è lo sviluppo delle tecnologie in funzione delle tendenze del packaging e dei materiali di supporto. Tanto piú che Uteco è presente sui mercati non solo con macchine flexo, ma anche rotocalco, stampa offset e digitale, in collaborazione con Kodak. È naturale quindi, che per seguire questo trend si richiedano tecnologie con alta velocità per una produzione sostenuta con controlli di qualità in linea, per cui puntiamo su continui aggiornamenti con investimenti in funzione degli sviluppi delle richieste del mercato, per il packaging primario e secondario, dal formato stampa, ai supporti, agli inchiostri e alla stampa UV e UV LED. Cosa ci dice delle vostre tecnologie in funzione dell'evoluzione delle materie plastiche per il packaging? A. P. – A questo proposito noi abbiamo la fortuna di avere all'interno del gruppo un'azienda italiana al vertice nello sviluppo di nuovi materiali e abbiamo progetti in corso con loro, anche per lo sviluppo delle nostre tecnologie di stampa. È evidente che dobbiamo monitorare, seguire attentamente l'evoluzione, se vogliamo essere proattivi in questo mercato. Ma le nostre macchine sono in grado di stampare su qualsiasi supporto. Con le nostre tecnologie noi dobbiamo stampare, accoppiare lavorare con carta e plastica, per far fronte alle esigenze di un mercato in continua evoluzione, anche in base alle richieste che vengono dal cliente finale. Quindi dobbiamo avere macchine versatili adatte a tutti i tipi di supporto, non solo plastica e carta, ma anche altri materiali come alluminio e accoppiamenti speciali. Ma la plastica è un problema o un falso problema? A. P. – Come in tutte le cose, vediamo l'esempio dell'automotive con la tendenza all’auto elettrica, dopo la demonizzazione iniziale, c'è una considerazione piú seria su cosa di può fare, non su cosa eliminare. La plastica – che, ricordiamo, è nata in Italia con il nobel Giulio Natta [ndr] – ha avuto e ha tuttora una sua funzione sociale per la sua capacità di proteggere e conservare, evitare gli sprechi alimentari. Il packaging in plastica non morirà mai e sarà sempre piú evoluto, piú sostenibile. Quindi sono d'accordo con lei che non ha senso il conflitto tra i due tipi di supporto, non si può parlare di 'o plastica o carta' in termini di competizione, ma ci vuole uno sviluppo integrato. Del resto, con le nostre tecnologie di stampa non facciamo differenza tra la stampa su plastica o su carta. E gli stampatori sanno stampare sia su carta, sia su plastica. Parliamo allora delle tecnologie. Cosa ne dice? A. P. – La nostra tendenza è quella di ottimizzare le macchine, specialmente oggi perché dobbiamo sempre piú tener conto dei consumi energetici che incidono per il 50% sui costi di stampa. Quindi lavoriamo sulle macchine in questa direzione per ottimizzare la produzione. Dobbiamo anche far sí che il convertitore abbia sempre meno scarti, quindi puntiamo su controlli sempre maggiori e piú sofisticati sulle nostre macchine. Poi c'è il discorso della connettività e del processo industria 4.0 con l’integrazione con altri settori produttivi all'interno delle aziende. Da qui nasce la nostra collaborazione all'interno di Confindustria, cui abbiamo dato il nostro contributo, integrandoci con loro anche nell'evoluzione delle macchine, per come tutte le macchine di produzione possono essere connesse tra loro in un processo di pianificazione all'interno delle aziende dei clienti. Così contribuiamo all'evoluzione delle capacità tecnologiche dei clienti. Ultimo punto, la nostra responsabilità sociale, e questo significa anche lavorare puntando alle migliori condizioni di lavoro, quindi ergonomia, facilità di utilizzo, abbattimento del rumore, massima sicurezza sul lavoro. Da qui la sinergia proattiva con i clienti per integrare le nostre macchine con altri elementi della produzione. Per questo facciamo attenzione anche ai prodotti accessori e ai consumabili. Questo vuol dire anche lavorare in modo integrato con i nostri partner tecnologici. Facendo parte del grande gruppo che abbiamo alle spalle, la nostra forza è quella di portarci in casa tecnologie con l'acquisizione non solo come range di prodotti e filiali nel mondo, ma come know-how tecnologico. E cosa ne dice dei nuovi trend tecnologici? A. P. – Vediamo una ibridizzazione sempre piú spinta delle tecnologie: non c'è piú la divisione classica delle tipologie di stampa, flexo o offset o rotocalco, ma macchine ibride con unità di una o dell'altra tecnologia di stampa, compreso il digitale, come vediamo già ampiamente nel narrow web. In particolare per la stampa su plastica e ad alta velocità,. Questo trend è inteso come un mix di tecnologie e ulteriori trattamenti integrati nelle macchine, come gli accoppiamenti e altre lavorazioni. Perché il cliente finale chiede che il prodotto sia stampato non solo sul materiale scelto, ma con la tecnologia migliore. In questi discorsi si inserisce la scelta degli inchiostri, ad esempio quelli all'acqua, gli UV e UV LED, di cui noi siamo stati pionieri, con molte macchine installate nel mondo e con ulteriori sviluppi in corso. Con partner tecnologici e una capacità interna di ricerca e sviluppo, che solo le società piú grosse e strutturate con forte capacità di investire riescono ad affrontare. SEGUI QUI L'INTERVISTA VIDEO Aldo Peretti, Executive chairman & shareholder di Uteco Convernting, e Cristiano Cividini, chief Strategy & Marketing Officer, davanti a una Onyx Go, macchina flessografica a tamburo centrale per tirature brevi #### Cosa ne pensi? A Labelexpo abbiamo raccolto il parere di alcuni espositori italiani, di cui riportiamo i pareri. Le nostre impressioni sono riportate nell'editoriale del direttore.Roberto Mercati- Come riassumi in una sola frase questo Labelexpo che si è presentato con due novità: Barcellona invece di Bruxelles e l'estensione al packaging con il cambio del nome da Labelexpo a Loupe? Andrea Belloli ‒ Asahi Phototechnik: Il passaggio a Barcellona è stato positivo per la città in sé per le possibilità che offre nel post fiera; c'è stata una grande affluenza, anche se meno dal nord Europa.  Negativo l’aspetto organizzativo, sia per il mancato funzionamento dei condizionatori che ci ha danneggiati, sia per le difficoltà agli ingressi i primi giorni. Per l'estensione al packaging la vedo positivamente perché sempre di più i produttori di macchine da stampa stanno allargando la banda da stretta a media e i cliché Asahi con i polimeri ad acqua sono sempre i benvenuti. In definitiva, il Labelexpo, che diventa Loupe, non è più solo la fiera delle etichette ma, secondo me, giustamente allargata ad altre nicchie di mercato. Enrica Lodi – Cartes srl: È ininfluente il luogo così come non importa l’estensione al packaging perché ciò che conta sono i risultati: fino a quando questa fiera porterà questo gran numero di contatti ‒ per noi 1000 e 15 macchine vendute ‒ per noi va bene, siamo molto contenti. Un miglioramento da Bruxelles a Barcellona c'è stato perché è una superficie espositiva più nuova e più moderna... a parte l'aria condizionata che non funzionava. Federico Risolo ‒ Etimac: Ho notato un incremento di visite rispetto a Bruxelles, e devo dire che non me lo aspettavo. Ero ospite nello stand Decosystem, che ringrazio, e ho visto molto più interesse verso le macchine digitali piuttosto che le macchine tradizionali. Spostare la fiera nel sud Europa è una strategia per avere più gente dal sud Europa e abbiamo avuto risultati migliori rispetto alla precedente edizione. L'estensione al packaging penso che sia proprio una strategia per attirare più visitatori, ma a mio parere va bene si amplia la gamma. Pensavo che Barcellona fosse meno costosa di Bruxelles invece purtroppo non è così. Per i contatti ne abbiamo avuti circa 200 e abbiamo venduto sei macchine in fiera. Vedi qui la novità di ETIMAC. Enrico Righetti ‒ CERM: Si può migliorare l'organizzazione della fiera siamo morti dal caldo il primo e secondo giorno mentre il primo giorno i visitatori sono stati 2 ore fuori ad aspettare per poter entrare. Per noi la fiera è stata interessante e abbiamo ricevuto più di 400 visite. Labelexpo in sé doveva fare un cambio e vedo favorevolmente l'estensione al packaging perché etichette e imballaggi di piccole dimensioni sono due mondi che si stanno unendo: che tu fai un’etichetta o una scatola è sempre packaging. Per il cambio del nome non conosco i veri motivi, ma invece di chiamarlo Loupe io avrei suggerito LabelCartonExpo: io sono più per la sostanza che per la forma. Luca Riva ‒ Erre.Gi.Elle: Il cambio di città può essere positivo come ambiente, ma è stato negativo per l’organizzazione. Per l’allargamento al packaging ritengo che si perda un po' il focus della fiera e la vedo negativamente, anche se capisco il punto di vista degli organizzatori, ma il rischio è che Labelexpo diventi più dispersiva. Dalla prossima edizione in Europa vedremo come cambierà. Una cosa positiva di Bruxelles è c'è un centro dove ci si ritrovava tutti e dopo una giornata di fiera è giusto anche staccare, mentre a Barcellona non ho visto in giro nessuno dei visitatori della fiera. Stefano Rogora ‒ Inx International Inks: Barcellona è un cambio positivo ma non necessario, purtroppo l'organizzazione si doveva aspettare in questo periodo temperature intorno ai 30 gradi e il caldo ha indisposto sicuramente i visitatori nella lunga attesa per ritirare il biglietto di ingresso. Quanto all'estensione al packaging la vedo in maniera super positiva e va nella nostra direzione, i nostri clienti che stampano etichette stanno già stampano packaging flessibile, e la fiera non ha fatto altro che seguire il mercato. Guardiamo il mercato italiano che è formato in gran parte da aziende medio piccole che hanno due o tre macchine e che devono acquistare una macchina: sicuramente vanno su un formato più grande che gli consente di affrontare oltre al mercato delle etichette ma anche quello del packaging.enuto Va Qui Massimiliano Lombardi ‒ Decosystem: Per l'organizzazione ho rimpianto Bruxelles per la mancanza dell'aria condizionata e le code all'ingresso dei visitatori. Barcellona è meglio di Bruxelles dal punto di vista dell'accoglienza, e mi sarei aspettato molto di più e molto meglio. Come tipologia di clienti che hanno visitato il mio stand sono stati solo gli etichettifici nessuno del settore packaging, forse perché il mio prodotto è molto specifico per il settore etichette. In generale sono stato molto contento dell'afflusso della competenza delle persone e tra qualche mese potrò dire anche se è stato un successo dal punto di vista commerciale. Noi abbiamo avuto molti clienti francesi e sudamericani pochissimi dall'est e dalla Cina. Per il cambio nome la fiera avrà le sue ragioni ma per me è un controsenso, io sono contrario, vedo che le fiere più allargate sono quelle che portano meno risultati. Giusto il format di tre quattro giorni però se ampliano i settori devono anche aumentare i giorni fiera anche fino a 7 giorni e sono ingestibili. Nicola Lombardi – Lombardi Converting Machinery: A livello di città molto meglio Barcellona perché è più frizzante e ha invogliato i visitatori, ha creato una migliore predisposizione. Ho visto una fiera più simile al 2019 che al 2023. Sull'estensione al packaging era inevitabile anche perché nella edizione del 2023 la fiera promuoveva dei pacchetti pubblicitari che con il verde evidenziavano dove trovare il flexible packaging in fiera. Rebranding discutibile a me il nome non piace, ma con il tempo le cose si digeriscono. Approvo lo spostamento generalista. Marco Calcagni ‒ Omet : Sicuramente la location è molto bella sotto tanti aspetti però c'è stato il disastro dei primi due giorni nel padiglione 3 della mancanza dell'aria condizionata. Questo ha compromesso delle dimostrazioni perché le macchine potevano subire dei danni, le persone non erano nelle condizioni di seguire e alcuni hanno dovuto abbandonare la fiera. L'ampliamento ad altri settori non è negativo anche se non bisogna esagerare altrimenti si andrebbe a snaturare l'obiettivo della fiera che è sempre stato quello delle etichette. Ci sono già altre fiere che abbracciano il settore della stampa come la drupa e Print4All che abbracciano molti settori. Per quanto riguarda il nuovo nome Loupe vuol dire snaturare completamente la fiera ed è una scelta molto rischiosa. L'affluenza a Labelexpo è andata bene con molti contatti e con la vendita di parecchie macchine. Andrea Parietti ‒ Service4printer: Labelexpo rimane l'unica fiera viva più di drupa in un settore che ancora funziona perché l'etichetta sta andando bene, e ha avuto una ulteriore spinta con il digitale. Sotto il profilo organizzativo caldo per la mancanza dei condizionatori e coda per la registrazione a inizio giornata, ma smaltita abbastanza velocemente. Barcellona ha un richiamo più importante e tante persone sono venute proprio perché era a Barcellona considerando che è anche meno cara di Bruxelles e dove non mancano i collegamenti quindi ha rilanciato una fiera già di per sé importante. Per me la fiera deve rimanere legata al mondo dell'etichetta. Alberto Maiano ‒ UV RAY: Da un punto di vista organizzativo la fiera è stata disastrosa, non erano attrezzati per avere una fiera industriale in periodo che in Spagna è estivo. Barcellona come città sicuramente più attraente di Bruxelles. È giusto che la fiera sia stata allargata al packaging perché il mercato va in quella direzione. Il mercato va verso il digitale e l’imballaggio mentre il core business delle etichette resta sempre prevalente. Infatti i costruttori di macchine per etichette aumentano la luce di stampa per orientarsi verso un packaging di piccolo e medio formato. Da un punto di vista attrattivo ho visto più visitatori che a Bruxelles. Fabrizio Decio ‒ Wink South Europe: L'estensione al packaging non mi piace, però capisco il business:in pratica vogliono fare una fiera al nord (drupa) una fiera al sud quindi faranno arrivare anche la stampa a foglio e il packaging è fatto anche di quello. La mia opinione è la volontà di cannibalizzare un po' la drupa e che ci sia confusione non mi piace, preferivo una fiera specifica, verticale, nel mondo delle etichette. A Barcellona gli organizzatori devono farsi ancora le ossa, ma ce la faranno, ed è molto interessante: io per esempio, ho avuto +40% di visitatori perché era nel sud Europa. In merito all'annunciato cambio del nome della fiera in Loupe avrei preferito che rimanesse il nome Labelexpo perché era più identificativo del mercato etichette. Carmelo Roberto ‒ T&K: Barcellona una buona novità anche per rinfrescare un brand troppo legato a Bruxelles e anche perché è una città con un’atmosfera più gioviale e con un bel clima. Sicuramente ha dato spazio a clienti provenienti da Italia, Francia e Spagna mentre non è venuta una bella fetta di clientela tedesca che hanno lamentato che in Spagna gli veniva più scomodo rispetto a Bruxelles. Siamo quindi molto contenti anche per l’affluenza: per darti un dato, Dantex ha avuto 800 visitatori e ha venduto 6 macchine naturalmente in un'ottica mondo. Quanto all'estensione al packaging ha un senso perché l'etichetta fa parte del packaging e l'accolgo con piacere, ma non la farei fra due anni. Sicuramente toglierà un po' di visitatori a Luxepack che viene subito dopo Labelexpo. #### Cosa si legge nel mondo? Tendenze di Lettura 2024: celebrità e intrattenimento al vertice della classifica; gli animali domestici diventano icone in copertina. Secondo il Rapporto annuale sulle tendenze di lettura di Readly, il servizio di abbonamento digitale a quotidiani e riviste, nel 2024 le categorie maggiormente lette dagli italiani, tra le 8.000 riviste e quotidiani presenti sulla piattaforma, sono state celebrità e intrattenimento, auto e motori, cucina e, dulcis in fundo [ndr] tecnologia. La crescita di lettori più elevata si registra per giochi enigmistici e sudoku. Nel 2024 sono state lette sulla piattaforma Readly complessivamente 442.000 edizioni digitali, per un totale di 170 milioni di volte sulla piattaforma[1]. L'abbonato medio ha trascorso 9 ore al mese leggendo digitalmente sull'app. Nell’anno che si sta concludendo, solo poco più della metà (il 54%) della popolazione mondiale è andato alle urne: ciò nonostante, le elezioni politiche e i cambiamenti di leadership sono state oggetto dell’attenzione di molti lettori: la lettura di testate di notizie e politica ha infatti registrato un aumento del 16% nel 2024, ma questo a livello mondiale. I lettori italiani I lettori italiani confermano questi interessi, ma si contraddistinguono per le letture tecnologiche. In dettaglio, queste le categorie di riviste maggiormente lette dagli italiani nel 2024: 1.    Celebrità e Intrattenimento 2.    Lifestyle 3.    Design d’interni 4.    Cucina 5.    Tecnologia In termini di crescita, tuttavia, è stata la categoria dei giochi enigmistici, parole crociate e sudoku a registrare la crescita di lettori più elevata: oltre il 20% rispetto allo scorso anno.  Seguono le riviste di arredamento e ristrutturazioni, con un incremento del +8% rispetto al 2023. Le copertine Nel 2024, le tendenze delle copertine di Readly a livello globale sono state influenzate da conflitti geopolitici e instabilità politica, presentando figure come Vladimir Putin, Donald Trump e Benjamin Netanyahu. A proposito di animali, quelli domestici sono diventati protagonisti delle copertine in diverse categorie di riviste, estendendosi oltre i titoli dedicati agli animali per includere riviste di lifestyle, moda ed economia. La salute mentale, in particolare nell'industria dello sport e dell'intrattenimento, ha guadagnato attenzione, evidenziando il crescente interesse della società per il benessere e il suo impatto economico. «Con 8.000 titoli sulla sua piattaforma, Readly svolge un ruolo unico offrendo accesso illimitato in qualsiasi momento a un'enorme varietà di argomenti—dalla cucina alla tecnologia, dal fitness—consentendo ai lettori di sfruttare anche pochi minuti disponibili durante il tragitto verso il lavoro, mentre aspettano in fila o durante momenti di relax a casa, per aggiornarsi su attualità e politica o approfondire interessi e passioni da molteplici fonti affidabili, sia italiane che straniere» afferma Marie-Sophie von Bibra, responsabile di Readly. Commento del redattore Una categoria in particolare risulta assente: la cultura, sia letteraria, musicale o artistica. I lettori italiani sono in linea di massima allineati alla media mondiale, quindi non dei soli cosiddetti Paesi avanzati. A occhio, nel nostro piccolo abbiamo notato un costante abbandono della lettura di testi che superino la pagina anche su mezzi digitali: in pratica ci si limita a leggere i messaggi social, compresi i sempre più numerosi falsi. Ulteriori tendenze e classifiche sono disponibili nel Rapporto Readly sui Trend di Lettura 2024. Buona... lettura. #### Cosa ti ha colpito al Print4All? Print4All 2025: poca innovazione, cartotecnica protagonista e uno sguardo critico al futuro della fiera"Cosa ti ha colpito al Print4All?" È stata probabilmente la domanda più ricorrente tra gli operatori del settore durante la recente edizione della manifestazione milanese dedicata al mondo della stampa e del converting. Una domanda che, per molti, ha avuto risposte tutt’altro che entusiastiche. Un’edizione sotto tonoL’impressione generale è stata quella di una fiera senza grandi novità. Le tecnologie di stampa analogica, e in particolare l’offset, sono risultate pressoché assenti, lasciando spazio a pochi aggiornamenti in chiave Industry 4.0 o 5.0 delle macchine esistenti. Un segnale chiaro per dire che il settore sta attraversando una fase di consolidamento più che di vera innovazione. L’assistenza prima di tuttoCiò che invece è emerso con forza dalle conversazioni con espositori e visitatori è la crescente esigenza, da parte dei clienti, di un supporto post-vendita rapido, affidabile e qualificato. Le aziende cercano sempre più una consulenza tecnica mirata: vogliono essere guidate nella scelta di macchinari e accessori che rispondano realmente alle loro necessità operative, evitando soluzioni “a catalogo” che rischiano di diventare investimenti poco efficaci. l digitale si nobilitaAnche nel campo della stampa digitale, si nota un’evoluzione non tanto nei macchinari, quanto nella qualità del prodotto finito. La richiesta di stampa nobilitata ‒ con effetti speciali, verniciature, rilievi e finiture premium ‒ si estende ormai al digitale, segno che anche in tirature ridotte non si è più disposti a rinunciare all’impatto estetico. Cartotecnica al centroLa vera protagonista di Print4All 2025 è stata però la cartotecnica. Sempre più aziende di stampa tradizionale stanno facendo il loro ingresso in questo settore, con una domanda crescente per macchinari specifici per la produzione di astucci. La stampa resta comunque al centro della produzione, cuore pulsante di ogni lavorazione. Affluenza in calo e pubblico poco internazionaleI numeri non hanno sorriso all’organizzazione. L’affluenza è risultata inferiore rispetto alle edizioni precedenti, e a ravvivare i padiglioni è stata soprattutto la concomitanza con IPACK-IMA, evento molto più dinamico e frequentato, specie per chi lavora nell’imballaggio. La presenza straniera è apparsa ridotta, con un rapporto stimato di 80/20 tra visitatori italiani e internazionali. Sguardo al 2027, ma con qualche dubbioInfine, non sono mancati i malumori riguardo alla frequenza della fiera. La prossima edizione è già stata annunciata per il 2027, a soli due anni di distanza, una scelta che alcuni espositori hanno accolto con perplessità, soprattutto se confrontata con eventi di respiro mondiale come drupa, che mantiene la cadenza quadriennale. La sensazione è che serva più tempo per permettere al mercato di evolversi e presentare vere novità. In sintesiPrint4All 2025 lascia l’amaro in bocca a chi si aspettava uno slancio tecnologico o strategico. La fotografia scattata dalla fiera è quella di un comparto che riflette e cerca direzioni più che offrirne. In attesa del 2027, la sfida resta aperta: innovare non solo nei macchinari, ma nel modo di intendere e vivere l’industria della stampa. #### Cosmetici in confezioni monouso intelligenti Il produttore tedesco di cosmetici e cura del corpo e white label visett  ha aggiunto le bustine V-Shapes al suo packaging mix per realizzare prodotti in soluzioni monodose innovative. E' una soluzione di nuova generazione per confezioni monouso intelligenti, che darà opportunità di crescita per l'azienda. L'azienda, con sede in Germania, dispone di una macchina confezionatrice V-Shapes PRIME, una macchina automatica a linea singola per il riempimento, sigillatura e produzione delle esclusive bustine monodose apribili con una sola mano, abbinata a una stampante per etichette Trojan Label T2-C, per la combinazione di stampa on demand e supporti flessografici prestampati per adattarsi alla più ampia gamma di applicazioni. Visett offre i suoi prodotti tramite white label. «Non avevamo mai offerto bustine prima perché molti dei nostri concorrenti lo facevano, ma come azienda innovativa, quando abbiamo conosciuto la monodose V-Shapes, l'abbiamo vista come la soluzione del futuro, un importante elemento di differenziazione per noi, e non abbiamo perso tempo a pensarci» afferma Michel Raad, proprietario e CEO di visett. La PRIME ha riscosso un tale successo per visett che l'azienda sta attualmente cercando una struttura più grande per aggiungere due o tre macchine confezionatrici V-Shapes ALPHA a sei corsie. Poiché, in base al volume, alcuni materiali devono essere prestampati con flessografia, l'azienda probabilmente configurerà una delle sue macchine come AlphaFlex, cioè con buffer e stampa in linea integrata, per produrre quantità relativamente grandi con la stampa on-demand. Attualmente, le bustine rappresentano meno del 10% del volume d’affari complessivo di visett, ma si prevede che tale quota aumenterà notevolmente una volta installate le unità ALPHA. Per visett, le bustine rappresentano un'offerta aggiuntiva, e consistono in una crescita piuttosto che sostitutiva la produzione attuale. Applicazioni inaspettate Le applicazioni della bustine monodose sono molto. Per il campionamento, o per set completi da 10 a 20 bustine da portare con sé in viaggio. Come strumento per i distributori per proporle ai clienti come campioni per incoraggiarli ad acquistare i contenitori di dimensioni standard. L'altra opportunità è nei ristoranti e agli eventi dove da ora in avanti saranno sicuramente vietati i grandi contenitori multiuso. Quindi la domanda di bustine monouso continuerà a crescere. Un primo piano della parte anteriore delle bustine monodose con apertura con una sola mano durante il processo produttivo. Stampa digitale integrata nella macchina da stampa AstroNova Trojan Labels T2-C #### Cosmoprof. L’industria cosmetica riparte Si è conclusa con successo la prima edizione di WeCosmoprof, l’evento digitale per l’industria cosmetica organizzato da Cosmoprof Worldwide Bologna. Sempre piú interesse per il packaging. Dal 4 al 10 giugno, il format online è stato messo a disposizione dei 3.000 espositori iscritti alla 53ª edizione della manifestazione. Più di 40.000 operatori provenienti da oltre 100 paesi hanno aderito all’iniziativa. Cuore dell’evento è stata la piattaforma di networking, Cosmoprof My Match, che ha permesso ad aziende, compratori, retailer e distributori di riallacciare le relazioni con i player dell’industria. Interesse per i webinar programmati durante la manifestazione. Al calendario di CosmoTalks – The Virtual Series – hanno partecipato oltre 50 speaker, tra esponenti di agenzie di trend e di design, esperti di ricerche di mercato, manager di aziende leader a livello internazionale e media partner del network Cosmoprof. I 10 incontri di Cosmo Virtual Stage hanno offerto una panoramica sulla situazione del comparto in Italia, con 15 esperti che hanno condiviso suggerimenti e indicazioni per gli operatori professionali, alle prese con la riapertura delle attività. Non sono mancati gli approfondimenti di prodotto, con 15 selezionati espositori che hanno presentato le loro novità alla platea virtuale di WeCosmoprof. Oltre 6.000 operatori hanno partecipato alle sessioni live. I canali social dell'evento hanno raggiunto una copertura di oltre 170.000 utenti unici sfiorando le oltre 970.000 visualizzazioni di contenuto dedicato. L'immagine è un contributo dell'ISIA di Urbino #### Cost control for flexible packaging Distinct Packabilities (USA) benefits from stronger analysis and tighter cost controls with EFI Radius ERP. EFI announced that Distinct Packabilities has completed a new implementation of EFI Radius ERP software. Now, the Shepherdsville, Kentucky, US-based company is using the enterprise resource planning system's modular management, scheduling, shop-floor data collection, inventory and accounting tools to optimise production shifts, eliminate errors and maximise profits. Distinct Packabilities selected EFI Radius after conducting a detailed review of ERP platforms. In the process, David Haley, the company's general manager, realised that Radius offered the best return on investment. Distinct Packabilities' switch to Radius - a complete implementation that took six months compared to much longer implementations with other ERP systems - reflected EFI's commitment to the project from the highest levels of EFI's Productivity Software business. «Upgrading our ERP operations was quite challenging. It required making the right investment in terms of time, training and money, said Haley. With Radius, we have the full set of analysis tools we need to ensure accurate manufacturing operations, order processing, supply chain management, estimating and scheduling - and our customers benefit by gaining even better service, real-time information and supply-side visibility.» Since going live with Radius in January, Distinct has been able to accurately benchmark throughput for its press lines, comparing projected and actual production times and then using data points collected through the ERP system to determine the cause for any variances. The company has also simplified its accounts receivables operations by consolidating two separate billing systems in Radius's accounting module. «Good data is an absolute requirement for any business to succeed, and with the data we are now collecting through Radius, the entire toolbox of business analytics is available to us for the first time as a company, said Haley. «Everything from the basic analysis of plant throughput to more complex analyses of costs at job and SKU levels is available to us on demand.»  Haley added that «Radius has completely eliminated some of the issues we faced in specifying substrates and maintaining appropriate inventory levels across several hundred raw, work-in-progress and finished goods items.» Now that it is running the core components of its ERP software, Distinct Packabilities is implementing the newest-version of EFI's Business Intelligence module for Radius, an award-winning program offering customisable reports to accurately track, analyse and predict performance metrics. «We have enjoyed working with the Distinct Packabilities team. They are an eager group that committed to learning best practices in data-driven management, said David Taylor, general manager, EFI Radius. With Radius, the company's managers are developing best practices in production, administrative, workflow and supply chain management tasks, which significantly strengthens Distinct Packabiliites' position as one of the most exciting young companies in the flexible packaging industry.» Print and packaging businesses worldwide rely on EFI's software technologies to proactively manage their businesses and become more streamlined, efficient, informed and profitable. In addition to having the largest portfolio of graphic arts industry MIS/ERP offerings, EFI is the leading business software provider for the packaging industry with its Radius product. EFI's complete workflow and printing portfolio also includes e-commerce and web-to-print solutions, digital front ends and digital inkjet printers. For more information about Radius, visit www.efi.com #### Cost control for flexible packaging Distinct Packabilities (USA) benefits from stronger analysis and tighter cost controls with EFI Radius ERP. EFI announced that Distinct Packabilities has completed a new implementation of EFI Radius ERP software. Now, the Shepherdsville, Kentucky, US-based company is using the enterprise resource planning system's modular management, scheduling, shop-floor data collection, inventory and accounting tools to optimise production shifts, eliminate errors and maximise profits. Distinct Packabilities selected EFI Radius after conducting a detailed review of ERP platforms. In the process, David Haley, the company's general manager, realised that Radius offered the best return on investment. Distinct Packabilities' switch to Radius - a complete implementation that took six months compared to much longer implementations with other ERP systems - reflected EFI's commitment to the project from the highest levels of EFI's Productivity Software business. «Upgrading our ERP operations was quite challenging. It required making the right investment in terms of time, training and money, said Haley. With Radius, we have the full set of analysis tools we need to ensure accurate manufacturing operations, order processing, supply chain management, estimating and scheduling - and our customers benefit by gaining even better service, real-time information and supply-side visibility.» Since going live with Radius in January, Distinct has been able to accurately benchmark throughput for its press lines, comparing projected and actual production times and then using data points collected through the ERP system to determine the cause for any variances. The company has also simplified its accounts receivables operations by consolidating two separate billing systems in Radius's accounting module. «Good data is an absolute requirement for any business to succeed, and with the data we are now collecting through Radius, the entire toolbox of business analytics is available to us for the first time as a company, said Haley. «Everything from the basic analysis of plant throughput to more complex analyses of costs at job and SKU levels is available to us on demand.»  Haley added that «Radius has completely eliminated some of the issues we faced in specifying substrates and maintaining appropriate inventory levels across several hundred raw, work-in-progress and finished goods items.» Now that it is running the core components of its ERP software, Distinct Packabilities is implementing the newest-version of EFI's Business Intelligence module for Radius, an award-winning program offering customisable reports to accurately track, analyse and predict performance metrics. «We have enjoyed working with the Distinct Packabilities team. They are an eager group that committed to learning best practices in data-driven management, said David Taylor, general manager, EFI Radius. With Radius, the company's managers are developing best practices in production, administrative, workflow and supply chain management tasks, which significantly strengthens Distinct Packabiliites' position as one of the most exciting young companies in the flexible packaging industry.» Print and packaging businesses worldwide rely on EFI's software technologies to proactively manage their businesses and become more streamlined, efficient, informed and profitable. In addition to having the largest portfolio of graphic arts industry MIS/ERP offerings, EFI is the leading business software provider for the packaging industry with its Radius product. EFI's complete workflow and printing portfolio also includes e-commerce and web-to-print solutions, digital front ends and digital inkjet printers. For more information about Radius, visit www.efi.com #### Cost saving in labels diecutting High level semi-rotary diecutting units from Italian factory Cartes CARTES, the well known Italian manufacturer of labels and packaging printing and finishing machines showed at Labelexpo Americas the "state-of-the-art" in semi-rotary diecutting units. The laser diecutting unit The new system engineered, developed and manufactured by Italian company CARTES impressed the visitors at Labelexpo Americas for the significant benefits in reducing the quantity of material needed for starting a new job, decreasing the changeover time and allowing a cost saving in the everyday working life. Aside the new semi-rotary die-cutting unit, CARTES has also showed on the GT 360 platform the hot stamping unit, the semi-rotary flexo varnishing unit and the best in class CO2 Semisealed® LASER converting unit. Another version, as stand-alone LASER (CARTES L360), has impressed the visitors processing different jobs reaching the amazing speed of 150 meters/min, confirming the fifteen years of know-how that CARTES has on this technology. This edition of Labelexpo Americas has seen CARTES signing some important deals/contracts with companies of the American markets, which attests the efforts of CARTES in reaching and realise customer expectation. Further details about CARTES and its machines and technology are available on the web page www.cartes.it #### Cost saving in labels diecutting High level semi-rotary diecutting units from Italian factory Cartes CARTES, the well known Italian manufacturer of labels and packaging printing and finishing machines showed at Labelexpo Americas the "state-of-the-art" in semi-rotary diecutting units. The laser diecutting unit The new system engineered, developed and manufactured by Italian company CARTES impressed the visitors at Labelexpo Americas for the significant benefits in reducing the quantity of material needed for starting a new job, decreasing the changeover time and allowing a cost saving in the everyday working life. Aside the new semi-rotary die-cutting unit, CARTES has also showed on the GT 360 platform the hot stamping unit, the semi-rotary flexo varnishing unit and the best in class CO2 Semisealed® LASER converting unit. Another version, as stand-alone LASER (CARTES L360), has impressed the visitors processing different jobs reaching the amazing speed of 150 meters/min, confirming the fifteen years of know-how that CARTES has on this technology. This edition of Labelexpo Americas has seen CARTES signing some important deals/contracts with companies of the American markets, which attests the efforts of CARTES in reaching and realise customer expectation. Further details about CARTES and its machines and technology are available on the web page www.cartes.it #### Costo dell’energia ed economia circolare Il costo dell’energia minaccia l’economia circolare mentre la competitività dell‘industria cartaria è a rischio dumping ambientale. Tra il 2020 e il 2022 incidenza del costo del gas sul fatturato passata dal 4,2% al 47%. Con un tasso di riciclo dell’85% il comparto cartario è parte di una filiera che rappresenta l’1,4% del PIL che ha quale materia prima la carta da riciclare. « Il forte impatto dei costi energetici sull’economia italiana sta minando, alla base, anche l’economia circolare oltre che aprire il mercato domestico al dumping ambientale con l’arrivo sul territorio europeo e italiano di prodotti cartari che costano meno a livello energetico ma soprattutto ambientale – afferma Lorenzo Poli, Presidente di Assocarta all’apertura del MIAC dove si è discusso di dumping ambientale e di misure contro il caro energia, in occasione della Mostra Internazionale dell’Industria Cartaria, nell’ambito di una tavola rotonda –. Sono necessarie misure a livello europeo per ridurre i costi energetici ed evitare che un singolo Paese, come ad esempio la Germania, adotti interventi a livello nazionale o introduca un cap a livello di singolo Stato, che modificano la competitività in Europa e minano la stessa Europa sotto il profilo economico e politico.» Il comparto cartario con un tasso di riciclo dell’85% è parte di una filiera che rappresenta l’1,4% del PIL che ha quale materia prima la carta da riciclare. Il nostro Paese si posiziona, infatti, al secondo posto in Europa – dopo la Germania - sia per produzione che per utilizzo di carta da riciclare, tanto che ogni minuto il comparto ricicla 12 tonnellate di carta. Nel 2021 sono state riciclate 6 milioni di tonnellate di carta (+800 mila tonnellate rispetto al 2020). Alcuni impianti cartari, in questo momento, sono fermi e altri stanno considerando di farlo a motivo del caro energia cosa che porterebbe anche al collasso della gestione della raccolta della carta che non potendo più essere utilizzata in cartiera richiederà ulteriori costi per la sua gestione e stoccaggio. Una situazione di emergenza rilevata anche dal primo riciclatore di cartaceo in Europa, la Germania, che potrebbe impattare sul nostro sistema industriale e sociale richiedendo un intervento immediato delle autorità competenti. «Il distretto cartario di Lucca non sfugge, naturalmente, ai gravi problemi che stanno affliggendo il settore a livello italiano – afferma il presidente della sezione Carta e Cartotecnica di Confindustria Toscana Nord Tiziano Pieretti –. Attualmente quello dell’energia è il problema di gran lunga più serio che stiamo affrontando, un problema grave per i suoi potenziali effetti anche a medio termine. Perdere competitività e quote di mercato rispetto ai nostri concorrenti esteri significa imboccare una strada difficilmente reversibile. L’aggravio sui prezzi non può quindi superare un certo livello. «I guasti che si stanno producendo oggi – ha aggiunto Tiziano Pieretti – potrebbero avere conseguenze gravi per il manifatturiero italiano. Inoltre si rischia di generare un circuito in cui si andrebbero a premiare a livello di mercato produttori di paesi molto meno attenti dei nostri alla sostenibilità ambientale e sociale del lavoro. Alle istituzioni regionali e locali, pur nella consapevolezza che il tema generale va oltre il loro ambito di competenza, chiediamo di fare la loro parte per quanto possibile. Penso alle autorizzazioni, lunghe e faticose, per gli impianti per le energie rinnovabili; ma anche al pressing che ci auguriamo vogliano fare assieme a noi presso le autorità nazionali per estendere anche all’industria la possibilità di costituire comunità energetiche. Un provvedimento a costo zero, questo, che porterebbe benefici significativi.» Dumping ambientale L’industria cartaria combatte contro il dumping ambientale vista la crescente importazione di prodotti cartari da Paesi extra UE (come la Cina) dove l’energia è rimasta una commodity e il capitale naturale non viene tutelato come in Europa. «Si stima che nei primi 9 mesi di quest’anno la bolletta del gas del settore cartario abbia superato di oltre il 95% quella dell’intero 2021, pari a oltre 1,3 miliardi di euro, 5 volte superiore a quella del 2020 (265 mln €) – spiega Poli durante il dibattito –. Tra il 2020 e il 2022 l’incidenza sul fatturato del costo del gas è passata dal 4,2% al 47% .» I primi sette mesi dell’anno registrano una modesta crescita del settore pari allo 0,3%. Dopo il miglioramento registrato nel primo trimestre (+4,5%), i volumi realizzati dal settore hanno presentato in luglio la prima sensibile riduzione (-5,9% su luglio 2021) da novembre 2020. La produzione di carte e cartoni per imballaggio, che ha sempre guidato le positive dinamiche del settore (anche nel 2020 con qualche eccezione), è scesa nel mese di luglio del 4%, del 7.5% sono diminuite le carte e cartoni per cartone ondulato. In riduzione anche le carte per usi grafici (-9,9%) e carte per usi igienico-sanitari (-3,6%) ed altre specialità (-17,4%). Fatturato in recupero dei sette mesi 2022 di oltre il 50% per effetto della necessità delle cartiere di recuperare gli ingenti rincari degli input energetici e delle materie prime fibrose. #### Cotone, Conigli e invisibili segni d’Acqua 750 anni di carta: una monografia, un premio. Con questo volume a sulla Storia della Carta a Fabriano, Chiara Medioli vince il Premio OMI2014 per la miglior Monografia Istituzionale d'Impresa. Il volume  Cotone, Conigli e invisibili segni d’Acqua, che ripercorre la storia dei primi 750 anni della carta di Fabriano, vince il Premio per la miglior Monografia istituzionale d’impresa 2014, organizzato da OMI, l’Osservatorio Monografie Istituzionali d’Impresa, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Verona, dello IUSVE-Istituto Universitario Salesiano Venezia, della Camera di Commercio di Verona e con la collaborazione delle maggiori associazioni italiane della comunicazione. Il Premio, che ha visto oltre 60 partecipanti, ha ricevuto l’adesione del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico. Il volume sulla storia di 750 anni di storia della carta a Fabriano Pochissime industrie al mondo possono vantare una tradizione così antica: la carta di Fabriano è parte del patrimonio culturale italiano per questo Fedrigoni Spa, gruppo di cui è parte il marchio Fabriano, ha voluto dedicare un lavoro di ricerca che ha portato alla stampa di Cotone, Conigli e invisibili segni d'acqua edito da Corraini. La carta corre Colpi di scena, scoperte inaspettate e grandi misteri: la protagonista di questa storia non ha gambe né braccia, però corre da 750 anni attraversando continenti, Stati, fiumi e mari, portando sul suo corpo leggero il peso delle parole dell’intera umanità. È la carta, nata in Cina ma migrata nel 1264 a Fabriano e lì cresciuta, dotandosi di quelle caratteristiche che ancora oggi la rendono uno strumento unico e insostituibile di cultura e comunicazione. Cotone, Conigli e invisibili segni d’Acqua ripercorre la storia della carta di Fabriano, i suoi segreti, i suoi viaggi e alcuni tra i personaggi che dal XIII secolo a oggi l’hanno utilizzata per realizzare opere e gesti immortali. Una lettura che può coinvolgere come una favola o prestarsi a una consultazione curiosa e dinamica. Linea celebrativa 750 Cotone, Conigli e invisibili segni d’Acqua fa parte delle iniziative volute da Fabriano per le celebrazioni dei 750 anni della carta tra cui l’apertura della nuova Area Carta presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, l’ideazione di una linea celebrativa 750 di Fabriano Boutique come omaggio ai personaggi più prestigiosi che hanno utilizzato la carta Fabriano, come Ludwig van Beethoven e Michelangelo Buonarroti, una grande mostra documentaria presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi Fabriano, Maestri cartai da 750 anni, artisti, tecnologie e storie straordinarie, una edizione speciale delle Officine Fabriano, il progetto pluriennale dedicato alla carta e alle sue applicazioni in giro per l’Italia, tra Torino, Verona, Genova e Mantova con oltre 3500 partecipanti e l’ideazione di un logo celebrativo 750 che ha accompagnato tutti i progetti. Insieme al progetto FABRIANOospita, una serie di appuntamenti con alcuni artisti contemporanei per capire come la carta, 750 anni dopo, continua a essere supporto, materia, tecnica, complice, essa stessa opera, nuove tappe anche per #scriverelettere il progetto di Fabriano dedicato a come è bello pensare, scrivere e ricevere qualcosa di scritto. Per saperne di più: Fabriano 750. #### Coveme l'azienda che fa parlare il poliestere Leader nella lavorazione di film in poliestere, Coveme con il suo laboratorio di Ricerca e Sviluppo, tecnici ad alta specializzazione e linee all'avanguardia, è l'azienda che dà al poliestere un elevato valore aggiunto per sofisticate applicazioni industriali. Il film di poliestere è un 'semplice' materiale sintetico ma dalle mille applicazioni. L'importante è quindi saperlo trattare, in particolare con laminazione e spalmatura, in modo che sia in grado di offrire applicazioni specifiche ad ampi settori industriali, dal medicale, all'energia, dal packaging alla circuiteria flessibile. I film per coperture fotovoltaiche costituiscono il prodotto fondamentale della Coveme, che le ha applicato innanzi tutto nei propri stabilimenti Con oltre 300 dipendenti distribuiti nelle tre sedi, 170 milioni di fatturato nel 2015, una superficie produttiva totale che supera i 35.000 mq, 11 linee produttive tra Italia e Cina, Coveme deve il suo successo a una esperienza di decenni, ma soprattutto a una vocazione alla ricerca e sviluppo, settore al quale destina, insieme a quello della qualità, più del 12% del fatturato, unica tra le aziende italiane non quotate in borsa. Coveme è infatti una azienda familiare fondata nel 1965 a Bologna. Sotto la guida del presidente Pierluigi Miciano, potenzia la sua capacità produttiva con l’apertura nel 1996 dello stabilimento di Gorizia e nel 2011 quello di Zhangjiagang, Cina. I suoi impianti produttivi sono impostati ad un flusso di lean production – con il sofisticato metodo statistico 'Six Sigma' che ha permesso di ottenere le certificazioni green e black belt – e TPM il sistema di manutenzione produttiva per ottenere la massima efficienza aziendale. Sempre su queste basi, oggi, 2016, inaugura a Gorizia la nuova linea (linea 8) un impianto all'avanguardia – realizzato in collaborazione con Nordmeccanica di Piacenza e Spooner per i forni di termostabilizzazione – automatizzato e completamente modulare La nuova linea 8 da poco inaugurata a Gorizia per spalmatura avanzata sul film di poliestere. Questa linea produttiva (45x7x12 metri) è stata concepita con una elevata scalabilità, resa possibile da una nuova generazione di componenti, e un open system configurabile che garantisce un’ altissima flessibilità produttiva, proprio per essere pronti a qualsiasi esigenza innovativa provenga dal mercato. In base alle miscele che vengono studiate nel reparto ricerca e sviluppo e messe a punto nei laboratori di Gorizia, il film di poliestere trattato potrà quindi trovare applicazione nei settori dei circuiti flessibili, nel biomedicale e nella stampa di grafiche transfer, ma pronta per nuove applicazioni. Questa modularità, come ha spiegato il direttore dello stabilimento, ingegner Stefano Neri, permette di calibrare rapidamente la propria struttura in funzione delle future esigenze di mercato e di migliorare prestazioni e qualità dell’offerta, accrescendo la capacità produttiva complessiva. Pensare nel lungo termine Nel presentare la nuova linea 8 di Gorizia agli ospiti intervenuti da Europa e Asia, il CEO Gian Paolo Fedrigo ha posto l'accento su come oggigiorno sia un fatto straordinario, ma in linea con i programmi di un'azienda solida che ha il coraggio di investire nel futuro. « Ricerca e sviluppo e una squadra di professionisti competenti – ha detto Fedrigo – sono elementi indispensabili per una azienda che vuole affermarsi e mantenere il suo status di leader mondiale.» Per questo Coveme ha fatto negli ultimi tre anni investimenti per 20 milioni di Euro, ha stretto importanti partnership con fornitori primari, ha dedicato ricercatori qualificati alle esigenze future dei clienti, con l’ obiettivo di pensare non solo al futuro prossimo ma anche “al lungo termine”. Perché investire in idee innovative? La risposta sta nell'essenza stessa della Coveme, azienda «che fa del proprio know-how un punto di forza ma anche un punto di partenza per accompagnare i clienti nelle loro scelte strategiche e seguirli nelle loro crescita» – ha aggiunto l'Amministratore Delegato. Non solo ricerca e sviluppo, ma anche training «perché la competenza di tutti coloro che operano in una azienda è oggi, e a maggior ragione domani, indispensabile per un successo consolidato.» La stessa realizzazione della nuova linea 8, una delle più avanzate al mondo nel campo della spalmatura, non è che il risultato di una stretta collaborazione con importanti partner tecnologici, ma anche e forse soprattutto dei 96 tecnici di Coveme “tutti importanti” che hanno lavorato con entusiasmo nella progettazione, realizzazione e montaggio. Come una camera bianca La linea 8 dal pulpito di comando La linea 8 per il trattamento del film di poliestere, che ci viene descritta dall’Ing. Bruno Bucci – CTO dell’azienda – e che visitiamo in questi giorni di inaugurazione, è stata installata in un ambiente assolutamente isolato da ogni possibile contaminazione esterna. Operai, tecnici e visitatori devono entrare dopo aver indossato indumenti protettivi ed essere passati attraverso una camera di decontaminazione per evitare che polvere, fibre degli abiti o capelli possano inquinare l'ambiente produttivo. L'ambiente stesso è controllato in sovrappressione, con ricircolo d’aria e filtraggio, per assicurare al processo produttivo gli stessi standard di una camera bianca. Con queste procedure l’impianto consente di spalmare il film di poliestere con strati funzionali uniformi di miscele, ad hoc per ogni tipo di applicazione, alimentate in circuito chiuso; allo stesso tempo questo permette di migliorare le caratteristiche termomeccaniche del film trattato. Gli spessori dei film trattati variano da 12 a 350 micron, con velocità fino a 250 metri/minuto. Nel corso della nostra visita abbiamo visto il nastro scorrere a 200 m/min con soddisfazione dei tecnici che ne apprezzavano “la musica”, quello che per noi del mondo della stampa è un piacevole fruscìo molto più tollerabile di qualsiasi rotativa. L'allestimento della linea, ci dice Vincenzo Cerciello, direttore tecnico di Nordmeccanica, ha richiesto 7 mesi a Piacnza e un mese per l'installazione a Gorizia, che è illustrata in questo filmato. Se Coveme oggi si posiziona come una delle principali realtà a livello mondiale nel settore della lavorazione di film in poliestere per diverse applicazioni industriali – fotovoltaico, isolamento elettrico, biomedicale, circuiteria e imballaggio flessibili, face stock e transfer release – tutto lo staff manageriale punta decisamente al futuro. «Non smettiamo di pensare e discutere – ci dice Bruno Bucci – perché molte delle applicazioni del poliestere che saranno al centro dell'attenzione da qui a qualche anno, oggi forse le intuiamo, ma ancora non le conosciamo. Per questo lavorano alcuni dei nostri ricercatori, per guardare lontano.» Lo stesso per i tecnici commerciali che in continuo contatto con i clienti, hanno l'obiettivo di individuare e anticipare le esigenze delle industrie, di avere idee innovative e trasmetterle ai tecnici della ricerca. «In questo modo – ci assicura Stefano Neri – possiamo essere certi che stiamo costruendo il futuro dell'azienda, non solo ma anche un futuro migliore grazie a nuove applicazioni tecnologiche.» #### Covid-19 e le mascherine di Grafica Veneta Grafica Veneta stampa schermi filtranti per le mascherine protettive dal Covid-19 che saranno distribuite alla popolazione del Veneto. Ma ci sono alcuni dubbi. Dopo la piemontese Miroglio, azienda primaria che opera nel settore tessile e all'avanguardia nella stampa digitale su tessuto, ora anche una grande industria grafica dedica la sua forza lavoro alla produzione di mascherine. Mentre Miroglio utilizza cotone impregnato, Grafica Veneta Spa ha messo in campo una sua macchina offset a foglio per la produzione di “schermi filtranti”. "Facendo tesoro della professionalità del personale interno - riferisce un comunicato -  il presidente Fabio Franceschi ha risposto prontamente alla richiesta impellente di misure di contenimento legate all'emergenza sanitaria. L'iniziativa dell'azienda padovana, specializzata nella stampa per editori di libri, è stata presentata ufficialmente alla conferenza stampa del Governatore del Veneto Luca Zaia." Si tratta di “schermi filtranti” realizzati in base all’articolo 16 comma 2 del decreto del 17 marzo. Schermi che saranno distribuiti gratuitamente ai cittadini grazie alle strutture della Protezione Civile e le associazioni di volontariato. Il presidente di Grafica Veneta ha precisato che, pur avendo superato tutti i test previsti e ottenuto le certificazioni necessarie, questa al momento non si può definire una mascherina (inoltre al momento non sembra efficace alla protezione di chi la indossa). Questo ulteriore passo, dichiara il presidente,  non potrebbe tuttavia tardare di molto. Lo stabilimento, pur continuando a lavorare per le case editrici ogni giorno garantendo le tirature di volumi e opere, sarebbe in grado di fornire quantitativi importanti a tutta Italia anche di questo prodotto sanitario. Il governatore Zaia mentre mostra le mascherine in una trasmissione televisiva Come afferma un commento a caldo di questa notizia “In voi vedo gli italiani che vorrei. Gli Imprenditori che credono di poter osare come un tempo, con il lavoro e la intraprendenza degli italiani. Spero che altri possano sostenere il vostro lavoro e seguire il vostro esempio.” O no? Ci sono tuttavia voci discordanti: le mascherine non sono state offerte ma pagate dalla Regione Veneto. Notizia smentita in una nota di Grafica Veneta che riportiamo per correttezza: "Grafica Veneta a nome del suo rappresentante legale ha apertamente detto, in pubblico davanti ai giornalisti, che le mascherine per la Regione Veneto sono state da loro donate." Inoltre, Grafica Veneta ci invita a non riportare altre voci che sono circolate in proposito accusandoci di fare 'giornalismo da bar'. Quando, invece, il riportare informazioni (documentate, vedi nota qui sotto) fa parte del giornalismo vero. Quello da bar è il giornalismo copia-incolla dei comunicati ufficiali inviati da aziende e istituzioni che il 'buon giornalista' non  dovrebbe discutere.   Altre informazioni aggiornate qui: Le fantastiche mascherine venete contro il Coronavirus di Luca Zaia (non sono quelle “giuste”) (fonte NeXt)   #### Covid-19 interviste su Drupa e il mondo della stampa - 3 Proseguono le risposte alla nostra indagine su come reagiscono le aziende coinvolte con lo spostamento di drupa e di tutte le fiere internazionali e hanno dovuto cambiare la loro programmazione per l'emergenza Coronavirus.  Questo è il terzo della serie di articoli che, a giudicare dall'interesse, proseguirà. Al primo hanno risposto: GRAFIKONTROL; DECO SYSTEM; I&C GAMA Group; SCS AUTOMABERG; BST ITALIA; FEDRIGIONI SPA. LEGGI QUI Al secondo hanno risposto: KOENIG & BAUER filiale italiana;  PRINTGRAPH; REM – WEIGANG; OMET; LOMBARDI CONVERTING MACHINERY. LEGGI QUI Carmelo Roberto, MARKS.3ZET Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Essendo già organizzati con un magazzino e una logistica esterna, oltre a essere abituati a lavorare con i fornitori principali che si trovano in Giappone, siamo stati pronti a rispondere con un magazzino “sovraccarico” di merce utile a soddisfare almeno tre mesi di fabbisogno dei nostri clienti abituali, oltre a poter continuare a garantire i servizi di carico e scarico merce, e quindi l’invio quotidiano dei prodotti alle aziende di stampa. Devo dire, però, che abbiamo avuto la fortuna e forse l’intuizione di muoverci già durante la terza settimana di febbraio, anticipando i tempi, cercando di incontrare le esigenze di tutti i componenti del team di Marks-3zet Italia, e organizzandoci con quanto necessario, per poter continuare a svolgere la nostra attività in “smart-working”. Ovviamente abbiamo dovuto ridurre le riunioni e gli incontri con partner e fornitori in azienda, sanificando gli ambienti. Commerciali e consulenti tecnici sono costantemente reperibili  al telefono per tutti i clienti in Italia e all’estero. Possiamo così rassicurare che non abbiamo problemi di fornitura della merce per consentire la produzione ai clienti e per la consulenza tecnica. Ci teniamo anche a scambiare pareri e parole di conforto in questo scenario anomalo per tutti. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Non vorrei sminuire la cosa ed essere banale, ma ovviamente è giusto che Drupa sia stata annullata, perché in questo momento bisogna prima di tutto tutelare la salute di tutti. Inoltre, ritengo che per come all’interno del mercato dell’industria grafica si faccia fatica a trovare spunti realmente innovativi, almeno dall’ultima Drupa del 2016 a oggi, forse è anche un bene posticiparla di un anno circa in modo da avere maggiormente tempo, noi come soprattutto i ricercatori e sviluppatori di tecnologia per il nostro settore di presentare qualcosa di realmente “nuovo” per l’industria in cui operiamo. Ovviamente noi eravamo pronti, come altri, a presentare alcune novità di prodotto, in primis nell’ambito del processo di stampa “waterless” quindi in ambito di inchiostri convenzionali “green”, e una serie di novità anche in ambito di inchiostri UV\LED\HUV. Ma come fatto finora continueremo la nostra politica di “informatori” del settore, presentando le innovazioni di prodotti consumabili come inchiostri, lastre, caucciù e vernici direttamente agli stampatori, realmente interessati e orientati al confronto e alla libera informazione “svincolata” dai brand che rappresentiamo. Ci prepareremo ancora meglio, insieme ai nostri fornitori e partner strategici, per presentare altre novità alla prossima edizione di Drupa 2021, dove ci si augura che tutti gli attori del settore potranno arrivarci con più voglia di fiera e di novità e soprattutto con più spensieratezza, cosa che in questo 2020 purtroppo manca. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Stiamo tutti imparando, finalmente, il lavoro “smart”. Stanno cambiando le regole anche del nostro lavoro e cambieranno molto probabilmente anche quelle del mercato in generale e certamente dell’industria grafica.  Lavoro smart di cui io sono “fan” sin dalla costituzione della Marks-3zet Italia nel 2014, conservando solo per le risorse di backoffice e il customer care l’orario d’ufficio “canonico” come regola utile a rispondere alle esigenze del cliente durante le fasce orarie diurne. Ma abolendo il concetto di postazione di lavoro e di ufficio se non per le riunioni interne o con partner e fornitori. Tutti i collaboratori sono dotati di laptop e postazione di lavoro da casa, telefono aziendale e connessione dati\internet aziendale, in modo da poter essere sempre “smart, lean, agile”. In più, come detto sopra, per il magazzino e per la logistica ci serviamo di un partner esterno specializzato in Lombardia (Bisi Logistica). Questo garantisce sempre la disponibilità di una o più risorse del partner, in grado di ricevere, processare e spedire ordini ai clienti. Impariamo a cogliere il lato positivo anche da questa esperienza in uno stato di emergenza, che mi auspico come tutti voi che termini presto e ci riporti alla “normalità”. Ad esempio si limita lo stress, e relativi rischi, dei viaggi in auto e si impara a salvaguardare anche il portafoglio delle spese di viaggi e trasferte, evitabili in alcuni casi. Lo staff di Fornietic Mario Marchi, FORNIETIC Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Fornietic, Flexolution e Fleximpianti stanno a oggi lavorando a pieno ritmo, rispondendo alla richiesta dei clienti relativamente alla nostra capacità di produrre e consegnare.  Segnaliamo a questo proposito che molti nostri clienti stanno lavorando su piú turni per far fronte alle richieste della filiera alimentare e del farmaceutico. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Posticipare Drupa è stata una decisione sofferta ma doverosa, in linea con i protocolli di safety messi in atto anche dalla Germania. Per quanto ci riguarda, abbiamo pianificato di comunicare a tutti i nostri clienti un dettagliato elenco di novità che sarebbero state visionabili negli stand.  Speriamo vivamente di poterlo fare di persona. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Per la tranquillità e la serenità di tutti i lavoratori abbiamo chiaramente adottato politiche di smart working, ove possibile. Le funzioni produttive hanno visto l’adozione di tutte le misure indicate dal governo, attivando turnazioni e distanziamenti. Non ci resta che ai augurarci, come tutti, che le misure prese in Lombardia e in Italia, possano al più presto avere efficacia per il bene di tutti gli italiani e del nostro tessuto industriale e commerciale. Chiara (a destra) con Annalisa Prati Chiara Prati, PRATI srl Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Siamo partiti sin da subito rivedendo l’intera gestione aziendale, abbiamo messo in piedi programmi di turnazione personale in produzione, mentre per quanto riguarda gli uffici sono gestiti in “smart working”.  Il nostro obiettivo è tutelare la salute dei nostri dipendenti e delle loro famiglie, dare il nostro, seppur piccolo, contributo affinché questa situazione alquanto tragica possa risolversi nel minor tempo possibile. Allo stesso tempo cerchiamo di fornire ai nostri clienti un servizio, come spedizione ricambi, assistenza tecnica, installazioni in remoto e una continuità produttiva nel modo migliore possibile. Prendendo il buono che c’è da questa situazione, possiamo dire che stiamo allenando la nostra neuroplasticità! Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Gli eventi fieristici sono una vetrina molto importante, lo spostamento di Drupa al 2021 e di altri eventi si è reso necessario, non necessariamente però bisogna dire stop alle novità, alle innovazioni e al lancio di nuovi prodotti.  Promuoveremo l’utilizzo del digitale per presentare le novità in anteprima a tutti i nostri clienti e distributori e continueremo in quest’ottica nella speranza di poterci riaffacciare al mondo con uno slancio ancora maggiore. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? A seconda dei settori la soluzione “smart” può essere più o meno efficace.  L’azienda sta cercando di adottare certe misure senza dimenticare che sono ormai comunque necessarie in questo momento. Così come è altrettanto importante, almeno per noi, mantenere una sinergia anche conviviale tra tutto lo staff. I più “danneggiati” siamo stati noi  perché ci siamo dovuti privare delle “visite” alle aziende e quindi al rapporto con i clienti per il mantenimento di una relazione e il contatto umano – che per fortuna in Italia ha ancora un grande valore – cercando di portare sempre informazioni utili agli stampatori e avere un confronto costante. Ora lo facciamo con telefonate e video-conferenze. Stefano Mercante, RE Spa Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? È una situazione molto complicata che cerchiamo di affrontare con la maggior positività possibile sia lavorativamente parlando, sia nella vita privata. Per quanto riguarda la situazione lavorativa, la Re S.p.A. pur con tutte le dovute precauzioni sta continuando a operare e, fortunatamente, i clienti ci stanno dando parecchia fiducia. Oggi come non mai ci riteniamo fortunati e sentiamo la loro vicinanza. L’azienda è riuscita in tempo record a organizzare lo smart working e a mettere in pratica tutte le ordinanze che ci permettono di continuare. Credo sia una bella dimostrazione che siamo una realtà sempre attiva, solida e attenta a gestire al meglio ogni situazione. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? L’annullamento di Drupa, o per meglio dire il rinvio al 2021, era inevitabile e giusto anche se sarà un problema da affrontare per tutti noi, che comunque riponevamo in questo evento enorme fiducia e speranza per il secondo semestre dell’anno. Si sa, Drupa è un evento fondamentale per il nostro settore, si lavora di 4 anni in 4 anni per arrivare a questa manifestazione al meglio in quanto è una cassa da risonanza per i mesi a seguire. Purtroppo questa spinta non ci sarà, dunque dovremo essere bravi a sopperire a questa mancanza con l’obiettivo di arrivare all’evento del 2021 ancora meglio preparati. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Sono d’accordo con quanto dice la domanda: abbiamo imparato che si può lavorare con meno stress e senza correre troppo. È un modo di lavorare totalmente diverso, ma stiamo imparando che si può fare e si può gestire al meglio. Certamente ci sono delle situazioni che, in un’azienda come la nostra, necessitano di contatto visivo e di presenza in loco, ma lo smart working dobbiamo vederlo più come un’opportunità, che ci può tornare utile in alcune situazioni particolari. Noi che giriamo il mondo d’ora in poi sappiamo che si può continuare senza perdere un minuto di lavoro. Aggiungiamo noi che: "Re S.p.A. ha deciso di dare un segnale positivo e offrire un contributo concreto per coloro che stanno affrontando l’emergenza sanitaria devolvendo un significativo contributo economico a sostegno della realizzazione di nuovi posti di terapia intensiva dell’ Ospedale Fondazione Poliambulanza di Brescia, una delle due strutture ospedaliere della città e tra le più colpite in Italia , che sta fornendo un sostegno fondamentale alla popolazione per combattere l’epidemia COVID-19." Enzo Colapinto, IST Italia Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Premetto che essendo un'azienda di piccole dimensioni, certamente siamo agevolati nell'implementare le procedure di contenimento del Covid-19. Innanzitutto abbiamo introdotto turnazione per ridurre la presenza di persone nell'ambiente di lavoro, sia per quello che riguarda gli uffici, sia per quello che riguarda l'officina /laboratorio. Inoltre abbiamo adottato i protocolli e corrispondenti D. P. I. Per quanto concerne il servizio tecnico di assistenza esterna, dobbiamo necessariamente prendere in considerazione le procedure dei clienti che ci ospitano. Visti i provvedimenti emanati dal governo a livello nazionale, subentrano inoltre problematiche logistiche di vitto e alloggio del personale in trasferta. Per questo stiamo prendendo in considerazione i lavori non procrastinabili e circoscritti prevalentemente all'area del centro nord. Chiaramente ogni situazione fuori dalla predetta zona viene valutata caso per caso. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Certamente il mancato svolgimento di Drupa posticiperà di diversi mesi la realizzazione di progetti e idee. Tuttavia la corrente emergenza fa prevalere in questo momento la necessità di procurare una continuità alle attività produttive con i mezzi al momento disponibili. Non ritengo che ci sia purtroppo spazio per pensare di aumentare la capacità produttiva quando i mercati andranno incontro a un rallentamento circostanziale. In previsione si dovrà attendere almeno la prossima estate per riprendere in considerazione nuovi sviluppi. Certamente i costruttori di macchinari si muoveranno di pari passo con gli utilizzatori di tecnologia quindi eventuali nuove tecnologie che erano previste per Drupa verranno svelate nella prossima edizione. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Lo smart working agevola di sicuro tutte quelle attività che possono svolgersi in remoto e meno male che la tecnologia ci assiste, soprattutto in questo momento ma una trattativa di beni strumentali che prevede delle cifre importanti, è impensabile portarla a termine attraverso questo metodo di lavoro.  Di conseguenza lo smart working troverebbe molte limitazioni pratiche nel dimostrare, ad esempio,le capacità e le funzioni, insomma le performance di macchinari industriali in generale. Inevitabilmente, se ci fossero delle trattative avviate, queste non troverebbero una conclusione. La tecnologia smart, per mezzo di applicazioni multimediali, faciliterà noi costruttori  ad assistere i clienti durante tutto questo periodo. Inoltre ci consentirà di mantenere i contatti con chiunque avesse bisogno del nostro supporto, incluse le implementazioni su macchine già esistenti. Daniele Olive, CEO e Matteo Olive responsabile marketing UV One Daniele Olive, UV One Srl Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori?  Per affrontare l’emergenza Coronavirus, UV One, in linea con le disposizioni, ha fin dall’inizio adottato tutte le misure di sicurezza previste per limitare la diffusione del contagio tra i propri dipendenti e salvaguardarne la salute. Oltre all’acquisto di tutti i dispositivi di primaria importanza, come mascherine, guanti e disinfettanti, abbiamo definito misure interne straordinarie, ad esempio la limitazione degli accessi di personale esterno in azienda e la sospensione di tutte le attività di intervento esterno presso il cliente. Dal punto di vista organizzativo, le attività d’ufficio continuano con regolarità in quanto lo smart working. Si sono invece registrate più difficoltà sul fronte produttivo e legato alle assistenze: i tecnici si recano in azienda a giorni alterni in base alle esigenze lavorative, in modo da ridurre al minimo i contatti interpersonali, e alcuni di loro sono in ferie da più settimane. Sul fronte esterno, la nostra forza vendite ha operato a distanza, rinunciando molto spesso al rapporto diretto con il cliente. In generale, abbiamo registrato una leggera diminuzione degli ordini, causata anche dal rallentamento dei trasporti e dalle altre funzioni primarie su cui quotidianamente l’azienda si appoggia. La situazione è sicuramente complessa e per questo non di immediata facilità gestionale, soprattutto per una piccola media realtà. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore?  L’annullamento di Drupa e il suo spostamento al prossimo anno è stata, a nostro parere, una buona scelta dato il momento difficile in cui ci troviamo e la possibile poca affluenza che si sarebbe registrata, anche una volta conclusasi l’emergenza. Per quanto riguarda UV One, in questi giorni ci stiamo attivando per trovare soluzioni alternative per la presentazione al mercato dei nostri nuovi prodotti e progetti, che contavamo di esporre durante Drupa. A tal proposito, pensiamo che un grande aiuto possa provenire dalle attività di marketing e comunicazione sul web, in particolar modo dai social, che sono ormai diventati strumenti di fondamentale importanza in un’ottica di promozione aziendale. La loro implementazione può avvenire a distanza e questo può agevolare molto le aziende in un momento complesso come questo. Sicuramente, questi mesi saranno caratterizzati da una maggior presenza online, che verrà controbilanciata da una fase più “offline”, di ritorno alla relazione diretta con il cliente, una volta che l’emergenza sarà finita. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere?  Lo smart working è sicuramente una grande opportunità che la tecnologia ci offre, ma resta difficilmente applicabile a tutte le funzioni aziendali: mentre per gli uffici può essere una valida soluzione, per le aree produttive e tecniche può rappresentare un ostacolo e rallentare i processi aziendali. Sicuramente, anche laddove il lavoro smart è maggiormente adatto, deve essere applicato e implementato correttamente: bisogna disporre dei device necessari, delle connessioni adeguate e del tempo per testarne il corretto funzionamento, in modo da eliminare eventuali ostacoli che interferiscano e rallentino il flusso di lavoro.  Il lavoro agile può quindi essere una risorsa di valore per l’azienda (in quanto consente una diminuzione dei costi) e può generare diverse esternalità positive a livello macro (perché permette una riduzione dell’inquinamento) ma, se il suo funzionamento non è ottimale e se parte dell’organico non ne comprende appieno le dinamiche, può rappresentare una grande perdita di tempo per tutta l’organizzazione. NOTA: risposte inviate prima del Dpcm 22 marzo 2020 #### COVID-19 la nostra indagine tra le aziende del settore Questo è il quinto articolo di interviste della serie che raccoglie le risposte alla nostra indagine su come reagiscono le aziende di stampa e converting all'emergenza virus e  coinvolte con lo spostamento di drupa e di tutte le fiere internazionali e hanno dovuto cambiare la loro programmazione per l'emergenza Coronavirus. Al primo hanno risposto: GRAFIKONTROL; DECO SYSTEM; I&C GAMA Group; SCS AUTOMABERG; BST ITALIA; FEDRIGIONI SPA. LEGGI QUI Al secondo hanno risposto: KOENIG & BAUER filiale italiana;  PRINTGRAPH; REM – WEIGANG; OMET; LOMBARDI CONVERTING MACHINERY. LEGGI QUI Al terzo hanno risposto: MARKS.3ZET; FORNIETIC; PRATI; RE Spa; IST Italia; UV One. LEGGI QUI Al quarto hanno risposto:  BOBST Italia, EDIGIT, ESKO, SOMA. LEGGI QUI Stefano Nanni, AD  SITMA Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? In Sitma abbiamo cercato di gestire questa emergenza in maniera razionale e flessibile, sebbene non siano mancati colpi molto duri, e mi riferisco alla perdita del nostro caro Presidente Aris Ballestrazzi. Fin dall’inizio abbiamo seguito con grande attenzione e sensibilità i segnali di pericolo, e abbiamo poi cercato di adattarci al meglio alle continue e rapide evoluzioni, nonché alle misure imposte dai decreti ministeriali che si sono succeduti per poter salvaguardare in primis la salute dei nostri dipendenti, ma anche per quanto possibile gli impegni verso i nostri clienti. Abbiamo istituito un Comitato di Crisi della prima linea aziendale, supportato da RSU, RLS, RSPP e medico competente. È una task force che si riunisce ogni giorno in virtuale per analizzare la situazione, discutere gli aggiornamenti e prendere le decisioni in merito ai giorni seguenti. Fin dai primi di marzo, abbiamo incoraggiato lo Smart Working per i dipartimenti che già erano abilitati a operare in questo modo anche prima dell’emergenza. Successivamente, all’intensificarsi delle misure cautelative, abbiamo sospeso le attività per poter adattare le infrastrutture, sia fisiche che digitali, al fine di estendere la modalità di lavoro agile a più dipartimenti e consentire alle persone delle aree più operative di produzione di lavorare in assoluta sicurezza. Condividiamo inoltre ogni 2/3 giorni, attraverso comunicazioni di aggiornamento a tutti i dipendenti, la situazione, le azioni e le prospettive, affinché siano sempre aggiornati sulle decisioni e sugli stati di avanzamento a livello corporate. Tutte queste comunicazioni sono a disposizione su una bacheca virtuale alla quale ogni dipendente può accedere in qualunque momento da remoto, insieme a tutte le informative e ai protocolli di sicurezza. Il fatto che Sitma, con la sua tipologia di servizio e produzione, sia stata inserita nelle filiere indispensabili, non è un caso: il nostro lavoro di tutti i giorni ha come scopo finale quello di garantire supporto e funzionalità, sia con linee nuove che con mantenimento delle attuali, a coloro che poi producono i beni di prima necessità (alimentari, giornali, riviste, merci in generale) e il trasporto degli stessi nelle case, aiutando in maniera attiva lo sforzo della comunità alla lotta contro il Covid 19. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore?  Non consideriamo Drupa come una cancellazione, ma come un breve posticipo, se pensiamo che si tratta di una fiera quadriennale, possiamo aspettare altri 9 mesi. Fortunatamente la conferma del posticipo di questa fiera, al contrario di altre che sono state annullate praticamente sul fischio di inizio, è arrivata nei tempi utili per permetterci di gestire al meglio sia le attività interne che l’allocazione del budget. Questo in funzione anche delle partnership internazionali che abbiamo attivato per arrivare a questa fiera, pronti con una nuovissima soluzione per il confezionamento con carta. Vediamo il lato positivo: avremo più tempo per promuovere la nostra novità e arriveremo, magari, con qualche funzionalità in più, che per giugno 2020 non saremmo riusciti a presentare. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il vostro parere?  La modalità di lavoro Smart non è nuova alla nostra azienda. Avevamo implementato questa pratica già da diversi mesi, questa è stata per noi una spinta sicuramente a estenderla a tutti i dipartimenti con tipologie di lavoro che lo consentono. In linea di massima, ci prepariamo a raccogliere le opportunità che si presenteranno alla fine. Quando tutto questo sarà finito, avremo probabilmente sviluppato una organizzazione ancora più flessibile e metodologie di lavoro che ci aiuteranno a garantire ulteriore sicurezza per il lavoro di tutti i giorni. Paolo Festa, Lohmann Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Ciò che è stato chiaro fin dal principio è che prima di qualsiasi azione volta a garantire la continuità produttiva e di forniture ci dovesse essere la salvaguardia dei dipendenti anticipando e incrementando quelle che sarebbero state le restrizioni imposte dalle Autorità. Naturale conseguenza è stata ed è quella di garantire continuità produttiva per tutti quei clienti che operano nei settori del medicale, farmaceutico e alimentare. Lo Smart Working è stato esteso a tutti coloro che non è necessario si rechino in azienda e a quelli che a causa del momento particolare non possono fare attività in esterno come venditori e tecnici che restano comunque a completa disposizione della clientela così come il nostro Servizio Clienti. L’attività di contatto attraverso i Social Media è incrementata ed abbiamo predisposto webinar ai quali potranno accedere sia il personale Lohmann che i clienti. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Le attività non si fermano pertanto il lancio delle novità previste in occasione del Drupa sarà comunque effettuato attraverso pubblicazioni su riviste specializzate e social media, ma anche utilizzando webinar e visite virtuali per i clienti. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? È evidente che tali situazioni di emergenza costringano a pensare in maniera differente. Ciò che prima sembrava imprescindibile oggi pare “impossibile” e “inutile”. Dovremo imparare da quanto sta succedendo e gestire il futuro con minor spreco e maggiore attenzione a quelli che sono i bisogni fondamentali. Lo Smart Working è una delle cose che stiamo utilizzando e apprezzando, Lohmann era preparata in tal senso e non ha avuto difficoltà a mettere in atto quanto oggi ci consente di rimanere in contatto con i clienti. Ma ciò non può e non deve far pensare che il contatto diretto, il rapporto umano non sia necessario. Al contrario rimane qualcosa di incomparabile e insostituibile, fonte di ricchezza e crescita per tutti. Marcello Morara, Inglese Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Essendo la nostra una realtà non di produzione, bensì commerciale, ci siamo fin da subito attivati introducendo per tecnici, dimostratori e commerciali lo smart-working, e abbiamo potuto constatare che gli strumenti attuali ci hanno consentito di mantenere la solita efficienza della nostra Azienda, mantenendo i contatti sia all’interno dell’azienda che con i clienti ed i fornitori. In questo momento, le lastre fotopolimeriche prodotte da Toray Industries che importiamo in esclusiva dal Giappone sono più che mai indispensabili ad alimentare le macchine da stampa dei nostri clienti etichettifici e converter, che le utilizzano per la stampa di etichette destinate ai settori vitali per la collettività del farmaceutico, dell’alimentare e dei prodotti di igiene. Siamo anche noi una pedina indispensabile a far sì che non vengano interrotte tali filiere, come testimoniato dalle molteplici richieste ricevute dai nostri clienti di poter contare su merce pronta a magazzino a disposizione per loro. Per il reparto magazzino, ricevimento ordini e spedizioni, per il quale – oltre all’implementazione dei necessari protocolli a tutela della salute e sicurezza specifici per l’emergenza Covid-19 estesi a tutta la nostra azienda – abbiamo anche introdotto la turnazione: a tutela dei nostri collaboratori abbiamo voluto avere un solo incaricato presente in reparto al giorno, dando così anche più spazio e tempo alla disinfezione di tutti i nostri locali (uffici e magazzino) e degli strumenti di lavoro, garantendo comunque la regolare operatività, un puntuale controllo degli stock e idoneo riassortimento per far fronte alle necessità dei nostri clienti. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Noi abbiamo sempre puntato, da diversi anni a questa parte, maggiormente su Labelexpo Europe, essendo Drupa senz’altro un importante vetrina alla quale partecipare per farsi un’idea del mondo, ma per noi non strategica perché più orientata alla offset. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Purtroppo il vero collaudo di questa metodologia di lavoro è dovuto a questa emergenza, è certamente uno strumento molto utile, soprattutto per la parte di ufficio, web demo, ecc. e perché consente di rimanere collegati con il modo in modo semplice ed efficace. Diverso è l’aspetto dei collaudi, installazioni e dimostrazioni pratiche delle nostre macchine, di cui diverse pronte da consegnare ed in questo momento in attesa dello sblocco della situazione. In questi momenti capisci anche quanto sia importante il rapporto umano fra colleghi e con i clienti, anche per una semplice pacca sulla spalla. Speriamo di vederci presto di persona! #### COVID-19 la quarta raccolta di risposte alla nostra indagine Questo è il quarto della serie di articoli che raccolgono le risposte alla nostra indagine su come reagiscono le aziende all'emergenza virus e  coinvolte con lo spostamento di drupa e di tutte le fiere internazionali e hanno dovuto cambiare la loro programmazione per l'emergenza Coronavirus. Al primo hanno risposto: GRAFIKONTROL; DECO SYSTEM; I&C GAMA Group; SCS AUTOMABERG; BST ITALIA; FEDRIGIONI SPA. LEGGI QUI Al secondo hanno risposto: KOENIG & BAUER filiale italiana;  PRINTGRAPH; REM – WEIGANG; OMET; LOMBARDI CONVERTING MACHINERY. LEGGI QUI Al terzo hanno risposto: MARKS.3ZET; FORNIETIC; PRATI; RE Spa; IST Italia; UV One. LEGGI QUI   Luigi Seregni, BOBST Italia Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Premesso che la salvaguardia della salute dei nostri dipendenti è per noi la massima priorità, nel rispetto delle misure di prevenzione e delle restrizioni in atto, stiamo facendo del nostro meglio per garantire la continuità delle attività e dei servizi a tutti i nostri clienti. In particolare a quelli del settore farmaceutico e alimentare. Abbiamo attivato la procedura di smart working per tutte le mansioni che lo consentono; i nostri referenti commerciali continuano a essere a completa disposizione per ogni richiesta. L’assistenza tecnica è fruibile contattando i numeri telefonici abituali e la logistica dei pezzi di ricambio funziona con le medesime modalità di sempre. Seppure limitato ai casi di urgenza e fermo macchina, è attivo anche l’invio dei tecnici su tutto il territorio nazionale. Matteo Cardinotti, BOBST Firenze, aggiunge che il sito di Bobst Firenze è stato posto in una situazione di minimo servizio, in seguito alle ultime disposizioni governative, ma soprattutto per la salvaguardia dei dipendenti. Nelle prossime settimane pensiamo che la produzione di nuove macchine non sia di importanza per la popolazione nazionale, lo è invece il servizio ai clienti che producono imballaggi alimentari e farmaceutici e rimane operativo come logistica di parti ricambio on site. Una buona parte dei dipendenti è operativa in smart working. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Non prevediamo grossi effetti dall’annullamento di drupa per quest’anno. Così come il nostro, gran parte dei settori industriali stanno affrontando un momento di incredibile difficoltà; una volta superata questa emergenza, avremo modo di prepararci al meglio per drupa 2021. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Lo smart working in momenti come questo offre senza dubbio notevoli vantaggi perché ci permette di dare continuità alle nostre attività e mantenere accesi i contatti con i nostri clienti. Nonostante questi aspetti positivi, il confronto diretto sia all’interno dell’azienda che con i clienti e i fornitori costituisce un’insostituibile modalità di lavoro a cui ci auguriamo di tornare nel più breve tempo possibile. Gabriele Montanari, Edigit Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori?  Purtroppo in questo periodo si naviga a vista.  Il vero problema, però, è che stanno morendo delle persone e fino a quando la cosa non ci colpisce direttamente o marginalmente non ci rendiamo conto della gravità. Io sono in contatto con diverse aziende che hanno deciso 'LORO' di chiudere perché non coinvolte nella filiera produttiva legata al farmaceutico, alla sanità o all’alimentare. Questo perché tengono di più alle proprie persone che all’aspetto economico, e non ti nascondo di essere a favore di queste iniziative. Personalmente noi abbiamo fin da subito lavorato in smart working dal giorno stesso del primo decreto, ma mi sento di dire che siamo privilegiati per il lavoro che facciamo, sicuramente aziende che hanno dipendenti in reparto questa opportunità non possono sfruttarla. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore?  Al momento il problema non è l’effetto che avrà lo spostamento di Drupa, ma l’effetto del Covid-19 sull’economia nazionale e il futuro di un settore che sappiamo essere composto da aziende piccole con difficoltà e che questa situazione non potrà fare altro che complicare la situazione e portare alcune aziende a chiudere. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere?   Lo smart working ci fa correre meno, ma il rapporto umano è ancora prioritario per certe attività. Per il futuro forse avremo imparato qualcosa da questa situazione, di certo ci ha insegnato a fare dei sacrifici, che nessuno era più abituato a fare. Il mondo ormai era portato al “tutto e subito”, i nostri genitori (alcuni hanno anche passato la guerra), erano abituati a "poco e quando potevi permettertelo” ed erano più contenti e appagati da quello che facevano. Forse questo è un segnale "ancora più alto" che non si poteva continuare così… Giovanni Vigone, ESKO Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori?   Stiamo vivendo un periodo abbastanza agitato. Fortunatamente tutti i nostri dipendenti sono attrezzati per lavorare in smart working da tempo. Già il 21 febbraio, giorno della prima segnalazione, ho dato disposizione di chiusura dell’ufficio di Milano, con divieto di accesso fino a data da stabilire. Da quel momento i tecnici software e hardware hanno continuato a lavorare previa chiamata ai clienti e tutta la forza commerciale sta chiamando i clienti operativi per offrire aiuto gratuito in caso di necessità. A oggi continuiamo a svolgere training remoti e abbiamo organizzato sessioni speciali di training gratuito per i clienti coperti da contratto di manutenzione. Inoltre, a breve lanceremo dei webinair dedicati a tutti, quindi cerchiamo di sfruttare il momento per offrire servizi gratuiti, che altrimenti sarebbero a pagamento. Sempre per i clienti con contratto di manutenzione, abbiamo rilasciato licenze gratuite per favorire lo smart working degli operatori grafici. La casa madre ha approvato immediatamente la sospensione dell’attività commerciale per offrire supporto al 100% a tutti i clienti. L’azienda ha anche deciso di non richiedere immediatamente ferie o ammortizzatori sociali, ma ha messo a disposizione dei dipendenti che ne hanno bisogno, 10 giornate interamente a carico dell’azienda. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Lo spostamento di drupa non credo avrà grosse ripercussioni per noi. Anzi, una drupa prevista in giugno ha rappresentato fin da gennaio un forte ostacolo alle vendite: i clienti aspettano la fiera credendo di ottenere migliori condizioni. Ovviamente avevamo riservato delle novità per la fiera e crediamo di poterle snocciolare nel corso dell’anno. Verso metà aprile ci sarà forse la presentazione alla stampa internazionale. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere?  Lo smart working così spinto penso abbia iniziato a far cambiare la mentalità italiana del volere la persona a tutti i costi on-site. I training a distanza hanno rivelato una maggior efficacia i clienti sono concentrati e non distratti come quando si va onsite. Sicuramente, il voler incontrare di persona, fa parte del retaggio culturale dei paesi mediterranei, lo vedo anche in Spagna e Portogallo e sinceramente non vedo l’ora di poter festeggiare di persona con i miei clienti l’uscita da questo incubo. Stefano Squarcina, SOMA Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? SOMA ha attivato tutte le misure di prevenzione e le restrizioni impartite dal governo locale garantendo una continua attività della produzione e del service 24h. Il fatto che in Repubblica Ceca le aziende coinvolte nella filiera del food continui a operare sotto una stretta vigilanza delle autorità, ci permette di raccogliere ancora ordini garantendo di fatto le consegne stabilite con i clienti e di mantenere ancora reali quelli che sono i nostri ambiziosi progetti di espansione. Abbiamo attivato le procedure di smart working atte a garantirci tutte le attività che prima si effettuavano fisicamente e che comunque ci permettono di dialogare nonostante la distanza sociale che coinvolge le persone a tutti i livelli. Una grande sfida in un momento sociale particolarmente difficile. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Se parliamo di vendite, posso affermare che non ci saranno ripercussioni anche perché abbiamo già consegne per il 2021, direi anzi che il posticipo dell'evento ci favorisce visto che nel 2021 avremo una capacità più ampia grazie al nuovo sito produttivo che sta per nascere. In questo modo potremmo far fronte a una richiesta ordini più vasta che ci aspettiamo da drupa con naturale consegna nel primo quadrimestre 2022. In ogni caso stiamo preparando anche l'Open House on line che si terrà quest'anno per illustrare ai nostri clienti esistenti e potenziali una macchina con un nuovo software che sorprenderà ancor di più per i chiari vantaggi che darà agli operatori delle macchine e alle aziende i benefits che ne conseguono. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Credo che il rapporto sociale diretto sia imprescindibile senza alcun dubbio. Sicuramente lo smart working ci permette di lavorare con minori costi, in un minor stato di stress fisico, ma ci sta sottoponendo  a uno stato di stress mentale che non conoscevamo prima: è come camminare in una stanza buia. Credo fortemente che quando c'è un grande problema si presenta anche una grande occasione, ecco perché sono convinto che torneremo nella condizione precedente il Covid-19, ma con un'attività lavorativa più oculata verso la qualità più che alla quantità. Riceviamo inoltre... Alberto Rui, Export Sales Director World Graphic Machine Fortunatamente la nostra azienda essendo prevalentemente una commerciale, è riuscita ad applicare lo smart working in maniera veloce già dal 10 marzo scorso. Il nostro team estero in questo periodo è riuscito a concludere la vendita di una offset 5 colori usata che verrà spedita in Siria dal nostro magazzino di Colturano (MI), gestendo la trattativa da remoto e accordandosi con il cliente evitando difficili viaggi. Mauro Beghetto, amministratore unico della WGM, ci informa dall'ufficio di Castelfranco Veneto dove si è recato per seguire in prima persona le ultime lavorazioni schedulate sulle macchine da stampa in deposito. Si assicureranno comunque le gestioni delle urgenze tecniche ai clienti che ne avranno bisogno grazie al numero dedicato dell'assistenza: 3396877270. Flint Group conferma la continuità del propria attività prendendo significative misure di sicurezza interne ed esterne. Azioni preventive per proteggere I dipendenti con screening della temperatura all'ingresso di ogni unità operativa, compresi gli uffici: controllo costante delle norme igieniche e delle distanze tra le persone; smart working ove possibile; riunioni sostituite da video conferenze. Cancellazione di tutti I viaggi non essenziali.  Azioni preventive rispetto agli esterni (visitatori, autisti ecc), cancellazione degli eventi su larga scala; ingresso permesso solo a visitatori essenziali medianti protocolli restrittivi di sicurezza. Mantenimento della supply chain per garantire la continuità delle forniture e dei servizi essenziali. Flint informa anche, che al momento non sono stati rilevati impatti diretti sui materiali ricevuti e forniti. La situazione è controllata costantemente e una task force settimanale rivede la situazione in tutti gli stabilimenti e filiali nel mondo. Digital Point informa che nel pieno rispetto delle disposizioni DPCM riguardante il Virus COVID-19, continuerà a essere operativa su tutto il territorio nazionale, a supporto dei settori che, oggi, sono ritenuti essenziali per la nostra collettività.  Lo staff tecnico e il reparto di produzione, nel pieno rispetto delle procedure straordinarie di sicurezza e tutela dei lavoratori, sta continuando a progettare e stampare, senza fermarsi. Comunica inoltre che tutti i mezzi dedicati al trasporto delle merci, gestiti dal reparto di logistica, possono circolare regolarmente, consentendo di essere a disposizione delle aziende per le consegne ordinarie. #### Covid-19, Drupa e il mondo della stampa Come affrontano l'emergenza Coronavirus (Covid-19) e lo spostamento di drupa al prossimo anno? Lo abbiamo chiesto alle aziende coinvolte che hanno dovuto cambiare programmazione. Pubblichiamo le risposte mano a mano che ci giungono. Invitiamo le aziende fornitrici e di stampa e packaging a dare il proprio contributo. Questa è la lettera che abbiamo inviato alle aziende che avevano prenotato uno spazio in drupa. Carissimi, Ci sono due argomenti di discussione all'ordine del giorno nell'ambiente delle arti grafiche: se e come proseguire il lavoro che sia di produzione o di contatto con i clienti; l'annullamento di drupa. Con queste domande vorremmo fare un quadro della situazione delle aziende fornitrici di materiali e attrezzature per la stampa. Vi saremo grati se vorrete rispondere. Paolo De Grandis, GRAFIKONTROL Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? La situazione è veramente drammatica. Grafikontrol è un’azienda produttrice di sistemi ausiliari, ciò implica un rapporto continuo e diretto con i clienti in tutte le varie fasi commerciali: presentazione dei prodotti, trattativa e installazione nel sito produttivo del cliente. In un periodo di emergenza come questo mentre le prime due fasi potrebbero essere gestite per via telematica (dico potrebbero perché ritengo non siamo ancora pronti mentalmente a questa tipologia di comunicazione) la terza è praticamente impossibile da attuare. Il nostro comparto tecnico è praticamente inoperante per tutto ciò che concerne le installazioni e assistenze esterne in quanto sono state bloccate sia in Italia sia all’estero. Questo determina gravi ritardi nei tempi di installazione con conseguenti slittamenti degli incassi  scadenzati al termine del collaudo finale. Abbiamo riscontrato inoltre un repentino blocco degli ordini da parte dei clienti che rimandano gli investimenti in tempi migliori. Grafikontrol esporta l’80% della produzione, ciò significa che le tempistiche di criticità nell’acquisizione di nuovi ordini si estenderanno anche per i mesi a venire in quanto i paesi esteri affronteranno l’emergenza con uno o due mesi di ritardo rispetto all’Italia. Al momento stiamo sollecitando il nostro personale a godere di tutte le ferie residue fino al mese di Febbraio con la speranza che nei mesi a venire si riprenda nella normalità. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Drupa è l’evento in cui tutte le aziende esprimono il meglio del loro potenziale, è la vetrina internazionale più importante. In questo momento il suo posticipo è stata una scelta sensata. Storicamente Drupa è sempre stata per Grafikontrol (a parte il 2008, anno funesto per tutti) un fionda che rilanciava gli investimenti del nostro settore (stampa commerciale e converting). Il fatto di non esporre le novità in tale sede ci forzerà a trovare soluzioni alternative. Appena possibile ripartiremo con visite ai clienti e inviti ai clienti a visitare il nostro Demo-center che sarà rinnovato e dotato di tutte le novità che avremmo esposto in Drupa. Da questa emergenza stiamo imparando ad apprezzare il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Lo smart working lo approvo per alcuni comparti e per periodi limitati. Ha degli aspetti sicuramente positivi (il fatto di poter lavorare da casa e ridurre i costi aziendali per esempio) ma non dimentichiamoci che nel mondo del lavoro – e non solo – vi è una parte essenziale: la Convivialità, che è importantissima e ci fa apprezzare il fatto di essere umani dotati di una componente sociale evoluta, se perdiamo anche questa peculiarità… Massimiliano Lombardi, DECO SYSTEM Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Abbiamo preso tutte le misure di sicurezza suggerite dal servizio sanitario nazionale e mondiale, poi imposte nei vari decreti per poter continuare la nostra attività in un ambiente quanto più sicuro possibile. Manteniamo al momento un'operatività completa per portare avanti ordini e sviluppi in corso e per dare supporto a tutti i nostri clienti nel mondo utilizzando il supporto remoto. Fuori dall'azienda osserviamo scrupolosamente le indicazioni dateci dagli organi competenti per contenere il contagio... È dura modificare gli stili di vita da un giorno all'altro, ma non ci sono alternative per tornare prima possibile alla vita SOCIALE ed ECONOMICA alle quali siamo abituati. Sicuramente i nostri stili di vita muteranno dopo questa esperienza... Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore?  Sicuramente è stato opportuno lo spostamento di tutti gli eventi fieristici di questo primo semestre in ottica anche dell'afflusso di persone che sarebbe stato sicuramente scarso anche a emergenza finita (se sarà finita...): sicuramente l'annullamento di DRUPA, anzi il suo spostamento al 2021, porterà gli espositori a rivedere le proprie strategie di marketing e commerciali; presumibilmente, visto anche l'impatto di questa crisi a livello economico, il tutto subirà un naturale slittamento temporale. Sarà come aver "spento" il settore produttivo per 8 mesi... Chi avrà la forza di resistere si presenterà ai nastri di partenza più forte e agguerrito di prima... In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? È sicuramente un risorsa importante da sfruttare... ma deve essere gestita come si deve. Non può essere applicata sempre e comunque e molto dipende dalle persone. Quando interpretata a dovere aumenta l'efficienza dell'individuo e riduce i costi dell'azienda producendo risultati estremamente positivi; ma attenzione, perché è l'approccio di chi non è abituato e non è stato formato a dovere a essere la possibile spada di Damocle di questa "smart solution". Sante Conselvan, presidente FTA Sante Conselvan, I&C GAMA Group Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Abbiamo attivato da settimane lo smart working, siamo in forza minima con la produzione per l’emergenza e abbiamo implementato il supporto tecnico in remoto. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Difficile da prevedere vista l’attuale emergenza COVID-19. Ovviamente drupa avrebbe dovuto darci l’occasione per rivitalizzare il mondo della stampa, che negli ultimi mesi ha subito una flessione negli investimenti. Non credo tuttavia che il posticipo della drupa debba essere letto con eccessivo pessimismo. Siamo infatti più preoccupati dal blocco del mercato mondiale perché non abbiamo previsioni certe del ritorno alla normalità, e questo crea ulteriori incertezze sugli investimenti. Certamente il packaging è il settore meno penalizzato: è diventato infatti un’esigenza prioritaria e la plastica, in particolare, oggi viene persino rivalutata nella catena del food e nella farmaceutica. Infatti, pur con le dovute limitazioni, le aziende del Converting sono in piena attività. Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Ci sono moltissimi altri eventi pianificati nei prossimi mesi, sia a livello nazionale che internazionale. Oggi le grandi fiere non hanno più il valore aggiunto del passato e non si aspetta certo la fiera per lanciare un prodotto o una soluzione. La fiera, a mio parere, è un momento per concretizzare eventuali trattative, per fidelizzare la clientela e per presentare i progetti a lungo termine. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Certamente è un vantaggio per una parte del lavoro, quello amministrativo e commerciale (specie se affidato ai giovani), meno per la produzione. La combinazione “ufficio - smart working” potrebbe essere la soluzione del futuro purché la tecnologia ci supporti. Ovvero: reti dati veloce, sistemi semplici per le conferenze remote, maggiore accettazione di documenti digitali, in altre parole meno burocrazia. Massimo Scarpellini, SCS AUTOMABERG  Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Abbiamo deciso di chiudere per due settimane ancor prima del decreto perché non ci sentivamo in grado di garantire la sicurezza richiesta ai nostri collaboratori. Chi può lavora in smart work. Per il resto raccomandiamo a tutti di restare a casa. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Penso che la scelta intrapresa sia la migliore possibile. Al momento è presto per fare valutazioni e non abbiamo ancora affrontato il tema. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Spero che questa brutta esperienza alla fine ci lasci anche qualcosa di buono tipo la capacità di valutazione dell importanza delle cose e che il business non può sempre essere al primo posto a dispetto di ambiente e salute. Paolo Tamburrini, BST ITALIA Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Effettuando programmi settimanali e per ora fino al 3 aprile di turnazione dei dipendenti in ufficio / smart working / ferie. Per quanto riguarda la presenza minima di personale in ufficio, fatto salvo la priorità massima di proteggere la salute dei nostri dipendenti e delle loro famiglie, l’obiettivo base è quello di contribuire – per quanto ci è permesso – alla filiera produttiva soprattutto alimentare e medicale, quindi forniture di ricambi e assistenza tecnica in remoto. Mentre tutti gli interventi tecnici e commerciali sul territorio sono vietati fino al 3 aprile. Tranne casi estremamente speciali (uno attualmente) che con le massime e dovute precauzioni concordate in dettaglio con l’azienda cliente proviamo a soddisfare previo accordo e disponibilità dei nostri tecnici. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Per questo attendiamo risposta alla stessa domanda che abbiamo posto alla nostra casa madre tedesca. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Fintanto che avremo la possibilità di sopportare finanziariamente l’impatto dei mancati ricavi per far fronte alla copertura dei costi di vendita, commerciali e amministrativi, ma soprattutto degli stipendi. Molto probabilmente saremo costretti a rivedere le nostre organizzazioni e relativi costi… ma quando, come e quanto non è attualmente prevedibile. Anna Micossi,Head of Group Communication – FEDRIGIONI SPA Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Nell’attuale stato di emergenza globale, il Gruppo Fedrigoni continua a dedicare la massima attenzione nel garantire la salute delle sue 4.187 persone continuando, al contempo, a servire i nostri 25.000 clienti nel mondo. Stiamo garantendo la piena continuità del nostro business: gli stabilimenti sono operativi, i trasporti continuano a consegnare la merce, i nostri team di vendita sono in contatto costante con i clienti e il nostro servizio campioni è attivo per supportare le aziende nel progettare i propri prodotti futuri. Sul fronte del trasporto merci, siamo costantemente al lavoro con le società di trasporto per garantire le consegne a tutti i clienti e tutti i nostri trasportatori stanno seguendo le più scrupolose misure di sicurezza. Abbiamo, inoltre, messo a punto un contingency plan per garantire che l'intera catena del valore mantenga piena operatività, dalla gestione delle scorte e flessibilità dei nostri impianti, fino alla gestione della catena di approvvigionamento. Per garantire la salute e sicurezza delle nostre persone abbiamo implementato tutte le misure indicate dalle autorità sanitarie e governative e abbiamo introdotto ulteriori iniziative cautelative: l’uso diffuso dello smart working per tutti coloro il cui ruolo lo consente, l’uso dei sistemi di videoconferenza per i meeting, la distanza di sicurezza tra colleghi in tutti gli spazi di lavoro e comuni, la misurazione della temperatura al personale all'ingresso di fabbriche e uffici, l’introduzione di limitazioni per i visitatori e fornitori esterni. Inoltre, abbiamo intensificato le attività di sanificazione di tutti i nostri ambienti lavorativi. Il nostro Comitato Operativo monitora costantemente la situazione a livello globale, in modo da adottare tempestivamente tutte le decisioni e misure appropriate. Siamo convinti che, grazie alla professionalità e generosità di tutte le nostre persone, usciremo da questa emergenza ancora più forti. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Drupa, così come le altre manifestazioni 2020 ora posticipate, rappresentano per noi vetrine importanti per presentare a stampatori, designer e brand le nostre novità. Non possiamo però permetterci di fermarci. Abbiamo tanti nuovi prodotti da presentare alla business community, per questo motivo accelereremo l’utilizzo del digitale per raccontare le novità in anteprima a tutti i clienti e dedicheremo la seconda metà dell’anno alla presenza nelle fiere di settore. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Indubbiamente questa emergenza globale ci ha portato ad accelerare il nostro processo di trasformazione digitale. In brevissimo tempo abbiamo messo migliaia di persone nel mondo in condizione di lavorare in smart working, garantendo la piena operatività. L'ARTICOLO SARÀ COSTANTEMENTE AGGIORNATO CON NUOVE TESTIMONIANZE. Non perdétevi quello che pensano e come si stanno organizzando le principali aziende italiane (e loro filiali) del settore #### Covid-19, interviste su Drupa e il mondo della stampa - 2 Come affrontano l'emergenza Coronavirus (Covid-19) e lo spostamento di drupa e di tutte le fiere internazionali al prossimo anno? Lo abbiamo chiesto alle aziende coinvolte che hanno dovuto cambiare la loro programmazione. Pubblichiamo le risposte in questa serie di articoli (leggi qui il primo). Invitiamo le aziende fornitrici e di stampa e packaging a dare il proprio contributo.   Peter Andrich, KOENIG & BAUER filiale italiana Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Dal 24 febbraio abbiamo implementato misure rigide di prevenzione, per evitare il diffondersi di questo virus, adottando misure di sicurezza ben oltre i consigli comunicati dalle autorità. Preparati così abbiamo scelto una combinazione di presenze ridotte, smaltimento ferie e ROL. Distanze intrapersonali aumentate, smart working, assistenza remota e disponibilità di servizio. Molti dei nostri clienti fanno parte della filiera alimentare e dei farmaci, che producono astucci d’imballaggio. Per questo motivo abbiamo anche una responsabilità importante per tenere in piedi il circuito alimentare e farmaceutico, e lo facciamo con massima tutela del personale e con assistenza tecnica. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Avendo una forte presenza nel mercato italiano, sia di quota di mercato, sia di assistenza tecnica, con o senza Drupa non vediamo grandi differenze per il risultato dell’anno 2020. Sicuramente, presenteremo qualche novità nei prossimi mesi. Ci stiamo organizzando per come presentare le novità in base alla situazione sanitaria. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Certi lavori vanno avanti bene in qualsiasi luogo dove si possa realizzare lo smart working, per esempio nel reparto commerciale. Altri lavori, che richiedono un’interazione costante tra colleghi, documentazione in archivio, magazzino ricambi, e ricevimento/spedizione merce rendono la soluzione di smart working più difficile, o lo permettono solo parzialmente, e con efficienza ridotta. Una soluzione più permanente e più ampia dello smart working sarebbe benvenuta, però richiederebbe anche una buona preparazione dei sistemi informatici e anche un altro sistema retributivo, più “all’americana”: cioè retribuzione di base ridotta con una quota variabile importante e dinamica in base ai raggiungimenti degli obiettivi, quindi più imprenditoriale. Questo però lo vedo difficile da realizzare in Italia finché non si sarà creato un ambiente che lo permetterebbe. Roberto Levi Acobas, PRINTGRAPH Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Cercando di garantire il massimo della sicurezza ai nostri colleghi e dipendenti. Di conseguenza, come nel nostro caso, avremo una risposta molto efficacie sulla produttività.  In due parole,salute e proteggere la produzione. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? La drupa rimandata sicuramente porterà alle aziende delle grandi complicazioni. Nel caso nostro, vista la situazione attuale sicuramente delle opportunità, e i nostri nuovi prodotti comunque verranno comunque presentati cambiando strategie. Stiamo già pensando al piano b, aspettiamo che la situazione migliori per poi cominciare ad attivarci con nuove azioni mirate sul mercato del nostro settore. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Onestamente credo che il consumismo elevato alla massima potenza non potesse più essere sostenuto e contenuto nello stesso tempo. È arrivato il momento per tutti per fermarci e rivedere, tutti insieme, un nuovo modello di consumismo. Se questo avvertimento non verrà capito allora a mio parere sarà la ripartenza della fine. Mi rendo conto che le mie parole sembreranno molto forti, ma credo che solo la gravità storica in cui tutti ci ritroviamo non possa che farci riflettere, rivedere e riscrivere insieme tutti i valori e i comportamenti della nostra vita. Ettore Maretti, REM con Raffaele Berti e Luigi Gandini di Rotograf Varese al Labelexpo 2019 Ettore Maretti, REM - WEIGANG Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Come Rem ci stiamo ovviamente attenendo a tutte le direttive emanate fino ad oggi dal Governo e quindi abbiamo attuato le procedure per lo Smart working. L’ufficio rimane comunque operativo anche se a personale ridotto, sempre nel rispetto delle norme, per poter garantire a tutti i clienti, qualora si rendesse necessario, assistenza telefonica, assistenza on line e la spedizione di eventuali parti di ricambio. Al momento risultano leggermente più complesse le assistenze on site, ma ancora una volta le ns. attrezzature si stanno dimostrando molto affidabili e ad oggi non sono stati richiesti interventi. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa?  Sicuramente avrà delle ripercussioni sia in termini economici, dato che molte aziende intenzionate a investire erano magari in attesa di vedere le ultime novità per poi prendere una decisione e siglare gli ordini. Sia in termini logistici considerando, salvo ulteriori rescheduling, che nel 2021 sarà in programma il Label Expo Europe a settembre e a ridosso della Drupa anche il Print4All. Senza contare aziende internazionali come Weigang che nell’arco di breve tempo affronteranno Drupa e China Print che dovrebbe tenersi nel mese di maggio 2021. Questo rappresenterà sicuramente un notevole impegno economico e di risorse umane e logistiche. Guardando il bicchiere mezzo pieno, posticipare un evento così importante consentirà ai vari produttori ed espositori di prendersi del tempo per sviluppare e perfezionare ulteriormente le proprie proposte considerando il fatto che negli ultimi mesi, quasi tutte le aziende sia Europee che mondiali, a causa del COVID 19, hanno subito degli stop forzati e il rischio sarebbe stato di arrivare in affanno per la Drupa. Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? Come Weigang avremmo dovuto presentare delle importanti novità in ambito stampa convenzionale, con una offset servo full rotary con tecnologia sleeve, nelle fasce che vanno da 480 mm a 1.200 mm; l’intento, come già anticipato in altre interviste, è quello di portare i vantaggi di una tecnologia offset, con bassi costi di impianti, bassi costi di inchiostri ed elevatissima qualità di stampa, al prezzo di un’ottima flexo Europea. La nostra sfida è quella di presentarci in un settore come quello del packaging flessibile che appare in forte crescita e nel quale crediamo molto. In campo stampa digitale, parlando di Screen abbiamo nel cassetto parecchie novità che avremmo dovuto presentare in Drupa, come le nuove linee True Press Jet SAI nelle varie configurazioni, con velocità di stampa fino a 80 m/min., 7 colori, teste per il priming in linea, inchiostri a bassa migrazione e molto altro. Sempre in campo stampa non convenzionale siamo coinvolti in un nuovo progetto di finishing digitale, sul quale stiamo puntando molto e investiremo molte risorse anche in futuro. Anche in questo caso avremmo presentato le soluzioni in anteprima a Drupa , ma visto che rimanderemo di qualche mese e sicuramente la cosa ci consentirà di perfezionare al meglio la proposta. Nel frattempo ci concentreremo sul nostro Open House Weigang lo “Spring open day” e al quale forse dovremo cambiare nome, che era stato programmato per aprile dove avremmo presentato una offset semirotativa multiprocesso WL 340 presso l’etichettificio Cograf di Torino (progetto che avevamo annunciato in occasione di Labelxpo 2019) e che siamo ovviamente stati costretti a rimandare. Appena le circostanze lo permetteranno gli inviti sono già pronti per essere spediti, ci manca solo il nuovo nome da dare all’evento. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Il lavoro smart rappresenterà sicuramente il futuro e una società evoluta non potrà sicuramente astenersi dal metterlo in atto. Ovviamente non tutte le attività legate a un’azienda come la nostra si potranno svolgere stando comodamente seduti del salotto di casa; solo per fare un esempio, penso alla parte puramente commerciale che richiede ancora la necessità di un contatto, di una presenza e del confronto. Un’azienda che affronta un investimento importante come una macchina da stampa o di finishing, convenzionale o digitale, ha necessità di testare sul campo e di avere delle certezze sul prodotto che sta acquistando e non può permettersi uno sbaglio in questi termini. La nostra politica è sempre stata di trasparenza nei confronti dei clienti e riteniamo fondamentale che chi si appresta ad acquistare una nostra linea debba essere convinto della scelta che sta per fare. Questo si può solo mettere in atto valutando le macchine durante le normali fasi produttive. In tempi come questi, di assoluta immobilità, riusciamo comunque a condurre trattative commerciali con i nostri clienti attuando tecnologie smart come le videoconferenze. Ma forse sarebbe troppo ambizioso avere la presunzione di concludere dei contratti importanti via Skype... o forse no? Marco Calcagni allo stand Labelexpo Marco Calcagni, OMET Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? Da subito OMET si è attrezzata permettendo a tutti gli impiegati di poter lavorare da casa attraverso lo smart working e consentendo alla produzione e all’area logistica di lavorare in sicurezza, mantenendo attivo il servizio di assistenza clienti a livello mondiale grazie al supporto dei tecnici delle nostre sedi estere e delle nostre agenzie di rappresentanza. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? La fiera non è annullata, è solo posticipata di 10 mesi. Considerando che i mesi precedenti a questa importante manifestazione sono quelli più importanti in termini di prove tecniche e di comunicazione, credo sia stato un bene per noi, ma anche per tutti gli espositori che la fiera sia stata posticipata. Sicuramente creerà qualche disagio a livello organizzativo e delle sovrapposizioni con altri eventi, ma a conti fatti è stata una scelta saggia. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Personalmente sto apprezzando questa possibilità di lavoro che non avevo mai provato in precedenza. Permette di lavorare in modo più sereno, flessibile e con maggior concentrazione. Ma per un breve periodo, perché ritengo che la presenza in azienda sia indispensabile per un confronto e un monitoraggio adeguato dei lavori. Però servirà a tutti per analizzarsi, mettersi in discussione e migliorare la qualità del proprio lavoro. Nicola Lombardi al Labelexpo 2019 Nicola Lombardi, LOMBARDI CONVERTING MACHINERY Come state affrontando questa emergenza in azienda e fuori? È certamente il momento più buio che abbia mai provato in vita mia. Di colpo le certezze in cui ci siamo cullati da sempre si sono sgretolate da un giorno all’altro creando un forte senso di agitazione e paura. Stiamo affrontando questa emergenza seguendo tutte le indicazioni che il governo, la sanità e la scienza ci hanno dato, sia nella vita privata sia sul lavoro. Fare il proprio dovere nel rispetto della famiglia, della società e dell’azienda credo che sia l'unica cosa giusta da fare ora. In azienda abbiamo messo in sicurezza la produzione, reparto vitale non solo per la nostra azienda, ma per l’intera economia nazionale, con ogni strumento a nostra disposizione: distanze di sicurezza, disinfettanti, dispositivi di protezione individuale, controlli in costante aggiornamento. E, credetemi, mettere in atto tutto questo non è stato facile). Nervi saldi. La paura anche irrazionale si diffonde molto facilmente, e forse anche più rapidamente del Covid 19. Sta a noi cercare il più possibile di mantenere i nervi saldi per impedire quest’altro problema che rende ancora più drammatica la situazione. Quale effetto avrà l'annullamento di drupa? Se avevate in programma di presentare qualche novità, come pensate di supplire alla mancanza della fiera piú importante del settore? L’annullamento della Drupa era logico. Siamo stati colpiti prima di altri paesi e quindi ci siamo subito resi conto della gravità di ciò che ci stava accadendo. In una realtà pre Covid 19 in questi giorni sarei stato eccitato all’idea di andare per la prima volta alla Printec Vietnam 2020, o alla Labelexpo in Thailandia a maggio per poi dedicarmi a dare il tutto e per tutto per la Drupa. Ma oggi non è affatto così. Oggi dobbiamo pensare a stare chiusi nelle nostre case, limitare i rapporti sociali, limitarci le liberà... in poche parole a salvarci da questa catastrofe. Una volta salvi ci rimboccheremo le maniche e si riprenderà, feriti, sanguinanti, ma si ripartirà. Anzi, onestamente, se fino a qualche tempo fa vedevo i 10 giorni di Drupa come un qualcosa di infinto e interminabile, ora darei qualsiasi cosa per farli e tornare alla normalità. Si farà più avanti, quando ci sarà la possibilità, ripartendo da dove abbiamo interrotto. In questa emergenza stiamo imparando il lavoro smart: l'unico vantaggio che abbiamo scoperto è che forse si può lavorare con meno stress e senza correre, e forse con meno consumi. Qual è il tuo parere? Smart working, ferie, turn over e organizzazione sono altre armi a nostra disposizione per combattere questa guerra contro un nemico Lo smart working è molto utile, questo shock violento ha portato a utilizzarlo volenti o nolenti. Dà flessibilità all’azienda, riduce i costi e infonde fiducia in questi momenti così difficili. La gente si trova costretta a utilizzare la tecnologia che soltanto fino al giorno prima non considerava. Un esempio? Ho amici che in questo momento fanno problem solving per le loro attività più su whatsapp che tramite email. L’utilizzo delle videochiamate ora che siamo distanti diventa indispensabile, anche per chi non ne conosceva l’esistenza fino all’altro ieri. Questa minaccia collettiva che chiunque nel mondo sta provando, mi sta facendo sentire parte di un’umanità ferita e spaventata che però trova la forza di farsi coraggio tramite messaggi, foto, dirette. Tutto ciò che possiamo avere a disposizione per rialzarci uniti ma distanti. In questo VIDEO l'omaggio musicale di Nicola Lombardi a tutti gli operatori del converting e delle Arti Grafiche VISTA L'ELEVATA RISPOSTA AL NOSTRO APPELLO QUESTA È LA SECONDA SERIE DI INTERVISTE CUI ALTRE SEGUIRANNO PER TENERVI INFORMATI.  LEGGI QUI LA PRIMA SERIE #### Crea condividi e distribuisci Crea sul tuo smartphone o tablet, continua sul tuo desktop, condividi e distribuisci su tutti i supporti, dalla carta ai gadgets, all’editoria digitale, esplora i segreti della nuova creatività. La nuova editoria. DPE - Digital Publishing Explorers - Creative Evolution, organizzato da Studio 361° , dopo il successo al San Zeno di Verona, si sposta a Milano. Torna infatti a Cinisello Balsamo il 19 marzo 2016 dalle ore 9.00 al Cosmo Hotel Palace con DPE - digital publishing explorers 2.0. L'aula magna del San Zena gremita per il primo DPE nel marzo 2015 Per questa seconda edizione, sono molte le novità attese, con un generale innalzamento de livello dei contenuti, poiché “l’intenzione – dicono gli organizzatori - è quella di trasferire un vero aggiornamento, che i partecipanti possano poi spendere sul campo”. Nel corso della giornata saranno affrontati anche i temi della creatività e della stampa su supporti “tradizionali” per vederli integrare con il nuovo mercato dell’editoria digitale. La prima edizione del 2015 aveva offerto una “bussola per orientarsi”nel complesso mondo dell’editoria digitale e fornito gli strumenti per districarsi nella “giungla” delle soluzioni. Questa seconda edizione intende mostrare come sta evolvendo il mondo della creatività per vederla distribuire su ogni tipo di supporto. È nata così l’occasione giusta per capire e sfruttare le potenzialità del nuovo business, per conoscere affermati professionisti del settore a cui rivolgersi per formazione, consulenza e realizzazione di progetti editoriali digitali. Abbiamo sentito in proposito Michela Di Stefano, Adobe Guru, titolare di Studio 361°. La prima edizione del DPE, lo scorso a Verona; è stato un esperimento, ma le sue ricadute sono state così interessanti da convincervi a insistere. Non eravamo del tutto nuovi a questo genere di iniziative, perché già nel 2011 Studio 361° aveva organizzato un incontro per le stesse finalità a Brescia. Forse i tempi non erano ancora maturi e la maggior parte dei partecipanti non aveva ancora ben inteso potenzialità insite nei cambiamenti cui stiamo assistendo da qualche anno. Cos’avevate proposto in quella occasione?  Luca Pianigiani di Jumper spazia sul futuro dell'editoria digitale Insieme a Luca Pianigiani, di Jumper, avevamo mostrato un’ampia panoramica illustrativa del cambiamento che avrebbe avuto luogo nei successivi 5 anni, sull’arrivo dei nuovi supporti (i tablet e gli eReader) per distribuire i contenuti digitali. Sono trascorsi 4 anni prima che apparisse opportuno riproporre l'iniziativa... Davvero un lunghissimo periodo di gestazione per un evento che, svoltosi nel marzo 2015, ha poi fatto registrare un elevato consenso e molto interesse da parte degli operatori. Come dire che il segreto del successo è nei tempi, oltre che nei contenuti. È vero che il tempo ci sta dando ragione, ed è per questo che in vista della seconda edizione – immaginando che confermerà la buona accoglienza della prima – stiamo muovendoci in fretta per non perdere occasioni in un mercato che inizia a dare segni di vivacità e per offrire il meglio a chi si affida a noi per le più attuali esigenze di consulenza e formazione. Avete sufficiente esperienza per valutare, scegliere e consigliare gli strumenti giusti. Eppure c'è la sensazione è che siate ‘pionieri’. Sono pochissime, sulla scena nazionale, le realtà capaci di scelte così avanzate. Non siamo in molti, soprattutto se si escludono i molti che nel nostro settore improvvisano competenze e soluzioni. Siamo però in buona compagnia: fra i veri professionisti includerei i colleghi di Jumper, Simplicissimus che ha iniziato con l’attività di distribuzione per i grandi editori ed alcuni grandi editori impegnati nella realizzazione di progetti di editoria digitale che erano in grado di finanziare le proprie piattaforme editoriali digitali (CondeNast con Wired italia è un esempio, anche se ora hanno cambiato strategia di comunicazione). Editoria distribuita Nella storia di Studio 361, network di professionisti, c’è un prodotto interessante come la rivista digitale Flow, certamente una sfida. Che segno ha impresso nel vostro modus operandi? Dobbiamo a Flow Magazine la scoperta di moltissimi aspetti del mondo degli Stores, di realtà attive al di fuori dell’editoria tradizionale. Ad esempio ci ha permesso di partecipare al Positive Business Forum di Milano il 28 marzo 2013... ed è quasi incredibile - solo ora me ne rendo conto - il 28 marzo 2015 abbiamo organizzato il DPE, che coincidenza! In senso più ampio, avete già qualche idea per le future edizioni di DPE? Operiamo in un mercato che è in veloce evoluzione, ed è difficile anche per chi, come noi, se ne interessa da sempre, fare delle previsioni. Pensiamo che crescerà molto l’utilizzo dei tablet o dei computer touch per i creativi in sostituzione dell’attuale computer portatile. Il proliferare di applicazioni sempre più vicine agli attuali software professionali e la comunicazione visiva sempre più “immersiva” con la realtà aumentata (A.R.) ci stimolano a studiare, testare e rendere per offrire soluzioni di qualità. Così come non è la macchina fotografica a fare il bravo fotografo, avere un buon computer per essere dei creativi o degli autori talentuosi perché si può realizzare semplicemente un eBook... serve molto di più! In vista dell’incontro di marzo a Milano, c’è qualche anticipazione sui relatori e sul programma? Senza svelare le molte novità che attendono i partecipanti, possiamo anticipare che c’è stato da parte nostra un grande impegno per innalzare il più possibile il livello dei contenuti con l’intenzione di trasferire un vero aggiornamento, spendibile poi operativamente. Nel corso della giornata saranno affrontati anche i temi della creatività e della stampa su supporti “tradizionali” per vederli integrare con il nuovo mercato dell’editoria digitale per mostrare come sta evolvendo il mondo della creatività e vederla distribuita su ogni tipo di supporto. _____________________________________________ Per tutti i dettagli sulla scorsa edizione, potete visionare i seguenti link: Sito evento: http://www.digitalpublishingexplorers.it Podcast della prima edizione: https://soundcloud.com/studio361 VIDEO DELLA GIORNATA Sintesi 20’: http://youtu.be/-7SfvqZOfk8 Trailer 1.50’: http://youtu.be/PO8O07_G_sA #### Creare emozioni in un mondo basato sui dati I clienti sono anche persone. I brand possono raggiungere la loro audience e incrementare il ROI utilizzando la tecnologia e il marketing guidato dai dati in modo efficiente, per individuare i dati pur mantenendo un tocco umano nell’esperienza del cliente. Di questo si discuterà al Canon Future Promotion Forum del 14 ottobre, che quest’anno, per la prima volta, si terrà online per consentire a tutti di poter partecipare. Canon Future Promotion Forum è un’apprezzata piattaforma ad alto coinvolgimento in cui esperti del settore condividono informazioni su come comunicare con il cliente e aumentarne la fidelizzazione. L’evento di quest’anno sarà dedicato alle tecnologie e all’approccio di marketing guidato dai dati. Ma non solo: si rifletterà anche su quanto sia importante considerare il fattore umano, ossia le emozioni, quale parte integrante di questa strategia commerciale. I dati sul comportamento online e offline dell’utente raccolti per la comunicazione con il cliente acquisteranno nuovo valore grazie alla stampa iper-personalizzata, che aiuta a rafforzare i messaggi di un brand aggiungendo un tocco umano. Il relatore principale di quest’anno è l’olandese Mark de Bruijn, autore e direttore marketing EMEA di Smartly.io.  Tra i più noti esperti del settore, de Bruijn condividerà la sua storia e spiegherà come fornire al cliente un’esperienza eccezionale e soprattutto come aggiungere un “nuovo” elemento umano al mondo moderno focalizzato sulla tecnologia. Considerato dal social media LinkedIn come uno dei più grandi esperti di marketing motivazionale, de Bruijn è apparso anche nella classifica Top 100 B2B European Marketing Leaders 2019 (Hottopics). Il suo libro “Customers Are People Too” è stato pubblicato a febbraio 2020 e sarà oggetto della sua presentazione. Durante le due ore di programma si susseguiranno altre presentazioni, tra le quali: “Come i dati tecnici possono essere utilizzati per una comunicazione con il cliente dalla forte carica emotiva”, “Come implementare il marketing basato sui dati”, “Come i fornitori di servizi di stampa possono creare pubblicità e materiale promozionale iper-personalizzato” “Utilizzare la stampa programmatica per automatizzare le campagne di marketing“. Nella tavola rotonda che seguirà, gli esperti parleranno di come il fattore umano possa essere integrato nel marketing basato sui dati. Il Canon Future Promotion Forum 2020 è stato pensato per Brand Owner (B2B/B2C) alla ricerca del mix ideale per le loro comunicazioni con il cliente; rivenditori e operatori e-commerce che già utilizzano il CRM e si occupano di progetti promozionali; decision-maker strategici; responsabili marketing, comunicazione e CRM; fornitori di servizi di stampa e di servizi di direct mail. Stampatori di cataloghi e riviste, agenzie creative e di comunicazione, influencer e opinion leader di aziende, forum, media. Il 14 ottobre dalle 14.00 alle 16.00 Ulteriori informazioni su come registrarti all’evento sono disponibili qui #### Creative corrugate Smurfit Kappa has worked with an artist on two eye-catching and creative installations in the Netherlands and Scotland. The first piece that artist Olivier Grossetête worked on was for ‘Deventer op Stelten’, an outdoor theatre festival to mark the 1250th birthday of the town of Deventer in the Netherlands. His brief was to recreate the Lebuinuschurch, which is an ancient church in Deventer dating back to 768 AD. Three Smurfit Kappa plants, Zedek, Van Dam and Vandra, collaborated with the artist to design and build two huge towers of over 20 metres in height and provide the 4000 corrugated boxes needed for the structure. VIDEO Smurfit Kappa employees and customers then joined over 2000 local residents and visitors at the festival to build the impressive church which weighed over 4250kg. The second collaboration with Grossetête was a recreation of Berlin’s iconic Brandenburg Gate in Glasgow to celebrate the 2018 European Athletics Championship which were co-hosted by both cities last week. Smurfit Kappa’s Tannochside Plant donated the 1600 boxes which were used to create the huge arch at Glasgow Green. The gate took five days to build and over 450 people came together to assemble it. Speaking about the initiatives, Smurfit Kappa CEO of Europe, Saverio Mayer said: “Smurfit Kappa has a strong tradition of supporting events in the communities in which it operates." “It was a very rewarding experience to collaborate with such a talented artist to bring these breath-taking and important cultural pieces to life.” The sustainable nature of the corrugated board used to build both pieces facilitated quick and easy recycling once they were dismantled.     #### Creatività al lavoro, tra urgenza e importanza Il problem solving nello svolgimento del lavoro quotidiano richiede un un lungo processo di gestazione, ma senza privilegiare l'urgenza a scapito dell'importanza. Qualche tempo fa l’editorialista del The Guardian, Oliver Burkeman, dedicava un articolo alla questione del problem solving, riprendendo uno studio pubblicato dal Journal of Consumer Research. Qui, gli studiosi confermavano la tendenza, che molti da tempo sospettavano. La tendenza, molto diffusa, di dedicarsi alle cose urgenti declinando quelle importanti. Nello studio in questione gli aspetti caratteristici che rendono un determinato lavoro urgente (livello di difficoltà, immediatezza della soddisfazione, ricompensa economica) erano stati tutti trascurati. La creatività Ci occupiamo spesso di soluzioni creative. Nel packaging, ad esempio, ma più in generale nei diversi ambiti della vita quotidiana. Ci capita ancora più spesso di leggere articoli su persone che hanno saputo mettere a frutto la propria creatività in tanti modi diversi. In fondo si tratta di lavoro. Un lavoro appassionante, creativo, dietro il quale ci sono tante ore dedicate a individuare la soluzione migliore per un determinato problema. Quello che chiamiamo problem solving dietro il quale c’è sempre un lungo processo di gestazione. Di dialogo e di discussione. Cosa non nuova del resto, se già Socrate usava questo metodo, la maieutica, nel suo insegnamento. Oggi più che mai, dove tutto sembra andare terribilmente e incomprensibilmente veloce, accade spesso di trovarsi a dover rispettare scalette e tabelle di marcia. Tutto sembra urgente, perfino le idee e la creatività è diventata un’urgenza. Creativi da fast food, dove il piatto sono le nostre idee. Saper distinguere tra ciò che è importante e ciò che è solo urgente, non solo fa la differenza nella nostra qualità della vita, ansia e frustrazioni messe da parte, ma nei risultati. Questa si rivela una competenza per affrontare al meglio il mercato del lavoro, e non solo. La metodica La questione potrà apparire opinabile o addirittura inutile. Che male c’è a dedicarsi prima alle cose urgenti? Nulla, se non per il fatto che spesso scelte di questo tipo sono determinate dalla nostra parte irrazionale, emotiva che non sempre ci spinge a prendere le decisioni migliori. Ecco allora che in ambito lavorativo vengono impiegate matrici, come quella di Eisenhower nel time management, che aiuta a distinguere le cose urgenti da quelle importanti, E a mettere da parte per un momento una gestione schizofrenica e multitasking del proprio lavoro. Meno ansia dunque nel momento in cui ci dedichiamo alle cose veramente importanti. Una simile capacità di prendere decisioni, o meglio abilità, è valida nel mondo del lavoro così come in tanti altri campi. Come negli scacchi, le piattaforme di gaming online si rivelano ottimi laboratori in cui gli utenti hanno modo di testare in prima persona questa differenza. Tra queste prendiamo ad esempio i giochi da casinò Unibet. Questo operatore propone ai propri gamer, giochi in cui la componente strategica e razionale, vedi il poker, deve necessariamente prevalere su quella emotiva e istintiva, perché questo farà la differenza tra vittoria e sconfitta. Un simile atteggiamento adottato dai gamer nei confronti delle varie scelte di fronte alle quali il gioco ci pone nel suo svolgimento, è tanto più evidente negli attuali videogame MMORPG, dove i giocatori provenienti da ogni parte del mondo partecipano a tornei live in diretta streaming. Le arene digitali di Fortnite sono il teatro ideale in cui ogni giocatore è obbligato a prendere decisioni e anche in questo caso a fare la differenza nel risultato è la scelta tra razionalità ed emotività: urgenza e importanza. Un aspetto particolarmente importante di tutta la questione è il fatto che una dicotomia di questo tipo è solo apparente. Si tratta infatti di ripensare in maniera più sana la nostra gestione del tempo e rinunciare a qualcosa per ottenere in cambio qualcos’altro. In altre parole mettere da parte l’urgenza per recuperare il nostro tempo. Quello davvero importante. In questo caso va da sé che dovremmo anche concederci qualche piccolo errore, perché come scrive Oliver Burkeman nel suo articolo citando lo scrittore Tim Ferris, vale la pena di imparare a “lasciare che certe piccole cose negative accadano” per permettere che alla fine succedano grandi cose positive. #### Creatività dall’idea alla messa a terra Prosegue il piano industriale di Guandong che punta al raddoppio delle attività entro i prossimi tre anni. Lo fa con l’acquisizione di una quota societaria di Oniion, una innovativa start-up specializzata nello sviluppo e nella gestione di esclusivi progetti creativi di comunicazione. La sfera Guandong si allarga con l'ingresso di Oniion attraverso l’ingresso di ELVI, la Holding che detiene il 90% di Guandong Italia S.r.l., e che entra ora nella compagine societaria della start-up con una quota del 44%. Operazione che suggella una collaborazione già attiva tra Guandong e Oniion, la società fondata due anni fa da Aldo Cantone, che realizza progetti per grandi brand internazionali nel retail utilizzando i materiali di ultima generazione messi a punto da Guandong. Scenografie per eventi e sfilate di alta moda, showroom, sedi aziendali e, ovviamente, negozi: tutto può essere oggetto di concept creativi per i quali Oniion si propone come partner strategico, dallo sviluppo dell’idea alla sua messa a terra. «Creiamo di volta in volta il network più adatto a seconda delle specifiche caratteristiche del progetto, scegliendo tra i migliori interlocutori disponibili – spiega Cantone. – In ambito di materiali siamo sempre alla ricerca di soluzioni innovative e in questo senso Guandong, con la sua vasta gamma di supporti altamente evoluti, è il partner ideale per la crescita della nostra realtà assicurandoci uno skill in più rispetto alla concorrenza.» «Oniion sarà di supporto al piano di sviluppo messo a punto da Guandong, che mira a operare con sempre maggiore vicinanza al mondo dell’interior decoration e dell’instore promotion – aggiunge Fabio Elmi, membro del board di ELVI Holding – . La partecipazione di ELVI in Oniion è finalizzata a creare un inedito punto di incontro per la controllata Guandong per ingaggiare in modo più innovativo il cliente finale e non solo. Se da un lato Oniion rappresenta per Guandong un inedito canale di veicolazione dei propri prodotti, per la start-up, l’ingresso di una realtà ben reputata come Guandong nella propria compagine societaria, costituisce un importante rafforzamento in termini di solidità strutturale e finanziaria.» La partecipazione in Oniion rientra nel piano industriale triennale approvato dal CdA di Guandong a luglio 2020, che prevede un importante aumento degli investimenti in R&D (+14%) e lo stanziamento di 3,5 milioni di euro per sviluppare nuovi prodotti, effettuare acquisizioni e joint venture, aprire nuove filiali all’estero e acquisire un nuovo sito produttivo alle porte di Milano. A supportare questa strategia di sviluppo, il recente aumento di capitale sociale della Holding ELVI Srl. #### Creatività di filo Un lenzuolo bianco, filo nero, due tocchi filo di giallo e rosso, e l'artista argentina Zina Katz ha ricreato i ritratti della propria famiglia. La Famiglia  (l'artista Zina Katz accanto all'opera) Destierro, esilio, è il titolo dell'opera di ricamo che ha dato vita a una serie di ritratti – eseguiti con lo stesso procedimento di filo nero su tela bianca – che Zina Katz espone alla Galleria Garra di Buenos Aires, e ora alla Galleria Agora  di Bonn (Germania). La mostra è stata inaugurata domenica 19 novembre, e abbiamo avuto la fortuna di essere presenti e conoscere direttamente l'artista. È un'opera di ricamo e imbastitura che chiamiamo 'di filo' prendendo a prestito la terminologia delle incisioni xilografiche, cui molto assomiglia negli effetti di bianco e nero. I ritratti di famiglia tratti dalle fotografie dei passaporti, vogliono essere un omaggio ai genitori fuggiti dall'Europa e stabilitisi a Buenos Aires dove Zina è nata. «Attraverso la tela con l'ago e il filo, io cucio la fotografia – ci ha detto Zina –. Dall'altro lato della tela il filo si libera per andare a ricamare ciò che nasconde la posa oppure a formare un'altra immagine.»   Gli 11 piccoli ritratti raccontano la storia di una famiglia costretta a trasferirsi dalla Germania all'Argentina a causa delle persecuzioni del nazismo. Il padre di Zina fuggì nel 1937.   Uno. Lei pianse durante tutto il viaggio in nave <     Due. Il figlio maggiore, ingegnere, venne in Argentina quando aveva 25 anni, prima dell'avvento del fascismo.  Cattolico, ma socialista e massone, visse lontano dalle preoccupazioni aiutando i suoi compagni grazie ai soldi della moglie                                                                                           >   Tre. Lei doveva nascondere il denaro di suo marito perché non lo perdesse tutto nel gioco <   Quattro. Celibe, cambiò la sua meta di emigrante su richiesta di suo fratello, per poter portarlo via dalla Germania con la sua famiglia                                             > <  Cinque. A Werner non servirono le macchine agricole che portò in Argentina. La sua zia dice che erano macchine per cucire e ricamare Sei. Lei con soli quattro anni di scuola formale riuscì ad avviare una azienda così grande che le permise portarsi l'auto per i sei mesi dell'anno che passsava in Europa Sette. Venne nella pancia di sua mamma. Visse solo 37 anni lasciando 4 figli piccoli. Otto. La presentarono al marito dicendo che aveva la capacità di lavorare come un uomo Nove. Gunter resta ottimista                 >   Dieci. Siccome era il più intelligente dei fratelli, lo mandarono a studiare da solo al villaggio. Puliva il laboratorio di confezione di alcuni 'parenti' in cambio di alloggio. Pur essendo ebreo fu chierichetto nella chiesa del villaggio. <   Undici. La Famiglia  (l'artista Zina Katz accanto all'opera) #### Creatività e funzionalità di Kodak In uno stand creativo e funzionale, Kodak ha presentato la nuova Kodak Nexpress ZX 3900, che stampa con un purissimo bianco opaco e l'anticipazione di una piattaforma innovativa. Qualcuno ha detto che lo stand di Kodak alla drupa 2016 era creativo. Ma lo abbiamo trovato molto funzionale riproducendo un quartiere i cui container gialli rappresentavano un'edicola, un piccolo supermercato che evidenziava la creatività nel packaging, e un bar. Il tutto con le varie soluzioni Kodak. Nexpress Street La nuova Kodak Nexpress ZX 3900 a drupa Nella Nexpress Street era operativa la nuova Kodak Nexpress ZX 3900, accanto un tavolo con gli stampati prodotti con questa versatile e veloce soluzione per la stampa digitale di produzione. Il modello che ha debuttato a drupa è la naturale evoluzione della Nexpress SX, che può essere a sua volta aggiornata con le nuove funzionalità del nuovo modello e con gli strumenti più idonei per tenere sotto controllo la qualità dell’immagine mantenendo alta la produttività, così da controllare i costi e ottimizzare i tempi di produzione. La macchina consente ora di entrare in nuovi mercati, come quello degli imballaggi, delle etichette e del retail, mantenendo inalterata la possibilità di stampare prodotti commerciali. Le nuove caratteristiche Il Nexpress inspiration kit illustra le diverse applicazioni possibili con la nuova versione La nuova Kodak Nexpress ZX 3900 offre la possibilità di stampare su supporti in cartoncino fino a 610 micron e su materiali sintetici fino a 356 micron. Il nuovo inchiostro bianco opaco Nexpress, quinto gruppo stampa, integra e completa la gamma già disponibile di 9 inchiostri speciali e assicura coprenza e opacità in un singolo passaggio con un 20% in più rispetto ad altre soluzioni digitali. Con questo inchiostro bianco si possono stampare astucci in cartoncino, insegne, etichette e inviti. Tra i dispositivi innovativi va ricordato Ink Estimating Tool che calcola a priori la quantità di inchiostri CMYK e speciali che servono per un determinato lavoro; Spot Color Recipes, che crea ricette cromatiche personalizzate che possono essere salvate per successivi utilizzi; la nuova Production Dashboard che permette all’operatore di controllare l’attività, i consumabili e le prestazioni della Nexpress ZX su un dispositivo portatile; Automated Data Export che fornisce dati sulla produzione con integrazione ai sistemi MIS esterni; il NexPert Operator Support, sistema diagnostico basato su HTML5, per un rapido accesso a restrizioni non Java relative alla sicurezza e alle prestazioni. Infine, con il controllo della velocità, all’interno di un job ticket è possibile definire la velocità della macchina per ottimizzare la qualità e le prestazioni a seconda delle caratteristiche del singolo ordine. Anticipazioni A drupa Kodak ha anticipato anche la nuova piattaforma Max, che sarà disponibile nel 2017 e che sarà la più versatile nell’ambito della stampa digitale, basata sulla Kodak Nexpress Dynamic Imaging Technology. La gamma di applicazioni che si potranno realizzare comprende stampa transazionale, direct mail, imballaggi, stampa commerciale, fotoalbum. Novità assoluta sarà il sistema di scrittura LED a 12 bit (1200 dpi), che prevede il trasferimento di 8 bit di dati per ognuno dei cilindri di imaging, assicurando sempre precisione e qualità eccezionali anche con immagini molto diverse sulla stessa pagina. Si potranno così stampare mezzitoni in scala di grigi fino a 310 linee per pollice. Il sistema comprende modalità di imaging convenzionali per abbinare la qualità dei mezzitoni di altri dispositivi e garantire quindi la massima versatilità in una vasta gamma di applicazioni. I due spettrofotometri in linea provvedono a effettuare regolazioni automatiche del colore in tempo reale per garantire un'eccellente e costante qualità delle immagini. La possibilità di eseguire rapidamente le calibrazioni garantisce maggiore disponibilità della macchina e migliora la produttività. Anche la velocità è modulabile da 70 a 152 ppm a seconda delle applicazioni: ad esempio 70 ppm per lavori di grandi dimensioni e 152 per direct mail in grande formato. Si può infatti stampare su fogli in formato 1219 x 365 mm. Sostenibilità Non manca l'attenzione all'ambiente: la nuova Kodak Nexpress ZX 3900 assicura anche un processo di stampa sostenibile senza produrre VOC; la disinchiostrabilità degli inchiostri è certificata; gli inchiostri HD sono idonei per il contatto indiretto con gli alimenti e per i giocattoli; si possono usare fogli standard senza pre-trattamento; il consumo di energia è stato ridotto e la durata della macchina estesa a più di 8 anni. «Tutto questo – ha dichiarato Alfredo Lorenzini, Marketing Manager e EPS Product Manager Mediterranean Cluster, Kodak Italia – per garantire un eccellente TCO, proprio quello di cui gli utilizzatori hanno bisogno oggi.» #### Creatività e stampa 3D Natura e artificio. Interazione tra arte e tecnologia, creatività e stampa digitale 3D nella nuova opera di Alessandra Angelini. Lo Spazio Made4Art di Milano presenta all’edizione 2016 di Milano Scultura (Fabbrica del Vapore) un progetto espositivo realizzato con stampa 3D da Alessandra Angelini, nota artista e titolare della cattedra di Grafica e Tecniche dell’Incisione all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Obiettivo di Natura e artificio è l’interazione tra arte e tecnologia, creatività e stampa digitale in 3D, due mondi con i propri paradigmi che si incontrano per creare arte attraverso un nuovo strumento messo a disposizione dalla scienza: la modellazione senza stampo. Le opere presentate a Milano Scultura si ispirano alla natura proponendosi di esaltare le caratteristiche di flessuosità tipiche degli elementi naturali. Si tratta di lavori che vedono confluire due diversi tipi di creatività cari all’artista: la manualità e la progettazione digitale. Tutte le opere, infatti, traggono origine da disegni su carta poi tradotti in modelli analogici – piccole sculture in gesso o in plexiglas – successivamente scansionati o da file disegnati direttamente con software di modellazione tridimensionale. L a stampante 3D porta a compimento la creazione dell’opera attraverso un filamento in PLA (acido polilattico), un polimero termoplastico prodotto da amido di mais o altri vegetali, facilmente biodegradabile e di elevata qualità per la preziosità delle tinte e le caratteristiche di finitura che è in grado di donare all’opera. Bellezza, sperimentazione ed ecosostenibilità, sono quindi i concetti espressi da Alessandra Angelini in piena sintonia con il messaggio delle opere: natura in armonia con la tecnologia. Presso l’area espositiva di Made4Art a Milano Scultura verrà esposta anche una stampante 3D che realizzerà nel corso della manifestazione delle sculture progettate e create da Alessandra Angelini. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con FILOALFA by Ciceri de Mondel per la realizzazione del filamento plastico, Centro Interdipartimentale di Ricerca per la Storia della Tecnica Elettrica (CIRSTE) dell'Università di Pavia, rappresentato dal Presidente Paolo Di Barba e dal Consigliere e curatore del lavoro di acquisizione e realizzazione di modelli 3D Roberto Galdi, la Ditta Carini di Pavia, Concessionaria Olivetti, il Prof. Andrea Sparacino dell’Istituto Pavoniano Artigianelli di Milano. La ricerca di Alessandra Angelini è rivolta a diverse forme e differenti linguaggi artistici, dalla pittura alla scultura, dalla grafica alle installazioni, dalla fotografia ai libri d’artista, estendendo i suoi interessi alla musica e alla poesia. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in spazi pubblici, privati e manifestazioni fieristiche in Italia, Stati Uniti, Australia, Cina, Europa. Con Made4Art ha esposto a partire dal 2014 in diverse occasioni e in particolare, la partecipazione alla 5 ͣ edizione di Step Art Fair (La Fabbrica del Vapore, marzo 2014), la personale Scomponibili armonie (Made4Art, aprile 2014), la partecipazione alla 39 ͣ edizione di Arte Fiera (Bologna, gennaio 2015) e la personale Joie de Vivre (D studio, Milano, dicembre 2015, evento a cura di Made4Art). Sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti musei italiani ed esteri. Milano Scultura - Step Art Fair | La Fabbrica del Vapore | 7 - 9 ottobre 2016 Via Procaccini 4, 20154 Milano. venerdì 7 ore 18 - 22 | sabato 8 ore 12 - 20 | domenica 9 ore 12 - 19 Ingresso libero M4A-MADE4ART, di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo, Milano #### Creatività nel packaging Nobilitare stampa e packaging non è solo questione di tecnologia ma anche di idee e creatività. Se ne è parlato al TAGA Day 2018. Un convegno giovane per i giovani. Un convegno tecnico ma con particolare attenzione alle richieste di un mercato complesso, qual è quello del packaging. Un convegno che, per certi versi, rompe con i tradizionali incontri tra stampatori. È partendo da queste considerazioni che vorremmo descrivere il Taga Day Gold 2018, che si è tenuto presso la sede di Allestire Decor Lab di via Tortona. Ed è già questo assai significativo, perché a Milano via Tortona, distretto del design, è oggi il simbolo del fashion, dell’arte, del nuovo che avanza. Non a caso i giovani tecnici del TAGA Italia hanno scelto per il tema della nobilitazione in stampa, il claim della canzone dei Beatles “All you need is GOLD”. Focus tecnico, quindi ma non solo, sul mondo della nobilitazione dello stampato. Creatività Si parte da considerazioni che possono spiazzare i tecnici della stampa, abituati a spaccare il capello (o meglio il puntino) in quattro, alla ricerca della perfezione. E così è stato. Ma con grande successo e approvazione. Si parte da Angelo Ferrara, di Robilant Associati, che ci parla della nuova era dell’oro. Cosa intendiamo con questo? Ben sa chi stampa da decenni che nobilitare uno stampato si identifica, quasi sempre, con l’aggiunta di lamine oro. Un tema che sarà poi descritto nel dettaglio dalle relazioni tecniche applicative. L'impatto visivo della asimmetria come nobilitazione Ma sta qui il punto: per ‘nobilitare’ è necessario ‘aggiungere’? Occorre distinguere. Cosa è la nobilitazione? «Solo ciò che già è nobile può essere nobilitato» dice Ferrara. Aggiungere oro a un prodotto banale, non è nobilitazione, ma appesantimento. Che può confinare col cattivo gusto. L’alternativa è l’iconicità, quella che vediamo in tanti prodotti di successo, in cui l’immagine, il design, sostituiscono la ricchezza. Ma c’è di più, dice Angelo Ferrara. «La nuova estetica. Il lusso credibile come denominatore comune a diversi stimoli in contrasto con l’esasperazione della qualità ostentata.» Come progettare il packaging Quali sono allora i suggerimenti del designer? Immaginare nuove nobilitazioni materiche, naturali. Consideriamo che il creativo non è solo il designer, è il cliente, siamo noi. Con gli esempi Ferrara ci mostra etichette e astucci di successo per brand prestigiosi, basati su una nobilitazione che, a prima vista, è il contrario dell’arricchimento materico. Ritorno alla manualità, all’artigianalità. Fino agli estremi di etichette ‘scritte a mano e con calligrafia infantile’. Ma allora che deve fare lo stampatore? La tecnologia aiuta a creare un prodotto che appare vero, puro. Al limite estremo, l’imperfezione (voluta) come valore aggiunto. Sull’esempio di alcuni designer giapponesi. Se il relatore mostra, quale esempio, un servizio da tavola con imperfezioni quali rotture artistiche, a noi vengono in mente etichette 'strappate', perfetto esempio di imperfezione voluta e accattivante. Che poi non è una novità, come insegna la moda dei jeans, i cui ‘strappi’ sono studiati ad arte (leggi qui). Etichette scritte a mano, strappate, come i jeans «I difetti sono la verità – conclude Angelo Ferrara –. Un prodotto ‘non finito’ rischia di apparire più nobile di uno ‘lucidato’.» E porta l’esempio di Andy Warhol con le sue serialità in cui le differenze costituiscono delle unicità. E non si può fare a meno di associare serialità e differenze alla stampa digitale. La sintesi estrema di questa relazione viene poi perfettamente espressa da Alessandro Mambretti, moderatore del convegno: «Arricchimento non a casaccio, ma ragionato.» Decor Lab Guandong collabora con Decor Lab per evidenziare la comunicazione visiva variabile Un breve intervallo ci permette di conoscere meglio la struttura che ospita questa giornata di TAGA Italia. Decor Lab è l’esempio di nobilitazione di una struttura dismessa. Oggi, oltre che sede della rivista Allestire, come ci spiega il collega Gianluca Chesini, è un punto di contatto tra architetti e la stampa digitale. Perché questo? Perché gli architetti devono ‘toccare con mano’ le possibilità offerte da una tecnologia. La stampa digitale non è ancora entrata nella mentalità di architetti e designer. Da parte loro, gli stampatori hanno qui un’opportunità per proporsi a questi nuovi utenti. Una struttura, quindi, del genere win-win. Non per nulla, tutto lo spazio che vediamo e che ha un ruolo di show room, mostra le tante applicazioni della stampa digitale, dai libri ai wall paper, dalla ceramica e la pelletteria al vetro decorato, dalla comunicazione visiva sul punto vendita agli oggetti stampati in 3D. La parola a chi stampa Carlo Gregori illustra i metodi della cartotecnica a valore aggiunto Come dicevamo, la relazione di Robilant Associati ha spiazzato chi vede nella stampa solo gli aspetti di una esasperazione tecnica. Ma non è così. È bastato ascoltare Carlo Gregori, presidente di Industrial Box di Bologna e Gianfranco Vicini, responsabile R&S di Pusterla 1880 di Varese per comprendere come le competenze tecniche siano sempre e comunque indispensabili per proporre ai brand lavori ad alto valore aggiunto. Carlo Gregori, la cui azienda, oscar della stampa 2017, al momento punta solo sulla stampa analogica, è d’accordo sul fatto che nobilitare non è aggiungere. Nell'illustrare cosa offre il mercato in termini di nobilitazione, ci tiene anche a sottolineare «Dobbiamo far capire ai nostri clienti, i brand che sono alla ricerca di un packaging di lusso, quanto sia nobile il nostro mestiere.» Raramente il grafico che si affida allo stampatore è a conoscenza della tecnologia che sta dietro a un astuccio stampato. «Noi invitiamo sempre i nostri clienti nei reparti, perché si rendano conto di quanta tecnologia serva, e quanto investimento sia necessario, per stampare quello che ci chiedono.» Competenze E paragona la stampa nobilitata al menù di un grande chef. La conoscenza e la scelta dei materiali. E la capacità di metterli insieme. «Sono capacità che non si improvvisano. Noi abbiamo bisogno di persone competenti, e appassionate del proprio lavoro. Competenza che, purtroppo, spesso i clienti non hanno. E questo rende più difficile il nostro lavoro.» Dopo una carrellata delle varie tecnologie di nobilitazione all’interno di una struttura produttiva, Gregori torna sul tema della competenza. E qui emerge un’altra preoccupazione. Quella del cambio generazionale. È sempre più difficile trovare giovani preparati e appassionati, che vogliano imparare a lavorare su macchine complesse. Scuole e associazioni dovrebbero fare di più (tema scottante su cui torniamo in altri articoli). Gregori paragona con il mondo del calcio: abbiamo tanti talenti nelle squadre giovanili, ma che non vengono valorizzati e si perdono perché il ‘grande calcio’ gira sulle star strapagate, mentre le giovani promesse restano emarginate. A monte della stampa Gianfranco Vicini Pusterla 1880 illustra l'importanza della prestampa nella nobilitazione La relazione di Gianfranco Vicini è molto tecnica. Il responsabile ricerca e sviluppo di Cartografica Pusterla 1880, illustra la complessità dei passaggi necessari per la preparazione dei file di prestampa e relativa lavorazione. Solo questo ci fa comprendere come, contrariamente a quanto si può pensare, oggi una vera azienda di stampa deve avere un reparto di ricerca e sviluppo. Come un’industria farmaceutica o un’industria di ingegneria. Costi che poi vanno a incidere sul prodotto finito. Che è la cosa più difficile da ‘vendere’. «La ricerca e sviluppo in una industria cartografica – ci dice Vicini – si giustifica perché il cliente nel packaging di lusso è alla ricerca sfrenata di qualcosa che lo distingua dagli altri. Lo stampatore che è in grado di fare quello che altri non riescono a fare, ha già un punto di vantaggio.» A conferma di quanto detto prima da Carlo Gregori, il pericolo maggiore per una seria industria della stampa, sta nella mancanza di competenza da parte del cliente. Su questo dovrebbero lavorare le associazioni di categoria. Ma lo fanno? La parola agli esperti Nella sessione pomeridiana, i tecnici Taga hanno fornito approfondimenti legati al PDF 2.0 e ai gruppi di lavoro Taga Italia su Spot Color, Bilanciamento dei grigi e tecnologia di essiccazione UV applicata al procedimento di stampa offset. Molto positiva la presenza di un folto gruppo di giovani, che hanno avuto la possibilità di sperimentare un'esperienza di alto livello. L'augurio è che i relatori siano riusciti a trasmettere loro la passione genuina per il design applicato alla stampa e al packaging. Con circa 100 partecipanti, il Taga Day 2018 ha confermato le sensazioni positive degli organizzatori. La nobilitazione dello stampato è stato un argomento molto apprezzato dai soci e dagli ospiti che non hanno mancato di girare ottimi spunti e feedback per il GdL sulla nobilitazione di prossima apertura.  Più del 60% dei partecipanti ha promosso a pieni voti l’evento, mostrando particolare interesse dagli interventi del mattino. VIDEO CON GLI HIGHLIGHTS DELLA GIORNATA Domande e informazioni a  info@taga.it #### Credito d'Imposta chiarezza su promesse e consegne Riteniamo nostro dovere far chiarezza a proposito degli incentivi governativi riguardanti le agevolazioni con Credito d'Imposta Transizione 4.0. Le aziende fornitrici sollecitano e ricevono un alto volume di ordini, che per loro sarà difficile soddisfare nei tempi richiesti per le difficoltà a reperire materie prime e parti elettroniche delle macchine. Si crea così confusione dando l'idea agli imprenditori dell'industria grafica di scarsa affidabilità da parte dei fornitori, che però soffrono altrettanto di questo fenomeno globale. Il 10 febbraio abbiamo pubblicato la richiesta di Federmacchine – cui si è associata Federazione Stampa e Grafica – al Ministro dello Sviluppo Economico di allungare i termini di consegna estendendo la variazione della scadenza 6/2022 del credito d’imposta T4.0 – che è del 50% sui primi 2,5 milioni, e del 25% sull’eccedenza per la T4.0. (Transizione 4.0 allungare di sei mesi i termini di consegna). La notizia, da come abbiamo potuto rilevare dai Google Analytics, ha avuto numerosi riscontri proprio perché si evidenzia un'opportunità che molti non vogliono lasciarsi sfuggire. Tuttavia dobbiamo tornare sull'argomento perché ci arrivano in redazione segnalazioni di difficoltà sulle proposte di vendita di macchine da stampa con le agevolazioni T4.0 per attirare i clienti, senza poi riuscire a realizzare la consegna delle macchine ordinate in tempo utile per ottenere maggior Credito d'Imposta. In questo periodo e per questa ragione, spesso le aziende ricevono infatti un alto volume di ordini ed è per loro difficile soddisfare tutti i clienti, soprattutto come è noto per le difficoltà a reperire parti delle macchine, in particolare le schede elettroniche. Attenti ai tempi di consegna Alcuni clienti confondono questa situazione pressante con la volontà delle aziende di vendere a tutti i costi usando escamotage commerciali, mentre in realtà si riscontra per loro una grande difficoltà nella reperibilità di componenti. Ci siamo quindi rivolti per maggiori informazioni e per fare chiarezza ad alcune aziende. In particolare Peter Andrich, AD di Koenig&Bauer Italia, ci ha confermato la necessità che gli imprenditori che intendono investire, "stiano molto attenti alle consegne che sono molto più lunghe del solito". «In questo ambito diamo delle indicazioni di consegna sincere ai nostri clienti – ci ha detto Andrich –  anziché tempistiche sportive che potrebbero rischiare la perdita dell’incentivo T4.0. È più che corretto avvisare il mercato che rimangono solo poche settimane per decidere su investimenti, per chi desidera ancora di usufruire dei generosi incentivi T4.0.» E ha aggiunto: «Per poter usufruire di questi incentivi, ordini per il grande formato dovrebbero essere confermati entro inizio marzo con consegna a 15 mesi, mentre per il medio formato (70x100) possiamo accettarli fino a fine aprile 2022 potendo garantire una consegna a 12-13-mesi.» Peter Andrich, AD Koenig&Bauer Italia a un incontro di Comunico Italiano Consegna e collaudo macchina Per quanto riguarda i termini per usufruire del Credito d'Imposta (C.I.) è bene chiarire che il C.I. del 50%/25% scade per consegne/collaudi nel mese di giungo 2022, dopo di che l’incentivo sarà ridotto, benché sempre interessante. Il C.I. del 40%/20% scade invece per consegne/collaudi nel mese di giugno 2023, e dopo quella data l’incentivo sarà dimezzato al 20%/10%. La data di consegna è d’interesse per investimenti fatti “da cassa”, mentre per acquisti fatti tramite leasing la data vincolante per ottenere l’incentivo sarà la data di 'collaudo macchina'. In definitiva, considerando che attualmente i tempi di consegna per le macchine da stampa offset a foglio – ci riferiamo qui a Koenig&Bauer – sono di circa 12-13 mesi per il medio formato (70x100), e di circa 14-15 mesi per il grande formato (100x140 e 120x160), rimangono poche settimane per decidere su un investimento che consente l’incentivo 40%/20%. «Di sicuro i tempi di consegna si normalizzeranno nel futuro oltre il 2023, probabilmente dimezzandosi» ci dice Peter Andrich, «però in un ambito agevolativo che sarà ben diverso di quello che troviamo attualmente.» #### Cremona rinuncia alla rassegna "L’Arte e il Torchio" Vladimiro Elvieri, curatore generale L’Arte e il Torchio, comunica la forzata sospensione della  8ª Rassegna internazionale di incisione “L’Arte e il Torchio / Art and the Printing Press”, prevista dal 7 aprile al 5 maggio 2013 presso il Centro culturale di Santa Maria della Pietà a Cremona e al Museo della Stampa di Soncino. Numerose le e-mail giunte dagli appassionati dell’arte grafica, con attestati di incredulità e di solidarietà per la forzata sospensione della prevista Biennale, che non si terrà a causa del mancato contributo finanziario di base, precedentemente  promesso, da parte del Comune di Cremona. Tale somma (pari a meno di un premio a un dirigente comunale),  rappresentava un primo contributo (circa un terzo della spesa), al quale si sarebbero aggiunti poi gli altri sponsor. La Biennale “L’Arte e il Torchio / Art and the Printing Press” era ormai un punto di riferimento e di confronto fondamentale nel settore dell’arte grafica originale, tanto in ambito nazionale quanto internazionale, con la presenza a invito, e a rotazione, dei più significativi artisti del panorama mondiale. Tra queste le sezioni dedicate ai giovani incisori italiani e agli ex libris, la collaborazione di prestigiose istituzioni pubbliche e private tra cui la Triennale d’arte grafica di Cracovia, il Graphicstudio dell’Università della Florida del Sud (con maestri del calibro di R. Rauschenberg, J. Rosenquist, J. Dine, C. Close, ecc.), l’Atelier Contrepoint (ex Atelier 17) di Parigi, Lessedra Art Gallery di Sofia, l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, il Taller 99 di Santiago del Cile, l’Associazione Italiana Ex libris, il Museo della Slesia di Katowice (con la recente donazione di incisioni dei grandi maestri italiani del ‘900 e l’assegnazione alla Biennale cremonese del premio “Friends of the Silesian Museum”) e il sostegno di alcuni dei più importanti filosofi e critici d’arte come Dino Formaggio, Witold Skulicz, Renzo Margonari e altri. Consapevoli del periodo di gravi difficoltà economiche che stiamo vivendo, ma anche convinti che si tratti pure di priorità nelle scelte in un settore quale quello culturale, è triste constatare - vista l’esiguità della somma rispetto all’importanza della Biennale - quanto le idee di alcune persone preposte alla gestione della cosa pubblica siano distanti dal considerare la cultura come elemento di crescita di una comunità e di investimento per il futuro. La rassegna “L’Arte e il Torchio”, dal 1999, anno della sua nascita, ha raccolto quasi 2000 opere donate dai maggiori artisti italiani e internazionali invitati a partecipare all’esposizione, che costituiscono oggi, presso il Gabinetto Stampe del Museo Civico di Cremona, una collezione di incisioni contemporanee comprendenti tutte le tecniche calcografiche e a rilievo, un patrimonio artistico (e anche economico) che molte città ci invidiano. Di non trascurabile importanza anche l’aspetto didattico della manifestazione, che ha sempre accolto, presso il laboratorio d’arte, aperto per tutto il periodo espositivo, centinaia di scolaresche cremonesi e non solo, per un approccio diretto alle tecniche dell’arte a stampa (l’Italia e la Germania sono da considerare le patrie dell’incisione calcografica dalla metà del XV secolo), con lezioni teoriche e pratiche, fondamentali per conoscere e comprendere i percorsi creativi inerenti ai lavori dei grandi maestri contemporanei. Cremona viene così a perdere una delle sue più alte e prestigiose rassegne artistiche internazionali che l’hanno posta all’attenzione del mondo, ma anche fonte di introiti turistico-commerciali derivanti dall’arrivo nella città del Torrazzo di visitatori dalle altre province e dall’estero. Pensavamo che il tema della Biennale 2013, dedicato, in questo particolare momento storico, ai ventisette Paesi della Unione Europea, rappresentati dai loro migliori artisti con opere di medio e grande formato (di cui buona parte donate a Cremona),  potesse costituire un motivo di grande interesse, sufficientemente coinvolgente, che avrebbe posto simbolicamente Cremona al centro dell’Europa, almeno in ambito artistico.  Oggi, invece , ci troviamo a dover rispedire al mittente (a nostre spese) quei lavori che qualche famoso artista invitato aveva frettolosamente inviato (e donato) alla città di Cremona. Con l’auspicio di poter ristabilire presto un dialogo collaborativo con le Istituzioni, per una auspicabile continuità dell’iniziativa, ringraziamo tutti coloro (dagli stessi artisti alle varie Amministrazioni comunali, dal Sistema museale cremonese all’ADAFA, dalla Pro Loco di Soncino agli attuali enti promotori, la Confartigianato e l’ANISA di Cremona e a tutti gli sponsor e collaboratori) che hanno sin qui sostenuto questo progetto teso alla conoscenza e alla valorizzazione dell’arte dell’incisione, intesa come espressione del libero pensiero, nell’ambito di una autonoma e originale ricerca; una manifestazione, la più importante del settore oggi in Italia, oggetto di apprezzamenti da parte di artisti, studiosi e appassionati di ogni continente, di cui Cremona dovrebbe andar fiera. Ma, a quanto pare, la cultura è diventata un optional nel cosiddetto paese dell’arte.  “Assai acquista chi perdendo impara” è un insegnamento sempre attuale di Michelangelo Buonarroti. Al momento in cui scriviamo, ci giunge notizia che sarà presentata un'interrogazione in Consiglio comunale.                                          #### Cresce bene la famiglia Acuity La famiglia di stampanti industriali roll-to-roll e flat bed Acuity di Fujifilm, per applicazioni su bobina e materiali rigidi, in tutti i formati fino al superwide, si è ampliata con due importanti novità di ultima generazione: Acuity Ultra e Acuity B1. Fespa a Berlino e Print4All a Milano hanno sancito l'ingresso sul mercato delle nuove stampanti industriali roll-to-roll e flat bed della famiglia Acuity. In tre momenti successivi abbiamo avuto così modo di conoscere più a fondo queste novità Fujifilm in fatto di stampa digitale, risultato della R&D in cui l'azienda investe il 7% del proprio fatturato. Le piattaforme Fujifilm sono guidate dal flusso di lavoro proprietario xmf La prima occasione fu quando Fujifilm affidò a FPS la rappresentanza dei sistemi inkjet della linea Acuity con un accordo di collaborazione commerciale per tutto il territorio nazionale; nel successivo incontro in FPS in cui il CEO Guido Paglia aveva presentato in anteprima la nuova ammiraglia Acuity Ultra una piattaforma digitale rivoluzionaria per aver combinato l’altissima qualità di stampa con la produttività di livello industriale. Della Acuity Ultra, a piattaforma con larghezza 3 e 5 metri e produttività fino a 236 mq all'ora, abbiamo accennato nel nostro primo resoconto di Prin4All cui rimandiamo. Capire l'inkjet Avevamo anche già accennato da Fespa, all'altra novità, la Acuity B1 stampante digitale inkjet di nuova generazione basata sulle più aggiornate e innovative tecnologie inkjet UV, che integrano le teste di stampa Dimatix QFR7 con gli inchiostri Uvijet ad alte prestazioni per produrre risultati comparabili con la stampa offset. Su questa macchina abbiamo chiesto maggiori ragguagli tecnici a Roberto Gambarotta che riteniamo utile descrivere per chiarire alcuni concetti relativi alla stampa inkjet, forse non a tutti noti, ma di sicura importanza ai fini del miglior utilizzo di questa tecnica di stampa che oggi è tra le più diffuse sul mercato. Va detto, innanzi tutto, che Fujifilm si propone al mercato globale della stampa come partner tecnologico e strategico, con soluzioni per la stampa digitale basate su tecnologie proprietarie, come le teste di stampa Samba Dimatix fatte apposta per la tecnologia degli inchiostri propietari. Questo è un fattore che ha la sua importanza ai fini della affidabilità, ripetitività e assistenza tecnica. Supporto trasparente stampato con Acuity B1 «I sistemi Acuity – ci dice Roberto Gambarotta – utilizzano gli inchiostri inkjet della linea Uvijet di qualità al top del mercato, prodotti direttamente da Fujifilm e disponibili in una gamma ampia e completa. Sono inchiostri che permettono eccellenti risultati con ogni tipo di sistema di stampa inkjet e nelle più diverse applicazioni, garantendo un’elevata copertura con una conseguente diminuizione dei consumi.» La Acuity B1 è una macchina che può stampare materiali rigidi fino a 1 cm di altezza, e non ha importanza in quale materiale. Le teste di stampa sono disposte su tutta la larghezza del foglio e quindi lavora come se fosse una single pass e in pratica i passaggi delle teste di stampa proseguono fino a raggiungere la saturazione desiderata, programmabile in prestampa. Il sistema di stampa comprende 8 canali in modo da poter lavorare con una singola quadricromia o una doppia quadricromia. La polimerizzazione degli inchiostri, che utilizza lampade UV (il sistema è ibrido con lampade led per il pinning durante la stampa e curing esterno con lampade UV a bulbo), è esterna e quindi la macchina è modulabile. Ma veniamo allo specifico della grandezza della goccia e della polimerizzazione. Fissare o polimerizzare Gambarotta ci spiega che la cosiddetta 'corsa al picolitro' ha un valore molto relativo, in quanto non è solo la grandezza della goccia che dà la risoluzione, quanto il tempo di permanenza sul supporto di stampa prima dell'asciugatura. «Attualmente – ci dice – all'interno della Acuity B1 ci sono due lampade LED che servono per il pinning, e non direttamente per la polimerizzazione. Questo significa che la goccia non viene polimerizzata ma fissata. E questo fa la differenza. Chi stampa può scegliere la modalità che preferisce in funzione dell'effetto che vuole ottenere.» Tutto questo significa che, indipendentemente dalla grandezza della goccia (espressa in picolitri), si possono ottenere diversi tipi di effetti di stampa con superfici opache o lucide. «Fissando l'inchiostro immediatamente sul piano la goccia viene bloccata prima di espandere e ha forma conica (pinning) e si ottiene l'effetto satinato. Se, al contrario, ritardo l'asciugatura e permetto all'inchiostro di espandersi, la superficie finale della stampa dà l'effetto glossy. «In più, – aggiunge Roberto Gambarotta – in questo modo posso cambiare anche la definizione, perché fissando la goccia immediatamente ottengo una definizione altissima che invece si riduce se la lascio depositare l'inchiostro per avere l'effetto più glossy. «I parametri numerici come la dimensione della goccia hanno la loro importanza, ma non sono fondamentali – conclude Roberto – è la tecnologia nel suo insieme che fa la differenza.» Una gamma per tutti La Fujifilm Onset X3 A Fespa era stata presentata anche una soluzione 'gigante', la UV flatbed Onset X3, una piattaforma ad altissima produttività, integrabile in processi industriali per la stampa di lamiere, cartone, e altri supporti pesanti e spessi, macchina che abbiamo visto all'opera con l'aiuto di un sistema di carico e scarico meccanizzato. Non dimenticando, poi, i sistemi Acuity Select Advance, Acuity Led 1600 II e Jet Press 720S adatti per la stampa su carte offset standard, le cui realizzazioni erano state presentate al Brand Revolution, l'evento di Milano dedicato alla sperimentazione delle nuove possibilità di comunicazione attraverso la collaborazione tra produttori di tecnologie, agenzie creative, stampatori e brand owner. In quell'occasione in collaborazione con, due aziende di stampa – la modenese Eidos Grafica e la Faservice di Verona – hanno realizzato un progetto elaborato da Artefice Group per Campari. Sono soluzioni che ampliano gli orizzonti della comunicazione stampata offrendo ai creativi nuovi stimoli e nuove opportunità. #### Cresce il digital marketing di WMR Cresce +15% nel 2022 la digital marketing agency Studio Cappello / WMR Group. Nel corso del 2022 Wmr ha investito 18 milioni di euro in pubblicità per i clienti e ha ottenuto il certificato di Great Place to Work; Ebitda ad oltre 2 milioni, assunte 25 persone nel corso dell'anno. Già tra le agenzie digital marketing più certificate in Europa dai giganti del tech e certificata Great Place to Work. Ebitda ad oltre 2 milioni, ora i dipendenti sono 75. Questo il commento del CEO Andrea Cappello: «Continuiamo a crescere e a cercare le migliori intelligenze del web, 25 assunzioni nell’ultimo anno e un piano di valorizzazione ad personam.» La digital marketing agency Wmr Group opera nel digital marketing, dalla consulenza strategica ai servizi di advertising e promozione, ed è specializzata nel performance marketing oltre a vantare expertise per le aziende che operano a livello e-commerce e omnichannel, in particolare quelle retail. I progetti sono guidati dalla consulenza strategica e includono il miglior mix di search e social advertising, search experience optimization (SEO), data analytics, data intelligence, conversion marketing, marketing automation, formazione e affiancamento al management. #### Cresce il mercato delle stampanti di etichette Toshiba Tec lancia un programma europeo per il canale stampanti per etichette per l'identificazione automatica, l'automazione dei processi e la sostenibilità. L'obiettivo di Toshiba è quello di creare una strategia a lungo termine che riconoscerà l' implicazione dei distributori piú attivi nella loro capacità di vendita. Il nuovo programma prenderà come riferimento le migliori esperienze in relazione ai canali di vendita delle sue filiali europee. Secondo Toshiyasu Takahashi, presidente e CEO di Toshiba Tec Printing Solutions Europe, con questo programma per il quale l'azienda giapponese sta investendo, si intende non tanto far crescere il numero di partner quanto l'aumentare la qualità e gli accordi con gli agenti con i quali si sta operando. Questo permetterà di rafforzare l'alleanza con il canale e identificare nuove opportunità creando un business piú redditizio per entrambe le parti. La decisione è stata annunciata nel corso di una convention tenuta a Palma de Mallorca che ha riunito le filiali di 20 Paesi europei, per analizzare l'evoluzione del mercato delle etichette per l'identificazione automatica, l'automazione dei processi e la sostenibilità. Un mercato destinato alla crescita in Europa per la vendita di stampanti di questo tipo nell'ordine del 9% entro il 2022. Allo stesso tempo l'automazione dei sistemi di stampa sarà la tendenza dominante del mercato nei prossimi anni. #### Crescere attraverso l’innovazione A pochi giorni dalla chiusura di Viscom 2025 a Milano, Del Duca Print ha completato l’installazione della nuova Durst P5 X nella sede produttiva di Canegrate.L’azienda, attiva dal 1992 e oggi punto di riferimento nel settore della stampa online a 360°, continua a investire in tecnologie di eccellenza per garantire qualità, produttività e sostenibilità. Con la P5 X – una delle piattaforme più evolute di Durst Group, simbolo dell’innovazione “made in Italy” – Del Duca Print consolida una collaborazione ventennale con il gruppo di Bressanone, rafforzando il legame tra due realtà che condividono la stessa visione: “crescere attraverso l’innovazione”. Ne abbiamo parlato con Sebastiano Del Duca, amministratore unico di Del Duca Print, per capire come la tecnologia Durst contribuisca a definire nuovi standard nella comunicazione visiva e nel servizio al cliente. MetaPrintArt ‒ Dal 2017 collaborate con Durst per la stampa di grande formato. Cosa vi ha convinto a rinnovare costantemente questa fiducia e quali aspetti considerate determinanti in una partnership tecnologica di lungo periodo? Sebastiano Del Duca ‒ La stampa digitale, soprattutto nel grande formato e nella comunicazione visiva si è evoluta rapidamente in questi ultimi dieci anni. E per noi che stampiamo dai primi anni ‘90 è stata occasione per riqualificarci e imporci su un mercato sempre più esigente e non facile. In Durst abbiamo trovato sia la tecnologia che ci ha aiutato a crescere, sia le persone che hanno sempre capito quali fossero le nostre esigenze. MPA ‒ L’installazione di P5 X coincide con l’apertura della vostra nuova sede produttiva di Canegrate. Qual è la strategia alla base di questa espansione in Lombardia e come si inserisce nel vostro percorso di crescita? Sebastiano Del Duca ‒ La Lombardia e in particolare l’area del nord milanese dove ci siamo insediati, è una fucina di opportunità di lavoro nel campo della pubblicità e della comunicazione visiva, in particolare OOH. Per non parlare di tutte le altre attività di stampa che sono la nostra prerogativa, dagli espositori ai pannelli e agli striscioni, perché noi stampiamo su supporti diversi, tra cui carta, tessile e molto altro. Quindi la nostra è stata una scelta irrinunciabile, e Durst ci ha affiancati con la sua esperienza. MetaPrintArt ‒ Rispetto alle versioni precedenti, cosa vi ha spinto a scegliere proprio la P5 X? Quali caratteristiche di questo sistema rappresentano, secondo voi, un salto di qualità per il vostro lavoro? Sebastiano Del Duca ‒ P5 X è una stampante digitale ibrida che unisce la tecnologia a piano fisso (flatbed) e su bobina (roll-to-roll). Sicuramente una delle piattaforme più avanzate disponibili sul mercato. Proprio ciò di cui avevamo bisogno. Il fatto stesso di avere fino a 10 canali colore configurabili per soddisfare esigenze specifiche, la modalità di stampa Twin ‒ che consente carico e scarico del materiale senza interruzioni, la stampa reverse che permette di stampare in modalità Under e Over utilizzando il solo canale colore bianco, la dice lunga sulle potenzialità della macchina che abbiamo scelto. MetaPrintArt ‒ L’installazione della nuova macchina è avvenuta in tempi record. È un segno distintivo del servizio Durst o una vostra specifica esigenza produttiva? Sebastiano Del Duca ‒ Entrambe le cose. E siamo molto soddisfatti. MetaPrintArt ‒ Oggi Del Duca Print dispone di un parco macchine di alto livello. Che vantaggi concreti ne derivano per i vostri clienti – spesso distribuiti in tutta Italia – in termini di qualità, tempi e personalizzazione del servizio? Sebastiano Del Duca ‒ Posso dire che i nostri clienti, tutti soddisfatti del nostro servizio, apprezzano sia il rapporto qualità/prezzo sia la tempestività. E ora, con P5 X a Canegrate, i lavori stampati sono quasi a km 0. MetaPrintArt ‒ Durst è un marchio che investe molto in innovazione e qualità. Dal vostro punto di vista, in che modo la vostra collaborazione con un’azienda come Durst vi differenzia sul mercato? Sebastiano Del Duca ‒ La collaborazione con Durst ci fa sentire un’azienda di primo piano,proprio come loro. Ringraziamo Sebastiano Del Duca per la disponibilità cui auguriamo altri successi. Del resto, la storia di Del Duca Print dimostra come la scelta di partner tecnologici italiani di eccellenza possa tradursi in valore concreto per il mercato. E Durst, con il suo costante impegno in ricerca e sviluppo di tecnologie all’avanguardia, oltre all’eccellente servizio che dedica ai clienti, continua a rappresentare un punto di riferimento per chi, come Sebastiano Del Duca, vede nell’innovazione la chiave per competere e crescere. Alcune delle caratteristiche tecniche di P5X  - Risoluzione: 1.200x900 dpi, 1.200x700 dpi - Dimensione goccia: 7 pl - Canali Colore: fino a 10, configurabili per soddisfare esigenze specifiche: - CMYK, Bianco, Fluo, Arancione, Viola, Light-Ciano, Light-Magenta, Light-Black, Vernice, Primer. Funzionalità Avanzate: - Modalità di Stampa Twin - Stampa Reverse - Multitrack: supporta la stampa simultanea su un massimo di 12 posizioni (6 per lato) con immagini o formati diversi e code di stampa indipendenti - Opzione Roll to Roll per la stampa di materiali in bobina - Barra di Controllo a LED: fornisce informazioni chiave sul sistema di stampa in tempo reale Prestazioni: - Velocità di Produzione: fino a 120 mq/h - Larghezza massima di stampa: 3.250 mm x 2.150 mm per i pannelli - Spessore massimo del pannello: 70 mm Altre Caratteristiche: - Piano Aspirato: 12 zone selezionabili per ottimizzare la potenza di aspirazione - Motori Lineari Magnetici: garantiscono movimenti precisi e affidabili su tutta l'area di lavoro - Design Ergonomico: facilita il carico e lo scarico dei pannelli in maniera rapida e confortevole P5 X di DURST è una soluzione versatile e efficiente per applicazioni di alta gamma, visual communication, decorazioni di grande formato e packaging. #### Crescere in un'economia che non cresce La stampa digitale come strumento per dare vita a nuove opportunità di business. In una sala piena, indice di voglia di capire, si è tenuto al Viscom questo seminario per dare indicazioni a studi grafici, stampatori digitali e decoratori, su come muoversi in un mercato difficile. Nella sua introduzione Edoardo Elmi (Guandong) esperto in materiali per la comunicazione visiva, ha presentato i due relatori tecnici che rappresentavano due grandi multinazionali, hp e 3M, e ha informato sull'andamento del mercato europeo della stampa digitale finalizzata alla comunicazione visiva. Dai dati forniti si nota come il tempo del boom sia ormai trascorso: la crescita è stata notevole negli anni dal 1992 al 2007 con un +22,6% annuo in media. Dal 2008 a oggi l'incremento ha subito un calo drastico, dovuto soprattutto alla crisi, ma anche indice di maturità del settore. Ma, ha tenuto a precisare Elmi “siamo in crisi, perché siamo abituati al +22%”. Quindi dobbiamo prendere atto della realtà e agire di conseguenza. Negli anni dopo il 2008 la crescita della stampa digitale si è attestata al 2,8% scendendo poi al +1,4% nel 2012. Una ripresa (a livello europeo) è prevista per il 2014 quando si 'salirà' al 2,4%. Sono cifre che certamente non ripeteranno più gli anni del grande successo, ma anzi ci fanno capire che occorre trovare soluzioni per costruirsi la propria fetta nel mercato. E su questo si è incentrato il seminario. Conquistare quote di mercato Per fare questo Elmi ha raccomandato di ascoltare i segnali deboli, quelli che non è facile vedere e comprendere per tempo. Ha sottolineato questo concetto Dario Morelli, di hp, che ha anche raccomandato che “quando hai capito i segnali forti, lascia perdere perché ormai lo sanno tutti”.  Secondo i tre relatori, chi opera nel campo della comunicazione visiva, deve concentrarsi sulla 'riqualificazione'. Cosa significa, e perché? Sono finiti i tempi del consumo selvaggio, e oggi si ritorna alla fase del dopoguerra, del recupero, del riutilizzo, e non più dell'usa e getta. Gli architetti lo hanno capito e hanno sviluppato la riqualificazione al posto della 'sostituzione'. Questo è un concetto legato sia alla necessità di economizzare, sia al concetto che, da tempo fortemente sentito in Europa, sta ora affermandosi anche in Italia: la sostenibilità, che è ormai un discorso serio. Sala piena a dimostrazione dell'interesse per un tema di grande attualità  Fulvio Rohrer, 3M, ha ribadito il concetto di riqualificazione, legandolo al fattore economico: dopo il crollo del 2008, i diagrammi indicano per i principali Paesi europei una crescita produttiva per il 2013-15, ma che si assesterà su una linea orizzontale dopo il 2015. Purtroppo da questi diagrammi si evidenzia che l'Italia resta il fanalino di coda, superata anche dall' Iberia. A questo punto Rohrer ha mostrato un breve video che ha fatto riflettere su come il mondo stia cambiando rapidamente. Il suo commento è stato che il 2009 è stato l'ultimo “anno facile” e che oggi si lavora in maniera radicalmente diversa. Il fatto importante è che solo chi ha colto nel 2009, meglio se prima, i segnali deboli, è stato in grado di modificare il proprio lavoro e l'approccio al mercato. Oggi si lavora in maniera diversa rispetto agli anni pre-crisi. L'importanza dei segnali deboli I tre relatori hanno fatto alcuni esempi, tutti significativi. In particolare i rappresentanti di hp e 3M hanno detto che per loro il giorno più importante della fiera è stato quello precedente l'apertura. Questo perché hanno avuto la possibilità di vedere come le aziende si stavano preparando all'esposizione, parlar tra loro, ma soprattutto confrontarsi con gli allestitori e i decoratori alle prese con la preparazione degli stand, quindi nel pieno delle problematiche del loro lavoro. Un modo per vedere dal vivo come le proprie aziende fornitrici, e i materiali che forniscono, sono percepite dagli operatori. Da qui si captano i segnali e si vede il cliente da una prospettiva diversa e più realistica. Questo significa che è necessario anticipare i bisogni del mercato, e questo lo si può fare interpretando i trend che sono stati identificati in quattro gruppi: 1. Il cambiamento del consumatore, che richiede maggiore personalizzazione, attenzione al rapporto prezzo/qualità, al design. Il consumatore, poi, è multicanale, il che significa che non si accontenta di un solo mezzo per la sua comunicazione. 2. La sostenibilità: come si diceva, è ormai una cosa seria e soprattutto i grandi clienti (ad esempio la GDO) sono attenti alla riciclabilità, al riutilizzo e quindi, ancora, non sostituire, ma riqualificare. Risparmio energetico. 3. Invecchiamento delle infrastrutture: questo punto si riconduce al precedente, dove lo studio grafico e il decoratore possono intervenire con progetti di riqualificazione intelligente, con la scelta di materiali opportuni, durevoli, efficaci. In definitiva, di fronte a un calo di investimenti nella spesa in pubblicità (-13% e – 40% nella pubblicità outdoor) per crescere occorre guadagnare quote di mercato. Per fare questo occorre ascoltare, capire i nuovi bisogni e saper offrire le soluzioni più idonee, cogliere le nuove opportunità (prima del concorrente), saper offrire una consulenza professionale e, non ultimo, stare sul campo e non dietro a una scrivania o un bancone di lavoro. Un modello applicativo Edoardo Elmi sempre propositivo nel suo rapporto con il pubblico Dario Morelli (hp) ha poi indicato le cinque fasi del modello applicativo da seguire, precedute dalla domanda d'obbligo che ciascuno deve porsi: “Chi sei? “Chi vorresti essere”? Fase 1 analisi esterna – guardarsi intorno, il territorio, la concorrenza, i clienti. Fase 2 analisi interna – discutendo informalmente nella propria azienda, verificare i materiali e i servizi di cui si dispone, testare qualcosa di innovativo, cercare sinergie, aggiornarsi. Fase 3 comunicare – molti stampatori fanno bene il loro lavoro, mo non lo fanno sapere, non sanno comunicarlo; invece devono comunicare costantemente con i diversi mezzi a disposizione. Fase 4 misurazione – analisi di ciò che si è fatto e che si deve ancora fare; analisi dei costi nel dettaglio (compresi i costi correlati, quelli nascosti), analisi del ritorno dell'investimento, dei tempi, e riflettere su come l'azienda guadagna. Fase 5 imparare dall'esperienza, avere memoria del passato (anche del negativo), e saperne valutare i diversi aspetti. In chiusura sono stati mostrati un paio di esempi di aziende che hanno saputo rivedere le proprie offerte convincendo il cliente a ristrutturarsi con vantaggi economici e di immagine. In conclusione, Edoardo Elmi ha autodenunciato un proprio errore di alcuni anni fa, quando non avevo saputo ascoltare un segnale debole: l'uscita su alcuni mercati europei di un nuovo materiale magnetico, che ha invece introdotto sul mercato italiano solo di recente, perdendo così tempo prezioso per la sua azienda e per i proprio clienti che avrebbero potuto servirsene prima. Qual è la morale? Che non bisogna limitarsi a considerarsi solo stampatori (o comunque operatori), ma essere consapevoli che la propria missione è “guardare avanti” ed essere propositivi con idee nuove.     #### Crescita inarrestabile del ransomware Il Ransomware Report di Ivanti del 2° e 3° trimestre 2022 rileva una crescita del ransomware pari al 466% dal 2019 a oggi e che il suo utilizzo, insieme ai malware, viene sfruttato come premessa di nuovi conflitti. Il report evidenzia come la maggior parte dei team IT e di sicurezza siano carenti di informazioni complete su tutte le vulnerabilità esistenti, con grosse lacune anche sulle minacce più dannose Ivanti Inc., fornitore della piattaforma di automazione Neurons che rileva, gestisce, protegge e supporta gli asset IT dal cloud all’edge, presenta i risultati del Ransomware Index Report del secondo e terzo trimestre 2022 realizzato in collaborazione con Cyber Security Works, Certifying Numbering Authority (CNA) e con Cyware, fornitore leader della piattaforma tecnologica per la progettazione di Cyber Fusion Centers. Il report ha registrato un aumento del 466% degli attacchi ransomware dal 2019 a oggi e di come questa tipologia venga sempre più utilizzata per anticipare i conflitti internazionali, come nel caso di quello Russo-Ucraino e nella cyberguerra tra Iran e Albania. I gruppi di ransomware crescono in volume e sofisticazione, con 35 vulnerabilità associate al ransomware nei primi tre trimestri del 2022 e 159 exploit attivi. Inoltre, la mancanza di dati sufficienti e di un chiaro contesto sulle minacce, ostacola le organizzazioni nell’applicazione di patch efficaci, esponendole alle vulnerabilità. Nuovi pericoli Il report ha identificato 10 nuove famiglie di ransomware (Black Basta, Hive, BianLian, BlueSky, Play, Deadbolt, H0lyGh0st, Lorenz, Maui e NamPoHyu), che contribuiscono a portare a 170 il loro numero complessivo. Con 101 CVE assegnate ad attacchi di phishing è evidente come i gruppi ransomware utilizzino sempre di più queste tecniche per attirare vittime inconsapevoli con l’obiettivo di trasmettere loro un playload dannoso. Pegasus ne è un esempio: attraverso un semplice messaggio di phishing gli hacker hanno creato un accesso alla backdoor che, sfruttando le vulnerabilità dell'iPhone, ha portato alla violazione di informazioni e alla compromissione di vittime di rilievo a livello internazionale. Phishing Il ransomware ha poi bisogno dell’interazione umana e del fenomeno del phishing come unico vettore di attacco. Nell’indagine, seguendo il framework MITRE ATT&CK per identificare tattiche, tecniche e procedure utilizzate per compromettere un'organizzazione, sono state analizzate e individuate 323 nuove vulnerabilità associate al ransomware. Tra queste, 57 portano a ottenere il controllo completo del sistema, dall'accesso iniziale all'esfiltrazione dei dati, mentre due nuove vulnerabilità (CVE-2021-40539 e CVE-2022-26134) sono state sfruttate da gruppi quali AvosLocker e Cerber, anticipando di qualche giorno il loro inserimento all’interno del National Vulnerability Database (NVD). Questi episodi indicano come le organizzazioni che si affidano esclusivamente al NVD per applicare le patch, corrano il rischio di subire attacchi informatici. Il report ha anche rilevato come il Known Exploited Vulnerabilities (KEV) della CISA, database che fornisce agli Enti del settore pubblico e alle agenzie governative statunitensi, l’elenco di vulnerabilità da applicare entro una scadenza, sia carente di 124 vulnerabilità associate al ransomware. L’incapacità delle soluzioni antivirus di rilevare le vulnerabilità esposte è un grave problema. Le organizzazioni devono adottare una soluzione di gestione della superficie di attacco capace di rilevare eventuali vulnerabilità in tutti gli asset presenti in azienda. La ricerca mostra anche l’impatto del ransomware sulle infrastrutture critiche, evidenziando tra i settori più colpiti quello sanitario (47,4%), energetico (31,6%) e del manufacturing (21,1%). Tendenze Nel report vengono anche presentati approfondimenti sulle tendenze attuali e future del ransomware. In particolare, il malware con funzionalità cross-platform è diventato molto richiesto dagli hacker perché permette di colpire facilmente più sistemi operativi attraverso un single codebase. In aggiunta, è stato individuato un numero significativo di attacchi a provider di soluzioni di sicurezza e librerie di codice software, con un conseguente aumento dei possibili danni. Nel lungo periodo, dopo la presunta chiusura di gruppi di rilievo come Conti e Dark Side, le organizzazioni devono aspettarsi l'emergere di nuove reti di ransomware che potrebbero riutilizzare o modificare il codice sorgente e altri strumenti adottati dagli hacker precedenti. Il Ransomware Index Spotlight report è basato sui dati raccolti da numerose fonti, tra cui dati di proprietà di Ivanti e CSW, database pubblici sulle minacce, nonché dati provenienti dai ricercatori di attacchi informatici e team specializzati nei test di attacco. Per dettagli sul report completo consultare il link. #### Crescono le soluzioni di stampa per la produzione manifatturiera Il recente InPrint di Milano ha confermato come la stampa può essere un punto di incontro tra chi progetta e chi cerca soluzioni di tecnologie di stampa per la produzione manifatturiera. L’Italia è un mercato vivace e interessato alle soluzioni integrate. Lo abbiamo visto a InPrint Italy, l’esposizione internazionale delle tecnologie di stampa per la produzione manifatturiera, a Milano. Erano 109 gli espositori provenienti da 18 Paesi, con oltre 2000 visitatori provenienti alche dall'estero. Big della stampa industriale e nuove realtà in crescita hanno presentato novità dei tre settori di applicazione delle tecnologie di stampa industriale - funzionale, decorativa e di imballaggio. L’area di maggior interesse è stata la stampa decorativa, con il 48% dei visitatori, seguita da quella funzionale (45%), dalla stampa per imballaggi (34%) e dalla stampa 3D / produzione additiva (20%). I prodotti e i servizi maggiormente ricercati sono stati i macchinari e sistemi di stampa, gli inchiostri, le testine di stampa e i materiali e substrati. Visitatori di qualità Ampia soddisfazione da parte degli espositori per la qualità dei visitatori, che hanno accolto le proposte in mostra, ma hanno anche stimolato e coinvolto le aziende nella ricerca di soluzioni personalizzate per le proprie applicazioni industriali con richieste altamente specifiche. InPrint Italy è stata visitata da aziende leader in diversi settori: moda e tessile (Salvatore Ferragamo, Louis Vuitton, Levi’s footwear & accessories, Geox SpA, Calzedonia, Samsonite, Miroglio Textile, Tucano Urbano, Ratti, Swatch Group), decorazioni di interni (Alfredo Salvadori), ceramiche e pavimenti (Marazzi Group), beni di lusso (Danor, Luxottica), elettronica (BTicino, IBM, Alcatel Lucent, STMicr), automotive (Demmel AG, Magneti Marelli, Sparco, Alcantara, Brembo SpA ), software (Google), packaging (Ardaghgroup, Procter&Gamble, COCA COLA HBC, Venchi, A. Loacker, F.lli Saclà, Bauli, Luxoro), elettrodomestici e accessori casa (Groupe SEB, Tefal), farmaceutica (Unifarco, Artsana), stampa (HP, Xerox, Kodak, Durst Phototechnik AG, Atlantic Zeiser). L’esposizione è stata supportata da un ampio programma di 72 conferenze e seminari nei tre giorni di fiera per un totale di 518 partecipanti. InPrint Italy ritorna nel 2020 al MiCo – Milano Congressi (24 - 26 novembre). #### Crisi carta le proposte di Intergraf La mancanza di carta provoca il caos nelle aziende di stampa e dei loro clienti. L'allarme viene da Intergraf, l'associazione europea delle industria grafiche, che chiede uno stop immediato o una riduzione significativa all'esportazione di polpa e carta a paesi terzi per salvaguardare l'autonomia delle industrie europee della stampa e dell'editoria. La crisi non è solo di questi ultimi tempi, afferma Intergraf, ma risale ad almeno un lustro: l'invasione dell'Ucraina e gli scioperi finlandesi hanno accentuato il problema. Gli effetti combinati di una riduzione della disponibilità di carta in Europa ha causato negli ultimi cinque anni (2016-2021) la riduzione del 25,8% della capacità produttiva di carta per stampa cui si aggiunge la richiesta di fibra di legno anche in altri settori, quali il tessile, l'energia e l'edilizia. Intergraf propone due interventi a breve e medio termine. A breve termine le parti in causa coinvolte nello sciopero a oltranza nei paesi scandinavi devono trovare una soluzione per garantire la disponibilità della carta e del cartone necessari sul mercato europeo. A lungo termine, assicurare una autonomia continentale del legno, della cellulosa e della carta per tutti i settori economici, assicurando una fornitura sufficiente di materie prime e una capacità produttiva in Europa. #### Crisi energetica l'eterno ritorno Come di consueto, Competere analizza l'attuale congiuntura con attenzione e ci indica non solo i problemi, come tutti, ma le possibili soluzioni.  Riportiamo qui una sintesi dell'Idea di Antonio Picasso, rimandando al saggio completo che si può leggere sul sito Competere.eu. Nulla di nuovo sotto il sole, si dovrebbe dire. L’emergenza energetica e delle materie prime è un 'eterno ritorno dell’uguale'. Basta una crisi in un Paese fornitore, la dipendenza da quell'unico cordone ombelicale, e si assiste a un'impennata dei prezzi, frenesia dei mercati, misure tampone dei governi, panico. Poi, col tempo la crisi rientra e tutto torna come prima. A parte i prezzi aumentati. Film già visto, afferma l'Autore dello studio. Soprattutto in termini di errori strategici, dominano i mancati interventi strutturali e l'assenza di visione. In più, l’auspicio che l’esperienza della pandemia che ha inceppato le catene globali di fornitura ci insegnasse qualcosa è miseramente crollato sotto le bombe di Putin. Che fare? Quindi, lasciando da parte la convinzione morale per cui nemmeno un conflitto nel nostro giardino di casa ci insegnerà qualcosa – afferma Competere – ipotizziamo quali alternative possa trovare il nostro capitalismo neoliberale per evitare di cadere in trappole già note. Prima ipotesi: ritorno all’imperialismo da parte dell’Occidente. “Con le forze militari di cui dispone l’Occidente, leggi gli Usa, e al netto della deterrenza nucleare, pochi governi, tra Asia, Africa e Sud America, potrebbero contrastare la rinascita del Raj britannico, questa volta però sotto il controllo dell’Impero benevolo. Un paio di guerre, magari più rapide di quella in cui si sta impantanando Putin, e il colonialismo tout court tornerebbe agli onori della cronaca.” Ipotesi esclusa perché “non tornerebbero i conti. Gli imperi coloniali vennero smantellati perché i governi della madrepatria non riuscivano a sostenerne le spese. Figuriamoci oggi.” Seconda ipotesi, o Piano B. Una serie di interventi concentrici. “In ambito politico bisogna capire cosa fare: vogliamo continuare a fare affari con i Saddam, Gheddafi e Putin di turno? Per poi all’improvviso accorgerci che sono Saddam, Gheddafi e Putin!” Si può prevenire l’avvento di regimi totalitari? “Il modello neo-con dell’export democracy induce a una risposta negativa. D’altra parte sostenere apertamente le espressioni di dissidenza interna, anche a costo di sacrifici economici, può portare ai suoi benefici. Pensiamoci.” Combustibili Fino a un mese fa, carbone, rigassificatori, olio di palma e Ogm erano all’indice secondo la tassonomia UE. “Una censura economica dettata, a dire di Bruxelles, da rilevazioni scientifiche. Questi studi, tuttavia, si sono rivelati sufficientemente deboli da essere archiviati in un batter d'occhio. È segno che certe scelte siano troppo esposte al sentiment della piazza, come a specifiche tendenze del marketing. Al contrario, è necessario implementare politiche industriali all’insegna del mix energetico e della diversificazione delle materie prime. Sia come materiale, sia come paese di provenienza. Questo vuol dire globalizzazione virtuosa.” Finanza Il conflitto in corso ha messo in luce gli squilibri delle materie prime, controllate dalla Russia, come quelli dei mercati dei capitali. “L’esperienza dell’Opec, dalla sua nascita a oggi, si è dimostrata tutt’altro che coerente con l’obiettivo originario. E cioè regolamentare il mercato, affinché tutti possano usufruire dell’oro nero a seconda di disponibilità economiche e necessità produttive. Del resto una borsa controllata da istituzioni politiche poco trasparenti è difficile che possa essere garanzia di equità ed efficienza. Bisogna tornare a valorizzare le piazze di trattazione delle merci alla stregua di quelle dei titoli azionari. Eventualmente ricorrendo alle tecnologie più avanzate.” Intelligenza artificiale e blockchain possono formulare previsioni su quali saranno i mercati più convenienti in cui investire e su quali commodity puntare. Questo per difendersi dalle speculazioni; e per contenere le ambizioni di egemonia di un cartello o di un singolo Paese produttore. “Simulazioni, si diceva. Ma forse neanche così tanto irrealistiche.” #### Criteri di sicurezza nelle aziende flessografiche Al Flexo Day 2012 di Bologna, oltre ai procedimenti da seguire per l'ottimizzazione in prestampa e sulla macchina da stampa, e oltre a le applicazioni non convenzionali della stampa flexo (ai cui articoli rimandiamo), si è parlato anche di sicurezza negli stabilimenti grafici. Roberto Monguzzi, in veste di consulente di Assografici per la sicurezza, ha sviluppato l’attualissimo tema della sicurezza negli stabilimenti grafici presentando esempi e suggerimenti per migliorare l’efficienza di produzione e la qualità degli ambienti di lavoro rispettando le norme previste. «Siamo sicuri in sala stampa? Come possiamo migliorare l’efficienza di produzione e la qualità degli ambienti di lavoro rispettando le norme di sicurezza sul lavoro.» Sulla base di questi due quesiti il relatore ha portato esempi e suggerimenti utili. Norme sulla sicurezza e salute La complessità della normativa sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro è stato il primo argomento trattato. La normativa di riferimento  è costituita dal Dlgs 81/2008 «…Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro» un completamento del Dlgs 626/1994, che fu la prima norma quadro in materia di sicurezza. L’applicazione della disciplina prevista dal Dlgs 81/2008 comporta il necessario rispetto formale e strutturale di numerosi adempimenti, attraverso la realizzazione di un sistema di gestione aziendale complesso e partecipato. Ogni adempimento previsto e ogni adeguamento strutturale deve perseguire il massimo grado di sicurezza possibile sul lavoro; le azioni, le misure tecniche e le procedure per lavorare in sicurezza devono quindi raggiungere il massimo grado di prevenzione e di protezione dei rischi sul lavoro. Ma, si chiede Monguzzi, interpretando l'assillo di molti imprenditori: «Sicurezza sul lavoro e produttività sono sempre argomenti inconciliabili?» La SSL (sicurezza e salute sul lavoro), oltre a essere un obbligo giuridico e sociale, deve essere interpretabile come un possibile vantaggio dal punto di vista economico. Oltre alla naturale prevenzione delle malattie e gli infortuni sul lavoro, può essere quindi anche un componente fondamentale del successo di un’azienda. «Perché la SSL è un componente fondamentale per l’efficienza di un’azienda?» Le azioni preventive sulla sicurezza in realtà migliorano l’efficienza e la qualità del prodotto. Il punto di incontro fra il miglioramento dell’efficienza di produzione e la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro è costituito dal sistema di azioni preventive messe in atto nel corso dei processi produttivi e, più specificatamente, nei processi di stampa e attività correlate. Monguzzi ha quindi riportato alcuni esempi delle azioni preventive in sala stampa, dal deposito inchiostri alla preparazione cilindri per la stampa flessografica (ad esempio, l'illuminazione è corretta?), dal recupero di solvente (rischio chimico) alle operazioni di accoppiamento quando richieste, dal taglio e confezionamento alla movimentazione dei carichi e layout di reparto. Le azioni preventive in sala stampa prevedono la progettazione degli ambienti e la riduzione delle movimentazioni inutili di attrezzature e materiali. Obblighi del datore di lavoro Il Dlgs 81/2008 : Art. 168.  prevede che il datore di lavoro adotti le misure organizzative necessarie e ricorre ai mezzi appropriati, in particolare per le attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori. Qualora non sia possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi a opera dei lavoratori, il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie, ricorre ai mezzi appropriati e fornisce ai lavoratori stessi i mezzi adeguati e, in particolare, organizza i posti di lavoro in modo che la movimentazione assicuri condizioni di sicurezza e salute. Le azioni preventive in sala stampa consistono nella progettazione degli ambienti e la riduzione delle movimentazioni inutili di attrezzature e materiali. La azioni da compiere consistono nel disporre il layout di reparto in modo da ridurre la minimo le movimentazioni; nell'attrezzare, se necessario, le postazioni di lavoro con piccoli apparecchi sollevamento e trasporto; nell'evitare l’accumulo inutile di materiali in posizioni non definite. I vantaggi che ne derivano sono le migliori condizioni ed efficienza di lavoro (tempi, condizioni, carichi di lavoro); riduzione degli infortuni o malattie professionali; minori rischi incrociati dovuti alla presenza di ingombri o intralci. In sala stampa le azioni preventive consistono nell'utilizzo controllato di solventi e inchiostri con miglioramento delle condizioni di lavoro e la qualità prodotto finito. Prevenzione dei rischi Il Dlgs 81/2008 Art. 224 prevede le misure e i principi generali per la prevenzione dei rischi. I rischi derivanti da agenti chimici pericolosi devono essere eliminati o ridotti al minimo mediante le seguenti misure: progettazione e organizzazione dei sistemi di lavorazione sul luogo di lavoro; riduzione al minimo della durata e dell'intensità dell'esposizione; misure igieniche adeguate; riduzione al minimo della quantità di agenti presenti sul luogo di lavoro in funzione delle necessità della lavorazione. Inoltre, l'Art. 289  "Prevenzione e protezione contro le esplosioni" prevede, ai fini della prevenzione e della protezione contro le esplosioni, che il datore di lavoro adotti le misure tecniche e organizzative adeguate alla natura dell'attività. In particolare il datore di lavoro deve previre la formazione di atmosfere esplosive. A tal fine le azioni preventive in sala stampa prevedono l'utilizzo controllato di solventi e inchiostri con un conseguente miglioramento delle condizioni di lavoro e della qualità del prodotto. Le azioni da mettere in atto sono di utilizzare la quantità necessaria, senza eccessi, di solventi/inchiostri; di evitare l’accumulo inutile di agenti chimici in posizioni non definite, in attesa di un futuro utilizzo; di provvedere ad aspirare l'aria nelle postazioni dove vi siano concentrazioni elevate di solvente e  garantire adeguati ricambi aria; valutare attrezzature e impianti in giusta categoria ATEX; organizzare la distribuzione di DPI adatti; diffusione delle schede di sicurezza. I vantaggi che si ottengono sono parecchi. Eccone una serie: migliori condizioni di lavoro con minor rischio di malattie professionali sul lavoro; maggiore responsabilizzazione dei lavoratori; miglior controllo del solvente residuo sul prodotto finito e quindi una migliore qualità e stabilità finale; minor consumo e minori costi di esercizio; minore impatto su emissioni in atmosfera e quindi minore rischio di sanzioni; minori costi energetici per l'essiccazione del prodotto; ridotto rischio di formazione di atmosfere esplosive e incendi. Corretta illuminazione Per quanto riguarda la corretta illuminazione degli ambienti di lavoro il Dlgs 81/2008 All. IV "Illuminazione naturale ed artificiale dei luoghi di lavoro" indica tra l'altro che i luoghi di lavoro devono disporre di una sufficiente luce naturale. In ogni caso, tutti i predetti locali e luoghi di lavoro devono essere dotati di dispositivi che consentano un'illuminazione artificiale adeguata per salvaguardare la sicurezza, la salute e il benessere di lavoratori. Gli ambienti, i posti di lavoro e i passaggi devono essere illuminati con luce naturale o artificiale in modo tale da assicurare una sufficiente visibilità. Nei casi in cui, per le esigenze tecniche di particolari lavorazioni o procedimenti, non sia possibile illuminare adeguatamente gli ambienti, per questi luoghi e i posti di lavoro si devono adottare adeguate misure dirette a eliminare i rischi derivanti dalla mancanza e dalla insufficienza dell’illuminazione. Solventi e inchiostri Per l'utilizzo controllato di solventi e inchiostri con miglioramento delle condizioni di lavoro e della qualità del prodotto si devono svolgere le seguenti azioni: garantire una sufficiente illuminazione in tutti i reparti, e in particolare in corrispondenza delle mansioni dove la visione corretta di dispositivi di controllo, di apparecchiature o di istruzioni possono avere ricadute dirette sullo svolgimento del lavoro in sicurezza; garantire la luminosità sulle vie di accesso e fuga. Gli evidenti vantaggi sono le migliori condizioni di lavoro con minore rischio di infortuni sul lavoro; la maggiore tranquillità e agio per i lavoratori; il miglior controllo del prodotto finito o dei provini in fase di stampa o in ogni altra fase preliminare; la migliore qualità del prodotto finito. In definitiva, lavorare in sicurezza significa non solo lavorare meglio, ma produrre di più e con maggiore qualità. E soddisfazione per il cliente.   #### Cromo cobalto per la stampa 3D L'introduzione del cromo cobalto, il nuovo materiale di Protolabs per la stampa 3D, ha un notevole significato per quei pazienti che necessitano rapidamente di articolazioni ortopediche o impianti dentali resistenti creati su misura. La superlega di cobalto-cromo è ben nota per il suo elevato rapporto resistenza-peso, resistenza alla corrosione e allo scorrimento e per la possibilità di ottenere lucidature estremamente lisce. Il suo basso contenuto di nichel le conferisce un'eccellente biocompatibilità che la rende ideale per applicazioni ortopediche e dentali. Il cromo cobalto è uno dei materiali più duri conosciuti. Può essere lucidato fino a raggiungere una superficie estremamente liscia ed è molto resistente all'usura, rendendolo ideale per applicazioni mediche come le articolazioni di ricambio. Il vantaggio della stampa 3D è che possiamo produrre qualsiasi forma o geometria si desideri, ed è un modo economico per produrre applicazioni una tantum personalizzate sul singolo paziente. Il processo di stampa 3D utilizzato da Protolabs, la sinterizzazione laser diretta del metallo (DMLS), può produrre parti a risoluzione molto fine fino a una dimensione minima di 1,00 mm con uno spessore di parete anche di un solo millimetro. La DMLS utilizza un raggio laser ad alta potenza controllato dal computer per fondere insieme gli strati della polvere metallica. L'azienda è in grado di produrre i pezzi anche in un solo giorno lavorativo, il che la rende l'azienda di produzione digitale più veloce al mondo. #### Cultura e Assistenza nel mondo della stampa Abbiamo fatto due scoperte: l'importanza della Cultura, e l'importanza di chi crede nell'Assistenza ai clienti. Tutto questo nelle piacevoli ventiquattro ore trascorse a San Daniele del Friuli: nella piazza principale, e presso la fabbrica di inchiostri per stampa Colorprint a Coseano. Tra le due c'è un collegamento: l'industria per avere successo non può prescindere da entrambe. Un viaggio di lavoro nel profondo nordest, ci ha dato l'occasione di fare due scoperte interessanti: che il Friuli è la regione italiana a maggior tasso di lettura di libri; che in Friuli una piccola azienda famigliare che produce inchiostri per la stampa punta sulla soddisfazione dei clienti piuttosto che sui grandi numeri. Per quanto riguarda la lettura rimandiamo al breve resoconto su un evento cui abbiamo assistito 'per caso', quasi vi fossimo chiamati da una voce esterna. Ma come si sa, ci sono le attrazioni reciproche, e quando si è curiosi di scoprire e si è interessati a un tema specifico, allora il richiamo arriva. Sul richiamo dei libri e della lettura, rivolta ai giovani, riferiamo in questo articolo (Leggo perché mi va) che ha ricevuto commenti che già questi sono più interessanti dell'articolo stesso. Serietà e qualità Per quanto riguarda il richiamo degli inchiostri, questo viene dall'amicizia pluriennale con la famiglia Querini. Paolo, il fondatore, eternamente giovane e pieno di entusiasmo per il suo lavoro che svolge da mezzo secolo; i figli Michele e Margherita, che con il papà condividono entusiasmo e competenze, facendo di Colorprint una azienda stimata per serietà e qualità dei prodotti e dell'assistenza. La visita è informale, quindi non la tradizionale visita ai reparti produttivi, che tutto sommato, a parte le dimensioni, non variano molto tra un'industria che produce inchiostri e un'altra. Con i Querini si parla del mercato, ma anche di prosciutto, si parla dei nuovi inchiostri che stanno per mettere sul mercato – su questo per la verità eravamo stati sollecitati da Ivan Serarcangeli, noto tecnico commerciale del settore, che ce ne aveva parlato con entusiasmo – ma ci soffermiamo in laboratorio. Qui facciamo le nostre scoperte. La nostra presenza non frena l'attività di rierca e di test, e in questo momento si sta valutando la resa di una vernice con effetto tattile, studiata appositamente per un cliente. Su un altro banco del laboratorio vediamo campioni su cui sono stati stesi inchiostri blu e rossi, dei quali si stanno valutando la coprenza in funzione del consumo, perché: «Il cliente deve sapere quanto gli costa il lavoro finito piuttosto che il litro di inchiostro.» Vediamo dei sacchetti, quelli che si usano nei supermercati per la verdura e la frutta (quelli che costavano 1 cent e ora 2 cent). In questo caso un cliente ha inviato a Colorprint dei campioni che aveva stampato con inchiostri del suo fornitore abituale, ma che presentavano il difetto della controstampa. Naturalmente il fornitore era in grado di risolvere il problema, ma questo richiedeva diverse settimane, perché come sappiamo le grandi aziende hanno molti impegni e priorità. Accanto al sacchetto con la controstampa vediamo campioni dello stesso materiale su cui è stata stesa una consistente strisciata di inchiostro nero. I campioni sono stati sovrapposti sotto un peso per 48 ore e ora, al termine del test non vediamo sul retro alcun accenno di controstampa. Problema risolto. Tempo, le 48 ore richieste per il test. Cliente soddisfatto. «Ma è normale – ci dice Paolo Querini – il nostro compito è quello di assicurare ai nostri clienti e a quelli che saranno nostri clienti, la massima assistenza, in tempi rapidi, perché sappiamo che non possono fermare il lavoro.» Ripartiamo da Coseano (UD) con la soddisfazione di aver fatto due piccole, ma importanti scoperte. Da qualche parte c'è ancora chi crede nella Cultura, e chi crede nell'Assistenza vera ai clienti. #### Cultura e informazione indispensabili per il PNRR La Federazione Carta e Grafica promuove la lettura di qualità con la partecipazione alla 59a edizione del Premio Campiello Sabato 4 settembre la premiazione all’Arsenale di Venezia. Il presidente Bona: “Cultura e informazione sono indispensabili per attuare il PNRR. Le spese per libri e giornali devono essere detraibili fiscalmente”. La partecipazione di Federazione Carta Grafica al Premio Campiello, accanto a sigle di rilievo fra le quali Confindustria Veneto e Comieco, ha l’obiettivo di sostenere e promuovere la lettura e la cultura quale bene pubblico primario per la formazione di giovani e adulti. «Le vendite di libri sono in crescita, come confermano i dati di quest’anno, – dichiara Emanuele Bona, Presidente della Federazione Carta e Grafica – ma è necessario continuare ad avere misure che stimolino la lettura anche di giornali, come ad esempio il Bonus 18. Cultura e informazione sono indispensabili per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza .» Carlo Emanuele Bona Presidente della Federazione Carta Grafica Libri detraibili Secondo la Federazione Carta e Grafica le spese per l’acquisto di libri e giornali, per la loro valenza sociale e culturale, dovrebbero diventare strutturalmente detraibili dal punto di vista fiscale. Il contesto di sensibile ripresa dell’editoria libraria mette a segno nei primi sei mesi del 2021 la vendita di 48 milioni di copie, 15 milioni (+44%) in più rispetto allo stesso periodo del 2020 e 11 milioni in più (+ 31%) rispetto al 2019. I dati, forniti da AIE (l’Associazione Italiana Editori), confermano il ritrovato vigore del settore, al quale contribuiscono le iniziative della Federazione Carta e Grafica, impegnata su molteplici fronti. Il sostegno al Premio Campiello fa parte delle iniziative alle quali Federazione Carta e Grafica prende attivamente parte per invitare la società civile, il mondo della politica, della cultura, della scuola e dell’editoria a stimolare la lettura di qualità. Per non perdere la capacità di pensare, approfondire, riflettere e sfuggire dal “non cogito ergo digito”. #### Cupe vampe e i roghi di libri Cupe vampe: saperi vietati, diritti negati. Racconti, mostre, film e azioni sulle censure a 90 anni dai roghi nazisti dei libri Pavia. “Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini”. È questa purtroppo un’affermazione consolidata della storia dell’umanità. Il 10 maggio 1933, davanti all’università di Berlino, durante il periodo della dittatura nazista, avvenne il primo dei Bücherverbrennungen, “roghi di libri”, con il quale furono bruciati i testi in cui gli autori comunicavano idee democratiche e contrarie allo spirito tedesco. Successiva azione fu la messa al bando della cosiddetta “Arte Degenerata”, ossia di tutte quelle forme espressive non allineate ai precetti della dittatura hitleriana. 12-13 maggio a Pavia A distanza di 90 anni, a Pavia, una serie di momenti culturali, inseriti nell’antologia di eventi “Cupe Vampe: Saperi vietati, Diritti negati” e promossi nell’ambito del “Festival dei Diritti Umani” di Milano , rievoca quel periodo barbaro e oscurantista che precluse sotto varie forme la libertà di opinione ed espressione. Fenomeni che continuano nel tempo, anche ai giorni nostri, con modalità magari diverse e in evoluzione, ma non meno pericolose e da contrastare. Le iniziative della tappa pavese avranno luogo presso il Cinema Politeama e tre Collegi universitari di merito: Cairoli, Ghislieri e Santa Caterina, rappresentando un momento di condivisione e messa in rete di saperi e stimoli alla riflessione. Portare un libro Il primo evento, venerdì 12 maggio alle 17:30 presso il Cinema Politeama, prevede la proiezione del film “Umberto Eco. La biblioteca del mondo”. A seguire, TALK con: Danilo De Biasio (Fondazione Diritti Umani) e Davide Ferrario (regista del film). L’ingresso è gratuito. Gli spettatori sono invitati a portare un libro che vorrebbero salvare dai roghi e che verrà successivamente donato alla Biblioteca della Casa Circondariale Torre del Gallo di Pavia. Al Collegio universitario Fratelli Cairoli di Pavia, alle ore 10:00 di sabato 13 maggio, con prenotazione obbligatoria (segreteria_cairoli@edisu.pv.it ), è prevista una visita guidata alla Collezione d’Arte contemporanea che detiene più di 500 opere accumulate durante cinquant’anni e oltre di attività espositiva. La visita proporrà un percorso concentrato sulle espressioni visuali maggiormente legate ai temi della denuncia politica e della riflessione critica (a cura di Gabriele Albanesi, Giosuè Allegrini e Cristina Fraccaro). Alle 11:00 al Collegio S. Caterina appuntamento con i libri censurati nell’Italia degli anni settanta. In dialogo con Roberto Cicala, Lidia Ravera ripercorrerà la sua storia di scrittrice, dal trasgressivo "Porci con le ali. Diario sessuo-politico di due adolescenti" del 1976, in una nuova edizione Bompiani, al recente “Age Pride” per Einaudi. Interverranno anche gli studenti del Master in Editoria, organizzato dal Collegio S Caterina con l’Università di Pavia, e per l’occasione è ristampato anche “Inchiostro proibito” (Edizioni Santa Caterina) che, ripercorrendo i casi di censura più noti da Cremuzio Cordo a Salman Rushdie, contiene un saggio proprio sul caso editoriale d’esordio della scrittrice torinese. Dalle 15:00 al Collegio Ghislieri in Aula Goldoniana si svolgerà un discorso di carattere storico intitolato “Al rogo: censure e distruzioni di libri dall’antichità a Hitler”. Aprirà il pomeriggio Sara Cappellato, alunna del Ghislieri che sta concentrando i suoi studi sul tema dei roghi di libri nel mondo antico. A seguire, Lucio Biasiori (Università di Padova) proporrà delle riflessioni a partire dal tema delle eresie e della censura fra Trecento e Quattrocento; Anna Ferrando (Università di Pavia) si concentrerà successivamente sulle censure nell’Italia fascista. Infine, Gabriele D’Ottavio (Università di Trento) discuterà di questioni relative alla libertà di espressione dopo la Repubblica di Weimar. Alle 18.00, nell’Aula Magna del Collegio Cairoli, Conversazione sul tema della “Arte sotto assedio” e della manipolazione della cultura, con un particolare focus al Novecento e al Contemporaneo. Parteciperanno a questo momento di dialogo gli artisti Ruggero Maggi e Nasim Zamanzadeh, introdotti dal Rettore Andrea Zatti e accompagnati dagli interventi di Alessandra Angelini, artista e già docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, e Giosuè Allegrini, critico d’arte e Coordinatore del Settore storico e artistico del Collegio Cairoli. Saranno esposti, contestualmente all’incontro, libri d’artista di Fabio Mauri, Nasim Zamanzadeh e Ruggero Maggi. #### Curiosando al Print4All il 30/5 La Federazione  Carta e Grafica ha tenuto oggi  nella sala "Gutenberg" di Rho Fiera  l'Assemblea Pubblica di Federazione con una relazione dal titolo "Carta e Grafica 4.0 - Scenari, opportunità e check-up del settore". In mattinata, un incontro a cura di DMA Italia e Xplor Italia dal titolo "Direct Mail e Comunicazione 4.0" ha affrontato come il cambiamento  si rifletta a cascata su tutte le attività legate al business, e alla comunicazione. Si sono quindi esploate le opportunità del direct mail 4.0: un nuovo mezzo di comunicazione valorizzato da tecniche di stampa nobilitata e integrato con diversi canali di comunicazione in grado di portare consumatore dalla carta al digitale e viceversa, facendogli vivere anche una nuova esperienza sensoriale. Nel primo pomeriggio all'Assemblea aperta di federazione, si è parlato  del futuro-presente per illustrare i risultati del check up Industry 4.0 raccolti durante il corso del 2018.   La Federazione ha presentato gli esiti di circa sei mesi di ricerca e mappatura dello Stato dell’Arte delle practice Industry 4.0 sui tre segmenti che la compongono. Lo studio, realizzato in collaborazione con SDA Bocconi, è uno strumento utile per essere a fianco delle aziende in questo momento di passaggio, che offe importanti spunti in particolare per le PMI, per aiutarle a comprendere come “sfruttare” al meglio l’utilizzo/adozione della tecnologia in ottica 4.0, soprattutto all’interno di processi aziendali già avviati e consolidati, nonché beneficiare dei vantaggi fiscali consentiti. Curiosando qua e là Risulta sempre interessante visitare lo stand di Colorprint (18 - E36) dove a parte l'ottimo prosciutto di San Daniele, riservato ai clienti più fedeli, Michele Querini con esperienza e competenza è sempre disponibile a suggerire l'inchiostro con la formulazione ottimale in funzione delle esigenze dello stampatore secondo gradazione di colore, tipologia di supporto, resistenza a fattori esterni.  Colorprint offre quindi la possibilità di avere inchiostri personalizzati indicando le caratteristiche che deve avere il colore richiesto. Una visita allo stand o al loro sito, potrà essere utile per sapere come funziona un progetto personalizzato. Nello stand di Tecnologie Grafiche scopriamo, con sorpresa, che sono ancora molti gli stampatori che hanno scarsa conoscenza dell'esacromia offset con retino tradizionale o stocastico. Ne abbiamo parlato con alcuni esperti di sìprestamap e spampa e assicuriamo pìche publbicheremmo presto un articolo esclusivamente tecnoco per dare le necessarie informazioni. Per la prima volta in fiera troviamo una start up degli inchiostri: è Ipinks (Italian Printing Inks) azienda di Marcianise (CE) che in collaborazione con l'Università di  Napoli, dipartimento di Fisica mette a punto nuovi inchiostri all'acqua per offset e flexo, rigorosamente da materie prime rinnovabili. Questa è infatti la mission della giovane azienda di cui iuntendiamo approfondire la conoscenza a beneficio dei nostri lettori. Sempre in zona scopriamo i discendenti del mitico Ambrogio Cavalleri, fondatore di un'azienda meccanica a Genova nel lontano 1932, cui dobbiamo la famosa prima macchina offset italiana: ls Ambrosia costriuta nel 1959 (famosa per essere stata immortalata da Totò e Peppino De Filippo. Oggi la Cavalleri srl con sede nel nuovo stabilimentoo aperto nel 2017  ad Arquata Scrivia, presenta una nuova attrezzatura per il converting, con taglio da bobina a foglio per carta e cartone. Angeleri presenta il plotter automatico intelligente per incollaggio di stampati preformati per espositorti POS e altro. Il plotter è è integrato con sistema CAD/CAM per la lettira della forma per l'ottimizzazione del punto colla. L'etichettificio MAER ha crato una linea di etichette realizzate con il sistema Stealthcode un servizio che sta rivoluzionando il mondo delle etichette, del packaging e non solo e, per il fatto di essere un codice non invasivo, è utilizzato per consentire l'assoluta sicurezza anticontraffazione e altre applicazioni avanzate ed innovative. Con il sistema Srtealthcode l'etichetta o il packaging diventano interattivi con contanuti sempre aggiornati senza dover pensare a una ristampa. Werosys Compact di Inglese è la linea per la stampa ibrida e finissaggio di etichette qui nella versione entry level, con fustella semi-rotativa. Il sistema PLC di cui è dotata permette una elevata precisione e velocità con controllo centralizzato di tutte le funzioni medisnte pannello touch screen. Questo controllo garantisce un cambio lavoro automatico senza il coinvolgimento dell'operatore. Con Verosys sono possibili tre sistemi di taglio, a lamette oscillanti, con lame da taglio rotatoive regolabili manualmente o in automatico. FTA Diamond Award La giornata si è conclusa con la premiazione dei migliori europei lavoro stampati inflessografia, promnossa e organizzata da ATIF, l'Associazione Tecnici Italiani Flessografi, e FTA, la federazione internazionale. Presenti numerose aziende provenienti da tutta Europa e non solo in una serata vivace che ha visto salire sul podio le tre azinde premiate per ogni categoria. Tra le aziende italiane che avevano vinto l'Award nazionale ne sono state selezionate sette. Tra queste un 1° premio Diamond a Cartotecnica Postumia nel settore stampa flexo su carta banda stretta. 2° premio a Tech IT Packaging (film banda media); 2° premio a IPI (stampa flexo su carta banda media) e IDEA (uso creativo della stampa flexo); 3° premio a  Gamma Pack (post print su ondulato) e Multicolor Italia  (uso creativo della stampa flexo). I Seminari Oggi ai seminari del Print4All si è parlato di “Etichette a valore aggiunto”;  “Il prodotto libro tra innovazione e tradizione”. Soprattutto per il settore packaging si è parlato dell'importante tema “Anticontraffazione e difesa del valore del prodotto” Molto importante anche il seminario "New skill e formazione" a cura di ENIPG. Appuntamenti di domani Domani 31 maggio si terranno questi seminari: "La stampa UV nell'industria grafica: il potere della luce" "Cartone ondulato Più conoscenza tecnica = maggior efficienza" "The Art of Loyalty" "Online Printing: perché è un mercato che cresce".   #### Curiosità sulla carta ignifuga Abbiamo visitato per voi la miniera di talco, che fu scoperta nella ricerca dell'amianto, da cui fu tratta la materia prima per produrre carta ignifuga per la produzione dei documenti legali dello Stato Pontificio. Come sappiamo il talco è largamente usato, oltre a mille altre applicazioni, nell’industria cartaria quale componente della patina. Questo grazie ad alcune sue proprietà quali la luminescenza bianca (quando è puro), ma anche per la sua scorrevolezza. Il talco è un minerale secondario, vale a dire di origine metamorfica di rocce basiche o di dolomie silicee, oppure di calcari dolomitici. I giacimenti di talco possono anche aver origine dall’apporto di fluidi ricchi in anidride carbonica e di silice su rocce del mantello terrestre costituenti i fondali oceanici primordiali, oppure per metamorfismo di contatto in rocce sedimentarie, quali appunto le dolomie. Miniera della Bagnada: ingresso alle gallerie principali E proprio di dolomia si tratta, quale roccia incassante, nel caso specifico della miniera detta della Bagnada in Val Fontana a Lanzada in Valmalenco, dove fu scoperto un potente banco roccioso sedimentario metamorfizzato, incluso in filoni nelle vaste formazioni di serpentini (roccia verde) che dominano l’intera valle, nota per le sue cave tuttora molto attive. Dall’amianto al talco Questi filoni furono scoperti cercando nuovi giacimenti per l’estrazione dell’amianto nel secolo XIX: le montagne della Val Malenco sono infatti ricche di amianto le cui miniere furono a lungo sfruttate fino a quando si scoprì che quel minerale è cancerogeno a causa delle fibre che inquinano i polmoni. All’epoca non si pensava che il talco fosse un minerale utile e quindi redditizio. Solo in seguito trovò numerose applicazioni dalla cosmetica alla farmaceutica (come eccipiente), nella ceramica e, più tardi nell’industria della plastica, come elasticizzante. Nelle pitture e vernici è utilizzato per migliorare l’effetto opacizzante, mentre in stampa, come sappiamo, è usato come antiscartino. Altra nota applicazione del talco è nell’industria cartaria, in particolare per la preparazione della patina, migliorando la stampabilità, ma anche come disperdente delle impurità della cellulosa, e come agente per la de-inchiostrazione nel riciclo della carta. Riportiamo dal testo da noi pubblicato sulla fabbricazione della carta di Aldo Faliani (v. in Formazione): “Il talco è chimicamente inerte sia in ambiente acido che alcalino, ha un apprezzabile punto di bianco, una limitata abrasività, impartendo alla carta un particolare effetto tattile. Buono il grado di lucido e di liscio nelle carte calandrate. Talvolta, talchi molto raffinati vengono miscelati con biossido di titanio per facilitare l'agglomerazione delle sue particelle, favorendo in tal modo sia il miglioramento della opacità, sia una diminuzione della quantità di biossido di titanio da utilizzare.” Nonostante il talco sia chimicamente simile all'amianto, di cui è parente, non è dannoso alla salute, per cui  fu benvenuta la possibilità di sfruttarne il giacimento in sostituzione dell'allora più richisto amianto. Carta per i documenti vaticani Un  impiego specifico dell'amianto nell’industria cartaria fu dovuto al fatto che rende la carta ignifuga. Da qui la scoperta della miniera in questione. Ma come andarono le cose? Fu un brigadiere delle guardie pontificie al tempo di Pio IX, Augusto di Baviera, figlioccio dello stesso papa e fondatore del quotidiano L'Osservatore Romano, a capire l’importanza dell’amianto per produrre carta ignifuga da utilizzanre per i più importanti documenti legali della Santa Sede. Associatosi a un prete di Arezzo, Vittorio del Corona, i due avviarono la produzione di carta ignifuga presso la Cartiera Rigamonti di Tivoli. Era il 6 ottobre del 1869 quando l’Osservatore Romano annunciò la novità, rivendicando la paternità dell'invenzione allo Stato Pontificio e in particolare al Marchese Augusto di Baviera e al Canonico Vittorio del Corona. Amianto nel Museo minerario della Bagnada (SO) Forse l'idea venne da un episodio che risaliva a quasi un secolo prima. Tra il XVIII e il XIX secolo infatti, la nobildonna di origine spagnola, Candida Medina Coeli, dopo aver scoperto in un museo che al tempo dei romani a Ercolano si filava l’amianto come fosse lana (da qui la leggenda della salamandra, il mitico animale che vive nel fuoco e di cui si diceva che l’amianto ne fosse il lungo pelo che rendeva le possibile non bruciarsi tra le fiamme), provò a filare questo minerale fibroso e produsse (nel 1806) un paio di guanti (ignifughi naturalmente) che donò al viceré d’Italia Eugenio Beauharnais. Era amianto proveniente dalle miniere della Val Malenco. Alla ricerca di nuovi giacimenti di amianto, all'inizio del secolo scorso furono scoperti gli importanti e redditizi filoni di talco in località Bagnada nel Comune di Lanzada, di cui ormai già si conoscevano le svariate applicazioni industriali, per cui l'impresa fu subito seguita con interesse. Una visita di sicuro interesse La miniera che abbiamo visitato per toccar con mano il talco bianco e purissimo fu aperta negli anni ’20 del secolo scorso e rimase attiva fino agli anni ’80. Talco è oggi ancora presente nelle gallerie scavate negli anni, ma non è più economicamente produttivo. Così il Comune di Lanzada pensò di aprire un Museo che ripercorre le tappe dell'estrazione minerarie della valle e di rendere visitabile questa miniera a scopo didattico, turistico e, persino, per organizzarvi concerti di musica da camera. Sì, perché nel Camerone, l’ampio spazio alto 13 metri realizzato per estrarre il materiale inerte di riempimento da sostituire al talco asportato dai filoni, grazie a una particolare acustica, si esibiscono musicisti e cantanti nel corso dell’anno (ben coperti perché qui la temperatura non supera mai i 7°C). La visita a questa miniera permette di rendersi conto del duro ma affascinante lavoro quotidiano dei montanari . le cui mogli avevano il compito di trasportare a spalla su apposite gerle il minerale. Gli stessi minatori, nel tempo libero si dedicavano alla ricerca di altri minerali, in particolare i bellissimi cristalli di quarzo presenti nella zona di contatto tra le diverse formazioni, e tuttora ambita dai ricercatori di minerali. Per chi non se la sente di affrontare due ore di camminata, la visita può essere effettuata (ma con ben altra soddisfazione) comodamente seduti davanti ail computer navigando nel sito: www.minieradellabagnada.it. Per saperne di più e per informazioni: info@minieradellabagnada.it #### Customer satisfaction in the Middle East Lombardi and its customer satisfaction in the Middle East. Synchroline, a flexo machine from the Italian company Lombardi Converting Machinery, has been chosen by one of the most important printing companies in Jordan, after a careful evaluation among five international suppliers. In an increasingly global world, internet and social media have become an effective business tool. This is illustrated by an Italian case study that revolutionises the market of label machines. Lombardi Converting Machinery, an Italian company based in Brescia, between Milan and Venice, that for years has specialised in high-precision flexographic narrow-web presses, decided to establish and expand their presence in foreign markets using social media, in particular Twitter. And there were rapid results. Among these, the first sale of a Synchroline 330 to Amman, Jordan. This flexo printing machine is characterized by a smart setting and maintenance and control of the printing register, that adjust in real time any micrometrical deviations, allowing for print on a variety of materials such as BOPP, PVC, PE, PET, paper, adhesive or thermal paper, cardboard, laminates etc. Engineer Khalil Muhaisen is director at the Jordanian company Computer Forms Co., which most likely is the largest business forms printing company in the country. They provide banks, airline companies, health sector and governmental institutions with printed forms. Mr. Khalil Muhaisen looked at buying their first flexographic press to complement their existing six web offset presses at their production site. While researching on the internet, he discovered Lombardi Converting Machinery and their flexo presses, which he compared with several competitive offerings on the market. Jordan Computer Forms Co (JCF), founded by Radwan Mohaisen in 1987, specialises in forms printing. The company startet with a small single colour offset press. Within a few years, JCF was the specialist in Jordan for printing bank checks, flight tickets and boarding pass, banks ATM secret number envelops and security printing on thermal paper, cash register rolls. The production grounds increased from 3000sqm to 6500 square meters. Today, the company has six offset machines and employs 70 staff. The success of JCF is based upon the conviction that “business deserves and has to expect the superior level of services and integrity from their vendors and business partners”, and upon this ambition of the company’s founder, Mr. Radwan Mohaisen, it set out to become Jordanian biggest papers converting company. JCF's spirit of innovation at every level is clearly focussed on exceeding every customers demand and to deal with honesty and integrity. Progress is echoed by the country’s requirements, and the company improved and expanded their activities. Thus, they decided to implement a new advanced and updated flexo machine as an answer to increased demands for print on many different substrates, including paper and synthetic flexible films among others. “As a company", Mr Khalil Muhaisen says, "we believe that working closely with our customers and suppliers is an essential element of getting the job done properly. We work as a team which enables us to get the job done quickly and professionally. The dynamic market changes and changes in technology, that have occurred especially in the paper converting industry, have been so rapid that it is hard to predict what the coming years will bring about.” The main mission of JCF is to provide protection and financial security for the highest quality product at a competitive price. Being specialised in printing of checks and bank documents, pass, permits and flight tickets, Khalil Mohaisen examined market offers for his first flexo press - not only from a technical point of view. He also put much emphasis on the supplier's personality. After carefully evaluating offers from five different vendors, and orientating himself towards Lombardi's Synchroline 330, he wanted to learn more about the press and the company. After discussions with engineer Claudio Lombardi he visited the company in Brescia where the technicians examined the Synchroline thoroughly. They were positively impressed by its features and functionalities, and notably its register accuracy, fast set up and job exchange. JCF deems the Synchroline 300 superior to all the other offerings in the same category taken into consideration. The purchasing decision was made in April 2015 and delivery was determined for end of the same year. We met Mr Khalil Mohaisen at Lombardi's booth, at Labelexpo in Brussels in September 2015, where he visited with some of his employees and colleagues to show what he called "the great flexo machine Lombardi" referring to the Synchroline 530 showcased. He highlighted the precision by which the press automatically registers. The Synchroline 330 at JCF went into operation in early 2016 to the full satisfaction of the operator, who got hired by the company for his expertise on flexo machines: He said, that he had never worked on a press that is so easy to set up and operate - thanks to the intuitive software that controls all operations from setting up the register to print till rewinding - and the cutting-edge technology resulting in unparalleled user friendliness. One of the strengths appreciated by JCF are Lombardi's flexible contacts for technical education and its assistance network. Thus Lombardi can be considered as being just 'around the corner '. For this reason Eng. Khalil Mohaisen also wanted a visible Italian flag plate on the machine to stress that it was 'Made in Italy'. In the picture above: Khalil Muhaisen, director from Jordan Computer Forms (JCF). ____________________________________ * Lombardi Converting Machinery was founded in 1986 by ing Claudio Lombardi for production and distribution of automatic punching machines for labels and envelopes. It then specialised in flexographic central drum and narrow web flexo presses. With its international experience on top of high quality production, nowadays Lombardi is a world wide supplier to the flexographic community that has an established base of more than 1,300 installations in over 100 countries. With its cutting-edge technology, Lombardi set a new standard in converting and printing, thanks to its research and development in market-leading solutions. Its presses are recognised for precision and user friendliness by label printers all over the globe. #### Customer satisfaction in the Middle East Lombardi and its customer satisfaction in the Middle East. Synchroline, a flexo machine from the Italian company Lombardi Converting Machinery, has been chosen by one of the most important printing companies in Jordan, after a careful evaluation among five international suppliers. In an increasingly global world, internet and social media have become an effective business tool. This is illustrated by an Italian case study that revolutionises the market of label machines. Lombardi Converting Machinery, an Italian company based in Brescia, between Milan and Venice, that for years has specialised in high-precision flexographic narrow-web presses, decided to establish and expand their presence in foreign markets using social media, in particular Twitter. And there were rapid results. Among these, the first sale of a Synchroline 330 to Amman, Jordan. This flexo printing machine is characterized by a smart setting and maintenance and control of the printing register, that adjust in real time any micrometrical deviations, allowing for print on a variety of materials such as BOPP, PVC, PE, PET, paper, adhesive or thermal paper, cardboard, laminates etc. Engineer Khalil Muhaisen is director at the Jordanian company Computer Forms Co., which most likely is the largest business forms printing company in the country. They provide banks, airline companies, health sector and governmental institutions with printed forms. Mr. Khalil Muhaisen looked at buying their first flexographic press to complement their existing six web offset presses at their production site. While researching on the internet, he discovered Lombardi Converting Machinery and their flexo presses, which he compared with several competitive offerings on the market. Jordan Computer Forms Co (JCF), founded by Radwan Mohaisen in 1987, specialises in forms printing. The company startet with a small single colour offset press. Within a few years, JCF was the specialist in Jordan for printing bank checks, flight tickets and boarding pass, banks ATM secret number envelops and security printing on thermal paper, cash register rolls. The production grounds increased from 3000sqm to 6500 square meters. Today, the company has six offset machines and employs 70 staff. The success of JCF is based upon the conviction that “business deserves and has to expect the superior level of services and integrity from their vendors and business partners”, and upon this ambition of the company’s founder, Mr. Radwan Mohaisen, it set out to become Jordanian biggest papers converting company. JCF's spirit of innovation at every level is clearly focussed on exceeding every customers demand and to deal with honesty and integrity. Progress is echoed by the country’s requirements, and the company improved and expanded their activities. Thus, they decided to implement a new advanced and updated flexo machine as an answer to increased demands for print on many different substrates, including paper and synthetic flexible films among others. “As a company", Mr Khalil Muhaisen says, "we believe that working closely with our customers and suppliers is an essential element of getting the job done properly. We work as a team which enables us to get the job done quickly and professionally. The dynamic market changes and changes in technology, that have occurred especially in the paper converting industry, have been so rapid that it is hard to predict what the coming years will bring about.” The main mission of JCF is to provide protection and financial security for the highest quality product at a competitive price. Being specialised in printing of checks and bank documents, pass, permits and flight tickets, Khalil Mohaisen examined market offers for his first flexo press - not only from a technical point of view. He also put much emphasis on the supplier's personality. After carefully evaluating offers from five different vendors, and orientating himself towards Lombardi's Synchroline 330, he wanted to learn more about the press and the company. After discussions with engineer Claudio Lombardi he visited the company in Brescia where the technicians examined the Synchroline thoroughly. They were positively impressed by its features and functionalities, and notably its register accuracy, fast set up and job exchange. JCF deems the Synchroline 300 superior to all the other offerings in the same category taken into consideration. The purchasing decision was made in April 2015 and delivery was determined for end of the same year. We met Mr Khalil Mohaisen at Lombardi's booth, at Labelexpo in Brussels in September 2015, where he visited with some of his employees and colleagues to show what he called "the great flexo machine Lombardi" referring to the Synchroline 530 showcased. He highlighted the precision by which the press automatically registers. The Synchroline 330 at JCF went into operation in early 2016 to the full satisfaction of the operator, who got hired by the company for his expertise on flexo machines: He said, that he had never worked on a press that is so easy to set up and operate - thanks to the intuitive software that controls all operations from setting up the register to print till rewinding - and the cutting-edge technology resulting in unparalleled user friendliness. One of the strengths appreciated by JCF are Lombardi's flexible contacts for technical education and its assistance network. Thus Lombardi can be considered as being just 'around the corner '. For this reason Eng. Khalil Mohaisen also wanted a visible Italian flag plate on the machine to stress that it was 'Made in Italy'. In the picture above: Khalil Muhaisen, director from Jordan Computer Forms (JCF). ____________________________________ * Lombardi Converting Machinery was founded in 1986 by ing Claudio Lombardi for production and distribution of automatic punching machines for labels and envelopes. It then specialised in flexographic central drum and narrow web flexo presses. With its international experience on top of high quality production, nowadays Lombardi is a world wide supplier to the flexographic community that has an established base of more than 1,300 installations in over 100 countries. With its cutting-edge technology, Lombardi set a new standard in converting and printing, thanks to its research and development in market-leading solutions. Its presses are recognised for precision and user friendliness by label printers all over the globe. #### Cybersecurity: la direttiva NIS 2 NIS2: una sfida e uno stimolo a innalzare la cybersecurity. Come fare, ce lo spiega Denis Valter Cassinerio, GM EMEA di Acronis. Il settore della cybersecurity in Italia è in crescita principalmente a causa dei nuovi processi di digitalizzazione avviati dalle imprese, dall’utilizzo di applicazioni cloud e dalle nuove normative. Secondo l’ultimo Rapporto Clusit, il nostro Paese è sempre più nel mirino del cybercrime, trend confermato dall’incremento degli attacchi gravi pari al 65% nel 2023 rispetto all’anno precedente che ha portato il totale degli incidenti gravi analizzati a quota 2.779. Anche i MSSP continuano a attirare l’interesse delle aziende ma anche degli aggressori. In Italia, secondo l’Acronis Cyberthreats Report H1 2024, il 6% degli attacchi (6 su 98) in un periodo di 8 mesi ha preso di mira gli MSP e società di consulenza IT. Un’evidenza che richiede anche ai security provider di sfruttare al massimo le nuove tecnologie per rilevare in modo proattivo le minacce, prevenirle e rispondere rapidamente. Uno sguardo alla normativa Per contenere il problema, il governo italiano ha definito una serie di interventi legislativi, tra cui il Perimetro Nazionale di Cybersecurity, un insieme di norme volte a proteggere le infrastrutture critiche del Paese, e, a breve, il recepimento della Direttiva NIS 2, promossa dalla Commissione Europea con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza informatica in tutta la CE. La prima Direttiva NIS (Reti e Sistemi Informativi) è entrata in vigore nel maggio 2018 con l’obiettivo di raggiungere lo stesso livello di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi in ​​tutta l’UE. La Direttiva NIS2, invece, è stata presentata il 17 gennaio 2023 e dovrà essere recepita dai singoli Stati membri entro il 17 ottobre 2024, per rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza, contare su standard più elevati per la protezione di reti e sistemi informativi essenziali, ampliando il raggio d’azione a nuovi settori. NIS2 aumenta il livello di protezione, estende l’ambito di applicazione e introduce norme, deadline e sanzioni condivise fra tutti gli Stati membri. L’obiettivo è colmare le lacune della precedente direttiva, adattando le procedure e i controlli alle esigenze attuali e rendendoli, per quanto possibile, pronti per il futuro. Inoltre, amplia il campo di applicazione includendo nuovi contesti in base al loro grado di digitalizzazione e importanza per le attività economiche e sociali. In particolare, la direttiva copre tutte le organizzazioni che forniscono servizi identificati come essenziali o importanti per l'economia europea, come le aziende che operano nei settori dell'energia, dei trasporti, di banche e servizi del mercato finanziario, della sanità, della fornitura e distribuzione di acqua potabile e delle infrastrutture digitali. Le misure includono il controllo degli accessi e l’applicazione di privilegi minimi, una solida autenticazione a più fattori e misure per scoraggiare, rilevare o prevenire minacce pericolose, come il ransomware. Migliore comprensione della Direttiva NIS2 La direttiva impone alle aziende di implementare una serie di misure di sicurezza informatica, oltre che tempi (e sanzioni) altrettanto precisi, tra cui :      Gestione e valutazione del rischio: le organizzazioni sono tenute a implementare piani e procedure completi di gestione del rischio, garantendo che possano identificare, valutare e mitigare i rischi informatici. Per rispondere a questi requisiti, le aziende possono adottare sistemi avanzati di monitoraggio delle minacce, che utilizzano l’automazione e l’intelligenza artificiale per analizzare continuamente i potenziali rischi. Le valutazioni automatizzate dei rischi e gli avvisi sulle minacce in tempo reale aiutano le organizzazioni a gestire in modo proattivo le vulnerabilità e a rispondere alle minacce prima che si intensifichino.      Gestione e segnalazione degli incidenti: le aziende devono sviluppare strategie per il rilevamento, la segnalazione e la mitigazione degli incidenti. Gli incidenti gravi devono essere segnalati alle autorità entro tempi rigorosi: un rapporto iniziale entro 24 ore e un rapporto dettagliato entro un mese. Le moderne soluzioni di risposta agli incidenti che integrano il rilevamento basato sulla AI e protocolli di risposta automatizzati consentono alle aziende di gestire gli incidenti in modo efficiente, garantendo il rispetto delle scadenze di reporting richieste. Questi sistemi aiutano inoltre a mitigare l’impatto dei cyber attack isolando rapidamente le minacce e prevenendone la diffusione.      Continuità aziendale e ripristino di emergenza: un requisito fondamentale è garantire la resilienza operativa attraverso solidi piani di backup e ripristino di emergenza. Le aziende possono trarre vantaggio da soluzioni automatizzate di ripristino che forniscono backup continui, oltre a un monitoraggio in tempo reale e a funzionalità di failover automatizzate. Questi sistemi garantiscono che, in caso di interruzione, i dati critici siano protetti e le operazioni possano riprendere rapidamente, riducendo al minimo i tempi di inattività.      Sicurezza della supply chain: le aziende devono anche valutare e gestire i rischi per i fornitori e partner terzi, poiché gli attacchi alla supply chain sono in aumento. Una valida strategia di cybersecurity deve includere strumenti di monitoraggio capaci di rilevare anomalie e vulnerabilità all’interno dei sistemi di terze parti. Funzionalità forensi, condivisione sicura dei file e processi di autenticazione a più livelli possono contribuire a garantire che qualsiasi interazione con i partner sia sicura e conforme agli standard NIS. Le sfide delle imprese italiane Il rispetto della NIS2 comporterà ulteriori sfide per le imprese poiché la direttiva non è limitata solo alle grandi società. Anche le aziende di medie dimensioni sono soggette alle nuove regole, ampliando significativamente l’ambito di conformità. Sono inoltre previste dettagliate disposizioni circa l’implementazione delle tecnologie di cybersecurity necessarie, la formazione del personale e l’allineamento agli standard normativi con un aumento inevitabile dell’impegno e dei costi operativi. Va inoltre considerato che l’Italia, come altri paesi, ha registrato un aumento di attacchi alla supply chain. Ciò è particolarmente preoccupante per i fornitori di servizi gestiti (MSP) e le società di consulenza che spesso in Italia fungono da intermediari e hanno accesso a più reti di clienti. Sintesi delle minacce informatiche In termini generali, il report sulle minacce ransomware rilevate in Italia mostra tendenze e statistiche che impongono miglioramenti nelle misure di sicurezza informatica e confermano la vulnerabilità tuttora elevata di vari settori. Nei primi cinque mesi del 2024, l’Italia ha registrato 56 attacchi ransomware, in diminuzione rispetto agli 86 dello stesso periodo del 2023. Una tendenza positiva, legata a una riduzione delle debolezze sfruttabili o migliori processi di sicurezza, tuttavia, il numero di attacchi rimane significativo, il che indica che il ransomware è ancora una minaccia persistente. A oggi l’Italia è al quinto posto a livello mondiale per numero di attacchi denunciati nel 2024. Nei primi cinque mesi del 2024 i gruppi 8base e LockBit 3 sono stati i più attivi in ​​Italia. Il gruppo 8base ha rappresentato il 21% del totale degli attacchi ransomware, mentre LockBit 3 il 18,3%. Entrambi i gruppi utilizzano spesso e-mail di phishing per fornire allegati o collegamenti dannosi. Queste e-mail spesso sembrano legittime e inducono i destinatari ad aprirle e a installare inavvertitamente malware. L'altro vettore iniziale è lo sfruttamento delle vulnerabilità note nei software e nei sistemi, in particolare quelli a cui non sono state applicate le patch. Un’altra modalità sfruttata dagli aggressori è l’utilizzo di credenziali rubate o deboli per ottenere l’accesso alle reti ed entrambi i gruppi sfruttano connessioni RDP deboli o protette in modo improprio per tale fine. I dati di telemetria Acronis da gennaio 2024 a maggio 2024 mostrano una lieve diminuzione dei rilevamenti di malware, sebbene rimangano una preoccupazione significativa. Anche i rilevamenti degli URL, pur fluttuando, hanno avuto una tendenza simile ovvero al ribasso. La strada è lunga Tuttavia, pur assistendo ad alcuni trend in decremento, non possiamo tuttavia sottovalutare che l’Italia rimane fra gli obiettivi prioritari degli hacker. Inoltre, se da una parte l’uso dell’intelligenza artificiale e del machine learning permette di identificare e mitigare le minacce in modo più efficace, dall’altra questa stessa tecnologia consente ai criminali informatici di sviluppare attacchi sempre più sofisticati, più velocemente e su più vasta scala. Come evidenziato, nei primi otto mesi del 2024, sei dei 98 attacchi ransomware in Italia hanno preso di mira specificamente MSP e società di consulenza IT. Ciò conferma che le minacce cyber continuano a essere reali imponendo misure di sicurezza anche all’interno della catena di approvvigionamento. In questa direzione, il recepimento della direttiva NIS 2 rappresenta una sfida per le imprese e gli enti italiani, ma è anche un importante stimolo per avviare o potenziare un percorso di innalzamento dei livelli di sicurezza informatica indispensabile per lo sviluppo non solo digitale del nostro Paese. Per ulteriori informazioni consultare www.acronis.com . #### Cybersecurity: liberarsi dalle cattive abitudini Quali sono le 10 cattive abitudini di cybersecurity di cui liberarsi nel 2022 ? Ce le spiega Samuele Zaniboni, Presales Engineer Manager di ESET Italia: prestare attenzione, essere proattivi e cambiare abitudini per migliorare la cyber-hygiene nell’anno nuovo. Vediamo come. «Il nuovo anno è una buona occasione per rivedere la sicurezza della nostra vita digitale – afferma Samuele Zaniboni – . Il 2021 si è chiuso come uno degli anni più prolifici per i criminali informatici, con quasi 19 miliardi di dati esposti solo nella prima metà dell'anno.» Samuele Zaniboni Pre Sales Engineer Manager di ESET Italia Furti d'identità Una migliore sicurezza significa un rischio minore di incorrere in furti d'identità e perdite finanziarie. Il costo di queste truffe, avvenute per lo più online, ha raggiunto la cifra record di 56 miliardi di dollari nel 2020. Anche se le organizzazioni con cui interagiamo hanno il dovere, e spesso la responsabilità legale, di mantenere protetti i nostri dati, è importante che ognuno di noi faccia la propria parte. Per capire quanto sia importante la protezione del proprio mondo digitale si pensi che, da un’indagine dell’U.S. Identity Theft Resource Center, emerge che un terzo delle vittime di frodi d'identità negli Stati Uniti ha dichiarato di non essere stato più in grado di sostentarsi e di pagare le utenze l'anno scorso. Di seguito alcune pessime abitudini che occorre cambiare per una corretta cyber-hygiene. 1. Usare software obsoleto Le vulnerabilità nei sistemi operativi, nei browser e in altri software installati sui dispositivi sono uno dei principali modi in cui i criminali informatici possono attaccare. Nel 2020 sono stati scoperti oltre 18mila bug, più che in qualsiasi anno precedente. Ciò equivale a più di 50 nuove vulnerabilità software al giorno. La buona notizia è che attivando la funzionalità di aggiornamento automatico è possibile arginare il problema senza sforzo. 2. Scarsa efficacia delle password Le password rappresentano le chiavi della nostra porta d'ingresso digitale. Sfortunatamente, dato che ne abbiamo così tante da ricordare - circa 100 in media - tendiamo a usarle in modo insicuro. Usare la stessa password per più account e utilizzare credenziali facili da indovinare dà agli hacker un enorme vantaggio poiché dispongono di software per decifrare la crittografia debole, provare varianti comunemente usate e tentare di usare le password violate su altri account (attività nota come credential stuffing). Per proteggersi da questo tipo di attacchi è utile l’utilizzo di un gestore di password e l’attivazione dell'autenticazione a due fattori (2FA) su qualsiasi account che la offre. 3. Usare il Wi-Fi pubblico Siamo tutti spesso in giro e questo porta con sé la tentazione di usare il Wi-Fi pubblico. Ma ci sono dei rischi. Gli hacker possono usare le stesse reti per monitorare il nostro utilizzo di internet, accedere ai nostri account e rubare le nostre identità. Per questo si sconsiglia l’uso di hotspot pubblici. Nel caso non se ne potesse fare a meno, ricordiamo di non accedere a nessun account importante mentre siamo connessi. 4. Non pensare prima di cliccare Il phishing è una delle minacce informatiche più prolifiche. Utilizza la tecnica del social engineering, in cui l'attaccante cerca di ingannare la vittima per spingerla a cliccare su un link dannoso o ad aprire un allegato infetto. Fa leva sull’ingenuità degli utenti, cercando di forzare un rapido processo decisionale dando al messaggio un senso di urgenza. La regola per contrastare questi attacchi è pensare prima di cliccare. Controllare il mittente dell’e-mail per assicurarsi che sia legittima. Non intraprendere azioni affrettate. 5. Non proteggere tutti i dispositivi Va da sé che in un'epoca di prolifica minaccia informatica, si dovrebbe avere una protezione anti-malware di un vendor affidabile su tutti i PC e computer portatili. Ma quanti di noi estendono la stessa sicurezza ai dispositivi mobili e tablet? Una recente ricerca mostra che trascorriamo quasi 5.000 ore ogni anno utilizzando questi device. Un lasso di tempo in cui si creano molte opportunità di imbattersi in app e siti web dannosi. La protezione dei device è quindi di fondamentale importanza. 6. Visitare siti web non sicuri I siti HTTPS usano la crittografia per proteggere il traffico che va dal nostro browser al sito in questione. Ha due scopi: autenticare quel sito web come “genuino” e, quindi, che non presenti attività web fraudolente e garantire che i criminali informatici non possano monitorare le nostre comunicazioni per rubare password e informazioni finanziarie. Ciò non fornisce una garanzia al 100% di affidabilità poiché anche molti siti di phishing utilizzano HTTPS, ma è certamente utile. Cerchiamo quindi sempre il simbolo del lucchetto. 7. Condividere il lavoro e la vita privata Molti di noi negli ultimi due anni si sono trovati a fondere vita lavorativa e vita personale. Poiché la linea di divisione tra questi due mondi è diventata più confusa, il rischio informatico si è insinuato. Si consideri l'uso di email e password di lavoro per registrarsi su siti di e-commerce. Cosa succede se questi vengono violati? Gli hacker potrebbero riuscire a dirottare il nostro account aziendale. Anche l'utilizzo per lavoro di dispositivi personali non protetti aggiunge un ulteriore rischio. Mantenere separati affari e vita privata può evitare rischi spiacevoli. 8. Fornire dettagli al telefono Il vishing, ovvero il phishing vocale, è un modo popolare per estorcere informazioni sensibili alle vittime. I truffatori spesso mascherano il loro vero numero per aggiungere legittimità all'attacco. La regola è quella di non fornire informazioni al telefono. Rivolgiamoci direttamente all’azienda per le opportune verifiche, non usando numeri forniti da chi chiama. 9. Non eseguire il backup Il ransomware sta costando alle aziende centinaia di milioni all'anno e a volte si dimenticano le possibilità di violazione a danno dei consumatori. Immaginiamo di non poter più accedere al nostro PC. Tutti i dati su di esso, e potenzialmente l'archiviazione cloud, potrebbero essere persi per sempre - comprese le foto di famiglia e importanti documenti di lavoro. I back-up regolari, secondo la regola del 3-2-1, sono indispensabili per scongiurare questa eventualità. 10. Non proteggere la casa smart Quasi un terzo delle abitazioni europee sono dotate di gadget intelligenti come assistenti vocali, smart TV e telecamere di sicurezza. Dotandoli di connettività e intelligenza, questi diventano un obiettivo più che attraente per i criminali. Possono essere trasformati in botnet per lanciare attacchi o utilizzati come gateway per i nostri dispositivi e dati. Per mantenerli sicuri è necessario cambiare le password di default all'avvio. Inoltre, è opportuno scegliere un vendor affidabile con una storia consolidata nella correzione delle vulnerabilità conosciute nei propri prodotti ed effettuare ricerche sui potenziali difetti di sicurezza prima di acquistare un dispositivo smart. «Siamo tutti in attesa di ciò che il 2022 ha in serbo. Assicuriamoci che sia un anno pieno solo di belle sorprese, migliorando la nostra cybersicurezza personale oggi stesso.» Samuele Zaniboni, Presales Engineer Manager di ESET Italia Per ulteriori informazioni consultare www.welivesecurity.com #### Cybus conferma il successo di Halopack Il rivoluzionario sistema di packaging alimentare sostenibile importato da Box Marche ha ricevuto l'approvazione della GDO. «Chi ci conosce sa quanto per Box Marche siano importanti il rispetto del territorio e dell’ambiente in generale e quale sia la nostra politica aziendale in tema di sostenibilità – afferma Tonino Dominici, presidemte Box Marche di Corinaldo. – Da oggi possiamo dire di aver fatto un altro passo decisivo in questa direzione, un passo concreto che coinvolge qualcosa di sostanziale per l’azienda: la produzione e il nostro business.» Si tratta del recente accordo di licenza esclusiva che Box Marche ha siglato per la produzione e distribuzione di Halopack sul mercato italiano. Ne abbiamo parlato in una recente notizia e ne approfondiamo qui le caratteristiche. Halopack è il primo vassoio in cartoncino in Europa per il confezionamento di cibi in atmosfera protettiva. Un vero e proprio sistema altamente sostenibile, composto per oltre il 90% da materiale riciclato, concepito per sostituire gli attuali vassoi in plastica o polistirolo impiegati, ad esempio, nella grande distribuzione della carne, del pesce e dei piatti pronti. Per assicurare l'effetto barriera, oltre alla componente in cartoncino, Halopack contiene un sottile film plastico, applicato senza uso di colle o additivi, che mantiene e migliora la shelf life degli alimenti contenuti. Dopo l’uso questo film è facilmente separabile dal cartoncino, e consente quindi alle persone la raccolta differenziata: il vassoio nella carta e il film nella plastica. Plastic tax? A chi giova? Quella di Box Marche è la prima risposta reale ed efficace alla ventilata plastic tax, che in realtà sarebbe applicata senza prima comprendere e approfondire le problematiche del packaging flessibile. Questo possiamo affermarlo in quanto il reale 'inquinamento da plastica' ha altre origini. Primo la maleducazione di molti utenti consumatori che non effettuano la raccolta differenziata e, peggio, gettano la plastica ovunque. Secondo, non tanto l'Europa, quanto l'Asia è responsabile della massiccia presenza di plastica negli oceani. Il vero 'inquinamento da plastica' è quello legato alla 'microplastica'. La quale si trova nei tessuti, per cui a ogni lavaggio domestico o no, rilasciano microfibre che entrano nelle falde acquifere, inquinandole realmente. Inoltre, nella polvere rilasciata dai pneumatici dei veicoli sulle strade, che vento e pioggia portano nelle falde e in mare. Purtroppo la politica a volte si getta in iniziative trascurando una preliminare ricerca scientifica e realistica. Si pensa, senza alcuna competenza in merito, di risolvere problemi di inquinamento tassando gli imballaggi in plastica. In realtà è una forma per raccogliere qualche spicciolo – a spese dei consumatori e di una fiorente industria tipicamente italiana – senza risolvere alcunché. Detto ciò, senza alcuna polemica, ben venga l'iniziativa di Box Marche, che come ben sappiamo è una delle eccellenze italiane in fatto di cartotecnica sostenibile, di rispetto dell'ambiente e di welfare aziendale. «Halopack, in questo senso è assolutamente in linea con le nuove esigenze dei consumatori che ormai da tempo chiedono un impegno concreto da parte delle istituzioni e delle aziende per ridurre l’inquinamento da rifiuti plastici e salvaguardare il pianeta – ci dice Nicola Dominici responsabile marketing e comunicazione di Box Marche –. Ne è una prova il fatto che già dal 2015, ancora prima che l’Europa ufficializzasse la guerra alla plastica monouso, questo sistema circolava in Europa e negli anni sia stato adottato, con successo, da importanti player come Marks & Spencer, Carrefour, Lidl e Coop Olanda.» Una sfida per l'innovazione Una nuova mentalità sta nascendo, specie tra i giovani, ed è innegabile che un cambiamento culturale profondo sia già in atto – basta leggere i giornali degli ultimi giorni. Produrre e distribuire Halopack per Box Marche è ovviamente una questione di business, ma sarebbe ingiusto ridurlo a questo. Certo il mercato chiede un cambio di passo e quindi packaging sempre più sostenibili, ma si tratta comunque di una sfida per la nostra azienda, e non solo economica: è la sfida dell’innovazione, il confronto con un mondo che cambia rapidamente e a cui è necessario adeguarsi. «Si tratta di offrire alle persone un prodotto che li aiuti a essere coerenti con i propri valori, e questo per noi vale più di ogni business – aggiunge Tonino –. E se allarghiamo ancora la prospettiva, posso dire che Halopack rappresenta il nostro modo di provare a fare la differenza con azioni concrete, assumendoci quella responsabilità che come azienda abbiamo non solo nei confronti delle esigenze dei nostri clienti, ma anche e soprattutto della collettività e dell’ambiente in cui viviamo.» Per saperne di più sul progetto di Box Marche potete leggere qui #### C’è libro e libro… dipende da "quale" autore Al TG1 di domenica 12 novembre, nella rubrica dedicata ai libri, emergono alcuni nomi illustri, tra cui Nicola Pietrangeli, famoso tennista, che ha recentemente pubblicato: "Se piove, rimandiamo" e Gerry Scotti, noto presentatore tv, con "Che cosa vi siete persi". Un pensiero sorge spontaneo dopo aver sentito questi nomi altisonanti di personaggi che scrittori non sono, ma che come tali vengono presentati: e i veri scrittori, dove sono andati a finire? Chi li pubblicizza? Figuriamoci poi se si tratta di sconosciuti, pur bravi, bravissimi, che pubblicano perle che neanche i famosi si sognano, ma che nessuno si impegna a reclamizzare se non a caro prezzo. Dove li collochiamo? Come farli emergere? E poi c’è l’esempio di Sara Simeoni, il mio idolo adolescenziale del salto in alto, che con umiltà accetta l’invito e lo sprone dello storico giornalista sportivo Rai Marco Franzelli, a radunare, a sua cura, gli scritti di una vita sportiva in un libro: Una vita in alto. Ho avuto occasione di presenziare di recente alla sua intervista a Nizza Monferrato in occasione di "Libri in Nizza", in cui l’ex atleta di salto in alto rispondeva con semplicità, spontaneità e senza spocchia alle domande della giornalista locale, coadiuvata, ma solo marginalmente, da Franzelli, rivelando al pubblico dei presenti la sua vera anima che è esattamente quella che chi l’ha seguita negli anni passati è abituato a vedere: una donna semplice e determinata, proveniente da un piccolo paese veneto, che è diventata una sportiva, riconosciuta a livello internazionale, e che è sempre rimasta umile. In questo caso possiamo parlare di testimone della storia sportiva degli anni ’70 e ’80 e a Franzelli va riconosciuto il merito di aver fatto emergere una campionessa che è amata anche per aver aperto la strada alle donne nello sport ad alto livello, combattendo per far cadere tabù e pregiudizi, e con una gran forza di carattere. Un personaggio che è prima di tutto persona. Mettiamo da parte i premi letterari vinti con questo testo, che potrebbero indurre a pensare che il nome sia più importante di quello che c’è scritto. Secondo il mio modesto parere la Simeoni come scrittrice non toglie visibilità ai veri autori, perché non è una vera autrice, ma è stata spronata a pubblicare i suoi scritti chiusi da anni in un cassetto, oltre a quello della memoria che potrebbe tradire, perché l’esempio di quando lo sport era vero sport, venisse conosciuto attraverso la sua esperienza. Allora facciamola questa distinzione e informiamo che il suo libro è stato presentato in una piccola cittadina del Piemonte, dove si svolge una fiera annuale dedicata ai libri, ben organizzata, che gli editori, anche piccoli o indipendenti che dir si voglia, snobbano anche se gratuita. Quindi, ciò premesso, dove andrà l’editoria? Su quali basi si sceglie a quale manifestazione libraria partecipare? Ci sono lettori di serie A e B? Anche al Salone Internazionale del Libro di Torino non si vende come si crederebbe. Sara Simeoni durante la presentazione a Libri in Nizza Ma forse all'orizzonte spunta qualcosa di nuovo e, come ci si può aspettare, c'è di mezzo l'IA. Ne parliamo in questo prossimo articolo, cui rimandiamo. #### Da Agfa Offset a ECO3 BV il cambio è effettivo Lo scorso aprile  avevamo comunicato che la Agfa-Offset avrebbe continuato la sua attività con la nuova ragione sociale e il nuovo marchio ECO3. Il processo di modifica del nome delle entità legali dell'azienda è quasi concluso e in particolare oggi comunica che a partire del 15 giugno 2023, con atto notarile, la denominazione della società in Italia è stata variata da “Agfa Offset BV – Filiale Italiana” a ECO3 BV – Filiale Italiana. La variazione della ragione sociale, comporta conseguentemente la variazione dell’indirizzo di posta certificata che a breve sarà: ECO3.it@legalmail.it . L'azienda, che ha sempre sede a Cinisello Balsamo (MI), sottolinea inoltre che, a parte la modifica della ragione sociale e indirizzo PEC, tutti gli altri elementi (indirizzo, partita IVA, numero di conto corrente...) rimarranno invariati. Così come gli indirizzi mail aziendali, come per esempio francesco.vatri@agfa.com #### Da Agfa un nuovo workflow packaging per offset Agfa introduce Amfortis il workflow packaging per ls stampa offset con l'intento di facilitare i convertitori di imballaggi combinando più strumenti software unici in un'unica potente soluzione, offrendo un flusso di lavoro ad alta produttività. Questa nuova soluzione, completa l'offerta di Agfa per il packaging offset, che già comprende lastre da stampa resistenti e sistemi CtP ad alte prestazioni. Amfortis è un software che funziona come un centro di comando integrato per produrre lastre, creare prove e gestire stampanti inkjet wide format e dispositivi di taglio per la campionatura e le tirature brevi. Sfruttando una interfaccia utente unica, Amfortis assicura qualità e coerenza di stampa di prim'ordine e sveltisce tutte le operazioni di prestampa, quali ottimizzazione del design, step & repeat e gestione del lavoro. Questo software innovativo funziona come un centro di comando integrato capace non solo di produrre lastre e creare prove, ma anche di gestire macchine da stampa digitale o stampanti inkjet wide format e dispositivi di taglio per la campionatura e le tirature brevi. Per progettare Amfortis, Agfa ha fatto assegnamento su più di 25 anni di esperienza e know-how nello sviluppo di flussi di lavoro. Ora stampatori e convertitori di packaging possono contare sull'affidabilità e facilità d'uso della comprovata architettura di sviluppo Apogee di Agfa. Gli stampatori commerciali che guardano al packaging come un'opportunità per ampliare l'attività saranno in grado di farlo subito e senza sforzi. Fratelli Roda SA, azienda di stampa svizzera specializzata negli imballaggi di articoli farmaceutici, cosmetici e alimentari è stato il primo cliente a implementare Amfortis: «Ci ha cpmnsentito – dice Gian Luca Pellegrinelli, Production Manager – di eliminare i passaggi intermedi, ha reso il nostro processo di produzione molto più veloce e sicuro. I nostri operatori già abituati a lavorare con Apogee apprezzano che l'interfaccia sia così intuitivi.» Amfortis incorpora il software di standardizzazione Agfa PressTune, che garantisce coerenza cromatica e consumo ridotto di inchiostro e carta e offre il terreno perfetto per la tecnologia di retinatura Agfa SPIR@L. Insieme al software di risparmio inchiostro Agfa InkTune intervengono anche sulla modalità di separazione “extended color gamut” supportata da Amfortis. Mediante l'integrazione di Agfa Arziro, Amfortis permette anche alle aziende di stampa di aggiungere elementi di design specifici ai progetti per migliorare l'appeal sugli scaffali e la protezione del marchio.   Evento virtuale Amfortis Giovedì 17 giugno, Agfa trasmetterà un evento dedicato ad Amfortis. Durante questa presentazione ufficiale, gli esperti di software Agfa sveleranno tutti i dettagli del nuovo flusso di lavoro e ne evidenzieranno lo straordinario potenziale.  Per registrarsi all'evento   #### Da Canon soddisfazione per drupa David Preskett, direttore della divisione Professional Print di Canon Europa, ha commentato i risultati di Canon alla drupa, dichiarandosi soddisfatto per il grande successo riscosso da Canon. «Il nostro intento a drupa − ha detto David Preskett − era fornire ai visitatori l'ispirazione per guardare da un punto di vista più ampio le opportunità che il mercato offre. Dal feedback positivo che abbiamo avuto e dalla grande partecipazione ai nostri seminari legati ai risultati dell'Insight Report, risulta chiaro che i clienti hanno percepito nuove prospettive con cui approcciare il loro business.» Il numero di visitatori allo stand di Canon è stato elevato, comunica Canon Europe, dove si sono raccolti oltre 10 mila nuovi contatti. «Se da una parte prosegue David Preskett abbiamo registrato una forte presenza di visitatori provenienti dall'Europa Occidentale, abbiamo accolto con entusiasmo delegazioni di clienti arrivati dagli USA e dai mercati emergenti, come Medio Oriente e Brasile.» Dal punto di vista delle vendite, Canon ha registrato un buon numero di ordini per l'intera gamma di prodotti, dalle soluzioni di stampa a bobina Océ ai dispositivi di stampa Canon imagePRESS. «Nella regione EMEA  sostiene David Preskett abbiamo infatti venduto un totale di 390 sistemi di stampa di produzione Canon e Océ.» L'innovativa soluzione di grande formato Océ Velocity, in grado di offrire nuovi standard di velocità e qualità, ha attirato l'attenzione di un vasto pubblico.  Dal punto di vista di Canon, drupa 2012 ha superato le aspettative di Canon, che per quanto riguarda futuri investimenti e innovazione, continue’ a supportare i numerosi clienti che hanno investito nella competenza che la nostra azienda offre in ogni aspetto della stampa. #### Da Cartes fustellatura laser in linea La Tecnologia Laser sviluppata e industrializzata da Cartes - all'avanguardia in questo settore delle fustellatura per etichette che la presentò al Labelexpo di Chicago nel 1999 - dà oggi il via, alla nuova serie HS Combilaser, grazie all'unione con le unità di stampa della serie HS, dove l’unità di fustellatura laser si combina con gruppi di stampa a caldo, serigrafica, rilievo e verniciatura. Cartes presenterà questa nuova soluzione alla drupa di maggio. Questa tipologia di macchine è molto apprezzata dai produttori di etichette poiché rende possibile varie lavorazioni in un unico ciclo produttivo ottenendo etichette di alto valore in tempi di produzione ridotti. Nota per le sue apparecchiature dotate di qualità, robustezza meccanica e alta precisione, Cartes è soprattutto è un’azienda con focus costante alla ricerca per offrire soluzioni tecnologiche e innovative per soddisfare le richieste di un settore in continua evoluzione come quello dell’etichetta autoadesiva, sempre più esigente e ricercato. Per queste ragioni Cartes ha sviluppato le proprie macchine in collaborazione con aziende leader mondiali nel settore dell’automazione industriale. Il nuovo sistema Cartes di fustellatura laser in linea con la stampa a caldo e serigrafica Alla drupa, Cartes presenterà quindi la nuova serie HS, macchine tutte configurabili con stampa serigrafica, stampa a caldo, verniciatura, rilievo, fustellatura piana, fustellatura LASER e/o rotativa. La nuova serie HS porterà sul mercato una innovativa tecnologia integrata che offrirà molti vantaggi quali l'estrema modularità, grazie alla presenza di un bus di comunicazione unico per tutte le unità, si avrà la possibilità di invertire, sostituire o anche aggiungere successivamente delle unità rispetto alla configurazione originale della macchina; sistemi di ripresa a registro automatici, in quanto la nuova serie HS è dotata dell’innovativo sistema automatico Multi Head Positioning System, che permette la correzione simultanea, su ogni testa di stampa, delle irregolarità di passo rilevate sui materiali pre-stampati. Ogni unità di stampa si posiziona automaticamente a registro, riducendo considerevolmente il materiale necessario per l’avviamento lavoro. Questo dispositivo permette l’ottimizzazione dei tempi ed una riduzione degli sprechi nelle fasi di avviamento macchina. Non meno importante il risparmio energetico con il  sistema centralizzato di gestione dell’alimentazione elettrica degli azionamenti, consente lo scambio di energia (sharing) tra i motori durante il funzionamento della macchina. Grazie all’utilizzo della tecnologia IGBT, l’energia generata dai motori durante la fase di frenatura viene riutilizzata o rimessa in rete per essere impiegata su altri dispositivi funzionanti in quel momento in azienda. Ne consegue un netto risparmio economico nella gestione dell’energia utilizzata, con una particolare attenzione al green printing. Infine, grazie all’applicazione di avanzati sistemi di sicurezza come STO (safe torque off), SS1 (safe stop), SBC (safe brake control) e SLS (safety limited speed) si realizza un’efficace protezione dell’operatore e della macchina, unendo la sicurezza alle esigenze pratiche di produzione, in linea on la filosofia Cartes che il fattore umano è elemento cardine nella produzione. Il programma di investimenti mirato all’evoluzione ed al consolidamento delle macchine da stampa e di finishing, fanno di Cartes il partner ideale per le aziende d’avanguardia. #### Da cartiera a centro di calcolo climatico Un tempo era una cartiera nel cuore della Finlandia, oggi è uno dei più avanzati hub tecnologici europei al servizio della sostenibilità ambientale. La sostenibilità rinasce a Kajaani. Kajaani, cittadina immersa nelle foreste nordiche, rappresenta un esempio concreto di riconversione ecologica del settore cartario. Qui, dove un tempo si produceva carta sfruttando le risorse forestali in modo sostenibile, ora si trova LUMI, uno dei supercomputer più potenti al mondo, simbolo della nuova sinergia tra industria, ambiente e innovazione. Cartiere e ambiente Spesso si tende ad associare le cartiere a un impatto ambientale negativo. Ma in realtà, specialmente in Paesi come la Finlandia, la produzione di carta si fonda su un uso sostenibile delle foreste, che crescono proprio grazie alla gestione responsabile delle risorse (come attestano le certificazioni FSC e PEFC). La carta, quindi, non consuma la foresta, la rinnova. E quando un sito industriale cartario giunge al termine del suo ciclo produttivo, può trasformarsi in qualcos’altro: un polo per la transizione ecologica. LUMI un acronimo che significa “neve” Oggi, al posto delle vecchie linee di produzione, nell’ex cartiera di Kajaani operano file ordinate di rack e server raffreddati ad aria esterna. È qui che nasce LUMI – acronimo di Large Unified Modern Infrastructure e parola che in finlandese significa “neve” – un supercomputer europeo progettato per affrontare le sfide della crisi climatica. Realizzato all’interno di un’infrastruttura riqualificata, LUMI rappresenta una forma evoluta di economia circolare industriale: Riutilizzo dell’edificio: lo stabile industriale è stato mantenuto e adattato per ospitare tecnologie di nuova generazione. Energia rinnovabile: come la vecchia cartiera, anche LUMI è alimentato da energia idroelettrica locale. Recupero termico: il calore generato dai calcoli del supercomputer viene convogliato nella rete di teleriscaldamento urbano di Kajaani. Raffreddamento naturale: grazie al clima rigido della zona, non servono impianti energivori per la climatizzazione. Simulare per prevenire Con una potenza di oltre 550 milioni di miliardi di operazioni al secondo, LUMI è uno strumento chiave per la previsione ambientale. Simula scenari climatici, monitora la biodiversità, studia la salute delle foreste e prevede incendi, frane, inondazioni e l’innalzamento dei mari. È anche impiegato per modellizzare reti energetiche sostenibili e sistemi agricoli resilienti, contribuendo a decisioni ambientali basate su dati scientifici. Un progetto d’avanguardia, il “Digital Twin della Terra”, punta a creare una replica digitale del nostro pianeta per anticipare gli effetti dei cambiamenti climatici e intervenire con largo anticipo. Riguarda anche l’Italia LUMI è coinvolto in progetti che toccano da vicino anche il nostro paese, come quelli relativi alla salvaguardia del Mar Mediterraneo. Attraverso il progetto Blue-Cloud 2026 vengono analizzati dati su correnti, ecosistemi e inquinamento, fornendo un quadro aggiornato in tempi rapidissimi. Dalla carta alla sostenibilità digitale Quello che accade a Kajaani dimostra come l’industria cartaria, storicamente legata al territorio e alla natura, possa diventare protagonista della transizione ecologica anche dopo la fine del proprio ciclo produttivo. Non si tratta di abbandonare il passato, ma di valorizzarlo con nuovi strumenti e nuovi obiettivi. La storia dell’ex cartiera diventata cuore pulsante della ricerca climatica europea è un esempio virtuoso di come l’industria della carta possa lasciare un’impronta positiva sull’ambiente: prima attraverso la gestione responsabile delle foreste, poi attraverso la riconversione ecologica delle proprie strutture. In sintesi Il progetto LUMI, supportato dall’iniziativa EuroHPC e da numerosi paesi europei, è una lezione per l’Europa industriale e una testimonianza di come la collaborazione transnazionale possa generare innovazione al servizio del pianeta. È anche una lezione per il settore industriale, perché ogni stabilimento può avere una seconda vita sostenibile, se progettata con intelligenza e lungimiranza. Non come i tanti capannoni abbandonati nella pianura Padana che non permettono al terreno di assorbire l’acqua delle alluvioni. #### Da Cuba a Marzabotto un’autrice appassionata che guarda avanti MetaÃlice è in compagnia di Yuleisy Cruz Lezcano, un’autrice pluripremiata per i suoi libri. Nata a Cuba, vive a Marzabotto, in provincia di Bologna, dove si è laureata in scienze infermieristiche e ostetricia. MetaÃlice – Ciao Yuleisy, raccontaci come hai conosciuto MetaÃlice. Yuleisy Cruz Lezcano – Ho conosciuto MetaÃlice cercando canali culturali dinamici, effervescenti sul web. Ho un grande fiuto per la ricerca delle cose belle e credo che questo spazio culturale sia destinato ad espandersi, ad ampliare il bacino di utenza, perché ha molti aspetti che attraggono i lettori. Comunque cercando uno spazio nel web per condividere la mia passione per la scrittura e diffondere la parola poetica, ho pensato che MetaÃlice fosse un buon contenitore aperto per gli scrittori e gli artisti. MAÃ – Ricordiamo, per chi ci legge per la prima volta, che MetaÃlice è una rubrica di Editoria all’interno del webzine di Stampa e Cultura grafica MetaPrintArt. Da quanto tempo vivi in Italia, Yuleisy, e cosa ti ha condotto nel nostro Paese? YCL – Vivo in Italia dal 1992, sono da sempre stata attratta dalla lingua italiana, dalla cultura e letteratura, dall’architettura e tradizioni del popolo italiano. Amo le bellezze che ci sono in Italia, la sua immensa storia in ambito artistico. L’Italia mi chiamava prima del mio arrivo e poi così come si avverano i sogni, all’età di 17 anni ho chiesto a una stella cadente che mi sarebbe piaciuto conoscere l’Italia e un anno dopo conobbi un bel ragazzo italiano, fu amore a prima vista e, visto che io non capivo molto l'italiano usavamo l’inglese e il linguaggio dei gesti, degli sguardi e i sorrisi che sono comuni a ogni cultura. Io ero molto giovane, avevo tutta la vita davanti e tanti sogni. Le mie arterie pulsavano di vita, di musica cubana e di ingenuità, così per un anno continuarono i nostri incontri amorosi, la nostra corrispondenza, finché non sono arrivata in Italia e qui mi si sono aperte nuove finestre, nuove meraviglie. Mi sono rimboccata le maniche e ho incominciato a studiare e lavorare, così ho conseguito due lauree. Ma non mi sono mai fermata, ho continuato a indagare il mio animo, le mie passioni e quello che la mia anima aveva da raccontare. Dapprima ho incominciato a scrivere racconti, poi ho cominciato a fare sculture, a restaurare mobili comprati nei mercatini, a fotografare e catalogare le farfalle dell’Appennino Tosco-emiliano, finché, contemplazione dopo contemplazione, ho imparato che la mia vera strada è la poesia. In tutte le cose che facevo cercavo la poesia. MAÃ – C’è molto sentimento ed emotività in ciò che racconti.  Di che cosa ti occupi e quali sono i tuoi interessi? YCL – Lavoro nella sanità pubblica, mi occupo di salute pubblica e di persone che hanno problemi di salute. I miei interessi e passioni sono però la mia vera anima. Mi piace camminare nella natura, fare sub, adoro scrivere, mi piace dipingere, lavorare la creta. MAÃ – Sei poliedrica. Ami la lettura?  YCL – Sì, la mia passione per la lettura è presente da sempre. Sono sempre stata una divoratrice di ogni tipo di lettura, ho letto su molteplici argomenti, sono una divoratrice della parola, molto curiosa. Amo le storie biografiche, le storie vere, mi piace ascoltare le storie del passato, amo la memoria. Credo che non può nascere la passione per la scrittura se non si ha prima quella per la lettura, per la contemplazione del mondo. Come lettrice vorace potrei citare molti poeti, filosofi, narratori, ma ho paura di lasciarne fuori molti. Se un elenco ricercato può aiutarmi a sembrare una letterata, non voglio farlo. Sono una persona curiosa e non desidero porre limiti alla mia scelta. Sicuramente amo la buona letteratura e ho un’idea tutta mia della “buona letteratura”, perché non vincolo questa scelta ai nomi, ai titoli o a un poeta o scrittore affermato, ma alla qualità del racconto, alla scelta degli accostamenti che mi stupiscono. Sento una sorta di godimento spirituale, di orgasmo mistico quando uno scrittore mi stupisce e fa nascere nella mia immaginazione immagini nuove e mi insegna concetti e modi nuovi per scoprire e avvicinare le cose che mi stanno attorno. MAÃ – Concordo con la descrizione di “buona letteratura”. Che cosa ha fatto nascere la scintilla per la scrittura, qual è stata la tua prima opera? YCL – La scintilla forse è esplosa durante le letture che mi faceva mio padre, alla tenera età di quattro anni. La mia prima opera è sempre l’ultima, che in questo caso è Di un’altra voce sarà la paura. Ogni volta che scrivo un libro e lo finisco si compie un’evoluzione dentro me. Cambia la mia scrittura come cambiano i miei pensieri. Sono diversa ogni giorno e non rinnego il mio primo libro di narrativa, che è un memoriale storico ambientato a Marzabotto, durante la seconda guerra mondiale Frammenti di sole e nebbia sull’Appennino, ma sono andata semplicemente avanti, come la mia vita. MAÃ – Siamo in continua evoluzione e chi scrive o si esprime con l’arte se ne accorge, forse, prima degli altri. Preferisci scrivere nella tua lingua madre o in italiano?  YCL – Dipende dei momenti. Scrivo in una o nell’altra lingua. Dipende a chi voglio rivolgere la mia scrittura. Sicuramente lo spagnolo, nonostante sia la mia lingua madre, non rappresenta più un filtro dal quale passare per scrivere in italiano. Ora penso, sogno e scrivo in italiano perché mi trovo in Italia, ma quando viaggio e mi trovo a Cuba o in qualsiasi paese di lingua ispanica il mio sistema mentale si reimposta, si sintonizza e incomincio a parlare e scrivere in modo automatico in spagnolo. Mi ritengo perfettamente bilingue. MAÃ – I tuoi testi sono tradotti in altre lingue. È stata una tua proposta oppure il riscontro delle vendite ha convinto l’editore a tradurli per immetterli sul mercato estero? YCL – Un po' e un po'. Le collaborazioni implicano uno scambio e traducendo e facendo conoscere autori di diverse parti del mondo, molti autori si sono interessati alla mia scrittura e lo scambio culturale comporta frutti. Nascono alberi quando ci si apre al mondo. Begli alberi e ramificazioni di parole. MAÃ – Qual è il filo conduttore dei tuoi testi? YCL – La realtà, o meglio la mia visione della realtà. Per esempio in questo libro Di un’altra voce sarà la paura, pubblicato con Leonida edizione, parlo di violenza di genere. Infatti, inizio il libro con una poesia emblematica ispirata a un fatto di cronaca di una donna di 89 anni violentata alla periferia di Milano; poi il libro tratta anche la violenza tra le mura domestiche, la violenza compiuta dal branco, la violenza durante i conflitti bellici, la violenza compiuta da uno sconosciuto, dove l’aggressore sfrutta l’occasione e le fragilità della donna, la violenza durante l’emigrazione, la violenza sulle bambine obbligate a contrarre matrimonio con adulti, la violenza contro la donna anziana che ha dei deficit cognitivi o delle disabilità fisiche, contro donne fragili la cui fragilità può essere la dipendenza economica e l’isolamento. MAÃ – Leggo dalla tua bio che hai al tuo attivo numerosi premi. Ce ne parli? YCL – Partecipare a premi e concorsi letterari è un modo per capire quanto il mio messaggio e ciò che voglio comunicare, è in grado di raggiungere le persone. I tanti premi vinti e menzioni speciali mi hanno confortato nelle scelte e nel modo di scrivere. Non ho particolare attaccamento o predilezione per nessuno di questi, ma i premi i cui temi scelti erano collegati alla natura, mi hanno sempre affascinato. MAÃ – Hai incontrato gli editori grazie al tuo hobby di traduttrice in lingua spagnola? YCL – Sì, anche. Ho partecipato anche a festival internazionali, a conferenze. Per esempio sono membro di onore del Festival Internazionale della poesia di Tozeur. L’anno scorso ho partecipato al Festival Internazionale Veracruz Ciudad de los Poetas in Barcellona, al Festival sudamericano San Ginesio e da due anni partecipo al festival Poesia e Filosofia, organizzato in Messico. Poi ho partecipato al Festival internazionale itinerante La estaciòn del arte a Madrid, il quale promuove anche un premio internazionale, in cui sarò in giuria dal prossimo anno. Sono stata giurato di diversi premi letterari italiani e sono redattrice in diversi blog e nella rivista letteraria Il giornale letterario del premio Nabokov. Di sicuro non riesco a stare ferma e la mia mente corre di più dal punto di vista creativo di quanto riesca con il corpo. MAÃ – Complimenti per la versatilità. Entrando nel vivo della produzione del libro, gli editori ti hanno aiutata con un buon editing e correzione delle bozze? YCL – Non tutti, ma la Leonida edizioni lo fa sempre. I membri di questa casa editrice sono molto competenti. MAÃ – In merito alla copertina, hai avuto facoltà di scegliere quella migliore che rappresentasse le tue opere? YCL – Mi sono da subito innamorata del dipinto del pittore fiorentino Orlando Poggi, “Amore a prima vista”. MAÃ – Sei soddisfatta del mondo editoriale che ha curato i tuoi libri? YCL – Non sempre e non dico altro. Quelli che scrivono sanno bene come funziona. MAÃ – Esatto, ma tu non demordi e fai bene, non bisogna arrendersi se durante il cammino di ricerca alcune situazioni non girano per il verso giusto. Che cosa miglioreresti, se potessi? YCL – Dovrei fare un lungo elenco di proposte, perché per migliorare il mondo dell’editoria c’è ancora molto da fare. MAÃ – Fanne pure alcune, il pubblico di MetaÃlice è curioso e attento. YCL – Bisogna fare la premessa che questi ultimi due decenni sono stati cruciali per il destino del libro nel suo intero sistema e lo sarà ancora di più quello che verrà. Le sfide durante lo sviluppo dell’era digitale poi sono aumentate e per fare fronte a questi cambiamenti ci vogliono nuovi percorsi e una nuova mappa del settore: ciò servirà per garantire la sopravvivenza della parola scritta nell’era dei grandi cambiamenti sociali, in cui la gente è abituata a leggere post brevi, le recensioni, gli estratti e le sintesi dei libri, piuttosto che cimentarsi in vere e proprie letture di testi che cambiano la loro visione e che potrebbero essere complicati, perché propongono un linguaggio e concetti innovativi. Quella che si prospetta è un’era che richiederà maggiori alleanze: l’editore si dovrà impegnare non solo a vendere poche copie all’autore del libro e a pochi altri, col solo obiettivo di abbassare il rischio per rientrare nelle spese, ma anche allearsi all’autore in modo tale che quest’ultimo si senta più seguito nella diffusione della sua opera, tramite maggiori investimenti da parte delle case editrici in sistemi innovativi di marketing e di tecnologie digitali; vedo un'era di maggiore alleanza tra autori ed editori con i gruppi di lettura, e tra editore e book lancers. Anderson, caporedattore della rinomata Publishing Perspective, è uno dei giornalisti specializzati nel settore editoriale più prestigiosi al mondo e dice: «Se un tempo il libro era il supporto originario che ospitava quasi tutte le storie principali, ora la grande narrazione risiede in molti luoghi e forme, e può provenire da molti media e prendere molte strade verso la coscienza di popolazioni bombardate dai contenuti e sopraffatte dalla narrazione.» Sicuramente, il settore subirà una necessaria metamorfosi, che io auspico. Immagino la letteratura, per esempio, come un elemento essenziale incorporato in ogni sorta di manifestazione artistica e non solo. Il libro che accompagni la pittura, la musica, i video-giochi, il cinema e ogni evento creativo che gioca con i sensi della gente. Questo implica una rivoluzione nel modo di concepire la scrittura, tutti i libri saranno transmediatici e ci saranno delle app specializzate che aiuteranno i traduttori per diffondere le opere più lette e con più impatto tra i gruppi di lettori da un Paese in altri Paesi in tempo reale. Le case editrici saranno spinte a un investimento dal punto di vista del formato e supporti digitali proposti e sceglieranno con cura le piattaforme, i festival e gli eventi per promuovere gli autori meritevoli. Questo sviluppo del libro, essendo il futuro che immagino e anticipo, porterà alla nascita di altri settori della cultura e dell’intrattenimento, con maggior investimento da parte degli utenti. Il cambiamento è nell’aria e le alleanze non solo salveranno il mondo della editoria, ma saranno fonte di ricchezza con benefici incalcolabili che detteranno le nuove regole nel settore editoriale. Così come è ora, non può continuare. Non può essere l’autore il maggior investitore della propria opera e un esperto di marketing. MAÃ – Sei ottimista e hai idee chiare. YCL – Chiudo gli occhi e già vedo il libro nel futuro e i suoi benefici che saranno incalcolabili. L’universo del libro sarà creazione, industria, piacere. Sicuramente, oltre a correggere le bozze, e un editing di qualità, che poche C.E. attualmente fanno con serietà, serve un investimento verso i supporti digitali per sviluppare il settore degli audio-libri, con app tecnologicamente competitive e anche un’alleanza con il mondo del cinema e con i registi degli effetti speciali. MAÃ – La tua è una visione avveniristica e positiva del mondo editoriale che dovrebbe portare a una diversa apertura mentale dell’essere umano e alla sua evoluzione generale, non solo nel campo della scrittura. Vedremo di ricordare la tua prospettiva quasi profetica. Ma tornando a noi e alla realtà odierna, mi pare di intuire che la promozione dei tuoi libri la gestisca tu oppure ti aiuta anche l’editore? YCL – Per la maggior parte ci penso io, anche se la Leonida edizione, a differenza di tante altre case editrici appoggia le mie scelte e mi aiuta per la parte di marketing e promozione. È importante che una casa editrice creda nel proprio autore e la mia casa editrice mi ha dimostrato di credere in me e di amare la mia scrittura, al punto tale che hanno selezionato tra tanti il mio libro per presentarlo al Premio Strega quest’anno e al Salone del libro di Torino, oltre che al festival Libri nel borgo antico di Bisceglie e al Festival del libro di Pavia. MAÃ – Hai pubblicato molto dal 2014 a oggi. Che cosa ti stimola a continuare a scrivere? YCL – La passione, unicamente la passione per la scrittura. Inoltre nel caso del mio ultimo libro “Di un’altra voce sarà la paura” ho sentito la necessità di scrivere poiché sentivo che il mio animo era completamente vicino alle donne vittima di violenza. Le mie considerazioni riguardo alla violenza sulle donne è che si è fatto molto per cambiare l’andamento del fenomeno, ma ancora non è sufficiente e c’è ancora molto da fare. Intanto, un passo avanti al riguardo è stato fatto con la convenzione di Istanbul del maggio 2011, ratificata dall’Italia a giugno 2013, in cui si definisce la violenza contro le donne come una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione nei confronti delle donne. Già prima, con la legge n. 66 del 1996 si era affermato il principio per cui lo stupro è un crimine contro la persona, che viene coartata nella sua libertà sessuale, e non solo un delitto contro la morale pubblica, come accadeva precedentemente. MAA – Parlaci del progetto LATILMA. YCL – Il progetto Latilma è un bel progetto partito dall’Università di Roma, nel quale con le mie poesie spagnole sono stata selezionata tra tanti. Il progetto è in nascere e ci saranno nuovi aggiornamenti e sviluppi che verranno pubblicizzati nel web. Intanto cliccando la parola “Latilma” su Google potete rendervi conto della bellezza e ricchezza di tale progetto. Yuleisy Cruz Lezcano nello stand di Leonida Edizioni MAÃ – Diamo ai nostri lettori un piccolo indizio per invogliarli ad approfondire. Latilma, ovvero, "Testimonianze latinoamericane in Italia: una biblioteca vivente tra il Mediterraneo e le Ande" è un progetto finanziato dall'Unione Europea ma i punti di vista e le opinioni espressi sono tuttavia esclusivamente degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell'UE. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea tramite il Programma Horizon Europe – Azione Marie Sklodowska-Curie, ed è realizzato dal Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali di Sapienza, Università di Roma, in collaborazione con la Pontificia Universidad Católica del Perú – Instituto Riva Agüero.  LATILMA cerca in particolare opere scritte o prodotte da autrici o autori latinoamericani residenti in Italia, in lingua spagnola o italiana da riunire in un’antologia di testimonianze letterarie latinoamericane in Italia, pubblicata sulla pagina web del Progetto. Terminiamo con la poesia finale della silloge “Di un’altra voce sarà la paura” Me ne vado (un saluto dal poeta) “Me ne vado dove la mia accesa indignazione non può squarciare il mio petto. Me ne vado da queste dita che fanno male indicando lo sguardo che non vuole più guardare i tatuaggi non voluti, da dove la violenza s’incammina scuotendo la mia inerzia. Me ne vado da questa tendenza a rimescolare colpe che si agitano come una bestia bagnata dalla pioggia che si scrolla – conservando la puzza – ovunque disseminando gocce di giudizi. Me ne vado dalla parola, dalla voce del nero che si contrappone all’aureola. Me ne vado per paura d’essere la mano dove invelenito il sangue prende forma.” Yuli Cruz Lezcano, testo proposto al Premio Strega poesia 2024 #### Da fornitore a consulente: un nuovo ruolo per la stampa Fornitori di tecnologie, ma anche fornitori di prodotti stampati hanno oggi un nuovo ruolo: di consulentiIl nostro editoriale di gennaio ha dato luogo a un interessate scambio di opinioni tra “addetti ai lavori”. Questo significa che il tema è “caldo”. E quando un argomento è caldo, non bisogna lasciarlo raffreddare, ma mantenerlo vivo per alimentare nuove riflessioni. Più se ne parla, meglio è: lo scambio di idee porta sempre crescita. Per dirla con un’espressione alla moda, è un classico win-win. Nel confronto, Christian si chiede “È il mezzo di comunicazione più antico del mondo che fa da veicolo al digitale? O è il digitale che per esaltarsi sfrutta i punti di forza del mezzo di comunicazione più antico del mondo?” e Nicola risponde: “Nel mondo della comunicazione il connubio fra online e offline è vincente e aumenta il ROI”. Entrambe le posizioni sono corrette perché, in fondo, si tratta di due facce della stessa medaglia. Carta e digitale non si escludono, anzi: stanno trovando un equilibrio sempre più sinergico. Un esempio? Luca, web developer, docente di coding e sviluppo web, cita la collezione Panini Calciatori 2024/25: le figurine, storicamente legate alla carta, diventano interattive. Basta inquadrarle con lo smartphone per accedere a statistiche aggiornate sulle performance dei giocatori. Un’altra case history arriva dal Regno Unito, con i supermercati Waitrose: il loro catalogo natalizio utilizza la tecnologia scan-to-buy, che permette ai clienti di puntare il telefono su un prodotto e acquistarlo direttamente online, senza bisogno di scaricare una app. A dire il vero, già da anni questo funziona in Corea del Sud attraverso i manifesti nelle stazioni della metropolitana, dove i viaggiatori di ritorno dal lavoro ordinano la cena che troveranno davanti alla porta di casa. Valorizzare i punti di forzaDue strategie diverse con un unico obiettivo: valorizzare i punti di forza di mondi solo in apparenza opposti. Da un lato io fascino della carta con i suoi effetti, o sensazioni, sensoriali e tattili tipiche del prodotto fisico; dall’altro, la vastità di informazioni che la rete conserva e può fornire in tempo reale. Coesistenza significa quindi, come giustamente afferma un “addetto ai lavori”, la stampa non corre alcun rischio di sparire e “continueremo a stampare per molto tempo ancora”. Ma, certo, in maniera diversa. Tirature più corte, più qualità, materiali più ricercati e creatività più raffinata: sarà fondamentale offrire contenuti di valore. La sfida? Arti GraficheA questo proposito, Nicola coglie perfettamente il punto: da semplici fornitori, bisogna trasformarsi in consulenti. Lo diceva già con grande lucidità un commerciale incontrato a una recente fiera: “Il cliente non vuole sapere cosa può fare la mia macchina da stampa. Vuole sapere cosa può fare lui per il suo cliente”. Appunto: da fornitore a consulente. La direzione è tracciata, come sottolinea Christian: "Di quale azienda sarà lo stampato che alzerà ancora di più l’asticella?" E qui sta la vera sfida: “alzare l’asticella” anziché temere il cambiamento. Un modo di vedere in positivo. In fondo, non sarebbe bello riscoprire il fascino delle Arti Grafiche, anziché limitarsi a chiamarla “Industria Grafica”? #### Da GEW in evidenza la tecnologia "ArcLED” GEW, noto produttore di sistemi di polimerizzazione UV, presenta un nuovo rivoluzionario sistema LED UV, che arricchisce il già diversificato portafoglio di prodotti dell’azienda britannica.L'attenzione sarà focalizzata sui suoi ultimissimi sistemi LED per applicazioni di stampa industriale e offset a foglio, in cui GEW è in grado di offrire una soluzione per quasi tutte le applicazioni di stampa, rivestimento e conversione, grazie all'ampiezza della sua gamma di prodotti sia nelle tecnologie di polimerizzazione UV Arc che UV LED. Dalla drupa nel 2016, GEW è diventata una forza importante nel settore dell'essiccazione UV per macchine da stampa offset a foglio e si è costruita un'invidiabile reputazione come leader nel settore, avendo installato centinaia di sistemi di essiccazione UV a foglio in tutto il mondo. I team di progettazione e ingegneria di GEW utilizzano tecnologie di misurazione e modellazione 3D all'avanguardia per garantire che ogni installazione del sistema UV sia perfettamente integrata nella macchina da stampa su cui è montata. Questo stesso approccio metodico viene applicato a tutte le installazioni GEW, sia per la stampa commerciale che per i macchinari per l'imballaggio. ArcLEDIn drupa GEW metterà in evidenza anche la sua rinomata tecnologia "ArcLED", grazie alla quale i gruppi lampada UV Arc e UV LED possono essere scambiati in modo semplice e rapido su una macchina da stampa. La funzionalità ArcLED è disponibile con quasi tutti i tipi di installazione del sistema GEW, sia per macchine offset a foglio, a banda stretta, a banda media o larga e in un'ampia gamma di applicazioni. Questa tecnologia è stata utilizzata con grande efficacia in molte installazioni di macchine da stampa a foglio, dove consente di alternare tra Arc o LED sia nella posizione intermedia che in quella di consegna, per soddisfare le esigenze individuali di ciascun lavoro di stampa. Con ArcLED, sia le cassette Arc che quelle LED sono compatibili con lo stesso alimentatore e si adattano facilmente allo stesso alloggiamento. Il sistema di controllo della potenza RHINO di GEW riconosce quindi automaticamente il tipo di lampada e commuta l'alimentazione di conseguenza. Un ulteriore vantaggio di ArcLED è che consente al cliente di investire in qualsiasi combinazione di ArcLED e LED a breve termine, con la certezza che l’investimento è a prova di futuro. La configurazione del sistema UV può essere modificata o completamente aggiornata al LED in un secondo momento e con interruzioni minime. #### Da Israele fiducia nelle macchine Prati Ne parliamo con Shmuel Lerner titolare di S. Lerner packaging S. Lerner packaging è una società fondata nel 1978 a Haifa (Israele) come azienda di famiglia, per lo sviluppo, la pianificazione e la produzione di packaging con particolare enfasi nell'industria delle etichette. Fin dall'inizio ha puntato sulla stampa flexo di qualità espandendo nel tempo la propria attività e produzione, che dal 2000 ha trovato nuova sistemazione in un moderno stabilimento nella zona industriale di Akko. L'azienda, che conta oggi 110 dipendenti, è completamente indipendente, dalla progettazione grafica alla finitura e al converting di etichette autoadesive e più recentemente etichette in materiale flessibile, retraibili, IML, wrap around. S. Lerner ha sempre scelto macchine produttive di qualità e affidabili sia per la stampa, flexo e digitale, sia per la finitura e il controllo della produzione. Entrando nel delicato settore delle etichette IML si è affidata nuovamente a di PRATI Company acquistando la prima macchina che l'azienda italiana ha realizzato in collaborazione con lo stesso cliente. Da qui la nostra prima domanda a a Shmuel Lerner. Qual è il valore aggiunto che avete trovato nei sistemi di PRATI Company rispetto ad altri fornitori presenti sul mercato? S L – Noi abbiamo trovato che la qualità e la produttività delle macchine Prati risulta superiore alle altre che abbiamo preso in esame. Lo stesso possiamo dire per la loro affidabilità. Per questo quando abbiamo deciso di entrare nel mercato delle etichette IML, ci siamo rivolti a Prati Company anche per una macchina che ancora non aveva, ma eravamo certi che l'avrebbero realizzato seguendo le nostre esigenze. Come i sistemi Prati vi aiutano nel vostro lavoro di produttori di packaging e etichette? S L – Noi stiamo utilizzando nel nostro stabilimento macchine Prati per la fustellatura, il controllo e il conteggio. Un vantaggio che abbiamo sperimentato è che le macchine Prati ci permettono di aumentare la produttività sia in fatto di velocità, sia in fatto di eliminazione dei fermi e questo ci ha dato la possibilità di competere in un mercato molto complesso. Nel caso delle etichette IML ci serviva una macchina fustellatrice e riavvolgitrice che ci permettesse di superare diverse difficoltà. E la soluzione trovata da Prati è eccellente. Quali sono stati i fattori che sono risultati decisivi nello stabilire una partnership tra la vostra azienda e PRATI Company? S L – Noi, come Prati siamo aziende di tipo familiare, sia pur ormai entrambe di livello internazionale. Di Prati, in particolare, ci piace l'apertura mentale, le idee innovative, la loro disponibilità a sviluppare macchine fatte su misura secondo le esigenze del loro clienti. Apprezziamo molto anche il loro eccellente servizio prima e dopo la vendita e la disponibilità a rispondere a tutte le nostre richieste. Qual è il vostro livello di soddisfazione nei confronti delle macchine Prati? S L – Per quanto mi riguarda, Prati sarà d'ora in avanti la prima società con cui discutere sulle macchine di cui avremo bisogno in futuro. Come dicevo, c'è feeling tra la famiglia Lerner e la famiglia Prati. Pensa che comunque ci sia spazio per migliorare i prodotti e i servizi di Prati. E in che modo? S L – Come in tutte le aziende eccellenti, siamo certi che il signor Pietro Prati, così come la sua famiglia e i suoi tecnici non si fermano allo stato attuale, ma saranno sempre attenti a anticipare le esigenze di un mercato in continua evoluzione. Per questo riponiamo massima fiducia in PRATI Company. #### Da Laminati Cavanna si respira ottimismo C’è ottimismo per il futuro, nonostante tutto, alla cerimonia di inaugurazione di Laminati Cavanna Academy che punta alla formazione continua.Grazie ai contributi del “Bando Emilia Romagna per il rafforzamento delle competenze per la transizione industriale” prende vita la Academy interna dell’azienda piacentina. L’obiettivo è quello di attivare una formazione continua che sarà rivolta anche ai collaboratori già in forza e mantenere alta l’attenzione con un continuo aggiornamento professionale. È quanto ha dichiarato Anna Paola Cavanna, la mattina di sabato 19 ottobre davanti a un nutrita rappresentanza degli operatori del settore, clienti, fornitori, politici e giornalisti nel sito produttivo di Calendasco. Ottimizzazione dei processi digitali, delle logiche legate a Industria 4.0, alla sicurezza, alle competenze linguistiche, alle certificazioni ambientali, sono i temi al centro delle attività della Academy. Impulsi di crescita“Tutte le strade portano al futuro”, recita il motto che campeggia a questa inaugurazione, dimostrando la vitalità, il coraggio di una imprenditrice che non si ferma davanti alle difficoltà di un periodo troppo carico di incertezze, sa reagire con ottimismo e tenacia. Uno stimolo importante che darà fiducia e impulsi di crescita per tutto il settore della stampa e del packaging. Ma se è vero che “tutte le strade portano al futuro” queste, per avere successo, devono essere affrontate con coraggio e competenza, con la cultura come dimostra la condivisione e collaborazione che l’azienda ha avviato con il mondo accademico, sottolineata nel suo intervento anche dal Rettore dell’Università Cattolica di Piacenza. Nuovo umanesimo del lavoroCi sorprende in positivo la dichiarazione che non bisogna aver paura di usare l’Intelligenza Artificiale, che deve avere sempre al centro l’Uomo. Si parla qui infatti di Nuovo Umanesimo del Lavoro, che potremmo considerarlo quindi come l’antidoto all’uso indiscriminato e passivo della IA. Il direttore di ACIMGA, Enrico Barboglio ha sottolineato l’importanza di creare reti tra soggetti diversi, un modo per fare la corretta ‘manutenzione’ delle strade che portano al futuro. Anna Paola Cavanna ha pure sottolineato come i giovani, uscendo dalla scuola non pensino di avere in mano tutti gli strumenti per lavorare in azienda, mentre si è solo all’inizio di un percorso nel quale la formazione e l'aggiornamento professionale dovranno essere sempre presenti. Laminati Cavanna è anche solidarietà, come dimostra la donazione di un monitor multiparamentrico alla Croce Rossa e dopo essere stata una delle prime aziende con un defibrillatore a disposizione di tutti i dipendenti. Non solo, ma Anna Paola Cavanna ha anche annunciato che vorrà avere una ambulanza a disposizione dell’azienda per gli eventi che ospitano oltre 100 persone perché gli imprevisti sono purtroppo sempre in agguato, ricordando la triste esperienza vissuta a una recente riunione CONFAPI quando è venuto a mancare un associato amico per arresto cardiaco. Questa iniziativa di Laminati Cavanna non fa quindi che confermare che la formazione continua è molto sentita in azienda e di cui si parla molto proprio in queste ultime settimane, come viene evidenziato nell’editoriale del direttore di MetaPrintArt che uscirà questo mese: l’importanza della formazione continua è vista come una necessità assoluta per salvare il lavoro dei giovani e dell’industria. E, di conseguenza, dell’intero Paese. Il welfare aziendale è una delle priorità in Lanminati Cavanna #### Da Lodi a Milano per un progetto di composizione tipografica Ci piace segnalare che il Museo della Stampa di Lodi partecipa a un importante progetto in collaborazione con il prestigioso Istituto Svizzero di Roma, sede di Milano. Il progetto, "Letters on Sale", ideato da Salvatore Lacagnina e Ludovic Balland (graphic designer e fondatore dello studio Typography Cabinet a Basilea), ha preso le mosse nel marzo del 2011 nella sede milanese dell'ISR con una mostra a cura di ECAL (la scuola d'arte di Losanna), una conferenza al Politecnico di Milano sul tema della tipografia e del graphic design e una serie di incontri/interviste con alcuni "vecchi" tipografi milanesi (Angelo Colombo, Giorgio Lucini, Felice e Gianni Nava, Massimo e Michele Pizzi). Progetto composizione tipografica Ora si apre ufficialmente la seconda parte del progetto dedicato alla composizione e alla stampa tipografica con caratteri in piombo e legno con il titolo  "Printed Talks in the city" a cui partecipa anche il Museo della Stampa "Andrea Schiavi" di Lodi con l'allestimento di un vero e proprio laboratorio tipografico nella sede dell'ISR di via Vecchio Politecnico a Milano. Così, da Lodi, sono partiti un prezioso torchio tipografico Stanhope "Amos Dell'Orto" del 1848, un tirabozze a cremagliera, cassettiere con innumerevoli caratteri in piombo e legno nonché tutta l'attrezzatura necessaria per permettere ai tecnici messi a disposizione dal museo (Lucio Passerini, Claudio Madella, Luigi Lanfossi e Giuseppe Migliavacca) di far funzionare il laboratorio che sarà frequentato da un gruppo di 15 studenti selezionati dalle principali scuole e istituti di graphic design e fra i giovani professionisti del settore. L'obiettivo del workshop, che si terrà dal 21 al 30 novembre 2012 sotto la guida di Ludovic Balland ed Emmanuel Crivelli, è la progettazione e la stampa di due serie di poster che verranno affissi in varie zone di Milano, diventando così anima e strumento di dibattito sullo scenario metropolitano. Il progetto si concluderà nel mese di gennaio 2013 con un ciclo di conferenze e una mostra dei lavoro nella sede milanese dell'Istituto Svizzero. Per il Museo della Stampa questa "avventura" rappresenta uno sforzo notevole che si spera verrà ripagato in maggiore visibilità e considerazione anche al di fuori dei ristretti ambiti regionali. #### Da materiale “demonizzato” a superstar Il cartone ondulato si presenta oggi alla filiera del packaging come il cuore pulsante della sostenibilità industriale dalle materie prime alla produzione.Andrea Mecarozzi ‒ presidente Associazione Italiana Scatolifici (ACIS) ‒ ha aperto il suo intervento sottolineando il ruolo centrale delle piccole e medie imprese italiane nella filiera del packaging. L’Associazione Italiana Scatolifici rappresenta circa un centinaio di aziende distribuite sul territorio nazionale, tutte a capitale italiano e strettamente integrate nei distretti produttivi in cui operano. Questa rete, ha spiegato Mecarozzi, è un esempio di sostenibilità a 360 gradi: dalle materie prime utilizzate alla produzione, fino all’impatto economico e occupazionale locale. Superstar del packaging sostenibileIl cartone ondulato, spiega Mecarozzi, si è trasformato negli ultimi anni da materiale “demonizzato” a vero e proprio superstar del packaging sostenibile. Con un tasso di riciclabilità che supera il 92% e una percentuale di fibra vergine inferiore al 15%, ogni scatola prodotta contribuisce al reinserimento di materia prima nel ciclo produttivo, rendendo la filiera virtuosa e autoalimentante. Le innovazioni tecnologiche hanno inoltre permesso di ridurre il peso degli imballaggi e aumentare la percentuale di fibra riciclata senza compromettere le prestazioni meccaniche o estetiche dei prodotti. Anche la stampa flessografica, con inchiostri a base acqua e l’uso di materiali riciclati, contribuisce a rendere la produzione sempre più sostenibile, pur mantenendo alta la qualità visiva e comunicativa dell’imballaggio. Un tema chiave evidenziato è la formazione e la consapevolezza degli utilizzatori: la contaminazione dell’imballaggio durante l’uso può comprometterne la riciclabilità, rendendo fondamentale educare sia le imprese che il pubblico sui corretti comportamenti. Mecarozzi ha anche ricordato la peculiarità italiana: con oltre 300 scatolifici trasformatori indipendenti, la produzione del cartone ondulato italiano copre circa il 40% del mercato nazionale, generando oltre 2 miliardi di metri quadri di cartone trasformato. Questa frammentazione favorisce specializzazione, prossimità produttiva e scambio rapido di conoscenze tra PMI, elementi fondamentali per un settore che punta a conciliare sostenibilità, efficienza e innovazione. In sintesi, l’intervento di Mecarozzi ha messo in evidenza come le PMI italiane siano oggi protagoniste di una filiera responsabile, capace di trasformare il cartone ondulato in un modello di innovazione sostenibile, con attenzione a materiali, processi e comunicazione ambientale. #### Da Miniera a Museo una storia dai tanti risvolti Quella che racconto qui è una storia che presenta risvolti contrastanti. Da quello, più importante, molto positivo per come un gruppo di persone di buona volontà ha saputo trasformare quello che poteva essere un dramma in una iniziativa vincente; a quello, meno edificante, di come a volte raccontare le cose come stanno possa danneggiare una carriera. L'episodio cui mi riferisco fu vissuto personalmente più di 40 anni fa. Posso parlarne perché ormai tutti gli attori, sono in pensione, e oltre. All'epoca ero responsabile della comunicazione in una grande industria che operava nei settori dell'industria, dell'edilizia e dell'ingegneria mineraria. I suoi clienti italiani, molto vari, spaziavano dal gruppo Fiat alla Martini&Rossi, dalle grandi imprese che costruivano le autostrade e ferrovie in Italia, a quelle che lavoravano in giro per il mondo per la costruzione di grandi dighe, ponti e gallerie. Oltre a curare la documentazione tecnica sulle macchine, gestivo la rivista aziendale, anzi due: una dedicata all'industria, l'altra all'ingegneria civile e miniere. Un lavoro che mi appassionava, per l'opportunità che mi dava di visitare opere fondamentali per la crescita del Paese: il tunnel autostradale del Frejus, la Direttissima Firenze-Roma, l'autostrada della Cisa. E tanto altro. Tra questi servizi di documentazione un giorno fui invitato a visitare, in Liguria, una miniera di manganese: Gambatesa. Aperta nel 1878, era una miniera apparentemente piuttosto piccola, ma che con uno sviluppo di gallerie al suo interno di circa 25 chilometri su sette livelli, era la più importante miniera di manganese d'Europa per l'elevato tenore di Mn contenuto nel minerale (la braunite) da cui era estratto il metallo. Ne fui felicissimo perché in quella valle poco nota avevo svolto le mie ricerche per la tesi di laurea pochi anni prima, per documentare le successioni dalle ofioliti di base alle arenarie del Monte Zatta. Era la Val Graveglia, che si trova nell'entroterra di Lavagna, nel ponente ligure, tra i monti Zatta, Chiappozzo, Gòttero. Una valle pressoché chiusa – sbocca al Passo del Biscia, che già il nome non ispira, da cui si accede a Varese Ligure – e che ospita alcune piccole borgate, sconosciute ai più. La miniera era, in quegli anni, di proprietà di una grande impresa statale con sede a Genova. La quale impresa, valutando la miniera improduttiva – o più precisamente, non economicamente vantaggiosa, – aveva deciso di chiuderla, licenziando tutti coloro che vi lavoravano, dal direttore al geologo e a tutti i minatori. Non molte persone, in realtà, ma famiglie, alle quali non aveva offerto alcuna alternativa, anche perché i minatori erano tutti abitanti della zona. Va ricordato, infatti, che siamo in una regione nota per le cave di ardesia, e quindi qui c'era una tradizione radicata per quel genere di lavoro. Il direttore e tutti gli operai avevano quindi deciso di mantenere attiva la miniera, costituendosi in cooperativa. Quando mi recai in visita il direttore mi disse che la decisione di formare una cooperativa era stata unanime, anche se non ben vista della azienda, che ne era stata proprietaria (o meglio concessionaria). Ma mi disse anche che il loro obiettivo non era tanto l'estrazione di manganese, quanto l'idea di trasformarla in parco geologico, un museo all'aperto (all'aperto si fa per dire visto che in realtà si deve scendere nelle viscere della terra). E così fecero. Il Museo ebbe successo e fu ampiamente visitato soprattutto dai ragazzi delle scuole dell'intera regione. E lo è tuttora dopo diverse vicissitudini legate a leggi e concessioni, ben raccontate nel sito web della Miniera. Una galleria della Miniera di Gambatesa in Val Graveglia - foto Claudio Pia, Nature Photographer  (per gentile concessione)  www.claudiopia.it  Un servizio non gradito Nel mio servizio mi limitai, oltre a una descrizione storica e geologica della miniera, a mettere in evidenza come un sito non 'vantaggiosamente produttivo' per una grande industria, può esserlo, visto sotto una luce culturale e didattica. Una volta pubblicato l'articolo sulla rivista aziendale, il più importante mensile italiano del settore mi chiese il permesso di pubblicarlo. Ne parlai al mio capo – che gestiva il marketing e la pubblicità – il quale si disse d'accordo. Quando la rivista in questione era ormai prossima alla stampa, dopo aver arricchito il servizio con ottime fotografie, venne l'ordine dalla direzione di sospendere tutto, perché la 'grande azienda' non aveva gradito l'articolo che avevamo da poco pubblicato sulla nostra rivista aziendale. Minacciando anche [sic] di annullare tutte le commesse in corso con la nostra azienda e di passare alla concorrenza. Un vero ricatto. Fui chiamato in direzione e l'allora ad, che da pochi mesi aveva assunto quella posizione, mi fece una romanzina, ventilando persino l'ipotesi che io fossi stato pagato (leggi corrotto) per pubblicare quel servizio. Detto tra parentesi il servizio era stato richiesto dal capo filiale di Genova della nostra azienda perché lo riteneva, giustamente, di sicuro interesse per la rivista aziendale. E forse anche per dare una mano alla neonata cooperativa. Per evitare la pubblicazione dell'articolo sulla rivista nazionale, fummo costretti ad acquistare alcune pagine di pubblicità per coprire lo spazio ormai compromesso, mancando il tempo per proporre un articolo alternativo. Quella rivista pubblicava volentieri miei articoli e in seguito divenni un loro costante collaboratore. Tra gli altri, pubblicò un mio articolo piuttosto 'delicato' su un lavoro di scavo per una galleria autostradale nei pressi del Lago Maggiore. Qui, una errata valutazione geognostica – o meglio l'aver trascurato le preoccupazioni del geologo che aveva condotto il rilevamento, trovando all'interno della montagna roccia milonitizzata e quindi inconsistente – aveva costretto l'interruzione dei lavori per effettuare costosissimi interventi strutturali di consolidamento (questo è stato lo spunto per un mio romanzo scritto anni dopo e tuttora inedito in Italia). Dopo questo episodio fui 'quasi' invitato a presentare le mie dimissioni, in quando il nuovo amministratore delegato non gradiva la mia presenza. Fortuna vuole che il precedente ad, da poco in pensione, venuto a conoscenza del fatto e conoscendo bene la mia etica professionale, mi diede l'opportunità di valutare un'offerta presso un'altra azienda. Ma questa è un'altra storia. Qual è la morale di questo racconto? A volte fare il proprio lavoro con coscienza e, soprattutto, con entusiasmo, non paga. Purtroppo nel mondo del lavoro, come in tanti altri ambiti, si fa carriera con la prudenza dello 'yesman'. Ma questo non mi è mai piaciuto. Miniera di Gambatesa (Ne) ingresso galleria Cadorin #### Da mozziconi di sigaretta a vernice ecologica Attraverso la tecnica di carbonizzazione idrotermale il carbonio contenuto nei mozziconi di sigaretta può essere convertito in materiale organico e produrre anche vercini ecologiche. La startup a vocazione sociale Eco2Logic ha recentemente vinto la quinta edizione di Startcup Liguria, la competizione per nuove imprese organizzata dalla Finanziaria ligure per lo sviluppo economico-Filse, Camera di Commercio e Regione nell'ambito della settimana dell'innovazione Genova Smart Week. Quello che incuriosisce nei risultati della ricerca dei due giovani Xavier Ferrari e Fabio Corradi, entrambi genovesi, è la possibilità di produrre fertilizzanti e vernici preziose dai mozziconi di sigarette attraverso un complesso processo biochimico. Nella fattispecie si tratta della tecnica di carbonizzazione idrotermale che permette di convertire il carbonio contenuto nei rifiuti come biomasse e derivati cellulosici in materiale organico, riducendo allo stesso tempo la CO2. Non degradabili Le cicche di sigarette non sono degradabili e l'inquinamento che causano è durature e altamente nocivo. Una sfida importante quindi dato che il processo di degradazione di una singola sigaretta può durare dai 5 ai 12 anni, per non parlare delle sostanze nocive che contengono, quali metalli pesanti, nicotina, benzene, ammoniaca, acido citrico, e persino composti radioattivi come il polonio-210 e l’acetato di cellulosa, sostanza non biodegradabile di cui è costituito il filtro. Ogni mozzicone di sigaretta racchiude ancora al proprio interno un elevato potenziale energetico, che quindi viene così sprecato acausa delle cattive abitudini e la pigrizia, per cui sono milioni i mozziconi di sigaretta gettati a terra ogni giorno, mozziconi che non degradano e che la pioggia trasporta verso le fognature e successivamente in mare. Tra i rifiuti tossici ripescati nelle acque, il 40% sono, infatti, cicche di sigaretta. Premio innovazione «Il nostro processo converte la quasi totalità del carbonio contenuto nei rifiuti in prodotto vendibile - hanno spiegato i vincitori - riducendo le emissioni di CO2 rispetto ai comuni sistemi di valorizzazione energetica». Le premiazioni della Smartcup sono state anche l’occasione per fare il punto sull’impegno della Regione Liguria a favore dell’open innovation: «I vincitori – ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi – sono stati selezionati tra 16 finalisti su 28 progetti presentati. Questi numeri dimostrano come la Liguria sia un territorio dinamico, con giovani, e non solo, dalle idee innovative. Regione Liguria vuole sostenere le loro idee imprenditoriali e per questo stiamo studiando strumenti finanziari rivolti proprio alle start up e agli incubatori d’imprese, anche coinvolgendo i privati. Riteniamo indispensabile creare il contesto giusto per rendere la Liguria una regione appetibile per chi ha idee innovative». I ragazzi di Eco2Logic, insieme agli altri vincitori, parteciperanno anche al PNI - Premio Nazionale per l’Innovazione, romosso dalla rete nazionale degli incubatori di impresa universitari (PINCube), che quest’anno si svolge a Napoli il 30 novembre e l’1 dicembre. #### Da patrimonio a laboratorio con la IA A febbraio 2026 Roma smette di essere solo scenario del Patrimonio più conosciuto al mondo per diventarne laboratorio grazie alla IA Gen. Dal 16 al 21 febbraio, Roma si trasforma in un hub diffuso della ricerca artistica dedicata al pubblico e agli studiosi, un ecosistema temporaneo che attraversa luoghi, linguaggi e discipline per rendere visibile il percorso e i risultati di EAR – Enacting Artistic Research, progetto di respiro internazionale che ha visto insieme le Accademie di Belle Arti di Roma, Firenze, Brera, i Conservatori di Roma “Santa Cecilia” e dell’Aquila “Alfredo Casella”, l’Università Politecnica delle Marche, l’INFN – Università Roma Tre, per ridefinire il modo di intendere, praticare e raccontare la ricerca nelle arti. Dalla lettura dei processi creativi nascosti nelle opere storiche alle sperimentazioni immersive che interrogano l’intelligenza artificiale (IA). Dal confronto internazionale sui modelli di ricerca artistica ai dispositivi espositivi che rendono accessibili materiali, tecniche e stratificazioni dell’opera. Un convegno scientifico sulle esperienze sarà aperto al pubblico. Il percorso di visita si sviluppa tra l’Accademia di Belle Arti di Roma, l’Auditorium dell’Ara Pacis, il Conservatorio di Santa Cecilia e altri spazi culturali della città, componendo una vera e propria costellazione di luoghi della ricerca. IA Generativa La settimana EAR propone un ricco programma di mostre e installazioni aperte al pubblico. Negli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Roma prende forma la mostra immersiva “Purché tiri al favoloso”, dedicata a Giambattista Marino e al Barocco. Con l’esperienza multisensoriale emerge a quattrocento anni di distanza la sorprendente attualità del Marino, padre del linguaggio barocco, la cui opera, fondata sul coinvolgimento sensoriale e sugli effetti sinestetici, è basata su una personale interpretazione dell’ecfrasi, pratica che anticipa il prompting per la IA Gen. La mostra consente di attraversare la galleria ideale di Marino e, grazie a un’applicazione in realtà virtuale, di entrare e vivere in prima persona il suo “camerino” privato. Negli spazi dell’Accademia è aperta al pubblico l’installazione One, Too Many: “Am I scared by AI coagency?”, che esplora il rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza collettiva attraverso un’esperienza immersiva e partecipativa. L’opera propone un uso inedito dell’IA, ossia come mezzo per stimolare il pensiero divergente e la generazione di idee. Pratiche consentite dall’uso di Kobi, piattaforma digitale che ribalta i tradizionali rapporti tra arte e scienza, ponendo la ricerca artistica al centro e la tecnologia al suo servizio. Durante l’evento sarà presentata la release 4.5 della piattaforma, fruibile tramite realtà virtuale e un libro ipermediale che funge da interfaccia fisica. Diagnostica EAR Ai Musei Capitolini, “Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva”, grazie alla diagnostica EAR, indaga il processo creativo attraverso disegni, ripensamenti e opere in divenire. Mentre, sempre negli spazi dell’Accademia, sono visitabili dispositivi espositivi dedicati alla genesi dell’opera d’arte: Tiziano tangibile. La Pala Gozzi, con una riproduzione gigapixel dell’opera affiancata da modellini 3D e materiali tattili; Processi creativi e AI. Michelangelo e Sebastiano del Piombo, che utilizza intelligenza artificiale, imaging avanzato e modelli generativi per visualizzare le fasi immaginative della creazione; l’esperienza immersiva in realtà virtuale della cappella dipinta da Giovanni da San Giovanni con La Sosta durante la Fuga in Egitto, custodita all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e non più visitabile; Mappare gli strati pittorici, progetto sviluppato dall’INFN dell’Università di Roma Tre che restituisce, attraverso la tecnica MA-XRF, la stratigrafia nascosta delle superfici dipinte, rendendo leggibili ripensamenti e fasi esecutive; e Patrimoni di ricerca: Hayez, Piatti e il processo creativo, progetto sviluppato dall’Accademia di Brera che, attraverso una campagna diagnostica, consente la rilettura di due momenti importanti della pittura, tra Otto e Novecento. La dimensione performativa e sonora del progetto trova poi spazio al Conservatorio di Santa Cecilia, che il 19 febbraio 2026 ospita Mirroring EAR - RAE – Revelations Acoustic Electroacustic, concerto e momento musicale concepito come parte integrante della restituzione EAR. All’interno del palinsesto EAR trova spazio anche Hohenstaufen – The Game, progetto di gaming il cui trailer verrà presentato all'Accademia di Belle Arti per poi essere giocato interpretando il patrimonio di Castel del Monte sull’altopiano pugliese delle Murge settentrionali: dimostrazione di come il linguaggio del videogioco possa diventare strumento di ricerca artistica, narrazione storica e coinvolgimento delle nuove generazioni. Accanto agli spazi fisici, la settimana EAR attiva anche luoghi digitali della ricerca. Il PhD Hub, piattaforma internazionale che mappa e analizza i dottorati artistici e musicali in Europa e nell’area anglosassone, viene presentato pubblicamente durante le giornate all’Ara Pacis ed è consultabile online, offrendo a studenti, ricercatori e istituzioni uno strumento di orientamento e confronto sui modelli di ricerca artistica. Ad aprire idealmente la settimana, il Convegno Internazionale “La genesi dell’opera d’arte attraverso processi innovativi e sperimentali”, in programma il 16 e 17 febbraio 2026 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, che mette a confronto artisti, studiosi e ricercatori provenienti da alcune delle più importanti istituzioni culturali e museali internazionali, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museo del Louvre, l’Opificio delle Pietre Dure, l’Istituto Centrale per il Restauro.  L'immagine in alto: Campagne di diagnostica del WP2_ Veronica Parrinello  Perin del Vaga - campagne di diagnostica del WP2_Crediti di Noemi Zappalà #### Da plastic free a plastic good. Ne parliamo con ATIF e FTA Plastica e packaging.  Marco Gambardella Presidente Atif affronta in questa intervista esclusiva lo scottante tema della plastica nel packaging. E lo fa con la professionalità che lo distingue. L'intervista è completata dalle considerazioni a carattere internazionale di Sante Conselvan, presidente FTA Europe. Prima di rivolgere le nostre domande ai presidenti ATIF e FTA è d'obbligo una premessa. Stiamo assistendo a una campagna contro la plastica. In parte a ragione, in parte forse esagerata. È vero che la plastica non degradabile ha invaso i mari e gli oceani (1).   È anche vero che la microplastica è presente nell'aria e nelle acque di falda e dei ghiacciai, quindi nell'acqua che beviamo. Ma per quest'ultimo aspetto, forse il piú grave, la responsabilità non è del packaging, ma dell'industria tessile e altre fonti di inquinamento industriale e non. La stessa ipotesi di una plastic tax, ci sembra una inutile e dannosa esagerazione: in pratica un aumento mascherato dell'IVA. Forse sarebbe meglio puntare su due aspetti: educazione e ricerca. Educazione ambientale e ricerca Fatte queste premesse, resta all'industria del packaging, la responsabilità dei due aspetti sopra citati: educazione e ricerca. Conosciamo la sensibilità di Marco Gambardella e di Sante Conselvan anche in quanto operatori del settore, su questo tema. Iniziamo da Gambardella. MPA – Come si muove in questo senso ATIF? Marco Gambardella – La questione ambientale è molto delicata e oggi interessa tutti, dalle grandi aziende agli studenti che scendono in strada per protestare. Fino a pochi anni fa, il pianeta veniva soltanto sfruttato, oggi finalmente c’è una forte volontà collettiva di conoscerlo, rispettarlo e tutelarlo. La cosa più utile da fare è cominciare a parlare di educazione ambientale fin da piccoli, attraverso corsi nelle scuole con insegnamenti teorici, ma anche lezioni pratiche su come vivere nel rispetto del pianeta. Ben vengano tutte le campagne di sensibilizzazione per un uso adeguato delle risorse naturali come l’acqua, per un corretto utilizzo delle fonti di energia e il recupero dei rifiuti attraverso la circular economy. MPA – Educare nelle scuole va bene per le generazioni future, del resto già sensibili. Ma gli adulti? Gli operatori dell'industria, i consumatori? M. G. – ATIF è in prima linea su questo fronte: stiamo realizzando numerose campagne di sensibilizzazione, corsi e iniziative non solo nelle scuole. L’obiettivo primario è educare a un uso corretto della plastica. La plastica di per sé non è né buona né cattiva: è l’uso che di questo materiale si fa che lo rende buono o cattivo per l’ambiente. Ed è su questo che occorre sensibilizzare i giovani, ma anche le Aziende e le Istituzioni del nostro Paese. Il nostro intento è quello di passare dal concetto di Plastic free al concetto di Plastic good che si sembra molto più adeguato. Per questo motivo è in costante aumento la percentuale dei fatturati delle nostre aziende dedicati alla ricerca tanto in house quanto in collaborazione con università e centri di ricerca. MPA – Come risponde l'industria del packaging? C'è differenza tra la grande industria e i piccoli produttori? Qual è la spinta da parte del mercato verso un packaging sostenibile? M. G. – Il packaging è il primo elemento che i consumatori notano sugli scaffali e spesso è anche il fattore principale che orienta gli acquisti. È ovvio che con l’aumento della sensibilità ambientale le aziende tendano sempre di più verso un packaging sostenibile. Proprio in questi giorni leggevo che alcuni dei più noti marchi italiani, come Ferrero o Ferrarelle, hanno lanciato grandi campagne per rendere riciclabile il loro packaging e favorire il riutilizzo degli imballaggi. Iniziative di questo genere sono molto importanti perché denotano un vero e proprio cambio di mentalità: non si tratta soltanto di riciclare ma di promuovere un’autentica economia circolare per la plastica. Dar vita a un ciclo virtuoso È questo il passo che tutta l’industria del packaging deve compiere per giocare un ruolo da protagonista nella creazione di nuovi modelli di produzione e distribuzione della plastica. L’obiettivo è dar vita a un ciclo virtuoso: un ciclo nel quale la plastica non sia soltanto un rifiuto ma un materiale che può essere recuperato e riutilizzato, producendo guadagni in termini ambientali ed economici. Le grandi aziende lo hanno già capito. Ma anche i piccoli produttori stanno compiendo passi importanti in questa direzione. (2) L’ATIF promuove la collaborazione tra grandi e piccole aziende anche su queste tematiche: remiamo tutti nella stessa direzione! È l’unico modo per generare un cambiamento reale che vada nella direzione del rispetto dell'ambiente. La nostra filiera è pronta con competenze, tecnologie, professionalità, impianti e processi produttivi a raccogliere e vincere questa sfida. MPA – Marco, tu oltre che presidente ATIF vivi e operi proprio a stretto contatto con l'Università di Salerno dove si fa ricerca avanzata per la plastica sostenibile. Ci puoi dare degli aggiornamenti? Come collabora la tua azienda? M. G.  – Lo formazione è oggi più che mai un fattore determinante per il successo delle aziende e lo sviluppo di soluzioni innovative. Per questo con Bioplast, la mia azienda con sede a Fisciano, e altre aziende del comparto abbiamo scelto di collaborare con l’Università degli Studi di Salerno, una vera e propria eccellenza del panorama accademico italiano. Eccellenze formative Un laboratorio  per prove di imballaggi con effetto barriera nel campus di UNISA a Fisciano L’obiettivo comune è investire nella formazione dei giovani laureati e formare quelle figure professionali altamente specializzate di cui oggi c’è penuria sul mercato del lavoro. Per questo, in partnership con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Salerno, abbiamo lanciato il MATESPACK, un Master di I livello in MAteriali e TEcnologie Sostenibili per PACKaging Polimerici e Cellulosici coinvolgendo anche altre aziende della filiera. Il percorso prevede 1500 ore di formazione specialistica, in aula e in azienda, per laureati in materie tecnico-scientifiche che vogliono verticalizzare le proprie competenze nel settore del packaging. Per le nostre aziende, fare formazione significa creare valore aggiunto e migliorare la qualità e la sostenibilità dei prodotti. Sempre in collaborazione con UNISA, stiamo lavorando per lanciare nuovi percorsi formativi a livello europeo: investire sul Capitale Umano significa investire nello sviluppo dell’impresa e arginare la fuga dei tanti giovani talenti che, ogni giorno, sono costretti a lasciare il Sud Italia per trovare lavoro. La prima edizione è stata un successo: 14 dei 15 partecipanti sono stati assunti dalla aziende coinvolte. Nelle prossime settimane lanceremo la seconda edizione. Come ci si muove nel mondo MPA – Sante, oltre che presidente FTA Europe sei a stretto contatto con associazioni flexo nel mondo. Quali notizie ci porti dai Paesi più attenti all'ambiente? Sante Conselvan – Le associazioni Europee, Americane e dell’estremo Oriente sono tutte coinvolte nell’informare ed educare a un maggiore rispetto dell’ambiente. L’informazione rappresenta un’azione di conoscenza della formula “Circular Economy” che non vuol dire demonizzare la plastica o il packaging, ma modificare la percezione del problema. Con dati che permettano di comprendere quali azioni attivare per diminuire l’impatto ambientale con la riduzione, il riutilizzo e il riciclo del packaging. Tutti ormai hanno compreso che produttori di beni di largo consumo o durevoli (Brand), creativi (Designer), stampatori (Converter) e fornitori di tecnologia/materiali (Supplier) devono dialogare per un comune obiettivo: il “Packaging Sostenibile”. Medaglie del premio qualitade di AbFlexo MPA – Recentemente sei stato in Brasile. Purtroppo le notizie sull'ambiente da quel Paese non sono confortanti. Qual è la posizione dell'industria flessografica? S. C. – Il Brasile è la nazione mondiale con la più alta percentuale di area protetta, circa il 60% del territorio. Questo dato comporta che cresca necessariamente, nel tempo, una maggiore attenzione affinché si preservi la natura e si educhino le persone al riciclo. L’associazione ABFlexo è impegnata a diffondere informazioni ai propri membri, sia in termini di legislazioni sia di nuove tecnologie/prodotti. Nel recente Convegno ci hanno chiesto di presentare le norme Europee per confrontarle con le loro. MPA – Vista da fuori, come ti sembra l'industria italiana del packaging e della flexo? S. C. – Molto attiva e creativa. Il suo obiettivo non è solo quello di stampare, ma anche di dialogare con il Brand per ricercare la soluzione di packaging più adatta al prodotto che si vuole imballare. Il Converter si fa promotore di nuove soluzioni per ottimizzare il contenitore perché rispecchi le esigenze primarie del suo utilizzo, con un impatto ambientale minimo, utilizzando nuovi supporti e nuovi inchiostri con eventuale contenimento di costi. La filiera del Packaging italiano ha una lunga tradizione in termini di efficienza e qualità. Basti ricordare che una notevole quota dello stampato eseguito in Italia, intorno al 45/50%, viene esportato. __________________________________________________ (1) ma questo non ha nulla a che fare con le preoccupazioni di Greta e dei giovani sul cambiamento climatico. Questo è un altro tipo di inquinamento, comunque importante e dannoso per il pianeta (2) segnaliamo due casi 'artistici' di riutilizzo della plastica, di cui abbiamo parlato qui __________________________________________________ Sul tema della plastica biodegradabile e compostabile invitiamo a leggere questo articolo da un'indagine svolta al K 2019 con intervista a Eric Pavone di Bobst #### Da plastica a cartone per ridurre del 99% l’impatto ambientale La scelta del materiale per il packaging può svolgere un ruolo chiave nella difesa del clima. Ad esempio quando il cartone è in grado di sostituire la plastica. Sostituire la materia plastica con il cartoncino può ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti di imballaggio del 99%. Questa semplice decisione nel percorso professionale di coloro che condizionano le scelte dei materiali utilizzati per gli imballaggi come product manager o designer, può influire in modo determinante sul cambiamento climatico. È questa la conclusione di una ricerca condotta da IVL, Swedish Environmental Research Institute. Partendo dall’analisi degli imballaggi più comuni, nella ricerca condotta per conto di Iggesund Paperboard, se ne è valutato l’impatto ambientale a seconda del materiale utilizzato per la loro realizzazione. «Esistono tabelle nelle quali vengono indicate le emissioni di anidride carbonica per ogni chilogrammo di materiale, ma è solo mettendo a confronto esempi concreti di packaging, che ci si rende conto di come sia fondamentale la scelta del materiale», commenta Johan Granås, Sustainability Director di Iggesund Paperboard. «La plastica – aggiunge – è un materiale fantastico per numerose applicazioni, e noi stessi ce ne serviamo nella produzione di imballaggi per alimenti che necessitano di una sottile pellicola in plastica per la protezione del contenuto. Ma siamo dell’idea che i leader e decision-makers dell’industria del packaging debbano essere consapevoli degli effetti delle loro scelte circa i materiali da utilizzare.» Evitare l'uso inutile della plastica Oggi nei supermercati le tradizionali scatole di cartoncino per lampadine sono state sostituite da poco ecologiche confezioni di plastica Una confezione per lampadine realizzata in plastica o in cartoncino costituisce l’esempio più estremo della ricerca. Sostituendo la materia plastica con il cartoncino (come del resto si faceva fino a pochi anni fa) si ridurrebbe l’impatto ambientale dei rifiuti di imballaggio del 99%. Anche la confezione che più avrebbe dovuto favorire il materiale plastico rispetto ad altri, una busta sottile contenente 500 grammi di pasta, se messa a confronto con un astuccio in cartoncino contenente lo stesso quantitativo di alimento (vedo la relazione Barilla al Flexo Day 2018 - ndr), ha mostrato come il suo impatto sul cambiamento climatico sia 3,25 volte superiore a quello in cartone. Questo malgrado il peso della busta in plastica corrisponda ad 1/6 di quello del cartoncino e che possieda proprietà protettive e di impilaggio decisamente inferiori. «Al giorno d’oggi sono ancora numerosi gli imballaggi dove la plastica non può in nessun modo essere sostituita da materiali alternativi, – sottolinea Johan Granås. – Ma esistono anche astucci realizzati con materia plastica il cui passaggio ad altro materiale non comporterebbe alcun rischio e non ne pregiudicherebbe le funzioni: è da qui che occorre partire per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti di imballaggio.» In molti casi passare da imballaggi in materiale plastico ad astucci in cartoncino può ridurre l’impatto sul cambiamento climatico del 99% Per gli imballaggi in cartone utilizzati nella ricerca si è fatto riferimento ai dati climatici di Invercote, cartoncino di Iggesund Paperboard, mentre per il materiale plastico IVL si è servita della banca dati usata per le analisi del ciclo di vita. Per lo studio non sono stati impiegati astucci realizzati con materiale di produzione Iggesund Paperboard. «Questo studio mostra quale sia l’impatto sul cambiamento climatico delle diverse tipologie di imballaggio – conclude Granås –. Si è trattato di un incarico generale quello affidato a IVL e, né l’istituto svedese di ricerca ambientale, nè Iggesund erano a conoscenza dei dati climatici di ciascuna singola confezione. Tuttavia, dalle informazioni emerse dalle banche dati ambientali ufficiali è risultato come la scelta del materiale sia di estrema importanza.» L’Istituto di ricerca ambientale svedese, IVL, è stato fondato in Svezia dal governo e dall’associazione degli industriali nel 1966 per svolgere attività di ricerca sulle questioni relative alla gestione dell’aria e dell’acqua da parte delle grandi industrie. Oggi IVL è un istituto per l’ambiente concentrato prevalentemente sull’interazione tra visione ambientale, economica e sociale. #### Da Ricoh nuove applicazioni di stampa digitale Un  vasto repertorio di soluzioni software e hardware indirizzate ai service provider che hanno intenzione di espandere le attività oltre la stampa per offrire servizi di marketing e di comunicazione integrata, saranno al centro della presenza di Ricoh alla drupa 2012. Lo stand di Ricoh a drupa sarà suddiviso in aree applicative presso le quali avverranno dimostrazioni pratiche di come si possa entrare in nuovi mercati, acquisendo competenze e  know-how innovativi e implementando nuovi flussi di lavoro digitali. Queste aree saranno: Marketing, Packaging, Editoria, Stampa Transazionale e Centri Stampa Aziendali. In ciascuna area i clienti Ricoh condivideranno la propria esperienza, spiegando in che modo hanno trasformato il proprio business offrendo nuovi servizi e applicazioni di stampa digitale. Ricoh vuole ottimizzare il tempo che i visitatori trascorrono presso lo stand, per cui preparerà una visita personalizzata per i visitatori che si preregistreranno al sito Web www.ricoh-europe.com/drupa2012. I visitatori verranno identificati mediante un codice QR e guidati in un tour pensato sulla base delle loro esigenze, per conoscere ad esempio le soluzioni web-to-print di Ricoh oppure comprendere in che modo le competenze di Ricoh possano supportarli nello sviluppo del business. Peter Williams, Executive Vice President di Ricoh Europe PLC e Direttore del Production Printing Business Group in Europe, commenta: «Non c’è alcun dubbio sul fatto che i fornitori di servizi di stampa debbano cambiare e trasformarsi per stare al passo con l’evoluzione del mercato. Sono attualmente in atto nuove tendenze che spostano l’attenzione verso campagne di marketing sempre più mirate e verso i concetti di print-on-demand e di produzione just-in-time: tutte opportunità che le aziende devono cogliere fin da ora.» Nuovi prodotti L’aggiornamento del Ricoh Business Driver Programme amplia i supporti garantiti a coloro che si sono registrati. Il portale online includerà nuove ricerche di mercato, corsi in modalità e-learning e ulteriori servizi a supporto della trasformazione del business e dello sviluppo di nuove applicazioni di stampa. Lo strumento consente inoltre di entrare in contatto con consulenti leader, specialisti di Ricoh e altri utenti, mediante blog e strumenti online di networking. Allo stand sarà inoltre installata una nuova soluzione di stampa che si aggiunge alla gamma di sistemi a colori a getto d’inchiostro per il grande formato. Ricoh Aficio CW 2200SP per applicazioni CAD, un settore in espansione Ricoh Aficio CW 2200SP progettata per applicazioni CAD, un settore di mercato che è in continua espansione. Questa soluzione utilizza l’inchiostro Ricoh Liquid Gel ed è indicata per numerosi settori – tra cui: manifatturiero, studi d’architettura, ingegneria, edilizia, progettazione – ed è inoltre in grado di soddisfare le esigenze dei centri stampa interni ed esterni alle aziende. L’inchiostro Liquid Gel garantisce un’elevata produttività e un’eccezionale precisione. Ambiente Nell’area dedicata all’ambiente verrà presentato il programma Ricoh Carbon Balanced Printing, una iniziativa europea che in futuro sarà estesa a livello globale. Il programma è stato appositamente sviluppato per aiutare i service provider a ridurre l’impatto ambientale dei processi di stampa gestiti con sistemi Ricoh, compensando inoltre le emissioni di CO2 che non possono essere evitate. Il programma prevede tre fasi: analisi, ottimizzazione e compensazione. La prima fase è costituita da un’analisi approfondita dell’attività di stampa, al fine di ottimizzarle nella seconda fase. Un strumento disponibile sul Business Driver Programme di Ricoh calcola il livello di emissioni generato da ogni lavoro di stampa. Vengono quindi identificate e implementate metodologie ottimali per una stampa eco-sostenibile. La terza fase è volta alla compensazione delle restanti e inevitabili emissioni di carbonio. La piattaforma per stampa full-color ad alimentazione continua InfoPrint 5000 VP è la nuova arrivata nella famiglia di prodotti InfoPrint 5000. La sua elevata velocità, che può raggiungere i 220 m/ min, è ideale per chi gestisce volumi estremamente elevati in tempi operativi ristretti. La soluzione full-color InfoPrint 5000 VP è complementare alle altre piattaforme InfoPrint 5000 e offre la stessa rapidità di ritorno sull'investimento, grazie alla gamma di velocità, all'eccellente qualità di stampa, al design compatto e semplice, all'estrema affidabilità e alla facilità di utilizzo che la contraddistinguono. Graham Moore, Business Development Director di Ricoh Europe, aggiunge: «I fornitori di servizi di stampa non devono affrontare da soli le sfide legate a nuove aree di business, come ad esempio le campagne cross-media personalizzate (ad esempio di direct mailing), il transpromo e le applicazioni di precision marketing.  Drupa 2012 rappresenta un’opportunità eccezionale per conoscere meglio Ricoh e scoprire in che modo le nostre soluzioni, i nostri servizi e il nostro supporto possono aiutare le aziende a trasformarsi, a crescere nel settore della stampa e ad andare oltre il business tradizionale.» (Padiglione 08a, B46-1 e B46-3) http://www.ricoh.it/services-solutions/production-printing/Drupa_2012.aspx #### Da Tecnografica a MCA Nasce MCA Digital forniture per la stampa digitale Con l'esperienza ultradecennale di Tecnographica alle spalle, MCA Digital, che a gennaio ha affittato dalla Tecnographica di Campodarsego (Pd), è interamente dedicata al mondo della stampa digitale. MCA Digital nasce da un'idea di Cristina Del Guasta e Alberto Agostini, già collaboratori di Tecnographica: l'obiettivo è diventare il primo rivenditore specializzato in Italia per soluzioni (di stampa digitale dal piccolo al grande formato. Un unico soggetto al quale potranno rivolgersi studi di grafica e service di stampa industriali. MCA Digital si propone di diventare partner fondamentale dei produttori delle tecnologie di stampa e degli stampatori, grazie all'esperienza sviluppata in Tecnographica. MCA Digital sarà rivenditore autorizzato dei tre marchi leader mondiali del settore della stampa: HP per il grande formato, Canon e Xerox per il piccolo formato, e EFI, per gli applicativi software e le soluzioni Web to Print. L'assistenza tecnica, è assicurata da sei operatori interni, tutti certificati dalle case madri. #### Da Tipografo a "guardiano del faro" Dopo aver nuovamente incontrato Alessandro Bonivento in Sardegna dove trascorre la metà dell'anno e svolgendo nei mesi estivi un'attività di volontariato a guardia della Torre Spagnola di Marina di Barì (OG), riproponiamo questo articolo-intervista pubblicato la prima volta esattamente due anni fa. Alessandro Bonivento all'ingresso della Torre spagnola di Barì Sardo Alessandro Bonivento ricorda volentieri le sue passate esperienze di tipografo, ma come allora, quando spiegava il funzionamento delle macchine da stampa agli studenti delle scuole grafiche in visita, che ancora lo ricordano per la sua capacità comunicativa, è molto apprezzato dai turisti per tutte le informazioni storiche, naturalistiche e paesaggistiche sulla "sua" Ogliastra. Veneziano di nascita, dopo aver frequentato l'istituto professionale grafico salesiano all'isola di S. Giorgio a Venezia, trova lavoro a Milano come compositore a mano e quindi addetto alla Monotype a comporre un giornale degli anni '70, "Informatutto". Passa quindi al settore cartotecnico presso la Cartitalia dove stampa con macchine Roland e fustella con macchine Bobst. Dal 1983 lo troviamo sulle rotative delle Grafiche Seregni, dove rimane fino alla pensione nel 1999. All'epoca le ferie, per combinarle anche con quelle della moglie che lavorava presso la OMCSA (la società delle storiche Aurelia), le programmava a giugno. Scopriva così che il posto più adatto per quel mese era la Sardegna e, in particolare, il mare incontaminato dell'Ogliastra, che raggiungeva (allora) con lunghi e tortuosi traferimenti in auto da Porto Torres (non c'era ancora lo scalo turistico di Arbatax, né la superstrada). Alessandro Bonivento illustra le bellezze dell'Ogliastra ai turisti Oggi, se vogliamo trovare Alessandro Bonivento basta visitare la Torre spagnola (1580) sul promontorio che divide la spiaggia degli uomini (de is ominis) da quella delle donne (de is femunis) , come imponeva l'antica tradizione sarda, alla marina di Barì Sardo (OG) dove trascorre almeno sei mesi all'anno (gli altri a Ospiate di Bollate). Giunge qui ogni anno in primavera, in tempo per vedere la lussureggiante fioritura di ginestre, malva e della ricca macchia mediterranea e, in mare, il passaggo dei delfini, mentre i gheppi che vengono a deporre le uova proprio sulle finestrelle di questa torre di guardia. Nella stagione del turismo, svolge la sua funzione di volontariato, tenendo aperta la torre tutte le mattine per ricevere e illustrare ai turisti storia e bellezze della regione. La torre ospita anche mostre di fotografi, pittori e artisti arricchendo così di cultura e le giornate dei villeggianti. A Barì Sardo, ospite fisso dal 1988, ormai il nostro tipografo è un personaggio indiscusso che ha la massima fiducia da parte del Comune e della Pro Loco e solo grazie alla sua passione e tenacia, i sempre più numerosi turisti, soprattutto stranieri, che frequentano questa zona ancora poco battuta, hanno a disposizione un servizio in più. In fondo questa non è che la conferma che, come vuole la tradizione, il tipografo è (era) il depositario della cultura. A quanto pare Bonivento ha lasciato il segno; ecco cosa ci ha scritto un nostro assiduo lettore: Alle superiori, credo il 1990, sono andato a fare uno stage di una settimana alla Seregni. Dovevo rimanere in prestampa a tagliare gli astralon, ma facevo delle capatine a vedere un macchinone offset e c'era una persona ammirata da tutti per la sua grandissima conoscenza tecnologica e per la sua disponibilità a condividerla, meglio di un prof. Sono felice che ora lui sia in quegli splendidi posti... e dopo 20 anni ho ancora un bel ricordo di lui. Gianni Rubagotti #### Da ULMEX innovazioni per la stampa flexo K cosa c’è di nuovoAl K 2025 sorprendono la tecnologia laser accessibile e le innovazioni per la stampa flexo di ULMEX.ULMEX ha presentato con successo la nuova Evolux Light 1700, una soluzione che porta la tecnologia laser alla portata di tutti gli stampatori flexo, offrendo prestazioni elevate a un costo competitivo. Progettata per rispondere alle esigenze di budget contenuti, la nuova Evolux Light 1700 consente alle aziende di confrontarsi con tecnologie analoghe a solvente o a detergente, ma più economica nel medio periodo. Il motivo è semplice: il sistema non richiede né l’acquisto né lo smaltimento di detergenti, riducendo drasticamente i costi operativi e l’impatto ambientale. Oltre a essere facile da installare e utilizzare, Evolux Light 1700 non necessita di manutenzione e rappresenta una scelta sostenibile e pratica per le aziende che vogliono avvicinarsi al mondo del laser cleaning con un investimento contenuto ma affidabile. Accanto a questa novità, ULMEX presenta anche importanti evoluzioni nelle camere racla idrorepellenti, indistruttibili e modulari. La nuova configurazione permette di sostituire singoli elementi in modo rapido e semplice, migliorando la manutenzione e riducendo i tempi di fermo macchina. Tutte le soluzioni ULMEX sono Zecher approved, a conferma dell’elevata qualità e compatibilità tecnica. Come partner Zecher, ULMEX propone inoltre l’incisione SteppedHex, una tecnologia innovativa consigliata per chi stampa con inchiostri a base acqua e su supporti cartacei, capace di migliorare la resa cromatica e la stabilità del processo di stampa. Con queste innovazioni, ULMEX ribadisce la propria missione: rendere accessibile la tecnologia di alta precisione, semplificare la gestione quotidiana della stampa e offrire strumenti concreti per migliorare produttività, sostenibilità e qualità del risultato. #### Da UV a UV LED con un 'click' Anteprima drupa - IST METZ proporrà alla drupa (2-B10) i suoi più recenti prodotti per l'industria della stampa e del packaging: lampade UV e sistemi UV LED al centro dell'attenzione. In collaborazione con la sussidiaria Integration Technology Ltd., specializzata in prodotti per la stampa digitale, IST METZ GmbH offre il più esteso portfolio di sistemi UV disponibili sul mercato, anche come soluzioni personalizzate per la stampa a foglio o a bobina, convenzionale o digitale e in particolare per l'industria del packaging o UV LED per la stampa commerciale su una Heidelberg Speedmaster XL75-6+L (UV-Anicolor). Questa macchina offrirà dimostrazioni quattro volte al giorno realizzando un prodotto stampato studiato per mettere in evidenza i vantaggi di questa tecnologia e focalizzandosi sul concetto dei prodotti “Hycure” per la stampa a foglio, a bobina o a bobina stretta per etichette e packaging, scegliendo tra l'utilizzo di lampade o sistemi UV LED. Per entrambi i sistemi IST ha adottato le stesse strutture, collegamenti elettrici in modo da poter passare da un sistema all'altro semplicemente con un 'click'. È il concetto ibrido che è di particolare interesse per gli stampatori che possono ora configurare la macchina da stampa a seconda del tipo di lavoro che devono eseguire. Un vantaggio unico nel mondo della stampa con inchiostri e vernici UV. #### Da UV Ray una soluzione LED per le vernici Dalla ricerca e la collaborazione tra UV Ray e Etifix, per gli impianti di asciugatura UV LED si sono presi tre piccioni con una fava: l'asciugatura completa senza ingiallimento della vernice, la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico.Prima di sentire le spiegazioni di Alberto Maiano su questa soluzione messa a punto per Etifix, azienda del gruppo Arca etichette a Boffalora Ticino, nell'hinterland occidentale di Milano, ne parliamo con Girolamo Abeti CEO di Etifix. Arca Etichette è azienda storica nel settore. Cosa ci dice di Etifix? Etifix fa parte del gruppo Arca Etichette di Marcallo con Casone e nasce 1987 come azienda terzista per il fixaform. Fixaform? Fixaform è un'etichetta multipagina a fisarmonica utilizzata per contenere tutte le informazioni utili per il consumatore, ma nel tempo anche per le etichette promozionali o istituzionali. Nel 1990 è stata creata una rete di vendita per promuovere etichette autoadesive ed è stato in quella occasione che Etifix si è trasferita a Boffalora Ticino, diventando un'azienda indipendente con un proprio parco clienti, che negli anni si è sviluppato soprattutto nel settore cosmetico. Il nostro core business è oggi nel settore cosmetico – ma abbiamo clienti anche per etichette dei settori alimentare, vinicolo e meccanico. Il farmaceutico è invece rimasto come specialità della capogruppo Arca etichette. Quindi oggi avete un vostro campo specifico. Qual è il vostro parco macchine? Nel capannone di 2500 mq, di cui 1600 coperti, usiamo ogni tipologia di stampa: letterpress e flessografiche Gallus, una serigrafica Prisma, e anche digitale con una InkJet Screen. Per la finitura usiamo sia hot foil a caldo che cold foil. E, naturalmente, i tavoli di controllo di Prati. La produzione? La produzione annua di etichette tocca i due milioni di metri quadri, pari a nove milioni e mezzo di metri lineari. Parlavamo di sostenibilità... E non solo. Nel 2021 ci siamo trasformati in società benefit, quindi una parte di utili vengono investiti nel sociale e nella sostenibilità. Per il personale abbiamo stabilito con i rappresentanti sindacali un premio aziendale annuale in base ai risultati bilancio. Come Arca, siamo certificati FSC e Bicorp, certificazioni che identificano le aziende che, oltre ad avere obiettivi di profitto, rispondono ai più alti standard di performance sociali e ambientali, trasparenza e accountability Essiccazione completaE passiamo all'asciugatura. Per questo sentiamo Alberto Maiano, titolare di UV Ray. Come sappiamo, l'asciugatura con le tradizionali lampade UV al mercurio, oltre agli elevati consumi di energia, provocano emissioni di ozono in atmosfera, quindi nel settore delle etichette è sempre piú frequente l'adozione di lampade UV LED. Va però riconosciuto che per le vernici l'UV LED tende ancora a ingiallirle e, in genere nella stampa serigrafica, a volte a lasciarle non perfettamente essiccate, rispetto all'asciugatura con lampade tradizionali. Avete una soluzione? In questo campo la ricerca è in continua evoluzione. Ad esempio il problema spesso resta appunto in serigrafia a causa dello spessore degli inchiostri o delle vernici. Ora, UV Ray in collaborazione con produttori di vernici, ha realizzato una lampada UV LED che riesce a polimerizzare perfettamente questa vernice anche in serigrafia. Una soluzione non solo sostenibile e a costi accessibili, ma anche pratica. È una soluzione definitiva? Possiamo dire di essere a buon punto, anche se deve essere ancora affinata la ricerca sui materiali. Quindi molto dipende dai produttori di inchiostri e vernici. Noi di UV Ray, comunque, siamo in prima linea e per ora abbiamo già risolto i problemi in Etifix. Per esempio? In Etifix hanno sia lampade LED che tradizionali di UV RAY. L'ultima istallazione è stata fatta su una Gallus R200 6 colori + decoro a freddo + vernice flessografica. In questo caso è stata scelta la tecnologia Led UV RAY non solo per un discorso di sostenibilità e risparmio energetico, ma anche per i risultati ottenuti. Ripeto, sempre con la vernice giusta. Quindi i vostri UV LED vanno bene su ogni tipologia? I LED di UV Ray vanno benissimo sulle letterpress che polimerizzano perfettamente. Sulla Gallus R200 abbiamo montato il “Modello Ibrido” che permette un risparmio energetico del 75% alla velocità massima della macchina, con una riduzione sensibile della temperatura sul supporto stampato. Di conseguenza, la macchina ha bisogno di un chiller di piccole dimensioni. Questo sistema dà nuova vita alla macchina letterpress migliorandone la qualità e riducendo i consumi energetici. #### Dagli Appennini alle Ande Potremmo definire così il nuovo romanzo Il Segreto dei Dieci Laghi. Romanzo andino, scritto e pubblicato da un genovese doc, l'Autore di questo blog su Genova.  Possiamo usare a ragione il desueto titolo dagli Appennini alle Ande, proprio perché l'autore si è laureato a Genova in Geologia con una tesi di laurea sulle formazioni dell'Appennino ligure, e ha passato poi alcuni anni sulle Ande.  “Il Segreto dei Dieci Laghi”, è stato pubblicato nell'aprile 2020 dall'Editore Di Marsico Libri di Bari (https://www.dimarsicolibri.site/prodotto/il-segreto-dei-dieci-laghi/). Marco Francesco Picasso, geologo, giornalista, ha messo a frutto anni di ricerche e incredibili esperienze con le comunità locali andine, scrivendo un romanzo storico, nuovo nel suo genere. Ma di cosa tratta? Quali misteri si celano dietro i quipu, i famosi nodi, che costituiscono la scrittura degli incas? E perché se ne sono perse le tracce? E qual è il famoso tesoro che gli Incas nascosero ai Conquistadores? E dove lo nascosero?  Domande che ancora oggi alimentano il grande fascino del Perù, un paese che con i suoi miti e le tante leggende è diventato per molti un luogo dell'anima. Il romanzo, che si ambienta negli anni '90 del secolo scorso, è frutto di fantasia, ma anche profondamente intrecciato con le esperienze vissute dall'autore. Per questo dà alcune risposte alle tante domande rimaste per secoli in sospeso. Narra in prima persona un viaggio di conoscenza nel cuore delle Ande alla scoperta dell'ultimo discendente degli imperatori della cui esistenza nessuno sapeva. Può fare questa scoperta grazie all'aiuto di una sperduta missione, che ha lo scopo contrastare il degrado dei contadini delle Ande e preservarli dalle tentazioni dei narcos. Questa esperienza gli permette di approfondire le conoscenze perdute del rapporto con la Natura, di conoscere la religione andina, il suo rapporto a volte poco ortodosso con la dominante religione cristiana portata dagli spagnoli. Di scoprire che anche le Montagne hanno un'anima e che le si deve rispettare se si vuole sopravvivere sulle Ande. È un romanzo innovativo, che ci porta alla scoperta dell'essenza di questa civiltà antica, cercando di ricostruire i fili che uniscono l'uomo alla Natura, la religione alle credenze e tradizioni popolari. Le esperienze vissute presso piccole e sperdute comunità, permettono di approfondire questi e altri temi, quali il rapporto uomo-natura nei suoi aspetti ecologici e religiosi. Qualcuno potrà lamentare la mancanza di storie d'amore (in pratica non c'è neppure una donna in tutto il romanzo) e di thriller avvincenti, ma non erano lo scopo di questo testo. L'Autore Ecco alcune opinioni da parte di chi lo ha letto: "Sorprendente come i dialoghi tra un geologo e un gesuita possano suscitare tanta curiosità e interesse. E sorprese."  – Stefano G., biologo “Ho letto con piacere e curiosità le pagine del tuo romanzo. Mi sono sentito nel mio ambiente. Quando ne sarà fatto un film voglio la parte del gesuita Padre Ruíz!” – Fabio C. - ricercatore esperto di cultura andina “Non sono un gran lettore di romanzi: ottimi passatempi, ma di solito ci si impara poco. Questo l'ho letto dal principio alla fine senza esitazioni. Si imparano tante cose”. Luigi E. P. - professore di fisica all'Università di Pisa "Ho letto il libro tutto d'un fiato. Non potevo fermarmi per non interrompere la magìa di un'avventura e di tutte le implicazioni che si intrecciano nella trama.  Un ottimo libro di avventura, storia e cultura dal ritmo mozzafiato e dalla trama mai scontata." – Sonia M. - Architetto, Pubblicista “Un saggio in forma di romanzo. Erudito, ma di facile lettura. Complimenti” Riccardo P., manager “Piacevolissimo romanzo misto di storia, archeologia e suspense, che mettono in scena una serie di eventi e personaggi mirabilmente connessi tra loro.  Ricco di dialoghi vivaci che ne rendono la lettura scorrevole e intrigante, e descrizioni di luoghi e di persone, tanto da sentirne le voci e sembrare di assistere a un film. Con il colpo di scena finale.” – Luca M. - maestro di scacchi “Un romanzo innovativo per idee e forma. Di struttura semplice e lineare, dove una caccia al tesoro racchiude l'occasione per analisi storiche e filosofiche.” – Massimo P. - professore di Lettere e Filologia Romanza Per agevolare il lettore ai tanti riferimenti storici e linguistici alla fine è presente un glossario dei termini quechua indispensabili nel corso del racconto. Come ordinarlo: IBS Libri Mondadori AMAZON Edizioni Di Marsico Libri – Bari - Aprile 2020 - pag. 248 €16 #### Dagli astucci al flessibile? Gli stampatori di scatole e astucci pieghevoli si preparano a produrre anche imballaggio flessibile. Una nuova opportunità di mercato e una nuova concorrenza per gli stampatori su film.Due esperti di stampa e cartotecnica ‒ Helmut Mathes, autore principale di questo studio, e Francesco Tacconi ‒ ci spiegano nei dettagli quali sono le possibilità, le difficoltà e le opportunità per i cartotecnici di aprirsi al crescente mercato del packaging flessibile. Al congresso annuale dei produttori di astucci piegevoli, a Bologna, era stato presentato, tra l’altro, il documento “Barriere funzionali del Packaging” *, preparato da Francesco Tacconi, membro del comitato tecnico GIFASP, esperto e docente di cartotecnica, dopo esser stato per anni direttore tecnico dello stabilimenti del gruppo EuroPoliGrafico (ex Buitoni). *Queste le coclusioni in sintesi del documentoIl mondo del packaging è in continua evoluzione. In un’ottica di ottimizzazione di processi su larga scala, a tutti i player in gioco come le cartiere, i costruttori di macchine, i brand owner, i converter e i produttori di coating è chiesto di continuare nello sviluppo tecnologico per far sì che l’applicazione delle lacche barriera diventi sempre più efficiente e con processi stabili e standardizzati. Le sfide sono importanti, ma la strada intrapresa è sicuramente quella corretta. In questo contesto le Associazioni di settore sono fondamentali per facilitare l’incontro e lo sviluppo di progetti condivisi. (il DOC4 "Barriera funzionale nel packaging" può essere richiesto al GIFASP Entrare nel mercato dell’imballaggio flessibile, sostituendo la pellicola o carta politenata usando carta o cartone come supporto trattato con un nuovo coating barriera applicato durante la stampa, potrà essere la nuova frontiera, che permetterà ai cartotecnici di ampliare i propri orizzonti. Si prospettano quindi anche nuove tecniche di produzione in grado di ridurre il costo degli imballaggi con la stampa flessografica e la fustellatura in linea, in pratica, dalla bobina al pack pronto per il riempimento. Questo concetto è stato proposto in collaborazione con l’Associazione degli Costruttori Europei del Imballaggio (ECMA), del Politecnico di Milano e di alcune aziende fornitrici. Carta vs plasticaLa novità decisiva è l’introduzione di strati barriera su carta e cartone, applicati in fase di stampa sostituendo così il film plastico come supporto. Si useranno allo scopo prodotti chimici a base acqua, che i test finora eseguiti attestano come non nocivi per l’ambiente e il consumatore.  Inoltre, queste vernici o lacche barriera, permettono una maggiore automazione in stampa con notevole riduzione dei tempi in produzione. La bobina di carta, o cartone, viene caricata sulla rotativa flessografica, stampata applicando l’emulsione barriera e quindi fustellata in linea o fuori linea, pronta per il riempimento e la spedizione. Analogamente, può essere piegata e incollata come nelle procedure per produrre gli astucci. Dopo l’uso il supporto può essere completamente compostato e riciclato per ottenere una nuova bobina di cartone. La strada giustaSecondo Francesco Tacconi con questo nuovo concetto gli stampatori e i cartotecnici avranno nuove opportunità per ampliare il proprio mercato, pur restando ancorati alla propria esperienza lavorativa, senza dover cambiare tecniche di produzione. La possibilità di passare dalla stampa a foglio alla stampa rotativa con fustellatura in linea permette anche di ridurre i costi e di restare nell’ambito delle tendenze della protezione ambientale. Carta e cartone sono prodotti naturali facilmente riciclabili, e a prezzi contenuti. Le vernici barriera di protezione a base acqua non creano problemi durante il riciclo e possono anche diventare, fino in certo grado, parte del supporto perché sono costituite da fibre mono materiale. La stampa flexo è attualmente il metodo migliore per applicare lo strato di barriera su bobina e permette notevoli risparmi in confronto della stampa a foglio, sia nell’acquisto della carta sia soprattutto nel rifilo. ProblematichePer contro, gli stampatori di imballaggio flessibile, con le loro rotative rotocalco e flexo si trovano con una nuova concorrenza perché hanno il problema che, per la maggioranza, le macchine attualmente installate non sono adatte alla spalmatura delle vernici barriera. Mancano i gruppi stampa con i forni e, inoltre, sono macchine equipaggiate per la stampa con film sottile, inchiostri a solvente e non adatte alla stampa su carta e cartone. In più, la stampa su supporto in carta e cartone richiede forme dell’imballaggio modificate, e occorrerà modificare il layout, che sarà simile alle attuali scatole pieghevoli. Del resto qualcosa di simile già esiste da tempo con il bag-in-box. Altro problema sarà quello delle piccole tirature. Le fustelle rotative hanno costi troppo alti e consegne troppo lunghe e per basse e medie tirature il prezzo è troppo alto.  La scatola media pieghevole ha una tiratura di 5-6 milioni di pezzi e richiede la consegna della fustella in una settimana. Le fustellatrici piane in linea (flat bed) sono troppo lente e hanno i tempi troppi lungi per il cambio lavoro quando sono installate in linea con una rotativa. A chi giova?Si sa che la produzione di scatole pieghevoli con rotativa flexo e fustellatrice in linea può ridurre i costi di produzione del 15 al 30 % circa in confronto alla produzione su macchine a foglio, però allo stesso tempo si aumenta anche il volume della produzione totale. La pratica ha dimostrato che una linea per la produzione di scatole pieghevoli composta da una rotativa flexo e una  fustellatrice in linea offre il volume di produzione di 3 macchine offset a foglio e 4 fustellatrici Bobst nel formato 6 (120x140 cm). Esattamente questa alta produttività con una macchina sola, che produce unicamente scatole pieghevoli, spaventa la maggioranza degli stampatori a fare questo investimento.  Tuttavia, la possibilità di entrare nel mercato del flessibile stimola gli stampatori italiani di astucci e scatole pieghevoli, consapevoli che la loro produzione è troppo costosa e l’espansione nel mercato del flessibile è in costante aumento: si prevede solamente per la produzione mondiale di contenitori pouch nel 2026 un fatturato di 73,5 miliardi di dollari. Passare alla produzione in linea riduce il costo e sarà quindi fondamentale per entrare nella produzione del flessibile su supporto in carta o cartone con barriera, tenendo conto dei tempi e dei costi di avviamento e delle competenze necessarie. Oltre a un aggiornamento delle macchine. Per gli stampatori di imballaggio flessibile il passaggio da film a carta sarà più facile anche se dovranno prevedere cambiamenti e nuove competenze con il passaggio dal sacchetto con la chiusura a saldatura termica a quello con piega e incollatura. Anche qui la produzione avverrà su due binari per alcuni anni perché ci vorranno nuove macchine, con più gruppi stampa con forni, adatte alla verniciatura barriera. Su certe macchine sono comunque possibili adattamenti con opportuni retrofit. Vernici barrieraI liquidi per l’applicazione della barriera esistono già e sono pronti, come risulta dalle prove fatte. Si possono ancora fare delle migliorie come per la cordonatura dove lo strato di copertura barriera sul cartone diventa poroso e fragile soprattutto se applicato in piano. Con l’applicazione su rotativa il problema non sussiste se anche la cordonatura è effettuata in rotativa. La cordonatura rotativa è la migliore per supporti assorbenti come carta e cartone perché la prima spalmatura si fa prima della entrata nel primo elemento stampa sul lato interno (retro) e la seconda spalmatura dopo l’uscita dall’ultimo elemento stampa sulla parte esterna. Occorre tenere conto che la vernice barriera all’interno dell’imballaggio è in contatto diretto con il prodotto, mentre la vernice barriera esterna non deve essere soggetta a migrazione ed essendo in contatto con l’ambiente, l’umidità, l’ossigeno, e deve resistere al trasporto e allo sfregamento, e deve quindi essere applicato in quantità maggiore sulla zona della cordonatura, come è possibile sulla macchine flessografiche. Problematiche tecnicheAl momento lavorano allo sviluppo di nuove combinazioni di barriere alcune aziende produttrici di inchiostri e vernici con il Politecnico di Milano e altri. L’applicazione può avvenire con diverse tecniche ma la stampa flexo e la più facile ed economica. La scelta è sopratutto “quanta vernice si vuole trasferire”: da qui si sceglie o un rullo anilox, o una sleeve, oppure una forma di stampa se si vuole usare per la parte interna e esterna. C’è anche l’alternativa di fare il coating direttamente sulla continua in cartiera. L’essiccazione avviene in questo caso a raggi infrarossi. La spalmatura si può anche fare sulle rotative offset di grande formato, ma occorrono due gruppi stampa con forno. La qualità dell’effetto barriera è influenzato da parecchi fattori: superficie con senza la calandratura, la porosità della superficie, l’assorbimento, il contenuto di acqua, la tensione superficiale, il peso e lo spessore della carta/cartone. Inoltre, la copertura del cartone con polimero, la viscosità, il peso della copertura, la perfetta essiccazione, niente schiuma nella soluzione, il perfetto svolgimento del nastro. Da parte della macchina i gruppi spalmatori e i forni, l’essiccazione, la velocità del nastro, il controllo dello spessore del coating. Gli effetti barrieraQueste devono agire contro l’umidità, contro grasso e olio, contro l’infiltrazione di aria e impermeabili al vapore. Se sono a base acqua vengono chiamati DSC Coating che permettono uno strato di copertura secca più sottile della lacca tradizionale delle accoppiatrici e impianti di estrusione. La copertura avviene sempre con un solo strato. Le lacche usate sono formulate su base stirolo-butadiene altamente reticolato con pigmenti lamellari (caolino e talco) in diverse rapporti lattice-pigmento. Il caolino è compatibile con acqua, ma si sono ottenuti risultati sorprendenti con le prove fatte con la formulazione attuale anche se l’effetto barriera contro umidità e grasso è limitato ma usando supporti con superficie lisce si ottengono valori di resistenza molto superiori con assorbimento inferiore a 1 g/m² o 20 g/m² per giorno di acqua con la barriera all'umidità. Questo valore è molto vicino a quello che si ottiene oggi con la copertura fatta con estrusione PET su film: se si aumenta il volume di pigmenti nella struttura delle fibre aumenta il grado di resistenza, ma con la conseguenza che scende la hot seal application a 80° C. Il rischio della formazione di tagli si riduce del 60% se l’applicazione è fatta in senso fibra. È importante da tenere presente se si applica lo strato barriera sul lato stampa (esterno) perché la tendenza della creazione di rotture nello strato di barriera l’effetto è esattamente il contrario di quello ottenuto sul lato interno del supporto e questo è dovuto alla tensione interna del supporto. Prove con piegature/cordonature del cartone fino a uno spessore residuo del cartone di 0,08 – 0,12 mm non ha indicato alcun effetto negativo sulla stabilità dell’ imballaggio. Anche se la parte di latex si aumenta nel cartone non si vede alcun problema di stabilità, ma tutto questo solo se si producono vassoi o piatti molto grandi che richiedono anche un’umidità di 4,5 - 5% del cartone lavorando con velocità e tiro del nastro ridotto. Nella stampa di imballaggio si lavora in genere più con la superficie liscia che con superficie ruvida e le piegature si spostano nel raggio da 45 a 90 gradi e non superano mai lo spessore del cartone. Esperimenti e prove fatte al Politecnico di Milano indicano chiaramente che c’è ancora spazio per miglioramenti e modifiche, ma si preferisce aspettare le richieste del mercato e nuovi regolamenti dei governi sull’ambiente. È importante sapere che l’introduzione di barriere su cartone e carta per sostituire il film di plastica non crea ostacoli per il riciclo. Per carta e cartone con superfici porose e fibre assorbenti ci sono liquidi di copertura per 4 tipi di barriere applicabili in strati separati oppure come mix per diverse barriere. La superficie porosa facilita l’applicazione ma complica contemporaneamente l’essiccazione perché lo strato barriera dovrebbe essere fissato alla superficie. Parliamo di strati bagnati da 10 fino 15 g/m² che una volta essiccati devono essere tra 4 a 6 g/m². Questo richiede una essiccazione efficiente con alte temperature, grande volume d’aria e forni lunghi. Oltre la combinazione di questi 3 fattori, anche il volume applicato, la lisciatura della superficie e la struttura delle fibre hanno un ruolo importante. Principalmente si consiglia una superficie calandrata, la quale offre una superficie chiusa che assorbe poco materiale. Lo strato barriera deve essere posizionato sulla superficie dell’imballaggio non all’interno del supporto, e qui gioca ovviamente anche un ruolo importante lo spessore del materiale. Effetto protettivo di barrieraLe barriere di protezione (Abb 1) coprono 4 campi: protezione contro umidità, contro lo sporco, contro grassi e olio (Abb 3), contro aria e gas (Abb 2). Il supporto deve sempre essere a prova d’acqua compree le chiusure (Abb 7). La protezione contro la luce richiede la laminazione con alluminio che si può applicare in rotativa, ma richiede un certo volume di imballaggi dedicati (caffè, cosmetica,ecc.) perché equipaggiare la rotativa e costoso. In genere basta la barriera base contro ossigeno, umidità e grassi che interessa soprattutto la parte interna del supporto; per il lato esterno è più importante la protezione contro graffiature, pieghe e smagliature dovute al trasporto (Abb 8). La copertura barriera interna protegge il contenuto dell’imballaggio soprattutto dall’ambiente esterno – garantisce la conservazione degli alimenti e la migrazione di odori e sapori. La impermeabilità del materiale e delle chiusure deve essere perfetta e questo comprende anche la possibilità della richiusura. La copertura barriera esterna c’entra soprattutto con il trasporto fino alla cassa del supermercato. Qui escludiamo l’imballaggio liquido per bevande e latte (Tetrapak). Importante per l’applicazione della copertura barriera è una superficie calandrata della carta o cartone per evitare l’entrata delle fibre nella struttura, deve creare un’autentica parete di protezione. La stampa flexo offre, con la stampa in perfetto registro, la migliore condizione per imballaggio MOCA (imballaggi in contatto diretto con alimenti ‒ carne, salsicce, pesce, formaggio, burro, caffè ‒ e con profumi, saponi, detersivi, verdure, salate, frutta, medicinali, cosmetica). La microbarriera avvolge la carta porosa, penetra anche nelle strutture delle fibre e ottiene spesso l’effetto di creare un mono materiale tra coating e fibre durante il riciclo. Questo effetto Lotus (Abb 2 e 6) si sviluppa se il materiale di supporto e il coating barriera hanno caratteristiche meccaniche simili che si uniscono inseparabilmente al contatto. Il coating barriera contro l’infiltrazione di acqua (impermeabilità) ha lo stesso effetto, però è chiamata rugiada, se il materiale di imballo esce dalle catene del freddo in un ambiente caldo oppure viene bagnato ‒ il materiale riserva l’80% delle sue caratteristiche meccaniche, e senza barriere le caratteristiche scendono al 30%. Questo fatto è conosciuto da tempo con imballi di cartone bianco monofibra con coating e copertura di polietilene all’intero bianco con prodotti della catena fredda. Le superfici porose si possono anche preparare con un primer, stampare sopra per aumentare la qualità di stampa e applicare poi il coating barriera – ma questo richiede un elemento in più. Un punto però richiede definitivamente ancora un miglioramento che non c’entra con la barriera di protezione, ma che è stato nuovamente attuale: la fustellatrice rotativa in linea adesso serve, oltre per le scatole pieghevoli anche per l’imballaggio flessibile. Questo è stampato su nastro, e poi fustellato in linea e riduce notevolmente il costo. Il problema è la fustellatrice piana in linea che ha tempi troppo lunghi per il cambio lavoro rispetto alla rotativa. Esistono fustellatrici rotative in linea con tempi di avviamento di 30 minuti fatti con cilindri fustelle incisi per tirature di milioni di copie, ma il costo è troppo alto per le tirature piccole e i tempi di consegna sono troppo lunghi. Le lamiere fustelle che si usano per la stampa di etichette non funzionano con il cartone, salvo cartoncino sottile per le piccole scatole farmaceutiche. Si preparano una fustellatrice con il taglio laser e la cordonatura con fustelle con la stampa 3D in resina acrilica. Il cambio lavoro avviene in circa 20 minuti in confronto alle 2 ore del passato perché i dati sono nel computer della fustellatrice sia per posizionare i laser sia per la stampante 3D per la fustella. IN SINTESILa nuova frontiera per i cartotecnici è l’ingresso nel mercato dell’imballaggio flessibile, per non sostituire il cartone con film plastico, utilizzando carta e cartone trattati con coating barriera applicato in stampa. Questo approccio, combinato con tecniche di produzione in linea come stampa flessografica e fustellatura, riduce i costi del 15-30% rispetto alle macchine a foglio e aumenta significativamente la produttività. Nonostante l’investimento iniziale e la necessità di aggiornamenti tecnologici, il mercato del flessibile, in forte espansione (si prevede un fatturato di 73,5 miliardi di dollari solo per i pouch entro il 2026), rappresenta un’opportunità unica. Per gli stampatori di flessibile, il passaggio dai film plastici alla carta richiederà nuove competenze e macchine specifiche, ma anche adattamenti con retrofit potranno agevolare questa transizione strategica. #### Dagmar Schmidt presidente di Flint Group Flexographic Flint Group ha annunciato la nomina di Dagmar Schmidt a Presidente della divisione Flexographic, che sostituisce Aryan Moelker nominato CEO della Flint in Germania. Questa nomina ha l'obiettivo di assicurare una consistenza strategica nella organizzazione aziendale volta alla completa commercializzazione degli inchiostri innovativi sul mercato del packaging e ai convertitori in tutto il mondo. Dagmar è entrata in Flint Group provenendo da BASF nel 2003. Prima del suo ruolo di Direttore Tecnico in Flint, Dagmar è stata direttore generale della B.U. Flexible Packaging del gruppo dopo aver svolto con successo varie attività commerciali. Nel suo nuovo ruolo, Dagmar sostituisce Aryan Moelker che lascerà la posizione alla fine di gennaio, per assumere la posizione di CEO della Flint in Germania. Nel ringraziare Aryan per il suo lavoro fin qui svolto, Antoine Fady, CEO di Flint Group si è detto molto soddisfatto della promozione di Dagmar per le sue indubbie doti di manager. #### Dai graffiti a Steve Jobs L'incontro prosposto sabato 26 maggio rappresenta per gli appassionati dell'incisione un'ottima occasione e un momento interessante per visitare il Castello di Racconigi , la mostra di ex libris, oltreché per partecipare a questo momento exlibristico.  Nell’ambito della Mostra “Dai graffiti a Steve Jobs” inaugurata il 31 Marzo al Castello di Racconigi, alla presenza della Madrina Principessa Elettra Marconi Giovanelli, figlia di Guglielmo Marconi, sono stati fissati alcuni appuntamenti denominati racconigi@incontrialcastello.it con lo scopo di dibattere i temi inerenti alla introduzione della multimedialità nella Comunicazione globale. L'incontro sulla Storia degli “Ex-libris” nella Comunicazione si terrà sabato 26 Maggio, alle ore 16, nella Sala Cinema del Castello di Racconigi. L’incontro, moderato da Alessandro Zorgnotti de Il Giornale, vedrà la partecipazione dei seguenti relatori e lo svolgimento dei seguenti temi: L’ex libris. Una storia in breve – Gian Carlo Torre - Genova L’ex libris in area piemontese dal ‘500 ai giorni nostri – Gianfranco Schialvino - Torino Dalla grafica libera al collezionismo di ex libris – Adriano Benzi - Acqui Terme Il mondo della comunicazione attraverso gli ex libris - Giovanni Daprà - Milano       #### Dal 15 aprile aumentano i prezzi Cyrel DuPont ha annunciato un aumento dei prezzi per i prodotti Cyrel® in Europa, Medio Oriente e Africa. DuPont Cyrel Flexographic Solutions, uno dei principali fornitori mondiali di sistemi per la produzione di lastre flessografiche sta implementando un aumento di prezzo fino al 7% su lastre Cyrel selezionate, maniche fotopolimeriche Cyrel Round e solvente di lavaggio Cyrel Flexosol-i a partire dal 15 aprile 2024 . «Le significative sfide inflazionistiche combinate con le influenze geopolitiche e gli aumenti dei costi di manodopera, trasporto e magazzinaggio stanno influenzando DuPont Cyrel Flexographic Solutions» ha spiegato Jan Scharfenberg. E ha aggiunto che i team di DuPont hanno lavorato duramente per mitigare l’impatto sui costi e continueranno a rimanere impegnati a fornire prodotti in modo tempestivo ed efficiente, nonostante i cambiamenti significativi del momento attuale. #### Dal 3D al 4D in seminario a Mestre Presso l’Istituto Salesiano San Marco di Mestre si è tenuto il seminario “Sviluppo e innovazione nella terza e quarta dimensione” dedicato alle tecnologie 3D e 4D. Quello di sabato 23 gennaio è stato un tema particolarmente stimolante che ha portato in sala più di 80 realtà tra aziende e professionisti. Una giornata impegnativa e particolarmente ricca di stimoli, durante la quale si è fatto il punto sulla situazione attuale e sulle tecnologie hardware e software disponibili del mondo 3D e 4D, corredate da numerose case history in ambito architettonico, meccanico, artistico e comunicativo. Gli interventi hanno visto la partecipazione del prof. Giuseppe Salemi e del prof. Andrea Giordano, dell’Università degli Studi di Padova, dell’ing. Gianfranco Caufin dell’Azienda 3DZ, del dott. Samuele Gottardello di Controcampo Produzioni e del prof. Enrico Biancardi, dell’Istituto Salesiano San Marco. Per l'occasione si è inaugurato il nuovo laboratorio di 3D dotato di strumenti di scansione e  modellazione virtuale e di due nuove stampanti 3D, una con tecnologia a filo e una con tecnologia multijet a resina, installate dall’azienda 3DZ di Treviso. Offerta formativa Durante la giornata è stato inoltre presentato il progetto organizzato dal San Marco e finanziato dalla Regione Veneto sul 3D e 4D. Un’articolata offerta formativa di oltre 800 ore, completamente gratuita, caratterizzata da 12 corsi (scansione 3D – livello 1 e 2, modellazione 3D – livello 1-2, texturizzazione 3D, After Effects e Première – livello 1, 2, 3 e 4, Cinema 4D – livello 1 e 2, stampa 3D); 1 borsa di studio di 12 mesi per attività di ricerca e sviluppo in ambito stampa 3D e internet of things da svolgersi presso Studio Italia Service di Marcon (Venezia); 152 ore di coaching personalizzato e di gruppo sotto forma di project work e una visita all’estero in un’azienda francese leader del settore. Il corso ha come destinatari aziende e professionisti che vogliano aggiornarsi professionalmente e affacciarsi su un settore sempre più richiesto e contestuale ai bisogni del mercato, come quello della produzione 3D. Scansione e montaggio Nel pomeriggio gli interventi sono stati di natura più pratica e dimostrativa; una parte dedicata a un workshop sulla scansione e stampa 3D e una parte dedicata a un workshop sul montaggio e l’effettistica video. La risposta da parte dei partecipanti è stata più che positiva, gli argomenti accolti con interesse ed entusiasmo. L’obiettivo principale del San Marco, in questa fase in cui la relazione tra mondo della formazione e mondo delle aziende deve essere necessariamente una collaborazione proattiva, è quello non solo di proporre tematiche interessanti e attuali, per una formazione specifica e spendibile nell’immediato; ma anche di ascoltare le aziende e di accogliere le loro necessità in ambito di formazione, al fine di confezionare corsi di formazione trasversale, anche tra più settori produttivi, sempre più personalizzati ed efficaci. Per chiunque fosse interessato a partecipare al corso, o semplicemente desiderasse avere più informazioni in merito al progetto, di seguito i riferimenti per contattare la segreteria della formazione continua. ISTITUTO SALESIANO SAN MARCO - Segreteria della Formazione Continua - via dei Salesiani, 15 – 30174 Mestre-Venezia - T. 041.5498161 info.fcs@issm.it #### Dal digitale all’offset le novità Kodak Nella drupa virtuale presentata in un webinar il 15 giugno, Kodak annuncia innovazioni in tutte le tecnologie di stampa dalla offset al digitale e al packaging. Emerge anche la collaborazione con Uteco. Obiettivo massimizzare la produttività e rendere il flusso di lavoro personalizzato. Con un incontro durato un'ora in cui il presidente esecutivo di Kodak James Continenza ha presentato 'la Nuova Kodak' sono state presentare diverse innovazioni. Novità che si possono riassumere in raddoppio del digitale, soluzioni per la stampa per i clienti che chiedono sistemi di preparazione lastre sempre più efficaci e di alta resa. Secondo i testimonial che hanno partecipato all'evento si fa rimarcare il 30% di risparmio con le lastre process free Sonora Xtra che “stanno sempre migliorando”. E veniamo al dettaglio La nuova macchina da stampa a getto d’inchiostro Kodak Prosper Ultra 520 con tecnologia Kodak Ultrastream Inkjet è oggi l'anello do congiunzione tra il digitale e la stampa offset, in termini di qualità e velocità di produzione. Questa nuova macchina da stampa a getto d’inchiostro basata sulla Kodak Prosper 6000, porta la stampa a getto d’inchiostro a un livello superiore, garantendo qualità di stampa di tipo offset a una velocità di produzione costante di 150 m/min su carta lucida, con elevata copertura d’inchiostro e stampa variabile, con costi di esercizio ridotti. La nuova macchina da stampa è la prima prodotta da Kodak con il sistema di scrittura Kodak Ultrastream, che impiega il posizionamento ad alta precisione di gocce piccolissime, perfettamente rotonde e prive di sbavature per produrre la più alta qualità delle immagini con getto d’inchiostro attualmente disponibile sul mercato. La Prosper Ultra 520 è progettata per massimizzare la produttività consentendo la stampa su un’ampia gamma di supporti con gli inchiostri a base d’acqua più versatili, qualitativamente elevati e convenienti del settore. Come sistema completo, Prosper Ultra 520 è una macchina da stampa rivoluzionaria che aiuterà gli stampatori ad ampliare con profitto le loro attività su un’ampia gamma di applicazioni, inclusi direct mailing, materiale di marketing, cataloghi, libri e molto altro ancora. La disponibilità della macchina da stampa Prosper Ultra 520 è prevista per fine anno. Collaborazione con Uteco per il packaging Uteco Sapphire EVO W è stata presentata come la macchina da stampa digitale per film flessibile più produttiva al mondo, realizzata in collaborazione con Uteco. È la prima macchina da stampa digitale per packaging che unisce la produttività flessografica alla qualità rotocalco. Utilizza la tecnologia Ultrastream Inkjet ad alta risoluzione di Kodak e gli inchiostri per packaging QD per introdurre le innumerevoli opportunità della stampa digitale nella produzione in serie di packaging flessibili. Con tirature fino a 20.000 m², o superiori grazie al contenuto variabile, Sapphire EVO W – disponibile da subito in tutto il mondo – è una soluzione rivoluzionaria che consente ai marchi di adottare packaging innovativi che sfruttano i vantaggi della stampa digitale. Miglioramenti per stampatori offset Kodak Sonora XTRA-Process-Free Sebbene la stampa digitale stia guidando il futuro della stampa, Kodak continua a investire nello sviluppo di tecnologie offset in grado di rivoluzionare il mercato e introduce le lastre Kodak Sonora XTRA Process Free. La tecnologia per lastre Sonora è la tecnologia per lastre process free più diffusamente utilizzata al mondo, alla quale si affidano oltre 4.000 centri di stampa di ogni dimensione in tutto il mondo. La disponibilità della lastra Sonora XTRA process free è prevista per fine 2020. Workflow on demand Il pannello controllo del Prinergy on demand Gli stampatori chiedono un software workflow su misura: nasce così Prinergy on demand cloud based con data analytics, la prima soluzione industriale con IA ironclad security. È questa la più recente evoluzione di Kodak Prinergy Workflow, la piattaforma On Demand Workflow. È una nuova piattaforma globale che fornisce in hosting una serie di offerte in grado di modernizzare e massimizzare l’investimento in Prinergy Workflow dei clienti. Clienti selezionati, di cui abbiamo ascoltato le testimonianze, stanno già provandola e ne hanno evidenziato maggiore sicurezza, affidabilità, efficienza e flessibilità nel lavoro da remoto. L'offerta in hosting è gestita da Kodak su cloud con un abbonamento mensile. Prinergy On Demand è supportata dall’infrastruttura di rete protetta di Microsoft Azure, per assicurare la protezione continua dei dati e sistemi. Prinergy On Demand è disponibile da subito e il lancio di nuove opzioni è previsto per fine 2020. CtP grande formato Sarà disponibile a breve il sistema CtP 8 pagine presentato come più veloce al mondo, Kodak Magnus Q800 con T-Speed. È un sistema CtP 8 pagine per lastre process free che aumenta ulteriormente la velocità di imaging. Il sistema CtP Magnus Q800 sarà in grado di esporre fino a 80 lastre/ora per massimizzare la produttività dei workflow offset. Velocità di imaging superiori richiedono un’automazione in grado di stare al passo, per cui Kodak introdurrà anche un dispositivo MPL (Multi-Pallet Loader) aggiornato che unisce una velocità di 80 pagine/h a una capienza massima di 3.200 lastre. Il sistema CtP Magnus Q800 T-Speed sarà disponibile per i test beta a giugno e prodotto a settembre 2020. Disponibile nel 2021 sarà invece il nuovo sistema CtP Kodak Magnus Q4800 che garantirà la velocità e la produzione di lastre in formato extra-large (XLF) più elevate del settore. Offrirà la produzione più rapida di lastre XLF per le macchine da stampa da 96 pagine e, grazie al caricamento di due lastre, la produzione più elevata del mercato per le lastre da 1.650 mm. Sarà inoltre dotata di flessibilissime opzioni di automazione per lastre fino a 8 formati diversi in linea e fino a 4.800 lastre in linea. In conclusione «Kodak sta investendo circa 25 milioni di dollari all’anno – ha concluso James Continenza – per far progredire la tecnologia di stampa, raddoppiando la stampa digitale e fornendo i prodotti di cui i nostri clienti hanno bisogno per incentivare la produttività e la crescita delle loro aziende con l’evolversi del settore. La nuova e rivoluzionaria macchina da stampa a getto d’inchiostro Prosper Ultra 520 è il frutto della nostra tradizione di innovazione della stampa e della nostra concentrazione continua sullo sviluppo di tecnologie innovative. Gli stampatori possono contare sulla gamma completa di soluzioni Kodak, dalle lastre offset ai software per la gestione del workflow, fino alle macchine da stampa digitali, per fornire prestazioni che pagano.» #### Dal foro stenopeico alla riproduzione digitale Diritti d'autore e consenso dell'immagine. La tutela sulla cessione di immagini è soggetta a norme precise. Un incontro per conoscerle. Chi non è fotografo, ottico o fisico probabilmente non sa cosa sia un 'foro stenopeico'. Semplice, basta consultare il sito Treccani o Wikipedia e subito fa il collegamento con la camera oscura. Ed è infatti principalmente ma non solo, a chi si occupa di fotografia, e più in generale di gestione delle immagini che è interessato a questo workshop. Fotografi, grafici, stampatori tutti possono incorrere in problematiche legate a divieti, obblighi, doveri, diffide. Oramai è inevitabile l’assedio del diritto anche alla pratica fotografica. Il poveretto che osa prendere in mano una macchina fotografica (o uno smartphone) e accostare l’occhio al mirino deve essere prudente. La reazione, spesso scomposta e ingiustificata, del soggetto (o meglio dell’oggetto) preso di mira consigliano non solo prudenza, ma conoscenza e informazione dei limiti della propria operatività fotografica. È da queste considerazioni che nasce il corso organizzato da Photo Know - How sui diritti d'autore e sul consenso dell'immagine. Docente sarà l'avvocato Massimo Stefanutti, Photography Lawyer, specialista in diritto della fotografia e della proprietà intellettuale. Il corso si svolgerà in due date: 26 novembre e 10 dicembre, per l'intera giornata. Si possono scaricare qui tutte le informazioni: download presentazione   download programma    #### Dal governo un altro colpo alla cultura (e alla stampa) Nonostante gli interventi e le promesse di parlamentari alle associazioni di categoria, la miope politica nostrana sferra un altro colpo basso alla cultura. «Un incremento dell'Iva dal 4 al 21% per tutti gli abbinamenti editoriali (non solo dei gadget, ma anche dei beni che integrano e sono di complemento a libri, quotidiani e periodici e sono pertanto funzionali al loro utilizzo) è un provvedimento illogico, che danneggia i consumi culturali e che ostacola l’integrazione tra i media e l’innovazione.» Questa è la valutazione espressa dalle otto Associazioni che compongono la Filiera della Carta e Grafica – Acimga, Aie, Anes, Argi, Asig, Assocarta, Assografici e Fieg - sull’articolo 19 del Decreto Legge n° 63/2013 - attualmente in fase di conversione – che prevede l'aumento dell’IVA dal 4 al 21% sugli abbinamenti editoriali a quotidiani, periodici e libri. Quindi, un aumento della tassazione pari al 500%! Invece di adottare delle misure di politica industriale, si penalizza una filiera che vive uno stato di profonda crisi e che ha bisogno di interventi volti a sostenere la lettura come la detassazione dell'acquisto di libri e di giornali, di incentivi all’innovazione e all’acquisto della carta, oltre che di interventi di tutela dei contenuti editoriali. Queste proposte erano state presentate il 10 aprile 2013 al Senato della Repubblica dalle otto Associazioni, ma sono rimaste lettera morta. E al solito non fare, si aggiunge ora una misura fortemente penalizzante. La Filiera rappresentata dalle otto Associazioni è uno dei pilastri del sistema economico nazionale. Rappresenta un’occupazione diretta di 213 mila addetti nel 2012 (250 mila nel 2007), quasi il 5% dell’occupazione complessiva, cui si aggiungono altre 527 mila unità occupate nell’indotto. Nel 2012 la filiera ha riflesso però le difficoltà imposte dal quadro economico generale realizzando un fatturato di circa 32,9 miliardi di euro (era di 42 miliardi nel 2007), in riduzione del 7,9% rispetto al 2011 principalmente a causa della sensibile contrazione nei settori della stampa e  dell'editoria per il calo delle vendite e della pubblicità. D'altronde quando abbiamo un  senatore della Repubblica che definisce "orango" una signora, medico affermato, e certamente molto più colta e intelligente di lui, abbiamo ben poco da attenderci da questo Parlamento. #### Dal legno al legno Quando la xilografia diventa ‘superxilografica’ stampando le incisioni in legno di filo su supporto ligneo. È quanto si potrà vedere agli “Incontri d’arte - Creatività di ieri e di oggi” con una esposizione al Museo di Archeologia del Sistema Museale d’Ateneo di Pavia dal 28 settembre all’11 ottobre 2024. “Dal legno al legno - La poesia della materia” dell’artista Alessandra Angelini è una mostra che fa parte degli incontri d’arte organizzati dal Museo di Archeologia, che riprendono dopo la chiusura per un importante intervento di riqualificazione edilizia attuato dall’Area tecnica dell’Università di Pavia sul Palazzo Centrale dell’Ateneo. Gli Incontri d’Arte riprendono questa volta nell’affascinante spazio della Loggetta Sforzesca, sezione rinascimentale del Museo. Nel suggestivo ambiente aperto sul Cortile Sforzesco del Palazzo centrale dell’Università, la mostra presenta l'artista Alessandra Angelini, che espone una nuova serie di opere nate dall'incisione di matrici di legno di filo successivamente stampate su speciali fogli composti da diverse essenze lignee con l'uso degli antichi torchi da stampa. Nel corso della mostra saranno organizzate alcune visite per le scuole e in queste occasioni l'artista dialogherà con i giovani sul tema delle creatività legata al materiale legno e alle sue molteplici interpretazioni. Fase di incisione su legno di filo L’evento si svolge in collaborazione con lo sponsor l’Azienda Tabu di Cantù (CO) che ha realizzato su misura i preziosi materiali lignei per l’artista. Una parte della mostra sarà allestita nello spazio espositivo della Biblioteca di Storia dell’Arte, per gentile concessione della direttrice Luigia Malattia. La mostra sarà visitabile per due settimane e rimarrà aperta fino a venerdì 11 ottobre 2024 con i seguenti orari: lunedì - giovedì: 9.00-13.00 e 15.00-17.30 / venerdì 9.00-13.00 Università dagli Studi di Pavia - Palazzo Centrale - Strada Nuova 65 Ingresso: Biblioteca di Storia dell’Arte al primo piano del Cortile delle Magnolie. Ingresso gratuito   #### Dal legno non solo carta Legni e fibre vegetali è la quinta edizione dell'esposizione biennale LeArtiPossibili a Milano. Alla scoperta e conoscenza del legno. Con il patrocinio di Municipio 9 del Comune di Milano, di Città Metropolitana e in collaborazione con Stecca3, l'esposizione si terrà dal 16 al 20 ottobre 2024. Cristina Torri 2024 - Tessitura fra i rami Le partecipazioni sono 107 tra artisti, creativi, collettivi artistici e gruppi provenienti da atelier di arteterapia, strutture educative, di aggregazione, di cura e riabilitazione, istituti scolastici. Le opere esposte indagano le potenzialità espressive dei materiali scelti per questa edizione e i differenti linguaggi artistici saranno protagonisti di dialoghi possibili. Accogliendo le suggestioni nate dalle riflessioni su questi materiali, presenteremo degli ospiti speciali. Sabato 19 ottobre alle 15.30 nello spazio esterno adiacente alla Stecca3 si terrà la performance "L'Uomo Albero" di Daniele Delfino, artista sonoro, e Giovanna Del Grande, artista tessile.  Coloro che vorranno partecipare saranno parte attiva nella costruzione di una scultura tessile dal nome “Uomo Albero”. Guidati da Delfino e Del Grande applicheranno, sulla scultura-struttura realizzata in materiale vegetale, delle strisce di tessuto in fibra vegetale preparate per l’occasione e sulle quali potranno scrivere brevi pensieri.   Alla fine collaboreranno allo smontaggio dell’opera prelevando una a caso delle tante strisce apposte in precedenza, creando così un intreccio metaforico. Alle 16.30 seguiranno le Danze in cerchio a cura di Eliane Piccardi, artista brasiliana che vive a Milano e che insegna e organizza eventi di danze circolari. La loro essenza risiede nel valorizzare e celebrare la vita e lo spirito comunitario, riconnettendoci alle radici della nostra umanità. Cristina Torri 2024 - Onde - Lavorazione a mano con utilizzo di filati, corde, stringhe in diverse fibre e tinte naturali, yuta, sisal, canapa, lino, cotone, seta, rafia, ramiè. In accordo con Bricheco, falegnameria sociale che ha sede presso Stecca3, alcuni gruppi che partecipano all’esposizione saranno guidati alla scoperta e conoscenza del legno. #### Dal profumo di carta al profumo di libri La cronaca, che  Maria Moroni ci ha inviato  sull’incontro “Lettura su carta e scrittura a mano patrimonio culturale dell’umanità”, organizzato da Federazione Carta Grafica e Comieco, per il Book City Milano, presso Fondazione Corriere della Sera, ha ispirato una scrittrice emergente, nostra preziosa collaboratrice, a considerazioni, che abbiamo il piacere di pubblicare, a beneficio di tutti gli appassionati alla lettura, che ancora si trovano, sia pur con qualche difficoltà, nel nostro Paese. di Wilma Coero Borga Il profumo delle pagine dei libri, mi insegnò a sentire, tre anni fa, un editore bolognese, conosciuto a Modena a una fiera per l’editoria. L’esperienza olfattiva, insieme a quella tattile, stimola il cervello a creare un contatto emotivo prima che inizi la lettura. E proprio la vasta gamma di carta, ci porta a sceglierla per i più svariati motivi: per un disegno, una stampa di pregio, un libro di qualità, una lettera e molto altro. Sarebbe sufficiente soffermarsi su una semplice lettera per comprendere l’entità del cambiamento della società nei confronti della scrittura, negli ultimi anni. Per gli uomini e le donne della mia generazione [che poi non è così datata... - ndr], scrivere una lettera d’amore in bella grafia, e riceverla, rientrava nella normalità, così come la sana abitudine, appresa sui banchi di scuola, di ampliare la cerchia delle conoscenze oltre confine, corrispondendo, usando rigorosamente la carta, con gli amici di penna, un esercizio che univa l’utile al dilettevole. A distanza di alcuni decenni, oggi, in veste di autrice di libri, riesco a spiegarmi perché ho sempre iniziato a scrivere a mano le bozze dei miei testi, quando sarebbe tanto comodo e veloce utilizzare la tastiera di un computer. È innegabile che l’evoluzione tecnologica sia un valido aiuto e, spesso, anche un supporto ai vari livelli di istruzione, nelle disgrafie di quegli studenti che, viceversa, sarebbero costretti a compiere sforzi enormi e non raggiungerebbero buoni risultati nelle prove scritte. Ma è altrettanto vero che l’uso smisurato della tecnologia, dei social e degli smartphone, ha reso la comunicazione, seriale, stereotipata, senz’anima, se si eccettua quella trasmessa con le espressioni delle emoticon, sempre più dettagliate [ma sempre meno 'letterarie' - ndr]. Le emoticon oggi, tra i giovani, rappresentano la sostituzione alle vere emozioni, ma non si sa, in realtà, se corrispondono al vero o se sono un freddo palliativo all'interazione reale. Purtroppo, solo chi ha provato l’esperienza della scrittura con carta e penna riesce a evitare gli eccessi del click facile su WhatsApp e sulle varie App di comunicazione virtuale, non perdendo il contatto con la realtà. Ma possiamo biasimare unicamente gli studenti, bambini o adolescenti che siano? Da qualche anno, ormai, già nella Primaria, gli insegnanti hanno l’abitudine di consegnare loro fotocopie da 'crocettare', limitando l’uso della penna a una semplice X o a brevi frasi, che non superino l’ampiezza dei puntini previsti per le risposte. E, proseguendo gli studi, la situazione non migliora di certo. Questo voler fare sempre meno fatica, conduce verso un appiattimento delle capacità, con un conseguente sviluppo parziale delle stesse. Tuttavia, esistono anche situazioni positive, all’interno delle strutture scolastiche e complementari ad esse, volte a indirizzare i giovani verso un apprendimento sano, che permetta di sviluppare abilità e talenti, grazie all’impegno di insegnanti consapevoli. E, tornando alla lettura, l’avvento del più pratico, ma meno 'profumato', ebook ha semplificato anche l’approccio con il libro, che viene sostituito da un’immagine elettronica che si vede, ma non esiste nel mondo dei cinque sensi, perché sparisce quando si arriva all’ultima pagina. Di sicuro non occupa spazio nella libreria di casa, ma quale emozione suscita? Sui ripiani della libreria, invece, meritano di essere riposti i libri che hanno lasciato un segno, che contengono una dedica che emoziona ogni volta che la si rilegge, che conservano un segnalibro particolare che apre la memoria a vecchi ricordi o, persino, la traccia di un’orecchia su una pagina degna di nota. Non si chiede di scegliere di passare dalla matita alla penna stilografica, ormai soppiantata dalla più pratica penna a sfera, né di rinunciare alla praticità dei social e di WhatsApp che, nelle giuste dosi, sono molto utili, né di sperperare denaro nell’acquisto di libri di carta, e neppure di ricoprire la scrivania di volumi presi in prestito in biblioteca, ma di dosare al meglio ciò che si sceglie di fare, evitando gli eccessi e lasciando alla mente il giusto margine per progredire. Gli articoli precedenti di Wilma Coero Borga: La città che legge e il paese che sta a guardare  Ferrero incarta le merendine e la strategia delle 5R L’Editoria è malata Una stimolante esperienza nel mondo dell’editoria ____________________________ Ringrazio Wilma per questo prezioso contributo. Basterebbe già la frase iniziale, che sarebbe – con il complemento oggetto che, per la sua importanza, precede il soggetto – un indovinato incipit per un romanzo (forza Wilma, scrivilo!), per leggere tutto l'articolo fino in fondo, e meditare. E, a proposito della scrittura a mano, ho saputo recentemente, che in Italia esistono solo 200 calligrafi. Che poi sono quelle persone che non solo sanno scrivere bene a mano, ma ne hanno la cultura. Ebbene, ho scoperto che i bambini della prima elementare, anche dopo mesi di scuola, non riescono a leggere le lettere minuscole! Insegnando loro a giocare a scacchi, ci siamo resi conto che riescono a individuare i numeri, ma non le lettere sui bordi della scacchiera, indispensabili per indicare le posizioni sulle caselle, come quando a scuola si giocava (di nascosto) alla battaglia navale. Forse c'è da ripensare qualcosa... M. F. P. #### Dal riciclo packaging all'albero natalizio Nasce NatTy l'albero di Natale da riciclo grazie alla collaborazione tra ICSS, azienda di produzione di imballaggi e packaging, e il designer Jorge Najera, che reinterpreta i materiali e le tecniche “prese in prestito” da altri settori, per produrre oggetti insoliti e fuori dal comune. Leggero e personalizzabile realizzato con il contributo di EPS riciclato fornito dalla raccolta differenziata. Si chiama NatTy lo smart tree delle feste 2020 che rispetta le tradizioni e l’ambiente. Ha l’aspetto di un abete tradizionale, ma è realizzato con materia prima riciclata fino al 35% e fornita dalla raccolta dei rifiuti domestici. I grandi rami di NatTy smontabili possono essere decorati separatamente dando libero sfogo alla creatività per essere poi riassemblati per creare un oggetto che racconta le diverse personalità di chi l’ha creato: un albero unico, espressione e ricordo di ore trascorse insieme. Un’alternativa smart ai tradizionali alberi di Natale per un’atmosfera natalizia ecosostenibile e creativa. Alto 175 cm NatTy si presenta in colore neutro bianco-grigio. Unica precauzione l'uso di colori ad acqua ed esclusivamente colle viniliche. Polistirolo da 35% riciclato NatTy è interamente realizzato con Versalis Revive EPS, un polistirolo espanso innovativo sviluppato nei laboratori di Eni Versalis, che incorpora una percentuale di contenuto riciclato (fino al 35%). La componente riciclata è il risultato di un progetto che Versalis ha messo a punto con Corepla, che fornisce materiali riciclabili come bicchieri, vassoi e coppette di yogurt in polistirene, provenienti dal circuito della raccolta differenziata domestica italiana. Il materiale così ricavato conserva tutte le caratteristiche tipiche del polistirolo di origine fossile, è atossico, igienico, ed è a sua volta riciclabile. ICSS SpA di Gropello Cairoli è un’impresa famigliare fondata nel 1969 per la produzione e commercializzare di articoli in Airpop Engineered Air e cartone ondulato destinati prevalentemente al mercato dell’imballaggio (food e non food) e delle costruzioni. La competenza distintiva del Gruppo ICSS è rappresentata dalla formula dello shop-in-shop, la creazione di reparti produttivi direttamente all’interno degli stabilimenti dei maggiori consumatori. Introdotto come innovazione alla fine degli anni novanta, lo shop-in-shop ICSS è divenuto sinonimo di flessibilità, competitività, affidabilità e ingenti risparmi per i maggiori OEM. Per informazioni www.desair.it #### Dal segno alla tipografia Apriamo il sipario verso la regina dei procedimenti di stampa, la tipografia, con un po’ di storia e di evoluzione che dal segno mnemonico, fonetico, pittorico, ideografico e alfabetico ha condotto alla stampa tipografica. Per conservare la memoria delle cose e dei fatti ci si avvaleva della tradizione orale, al racconto ripetuto, di bocca in bocca e di padre in figlio, delle stesse notizie. Ma per i commerci come per gli archivi dei re questo mezzo non bastava e gli uomini ricorsero prima a segni e sistemi che portarono alla scrittura: solo questa permise di rappresentare o tramandare un fatto, un ordine a distanza di tempo e di luogo. Finiva così la preistoria. Il periodo mnemonico Khipu e stecche di legno intagliate Sorse l’uso del sistema mnemonico: collocando pietre in forma speciale o cumuli di pietre, detti Galaal, gli uomini tentavano di richiamare alla memoria particolari avvenimenti. Si usarono anche dei cordigli a nodi disposti in modo convenzionale, detti khipu [scritto anche Quipu - ndr] da parte del popolo Inca, un insieme di cordicelle di vario colore annodate, distanziate in modo sistematico tra loro e legate a una corda più grossa e corta a sorreggerle. I khipu erano concepiti per rimanere inalterati. Erano infatti bagnati, fatti seccare e incollati con resine particolari. Scoperti in antichi insediamenti in Perù, servivano per i calcoli matematici. I nodi delle corde erano di diversi colori: rappresentavano numeri, e dalla loro reciproca posizione se ne potevano ricavare le unità, le decine, le centinaia e le migliaia. Si crede che i khipu fossero utilizzati per calcoli astronomici, fondamentali per la cultura inca, per formule magiche ma anche per descrivere sommariamente avvenimenti storici ed economici. In un suo romanzo Marco F. Picasso dimostra che i khipu fossero un vero sistema di scrittura e non un semplice ‘pallottoliere’ peraltro chiamato Yupana. * Il periodo pittorico e ideografico Con la scrittura pittorica − sviluppata in diverse aree del globo − mediante figurazioni a carattere descrittivo, si tramandavano scene di caccia, battaglie, trionfi e altro. Periodo ideografico- Albero - Notte Nel tempo per abbreviare questo scomodo, seppur artistico, modo di esprimersi, si passò a una scrittura simbolica che rappresentava già un progresso notevole, una “stenografia”. Furono usati, chi dice dagli egizi, chi dai cinesi, simboli o sigle al posto della raffigurazione estesa. Questa scrittura, definita ideografica, si suddivise in tre rami: - geroglifica, per le iscrizioni monumentali e, in seguito, sui papiri (4000 anni a.C.); - ieratica, usata solo dai sacerdoti, per il culto (3000 anni a.C.); - demotica, adoperata dal popolo (800 anni a.C.). Il periodo fonetico L’ultima trasformazione della scrittura, prima di poterla considerare tale, fu la scrittura fonetica: furono stabiliti segni grafici in corrispondenza della parola che si voleva esprimere. Segni che si suddivisero in verbali, se esprimevano l’intera parola; sillabici, se solo una sillaba; alfabetici, se una sola lettera. Periodo fonetico. Lettera E alfabeto fenicio e lettera E alfabeto Greco Alfabeto runico L’alfabeto Si giunse quindi al vero alfabeto con cui l’umanità poté tramandare in modo completo e durevole, la storia della propria civiltà. Pare che l’alfabeto da cui ebbe origine quello odierno, sia merito degli antichi popoli che abitavano l’Egitto. I fenici, poi, modificarono il sistema e attribuirono a ogni segno un suono, fondendolo con quello egiziano e ottenendo l’alfabeto parlato e scritto. Questo metodo più facile di espressione del pensiero, passò in Grecia e poi in Italia tra gli Etruschi e quindi dai Romani. Da qui gli infaticabili legionari lo portarono in Germania, dove si fuse con l’alfabeto runico proveniente dalla Scandinavia, creando quello speciale carattere che fu chiamato gotico. I materiali utilizzati per tracciarvi la scrittura, in ordine cronologico, furono: pietre, pelli di animali, cortecce d’albero, tavolette cerate, e inseguito il papiro, la pergamena e infine e solo molto più tardi, la carta. Le prime vere scritture erano tracciate sul papiro (circa 2000 anni a.C.), formato da strati sottili e intrecciati della corteccia della pianta di papiro; questo fu poi sostituito dalla pergamena: pelle di capra (o di vitello) opportunamente trattata ed essiccata. Dopo l’anno 1000 della nostra era fu sostituita dalla carta proveniente dai popoli cinesi. La xilografia La prima xilografia (1423) Pure dai cinesi ci pervenne l’arte di incidere sul legno caratteri e disegni (xilografia) e l’invenzione dell’inchiostro, ottenuto trattando il carbone con certe loro speciali resine. Verso il 1300 esistevano già in Italia carte da gioco e geografiche stampate su carta spessa e con il metodo xilografico. (v. Le origini delle carte da gioco   ; Una piccola storia delle carte da gioco). La prima stampa xilografica con data certa risale al 1423 (Buxheim am Rhein) e rappresenta San Cristoforo con il Bambino Gesù. La prima fabbrica di carta sorse in Italia a Fabriano tra il 1100 e il 1150. Fino al 1450 e oltre i libri venivano scritti a mano, su pergamena o su carta dagli amanuensi, scrivani di mestiere. I rubricatori colorivano le grandi immagini, i frontoni, i titoli, mentre i miniaturisti abbellivano le pagine dei libri stessi con splendide iniziali. La stampa a caratteri mobili Giovanni Gutenberg di Magonza in Germania, i cinesi e soprattutto i coreani prima di lui, inventarono la stampa a caratteri mobili con la quale si poterono replicare i codici manoscritti poiché ogni carattere veniva fuso e forgiato e così poteva essere riutilizzato per innumerevoli composizioni a stampa. L’arte della stampa, verso il 1454, sconvolse le abitudini e i sistemi di quel tempo e permise la diffusione della scienza e della religione. Infatti il primo libro a stampa fu la Bibbia delle 42 righe di Gutenberg. Carattere gotico usato nella Bibbia delle 42 righe Questa arte intorno al 1500 si era divulgata così rapidamente da giungere in Italia, prima a Subiaco poi a Venezia nel 1469 per poi diffondersi in altre città della penisola. Si trattava dei primi libri, detti incunaboli (per convenzione solo quelli fino al 1499), ovvero libri nella culla. L’Italia vanta celebri tipografi, tra i quali: Panfilo Castaldi, Aldo Manuzio inventore del 'libro tascabile' che conosciamo oggi, la cui attività fu proseguita dal figlio e oltre, dei Giunta, dei Giolito sino a raggiungere il sommo Giambattista Bodoni vissuto a Parma tra il 1740 e il 1813. Bodoni fu il rinnovatore della nostra arte tipografica, conferendole quella dignità e valore artistico giunti fino a noi nei suoi meravigliosi libri, punzoni e nel suo splendido alfabeto e nelle sue rilegature. Grandi figure di tipografi esteri furono le casate degli Estienne e dei Didot e il Garamond in Francia, Elzevier in Olanda, Baskerville in Inghilterra, il Plantin in Belgio (ad Anversa che ospita oggi uno dei più bei Musei della Stampa), Ibarra in Spagna. * Il Segreto dei Dieci Laghi - romanzo andino. [Il libro è disponibile presso l'autore] #### Dal sud un giovane imprenditore di successo Incontriamo Biagio Flavio Mataluni, giovane imprenditore beneventano, che ha realizzato un’impresa di successo e di rilievo internazionale nel mondo del packaging. Di fronte agli Oleifici Mataluni a Montesarchio, cittadina del beneventano, classificata al terzo posto nazionale per la raccolta differenziata, sorge il moderno stabilimento di Be Packaging. Realizzata alla fine del 2015, l'azienda ha rapidamente messo in opera le diverse linee di stampa – offset, flexo, serigrafica e digitale – per etichette in bobina. Oltre a una linea IML che completa il reparto di soffiaggio e moulding di contenitori in plastica. Gestione 4.0 Ciò che colpisce positivamente il visitatore, è la organizzazione gestionale in azienda. Certamente un 'pallino' del nostro interlocutore. «La mia passione per il packaging mi ha convinto che solo cercando il meglio in tutti i reparti avrei potuto entrare sul mercato come 'ultimo arrivato' – ci dice Mataluni –. Consideriamo che qui siamo in una regione dove purtroppo mancano scuole tecniche specialistiche nella stampa. Per questo è stato necessario sopperire con la tecnologia, e in particolare affidandoci a fornitori in grado non solo di proporci soluzioni avanzate, ma anche di addestrare i nostri operatori.» Come è nata la passione per il packaging lo aveva raccontato Biagio Flavio in apertura al convegno del 25 gennaio scorso “Efficacia della stampa in un mondo digitale”. Sentiamolo dalle sue parole: «Questa passione nasce dal sogno di un bambino. E quel bambino ero io. Mi divertivo giocando tra i magazzini e le linee di produzione.» Da qui il packaging? «Mi sono appassionato al packaging all’inizio degli anni 2000, quando mio padre decise di investire nella creazione di un reparto per la produzione degli imballi che servivano all’azienda stessa. Fu l'occasione, quando ancora andavo a scuola, per seguire da vicino la progettazione dello stabilimento e delle linee di produzione.» In genere però, gli adolescenti vorrebbero essere loro stessi protagonisti. E così: «Desideravo creare qualcosa di mio, che nascesse da una mia idea, avevo la necessità di dimostrare a me stesso di essere un imprenditore capace, e non un figlio di papà. Volevo poter guidare un’azienda. Pensando al futuro, ho avuto l’intuizione di separare e rendere indipendente il reparto imballaggi creando un’azienda autonoma di rilievo internazionale.» In pratica, aggiungiamo noi, dimostrare di saper realizzare un’impresa di successo e nel mondo del packaging e delle arti grafiche, ripercorrendo l’affermazione del padre, Biagio Mataluni, nel settore oleario. Percorso aziendale Biagio Flavio Mataluni Quindi, dopo la laurea e diversi percorsi di formazione, nel 2008 inizia il suo percorso nell'ufficio export degli Oleifici Mataluni, acquisendo in breve competenze in tutti i rami aziendali. Tra questi la visione strategica, il turn-around aziendale, la gestione della crisi d’impresa e delle risorse umane.E, all'esterno, la capacità negoziale, la velocità e la profondità nell’analisi del business e dei mercati di riferimento. Negli ultimi mesi del 2015, a seguito della scelta di far entrare un nuovo socio nell'azienda di famiglia, fonda Be Packaging, azienda in forte espansione. A questo proposito, Be Packaging aprirà a breve uffici commerciali a Milano per seguire, dai due poli geografici, i mercati del Mediterraneo e d'Europa. Biagio Flavio Mataluni è anche impegnato attivamente nel gruppo giovani di Confindustria di cui è membro del Consiglio Nazionale e vicepresidente della territoriale di Benevento. Il resto è storia di oggi. Seguire qui l'intervista video realizzata in occasione del convegno del 25 gennaio 2019 #### Dalim's transition of support from Germany to a UK Dalim Software officially launches Dalim UK, focusing on local sales and support, effective since October 1st. Dalim Software announces that it has invested in its UK sales and support infrastructure and opened a Dalim UK office. As part of these activities, Dalim Software has assembled centralised, top of the line engineering capabilities, with direct access to R&D and all of Dalim Software headquarters’ support. Amidst all of the external difficulties which have made it challenging to work anywhere around the globe, Dalim Software is having a strong 2020. Its customers are reaping productive benefits ofDalim Software solutions, enabling them to work effectively from anywhere—office or home. With the backdrop of Brexit and Covid, the company decided that the United Kingdom should be an area of particular focus for its’ solid end-user base. The company’s breadth of solutions has expanded beyond print and premedia companies. It serves brands, retailers, and packaging service providers, who can all benefit immediately from an implementation in today’s distributed workforce environment. A local presence in the UK has become even more vital for leading international brands, which have grown to trust Dalim Software ’s global strategy with local installations built throughout the globe. The dynamic nature and requirements of brands and retailers—which Dalim Software now serves every day—deserves the same attention as anywhere else. The company sees an enormous potential in helping UK marketing services departments and companies to work uninterruptedly and collaborate seamlessly on even the most complex content. For example, as Dalim Software products have evolved to allow users the agile implementation of their own digital strategies, they also offer choices for SaaS adoption—hosted or on premises—with legacy infrastructures if required. The company has developed competences within the framework of their AWS Partner certification. Along with Fogra, SWOP or ISO certifications, it has consolidated Dalim Software ’s core competencies roadmap far beyond software development, only. Colin Price has been appointed managing director of Dalim UK. He has extensive experience selling at every level— both technical and commercial—and has served as a technical backup for sales teams. #### Dall'arte della stampa a torchio ai peritesti, inPressioni celebra i 10 anni È ormai da 10 anni che Genova, e in particolare la Scuola Grafica Genovese, Istituto Pavoniano Eugenio Fassicomo, è punto di riferimento per artisti incisori, collezionisti  e appassionati della vera arte tipografica. Una giornata di InPressioni. Sabato 30 marzo 2019, il tradizionale incontro degli incisori è stato spunto per entrare in dettagli, ai piú sconosciuti e comunque poco noti anche agli addetti ai lavori, dell'Arte Tipografica. In questa edizione del decennale si è voluto far intervenire studiosi che hanno approfondito dettagli tecnici e storici dall'evoluzione del torchio tipografico ai caratteri in piombo, dalla carta ai testi. Edoardo Barbieri professore alla Università Cattolica di Milano ha parlato della “Evoluzione del torchio tipografico di Gutenberg”. Nel suo excursus storico, partendo dalle 'voci' intorno a “quell'uomo eccezionale visto vicino a Francoforte”, Barbieri ci introduce alla non semplice e lineare evoluzione del torchio tipografico, dopo Gutenberg. Che l'uomo eccezionale fosse proprio lui, non si sa, anzi forse ci si riferiva a Johann Fust, certo piú noto all'epoca, essendo il 'manager', il finanziatore. Ma la parte piú interessante dell'evoluzione del torchio viene dopo, con l'invenzione della pressa “a un colpo”. Che non poteva essere opera di un tedesco, in quanto si basava sui torchi per spremere le olive. Quindi italiana, o per lo meno del sud delle Alpi. Ma lasciamo al lettore interessato ogni approfondimento, che potrà trovare nei supplementi a inPressioni (che possono essere richiesti all'Istituto Pavoniano Fassicomo a fronte di un semplice contributo a sostegno delle attività didattiche della Associazione C.F.P. Eugenio Fassicomo). DNA tipografico “Attualità e significato della stampa in piombo” è stato il tema trattato da Enrico Tallone, editore, tipografo, storico. Come sappiamo Enrico Tallone ha il carattere tipografico nel DNA. E non solo essendo, a nostro modesto parere, oggi al mondo il piú approfondito conoscitore non solo del segno tipografico, ma di tutto ciò che gli gira attorno: carta, filigrana, inchiostri, colle. Ma anche equilibrio delle pressioni sia usando torchi a mano, sia usando macchine a cilindri. Fino ad ascoltare l'amore tra la carta e l'inchiostro, per parafrasare quello che lui, per la sua giovinezza trascorsa in Francia nell'Atélier del padre Alberto Tallone “l'amour entre la pâte et l'encre”. Anche per la relazione di Tallone rimandiamo ai supplementi. L'importanza delle copertine Mauro Chiabrando, storico del libro e dell'editoria, con “Il peritesto nel tempo” ha simpaticamente divagato con la sua verve e sagace aneddotica, sul testo e la stampa di copertine, sovracoperte e persino sovra-sovracoperte. In pratica una storia tecnico-artistica di quello che è il vestito del libro. Che non è poco. Alice Ferroni, infine, nota restauratrice di carta e libri ha intrattenuto sulla “Conservazione e durabilità dei materiali cartacei per l’arte”. Al termine sono stati consegnati gli attestati a tutti i ragazzi qualificati del triennio e del IV anno della Scuola Grafica. Gli artisti presenti hanno avuto modo, come di consueto di mostrare e scambiare le proprie opere grafiche. Una giornata molto positiva, anche per la presenza di studiosi e personaggi di spicco, nonostante un piccolo contrattempo occorso a Marco Picasso – peraltro felicemente risoltosi – che ha messo in agitazione Mauro, Paolo, Elio, Elisa, che ringraziamo per l'assistenza. Per abbonarsi, iscriversi e contribuire: Associazione C.F.P. Eugenio Fassicomo - Genova - 010 518651 - fratel Paolo #### Dall'esperienza I&C SaS nasce I&Conselvan I&C SaS (ora I&Conselvan) riconosciuta sul mercato italiano delle Arti Grafiche e del Packaging come una realtà attiva e altamente professionale nel coadiuvare gli stampatori a realizzare i loro piani di sviluppo tecnologico in un mercato sempre più competitivo. Questa 'mission' è stata consolidata al Print4All I&C dove ha presentato un nuovo logo, oltre ad alcune novità di prodotto, nello stand condiviso insieme a GAMA e agli altri partner. «Ho creato e fatto mettere il nuovo logo così sono sicuro di trovare il mio stand» ci ha detto scherzando Sante Conselvan quando siamo andati a trovarlo al Print4All. Per la verità trovarlo è stato più difficile per noi, impegnato come era con partner, ospiti, clienti e un nutrito staff di autorità della flexo provenienti da USA, Polonia, Brasile, Germania, Belgio, qui presenti per la serata dei Diamonds di FTA Europe. Ma poi finalmente siamo riusciti a scoprire tutte le novità che il dinamismo di Sante e del team di I&C continua a sfornare. Oltre alle novità di prodotto già da noi annunciate, I&C ha appunto presentato il nuovo logo aziendale I&Conselvan, un marchio, fortemente identitario, con cui l’azienda vuole rafforzare la propria presenza sul mercato per supportare il lancio delle novità presentate per i settori della stampa, dell’intralogistica e delle soluzioni software. Tra queste novità il nuovo CCSone – Consumption Control System che, superata la fase beta, entra in produzione e desta grande interesse da parte dei visitatori. È un sistema innovativo perché rende disponibili i dati di consumo di una materia prima come l’inchiostro. È indispensabile perché consente di conoscere i reali costi di produzione per singolo lavoro, per ogni giornata, mese o anno. Con il CCSone è inoltre possibile registrare i reali impieghi degli inchiostri, per poi successivamente confrontarli con quelli preventivati. «Siamo soddisfatti della nostra partecipazione a Print4All – ci dice alla fine Dario Cavalcoli, Strategic Marketing Director di I&C-GAMA Group – C’era davvero voglia di incontrarsi ed è stat un continuo via vai di clienti che hanno apprezzato non solo il sistema CCSone ma anche la soluzione ERP SisTrade per il controllo dei dati durante tutto il ciclo di produzione dell’imballaggio.», afferma. E aggiunge: «Siamo felici di aver incontrato la richiesta del mercato della stampa. Abbiamo registrato grande interesse anche per le aziende non possono più fare a meno. Così come per gli altri prodotti dai magazzini per sleeve ai motacliché CAMIS.» Lo stand I&Conselvan e i suoi partner al Print4All #### Dalla Brand Revolution alla offset revolution ARO è una importante industria specializzata in etichette industriali: dopo aver applicato la stampa digitale alla Brand Revolution torna all'analogico con la prima  semirotativa offset: una Weigang istallata da REM. Il gruppo ARO  era stato tra i protagonisti Brand Revolution presentato il 23 marzo 2017 al Pirellone di Milano cui parteciparono 300 professionisti tra creativi, responsabili marketing e brand owner, con lo scopo di mostrare l'abbinata tra nuove tecnologie, nuovi materiali e creatività per dar vita a etichette e soluzioni di packaging innovativi per catturare l’attenzione di consumatori. Visitammo l'azienda per saperne di più e pubblicammo un articolo (al quale rimandiamo) il 21 aprile dello stesso anno. Una soluzione completa Nell'occasione ci eravamo soffermati sui prodotti e le innovazioni.   Oggi l'occasione di tornare in ARO è l'acquisto di un macchina offset a banda stretta. È una Weigang fornita da REM  , una installazione significativa, proprio perché è la prima offset che entra in azienda, come ci spiega Alberto Quaglia, in questa breve conversazione. - È la prima installazione Weigang ? «Sì, e anche la prima macchina offset – ci dice il General Manager Aro –. Cercavamo una soluzione completa che potesse affiancarsi alla stampa digitale, con la possibilità di dare al tradizionale [la stampa analogica – ndr] ancora i suoi meriti. Ci serviva una soluzione flessibile nella gestione dei colori, rapida nel cambio lavori e completa nelle nobilitazioni e finitura.» - ARO è una importante industria specializzata in etichette industriali: quali sono state le motivazioni per la scelta della offset Weigang? «La offset semirotativa Weigang è la macchina giusta. Per renderla ancora più semplice nell’utilizzo e nella ripetibilità abbiamo optato per alcuni optional, che semplificano la vita dell’operatore. Ora stiamo valutando con REM la possibilità di automatizzare ancora qualche settaggio.» - Quali prospettive vedi in questo periodo in cui sembra che il converting sia uno dei pochi settore in crescita? «Definirlo converting ormai è riduttivo. Il nostro settore a banda stretta abbraccia la stampa a 360 gradi, per cui non si parla più solo di etichette, ma anche di sleeve [In-mould e Blow-mould Label – ndr] e imballaggio flessibile in generale. Credo che la forza del nostro settore derivi proprio dal fatto di potersi adattare alle richieste dei diversi mercati e, con la flessibilità che ci contraddistingue, essere in grado di realizzare sempre prodotti innovativi.» - Se questa è la prima Weigang, quali rapporti avevate con REM in precedenza? Mosaico è la serie di etichette molto speciali prodotte da ARO «Ho conosciuto Ettore Maretti tanti anni fa in occasione del primo tavolo Prati con sfridatura. Abbiamo rinnovato la fiducia acquistando anche un non stop in linea per la nostra macchina di punta. Con Ettore ci siamo trovati sempre bene: puntuale, preciso e sempre attento alle esigenze del cliente, motivi per cui ho deciso di affidarmi a REM anche per la prima offset.» Dalla finitura alla stampa E allora ci rivolgiamo a Ettore Maretti, AD della REM, che oltre alle Weigwng, rappresenta le soluzioni di finitura e controllo PRATI. «Con Alberto Quaglia ci conosciamo da moltissimi anni visto che è stato cliente Prati (e lo è tutt’ora chiaramente!) in tre occasioni! I rapporti sono sempre stati ottimi e le informazioni tecniche che puoi assorbire da Alberto mi hanno spinto più volte al confronto contribuendo alla crescita della nostra partnership. Il fatto che un profilo tecnico così elevato come quello di Alberto ci abbia scelto, ci rende orgogliosi!» - Qual è la configurazione scelta per la macchina installata? «La macchina ha 5 gruppi offset, un gruppo stampa a caldo a induzione, un gruppo flexo e un gruppo di fustellatura, tutti semirotativi. Alberto poi ha voluto digitalizzare la macchina il più possibile inserendo tutti gli optional per rendere il processo di stampa più ripetibile e veloce: come ad esempio i calamai remotati della Caber, le lampade UV fredde della VTI, il monta-lastre automatico, il controllo di registro, il lavaggio automatico. E, non ultimo, abbiamo fornito anche un CtP KODAK per avere gli impianti stampa in tempo reale.» Ma ciò che, a nostro parere fa onore a entrambi, è questo riconoscimento, non proprio abitual,e tra fornitore e cliente: «Alberto stesso ci sta dando suggerimenti per spingere ancora di più sulla digitalizzazione dei processi analogici di stampa e noi siamo ben contenti di dare il nostro supporto per una crescita comune. Quindi non mi resta che dare un arrivederci a presto con i nuovi sviluppi che ne seguiranno.» #### Dalla carta kraft alle fibre tessili Con oltre il 25% delle sostanze chimiche utilizzate per la produzione di fibre, l’industria tessile è la seconda industria più inquinante al mondo, dopo quella petrolifera. Nasce un progetto per utilizzare la carta kraft per produrre fibre vegetali di qualità. Oggi le emissioni di gas dagli impianti di produzione tessile rappresentano il 10% delle emissioni dei gas serra. Un settore che causa circa il 20% dell’inquinamento idrico industriale. L’industria tessile è sovraccarica di processi i cui effetti ricadono direttamente nell’aria e nell'acqua, ma negli ultimi anni l’intero sistema sta compiendo sforzi straordinari per ridurre l’impatto ambientale. Le innovazioni tecnologiche permettono una revisione dei processi produttivi verso un minor consumo di sostanze chimiche e un maggior utilizzo di materiali ecocompatibili. A partire dalle politiche di approvvigionamento. Il progetto GRETE Sarà un percorso che conta su un finanziamento di 2,6 milioni di euro da parte dell’iniziativa Bio-Based Industries Joint Undertaking (BBI JU), partenariato tra la Commissione Europea e il consorzio delle industrie bio-based (BIC). Il progetto è stato presentato in occasione del Bio-based Industries Stakeholder Forum (BBI JU Stakeholder Forum 2019) sul tema: "Prodotti chimici e tecnologie green per la catena del valore dalla cellulosa al tessuto". GRETE nasce da un consorzio di otto partner, che collega cinque paesi europei:, Austria, Finlandia, Francia, Italia e Portogallo. È caratterizzato da un mix di collaborazioni con diversi profili, capacità e competenze complementari, specializzate in diversi settori di attività, tra ricerca, consulenza e industria. Il consorzio è guidato da VTT – Technical Research Centre of Finland, e fa riferimento ad alcuni dei più illustri centri di ricerca e università che operano in questo campo. Materially, che rappresenta l’Italia, è una realtà impegnata nello sviluppo e nella diffusione dell’innovazione sostenibile a partire dai materiali, e sarà responsabile della comunicazione e diffusione del progetto. Dalla carta al tessuto L'iniziativa offre una piattaforma di collaborazione interdisciplinare di natura internazionale, che esplora e collega gli attori del settore bio-based nella catena del valore legno-tessuto e sviluppa nuove soluzioni per la lavorazione della pasta di legno, la dissoluzione della cellulosa e la generazione di fibre di cellulosa sintetica in Europa con proprietà tecniche migliorate. La sfida è raggiungere questi obiettivi nel rispetto delle esigenze del mercato e dei requisiti di sostenibilità e dimostrando la riduzione delle emissioni, dei consumi idrici e il risparmio energetico attraverso un approccio di valutazione del ciclo di vita (LCA). Le tecnologie innovative introdotte nel progetto GRETE rispondono alla crescente domanda di fibre tessili sostenibili che consentono l'uso di paste di carta Kraft come materie prime per fibre tessili artificiali di alta qualità. Sono infatti oggi molto limitate le materie prime utilizzate per la produzione di fibre di cellulosa sintetica e fra queste non è prevista la polpa di carta. I sistemi di solventi utilizzati per la produzione di fibre di cellulosa artificiale disponibili in commercio si basano su sostanze chimiche tossiche, ma le tecnologie di GRETE aumenteranno la sicurezza, la sostenibilità e la fattibilità della produzione di fibre di cellulosa artificiale. Inoltre, attualmente ci sono diversi passaggi nella catena del valore della produzione tessile, ad es. trattamenti di finitura e tintura di tessuti, ampiamente responsabile dell’inquinamento idrico. Le fibre con nuove proprietà funzionali che verranno sviluppate grazie a GRETE aprono la possibilità a trattamenti di finitura mirati che necessitano poca acqua. Il progetto si propone di ampliare l’offerta di materie prime sostenibili per l'industria tessile; di sviluppare nuovi solventi meno tossici per il pre-trattamento della celllulosa; sviluppare fibre di cellulosa rigenerata di alta qualità; ridurre l’impatto ambientale e il consumo di acqua della produzione tessile. Tutti i dettagli su www.greteproject.eu #### Dalla gomma ai polimeri questione di DNA Durante Converflex abbiamo avuto occasione di visitare Ditom, specialista in gomma e polimeri per la stampa, nella sede a Baranzate dove esponeva le proprie attrezzature con relative dimostrazioni mirate soprattutto agli stampatori. Specializzata in polimeri per la stampa flexo, Ditom fornisce (e produce) anche macchine per lavaggio cliché e pulizia anilox ed esponeva nel suo show room anche il CtP FlexoJet a getto d'inchiostro per polimeri tipografici e flexo con sviluppo ad acqua. Fondata da Amedeo Tommasi, tecnico alla Pirelli, nel 1939 per produrre stampi di gomma per guarnizioni e gomme di biciclette, nel dopoguerra Ditom (allora denominata Ida Dimatore) entra, con la produzione di mescole in gomme, nel nuovo mercato in pieno sviluppo della tipografia. Nel 1955 nel nuovo stabilimento a Milano, e la nuova ragione sociale Dimatore & Tommasi (da cui deriva oggi Ditom) si afferma rapidamente nel mercato della flessografia e della tipografia, grazie a nuove mescole come la FBA, le matrici, le lastre in gomma vulcanizzata e la gomma cruda per la stampa flexo. Il dott Carlo Tommasi con i primi documenti del'azienda di famiglia Intanto il figlio Carlo Tommasi si laurea a Pavia in chimica con una tesi sulle gomme, e si specializza a Parigi con un Master al Institut National de Formation de Caoutchouc. Oltre alla produzione interna iniziano delle collaborazioni con primarie aziende americane e giapponesi per la distribuzione in Italia di presse (Williamson Engineering Corp.) e di gomme speciali per la linea delle lastre fotopolimere Miraclon, Elaslon e Rigilon (della Tokyo Ohka Kogyo, ora linea Kodak). Negli anni ’90, la collaborazione con la Lead Lasers B.V. nel campo dell’incisione diretta al laser, porta all’introduzione di nuovi impianti e lastre per la creazione del punto perfetto in flessografia. Una storia, quella che ci racconta Carlo Tommasi, che dimostra la competenza nel settore, entrata come un DNA, tanto che scherzosamente, nel congedarci, lo definiamo 'un uomo veramente elastico'. I prodotti nella show room Per tutto il periodo dell'Expo, Ditom si trova in area a traffico limitato per la sua vicinanza con le strutture fieristiche. Per questa ragione ha organizzato un servizio navetta dai parcheggi di Expo 2015 o dalle stazioni FS o MM per tutti quegli stampatori interessati a vedere all'opera i propri prodotti e impianti. In tutto questo periodo sarà possibile approfondire la conoscenza di polimeri flexo e tipografici per etichette, etichette in curvo, etichette flexo UV, per ogni applicazione, con sviluppo ad acqua; è anche possibile prenotare dimostrazioni sugli impianti di pulizia anilox, lavacliché e detergenti flexo, oltre a seguire appositi training per stampa a rilievo con fotopolimeri, microincisioni, e dimostrazioni con elastomeri per incisione diretta a laser.   Inoltre saranno condotte dimostrazioni sul pratico sistema CtP per etichettifici FlexoJet ideato per il settore delle etichette, che crea una maschera opaca direttamente sul polimero analogico, eliminando il film negativo, con la possibilità di utilizzo dei polimeri analogici finora utilizzati dal cliente e con fotopolimero flexo ad acqua. È possibile anche portare il proprio file per (stampare matrici) produrre un cliché per etichette. Si potrà prenotare una dimostrazione di lavaggio per anilox portando un proprio anilox, e di lavaggio cliché per archiviazione. Per goffratura & rilievo i tecnici Ditom approfondiranno vantaggi, tecniche e procedimenti dei polimeri per stampa a rilievo della linea Kodak Miraclon letterpress. Un tocco artistico allo show room è dato dall'esposizione delle opere di incisione di Alessandra Angelini, che utilizza lastre polimeriche come mezzo per i suoi disegni o impronte. Leggere qui l'articolo. È possibile prenotare le proprie visite al numero: 02 36527272 o al customercare@ditom.it. #### Dalla Great Resignation alla Great Re-evaluation Il mondo del lavoro cambia. Ma come? La pandemia ha cambiato il modo in cui le persone si relazionano al lavoro, forse per sempre. Uno studio di Personio, società europea con base in Germania, di software HR per le piccole e medie imprese, nel suo HR Study 2022, uno studio frutto di un programma di ricerca messo in atto dalla società che monitora costantemente l’evolversi del mondo HR, ci dice come e perché. Questa ricerca individua alcuni trend particolarmente critici nel contesto di trasformazione digitale, che stanno vivendo le imprese in ogni paese d’Europa e che impatta in maniera significativa anche sulle PMI italiane. L'indagine è stata condotta ne febbraio 2022 su un campione di 5000 dipendenti e di 1205 decisori HR (human resources) operanti nelle PMI di tutta Europa. Tra questi 500 dipendenti e 120 decisori HR italiani, ed è complementare all’edizione precedente del marzo 2021, che aveva già evidenziato alcune interessanti tendenze in ambito Risorse Umane. Soddisfazioni professionali Il tema principale nel mondo del lavoro 2021 è stata la Great Resignation. Nel corso degli ultimi due anni molte persone hanno rivisto le loro priorità e si sono focalizzate su ciò che ritenevano più importante. Questo ha portato a modalità di lavoro più flessibili e a un maggiore equilibrio tra lavoro e vita privata. Questo atteggiamento non si è ancora esaurito; lo studio di Personio 2022 suggerisce che il 46% dei dipendenti delle PMI in tutta Europa ha in programma di cercare un nuovo lavoro nei prossimi 12 mesi, percentuale che vale anche per il mercato italiano. I motivi principali per cui le persone tendono a lasciare il lavoro riguardino la sfera personale, e in particolare quella dell’autostima: il 32% a causa di un ambiente troppo stressante, il 31% perché non ritiene di essere giustamente apprezzato o anche solo di non avere sufficienti momenti di feedback costruttivo con i propri superiori; il 30% perché vede poche opportunità di avanzamento di carriera in relazione ai risultati conseguiti, alle competenze sviluppate e all’esperienza maturata. E non è solo l’incentivo economico che le può convincere a rimanere. Nuove strategie In Italia il 40% degli intervistati cita come possibili motivazioni a non lasciare il lavoro un relativo miglioramento del work-life balance, il 39% benefit più interessanti e il 22% opportunità di formazione e sviluppo, tanto più in un contesto nel quale molti dei lavori del futuro – a breve e a medio termine – saranno probabilmente diversi da quelli attuali e consolidati. I lunghi periodi di lockdown, d’altra parte, hanno fatto in modo che in molti rivalutassero il luogo di lavoro come spazio di socialità, ma anche come centro di produttività, e il lavoro stesso come un’opportunità per esprimersi, per migliorare la propria vita e per avere maggiori soddisfazioni. Pertanto, le PMI hanno l’opportunità di affrontare il tema della Great Re-evaluation in maniera strategica, introducendo nel mix di pratiche gestionali elementi fino a oggi solo parzialmente utilizzati. Sfida per il settore HR In un momento in cui sembra che i talenti non siano mai stati così difficili da assumere o da trattenere, la funzione delle risorse umane ha un ruolo vitale e strategico da svolgere. Il 59% dei decisori HR dichiara di non avere abbastanza tempo per gestire lo sviluppo delle persone in modo efficace, il 55% sostiene che dedicare tempo all’amministrazione del personale impedisce loro di focalizzarsi su attività più strategiche. Ross Seychell, Chief People Officer di Personio «Mentre le aziende in tutta Europa sono alla ricerca di competenze – ha commentato Ross Seychell, Chief People Officer di Personio – i risultati dello studio evidenziano quanto sia importante ristabilire un legame con i dipendenti e riconoscere le difficoltà che hanno affrontato negli ultimi anni. Soprattutto le persone che si trovano all'inizio della loro carriera. «È opportuno che i responsabili delle risorse umane e i datori di lavoro si impegnino a comprendere meglio quali sono le preoccupazioni di coloro che si sentono alienati e trascurati e cosa cercano nel mondo del lavoro. Le aziende che implementeranno una strategia globale HR in grado di soddisfare le esigenze del proprio personale, avranno migliori strumenti per affrontare le insoddisfazioni del personale e per evitare, nel peggiore dei casi, un esodo di talenti.» #### Dalla IA alla DP Come servirsi della Intelligenza Artificiale per passare alla Demenza PrecoceNell’editoriale di fine anno avevamo preso in considerazione la parola dell’anno secondo il mondo anglosassone e in particolare d’oltreoceano: autenticity (autenticità da non confondere con l’autenticismo, tanto amato dai politici). Iniziamo il 2024 con la parola dell’anno italiana, e comunque mondiale: IA o Intelligenza Artificiale (AI per chi vuol far l’americano). Potrebbe essere un discorso inutile, visto che se ne parla ogni giorno e in tutte le salse. È utile, è dannosa, è indispensabile, è il nostro futuro e così via. L’IA è certamente il futuro, paragonabile alla scoperta dell’energia elettrica e di tutte le invenzioni che hanno dato il via all’industrializzazione e ribaltato il rapporto tra l’uomo e la macchina. Che sia utile è indubbio. Che sia pericolosa è in discussione, ma altrettanto indubbio. In questa breve nota mi limito a due osservazioni. La IA è e sarà utile per migliorare la produzione industriale e soprattutto per la ricerca nelle scienze mediche, oltre che nelle scienze applicate: fisica, astronomia, ambiente. Ma il rovescio della medaglia è: nelle mani di chi andrà la IA? Certo la AIAct europea, istituita già nel 2018 ha lo scopo di regolamentarla. Ma nella pratica, come per l’energia nucleare, basta questo perché non vada in mani poco sicure? Temiamo di no. Ed è qui il grande rischio per il futuro. Oggi, ben venga per portarci nell’Industria 5.0, e sarebbe sufficiente fermarsi qui. Un altro aspetto, piuttosto curioso, è che la IA sarà (ed è già) applicata all’arte e alla letteratura. E qui siamo in disaccordo: ogni manifestazione artistica, sia solo un racconto per bambini, deve essere espressione di chi lo compone, non di una Intelligenza Artificiale, che resta comunque una cosa senza anima o, se preferiamo, senza il daimon dentro di noi, che ci fa essere individui unici (recentemente una giovane, dopo aver vinto un premio letterario, ha confessato di averlo fatto scrivere da ChatGPT). Ultima considerazione, non meno importante: con il crescere dell’IA cala quella naturale, come dimostrano gli studi (https://www.technologyreview.it/l-intelligenza-artificiale-prevede-i-casi-di-demenza-con-due-anni-di-anticipo/ ) che hanno appurato che l’Homo * dei secoli passati era piú intelligente (in media) dell’Homo di oggi **. È convinzione personale che, affidando il pensiero alla macchina, sia già in atto una regressione generale e questa si accrescerà, passando così dalla IA alla DP (Demenza Precoce). * Uso il termine generico e scientifico Homo (tralasciando il Sapiens Sapiens, che tanto nella maggior parte dei casi non ha senso, per evitare il fastidioso politicamente Uomo-Donna. ** Qui molti lettori protesteranno citando il livello tecnologico di oggi, ma dimenticano che questo grazie a, come diceva Isac Newton, “essere saliti sulle spalle dei giganti”. #### Dalla plastica alla carta ci pensa Fedrigoni Fedrigoni dà vita a Materia Viva Metamorphosis, la rivoluzione sostenibile plastic-free, un nuovo tassello al suo impegno per l’economia circolare: soluzioni in carta per qualunque uso, dal fashion all’alimentare, al personale care, trattate in maniera da assicurare alcune delle caratteristiche della plastica e totalmente riciclabili. Una vera metamorfosi, Materia Viva Metamorphosis, il campionario con la raccolta delle carte Fedrigoni, che ambiscono a sostituire la plastica garantendo caratteristiche equivalenti. È l’evoluzione di Materia Viva Roots, la vasta raccolta di carte di qualità con alto contenuto di fibre naturali e materiale riciclato, dal 20 al 100%, lanciata lo scorso anno. Fidelity card, incarti per saponette o altri prodotti aggredibili dalla muffa, involucri con inserti trasparenti, confezioni monodose di liquidi a uso alimentare o cosmetico, menu dei ristoranti, etichette metallizzate, stampe di fotografie, ma anche eleganti shopping bag antipioggia, palette per ombretti, confezioni per l’e-commerce di lusso: tutto rigorosamente monomateriale in carta riciclabile al 100%, evitando qualunque plastificazione, limitando utilizzi di inchiostri inquinanti o nobilitazioni invasive. È la sfida di Fedrigoni, operatore globale tra i primi al mondo nella produzione di carte di pregio per il packaging di lusso e altre applicazioni creative, di etichette premium e materiali autoadesivi, che presenta la sua ultima innovazione per sostituire la plastica con la carta su tutte le applicazioni possibili. «L’innovazione introdotta da Metamorphosis, ispirata ai principi di economia circolare – spiega Micaela Di Trana, Marketing & R&D VP di Fedrigoni Paper – è un esempio concreto dell’approccio ‘Making Progress’ del Gruppo Fedrigoni ai temi di sostenibilità, che nell’ambito dello sviluppo di nuovi prodotti ci spinge a cercare soluzioni sempre più all’avanguardia, capaci di coniugare prestazioni, estetica e attenzione all’ambiente.» «Sono più di 20 anni – aggiunge – che facciamo ricerca e sviluppiamo soluzioni per ridurre l’impatto ambientale della nostra filiera ed elevare allo stesso tempo la creatività di marchi, designer, stampatori e converter, ma anche di studenti e giovani professionisti. Il nostro obiettivo è supportare i clienti che hanno intrapreso un percorso di sviluppo sostenibile per i loro prodotti, incluso il packaging. Sostituire la plastica con la carta è possibile, in moltissime applicazioni funzionali ma anche esteticamente belle.» Carte anti... tutto Le carte di Materia Viva Metamorphosis sono trattate in modo da risultare antigraffio, anti unto e anti impronta, antimuffa e resistenti all’acqua, traslucide e metallizzate, rigide oppure elastiche, resistenti agli urti, agli strappi, alle pieghe, al calore, alla luce, senza l’ausilio di plastica o altre sostanze inquinanti, in modo da rendere i prodotti finali o il packaging completamente riciclabili. Queste caratteristiche ampliano all’infinito gli ambiti di applicazione delle nuove carte Fedrigoni e le rendono adattabili e funzionali ad ogni esigenza dei clienti, spaziando dall’alimentare alla cosmetica, dal fashion al retail, dalla gioielleria al lusso, fino al personal care. In questo contesto si inserisce anche Éclose, il nuovo brand che Fedrigoni lancia sul mercato e che veicolerà prodotti termoformati totalmente a base di polpa di cellulosa, in sostituzione degli attuali in plastica: al momento si tratta di vassoi interni alla confezioni di cosmetici, o di profumi, ma ben presto il materiale - frutto di una tecnologia proprietaria e di soluzioni certificate con forti aspetti di innovazione e di sostenibilità - potrà essere utilizzato anche per astucci esterni come le custodie degli occhiali. Anche Éclose parla di metamorfosi: il nome deriva dallo schiudersi della crisalide che lascia libera la farfalla. Oltre che un brand, Éclose è una startup, un’azienda giovane e italiana derivata dall’accordo tra la parmense Tecnoform, azienda specializzata nella produzione di vassoi, espositori ed elementi interni per il packaging, e Fedrigoni (che ne detiene il 70%). L’impegno di Fedrigoni per una sempre maggiore sostenibilità dei prodotti, dei processi e della filiera è scritto nero su bianco nei target al 2030 che il gruppo si è dato. E che non siano solo parole è testimoniato dal Rating Platino ricevuto da EcoVadis, agenzia internazionale di rating sulla sostenibilità, che colloca Fedrigoni nell’1% delle imprese della stessa industria a livello mondiale per performance ESG. #### Dalla propria calligrafia al font My Script Font trasforma la scrittura manuale in caratteri per il Pc per creare un font con la nostra calligrafia. Con My Script Font è possibile trasformare la propria grafia in un font in formato TTF o OTF da utilizzare sul proprio computer. Il servizio è completamente gratuito. Tutto ciò che bisogna fare è scaricare il modello e riempire le caselle con i vari caratteri tracciati a mano con un pennarello dalla punta medio-fine. Quindi bisogna fare una scansione in scala di grigio a 150 o 300 dpi del risultato e inviarla al sito, il quale provvederà a elaborare il font definitivo, che si potrà quindi scaricare. Oltre a essere gratuito, il servizio, ideato dallo svizzero Tobias Reinhardt, non richiede registrazione né l'indicazione di un indirizzo email. #### Dalla qualità alla standardizzazione nella stampa del packaging I Big Data, con la raccolta continua di informazioni, guidano la standardizzazione dei processi per renderli più remunerativi.Nella Sessione del seminario “Il Packaging del Futuro” dedicata a tecnologia e produzione, è stata posta grande attenzione agli strumenti concreti per rendere i processi più efficienti e sostenibili. Federico Paulli, Sales Director di I&C- GAMA Group, ha messo al centro un tema chiave: controllo di processo e qualità come fattori determinanti per coniugare performance industriale e riduzione degli sprechi attraverso i dati. Paulli ha illustrato come oggi l’innovazione tecnologica permetta alle aziende di controllare i processi in maniera sempre più efficace e come monitoraggio avanzato e ottimizzazione dei parametri di stampa non siano più elementi accessori, ma veri driver di competitività e sostenibilità per il packaging flessibile. «Non è più la qualità il punto centrale ‒ spiega Paulli ‒ perché ormai quasi tutti riescono a raggiungerla. Ciò che conta è il controllo del processo: dati oggettivi provenienti dalle macchine e dai reparti, per valutare se tutto ciò che facciamo è corretto, remunerativo e con margini sostenibili.» I sistemi sviluppati da I&C- GAMA Group, per esempio, si concentrano sul controllo degli inchiostri e dei fluidi in stampa, regolando automaticamente viscosità, temperatura e pH, sia per processi a base solvente che all’acqua. Particolare attenzione è rivolta al monitoraggio dei consumi: ogni colore, ogni macchina, ogni reparto viene monitorato in tempo reale, ottimizzando l’uso di materie prime e riducendo scarti e costi. «Grazie ai dati, la qualità non è più un obiettivo finale, ma uno standard, una ripetibilità della produzione ‒ aggiunge Paulli ‒. L’integrazione dei sistemi ERP e la raccolta continua di informazioni consentono decisioni operative più rapide e sostenibili, trasformando la tecnologia in uno strumento per la competitività.» In sintesiIl messaggio emerso è chiaro: la transizione sostenibile passa da scelte tecniche misurabili, investimenti mirati e competenze evolute lungo tutta la filiera. #### Dalla rotocalco al digitale per il mercato farmaceutico La stampa di blister per l'industria farmaceutica sta vivendo una trasformazione del mercato, che spinge le maggiori aziende di packaging del settore a prendere in considerazione il digitale. «Il problema – ci spiega Yiannis Tselikas, direttore commerciale, oltreché socio di TS Converting, azienda greca specializzata in stampa a converting di materiale per il packaging flessibile destinato all'industria farmaceutica – è quello di poter ridurre le tirature mantenendo una elevata qualità di stampa paragonabile a quella che abbiamo oggi con la rotocalco.» Incontriamo Yiannis Tselikas a Telgate (BG) presso S2 Converting, dove è venuto per assistere al collaudo della nuova Alusilver Phoenix HDF, sviluppata con DG ITALIA. S2 Converting è specializzata nella costruzione di macchine per la stampa flexo su pellicola di alluminio. Da tempo collabora con DG ITALIA, che ha sviluppato un nuovo sistema per la stampa digitale, anche di dati variabili, su supporti flessibili metallici. Di questa collaborazione abbiamo parlato recentemente in altro articolo tecnico (vedi). La Alusilver Phoenix HDF Qualità e sicurezza In questa partnership nata per attuare con successo un progetto così ambizioso rivolto al mercato farmaceutico, da sempre molto attento all'innovazione, per il team di DG Italia e di S2 Converting è stato necessario coinvolgere un partner specializzato per la realizzazione del giusto inchiostro: TIGITAL®  di TIGER Coatings  con sede in Austria. Per questa particolare esigenza, il team di ricerca e sviluppo Inkjet di TIGER ha creato una serie di inchiostri a marchio TIGITAL®. Oltre alle consuete caratteristiche fondamentali per un inchiostro di alta qualità inkjet, questa serie speciale porta innovazione e una caratteristica unica nel settore: la conformità con l'ordinanza svizzera * per gli inchiostri da stampa applicati sulla superficie a contatto non alimentare dei materiali a contatto con alimenti. (e quindi applicabile anche al mondo farmaceutico). Questi inchiostri sono stati sviluppati nell'ambito del progetto Beyond Europe ROBASTIC, finanziato dalla austriaca FFG. In sintesi la normativa dice che se di principio non si può in alcun modo escludere il contatto per migrazione o per contaminazione degli inchiostri utilizzati per gli imballaggi è necessario attenersi alla lista dei componenti (e delle relative quantità) inseriti nell’elenco. Quindi è un completare e un andare oltre il concetto di “low migration” che tanto appassiona stampatori e clienti finali. Oltre ad essere compatibili con un processo di bassa migrazione (che coinvolge l'intero processo di produzione), TIGITAL® SWISS ORDINANCE UV INK offre ulteriori vantaggi per il cliente finale. A suggellare la partnership a tre durante il collaudo era presente anche Gregor Gajda, Project Sales Manager TIGITAL®. Su misura Se il concetto di base della tecnologia è già ampiamente collaudato con 11 macchine che S2 Converting ha già sul mercato, la Alusilver Phoenix HDF è la prima macchina del genere, che è stata progettata sulla base delle richieste del cliente. Chiediamo a Yiannis Tselikas come ha conosciuto DG Italia ed S2 Converting: «Quando abbiamo deciso che avremmo stampato parte della nostra produzione in digitale, abbiamo svolto un’accurata ricerca, ma non ci è stato possibile trovare sul mercato una macchina che rispondesse con precisione a tutte le nostre richieste. Siamo quindi partiti dalla scelta del partner migliore a cui affidare lo studio della soluzione digitale e lo abbiamo trovato, dopo una serie di valutazioni tecniche e test di stampa, in DG ITALIA che ci ha proposto, per la costruzione della linea bobina/ bobina il loro partner in questo ambito e cioè S2 Converting che già conoscevamo per le sue applicazioni flexo ad esempio per la stampa dei coperchietti degli yogurt. Sapevamo anche della loro capacità di costruire macchine su misura e quindi la possibilità di far realizzare questo progetto a queste due aziende ci è sembrata la soluzione migliore.» La complessità del semplice Da quel momento gli staff tecnici di DG ITALIA e S2 Converting si sono messi al lavoro seguendo le specifiche fornite dalla TS Converting. È nato così il progetto della Alusilver Phoenix HDF che si fondava già su una solida esperienza di entrambe le aziende nel settore del converting e della stampa digitale. La linea appare come un sistema di stampa all'apparenza semplice: una parte hardware per il trasporto della bobina dallo svolgitore al riavvolgitore, e una parte centrale, con relativo software gestionale, per la stampa. Tuttavia Cosma Roberto Vercelloni ci spiega e ci mostra i diversi accorgimenti che fanno di questa macchina un sistema semplice, ma al tempo stesso sofisticato e con alcuni brevetti, che ne costituiscono i punti di forza. Ad esempio, detto in estrema sintesi, un sistema gelificatore dell'inchiostro a valle della o delle barre inkjet, per bloccare l'espansione dell'inchiostro che sarà poi polimerizzato all'uscita. Questo per permettere di sfruttare a pieno la qualità offerta dalla tecnologia scelta per questa applicazione soprattutto nella stampa di caratteri molto piccoli. Inchiostri UV dunque, che possono essere asciugati con LED o lampade tradizionali. Nel caso specifico, il cliente ha scelto lampade a mercurio per assicurare una polimerizzazione al 100% anche per le velocità più sostenute. La qualità di stampa permette di riprodurre testi anche in corpo 3 Caratteristiche La HDF lavora a 70 metri/minuto su banda fino a 450mm e ha, al momento, una barra inkjet che può stampare in monocromia (nero), ma già predisposta per una seconda barra di stampa per colori spot. È così possibile anche la stampa in quadricromia a 600x600 dpi. Analogamente, la macchina in questa versione realizzate per TS Converting stampa solo in digitale, ma è predisposta per l'aggiunta fino a due unità flexo, qualora il cliente decida questa implementazione. Dopo il collaudo, il cui risultato è stato positivo per TS Converting, durante la cena organizzata dalle due aziende italiane nella splendida cornice del Golf Club Carimate, Yiannis Tselikas ci spiega le motivazioni di questo drastico passaggio dalla rotocalco alla stampa digitale, anche se in realtà si tratta di un affiancamento. «Abbiamo sempre stampato blister e packaging farmaceutico con macchine rotocalco. Ma ultimamente il mercato chiede anche tirature medie e corte che volevamo ottenere affrontando un investimento ragionevole pur mantenendo l'elevata qualità della rotocalco.» È così che inizia la ricerca per la soluzione ideale, che TS Converting trova nella partnership tra i due costruttori italiani. «Con la HDF siamo certi – prosegue Yiannis – di aver fatto l'investimento migliore per essere più competitivi sul mercato. Ora possiamo fornire ai nostri clienti blister anche in tirature basse a prezzi competitivi ma di alta qualità. E il fatto di essere i primi ad aver compiuto questo passo ci avvantaggia sul mercato.» Nella foto in alto da sinistra Yiannis Tselikas, Franco Nicastro, Cosma Roberto Vercelloni, Gregor Gajda della TIGER ___________________________________________________________________ * Come è noto l'UE non ha una regolamentazione precisa in questo campo e i produttori di inchiostri che fanno capo a EUPia si attengono, quando necessario, alla normativa contenuta nell'articolo 35 della Swiss Ordinance SR 817.023.21 relativa ai materiali a contatto con gli alimenti. #### Dalla segnatura al libro finito Agli Hunkeler Innovation Days Müller Martini presenta una soluzione in linea per la produzione di libri in brossura.Uno dei punti salienti dello stand Müller Martini agli HID dal 24 al 27 febbraio a Lucerna, sarà una soluzione inline per la produzione di libri in brossura, partendo da segnature bianche di vari formati e spessori. In collaborazione con Heidelberg, verrà presentata la Jetfire 50, la macchina da stampa digitale che lavorerà in combinazione con Starbook Sheetfolder di Hunkeler, e i dispositivi di Müller Martini Vareo PRO per la brossura e il robot per il taglio InfiniTrim. Questa soluzione si distingue per il minimo sforzo operativo, i processi di produzione efficienti e una grande varietà di applicazioni possibili. Dalla bobina bianca al libro finitoUn’altra applicazione in linea che verrà presentata evidenzierà il processo che parte dalla bobina bianca fino al libro in brossura finito. Il prodotto percorre il processo che parte dalla bobina non stampata e passa attraverso la HP Advantage 2200, una macchina da stampa digitale a bobina. Passa poi da Starbook Plowfolder di Hunkeler, e viene successivamente completato con Vareo PRO per la brossura e il robot di taglio InfiniTrim. Questa potente linea produttiva è progettata per richiedere poco personale pur garantendo una produzione efficiente di libri in brossura, partendo direttamente dalla bobina bianca. Un altro prodotto di grande interesse sarà Prinova Digital Saddle Stitcher. Questa soluzione ibrida è ideale per la produzione efficiente e a basso costo di riviste, brochure e cataloghi in piccole tirature. Prinova Digital offre tempi di setup ultra-brevi e un concetto operativo intuitivo, che assicura la massima facilità d’uso. Prodotti stampati variabiliMüller Martini presenterà anche Connex Workflow System, una tecnologia chiave per la produzione efficiente e personalizzata di prodotti stampati variabili. Connex controlla tutte le soluzioni presentate e garantisce un’integrazione senza soluzione di continuità di tutti i passaggi produttivi, dalla composizione dei dati di stampa alla selezione e ordinamento dei prodotti finiti. Müller Martini mostrerà le infinite possibilità offerte dal sistema workflow Connex, oltre a tutta la gamma dei suoi servizi MMServices. #### Dalla Spagna al Don Chisciotte Il percorso di Liliana Bastia “dalla Spagna al Don Chisciotte” ci offre una selezione di studi e di opere grafiche ove si sposano due linguaggi artistici differenti, che affrontano il tema taurino e il “Don Chisciotte della Mancha”. Le chine ci introducono nel mondo taurino, mentre fogli a china e colore ci presentano il "Cavaliere Errante della Mancha" approfondito dalle opere della recente ricerca derivata dall’assemblaggio di frammenti ricavati dal mondo delle acqueforti e acquetinte. Il gesto libero di Liliana Bastia, vissuto in uno stadio passionale puro e immediato, dà risalto a un segno, deciso e sicuro, lontano dalle convenzioni delle classiche pitture accademiche. È manifesta una tonalità solare, canto della natura della terra di Spagna, che vede protagoniste la Mancha, le pianure assolate, il regno dell’ocra, un paesaggio che diventa un piano ocra astratto, terra asciutta, concreta, un mondo talmente amato che con il termine “OKHROS” ha intitolato la mostra che tenne nel 2012 al Museo di Sant’Agostino a Genova. La presenza dei rossi e la tavolozza delle ocre… non la celebrazione dell’ocra della sabbia delle arene…, le tonalità differenziate degli inchiostri, il vigore conseguente alla sicurezza del tratto, animano gli studi ove il nero di contorno degli spazi, successivamente colorati, o dei segni, posti su un fondo ocra, dà vita alle figure dei tori, carezzate dalla luce che li riveste. Abbiamo corpi massicci, talora di scorcio per un senso di movimento. Gli sfondi ocra, e le ampie campiture cromatiche suggeriscono una particolare vitalità alle figure disegnate; fondamentale la presenza del rosso colore vitale, ricco di energia, legato al fuoco e all’amore per la vita; il toro nella corrida non è tanto irritato dal rosso quanto dai movimenti vorticosi della 'muleta' non potendo riconoscere il rosso poiché i suoi occhi sono privi dei coni, le cellule nervose della retina capaci di riconoscere i colori.  Il protagonista è il toro simbolo e incarnazione della forza vitale, della forza e di una natura selvaggia che incuteva paura all’uomo delle culture antiche. Liliana Bastia ci mostra tori liberi, lontani dall’arena e dalla tauromachia, competizioni sempre sfavorevoli al toro, il dramma della morte è lontano, non abbiamo sopraffazione anche se come indica E. Marasco (1989) “uomini ed animali sono accomunati da una sofferenza del vivere che spesso si configura nella lotta”. Ammiriamo questi tori nella loro possanza, la massa orizzontale dei loro corpi, con rosso su sfondi ocra, simbolo della poderosa struttura, della solidità, che li rende temibili. Abbiamo immagini ove le forme traducono e ci trasmettono un movimento uno slancio e perché no una impazienza e nel contempo trasmettono forza, energia, vitalità. Incontro col “Cavaliere Errante” La figura di Don Chisciotte completa ulteriormente il suo lavoro, esposto inizialmente lo scorso anno a Pietrasanta, in occasione dell’anniversario della stampa della seconda parte del Don Chisciotte (1615); con il quattrocentesimo anniversario della morte di Cervantes nel 2016 si completeranno gli anniversari cervantini di questo primo ventennio del secolo. Don Chisciotte, il protagonista del “Don Quijote della Mancha”, è figura conosciuta da milioni di lettori in tutto il mondo anche se poi in realtà molti non hanno mai letto l’opera. Il romanzo principe di Miguel de Cervantes è il libro più tradotto della letteratura mondiale dopo la Bibbia, ha ispirato scrittori, coreografi, musicisti, incisori, illustratori, cineasti. Liliana Bastia - Corno di luce La sua figura offre uno spaccato dell’animo e delle aspirazioni umane al si sopra di qualsiasi barriera, in ambito sovranazionale in quanto messaggio universale che perdura da quattro secoli. Indimenticabile è il suo inno alla libertà: “La libertà, Sancho, è uno dei doni più preziosi che i cieli abbiano concesso agli uomini! Né i tesori che nasconde la terra, né quelli che ricopre il mare possono paragonarsi con essa: per la libertà, così come per l’onore, si può e si deve mettere a repentaglio la vita. Al contrario la prigionia è per un uomo il maggiore dei mali. … Ebbene: nel bel mezzo di quei banchetti squisiti e di quelle bevande di neve, mi sembrava di sentire i morsi della fame, perché non godevo della libertà di cui avrei goduto se quei beni fossero stati miei, ché l’obbligo di ricambiare i benefici e le mercé ricevute è come una catena che non permette all’animo di uscire liberamente in campo. Beato colui cui il cielo ha dato un tozzo di pane per il quale egli non debba esser grato ad altri che al cielo stesso”(Parte II, Cap. LVIII. Bompiani ed.2012/2013 testo di Francesco Rico, trad. di Angelo Velastro Canale).  L’opera incisoria di Liliana Bastia è nota anche per i numerosi ex libris xilografici e calcografici, oltre un centinaio a partire dagli anni ottanta, una ventina con tema cervantino, sia interpretando brani del romanzo sia dedicati all’iconografia di Cervantes. Qui osserviamo tre serie di disegni su carta a pennino e inchiostro di china e alcuni con interventi di colore. Risalta tra gli elementi la figura del cavallo assurto a simbolo elegante della dinamicità della vita, qui protagonista comprimario con Don Quijote e Sancho, partecipe sia della realtà in divenire che dei momenti di quiete. Le altre immagini sono ricavate interpretando il testo concentrando l’attenzione su ciò che sembra più essenziale e anche più suggestivo dando risalto alla figura umana. In questa serie il colore nelle carte è stato praticamente ridotto al bianco e nero su uno sfondo di pigmenti di zafferano, raramente si ricade nei sottili effetti delle tonalità di grigio che riempiono i contorni della figura e del paesaggio circostante. Il disegno schizzato di getto, un segno di contorno esplicito, forme semplificate, contornate dal nero, ripreso a penna, ci fa partecipi della vitalità del processo, del modo del suo farsi. Un nero violento quasi gettato, quasi impresso, con colpi precisi, in un procedere istintivo, qui il disegno è immediato frutto di interpretazione, di mente libera. Tra le imprese più note e conosciute è quella dei mulini a vento (cap. VIII, Ia parte) assurta a simbolo della incessante lotta dell’umanità contro le realtà di una esistenza condizionata da mille meschinità. “Questa frontiera tra la vita e il sogno, la realtà e l’illusione, la realtà e il desiderio, è il mondo del Quijote. E siccome questo mondo assomiglia tanto a quello di tutti gli uomini, per questo forse il Quijote al di là della sua modernità è sempre contemporaneo.”(Ciriaco Moron Arroyo). Ritroviamo in questi disegni la passione e lo studio per alcuni Autori dell’espressionismo tedesco la cui visione artistica è più vicina al suo sentimento interiore. Il tratto impetuoso, le torsioni, delineanti quasi una sensibilità scultorea mi rievocano l’edizione del Don Chisciotte del 1987 edito in Spagna per il “Circulo de Lectores” con le 195 illustrazioni di Antonio Saura, protagonista dell’espressionismo astratto spagnolo, l’artista che con maggiore intensità abbia mai illustrato il capolavoro di Cervantes, con rottura formale anche se fedele al contenuto del romanzo. Sforbiciate per il Cavaliere Errante Nelle tele oggetto della nuova fase di sperimentazione Liliana Bastia, utilizzando il materiale usato, ritagliato e incollato, affronta la tecnica del collage. La forma nasce e cresce come la costruzione di un mosaico, le tessere sono tutte piccole parti, frammenti di incisioni precedentemente realizzate da Liliana Bastia, ritagliate, a caso, in misure differenti e forme geometriche diverse che vengono incollate, prescindendo dal vissuto dei frammenti derivati dalle carte precedenti incise, “quasi casualmente su un supporto ove è già disegnata una forma approssimativa. La forma prende piano, piano, significato seguendo una figura immaginata, quasi inconsapevole, mentre lavoro, con unica attenzione agli equilibri e alle libertà dei “segni” dettati dal momento creativo” …   «Ritengo che questo mio recente modo di operare, racchiudendo più parti del mio lavoro passato, in una nuova forma, metta”insieme” l’immagine finale e ogni piccola tessera , come nuovo significato, e superamento del significato stesso.» I frammenti delle stampe in bianco e nero si mescolano tra loro creando immagini nuove nel novero del “bianco e nero”. In una analisi delle tessere, dai frammenti ci si palesano via via le immagini di opere che conosciamo e che ritroviamo nei cataloghi delle sue esposizioni. Molti frammenti ci evidenziano o risaltano varie gradualità chiaroscurali e nel contempo non perdono di consistenza nella loro frammentazione ove la sapiente ed equilibrata distribuzione permette il gioco dei contrasti, seguendo un suo pensiero “ogni frammento di opera deve contenere la forza e l’identità del tutto” come confidava nel dicembre 2000 a Paola Barbacinti in occasione della esposizione “Frammenti di infinito”. Nel percorso della vita degli incisori è fondamentale la catalogazione, spesso i volumi di catalogazione stampati non sono mai completi per cui vengono integrati da pubblicazioni aggiuntive. Vedo in queste opere, assurte a nuova vita, la traccia parcellizzata di un abbozzo di un catalogo ragionato dell’opera di Liliana Bastia steso a frammenti su un supporto di tela, privo a prima vista di dati storici per le opere, quali misure, supporti, tirature e numerazioni, unica cosa certa è la tecnica, fa eccezione la opus list che nonostante queste nuove opere, è in costante evoluzione foriera di continue nuove esperienze. Gian Carlo Torre - Bogliasco, 2 gennaio 2016 La mostra, che inaugura sabato 9 gennaio 2016, si terrà a Genova, presso “IL DEPOSITO di Boccadasse 2016” di Patrizia Toscani, al centro della deliziosa insenatura di Vernazzola a Boccadasse. La mostra delle opere di Liliana Bastia  inaugura questo nuovo spazio. Scaricare qui l'invito.   #### Dalle black box alle legal box A Roma incontro/dibattito sul tema: “Dalle black box alle legal box: digitale tra ambiguità e responsabilità”. In occasione della presentazione della VII edizione del volume del Prof. Ruben Razzante “Manuale di Diritto dell’informazione e della Comunicazione” (Edizioni CEDAM-Wolters Kluwer), giovedì 2 febbraio 2017, dalle ore 10,30, l'incontro si terrà presso la FIEG per discutere di digitale tra ambiguità e responsabilità. L’incontro, che si svolgerà presso la Federazione Italiana Editori Giornali, in Via Piemonte 64, vedrà la partecipazione – oltre all’Autore del volume – del Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Giovanni Pitruzzella, del Presidente dell’UPA - Utenti Pubblicità Associati, Lorenzo Sassoli de Bianchi, del Direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana e del Presidente della FIEG, Maurizio Costa. Modererà il dibattito la giornalista Maria Latella. #### Dalle etichette al restauro leonardesco Pilot Italia, è l'unica azienda privata (le altre sono A2A e Fondazione Cariplo di Banca Intesa) che ha deciso di contribuire al restauro all'affresco di Leonardo da Vinci nella Sala delle Asse, al castello Sforzesco di Milano.  Il progetto intende riportare alla luce il capolavoro dimenticato che fu dipinto nel 1498. La Sala delle Asse ha una storia travagliata. Voluta da Ludovico il Moro e affidata al geniale artista, inventore e innovatore, chiamato dallo Sforza a Milano, dopo aver iniziato nella bottega del Verrocchio e essersi affermato non solo come artista ma soprattutto inventore, ebbe un arresto l'anno successivo, quando il Moro dovette abbandonare la città per l'arrivo del Re di Francia, Luigi XII. Iniziava cosí il Cinquecento con Milano che fu per un lungo periodo sotto le dominazioni straniere, prima i francesi, poi gli spagnoli. La Sala delle Asse, di 15 metri per lato e un'altezza di 10 metri e mezzo, che si trova nel torrione del Falconiere, fu adibita a scuderia per i cavalli e magazzino per l'artiglieria e quindi le pareti furono intonacate con calce bianca. L'opera di Leonardo fu cosí dimenticata. Il Castello Sforzesco divenne proprietà del Comune di Milano dopo l'Unità d'Italia. Nel 1901 furono avviati i lavori di restauro, ma quelli nella Sala delle Asse, le cui tracce di pittura furono rinvenute sulla volta grazie alle ricerche dell'architetto Luca Beltrami e dello storico tedesco Paul Müller-Valde nel 1893 sono stati, purtroppo, invasivi alterando l'affresco originale, con importune aggiunte al disegno originale vinciano. Nel 1954, nel corso di una seconda fase di restauro il disegno di Leonardo da Vinci, viene messo in luce con l'eliminazione o quanto meno l'alleggerimento delle aggiunte a colori vivaci di inizio novecento. Si giunge cosí al 2013 quando inizia la terza fase di restauro, dopo sette anni di approfonditi studi scientifici che ne verificano la possibilità di recupero. I disegni e le campiture scoperte in questa fase furono presentate in anteprima nel 2019. A dieci anni dall'inizio di questo periodo preparatorio, parte ora la fase finale con un restauro accurato e rigoroso che ridarà finalmente vita a una delle opere meno conosciute, per non dire sconosciuta, del grande artista inventore. L'intero lavoro, per il valore di un milione e mezzo, avrà la durata di tre anni, di cui diciotto mesi per il restauro vero e proprio. Va dato merito all'etichettificio Pilot Italia per aver voluto sostenere, anche con il lavoro del proprio staff tecnico, alla realizzazione di quest'opera. #### Dalle etichette alle protezioni anti virus Per i convertitori si aprono nuove interessanti opportunità con il semplice utilizzo delle macchine per il controllo e finitura di etichette per produrre mascherine e dispositivi di protezione. Come creare nuove opportunità di affare per i convertitori durante l'emergenza COVID-19, è il tema di una webinar di Prati Company, in linea questa mattina e ripetuta nel pomeriggio alle 16:00. Nella breve (15 minuti ) esposizione illustrata con schemi tecnici e immagini dal vivo, si offre la possibilità di produrre mascherine, filtri e protezioni del viso, con semplici accorgimenti su una delle macchine Prati per il controllo e finitura delle etichette. Le macchine prese in esame sono: SATURN OMNIA, ALHENA e VEGA+. Per le prime due si lavora supporto multistrato (TNT, un polipropilene a bassa densità), Alhena non richiede modifiche, mentre per Saturn è richiesta una modifica sullo svolgitore e l'applicazione del dispositivo di saldatura a ultrasuoni. Vega+ può lavorare tissue satinato, e richiede la sola modifica delle lame di taglio. Per registrarsi #### Dalle reti da pesca all’energia Con “Green Plasma” le reti fantasma diventano risorsa. I risultati della sperimentazione all’Università Politecnica delle Marche. Reti fantasma che non soffocano più i fondali, ma generano energia: è la nuova prospettiva aperta da Green Plasma, la tecnologia in grado di trattare fino a 100 kg di plastica marina non riciclabile al giorno, trasformandola in syngas, un gas combustibile ricco di idrogeno impiegabile per generare elettricità, direttamente nei porti e nelle aree di raccolta. Il sistema, sperimentato nell’ambito del progetto PNRR MER – Ghost Nets, utilizzando le reti da pesca abbandonate in mare e recuperate, è stato presentato ad Ancona e offre una via innovativa per la gestione dei rifiuti marini più difficili da trattare. La tecnologia è stata illustrata nel corso del convegno “Green Plasma per lo smaltimento delle reti fantasma”, ospitato presso l’Università Politecnica delle Marche e presentata nel giorno della “Giornata del Mediterraneo”, una ricorrenza che richiama l’attenzione sulla fragilità del mare e sull’urgenza di soluzioni più sostenibili. La sperimentazione è stata realizzata da Fondazione Marevivo, Castalia, CoNISMa, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e la società IRIS. Reti fantasma Ogni anno ben 12 milioni di tonnellate di plastica ‒ l’equivalente di un camion di spazzatura riversato in acqua al minuto ‒ finiscono negli oceani, danneggiando irrimediabilmente l’ecosistema marino. Attrezzi da pesca come reti, cime, retini, nasse, cordame e cassette di polistirolo, dispersi o abbandonati in mare, si accumulano in superficie e sui fondali, destinati a non degradarsi. I dati ISPRA mostrano che l’86,5% dei rifiuti trovati in ambiente marino è connesso ad attività di pesca. Per questi materiali, altamente degradati, non esistono filiere di riciclo efficaci diverse dallo smaltimento in discarica. Nel corso dei primi due anni, il progetto MER - Ghost Nets coordinato da ISPRA, ha già permesso di mappare 157 ettari di fondale, ripristinarne 25, rimuovere oltre 400 attrezzi da pesca abbandonati ‒ pari a 11 tonnellate di materiali plastici e metallici ‒ e liberare habitat vulnerabili popolati da coralli, gorgonie, ricci, crostacei e numerose specie protette. Le attività proseguiranno nel 2026, consolidando gli interventi di recupero e offrendo ulteriori occasioni per applicare la tecnologia Green Plasma in contesti operativi reali. Alternativa valida Nell’ambito dell’intervento, Fondazione Marevivo, Castalia e CoNISMa- in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e IRIS - hanno promosso la sperimentazione del sistema, valutandone la capacità di offrire un’alternativa allo smaltimento tradizionale. Green Plasma consente di "smaltire" i rifiuti direttamente in loco, abbattendo i costi e l’impatto ambientale derivanti dal trasporto in discarica. «La sperimentazione Green Plasma rappresenta un avanzamento significativo nella gestione delle reti fantasma - dichiarano i ricercatori ISPRA. - Si tratta di materiali altamente degradati che rendono impossibile il loro riciclo attraverso le filiere tradizionali. Dimostrare che possano essere convertiti in un gas energetico direttamente nei luoghi di recupero significa introdurre un metodo di trattamento più sostenibile dal punto di vista ambientale e più efficiente sul piano operativo. Il modello Green Plasma è replicabile soprattutto nelle aree portuali deputate al conferimento degli attrezzi da pesca dismessi e pienamente coerente con gli obiettivi del PNRR e con le esigenze di tutela del Mediterraneo.» Recupero Il progetto Ghost Nets ha permesso di recuperare quasi 11.000 kg di attrezzi da pesca abbandonati, evitando che continuassero a danneggiare il mare. È una gestione centralizzata dei rifiuti presso l’impianto Labromare di Livorno, socio consorziato di Castalia, che garantisce un trattamento omogeneo e tracciabile. L’ottimizzazione logistica ha ridotto del 54% i chilometri di trasporto, minimizzando costi e impatto ambientale. Le reti sono state avviate a recupero secondo principi di economia circolare, valorizzando plastiche e metalli. Un risultato concreto che dimostra come cooperazione e innovazione possano davvero proteggere gli ecosistemi marini. Cos’è il Green Plasma Il Green Plasma rappresenta un esempio concreto di come la ricerca e la sperimentazione possano dare un contributo alla gestione di un problema ambientale molto complesso. Conoscendo le conseguenze dell’inquinamento da plastiche in mare, l’importanza delle operazioni di pulizia dei fondali e la difficoltà di trovare soluzioni adeguate per i rifiuti raccolti, i risultati della sperimentazione hanno evidenziato l'efficacia della tecnologia Green Plasma nel valorizzare un rifiuto critico come le reti da pesca in un gas ricco di potere calorifico, e abbattendo la massa del rifiuto di oltre il 90%. Oltre alla tecnologia, Green Plasma introduce anche un nuovo paradigma: non solo si trasforma un rifiuto in risorsa, ma si crea anche un modello virtuoso in cui la possibilità di osservare la produzione di energia direttamente nei luoghi di raccolta incentiva comportamenti responsabili, riduce la necessità di stoccaggio e trasporto e contribuisce a sensibilizzare cittadini, operatori e aziende sull’importanza di una ridurre questo tipo di inquinamento. #### Dall’efficacia dei risultati all’efficienza organizzativa Siamo al quarto dei cinque articoli annunciati nella serie che l'Autore dedica alla organizzazione aziendale. Dopo i primi, relativi alla realizzazione di un buon gruppo interno, si descrive come passare dall’efficacia dei risultati all’efficienza organizzativa. Le organizzazioni per molto tempo hanno pensato e si sono adoperate al fine di ottenere risultati che fossero efficaci e che rispondessero ai loro bisogni, scopi o necessità. Questo certamente è un comportamento sano che permette soprattutto l’evoluzione della propria azienda cercando di migliorarsi continuamente, mettendo davanti a sé sempre nuovi e più difficili obiettivi. Bisogna però tener conto anche di quanto costa in termini di risorse psico-fisiche ed economiche, oltre che organizzative, raggiungere un obiettivo o risolvere un problema strutturale. Quest’ultima tematica introduce in modo preponderante e massivo la questione dell’efficienza organizzativa che permette certamente di ottenere quanto voluto, ma tenendo conto che le risorse sono limitate e vanno quindi gestite in maniera oculata e intelligente. Spesso si può essere efficaci senza essere efficienti, in quanto per raggiungere lo scopo prefissato si utilizzano risorse in eccedenza o in maniera per nulla funzionale. Valutare i risultati Negli ambienti di lavoro si possono notare dipendenti e collaboratori che si dedicano a fare senza aver in precedenza pensato a quale sia il modo migliore per fare; e poi, quando hanno raggiunto l’obiettivo non si danno tempo per fare un’accurata valutazione di quanto ottenuto, partendo dal presupposto, errato, che il modo in cui si è proceduto fosse l’unico possibile. Come si può ben comprendere, l’efficacia dei risultati e l’efficienza organizzativa, sono due concetti molto diversi e dove la consapevolezza dell’utilizzo di metodologie specifiche e funzionali la fa da padrona. Mentre si può essere efficaci solo facendo, non è possibile essere efficienti se non lo si fa con metodo, come per esempio, una azienda che prima di tutto si impegna in una buona programmazione, per poi passare alla fase dell’esecuzione e, infine, dedicarsi alla necessaria e indispensabile valutazione dei risultati dell’azione intrapresa. Quello sopra citato è un metodo molto efficiente per organizzare il lavoro, partendo da un’accurata programmazione dello stesso che può essere talvolta, quando la situazione lo permette, svolta anche singolarmente, ma che spesso vede l’apporto di un gruppo di lavoro o di un team con apposite riunioni a tema. Programmare vuol dire decidere quale obiettivo raggiungere, in quale modo, con quali strumenti, con quali metodologie specifiche e con quali tempistiche; significa anche fare attenzione alle procedure e dare estremo rilievo ai particolari, che in genere sono sempre quelli che fanno la differenza qualitativa nella produzione di un prodotto/servizio. Una buona programmazione delle attività da svolgere che siano a breve, medio o lungo termine è assolutamente necessaria per procedere in modo efficace e soprattutto efficiente quando si passa alla fase del fare concreto, dove la squadra non deve avere ripensamenti o dubbi, ma solo indicazioni, quelle della programmazione. La terza fase non è meno importante delle due che l’hanno preceduta e serve per verificare se la programmazione era stata precisa e puntuale e se nella produzione del prodotto/servizio si siano verificate delle problematiche e come queste siano state risolte. Quindi valutare serve per (eventualmente) riprogrammare, per rifare, per rivalutare. Monitorare le attività Tale processo permette all’organizzazione di poter monitorare costantemente il processo delle attività produttive e di poter capire dove si insinuano eventuali disfunzioni e di poterle regolarmente eliminare o correggere. Le aziende spesso si concentrano in modo preminente sul “fare”, senza dare il giusto rilievo alla fasi della programmazione e della valutazione dei risultati, considerando erroneamente queste spesso come delle situazioni che tolgono tempo alla vera e propria realizzazione del prodotto/servizio. Le risorse economiche in particolare, ma anche quelle ancor più importanti, rappresentate dalle persone che lavorano nelle strutture, non sono illimitate e vanno gestite e investite in maniera intelligente. Nelle nostre imprese vedo troppo spesso spreco di intelligenze mal utilizzate o addirittura sprecate in ruoli e mansioni non adatti, di buone idee non valorizzate e applicate; di risorse fisiche utilizzate per fare più volte lavori che, con una più accurata gestione iniziale, potevano essere svolti con più facilità e minor tempo; di risorse economiche sprecate su aspetti di “forma” piuttosto che di “sostanza”. Potremmo definire queste aziende non sostenibili e nominare invece aziende sostenibili quelle, in particolar modo in questo periodo di crisi e di recessione, che spingono sull’acceleratore della lotta agli sprechi, ma non necessariamente tagliando la forza lavoro o la spesa sulle forniture, ma partendo da una analisi accurata dei loro processi interni di produzione dei prodotti/servizi. In realtà le aziende, del manifatturiero e non solo, hanno da anni investito in tecnologia e hanno reso i loro sistemi di produzione altamente efficienti, ma questo non è avvenuto nella stessa misura per i comparti amministrativi e dirigenziali dove si può fare tanto e meglio. Spesso è proprio in tali reparti, e questo vale ancora di più per le imprese di servizi (e il mondo della stampa fa parte di questa categoria), che si rende necessaria una razionalizzazione delle procedure e del modo di avanzare nello svolgimento delle proprie mansioni quotidiane. Migliorare una non adeguata comunicazione interna, cercare di creare una squadra coesa e orientata agli obiettivi e adottare una gestione del proprio tempo di lavoro secondo la logica delle priorità, diventa assolutamente essenziale e prioritario per non uscire dal mercato. Le imprese spesso non quantificano, anche per la difficoltà nel farlo, il costo derivante da situazioni conflittuali o di cattiva programmazione delle mansioni giornaliere o di una non corretta relazione con il cliente o fornitore o ancora di un non adeguato clima aziendale che tende a demotivare piuttosto che a motivare. Solo un’azione decisa verso una cultura organizzativa che tenga conto degli aspetti sopra citati permette di fare il salto dall’efficacia all’efficienza. Ora esiste uno strumento che può aiutare le imprese nel misurare il loro grado di efficienza, attraverso un software che raccoglie le esperienze di consulenti che si occupano da anni dell’ottimizzazione delle risorse e si chiama “e+” (Per informazioni contattare Generazione60 fcadore.g60@gmail.com - 329 2111564). Chi avesse perso i precedenti articoli di questa serie, può trovarli qui: La comunicazione interna, antivirus aziendale Come fare squadra per vincere le sfide del mercato I gruppi di lavoro come elemento di efficienza e innovazione #### Dall’elettronica alla poesia Dall’elettronica e la robotica alla poesia: il caso di due scrittori che condividono la parentela e la poesia. E con un certo successo. Vanna Pizzetti, la collega giornalista dell’industria grafica che da qualche hanno ha posato la penna per dedicarsi al volontariato e agli incontri letterari, intervista due poeti, che hanno in comune solo il grado di parentela tra loro. Vediamo cosa condividono e cosa li separa. Vanna Pizzetti ‒ Scrivete entrambi poesie. Vediamo innanzi tutto qual è il genere che affrontate. Alberto, innanzi tutto qual è, o qual è stata, la tua attività principale nella vita? Alberto Accorsi ‒ Sono stato tecnico di manutenzione hardware per la IBM… V P ‒ Poco poetico… direi. Dimmi quindi cosa ti ha spinto verso la poesia? Alberto Accorsi ‒ Ti parlerò con i versi “Dice Cyrano” nella canzone di Guccini… quindi senz'altro il bisogno di espressione e un'incapacità di soddisfarlo se non in modo concentrato attraverso messaggi più o meno chiari. Avere qualcosa di vero, di vissuto, da dire e provare a dirlo… La forma la ricerca della parola più adatta viene dopo. Difficili da capire perché difficili da rivivere le emozioni alla base delle poesie della tradizione… in un certo senso per iniziare occorre fare piazza pulita delle letture, delle fantasie… che riemergeranno se sarà il caso a tempo debito. E poi c’è anche qualcosa di impersonale e di non previsto...  le litanie di zia Armentina… le poesie d'occasione di Gianfranco, e poesie dei miei fratellini… V. P. ‒ Quando hai iniziato a scrivere? Alberto Accorsi ‒ Forse il primo tentativo risale a una cinquantina d'anni fa... una poesia… incantato dal fascino del ribelle Rimbaud. Nei versi echeggiavano i colori di una via di Novate nella quale noi ragazzi d'allora ci trovavamo. Avevo letto anche l'impenetrabile Dylan Thomas, ma appunto, lo trovai impenetrabile. Poi più nulla per tanti anni. Nel 2002 muore mio papà che credevo e speravo immortale… A tu per tu con la morte di quanto hai sempre avuto caro… con la morte tout court. Questa condizione mi ha spinto a lasciare perdere prudenza... timidezza… sentivo il bisogno di dire la mia. Il mio Dio era morto, di che potevo aver paura? Ho ricominciato o meglio cominciato a scrivere qualcosa. Ho frequentato la Palazzina Liberty dove Ennio Abate (che a oggi guida Poliscritture) coordinava un gruppo chiamato Moltinpoesia. V. P. ‒ Ci sono degli autori che ti hanno influenzato? Alberto Accorsi ‒ Come dicevo, Rimbaud, Baudelaire, Cesare Pavese, T.S.Eliot… Ezra Pound, ma soprattutto le canzoni di Fabrizio De André capaci di avvolgermi nell'atmosfera che respiravo a vent'anni. V. P. ‒ Dove trovi l'ispirazione per le tue poesie? Alberto Accorsi ‒ Ovunque. V.P. ‒ Scrivi a mano o al PC? Alberto Accorsi ‒ Sul PC, ma a mano solo qualche verso quando non ho a portata di mano il PC o il cellulare se temo che mi scappi... V.P. ‒ Hai mai pubblicato? Come, con chi? Alberto Accorsi ‒ Con CFR: Odì, 2014; con ILFILOROSSO: Caldarroste, 2022; con S4M : la ristampa di Odì e Corvo uccide colomba, 2023. Da Alberto a Claudio, ma sempre elettronica... V.P. ‒ Passo ora la parola all’altro poeta, cugino di Alberto e mio. Claudio, ti pongo le stesse domande. Qual è o qual è stata, la tua attività principale nella vita? Claudio Accorsi ‒ Dopo gli studi in elettronica, ho lavorato per molti anni nell'industria in particolare nella ricerca e sviluppo e innovazione di sistemi per il controllo di processi, sensori in molti settori dell'automazione, robotica, e medicale. Salendo ai vertici delle diverse aziende ho avuto nel tempo la sensazione di un vuoto, la mancanza di una parte tangibile, fisica del lavoro mi ha spinto nel cercare dentro le emozioni che nutrivano il mio essere. V.P. ‒ Anche in questo caso nulla di poetico… Cosa ti ha spinto verso la poesia? Claudio Accorsi ‒ Il bisogno di comunicare senza maschere, mettersi a "nudo" verso se stessi e gli altri, senza ruolo e gerarchia. Il sogno di vivere anche una parte della vita solo fino ad allora sognata e in parte ricordata. V.P. ‒ Letture? Claudio Accorsi ‒ Le letture solitarie  a lume di candela, in quel limbo di terra, selvaggio isolato in Liguria, lavorare la terra per poi raccogliere e accogliere se stessi. V.P. ‒ E quando hai iniziato a scrivere?  Claudio Accorsi ‒ Ho iniziato a scrivere frammenti, appunti di frasi, parole, che mi colpivano come se arrivassero in punti della mia mente in attesa della scintilla. V.P. ‒ Ci sono autori che ti hanno influenzato? Claudio Accorsi ‒ Sono stati diversi in periodi particolari della mia vita, probabilmente Alda Merini, Emily Dickinson, Arthur Rimbaud. V.P. ‒ Dove trovi l'ispirazione ? Claudio Accorsi ‒ In tutto quello che mi circonda: la gente, la natura in particolare, le mie angosce, paure, i sogni. Alcuni mi hanno detto che è come guardare il mondo in caleidoscopio, creando immagini, emozioni in diverse forme e colori della vita. V.P. ‒ Scrivi a mano o al PC? Claudio Accorsi ‒ Le poesie che scrivo sono il risultato di un processo emotivo, di una sofferenza, ma anche creativo, a volte poche parole, strofe su un pezzo di carta, un appunto su uno scontrino, sul telefono, certe volte mi sono dovuto fermare in autostrada per il bisogno impellente di scrivere; mai direttamente su un pc. V.P. ‒ Hai mai pubblicato? Claudio Accorsi  ‒ Ho pubblicato una raccolta di poesie, che ho scritto in circa dieci anni, diciamo in tarda età, dai cinquanta anni in poi.  La pubblicazione è stata una opportunità per mettere insieme parte della storia della mia vita, leggevo oltre che ai miei famigliari nelle pause durante la giornata lavorativa ai colleghi, che "subivano" con piacere le letture. Sono stati proprio loro a suggerirmi di pubblicare "Il fiore sei tu". V.P. ‒ Quali sono state le difficoltà per pubblicare? Claudio Accorsi ‒ Le stesse che immagino abbiano molti: ho mandato a diverse case editrici il testo, senza mai avere un riscontro, poi invece la casa editrice "Ilfilorosso" di Cosenza mi ha dato un riscontro positivo e supportato nella pubblicazione. V.P. ‒ Soddisfazioni? Claudio Accorsi ‒ Le soddisfazioni sono arrivate ogni volta che chi leggeva una poesia mi riportava le proprie emozioni, la propria interpretazione, mi dicevo "ho comunicato" sono entrato nel vivo. V.P. ‒ Quali prospettive hai per il futuro immediato? E quale messaggio vorresti dare ai giovani che amano scrivere e poetare?    Claudio Accorsi ‒ Continuare a scrivere e comunicare, spiegare, compensare attraverso la poesia il vuoto di empatia, amore e sincerità della nostra vita. Ai giovani che amano scrivere direi: non andate sempre diritti, sperimentate, guardate da un caleidoscopio, create prima di tutto per voi, gli altri non aspettano altro. Il Fiore sei tu Grazie Nell'immagine in alto: Claudio (a sx) e Alberto Accorsi (a dx) durante un reading alla Biblioteca Tadino di Milano #### Dall’intelligenza artificiale alla meccatronica All'insegna della Libertà, il Festival della Comunicazione 2022 parla il linguaggio della scienza e dell’innovazione. Su questi temi si incentra la IX edizione del Festival della Comunicazione (8 - 11 settembre a Camogli) in collaborazione con Università di Genova, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Human Technopole, Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova e i grandi della scienza per discutere di tecnologia e libertà. Come possono coesistere le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale con il libero arbitrio? In che modo si conciliano le applicazioni high tech con le leggi e le norme oggi in vigore? Come cambierà l’arte per effetto dei Non-Fungible Tokens (gli NFT) e come evolverà la nostra visione del mondo oltre e attraverso il metaverso? L’edizione 2022 del Festival della Comunicazione di Camogli, dedicata al tema della Libertà, sarà anche un viaggio tra scienza e tecnologia, votato alla scoperta del nuovo e soprattutto a capire come le innovazioni di cui tanto si parla conducano a interpretazioni e sfumature altrettanto nuove del concetto stesso di essere liberi. Tecnologia e libertà Novità assoluta di quest’anno è la sezione dedicata a Libero Arbitrio e Intelligenza Artificiale, un tema che tocca tanto la filosofia, l’etica e la teologia quanto la finanza, la medicina, la storia, il diritto, l’informatica e la robotica. Che ha a che fare con i concetti di volontà e di scelta, di destino e di caso, e dunque evoca quesiti che coinvolgono il determinismo e la predestinazione. Saranno presenti a Camogli per Human Technopole Giuseppe Testa, direttore del Centro di ricerca di neurogenomica con una lectio dedicata a “Libertà e digitalizzazione del vivente”, poi Elena Taverna e Nereo Kalebic per raccontare “L’evoluzione del cervello umano dal DNA all’Intelligenza Artificiale”. Guido Scorza, membro del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, e il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova Giorgio Metta saranno invece in dialogo con Luca De Biase sul tema “Intelligenza artificiale: le ragioni del progresso e quelle del diritto”. Alberto Diaspro, direttore del dipartimento di Nanofisica dell’Istituto Italiano di Tecnologia, si concentrerà sulla libertà di vedere oltre nell’era del metaverso con “Ho visto cose ovvero vedere l’invisibile”, poi sempre a proposito di metaverso interverranno il direttore e la responsabile dell’informazione di Rai Radio 3 Andrea Montanari e Cristiana Castellotti, a partire dagli spunti offerti dal più recente libro di Luca De Biase “Eppur s'innova. Viaggio alla ricerca del modello italiano”. Di “Intelligenza artificiale: nuove libertà da acquisire e vecchie libertà da custodire” discuteranno il research group leader del Centro di Biologia Computazionale di Human Technopole Francesco Iorio, la direttrice della Divisione Global e-Mobility di Enel Elisabetta Ripa e il direttore di Wired Federico Ferrazza. E a proposito di svolte epocali, Guido Tonelli del CERN di Ginevra racconterà come “A dieci anni dalla scoperta del bosone di Higgs” la nostra visione della materia e dell’origine dell’universo sia cambiata in profondità. Un’ulteriore sezione speciale del programma, tutta centrata sulla ricerca scientifica e sulla tecnologia, animerà la nuova location del Festival La Terrazza dei Saperi, uno spazio dedicato alla riflessione sul tema Libertà declinato in “Frontiere, ragioni, regioni”, in collaborazione con l’Università di Genova e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. La Terrazza dei Saperi sarà uno spazio in cui i ricercatori dell’oggi e del domani presenteranno lo stato dell’arte delle loro ricerche nei diversi ambiti, aprendosi alle curiosità del pubblico in modo costruttivo e informale attraverso un palinsesto di 20 incontri distribuiti nelle quattro giornate del Festival. Interverranno tra gli altri il direttore INFN di Genova Mauro Taiuti, Lucia Votano, prima donna chiamata a dirigere i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, Gianluca Gemme, Rodolfo Zunino, il prorettore dell'Università di Genova Fabrizio Benente, il direttore dell’Osservatorio Astronomico del Righi Walter Riva e la portavoce del rettore dell’Università di Genova Eliana Ruffoni. Da venerdì 9 a domenica 11 settembre sarà attivo anche l’Info point dell’Università di Genova, uno spazio dedicato all’orientamento e rivolto a studenti delle scuole secondarie di secondo grado, a giovani diplomati, a chi si avvicina per la prima volta all’università ma anche a chi vuole proseguire o riprendere gli studi dopo un’interruzione. Innovazione, tecnologia e scienza diventano protagoniste anche delle attività intorno al festival, con mostre e laboratori dedicati. “La meccatronica che non ti aspetti” è il laboratorio concepito per ragazze e ragazzi dai 6 ai 19 anni in collaborazione con il DITEN (il Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni dell’Università di Genova) nel quale Rodolfo Zunino e il laboratorio SEAlab dell’Università di Genova hanno realizzato l’animazione “Blade Runner”, dedicata al film cult di cui si celebra quest’anno il 40esimo anniversario dell’uscita nelle sale. Per simulare la creazione di una memoria in una macchina senziente, verrà installato un insieme di ricordi nel cubo translucido posto sopra la testa dell’androide, attivandone così le funzioni cognitive, la voce e gli occhi. Infine la galleria P46, dopo avere esposto Renzo Piano, Gianni Berengo Gardin e Max Cardelli, porta per la prima volta il mondo della crypto art e della tecnologia blockchain al Festival della Comunicazione di Camogli con la mostra “Arte, tecnologia e libertà”, in cui saranno presentate le opere degli artisti Toomuchlag, Nate Hill e Matteo Mauro, esponenti di rilievo della rivoluzione digitale del mondo degli NFT. Il programma dettagliato del Festival con i singoli eventi, le date, gli orari e le location è disponibile su festivalcomunicazione.it. Tutti gli eventi del Festival della Comunicazione sono gratuiti fino a esaurimento posti. Per una parte degli appuntamenti è richiesta la prenotazione, e le prenotazioni si aprono il 29 agosto alle ore 12:00. Da giovedì 8 a domenica 11 settembre, la quattro giorni ideata da Umberto Eco insieme agli attuali direttori Danco Singer e Rosangela Bonsignorio raccoglie l’eccellenza della ricerca scientifico-tecnologica italiana, con un folto programma dedicato all’innovazione messo a punto in collaborazione con Università di Genova (UniGe), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Human Technopole e Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, partner del Festival che porteranno a Camogli grandi personalità del panorama italiano. #### Daniele Barbui nuovo presidente di Acimga L’assemblea dell’associazione di Confindustria che rappresenta i costruttori italiani di macchine per l’industria grafica, cartotecnica, cartaria, di trasformazione e affini, ha eletto all’unanimità Daniele Barbui nuovo presidente di Acimga per il prossimo quadriennio. Classe 1968, amministratore delegato dell’azienda milanese ACE Electrostatic, Barbui succede ad Aldo Peretti, CEO di Uteco. Ad affiancare il presidente Daniele Barbui, sarà una squadra composta di quattro vice: Giulia Rossini, con delega all’Attività istituzionale in affiancamento alla Presidenza e relazioni con altre associazioni; Matteo Cardinotti, per le Relazioni associative ed istituzionali con i principali costruttori di macchine; Emilio Della Torre, relazioni con la base associativa; Giorgio Petratto, con delega allo sviluppo della collaborazione con ARGI e mondo digitale. Classe 1968, entrato nel 1994 nell’azienda di famiglia, trasformata in pochi anni da impresa familiare a punto di riferimento globale per i sistemi elettrostatici e gli impianti di depolverazione, Daniele Barbui prende le redini di Acimga al termine di un quadriennio che ha visto crescere la forza della base associativa, grazie anche a una sempre maggiore spinta verso l’internazionalizzazione. Le 82 imprese associate, rappresentative di oltre il 60% del fatturato totale dell’industria italiana delle macchine per la stampa e la cartotecnica e del 70% del fatturato export, attualmente detengono una quota del 10% nei mercati mondiali, dove si posizionano al terzo posto tra i maggiori esportatori, dietro a Germania e Cina. Durante il 2020, segnato dall’emergenza sanitaria, le imprese del settore sono state inserite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri tra le attività prioritarie e pertanto sono andate in continuità produttiva, chiudendo l’anno con un fatturato di 2,36 miliardi, in calo del 16,7% rispetto al 2019 (l’industria della meccanica strumentale italiana ha segnato -27% secondo Federmacchine) ed export a 1,45 miliardi, in flessione contenuta al 14,4%. Il primo trimestre del 2021 ha segnato una forte ripartenza: l’indice degli ordini ha registrato un notevole incremento (+89,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, favorito dalla crescita sia sui mercati esteri (+96,4%), sia sul mercato interno (+74,8%), mentre il fatturato, con un incremento del + 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2020, si è attestato sul valore di 604 milioni di euro. «L’obiettivo principale è consolidare i risultati ottenuti in termini di associazionismo nel corso degli ultimi anni, spingendo ulteriormente sull’ingresso di nuovi soci e coinvolgendo quelli storici – afferma Daniele Barbui – L’approccio sarà quello di una presidenza operativa, coerente con la nostra estrazione imprenditoriale, che favorirà lo sviluppo delle settorialità di Acimga, attraverso la costituzione dei gruppi Tissue, Nonwoven, Converting e Flexo, a fianco dei già esistenti Rotocalco e Cartone Ondulato, per rappresentare in maniera sempre più concreta le reali esigenze dei nostri associati. Mi impegnerò, inoltre, a promuovere il dialogo anche con tutte le altre associazioni dei settori della stampa, converting e del packaging in generale, attraverso specifiche piattaforme di lavoro create a livello Confindustriale. «Sul piano dell’internazionalizzazione, proseguiremo l’esperienza dei roadshow sui mercati mondiali, valorizzando l’associazione e il know-how tecnologico delle nostre aziende. In tal senso, il prossimo grande evento associativo, Future Factory, convegno internazionale che si terrà a Milano il 15-16 settembre con la partecipazione di relatori nazionali e internazionali di elevato calibro e di tutta la community del package printing, rappresenterà una tappa fondamentale per Print4All 2022, verso un nuovo concetto di “fare fiera”». Barbui succede ad Aldo Peretti, presidente e CEO del Gruppo UTECO, che ha guidato Acimga nel quadriennio 2017 – 2021. «Ringrazio tutta la squadra con cui in questi anni abbiamo ottenuto importanti risultati – ha commentato Peretti – Acimga ha operato in particolare per consolidare il proprio ruolo nella filiera di appartenenza, contribuendo alla fondazione (insieme ad Assografici e Assocarta) della Federazione Carta e Grafica, primo e unico esempio di rappresentanza verticale a livello confindustriale, e per valorizzare la presenza delle imprese sui mercati internazionali attraverso eventi innovativi, come la fiera Print4All, lanciata nel 2018. Iniziative che ci hanno permesso di essere tra le sei associazioni (su oltre 200) premiate da Confindustria come Migliore Associazione per crescita nel 2019 e di diventare referente ICE-MAECI per l’Internazionalizzazione della filiera». #### Daniele Del Gallo nuovo Direttore Vendite Labanti e Nanni Labanti e Nanni Industrie Grafiche e Cartotecniche consolida la propria struttura organizzativa, affidando a Daniele Del Gallo il ruolo di Direttore Vendite.Manager con una consolidata esperienza maturata ricoprendo ruoli di crescente responsabilità in società del settore, avrà il compito di sviluppare strategie e relazioni per rafforzare ulteriormente il posizionamento dell’azienda quale punto di riferimento nel mercato della grafica industriale e della cartotecnica. Del Gallo riporterà ad Andrea Fanti e si occuperà di definire e attuare le strategie commerciali identificando opportunità di mercato e nuove aree di business ritenute rilevanti per sostenere il piano di crescita aziendale. Classe 1978, laureato in Marketing e Comunicazione d’Impresa con un Master in Business Administration, Del Gallo ha maturato una ventennale esperienza professionale lavorando in importanti realtà operanti sia nel mercato italiano che a livello internazionale. Dal 2018 è stato Key Account Manager/Project Manager di uno dei principali gruppi italiani nel settore del packaging. Del Gallo è anche giornalista pubblicista. Ha infatti iniziato il proprio percorso professionale come giornalista all’interno di Confindustria, Area Formazione ed Orientamento, gestendo la comunicazione e coordinando diversi progetti redazionali. Successivamente si è occupato di media relations e servizi editoriali per l’agenzia di comunicazione Del Gallo fondata a Spoleto. #### Daniele Puccio presidente Xerox Italia Daniele Puccio assume la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Xerox in Italia da novembre 2015. Xerox  ha annunciato la nomina di Daniele Puccio a Presidente e Amministratore Delegato di Xerox Italia e continuerà ad avere la responsabilità di General Manager, ECG Southern Region. Daniele Puccio ha iniziato la sua carriera in Xerox nel 1979, ricoprendo diversi ruoli di crescente responsabilità soprattutto in ambito commerciale; prima a Milano, poi a Padova e nel Triveneto e poi per 6 anni a Roma, come responsabile Vendite Large Account per il Centro Sud.  Nel 1998, ritornato a Milano, Daniele è stato nominato General Manager per il Canale indiretto ed è entrato a far parte della 1° Linea di Xerox Italia e del Consiglio di Amministrazione; durante questi anni Daniele ha guidato la crescita ed i successi del Canale in Italia e nella Southern Entity. #### Dante e la carta a mano di Fabriano La prima edizione a stampa della Divina Commedia vide la luce a Foligno (Perugia) l'11 aprile 1472 per opera del tipografo tedesco Johannes Numeister. Il quale, per procurarsi la carta necessaria a stampare le circa 300 copie previste, ricorse anche alle cartiere della vicina Fabriano. Lo confermano gli studi condotti dalla Fondazione Fedrigoni Fabriano, che hanno appurato la corrispondenza di alcune filigrane fabrianesi con quelle presenti negli esemplari dell'edizione di Foligno giunti fino a noi, come la "balestra", la "fibbia", la "lettera L" e, in particolare, il "cappello cardinalizio". «Lo studioso Sandro Boccadoro è arrivato a ipotizzare – afferma Giovanni Luzi della Fondazione Fedrigoni Fabriano – che lo stesso Alighieri abbia usato carta fatta a mano di Fabriano per la stesura della Commedia, tanta era la sua notorietà nella prima metà del Trecento, ma non è possibile al momento verificare questa tesi perché non sono stati ritrovati manoscritti originali del poeta .» Tuttavia che già ai tempi di Dante la carta di Fabriano fosse ampiamente utilizzata è dimostrato dall'analisi di un codice miniato della Divina Commedia realizzato circa trent'anni dopo la morte del Poeta, nel 1355, e conservato a Firenze nella Biblioteca Medicea Laurenziana. Il manoscritto (Plut. 40.22.) proviene da Sassoferrato, a pochi chilometri da Fabriano, e tra le sei filigrane ricorrenti quella con "due lune addossate con doppia croce" (1352) coincide perfettamente. L'opera di Dante e la produzione cartaria di Fabriano si sono intrecciate anche nei secoli successivi: nel secolo scorso le Cartiere Miliani contribuirono con forniture di carte pregiate per la Divina Commedia dell'editore umanista Leo Samuele Olschki (1911) e per un'edizione di lusso della Vita nuova nel 1921, sesto centenario della morte del poeta. #### Dante e Loris Jacopo Bononi Il 2021 sarà l'anno delle celebrazioni per il 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.  MetaPrintArt, con un gruppo di amici culturalmente legati alla tipografia e ai due personaggi, Dante e Bononi, ha deciso di organizzare un evento che culminerà con un convegno e una mostra di ex libris al Castello del Terziere (MS). Dante e la Lunigiana, Dante e l'America Latina. Dante e la farmacologia e medicina. Sono alcuni dei punti che collegano i due personaggi. Oltre al fatto di essere entrambi cittadini onorari di Mulazzo (MS). Loris Jacopo Bononi (Fivizzano, 11 giugno 1929 – Carrara, 12 novembre 2012) – cui abbiamo dedicato articoli su Graphicus (n. 1007, maggio 2004) e su queste pagine – è stato un grande farmacologo, scrittore e poeta, gran conoscitore e cultore di Dante. Al convegno, cui ha già dato la propria adesione Enrico Tallone con i caratteri tipografici di e per Dante, parteciperanno eminenti studiosi di cui daremo notizia nel tempo. La mostra di grafiche consisterà in una selezione di ex libris e incisioni dedicati a Dante che abbiano una relazione con Bononi: la Lunigiana, l'America Latina per il riferimento a Maucci, il venditore ambulante di libri lunigiano, che nel XIX secolo diventò editore in Messico e di cui Bononi riuscì a collezionare quasi tutte le edizioni. Ma anche riferimento alla professione di Bononi, che oltre che medico, fu un grande farmacologo e professore di Chemioterapia all'Università di Torino. Bononi amava declamare Dante leggendo le opere stampate in quarto e rigorosamente in tipografia, sul suo leggío nel castello del Terziere nel borgo medievale di Bagnone, da lui acquistato per renderlo un sito dove artisti di qualsiasi disciplina avessero la possibilità di vivere e operare nella quiete assoluta. Il Comitato Organizzatore è composto da: Raffaella Paoletti (Castello Castiglione del Terziere); Massimiliano Judica Cordiglia; Gian Carlo Torre; Enrico Tallone; Francesco Pirella; Marco F. Picasso. L'evento è programmato per il novembre 2021. Questo è il 'call for paper' preliminare per relazioni e grafiche per quanti vorranno aderire. #### Dante in Lunigiana di Massimo Battolla Il 6 agosto 2021 ci lasciava improvvisamente Massimo Battolla, un grande studioso di Dante e della terra di Lunigiana, dopo aver scritto l'ultima pagina alla sua opera 'Dante in Lunigiana' illustrata con gli ex libris di Natalija Černekova.   Noi di MetaPrintArt, che durante l'ultimo anno ne avevamo seguito la stesura, ci siamo presi l'impegno di portare a termine questo splendido volume, con una tiratura numerata di 200 copie. Autore di diverse opere su Dante, sulla Lunigiana e sulla Liguria, Massimo Battolla – discendente di antica famiglia della Val di Vara, poeta, studioso, storico, bibliofilo e massimo collezionista di ex libris danteschi al mondo – ci lascia la sua ultima opera postuma. Come studioso, Battolla ha nel tempo allestito un ponderoso Archivio privato, notificato dalla Soprintendenza Archivistica della Liguria e che sarà donato all'Archivio di Stato di Genova. La sua collezione exlibristica – la più ricca al mondo sul tema dantesco – consiste in oltre 3000 'foglietti' realizzati per lui da noti artisti di tutto il mondo. La Lunigiana e i Malaspina La Lunigiana è, dopo Firenze, l'area geografica più citata nella Commedia, ma Battolla è stato il primo ad affrontare con grande competenza e profondità di pensiero, la questione lunigianese di Dante, solo quest'anno ripresa dai professori Barbero e Santagata (cit. Benelli). In questo volume – 296 pagine di testo e 60 disegni originali dei castelli di Lunigiana, capilettera ed eleganti cornici ai versi danteschi – Massimo Battolla racconta, con la sua magistrale e inimitabile estetica narrativa, l'incontro del Poeta con la figura del potente Corrado Malaspina, descritto nell'VIII canto del Purgatorio. La natura è sempre presente nell’immaginazione di Battolla, “autentico bibliofilo che venera la carta, soprattutto se antica e rilegata”, e ispira alcuni degli squarci lirici più potenti di tutto il poema, e ciò perché i tre regni dell’aldilà, metaforici nel loro significato, sono costruzioni fisiche e naturali. Da qui prende spunto una autentica 'dichiarazione d'amore' per la Lunigiana, “... fanciulla che pur assisa sul proprio trono a braccia aperte accoglie il talora frenetico discorrere delle persone, ...” “Se bene sappiamo guardare” per riprendere le sue parole, lo stile di Massimo Battolla arricchita con le grafiche a puntasecca di Natalija Černekova, ci invita a “percorrere i viottoli sterrati, ove alzando lievemente il capo scorgiamo mirabili rovine e possenti medioevali castelli”. Battolla non perde occasione per approfondire e magari delicatamente contestare i tanti commenti, non sempre filologicamente inappuntabili, dei fatti storici vissuti e citati da Dante: “qualche spirito indelicato cerca di trovare la firma di Dante... ma ottiene solo di sciupare queste preziosissime querule carte”. I Castelli in puntasaecca Gli accuratissimi exlibris di Natalija Černekova – autrice di opere in puntasecca, acquaforte e altre tecniche incisorie esposte nelle maggiori mostre in Europa e in Italia, dove ha vinto diversi premi in concorsi di ex libris – documentano il territorio lunigianese, i fatti descritti da Dante, l’incontro con Currado Malaspina (“la fama che la vostra casa onora”) e con Alagia Fieschi, moglie di Moroello Malaspina, che furono promotori e custodi di quella ricchezza culturale che Dante ci tramanda. L'opera di Battolla è arricchita da una ponderosa appendice sulle 'Carte' di Giovanni Sforza, del 1897 – con prefazione del prof Franco Bonatti – da Battolla rinvenute sul mercato antiquario, e vergate a mano dal grande storico lunigianese Giovanni Sforza, ora donate all'Archivio di Stato di Genova. Con questo 'Dante in Lunigiana' Massimo Battolla con la sua profonda cultura ha raggiunto il vertice della sua creatività di storico e poeta, che “onora la ricerca di tutta una vita” come rileva il professor Giuseppe Benelli nella prefazione al prezioso volume. Un volume ricco di storia, di poesia, di cultura, che in omaggio all'Amico recentemente scomparso, pubblichiamo perché di Lui resti, nella sua Terra, la memoria dello studioso, collezionista, storico, bibliofilo. L'opera è pubblicata con il patrocinio dell'Unione dei Comuni Lunigianesi (MS) e del Comune di Bolano-Ceparana (SP) città natale di Battolla. Dante in Lunigiana – Massimo Battolla – Illustrazioni a puntasecca di Natalija Černekova - pagine 296 edizione in brossura. Novembre 2021 - € 25,00 Per informazioni: info@metaprintart.info Si ringrazia il Team ProPrint di Canon Italia e lo staff MultiImport per la collaborazione nella stampa e confezionamento di questa prima tiratura, che ci permette di contenere il prezzo di copertina. #### Dantex presenta un nuovo sistema inkjet per etichette Dal 12 al 16 e dal 19 al 23 settembre, Dantex presenta in open house a Belfiore (VR) i suoi sistemi a getto d'inchiostro per la stampa di etichette. Sarà possibile prenotare una demo personalizzata presso il centro demo T&K. Il sistema di stampa presentato alle open house Dantex sarà Picojet, la stampante a getto d'inchiostro LED UV, la più recente innovazione sviluppata dall'azienda per il mercato delle etichette e del confezionamento. La stampante, in configurazione fino a sette colori, lavora alla velocità di 75 metri al minuto con risoluzione 1200x1200 dpi grazie anche alla goccia di 2,5 picolitri. Gli inchiostri della Picojet sono progettati e formulati da Dantex con tecnologia proprietaria, al fine di garantire resa e qualità. Anche il software di gestione del lavoro e del colore è proprietario Dantex. La Picojet è dotata di controllo della temperatura per garantire la stabilità su supporti flessibili, per i quali è previsto il trattamento corona e il controllo dell'elettricità statica. Inoltre, è dotata del riconoscimento automatico delle giunzioni. La piattaforma è modulare e può comprendere i modulo di fustellatura, taglio angoli, plastificazione e riavvolgimento. L'open House è organizzato in collaborazione con i partners Ciotola srl, Muflon, RacePaper, UPM Raflatac, Colorconsulting, TSC for Labels. Per partecipare all'evento che si terrà presso il centro demo T&K, a Belfiore (VR), via dell'Artigianato 2, e per chiedere una demo personalizzata scrivere a : info@tandk.it oppure telefonare allo: 023 7920620. Per saperne di più scaricare la brochure. #### Dar forma al futuro del packging Con questo titolo ‒ Shaping the Future with Packaging 2025 ‒ FTA Europe invita a Bruxelles. La Shaping the Future with Packaging 2025, è l’imperdibile conferenza per i professionisti europei del packaging e della stampa che viene organizzata da FTA Europe, Intergraf e in collaborazione con Smithers il 10-11 aprile a Bruxelles, in Belgio. È possibile registrarsi ora per partecipare alla convention: https://lnkd.in/ePEn2Sws e per immergersi nelle principali tendenze del settore, dalle analisi del mercato e dalle politiche dell'UE all'innovazione guidata dall'intelligenza artificiale e alle pratiche di imballaggio sostenibili. È disponibile l'accesso esclusivo al rapporto di Smithers sul mercato europeo degli imballaggi. I relatori saranno annunciati presto. Per restare sintonizzati: https://lnkd.in/et8dcG-P #### Dare tridimensionalità con la separazione colori La separazione in policromia fino a 12 colori per applicazioni in stampa serigrafica e flexo dà un enorme valore aggiunto alla stampa pubblicitaria e della comunicazione visiva e del packaging. Il mondo della comunicazione visiva, sia esterno sia indoor, richiede immagini sempre più non solo dai colori fedeli, ma attraenti e soprattutto profonde quasi tridimensionali. Una normale stampa in quadricromia può risultare “piatta” e senza vita se messa in confronto con la stessa stampa selezionata in policromia e stampata con le retinature appropriate. Approfondiamo tecnicamente questo delicato argomento con un esperto, Gianpaolo Coin, CEO di Grafco, che ha seguito le fasi di sviluppo di XerioSEP, un rivoluzionario software di separazione colori e relativo RIP, in quanto siamo certi che gli operatori di prestampa e della comunicazione visiva potranno trarne notevoli vantaggi nel loro lavoro. MPA – Quando si parla di separazione colore, a oggi ci si riferisce alla separazione in quadricromia, in CMYK. Come mai avete pensato di sviluppare un software specifico di separazione da introdurre nel mercato della flexo e della serigrafia? Coin – Bisogna dire che la separazione in quadricromia è stata sviluppata dagli inizi del 1900 per riprodurre immagini a molti colori utilizzando il minor numero di colori possibile, 4 appunto o in realtà 3 più il nero per dare più forza all'immagine. Il mercato del packaging e della comunicazione pubblicitaria di oggi richiede sempre più immagini a elevato impatto visivo e a questo riguardo i creativi e i responsabili della comunicazione sono costantemente alla ricerca di ottenere una estesa e potente presenza cromatica con immagini che catturano l’attenzione e seducono l’occhio di chi la guarda. In poche parole cercano di ottenere una “bella stampa” che catturi l’attenzione. MPA – Ma la separazione colori nei settori della flexo e della serigrafia non è limitata dalle richieste del cliente che mira sempre a contenere i costi ? Coin – In realtà abbiamo notato che in molte produzioni oltre alle tonalità della quadricromia si è soliti introdurre nella sequenza di stampa dei toni Pantone detti anche colori spot in gran parte per riprodurre in modo corretto i colori del logo del brand in oggetto. Oggi le aziende che operano con una particolare attenzione alla qualità tendono a lavorare in multicromia e quindi a N colori per raggiungere un risultato che abbia un elevato impatto visivo e che sia in grado di catturare l’attenzione alla prima occhiata. MPA – In effetti sono gli stessi brand a chiedere più colori. Ma come agisce il vostro software: genera automaticamente una separazione pronta per la stampa ? Coin - Il nostro software genera una separazione fino a 12 colori spot dell’immagine originale in modo estremamente semplice e sicuro. Il software lavora con potenti algoritmi di 'color mapping' in modo che il file, una volta separato da un punto di vista cromatico, sia nell’insieme il più fedele possibile ai colori dell’immagine originale. MPA – Ma occorrono competenze specifiche... Coin – Il nostro staff prepara i grafici che andranno a utilizzare XerioSEP  a una interpretazione e un utilizzo corretto di tali separazioni; dopo lasciamo ai grafici stessi la piena libertà di utilizzare XerioSEP per ottenere il migliore risultato possibile secondo la loro sensibilità e a seconda dell’immagine che hanno di fronte. v Un tool insostituibile MPA – Questa separazione in più colori di XerioSEP è utilizzabile per qualunque tipo di immagine ? Coin – Nella realtà produttiva, soprattutto nel packaging, ogni immagine presenta una tavolozza colori e una complessità cromatica differente. Per questo riteniamo molto importante insegnare con un apposito corso al grafico interessato al nostro sistema a utilizzare al meglio le separazioni generate da XerioSEP. Chi sa utilizzare XerioSEP oramai considera questo programma un tool insostituibile per ottenere in pochi minuti separazioni per immagini stampare in flessografia o in serigrafia che abbiano grande qualità e impatto. MPA – Molti utilizzano plugin per Photoshop che scaricano a internet. Coin – Sappiamo che su internet sono pubblicizzati sistemi di separazione colore e plugin per Photoshop che promettono miracoli, ma a detta dei nostri stessi clienti che stanno utilizzando XerioSEP, dopo anni di sperimentazioni e tentativi con le APP scaricate da internet, i risultati che ottengono con il nostro sistema, oggi, non sono minimamente comparabili con tali proposte. MPA – Chi decide, nel processo produttivo, a quanti colori dovrà essere separata l’immagine da destinare alla stampa flexo o serigrafica ? Coin – XerioSEP viene utilizzato per adeguare il numero di colori della separazione al numero di colori delle macchine da stampa disponibili per la produzione. È ovvio che se una azienda possiede macchine flexo a 8-10 colori non se ne farebbe nulla di una separazione a 12 colori. Analogamente per le carousel serigrafiche. MPA – Ma per ottenere il colore di un brand in genere occorre utilizzare un Pantone particolare. Si può aggirare il problema ? Coin – Tendenzialmente nel settore flexo si tende a utilizzare la quadricromia + n colori spot in genere legati al loghi del brand da stampare. XerioSEP permette invece di decidere anche a priori il numero dei colori da utilizzare con lo stesso risultato, e quindi ridurre i costi, perché e in questo caso XerioSEP permette di ridurre il numero dei colori della separazione al minimo necessario per ottenere un risultato qualitativamente valido e approvato dal brand. MPA – A vostro giudizio quali tipologie di immagini, e in che applicazioni, la separazione colore in policromia eseguita con vostro software ha portato il maggiore cambiamento rispetto alla tradizionale separazione in quadricromia ? Coin – Domanda molto interessante... Il nostro software è sul mercato da una decina di anni e abbiamo visto molti utilizzi particolari del nostro software da parte dei nostri clienti sia del settore serigrafico sia del settore flexo e anche rotocalco, sempre con ottimi risultati. Direi che i risultati più sorprendenti li abbiamo visti nelle stampe che puntavano alla riproduzione dei materiali naturali come legni, pietra, granito, pelle, indipendentemente che queste riproduzioni venissero effettuate in serigrafia, flexo o rotocalco. Poter riprodurre in stampa ad esempio un legno utilizzando le stesse tonalità di marrone, arancio e giallo realmente presenti nell’immagine porta a un effetto materico e di profondità 3D assolutamente convincente. Inoltre, in fase di stampa l’immagine separata in spot color risulta decisamente più stabile e facile da stampare in quanto priva delle derive cromatiche tipiche della stampa in quadricromia in produzione, con variazioni dell’immagine verso il giallo il magenta o il ciano. MPA – La separazione colori spot in policromia è utile, e applicabile, anche alla stampa digitale ? Coin – La potenza della separazione di XerioSEP in N. colori spot è molto utile anche nel caso della preparazione delle immagini per la stampa digitale, ad esempio su tessuto. XerioSEP permette di estrarre in modo estremamente rapido dall’immagine le aree con le tonalità che si vogliono affievolire o evidenziare da un punto di vista cromatico rispetto alle altre aree dell’immagine. MPA – Qual è lo step successivo alla separazione dei colori dell’immagine ? Coin – Una immagine separata, ad esempio a 8 colori, risulta in Photoshop come la sovrapposizione di 8 livelli di colore in pratica vedremo a video la sovrapposizione di 8 sfumature. A questo punto, per riprodurre l’immagine separata siamo obbligati a stampare in sovrapposizione le 8 sfumature utilizzando la tecnica di stampa scelta, che sia questa in flexo o serigrafica. La sovrapposizione di molte retinature, secondo i vari test eseguiti, è una potenziale fonte di problemi di interferenza e disturbi ottici; ecco perché in GrafcoAST per ottenere il migliore risultato possibile abbiamo sviluppato XerioRIP il primo RIP in grado di generare originali e particolari retinature complesse, sia tradizionali, stocastiche o ibride che consente di stampare in modo molto preciso (senza effetto Moiré) e senza difetti in flexo e in serigrafia le sfumature generate da XerioSEP. MPA – Qual è la differenza visibile e tangibile tra una stampa separata in quadricromia e una stampa separata in policromia? Coin – Prima di tutto è bene sapere che il nostro occhio è uno strumento meraviglioso in grado di percepire una incredibile quantità di informazioni con una semplice occhiata. Per chi opera nel mondo della stampa è necessario al giorno d’oggi comprendere che è vitale e importante essere in grado di “fare la differenza” non solo per le macchine di produzione o l’organizzazione aziendale che beninteso sono molto importanti, ma anche per la competenza e originalità nell’approccio in prestampa. Per chi opera nel mondo della comunicazione, una stampa in quadricromia può risultare “piatta” e senza vita se messa in confronto con la stessa stampa selezionata in policromia e stampata con le retinature appropriate. Una vera grande differenza appare evidente comparando varie stampe prese in diversi stadi della produzione, ad esempio la stampa n.200, la n.2000, la n.5000 etc). Nella stampa in quadricromia avremo in produzione un mix di stampe con varie dominanti, a volte tendenti al giallo altre volte, al rosso o al blu. Questo semplicemente non avviene se utilizziamo in produzione una separazione fatta in policromia a colori spot. Le tonalità restano invariate per tutta la tiratura. #### Data Economy per l'Internazionalizzazione Roncucci&Partner invita al prossimo evento dedicato ai Big data, IA e RA in ottica Industria 4.0 e 5.0. Big data, Intelligenza Artificiale, Realtà Aumentata e Realtà Virtuale stanno già oggi cambiando il mondo, in una dimensione di cui forse non abbiamo definitiva contezza. Per questa ragione e per fare chiarezza alle tante imprese che saranno coinvolte attivamente o passivamente a questo fenomeno tecnologico, Roncucci & Partner ha organizzato un incontro che vuole affrontare questi temi per cominciare a decifrare cosa sta avvenendo. Su questi temi BI-REX, il Competence Center nazionale a supporto dell'innovazione tecnologica in ottica Industria 4.0 e 5.0, e Roncucci&Partners, da 24 anni al servizio dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, hanno siglato una partnership, proprio per unire capacità e competenze per affrontare le nuove sfide della crescita d’impresa e della nuova competitività. In uno scenario mondiale peraltro in grande trasformazione, dove conoscenza e confronto diventano le variabili chiave per un riposizionamento competitivo. L’incontro in presenza si terrà a Bologna matedì 21 gennaio dalle 16 alle 18,30, con l’intervento di interlocutori d’eccezione. Registrarsi qui      #### Database for roll-to-roll printing Durst provides web-based media database for roll-to-roll printing systems with over 1,500 tested roll media with setup parameters. Durst prepared a web-based database with over 1,500 tested roll media available to its Rho customers free of charge. Rho roll-to-roll printing systems, part of Durst's large format printing portfolio, constitute an important factor in the success of the company. With over 600 installations around the world, the printing systems set standards in terms of print quality, productivity and reliability. However, customers do not just require premium hardware but also need a comprehensive service. Thus Durst customers can have their printing materials and designs tested in Durst's Demo Center in Brixen and in return receive the optimum parameters in order to set up their system for the relevant application. An archive of more than 1,500 tested types of media has been built up over the years. Durst has digitalized this information and collated it in an extensive database. In future, customers will be able to access the database via a web browser over the Internet, make a selection according to material manufacturer, media type and area of application and download the required data as a PDF file. This will enable them to start production with new applications in no time – without the need for protracted tests and long sampling processes. Durst has nicknamed its new database for roll media “Ask Hubi” – in reference to Hubert Fischer, the technical head of the media sampling department. Mr Fischer has been working in Durst's Demo Center in Brixen for over a decade and in that time has tested every conceivable roll-based material. That is why customers also say with a smile, "Ask Hubi. If he says it can't be done, it just can't be done." Hubert Fischer has also earned this reputation among manufacturers of paper, PVC, textiles and other roll-based materials, who send products in to him for quality testing. The results are then incorporated into the new database, supplying new content on a continuous basis. Besides this extended service, Durst is also offering a new option for the Rho 312R and Rho 512R: a system for double-sided printing using CCD camera monitoring. With this solution customers are able to print the front and reverse of city light posters for day and night applications. #### Database for roll-to-roll printing Durst provides web-based media database for roll-to-roll printing systems with over 1,500 tested roll media with setup parameters. Durst prepared a web-based database with over 1,500 tested roll media available to its Rho customers free of charge. Rho roll-to-roll printing systems, part of Durst's large format printing portfolio, constitute an important factor in the success of the company. With over 600 installations around the world, the printing systems set standards in terms of print quality, productivity and reliability. However, customers do not just require premium hardware but also need a comprehensive service. Thus Durst customers can have their printing materials and designs tested in Durst's Demo Center in Brixen and in return receive the optimum parameters in order to set up their system for the relevant application. An archive of more than 1,500 tested types of media has been built up over the years. Durst has digitalized this information and collated it in an extensive database. In future, customers will be able to access the database via a web browser over the Internet, make a selection according to material manufacturer, media type and area of application and download the required data as a PDF file. This will enable them to start production with new applications in no time – without the need for protracted tests and long sampling processes. Durst has nicknamed its new database for roll media “Ask Hubi” – in reference to Hubert Fischer, the technical head of the media sampling department. Mr Fischer has been working in Durst's Demo Center in Brixen for over a decade and in that time has tested every conceivable roll-based material. That is why customers also say with a smile, "Ask Hubi. If he says it can't be done, it just can't be done." Hubert Fischer has also earned this reputation among manufacturers of paper, PVC, textiles and other roll-based materials, who send products in to him for quality testing. The results are then incorporated into the new database, supplying new content on a continuous basis. Besides this extended service, Durst is also offering a new option for the Rho 312R and Rho 512R: a system for double-sided printing using CCD camera monitoring. With this solution customers are able to print the front and reverse of city light posters for day and night applications. #### Dati del commercio estero Acimga 2021 Sono stati rilasciati da ISTAT i dati di commercio del comparto Acimga, riferiti al periodo gennaio-dicembre 2021. Rispetto all’anno precedente, si registra forte crescita delle esportazioni, mentre le importazioni aumentano meno. Dato da prendere comunque 'con le molle' perché riferiti all'anno mirabilis della ripresa economica, prima della quarta ondata Covid e, soprattutto della guerra russo-ucraina. Dalla relazione del documento ISTAT si rileva che le esportazioni superano i 1.600 milioni di euro, segnando +16,4% sul 2020. L’aumento è più forte in Europa, che assorbe il 53% dell'export italiano, più debole in Asia e in America, mentre si registra diminuzione degli acquisti di macchinari italiani in Africa. Primo mercato di sbocco sono gli Stati Uniti, seguiti da Germania e Turchia. Si registra una crescita particolarmente marcata delle esportazioni sui mercati turco (+51,9%), polacco (+83,6%) e britannico (+52,1%). Le importazioni complessive aumentano del 8,9%, a 476 milioni di euro. Forte crescita degli acquisti dall’Asia, poco dinamica l’Europa, in calo l’America. Primo fornitore è la Germania, con 193 milioni di euro, seguita da Francia e Cina. Il documento integrale è disponibile per i soci nell'area riservata del sito Acimga. #### Dati Economici Acimga 2023 Acimga: il fatturato 2023 per le macchine per stampa e grafica è in crescita e lo trainano le consegne interne con un + 4,8%.Sale la quota di mercato macchine per stampa soddisfatta dall’industria italiana, 65,5%. Il comparto delle aziende italiane costruttrici di macchine per la stampa, rappresentate da Acimga, (Associazione Costruttori Italiani di Macchine per l’Industria Grafica, Cartotecnica, Cartaria, di Trasformazione e Affini) chiude il 2023 con un fatturato pari a 3.050 milioni di euro segnando un +3,6% rispetto ai 2.945 milioni di euro del 2022. Mercato domestico trainanteAl contrario dell’anno precedente, sono le consegne interne a trainare la crescita di fatturato, segnando un +4,8%, a fronte di una minore espansione, +2,7%, delle esportazioni, che arrivano in ogni caso a sfiorare €1.800 milioni di valore. Le importazioni calano in doppia cifra, -10,3%; nonostante ciò, con un valore di 659 milioni di euro, si attestano al secondo maggior valore mai registrato. Di conseguenza, migliora con decisione il saldo commerciale, arrivando ad un valore di +€1.138 milioni. L’Italia migliora il proprio livello globale con una ripresa della quota di mercato soddisfatta dall’industria nazionale, che, per il 2023, si attesta al 65,5%. «I dati 2023 confermano quanto percepito dalle nostre aziende e sono un segnale positivo all’interno di un panorama di filiera che evidenzia trend in calo e fatturati in diminuzione nella maggior parte dei comparti a valle del mercato della fornitura di beni strumentali, quali ad esempio quelli dell’industria grafica e cartotecnica trasformatrice – afferma Enrico Barboglio, direttore generale di ACIMGA. – Anche le pre-stime del primo trimestre 2024 e previsionali dell’anno in corso danno segnali di crescita generale continuativa, con un aumento più consistente delle esportazioni.» Import 2023La quota import cala verso quasi tutte le macroaree di origine degli acquisti. L’UE rimane in larga misura la principale area di provenienza delle importazioni italiane, con il 77,3% del totale (-8,6% sul 2022); segue l’Asia orientale, con il 13,2% degli acquisti dall’estero, ma con il 26% in meno rispetto all’anno precedente. Al terzo posto si trova sempre l’Europa extra-UE, (-13,5%), davanti al Nord America, che grazie al +79% arriva a 21,1 milioni di euro. Marginali, come sempre, le quote delle altre aree di origine dell’import 2023. Export 2023L’export è aumentato di quasi 50 milioni di euro rispetto all’anno precedente, attestandosi appena sotto i 1.800 milioni di euro: il dato record del 2018 è ancora superiore, ma di soli €55 milioni. Gli USA si confermano primo mercato di destinazione delle esportazioni italiane di macchine per l’industria grafica, cartotecnica, cartaria, di trasformazione e affini, mentre l’UE segna un + 15,1% sul 2022. Segno positivo per i primi paesi di destinazione delle macchine italiane. Fa eccezione la Spagna, al quinto posto del ranking con una quota del 5%, che subisce una limatura in doppia cifra a -11,7%. Gli USA consolidano i valori record e passano a 290,5 milioni di euro, (+0,6% su una quota di mercato del 16,2%), seguono la Germania, con +6,9% e un valore di €141.1 milioni, e la Francia (+6,3%). Molto positivo il valore della Polonia, che segna +90,3% e arriva a coprire una quota di mercato del 5,4%. Questo il commento di Daniele Barbui, Presidente di ACIMGA «Il nostro comparto è probabilmente andato meglio rispetto ai risultati complessivi del settore industriale grafico, ma ciò non toglie che la considerazione globale è che ci troviamo in un momento di stasi del mercato. Il 2023 ha visto allontanarsi i problemi legati allo ‘shortage’ di componentistica e questo ha permesso di consegnare beni che avevano visto ritardi accumulatisi nel 2022. La situazione politico-congiunturale globale, inclusi i problemi nei trasporti mondiali di merci, il costo dell’energia ancora alto, e i tassi ai massimi, pesano ancora notevolmente a livello macro. La nostra industria, inoltre, è oggi anche affetta da influenze sia di tipo strutturale sia settoriale. Transizione 5.0 è attesa nelle sue finali determinazioni di regole e decreti attuativi, e il ritardo con cui dagli annunci si arriva all’utilizzo degli strumenti rallenta le scelte. Pesa poi l’imminente drupa. Dopo otto anni di assenza, drupa è guardata dal mercato con attesa: un termometro che misura innovazioni e nuovi trend, e che orienterà gli andamenti del settore del printing nei prossimi mesi. La scelta di posizionare la prossima edizione di Print4All Conference ad un mese da drupa è per noi strategica in questo senso perché ci consentirà di capire le direttrici del comparto e analizzare quanto emerso nel corso della manifestazione, anche in preparazione della prossima Print4All del 27-30 maggio 2025.» #### Dati personali protezione e rischi Victor Calderon, Mediterranean Countries Sales Manager di Riverbed Technology, ci spiega come migliorare la compliance e ottimizzare la data replication nelle aziende.La compliance è oggi una priorità per tutte le organizzazioni a livello globale. Le normative sono sempre più diffuse e stringenti, le sanzioni economiche continuano a crescere e il rischio di danni reputazionali in caso di non conformità è elevato. Questi regolamenti riguardano aziende di ogni settore. In Europa, il GDPR impone rigorosi obblighi sulla gestione e la protezione dei dati personali, con sanzioni che possono arrivare fino al 4% del fatturato annuo globale. La NIS2 invece, stabilisce requisiti di sicurezza per le reti e i sistemi informativi, con l’obiettivo di migliorare la resilienza delle infrastrutture critiche in tutta l’UE. Nel settore dei pagamenti, il Payment Card Industry Data Security Standard (PCI-DSS) è un insieme di requisiti sviluppati dalle principali aziende di carte di pagamento per proteggere i dati sensibili dei titolari delle carte e prevenire le frodi. Questo standard è in vigore a livello globale e si applica a tutte le aziende che trattano dati delle carte di pagamento, indipendentemente dalla loro posizione geografica. In questo contesto, in cui le esigenze normative aumentano, la tecnologia si evolve e la dipendenza dal digitale cresce, garantire la compliance è complesso. Ecco tre delle principali sfide odierne e come Riverbed SteelHead può supportare le organizzazioni nel superarle. Gestire un volume eccessivo di datiL’avanzamento della tecnologia e l’aumento della dipendenza dal digitale hanno portato a una crescita significativa della creazione di dati distribuiti e dei dispositivi interconnessi, provenienti da applicazioni e sedi diverse. Di conseguenza, diventa essenziale ottenere valore da tutte le fonti di dati disponibili. Tuttavia, trasferire e gestire questa rete complessa di dati in modo efficiente, consegnandoli rapidamente nei luoghi e alle persone giuste per soddisfare i requisiti normativi, può sembrare un’impresa ardua. Ancor più quando le normative impongono limiti precisi come: Recovery Point Objective (RPO): la quantità massima di dati, misurata in tempo, che può essere persa in seguito a un guasto o un evento simile. Recovery Time Objective (RTO): il tempo massimo accettabile di inattività di un’applicazione, dispositivo, rete o sistema dopo un evento inatteso. Tempi di replication e backup: la frequenza e la velocità con cui i sistemi copiano e archiviano i dati. Superare latenza e congestioneLe difficoltà aumentano con le limitazioni di rete, specialmente quando cresce la separazione fisica o logistica tra i dati e i sistemi che li utilizzano, aumentando così la latenza. Risolvere il problema aumentando la larghezza di banda, comporta costi elevati e risultati deludenti. Aumentare la capacità della rete, infatti, non garantisce un throughput maggiore, poiché la latenza limita comunque la velocità complessiva della rete. Un’altra sfida è rappresentata dalla congestione, che si verifica quando una connessione viene sovraccaricata da un eccesso di dati inviati contemporaneamente. Ridurre la complessità degli strumentiNonostante gli sforzi, molte aziende si trovano a fare i conti con soluzioni imprevedibili, lente e costose. I dati condivisi diventano obsoleti durante il trasferimento e arrivano in ritardo rispetto alle esigenze operative. Alcune organizzazioni adottano l’SD-WAN per migliorare le prestazioni, la resilienza delle applicazioni e la sicurezza della rete, semplificando al contempo l’architettura WAN. Tuttavia, questa tecnologia da sola può non essere sufficiente. Lo stesso vale per altri strumenti di replica o piattaforme virtuali standard utilizzati nel settore. Tutto questo incide negativamente sulla produttività e sui profitti, aumentando i rischi reputazionali e le sanzioni economiche, che continueranno a sommarsi finché non si risolvono alla radice le cause dei problemi di compliance. Come supportare la complianceRiverbed SteelHead è una soluzione per ottimizzare le reti ibride e delle performance delle applicazioni. Parte integrante dell’offerta Acceleration, SteelHead permette di distribuire i dati in modo efficiente, veloce e su larga scala attraverso reti ibride e multi-cloud. Progettato per superare problemi di latenza, congestione e condizioni sub-ottimali dell’ultimo miglio, SteelHead offre funzionalità scalabili, flessibili e sicure, con crittografia avanzata per garantire la massima tranquillità. È così possibile ottenere RPO e RTO efficienti e migliorare le performance delle applicazioni fino a 33 volte, che si tratti di replicare database o eseguire backup di desktop, server o repository. Superare la congestione e utilizzare in modo costante fino al 90% della larghezza di banda disponibile, grazie a un approccio stratificato al trasferimento TCP tramite HS-TCP o MX-TCP. Ridurre i dati del 60-90% e diminuire la larghezza di banda necessaria, grazie all’utilizzo dello scalable data referencing (SDR) e a un sofisticato algoritmo di deduplicazione, in grado di individuare schemi di byte ripetuti in ogni payload. SteelHead è ottimal se combinato con SD-WAN, grazie a funzionalità come il proxy di connessione locale e la capacità look-ahead, che riducono il numero di connessioni “chatty” sulla WAN e migliorano notevolmente i tempi di trasferimento. Per maggiori informazioni consultare il sito www.riverbed.com #### De Agostini assume i debiti Pigna Il fondo Idea Capital della De Agostini rileva 10 milioni di debiti Pigna. Da Bergamo News apprendiamo che il fondo Idea Capital che fa capo al Gruppo De Agostini si è assunto l'onere dei 10 milioni di debiti della cartiera Pigna, attualmente in concordato preventivo in continuità aziendale. Cartiera Pigna di Alzano Lombardo, fondata nel 1870 e amministrata da Giorgio Jannone, aveva un debito di 10 milioni nei confronti di alcune banche, ma ora con il fondo che fu creato per ristrutturare imprese in difficoltà economiche ma con buone prospettive imprenditoriali, diventa il primo creditore di Pigna. Oltre alla De Agostini, altri gruppi hanno manifestato interesse verso la storica cartiera. Tra questi il gruppo francese Hamelin e il gruppo russo Academy. L'adunanza prevista per il 15 settembre da parte del Tribunale è stata revocata lasciando ancora il tempo per approntare un piano industriale che faccia tramontare lo spettro della cartiera Pigna. #### De Ferrari editore in Genova Genova ha una lunga tradizione nel campo dell'editoria, ma molti marchi nei decenni scorsi hanno smesso la loro attività. Oggi visitiamo un medio editore, che possiamo già considerare storico per i suoi 50 anni di attività: De Ferrari. Parliamo con Fabrizio, figlio del fondatore Gianfranco. «È una storia buona quella dell'editoria genovese» conferma Fabrizio De Ferrari «che riflette l'andamento economico della città, che ha avuto negli anni momenti di fermento culturale.» De Ferrari è editore puro, non stampa e si rivolge a stampatori esterni, nonostante per un certo periodo sia stato anche stampatore, preferendo poi ritornare alla pura editoria, perché «essere tutte e due le cose comporta troppi oneri fissi in un lavoro che risente di fluttuazioni di fatturato anche legate alla risposta sul mercato delle novità.» Editore puro è una definizione corretta, perché non opera nel campo del self-publishing: come ci chiarisce, «ogni libro ha una sua storia e delle sue peculiarità, alle quali più o meno tutti gli editori rispondono con analoghe modalità.» Come funziona l'editoria libraria Fabrizio ci offre una panoramica del mondo delle editoria libraria oggi. Fabrizio De Ferrari «Ci sono i libri, normalmente di autori professionisti, che gli editori inseriscono nella propria programmazione editoriale. Poi ci sono libri meritevoli, che vengono proposti alla case editrici anche da nuovi autori, e possono essere inseriti in programmazione: narrativa e poesia con tirature calmierate viste le difficoltà del settore degli ultimi anni, mentre la saggistica in generale e soprattutto la manualistica e la localistica hanno migliori potenzialità commerciali.» E per la pletora di nuovi autori, o autori esordienti? «Ci sono infine alcuni titoli, specie di esordienti che non hanno ancora un proprio pubblico, con una discreta o anche buona qualità, ma scarse aspettative di vendita, per i quali gli editori si impegnano nella stampa e nella distribuzione, confidando o anche chiedendo un acquisto di copie a parziale copertura delle proprie spese.» A questo punto ci ricorda un aneddoto tra i piú noti nel campo della letteratura: «Così fu l’inizio anche per Moravia, nato da famiglia abbiente, che pubblicò in questo modo il proprio romanzo di esordio, “Gli indifferenti.”» Il contratto editoriale «Naturalmente l’entità del contributo (che dovrebbe essere relativamente modesto, ed avere sempre un quantitativo di copie quale corrispettivo) e l'attività distributiva dell’editore fanno la differenza tra una operazione editoriale a tutto tondo e una operazione invece di mero lucro commerciale, nella quale alcune sigle sono purtroppo specializzate.» E precisa anche che ogni uscita editoriale che sia tale, deve essere accompagnata dalla sottoscrizione del contratto editoriale basato sulla legge d’autore, che prevede una royalty sulle copie vendute, che per le copie cartacee oscilla normalmente tra il 6 e l’8 per cento del prezzo di copertina: «Si deve tenere conto – spiega – che su ogni libro venduto l’editore riceve poco più del 40 per cento del prezzo di copertina, essendo il restante ad appannaggio di distributori e librerie.» Una lotta al coltello Ma De Ferrari ci tiene a specificare una realtà sulle vendite in riferimento al genere «La manualistica è il genere che va di più, grazie all’interesse specifico e ha meno concorrenza rispetto alla narrativa in cui, tra novità e repertorio, ci sono 2/300.000 titoli a disposizione e la lotta diventa al coltello.» E, ritornando alla stampa, la produzione nazionale e locale del suo catalogo, che comprende Arte, Storia, Saggistica, Narrativa e Musica – come ci specifica – viene stampata in varie tipografie a seconda del tipo di libro: «Attualmente stiamo lavorando con alcune tipografie tradizionali in offset in Liguria e Piemonte, e con tipografie digitali di qualità, che forniscono ottimi prodotti, volendo anche confezionati con legatura a filo refe, nel Lazio, in Emilia e nelle Marche. A Milano invece stampiamo raramente, perché mediamente i prezzi sono più alti.» Come abbiamo visto, gli autori sono scelti dalla casa editrice, o invitati a scrivere, ma sempre dietro una lettura e un editing attento e un valido lavoro grafico. De Ferrari Editore attinge anche al bacino dei concorsi letterari di autori non genovesi, di cui ci indica due esempi recenti relativi al premio “Acqui Edito e Inedito”: il romanzo 'La più autentica soddisfazione', vincitore nel 2021 nella sezione 'Romanzo familiare', incentrato sulle difficoltà che la donna incontra nella carriera professionale vissuto nelle varie generazioni della stessa famiglia, e il romanzo 'Quattro soldi a battimuro', vincitore della stessa sezione l'anno successivo, ambientato nella Calabria rurale del Dopoguerra. Ma, come dicevamo, molti libri riguardano la cosiddetta 'cultura locale', come il libro sulla farinata, o quello sul 'prebuggiun', quel tipico misto di erbe selvatiche e spontanee utilizzato nella cucina ligure tradizionale o ‘Caruggi …dentro la Genova medievale’ con testo e acquerelli di Patrizia Pittaluga. Supporto agli autori «De Ferrari è un editore non a pagamento [NoEAP - ndr], che quindi deve ben valutare se l'opera merita la pubblicazione che possa essere redditizia recuperando le spese non solo di stampa, ma anche di distribuzione.» Ed è sulla diffusione che poniamo la domanda, chiedendo come gli autori vengono supportati dopo la pubblicazione. «Su questo aspetto siamo ben organizzati – ci spiega Fabrizio De Ferrari – con varie coperture distributive regionali e territoriali. Naturalmente la parte del leone la fa sempre la Lombardia, che da sola totalizza il 25% delle vendite librarie nazionali e per la quale siamo serviti da Distribook, che oltre alle librerie lombarde e ticinesi gestisce anche l’approvvigionamento degli shop on line [Amazon, Google, Ibs, Mondadori, Feltrinelli, Libreria Universitaria e altri]. Nelle regioni del centro-sud Italia in cui non siamo presenti con una distribuzione diretta, forniamo i nostri libri alle librerie che li desiderano tramite Fastbook o con azione diretta, specie in caso di presentazioni e di rifornimenti di lìbri localistici. Amazon, invece, lo curiamo noi, inserendo i nostri testi non solo italiani ma anche esteri.» Pagare per copertina e sinossi online Affrontiamo poi una questione che è venuta alla luce di recente, la richiesta di pagamento da parte di AIE se si vogliono inserire la copertina e la sinossi sui cataloghi online. Problema che De Ferrari non si è posto e del quale non era al corrente ma che, secondo lui, dipende dal fatto che i piccoli editori, spesso nuovi del settore, non riescono facilmente a trovare un distributore disposto a lavorare il loro catalogo se è troppo scarno, e sono quindi costretti a ricorrere ad altre modalità per avere visibilità quantomeno in rete. Su questo non ci addentriamo oltre, perché lui stesso non ne è al corrente. Probabilmente, aggiungiamo noi, la qualità della visibilità sui cataloghi online dipende dal volume d’affari dell’editore che, se piccolo, non ha distributori forti alle spalle che gli possano garantire anche questo servizio. È un tema scottante, sul quale intendiamo ritornare, e per il quale abbiamo proposto un'intervista all'AIE, che non ci ha risposto. #### De Ludo Schacorum: un manoscritto e le sue sorprese Franco Rocco ha pubblicato un saggio approfondito, frutto di sei anni di ricerche e analisi, sul manoscritto di Luca Pacioli, rinvenuto nel 2006, i cui disegni in parte sarebbero opera di Leonardo da Vinci. Nel mondo grafico Luca Pacioli è noto per l'alfabeto inserito nel suo lavoro “De Divina Proportione”, ed è noto anche come matematico (suo un approfondimento della partita doppia). Meno conosciuta la sua vocazione al gioco degli scacchi cui dedicò un manuale il cui manoscritto originale è stato ritrovato nel 2006 nella biblioteca di una famiglia aristocratica di Gorizia. Tradotto in italiano moderno, è stato pubblicato con il titolo “Gli Scacchi di Luca Pacioli” a cura del Museo Aboca di Sansepolcro (AR).  Il cuborombododecaedro disegnato da Leonardo per il De Divina Proportione di Pacioli Franco Rocco, architetto, designer e scultore, lo ha analizzato per sei anni giungendo ad alcune sorprendenti conclusioni, appena pubblicate per Amazon in un saggio in versione sia inglese sia italiana dal titolo “Leonardo e Luca Pacioli: l'evidenza” con il sottotitolo di: “Nuove regole e nuove forme degli scacchi nel manoscritto di Luca Pacioli”. Nuove regole e nuove forme, perché il manoscritto nasce appunto nel periodo di fine '400 quando le regole degli scacchi stanno trasformandosi da quelle medievali (la regina e l'alfiere avevano movimenti limitati, il pedone muoveva di una sola casa al primo tratto, ecc) a quelle moderne tuttora in vigore. Queste nuove regole comportavano la possibilità della regina di muoversi senza limitazione nel numero delle case attraversate, tanto che fu chiamata “a la rabiosa”. Per contrastare questa nuova forza della regina nacque l'arrocco, la possibilità per il re di spostarsi di due case per proteggersi di fianco alla propria torre. Nuove regole e nuove forme Il manoscritto di Pacioli, redatto durante la sua permanenza alla corte del duca di Milano Ludovico Sforza, prima di trasferirsi a Mantova presso la Marchesa Isabella d'Este, appassionata di scacchi e alla quale il manoscritto è dedicato, contiene tra l'altro un centinaio di problemi o 'partiti', alcuni con le vecchie regole, altri con le nuove. Folio 1r. scacchiera disegnata a mano libera  Come sappiamo, Luca Pacioli fu amico di Leonardo da Vinci con il quale collaborò a lungo (di Leonardo sono diversi disegni del De Divina Proportione) e nasce più che un sospetto: che alcuni dei disegni dei pezzi e degli schemi riportati siano opera dello stesso Leonardo. Ovviamente questa ipotesi incontra le resistenze degli accademici, i quali non ammettono che un 'dilettante' possa scoprire ciò che loro non hanno visto. Tuttavia gli indizi sono notevoli e Franco Rocco ha evidenziato alcuni disegni certamente realizzati con la mano sinistra. Inoltre, ciò che nel manoscritto è molto interessante e che lo studioso ha analizzato con cura, è la forma delle figure. Fino ad allora la notazione era descrittiva e le figure erano assai incerte e spesso fantasiose.  Ricostruzione tridimensionale delle figure disegnate da Leonardo:da sinistra pedone, torre, cavallo, alfiere, regina nella versione a pennacchio, re Qui si vedono invece figure già ben definite, che Franco Rocco ha ricostruito tridimensionalmente in una serie esclusiva e molto elegante di pezzi che sono stati prodotti da una azienda slovena che li ha appunto chiamati "scacchi di Leonardo". In queste figure la regina ha forma di candelabro (una seconda versione la vede in forma di sostegno di fontana) e il cavallo si distingue dall'alfiere per il pennacchio sopra la testa. Con queste forme tutti i pezzi potevano essere lavorati al tornio. Folio 9r. riporta un problema con le vecchie regole Franco Rocco le analizza nei dettagli e ne ricostruisce la forma tridimensionale evidenziandone la validità non solo teorica per la notazione degli esercizi, ma anche pratica ai fini della loro costruzione in serie al tornio. L'autore evidenzia che anche qui si può vedere l'intervento di uno sperimentatore come Leonardo, mentre Pacioli era notoriamente un teorico che non andava oltre la matita e il gessetto per la lavagna, come si vede anche dipinto che lo ritrae. Del Pacioli abbiamo appunto questo ritratto (attribuito a Jacopo de Barbari e conservato al Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli) mentre illustra figure geometriche su una lavagnetta. Questa figura di Luca Pacioli è stata rielaborata dall'Autore per la copertina del libro. La copertina del saggio di Franco Rocco    Un fotomontaggio (Photoshop) in cui Luca Pacioli è riprodotto specularmente in modo che la sua mano sinistra prenda la Regina dalla scacchiera (i pezzi qui riprodotti sono rigorosamente ricostruiti tridimensionalmente sulla base dei disegni del manoscritto); alla sua sinistra abbiamo l'autoritratto di Leonardo preso dalla “Adorazione dei Magi” (Firenze, Galleria degli Uffizi) il quale (anche questo speculare) guarda la scacchiera. Il tutto incorniciato nella cornice circolare del dipinto “La Medusa” del Caravaggio. Sotto l'immagine, una specie di botta e risposta dei due amici in cui Pacioli “rabiosa la dona” e Leonardo risponde " i' a – rocho - ro”, definendo così le nuove regole del gioco. Il libro è disponibile, sia in cartaceo, sia in e-book, su Amazon: titolo inglese Leonardo & Luca Pacioli: the evidence - New rules, new shapes in the manuscript of Luca Pacioli about chess. #### De Rerum Natura: dal seme al pane Pittori, scultori, giovani emergenti e meno giovani, ma anche grafici, designer e fotografi, uniti intorno ad un unico soggetto semplice e accessibile: il pane. Il Comune di Legnano - Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l'Associazione culturale SBLU_spazioalbello, inaugura sabato 20 settembre 2014, la Mostra collettiva internazionale "De rerum natura": appuntamento legnanese del Progetto Non di solo pane concepito in occasione di Expo 2015 come momento di confronto della creatività attraverso la ricerca artistica. Carlo Malandra nutrire il pianeta scultura Fino al 19 ottobre saranno esposte le opere dedicate a pane e natura di Donatella Baruzzi, Romano Bertuzzi, Renata Buttafava, Andrea Capucci, Chió, Silvia Cibaldi, Elisabetta Cusato, Carla Daturi, Gaetano D'Auria, Behnam Alì Farahzad, Mario Giavino, Valerio Gaeti, Mauro Fornari, Margherita Leoni, Lalla Lussu, Carlo Malandra, Salvatore Passarella, Raffaele Penna, Luciano Mello Witkowski Pinto, Luisa Pozzo, Paolo Schiavocampo, Evelina Schatz, Maria Luisa Sponga, Maria Cristina Tebaldi, Pierantonio Verga. Una natura fonte di suggestioni poetiche che riporta con coerenza all'opera di Lucrezio da cui trae ispirazione il titolo. Margherita Leoni Ricordo disegno su carta Così come il De rerum natura lucreziano affronta i temi della natura con un trasporto lirico ricco di immaginifica vitalità, allo stesso modo la Mostra conduce con leggerezza e poesia nell'incanto delle opere. Una narrazione per niente scontata che si avvale anche di materiali inusuali come cemento, carta, tessuto e plastica per narrare la terra che accoglie il seme, lo custodisce, lo fa germogliare. Da sempre l'uomo ha indagato la natura, l'ha presa a modello, ha cercato di replicare la sua perfezione. Le opere più che descrivere la natura la interpretano riproducendo le sue modalità, rendendo visibile l'energia che origina la materia. Interpretano attraverso la poesia il mistero della crescita, si interrogano sul rapporto tra spontaneo e costruito. E come, in Lucrezio, la meraviglia fa da contrappunto alla coscienza della caducità delle cose. In un'epoca come l'attuale, completamente assoggettata alla tecnica e al mito della quantità, dove l'abuso e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse ha mutato gli equilibri e ha messo in discussione il futuro, alcuni lavori si propongono come momento di riflessione, suggeriscono una nostalgia per la 'natura naturata' di Spinoza, nella ormai radicata convinzione di una impossibilità di recupero. Una Mostra che è immersione nella vita stessa, che si offre alla freschezza di visione e allo stupore, che conduce a considerare quello che si vorrebbe diventare. Nel corso dell'esposizione gli Artisti racconteranno in prima persona le metodologie del proprio fare, contribuendo a rendere unica l'esperienza del visitatore. Sono inoltre previsti workshop per i bambini delle scuole elementari a cura di SBLU_spazioalbello realizzati grazie al contributo di Fila S.p.a.. La Mostra si concluderà con un concerto dedicato al pane del Compositore australiano Christopher Pisk. Informazioni al pubblico: Ufficio Cultura - Comune di Legnano Tel. 0331 545726 http://cultura.legnano.org/ SBLU_spazioalbello Tel. 02/ 48.000.291 spazioalbello@esseblu.it http://sblunondisolopane.tumblr.com #### De Santis. Altro lutto nel mondo stampa Oggi ci ha lasciato Angelo De Santis, un collega, un amico, che tanto ha fatto per diffondere il marchio Koenig & Bauer in Italia. “Da lui ho imparato molto e con lui ho condiviso la splendida esperienza nel settore delle Arti Grafiche, in Bodonia prima ( dal 1984 al 1995) e in KBA Italia poi.” Con queste parole lo ricorda Gian Carlo Banfi. Che aggiunge: “Uno dei protagonisti della cavalcata che ha consentito a KBA di raggiungere in poco tempo, partendo da quasi zero, il ruolo di leader in Italia. Un appassionato lavoratore instancabile, un esempio per tutti. Quante chiacchierate, dal calcio alla politica alla cultura in generale, tra un viaggio di lavoro e l'altro. Riposa in pace Angelo De Santis.” Si associa Joachim Nitschke “Parole sacrosante Gian Carlo, per me non è possibile esprimerle meglio. Io sono convinto che per tutti noi Angelo era un esempio. Non solo sul lavoro, dove io ho preso tante da lui. Se sono stato in grado di entrare un po’ nella mentalità italiana molto lo devo ad Angelo. Momenti indimenticabili insieme in viaggio e incontri con i clienti / amici. Una personalità in tutti sensi. Più di un buon collega, un amico. Resta in pace Angelo.” Vogliamo aggiungere il commento di un suo collaboratore diretto, nell'area di Napoli, Salvatore Guarracino: “Ho avuto il privilegio e l'onore di lavorarci insieme con grandi successi!   Grande maestro una gran bella persona anche quando in disaccordo con lui su alcuni punti! Peccato, se ne è andato un Maestro, grandi momenti indimenticabili insieme in viaggio e incontri con i clienti/amici! Piacevole conversatore spesso “bastian contrario” ma per il piacere della benevola provocazione; ma anche capace di capire i suoi limiti quando era il caso! Colto, ironico, grande appassionato di storia, di politica musica classica e musica napoletana e di molte altre cose. Conoscitore del pensiero e dell’animo umano, debolezze comprese!    Passare del tempo con lui è sempre stato un piacere per me. Sul lavoro, un Maestro, al quale devi dire Grazie.  Grande persona. R.I.P amico mio che la terra ti sia lieve!” Lo ricordiamo per averlo incontrato nei vari incontri, open house, fiere e viaggi come persona di grande signorilità, competenza tecnica e cultura. #### Debutta a Viscom la piattaforma P5 X Durst La piattaforma a piano fisso P5 X di Durst sarà presentata in anteprima mondiale al Viscom Italia 2024.P5 X è la prima stampante a piano fisso interamente sviluppata da Durst, versatile e ad alti standard qualitativi. Questo sistema integra le capacità di stampa true-flatbed e roll-to-roll, progettato per rispondere in particolar modo alle esigenze del mercato italiano per il segmento mid range, sia per chi si avvicina per la prima volta al digitale, sia per stampatori che puntano all’aggiornamento del loro parco macchine con l’obiettivo di ampliare il range di applicazioni. La nuova P5 consente di stampare su un'ampia varietà di materiali di piccole e grandissime dimensioni, garantendo sempre la massima qualità. La configurazione completamente open comprende 10 colori, effetti speciali, stampa 3D, inchiostri fluo, vernice, extra gloss, stampa in bobina e dual roll. L’utilizzo dei software Durst e di inchiostri proprietari ad alte prestazioni assicura, inoltre, la massima efficienza produttiva, all’insegna del motto Durst “Production Excellence 360”. #### Debutto con “assaggio” di colore Alla FESPA di Amsterdam, Canon porterà per la prima volta in un evento internazionale, le stampanti Colorado 1630 e Arizona 135 GT, i due nuovi modelli che combinano le performance elevate con un investimento contenuto. Come anticipato al Viscom di Milano i produttori di insegne e i fornitori di servizi di stampa potranno trovare un “assaggio” di tutto ciò che possono realizzare con le innovative tecnologie Canon. Al centro delle innovazioni Canon la tecnologia UVgel, con un livello di investimento competitivo. L'architettura modulare di Colorado 1630 permette infatti di configurare la stampante in base alle specifiche esigenze di ogni business di stampa, con moduli opzionali come FLXfinish, una tecnica di polimerizzazione LED, che incrementa la flessibilità operativa permettendo di aggiungere una finitura lucida o opaca alle singole stampe, un secondo rotolo di carta e la stampa fronte-retro. Tutto senza richiedere l'intervento di un tecnico. Carta da parati L'impianto di produzione ‘UVgel Wallpaper Factory’ composto dalla stampante Colorado 1650 e dall'unità motorizzata Fotoba Jumbo Roll Loader JRL 170 abbinata alla taglierina XLD 170WP e al riavvolgitore REW 162, mostrerà una soluzione end-to-end completa. Colorado Wallpaper Factory è progettata per offrire la massima produttività e un elevato livello di automazione nella produzione di carta da parati personalizzata di alta qualità, uno dei settori industriali in più rapida crescita. Riconoscendo l'importanza di questo segmento di mercato, Canon ha aderito alla Global Wallcoverings Association (IGI), considerata la fonte di informazioni più importante, esaustiva e autorevole per il settore dei rivestimenti murali. Tirature elevate Accanto allo stand Canon è presente un vero impianto "UVgel Universal Factory", con una seconda Colorado 1650 collegata a un Jumbo roll loader e a un Jumbo roll rewinder, per mostrare come sia possibile realizzare tirature elevate, senza la presenza di un operatore, lavorando ininterrottamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l'anno, così da velocizzare la produzione e ridurre i tempi tra ordine e consegna. La produzione può anche essere monitorata da smartphone tramite l'app Remote Control. Le stampanti flatbed Lanciata lo scorso giugno, la stampante flatbed Arizona 135 GT è il secondo prodotto di punta in quanto offre moltissime nuove opportunità. Unica stampante nel suo segmento dotata di un Roll Media Option (RMO) aggiornabile anche in un secondo momento, per la stampa su supporti flessibili, Arizona 135 GT, insieme al software Arizona Xpert, produce stampe con effetti tattili su un'ampia gamma di supporti sia rigidi sia flessibili. Con Arizona 2380 XTF è possibile scoprire come migliorare la propria efficienza operativa, promuovendo al tempo stesso lo sviluppo di nuove applicazioni. Inoltre la tecnologia Arizona FLOW, elemento differenziante di questa serie di stampanti flatbed, permette di incrementare la produttività di oltre il 20%, riducendo l'esigenza di mascherare il tavolo e fissare i supporti. Diventa possibile inoltre lavorare con materiali più complessi, come cartone, legno e vetro. La nuova stampante flatbed sarà inoltre in grado di realizzare una serie di applicazioni goffrate utilizzando il software Touchstone, che agevola la creazione di prodotti ad alto valore, tra i quali applicazioni per design d'interni, braille, riproduzioni artistiche ed espositori per la vendita al dettaglio. Programma di assistenza ProCare, il consolidato programma di assistenza post-vendita per le stampanti Colorado, è ora disponibile anche per la serie di stampanti flatbed Arizona, creando un approccio unico ed esclusivo, vantaggioso sia per i clienti finali e che per i partner di vendita. ProCare offre massima operatività, costi trasparenti, elevato ritorno sull'investimento e, in media, ha ricevuto una valutazione di soddisfazione del cliente del 95%. #### DEC e la sostenibilità nella plastica Al PLASTINDIA 2026 l’eccellenza italiana nel controllo dell’inquinamento atmosferico e per la sostenibilità ambientale.Per chi vive e vede il futuro, la capitale indiana New Delhi, ha ospitato dal 5 al 10 febbraio 2026, la fiera internazionale PLASTINDIA 2026, uno degli eventi più importanti al mondo per l’innovazione e le tecnologie sostenibili applicate all’industria della plastica e di conseguenza, nel packaging. In questo contesto, la DEC Dynamic Environmental Corporation spa, rappresentata dal CEO Andrea FORMIGONI e dal VP Sales Fabrizio IMARISIO, ha messo in evidenza un’eccellente testimonianza del Made in Italy per la sostenibilità ambientale nel panorama globale dell’ingegneria ambientale. Leader nelle tecnologie per il controllo delle emissioni atmosferiche industriali (Air Pollution Control), DEC ha partecipato alla missione italiana a PLASTINDIA 2026 promossa sotto l’egida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency, AMP Amaplast e OpportunItaly. La presenza attiva a questo evento internazionale non è stata solo un’occasione di visibilità, ma un vero e proprio momento di confronto diretto con partner industriali e istituzionali per consolidare i legami tra Italia e India nel segno dell’innovazione tecnologica sostenibile. DEC ha accompagnato i visitatori alla scoperta delle sue soluzioni tecnologiche all’avanguardia per il controllo delle emissioni atmosferiche, con particolare riferimento a sistemi ad alta efficienza quali le unità di recupero solventi (SRU), gli ossidatori termici (XTO) e i sistemi di concentrazione (RBC). L’intervento di figure di spicco dell’azienda, come Andrea Formigoni e Fabrizio Imarisio, ha offerto a tecnici e manager industriali un approfondimento su come queste tecnologie possono coniugare performance industriali e rispetto dell’ambiente, in linea con le esigenze attuali e future delle industrie manifatturiere e trasformatrici. L’importanza del controllo delle emissioniLa partecipazione di DEC a PLASTINDIA 2026 assume un valore strategico se si considera la realtà ambientale in cui si è tenuta la fiera. New Delhi è una delle città al mondo più colpite dall’inquinamento atmosferico, con livelli di PM2.5 e altri inquinanti che da tempo detengono il record di criticità nelle stagioni invernali. Secondo dati recenti, la capitale indiana è spesso classificata tra le città con peggior qualità dell’aria al mondo, con gravi rischi per la salute pubblica e impatti rilevanti su trasporti e attività quotidiane. Questa situazione ambientale evidenzia l’urgenza di soluzioni efficaci per la riduzione delle emissioni industriali e dei composti organici volatili (VOC). DEC ha potuto dimostrare l’efficienza delle sue soluzioni maturata decenni di esperienza grazie a sistemi brevettati e tecnologie innovative. L’azienda italiana, che vanta oltre 75 anni di attività, è oggi riconosciuta a livello internazionale per la sua competenza ingegneristica e la capacità di fornire soluzioni su misura per diversi settori industriali, dalla chimica alla farmaceutica, alla produzione di materiali flessibili per il packaging. Un ponte tra Italia e India per la sostenibilitàLa presenza di DEC a PLASTINDIA 2026 ha sottolineato inoltre, come il dialogo tra imprese italiane e partner internazionali possa contribuire non solo alla crescita commerciale, ma anche alla diffusione di tecnologie che migliorano la qualità ambientale su scala globale. In un momento in cui paesi come l’India si confrontano con sfide ambientali pressanti, la cooperazione internazionale e la condivisione di know-how rappresentano strumenti fondamentali per accelerare la transizione verso processi produttivi più puliti e sostenibili. La partecipazione al principale evento dell’industria plastica mondiale conferma così il ruolo di DEC come protagonista italiano nel campo delle tecnologie green, capace di unire innovazione tecnica, responsabilità ambientale e competitività industriale. #### Decarbonizzazione dei settori Hard to Abate Il GSE e Assocarta siglano un accordo di collaborazione per agevolare il processo di decarbonizzazione della filiera cartaria italiana.Potranno così garantire al comparto strumenti rivolti a incrementare l’utilizzo delle fonti rinnovabili, della condivisione dell’energia e dell’efficienza energetica nei processi produttivi. È questo il principale obiettivo dell’accordo siglato presso la Cartiera dell’Adda a Calolziocorte (LC) tra Assocarta e il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. – società del Ministero dell’Economia che promuove lo sviluppo sostenibile nel Paese. Grazie al protocollo, sottoscritto dal Presidente di Assocarta, Lorenzo Poli, dal Presidente e dall’Amministratore delegato del GSE, Paolo Arrigoni e Vinicio Mosè Vigilante, le aziende aderenti all’associazione potranno confrontarsi con i tecnici del GSE sulle opportunità derivanti dagli incentivi per l’efficienza energetica e per le rinnovabili e sull’implementazione di interventi di efficientamento energetico. «L’accordo con il GSE – ha affermato il Presidente di Assocarta – ha l’obiettivo di condividere una decarbonizzazione competitiva del settore cartario italiano. Dal 2005 a oggi il nostro comparto ha ridotto le emissioni specifiche del 24% e raggiunto lo 0,78 (su 1) secondo l’indice di circolarità di Ellen MacArthur Foundation. Progressi, che in campo energetico, devono continuare e l’accordo con il GSE fornisce l’ambito ottimale per procedere in questa direzione. Fondamentale è la cogenerazione che va rilanciata ed integrata con le fonti rinnovabili e soprattutto con il biometano, in quanto è la tecnologia che lo valorizza al meglio. Inoltre, la cogenerazione può fornire capacità di riserva per un sistema elettrico sempre più basato su fonti non programmabili.» In sintesi, il settore della carta non chiede altro che produrre alle stesse condizioni competitive dei concorrenti esteri europei per affrontare al meglio la concorrenza extraeuropea. Quest’ultima si avvantaggia dell’economia circolare europea per approvvigionarsi di materie prime secondarie senza essere gravata da sistemi di responsabilità estesa del produttore e, poi, ri-esportare in Europa senza gli stessi standard ambientali. Per il presidente del GSE, Paolo Arrigoni, «La filiera italiana della carta, seconda in Europa solo alla Germania, è un attore importante del tessuto imprenditoriale italiano. Per preservarne la competitività e traghettare le industrie della carta verso la neutralità carbonica è necessario quindi adottare una strategia diversificata che includa l’efficientamento energetico dei processi industriali, economia circolare, uso di combustibili low carbon, cattura della CO2 ed elettrificazione dei consumi.» Il Protocollo è efficace dalla data della sua sottoscrizione e avrà durata di tre anni. #### Decorazione di pareti “metti e togli” Per rispondere con efficacia ai ritmi serrati di campagne e promozioni last minute, Guandong lancia una nuova gamma di prodotti “metti e togli” per avere sempre a disposizione i supporti giusti, sicuri e certificati per le singole applicazioni per il Wall Dressing. Una personalizzazione su misura delle pareti. Wall Dressing non è solo con la carta da parati. Questa è la sfida raccolta dal reparto R&D di Guandong che ha colto un interesse crescente nella tendenza del “metti e togli” per la decorazione di pareti, tradizionalmente realizzata utilizzando carta da parati. Un materiale che, anche nelle versioni più evolute, presenta criticità in termini di applicazione, velocità di rimozione, residui, resistenza e smaltimento. Vestire e rivestire le pareti in pochi minuti grazie a soluzioni intercambiabili, dalle texture più diverse, ma tutte in grado di coniugare semplicità, rapidità di applicazione e rimozione, sicurezza e soprattutto un’anima environment-friendly, in linea con le sempre più diffuse esigenze in ambito di ecosostenibilità. Target composito Magazzini, grande distribuzione, ristorazione e hotel, sedi aziendali e abitazioni private, sono il target del 'Wall Dressing by Guandong', che si sposa con qualsiasi esigenza di personalizzazione verticale, liberando la fantasia a infinite applicazioni, sia in ambito promozionale sia di decorazione d'interni. ReVita, ReVita Tack Puro, TAP, Wally e M&F Visual Comm: sono questi i prodotti che gli 'specialisti delle specialità' hanno riformulato per la decorazione di pareti e superfici verticali. Realizzato in poliestere 100% riciclato e riciclabile, ReVita è frutto di un’attenta e responsabile gestione dei processi produttivi in ottica di salvaguardia ambientale ed economia circolare e incarna alla perfezione la filosofia greenlife di Guandong. Applicabile con colla, permette di creare decorazioni accattivanti ed ecocompatibili, stampabili con qualsiasi tecnologia, dall’UV al Latex. Senza adesivi Si applica senza colla ed è utilizzabile anche per la decorazione di mobili: è un TAP (Tessuto poliestere adesivo) la cui estrema coprenza, l’opacità della superficie e la mano cotoniera lo rendono perfetto per coperture murali estremamente eleganti e raffinate, in grado di far risaltare la brillantezza dei colori. Effetto tessuto anche con ReVita Tack Puro, il poliestere riciclato e riciclabile che si applica senza colla, grazie all’adesivo nanodots. Un plus che lo rende riutilizzabile e riposizionabile infinite volte, senza lasciare residui e senza rovinare le superfici, mobili compresi. Inoltre, la certificazione R-10 anti-slip lo rende estremamente sicuro anche per la realizzazione di grafiche calpestabili, applicabili ai pavimenti più delicati. Ottimizzato per il Wall Dressing un altro best seller della gamma Guandong, è Wally, film adesivo in poliestere riciclato della linea Nano-Tack Technology, permette di realizzare messaggi promozionali istantanei e decorazioni temporanee su pareti e mobili che possono essere facilmente installate e rimosse anche dai non addetti ai lavori. Una semplice applicazione di Wally a una porta M&F Visual Comm, infine, è la gamma di prodotti magnetici e ferrosi che cambia radicalmente l’approccio all’allestimento e alla decorazione di superfici verticali. Una soluzione estremamente dinamica e versatile, ideale per applicazioni “attacca e stacca” di grafiche e oggettistica in punti vendita, ristoranti, uffici, ma anche aule scolastiche o camerette. Ad un primo strato di magnetico adesivo infatti è possibile associare fino a 4 strati di grafiche in ferrite, dando vita a combinazioni infinite e continuamente intercambiabili. «I nostri tecnici si sono interrogati a lungo per mettere a punto la ricetta di una carta da parati perfetta – racconta Fabio Elmi, direttore ricerca e sviluppo di Guandong –. Ma l’illuminazione è stata trovare la risposta giusta nel nostro ampio catalogo, ottimizzando ulteriormente le prestazioni di supporti già in gamma, per renderli tecnicamente idonei al nuovo, piccante concetto del Wall Dressing .» VIDEO #### DeCoSystem affida alla IA Gen il controllo qualità Al K 2025 DeCoSystem affida all’intelligenza artificiale il controllo qualità.K – Cosa c’è di nuovoNel padiglione dedicato alle tecnologie per il packaging, tra le soluzioni più osservate di questa edizione della K spicca lo stand Decosystem, realtà italiana che da anni porta innovazione nel campo dell’ispezione visiva per la stampa e la trasformazione. oggi l’azienda fiorentina presenta una panoramica completa dei propri sistemi di controllo per imballaggi rigidi e soluzioni per il monitoraggio su bobina a banda larga, adatti sia a materiali stampati che non stampati. Ma il vero punto d’interesse è un progetto tutto italiano che guarda al futuro: SOFIA, il nuovo software basato su intelligenza artificiale generativa. SOFIA nasce con un obiettivo concreto: ridurre i falsi scarti e rendere oggettivo il controllo di qualità. In altre parole, portare nel mondo del packaging un livello di automazione “intelligente” capace di distinguere in modo sempre più preciso tra difetti reali e variazioni accettabili di produzione. «Con SOFIA vogliamo dare alle aziende uno strumento che non si limiti a segnalare un difetto, ma che impari a riconoscerlo nel contesto reale di produzione ‒ spiega Massimiliano Lombardi responsabile marketing. ‒ L’intelligenza artificiale generativa ci permette ora di analizzare grandi quantità di immagini e dati per affinare costantemente il processo di valutazione, eliminando la soggettività dell’occhio umano.» Il risultato è un controllo qualità più preciso, efficiente e sostenibile, capace di ridurre sprechi e tempi di fermo, e di migliorare la competitività complessiva delle aziende del settore. La presenza di DeCoSystem alla K conferma come la ricerca italiana nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata alla stampa e al packaging stia aprendo nuove strade per l’industria 4.0. E, a giudicare dall’interesse dei visitatori, il futuro del controllo qualità sembra già qui — e parla italiano. #### DeCoSystem apre in Cina DeCoSystem sbarca in Cina: nuova filiale “DecoSystem CHINA” per rafforzare la presenza asiatica. DecoSystem, leader nella progettazione e produzione di sistemi avanzati per l’ispezione e il controllo qualità nel settore della stampa e del packaging, annuncia con orgoglio l’apertura della nuova filiale in Cina: DeCoSystem CHINA. Una mossa strategica che rappresenta un significativo passo nell’espansione internazionale dell’azienda. Fondata nel 2001, DeCoSystem ha costruito la sua reputazione grazie a soluzioni complete e altamente innovative: sistemi dotati di telecamere ad alta risoluzione, illuminazione personalizzata e algoritmi avanzati per l’analisi delle immagini, progettati per ridurre difetti, ottimizzare i processi produttivi e minimizzare gli sprechi. Con oltre 2.000 installazioni nel mondo, l’azienda offre oggi un supporto completo, dalla progettazione all’installazione, e un servizio post-vendita noto per la reattività e l’efficacia (fonte DeCoSystem). Passaggio chiave per il mercato asiatico La nuova filiale rappresenta un passo concreto per avvicinare tecnologia, competenza e innovazione ai partner locali. DeCoSystem intende così rafforzare relazioni, offrire supporto puntuale e rispondere con tempestività alle esigenze specifiche di un mercato dinamico e in crescita come quello cinese. L’azienda fiorentina rivolge un ringraziamento speciale a Francesco Miglietta, la cui disponibilità e determinazione nell’accettare un trasferimento temporaneo in Cina è stata decisiva per il successo del lancio. Il suo impegno incarna i valori di DeCoSystem: audacia, affidabilità e visione di lungo termine. Prospettive future L’apertura di DeCoSystem CHINA sottolinea il forte impegno dell’azienda verso la crescita sostenibile e consolidata. Con una presenza rafforzata sul territorio asiatico, DeCoSystem è pronta a offrire servizi di alta qualità e instaurare collaborazioni durature, per confermare sul campo la fiducia riposta dai propri clienti. Il nostro commento Se osserviamo il contesto di mercato, il packaging in Cina è un'occasione strategica per l’azienda italiana. La Cina si conferma un mercato cruciale nel settore del packaging. Nel 2025 il valore complessivo del comparto è stimato intorno ai 218 miliardi di dollari, con una crescita attesa fino a 278 miliardi entro il 2030, a un ritmo medio annuale del 4,96 % (fonte Mordor Intelligence). All’interno di questo ampio panorama, due segmenti si distinguono per dinamismo: - Packaging flessibile è in forte espansione, con una crescita media del 6,79 % (fonte Mordor Intelligence Grand View Research). - Packaging in carta e cartone, trainato da ordini e-commerce e spinte verso materiali sostenibili, segue una traiettoria analoga: nel 2025 il mercato vale circa 92 miliardi di dollari e raggiungerà 116 miliardi entro il 2030, con un CAGR del 4,83 % (fonte Mordor Intelligence Grand View Research). - Smart packaging, anche questo settore ha una traiettoria promettente: dagli 632 milioni di dollari del 2024 è atteso un salto importante fino a circa 975 milioni entro il 2030, grazie a un tasso di crescita annuale dell’8,4 % (fonte Grand View Research). DeCoSystem dà appuntamento al LabelExpo Europe a Barcellona. In sintesi Il contesto economico cinese offre terreno fertile per soluzioni tecnologiche avanzate come quelle di DeCoSystem: in un mercato così ampio e sofisticato, l’integrazione di tecnologie d’ispezione di stampa, combinando parametri di qualità, sostenibilità e personalizzazione, diventa un vero fattore distintivo. L’espansione in Cina non è dunque solo geografica, ma è un ponte verso un ecosistema altamente dinamico, in cui innovazione e sostenibilità rappresentano un vantaggio competitivo concreto. Ci congratuliamo con l’azienda di Calenzano. #### DeCoSystem distribuisce Smijet® sul mercato italiano La francese Odesyo e l'italiana DeCoSystem hanno siglato un accordo di partnership tecnologica affidando a quest'ultima la distribuzione in esclusiva dello spettrofotometro intelligente Smijet® per i mercati delle etichette e del packaging in tutta Italia. Il sistema combinato con una configurazione all-in-one, che integra due dei prodotti di punta delle due aziende, Smijet® e Sentinel, consentirà il controllo della consistenza del colore e dei difetti di stampa, per la prima volta su tutta la larghezza del web e sul 100% della produzione. Questa soluzione combinata di DeCoSystem e Odesyo, è unica nel suo genere e già pronta sul mercato, che consente di avere due funzionalità innovative in un unico sistema, e un unico interlocutore, con tutti i vantaggi che comporta: facilità di interazione, velocità di intervento in caso di necessità, reattività del servizio al cliente, cui si può aggiungere l'esperienza e la disponibilità dei tecnici italiani. #### DEC’s sustainability at PLASTINDIA 2026 Sustainability meets profitability in New Delhi with DEC the global leader in Air Pollution Control (APC) technologies. 5 to 10 February 2026, New Delhi hosted PLASTINDIA 2026, one of the world’s leading international exhibitions dedicated to innovation and sustainable technologies for the plastics and packaging industries. Within this global context, DEC – Dynamic Environmental Corporation SpA is showcasing the excellence of Italian environmental engineering, highlighting how sustainability and industrial performance can successfully converge. DEC took part in the official Italian trade mission promoted under the institutional aegis of the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation and in collaboration with ITA – Italian Trade Agency, AMP Amaplast, and OpportunItaly. The event provided a strategic platform for dialogue with industrial and institutional stakeholders, reinforcing the technological and commercial ties between Italy and India. Advanced Technologies for Air Pollution Control As a global leader in Air Pollution Control (APC) technologies, DEC presented its cutting-edge solutions designed to reduce industrial emissions while improving operational efficiency. Visitors had the opportunity to explore high-performance systems such as: - Solvent Recovery Units (SRU) - Thermal Oxidizers (XTO) - Rotary Bed Concentrators (RBC). These technologies enable industries to control volatile organic compounds (VOC) emissions, reduce environmental impact, and recover valuable solvents, thereby combining environmental protection with tangible economic benefits. DEC’s leadership team, including CEO Andrea Formigoni and VP Sales Fabrizio Imarisio, shared insights with technical experts and industrial managers on how environmental compliance can coexist with high productivity and profitability. Their contributions demonstrated how advanced emission control solutions can support industries in achieving decarbonization targets without compromising competitiveness. A Strategic Context for Environmental Innovation DEC’s presence in New Delhi had particular significance given the city’s environmental challenges. New Delhi is frequently ranked among the world’s most polluted cities, with critical levels of PM2.5 and other airborne pollutants, especially during winter months. This reality underscores the urgent need for effective industrial emission reduction technologies and sustainable manufacturing practices. With more than 75 years of engineering experience, DEC is internationally recognized for delivering tailored environmental solutions across multiple sectors, including chemicals, pharmaceuticals, and flexible packaging materials. Its patented technologies and engineering expertise represent a benchmark for sustainable industrial transformation. Building a Bridge Between Italy and India Participation in PLASTINDIA 2026 highlighted how international collaboration can drive both commercial growth and environmental progress. By sharing technological know-how and best practices, Italian companies like DEC contribute to accelerating the transition toward cleaner production processes in rapidly industrializing markets such as India. DEC’s engagement at PLASTINDIA 2026 confirms its role as a key Italian player in green technologies, capable of combining technical innovation, environmental responsibility, and industrial competitiveness. As industries worldwide pivot toward decarbonization, DEC continues to demonstrate that sustainability is not just a regulatory requirement — but a strategic driver of profitability and long-term growth. #### DEF per motori di stampa in bianco e nero Il nuovo front-end digitale di EFI Fiery garantisce prestazioni superiori per le macchine da stampa in bianco e nero di Konica Minolta. EFI e Konica Minolta hanno annunciato il lancio di un nuovo front-end digitale monocromo EFI Fiery in grado di offrire una qualità di immagine superiore e una gestione dei lavori avanzata per potenziare ulteriormente le prestazioni delle macchine da stampa digitali in bianco e nero Konica Minolta bizhub PRESS 1052e e bizhub PRESS 1250e/P. Grazie al nuovo Fiery DFE, i clienti potranno ottenere il massimo dal loro investimento nella stampa digitale con le stampanti bizhub PRESS. Il nuovo DFE EFI Fiery MIC-4150 è stato sviluppato partendo dalla più recente piattaforma Fiery FS200 Pro che garantisce robuste funzionalità per ottenere un'alta definizione nell'imaging monocromo e l'ottimizzazione del processo di stampa grazie all'automazione e altri strumenti in grado di aumentare la produttività. Tra le sue numerose funzionalità, include Fiery Command WorkStation, l'intuitiva interfaccia utente centralizzata che consente agli utenti di gestire le macchine da stampa monocrome Konica Minolta bizhub PRESS 1052/1250 gestite da questo DFE Fiery assieme ai DFE Fiery su macchine da stampa digitali a colori in un flusso di lavoro strettamente integrato; Fiery Grayscale Calibration, una funzionalità innovativa che garantisce una riproduzione delle immagini uniforme e precisa mediante un potenziamento automatico dei dettagli delle ombre e il mantenimento delle variazioni tonali superiori e inferiori; la funzionalità opzionale Fiery ImageViewer for Black and White, uno strumento per anteprima raster ad alta risoluzione che offre agli utenti la possibilità di effettuare regolazioni della curva del nero per mantenere l'uniformità di stampa tra diversi dispositivi. Gli utensili opzionali di preparazione visiva Fiery Impose e Fiery JobMaster, in grado di ottimizzare attività complesse, offrendo agli utenti maggiore potenza e flessibilità nelle attività di imposizione, inserimento e progettazione di separatori, ticketing a livello di pagina, finitura, scansione ed editing nelle fasi finali. Si tratta del primo DFE Fiery monocromo a portare la tecnologia Fiery ai motori di stampa in bianco e nero Konica Minolta. La soluzione Fiery MIC-4150 DFE consente inoltre l'integrazione nei flussi di lavoro di produzione già esistenti per la stampa a colori e offset digitale mediante l'implementazione JDF. Tale soluzione si connette senza problemi ai processi di programmazione, stima, job ticketing, contabilità e di altro tipo gestiti dalla suite di prodotti MIS e Web-to-Print leader del settore della suite di EFI, tra cui Quick Print Suite Midmarket Print Suite e il software Digital StoreFront. Fiery MIC-4150 DFE è disponibile presso Konica Minolta e presso i rivenditori Konica Minolta autorizzati. #### Demoni e mostri nella 'Comedia' di Dante «Ovidio descrive, Virgilio dipinge, Dante [...], a parlar con proprietà, non solo dipinge da maestro in due colpi, e vi fa una figura con un tratto di pennello; non solo dipinge senza descrivere [...], ma intaglia e scolpisce dinanzi agli occhi del lettore le proprie idee, concetti, immagini, sentimenti».    (Zibaldone 2523) Anche Gianni Verna, xilografo immaginifico, artefice di questa mirabile sequenza di figure, intaglia e scolpisce. di Gianfranco Schialvino Lo fa – Gianni Verna – nel legno di noce, lavorando metri e metri di tavole con sgorbia e scalpello, con competenza, esperienza e maestria. E, rara dote in un universo tecnologico che ha trasformato gli atelier degli artisti in ambienti asettici, con acribico “mestiere”, seminando di trucioli la sua bottega. La strada per l’Inferno, si sa, è lastricata di mostri. (Lorenzo Montemagno Ciseri, “Cerbero e gli altri”, 2021). Da Caronte che traghetta i dannati alle implacabili Erinni, dal Minotauro terribile e rabbioso alle Furie scatenate e le Arpie senza pietà, accanto al Minosse caudato, Cerbero tricefalo, i Centauri sapienti e l’alato Gerione, fino a Caco e i Giganti, Nembrot, Fialte e Anteo, per arrivare a Lucifero in persona, diavolo scornato, che intento a masticar dannati neppur si cura di venir usato come montacarichi dagli illustri visitatori del suo regno. Pape Satàn, Pape Satàn Aleppe! Le xilografie originali, sono quattro legni di 32 cm per due metri ciascuno Verna si è ingolfato con ardore, impegno e passione adolescenziale, in una sistematica rassegna di ognuno dei mostri e delle entità infernali in cui s’è incappato nel corso di un personale viaggio dantesco attraverso la dimensione della dissimilitudine dalla logica del creato, spulciando l’alato àmbito mitologico, lanciando sberleffi a quello storico, parodiando l’aspetto letterario, beffandosi di quello morale da cui i personaggi danteschi han tratto linfa. Ma soprattutto dissacrando le valenze simboliche attribuite dall’Alighieri alle sue creature, plasmate a strumenti della volontà divina, trasformandole in marionette estetizzate che trasbordano dalla scena paludata del teatro di Dioniso per aggregarsi al carro di Tespi in una tragicomica parodia. Il Medioevo è legato alla memoria di “secolo buio”: flogosi suppurativa di superstizioni, magia e creature immonde ritenute responsabili di carestie, pestilenze e morte: esseri e organismi che la Divina Commedia accresce di un significato profondo che insieme al loro aspetto ha travalicato i secoli, popolando ancor oggi i sogni e gli incubi di chi non l’ha letta mai, eppure la conosce, tramandata in una parallela tradizione orale frutto di convinzioni e di atteggiamenti irrazionali. Settecento anni di attrattiva e potenza evocativa sulla cultura di tutto il mondo. Un testo di fama immediata e rapida diffusione manoscritta, nei numerosissimi codici trecenteschi e quattrocenteschi, e in stampa, in una produzione che, ancora nel XX secolo, risultava seconda solo a quella della Bibbia. Gianni Verna, peintre graveur, ha illustrato il brivido di quando davanti a qualcosa di spaventoso ci copriamo gli occhi con le mani, divaricando le dita quel tanto che basta per sbirciare, e il fascino dell’ombra, del lato oscuro, anche su di lui ha avuto la meglio. Nelle sue tavole tutto si “mostrifica”, tutto si distorce alla luce delle fiamme sulfuree: i diavoli, i dannati, i guardiani dei cerchi infernali, che incide nella forma e nel sostrato. L’Inferno orizzontale ripiegato a leporello, stampato in un nero vellutato, ossidato, opaco fino a toccare la profondità assoluta, rappresenta lo scenario più congeniale per ospitare i demoni, i mostri e ogni sorta di creature bizzarre. Qui, nel regno dell’oltretomba possono finalmente uscire allo scoperto e tartassare le anime dei morti e spaventare i vivi, che vi fanno visita. Il saluto “Ave” sullo zerbino all’ingresso dell’Ade, portone del numero 666, tuttavia, invita già nella prima tavola a non prender troppo per vero le apparenze, perché anche la barca di Caronte è fatta di carta (pregiata, per carità, una pagina del “Sole 24 ore”!) e Cerbero gioca con la coda di un topolino, le streghe cavalcano le scope e Goya disegna col gesso i pipistrelli sulla lavagna della notte. Di rimando gli affreschi della Sistina di Michelangelo offrono a Verna lo spunto per i giganti, e Bouguereau le Erinni, e Vermeer gli suggerisce il fascino della ragazza dall’orecchino di perla. Ancora il Partenone gli regala la ieraticità delle Metope, mentre a scompaginare l’austerità del mito un gatto nero che si stiracchia a pelo ritto, un par di rospetti e una frotta di cornacchie curiose fanno capolino tra nobili colonne e ruderi merlati di circostanza. E poniamo l’attenzione su tre gruppi di figure dalla forte interpretazione e il gran fascino dell’esecuzione. Cerbero, figlio di Tifeo e di Echidna, simbolo dell’avidità, il guardiano di chi in vita peccò d’ingordigia e ora è condannato in eterno. Mostro a tre teste ha la barba unta e le mani dotate di artigli per tormentare i dannati spellandoli e facendoli a pezzi; pare di sentirne i latrati di cane rabbioso. Poi le Erinni, Furie dai capelli di serpente e il corpo di donna, figlie d’Acheronte e della Notte, ancelle di Proserpina, “regina dell’etterno pianto”, che gridano graffiandosi il petto: Megera, Tesifone e Aletto: lo sguardo è per ciascuna diverso, suadente, ammaliatore, carico d’odio. Lucifero infine, l’angelo prediletto da Dio, narrato nell’Apocalisse (Apoc. 12, 7-13.) che volle essere uguale al Creatore, peccando di orgoglio: “E così fu certo che ’l primo superbo, / che fu la somma d’ogni creatura, / per non aspettar lume, cadde acerbo”: è un angelo caduto, “Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora?” (Isaia 14, 12), il capo dell’esercito demoniaco, il principe del male, il non-essere, il nemico per definizione e destino. Nell’iconografia cristiana è leone, serpente e caprone, in una forma crescente di paura. Verna lo fa caprone, con l’occhio vitreo e assente, intento a ruminare i traditori eccellenti: Bruto, Cassio e Giuda, indifferente al divin Poeta pensa al Sabba che ha da venire, già le streghe puntìnano l’orizzonte, e allora ci sarà da ridere! #### Desaparece la impresión ? Claro que no. Líderes del sector afirman que el renacimiento de la impresión ya ha comenzado. En la sesión de ayer de la Ipex World Print Summit, Frank Romano, profesor emérito del instituto de tecnología RIT, preguntó a los ponentes si creían que la impresión estaba condenada a la desaparición o bien se encontraba a las puertas de un renacimiento digital. Los conferenciantes coincidieron en que la impresión empieza a expandirse hacia direcciones nuevas e innovadoras, como los datos variables o las aplicaciones industriales de gran rentabilidad. Por su parte, Guy Gecht, consejero delegado de EFI, y Benny Landa, consejero delegado de Landa Corp, hablaron ante un auditorio repleto durante el segundo día de la feria Ipex de Londres. La conferencia trató sobre las tendencias del sector y los factores que ayudan a los impresores actuales a tener éxito. "La tecnología digital para imprimir aplicaciones como la publicidad directa está en alza. Ningún otro medio consigue la misma atención, y la impresión digital permite dar valor añadido", dijo Guy Gecht en su ponencia. "Debemos ser conscientes de que, dentro de cinco a diez años, habrá menos volumen de productos impresos, pero el que haya tendrá más valor." "A diferencia de la edición, la mayoría de aplicaciones de impresión comercial y envasado no pueden sustituirse por medios digitales", apuntó Landa. Gecht también habló de una de las grandes motivaciones de EFI: establecer relaciones duraderas con los clientes, la mayoría de los cuales ya trabajan con la impresión digital y han conseguido aumentar el valor añadido de su oferta. En los meses previos a la celebración de Ipex, el consejero delegado de EFI visitó varias empresas de Alemania, Francia y Reino Unido. "El éxito de estos impresores se debe en gran medida a que la impresión digital es una parte importante de su negocio. Se está produciendo un cambio de tendencia definitivo de las tiradas muy largas a los encargos a demanda, más cortos y personalizados con datos variables", agregó Gecht. "La decisión de EFI de acudir a la feria Ipex responde al plan a largo plazo de redoblar nuestros esfuerzos de cara a los clientes europeos, con una mayor inversión en el continente, adquisiciones, más personal de apoyo y la construcción de un gran centro de demostración en Bruselas. Para nosotros, ver a los clientes es más importante que lo grande que sea la feria." Gecht y Landa también hablaron sobre la tecnología de impresión Nanographic de Landa, controlada por el sistema EFI Fiery, que ha despertado una gran expectación. "La introducción de la tecnología de EFI en las máquinas Nanographic supone todo un reto tecnológico, pero nuestra plantilla está entusiasmada con el proyecto, que hará de Fiery un sistema aún mejor en el futuro", concluyó Gecht. #### Desaparece la impresión ? Claro que no. Líderes del sector afirman que el renacimiento de la impresión ya ha comenzado. En la sesión de ayer de la Ipex World Print Summit, Frank Romano, profesor emérito del instituto de tecnología RIT, preguntó a los ponentes si creían que la impresión estaba condenada a la desaparición o bien se encontraba a las puertas de un renacimiento digital. Los conferenciantes coincidieron en que la impresión empieza a expandirse hacia direcciones nuevas e innovadoras, como los datos variables o las aplicaciones industriales de gran rentabilidad. Por su parte, Guy Gecht, consejero delegado de EFI, y Benny Landa, consejero delegado de Landa Corp, hablaron ante un auditorio repleto durante el segundo día de la feria Ipex de Londres. La conferencia trató sobre las tendencias del sector y los factores que ayudan a los impresores actuales a tener éxito. "La tecnología digital para imprimir aplicaciones como la publicidad directa está en alza. Ningún otro medio consigue la misma atención, y la impresión digital permite dar valor añadido", dijo Guy Gecht en su ponencia. "Debemos ser conscientes de que, dentro de cinco a diez años, habrá menos volumen de productos impresos, pero el que haya tendrá más valor." "A diferencia de la edición, la mayoría de aplicaciones de impresión comercial y envasado no pueden sustituirse por medios digitales", apuntó Landa. Gecht también habló de una de las grandes motivaciones de EFI: establecer relaciones duraderas con los clientes, la mayoría de los cuales ya trabajan con la impresión digital y han conseguido aumentar el valor añadido de su oferta. En los meses previos a la celebración de Ipex, el consejero delegado de EFI visitó varias empresas de Alemania, Francia y Reino Unido. "El éxito de estos impresores se debe en gran medida a que la impresión digital es una parte importante de su negocio. Se está produciendo un cambio de tendencia definitivo de las tiradas muy largas a los encargos a demanda, más cortos y personalizados con datos variables", agregó Gecht. "La decisión de EFI de acudir a la feria Ipex responde al plan a largo plazo de redoblar nuestros esfuerzos de cara a los clientes europeos, con una mayor inversión en el continente, adquisiciones, más personal de apoyo y la construcción de un gran centro de demostración en Bruselas. Para nosotros, ver a los clientes es más importante que lo grande que sea la feria." Gecht y Landa también hablaron sobre la tecnología de impresión Nanographic de Landa, controlada por el sistema EFI Fiery, que ha despertado una gran expectación. "La introducción de la tecnología de EFI en las máquinas Nanographic supone todo un reto tecnológico, pero nuestra plantilla está entusiasmada con el proyecto, que hará de Fiery un sistema aún mejor en el futuro", concluyó Gecht. #### Design e alta tecnologia per etichette d'autore Dalla Spagna un esempio di design avanzato per le bottiglie e etichette multistrato con effetto tattile per olio d'oliva d'autore.Tra le province di Salamanca e Zamora, troviamo uno dei paesaggi più incredibili dell’entroterra spagnolo: un canyon che il fiume Duero disegna lungo quasi 100 chilometri, creando uno scenario unico di passi e gole che conformano il Parco naturale di Arribes del Duero. I venti che soffiano in questo parco naturale hanno ispirato il nome e il packaging dei due olii d’oliva Vento de Arribes: Poniente e Sotavento. Due soluzioni per due varietàPer Poniente è stato scelto un packaging che riflettesse l'eleganza e il lusso del prodotto: l'etichetta è composta da due carte: quella inferiore è in lamina d'oro, mentre quella superiore, grazie a un effetto dato dalla fustellatura, simula i rami d'ulivo mossi dal vento. Per chiudere il contenitore, il tappo è ricoperto di ceralacca dorata fatta a mano, per rafforzare l'aspetto artigianale ed esclusivo di questo prodotto. Per Sotavento, l'olio più pregiato ed ecologico, è stato scelto un packaging che riflettesse le qualità naturali e artigianali di quest’olio. L'etichetta è composta da due strati: quello inferiore in legno, e quello superiore composto da fibre che sottolineano, con gli aspetti visivo e tattile, la naturalità del prodotto; anche in questo caso lo strato superiore simula i rami d'ulivo mossi dal vento. Il contenitore è chiuso da un tappo di legno, che conferisce alla confezione un aspetto elegante e originale, senza perdere in naturalezza e qualità. Il collo di entrambe le bottiglie è decorato con una banderuola libera di girare, proprio come mossa dal vento. Designer e MidaCon questi packaging prosegue la collaborazione tra Mida Maquinaria e lo studio di design Javier Garduño. In questo caso, con la macchina MA350+ sono state effettuate la stampa flessografica, la stampa a caldo e la fustellatura, mentre il sistema per accoppiamento multistrato Mida LI220 ha conferito l’effetto tridimensionale che caratterizza in modo così elegante ma deciso questi prodotti. I converter italiani che volessero proporre elementi di design moderni e caratterizzanti come questi, possono contattare per una demo gratuita delle macchine Mida MA350+ e LI220 il distributore per l’Italia di Mida Maquinaria, Erre.Gi.Elle. Progetto grafico: Javier Garduño Estudio de Diseño Stampa e finitura: macchina Mida MA350+ Accoppiamento multistrato: macchina Mida LI220 Materiali: Avery Dennison Bottiglie: Solpack #### Design for all a Faenza Sabato 8 ottobre al MIC di Faenza la sfilata di presentazione della nuova collezione disegnata secondo le innovative teorie inclusive del "design for all". L’ISIA di Faenza (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche), che negli ultimi anni ha indirizzato la sua didattica sempre di più verso temi connessi al design etico, continua la sua ricerca nell'ambito del 'fashion design for all'. Così, come evento di fine anno accademico, gli studenti dell'ISIA di Faenza sono stati coinvolti nella realizzazione di una collezione di abiti "for all" dal titolo "ISIA Fashion for all", che sarà presentata in una sfilata, sabato 8 ottobre, alle 21, al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza nell'ambito della "Settimana del Contemporaneo" indetta per celebrare la XII Giornata del Contemporaneo di Amaci. La sfilata e gli abiti sono stati realizzati in collaborazione con Aias Bologna Onlus. Per informazioni: 0546/22293; www.isiafaenza.it - ISIA corso Mazzini 93, Faenza (RA) #### DFE intelligente per etichette e imballaggi Global Graphics ha annunciato il suo primo prodotto sviluppato in collaborazione con tutte le società del gruppo: Global Graphics Software, HYBRID Software, Meteor Inkjet e Xitron, che hanno collaborato alla creazione di un DFE intelligente per le applicazioni di etichette e imballaggi per trasformare il ruolo della stampa digitale nel settore della stampa intelligente del futuro in ottica Industria 4.0. SmartDFE è stato progettato per essere parte di una soluzione di produzione automatizzata che supporta l'integrazione tra telematica Industry 4.0 e MIS, oltre alla connettività con le linee di produzione automatizzate tramite OPC UA. In un'unica potente soluzione, sono possibili la creazione di file PDF ottimizzati pronti per la stampa, l'automazione dei flussi di lavoro e dei processi per connettersi ai sistemi IT aziendali, il RIPping, lo screening, l'ottimizzazione della qualità delle immagini e, tramite Harlequin Direct, l'invio dei dati di stampa direttamente alle testine di stampa a velocità straordinarie tramite i componenti elettronici e il software Meteor o tramite la piattaforma DFE Navigator di Xitron. Soddisfa la necessità di dati completamente variabili, offre il controllo completo del flusso di lavoro di stampa e fornisce informazioni preziose per QA e ispezione, manutenzione alla stampa e controllo delle scorte. Integrazione SmartDFE si basa su una stretta integrazione, comunicazione e controllo ad alta velocità tra i componenti, dalla creazione del lavoro fino alle testine di stampa. Richiede la capacità di raccogliere dati dettagliati da una singola stampa e condividerli con la fabbrica più ampia e di creare un know-how grazie ai dati per prevedere e controllare la stampa. SmartDFE per etichette e imballaggi include la modifica del PDF, il layout e la stampa di dati variabili (VDP) automatizzata con HYBRID Stepz e CLOUDFLOW, la stima dei costi dei lavori e i controlli di produzione che si connettono a Smart Factory utilizzando OPC UA (Open Platform Communications Unified Architecture), la rasterizzazione e lo screening utilizzando Harlequin Direct direttamente al percorso dati della testina di stampa da Meteor Inkjet o Xitron. #### DG Italia partner di Cantù Basket La storica squadra canturina di basket ha siglato un accordo con DG Italia che sarà official sponsor di Pallacanestro Cantù. DG Italia è azienda ben nota per la la sua attività più che trentennale nel settore delle Arti Grafiche, ha deciso di diventare fino al giugno 2022 official sponsor di Acqua S. Bernardo Pallacanestro Cantù. L'accordo è stato siglato da Cosma Roberto Vercelloni, managing director e figlio del fondatore di DG Italia, e Andrea Mauri, dirigente responsabile della squadra di basket canturina. DG Italia oltre a rappresentare Case quali  Edelman rotative, Dimuken per la finitura di modulo continuo, Unigraphica e inchiostri speciali anticontraffazione Pertrel, opera nel digitale con i sistemi di stampa inkjet "Impronta", per la stampa di dati variabili. Nell'immagine la stretta di mano tra Cosma Roberto Vercelloni e Andrea Mauri #### Di 'corsa' dalla mamma La storia incredibile di Sinán Qapudán Pasciá, – ricordato da Fabrizio De André nelle sue canzoni in genovese – al secolo il genovese Scipione Cicala, che catturato ragazzo  dai turchi fa carriera fino a diventare ammiraglio della flotta ottomana, invincibile nelle 'guerre di corsa' , ma senza dimenticare il suo amore per la mamma.  Bruno Francesco Sacone, appassionato storico di Genova, ha raccontato in uno studio approfondito, che riportiamo qui in sintesi.            “e questa a l'è a ma stöia  // e t'ä veuggiu cuntâ n po' primma ch'à vegiàià a me peste 'ntu murtä                 e questa a l'è a memöia a memöia du Cigä ma 'nsci libbri de stöia Sinán Capudán Pasciá”      * Fabrizio De André tra le sue belle canzoni in genovese ci ha lasciato anche questa testimonianza di quando anche i nobili diventavano schiavi addetti al remo sulle galere dei saraceni. Siamo nella seconda metà del XVI secolo. Genova insieme alla Spagna, e in conflitto con Francia e Venezia, è una potenza. Sta per iniziare il Secolo d'Oro di Genova, quello che vede sorgere tutti quei palazzi che hanno dato vita alla Via Aurea (o via Nova, oggi via Garibaldi). La nobiltà mercantile genovese faceva a gara per costruirne uno piú bello e piú ricco dell'altro.  Sono i secoli che vedono in quasi tutti i mari del mondo, l’affermarsi della 'guerra di corsa' basata sugli attacchi alle navi – permessi, se non voluti dagli Stati – per impossessarsi dei loro preziosi carichi. Come funzionava? Chi riceveva la 'lettera di corsa' da un governo otteneva la possibilità di attaccare navi nemiche (anche mercantili) in piena legalità. Per questo anche i piú grandi ammiragli (compreso il piú grande di tutti: Andrea Doria) possedevano e utilizzavano questa facoltà. E si arricchivano. La guerra di corsa, non è confondere con la pirateria: gli attacchi dei pirati dovevano essere più veloci e non intercettabili per non essere identificati. Solo un corsaro poteva assalire una nave e il bottino era messo all’asta legalmente dal corsaro. Una parte pagata allo Stato di appartenenza, o il capo della famiglia/società, o il sultano di Costantinopoli. Loggia e Palazzo Cicala in piazza delle Scuole Pie La storia che Bruno ha documentato con una ricca bibliografia, inizia nell’ottobre nel 1538. Una forte flotta cristiana al comando di Andrea Doria, entra nel mar Ionio per contrastare la flotta ottomana che in quegli anni dominava quasi tutto l’Egeo. Dopo varie battaglie ben descritte nel racconto citato, Andrea Doria conquista la città di Herceg Novi (nell’attuale Montenegro) in possesso dei turchi. Uno dei comandanti che vi fa sbarcare per la presa della fortezza è Vincenzo Visconte Cicala: un giovane genovese membro della famosa famiglia argomento di questo racconto. Qui occorre una parentesi. I Cicala erano una antica famiglia consolare, non si sa bene se originari della Liguria di Levante o di Ponente, e con una strana storia all'origine del nome. Secondo il 'Teatro genealogico' del Tubestel, fu un soldato che in una delle tante battaglie contro i pisani ottenne la vittoria al canto delle cicale. Per riconoscenza ne fece incidere sette sul suo scudo. A parte questa leggenda, l'insegna di famiglia fu, dal 1432 un'aquila bianca. Ma già del XII secolo questa famiglia vantava personaggi illustri: diplomatici, giuristi, e persino cardinali, fino a un governatore della Corsica e un doge. Ricchi banchieri, ma onesti, tanto da avere un motto: “Ricorda che la cicala canta, ma non mangia”. A Genova, il palazzo di famiglia che possiamo oggi ammirare nell'omonima piazzetta (in realtà un vicolo) tra Sottoripa e piazza San Pancrazio nel sestiere della Maddalena, fu edificato nel 1542, proprio nel periodo in cui si svolge la nostra storia. Altro Palazzo dei CIcala si trova in piazza delle Scuole Pie, nei pressi della Cattedrale. Storia che però, riguarda un altro ramo: quello di Messina, dove parte della famiglia si era trasferita per svolgere i propri affari mercantili. Torniamo a Visconte Cicala. Nato a Genova nel 1504, all'età di 31 anni partecipa alla conquista di Tunisi, al comando di Andrea Doria.  Visconte prende prigioniera la figlia del Bey una giovane donna (musulmana) di una bellezza straordinaria e di una eccezionale forza interiore. Visconte, che in un primo momento la fa schiava, non può che innamorarsene e chiederla in sposa. La ragazza si converte al cristianesimo (mantenendo comunque rispetto verso l’Islam) viene battezzata e sposa il corsaro. Il nuovo nome che sceglie di assumere è Lucrezia. Sarà un matrimonio duraturo e ricco di numerosa prole. All’epoca la Sicilia era un’isola governata dagli spagnoli, ma economicamente dominata dai Genovesi. Messina, allora una città molto bella, era una sorta di base della flotta imperiale, e Visconte vi si stabilisce facendone la sua città di riferimento e la nuova patria famigliare. Si specializza nella guerra di corsa, mettendo a disposizione a pagamento, la sua piccola ma forte flotta. Visconte è un personaggio particolare dal carattere iroso, come si usa dire “si legava al dito” ogni ingiustizia nei suoi confronti anche con i grandi (litigò con il ‘difficile’ ma potente cugino di Andrea Doria quell’Antonio Doria il cui splendido Palazzo è oggi sede della prefettura di Genova). Ricondotti entrambi a più miti consigli per ordine addirittura di Carlo V, la loro momentanea pace porterà alla vittoria di Sfax (giugno 1540) della flotta cristiana sempre al comando di Andrea Doria e con Ferrante Gonzaga.  Lucrezia moglie e mamma esemplare La vita di Visconte Cicala è legata a Lucrezia donna avvenente, sposa fedele che vive insieme al marito a Messina; una donna in qualche modo magica e non solo per la bellezza. Il legame tra Visconte e Lucrezia doveva essere forte e nel seguito capiremo di fronte alle terribili vicende della vita, che tipo di forza ai sentimenti sapeva dare e ottenere Lucrezia, vero monumento al valore della famiglia e di quel ruolo di “Donna”, di compagna, moglie, madre, guida della famiglia: insomma un collante indistruttibile. Visconte diventa sempre più un grande corsaro e sempre più si arricchisce. La guerra di corsa fu durissima per tutte le parti. Interi paesi venivano bruciati o distrutti, navi affondate o depredate, persone uccise nei modi più terribili, donne e bambini massacrati o imprigionati, riscatti e contro riscatti il tutto condito da migliaia di persone che rinnegavano la propria fede (o per salvarsi o per migliorare la propria condizione). Per lunghi anni la guerra di Visconte sarà una sorta di guerra personale, non solo contro gli ottomani, ma anche contro Venezia da sempre nemica della sua Genova (e della Spagna). Visconte litigherà con molti ma collaborerà sempre con Andrea Doria, l’unico cui sottometteva la sua autonomia.  Lo scopo di Visconte era razziare navi veneziane oltre che turche, provocando numerosi incidenti con Venezia, vera spina nel fianco per la Serenissima. La sua nave, il suo Galeone divenne un mito del mare, con lui al comando la vittoria era quasi sicura ed era visto dai Messinesi (e dai Genovesi) come un vanto, mentre era temuto dagli Ottomani e odiato dai Veneziani. Quando il mitico “Galeone Cicala” arrivava a Messina, era sempre una festa, l’immenso carico commerciato o razziato riempiva il fondaco e dava ricchezza alla città. Tra una scorreria e l'altra, nascono i figli che Lucrezia gli regala: due femmine e tre maschi. Lasciamo a questo punto il racconto originale per dedicarsi al secondo dei tre figli maschi: Carlo, Scipione e Filippo. Lucrezia gestisce un ottimo rapporto con l’intera famiglia. Saprà rispettarne le difficili scelte anche quelle profondissime e laceranti che i suoi figli faranno. Tutto sembra in qualche modo assicurare alla famiglia un futuro certo: la posizione originaria con i Cicala genovesi che erigono Palazzi, il fratello di Visconte che diventa cardinale, la ricchezza, il ruolo diplomatico importante nel mondo di allora, il valore militare, la gloria, l’ingresso alla grande di Visconte (cavaliere di San Giacomo della Spada) nel potere cittadino Genovese e soprattutto Messinese. Stemma araldico della famiglia Cicala Col passare degli anni Visconte comanda sempre meno il suo mitico Galeone e solo quando il suo comando è richiesto dal governo (spagnolo), partecipa ancora direttamente. L’ultima sua avventura al comando del suo mitico Galeone è del 1559. Una flotta cristiana di 100 galee si raduna a Messina pronta per spostarsi a Malta e poi accattare Tripoli e battere Dragut. Il comando è affidato a Gian Andrea Doria, bravo ma non simile come bravura e umiltà al padre adottivo, Andrea Doria che è ancora vivo e aspetta notizie del suo erede. Dopo qualche mese viene presa Gerba, ma un'enorme flotta Ottomana (250 navi) sopraggiunge velocissima e inattesa da Costantinopoli e sono guai grossi. Senza entrare nei dettagli della famosa battaglia e sconfitta, il fatto è che la flotta cristiana si disperde prima ancora di combattere per il terrore. Gian Andrea Doria e altri riescono a fuggire. Ma una parte della flotta e delle truppe di Juan de la Cerda y de Silva, quarto duca di Medinacoeli, prese dal panico, non riescono a muoversi in tempo; la disorganizzazione regna, l’isola è perduta e parte della truppa cristiana è uccisa o presa prigioniera. I vincitori tra cui il famoso rinnegato calabrese Uluccialì infesta il Mediterraneo. Ma uno solo di parte cristiana riesce a reagire immediatamente: proprio lui Visconte, che pur perdendo una galea riesce con il mitico Galeone a riempire di bombe la flotta turca e a ritirarsi con gloria fino a rientrare a Messina. Andrea Doria (94 anni) morirà contento di sapere il figlio adottivo Gian Andrea salvo. Anche l’onore dei Cicala è salvo. L’ultima impresa personale dell’anziano Visconte è fatta. Il suo Galeone, ben armato e ben guidato, continua per anni ancora a imperversare. Il comandante è prima Bernardo Lomellini genovese (ex secondo di Visconte); successivamente un Usodimare (sempre Genovese) quindi sempre un grande uomo di mare al comando con 300 uomini e 22 pezzi d’artiglieria. Molti sono quelli che vorrebbero imbarcarsi per diventare corsari a bordo del “mito”. Perfino un gruppo di veneti diverrà parte dell’equipaggio che avrà tra le sue forze moltissimi greci. La nave ne combina di tutti i colori a Turchi e Veneziani: si finge un’innocua nave anconetana di proprietà fiorentina e assalta una nave veneziana, si scontra con i Turchi comandati dal mitico Uluccialì ma riesce a sfuggire. Utilizza la rete di famiglie e conoscenze dei suoi marinai greci per creare una sorta di “intelligence” sulle coste occupate da Veneti e Turchi conoscendo e tracciando così le navi nemiche e i loro movimenti e potendo scegliere le prede. Il giovane Scipione Ma è a seguito di un'avventura dimenticata ma incredibile, che accade il primo passo di un terribile cambio nella vita della famiglia Cicala, e di Lucrezia. Al comando viene posto un giovane, tal Filippo Cicala, non il figlio di Visconte ma il nipote, figlio di un vescovo. Coraggioso e ardito ma non esperto di mare e navi come avrebbe dovuto. Durante uno dei tanti attacchi a navi turche e veneziane Filippo, con il mare in tempesta, manda la nave su secche e scogli. Il Galeone si distrugge in mare. Molti uomini si salvano raggiungendo terra ma è terra turca e vengono imprigionati. Altri si salvano, ma sono catturati dai Veneziani. Alcuni greci vengono impiccati. I Veneti che erano a bordo del Galeone vengono mandati per tre anni al remo, il comandante viene imprigionato. Un dramma per ora limitato scuote la famiglia Cicala che interviene, del resto Filippo è figlio di un vescovo, nipote di un cardinale amicissimo del Papa; si scusa afferma di essere stato comandato a depredare dallo zio Visconte, di avere attaccato i Turchi e di avere avuto sempre pietà verso i Veneziani, fatto sta che viene liberato con la promessa di non attaccare mai più i Veneziani. Siamo nel 1561. Visconte saprà della fine del suo mitico Galeone, ma anche della salvezza del nipote. Tutta Messina sa che non tornerà più alla base quella nave mitica, spesso ricca di bottino e di gloria. Anche Lucrezia lo sa e forse ne teme le conseguenze; forse perché conosce il suo uomo e sa che non accetterà di fermare lì la sua storia per mare. Visconte tenta di acquistare una nuova nave e pensa di comprare una galea che i Siciliani avevano appena preso ai Barbareschi e ancorata a Messina ma Antonio Doria con cui nuovamente non è in buoni rapporti interviene presso il viceré di Sicilia per impedirlo. Vecchie ruggini riaffiorano. Il Cicala non ci sta e prova ad averla chiedendo l’intercessione direttamente a Filippo II. Per interagire con lui e ottenere udienza, Visconte parte da Messina con il figlio Scipione di 17 anni, ma già sa di cose di mare, già conosce la Guerra di corsa.  Scipione, è molto legato alla mamma, ma già è impaziente di imparare l’arte di compiere la prima guerra di corsa, ma è molto giovane. Scipione è avvenente (quasi effeminato nella bellezza e questo conterà). Le navi salpano per la Spagna, ma non è Visconte al comando e la nave non è più il suo Galeone. Ad aspettarli dietro Marettimo ci sono le navi del Dragut che attaccano. La battaglia è terribile i morti sono tanti da entrambe le parti, ma le navi cadono in mano Turca e vengono portate a Tripoli. Visconte e Scipione sono fatti prigionieri: è l’inizio del 1561. La tragedia si abbatte sui Cicala. Il maestro dei cavalieri di Malta La Vallete (da cui ha preso il nome la capitale, La Valletta) interviene e riesce a liberare e riscattare alcuni degli importanti prigionieri. Ma non i due Cicala: è il prezzo della fama e della gloria. Incalzato dal cardinale fratello di Visconte e zio di Scipione, interviene il Papa e prova a interessare anche i Veneziani che ben ricordano le scorrerie dei Cicala. Dragut capisce che sono prede anche più importanti di quanto aveva creduto e decide di farne omaggio al sultano (Solimano) e spedisce i due a Costantinopoli. È il 17 settembre 1561, inizia la grande tragedia e avventura. Visconte è un uomo di mare molto esperto sulla cui liberazione i Turchi hanno forti dubbi, viene quindi rinchiuso nella fortezza (ancora presente a Istanbul) del castello delle Sette Torri. E Scipione? Scipione il ragazzo, anzi... il bel ragazzo?  Scipione è destinato al Serraglio (la corte del sultano); si racconta che il sultano fosse colpito dalla sua bellezza e che in qualche modo se ne invaghisse risparmiandolo e tenerlo a corte per provare a 'educarlo'. È un altro momento terribile per la famiglia Cicala. Lucrezia viene chiaramente a sapere della situazione: il suo uomo, suo marito è nella capitale nemica, portato come schiavo insieme con uno dei suoi figli. Liberare Visconte è difficilissimo, troppo famoso come comandante troppo flebile la trattativa per salvarlo. Genova ci prova! Manda un importante rappresentante dall'isola di Scio (suo possedimento) che offre una tregua tra Genova e i Turchi, ma niente da fare. Provano anche gli spagnoli, ma non hanno più poteri di negoziazione; provano anche i francesi loro e intervengono anche mandando come rappresentante un Genovese (un Giustiniani) ma non riescono (Visconte è troppo un “grande corsaro”). E i Veneziani? Per loro Visconte è un nemico e quindi volenti o nolenti non riescono a ottenere niente. Si racconta che Scipione si sia concesso al sultano e si dichiari pronto a rinnegare la sua patria e la sua fede per salvarlo e che Visconte sia così tornato a casa. Ma questa versione regge poco, perché in realtà la permanenza nel terribile castello gli è fatale e muore a Costantinopoli il 12 dicembre 1564. Di Scipione una cosa certa la sappiamo: si converte e accetta di farsi educare a corte; ottiene dal sultano Solimano una degna sepoltura per il padre in una chiesa (S. Francesco di Pera) nel quartiere Genovese di Galata, si fa circoncidere e inizia a seguire il destino di tanti ragazzi cristiani. Una pratica ai tempi molto diffusa per aver salva la vita, per uscire dalla schiavitù e non poche volte per migliorare sia dal punto di vista sociale sia dal punto di vista economico la propria condizione di schiavo. E chissà oggi quanti turchi hanno origine genovese, veneziana, calabrese... Per la parte turca questo fenomeno era molto importante perché garantiva un passaggio di “know how” dal mondo occidentale a quello turco che ricordiamo, non va confuso con la cultura araba. A favore di questa situazione va anche segnalato (per alcuni casi) che in quel preciso momento storico (quindi come fatto contingente) la società islamica rappresentava una scelta di libertà di pensiero e di possibile progresso sociale di fronte alle gravissime persecuzioni che le guerre apparentemente religiose come quella dei trent’anni portavano con sé. A differenza dell'Europa, il concetto di “casta “ nobiliare in senso stretto non apparteneva alla cultura turco-islamica che non riconosceva l’aristocrazia per nascita. Tralasciamo qui la disquisizione, interessantissima, del racconto originale sulla cultura islamica in fatto di religione e rapporto con gli 'infedeli', tutt'oggi valida. Da qui si comprende come a molte famiglie cristiane furono rapiti i figli maschi primogeniti per essere portati a Costantinopoli, forzati alla conversione, educati alla guerra e inquadrati nel mitico corpo dei Giannizzeri.  Da queste conversioni più o meno scelte verranno espressi sia grandi comandanti militari (in particolare i Qapudan Pascià, comandanti della flotta ottomana) ma anche Bey (signori o reggenti) di città come Algeri o Tunisi e Gran Visir (primi ministri secondi solo al sultano). Scipione Cigala, il turco Ciğaladze  Scipione diventa Ciğaladze Scipione, entrato nel Serraglio e convertitosi, fa una rapidissima carriera, sicuramente per la sua bravura ma, si vocifera, anche perché il sultano (debole e alcolizzato) Selim II lo volle tra i suoi ‘favoriti” per la sua avvenenza. Nel 1574, a soli dieci anni dalla sua conversione, Scipione già aveva comandato galee turche. Aveva anche cambiato nome e decise di farsi chiamare Ciğalazade Yusuf Sinan Paşa (pronuncia persiana) o Cağaloğlu Yusuf Sinan Paşa (pronuncia turca), dove Ciğaladze (o Cağaloğlu) rappresenta la devozione famigliare dato che significa figlio di Cicala (Çigä in lingua genovese). Inizia così la sua storia di corsaro turco: la flotta turca si presenta al largo di Tunisi con Sinan Pascià (il rinnegato Scipione Cicala) alla testa di molte galee, 30 galeotte e 40 vascelli. A fine agosto, cade la fortezza di La Goletta dopo cinque settimane di assedio: massacrati quasi tutti i difensori, sono lasciati vivi soltanto il comandante, Pietro Portocarrero, gli ufficiali e coloro che possono procurare un buon riscatto. Cadono nelle sue mani 300 pezzi di artiglieria. Ormai è un vero comandante turco e anche a massacri non si fa mancare niente. La sua ascesa è continua e passa a comandare uno squadrone di cavalleggeri e già nel 1575 diventato capo dei Giannizzeri. Un ruolo importantissimo. Ma la lotta che affronta è durissima: lui anti veneziano (al cuore e ai geni non si comanda) dovrà vedersela con la madre del nuovo sultano Murad III figlio di Selim II e appunto di Nur Banu la splendida, che in realtà era la meravigliosa e molto intelligente nobile veneziana Cecilia Baffo, rapita dai turchi poi convertitasi e diventata favorita del sultano, e madre del nuovo sultano. Alla corte ottomana Ciğaladze sposa nel 1576 la nipote di Solimano, figlia del Gran Visir del momento. Un matrimonio che gli serve per arricchirsi ed entrare a grande livello nella corte imperiale, una corte che quanto a intrighi e guerre interne aveva ereditato e superato quella bizantina. Qui si vede la maestria finanziaria di un Cicala adattata agli usi della corte ottomana: un amore, o meglio un rapporto, costruito sul futuro di potenza e di ricchezza. Per Scipione, restava solo il profondo sentimento di amore per sua madre. Passano gli anni e anche per i contatti con altri famigliari e notizie giunte per varie vie, l’amore resiste. E lo stesso la madre Lucrezia che non abbandona più nel suo cuore il figlio. Sposando la figlia di Ahmed Pascià e la relativa dote, Scipione (Ciğaladze) è ormai ricchissimo. Se non bastasse, alla morte della giovane moglie, ne sposa la sorella sempre nell’ottica di mantenere e accrescere ulteriormente la sua posizione e la sua ricchezza che a questo punto è imbarazzante.  L’ambiente della corte è complesso e ricco di “guerre interne” infarcito di vendette pesantissime e odi continuamente coltivati, ma Scipione si muove benissimo. Il percorso di Scipione è ricco di alterne vicende che lo vedono alla lunga salire sempre di più nei ruoli militari, politici e nella sua influenza a corte. La sua genía di corsaro si dimostra sempre piú piena. E non si dimentica dei Veneziani. La sconfitta turca di Lepanto è alle spalle, la Sublime Porta pur ancora terrorizzando i mari si rivolge a terra e si espande in tutte le direzioni. La Persia è ora un fronte vitale e lì Scipione si guadagna sul campo la fama di comandante coraggioso, fine e acuto. Nel 1585 è governatore di Baghdad, ma in concorrenza con Ferlait Pascia, altro favorito del sultano; fino al 1588 rimane in Persia impegnato nella lunga guerra con i Persiani.  Scipione diventa Qapudan Pascià Se il suo legame con la madre lontanissima (non la vede dal 1561), non si raffredda, anche l’amore per il mare ritorna prepotente. Desidera fortemente il ruolo di Qapudan Pascià quindi grande ammiraglio della flotta imperiale Ottomana. Un percorso molto difficile ma non per un Cicala. Tramite l’utilizzo delle sue conoscenze a corte e di una fortissima donazione al sultano Murad III e doni preziosissimi, ottiene il risultato nel 1591: Scipione diventa Qapudan Pascià, responsabile dell’Arsenale e, come precisa il bailo veneziano Matteo Zane nel 1594, “beglierbei dell’isole, dell’Arcipelago e delle marine”. Ogni cinque anni la carica deve essere rinnovata e il costo sarà sempre alto. Scipione quindi continuerà la sua guerra di corsa. Ma intanto suo fratello Filippo (l’ultimo dei figli di Visconte) è a capo di una squadra di galee costruita appositamente per contrastarlo e dargli la caccia. Combattevano uno contro l’altro e si amavano, e condividevano l’amore reciproco verso la madre che a loro corrispondeva. I contatti con la famiglia non si erano mai interrotti. Nel 1593 il fratello più grande Carlo lo incontrava a Costantinopoli (cosi riportano le spie veneziane). Venezia era indignata e rabbiosamente sorpresa che Scipione “Ciğaladze” ricambi il loro odio. La potenza di Scipione sembra all’apice, un innalzarsi mal visto da Venezia ma ben apprezzato dagli spagnoli. Come raccontano i baili, Scipione da vero Cicala costruisce “perversi disegni di far… preda in tutto il Golfo di Venetia”, “levate diverse robbe dalle navi et vassellì di mercanti venetiani et fatti diversi schiavi diversi sudditi loro”, che poi trattiene ostinato, “indebitamente e contra i capitoli della pace del 1573, nel suo Bagno, esigendo un esoso riscatto”.   Così viene descritto dai rappresentanti della Repubblica del Canal Grande: nemico dichiarato “capitalissimo” di “tutti li cristiani”, quello che afferma “che niuna cosa bramava al mondo più che il bevere il loro sangue”, ma è anche colui il quale, tra le potenze cristiane, più di tutte, odia Venezia: all’ambasciatore francese confida “che si contenterebbe di morir il giorno dietro che havesse preso Venetia”. La motivazione è sempre la stessa: il comportamento di Venezia sempre pronta a ogni accordo tradimento o ripresa che possa difendere i suoi domini nell’Egeo, Mediterraneo e Ionio iniziati nel 1204 con la “crociata” (la quarta) che invece di andare a conquistare il Sacro Sepolcro andò a massacrare i Bizantini con un enorme eccidio, a prendere Zara, Spalato e Costantinopoli (distruggendo anche il quartiere Genovese) portando in Piazza San Marco i famosi cavalli. Nel 1594 una grande flotta turca al commando di Scipione, con ben settanta galee si aggira nel Mediterraneo occidentale e arriva di fronte Messina, dove ancora abita sua madre. La flotta ottomana al comando di Scipione è sempre più vicina: alcune fonti riportano che egli chiede di poter incontrare la madre ma gli viene negato l’incontro, in una lettera successiva all’episodio riporterà che ”mi credevo che vi haviano posto in carcere… et per questo fu causa che io mettessi a sacco Rigio”. Scatta di conseguenza la vendetta per il mancato incontro; ma ne siamo sicuri?  La flotta imperiale/spagnola con molte altre navi occidentali stranamente non è in zona. Scipione attacca ma non Messina, bensì i paesi della costa calabra fino a distruggere Reggio Calabria: distruzione che alle cronache appare “particolare” perché la popolazione riesce in gran parte a rifugiarsi altrove avendo il tempo di spostarsi con quasi tutti gli averi. Sbarcano anche i terribili Giannizzeri sulla costa siciliana, ma si ritirano subito dopo un breve scontro. A farla breve, la flotta occidentale arriva a Messina al comando di Gian Andrea Doria solo dopo ventotto giorni. Un ritardo dovuto ad accordi tra Scipione e l’imperatore spagnolo? Di questo aveva parlato con il fratello Carlo incontrato pochi mesi prima a Costantinopoli? Lasciamo il dubbio, di sicuro c’è che Messina è intatta. La potenza di Scipione sembra all’apice, un innalzarsi mal visto da Venezia ma ben apprezzato dagli spagnoli. È chiaro che ci sia quindi chi sostiene che quest’attacco fosse una messa in scena. Forse la Spagna, appena colpita dalla sconfitta della Invincibile Armata chiese di non essere ferita in un momento così difficile. Fatto sta che la lettura di questa vittoria sprecata lo precede alla corte del sultano, e qui inizia una caduta verticale di Scipione in questa sua vita che sembra un incredibile ‘giallo’ anche più movimentato di quello del padre. Le voci circolano, il Qapudan Pascià non ha vinto. Poco dopo il suo arrivo nel dicembre del 1594 muore il sultano che lo aveva nominato (Murad III) e il figlio Maometto III ne prende il posto. La madre di Maometto III si schiera con la corrente pro-veneziana e forza il figlio a destituirlo dalla carica di Qapudan Pascià che viene concessa a un suo acerrimo nemico a corte. Tutto dunque sembra perduto ma incombe una nuova battaglia di terra nella pianura ungherese. Le truppe turche sono in difficoltà, si susseguono i rovesci militari e l’insubordinazione dilaga; comincia una possibile rimonta di Scipione, anche se il sultano non ha in questo momento occhi buoni nei suoi confronti. Scipione impone le sue condizioni per tornare ad affiancare il sultano ma ecco che un colpo di estrema bravura strategica e di fortuna lo aiuta.  Scipione diventa Gran Visir Nel 1596 l’enorme esercito turco combatte malamente la guerra (nota come la Lunga Guerra) contro gli Asburgo; Scipione ne guida una ridotta parte (circa un sesto degli uomini), si distacca dal corpo centrale ma anche lui subisce varie sconfitte; sembra che finalmente gli ottomani stiano arretrando durante la battaglia di Mezö-Keresztes. Succede, infatti, che quando sembra che ormai le truppe asburgiche abbiano vinto, quando lo stesso sultano con grande difficoltà fugge dal campo di battaglia, per non essere catturato, le truppe asburgiche si lancino sul campo turco al grido di vittoria! vittoria! E inizino a massacrare i Turchi in fuga e a dedicarsi al saccheggio delle grandi ricchezze del campo avversario. A questo punto Scipione decide di attendere con le truppe che gli sono rimaste, in posizione defilata, disobbedendo al sultano che aveva comandato un ripiegamento. La posizione sua e delle sue truppe non viene considerata dagli Asburgo. Scipione coglie con un’imboscata il momento decisivo. Piomba con le sue truppe sugli imperiali vincitori e li sorprende praticamente disarmati e disattenti. La vittoria imperiale si trasforma in sconfitta. Il sultano è salvo, la battaglia rovesciata nelle sorti e tutto per il merito di Ciğaladze. Il sultano resosi conto sia del pericolo scampato sia dell’enorme vittoria che prolungherà una guerra quasi persa, il giorno dopo nomina Scipione, cui deve la vita, Gran Visir e pubblicamente di fronte alle truppe entusiaste toglie con forza il mitico e preziosissimo gioiello a forma di penna di airone dal suo turbante donandoglielo. Ciğaladze assume la maggior carica dell’impero ottomano.  In questa carica che segna il suo apice politico, Scipione durerà poco perché non è un vero politico e non saprà cambiare atteggiamento di fronte alle proprie truppe e non capisce che per molta parte della corte, soprattutto le donne dell’harem e i suoi contendenti filo veneziani. Un Cicala in quella posizione non è digeribile per molti versi; per la Repubblica di Venezia in primis e per gli Asburgo è come il fumo negli occhi. È chiaro che la ricerca di equilibrio tipica dello statista, la conoscenza della situazione sociale del territorio e del governo non gli appartengano e alla fine rinuncia alla posizione e torna a essere il Qapudan Pascià, l’ammiraglio della flotta: Venezia torna a tremare. Siamo nel 1598, è estate e ancora una volta una grande flotta turca si muove da Costantinopoli lasciando il Corno D’Oro e la splendida Galata, abitata dai Genovesi, per spostarsi a occidente. In autunno è a Pellaro, il punto più a sud della costa calabra visibile da Messina, il luogo dove passa il 38° parallelo, là appare questa grande e paurosa flotta. Messina nel XVI sec A Messina con i fiori nei cannoni Questa volta anche la flotta imperiale spagnola è in arrivo. Si preannuncia un grande scontro magari preceduto da sbarchi, distruzione, i soliti massacri, violenze, da una parte e dall’altra. Ma dalla flotta all’orizzonte arriva invece uno schiavo liberato a bordo di una galea con insegne pacifiche porta con sé tre lettere, una per il Viceré Maqueda, una per Don Pedro de Leyv, ammiraglio delle galee imperiali di stanza a Messina e una per Lucrezia. Ecco che il filo rosso tra Scipione e Lucrezia. Racconta Luigi Natoli: “questa volta Scipione Cicala non era il tremendo corsaro che si accostava a Messina avido di sangue e di bottino: era invece il figliuolo, che, vinto da un prepotente bisogno dell’anima, veniva a cercarvi la sua genitrice, Lucrezia, la cui dolce immagine dopo trent’anni gli tornava assidua alla mente e lo visitava ne’ sogni. Egli questa volta non sarebbe stato crudele verso la sua città, né mai più per l’avvenire avrebbe condotto l’armata contro la Sicilia, se avessero arriso al suo ardente desiderio: riabbracciare finalmente la madre, poi allontanarsi per sempre E, dopo tre giorni di trepidazione, grazie alla prudenza del viceré duca di Macqueda, il corsaro facea paga la brama del santo affetto Aliale, l’isola respirava per lo scampato pericolo” Questa è la lettera alla madre: “son partito… et più non vi ho visto. Desiderìa… prima della morte vederve… S’adesso vi manderanno acciò complisse secondo il gran desiderio che io tengo di vedervi, e che non resti in questo mondo privo della vista vostra. Io vi prometto rimandarvi, sicché se voi m’amte, come io amo a voi, cercarete licentia di venirmi a vedere” È un uomo ormai maturo, ma sempre che vede nella madre, che la sorte avversa gli strappò, l’unico vero e profondo amore.Un corsaro tornato ragazzo quel ragazzo che 37 anni prima partiva per la Spagna con il padre Visconte senza più ritornare. Le lettere (nelle quali Scipione offriva anche in ostaggio momentaneo il figlio Mahmud) ottengono il consenso politico e militare (con richiesta anche di ritornare cristiano e unirsi all’impero). Ma soprattutto il consenso della mamma per l’incontro tanto atteso da entrambi. L’incontro è qualcosa di clamoroso, di grandioso e allo stesso tempo d’intimo e commovente. La flotta turca, per una volta amica, si presenta splendida e rivestita di colori e fiori per salutare alla grande la galea che accompagnava Lucrezia, i fratelli e i nipoti di Scipione, verso l’ammiraglio. Un’enorme bordata a salve, spaventevolmente udita a chilometri di distanza ma per una volta gioiosa, è fatta partire da Scipione appena intravede la madre. L’incontro è commovente fino al patetico, fatto di abbracci e baci, lacrime e sorrisi, di riconoscimenti visti gli anni ormai passati, all’inizio quasi stentati ma poi affettuosissimi. Scipione che si sporge dall’ultimo gradino della scala di fuoribordo per abbracciare piangente la madre è solo una piccola immagine del pathos che dura ore e ore. Sempre Natoli racconta: “La barca giunse sotto la scala, Sinàn (Scipione - ndr) dalla cima stese le braccia, gridando: Madre! La donna alzò la testa. Sinan impallidì, le sue labbra rimasero stese in avanti, la sua bocca non proferì più alcuna parola; non era, no, la giovane bella e vigorosa che egli aveva lasciato: era una vecchierella col volto rugoso e lacrimoso, coi capelli bianchi come l’argento, la quale, tremando per gli anni e la commozione saliva la scala della galera”. Fu consumato un immane banchetto, grandioso e ben preparato con ogni bontà che fosse stato possibile presentare (in particolare frutti e dolci e mitiche specialità locali, quelle che da bambino aveva gustato).  Lucrezia e il suo amore hanno vinto e Scipione pure nel suo cuore vince se stesso o meglio fa vincere i suoi sentimenti di amore da anni rinchiusi nel passato. La scena è davvero molto forte e addirittura vissuta con emozione dall’intera città, eccitata dalla presenza della flotta spagnola e di quella turca che per una volta era possibile ammirare insieme senza timore.  Ma come per ogni cosa eccezionale, il tempo fu tiranno. Di fatto ci fu, ben presto, il patetico definitivo commiato: “alla partenza si abbrazzarono e stettiro cossì un bon pezzo per tenerezza, piangendo tutti dui”, annota un cronista del tempo.  Breve parentesi, ben presto riassorbita dal proseguimento della rotta. Fatto sta che comunque molti zecchini furono da Scipione regalati alla mamma e alla famiglia. Colpo di Stato ? Ma anche se, com’è giusto che sia, la sua vita con alti e bassi comincia a giungere al termine non si può per nessuna ragione dimenticare ancora un’avventura, forse la più inquieta, strana e affascinante della sua vita. Pochi mesi dopo dalla sua visita a Messina, Scipione torna davanti alle coste calabresi dopo aver compiuto scorrerie e attacchi nell’Egeo; sosta davanti alle coste ioniche, ma poi come se avesse convenuto un incontro in qualche modo ‘saltato’ se ne torna verso Costantinopoli. Dietro questo banale avvenimento (rispetto alla sua vita corsara) si cela invece un episodio molto particolare. Qualcuno era in attesa e con lui non si è incontrato. La sua intera flotta aspettava un incontro non riuscito. Sembra un mistero che solo le carte e gli studi hanno poi svelato: Scipione (Sinàn) attendeva dei congiurati. Certo era stanco di anni di vita presso la corte del sultano con tutte le continue pressioni, ansie, ricatti, rischi continui rapporti difficili basati sugli zecchini e non su amicizia o amore; tanto prestigio e ricchezza ma tanta precaria condizione d’inseguimento continuo. Cosa si attendeva Scipione? Il suo defilarsi dal mancato incontro dimostra certo la sua cautela e la sua attenzione a non sbagliare mosse o a percorrere soluzioni poi svanite, ma anche il fatto che un calcolatore come lui avesse almeno iniziato questo strano percorso, indica che era un’ipotesi non superficiale. Forse voleva fare della Calabria un suo feudo personale, forse voleva una sua corte, forse voleva tornare sui suoi passi religiosi tornando al cristianesimo. Non si sa di preciso ma quello che è certo è che Scipione attendeva Tommaso Campanella e i suoi uomini. È una sorpresa incontrare in questo racconto un filosofo. Campanella, nato da umilissime origini, nella sua vita seppe dimostrare una grandezza umanistica e filosofica da stella di prima grandezza. Se durante questo racconto abbiamo riscoperto la mancanza di tolleranza nel mondo turco e la presenza nel Corano e nella Sharia di prescrizioni durissime, non si può non provare un senso di vergogna per quella parte della gerarchia ecclesiale che tradendo in pieno il messaggio cristiano di tolleranza e libertà di pensiero, perseguitò tra i tanti anche il Campanella. L’inquisizione sottopose Campanella a molti processi (ne collezionò addirittura cinque) con durissime torture (un vergognoso adoperarsi per ottenere testimonianze) e alcune assoluzioni ma soprattutto condanne di cui una a 27 anni di carcere (come Nelson Mandela). Inquisizione, arma anche politica e non solo gerarchica visto che il Campanella proprio come Mandela fu al fine scarcerato per ordine della gerarchia a lungo nemica, da un futuro Papa dopo una vita in prigione. Questo anche perché la condanna era dovuta in realtà più a una rivolta anti spagnola che a un’eresia usata come scusa per ottenerne la condanna. L’autore della mitica Città del Sole, prima ancora di realizzare l’opera citata si adoperò alla preparazione di una rivolta atta a ottenere in qualche modo la possibilità di creare quella società ideale che auspicava. Il tentativo di organizzare questa Società, Tommaso pensò di organizzarlo nella sua calabrese terra di origine, duramente oppressa dal dominio spagnolo. Il sogno è quello di una “res publica” ideale comunitaria, solidale e al tempo stesso teocratica. Una repubblica dove regnasse l’onesta intellettuale, la libertà di pensiero e fosse applicata una giustizia vera e non “esemplare”. Ma il tentativo, la congiura doveva essere in qualche modo organizzata e sostenuta da una “importante forza” in grado di, un primo tempo, scacciare gli Spagnoli e poi di non opporsi alla realizzazione dello stato ideale. Il Campanella si rivolse ai Turchi anzi a uomo di cultura occidentale, originario di una famiglia genovese (quindi con solida cultura). Si rivolse a Scipione Cicala incontrandone il favore forse per i motivi sopra citati. Erano questi i congiurati che Scipione attendeva, tra i quali Maurizio Rinaldi che aveva incontrato a Costantinopoli e con cui si era accordato. Rinaldi doveva essere accompagnato dai suoi uomini, ma nessuno arrivò perché la rivolta fu scoperta e stroncata sul nascere dagli spagnoli. Campanella consegnato, processato e condannato. Scipione rientra a Costantinopoli e aiuta comunque i profughi calabresi là rifugiatisi. Continuerà non solo il suo compito di ammiraglio della flotta ma anche i suoi contatti con la famiglia per ottenere per suo fratello Carlo il governatorato (turco) del Ducato di Nasso (senza peraltro riuscirci). Ma non solo, Scipione continua a coltivare contatti tali da far ritenere al Papa Clemente VIII un suo possibile ritorno al cristianesimo e la riconquista cristiana di Costantinopoli. Non è un’ipotesi è un fatto suffragato da documenti di intelligence dell’epoca. Ciò che resta misterioso è quanto questo progetto conosciuto e fortemente sponsorizzato dal Papa fosse in pratica veramente pensato e condiviso da Scipione, oppure usato tatticamente dal Cicala nei rapporti con l’Occidente. Per Scipione inizia un declino (legato anche al suo invecchiamento) che comunque gli consentirà ancora per anni di avere il comando della flotta e di riuscire ad aiutare la carriera dei suoi figli in particolare Mahmud. Seguendo il comando dell’ennesimo nuovo sultano, servirà l’impero Ottomano ancora una volta. La sua vita termina in Armenia, dove è in corso una guerra terribile e dove l’esercito che gli viene assegnato è male addestrato, stanco e logorato dal freddo.  Lo ritroviamo arroccato a Diyarbakir dove suo figlio è al momento governatore e dove muore proprio quando il giovane sultano è in procinto di rinnovargli la fiducia e il potere.  La sua morte è improvvisa per la corte di Costantinopoli che si affretta immediatamente ad accaparrarsi parte delle sue immense fortune. Certo i figli (Mahmud e Hussein) non soffriranno la rovina mantenendo un livello economico elevato ma la ricchezza accumulata sarà divisa e dispersa a corte; il suo palazzo assegnato d’ufficio al cognato del sultano. Ma cosa ancora si trova in giro per il mondo che possa ricordare questa saga dei Cicala? Certamente i palazzi e la loggia dei Cicala a Genova, un paio inseriti nella lista dei Rolli (patrimonio Unesco dell’Umanità). II palazzi Cicala di Messina sono ormai scomparsi a causa del terremoto del 1908 distrusse anche il monumento funebre a Visconte Cicala. Ma alcune case molto tardive costruite dagli eredi Cicala ancora ne portano il nome. A Istanbul, si trova un intero quartiere che lo ricorda, incastonato tra il Topkapi, Santa Sofia e il Corno d’Oro di fronte al quartiere genovese di Galata (v. immagine in alto accanto al titolo). Qui Scipione aveva fatto erigere il suo mitico “Bagno” o più correttamente “Hammam”. Un Hammam delizioso che nel diciottesimo secolo fu ricostruito da un successivo sultano, ma che porta ancora il nome del più famoso abitante e costruttore. Infatti, Cağaloğlu (storpiatura di Ciğaloğlu) è il nome odierno del quartiere di Istanbul sede di molti giornali e pubblicazioni e quindi “cuore della stampa turca”. La beffa finale Il finale dell’avventura e saga dei Cicala, che abbiamo visto, nasconde una storia quasi simpatica. Alcuni anni dopo, si presenta in Occidente un uomo che si fa riconoscere per il figlio di Scipione il citato Mahmud. Viene ospitato in varie corti anche perché afferma di essersi convertito al cristianesimo e che la nuova fede lo aveva indotto a spogliarsi di ogni ricchezza e onore per tornare alle origini religiose della famiglia. A Messina l’accoglienza è solenne sia presso la famiglia (i cugini discendenti) sia da parte delle autorità religiose. Con donazioni e pensioni a vita come esempio supremo di convertito, figlio di Sinàn Qapudan Pascià. Da molti potenti occidentali, Papa compreso ma anche Venezia e Savoia, Granducato di Toscana, Francia e Spagna e pure Baviera verrà onorato e festeggiato. Ma appena questo 'figlio di Sinàn,' si approccia all’Inghilterra, Carlo II lo smaschera: si tratta di un ignoto personaggio della Valacchia che si faceva passare per l’ultimo dei Cicala e che incredibilmente riesce impunito a scomparire cosi misteriosamente com’era apparso. È l’ultima beffa in qualche modo quasi surreale che fa riemergere quel fascino di Scipione Cicala, personaggio complesso, enigmatico, nato nobile, preso schiavo, favorito del Sultano e promosso fino a Gran Visir. Una storia, una saga famigliare incredibile ma dimenticata. E oggi riportata alla luce grazie alle ricerche dell'ingegner Bruno Francesco Sacone, che ringraziamo sentitamente. _______________________________ * e questa è la mia storia e te la voglio raccontare un po' prima che la vecchiaia mi pesti nel mortaio e questa è la memoria la memoria del Cicala ma sui libri di storia Sinán Capudán Pasciá #### Di bene in meglio... o di male in peggio? Dopo l'editoriale della scorsa settimana “Oltre il danno la beffa” non possiamo fare a meno di proporre anche il blog di oggi del nostro esperto. di Vittorio E. Malvezzi Vittorio E. Malvezzi Ergo tutto a posto, dicevamo con ironia settimana scorsa. Invece no, di bene in meglio. Siamo ancora in ballo col problemino dei debiti della pubblica amministrazione, quelli che non si sa quanti siano, né come né quando verranno rimborsati, ma tutti ne chiaccherano come fosse una partita di finale dei mondiali. Adesso vengono definiti “non quantificabili” e questa nonchalance mi ha fatto impazzire per un paio di giorni. Mi rendo conto che questa pubblica ammissione, un outing di carattere economico finanziario, rischi di confermarti il sospetto che io sia un perdigiorno. Il fatto è che avrei voluto contar su a sti pubblici sedicenti amministratori, che da qualche giorno c’è in giro una doppietta: PC e Foglio Elettronico. Sono abbastanza semplici da usare e in un attimo ti tiran giù un sacco di numeri. Li chiamano infatti anche Number Cruncher. Detto fatto pensavo io che nonostante i miei atteggiamenti da scettico blu, mi fan su d’un facile che neanche un agnellino. In realtà che cosa ti ho scoperto? “Si tratta di debiti fuori bilancio, spese che le Pubbliche amministrazioni non registrano, fatture di fornitori che non compaiono tra le voci di spesa e che, quindi, sono sempre più difficili da valutare per il Tesoro.” Hai capito ? non mi interessa quale sia la motivazione, evitare di sforare il budget, nascondere maliziosamente le spese … vedi tu. Ma tu pensa se si fosse trattato di una amministrazione privata, una ditta diciamo, magari una di quelle Partite Iva che spesso si devono aprire per la disperazione e per poter continuare a portare a casa un mezzo stipendio. Una di quelle posizioni a rischio, su cui si appuntano gli occhi dell’Agenzia delle Entrate per ragioni più o meno giustificabili. Sarebbe venuto giù un putiferio con arresti e accuse, direi qui fondate, di falso in bilancio, o incorretta tenuta delle scritture contabili con l’invalidazione di tutto il valore probatorio di una contabilità sistematica. In questo caso poi ci sarebbe anche l’aggravante del falso in atto pubblico.  Mi fermo qui ma son sicuro che qualche amico più ferrato di me in materia legale potrebbe allungare la lista. La conclusione, e come vedi mi sfogo con te per evitare di sfogarmi in modo più rumoroso, è che una volta ancora siamo di fronte a una “non responsabilità” da parte di chi si sia reso responsabile di questa azione. Purtroppo nel nostro dannato paese esistono ancora delle sacche di terra di nessuno, dove degli impuniti scorazzano a loro piacimento e dei danni prodotti rispondiamo tu ed io. Qualche innamorato del sistema democratico ha sostenuto che ogni paese ha la classe dirigente che si merita e che ha scelto. Può esserci del vero, ma io mi ricordo di un detto popolare citato da un amico nato un po’ più a Sud della Madonnina. Tradotto suona così: il pesce puzza dalla testa. L'analisi finaziaria della settimana prosegue qui su SoldiOnline.   #### Di che colore è? Comunico Italiano, Associazione Imprese di Comunicazione dell'Emilia-Romagna (e oltre), invita all'incontro sul colore, dopo l'eliminazione della libreria Pantone dalla creative suite. Giovedì 23 febbraio, dalle ore 17,30, Denis Salicetti, noto consulente tecnico di prestampa e stampa, illustrerà il progetto BBCG, una guida che spiega in maniera molto semplice e intuitiva come comunicare correttamente, tramite numeri, il colore per le tinte piatte. L'incontro in streaming è rivolta principalmente ai brand owner, ai creativi e alle agenzie di comunicazione, ma sarà molto utile anche per gli stampatori in particolare quelli del settore packaging ed etichette. La guida è stata scritta da tecnici autorevoli per sopperire all'eliminazione delle librerie Pantone dalla Adobe Creative Cloud 2023 e per cercare di risolvere le ricorrenti incomprensioni tra committenti e stampatori sulla riproducibilità delle tinte piatte. Alcuni vendor stanno implementando nei loro software la metodologia illustrata nella guida, quindi l'interesse è decisamente elevato. La guida è disponibile in diverse lingue, e quindi sarà molto utile per gli stampatori che lavorano anche per il mercato estero. Appuntamento sul canale Comunico Italiano, giovedì 23 febbraio, ore 17,30.   #### Dialogando con una ghostwriter Nei nostri incontri con gli Autori, MetaÀlice vuole spaziare tra i generi e le caratteristiche del variegato mondo di chi scrive. Oggi entriamo nel mondo dei ghostwriter, gli scrittori fantasma.Che poi, è meglio questa volta mantenere il termine inglese e non tradurlo, perché più che fantasmi questi sono scrittori nascosti, ma reali e con i piedi ben piantati a terra. Il direttore Marco F. Picasso, fa capolino nella rubrica per dialogare con Roberta De Tomi, giovane ma già affermata autrice poliedrica, che abbiamo conosciuto condividendo un tavolo a una fiera della piccola editoria, che si occupa anche di ghost writing. Scopriamo di che cosa si tratta. Roberta da un tuo scritto autobiografico, il tuo primo libro pubblicato che oggi pensi di riscrivere, sembra emergere che la tua vena artistica per la scrittura in prosa e in poesia, nasca da una sorta di ribellione al bullismo di cui soffrivi da bambina e da adolescente. È cosí? Roberta De Tomi – Un saluto a voi e arrivo subito alla riposta. Per quanto riguarda la mia personale esperienza,la scrittura nasce principalmente dalla fantasia e dal desiderio di raccontare, una sorta di spinta che non si può spiegare in modo razionale. Sono nata e cresciuta con le storie che mi venivano lette a casa e a scuola e che, poi leggevo avidamente; parallelamente ho sviluppato una propensione alla parola che mi portava a comporre brani lirici e piccole canzoni in modo “istintivo” ma appassionato. Un piccolo aneddoto: quando ero bambina e incontravo una parola che non conoscevo, consultavo il vocabolario, e questa curiosità di esplorare la parola e le sue molteplici sfaccettature mi è rimasta anche nello studio. La ribellione citata nella domanda è una fase successiva e, più che essere stata la spinta alla scrittura, è stata una motivazione in più, un’idea dominante che mi ha portato a realizzare Ragazza post-modern; una storia con cui, effettivamente, ho rielaborato delle situazioni molto dolorose vissute in passato. La scrittura, in questo caso, mi ha permesso di mettere ordine nel caos delle emozioni che lasciano dentro di te certi eventi di sopraffazione. Chi non li vive, fatica a comprenderli, ma spero di essere riuscita a trasmettere qualcosa: un messaggio di forza a chi pensa di non farcela e un messaggio di sensibilizzazione a chi si erge su un piedistallo pensando di vessare chi ritiene più debole (e di passarla liscia). Il tutto raccontato con un linguaggio molto particolare che rispecchia l’indole della protagonista, un’adolescente fuori dagli schemi e con una sensibilità sopra le righe. Per l'editoriale dello scorso mese di maggio ho preso a prestito il testo per una bellissima canzone che tu scrivesti per ricordare il terremoto del 2013 in Emilia. Ti senti piú poetessa o scrittrice di romanzi? – Grazie per l’apprezzamento a Luce. Mi sono sentita spesso definire dagli altri poetessa, e per anni sono sempre stata legata al lirismo, anche nella prosa. In realtà, per una decina di anni sono rimasta ancorata al limbo dello sperimentalismo: ho scritto e pubblicato quelle che considero delle prove (Ragazza post-modern è la prima) e che in alcuni casi si sono rivelate molto acerbe. Ma le storie, in particolare negli ultimi cinque anni, fanno ormai parte del mio vivere, oltre che del mio lavoro. Vuoi per un percorso che ho iniziato con Alice nel labirinto, romanzo scritto su commissione per Dario Abate Editore, edito nel 2017, che mi ha aperto un mondo di suggestioni e di riferimenti, vuoi per un mio desiderio di approfondire gli argomenti, mi sono avvicinata allo storytelling e ho frequentato dei corsi di scrittura creativa. Inoltre, mi sono trovata a scrivere tanta prosa, tra racconti e romanzi, lunghi e brevi. Così sono nati: Trappola d’ardesia (Delos Crime e Saga Edizioni), Listen To, Abuso d’amore, Gen Z. – Zombie in una notte di mezza estate per Delos Digital. L’ultimo corposo, sempre per Dario Abate Editore, è Alyssa, l’ultima sirenetta, un urbanfantasy romantico-musicale, retelling della fiaba di Andersen. Ho pubblicato anche un racconto di genere rosa su una rivista cartacea nazionale, “Love Story”, una grande soddisfazione per me. Accanto, ci sono i racconti editi su riviste letterarie online. Cito, infine, alcune opere in self: Melody, la vestale di inventia, Erika e il mistero della Regina delle Fate, Laura nella stanza, al momento sospese per revisioni in vista di future riedizioni. Titoli molto diversi tra loro per genere e stile, ma importanti per quello che mi hanno permesso di imparare sul self. E veniamo al tuo lavoro di ghostwriter. Quando e come è nato? – Il lavoro di ghostwriter è nato nel 2014. Abitavo a Milano e, in cerca di un’occupazione, risposi a un annuncio in cui una casa editrice di recente fondazione, HOW2, cercava autori che potessero ricoprire questo ruolo. Così ho inviato il Curriculum, ho sostenuto un colloquio con il direttore editoriale, il Prof. Daniele Corradi, e poi ho svolto una prova, risultando “idonea”. Da lì il mio primo libro nato in modalità “ghost”, accanto a un manuale uscito con il mio nome, Come sedurre le donne. In seguito, ho rallentato l’attività, avendo trovato un altro lavoro, ma ne ho approfittato per studiare e fare “altre prove” di scrittura. L’anno decisivo è stato il 2021, quando un privato mi chiese di lavorare su una biografia. Un lavoro corposo che mi ha portato a realizzare molte interviste e a rielaborare il tutto con lo storytelling (anche qui, lascerei il termine in inglese), permettendomi di esplorare ulteriormente vari aspetti della scrittura. E poi, sono arrivate altre richieste, prevalentemente legate alla manualistica. È un lavoro che ti piace? Il nostro timore è che chi fa il ghost writer deve rinunciare alla propria personalità. Ma è davvero cosí? Quanta libertà hai nella scelta dello stile? – Nel caso del ghostwriter, non mi pongo troppo il problema dello stile: lavorando su commissione è inevitabile doversi adattare a delle indicazioni che possono provenire sia dall’autore, sia dall’editore. Per quanto riguarda la manualistica, la biografia, va sottolineato che ogni libro deve dare voce all’autore. Un esempio: se un influencer mi chiede di scrivere un libro sulla sua attività (già esperito), io dovrò adattarmi alla sua voce, studiare i video e i Reel, capire quali termini utilizza e con quale registro si esprime. Per quanto riguarda la narrativa, be’, partiamo da un presupposto: già se scrivi un genere devi attenerti a delle regole e il tuo stile deve adattarsi di conseguenza. Il discorso si circoscrive con la narrativa non di genere, dove la voce dell’autore di solito diventa centrale. Detto questo, se un editore ti commissiona un romanzo ci sono delle linee da seguire, considerando che il lavoro dovrebbe passare poi sotto il vaglio successivo di un editor, che apporterà delle modifiche di default. Una specie di diversificazione nella tua personalità di scrittrice... – Io trovo le pubblicazioni fatte su commissione molto stimolanti perché mi permettono di capire quali possono essere le ulteriori potenzialità della mia scrittura e quali i limiti. Per molti si tratta di un modus operandi coercitivo e anti-artistico, ma io non condivido questa idea, pur rispettandola; anzi, trovo stimolante cimentarmi su testi richiesti da terzi. Senza contare l’opportunità di studiare nuove materie e argomenti, ampliando il bagaglio culturale, aspetto fondamentale per essere uno scrittore. Questo, però, non significa rinunciare totalmente alla mia identità: anche in questa scritturac’è un riflesso di me. Senza contare che le mie narrazioni restano a volte con il mio nome altre, con pseudonimi (ma questo non è ghostwriting). Qual è il materiale che si ha a disposizione per riuscire a scrivere il testo? Da dove si parte? C'è una regola comune o ogni ghost ha il suo metodo?, che in tal caso non ti faccio rivelare. – Di solito si procede realizzando delle interviste o raccogliendo materiale informativo sull’argomento da sviluppare. Da lì, con il committente si conviene una struttura e una modalità di narrazione che va declinata al caso. A volte le due fasi possono essere invertite in base al modus operandi e alle richieste della persona. Successivamente si arriva alla stesura del libro con parti che periodicamente vengono riviste insieme al committente. E per la narrativa? – Per quanto riguarda la narrativa, si procede prima con un confronto per capire che cosa si vuole raccontare e da quale idea dominante si vuole partire, per poi strutturare una sinossi approfondita e le schede dei personaggi. Nella progettazione s’include anche una valutazione sul “come” raccontare. Ogni aspetto va sviscerato con attenzione, nulla va lasciato al caso. Poi, periodicamente ci si incontra per fare il punto della situazione, valutando che le stesure corrispondano alle richieste della persona ma, al contempo, siano coerenti al genere, alla progettazione e… alle emozioni che si vogliono trasmettere ai lettori. Quasi un identificarsi con l'autore ufficiale, il committente... – Non dimentichiamo che essere ghostwriter significa anche empatizzare con il committente, entrare nella sua orbita emotiva, filtrata dalla propria sensibilità. La scrittura è anche coinvolgimento emotivo, quindi smentisco categoricamente l’idea che il ghostwriter svolga un mero “compitino”. Devi confrontarti con le persone e il confronto umano, anche sul lavoro, può avere le sue implicazioni profonde, anche laddove il testo abbia un taglio molto tecnico. I personaggi che desiderano pubblicare un libro a proprio nome affidando la scrittura a un professionista, sono i piú diversi, dagli sportivi ai politici. C'è un genere specifico nelle tue scelte, se di scelte si tratta? – Non si tratta tanto di un genere specifico, ma di un progetto che, dopo una valutazione basata sul materiale e su un colloquio conoscitivo con il committente, decido di prendere in carico, in rapporto alla mia formazione, alle mie propensioni e al tipo di documentazione che occorre; o alla “fantasia” (diciamo così) che si richiede nel caso della narrativa. Rispetto alle materie sono alquanto versatile. Senza contare che occorre anche capire che cosa può funzionare sul mercato: ci sono dei filoni nati sulla scia della forte implementazione dei social, quali i libri che contribuiscono a raccontare un brand che sulle piattaforme online ha sviluppato il suo successo. E qui mi rendo conto che entro in un ambito estremamente commerciale, che potrebbe deludere qualche romantico, ma anche queste dinamiche vanno considerate e rispettate. Be', dicamo che, oggi, tutta l'editoria è commerciale. E non credo possa essere altrimenti. – Cerchiamo di essere onesti con noi stessi: se pubblichiamo un libro, il nostro obiettivo è quello di venderlo, anche se spesso adduciamo la ragione della soddisfazione legata alla sola pubblicazione. Ma ricordo che pubblicare un libro non serve se non ci sono dei lettori e delle lettrici. Credo che il valore di un libro, di qualsiasi genere, sia tale quando realizza l’incontro tra scrittori e lettori. La vanità dell’autore può esserci, ma non va confusa con la vocazione artistica, la capacità di raccontare qualcosa agli altri, condividendola. Detto questo, torno ai libri orientati al business: c’è un lavoro di progettazione forte, ma anche un pizzico di anima. Perché business per business, dietro ci sono sempre delle persone con il loro bagaglio di preparazione e di umanità. E la parola è sempre un atto molto umano, a prescindere dal tipo di libro. Per nostra esperienza gli scrittori in erba sono abbastanza sicuri di sé e arricciano il naso, quando non protestano se gli editor gli fanno le pulci. È cosí anche per i clienti dei ghost writer? – Rispetto alla mia esperienza, devo dire che ho trovato clienti estremamente disponibili e propensi ad affidarsi al ghostwriter, in questo caso a me. In particolare, io cerco sempre di creare un clima positivo e, nei momenti di disaccordo, ad esempio su un passaggio o su come sviluppare un argomento, cerco di trovare alternative valide da vagliare insieme alla persona, al fine di non fossilizzarsi su un tema. In questo mi viene in aiuto la scrittura creativa, con i suoi strumenti ed esercizi stimolanti, utili a ovviare le “crisi”. Detto questo, in realtà sono contenta delle mie esperienze: nell’arco di due anni sono cresciuta molto a livello di scrittura, proprio grazie alle esperienze di ghostwriting. Quali sono gli autori (se non vogliamo chiamarli clienti) piú ostici, presuntuosi e difficili con cui trattare? – Credo che un autore presuntuoso, difficilmente si affidi a un ghostwriter perché dovrebbe delegare qualcosa che ritiene di proprio esclusivo appannaggio. Al momento, comunque, non ho trovato persone ostiche e nelle difficoltà ho sempre fatto appello al confronto e alle proposte alternative; senza contare che è molto importante sapersi relazionare e quindi, occorre saper gestire il rapporto con il committente nell’ottica della risoluzione del problema. Qual è, in definitiva, il ruolo del proprietario dell'opera? Chi e quanta voce ha in capitolo nei confronti dell'editore? – Questa è una domanda di carattere legale e dipende da come sono regolamentati i contratti. Posso solo dire che, in generale, il ghostwriter svolge il suo operato e riceve il suo compenso (e anche qui le condizioni possono variare in base agli accordi sottoscritti) a volte direttamente dall’autore, a volte dall’editore, e il nome dell’autore compare sulla copertina. Per il resto, va declinato alle specifiche delle contrattazioni. Sei ancora molto giovane e quindi ti sarai posta degli obiettivi: scrittrice di romanzi, poetessa, ghost writer? E forse anche editor, che mi pare sia uno dei tuoi impegni attuali. – Il fatto di scrivere non significa per forza dover percorrere una sola strada, anzi vivere di scrittura percorrendone una sola, specie in Italia, è pressoché impossibile, anche qualora si arrivi a certi livelli. Ci sono scrittori e scrittrici famose che fanno anche i/le ghostwriter, per esempio; oppure sono traduttori o sceneggiatori. Fatta questa premessa, per come sono io, vedo difficile operare una sola scelta, anche per un’esigenza di diversificare le attività. Ma ci sono delle esclusioni da fare a priori: la poesia è un ambito che ho deciso di accantonare per dedicarmi alla prosa. Quindi mi vedo soprattutto scrittrice di romanzi, sperando anche di poter lavorare per il cinema o la serialità televisiva. Ho lavorato come sceneggiatrice in un docufilm, esperienza che mi ha permesso di conoscere uno staff di giovani in gamba. Inoltre, sono consulente di scrittura creativa, metodo che mi aiuta tanto nella scrittura di ogni giorno e che cerco di trasmettere in modo personale a chi si rivolge a me. Dove trovi le tue maggiori soddisfazioni? –L’esperienza di ghostwriter mi sta dando soddisfazioni e stimoli importanti, esattamente come l’editing: il lavoro di correzione sul testo degli altri è una bella sfida. Io credo che ogni tassello sia una parte importante nel puzzle del percorso professionale. Continuo a lavorare, a studiare e, certo, il ghoswriting sembra essere un lavoro “privo di anima” perché sembra portare all’annullamento dello scrittore. Ma anche in questa professione un autore porta sé stesso, un pezzettino del suo sentire. Ogni parola scelta, è una sfumatura. E anche diventando un fantasma (ora lo dico all’italiana) un pezzo di anima traspare. Abbiamo, senz’altro, rivalutato il ghost writing o, quanto meno, ne sappiamo qualcosa in più. Grazie Roberta, buon lavoro e buona fortuna – Sono io che ringrazio voi che avete avuto la bella idea di inventare MetaÀlice una rubrica che potrà essere utile al mondo dell'editoria. E per le vostre domande che mi hanno dato l’opportunità di parlare dell’attività di ghostwriter, sviscerando alcuni aspetti della professione. Quindi bisognerebbe evitare il pregiudizio: non è da considerare il lavoro dello scrittore che non ha sfondato, ma è un mestiere a tutti gli effetti. E come avviene per tutte le professioni, la differenza la fa sempre chi lavora bene, con cognizione di causa e passione. Roberta De Tomi durante una conferenza dedicata a Lewis Carroll nel luglio 2021 a Fiuggi #### DIBATTITI - Produttività e sostenibilità nel packaging Con questo incontro “DIBATTITI” con Paolo De Grandis, GRAFIKONTROL, Rossano Lambertini e Emanuele Guidi, SIT, e Alessandro Buratti, OROGEL, che ringraziamo per aver accettato l'invito, si inaugura la serie di mini-convegni di MetaPrintArt. In questo primo appuntamento, Grafikontrol si confronta con SIT e OROGEL su strategie e tecnologie per la produttività e la sostenibilità nel packaging. Dibattiti è una tavola rotonda o mini-convegno della filiera dal produttore al cliente finale, che proponiamo per capire – da parte di clienti e fornitori – quali sono gli aspetti tecnici e ambientali che si devono affrontare oggi per essere non solo competitivi sul mercato, ma appetibili nei confronti dei consumatori. Vedremo dunque quali strategie e tecnologie ogni componente della filiera mette a disposizione. Quello che riportiamo è un resoconto, ridotto, dell'intero dibattito che proponiamo nel filmato in versione integrale della durata di 20 minuti.    QUI IL VIDEO COMPLETO Collaborazione Iniziamo da Orogel, noto brand di surgelati. Alessandro Buratti, Orogel – «Lavoriamo con SIT ormai da 15 anni e abbiamo un rapporto consolidato e di grande soddisfazione per la qualità e affidabilità della stampa. Utilizziamo materiali plastici abbastanza semplici, un OPP trasparente con un PE bianco accoppiato in varie dimensioni e in base alle grammature, secondo il tipo di progetto. Le nostre tirature medie sono sui 2500 kg e le nostre referenze in SIT sono una sessantina.» Emanuele Guidi responsabile rapporti con i clienti di SIT «Con Orogel abbiamo, come ha detto Alessandro, un rapporto consolidato e quindi abbiamo allineato le tipologie di stampa alle loro esigenze con le diverse metodologie, in primis rotocalco, che è la nostra base, ma anche flessografia, flexo UV e digitale. La scelta della tecnologia si fa con il cliente anche in base alla rappresentazione grafica del packaging, quindi con Orogel come con i nostri clienti, fin dall'inizio dell'artwork chiediamo di fare una tavola rotonda per valutare come impostare il nostro supporto.» Quali requisiti vi vengono richiesti per ottenere una buona qualità di stampa ? «Naturalmente per noi l'alta qualità di stampa è un must. Quindi abbiamo impostato un sistema di profilatura per cui possiamo rappresentare sulle prove colore quello che potrebbe essere lo spazio colore legato al supporto che andremo a stampare; in questo modo riusciamo ad anticipare quella che sarà la resa finale che il cliente vuole. In particolare con attenzione al controllo qualità durante la lavorazione.» Efficienza SIT ha tirato in ballo GRAFIKONTROL. Chiediamo quindi a Paolo De Grandis, di approfondire questo aspetto. Paolo De Grandis – «GRAFIKONTROL è un'azienda che da 50 anni offre supporto alle aziende per il controllo della qualità di stampa con sempre nuove tecniche, dalle telecamere per visionare lo stampato ai sistemi di ispezione 100% per la rilevazione difetti. Oggi una azienda di stampa deve essere grado di rendere il processo di produzione il più efficiente possibile, non solo con macchine più veloci e performanti, ma anche adottando una nuova filosofia di lavoro e trasformando quelle che erano le vecchie strutture aggiornandosi di continuo. Ecco, oggi SIT ha fatto un grande salto introducendo personale più giovane adatto a ricevere le innovazioni. Ho avuto modo di visitare i vari stabilimenti SIT e ho trovato uomini capaci, volenterosi e aperti alle nuove tecnologie, e questo si trasferisce poi ai clienti finali. Con SIT abbiamo un ottimo rapporto di lavoro proprio perché è pronta a ricevere le innovazioni.» Come seguite il cliente? «Grafikontrol si è inserita in SIT nel comparto produttivo, di stampa e la laminazione, sempre con le tecnologie più aggiornate. Il fatto di essere noi un’azienda dinamica proponendo novità tecnologiche d’avanguardia ha permesso di creare una buona sinergia, una sorta di partnership e infatti SIT ha standardizzato i nostri sistemi su tutte le linee di produzione e in tutti gli stabilimenti, quindi sia in rotocalco che in flexo. Non solo in stampa, ma anche nelle nelle macchine per accoppiamento. Quali le reazioni? «Quando in SIT fu definito il progetto di innovazione, qualche anno fa, sulle le proprie linee non solo a San Marino, ci siamo confrontati con i tecnici e la proprietà per investire seriamente sul controllo della qualità per efficientare tutto il sistema produttivo. Quindi abbiamo fornito una serie di sistemi che permettono agli operatori di monitorare la qualità e di gestire i dati di produzione. Hanno quindi adottato i sistemi di controllo su tutte le macchine per intercettare le difettosità su su tutte le fasi di lavorazione per garantire al cliente un prodotto finale completamente esente da difettosità, come variazioni di colore, macchie, righe di racla, mancanza di inchiostro, ecc.» Sentiamo se SIT e Orogel sono d'accordo su quanto ci ha spiegato De Grandis. Rossano Lambertini – «Indubbiamente Grafikontrol oggi rappresenta il vero sviluppo perché i materiali cambiano e questo può comportare variazioni in stampa. Pensiamo alla varietà dei supporti di stampa, PE e PP, accoppiati, quindi i sistemi per il controllo della qualità oggi sono ancora più fondamentali, soprattutto ora che i clienti iniziano a utilizzare i materiali più leggeri e delicati dal punto di vista della precisione di stampa. Ed è qui che la sinergia, come diceva Paolo, diventa fondamentale: i problemi non li risolvono né SIT, né Orogel, né Grafikontrol da sole, ma solo collaborando tutti.» Alessandro Buratti – «Sono d'accordo anche nel rimarcare l'impegno di Orogel nella ricerca di materiali sempre più sostenibili e amici natura, ogni giorno dobbiamo metterci in discussione, per cercare alternative a quello che si è fatto fino a ieri. Materiali nuovi, con formati e dimensioni differenti, ma sempre plastici, perché noi di Orogel riteniamo sia ancora il materiale più sostenibile perché riciclabile e al momento la soluzione migliore per conservare i nostri prodotti surgelati. Sul futuro non sappiamo quello che ci verrà proposto come materiali, noi siamo sempre aperti a valutare e studiare tutto, ma al momento riteniamo che questa sia la soluzione, più onesta, anche nei confronti dei nostri consumatori. » Eliminare gli scarti Veniamo al problema degli scarti in produzione: come li gestite e che programmi avete per ridurre ulteriormente gli scarti in futuro ? Rossano Lambertini – «Per ridurre gli scarti è fondamentale l'idea di avere precisione di stampa fin dal primo metro in termini di registro. In questo è fondamentale l'apporto di GRAFIKONTROL che ci dà la possibilità di lavorare con scarti sempre più bassi.» Paolo De Grandis – «Abbiamo parlato con i tecnici di SIT e con loro stiamo lavorando a un progetto di tracciatura e rimozione degli scarti, con un prodotto veramente unico e completamente innovativo, che consiste nel mappare il bordo del materiale con piccoli codici – stampati da una ink-jet – durante la stampa ad alta velocità, evitando così agli operatori quell’ostica operazione di inserimento delle bandierine. Il sistema permette di identificare in ogni fase di lavorazione il metraggio, il lavoro e e il numero della bobina. Quindi quando l'eventuale difetto viene rilevato dai sistemi di ispezione, viene immediatamente sincronizzato con il codice stampato cosicché nelle fasi finali di taglio riconoscendo questi codici si può fermare la macchina esattamente a quel codice – relativo al difetto rilevato – per la rimozione del difetto stesso. In questo modo possiamo garantire un prodotto finale esente da difetti. Questa è una vera rivoluzione per garantire al cliente finale un prodotto sicuro e per l'azienda di stampa un risparmio.» Sostenibilità Facciamo un salto al tema della sostenibilità. Ambrogio Invernizzi, presidente INALPI industria del settore latticini, in una recente intervista per la fiera MARCA di Bologna afferma: “Credo che sostenibilità sia non solo la parola chiave del nostro oggi, ma debba essere un’attitudine, che ogni cittadino sviluppa per un domani migliore. Come imprenditori abbiamo una grande responsabilità, e dobbiamo farcene carico pensando al futuro dei nostri figli, dei nostri nipoti e del territorio sul quale lavoriamo ogni giorno. Sono inoltre convinto, come imprenditore, che sostenibilità sia un termine a cui va associata una politica aziendale lungimirante, che abbraccia un’ampia gamma di comportamenti e decisioni finalizzati alla sostenibilità ambientale, a quella del lavoro e della formazione, sostenibilità della comunità in cui si opera e della sua crescita.” Nei vostri stabilimenti quali accorgimenti utilizzate per rispettare l'ambiente e la salute dei lavoratori ? Quali certificazioni avete? Rossano Lambertini – «Noi come SIT abbiamo da tempo preso tutte le misure per rendere i nostri stabilimenti non solo allo stato dell'arte per tecnologia, ma anche per quanto riguarda la sicurezza sia interna, sia verso l'ambiente. Quindi, grazie anche ai fornitori, nessun solvente, nessun odore, come hai potuto constatare nelle tue visite ai nostri impianti di San Marino, nessun rumore. Tutti vantaggi che fanno anche business, perché ci vengono riconosciuti dai clienti, che oggi sono molto attenti a questi aspetti.» Alessandro Buratti – « Orogel è una cooperativa per cui per noi il rispetto dell'ambiente è il nostro futuro. Noi partiamo dalla terra quindi con una cultura rispettosa dell'ambiente per prodotti che sono veramente curati dalla produzione fino alla surgelazione. Lo dico perché sono di parte, ma anche perché sono un 'consumatore' dei nostri prodotti. Per parlare di sostenibilità non si può non parlare di rispetto delle persone infatti in Orogel abbiamo un codice etico che ci dà le linee guida su come comportarci internamente ed esternamente con fornitori e clienti, in questo modo siamo convinti di essere al di sopra delle mere regole di base. Vorrei aggiungere un piccolo appunto sulla questione del packaging: si parla tanto della plastica per essere sostenibili. Per noi la plastica al momento è la scelta migliore perché essere sostenibili significa anche conservare bene il prodotto, quindi non sprecare le risorse che sono state utilizzate per produrre i nostri vegetali e la plastica è un ottimo contenitore per il prodotto. Oggi con il nostro packaging i nostri consumatori hanno la certezza di avere un prodotto surgelato ottimamente conservato.» Paolo De Grandis  «Sposo in pieno l'idea della sostenibilità e sono d'accordo che la plastica è tuttora il miglior supporto per il packaging alimentare. Nostro dovere è quello di indottrinare a cominciare dai nostri figli, dalle scuole al rispetto della differenziazione. Nella filiera il nostro contributo è quello di dare il nostro supporto ai produttori perché non si debba produrre più del necessario, che non ci siano scarti. Se ci saranno delle alternative ben vengano. Al momento l'opinione pubblica deve sapere che se tutti noi facciamo le cose per bene significa che siamo sostenibili.» Grazie a tutti da MetaPrintArt e buon lavoro. #### DIBATTITI - Importanza dell'eccellenza nella stampa In questo secondo incontro "DIBATTITI" ospitiamo l'azienda francese Maestro Edition cui diamo il benvenuto, Grafiche Antiga, buongiorno al direttore generale Michele De Zotti. Non ultimo Norberto Bucciarelli, fondatore di Logica srl, fornitrice di soluzioni complete e performanti in ottica Industria 4.0, per l'industria della stampa e del packaging. Tre aziende che ci offrono un esempio di vera partnership tra l'azienda  di stampa, un suo cliente specializzato nell'editoria e cartotecnica di lusso,  e il fornitore di sistemi gestionali. Dibattiti è una tavola rotonda o mini-convegno della filiera dal produttore al cliente finale, che proponiamo per capire – da parte di clienti e fornitori – quali sono gli aspetti tecnici e ambientali che si devono affrontare oggi per essere non solo competitivi sul mercato, ma appetibili nei confronti dei consumatori. Vedremo dunque quali strategie e tecnologie ogni componente della filiera mette a disposizione. Quello che riportiamo è la trascrizione dell'intero dibattito che proponiamo nel filmato in versione integrale della durata di 20 minuti.    QUI IL VIDEO COMPLETO  Si confrontano: MAESTRO EDITION - GRAFICHE ANTIGA - LOGICA SRL Il primo DIBATTITO è stato pubblicato nel mese di aprile: Produttività e sostenibilità nel packaging  Mini-convegno di filiera: a confronto OROGEL, SIT, GRAFIKONTROL (con registrazione VIDEO integrale) Marco Picasso –  Conosco Norberto Bucciarelli fin dai suoi primi passi nel settore, pioniere della stampa digitale, nei primi anni 2000, ne ho sempre apprezzato il rigore tecnico e l'insofferenza verso tutto ciò che non è perfetto anche se il suo motto è “Non crediamo ai tuttologi e agli infallibili”.  Norberto vuoi descrivere in non più di due minuti la struttura e le finalità di Logica? Norberto Bucciarelli – È nata da una mia idea e una mia fissazione: avere un controllo su tutta la catena di produzione delle aziende grafiche. Tra il 2008 ed il 2009 è nata quella che è poi diventata la spina dorsale di Logica con l’ingresso di validissimi colleghi, tuttora ancora insieme, con i quali si sono iniziate a impostare le prime basi di quello che poi è diventato il nostro MES, che ragionava già fin da allora in ottica 4.0. Possiamo dire di averne anticipato il concetto di qualche anno. Nel crescere ci siamo circondati di ulteriori persone di altissimo spessore ed esperienza in termini di informatica e di industria grafica. Ulteriore passo di crescita è stata l'acquisizione nel 2018 dalla ex Proxima, del gestionale Proto, che abbiamo integrato con le nostre soluzioni. Avendo ereditato clienti che utilizzavano Proto, abbiamo proposto il nuovo prodotto che ne è uscito. Un prodotto completo sia nella parte gestionale che sotto il profilo del controllo della produzione, aggiornato tra volte in tre anni con le ultime tecnologie. Però, se dovessi riassumere in poche parole i plus di Logica nelle sue soluzioni per l'industria grafica, direi che punta moltissimo sul rapporto con i clienti in termini di partnership. Cercare insieme le soluzioni ai problemi che in quel momento si trovano ad affrontare. Marco – Come e quando è nato il vostro rapporto strategico con Grafiche Antiga? E, soprattutto, in cosa consiste. Norberto – Conosciamo Grafiche Antiga da tantissimi anni perché è nel panorama nazionale una delle aziende top, come possiamo definirla. In realtà è stata una eredità del Proto, ma credo che abbiano avvertito subito il cambio di passo del sistema con alle spalle tutta la struttura di Logica. Come dicevo, tre aggiornamenti i tre anni con sostanziali migliorie di un prodotto che dal mio punto di vista era già di altissima qualità. Da qui è nato un rapporto di intensa e stretta collaborazione, una vera partnership che va ben oltre i meri sistemi, ma ci porta a uno scambio continuo di idee, di condivisione delle problematiche e a nuove soluzioni. Marco – Grafiche Antiga non ha bisogno di presentazione, tanto è nota l'azienda fondata da Silvio Antiga con i suoi fratelli, una delle realtà italiane più solide nel panorama della stampa e del packaging, all'avanguardia sempre sia nelle tecnologie sia nella sostenibilità, ambientale e sociale. Concetti che avremo modo di approfondire nel corso di questo dibattito. Ma veniamo al brand che è oggi al centro della nostra attenzione: Maestro Edition. Azienda francese, che opera a Lione e Parigi, vanta clienti di spicco nel settore del lusso sulla Francia soprattutto Parigi e la Svizzera. Passo la parola a Micaela, architetto e designer, quindi più idonea a rivolgersi a Maestro. Micaela Picasso – Buongiorno Monsieur Eric Felder. Il vostro mercato si rivolge a brand rinomati in Francia e in Svizzera, quali Chanel, Boucheron, Van Cleef & Arpels, Cartier, Cloè. Con i vostri clienti sviluppate il lusso... e sappiamo che la tendenza sta andando verso una trasformazione dal concetto di Lusso al concetto di Eccellenza, quasi un abbinamento tra le tipiche caratteristiche francesi e italiane: forse in questo nasce la vostra collaborazione con Grafiche Antiga? Eric Felder – Infatti sì, perché oggi tutti i clienti cercano l'eccellenza, cercano di fare la differenza sui prodotti e sulle risposte ai progetti. La produzione si deve adattare alla creatività ed è vero che quando conosciamo la passione, conosciamo la ricerca permanente dell'eccellenza. Quello con Grafiche Antiga è stato un incontro che effettivamente ha permesso a Maestro di avere una risposta ancora più ottimale ai suoi temi e progetti. Micaela – Quindi il vostro non è un semplice rapporto fornitore/cliente. Michele De Zotti puoi approfondire questo rapporto? E come si rapporta con gli stampati e le loro e vostre esigenze in termini di eccellenza ? Michele De Zotti – Grazie, perché questo incontro ci dà la possibilità di un ampio confronto sul tema. Diciamo che il concetto dell'eccellenza si connette benissimo con quelle che sono le aspettative dei nostri Clienti. Anche con Maestro Edition abbiamo messo in atto scelte fatte già in passato: essere parte attiva del progetto. Possiamo sostenere progetti complessi perché abbiamo moltissime fasi in-sourcing. Al nostro interno abbiamo dalla progettazione grafica, cartotecnica, editoriale, alla post-produzione delle immagini, tutto il flusso completo dalla prestampa alla stampa con legatoria e logistica, inoltre, un reparto di cartotecnica per molteplici prodotti del lusso. Questo ci consente di avere una visione competente, ampia e completa di quello che è il desiderio del cliente e ridurre di molto i tempi di produzione. Avere all'interno tutte le parti produttive ci consente anche di sperimentare nuove ed efficaci soluzioni e di fare controlli di qualità con standard molto elevati. Micaela – Maestro afferma che la produzione si deve adattare alla creatività, quindi a voi il compito di far sì che la stampa si adegui alle esigenze del vostro cliente. Come? Oltre alla vostra organizzazione interna, qual è il ruolo di Logica ? Michele De Zotti – Innanzi tutto il ruolo di Logica va proprio nella direzione che noi possiamo definire di partnership. Logica ci supporta nel sistema gestionale e Norberto ha un’ampia esperienza nel campo delle arti grafiche. Questo ci sostiene anche per gli aspetti organizzativi e quindi il confronto nasce spontaneo e reciproco. Logica è stimolata a trovare le soluzioni più efficienti per noi e ci aiuta a trovare opportunità su quello che il sistema gestionale offre, in un contesto dove la qualità del dato è sempre più importante all'interno di un'azienda complessa come la nostra. Micaela – Cosa può aggiungere Norberto Bucciarelli? Norberto – Su quello che è il servizio di Grafiche Antiga c'è ben poco da aggiungere. È un'azienda che ha dei livelli d'eccellenza che raramente si vedono in giro e un'attenzione ai clienti pazzesca. D'altra parte i loro risultati e il loro parco clienti e i loro prodotti stampati parlano da soli.   La cosa stimolante per noi di Logica è il costante alzare l'asticella che Antiga e alcuni altri nostri clienti fanno nel tempo. Perché la ricerca dell'eccellenza non ha mai un punto di arrivo, è un continuo andare avanti e questo riguarda qualsiasi ambito. Questo per noi è molto stimolante sia a livello personale, sia a livello di azienda perché ci fa sempre trovare nuove soluzioni e a spostarci sempre un po' più in là. Marco – Sappiamo che le macchine non bastano per fare una qualità superiore. Forse neppure i software. Grafiche Antiga ha macchine offset di diverse case ed è recentissima la scelta della Koenig&Bauer 106 X, la prima se non erro di questo costruttore. Come è nata l'idea e come vi ci trovate? Michele De Zotti – Su come ci troviamo ancora non lo sappiamo, speriamo bene. La macchina arriva in questi giorni, ed è la prima in Italia, ma le premesse ci sono tutte. Ci tengo a sottolineare che la scelta è arrivata in un momento storico molto particolare perché il contratto è stato firmato l'anno scorso in piena pandemia a conferma di quanto Grafiche Antiga ci tenga a essere sul mercato con strumenti tecnologici molto avanzati. Diciamo che la scelta di questo nuovo brand, perché di fatto non abbiamo ancora nessuna macchina di questa casa all'interno, è arrivata dopo una serie di test molto severi seguiti da Amos Michielin, il nostro responsabile del reparto stampa. Koenig & Bauer, oltre al prodotto, ci è piaciuta per l'approccio al nostro progetto futuro, ha creduto in Grafiche Antiga non come cliente, ma come partner, ci auguriamo dunque una lunga percorrenza insieme. Il reparto stampa rimane uno dei reparti fondamentali, perché abbiamo veramente la passione per lo stampato fatto bene e poi deve essere anche rifinito e confezionato in maniera impeccabile. Devo anche aggiungere che il nostro reparto ricerca e sviluppo ha condotto, nel reparto stampa in particolare, dei test che ora ci consentono di stampare su carte materiche con inchiostri tradizionali a base di oli vegetali con la stessa brillantezza degli inchiostri UV. Questa tecnologia aiuta a sostenere l’ambiente perché il riciclo di carte stampate in UV è più oneroso in termini di energia. Le risposte del mercato sono molto incoraggianti. Marco – Questa del colore è una tecnologia consolidata e prettamente vostra? Michele De Zotti – Questo sistema si chiama Premium Color Print è una tecnologia consolidata ed industrializzata su tutto il reparto stampa di Grafiche Antiga. È un sistema che abbiamo sviluppato per i nostri Clienti a fronte della crescente richiesta di stampati su carte materiche. Marco – Norberto, come vi siete trovati ad applicare i vostri software a questa nuova macchina, in un certo senso avveniristica? Del resto Logica collabora anche direttamente con diversi costruttori di macchine, e quindi non penso abbiate problemi. Norberto – Questa macchina è la prima che arriva in Italia, quindi sarà la prima volta che colleghiamo una 106 X. Ma abbiamo collegato praticamente tutte le macchine dalle piane alle rotative. Certo questa è una prima assoluta, anche se Logica oggi conta su un parco installato che copre oltre 1000 macchine di 35 diversi costruttori, dalle roto alle piane, dalle digitali alle macchine di legatoria, copriamo praticamente tutto ciò che è presente nelle industrie grafiche. Tutte collegate secondo i canoni Industria 4.0. Quello che ci incuriosisce di questa nuova macchina di Koenig & Bauer, e che abbiamo discusso con Grafiche Antiga, è che è molto performante. Questo significa che quanto più una macchina è performante, tanto più per noi è fondamentale che i nostri sistemi siano puntuali nel controllo dell'intero flusso di lavoro per far sì che si riducano, fino ad annullarle, le inefficienze aziendali. Il che significa, massimizzare l'utilizzo della macchina. Siamo sempre stati convinti che “l'obiettivo di qualsiasi azienda debba essere quello di ottimizzare i propri investimenti”. Ci vuole la macchina, la tecnologia, ma poi ci vuole tutta l'organizzazione aziendale ed essa necessita di strumenti e fornitori affidabili. Anzi, quanto più la macchina 'spinge', tanto più l'organizzazione deve essere precisa e puntuale. Per questo ci sentiamo partner di Grafiche Antiga, come di altri nostri clienti, perché cerchiamo di portare quella che è la nostra esperienza che non è solo in ambito nazionale perché i nostri software sono installati anche anche all'estero, e per far sì che determinati obiettivi vengano raggiunti. Micaela – Ci rivolgiamo ancora a Eric Felder. Abbiamo parlato di stampa, legatura, gestione dati: un insieme di operazioni che Grafiche Antiga deve gestire nel loro complesso, ma è necessaria la sinergia in cui il perno è il cliente finale: Maestro Edition e i vostri clienti. Come vedete questo aspetto? E poi vorrei sentire il parere di Norberto, perché anche in questo Logica è un punto di riferimento. Eric – Sì, noi Maestro come i nostri clienti dobbiamo essere in sinergia. Quello che spetta a noi è la creatività, ma per averla devi avere l'organizzazione, devi avere lo strumento giusto, che permette di andare molto più veloce. Per esempio, una cosa molto difficile, se devi rifare un file di una anno fa, bisogna andarlo a ritrovare tra migliaia di altri. Questo è solo un esempio, ma c'è un altro punto molto importante: la tracciabilità. Oggi noi abbiamo a che fare con clienti i cui prodotti vanno in tutto il mondo. Oggi parte dalla Francia ma tra un mese lo troviamo in Giappone, in America, in Russia e dobbiamo essere subito in grado di controllare e ritrovare tutta la sequenza, perché se sorge un problema dobbiamo risalire alle origini. E siccome facciamo le cose sempre più veloci tutta l'organizzazione deve essere un automatismo, dal file dell'immagine alle macchine. Qui ci vuole lo strumento. Il rapporto tra Logica e l'organizzazione si basa sullo strumento che se non funziona bene, Logica non può avere una risposta corretta e senza avere la risposta corretta da Grafiche Antiga sarei in difficoltà con i miei clienti. Questa è la sinergia e la partnership tra Maestro Edition, Grafiche Antiga e Logica. Norberto – Il nostro compito, nelle retrovie, è far si che i nostri clienti abbiano fiducia nei nostri sistemi e nella nostra struttura, cerchiamo di dar loro la giusta serenità nel poter affrontare le proprie sfide. Mi fa piacere avere ascoltato le parole di Eric perché vanno nella direzione che da tempo seguiamo. Micaela – Michele De Zotti vuoi trarre una conclusione? Michele De Zotti – Dal nostro punto di vista posso aggiungere che per noi le variabili sono all'ordine del giorno. Il cliente oggi è molto dinamico, dobbiamo gestire una trentina di progetti finiti ogni giorno per cui la struttura è molto importante dal punto di vista organizzativo. Per noi la fornitura non si conclude all’emissione della fattura, ma desideriamo che il cliente apprezzi il servizio e la qualità del nostro prodotto. L’obiettivo più ambizioso è che il cliente abbia successo grazie anche alla qualità del nostro prodotto. Grazie a tutti. #### Dibattito su packaging e spreco alimentare Dell'equilibrio tra l'imballaggio, lo spreco alimentare e l'impatto ambientale si è parlato nella tavola rotonda seguita alle relazioni di cui abbiamo riferito negli articoli cui rimandiamo. Alberto Palaveri, presidente Giflex ha sottolineato il ruolo chiave dell'imballaggio nella prevenzione dello spreco alimentare.La domanda posta a Marcello Maria Ventura, Presidente della Commissione Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione della Regione Lombardia, riguarda la percezione del ruolo degli imballaggi all'interno della regione e come migliorare la conoscenza in merito. La Regione Lombardia riconosce l'importanza degli imballaggi nella catena alimentare. Tuttavia, Ventura sottolinea che la regione ritiene fondamentale promuovere la formazione e la cultura per migliorare la consapevolezza sul ruolo degli imballaggi. Questo implica educare i cittadini, le imprese e le istituzioni sulle implicazioni dell'uso degli imballaggi, compresi i benefici in termini di prevenzione dello spreco alimentare e sicurezza alimentare. Approccio meno ideologicoLa risposta, da parte di Giflex, fa riferimento a un'apprensione riguardo all'approccio europeo alla questione degli imballaggi, suggerendo la possibilità che il legislatore europeo debba riconsiderare la sua posizione e adottare un approccio meno ideologico. Questo può riflettere preoccupazioni riguardo a restrizioni e normative che potrebbero penalizzare l'uso responsabile degli imballaggi. La risposta sottolinea anche che il riutilizzo degli imballaggi, se non gestito correttamente, potrebbe non contribuire alla riduzione dello spreco alimentare e potrebbe compromettere la sicurezza alimentare. Questo è un aspetto importante da considerare quando si esplorano opzioni per la gestione degli imballaggi nella lotta contro lo spreco alimentare. Nel recente keynote speech di Roberta Colotta, Head of Public Affairs FPE, è stato affrontato il tema del regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio e le fasi del processo legislativo in corso. Per quanto riguarda i prossimi passi in Europa si prevede l'aggiornamento sul regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (PPWR). Questi sono gli obiettivi del regolamento e la sfide da affrontare. L'Europa sta rivedendo questa direttiva, ma non si tratta solo di incoraggiare il riciclo: la Commissione Europea sostiene che ci siano troppi imballaggi, e le attività come il commercio online contribuiscono al loro aumento eccessivo. Gli obiettivi sono la riduzione della produzione di imballaggi e la promozione di materiali riciclati. Misure ProposteLe misure proposte includono divieti e minimizzazione degli imballaggi, la promozione della riciclabilità e compostabilità, nonché l'incremento del contenuto riciclato. L'etichettatura è un altro aspetto chiave della regolamentazione. Tuttavia, il processo legislativo europeo è ancora in corso, e ci sono numerosi passaggi da affrontare prima di giungere a una conclusione. La prossima fase prevede il voto del report ENVI in plenario a Strasburgo, e c'è ancora la possibilità di presentare emendamenti su questioni critiche. Il regolamento sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio è ancora in fase di elaborazione, e ulteriori sviluppi sono attesi nel corso dei prossimi mesi. Leggere qui l'articolo precedente sul tema "Imballaggio flessibile: la leggerezza che riduce lo spreco alimentare" In sintesi La tecnologia del packaging va nella direzione di un miglioramento nella lotta allo spreco alimentare, ma al consumatore interessa anche come è fatto l'imballo, e a che livello è il flessibile, che si basa sulla plastica, rispetto ad altri imballaggi. In questo senso il consumatore sembra confuso nei confronti della sostenibilità. Tuttavia risulta che il 92% dei consumatori intervistati considera il packaging come un elemento importante per le decisioni di acquisto. L'obiettivo è quello di fornire delle linee guida per fare in modo che il packaging sia realmente sostenibile. L'industria e le università stanno lavorando. La politica, come sempre, è in ritardo. #### Dieci anni con Flexcel NX Kodak celebra il decimo anniversario del suo sistema Kodak Flexcel NX.  Un successo lungo 10 anni che ha rivoluzionato la stampa flessografica con una tecnologia innovativa. Sono passati dieci anni da quando il sistema Kodak Flexcel NX fece il suo debutto ufficiale in occasione di drupa 2008. Un rivoluzionario approccio tecnico alla produzione delle lastre flessografiche digitali che si è dimostrato fin dall'inizio in grado di superare i limiti, a livello di qualità e prestazioni, che fino a quel momento avevano tarpato le ali alla diffusione della stampa flessografica di qualità. Alta risoluzione Per la prima volta, la nuova soluzione Kodak ha consentito agli stampatori flexo e ai fornitori di servizi riprografici di sviluppare funzionalità di stampa flessografica ad alta risoluzione e implementarle in un ambiente di produzione commerciale standard. Se da una parte il sistema Flexcel NX di Kodak offriva una soluzione ad alcune delle più evidenti limitazioni della classica tecnologia LAMS digitale, dall’altra ha aperto la strada all’uso del punto a sommità piatta digitale nel settore della flessografia. Le lastre Kodak Flexcel NX hanno permesso agli stampatori di packaging di ottenere una qualità senza precedenti e hanno eliminato alcuni dei principali fattori variabili presenti nella produzione delle lastre. Di conseguenza, gli stampatori flessografici non solo sono riusciti ad alzare l’asticella della qualità nella stampa flessografica, ma ora possono competere per acquisire progetti che tradizionalmente venivano realizzati con processi di stampa digitale, offset e rotocalco; obiettivo, questo, che in precedenza era assolutamente fuori dalla loro portata. Grande formato In origine Kodak aveva lanciato il sistema Flexcel NX come soluzione per la creazione di lastre in formato piccolo e medio, ma ha poi continuato a sviluppare questa piattaforma, moltiplicandone il successo iniziale. Nel corso degli anni, la linea di prodotti che facevano capo al sistema Flexcel NX è cresciuta per includere anche versioni in grande formato, così da riuscire a coprire tutti i segmenti del settore delle stampa flexo del packaging con bobine a banda stretta, media e larga. La tecnologia alla base del sistema Flexcel NX si è guadagnata sul campo la reputazione di processo in grado di tagliare i costi e garantire una maggiore efficienza e standardizzazione nella sala stampa, con la produzione di packaging flessibile, astucci pieghevoli, etichette e packaging in cartone ondulato (pre- e post-print). Mercato in crescita Questa innovazione ha dato alla stampa flessografica enormi prospettive di crescita e di mercato. «La tecnologia del sistema Flexcel NX si è trasformata in un successo strepitoso, e non è ancora finita – afferma Chris Payne, presidente della Flexographic Packaging Division e Vice presidente di Kodak – perché si tratta di una soluzione che ha ancora potenziale, tanto da offrire a Kodak, ai nostri clienti nel settore della stampa flessografica e ai loro clienti. Nel frattempo abbiamo venduto più di 500 sistemi Flexcel NX in tutto il mondo e ogni anno la vendita di lastre Flexcel NX fa registrare un aumento a due cifre. Sono risultati molto al di sopra della media del settore. » Nel corso degli anni Kodak ha completamente ridefinito e rinnovato la tecnologia alla base del sistema Flexcel NX così che i clienti potessero sempre contare su quel qualcosa in più che permettesse loro di differenziarsi dalla concorrenza in un settore estremamente dinamico e competitivo come quello della stampa. La tecnologia NX Advantage di Kodak, con il suo set avanzato di pattern superficiali per le lastre che controlla e ottimizza il trasferimento dell’inchiostro dalle lastre Flexcel NX al supporto, non è che uno dei tanti esempi. «È davvero un successo mondiale – prosegue Chris Payne – e sono sempre più numerosi gli stampatori flessografici, i grandi brand e i fornitori di tecnologia per il settore che si stanno rendendo conto di come la tecnologia del sistema Flexcel NX li stia effettivamente aiutando a trasformare la flessografia in un processo di stampa industriale che combina una produzione di alta qualità con numerosi vantaggi a livello di costi e sostenibilità.» Ma il progresso non è fine a se stesso: Kodak si sta impegnando affinché tutte le innovazioni di ultima generazione siano disponibili e accessibili anche per gli utenti che hanno già scelto il sistema Flexcel NX. Anche i sistemi originali presenti sul mercato possono utilizzare la tecnologia di ultimissima generazione, così da garantire gli eccezionali risultati che ora vengono dati per scontati. Flexo Innovation Awards I 10 anni del sistema Flexcel NX hanno dato a Kodak l’opportunità di dare visibilità a questa tecnologia avveniristica con due campagne speciali: ‘Limited Edition’ del sistema Flexcel NX e “Kodak’s Global Flexo Innovation Awards”.   Per festeggiare il decimo anniversario, Kodak sta lanciando sul mercato una ‘Limited Edition’ del sistema Flexcel NX. Con sole 25 unità a livello mondiale, questo sistema sarà caratterizzato da uno stile esclusivo e un design estremamente moderno ed elegante, pensato per rappresentare al meglio la flessografia, il packaging e la tecnologia esclusiva di Kodak. L’edizione limitata del sistema Flexcel NX sarà disponibile a partire dal 2 aprile 2018.    Contemporaneamente, Kodak sta lanciando il nuovo Kodak Global Flexo Innovation Awards.   Questa innovativa competizione, aperta a partecipanti di tutto il mondo, vuole celebrare la trasformazione della flessografia nell’ultimo decennio. L’obiettivo è premiare i passi avanti e i successi ottenuti a livello di design del packaging, produzione e stampa sostenibile; risultati resi possibili dagli ultimi sviluppi nella flessografia. Potranno partecipare tutti i progetti di packaging commerciale stampati usando lastre Kodak Flexcel NX. I vincitori nelle diverse categorie verranno selezionati da una giuria indipendente composta da esperti e premiati nel corso di una cerimonia speciale che si terrà all’inizio del 2019. Le informazioni su come partecipare saranno disponibili ad aprile. «Siamo più che mai convinti che la stampa flessografica ha un futuro radioso davanti a sé. E Kodak continuerà a guidare la rivoluzione flessografica in tutti i segmenti di stampa del settore packaging – conclude Payne. – Il nostro impegno e l’importanza che diamo alla collaborazione nel corso di questo viaggio sono evidenti e ci spingono a guardare con entusiasmo e ottimismo ai prossimi 10 anni nel settore della stampa flessografica. » Maggiori informazioni su questo 10° anniversario e per tutti gli aggiornamenti sul programma si triovano qui: Kodak’s Global Flexo Innovation Awards #### Dieci aziende italiane al ProPak Philippines UCIMA, in collaborazione con ICE-Agenzia, coordina la partecipazione delle aziende italiane a ProPak Philippines, spin-off locale della più celebre ProPak Asia. Parte da Pasay City, nelle Filippine, l’intenso programma di promozione internazionale 2019 messo a disposizione delle aziende italiane da Ucima, l’Unione dei Costruttori Italiani di Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio. L’Associazione ha partecipato con il supporto di ICE-Agenzia al debutto di ProPak Philippines, manifestazione dedicata al processing e al packaging, promossa da ProPak Asia, dal 24 al 26 gennaio a Manila. Dieci le aziende italiane riunite su un’area di oltre 150 mq hanno porterato l’innovazione del packaging made in Italy nel paese asiatico. Sotto l’ala di Ucima il punto Italia ha ospitato: Cevolani, Grafik, Imeta, Mectra, MCZ Automazioni, Pelliconi, Siad, Tropical Food Machinery, Sacmi e Zacmi. L'industria del packaging Con una previsione di crescita del 6,7% nel 2019, le Filippine si collocano tra i maggiori protagonisti dell’area asiatica. Il trend di sviluppo è stimato in corsa anche nei prossimi anni, portando il Paese a diventare la più grande economia del Sudest asiatico entro il 2050. L'industria del packaging filippina è considerata tra le più dinamiche della regione Asean, trainata soprattutto dal comparto food che rappresenta circa la metà della produzione manifatturiera e contribuisce al 23/24% del Pil annuale. Nel 2017, l'aumento dei consumi collegato alla crescita economica, ha spinto considerevolmente la crescita del settore degli imballaggi alimentari sia flessibili, sia in PET. Italia prima esportatrice Nel 2017 l’Italia ha esportato nelle Filippine impianti per il packaging per un valore di 33,3 milioni di euro (+22,1% sul 2016 e pari al 21,5% delle importazioni totali del Paese), posizionandosi al primo posto nella classifica dell’export davanti a Cina e Germania. Molto positivi anche i dati relativi ai primi dieci mesi del 2018, in cui le Filippine sono risalite al 33esimo posto fra le destinazioni di export italiane, con un giro d’affari di 36,2 milioni di euro (+38,7% rispetto allo stesso periodo del 2017). Prossimi eventi La promozione internazionale di Ucima proseguirà nei prossimi mesi toccando altri mercati strategici tra cui Algeria (Djazagro); Sud Africa (ProPak Africa); Vietnam (ProPak Vietnam); Egitto (Africa Food Manufacturing); Messico (Expo Pack Guadalajara); Tailandia (ProPak Asia); Myanmar (ProPack Myanmar); Nigeria (ProPack West Africa) e Stati Uniti (ProPak Las Vegas); Perù (Expoalimentaria); Iran (Pack Process Teheran); Cina (Swop) e India (Pacprocess India). #### Dieci colori flexo UV per shrink sleeve  OMET ha annunciato il completamento dell’installazione di una rotativa banda stretta XFlex X6 a 10 colori presso lo stabilimento di ETITEC, azienda del Gruppo IMPRIMA di Ferrara. Si tratta di una installazione per una nuova linea da stampa che amplierà il portafoglio prodotti dalle etichette autoadesive alle shrink sleeve. ETITEC è uno storico produttore italiano di etichette autoadesive stampate su un’ampia gamma di supporti. Recentemente Leo Ingrosso, amministratore unico dell'etichettificio, aveva manifestato l’intenzione di allargare il proprio portafoglio prodotti per includere anche le shrink sleeve, il cui mercato è in continua crescita. Dopo aver valutato diverse offerte, e con il supporto del personale OMET, ha ritenuto che una linea XFlex X6 potesse soddisfare appieno le sue nuove esigenze produttive. La configurazione elaborata da Leo Ingrosso in collaborazione con Enrico Gandolfi, responsabile vendite per il mercato italiano di OMET, nonché l’intrinseca flessibilità della XFlex X6, permettono allo stampatore di gestire le richieste provenienti dai più svariati settori di mercato, incluso appunto quello delle etichette termoretraibili, che di recente si è affiancato al mercato tradizionale della Etitec. La XFlex X6, in fascia 430 mm e con 10 gruppi flessografici UV, combina in linea diversi gruppi speciali - cold foil, delam/relam, kit per stampa su retro, stampa booklet, solo per citarne alcuni - che la rendono competitiva alle basse e medie tirature per lavori anche molto complessi, su una grande varietà di supporti. Davanti alla macchina da stampa Leo Ingrosso (a sinistra), amministratore unico del Gruppo IMPRIMA/ETITEC e Enrico Gandolfi, responsabile vendite OMET per il mercato italiano   «Conosco OMET da anni, - afferma Leo Ingrosso, - e l'ho sempre ritenuta un'azienda seria, al passo con i tempi, e sempre attenta all'innovazione. La macchina da stampa appena installata presso di noi non fa che confermare questa mia convinzione.» Dopo questa installazione ETITEC e OMET sono fiduciosi che la collaborazione appena avviata porterà in futuro nuove installazioni e occasioni per confrontarsi alla ricerca di soluzioni sempre migliori e orientate ai bisogni del mercato. #### Dietro le quinte dei display PoP Cosa c'è dietro le quinte dei display PoP e oggetti in cartone ondulato di successo? Ne parliamo con Luciano Bortolini, CEO di B+B International, che ci illustra i segreti degli artigiani digitali. Quello che subito colpisce dello stand B+B International – tappa d'obbligo per ogni visitatore – è l’imponente plotter da taglio, cordonatura e fresa Kongsberg che, messo in funzione, attira subito i visitatori che si fermano ad ammirare la precisione di taglio, la velocità e anche il suo tocco estetico, magari in attesa di portare via qualche simpatico campione. Tavolo da taglio Kongsberg presso lo stand B+B Quello che invece i visitatori frettolosi non possono notare è ciò che sta dietro le quinte e che può essere realizzato con questo plotter e i software adeguati. Oltre agli espositori, le sedie e i tavoli esposti in fiera – quest'anno con una novità per l'utilizzo di un materiale povero ma con soluzioni che ne fanno un prodotto unico nel suo genere, come le poltroncine dello stand illustrate nelle immagini qui sotto a sinistra –, B+B mette a disposizione una ricca libreria di progetti parametrici di espositori e complementi d’arredo in cartone ondulato che i 'ragazzi' di B+B inventano e realizzano ogni settimana per renderli disponibili a tutte le aziende clienti e liberi professionisti che possono utilizzarli per le proprie realizzazioni.  È, questa, l'idea 4MAKERS. A servizio degli artigiani digitali Vediamo allora da dove e come nasce l’idea 4MAKERS. Rendering dello stand B+B con le poltroncine illustrate sopra «Quali rivenditori italiani di ArtiosCAD (il software Cad per il design di progetti per il packaging cartotecnico – ndr) – ci dice Luciano Bortolini – avevamo riscontrato presso i nostri clienti che formavamo per l’utilizzo del software, una mancanza di tempo e di personale qualificato per ideare e creare espositori e oggetti in cartone ondulato. Utilizzavano il software sfruttandone le potenzialità in percentuale minima.» Ma da dove nasce il nome 4MAKERS? «I 'makers' sono artigiani digitali che amano realizzare e creare con le proprie mani utilizzando il proprio ingegno e che vendono i loro progetti come pezzi unici perché realizzati ad hoc uno per uno.  Particolare delle poltroncine allo stand B+B, una realizzazione innovativa e unica nel suo genere. Data l’esperienza che i miei ragazzi ormai avevano nell’utilizzo di ArtiosCAD pensavo che avremo potuto aiutare i clienti, grazie al nostro lavoro di ricerca , facendo risparmiare loro così tempo e fatica.»  Quindi 4MAKERS è un servizio rivolto agli artigiani digitali, 'per i makers'. Nella sede B+B di Montebelluna (TV) si parte da idee di espositori e altri oggetti in cartone ondulato a modalità parametrica che vengono testati e sperimentati sui plotter della show room.  Chiediamo ancora, dove sta la forza di 4Makers? «La sua forza, e unicità, sta nel servizio parametrico, che facilita gli operatori che lo utilizzano all’adattamento dei progetti alle dimensioni desiderate. In questo modo si abbattono i limiti di spazio e un espositore da terra può trasformarsi in un espositore da banco con un semplice clic.» Ma come funziona? Chiunque può scaricare un progetto dal sito o ci sono delle restrizioni? «L’acquisto è subordinato alla registrazione. Dopo essersi registrati i Makers sono liberi di scaricare i progetti gratuiti o di acquistare quelli a pagamento. Chiunque può farlo, sia un’azienda o un singolo individuo, l’importante è che possieda ArtiosCAD o comunque un software CAD compatibile per la visualizzazione dei progetti che poi saranno vestiti dalla grafica che ogni cliente darà al proprio progetto e al taglio.» Progetti unici Una interessante soluzione per uno store A questo punto vogliamo sapere se B+B propone delle grafiche o se i progetti sono venduti liberi da costrizioni concettuali. «I progetti sono privi di anima e rigorosamente progettati in cartone ondulato per la sua semplicità di utilizzo, la sua economicità e per essere un materiale eco-friendly. Sono poi i Makers a realizzarli secondo le proprie idee ed esigenze. In pratica sono tutti prodotti unici.» Vediamo che cosa comprende il download di un progetto dal sito dopo l’acquisto. Attualmente i file di un progetto che si possono scaricare comprendono un file ARD o il tracciato fustella dell’espositore o dell’oggetto d’arredo; l’immagine gif e jpeg del disegno dell’espositore e una serie di file: un file in formato pdf u3d per la visualizzazione 3D del disegno; un file con l’illustrazione delle variabili parametriche; un file con le indicazioni di utilizzo del materiale (numero di fogli) e tempi di realizzazione. Inoltre, contiene un collage di foto del progetto effettivo realizzato, il rendering del progetto virtualmente creato e disegnato per la sua collocazione all’interno del punto vendita e due video,uno per illustrare il montaggio del progetto realizzato e uno per mostrare il montaggio del progetto disegnato. Libertà di progettazione Store Visualizer rendering per lattine di bibite Questo permette grande libertà di progettazione. Ma qualcuno potrebbe preferire acquistare un progetto realizzato effettivamente. Può ordinarne un quantitativo? «È vero e ci capita spesso che i visitatori alla loro prima volta non capiscano che si tratta solo di un progetto e non del prodotto finito. Noi siamo solo fornitori di idee non produttori. Ovviamente chi scaricherà un progetto dovrà attrezzarsi di un software cad per aprire il progetto e di un plotter da taglio per la realizzazione.» Ed è un servizio che sta dando i risultati sperati? «Certamente. All’inizio è stata un po' dura, perché i ragazzi si impegnano molto per la ricerca di idee, della loro fattibilità, dei test di collaudo e di stabilità, di peso e di tenuta. Ma devono anche pensare alla loro utilità e semplicità sia di taglio che di montaggio.» Tutto questo lavoro potrebbe far pensare che il costo dei progetti che si possono scaricare sia molto elevato. «In realtà il progetto 4MAKERS non è nato per un guadagno immediato. È stato un investimento. Ma oggi notiamo che il servizio è sempre più apprezzato, soprattutto all’estero dove viene data grande importanza alla creatività (cosa che noi italiani possiamo rivendere più di altri) e al fatto di avere una libreria pronta come un catalogo da utilizzare per ogni esigenza.» Quasi fosse tutto organizzato, mentre parliamo entra un cliente straniero che riconoscendo il logo 4MAKERS ha voluto acquistare una serie di progetti proprio qui in fiera. E noi abbiamo avuto la soddisfazione di essere testimoni diretti che la cosa funziona. Per chi vuole saperne di più e volesse toccare con mano il vero valore del servizio può semplicemente cliccare sul logo 4MAKERS sulla testata di questa pagina o www.4makers.com #### Dietro le quinte della sostenibilità industriale Visitiamo DEC dove Andrea Formigoni ci spiega come nasce un impianto per il recupero e riutilizzo dei solventi e altre soluzioni per il rispetto dell’ambiente.  E con un ROI vantaggioso.Abbiamo voluto incontrare Andrea Formigoni CEO di DEC – Dynamic Environmental Corporation SpA dopo aver visitato lo stabilimento Laminati Cavanna a Calendasco (PC), dove DEC ha installato un impianto di recupero solventi (SRU™), un esempio di eccellenza tecnologica. Il nostro obiettivo è di approfondire il ruolo di queste tecnologie nella filiera del packaging, un settore in cui sostenibilità, efficienza e innovazione devono convivere in equilibrio. Cerchiamo quindi di scoprire cosa c’è dietro la progettazione di impianti complessi pensati per ridurre l’impatto ambientale e ottimizzare i costi di gestione, nel rispetto delle normative sempre più stringenti. Filosofia aziendaleMPA ‒ Due parole, per iniziare, sull’identità, la storia e la filosofia aziendale di DEC. Andrea Formigoni ‒ DEC (Dynamic Environmental Corporation SpA) non è solo un fornitore di tecnologia, ma un'azienda con una storia profonda e radicata. Le nostre origini risalgono al 1946: quasi ottant'anni di esperienza nel campo del trattamento aria (APC, air pollution control) e, in particolare, del recupero solventi, che ci rendono il punto di riferimento storico nel panorama industriale italiano e internazionale. MPA ‒ Una società per azioni, ma pur sempre familiare... A. F. ‒ Sì, e oggi, siamo alla terza generazione della famiglia Formigoni - Giorgetti: una famiglia che coniuga la solidità del know-how storico con una visione proiettata verso le sfide ambientali e tecnologiche del futuro. Questa continuità generazionale è la nostra forza: garantisce affidabilità e una prospettiva a lungo termine nell'innovazione, fondamentale per supportare i nostri clienti nel loro percorso di sostenibilità. MPA ‒ Si direbbe, fatta per durare... A. F. ‒ Come i nostri impianti. In questa lunga storia, non ci siamo mai focalizzati sulla soluzione più economica, ma sulla soluzione più robusta, duratura e conforme. Un approccio ci ha resi un punto di riferimento storico e che garantisce ai clienti che un impianto DEC sia un investimento a lunghissimo termine. MPA ‒ Ci troviamo, ora, nella vostra sede di Lainate alle porte di Milano, dove si progettano e nascono i vostri impianti. A. F. ‒ È il cuore pulsante di DEC il Global Competence Center, all'interno del Lainate Engineering Business Park (LEBP). E questa location non è casuale perché gode di una posizione strategica, all'incrocio delle autostrade A4 e A8 e le tangenziali di Milano, un polo industriale che ospita diverse sedi di aziende multinazionali e offre servizi di alto livello. Qui è la nostra mente operativa, una palazzina di oltre 5000 m², dove tra uffici, laboratori analitici, archivio storico e magazzino, i nostri ingegneri esperti non solo sviluppano e ottimizzano i processi attuali, ma studiano attivamente le tecnologie del presente e del futuro per affrontare le complesse sfide ambientali globali. Benefici per le aziendeMPA ‒ Quali sono oggi le principali tipologie di aziende e settori a cui DEC si rivolge? E come cambiano le loro esigenze? A. F. ‒ Ci rivolgiamo a tutte le aziende che utilizzano solventi nei processi produttivi. Ma il nostro focus si concentra su settori chiave quali il packaging, il coating e il tessile, nei quali l'impatto ambientale e la necessità di efficienza dei costi sono più pressanti. MPA ‒ Allora vediamoli più in dettaglio... A. F. ‒ Il packaging flessibile è in prima linea. Le aziende, specialmente nella stampa a rotocalco e flessografica e nel laminating con adesivi a base solvente, non solo devono rispettare normative stringenti sulle emissioni (COV), ma vedono il recupero e riutilizzo del solvente come una leva strategica per l'ottimizzazione dei costi di materia prima. MPA ‒ Infatti, lo abbiamo intuito leggendo i TALK di Laminati Cavanna, le interviste che Anna Paola ha condotto nel corso dell’ultimo IPAK-IMA il maggio scorso. Gli altri due settori? A. F. ‒ Similmente al packaging, i processi di spalmatura e coating per la produzione di materiali tecnici, richiedono soluzioni ad alta efficienza per gestire grandi volumi di solventi utilizzati per veicolare il prodotto. Nel tessile si interviene specialmente nella fase di finishing e nobilitazione, in cui il recupero dei solventi permette di chiudere il ciclo produttivo, riducendo l'impatto e migliorando la competitività. Tra gli altri settori strategici troviamo le industrie chimica, petrolchimica, elettronica e farmaceutica, dove la sicurezza e la purezza dei solventi recuperati sono prioritarie. MPA ‒ Dal 1946 a oggi certamente la consapevolezza ambientale oltre alla legislazione sono ben diverse. E questo ha in qualche modo guidato l’evoluzione di DEC e il suo rapporto con i clienti? A. F. ‒ Le esigenze delle aziende stanno evolvendo rapidamente: non cercano più un semplice "depuratore", ma un partner tecnologico in grado di offrire un'integrazione completa dei sistemi, che massimizzi il riutilizzo del solvente all'interno del processo, trasformando un costo in un risparmio, dal trattamento delle emissioni al riutilizzo del solvente recuperato. In DEC riteniamo che la sostenibilità, per essere attuabile su larga scala, deve anche essere economicamente vantaggiosa. Grazie ai nostri processi, abbiamo trasformato l'equazione: il trattamento delle emissioni non è più un costo, ma un asset produttivo. Accessibilità e approccio al progettoMPA ‒ Veniamo allora all’impianto di Laminati Cavanna. Visto da un occhio non esperto appare complesso e ad alta tecnologia. È così? A.F. ‒ L'impianto di Laminati Cavanna, per noi non è un “grande impianto”, ma è un esempio di tecnologia avanzata, compatta, e accessibile. Il progetto delle unità di trattamento delle emissioni nasce sempre da una attenta e meticolosa analisi dei flussi e dei solventi utilizzati dal cliente. Nel caso degli impianti di recupero solventi (SRU™) l'integrazione del riutilizzo del solvente recuperato nel processo produttivo non è un accessorio, ma il cuore del nostro know-how. Non solo recuperiamo, ma ritorniamo il solvente recuperato al grado di purezza richiesto per il riutilizzo. MPA ‒ Avete sviluppato soluzioni più accessibili anche per realtà medio-piccole della filiera del packaging? A. F. ‒ Abbiamo soluzioni custom-made complesse, la serie CBS™, e offriamo anche sistemi SRU™ più compatti e accessibili, come la serie SMS™ che si adattano perfettamente alle esigenze delle PMI della filiera del packaging e non solo. Sono soluzioni compatte, pre-ingegnerizzate e modulari che riducono drasticamente i tempi di progettazione e installazione, e quindi i costi. L'obiettivo è “democratizzare” l'accesso alla sostenibilità, offrendo alle PMI la stessa efficacia di recupero che garantiamo al cliente multinazionale, con un formato e con un'impronta economica che ne rispetti le esigenze finanziarie e logistiche. Non forniamo solo un impianto, ma un progetto di sostenibilità che sia redditizio. Sostenibilità finanziaria e ROIMPA ‒ Oltre ai vantaggi ambientali, quali benefici economici o competitivi possono ottenere le aziende che investono in questi impianti? A. F. ‒ I nostri sistemi di recupero solventi (SRU™), potenziati da processi avanzati come UltraLoop™, ci permettono di recuperare il solvente con una purezza tale da consentirne il riutilizzo diretto nel processo produttivo. Questo annulla l'acquisto di una pari quantità di materia prima vergine. Per un'azienda che consuma grandi volumi di solventi, il risparmio sull'acquisto della materia prima è massivo. Mentre il tempo di Ritorno di Investimento esatto dipende dal volume e dal tipo di solventi utilizzati, il ROI tipico per un impianto SRU™ è eccezionalmente breve, spesso compreso tra i 24 e i 48 mesi. In alcuni casi specifici e con l'aumento dei prezzi delle materie prime, può essere anche inferiore. Dopo il payback, l'impianto genera essenzialmente profitto operativo sotto forma di risparmio continuo sui costi delle materie prime. MPA ‒ Una forma di Economia Circolare... A. F. ‒ In sintesi, l'investimento in DEC è un investimento in efficienza circolare: garantisce la conformità normativa, ma soprattutto cementa un vantaggio competitivo di lungo periodo, isolando l'azienda dalle fluttuazioni del mercato delle materie prime. MPA ‒ E per concludere… quali sono i punti di forza di DEC? Quali parole chiave sceglierebbe? Automazione, semplicità, sicurezza, formazione... o altro? A.F. ‒ In sintesi, se dovessi scegliere alcune parole chiave che definiscono DEC, direi:  Efficienza, per le tecnologie che garantiscono il massimo recupero e la minima emissione. Affidabilità, per la solidità di un'azienda con radici nel 1946 e gestita dalla terza generazione. Integrazione, che è la capacità di trasformare il sistema di recupero solventi in parte integrante e ottimizzata del processo produttivo. Innovazione, perché le nostre sono soluzioni avanzate di nuova generazione che vanno oltre la semplice conformità normativa. L'evoluzione tecnologica di DEC ci permette di offrire benefici ambientali ed economici concreti e sinergici, trasformando i costi di trattamento in opportunità. Ciò si traduce non solo in un alto grado di recupero, ma soprattutto in una costante e attenta riduzione dei costi operativi (OPEX) grazie all'utilizzo di processi avanzati, come UltraLoop™. In sintesiL’intervista ad Andrea Formigoni ci ha accompagnati alla scoperta di un approccio concreto alla sostenibilità industriale, dove tecnologia e rispetto per l’ambiente diventano leve di competitività e responsabilità. DEC è un’azienda attiva a livello globale, con una gamma di processi che spazia dai sistemi di recupero solventi (SRU™) ai sistemi di ossidazione termica (RTO™), passando per tecnologie ibride, quali i rotoconcentratori (RBC™). Le migliaia di progetti in tutto il mondo, non solo nei mercati dove la sensibilità normativa e l'aumento dei costi delle materie prime spingono le aziende a un immediato "salto di qualità" verso la sostenibilità, dimostrano che un approccio concreto alla sostenibilità, guidato dalla tecnologia, è una leva fondamentale di competitività e responsabilità. Auspichiamo che questo incontro sia fonte di ispirazione ambientale e di benessere interno anche per le tante aziende che ancora stanno “tra color che sono sospesi” nelle decisioni in favore di un ambiente migliore tanto all’esterno quanto al loro interno. Maggiori informazioni sul sito web dell’azienda #### Difendersi dai cyber attack I cyber attack alle identità evolvono rapidamente: non si limitano più al furto di credenziali, ma prendono di mira l’intera infrastruttura delle imprese. Paolo Cecchi ‒ Sales Director Mediterranean Region di SentinelOne ‒ spiega come l’approccio ITDR e zero trust basato sull’AI blocca gli attacchi alle identità aziendali e permette di migliorare la prima linea di difesa informatica. I cyber attack alle identità oggi prendono di mira l’intera infrastruttura e compromettono i provider delle identità, sfruttando token OAuth ‒ credenziali utilizzate per autorizzare un'applicazione ad accedere a risorse protette per conto di un utente ‒, approfittano di configurazioni errate nei sistemi di directory locali e cloud, e si muovono lateralmente tra ambienti ibridi in modo quasi invisibile. Poiché le azioni avvengono tramite credenziali e percorsi di accesso legittimi, i sistemi di difesa tradizionali faticano a distinguere tra attività lecite e malevoli: oggi gli aggressori “accedono” invece di “irrompere”. Approccio stratificato Per rispondere a questo scenario, le organizzazioni devono adottare un approccio stratificato che unisca sistemi MFA (autenticazione a più fattori) che contrastano il phishing, monitoraggio continuo, ITDR (Identity Threat Detection and Response), analisi comportamentale avanzata e principi zero trust. Questo nuovo paradigma sposta l’attenzione dalla semplice autenticazione iniziale a una verifica dinamica e continua delle identità, del dispositivo e del contesto. Forme di autenticazione Tra le forme di autenticazione più efficaci figurano l’uso di passkey e credenziali FIDO2, l’eliminazione di protocolli legacy che indeboliscono la sicurezza, la riduzione dei privilegi tramite accesso minimo e provisioning just-in-time, oltre all’introduzione di sistemi in grado di identificare login anomali, escalation sospette e segnali di abuso dei token. È altrettanto cruciale adottare automazioni in grado di revocare token compromessi, bloccare account sospetti e forzare la ri-autenticazione immediata, così da contenere gli attacchi entro pochi minuti. La IA sta poi trasformando la protezione delle identità. La IA generativa supporta la simulazione degli attacchi, il training anti-phishing e l’analisi rapida di eventi complessi, mentre la IA Agentic può collegare segnali eterogenei, valutare il rischio e attivare contromisure in automatico sotto la supervisione umana. L’analisi comportamentale crea modelli di normalità per utenti e macchine, rilevando variazioni sottili ma indicative, come movimenti laterali o uso improprio dei token. Integrate all’interno del framework zero trust, queste tecnologie consentono una verifica continua delle identità e un controllo adattivo degli accessi, rendendo la postura di difesa più reattiva e autonoma. Un ruolo determinante rimane quello del fattore umano. Anche la migliore tecnologia può essere vanificata da errori come cliccare link di phishing, riutilizzare password o approvare richieste MFA fraudolente. La sicurezza richiede quindi una cultura diffusa, fatta di apprendimento continuo, simulazioni regolari, processi di segnalazione semplici e consapevolezza delle nuove minacce come deepfake e furto di sessione. Allo stesso tempo, i controlli devono essere intuitivi e prevedere autenticazione contestuale, alert intelligenti e processi snelli che possano aiutare i collaboratori senza ostacolarli. Autenticazione adattativa L’equilibrio tra sicurezza e attrito per l’utente si ottiene tramite l’autenticazione adattativa, che aumenta i controlli solo quando il rischio lo richiede. Le tecnologie passwordless – come passkey e biometria – migliorano sia la protezione sia l’esperienza d’uso eliminando l’anello più debole della catena. Nel frattempo, verifiche continue in background mantengono sicura la sessione senza bombardare l’utente di richieste MFA inutili. Molte aziende cadono in errori tipici: trattano la sicurezza delle identità come un progetto unico anziché come un processo continuo, trascurano le identità non umane (macchine e account di servizio), mantengono protocolli obsoleti che bypassano l’MFA e trascurano l’igiene di base confermando account inattivi e privilegi eccessivi. Un altro errore è considerare la consapevolezza come opzionale. Al contrario, una strategia efficace richiede governance, automazione, revisione periodica dei permessi e integrazione costante tra telemetria delle identità e strumenti di rilevamento delle minacce. Intelligenza artificiale pro e contro Guardando al futuro, tra i principali trend si evidenziano: l’uso della IA da parte degli aggressori, la crescente automatizzazione delle difese e la convergenza degli ecosistemi delle identità digitali. La IA consente campagne di phishing estremamente credibili, deepfake vocali o video e manipolazioni che superano la percezione umana. I sistemi di difesa risponderanno con IA Agentic in grado di correlare segnali, adattarsi e contenere automaticamente le minacce in real-time. Parallelamente, l’adozione di architetture zero trust renderà la verifica continua uno standard operativo. Inoltre, le identità digitali decentralizzate e verificabili ridurranno l’esposizione alle credenziali tradizionali, mentre iniziative nazionali sulle identità digitale imporranno un equilibrio tra privacy, sicurezza e interoperabilità. In sintesi Proteggere le identità aziendali significa combinare tecnologia avanzata, automazione intelligente e consapevolezza umana. L’obiettivo non è migliorare solo le password, ma trasformare le identità come cuore di una sicurezza dinamica, adattiva e resiliente. Molte aziende cadono in errori tipici: trattano la sicurezza delle identità come un progetto unico anziché come un processo continuo, trascurano le identità non umane, mantengono protocolli obsoleti che bypassano l’MFA e trascurano l’igiene di base confermando account inattivi e privilegi eccessivi. Un altro errore è considerare la consapevolezza come opzionale. Al contrario, una strategia efficace richiede governance, automazione, revisione periodica dei permessi e integrazione costante tra telemetria delle identità e strumenti di rilevamento delle minacce. #### Difettosità in stampa TAGA Italia invita a comprendere e gestire le cause della difettosità in stampa: indispensabile per ogni operatore del settore. Proponiamo questo estratto dai documenti tecnici TAGA sulle nozioni di base delle difettosità in stampa. L’articolo completo - fondamentale per una buona gestione della stampa offset - è disponibile per i soci TAGA Italia. La qualità non è semplicemente una caratteristica del prodotto stampato, ma un obiettivo aziendale che abbraccia metodologia, formazione del personale e capacità di competere efficacemente sul mercato. Le manifestazioni della difettosità in stampa possono essere varie e si riscontrano in ogni fase della produzione, dalla pre-stampa al finishing. Fuori registro Uno dei difetti più comuni è il fuori registro, ovvero lo scostamento tra i diversi colori di un’immagine. Sebbene lievi scostamenti, nell’ordine di 40-45 micron, possano essere visivamente non evidenti, differenze superiori a 100 micron (pari a 0,10 mm) sono considerate non accettabili e chiaramente percepibili dall’occhio umano a 30 cm di distanza. La precisione del registro è cruciale non solo per le illustrazioni ma anche per elementi testuali sottili, che risentono maggiormente di tali scostamenti. A questo si aggiungono fenomeni come lo slur (sbaveggio, strisciamento) e il doppieggio, che si manifestano come deformazioni o sdoppiamenti dei grafismi e dei punti retinati, alterando la nitidezza e la resa tonale dell’immagine. Ink Trapping L’Ink Trapping, che indica la capacità di un inchiostro di accettare la sovrapposizione di un altro, è un altro parametro fondamentale che, se non ottimale (con valori minimi attesi superiori all’80%), può portare a disuniformità e deficienze cromatiche nelle sovrapposizioni. Il dot gain o aumento del valore tonale, è una variazione della superficie del punto retinato che avviene durante il processo di stampa e deve essere mantenuto entro tolleranze definite dalle norme per non compromettere la qualità visiva. Non meno importanti sono i difetti fisici come sporchi, macchie, grinze, o delaminazioni della carta, che possono compromettere l’integrità del prodotto. L’origine è in prestampa Le radici di questa difettosità in stampa sono molte e spesso interconnesse, rendendo la diagnosi e la risoluzione dei problemi una sfida complessa. A livello di prestampa, la non conformità dei file digitali rappresenta una causa significativa: risoluzioni insufficienti per immagini a colori (sotto i 300 ppi) o al tratto (sotto i 1000 ppi), l’omissione di abbondanze di almeno 1,5 mm per lato, l’uso di font non idonei o non incorporati, o la presenza di oggetti inutili nei file, possono generare problemi in fase di riproduzione. Un’altra causa risiede nelle prove colore non contrattuali o non fedeli alle condizioni di stampa finali, che possono ingannare il committente sulla qualità attesa. I materiali Per quanto riguarda i materiali, la carta gioca un ruolo cruciale: la sua planarità, il contenuto di umidità e le sue caratteristiche superficiali influenzano il registro e la macchinabilità, potendo causare ondulazioni, stiramenti o grinze. Gli inchiostri, se non adeguatamente formulati o con proprietà di tiro e viscosità non ottimali, possono contribuire a difetti come spolvero, controstampa o un equilibrio instabile con la soluzione di bagnatura. Le attrezzature Dal punto di vista delle attrezzature, una regolazione meccanica non accurata, l’usura di rulli e caucciù, o problemi nel sistema di trasferimento dei fogli, sono fattori che generano slur e doppieggio. Le condizioni ambientali, come temperatura e umidità dell’aria, se non mantenute entro i valori raccomandati dal produttore della macchina, possono influenzare negativamente la qualità nel tempo. Per contrastare la difettosità in stampa e garantire risultati prevedibili e ripetibili, l’industria grafica si affida a strategie rigorose basate sulla standardizzazione e sul controllo di processo. L’adozione delle norme ISO, in particolare la serie ISO 12647, fornisce un riferimento fondamentale per la gestione della qualità, definendo parametri e tolleranze per le diverse fasi di stampa. È essenziale che gli strumenti di misura siano sempre calibrati, e che vengano eseguiti controlli regolari sul sistema di stampa, noti come “check-up” o “caratterizzazione”. Questa fase permette di definire le caratteristiche di resa qualitativa della macchina e di generare profili colore ICC affidabili, indispensabili per una corretta gestione del colore. Le prove colore contrattuali, che devono simulare fedelmente il risultato finale e includere scale di controllo misurabili, sono il riferimento per lo stampatore e vincolano le parti sul risultato da ottenere. Infine, una comunicazione chiara e continua tra tutti gli attori della filiera, dal progettista grafico allo stampatore e al legatore, è un pilastro per prevenire e risolvere la difettosità in stampa, permettendo di condividere le specifiche, le attese e le eventuali deviazioni dal processo. Solo così è possibile raggiungere un’eccellenza qualitativa che garantisca la coerenza tra l’idea progettuale e il prodotto finito, minimizzando contestazioni e inefficienze. #### Differenziarsi nel mercato ink-jet Con lo scopo di testare la qualità e le performance della stampa digitale nel mercato dell’etichetta autoadesiva e del packaging di piccolo formato, Rolmarkem ha inserito nel proprio ciclo produttivo la nuova tecnologia di EFI Jetrion 4900 M, per differenziarsi e garantire una stampa ink-jet ottimale. Rolmarkem, marchio commerciale della azienda Idea srl, società italiana di Parma, fondata nel 1978 da Mario Bacchieri, costruisce la sua unicità di azienda integrata con quasi 40 anni di storia nel mondo della stampa di etichette adesive e del packaging, oltre a un'esperienza ventennale nella fabbricazione di supporti adesivi in carta, film, materiali termici, e speciali. Massimiliano Bacchieri titolare di Idea srl con il figlio Cristian responsabile commerciale In questo periodo il know-how produttivo ha permesso studi e realizzazioni di materiali sempre più personalizzati viste le necessità molteplici, crescenti e particolareggiate richieste del mercato, per applicazioni sempre più specifiche. Il mix delle due tecnologie, stampa e spalmature, ha permesso oggi a Idea srl di vantare una posizione di prestigio nel settore, essendo unico attore a livello nazionale a essere contestualmente fornitore e utilizzatore. Rolmarkem–Idea si è strutturata negli anni per raggiungere standard di produzione e lavorazione sempre più flessibile e sempre più di qualità, con prodotti di altissima gamma, garantendo ai propri clienti un servizio sempre più puntuale. Alla ricerca del meglio Per ottemperare alla propria mission di qualità e servizio, ha recentemente sentito la necessità di introdurre nel suo comparto macchine, una nuova tecnologia di stampa digitale in bobina, destinata al mercato delle etichette con particolare attenzione alla sperimentazione di nuovi materiali oltre che per differenziarsi nel mercato e garantire una stampa ink-jet ottimale. Cosa ha convinto l'azienda ad installare una EFI Jetrion 4900? Lo chiediamo a Mario Marchi, Fornietic, distributore EFI in Italia nel settore degli etichettifici e della stampa di packaging. «Tra i fattori principali, dobbiamo citare la modularità della macchina e il software all’avanguardia sviluppato appositamente da EFI, oltre al costo competitivo dell'inchiostro. Inoltre, con la Jetrion 4900 è possibile passare direttamente da un file di stampa a una bobina finita senza interruzioni e passaggi intermedi. stampa e finitura digitali in un’unica fase.» Innovazione La EFI Jetrion 4900 M La rotativa inkjet Jetrion 4900 M è una quattro colori UV più bianco. La Jetrion 4900 M adotta un flusso di lavoro ottimizzato con il RIP EFI Fiery XF in grado di assicurare oltre alla semplicità d’uso, una riproduzione dei colori fedeli all’originale ed è integrabile con altre soluzioni EFI, quali Digital StoreFront e Radius. Sulle motivazioni di dotarsi di una macchina da stampa digitale sentiamo Cristian Bacchieri direttore commerciale di Idea Paper : «Noi crediamo che l’innovazione sia il principale generatore del vantaggio competitivo. Disponiamo di una struttura di ricerca con personale qualificato che collabora con i clienti al fine di sviluppare nuove soluzioni, effettuando sperimentazioni sia sul tipo di supporto da adesivizzare, che sulla composizione e la tenuta delle colle. E ora, con questa macchina anche per quanto riguarda la qualità e i costi della stampa, un servizio in più per i nostri clienti.» In più, aggiunge, «Il fatto che Efi fosse rappresentata da Fornietic è un plus positivo in funzione della serietà dell'azienda milanese e dei rapporti già esistenti con Mario Marchi.» #### Differenziazione e raccolta rifiuti. Una proposta Per salvare il pianeta dal problema della plastica, della quale per ora non si può fare a meno, la raccolta differenziata di rifiuti dovrà essere organizzata alla stessa maniera delle industrie che operano con la lean production. Massima efficienza con il minimo sforzo. Per ottenere questo occorre organizzare il conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini in maniera controllata, con automatismi che permettano di evitare errori o abusi. Questo sarà possibile con un sistema digitale: codici QR – ad esempio collegati ai già esistenti codici a barre degli imballaggi soprattutto presenti sulle confezioni in plastica e soprattutto sui prodotti monouso – consentiranno il conferimento corretto e/o bloccheranno errori e abusi. Tutti i cassonetti per la raccolta dei rifiuti (possibilmente cassonetti interrati) dovranno avere sulla superficie un lettore a barre che identifichi i rifiuti che le persone getteranno. L'apertura dei cassonetti potrà avvenire solo nel caso in cui sia riconosciuta la tipologia del prodotto da smaltire. Quanto sopra esposto semplifica anche la raccolta dei rifiuti da parte dei mezzi  appositi. Questi dovranno semplicemente sollevare e svuotare le singole campane -- distinte per tipologia -- e portarle ai centri di raccolta e smistamento. Più semplice è il caso di quei Comuni che non hanno disposto campane di conferimento, ma che hanno organizzato una raccolta differenziata presso i condomini e/o isolati. I cittadini sono infatti obbligati a esporre i rifiuti in sacchi distinti (ciascuno col proprio colore e trasparenti). L'addetto alla raccolta può anche verificare direttamente, almeno a grandi linee se ciascun sacco contiene realmente solo i rifiuti previsti per quel sacco (come già avviene in alcuni Comuni). A questo punto resta da verificare che i cittadini conferiscano il rifiuto correttamente negli appositi cassonetti. Come sopra accennato, si dovrà predisporre, in accordo con i produttori di packaging e le GDO, che i codici (a barre o QR) apposto alla confezione contengano anche una codifica che ne permetta il riconoscimento da parte del cassonetto (mediante apposita App): nel caso il codice non venga riconosciuto, il cassonetto non si apre. Cosa fare in caso di rifiuti non codificati Questi in genere sono carta, residuo secco e umido. Quindi facilmente riconoscibili. Nel caso di plastica proveniente  da confezioni non  codificate, sarebbe sufficiente obbligare i produttori a inserire un codice, visibile o non visibile, inserito nel prodotto in fase di fabbricazione, il cui costo sarebbe comunque inferiore alla plastic tax. Tutto il progetto si baserà su un sistema di cooperazione, con aziende di riciclo e venditori. In questo modo si potrà tracciare quasi con certezza il percorso di ogni rifiuto. Come incentivare Una ulteriore cooperazione potrebbe essere avviata con i supermercati e la GDO in generale. Con questa collaborazione, saranno monitorate le quantità precise delle confezioni che finiranno nei rifiuti, in particolare per la plastica. Tramite le tessere di fedeltà, il cliente virtuoso riceverà sconti sugli acquisti. I cittadini potranno infatti usufruire di uno sconto in relazione alla quantità e qualità delle confezioni regolarmente eliminati. Se il peso effettivo e quello teorico non coincideranno (con i dovuti margini) verranno abbassati i buoni nella circoscrizione in cui si noterà la differenza. Grazie a questo metodo si andranno a colpire in modo sempre più mirato i truffatori. PS: Abbiamo riportato volentieri questa proposta che ci è pervenuta da parte di studenti del liceo (mailto:loop.milano.nico@gmail.com ). Pur rendendoci conto che non è una soluzione che si possa avviare da un giorno all'altro, la riteniamo interessante e forse varrebbe la pena che CONAI e altre istituzioni la considerassero come una base per migliorare la raccolta differenziata. Come ben sappiamo, questo è un problema che non si può rimandare continuamente. #### DIGI COMPACT space for ergonomics and versatility What will Drupa visitors see at Prati’s booth 16 A42? A whole other planet in label and packaging converting and finishing!In the spotlight is the DIGI COMPACT, a converting and finishing line for self-adhesive labels and digitally printed flexible packaging that, in an extremely compact design (only 3 m of floor space), can process a great many materials and also perform a variety of finishing and ennobling processes. Designed and built to value ergonomics and versatility, it can in fact convert and finish a wide range of products from 12 to 350 microns, switching from self-adhesive paper and plastic labels to heat-shrink and wrap-around labels, with either reel-to-reel, reel-to-sheet or reel-to-label processing. This special feature of the machine reduces the investment risk to zero and also allows entry into new business with minimal expense. At Drupa DIGI COMPACT will be exhibited in a "roll-to-stack" configuration to finish IML labels, wet glue and stickers. The machine is available in three widths 370, 400 and 450 and has a very high working speed: in semi-rotary 70 m/min and in rotary 200 m/min. Job changeover is minimized as are the consumables needed for the finishing process: in fact, it uses only one glass of varnish, so in addition to being very productive it is also extremely environmentally friendly. Another strong point is the entirely modular design, so each process has its own module: that of unwinding and aligning, rotary and semi-rotary die-cutting module, with slitting and rewinding at the bottom for reel-to-reel applications, and label and sheet collection table at the top for all reel-to-label and sheet-to-sheet applications. DIGI COMPACT is perfect for the needs of the present and the future also because it implements Futura, the scalable architecture-developed with a view to Industry 4.0 and Industry 5.0, that allows Prati machines to add new functions and options even at a later moment, thus responding to different market needs and protecting the investment over time by saving energy and more. Prati supports the Treedom project of planting trees as compensation for CO2 produced, and is ready for the transition to Industry 5.0 to promote environmental sustainability, technological innovation and social inclusion. Thanks to an ongoing commitment, Prati aims to contribute to a more sustainable and human-centered future. #### DIGIFASTone – outperforming the rest Performing semi-rotary printing and die-cutting at speeds of 90 m/minute has made Prati's DIGIFASTone a benchmark in today’s competitive world of digital converting and embellishment. Since it was launched in 2015, the pioneering solution designed and subsequently perfected by PRATI benefits from the experience and expertise gathered in nearly 50 years on the global market. Speed, precision and production efficiency Whereas semi-rotary die-cutting alone will reach higher speeds, DIGIFASTone outperforms competition for semi-rotary printing and die-cutting at a maximum speed of 90 m/min. Accuracy is another key aspect. Put to the test in a real scenario at a major customer site, awesome tolerance levels were achieved by DIGIFASTone. What else you benefit while using DIGIFASTone? Safeguard production efficiency where the DIGIFASTone technology leads the pack. Waste material is kept to a minimum. Set-up times are no more than 8 minutes and conducted in a user-friendly way, reducing costs and accelerating delivery times in a period when a reactive approach to sales makes the difference. Discover more about the DIGIFASTone here  #### Digistar Astra una nuova ibrido digitale Lombardi Converting Machinery invita a esplorare presso il nostro centro demo tutte le innovazioni tecnologiche nella stampa sviluppate dall'azienda di Brescia.La tecnologia all'avanguardia unita al design italiano ha dato vita a un'altra rivoluzione: il Digistar Astra, una stampante ibrida (flessografia + unità digitale SCREEN) che offre estrema flessibilità in termini di produzione e versatilità nelle soluzioni di stampa. Su richiesta si può prenotare una visita per assistere di persona al futuro della tecnologia di stampa, dove l'innovazione e l'artigianato italiano si fondono per creare un'esperienza rivoluzionaria. Per informazioni: Nicola Lombardi nicola.lombardi@lombardi.it #### Digital converting line for mid-web DIGIFAST 20000 by Prati Company is the most innovative and effective digital finishing and converting solution for the mid web to run in-line or off-line with the HP Indigo Digital Press. Fully modular and user-friendly, DIGIFAST 20000 answers the demands of the fast-growing mid web sector and the digital packaging market. DIGIFAST 20000 is designed around high-performance, functional modular architecture optimised for the finishing of the mid-web printed packaging sector. A solution created using a single modular digital platform integrating different technologies for PSL, IML, Shrink Sleeve, Wrap around. Designed for perfect integration with HP Indigo 20000 or HP Indigo 90000 Digital Press printing repeat, DIGIFAST 20000 is configurable to meet individual finishing requirements from varnishing, to full or selective printing, embellishing and finishing your job either in roll or in sheet for further processing. Enabling production of any size of job, from very small to large scale, the equipment is easy to operate and quick in terms of job changeover. With its “zero impact” manufacturing and efficient cold curing technology, DIGIFAST 20000 aims to be a simple environmental and cost-saving solution to boost your sustainability. #### Digital Flex raddoppia la produzione di lastre flexo I due impianti per la la produzione di lastre flexo includono ciascuno il sistema laser Esko CDI Crystal + l’espositore XPS e impiegano il software Print Control Wizard. La configurazione del CDI Crystal con XPS e il software Print Control Wizard di Esko rappresenta un processo flessografico all’avanguardia, che consente di automatizzare la produzione di lastre e ottenere una qualità costante con un solo passaggio. Inoltre, con la soluzione Flexo HD Plus S - brevettata da Digital Flex con il quale è possibile raggiungere punti minimi più piccoli, più stabili e sfumature più morbide. «La produzione di lastre Flexo HD Plus S ha conquistato molti clienti e due sono passati completamente a questa tecnologia – commenta Andrea Vergnano, Senior Executive Vice President. – Abbiamo constatato, che una volta definite le curve di stampa, diventa più semplice e più veloce per lo stampatore raggiungere l’obiettivo della prova colori con un risultato sempre più simile alla qualità rotocalco.» Vergnano aggiunge che in azienda sono riusciti a sviluppare un punto a testa piatta ancora più piccolo del Flexo HD Plus, che consente un trasporto più efficiente dell’inchiostro e maggior stabilità nelle alte tirature con dei minimi più puliti. Questo significa che lo standard qualitativo di Digital Flex ancora più elevato e i clienti ottengono una stampa flexo di altissima qualità confrontandosi con la concorrenza della rotocalco. #### Digital industrial printing The digital transformation of industrial printing after using traditional printing technologies. Product value far exceeds the direct value of printing as a standalone activity. Although it is estimated that printing may account for about 25% to 30% of value, this share varies widely by market segment. By Ron Gilboa * Since ancient times, people around the world have been looking to beautify their environment and enrich their lives using decorations. They have used decorative glyphs, paintings, and written words in monochrome and color to reflect their lifestyles and to communicate functional messages (e.g., a green light means go!). Innovators on worldwide basis always seek solutions for the deposition of decorative and functional materials on everyday objects and surfaces. Some of these designs were intended to convey information, while others created a striking visual effect or enhanced functionality. First came early block printing on paper and textiles, and then the game-changing invention of Gutenberg’s printing press with movable type in 1440. Since the time that Gutenberg revolutionized printing 575 years ago, this manufacturing process has evolved as a precise deposition of colorants or materials as part of graphic arts applications and industrial applications. Graphic arts technology evolved to produce printed matter used for information sharing, promotional activities, education, and a range of utility documents. Industrial printing became a technology used for enriching the decorative elements in everyday surfaces like packaged goods, decorative surfaces, and sophisticated functional materials for the electronics industry. Industrial printing applications have historically been produced using a variety of analog printing technologies, such as offset, gravure, flexographic, and screen printing. The range of applications is dazzling, spanning applications such as textiles, ceramics, flooring, laminates, glass, wood, membrane switches, printed electronics, packaging, and even some bio-medical materials. The impact of mass customization The driving force behind these developments was the need to mass-produce printed items like books or packaged consumer goods from leading industry brands. Items such as fashion fabrics, decorated laminates, ceramic tiles, and product packaging became available to consumers with the help of mass production processes and technologies. Although mass production reduces unit price, it requires a large investment in manufacturing capacity as well as a suitable supply chain to manage the inflow and outflow of materials and goods. According to InfoTrends’ estimates, worldwide mass-production of decorative products accounted for just under half a trillion dollars in manufactured goods in flat glass, ceramic tiles, flooring/laminates, textile, and wallcoverings. Our desire to increasingly customize our surroundings coupled with relentless innovations in materials science and digital material deposition technology is a major driving force in the transition from mass-production to mass-customization. This transition enables consumers as well as institutional buyers to customize their environments with branded imagery, or with decorative surfaces that reflect their tastes and visual sensibilities. Digitally printed output is now increasingly used to enable mass-customization while also providing a range of other benefits, including operational efficiency in manufacturing and a positive environmental impact. Industrial printing in the digital age Over a generation ago, digital printing emerged with a range of technologies that ushered in new integrated production processes as well as the ability to customize or personalize products. Although promising, early innovations were often expensive and did not yield acceptable quality for end-users. One of the leading technologies in this space was inkjet printing. For many years, inkjet printing technologies like drop-on-demand and continuous inkjet struggled to gain acceptance due to high costs, reliability issues, and a limited range of available materials (e.g., inks and substrates). These factors hampered the range of applications that could be produced. Over the past two decades, surging technological developments in materials and printheads have yielded a crop of products that have effectively transformed industry dynamics to enable mass-customization of graphic arts products using inkjet technology. These changes are quickly expanding into industrial manufacturing as well. At their core, these inkjet solutions enable manufacturers to produce quality products while benefiting from the operational advantages of digital print. As important as operational efficiency may be, it is only one of the ingredients that is driving market growth. The ability to cost-effectively manufacture products in short runs is democratizing the creative process. In a market where printing requires less make-ready and inventories are significantly reduced, brand owners and designers are now free to explore new products, materials, and manufacturing technologies that do not require as high an investment as mass-produced products. Fueled by the Internet, these products generate demand for a range of applications that were previously unavailable to consumers and businesses. Compounded with the operational benefits, these market-driven opportunities can spell profitable growth for companies of all sizes. The industry landscape The printing technology spans a broad range of industries including graphic communication, packaging, decorative, and functional printing. A common element to all of these industry segments is the need to precisely deposit a range of materials such as ink binders and functional materials. These are deposited on a variety of surfaces from sheets of paper to 3D printed objects. Core technologies typically migrate to adjacent markets; for example, a technology that was initially adopted by one segment will find its way into a related segment and will later be modified based on the new segment’s specific needs. Although the digital revolution has taken several paths, the most prominent to date has been in the graphic communications market. Digital print-on-demand is now well-established in this area, with over 1 billion A4 impressions produced annually. The use of digital technology is now migrating and growing in industrial segments such as packaging, decorative, and functional printing. To better understand the key trends that are impacting the various industries, we compiled a short description and some examples to illuminate the solutions that are available in these industry segments. Packaging Packaging is a massive industry, and InfoTrends’ industry assessments estimate that it accounted for over $400 billion in related revenues on a global basis in 2014. Applications span from simple marked corrugated brown boxes to award-winning labels for premium products. Over the past few years, digital color technology has established a critical base of electrophotographic and inkjet solutions. These accounted for about 1 billion square meters in 2014 and are projected to reach 2 billion square meters in 2019, representing a compound annual growth rate (CAGR) of 23%. Thanks to a new generation of inkjet presses, this market is now reaching folding cartons, flexible packaging, direct-to-shape, and corrugated printing. These systems go beyond proofing into fully integrated production lines. Solutions that are targeted toward corrugated liner manufacturing or sheet fed printing of corrugated boxes/displays are now available from key industry suppliers with print speeds exceeding 200 meters per minute. Direct-to-shape is another example of an emerging category where graphic arts, technologies, and industry-specific suppliers have come together to meet the demand for customized printing like never before. Examples include a major brand that is now offering digitally printed beer bottles that are fully customized and linked to an augmented reality campaign. This isn’t a completely new concept, except that it is now being done on an industrial scale by a mainstream manufacturer. Decorative printing Decorative printing is a vast market segment with a number of applications that are taking advantage of digital printing capabilities. The digital print volume in this segment is large and growing rapidly. Although many applications exist in this segment, this article will focus on ceramics, textiles, laminates & wood, wallcoverings, and glass, which are leading the digital transition. Ceramics The market for ceramic tile is huge, with over 12 billion square meters of tile manufactured worldwide in 2014 based on an InfoTile report. This industry segment traditionally used rotary presses to deposit decorative ceramic inks onto tiles ahead of the firing process, resulting in a cost-effective product that rivalled the permanency of natural stone. At the same time, however, using rotary print cylinders has its drawbacks—pattern repeats are limited and require costly changeovers. Because digital printing has dramatically improved time-to-market, enabled design changes, and reduced make-ready, it now captures the majority of tile manufacturing in Europe and is gaining a rapidly-growing share in China. Moreover, digital technology offers dimensional printing in later firings to add texture in addition to the decorative layer. Textiles Textile printing is a far-reaching industry with a deep-rooted heritage in countries like Italy, Turkey, India, Japan, Korea, and China. Based on InfoTrends’ Digital Textile Forecast, printed fabrics accounted for over 35 billion square meters in 2014—and 800 million of this volume was digital. Although most of these fabrics are produced using silk screens or rotary presses, the use of digital printers is rapidly increasing. This unique industry has been creating dazzling designs since wood-carved blocks were used to stamp fabrics. Great strides have been made since that time, and the prevailing technology for high-volume fabric manufacturing is now rotary screen printing. Now that specialty inks can be used with a wide range of manmade and natural fibers, it is possible to create cost-effective finished products with bright colors and bold designs. The ever-increasing need for improved operational efficiency and the desire to provide consumers with cutting-edge designs was a key driver in the market’s evolution. Since the early 1990s, inkjet technology vendors have attempted to make inkjet a suitable solution for fabric manufacturers. The past few years have seen a rapid growth in inkjet printing on fabric for organizations of all sizes. InfoTrends’ Digital Textile Forecast projects that digital textile fabric printing will demonstrate a CAGR of over 30%, surpassing 3.2 billion square meters by 2019. This rapid growth can be attributed to a reduction in make-ready, cost reductions in environmentally-friendly production, and the democratization of designs that enable brand owners to reach markets quickly and effectively. (See more on this web magazine: Metainitaly) Laminates & wood Within the construction and furniture industries, woodworking products have been making use of printed decorative papers and laminates for decades. With a wide range of designs that mimic natural wood grains, stone, and graphic patterns, laminates are a cost-effective substitute for natural materials. In some cases, laminates are actually preferred because they are more durable. Typically produced using gravure presses, decorative papers are converted to laminates using a range of processes. This industry produced over 300 million digital square meters in 2014, based on InfoTrends’ document entitled Profiting from Digital Printing in the Décor Marketplace. The pressure to develop short-run or custom laminates is driving an increased demand for mid-range as well as industrial products that rival the printing volumes of traditional gravure presses. Many leading providers of laminates and décor paper (e.g., Schattdecor, WilsonArt, and Formica) are now offering custom laminates based on end-users’ demands for increased levels of design freedom and customization. These trends follow many years of successful production of laminate flooring as well as a range of decorative trims for the construction industry. Emerging on the heels of laminate solutions are a range of direct printing solutions produced on a variety of wood products such as Medium Fiber Board (MDF), plywood, and natural wood. These do not require lamination and are used for adding a decorative surface to residential and commercial applications. Wallcoverings Wallcoverings have been in existence since the ancient Chinese decorated their palace walls. More recently, King Louis XI of France ordered wallpaper for his royal dwellings in 1481. Creator Jean Bourdichon painted 50 rolls of paper with angels on a blue background because King Louis found it necessary to move frequently from castle to castle. Wallcoverings have made great strides since that time, and they are now readily available to everyday residences and commercial buildings. Technologies such as surface printing, offset, flexography, and gravure printing have been widely used to produce standard wallpapers, with volumes estimated at 52 million square meters annually in 2014 based on InfoTrends’ Profiting from Digital Printing in the Décor Marketplace. Digital wide format printing solutions ushered in generations of innovative graphic communication solutions for the plethora of industries that have been migrating to the wallcovering segment. Advancements in digital printing inks (e.g., latex and flexible UV inks) now enable printing on standard industry media that complies with health and safety codes. Applications such as murals and graphically rich wallpaper rolls are becoming increasingly common and are now available from a number of suppliers. Glass Decorative glass has been adorning cathedrals, palaces, and a range of public and private buildings for millennia. Applications span from leaded stained glass to screen-printed glass panes, and these items have been used to reinforce branding, promote artistic expression, or create simple signage. According to the Global Flat Glass Industry Trend, Forecast, and Opportunity Analysis by Lucintel, the flat glass market is expected to surpass $66 billion by 2019 and is starting to adopt digital printing as a means of expanding its reach. With the development of inkjet printheads that are capable of printing ceramic inks onto glass, a number of industries are using digital printing technology to produce long-life decorated glass that is suitable for architectural and industrial uses. Functional printing Another type of industrial printing is where the printed surface is deposited with material or ink to enable some functionality. These applications take advantage of piezoelectric or continuous drop devices to enable deposition of a variety of materials. Applications include membrane switches, printed electronics, 3D printing, and a range of new innovations in small particle sizes (e.g., nano-particulates) that are expanding into pharmaceutical and bio-medical applications. This section will highlight some of the developments that enable membrane switch printing, printed electronics, and 3D printing. While there are a number of other very compelling deposition technologies, these are typically limited to specialty industry forums in the life sciences industry. Membrane switches The American Society for Testing and Materials (ASTM) defines a membrane switch as "a momentary switch device in which at least one contact is on, or made of, a flexible substrate." These flexible substrates are typically printed on PET (Polyethylene terephthalate), which is used as a base carrier. They are very common within home appliances, medical devices, games, smartphones, and toys. Printing technologies are regularly used in the production of the graphic overlays as well as the some of the circuitry where conductive inks are used. Advancements in digital UV printing technology—including flexible inks and Light Emitting Diode (LED) curing—are expanding the range of membrane switch applications and carrier materials to include flexible substrates that can be cured with less energy and heat. In certain higher-volume applications, curing using EB (Electron Beam) technology enables deposition and curing on sensitive materials. In all of these cases, short-run of customized print can take the place of screen or flexographic printing technology. 3D printing The 3D printing industry is a vast space with many different technologies, applications, materials, prices, and solutions. Current 3D print technologies include binder jetting, digital light processing, electron beam melting, fused filament fabrication, material jetting, selective deposition lamination, selective laser sintering, and stereolithography. All of these technologies have their pros and cons, and it is likely that this list will grow even longer over time as more vendors make their own contributions to this space. The market is delineated along three product categories: production, professional, and personal. Typical applications created on 3D printers include prototypes, molds & dyes, and end-use products. These applications are being used by almost all industries to create a variety of products from nano-sized research products to airplane parts. This segment is evolving rapidly, and hardly a day passes when we don’t hear about a new innovation that enables another compelling application. The attraction in 3D printing is its additive nature—waste is limited, time-to-market is shortened, and custom designs are possible. Printed electronics Printed electronics rely on traditional printing technologies to create electrical devices on various substrates. Electrical circuits have been printed using screen printing, flexography, gravure, and offset lithography for many years, and inkjet printing has been an option for quite some time too. During this process, electrically functional inks are deposited on the substrate to create active or passive devices, such as thin film transistors or resistors. Printed electronics are expected to be used in applications such as flexible displays, smart labels, decorative/animated posters, and active clothing. One example where digital technology is emerging as an alternative to more complex and costly implementation is the creation of OLED (Organic Light Emitting Diode) display components. Digital display printing is at the forefront of innovation, but digital deposition of functional materials has been in development since the early 1990s and can now be found in applications including Radio Frequency ID (RFID) tags, smart textiles, and many more printed electronics. At the same time, however, conventional printing technologies such as flexography and photolithography are still in use in high-volume manufacturing of printed electronics. This provides numerous opportunities for growth in this industry for a range of specialty print providers. * Ron Gilboa is a Director of InfoTrends’ Production & Industrial Printing Advisory Service and has been involved in digital imaging and printing since 1980. #### Digital industrial printing The digital transformation of industrial printing after using traditional printing technologies. Product value far exceeds the direct value of printing as a standalone activity. Although it is estimated that printing may account for about 25% to 30% of value, this share varies widely by market segment. By Ron Gilboa * Since ancient times, people around the world have been looking to beautify their environment and enrich their lives using decorations. They have used decorative glyphs, paintings, and written words in monochrome and color to reflect their lifestyles and to communicate functional messages (e.g., a green light means go!). Innovators on worldwide basis always seek solutions for the deposition of decorative and functional materials on everyday objects and surfaces. Some of these designs were intended to convey information, while others created a striking visual effect or enhanced functionality. First came early block printing on paper and textiles, and then the game-changing invention of Gutenberg’s printing press with movable type in 1440. Since the time that Gutenberg revolutionized printing 575 years ago, this manufacturing process has evolved as a precise deposition of colorants or materials as part of graphic arts applications and industrial applications. Graphic arts technology evolved to produce printed matter used for information sharing, promotional activities, education, and a range of utility documents. Industrial printing became a technology used for enriching the decorative elements in everyday surfaces like packaged goods, decorative surfaces, and sophisticated functional materials for the electronics industry. Industrial printing applications have historically been produced using a variety of analog printing technologies, such as offset, gravure, flexographic, and screen printing. The range of applications is dazzling, spanning applications such as textiles, ceramics, flooring, laminates, glass, wood, membrane switches, printed electronics, packaging, and even some bio-medical materials. The impact of mass customization The driving force behind these developments was the need to mass-produce printed items like books or packaged consumer goods from leading industry brands. Items such as fashion fabrics, decorated laminates, ceramic tiles, and product packaging became available to consumers with the help of mass production processes and technologies. Although mass production reduces unit price, it requires a large investment in manufacturing capacity as well as a suitable supply chain to manage the inflow and outflow of materials and goods. According to InfoTrends’ estimates, worldwide mass-production of decorative products accounted for just under half a trillion dollars in manufactured goods in flat glass, ceramic tiles, flooring/laminates, textile, and wallcoverings. Our desire to increasingly customize our surroundings coupled with relentless innovations in materials science and digital material deposition technology is a major driving force in the transition from mass-production to mass-customization. This transition enables consumers as well as institutional buyers to customize their environments with branded imagery, or with decorative surfaces that reflect their tastes and visual sensibilities. Digitally printed output is now increasingly used to enable mass-customization while also providing a range of other benefits, including operational efficiency in manufacturing and a positive environmental impact. Industrial printing in the digital age Over a generation ago, digital printing emerged with a range of technologies that ushered in new integrated production processes as well as the ability to customize or personalize products. Although promising, early innovations were often expensive and did not yield acceptable quality for end-users. One of the leading technologies in this space was inkjet printing. For many years, inkjet printing technologies like drop-on-demand and continuous inkjet struggled to gain acceptance due to high costs, reliability issues, and a limited range of available materials (e.g., inks and substrates). These factors hampered the range of applications that could be produced. Over the past two decades, surging technological developments in materials and printheads have yielded a crop of products that have effectively transformed industry dynamics to enable mass-customization of graphic arts products using inkjet technology. These changes are quickly expanding into industrial manufacturing as well. At their core, these inkjet solutions enable manufacturers to produce quality products while benefiting from the operational advantages of digital print. As important as operational efficiency may be, it is only one of the ingredients that is driving market growth. The ability to cost-effectively manufacture products in short runs is democratizing the creative process. In a market where printing requires less make-ready and inventories are significantly reduced, brand owners and designers are now free to explore new products, materials, and manufacturing technologies that do not require as high an investment as mass-produced products. Fueled by the Internet, these products generate demand for a range of applications that were previously unavailable to consumers and businesses. Compounded with the operational benefits, these market-driven opportunities can spell profitable growth for companies of all sizes. The industry landscape The printing technology spans a broad range of industries including graphic communication, packaging, decorative, and functional printing. A common element to all of these industry segments is the need to precisely deposit a range of materials such as ink binders and functional materials. These are deposited on a variety of surfaces from sheets of paper to 3D printed objects. Core technologies typically migrate to adjacent markets; for example, a technology that was initially adopted by one segment will find its way into a related segment and will later be modified based on the new segment’s specific needs. Although the digital revolution has taken several paths, the most prominent to date has been in the graphic communications market. Digital print-on-demand is now well-established in this area, with over 1 billion A4 impressions produced annually. The use of digital technology is now migrating and growing in industrial segments such as packaging, decorative, and functional printing. To better understand the key trends that are impacting the various industries, we compiled a short description and some examples to illuminate the solutions that are available in these industry segments. Packaging Packaging is a massive industry, and InfoTrends’ industry assessments estimate that it accounted for over $400 billion in related revenues on a global basis in 2014. Applications span from simple marked corrugated brown boxes to award-winning labels for premium products. Over the past few years, digital color technology has established a critical base of electrophotographic and inkjet solutions. These accounted for about 1 billion square meters in 2014 and are projected to reach 2 billion square meters in 2019, representing a compound annual growth rate (CAGR) of 23%. Thanks to a new generation of inkjet presses, this market is now reaching folding cartons, flexible packaging, direct-to-shape, and corrugated printing. These systems go beyond proofing into fully integrated production lines. Solutions that are targeted toward corrugated liner manufacturing or sheet fed printing of corrugated boxes/displays are now available from key industry suppliers with print speeds exceeding 200 meters per minute. Direct-to-shape is another example of an emerging category where graphic arts, technologies, and industry-specific suppliers have come together to meet the demand for customized printing like never before. Examples include a major brand that is now offering digitally printed beer bottles that are fully customized and linked to an augmented reality campaign. This isn’t a completely new concept, except that it is now being done on an industrial scale by a mainstream manufacturer. Decorative printing Decorative printing is a vast market segment with a number of applications that are taking advantage of digital printing capabilities. The digital print volume in this segment is large and growing rapidly. Although many applications exist in this segment, this article will focus on ceramics, textiles, laminates & wood, wallcoverings, and glass, which are leading the digital transition. Ceramics The market for ceramic tile is huge, with over 12 billion square meters of tile manufactured worldwide in 2014 based on an InfoTile report. This industry segment traditionally used rotary presses to deposit decorative ceramic inks onto tiles ahead of the firing process, resulting in a cost-effective product that rivalled the permanency of natural stone. At the same time, however, using rotary print cylinders has its drawbacks—pattern repeats are limited and require costly changeovers. Because digital printing has dramatically improved time-to-market, enabled design changes, and reduced make-ready, it now captures the majority of tile manufacturing in Europe and is gaining a rapidly-growing share in China. Moreover, digital technology offers dimensional printing in later firings to add texture in addition to the decorative layer. Textiles Textile printing is a far-reaching industry with a deep-rooted heritage in countries like Italy, Turkey, India, Japan, Korea, and China. Based on InfoTrends’ Digital Textile Forecast, printed fabrics accounted for over 35 billion square meters in 2014—and 800 million of this volume was digital. Although most of these fabrics are produced using silk screens or rotary presses, the use of digital printers is rapidly increasing. This unique industry has been creating dazzling designs since wood-carved blocks were used to stamp fabrics. Great strides have been made since that time, and the prevailing technology for high-volume fabric manufacturing is now rotary screen printing. Now that specialty inks can be used with a wide range of manmade and natural fibers, it is possible to create cost-effective finished products with bright colors and bold designs. The ever-increasing need for improved operational efficiency and the desire to provide consumers with cutting-edge designs was a key driver in the market’s evolution. Since the early 1990s, inkjet technology vendors have attempted to make inkjet a suitable solution for fabric manufacturers. The past few years have seen a rapid growth in inkjet printing on fabric for organizations of all sizes. InfoTrends’ Digital Textile Forecast projects that digital textile fabric printing will demonstrate a CAGR of over 30%, surpassing 3.2 billion square meters by 2019. This rapid growth can be attributed to a reduction in make-ready, cost reductions in environmentally-friendly production, and the democratization of designs that enable brand owners to reach markets quickly and effectively. (See more on this web magazine: Metainitaly) Laminates & wood Within the construction and furniture industries, woodworking products have been making use of printed decorative papers and laminates for decades. With a wide range of designs that mimic natural wood grains, stone, and graphic patterns, laminates are a cost-effective substitute for natural materials. In some cases, laminates are actually preferred because they are more durable. Typically produced using gravure presses, decorative papers are converted to laminates using a range of processes. This industry produced over 300 million digital square meters in 2014, based on InfoTrends’ document entitled Profiting from Digital Printing in the Décor Marketplace. The pressure to develop short-run or custom laminates is driving an increased demand for mid-range as well as industrial products that rival the printing volumes of traditional gravure presses. Many leading providers of laminates and décor paper (e.g., Schattdecor, WilsonArt, and Formica) are now offering custom laminates based on end-users’ demands for increased levels of design freedom and customization. These trends follow many years of successful production of laminate flooring as well as a range of decorative trims for the construction industry. Emerging on the heels of laminate solutions are a range of direct printing solutions produced on a variety of wood products such as Medium Fiber Board (MDF), plywood, and natural wood. These do not require lamination and are used for adding a decorative surface to residential and commercial applications. Wallcoverings Wallcoverings have been in existence since the ancient Chinese decorated their palace walls. More recently, King Louis XI of France ordered wallpaper for his royal dwellings in 1481. Creator Jean Bourdichon painted 50 rolls of paper with angels on a blue background because King Louis found it necessary to move frequently from castle to castle. Wallcoverings have made great strides since that time, and they are now readily available to everyday residences and commercial buildings. Technologies such as surface printing, offset, flexography, and gravure printing have been widely used to produce standard wallpapers, with volumes estimated at 52 million square meters annually in 2014 based on InfoTrends’ Profiting from Digital Printing in the Décor Marketplace. Digital wide format printing solutions ushered in generations of innovative graphic communication solutions for the plethora of industries that have been migrating to the wallcovering segment. Advancements in digital printing inks (e.g., latex and flexible UV inks) now enable printing on standard industry media that complies with health and safety codes. Applications such as murals and graphically rich wallpaper rolls are becoming increasingly common and are now available from a number of suppliers. Glass Decorative glass has been adorning cathedrals, palaces, and a range of public and private buildings for millennia. Applications span from leaded stained glass to screen-printed glass panes, and these items have been used to reinforce branding, promote artistic expression, or create simple signage. According to the Global Flat Glass Industry Trend, Forecast, and Opportunity Analysis by Lucintel, the flat glass market is expected to surpass $66 billion by 2019 and is starting to adopt digital printing as a means of expanding its reach. With the development of inkjet printheads that are capable of printing ceramic inks onto glass, a number of industries are using digital printing technology to produce long-life decorated glass that is suitable for architectural and industrial uses. Functional printing Another type of industrial printing is where the printed surface is deposited with material or ink to enable some functionality. These applications take advantage of piezoelectric or continuous drop devices to enable deposition of a variety of materials. Applications include membrane switches, printed electronics, 3D printing, and a range of new innovations in small particle sizes (e.g., nano-particulates) that are expanding into pharmaceutical and bio-medical applications. This section will highlight some of the developments that enable membrane switch printing, printed electronics, and 3D printing. While there are a number of other very compelling deposition technologies, these are typically limited to specialty industry forums in the life sciences industry. Membrane switches The American Society for Testing and Materials (ASTM) defines a membrane switch as "a momentary switch device in which at least one contact is on, or made of, a flexible substrate." These flexible substrates are typically printed on PET (Polyethylene terephthalate), which is used as a base carrier. They are very common within home appliances, medical devices, games, smartphones, and toys. Printing technologies are regularly used in the production of the graphic overlays as well as the some of the circuitry where conductive inks are used. Advancements in digital UV printing technology—including flexible inks and Light Emitting Diode (LED) curing—are expanding the range of membrane switch applications and carrier materials to include flexible substrates that can be cured with less energy and heat. In certain higher-volume applications, curing using EB (Electron Beam) technology enables deposition and curing on sensitive materials. In all of these cases, short-run of customized print can take the place of screen or flexographic printing technology. 3D printing The 3D printing industry is a vast space with many different technologies, applications, materials, prices, and solutions. Current 3D print technologies include binder jetting, digital light processing, electron beam melting, fused filament fabrication, material jetting, selective deposition lamination, selective laser sintering, and stereolithography. All of these technologies have their pros and cons, and it is likely that this list will grow even longer over time as more vendors make their own contributions to this space. The market is delineated along three product categories: production, professional, and personal. Typical applications created on 3D printers include prototypes, molds & dyes, and end-use products. These applications are being used by almost all industries to create a variety of products from nano-sized research products to airplane parts. This segment is evolving rapidly, and hardly a day passes when we don’t hear about a new innovation that enables another compelling application. The attraction in 3D printing is its additive nature—waste is limited, time-to-market is shortened, and custom designs are possible. Printed electronics Printed electronics rely on traditional printing technologies to create electrical devices on various substrates. Electrical circuits have been printed using screen printing, flexography, gravure, and offset lithography for many years, and inkjet printing has been an option for quite some time too. During this process, electrically functional inks are deposited on the substrate to create active or passive devices, such as thin film transistors or resistors. Printed electronics are expected to be used in applications such as flexible displays, smart labels, decorative/animated posters, and active clothing. One example where digital technology is emerging as an alternative to more complex and costly implementation is the creation of OLED (Organic Light Emitting Diode) display components. Digital display printing is at the forefront of innovation, but digital deposition of functional materials has been in development since the early 1990s and can now be found in applications including Radio Frequency ID (RFID) tags, smart textiles, and many more printed electronics. At the same time, however, conventional printing technologies such as flexography and photolithography are still in use in high-volume manufacturing of printed electronics. This provides numerous opportunities for growth in this industry for a range of specialty print providers. * Ron Gilboa is a Director of InfoTrends’ Production & Industrial Printing Advisory Service and has been involved in digital imaging and printing since 1980. #### Digital inkjet for labels OMET announces that the digital inkjet unit JetPlus has successfully outdone all field tests and is now available for sale. Digital inkjet is the latest addition to OMET’s range of technologies available in-line and is the answer to the needs of efficiency in short runs printing and just-in-time deliveries. thanks to a considerable operating speed and the ability to greatly reduce costs, the combination of digital with flexo and a whole set of finishing and converting solutions opens new frontiers to printers worldwide. After a period of testing the company has given its OK to the sale of the new digital inkjet printing unit named JetPlus. The technology is the result of the cooperation with the Swiss company Domino, provider of the inkjet module, and the work of OMET’s R&D team that is responsible for its perfect integration into the presses and the achievement of important results for what concerns the speed of operation and the general cost management. With JetPlus, OMET adds another important piece to its multi-technology, multi-substrate, multi-application machine offer, with digital inkjet fitting into OMET’s in-line printing, converting, finishing and delivery solution package for real all-in-one-pass production. On the same press line it is possible to add flexo and offset groups, for the printing of pantones and solids, digital for cmyk or pantone printing, cold and hot foil, screen printing for special effects, UV lamination when needed and, finally, die-cutting and embossing. All processes are performed in-line with no need of extra converting work offline, generally quite expensive as for energy spending, handling costs and operators’ work. JetPlus allows printing and die-cutting at an average speed of 60 meters per minute thanks to the presence of Monotwin Cut, the die-cutting system patented by OMET. In case of variation of the die-cutting shape, the change is carried out rapidly with no need to neither replace the magnetic cylinder nor adjust the die-cutting unit since pre-register settings are automatic with respect both to digital or flexo. Monotwin Cut is equipped with standard gap-master to promote a longer and better use of dies. The rapidity of start-ups with minimum waste involved, and the fast changeovers, even in presence of rather different print jobs, confirm the efficiency of the flexo/digital press for the printing of small runs handling a great variability of materials and designs, and coping with just-in-time deliveries. Through JetPlus, jobs that normally would not be convenient if printed on a much higher productive machine or on equipment with by far complex configurations, become possible with the guarantee of the highest quality. The addition of digital to the range of available technologies in OMET’s catalog marks another step into the company’s idea of platform combination. Multi-process printing, that is to say the availability of different technologies in-line, and overall machine flexibility for what concerns substrate and types of jobs that could be handled, is the direction OMET is following to answer the growing needs of worldwide label and packaging printers. So states Marco Calcagni, sales and marketing director of OMET: “JetPlus is for converters a flexible, economic, compact solution capable of delivering in one stop the upmost quality, the highest productivity and increased savings of time and waste. Such a technology was still missing in the market and we are confident that converters will take the challenge of all-in-one pass production to improve their efficiency on small to long runs.” #### Digital Label Finishing The new digital label finishing Vericut3 brings a completely redesigned platform for the most advanced digital or conventional label web. Rotoflex has released Vericut3, the next generation of its off-line finishing solution for digital and conventional printed web. With a completely redesigned platform, Vericut3 reconfirms the Rotoflex commitment to provide leading finishing solutions to the narrow web industry. The new Vericut3 is 100% servo-driven for precise tension control and flexibility; from unwind to rewind and all print and die cut units in between, including the matrix removal unit. Motorized roll lift, innovative URC 2.0 proprietary control system featuring the exclusive Report Management System (RMS), and biometric login offer advanced operation and control. In addition, the Vericut3 features an efficient webpath for reduced set up waste, a motorized capstan, and optimized operating speeds. With the most sophisticated motion control technology in the industry, Vericut3 delivers accuracy and precision for many off-line applications and processes. The new design significantly reduces material waste through the automated die cutter and flexo unit set up, and addresses the ever-changing inspection rewind requirements to maximize digital workflows, accommodate shorter runs, and reduce costs. A variety of optional processes can be configured into Vericut3 such as lamination, hot and cold foil, screen and coatings. #### Digital Label Finishing The new digital label finishing Vericut3 brings a completely redesigned platform for the most advanced digital or conventional label web. Rotoflex has released Vericut3, the next generation of its off-line finishing solution for digital and conventional printed web. With a completely redesigned platform, Vericut3 reconfirms the Rotoflex commitment to provide leading finishing solutions to the narrow web industry. The new Vericut3 is 100% servo-driven for precise tension control and flexibility; from unwind to rewind and all print and die cut units in between, including the matrix removal unit. Motorized roll lift, innovative URC 2.0 proprietary control system featuring the exclusive Report Management System (RMS), and biometric login offer advanced operation and control. In addition, the Vericut3 features an efficient webpath for reduced set up waste, a motorized capstan, and optimized operating speeds. With the most sophisticated motion control technology in the industry, Vericut3 delivers accuracy and precision for many off-line applications and processes. The new design significantly reduces material waste through the automated die cutter and flexo unit set up, and addresses the ever-changing inspection rewind requirements to maximize digital workflows, accommodate shorter runs, and reduce costs. A variety of optional processes can be configured into Vericut3 such as lamination, hot and cold foil, screen and coatings. #### Digital printing on laminate tubes Tau 330 UV Inkjet Printer System with a higher productivity and operating efficiency than Toner Technologies installs at Albea to digitilize their laminate tube print production. Durst, the industrial inkjet specialist is installing the successful Tau 330 UV Printer System at Albea Americas Inc. The full-service provider of beauty- and personal care products, Albea, has been faced with decreasing batch sizes and subsequent increasing cost pressure for some time now. The solution for printing on laminate tubes, was to introduce a new production technology, which provides flexibility, as well as economic efficiency regardless of the batch size. The choice between Toner Technologies and digital UV Inkjet Print, followed an evaluation process of extensive test runs and product sampling. Albea's decision for the Durst Tau 330 was reached on the basis of its higher productivity, its large color spectrum which covers 90% of the Pantone color scale, its highly opaque White in the Single-Pass Mode and an excellent ink adhesion even without any special finishing treatment. The Low-Migration UV Ink System, which is available exclusively for the Tau 330, meets the stringent criteria for printing on primary packaging. "The Durst Tau 330 is our answer to the challenges we currently face", says Roy Turner, VP and General Manager, Albea Americas Inc. "The premium print quality and the operating efficiency were the decisive factors for us. The Tau 330 is a solid and robust construction, designed to operate 24/7. Our system comes with 7 colors and is equipped with the low-migration ink. These features open up new market opportunities for us, in addition to our standard products." #### Digital printing on laminate tubes Tau 330 UV Inkjet Printer System with a higher productivity and operating efficiency than Toner Technologies installs at Albea to digitilize their laminate tube print production. Durst, the industrial inkjet specialist is installing the successful Tau 330 UV Printer System at Albea Americas Inc. The full-service provider of beauty- and personal care products, Albea, has been faced with decreasing batch sizes and subsequent increasing cost pressure for some time now. The solution for printing on laminate tubes, was to introduce a new production technology, which provides flexibility, as well as economic efficiency regardless of the batch size. The choice between Toner Technologies and digital UV Inkjet Print, followed an evaluation process of extensive test runs and product sampling. Albea's decision for the Durst Tau 330 was reached on the basis of its higher productivity, its large color spectrum which covers 90% of the Pantone color scale, its highly opaque White in the Single-Pass Mode and an excellent ink adhesion even without any special finishing treatment. The Low-Migration UV Ink System, which is available exclusively for the Tau 330, meets the stringent criteria for printing on primary packaging. "The Durst Tau 330 is our answer to the challenges we currently face", says Roy Turner, VP and General Manager, Albea Americas Inc. "The premium print quality and the operating efficiency were the decisive factors for us. The Tau 330 is a solid and robust construction, designed to operate 24/7. Our system comes with 7 colors and is equipped with the low-migration ink. These features open up new market opportunities for us, in addition to our standard products." #### Digital Publishing Explorers Le cinque giornate di formazione, di confronto e di scambio di idee su nuove tecnologie, realtà aumentata e tutto ciò che orbita intorno al mondo dell'editoria digitale. Quest'anno il tradizionale evento dei publisher digitali sarà – per forza di cose – online, on demand. La situazione attuale ha costretto infatti gli organizzatori a trasformare questo evento in un format completamente online. Con questa novità chiunque, anche in quarantena, può tenersi aggiornato e rientrare al lavoro più operativo e preparato di prima dopo aver seguito i 5 giorni di formazione che Studio 361 mette a disposizione. Questo il sito per iscriversi è questo: DPE Digital Publishing Explorers Utilizzando il codice METAPRINT50 si potrà usufruire di uno sconto 50,00 euro sul prezzo del biglietto. #### Digital signage market Digital signages a US$20 billion industry is now an integral part of Dubai's outdoor retail landscape. And can provide exceptionally picture quality, even in extreme environments. International Expo Consults (IEC) part of Falak Holding stated that the latest outdoor digital signages in UAE can sustain high temperatures and provide the brands with another powerful platform throughout the year. The global digital signage market is expected to touch $20.03 billion by 2020; according to a new study by Grand View Research Inc. Mr. Abdul Rahman Falaknaz, Chairman of IEC  Digital signages can now provide exceptionally clear picture quality, even in environments which are extremely bright, while increasing durability even in harsh weather conditions such as exposure to heat, dust and water. SGI Dubai, one of the largest industry and exhibition for the sign, graphic and imaging industries has a dedicated pavilion for the digital signage industry players. Mr. Abdul Rahman Falaknaz, Chairman of IEC, said that, «Weather and high temperatures was a big stumbling block for the industry as it had preferred static signages in busy Sheikh Zayed road and other parts of the country. However, the brands have a great platform to engage their target audience with the advent of latest technology and high quality of heat withstanding digital signage panels.» Digital signages have easy-to-integrate content management which features state-of-the-art technology solutions for easy responsive and real time business message distribution. It is advantageous in several ways to deploy digital signage over static displays. The digital signage technology in its true sense has changed the retail landscape of Dubai. «The advantages of digital signage are multi-fold. The capacity to change promotions immediately for different customers or various products is quick as it offers instant results. It also becomes an additional advantage to sell advertising space on the signage which would help retailers generate extra income. Thus with the latest technology in this segment, digital signage, has revamped the game of marketing, ensuring that enterprises can deliver information to their employees and customers more efficiently helping the retail sector to flourish this summer. Indeed with the dynamic digital signages in the market, the Dubai landscape will never be the same» added Mr. Falaknaz. Signage layouts which are customized have evoked a strong market response which fosters an immersive viewing experience. SGI Dubai : Installation at Dubai Airport by PrintWorks Dubai Signages are well adept to display content in high contrast light environments and open-air avenues which also comprises of banking and retail stores, transportation facilities, restaurants, convention centers and sports arenas. Many signages adopt green energy methods to minimize the power consumption as few of them also are well placed with advanced connectivity technology which helps efficient and easy display management in remote locations. SGI Dubai is an ideal converging point where visitors and exhibitors can reach out to architects, sign makers, print and production manufacturers, media agencies, real-estate developers, brand and image consultants among others. The 'SGI Dubai 2016' show will be held from January 10th to 12th at the Halls 3, 4, 5, 6, 7 and 8 at the Dubai World Trade Centre. This forum will also include seminars and workshops conducted by industry experts. The show will have a dedicated pavilion for the Digital Signage industry. SGI Dubai 2015, an official DSF event welcomed over 400 global exhibitors from across 34 countries and registered over 12,781 trade visitors from 78 countries Until SGI Dubai 2016 starts, printers, exhibitors, visitors can keep themselves abreast of new developments, trends, news and all that refers to signage and print by visiting the SGI Resource Center at www.signageresource.com. In the picture under the title: Installation by Colormixx LLC #### Digital signage market Digital signages a US$20 billion industry is now an integral part of Dubai's outdoor retail landscape. And can provide exceptionally picture quality, even in extreme environments. International Expo Consults (IEC) part of Falak Holding stated that the latest outdoor digital signages in UAE can sustain high temperatures and provide the brands with another powerful platform throughout the year. The global digital signage market is expected to touch $20.03 billion by 2020; according to a new study by Grand View Research Inc. Mr. Abdul Rahman Falaknaz, Chairman of IEC  Digital signages can now provide exceptionally clear picture quality, even in environments which are extremely bright, while increasing durability even in harsh weather conditions such as exposure to heat, dust and water. SGI Dubai, one of the largest industry and exhibition for the sign, graphic and imaging industries has a dedicated pavilion for the digital signage industry players. Mr. Abdul Rahman Falaknaz, Chairman of IEC, said that, «Weather and high temperatures was a big stumbling block for the industry as it had preferred static signages in busy Sheikh Zayed road and other parts of the country. However, the brands have a great platform to engage their target audience with the advent of latest technology and high quality of heat withstanding digital signage panels.» Digital signages have easy-to-integrate content management which features state-of-the-art technology solutions for easy responsive and real time business message distribution. It is advantageous in several ways to deploy digital signage over static displays. The digital signage technology in its true sense has changed the retail landscape of Dubai. «The advantages of digital signage are multi-fold. The capacity to change promotions immediately for different customers or various products is quick as it offers instant results. It also becomes an additional advantage to sell advertising space on the signage which would help retailers generate extra income. Thus with the latest technology in this segment, digital signage, has revamped the game of marketing, ensuring that enterprises can deliver information to their employees and customers more efficiently helping the retail sector to flourish this summer. Indeed with the dynamic digital signages in the market, the Dubai landscape will never be the same» added Mr. Falaknaz. Signage layouts which are customized have evoked a strong market response which fosters an immersive viewing experience. SGI Dubai : Installation at Dubai Airport by PrintWorks Dubai Signages are well adept to display content in high contrast light environments and open-air avenues which also comprises of banking and retail stores, transportation facilities, restaurants, convention centers and sports arenas. Many signages adopt green energy methods to minimize the power consumption as few of them also are well placed with advanced connectivity technology which helps efficient and easy display management in remote locations. SGI Dubai is an ideal converging point where visitors and exhibitors can reach out to architects, sign makers, print and production manufacturers, media agencies, real-estate developers, brand and image consultants among others. The 'SGI Dubai 2016' show will be held from January 10th to 12th at the Halls 3, 4, 5, 6, 7 and 8 at the Dubai World Trade Centre. This forum will also include seminars and workshops conducted by industry experts. The show will have a dedicated pavilion for the Digital Signage industry. SGI Dubai 2015, an official DSF event welcomed over 400 global exhibitors from across 34 countries and registered over 12,781 trade visitors from 78 countries Until SGI Dubai 2016 starts, printers, exhibitors, visitors can keep themselves abreast of new developments, trends, news and all that refers to signage and print by visiting the SGI Resource Center at www.signageresource.com. In the picture under the title: Installation by Colormixx LLC #### Digital textile ink for polyamide printing Xennia Agate digital textile inkjet inks for high quality polyamide and silk fabric printing, aimed at sports, swimwear and intimate apparel applications have just been released. Xennia Agate is a high performance ink range which uses specifically tailored dye chemistry to give customers excellent colour vibrancy and fastness performance, while maintaining the high production reliability that customers expect from a Xennia product. After testing in their mill, one customer in South America described the results as ‘absurdly better’ than those from their previous ink supplier, showing the real benefits from choosing Xennia ink. Xennia’s ink products have been deployed in major textile mills worldwide for several years. This digital textile ink range also includes Xennia Amethyst reactive dye ink for printing cotton and cellulosics, Xennia Corundum sublimation ink for polyester and Xennia Moissanite UV curable ink for outdoor textile printing. Xennia Agate is available for high speed production digital textile printing systems based on Kyocera KJ4B printheads. #### Digital textile ink for polyamide printing Xennia Agate digital textile inkjet inks for high quality polyamide and silk fabric printing, aimed at sports, swimwear and intimate apparel applications have just been released. Xennia Agate is a high performance ink range which uses specifically tailored dye chemistry to give customers excellent colour vibrancy and fastness performance, while maintaining the high production reliability that customers expect from a Xennia product. After testing in their mill, one customer in South America described the results as ‘absurdly better’ than those from their previous ink supplier, showing the real benefits from choosing Xennia ink. Xennia’s ink products have been deployed in major textile mills worldwide for several years. This digital textile ink range also includes Xennia Amethyst reactive dye ink for printing cotton and cellulosics, Xennia Corundum sublimation ink for polyester and Xennia Moissanite UV curable ink for outdoor textile printing. Xennia Agate is available for high speed production digital textile printing systems based on Kyocera KJ4B printheads. #### Digitale o analogico e libertà di scelta “Proteggere il diritto dei cittadini di comunicare in modo non digitale è una necessità”. Keep Me Posted UE pubblica il Report europeo "Perché la scelta conta” (Why Choice Matters). «Proteggere il diritto dei cittadini di scegliere di comunicare in modo non digitale è una necessità assoluta.»  Così commenta Michele Bianchi, Presidente della Federazione Carta e Grafica la campagna Keep Me Posted UE  e la pubblicazione del suo rapporto europeo Why Choice Matters. “L’uso della carta per la comunicazione non digitale non è solo importante per la memoria e l’apprendimento, ma anche perché è inclusiva e ambientalmente responsabile» prosegue Bianchi. Il Rapporto Why Choice Matters ‒ nato dalla collaborazione Intergraf ‒ associazione degli stampatori europei, Fepe - produttori europei di buste, Cepi - organizzazione europea che rappresenta i produttori di carta e PostEurope che rappresenta gli operatori postali - sottolinea l'importanza di preservare il diritto dei cittadini di scegliere tra comunicazione digitale e fisica in un mondo sempre più digitalizzato. L’Italia, in particolare, secondo il Rapporto, si trova ad affrontare notevoli disparità regionali nelle infrastrutture digitali, con aree urbane come Milano e Roma con un’ampia copertura della banda larga mentre le regioni rurali e meridionali sono in notevole ritardo. Statisticamente, la percentuale di famiglie italiane rurali con accesso a Internet non ha registrato cambiamenti significativi tra il 2022 e il 2023, rimanendo attorno all’87,83% (Statista, 2024). Le competenze digitali rappresentano un’altra area di preoccupazione, con il 40% della popolazione priva di competenze digitali essenziali competenze. Ciò è particolarmente vero tra gli anziani e gli individui economicamente svantaggiati (Vainieri et al., 2023). Allo stesso modo, secondo il Rapporto Paese sul decennio digitale Italia 2024, solo il 45,8% delle persone in Italia possiede almeno competenze digitali di base, con divari tra tutte le fasce di età. Questo dato è ben al di sotto della media UE del 55,6% e mostra una dinamica limitata negli ultimi anni (Commissione europea, 2024). «Nel 21° secolo, non possiamo permetterci di approfondire le divisioni sociali trascurando le esigenze di coloro che fanno affidamento o preferiscono la comunicazione non digitale» afferma Beatrice Klose, segretaria generale di Intergraf. «La nostra società prospera grazie all'inclusione e la libertà di scegliere i metodi di comunicazione è una pietra angolare di tale inclusività» sottolinea Cynthia Wee-Neumann, Communications & Public Affairs Manager. La campagna Keep Me Posted UE invita i politici, le imprese e le istituzioni pubbliche ad adottare il quadro delineato nel rapporto. In questo modo, l’Europa può promuovere una società più inclusiva in cui nessuno sia escluso o svantaggiato durante la transizione alla comunicazione digitale. Keep Me Posted UE sostiene il diritto di ogni cittadino di scegliere come ricevere informazioni importanti, sia tramite mezzi digitali che fisici, senza incorrere in costi o svantaggi aggiuntivi. La campagna sostiene i diritti di comunicazione come fondamentali per l’inclusione e l’uguaglianza. #### Digitalizzazione del flusso di lavoro Praim e Wacom hanno annunciato una partnership per la gestione sicura e centralizzata dei dispositivi di firma tramite infrastrutture virtualizzate, con l’opportunità di generare un vantaggio competitivo adottando una soluzione di digitalizzazione del flusso di lavoro che ottimizza simultaneamente sia la gestione dell’infrastruttura IT, sia il processo di digitalizzazione. Praim e Wacom hanno rinnovato la loro partnership facilitando l’integrazione dei dispositivi Wacom con le soluzioni Praim. Praim è un attore di primo piano nel mercato della virtualizzazione della postazione di lavoro specializzata nello sviluppo continuo di software a supporto dei principali vendor di infrastrutture VDI e Cloud, tra cui Citrix, VMware e Microsoft. Questa attenzione ha consentito all’azienda di sviluppare una soluzione software certificata e hardware-agnostic per la gestione delle workstation. L’accordo tra Praim e Wacom garantisce una configurazione veloce e sicura di tutti i dispositivi Wacom sulle soluzioni Praim su tutti i tipi di infrastrutture virtualizzate. L’accordo comporterà una stretta collaborazione tra i dipartimenti tecnico, commerciale e marketing di entrambe le aziende, per la creazione di soluzioni sempre più avanzate che verranno distribuite alle aziende utenti attraverso un canale di distribuzione integrato. L’accordo offre ai clienti Praim esistenti un accesso integrato e immediato ai dispositivi di firma elettronica di Wacom, che consentono di rendere digitali al 100% i flussi di lavoro dei documenti business-critical.   #### Digitalizzazione del post-printing Hans Kolb Wellpappe, azienda tedesca che produce imballaggi e prodotti in cartone ondulato, ha accelerato il proprio percorso di crescita verso la produzione in digitale installando una CorruJET 170 di Koenig & Bauer Durst. Il sistema ha consentito all’azienda di rispondere efficacemente alle esigenze dei clienti in continua evoluzione. Time-to-market veloci, riduzione delle tirature e richieste di personalizzazione spinte. L’installazione di CorruJET 170, utilizzato per il digital post-printing su cartone ondulato, è tra i più importanti investimenti tecnologici effettuati da KOLB negli ultimi anni e rappresenta un elemento centrale della sua strategia digitale. In funzione nel reparto produttivo della sede centrale di Memmingen, in Baviera, il sistema assicura stampe digitali ad alta risoluzione fino a 1.200x600 dpi, con produttività fino a 5.000 fogli/h, per formati fino a 1.700x1.300 mm. «L’estrema flessibilità che caratterizza CorruJET 170 – ha dichiarato Sebastian Fromm, Production Manager di KOLB – ci permette di stampare con la stessa qualità su qualsiasi supporto utilizzato dal nostro reparto produttivo, da quelli patinati al cartone ondulato marrone, senza necessità di successivi trattamenti post-stampa.» La soluzione è estremamente innovativa e altamente automatizzata, ideale anche per la produzione di grandi volumi grazie al sistema di carico e scarico automatico. CorruJET 170 rappresenta il benchmark per stampe di qualità su supporti non patinati e in particolare su materiali riciclati marroni e bianchi, sui quali prima non era possibile stampare, nemmeno con tecnologie tradizionali. «La gamma di prodotti stampabili con CorruJET 170 è incredibile – aggiunge Fromm –. Fino a dieci anni fa per ogni singolo prodotto avremmo potuto realizzare un’unica variante. Ora, invece, grazie alla tecnologia digitale possiamo proporre con facilità imballaggi speciali, personalizzati in base alle caratteristiche di ciò che è contenuto al suo interno. E se, da un lato, diminuiscono le tirature, dall’altro aumentano le possibilità applicative date dalla maggiore diversificazione dei prodotti, dando vita, a nostro avviso, a nuove interessanti opportunità di business. Questo anche grazie alla versatilità e all’efficienza produttiva di CorruJET, che ci permettono di stampare allo stesso costo/pagina tirature da 500 fino a 20.000 fogli.» Inchiostri per alimenti Tra i plus di CorruJET 170 anche l’utilizzo di inchiostri certificati per il contatto con gli alimenti, una caratteristica fondamentale per il settore degli imballaggi primari. Gli inchiostri a base d'acqua messi a punto da Koenig & Bauer per CorruJET 170 sono prodotti in conformità con gli standard GMP (Good Manufacturing Practices) e certificati da EuPIA (European Printing Ink Association). Sono inoltre conformi alle più severe ordinanze svizzere in materia di imballi alimentari e rientrano nella lista di inchiostri approvati da Nestlé. Sviluppata da Koenig & Bauer ottimizzando le prestazioni del precedente sistema roll-to-roll RotaJET, CorruJET 170 coniuga elevata qualità di stampa e massima produttività. L’unità integrata permette inoltre la verniciatura con effetto lucido o opaco di immagini in quadricromia realizzate con inchiostri base acqua. #### Digitalizzazione e controllo qualità nella produzione di carta riciclata Un caso concreto di trasformazione digitale applicata al controllo qualità e alla riduzione degli scarti nella produzione di carta riciclata.Durante il convegno dedicato al futuro del packaging, Luca Bolognini, Director di Aizoon, ha presentato un progetto di digitalizzazione sviluppato in collaborazione con un’azienda produttrice di carta riciclata. L’intervento ha illustrato come le tecnologie digitali possano supportare il miglioramento dei processi produttivi, aumentando efficienza, qualità e sostenibilità. Aizoon, società di consulenza tecnologica attiva nello sviluppo di soluzioni digitali per l’industria, ha lavorato sull’integrazione tra dati di produzione, sistemi di monitoraggio e strumenti di analisi avanzata, con l’obiettivo di rendere più efficace il controllo dei processi. Controllo qualità in tempo realeUno dei punti centrali del progetto riguarda il monitoraggio continuo dei parametri di produzione. Grazie alla raccolta e all’analisi dei dati provenienti dagli impianti, è possibile individuare rapidamente eventuali deviazioni dagli standard qualitativi e intervenire tempestivamente. Questo approccio consente di passare da un controllo qualità basato su verifiche a posteriori a un sistema proattivo e predittivo, capace di anticipare i problemi e ridurre la probabilità di scarti o difetti nel prodotto finale. Riduzione degli scartiL’utilizzo dei dati di processo permette anche di ottimizzare l’utilizzo delle materie prime, in particolare nella produzione di carta riciclata, dove la variabilità dei materiali in ingresso può influenzare le prestazioni produttive. Attraverso strumenti digitali e modelli di analisi avanzata, il sistema è in grado di identificare correlazioni tra parametri di produzione e qualità del prodotto, aiutando gli operatori a prendere decisioni più rapide e informate. Il risultato è una riduzione significativa degli scarti, con benefici sia economici sia ambientali. Il valore dei datiSecondo Bolognini, il vero valore della trasformazione digitale risiede nella capacità di trasformare i dati in informazioni utili per il processo decisionale. La digitalizzazione non deve limitarsi alla raccolta dei dati, ma deve renderli accessibili e interpretabili da chi opera quotidianamente in produzione. Per questo motivo è fondamentale sviluppare strumenti che supportino gli operatori e i responsabili di processo, facilitando l’analisi delle informazioni e migliorando la collaborazione tra reparti tecnici, produzione e qualità. Innovazione e ascolto del clienteNel suo intervento, Bolognini ha sottolineato anche l’importanza dell’ascolto delle esigenze delle aziende. Le innovazioni più efficaci nascono spesso dal confronto diretto con chi utilizza le tecnologie sul campo. Le soluzioni digitali sviluppate da Aizoon sono quindi progettate per adattarsi ai diversi contesti produttivi, combinando competenze tecnologiche e conoscenza dei processi industriali. In sintesiL’intervento di Luca Bolognini ha mostrato come la digitalizzazione possa diventare uno strumento concreto per migliorare qualità, efficienza e sostenibilità nella produzione industriale. L’integrazione tra dati, analisi avanzata e conoscenza dei processi consente infatti di ottimizzare la produzione, ridurre gli scarti e rafforzare la competitività delle aziende del settore packaging. #### Digitalizzazione e tracciabilità nel packaging Un software per la digitalizzazione a 360 gradi dei processi operativi per la produzione del packaging e la tracciabilità dei materialiTesar, azienda italiana attiva dagli anni ’90 nello sviluppo di software per la produzione industriale ha focalizzato la digitalizzazione a 360 gradi dei processi operativi del packaging, dalla gestione della produzione alla tracciabilità dei materiali, al controllo qualità e alla gestione del magazzino. Marta Minazzi ha illustrato il software Tesar che si applica a diversi settori manifatturieri, dal packaging alla componentistica, coprendo materiale come carta, plastica e alluminio. La relatrice ha sottolineato l’importanza delle competenze e della formazione del personale: il software deve infatti supportare operatori con differenti livelli di esperienza e background linguistici, rendendo il lavoro più intuitivo e accessibile. A tal fine, Tesa ha sviluppato un’interfaccia semplice, multilingua e basata anche su supporti video, permettendo di trasferire conoscenza direttamente a bordo linea. TracciabilitàUn secondo punto centrale del suo intervento è stato la tracciabilità dei materiali. Il software Tesar consente di monitorare in tempo reale l’utilizzo di materie prime, garantendo che ricette e lotti siano rispettati e tracciati. Questo permette, in caso di non conformità o campagne di richiamo, di risalire rapidamente alla filiera dei materiali e ai fornitori, ottimizzando sia la qualità sia la gestione dei costi. Misurare i consumiInfine, Marta Minazzi ha evidenziato il contributo della digitalizzazione alla sostenibilità. I sistemi di Tesa permettono di misurare i consumi di energia, acqua, gas e vapore legati a ogni ordine di produzione, assegnando a ciascun prodotto un dato diretto di costo e di emissioni di CO2. Questo consente non solo di rispettare normative ambientali e ottenere certificazioni, ma anche di trasformare i dati in strumenti pratici per ottimizzare i processi, ridurre sprechi e migliorare l’efficienza complessiva. Secondo Minazzi, il vero valore della digitalizzazione non risiede solo nell’acquisizione dei dati, ma nella loro fruibilità e capacità di generare insight: dati raccolti ma non utilizzati non producono risultati. Grazie ai sistemi Tesa, le aziende possono ottenere informazioni operative e strategiche che impattano sia sui margini economici sia sulla reputazione del brand. Misurare i consumiL’intervento di Marta Minazzi ha evidenziato come digitalizzazione, tracciabilità e sostenibilità possano integrarsi per supportare la competitività delle aziende manifatturiere, con strumenti concreti per ottimizzare processi complessi e valorizzare le risorse disponibili. #### Digitalizzazione e vendite nell’industria Presentati i risultati dell'osservatorio “digital servitization nel settore machinery”, attività di service nella vendita di macchinari che conta per il 25% del fatturato delle aziende.Il portafoglio servizi offerto dalle imprese è piuttosto ampio ma genera ricavi ancora contenuti. Sono le grandi aziende le più mature rispetto al digital service in tutte le sue forme e l'offerta di servizi digitali risulterà sempre più fondamentale nelle scelte di acquisto dell'utilizzatore: quasi il 70% delle imprese considera che, entro tre anni, saranno determinanti per la vendita del macchinario. Se ne è parlato all’evento "La Voce del mercato: il futuro dei servizi digitali per le macchine industriali", presentando i risultati dell'Osservatorio "Digital Servitization nel settore machinery", progetto di ricerca di Digital Industries World (Associazione che riunisce istituzioni multidisciplinari) svolto in collaborazione con ASAP Service Management Forum (Centro Interuniversitario di Ricerca sull’innovazione e la gestione dei Servizi nelle Imprese Industriali), Acimac, Acimall, Acimit, Aita, Amafond, Amaplast, Siri, Ucima e Fondazione Ucimu. L'incontro è stato patrocinato da FEDERMACCHINE e ha visto la partecipazione di un centinaio di ospiti tra imprenditori e operatori dell'industria dei macchinari. Lo studio, condotto su un ampio panel di imprese contribuisce a dare una fotografia del grado di maturità digitale dell'industria del bene strumentale presente nel Paese. I risultati dell'indagineIl fatturato delle imprese del comparto derivante dall'attività relativa ai servizi vale attualmente circa il 25% del totale. Ciò dimostra che il modello di business dominante del settore machinery è ancora quello tradizionale, incentrato sulla vendita di macchinari. Questo assetto appare in modo più marcato nelle PMI. Per le piccole imprese, infatti, il service contribuisce per poco meno di 1/4 al totale del fatturato; per le grandi contribuisce per quasi 1/3. Se è ragionevole immaginare che il business delle aziende del machinery sia focalizzato sulla produzione di nuovi beni, è altrettanto vero che la ripartizione tra produzione e servizi rispetto ai ricavi risulta ancora decisamente sbilanciata sul lato manifatturiero. Oltre la metà dei produttori di macchinari (57%) ha implementato una strategia mirata per lo sviluppo del business dei servizi. L'approccio strategico al tema del service appare profondamente differente nella visione delle grandi aziende rispetto a quello delle piccole. Infatti, la definizione di una strategia per i servizi riguarda l'83% delle grandi imprese e il 48% delle PMI. Più della metà delle imprese (53%) si attende che il fatturato del business dei servizi aumenterà significativamente nel futuro. Anche in questo caso sono le grandi aziende a credere maggiormente in questa affermazione (70%) rispetto alle PMI (47%). Questi due indicatori confermano l'importanza crescente che le aziende del machinery attribuiscono a questo business. La traduzione della strategia in attività operative risulta però ancora piuttosto limitata. Solo il 41% ha definito ruoli dedicati alle attività correlate al business dei servizi. Ancora meno: il 34% ha definito ruoli e responsabilità specifiche per lo sviluppo di nuovi servizi, e solo il 29% dei rispondenti ha allocato un budget dedicato. Quali serviziIl portafoglio di servizi offerti dalle imprese del settore è piuttosto ampio ma resta ancorato ai servizi più tradizionali venduti in modalità transazionale. Sono servizi ampiamente consolidati, vale a dire offerti da oltre l'80% del panel delle imprese intervistate: l'installazione e avviamento, la formazione, la vendita di ricambi, l'assistenza tecnica reattiva, ma anche il monitoraggio e il supporto da remoto tramite connessione alla macchina o utilizzo della realtà aumentata. Sono considerati servizi diffusi, proposti dal 50-80% del totale degli intervistati, i servizi di revamping, retrofitting, consulenza e ottimizzazione, i contratti di manutenzione e i servizi di reportistica per le macchine. Meno diffusi (sotto il 40%) i servizi finanziari per il cliente, il customer care 24/7, la manutenzione predittiva, che comincia comunque ad affermarsi, e i servizi legati al ritiro, ammodernamento, ricondizionamento o riciclo della macchina. Il ruolo che i servizi possono avere in termini di riduzione dell’impatto ambientale è ancora limitato ma si registra una maggiore sensibilità in questo ambito tra le grandi aziende. Servizi di tipo transazionaleOsservando il dettaglio dell'attività di service, rispetto al fatturato i ricavi più rilevanti derivano da servizi di tipo transazionale, quali vendita di ricambi, consumabili e accessori che sono assimilabili alla vendita di prodotti (16%). Tra i servizi post-vendita vi sono anche quelli legati ad assistenza tecnica, formazione, upgrade e revamping; essi rappresentano l'8% del fatturato totale. I servizi relazionali e ricorrenti, come i contratti di manutenzione, incidono per il 3%. I servizi digitali e connessi, quali ad esempio la vendita di software, dati e connessione macchinari, rappresentano solamente l'1% del totale dei ricavi. Anche per le grandi imprese questa attività attualmente ha un peso irrisorio, pari al 2% del totale. I modelli di vendita "as a service" del prodotto sono ancora in una fase embrionale di sviluppo. Sono offerti da quasi il 20% delle imprese intervistate ma i ricavi derivanti sono trascurabili: al momento rappresentano più che altro casi di sperimentazione. Il 35% degli intervistati dichiara però intenzione di implementarli nel prossimo futuro. Servizi digitali sempre più determinantiIn prospettiva l'offerta di servizi digitali risulterà sempre più determinante nelle scelte di acquisto dell'utilizzatore di macchinari: quasi il 70% delle imprese che hanno risposto alla ricerca considera che, entro tre anni, questi servizi saranno determinanti per le decisioni di acquisto di un bene strumentale. Questa considerazione è ancora più forte tra le grandi imprese (92%). L'organizzazione delle imprese del machinery rispetto all'adozione di tecnologie digitali sta evolvendo. Per oltre la metà delle imprese del panel le tecnologie digitali e le competenze in materia rappresentano un fattore determinante per lo sviluppo del business dei servizi. In particolare, per il 55% queste tecnologie aiutano a migliorare l'erogazione di servizi tradizionali. Il 53% dichiara di essere impegnato nello sviluppo di nuovi servizi, proprio grazie a queste tecnologie. Il 40% ha definito una strategia di crescita dei servizi digitali. Oltre la metà del panel di imprese coinvolte nella ricerca, per offrire servizi digitali, ha dovuto sviluppare nuove competenze attivando anche partnership con realtà esterne all'azienda. Le grandi aziende sono nettamente più mature relativamente allo sviluppo e all'offerta di servizi digitali rispetto alle PMI. L'adozione delle tecnologie digitali per l'offerta di servizi risulta comunque ancora limitata. Le più diffuse sono IoT, cybersecurity e cloud computing. Seguono: digital twin, realtà aumentata, Big data analytics, Intelligenza artificiale, additive manufacturing. Nettamente distanziata la blockchain. Rispetto alla dimensione, le grandi imprese adottano mediamente 3,5 tipi di tecnologie digitali differenti a supporto dell’offerta di servizi tra quelle analizzate; le PMI solo 1,5. Sistemi informativiSempre in tema di strumenti digitali, l'utilizzo delle piattaforme e dei sistemi informativi rappresenta una pratica diffusa nelle aziende del machinery per il monitoraggio da remoto dei macchinari installati presso le imprese clienti (73%) e la gestione di segnali di anomalie/allarmi, ecc. (76%) diffusi sia presso le grandi che preso le piccole imprese; la gestione della richiesta di assistenza/customer care (62%); l'elaborazione dei dati per manutenzione predittiva di componenti e prodotti (57%), l'e-commerce di parti di ricambio (37%) appannaggio solo delle grandi aziende. #### Digitalizzazione: perché è necessaria La Banca europea per gli investimenti (Bei) ha pubblicato il Report sulla digitalizzazione, che riassume i principali risultati per il 2020 dello European Investment Bank Investment Survey (Eibis), un sondaggio annuale che raccoglie informazioni su circa 13.500 imprese nei 27 paesi dell’Unione Europea, nel Regno Unito e negli Usa. Non male l'Italia ma le piccole imprese sono ancora restìe, e senza una corretta digitalizzazione resterebbero troppo indietro nella concorrenza. Dal rapporto Eibis emerge come le imprese europee siano generalmente ancora in ritardo nell’adozione di tecnologie digitali: solo il 63% delle società nell’UE ha implementato qualche tipo di tecnologia digitale, contro il 73% negli Usa. Vi è tuttavia molta eterogeneità: alcuni Paesi hanno tassi di digitalizzazione simili o superiori a quello statunitense, mentre altri sono ben al di sotto della media europea. Tra questi l'Italia. Digitalizzarsi per crescere Gran parte dell’occupazione in Italia e in particolare nell'industria grafica, si circoscritta in imprese di piccole e medie dimensioni, con tassi di digitalizzazione bassi, e hanno difficoltà a crescere. Per queste il processo di digitalizzazione stenta ad affermarsi. Eppure anche nei nostri comparti sarebbe importante ripensare alla propria organizzazione, anche se si è piccoli. Per sperare di crescere. Nei settori in cui l’Italia è avanti rispetto alla media europea, come quello delle infrastrutture, si registra un numero di medie e grandi imprese elevato. In Italia, le imprese di medie e grandi dimensioni hanno un tasso di digitalizzazione intorno all’80%, e tra le grandi imprese più della metà ha adottato almeno una tecnologia digitale. Le piccole imprese hanno invece un tasso di digitalizzazione inferiore al 50%, e il 60% di microimprese non ha alcuna tecnologia digitale. Più digitale più occupazione La transizione digitale è invece importante, come mostrano i dati dell’Eibis: le imprese che si sono digitalizzate investono in ricerca e sviluppo, innovano di più, sono maggiormente produttive e più votate all' esportazione. Contrariamente a quanto si può pensare, le imprese più innovative contribuiscono alla crescita dell’occupazione, mentre le imprese poco digitalizzate sono più soggette alla eliminazione di posti di lavoro. Secondo gli studi della BEI, la digitalizzazione è una delle strade più efficaci per risolvere la stagnazione della produttività, e un’importante arma per affrontare la trasformazione delle attività economiche che caratterizzerà il periodo post-pandemico. Le imprese digitalizzate investono maggiormente nel capitale umano dei propri dipendenti, offrendo loro training con maggiore frequenza. Incentivare la digitalizzazione potrebbe dunque contribuire a un generale miglioramento delle abilità dei lavoratori italiani, che a sua volta contribuirebbe alla trasformazione digitale. Un recente studio afferma che agire sulla quantità e la qualità del capitale umano è la scelta più naturale ed efficace per dare una spinta alla digitalizzazione. Eibis stima infine, che le imprese digitali sono meglio amministrate perché è più probabile che abbiano un sistema di monitoraggio delle attività strategiche e prevedano un sistema di pagamento che tiene conto anche della performance dei dipendenti. Dopo la pandemia La transizione digitale come strumento per migliorare la resilienza ed efficienza delle PMI più vulnerabili a crisi di mercato, è un altro aspetto considerato dallo studio. Tra i settori non strategici per affrontare il Covid, le imprese meno digitalizzate hanno sofferto maggiormente la pandemia. La crisi pandemica rappresenta quindi allo stesso tempo un’opportunità e un pericolo. Da un lato, ha palesato la necessità di accelerare la transizione digitale, dimostrando l’importanza della digitalizzazione. Sempre secondo i dati dell’Eibis, le imprese italiane hanno segnalato in larga parte di voler aumentare il proprio utilizzo di tecnologie digitali in futuro e solo raramente dichiarato di dover ridurre permanentemente il proprio numero di dipendenti a causa del Covid. La pandemia rischia di inasprire ancora di più il cosiddetto digital divide, aumentando la distanza tra imprese digitali e non digitali. Queste ultime, infatti, sembrano essere meno convinte dell’importanza futura della digitalizzazione (solo una piccola impresa su tre dichiara che aumenterà il proprio utilizzo di tecnologie digitali, contro il 50% circa di quelle digitali) e riportano un impatto maggiore del Covid sull’occupazione. Maggiori informazione e commenti sullo studio Eibis, consultare Competere.it. #### Dimostrazioni live per Mimaki JV400SUV La stampante CMYK unisce la qualità degli inchiostri a base solvente con quelli a essiccazione UV Mimaki alla Fespa di Londra esporrà la stampante JV400SUV. Bompan, l’importatore esclusivo per l’Italia, sarà presente all’esposizione, allo stand J5S di Mimaki per accogliere i visitatori italiani. JV400SUV era stata presentata a Fespa 2012 come prototipo e in seguito esposta in anteprima mondiale a Viscom Italia. In entrambi i casi il mercato ha risposto in modo entusiasta alle possibilità offerte dalla polimerizzazione UV di inchiostri a base solvente. «Dal momento della sua presentazione a Fespa lo scorso anno, le stampanti di grande formato della serie JV400 sono state installate in tutto il mondo e sono state insignite di diversi prestigiosi riconoscimenti - spiega Mike Horsten, direttore generale marketing di Mimaki EMEA -. L’ingresso più recente nella famiglia JV400 è la serie JV400SUV, che utilizza inchiostri Solventi/UV e offre una stampa di elevata qualità con colori vivaci e una durata in esterno eccellente. Siamo entusiasti di aggiungere questo nuovo sistema al nostro portfolio in occasione di FESPA 2013. Le stampanti JV400SUV saranno disponibili a partire dal 1 luglio 2013.» Le JV400-130/160SUV stampano in quadricromia  e raggiungono una velocità di 18 mq/h. Si tratta dell’unica tecnologia sul mercato che integra la flessibilità del solvente alla resistenza della polimerizzazione UV e che utilizza gli innovativi inchiostri Mimaki sviluppati appositamente per questa stampante. Durante il processo di stampa, l'inchiostro a base solvente viene assorbito dalla superficie del materiale e il pigmento si fissa sul supporto. Successivamente, l’inchiostro stampato viene polimerizzato mediante un processo UV che dona un aspetto liscio e lucido “effetto coating”, garantendo al tempo stesso la brillantezza dei colori tipica di una tradizionale stampante a solvente. La polimerizzazione UV si traduce inoltre in una maggiore resistenza al graffio e agli agenti atmosferici. Una volta usciti dalla stampante, i supporti sono completamente asciutti e pronti all’istante per la post-produzione. Mimaki presenterà anche la sua soluzione RIP RasterLink6 assieme alla JV400SUV e ad altri modelli. Il software RIP RasterLink6 offre una soluzione intuitiva a finestra unica per la selezione di tutte le opzioni e consente di convertire con facilità colori speciali in colori Pantone e in corrispondenze CMYK per garantire l’integrità cromatica. Gli utenti possono misurare un colore target con un colorimetro opzionale e utilizzare il sistema di selezione colore Color Picker di RasterLink6 per riprodurre con precisione i colori target. Mimaki Europe sarà inoltre presente alla Fespa WRAP Masters Cup, al concorso di grafica per veicoli Car Wrapping e alla Promotional Product Business Academy. #### Dimostrazioni rotocalco e accoppiamento film Nuove configurazioni e soluzioni per incrementare la produttività nella stampa rotocalco e accoppiamento apprezzate dai partecipanti all’Open House di Bobst Italia, in un ricco programma  di dimostrazioni dedicate alle diverse tecnologie di stampa e trasformazione. Dal 15 al 17 ottobre il Technology Center dello stabilimento Bobst Italia a S. Giorgio Monferrato ha accolto 150 visitatori provenienti da 15 Paesi per assistere alle dimostrazioni di nuove realizzazioni e di soluzioni di consolidato successo commerciale nel settore della stampa rotocalco e dell’accoppiamento dei materiali flessibili. Accoppiamento Il programma ha avuto inizio con una prova sulla macchina accoppiatrice duplex BOBST SL 1000 dedicata alle applicazioni solventless. La macchina ha accoppiato un film BOPP metallizzato da 20 μm con un film BOPP da 20 μm pre-stampato su una macchina flessografica BOBST F&K. Sullo schermo posizionato sulla macchina si sono susseguiti i dati relativi alla lunghezza dei materiali in avvolgimento e alla velocità che è aumentata dai 50 m/min iniziali ai 400 m/min di produzione. La SL 1000 è una macchina versatile che può essere personalizzata per quanto riguarda svolgitori con albero o shaftelss e diametro delle bobine. Offre inoltre un’ampia flessibilità di configurazione e sulla macchina in dimostrazione il gruppo di accoppiamento era posizionato dopo il ponte prima dell’avvolgitore. Terminata la prova di accoppiamento solventless, i visitatori hanno visionato i campioni di accoppiato valutandone l’alta qualità e sono quindi entrati nel Technology Center per la dimostrazione sull’accoppiatrice multi-tecnologica duplex BOBST CL 850D. La macchina non ha mancato di confermare l’affidabilità e la qualità delle prestazioni, e messo in evidenza i vantaggi del rinomato carrello flexo con cui era equipaggiata. Il pubblico presente all'open house di Bobst Italia Spalmatura di adesivi Il carrello flexo BOBST è noto soprattutto per la spalmatura di adesivi a solvente direttamente sull’alluminio sottile e la prova eseguita ha dimostrato l’efficienza di questa tecnologia e la qualità finale del prodotto accoppiato. La CL 850D ha infatti spalmato adesivo direttamente su alluminio di spessore 6,35 μm, accoppiandolo poi con un film di PET da 12 μm. Il sistema flexo BOBST consente infatti una spalmatura più uniforme dell’adesivo sull’alluminio, e quindi una straordinaria qualità ottica dell’accoppiato.  La CL 850D ha raggiunto la velocità di 430 m/min, producendo un accoppiato duplex di alta qualità e privo del minimo difetto. Rotocalco Si è quindi passati alla tecnologia rotocalco puntando i riflettori sulla  BOBST Rotomec 4003HS, una macchina ad alta velocità che presentava un certo numero di novità. La piattaforma di soluzioni rotocalco BOBST Rotomec 4003 ha uno straordinario successo commerciale  perché offre diverse soluzioni, ognuna delle quali è mirata a soddisfare specifici requisiti di stampa e applicazioni. Centoventi rotocalco Rotomec 4003 in funzione nel mondo testimoniano l’efficienza e la qualità delle soluzioni proposte, che BOBST continua ad innovare e migliorare in linea con la filosofia aziendale. La Rotomec 4003HS in dimostrazione, con sviluppo stampa di 650 mm, presentava una nuova configurazione con bloccaggio del cilindro stampa a coni. Il soggetto di stampa riproduceva un imballaggio alimentare a sei colori che è stato stampato su film PET da 12 μm. Inizialmente la macchina è stata messa a registro utilizzando la funzione TAPS - il sistema brevettato di pre-registro automatico BOBST – che si attiva semplicemente premendo un pulsante sulla console principale. Con la macchina pronta per stampare, uno dei due operatori ha iniziato la sequenza premendo il pulsante TAPS, che ha avviato la rotativa, messo tutti i cilindri nella posizione di registro, e commutato poi il controllo di registro di ciascun colore in modalità automatica, pronto per iniziare la produzione. La procedura è stata completata automaticamente in meno di 5 minuti, generando circa 100 m di scarto. Poi la macchina ha raggiunto la velocità massima di produzione di 500 m/min.  I visitatori hanno potuto seguire su uno schermo collocato sulla pensilina tutte le fasi della sequenza TAPS all’avvio e del controllo di registro durante la stampa, in particolare la precisione del sistema durante le rampe di accelerazione. Conclusa la stampa, BOBST ha illustrato il funzionamento del nuovo carrello chiamato Twin Trolley, un carrello di nuova concezione, che rende possibile separare fuori macchina il cilindro rotocalco e il colore consentendo di spostare entrambi, o solo uno di essi, a magazzino oppure su unità stampa diverse. Si possono così tenere sempre a bordo i colori della quadricromia a prescindere dai cambiamenti di posizione richiesti dai diversi lavori. La flessibilità del sistema Twin Trolley in materia di preparazione lavoro e logistica inchiostri è straordinaria. Il funzionamento è stato chiaramente spiegato ai visitatori mostrando loro le opzioni possibili, ossia si cambia solo il colore; si cambia solo il cilindro; si esegue il cambio completo del carrello. Altre importanti caratteristiche del sistema, tutte mirate a diminuire lo spreco di inchiostro e a velocizzare i cambi lavoro, sono: la possibilità di utilizzare sul carrello un bidone commerciale di inchiostro da 50 litri, una valvola a 3 vie ed il sistema di prelavaggio. I vantaggi offerti sono notevoli: la capienza di una tanica da 50 l è adatta alla stampa di lunghe tirature, non occorre trasferire l’inchiostro in un serbatoio dedicato, e quindi  si risparmia anche il tempo che sarebbe necessario per pulirlo. La valvola a 3 vie consente lo scarico separato del solvente sporco nella fase di prelavaggio. Il sistema di prelavaggio permette di pulire agevolmente il cilindro stampa a bordo macchina. Grazie al Twin Trolley è possibile ridurre del 50% lo scarto di inchiostro e di solvente, oltre a ridurre considerevolmente anche i tempi improduttivi. Scarto minimizzato La seconda dimostrazione di stampa, mirata a soddisfare i requisiti di altri segmenti di mercato, ha dimostrato la qualità e l’unicità delle soluzioni BOBST sviluppate per stampare con profitto le tirature molto corte. Il soggetto di questa prova, stampato su una rotocalco Rotomec MW 80, era un prodotto cosmetico in bustine stampato a 6 colori su film BOPP da 20 μm.  La MW (Minimized Waste, ossia scarto minimizzato) è una rotativa per la stampa in fascia media di produzioni molto corte e la dimostrazione ha ben evidenziato l’efficienza delle soluzioni tecniche adottate. Per mostrare quanto sia facile e rapida la preparazione al lavoro di questa rotativa senza carrelli e senza pensilina, l’operatore ha effettuato tutta la procedura su un’unità di stampa, compreso il cambio cilindro che non richiede l’utilizzo di utensili. La Rotomec MW 80 in dimostrazione era equipaggiata con cilindri leggeri, tuttavia, può utilizzare anche cilindri tradizionali non alberati e sleeve leggere. La funzione TAPS è integrata su tutte le rotative della piattaforma Rotomec MW e la sequenza di pre- registro è stata completata molto rapidamente, generando ancor meno scarto – ca. 60 m – grazie alla compattezza della macchina.  La Rotomec MW 80 ha accelerato rapidamente ed in soli 30 secondi ha raggiunto la massima velocità di produzione di 250 m/min, concludendo la dimostrazione con un cambio automatico sull’avvolgitore alla massima velocità. La qualità delle dimostrazioni ha fornito ai visitatori dell’Open House un’ampia visione dello stato dell’arte nel settore della stampa rotocalco e dell’accoppiamento e l’opportunità di vedere e quantificare i considerevoli risparmi di tempo e materiale che i continui sviluppi della tecnologia BOBST consentono di realizzare. #### Direct proofing & prototyping system Italian company JetSet introduce direct-to-substrate proofing & prototyping system. The ultimate direct-to-substrate proofing and prototyping system JetSet P-Series has been recently introduced. It is the first printing system designed to meet the requirements of direct-to-substrate proofs and prototypes inside printing and packaging companies. P-Series can be easily integrated in any litho, flexo, screen and any other analog pre-press and printing department as the ultimate proofing equipment, or can be used as a versatile and profitable prototyping unit. P-Series can print vibrant images and sharp texts on virtually any substrate thanks to its vacuum table moved by linear motors and magnetic guides. JetSet is an Italian company specialized in special and advanced inkjet platforms for paper, carton board, glass, wood and textile digital printing. #### Direct proofing & prototyping system Italian company JetSet introduce direct-to-substrate proofing & prototyping system. The ultimate direct-to-substrate proofing and prototyping system JetSet P-Series has been recently introduced. It is the first printing system designed to meet the requirements of direct-to-substrate proofs and prototypes inside printing and packaging companies. P-Series can be easily integrated in any litho, flexo, screen and any other analog pre-press and printing department as the ultimate proofing equipment, or can be used as a versatile and profitable prototyping unit. P-Series can print vibrant images and sharp texts on virtually any substrate thanks to its vacuum table moved by linear motors and magnetic guides. JetSet is an Italian company specialized in special and advanced inkjet platforms for paper, carton board, glass, wood and textile digital printing. #### Direttiva imballaggi e loro riuso In occasione del consiglio UE Ambiente del 16 marzo, Federazione Carta Grafica sottolinea i limiti della proposta di revisione della direttiva imballaggi che spinge sul loro riuso, a prescindere da impatti ambientali certi, dalle diverse tipologie di imballaggio e dalla loro funzione d'uso. Un orientamento che può mettere a rischio la salute dei consumatori, l'ambiente e l'economia del secondo riciclatore europeo: l’Italia. Alla vigilia del consiglio UE Ambiente del 16 marzo, Federazione Carta Grafica ha ribadito i limiti della revisione della direttiva imballaggi discussi in sede europea. Al centro della discussione l’orientamento dell’esecutivo UE di imporre il riutilizzo degli imballaggi senza dimostrarne gli impatti ambientali e prescindendo da quelli sociali e sanitari. «La proposta di revisione UE sarà un Regolamento, immediatamente applicabile e che non tiene conto delle differenze tra i vari Paesi, anche in termini di raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e questo rischia di mettere in crisi la nostra economia del riciclo, che genera occupazione e ricchezza» afferma Massimo Medugno DG di Federazione Carta Grafica. «La filiera della carta è caratterizzata dalla rinnovabilità delle materie prime e dal conseguimento degli obiettivi di riciclo UE (85% di riciclo negli imballaggi, previsto però al 2030), garantendo così la migliore soluzione ambientale per gli imballaggi a base cellulosica – spiega Medugno, che evidenzia – la spinta indiscriminata della proposta di Regolamento verso il riutilizzo preoccupa fortemente le nostre aziende perché rischia di vanificare i risultati ambientali di un sistema industriale che ha investito negli impianti di riciclo e nella raccolta differenziata, recentemente anche grazie del PNRR.» La Commissione propone di estendere il riutilizzo degli imballaggi e impone restrizioni ai prodotti monouso a prescindere dalla loro funzione d’uso e dalle motivazioni ambientali e sociali che ne determinano oggi l'ampia diffusione. Tale orientamento non è supportato da analisi LCA che dimostrino che tali azioni porterebbero ad un miglioramento ambientale. «Non vengono inoltre considerate – aggiunge Medugno - la lotta allo spreco alimentare, la tutela della sicurezza e della salute dei consumatori e l’integrità dei prodotti, oltre al maggiore uso di acqua e energia per i lavaggi e il trasporto a vuoto dei resi.» Gli imballaggi a base cellulosica (materiale rinnovabile e biodegradabile) non dovrebbero avere obiettivi di riutilizzo ma obiettivi di riciclo sempre più ambiziosi, così come i prodotti monouso in carta non dovrebbero essere sottoposti a restrizioni, in quanto riciclabili ed effettivamente riciclati. Secondo gli ultimi studi dell’Università Tecnologica di Graz un imballaggio in carta può essere riciclato fino a 25 volte. «L’impegno attivo del consumatore viene dalla sua preferenza per l’imballaggio in carta grazie alle caratteristiche di rinnovabilità, biodegradabilità e riciclabilità del materiale (Fonte: TwoSides); un tema quello dell’orientamento del consumatore che verrà celebrato domani (15 marzo) in occasione della giornata nazionale dei diritti del consumatore» conclude Medugno. #### Discovery PDV Multiscan Print Data Validation (PDV) is a file-based verification of multi-lane variable data fields on cut sheet and roll-to-roll print applications. Real-time variable data verification, performed immediately after printing, provides the only viable solution for 100% checking and the verification of correct sequencing and print quality of variable printed data on high speed printing and finishing machines. Discovery Print Data Validation (PDV), operating in combination with Discovery Multiscan, is an in-line variable data integrity and print quality inspection tool, ideally suited for sheet-fed or web applications with defined repeats containing multiple variable printed fields on each item. Discovery PDV compares all of the variable data (up to 400 fields) on a sheet or web repeat to a data file and reports on any data errors, missing or duplicate sheets found during the production run. A Discovery PDV solution gives you the confidence that your print data meets your customers' specification, reducing your liability and waste, while improving your productivity, efficiency, and profitability. It provides the most comprehensive, adaptable and powerful solution on the market for verifying the integrity of print jobs running large volumes of variable data to ensure your printing is always 100% accurate. Lottery, gaming, phone cards, tax stamps or security print applications typically consist of serialised printed sheets/web repeats, each with multiple variable data fields. All variable data is driven by a data file, consisting of data records identifying the individual sheet or repeat number, with multiple data fields related to each record. The Discovery PDV identifies the specific sheet or web repeat, reads all the variable data fields on every item on the sheet/repeat and reconciles it to the original data file. In the event of a mismatch being identified, the nature of the error and its location is logged, the operator is alerted and either the web is marked or the sheet is diverted. Discovery PDV reports on the number of sheets/repeats seen, the status of each sheet or repeat, each data record and each data field. The data is readily available in common formats for importing into most MIS or report generation platforms. #### Dislessia: come progettare un libro ad Alta Leggibilità In uno dei consueti incontri con l'autore, il 5 gennaio scorso sul canale youtube ScambievolMENTE, Wilma Coero Borga, scrittrice di grande cultura, sensibilità e progettualità, ha presentato la sua ultima opera “Rinaldo e il mistero del calice avvelenato”, racconto per lettori da 6 a 99 anni, composto e pubblicato come “Libro ad Alta Leggibilità” per dislessici. Affrontando il tema della dislessia, l'autrice ha illustrato, con grande competenza, a un pubblico molto attento, la scelta del carattere di stampa, l'impaginazione e la carta per facilitare la lettura ai bambini, e non solo, affetti da dislessia. Regole fondamentali per l'editoria scolastica e per i libri con marchio AL “Alta Leggibilità”. Esiste una gamma di caratteri lineari che sono presenti di default nei software di impaginazione e di elaborazione testi, che possono essere utilizzati per l’Alta Leggibilità. «Nel libro in questione – ha spiegato Wilma Coero Borga, laureata in Scienze e Arti della Stampa al Politecnico di Torino e autrice di diversi libri per bambini e adulti – è stato utilizzato il Lucida Sans, ma ci sono anche altri font, i “bastoni”, che rientrano in questa tipologia: Arial, Tahoma, Trebuchet, Helvetica, Comic Sans, Calibri e che andrebbero utilizzati solo nella serie del tondo, evitando, quindi, il neretto e il corsivo.» Quindi caratteri senza grazie, che distoglierebbero l'attenzione per una lettura scorrevole. Ma esiste anche un carattere speciale, chiamato SocialFont. L'autrice ha quindi spiegato come ha proceduto. «Ho contattato il signor Stefano Pallis, il creatore del SocialFont, un font inclusivo ad Alta Leggibilità e responsabile del Progetto SociaLibri, grazie al contributo dell’equipe del Centro Koinè, specializzato nel tutoraggio di BES e DSA.» Quindi non solo la scelta del font? «Infatti. Stefano Pallis mi ha fornito le istruzioni per impaginare al meglio il testo e renderlo ad Alta Leggibilità, fruibile da chiunque ma, soprattutto, dai lettori con dislessia, valutando l’impaginazione delle pagine che gli inviavo e approvando la scelta del Lucida Sans come valido sostituto del SocialFont.» Lettere speculari Ci parli del SocialFont? «Addentrandoci nello specifico, il SocialFont azzera lo scambio percettivo delle lettere che si differenziano solo per il ribaltamento dell’asse, per evitare confusione nelle lettere speculari, come ad esempio b, d, q, p. Un carattere unico, con quattro significati. Esiste infatti una minima differenza tra le due coppie di grafismi che si identifica con la sporgenza dell’asta o con la forma differente della pancia. Il SocialFont, però, per i grafici e gli editori è a pagamento. È fornito gratuitamente solo alle scuole e ai genitori per motivi connessi all’insegnamento agli studenti con DSA.» Leggere è un diritto di tutti, soprattutto dei bambini Molti non sanno con precisione che cosa sia la dislessia. Ce lo puoi spiegare? «La dislessia che, insieme alla disortografia, disgrafia e discalculia, è un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), consiste nella difficoltà a leggere e a scrivere in modo corretto e fluente. È un disturbo che si manifesta con l’inizio della scolarizzazione. Ma è bene precisare, a scanso di equivoci, che questi disturbi non sono causati né da deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici o deficit sensoriali.» Quindi, il dislessico non ha problemi nella comprensione del testo, ma solo nel, diciamo cosí, seguire le “righe”. Ma a cosa è dovuto? «La DSA dipende dalle diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo – prosegue l'esperta –. Il bambino dislessico può imparare a leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacità ed energie. Per questo si stanca rapidamente e commette errori e, spesso, viene valutato da insegnanti e genitori come “intelligente che non si applica”.» Riassumendo, quindi, la dislessia, in particolare, è un disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà a decodificare il testo. La figura che l'autrice ci mostra indica con i punti rossi, la differenza nel movimento dell'occhio tra un normolettore e un dislessico. Movimenti degli occhi dei normo a confronto dislessici «Proprio pensando a queste esigenze, ho ritenuto di realizzare il mio progetto, che ha trovato accoglimento da parte dell’editore PAV di Roma. Non si tratta di un testo semplificato nei contenuti, ma con caratteristiche grafiche e di impaginazione che ne favoriscono la leggibilità rendendolo accessibile anche ai bambini con DSA e con BES (Bisogni Educativi Speciali).» Non solo font Quali altre caratteristiche deve avere un libro ad Alta Leggibilità? «Le caratteristiche dei libri ad Alta Leggibilità proseguono, oltre il discorso dei font, con l’interlinea che deve essere più ampia del normale, il corpo del carattere che non deve scendere sotto i 12 punti, l’allineamento a sinistra e non giustificato, l’assenza del trattino di divisione sillabica in fin di riga, e l’utilizzo della doppia interlinea al posto della rientranza per il capoverso. Sono tutte tecniche per non affaticare la lettura, insieme all’utilizzo della carta non riflettente e, dove possibile, color avorio.» Le illustrazioni Le illustrazioni non devono interferire con il testo Nella tua spiegazione, hai anche evidenziato l'importanza delle illustrazioni e del loro posizionamento. «Grazie alla collaborazione tra Michela Rizzotti e Marco Nespoli, i disegni al tratto dei personaggi eseguiti da Marco, sono stati colorati da Michela, per dare uniformità di tecnica alla totalità delle tavole, generando illustrazioni vive, attraenti, ma che al tempo stesso non dovevano distogliere la visuale al lettore, e posizionate, quindi, in modo da non disturbare il testo e non interferire con la lettura.» Questo libro contiene illustrazioni, ma anche alcune immagini fotografiche della villa diroccata e degli interni, che descrivi nel tuo racconto. «Nel caso specifico, questa regola è stata rispettata sia per le illustrazioni, sia per le immagini fotografiche e le stampe d’epoca e le rispettive didascalie, per le quali si è utilizzato un corpo inferiore ed è stato applicato un opportuno distanziamento tra figura e testo, in modo tale che iconografia e testo avessero spazi a se stanti.» Come ha sintetizzato il presentatore, Christian Tarantino, questo “Rinaldo” merita visibilità, se non altro per il progetto di inclusione che rappresenta: “la lettura deve essere un piacere e un diritto per tutti e questo è il primo piede in mezzo alla porta.” Oltre al valore della narrazione in sé, aggiungiamo noi, che alla leggibilità unisce la ricerca storica appassionante quanto istruttiva, arricchita dalla fantasia, si tratta di un piacevole racconto, godibile sia dai ragazzi, sia dagli adulti, perché ognuno saprà leggerlo secondo il proprio gusto e interesse. Infine l'autrice ha ritenuto doveroso segnalare il merito dell'editore PAV Edizioni di Roma, che ha creduto nel progetto e per averlo realizzato, con professionalità. Wilma Coero Borga - Rinaldo e il mistero del calice avvelenato  - PAV Edizioni - Premio Luigi Pirandello - Il Convivio: Diploma d'onore – Segnalazione di Merito - Narrativa inedita 2022. #### Dispersioni a base acqua per packaging sostenibile BASF annuncia un investimento cospicuo per aumentare del 30% la capacità produttiva di Castellbisbal in Spagna, per la produzione di dispersioni poliuretaniche a base acqua. L'obiettivo – secondo quanto dichiara Frank Hezel, Vice Presidente Resine & Additivi EMEA in BASF – è di fornire ai clienti dispersioni poliuretaniche di maggior qualità per assicurare loro maggiore affidabilità nelle forniture di materie plastiche sostenibili. Il sito produttivo BASF di Castellbisbal Le dispersioni poliuretaniche costituiscono un importante mercato negli additivi delle dispersioni di acrilati e l'incremento di questi prodotti nel campo degli adesivi, dei materiali per pavimentsazioni, delle vernici e del packaging offrirà un contributo reale al passaggio dalle vernici a solvente a quelle a base acqua. Adesivi e packaging flessibile Nell'industria del packaging c'è una forte domanda di materiali sostenibili. Il piano BASF prevede l'utilizzo delle linee per i prodotti Epotal® Eco di Castellbisbal, per produrre materie prime compostabili a base acqua per adesivi. Questo giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo di materiale biodegradabile per l'industria del packaging. Epotal® Eco è molto adatto alla produzione di film multi-strato per il packaging flessibile basato su materiale plastico biodegradabile, che può essere una soluzione per le nuove sfide dell'industria del packaging. Inoltre, la capacità di espansione a Castellbisbal può tener conto della crescente necessità di smaltire la plastica secondo lke nuove misure messe a punto dalla Unione Europea. I nuovi materiali potranno anche soddisfare le richieste crescenti per vernici e inchiostri per laminazione. Un settore in crescita vista la necessità dei brand di differenziarsi anche con un miglioramento della qualità del design, e l'uso dei prodotti naturali e organici. Vernici opache e soft-touch sono sempre piú usate nel packaging design. Le dispersioni poliuretaniche Joncryl® a base acqua danno alla superficie del prodotto un tocco vellutato anche nelle finiture opache. A parte questi aspetti emozionali, le dispersioni poliuretaniche Joncryl hanno qualità tecniche che ben si adattano alla richiesta di produzione di inchiostri per laminazione a base acqua per gli imballaggi multi-strato. #### Display professionali interattivi Wacom presenta Cintiq Pro 32, il nuovo display interattivo top di gamma della serie Cintiq. È disponibile il nuovo Wacom Cintiq Pro 32, per professionisti che desiderano un display interattivo più grande e ad alta definizione. Cintiq Pro 32 segna un passo avanti nel rinnovo completo dei display interattivi con penna ad alta definizione di Wacom e va a completare una gamma completa di prodotti su un vasto spettro di applicazioni. Il display 4k, con precisione cromatica Adobe RGB del 98% Wacom Cintiq Pro 32 offre una grande area di disegno e un buono spazio di lavoro. Anche con immagini di riferimento, tavolozze o ampie barre di menu visualizzate a lato, fornisce uno spazio per grandi progetti come animazioni, VFX, progettazioni di automobili e di altre categorie di prodotto. Inoltre, sostituisce facilmente alcune delle impostazioni che in passato richiedevano due display. #### Disponibile il catalogo della XIV edizione “Grafica ed Ex Libris” Rinviata, come noto, la XIV edizione della Mostra Internazionale Biennale “Grafica ed Ex Libris”  ne è stato pubblicato il catalogo, che è ora disponibile. La mostra, per la cui descrizione rimandiamo all'articolo che avevamo pubblicato il 15 marzo scorso, prevedeva l'adesione di 80 artisti incisori provenienti da varie nazioni, può essere visitata virtualmente sfogliando il bel catalogo, di cui proponiamo qui la versione PDF. Tutti gli ex libris sono illustrati nel catalogo. L'edizione del catalogo bilingue consiste in 120 pagine con testi e immagini delle opere e relativa biografia degli artisti. Il catalogo comprende anche la presentazione a cura di Gian Carlo Torre “XILOGRAFIA (1924-1926). Contributo al rinascimento della xilografia italiana dall’inizio del ‘900”. Per scaricare il PDF del catalogo cliccare qui #### Disponibile il Dante in Lunigiana di Massimo Battolla È finalmente disponibile l'edizione economica in brossura del volume “Dante in Lunigiana”, opera postuma di Massimo Battolla, un grande studioso di Dante e della terra di Lunigiana, illustrata con gli exlibris di Natalija Černekova. Il volume è stato stampato a cura di MetaPrintArt in tiratura limitata, su carta pregiata e può essere ordinato scrivendo a roberto.mercati@metaprintart.info o telefonando al numero 338 7080230 inviando il vostro indirizzo postale di recapito. Costo €25, comprese spese di spedizione, su PayPal, SatisPay o bonifico. Massimo Battolla (Ceparana 30 08 1967 – 06 08 2021), è stato non solo massimo collezionista al mondo di incisioni ed ex libris a tema dantesco, ma uno dei massimi esperti per passione e per cultura della permanenza di Dante in Lunigiana, negli anni in cui il Poeta vi svolse mansioni diplomatiche per i Malaspina, ampiamente citate nel Purgatorio. In questo volume – 296 pagine di testo e 60 disegni originali dei castelli di Lunigiana, capilettera ed eleganti cornici ai versi danteschi – Massimo Battolla racconta, con la sua magistrale e inimitabile estetica narrativa, l’incontro del Poeta con la figura del potente Corrado Malaspina, descritto nell’VIII canto del Purgatorio. La natura è sempre presente nell’immaginazione di Battolla, “autentico bibliofilo che venera la carta, soprattutto se antica e rilegata”, e ispira alcuni degli squarci lirici più potenti di tutto il poema, e ciò perché i tre regni dell’aldilà, metaforici nel loro significato, sono costruzioni fisiche e naturali. Da qui prende spunto una autentica ‘dichiarazione d’amore’ per la Lunigiana, “… fanciulla che pur assisa sul proprio trono a braccia aperte accoglie il talora frenetico discorrere delle persone, ...” “Se bene sappiamo guardare” per riprendere le sue parole, lo stile di Massimo Battolla arricchita con le grafiche a puntasecca di Natalija Černekova, ci invita a “percorrere i viottoli sterrati, ove alzando lievemente il capo scorgiamo mirabili rovine e possenti medioevali castelli”. Battolla non perde occasione per approfondire e magari delicatamente contestare i tanti commenti, non sempre filologicamente inappuntabili, dei fatti storici vissuti e citati da Dante: “qualche spirito indelicato cerca di trovare la firma di Dante… ma ottiene solo di sciupare queste preziosissime querule carte”. #### Disponibile l'inchiostro argento Mimaki Bompan, importatore esclusivo del brand Mimaki in Italia, ha annunciato la commercializzazione di MUH-100-Si, il primo inchiostro argento UV presentato in anteprima al Viscom Italia. Opzioni decorative come texture particolari possono essere create con il nuovo inchiostro argento UV Mimaki L'inchiostro MUH-100-Si permette di creare tonalità metallizzate aprendo le porte ad applicazioni della forte componente creativa. MUH-100-Si rafforza quindi l’offerta di Mimaki in ambito flatbed UV. Il nuovo inchiostro può essere montato sulle stampanti Mimaki UJF-7151plus, capaci di garantire stampe di alta qualità per una gamma di applicazioni incredibilmente ampia, che spazia dal promozionale all’oggettistica, fino ai piccoli pannelli e supporti rigidi. Il nuovo inchiostro argento UV MUH-100-Si ottimizza il processo produttivo anche in termini di tempi e costi. Infatti, per poter realizzare simili effetti è necessario ricorrere a finiture e lavorazioni aggiuntive post stampa. MUH-100-Si consente di realizzare idee creative in modo estremamente efficiente garantendo risultati di grande impatto. #### Disponibili nuovi liner in PET riciclato (rPET) Sono nuovi liner sviluppati da Avery Dennison con un nuovo processo di riciclo del PET (rPET) Il recente lancio da parte di Avery Dennison di un portfolio liners usando PET riciclato (rPET) ha ricevuto un'altra importante spinta, con i nuovi quattro tipi ora disponibili in Europa. Georg Müller-Hof, vicepresidente marketing LPM Europe, ha affermato che il riciclo è stato effettuato utilizzando rifiuti post-consumer (PCW) tenendo conto della sostenibilità. Sono così ora disponibili nuovi materiali CleanFlake di liner sottile rPET23. L'adesivo ‘switchable’ CleanFlake è stato studiato per separare in modo pulito dal PET delle bottiglie durante le fasi di processo del riciclo in modo da evitare la contaminazione da fiocchi e microfibre – un fattore importante per assicurare che il poliestere possa essere realmente riciclato e non 'downcycled'. Un quarto materiale – ClearCut PP50 TOP CLEAR-S7000-rPET23 – è molto piú sottile dei liner oggi di riferimento sul mercato (PP60 con PET30), e offre un'elevata velocità di conversione e rilascio usando lo stesso spessore del liner rPET23. Avery Dannison sostiene che il liner rPET non è diverso nell'uso da quelli attualmente in commercio e non si sono rilevate differenze nelle prestazioni. #### Dispositivo CPE per reti 5G/LTE Il design compatto e le modalità di implementazione flessibili assicurano alle aziende una connettività 5G di ultima generazione ad alta velocità e bassa latenza.D-Link ha annunciato il nuovo dispositivo CPE (Customer Premises Equipment) 5G/LTE Outdoor (DWP-1010), per una connettività multigigabit ultraveloce, garantendo l'accesso wireless fisso (FWA) alle imprese, alle PMI anhe nelle aree suburbane e rurali. Il dispositivo è anche una alternativa alla linea fissa o alla connessione in fibra nelle aree urbane. Dotato di un design compatto e di sei antenne 5G/LTE interne,, il DWP-1010 può soddisfare le esigenze di diverse tipologie di aziende. Backup e load sharingPer le PMI, il dispositivo può essere utilizzato per il backup o il load sharing con la rete Internet fissa per garantire una connessione sempre attiva e a prova di errore. Garantisce, inoltre, una connettività avanzata per fabbriche o magazzini in luoghi remoti. Con il CPE 5G/LTE Outdoor, i service provider possono fornire internet multigigabit a più clienti nelle aree rurali senza dover posare costose fibre o cavi. l supporto dual-mode 5G e LTE, il DWP-1010 offre velocità 5G di nuova generazione fino a 4 Gbps e velocità LTE 4T fino a 2 Gbps. La funzione di fallback da 5G a LTE garantisce la connessione in caso di interruzione del segnale 5G. Progettato specificamente per affrontare gli ambienti esterni, il DWP-1010 è realizzato con un alloggiamento impermeabile IP67 che lo protegge dalle condizioni atmosferiche più estreme. Facile da installare, utilizzare e gestire, il DWP-1010 è dotato di opzioni di installazione che si adattano alle esigenze. Può essere collocato su pali o a muro su tetti, balconi e pareti esterne per ottenere la #### Divieto di PFAS negli imballaggi alimentari Tra i requisiti stringenti del nuovo regolamento Europeo sugli imballaggi PPWR, troviamo quello relativo ai PFAS.TÜV Italia informa che nell’articolo 5 del PPWR, dedicato alle sostanze contenute negli imballaggi, si specifica che “a partire da 18 mesi dall'entrata in vigore di PPWR (circa da metà 2026) gli imballaggi a contatto con gli alimenti o sensibili al contatto saranno vietati se contengono PFAS in concentrazione per valori limite superiori a limiti fissati”. I PFAS secondo il PPWRPer tutelare la salute pubblica, il regolamento impone un divieto sull'utilizzo dei cosiddetti "forever chemicals" (PFAS) negli imballaggi sensibili al contatto oltre determinate soglie. I PFAS (sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche) rappresentano una famiglia di composti chimici sintetici largamente utilizzati per la loro resistenza al calore, all'acqua e all'olio. Queste caratteristiche li hanno resi popolari in molte applicazioni industriali e nei prodotti di consumo, come i rivestimenti antiaderenti delle pentole e gli imballaggi per alimenti. Tuttavia, la loro capacità di non degradarsi facilmente comporta un rischio significativo per la salute, poiché tendono ad accumularsi nel corpo umano e negli ecosistemi, causando potenziali danni a lungo termine. Nel complesso, gli imballaggi destinati ai mercati dell'UE devono essere fabbricati in modo da ridurre al minimo la presenza e la concentrazione di SoC (substances of concern). La conformità all'articolo 5 è una condizione di accesso al mercato ed è dimostrata nella documentazione tecnica di cui all'allegato VII della PPWR Quali sono i limiti fissati?Il PPWR prevede il divieto di imballaggi a contatto con gli alimenti contenenti PFAS in concentrazione pari o superiore ai seguenti valori limite: • 25 ppb per i PFAS misurati con un'analisi mirata dei PFAS (PFAS polimerici esclusi dalla quantificazione) • 250 ppb per la somma dei PFAS misurata come somma dell'analisi mirata dei PFAS, opzionalmente con previa degradazione dei precursori (PFAS polimerici esclusi dalla quantificazione); • 50 ppm per i PFAS (inclusi i PFAS polimerici). Se il fluoro totale supera 50 mg F/kg, il fabbricante, l'importatore o l'utilizzatore a valle fornisce, su richiesta, alle autorità di contrasto una prova del fluoro misurato come contenuto di PFAS o di non PFAS. L'articolo 5, paragrafo 2 a, specifica che, ai fini della PPWR, le PFAS sono sostanze che contengano almeno un atomo di carbonio di metile (CF3-) o metilene (-CF2-) completamente fluorurato (senza alcun H/Cl/Br/I ad esso collegato), ad eccezione delle sostanze che contengono solo i seguenti elementi strutturali: CF3-X o X-CF2-X', dove X = -OR o-NRR' e X' = metile (-CH3), metilene (-CH2-), un gruppo aromatico, un gruppo carbonilico (-C(O)-), -OR'', -SR'' o –NR''R'''; e dove R/R'/R''/R''' è un idrogeno (-H), metile (-CH3), metilene (-CH2-), un gruppo aromatico o un gruppo carbonilico (-C(O)-). Le sovrapposizioni con altri RegolamentiEntro 4 anni dalla data di applicazione del PPWR, la CE valuterà la necessità di modificare o abrogare l'obbligo per evitare sovrapposizioni con le restrizioni o i divieti sulle PFAS stabiliti in altri atti legislativi dell'UE (REACH, POP, regolamenti sugli MCA). Per quanto riguarda la somma dei livelli di piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente risultanti dalle sostanze contenute nell'imballaggio o nei suoi componenti rimane confermato che non deve superare 100 mg/kg, fatte salve le ulteriori restrizioni REACH o MOCA. #### Domenica 4 al Museo della Stampa Domenica 4 dicembre il Museo della Stampa e della Stampa d'Arte a Lodi Andrea Schiavi sarà eccezionalmente aperto con ingresso e visita libera dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Per chi lo desidera, alle ore 16 è prevista una visita guidata a pagamento al costo di 8€ a persona, da prenotare entro venerdì 2/12 inviando un messaggio whatsapp al n. 328 463 0493. La visita sarà confermata con un minimo di 7 partecipanti. Con l'occasione, i soci, gli amici e coloro che lo desiderano potranno rinnovare la tessera o effettuare la sottoscrizione alla nostra associazione per l'anno 2023, dando così un contributo prezioso affinché il Museo possa continuare a diffondere la conoscenza dell’arte della stampa. Tutti i soci riceveranno in omaggio "Voci lontane", XII fascicolo Tipografia e Poesia, in fase di preparazione. Ricordiamo che al Museo è ancora possibile visitare la mostra "Le città invisibili - un omaggio a Italo Calvino". Sono a disposizione i cofanetti contenenti le 55 xilografie, realizzate da 11 prestigiosi artisti, raffiguranti le città immaginate da Calvino, in due versioni: - Cofanetto con xilografie autografate dagli artisti e stampate su carta pregiata in cotone a € 200 - Cofanetto con xilografie non autografate a € 50 Presso il bookshop inoltre troverete tante idee per i vostri regali di Natale, realizzate dalle volontarie dell'associazione. Quote associative per l'anno 2023: Socio Sostenitore da € 50 ; Socio Ordinario € 20 Tutti i ricavati andranno a sostegno delle future attività e iniziative culturali del Museo. #### Domenico Beraldi Sales Manager Screen per l'Italia Domenico Beraldi porta in Screen quasi 30 anni di esperienza nella stampa e nel mercato della stampa digitale a getto d'inchiostro.Screen Europe dà il benvenuto a Domenico Beraldi come Regional Sales Manager per l'Italia. Domenico ha già fatto parte in passato della famiglia Screen, iniziando la sua carriera nel 1995 presso la filiale italiana dove ha trascorso sei anni come distributore di Screen per le soluzioni inkjet, vendendo la sua prima macchina da stampa digitale inkjet per etichette nel 2014. «Mi considero parte di Screen da molto tempo – afferma Domenico – e ora questa è un'opportunità per unirmi di nuovo ufficialmente al leader del settore della stampa, le cui innovazioni tecnologiche ridefiniscono continuamente i limiti della qualità di stampa, della velocità e dell'affidabilità.» Domenico lavorerà per promuovere il crescente portafoglio di stampanti commerciali inkjet Screen presso gli stampatori italiani. «Abbiamo già goduto di un lungo rapporto reciprocamente vantaggioso con Domenico – ha affermato Bui Burke, Senior Vice President Sales di Screen Europe. – Sappiamo che è uno che comprende le sfumature uniche dell'industria della stampa italiana e come l’inkjet può supportare queste attività di stampa regionali. Siamo entusiasti di dare al mercato italiano l'impegno che merita e, con Domenico al timone, ci aspettiamo grandi risultati.» #### Donne in tastiera: quando il piombo si tinge di rosa Il 5 dicembre scorso, Metaprintart aveva raccontato «Marisa Belloni: dalla scuola alla tipografia». La storia «vera» di una maestra di Nizza Monferrato (Asti) che alla morte del padre, cavalier Arnaldo Belloni, aveva lasciato i banchi di scuola per i banconi dell’azienda paterna, così da proseguire un’attività già lunga settant’anni: una scelta certamente dettata più dal cuore che dalla ragione. di Giorgio Coraglia Una storia rara, ma non unica, così da avere il piacere di potervene raccontare ancora un paio. Carla Arata, la linotipista figlia d’arte. Come tutte le belle storie, inizia con «…A-i era na vòlta…» (C’era una volta), che è anche il titolo di un libretto di favole in piemontese «per i bambini e per i grandi» scritto da Alessandro Arata, linotipista torinese che, rimasto vedovo alla nascita della terza figlia, lascia nel secondo dopoguerra il posto sicuro a La Stampa di Torino e rischia le poche lire di liquidazione per metter su «bottega» nel capoluogo piemontese. Erano gli anni del boom economico, che in larga parte era dovuto proprio a tante scommesse del genere. Le macchine erano costosissime, ci si indebitava per anni e per altrettanti bisognava lavorar duro, senza guardar l’orologio o dar retta alla fatica. In quelle linotipie - che servivano le tante piccole tipografie di Torino - crescevano, pur se tenuti a stecchetto, i linotipisti del domani. Le piccole aziende artigiane erano allora il complemento concreto delle scuole professionali e formavano «sul campo» le nuove leve che diventavano prede ambite per i giornali e le grandi case editrici. Carla Arata alla tastiera Così fu anche per Carla, la figlia di mezzo di Sandro Arata. Negli anni verdi - siamo alla fine degli Anni Cinquanta del secolo scorso -, quando tante omologhe (le figlie dei piccoli artigiani) si preparavano a debuttare nella buona società, Carla faceva già danzare le sue dita sui novanta tasti di una imponente e minacciosa linotype, sempre rigorosamente riservata ai maschietti. E, riga dopo riga, fu così per la bellezza di quarantun anni. Le linotype arrivarono a tre, mosse da padre, figlia e un operaio fino ai tempi dell’avvento della fotocomposizione, quando le tipografie iniziarono ad abbandonare la composizione a caldo, ormai non più competitiva. Perso l’ultimo operaio, anche il vecchio Arata lasciò la «sua» linotipia e si ritirò a scrivere storie e proverbi in piemontese in uno sperduto bricco astigiano. Carla prese allora le redini della linotipia e portò avanti produzione e gestione fino all’alba del terzo millennio: nel dicembre 2001 si arrese alle nuove tecnologie e spense definitivamente il crogiolo dell’ultima linotype mod. 5. Carla Arata in lacrime nell'ultimo giorno di attività Cessò così lo sferragliare di quella meravigliosa macchina compositrice che con il suo eccentrico ruotare aveva per decenni, quotidianamente, scandito il suo tempo. Anche se era ancora perfetta nel suo funzionamento, nessuno più la volle. Arrivarono con le mazze a distruggerla. Allora la linotipista Carla pianse. Elena Moro, l’avvocato alla tastiera Ci trasferiamo ora a Milano, per raccontare un’altra storia. Il compositore a mano Giovanni Moro, figlio di un rotativista del Sole 24 Ore, aveva impiantato, appena diciannovenne, una piccola tipografia nel capoluogo lombardo, la Kronos. Si era poi sposato con Mimma che aveva voluto insieme anche nella sua officina tipografica. Casse di caratteri, una «stella» Heidelberg, un reparto di cartotecnica. Arrivò una linotype modello 5 ricostruita nelle officine di Edoardo Grioni, cognato di Giovanni. Poi la cicogna posò la figlia Elena, che si voleva seguisse una strada più ambiziosa. Difatti venticinque anni dopo la troviamo laureata in giurisprudenza alla «Cattolica» di Milano. Frattanto papà Giovanni aveva messo a riposo la prima linotype sostituendola con una veloce «Practica» delle Officine Menta. Alla tastiera si «esibiva» Giovanni che sfidava in velocità la moglie Mimma, che componeva a mano con i caratteri di cassa, e sovente l’esperta compositrice aveva la meglio sull’improvvisato linotipista. Era la vigilia del Natale 1990 quando mancò improvvisamente Giovanni Moro. Si sentì persa la moglie Mimma e per la tipografia sembrava scritta la parola fine. Elena, specializzata in Diritto del lavoro, era diventata un’apprezzatissima funzionaria di una grande azienda e si occupava di vertenze sindacali. Elena Moro alla tastiera Elena Moro, avvocato, specializzata in diritto del lavoro, decide di dedicarsi alla composizione tipografica Con la mamma prese la decisione di partecipare alla ripresa dell’attività tipografica immaginando una divisione dei compiti: Elena si sarebbe interessata della composizione a macchina e alla gestione dell’amministrazione, la mamma della composizione e un aiuto avrebbe collaborato all’impaginazione e alla stampa. Passò le notti a studiare la meccanica e il funzionamento della linotype. Poi lasciò la toga e gli agi per indossare il grembiule blu-operaio e andare a sostituire in tipografia la perduta figura paterna. Aiutata e istruita da due meravigliose persone - quali Carlo Radaelli, meccanico delle Officine Menta, e da Adriano Soffiato, nipote di Edoardo Grioni – si mise alla tastiera della mitica linotype per allineare le matrici che andavano a comporre la sua prima riga: “Papà, ti voglio bene”. Così l’attività prosegue, senza aver perso le memorie e le cose: la vecchia modello 5 è in cantina conservata come una preziosa reliquia, così come la mitica Lancia “Fulvia” paterna (che ora si fregia dello stemma delle auto storiche) che è parcheggiata nel garage di famiglia in bella mostra. La bici di papà Giovanni è in soffitta. Oggi Elena Moro, la linotipista del terzo millennio, mi dice: “La linotype ha una voce e un cuore e io… sono ancora viva con lei!”. Mamma Mimma sorride davanti a una cassa di caratteri. La favola potrebbe finire qui, se non fosse vera. Come la Tipografia Kronos, in via Belinzaghi 17, a Milano: la tipografia in rosa. Sia il cavalier Arnaldo Belloni, sia Sandro Arata amavano concedersi una meritata pausa giornaliera al bar per far due chiacchiere con gli amici sorseggiando un caffè. Ora immagino che, accompagnandosi con Giovanni Moro al Caffè Paradiso dei Tipografi, buttando lo sguardo sul monitor trigono che porta le notizie del nostro pianeta via satellite, si dicano beati per aver lasciato il loro mondo nelle mani di queste donne straordinarie. #### Dopo Covid-19 La metanoia ci salverà “Mentre la casa brucia i suoi abitanti discutono su come sta bruciando (Francesco Caracciolo – 2008)”. Possiamo riassumere così le discussioni che riempiono i talk show e i social. Che in pratica non risolvono nulla. Per affrontare il 'dopo Covid' dovremo invece affidarci al pensiero obliquo e alla metanoia, se vorremo salvarci e cambiare veramente. “Andrà tutto bene”. O forse no. Quello che è certo è che nulla andrà e soprattutto potrà andare come prima. E dobbiamo farcene una ragione. Anche la nostra filiera carta, stampa, packaging, che in periodo di lockdown ha potuto lavorare con i limiti e le difficoltà che conosciamo, non deve sentirsi privilegiata e credere di poter ritrovare se stessa e il mondo degli affari del pre-virus. E, soprattutto, piantiamola di lamentarci, ma ragioniamo. Preoccupazione e fiducia Dalle nostre interviste, che abbiamo pubblicato nei mesi di marzo e aprile sono emersi due aspetti: preoccupazione, molta; ma anche fiducia nelle proprie risorse e nelle misure adottate per continuare a produrre. Una fiducia che ha aiutato a tenere duro. Ma non tutti hanno avuto questo approccio positivo all'emergenza. Ora bisogna pensare al 'dopo'. Se ne è parlato anche  nell'incontro di Comunico Italiano sul dopo Covid.  Senza fare affidamento ad aiuti e aiutini: quelli ci vogliono e ci saranno. Ma per prima cosa occorre cambiare mentalità e questo lo deve fare ciascuno di noi. Si tende a delegare tutto allo Stato, ed è un errore. Abbiano sentito troppi 'tipografi' lamentarsi di questo e di quello, del governo che non fa abbastanza; dei soldi che non arrivano. Sbagliato. Per governare la nave durante una tempesta, si sta sul ponte di comando, non sulla branda in cabina. C'è chi fa il 'lavoro sporco' e chi vuol trarne vantaggio criticando. In una tale emergenza chi si assume le responsabilità può fare errori; è comprensibile. Ma tutti devono collaborare se si vuole una ripresa. Senza egoismi. Pensiero obliquo Ma a livello individuale la risposta deve venire dall'interno. Non c'è 'Piano Marshall' che serva a cambiare mentalità. Errata la pretesa che ci deve pensare qualcun altro. “C’è una stanchezza che viene da lontano e a cui ha contribuito anche un’élite al potere che non ha incitato alla vitalità dei soggetti: quasi un invito a non correre troppo. Col risultato che il povero si sacrifica e il ceto medio si lamenta o ha paura” ha recentemente affermato il Professore Giuseppe De Rita, fondatore e presidente del Censis. Forse mai come ora, la vera impresa di un business leader è quella di saper adattare di continuo le capacità dell'azienda alle fluttuazioni di un futuro che nessuno riesce più a immaginare. Saper navigare con successo tra incertezze insolubili. Ma come? A volte la strada migliore è quella che sembra portarci dalla parte opposta: utilizzare il pensiero obliquo. Una premessa è tuttavia necessaria: cos'è il pensiero obliquo? È quello che fa dire all'economista John Kay che le aziende con i maggiori profitti non siano quelle più orientate al profitto. Cosa significa e perché? Impoverimento sociale Affidare le proprie decisioni al pensiero obliquo, può non essere alla portata di tutti.   Come in tutti i momenti di forte cambiamento, nel momento in cui si passa da un vecchio paradigma alla creazione di uno nuovo, nella cosiddetta crisi, c’è un periodo di impoverimento sociale, e persino estetico. E qui siamo arrivati oggi. Quello che potrebbe essere ancora più drammatico è credere di poter ritornare al quo ante. Quello che invece è interessante, stimolante e necessario fare è trovare un nuovo modello: di pensiero, di business, ma persino, estetico. Dobbiamo veramente concentrarci sul momento del cambiamento senza guardarci indietro a ripescare stili già consumati, senza chiederci dove stiamo andando. Per costruire un nuovo vero paradigma dobbiamo cambiare punto di vista e uscire dal consenso universale che, di per sé, è già un gran pregiudizio. Dice Armani “... Questa crisi è una meravigliosa opportunità per rallentare tutto, per riallineare tutto, per disegnare un orizzonte più autentico e vero”.  E ancora, aggiunge lo stilista “Il momento che stiamo attraversando è turbolento, ma ci offre la possibilità, unica davvero, di aggiustare quello che non va, di togliere il superfluo, di ritrovare una dimensione più umana… Questa è forse la più importante lezione di questa crisi”. Qualcuno potrebbe obiettare: "Ma Armani ha soldi". Certo, e allora ritorna la solita questione: "Azienda ricca e proprietario povero, o azienda povera a proprietario ricco?"  * Togliere il superfluo. Ecco la chiave di volta. Che il mondo della produzione e del business non possa crescere all'infinito se ne parla (inascoltati) da anni. Abbiamo citato nell'occhiello le parole di Francesco Caracciolo dal suo saggio “Come muore una civiltà e come sta morendo la nostra” (2008). In sostanza, dice, “riesce difficile mostrare che un elemento estraneo introdotto nel contesto di una società possa crescere a tal punto da annientare il suo organismo vegeto e vitale, nel pieno della sua produzione... sembra che quasi nessuno si accorga dell’esistenza del tarlo e dell’elemento estraneo”. Forse lo avevamo dimenticato, ma l'Uomo è fragile. In termini attuali: abbiamo creduto alla certezza di un continuo aumento della produzione, del benessere e del consumo. Ma non è così. È bastato un virus per sgonfiare queste certezze. Dice ancora Caracciolo: “In genere si è soddisfatti del modo di essere e di progredire dell’odierna società. Tra gente così soddisfatta, il solo tentativo di indicare il peggioramento esistente e le sue conseguenze, è sconcertante e temerario”. È così. Eppure dobbiamo farcene une ragione. “Stiamo pagando il conto di essere stati distratti per non aver preteso una vera guida ; sono 30 anni che il Paese non è governato” (Umberto Galimberti). E aggiunge De Rita: “Abbiamo una classe politica che fa le cose in base alle reazioni dei social. Ministri più protesi a fare un tweet azzeccato che a capire a fondo un dossier di dieci pagine: è l’accusa che ci fanno in Europa”. Metanoia Dobbiamo quindi chiederci se fino a oggi siamo andati nella giusta direzione. Fino a oggi si è ritenuto sufficiente per essere un bravo imprenditore, avere competenze tecniche e di mercato, saper scegliere buoni collaboratori, aver fatto gli investimenti giusti e prevedere i mercati. Nel futuro immediato, tutto questo non serve piú o non basta. La vera impresa di un business leader non è piú prevedere, ma adattare di continuo le capacità dell'azienda alle fluttuazioni di un futuro anche imprevedibile come quello che ci attende. E saper navigare tra incertezze apparentemente insolubili. E prepararsi per tempo ai momenti difficili, che non mancano mai. “Quella che stiamo vivendo dovrebbe essere una lezione per tutti – dice in un'intervista Jean-Claude Trichet – per capire che dovremo cambiare i nostri comportamenti”. È necessario un cambiamento radicale: una metanoia. Un mutamento totale della mente e, quindi, del nostro atteggiamento. Anche etico. La cosa piú difficile. Sarà possibile? Ne saremo capaci? E quindi ? È difficile trarre delle conclusioni. Rimangono aperti tanti spazi. Una volta per cambiare radicalmente le cose ci voleva una rivoluzione. Oggi la rivoluzione è questo virus, un qualcosa che non sappiamo neppure cosa sia. Ma è quello che ci ha cambiato la vita. Se non ci siamo ancora accorti che ci ha cambiato la vita, siamo sulla strada sbagliata. Diamo tempo al tempo, e ce ne accorgeremo. Ci accorgeremo che forse è inutile correre; che le stesse cose le possiamo fare con calma. Ci accorgeremo che abbiamo sfruttato esageratamente la Natura e questa si è ribellata. Dovremo imparare a rispettare l'ambiente nel quale viviamo; aver la consapevolezza non egoistica che è irreversibilmente dannoso inquinare l'aria e l'acqua. Anche solo la maleducazione di abbandonare carta e plastica senza contribuire alla raccolta differenziata. E, non meno importante, lasciare da parte rabbia e odio, se vogliamo costruire, invece di continuare a distruggere. Questa non sarà una 'fine della guerra' (come dicono in molti). Ma comunque  “Ciò che accomuna i due periodi [la fine della guerra e la fine della pandemia – ndr] è la visione che la politica [nel 1945-47 – ndr] seppe mettere a disposizione del Paese. In questo momento l’indecisione e la scarsa solidarietà stanno mettendo a repentaglio le opportunità della ripresa. (Giacomo Bandini nel suo articolo “Non Servono Soldi, Serve Visione” in Competere.eu). * Per chi fosse interessato ho ancora disponibili alcune copie del libretto "Perché la stampa è in crisi?" pubblicato negli anni 2000, ai tempi di Graphicus, in cui questo concetto è esaurientemente trattato NOTA : questo editoriale è stato redatto con la collaborazione di Micaela Picasso, coacher e docente all'Istituto Europeo di Design e Accademia del Lusso #### Dopo le auto, si personalizza la barca Una soluzione autoadesiva estetica, professionale e conveniente per personalizzare la carena della barca. MACtac, leader in soluzioni autoadesive, ha presentato al mercato nazionale la nuova serie TuningFilm per la personalizzazione degli scafi di barche a vela o a motore (zone al di sopra della linea d’acqua). Già apprezzata nel settore del car wrapping, è ora disponibile anche per tutti gli appassionati di nautica che potranno in pochi passaggi rinnovare la carena della propria imbarcazione scegliendo tra 45 colori unici e di tendenza, tra cui alcuni non realizzabili con la vernice tradizionale. Si può optare per 15 colori lucidi od opachi (Blu Scandinavo, Melanzana, Arancione Flash...), versioni testurizzate con effetti come la finitura in pelle naturale, il Carbonio (nero, grafite, bianco ..), l’alluminio spazzolato (in diversi colori) e, infine, combinazioni di colori con i TuningFilms iridescenti (perla/verde rossastro, blu/verde e fucsia/verde). Massima  protezione Dare una seconda giovinezza alla barca quindi non è più un sogno impossibile. Estetica, durata e protezione sono infatti gli elementi che si sono voluti nello sviluppo dei TuningFilms. Lo scafo di una barca a vela di 30 piedi, per esempio, può essere completamente rinnovato in soli due giorni e con un costo inferiore rispetto a quando si utilizza la vernice. I TuningFilms hanno una lunga durata e sono resistenti allo scolorimento, all'abrasione e ai raggi UV. Tutte le pellicole sono particolarmente facili non solo da installare, ma anche da mantenere e proteggono al contempo lo scafo sopra la linea di galleggiamento. Semplice da rimuovere, permette di ripristinare lo scafo iniziale in pochi passaggi, un’agevolazione se si ha intenzione di vendere la barca o di cambiarne la grafica. Zlatan Zoricic, skipper di un IMX X45 "Barbra Bank" ed ex olimpico croato allenatore della squadra di vela, spiega: «Abbiamo scelto di applicare TuningFilms alla nostra imbarcazione, perché siamo rimasti colpiti dall'estetica, dal colore e dalla brillantezza del film. Una gradita sorpresa è stata che l'intera operazione di personalizzazione ha richiesto solo due giorni. Lo scafo ora si presenta come nuovo e la manutenzione è davvero facile». Jean-Pierre Lambrechts, proprietario di un Beneteau 27.7 "CapOkaz" aggiunge: «Volevo riverniciare lo scafo, ma invece ho optato per TuningFilms nella finitura Scandinavo Blu. Questa alternativa alla verniciatura offre un ottimo rapporto qualità-prezzo e un risultato professionale. Mi piace anche il fatto che la pellicola protegge il gel coat, un vantaggio se mai decidessi di vendere la barca».  La gamma TuningFilm è il frutto del know-how del team di ricerca & sviluppo di MACtac e la tecnologia adesiva microstrutturata bubble free un sistema che offre parecchi vantaggi: al momento dell'applicazione la combinazione tra lo spessore del film, il basso tack adesivo e la struttura tridimensionale del collante permettono di eseguirne facilente l’applicazione eliminando il problema delle bolle, e un facile riposizionamento del film stesso, riducendo quindi i tempi e i costi rispetto a una verniciatura. L’adesione è ottimale anche in curve concave, caratteristica critica nel caso di scafi. L'aspetto finale è impeccabile e la finitura della superficie eccezionale. Infine, TuningFilm non rilascia solventi rispettando così l’ambiente marino*. Una dimostrazione dell'applicazione di TuningFilm si puòseguire in questo video: http://www.mactac.eu/videos-applications-7.htm *MACtac è membro di Econav, associazione che si preoccupa di introdurre, sviluppare e promuovere il concetto di “econavigazione” con l’obiettivo di rispettare l’ambiente promuovendo lo sviluppo di soluzioni sostenibili.     MACtac TuningFilms online: #### Dopo Reggiani EFI acquista Matan EFI amplia la propria linea di prodotti inkjet e la piattaforma tecnologica con l'acquisizione di Matan Electronics For Imaging, ha acquisito la società privata Matan Digital Printers, fornitore di tecnologie innovative per grafica per cartelloni di grandissimo formato e altre applicazioni di stampa industriale. Questa acquisizione offre a EFI una gamma ancora più ampia di prodotti nella stampa di grafica per cartelloni di grandissimo formato. Secondo il CEO di EFI, Guy Gecht «Le solide competenze di R&S di Matan daranno ulteriore impulso all'innovazione inkjet di EFI, rispondendo a un'esigenza chiave nel portafoglio di EFI di una linea a costo di acquisizione più basso di stampanti per produzione roll-to-roll che si concentrano sulla realizzazione di insegne, banner, cartelloni e grafica per veicoli.» Con sede a Rosh Ha'Ayin, in Israele, Matan sviluppa da oltre un decennio stampanti digitali per applicazioni industriali impegnative. L'attenzione di Matan verso il flusso di lavoro roll-to-roll si è tradotta in una delle più solide offerte del settore di funzionalità per la gestione dei materiali, come il taglio in linea. L'acquisizione è stata un'operazione in cui EFI ha versato agli azionisti di Matan circa 29 milioni di dollari per l'acquisizione di tutte le azioni in circolazione di Matan. Ai sensi dell'accordo di acquisto, EFI ha acquisito inoltre circa 5 milioni di dollari del debito dell'azienda e ha depositato 14 milioni di dollari come garanzia dei profitti di EFI per gli obblighi di indennizzo degli azionisti Matan. Fatte salve le rivendicazioni di EFI nei confronti della garanzia, parte di essa potrà essere rilasciata ai venditori nel 2017 e nel 2022. Si prevede che la transazione sarà leggermente accrescitiva per i risultati dell'anno finanziario 2015. L'azienda fornirà informazioni finanziarie selezionate in merito alle previsioni dei risultati per il 3º trimestre del 2015, che comprenderanno l'impatto di questa transazione, durante la normale teleconferenza sui risultati finanziari del 2º trimestre 2015 prevista per il 21 luglio 2015. #### Doppia premiazione per la filiale italiana di Koenig & Bauer Koenig & Bauer filiale italiana è vincitrice dei Trofei “Agency of the Year 2022” e “Digital Pioneer 2022” assegnati alla Service & Sales Conference, che si è svolta nel quartier generale di Radebeul l'ultima settimana di marzo. I due premi che le sono stati assegnati rappresentano i più importanti e prestigiosi, a cui aspirano tutte le agenzie Koenig & Bauer nel mondo. Koenig&Bauer filiale italiana si è classificata al primo posto per entrambe le categorie imponendosi come prima forza a livello mondiale per quantità e varietà di macchine vendute e immesse nel mercato, e per l’alta crescita della copertura del servizio di assistenza sul territorio nazionale e per essere stata la prima nazione ad aver accolto l’intero portfolio dei prodotti digitali del gruppo Koenig & Bauer. Motivo di orgoglio per lo staff italiano «Questa doppia premiazione costituisce una autentica soddisfazione per molti clienti che hanno investito nei prodotti Koenig&Bauer e per ogni membro del nostro team che ha lavorato duramente e con tanta passione per raggiungere questi risultati» ha dichiarato Peter Andrich. «È proprio passione la parola chiave che descrive questo successo! – ha aggiunto il CEO della Koenig & Bauer Italia – . Quella che ci guida ogni giorno, quella che ci fa amare quello che facciamo e quella che ci permette di essere il migliore partner per i nostri clienti.» Tutti i tecnici e collaboratori della sede di Lainate hanno subito inviato “Un grande grazie” a Peter Andrich, che li ha immediatamente informati dalla Germania dei risultati conseguiti “e che ogni giorno ci stimola e guida al raggiungimento di questi traguardi”. «Siamo fieri – hanno aggiunto – di rappresentare il gruppo Koenig & Bauer in Italia perché siamo fortemente convinti che i prodotti e le soluzioni offerte siano le più tecnologiche e all’avanguardia presenti oggi sul mercato.» Peter Andrich, CEO di Koenig & Bauer Italia festeggia la doppia premiazione #### Doug Edwards, un veterano del settore, è il nuovo CTO di EFI EFI ha nominato Douglas Edwards, ex cliente EFI presso Xaar e veterano dirigente del settore della tecnologia della stampa, come proprio Chief Technology Officer (CTO). Edwards sostituirà il leader di lunga data nel settore tecnologico Ghilad Dziesietnik, che da poco è andato in pensione dopo quasi 25 anni trascorsi con EFI, di cui gli ultimi 14 in qualità di CTO. Edwards, che è entrato in servizio il 7 gennaio, vanta una lunga carriera come dirigente senior del settore della stampa ed esperto di R&S. Appena prima della sua nomina, Edwards ha rivestito la funzione di CEO della società Xaar plc con sede a Cambridge, in Inghilterra, uno sviluppatore leader di tecnologia di teste di stampa inkjet per la stampa industriale, ed è stato presidente di Xaar 3D Ltd, la joint venture per la stampa 3D dell'azienda assieme a Stratasys Ltd. Edwards aveva in precedenza maturato esperienze di stampa digitale e di business aziendale in Kodak, con responsabilità per le soluzioni per imballaggi flessografici, stampa funzionale, soluzioni elettrofotografiche, soluzioni inkjet commerciali e di prodotti al consumo. Prima ancora aveva gestito la più grande attività di grafica di Kodak, la Prepress Solutions, provenendo da Kodak Polychrome Graphics (KPG), una joint venture al 50/50 tra Eastman Kodak e Sun Chemical Corporation, in cui rivestiva il ruolo di vicepresidente di R&S. Edwards, che manterrà la propria sede presso lo stabilimento di EFI a Manchester nel New Hampshire (USA), ha ottenuto presso la London University una laurea in chimica e un dottorato in materiali organici conduttori. Può vantare diversi brevetti, articoli scientifici e libri riguardanti argomenti quali la conduttività allo stato solido e i materiali fotografici. Ha pubblicato inoltre una ricerca sul processo di tintura tessile, che include un lavoro sul comportamento della soluzione acquosa delle tinture azoiche anioniche per le fibre tessili. #### Dov'è il mio formaggio? Se le cose cambiano e noi non cambiamo è colpa nostra. È inutile accusare altri e rifiutare la realtà. Ma commettiamo un altro errore: aver paura del cambiamento o non crederci. Come notiamo nella lettura dell'indagine congiunturale 2014 della Filiera Carta-Grafica, cui rimandiamo, ci sembra, ma possiamo sbagliare, che si punti sempre sullo stesso argomento, che tradotto in termini molto terra terra è “le cose vanno male per colpa di qualcun altro.” Questo ci ricorda un libro che, seppur datato, raccomandiamo agli imprenditori che ancora non lo avessero letto: Johnson Spencer: “Chi ha spostato il mio formaggio?” 2000, Sperling & Kupfer, Milano Prefazione di Kenneth Blanchard. pag 140. (chi non avesse voglia di leggerlo può visionare questo video).  L'età e la lunga permanenza nel  mondo industriale mi permette, a  titolo personale, di fare alcune  osservazioni che potranno  infastidire più di una persona,  soprattutto tra le cosiddette  istituzioni. Me ne scuso in  anticipo, ma non cambio una  virgola. Nella vita professionale ho subito  parecchi cambiamenti e non tutti desiderati; anzi alcuni inaspettati e drammatici. Questo mi ha però insegnato e rimboccarmi le maniche e cercare la soluzione. “Spòstati con il formaggio e gòditelo!” Questa è la sintesi estrema che si ricava dal libro citato e che significa: anticipa gli eventi e non lasciarti sorprendere. Purtroppo ormai da anni agli incontri e le analisi della filiera dei settori cella carta, della stampa e della cartotecnica, sentiamo ripetere un mantra: «L’unica ricetta è usare la leva fiscale nel mercato interno, defiscalizzando la pubblicità su giornali e periodici e introducendo misure per promuovere i consumi culturali e per rilanciare la competitività; correggendo inoltre la stortura dell’Art. 24 e attuando politiche europee per creare un’unione dell’energia finalizzata ad un’unica tariffa energetica per tutti gli energivori.» Parole vere, ma che si ripetono sempre uguali da anni, e questo significa che non hanno sortito alcun effetto tangibile. E allora? Il fatto è che ormai è inutile piangere sul latte versato; forse si doveva intervenire molto prima, non nel 2008, ma ancor prima quando già si avvertiva il cambiamento (il libro citato risale al 1998 nell'edizione originale USA). Cioè da sempre, perché il cambiamento c'è sempre, è continuo, anche se molti ne hanno paura e quindi non vogliono accorgersene. Troppo tardi ma visto che il cambiamento è tuttora in tatto, e così sarà sempre, qualcosa ancora si può fare per evitare ulteriori tracolli. Come ci insegnano gli autori del libro citato. Fiutare il cambiamento Fiutare e mettersi subito in azione. Ma non è che piuttosto si desidera rimanere nel proprio luogo familiare? E negarne l'esistenza. Il cambiamento invece c'è e coinvolge tutti. Ed è continuo. E in più: chi ha paura del cambiamento? O meglio chi ammette di aver paura del cambiamento? Forse pochi lo ammettono, ma se chiediamo “chi pensa che alti temano il cambiamento?” Allora i pochi diventano molti. Questo significa “rifiuto della realtà”. E arroganza. L'arroganza nasce dal successo (e abbiamo conosciuto troppe aziende che hanno avuto successo e oggi non ci sono più). Dunque accettiamo il cambiamento e mettiamoci in moto. Ma il problema è che reagire a posteriori non sempre dà buoni risultati. Anzi, quasi mai. Da qui emerge la soluzione più semplice e banale: essere noi a cambiare prima che il cambiamento sia avvenuto, o anche solo avvertito.   Edoardo Elmi (Viscom 2013 e 2014) raccomanda di “avvertire i segnali deboli”. Cosa significa questo in termini semplici? Tenere le antenne rizzate ed essere i primi ad accorgersi che qualcosa si sta muovendo. In pratica dobbiamo esser noi a 'spostare il formaggio' prima che lo facciano altri. Così almeno sappiamo dove si trova e non ci perdiamo nel labirinto. Ora invece ci troviamo su un treno in corsa da cui è difficile scendere e così ci limitiamo a gestire l'ordinaria amministrazione. Invece se ci muoviamo quando il treno è ancora fermo o sta iniziando a muoversi lentamente è più facile scendere e prendere il treno giusto. Ma per trovare il treno giusto occorre avere intuizione, coraggio e intraprendenza. Soprattutto apertura mentale. ________________________________________________ Su questo articolo ci è pervenuta una lettera che pubblichiamo a parte: leggi qui #### Dove andrà la stampa. Un viaggio dall'analogico al digitale, e oltre Questi ultimi anni di cambiamenti e sviluppi tecnologici hanno dimostrato che il terreno su cui si basa l'industria della stampa è cambiato rapidamente. Nuove tecnologie, ma anche nuove applicazioni sono la norma. Le tecnologie tradizionali di stampa sono ancora richieste, ma nuovi sistemi e soprattutto nuove applicazioni sono già reali o appena dietro l'angolo. Sabine A. Slaughter di GPM, di ritorno dal Gulf Print & Pack a Dubai, ci offre alcune considerazioni. Il cambiamento rapido dell'industria della stampa è avvenuto negli ultimi 15 anni, prima con il CtP, quindi con l'era del JDF. Molte aziende di stampa hanno affrontato nuovi investimenti per ottenere un flusso di lavoro continuo senza interrruzioni e una gestione globale dagli ordini alla consegna. Ma nel frattempo abbiamo assistito all'ingresso della stampa inkjet di grande formato in cui velocità e qualità hanno rimpiazzato la serigrafia. Si è anche imposta la personalizzazione e le prime stampanti digitali da semplici 'fotocopiatrici' sono diventate macchine da stampa. Ma queste prima del nuovo millennio erano ancora considerate un fatto esotico, per qualcuno persino passeggero [düra minga, dicevano a Milano - ndr]. Al massimo il nome e l'indirizzo. Cambiare anche l'immagine in funzione del gruppo di destinatari? Ma perché mai? Stampa extra large al Gulf Print & Pack La tecnologia c'era [fin dal 1993- ndr] ma a che serviva? Pochi cominciavano a capirlo. Poi (e siamo nel 2004) sono arrivate la lastre rescrivibili [troppo tardi, c'era già la stampa senza lastre – ndr]. La stampa digitale avanzava ormai inesorabile: bianco e nero, poi colore, poi colore di alta qualità; laser, toner elettrofotografico; poi l'inkjet, a quei tempi appena in fasce [l'abbiamo vista a Dayton, Ohio nel 1995 e aveva una qualità orribile– ndr]; oggi ha raggiunto, se non superato, quella a toner. Presto anche la velocità (e quindi la produttività) saranno paragonabili. E si è affermata anche nella stampa tessile e di altri settori. Nel 2005 entrano sul mercato le prime stampanti inkjet di qualità accettabile che portano la stampa transazionale verso nuovi lidi del direct mail, ma ancora alla drupa 2008il settore non aveva sfondato. Intanto c'era chi prevedeva che la stampa digitale a toner pur raggiungendo la qualità offset non avrebbe migliorato molto in termini di velocità. La produzione in linea di prodotti stampati con unità di finitura direttamente collegate alle macchine da stampa digitale cominciano solo ora ad affacciarsi sul mercato, mentre le rotative per etichette e astucci le avevano anticipate di molti anni. Quanto alle grandi novità tecnologiche nel digitale, in effetti dopo gli annunci – per ora solo tali – della nanografia di Landa, ancora al Gulf Print & Pack di aprile 2013 non si sono viste grandi invenzioni e grandi innovazioni nella stampa elettrofotografica. Al contrario è, l'inkjet che sta di fatto lasciando il segno nell'industria della stampa. Le prime macchine a foglio formato B2 si sono viste al JGAS di Tokyo nel 2009 e già ne sono state installate diverse. A mio parere questa tecnologia ha cominciato a essere accettata nel 2010 (Ipex) quando gli stampatori si sono resi conto che potevano trovare le giuste macchine per nuove applicazioni che avrebbero potuto offrire ai propri clienti, con una produzione efficiente e di qualità con macchine digitali. Una tendenza che è poi stata confermata con la drupa 2012. Pensare prima al mercato Mentre prima la questione di un investimento in una macchina da stampa oscillava tra la offset e la flexografia, la stampa digitale è diventata da tempo un'alternativa indispensabile nelle valutazioni. Ma gli stampatori, per avere successo con la stampa digitale e le relative macchine, devono necessariamente pensare prima al mercato che vogliono (o devono) affrontare e alle offerte e applicazioni che vogliono produrre. Quali supporti di stampa e quali inchiostri devono utilizzare ? A differenza della stampa offset, gli inchiostri sulle macchine digitali non sono intercambiabili, nel senso che non è lo stampatore a decidere se usare inchiostri a base acqua o solvente, UV o UV-LED , ma è inchiodato alla tecnologia. Le macchine da stampa digitali sono altamente specializzate – in teoria si può stampare qualsiasi applicazione, ma per  gli inchiostri e i supporti ci sono dei limiti per certe applicazioni. Così c'è molto da ragionare prima di decidere e occorre avere una base di clienti giusti su cui far conto, oppure occorre fare uno sforzo informativo per i servizi di nuovo tipo che si vorranno proporre, prima di gettarsi nell'avventura. Oltre la stampa Mai prima d'ora  gli stampatori hanno avuto la possibilità di stampare una così gran moltitudine di applicazioni e sviluppare così tante idee per la stampa. Tuttavia, ill rovescio della medaglia è che mentre gli stampatori hanno riconosciuto il potenziale del digitale, i loro clienti hanno capito solo in parte dove la tecnologia digitale può portare. Per esempio, le agenzie di pubblicità sviluppano belle idee per le loro campagne. Molte agenzie sono avanti nel 'pensare creativo', ma il più delle volte non hanno ancora capito che possono stampare pressoché qualsiasi cosa, ogni genere di campagna, campagne con piattaforme miste, campagne multimediali che combinano differenti forme di comunicazione, il cross-media, vale a dire stampa, internet, TV, telefoni mobili, tablet, radio, ecc. Tutti questi diversi canali possono, e dovrebbero, essere complementari l'uno con l'altro. Oggi tutto questo è possibile. Nel frattempo è in corso un'altra ri(e)voluzione: la pubblicità mirata al singolo destinatario.  Molti degli stampati tradizionali come i libri che non solo sono personalizzati, o possono anche essere stampati in piccole tirature, ora possono anche essere letti sul tablet come e-book. Sono dunque emersi nuovi partecipanti al mercato: libri elettronici affiancati a quelli stampati, ma anche espositori digitali affiancati a quelli su cartone o plastica, modulistica elettronica al posto di quella stampata. In definitiva non è solo la riduzione delle tirature di stampa, ma anche la personalizzazione estrema non ancora sfruttata a sufficienza per le sue potenzialità, e basti pensare alle offerte della GDO. Ma allora, la stampa tende a sparire? No, assolutamente no. Le tecnologie tradizionali quali la offset e la flexo non spariranno. Mentre sempre più prodotti saranno stampati in digitale o 'non-stampati', si affacciamo al mercato sempre nuove possibilità. In tutti i casi  ci sarà sempre una domanda per certi stampati che saranno prodotti  su macchine analogiche e con lunghe tirature, troppo lunghe per il digitale. Benvenuti nel nuovo mondo della stampa Dove sta andando la stampa? Come sarà il futuro? Per rispondere a queste domande guardiamo un po' meglio all'interno. La stampa offset richiede conoscenza e abiliità. Non dimentiachiamolo. Le applicazioni sono numerose dai libri alle etichette, dal packaging agli stampati pubblicitari, ma anche molto altro e nel prossimi anni, se già non ora, vedremo applicazioni impensabile solo due o tre anni fa. Se gli stampati non richiedono personalizzazione, anche le tirature corte e i numerosi cambi lavoro, oggi possono essere affrontati con le nuove tecnologie di stampa offset e flexo. Il break-even point tra convenzionale e digitale si sta accorciando. Un altro fattore importante è il print-to-web [non confondiamolo con il web-to-print – ndr] : inserendo il codice QR si rimanda a internet ed è quindi lo stesso stampatore, se adeguatamente preparato, che può occuparsi di entrambi i mezzi (stampa e internet). Considerando la stampa commerciale, quella maggiormente in crisi, la tendenza è verso la riduzione delle tirature, sotto le 10mila. Se da un lato la offset è in grado di affrontare tirature corte con i cambi lavoro rapidi, dall'altro canto la stampa digitale sta allungando le proprie, già oltre le 2500 o 5000. Le nuove macchina a foglio B2 arriveranno a sovrapporsi alla stampa analogica quanto a tirature. C'è poi la stampa di grande formato [parliamo della extralarge con plotter in piano o a bobina– ndr] il cui mercato sta cambiando rapidamente, o della sua versione elettronica.  Non possiamo nasconderci l'incremento di pannelli digitali ed elettronici sempre più presenti negli aeroporti, nelle città, negli stadi, e persino negli ipermercati, dove le insegne e i display in cartone sono sempre più sostituiti dai nuovi mezzi. Questi pannelli possono comunicare una moltitudine di messaggi, variabili. E questo non solo per fini pubblicitari, tipo gli avvisi in tempo reale sulle condizioni e allerta meteo, come accaduto lo scorso inverno nel Regno Unito grazie ai pannelli digitali ideati da Nemo & Sandy. Nella pubblicità i messaggi personali possono essere combinati con RFID e informazioni logistiche dettagliate, se necessario. Questi sono solo alcuni degli esempi della stampa a grande formato e non solo, ai quali possiamo aggiungere la carta da parati, l'arredo di interni, i tessuti, ecc. In questo campo diventa interessante la stampa tessile  una applicazione che può comportare il successo di uno stampatore. La rivoluzione digitale ha già raggiunto quest'area e  sono disponibili macchine inkjet [in questo caso di fabbricazione italiana – ndr] per molte applicazioni, pubblicitarie o di arredo. Guardiamo ora al packaging, un settore in cui la stampa non può sparire, ma può cambiare [basti pensare alle nanotecnologie– ndr]. Qui ancora si produce con tirature lunghe, eppure il mercato del lusso ha scoperto le basse tirature, la prototipazione, la personalizzazione: ma alla base resta sempre la qualità che deve essere elevata e spesso nobilitata. Lo stesso si applica alla stampa di etichette e anche qui già vediamo emergere delle interessanti applicazioni digitali anche per la finitura in linea. C'è poi, in parte ancora collegata al packaging, la nuova tecnologia della stampa 3D. La rivoluzione 3D Stampanti 3D da tavolo o industriali aprino nuovi mercati per gli stampatori Facciamo un passo indietro: oggi molti stampano in casa la propria carta intestata e i biglietti da visita. Le stampanti da ufficio hanno prezzi abbordabili e una buona qualità. Cosa accadrà quando saranno (e ci siamo vicini) abbordabili anche le stampanti 3D da tavolo? Che impatto avranno sul packaging, se non su altre applicazioni quali i gadget pubblicitari? Pensiamo a cosa queste stampanti possono produrre, specialmente con multi-materiali e a più colori [non dimentichiamo che sono state stampate persino delle villette abitabili come descritto in un nostro articolo – ndr]. Case costruite con stampanti 3D: è una realtà Bene, facciamo una panoramica di queste applicazioni, fino a ieri impensabili. Utensili, potete stampare un martello o una chiave inglese, ma anche molti altri strumenti più complessi. Oggetti da tavola, come salsiere, tazze, bicchieri e altro. Indumenti, che già qualcuno ne ha realizzati con le stampanti 3D. La stampa 3D Scarpe, che alcuni atleti hanno già cominciato a usare. Mobili e oggetti di arredamento, ognuno studiato e stampato su misura. Automobili, sì persino queste (escluso il motore, per ora) che ciascuno si produrrà in proprio con un kit di montaggio, che risulterà certamente più economico dell'auto acquistata dal concessionario. Case e villette come accennato sopra. E questi sono solo gli esempi che vengono in mente perché già realizzati. Largo spazio ci sarà comunque per i progettisti, gli architetti, gli ingegneri e gli sviluppatori di software CAD/CAM necessari per queste applicazioni. È proprio il caso di dire con Humphrey Bogart: "È la stampa, bellezza, la stampa!" Ma andiamo oltre. Il cibo. Per ora non lo stampiamo, ma per i negozi che producono cibi pronti, si rende necessario un packaging one-to-one. Bene, se lo stamperanno in casa (o sarà il loro stampatore di fiducia che potrà farlo). Ma non è lontano il momento in cui si stamperà persino il cibo, dove gli inchiostri saranno sostituiti dagli ingredienti come farina, latte e zucchero, uova,  sale e quant'altro, basta che sia fluido. Sono già allo studio applicazioni medicali e si arriverà a stampare ossa e altri organi da sostituire, stampati utilizzando cellule. In pratica, tutto ciò che può essere portato allo stato liquido può essere stampato con la tecnologia “inkjet”. Ma se vogliamo essere ancora più propositivi, possiamo trovare ben altre applicazioni alla stampa (che già esistono e sono utilizzate anche su larga scala) anche se ai più sfuggono. Parliamo della stampa di sicurezza, la logistica o di tutte le applicazioni che fanno riferimento alla stampa elettronica [chi è interessato può leggere questo articolo - ndr], RFID, semiconduttori, pannelli fotovoltaici, tutte applicazioni alla portata di uno stampatore offset o flexo o serigrafo. Ne segue, che ognuna delle tecnologie di stampa attualmente in uso, analogiche o digitali, continuerà a vivere e ad avere un proprio ruolo, una di fianco all'altra e complementare una all'altra. Si tratta soprattutto di avere nuove idee per nuove applicazioni. Il potenziale di ciascun tipo di stampa non è stato ancora pienamente esplorato, e tra questi la stampa inkjet (che si tratti di usare inchiostro o altro) in particolare. Ma non dimentichiamolo: alla base del successo c'è e restano sempre la conoscenza, l'abilità, il coraggio, l'organizzazione aziendale. Nuova vita alla stampa, dunque, per un futuro brillante! Sabine A Slaughter, giornalista specializzata nel settore delle Arti Grafiche, vive e lavora in Germania dove ha fondato e dirige la rivista online più diffusa al mondo in sette lingue Global Print Monitor (GPM), con cui MetaPrintArt ha stretto una partnership di collaborazione. #### Dove c’è INNOTECH c’è Team Prati ha rinnovato il Tech-Service e con la nomina di Luca Bentini a capo e coordinamento del reparto nasce INNOTECH l’assistenza intelligente.INNOTECH è l’ultima novità in casa Prati. L’innovazione per il settore delle etichette passa anche per il gioco di squadra, perché un servizio tecnico che si rispetti partendo dalle esigenze del cliente deve essere rafforzato dal “giocare tutti insieme”, e il risultato migliore, anche in termini di assistenza, non è solo quello ottenuto dal singolo ma da tutto il Team. Luca Bentini, Service & Installation Manager Prati, è il ‘mister’ di una squadra da Champion. Una visione innovativaPer sostenere questa visione, Prati ha costruito un nuovo ambiente funzionale all’interno dello stabilimento di Faenza, in cui Luca con il suo team potranno gestire il post vendita con una visione dinamica e innovativa. «La nuova area dedicata a INNOTECH ‒ ci spiega Luca Bentini ‒ è stata suddivisa in due parti: una per gli installatori e una per gli operatori del post vendita di Tech-Service. Ma in questo spazio saranno presenti anche i clienti tramite una nuova dashboard, collegata alla piattaforma FASTLANE, il cui report interattivo ci permetterà di visualizzare immediatamente tutte le richieste dei clienti e di verificarne lo stato di avanzamento.» Come funziona INNOTECHDal momento in cui arriva la richiesta del cliente, il sistema assegna il tecnico che seguirà l’assistenza in base a specializzazione e know-how sul tipo di macchine. Si ottimizzano così i tempi di gestione, grazie anche al gestionale che attribuisce una corsia preferenziale alle macchine nuove rispetto a quelle installate molti anni fa. I vecchi modelli avranno comunque un canale di assistenza prioritaria nel caso sia stato attivato un canone annuo di assistenza. «Grazie all’esperienza di ogni operatore cerchiamo di essere più reattivi possibile con il cliente, che è libero di comunicare con noi con lo strumento che preferisce ‒ Teams, whatsapp, web o chiamate classiche ‒ con l’obiettivo di concludere l’assistenza nel giro di una settimana. Nel caso di pezzi mancanti potrebbe essere necessario un tempo maggiore e, ovviamente, se non si riuscisse in tempi brevi a individuare il problema o in presenza di assistenza prioritaria il cliente può contare sul supporto di un nostro tecnico.» Fast technical supportL’evoluzione digitale del supporto si basa su FASTLANE; nata nel 2021, si è evoluta diventando un vero e proprio hub digitale per la gestione delle richieste: apertura ticket, monitoraggio in tempo reale, telediagnosi e supporto remoto. Come ci spiega Chiara Prati, CEO & CSO Prati «rispetto al 2021, ne abbiamo potenziato le funzionalità anche grazie all’adozione della nuova dashboard, che si sta dimostrando un valido supporto non solo per il Tech-Service, ma anche in altri uffici in modo da condividere le informazioni tempestivamente con tutti gli operatori interessati a monte e a valle del processo.» La parola ai protagonistiPer il migliore rapporto con i clienti sparsi su ogni fuso orario è necessaria la massima flessibilità e Prati ha così modificato i turni di lavoro per garantire un contatto diretto dalle 07:00 alle 20:00, e reperibilità per le urgenze anche il sabato e la domenica dalle 8,30 alle 17,30. Una flessibilità accolta con entusiasmo dal personale, come conferma Omar Araibi Haouari, Tech-Service Prati: «Il team era già affiatato, ma ora ci troviamo meglio. La gestione flessibile dell’orario ci ha aiutato anche a combinare lavoro e famiglia. E se, per motivi personali, abbiamo bisogno di lavorare in un altro orario, abbiamo la possibilità di cambiare il turno tra di noi.» Dello stesso parere Achraf El Fadel, Tech-Service Prati: «La flessibilità nell’ambito lavorativo aiuta a stare bene e quindi a dare un buon servizio al cliente, che chiede sempre di più. La supervisione di Luca Bentini, che conosce le macchine, ci aiuta molto e sta rafforzando anche la squadra. Ci scambiamo conoscenze ed esperienze pregresse e questo sicuramente contribuisce a sviluppare meglio il servizio. Per noi il team è la base e se c’è gioco di squadra e si hanno obiettivi comuni si può andare lontano.» Un altro vantaggio aziendale ce lo indica Marco Savorani, Installer specialist Prati: «Come installatore sono spesso in giro per il mondo e ora, anche se rientro in azienda per poco tempo, riesco a capire immediatamente la situazione delle richieste guardando la dashboard e posso aiutare i colleghi di INNOTECH perché è visibile in modo ordinato e preciso a che punto è l’assistenza.» E aggiunge: «Abbiamo trasmesso ai clienti un messaggio fondamentale: la velocità non andava di pari passo con una chiamata o un messaggio whatsapp. Affidandosi invece a un sistema come FASTLANE, mediante la compilazione di campi preimpostati, possiamo attribuire correttamente le priorità.» Il cliente ci vede al lavoroMa non è tutto. Savorani ci tiene a sottolineare che è possibile inoltrare un ordine di parti di ricambio: la richiesta arriva direttamente al customer care, senza passare da INNOTECH. Se per esempio il cliente vuole rendere dei pezzi, perché magari si è sbagliato a ordinarli, può farlo con FASTLANE, evitando mail o telefonate, grazie alla scansione del Qrcode della macchina. «Un altro aspetto, a mio avviso molto bello, è che il cliente capisce in tempo reale che lo stiamo seguendo davvero, perché non usiamo un testo preimpostato dal sistema, come spesso accade in altri siti, ma ogni volta leggiamo la richiesta e scriviamo la risposta sul momento.» Importanza dell’allenamentoCome nello sport, gestire le problematiche comporta un buon allenamento anche allo stress, perché non è tutto facile e veloce, le variabili sono molte, e non sempre il problema è del costruttore. Per Mohamed Afouzar, Tech-Service Prati, che è in azienda da un anno e mezzo, la sfida è proprio quella di acquisire sempre più conoscenza, attraverso una formazione sul campo: «La nuova organizzazione dei softwaristi in azienda ci sta permettendo di crescere internamente e di fornire risposte più rapide. Accanto al nuovo reparto che ha consentito di migliorare l’ambiente di lavoro c’è una grande voglia di mettersi in gioco e conoscere sempre di più, soprattutto la tecnologia delle nuove macchine, non solo per una crescita personale, ma per essere sempre più autonomi nell’interfacciarsi con l’esterno e per rispondere più efficacemente alle aspettative del cliente.» Un servizio che parla da séConcetta Daniela Binario, Communication Manager Prati, esprime la soddisfazione nel contribuire alla corretta comunicazione tra azienda e cliente, perché «spesso diamo per scontato che quello che facciamo sia la normalità, o che il servizio che stiamo lanciando non sia molto diverso da quanto già presente sul mercato.» Il rapporto con i clienti dimostra che Prati si sta muovendo sempre nella direzione giusta, come afferma Wiaan Stemmet di Label Link (Sud Africa): “Prati può essere paragonata solo a se stessa e a nessun altro costruttore”. «Ma anche i tecnici dell’assistenza ‒ prosegue Daniela ‒ confermano che ciò che poteva sembrare “normale” celava in realtà un grande valore, e la nuova dashboard si sta rivelando uno strumento davvero utile per avere un’ottima visione d’insieme» «Del resto ‒ conclude Daniela ‒ di ciò che spesso accade nella vita quando si agisce per gli altri, qualcosa arriva sempre anche a noi, e questo “qualcosa” è una rinnovata energia collettiva al servizio del cliente!» In sintesi Con INNOTECH, Prati ridefinisce l’assistenza tecnica nel settore delle etichette, introducendo un modello centrato sull’innovazione digitale, la flessibilità operativa e il lavoro di squadra. Grazie alla piattaforma FASTLANE e a una nuova organizzazione del personale, l’azienda garantisce interventi più rapidi, tracciabili e personalizzati. La squadra, guidata da Luca Bentini, lavora in sinergia per offrire un servizio che mette davvero il cliente al centro. Il risultato è un ecosistema efficiente, dinamico e apprezzato a livello internazionale. Trovate qui i commenti integrali dei protagonisti: https://lnkd.in/db52nVSu[/fusion_text] Accessibile a tutti i clienti Prati 24/7, la piattaforma online FASTLANE è personalizzata con l’elenco completo delle macchine installate per ciascun cliente. Con accesso sicuro, il cliente viene indirizzato alla propria area riservata con tutti i dettagli delle macchine e i numeri di serie. #### Dove la transizione ecologica è già cominciata (e dove no) Secondo i dati di ISPRA – l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – sono sotto pressione città, pianure e coste. In via di rinaturalizzazione montagne, foreste e aree protette. In queste note, l'ente governativo presenta un percorso tra oggi e il recente passato dell’ambiente italiano per capire dove ci stanno portando le sfide della transizione ecologica. Con alcuni dati positivi. Dal rapporto emerge che siamo sulla strada per raggiungere obiettivi per uno sviluppo più sostenibile. Un paese coperto quasi al 40% da foreste – anche se non ce ne rendiamo conto – più di Germania e Svizzera, e che ha visto crescere le aree protette di terra e di mare fino al 20% del territorio nazionale. Si riducono le emissioni di gas serra, calate del 19% negli ultimi 30 anni, come anche le principali fonti di inquinamento atmosferico. Preoccupano però l’ozono, la situazione dei grandi centri urbani e la Pianura Padana. Non dà tregua l’aumento delle temperature che continua dal 1985, e si aggravano le isole di calore nelle città. Economica circolare Avanza la transizione energetica: in 15 anni diminuito del 18% il fabbisogno di energia rispetto al picco del 2005 e sono più che raddoppiati i consumi da fonti rinnovabili (19%), ma se l’industria è avanti, c’è ancora tanto da fare per trasporti e usi residenziali. Sulle possibilità di riutilizzo della plastica per la termovalorizzazione rimandiamo alla nostra intervista esclusiva pubblicata su queste pagine. Passi avanti anche per l’economica circolare: l’economia usa sempre meno risorse naturali, la raccolta differenziata continua ad aumentare e si riduce sempre più il conferimento in discarica. La transizione ecologica si trova invece all’anno zero per il consumo di suolo: ci sono ancora 60 chilometri quadrati perduti ogni anno, apri a 15 ettari al giorno. Questo si collega immancabilmente con il dissesto idrogeologico. Plastica in mare L'Italia è un paese ricco di acqua, ma con oltre 1000 mm/anno di differenza nelle precipitazioni tra Valle d’Aosta e Puglia. Il mare è tra gli ambienti più sotto stress: costoso da monitorare e controllare, eccessivo lo sfruttamento della pesca, invaso dalla. Biodiversità italiana sotto attacco delle specie aliene, aumentate del 96% in 30 anni (la media UE è 76%). Tutti devono collaborare Il dettaglio di queste informazioni si può trovare nel nuovo rapporto dell’Ispra “TEA-Transizione ecologica aperta. Dove va l’ambiente italiano?”, recentemente presentato alla Camera dei deputati. Il documento descrive e interpreta la situazione italiana alla vigilia della realizzazione del PNRR, con l’intento di sottolineare le trasformazioni in corso e indicare in quale direzione andare nel futuro. Il tutto grazie ai milioni di dati certificati prodotti in questi anni da Ispra e raccolti nell’Annuario dei dati ambientali. In uno stile agile e chiaro, pensato per non esperti del settore. « La transizione ecologica, così come il PNRR – ha spiegato Stefano Laporta, presidente Ispra – sarà un percorso complesso che ha bisogno del coinvolgimento di tutti, e per far questo tutti devono poter disporre di dati solidi, che consentono di conoscere lo stato del nostro ambiente e gli scenari che si prospettano. Il confronto con l'Europa ci vede virtuosi in alcuni settori, meno virtuosi su altri; dobbiamo continuare a lavorare per migliorare gli ambiti per noi più sotto pressione, come il mare e le coste, avendo come costante riferimento l'Europa, in linea con lo European Green Deal adottato dalla Commissione”.» #### Dove siamo e dove andremo: scenari macroeconomici Alla Camera di Commercio di Milano (CCIA Milano) Maurizio Mazziero ha presentato lo scorso 27 novembre gli Scenari macroeconomici mondiali e italiani. Una attenta e approfondita analisi che lo studio indipendente ha intitolato “dove siamo e dove andremo” ampiamente illustrata con una serie di diagrammi e grafici esplicativi. Prendendo spunto da un attento esame della crescita (o decrescita) reale del GDP dei G20, in cui si nota come gli unici Stati in crescita sono Australia, Sud Africa e Turchia, illustra quale potrebbe essere l'innesco di una guerra commerciale che coinvolge tutto il mondo (v. immagine qui sopra). Esamina quindi gli indici di fiducia delle varie aree, con particolare riferimento all'Europa. Per quanto riguarda l'Italia offre le indicazioni relative all'anno in corso con proiezioni sul 2020 sia riguardo il PIL, sia la produzione industriale e il commercio al dettaglio, nonché l'andamento della disoccupazione. Segue una accurata spiegazione del MES (il Meccanismo Europeo di Stabilità), cos'è e a cosa serve, cos'è il Salva Stati,  oltre alla spiegazione della manovra economica dell'attuale governo, che – va detto per evitare le molte e tendenziose pseudoinformazioni che circolano in rete – si sta dimostrando molto attento nel contenere o ridurre il debito pubblico per la prima volta da diversi anni. Tutti i dati dell'Istituto sono raccolti, e disponibili, nel quaderno del 36° Osservatorio sui conti italiani - liberamente scaricabile. Maggiori informazioni e PDF con dati e diagrammi su  www.mazzieroresearch.com #### Dove sono finiti i clienti? Chi cerca trova La crisi, che doveva durare qualche mese, alla peggio un anno o due, continua e non se ne vede ancora la fine. Le previsioni, che periodicamente vengono divulgate dagli organi ufficiali, inesorabilmente spostano la ripresa sempre più in là nel tempo. Questo per le aziende significa che non bisogna restare passivi, ma darsi da fare. Ma come, se i clienti non ci sono? Ne parliamo con  Luciano Bortolini, cui abbiamo chesto come vede la situazione e quali le vie d'uscita Oggi notiamo che molte aziende che attendevano speranzose la ripresa – e con questa il ritorno dei clienti – sono sempre più disilluse. E non sanno dove guardare. Ci sono sì le società di consulenza, ma come valutare quelle serie dai tanti venditori di fumo? E poi, anche se si trova un consulente che sappia proporre soluzioni interessanti, è difficile trovare imprenditori disposti ad ascoltarlo. L’’imprenditore deve gestire il quotidiano, però in questo periodo è sopraffatto dall’angoscia per i troppi impegni impellenti. E intanto il mercato si sta sgretolando e senza mercato non si può pianificare. La ricetta che viene proposta sempre più spesso è di internazionalizzare, cercare di vendere il prodotto all’estero, dove i clienti ci sono ancora, e magari anche in crescita, come nei mercati emergenti dell’Europa dell’Est, del Sud America o in Asia. Ma le piccole e medie aziende che non hanno questa possibilità, cosa possono fare? Solo scatole o altre idee? Andiamo al concreto: gli scatolifici, i produttori di scatole in cartone ondulato o di imballaggi in cartone, si trovano proprio in questa situazione. La loro clientela è circoscritta a un territorio limitato, obbligati da logiche di costo che solo in minima parte dipendono dall’organizzazione interna aziendale. Basti pensare, per esempio, ai costi di trasporto. Ma allora, cosa può fare uno scatolificio che vede ridursi le richieste dei clienti tradizionali legati al suo territorio e che, a causa di questa struttura di costi, non può allargare la sua influenza oltre confine? Proviamo a pensare in positivo e creativamente: noi notiamo che c'è un progressivo spostamento della produzione, che si sposta dall'imballo tradizionale a un complesso di prodotti di cartone, ma finalizzati a utilizzi che molto spesso sono completamente diversi. Facciamo qualche esempio. Si va dagli imballi speciali, agli espositori e materiale per i punti vendita, al materiale promozionale, agli accessori e arredi in cartone – sedie, tavoli, scaffalature, letti, armadi. Il limite a tutto questo è solo la fantasia e la creatività. Anticipare il cliente Poltrona Polly di kubedesign Sfogliando internet ci si imbatte ormai in una miriade di vetrine di prodotti il cui unico denominatore comune rimane il cartone, che sia ondulato o cartonaggio di vario tipo. Lampade da tavolo Biancaneve realizzate da kubedesign Cercate in Google immagini relative a mobili in cartone e vi troverete di fronte a una infinità di idee già realizzate. A noi sembra una intuizione intelligente per ritrovare il cliente perduto. Ma prima che sia il potenziale cliente a trovare le soluzioni e poi rivolgersi altrove pensando che il suo abituale fornitore – cioè voi – non sia in grado di soddisfarlo, anticipatelo e siate voi a proporre nuove idee e soluzioni. Direte: ma come, se ho sempre fatto scatole semplici? Se è solo per questo una mano ve la possiamo dare noi, con la nostra esperienza e i nostri designer e tecnici che lavorano in B+B proprio per questo scopo. È per questo che anche noi in B+B ci stiamo allenando al cambiamento. Le nostre proposte le trovate ad esempio in questo sito, dove abbiamo una libreria completa di progetti di display e accessori pronti per l’uso. Ma siamo anche disponibili a studiare con voi soluzioni specifiche che non avete trovato e alle quali il vostro cliente non aveva osato pensare. Insieme, voi, noi di B+B e i vostri clienti, possiamo fare una squadra vincente. E intanto provate a navigare in questa pagina web: http://www.kube-design.it/it/product/list.html Le immagini di questa pagina sono tratte per gentile concessione da kubedesign®, cliente B+B.   #### Dove va il mondo della stampa: voltare pagina Questo articolo è tratto dalla relazione tenuta da Marco Picasso al Convegno “Print Different - Voltare pagina nell’era digitale: nuove opportunità per crescere” promosso nell’ambito del progetto Print Different da Comitato EBAV Grafici, di Confartigianato e CNA Veneto a Mestre il 29 settembre 2012. Giampietro Vecchiato, PRConsulting, illustra le finalità di Print Different Le nuove tecnologie multimediali hanno reso l’informazione e la comunicazione sempre più liquida e il nuovo mercato della comunicazione richiede nuovi approcci imprenditoriali, nuove sensibilità, nuove capacità. Il progetto Print Different nasce per sensibilizzare le imprese artigiane del settore grafico e tipografico del Veneto ai cambiamenti in atto e ai riflessi che essi avranno sulla loro attività. L’iniziativa si articola in due fasi: un sondaggio dedicato alle imprese artigiane del comparto (per registrare il loro livello di consapevolezza dei nuovi paradigmi imposti dal web 2.0), e un convegno conclusivo in cui sono stati presentati i risultati della ricerca. I progressi dell’iniziativa e i contenuti prodotti sono depositati all’interno del sito www.printdifferent.info. In apertura del convegno, Matteo Dittadi, coordinatore della Scuola Grafica San Marco ha illustrato i dati ottenuti dal sondaggio (che gli interessati potranno vedere sul sito). Matteo Dittadi illustra i risultati del questionario presso le PMI grafiche. A destra Eleonora Marampon di PR Consulting che ha organizzato il convegno Diciamo subito che le risposte di quanti (pochi) hanno risposto al questionario sono abbastanza deludenti e rappresentano quindi un quadro poco confortante sulle piccole aziende grafiche in Veneto e non solo. Solo 167 le risposte delle quali appena 100 provenienti da aziende operanti nel settore globale dalla prestampa alla legatoria, e 67 invece da studi grafici o fotografici e da alcune aziende che operano nel web. Sono per la quasi totalità, aziende con meno di 5 dipendenti che hanno un mercato basato soprattutto sul passaparola (62%), quindi improvvisato; è una minoranza quella di aziende che vedono nella collaborazione con altre delle possibilità di miglioramento, e pochi fanno corsi di aggiornamento significativi. Dai dati emerge anche una scarsa o errata conoscenza del siginficato di cross media e di ICT, restando molti ancorato ai vecchi concetti, mentre le conoscenze del nuovo sembrano piuttosto legato al 'sentito dire'. A seguire Martina Gianecchini, dell'Università di Padova, ha parlato di "Imprenditorialità e management nei settori del terziario avanzato" sottolineando come per affrontare le nuove sfide siano necessari una preparazione multiskilling, flessibilità nel lavoro, nuove e differenti conoscenze tecniche e di mercato. Biagio Vanacore, presidente della Associazione Italiana Tecnici Pubblicitari, ha poi illustrato come dalla stampa si passi alla comunicazione atraverso il marketing e la pubblicità in tutti i suoi aspetti. Nella seconda parte del convegno Vittorio E. Malvezzi ha condotto una tavola rotonda cui hanno partecipato il fotografo professionista Marco Ambrosi, l'esperto di interattività web Fabrizio Ventre di Omniaweb Italia e l'imprenditore grafico di successo Amedeo Nicola di Grafica Valdarno di Varese, il quale in particolare, dopo aver detto che più o meno bene "facciamo tutti le stesse cose" ha chiesto se mai si è fatta una analisi della propria azienda, se si valutano i punti critici, se si pensa a quello che vogliono i clienti e, infine, se si conoscono realmente i propri costi, senza di che non si possono preventivare investimenti. Vittorio E. Malvezzi, imprenditore grafico da tre generazione, esperto di analisi economiche, guida la tavola rotonda al termine del convegno Print Different La situazione Esaminiamo qual è la situazione del mercato, quali possono essere le cause delle difficoltà che incontrano le PMI grafiche e se è possibile trovare un rimedio. I dati del settore non sono confortanti come vediamo dall’andamento del primo semestre 2012  http://www.metaprintart.info/?p=6746 (fonte Assografici) e da quella della produzione industriale italiana che è la peggiore d’Europa. Del resto, come sappiamo, i fattori di influenza sul mercato grafico sono l'andamento dei consumi e dei beni durevoli, tutti in netta riduzione (questi ultimi del 6% nell'ultimo anno). Nonostante la pubblicità in generale - come si può vedere in questo articolo - investa 9,3 miliardi di Euro, solo il 18% va su carta compreso il costo delle pagine su quotidiani, mentre solo il 9% delle industrie italiane usa esclusivamente la stampa per la propria comunicazione. Ma ciò che più conta è che la struttura dell’industria della stampa (globale) evolve verso quella che gli economisti chiamano “struttura di un mercato di oligopolio”, che gli Americani chiamano struttura “a bilanciere”. A un’estremità del bilanciere ci sono poche ma grandi aziende e dall’altro estremo più di 25.000 ‘altre aziende’. Questo è il risultato di alcuni decenni di fusioni nell’industria grafica e in questo momento il fatturato è diviso a metà tra i due estremi. Gli ultimi dati PIA (Printing Industries of America) ci dicono che le aziende più grandi stanno crescendo, contro una riduzione delle piccole i cui proprietari hanno deciso di uscire dal mercato prima che sia troppo tardi. Un esempio lo vediamo nelle GDO discount in cui negli anni si è verificata una concentrazione e una oligopolio che ha schiacciato i piccoli operatori. Analogamente avviene nel mondo della stampa. Rimandiamo per un approfondimento all'articolo "Come le PMI grafiche possono sopravvivere alla crisi". Secondo le previsioni a medio termine (3-4 anni) la quota del mercato globale della stampa offset si ridurrà di un altro 25%, mentre la quota del mercato globale della stampa digitale crescerà del 50%; le linee dei due processi si incroceranno e poi ci sarà il sorpasso da parte della stampa digitale sulla stampa offset. È cambiata la comunicazione Ma non è questo il problema: in fondo si tratta di due tecnologie per lo stesso tipo di manufatti. Il vero problema è che è il mercato che cambia e in particolare cambia il mercato della comunicazione. Oggi il mercato è più dinamico, mutevole ed esigente, e oltretutto non è neppure riconoscente. La fidelizzazione del cliente risulta sempre più problematica. Ma intanto nella stampa il volume di vendite è in discesa non solo dal 2007-2008, perché già dal 1995 si registra una contrazione nella richiesta di stampati: tirature più brevi, paginazione ridotta, dimensioni degli ordinativi in calo anno dopo anno. In più, a danno delle PMI, la struttura a oligopolio cui si accenna sopra porta a conseguenze che si possono sintetizzare così: poche grandi aziende controlleranno il 70-80% del totale del fatturato e il rimanente 20-30% sarà suddiviso tra molte piccole aziende l’80-90% delle aziende di stampa. Il numero delle aziende di stampa è destinato a ridursi del 40%, e se e quando ci sarà una ripresa, i profitti li faranno solo le aziende “avanzate” a scapito delle “ritardatarie”. Questo concetto è approfondito nell'articolo citato sopra. La situazione quindi è di una crisi che perdura almeno dal 2008 e non sappiamo come andrà a finire. In tutti i casi è certo che non sarà più come prima. PMI: pregi e difetti Per capire come muoversi in una situazione di crisi, e quindi, come dicono di opportunità e progresso, occorre esaminare il ruolo e la situazione delle PMI: pregi e difetti, fattori positivi e negativi. Se oggi molte PMI perdono in competitività ci sono delle ragioni che si identificano in: nanismo imprenditoriale, sono troppo piccole per operare nei mercati internazionali e per attivare processi di innovazione; bassa produttività con scarso valore aggiunto (Il valore aggiunto per addetto nelle piccole aziende è meno della metà di quello delle grandi - Alessandro PENATI, La Repubblica, 04.08.06), nessun investimento in ricerca e sviluppo, e questo è un punto fondamentale, sia in mezzi, sia in risorse umane e gli investimenti fissi per addetto sono troppo bassi. Scarsa professionalità nelle nuove tecnologie e scarso aggiornamento professionale (le PMI fanno “pochi investimenti in capitale umano” - Traù, 1999); scarsità di personale dedito alle tecnologie innovative. Un’economia e una società prosperano e decadono  innanzitutto in dipendenza delle conoscenze, delle capacità, delle abilità del complesso della forza lavoro. Oltre a quanto appena detto, in Italia un ostacolo alla crescita dimensionale delle imprese sta nella resistenza culturale e psicologica degli imprenditori a mettere a rischio il controllo familiare dell’impresa, frenando il processo di innovazione. Inoltre, un’impresa piccola non è in condizione di trarre rilevanti vantaggi di efficienza dall’adozione di un software gestionale di tipo ERP  che per sua natura rende più precisi ed efficienti i flussi informativi tanto più incisivamente quanto più l’organismo a cui si applica è grande, complesso sofisticato (su questo tema si è parlato in altre relazioni, in particolare quella di Fabrizio Ventre. Oltre alle difficoltà di accesso al credito, di cui soffrono tutte le aziende e le PMI in particolare, c'è il grave e annoso problema della guerra dei prezzi, dovuta spesso anche alla miopia di molti imprenditori. Alcune di queste cause non dipendono direttamente dalle PMI, ma altre, come il problema del ricambio generazionale e la mancanza di strategie di rete e lo scarso o errato aggiornamento tecnologico, sono fattori che dipendono dalla volontà dell’imprenditore. C’è molta riluttanza da parte delle imprese a cooperare. Il problema, quindi,  non è solo nella dimensione, ma nella mancanza di cultura cooperativa. Lo sforzo deve essere indirizzato alla creazione di reti di distretto e di filiera di PMI, in  grado di mettere a valore comune le risorse, favorire economie di scala e creare sinergie per la realizzazione  di investimenti in innovazione capaci di garantire un futuro  di crescita alle imprese stesse. Imitare innovando "Il musicista classico non è incoraggiato ad innovare; al contrario quello di jazz sì: anzi ha il dovere di cercare sempre nuove soluzioni. Dovremmo tutti avere l’atteggiamento mentale di un jazzista." Questa frase riconduce a un’altra frase pronunciata in occasione di un convegno di parecchi anni fa proprio qui a Mestre, che diceva pressappoco così: evitate di imitare. Nel senso ben preciso che un’azienda non deve imitare quello che il vicino ha fatto prima di lui. Negli anni ’90 e primi 2000 si è vista la corsa alle 64 pagine, ma anche si è visto nella corsa a comprare la sei colori perché l’aveva comprata il vicino. Con il risultato di inflazionare l’offerta e avviare la guerra dei prezzi. Le conseguenze sono state pagate da tutte quelle aziende di stampa che hanno chiuso. Allora non imitare. Certo, ma non si può neppure inventare sempre qualcosa di nuovo. E allora viene bene il seguito della frase vista prima: il jazzista imita sì, ma innovando, apportando alla sua musica idee nuove. Perfetto. Direte voi, abbiamo trovato la soluzione: il mio concorrente è arrivato prima di me a fare una nuova installazione e allora io lo imito, ma invece di una macchina digitale di un tipo ne prendo una da un altro fornitore. Questo non è innovare, ma imitare e pure nel modo sbagliato. Vediamo allora di approfondire il concetto di innovazione nell’industria grafica. Ma prima apriamo una parentesi: cos’è uno stampatore? Direi che il nome stesso di stampatore, così come tipografo, non risponde esaurientemente al lavoro che dovreste offrire, oggi, ai vostri clienti. Prima di Gutenberg c’era l’amanuense, colui che copiava i testi, e Gutenberg non fu che un imitatore (e infatti morì in miseria). Con Aldo Manuzio, inventore, tra l'altro, del libro tascabile, il ruolo dello stampatore divenne quello di divulgare la scienza e le opere degli antichi: era avvenuta una rivoluzione. I libri non erano più destinati solo ai ricchi (il loro costo equivaleva a quello di un appartamento oggi), ma divennero popolari. Quindi lo stampatore era (ed è) un divulgatore di cultura e conoscenza. Poi è venuta l’era industriale: e la stampa è evoluta in più direzioni. Oltre alla cultura serviva a diffondere la conoscenza delle macchine, con i manuali per il loro uso. Ma anche per vendere queste nuove macchine. Nasceva la pubblicità e il ruolo dello stampatore-comunicatore diventava fondamentale, specialmente con l’avvento della stampa in pluricromia. Il resto della storia lo conosciamo. E oggi? Oggi, anzi, ieri, c’è stata una rivoluzione ben più drammatica. Quale? La stampa digitale? No. È la comunicazione che è cambiata e che si è globalizzata. La stampa digitale, così come la stampa tradizionale non è che una tecnica; ma ciò che è cambiato drasticamente è la comunicazione stessa. E lo stampatore è, ecco qui la definizione e la risposta alla domanda di prima: “un comunicatore”. Cosa deve fare allora un imprenditore della comunicazione per restare sul mercato e possibilmente restarci in maniera vincente? Deve innovarsi con idee e proposte creative per rispondere nel modo migliore possibile alla richiesta di comunicazione, che tuttora c’è. Mi direte che c’è crisi e che i vostri clienti non vogliono più spendere. Questo è vero, ma solo in parte: se mai non vogliono spendere male. Ogni tipo di attività che ha la necessità di vendere i propri prodotti, che siano manufatti o servizi, ha bisogno di farlo sapere. Prima e meglio degli altri. È una necessità e non può farne a meno. Chi si è reso conto di questa necessità è andato avanti; chi si è ancorato al concetto che l’importante è produrre, spesso ha chiuso i battenti. L’importante è fornire il prodotto o il servizio giusto, al momento giusto e al cliente giusto. Qui sta la difficoltà, se vogliamo. Ma cosa si intende per Innovazione? Innovazione è la capacità di trasferire nell’economia scoperte scientifiche, tecnologiche e nuovi metodi di lavoro. Una breve digressione: Internet ha cambiato la stampa. Oggi c’è da parte degli stampatori una corsa al web-to-print: alcuni hanno fatto una fortuna su questa base. Naturalmente moltissimi hanno cavalcato l’onda, ma non con gli stessi risultati. Sempre in base al principio che è inutile imitare se non si aggiunge qualcosa di nuovo. È arduo per una PMI decidere di punto in bianco di fare fortuna imitando ciò che ha fatto un’azienda  che si è organizzata appositamente per un certo servizio (e parlo in particolare del w-2-p). Qui ci vuole un’organizzazione che va ben oltre quella del tipografo tradizionale. E questo presuppone conoscenza e utilizzo di software particolari, saperli scegliere tra le tante offerte, e soprattutto saper mantenere il contatto giusto con il cliente che in questo caso, è ‘virtuale’. Tornando all’innovazione possiamo dire che significa essenzialmente reinterpretare un prodotto o un servizio, mediante la creatività e la conoscenza (il know-how). Quindi fornire il prodotto o il servizio giusto, con nuove idee, secondo un nuovo modo di vedere e affrontare il mercato, un nuovo modo di vendere e, quindi, acquisendo nuove capacità, mediante un aggiornamento continuo e mirato. Rimandiamo all’articolo già citato su come sopravvivere al cambiamento di mercato per analizzare i punti del successo di un’impresa, che sono l’attuabilità, la pertinenza, l’adattabilità, la durabilità, e per vedere come reagire, secondo le indicazioni di un esperto qual è Bill Lamparter. Concludendo Prendendo in prestito le tecniche di un buon giocatore di scacchi, che deve essere sia uno stratega, sia un tattico, questi possono essere alcuni suggerimenti utili: ◊ Analizzate la situazione generale e nei particolari con obiettività e non con la convinzione che quello che avete fatto finora può ancora andare bene. ◊ Prefissatevi un obiettivo raggiungibile e concreto sulla base dell’analisi. ◊ Preparate un piano che tenga conto dei vostri punti di forza, ma anche delle vostre debolezze. ◊ Perseguite questo piano tenendolo costantemente sotto controllo ed eventualmente apportando modifiche solo se cambiano alcuni parametri esterni. Ma ricordate che anche un solo errore nell’esecuzione del piano può mandare tutto all’aria. Vi è piaciuto questo articolo? Per essere sempre aggiornati seguiteci su Twitter, LinkedIn o Facebook. #### drupa - La nostra anteprima I lettori interessati possono trovare qui quello che potranno vedere in alcuni stand selezionati in drupaAsahi Lastre flessografiche fotopolimeriche – Hall 8b / A13 BOBST L’universo del packaging a drupa 2024 – Hall 13 / C72 ECO3 amplia l’offerta flessografica – Hall 5 / C31 Frontline.io La cross-reality e i gemelli digitali - Hall 11 / A30 GEW mette in evidenza la tecnologia “ArcLED” Hall 16 / E01 H&B Nobilitazione digitale ZRX – Hall 16 / D03 Heidelberg Intervista al futuro direttore vendite Heidelberg in vista di drupa – Hall 1 Koenig&Bauer Exceeding Print: digitalizzazione – efficienza – sostenibilità – Hall 3 / B31 Kodak Nuove soluzioni per stampa inkjet e offset – Hall 5 / A02-1 Komori La Connected Automation – Hall 15 / E02 Kyocera La nuova TASKalfa per carta patinata offset – Hall 10 / A11 Landa La Nanographic Printing anticipa le esigenze del mercato – Hall 3 / B31 Mondi Carte premium per packaging di lusso – Hall 3 / B31 OMET presenta l’Innovation Gallery – Hall 10 / B10 Prati Ergonomia e versatilità nella finitura di etichette e imballaggi flessibili - Hall 16 /A42 Primatech Innovazione e sostenibilità per la nobilitazione a caldo – Hall 11 / B01 Ricoh Tra innovazione e trasformazione – Hall 8a/ A21 Screen per vivere il futuro delle etichette e packaging – Hall 8a / A03 Sinajet (Forgraf) La nuova era WTL Web-To-Label – Hall 6 / E21 SisTrade Conversione di imballaggi e etichette – Hall 7A/ A02 #### Drupa 2016 prospettive del packaging Inizia il conto alla rovescia per la drupa 2016: dopo il passaggio dalla stampa offset al digitale delle ultime edizioni, si attende molta attenzione al packaging e la domanda è: quali sono le nuove prospettive per la stampa di imballaggi ? Ce ne parla in questo articolo Des King giornalista freelance nei settori della stampa e dell’imballaggio autore di un editoriale mensile in Packaging News membro della IPPO, la International Packaging Press Organisation. Se parliamo dell'aspetto del packaging sarà con ogni probabilità dominante un colore spot, la scelta di un carattere particolare oppure un'applicazione di un inchiostro metallico sull'esterno della confezione a dare il via a una relazione tra un marchio e un consumatore. «Grazie alla stampa di imballaggi che attirano l’attenzione, i marchi sono in grado di spingere i clienti a cambiare il comportamento di acquisto presso il punto vendita. – spiega Marcel Knobil fondatore di Superbrands un'autorità indipendente e arbitro dell'eccellenza del branding -- Si avrebbe un minore appeal del marchio se non fosse per l'attenzione suscitata dalla confezione stessa.» L'impatto di una combinazione vincente di testo e grafica va ben oltre l'ostentazione di bellezza. Oltre a essere un elemento piacevole che attira il cliente, un'immagine perfettamente riprodotta fornisce ai clienti una capacità di riconoscimento dei prodotti spesso subliminale e un livello di rassicurazione che può essere l'ancora di salvezza per i proprietari dei marchi in uno spazio di retail spesso congestionato. Le tecnologie di stampa sono continuamente potenziate come la capacità di proteggere i marchi e di aumentarne il riconoscimento. In tali condizioni, non solo sopravvivere ma anche raggiungere lo status di marchio preferito dei clienti rappresenta la prima parte della sfida affrontata dai proprietari dei marchi. La seconda consiste nel farlo a un costo sostenibile. Controllo di qualità Con l'elevata probabilità di variazioni cromatiche non solo tra diversi supporti ma anche tra processi di stampa e senza dubbio anche tra uno stampatore e l'altro o su macchine diverse, l'uniformità può costituire un'impresa complessa.  Il modo migliore per affrontarla è che tutti gli anelli che fanno parte della supply chain e che contribuiscono allo sviluppo di un imballaggio stampato dall'inizio alla fine possano interagire attraverso una piattaforma basata sul web open entry. «Il nostro obiettivo è collegare la supply chain dal proprietario del marchio fino al retailer e di rendere tale flusso più ampio e completo – dice Jef Stoffels, direttore marketing di Esko. Possiamo raggiungere questo obiettivo creando una maggiore funzionalità che soddisfa le esigenze di commercializzazione e qualità delle attività e dei retailer. Consentiamo al proprietario del marchio di garantire che il flusso di dati sia protetto e trasparente, che sia possibile identificare subito gli errori o evitarli completamente e che il risultato finale sia di lanciare i prodotti sul mercato più rapidamente.» Allo stesso modo, i sistemi di gestione del colore basati su web possono offrire lo stesso grado di controllo in merito al modo in cui i parametri di colore prestabiliti possono essere successivamente riprodotti in modo preciso indipendentemente da fornitore o supporto, garantendo un'uniformità perfetta nella riproduzione cromatica, che è alla base di autenticità e integrità del marchio. La soluzione di gestione del colore X-Rite PantoneLIVE è ideale poiché mantiene il controllo sui parametri cromatici predeterminati, che vengono quindi archiviati nel cloud per essere utilizzati al momento necessario nella supply chain. In tal modo sono garantite riproduzioni precise dell'immagine approvata, indipendentemente da supporto o fornitore. I convertitori dotati di impianti di produzione intelligenti possono essere più decisivi nell'ottenere vantaggi di costi e prestazioni. L'impiego di lastre flessografiche ad alta definizione e di tecnologie software consente di soddisfare i requisiti dell'85% degli imballaggi flessibili con la stampa flexo senza andare a scapito del risultato finale con CMYK + bianco anziché utilizzare inchiostri speciali. «Lavorare con una tavola colori ridotta significa un numero minore di lastre e minor spreco di inchiostro. I vantaggi sono numerosissimi – spiega il direttore alle vendite di Ultimate Packaging, Chris Tonge. Sebbene gli attori a livello globale come Unilever e P&G abbiano specificato queste soluzioni nel corso degli ultimi 10-15 anni, i marchi più piccoli stanno comprendendo che esiste un vantaggio sui costi derivato da un migliore controllo dei colori quando si impostano gli standard corretti.» Non è solo il miglioramento della fase iniziale del processo che aumenta la qualità e gli standard di prestazione della stampa flexo, che è ancora il processo di stampa più largamente impiegato del settore e che rappresenta più del 40% degli imballaggi stampati, per un valore stimato di circa 250 miliardi di euro all'anno, in particolare per il flessibili e il cartone ondulato. La velocità in macchina da stampa e l'uniformità tra supporti sono fondamentali e anche la stampa offset ha risposto in modo positivo alla creazione di tirature di stampa più brevi e convenienti. Mentalità digitale Il gin Bombay Sapphire Electro Ciò che ha dato il via a questi miglioramenti nell'ambito della tecnologia di stampa analogica è la sfida sempre più impellente rappresentata dalla stampa digitale, soprattutto per soddisfare le richieste dei proprietari dei marchi di tirature di stampa più brevi e convenienti e la capacità di differenziare i prodotti sullo scaffale attraverso la personalizzazione. Sebbene l'impiego conveniente di dati variabili sia sempre stato parte integrante della stampa digitale, è ora chiaramente un elemento di primo piano per il marketing nel settore del retail in base all'adozione riuscita di campagne di marketing di retail di alto profilo condotte da Coca Cola, Heineken, Nutella e dal gruppo in crescita di marchi globali blue-chip. «Togliere il nostro marchio dalla confezione e sostituirlo con qualcosa di diverso dalla scritta Coca Cola non è stato semplice in una struttura come la nostra, in cui si agisce sulla base di linee guide del marchio estremamente severe, volte a proteggerlo – spiega Greg Bentley, innovatore dell’imballaggio di Coca Cola. La capacità della stampa digitale ha consentito che accadesse, ma la campagna di marketing è il vero elemento chiave.» «La combinazione di motore tecnologico e ispirazione del marketing è ciò che ci vuole per far prendere il via alla personalizzazione – spiega Paul Randall, responsabile business development di HP Worldwide Brands. Si allontana dall'idea di imballaggio considerato come supporto statico di logo e della tabella degli ingredienti, per utilizzarlo invece come un'opportunità per creare fidelizzazione dei clienti a vantaggio del marchio. Il panorama dei supporti è cambiato. Sta diventando sempre più frammentato tra supporti acquistati (spesa "above the line"), PR e supporti guadagnati ("below-the-line") e imballaggi o supporti posseduti - con una relazione sempre più stretta tra gli ultimi due. Non sorprende quindi il fatto che i proprietari dei marchi visitino ora regolarmente il Graphics Experience Centre di HP a Barcellona.» Lo stesso accade con il centro tecnologico di Xeikon ad Anversa. «Per i proprietari dei marchi, partecipare al nostro programma Xeikon Café rappresenta una doppia curva di apprendimento – spiega Filip Weymans, direttore marketing etichette et imballaggi – Innanzitutto, serve a comprendere in che modo i vantaggi della produzione digitale possono essere tradotti in metodi di comunicazione diversificati nei confronti del pubblico che si desidera raggiungere e in secondo luogo, aiuta ad apprendere in che modo la tecnologia può rispondere alle esigenze all'interno del proprio modello aziendale, in particolare con una più rapida commercializzazione e un migliore utilizzo del capitale circolante.» «Per quanto la stampa digitale si stia diffondendo, il suo impiego non sta ancora sfruttando il suo potenziale – dice Doug Hutt, responsabile imballaggio di SAB Miller Global – I dieci principali proprietari dei marchi al mondo stanno generando oltre un quarto di un trilione di dollari di vendite lasciando spazio a un enorme fatturato potenziale a cui i trasformatori non hanno ancora avuto accesso e le aziende del settore dei beni di largo consumo dovrebbero essere maggiormente proattive nel contattare il settore degli imballaggi, mentre il settore degli imballaggi dovrebbe affrontare tali problemi e trovare una soluzione.» Nel frattempo, la tecnologia inkjet sempre più rapida sembra pronta a scrivere il prossimo capitolo della storia della stampa digitale degli imballaggi, soprattutto grazie alla commercializzazione preannunciata dal guru digitale Benny Landa delle stampanti "nanografiche", progettate per creare materiale stampato di dati variabili a velocità offset. Il tocco finale La personalizzazione non è l'unica strada per attirare lo sguardo del consumatore sullo scaffale. Effetti speciali a basse tirature e convenienti come glitter, effetti metallici o estremamente lucidi senza ricorso alla stampa a caldo e addirittura la stampa Braille sono alla portata della tecnologia di nobilitazione post-stampa digitale di prossima generazione che si sta ora affermando nel settore della finitura. Anche l'aumento della stampa a freddo con processo analogico offre un modo più efficiente per ottenere un maggiore risalto, in particolare come alternativa ai supporti laminati/metallizzati per etichette e astucci. Intanto, all'estremità superiore della scala si trova l'accattivante effetto 3D ottenuto mediante l'impiego della tecnologia di lenti di Fresnel che garantiscono un risalto immediato nei duty-free per gli astucci contenenti gin dal marchio globale Bombay Sapphire. «Ovviamente è più costoso di un terzo rispetto a una lamina normale, ma si ottiene un impatto notevolmente maggiore. Se si desidera ottenere qualcosa che sia senza alcun dubbio accattivante e attraente, allora questo è quello che ci vuole» dice Dominic Blurke, direttore generale di Webb deVlam. Realtà aumentata «L'adozione di tecnologie orientate all'utilizzo online sta indicando la strada verso la prossima generazione di applicazioni volte a promuovere un maggiore coinvolgimento del cliente nei confronti del marchio – spiega Gillian Garside-Wight, direttore tecnologia d’imballaggio presso Sun Branding Solutions. – Chi avrebbe pensato cinque anni fa che sarebbe stato lanciato sul mercato l'Apple watch? I proprietari dei marchi devono offrire ciò che desiderano i clienti, compresi imballaggi più intelligenti che si integrano in uno stile di vita basato sulle tecnologie digitali.» Dall'etichetta alla fabbrica con la realtà aumentata Diverse applicazioni presenti sul mercato coinvolgono la tecnologia mobile. Ad esempio, le applicazioni di realtà aumentata (AR) sugli imballaggi, con Blippar come pioniere, che consentono agli utenti di guardare semplicemente un oggetto attraverso la fotocamera del loro smartphone per attivare immediatamente una ricerca digitale e scaricare informazioni dal web. Durante una recente campagna condotta per Perrier, l'invito rivolto ai clienti a scuotere il loro telefono come se fosse uno shaker per cocktail per visualizzare una ricetta si è dimostrato un modo innovativo per presentare l'idea generale e aggiungere un elemento divertente usando la tecnologia a proprio vantaggio. Anziché posizionare un'icona sull'imballaggio per promuovere l'interazione, lo specialista di prestampa Reproflex3 con sede nel Regno Unito si è avvalso della propria tecnologia di scansione proprietaria "PackLinc" che integra un codice nascosto nell'inchiostro stesso, consentendo al consumatore di impiegare in modo efficiente l'intera confezione come fosse un portale. Applicato di recente a una tiratura limitata della confezione di patatine per bambini, il sistema è stato insignito lo scorso anno del premio EFIA (European Flexographic Industry Association) e del prestigioso premio Starpack gold. Sicurezza La tecnologia Thin Film Electronics Sostenere la sicurezza del prodotto e di conseguenza anche l'integrità del marchio è un altro ovvio percorso attualmente esplorato dalle tecnologie intelligenti. Un cartellino sensore NFC (near-field communication) completamente stampato sviluppato da Thin Film Electronics per il whisky Johnnie Walker di Diageo si propone come dispositivo di protezione e anticontraffazione e consente l'interazione con gli smartphone per offrire consigli e informazioni. Poiché molte delle informazioni attualmente prestampate e riportate sulle etichette che è necessario visualizzare sulla confezione verranno gradualmente eliminate, è possibile immaginare il potenziale di branding offerto da quello spazio che resterà finalmente libero. I marchi occupano attualmente solamente il 40% della superficie dell'imballaggio per il loro scopo primario. Tuttavia, se un piccolo codice a barre interattivo sarà in grado di rispondere a tutti i requisiti normativi e legali, il 90% della superficie di stampa potrebbe risultare libera per promuovere il marketing del prodotto. «Paradossalmente, il collegamento più pratico tra marchio e consumatore potrebbe implicare un semplice aggiornamento del codice a barre lineare al formato 2D – spiega Craig Sobie, account manager globale di Domino Printing Sciences. I proprietari dei marchi devono ancora comprendere appieno il potenziale che offre un codice che può essere letto da una macchina e che non contiene solo moltissimi più dati ma che presenta anche lo stesso formato o addirittura un formato più ridotto rispetto a un codice visibile all'occhio umano, e che può essere anche più economico.» «Che si tratti di prodotti in grado di comunicare con un tablet o di inchiostri termocromici sensibili a temperatura o al tempo o che indicano quando la propria birra è fresca al punto giusto o che rassicurano il consumatore che la carne confezionata può essere consumata senza problemi, l'elemento di interattività risponde a tutte le esigenze dei proprietari dei marchi lungimiranti» avverte Eef de Ferrante, direttore generale della Active & Intelligent Packaging Industry Association (AIPIA). «I proprietari dei marchi devono rispondere alle sfide che implicano contraffazione, sicurezza dei prodotti nella supply chain, fidelizzazione dei clienti e gestione dei "big data". La protezione del marchio e un marketing migliore dei loro prodotti sono importanti punti di partenza per evitare un possibile danno alla reputazione e per risparmiare denaro.» Un imballaggio stampato innovativo e accattivante rappresenta un investimento minimo per la creazione di una base clienti fidelizzata e duratura. Mentre i consumatori possono avvalersi di una versatilità mai sperimentata in precedenza nello scegliere in che modo e dove possono raccogliere informazioni e attraverso quale dispositivo per stabilire le preferenze dei prodotti, l’imballaggio offre ai proprietari dei marchi un'opportunità garantita in modo esclusivo per controllare in che modo comunicare con i potenziali clienti, in modo diretto in negozio, presso il punto di acquisto vero e proprio. Non sorprende quindi il fatto che le modalità di stampa degli imballaggi occuperanno una posizione privilegiata in occasione di drupa 2016. Des King #### drupa 2024 sul binario giusto Già dallo scorso mese di febbraio sono iniziate le prenotazioni per gli spazi alla drupa 2024 con un trend positivo che si sta affermando in questi giorni, sia da parte di vecchie conoscenze, sia di nuovi arrivi, come le tante start-up nate in questi ultimi anni. Le aziende che hanno prenotato coprono l'intero settore della stampa e del packaging mostrando ottimismo. Drupa 2024 con il suo motto “we create the future” punterà sui megatrend della sostenibilità e della digitalizzazione con un focus sull'influenza di queste tendenze sui processi, I prodotti e I modelli di affari per il futuro delle nostre imprese, «Si nota ottimismo da parte delle aziende – fa notate Sabine Geldermann, direttore di progetto per le Tecnologie di stampa alla Messe Düsseldorf – perché l'industria grafica ha confermato la sua centralità basilare in tanti mercati specialmente nei periodi di crisi.» Drupa lancia intanto i 'pacchetti' per i partner: “Platinum Exhibitor” (già assegnato a Kurz), “Golden Exhibitor” e “Silver Exhibitor” ancora disponibili in numero limitato (informazioni qui www.drupa.de ). Una novità del 2024 è la promozione della “nuova generazione della stampa” con il Young Talents @ drupa con l'intento di dare visibilità ai giovani talenti, in collaborazione con Academy for Fashion & Design di Düsseldorf, l'Università do Stoccarda e la FHBK di Dortmund. Come è noto l'appuntamento è dal 28 maggio al 7 giugno 2024 al Düsseldorf Exhibition Centre. Le registrazioni per le aziende espositrici chiuderanno a fino ottobre 2022. #### Drupa al via. E Landa detta le regole Per tradizione il giorno che precede l'apertura di Drupa, le maggiori case costruttrici di macchine offset invitano i giornalisti alla conferenza stampa in modo che in apertura il mondo delle Arti Grafiche sia informato sulle novità che queste case presenteranno. Così i loro clienti avranno modo di conoscere in anticipo cosa andranno a vedere. Quest'anno Benny Landa, il mitico inventore della stampa digitale Indigo con Elektroink, li ha preceduti. E quando Benny Landa presenta le sua novità il mondo accorre. Tanto più quest'anno che le notizie erano state accuratamente 'filtrate' e fatte pervenire al mondo della stampa (intesa proprio in tutti i sensi): sapevamo che da dieci anni i Landa Labs stavano lavorando a qualcosa di segreto (mica poi tanto), di innovativo e rivoluzionario: la nanostampa. Poi, pochi giorni prima di Drupa la notizia dell'accordo di collaborazione strategica di Landa con Komori. Ma un giorno dopo arriva la notizia che un accordo commerciale è stato stretto anche con manroland sheetfed. Infine, nel corso della conferenza stampa ci informa che anche Heidelberg Druckmaschinen ha un accordo commerciale con Landa Corp. In diretta da Drupa Benny Landa presenta in anteprima ai giornalisti la sua macchina rivoluzionaria Come ben sapppiamo, e come di consueto, Benny Landa fa le cose in grande. Il tutto nel modo più spettacolare. Così ci scrive in diretta il nostro inviato Andrea Spadini (della rivista Converter   http://www.converter.it/) confermando quanto avevamo pubblicato qui tempo fa: «Spettacolare, la vera rivoluzione non solo di drupa, ma degli ultimi 10 anni. Che macchine ragazzi!» Venendo poi agli accordi Andrea ci chiarisce che oltre a Komori ci sono accordi commericali anche con manroland sheetfed (il ramo macchine a foglio della manroland acquisito dagli inglesi) ma anche con Heidelberg Druckmaschinen: «Landa non vuole - ci scrive in diretta dalla conferenza stampa - lavorare in un regime di monopolio, bensì integrarsi con i big, che tra loro continueranno a farsi concorrenza, per dare ai clienti l'opportunità di scegliere le Landa per le piccole e medie tirature e le offset per le grandi tirature. Così facendo, ovviamente sfrutta le reti commerciali dei big dei quali è partner.» E le macchine sono lì. E stampano. È vero che, come dicono in manroland sheetfed (conferenza stampa immediatamente dopo qualla di Landa), ci vorrà un anno prima che queste macchine siano sul mercato, ma pare che ormai siano veramente a punto e la stampa sia proprio come ce la avevano descritta: di alta qualità, veloci e con un costo copia inferiore a tutte le macchine per la stampa digitale finora sul mercato. Un momento della presentazione della nuova macchina Landa basata sulle nanotecnologie Ma intanto il digitale applicato alla offset - ma non è poi una novità - si fa strada. Già KBA  aveva presentato con due mesi di anticipo la sua rotativa con gruppo inkjet. Ora manroland sheetfed - dopo aver presentato una nuova macchina in configurazione packaging otto colori con gruppo per applicazione del foil - annuncia un accordo con Atlantic Zeiser per inserire l'inkjet sulle offset a foglio per la personalizzazione e i dati variabili. Un accordo, puntualizzano, che non disturba quello appena siglato con Landa, sia perché quest'ultimo sarà operativa non prima di un anno, ma anche perché nel caso Landa si tratta di macchine completamente diverse e quindi di un altro mercato. Vedi video (aprire con Lettore Multimediale VLC)   #### Drupa dopo il terzo giorno Con questo primo articolo iniziamo il nostro tour in drupa. Avviandoci al termine della prima settimana diamo un breve commento dopo il terzo giorno di fiera. Per i giornalisti la prima settimana di fiera è caratterizzata dalle conferenze stampa delle principali fornitori di tecnologie. In particolare questi rimi giorni sono stati dominati dai fornitori di stampa digitale. Come abbiamo rilevato da alcuni commenti a caldo, la maggior parte degli annunci sono 'marketing'. Gli slogan si sprecano e quasi si fa a gara a chi ne inventa di più. A parte questo,abbiamo potuto sentire, più che vedere,diverse innovazioni, alcune già note, altre in anteprima. Ovviamente, la parte del leone nel giro di notizie l'ha avuta Benny Landa che, a quattro anni di distanza dal lancio della rivoluzionaria Nano tecnologia, ha annunciato con invidiabile teatralità le prime installazioni beta. Sull'effettiva realtà di questa stampa rivoluzionaria ognuno dice la sua e gli scettici sono in maggioranza: tuttavia la tecnologia c'è, è valida e se diamo tempo al tempo, questa sarà certamente la stampa del futuro peer tutti. Del resto la litografia ha impiegato decenni, per non dire un paio di secoli, per soppiantare la tipografia. La stampa inkjet di drupa 1995 era pessima e pochi avrebbero puntato sul suo futuro. Intanto Komori la ha adottata con la sua Impremia NS40 a foglio 70/100 da 6500 copie/ora. XFlex di Omet con metallizzazione nanografica Forse di applicazione più immediata il gruppo di metallizzazione Nano che OMET ha inserito sulla sua XFlex per etichette e packaging flessibile, in sostituzione del foil. Questa è una soluzione di sicuro impatto. La stampa Nanografia di Landa sarà quindi la tecnologia del futuro per qualità, velocità e costi. Teniamolo presente. E ne riparleremo. Inkjet Da parte dei produttori di macchine a getto d'inchiostro grande attenzione al packaging soprattutto in carta e cartone. Tutti i Brand del digitale annunciano novità nel settore e in particolare EFI con la NOZOMI C18000 per cartone ondulato che usa i nuovi inchiostri EFI AquaEndure all'acqua UV LED. La macchina è ora in beta presso uno stampatore in Francia. In controtendenza CANON punta sulla stampa editoriale e lancia il prototipo di Voyager una inkjet a foglio di altissima qualità per pubblicazioni del lusso. Tuttavia molti segreti dietro questa macchina di cui sappiamo solo che le teste sono una nuova invenzione Canon così come gli inchiostri con goccia da 2 picolitri, quasi nano. La nuova Voyager di Canon Riguardo alle tendenze del packaging in carta e cartone un interessante seminari di SmithersPira sponsorizzato da APP espone le mega tendenze dei consumatori e le opportunità per le industrie. Di questo riferiremo nei particolari con apposito articolo. Soddisfazione da parte degli espositori che non si aspettavano tanta folla ma soprattutto il grande interesse e la voglia di tornare a investire. Marco Calcagni - presidente ACIMGA - vede un futuro positivo per i produttori italiani di macchine per il converting. Decorazione e 3D Molto innovative le tecniche per la stampa decorativa anche in rilievo con inkjet, spesso abbinate alla stampa digitale inkjet, come MGI con Konica Minolta e altri produttori. Da rilevare, ma da pochi notato, il forte sviluppo della stampa lenticolare, settore in cui al momento dominano gli stampatori statunitensi. Abbiamo seguito la consegna degli Award per la stampa lenticolare, un bellissimo esempio di applicazioni in vari campi: pubblicità, POP, packaging, etichette, grande formato e arte. Una sola azienda italiana- Tre D srl di Catania - tra le nomination. C'è interesse e curiosità anche intorno alla stampa 3D anche se gli stampatori la guardano con curiosità e interesse ma vogliono capire come potranno utilizzarla. Cercheremo di seguire le innovazioni nei prossimi giorni. Al momento rileviamo che sta riscontrando grande interesse la Massivit macchina di grande formato che utilizza uno speciale gel, che avevamo annunciato su queste pagine e a cui rimandiamo. Allo stand di questa azienda israeliana, rappresentata in Italia da NGT Digital, abbiamo incontrato stampatori - e anche uno italiano di Città di Castello - in cerca di nuove soluzioni alternative e aggiuntive alla tipografia. Stampa 3D anche presso i produttori di macchine digitali, quali HP e Canon.   #### Drupa è conclusa: e ora? Drupa rappresenta da sempre una pietra miliare nello stato dell’arte dell’industria della stampa. Quest’anno, se pur in tono minore per numero di visitatori e affari realmente conclusi, aveva un significato specifico, tale era l’attesa di vedere come si sarebbero comportate le aziende in crisi e come avrebbe risposto il mercato. In parole povere, per vedere che aria tira. Ma drupa oltre che la fiera delle tecnologie di stampa per eccellenza, da cui ricavare informazioni sulle tendenze, è anche una ‘fiera delle vanità’ in cui tutti proclamano il meglio di tutto. Per un’analisi corretta occorre quindi eliminare la crosta dorata degli annunci e guardare più nel profondo. Proviamo. drupa è la fiera simbolo della stampa ma anche del packaging La carta stampata serve? Primo punto: la stampa serve ancora? È richiesta? Secondo un’indagine condotta da Canon e di cui ha riferito David Preskett, direttore stampa professionale di Canon Europa, i clienti degli stampatori sono per la maggior parte soddisfatti dei loro fornitori (88%) ma solo il 30% lo è pienamente. Il problema è che praticamente nessuno ha idea del ritorno reale dei loro investimenti in carta stampata. Questa mancanza di informazioni contrasta con i servizi via web in cui tutto è misurabile e misurato. Anche se, occorre precisare, a volte le misure sono fuorvianti nei settori industriali in cui non si può far il confronto con i grandi numeri di siti dedicati ad argomenti non tecnici. Basta vedere quanti sono i follower in Twitter  di personaggi famosi e quanti quelli di un sito di scienza e tecnica, tanto più se specializzato. Conoscere il mercato Ciò che è preoccupante invece, è che se la maggioranza dei print buyer ritiene che gli stampatori, pur se aggiornati in fatto di macchine e tecnologie di stampa, siano poco propensi (meno del 50%) ad aggiornarsi in fatto di servizi innovativi e se lo sono lo fanno in maniera approssimativa. Sorprendente anche la scarsa conoscenza reale da parte dei compratori di stampati sulle possibilità offerte dalla stampa digitale in fatto di personalizzazione, della stampa on-demand e delle tirature su misura o delle pre-tirature: questo può significare che gli stampatori loro fornitori non li tengono sufficientemente informati. Molto interessante a questo punto l’opinione della associazione dei fornitori americani di tecnologie per la stampa, editoria e converting (NPES). Da un’analisi del mercato negli anni della crisi (2008-2012) emerge che il mercato degli stampati è in ripresa ma il fatturato globale viene suddiviso tra un minor numero di stampatori rispetto al passato (il loro numero è calato da 37.673  nel 1998 a 28.285 nel 2011 – e guardando queste cifre ci dovremmo rendere conto di come in Italia ci sia eccessiva esuberanza di aziende di stampa, come del resto è stato sottolineato nella recente analisi di Alessandro Nova per GCT). Negli USA il 15% del fatturato delle aziende di stampa non riguarda la carta stampata Ma ciò che va sottolineato è che dal 2009 a oggi il 15% del fatturato degli stampatori sopravvissuti proviene da servizi ausiliari e non dalla carta stampata e questo la dice lunga sulle tendenze e su come le aziende di stampa dovranno muoversi nel prossimo futuro. Una delle più importanti aziende di stampa negli USA, che maggiormente ha puntato sulle innovazioni, sostiene che non è più il tempo del “quanto e quando”, e se è vero che la stampa digitale e le nuove tecnologie (vedi Landa nanotechnology) prima o poi surclasseranno la stampa litografica − concetto che sarà duro da accettare − il problema degli stampatori sarà invece quello di sapere quali servizi fornire e come. Le nuove generazioni daranno sempre più importanza alla comunicazione cosiddetta cloud, tramite smart phone e tablet - e ci sono aziende fornitrici pronte in questo campo - anche perché sono mezzi considerati più ecologici rispetto alla carta (anche se ciò non è affatto vero ma, come sappiamo, “fa più rumore un albero che cade che una foresta che scompare”, e nel nostro caso la ‘foresta’ sono le popolazioni e i territori il cui sottosuolo fornisce le materie prime per le batterie dei telefonini). Risvolti tecnologici Questo in termini generali e di mercato. Ma quali tecnologie sono emerse da questa drupa? Una vista ravvicinata della macchina Landa con nanoink Ormai la nanotecnologia di Benny Landa ha fatto il giro del mondo e senza dubbio è quella che maggiormente ha impressionato i visitatori. Il suo stand è stato di gran lunga il più affollato e non tutti hanno potuto vedere le macchine da vicino. Nessuno poi ha potuto avere in mano uno stampato. Ma ciò che più conta è il principio: la rivoluzionaria tecnologia di stampa di Landa quando sarà sul mercato avrà un impatto non indolore per tutte le altre, quelle digitali in primo luogo. Benny Landa ha fatto anche una intelligente operazione di marketing (e di business) facendo prenotare le macchine a colpi da 10.000 dollari (almeno due in Italia) con cui finanzierà il proseguo delle ricerche e la definitiva messa a punto delle macchine. Gli accordi con le grandi Case produttrici di macchine offset (e non digitali) stanno a dimostrare in che modo entrerà sul mercato. Ci sono i detrattori che ritengono la nanostampa più una battuta di marketing che una realtà tecnologica: ma ricordiamo che la rivoluzione sta nel concetto innovativo nel suo insieme, e non tanto nel ‘nano’ che in fondo non è una novità nell’inkjet. Il nuovo inchiostro (il nanoink) forma infatti un puntino perfetto non tanto per le dimensioni, ma perché non viene assorbito e si fissa istantaneamente sul supporto senza spandere. La MasterFlex Bobst con 8 gruppi stampa e controllo registro in linea Ma anche le altre tecnologie hanno mostrato qualcosa di interessante. In particolare vorremmo sottolineare come il punto focale di questa drupa sia stato il packaging: converting e cartotecnica sono i settori in cui si sono viste più novità reali, come abbiamo già scritto e su cui torneremo. Senza dimenticare ciò che sta alla base di una buona gestione della stampa del packaging: i software. Prodotti difficili da valutare su uno stand fieristico se non con lunghe e complesse dimostrazioni. Da quanto abbiamo potuto osservare, sono poche le Case fornitrici di software professionali, ed è comunque arduo valutarne le differenze sia a priori, sia nella gestione ordinaria e nell’assistenza. Anche su questo torneremo per approfondire quello che offrono ad esempio i cinesi della Founder (in Italia BeeGraphic) che con la loro ormai lunga esperienza e una ricerca approfondita in collaborazione con l’Università di Pechino e altre istituzioni prestigiose, hanno risolto non pochi problemi a imprese cartotecniche e di converting, compreso il mondo delle etichette, in tutto il mondo, Italia compresa. #### Drupa e Interpack rinviate al 2021 Come era prevedibile, anche se molti ancora ci speravano, le due più importanti fiere della stampa e del packaging, drupa e Interpack non si potranno effettuare quest'anno e sono rinviate al 2021. Messe Düsseldorf  ha finalmente preso la decisione, che certamente provocherà molte discussioni. Seguendo le raccomandazioni del governo della Repubblica Federale e tenendo conto dei principi dell'Istituto Robert Koch sul rischio degli eventi in tempi di crisi sanitarie, ha spostato di quasi un anno le date di drupa e interpack. La decisione - afferma la direzione di Messe Düsseldorf - è stata presa in consultazione con le associazioni sponsor degli eventi fieristici. Pertanto si è scelto di evitare ogni possibile ripercussione negativa su espositori e visitatori, con una soluzione che riduca il più possibile le perdite economiche. Del resto, la stessa città di Düsseldorf ha seguito le istruzioni governative e quindi avrebbe dovuto bloccare ogni possibile affollamento, sia dei mezzi pubblici sia dei locali e degli alberghi. Il 29 febbraio scorso Messe Düsseldorf aveva già deciso di posporre le fiere quali Beauty, Energy Storage Europe, ProWein e altre. Le nuove date decise per le due principali manifestazioni fieristiche del nostro settore sono queste: Interpack : 25 febbraio - 3 marzo 2021 Drupa : 20 - 30 aprile 2021.   #### Drupa innovazioni nella flexo Oltre a dare impulso alle innovazioni nella stampa offset, il concetto del 4.0 sta influenzando la stampa flexo. Ne parliamo con Sante Conselvan presidente FTA Europe. «In questa Drupa 2016 sentiamo il vento di innovazioni che viene da oltre Oceano – ci dice Conselvan che incontriamo presso lo stand I&C – che con il buon momento economico che sta attraversando il Regno Unito, sta dando una scossa di ottimismo alle imprese europee. Aggiungiamo che secondo il report di PIRA i dati del primo semestre del 2016 nel settore del packaging sono decisamente positivi.» Ricordiamo che al momento secondo le stime il packaging si divide pressoché in equilibrio di volumi tra stampa su materiale plastico e su carta e cartone. «In particolare – aggiunge Sante Conselvan – per la flexo si prospettano nuovi mercati, come quello delle confezioni pouch che vanno progressivamente a sostituire le lattine e le bottiglie, per ragioni di sicurezza e comodità.» Secondo i dati Smithers-PIRA gli imballi pouch sono in crescita del 7% all'anno. Le bibite con imballi pouch sono in continua crescita Un mercato quindi da tenere d'occhio e che è per la gran parte appannaggio della stampa flexo. Il packaging diventa così una commodity. Ma veniamo ai particolari di questa drupa 2016. Cosa ci dice rispetto alle precedenti? «Innanzi tutto il ritrovato entusiasmo da parte di produttori e convertitori, ma attenzione – precisa il presidente di FTA – non si viene più in fiera per vedere le grandi novità, ma piuttosto per conoscere le tendenze.» Questo è un concetto importante che occorre analizzare. «Oggi in tempi di comunicazione globale e online non si aspetta una Drupa per presentare le grandi innovazioni. Ogni azienda che sviluppa ha un nuovo prodotto lo presenta con un comunicato alla stampa e con una Open House.» Non può certo attendere una fiera. Per questo motivo la drupa è soprattutto un punto di riferimento per orientarsi sulle tendenze, sia di mercato, sia di tecnologie. E passiamo alle innovazioni. «Più che innovazioni vere e proprie, abbiamo una conferma delle tendenze degli ultimi anni: inchiostri sempre meno a base solvente e sempre più a base acqua. Soprattutto possiamo dire che questa per il packaging è la fiera del e-beam.» Problematiche UV «Dopo i noti problemi di anni fa con i fotoiniziatori nella stampa UV, si sente più forte l'esigenza di passare alla essiccazione con electron beam, un metodo che non richiede fotoiniziatori ed è particolarmente importante nella stampa del packaging destinato all'uso alimentare, o di prodotti a contatto con la pelle.» Tuttavia in questo settore la strada da compiere è ancora lunga, o quanto meno all'inizio. «L'e-beam richiede inchiostri mirati e oggi sono solo due o tre le aziende in grado di fornirli e quindi molti convertitori sono ancora restii a compiere questo passo che comunque resta un riferimento per i prossimi anni.» Una dimostrazione da parte di IST Metz in stampa offset e verniciatura flexo con essiccazione ibrida lampade e UV LED L'argomento dell'essiccazione inchiostri richiede un approfondimento anche per valutare il confronto con le lampade UV e l'UV LED tanto di moda in questa fiera. Ci ritorneremo a breve con un approfondimento e alcune interessanti rivelazioni. Prima di parlare di macchine e tecnologie, Sante Conselvan vuole a questo punto che si riferisca sui progetti che FTA Europe ha messo in atto in fatto di formazione, di incentivazione alla certificazione flexo con l'istituzione di un documento unico Europeo. A questo proposito ha in preparazione il Flexo Best Practical Book e si vuole lanciare una Forma Test Flexo per definire gli standard in collaborazione tra i produttori e gli stampatori. A titolo di esempio si può citar una azienda italiana – Gama – che ha adeguato i propri prodotti (in particolare i viscosimetri) con due linee: la G33 customizzata e la G34 per il mercato standard. L'innovativo TecnoGrinder Per la stampa litolatta, da citare il nuovo sistema di fresatura cilindri realizzato da Duemme in collaborazione con Tecnorulli. Questa semplice fresatrice programmabile permette di ricondizionare i cilindri senza doverli inviare al produttore con un notevole risparmio di tempo e di costi.   Logistica Un altro aspetto da non trascurare nella stampa flessografica è la logistica sempre più importante e da definire di volta in volta in funzione delle esigenze del settore di applicazioni. Per questo ad esempio I&C coordina con partner di volta in volta specializzati per dar modo alle aziende che stampano di scegliere le soluzioni più idonee alle proprie esigenze. Passando alle macchine dobbiamo rilevare che sono italiane le aziende che hanno presentato in drupa le innovazioni di maggiore risalto. Flexo e ibrido Onyx XS in una dimostrazione Uteco Ci spostiamo quindi sullo stand di Uteco Group dove ci intratteniamo con il CEO e shareholder del gruppo veronese, Aldo Peretti che ci descrive la nuova Onyx XS EcoOne di cui seguiamo una dimostrazione di avviamento e stampa. Questa macchina otto colori a tamburo centrale progettata per l’ottimizzazione delle tirature molto brevi dell’imballaggio flessibile è uno degli esempi del concetto 4.0 che è il filo conduttore di questa drupa. Il 4.0 rappresenta la quarta rivoluzione industriale con il massimo degli automatismi e della flessibilità produttiva (che per inciso abbiamo visto anche nel campo della finitura e legatoria e su cui torneremo), si basa sulla acquisizione e analisi dei dati dei processi di produzione che permettono di mantenere sotto controllo i consumi energetici, di acqua, di inchiostro, e di tutti i parametri di stampa. Inoltre, poiché questa macchina esegue in linea stampa, spalmatura e accoppiamento e taglio, vengono analizzati tutti i parametri dell'intero ciclo produttivo, compresa la tensione del nastro. La temperatura dell’inchiostro è controllata e mantenuta costante dal sistema brevettato Thermilox durante l’intera fase di stampa. Cambio maniche al volo e il sistema Tune&go in avviamento che permette la taratura dinamica dei parametri del motore in base al cilindro utilizzato, sono accorgimenti per rendere convenienti anche le corte tirature e sono concetti che fanno parte dell'evoluzione della flexo per soddisfare le nuove tendenze di mercato. Uteco ha adottato su questa macchina la tecnologia electron beam (anche se sono disponibili le versioni con lampade UV e anche con UV LED) per la prima volta nella stampa su film su banda larga. La tecnologia e-beam, che permette di lavorare wet-on-wet quindi senza uso di forni, viene utilizzata sia per l'asciugatura degli inchiostri (Sun Chemical), sia per l'adesivo impiegato in accoppiamento. Anche nella flexo, come nella stampa offset, sono state adottate le soluzioni ibride con la stampa digitale. È nota la soluzione Uteco in collaborazione con Kodak, che ha dato origine alla Sapphire EVO che combina la capacità produttiva flexo o rotocalco su film flessibile, con la stampa inkjet Kodak Prosper. L'annuncio ufficiale dell'accordo di collaborazione lo abbiamo dato in anteprima e lo potete trovare qui. Un innovativo sistema ibrido che potrà rivoluzionare il mercato della stampa a bobina stretta per etichette e packaging è quello mostrato nell'immagine accanto al titolo: la nuova applicazione del gruppo di metallizzazione Nanografica di Landa su una XFlex della Omet. Questa novità ha destato molta curiosità e interesse ed è significativo che ancora una volta sia stata una azienda italiana al centro dell'attenzione. Tra l'altro, sul proprio stand Omet dimostrava una macchina flexo a banda stretta con inchiostri a essiccazione e-beam.   #### Drupa innovazioni offset La conferma de digitale ha spinto la offset alle innovazioni. Analizziamo la stampa offset vista in questa drupa 2016 colloquiando con uno dei massimi esperti, Adalberto Monti, di TAGA Italia. «Picasso, se lei dovesse comprare una macchina da stampa, cosa sceglierebbe qui a drupa?» Sembra una battuta ma più d'un visitatore, incontrandomi mi ha posto questa domanda. La classica domanda da un milione di dollari, ma anche pericolosa: facciamo dei nomi? Meglio evitare. Quindi ci vuole una risposta diplomatica: «Aspetterei 10 anni e comprerei una Landa» per sottolineare che questa è una innovazione che sconvolgerà le tecniche di stampa (v. qui). Veniamo così al punto: dove siamo oggi con la stampa secondo le indicazioni di drupa? Ci scambiamo le idee con l'amico Adalberto Monti la cui competenza in questo campo non è in discussione. «Finalmente – ci dice Monti – abbiamo avuto la conferma del digitale.» In realtà la conferma è già di qualche anno quindi possiamo parlare di consolidamento di questa tecnologia di stampa. «Ma quello che è importante, è l'impulso che la stampa digitale ha dato alla stampa offset, un impulso verso il rinnovamento. Gli automatismi delle macchine digitali hanno costretto i fabbricanti di offset a rivedere i concetti costruttivi delle loro macchine.» Concordiamo. Anche questa non è una novità, ma la crisi degli scorsi anni che in questa drupa sembra realmente e finalmente superata aveva probabilmente frenato gli investimenti in R&D.  Vero anche – dice Monti – che già da tempo le macchine offset se erano notevolmente modernizzate, ma quelli che fino a oggi erano accessori e opzionali, ora entrano di serie in tutte le macchine che vediamo qui a drupa.» Facciamo qualche esempio. «Il comando centralizzato di tutte le funzioni con raccolta dati e collegamento con il workflow, era uno degli optional su cui si sono battuti i produttori per invogliare a rinnovare il parco macchine, ora è entrato nella normalità. Coì come la telecamera in voltura e in uscita, un controllo in più che oggi si rende necessario perché sulla macchina c'è un solo operatore.» È quello che sembra realmente il tema di tutta la drupa e in tutti i settori, dalla stampa alla legatoria, ma anche nella stampa flessografica, la quarta rivoluzione industriale, o la stampa 4.0, come si usa dire (tema che affronteremo in prossimi articoli). Adalberto Monti ci fa alcuni esempi riscontrati sugli stand. «Un altro elemento importante è la possibilità di controllare in tempo reale e ovunque cosa sta facendo la macchina. Se sono a drupa e in stabilimento le macchine stanno lavorando, con il mio smartphone posso vedere lo stato di avanzamento lavori, i consumi di inchiostro e così via. Non devo neppure attendere il foglio stampato per controllare la qualità che viene controllata in macchina.» Ma torniamo alla domanda da un milione di dollari. Cosa ci spinge a scegliere una macchina piuttosto che un'altra? «Per parlarci chiaro – sostiene Adalberto – tutte le macchine che sono oggi sul mercato stampano bene. Se dobbiamo valutare una casa piuttosto che un'altra, allora dobbiamo basarci sulla stabilità, e sulla fiducia, nella macchina ma anche nel rivenditore, sul servizio di assistenza.» «Oggi le nuove esigenze di stabilità e di concorrenza del digitale – aggiunge Monti – hanno costretto i produttori a progettare macchine più performanti, più produttive, quindi anche la meccanica deve essere più solida:il mettifoglio più robusto, così come tutte le parti meccaniche per garantire la massima affidabilità.» Cambia anche il design e sorprende vedere che la R700 di una rediviva manroland ha visto il primo premio per il design in questa fiera. Controllo per packaging farmaceutico di DeCoSystem con un esempio su un lavoro di Palladio Zannini «Da notare anche altri accorgimenti non trascurabili – e questa volta Monti deve fare un nome –. La Ryobi, che oggi unita a Mitsubishi - si è presentata come Ryobi MHI Graphic Technology Ltd  - è uscita con il formato 64x88 che ha il vantaggio di produrre segnature in sedicesimi A4. Questo perché secondo uno studio è risultato che questo formato permette un notevole risparmio di consumi sia energetici, sia di materiali, in particolare caucciù, lavaggi e inchiostri. «Altro interessante accorgimento – rilevato sempre su questa macchina ma disponibile anche grazie al sistema proposto da Grafikontrol – è l'aggiunta di un numerino stampato con una testina inkjet, abbinato alla linguetta segnafoglio dei fogli che non hanno superato il controllo di qualità.» C'è da rilevare in questo caso, infatti, che è ormai una prassi sia di serie, sia come retrofit con i sistemi della stessa Grafikontrol, ma che abbiamo visto anche in altri produttori (e ci fa piacere citare un'altra azienda italiana la DeCoSystem di Firenze) per il controllo della qualità di stampa in macchina sia colorimetrico (densitometrico e spettrofotometrico) impostato sul PDF in caduta sulla lastra. «Le telecamere rilevano qualsiasi difetto o irregolarità, anche un singolo cappero, eliminando il foglio non perfetto. In più, novità recente – aggiunge Monti in quanto esperto TAGA, si è passati dal controllo M0 al M1, che considera anche gli sbiancanti ottici della carta.» «Altra interessante soluzione è l'uscita doppia vista su alcune macchine, utile sia per distinguere i fogli buoni dagli scarti, sia soprattutto per diminuire i cambi pila o di dover gestire pile troppo alte.» Infine dobbiamo considerare che praticamente tutte le case produttrici sono pervenute all'integrazione tra la offset e il digitale: KBA con Xerox, Heidelberg con Fuji, Komori con Konica Minolta e anche con la Nanografica di Landa. Questo articolo sarà a breve aggiornato con nuove immagini #### drupa invita all'ottimismo A poche settimane dall'apertura di drupa, il report sulla situazione del comparto stampa cerca di far vedere il bicchiere mezzo pieno, sostenendo che ci siano buone prospettive. Nel suo Global Trends report, drupa offre un'analisi della situazione mondiale del settore della stampa con una indagine su 750 stampatori nel mondo. Un numero in realtà esiguo che, anche in funzione della tipologia delle aziende intervistate, potrebbe falsare la realtà. Tuttavia è nostro compito riferire i risultati ottenuti, sui quali ciascuno potrà fare le proprie considerazioni. Secondo questi risultati gli stampatori di tutto il mondo sono sempre più ottimisti circa le prospettive per il 2016, pur riconoscendo i margini più stretti e i prezzi di vendita in caduta libera. Comunque proprio sulla base di un cauto ottimismo sembra che i piani di investimento in sistemi di stampa siano concreti. Ma quali sistemi di stampa? Chi cresce e chi si ferma Secondo i dati del report e mediati con quelli di indagini precedenti si nota che mentre nel 2015 il 37% aveva dichiarato di essere in buone condizioni mentre il 12% si era definito in crisi, l'indice di positività era del 25%. Riguardo il 2016, sale al 50% la quota di chi vede delle prospettive di crescita, mentre si dimezza quella di chi ritiene che sarà ancora un anno di crisi : la positività sale così al 44%. Guardando la situazione per area geografica l'ottimismo cresce ovunque, ma soprattutto in Africa, Asia, Oceania e Medio Oriente. A livello di settori, quelli coi maggiori tassi di crescita sono la stampa commerciale e quella industriale. Digitale in prospettiva Fra i processi di stampa, quello maggiormente in crescita è, come ovvio, la stampa digitale (+28%). Ma l'offset a foglio tiene soprattutto nel packaging (+12%) e nell'editoria (+7%). La flessografia è ben quotata (+18%), mentre resiste la rotocalco persino con una lieve crescita (+3%). Ma il settore che è da tenere d'occhio è quello della stampa industriale* in particolare con il digitale e la serigrafia (+11%). A nostro parere, la flessografia, che sarà il futuro della stampa industriale è ancora indietro, ma i prossimi anni potranno riservare delle sorprese. Come detto, la stampa digitale continua a crescere sia in volumi sia in fatturato: prendendo in esame l'intero comparto della stampa, almeno un quarto dei lavori è stampato in digitale (anche a dati variabili). Interessante notare che il digitale domina nella stampa commerciale (35%), e nell'editoria (24%). Nella stampa industriale* il 59% è appannaggio del digitale. Resta ancorato alle tecniche analogiche il mondo del packaging, in cui solo il 13% usa molto il digitale. W2P e calo ordini Altro fenomeno che ha fatto parlare di sé negli ultimi anni è quello del web-to-print (w2p). Tuttavia, un po' a sorpresa, il settore non è in crescita. Dal 25% di crescita degli anni precedenti, nel 2015 il web-to-print è cresciuto di un solo punto percentuale, fatta eccezione per il Nordamerica, che fa registrare ancora consistenti tassi di crescita. Questo perché un serio w2p richiede importanti sforzi organizzativi che non tutte le aziende si possono permettere. Su ciò che frena la crescita e gli investimenti, stampatori e fornitori sono concordi nel ritenere che la responsabilità sia nella forte competizione sul mercato (la guerra dei prezzi) seguita da un rallentamento delle vendite. Di fronte alla richiesta di fornire altri dettagli, il 58% degli intervistati ha dichiarato che la difficoltà consiste nel trovare nuovi clienti, e il 35% ritene che sia difficoltoso mettere in piedi un buon team di vendita. Il 32% lamenta inoltre un calo nella domanda di stampa convenzionale, in quanto i clienti si orientano sia per le basse tirature, sia per le richieste dell'ultimo minuto, preferendo rivolgersi alla stampa digitale. Che fare? In sostanza questo report di drupa, pur cercando di infondere ottimismo, come è ovvio in vista dell'evento fieristico più importante e atteso nel settore, non fa che documentare le difficoltà in cui il settore della stampa naviga da diversi anni e da cui difficilmente potrà riemergere e soprattutto tornare agli antichi fasti. Non resta quindi che guardarsi attorno, valutare le nuove forme di comunicazione, e investire sulle competenze e sulle reali innovazioni cercando di prevedere quali saranno le richieste del mercato dei prossimi anni.  Possibilmente anticipando la concorrenza, per non trovarsi poi a inseguire. * Qui si intende per stampa industriale il settore dei grandi formati e della comunicazione esterna. In realtà per stampa industriale sarebbe da considerare quella indirizzata al settore dell'industria dalle etichette funzionali, ai pannelli fotovoltaici e altri campi esterni alla comunicazione pura e semplice [ndr]. L'intero report è disponibile in 7 lingue (escluso l'italiano) sul sito di drupa. Per un approfondimento su stampa e situazione finanziaria rimandiamo anche a questo articolo del 2 febbraio scorso. #### Drupa Konica Minolta innovazioni nella stampa Konica Minolta (8 – A65) si prepara a far “toccare con mano il futuro” grazie alle più recenti applicazioni e innovazioni nel settore della stampa. Konica Minolta permetterà alle imprese clienti di generare maggiori profitti attraverso la dimostrazione di opportunità commerciali di grande valore, per numerose attività business, in un imponente stand di 2.400 m², uno dei più grandi di drupa 2016. Le attività business riguarderanno l’intero portfolio di production printing di Konica Minolta, con mercati quali inkjet industriale, stampa di etichette e automazione marketing. I visitatori saranno attratti dai nuovi prodotti come la serie bizhub PRESS 1250e e dal lancio commerciale di KM-1, una macchina da stampa digitale UV alimentata a fogli. L'obiettivo fondamentale di Konica Minolta è di anticipare le esigenze dei clienti e di concretizzare le loro idee, mediante soluzioni business innovative, razionali per la loro attività. #### Drupa scopre che la stampa cambia rapidamente È troppo lungo l'intervallo di quattro anni per tenere aggiornate le aziende sulle innovazioni in fatto di comunicazione. È quanto anche gli organi direttivi della principale fiera internazionale del mondo della stampa hanno compreso, riducendo a tre anni la cadenza a partire dalla prossima drupa del 31 maggio - 10 giungo 2016. Seguiranno quindi le edizioni del 2019, 2022 e 2025. Poi si vedrà. Questa decisione è resa necessaria dal fatto che ormai la stampa non è più solo offset o digitale, e anche la stessa stampa digitale ha trovato i suoi canali. Le novità di cui tenere conto sono la stampa 3D, l'elettronica stampata, l'editoria digitale (da non confondere con i semplici e-book) e la realtà aumentata, temi questi ultimi da seguire fin dal prossimo seminario in programma a fine marzo a Verona. Questo video illustra le nuove decisioni dell staff e come sono state prese... #### Drupa tra le righe: riflessioni sul mercato grafico Riflessioni di Francesco Bordoni su ciò che Drupa 2012 ha mostrato fra le righe con un intervento di Tony Nardi, presidente di Forma srl (www.team-forma.it) , Centro per il Benessere nelle Imprese. Il Convegno è rivolto a imprenditori e responsabili  aziende di stampa, cartotecniche e affini, professionisti del settore, docenti, fornitori di macchine, attrezzature e materiali. Francesco Bordoni Come dopo la drupa 2008 Francesco Bordoni, noto esperto del settore fondatore della società di consulenze Ci.Ti.O., presenterà il 30 novembre 2012 i risultati di una lunga e approfondita analisi di cosa è emerso dall’ultima edizione della più importante fiera mondiale del settore. Quando il 3 maggio scorso si sono aperti i cancelli di Düsseldorf, il modo di affrontare il mercato, i piani di marketing realizzati fino a quel momento, in un attimo sono diventati obsoleti; gli investimenti sono cambiati sia per peso che per destinazione, così come tutta l'organizzazione dell'impresa. «La crisi di questi anni− sostiene Bordoni − è servita da catalizzatore e da acceleratore per far apparire i significati poco evidenti di precedenti edizioni di drupa. Quella del 2012 ha fornito forti segnali che interessano tutti i processi dei sistemi impresa del settore delle arti grafiche. Mai come in questa edizione si sono visti sviluppi derivanti da studi ancora in fase di ricerca presentati nell'edizione passata (2008) oltre che sviluppi derivanti da Ricerca compiuta in altri settori, come le nanotecnologie.» In effetti, la velocità di trasformazione della ricerca in sviluppo commercializzabile ha raggiunto anche il settore della comunicazione stampata e drupa 2012 ha fornito un segnale fortissimo in questa direzione. Le innovazioni di Sviluppo stanno spostando l'asse delle competenze di imprenditori, tecnici e operatori, su settori che finora erano presenti, ma solo in modo marginale o non presenti e comunque affidati sempre “ad altri”, esterni al proprio sistema. «Drupa 2012 ha dato il via a una nuova Era – prosegue Bordoni − un nuovo modo di fare impresa, un nuovo modo di approcciare il mercato, e ha indicato la forte accelerazione delle competenze necessarie a tutti i livelli e le nuove competenze che devono essere acquisite sia da chi opera sulle attrezzature che da chi deve gestire i processi per giungere al prodotto vendibile sia a chi dove proporre ai clienti i nuovi prodotti realizzati.» In questa edizione del convegno Drupa fra le righe 2012, verranno fornite forti indicazioni di come dovrà essere corretto il tiro per la gestione del mercato e quali dovranno essere i nuovi criteri per il marketing. Drupa fra le righe 2012, oltre a essere un valido riferimento per i responsabili delle imprese ed i responsabili di produzione, tradizionali presenze al convegno di Ci.Ti.O., sarà un importante indicatore per i responsabili della ricerca, per i responsabili commerciali e marketing, per i responsabili della gestione del personale. Gli obiettivi del Convegno si riassumono in: investire su se stessi, scoprire le tendenze tecnologiche, apire le tendenze di mercato, valutare l'impatto delle tecnologie sul mercato e comprendere l'impatto delle tecnologie sull'organizzazione. Il convegno si svolge a Castiglione D/S - MN presso il JHD DUNANT HOTEL www.dunanthotel.it Per informazioni e iscrizioni: tel. 0424501884 e.mail: eventi@citio.eu  info@citio.eu #### Drupa virtuale ma non troppo Dal 27 ottobre è aperta la piattaforma digitale 'drupa preview'. Sono quasi 2000 i visitatori interessati che hanno preso parte alle discussioni e alle sessioni in web. Le tre aree ‘Exhibition Space’, ‘Conference Area’ e ‘Networking Plaza’ riflettono i tradizionali aspetti della drupa in virtuale, collegando le necessità di comunicazione tra l'evento virtuale in corso e il possibile evento in presenza del prossimo aprile. Dunque una drupa mista? E con i tradizionali stand allestiti nell'aprile 2021? Questo è nelle intenzioni, ma drupa stessa non esclude scenari diversi vista la drammatica situazione pandemica in Germania e in Europa. Quindi è possibile tutto e il contrario di tutto. Aumentano, come prevedibile le defezioni – ultima DuPont – da parte delle aziende espositrici, per cui si punta moto sulla presenza virtuale e la gratuità per i visitatori. Intanto si può 'visitare' la Drupa Preview che è suddivisa in Area Conferenze, Spazio Esposizione e Networking Plaza. L'Area Conferenze prevede convegni online (non sembra sia previsto l'italiano), e discussioni. In queste, gli speaker presenteranno un assaggio dei loro interventi a drupa 2021 sui cambiamenti che attendono l'industria della stampa, l'impatto delle innovazioni tecnologiche e altri argomenti. Nello Spazio Esposizione le aziende potranno presentare le loro novità tecnologiche, sia in una esposizione permanente in stand virtuali, sia con momenti live di incontro col pubblico. La Networking Plaza sfrutta le potenzialità dei software di matchmaking in grado di individuare le offerte che meglio combaciano con le richieste, per organizzare contatti di business secondo le preferenze dei singoli. «La pandemia, che ha posto tutti di fronte a nuove sfide, ha messo in luce le potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione digitali, diventando a tutti gli effetti un catalizzatore per la digitalizzazione – ha detto Sabine Geldermann, direttore di Drupa & Print Technologies – e il lancio di Drupa Preview ha la doppia valenza di offrire agli espositori nuovi modi per comunicare con i clienti e garantire la presenza a chi è impossibilitato.» #### Drupa vista da Agfa Graphics Landa e la nanotecnologia nella stampa, i trend che emergono da drupa, la gestione dell’informazione e la cross-medialità, la flessibilità e l’efficienza produttiva, i servizi come valore aggiunto, la crescita economica nel rispetto dell’ambiente. Agfa ha una proposta per ognuna di queste linee guida tracciate dall’edizione 2012 di drupa. Indubbiamente l’edizione 2012 di drupa sarà ricordata come la drupa di Landa e della sua spettacolare campagna marketing. La nanotecnologia sarà certamente sotto la lente d’ingrandimento per i prossimi 18 mesi, tempo nel quale Landa ha annunciato la commercializzazione delle sue rivoluzionarie macchine da stampa digitali. Nel frattempo però non possiamo pensare − sostiene giustamente Agfa Graphics − che il settore grafico resti congelato per quasi due anni in attesa di sviluppi tecnologici. La crisi che ha colpito il settore non permette a nessuno di attendere così tanto per prendere una decisione strategica. I tempi di reazione devono necessariamente essere più brevi, almeno per quanto riguarda la direzione da intraprendere. Tutte le aziende grafiche devono prima analizzare il loro parco clienti, capendone le necessità e le evoluzioni in corso, poi scegliere la tecnologia che meglio si adatti nel breve e medio periodo a soddisfarle. Tre anni decisivi Il prossimo triennio sarà fondamentale per l’industria grafica, questo è ciò che sicuramente emerge da drupa 2012. I trend sono tracciati: gestione del dato come prima base fondamentale. È ormai chiaro che la capacità di gestire il dato e di utilizzarlo per forme diverse di comunicazione è la prerogativa con la quale le aziende di comunicazione saranno in competizione. In questo settore  Agfa ha presentato Eversify, che proprio in quest’ottica si inserisce nella delicata fase di gestione e smistamento delle informazioni, tenendo in debito conto tutte le possibilità che la tecnologia moderna offre, dai social network alla stampa tradizionale, passando per l’informazione digitale via web. Efficienza produttiva e distributiva: la possibilità di eseguire diverse tipologie di lavori in modo efficiente ed economico sarà sempre più la chiave del successo. Ogni singola commessa dovrà portare margini di guadagno all’azienda e i margini non potranno essere calcolati solo su una fase del lavoro (ad esempio la stampa), ma per essere reali, dovranno tenere conto di tutta la struttura aziendale, dalla pre-produzione ai servizi. Proprio i servizi rappresentano l’altro trend importante: per poter differenziare la propria offerta sarà sempre più importante definire il valore aggiunto che ogni azienda è in grado di fornire ai propri clienti e valorizzarlo sotto forma di servizi. In questo ambito il web-to-print ha dato grande impulso e ha stimolato tutte le aziende a riflettere sulle diverse concezioni di W2P che si possono offrire. In questo contesto Agfa ha presentato StoreFront, la soluzione software SaaS basata sul cloud, in grado di fornire una soluzione efficiente e flessibile alle aziende grafiche. StoreFront è la soluzione SaaS di Agfa Graphics basata su tecnologia cloud. La gestione del dato digitale aiuta gli editori a ottimizzare le risorse e a mantenere i corretti margini gestionali, automatizzando l’invio delle informazioni formattate verso diversi tipi di pubblicazione. L’ambiente La crescita economica nel rispetto dell’ambiente: drupa ha confermato che la strategia green è già un fattore basilare per le aziende grafiche. Il nostro settore è uno di quelli maggiormente attaccati da ingiusti proclami. La campagna di diffamazione della stampa, dipinta come principale responsabile della deforestazione, ha portato molte aziende a spostare la propria comunicazione verso il web, facendo perdere commesse di stampa. Questo è solo un esempio di quanto sia grande il meccanismo che minaccia il nostro settore. Diventa quindi fondamentale mettere in opera azioni di tutela dell’ambiente e nel contempo comunicare a tutti che la stampa può e deve essere rispettosa nei confronti dell’ambiente. Le certificazioni portano le aziende a ragionare in termini sia economici che procedurali sulle tematiche ambientali, creando benefici immediati sia alle aziende stesse che all’ambiente. Agfa anche in questo caso ha rafforzato la sua offerta di servizi a supporto dei propri prodotti a basso impatto ambientale, presentando il Green Pack, un pacchetto di servizi per la riduzione dell’impatto ambientale dedicato alle aziende del settore grafico, offerto in abbinamento alle lastre Energy Elite Pro, Azura TS e Amigo TS. #### Drupa – Otto anni sono tanti È dal 2016 che manca quella eccitazione unica che drupa riserva agli operatori della stampa, del packaging e della cartotecnica. Per cui i 1.427 espositori da 50 paesi dei 18 padiglioni sono in fibrillazione.Dal 28 maggio al 7 giugno Düsseldorf sarà l’ombelico della stampa. “In tempi molto volatili, caratterizzati da grandi cambiamenti sociali e tecnologici rapidi e da megatrend globali, le aziende devono reagire: chi non anticipa sviluppi importanti e non si adegua di conseguenza metterà a repentaglio il proprio vantaggio competitivo e sprecherà opportunità per il futuro.” Così dicono gli organizzatori di drupa, che offrirà grandi opportunità per lo scambio di conoscenze di alto livello, confronti e networking con esperti del settore di fama mondiale. Da rinomati attori globali ad aspiranti nuovi arrivati e start-up: l’elenco degli espositori registrati è quasi un who is who del settore della stampa e del packaging. Ecco un piccolo esempio: Bobst, Canon, Comexi, Duplo, EFI, Epson, ESKO, Fujifilm, Heidelberg, Horizon, HP, Kodak, Koenig & Bauer, Kolbus, Komori, Konica Minolta, KURZ, Landa, Müller Martini, Ricoh, Schermo, Windmöller & Hölscher, Xeikon. I focus principaliLe limitate risorse fossili e le emissioni di carbonio hanno fatto sì che la sostenibilità sia diventata una parte essenziale delle strategie aziendali a lungo termine. A seconda dell’utilizzo delle risorse, i settori della stampa e dell’imballaggio utilizzano già oggi procedure di produzione che consentono di risparmiare energia e risorse. drupa spiega i fatti importanti per la produzione sostenibile di soluzioni di stampa e packaging e quali tendenze si stanno evolvendo all’interno del settore per raggiungere l’obiettivo di un’economia circolare. La digitalizzazione sta cambiando i processi analogici, mentre l’intelligenza artificiale assume sempre più compiti nell’Industria 4.0. drupa presenta le migliori tecnologie lungo l’intera catena del valore aggiunto del settore, con particolare attenzione alle tecnologie future e trasversali. In quest’ottica, temi come l’economia circolare, l’automazione, la stampa/finitura 4.0, l’intelligenza artificiale, la platform economy e la connettività saranno al centro del programma delle conferenze e dei forum di esperti. Forum specialiIn tempi di continui cambiamenti, processi dirompenti e nuovi modelli di business che ne derivano, i forum speciali di drupa sono un aiuto importante per il processo decisionale. Forniscono slancio e mostrano le migliori pratiche di cui l’industria non può fare a meno. Insieme ai suoi partner, drupa fa affidamento sulla sua vasta gamma di competenze in tutto il settore e sugli argomenti che riguardano il futuro dei suoi gruppi target. Drupa cubePerché la stampa è più importante che mai nell’era digitale? Perché i clienti non sempre percepiscono i prodotti stampati come sostenibili? E come calcoli la tua impronta di carbonio? Questi sono solo alcuni dei temi che verranno discussi nel drupa cube nel 2024. In più di 50 sessioni, la conferenza offre ispirazione e competenza. Il programma prevede cinque grandi keynote di rinomati specialisti del settore a livello internazionale e presentazioni su argomenti quali l’aumento del successo aziendale, l’economia circolare e la sostenibilità, il futuro della stampa e del packaging, nonché sessioni ed esempi di migliori pratiche riguardanti nuovi modelli e tendenze di business. Drupa cube si trova nel Padiglione 6/Stand F03 Drupa touchpoint sustainabilityTouchpoint sustainability si occupa del ruolo delle industrie della stampa e della carta nella trasformazione sostenibile e offre una panoramica degli sviluppi attuali, a medio e lungo termine. In questo contesto sono particolarmente importanti le tecnologie dell’ingegneria meccanica e dei sistemi, soprattutto per quanto riguarda la qualità, la sicurezza dei processi durante la produzione e la sostenibilità. La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale svolgono un ruolo chiave per accelerare il processo di trasformazione nei settori della stampa e della carta e per realizzare effetti di scala. Produttori, operatori del settore, marchi e utenti mostrano insieme come il cambiamento possa diventare realtà nelle loro numerose mostre sul tema della sostenibilità. I visitatori del touchpoint Sustainability potranno inoltre usufruire di un ampio programma collaterale. Si trova nel Padiglione 14/Stand D60 Drupa touchpoint packagingTouchpoint packaging si concentra su soluzioni di imballaggio visionarie e intelligenti e riunisce i proprietari dei marchi con designer, fornitori di servizi di stampa e trasformatori. Il coinvolgimento di studenti e giovani talenti in progetti partner con gli espositori promette soluzioni di imballaggio uniche per scatole pieghevoli, etichette, imballaggi flessibili e cartone ondulato. Oltre a ciò si discuteranno importanti questioni riguardanti i megatrend globali e il loro impatto sulla produzione di imballaggi, ad esempio la sostenibilità o l’e-commerce. I cinque temi chiave del touchpoint packaging sono la neoecologia, la connettività, la glocalizzazione, la mentalità del consumatore e le normative future. Si trova nel Padiglione 3/Stand B31 Drupa dnaGrandi idee, budget ridotto: per molte giovani aziende non è facile stabilire i contatti giusti e affermare sul mercato le loro soluzioni affascinanti e innovative. Per questo drupa ha creato una piattaforma speciale: drupa next age (dna). Nuovi arrivati, giovani talenti, start-up e aziende affermate possono fare rete su un piano di parità, trovare partner adatti per la cooperazione e scambiare idee imprenditoriali innovative. Per alcuni partecipanti si tratta della prima occasione in assoluto di presentare la propria attività a un pubblico internazionale di esperti. Si trova nel Padiglione 7/Stand 09. Drupa touchpoint textileDrupa touchpoint textile è il forum dedicato a una catena di produzione innovativa e completamente connessa: dalla progettazione al prodotto finito in varie aree e modelli di business lungimiranti dell’industria tessile. Presso touchpoint textile sarà possibile sperimentare applicazioni in diversi settori come la stampa diretta su tessuto, la serigrafia, la stampa transfer o la stampa digitale, toccando con mano una catena di produzione completamente interconnessa e integrata, dalla progettazione al prodotto finito. Nel 2024 si svolgerà per la prima volta il concorso di design “drupa – Textile Design Talents”. Questa è un’opportunità unica per gli aspiranti designer tessili e i nuovi arrivati di presentare le loro idee e visioni a un pubblico professionale. Si trova nel Padiglione 4, Stand B30. Per tutte le informazioni e per acquistare il proprio biglietto: www.drupa.com #### Drupetoriale Sempre per rimanere in tema con la parole del mese, abbiamo creato un neologismo effimero per questo editoriale dedicato a drupa.Avevano annunciato la fiera con un titolo che faceva presagire tanti cambiamenti rispetto alla precedente edizione del 2016: otto anni di attesa sono davvero tanti. In questi otto anni molto è cambiato nel mondo e anche nell’industria in generale e non meno in quella della stampa e del packaging. Alla drupa precedente non si parlava neppure di Industria 4.0, figurarsi il 5.0 e tanto meno l’Intelligenza Artificiale. Non si parlava di big data. La stampa digitale era già affermata, ma oggi si affianca alla offset standole alla pari. La robotizzazione c’era, ma era primordiale rispetto a quanto visto oggi. La sostenibilità era una parola, oggi è un fatto acquisito, soprattutto nel packaging. Ma lasciando il tema delle innovazioni ai commenti tecnici e alle interviste che abbiamo pubblicato e continueremo a pubblicare, vorremmo qui soffermarci su alcuni dati non meno importanti emersi da questa edizione di drupa. L’enorme, esagerata e, diciamolo pure, pericolosa, presenza cinese, il 64% degli espositori (un po’ meno in termini di spazio) tanto da farsi notare per la prima volta la mancanza, tra gli espositori, di diverse aziende europee. E questo è un grosso problema per l’industria europea e italiana. Quindi se anche facciamo innovazione e siamo molto bravi, come possiamo combattere la concorrenza cinese? Le loro macchine sono buone, dicono, a livello di quelle europee, ma costano anche meno della metà. Forse l’assistenza sarà un problema? Sono macchine certificate? Se gli importatori sono aziende serie (e in Italia ce ne sono) questi limiti non esistono. Quindi c’è forse bisogno di un intervento dall’alto, e il problema è prima di tutto politico. All’industria quindi, il compito di sollecitare e svegliare la politica che sembra sempre piú guardare a se stessa e ai propri interessi. Altra riflessione viene dal fatto che non c’era la calca delle precedenti edizioni: questo può significare diverse cose, ma propendiamo per una selezione verso la qualità del visitatore, non piú curioso, ma decisore. E lo dimostra il fatto che la prima macchina offset piú veloce al mondo sia stata acquistata in fiera e da una azienda italiana. Chapeau. Ultima riflessione positiva. Gli stand delle aziende italiane, contrariamente alla tradizione constatata in oltre 30 anni di drupa, finalmente sono migliorati notevolmente anche nell’aspetto e nell’accoglienza che, nelle edizioni precedenti, si limitavano a pochi produttori italiani. E questo, come abbiamo potuto verificare, ha dato buoni risultati. Anche l’industria italiana ha capito il valore dell’immagine e della professionalità nella comunicazione. Drupa 2024 è stata quindi per certi versi una sorpresa e potrà essere un buon trampolino per la fiera che avremo in casa nostra nel 2025. #### DS Smith amplia il sito produttivo di Lucca DS Smith, nota azienda per le soluzioni di imballaggio innovative e sostenibili, ha annunciato l’installazione di una nuova linea di produzione nel sito produttivo di Porcari (Lucca), sostituendo una macchina da cartiera dopo 50 anni di servizio. La nuova linea fornirà una serie di benefici a livello ambientale, e un’ampia gamma di tipologie di carta per imballaggio per i settori del largo consumo e dell’e-commerce. Lo stabilimento fornirà un’ampia gamma di tipologie di carta per supportare la richiesta di innovazione nel packaging sostenibile. L’ampliamento avviene a pochi giorni dall’inaugurazione dell’impianto greenfield di Castelfranco Emilia (Modena), con cui lo stabilimento di Porcari ha forti sinergie. L’impianto di Porcari (Lucca) è tra i più grandi in Italia nel settore, impiega circa 200 persone, fornirà carta e cartone a ridotta grammatura – a parità di performance – per i clienti del food & beverage, del largo consumo e dell’e-commerce. La nuova macchina avrà una capacità produttiva a regime di 450.000 tonnellate di carta all’anno, focalizzandosi su carta riciclata brown liner e di grammatura medio-bassa. L’avvio della macchina è previsto per la metà del 2025, momento in cui sarà dismessa una macchina da cartiera ora installata della capacità di 150.000 tonnellate l’anno. L’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili porterà a un notevole incremento delle performance ambientali dell’impianto, con una diminuzione delle emissioni di CO2 per tonnellata di carta prodotta del 40% e una contrazione dell’utilizzo di acqua del 20%, con un ricorso più ampio ad acque di superficie in luogo di quelle di falda. L’ampliamento del sito di Porcari sarà sotto la supervisione del nuovo General Manager dell’impianto Massimo Basta, che vanta un’esperienza consolidata nel settore della carta, con particolare riferimento a quella realizzata con materia prima riciclata. Massimo Basta sarà coadiuvato nel suo ruolo dal Plant Manager Silvio Valrivi, mentre il nuovo progetto sarà guidato da Stefano Andreotti insieme a un team di professionisti con esperienza nazionale e internazionale. DS Smith è presente in Italia con diversi impianti produttivi situati prevalentemente nel Nord e nel Centro del Paese e dà lavoro a circa 1.000 persone in Italia. L’impianto di Porcari avrà forti connessioni con lo stabilimento recentemente inaugurato di Castelfranco Emilia (Modena), fornendo carta riciclata, sviluppando ulteriormente l’economia circolare in conformità con la strategia di sostenibilità “Now and Next” varata da DS Smith. #### DS Smith raggiunge la piena operatività DS Smith, produttore di imballaggi sostenibili, ha raggiunto la piena operatività del proprio stabilimento di Castelfranco Emilia (Mo).Il sito, inaugurato nel settembre 2022, ha raggiunto la piena operatività in anticipo rispetto alle previsioni. Il sito produttivo può contare su una capacità produttiva complessiva di oltre 200 milioni di metri quadri all'anno, con oltre 100 collaboratori impiegati su due turni. «L’entrata a regime dello stabilimento dà un contributo importante alla crescita della produzione nazionale di carta e cartone, pari nel 2021 secondo dati GIFCO a 4,5 milioni di tonnellate, che si traducono in 8,3 miliardi di metri quadri di imballaggi – ha commentato Paolo Marini, Managing Director di DS Smith Packaging Italia. – Stiamo pianificando l’installazione di una nuova linea di converting entro la fine dell’anno, con ulteriori ampliamenti dello staff per l’attivazione del terzo turno.» Il sito produttivo di Castelfranco Emilia si caratterizza per una attenzione all’innovazione e alla sostenibilità, in linea con l’impegno di crescita sostenibile di DS Smith con un piano science-based di riduzione delle emissioni del 46% entro il 2030, per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. L’impianto ospita macchine di ultimissima generazione collegate attraverso IoT per il monitoraggio delle prestazioni, una macchina ondulatrice in grado di aumentare la produttività del 10%, così come 3 magazzini automatizzati verticali in grado di ridurre consumo di spazio e di energia, e un Building Management System in grado di controllare autonomamente l’illuminazione e la climatizzazione. Dal punto di vista della sostenibilità, sono state studiate soluzioni che permetteranno una riduzione delle emissioni di CO2 di 700 tonnellate/anno rispetto a un impianto tradizionale, come l’illuminazione a LED, l’alimentazione elettrica dei carrelli elevatori, l’installazione di caldaie e compressori ad alta efficienza con sistemi di recupero del calore e di un sistema di gestione dell’acqua per un riutilizzo ottimale della risorsa idrica. Inoltre, sono stati installati pannelli solari sui tetti dell’edificio per una capacità totale di 640 KW, e la climatizzazione è gestita attraverso un sistema geotermico di ultima generazione che consente raffreddamento e riscaldamento contenendo i costi energetici. Inoltre, lo stabilimento ha ottenuto la certificazione BRCGS Packaging (Brand Reputation through Compliance Global Standard), uno standard globale che nasce per garantire sicurezza, conformità legale e qualità degli imballaggi a contatto con prodotti alimentari, con un rating complessivo di A++. Questa certificazione si unisce ad altre già ottenute dal sito negli scorsi mesi, tra cui ISO 45001, ISO 14001 e FSC. #### Dubito ergo sum (ovvero la confusione regna sovrana) Quando si parla di condizioni economiche spesso senti dire che le cose vanno male, ma c’è un caso addirittura peggiore. È l’incertezza. In effetti c’è una certa logica in quello che potrebbe sembrare un’esagerazione. Se so come le cose stanno andando, posso metter su una strategia e limitare i danni. Ma se non do dove stia andando, sono disarmato e in balia di una corrente che può portarmi sa Iddio dove. di Vittorio E. Malvezzi Questa è la situazione di oggi: appena nasce un segnale che potrebbe sembrare positivo, qualcuno altrettanto affidabile e con strumenti parimenti attendibili, ci dimostra il contrario. Sia chiaro, ho preso anche in considerazione un’ipotesi basata sul buon senso più elementare. Se le cose andavano tutte male, prima che vadano tutte bene ci dovranno essere delle fasi intermedie, con segnali misti. Perfettamente logico, può capitare. Ti confesso che sotto sotto me lo continuo ad augurare. Mica sono un autolesionista che gode per un masochistico tanto peggio tanto meglio. Anch’io vivo su questo pianeta. Ma purtroppo mi sembra che non sia questo il caso.  Dati precisi ci dicono che in alcuni casi non abbiamo ancora toccato il fondo e ci sono avvenimenti a livello mondiale, che andranno a impattare negativamente sulle condizioni economiche. Segnali positivi e negativi Adesso cerco di farti degli esempi evidenziando le varie contraddizioni, i segnali positivi e quelli negativi messi fianco a fianco. Poi vediamo le nuvole nere che ancora si addensano minacciose nonostante l’acqua reale e metaforica già venuta giù. In ultimo avrai in mano tutti i dati e, grafici alla mano, potrai farti un’idea personale della situazione, andando a controllare alla fonte le informazioni, se lo vorrai. Incominciamo dagli USA perché, piaccia o no, da qualche secolo tutto arriva da lì. Qui la confusione di una situazione  economico-finanziaria ingarbugliata a livello mondiale, fino al 6 di novembre è ulteriormente complicata dalla politica. ISM USA Oltretutto la parte USA che se ne occupa, lo fa con convinzione, pragmatismo, spirito di parte e, soprattutto, un approccio che noi definiremmo da campionato di calcio. Come vedi, un mix esplosivo che viene dichiarato, accettato e trovato completamente normale. Al punto che si sono visti in TV i giovani che giravano per fare propaganda e raccogliere eventuali adesioni: se il malcapitato accettava di dichiararsi… lo marchiavano. Nell’andarsene appendevano sulla maniglia della porta un cartellino che lo identificava nelle sue preferenze politiche. Tanto di cappello per la trasparenza e per il coraggio con cui ci si assume la responsabilità pubblica delle proprie scelte. Si condivida o meno il comportamento, mi sembra di vederci una piccola lezione per noi eterni nipotini del Macchiavelli. Tutto questo per prepararti al fatto che anche i dati economici, che negli States hanno una importanza estrema nei dibattiti politici, come vengono ufficializzati sono immediatamente passati al vaglio da chi non vuole che in qualche modo servano da supporto alla controparte. Gran cosa il bipartitismo. In questo modo se da loro un responsabile politico dovesse parlare di chiari segnali positivi, prima di tutto lo costringerebbero a farlo grafici alla mano. Senza dati a supporto delle asserzioni manco gli darebbero retta. Poi se appena appena i dati possono essere non così sicuri come chi li spara fuori vorrebbe, nel giro di cinque minuti arrivano altri grafici che dimostrano la chiara possibilità di interpretarli in modo diverso. Come ti ho anticipato questo crea incertezza, ma meglio mettere in dubbio una situazione non chiara, che accettare come farlocchi tutto quello che ci passa il convento. Una concezione non certo perfetta della democrazia, ma un paio di passi avanti rispetto a casa nostra. Eccoti il primo esempio di quanto ti ho detto. Escono i dati recenti della disoccupazione, dato importante mica tanto perché si tratta di esseri umani, uomini e donne che magari devono anche mantenere una famiglia. Macchè! Sulla disoccupazione in USA i dati sono contrastanti La cosa oltre oceano è molto importante perché cinicamente il 72 % o più del loro PIL si basa sui consumi privati. E se uno o una non lavora, non ha danèe o palanche in saccoccia e quindi non può comprare molto. Escono dunque i dati e partono gli ululati di gioia dei governativi. Guardate come siamo bravi (e ricordatevelo quando andrete a votare!) abbiamo fatto cadere la disoccupazione al 7,8%: mai successo da anni. Passano un paio d’ore e i mercati finanziari tentano di metter su qualcosa che somigli a un festeggiamento. Ma eccoti che escono degli altri dati che considerano anche tutta una serie di elementi che i precedenti “dimenticavano”, come ad esempio chi ormai si è rassegnato e non si presenta più alle liste di disoccupazione. Morale: con rabbia ti salta fuori che la reale disoccupazione sarebbe addirittura superiore all’11%. Che non siano tutti pettegolezzi partigiani lo dimostrano due cose: le borse smettono subito di festeggiare e le inchieste online (Poll) dimostrano come il popolo della rete non sia disposto a bere tutto quello che gli viene rifilato. Qualunque sia lo stemma sulla carta o sulle slide che arrivano on line. Il reale massimo rispetto per il Presidente in carica, non elimina lo spirito critico con cui si pesano le sue parole.  Per concludere la visione americana, ti aggiungo un dato che viene da ECRI, un istituto privato per lo studio della congiuntura, che ci dice qualcosa di chiaro su come stiano andando le cose e su come probabilmente andrà interpretata l’incertezza attuale. Il grafico viene presentato e commentato dal presidente dell’Istituto, che ci ricorda di aver lanciato un allarme mesi fa e che ora di fronte all’impennata del grafico asserisce che, dati alla mano, secondo lui gli Stati Uniti sono già entrati in recessione. Bisogna dire che chi parla è uno che dall’inizio dell’attività dell’istituto, non ha mai cannato una previsione. Quindi in queste condizioni mi viene difficile sperare che i dati misti siano dovuti a una fase transitoria di evoluzione. Germania, UK, Italia Così mi son messo a verificare anche su altre piazze. Magari più vicino a noi. Anche in Europa saltano fuori dati contrastanti. In Germania ci sono un paio di Indici serissimi e affidabili, lo dubiteresti mai?, che interpretano il sentiment: lo Zew e l’IFO. Tutti aspettano la loro uscita mensile per rendersi conto di come stiano andando le cose o almeno di come la gente pensi che stia andando. Esce lo Zew e tutti si rallegrano: le cose sembrano migliorare. Dopo qualche giorno esce l’IFO e come vadano le cose lo puoi vedere dal grafico. Il commento addirittura dice che “le nubi che si addensano sull’economia tedesca si vanno facendo più scure”. In UK, spesso dimentichiamo che anche se fuori dell’area Euro è pur sempre Europa, il reddito delle famiglie dimostra la drammaticità del momento, secondo il grafico di Markit. UK ricchezza famiglie Nel leggere il grafico ricordiamoci che la linea di spartizione è a livello 50. Sopra siamo in espansione, sotto marca male. In Italia le cose non vanno diversamente. Il nostro governo parla di chiari segni positivi. Alcuni segni positivi ci sono, ma sono tutto fuorché chiari e univoci. Lo dicono altri Istituti pubblici accreditati. Il risparmio nella famiglie italiane Dai grafici allegati salta fuori che nel nostro immediato futuro i redditi delle famiglie sono destinati di qui al 2014 a ridursi fino a quasi il 10 %. Non si può certo affermare che ormai il peggio sia passato, né dare per scontato un’evoluzione in positivo.  Cina Cina: fiducia imprese Un breve accenno alle economie del Far East, Cina in testa. Qui ormai da tempo si discute se andrà incontro a “soft landing” o a “hard landing”. Chiunque abbia fatto un viaggetto in aereo sa ormai che landing vuol dire atterraggio. Quindi per parlare come mangio, diciamo atterraggio morbido o duro. Per non tediarti la faccio breve e mi limito a osservare come nella discussione nessuno si sogni di ipotizzare un decollo. Andiam bene, neh? Bene o no, almeno non illudiamoci e non accettiamo di essere trattati come bambini o esseri incapaci di intendere e volere. #### Due autrici che non lasciano "nulla al caso" Nell’intricato mondo dell’editoria libraria, non basta scrivere e pubblicare: ogni nuovo autore deve destreggiarsi per promuovere il proprio lavoro e farsi notare dai lettori. Oggi ospitiamo Barbara Da Ruos e Cristina Gregori due scrittrici intraprendenti. Vediamo di conoscerle meglio. MetaÃlice – Barbara e Cristina, siete autrici esordienti, ma prima che scrittrici, qual è la vostra professione ed esperienza? C – Io sono Cristina Gregori, ho 56 anni, vivo a San Maurizio d’Opaglio sul Lago d’Orta e lavoro come educatrice presso un Nido-Scuola aziendale da oltre vent’anni. Così come Barbara sono alla mia prima esperienza come scrittrice. B – Io sono Barbara Da Ruos, ho 55 anni, vivo in un piccolo paese vicino a Ivrea in provincia di Torino e per quindici anni ho ricoperto ruoli manageriali nell’ambito della cura e bellezza della casa e della persona. Circa un anno fa, ho deciso di cambiare vita e di dedicare più tempo alle mie passioni e alle cose che mi piace fare: sono consigliere comunale e mi occupo di istruzione e cultura, collaboro con uno studio medico e direttamente con l’ASL nell’organizzazione di eventi a scopo di prevenzione e informazione. Amo molto viaggiare e praticare sport nel tempo libero. – Che cosa vi ha condotte alla scrittura del vostro romanzo? B e C – Il nostro incontro è stato un susseguirsi di “nulla al caso”; ci siamo conosciute per lavoro e con il tempo abbiamo coltivato anche una profonda amicizia fino a confessarci un comune sogno nel cassetto: la passione per la scrittura. Di sicuro, singolarmente, non avremmo mai intrapreso la sfida di scrivere un romanzo. – Amate leggere? B e C – Siamo da sempre lettrici forti, soprattutto di romanzi. Da quando abbiamo iniziato a elaborare l’idea di scrivere, abbiamo deciso di condividere le letture, scegliendo insieme i libri che avrebbero potuto aiutarci nel nostro progetto. Abbiamo scelto libri ambientati a Torino o Firenze (luoghi dove si snoda principalmente il nostro romanzo) o libri collocati nelle stesse epoche storiche del nostro racconto. Ci è servito per prendere spunti per le descrizioni dei luoghi o dei contesti. Ci siamo, inoltre, approcciate alla lettura con un atteggiamento critico e tecnico, non solo per trarne piacere ma, soprattutto, per cercare di cogliere le modalità di scrittura e rispondere a domande basilari: come inizia o come finisce un libro? Come e quanto devono essere caratterizzati i personaggi? Rendono di più i discorsi diretti o indiretti, in generale? E così via. – Conosco il vostro mentore, Cesare Verlucca da molti anni (leggi qui l’intervista), e di riflesso la figlia Helena, e so che è molto esigente e preciso. È stato facile stupirlo o, quantomeno, interessarlo? B e C – Cesare Verlucca, da noi affettuosamente ribattezzato “the Boss”, è un giovanotto di 96 anni che tutt’ora ha un ruolo di fondamentale importanza nella Casa Editrice Hever della figlia Helena, facendo da filtro ai lavori che ogni giorno gli aspiranti autori propongono. È un curioso entusiasta, sempre attratto e proiettato verso cose nuove e insolite. L’incontro con lui è avvenuto grazie a una serie di “Nulla al caso”, ma si è rivelato da subito ricco di contenuti e progetti da sviluppare. Crediamo che il fatto che il nostro romanzo sia stato scritto a quattro mani (o a due mani mancine, come ci piace dire, essendo entrambe mancine) sia stato l’aspetto che lo ha incuriosito e interessato fin dal principio, oltre a una lettura scorrevole e alla trama intrigante. – Il vostro romanzo: Nulla al caso (come si era intuito dalle vostre risposte), è stato pubblicato l’anno scorso da Hever Edizioni. Siete soddisfatte del lavoro eseguito in merito all’editing e alla copertina? B e C – Siamo molto soddisfatte. La prima lettura e “scrematura” l’ha fatta proprio Cesare, passando poi il testo a Helena per il lavoro di editing. È stata una fase importante del nostro lavoro, svolto sempre in modo coinvolgente e collaborativo. Helena è intervenuta proponendo l’aggiunta di un capitolo, la migliore caratterizzazione di qualche personaggio o la revisione di alcuni termini o passaggi. Ma sempre mantenendo la storia nella sua interezza e rispettando il nostro intento e modo di scrivere. Anche per quanto riguarda la copertina, la Hever Edizioni ci ha lasciato spazio. Infatti, ci siamo presentate a loro con il romanzo e anche con la proposta di copertina, realizzata su nostra richiesta dalla pittrice Michela Mirici Cappa, accolta favorevolmente e, in seguito, adattata alle esigenze grafiche e di stile della casa editrice. – Ogni autore sa che, soprattutto oggi, la fatica non termina con la stesura del testo ma continua con la promozione. I non famosi devono sgomitare tra la folla di scrittori e in mezzo a un volume di pubblicazioni in continuo aumento. Che cosa fate per promuovere il vostro libro e come valutate il lavoro svolto dalla C.E. che vi ha pubblicato? B e C – È proprio così. Se si vuole che il sogno esca dal cassetto e diventi realtà, è necessario pensare soprattutto a come promuoverlo. Abbiamo da subito immaginato di organizzare delle presentazioni, supportate e consigliate anche dalla casa editrice. La prima si è svolta al Salone del libro di Torino sotto forma di conferenza, in una saletta prenotata per noi dalla casa editrice. Un’emozione unica e una soddisfazione immensa. Ma abbiamo avuto, sin dall’inizio, la consapevolezza che avremmo dovuto modificare le presentazioni a seconda del luogo e del contesto a cui si svolgevano, soprattutto per proporre al pubblico, più che una presentazione fine a se stessa, con domande e risposte, un “evento” per attrarre e incuriosire, corredato da musica, intrattenimento, recitazione, letture e anche offerta di assaggi culinari legati al libro. Da maggio a dicembre 2023, abbiamo organizzato 25 presentazioni di questo tipo, nei luoghi più disparati: dalle biblioteche pubbliche ai saloni polifunzionali; siamo state invitate da amministrazioni pubbliche, pro loco e associazioni dei nostri territori, siamo passate dalle librerie ai circoli letterari, dalle salette da tè agli hotel, dalle mostre di pittura alle sedi di club sportivi e anche alle scuole. Abbiamo, inoltre, organizzato serate a scopo benefico rivolte ad associazioni scelte da noi, a cui abbiamo devoluto i proventi della vendita. – Un lavoro impegnativo... B e C – Nelle presentazioni ci affiancano amiche straordinarie, nonché appassionate lettrici, con ruoli diversi. L’illustratrice Michela Mirici Cappa, intrattiene il pubblico spiegando come è nata la copertina, quale significato hanno i vari elementi raffigurati e con quali tecniche è stata realizzata, così come i disegni dell’interno, uno per ogni capitolo. Adriana Bertelle, attrice della compagnia teatrale “Quelli di Gignese”, vestita e pettinata come una delle protagoniste, recita parti significative della storia, intervallandosi alle domande del moderatore. La musica riveste un significato importante e particolare nel nostro libro. Così abbiamo ingaggiato Gabriella Giromini, cantante di un famoso gruppo della zona, che conquista i presenti intonando canzoni menzionate nel romanzo. Talvolta siamo state affiancate anche da un DJ o da una poetessa di fama. Abbiamo pure organizzato presentazioni “itineranti”, accompagnando le lettrici in giornate a tema: come la giornata alla scoperta della cristalloterapia o del mondo degli oli essenziali (pratiche e interessi della protagonista del libro) o, a ottobre dello scorso anno, un weekend a Firenze per accompagnare le nostre lettrici appassionate sui luoghi del racconto. Il valore aggiunto a molte di queste presentazioni è stato la presenza del signor Cesare e di Helena.  Fanno da contorno ai nostri eventi, un simpatico merchandising con gadget di ogni genere: dalle borse in tela porta libri alle tazze mug e alle penne con il logo “Nulla al caso”, ideato ad hoc; offriamo, persino, tisane e dolci a tema, creati e messi a disposizione per noi da una tisaneria e da una pasticceria del territorio. – Tutto ciò richiede dedizione e un notevole impegno che vi rende più uniche che rare e merita che abbiate successo tra i vostri lettori. Che cosa vi ha ispirate, tanto da iniziare a scrivere un testo a quattro mani, che non è esperienza facile, perché bisogna essere affiatati e avere una certa intesa. B e C – Noi due siamo caratterialmente molto diverse, ma con il passare del tempo abbiamo scoperto che questa diversità è un grande punto di forza. Diverse ma complementari. Nella vita così come nella scrittura. Ma anche unite da una profonda stima reciproca e sintonia di pensieri. Questo ci ha permesso di scrivere a quattro mani e di trovare una modalità di scrittura tale da non far notare la differenza di stile. Condividiamo man mano la storia, a voce o attraverso lunghi messaggi vocali. Chi delle due ha tempo carica il testo su Drive e l’altra interviene in seguito per aggiunte o correzioni. Drive è un sistema che ci consente di lavorare, sul testo e a distanza, in momenti diversi della giornata. Durante la stesura ci siamo trovate spesso davanti a grandi dilemmi sulla trama, sui personaggi o su altro. Ma questa grande sintonia ci ha sempre permesso di raggiungere la soluzione migliore che potesse piacere a entrambe. Per noi scrivere a quattro mani è stata un’esperienza arricchente e gratificante. – Penso che lo sia, in effetti, se si trovano le due mani giuste e se c’è affiatamento e fiducia reciproci. Prima di proporre il testo a un editore, vi siete rivolti a un beta-reader, professionista o “amico”, per capire l’effetto che il testo avrebbe avuto sul lettore o per “scovare” errori e incongruenze che lo scrittore non vede più, anche se rilegge cento volte la stessa frase? B e C – Ci siamo rivolti a due beta-reader, trovati online e abbiamo voluto scegliere una donna e un uomo. Il riscontro ci ha permesso di migliorare alcuni punti contorti della trama, di rivedere alcuni tratti dei personaggi, di rimaneggiare il finale. È stato un riscontro assolutamente positivo. Lo abbiamo fatto poi leggere a due amiche, grandi lettrici, che hanno individuato dei nodi lungo la trama che abbiamo dovuto sciogliere là dove era confusa o poco chiara. – Pensate di scriverne altri a quattro mani? B e C – Abbiamo in cantiere un nuovo romanzo che uscirà per il prossimo salone del libro, in primavera. L’idea di Cesare è quella di fare una “Collana”, come l’ha chiamata lui. Per ora iniziamo con questo secondo romanzo che non è il seguito del primo, ma estrapola un personaggio e lo inserisce in un altro contesto, antecedente o successivo ai fatti narrati in “Nulla al caso”. Chi ha già letto il primo, nel secondo incontrerà di nuovo alcuni personaggi o troverà dei collegamenti tra le storie; chi invece non lo conosce, si immergerà in una lettura autoconclusiva. Ma, speriamo, sarà incuriosito tanto da leggere anche “Nulla al caso”. Se l’idea risulterà vincente, e incontrerà l’interesse del pubblico, allora potremo accontentare il nostro Boss, dedicando altri romanzi agli altri personaggi. A dire il vero, abbiamo già qualche idea per imbastire il prossimo, pur non avendo ancora ultimato questo. – Bisogna diventare imprenditori di se stessi e imparare a farsi notare e a resistere senza perdere la fiducia nelle proprie capacità. Che cosa pensate, in generale, del mondo editoriale? B e C – Sinceramente non conosciamo molto del mondo editoriale. Quando abbiamo messo la parola fine al nostro manoscritto, ci siamo rivolte subito a Hever, ricevendo un riscontro positivo. Sappiamo comunque che non è facile districarsi nel campo editoriale, trovare case editrici che offrano contratti interessanti. Possiamo affermare di essere state fortunate, sia a livello editoriale sia a livello personale. Con Cesare e Helena si è instaurato subito un bellissimo rapporto di fiducia, stima reciproca e di interesse a elaborare nuovi progetti. – Siete soddisfatte del riscontro avuto finora dal vostro testo? B e C – Abbiamo iniziato a scrivere per puro piacere e per condividere un progetto, nato all’epoca del lockdown quando non potevamo incontrarci di persona. In un primo momento abbiamo creduto che ciò che avevamo imbastito avesse solo il fine di tenerci impegnate nell’attesa di riprendere la normale routine. Ma arrivando alla parola FINE del manoscritto, abbiamo capito che non poteva finire lì. Abbiamo “alzato l’asticella” del nostro sogno, compiendo le azioni necessarie per arrivare alla pubblicazione. L’incontro con Cesare e Helena è stato determinante per il prosieguo; se non avessero accolto favorevolmente la nostra richiesta, credendo in noi e se non avessimo avuto tutti i riscontri di stima, affetto e gli incoraggiamenti a proseguire dal nostro pubblico, non saremmo arrivate fin qui. Siamo davvero felici e soddisfatte. Nel 2023, in sette mesi dalla pubblicazione, abbiamo venduto circa 800 copie, quasi tutte autografate di persona! – Complimenti per il risultato e il grande impegno, anche di tempo, profuso nella diffusione della vostra opera. Ma ora veniamo alle fiere del libro. Sono un buon veicolo per farsi conoscere e tastare il polso ai lettori, anche se a volte deludono. Come le valutate, a partire dal Salone del Libro di Torino? B e C – Siamo partite proprio da qui, dal Salone del Libro con la nostra prima presentazione. In realtà è stata per noi l’unica fiera del libro a cui abbiamo partecipato. Riteniamo comunque che sia stato un valore aggiunto per pubblicizzare il nostro romanzo. Lo abbiamo evidenziato durante le presentazioni, sui social, ricevendo consensi e molta curiosità e interesse. – Proviamo a riflettere e immaginare il futuro del “libro”. Considerando l’avvento dell’IA, gli e-book, gli audiolibri, come si potrebbe prospettare secondo voi? E il libro cartaceo, esisterà sempre? B e C – Il libro cartaceo secondo noi non potrà mai sparire. Le emozioni della lettura su carta o la bellezza di una libreria non potranno mai essere sostituite. È vero però che in alcune situazioni l’e-book può risultare più congeniale per motivi di spazio. E l’audiolibro può essere invece molto utile per gli ipovedenti. A tal proposito, stiamo lavorando anche per trasformare il nostro libro in un audiolibro, ispirate e sollecitate da un’amica lettrice ipovedente. – Avete un sogno nel cassetto? B – Oltre alla scrittura a quattro mani e al proseguimento del lavoro programmato per i prossimi romanzi ispirati a “Nulla al caso”, un altro sogno sarebbe, per me, quello di scrivere la storia e la biografia di mia mamma, nata e cresciuta in Somalia negli anni della seconda guerra mondiale. Una storia reale, avvincente e profonda, che avrebbe come contorno la storia delle colonie italiane prima e dell’Italia poi, dal periodo del fascismo fino ai giorni nostri. Ringraziamo Barbara e Cristina e auspichiamo che l’ispirazione armi sempre la loro mano di penna e di tastiera per continuare a raccontare insieme, ma anche singolarmente, nuovi romanzi e nuove emozioni. Buon lavoro. #### Due nuove carte autoadesive per etichette Manter ha presentato due nuove carte autoadesive per etichette per vino, alcolici e cosmetica, con le caratteristiche classiche per effetti di lusso. Resistenti all'umidità e all'acqua. Cotone Nero Felt in fibra di cotone ecosostenibile, e Tintoretto Pearl H+Opacity adatta alla prova secchiello del ghiaccio. Nera marcata a feltro Cotone Nero Felt è una nuova carta autoadesiva in fibra di cotone per etichette, prodotta utilizzando solo fibre di puro cotone, marcata a feltro tinta in pasta, in nero intenso per trasmettere una immagine di grande raffinatezza. La marcatura a feltro conferisce all'etichetta un aspetto naturale e una sensazione unica al tatto, per l’etichettatura di prodotti di alta gamma come vini, alcolici, champagne, cibi gourmet, birre artigianali e cosmetici. Per l’elevata grammatura, Cotone Nero Felt è indicata per tecniche di nobilitazione come l’embossing e il debossing. Il particolare processo di colorazione, che avviene nell’impasto della carta, dona a questa carta autoadesiva un aspetto sofisticato ed elegante e consente di risolvere l’antiestetico problema del retro e dei bordi bianchi dell'etichetta. Cotone Nero Felt si abbina a SH9020, un adesivo acrilico permanente in grado di garantire all’industria del vino adesione anche in condizioni critiche di umidità e resistenza in caso di sbalzi termici. In alternativa SH6020 Plus, un adesivo che consente di riposizionare un’etichetta applicata in modo errato entro qualche minuto dall’etichettatura. Bianca perlescente L'altra novità di casa Manter è la carta autoadesiva Tintoretto Pearl H+Opacity FSC, disponibile con due tipi di adesivo. Tintoretto Pearl H+Opacity è una soluzione per etichette uniche ed eleganti in grado di affrontare la sfida del secchiello del ghiaccio. Manter ha deciso di ampliare la versatilità dell’iconica gamma Tintoretto, lanciata in precedenza anche con un trattamento antimacchia ideale per l’etichettatura di profumi, cosmetici e bottiglie esclusive di olio extravergine di oliva, e offrire questa raffinata carta autoadesiva anche senza tecnologia Greaseproof. La speciale marcatura a feltro amplifica l’aspetto ricercato e la texture della carta, mentre la finitura perlescente dona un effetto unico nel suo genere risaltandone la brillantezza anche senza aggiungere ulteriori nobilitazioni. Il bianco perlescente di questa innovativa carta autoadesiva consente di ideare etichette che permettano a un brand di distinguersi rispetto ai concorrenti mantenendone, al tempo stesso, l’immagine premium. La tecnologia H+Opacity rende la Tintoretto Pearl H+O FSC adatta al settore Wine & Champagne, perché permette l’integrità delle etichette immerse nel secchiello del ghiaccio, mantenendo l’opacità iniziale e l’immagine anche nelle situazioni più difficili. Tintoretto Pearl H+O FSC può essere abbinata a SH6020 Plus, un adesivo ideato per il settore enologico, che consente di riposizionare un’etichetta applicata in modo errato entro qualche minuto dall’etichettatura, e a SH9020, un adesivo acrilico permanente in grado di garantire un'ottima adesione in condizioni critiche di umidità e resistenza in caso di sbalzi termici. #### Due nuovi corsi tecnici ATIF Sono aperte le iscrizioni gli ultimi due appuntamenti per i corsi ATIF 2022 di formazione tecnica per la flessografia  in programma a novembre e dicembre. Elenchiamo di seguito le ultime due giornate formative in presenza di ATIF : sono corsi di aggiornamento tecnico aperti a tutti gli operatori dell’industria flessografica. La gestione del colore e la prestampa per la flessografia 10 novembre 2022 (9:00-17:00) chiusura iscrizioni 3 novembre 2022 Alla ricerca della qualità 13 dicembre 2022 (9:00-17:00) chiusura iscrizioni 6 dicembre 2022 Per iscriversi è necessario compilare il seguente modulo  Ciascun corso di formazione sarà attivato con un numero minimo di 8 e chiuso al raggiungimento di 15 partecipanti. Per informazioni più dettagliate riguardo gli argomenti dei corsi potete cliccare su questo  link. #### DuPont per il mercato della flexo Sono numerose le novità che DuPont Packaging Graphics presenta a Drupa, annunciando anche importanti accordi di collaborazine con aziende primarie nella prestanpa e nel packaging, per un'offerta completa. di Andrea Spadini - Converter Nella tradizionale conferenza stampa sulla DuPont Boat ancorata a Düsseldorf, il management di DuPont Packaging Graphics ha presentato ben 11 novitá fra lastre, impianti di produzione e workflow, confermando inoltre importanti collaborazioni con aziende leader come Esko, il cui stand è posizionato proprio di fronte a quello di DuPont nella hall 8b C24, Inometa e TMB, in grado di offrire al cliente un panorama di soluzioni complete per competere nell'industria del packaging che, come è emerso in questi primi giorni di Drupa, risulta essere il settore cui tutta l'industria delle arti grafiche e stampa volge il proprio sguardo. «DuPont si presenta a Drupa con soluzioni già pronte per essere commercializzate. Tutto ciò che è esposto sullo stand ha passato centinaia di severi test», ci tiene a precisare Matthias Heinzel, Global Business Director di Dupont Packaging Graphics. «La flessografia oggi non è piú un'alternativa, ma rappresenta la soluzione concreta e reale ai bisogni dei clienti impegnati ogni giorno nel mercato dell'imballaggio. La qualitá raggiunta dalla flexo é assolutamente paragonabile a Rotocalco e Offset.» Se pensiamo inoltre che ci sono ancora dei margini di miglioramento, è del tutto plausibile immaginare che la flexo possa offrire ancora importanti sviluppi, facendole guadagnare ulteriori quote di mercato. A Tracy Lunt, Global Technology Manager, il compito di introdurre le principali novitá tecnologiche: «Per quanto riguarda le lastre, presentiamo a Drupa le Cyrel(r) DSP (a solvente) e le Cyrel(r) FAST DFP (termiche), per flussi di lavoro digitali e progettate con una nuova superficie appositamente pensata per gli stampatori di imballaggio flessibile che richiedono un'alta densità nei fondi pieni e un ottimo dettaglio. Abbiamo poi la Cyrel(r) DFR estremamente performante per i testi fini, i dettagli minimi e con una gamma tonale piú ampia.» DuPont presenta inoltre una serie di lastre fotopolimeriche di verniciatura con i nomi commerciali Cyrel(r) VSA, VTA, VSD E VTD, ideali per le applicazioni di verniciatura e nobilitazione del substrato su macchine offset. Passando alle tecnologie, viene introdotta la gamma completa del flusso di lavoro Cyrel(r) FAST Round dedicata al mondo delle sleeve, la Cyrel(r) FAST 3000 TD (la macchina davanti alla quale abbiamo fotografato sullo stand DuPont il sales manager packaging per le regioni del mediterraneo Francesc de Roa, sulla sinistra, assieme a Mario Castelli, Responsabile vendite per il mercato italiano). La FAST 3000 TD garantisce standard qualitativi e di uniformitá nel formato cm. 127x203, eliminando limitazioni dimensionali ai service flexo, che potranno cosí beneficiare del processo di sviluppo delle lastre senza solventi. Infine il nuovo flusso di lavoro digitale Cyrel(r) Digiflow grazie al quale le performance produttive risultano migliorate ed estremamente flessibili nel creare la forma di punto a testa piatta con copia 1 a 1. «Già molte le visite dei clienti italiani nello stand DuPont - come ci conferma Mario Castelli - DuPont offre sempre al mercato soluzioni reali e concrete, in grado di coniugare tre fondamentali elementi: qualitá, produttività e sostenibilità.» #### DuPont presenta Artistri Brite P5500 per DtG DuPont presenta negli USA la nuova serie per il suo portafoglio di inchiostri pigmentati, DuPont Artistri Brite P5500 per il DtG (direct to garment) e per DtF (direct to film). L'inchiostro Artistri P5500 è appositamente progettato per stampanti DtG (direttamente su capo), decoratori e centri di distribuzione che desiderano espandere le proprie operazioni di stampa digitale o passare alla stampa su tessuto e desiderano ottenere stampe ripetibili di alta qualità e durevoli attraverso un processo di stampa affidabile ed economico. Il nuovo set di colori degli inchiostri Artistri P5500 offre lo stesso colore del P5000, ma con una maggiore solidità al lavaggio sia con l'essiccazione in macchina, sia in forno e con tempi di essiccazione più rapidi. L'inchiostro bianco Artistri P5590 aggiunge una maggiore durata di conservazione all'efficacia della copertura e all'elasticità apprezzate dai clienti. Il set di inchiostri a base acqua ad alto volume di gamma è progettato per funzionare con stampanti con testine di stampa piezoelettriche a bassa viscosità ed è adatto per tutte le applicazioni dirette su indumenti, incluso DtF (Direct to Film). Con il set di inchiostri DuPont Artistri P5500, gli stampatori saranno in grado di personalizzare l'utilizzo dell'inchiostro in base all'applicazione senza compromettere il colore, la solidità e la ripetibilità. #### Durst a Viscom Al Viscom 2016 Durst presenta due modelli di punta il Rho P10 200 HS e Rho P10 160 con dimostrazioni live per tutta la durata della fiera. Rho P10 200 HS torna dopo un anno di successi riscossi sia in Italia sia all’estero. Rho P10 200 HS e la versione 250 HS sono noti per essere flatbed produttivi e con elevato grado di affidabilità nella propria categoria. A garantire prestazioni che raggiungono i 400 mq/ora, senza compromessi con la qualità, una serie di tecnologie proprietarie come Variodrop e le testine di stampa Durst Quadro Array 10M, progettate per ospitare il doppio degli ugelli rispetto ai sistemi di stampa precedenti. Anche il processo di polimerizzazione è concepito per incrementare la velocità di produzione in quanto combina lampade LED, che sigillano le gocce di inchiostro, all’UV tradizionale che completa il processo di asciugatura. Il flatbed Rho P10 200 HS è implementabile con l’opzione roll-to-roll e con il sistema di carico e scarico automatizzato. La flessibilità è il tratto distintivo di Rho P10 160, altro fiore all’occhiello della gamma Durst. Questo sistema di stampa flatbed industriale è adatto sia alle medie tirature sia alla produzione di campionature. Estremamente versatile nella gestione dei supporti, sia dal punto di vista della varietà sia delle dimensioni, grazie alla elevata adesione dell’inchiostro, mantiene inalterata la produttività indipendentemente dalla stampa su materiali rigidi e flessibili. La dotazione di un set di 7 colori permette la riproduzione delle immagini in altissima qualità. #### Durst acquisisce Aleph Il Gruppo Durst rafforza il suo focus strategico sulle soluzioni di stampa digitali sostenibili con l'acquisizione di Aleph srl.Con l'acquisizione di Aleph, l'azienda di Lurate Caccivio (Como), che negli ultimi 20 anni è passata da software house e distributore di consumabili per il tessile a produttore indipendente di macchine innovative per la stampa digitale a base acqua, il Gruppo Durst potenzia ulteriormente la sua posizione nelle tecnologie di stampa a base d'acqua e sostenibili. Ed è anche un collegamento al centro comasco per il design tessile e le applicazioni di alta qualità. Nel 2017 Wise Equity è entrata nel capitale di Aleph con il fondo Wisequity IV affiancando i tre imprenditori storici Alessandro Manes, Roberto Manes e Roberto Temperini per supportare il percorso di progressiva internazionalizzazione, con l’obiettivo di posizionarsi in applicazioni speciali sia nel tessile, sia in altre applicazioni adiacenti quali la stampa su bill-board. Oggi l’azienda realizza oltre il 60% del fatturato all’estero in oltre 20 paesi. L'acquisizione strategica mira a sfruttare le sinergie tra le due aziende combinando la presenza a livello mondiale e l’ampia rete di distribuzione del Gruppo Durst con l'esperienza di Aleph nelle soluzioni digitali sostenibili, sia in termini di macchine che di software, per tessuti e decorazioni. Questo si allinea perfettamente con la strategia del Gruppo Durst di diversificare il proprio portfolio e di soddisfare le esigenze in costante evoluzione dei suoi clienti in vari settori. Sia il Gruppo Durst che Aleph sono impegnati a garantire una transizione senza ostacoli per i propri clienti, partner e dipendenti durante il processo di integrazione. #### Durst acquisisce Vanguard Digital negli USA Durst rafforza la propria presenza nell'industria grafica statunitense acquisendo le quote di maggioranza di Vanguard Digital Printing Systems, con sede a Lawrenceville, in Georgia. Vanguard Digital è leader nella produzione di sistemi di stampa nei settori del signage, decoration, corporate, industrial e packaging. Con questa acquisizione, Durst amplia ulteriormente il proprio portfolio di stampanti large format con inedite soluzioni. Allo stesso tempo, Vanguard trarrà importanti vantaggi in termini di rete di distribuzione, assistenza globale e risorse tecniche per continuare a sviluppare tecnologie sempre più performanti. In base a questo accordo di complementarietà fortemente sinergica, Durst contribuirà a rendere i sistemi Vanguard ancora più trasversali e prestazionali. Siamo certi che il mercato americano presidiato da Vanguard potrà presto apprezzare cosa significa far parte della famiglia Durst. Dal 1º ottobre 2020 la nuova società opera con il nome di Vanguard Durst Digital Printing Systems; David Cich manterrà la carica di CEO e Jim Peterson quella di Vice President of Sales. «Entrando a far parte del Gruppo Durst avremo l’opportunità di arricchire il nostro già ampio catalogo di sistemi di stampa UV proponendolo al mercato mondiale», ha affermato David Cich, CEO di Vanguard Durst Digital Printing Systems. #### Durst centralise management for better efficiency Durst strengthens Large Format Printing (LFP) division with new dual leadership and central management in Italy. Durst, manufacturer of advanced digital printing and production technologies, is expanding its high-revenue Large Format Printing (LFP) segment with a new leadership. Previously, the segment was divided into the areas of web-fed printing in Brixen and flatbed printing at the Lienz production site. With the introduction of the P5 technology platform and the future development of hybrid printing systems, the historically grown structure will be dissolved in favour of better efficiency in the daily dealings with Durst customers and the business unit will be controlled from the Durst headquarters in Brixen, northern Italy. Experienced managers The new dual leadership will be formed by experienced Durst managers Christian Harder and Andrea Riccardi. Both employees have been with the company for over 20 years and have helped shape the evolutionary stages of Durst inkjet technology in all its facets. As the new Global Sales Director, Christian Harder has cross-segment know-how and has been responsible for successful worldwide sales management for Ceramics Printing in recent years. Prior to that, he was responsible for sales in Eastern Europe and Latin America in the LFP segment. Andrea Riccardi, as the new Head of Product Management, worked for many years in direct sales in the important LFP market Italy and since the end of 2016 has been responsible for the product portfolio in LFP web printing and the further development in Soft Signage/Fabrics Printing. “The reorganization in the LFP segment brings together the building blocks we set in 2017 with the introduction of the P5 technology platform, the expansion of the Lienz and Brixen customer centers and the new headquarter in Brixen – says Christoph Gamper, CEO of the Durst Group –. The new dual leadership has my fullest confidence and the best prerequisites for further developing the segment and consolidating our position as market leader. By concentrating the management function in the Group, we are also paving the way for optimal networking and integration with the relevant areas in development, software and services. The Lienz location will also benefit from the cross-segment technology transfer.” #### Durst chiude ma resta attiva in sicurezza Durst ha deciso di chiudere il quartier generale per due settimane ma resta attiva per forniture in casi di emergenza e in massima sicurezza. Durst ha chiuso gli uffici della sede di Bressanone per due settimane in pratica fino alla fine di marzo. Fortunatamente – informa – non hanno registrato casi in azienda né presso i familiari dei dipendenti. Attualmente l'azienda altoatesina si è attivata con il lavoro da casa, per evitare ogni possibile contagio. L'azienda si è anche attivata per aiutare l'ospedale di Bressanone fornendo loro mascherine e materiali protettivi per gli infermieri e i medici. Nonostante si lavori da casa, tutte le unità aziendali sono operative,  e aperte ove possibile  nel rispetto delle normative in vigore, in stabilimento, dove sono state attuate le più elevate misure di sicurezza. Le varie unità produttive hanno stoccato parti di ricambio e consumabili in modo da poter assicurare il servizio di consegna ai clienti in caso di emergenza. Lunedì 6 aprile - Il CEO di Durst Group, Christoph Gamper informa che da oggi gli stabilimenti produttivi di Bressanone (in Italia) e di Lienz (in Austria) riaprono parzialmente la con le massime misure di sicurezza. GUARDA IL VIDEO #### Durst dalla stampa inkjet alla sanificazione dell'aria UVC-R Dopo la produzione di mascherine di comunità avviata lo scorso aprile, Durst intensifica il proprio impegno presentando il sistema di sanificazione dell’aria Durst UVC-R, una soluzione innovativa per ridurre la carica virale negli ambienti interni mettendo a frutto anni di lavoro nei propri laboratori. Nell’avanzato reparto R&D di Durst sono stati analizzati i principali percorsi di trasmissione del virus, la velocità di droplet e aerosol che trasportano le particelle liquide, nonché l'efficacia delle contromisure utilizzando un ricambio d'aria continuo e raggi UV. Da questi studi è nato Durst UVC-R che combina in un unico sistema lo scambio dell’aria e l'irradiazione di raggi UV riducendo efficacemente gli aerosol infettivi e sanificando gli ambienti interni da virus e batteri. L’aria interna viene convogliata in un sistema chiuso dove viene filtrata attraverso una membrana antivirale e irradiata con raggi UV per poi essere rilasciata nella stanza così sanificata. Queste sono le caratteristiche di Durst UVC-R Comparti chiusi e protetti con moduli UV-C ad alte prestazioni in canali specchiati ed ottimizzati per il flusso d'aria. Generazione di radiazioni UV-C prive di ozono con una lunghezza d'onda di 254 nanometri. Ugelli di aspirazione su tutta la superficie e su entrambi i lati del sistema a livello di origine dell'aerosol. Membrana con rivestimento antivirale. Silenziosità con livello di rumore tipico di 25 dB (A). Christoph Gamper «Le analisi effettuate nei nostri laboratori che stanno alla base dello sviluppo di Durst UVC-R sono in fase di ulteriore verifica da parte di strutture esterne specializzate in tecnologia medica in Germania – ha affermato Christoph Gamper, CEO e co-proprietario di Durst Group nel corso della presentazione in streaming –. Allo stesso tempo, l'efficacia del nuovo sistema di sanificazione dell’aria viene testata in modalità reale con ‘pseudovirus’ o cosiddetti batteriofagi.» L’efficacia di Durst UVC-R L’area di sanificazione di Durst UVC-R raggiunge i 4 x 4 x 2,5 metri. Durst, tuttavia, sottolinea che non è possibile fornire dichiarazioni specifiche sull’efficacia del sistema in termini di volume o di metri quadrati. Questo perché i risultati possono essere influenzati da fattori quali la temperatura interna, i flussi d'aria nella stanza, l'altezza del soffitto, il numero di persone presenti, ecc. A titolo indicativo sull’efficacia del sistema Durst fornisce il seguente esempio: 4 persone siedono a un tavolo e sono circondate da un volume d’aria di 8 m³. Ogni soggetto inspira ed espira circa 0,5 m³ d'aria all'ora, per un totale di 2 m³. Durst UVC-R sanifica 12,5 volte questo volume (circa 25 m³ in 15 minuti) e 50 volte il volume respiratorio di 4 persone (circa 100 m³ in un'ora). Se Durst UVC-R venisse posto in una stanza più grande, si verificherebbe una costante miscelazione dell'aria attorno al sistema di sanificazione, il che significa che il rilascio permanente di aria purificata sarebbe in grado di ridurre la carica virale anche al di fuori della zona centrale. «Il sistema Durst UVC-R è stato progettato non solo come misura preventiva per ridurre la carica virale ma, grazie alla collaborazione con il designer industriale altoatesino Christian Zanzotti, anche per integrarsi esteticamente in qualsiasi ambiente – ha aggiunto Gamper –. Insieme a Zanzotti abbiamo infatti sviluppato una linea di soluzioni dal design estremamente moderno. Inoltre, la membrana antivirale che riveste il sistema può essere personalizzata graficamente con le nostre stampati digitali.» La prima serie di Durst UVC-R è disponibile in edizione limitata e può essere preordinata su www.durst-group.com/uvcr. Entro le prossime settimane l'intero portfolio UVC-R sarà disponibile in un e-commerce dedicato. Le consegne della prima serie sono previste per l'inizio di dicembre. Sullo stesso tema avevamo pubblicato a fine luglio 2020 questo articolo: Aria sterilizzata con UVPE #### Durst e callas digitalizzazione e automazione come visione condivisa Durst Group acquisisce callas software e guida l’evoluzione verso un ecosistema di stampa più aperto e connessoCon questa operazione, Durst rafforza la propria strategia puntando su apertura, integrazione e connettività nell’industria della stampa. L’ingresso nel Gruppo Durst rappresenta per callas una solida base per il futuro. Per i clienti e i partner OEM di callas, questa acquisizione si traduce in continuità operativa, stabilità a lungo termine e nuove opportunità tecnologiche. Callas continuerà a operare come azienda indipendente, con il supporto delle risorse del Gruppo Durst per accelerare lo sviluppo delle proprie soluzioni. I contratti OEM e le collaborazioni già in essere resteranno invariati, mentre l’accesso all’ecosistema software Durst aprirà nuove possibilità di integrazione e sinergia. Questa nuova acquisizione rappresenta un passo importante nella strategia di Durst finalizzata alla creazione di una piattaforma software aperta e interconnessa al servizio dell’industria della stampa. Callas avrà un ruolo chiave nell’integrazione di soluzioni oggi frammentate per offrire una maggiore efficienza, scalabilità e flessibilità ai fornitori di servizi di stampa. #### Durst nuova organizzazione e nuovo top management Durst potenzia la divisione Large Format Printing (LFP) annunciando alcune novità tra cui un nuovo top management. La gestione della business unit LFP era suddivisa fino a oggi in due siti: il roll-to-roll presso la sede centrale di Bressanone e il flatbed nello stabilimento di Lienz. Con l'introduzione della rivoluzionaria piattaforma tecnologica P5 e lo sviluppo in progress di sistemi di stampa ibridi, la divisione LFP viene ora centralizzata presso gli headquarters di Bressanone a favore di una maggiore efficienza nella gestione dei rapporti con i clienti. A capo della business unit due manager storicamente legati all’azienda: Christian Harder e Andrea Riccardi, che da oltre 20 anni in Durst hanno contribuito a tutte le fasi evolutive dello sviluppo della tecnologia inkjet. Christian Harder ha il nuovo ruolo di Global Sales Director della divisione LFP, grazie al know-how trasversale acquisito nei diversi mercati industriali.  Precedentemente ha ricoperto importanti incarichi a livello mondiale tra cui responsabile vendite LFP per i mercati dell’Est Europa e il Sud America. Negli ultimi anni è stato responsabile della gestione vendite per l’industria ceramica. Andrea Riccardi, volto noto ai clienti italiani per gli anni trascorsi nella Divisione Vendite Italia al fianco di Alberto Bassanello, sarà il nuovo Head of Product Manager LFP. Un incarico frutto anche dei successi conseguiti dal 2016 nel ruolo di responsabile portfolio LFP con un focus sui sistemi per il web printing e i mercati Soft Signage/Textile Printing. #### Durst pluripremiata ai Printing United Awards Durst Group ha raggiunto un significativo traguardo aggiudicandosi la vittoria in ben 7 differenti categorie ai Printing United Awards, il più prestigioso premio dell'industria della stampa americana. Il riconoscimento è frutto delle pionieristiche innovazioni tecnologiche messe a punto dal produttore altoatesino in ambito di stampa di grande formato (LFP), packaging, automazione e software. Inoltre, anche la consociata Vanguard Digital ha ottenuto un premio, portando così a 8 il totale dei riconoscimenti attribuiti all'intero Gruppo Durst. Questi importanti premi confermano l’impegno di Durst Group nell’offrire sempre tecnologie di stampa digitale all'avanguardia, come spiega anche Christoph Gamper, CEO e co-proprietario di Durst Group: «Il motto 'Production Excellence' permea la nostra attività con l’obiettivo di offrire ai clienti soluzioni che garantiscano una reale facilità di produzione, qualità e velocità, contribuendo all’effettivo progresso del settore della stampa digitale a vantaggio di tutti. L’elevato numero di premi ottenuti ai Printing United Awards – prosegue Gamper - è un riconoscimento della dedizione di ogni membro del team Durst nel perseguire la misson di fornire soluzioni di altissimo livello.» I Printing United Awards avvalorano il ruolo di Durst Group quale pioniere del settore grazie alla capacità di sviluppare tecnologie all’avanguardia che definiscono gli standard dell’industria della stampa. Queste le soluzioni Durst premiate: P5 350 HS D4: il sistema di stampa LFP per tirature elevate. P5 350 HS: per la stampa di grande formato, grazie alla precisa riproduzione dei colori. P5 Robotics: l'innovativa tecnologia robotica nel processo di stampa. P5 500: ampia gamma di applicazioni di grande formato fino a 5 metri a elevata produttività. P5 Tex: per la stampa tessile su varie tipologie di tessuto. Delta SPC 130: sistema di stampa digitale per applicazioni su cartone ondulato. Durst Smart Shop: software che consente di attivare il proprio web-to-print assicurando integrazione tra ordini, produzione e consegna. #### Durst presenta Rho 2500 'industrial' Durst presenta i modelli “i” della serie Rho 2500 appositamente progettati per produzioni industriali, ampliando così la serie Rho 2500 con l’introduzione di due nuovi modelli: Rho 2500 i e Rho 2500 HS i, destinati a sostituire i sistemi Rho 1312 e Rho 1330. Progettata per soddisfare esigenze di stampa digitale industriale che richiedono elevata produttività come segnaletica, packaging su cartone ondulato e interior decoration, la serie Rho 2500 lanciata nel 2019, si presenta ora con un design rinnovato e una risoluzione incrementata fino a 1000 dpi e gocce da 8 pl mantenendo inalterata l’elevata produttività fino a 1.120 mq/h. Basata su un concept modulare, la serie Rho 2500 è disponibile in tre differenti configurazioni di testine di stampa, upgradabili in qualsiasi momento a seconda della produttività richiesta: configurazione iniziale su sei file per il modello S, otto file per il modello Rho 2500 M e dieci per Rho 2500 L. Le nuove Rho 2500 i (i sta per ‘industrial’) e Rho 2500 HS i sono progettate specificatamente per applicazioni in ambienti industriali come il settore della decorazione del legno, l'arredamento di interni, il packaging in cartone ondulato e gli espositori. In particolare, il modello HS (High Speed) può raggiungere una produttività massima di 1.250 mq/h e una capacità produttiva in qualità di 600 - 800 mq. #### Durst produce mascherine protettive Durst ha attivato nel centro demo di Bressanone la produzione di "mascherine per la comunità". Ma, a differenza di altre aziende, questa non è un'iniziativa commerciale, bensì destinata al proprio interno e alle comunità altoatesine. Le mascherine saranno inizialmente destinate ai dipendenti del Gruppo e della consociata Alupress.  Successivamente, Durst intende mettere la propria capacità produttiva a disposizione anche di aziende terze. Allo stesso modo, il know-how relativo alla fabbricazione delle "mascherine per la comunità" sarà condiviso in open source attraverso le filiali locali con i fornitori di servizi di stampa di tutto il mondo che ne faranno richiesta.  A inizio aprile le tecnologie Durst di stampa per l'industria delle etichette e del packaging sono state classificate come essenziali e siamo stati quindi in grado di riprendere parzialmente la produzione e in seguito a questo via libera, è stato deciso di destinare i sistemi di stampa e lavorazione dei tessuti installati nel Centro Demo di Bressanone per i test con i clienti, alla realizzazione di "mascherine per la comunità". In linea con la strategia ‘from pixel-to-output’, la produzione è interamente digitalizzata e automatizzata, grazie al nostro ecosistema di software. Attraverso la piattaforma e-commerce proprietaria, con un editor appositamente programmato, le mascherine Durst possono essere personalizzate con grafica, immagini, testi. Una volta definito il progetto, il software di workflow invia direttamente il file alla stampante e successivamente al sistema di taglio per la finitura. Le "mascherine per la comunità" prodotte da Durst sono dotate di una membrana caratterizzata da un'elevata efficienza di filtraggio e, al tempo stesso, da un'ottima permeabilità all'aria. Inoltre, la struttura a 3 strati in pile di poliestere le rende comode da indossare e facilmente lavabili. La membrana filtrante estraibile può essere disinfettata con alcol e riutilizzata. Il "VergissMeinNicht", la cooperativa sociale di Brunico che offre occupazione a giovani lavoratori transfrontalieri e a persone con disabilità, sta collaborando con Durst per la lavorazione e il montaggio delle mascherine, che vengono cucite e rifinite in un ambiente protetto. Durst, inoltre, riserva particolare attenzione anche alla sostenibilità dell’imballaggio. Durst sottolinea esplicitamente che le mascherine prodotte presso il Centro Demo di Bressanone non sono da considerarsi un dispositivo di protezione ai sensi della VO (E) 2016/425 o un dispositivo medico ai sensi della direttiva 93/42 / CEE. Maggiori dettagli nel sito Durst #### Durst punta su etichette e flessibile Dal 1° gennaio 2022 la vendita e l’assistenza dei sistemi TAU è gestita direttamente da Durst Divisione Vendite Italia affidata a Alberto Bassanello. A LIRMAprint di Marco Pasotti è affidata l'agenzia esclusiva per i clienti italiani del settore. Durst punta ad ampliare questo mercato rivolgendosi anche ai clienti del mondo large format che intendono diversificare il proprio business. Il settore delle etichette e degli imballaggi flessibili riveste un’importanza sempre più strategica per Durst Group che, con i sistemi di stampa in bobina della gamma TAU RSC, offre soluzioni all’avanguardia in termini di produttività, affidabilità ed eccellenza qualitativa. Lo confermano i risultati positivi ottenuti nel 2021 in un mercato in costante crescita. Da qui la decisione di Durst Group di gestire direttamente su tutto il territorio nazionale la vendita, l’assistenza e la manutenzione dei sistemi dedicati a questo comparto attraverso la Divisione Vendite Italia a partire dal 1° gennaio 2022. Con l’internalizzazione delle vendite, dell’assistenza e della manutenzione dei sistemi TAU per l’Italia, Durst punta dunque ad ampliare ulteriormente questo mercato rivolgendosi anche ai clienti del mondo large format che intendono diversificare il proprio business approcciando il settore label con soluzioni altamente performanti. Le stampanti della famiglia TAU RSC assicurano infatti produttività paragonabile a quella della flessografia in un ambiente operativo 24/7, con un TCO competitivo anche per la realizzazione di progetti complessi. Tra i plus, il basso consumo di inchiostro, l’ampio color gamut e la piena conformità agli standard del settore, oltre alla facilità di utilizzo e al massimo livello di automazione garantiti dal software proprietario Durst Label per la gestione del flusso di lavoro. Performance a cui si aggiunge ora il vantaggio del servizio pre e post vendita garantito direttamente da Durst su tutto il territorio nazionale. LIRMAprint  agente esclusivo «Una scelta strategica che nasce dal desiderio di essere ancora più vicini ai clienti del mondo ‘label’, non solo in Italia ma in tutti i principali Paesi nel mondo, sfruttando al meglio le sinergie con gli altri mercati in cui siamo presenti – spiega Alberto Bassanello, Direttore Vendite Italia di Durst Group. – Prosegue comunque la fattiva collaborazione con la società LIRMAprint srl, che in questi anni ha gestito la commercializzazione dei sistemi TAU in Italia. Marco Pasotti di LIRMAprint è stato scelto come agente esclusivo per i clienti italiani del settore etichette e imballaggi flessibili, a cui si affiancheranno i colleghi del team Durst per la gestione degli altri comparti industriali, a partire dalla visualcom.» #### Durst ristruttura il settore della stampa tessile Durst ha ristrutturato il segmento della stampa tessile e affida al Dr. Stefan Kappaun la responsabilità delle strategie di mercato per i tessili arredo, abbigliamento e accessori. Stefan Kappaun è membro dell'esecutivo del Gruppo Durst e a capo della business unit inchiostri per tutti i settori produttivi dell'azienda di Bressanone. Inoltre, avrà l’incarico di lavorare sinergicamente con il segmento Large Format, nel quale è confluito il settore Soft Signage/Fabrics. Kappaun, laureato in chimica, è esperto in scienza dei polimeri e economista, e ha acquisito esperienza nel campo dello sviluppo e del marketing degli inchiostri digitali. Il suo know-how è particolarmente importante nel settore della stampa industriale tessile perché, a differenza di altre industrie di stampa, questa richiede competenze particolari nei materiali, nei pre- e post-trattamenti e nei processi su larga scala. Stefan Kappaun Al tempo stesso la stampa digitale tessile è un mercato in forte crescita nelle tecnologie inkjet. Inoltre, è un settore che si rivolge a produttori abituati ai procedimenti industriali tradizionali e richiede competenze ed esperienze specifiche. «Il mercato della stampa digitale tessile – ha detto Kappaun – è frammentato e si sta sviluppando a velocità differenti nelle diverse aree del mondo. Mentre gli esperti tessili hanno competenze del finissaggio ma non nel digitale, gli esperti di stampa e inchiostri digitale ne hanno poca nel settore della produzione tessile industriale.» E aggiunge: «I nostri sistemi di stampa digitale sono progettati per l'industria, ma offrono vantaggi anche sulle basse metrature. I prerequisiti per ottenere questi vantaggi risiedono nelle competenze sia nei pretrattamenti e nel finissaggio, ma anche nel flusso di lavoro digitale. Ed è ciò che facciamo quotidianamente nel nostro Customer Experience Center di Bressanone.» Durst risponde alle esigenze di questi operatori con la serie Alpha, che comprende sistemi di stampa industriale con inchiostri reattivi, pigmentati, dispersi e base acqua. Inoltre, la strategia Pixel-to-Output di Durst completa la fornitura di hardware con soluzioni software end-to-end che assicurano massima efficienza e trasparenza dei costi nei processi produttivi. Stefan Kappaun succede a Martin Winkler nel suo ruolo come Segment Manager Textile Printing, che assumerà il ruolo di Global Sales Manager Textile Printing. La squadra Textile Printing sarà anche supportata dal tecnico del service Martin Oberparleitner, nel nuovo ruolo di Junior Product Manager Stampa Tessile. Sarà anche rafforzata la struttura di vendite del settore. #### Durst si aggiudica tre EDP Awards a Fespa Durst Group si è aggiudicato tre EDP Awards assegnati a: P5 Robotics, il nuovo livello di automazione per cicli di produzione prolungati e flessibili; P5 350 HSR, la più veloce stampante roll-to-roll LED da 3,5 metri attualmente disponibile sul mercato; il software Durst Workflo«Questi riconoscimenti premiano il nostro ambizioso progetto e i clienti che ne stanno beneficiando. Sono particolarmente lieto che il nostro desiderio di innovare, unito a un pizzico di caparbietà tirolese, sia stato ulteriormente riconosciutoIl conferimento dei premi EDP rappresenta il coronamento di un percorso iniziato cinque anni fa, proprio a Fespa» ha dichiarato Christoph Gamper, CEO e co-proprietario di Durst Group. Per l’occasione Durst ha presentato il planning che prevede la creazione di una divisione software interna e lo sviluppo della piattaforma P5 per offrire al settore una nuova dimensione in termini di qualità, velocità, flessibilità, automazione e sostenibilità.. Il cuore di P5 Robotics è il sistema di stampa ibrido P5 350 HS D4, la cui unità di carico e scarico è composta da due robot Kuka che gestiscono la produzione non presidiata di un intero turno. La nuova roll-to-roll P5 350 HSR è contraddistinta da produttività fino a 670 mq/h e opzione Big Roll per bobine di grandi dimensioni con peso fino a 1.000 kg e 635 mm di diametro. Durst Workflow è l’esclusivo software proprietario per la gestione delle fasi di prestampa già utilizzato da oltre 600 service di stampa in tutto il mondo. Gli EDP Awards vengono assegnati ogni anno alle tecnologie più innovative del settore della stampa digitale dalle 21 riviste specializzate che fanno parte della European Digital Press Association. Da sinistra: Christian Harder, Vice President Sales Durst Group; Christoph Gamper, CEO Durst Group; Andrea Riccardi, Head of Product Management Graphics Durst Group. #### Durst targets more converters with Tau 330 RSC E launch Durst has launched the Tau 330 RSC E UV inkjet single-pass press that will bring affordable digital production to increasing numbers of middle range converters. Specifically targeted at small and medium converters in the mid-tier market, the budget-priced new model – prices start from €350,000 – will be field upgradable to the full Durst Tau RSC high-speed press at full 8 colours and 78 linear meters/min (245 ft./min). In line with Durst’s “Configure Your Digital Future” theme, the press is available in 330mm and 244mm print widths, offering 4 colors or 4 colors and white option in full-speed mode. The Tau RSC E benefits from Durst’s state-of-the-art RSC technology. Its native resolution of 1,200 x 1,200 dpi combined with its smallest drop size of 2 pl provides photo-like quality. Main features Production capability of 1,020 m² / hour is achievable with a printing speed of 52 m/min at full color including white. High pigmented inks reduce ink consumption by up to 20% per sq meter, optimising running costs to the lowest possible level. All options from the Tau 330 RSC can be fitted to the new model, which include the chill roller, variable data printing or the external jumbo winders. The new machine runs at 52 linear m/min and can have up to 8 color stations (CMYK-W-OVG). Fast, efficient, powerful and easy-to-use prepress Durst Workflow Label software is also offered. Helmuth Munter, Segment Manager, Durst Label & Packaging Printing, said: “During the development of the Dust Tau 330 RSC E, a special focus was dedicated to the up-gradeability and flexibility of the press. This is an important addition to the Durst Tau RSC family of variable, versatile, adjustable and configurable machine systems. Affordable digital label printing is now available to increasing numbers of converters and printers. We’re incredibly excited at the new opportunities that the new and budget-priced model will open up for increasing numbers of converters. Digital UV inkjet label printing is definitely here.” #### Durst: 90 anni che guardano al futuro Dalla precisione alla Industrial Intelligence, Durst celebra 90 anni di innovazione plasmando il futuro della produzione digitaleChi ha un certa età Durst è sinonimo di laboratorio fotografico. Per i giovani è, oggi, anche stampa digitale e non solo. Nel 1936, due fratelli posero le basi in una piccola officina a Bressanone, di quello che oggi è Durst Group. Alla base del successo l’ambizione di fare le cose meglio, la precisione, la coerenza. Ma sempre con uno sguardo lungimirante. Oggi Durst è sinonimo di eccellenza tecnologica basata su un profondo know-how di sviluppo interno, impegno senza compromessi, indipendenza imprenditoriale e visione strategica a lungo termine. E annuncia una novità che dà il via alla prossima fase evolutiva della tecnologia di produzione digitale. Da macchine a sistemiI prodotti Durst si sono trasformati nel tempo in intelligenza produttiva integrata. L’hardware si è evoluto in una visione olistica della creazione di valore digitale. Fermarsi non ha mai fatto parte della storia di Durst. In Durst, l’innovazione non è né una tendenza, né un progetto: è parte del DNA aziendale. Ogni generazione ha reinterpretato e sviluppato ulteriormente il business – dalla fotografia analogica alla digitalizzazione industriale, fino agli ambienti produttivi completamente interconnessi. Oggi Durst si trova nuovamente in un momento decisivo. Il futuro nell’intelligenza produttivaIl prossimo passo evolutivo si chiama Kyveris™ – L’intelligenza alimentata dall’IA per la produzione digitale. Kyveris™ trasforma la stampa digitale e la produzione additiva unificando file, macchine, software, dati e intelligenza artificiale in un unico sistema produttivo autonomo, capace di apprendere continuamente, ottimizzare le prestazioni, ridurre gli scarti e aumentare l’efficienza su scala industriale. Un’idea innovativa che si fonda su nove decenni di ingegneria e su un patrimonio di conoscenze. Durst al momento non vuole anticipare tutti i dettagli di Kyveris™, ma avverte che questa segnerà il passaggio dall’hardware di precisione all’intelligenza produttiva. Macchine, software, dati e processi convergono in un sistema produttivo intelligente e in apprendimento continuo. L’obiettivo è un ambiente produttivo non solo automatizzato, ma anche trasparente, riproducibile e sempre più autonomo – verso la visione di Durst della “lights-out factory”. Kyveris™ non è un’iniziativa di innovazione isolata, né uno scenario futuristico lontano. È la conseguenza logica di decenni di sviluppo interno nella stampa digitale e nella produzione additiva, dell’evoluzione delle esigenze di mercato, dei progressi nell’architettura dei dati e nell’intelligenza artificiale, nonché delle acquisizioni strategiche che Durst ha perseguito con coerenza negli ultimi anni. Un passo decisivo nell’evoluzione industriale dell’azienda. Durst presenterà il suo primo showcase a FESPA 2026 e al Durst Next Technology Festival Christoph Gamper, CEO e co-proprietario di Durst Group, spiega: «Durst non è mai stata un semplice gestore dello status quo. Siamo sempre stati creatori dello standard successivo. Dopo 90 anni di ingegneria di precisione, compiamo il passo logico successivo: intelligenza produttiva per la stampa digitale e la produzione additiva. Non concepiamo più la produzione come una macchina o un workflow, ma come un sistema intelligente in apprendimento continuo. Con Kyveris™ definiamo la prossima fase evolutiva della tecnologia di produzione digitale». Nei prossimi mesi, Durst presenterà ulteriori dettagli sui livelli tecnologici alla base di Kyveris™ – tra cui architettura dei dati, integrazione dell’IA, automazione e intelligenza produttiva – delineando la roadmap strategica futura. #### Dye sublimation con opzione di stampa diretta Rhotex 180 TR offre ora la possibilità di stampare direttamente su tessuto, grazie al montaggio di un kit opzionale. Rhotex 180 TR, il primo sistema di stampa multiuso della Durst per applicazioni tessili per tessuti in poliestere e misto poliestere, per l’abbigliamento sportivo, decorazione d'interni e arredamento, ha inserito un kit che le permette nuove potenzialità diventando il primo sistema multiuso per il soft signage con prestazioni industriali con una produttività fino a 200 mq/h e una luce massima di 1850 mm. Il passaggio dalla stampa a trasferimento a quella diretta può essere eseguito da un unico operatore, con un software operativo che consente di regolare il processo di asciugatura e la temperatura in funzione del tipo di tecnologia e del materiale utilizzato. In entrambe le modalità i materiali realizzati con Rhotex 180 TR non richiedono un processo di finitura. Sia per l’utilizzo in modalità diretta, sia per quella a trasferimento con la Durst Water Technology, si è messa a punto una gamma di inchiostri dye sublimation a base acqua, inodore, ipoallergenica e completamente priva di VOC. Il processo è indicato per la realizzazione di una vasta varietà di materiali pubblicitari come bandiere, striscioni, cartelli, display, ma anche allestimenti, POP, tendaggi, decorazioni per pareti, ombrelloni, parasole e installazioni outdoor. #### Dye sublimation con opzione di stampa diretta Rhotex 180 TR offre ora la possibilità di stampare direttamente su tessuto, grazie al montaggio di un kit opzionale. Rhotex 180 tr è il primo sistema di stampa multiuso per applicazioni tessili per tessuti in poliestere e misto poliestere, per l’abbigliamento sportivo, interior decoration e home textile, ha inserito un kit che le permette nuove potenzialità diventando il primo sistema multiuso per il soft signage con prestazioni industriali con una produttività fino a 200 mq/h e una luce massima di 1850 mm. Il passaggio dalla stampa a trasferimento a quella diretta può essere eseguito da un unico operatore, con un software operativo che consente di regolare il processo di asciugatura e la temperatura in funzione del tipo di tecnologia e del materiale utilizzato. In entrambe le modalità i materiali realizzati con Rhotex 180 TR non richiedono un processo di finitura. Sia per l’utilizzo in modalità diretta, sia per quella a trasferimento con la Durst Water Technology, si è messa a punto una gamma di inchiostri dye sublimation a base acqua, inodore, ipoallergenica e completamente priva di VOC. Il processo è indicato per la realizzazione di una vasta varietà di materiali pubblicitari come bandiere, striscioni, cartelli, display, ma anche allestimenti, POP, tendaggi, decorazioni per pareti, ombrelloni, parasole e installazioni outdoor. #### Dye-sublimation direct-printing for textile Dye-sublimation printer Rhotex 180 TR expands into a multi-function printing system for textile applications, now featured with direct-printing option. Durst, Italian industrial inkjet specialist, has expanded the application options of the Rhotex 180 TR to include a direct-printing option. Introduced in early 2015 the dye-sublimation technology with the Rhotex 180 TR, makes it possible even for those not involved in the industry to start printing on sublimation paper and carry out the subsequent transfer process with a calender. At the request of many customers, Durst now offers an optional "Direct-printing kit" for the Rhotex 180 TR. Direct printing is relevant not only for flag materials, but also for standard materials where the intermediate step with paper can be dispensed with. With this expansion, the Rhotex 180 TR has been promoted to a "Multi-function printing system" for coated and uncoated materials in applications ranging from sports clothing to interior textiles to soft signage. Direct printing and transfer printing use dye-sublimation inks which are water-based, odorless, skin-friendly and free of volatile organic compounds (VOCs). The drying process and temperature can be set using the operating software of the printing system based on the printing type and material used. Printed textiles do not require post-treatment. The Rhotex 180 TR prints in both printing modes at a production speed of 200 sqm per hour and with a maximum printing width of 1850 mm. Conversion between transfer and direct printing takes only a few minutes and can be handled by a single operator. #### Dye-sublimation direct-printing for textile Dye-sublimation printer Rhotex 180 TR expands into a multi-function printing system for textile applications, now featured with direct-printing option. Durst, Italian industrial inkjet specialist, has expanded the application options of the Rhotex 180 TR to include a direct-printing option. Introduced in early 2015 the dye-sublimation technology with the Rhotex 180 TR, makes it possible even for those not involved in the industry to start printing on sublimation paper and carry out the subsequent transfer process with a calender. At the request of many customers, Durst now offers an optional "Direct-printing kit" for the Rhotex 180 TR. Direct printing is relevant not only for flag materials, but also for standard materials where the intermediate step with paper can be dispensed with. With this expansion, the Rhotex 180 TR has been promoted to a "Multi-function printing system" for coated and uncoated materials in applications ranging from sports clothing to interior textiles to soft signage. Direct printing and transfer printing use dye-sublimation inks which are water-based, odorless, skin-friendly and free of volatile organic compounds (VOCs). The drying process and temperature can be set using the operating software of the printing system based on the printing type and material used. Printed textiles do not require post-treatment. The Rhotex 180 TR prints in both printing modes at a production speed of 200 sqm per hour and with a maximum printing width of 1850 mm. Conversion between transfer and direct printing takes only a few minutes and can be handled by a single operator. #### È attivo il centro studi carta e filigrana Ha sede a Fabriano ed è intitolato ad Andrea F. Gasparinetti,che fu direttore delle Cartiere Miliani e studioso di storia della carta, il Centro Italiano di Studi di Storia della Carta (CISSCA). Il prof. Franco Mariani, ideatore e fondatore del CISSCA Gli sforzi di Franco Mariani, da tempo dedito alla realizzazione di questo sogno da poco realizzato con la fondazione di questo centro studi sulla carta a Fabriano, sono finalmente giunti a  un  secondo importante passo, con l'apertura del sito web del CISSCA . La necessità di istituire un Centro Studi  Nazionale sulla Carta è nata dalla considerazione che in Italia mancava un organismo, presente altrove, dedicato alla storia dell'attività cartaria nazionale. Una mancanza tanto più considerando che l'Italia è il Paese che più ha contribuito allo sviluppo dell'industria cartaria. E naturalmente questo non poteva nascere che a Fabriano, la città della carta per antonomiasia. Alla stesura del progetto hanno contribuito - volontariamente e con entusiasmo - quattro esperti: tre docenti universitari (tutti di Storia economica) e un funzionario dell'ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione), già in servizio presso l'Istituto di Patologia del Libro. L'Associazione è senza fini di lucro e il suo Statuto può essere scaricato cliccando qui: Statuto CISSCA. Un progetto fondamentale Quello del CISSCA è un progetto ambizioso, la cui filosofia e obiettivo si identificano con la necessità di colmare lacune quali: - una bibliografia esauriente e ragionata di quanto è stato scritto sulla storia della carta in Italia; - una mappatura delle antiche cartiere (XIII-XIX secolo); - un database delle raccolte di filigrane (in pratica dei due fondi fabrianesi). Un'altra importante attività riguarderà gli studi sui risvolti economici della fabbricazione dalle reti mercantili, all'attività tipografica, all'economia che girava intorno alla materia prima, ad esempio gli stracci (questa, in particolare mai indagata). Alta formazione Fondamentale anche un altro obiettivo del CISSCA che  punterà anche a realizzare una serie di attività formative qualificate con l'attivazione di corsi di alta formazione (seminari residenziali di approfondimento, master universitari e, ci si augura, un corso di specializzazione universitario per laureati in discipline collegate). Il progetto tende a collocare Fabriano al centro dell'attenzione degli studiosi del settore, che non sono pochi: oggi gli studi sulla carta (in particolare quelli sulle filigrane) sono particolarmente frequentati da cultori specifici, storici dell'arte, conservatori di musei, biblioteconomi, archivisti,..., con una alta concentrazione nelle università anglosassoni. Relazioni internazionali Una particolare attenzione sarà rivolta alle relazioni internazionali con analoghi centri qualificati al fine di replicare - a distanza di cinquanta anni e con l'ausilio delle più attuali tecnologie - e sviluppare il principio ispiratore che portò Andrea F. Gasparinetti a fondare, insieme ad altri studiosi europei, l'International Paper Historians Association (IPH). Il Centro studi potrà  quindi essere  il luogo ideale dove gli studiosi potranno valorizzare i risultati delle loro ricerche e confrontarsi sulle tematiche più stringenti. MetaPrintArt, media partner del Centro Studi, mette a disposizione le proprie pagine per informare costantemente sulle attività del CISSCA.   #### E il packaging si personalizza Combinando le tecnologie di Uteco e Kodak si è messa a punto una soluzione adatta alle medie e alte tirature. Andrà a Nuova Erreplast di Napoli la prima macchina in versione definitiva della Sapphire EVO di Kodak, l'ibrida realizzata in collaborazione con Uteco, che si occuperà della sua commercializzazione. Aldo Peretti CEO UTECO indica il concetto di Sapphire EVO alla drupa 2016 Uteco Group, in collaborazione con Kodak, ha annunciato la commercializzazione della macchina da stampa digitale Sapphire EVO, che consentirà a fornitori di servizi di packaging e convertitori di ampliare la loro offerta digitale senza compromettere la produttività o l’economicità, per una vasta gamma di applicazioni in basse e alte tirature, su carta, cartoncino e supporti plastici, con una produzione che può raggiungere i 20 milioni di metri quadri l’anno. Sapphire EVO fu presentata alla drupa 2016 e demmo in anteprima l'annuncio nel corso della fiera a Düsseldorf  ( leggi qui l'annuncio ) su sollecitazione di Aldo Peretti, ma allora Kodak fu molto prudente nelle affermazioni. Ora finalmente la Sapphire EVO è uscita alla luce del sole, dando ragione al CEO di Uteco, che ci aveva creduto fin dall'inizio. La macchina Si tratta di una macchina ibrida flexo-digitale per etichette e packaging flessibile: «Gli stampatori – ha detto in proposito Aldo Peretti, CEO di Uteco Group – ci chiedevano una soluzione di stampa digitale che potesse soddisfare la richiesta dei loro clienti di un maggior numero di versioni, concetto questo che implica automaticamente tirature più basse, così come una soluzione digitale per alte tirature che fosse economicamente conveniente. La partnership con Kodak ci permette di combinare la lunga esperienza di Uteco nella stampa flessografica e rotocalco, nel trattamento delle pellicole e nelle operazioni di patinatura ed essiccazione con la competenza di Kodak nelle tecnologie inkjet, dando così vita a un sistema che integra perfettamente le capacità della stampa flexo con il digitale». La macchina da stampa Sapphire EVO utilizza supporti con una larghezza fino a 650 mm (larghezza max di stampa 622 mm) a 9000 metri lineari l’ora in quadricromia CMYK a 600 dpi – è previsto a breve il quinto colore – con opzioni di verniciatura e priming integrati: in pratica una stazione rotocalco di pretrattamento-primerizzazione e un gruppo flexo di verniciatura in linea. Puntando sulla tecnologia KODAK Stream Inkjet, il sistema garantisce la qualità di stampa su una vastissima gamma di pellicole e tipologie di carta specifiche per il packaging.   Con questa configurazione (customizzabile) e il sistema di imaging inkjet a tecnologia Stream della Kodak, la macchina è in grado di coprire circa il 97% dei colori Pantone. Domenico Raccioppoli, Nuova Erreplast al Bestinflexo 2016 Inoltre, con gli inchiostri ecologici a base d’acqua, Sapphire EVO offre anche nuove opportunità commerciali a produttori e utilizzatori di packaging per realizzare una vasta gamma di applicazioni in basse e alte tirature, con una produzione che può raggiungere i 20 milioni di metri quadri l’anno. La Sapphire EVO risponde quindi a quella richiesta di versioning di massa e personalizzazione del packaging cui accennava Peretti, e che sta crescendo in tutto il mondo. Il cliente La Nuova Erreplast è un'azienda in forte sviluppo, che ha scelto il digitale non solo per rispondere alla richiesta di lavori su tirature brevi, ma anche per inaugurare nuove linee di business e aprire a nuovi mercati, come ci aveva annunciato Domenico Raccioppoli nel novembre 2016 dopo aver vinto il primo premio BestinFlexo 2016 per l’Uso Creativo della Stampa Flessografica e il premio assoluto Best in Show 2016, in questa nostra intervista esclusiva. #### E Italia chiamò Il contributo della aziende grafiche italiane per aiutare gli ospedali e per dare una mano alla ripresa dell'economia appena sarà possibile, è esemplare. L'Italia chiamò e gli italiani rispondono. Mascherine usa e getta a bassissimo prezzo (messe a disposizione da Rotodigital), raccolta di fondi e altre azioni sono all'ordine del giorno, a dimostrazione che gli italiani e le imprese italiane, quelle del settore delle arti grafiche in prima fila, non meritano le facili e abiette ironie di certi commentatori stranieri, vicini e lontani. Nonostante tutti i nostri difetti, quello di evadere il fisco tra i primi, stiamo dimostrando che l'egoismo appartiene a pochi. Come le 18 ore di streaming per una grande raccolta fondi e per raccontare al mondo come reagisce un grande paese quando è in difficoltà. Condivido che non accetta lo slogan "andrà tutto bene" giustamente definito "pateticamente ottimistico". Passerà, certo, come sono passate le guerre. Ma non andrà tutto bene. Le conseguenze ci saranno più o meno pesanti. Inutile farsi facili illusioni. Gli italiani si rimboccheranno le maniche e si spera che ci saranno un po' meno furbetto rispetto a prima (ma anche su questo i dubbi rimangono). Ci sarà sempre qualcuno che, senza aver fatto alcunché, dirà "io avrei fatto meglio".  Sopportiamolo, ma non supportiamolo. L'augurio che possiamo fare al nostro Paese è che ci sia di lezione per essere meno faciloni, meno egocentrici, e pensare che se anche non siamo più abituati da almeno 70 anni, ad avere problemi serie, problemi di sopravvivenza, sarebbe meglio non dimenticare che tutto può succedere. Per chi volesse rinfrescarsi la memoria suggerisco questo articolo da noi appena pubblicato, nella pagina a parte della sezione Cultura: "Bombe sulla Superba" Nell'immagine in alto il contributo artistico di Tipoteca Italiana, dei fratelli Antiga di Cornuda (TV): "Coraggio, resilienza, talento. Si può fare, insieme."   #### E l'Italia continua a non leggere Dal report dell'ISTAT sull'editoria in Italia, risulta che leggere non è una predisposizione per gli italiani. Le cause? Il basso livello culturale. Nell’opinione degli editori, i principali fattori che determinano la modesta propensione alla lettura nel nostro Paese sono il basso livello culturale della popolazione (42,6% delle risposte) e la mancanza di efficaci politiche scolastiche di educazione alla lettura (38,4%). Tra gli editori attivi nel 2017, quasi l’85% pubblica non più di 50 titoli all’anno.  Oltre la metà sono “piccoli” editori, con un massimo di 10 opere in un anno. I “grandi” editori, con oltre 50 opere all’anno, rappresentano il 15,1% degli operatori attivi nel settore. Pubblicano più dell’80% dei titoli sul mercato e circa il 90% delle copie stampate. Opere pubblicate e copie stampate Ripresina Il lato positivo del report è che nel 2017 si è rilevato un segnale di ripresa della produzione editoriale. Un aumento di titoli pubblicati rispetto all’anno precedente aumentano (+ 9,3%) e +14,5% per le copie stampate. La ripresa, tuttavia, sembra aver interessato esclusivamente i grandi marchi (+12,6 per i titoli e +19,2% per le tirature) mentre per i piccoli e ancor più per i medi editori si sono riscontrate flessioni. In crescita solo l’editoria per ragazzi (scoilastica): +29,2% le opere e +31,2% le tirature. Ma è l’editoria educativo-scolastica a incrementare di più la produzione, raddoppiando sia i titoli sia il numero di copie stampate. Aumentano gli ebook Il 38% dei libri pubblicati sono e-book. Il report segnala che la lettura e il download di libri online e gli e-book sono attività diffuse tra i giovani. Infatti, si dichiarano fruitori di questo tipo di prodotti e servizi circa il 20% dei ragazzi tra 15 e 24 anni. Resta basso (12,7%) il numero dei lettori “forti”, ossia che leggono almeno un libro al mese. Tra i lettori «forti» anche le persone da over55 e in particolare over65. Confronto con l'Europa A livello europeo, i dati più recenti sul settore del “book publishing” diffusi da Eurostat, riferiti al 2015 e basati su una definizione più stringente di editore di natura imprenditoriale, vedono l’Italia lontana dal primato francese di quasi 4mila imprese ma, con circa 2mila unità, è in linea con Germania, Olanda, Polonia, Regno Unito e Svezia. Sulla base degli stessi dati, Regno Unito (12,8) e Germania (12,0) presentano una dimensione media delle imprese dell’editoria di libri decisamente più consistente rispetto all’Italia (4,7 addetti). Tuttavia un po' di ottimismo Se si confronta l’andamento della produzione libraria negli ultimi due anni e – per garantire la comparabilità – il report ISTAT assume come base di riferimento esclusivamente la produzione degli editori che hanno fornito dati sulla propria attività in entrambi gli anni. Si osserva che il 2017 segna, in termini quantitativi rispetto al 2016, una netta ripresa della produzione editoriale. Le opere pubblicate aumentano del 9,3%, confermando la tendenza positiva già riscontrata nel 2016. Un aumento ancor più robusto si riscontra per il numero di copie stampate (+14,5%), per le quali si inverte il trend decrescente, che ne aveva caratterizzato l’andamento dal 2014. La ripresa, tuttavia, sembra aver interessato solamente i grandi marchi (+12,6 per i titoli e +19,2% per le tirature) mentre per i piccoli e ancor più per i medi editori si sono riscontrate variazioni negative, relativamente sia alle quantità di opere pubblicate, sia al numero di copie stampate. Quanto ai contenuti editoriali, quasi il 29% dei libri pubblicati è un testo letterario moderno, un’ampia categoria che comprende romanzi, racconti, libri gialli e d’avventura, nonché libri di poesia e testi teatrali . In particolare, gli oltre 13mila romanzi e racconti pubblicati costituiscono circa il 19% dei titoli e il 31% delle copie stampate nel 2017. L’offerta editoriale si compone inoltre per il 7,4% di titoli di argomento religioso e teologico; seguono i libri di storia, i testi di diritto e amministrazione pubblica (circa 6%) e i titoli di pedagogia e didattica (4,1%). #### E l'Oratorio va a Brera I bambini dell'Oratorio Pavoni di Milano in visita a Accademia Aperta a Brera imparano a stampare divertendosi. Quasi a sorpresa, l'iniziativa Accademia Aperta a Brera che sta ottenendo un successo di attenzione dal parte del pubblico milanese, è stato visitato venerdì 22 luglio da un agguerrito gruppo di giovanissimi. « È accaduto qualcosa di interessante – ci dice Alessandra Angelini – perché a un invito quasi pro forma, l'amico Fratel Elio ha risposto con entusiasmo portando il suo oratorio (Oratorio Pavoni della Parrocchia San Giovanni Evangelista di Milano - ndr) nel mio laboratorio di Tecniche dell'Incisione/Grafica d'Arte» Presso questo laboratorio, che partecipa appunto ad Accademia Aperta, la docente di Brera ha messo all'opera i 25 bambini intervenuti, facendoli stampare con la tecnica del monotipo. «Si sono tutti molto interessati e assai divertiti. Ognuno ha prodotto una piccola opera stampata a torchio su carta di cotone come da tradizione, che poi hanno portato alle rispettive famiglie.» Sorpresa nella sorpresa, in contemporanea ha fatto visita al laboratorio «in maniera del tutto inaspettata» una delegazione della Regione Lombardia compreso il presidente. #### E le competenze? Non sapevo che la dignità si acquisisce per decreto. Devo proprio essere vecchio. Quindi, viva i decreti e abbasso le competenze. Leggo che il governo ha emesso il Decreto di dignità. Resto un po' perplesso e scrivo agli amici di Facebook “Non sapevo che la dignità si acquisisce per decreto. Devo proprio essere vecchio.” I commenti non si fanno attendere. L'ex presidente TAGA, ricercatore e stimato tecnico presso una nota multinazionale nel settore della stampa digitale, mi scrive: “Ah, se è per questo non sapevi nemmeno che i posti di lavoro si creano anch'essi per decreto! E che ci voleva? Una firmettina e via!”. Altri si limitano a 'sogghignare' o al “Sei antico come me: rido per non piangere...” o "tu, come tanti altri della ‘nostra generazione’, non hai ragione di meravigliarti per certe argomentazioni e certe prese di posizione dei ‘governanti della nuova alba’: nulla più è ormai come prima! " Bene, siamo quindi giunti alle soluzioni rapide, per tutti e non pochi, i problemi dell'occupazione, dell'imprenditoria, della competitività internazionale. Basta un decreto. Anzi, un decretino... E le competenze? Beh, quelle sono cose d'altri tempi. Sì, è vero che nel mondo della politica si può farne e meno come dimostrano i tanti politici arrembanti che hanno tenuto in mano le redini del potere. Arrembanti, ma scarsamente preparati al compito che li attendeva. Quindi, dicevamo, le competenze le lasciamo a quelli che proprio vogliono fare la fatica di conquistare un posto di lavoro con le proprie forze, senza decreti. Ce ne sono ancora? Speriamo di sì, anzi ne siamo certi come ha dimostrato la 27a edizione del Pollicione d'Oro che ha premiato gli studenti meritevoli delle scuole grafiche italiane, oltre agli imprenditori premiati alla professionalità (Pietro Prati) alla carriera (Sante Conselvan) e all'istruzione (Luigi S. Campanella). Proprio a quest'ultimo, il battagliero presidente della Fondazione Istituto Rizzoli per l'insegnamento delle Arti Grafiche facciamo riferimento in queste note. Campanella è convinto, e ne fa una sua ragion d'essere, che la formazione nelle scuole deve mirare ai risultati: posto di lavoro sicuro, subito, ma solo con le vere competenze tecniche di cui l'industria ha bisogno e di cui ha fame. Nel mondo industriale, e non solo, mancano tecnici competenti e le aziende italiane per questo motivo stentano ad affermarsi a livello internazionale. Certo, possiamo lamentare altre carenze che è inutile citare qui, ma senza personale competente non si fa strada. Non crediamo che i posti di lavoro ottenuti per decreto, siano una soluzione a lungo termine, tanto meno un incentivo a rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Ma chi ci governa ha le competenze per rendersene conto? Marco F. Picasso PS: Segnaliamo questo intervento pubblicato su Competere: http://www.competere.eu/pietro-paganini-decreto-dignita/ #### È mancato Emanuele Piovano È improvvisamente mancato l’ing. Emanuele Piovano, past president Assografici, conosciuto e stimato in tutto il settore grafico nazionale. Nato a Torino nel 1945 da una famiglia di industriali tessili, dopo la laurea in ingegneria chimica al Politecnico di Torino e una breve attività nel gruppo ENI, aveva vissuto una importante e pluriennale esperienza negli USA come direttore generale del marchio Lancia. Rientrato in Italia aveva iniziato il suo cammino nel mondo grafico diventando direttore generale e amministratore delegato della Pozzo Gros Monti, storica azienda di stampa editoriale e commerciale torinese. Dal 2001, lasciata la Pozzo Gros Monti, aveva fondato IdeaNet, società specializzata in stampa digitale e new media. Emanuele Piovano è stato presidente di Assografici dal 1999 al 2003, presidente dell’Associazione grafici della provincia di Torino, presidente dell’ENIPG e per molti anni membro di Giunta di Confindustria. La sua prematura scomparsa lascia un grande vuoto nel settore grafico italiano di cui è sempre stato un esponente di spicco, apprezzato per le sue riconosciute doti di diplomazia, disponibilità e competenza. #### È mancato Federico Dossena Un malore in montagna ha portato via Federico Dossena.Federico Dossena, ben noto a tutti gli operatori del mondo della stampa e del packaging, per aver operato per anni nel settore cartario, è improvvisamente mancato per un malore che lo ha colto durante una escursione in montagna. Uomo retto, sempre sorridente, professionalmente competente e disponibile, era passato da poco tempo a un incarico al vertice in altro settore industriale, ma la carta e la stampa erano rimaste radicate nel suo animo. Entrato a far parte della Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta (AIMSC) fin dalla sua fondazione, ne fu anche consigliere attivo. Nel campo della sostenibilità fu anche molto attivo a favore del riciclo e recupero della carta, di cui fu responsabile per un certo periodo presso il sito produttivo UPM di Hürth in Germania. Le più sentite condoglianze alla moglie Paola e alla famiglia. #### È mancato Fiorentino Pedroli Direttore – Country Manager per l'Italia – di Dupont fino al 2012 anno in cui si è ritirato per raggiunti limiti di età, Fiorentino Pedroli ci ha lasciati sabato 10 settembre. La notizia ci è giunta improvvisa, all’oscuro della lunga malattia inesorabile di cui soffriva da un anno, ma contro la quale lottava con la tenacia che gli abbiamo conosciuto nel mondo del lavoro. La moglie Chiara, i due figli e la nipotina di 3 soli anni non lo hanno più fisicamente vicino, e Fiorentino fino alle ultime ore assicurava tutti che li avrebbe accompagnati ancora per anni. Conoscevamo Fiorentino, ‘Pedro’ per gli amici sul mondo del lavoro, dai primi anni 90, e con lui noi e i colleghi, abbiamo vissuto momenti entusiasmanti nel condividere le novità tecnologiche che via via ci venivano presentate. Ogni incontro stampa in Dupont era non solo un approfondimento delle tecnologie in evoluzione negli anni della trasformazione del mondo grafico, ma erano momenti di condivisione di idee, opinioni, amicizia. Pedro era innanzi tutto amico: per i colleghi, per i clienti, per noi giornalisti. Il suo entusiasmo si trasmetteva per osmosi e non si poteva non restarne esclusi. Nell’ambiente di ufficio aveva creato un clima di serenità e di collaborazione che nessuno ha mai dimenticato. Sempre impegnato soprattutto per aiutare i colleghi, anche negli ultimi anni quando la crisi rendeva precaria la sicurezza del posto di lavoro. In qualunque situazione l’impegno verso i colleghi era al primo posto. Ricordiamo un episodio, che sa di aneddoto, che abbiamo vissuto direttamente: all’aeroporto di Francoforte, quando stavamo per imbarcarci per il rientro, Fiorentino riceve una telefonata. Preso dall’impegno di risolvere il problema contingente perdeva l’aereo, che ea l’ultimo della giornata. Quando scherzando se ne riparlava, rispondeva serafico: ho perso l’aereo, ma il problema da risolvere era molto più importante. Il nostro ricordo va alla famiglia, ai colleghi ed ex colleghi ora in altre società, e alla sua fedele segretaria Laura. Le esequie mercoledì 14 settembre ore 11 nella chiesa di S. Andrea di via Crema a Milano. #### È mancato Franco Marelli pioniere della stampa UV Vero  pioniere della stampa con essiccazione UV, da lui introdotta sul mercato italiano, Franco Marelli è stato un simbolo nell'evoluzione della stampa offset negli anni Novanta. Laureato in chimica, Franco Marelli ha iniziato portando in Italia le lampade IST Metz, la prima azienda ad aver promosso la tecnologia con inchiostri e vernici UV nella stampa offset, pur con gli ostacoli e le difficoltà oggettive, anche a causa della mancanza di inchiostri adatti. In quegli anni la tecnologia UV era applicata nel settore della verniciatura industriale in particolare per il legno. Marelli, passato poi a Giardina, non si è mai arreso continuando a promuovere gli UV nell'industria grafica. Franco è stato un lavoratore instancabile dotato di una competenza rara per quel che attiene la e l'industria meccanica. Scompare con lui un altro tassello dell'evoluzione della stampa. Lascia la moglie Rita e i figli Sonia e Davide. Così lo ricorda Enzo Colapinto AD IST Italia, con un messaggio che volentieri condividiamo : "Vorrei tanto e spero che questo messaggio giunga a tutta la famiglia di Gianfranco. Mi unisco al vs dolore e con immenso dispiacere porgo le più sentite condoglianze. Ci ha lasciato un pioniere e l’entusiasta numero 1 della tecnologia UV, aspetto che ci ha accomunati da sempre. Che questo entusiasmo possa rimanere e rivivere sotto diverse forme in ognuno di noi." #### È mancato Franco Spreafico fondatore del gruppo Spreafin Apprendiamo della prematura improvvisa scomparsa di Franco Spreafico grande imprenditore brianzolo fondatore, tra l’altro del gruppo Spreafin. Conosciuto nel mondo imprenditoriale della Brianza come un uomo che si è sempre impegnato nel lavoro per sé, per i figli e per la comunità. Quella di Franco Spreafico è una storia fatta di laboriosità, intuizioni e attaccamento al territorio. Una storia imprenditoriale tipicamente brianzola, ma nonostante il successo non ha mai dimenticato le sue origini e non ha mai smesso di fare del bene. Orfano di padre ancora adolescente, Spreafico ha subito iniziato a lavorare per sostenere la famiglia, entrando come apprendista in una officina meccanica. Assunto nella Ferrovie dello Stato come meccanico, ha presto dimostrato le sue capacità imprenditoriali. Dopo esserne stato dirigente, ha fondato alcune cooperative dall’allevamento dei conigli, alla amministrazione di terreni, per poi dedicarsi alla stampa fondando con i figli Daniele e Roberto (da cui la prima socieetà la RDS) le aziende del Gruppo   Spreafin, attive nel settore della cartotecnica e in particolare la Cartotecnica Licini con Daniele e, con il figlio Roberto, l'etichettificio I.B.E. Srl di Verderio (LC) delle etichette autoadesive. Proprio l’amore per il territorio portò Franco Spreafico a guidare l’associazione Vera Brianza per sei anni, ma anche ad aiutare tantissime realtà locali, spesso senza voler apparire. Per il suo altruismo e le capacità imprenditoriali gli è stata conferita nel 2014 la civica benemerenza della città di Merate. #### È mancato Giampiero Gatti fondatore di BiesSse Il cordoglio del gruppo BiesSse per la morte del fondatore e presidente Giampiero Gatti lo scorso 23 febbraio. Al dolore dei dipendenti si associano le aziende e gli operatori del settore stampa e packaging, Partendo dal box di casa sua con un tornio e poi con la realizzazione della prima spalmatrice, negli anni '70 Giampiero Gatti fonda la prima impresa italiana specializzata nella produzione di nastri adesivi tecnici di alta qualità. Da grande imprenditore, Gatti ha saputo trasformare un'azienda locale in una solida realtà di calibro internazionale. Punto di riferimento non solo per la sua Azienda ma anche per la sua famiglia, ha sempre lavorato duramente per conciliare gli affetti familiari e le esigenze che un’Azienda da sempre in crescita impone. Disponibile, generoso, onesto e intraprendente, i dipendenti e gli amici di BiesSse ricordano Giampiero Gatti anche per la sua umanità, leggerezza e simpatia e per il valore dell’amicizia che sentiva profondamente. Lo spirito sportivo da grande campione, nato dall’amore per il motociclismo, ha sempre contraddistinto il suo modo di stare con gli altri e lo aveva abituato ad una sana competizione anche nella vita. L'Azienda, e l’intero settore, ha perso un imprenditore di grande spessore, ma il suo esempio e i suoi insegnamenti rimarranno indelebili in tutte le persone che lo hanno conosciuto. Nonostante il dolore per questa perdita, la famiglia e tutta l’Azienda contribuiranno a proseguire con passione il cammino da lui iniziato. #### È mancato Gian Carlo Torre lutto tra gli exlibristi Addio al Dottor Gian Carlo Torre, gigante dell’arte e della storia degli ex libris, mancato all’alba del 21 gennaio. È con profondo rammarico che annunciamo la scomparsa del dottor Gian Carlo Torre, avvenuta dopo una lunga malattia degenerativa affrontata con la dignità e la forza che lo hanno sempre contraddistinto. Nato nel 1944, Torre non fu soltanto un eminente primario di ginecologia ad Aosta e a Pietra Ligure, ma anche una figura di riferimento mondiale per l’arte degli ex libris. Gian Carlo Torre in uno dei suoi ultimi interventi Instancabile e appassionato, Torre dedicò gran parte della sua vita a collezionare, valorizzare e far conoscere questa forma d’arte unica, che unisce l’estetica alla storia personale e culturale. A lui appartiene la più grande e completa raccolta di ex libris a tema Don Chisciotte di cui organizzò varie mostre. Fu promotore di innumerevoli mostre e coordinatore di preziosi volumi che hanno esplorato il mondo degli ex libris e delle incisioni artistiche. Fondatore della piccola e preziosa rivista internazionale inPRESSIONI - colloquia graphica et exlibristica - dedicata agli ex libris , il suo nome appare spesso nelle pagine che MetaPrintArt ha dedicato alle sua iniziative e dove i suoi contributi hanno illuminato il pubblico su un’arte spesso considerata di nicchia, ma che grazie a lui ha trovato una vetrina internazionale. inPRESSIONI, pubblicata regolarmente grazie alla indispoìensabile collaborazione della Scuola Grafica Genovese Pavoniana "Eugenio Fassicomo" ha cessato le pubblicazioni dopo 14 anni proprio per l'impossibilità di Gian Carlo Torre di proseguire questa sua iniziativa. Vissuto a lungo a Bogliasco, negli ultimi anni si era trasferito ad Albenga, vicino al figlio Luigi a cui era profondamente legato, mantenendo però intatta la sua dedizione al mondo dell’arte e della cultura. Gian Carlo lascia un vuoto nella comunità artistica internazionale che lo ricorda come un’autorità e un esempio di generosità culturale. Gian Carlo Torre è stato un ponte tra passato e futuro, un custode della tradizione e un innovatore nel suo ambito, capace di trasmettere il valore eterno dell’arte incisoria. A lui va il nostro più profondo riconoscimento e la gratitudine per aver arricchito con il suo lavoro non solo il mondo degli ex libris, ma la cultura in senso più ampio. I funerali si svolgeranno a Pietra Ligure giovedì 23 gennaio pomeriggio. Ci uniamo al cordoglio della famiglia e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere un uomo così straordinario. Addio Gian Carlo il tuo nome rimarrà inciso, come i più raffinati ex libris, nella memoria di tutti noi. Tutti gli articoli pubblicati sulle mostre e i libri coordinati da Torre sul tema degli ex libris, si trovano su MetaPrintArt facendo ricerca "ex libris" #### È mancato Helmut Mathes È venuto a mancare Helmut Mathes, tecnico tedesco specializzato in flessografia e rotocalco, da molti anni attivo professionalmente in Italia e noto nel settore della stampa e del packaging. Figura autorevole nel campo della tecnologia di stampa, Mathes ha lavorato come consulente tecnico e come giornalista di settore, collaborando con diverse riviste specializzate in Germania e in Italia. Ha contribuito con articoli e analisi anche a MetaPrintArt, distinguendosi per l’attenzione costante alle problematiche e all’evoluzione dell’industria della stampa e del converting, spesso con spirito critico e indipendente. Negli ultimi anni aveva approfondito e raccolto le ricerche del prof. Bruno Fabbiani sulla stampa della prima Bibbia di Gutenberg, contribuendo a diffondere un dibattito tecnico-storico che rimette in discussione alcuni aspetti tradizionalmente accettati sull’origine della tipografia. La sua competenza, la passione per l’analisi tecnica e la volontà di stimolare confronto resteranno un riferimento per molti professionisti del settore. #### È mancato Peter Frei CEO di Pantec PANTEC group ha annunciato con grande dispiacere l'improvvisa scomparsa di e Peter Frei, CEO della divisione print decoration di PANTEC incidente il 29 april scorso. “Vogliamo estendere il nostro profondo cordoglio alla meglie e ai tre figli che Peret ha lasciato” comunica la società. Peter Frei Nato 1963 a Zurigo dove ha conseguito la laurea in ingegneria meccanica all'ETH nel 1988, Peter ha iniziato il suo lavoro come sviluppatori di progetti di ingegneria, entrando nel 1996 nel mondo della stampa nel campo dello sviluppo di sistemi prima di entrare in PANTEC nel 2008. In questi 10 anni ha trasformato la nuova B.U. print decoration in un settore di successo per le macchine per goffratura con foil a caldo sviluppando tre linea per la banda stretta e larga. Fondamentale la sua influenza presso le aziende di stampa di etichette e packaging, nel inserire queste lavorazioni in linea, migliorando le proprie prestazioni. Suoi gli sviluppi dei sistemi di goffratura in piano CHEETAH e le unità rotative RHINO per l'applicazione di hot foil. Reinhard Braun, proprietario e CEO del Gruppo Pantec, ricorda Peter con affetto e stima come grande imprenditore che ha trasmesso ai colleghi e ai clienti la propria passione e competenza nel mondo della stampa. Il Gruppo Pantec sta valutando le possibilità per nominare il giusto successore di Peter Frei. #### È mancato Sparsh Bhargava CEO Presstek Presstek annuncia l'improvvisa e immatura scomparsa del presidente e CEO Sparsh Bhargava. La scomparsa è avvenuta venerdì 28 ottobre e l'annuncio è stato dato da Presstek la sera del 1° novembre.   Bhargava era stato nominato nel 2012 partner di AIP, il gruppo cui appartiene Presstek coprendo successivamente il ruolo di CEO dell'azienda americana, leader nella fornitura di soluzioni ecologiche per la stampa. Laureato alla Cornell University  in Ingegneria Chimica e con un succssivo master alla Scuola di Business Administration di Harvard,  la chiara visione ed esperienza di Sparsh Bhargava era molto apprezzata dai collaboratori in Presstek. Presstek Announces Sudden Passing of President and CEO, Sparsh Bhargava. John Becker, General partner alla AIP, che ha subito assunto il ruolo di Bhargava ha commentato: «Sparch era una persona eccellente che sarà difficile dimenticare. Era apprezzato e amato da tutti per la sua visione etica del lavoro, ma anche per il suo attaccamento alla famiglia. La sua guida e la sua visione aziendale ha portato Presstek a una solida posizione, e sarà nostra cura e obbligo continuare sulla stessa strada da lui segnata.» L'impressionante carriera di Sparsh Bhargava comprende anche la posizione di vice presidente marketing di iCare Software una start-up nell'industria dell'istruzione e project manager alla Procter & Gamble. #### È mancato Tino Gipponi presidente del Museo della Stampa di Lodi Tino Gipponi, presidente del Museo della Stampa e Stampa d'arte di Lodi è mancato dopo una lunga malattia all'età di 86 anni. La città di Lodi ricorda Tino Gipponi come uomo di grande cultura artistica e letterarie e di grande voglia di diffonderla. Nato nel 1936 dopo i suoi trascorsi di funzionario e dirigente bancario, ha dedicato sempre il suo tempo libero alla cultura e all'Arte, di cui è stato sempre un assiduo e attento studioso. Già dalla metà degli anni Sessanta organizzava mostre per far conoscere e mettere in luce artisti meritevoli della provincia. Città e Provincia che ne hanno riconosciuto i meriti con le assegnazioni del Premio Barbarossa e del Fanfullino della Riconoscenza. Amico di Andrea Schiavi, fondatore del Museo della Stampa di Lodi, ne prese il posto dopo la scomparsa del fondatore nel 2009. Come presidente del Museo della Stampa e Stampa d'arte di Lodi, ha avuto il merito di mantenere in vita e in attività questo gioiello che ospita una ragguardevole collezione di torchi tipografici e litografici. L'augurio di tutti noi è che la sua scomparsa non freni le attività del Museo. #### È mancato Vittorio Ratto Era per tutti “il dottor Ratto” per anni vero unto di riferimento per il mondo delle etichette. Era il settembre del 1999 e GIPEA aveva organizzato una visita della Associazione al Labelexpo America, a Chicago. Fui l’unico giornalista aggregato a questo gruppo composto dai giovani imprenditori del settore tra i quali ricordo Chiara Prati, Elisabetta Brambilla, Andrea Vimercati, Alfredo Pollici, Alberto Quaglia. Vittorio Ratto sembrava un po’ il “papà di tutti”. Soprattutto per me. “Sei stato un esempio brillante di umanità e dedizione sia al lavoro che alla famiglia. Grazie per aver coltivato e guidato i giovani che ora sono leader nelle loro professioni e nel mondo delle associazioni” ha scritto Andrea Vimercati (Pilot). Non si può che condividere: sempre attento e pronto a incoraggiare, Vittorio Ratto è stato una guida che nessuno potrà dimenticare. Come me genovese ‒ e aggiungo perché ne sarebbe felice, convinto tifoso ‘genoano’ ‒ con Vittorio era sempre un piacere scherzare come parlare di fatti seri. Riposa in pace. Ringrazio Andrea Vimercati per aver messo a disposizione una rara fotografia de "dr Ratto" Marco Picasso #### È online l'agenda del Future Factory 2021 È pronto al via il Future Factory 2021 con i numerosi ospiti nazionali e internazionali di rilievo, che discuteranno sul domani della comunità della stampa e del packaging con un occhio sulle prospettive concrete della centralità umana del nostro settore. Tra gli ospiti che esporranno le loro relazioni sotto la guida di Armando Garosci, direttore della rivista Largo Consumo, saranno Alec Ross, Ivana Pais e David Stark, Paola Mariani e Bertrand Badré, insieme all’autorevole contributo di Nouriel Roubini, economista statunitense, ricercatore e advisor per il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Sarà anche occasione per la seconda tappa degli incontri settoriali bilaterali Italia – Germania promossi dal Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Ministero Tedesco dell’Economia ed Energia. Garosci sarà anche moderatore di due tavole rotonde tra importanti brand owner e retailer per parlare di sostenibilità nel packaging e responsabilità sociale di impresa: Nestlè, Henkel, Euro Company, Penny Market e Leroy Merlin, con il contributo di Ipsos e Nomisma. Saranno presenti i dirigenti della Federazione Carta e Grafica con produttori di tecnologie quali Simec Group, ACE Electrostatic, Uteco Group e OMET, e gli stampatori Sacchital, Lucaprint, Smurfit Kappa Italy e Sales, oltre a rappresentanti delle cartiere italiane. VEDERE QUI L'AGENDA COMPLETA #### E ora anche Zuckerberg sceglie Meta Come comunicato dall'agenzia l'ANSA, Mark Zuckerberg ha annunciato il nuovo nome di Facebook: si chiamerà Meta - Tlc. Senza pagare i diritti d'Autore. Noi ci avevamo pensato 12 anni prima. Noi ci avevamo già pensato 12 anni fa, quando avevamo dato il via a MetaPrintArt.  Vale la pena ricordare come nasceva questo nome, e forse capiremo perché anche Mark Zuckerberg, che certamente ha a sua disposizione più di un esperto di marketing,  oggi si orienta su questo termine di origine greca. Meta è qualcosa che va oltre.  Ed è ciò che ci venne in mente nel 2009 nel pieno della crisi dei subprime: occorreva andare oltre. Questo Meta, poi divenne quasi uno standard con la nascita della nostra rivista del settore tessile MetaInItaly,  e quindi MetaPress per il servizio di comunicazione a favore delle  aziende. Al Meta, nel caso specifico, aggiungemmo Print per indicare il variegato mondo della Stampa e delle Arti Grafiche. E poi  il tocco finale Art, per dare spazio agli articoli ed eventi culturali, che completano il concetto della nostra rivista online, secondo il quale tecnologie e cultura devono andare a braccetto. Ora che Mark Zuckerberg ha avuto la stessa idea, non vorremmo che qualcuno un giorno dicesse che noi abbiamo copiato, anche se eravamo arrivati con 12 anni di anticipo.  <Ma come ben  insegna la favola di Esopo, che alle medie si imparava a memoria nella versione latina di Fedro "lupus et agnus at rivum eundem venerunt..." c'è da aspettarsi di tutto. Auguri Mark. #### È ora di cambiare: ARGI promuove l'etica L'Associazione Rappresentanti macchine Grafiche lancia il Manifesto sui modelli comportamentali per il recupero dell'etica nelle relazioni commerciali. Con l' slogan “È ora di cambiare” (era l'ora, aggiungiamo noi) tutte le società che aderiscono all'ARGI hanno sottoscritto il Manifesto dell'etica in base al quale anche le aziende che operano in Italia dovranno semplicemente adeguarsi alle clausole contrattuali che porterano a una applicazione delle disposizioni di cui al D. Lgs. 192/2012 (norma di recepimento della Direttiva Europea 2011/7/EU e al D. Lgs. 231/2002 sulla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. In sostanza i fornitori di macchine e consumabili del settore grafico dovranno tutte rispettare termini di pagamento condivisi e uguali per tutti. Questo sulla carta. Ora la parola resta ai fatti che, secondo quanto ha dichiarato nell'incontro con la stampa il nuovo presidente ARGI, Roberto Levi Acobas, dovranno necessariamente seguire. «Sono già troppi i rivenditori – ha detto, tra l'altro – costretti a chiudere i battenti dopo forniture non pagate dei loro clienti, aziende di stampa. Mentre queste sono tuttora attive.» Scenario dell'industria grafica Nello stesso incontro ARGI ha presentato i dati relativi all'andamento del mercato italiano dell'industria grafica, in cui i trend presentano luci (poche) e ombre (molte). L'ombra più cospicua è quella delle macchine offset a foglio - ma non è una novità - le cui nuove installazioni sono in continuo e forte calo. Il fatturato relativo a macchine, ricambi e servizi è calato dal 2010 al 2013 da circa 220.000 € a circa 120.000 €, ma con una tendenza al peggioramento visto che la percentuale più accentuata del calo si è registrata proprio nel 2013 con un -22,7% rispetto al 2012, contro un – 19% dei due anni precedenti. (1) Tuttavia, stando alla vendita di lastre offset il calo in stampati non sarebbe altrettanto drammatico: i dati in milioni di metri quadri parlano di un calo rispettivamente del 19,4% e del 18% negli ultimi due anni a fronte di una crescita del 21% nel 2012 rispetto all'anno precedente. Non è però che a fronte del calo offset si sia registrata una crescita di compensazione nel digitale: dopo un massimo raggiunto nel 2010 (anno in cui i dati contavano anche le vendite di macchine in ambiente corporate il fatturato nel 2011 scendeva del 26,5%, del 4,1% nel 2012 e dell'8,0% nel 2013. Visto in dettaglio, contro un calo continuo di macchine digitali a foglio, si registra un incremento delle macchine a bobina solo nel 2012, ma nel 2013 si torna sotto al fatturato 2011. In forte crescita percentuale invece il digitale nel settore etichette la cui percentuale è più che triplicata tra il 2012 e il 2013. Ma si tratta tuttavia di cifre che possiamo definire 'marginali': 5 unità vendute nel 2012 e 13 unità nel 2013, contro le 23 e 33 rispettivamente per le macchine a foglio e le 348 e 307 per le macchine a bobina. Manifesto sui modelli comportamentali Il progetto presentato e sottoscritto dalle aziende appartenenti all'ARGI (chi è interessato lo può scaricare qui) si propone di recuperare quei fondamentali valori etici che sono alla base dell’economia di mercato e che, purtroppo, le relazioni d’impresa nell’attuale scenario tendono a perdere e comunque a trascurare. Per le imprese associate quest’etica delle relazioni, sia interne sia verso terzi, trova le sue fondamenta nella convinta volontà di offrire e rispettare elevati standard di correttezza comportamentale, anche in adesione a principi e regole interne di natura volontaristica, a prescindere quindi dal rispetto delle normative vigenti. Il tema dell’importanza di un’etica comportamentale nel settore si riconduce alla proposta di un anno fa, dell’allora consigliere Roberto Levi (oggi presidente dell’Associazione), che aveva sottolineato l’importanza per le aziende di distinguersi per garanzie e qualità del lavoro, abbandonando quel circolo vizioso per cui il mancato puntuale rispetto delle scadenze e la loro continua proroga stava assumendo caratteri di “normalità”, in totale assenza di motivate e giustificate ragioni. Il Manifesto sui modelli comportamentali, dovrà quindi essere il primo passo di un percorso volto a valorizzare e rafforzare le aziende del settore Arti Grafiche, anche non associate, che operino secondo criteri consoni a una corretta crescita del settore e alla tutela dell'intera filiera. L’iniziativa, assolutamente innovativa per il settore, vuole sottolineare come l’etica professionale e l’integrità personale siano aspetti fondamentali nei rapporti commerciali. ARGI,  il cui primo consiglio direttivo del nuovo triennio ha assegnato il ruolo di vicepresidente a Giorgio Bavuso di Ricoh Italia, esorta l’intera filiera e i media a sostenere questo progetto. Queste sono le aziende associate che hanno aderito al progetto: Agfa Graphics; Atlantic Zeiser; Bobst Group Italia; Boettcher Italiana; Boewe Systec; Canon Italia; Colorgraf; Dc Druckchemie Italia; Fujifilm Italia; Hewlett-Packard; Huber Italia; Imaf Industria Materiali Fotochimici; Kba Italia; Kern Italia; Kodak; Kolor+ Service; Komori Italia; Konica Minolta; Macchingraf; Manroland; Neopost Italia; Ntg Digital; Open Age; Pavan Forniture Grafiche; Pitney Bowes; Power & Consulting; Printgraph Finito; R.G.; Ricoh Italia; Smg; Technotrans Italia; Tresu Italia; Xeikon Italia; Xerox Italia.  (1) Si tenga presente che i dati riferiti non prendono in considerazione le macchine di stampa flessografica il cui trend è invece positivo. La questo sono per la gran parte di fabbricazione italiana e non di importazione. #### È proprio di miele la luna del governo ? Maurizio Mazziero introduce il suo ultimo Osservatorio Trimestrale con una constatazione di fondo: “Siamo nei cento giorni di luna di miele del Governo Draghi, quello dove quasi tutto è permesso e lasciato fare dai partiti. Poi, pur con la grande maggioranza a sostegno, non tarderanno ad arrivare i distinguo, i protagonismi, le dichiarazioni per mantenere vivo il consenso degli elettori.” E prosegue: “Le aspettative nei confronti di questo Governo sono estremamente elevate, ma soprattutto ciascuno ha visto in Mario Draghi quello che voleva vedere e quindi il Presidente del Consiglio ha pochissimo tempo per calare nel concreto dei provvedimenti che diano un beneficio reale.” Ottimismo da un lato, realismo nella sostanza. Noi, più pessimisti, nel riportare la sintesi dell'Osservatorio – cui rimandiamo come sempre per chi è interessato a leggere l'intera analisi –, faremo le nostre pur timide osservazioni, osservando che la luna di miele sembra già invischiarsi nel miele. “Non vi sono dubbi – afferma Mazziero – che la squadra di Governo riuscirà a mettere a punto un Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) idoneo a ricevere i 209 miliardi del Next Generation EU, ma poi emergeranno le criticità dell’applicazione pratica: le pastoie burocratiche, le proteste locali per le grandi opere, i gruppi di interesse poco inclini a cedere privilegi e soprattutto il rispetto dei tempi.” I rischi che non possiamo permetterci Ma cosa ne sarà di questi progetti se a un certo punto la politica vorrà riprendere in mano il timone e darà un ben servito a Draghi? Un rischio reale e non solo teorico. Perché – secondo noi – se molto diplomaticamente Draghi ha voluto riconoscere alla politica dei partiti un ruolo positivo nell'ultimo anno di governo, dando continuità alla linea tracciata, sono bastati pochi giorni (e la scelta dei sottosegretari) per confermare la debolezza, o arroganza, dell'attuale classe dirigente dei partiti. Diciamocelo chiaro: non possiamo permetterci una politica che sceglie persone in posti chiave in base alla fedeltà o al contentino, dimenticando l'importanza delle capacità professionali. Ma come sempre, resta il detto di mio nonno: “quando una persona è capace, con le dovute rare eccezioni, non si mette in politica”. Probabilmente – prosegue l'Osservatorio – lasceranno opere incompiute, riforme abbozzate, tante pagine scritte sui documenti di programmazione senza applicazione e tanto, tantissimo debito. E proprio il debito, ora passato in secondo piano, tornerà alla ribalta una volta rientrata la pandemia. Quindi? Nelle sue conclusioni, Mazziero traccia un quadro dell’economia italiana a fine 2020 (il PDF completo può essere scaricato qui). Secondo le stime dell'Osservatorio Mazziero, l’Italia nel 2021 crescerà del 4,7%, con una dinamica crescente nei primi tre trimestri (+0,3%, +1,8% e +2,4%) e un rallentamento nell’ultimo quarto (-2,1%). Verranno così momentaneamente superati i livelli pre-pandemia, ma si terminerà l’anno leggermente al di sotto. Il debito, attualmente a 2.569 miliardi, riprenderà a crescere nel primo semestre dell’anno portandosi a un livello compreso tra 2.640 e 2.682 miliardi. Il finanziamento giungerà dalle emissioni di titoli di Stato, con emissioni lorde in linea o leggermente superiori a quelle dell’anno scorso (551 miliardi contro 414 miliardi del 2019). Le maggiori emissioni non peserebbero sul mercato, ma verrebbero assorbite dagli acquisti della banca centrale, giunta a detenere il 25,3% del circolante italiano. L’andamento discendente dei rendimenti sui titoli di Stato dovrebbe continuare ancora per qualche tempo favorendo la spesa lorda per interessi, che stimiamo in 64,6 miliardi, 1 miliardo in meno rispetto al 2020. "Al momento – conclude Mazziero – non vi sono problemi per la sostenibilità del debito, grazie al programma acquisti dei titoli di Stato e ai bassi rendimenti. Tuttavia i problemi potrebbero emergere una volta terminata la pandemia con il ripristino del Patto di Stabilità europeo." Concludiamo con questa analisi di Mazziero tratta dalla pagina 22 dell'Osservatorio: "Solitamente un governo tecnico viene chiamato per fare il “lavoro sporco” che i politici normali non hanno avuto il coraggio di fare, ma questa volta lo scenario è diverso. Draghi gode di una fiducia sconfinata da parte dell’Unione Europea, i cui massimi esponenti solitamente guardano con occhi molto scettici agli avvenimenti politici in Italia. Si troverà, sì, a dover presentare un piano di riforme, ma in un contesto europeo che è più che d’accordo sulla necessità di espandere la spesa pubblica - che la parola “austerità” non si senta mai più! Il fiume di denaro in arrivo presenta il problemino del lento “tasso di assorbimento” (ovvero che non si riescono ad impegnare i soldi disponibili) - ma dal punto di vista di un politico, è davvero il problema che tutti si sognano di avere!" Segnaliamo infine il webinar gratuito OROVILLA TALK venerdì 26 febbraio alle ore 17,30, con Maurizio Mazziero, Graziella Gagliardi, Oscar Olivari. #### E se Pantone dà i numeri Il TAGA Day dedicato ai colori speciali, alla loro misurazione, riproduzione e gestione ha tenuto incollati alle sedie gli oltre 150 tecnici delle Arti Grafiche per una intera giornata. Visto l'elevato livello tecnico degli esperti di TAGA Italia e dei due brand intervenuti, è proprio il caso di specificare che di Arti si tratta per l'industria grafica che seguirà le nuove regole della libreria Pantone, basate sui numeri. Alessandro Mambretti, presidente TAGA Italia apre i lavori La già ricca libreria Pantone si arricchisce di 220 tinte (non solo per l'industria grafica) circa il 10% in piú. Se a questi aggiungiamo la varietà dei supporti di stampa, le diverse tecnologie, e in particolare il digitale, le quadricromie, le pentacromie e le eptacromie, sono evidenti le difficoltà che si possono incontrare in prestampa e in macchina, per dare al cliente il colore che voleva (o credeva di volere). Per l'uso della Pantone Library nei programmi applicativi e le nuove librerie Pantone, la soluzione sta nei numeri, con le formule guida di Pantone. Ma anche con la corretta comunicazione del colore. La base, come sappiamo, sta oggi nel CxF (Color Exchange Format) di cui Luca Morandi ha tracciato la lunga storia (nato nel 2001, ma che molti ancora non conoscono). A Carlo Carnelli il compito di spiegare nei dettagli come si comunica il colore sia in teoria (CxF) sia nelle applicazioni, con l'uso dello spettrofotometro e le relative formulazioni. Fondamentale è la corretta e precisa comunicazione tra brand e stampatore. Da brand viene la richiesta (PRX – print requirement quality) che passa allo stampatore. Questi, a sua volta elabora i dati, ottiene la ricetta e trasmette i risultati al brand (PQX – print quality exchange). A sua volta il brand conferma e si procede. Il 'mezzo' di trasporto è il CXF che può essere inserito nel file PDF. Come gestire le tinte nel file PDF (in particolare per le tinte piatte) quindi il flusso CXF-X4 nelle tre varianti previste: bassa, intermedia, completa, è stato illustrato da Denis Salicetti (che tornerà in dettaglio sul tema nell'incontro previsto giovedì 23 febbraio ore 17,30 in streaming su Comunico Italiano). I due brand presenti, Lindt e Palladio Group, hanno spiegato quali sono e come affrontano le problematiche collegate al corretto colore degli imballi: per Lindt i diversi marrone (ma oggi anche il rosa) del cioccolato; per Palladio le problematiche legate al packaging farmaceutico. In particolare è emersa l'importanza di trovare la corretta corrispondenza tra la stampa analogica e digitale. In questo Palladio si assume anche l'impegno di “formare” i propri clienti. Lo spazio previsto per le domande e risposte, ha dato l'occasione per approfondimenti e chiarimenti essenziali. Analogamente, la sessione pomeridiana ha messo in pratica alcuni degli aspetti illustrati, coinvolgendo i presenti ai test in macchina e sul tavolo di controllo. Il sistema di controllo Paracetacolor sviluppato dagli studenti dell'ITIS A. Rizzoli A questo proposito, molto interessante il lavoro svolto dagli studenti di David Serenelli dell'ITIS Angelo Rizzoli, che hanno sviluppato il controllo Paracetacolor per il packging design. A inizio giornata, il presidente TAGA Italia, Alessandro Mambretti, aveva illustrato finalità e programmi della associazione, che sta attraversando un periodo di ottima salute grazie alla dedizione di tutti sui soci e consiglieri. Finaità ribadite in un sentito e applaudito intervento di Adalberto Monti. Nel dare il benvenuto il salesiano Alessandro Ticozzi, direttore dell'istituto S. Ambrogio Opera don Bosco di Milano, che ha ospitato il convegno, ha sottolineato l'importanza per entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro, dell'istruzione tecnica, affiancata dall'educazione a un lavoro fondato su basi etiche e morali. Il relatori del TAGA Day pronti a rispondere al fuoco di file delle domande Il TAGA Day ha fatto il pieno #### E Suez colpisce ancora Scarsità di materie prime, aumenti dei prezzi di lastre, inchiostri e consumabili, inflazione. Si aggiunga il colpo che viene dal blocco del Canale di Suez. È allarme tra gli stampatori, come abbiamo scritto in una breve del 26 marzo, i quali, come ben sappiamo, saranno gli ultimi a poter adeguare i prezzi del proprio lavoro. In questo articolo il parere di alcuni tipografi. È una situazione che mette sotto pressione l’industria grafica indipendentemente dal sopraggiunto blocco del Canale di Suez. Blocco che, ancora una volta, mette in ginocchio il commercio mondiale e l'economia. Dopo la Guerra dei Sei giorni del 1967, Nasser bloccò una prima volta il Canale. Ma all'epoca per il trasporto navale si utilizzavano navi bel più piccole e agili dei giganteschi cargo attuali, veri e propri bradipi del mare. Quindi erano navi più veloci che potevano allungare il percorso e circumnavigare l'Africa senza troppi danni. La seconda volta, con la Guerra dello Yom Kippur, quando gli arabi bloccarono il Canale con l'embargo del petrolio, che provocò la crisi del 1973, con le famose 'targhe alterne' e le 'domeniche a casa'. Ora, per la terza volta il Canale crea problemi all'economia. Ma questa volta è più grave perché le grandi navi che affollano gli ingressi al Canale – oltre a quelle bloccate all'interno – sono giganteschi bradipi, che non possono certo affrontare il lungo viaggio attraverso il Capo di Buona Speranza. Al momento di pubblicare queste considerazione, il bradipo si è mosso e il traffico sta lentamente riprendendo, ma le conseguenze dei ritardi si faranno sentire. E così alla pandemia dobbiamo aggiungere quest'altro 'virus' per l'economia. E il mondo della stampa? Abbiamo provato a raccogliere alcune reazioni. La più ottimista «È proprio così. Per questo credo sia fondamentale la stretta collaborazione tra fornitori e clienti di tutta la filiera. Guardando in termini ottimistici, è auspicabile che si tratti di una bolla in parte speculativa e che presto si riappiani la disponibilità di materie prime, tornando a valori più consoni alla situazione attuale.» Ma forse è troppo ottimistica... Analizzando le opinioni raccolte, notiamo innanzi tutto disagio e preoccupazione. Ma la domanda è sempre quella: «I tipografi riusciranno ad adeguare i prezzi degli stampati o continua la lotta al ribasso così "faccio girare le macchine"?» Vediamo alcune risposte. «Far girare le macchine? Purtroppo è sbagliato il concetto... Il fare prezzo minore, non può più essere un concetto vincente. Ci vuole un prezzo fissato dall'associazione di stampatori. Se solo sapessi che vendite in sottocosto hanno certi miei concorrenti...» «Questa inflazione definita “cattiva”, è un altro colpo al cuore per le arti grafiche, da anni sostengo che bisognava tutelare di più che fabbricava in Italia, non abbiamo saputo fare sistema neanche in quello.» Qui emerge il dilemma che si sente da decenni: 'fare sistema'. Purtroppo si scontra con la realtà: a differenza della Germania, noi abbiamo una quantità enorme di piccole aziende, meglio sarebbe dire 'microaziende, che non possono fare sistema o essere tutelate da una Associazione che raggruppa le aziende di livello industriale. Queste devono limitarsi a sopravvivere. Si aggiunga poi il problema degli stampatori 'improvvisati', quelli che con una stampante digitale e senza alcuna esperienza e conoscenza di grafica e di stampa, svendono il prodotto. «... aumenta tutto, e poi online vedi prezzi di carta stampata venduta al kg a meno del prezzo di acquisto neutro.» «Colpa dei prezzi troppo bassi delle tipografie online. Senza senso» dice qualcuno. E non gli si può dar torto. Un altro aggiunge: «Ieri ho guardato online il prezzo per 2000 fogli 70x100 su carta patinata 130g, stampa fronte e retro differenti. Ecco, io manco la carta e le lastre mi pago... non capisco come facciano.» Semplice, non usano lastre; e forse non pagano la carta, o utilizzano qualche risma ottenuta per campionatura. Il problema si sposta poi a valle:  «Ma il cliente non vuole sentire di aumenti...» La soluzione? Purtroppo non si trova dietro l'angolo. Né lamentandosi sui Social. Forse puntando sulla qualità superiore. Al cliente che chiede uno stampato 'purché sia' lo si lasci fare a chi lavora sotto costo. Si selezionino i clienti che vogliono qualità. E, come ci insegnano aziende di stampa che riescono a lavorare e persino a investire, la qualità, quella vera, paga ancora. Il cliente è ancora disposto a pagarla. Rimandiamo per completare l'analisi, a questo interessante commento di approfondimento di un esperto che è quotidianamente a contatto con il mondo della stampa. #### È Trio l'ultima novità Guandong Una nuova formulazione a tre strati, dà vita alla creazione di materiali innovativi che possano valicare i confini della visual communication. Ne nasce una 'sinfonia' di accordi in termini di stampabilità e aggrappaggio degli inchiostri. L’innovazione è il cuore pulsante di Guandong, che negli anni ha continuato a sperimentare e produrre materiali innovativi per la stampa, tanto da essere riconosciuta nel mercato europeo come “Specialista d»elle specialità”. Al Viscom di ottobre debutterà per la stagione 2022-2023, con il nuovo TRIO candidandosi ad essere eletto prodotto dell’anno. «In ambito musicale – ci spiega Edoardo Elmi, Presidente e fondatore di Guandong – il Trio può essere composto da diversi elementi: un trio d’archi, un trio di legni in diverse formazioni, un trio di fiati. Le combinazioni sono tantissime, come gli ingredienti che possono essere miscelati nella formulazione di un materiale a più strati .» Cosa rende TRIO un supporto senza precedenti? «Il nostro reparto R&D ha lavorato a lungo nella messa a punto di TRIO. Come per la musica, abbiamo fatto mesi di prove, testando i vari strumenti per ottenere la sinfonia a cui aspiravamo» un supporto pressoché universale in termini di stampabilità e aggrappaggio degli inchiostri.» Entrando negli aspetti più tecnici, l’innovativo trattamento multistrato rende TRIO adatto all’utilizzo con tutte le principali tecnologie di stampa (laser, indigo, inkjet, offset e digital offset) assicurando risultati qualitativamente eccellenti con qualsiasi tipologia di inchiostro (toner liquido e solido, UV, Led, Latex ed eco-solvente). Inoltre, gli speciali leganti che compongono gli strati di TRIO ne garantiscono performance ottimali anche alle temperature più estreme dai-20°C fino ai +160°C. TRIO è una pellicola a tre strati di alta qualità in materiale composito che coniuga sostenibilità a un’eccezionale versatilità applicativa. Realizzato con il 74% di materie plastiche riciclate, TRIO è pensato sin dalla fase di progettazione per contenere la maggior quantità possibile di riciclato. Il tutto senza compromettere la qualità del prodotto finito, ma anzi, con la garanzia della massima stabilità per qualsiasi tipologia di applicazione. Disponibile sia in fogli, distribuiti dalla divisione Mr Magnus, sia in bobina, TRIO è completamente riciclabile e contraddistinto da un ineguagliabile rapporto prezzo/prestazioni. A Trio Guandong dedicherà l'intero stand al Viscom di Milano PAD. 8 – STAND F33 #### E-commerce e imballaggi sostenibili Le ricerche di marketing mostrano come gli imballaggi più sostenibili siano una reale esigenza dei consumatori anche negli acquisti online.  Secondo una ricerca di DS Smith su come cambierà lo shopping degli italiani dopo il Covid-19, si evince che alcune abitudini maturate durante il lockdown potrebbero perdurare anche nella “nuova normalità”.  Tra queste lo shopping online: il 48% degli intervistati dichiara che aumenterà i propri acquisti online, con particolare riguardo ai beni dell’elettronica di consumo, alimentari, abbigliamento e cibo d’asporto. Durante il lockdown, gli utenti che hanno effettuato acquisti on-line sono aumentati e il 65% degli italiani intervistati dalla ricerca commissionata da DS Smith ha dichiarato di aver incrementato i propri acquisti in Rete. La rivoluzione dell’e-commerce Una rivoluzione che sembra avere effetti permanenti, con circa uno su due (48%) che continuerà e aumenterà i propri acquisti online nel corso dei prossimi mesi. Questo dato è un segnale della fiducia che gli italiani ripongono nell’e-commerce, pari al 91% degli italiani che hanno effettuato acquisti on-line.   Tra le categorie più acquistate troviamo i prodotti per l’igiene, l’abbigliamento e l’elettronica di consumo, i prodotti di bellezza e gli alimentari. La spesa in Rete per prodotti alimentari è cresciuta del 130% da fine febbraio a metà aprile. Ulteriori dati a sostegno dell’incremento delle vendite e-commerce durante il lockdown vengono dalla stessa DS Smith, che ha riportato un incremento della domanda per imballaggi alimentari e prodotti igienici pari al 100% dall’inizio della pandemia. La nuova normalità La ricerca mostra inoltre come alcuni di questi trend siano destinati a rimanere nel prossimo futuro, con il 58% degli italiani che pensa di mantenere o aumentare gli acquisti di prodotti alimentari on-line rispetto ai mesi di lockdown. Questa tendenza è ancora più forte per l’acquisto di articoli di elettronica di consumo (74%), di abbigliamento (67%), beauty (65%) e per prodotti parafarmaceutici o per l’igiene della persona (62%). Durante il lockdown è emersa anche la voglia di provare nuove piattaforme di vendita e-commerce: circa il 41% degli italiani ha infatti dichiarato di essersi iscritto a un sito e-commerce mai utilizzato in precedenza, e di aver usufruito di una promozione per acquisti in Rete (56%). «Vi è stato un forte cambiamento nelle modalità di acquisto dei consumatori. Grandi e piccole imprese si sono infatti trovate a dover far fronte alla rapida crescita del commercio elettronico. Ciò ha permesso loro di continuare a operare anche nel periodo più difficile del lockdown – ha commentato Paolo Marini, Managing Director DS Smith Packaging Italia. – Sta emergendo con chiarezza che molti di questi trend continueranno anche nel prossimo futuro. I consumatori infatti hanno trovato nuova fiducia e convenienza negli acquisti online in ogni settore merceologico. Le aziende che non stanno già trasformando il proprio business in ottica e-commerce rischiano di perdere un’opportunità importante.» Packaging sostenibile L’attenzione per un packaging sostenibile gioca un ruolo sempre più rilevante anche in questo contesto: un consumatore su 5 ha infatti dichiarato di essere propenso a effettuare più acquisti on-line se la merce fosse imballata con packaging riciclabile o con soluzioni più sostenibili, con una preferenza più marcata tra le donne, i giovanissimi e i giovani adulti. A questo proposito, Francesco Barsanti, Sales, Marketing & Innovation Director di DS Smith Packaging Italia, ha commentato: «La ricerca mostra come gli imballaggi più sostenibili siano una reale esigenza dei consumatori. Come DS Smith, aiutiamo i nostri clienti a soddisfarle attraverso misure semplici come l’adozione di imballaggi green.» Infine, una maggiore integrazione tra negozio fisico e digitale potrebbe stimolare ulteriormente gli acquisti on-line, con il 31% degli italiani che hanno dichiarato di preferire gli acquisti fisici proprio per la possibilità di toccare con mano i prodotti prima dell’acquisto. #### E-shop gestito dal software Durst per il web to print Sarà presso Ondulati ed Imballaggi del Friuli S.p.A. la prima installazione italiana di Durst Smart Shop, progettato e gestito con l’esclusivo software proprietario sviluppato dalla ricerca e sviluppo di Durst per operare nel mondo del web to print. È una soluzione premium che permette agli stampatori di creare e gestire il proprio e-commerce, offrendo online prodotti personalizzabili grazie a un ricchissimo editor preimpostato. La personalizzazione rappresenta uno degli asset dell’azienda friulana, specializzata nella produzione di imballi in cartone ondulato, offrendo consulenza, qualità e innovazione per rispondere a ogni esigenza. Dopo il primo approccio alla stampa digitale nel 2013, con l’installazione della prima Durst Rho Pack. «Una macchina che ci è servita per muovere i primi passi in questo mercato e che abbiamo poi sostituito con un’ancor più performante Rho P10 250 per rispondere alle nuove esigenze della nostra clientela – spiega Manola Edalucci, capo area web settore vino e responsabile del progetto e-commerce di Ondulati del Friuli –. Ora l’azienda fa un ulteriore passo avanti con l’apertura di ODFDigital.it, lo shop online per l’acquisto e la personalizzazione di packaging, espositori e pannelli customizzabili con stampa digitale in piccole e medie tirature.» Concepito durante il primo lockdown con la volontà di essere più vicini ai clienti mettendo a disposizione uno strumento flessibile e dinamico, l’e-commerce è ora parte integrante dell'attività aziendale. Online da marzo 2021, lo sviluppo di ODFDigital ha richiesto alcune settimane di configurazione, durante le quali l’azienda friulana ha lavorato fianco a fianco con il team internazionale di Durst Professional Service. Una collaborazione che ha permesso di ottimizzare il design del portale e di implementare soluzioni specifiche come la gestione del contributo CONAI, non previsto in altri Paesi dove il software Durst è attualmente utilizzato. Unico software in commercio sviluppato appositamente per il mondo della stampa digitale, Durst Smart Shop è una soluzione all-in-one in grado digitalizzare e automatizzare l’intero processo di personalizzazione e vendita online, dal primo contatto con il cliente alla produzione vera e propria. L’interfaccia è estremamente intuitiva e dispone di un ricchissimo portfolio di grafiche e template che consentono anche agli utenti meno esperti di realizzare autonomamente progetti originali dal layout sofisticato. Il software, perfettamente integrabile con qualsiasi gestionale aziendale, genera automaticamente un PDF che include sia il file di stampa sia quello di taglio, fornendo così dati già pronti alla produzione. Il configuratore di Durst Smart Shop assicura inoltre la completa elaborazione commerciale degli ordini, inclusa la fatturazione, la gestione delle procedure di pagamento e delle spedizioni. #### Easy stripping system for labels Rock‘n'Roll & Easy-Strip from OMET: another step towards efficiency in labels industry. Matrix stripping is one of the key steps of the entire label production. Thanks to the new evolution of OMET’s renowned Rock’n’Roll stripping system and to the introduction of the new “Easy-Strip” unit, this critical stage has become a real added value to all OMET machines. These two technical solutions allow to increase production speed and keep perfect die-cutting shapes, avoiding any issue caused by special substrates or complex label shapes. Rock’n’Roll is the unique module designed for the easy removal of matrix stripping waste without interfering on the performance of the machine. Thanks to the new “Dual Function” capability, it can work in two different ways according to the type of substrate and the die-cutting shape: either as contact-style or as tower-style system. This new development makes all OMET’s machines even more flexible and efficient, able to overcome a critical soft point typical of the majority of competitor’s machines. The brand new “Easy-Strip” Delam/Relam assembly is an additional unit for an even easier matrix removal operation in self-adhesive labels production. It helps to prevent the matrix from breaking especially with special materials like paper face stock reaching the highest speed of 190 m/min. This particular device is suitable for all OMET narrow-web presses, from iFlex to XFlex X6. It opens and recouples all face stock materials, thus reducing the adhesive strength between the printed substrate and the backing, keeping a constant tension on both layers. The combination of these two exclusive systems “made in OMET” is the perfect solution to optimize the entire printing process and increase production efficiency, preventing from inconvenient downtimes due to possible matrix breaks. #### Easy stripping system for labels Rock‘n'Roll & Easy-Strip from OMET: another step towards efficiency in labels industry. Matrix stripping is one of the key steps of the entire label production. Thanks to the new evolution of OMET’s renowned Rock’n’Roll stripping system and to the introduction of the new “Easy-Strip” unit, this critical stage has become a real added value to all OMET machines. These two technical solutions allow to increase production speed and keep perfect die-cutting shapes, avoiding any issue caused by special substrates or complex label shapes. Rock’n’Roll is the unique module designed for the easy removal of matrix stripping waste without interfering on the performance of the machine. Thanks to the new “Dual Function” capability, it can work in two different ways according to the type of substrate and the die-cutting shape: either as contact-style or as tower-style system. This new development makes all OMET’s machines even more flexible and efficient, able to overcome a critical soft point typical of the majority of competitor’s machines. The brand new “Easy-Strip” Delam/Relam assembly is an additional unit for an even easier matrix removal operation in self-adhesive labels production. It helps to prevent the matrix from breaking especially with special materials like paper face stock reaching the highest speed of 190 m/min. This particular device is suitable for all OMET narrow-web presses, from iFlex to XFlex X6. It opens and recouples all face stock materials, thus reducing the adhesive strength between the printed substrate and the backing, keeping a constant tension on both layers. The combination of these two exclusive systems “made in OMET” is the perfect solution to optimize the entire printing process and increase production efficiency, preventing from inconvenient downtimes due to possible matrix breaks. #### Eccellenza nel packaging: sviluppi e tendenze Successo di presenze e di relazioni al convegno “Eccellenza nel packaging” organizzato presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Salerno. E da Fisciano è partito un messaggio positivo: perseguire l’eccellenza per reagire alla crisi. Il convegno è stato reso possibile grazie al contributo di diverse aziende del settore Il direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Salerno prof. Stefano Riemma, quando ha visto i 150 rappresentanti dell’intera filiera della stampa e dell’imballaggio riuniti il 27 settembre per partecipare all’evento “Eccellenza nel packaging – sviluppi e tendenze della stampa”, ha espresso non solo compiacimento, ma la gioia di vedere tanti imprenditori provenienti non solo dalla zona, ma da ogni regione italiana. Anche il sindaco di Fisciano, Tommaso Amabile e il presidente di Confindustria Salerno, Mauro Maccauro, hanno sottolineato il momento favorevole, in controtendenza rispetto ad altri settori, per le aziende che operano nel settore dell’imballaggio. Promosso dalle società BiesSse Tape Solutions, Bioplast e I&C, il convegno si è imperniato su un confronto delle nuove tecnologie, il mercato e la ricerca in atto, soprattutto presso l'Università di Salerno. Tra i relatori di aziende fornitrici di soluzioni per la stampa flessografica e rotocalco ricordiamo Amcor, BST, Simec. Euroink, Rossini, UTECO, I&C, i service di prestampa Mavigrafica e Inciflex. Gerardo Gambardella con Enrico Mensitieri: flexo e rotocalco a confronto nel packaging alimentare  Gerardo Gambardella, titolare della Bioplast, azienda di stampa flessografica, ha spiegato le ragioni di questo convegno: «L’attuale sfida che le aziende si trovano ad affrontare è quella di distinguersi in un mercato altamente competitivo e solo attraverso la ricerca dell’eccellenza è possibile avere successo. Noi abbiamo voluto spiegare come questo è possibile». Importanti gli interventi di Loredana Incarnato e Luciano Di Maio, docenti all’Università degli Studi di Salerno, che hanno evidenziato la sinergia esistente tra Università, aziende ed enti di ricerca che operano nel settore. Il Dipartimento Universitario di Fisciano dispone di laboratori attrezzatissimi per la ricerca sul polimero e lo sviluppo di nuovi materiali plastici per l’imballaggio, in particolare verso soluzioni a ridotto impatto ambientale. Laboratori che sono stati visitati dai partecipanti divisi in gruppi. Qui si è potuto vedere quanto i ricercatori siano all'avanguardia nello sviluppo e i test di nuovi materiali plastici e modifiche di materiali esistenti, in funzione delle nuove esigenze del packaging, quali la resistenza, la riduzione del peso, la barriera alla migrazione di inchiostri, vernici e adesivi nell'imballaggio alimentare, pellicole per effetto barriera per l'ossigeno che utilizzano acido polilattico (PLA) con l'aggiunta di cloisite, un silicato, ottenendo un rodotto efficace e biodegradabile. Su queste attrezzature Collin, nei laboratori del campus di Fisciano, si producono polimeri accoppiati da tre a cinque strati per prove di imballaggi con effetto barriera Le relazioni tecniche I centri di prestampa flessografica Mavigrafica, che ha affidato l'intervento al noto esperto Stefano d'Andrea, che invita a "credere nell'innovazione", e Inciflex, hanno illustrato come il miglioramento delle prestazioni della stampa flessografica sia strettamente legato ai miglioramenti raggiunti in prestampa nella preparazione delle lastre fotopolimeriche digitali ad alta definizione. Oggi il film flessografico raggiunge livelli di precisione nei dettagli e nel colore, che fino a pochi anni fa erano prerogativa della sola stampa rotocalcografica. Miglioranenti nel colore pieno, ad esempio, si sono ottenuti con le microcelle che agevolano il trasferimento dell'inchiostro. Anche la forma del punto, la cui evoluzione è strettamente legata alla ricerca, offre oggi miglioramenti legati alla possibilità di fissare l'inchiostro al punto singolo (ink fixing dot) evitando così il bridging, vale a dire l'inchiostro in eccesso tra i singoli puntini. Queste innovazioni sono state ad esempio adottate alla Bioplast, visitata nel pomeriggio, ch in tal modo ha potuto passare dalla rotocalco alla flessografia. Sempre con riferimento alla Bioplast, Laura Fiorillo di Tecla Consulting, ha illustrato come mediante l'adoz<ione del metodo Kaizen, l'azienda abbia potuto ridurre del 37% scarti e tempi morti con una attenta analisi e revisione delle operazioni. Il principio su cui si basa il metodo è che ogni operazione che non dà valore è un costo per l'azienda. Nella stampa e nei prodotti che ruotano attorno alla stampa, l’eccellenza passa attraverso la riduzione degli scarti di materiale e nelle regolazioni automatiche della macchina da stampa, come hanno sottolineato i tecnici di "Uteco" presentando l'integrazione con videocamera sulla macchina e SmartMatch per l'esatta corrispondenza fra il colore stampato e il colore di riferimento del cliente, così come l’introduzione nel mercato di fotopolimeri per maniche ad alta definizione (Rossini_Sleeves). La tendenza all’uso di materiali CPP (polipropilene estruso - PP cast) più leggeri e più trasparenti rispetto al PE, e nella costante riduzione degli spessori (da 28 a 20 micron) è stata esposta da Stefano Palmieri di AMCOR, mentre Simec Group ha sottolineato l'importanza delle caratteristiche ecologiche delle nuove maniche anilox per flessografia che impiegano meno colle. L’utilizzo di biadesivi ad alta tenuta e con diverse comprimibilità per migliori prestazioni della macchina flessografica è stato illustrato da BiesSse Tape Solutions, mentre Euroink ha parlato della formulazione dell’inchiostro attenta alla salute del consumatore. L'imporanza dell’uso corretto di strumenti di controllo che aumentano la qualità e riducono i costi è stata messa in evidenza da Federico Paulli di I&C e da  Massimo Iannone della BST. I PDF delle slide di queste relazioni sono scaricabili cliccando sul nome di ciascuna azienda che le ha rese disponibili, oppure possono essere richieste direttamente alle singole aziende. La tavola rotonda Una tavola rotonda moderata da Emilio Gerboni, esperto del settore grafico e del packaging, ha concluso la giornata congressuale. Vi hanno partecipato Italo Vailati, presidente Giflex, Sante Conselvan, presidente ATIF, Andrea Di Stefanodella Novamont, Enrico Mensitieri, titolare della Icimendue, Gerardo Gambardella, titolare della Bioplast. Tutti si sono detti ottimisti sul futuro della stampa nel settore dell’imballaggio. Italo Vailati con Stefano D'Andrea discutono in una pausa del convegno Enrico Mensitieri, stampatore che ha scelto la tecnologia rotocalco e Gerardo Gambardella, che invece ha puntato tutto sulla stampa flessografica, si sono dimostrati d’accordo nell’affermare che non si tratta di scontro tra due tecnologie, che ormai sono a pari livello. Al contrario, la sfida è quella di conquistare nuovi mercati in Italia e all’estero, con la tecnologia che si ritiene più appropriata per una determinata applicazione, facendo leva sulla capacità delle aziende di stampa, in particolare del sud, di realizzare prodotti di eccellenza e sulla determinazione di voler superare quello svantaggio dovuto alla posizione geografica periferica rispetto all’Europa. Interessante l'intervento di Sergio Lepore e Maria Rosaria Galdi della Fabio Mataluni, azienda di packaging parte del gruppo Oleifici Mataluni. I relatori, hanno sottolineato come l'industria italiana stia cominciando a capire la necessità di ricerca e sviluppo per una conoscenza approfondita dei propri prodotti e quindi la collaborazione con le Università la quale a sua volta guarda alle applicazioni pratiche. Il punto di forza dell’azienda è la focalizzazione sull’attenzione al mercato e alla ricerca e questo ha portato l’azienda a trasformarsi da piccolo frantoio a dimensione artigianale della provincia di Benevento a uno dei più importanti complessi agroindustriali oleari al mondo, che punta anche sull'eccellenza della qualità. Questo ha anche condotto l’azienda, il cui brand più noto è l’Olio Dante, a sviluppare una bottiglia in PET per l’olio extravergine d’oliva, materiale particolarmente gradito, se non in Italia, dove le norme rallentano l'innovazione, nei mercati esteri. Gli stabilimenti della Oleifici Mataluni seguono l'intera filiera fino al prodotto finito:dall’olio, alle bottiglie in PET, le etichette e le confezioni di cartone. Il raggiungimento della qualità totale è un obiettivo che sempre più aziende vogliono perseguire, e questo si raggiunge non solo attraverso l’acquisizione delle migliori tecnologie, ma anche con il miglioramento dell’organizzazione aziendale. È quello che ha realizzato Bioplast, che ha implementato al suo interno un processo di miglioramento dei flussi informativi aziendali e di ottimizzazione della produzione, basato sulle metodologie di qualità totale. Questo processo, unito alla forte propensione all’innovazione e al continuo miglioramento della qualità dei prodotti, ha contribuito a far sì che l’azienda ricevesse, a febbraio di quest’anno, la certificazione BRC. Realtà industriale leader nel sud Italia, Bioplast – che ha come motto “Orientiamo il business nel segno dell’innovazione” - è una delle principali aziende produttrici di imballaggi flessibili stampati e sacchetti biodegradabili del sud Italia e vanta tra i suoi clienti importanti brand del settore agroalimentare, in particolare nei settori caseario, pastaio, dolciario e della torrefazione. Un momento della visita allo stabilimento Bioplast di Fisciano (SA) Al termine della giornata Bioplast ha aperto le porte della sua azienda per far visitare ai delegati i suoi impianti di produzione composti da impianti di estrusione e numerosi sistemi di stampa, tra cui si mette in evidenza la nuova macchina da stampa flessografica a 10 colori con accoppiamento e taglio fornita da UTECO (immagine di copertina). In conclusione dell'intensa giornata di lavori, Angela Conti, Sales Manager della BiesSse Tape Solutions e Sante Conselvan, presidente ATIF e titolare della I&C sono soddisfatti della buona riuscita dell’evento: «Abbiamo accettato la sfida di unire le nostre forze con quelle della Bioplast per realizzare un evento al sud per far incontrare varie realtà imprenditoriali, aziende di converting e print buyer. I risultati ci confermano la grande esigenza di confronto e di condivisione delle informazioni, in un momento di grande crisi che ci vede tutti un po’ disorientati.»   #### Ecco i vincitori del BestInFlexo 2022 Dopo aver pubblicato in diretta la premiazione del BestInFlexo 2022, alle ore 23,30 del 15 novembre, lo riproponiamo aggiornato, con l'annuncio del riconoscimento alla carriera flessografica a Felice Rossini per la sua cinquantennale attività nello sviluppo delle tecnologie flexo. Al quale si affianca, non meno importante, il premio allo studente Diego Pellegrini, dell'Istituto Salesiano San Marco di Mestre. Quasi un passaggio di testimone.  La sera del 15 novembre, nel corso della cena di gala in attesa del Flexo Day di Bologna, sono stati assegnati i premi del BestInFlexo 2022 ai convertitori selezionati dalla giuria e alle aziende di prestampa, che hanno fornito loro le matrici di stampa.  Di seguito le aziende premiate, per categoria. Questa la giuria: Presidente: Massimiliano Ferrari, Center of Expertise Graphics R,D & Q Barilla; giurati:  Alessandra Biava – Process Specification Lead Sviluppo Prodotti Bonduelle; Paride Banzola – Responsabile Sviluppo Packaging Eurocompany;  Simona Poli – Ricerca & Sviluppo La Linea Verde – Società Agricola SpA. Categorie in gara e premiati • Film Banda Stretta (fino a 650mm) 3° IL DOGE 2° ARIO 1° ARO prestampa ARO • Film Banda Media Stampa Interna (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) 3° FLESSOBAB 2° SIMPLAST 1° FLESSOBAB prestampa : Studio enne • Film Banda Media Stampa Esterna (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) 3° IMBALPLAST 2° FLAVIO DI PIERO 1° FLESSOFAB prestampa : Studio enne • Film Banda Larga Stampa Interna (oltre 1.200 mm) 3° CORAPACK, ALUCART, CIELLE 2° FLESSOFAB 1° SACCHETTIFICIO NAZIONALE G. CORAZZA prestampa Digital Flex • Film Banda Larga Stampa Esterna 3° ALUCART 2° TONUTTI TECNICHE GRAFICHE 1° ALUCART prestampa: 2G&P • Carta/Cartoncino Banda Stretta (fino a 650 mm) 3° AUROFLEX 2° TIKEDO 1° ESSITY ITALY prestampa: ESSITY ITALY • Carta/Cartoncino Banda Media (oltre 650 mm fino a 1.200 mm) 3° EKAFLEX 2° CARPAD 1° EKAFLEX prestampa 2G&P • Carta/Cartoncino Banda Larga (oltre 1.200 mm) 3° CARTOTECNICA POSTUMIA 2° CARTOTECNICA POSTUMIA 1° EUROPLIGRAFICO prestampa: Diaven • Cartone Ondulato Patinato Post Print 3° SCATOLIFICIO TS, ONDULCART,  2° GHELFI ONDULATI 1° SCATOLIFICIO TS 2° GHELFI ONDULATI 1° SCATOLIFICIO TS prestampa : ZDUE • Cartone Ondulato non Patinato Post Print 3° SCATOLIFICIO ONDULCART 2° SCATOLIFICIO TS 1° SCATOLIFICIO CARIANA prestampa : Carminati &Guizzardi • Stampa Flexo con Inchiostri UV 3° TERMOPLAST NORD 2° ARIO 1° ACM-SIT GROUP prestampa:  • Uso Combinato o creativo del Processo Flessografico 3° MULTI-COLOR ITALIA 2° AUROFLEX 1° GRAFICHE PRADELLA prestampa: Flexolution • Uso Innovativo del Processo Flessografico 3° ARO 2° AUROFLEX 1° ACM-SIT GROUP prestampa: ACM-SIT GROUP Questi gli sponsor dell'evento   #### Ecco il nuovo management manroland web Possehl & Co, ha presentato la squadra che formarà il nuovo management di manroland Web che dovrà affrontare le sfide del mercato in questa difficile sitruazione economica, sotto la nuova proprietà. Il management copre tutte le posizione di strategia aziendale, produzione e commercializzazione delle rotative offset commerciali e per quotidiani della manroland web systems GmbH. Una Rotoman di manroland Direttore generale sarà Uwe Lüders. Nato nel 1952, laureato in economia e commercio, dal 2004 è a capo del CDA del Gruppo Possehl dopo aver ricoperto altre cariche all'interno del gruppo. Uwe Lüders assume in via transitoria la direzione di manroland web systems GmbH. Peter Kuisle, nato nel 1960, sarà a capo delle vendite, marketing e assistenza, e ha ricoparto cariche analoghe come vice-president del gruppo per diversi anni. Peter Kuisle sarà responsabile delle attività di vendita a livello mondiale. Franz Gumpp, ingegnere, nato nel 1966, assume l'incarico di diretore acquisti e produzione e proviene da esperienze nell'ambito della produzione in manroland nello stabilimento di Augsburg. Dieter Betzmeier, nato nel 1960, ingegnere è stato anch docente di macchine al IHK di Augsburg, Project Manager e progettista nella divisione macchine per giornali di manroland, e assumerà l'incarico di responsabile della progettazione e sviluppo della produzione. Dr. Daniel Raffler, sarà a capo delle risorse umane di manroland web systems GmbH, nato nel 1975, è laureato in scienze economiche alla Augsburg University. Sarà anceh responsabile delle strategie aziendali. Daniel Raffler è stato direttore di manroland Poland. Dirk Rauh, nato nel 1970, rico dell'esperienza di direttore commerciale a Plauen coprirà la direzione delle divisioni commerciali di manroland web systems GmbH. #### Ecco le nomination del BestinFlexo 2023 ATIF ha rivelato i nomi delle aziende che hanno ottenuto le nomination per il BestInFlexo 2023, la cui premiazione è prevista a Milano il 21 novembre prossimo. Grande partecipazione anche quest’anno con circa 230 lavori ricevuti nelle categorie previste. «Un lavoro molto impegnativo anche quest’anno» ha affermato la Presidente di Giuria Simona Poli, Ricerca & Sviluppo La Linea Verde – Società Agricola. «Sono stati presentati tanti lavori, tutti di grande qualità e per la valutazione abbiamo formato un team di colleghi esperti molto attenti alle valutazioni.» È sempre un grande stimolo, un arricchimento personale e professionale per tutti far parte della Giuria di questo premio. «Ho notato quest’anno – ha aggiunto Simona Poli – un considerevole aumento degli stampatori che corredano il lavoro in concorso con la prova colore: per noi giudici è di fondamentale importanza per dare una valutazione quanto più oggettiva possibile. Esorto quindi tutti gli stampatori a presentare i lavori con la prova colore: un vantaggio per loro e un supporto importante per noi giudici.» Hanno affiancato Simona Poli alla selezione dei lavori, con grande entusiasmo Paride Banzola – Responsabile Sviluppo Packaging Eurocompany, Milena Torti, Project & Packaging Granoro, Pietro Ferrieri, Coordinatore Comitato ENIP-GCT ed esperto di stampa offset, flexo e rotocalco, Filippo Dal Re, Agenzia Libera. Mantenendo un ritmo di lavoro serrato la giuria è riuscita a valutare tutti i lavori pervenuti nelle due giornate dedicate alle valutazioni, indicando le seguenti aziende nelle nomination dell’edizione 2023: ALUCART - ARCA SLEEVES - ARIO - CARTOTECNICA POSTUMIA - CLODIA PRINT - EKAFLEX - ETIC.A - EUROLABEL - FANUCCHI - FLESSOFAB - GRAFICHE PRADELLA - IL DOGE - ITP INDUSTRIA TERMOPLASTICA PAVESE - LIC PACKAGING - MINOVA LABELS - MONDI PADOVA – ONDULOR - PAGANI PRINT - POLIGRAFICA VENETA - PRO-GEST GROUP / TREVIKART OSPEDALETTO - SACCHETTIFICIO NAZIONALE G. CORAZZA - SCATOLIFICIO CERIANA - SCATOLIFICIO MEDICINESE - SCATOLIFICIO ONDULKART - SCATOLIFICIO TS - SDR PACK - SMURFIT KAPPA ITALIA (STAB CAPOCOLLE DI BERTINORO) – TIKEDO. Sale quindi l’aspettativa per scoprire la classifica finale : appuntamento per tutti a Milano il 21 novembre alla Cerimonia di Premiazione BestInFlexo 2023. #### Eco-Design Rotocalco - Incontro Acimga Tornano le attività di formazione del Gruppo Italiano Rotocalco by Acimga il 30 e 31 marzo con il corso "La Tecnologia al Servizio degli Impatti: Eco-Design Rotocalco". Il 30 e 31 marzo, presso la sede di Acimga, in Piazza Castello 28, a Milano, una due giorni intensiva per guardare alla tecnologia rotocalco e gli impatti nell'Eco-design. Saranno affrontate diverse tematiche verticali su questa tecnologia di stampa: la sostenibilità di filiera e il progetto Federazione Carta Grafica il packaging ed i suoi impatti la gestione del colore: gli inchiostri, gli strumenti per la correzione e riduzione degli sprechi il controllo di processo sul recupero solventi il controllo di processo sulla macchina il cilindro rotocalco il cromo esavalente la biocompatibilità il riciclo. Il corso è dedicato principalmente a brand owner e utilizzatori finali. Per il programma completo del corso con tutti i dettagli e il modulo di iscrizione scrivere a ggarrett@acimga.it. #### Eco-friendly pouch Premade multi-layer laminated pouch, with spout and cap, is mainly made of bio-based polyethylene. The launch of natural Freche Freunde´s new eco-friendly pouch demonstrates the company commitment towards sustainability, achieving a unique position in the German snack market for kids. The premade multi-layer laminated pouch, with spout and cap, is mainly made of bio-based polyethylene obtained from renewable sources, such as sugar cane - and is a major achievement to reduce the company's environmental footprint. The Freche Freunde offer a range of snacks for children, ideal for on-the-go, made of 100% organic fruit and veg with no added sugar or additives. For Gualapack the launch of a new generation of eco-friendly CheerNEXT, made of more than 80% of renewable sourced polymers, is a world première that demonstrates the longstanding commitment of the Group to reduce the environmental impact of its products. The laminates used for this development are the bio-based LamiNEXT, an internal production by Safta, part of the GualapackGroup. #### Eco-friendly pouch Premade multi-layer laminated pouch, with spout and cap, is mainly made of bio-based polyethylene. The launch of natural Freche Freunde´s new eco-friendly pouch demonstrates the company commitment towards sustainability, achieving a unique position in the German snack market for kids. The premade multi-layer laminated pouch, with spout and cap, is mainly made of bio-based polyethylene obtained from renewable sources, such as sugar cane - and is a major achievement to reduce the company's environmental footprint. The Freche Freunde offer a range of snacks for children, ideal for on-the-go, made of 100% organic fruit and veg with no added sugar or additives. For Gualapack the launch of a new generation of eco-friendly CheerNEXT, made of more than 80% of renewable sourced polymers, is a world première that demonstrates the longstanding commitment of the Group to reduce the environmental impact of its products. The laminates used for this development are the bio-based LamiNEXT, an internal production by Safta, part of the GualapackGroup. #### Eco-smaltimento per etichette cartotecnica e packaging Grazie alla collaborazione di oltre 25 anni con Lundberg Tech, FDM , ben nota nel settore delle macchine e soluzioni per etichette autoadesive, al Prit4All ha ottenuto risultati superiori alle attese grazie alle interessanti novità presentate nel campo degli impianti per la raccolta e lo smaltimento degli sfridi delle operazioni di stampa, cartotecnica e converting. Sistemi nella cui progettazione e costruzione Lundberg Tech è leader a livello mondiale. I prodotti “all-in-one” e su misura sono in grado di risolvere qualsiasi necessità di gestione dei rifiuti possa avere un’azienda di stampa, cartotecnica e packaging indipendentemente dalle dimensioni. «Se ci aspettavamo un 30 percento di risposte dai clienti, la realtà è stata del 150%. Un vero successo – ci dice Enrico Firenze poco prima che il Prit4All chiudesse i battenti. – È stato sufficiente vedere la simulazione realistica degli impianti industriali nei limiti di spazio di uno stand fieristico, per convincere dell'utilità di questo sistema .» Quello che vediamo è il sistema brevettato Lundberg: dallo svolgitore in uscita da una macchina per etichette, con passaggio del granulato nel silenziatore porta lo sfrido nella struttura WasteTech dove il separatore d’aria e il ventilatore finiscono il rifilo, mentre l’aria viene espulsa dall’alto. Il tutto senza il minimo disturbo acustico. Le sue soluzioni si basano su granulatori e taglierine speciali con brevetti proprietari (v. particolare nella foto in alto), contenenti un sistema di lubrificazione e che permette il taglio anche di liner e materiali con colla. Da parte sua, FDM ha acquisito tutta la competenza tecnica necessaria per seguire i clienti con la consulenza dalla progettazione alla realizzazione e la manutenzione post vendita. Il WasteTech140 Il sistema di aspirazione Lundberg FDM applicato al settore etichette In fiera è stato illustrato in ogni passaggio il funzionamento del WasteTech 140, un sistema compatto in grado di gestire fino a 4 macchine contemporaneamente. Queste unità sono progettate per convogliare, tagliare e compattare tutti i rifili provenienti da una fino a quattro macchine da stampa e taglio. La configurazione dei granulatori di Waste Tech 140 viene infatti disegnata in funzione delle macchine collegate e dal tipo di materiale. Gli sfridi trattati, sono raccolti in sacchi oppure in appositi sistemi, TubeBag o BigBag o in un compattatore. Waste Tech 140 può aspirare fino a 1600 metri cubi di sfridi all'ora, fino a 20metri di distanza. Particolare attenzione è posta alla sostenibilità, sia nel contenimento del rumore – solo 68 fino al massimo di 72 dBel paragonabile al rumore di un aspirapolvere di casa – sia per il ridotto consumo energetico da 2 a 4 kW/h. Il sistema è dotato di un convertitore di frequenza e un pannello che registra tutte le funzioni secondo Industria 4.0 in collegamento con tutte le funzioni della sala macchine. Produzione sostenibile Lundberg Tech è stata la prima azienda sul mercato a fornire soluzioni per la gestione dei rifiuti in linea con matrice specifica nella produzione di etichette; FDM srl – distributore per l'Italia – ha acquisito il know-how con i suoi tecnici formati per l'installazione e la manutenzione, per garantire impianti sostenibili per produrre di più con meno risorse. Gli impianti Lundberg Tech annullano infatti la gestione logistica dello smaltimento, assicurano la riduzione del volume degli scarti dei processi produttivi e offrono una maggiore predisposizione per il riciclaggio. Lundberg Tech e FDM assicurano un aumento produttività dal 15% al 30 % di velocità in più di produzione a parità di consumi; zero tempo di fermi macchina; notevole risparmio materia prima. In più offrono la possibilità di avere impianti per separazione materiali di scarto divisi per tipologia per l'eventuale riciclo del materiale con la possibilità di re-immettere aria microfiltrata nel capannone con un sistema brevettato di filtri automatici. «Ciò che è stato apprezzato dalle aziende che hanno già installato un sistema di aspirazione e granulazione Lundberg Tech, è non solo la sua sostenibilità ambientale, quanto a pulizia e assenza di rumore, ma anche il fatto che fa risparmiare energia rispetto ad ogni altro sistema di smaltimento» ci assicura Giovanni Della Vedova. Settori di applicazione Tutti gli impianti di aspirazione e smaltimento sfridi sono progettati per le industrie delle etichette, del packaging flessibile, food e non-food packaging, farmaceutico, laminati, coating e converting. E, inoltre, per le cartiere, l'industria tessile e del tessuto non tessuto e per applicazioni industriali. I sistemi brevettati Lundberg Tech sono impianti predisposti per Industry 4.0 e sono tutti progettati su misura per ogni tipo di materiali adesivi e non e per ogni dimensione aziendale. da sinistra : Kai Hornetz, Roberto Decio, Chiara Camilla Fonsato, Giovanni Della Vedova ed Enrico Firenze #### ECO3 amplia l'offerta flessografica Basandosi sul successo del lancio del suo sistema di prestampa flessografica per etichette, ECO3 è estende il proprio portafoglio al mercato degli imballaggi flessibili.ECO3 (ex AGFA) presenterà un sistema a base acqua completo per il settore degli imballaggi flessibili, comprendente stampa digitale, un laminatore per film secco e un'unità di elaborazione dell'esposizione all-in-one. Aggiungendo ulteriori vantaggi ecologici, ECO3 offre quindi una soluzione completa per la prestampa sostenibile e la produzione interna di lastre. Inoltre, sarà presentata la nuova unità di recupero acqua MAGIS Eco ReFlow, che consente di ridurre drasticamente la produzione di rifiuti durante la produzione delle lastre. La fiera segnerà anche l'ampliamento dell'assortimento di pellicole a secco di ECO3 per consentire la piena compatibilità con l'ampia base installata di sistemi di esposizione flessografica. La pellicola può essere utilizzata come prodotto drop-in, aumentando drasticamente la qualità dell'immagine rispetto alle configurazioni attuali. La laminazione a film secco può essere abbinata sia alle lastre flessografiche MAGIS a base acqua che a base solvente. Presso lo stand si svolgeranno anche dimostrazioni delle soluzioni software dedicate all'imballaggio di ECO3. Questi includono il flusso di lavoro PDF all-in-one Amfortis con retinatura SPIR@L e modellazione della superficie GridTune per la qualità dell'immagine e il miglioramento del trasferimento dell'inchiostro. ECO3 sarà presente al Padiglione 5, stand C31. #### ECO3 è il nuovo nome di Agfa Offset Solutions Presente in tutte le fasi della catena del valore della prestampa, ECO3 – ex Agfa Offset Solutions – offre un portafoglio di lastre offset, pellicole grafiche, attrezzature e servizi, e anche software e prodotti chimici. Sotto la nuova proprietà di AURELIUS, l'azienda avrà la stessa struttura organizzativa e team di vendita e assistenza rivolti ai clienti. Frederik Dehing, Global Head of Sales, spiega: «Mentre il nostro marchio, logo e colori cambiano, nulla cambierà per i nostri clienti. Possono continuare a fare affidamento sul loro fidato account manager e service engineer, sull'innovativo portafoglio di prodotti che acquistano da ECO3 e sul massimo valore in termini di prodotto e servizio. Da qui lo slogan: You Print. We Care.» Con organizzazioni di vendita diretta e assistenza in più di 30 paesi, con capacità di produzione in Europa, Americhe e Asia e con il forte supporto di AURELIUS, ECO3 si impegna a portare avanti iniziative commerciali esistenti e nuove in modo sostenibile. Joan Vermeersch, Global Head of Technology & Marketing, «ECO3 riassume perfettamente ciò che rappresentiamo: ci impegniamo per una continua innovazione di prodotti e servizi e ci concentriamo su tre volte ECO: Ecology, Economy ed Extra Convenience o ECO3. La dinamica logo esprime l'agilità dell'azienda nel futuro, con i nuovi colori aziendali - CMYK - che sono un tributo al nostro settore.» #### Ecofoil Digital certificato per stampanti Color-Logic ha annunciato la certificazione di Ecofoil Digital Label Stock per stampanti a foglio singolo, uno stock di etichette completamente riciclabile e certificato FSC ottimizzato per le macchine da stampa digitali HP Indigo, Ricoh e Xerox. Discutendo della certificazione, Mark Geeves, direttore delle vendite e del marketing di Color-Logic, ha affermato che Ecofoil Digital Label Stock apre nuovi mercati per le stampanti a foglio singolo, comprese etichette per birrifici artigianali, distributori di cannabis, aziende vinicole e altre piccole tirature e dati variabili Le etichette prodotte con effetti speciali metallici personalizzati da Color-Logic su fogli singoli Ecofoil Digital sono particolarmente attraenti per gli stampatori che servono beneficenza, matrimoni, anniversari e celebrazioni. #### Economia - Consuntivo e previsioni ISTAT ha diffuso i dati di consuntivo 2019 e previsioni biennali sulla congiuntura economica internazionale e italiana in particolare. Ne riportiamo una sintesi rimandando al documento completo scaricabile nel bottone al termine dell'articolo. Ma prima raccomandiamo di leggere il commento di Vittorio Malvezzi. "L’Editore ha fatto un lavoro di fino. Ha buttato le reti nel mare magnum di Istat e tirato fuori una marea di previsioni. È passato qualche giorno da quando con discutibile successo ho scaldato i banchi di scuola. Già parlare di banchi ti da un’idea dei tempi. Una presentazione di previsioni mi ha riportato là, dove ancora si insegnava a ricordare il passato, magari riportando delle parole auliche. Una massima rimasta scolpita in una memoria che spesso fa cilecca, mi sembra pertinente.  Addirittura tira in ballo la Sibilla: Ibis Redibis Non Morieris in Bello. La storia completa te la racconta zio Google o mamma Wikipedia. A farla breve il responso, la previsione di vita a chi partiva per i campi di battaglia, girava tutto intorno a una virgola. In questo modo il “non” poteva voler dire sia che il poverocristo non sarebbe tornato, sia che tornato non sarebbe morto in battaglia.  Per questo tipo di previsioni, si pagava caro salato, in anticipo e senza discutere. Praticamente come adesso quando ti rivolgi a un esperto. Quindi diffido una volta ancora l’Editore, cui mi lega fraterna amicizia alla quale faccio spudoratamente ricorso, a definirmi pubblicamente tale.  Il problema è che qualche volta la verità, la pura e semplice verità, può essere più ingannatrice di una dannata menzogna. Mica per niente gli anglosassoni, forse per pareggiare i conti con la mania di buttare tutto in cifre, perfino il valore degli umani, hanno un bel monito: Lies, bloody Lies and Statistics. Menzogne, dannate menzogne e per ultimo addirittura le statistiche.  In realtà le statistiche non mentono mai. Sono quelli che li maneggiano che possono essere dei maneggioni. A volte non si prendono neanche il disturbo di fare qualcosa. Mi resta il sospetto che si limitino a mettermi sotto il naso il dato che in quel momento può tornare più comodo. Questo senza nascondere l’altra faccia della medaglia. Peccato che per girarla, non si sa perché, devo fare una fatica bestia. Sicuramente il tutto dovuto ai miei limiti, che fin dall’inizio non ho nemmeno tentato di nasconderti. Tutta 'sta manfrina per dirti che proprio in Istat, quando ho trovato le statistiche che grondavano uggiolii di soddisfazione per il miglioramento della situazione occupazionale, ho provato a domandare in giro, ai miei amici. Il campione è sicuramente non rappresentativo di un universo che va oltre le mie conoscenze e amicizie. Il divario riscontrato, però, mi ha portato a scavare e cercare di vedere l’altra faccia. C’era ! Istat ha fior di professoroni e mica ti contano storie. Così oltre ai dati sull’occupazione, basati sul numero degli addetti, con un po’ di pazienza ho trovato anche quelli basati sulle ore lavorate. Con risultati che ricordano appunto la virgola ballerina della Sibilla. Ogni commento lo lascio a Censis, cui faccio tanto di cappello per la disarmante apparente semplicità con cui ci ragguaglia su di noi stessi, cifre alla mano. Parlando dei dati Disoccupazione, molto elegantemente lo definisce un bluff a pag.8 del suo 53° Rapporto. (vedi tabella 8) [il rapporto Censis si può anche scaricare qui - nde] Condivido con plauso ma attenzione: come qualunque giocatore di pocker potrà confermarti, un bluff che regge da duemila anni, dai tempi della Sibilla, capace che regga ancora un cicinin. Montalbano direbbe tanticchia. Auguroni !" Vittorio E. Malvezzi I dati ISTAT Nel 2019, è previsto un aumento del PIL dello 0,2% in rallentamento sull’anno precedente, con in lieve accelerazione nel 2020 (+0,6%). Moderatamente positivo l’apporto della domanda estera netta (+0,2 %) e un impulso negativo (-0,8 %) della variazione delle scorte. Nel 2020, il contributo della domanda interna si manterrebbe su livelli simili a quelli dell’anno corrente, la domanda estera ancora positiva. Nel biennio di previsione, la crescita della spesa delle famiglie e delle ISP in termini reali è stimata in lieve rallentamento rispetto agli anni precedenti (+0,6% in entrambi gli anni) mentre quella delle AP aumenterebbe con tassi rispettivamente pari a +0,4% e +0,3%. Gli investimenti fissi lordi mostrano un profilo in rallentamento, con tassi pari a +2,2% nel 2019 e +1,7% nel 2020.  Il proseguimento della dinamica positiva del mercato del lavoro determinerebbe un aumento dell’input di lavoro a ritmi superiori a quelli del Pil (+0,7% in termini di unità di lavoro in entrambi gli anni) mentre il tasso di disoccupazione segnerebbe un deciso miglioramento nell’anno corrente (10,0%) per poi scendere marginalmente nell’anno successivo (9,9%).  L’attuale scenario di previsione è caratterizzato da alcuni rischi al ribasso rappresentati da possibili evoluzioni negative dei conflitti tariffari e delle turbolenze geopolitiche con riflessi sfavorevoli sull’evoluzione del commercio internazionale e sul livello di incertezza degli operatori. Il quadro internazionale Il ciclo mondiale è ancora in decelerazione e non mostra segnali di ripresa. Il calo degli investimenti, il rallentamento della produzione industriale e l’elevata l’incertezza hanno penalizzato il commercio mondiale che, nei primi nove mesi dell’anno, ha frenato rispetto al 2018 (+1,4% l’incremento delle importazioni mondiali di beni e servizi in volume previsto dalla Commissione europea per il 2019. La congiuntura internazionale resta caratterizzata dalla prevalenza di rischi al ribasso (escalation negativa dei conflitti tariffari, turbolenze geopolitiche e hard Brexit) che continuano a influenzare negativamente le prospettive di crescita. Le previsioni della Commissione europea indicano un rallentamento della dinamica del Pil globale in termini reali (+2,9% rispetto al +3,6% nel 2018). L’economia mondiale continuerà a essere trainata dai mercati emergenti e in via di sviluppo ma con performance meno brillanti rispetto agli anni precedenti. Il tasso di crescita del Pil Usa tra luglio e settembre ha mostrato una stabilizzazione rispetto al trimestre precedente (+0,5%). I consumi hanno confermato il loro ruolo centrale per la tenuta del ciclo americano nonostante il calo di fiducia delle famiglie. Nei mesi estivi, anche la dinamica economica nell'area dell’euro si è stabilizzata sui livelli di crescita del trimestre precedente (+0,2%), in deciso rallentamento rispetto ai primi tre mesi dell’anno (+0,4%) La decelerazione dei ritmi produttivi ha iniziato a riflettersi anche sulla dinamica dell’occupazione, in decelerazione nel terzo trimestre (+0,1% in T3 dal +0,3% in T1). La disoccupazione, invece, negli ultimi mesi si è mantenuta sui livelli minimi dal 2008 (7,5% a ottobre). In base alle previsioni di autunno della Commissione europea, il Pil dell’area euro è atteso crescere dell’1,1% (1,9% nel 2018) per poi stabilizzarsi nel 2020 (+1,2%). La debolezza ciclica europea, inoltre, si colloca in un contesto in cui lo spazio fiscale è limitato in quasi tutti gli Stati membri, i tassi di interesse sono vicini allo zero e l’efficacia delle misure non convenzionali di politica monetaria è attenuata dalle basse aspettative d’inflazione e dal pessimismo delle imprese. Apprezzamento dell’euro Nella media dello scorso anno, il tasso di cambio si è attestato a 1,18 dollari per euro, mostrando un apprezzamento dell’euro rispetto all’anno precedente. Per il 2019 il cambio è atteso deprezzarsi a 1,12 dollari per euro quest’anno per poi stabilizzarsi l’anno successivo (1,11). Negli ultimi mesi, il mercato petrolifero ha continuato a risentire della bassa domanda mondiale e l’espansione dell’offerta americana ha compensato la riduzione della produzione in paesi come il Venezuela e l’Iran, contribuendo a mantenere bassi i listini. Il prezzo del Brent, che nella media del 2018 era pari a 71,5 dollari al barile, è previsto attestarsi quest’anno a 63,7 dollari al barile per poi scendere a 60,9. L’economia italiana Peggiorano ancora una volta a novembre le condizioni operative del settore manifatturiero delle PMI L’economia italiana continua a essere caratterizzata da una prolungata fase di bassa crescita della produttività. Nel periodo 2014-2018, in Italia la produttività del lavoro, misurata in termini di ore lavorate, è aumentata dello 0,3% annuo, con un ampliamento del divario rispetto all’area euro (+1,0%). Nel 2018 la produttività è diminuita dello 0,3%, – sintesi di una crescita delle ore lavorate (+1,3%) superiore a quella del valore aggiunto (+1,0%). Nel terzo trimestre, il modesto aumento del Pil italiano è stato alimentato dal contributo positivo della domanda nazionale spinta dal recupero dei consumi privati. La componente estera netta ha fornito un contributo negativo a seguito del rallentamento delle esportazioni di beni e servizi e dell’incremento delle importazioni. Indici di fiducia L’ottimismo delle aziende manifatturiere si attesta al terzo valore più basso da quando è iniziata la raccolta dei dati nel luglio del 2012 I dati sulla fiducia delle famiglie mostrano un orientamento negativo. A novembre, l’indice del clima di fiducia dei consumatori ha segnato una forte flessione a seguito del peggioramento di giudizi e attese sulla situazione economica italiana e dell’aumento delle aspettative sulla disoccupazione. L’indice di fiducia delle imprese ha registrato, invece, un lieve aumento, legato all’evoluzione positiva dei giudizi e delle attese sugli ordini nel settore dei servizi. I livelli sono comunque significativamente inferiori a quelli medi del 2018. Nel settore manifatturiero, per il quale l’indice ha segnato una lieve diminuzione, i giudizi sul livello degli ordini sia interni sia esteri sono peggiorati. L’indicatore anticipatore segnala il proseguimento della fase di modesta dinamica dei livelli di attività economica. Nell’ultima parte dell’anno, l’evoluzione del Pil è attesa proseguire sui ritmi dei mesi precedenti e la crescita in media annua attestarsi allo 0,2%. La domanda interna al netto delle scorte fornirà il principale contributo positivo (+0,8 %), con apporti simili sia dei consumi delle famiglie sia degli investimenti. In un contesto caratterizzato da un rallentamento degli scambi internazionali, il contributo della domanda estera netta risulterebbe minore (+0,2 %). Nel 2020, il tasso di crescita del Pil è previsto in leggera accelerazione (+0,6%) sostenuto dai consumi e dagli investimenti, nonostante una decelerazione della crescita stimata per questi ultimi. Consumi in crescita moderata Nel terzo trimestre 2019, nei principali Paesi europei la spesa per consumi ha mostrato segnali di ripresa: la Spagna ha il tasso di crescita più elevato (+0,8%); Francia e Germania (+0,4%). Iconsumi delle famiglie italiane hanno seguito un andamento coerente con quello dell’area euro. Dopo la fase di stagnazione della prima parte dell’anno, la spesa delle famiglie sul territorio economico ha segnato un aumento congiunturale nel terzo trimestre (+0,4%) sostenuto dalla vivacità degli acquisti di beni durevoli (+1,9%), mentre i beni di consumo non durevoli hanno registrato un miglioramento più contenuto e in linea con il trimestre precedente. Meno vivace la spesa delle famiglie per servizi, in decelerazione rispetto ai trimestri precedenti con un deciso aumento della propensione al risparmio. Nel 2020 la crescita è prevista della stessa intensità (+0,6%), sostenuta dai miglioramenti del mercato del lavoro. Anche i consumi della PA sono attesi aumentare nell’orizzonte di previsione, seppure con ritmi più contenuti. Investimenti La dinamica degli investimenti è in rallentamento. La decelerazione degli investimenti è guidata principalmente dalla crescita contenuta della componente in macchinari, mentre gli investimenti residenziali e quelli non residenziali sono previsti aumentare con intensità simile a quella dell’anno precedente. La quota degli investimenti totali rispetto al Pil si manterrebbe inferiore a quello della media dell’area euro (21,2% secondo le previsioni della Commissione europea per il 2019). Tra le cause principali della decelerazione ci sono il rallentamento del commercio mondiale e il deterioramento della fiducia delle imprese: nel periodo gennaio-novembre 2019 i giudizi sull’andamento economico del Paese sono peggiorati sensibilmente sia nei servizi, sia nella manifattura. Una crescita più contenuta (+1,7%) è prevista nel 2020, determinata da un lieve rallentamento di tutte le tipologie di investimento che risentirebbero della lenta crescita del commercio mondiale (+2,3% nel 2020), ma che beneficeranno della reintroduzione degli incentivi di iper e super ammortamento e del perdurare di una politica monetaria espansiva da parte della Bce. Scambi internazionali Secondo i dati di contabilità nazionale, nei primi nove mesi dell’anno gli scambi con l’estero sono cresciuti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le esportazioni di beni e servizi sono aumentate complessivamente del 2,0% mentre le importazioni hanno registrato un incremento più contenuto (+1,2%). L’aumento ha interessato il volume degli scambi sia di beni sia di servizi. Dopo un inizio anno caratterizzato da un calo, le esportazioni di beni hanno ripreso a crescere nel secondo trimestre per poi rallentare nel terzo. Gli acquisti dall’estero hanno invece mostrato una maggiore tenuta negli ultimi due trimestri. Il miglioramento delle vendite all’estero ha riguardato prevalentemente i mercati extra Ue, mentre le vendite di prodotti diretti verso l’UE hanno risentito del rallentamento dell’economia dell’area dell’euro, in particolare di quella tedesca. Nel corso del 2019, la fase di debolezza dei livelli di attività economica influirebbe prevalentemente sulle importazioni (+1,3%), in forte rallentamento rispetto alla crescita del 2018, mentre le esportazioni si manterrebbero su ritmi di crescita (+1,7%) simili a quelli dello scorso anno. Nel complesso si determinerebbe un miglioramento del saldo della bilancia di beni e servizi. Il prossimo anno, la lieve ripresa delle importazioni (+1,7%) si accompagnerebbe a un proseguimento della fase di moderato aumento delle esportazioni (+1,8%). Mercato del lavoro Nel corso del 2019, il mercato del lavoro italiano ha sperimentato un andamento analogo a quello dell’area euro, caratterizzato da un miglioramento dell’occupazione e una riduzione della disoccupazione. Le unità di lavoro totali sono aumentate con un ritmo costante nei primi due trimestri (+0,2% la variazione congiunturale) per poi accelerare lievemente tra luglio e settembre (+0,3%), sostenute dalla crescita dei dipendenti (+0,3% in tutti e tre i trimestri). Secondo i dati più recenti della rilevazione sulle forze lavoro, anche ad ottobre la tendenza positiva è proseguita, con un aumento degli occupati (+0,2%) e una stabilità del tasso di occupazione. Nei primi dieci mesi del 2019, il tasso di disoccupazione ha continuato a scendere, raggiungendo a ottobre un livello (9,7%) inferiore di un punto percentuale rispetto allo stesso mese del 2018. Anche i dati sulla domanda di lavoro si mantengono su livelli massimi del periodo. Nel terzo trimestre il tasso di posti vacanti destagionalizzato, che misura la quota dei posti di lavoro per i quali è in corso la ricerca di personale, si è attestato all’1,1% nel complesso delle attività economiche e nei due settori aggregati dell’industria e dei servizi. Nei prossimi mesi si prevede il proseguimento della fase di miglioramento del mercato del lavoro, ma con un’intensità più contenuta. Tale andamento rifletterebbe, con un lieve differimento temporale, il progressivo rallentamento del ciclo economico. Nel biennio di previsione, l’occupazione è prevista crescere con un ritmo (+0,7%) superiore a quello dell’output, prefigurando un possibile proseguimento della fase di riduzione della produttività. Il miglioramento dell’occupazione sarà sostenuto dall’aumento delle unità di lavoro dipendenti. La disoccupazione è attesa ridursi: 10,0% nel 2019 per diminuire marginalmente (9,9%) nel 2020. L’aumento dell’occupazione si accompagnerebbe a una crescita del monte salari e a un miglioramento delle retribuzioni lorde per dipendente (+0,7% e +0,6% rispettivamente nel 2019 e nel 2020). Inflazione in moderato recupero In uno scenario internazionale improntato alla riduzione dei costi esterni, nella seconda parte dell’anno la debolezza del ciclo economico nazionale, caratterizzato dal contenuto miglioramento dalla domanda di consumo, ha determinato una fase di moderazione dei prezzi in tutti gli stadi della loro formazione. Lungo la filiera produttiva sono risultati evidenti gli effetti del ridimensionamento dei corsi delle materie prime e del petrolio, con dinamiche in tendenziale caduta o forte rallentamento. Per i prezzi dei prodotti importati, da giugno i tassi di variazione annui sono risultati negativi (-2,3% nel terzo trimestre). Per i prezzi alla produzione sul mercato interno la caduta si è manifestata con leggero ritardo ed è stata più contenuta (-1,8%) in T3 per poi accentuarsi (-4,1%) a ottobre. Per i prezzi al consumo, dalla primavera ha preso avvio una fase di decelerazione, più intensa dall’estate e che ha fatto scendere l’inflazione su valori solo marginalmente positivi. In base all’indice per l’intera collettività (NIC) la crescita tendenziale dei prezzi al consumo si è dimezzata tra il secondo e il terzo trimestre (rispettivamente +0,8% e +0,4%), rallentando ulteriormente in ottobre e novembre (+0,3% in media). L’inflazione di fondo ha segnalato un progressivo recupero, attestandosi su ritmi di crescita superiori a quelli della misura complessiva (+0,6 punti percentuali a novembre). Le spinte sono venute dai prezzi dei servizi, la cui dinamica annua ha oscillato intorno al tasso medio del 2018 (+0,9%); la fase deflativa dei beni industriali non energetici si è gradualmente attenuata e, a novembre, per la prima volta da inizio 2018, i livelli dei prezzi sono risultati superiori a quelli di un anno prima. Anche nella seconda parte del 2019, l’inflazione si è confermata inferiore a quella media dell’area euro e delle sue principali economie. La minore crescita economica ha mantenuto ampio il divario anche in termini di core inflation (- 0,6 % a novembre rispetto all’eurozona), che presenta una delle dinamiche i più basse dell’area. Nella media di quest’anno, il deflatore della spesa delle famiglie residenti per consumi finali rallenterebbe dal +0,9% del 2018 al +0,4%. La crescita del deflatore del Pil si attesterebbe su livelli lievemente maggiori, risentendo dei movimenti di costo dei fattori interni. Nel 2020 si prevede un progressivo recupero dell’inflazione, attribuibile prevalentemente alla dinamica delle determinanti interne, mentre il contributo inflazionistico della componente energetica è atteso ridursi in linea con le ipotesi di scenario per le quotazioni del petrolio e il tasso di cambio. Nello stesso tempo, le spinte al rialzo verranno dalle principali componenti di fondo dell’inflazione, che rifletterebbero parziali recuperi nei margini di profitto resi possibili da una fase ciclica relativamente più favorevole. In media d’anno, nel 2020 la crescita del deflatore della spesa delle famiglie si attesterebbe allo 0,8%, quattro decimi in più rispetto al 2019, mentre il deflatore del Pil aumenterebbe a un tasso leggermente superiore (+1,1%). L’analisi delle revisioni dei conti economici è disponibile qui    #### Economia circolare Uscita la nuova edizione aggiornata e ampliata del volume Che cosa è l'economia circolare a cura di Emanuele Bompan, Ilaria Nicoletta Brambilla. L'economia circolare alla base delle strategie delle aziende più innovative, ed è un elemento essenziale dei piani di ripresa di svariate istituzioni internazionali. Influisce sulle scelte e i comportamenti di cittadini e consumatori, e orienta in senso sostenibile lo sviluppo dei territori. Nel giro di pochissimi anni l'economia circolare è passata dalle formulazioni teoriche all’applicazione pratica in molti settori, diventando fondamento dello sviluppo in numerosi Paesi. Per ragioni evidenti: oggi, è parte essenziale dei migliori percorsi di riduzione dei consumi di materiali e delle emissioni di gas serra, e può dare un contributo determinante al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. La nuova edizione aggiornata e ampliata di Che cosa è l’economia circolare ricostruisce la genesi dei concetti e delle pratiche della transizione alla circolarità, e descrive caratteristiche e peculiarità del nuovo modello economico, chiarendone la centralità nella transizione ecologica e nel Green Deal europeo. Per farlo, attinge alle esperienze descritte in Materia Rinnovabile / Renewable Matter, la prima rivista internazionale dedicata all’economia circolare, e adotta uno sguardo davvero globale, che interseca Stati Uniti, Cina ed Europa. Nel libro il racconto dei protagonisti si alterna con quello delle innovazioni nei processi produttivi e nei modelli di business, con un’attenzione costante alla giustizia e all’equità sociale. Infine, viene indicato un percorso credibile per rendere circolari imprese e attività imprenditoriali, e guadagnare riducendo gli impatti sul pianeta. Il libro può essere ordinato direttamente a Edizioni Ambiente. #### Economia circolare e alimenti L'economia circolare è oggi un must anche nell'alimentazione oltre che nel relativo packaging. Questo è il tema principale dell'editoriale di Emanuele Bompan, noto giornalista specializzato in questioni ambientali, sul nuovo numero della rivista Materia Rinnovabile. Partendo dai dati, che indicano come si potrà nel 2050 dar da nutrirsi a quasi 10 miliardi di persone, Bompan auspica una sana informazione sul sistema cibo. Sono problemi di enorme complessità, per interessi strategici, economici e sociali. «E che però hanno contribuito allo sviluppo di soluzioni che affrontano la rivoluzione circolare per il cibo con una vasta gamma di idee, policy, strumenti e tecnologie. » In questo numero di Materia Rinnovabile, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, si affrontano alla radice le cause degli sconvolgimenti climatici in atto, dell’instabilità ambientale, sociale ed economica. Mentre in poco tempo si bruciano le notizie e le foreste, la Strategia Farm to Fork promossa dalla Commissione europea per abbinare all’idea di crescita tasselli fondamentali come la tutela della biodiversità, non può perdere di incisività nei vari passaggi tra gli interlocutori, che la devono trasformare in normative e poi operatività. «La politica deve essere coraggiosa su ogni singolo argomento» ci ricorda Jocelyn Bleriot, executive lead Institutions, Governments & Cities alla Ellen MacArthur Foundation. «Né bastano impegni generici – ammonisce Carlo Petrini, presidente di Slow Food –. Non si può guardare solo al consenso immediato per contenere questa epidemia dell’indifferenza nei confronti di una necessaria conversione a una ecologia integrale. Altrimenti la storia non perdonerà.» Tra gli altri argomenti di questo numero di Materia Rinnovabile citiamo la geopolitica del sistema alimentare pensata a lungo termine; over packaging nel sistema cibo dove il 40% della plastica è nel packaging, ma quasi tutto per prodotti monouso; la fragilità del sistema alimentare messa in evidenza pandemia da Covid-19; la strategia Farm to Fork della Commissione europea che pianifica il lavoro dei prossimi dieci anni per raggiungere la sostenibilità alimentare in Europa. #### Economia circolare per la filiera carta stampa La sfida della Federazione Carta e Grafica, delineata in Assemblea, è quella di applicare i concetti, le tecniche e i benefici dell’economia circolare, tema al centro delle cronache e che vede all’avanguardia i settori industriali per i quali la carta è materia prima. A due anni dalla nascita come Federazione di filiera l'obiettivo è di estendere a tutto il settore i primati dell’industria della carta. È stato deciso all'Assemblea di 26 giugno. Riciclo al 57% – che raggiunge l’80% del cartone per imballaggi – in una visione allargata e senza soluzione di continuità, dai materiali alle tecnologie 4.0, dalla formazione avanzata, alla crescita internazionale, fino alla comunicazione e sensibilizzazione dell’utente finale. Cambio di Presidenza Emilio Albertini neo presodente Assografici La Federazione, di cui fanno parte Assocarta, Acimga e Assografici, con Comieco e Unione Grafici Cartotecnici di Milano come soci aggregati, ha segnato il passaggio del testimone della presidenza da Pietro Lironi (Assografici) a Girolamo Marchi (Assocarta). Lironi ha espresso soddisfazione per l’ottimo stato di salute con il quale lascia la Federazione e ha rivolto gli auguri al nuovo presidente Marchi e a Emilio Albertini, eletto in mattinata alla presidenza di Assografici, che lo affiancherà come vicepresidente. Una voce importante Con 24,9 miliardi di fatturato, pari all’1,4% del Pil, oltre 18mila aziende e quasi 172mila addetti, saldo attivo della bilancia commerciale per 3,6 miliardi di euro, i settori rappresentati dalla Federazione (carta, cartone e paste per la carta, produttori di macchine per stampa, cartotecnica e converting, aziende di stampa commerciale ed editoriale, pubblicitaria e commerciale, trasformazione di carta, cartone e imballaggio flessibile) costituiscono una voce importante della manifattura italiana, cresciuta nel suo complesso del 2,4% nell’ultimo anno, pur se con dinamiche articolate nei singoli comparti. Piano Industria 4.0 Alla presentazione dei dati, il presidente Girolamo Marchi ha associato i concetti fondamentali su cui si articolerà l’azione nel prossimo biennio. Il ruolo e le potenzialità della Federazione – che oggi rappresenta un caso innovativo di rappresentanza anche a livello Confindustriale – saranno mirati a intensificare le relazioni istituzionali con governo, parlamento e istituzioni nazionali ed europee. Una sintesi fra organizzazione e servizi a vantaggio delle imprese associate. Proiettare istanze e modello al di fuori del perimetro intensificando la collaborazione con le altre realtà della filiera come AIE, FIEG e ANES, sono fra i punti qualificanti del programma della nuova presidenza. «Promuoveremo e tuteleremo la filiera puntando su precise azioni --ha sottolineato Marchi –. Il piano Industria 4.0, lo sviluppo dell’economia circolare, l’azione a tutela di provvedimenti come la defiscalizzazione degli investimenti pubblicitari sui giornali e richiesta di misure come l’estensione del bonus cultura a quotidiani e periodici e la detrazione Irpef per le spese per libri e abbonamenti a giornali.» Nuove competenze «L’innovazione tecnologica, con l’applicazione del piano Industry 4.0 è uno dei temi portanti della nostra azione – ha aggiunto Aldo Peretti, Consigliere della Federazione Carta e Grafica e Presidente di Acimga. – Nell’industria significa nuova organizzazione, un contributo fondamentale allo sviluppo dell’economia circolare e nuove frontiere produttive, con nuove competenze nel management delle aziende e nella produzione.» Con SDA Bocconi la Federazione sta accompagnando gli associati di tutta la filiera verso la produzione 4.0 . In parallelo realizza un nuovo modello di servizio con osmosi continua di competenze e comunicazioni fra le Associazioni. Formazione Altro tema chiave è la formazione. «Daremo vita a una piattaforma con corsi a catalogo a vantaggio del personale di tutte le aziende aderenti – ha aggiunto Peretti –. Guardiamo alle nuove generazioni con i corsi ITS, il primo dei quali partirà a ottobre, nell’ambito del polo di alta formazione per il settore cartario e cartotecnico, sviluppato con Istituto San Zeno di Verona e ITS Meccatronico Veneto, a cui seguirà analoga iniziativa in Toscana.» Carta e ambiente Il salto di qualità dalla carta all’economia circolare di filiera, trova piena legittimazione nei dati della ricerca “Carta e ambiente. Sfatiamo i luoghi comuni”, realizzata da Two Sides in otto Paesi europei, fra cui l’Italia. Significativi alcuni risultati anticipati all’Assemblea da Fabrizio Savorani, di Two Sides Italia: la lettura su carta di un libro o di un periodico è ritenuta più piacevole dal 70% degli interpellati (per l’Italia il sondaggio riguarda un campione significativo di 1.121 persone), percentuale analoga a quanti sono preoccupati dal fenomeno delle fake news. Da notare che il 32% ritiene più affidabili le notizie riportate su carta, a fronte di un 15% che si fida di social network e piattaforme digitali. Un luogo comune da sfatare è l’idea – che in Italia resiste presso l’80% degli interpellati – che la superficie forestale europea dal 2000 a oggi si sia ridotta. Una credenza assolutamente contraria alla verità: il patrimonio boschivo cresce proprio grazie all’intervento dell’industria della carta. Infine, il riciclo, che vede carta e cartone in pole position nei numeri effettivi, non così nella percezione del pubblico: un altro ambito sul quale lavorare intensamente con la divulgazione, ha evidenziato Savorani. Nella mattinata si era svolta in parallelo l'Assemblea di Acimga, di cui riferiamo qui. L’economia circolare, le nuove opportunità aperte della tecnologie e la visione di futuro nelle scelte dei brand owner, degli editori e dei comunicatori sono stati i temi al centro della tavola rotonda conclusiva dell’Assemblea della Federazione Carta e Grafica, coordinata da Gabriele Cirieco di Strategic Advice, con la partecipazione di Michele Amigoni (Barilla), Pier Benzi (Artefice Group) e Alessandro Bompieri (RCS) di cui riferiamo a parte. #### Economia circolare spiegata da un esperto Emanuele Bompan, esperto di ambiente e direttore di Materia Rinnovabile, racconta l'importanza della transizione industriale e dell'economia circolare in ItaliaEmanuele Bompan*, esperto di ecologia e ambiente, in uno speciale tour in Italia insieme ad Amundi e al gruppo Crédit Agricole Italia, racconta l’economia circolare agli investitori per far capire la rilevanza di questa transizione nel mondo industriale: dalla blue economy ai rifiuti, dall’alimentare all’industria pesante. L'obiettivo di Emanuele Bompan è anche quello di raccontare attraverso articoli e ricerche questa complessa trasformazione per cambiare traiettoria alla nostra economia. Ogni partecipante avrà anche una copia del libro “che cosa è l’economia circolare” che ha già superato le 5mila copie lette, dalla la prima edizione del 2017: un “semplice libricino” alla cui stesura ha contribuito con una perfetta analisi storica Ilaria Nicoletta Brambilla, è oggi arricchito da una prefazione di Walter R. Stahel. Sempre in crescita le aziende che lo adottano come testo per management e personale, tra le quali: Lavazza Group , NextChem , Amundi. * Emanuele Bompan, esperto di ecologia e ambiente, è direttore di Materia Rinnovabile - Renewable Matter #### Economia circolare strategia indispensabile per l’industria Nel dibattito “La carta dell’economia circolare. Idee a confronto” che si è svolto il 13 settembre a Roma su iniziativa di Comieco e della Federazione Carta e Grafica si sono confrontate le idee espresse dagli imprenditori del settore e sono sono state discusse le proposte delle maggiori forze politiche sull’economia circolare e in generale sulla transizione ecologica. Promosso da Federazione Carta e Grafica e Consorzio Comieco, il dibattito “La carta dell’economia circolare. Idee a confronto” stato un vero confronto pre-elettorale e seguito in diretta su Ricicla TV. Dopo l’introduzione di Carlo Montalbetti e Massimo Medugno, direttori di Comieco e FCG, le domande sulle questioni di maggiore interesse per la filiera hanno ottenuto le risposte da parte di alcuni parlamentari uscenti e tutti ricandidati: Maria Chiara Gadda (Azione/IV), Alessandra Gallone (FI), Emma Pavanelli (M5S), Alessia Rotta (PD). I parlamentari hanno in particolare risposto alle sollecitazioni sul costo dell’energia come fattore di rallentamento delle attività di recupero e riciclo, sulle ricette per spingere ulteriormente l’economia circolare, sulle posizioni dei loro partiti rispetto al dibattito europeo, sulla revisione della direttiva imballaggi e sul ruolo dei consorzi di gestione dei rifiuti di imballaggio. «Tifiamo perché l’economia circolare sia un tema di unità nazionale, al centro dell’agenda politica del governo» ha commentato Carlo Montalbetti. Modello economico Per il settore cartario l’economia circolare è da sempre il modello economico e di sviluppo di riferimento. Nel 2021 la produzione cartaria in Italia ha utilizzato complessivamente circa 6 milioni di tonnellate di carta da riciclare, di cui oltre 3,6 milioni provenienti dalla raccolta differenziata comunale. Un risultato che dimostra l’importante contributo di cittadini, dei comuni e dell’intera filiera della carta: basti pensare che carta e cartone rappresentano quasi il 20% delle raccolte differenziate complessive di tutti i materiali. Buone abitudini che generano importanti risparmi, ad esempio in termini di emissioni di CO2 nell’atmosfera: nel 2021, circa 3,5 milioni di tonnellate evitate rispetto all'uso di materia vergine. Comieco, nel suo ruolo sussidiario al mercato, continuerà con ogni possibilità a garantire il ritiro della carta e del cartone differenziati dai Comuni e il loro avvio a riciclo, ma la folle corsa dei prezzi del gas e dei costi energetici può comportare rischi importanti: in caso di un fermo impianti delle cartiere ogni minuto circa 12 tonnellate di carta non verrebbero riciclate, con impatti ulteriori sui costi di gestione delle raccolte, senza contare l’eventuale ricorso alla discarica che comporterebbe un costo medio mensile di circa 60 milioni di euro. È quindi necessario fornire al più presto delle garanzie a comparti industriali, come quello cartario, che sono best performer nell’economia circolare, in modo da evitare un duro colpo per la transizione ecologica, la raccolta differenziata e il riciclo di carta e cartone. Federazione Carta Grafica, con 25 miliardi di fatturato rappresenta l’1,4% del PIL del Paese, ed è una filiera che costituisce un asset strategico dell’economia circolare italiana con oltre 165.000 addetti. Il tasso di riciclo negli imballaggi nel 2021 ha superato, per il secondo anno consecutivo, l’obiettivo europeo al 2030 dell’85%. «L’economia circolare – afferma Massimo Medugno – per noi non è una novità, ma una pratica quotidiana dove la produzione viene realizzata da materiale rinnovabile e riciclabile ed effettivamente riciclata. Una realtà che ha bisogno di condizioni per essere sviluppata: la nostra economia circolare potrebbe, infatti, diventare parte della soluzione climatica con la produzione di metano e biogas dalle frazioni che scartiamo dal riciclo. In collaborazione con altre filiere potremmo produrre combustibili bio in linea con gli obiettivi di sostenibilità.» Da qui l'appello della Federazione di filiera che chiede alla leadership italiana ed europea di fornire alla nostra industria misure di soccorso immediate e precise che possano essere attuate rapidamente per garantire la continuità dell’economia circolare che si pratica nei nostri impianti. «Le filiere della carta, dell’alluminio e della plastica – ha aggiunto Medugno – nei giorni scorsi hanno scritto alla Presidente Von der Leyen, chiedendo di decidere urgentemente sulle misure per limitare l'aumento esorbitante dei prezzi del gas e dell'elettricità in tutta l'UE. Misure come le garanzie di fornitura di gas per i nostri processi di riciclaggio sono fondamentali affinché le nostre industrie continuino a operare e fornire al mercato europeo materie prime secondarie e a basse emissioni di carbonio.» Per chi fosse interessato il dibattito può essere rivisto integralmente su www.ricicla.tv e sui canali social ad esso collegati. #### ECONOMIA CIRCOLARE Urge una pianificazione Dibattito al 25° MIAC sull'urgenza di una pianificazione delle infrastrutture per sviluppare l’economia circolare e la gestione degli scarti del riciclo della carta. « L’industria cartaria cresce nei primi 7 mesi (+1,9%). Urgente una pianificazione delle infrastrutture per l’economia circolare e la gestione degli scarti del riciclo. Non fermiamo il riciclo delle cartiere italiane e lucchesi per l’incapacità di dare risposte al recupero degli scarti del riciclo.» Questo l'appello di Girolamo Marchi Presidente Assocarta. Alla 25° edizione MIAC a Lucca, il 10 e 11 ottobre scorso, Girolamo Marchi evidenzia che l’industria cartaria italiana si conferma al quarto posto a livello europeo dopo Germania, Svezia e Finlandia. Domanda interna in aumento La produzione di carta e cartone di 5,5 milioni di tonnellate nei primi 7 mesi del 2018 (+1,9 sul 2017) sostenuta principalmente da una domanda interna in aumento del 6% (nei primi 6 mesi del 2018)  con dinamiche importanti in tutti i comparti. Particolarmente positivi i comparti delle carte per usi grafici (+6,3%) e carte e cartoni per il packaging (+6,7%). Il fatturato nei primi 7 mesi 2018 è stimato intorno ai 4,7 miliardi di Euro, in aumento del 6,8%, risultato connesso con la necessità delle cartiere di recuperare gli ingenti rincari delle cellulose arrivate al record storico di 1230 $/ton. Da inizio 2016 a oggi: +52% pari a +420 $ per tonnellata le fibre lunghe, +62% (+400$/ton) le corte. Economia Circolare Al centro del dibattito della conferenza di apertura al MIAC l’Economia Circolare, di cui le cartiere sono un attore fondamentale producendo oltre 9 milioni di tonnellate di carta annue (2017) a partire da un materiale rinnovabile. Si utilizzano 5 milioni di tonnellate di carta da riciclare (2017) con un tasso medio di circolarità del 55%, e più dell’80% nell’imballaggio, uno dei più alti d’Europa. Alla tavola rotonda “Di quale fibra è l’economia circolare: lo sviluppo sostenibile alla prova dei fatti”, si è evidenziata l’assoluta necessità di un rinnovato dialogo tra imprese e amministrazioni affinché impianti e infrastrutture vengano rinnovate e adeguate per conseguire gli obiettivi dell’Economia Circolare e che, quindi, si assicuri agli scarti del riciclo la priorità di recupero e di smaltimento nelle infrastrutture per la gestione dei rifiuti. Girolamo Marchi apre il 25° MIAC Lucca « Garantire la priorità agli scarti del riciclo dagli impianti di smaltimento e di recupero previsti dalla pianificazione regionale – spiega Girolamo Marchi – sarebbe una misura semplice ed efficace per incrementare il riciclo. Un miglioramento, quindi, della gestione dei rifiuti urbani.» In questo modo la capacità di riciclo delle cartiere italiane verrebbe aumentata utilizzando gran parte della carta da riciclare che oggi esportiamo (circa 2 milioni di tonnellate l’anno). Indubbie di conseguenza le benefiche ricadute in termini di occupazione. « Esporteremmo meno carta da riciclare ma importeremmo meno prodotti finiti di più alto valore aggiunto migliorando la nostra bilancia commerciale » ha concluso Marchi. Efficienza energetica Il settore cartario italiano investe in efficienza energetica (migliorata del 30% negli ultimi 20 anni) e nell’incremento della propria capacità di riciclo nonostante le difficoltà burocratiche. Ogni minuto nel nostro Paese, si riciclano 10 tonnellate di carta (di cui 2,5 nel solo distretto di Lucca). La Toscana rappresenta oltre il 30% della produzione di carta nazionale (specialmente per uso igienico-sanitario e per imballaggio) e il 27% circa del consumo italiano di carta da riciclare. Ma la competitività dell’industria cartaria deve anche fare i conti ancora con gli alti costi energetici. Questi sono aumentati dal 2017 di circa il 30% (sia energia elettrica che gas naturale) e si attestano regolarmente su valori più alti di quelli di Germania e Francia. A ciò va aggiunto il costo crescente della CO2, che spesso non riflette valori tecnologici, ma è condizionato più dagli acquisti dei grandi investitori finanziari. Quale energia ? Al tema del futuro dell’energia in cartiera è stato dedicato il seminario ddell'11 ottobre “Fossili vs rinnovabili: quale mix energetico per la cartiera del futuro? ” moderata da Silvia Pieraccini de Il Sole24 Ore. Qui si è discusso del ruolo delle fonti di energia rinnovabile nella riduzione delle emissioni dirette e indirette del settore cartario. «Gli obiettivi sfidanti della lotta ai cambiamenti climatici – evidenzia Girolamo Marchi – hanno portato l’industria cartaria europea a interrogarsi su come raggiungerli, con la Roadmap 2050. Le cartiere italiane stanno studiando la strada migliore per ridurre le emissioni di CO2 e ogni tipologia di azienda dovrà trovare la propria. Un percorso fatto di efficienza energetica e di nuove tecnologie che dovrà necessariamente essere accompagnato da un accesso all’energia a costi competitivi.» Queste le conclusioni del presidente Assocarta: « In un contesto nazionale complessivamente volto alla riduzione di CO2, rimarrà fondamentale il ruolo del gas naturale a oggi lo strumento più valido in termini di risparmio di emissioni. Il gas naturale fornisce energia agli impianti di riciclo, impegnati nell’Economia Circolare.  Alimenta gli impianti di cogenerazione che estraggono almeno l’80% dell’energia del gas in luogo del 60% ipotesi ottimistica per le centrali termoelettriche.  Un miglioramento del 20% garantito per tutte le ore dell’anno: Quindi se ne trarrebbe beneficio in termini di riduzione al ricorso ad altre tecnologie a maggiore emissione di CO2 .» #### Economia italiana al palo Competere.Eu ha lanciato la nota congiunturale di settembre dalla quale emerge come nonostante le revisioni Istat alzino la dinamica del Pil del triennio 2020-2022, la congiuntura attuale resta negativa.Curata dall'Ufficio Studi e di Analisi Macroeconomica di Competere.Eu la nota congiunturale di settembre recentemente ripresa dai principali quotidiani risulta ora evidente quanto preannunciato in agosto: i principali previsori come Confindustria, Banca d'Italia e il Governo stesso stanno prendendo atto del mutamento di contesto rivedendo al ribasso le proprie stime di crescita, a oggi molto, forse troppo, ottimistiche. Riportiamo qui una sintesi dello studio che Competere.EU ci ha fornito il Segretario Generale in esclusiva per le riviste del nostro settore. Solo dopo il Meeting di Rimini il Governo e la Commissione Europea hanno rivisto a ribasso i tassi di crescita del PIL e annunciato significative revisioni rispetto a quanto previsto nel DEF. Nota congiunturale sull’economia italianaNell’ultimo mese, da quando il 16 agosto Competere.Eu ha realizzato la precedente nota congiunturale, i dati qualitativi e quantitativi diffusi da diversi istituti hanno confermato il deterioramento del contesto economico italiano all’interno di uno scenario che, anche a livello internazionale, mostra segnali di ulteriore rallentamento. Tra i fattori che incidono sono citati gli accentuati scricchiolii del dragone cinese a causa della crisi del settore immobiliare e delle tensioni geopolitiche, che accentuano un rallentamento globale in corso anche per gli aumenti dei tassi i cui effetti sulla domanda sono già evidenti, soprattutto nel nostro continente, dove in piú, la Germania si sta rivelando il “malato d’Europa”, per effetto dei forti legami con la Cina. L’Italia non è esente da questo contagio poiché è il principale fornitore dell’economia tedesca per componenti di auto. A differenza da quanto ci assicurano nei talk show televisive, l’industria italiana mostra segnali di forte debolezza. In luglio la produzione industriale è tornata a diminuire (-0,7%) dopo due mesi di recuperi. A livello settoriale ha dato un contributo positivo solo il comparto energetico, che ha prodotto più del solito per l’accresciuta domanda di energia dovuta alle temperature elevate registrate nel mese [quindi è un dato niente affatto positivo – ndr]. Se si osserva la dinamica nel solo manifatturiero, la diminuzione è più marcata (-1,1% su giugno), con i settori alimentare e mezzi di trasporto che mostrano i cali di attività più forti. In luglio è venuto meno l’apporto di entrambe le componenti della domanda: quella estera è diminuita dell’1,8% mentre la caduta delle importazioni nello stesso mese (-4,7%), insieme alla diminuzione delle vendite al dettaglio (-0,2% in volume), è sintomo di una ulteriore perdita di slancio anche della domanda interna, già fortemente compromessa dal contestuale impatto di tassi elevati e inflazione in lento rallentamento, fattori che hanno ridotto il potere d’acquisto delle famiglie e limitato le prospettive di consumo [dati questi che avranno una certa influenza negativa sul comparto del packaging – ndr]. Dinamica piattaCon i dati disponibili fino a luglio, la produzione industriale entra nel terzo trimestre con una dinamica quasi piatta che. Gli indicatori qualitativi non offrono informazioni favorevoli: la fiducia degli imprenditori manifatturieri è diminuita tra giugno e agosto e le scorte di prodotti finiti sono aumentate pur in presenza di attese di produzione in peggioramento, segno che la domanda sta diminuendo più di quanto atteso e l’accumulo nei magazzini rappresenta un deterrente alla produzione nei prossimi mesi. I consumi delle famiglieDal punto di vista della domanda, il vero problema all’orizzonte sono i consumi. Nel secondo trimestre il dettaglio della spesa per consumi finali delle famiglie mostra una diminuzione degli acquisti di beni non durevoli e semidurevoli, prevalentemente di beni alimentari, di medicine, di prodotti per la cura delle persone, di calzature. È un segnale molto negativo anche per il settore stampa e packaging. Dopo una fase in cui le famiglie hanno cercato di mantenere gli standard di consumo precedenti al Covid, utilizzando l’extra risparmio che era stato forzatamente accumulato durante i lockdown, si è passati a una fase in cui è stata sacrificata la qualità dei beni acquistati e oggi vi è una riduzione delle quantità. Se questa interpretazione è corretta, ci troviamo in una situazione di aumento delle famiglie in gravi difficoltà economiche, cosa che richiede un intervento di ampio respiro a supporto del reddito di queste fasce della popolazione e di quelle che stanno scivolando in area di povertà. Tema molto caro al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Inflazione e salariCiò avviene anche a causa di una dinamica dell’inflazione che decelera in misura più graduale di quanto atteso nei mesi scorsi. In agosto l’inflazione in Italia ha toccato il 5,4% su base annua, un dato di oltre sei punti inferiore rispetto al picco di fine 2022. La discesa dei prezzi è stata frenata, nelle ultime settimane, dai rincari del petrolio e del gas, i primi prevalentemente a causa del blocco della produzione decisa da Arabia e Russia e i secondi soprattutto a causa degli scioperi nel settore del GNL in Australia e per lavori di manutenzione del gasdotto in Norvegia. In tale contesto, dinamiche salariali che procedono a un ritmo più lento di quello dell’inflazione [non dimentichiamo che il comparto poligrafico è tra quelli che non ha un salario minimo – ndr] stanno generando impatti significativi sui bilanci delle famiglie. Una gran parte dei CCNL (circa il 50%) deve essere ancora rinnovato per cui, sotto questo punto di vista, se oggi gli effetti sono negativi, nel 2024 si può attendere un miglioramento delle condizioni: a fronte di una decelerazione ulteriore della dinamica dei prezzi (che secondo molti previsori dovrebbe scendere sotto il 3% nella media dell’anno prossimo, quasi dimezzandosi rispetto al 2023) si avranno incrementi significativi delle retribuzioni (i cui contratti verranno rinnovati a tassi superiori) e ciò aumenterà il potere d’acquisto delle famiglie, liberando risorse per i consumi. Dinamica del PILLa combinazione di questi fattori rappresenta un pesante fardello sull’andamento del PIL quest’anno e il prossimo. Il Governo non può non tenerne conto nella prossima manovra finanziaria, la quale dovrà considerare anche i circa 30 miliardi di Superbonus che andranno a incrementare di circa 1,5 punti la dinamica del deficit, portandola al 6% (o sopra), rispetto a quanto considerato nel DEF in aprile (4,5%). Per il 2024 i dubbi sull’attribuzione delle risorse del Superbonus lasciano spazio a una grande incertezza. Nel DEF era previsto un deficit del 3,7% ma con una dinamica del PIL più robusta (+1,5% previsto) di quella che sarà. I problemi, dunque, non mancano e una gran parte delle soluzioni si trova sui tavoli di lavoro organizzati a livello europeo, in particolare quelli che prevedono modifiche al Patto di Stabilità. Su questo fronte le ultime notizie non sono rassicuranti, a causa del riemergere di “falchi” che intendono limitare qualsiasi revisione rispetto alle regole già stabilite e fino al 31 dicembre sospese. Le revisioni dell’ISTATUna piccola mano potrebbe arrivare dalle nuove revisioni che l’ISTAT ha annunciato per il triennio 2020-2022 (presentate nella conferenza stampa di venerdì 22 settembre, in cui sono stati presentati gli aggiornamenti delle stime di crescita del PIL nominale (e in volume) “in particolare del sistema informativo integrato per la stima delle variabili dei Conti economici delle imprese”. Il caso italiano non è isolato, in quanto revisioni della crescita del PIL a ridosso della crisi Covid sono in atto anche in altri paesi, sebbene gli incrementi siano di intensità inferiore. Per l’Italia questa revisione cambierà la narrativa sull’uscita dal Covid: il recupero dei livelli pre-Covid sarebbe stato raggiunto, infatti, già nel 2021 e attualmente, secondo alcune nostre valutazioni preliminari, il livello di PIL potrebbe essere di oltre 4 punti più alto rispetto a fine 2019, confermando il primato europeo dell’Italia nella velocità di recupero. Ma questo riguarda il passato. I problemi adesso riguardano il prossimo futuro. #### Economia italiana alla prova Secondo le recenti indagini di Competere.EU l’economia italiana e internazionale sono alla prova del conflitto in Medio Oriente con il rischio di allontanare ulteriormente il raggiungimento dell’obiettivo di crescita.Riportiamo in esclusiva i commenti di Roberto Race all'analisi congiunturale di Competere.Eu. Per i diagrammi facciamo riferimento a quelli di Mazziero Research presentati da Vittorio E. Malvezzi alla Commissione Carte e Cartoni della CCIA di fine ottobre. Tra i canali d’impatto sull’Italia l’interscambio commerciale, l’aumento dei prezzi di gas e petrolio, le conseguenze dovute alle possibili interruzioni lungo la filiera globale dei semiconduttori e l’incertezza derivante dalle crescenti tensioni geopolitiche, aumentano i rischi al ribasso sull’andamento dell’economia italiana nel breve periodo. Tutto questo rischia di allontanare ulteriormente il raggiungimento dell’obiettivo di crescita del Governo. Il segretario generale di Competere.Eu Roberto Race nel presentare l'analisi congiunturale di ottobre del think tank sull'andamento dell'economia italiana afferma che «i dati congiunturali dell’ultimo mese tracciano un quadro a tinte fosche per l’economia italiana; un quadro che si tinge di scuro a causa del conflitto Israelo-palestinese, che causa morti e sofferenza, oltre che ricadute economiche.» «Gli effetti del conflitto – aggiunge Race – potranno essere significativi e colpire l’economia italiana attraverso canali diretti e indiretti. Un’economia che già mostrava segni di indebolimento a causa della caduta della domanda interna. Credit crunch e perdita di potere d’acquisto hanno fiaccato investimenti delle imprese e consumi delle famiglie.» Scambi con IsraeleDal punto di vista prettamente economico, l’impatto del conflitto Israelo-Palestinese sull’economia italiana non è ancora valutabile dal punto di vista quantitativo, ma i canali di trasmissione sono sia diretti che indiretti. Per quanto riguarda i primi, il canale principale potrebbe essere quello del commercio tra i due Paesi: nel 2022 l’interscambio commerciale tra Italia e Israele valeva circa 4,8 miliardi di euro (con un saldo positivo per 2,3 miliardi di euro), con export concentrate prevalentemente in macchinari e apparecchiature, prodotti alimentari e gomma-plastica; mentre l’import da Israele è rilevante per i prodotti chimici e l’elettronica. Gli effetti indiretti sono gli aumenti dei prezzi dei beni energetici, specie il gas, di cui l’Italia è fortemente dipendente, e le tensioni internazionali che generano impatti sulla crescita globale, attraverso un rallentamento del commercio internazionale e degli investimenti. Inoltre, poiché Israele è tra i principali produttori al mondo di microchip avanzati, ci potrebbero essere ricadute significative sulla catena globale dei semiconduttori, come già avvenuto negli anni scorsi per altre ragioni, con conseguenze economiche rilevanti in vari settori. Gli effetti sui prezzi al consumo potrebbero essere modesti per ora, poiché siamo lontani dai picchi raggiunti nell’agosto del 2022, quando il prezzo del gas aveva superato i 350 euro per Mwh. Tuttavia, incrementi dei prezzi dei beni energetici, incluso il petrolio (che però attualmente mantiene una certa stabilità), sono possibili, specie in caso di allargamento del conflitto nell’area mediorientale. Secondo Nomisma il prezzo del petrolio, in caso di coinvolgimento diretto di Arabia e Iran, potrebbe passare dagli attuali 90 dollari a 150 dollari al barile. Nuova incertezza«Le tensioni geopolitiche e il rischio di escalation – spiega Race nella nota congiunturale di Competere.Eu – stanno già generando nuova incertezza e rischiano di fare deragliare l’economia globale, in un momento in cui la crescita procede a macchia di leopardo.» La mancata crescita in Cina si fa sentire sul commercio mondiale, essendo la Cina uno dei principali esportatori globali, con una quota del 14%. Il rallentamento, comunque, si sta manifestando con particolare ampiezza in Europa, dove la Germania è osservata speciale. L’economia tedesca secondo il FMI è attesa arretrare dello 0,5% quest’anno. «Per l’Italia – aggiunge Roberto Race – il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le stime di crescita sia per il 2023 che per il 2024, quando il PIL è atteso avanzare dello 0,7% in ciascun anno, con un taglio, rispettivamente, pari allo 0,4% e allo 0,2% dalle previsioni pubblicate lo scorso luglio. Anche la Banca d’Italia, nel bollettino economico di ottobre, ha rivisto ampiamente al ribasso la dinamica del PIL italiano: +0,7% quest’anno e +0,8% il prossimo, con una revisione al ribasso di 0,6 punti per il 2023 e di 0,2 per il 2024.» Sono stime più pessimistiche rispetto a quanto il Governo ha indicato nella NADEF (PIL +0,8% quest’anno e +1,2% il prossimo) e ciò non depone bene. Se si realizzasse una crescita del PIL più bassa rispetto a quanto atteso del Governo, si avrebbero implicazioni significative su deficit e debito, oltre a ricadute reputazionali per il nostro Paese, «un aspetto decisivo per potere “piazzare” presso investitori stranieri i nostri titoli di Stato, in un contesto in cui la BCE ha smesso di acquistarli. Come già detto, la differenza viene sostanzialmente dalla capacità di realizzare nei tempi giusti e in maniera efficiente il PNRR.» TerziarioRestano i servizi a potere sostenere la crescita o la tenuta dell’economia italiana. Se durante l’estate qualche segnale positivo era venuto, soprattutto dal turismo, l’autunno non è partito con il migliore abbrivio. Il Purchasing Manager Index dei servizi – un indicatore mensile prodotto da Standard and Poor's che monitora lo stato di salute del comparto terziario – in settembre è sceso sotto la soglia di 50, indicando così una lieve contrazione, soprattutto per gli accresciuti costi. «Se viene meno il sostegno del terziario – e con un manifatturiero estremamente debole – allora si va incontro a una contrazione del PIL alla fine dell’anno che avrebbe ricadute significative anche sulla dinamica della crescita nel prossimo anno.» InflazioneSecondo Competere.EU, tra gli aspetti che potranno dare un contributo positivo per c’è la decelerazione dell'inflazione. Dalle stime preliminari sull’andamento dei prezzi al consumo in ottobre, si può osservare una forte decelerazione, spiegata prevalentemente da effetti base (ovvero dal fatto che la variazione annua dei prezzi si calcola con un indice che nell’ottobre del 2022 era rimbalzato a causa dei forti aumenti delle quotazioni del gas tra agosto e settembre). Ciò potrebbe portare a una correzione di almeno due punti percentuali, portando l’inflazione al di sotto della soglia del 3%, dal 5,4% attuale. Anche nei prossimi due mesi potrebbe confermarsi questa tendenza. «Sarebbe un sollievo pur nella consapevolezza che i livelli dei prezzi sono comunque più elevati di circa il 18% rispetto a quelli pre-pandemia. E ciò significa un forte arretramento del potere d’acquisto, aspetto che richiede un impegno deciso da parte del Governo che già nella Nadef ha destinato risorse a sostegno dei redditi delle famiglie. In conclusione, l’incertezza è estremamente elevata e si è accresciuta nell’ultimo mese. Non è facile prevedere la direzione verso la quale si orienterà l’economia italiana; di certo i rischi sono al ribasso e il buon senso richiede un monitoraggio continuo da parte dei policy makers per potere programmare risposte adeguate a situazioni che potranno rapidamente peggiorare.» #### Economia: azzardiamo qualche previsione Il nostro esperto Vittorio E. Malvezzi ha pubblicato il consueto blog settimanale sulla situazione economica internazionale. Diamo qui un breve sunto rimandando all’articolo originale che si trova sul sito Soldi On Line. ECRI: la congiuntura economica USA  Vittorio E. Malvezzi  azzarda alcune “previsioni” con risvolti di politica internazionale basandosi su un paio di considerazioni  la prima è che gli USA stanno entrando in recessione; la seconda si riferisce al fatto che l’elezione dei presidenti US è pesantemente condizionata dallo stato dell’economia, e forse per questo non si pubblicizza troppo la situazione di oltre oceano. Il grafico che presentiamo in copertina a questo articolo merita un breve commento: ECRI è un istituto privato che studia l’andamento della congiuntura USA e ha dalla sua costituzione non ha mai sbagliato. Come si vede, quando il grafico scende ai livelli attuali, c’è sempre una recessione. Ne segue che Malvezzi nutre forti dubbi sulle possibilità di rielezione dell’attuale Presidente (molto interessanti, a questo punto, le valutazioni del nostro esperto, alle quali rimandiamo). Italia: produzione industriale in calo Venendo alle vicende di casa nostra, l’Istat ha appena rilasciato i dati della produzione industriale: forte trend discendente. Rispetto all’anno scorso perdiamo quasi il 10% e senza considerare l’effetto terremoto. Seguono poi le previsioni sugli investitori Individuali in cui sembra che una piccola dose di ottimismo ci sia ancora, forse per inerzia. Segue un commento ragionato sull’andamento borsistico. http://www.soldionline.it/network/mercati-usa/economia-lobama-a-rischio.html Per approfondire le "chiaccherate" di Malvezzi, vedere qui: http://www.metaprintart.info/mercati/5946-economia-unocchiata-in-giro #### Economia: un'occhiata in giro di Vittorio E. Malvezzi Fai conto che ci siamo incontrati al bar e ci scambiamo due chiacchiere mentre ci apprestiamo a buttar giù uno di quegli intrugli come si usa fare con nonchalance, per dimostrare che anche noi quanto a rischio non abbiamo nulla a che invidiare a John Rambo.  Purtroppo io di calcio non so nulla e quindi devo ripiegare su argomenti più facili, tipo l’economia e la finanza mondiali. Dico più facile non per fare una battuta, è così! Davanti a un goal segnato, c’è una realtà indiscussa, salvo contestarne la liceità. Invece in economia i veri esperti, a posteriori, sono bravissimi a tirarti fuori tutta una serie di ineluttabili ragioni, di solito avallate dalle teorie di almeno un paio di Nobel e grafici a iosa, per cui le cose non avrebbero potuto che andare in quella maniera. Come sai io mi limito a guardarmi in giro e raccontare quello che vedo, magari aiutandomi con un paio di grafici e solo quando riesco a incastrare qualche malcapitato al bar o sul lungomare. Opzione che quanto prima diventerà disponibile. I grafici mi servono anche per dare al mio interlocutore, tu nella fattispecie, la possibilità di verificare dal proprio punto di vista, quanto da me sciorinato. E vedere cosi se la conto su giusta. Stavolta partiamo dal luogo comune che tra finanza ed economia non ci sia più collegamento. La finanza, cioè, sembrerebbe prescindere da quella che viene chiamata “economia reale” e fa più danni che vantaggi, per la qual cosa se proprio non la si riesce a eliminare, bisogna almeno non tenerne assolutamente conto. Come avrai capito, l’è no inscì. Finanza ed economia fanno parte di un insieme inscindibile, legate da rapporti biunivoci di causa ed effetto, anche se indubbiamente hanno tempi e ritmi diversi. Permettimi di parlarti di due approcci diversi ma complementari per chiacchierare di questa materia complessa, ma come sempre tenendoci terra terra. Generazioni di colti studiosi e di operatori si scontrano sul valore da attribuire alla Analisi Fondamentale e all’Analisi Tecnica. Vedi scontri più duri di quelli di una curva Sud in una domenica di derby. L’Analisi Fondamentale si dovrebbe basare sul valore da attribuire ai valori fondamentali. Semplificando al massimo e prendendo ad esempio la Fiat, guarda caso, si tratta di esaminare il valore di libro di tutti i beni materiali e immateriali, sottrarre le passività e dividere poi per il numero di azioni circolanti e proclamare trionfanti e forti di una verità rivelata che quello è il valore corretto da attribuire a Fiat. I fautori dell’Analisi Tecnica, torcendosi dalle risate o sfoderando un cachinno di disprezzo, dicono che tutto ciò non vale un tubo.  Loro ti parlano del mercato, anzi Mr.Market come viene umanizzato questo mostro amorale e inumano fin che vuoi, ma troppo spesso quasi onnisciente. È lui a stabilire quanto valga un bene, minuto per minuto alla luce di una serie di condizioni oggettive e soprattutto soggettive. Qui come puoi aspettarti, entra in gioco la psicologia delle masse e tutta una serie di equazioni che a me almeno complicano moltissimo le vedute. Devo confessarti che con alcune pesanti limitazioni, di cui parleremo tra un po’, io propendo per sti matti: quelli dell’A.T. e a mia difesa ti faccio un esempio. Facciamo conto che per qualche sconsiderato motivo turistico, ci si trovi nel bel mezzo del deserto del Sahara: hai presente? Sabbia, caldo, vento, sole che picchia di brutto. Dopo ore spese alla ricerca di quel cretino di tour operator che ci ha mandati lì, la sete ci dà veramente fastidio. Improvvisamente salta fuori non si sa bene da dove un imbecille, solo uno così potrebbe fare scherzi del genere a noi due morenti di sete, con due pacchetti in mano: in uno c’è un fascio di biglietti da 500 Euro per un totale di 100.000 Euro e nell’altra un cestello di acqua minerale. Freschissima.  Possiamo scegliere: soldi o acqua. Io delle palanche ho un sacrosanto rispetto, ma in 'ste condizioni scelgo l’acqua. Questo vuol dire che il “prezzo giusto” di un cestello d’acqua in quel momento e in quel luogo è di ben €100.000, non di qualche Euro come potresti trovare in qualunque supermarket. Quelli dell’A.F. avrebbero detto che il prezzo giusto sarebbe stato il prezzo medio reperibile sul mercato, aumentato del costo di trasporto ed eventuale magazzinaggio sotto qualche duna.  Balle!  lì c’ero io assetato e pronto a scambiare il mio pacco di bigliettoni e a fare mercato su livelli ben commensurabili e molto lontani dal valore dell’A.F. Ovviamente condivido questa logica, fatte salve però alcune pesanti limitazioni, che i puri si guardano bene dall’ammettere.  Come sempre cercherò di semplificare al massimo.  Anni fa a cavallo del millennio, scoppia la bolla delle nuove tecnologie.   Dalla Sardegna arriva una società di belle speranze, una certa Tiscali Spa che nel giro di qualche mese vede le proprie quotazioni superare i 100 Euro, capitalizzando così più di Fiat. Senza averne ovviamente la struttura, l’organizzazione, gli impianti e i saldi bancari.   Follia ! un lungo attimo di sbandamento di Mr. Market, che ci ha messo un po’ per ritornare coi piedi per terra ma che oggi ha finito per rendere giustizia. Se hai la pazienza di cercare le quotazioni di Tiscali, oggi te la ritrovi a  € 0,04 o giù di lì. Tanto di cappello a Mr.Soru che è riuscito a sbolognare ampie fette di azienda a condizioni che avrebbero strappato grida di ammirazione a quel pirata di J.P.Morgan, ufficialmente banchiere http://en.wikipedia.org/wiki/J._P._Morgan . Quindi anche in economia e finanza vale la regola del buon senso. Se una cosa sembra urtare ogni regola di logica, molto probabilmente la ragione sta nel fatto che proprio non è logica.  E dunque se sembra non stare in piedi, finirà per cadere, nonostante quanto possa sembrare in quel momento. La stessa cosa possiamo ritrovarcela se consideriamo l’andamento dell’economia mondiale. Il mercato può sembrare dimenticare che l’Italia stia entrando in una chiara, indiscussa, documentabile recessione e portare a rialzo il mercato finanziario per alcuni mesi . Poi si sveglia e magari recupera il tempo perso in poche battute. Hanno tempi diversi e funzioni diverse, ma economia e finanza sono aspetti imprescindibili dello stesso fenomeno e non possono dire cose diverse nel medio-lungo periodo. Ovviamente se pretendo di vedere delle correlazioni nel giro di qualche settimana, posso imbattermi in grosse sorprese. Ciò premesso, diamo un’occhiata insieme a come butta, con l'aiuto di questi diagrammi. Il lavoro Il lavoro è uno dei problemi che ci tormentano quotidianamente, da qualunque punto lo si guardi. Lavoro dipendente che manca e che stiamo cercando affannosamente, lavoro per chi ne porta la responsabilità e deve continuare a retribuirlo inquadrandone i costi nella logica di mercato. Purtroppo i due grafici che ti allego ci mostrano un incremento della disoccupazione e un drammatico peggioramento dell’utilizzo della CIG, la Cassa Integrazione ordinaria. Cassa Integrazione Ordinaria autorizzata La Situazione Economica Quando si parla di situazione economica, la tentazione è di metter su un a chiacchierata che salta da un argomento all’altro, prendendo spunto dai diversi input che ci arrivano. Messaggi che riguardano il territorio, o quelli che si differenziano per rami merceologici. Io sono affezionato ad un indice riepilogativo, estremamente pragmatico, come già dichiara il suo nome. Si tratta del PMI o Purchase Manager Index, mensilmente raccolto ed elaborato dalla Markit, una Istituzione internazionale che intervista ed elabora le dichiarazione dei capi ufficio acquisti. La logica è semplice ed efficace: se gli uffici acquisti non acquistano, vuol dire che marca male per l’economia. C’è una scala precisa, di cui ti ho già parlato. C’è un Break even Point a 50: sopra il mercato è in sviluppo, sotto siamo in recessione.  Io considero i mercati di maggior importanza per l’Italia e cioè: l’Italia stessa, l’area della Eurozona, la Germania come locomotiva d’Europa, la Cina, come mercato di maggior impatto.  Qui di seguito trovi i grafici relativi e come vedi non ce n’è uno che sia sopra 50. Tanto per avere una conferma guardiamo anche l’andamento della produzione industriale italiana. Come vedi questa volta non faccio commenti, lascio a te il tempo per esaminare con calma i grafici, che parlano da soli. Interessante è anche seguire l’evoluzione del trend, il prossimo mese vedremo se ci sarà conferma o cambierà qualcosa. Andamento della disoccupazione (dicembre 2011) Confronto del PMI tra Cina, Europa e, sotto, tra Germania e Italia: PMI Cina   PMI Europa                 PMI Germania PMI Italia               E per finire, l'indice (e la media) dell'andamento della produzione industriale tra il 2010 e il 2012: Produzione industriale al febbraio 2012             Se ti interessano gli aspetti economici e finanziari in generale, puoi leggermi tutti i fine settimana, anche qui:  http://www.soldionline.it/network/mercati-usa/ #### Ecoserigrafia digitale Seminario tecnico gratuito al l'Istituto San Zeno di Verona sulla Ecoserigrafia digitale. Un seminario tecnico innovativo è quello organizzato per il 9 luglio 2015 dalla Scuola Grafica Cartaria San Zeno in collaborazione con la Market Screentypographic, che ha per tema la serigrafia moderna, nel rispetto della natura e dell'innovazione tecnologica, con la linea Goccopro dell'azienda giapponese Riso. Il seminario cui si può partecipare inviando la propria adesione alla scuola, sarà molto pratica con esercitazioni su retini e separazione quadricromia e tinte piatte produzione del quadro serigrafico CST, intelaiatura, stampa con plastisol e discharge ink e transfer serigrafico e nobilitazione di stampa. Visionare qui invito e programma completo. #### EcoVadis a Pilot Italia Pilot Italia ha ricevuto il prestigioso riconoscimento EcoVdis per l'ecosostenibilità.Da quando nel 2012 Pilot Italia si è trasferita nel nuovo stabilimento di 20mila metri quadri a Cornate d'Adda, questo etichettificio ha puntato su tecnologie innovative e attenzione alla sostenibilità. Un lavoro che ha pernmesso all'azienda, guidata da Andrea Vimercati, di ottenere il riconoscimento EcoVadis argento per aver dimostrato un solido sistema di gestione aziendale che risponde a tutti i criteri di sostenibilità. #### EcoVadis dà la valutazione platino a UPM UPM ha ricevuto una valutazione Platinum da EcoVadis per le performance di sostenibilità. Il ric0onoscimento è stato ottenuto per le performance di sostenibilità della cartiera, posizionandosi tra l'1% delle aziende a livello globale. La valutazione di EcoVadis valuta le performance in quattro categorie: Ambiente, Lavoro e Diritti Umani, Etica e Approvvigionamento Sostenibile. Il punteggio complessivo di UPM è aumentato di 5 punti, raggiungendo un impressionante 90 su 100. Inoltre, UPM ha ricevuto un punteggio A nella Valutazione del Coinvolgimento dei Fornitori (SEA) 2024 di CDP, che valuta il modo in cui le aziende coinvolgono le proprie catene di fornitura nelle questioni legate al clima. Secondo CDP, le aziende che coinvolgono attivamente i propri fornitori nella mitigazione dei cambiamenti climatici svolgono un ruolo cruciale nella transizione verso un'economia sostenibile a zero emissioni nette. La metodologia EcoVadis si basa su standard internazionali di sostenibilità, tra cui la Global Reporting Initiative, il Global Compact delle Nazioni Unite e ISO 26000. Copre oltre 250 categorie di spesa e valuta più di 130.000 aziende in oltre 185 paesi. #### Ed Pittman – In Memoriam Martin Automatic è addolorata nel comunicare la scomparsa di Edward (Ed) Pittman. È stato il responsabile vendite dell'azienda per l'Europa meridionale e l'Africa dal 2001 fino al suo pensionamento nel 2022. Parlando per Martin, il vicepresidente vendite e marketing Gavin Rittmeyer ha affermato: "Ed ha servito i suoi clienti e Martin con integrità e passione, impegnandosi sempre a mettere al primo posto le esigenze degli altri. Lo consideravo un amico, come molti dei suoi clienti. Siamo tutti addolorati per la sua inaspettata scomparsa e inviamo le nostre condoglianze a sua moglie Tere e a tutta la sua famiglia". Figlio di genitori missionari, Ed è stato esposto alla Chiesa per tutta la sua vita, diventando un cristiano devoto e praticante nel 2007 e ricoprendo ruoli di leadership nella Chiesa evangelica di Las Rozas de Madrid, vicino a dove viveva. Ha trascorso la maggior parte della sua vita adulta lavorando nel settore della stampa. Prima di entrare in Martin Automatic ha lavorato per Comco e Didde. Quando gli è stato chiesto, al momento del suo pensionamento, come avrebbe voluto essere ricordato professionalmente, ha risposto: "Come un ragazzo onesto che ha sempre fatto del suo meglio per servire i miei clienti e potenziali clienti in modo equo". Nessuno che lo conoscesse avrebbe dubitato che sia riuscito a realizzare il suo desiderio. Sarà ricordato con affetto e mancherà molto a tutti coloro con cui è entrato in contatto. RIP #### Edigit entra nel Outsourcing IT e Cloud Service Accordo con TiKappaPi per supportare i clienti in ambito di Innovation Technology nel definire un nuovo livello di business organization e di efficienza operativa. Edigit potrà ora seguire i propri clienti con soluzioni di outsourcing IT, cloud service, consulenza e supporto nel passaggio da soluzioni fisiche a soluzioni virtuali. La nota software house italiana Edigit specializzata nella digitalizzazione delle aziende del settore grafico e cartotecnico, con il gruppo di aziende TiKappaPi, che opera nella Innovation Tecnology, stringono una partnership. L'accordo è volto a ottimizzare l'organizzazione e l’efficienza operativa delle aziende, grazie alla passione e alle competenze maturate dai 90 professionisti protagonisti di questo progetto e dagli oltre 100 anni d’esperienza complessivi delle aziende coinvolte. TiKappaPi, nata dalla fusione di due storiche aziende Tecnobiemme e Kirio, fornisce soluzioni software e hardware in risposta alle specifiche esigenze delle aziende, dalla start-up al grande gruppo industriale oltre ad analizzare ed individuare progetti software su misura per accompagnare il cliente in tutti gli step di crescita con risultati tangibili. «Il nostro obiettivo è quello di tradurre l’operato delle imprese in bit di informazione che orientano il business e producono nuovo valore» ha detto Bruno Pisani direttore generale del Gruppo TiKappaPi con oltre 20 anni di esperienza. «Noi cerchiamo, come partner, aziende solide che condividano il nostro impegno nell’offrire un supporto tecnico specializzato e un servizio di consulenza che aiuta a gestire il futuro delle aziende. Insieme siamo pronti ad implementare questa collaborazione, aprendoci verso nuove aree e nuovi progetti condivisi, promuovendo tecnologia, innovazione e passione.» «Siamo molto orgogliosi di annunciare questa partnership con TiKappaPi – ha dichiarato Gabriele Montanari direttore di Edigit – TiKappaPi è per noi il miglior alleato per sviluppare un nuovo concetto di business organization rivolto alle industrie grafiche e cartotecniche, dove le sinergie tra professionisti e l’esperienza digitale non avranno più confini. La loro passione e la loro esperienza nel settore dell’innovazione tecnologica ci aiuterà a creare una nuova generazione di ERP targati Edigit.» L’accordo è stato studiato in maniera tale da unire le competenze delle aziende, così da sfruttare i punti di forza dei professionisti coinvolti, utilizzando da un lato l’esperienza di TiKappaPi nell’innovazione tecnologica, nell’hardware e nelle soluzioni personalizzate e, dall’altro, le competenze di Edigit nell’ambito delle industrie grafiche e cartotecniche, nel rilevamento tempi e nella realizzazione di consuntivi analitici volti a supportare con dati le decisioni strategiche di imprenditori e responsabili. TiKappaPi supporterà Edigit con tutta l’esperienza rivolta a soluzioni per l’architettura e infrastruttura IT sia on site che in Cloud, scalabili e modulari, seguite in ogni fase dalla progettazione, all’implementazione e all’assistenza post vendita. Nello specifico Edigit grazie a questa collaborazione potrà seguire i propri clienti con soluzioni di Outsourcing IT, Cloud Service oltre a consulenza e supporto nel passaggio da soluzioni fisiche a soluzioni virtuali. #### Edigit entra nel Outsourcing IT e Cloud Service Edigit integra con TiKappaPi tutti i servizi per supportare i clienti in ambito di Innovation Technology nel definire un nuovo livello di business organization e di efficienza operativa. Edigit potrà ora seguire i propri clienti con soluzioni di outsourcing IT, cloud service, consulenza e supporto nel passaggio da soluzioni fisiche a soluzioni virtuali. Al Print4All tutti gli esperti del gruppo saranno a disposizione per far conoscere e approfondire i nuovi servizi software e hardware per le aziende della filiera stampa, packaging, etichette e cartotecnica. La nota software house italiana Edigit specializzata nella digitalizzazione delle aziende del settore grafico e cartotecnico, con i team di specialisti del gruppo TiKappaPi, opera nella Innovation Tecnology e completa l’offerta di soluzioni e di servizi di alta qualità tecnologica. L’impegno è volto a ottimizzare l’organizzazione e l’efficienza operativa delle aziende, grazie alla passione e alle competenze maturate dai 90 professionisti protagonisti di questo progetto e dagli oltre 100 anni d’esperienza complessivi delle aziende coinvolte. TiKappaPi, nata dalla fusione di storiche aziende, Tecnobiemme, Kirio ed Edigit, fornisce soluzioni software e hardware in risposta alle specifiche esigenze delle imprese, dalla start-up al grande gruppo industriale oltre ad analizzare ed individuare progetti software su misura per accompagnare il cliente in tutti gli step di crescita con risultati tangibili. «Il nostro obiettivo è quello di tradurre l’operato delle imprese in bit di informazione che orientano il business e producono nuovo valore» ha detto Bruno Pisani direttore generale del Gruppo TiKappaPi con oltre 20 anni di esperienza. «Noi cerchiamo, come partner, aziende solide che condividano il nostro impegno nell’offrire un supporto tecnico specializzato e un servizio di consulenza che aiuta a gestire il futuro delle aziende. Insieme siamo pronti ad implementare questa collaborazione, aprendoci verso nuove aree e nuovi progetti condivisi, promuovendo tecnologia, innovazione e passione.» «Siamo molto orgogliosi di annunciare l’appartenenza al gruppo TiKappaPi – ha dichiarato Gabriele Montanari direttore di Edigit – TiKappaPi è per noi il miglior alleato per sviluppare un nuovo concetto di business organization rivolto alle industrie grafiche e cartotecniche, dove le sinergie tra professionisti e l’esperienza digitale non avranno più confini. La passione e l’ espansione delle competenze e dell’esperienza nel settore dell’innovazione tecnologica ci permette di creare una nuova generazione di Progetti ERP-IT targati Edigit.» Bruno Pisani, a sinistra, con Gabriele Montanari L’opportunità di unire le competenze delle aziende, così da sfruttare i punti di forza dei professionisti coinvolti, utilizzando da un lato l’esperienza nell’innovazione tecnologica, nell’hardware e nelle soluzioni personalizzate e, dall’altro, le competenze nell’ambito delle industrie grafiche e cartotecniche, nel rilevamento tempi e nella realizzazione di consuntivi analitici volti a supportare con dati certi le decisioni strategiche di imprenditori e responsabili. TiKappaPi confluisce in Edigit tutta l’esperienza rivolta a soluzioni per l’architettura e infrastruttura IT sia on site che in Cloud, scalabili e modulari, seguite in ogni fase dalla progettazione, all’implementazione e all’assistenza post vendita. Nello specifico Edigit completa i suoi progetti potendo seguire i propri clienti anche con soluzioni di Outsourcing IT, Cloud Service oltre a consulenza e supporto nel passaggio da soluzioni fisiche a soluzioni virtuali. Clicca qui per avere il biglietto d'ingresso gratuito offerto da Edigit al Print4All #### Edigit entra nell'e-commerce Grazie a un esclusivo accordo commerciale raggiunto con la società Vampi Group, Edigit assicura alle aziende di stampa una soluzione professionale per l'e-commerce. La classica stretta di mano per l'accordo Edigit Vampi Anticipiamo l'annuncio ufficiale che Edigit International farà in occasione del Viscom 2017 ( Fiera Milano-Rho 12-14 ottobre): l’importante accordo raggiunto con Vampi Group per la rivendita in esclusiva della soluzione web2print VG7. Con questo accordo Edigit potrà offrire ai propri clienti un Web2print completo che sarà integrato all’ERP Edigit, e potrà così offrire ai propri clienti le competenze di professionisti specializzati nel webmarketing, SEO (Search Engine Optimization), SEM (Search Engine Marketing) e SMO (Social Media Optimization). Con questo accordo Edigit acquisisce anche competenze ed esperienze specifiche legate a strumenti come Google AdWord e l'email marketing, si uniscono risorse e intenti a favore del mercato dell’Industria della stampa e della comunicazione. Edigit International, azienda che da oltre 25 anni è leader nel mercato del software gestionale ERP per l’Industria della stampa e della somunicazione, che ha come CEO Enrico Parisini fondatore storico dell’azienda conferma il suo intuito imprenditoriale con un’operazione che consente all’azienda di proiettarsi nel futuro per aumentare i servizi a disposizione dei clienti attuali e di quelli futuri. La soluzione Edigit-VG7 completa l’offerta di soluzioni gestionali per le industrie grafiche avendo come obiettivo l’affiancamento ai propri clienti portandoli verso nuove soluzioni di business tramite il portale e-commerce.  Oggi le due aziende mettono a fattor comune tutti gli asset che hanno conseguito nel tempo e che le hanno rese complementari sul mercato: Edigit International porta nella rete la leadership acquisita nel settore e le forti professionalità e competenze tecniche; Vampi Group porta la conoscenza approfondita del mercato del WEB e delle tecnologie che lo caratterizzano; entrambe con grandissime professionalità nel settore delle industrie grafiche.  L'obiettivo comune delle due aziende è quello di realizzare un progetto di consolidamento e crescita che valorizzi l’industria della stampa e della comunicazione e accompagni le industrie grafiche nei propri business sempre più proiettati all’e-commerce.   #### Edigit lancia 64 digital 64 digital è una soluzione gestionale dedicata esclusivamente alle esigenze del settore digitale, dal large-format al foglio e alla stampa a bobina. Per le Aziende di Stampa Digitale è diventato imprescindibile operare un accurato controllo dei costi di produzione ed attivare un sistema di gestione dell’azienda che permetta di sfruttare al massimo i margini di profitto disponibili, senza sprechi. In risposta a queste necessità, Edigit ha sviluppato una soluzione gestionale dedicata esclusivamente alle esigenze sempre crescenti del settore digitale, dove per stampa digitale si intendono tutti quei prodotti dal large-format al foglio passando per stampa a bobina che utilizzano una tecnologia digitale. Funzionalità Edigit 64 Digital include: l’entrata della stampa digitale nel mondo delle arti grafiche ha introdotto molteplici novità in termini di tecnologie e di opportunità commerciali imponendosi sul mercato per la produzione di basse tirature in tempi estremamente rapidi e a costi ridotti. Oggi rappresenta anche una soluzione esternamente innovativa per la produzione di particolari prodotti. Grazie al crescente know-how dei professionisti del settore e all’utilizzo di macchine da stampa di ultima generazione, infatti, i prodotti stampati in digitale hanno raggiunto elevati standard qualitativi, mantenendo le caratteristiche di rapidità e competitività economica richiedendo un attenzione sempre crescente per la gestione dei flussi produttivi sempre più frenetici. #### Edigit rinnova la suite gestionale Innovazione e controllo totale: da Edigit la nuova frontiera della gestione produttiva nel printing.Il 2025 segna un passaggio fondamentale per l'industria grafica e cartotecnica italiana. Edigit, punto di riferimento per i software gestionali dedicati al settore, è entrato a far parte dell’ecosistema Tikappapi, dando vita a una sinergia che unisce competenze, tecnologie e visione strategica. L'obiettivo? Offrire alle aziende una suite gestionale all'avanguardia, capace di accompagnare l'intero comparto verso un futuro più digitale, integrato e sostenibile. Il nuovo sistema gestionale si distingue per un’interfaccia moderna e semplificata, progettata per ottimizzare l’esperienza utente anche nei contesti produttivi più complessi. La sensazione, sin dai primi click, è quella di avere a disposizione uno strumento agile, adattabile e reattivo, in grado di restituire un controllo completo su ogni aspetto della commessa: dalla preventivazione alla pianificazione, fino alla rendicontazione finale. Monitoraggio avanzatoTra le novità più interessanti spicca una soluzione di monitoraggio avanzato della produzione Total Factory Control che consente di analizzare in tempo reale i consumi energetici a livello estremamente dettagliato, arrivando persino a misurare l’impatto di singole lavorazioni. Una funzionalità che strizza l’occhio ai paradigmi dell’Industria 5.0, in cui sostenibilità e precisione gestionale diventano elementi centrali. "Parliamo di un controllo capillare che rivoluziona il modo di lavorare delle aziende", spiega Gabriele Montanari, Founder e Direttore Commerciale. ModularitàL’approccio modulare della piattaforma permette inoltre di adattarla a realtà produttive molto diverse tra loro: dalla stampa commerciale al packaging, passando per etichette e cartotecnica. L’azienda offre anche consulenza personalizzata e una gamma di soluzioni hardware perfettamente integrate con il sistema, a testimonianza di un’offerta pensata per essere realmente “chiavi in mano”. In sintesiDal punto di vista strategico, la nuova suite si propone come un hub centrale per l’intera attività produttiva, grazie all’integrazione nativa con strumenti di contabilità, CRM e analisi dati. Questo consente non solo di migliorare l’efficienza interna, ma anche di rafforzare la relazione con il cliente e di prendere decisioni più informate, fondate su dati aggiornati in tempo reale. #### EDITORIA – BookTelling Master “BookTelling. Comunicare e vendere contenuti editoriali” è il nuovo Master di primo livello di Università Cattolica a cui parteciperà anche l’Istituto Rizzoli in qualità di partner. Il mondo dell’editoria è in continua evoluzione e ha bisogno di nuove professionalità. Per questo la Fondazione Rizzoli ha siglato una partnership con Università Cattolica per il master di BookTelling con inizio a novembre nella sede milanese dell’Istituto Rizzoli. La collaborazione tra Fondazione Istituto Rizzoli e l'Ateneo milanese nasce dalla volontà comune di formare professionisti che sappiano rispondere in maniera efficace alle esigenze del mercato del lavoro. Figure competenti, appassionate, capaci di individuare le esigenze dei lettori sfruttando le tecnologie digitali, i diversi canali di vendita e la rete di relazioni con gli altri attori dell’intrattenimento culturale. «Il mercato editoriale offre ogni giorno decine di proposte – afferma Luigi Stefano Campanella, Presidente di Fondazione Istituto Rizzoli –. Se si vuole lavorare in questo settore, è fondamentale distinguersi. Saper leggere le tendenze del panorama italiano e internazionale, scoprire cosa vogliono i consumatori e creare prodotti innovativi sono alcuni dei requisiti indispensabili che un buon professionista dovrebbe avere». Oggi è fondamentale saper comunicare e promuovere prodotti editoriali anche con contenuti digitali utilizzando al meglio tutti i canali e i mezzi a disposizione. L'Istituto Rizzoli per le Arti Grafiche mette a disposizione del Master i propri laboratori attrezzati e sotto la guida di docenti esperti, i partecipanti riceveranno tutti gli strumenti utili per operare con successo nel mondo del libro e dell’industria culturale.   #### Editoria. Fare affari con i mezzi giusti Ascoltare le sfide degli editori e venire incontro alle loro esigenze è sempre stato un fattore chiave di Service Point Holmbergs per restare davanti alla concorrenza. In questa case story cerchiamo di dimostrare come la crisi dell'editoria possa essere 'aggirata' con un accurato e intelligente approccio al mercato comprendendone e anticipandone le esigenze e servendosi di un appropriato flusso di lavoro abbinato alle macchine da stampa digitali accuratamente selezionate. Storia dell'azienda La sede della Holmbergs in Svezia Service Point Holmbergs, recentemente entrato nel gruppo Paragon, è una delle più grandi aziende di stampa di Svezia con oltre un secolo di esperienza. Fondata nel 1904, Holmbergs ha quattro principali strutture di produzione e servizi per la fornitura completa e la gestione del branding, stampa digitale, soluzioni per campagne sul punto vendita. Pioniere delle tecnologie di stampa digitale, Holmbergs aveva installato nel 2007 una Océ VarioStream 9210 con brossuratrice in linea per la produzione di libri in basse tirature (50-700 copie), cui ha affiancato nel 2009 due Océ VarioPrint 6000 a foglio per incrementare la versatilità dei supporti di stampa. Un ulteriore investimento in una serie Océ ColorStream 3000 ha aggiunto la velocità e la qualità di una soluzione a getto d'inchiostro alimentata a bobina, lavorando a stretto contatto con Canon per far collimare il flusso di lavoro esistente in azienda. Automazione del workflow «Holmbergs ha sempre cercato di essere in prima linea nel mercato dell'editoria anticipando le innovazioni nei suoi sistemi di stampa – ci ha detto Fredrik Borg, CEO di Holmbergs. Ascoltare le sfide degli editori e partecipare alle loro esigenze è sempre stato un fattore chiave per stare davanti alla concorrenza. La crescente domanda di tirature basse e persino di copie singole ci ha portato a investire in una soluzione di workflow basato sul PRISMA, una mossa che ha dato a Holmbergs la possibiità di automatizzare il flusso di lavoro per creare un valido modello di ‘book-of-one’ i libri on-demand con stampa digitale.» PRISMA è collegato al sistema esistente MIS per il lavoro automatizzato e la gestione della commessa e delle spedizioni, il controllo e il monitoraggio di ogni singolo libro, garantendo al tempo stesso la massima produttività con il minimo intervento degli operatori. La chiave è la commessa Utilizzando il modulo per libri di PRISMA le commesse vengono monitorate in tempo reale, e suddivise in lotti in base a criteri specifici come i tipi e i formati della carta. Ogni giorno puntualmente alle 17.00 tutti i lavori pervenuti sono avviati automaticamente al loro gruppo specifico, e quindi indirizzati alla macchina da stampa più idonea. Il flusso di lavoro gestisce tutti gli elementi di ogni libro, le segnatura, la copertina, i risvolti e anche le ristampe. Il flusso di lavoro PRISMA può essere implementato per aggiungere in automatico i codici ISBN e i codici a barre che contengono le informazioni dell'editore e dell'operatore. Per la personalizzazione, Holmbergs grazie alle proprietà della stampa digitale, provvede all'aggiunta di loghi, immagini, l'inserimento di testo statico e dinamico. Inkjet a colori Il successo del libro on-demand ha notevolmente aumentato il volume di lavoro alla Holmberg. La domanda per book-on-demand e stampa a colori è in continuo aumento e l'azienda ha deciso di aumentare la produzione installando una inkjet a colori  Océ ColorStream 3500, macchina a getto d'inchiostro, già nel 2013, che utilizza in combinazione con un sistema di piega e taglio Tecnau LaserMax. Questi sistemi d'avanguardia, insieme al workflow sviluppato in collaborazione con Canon, permetteva in origine di produrre 2500 titoli unici al giorno, fino a una copia per ordine, salita oggi a 3000 titoli al giorno. Holmbergs è un ottimo esempio di azienda che ha afferrato le esigenze del mercato e ha compreso che l'ottimizzazione dei processi all'interno del flusso di lavoro apre la strada per un'attività di successo mediante la stampa digitale, B/N e colori, di libri. Il Service Point di Holmbergs gestisce un maggior numero di titoli, permette alle librerie di ridurre le scorte, riducendo costi e tempi di consegna. «La soluzione Canon e la gamma delle opzioni di stampa ha offerto a Holmbergs le migliori possibilità per il flusso di lavoro e per la gestione dei supporti. Ma anche la qualità di stampa costante e molto simile sia con VarioPrint 6000 sia con ColorStream 3500 ci ha dato grande flessibilità nel nostro ambiente di produzione, e questo ci permette di offrire un prodotto finito di qualità elevata e costante, in modo rapido, efficiente e affidabile.» #### Editoria: un mondo da scoprire Con il numero di febbraio di MetaPrintArt nasce una nuova rubrica, METAÃLICE, dedicata al complesso e variegato mondo dell'editoria. Ringrazio tutti coloro che hanno voluto ricordare il 14° anniversario da quando nel 2009 ho fondato MetaPrintArt, la webzine a servizio della cultura grafica, cui ha fatto seguito la famiglia META (prefisso che poi Zuckerberg, e non solo, mi ha copiato): nel 2015 METAINITALY (webzine di cultura tessile) e METATREND sulle tendenze del fashion, sotto la direzione di Micaela Picasso. E ora, per celebrare l'anniversario, nasce la nuova rubrica METAÃLICE dedicata all'editoria, diretta da Wilma Coero Borga. METAÃLICE nasce da un'idea condivisa con diversi accaniti lettori e scrittori che a volte si trovano invischiati nel complesso mondo degli editori, una giungla in cui a volte è difficile districarsi, e non da oggi considerando questa frase che risale al 1885: “... sarà tanto di guadagnato pel mio volume di novelle di lì a venire, quando avrò ottenuto la grazie d'intopparmi in un editore che acconsenta a non farmi pagare le spese di stampa.” (Remigio Zena) . Un labirinto che cercheremo di rendere più chiaro e meno intricato, fornendo informazioni e qualche nozione per camminarci senza inciampare. È uno spazio per la grafica, la stampa, le regole tipografiche, per la pubblicazione di un libro; ma anche consigli sulla lettura, il tutto condito da un po’ di Storia, che non guasta mai, per capire come si è evoluto questo mondo e dove e come evolve. Nell'immagine in alto, la Biblioteca Civica di Pavia #### Editoriale marzo 2026 Industria grafica tra incertezze geopolitiche e emergenza energetica.Dedichiamo questo editoriale agli aspetti congiunturali e alle prospettive del comparto grafico industria della stampa e del packaging al termine del primo trimestre 2026. Un periodo che continua a essere segnato da incertezze geopolitiche diffuse, che inevitabilmente si riflettono anche sul contesto economico nazionale, incidendo su investimenti, pianificazione industriale e fiducia degli operatori. Eppure, accanto a questo scenario complesso, emergono segnali incoraggianti che meritano attenzione. Tra questi, il successo del seminario “Il Packaging del Futuro”, organizzato e condotto da MetaPrintArt, rappresenta un punto di osservazione privilegiato sulla vitalità e sulla capacità di reazione del settore. Le numerose relazioni raccolte nella rubrica “MetaPack” offrono una fotografia articolata di un comparto che non solo resiste, ma si trasforma. Elemento funzionale e leva strategicaDalle riflessioni emerse, appare evidente come il packaging stia vivendo una fase di ridefinizione profonda: da elemento funzionale a leva strategica, capace di integrare sostenibilità, efficienza produttiva, sicurezza e comunicazione. Temi come la transizione verso materiali riciclabili, l’evoluzione della flessografia, l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale e la digitalizzazione dei processi non sono più prospettive future, ma realtà operative con cui le aziende stanno già confrontandosi. Particolarmente significativo è il cambio culturale in atto: il packaging non come un semplice contenitore, ma come un sistema complesso che coinvolge tutta la filiera, dalla produzione cartaria alla distribuzione. In questo contesto, emergono con forza le sfide legate alla standardizzazione, al controllo qualità e alla tracciabilità, elementi chiave per garantire competitività e conformità normativa. Non meno rilevante è il tema della sostenibilità, che attraversa trasversalmente tutte le tematiche affrontate. La progressiva attuazione del PPWR impone scadenze e obiettivi che richiedono alle imprese non solo adeguamenti tecnologici, ma anche una revisione strategica dei modelli produttivi. Il seminario ha evidenziato come molte realtà abbiano già intrapreso questo percorso, dimostrando una notevole capacità di adattamento e innovazione. Accanto alle opportunità, tuttavia, restano aperti alcuni nodi critici: il costo delle materie prime, la pressione normativa, la necessità di investimenti in formazione e competenze. In questo senso, il contributo delle associazioni di categoria e delle iniziative di sistema appare sempre più determinante per accompagnare le imprese in questa fase di transizione. In sintesi, il quadro che emerge è quello di un settore in movimento, consapevole delle difficoltà ma altrettanto determinato a cogliere le opportunità del cambiamento. Un messaggio che trova ulteriore conferma nell’intervista esclusiva a Nicola Muraro, “Leggere il cambiamento senza illusioni”, la cui lettura raccomandiamo per la lucidità e il realismo con cui vengono interpretate le dinamiche in atto. #### Editrice o non editrice? Questo non è un problema MetaAlice è in compagna di Roberta Pastore di Salerno, una delle ideatrici del progetto Trotula, conosciuta a una fiera del libro in Liguria. Chi è Trotula lo scopriremo tra poco e, forse, stupirà voi come ha sorpreso me, ma prima conosciamo più da vicino Roberta e i colleghi che condividono con lei il progetto. Gli autori di Trotula: Roberta, Anella, Valerio MetaÃlice – Roberta, presentaci il gruppo. Chi siete e di che cosa vi occupate nella vita? Roberta Pastore – Siamo tre founder, io, Anella Mastalia e Valerio Calabrese. Siamo salernitani e tutti e tre profondamente legati al Cilento. Io sono un’architetta, Anella è un’imprenditrice nell’ambito della cartotecnica avanzata e Valerio è il direttore del Museo della Dieta Mediterranea di Pioppi. – Qual è l’obiettivo comune? Il progetto è nato principalmente con la volontà di far conoscere la sorprendente storia di Trotula de Ruggiero, un personaggio che nei secoli ha subito un tentativo continuo di negazione dell’identità storica, femminile, professionale e, soprattutto, del riconoscimento che merita. In questi tre anni la figura di Trotula è diventata anche un “pretesto” per veicolare i valori cari alla nostra medica. – Non siete una C.E., quindi come si può definire Talea Edizioni? Sí, in effetti non siamo una casa editrice classica, ma partiamo sempre dai libri per costruire intorno a una storia, strumenti, attività ed esperienze diverse per arrivare in varie forme, a quanti piú bambini possibile. Da che cosa nasce il nome: Talea Edizioni? Per quanto riguarda il nome Talea, siamo stati ispirati dalla capacità dei piccoli pezzi delle piante di generare nuova vita. Cosí vorremmo piantare piccole idee per farle fiorire. Molto bella questa immagine di rigenerazione: dalla stessa pianta, nuove idee. Stiamo parlando di una medica ed è ben nota la tradizione della scuola salernitana. Quindi, chi è, o meglio, chi era Trotula? Molti aspetti della vita di Trotula sono avvolti dal mistero e nel tempo una sorta di negazionismo ha oscurato questa donna cosí emancipata, umana e profondamente colta, ma qualcosa possiamo dirla. Secondo molti studiosi Trotula de Ruggiero è stata la prima donna nel mondo occidentale a praticare e insegnare la medicina, nonché autrice del primo manuale sulla cura del corpo delle donne (De passionibus mulierum) in cui vengono trattati temi legati alla medicina ma anche all’estetica e alla psicologia. Trotula de Ruggiero visse a Salerno nell’XI secolo, nel periodo aureo della Scuola Medica Salernitana, dove la presenza femminile sia tra docenti che tra allievi era una realtà. Trotula era una medichessa e, come lei, altre donne professavano la medicina a tutto campo. Accanto a loro altre figure femminili erano attive, parliamo delle Mulieres Salernitanae, le quali proponevano rimedi che i medici del Collegio accoglievano nei loro scritti. Trotula, dunque, insegnò ed esercitò la professione medica producendo trattati scientifici, il più famoso dei quali, “De Mulierum passionibus”, è stato definito da H.P. Bayon il testo che segna la data di nascita della ostetricia e ginecologia come scienza medica. Chi ha scelto il personaggio e per quale motivo? Direi che l’idea iniziale è stata la mia, ho poi coinvolto Anella e Valerio che si sono subito entusiasmati. Tutto è partito un po’ per caso. Durante un trasloco mi casca sui piedi un libricino piccolissimo, parlava di Trotula e dei suoi scritti, rivoluzionari per mille anni fa e, per alcuni versi, anche per i nostri giorni. Dopo averlo letto d’un fiato, mi sono detta “dobbiamo far conoscere la sua storia ai piú piccoli”, da lí l’idea di partire con una favola su di lei. Il diritto a essere ribelli Esponici il progetto di cui Trotula è protagonista Trotula è un progetto creativo, culturale, educativo indipendente che ha l’intento di divulgare, con una comunicazione che oscilla tra fiaba e racconto storico, i valori di Trotula. Il nostro progetto non ha pretese storico-filologiche ma punta, attraverso il racconto che Trotula fa in prima persona direttamente dall’anno 1000 (e dintorni), a difendere il diritto a essere ribelli, a credere nei propri sogni e a essere felici. Partiamo dai libri, la prima pubblicazione è stata “Trotula e il giardino incantato” sia in versione albo illustrato che pocket. Poi la serie in due stazioni “Trotula il sogno di una bambina” e la seconda stagione “Trotula un nuovo inizio”. Mentre l’ultima pubblicazione si intitola “Trotula e la Dieta Mediterranea. Piccoli segreti per crescere felici”. Tutti i libri sono anche in versione audio, comodamente ascoltabile inquadrando un qr-code. Dalla prima pubblicazione sono nati ben quattro spettacoli teatrali, di cui uno è un fantastico musical, abbiamo anche uno spettacolo di figura e una lettura teatralizzata. Poi abbiamo un programma ampio di attività da svolgere nelle scuole che comprendono laboratori, gite e giochi. Abbiamo realizzato due fantastici playground a tema Trotula, vi consiglio di cercare qualche immagine del Parco Giochi Trotula a Pioppi (Pollica), è bellissimo! Poi abbiamo realizzato una App per creare un erbario digitale. Trotula è a tutti gli effetti un progetto transmediale, dalla carta al digitale e senza tempo, dal medioevo ai nostri giorni. Ma abbiamo anche altri progetti in cantiere, di cui siamo molto felici. A chi è rivolto il progetto? Abbiamo sempre un po’ di difficoltà a individuare un target ben definito e in realtà non so se questo sia un bene o meno. A ogni modo, di certo ci rivolgiamo principalmente ai bambini, ma siamo seguiti anche dai genitori, dai nonni, dagli zii e dagli insegnanti. Quando ci invitano a una presentazione per parlare di Trotula non sappiamo mai se la platea sarà composta da adulti o da bambini e questo ci diverte molto! Quali sono le maggiori difficoltà, se ci sono, nel rivolgersi ai bambini? Penso che quando si lavora per progetti destinati ai bambini il senso di responsabilità deve essere la stella polare che ti guida in tutte le scelte. Pesiamo ogni parola, ogni comunicazione e cerchiamo di trasmettere in maniera chiara e diretta i nostri valori, che li immaginiamo come dei semi che prima o poi fioriranno in ogni bambino. Quali tematiche tocca? I temi principali sono l’amicizia, il lavoro di squadra, l’emancipazione femminile, l’importanza dello studio e della ricerca, dell’accoglienza, del rispetto della natura e della cura. Varrebbe la pena fare una statistica su quanti già la conoscessero. A ogni modo, gli adulti quale approccio hanno con il progetto, con la sua protagonista e con la sua storia? Quali sentimenti e stati d’animo suscita Trotula in loro? Bè, forse, la forza del progetto è l’approccio intergenerazionale. Sui libri scriviamo che l’età di lettura consigliata è dai 3 ai 110 anni. Sui social siamo seguiti principalmente dagli adulti, molti genitori ci inviano le foto dei loro figli che giocano al parco giochi di Trotula o che si addormentano con l’albo illustrato “Trotula e il giardino incantato” tra le braccia. Altri ci scrivono per chiedere informazioni sulle attività da fare nelle scuole per poi sottoporle agli insegnanti dei figli. Insomma ci sentiamo molto supportati dagli adulti, forse Trotula riesce a far emergere il bambino che ogni adulto ha dentro. Chi si occupa dei testi, chi della grafica e, infine, chi della stampa, marketing e commerciale? Sono molto felice di questa domanda, perché di solito si associa Trotula solo a me, Anella e Valerio. In realtà la squadra di Trotula è abbastanza ampia. Inizierei col dire che la mano magica che ha creato l’immagine di Trotula è dell’illustratrice Federica Cafaro. Il nostro editor è Ernesto Giacomin che ha curato con tanta pazienza e competenza tutti i testi dei libri pubblicati. Trotula ha anche una voce, ed è bellissima quella di Ersilia Giordano. La comunicazione è affidata a Elementi Creativi, per quanto riguarda la stampa ci affidiamo alla Maf. Come state divulgando e promuovendo il progetto? Sui social, nelle fiere, negli eventi e poi tanto, tanto passa parola. È probabile che abbiate incontrato delle difficoltà, strada facendo, per giungere alla creazione del progetto e alla sua realizzazione, dal momento che non siete una vera e propria casa editrice. Cosa ci puoi dire in merito? Ecco, passiamo alle note dolenti. Sí, purtroppo le difficoltà non mancano. Non entrare in confini canonici aggiunge sempre un po’ di complessità a tutto. Ma la rete di professionisti che ci supporta di certo ci aiuta a trovare sempre una soluzione. Dove possiamo trovare Trotula? Sul nostro eCommerce, https://www.trotula.it/shop/, su Amazon e in alcune librerie. Poi, se volete fisicamente seguire le tracce della nostra medica, vi invitiamo a Salerno per il TroTour, scopriremo insieme i luoghi di Trotula De Ruggiero e della Scuola Medica Salernitana. Siete molto seguiti in ambito scolastico e impegnati anche in quello teatrale. Dove si può rintracciarvi? Puntiamo molto sulle scuole, abbiamo creato un programma fitto e davvero variegato di attività da fare dentro e fuori le aule ma anche on line. C’è anche un musical che si intitola “Trotula e il giardino incantato”, come il nostro primo libro, a cura del Teatro Novanta di Salerno con la regia di Gaetano Stella. Abbiamo realizzato la prima al Teatro Cristalli di Bolzano lo scorso marzo (le foto sono tratte da lí). È uno spettacolo per le scuole e le famiglie. Vi auguriamo che il progetto prosegua a vele spiegate e che gli insegnamenti della “vostra” medica millenaria siano appresi e condivisi da un pubblico sempre più vasto, che interessi anche il mondo maschile. Forse vi incontreremo a un’altra fiera o in qualche teatro, nel frattempo, buon proseguimento e ad maiora! Grazie!!! Musical Teatro Cristalli di Bolzano Un momento del musical Si può raggiungere Trotula scrivendo a info@trotula.it. Inoltre invitiamo a seguire i suoicanali social sempre aggiornati: https://www.instagram.com/trotula_official/ e https://www.facebook.com/trotulaofficial #### EDP premia Oberon di Agfa La stampante inkjet di Agfa Oberon RTR3300 si è aggiudicata il premio “EDP Award 2020” per i sistemi di stampa di grande formato, nella categoria dedicata alle stampanti roll-to-roll fino a 320 cm e velocità di 224 m²/h. European Digital Press Association (EDP) valuta i prodotti immessi sul mercato europeo e assegna gli EDP Award alle innovazioni che ritiene migliori dal punto di vista della qualità, del valore per gli utenti, del supporto e dell’assistenza. Il premio assegnato quest’anno a Oberon RTR3300 rappresenta per Agfa l’ottava volta in cui l’azienda riceve un riconoscimento dall’EDP per una delle sue soluzioni di stampa di grande formato. La giuria dell’EDP ha descritto Oberon –  sul mercato dall’inizio del 2020 – come una stampante “robusta e affidabile” elogiando, tra i vari aspetti, la sua capacità di stampare fondini pieni con colori complessi, quali il rosso e il nero, e la sua ottimizzazione intelligente dell’uso dei supporti. La motivazione si conclude affermando che “il rapporto qualità/prezzo rende questa stampante una soluzione valida per qualsiasi tipologia di lavoro”. Gli inchiostri UV-LED di Oberon RTR3300 sono stati ottimizzati per i materiali flessibili e hanno ottenuto la classificazione più alta della certificazione GREENGUARD Gold: ciò significa che soddisfano alcuni dei più rigorosi standard mondiali in termini di emissioni chimiche. #### Educare alla Centralità dell’Uomo Quella della Stampa è un'industria che si pone tra Arte e Tecnologia: dovremmo ricordarlo soprattutto ai giovani che hanno scelto questo indirizzo nel proprio percorso di studi.Ogni anno, con il Pollicione d’Oro, si premiano i giovani talenti delle scuole grafiche italiane. È un momento prezioso, non solo per riconoscere il loro impegno, ma per offrire loro una prospettiva sul futuro in un settore che unisce tradizione e innovazione. Il tema del 2025, l’Intelligenza Artificiale (IA), pone sfide entusiasmanti, ma anche interrogativi da non trascurare. La tentazione è quella di cedere a un pessimismo facile: le macchine prenderanno il posto dell’uomo, la stampa sarà sempre più una tecnica automatizzata, e l’operatore finirà relegato a un ruolo secondario. Tuttavia è qui che dobbiamo fermarci e riflettere: il progresso tecnologico non deve essere una minaccia, ma un’opportunità per ridefinire la centralità dell’uomo nel processo creativo e produttivo. Ci viene spesso trasmesso il concetto che l’IA sia un’opportunità, ma questa è un’arma a doppio taglio: sì, agevola il lavoro, ma toglie anche l’autonomia del pensiero, con grave rischio di involuzione. Se non subito, certamente nel tempo. E ritengo che questo sia il pericolo più grave dell’IA: come dire che “chi non sa fare si fa fare”. Chi decide? L’Uomo o la Tecnologia?Gli studenti che oggi imparano a padroneggiare tecnologie avanzate come la stampa digitale non devono dimenticare che, accanto a queste competenze, la formazione include l’arte della composizione manuale, simbolo della tradizione tipografica. Questa dualità – fra tradizione e innovazione – è ciò che distingue uno stampatore professionista da chi si affida semplicemente alla macchina. Non è la tecnologia a decidere; è l’uomo, con la sua creatività e la sua esperienza, a fare scelte consapevoli che trasformano un’operazione tecnica in un’opera d’arte (o almeno in un lavoro che soddisfa e fidelizza il cliente). C’è un rischio reale, però, che le nuove generazioni, sedotte dalla velocità e dalla semplicità delle tecnologie digitali, pensino che la macchina possa sostituirsi al loro giudizio. Questo atteggiamento è spesso evidente nei risultati di chi non è formato professionalmente: stampe standardizzate, prive di eccellenza (si veda in proposito questa intervista al presidente di TAGA Italia). Ci vuole ancora l’eccellenza?Ma una domanda cruciale è questa: il committente cerca ancora l’eccellenza? La risposta non è scontata, ma possiamo essere ottimisti. L’eccellenza non passa mai di moda. Anche in un mercato che premia la rapidità e il contenimento dei costi, ci sarà sempre spazio per chi sa offrire qualità superiore e soluzioni personalizzate. Dove l’utile conta più del fatturato. Ed è proprio qui che entra in gioco il valore aggiunto di una formazione integrata: gli studenti, ma non soltanto loro, devono imparare non solo a usare le tecnologie, ma a comprenderle, a sfruttarle come strumenti al servizio della creatività e del messaggio: cioè, al loro servizio. Intelligenza Artificiale come alleatoL’operatore professionista non è un semplice esecutore, ma un decisore consapevole, capace di valutare ogni aspetto del processo di stampa. E questo ruolo, lungi dall’essere minacciato dalla tecnologia, ne viene invece esaltato. Le macchine possono automatizzare le operazioni ripetitive, ma solo l’uomo può interpretare, innovare e dare valore al risultato finale. Il nostro compito, come educatori e professionisti della comunicazione, è quello di trasmettere questa visione. Non dobbiamo solo formare tecnici capaci di utilizzare gli strumenti più avanzati, ma anche artigiani moderni che comprendano l’importanza della qualità, della personalizzazione e dell’arte nella stampa. Facciamo sì che l’Intelligenza Artificiale non sia un avversario, ma un alleato prezioso. Sta a noi, e soprattutto alle nuove generazioni, decidere come utilizzarla per valorizzare il nostro lavoro e far sì che l’eccellenza continui a essere il nostro segno distintivo. #### Effetti visivi e tattili Nuovi prodotti per migliorare gli effetti visivi e tattili ottenibili sul packaging termoretraibile, rivestimenti progettati per creare effetti altamente tattili e di forte impatto. Applicando il rivestimento ibrido AQ-UV Soft Touch e il rivestimento UV Wet Touch, i convertitori possono produrre design di imballaggi che rappresentano perfettamente l'immagine del marchio o il prodotto stesso. Ad esempio i rivestimenti wet touch su una bottiglia per bevande o la finitura soft touch su un tubo di una crema idratante. Oltre a questi rivestimenti avanzati, ACTEGA ha lanciato i nuovi inchiostri argento UV e a base solvente, un Rainbow Silver per quanti che desiderano creare una brillantezza metallica eccezionale. I convertitori possono anche optare per questi argenti invece di un tradizionale processo di finitura con lamina, consentendo una migliore riciclabilità del contenitore finito e riducendo gli sprechi associati all'applicazione della pellicola. Questi nuovi prodotti, insieme a un nuovo rivestimento opaco UV e all'inchiostro bianco termoretraibile UV, rafforzano ulteriormente l'ampia gamma di rivestimenti funzionali e a effetto speciale di ACTEGA per sleeve termoretraibili. #### Effetto barriera e riciclabilità dei polimeri I film barriera su supporti flessibili sono indispensabili per molte applicazioni. Oltre agli imballaggi alimentari trovano applicazione su display flessibili basati su dispositivi LCD o OLED, pannelli solari flessibili, materiali per l'isolamento termico. Vediamo nell'elenco quali sono le loro caratteristiche. Nel packaging domina l'uso del film flessibile con un crescente utilizzo di materiali polimerici quali sostituti dell'alluminio e del vetro, che hanno un elevato costo di produzione e un'elevata emissione di CO2 durante la produzione, rispetto ai contenitori polimerici. Il problema, da cui il conflitto tra plastica e carta, è il riciclo o comunque lo smaltimento. La sostituzione della plastica nel packaging alimentare è problematica, perché come sappiamo le pellicola plastica assicura una buona protezione per il mantenimento della qualità del prodotto e per garantirne la durata di conservazione. Le pellicole barriera sono spesso costituite da film multistrato o rivestiti progettati per essere impermeabili alla migrazione di gas e umidità, poiché i film monostrato sono generalmente abbastanza permeabili alla maggior parte dei gas. Questo è un problema per quanto riguarda lo smaltimento, perché polimeri diversi richiedono tr4attamenti differenti. In questo elenco riportiamo i polimeri utilizzati e il loro grado di protezione. I materiali di film barriera stratificati comunemente usati includono: ✱ PP (polipropilene): proprietà meccaniche e barriera al vapore acqueo ✱ PE (polietilene): barriera di tenuta/vapore acqueo ✱ mLLDPE (polietilene lineare a bassa densità catalizzato da metallocene): buone proprietà ottiche e meccaniche ✱ Poliammide (nylon): barriera aroma/ ossigeno, con rigidità ✱ EVOH (alcool vinilico etilenico): alta barriera all'ossigeno - fornisce eccellenti proprietà barriera al gas e al vapore acqueo. È anche ecologico e chiaro. Tuttavia, non è adatto per processi ad alta temperatura. ✱ EVA (etilene vinil acetato): buono per sigillare ✱ PLA (acido polilattico): buona biodegradabilità Vediamo qui quali approcci possono essere adottati per migliorare le proprietà barriera nel settore degli imballaggi in plastica: ✱ Gli strati barriera possono essere applicati sulla plastica utilizzando il rivestimento sottovuoto (cioè alluminio o ossidi trasparenti come ossido di alluminio o ossido di silicio applicati a film di polietilene tereftalato di PET o BOPP (polipropilene a orientamento biassiale). ✱ È possibile utilizzare strutture a più strati. ✱ Le nanoparticelle possono essere composte nella matrice polimerica per formare un nanocomposito, che inibisce la permeabilità ai gas. I materiali polimerici per il packaging alimentare e le loro proprietà protettive Nell'immagine in alto: materiale plastico degradabile per packaging alimentare prodotto da ITP #### Effetto metallo per etichette Nuova linea di toner Creative Colors amplia le applicazioni di stampa digitale per etichette e imballaggi. Xeikon, ha annunciato il lancio di due nuovi toner: MatteSilver e PalladiumSilver. Sono nuovi colori di toner argentato speciali che consentiranno più possibilità creative per i designer e gli stampatori di etichette e imballaggi che usano le tecnologie di stampa digitale a toner Xeikon. MatteSilver e PalladiumSilver donano alla stampa un aspetto raffinato, e sono i primi prodotti della nuova linea di toner Xeikon Creative Colors, incentrato sul valore aggiunto che gli effetti speciali apportano alla stampa di etichette e imballaggi, specialmente nel mondo dei prodotti di consumo. MatteSilver offre al supporto stampato il look raffinato di una ricca finitura metallica, mentre PalladiumSilver (disponibile esclusivamente per stampa digitale nel portfolio Xeikon) presenta uno scintillio argentato per una superficie con uno speciale effetto di consistenza. I nuovi inchiostri saranno presentati al prossimo Labekexpo di settembre. #### Efficacia ed efficienza in stampa Dell'importanza dell’efficacia e dell’efficienza della macchina da stampa. Come distinguerle, e come operare per ottimizzare il processo di stampa offset. Un nuovo documento TAGA Italia. Quale primo elemento indispensabile di distinzione – ci spiega Adalberto Monti presidente TAGA Italia – occorre comprendere la definizione di queste due parole: efficacia ed efficienza. Parole simili, spesso utilizzate indifferentemente l’una con l’altra, pur non avendo lo stesso significato. Efficacia indica la capacità di raggiungere l’obiettivo prefissato. Efficienza valuta l’abilità di farlo impiegando le risorse minime indispensabili. Adalberto Monti, vice presidente Taga Italia,  in un suo intervento sulle novità in stampa Come si ottiene la qualità? La macchina da stampa necessita di una costante manutenzione, e di un ambiente ordinato e pulito. Queste sono condizioni indispensabili per realizzare e mantenere la qualità, oltre a garantire un ambiente sano per l’operatore. Quindi, come ben sanno le aziende piú avanzate, è meglio prevenire l’inconveniente piuttosto che intervenire quando il guasto è già presente (cosa che purtroppo abbiamo sentito che ricorre di frequente - ndr) La qualità di stampa dipende dunque dall’equilibrio di diversi elementi, indipendentemente dal sistema di stampa, tradizionale o digitale. Per tale ragione occorre valutare l’efficacia e l’efficienza della macchina da stampa in quelle determinate condizioni note e ripetibili, oggettivamente misurabili e mantenute entro tolleranze note. Queste tolleranze garantiscono, in funzione delle condizioni sopra citate, una competitività indispensabile per restare competitivi in un mercato sempre più instabile e agguerrito. Come sopravvivere Piccoli stampatori soffrono sempre piú la concorrenza delle grandi aziende ben organizzate: la proliferazione di tante piccole aziende di stampa è un fenomeno tipicamente italiano. Rende il mercato vivace, ma spesso poco produttivo. Citiamo in proposito una nostra intervista pubblicata nel novembre 2019 in cui Peter Andrich, AD Koenig & Bauer Italia, affermava «In Italia si comincia a verificare quel fenomeno da tempo attivo in Germania, come negli USA. I grandi acquistano i piccoli.»  Per questa ragione, i suggerimenti di TAGA Italia sono essenziali per sopravvivere. Integrandosi con la macchina da stampa – prosegue la nota di Adalberto Monti –, la preparazione professionale dell’operatore assume un ruolo fondamentale e rappresenta la garanzia stessa delle performance delle attrezzature. Purtroppo spesso si dimentica l’importanza della formazione professionale dell’operatore: stampare non è facile e la differenza può farla un operatore preparato e competente, molto più che una macchina da stampa di ultima generazione. L’integrazione operatore/macchina da stampa rappresentano un intero imprescindibile e indivisibile nella sua visione, elementi necessari per garantire un processo efficace e efficiente. #### Efficienza della stampa flessografica (OEE) Uno studio effettuato in collaborazione tra Asahi e Uteco, dimostra che è possibile migliorare l’efficienza complessiva della stampa flessografica (OEE). Asahi Photoproducts ha reso noto di aver condotto insieme a Uteco  uno studio pratico su come migliorare l’efficienza complessiva della stampa flessografica (OEE) . Da venti anni Asahi ed Uteco collaborano a vari progetti per rendere più efficiente la produzione attraverso una corretta combinazione di macchina da stampa, lastre e altri materiali. «I nostri studi mostrano che le lastre contribuiscono notevolmente alle prestazioni complessive sia di qualità che relative ai costi finali – ha affermato Andrea Belloli, direttore della filiale italiana di Asahi Photoproducts – e molti degli studi che abbiamo condotto nel corso degli anni con Uteco sono pensati per guidare le nostre attività di sviluppo e migliorare i risultati con la commercializzazione di nuovi prodotti.» Per Aldo Peretti, CEO del Gruppo Uteco di Verona «Qualità e prestazioni sono requisiti chiave per i clienti. I test condotti insieme ad Asahi rientrano nel nostro progetto pit-stop, volto all’individuazione delle corrette tecnologie che hanno come obiettivo la riduzione dei tempi di cambio lavoro sulle macchine da stampa flessografiche CI. Quest’ultimo studio dimostra che scegliere le lastre giuste può fare un’enorme differenza.» I test Durante lo studio sono state eseguite due tirature di stampa monocolore di circa 38.000 metri presso il centro tecnologico Converdrome di Uteco, presso Verona. Per la prima tiratura di stampa, sono state utilizzate lastre standard lavabili a solvente; per la seconda tiratura, lastre AWP lavabili ad acqua di Asahi, con tecnologia Pinning Technology for Clean Transfer. La Uteco Onyx XS utilizzata per i test sulle nuove lastre Asahi Le caratteristiche di stampa effettuate con l’ultimo modello Uteco, Onyx XS, non sono variate per entrambe le tirature, compresi film, anilox e inchiostro. La velocità di stampa è stata di 300 m/min. Per la lastra convenzionale, la tiratura è stata di 37.368 metri lineari e ha impiegato 173 minuti in totale. Il tempo di inattività complessivo della macchina da stampa è stato di 47 minuti, per la pulizia lastra. Sono stati prodotti 1.025 metri di scarti. È stata calcolata un’efficienza della macchina flessografica del 72%. Per le lastre Asahi AWP, la tiratura è stata di 38.000 metri lineari e ha impiegato 140 minuti in totale. Il tempo di inattività complessivo della macchina da stampa è stato di 8 minuti per la pulizia della lastra. Sono stati prodotti 450 metri di scarti. È stata calcolata un’efficienza della macchina flessografica del 91%. I risultati evidenziano un miglioramento di efficienza (OEE) del 26% con lastre AWP Asahi rispetto alle lastre a solvente convenzionali, con 575 metri lineari di materiali di scarto in meno e al contempo una qualità complessiva superiore. Per un flessografo con una produzione attiva, ciò si traduce nella possibilità di realizzare due ulteriori lavori di tiratura simile a quella effettuata durante questi test, utilizzando lastre AWP. Un incremento di produzione notevole. Grazie a questi test, la EFIA (European Flexographic Industry Association) ha assegnato ad Asahi il prestigioso premio Gold per la produzione sostenibile e l’innovazione dei prodotti. Giuseppe Tripaldi, da oltre dieci anni responsabile della tecnologia di stampa di Uteco, ha spiegato: «Non c’è sempre corrispondenza tra quello che dichiarano i fornitori di impianti e materiali e ciò che è realmente possibile ottenere sulle macchine da stampa flessografiche. Ma riteniamo che questo test sia stato condotto in condizioni che rispecchiano delle realistiche operazioni di stampa flessografica, e siamo certi che gli operatori in situazioni reali potranno ottenere risultati simili.» «Siamo riconoscenti ad Uteco e al suo CEO Aldo Peretti per la disponibilità, grazie alla quale è stato possibile condurre questi test nel corso degli anni» ha commentato David Galton, direttore vendite di Asahi Photoproducts – Uteco ha uno staff e un’infrastruttura eccezionali, ed eccezionale è stato anche il loro sostegno.» La AWP in dettaglio La lastra Asahi AWP dopo la stampa La tecnologia Pinning Technology for Clean Transfer (PTCT) delle lastre Asahi AWP lavabili ad acqua consente un trasferimento pulito dell'inchiostro, evitandone l'accumulo sulla superficie e sui bordi della lastra. Ciò si traduce in meno fermi macchina per la pulizia, in tempi di inattività ridotti e in sensibili miglioramenti della qualità. La tecnologia PTCT consente di utilizzare una pressione di stampa molto leggera, kiss print. Il fotopolimero AWP, ha come caratteristica una bassa tensione superficiale, resa possibile da una chimica dei polimeri appositamente sviluppata da Asahi. Ne risulta un trasferimento dell'inchiostro più pulito e più omogeneo da lastra a supporto di stampa, consentendo agli stampatori in flessografia di soddisfare le richieste di qualità sempre maggiori dei loro clienti. #### Efficienza e simpatia all'open house Lemorau Una azienda familiare, che in pochi anni è riuscita ad affermarsi in circa 80 Paesi nel mondo, è un interessante esempio di efficienza. Lo abbiamo potuto constatare durante l'open house che Lemorau ha organizzato nei primi giorni di giugno nella sua sede a nord di Oporto. Insieme ai fratelli Riva, Luca e Marco, che con Erre Gi Elle rappresentano la casa portoghese in Italia, abbiamo potuto seguire dimostrazioni di stampa, finitura e controllo, con i visitatori, tra cui alcuni produttori italiani di etichette. Ne è risultata una immagine di azienda sana, vivace e in piena crescita, con uno staff commerciale al femminile, guidato da Susana Teixeira, anima aziendale insieme al fratello Pedro. Ma Susana ci tiene a raccontarci la loro storia che inizia dal papà, Raul Teixeira nel 1987. Raul, che incontriamo silenzioso e discreto tra le sue macchine, è il fondatore e presidente di Lemorau da quando, forte delle sua esperienza tecnica nella riparazione e assistenza ai clienti per macchine da stampa, avvia l'azienda costruendo le prime macchine per l'industria delle etichette. La svolta e l'internazionalizzazione, che oggi vede clienti in 77 Paesi dalla Germania a Suriname, dal Marocco al Vietnam, avviene nel 2011 con l'ingresso dei figli, Pedro Teixeira per la parte tecnica, Susana per il commerciale. E ci colpisce come Susana insista nel citare “my father and my brother” con una luce negli occhi per sottolineare come sia loro il merito del successo. Ci tiene anche a sottolineare che Lemorau non è solo azienda che progetta e costruisce macchine, ma che lo fa nel pieno rispetto dell'impatto globale, della solidarietà, anche nei confronti dei 16 dipendenti, come dei clienti “che per noi sono prima di tutto amici”, e dell'ambiente. La solidità dell'azienda è confermata dai titoli di PME Líder e PME Excellence che il Portogallo riconosce a un numero limitato di realtà produttive del Paese. Soluzioni di controllo e nobilitazione In questa Open House 2022 abbiamo avuto modo di vedere al lavoro le ultime novità della casa portoghese, nelle otto soluzioni per etichette esposte: Smart-L, la fustellatrice compatta e flessibile, raccomandata per la produzione digitale che può lavorare sia in semirotativo a 80 m/min, sia in modalità rotativa fino a 120 m/min con lettura della tacca di registro e 200 m/min per etichette neutre. Il tavolo di controllo ICR-3 predisposto per 4.0, completo di controllo di registro, colore, assenza di etichette e presenza di sfrido residuo; la MEBR+ che viene declinata in varie configurazioni: nella versione per etichette enologiche e cosmetiche ha un trattamento corona (Vetafone), gruppo flexo, cold foil, gruppo serigrafico UV (lampade Vti), hot foil in piano, notiamo il fustellatore con regolazione digitale della pressione, e le lame di taglio longitudinale con posizionamento automatico; la gestione della macchina è tutta da touch screen. È presente anche una MEBR+ con modulo flexo e fustellatore semi rotativi. Vediamo inoltre la Lemorau MEBR+ destinata a un etichettificio italiano, di cui riferiamo sotto. Sono naturalmente presenti accessori, comunque importanti, come i taglia anime manuali e semi automatici. Lemorau e Erre Gi Elle Un successo che in Italia è condiviso da Erre Gi Elle, con Luca Riva instancabile nel contatto con i clienti, e Marco che vediamo trattare le “sue macchine” come preziosi oggetti di famiglia. Pare che ne conosca tutti i segreti per farle funzionare al meglio per la soddisfazione dei clienti. Etichettifici italiani Da sinistra Carmelo Italiano (Etitalia), Luca Riva, Marco Castello dell'omonimo etichettificio torinese, e Marco Riva davanti a una MEBR+ Daniele Muratore, e signora, con Luca Riva prendono nota della fustellatrice Smart-L Nella nostra breve permanenza in sede ne incontriamo alcuni: Marco Castello della omonima Arti Grafiche di Torino per la stampa editoriale, cartotecnica per espositori, mock-up e packaging su misura e con la sezione modulo continuo e etichette per l'industria e RFID; Carmelo Italiano socio di Etitalia che viene appositamente da Reggio Calabria per vedere le ultime soluzioni per la finitura delle etichette che produce per il mercato alimentare; Daniele Muratore titolare di Big Promotion, azienda monregalese già cliente Erre Gi Elle per le macchine MIDA, e l'azienda catanese Label Glass che ha appena assistito al collaudo di una MEBR+  l'ammiraglia di Lemorau, qui esposta, per la finitura e fustellatura di etichette, che sarà consegnata in questi giorni. Questa MEBR+ è configurata con due gruppi flexo UV (le lampade sono di Vti idealquarz, qui presente con Mauro Casagrande, come tutte le Lemorau) di Bobst, con barra di voltura, gruppo per la lamina cold-foil, fustella. La macchina, modulare, consentirà di variare o ampliare la configurazione secondo le esigenze lavorative del cliente. Label Glass è da tempo cliente Erre Gi Elle con tre macchine Lemorau, una stampante della danese Trojan e una macchina MIDA, tutte fornite da Erre Gi Elle, oltre a una semirotativa offset e due macchine flexo a tamburo centrale. Erre Gi Elle ha iniziato la collaborazione con Lemorau nel 2011, ed è stato il primo partner all'estero della Casa portoghese, della quale ha già installato oltre 140 tra macchine e accessori in Italia. #### Efficienza e sostenibilità con lastre flexo ad acqua In un contesto in cui sostenibilità e performance sono diventate priorità strategiche per l’industria della stampa, Asahi Photoproducts propone soluzioni innovative.Sono soluzioni tecnologiche che puntano a coniugare qualità di stampa, efficienza produttiva per il settore flessografico e riduzione dell’impatto ambientale, come ha illustrato Andrea Belloli, Italian Branch Manager di Asahi Photoproducts, al seminario “Il Packaging del Futuro”. Belloli ha illustrato il percorso tecnologico dell’azienda giapponese che negli ultimi anni ha portato allo sviluppo di sistemi di produzione delle lastre sempre più sostenibili. Parte del gruppo Asahi Kasei, fondato nel 1922 e attivo a livello globale in ambiti che spaziano dai materiali avanzati all’edilizia fino all’health care, Asahi Photoproducts sviluppa lastre fotopolimeriche per la stampa flessografica da oltre cinquant’anni. Con un network internazionale di siti produttivi e centri tecnici, l’azienda ha progressivamente orientato la propria strategia verso soluzioni che riducono l’impatto ambientale dei processi di prestampa. Al centro di questo percorso c’è la filosofia “Road to Solvent Zero”, un programma di innovazione che mira alla progressiva eliminazione dei solventi nei processi di sviluppo delle lastre flessografiche, sostituendoli con tecnologie lavabili ad acqua e con sistemi di riciclo delle risorse impiegate. L’obiettivo è ridurre le emissioni di VOC, migliorare le condizioni operative negli ambienti di produzione e massimizzare l’efficienza (OEE) dei processi di prestampa. Convertitori più competitiviCome ha spiegato Belloli, questa scelta non rappresenta soltanto una risposta alla crescente attenzione verso i temi ambientali, ma costituisce anche un fattore competitivo concreto per le aziende di stampa e converting. «La tecnologia ad acqua – ha sottolineato – consente di ottenere maggiore efficienza nei processi, migliorare le condizioni di lavoro in sala stampa e facilitare la transizione dalla rotocalco alla flessografia». Le tecnologie sviluppate da Asahi vanno infatti oltre la sola sostenibilità ambientale. Le lastre della famiglia AWP™ water-wash, ad esempio, permettono di eliminare completamente l’utilizzo di solventi nel processo di sviluppo, garantendo al tempo stesso elevata qualità di stampa e stabilità produttiva. Grazie alla tecnologia CleanPrint, progettata per migliorare il trasferimento dell’inchiostro dalla lastra al supporto, si riducono le fermate macchina per la pulizia e gli scarti in produzione, con benefici diretti sulla produttività e sull’efficienza complessiva degli impianti. Parallelamente, l’azienda ha sviluppato soluzioni intermedie per i converter che utilizzano ancora processi tradizionali. Le lastre AFP-R, ad esempio, consentono di ridurre consumo di solventi fino e di ridurre drasticamente i tempi di lavaggio e forno delle lastre, offrendo un primo passo verso modelli produttivi più sostenibili senza la necessità di modificare le attrezzature esistenti. Un ulteriore sviluppo è rappresentato dall’ecosistema AWP, che integra lastre lavabili ad acqua con flussi di lavoro ottimizzati e sistemi di riciclo dell’acqua di lavaggio. In questo modo è possibile ridurre significativamente il consumo di risorse e ottenere lastre pronte per la stampa in tempi molto rapidi, spesso inferiori a un’ora. Vantaggi operativiPer gli stampatori e i converter, queste soluzioni si traducono in diversi vantaggi operativi: riduzione dei rischi legati alla gestione dei solventi, maggiore stabilità del processo, minori tempi di avviamento e un miglior controllo della qualità di stampa. La strategia di Asahi Photoproducts dimostra quindi come sostenibilità, sicurezza e performance possano convivere all’interno di un unico percorso tecnologico. In un mercato del packaging sempre più orientato verso modelli produttivi responsabili, l’innovazione nei materiali di prestampa diventa un elemento chiave per migliorare competitività, produttività e qualità del prodotto finale. In sintesi L’approccio dell’azienda giapponese conferma come la tecnologia di base, se integrata con processi innovativi e una visione industriale di lungo periodo, possa trasformarsi in un vero driver di sviluppo per la stampa flessografica, contribuendo a rendere l’intero settore più efficiente e sostenibile. #### EFI acquires Matan EFI extends its inkjet product line and technology platform with acquisition of Matan Digital Printers and solidifies its leadership in production inkjet for display graphics. Electronics For Imaging, Inc. has acquired privately-held Matan Digital Printers, an award-winning provider of innovative technologies for superwide-format display graphics and other industrial printing applications. «This acquisition gives EFI an even broader range of products to help our customers capture important opportunities in superwide-format display graphics printing, - said EFI CEO Guy Gecht. «Matan's strong R&D capability will further accelerate EFI's inkjet innovation, while filling a key spot in EFI's portfolio for a lower-acquisition cost line of roll-to-roll production printers focused on signage, banners, billboards and fleet graphics.» «Our technology and - most importantly - our customers have a great future ahead with EFI in terms of ongoing support and innovation, – said former Matan President and CEO Hanan Yosefi. "The Matan team and I are excited to continue growing and innovating as part of one of the world's leading providers of industrial inkjet printing products.» Based in Rosh Ha'Ayin, Israel, Matan has developed digital printers and presses for a wide range of challenging industrial applications for more than a decade. The company's digital industrial inkjet printers are designed to offer high productivity, quality and durability, while ensuring a low cost of ownership. Matan's focus on roll-to-roll workflow has resulted in one of the industry's strongest offerings of material-handling features such as in-line cutting and slitting.  Matan's work force of approximately 70 employees has joined EFI, giving EFI a significant presence in Israel, a centre for innovation in the printing industry. Yosefi has joined EFI as vice president and general manager, EFI Inkjet Israel. EFI's acquisition was an all-cash transaction in which EFI paid the shareholders of Matan approximately $29 million to acquire all of Matan's outstanding shares. Under the purchase agreement, EFI also assumed approximately $5 million of Matan's debt, and deposited $14 million into escrow to serve as security for EFI's benefit for the indemnification obligations of the Matan shareholders. Subject to EFI's claims against the escrow, portions of the escrow may be released to the sellers in 2017 and 2022. The transaction is expected to be slightly accretive to FY 2015 earnings. The Company will provide selected financial information about its anticipated Q3 2015 results including the impact of this transaction during its regular Q2 2015 earnings call scheduled for 21 July 2015. #### EFI acquires Matan EFI extends its inkjet product line and technology platform with acquisition of Matan Digital Printers and solidifies its leadership in production inkjet for display graphics. Electronics For Imaging, Inc. has acquired privately-held Matan Digital Printers, an award-winning provider of innovative technologies for superwide-format display graphics and other industrial printing applications. «This acquisition gives EFI an even broader range of products to help our customers capture important opportunities in superwide-format display graphics printing, - said EFI CEO Guy Gecht. «Matan's strong R&D capability will further accelerate EFI's inkjet innovation, while filling a key spot in EFI's portfolio for a lower-acquisition cost line of roll-to-roll production printers focused on signage, banners, billboards and fleet graphics.» «Our technology and - most importantly - our customers have a great future ahead with EFI in terms of ongoing support and innovation, – said former Matan President and CEO Hanan Yosefi. "The Matan team and I are excited to continue growing and innovating as part of one of the world's leading providers of industrial inkjet printing products.» Based in Rosh Ha'Ayin, Israel, Matan has developed digital printers and presses for a wide range of challenging industrial applications for more than a decade. The company's digital industrial inkjet printers are designed to offer high productivity, quality and durability, while ensuring a low cost of ownership. Matan's focus on roll-to-roll workflow has resulted in one of the industry's strongest offerings of material-handling features such as in-line cutting and slitting.  Matan's work force of approximately 70 employees has joined EFI, giving EFI a significant presence in Israel, a centre for innovation in the printing industry. Yosefi has joined EFI as vice president and general manager, EFI Inkjet Israel. EFI's acquisition was an all-cash transaction in which EFI paid the shareholders of Matan approximately $29 million to acquire all of Matan's outstanding shares. Under the purchase agreement, EFI also assumed approximately $5 million of Matan's debt, and deposited $14 million into escrow to serve as security for EFI's benefit for the indemnification obligations of the Matan shareholders. Subject to EFI's claims against the escrow, portions of the escrow may be released to the sellers in 2017 and 2022. The transaction is expected to be slightly accretive to FY 2015 earnings. The Company will provide selected financial information about its anticipated Q3 2015 results including the impact of this transaction during its regular Q2 2015 earnings call scheduled for 21 July 2015. #### EFI acquires Rialco EFI acquires dye and colour systems developer Rialco Limited EFI announced that it has acquired Rialco Ltd, one of Europe's leading suppliers of dye powders and colour products for digital print and industrial manufacturing industries. Based in Bradford, UK, Rialco will now operate as part of EFI's industrial inkjet business, and will continue to work closely with and support its existing clients as well as expand and grow its capabilities with new products and new customers. EFI plans to improve its inkjet portfolio with Rialco's advanced ink component capabilities. The dye-sublimation ink market Rialco serves is one of the fastest-growing sectors of the global ink industry, with new research from Smithers Pira forecasting 18.4% year-over-year growth in dye-sublimated material print volumes through 2021, and a greater than 100% increase in volume and value of dye-sublimated printed material in that same time frame. Financial terms of EFI's acquisition of Rialco were not disclosed, but the deal is not expected to be material to EFI's Q1 or full-year 2016 financial results. Rialco employees have joined EFI and will continue to work from Rialco's facility in Bradford. #### EFI acquires Rialco EFI acquires dye and colour systems developer Rialco Limited EFI announced that it has acquired Rialco Ltd, one of Europe's leading suppliers of dye powders and colour products for digital print and industrial manufacturing industries. Based in Bradford, UK, Rialco will now operate as part of EFI's industrial inkjet business, and will continue to work closely with and support its existing clients as well as expand and grow its capabilities with new products and new customers. EFI plans to improve its inkjet portfolio with Rialco's advanced ink component capabilities. The dye-sublimation ink market Rialco serves is one of the fastest-growing sectors of the global ink industry, with new research from Smithers Pira forecasting 18.4% year-over-year growth in dye-sublimated material print volumes through 2021, and a greater than 100% increase in volume and value of dye-sublimated printed material in that same time frame. Financial terms of EFI's acquisition of Rialco were not disclosed, but the deal is not expected to be material to EFI's Q1 or full-year 2016 financial results. Rialco employees have joined EFI and will continue to work from Rialco's facility in Bradford. #### EFI acquisisce BDR inchiostri reattivi Con l'acquisizione di BDR  EFI Reggiani espande l'offerta di inchiostri digitali reattivi nei mercati dei materiali per la stampa digitale tessile. EFI ha annunciato di aver acquisito la società privata BDR Boya Kimya San. Tic. A.S. con sede a Bursa, in Turchia. BDR è uno dei principali produttori di inchiostri inkjet reattivi per il settore della stampa digitale su materiali tessili. BDR sarà assorbita da EFI Reggiani, società leader nella tecnologia delle stampanti per tessuti. BDR continuerà a sviluppare inchiostri con l'obiettivo di aumentare e far crescere la sua offerta. «Siamo entusiasti di aver accolto il team di BDR – ha detto Adele Genoni, Vicepresidente e Direttore generale di EFI Reggiani – e siamo pronti a fornire ai loro clienti tutta l'assistenza e il supporto di cui possono avere bisogno.» Le sinergie che si sono sviluppate con BDR, combinate con la gamma di stampanti per tessuti EFI Reggiani, rappresenteranno un elemento chiave per lo sviluppo e all'offerta di prodotti e innovazione di alta qualità. Con questa acquisizione, EFI Reggiani punta anche a rafforzare la sua presenza in Turchia, un hub del mercato tessile di primaria importanza e con un eccellente potenziale di crescita. Chi è BDR Fondata nel 2016, BDR ha potuto godere di una crescita continua e inarrestabile, sin dal suo ingresso sul mercato. L'azienda fornisce servizi di assistenza ai più importanti produttori di abbigliamento e tessuti, offrendo prodotti di altissimo livello che le consentono di ottenere la massima efficienza e un'eccellente qualità nella stampa digitale. Grazie alle sue ottime capacità commerciali, dopo aver acquisito una posizione strategica in Turchia e Pakistan, BDR sta ora rafforzando la sua presenza anche in Europa, Medio Oriente e India. #### EFI acquisisce Rialco EFI acquisisce lo sviluppatore di sistemi per il colore e le tinte Rialco fornitore di polveri per inchiostri inkjet. EFI ha annunciato l'acquisizione di Rialco Ltd, uno dei principali fornitori europei di polveri per tinte e prodotti per il colore destinati ai settori della produzione industriale e della stampa digitale. Rialco, con sede nel Regno Unito, opera ora come parte della linea inkjet industriale di EFI, e continuerà a lavorare in stretta collaborazione e a supportare i clienti esistenti, oltre a espandere e promuovere la crescita delle proprie capacità con nuovi prodotti e nuovi clienti. EFI ha in programma di migliorare il proprio portafoglio inkjet grazie alle capacità dei componenti avanzati per inchiostri di Rialco. Il mercato degli inchiostri a sublimazione di tinta servito da Rialco è uno dei segmenti più a rapida crescita del settore globale degli inchiostri. Una nuova ricerca di Smithers Pira prevede una crescita annua del 18,4% dei volumi di stampa relativi a materiali a sublimazione di tinta fino al 2021, e un aumento superiore al 100% del volume e del valore del materiale stampato a sublimazione di tinta nello stesso arco temporale. Nonostante gli aspetti finanziari dell'acquisizione di Rialco non siano stati resi noti, secondo le previsioni l'accordo non avrà un impatto sui risultati del 1° trimestre o dell'intero anno finanziario 2016 di EFI. #### EFI acquista Reggiani Macchine EFI, Electronic for Imaging, ha annunciato l'acquisizione di Reggiani Macchine ed entra nella stampa tessile digitale e analogica. La transazione è avvenuta il primo luglio 2015 e annunciata ufficialmente alle ore 10 del 2 luglio: EFI diventa azionista della storica azienda primaria di macchine per la stampa tessile Reggiani macchine di Bergamo. Con questa acquisizione, di cui daremo a breve i particolari,  la società americana entra a tutti gli effetti nel mondo della stampa di tessuti per abbigliamento e arredamento. Ambrogio Caccia Dominioni, fino a ieri maggiore azionista di Reggiani, resta a capo dell'azienda. Ecco tutti i dettagli dell'operazione.   #### EFI definitivamente acquisita da Siris Capital Group In seguito alla conclusione della transazione, l'azienda, che continuerà a operare sotto il nome di Electronics for Imaging (EFI), sarà interamente di proprietà di un'affiliata di Siris. Questa acquisizione segna l'inizio di un nuovo capitolo nella storia trentennale di EFI nella tecnologia di imaging digitale. La partnership di Siris offrirà nuove opportunità per EFI e i suoi clienti a livello globale. «Il portafoglio di soluzioni best-in-class di EFI – ha detto Jeff Jacobson, Executive Partner di Siris ed Executive Chairman di EFI – offre un'opportunità entusiasmante per generare un'ulteriore crescita nei flussi di lavoro digitali, inkjet e integrati di alta qualità.» La transazione, inizialmente annunciata il 15 aprile 2019, è stata approvata nel corso di un voto degli azionisti tenutosi il 15 luglio 2019, durante il quale il 72,2% delle azioni in circolazione di EFI e il 99,7% delle azioni espresse hanno votato a favore della transazione. #### EFI esordisce nel mercato tessile EFI esordisce nel settore della stampa tessile industriale con l'acquisizione di Reggiani Macchine. Dopo aver annunciato in anteprima assoluta questa acquisizione storica, possiamo fornire ora tutti i particolari. Electronics For Imaging con l'acquisizione strategica di Reggiani Macchine intende affermarsi subito come leader anche nel settore in forte crescita della stampa tessile a getto di inchiostro. Con sede a Bergamo, Reggiani Macchine (si legga  questo nostro articolo) è un leader nella fornitura di soluzioni tecnologiche grazie a un'ampia gamma di macchine da stampa tessile industriale, analogia e digitale, che utilizzano inchiostri all'acqua per la stampa su tessuto. Le tecnologie a getto di inchiostro di Reggiani Macchine, il cui nuovo marchio sarà EFI Reggiani, rispondono a tutte le esigenze della stampa tessile avanzata, con macchine da stampa versatili adatte a inchiostri dispersi all'acqua, acidi, pigmentati e a base di coloranti reattivi. Nell'arco di oltre 60 anni Reggiani ha innovato fortemente un'intera gamma di soluzioni industriali per la produzione tessile, comprese le macchine da stampa di alta qualità per i tessuti per la moda e l'arredamento, con un portafoglio completo che copre dalle tecnologie di serigrafia rotativa originali dell'azienda alle macchine da stampa tessili a getto di inchiostro e agli inchiostri più avanzati del settore. Reggiani ha inoltre instaurato una relazione con molte società manifatturiere tessili leader in tutto il mondo e fornisce una soluzione integrata che include apparecchiature per tutte le fasi del processo di stampa tessile, incentrato sulle macchine da stampa tessili a getto di inchiostro digitali principali. «Grazie a questa acquisizione, EFI si afferma subito come leader in uno dei mercati più grandi al mondo che stanno eseguendo la migrazione dalla stampa analogica a quella digitale. Il settore della stampa tessile è solo all'inizio della transizione, che consentirà ai produttori di passare dalla produzione a lungo termine a quella su richiesta e rispondere alla domanda crescente di produzione a breve termine e personalizzazioni - ha affermato Guy Gecht, CEO di EFI. L'integrazione dell'innovativo team di Reggiani e della loro tecnologia di stampa tessile 'Made in Italy', famosa in tutto il mondo, promuoverà la crescita continua nell'industria tessile e consentirà inoltre ai clienti di EFI di allargarsi e dedicarsi alla grafica per cartelloni basata sul soft signage con le macchine da stampa a getto di inchiostro industriali a base di acqua di Reggiani.» Uno scorcio dello stabilimento produttivo a Grassobbio «I clienti di Reggiani sanno che la tecnologia a getto di inchiostro rappresenta il futuro dell'industria tessile,-  ha affermato Ambrogio Caccia Dominioni, ex azionista di Reggiani e AD di EFI Reggiani. Volevo che la nostra società entrasse a fare parte di EFI non solo perché è un leader internazionale nella fornitura di tecnologie a getto di inchiostro industriali, ma anche perché EFI è all'avanguardia nelle soluzioni del flusso di lavoro industriale della stampa e ha una piattaforma di vendita e marketing molto più ampia a livello mondiale.» «Insieme, EFI Reggiani può consolidare ulteriormente la propria posizione di leader globale nella tecnologia di stampa tessile a getto di inchiostro digitale con prodotti innovativi che accelerano la trasformazione dall'analogico al digitale, fondamentale per la redditività futura dei clienti - ha aggiunto Dominioni. Sono determinato a rimanere coinvolto nell'azienda per garantire un'integrazione trasparente, l'implementazione corretta del piano aziendale combinato, la creazione di un centro di eccellenza in crescita in Italia per la stampa tessile a getto di inchiostro di EFI e la crescita dell'attività EFI Reggiani per mantenere la posizione di leader nel mercato della stampa.» Consolidamento Renoir la macchina top di Reggiani Reggiani vanta clienti in oltre 120 paesi, che sono serviti da un'ampia rete di distribuzione e agenti in più di 40 paesi. L'acquisizione consolida il portafoglio di EFI che si occupa del segmento in più rapida crescita del settore della stampa a getto di inchiostro industriale. Coloro che hanno partecipato al sondaggio di FESPA/InfoTrends hanno indicato come acquisto previsto di una soluzione tecnologica principale le macchine da stampa a getto di inchiostro UV, seguite immediatamente dalle macchine da stampa tessili. EFI è già il produttore leader di macchine da stampa a getto di inchiostro UV industriali e anche inchiostri. Ora è pure leader nella fornitura di tecnologie nel settore tessile a getto di inchiostro digitale. Per acquistare le azioni rimanenti di Reggiani, EFI estinguerà il debito di Reggiani pari a circa € 20,1 milioni, pagherà agli ex azionisti di Reggiani approssimativamente € 27,4 milioni in contanti, emetterà a favore degli ex azionisti di Reggiani azioni EFI per un valore di € 27,4 milioni circa e pagherà fino a € 50 milioni per i 30 mesi successivi in base al raggiungimento degli obiettivi in termini di entrate e redditività da parte di EFI Reggiani. In alcune circostanze EFI dovrà pagare in contanti, in toto o in parte, l'importo descritto sopra pagabile in azioni EFI. I 190 dipendenti circa di Reggiani entreranno a fare parte di EFI incrementando ulteriormente la presenza mondiale in crescita dell'azienda. #### EFI Fiery per la nuova iGen5 Il nuovo server di stampa EFI Fiery gestisce le capacità cromatiche CMYK+ e l'elaborazione più rapida della Xerox iGen 5. EFI e Xerox hanno avviato una collaborazione per creare il primo server di stampa digitale a includere la nuova piattaforma di front-end digitale (DFE) Fiery FS200 Pro che gestirà la nuova stampante iGen 5 di Xerox. Il server di stampa Xerox EX-P 5 Powered by Fiery include EFI Fiery HyperRIP. I DFE di Fiery sono alimentati dalla soluzione proprietaria ASIC (application specific integrated circuit) di EFI dotata di tecnologia RIPChip in grado di elaborare i file di stampa in modo sensibilmente più rapido rispetto ad altri DFE. Il nuovo server amplia il vantaggio in termini di prestazioni con l'offerta dell'innovativo Fiery HyperRIP di EFI, che potenzia le velocità di elaborazione fino del 55% rispetto alle prestazioni senza HyperRIP. #### EFI nomina Bill Muir nuovo CEO Electronics For Imaging (EFI) ha annunciato che il Board of Directors ha nominato William (Bill) D. Muir quale nuovo CEO (Chief Executive Officer) della società. Muir è stato recentemente il COO (Chief Operating Officer) di Jabil, azienda di soluzioni di prodotti. La nomina è effettiva dal 15 ottobre 2018, data in cui entrerà anche nel Board of Directors. Muir è il successore di Guy Gecht, che aveva informato il consiglio di amministrazione che avrebbe abbandonato il ruolo di CEO alla nomina del suo successore, come annunciato dall'azienda il 30 luglio 2018. Gecht continuerà a far parte del consiglio di amministrazione e sarà consulente del CEO. Bill è stato la prima scelta del consiglio di EFI perché la sua esperienza nella gestione di un'organizzazione di produzione globale, le sue competenze di esecuzione e lo stile di leadership corrispondevano perfettamente alle caratteristiche che EFI stava cercando per una guida di successo di EFI verso la fase successiva di crescita, sviluppando l'eredità lasciata da Guy Gecht e dal suo lavoro degli ultimi 20 anni. #### EFI Nozomi C18000 certificata Fogra EFI Nozomi C18000 è la prima stampante single pass per cartoni ondulati ad avere ottenuto la certificazione Fogra. Andreas Kraushaar, direttore del reparto di prestampa del Fogra Research Institute for Media Technologies, ha certificato la conformità agli standard Fogra della stampante per cartoni ondulati EFI Nozomi C18000 di Electronics For Imaging. La stampante digitale a passata singola e ad altissima velocità per la stampa diretta su cartoncino ha di recente superato il test per la certificazione Process Standard Digital Print Check rilasciata da Fogra ed è la prima di queste stampanti a poter vantare tale risultato. Sviluppata da Fogra, la Process Standard Digital (PSD) è una procedura standardizzata e orientata agli ambienti industriali per la creazione di prodotti di stampa digitale. Con una certificazione PSD, i produttori di convertitori di imballaggi e di grafica per vetrine in cartone ondulato che utilizzano la stampante Nozomi C18000 dispongono di un'ulteriore verifica comprovata della qualità e dell'affidabilità della loro offerta di produzione digitale. L'attuazione della procedura PSD può inoltre consentire agli utenti della Nozomi C18000, un gruppo che include numerose aziende di imballaggi leader a livello mondiale, di ottenere una riduzione dei costi di produzione e degli scarti, prestazioni superiori in termini di qualità e tempo, nonché una migliore sostenibilità complessiva nella produzione di cartone ondulato. #### EFI per il green printing La partecipazione di EFI in qualità di ambasciatore di EcoPrint ribadisce il suo impegno per sensibilizzare a una stampa più ecologica. In quanto azienda sostenitrice leader delle pratiche di stampa ecocompatibili, EFI ha annunciato la sua presenza come uno dei primi espositori e ambasciatore della prima conferenza EcoPrint che si terrà a Berlino il prossimo settembre. Grazie a EFI Fiery, le stampe digitali sono ora ampiamente accettate in sostituzione alla stampa analogica, con prodotti per flusso di lavoro che perfezionano una produzione on-demand efficiente, con l'eliminazione delle lastre e con l'integrazione degli agenti chimici con volumi di inchiostro molto inferiori. L'azienda ha rivestito inoltre un ruolo fondamentale nello sviluppo di sistemi di stampa a getto di inchiostro in grado di risparmiare energia e di produrre meno rifiuti con le sue piattaforme VUTEk LX e Jetrion. «Siamo consapevoli del fatto che l'integrazione di flussi di lavoro possa eliminare la sovrapproduzione, quindi la filosofia di EFI risiede neI consumo di meno energia e materiali di consumo, per generare pratiche aziendali efficienti dal punto di vista dei costi e migliorare le credenziali ecologiche dei nostri clienti -  afferma Frank Tueckmantel, vicepresidente per il marketing aziendale di EFI.» La precisione e la ripetibilità cromatiche potenziate sono infatti fattori chiave per l'ottimizzazione dei processi, che spingono a una maggiore sensibilizzazione sul piano ecologico mediante l'eliminazione degli scarti. «Inoltre - aggiunge  Tueckmantel - mediante l'ottimizzazione della connettività di software e stampante, gli utenti possono massimizzare le risorse, riducendo la sovrapproduzione. Le nostre più recenti soluzioni a getto di inchiostro sono progettate per risparmiare energia, quindi tutti questi fattori ambientali si integrano per rendere EcoPrint l'evento ideale durante il quale potremo dimostrare alle aziende di stampa come diventare più sostenibili.» I premiati sistemi di stampa con essiccazione agli UV di EFI sono progettati e configurati con l'efficienza come fattore principale, e il flusso di lavoro EFI consente di ridurre il consumo dell'inchiostro fino del 20%. La stampante per grandi formati VUTEk TX3250r consente ai fornitori di servizi di stampa di creare stampe durature e riutilizzabili usando tessuti in poliestere e sostenendo pratiche più ecocompatibili per i clienti finali. La soluzione per la stampa digitale di etichette Jetrion 4900 evita lo spreco di materiali mediante l'integrazione di capacità di stampa di piccoli e medi volumi con un'efficiente funzionalità di riavvolgimento. Queste soluzioni versatili consentono di evitare la sovrapproduzione mediante semplici operazioni di allestimento senza agenti chimici, assieme a costi di esercizio estremamente contenuti. Le soluzioni software aziendali di EFI automatizzano in modo simile le operazioni che in precedenza richiedevano molta manodopera e le soluzioni di eCommerce e web-to-print garantiscono l'efficienza delle attività di fulfilment mediante la creazione di processi senza errori che possono portare a pratiche aziendali maggiormente ecosostenibili. Per ulteriori informazioni sui sistemi MIS di EFI, visitare il sito www.efi.com. #### EFI presenta il servizio cloud I responsabili della produzione di stampa disporranno di un accesso illimitato, ovunque, alle informazioni commerciali. In occasione della 13ª conferenza annuale degli utenti Connect, EFI ha lanciato Fiery Dashboard, un servizio informativo cloud-based che consente ai proprietari e ai responsabili di produzione di analizzare in modo rapido e semplice le loro attività e di prendere migliori decisioni a livello aziendale. Fiery Dashboard garantisce un accesso illimitato in tempo reale ai dati di produzione da qualsiasi browser Internet, anche da telefoni cellulari e tablet. Una versione di prova gratuita di 30 giorni è ora disponibile (qui), nonché una dimostrazione video (disponibile qui). Il servizio cloud di EFI «Grazie al nostro servizio cloud-based Fiery Dashboard, i proprietari e i responsabili delle stamperie possono controllare meglio le loro attività, dai tempi di funzionamento e utilizzo delle stampanti al consumo di supporti e agli inceppamenti della carta, nonché monitorare numerosi altri parametri. Gli utenti non devono trovarsi nella stamperia per essere al corrente delle attività che vi si svolgono e non devono arrestare i sistemi di stampa per ottenere le informazioni necessarie per prendere decisioni aziendali informate, basate sui dati.» Il direttore generale della  stamperia dell'università politecnica statale della California − University Graphic Systems − David Messer, ha affermato che Fiery Dashboard lo ha aiutato a rimanere al corrente di quanto accade nel reparto produzione e ad analizzare le cause dei diversi problemi, senza dover essere presente in sala stampa. «Questo servizio − ha detto − offre eccellenti visualizzazioni grafiche, che a loro volta hanno consentito ai nostri operatori di sistemi di stampa digitali di comprendere meglio come ridurre gli scarti e i tempi di inattività, il che incide in modo positivo sui nostri profitti finali.» Con Fiery Dashboard, i direttori possono raccogliere notevoli quantità di dati di produzione per controllare e misurare gli aspetti di maggiore interesse. La visualizzazione dashboard può essere personalizzata per concentrarsi su stampanti o gruppi di stampanti specifici, definire gli obiettivi di utilizzo dei sistemi o scegliere diversi intervalli di tempo per la misurazione della crescita giornaliera, settimanale, trimestrale o addirittura annuale. I responsabili possono verificare con facilità lo stato e l'utilizzo dei sistemi, il numero di lavori e pagine stampate in base al supporto utilizzato e la suddivisione tra stampa a colori e in bianco e nero. Ci sono anche altri numerosi parametri che consentono di identificare la causa di inefficienze di produzione, da errori e cancellazioni di lavori a inceppamenti della carta. Fiery Dashboard presenta inoltre lo stato del sistema indicando quando quest'ultimo richiede un intervento di calibrazione per garantire l'uniformità cromatica, oltre a identificare il livello attuale di aggiornamenti software. I proprietari e i responsabili delle aziende di stampa possono confrontare tali parametri con qualsiasi sistema di stampa Fiery Driven presente nel reparto, per individuare la produttività relativa dei sistemi e avvalersi in modo più efficiente delle risorse presenti nell'azienda. Ad esempio, un proprietario può voler tracciare il numero di pagine stampate in bianco e nero con un sistema a colori per stabilire se sia più sensato acquistare una stampante apposita per la stampa in bianco e nero. Un altro esempio consente ai responsabili di confrontare l'utilizzo delle stampanti per bilanciare il carico di lavoro e ottimizzare i turni e le programmazioni. Per gli acquisti, contattare EFI all'indirizzo FieryDashboardSales@efi.com. #### EFI's Packaging Installed Base Shows Sizable Growth After doubling of Radius ERP new customer acquisition rate EFI announced continued momentum among customers in packaging production, led by a significant increase in EFI Radius ERP software installations and new UV and LED inkjet printer sales that will give customers digital converting opportunities in corrugated, folding carton and flexible packaging markets. The number of net new Radius customers doubled year-over-year between 2012 and 2013. Distinct Packabilities, Shepherdsville, Kentucky, US; Hub Labels, Hagerstown, Maryland, US; K-1 Packaging Group, City of Industry, California, US; Netpak Packaging, Montreal, Canada; and several additional businesses added Radius systems last year. Since then, EFI's Radius group has witnessed continued momentum working with converters interested in building efficiencies and reducing costs using the industry's leading packaging ERP platform. The continued growth in the Radius installed base comes from converters of all size and types, from smaller, single-plant implementations to large-scale, multi-plant and multinational deployments. A strong evolution in packaging technology and a 'spectacular' ERP One EFI customer, Alex Elezaj, chief operating officer of Center Line, Michigan, US-based Whitlam Label, notes that the ERP advantages with Radius software reflect the overall positive experience Whitlam has seen working with EFI. "Technology has evolved tremendously in the last five years with EFI," said Elezaj. "Not only has the company provided us inkjet digital printing capabilities with an EFI Jetrion press, the company's EFI Radius ERP has been just a spectacular program for us as well." EFI customers are expanding their investment in packaging technology beyond the increase in Radius ERP deployments. While much of the expansion comes from traditional converters bolstering their operations, commercial printing and signage firms are also making strategic purchases to establish profitable packaging operations. In response to the demand, EFI has continued to develop its portfolio to include more best-in-class packaging hardware and software. EFI's expanded offerings in the packaging market include: Corrugated and folding carton packaging applications using the EFI VUTEk® HS100 Pro high-speed inkjet press and EFI's new material edge guide (MEG) system. New, greener flexible packaging and label production capabilities with the launch of the LED inkjet EFI Jetrion® 4950lx narrow-web press. Technology from the April 2014 acquisition of Rhapso Group, manufacturer of one of the world's leading software products for corrugated packaging production scheduling, PC-TOPP. "The continued growth and interest EFI is seeing in this market reflects our ongoing commitment to be a valued partner for businesses that want to take advantage of the accelerating opportunities in packaging," said Frank Mallozzi, senior vice president, worldwide sales and marketing, EFI. "We are very proud to work with many of the world's best packaging converters and, as always, we are committed to helping them grow profits, reduce waste and cut costs using the most innovative digital printing and workflow technologies available." Connecting converters to new workflow advantages The improvements customers made last year implementing Radius systems was followed by strong momentum with EFI's January 2014 Connect users group event. Connect had record attendance, including the highest-ever number of Radius users. During Connect, EFI Radius's product management team shared initial details on a new version of the Radius ERP software that incorporates technologies EFI has developed or acquired over the past year. Available June 2014, EFI Radius version 15.1 offers new features and enhancements, including a mobile CRM module; improved scheduling with EFI's world-class PrintFlow® plant optimisation software; web-based, EFI SmartLinc multi-carrier shipping features; and an EFI Radius customer web portal. "This is an exciting time for EFI and our customers," according to David Taylor, general manager, EFI Radius. "With our strong track record of smart acquisitions and internal R&D, EFI Radius customers are able to benefit from improvements in our software platform that support increased profits through cost reduction, higher productivity and improved workflow." EFI inkjet extends the range and sustainability of digital converting Packaging converters are also increasingly turning to EFI for digital printing solutions that make short- to medium-volume production faster, more efficient and more profitable. To meet increased demand for larger-format digital technologies that offer a better return on investment, EFI has improved the packaging capabilities of its VUTEk inkjet products. Future improvements, including continued expansion of EFI's advanced, LED-curing inkjet technology, will give converters even more digital packaging printing opportunities. And, in EFI's Jetrion product line - the leading inkjet press technology for the converting space - the new Jetrion 4950lx LED press prints on a broader range of label substrates and gives users the ability to produce flexible packaging as well as labels. The press's "cool cure" LED platform uses significantly less energy, reduces waste, and saves resources and money with longer-lasting LED lamps, all of which makes it a greener, more cost-effective product that meets converters' needs for sustainable, profitable printing. According to Deb Warner, founder and president of the first US company to install the EFI Jetrion 4950lx press - Columbia Tennessee-based Graphic Label Solutions - the press's green production benefits are important. "The brands we work with are all setting goals for sustainability, and they want suppliers who share that commitment," said Warner. "When I first saw EFI Jetrion inkjet technology, I knew it would help us offer high quality while reducing waste. LED is the missing piece I need to really address what our clients are looking for from a sustainability perspective." #### EFI's Packaging Installed Base Shows Sizable Growth After doubling of Radius ERP new customer acquisition rate EFI announced continued momentum among customers in packaging production, led by a significant increase in EFI Radius ERP software installations and new UV and LED inkjet printer sales that will give customers digital converting opportunities in corrugated, folding carton and flexible packaging markets. The number of net new Radius customers doubled year-over-year between 2012 and 2013. Distinct Packabilities, Shepherdsville, Kentucky, US; Hub Labels, Hagerstown, Maryland, US; K-1 Packaging Group, City of Industry, California, US; Netpak Packaging, Montreal, Canada; and several additional businesses added Radius systems last year. Since then, EFI's Radius group has witnessed continued momentum working with converters interested in building efficiencies and reducing costs using the industry's leading packaging ERP platform. The continued growth in the Radius installed base comes from converters of all size and types, from smaller, single-plant implementations to large-scale, multi-plant and multinational deployments. A strong evolution in packaging technology and a 'spectacular' ERP One EFI customer, Alex Elezaj, chief operating officer of Center Line, Michigan, US-based Whitlam Label, notes that the ERP advantages with Radius software reflect the overall positive experience Whitlam has seen working with EFI. "Technology has evolved tremendously in the last five years with EFI," said Elezaj. "Not only has the company provided us inkjet digital printing capabilities with an EFI Jetrion press, the company's EFI Radius ERP has been just a spectacular program for us as well." EFI customers are expanding their investment in packaging technology beyond the increase in Radius ERP deployments. While much of the expansion comes from traditional converters bolstering their operations, commercial printing and signage firms are also making strategic purchases to establish profitable packaging operations. In response to the demand, EFI has continued to develop its portfolio to include more best-in-class packaging hardware and software. EFI's expanded offerings in the packaging market include: Corrugated and folding carton packaging applications using the EFI VUTEk® HS100 Pro high-speed inkjet press and EFI's new material edge guide (MEG) system. New, greener flexible packaging and label production capabilities with the launch of the LED inkjet EFI Jetrion® 4950lx narrow-web press. Technology from the April 2014 acquisition of Rhapso Group, manufacturer of one of the world's leading software products for corrugated packaging production scheduling, PC-TOPP. "The continued growth and interest EFI is seeing in this market reflects our ongoing commitment to be a valued partner for businesses that want to take advantage of the accelerating opportunities in packaging," said Frank Mallozzi, senior vice president, worldwide sales and marketing, EFI. "We are very proud to work with many of the world's best packaging converters and, as always, we are committed to helping them grow profits, reduce waste and cut costs using the most innovative digital printing and workflow technologies available." Connecting converters to new workflow advantages The improvements customers made last year implementing Radius systems was followed by strong momentum with EFI's January 2014 Connect users group event. Connect had record attendance, including the highest-ever number of Radius users. During Connect, EFI Radius's product management team shared initial details on a new version of the Radius ERP software that incorporates technologies EFI has developed or acquired over the past year. Available June 2014, EFI Radius version 15.1 offers new features and enhancements, including a mobile CRM module; improved scheduling with EFI's world-class PrintFlow® plant optimisation software; web-based, EFI SmartLinc multi-carrier shipping features; and an EFI Radius customer web portal. "This is an exciting time for EFI and our customers," according to David Taylor, general manager, EFI Radius. "With our strong track record of smart acquisitions and internal R&D, EFI Radius customers are able to benefit from improvements in our software platform that support increased profits through cost reduction, higher productivity and improved workflow." EFI inkjet extends the range and sustainability of digital converting Packaging converters are also increasingly turning to EFI for digital printing solutions that make short- to medium-volume production faster, more efficient and more profitable. To meet increased demand for larger-format digital technologies that offer a better return on investment, EFI has improved the packaging capabilities of its VUTEk inkjet products. Future improvements, including continued expansion of EFI's advanced, LED-curing inkjet technology, will give converters even more digital packaging printing opportunities. And, in EFI's Jetrion product line - the leading inkjet press technology for the converting space - the new Jetrion 4950lx LED press prints on a broader range of label substrates and gives users the ability to produce flexible packaging as well as labels. The press's "cool cure" LED platform uses significantly less energy, reduces waste, and saves resources and money with longer-lasting LED lamps, all of which makes it a greener, more cost-effective product that meets converters' needs for sustainable, profitable printing. According to Deb Warner, founder and president of the first US company to install the EFI Jetrion 4950lx press - Columbia Tennessee-based Graphic Label Solutions - the press's green production benefits are important. "The brands we work with are all setting goals for sustainability, and they want suppliers who share that commitment," said Warner. "When I first saw EFI Jetrion inkjet technology, I knew it would help us offer high quality while reducing waste. LED is the missing piece I need to really address what our clients are looking for from a sustainability perspective." #### Elcograf S.p.A. to acquire Clays Ltd Elcograf S.p.A. announces the acquisition of Clays Ltd.  Elcograf, a member of the Italian Gruppo Pozzoni, is proud to announce the acquisition of Clays Ltd. based in Bungay, Suffolk (UK). Elcograf S.p.A. is the leader in the Italian Market for the production of monochrome and colour books, Catalogues and Magazines. With the addition of Clays, the largest single-site manufacturer of printed monochrome books for the UK publishing industry, Elcograf cements its status as a leading European print provider. Elcograf Elcograf S.p.A. was formed out of Pozzoni S.p.A’s 2008 takeover of Mondadori Printing S.p.A. Both Companies, Pozzoni founded in 1913 and Mondadori founded in 1907, have a long and successful heritage in print and provide a perfect fusion of skills, knowledge, innovation and tradition.   On October 2014, Elcograf acquired the operations of Roto 2000 in Casarile and its subsidiary, Europrinting, enhancing Elcograf’s production capacity and geographical presence.     On March 2015, Elcograf S.p.A. completed the acquisition of Amilcare Pizzi S.p.A. in Cinisello Balsamo, with its one hundred year history in high quality offset printing, increasing Elcograf's web offset fleet capacity to a total 12 machines. Today Elcograf is the absolute market leader in Italy and the third largest player in Europe. Its facilities cover gravure, web offset, offset printing and the 900 people working in its 6 Italian sites can satisfy the most demanding customers. Elcograf S.p.A. is also the first Italian Company to obtain the EU Ecolabel.  The EU Ecolabel is the European Union's environmental quality label that certifies and guarantees respect for environmental criteria and low environmental impact throughout the product's full life cycle. For further information: www.ecolabel.eu In January 2017 Elcograf took the decision to purchase ONLY CLEAN ENERGY, coming exclusively from renewable sources with zero CO2 emissions. Following this decision Ikea awarded Elcograf the prestigious Tulip Awards 2017 for environmental sustainability, an important recognition for achieving the best result in CO2 emission reduction using 100% energy from renewable sources. Clays Ltd Established 200 years ago, Clays specialises in the production of monochrome paperbacks and hardback books in any quantity and in a wide range of sizes, working alongside the major UK publishers in the trade and academic markets. The company produces 150 million books a year, all of which are printed and bound at the company’s production site in Suffolk, England.   Starting as a family owned business in London, Clays moved to Bungay, Suffolk, with the acquisition of the print business of Charles Child in 1876. Clays commenced printing mass market paperback books in the 1930’s and thereafter was at the forefront of technological innovation for the trade publishing market. In 1986 Clays was acquired by St Ives plc, then the leading print company in the UK, and went on to establish its position as the leading book printer for the trade market in the UK. In 2009 Clays opened an automated high-bay warehouse on its Bungay site in Suffolk, a major investment supporting a service driven logistics operation for book distribution. Clays has actively embraced new digital print technologies and continued manufacturing investment has delivered a significant growth in product range, enabling a strong presence in the non-trade and academic markets. Today, Clays’ strategic focus on delivering efficiencies in the UK publishing supply chain supports a broad range of services including single copy POD and Auto Stock Replenishment alongside print management, pre-retail, distribution and logistics. #### Elcograf S.p.A. to acquire Clays Ltd Elcograf S.p.A. announces the acquisition of Clays Ltd.  Elcograf, a member of the Italian Gruppo Pozzoni, is proud to announce the acquisition of Clays Ltd. based in Bungay, Suffolk (UK). Elcograf S.p.A. is the leader in the Italian Market for the production of monochrome and colour books, Catalogues and Magazines. With the addition of Clays, the largest single-site manufacturer of printed monochrome books for the UK publishing industry, Elcograf cements its status as a leading European print provider. Elcograf Elcograf S.p.A. was formed out of Pozzoni S.p.A’s 2008 takeover of Mondadori Printing S.p.A. Both Companies, Pozzoni founded in 1913 and Mondadori founded in 1907, have a long and successful heritage in print and provide a perfect fusion of skills, knowledge, innovation and tradition.   On October 2014, Elcograf acquired the operations of Roto 2000 in Casarile and its subsidiary, Europrinting, enhancing Elcograf’s production capacity and geographical presence.     On March 2015, Elcograf S.p.A. completed the acquisition of Amilcare Pizzi S.p.A. in Cinisello Balsamo, with its one hundred year history in high quality offset printing, increasing Elcograf's web offset fleet capacity to a total 12 machines. Today Elcograf is the absolute market leader in Italy and the third largest player in Europe. Its facilities cover gravure, web offset, offset printing and the 900 people working in its 6 Italian sites can satisfy the most demanding customers. Elcograf S.p.A. is also the first Italian Company to obtain the EU Ecolabel.  The EU Ecolabel is the European Union's environmental quality label that certifies and guarantees respect for environmental criteria and low environmental impact throughout the product's full life cycle. For further information: www.ecolabel.eu In January 2017 Elcograf took the decision to purchase ONLY CLEAN ENERGY, coming exclusively from renewable sources with zero CO2 emissions. Following this decision Ikea awarded Elcograf the prestigious Tulip Awards 2017 for environmental sustainability, an important recognition for achieving the best result in CO2 emission reduction using 100% energy from renewable sources. Clays Ltd Established 200 years ago, Clays specialises in the production of monochrome paperbacks and hardback books in any quantity and in a wide range of sizes, working alongside the major UK publishers in the trade and academic markets. The company produces 150 million books a year, all of which are printed and bound at the company’s production site in Suffolk, England.   Starting as a family owned business in London, Clays moved to Bungay, Suffolk, with the acquisition of the print business of Charles Child in 1876. Clays commenced printing mass market paperback books in the 1930’s and thereafter was at the forefront of technological innovation for the trade publishing market. In 1986 Clays was acquired by St Ives plc, then the leading print company in the UK, and went on to establish its position as the leading book printer for the trade market in the UK. In 2009 Clays opened an automated high-bay warehouse on its Bungay site in Suffolk, a major investment supporting a service driven logistics operation for book distribution. Clays has actively embraced new digital print technologies and continued manufacturing investment has delivered a significant growth in product range, enabling a strong presence in the non-trade and academic markets. Today, Clays’ strategic focus on delivering efficiencies in the UK publishing supply chain supports a broad range of services including single copy POD and Auto Stock Replenishment alongside print management, pre-retail, distribution and logistics. #### ElectroInk certificati come compostabili HP ha annunciato che gli inchiostri per la stampa digitale HP Indigo ora sono certificati come compostabili per uso domestico e industriale. I risultati ottenuti nell’ambito della sostenibilità consentono ad aziende e converter di stampare migliorando complessivamente l’impatto ambientale. TÜV Austria ha assegnato ad HP le certificazioni “OK Compost Home” e “OK Compost Industrial”, confermando che gli inchiostri HP Indigo ElectroInk possono essere utilizzati per la stampa su packaging riciclabile compostabile e biodegradabile, in conformità con gli standard attuali, come la normativa EN 13432 dell’Unione Europea. Secondo una ricerca di Grandview Market, il mercato del “packaging ecologico” è destinato a raggiungere i 237,8 miliardi di dollari entro il 2024, con un tasso annuo di crescita composto (CAGR) del 5,7% durante il periodo preso in esame. I risultati ottenuti da HP in termini di sostenibilità comprendono CEFLEX (Circular Economy for Flexible Packaging), come primo provider di sistemi di stampa digitale per il mercato del packaging flessibile. I test condotti da Cadel Deinking in Spagna hanno confermato che l’inchiostro utilizzato per il packaging flessibile realizzato con la stampa digitale HP Indigo (incluso il rivestimento) può essere totalmente rimosso. I risultati ottenuti su un’ampia gamma di supporti consentono di raggiungere un nuovo livello di sostenibilità, in cui la disinchiostrazione rappresenta un passaggio essenziale nel processo di riciclo. I primer Michelman certificati da HP per il packaging flessibile hanno di recente superato approfonditi test per l’ecotossicità, i metalli pesanti e il contenuto di fluoro e sono conformi ai principali standard di settore, come le norme EN 13432 (2000) e ASTM D6400 (2012) per l’utilizzo nel packaging compostabile. #### Elettronica stampata per pulsanti intelligenti La tecnologia del Gruppo OMET entra nell’elettronica stampata con un sistema fotovoltaico che rende “intelligenti” i pulsanti meccanici degli ascensori, attivandoli – grazie a inchiostri speciali – senza contatto fisico, neppure a sfioramento. La tecnologia, nata nel pieno dell’emergenza Covid con lo scopo di contribuire a limitare la diffusione degli agenti patogeni, è stata già testata in alcuni ascensori e sarà disponibile dai primi mesi del 2021. Ribes Tech, start-up avviata cinque anni fa da OMET con il “Center for Nano Science and Technology” dell'Istituto Italiano di Tecnologia, per combinare le tecnologie di stampa con le nanotecnologie per applicazioni nell'elettronica. In particolare Ribes Tech sta sviluppando moduli fotovoltaici flessibili destinati all’ambito domotica, smart cities e Internet of Things. Il sistema, chiamato Daphne PV, è basato sull’utilizzo di materiali fotovoltaici stampati su supporti flessibili che permettono di trasformare in “touchless” – azionabile cioè senza contatto fisico – ogni pulsante meccanico. Tale tecnologia è già stata testata in contesti reali e installata in un ascensore presso la Borsa Valori di Milano. Nel contesto dell’attuale emergenza sanitaria si rende essenziale diminuire le possibilità di contagio migliorando la sicurezza e l’igiene degli spazi condivisi. Daphne è pensato per ridurre la trasmissione di agenti patogeni dovuta al contatto con superfici potenzialmente contaminate e può essere applicato ad un’intera pulsantiera di un ascensore con una spesa nell’ordine dei 100 euro e senza bisogno di interventi tecnici significativi. Inchiostri speciali La tecnologia Daphne PV si basa sull’utilizzo di inchiostri speciali e di una stampante rotativa tradizionale, con cui vengono realizzate pellicole fotovoltaiche sottili e adattabili a qualsiasi forma e si propone di diminuire il rischio di contagio limitando il contatto con superfici potenzialmente contaminate come le pulsantiere. Tali pellicole, integrate con una scheda elettronica realizzata ad hoc, possono essere installate nei pulsanti meccanici, come ad esempio quelli di un ascensore, rendendoli più “intelligenti”, cioè capaci di attivarsi con un gesto della mano evitando il contatto fisico. Il gesto di attivazione può essere semplice, come l’avvicinamento di una mano per almeno un secondo, o articolato, a seconda delle esigenze specifiche. L’ombra della mano sul pulsante viene “letta” dalla pellicola fotovoltaica, che rileva una variazione di luce, e comunicata a un sistema di riconoscimento che determina se l’attivazione del pulsante sia valida o meno. Il pulsante intelligente fornirà così il segnale elettrico di attivazione sia se premuto meccanicamente, sia quando viene rilevato il corretto gesto di attivazione impostato, senza toccare il pulsante. I punti di forza di questa tecnologia sono il basso costo e la facilità di installazione: basta aggiungere la pellicola fotovoltaica e una scheda elettronica all’impianto pre-esistente, conservando la funzionalità meccanica dei pulsanti e non è necessaria alcuna ulteriore certificazione. #### Elettronica stampata: una tecnologia del futuro Dopo il successo riscontrato a drupa, dove IST Metz ha lanciato il futuro "verde" della stampa UV basato su prodotti e tecnologie di essiccazione di inchiostri e vernici UV a risparmio di energia e attenzione all'ambiente, al LOPE-C di Monaco dal 19 al 21 giugno, la società di Nürtingen in collaborazione con la società partner Integration Technology (ITL) dimostra le potenzialità della tecnologia UV LED. Lo stand a drupa di IST Metz i cui sistemi a risparmio energetico hanno riscosso un successo superiore alle previsioni LOPE-C è una fiera tecnica specializzata dedicata alla rapida crescita degli sviluppi tecnologici e delle applicazioni dell'elettronica stampata. L'elettronica organica e stampata è un nuovo tipo rivoluzionario di elettronica. Sottile, leggera, flessibile ed economica da produrre, è una tecnologia che apre le porte a un genere completamente nuovo di applicazioni per richieste molto specialistiche e che offre nuovi sbocchi al mondo della stampa. Al prossimo LOPE-C di Monaco di Baviera, IST Metz e Integration Technology Ltd (ITL) presentano sistemi LED UV raffreddati ad acqua e ad aria con differenti livelli di potenza per tutte le aree di applicazione. Con le loro speciali caratteristiche, le unità LED UV sviluppate in collaborazione da IST e ITL possono anche essere usate con supporti sensibili alla temperatura. Queste consistono in moduli liberamente configurabbili e indirizzabili, che possono essere adattati alle esigenze speciali di una particolare applicazione per assicurare l'essiccazione ottimale senza effetti negativi sul supporto di stampa. Un esempio per applicazioni inkjet o adesivi (come l'incapsulamento OLED) è il sistema LUV® LED UV sviluppato da IST Metz, che può essere attivato o disattivato istantaneamente. L'unità LED può fornire il 100% di energia immediatametne se necessario; è però anche possibile ridurre l'energia emessa in base alle esigenze specifiche. I vantaggi principali sono l'elevata capacità di essiccazione con il minimo consumo di energia e un basso riscaldamento dell'oggetto irradiato. Una caratteristica significativa del sistema LUV di IST Metz è la sua modularità. Altri moduli si possono aggiungere per coprire una più ampia superficie di lavoro. Inoltre, ci sono opzioni specifiche per lunghezze d'onda particolari  richieste per alcune applicazioni. Poiché i moduli consistono in diverse serie di LED è possibile ottenere cinque zone  a diverse lunghezze d'onda: 365, 375, 385 e 395 nm, permettendo di adattare un singolo modulo alla composizione chimica di uno specifico materiale. Con queste soluzioni LED UV, IST Metz e ITL estendono la loro competenza al campo dell'elettronica organica e stampata. IST Metz è membro della Organic Electronics Association (OE-A), gruppo internazionale per l'elettronica stampata, che comprende oggi 180 tra società, università e istituti in tutto il mondo, il cui obiettivo è di costituire una rete in sinergia per lo sviluppo delle strategie e per promuovere la cooperazione in progetti tecnici in comune e l'informazione sugli attuali sviluppi in questo mercato emergente. Quest'anno al LOPE-C sono presenti 100 aziende che occupano una superficie del 40% superiore a quella della precedente edizione, a testimonainza del rapido sviluppo di queste nuove tecnologie.         #### Elevato effetto barriera e rotocalco a basse tirature Grande interesse per l’evento organizzato da Bobst Italia sulle innovazioni nel campo delle applicazioni con film a elevato effetto barriera per packaging alimentare e stampa rotocalco di corte tirature. Bobst è nota per la capacità di innovare e di creare valore per soddisfare le diverse esigenze delle aziende trasformatrici in un settore in continua evoluzione. In quest’ottica, Bobst Italia ha organizzato una conferenza e una open house incentrate sulle innovazioni tecnologiche nel campo dei film barriera e sulla stampa rotocalco di corte tirature che si sono svolte a fine ottobre a San Giorgio Monferrato. Il seminario Bobst Rotomec  I 150 partecipanti alla manifestazione si sono ritrovati nel Castello di Uviglie sulle colline del Monferrato per  assistere alle presentazioni di specialisti Bobst e di relatori provenienti da grandi aziende internazionali  operanti in diversi settori della filiera dell’imballaggio flessibile che hanno illustrato le sfide e le opportunità  che nuovi materiali, sistemi e mezzi di produzione offriranno per le strategie di crescita delle aziende di stampa  e trasformazione. Le nuove tecnologie “barriera” si evolvono rapidamente e una nuova generazione di spalmature e film  trasparenti rappresentano sempre più un’alternativa alle strutture a effetto barriera convenzionali.  Relativamente agli aspetti tecnici dei processi di fabbricazione e alle proprietà fisiche di questi nuovi materiali,  le presentazioni di Bobst Manchester e di Reifenhäuser sono state particolarmente stimolanti.  Carolin Struller di Bobst Manchester ha presentato le approfondite ricerche effettuate dall’azienda sulla  spalmatura trasparente di ossido di alluminio (processo AlOx), dal modo in cui viene prodotto, ai risultati che  si ottengono sui diversi tipi di film plastici, alle capacità di mantenere le proprietà barriera dopo la stampa e la trasformazione del film. Bobst Manchester continua ad effettuare ricerche e test approfonditi sul processo e a studiare soluzioni che permettano in futuro di aumentarne la stampabilità mantenendo nel contempo inalterato l’effetto barriera. Kurt Freye e Daniele Cerizzi, rispettivamente per Reifenhäuser Kiefel Extrusion e Reifenhäuser Cast Sheet Coating, hanno presentato gli ultimi sviluppi in materia di film in bolla e film cast per applicazioni ad elevato effetto barriera che rispecchiano la tendenza volta a ridurre il peso degli imballaggi a fronte di performance migliori. Questo ha comportato un aumento della richiesta per i film a 9 o anche a 11 strati con numerosi progetti in corso per impianti in grado di produrre strutture multistrato sempre più sofisticate usando meno materiale. Dimostrazioni sulla Bobst Rotomec MW 80 Paolo Serafin, per Taghleef Industries, ha presentato le applicazioni del film Extendo e le soluzioni per un miglior riciclo. Ha inoltre auspicato che la giornata fosse un forum di discussione e cooperazione dell’industria con lo scopo di trovare soluzioni mirate a ridurre l’impatto ambientale del packaging. In materia di stampa rotocalco di corte tirature, Stuart Jones di Janoschka ha parlato delle innovazioni dell’azienda in materia di sleeve rotocalco e della crescente tendenza alla personalizzazione che si profila nella grande distribuzione. Armin Weichmann, professore alla Stuttgart Media University, ha presentato gli studi che l’istituto sta conducendo sulla conduttività degli strati, la stabilità dei cilindri rotocalco e la possibilità di sostituire il rame e il cromo con il nickel nei cilindri incisi. Il professore ha inoltre spiegato il ruolo chiave che la rotocalco Rotomec MW 60, installata nella sala stampa dell’università, ha in tutti i progetti in quanto consente di simulare molto bene le reali condizioni di produzione, aspetto essenziale per la validità dei test che l’istituto effettua per conto dei trasformatori. Rotocalco in basse tirature Bobst Rotomec MW 80 L’aggiornamento in materia di tecnologia rotocalco si è concluso con l’intervento di Giovanni Caprioglio di Bobst Italia che ha presentato la vasta gamma di macchine rotocalco Bobst per i materiali flessibili, soffermandosi sul concetto di scarto minimo sviluppato da Bobst la piattaforma MW (Minimized Waste). Dedicata alla stampa di tirature molto corte, la rotocalco MW 60 Ι 80 compendia i requisiti essenziali che consentono di stampare con profitto gli ordini molto corti ossia, scarto di materiale minimo, consumo energetico minimo e ingombro minimo. I partecipanti hanno seguito con molto interesse la presentazione di Philippe Roulet della Nestlé che ha descritto l’insieme di fattori che determinano l’evoluzione dell’imballaggio per rispondere alle nuove e diverse necessità dei consumatori. Rompere gli schemi, creare valore per il consumatore, razionalizzare e standardizzare ove possibile le strutture dei materiali ed implementare nei processi le nuove tecnologie sono solo alcune delle questioni chiave presentate. PET di 12 micron prestampato su una rotocalco Rotomec accoppiato con un substrato di alluminio sottile dello spessore 7,0 micron Nel Technology Center di Bobst Italia era disponibile una rotocalco Rotomec MW 80, in luce 850 mm. La macchina, che viene gestita completamente da terra senza ausilio di pensilina, era pronta per stampare un soggetto su un film PET di 12 micron spalmato con AlOx. La capacità della tecnologia rotocalco Bobst di trattare un supporto di stampa spalmato con AlOx è stato uno dei punti di forza della dimostrazione poiché, trattandosi di un nastro che differisce dai film convenzionali, presenta alcune problematiche per la stampa e la trasformazione. Un altro punto di forza è stata l’efficacia del sistema di lavaggio a bordo macchina. La dimostrazione ha inoltre confermato la validità del concetto Bobst di Minimized Waste, a partire dalla funzione di pre-registro automatico TAPS. Alla fine della sequenza, che è durata pochi minuti, uno schermo posto sulla pensilina ha consentito ai visitatori di vedere lo scarto totale realizzato durante la prova, estremamente basso rispetto a una macchina tradizionale. Dopo un cambio automatico sull’avvolgitore effettuato alla velocità di produzione, è stato prelevato un campione di stampa prima di cambiare il colore su un elemento da una tonalità beige a marrone scuro, per poi riportare la macchina alla velocità di produzione. La velocità del cambio lavoro è un fattore critico dal punto di vista della produttività quando si tratta di tirature molto corte e l’operatore ne ha dimostrato la rapidità e facilità su un’unità di stampa non utilizzata durante il funzionamento della macchina. Dopo alcuni minuti di stampa, la MW 80 si è fermata ed è iniziata la sequenza di lavaggio del cilindro e della bacinella. Poi l’inchiostro è stato cambiato da marrone scuro al color beige originale. I visitatori hanno potuto seguire le fasi del lavaggio con il supporto di una presentazione schematica delle varie sequenze sullo schermo collocato sulla pensilina, che in precedenza aveva consentito di controllare anche la precisione e stabilità del registro, soprattutto durante le fasi di accelerazione e di decelerazione. Dopo un altro cambio automatico alla massima velocità la macchina si è fermata ed è stato prelevato un secondo campione che permettesse di misurare la differenza di colore con il primo campione di riferimento. #### Elitron à All4Pack Rendez-vous au salon All4Pack pour la découpe automatique. Elitron vous invite au salon All4Pack 2016 et, pour l'occasion, vous donne la possibilité d'obtenir d'ici le 13 Novembre 2016 un Pass Gratuit valable pour l'entrée au salon. Cliquez ici et envoyez-nous votre demande. Elitron ira vous envoyer votre code personnel pour vous inscrire. Elitron, la nouvelle frontière de l’innovation dans la découpe automatique : Innovation technologique pour accroître votre productivité grâce à l'automatisation du flux de travail. Plus de 2000 installations dans le monde entier, dans 50 pays différents grâce à12 brevets révolutionnaires et une vision orientée vers l'ingénierie sur mesure. #### Elitron mette le basi in USA Inaugura a breve il centro operativo ad Atlanta, in Georgia, di Elitron a seguito de successo dell'azienda marchigiana allo SGIA di Las Vegas. «L’evento, dedicato al settore dell’imaging appena conclusosi, – ha dichiarato Sara Gallucci marketing manager di Elitron – ci ha trasmesso stimoli incredibili. Siamo stati orgogliosi di poterci confrontare con un pubblico consapevole dei vantaggi di una produzione sempre più robotizzata e pronto ad accogliere la nostra vision mirata alla realizzazione di una completa automazione dei flussi di lavoro grazie a sistemi sempre più integrati tra loro in ottica Industry 4.0.» Oltre allo stupore per la soluzione di taglio automatizzata KOMBO TAV-R, pareri positivi sono arrivati per il sistema di taglio proposto in esposizione durante la fiera: il plotter a tappeto conveyor Kombo SDC+ 31.20 (sistema che vedremo al Viscom di Milano). La serie Kombo SD è la risposta di Elitron a tutte le problematiche di chi opera sia nel settore della stampa digitale che in quelli della cartotecnica, segnaletica e cartellonistica, garantendo versatilità ed efficienza. Grazie alla loro innovativa configurazione e al brevetto Seeker System, le Kombo SD consentono di eseguire le operazioni di taglio, fresatura, cordonatura e intaglio in modo tale da rendere finalmente possibile l’andare a realizzare produzioni personalizzate in un flusso di lavoro industriale. Johnny Bass dopo un’esperienza ultra decennale come Sales Director in una delle più grandi multinazionali del settore, andrà a ricoprire il ruolo di Vice President of Sales Elitron. #### Elogio del pessimismo Non è solo una questione di tifosi in festa, ma anche la voglia, certamente legittima, di prepararsi alle vacanze e, soprattutto, a dare una spinta vivace all'economia. Bene, ma tutto questo non può giustificare il rilassamento 'mascherale' nei contatti di lavoro e nelle fabbriche. Meglio una festa in meno ma una produttività più sana e vivace. Non è pessimismo, ma raziocinio. Scriviamo queste parole perché abbiamo notato come da più parti anche nel nostro mondo dell'industria grafica si stia pensando che si sta tornando alla normalità e che la pandemia sia ormai quasi un brutto ricordo. Non è così, purtroppo e conviene agire con prudenza e intelligenza. Lasciar perdere le fisime del 'ci vogliono togliere la libertà' che hanno una sentore più politico che razionale. India, Brasile e non solo ci stanno dimostrando che le cose possono peggiorare. E che se le cose peggioreranno, potremmo anche non uscirne più. “Mentre tutto intorno a noi il mondo va a fuoco, laddove invece si è appena riusciti a contenere l’incendio, la prima cosa a cui si pensa è a come e quando rimuovere gli estintori” ha scritto correttamente un giornalista. Quali sono gli estintori a nostra disposizione? Ovviamente la vaccinazione, che molti tendono a trascurare. E le mascherine che sono e restano l'unica reale protezione che abbiamo. Ma che volti usano solo appesa al collo senza coprirsi bocca e naso. Le usano allo stesso modo di chi porta un cornetto portafortuna in tasca. Toccare ferro, o altro, non basta. Le varianti che sono emerse negli ultimi mesi, ma anche quelle che inevitabilmente verranno ancora, dimostrano che non possiamo abbassare la guardia. È anzi assai probabile che la situazione peggiori anche dal punto di vista delle varianti che potrebbe rivelarsi non solo più contagiose e letali, ma anche capaci di eludere i vaccini. Quindi non ci resta che lavorare, sì, ma 'cum granu salis'. #### Elogio del refuso Giocando con le lettere incise nel legno, Camillo Cuneo crea la poetica dell'errore di stampa. Ma produce anche pop up in legno per negozi. Artista eretico, come ama definirsi, Camillo Cuneo crea opere artistiche, anche se preferisce definirle artigianali, non fatte a arte ma con gli arti. Alcune in collezioni private, altre in casa di amici, molte nel suo laboratorio immerso nel bosco della piccola valle del Malvaro, in Fontanabuona (GE), terra di ardesie, funghi e pregiati tessuti serici. Avevamo già parlato di Camillo dopo averlo conosciuto con Alberto Casiraghy, il noto editore PulcinoElefante, e siamo tornati a trovarlo, dopo aver saputo che da alcuni mesi era entrato nel 'periodo delle lettere'. Ispirandosi ai puzzle in legno dove per la felicità dei bambini, e dei loro genitori, compone opere che intrecciano animali più o meno fantastici e fantasiosi, ha iniziato a preparare parole e brevi frasi per gli amici. Da qui l'idea di creare anche una serie dedicata all'errore di stampa, anzi al 'erore'. Del resto il refuso è necessario nell'arte tipografica, come sanno i vecchi compositori a mano con caratteri in piombo (oggi ci pensa il correttore del PC a inserire gli errori più subdoli). Quelli che dopo aver composto e messo in forma un'intera pagina, approvato il foglio uscito dal tirabozze, una volta avviata la piano-cilindrica, il refuso salta fuori immancabile. I tipografi lo sapevano, era colpa del diavoletto che si divertiva a cambiare un carattere dove meno te l'aspetti. Famoso un aneddoto (vero) in cui si racconta che in occasione del varo di una nave a Trieste in cui la Regina d'Italia ne era madrina, sul quotidiano locale usciva il titolo a piena pagina: “La Regina ladrina del varo”. Ma cosa spinge Camillo a creare i suoi 'erori' ? Sentiamo lui stesso.  «Cerco in qualche maniera di dire che l'uomo è un “tappullo” genetico, destinato a sbagliare, a fare errori per capire forse poi la giusta via logica delle cose.» In pratica in rispetto alla massima che 'sbagliando s'impara'. Ma torniamo alle lettere,che Camillo estrai dai legni del suo bosco o da più pregiati legni  d'importazione anche per comporre dei vero pop up che descrivono la merce di alcuni negozi eleganti. In fondo l'alfabeto è alla base della comunicazione. E questo 2017 MetaPrintArt lo dedica appunto alla Comunicazione, con una serie di interviste che stiamo pubblicando da gennaio. Cos'è per te la comunicazione ? «In base agli scopi: la comunicazione serve per dirigere le greggi, nella storia i profeti comunicavano un sapere futuro... e spesso non risultava a loro favore. Io personalmente quando comunico qualcosa con la poesia visiva mi accorgo 20 anni dopo cosa volevo dire, per tante opere devo ancora scoprirlo. Federico Fellini diceva "Un artista quando fa... non sa" e per me Federico Fellini è come Gesù Cristo per Padre Pio.» Web è controllo dei profili intellettivi All'invenzione della stampa dobbiamo, per definizione, la democrazia della comunicazione. Web, internet, social... cambiano la comunicazione. È ancora più democratica? Il tuo giudizio è positivo o negativo? «La democrazia della comunicazione? Non è democrazia, è un controllo capillare e chirurgico sui profili intellettivi di ogni singola persona che va in rete e certamente è un giudizio negativo, ogni volta che l'uso di qualsiasi cosa prende piede sulle masse si depaupera in poco tempo il suo senso e il suo significato.» Nella comunicazione qual è il rapporto tra forma o contenuto? Qual è più importante e perché? «Se devi vendere un prodotto sono entrambi importanti, se c'entra la filosofia è importante il contenuto. Se nella comunicazione è compresa anche l'eresia, in questo caso non vi è né forma né contenuto perché non 'digeribile' dai modelli della mente.» Cosa vedi di positivo nel mondo globale di oggi ? E cosa di negativo? «Non vedo ma... sento che ci sarà un reset sull'umanità. Quali saranno i risultati, difficile prevederlo.» Secondo te un'azienda che ha sempre lavorato nel campo della stampa su carta, dovrebbe cambiare l'approccio al mercato? «Deve certo cambiare almeno la mentalità. A breve i libri saranno ologrammi, tutto sarà in ologrammi, 3D. La carta e la stampa tra 30 anni saranno archeologia della comunicazione.» Omaggio a MetaPrintArt «Grazie per e domande e ti lascio con il più cinico degli aforismi che dice: "Da quando non ci sono più gli schiavi i prezzi delle cose sono saliti alle stelle".» #### Elogio del riciclo carta La carta da riciclare è una “miniera strategica” per l’economia circolare come il rottame per la siderurgia.«La carta da riciclare è un miniera strategica per l’industria cartaria come il rottame per la siderurgia – commenta Lorenzo Poli, Presidente di Assocarta le parole del Ministro Urso e di tanti esponenti politici che hanno sottolineato l’importanza dei rottami per l’industria siderurgica in occasione dell’Assemblea di Federacciai, che aggiunge – La produzione nazionale di carta riciclata non riesce a “trasformare” tutta la raccolta nazionale per la mancata competitività conseguenza dei più alti costi energetici, ma anche per l’export extra UE che “sconta” destinazioni con costi non allineati a livello di sostenibilità ambientale e sociale. Per questo, coerentemente con le indicazioni del Rapporto Draghi sull’Economia Circolare europea nel meccanismo delle Materie Prime Critiche va inserita anche la carta da riciclare e cioè i flussi di rifiuti e di materie prime secondarie derivanti dai rifiuti, ai sensi dell’art. 198 bis del DLgs 152/2006 (TUA) che disciplina il Piano Nazionale di Gestione dei Rifiuti e dell’Economia Circolare.» Secondi in EuropaL’export di carta da riciclare dalla forte compressione registrata nel 2021 (-27.1% su 2020), nel 2023 è aumentato del 48,3%. Secondo i dati più recenti Italia è comunque il secondo principale utilizzatore europeo di carta da riciclare (nel 2019 risultava al quarto posto, nel 2020 era salita al terzo), dopo la Germania, seguita da Spagna e Francia. Il consumo italiano di carta da riciclare costituisce l’11,4% dei volumi impiegati nel complesso dell’area europea (circa 44 mln ton nel 2023, -7,1% sui 47,3 mln tons del 2022). Poli sottolinea che «In Italia il circa il 70% delle materie prime utilizzate è carta da riciclare, mentre il tasso di raccolta è oltre il 70%. La raccolta nazionale di carta da riciclare è aumentata quasi continuativamente dal 2014 al 2021, anno in cui ha segnato il record di oltre 7 mln tons, ha segnato il passo nel 2022 (-7,2%) per registrare nel 2023 un incremento del 5.6%, posizionandosi poco oltre 6,9 mln ton.» Secondo le indicazioni al momento disponibili, la sola raccolta differenziata di carta da rifiuti urbani (parte del totale) si é collocata nel 2023 intorno ai 3,7 milioni di tonnellate, sostanzialmente in linea con il 2022 (oltre 3,6 mln tons). #### Elon Musk compra Twitter: la conversazione sulla libertà di parola Dopo aver perso per tanti anni contro social media come Instagram a TikTok, Twitter sta tornando di moda. Lo rivela una ricerca interna a questo network che ha recentemente pubblicato i numeri e le statistiche del primo trimestre di quest’anno. Nel mondo, Twitter è cresciuto del 15,9% fino ad arrivare a 229 milioni di utenti attivi globalmente. La maggior parte degli iscritti viene dagli Stati Uniti, la fetta di mercato che corrisponde al 17%. Se TikTok attira la popolazione più giovane, il 59% degli utenti Twitter ha tra i 25 e i 49 anni. Insomma, non sono certo senior. In più, oltre il 70% degli iscritti sono uomini, mentre il 67% delle aziende globali usa Twitter come strategia di marketing per promuovere prodotti innovativi come le lezioni di inglese online oppure corsi di cucina con chef stellati. Però, uno sviluppo recente potrebbe frenare questi risultati positivi sia per gli utenti che usano Twitter per divertimento che per e le imprese che lo usano per raggiungere potenziali clienti internazionali. Oppure potrebbe ottenere l’effetto contrario, portando una nuova ondata di utenti su Twitter. È l’uragano Elon Musk che, dopo mesi di negoziazioni e segreti, ha ufficialmente acquistato Twitter. Il CEO di Tesla e il pioniere della corsa verso lo spazio ha fatto il suo debutto nel mondo della comunicazione. Ma con quali conseguenze per le imprese che usano questo social media per promuovere il loro lavoro? L’accordo raggiunto tra Musk e i manager di Twitter vale 44 miliardi di dollari americani ed è venuto con il licenziamento del CEO, CFO e del direttore di polizze e politiche del social media. Oppure, nelle parole dell’imprenditore americano, "l'uccellino è finalmente libero.” Ma c’è chi non ha sentito la ventata di libertà, come alcuni utenti che hanno minacciato di lasciare la piattaforma. Soprattutto i dipendenti, che hanno paura di licenziamenti. Licenziamenti che non sono ancora avvenuti, ma che sono stati annunciati con tagli del personale fino al 25%. Però, le paure non vengono solo da dipendenti ed utenti. Infatti, esperti dell’industria della comunicazione sono critici verso questa mossa di Elon Musk. “Voglio aiutare l’umanità,” ha detto Musk durante l’annuncio dell’accordo, “che amo con tutto me stesso.” I critici non sono molto convinti. In passato, Twitter ha preso posizione contro account che abusavano della piattaforma, arrivando addirittura a disattivare indefinitamente l’account dell’allora presidente americano Donald Trump. Va bene la libertà di parola, ma deve essere rispettosa e non incitare all’odio oppure ad azioni violente. Elon Musk non sembra essere d’accordo con questa visione dei social media e ha spesso parlato di “una libertà di parola assoluta” e di nessun tipo di censura per i post su Twitter. In questa ottica, il CEO di Tesla è pronto a riaprire il social media ad utenti come Trump oppure il cospirazionista Alex Jones e la commentatrice mediatica di estrema destra Katie Hopkins. Mentre da una parte Musk annuncia licenziamenti, dall’altra riassicura gli inserzionisti, il vero motore dell’industria della comunicazione moderna, assicurando che la moderazione dei contenuti non influenzerà i loro profitti e i numeri degli utenti di Twitter. Insomma, le priorità di Elon Musk sono ben chiare. Quello che rimane ancora un punto interrogativo è come uno degli uomini più ricchi e potenti del mondo userà il suo controllo su una fonte di comunicazione. Senza voci contrarie all’interno del social media, Musk sembra libero di fare di Twitter il suo strumento personale. È la parte  business di questo settore, la sua parte più oscura, simile alla parte di cyber criminalità che usa sempre di più tattiche come il ransomware. #### Emballage conferma il dinamismo della filiera Di fronte a un contesto difficile, oggi i mercati sono quantitativamente trainati dalle economie emergenti e qualitativamente guidati dai paesi più maturi concentrati sull’innovazione. E il packaging èil miglior crocevia tra l’offerta e la domanda. Per Véronique Sestrières, direttrice di Emballage, i buoni indicatori di cui si disponeva prima dell’apertura dei saloni francesi Emballage e Manutention sono stati confermati dai contatti di elevata qualità che hanno avuto luogo durante i 4 giorni di esposizione. «Le testimonianze di soddisfazione degli espositori sono numerose – ha detto – e hanno sottolineano che i visitatori incontrati erano in maggioranza detentori di progetti; il clima d’affari dei due saloni non rifletteva per nulla l’atmosfera economica del momento. E questa è una prova ulteriore che la filiera è propositiva e sa rispondere alle diverse sfide che gli operatori devono affrontare oggi. Quella del 2012 è un’edizione energizzante che conferma il posizionamento di Parigi quale piazza economica essenziale per il mercato mondiale.» Il parere degli espositori Secondo Olivier Fouassier, direttore top buyer della tedesca Krones AG, è stata «una 40ª edizione formidabile grazie a una buona affluenza di visitatori francesi, del Nord Africa ed europei. Per noi partecipare a Emballage è un investimento che si giustifica in toto visto che il salone ci permette di presentare le nostre innovazioni e novità e di incoraggiare i nostri clienti. La marca Kosme, una entry level nel settore, ci ha permesso di attirare i nostri contatti commerciali nel settore del personal care e della cosmetica.» Véronique Beaurain, Presidente Direttore Generale della Beaurain Frères, Francia, ha dichiarato: «Quest’anno riteniamo che la nostra partecipazione sia stata importante, soprattutto l’ultimo giorno. I visitatori sono venuti in fiera per cercare novità, sia sul salone sia sul nostro stand.» Nathalie Braem, responsabile marketing di Mettler Toledo, Francia, ha detto che ha notato quest'anno «Lo stesso volume di visitatori del 2010, ma quest’anno sono caratterizzati da un livello qualitativo più elevato. Quattro giorni è la durata ottimale: non ci sono tempi morti, un buon equilibrio per quanto concerne la presenza dei visitatori. E ho inoltre apprezzato la qualità dell’organizzazione. Per noi Emballage è un’autentica piattaforma per lanciare le nostre novità.» Yolande Garcia, Promotion des ventes di Cermex dice di aver trovato questa edizione molto dinamica, «grazie ai diversi poli dedicati alle animazioni e alla presentazione delle novità. E anche noi siamo stati al gioco presentando i nostri prodotti finiti, ciò che ci permette di valorizzare al meglio il nostro know how high tech. Il salone ha messo in atto un’eccellente promozione che ha determinato una presenza ottimale di visitatori.» Christophe Furet, responsabile comunicazione della francese DS Smith Packaging, afferma che è stata «Un’edizione estremamente positiva, con una netta affluenza di contatti dal Medio Oriente e dal Nord Africa, contrariamente alle edizioni precedenti». Stéphane Merle, Direttore Generale di SACMI (Italia) dice che «L’edizione 2012 è stata considerevole per la qualità dei contatti fino all’ultimo giorno del salone, tutti molto interessanti e con delle necessità ben identificate… contatti che non avremmo potuto trovare da soli.» Lo spazio Pack Innovation ha riunito la quintessenza dell’innovazione proposta da espositori: 11 innovazioni selezionate dal Comitato Pack Experts Edizione eccellente, anche per Eric Boin, vice direttore di Virojanglor «Il riconoscimento Pack Innovation Awards ha suscitato l’interesse della nostra clientela e di nuovi contatti. Partecipare alle trasmissioni dello studio televisivo è stato per noi benefico e ha originato una risonanza su tutta la nostra gamma». Per Olivier Popeler, responsabile nazionale vendite di Europlastiques «Per questa 40ª edizione, uno dei nostri prodotti è stato preselezionato all’interno di Pack Innovation, e questo ci ha procurato nuovi contatti». Secondo Emmanuel Cattacin, responsabile clienti vip di Körber Medi Pak (Germania) «La segmentazione dei padiglioni e la fluidità per quanto riguarda l’accoglienza e l’accesso ai parcheggi ci hanno veramente sedotti quest’anno… È la nostra 14ª partecipazione, ed Emballage è più che mai un appuntamento insostituibile. Ho chiesto ai miei visitatori quali sono le motivazioni che li spingono a visitare il salone ed è emerso che Emballage è imperdibile per le soluzioni e le novità che propone». Derek Vandevoorde, presidente della francese PDC Europe: «Noi veniamo a Emballage dal 1994. E la qualità dei contatti è notevolmente migliorata. Ognuno di loro è un contatto utile». Rudolph Pfeiffer, responsabile sistemi d’imballaggio di Promens (Francia) afferma che «Emballage è un appuntamento imperdibile per i visitatori internazionali. Quest’anno abbiamo registrato una presenza molto importante di contatti commerciali internazionali». Florian Guiard di Innovia Films:«Visitatori di grande qualità per questa edizione. È stata l’occasione per comunicare in merito alle nostre innovazioni e per lanciare nuove proposte rispondenti a nuove problematiche. Il nostro bilancio è molto positivo». Patrice Bernou, Direttore marketing HP Francia: «Una bella ripresa quest’anno rispetto alle edizioni precedenti. Visitatori presenti fino alla fine del salone». #### Emballage premia il packaging innovativo e sostenibile Si è conclusa la 40ª edizione del Salone Emballage presso il Quartiere Espositivo di Parigi Nord Villepinte, svoltosi in contemporanea con il salone Manutention. Queste manifestazioni parallele hanno registrato la partecipazione di 1500 espositori e 500 aziende rappresentate. Più di 100.000 gli operatori del settore provenienti da 100 Paesi, che hanno visitato questa importante manifestazione fieristica. Emballage è stata occasione per premiare il design del packaging e una giuria di professionisti internazionali del packaging design e dell’imballaggio – presieduta da Fabrice Peltier e di cui faceva parte anche Giovanni Brunazzi – ha premiato i giovani talenti provenienti da sei scuole di design internazionali. Questi giovani designer hanno proposto alcune alternative ai packaging ormai considerati emblematici della nostra quotidianità. Queste le quattro realizzazioni premiate in base a quattro criteri: sviluppo sostenibile, utilizzo, seduzione e comunicazione. 1°premio : “la rivoluzione della bustina da tè” alla University of Applied Sciences & Arts – FH Hannover / Product Design. Questa alternativa (alla bustina da the) considerevole è stata ritenuta la migliore secondo i criteri fissati dal concorso : riduzione dei materiali e integrazione di un occhiello per l’inserimento del cucchiaino al posto della cordicella e consentire l’infusione del tè. Questa soluzione utilizza materiali riciclati al 100%, propone praticità d’utilizzo, presenta design e informazione grafica chiara e semplice realizzata con inchiostri vegetali su tutte le facciate del packaging. 2° premio : “scatola di scarpe Superga” al Politecnico di Milano / School of Design. Considerevole e considerato per il suo concept : « easy to understand » e « easy to use ». L’imballaggio primario si integra con il sacchetto per il trasporto (grazie a un cordoncino-maniglia). È costituita da un una scocca e da un cassetto interno che consente di proteggere e di stoccare il prodotto e, una volta acquistato, di essere riutilizzata (nuova sistemazione impilabile). La scatola è realizzata in pasta di cellulosa (materiale biodegradabile). 3° premio : “imballaggio per spazzolino da denti che si scioglie in acqua” UQAM - Université du Québec à Montréal / Ecole de Design. Oggi gli imballaggi degli spazzolini da denti sono costituiti da due materiali (cartone + plastica). Questo lavoro considerevole ed audace è guidato dall’esigenza radicale di pervenire all’utilizzo di un solo materiale. La cellulosa PVA, un materiale di origine bio che sparisce completamente in meno di 15 secondi a contatto con l’acqua. 4° premio : “scatola per ami da pesca Rapala” Lahti University of Applied Sciences / Institute of Design. Oltre a essere mono-materiale e a proporre quindi una riduzione alla fonte, questo progetto propone una presentazione eccezionale del prodotto evocando il luogo in cui viene utilizzato : l’esca è presentata all’interno di un ritaglio a forma d’onda, per un utilizzo « pronto all’uso ». La scuola francese di design Strate Collège, che ha coordinato il progetto, è stata entusiasta per l’interesse unanime dimostrato dalle sei scuole internazionali che hanno accettato di far parte del progetto già un anno fa. «Da riproporre fra due anni !», ha dichiarato Cécilia Talopp, responsabile internazionale della scuola che ha inoltre aggiunto di essere entusiasta dei primi contatti professionali inerenti i progetti stabiliti durante il salone. #### Embellir avec créativité compétente et passion Ce sont les trois secrets de Primatech, l'entreprise de Pérouse bien connue depuis des années s'est établie sur le marché de la transformation du papier avec la production de machines feuilles pour le marquage à chaud grand format.  Entreprise familiale, qui, avec son équipe grandit par petites étapes, mais avec constance et solidité.  La mission des frères Mauro et Stefano Brozzi est de produire des machines fonctionnelles tout en étant simples à utiliser. Nous avions eu l’occasion de visiter le stand Primatech auparavant mais au dernier salon Print4All en Mai 2022 à Milan, une rencontre avec Mauro Brozzi avant l’ouverture au public, nous a permis d’approfondir chacun des aspects qui nous avaient échappés. Et, de ce fait, nous voulons les partager avec les lecteurs, transformateurs, imprimeurs d’emballages papier et cartons, pour qui, l’embellissement est un facteur fondamental de vente. La Primatech 140 Toucher de la main et voir la simplicité de la Primatech 140, machine exposée sur le stand, est un projet initié il y a 20 ans et continuellement mis à jour, avec des techniques de dernière génération, qui la rendent encore plus versatile et performante. De plus, nous avons pu vérifier que la parfaite connaissance des éléments leur permet d'aller plus loin et nous a convaincus de la validité d'un made in Italy qui n'a rien à envier aux grandes multinationales. De millions de cycles "Nous tentons de nous présenter comme une société technologique capable de projeter et construire des applications complexes et fiables" dit Mauro Brozzi.  "Les innovations sur cette machine ne sautent pas aux yeux immédiatement mais elles sont le fruit d’une recherche continue et par-dessus tout, d’un dialogue constant avec nos clients." Les innovations prévues, après les phases préliminaires de recherche et de conception, avant leur acceptation définitive. Les prototypes sont installés en stress tests simulant les productions au maximum de la vitesse des machines, 24 heures sur 24 et 7 jours sur 7 pour des millions de cycles variés. Et c’est seulement après avoir réussi à supporter ces stress tests qu’il est mis à disposition pour une utilisation en production. Mauro Brozzi et son fils Giacomo à Print4All Les secrets de l’estampage à chaud Mais aussi parce qu'ils sont agents pour l'Europe des machines de découpe de la société reconnue SBL à Taïwan, qu'ils ont la possibilité d’être au contact des réalités de production, pas seulement italiennes et souvent différentes les unes des autres. Ce n'est pas un hasard si un hall de démonstration a également été aménagé dans l’usine de Pérouse, qui est avant tout une école où les clients apprennent non seulement tous les secrets de l'estampage à chaud, mais aussi comment opérer au mieux la découpe, le pliage-collage et le contre collage. Mais quelle est donc la particularité de cette machine de marquage à chaud 100/140 que l'on voit au salon ? Il faut se la faire expliquer, mais on est frappé par la quantité de couleurs qu'elle peut appliquer en même temps. On en voit sept, mais d'autres peuvent s'ajouter grâce aux commandes indépendantes des films de dorure. Pour souligner le grand potentiel de cette série de machines, Mauro nous explique "nous réalisons trois types de marquage à chaud différents en un seul passage: le classique avec un cliché plat, un deuxième type avec un cliché en relief et le troisième avec un cliché micro gravé." De plus, nous voyons, de part les éléments techniques de dernière génération comme le double écran tactile de commande, le système électronique, que cette machine relève du haut de gamme, tant dans l’utilisation que dans sa flexibilité des supports travaillés, du papier de 100 grammes au carton jusqu'à 2000 grammes et carton ondulé jusqu'à 3 mm d'épaisseur. Et ce ne sont là que quelques-uns des aspects les plus significatifs qui sautent aux yeux. Pour le reste, on laissera les experts en juger. La satisfaction de l'opérateur travaillant avec cette machine pour la finition du carton Enfin, si l'on demande sur quoi repose le succès de cette entreprise, qui avec ses 20 collaborateurs produit et installe des machines désormais connues et appréciées dans toute l'Europe, la réponse est apparemment simple "Ce qui nous anime - dit Mauro Brozzi - c'est la créativité, ensemble avec la compétence. Mais avant tout, la passion de notre travail. Passion partagée par toute l'équipe." #### Emilio Albertini presidente designato di Assografici La giunta di Assografici, riunita il 25 febbraio scorso ha designato Emilio Albertini, quale prossimo presidente dell'associazione. Albertini è ben noto nel settore della stampa di packaging, avendo maturato una grande esperienza nell'azienda di famiglia, Albertini Packaging Group SpA. Emilio Albertini è presidente del Gifasp dal 2015. In vista del suo nuovo ruolo in Assografici, Albertini ha delineato le strategie programmatiche individuando sei aree di attenzione. Convergenze in seno a Confindustria con il percorso federativo di filiera. Completamento dell'Integrazione con l'Unione di Milano. Presidio del territorio e dei gruppi di specializzazione in ambito cartotecnico e della trasformazione. Supporto del comparto grafico in difficoltà anche con attività di un gruppo dedicato a presidiare il fronte sindacale. La squadra di presidenza per il biennio 2019-2021 sarà composta da Paolo Bandecchi; Carlo Emanuele Bona; Fulvia Lo Duca; Marco Spada; Stefano Crechici e Carlo Montedoro. #### Emilio Gerboni ci ha lasciati Amico e colonna portante delle Arti Grafiche italiane, Emilio Gerboni ha tracciato una strada, soprattutto nel campo della flessografia, seguita oggi dai migliori tecnici del settore. Tecnicamente preparato al di sopra della media, umile e sempre disponibile, Emilio resterà nell'Olimpo dei grandi nel mondo della stampa e del packaging. Tecnicamente preparato al di sopra della media, Emilio Gerboni ha tracciato una strada, soprattutto nel campo della flessografia, seguita oggi dai migliori tecnici del settore.  umile e sempre disponibile, Emilio resterà nell'Olimpo dei grandi nel mondo della stampa e del packaging. Presidente onorario di TAGA Italia di cui è stato co-fondatore, Gerboni, alle tante onorificenze, aggiunge quella prestigiosa della laurea Honoris Causa e Professor Award dalla Swansea University del Galles, ottenuta nel 2015 , per essersi distinto in oltre 60 anni di attività, come uno dei massimi esperti al mondo in imaging e tecniche di stampa flessografica, packaging. Oltre che grande esperto, Emilio Gerboni ha applicato all'insegnamento le sue doti comunicative, trasferendo le sue conoscenze a generazioni di tecnici delle Arti Grafiche. La presenza di Emilio mancherà. Alla signora Laura e ai figli le nostre più sentite condoglianze da tutta la redazione. I funerali giovedì 7 ottobre alla 15 nella Chiesa Parrocchiale di Gorle (BG). R.I.P. caro Emilio. Lettera a Emilio di Adalberto Monti. #### Emilio Gerboni professore Honoris Causa Emilio Gerboni è stato insignito della laurea Honoris Causa e Professor Award dalla Swansea University del Galles. Emilio Gerboni da 60 anni noto esperto di imaging e tecniche di stampa flessografica, packaging e arti grafiche, ha ricevuto l'Award dalla Università di Swansee per i suoi meriti scientifici e tecnici. Gerboni è stato anche co-fondatore di TAGA Italia, della Technical Association of the Graphic Arts (TAGA). Nel presentare Emilio, il Pro-Vice-Chancellor e responsabile del College di Science alla Swansea University, il Professor Steve Wilks,ha dichiarato: «Il Professor Gerboni ha le qualità e le conoscenze tecniche e comunicative che noi valorizziamo alla Swansea University; è un ricercatore appassionato, che ha dedicato la sua vita professionale alla comunicazione e il suo profilo scientifico e la consolidata esperienza ne fanno un eccellente ambasciatore per  la nostra Università.» Emilio Gerboni, nel  ricevere l'ambìto riconoscimento ha detto «Sono veramente felice e riconoscente nel ricevere questo Honorary Award che rappresenta un  consolidamento nelle mie relazioni personali con la prestigiosa Università di Swansea .» Al professor Emilio Gerboni vanno le congratulazioni da parte di tutti gli amici del mondo Grafico  di MetaPrintArt.   #### Emmedue installa Mark Andy Digital Pro 3 Una scelta per far crescere la capacità produttiva per l'export verso la Svizzera con lavori a tiratura media e breve con testo e grafica variabili. È l'inizio di una nuova era per l'etichettificio Emmedue specializzato nella stampa di etichette.FDM ha inaugurato la rappresentanza di Mark Andy con l'installazione di una Digital Pro 3 presso l'etichettificio Emmedue di Omegna, che con questa scelta intende estendere le proprie capacità e far crescere i propri mercati di esportazione verso la vicina Svizzera, perché, spiega Maurizio Maffioli «La stampa digitale è parte integrante ed essenziale del piano di crescita e sviluppo del business di ogni etichettificio. Migliora il servizio clienti soprattutto per i lavori a tiratura breve che richiedono testo e grafica variabili. Consideriamo Digital Pro 3 la soluzione perfetta per le nostre esigenze attuali e future.» L’etichettificio Emmedue Srl ha installato una macchina da stampa ibrida flexo/toner Mark Andy Digital Pro 3 nel suo stabilimento di Gravellona Toce vicino al Lago d'Orta guardando verso la vicina Svizzera. La nuova macchina è vista come l'inizio di una nuova era per l'azienda specializzata nella stampa di etichette. Fondata nel 1984, Emmedue stampa etichette per settori diversi, soprattutto automobilistico, alimentare e logistico La prima in ItaliaDigital Pro 3 è configurata con due unità di stampa flessografica e digitale combinate in linea, nonché fustellatura semirotativa. Emmedue sottolinea anche la velocità di produzione: fino a 23 m/min in modalità CMYK completa. Ciò consente una produzione efficiente di piccole e medie tirature stampate su diversi materiali, senza pretrattamento. Un altro vantaggio è che il suo concetto modulare consentirà all'azienda di espandere la macchina da stampa man mano che le esigenze crescono, rendendola un investimento a prova di futuro. «Digital Pro 3 è la nostra prima macchina da stampa digitale. Crediamo che ci aiuterà ad espandere i nostri mercati e ad aprire nuove porte a settori completamente nuovi come il beverage ed in particolare i produttori di vino», ha aggiunto. Emmedue è il primo etichettificio italiano ad installare un Digital Pro 3 di Mark Andy e rappresentata in Italia da FDM, che vanta una profonda conoscenza delle macchine a banda stretta per etichette in ogni tipologia di stampa. «FDM Srl, il loro rivenditore italiano – afferma Maffioli – è stato determinante nel guidarci verso questo investimento chiave. Sapevamo già che Mark Andy era un costruttore presente da molti anni nell'industria delle etichette e che le sue macchine da stampa hanno una grande reputazione di affidabilità, ma Enrico Firenze ha avuto la pazienza e la competenza per mostrarci le sue apparecchiature mettendo in luce tutti i benefici che avremmo potuto trarre da questa scelta. E posso dire che ha avuto ragione.» Emmedue era alla ricerca di una soluzione digitale che si adattasse al reparto di stampa e che offrisse nuove opportunità di mercato, oltre a implementare le linee di produzione esistenti con il valore aggiunto di poter soddisfare le esigenze dei clienti per le tirature brevi, che sono sempre più frequenti. «Prima dell'arrivo di Digital Pro, questi lavori erano stampati in tradizionale, il che soddisfaceva i clienti, ma non era redditizio per Emmedue. Abbiamo scelto un Digital Pro 3 – aggiunge Maffioli – perché incorpora i vantaggi e i punti di forza che ci aspettiamo dalla tecnologia digitale. La qualità di stampa è sempre una priorità assoluta per noi, ma avevamo anche bisogno di ripetibilità, variabilità e velocità di consegna. L'unità flessografica in linea ci consente di applicare vernice o cold foil in un passaggio e la fustellatura semi-rotativa ci consente di utilizzare molti dei nostri lamierini magnetici esistenti. Ecco perché Digital Pro 3 soddisfa perfettamente le nostre aspettative.» «Ci rendiamo conto di quanto sia importante la tecnologia digitale per lo sviluppo del mercato delle etichette autoadesive oggi – ha commentato Enrico Firenze responsabile vendite FDM – e conoscendo la lunga esperienza e competenza di Mark Andy in questo settore, crediamo che Digital Pro 3 sia la macchina perfetta per la stampa con finitura in linea sia per le aziende in fase di avvio sia per gli etichettifici consolidati che devono ridurre i tempi e i costi della finitura offline delle loro etichette stampate digitalmente.» Digital Pro stampa direttamente da file PDF con una risoluzione di 1200 dpi. La macchina è in grado di gestire un'ampia gamma di materiali senza alcun pretrattamento, offrendo un notevole risparmio di tempo e denaro. Concentrati sui clientiL'ampia capacità di stampa su diversi materiali è di particolare interesse per Maurizio Maffioli: «Esistono carte ecologiche e speciali utilizzate per le etichette da vino che sono adatte alla stampa offset ma danno scarsi risultati quando vengono stampate in flessografia. Ora possiamo offrire tempi di consegna più brevi, su una gamma più ampia di etichette in diverse tirature , senza alcun compromesso in termini di qualità e ripetibilità. Possiamo anche aggiungere valore nella prestampa, realizzando campioni di pre-produzione per valutare l'impatto dell'imballaggio finale in modo reale, non solo come video. Questo ci consentirà di modificare la grafica o le dimensioni, se necessario.» Emmedue prevede di espandere anche il proprio business di e-commerce con l'aggiunta di un servizio b2b dedicato per la produzione e consegna di etichette a clienti piccoli e piccolissimi, come micro-birrifici e fornitori di alimenti artigianali, che necessitano di qualità e anni di esperienza di un etichettificio che sia in grado di supportare il piccolo volume delle loro produzioni, proprio grazie alla Digital Pro 3. La serie Digital Pro era stata presentata a Labelexpo Europe nel 2019 e ha immediatamente attirato l'interesse del mercato e una crescente popolarità su scala globale è un esempio per quegli stampatori flexo i cui clienti si aspettano una maggiore diversità in quanto Digital Pro offre una produzione efficiente di diverse versioni di etichette su tirature più brevi, aprendo nuove opportunità di mercato. «Emmedue è l'esempio perfetto di un etichettificio che ha osservato con molta attenzione il mercato, individuato i cambiamenti e risposto ad essi con l'investimento più adeguato. Mark Andy è molto orgoglioso di essere un partner in questo processo» ha affermato il Regional Sales Manager di Mark Andy, Josep Balcells, che ha aggiunto: «FDM è nuova nella scuderia Mark Andy e ha una solida reputazione sul mercato italiano delle etichette dal 1986, con un portafoglio di produttori di alta qualità e una reputazione consolidata e comprovata per la sua conoscenza e assistenza clienti.» Giovanni Della Vedova, CEO di FDM, si è detto orgoglioso di rappresentare la tecnologia Mark Andy in Italia: «Dopo questa prima installazione a Emmedue – ci ha detto – proseguiremo con molti altri clienti, e con molti prodotti Mark Andy, come la nuova flexografica Mark Andy E3 banda 330, presto in arrivo presso un cliente italiano.» Enrico Firenze, direttore vendite, presenta la nuova macchina Mark Andy Digita Pro 3 al titolare Maurizio Maffioli #### Emozione creativa e stampa sostenibile In occasione della Giornata Mondiale del Colore, Tipografia Ecologica KC ha organizzato con Scuola Grafica Fassicomo e AerCast l’evento “Emozione Creativa”.Un incontro di una giornata nello storico palazzo Durazzo Bombrini con una mattinata dedicata ai laboratori di stampa a basso impatto ambientale per gli studenti a cura di Fondazione Fassicomo, Villaggio del Ragazzo, Accademia del Turismo, Atelier della Stampa – Milano Academy, Pantone X-Rite, Tipografia ecologica KC e Gmund & Berni. e la sezione pomeridiana ricca di interventi tecnici e creativi, davanti a un nutrito pubblico non di soli studenti, ma architetti e aziende che fanno del colore parte della propria attività. Tra questi, ovviamente, stampatori e convertitori. Il titolo stesso “Emozione Creativa” ha offerto a possibilità di coinvolgere i maggiori protagonisti nazionali del colore: Pantone Italia, riferimento mondiale per il riconoscimento dei colori; Gruppo Boero, leader nella produzione di colori nel settore navale; Cartiera Gmund, universalmente riconosciuta quale eccellente produttrice di carte e cartoncini colorati e sostenibili. Sostenibilità ambientaleDopo i saluti istituzionali – da parte di Simona Ferro, assessore alle politiche giovanili, scuola e università della Regione Liguria; Francesca Corso, assessore a marketing territoriale e politiche per i giovani del Comune di Genova; Dario Dall’Era, presidente Fondazione Fassicomo; Marta Rosatelli, direttrice Fondazione Fassicomo; Antonella Leto, progettista e docente Fondazione Fassicomo; Visconti, direttore area educazione, formazione e lavoro del Villaggio del Ragazzo; Paolo Fanghella, presidente Società per Cornigliano; Cristina Bolla, presidente Genova Liguria Film Commission e conclusi da Riccardo Miselli, presidente Ordine degli Architetti PCC di Genova – è stata affrontata a tematica del colore mettendo al centro la sostenibilità ambientale. Il coloreCome d’obbligo, il colore è stato al centro della prima parte delle relazioni. Francesco Tomasello, Pantone X-Rite, ne ha descritte le peculiarità dal punto di vista della comunicazione visiva, della stampa pubblicitaria e nell’ambito del packaging. Il tema del colore è stato poi affrontato da Giulio Cataudella, consulente di comunicazione, affrontandone gli aspetti “Oltre il visibile” legati alla IA e alla sostenibilità nella creazione artistica Non solo colore, ma equilibrio tra suono, ambiente, immagine e colore la cui importanza è stata sottolineata da Francesco Torre, del Waves Music Center, mentre lo spazio colore in fotografia e neltrattamento delle stampe fotografiche è stato trattato da Massimiliano Eleota, ceo di Artbook Francesca Salvarani, segretaria dell’Ordine degli Architetti PPC di Genova ha poi paarlato del colore nello spazio urbano. Indicare come progettare con il colore è stato il compito di Elga Ancona, designer & creative director di Chromastudio di Milano, mentre Gabriella Bisio, communication & innovation manager del Gruppo Boero ha affrontato il colore nei suoi aspetti a impatto positivo illustrandone diverse applicazioni pratiche. Colore SostenibileI temi su sostenibilità e ambiente sono stati introdotti da Riccardo Parigi, ambasciatore mondiale En-Roads, simulatore dei cambiamenti climatici sviluppato dalla MIT Sloan School of Management, con una vivace relazione che ha centrato il problema con pragmaticità e senza allarmismi fuori dagli schemi. Si è poi passati alla sostenibilità nella comunicazione stampata: un percorso interattivo illustrato da Carlotta Berni, direzione acquisti carta & marketing Gmund & Berni, che ha evidenziate tutti gli aspetti positivi per l’ambiente nella produzione cartaria. Come il fatto che le foreste europee si stanno estendendo con un ritmo considerevole proprio grazie all’attività sostenibile delle cartiere per le produzione di carta certificata FSC. Parlando del libro, come uno del maggiori utilizzatori della carta, in un confronto con i tablet e gli e-book ha fatto notare come questi ultimi siano produttori di “consumi energetici invisibili” e quindi trascurati. Interessante anche il dato sul consumo e riciclo della carta, attestato in Italia a 177 kg pro capito annuo. Naturalmente oltre ai libri, riviste e quotidiani e alla stampa commerciale, la carta è protagonista sostenibile negli imballaggi. E soprattutto in questo campo è attiva la piccola cartiera di Gmund, in Baviera, che produce carte e cartoncini con un innovativo sistema di colori che avevamo descritto in occasione di una nostra visita alla cartiera al cui servizio rimandiamo e con l’utilizzo di materie prime tra le piú disparate. Sostenibilità e stampaGiacomo Chiarella, titolare Tipografia Ecologica KC di Genova, uno dei pochi stampatori in Italia certificati ECO-Print, ha spiegato cosa significa e come ci si deve organizzare per potersi dichiarare azienda di stampa sostenibile. In sintesi, attenzione a uso di carta FSC, inchiostri e processi di stampa sostenibili, ma anche sostenibilità negli imballi e trasporti. Non solo, ma sostenendo un lavoro dignitoso all’interno dell’azienda oltre ad attività sociali (un esempio è quello di KC che conduce stage di legatura nelle carceri). KC è stata la prima azienda di stampa a usare carta FSC in Liguria e la prima a certificarsi ECO-Print in Italia e, oggi, Tipografia Ecologica KC ha anche installato la prima linea di stampa ecologica di shopper di carta e scatole, con inchiostri base acqua. Oggi parlare di sostenibilità e stampa sostenibile è ormai irrinunciabile. In particolare nella stampa degli imballaggi, come si è sostenuto nel seminario Il Futuro del Packaging del marzo scorso. Ma molte aziende che si dichiarano sia sostenibili, quanto lo sono realmente? Una parentesi su cui torneremo, la merita il fatto che si riscontrano ancora troppe lacune costruttive rispetto alle normative stabilite dalla “Direttiva Macchine” soprattutto in cartotecnica. Con i rischi che ne derivano per la sicurezza sul lavoro. Chiarella ci ha parlato di ECO-Print, una certificazione globale indipendente e riconosciuta a livello europeo. Ne anticipammo la nascita nel 2013. Ma sono poche le aziende di stampa in Italia che si sono certificate ECO-Print. ECO-Print è una certificazione troppo seria e quindi ha un costo e di conseguenza la stampa certificata costa piú di quella “quasi certificata”. Quali vantaggi ha lo stampatore? E quali sono i vantaggi per il cliente che decide che i propri stampati siano certificati ECO-Print? Giacomo Chiarella lo ha spiegato facendo presente che se alla base è una questione di etica professionale, si hanno vantaggi nel rendersi così competitivi nella fornitura di stamparti alle istituzioni, ma anche per essere all’avanguardia in una richiesta crescente soprattutto dall’estero di stampati certificati. #### Empatia*: il processo di “essere con l'altro” Sul comportamento nei confronti dei clienti, tenendo presente che per un imprenditore 'tutti' sono clienti, compresi i fornitori, i collaboratori. Il cliente si attende da noi erogatori di servizi, una certa cura nei suoi confronti che potrete evidenziare attraverso un uso adeguato e attento delle posture corporee, della prossimità, del tono della voce e delle parole che utilizzerete. La comunicazione che dovremo adottare in questo senso dovrà essere prima di tutto spontanea e naturale, mettendo così a proprio agio l’interlocutore. Un buon modo per entrare in sintonia con le persone che ci stanno di fronte o dall’altra parte del filo telefonico (o dello schermo del pc) è quello di rispecchiare le posture, gli atteggiamenti, la tonalità della voce, la frequenza respiratoria e altro ancora del nostro cliente/interlocutore. Si otterrà in tal senso l’effetto di apparire agli occhi dell'interlocutore simili a lui, e per questo degni della sua attenzione e simpatia. Questo ci permetterà di entrare più facilmente nella sfera più profonda del nostro interlocutore. Essere naturali Il processo, come è ovvio, deve avvenire sempre a livello inconscio, in caso contrario potrebbe guardarci in modo strano e crederci un burlone. A questo punto il lettore obietterà che quanto detto finora è ciò che abitualmente facciamo. Vero, ma a un livello subliminale mentre ora potremo, consapevolmente, utilizzare questo processo di “essere con l'altro” per instaurare un rapporto sintonico. Di primo acchito, a molti queste indicazioni possono far venire in mente modalità persuasive, tese a far fare qualcosa a chi non vuole farla. In realtà non sono le modalità a essere manipolatorie ma eventualmente chi le adotta e soprattutto coloro che lo fanno intenzionalmente. E qui sta la differenza. Alcuni suggerimenti pratici Per togliere qualsiasi ambiguità su come ritengo che debbano essere utilizzate tali pratiche, consiglio di attenersi ai principi etici e morali di ciascuno e ad alcune indicazioni, quali: Non ricalcare un comportamento deviato o non opportuno, a meno che non si sappia bene quello che si sta facendo; Quando ci si rende conto di fare una cosa che non funziona e che non porta il risultato voluto, lasciar perdere quel comportamento e adottarne un altro; Nelle questioni riguardanti valori, credenze, convinzioni e opinioni, non concordare con nulla che violi in qualche modo i propri principi etici e morali. Per gettare un ponte verso la persona con la quale state trattando un affare è inoltre opportuno cercare di comprendere e ricalcare il suo personale bagaglio culturale, informazioni queste che potrete ricavare da tanti piccoli dettagli verbali e non, che vi aiuteranno a evitare comportamenti o frasi infelici che potrebbero quasi certamente allontanare, invece che avvicinare, il vostro interlocutore. È di notevole importanza capire la provenienza sociale del vostro cliente, comprendere la sua evoluzione e il punto di arrivo, per poter adottare una comunicazione verbale, ma anche gestuale, che bene si adatti al modo di essere di colui che richiede il vostro servizio, che sia un prodotto, una fornitura o una consulenza. Talvolta un approccio non preciso, grossolano o, al contrario, troppo formale e reverenziale può compromettere il rapporto e soprattutto far ritenere all’interlocutore che voi siete poco professionali. Anche se questo non è vero, come sappiamo è la realtà del cliente, il suo punto di vista, quello che conta.   Conoscere l'interlocutore Per scoprire con chi abbiamo a che fare dunque, è bene iniziare sempre con qualche chiacchiera informale, ma senza esagerare, evitando quindi che si trasformi in un interrogatorio; ma solo per farsi un’idea anche approssimativa del livello culturale della persona e dello stile di vita adottato. Anche poche ma precise informazioni saranno per voi utili per decidere come procedere nell’erogazione del prodotto/servizio. Far bene il nostro mestiere vuol dire anche ricalcare lo stato d’animo del soggetto che vi sta di fronte e questo è possibile cercando di far riferimento alla nostre emozioni passate, che anche se pur diverse ci aiuteranno a farci sentire più vicini e più attenti alle specifiche esigenze e ai bisogni del cliente. Generalmente si preferisce aver a che fare con persone simili e non con quelle nelle quali si riconoscono differenze anche marcate e connotate spesso come difetti. Provate ad applicare queste semplici ma efficaci indicazioni e verificherete come la comunicazione con gli altri vi apparirà più semplice e cordiale e riuscirete a farvi comprende meglio evitando quelle situazioni di diffidenza da parte di alcuni vostri potenziali clienti. Non è certamente facile e non sempre viene spontaneo un tale atteggiamento, ma con un po’ di allenamento è possibile accedere a una infinità di stati d’animo che fanno parte del vostro vissuto e del vostro personale modo di essere che possono essere utilizzati all’occasione per sintonizzarvi sulla lunghezza d’onda del vostro interlocutore senza apparire in falsetto od opportunisti. Dare del tu o del lei? Altra questione è quella della formalità o informalità con il cliente, che spesso i partecipanti ai miei corsi sentono in modo particolare e precisamente si chiedono quale sia la modalità corretta di primo approccio con il cliente. Spesso accadrà anche a voi di incontrare delle persone molto estroverse ed estremamente affabili che dopo avervi stretto la mano vi chiedono di poter sostituire “il lei” con “il tu”, cosa fare in questi casi? La cosa è molto semplice: lasciate il cliente libero di esprimersi nella modalità più congeniale per la sua personalità e se intravedete che tale atteggiamento è spontaneo da parte dell’interlocutore e non mosso da altri scopi, quali il tentativo di portare la conversazione su un piano amichevole per potervi far poi delle richieste o prendersi delle libertà da voi mai concesse, potete, se lo volete, adottare anche voi questa modalità espressiva più informale. Non esistono regole precise, ma da parte vostra sarebbe comunque consigliabile sempre l’uso del “lei” (particolarmente nei primi approcci), che comunque non vincola atteggiamenti non verbali che indichino un comportamento meno formale che si sintonizzi sull’interlocutore, mantenendo così su un piano cosciente e di consapevolezza reciproca un approccio formale e maggiormente professionale e, su un piano più inconscio ed emozionale, un approccio informale e naturalmente più confidenziale. Non esistono quindi regole precise ma unicamente il buon senso di valutare ogni situazione e di conformarsi a questa ottenendo il risultato migliore. Non è accettabile e tanto meno sensato comunicare sempre con lo stessa modalità senza tener conto del contesto nel quale si è inseriti, che è assolutamente variabile e di fatto è l’elemento essenziale e che dà senso alla comunicazione. Il sorriso: ma quale? Il cliente ama essere servito da persone che abbiano il senso spiccato dell’accoglienza e la manifestazione più eclatante in questo senso è il sorriso. Il sorriso mette a proprio agio, specialmente quando questo è sincero e genuino, segno inconfondibile di gentilezza, cortesia e disponibilità. È proprio quest’ultima che cercano in voi che erogate un servizio, vale a dire la disponibilità di ascoltarli di consigliarli, di dargli delle consulenze quando ne hanno bisogno. L’innata propensione a sorridere è veicolo importante e di significati, talvolta contrastanti tra di loro: esistono infatti molteplici e variegati modi di sorridere. Le ricerche in questo campo hanno dimostrato che le persone sorridenti ci appaiono più simpatiche, socievoli, attraenti, capaci e oneste di quelle che invece non sorridono. Sorridere è quindi un segnale che indica compiacenza e intenzione a collaborare. Risulta quindi evidente come il sorriso sia un canale empatetico di straordinaria forza ed efficacia e non soltanto nelle cosiddette conversazioni a “viva a voce”, vale a dire quando il vostro interlocutore è di fronte a voi, ma anche e soprattutto nelle comunicazioni telefoniche. Molti di noi avranno potuto constatare come le conversazioni telefoniche siano più piacevoli e soprattutto più chiare e immediate, quando dall’altra parte del filo telefonico vi è una persona sorridente ed estremamente gioviale. Il mio consiglio quindi è di porvi sempre in sintonia con il cliente partendo da un 'sorriso sincero' che dichiari in modo inequivocabile, ancor prima di parlare, la vostra piena disponibilità e capacità di servirlo al meglio, il risultato è così assicurato. * L’empatia è la capacità di comprendere a pieno lo stato d'animo altrui. Empatia significa “sentire dentro” ed è una capacità che fa parte dell’esperienza umana e animale. Si tratta di un forte legame interpersonale e di un potente mezzo di cambiamento. Il concetto può prestarsi al facile riduttivismo: 'mettersi nei panni dell’altro', mentre invece significa 'andare verso l’altro, portare l'altro nel proprio mondo'. L’empatia rappresenta inoltre la capacità di un individuo di comprendere in modo immediato i pensieri e gli stati d'animo di un'altra persona: un modo di comunicare nel quale il ricevente mette in secondo piano il suo modo di percepire la realtà per cercare di far risaltare in sé stesso le esperienze e le percezioni dell'interlocutore. Dalla semplice osservazione esterna al cercar di guardare attraverso i suoi occhi. (liberamente tratto da Wikipedia) #### Energia ambiente e clima priorità per le economie G7 Sono necessari investimenti e una convergenza delle politiche industriali per accelerare sulla transizione senza perdere competitività. Queste le priorità per il G7 individuate nel B7 Flash. Più investimenti, più collaborazione tra pubblico e privato e più convergenza tra politiche industriali dei Paesi B7 per realizzare una transizione verde capace di coniugare sostenibilità e competitività. Queste le priorità per il G7 individuate nel B7 Flash, la nota di Confindustria e Deloitte elaborata in occasione dell’evento B7 “G7 Industry Stakeholders Conference” di Torino. Raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050 richiede un aumento fino a 4,3 mila miliardi di dollari di investimenti annuali in energia pulita entro il 2030, rispetto al tasso attuale di 1,8 mila miliardi di dollari. «La conferenza di Torino rappresenta un’opportunità unica per discutere e delineare strategie efficaci per affrontare – dichiara Katia Da Ros, Vice Presidente per Ambiente, Sostenibilità e Cultura, Confindustria. – Trasformare la transizione ecologica in una grande opportunità di innovazione e sviluppo competitivo. In questo contesto, il coinvolgimento della comunità imprenditoriale del G7 offre una piattaforma preziosa per collaborare con i Ministri alla luce delle complesse sfide poste dagli obiettivi di sostenibilità. Ora bisogna creare sinergie tra pubblico e privato, promuovendo un approccio alla transizione basato sulla neutralità tecnologica e sullo stimolo agli investimenti nell’economia circolare, capaci di coniugare tutela ambientale, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività.» «I Paesi del G7 sono in una posizione privilegiata per guidare il cambiamento. Una leadership politica a livello G7, coesa e lungimirante, è indispensabile per accelerare la transizione e per garantire un avvenire sano ed economicamente prospero alle generazioni future» sostiene Fabio Pompei, Ceo di Deloitte Italia. Secondo Emanuela Trentin, CEO di Siram Veolia «Transizione energetica e decarbonizzazione sono processi necessari e irreversibili. Un cammino che ci vede direttamente coinvolti e che possiamo percorrere fino in fondo. Per rispondere alle sfide cogenti mettiamo a disposizione le nostre soluzioni di efficientamento energetico, produzione locale di energia rinnovabile e un consolidato know-how di esperienza nel settore. Siamo orgogliosi di partecipare a un momento di confronto significativo e urgente, insieme alle istituzioni e ai più importanti stakeholder di riferimento del settore per imprimere una forte e collettiva accelerazione al percorso verso il Net Zero entro il 2050.» Highlights B7 flash Lo scenario internazionale dopo la Cop28 di Dubai. La COP 28 di Dubai di fine 2023 ha visto i Paesi G7 rafforzare l’impegno a intraprendere azioni per ridurre le emissioni di gas serra. L’implementazione del primo Global Stocktake (GST) ha consentito di monitorare i progressi verso gli obiettivi degli Accordi di Parigi. L'attenzione si è concentrata sull'accelerazione dello sviluppo di tecnologie a zero e a basse emissioni ed è stato fissato l’impegno di aumentare la capacità mondiale di energia rinnovabile, fino ad almeno 11.000 GW, e di migliorare il tasso annuo d’incremento dell'efficienza energetica dal 2% al 4% entro il 2030. Al contempo, 22 Paesi si sono impegnati a triplicare la capacità di produzione di energia nucleare entro il 2050 ed è stato riconosciuto il ruolo delle tecnologie a basse emissioni, insieme ai combustibili di transizione come il gas naturale. Gli impegni della COP 28 sullo sviluppo delle rinnovabili sono in linea con gli scenari IEA-NZE (Net Zero Emissions). Tuttavia, i progressi finora registrati sono troppo lenti e tali da rendere prevedibile un incremento delle temperature globali ben al di sopra del limite di 1,5°C previsto dagli Accordi di Parigi. Dunque, nonostante i rapidi progressi nella diffusione di alcune tecnologie energetiche pulite, una forte accelerazione alla transizione energetica dovrà essere impressa a partire dal 2024. A fronte dell’auspicata accelerazione è necessario ricordare come la transizione energetica e ambientale, unita alle crisi e alle tensioni geopolitiche in corso, ponga rischi per la competitività delle economie dei Paesi del G7, con minacce specifiche per il settore industriale esposto alla competizione internazionale. Le sfide per la competitività B7 Tra gli svantaggi competitivi vi è l’elevato costo delle emissioni di gas serra nel G7 rispetto ai Paesi che non hanno ancora adottato efficaci politiche di sostenibilità, con il prezzo Europeo delle quote di emissione di gas serra dieci volte superiore al prezzo cinese. I costi elevati dell'energia elettrica costituiscono un ulteriore onere, in particolare per le aziende e i consumatori Europei. Altro aspetto da considerare è l’elevato valore degli stranded assets, dovuto all'obsolescenza anticipata delle infrastrutture energetiche delle fonti fossili, sostenuto in maniera piú rilevante dai Paesi caratterizzati da una transizione energetica più veloce e valutato dal Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) in 4 mila miliardi di dollari. È necessario, poi, prendere atto del fattore di rischio legato al sostanziale controllo cinese delle supply chain coinvolte nella transizione energetica, con quote che vanno da circa l’80% per il fotovoltaico al 65% per le batterie, con la prospettiva di passare dalla dipendenza storica del nostro sistema energetico dai combustibili fossili a quella per l’approvvigionamento delle tecnologie verdi. Affrontare queste sfide richiede un grande aumento degli investimenti pubblici e privati, regolamentati da politiche pubbliche convergenti tra i Paesi del G7. Tali politiche devono stabilire regole di mercato chiare per mitigare gli impatti economici della transizione, promuovere un assetto energetico globale resiliente e diversificato, incoraggiare la transizione e ridurre la vulnerabilità dei mercati. Lo sviluppo che ne deriverebbe, oltre a mitigare i rischi e i costi della transizione, consentirebbe di coglierne a pieno i vantaggi in termini di indipendenza e resilienza energetica, di benefici ambientali e di creazione di ricchezza e di nuovi posti di lavoro. Scaricare qui lo studio “B7 Flash Energia, Clima e Ambiente” B7 ITALY 2024, presieduta da Emma Marcegaglia, è l’espressione del settore privato e delle confederazioni industriali dei paesi del G7, il B7 è il primo a essere stato costituito e il più autorevole tra gli Engagement Groups istituiti in seno al G7. #### Energy Day: corso di strategie per il cambiamento Invitiamo quanti, per affrontare meglio il cambiamento vorranno dedicare, giovedì 14 novembre, 4 ore interamente dedicate al potenziamento delle proprie capacità. Il corso sarà un'occasione per conoscere e approfondire, in una precisa panoramica moderna, i concetti base dei metodi attitudinali e comportamentali, orientati a un utilizzo consapevole delle proprie capacità. Le metodologie di realizzazione usate in questo corso sono al passo con i più innovativi metodi di formazione. Gli organizzatori, Energy Academy, credono nell’efficacia del trasferimento emozionale dei contenuti, nella partecipazione attiva, nell’importanza della funzione esperienziale per l’interiorizzazione e l’apprendimento, nel divertimento. Miglioramento, comunicazione efficace, pianificazione e raggiungimento di obiettivi, risultati, autostima, atteggiamento e filosofie sono i temi di interesse che saranno sviluppati durante il corso. Analisi comportamentale e atteggiamento mentale sono le macro-aree dove i docenti di Energy Academy intervengono con tecniche e strumenti specifici. Cosa significa partecipare a corsi di crescita personale? E quali vantaggi comporta? Lo scopo dei corsi di crescita personale è di farci giungere alla consapevolezza piena di noi stessi, farci capire chi siamo e cosa vogliamo realizzare. Chi sceglie di frequentare corsi di crescita personale, sceglie di imparare a comunicare meglio e gestire meglio le proprie emozioni, aumentare la consapevolezza del sé, degli altri e molto altro. Energy Day è stato ideato per dimostrare agli imprenditori, ai manager, ai professionisti come scoprire e realizzare il proprio potenziale personale e professionale. “Il vero viaggio non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”   (Marcel Proust ):   la chiave di tutto sta nella flessibilità e nel cambiamento. Il corso si tiene giovedì 14 novembre, dalle 17,00 alle 21,00 presso Hotel della Rotonda a Saronno (VA). Quota di iscrizione: 30,00 €, (e comprende un secondo ingresso totalmente gratuito). Per informazioni e per iscrizioni chiamare : 3334703379. I posti sono limitati       #### Energy Hub innovativo Cefla e IGOR Gorgonzola hanno siglato un accordo per la realizzazione e la gestione di un Energy Hub nel sito produttivo IGOR di Cameri. Tre impianti di cogenerazione, due a fuel cell e uno con motore endotermico, porteranno l'azienda casearia novarese verso l'autosufficienza energetica. L’accordo prevede tre impianti di cogenerazione - due a Fuel Cell NOVA SOLUTION by Cefla e uno con motore endotermico - in grado di coprire circa il 40% del fabbisogno elettrico e il 20% di quello termico dello stabilimento. La cogenerazione a Fuel Cell consente, inoltre, di raggiungere un'efficienza di generazione elettrica superiore alla cogenerazione tradizionale con rendimenti attesi che superano il 54%. #### ENIP-GCT ricevuto dal Ministro dell’Istruzione Il presidente ENIP-GCT Marco Spada e il direttore Tommaso Savio Martinico sono stati ricevuti dal Ministro Valditara presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito per parlare di Istruzione Professionale e Formazione. In questo incontro il presidente Marco Spada e il direttore Tommaso Savio Martinico hanno presentato al Ministro Valditara, presente anche Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero di Viale Trastevere, le istanze dell'istruzione professionale grafica e cartotecnica, le attività dell’ente e la sua importante storia di quasi 70 anni. Si è parlato di grafica, ma anche e soprattutto di cartotecnica e della sua crescita, che negli ultimi anni ha raggiunto numeri importanti: la filiera vanta oltre 146.000 addetti, per un totale di circa 17.000 imprese, con numeri in salita anche su fatturato, produzione ed export ed incidendo con un PIL dell’1.4. E della necessità di incrementare la formazione in questo settore anche per ragioni di sicurezza sul lavoro. Marco Spada ha chiesto espressamente al Ministro che venga inserita anche la disciplina di indirizzo cartotecnico accanto alla grafica e comunicazione tra gli indirizzi tecnologici della prossima Riforma degli Istituti Tecnici (si ricorda che la cartotecnica era già stata inserita già nel 2019 all’interno della Riforma degli Istituti Professionali). Durante l’incontro con il Ministro si è parlato anche dei 3 Protocolli d’Intesa firmati in questi anni tra l’ENIP-GCT e MIM, volti a favorire una maggiore interazione tra mondo della Scuola e sistema Lavoro, soffermandosi in particolar modo sulle attività sviluppate in seno all’ultimo Protocollo. Particolarmente apprezzato dal Ministro il Programma «OrientaGiovani», che partirà in ottobre insieme ad Assografici e alle Federazioni sindacali, per presentare nelle Scuole Medie ai ragazzi e alle loro famiglie il mondo della grafica-cartotecnica ed incentivare i giovani ad iscriversi nelle scuole a indirizzo grafico-cartotecnico, rispondendo alla necessità che hanno le nostre aziende di reperire personale sempre più qualificato. Enipg ha fatto presente che il sito dell’Ente prevede una apposita sezione, che raccoglie e pubblica offerte di lavoro provenienti dalle aziende di settore che consentono una mirata ricerca di personale qualificato. Inoltre abbiamo parlato della nostra nuova piattaforma di e-learning che offrirà gratuitamente alle scuole e alle aziende corsi tecnici di formazione e materiali di aggiornamento. I vertici ENIP-GCT hanno presentato al Ministro anche il “Progetto Scuole” ENIP-GCT – ARGI, progetto in piedi da alcuni anni che permette di far dialogare le più blasonate Case Costruttrici di settore con le Scuole riconosciute dall’ENIP-GCT, con l’obiettivo di fornire gratuitamente materiale e macchinari per migliorare la dotazione dei loro laboratori. Questo importante progetto è strutturato su tutto il territorio nazionale ed in particolar modo nel ultimo periodo nel Sud, dove l’ENIP-GCT ha intenzione di ampliare la famiglia accreditando nuovi Istituti ad indirizzo grafico e comunicazione. In tal senso abbiamo già ricevuto diverse richieste di riconoscimento. Presidente e Direttore ENIP-GCT ringraziano il Ministro Valditara e la Dottoressa Palumbo per il tempo concesso e la condivisione positiva di una strategia compartecipata a lungo termine. #### ENIPG - Valore e professionalità nell’Industria 4.0  È pronto il programma definitivo dell'XI Convegno Nazionale delle Scuole Grafiche e Cartotecniche (ENIPG) che si terrà a Bari il 17-18 ottobre 2022, incentrato sui rapporti stretti e realistici tra scuola e industria, i valori e la professionalità per inserirsi nell'industria 4.0. Unica incertezza del programma è la partecipazione del Ministro dell’Istruzione, che per ovvie ragioni, nelle date dell'incontro di Bari non sappiamo ancora chi sarà e se vorrà intervenire. Poco male, perché la relazione di apertura è affidata a Federico Visconti - Rettore LIUC Università Cattaneo di Castellanza, un nome noto nel nostro mondo. Dopo i saluti di benvenuto da parte del padrone di casa Domenico Di Marsico - presidente del Comitato Provinciale ENIP-GCT di Bari e l'introduzione ai lavori da parte del presidente ENIP-GCT Nazionale, Marco Spada, il prof Visconti intratterrà la platea sul tema: “Scuola, Università, Impresa: ripensare le opportunità educative”. Seguirà la consueta tavola rotonda, moderata da Enrico Barboglio, direttore Acimga, sul tema “Istruzione e formazione grafica e cartotecnica: si riparte tutti insieme”. Partecipano oltre a Marco Spada, Emilio Albertini - presidente Assografici; Rosalba Bonanni - Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici del Ministero Istruzione; Valeria Vaccari, Dirigente Scolastico Polo Tecnico Franchetti Salviani di Città di Castello in rappresentanza delle Scuole di settore; Antonio Maiorano, presidente ARGI; Daniele Barbui - presidente ACIMGA; rappresentanti delle Federazioni Sindacali Nazionali di Categoria. Dopo il dibattito e la pausa pranzo il presidente di TAGA Italia, Alessandro Mambretti, spiegherà l'importanza dell'approfondimento tecnico come leva di crescita. A conclusione del Convegno si procederà alla Premiazione Concorso Nazionale Modiano - ENIP-GCT Nazionale e alla Premiazione con Targa d’Oro ENIP-GCT.     #### Ennobling: creativity, skill and passion These are the three ‘secrets’ of Primatech, the well-known Italian company in Perugia, that enjoyed a strong position in the paper conversion market for years, producing flat machines for large-format hot-stamping. This family-run company and its team have grown gradually, step by step, always with consistency and strength. The mission of brothers Mauro and Stefano Brozzi is to produce highly functional machines even while being easy to operate. by Alex Ciabuschi We’ve had the opportunity to visit the Primatech stand on other occasions, but at the most recent Print4All Milan, in May 2022, a meeting with Mauro Brozzi before the doors were opened to visitors gave us the chance to learn more about some aspects we weren’t aware of. We now want to share these with readers, paper converters and printers of paper and cardboard packaging, for whom ennobling is a fundamental factor in sales. The Primatech 140 Latest-generation innovations We were able to see and touch the simplicity of Primatech 140 with our own hands: the machine displayed at the fair is the culmination of a project that began 20 years ago and which has been continually updated with latest-generation innovations to make it even more high-performing and versatile. What’s more, we can attest that a perfect understanding of its features allows them to go further, and convinced us of the value of a “Made in Italy” product that is the match of anything from big multi-nationals. “We want to position ourselves as a technological company capable of designing and building reliable, complex solutions”, Mauro Brozzi tells us. “The innovations you can see in this machine don’t jump out and catch the eye immediately, but are the result of continuous research and, above all, constant communication with our customers.” The innovations in question take place after the preliminary stages of research and development but before definitive use, when the prototypes are subjected to real, specially developed stress tests carried out by simulating production at the maximum speed enabled by the system, 24/7, for several million cycles. Only when the new component is able to come through this challenging stress test without damage is it made available for use in production. The secrets of hot stamping As the European agents for the die-cutting machinery of the historic SBL company in Taiwan, the company also experiences contact with non-Italian firms with a wide range of diversity. It’s no coincidence that a demo room has also been set up in the Perugia facility, where customers can not only learn all the secrets of hot stamping but also how to work properly with die-cutters, folder-gluers and binders. But what’s so special about this machine for 100/140 hot stamping that we saw at the fair? We need the details explained to us, but we are immediately struck by the number of colours that can be applied simultaneously. And Mauro explains: "You can have an idea of the big potential of this series of macchines weprint in single- pass three kinds of hot-print typologies: the classical with a flat cliché,  a second one with relief cliché and the third with a microetching cliché .» We see seven, but others can be added thanks to the independent commands for the foils. The touchscreen double monitor for commands, the latest-generation electric system, the flexibility in the choice of material — from 100 g paper to cardboard of up to 2,000 g and corrugated board of up to 3 mm in thickness — are just some of the most noteworthy benefits. As for the rest, we rely on the experts to judge. Mauro Brozzi, here with his son Giacomo at the Print4All Primatech stand When we ask what explains the success of this company, whose 20 collaborators produce and install machines that are now recognised and appreciated throughout Europe, the answer appears to be simple: “What guides us”, says Mauro Brozzi, “is creativity combined with competence. But above all, it’s passion for the work we do. A passion we share with all the team.” A satisfied operator observes the printed job #### Enrico Barboglio direttore generale di Acimga Enrico Barboglio entra nel mondo della stampa nel 1991 come segretario generale di ASSOIT, Associazione Produttori Soluzioni di Stampa, Digitalizzazione e Gestione Documentale. Nel 2016 fonda Stratego Group di cui è CEO. Ora Barboglio, laureato in ingegneria elettronica e con una lunga esperienza nel settore dell'industria grafica, raccoglie il testimone della direzione dell’associazione Acimga  da Andrea Briganti che, dopo un ciclo di otto anni a servizio dell’associazione, intraprende una nuova opportunità professionale. «Si chiude un’esperienza ricca di soddisfazioni, per la quale sono grato ai Soci e al Consiglio Generale di Acimga – afferma Andrea Briganti –. In questi anni abbiamo triplicato la base associativa e completato progetti rilevanti, partecipando alla costituzione della Federazione Carta e Grafica e avviando un percorso di strutturazione delle attività di comunicazione e, soprattutto, alla creazione della fiera di settore, Print4All: alla sua seconda edizione, svoltasi lo scorso 3-6 maggio a Fiera Milano, la manifestazione ha confermato il successo della prima, attestandosi quale appuntamento di riferimento per la community internazionale legata al settore». Tocca ora a Barboglio affrontare la sfida di portare le imprese di8n uno dei settori più performanti della meccanica strumentale italiana, oltre le difficoltà di un 2022 segnato da ritardi nella catena degli approvvigionamenti (in particolare di semiconduttori e quadri elettrici) e rincaro delle materie prime e riprendere il filo della ripartenza registrata nel 2021. Terzo produttore al mondo L’industria italiana delle macchine grafiche, cartotecniche e di trasformazione ha chiuso lo scorso anno con un fatturato di 2,7 miliardi di euro, in aumento del 15% rispetto al 2020. Le esportazioni hanno trainato la crescita, +16%, a fronte di una minore espansione, +13%, delle consegne domestiche, che superano di poco il miliardo di euro. In aumento anche le importazioni pari a 476 milioni (+9%), per un saldo commerciale in netto miglioramento, passato da +950 milioni del 2020 a +1.1 miliardi a fine 2021. Numeri che confermano l’industria italiana terzo produttore al mondo nel settore, con una quota di mercato a livello globale di circa il 10% e una leadership consolidata in tutta l’area UE, dove con 592 milioni di euro (+18% rispetto al 2020) detiene una quota del 37%. Tra i mercati più in espansine, si segnalano i paesi extra UE, dove le vendite, pari a 264 milioni nel 2021, sono in aumento del 26% sul 2020, nonostante il calo registrato in Russia (-17%) e Svizzera (-30%); ottima performance anche in Centro e Sud America, dove le esportazioni hanno segnato un balzo di +64%, per un valore di 96 milioni di euro, dopo il crollo a 58 milioni nel 2020. A livello produttivo, i segmenti che hanno maggiormente inciso sulla crescita dell’export sono i macchinari per converting (+18% sul 2020), che pesano per quasi il 57% del totale; aumento ancora più marcato per le macchine per legatoria (+34%), mentre sono aumentate di meno le macchine cartotecniche (+16%) e le macchine da stampa (+13%). Enrico Barboglio nel ringraziare i soci e il Consiglio Generale di Acimga per la nomina a direttore, afferma di dare continuità al lavoro svolto da Andrea Briganti. «Il successo di Print4All – ha detto Barboglio – sarà alla base del programma del prossimo triennio, unitamente al consolidamento delle relazioni interne all’associazione e con le altre associazioni di filiera per supportare lo sviluppo del mercato. Veniamo da un anno record per gli ordini, in aumento del 44% rispetto al 2020 e del 16% rispetto al 2019: considerato che i tempi medi di produzione delle macchine sono di 12 mesi, molti risultati saranno evidenti solo alla fine di quest’anno. Lo scenario internazionale rischia di incidere sui fatturati, ma Acimga in questi mesi ha operato per tutelare gli associati e il valore delle commesse stipulate con la clientela internazionale. Il settore comunque è solido, nel 2021 l’occupazione è cresciuta di quasi il 4%, gli investimenti, dopo la crisi del 2020, hanno registrato un balzo di circa il 14% e i prodotti italiani hanno migliorato il proprio posizionamento nella fascia di prezzo medio-alta, legata ai prodotti ad alto valore tecnologico. Nel primo trimestre del 2022 le nostre imprese hanno registrato ordini per circa 260 milioni di euro, in diminuzione del 3% rispetto allo stesso periodo del 2021, ma secondo i dati dell’Osservatorio Export di Acimga le esportazioni cresceranno entro i prossimi tre anni a quota 2 miliardi.» La nuova Direzione di Acimga #### Enrico Gandolfi entra in Lombardi Dal 2 maggio scorso Enrico Gandolfi è entrato a far parte della famiglia Lombardi Converting Machinery come responsabile vendite Italia. Il mondo delle etichette autoadesive e del packaging a banda stretta saluta l'arrivo di Enrico Gandolfi nello staff dell'azienda bresciana. Gandolfi è una istituzione nel mondo della stampa di etichette autoadesive, campo in cui opera da 25 anni, dapprima come tecnico, e in seguito nel mondo delle vendite, di cui ha vissuto tutta l'evoluzione dalle macchine tipografiche e offset, all'inserimento delle macchine flessografiche fino alle macchine ibride flexo digitali. In particolare quest'ultima evoluzione ha permesso di realizzare in un solo passaggio anche etichette molto complesse, ma al tempo stesso in piccole quantità, quale risposta da parte dei costruttori a un'esigenza di tirature sempre più frazionate, ma di qualità. «Considero la sfida con Lombardi una opportunità molto interessante e ricca di opportunità di crescita sia da parte mia, sia della stessa Lombardi, azienda che vedo dinamica e ben proiettata verso il futuro con diverse tipologie di linee e di tecnologie sia per il mercato delle etichette autoadesive, sia dell'imballaggio flessibile a banda stretta » ha dichiarato Enrico Gandolfi nel corso della presentazione ai giornalisti di settore il 14 maggio scorso. «Abbiamo scelto Enrico Gandolfi – afferma Lorenzo Lombardi, responsabile commerciale della Lombardi Converting Machinery –, perché ha una profonda e collaudata conoscenza del mercato e anche una spiccata competenza tecnica, due doti che ci possono portare a una crescita sul piano commerciale, ma anche a intercettare meglio le nuove esigenze dei clienti per poterle soddisfare. Per noi questa è una spinta per l'ulteriore accrescimento tecnologico sollecitato dall'utilizzatore finale». Questo il filmato della presentazione di Enrico Gandolfi. A breve la nostra intervista a Enrico Gandolfi. #### Entry level di alto livello per etichette È la nuova iFLEX di OMET per etichette di facile di utilizzo, razionalità operativa e massimo ritorno dell’investimento. Massimo Bellingardi, responsabile marketing di Omet, alla presentazione della nuova macchina ha messo in guardia “gli etichettifici più dinamici e orientati al mercato sono avvisati...” intendendo che con la nuova iFLEX uno stampatore senza esperienza di macchine a banda stretta potrà dare del filo da torcere a chi ha già esperienza nel campo. In effetti a vederla operare la nuova macchina da stampa per etichette in bobina è un prodotto rivoluzionario le cui innovazioni riescono a semplificare il lavoro dello stampatore e incrementare la resa in produzione. Novità essenziali Macchina flexo UV in fascia 370 mm la iFLEX presenta alcune novità di rilievo ispirate da un’attenta analisi dei bisogni del mercato e che tendono a favorire la semplicità operativa, per mezzo di strumenti pensati per raggiungere un risultato qualitativo di alto livello in pochi e semplici passi. Sono degli asservimenti innovativi per il pre-registro e di supporto alla messa a registro che concorrono a velocizzare i tempi di settaggio e avviamento della macchina dopo ogni cambio lavoro. Un laser puntatore per il pre-registro Primo fra tutti, iLIGHT un innovativo sistema di pre-registro con puntatore laser brevettato presente su ogni gruppo stampa. Il puntatore laser indica l’allineamento migliore del portacliché all’interno del campo di fasatura velocizzando il cambio lavoro con una netta riduzione dei tempi di messa a registro. Analogamente, un puntatore laser identico è posizionato perpendicolarmente alla fustella per rendere immediato il cambio del lamierino. Per la messa a registro ci si affida al sistema di correzione istantanea iCAM che opera attraverso telecamere posizionate su ogni gruppo stampa e un monitor posizionato a centro macchina (iVISION). Il sistema permette la messa a registro, video assistita e direttamente su ogni gruppo stampa, mano a mano che avanza il materiale, senza dover attendere la visualizzazione del crocino di registro a fine macchina. Si concretizza così una messa a registro rapida e fin da subito adeguata. Secondo i risultati monitorati finora del lavoro combinato dei puntatori laser iLIGHT, delle videocamere iCAM e del sistema iVISION, gli scarti in avviamento sono paragonabili a quelli con macchine completamente servo motorizzate. Meno scarti iFlex modulare e semplice con cambio rapido mediante carrello Il percorso carta è il più corto nel panorama delle macchine in fascia stretta (1300 mm) per cui la macchina è molto compatta e permette ulteriore risparmio di materiale in avviamento (gli scarti di messa a registro misurati sono inferiori al passaggio carta fra due stampe). iFLEX, inoltre, è l’unica macchina ad avere tutti i cilindri di stampa controllati in modo Direct Drive con un solo ingranaggio per ogni gruppo stampa, per incrementare la precisione di stampa e eliminare le criticità date dalle trasmissioni tradizionali. Nella parte terminale della macchina si colloca il nuovo sistema di cambio rapido della fustella detto QCDC che prevede la preparazione del cilindro su carrello, senza paranchi di sollevamento. La iFLEX è dotata di sistema per il riavvolgimento dello sfrido automatizzato Rock’n’Roll, senza rallentamenti in fase di fustellatura finale, anche nel caso di forme complesse. L’insieme di fustella, taglio e riavvolgimento dello sfrido prende il nome di Converting Express. Modularità Il semplice cambio lavoro sulla iFlex La macchina gestisce un’ampia gamma di formati, comunque commisurati alle necessità medie di un etichettificio, da 5 ½ a 18’’, e per un investimento contenuto nella produzione delle matrici di stampa. La iFLEX è pensata per lavorare in modo continuo, senza fermate per operazioni di manutenzione particolari. Ci è sembrata una macchina robusta, silenziosa, adatta quindi a cicli di lavoro intensi. I gruppi flexo presentano carter di protezione efficaci per incrementare la sicurezza dell’operatore ed evitare la caduta di sporco sul porta-cliché, con conseguente fermo macchina per la pulizia. Essendo modulare ha in linea come standard il gruppo oro a freddo con la possibilità di inserire un gruppo per serigrafico, la laminazione UV e una video camera di controllo finale. La macchina può essere anche allestita, su richiesta, con percorso carta più lungo per l’uso con inchiostri a base acqua e tunnel di asciugatura ad aria calda o aria calda e UV. POI elevato Secondo Marco Calcagni, direttore commerciale e marketing di OMET, la iFLEX riempie un vuoto tecnologico nel mercato attuale delle etichette perché «si presenta come completamento ideale del parco macchine di etichettifici medio/grandi che producono grandi quantità di etichette semplici con consegne just-in-time e che vogliono ridurre al minimo gli sprechi. E per gli etichettifici più piccoli con minor capacità di investimento può rappresentare la risorsa tecnologica fondamentale per stampare i lavori più disparati in tutte le tirature con un ROI molto elevato.» #### EnviroCan imballaggio riciclabile a base carta Marigold, in collaborazione con Sonoco, ha annunciato il lancio del suo nuovo imballaggio completamente riciclabile per una varietà di prodotti alimentari naturali a base vegetale.La gamma Marigold Health Foods comprende lievito alimentare, brodo, sugo, dadi da brodo, salse e alternative di carne e pesce a base vegetale. Marigold enfatizza l'uso di ingredienti di alta qualità privi di additivi artificiali e olio di palma, rivolgendosi ai consumatori attenti alla salute che apprezzano la sostenibilità e la produzione etica. La soluzione di packaging completamente riciclabile, creata da Sonoco, esemplifica l’impegno di Marigold verso la sostenibilità e l’innovazione, stabilendo un nuovo standard nel mercato. EnviroCan® di Sonoco, progettato con un fondo in carta, può essere facilmente riciclato: la confezione intuitiva garantisce che dopo il consumo i consumatori possono riciclare facilmente e completamente gli imballaggi nei cassonetti. Pur mantenendo la funzionalità originale di conservazione e protezione degli alimenti, il nuovo imballaggio ha infatti il vantaggio di una migliore riciclabilità. Carta al posto di metalloLo sviluppo del nuovo imballaggio, un processo che ha richiesto due anni di ricerca, rappresenta un progresso significativo nella tecnologia del packaging riciclabile. L’imballaggio precedente, che presentava un corpo in cartone con una base in metallo, presentava sfide di riciclo. Investendo in nuovi macchinari, Marigold ha sostituito l'estremità in metallo con un'alternativa a base di carta sviluppata da Sonoco, ottenendo un corpo e una base di nuova generazione, interamente in carta. Questo cambiamento non solo migliora l’impronta ambientale dell’imballaggio, ma soddisfa anche i requisiti delle principali normative britanniche ed europee sull’imballaggio e sul riciclaggio. Il nuovo imballaggio di Marigold, realizzato principalmente in cartone con materiali secondari come un sigillo in alluminio e un coperchio in plastica LDPE, integra una tecnologia innovativa nella progettazione e produzione dei materiali. Il fondo in carta EnviroCan, parte del nuovo design, garantisce la sicurezza alimentare e prestazioni ottimali in termini di durata di conservazione fornendo una barriera all'ossigeno e all'umidità. Con una riduzione di oltre il 20% del peso dell'imballaggio, Marigold è riuscita a ridurre drasticamente il consumo di carburante per i trasporti. La soluzione di imballaggio vanta anche un impatto ambientale inferiore rispetto ad altri tipi di imballaggi rigidi, pur essendo prodotta con materiali riciclabili e di provenienza sostenibile. #### Environmentally friendly printing at SGI Dubai At Sign & Graphic Imaging Dubai 2016 the number of printers requiring less energy is set to rise for environmentally friendly printing solutions. Environmentally friendly printing solutions have been around the industry for a long time. However, they have not been valid for some time. Latest since the advent of UV LED and its introduction into the printing industry, those devices, requiring far less energy, have found their space in print shops around the world. Instead of using UV lamps containing mercury, that require high energy, UV LED only requires about half of the energy in order to cure UV inks. The inks are specially formulated to cure at ultaviolet light waves of 370 to 410 nm. Apart from the low energy requirement of UV LEDs, the lifetime of the diodes is about ten times longer. According to recent studies, the market for UV LED was valued at 82.53US$ million in 2014 and is expected to reach US$ 369.58 million by 2020, thus showing a CAGR of 23.17% between 2015 and 2020. Already at SGI 2015, five exhibitors displayed this rising technology. At the upcoming SGI Dubai 2016, several more exhibitors are expected to showcase UV LED-solutions thus offering the region further potential for savings while maintaining print quality. "Reducing the environmental impact of manufacturing solutions - may it be within printing or other industries - is one of the main targets that print service providers should strive at. In the UAE, energy prices are set to rise and solutions that require less energy to operate are favourable. With the large format market, indoors and outdoors to rise, not only due to the Expo 2020 in Dubai, many more printers will enter the region and be put in operation. In addition, the environmental impact and work safety, due to the fact that no VOCs are emitted when using UV LED curing printers, offer additional benefits. We are happy, that we can offer such sophisticated solutions on the show floor at SGI Dubai 2016", says Mr. Sharif Rahman, CEO, IEC. SGI Dubai 2016 will take place from January 10 – 12, 2016 at the World Trade Center in Dubai (UAE). Until SGI Dubai 2016 starts, printers, exhibitors, visitors can keep themselves abreast of new developments, trends, news and all that refers to signage and print by visiting the SGI Resource Center at www.signageresource.com. #### Environmentally friendly printing at SGI Dubai At Sign & Graphic Imaging Dubai 2016 the number of printers requiring less energy is set to rise for environmentally friendly printing solutions. Environmentally friendly printing solutions have been around the industry for a long time. However, they have not been valid for some time. Latest since the advent of UV LED and its introduction into the printing industry, those devices, requiring far less energy, have found their space in print shops around the world. Instead of using UV lamps containing mercury, that require high energy, UV LED only requires about half of the energy in order to cure UV inks. The inks are specially formulated to cure at ultaviolet light waves of 370 to 410 nm. Apart from the low energy requirement of UV LEDs, the lifetime of the diodes is about ten times longer. According to recent studies, the market for UV LED was valued at 82.53US$ million in 2014 and is expected to reach US$ 369.58 million by 2020, thus showing a CAGR of 23.17% between 2015 and 2020. Already at SGI 2015, five exhibitors displayed this rising technology. At the upcoming SGI Dubai 2016, several more exhibitors are expected to showcase UV LED-solutions thus offering the region further potential for savings while maintaining print quality. "Reducing the environmental impact of manufacturing solutions - may it be within printing or other industries - is one of the main targets that print service providers should strive at. In the UAE, energy prices are set to rise and solutions that require less energy to operate are favourable. With the large format market, indoors and outdoors to rise, not only due to the Expo 2020 in Dubai, many more printers will enter the region and be put in operation. In addition, the environmental impact and work safety, due to the fact that no VOCs are emitted when using UV LED curing printers, offer additional benefits. We are happy, that we can offer such sophisticated solutions on the show floor at SGI Dubai 2016", says Mr. Sharif Rahman, CEO, IEC. SGI Dubai 2016 will take place from January 10 – 12, 2016 at the World Trade Center in Dubai (UAE). Until SGI Dubai 2016 starts, printers, exhibitors, visitors can keep themselves abreast of new developments, trends, news and all that refers to signage and print by visiting the SGI Resource Center at www.signageresource.com. #### EoW carta - Dalle cartiere riciclo garantito La pubblicazione dell’EoW carta e cartone è una buona notizia per migliorare la qualità della carta da riciclare, il cui riciclo è garantito minuto dopo minuto dalle cartiere italiane. Il settore cartario è essenziale per l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile con più del 60% della produzione proveniente da fibre riciclate (e ogni punto percentuale di riciclato in più significano 84.000 tonnellate in più da immettere nel sistema) mentre negli imballaggi siamo ad oltre l’80% di riciclo. Lorenzo Poli, Presidente di Assocarta, è intervenuto al convegno “Sviluppo sostenibile & Circular Economy. Nuovi manager per una nuova normalità” sul ruolo chiave della filiera cartaria nella #CircularEconomy per lo #svilupposostenibile. Al cuore dell’evento, organizzato da Economy Group e Federmanager con il patrocinio del Ministero Ambiente e il contributo della Cabina di Regia Benessere Italia, la governance dell’impresa nella transizione #green. «In questo momento c’è un forte apprezzamento della carta da riciclare con quotazioni in salita tra settembre e dicembre. Gli apprezzamenti, proseguiti anche in gennaio, riguardano le qualità miste e quelle per ondulatori (OCC), e sono tornati ai livelli massimi di aprile /maggio, dopo il primo lockdown. Tra i fattori alla base dei nuovi rincari, l’elevata domanda europea, anche connessa all’entrata in funzione di nuove capacità produttive che utilizzano prevalentemente queste tipologie di materia prima, a fronte di una raccolta condizionata dai recenti lockdown» ha affermato Poli. Ulteriori aumenti di costi provengono dall’aumento delle quote CO2 ai sensi della Direttiva Emissions Trading (ETS). « Le quote sono arrivate a sfiorare 40 euro tonnellata, per poi tornare sui 39. La finanza acquista e vende le quote come un titolo qualsiasi, mentre le imprese devono fare gli investimenti con dei programmi di decarbonizzazione. Un mercato che si basa sulla finanza sottrae soltanto risorse all’industria che è una parte essenziale dell’Economia Circolare del paese. – evidenzia Poli che prosegue – A questo proposito è necessario dare una rapida attuazione al meccanismo delle compensazioni a livello nazionale. Siamo l’unico paese europeo rimasto senza compensazioni per l’industria.» Biogas e biometano Il settore cartario, fortemente focalizzato sulla transizione energetica, sta lavorando sulle tecnologie di produzione di biogas e biometano. Un contributo significativo potrebbe infatti venire dalla produzione di queste fonti di energia utilizzando i residui del processo cartario, e con importanti risparmi di conferimento di rifiuti pari a 200.000 tonnellate. Oggi il biometano è incentivato solo per l’utilizzo nei trasporti. Il settore auspica quindi l’introduzione di incentivi anche per gli utilizzi industriali. In materia di risparmio di risorse, investimenti in tecnologie di recupero energetico degli scarti del riciclo della carta, comporterebbero risparmi in termini di rifiuti non prodotti per 125.000 tonnellata l’anno. In questo caso le tecnologie sono ampiamente disponibili e già utilizzate dai nostri competitor europei. In Italia occorre sostenere la bancabilità di questi investimenti e la loro accettazione a livello territoriale. Gli investimenti in fonti rinnovabili elettriche rappresentano una ulteriore possibilità di riduzione delle emissioni per il settore per circa 124.000 tonnellate di CO2. Occorre supportare l’utilizzo di aree industriali dismesse per l’istallazione di fotovoltaico prevedendo l’estensione della disciplina relativa all’autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili e delle comunità energetiche rinnovabili. Il Rapporto Ambientale di Assocarta è giunto, nel 2020, alla sua 21a edizione. Per la prima volta scritto a quattro mani con Legambiente, il Rapporto introduce un nuovo parametro ambientale: l’impegno profuso sul fronte ambientale dagli imprenditori della carta viene infatti riconosciuto da un Indicatore di circolarità di materia pari a 0.79 (in una scala da 0 a 1). Un valore elevato, ottenuto grazie alla capacità del settore di investire in materie prime rinnovabili (fibre vergini da foreste certificate e amidi), e di prendersi cura dei suoi prodotti reimmettendo nel ciclo produttivo carta e imballaggio da riciclare. #### Epson annuncia il nuovo Presidente Sarà Junkichi Yoshida a partire dal 1° aprile 2025 con la carica di President and Representative Director, CEO. L’attuale presidente Yasunori Ogawa diventerà Chairman and Director.Seiko Epson Corp. ha annunciato che il CDA ha approvato il cambio del direttore rappresentativo e la nomina di un nuovo presidente: dal 1° aprile prossimo, Junkichi Yoshida sarà il nuov CEO e Yasunori Ogawa diventerà Chairman and Director. Epson aspira a raggiungere l'obiettivo della sostenibilità e dell'arricchimento delle comunità come parte della sua visione aziendale Epson 25 Renewed. Di conseguenza, le sue attività si concentrano sulla risoluzione di problemi sociali attraverso una filosofia di innovazione efficiente, compatta e precisa. L'anno fiscale 2025 è l'ultimo anno di Epson 25 Renewed. È anche l'anno in cui Epson completerà la formulazione della sua prossima visione strategica aziendale per guidare la crescita futura. È importante che l'azienda esegua costantemente i suoi piani per la prossima generazione e sviluppi rapidamente prodotti all'avanguardia e le tecnologie che li supportano, sia nei settori in crescita che in quelli nuovi. Questo passaggio di consegne, deliberato dal Comitato per le nomine degli amministratori e approvato dal Consiglio di amministrazione, ha lo scopo di accelerare la costruzione di una solida base manageriale volta ad accrescere il valore dell'azienda, con un nuovo gruppo dirigente che sarà responsabile di tutto, dalla formulazione della prossima visione aziendale all'esecuzione delle strategie in essa contenute. #### Equipaggiamenti per converting e cartone ondulato Per Re S.p.A., focus principale a CCE e ICE International 2019 (Monaco di Baviera , 12-14 marzo 2019), sarà il lancio della nuova testata meccanica RotoSpring per risolvere i problemi di espulsione delle anime delle bobine e soluzioni per il converting. La parte centrale di RotoSpring è composta da una testata standard a rotazione Rotogrip in grado di bloccare in sicurezza le anime di cartone senza danneggiarle in modo da garantire una perfetta trasmissione della coppia frenante alla bobina di carta. L’innovazione sta nel sistema di espulsione a molle, che permette di sganciare in automatico e con semplicità il 100% delle bobine, anche quelle con anime danneggiate, senza rischio di infortunio per l’operatore, che, in alcune situazioni con testate standard, deve operare utilizzando leve o altri attrezzi. RotoSpring di Re SpA esposto al CCE International Rispetto ai sistemi presenti sul mercato, RotoSpring si installa su qualsiasi svolgitore in meno di dieci minuti. L’installazione non richiede alcuna modifica meccanica o pneumatica al braccio dell’ondulatore garantendo, dunque, enormi vantaggi in termini di tempo e costi. Altre novità presentate sono una macchina demo su cui verranno installati due sistemi ReCorr e un sistema ReTens. Infine, la nuova cover HP3 per freni pneumatici Combiflex che, grazie a un sensore di temperatura interno garantirà sempre il funzionamento del ventilatore ottimale e proporzionato in modo da dissipare la corretta quantità di calore e avere un freno sempre ventilato in modo adeguato. Tensione bobine I freni pneumatici Combiflex ed Extreme per il controllo della tensione delle bobine di carta, sono utilizzati dai maggiori produttori di impianti di produzione di cartone ondulato. Rappresentano un must nel settore in quanto garantiscono affidabilità, performance senza eguali e durata, permettendo un elevato aumento della produttività e grossi vantaggi. La nuova cover HP3 permette al ventilatore di girare in base al calore rilevato in modo da ottenere sempre ed in qualsiasi circostanza lavorativa il corretto raffreddamento del freno garantendo un incremento delle performance e, soprattutto, del ciclo di vita del freno. Tre led sulla cover mostrano la velocità di rotazione del ventilatore in modo da visualizzare con facilità ed immediatezza come sta operando il freno. Per un non corretto allineamento delle copertine con le onde prima del loro accoppiamento nel rifilo finale , Re S.p.A. propone al CCE International una soluzione in anteprima : il sistema di allineamento ReCorr e il sistema per il controllo della tensione ReTens. Converting In contemporanea sempre a Monaco, al ICE nternational, Re SpA espone equipaggiamenti e soluzioni per il settore del converting. Alberi frizionati con rullini di bloccaggio per assicurare un corretto allineamento del materiale durante tutto il suo processo. In particolare il recente WG.705 un sistema guidanastro compatto che permette di ottenere un guidanastro tailor-made. Il sistema garantisce un’estrema semplicità di utilizzo e di gestione di tutti i parametri grazie a un controller dotato di grafica user-friendly che può essere installato sia sul frame del sistema o in remoto sul pannello di controllo della macchina. Novità per quanto riguarda la famiglia dei sistemi guidanastro, sarà il sensore a ultrasuoni SU.11. Oltre a un nuovo design, il nuovo sensore garantisce un campo di lettura di 6mm con una risoluzione di 0,02 mm. È dotato di una tastiera integrata con due tasti per la calibrazione e un barraled a 5 digit per un semplice controllo del materiale all’interno della forcella. Il sensore, nella versione standard può essere utilizzato con i sistemi guidnastro Re. Nella versione SU.11 MLO può essere utilizzato anche in abbinato ad un comune PLC grazie alle numerose uscite in tensione e corrente. #### Ergonomia e versatilità nella finitura di etichette e imballaggi flessibili DigiCompact, linea per la trasformazione e finitura di etichette autoadesive e imballaggi flessibili stampati in digitale basata su Industria 5.0 sarà protagonista allo stand Prati.Novità nella nobilitazione e finishing di etichette e packaging: ce le presenterà Prati Company a drupa dove in uno stand dal design estremamente accattivante (Hall-16 A42), espone la compatta linea di trasformazione e finitura DIGI COMPACT in grado di lavorare tantissimi materiali ed eseguire svariati processi di finitura e nobilitazione. Progettata e costruita per dare valore a ergonomia e versatilità, può infatti trasformare e finire un’ampia gamma di prodotti da 12 a 350 micron passando dall’etichetta autoadesiva cartacea e in plastica alle etichette termoretraibili e wrap-around, con lavorazione sia bobina-bobina, sia bobina-foglio o bobina-etichetta. Questa particolarità della macchina riduce a zero il rischio di investimento e permette di entrare anche in nuovi business con una spesa minima. La macchina è disponibile in tre larghezze 370, 400 e 450 e ha una velocità di lavoro molto alta: in semi-rotativo 70 m/min e in rotativo di 200 m/min. Il cambio lavoro è ridotto al minimo, così come i consumabili necessari per il processo di finitura: utilizza infatti un solo bicchiere di vernice e oltre a essere molto produttiva è anche estremamente eco-sostenibile. Altro punto di forza è la progettazione interamente modulare, per cui ogni processo ha il suo modulo: quello di sbobinatura e allineamento, modulo di fustellatura rotativa e semirotativa, con taglio e ribobinatura nella parte bassa per le applicazioni bobina-bobina e tavolo di raccolta per etichette e fogli nella parte alta per tutte le applicazioni bobina-etichetta e bobina foglio. DIGI COMPACT – che a drupa sarà presente in configurazione “roll to stack” per finire etichette IML, wet glue e stickers – è perfetta per le esigenze del presente e del futuro anche perché implementa Futura, l’architettura scalabile – sviluppata in ottica Industry 4.0 e Industry 5.0 – che permette ai macchinari Prati di aggiungere nuove funzioni e optional anche in un secondo momento, rispondendo così alle diverse esigenze di mercato e proteggendo l’investimento nel tempo risparmiando energia e non solo. Prati supporta il progetto TREEDOM, che prevede di piantare alberi come compensazione della CO2 prodotta, ed è pronta alla transizione verso l’industria 5.0 per promuovere la sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica e l’inclusione sociale, perché grazie a un impegno continuo, Prati intende contribuire a un futuro più sostenibile e centrato sull’uomo. #### Erichette. Codici e codifiche È disponibile un nuovo libro nella serie Training & Certification in the Label Industry, a firma di Mike Fairley sui codici a barre e le tecnologie di codificazione per le etichette e il packaging. Oggi i codici a barre sono presenti su tutti i prodotti che acquistiamo ed è difficile immaginare ormai che la nostra quotidianità possa farne a meno. Una tecnologia nata circa 30 anni fa e oggi universalmente adottata. Ma non basta. Gli stampatori di etichette e di imballaggi e i loro clienti sanno bene che la comprensione di questa tecnologia riveste grande importanza. Un codice stampato male, o mancante, può avere implicazioni decisive e negative su tutto il ciclo di vita del packaging e del prodotto, dalla fase di confezionamento alla spedizione e alla vita sullo scaffale. Forse in un prossimo futuro anche sullo smaltimento. Questo riguarda tutti i settori dall'alimentare al farmaceutico e persino ai prodotti per l'aeronautica. Questo libro pubblicato da Labels&Labelling demistifica la attuale simbologia dei codici a barre, i vari tipi di codifica, le apparecchiature di scansione e verifica, le tecniche di stampa e gli standard industriali. Alla fine un glossario su codici e codifica completa il volume. Codes and Coding Technology  è quindi una guida essenziale per tutti coloro che entrano oggi nel complesso mondo dell'industria del packaging, delle etichette e dell'etichettatura. I capitoli del volume: Il formato e la struttura del codice a barre La lettura del codice a barre, la scansione e l'elaborazione dei dati La verifica dei codici a barre Standard industriali per i codici a barre. Il testo del volume è in inglese. #### Eridania lancia una collezione di bustine da zucchero La nuova collezione di bustine di Classico Eridania cambiano look per accogliere 20 gesti d’amore per educare a migliorare l’impatto ambientale. “Green si diventa” è la nuova edizione limitata che racconta, con simpatia e semplicità, come possiamo migliorare il nostro impatto sull’ambiente attraverso semplici gesti quotidiani, per contribuire ad un domani più dolce e green. “20 gesti per un futuro migliore” Perseguire la sostenibilità non soltanto dal punto di vista ambientale, ma anche attraverso progetti e iniziative dedicati ai consumatori, per sensibilizzarli e coinvolgerli in comportamenti virtuosi sotto il profilo dell’impatto sul nostro pianeta. Con questo intento Eridania, leader nel settore dal 1899, lancia la nuova collezione di bustine di zucchero Classico “Green si diventa”: le bustine di Classico Eridania cambiano look per parlare direttamente al consumatore e raccontargli 20 gesti d’amore per il nostro pianeta, per un futuro migliore. La limited edition “Green si diventa” racconta, con simpatia e dolcezza, come possiamo migliorare il nostro impatto sull’ambiente con un pizzico di attenzione in più, illustrando, attraverso linee grafiche accattivanti e allo stesso tempo “leggere”, una serie di semplici gesti che ognuno di noi può compiere quotidianamente. Dall’uso della borraccia quando si è fuori casa, all’attenzione verso i rifiuti, all’utilizzo di mezzi pubblici laddove possibile: un modo per “sensibilizzare” i consumatori sulle tematiche ambientali e, in particolare, su quelle legate al consumo consapevole dell’acqua (un terzo dei “gesti di dolcezza” è focalizzato proprio sulle tematiche idriche) - così da coinvolgerli in comportamenti virtuosi, promuovendo azioni quotidiane più consapevoli e attente all’ambiente e stimolandoli a un cambiamento. «Come Eridania, crediamo nel concetto di “sostenibilità estesa”, che sottintende un impegno globale nel perseguire obiettivi di sostenibilità non soltanto dal punto di vista ambientale, ma anche produttivo e sociale – commenta Alessio Bruschetta, AD di Eridania Italia – È con questo spirito che abbiamo deciso di dar vita alla nuova linea di bustine Classico “Green si diventa”, un ulteriore tassello nel quadro di iniziative e attività che parlano direttamente ai nostri consumatori, perché siano incentivati a contribuire, anche nel loro piccolo, alla costruzione di un futuro sempre più dolce e green.» L’azienda leader della dolcezza – ormai da un decennio impegnata in un percorso di sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale, produttivo, sociale e d’impresa che rientra a partire dal 2022 all’interno del programma Il Futuro Chiede Dolcezza – si è dimostrata, in questi anni, attenta alla trasparenza nei confronti del consumatore, anche attraverso attività educativo-informative, così da aiutare le persone a comprendere le caratteristiche dei prodotti anche in funzione del loro impatto sull’ambiente. Risultati ottenuti La limited edition di bustine di zucchero nasce proprio sull’esempio dei “pack parlanti” lanciati nella primavera 2022, quando le confezioni di Zucchero Classico hanno iniziato a riportare i numeri della sostenibilità di Eridania raccontando l’impegno concreto dell’azienda per ridurre l’impatto sull’ambiente dei processi produttivi che portano lo zucchero sulle nostre tavole. Tra i risultati più apprezzabili: la drastica riduzione delle emissioni di CO2 (-35% dal 2014); il risparmio, ogni anno, di una enorme quantità d’acqua, ovvero l’equivalente di 500 piscine olimpioniche; l’utilizzo del 100% di energia proveniente da fonti rinnovabili per il confezionamento dello zucchero Classico presso lo stabilimento di Russi.Eridania: la nuova limited edition di bustine racconta #### Ernesto Treccani, cinquant’anni di manifesti Fino al 24 giugno 2016 presso la Fondazione Corrente, via Carlo Porta 5, Milano, una mostra che testimonia mezzo secolo di vita e di attività di Ernesto Treccani. di Barbara Bernardi Ernesto Treccani Fondatore della Fondazione Corrente, attraverso manifesti originali, realizzati a partire dagli anni sessanta, corredati da una ricca documentazione fotografica, Ernesto Treccani afferma il suo profondo amore per la vita, per la cultura, per l’arte e per la società. I suoi manifesti compongono un diario pubblico che attesta il coinvolgimento con la volontà di comunicazione, da leggere non tanto sul versante della tecnica grafica, quanto piuttosto su quello dei contenuti, in cui l’autore illustra argomenti che si articolano nel dialogo costante tra arte e vita e affermano l’adesione partecipata a innumerevoli iniziative artistiche, culturali, sociali, politiche, ricreative e di aggregazione. Solo la sede della mostra merita una visita: la Casa delle Rondini, con la facciata interamente coperta da 2000 formelle, maioliche policrome a opera dello stesso Treccani, e realizzata negli anni ‘80 (v. immagine sotto al titolo). Sono esposti più di cento manifesti selezionati tra i molti realizzati da Ernesto Treccani, affiancati da una inedita documentazione fotografica e d’archivio. Una postazione multimediale permette inoltre al visitatore di scoprire oltre duecento manifesti, attraverso una presentazione video nella produzione artistica del maestro. L'Autore Ernesto Treccani nasce a Milano il 26 agosto 1920 e si spegne a Milano il 27 novembre 2009. Era figlio di Giovanni (l'industriale bresciano fondatore dell'omonima Grande Enciclopedia). Ancora studente entrò nei gruppi di avanguardia artistica e di fronda verso la cultura fascista. Nel 1938 fondò la rivista Vita giovanile, diventata poi Corrente di vita giovanile e infine semplicemente Corrente, che diresse sino alla sua soppressione, da parte del regime, nel 1940, quando il pittore aderisce al partito comunista entrando in clandestinità. Negli anni ‘50 partecipa a tre edizioni della Biennale di Venezia. La realtà contadina calabrese, conosciuta direttamente nei lunghi soggiorni a Melissa, e il paesaggio urbano industriale di Milano e di Parigi hanno costituito in quel periodo i temi fondamentali della sua pittura. Nel 1956 ha fatto parte di una delegazione culturale in Cina, viaggio che lo ha fortemente impressionato e dal quale ha riportato oltre un centinaio di disegni e acquerelli. Il 1956 è un anno di svolta nelle opere di Ernesto Treccani, l'occupazione russa dell'Ungheria ha riflessi importanti sul lavoro di molti artisti comunisti: l'impegno rimane, ma cambia l'ispirazione. Anche Treccani trasforma il suo linguaggio pittorico: dal realismo dagli accenti nazional-popolari sviluppa una tematica più intimista, riflettendo, ma a livello più personale, i problemi di una società che sta rapidamente cambiando. Treccani incisore La perizia tecnica, l’esattezza delle proporzioni compositive e ritmiche, l’intelligenza delle intuizioni fantastiche sono tutti elementi costanti del lavoro grafico di Treccani. Treccani incisore è strettamente legato alla sua ricerca ed esperienza d’artista consapevole di trovarsi uomo fra gli uomini in un’epoca molto impegnativa per la cultura. Nell’incisione il momento poetico si libera, ma l’impegno umano della tematica non risulta solo nel piacere di comporre con il segno inciso le immagini della fantasia, che per lui comunque riflettono sempre la realtà. Anche nell’incisione Ernesto Treccani ha trovato uno strumento efficace e suggestivo per raccontare le vicende umane, sociali e politiche e culturali, senza mai lasciarsi sedurre da accessi irrazionali, strategie opportunistiche e da intellettualismi deteriori. Sicuramente l’incisoria di Treccani è ampia e testimonia un’attività che è sempre stata un tratto caratteristico degli artisti più seri di ogni stagione figurativa. Citiamo qui uno dei progetti cui partecipò. Negli anni ’80 Treccani viene coinvolto da Siro Teodorani in una singolare iniziativa editoriale: la pubblicazione di 5 volumi del Decameron di Boccaccio, copiato e trascritto a mano su lastra, con inchiostro litografico, dallo stesso Teodorani e illustrato con litografie di noti artisti contemporanei. Treccani si occupa del secondo volume, nel quale sono riportate le novelle della III e IV giornata e realizza per l’opera 65 litografie a colori di cui 22 a piena pagina.   #### Esce inPRESSIONI di autunno Il numero sei della rivista celebra l’anno della xilografia che ha visto ll’esposizione “L’Eroica: un secolo di vita”, l’esposizione “La xilografia italiana” a Final Borgo e “Il Giappone a Città di Castello” ex libris di artisti nipponici. È pronto il numero sei, anno terzo, della rivista inPressioni “Colloquia Graphica et Exlibristica” edita a cura di Gian Carlo Torre in collaborazione con l’Istituto Pavoniamo E. Fassicomo di Genova. Alberto Casisaghy, tipografo, liutaio e violinista In occasione del centenario della Mostra Internazionale della Xilografia che si tenne nel 1912 a Lévanto, in questo numero si incontrano la tipografia con la xilografia con Alberto Casiraghy e Adriano Porrazzi. I Maestri e i contemporanei presentano l’opera di Guido Balsamo Stella il “grande sconosciuto”, presentato da Gian Carlo Torre; di Friedrich Teubel (1884-1965), un maestro del punto inciso, a cura di Peter Rath; Fernando Eandi che presenta il suo “antico mestiere” di dipingere e incidere acqueforti; e Hristo Naidenov che descrive i temi della propria opera definita “musica, poesia e mitologia”. Gulliver di Tazuo Matsubishi L’amore per  “I Viaggi di Gulliver” ci è rivelato dal giapponese Tazuo Matsubishi, un amore nato a seguito della consapevolezza, e preoccupazione, dovuta ai conflitti umani, dopo l’esperienza di Hiroshima e la lettura del capolavoro di Johnatan Swift che già nel 1726 esprimeva analoghe preoccupazioni. Una xilografia su legno di testa originale di Porrazzi è allegata in omaggio. #### Esplosione di colori tra legno e foglia oro La Galleria Arianna Sartori di Mantova (via Cappello, 17) presenta una nuova mostra personale dell’Artista Marzia Roversi intitolata “Vieni via con me”. La mostra, curata da Arianna Sartori, sarà inaugurata Sabato 18 febbraio alle ore 17.00 alla presenza dell’Artista. L’artista, con le sue opere, ci chiede di seguirla per raggiungere una dimensione metafisica. Lo fa mettendo a punto una sua peculiare tecnica: grafite e collage su tavola di legno con l’aggiunta, in alcune rappresentazioni, di acrilico e foglia oro per lo sfondo, come di altre tonalità. Una tecnica complessa, per l’oggettiva difficoltà di realizzazione. Le figure femminili e gli animali che spesso le affiancano emergono dalla tavola ascetiche e raccolte in se stesse, sono come fiori primordiali che si aprono alla vista dello spettatore con esplosioni di colori. Figura femminile, animali, oggetti e inflorescenze dal mondo vegetale germinano dal subconscio e rimangono sospesi come un pensiero siderale e scultoreo. Nonostante la precisione descrittiva dell’atto artistico, esso rimane fondamentalmente un mistero. 2019 - Andrea - grafite e collage su legno - 46x36 Per dirla con Proust: «Gli atti creativi procedono, infatti, non dalla conoscenza delle loro leggi, ma da una potenza oscura e incomprensibile, che non rafforziamo illuminandola. […] Un quadro è una specie di apparizione d’un cantuccio d’un mondo misterioso, di cui conosciamo alcuni altri frammenti, che sono i quadri dello stesso artista» (M. Proust, Pittori, Abscondita).”. Marzia Roversi è nata a Poggio Rusco (Mantova). Laureata in Architettura presso l’Università degli studi di Firenze, dal 1990 esercita la professione di Architetto, progettando per edilizia pubblica e privata, ristrutturazioni e restauri di antiche dimore. La passione per l’arte moderna e contemporanea l’ha condotta a esplorare varie forme di espressione artistica, in campo pittorico come in quello dell’illustrazione. Un percorso iniziato con opere di pittura su intonaco, proseguito attraverso l’esperienza dell’acrilico e del collage, per approdare alla grafite, collage e tecniche miste su tavola di legno. Marzia Roversi ha presentato le proprie opere in Italia e all’estero (Europa, Stati Uniti, Cina e Giappone) presso Gallerie ed esposizioni d’arte contemporanea. Premio della giuria GenovArte 2013 V Biennale d’arte contemporanea; opera finalista al Premio Internazionale Arcaista III edizione (Tarquinia 2009); diploma di merito Premio Arte 2015 (Cairo Editore - Editoriale Giorgio Mondadori). Sue opere sono pubblicate su varie riviste d’arte. Autrice di libri illustrati e copertine per l’editoria. 2018 - Sylvie - grafite su legno e collage - 80x90 L’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 2 marzo 2023 con orario: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 e 15.30-19.30, Domenica chiuso. #### Espositore da banco o vassoio? Cartotecnica Moreschini ha creato un espositore da banco che si trasforma in vassoio pensato per la GDO per i settori cosmetico e farmaceutico: ZiBox. Un imballaggio multifunzione dall’alto valore ambientale, robusto e antimanomissione. Brevettato da Cartotecnica Moreschini (l'azienda di Castel S. Pietro Terme (BO) di cui avevamo parlato in questo articolo ), ZiBox a differenza di molti espositori da banco si compone di un unico pezzo ed è realizzato, a seconda delle necessità, in diversi materiali: onda G/F/E/B e cartone da 500gr, per garantire la massima robustezza. È inoltre personalizzabile a livello grafico per venire incontro alle richieste del marketing da parte dei brand. Con due semplici movimenti è possibile trasformare l'imballo in un vassoio da esposizione comodo, economico e dal taglio pulito. Il sistema garantisce inoltre la macchinabilità al 100%: la soluzione di confezionamento è infatti stata testata su qualsiasi macchina automatica che gestisce i pre-incollati. Chiusure antimanomissione Particolare delle chiusure antimanomissione della ZiBox brevettata da Cartotecnica Moreschini Una prerogativa unica nel suo genere è costituita dalle speciali chiusure di ZiBox, che permettono di avere un prodotto antimanomissione. Oltre due anni di ricerca e di prove hanno permesso alla Cartotecnica Moreschini di ottenere il brevetto per ZIBox e quindi l’attivazione di una specifica linea interna per la produzione di questo innovativo imballaggio in cartone dotato di sistema antimanomissione. Con le particolari misure di sicurezza adottate, ZIBox protegge il prodotto dai furti e manomissioni durante il trasporto e il deposito. Il sistema antimanomissione di ZIBox viene attivato nella fase finale di confezionamento, durante il passaggio in piega-incolla e resta all’interno del packaging pre-incollato. Per aprire la confezione in cartone è indispensabile staccare due linguette che alterano il packaging del prodotto mostrandone in modo inequivocabile l’apertura. Pensato per essere facile da confezionare, impossibile da manomettere durante la fase di trasporto e soprattutto privo di imballo per il trasporto, gli espositori da banco ZiBox, per farmaci e cosmetici ma anche per prodotti alimentari, possono essere utilizzati direttamente a scaffale. Cartotecnica Moreschini opera in economia circolare, facilitando il consumatore finale, nel riciclo di carta e cartone.  Condivide e sostiene “La carta etica del packaging” ed è anche in questa ottica che l’azienda propone con ZIBox una nuova soluzione di confezionamento che incarna a 360° il concetto di sostenibilità.   #### Esposizione Capolavori studenti Questa importante manifestazione celebra il talento e l’innovazione degli allievi della Formazione Professionale Salesiana. L’Istituto Valdocco di Torino invita all'Evento Lancio dell'Esposizione Capolavori 2026 - "Generazione valore: formare il futuro, includere ogni talento". Sarà presente il Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, don Fabio Attard, XI successore di don Bosco. L'Esposizione capolavori sarà un’occasione unica per un confronto con il Rettor Maggiore, conoscere i progetti realizzati dai giovani, condividere l'esperienza con le tante imprese sostenitrici della manifestazione, collaborare per costruire insieme il futuro della formazione professionale e conoscere il luogo in cui è nato il sogno di don Bosco. È richiesta la conferma della partecipazione compilando il modulo di registrazione disponibile al seguente link: https://forms.gle/HciDEothM3coHfXT8 Seguirà successivamente il programma completo della giornata. Dettagli dell’evento  Data: 26 febbraio 2026 Orario: 10:00 – 14:00 Luogo: Teatro Grande Valdocco, via Sassari, 28 Torino, presso Casa Madre Salesiani don Bosco #### Esposizione straordinaria di codici A Milano e alla Biblioteca Berio di Genova, un'occasione unica per ammirare rari codici miniati e un manoscritto in lingua genovese. Venerdì 16 settembre 2016, in occasione del colloquium internazionale della Association Internationale de Bibliophilie, che quest'anno si terrà in Italia, a Milano e a Genova, la Biblioteca Berio proporrà solo per alcune ore l'esposizione straordinaria nella Sala dei Chierici di alcuni dei suoi tesori più celebri. Saranno esposti la monumentale Bibbia Atlantica miniata del secolo XI, la Bibbia ebraica con decorazioni masoretiche, i corali del Monastero dei benedettini olivetani di Finalpia (nell'immagine riportata sotto al titolo), un manoscritto in vernacolo genovese risalente al XV secolo, e ancora stemmari, atlanti cartografici, codici miniati, incunaboli e antiche legature. La Sala dei Chierici sarà aperta al pubblico dalle 15.00 alle 18.30. Alle 16.00 introduzione alle raccolte storiche della Berio e visita guidata. Per informazioni: Biblioteca Civica Berio - Sezione di Conservazione - via del Seminario 16 - 16128 Genova tel. 0105576016 - eferro@comune.genova.it - www.bibliotechedigenova.it #### Essere pronti al futuro "Imprevedibile, essere pronti per il futuro senza sapere come sarà": una mostra per passare dall'incertezza a contribuire a formare il futuro. Centro Arti e Scienze Golinelli photo: Rodolfo Giuliani La mostra, ispirata da un’idea di Marino Golinelli e prodotta da Fondazione Golinelli di Bologna, curata da Giovanni Carrada per la parte scientifica e da Cristiana Perrella per la parte artistica con progetto dell’allestimento di Mario Cucinella Architects, è l’ultima di sette esposizioni che, a partire dal 2010, hanno indagato in modo innovativo temi forti della contemporaneità mettendo in dialogo il linguaggio dell’arte con quello della scienza. Fondazione Golinelli ha sempre creduto nella potenzialità di questo connubio per diffondere cultura e conoscenza: le stagioni più alte della cultura umana si sono prodotte quando arti e scienze si sono intrecciate in modo fecondo. L’intento della mostra è contribuire a colmare la frattura oggi in essere tra cultura umanistica e cultura scientifica. Dopo aver esplorato l’antroposfera, il rapporto tra uomo e tecnologia, le nuove età della vita, le energie della mente, la scienza del gusto, la libertà, con la mostra Imprevedibile è ora la volta di indagare il tema del futuro. «Imprevedibile - scrive Cristiana Perrella - muove dalla sensazione di incertezza che caratterizza la nostra vita in un momento storico di grandi e rapidissimi cambiamenti, di questioni cruciali per l’umanità […] che richiedono di essere affrontate urgentemente, ma senza poter ricorrere a parametri già noti. […] Abitare l’incertezza è forse una delle cose che gli artisti sanno fare meglio, rilevando sensibilità, urgenze e segnali inespressi della loro epoca senza temere la contraddizione, gli errori, lasciando spazio al dubbio, alle molteplici interpretazioni. L’arte è fondata sull’immaginazione e si alimenta di possibilità, intuizione e speculazione, non di sicurezza». Il futuro non si lascia prevedere, se non per caso, e non si può controllare, ma possiamo prepararci al tempo che ci attende «e soprattutto dobbiamo» come scrive Giovanni Carrada «cercare per quanto ci è possibile di contribuire a crearlo, cercando in quello che accade oggi i semi di quello che potrebbe accadere domani», consapevoli però che «le analogie fra allora e oggi […] ci offrono delle possibilità, ma sta a noi cercare di realizzarle. Perché il futuro, oltre che imprevedibile, è aperto. È fonte di rischi insospettati, ma anche di nuove soluzioni». Sinossi Tue Greenfort, Periphylla, 2016_Photo by Roman März Come ci si può adattare a un mondo che cambia, sempre in modo imprevedibile? La risposta è fornita dall’innovazione e da un’educazione (istruzione) che permetta di comprenderne la positività dei cambiamenti che essa produce, siano essi materiali, politici o morali. L’uomo fatica da sempre ad accettare l’imprevedibilità del futuro, ma talvolta questa aumenta le risorse a nostra disposizione e garantisce una società aperta e socialmente mobile. E come ci si può preparare a un futuro che non si può in alcun modo prevedere? Il futuro è sì imprevedibile, ma “funziona” sempre allo stesso modo, almeno nelle economie moderne, e per questo ci si può preparare imparando dalle esperienze del passato più o meno recente. E capire come potrebbe funzionare il futuro è il motore della mostra. Il percorso espositivo mette in dialogo opere di artisti contemporanei italiani e internazionali – scelte per la capacità di attivare connessioni impreviste, chiarire concetti complessi attraverso la loro evidenza visiva, suscitare emozioni in grado di trasmettere, rispetto alla scienza, un diverso tipo di conoscenza e di comprensione – con una serie di exhibit di argomento scientifico, prevalentemente video, lasciando che le suggestioni dell’arte e della scienza aiutino il visitatore a farsi un’idea più ricca e complessa dell’argomento, sviluppando un proprio punto di vista sul futuro che ci aspetta. La mostra si articola in sei sezioni: Il futuro arriva comunque: l’insieme delle tecnologie che abbiamo creato e che guidano il nostro futuro, evolvendo continuamente e modificando di conseguenza le società, ha una forza ormai grande quanto quella della natura; Il futuro crea più di quanto distrugga: il progresso materiale e quello civile dipendono dall’innovazione, la quale va a beneficio di tutti; Il futuro non si lascia prevedere (per fortuna): se il futuro fosse prevedibile, i Paesi più avanzati avrebbero i mezzi per approfittarne, restando gli unici a guidarlo: l’imprevedibilità garantisce invece che nessuno potrà mai dominarlo; Il pregiudizio contro le cose nuove: di fronte all’incertezza che ogni vera innovazione porta con sé, la mente umana non è un giudice imparziale. Il rischio è però connaturato con l’innovazione; Fare i conti con la natura: gran parte dei problemi ambientali sono il prezzo che paghiamo per consentire a tutti noi la vita con gli agi cui siamo abituati, ma l’innovazione può ormai giocare un ruolo importante a favore della natura; Chi non innova rischia di perdere anche il proprio passato: si indaga il passato di grandi nazioni, come la Cina e l’Inghilterra, e si riflette su quello del nostro Paese, per comprendere la necessità di rinnovarci. La mostra di arte e scienza “Imprevedibile, essere pronti per il futuro senza sapere come sarà” è in programma fino al 4 febbraio 2018 nel nuovo Centro Arti e Scienze Golinelli, Bologna, polo per l’innovazione e la ricerca di Fondazione Golinelli progettato da Mario Cucinella Architects. Informazioni: www.artescienzaeconoscenza.it | www.fondazionegolinelli.it Credits - immagine accanto al titolo: Martino Gamper, Expected to be or happen at a time still to come 2009 Photo by Daniele Iodice. #### Estate una pausa per prepararsi al futuro L’istruzione in Italia è ancora troppo scarsa, eppure quello sull’istruzione è l’investimento che può cambiare le cose. Pensiamoci anche in vacanza.L’anno scolastico appena concluso ci lascia con dati che non possono essere ignorati. Secondo i più recenti rilevamenti ISTAT, in Italia oltre un terzo degli studenti di seconda primaria non raggiunge le competenze minime in italiano, e quasi altrettanti faticano in matematica. Anche se qualche miglioramento si registra nella scuola superiore, la distanza dai livelli prepandemici ‒ e dal resto dei Paesi UE ‒ resta significativa. È un quadro che dovrebbe farci riflettere tutti: istituzioni, famiglie, imprese. Perché il vero “capitale umano” del Paese non si costruisce con slogan o bonus, ma con investimenti lungimiranti nell’istruzione, nella formazione e soprattutto nella collaborazione tra scuola e mondo del lavoro. Eppure, un segnale positivo c’è, e viene proprio dal nostro settore. Gli Istituti Tecnici per la grafica, la stampa e il packaging – grazie anche al lavoro instancabile di ENIP-GCT e dei Comitati Regionali più dinamici– stanno offrendo un esempio concreto di formazione efficace, aggiornata, vicina alle esigenze delle imprese. Ma non basta. Le associazioni di categoria e le aziende devono fare la loro parte. Non si tratta solo di “appoggiare” questi istituti, ma di investirci davvero: con tirocini, collaborazioni attive, formazione continua. E ATIF ne dà un buon esempio. Solo così potremo colmare il divario tra istruzione e lavoro, e dare ai giovani competenze reali, spendibili fin da subito. E serve anche un cambio di mentalità nelle famiglie: un buon diploma tecnico, oggi, può aprire più porte di una laurea generica. Lo dimostrano i numeri sull’occupazione e lo conferma l’esperienza di chi, uscito da un istituto tecnico ben connesso con le imprese, ha già trovato una strada concreta. L’estate è una pausa, sì, ma non per il pensiero. È il momento giusto per prepararsi a un nuovo anno con idee più chiare e decisioni più coraggiose. Perché la stampa, la grafica e il packaging del futuro dipendono – letteralmente – da come formiamo oggi i nostri ragazzi. Buona estate, ma senza spegnere i riflettori sull’unico investimento che davvero può cambiare le cose: quello sull’istruzione. #### Estetica e economia circolare nel packaging Con il servizio Rinascimento, Icma mette l’economia circolare a disposizione di tutti i brand del lusso per un packaging di alta qualità estetica. Si apre una nuova fase di consapevolezza e di responsabilità ambientale a cui Icma Sartorial Paper risponde con il suo servizio Rinascimento. Alla base di questa iniziativa c’è un collaudato progetto di economia circolare che trasforma gli scarti cellulosici, propri di ogni azienda, in carte creative riciclate per il loro packaging. Icma guida tutto il processo, dall’analisi di fattibilità alla scelta dei partner specialisti per realizzare l’intero ciclo produttivo. Gli elementi del servizio Rinascimento Il macero proprio di ogni azienda viene identificato e tracciato lungo tutto il ciclo di raccolta, produzione di carta grezza e trasformazione in carta creativa per packaging di lusso. Il rifiuto è direttamente impiegato nella produzione della carta riciclata, senza il passaggio intermedio della produzione della pasta di cellulosa vergine, o riciclata che impiega ingenti quantità di sostanze chimiche, acqua ed energia. Pianificazione del servizio personalizzata geograficamente sulle caratteristiche di ogni cliente, tenendo conto delle necessità specifiche di ogni progetto (non solo di packaging, ma anche di materiale di allestimento del punto di vendita). Ne consegue una riduzione delle fasi di realizzazione. ICMA studio di laboratorio di una carta pcw con patina rame Finiture Le finiture ottenibili su queste carte “rinate” sono molteplici: colori pantone, effetti sensoriali, goffrature, ovvero ciò di cui i marchi del lusso hanno bisogno per creare identità con il packaging. Icma ha quasi nove decenni di know-how e tradizione nella nobilitazione delle carte per il packaging di lusso; il servizio Rinascimento è un ulteriore tassello dell’offerta di personalizzazione rivolta alle aziende di prestigio. #### ESUpedia il primo manuale fustelle in italiano Fustelle per la lavorazione del cartone teso e del cartone ondulato è il titolo di ESUpedia pubblicato a cura del Comitato tecnico Gifasp. Il primo volume per una enciclopedia della cartotecnica. Se il buon giorno si vede dal mattino... l'industria cartotecnica italiana avrà presto una sua enciclopedia. Base per gli studenti delle scuole grafiche e punto di riferimento per tutti i futuri operatori del settore. Parliamo di ESUpedia, il primo volume dedicato alla fustellatura, che Francesco Tacconi presidente del Comitato Formazione Grafica Provinciale, con il supporto di Gifasp e ENIPG ha realizzato sulla base del prezioso lavoro del gruppo delle fustelle tedesco dell'associazione europea Esu. Il lavoro concordato con il gruppo delle fustelle tedesco è stato sponsorizzato dalla sezione italiana di Esu Eda, di cui è segretario Marco Siepi. Francesco Tacconi, presidente del Comitato formazione grafica provinciale  di Perugia È la prima opera del genere in lingua italiana aggiornata alle tecniche di Industria 4.0. Da dove nasce l'idea o, piuttosto, questa necessità? «Ho voluto – ci dice Francesco Tacconi – che la conoscenza spiegata nei dettagli portasse il cartotecnico a non essere più l'artigiano geloso del proprio mestiere come era il macchinista di stampa quando faceva il colore nascondendosi dietro la colonna per non farsi vedere...» Quindi un punto fermo e di riferimento? «In un certo senso questa è una pietra migliare. Già in 3.0 era stato prodotto un documento analogo dal Poligrafico Buitoni dove ho iniziato la mia carriera professionale. Ma eravamo nel 1974 e da allora molte cose sono cambiate.» E ora si parla dunque di fustellatura 4.0. «Certo, e devo ringraziare per l'aiuto che mi è stato fornito da EsuEda l'associazione italiana produttori di fustelle e in particolare da Marco Siepi di Tecnolaser.» Il fatto che anche questo strumento nasca in Umbria ha un significato... « Come presidente del comitato ENIPG Umbria, ho voluto dare al territorio uno strumento attuale in 4.0. E alla scuola di Città di Castello uno strumento per iniziare nel 2020\2021 la specializzazione cartotecnica a partire dal terzo anno. Ma, naturalmente il testo, non essendo stato fatto a scopo di lucro, è disponibile fino a esaurimento per tutti gli interessati.» Fustelle per l'industria 4.0 L'idea parte appunto dalla necessità di colmare una lacuna formativa per l'industria cartotecnica. Mentre la scuola tecnica italiana ha da sempre privilegiato la stampa offset e solo di recente quella flessografica in rapido sviluppo, era il momento di dedicare spazio e energie anche a un settore forse rimasto circoscritto alla pur necessaria pratica empirica. Un po' di teoria fa sempre bene per ogni attività che vuole e deve essere di carattere industriale. Ben sappiamo come le tecniche di imballaggio siano in continua evoluzione. Dall'involto in carta da zucchero o da macellaio, con cui il negoziante avvolgeva il prodotto per la 'signora Maria', di tempo ne è passato. Ma oggi in un mondo in cui domina l'imballaggio flessibile tutto basato sulla plastica, con i pro e i contro che tutti conosciamo, sta prendendo piede la ricerca per un utilizzo crescente di carta e cartone nel packaging. Tutti i segreti della fustellatura Non solo, ma le scatole e gli astucci sono presenti in tutti i settori dal farmaceutico alla cosmetica, dall'alimentare all'elettronica e ai prodotti industriali. Per non parlare del crescente commercio online. Tutti settori in cui la cartotecnica non solo è alla base, ma ha sempre nuove soluzioni, come i brevetti per la sicurezza, tipo il tamper evident. In tutto questo la fustellatura è una delle tecniche chiave, che va conosciuta anche nei dettagli. Ed è ciò che si propone questa ESUpedia: Fustelle per la lavorazione del cartone teso e del cartone ondulato. Da non esperto mi sono meravigliato nello scorrere le pagine, i titoli, le immagini, i grafici e tabelle con i dati tecnici riportati, della ricchezza tecnica di questo ramo della cartotecnica. Una scoperta che – non se ne adombrino gli esperti – fa capire quanto l'operazione di taglio e cordonatura nasconda segreti e accorgimenti senza i quali la scatola non uscirebbe perfetta. Ma c'è di più: EDUpedia è un prezioso strumento anche – se non soprattutto – per i progettisti che devono studiare nuove soluzioni. Ricordo in proposito quanto mi raccontava il responsabile packaging di una nota industria di componenti elettrici: per noi la conoscenza dei dettagli di stampa e cartotecnica è fondamentale perché i nostri progetti siano realizzabili. E infatti era l'unico non 'addetto ai lavori' a partecipare con profitto ai seminari e convegni sulla stampa e la trasformazione che organizzavo nel primo decennio 2000. Indice analitico Non è necessario, per una recensione, soffermarsi sui dettagli tecnici, che qui abbondano e sono anche spiegati in modo esaustivo e ben comprensibile su tutti gli aspetti della fustellatura, adatti quindi sia agli studenti, sia agli operatori di fabbrica. Basti dire che sembra esserci proprio tutto, anche un utile indice analitico. Per cui, se si ha un dubbio e si vuol chiarire, poniamo, il problema dell'indebolimento del materiale, basta cercare la voce in fondo al volume che rimanda alla pagina in cui si scopre come evitarlo, operando opportunamente sui punti di arresto quando si cambiano le lame. Indice analitico di grande aiuto proprio perché non tutte le voci sono facilmente reperibili nel testo se non leggendolo attentamente. Infine, si scopre poi come anche per la fustellatura, come per tante utili invenzioni, le prime scoperte furono fatte grazie a errori riscontrati nei primi strumenti di piega del cartone. L'importante è trasformare un problema in opportunità. I prossimi volumi Non c'è che da augurarsi che l'iniziativa di Francesco Tacconi non resti un fatto isolato, ma che sia veramente il colpo di pistola che dà il via a una serie di volumi dedicati all'arte della Cartotecnica, come promette nella prefazione il presidente di Gifasp Alessandro Tomassini. E questo ce lo conferma il presidente del comitato ENIPG Umbria. «Per completare questo documento, affronteremo i prossimi argomenti con specialisti del settore: fustellatura rotativa con cilindri in acciaio da bobina; tecniche dei rilievi anti-contraffazione, braille, applicativi oro a caldo.» Tecniche che vanno oltre la cartotecnica e che interessano anche le etichette. «Seguiranno le nuove frontiere digitali nella fustellatura laser e la progettazione cad/cam di un packaging per la presentazione in 3D.» Su quest'ultimo punto non avevamo dubbi, sapendo come stia a cuore a Francesco, che da 35 anni tiene lezioni di pack-design all'ISIA di Urbino, un corso equiparato a livello universitario per scienza della comunicazione.   #### Etica e Intelligenza Artificiale Un volume scritto a quattro mani da Roberto Race e Fabio de Felice, edito da Luiss University Press con la prefazione di Vincenzo Paglia. Siamo lieti di annunciare l'uscita del nuovo libro “Il Mondo Nuovissimo”, edito da Luiss University Press, nella collana diretta da Nicoletta Picchio, realizzato a quattro mani dal giornalista Roberto Race con l'imprenditore e professore universitario Fabio De Felice. Il libro si apre con la prefazione di Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Nella seconda parte del libro si raccolgono le opinioni di Maximo Ibarra, Ceo di Engineering Group; Monica Poggio, Chief Executive Officer di Bayer Italia; Domenico De Rosa, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Smet; Massimiliano Cifalitti, Vicepresidente Hub Europe di ABB – Electrification Smart Power; Stefano Rebattoni, Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia; Valentino Confalone, Country President di Novartis Italia e Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato di Fincantieri. Per informazioni: Ilaria Campodonico Luiss University Press: icampodonico@luiss.it #### Etichetta multistrato vince il Vinitaly Design Award L’etichetta per Rum Eleccion, con accoppiamento multistrato con una MIDA LI220, ha vinto il Trofeo Black, nella categoria "Dark Spirits" a Vinitaly Design Award 2024.Questa etichetta – vincitrice del Trofeo Black nella categoria "Dark Spirits" al Vinitaly Design Award 2024 – è composta da due diversi strati: una carta Freelife Merida white sulla quale sono presenti elementi grafici di richiamo alle Barbados (costruzioni coloniali, piante e animali tipici) e uno strato in legno adesivo Cherry Veneer su cui sono riportati il nome del prodotto e gli anni di invecchiamento. L'accoppiamento multistrato è stato effettuato con macchina MIDA LemuGroup LI220, e sarà presentata agli Open Days Erre.Gi.Elle. il 23-24-25 maggio 2024. Rum Eleccion è un rum distillato nelle Barbados, ma invecchiato in barrique di Amarone. Congratulazioni a ETINORT SA, Enrico Cammareri di Geppa. e Javier Garduño Estudio de Diseño per aver conquistato questo prestigioso riconoscimento tra le migliaia di etichette partecipanti al concorso. #### Etichetta pop up label-on-label L'accoppiamento multistrato – label-on-label – una delle tecnologie d'attualità nella progettazione e stampa delle etichette autoadesive, permette di scatenare la fantasia dei creativi, come nel caso di questo vino spagnolo, con un'etichetta pop-up per la cui realizzazione sono state utilizzate due macchine MIDA. Luca Riva può andar fiero per essere il referente in Italia con Erre.Gi.Elle delle macchine per converting della azienda spagnola dei Paesi Baschi MIDA SA. La cittadina di Toro, nella provincia di Zamora, all'altitudine di 700 metri è famosa per la produzione del vino Toro e Hermenegildo García, uno dei viticoltori più conosciuti della città che ha appena compiuto 100 anni, è stato festeggiato con il vino El Alma de Gildo a lui dedicato. Non poteva mancare un'etichetta speciale il cui progetto grafico è stato affidato allo studio grafico Javier Garduño. Poiché l'idea del designer per evidenziare il nome del vino (El Alma cioè l'Anima) la sua etichetta si basa sul concetto che l'anima è qualcosa che c'è ma non può essere vista, che deve essere quindi scoperta come accade in questa etichetta. Per realizzarla ha utilizzato una speciale fustellatura complessa mediante la quale è stato creato un effetto "pop up": tirando la linguetta si può finire di leggere il nome del vino. L'etichetta è poi completata da una poesia scritta da Gildo stesso, e qui riprodotta con effetto debossing. A completamento del packaging, è stata realizzata una ceralacca con finitura diagonale per accentuare l'aspetto premium di questo vino esclusivo. L'esecuzione dell'etichetta è stata affidata all'etichettificio Etinort di Vitoria che ha utilizzato la macchina di finitura Mida MA350, mentre l'accoppiamento multistrato è stato effettuato con il sistema label-on-label Mida LI220. Le bottiglie di Alma de Gildo con l'etichetta pop up label-on-label realizzate su macchine MIDA #### Etichettatura e automazione da Finlogic Finlogic al Print4All con due acquisizioni strategiche che completano l’offerta tra etichettatura e soluzioni tecnologiche.Finlogic si è presentata al Print4All con un chiaro segnale di crescita e consolidamento: due acquisizioni mirate che rafforzano la strategia del gruppo lungo due direttrici complementari: etichettatura e automazione. Con l’ingresso di Combigraf, realtà specializzata nella produzione di etichette nobilitate, anche con lavorazioni artigianali in rilievo, Finlogic completa la propria offerta nel mondo del packaging e dell’etichettatura. «Grazie a Combigraf siamo ora in grado di coprire a 360 gradi ogni esigenza del settore, dall’ideazione all’impaginazione, fino alla stampa finale» ricordano in azienda. Sul fronte delle soluzioni tecnologiche, l’altra anima del gruppo, la Finlogic Solution, si rafforza con l’acquisizione dell’ex Alpha Com. Da questa operazione nasce un fine linea automatizzato con tecnologie robotiche, in grado di rispondere alle nuove esigenze di automazione nella logistica e nella produzione. In sintesi al Print4All, Finlogic ha portato due vere novità: le ‘etichette evolute’ e le sue ‘soluzioni tecnologiche avanzate’, a conferma di una strategia sempre più integrata e orientata all’innovazione. #### Etichettatura per pouch Soluzione innovativa per applicare etichette in modo rapido e preciso su pouch vuoti.DTM Print, fornitore di soluzioni per sistemi di stampa speciali, ha presentato la nuova etichettatrice per pouch PL400e. Questa etichettatrice semiautomatica è stata progettata per fornire alle aziende una soluzione rapida e affidabile per applicare etichette su pouch, buste in plastica e sacchetti per piatti vuoti con precisione e facilità. PL400e semplifica il processo di etichettatura, consentendo agli operatori di impostare e utilizzare la macchina in modo rapido e facile. In grado di etichettare fino a 1.300 articoli all'ora, aumenta la produttività senza compromettere la precisione. Il display LED è dotato di un contatore integrato e di una capacità di memoria per un massimo di nove tipi di etichette per semplificare l'elaborazione di lavori ricorrenti. La configurazione e il funzionamento intuitivi consentono una formazione rapida e tempi di inattività minimi, offrendo una capacità di etichettatura senza problemi. L'inclusione di un riavvolgitore di etichette ottimizza le operazioni tenendo il materiale di scarto lontano dal pavimento e avvolgendolo in un rotolo per lo smaltimento, per un ambiente di lavoro più pulito durante i periodi di utilizzo intensivo. #### Etichette - BOBST lancia la linea Tutto in Uno BOBST rafforza la gamma Tutto in Uno e Tutto in Linea con le nuove DIGITAL MASTER 340 e DIGITAL MASTER 510 che daranno una svolta alla produzione di etichette. La nuova serie garantisce una produzione interamente digitalizzata e automatizzata dalla stampa alla nobilitazione, fino al taglio. La serie Digital Master è concepita su un’architettura interamente modulare, personalizzabile e incrementabile che permette ai clienti di configurare la propria stampante e farla evolvere nel tempo. La serie Digital Master sarà disponibile in larghezze 340 mm e 510 mm con un nuovo design ottimizzato per offrire modularità, operazioni e assistenza migliori. Come la Master DM5, la nuova serie offre stampa, nobilitazione e taglio in un unico passaggio, con un’integrazione nativa senza intoppi tra motore digitale a getto d’inchiostro UV, moduli per flessografia e moduli di trasformazione. L’introduzione della versione da 510 mm aggiunge nuove opportunità e rafforza la versatilità: dalle applicazioni di etichette di dimensioni più grandi, settori industriale e petrolchimico, fino a wraparound, etichette termoretraibili e altre applicazioni speciali. La Digital Master 510 offre un volume di produzione maggiore pur richiedendo un solo operatore per gestire la macchina. Con una velocità di 100 m/min a 1200x1200 dpi, in quattro o sei colori più il bianco digitale opzionale, la serie Digital Master colma il divario tra le tradizionali macchine flessografiche e digitali. L’architettura modulare permette di configurare la macchina secondo le esigenze, dalla versione puramente digitale a una configurazione altamente personalizzata, integrando tutti i moduli disponibili nella flessografia in linea. Offre inoltre la possibilità di effettuare l’upgrade in un secondo momento direttamente nell'azienda del cliente. I moduli flessografici possono essere integrati per pretrattare i materiali più esigenti, realizzare lavori ad alta copertura di inchiostro a lunghe tirature risparmiando quello digitale, oppure per applicazioni con elevata copertura del bianco e per la stampa dei colori Pantone. Per la nobilitazione sono disponibili verniciatura, effetti tattili e olografici, l’applicazione di colla a freddo, l’accoppiamento UV e la stampa di sicurezza. Le unità di fustellatura semirotativa interamente automatica o rotativa possono essere integrate per la produzione di etichette end-to-end. Il controllo della qualità è affidato a Accucheck per un’ispezione in linea 100% a piena velocità, che controlla il registro, la qualità e l’uniformità del colore della stampa digitale e flessografica e tutte le nobilitazioni per garantire una produzione senza difetti. BOBST presenterà le caratteristiche e i vantaggi della nuova serie Digital Master nel corso di due webinar il 13 e il 20 aprile. Gli interessati possono registrarsi anticipatamente qui. Nel corso dell’anno, i clienti potranno scoprire in prima persona tutte le macchine BOBST presso il Competence Center in Italia. #### Etichette - Bobst rinnova la fiducia in UV One È notizia di questi giorni che UV One, dopo aver installato a fine 2019 i suoi moduli di essiccazione UV LED su una Bobst M5 520 7 colori presso Maxfel, azienda produttrice di nastri in carta gommata per usi industriali e per il packaging, sta ora installando moduli UV LED su una Bobst M1 370 8 colori presso l'azienda spagnola Timbrados Elche, produttore di etichette e packaging flessibile. Intervista a Daniele Olive e Matteo Cardinotti Daniele Olive, si potrebbe dire che dopo le prime esperienze con clienti italiani, questo sia un riconoscimento della validità dei sistemi UV One da parte di un’azienda di livello internazionale e molto attenta anche ai particolari, quale è Bobst. È così? Daniele Olive – «Si esatto, è proprio così. Bobst, azienda leader nel settore, ancora una volta ha dimostrato fiducia verso la nostra tecnologia LED e ci ha dato la possibilità di installare il secondo impianto sulle proprie macchine da stampa. Questa volta, appunto, presso un cliente spagnolo. Una fiducia che è per noi importante motivo di orgoglio, che va a sommarsi a una serie di riconoscimenti già ottenuti all’estero di cui andiamo molto fieri.» Che tipo di collaborazione avete con Bobst? Come era avvenuto il vostro contatto con Bobst e da quando? Daniele – «La collaborazione con Bobst risale a diversi anni fa, quando rappresentavamo un altro produttore di impianti UV dal quale abbiamo poi deciso di staccarci a seguito di una serie di divergenze sia per quanto riguarda la gestione del mercato italiano sia per quanto riguarda la politica dei prezzi imposti e la protezione dei clienti acquisiti. La partnership con quell’azienda ci ha comunque permesso di varcare le porte di Bobst e, a distanza di tempo, grazie al nostro team altamente qualificato, siamo riusciti a consolidare la collaborazione con un’azienda tanto importante.» Come è configurata la nuova otto colori in Spagna? Su quali tipi di gruppi stampa sono montati gli UV LED? Daniele – «Si tratta di una macchina flessografica a 8 colori con lamina a freddo e fustella rotativa finale. Su ciascuna stazione di stampa è presente un’unità di polimerizzazione “combo” in grado di ospitare alternativamente una lampada UV LED o un riflettore UV tradizionale con lampada ad arco.» Il cliente utilizza la Bobst M1 370 per etichette e packaging flessibile lavorando quindi sia su carta, sia su materiale flessibile. Sappiamo che i vostri sistemi sono modulari e adattabili in funzione dell'applicazione. Ci puoi dare delle indicazioni sulle scelte tecniche per questo caso specifico? Daniele – «Anche se crediamo fermamente che, sulla base delle recenti evoluzioni del mercato, la tecnologia UV convenzionale verrà presto soppiantata da quella UV LED, abbiamo deciso di assecondare la richiesta del cliente e proporre il nostro impianto in versione “combo”. L’impianto EVOLed che abbiamo installato sulla Bobst M1 è infatti composto da 8 cassetti UV LED e, in aggiunta, da 3 cassetti UV tradizionale che possono essere liberamente posizionati su qualsiasi gruppo stampa in sostituzione di uno o più cassetti UV LED. In questo modo, il cliente potrà decidere in tutta autonomia quale tipo di tecnologia utilizzare in funzione delle esigenze di stampa.» Oggi si parla molto di tecnologia 'green', e non è una moda. Come si pone UV One in questo contesto? Daniele – «La sostenibilità è certamente un aspetto di cruciale importanza che negli ultimi anni ha influenzato sempre più le nostre scelte, sia legate al prodotto che relative alle decisioni interne. Per il cliente, scegliere il sistema di curing EVOLed significa ridurre in maniera rilevante le emissioni di sostanze di scarto nell’atmosfera durante la fase di produzione, ma anche non dover più entrare in contatto con sostanze pericolose come il mercurio. Il nostro sistema è innovativo non solo sul versante ambientale, ma anche dal punto di vista economico, in quanto un minor consumo energetico porta con sé un indubbio risparmio in termini monetari. Oltre alla sostenibilità del prodotto stesso, abbiamo adottato scelte 'green' anche a livello aziendale, come l’impiego, in tutto il nostro stabilimento, di energia prodotta dal nostro impianto fotovoltaico, in modo da ridurre al minimo l’impatto ambientale.» Innovazione riconosciuta Più volte avete descritto il vostro prodotto come innovativo. In cosa consiste questo aspetto? Daniele – «Oltre che per le caratteristiche ambientali ed economiche sopra citate, i nostri sistemi sono innovativi in quanto a livello applicativo risultano di semplice ed intuitivo utilizzo. Abbiamo lavorato molto per una semplificazione del prodotto, sia nella fase di installazione che nella fase di utilizzo e gestione da parte del cliente stesso. Modularità e flessibilità sono due altri elementi di grande rilievo poiché ci permettono di soddisfare appieno qualsiasi esigenza tramite soluzioni studiate ad hoc: è EVOLed che si configura in base alle necessità del cliente e non quest’ultimo che si adegua a un sistema standardizzato. Ci teniamo molto a sottolineare l'importanza del 'Made in Italy', che significa non solo creatività, ma rigorosa attenzione alla qualità di tutte le parti che compongono l’impianto e certezza di un impeccabile servizio pre e post-vendita.» La Bobst M1 370 con moduli UV One su tutti i gruppi stampa Vero e, come si vede, non solo in Italia. Daniele – «E neppure solo in Spagna, dato che abbiamo effettuato, e abbiamo attualmente in cantiere, numerose installazioni anche al di fuori dei confini europei.  Siamo apprezzati proprio per la nostra affidabilità e perché non consideriamo il cliente come un numero ma lo poniamo sempre al centro, mettendoci costantemente al suo servizio. Il cliente è sempre più alla ricerca di un interlocutore attivo che sia in grado di risolvere problemi velocemente: è proprio questo che fa di noi non solo dei semplici fornitori ma dei veri e propri partner. » Per concludere, avete qualche sogno nel cassetto? Quali sono le vostre prospettive a medio termine? Daniele – «Il nostro piano strategico per l’anno in corso prevede diversi obiettivi, tra i quali l’investimento in risorse umane e in formazione per ampliare sempre più il nostro organico, già incrementato negli ultimi anni. Altro obiettivo per noi molto importante consiste nel consolidamento della nostra espansione nei diversi stati europei ed extra europei, già iniziata da qualche anno grazie ai numerosi accordi commerciali. In altre parole auspichiamo di poter essere presto riconosciuti come indiscusso leader di mercato internazionale.» Evoluzione e tendenze Completiamo questa panoramica con due domande a Matteo Cardinotti, direttore generale Bobst Firenze. Le Bobst M5 520 e Bobst M1 370 sono macchine che derivano dalle Combat che si fecero onore nel settore delle etichette per l'innovativa tecnologia REVO, Digital Flexo Revolution, che nella nostra presentazione nell'ormai lontano 2014, avevamo associato al significato di ‘sogno, desiderio‘ dal francese 'rêve'. Qual è stata l'evoluzione? Matteo Cardinotti – «L'evoluzione della tecnologia REVO si è completato con il lancio, nel 2019, del DigiColor il primo sistema a ciclo chiuso in assoluto in grado di modificare il Delta E colore durante la stampa, mantenendolo entro i valori prefissati, a prescindere dalla velocità, dalla tipologia di materiale, dall’operatore e dall’ubicazione geografica dello stabilimento. Questo ha permesso di ottenere un’estensione della gamma dei colori Pantone e perfetta replicabilità dello stesso lavoro su tutte le macchine presenti in qualsiasi stabilimento produttivo nel mondo. DigiColor, oggi disponibile su BOBST MASTER M5, è uno dei passi fondamentali verso la digitalizzazione del colore che si basa sull’eptacromia raggiunta con oneECG (REVO). DigiColor in combinazione con oneECG, oltra a garantire una consistenza del colore a prescindere dal materiale usato per la stampa, dall’operatore e dall’ubicazione geografica dello stabilimento, consente di ridurre al minimo lo scarto di materiale, il consumo di inchiostro sul totale delle lavorazioni e di non avere scarto di inchiostro tra una lavorazione e l’altra.» Daniele Olive ha affermato che le lampade UV al mercurio tendono a sparire. Un parere che sembra confermato anche dai tecnici di Radtech. Cardinotti – «Posso confermare che la tendenza spinge sempre più verso la tecnologia LED. Tuttavia il sistema ibrido, come lo propone UV One è sempre attuale, secondo i materiale e gli inchiostri utilizzati, perché l'intercambiabilità con qualche lampada consente di avere maggiore flessibilità.» #### Etichette - Carlucci nel gruppo All4Labels All4Labels Global Packaging Group prosegue nel percorso di crescita globale con l’acquisizione di Carlucci di Pomezia, una delle principali aziende in Italia nella produzione di etichette auto-adesive e di soluzioni di packaging per l’industria farmaceutica. L’azienda entra così a far parte del Gruppo All4Labels. Carlucci è stata fondata nel 1969 conta oggi oltre 60 dipendenti e il suo successo è stato determinato da un forte impegno verso le nuove tecnologie e l’innovazione. Da oltre 50 anni Carlucci opera nel mercato delle etichette auto-adesive, fornendo prodotti di alta qualità principalmente verso i settori farmaceutico, della cura della casa e della persona. «Sono orgoglioso di entrare a far parte del Gruppo All4Labels e di raggiungere questo importante traguardo di crescita – afferma Fernando Staino Giocondi, CEO di Carlucci – e questo ci permetterà di rafforzare la posizione nel mercato italiano e non solo: una grande opportunità per collaborare con un team votato all’innovazione, per sviluppare insieme soluzioni all’avanguardia per il mercato.» «Siamo estremamente lieti e orgogliosi di dare il benvenuto a tutto il team Carlucci quali nuovi membri di All4Labels Global Packaging Group. Carlucci è un perfetto esempio di un’azienda italiana con una lunga storia alle spalle e ottimi rendimenti. Insieme a loro puntiamo a consolidare la nostra presenza nel settore farmaceutico sia sul mercato italiano che all’estero» ha detto Antonio Iannone, Presidente di All4Labels Italia. Adrian Tippenhauer, CEO di All4Labels, di Amburgo, sottolinea che l’acquisizione di Carlucci è l’ottava acquisizione del gruppo da ottobre 2021, un altro importante passo avanti nel proprio percorso di crescita, rafforzando ulteriormente la propria posizione di leader globale per le soluzioni di packaging. «Riteniamo che l’impronta globale di All4Labels unitamente all’esperienza di Carlucci nella produzione di etichette e packaging per l’industria farmaceutica – ha concluso – , ci consentirà di accedere a nuove e importanti opportunità in tutta Europa. Diamo il benvenuto ai nostri nuovi colleghi e non vediamo l’ora di continuare insieme la storia di successo di All4Labels.» Il Gruppo All4Labels continuerà a investire in aree del mondo, tecnologie e mercati interessanti che offrono opportunità di crescita sostenibile e di ulteriore espansione futura. I termini e le condizioni della transazione non sono stati resi noti. #### Etichette - congresso FINAT a Vienna Dal 31 maggio al 2 giugno 2023 il mondo delle etichette si riunirà a Vienna per approfondire le nuove tecnologie, i nuovi trend e gli scenari del settore. Una tre giorni intensa con relazioni di alto livello. Questo è il programma completo dell’evento (che si può scaricare qui https://lnkd.in/daRZSMk (il programma come tutto il convegno si svolge in lingua inglese) Mercoledì 31 maggio dalle ore 12 Incontri e attività pre-conference Registrazione e apertura tavoli espositori a partire dalle 16.00 13.00 CELAB-Europe General Meeting 16.00 FINAT General Assembly 19.00 Welcome cocktail e cena di gala Giovedì 1 giugno Escursione in Vienna per l'intera giornata (dettagli nel programma) Venerdì 2 giugno 8.45 Benvenuto da parte del Presidente FINAT Philippe Voet al ELF 2023 9.00 Session 1 Ron Keller Economic affairs expert: The socio-economic, geopolitical and packaging landscape Riding the global waves: how geopolitical tensions and financial and economic shocks affect our business future Jules Lejeune FINAT: Labels and packaging industry perspectives Andreas Koppitz CEO Pharma & Healthcare Mayr-Melnhof Packaging; Juan Luis Martinez Arteaga CEO Adapa Group; Günther Birkner, President CCL Label & Innovia Films: Industry 'Hotspot Vienna': the wider European packaging perspective 10.45 Break 11.30 Plenary conference session Session 2 New technology Corey Reardon, AWA Alexander Watson Associates (NL); Andy Thomas Tarsus Group plc: Investing in times of disruption Lunch Session 3 Sustainability 13.45 Thomas Rau Entrepreneur, architect, innovator: Guided by the future: lessons to be learned from the world of architecture Thomas Reiner CEO Berndt & Partner Group: Gamechanger trends in packaging sustainability 16.00 Break 16.45 Fabrizio Di Gregorio Technical Director at Plastics Recyclers Europe (RecyClass): Design for recycling of plastic labels and packaging materials Gian de Belder Technical Director, R&D Packaging Sustainability Procter & Gamble (and Board member Petcore ; Thomas Reiner CEO Berndt & Partner Group: The brand owner view on sustainability issues Tavola rotonda: State of the Union on linerless labels Jon Lenck (UPM Raflatac), Maxime Bayzelon (ETI), Harald Wallner (Herma), Wayne Middleton (Avery Dennison), Remco van der Velde (Maan), Mark Caines (Iconex Europe), Miquel Prieto (Fedrigoni), and Sergio Veneziani (Beontag). 2 giugno Plenary conference session 9.00 Tobias Bartel Brain & Business expert: Connecting the Dots 9.30 Bram Desmet Vlerick Management School: Hidden Secrets between the Golden Triangle of Service, Cost and Cash Parte 2 – workshop Bram Desmet Vlerick Management School: Supply Chain workshop: interactive session on solutions Break 12,15 Lindsay Herbert, autrice del Digital Transformation, Bloomsbury business book: Closing keynote: Digital transformation as seen from a business perspective: five actionable stages of change. per registrarsi: https://www.europeanlabelforum.com/register #### Etichette - Da CARTES due macchine per stampa e nobilitazione a ETIGRAPH Con la consegna in contemporanea di due macchine GT modulari per stampa e nobilitazione di etichette rispettivamente con 5 e 6 gruppi stampa/fustella alla Etigraph di Pordenone, CARTES stabilisce un nuovo record. Ci stiamo abituando agli exploit dell'etichettificio di Chions (PN) nella sua continua crescita produttiva. A un anno di distanza Federico Zucchett decide di ammodernare anche il parco macchine per la stampa serigrafica. La scelta ricade su due macchine CARTES per produzione e nobilitazione di etichette con varie unità serigrafiche, stampa a caldo e flexo rispettivamente a 7 e 5 unità. «Avevamo già macchine serigrafiche, ma il mercato in crescita – ci spiega Federico Zucchet – soprattutto all'estero, ha reso necessario non solo aumentare la produzione, ma anche aggiornare la tecnologia di stampa.» Quindi i presupposti che hanno suggerito a Etigraph di scegliere queste macchine di CARTES risiedono nella loro tecnologia, nella loro modularità e nell'elettronica altamente avanzata, oltre all’alta affidabilità dimostrata da centinaia di macchine installate in tutto il mondo. Produzione raddoppiata Etigraph Italia  è un'azienda ormai affermata.   Nata nel 1983 come laboratorio tipografico per la stampa di etichette autoadesive in bobina, ha oggi un organico di circa 70 persone e una produzione di tutto rispetto.  Se un anno fa si parlava di 3 milioni di etichette al giorno, oggi la produzione globale è raddoppiata. Infatti, per poter sopperire a questa mole di lavoro e fare fronte alle specifiche richieste dei clienti, è stato necessario investire direttamente in queste due macchine che lavorano su due turni con estrema precisione e con altissima produttività. «Il nostro è un settore in continua evoluzione e anche se con dinamiche differenti rispetto al passato – ci dice Zucchet –. Le etichette che produciamo sono destinate al settore enologico e quindi richiedono un elevato grado di qualità, che siamo in grado di garantire per le conoscenze maturate durante i vari anni di presenza sul mercato, di ricerca e sviluppo nel settore.» Record di installazioni La qualità comincia dalla selezione dei migliori materiali presenti sul mercato e passa per tutte le fasi produttive fino alla completa soddisfazione del cliente. CARTES, raggiunge con questa installazione il record di 19 macchine per etichette vendute nell'anno 2019 solamente in Italia. Le due macchine Vediamo dunque di descrivere queste due macchine per produzione e nobilitazione di etichette La prima è una GT-366-SSSHSR composta da 6 unità, modulari con sistema MHPS che permette di posizionare automaticamente ogni unità di lavoro indipendentemente dalle altre. La macchina è caratterizzata da questa configurazione: Il modulo in entrata consiste nello svolgitore integrato con controllo del materiale servo-assistito e l’albero a espansione pneumatica supporta bobine fino al diametro 800 mm. Un guida banda elettronico con sensore a ultrasuoni, e un piano per giunte permettono l'allineamento perfetto della bobina. Poiché sulle GT vengono lavorate spesso bobine prestampate, una fotocellula di ripresa per lettura delle tacche o contrasti di colore assicura il registro perfetto nella sovrastampa. I gruppi stampa consistono in tre unità serigrafiche con forni di essiccamento UV con alte prestazioni, per stampa a colori, riserva e rilievo braille. Una quarta unità per stampa a caldo e rilievo con 2 foil ad avanzamento trasversale ed uno longitudinale. Segue una quinta unità serigrafica UV analoga alle prime tre e un sistema doppio traino con compensatore e fotocellula di ripresa. La sesta unità è costituita da una fustella semirotativa con sistemi di regolazione di alta tecnologia. Questa unità – la fustella semirotativa – è uno dei fiori all'occhiello di CARTES per i suoi sistemi innovativi brevettati.  Il cilindro magnetico gearless permette di lavorare in un range di spessore del lamierino da 0,2 a 2 mm ed è dotato di Air Gap System (AGS). Questo è un sistema proprietario che permette di regolare con precisione millesimale la distanza tra la fustella ed il materiale, controllando la profondità del taglio, ed ottenere una fustellatura perfetta fin dal primo ciclo. Inoltre, l'unità è dotata del Image Distortion System (IDS) un dispositivo che consente di allungare o restringere fino al 20%, rispetto alla dimensione originale e fino a 5 pose di fustellatura simultaneamente e senza modificarne l'interspazio. Questa distorsione, non solo permette di utilizzare fustelle create per cilindri magnetici con diverso sviluppo, ma anche di ottenere una gamma di forme più ampia senza dover acquistare e immagazzinare nuove fustelle. Il modulo in uscita consiste in un sistema di riavvolgimento completamente servo assistito, dotato di 5 gruppi di taglio longitudinale lama contro lama, due alberi ad espansione pneumatica diametro 76 mm con controllo di tensione automatico, uno per bobine fino a 800 mm ed uno per bobine fino a 500 mm ed un albero ad espansione pneumatica con controllo di tensione idoneo per la sfridatura ad alta velocità di etichette di forme difficili. Gli alberi sono abilitati per la rotazione in senso orario e antiorario. Il sistema di riscaldamento favorisce il distacco dello sfrido sul riavvolgitore. Pronte per Industria 4.0 La seconda macchina GT-365SSHSR, con le stesse caratteristiche della precedente, è configurata con due unità serigrafiche seguite dal gruppo per stampa a caldo e rilievo dotato del dispositivo per rimozione della finestra di fustellatura (depastillage). Segue il quarto modulo serigrafico. Il gruppo di fustellatura è dotato, come nella macchina precedente, dei sistemi di regolazione AGS & IDS, i più avanzati. In uscita, il sistema di riavvolgimento è completamente servo assistito, dotato di 5 gruppi di taglio longitudinale lama contro lama come per la macchina precedente. Entrambe le macchine sono dotate di computer per connessione remota alla sede Cartes per la diagnostica e gli upgrade di software, predisposta per Industria 4.0. Inoltre entrambe le macchine sono dotate dell’innovativo sistema Smart DS che oltre a memorizzare i dati  produttivi per ogni lavoro, registrano e all’occorrenza richiamano tutti i parametri e le impostazioni meccaniche permettendo cosi di ottimizzare e velocizzare il set-up di ogni avviamento lavoro. #### Etichette - Esperienza e visione di futuro Nuovi materiali, energie rinnovabili, attrezzature da stampa affidabili e all'avanguardia. Queste le basi su cui Etikmar punta per affiancare alla ventennale esperienza sul campo, una visione del futuro con l'occhio delle nuove generazioni. E con la partnership di Lombardi Converting Machinery. Etikmar di Porto Mantovano (MN) produce etichette autoadesive per i settori alimentare e bevande e prodotti da forno, detergenza e igiene, logistica e sicurezza. Dopo dieci anni di attività a Villafranca di Verona il titolare, Graziano Marani, ha deciso di voltare pagina e iniziare a investire in nuove tecnologie, trasferendo anche la produzione in un nuovo stabilimento nella provincia di Mantova. Dal 2015 si è affiancato il figlio Alessandro, portando una visione giovane e vivace, che dopo aver già dati i primi risultati, ha avviato una nuova linea strategica basata appunto sulla generazione Z: dei 18 dipendenti, sette hanno meno di 26 anni, tutti assunti a tempo indeterminato in controtendenza con il periodo, proprio per puntare sulle nuove idee e responsabilizzare le nuove generazioni. Più fatturato, più tecnologia Se il 2020 è stato un anno molto difficile, per Etikmar è stato un anno positivo, con un aumento di fatturato rispetto al 2019, proprio per l'attenzione e disponibilità nei confronti delle filiere alimentare e farmaceutica. Durante tutti i difficili mesi della pandemia, Etikmar ha costantemente aiutato i propri clienti sostenendoli anche nei momenti più critici con la puntualità del servizio e la qualità del prodotto. Qualità e tempestività aiutate anche dagli investimenti in quattro linee flessografiche di ultima generazione, tutte a 8 colori con possibilità di retrostampa e lamina a freddo. Ultimo tra gli investimenti di successo la Synchroline 430, 8 colori flexo UV e modulo per l’applicazione di lamina a freddo Cold Foil per le etichette di alta qualità, di Lombardi Converting Machinery. Chiediamo a Graziano Marani come è giunto alla decisione di puntare sull'azienda bresciana. «Etikmar – ci spiega Marani – ha deciso di scegliere Lombardi Converting Machinery come nuovo fornitore di attrezzature da stampa per alcuni motivi ben precisi: in questo anno così difficile abbiamo deciso di collaborare con un azienda totalmente italiana e a conduzione familiare come noi. Si è subito creato un rapporto collaborativo e Lombardi ha saputo rispondere a una nostra esigenza produttiva in davvero poco tempo.» Si riferisce a una particolare esigenza produttiva ? «Sì, perché avevamo un nuovo progetto in mente ed era necessaria la collaborazione di un'azienda flessibile e dinamica. Lombardi ha riposto non solo con competenza, ma anche con entusiasmo, e ci ha aiutato a trovare le soluzioni che ci servivano.» Quindi è la prima fornitura da parte di Lombardi Converting Machinery, ma conoscevate l'azienda? «Conoscevamo da diversi anni i nostri nuovi partner e la loro qualità – afferma Graziano Marani – ma non avevamo ancora avuto l'occasione di confrontarci. Dopo aver saputo che diversi “colleghi” avevano puntato sulle nuove tecnologie di casa Lombardi, abbiamo voluto approfondire e alla fine ci siamo convinti sull’acquisto di una nuova linea flexo UV Synchroline 430, anche per la cura con cui è equipaggiata, per la sua flessibilità e l’elettronica intelligente, tanto da poter essere definita una ‘macchina universale’. «La nuova Synchroline 430 – prosegue Marani – è infatti molto attrezzata, a partire dal numero di gruppi stampa, per arrivare alla possibilità di produrre etichette di alta qualità con lamina a freddo e con la presenza di una telecamera BST, che controlla tutte le nostre produzioni al 100% per fornire sempre un prodotto ottimale.» Nuovi progetti Del resto è chiaro che per rimanere sul mercato ed essere competitivi bisogna continuare a investire, e Etikmar lo ha capito da anni. «Avevamo bisogno di una nuova linea per far fronte alla richiesta crescente di etichette autoadesive e con tempistiche sempre più stringenti. Lombardi ci ha fornito la soluzione, che riteniamo sia la migliore.» Etikmar è azienda familiare, giovane e dinamica. L’ingresso di Alessandro è uno dei punti di forza che ha portato nuova linfa all’azienda con idee e motivazioni nuove. Per rimanere al passo degli importanti player sul mercato nazionale, pur essendo azienda di piccole dimensioni occorre saper investire non solo in tecnologie affidabili, ma soprattutto sulle persone. E anche sulle certificazioni: ottenuta la ISO 9001 è in dirittura d'arrivo la IS0 14001, un altro passo per acquisire la fiducia da parte dei clienti che possono considerare Etikmar un fornitore consapevole della sicurezza in azienda e per l'ambiente. Le iniziative di Etikmar non si fermano qui. Si pensa ora di puntare su nuovi materiali e sulle energie rinnovabili oltre che sulle attrezzature da stampa. «In Lombardi ora abbiamo trovato un nuovo partner molto attento allo sviluppo e saremo disponibili a valutare le nuove idee che ci proporranno per i prossimi anni. Ad esempio, restando nel nostro core bussiness delle etichette, guardiamo con interesse alle nuove tecnologie digitali ibride e anche alla possibilità di produrre etichette su materiali non adesivi – ci spiega Alessandro –. Per questo abbiamo avviato un reparto all’avanguardia in cui analizziamo nuove soluzioni. Ci siamo anche organizzati per produrre in azienda le matrici totalmente all’acqua, senza dover affidare file e artwork ad agenzie esterne, per abbattere i tempi di consegna, sempre con la qualità di stampa che ci viene ormai riconosciuta.» Graziano Marani con il figlio Alessadro davanti alla nuova Synchroline 430 di Lombardi Converting Machinery in azienda #### Etichette - Finitura flessibile in stampa digitale Etichettificio Caldirola doveva sostituire, per avere sempre una doppia linea di finitura, il tavolo di controllo PRATI TC280 con uno di fascia pari o superiore al TC 370 che affiancasse il tavolo PRATI TC450. Sono i tavoli di controllo di Prati, che l'etichettificio varesino utilizza da tempo, oggi affiancati dal nuovo PRATI Saturn DIGI per la finitura affidabile e flessibile della stampa di etichette in digitale. Con questa nuova installazione conferma la fiducia nell'azienda di Faenza e in REM che ne segue da vicino installazione e assistenza. L'Etichettificio Caldirola di Cislago (VA) può definirsi azienda storica nel settore, essendo stata fondata nel 1955 è stata fin dall'inizio operativa nel settore delle etichette. Negli anni ha diversificato la propria produzione, dalle etichette autoadesive fino a 8 colori, che costituiscono tuttora la produzione principale, alle etichette IML (in mould label), alle sleeve termoretraibili. Tra i settori portanti forniti dall'Etichettificio Caldirola spicca quello farmaceutico, che richiede controlli ancora più stringenti rispetto a ad altre tipologie. Tuttavia, come ci spiega Roberto Caldirola «per quanto riguarda qualità e sicurezza per noi tutti i clienti hanno le stesse esigenze e attenzioni. Al corpo centrale del nostro mercato, costituito da multinazionali con marchi di assoluto prestigio, si affiancano clienti di piccole-medie dimensioni. È chiaro che dobbiamo offrire loro le stesse caratteristiche perché vogliamo condividerne la crescita.» Ma veniamo ai nuovi tavoli PRATI Saturn DIGI. Come si è presentata l'esigenza? «La rapidità di risposta alle necessità del cliente – ci spiega Roberto Caldirola – ci spinge a utilizzare tecnologie costantemente aggiornate. Dobbiamo avere la capacità di offrire insieme ai prodotti standard, soluzioni innovative costruite sulle specificità delle varie esigenze che caratterizzano la nostra realtà, soddisfacendo le aspettative dei clienti. E in questo anche i tavoli di controllo hanno una loro funzione specifica.» Qual era il vostro bisogno specifico ? «Dovevamo sostituire un tavolo PRATI TC280 per avere una doppia linea di finitura, e per le nuove esigenze produttive serviva un tavolo di controllo di fascia superiore per affiancarlo al tavolo TC450.» Inoltre, si era resa necessaria l'aggiunta di un fustellatore semi-rotativo per la ripresa dei lavori stampati sulla linea di stampa digitale. Per tutto questo Caldirola si è rivolto a Ettore Maretti (REM) per valutare insieme le soluzioni migliori, confidando nella validità dei prodotti PRATI per garantire un controllo al 100%, per lavori di ripresa e anche per etichette neutre per il mercato farmaceutico e alimentare. Etichettificio Caldirola è cliente affezionato a PRATI, ma per scegliere una soluzione innovativa non basta l'affezione. «Certamente l'avere già due linee di controllo di PRATI, ci ha aiutato nella scelta, perché negli anni abbiamo notato che sono sistemi affidabili in termini di produzione, e quindi non avevamo dubbi sulla scelta da fare. È chiaro che oggi sul mercato si può trovare di tutto, ma un domani?» Una dichiarazione chiara sulla necessità di affidarsi a chi può garantire assistenza e up-grade tecnico quando necessario. SATURN DIGI, il tavolo di controllo presentato al Labelexpo 2019, fa parte della ampia famiglia Saturn che PRATI ha progettato per offrire soluzioni adatte alla stampa digitale di etichette e packaging flessibile, ed è abbinabile al gruppo flexo e all'unità di fustellatura semi rotativa. È una soluzione che amplia il potenziale di offerta per gli etichettifici che devono affiancare il digitale alla produzione tradizionale, per affrontare un mercato sempre più segmentato. Permette infatti di ridurre i tempi di consegna accelerando l’evasione degli ordini, aumentando di conseguenza la soddisfazione e la fidelizzazione dei clienti. PRATI Saturn DIGI, proprio grazie alla sua innata flessibilità, consente di ottenere il massimo in termini di laminatura, verniciatura, fustellatura, ispezione, taglio e ribobinatura di etichette autoadesive e packaging flessibile. «A installazione effettuata – conferma Caldirola – la macchina rispecchia in pieno tutte le caratteristiche di cui avevamo bisogno. Ci ha sorpreso la sua intercambiabilità molto rapida che ci agevola nella basse tirature. Avevamo davvero bisogno di questa linea e siamo proprio soddisfatti della scelta.» Le immagini del collaudo attestano anche la particolarità del lavoro richiesto alla macchine: «il lavoro, che era stato stampato con una macchina digitale, è stato ripreso sulla linea SATURN DIGI con calcoli precisi di distorsione del lamierino per una fustellatura longitudinale al decimo di millimetro – ci spiega Roberto Caldirola  –. Inoltre, l’etichetta presentava una zigrinatura trasversale. Oltre ai tecnici di REM, il nostro fornitore di lamierini e fustelle EFFE TRE ci ha dato pieno supporto in questa operazione.» PRATI Saturn DIGI in fase di collaudo presso Etichettificio Caldirola di Cislago, effettuato dai tecnici di REM srl su una fustellatura un po' particolare #### Etichette - Imoco investe in Cartes Imoco Industrie Grafiche leader nella produzione di etichette autoadesive, ha installato una soluzione di ultima generazione della Cartes di Moglia (MN) per la la nobilitazione di etichette di alta gamma. Imoco ha iniziato il nuovo anno con un passo importante per l'aggiornamento tecnologico della propria sala stampa. L'azienda veneta ha infatti inserito nel proprio reparto produttivo una Cartes GT367WSHSRHJ, macchina destinata alla nobilitazione di etichette di alta gamma. La configurazione della macchina scelta in collaborazione con i tecnici Cartes, è una soluzione dotata di tecnologia di stampa flexo associata a una doppia unità per stampa serigrafica, a una doppia unità per la stampa a caldo, fustella semirotativa e l'innovativa unità di nobilitazione digitale JET D-SCREEN. «Grazie a questa configurazione studiata esattamente sulle nostre esigenze – ha spiegato Luca Moretto, direttore generale di Imoco –, saremo in grado di incrementare ulteriormente la nostra capacità produttiva per la fornitura di etichette in bobina ad alto valore aggiunto, beneficiando della flessibilità di una tecnologia in grado di offrire la massima affidabilità ed efficienza sia sulle grandi sia sulle brevi tirature.» #### Etichette - Inkjet UV di fascia alta a sette colori con due bianchi Xeikon ha annunciato l'aggiunta di una macchina da stampa per etichette di fascia alta alla gamma Panther per soddisfare le esigenze del mercato e ampliare la sua già estesa offerta, estendendo l'ambito delle applicazioni. La Xeikon PX30000, che offre livelli di produttività elevati, è dotata di 8 stazioni di stampa, due delle quali sono impiegate per ottenere strati di bianco altamente opaco a velocità massima. Questa macchina da stampa inkjet UV per etichette è gestita dall'X-800 di Xeikon, front-end digitale senza rivali e dalle capacità eccezionali, per ottimizzare la produzione di stampa digitale. La macchina da stampa inkjet UV Xeikon PX30000 presentata il 15 ottobre scorso è prevista per favorire il time to market per lavori flessografici di basse e medie tirature. Con questa macchina Xeikon mette a disposizione degli stampatori di etichette nuove opportunità per produrre la più ampia gamma possibile di etichette in stampa digitale con effetto tattile lucido, durabilità ed elevata resistenza allo sfregamento e ai graffi. La PX30000 è stata pensata in particolare per gli stampatori di etichette attivi in mercati di fascia alta quali salute e bellezza, prodotti chimici e birre artigianali.  La Xeikon PX30000 è disponibile per dimostrazioni preso il Global Innovation Center di Xeikon in Belgio ed è sul mercato in Europa e Nord America. ha dichiarato: «Il lancio di questa macchina da stampa per etichette di produzione digitale di fascia alta  – ha detto Filip Weymans, vice-presidente Marketing di Xeikon – è un passaggio importante nella strategia di Xeikon. L'aggiunta della Xeikon PX30000 al nostro portafoglio migliora l'offerta Xeikon, che era già la più completa sul mercato. Le aziende di stampa di etichette possono scegliere una macchina inkjet o a toner secco, una soluzione entry-level o una macchina di produzione di fascia alta completamente attrezzata, da 5 a 7 colori. Siamo convinti che la scelta appropriata e ideale per un cliente del settore della stampa dipenda dalla sua strategia commerciale e dalle applicazioni che propone agli utenti finali.» Gamut colori esteso La macchina da stampa digitale Xeikon PX30000 è una soluzione estremamente versatile che offre un'impressionante gamma di capacità e funzionalità. Come con tutta la tecnologia di stampa digitale Xeikon, l'efficacia complessiva delle attrezzature (OEE) può essere ottimizzata usando i servizi Premium Xeikon. La inkjet UV Xeikon PX30000 è una piattaforma comprovata gestita dal flusso di lavoro X-800 di Xeikon, facilmente integrabile in qualsiasi ambiente di flusso di lavoro esistente. Per offrire flessibilità e una gamma di applicazioni più ampia, la macchina da stampa ha una capacità di gamma di colori estesa. È disponibile in due configurazioni (a 6 e 7 colori) e dispone di controlli di gestione cromatica completi. Con una velocità massima di 70 m/min e la stampa con bianco opaco, è progettata per la massima efficienza e una produttività leader nel settore. Questa macchina da stampa completamente rotativa stampa su banda fino a 340mm. «Un investimento nella macchina da stampa per etichette di fascia alta Xeikon PX30000 con produttività elevata e gamma di colori estesa – ha aggiunto Filip Weymans – garantisce opportunità sbalorditive agli stampatori di etichette che producono prodotti di fascia alta per fornire ai brand etichette di qualità elevata, esclusive, creative e durevoli. Noi di Xeikon resteremo sempre a disposizione per dare sicurezza e sostenere i nostri clienti nel loro percorso digitale.» #### Etichette - Intervista a Vittorio Ratto Un monitoraggio del mercato delle etichette da parte di un esperto con un'intervista esclusiva a Vittorio Ratto dal 2000 consulente del gruppo produttori di etichette autoadesive di Assografici. Vittorio Ratto vanta una lunga esperienza professionale nel settore in cui lavora dal 1967 edove ha guidato dal 1986 una primaria azienda produttrice di supporti autoadesivi. Nato a Genova dove si è laureato in Economia e Commercio, a Milano da quarantíanni, calcisticamente conserva, come lo scrivente, una incrollabile fede rossoblù. Dal 2002 è membro onorario del Consiglio Direttivo di Gipea. Per la sua esperienza e per la conoscenza approfondita del mondo internazionale delle etichette, Vittorio Ratto è la persona più adatta per monitorare con noi un 2009 che festeggerà, tra líaltro, i primi vent'anni di Gipea in Assografici. Visti i risultati presentati al Convegno Gipea di novembre 2008, a lui chiediamo subito di darci alcune indicazioni sull'andamento italiano e internazionale.   Il mercato di riferimento per il settore delle etichette -afferma Vittorio Ratto - viene costantemente monitorato da Gipea sia direttamente, attraverso i propri associati ed i soci simpatizzanti, vale a dire le aziende fornitrici di macchinee prodotti sulla base del materiale venduto, sia tramite le associazioni internazionali. Fare previsioni, oggi con la situazione economica e finanziaria globale, sarebbe molto rischioso e inutile. Ciò che invece può essere utile agli imprenditori è conoscere con frequenza líandamento del mercato, sulla base dell'analisi di dati reali. Non soltanto in termini di volumi, ma soprattutto di tendenze e orientamenti per i settori specifici e tipi di materiali prevalenti. Due riferimenti importanti per noi sono la società di ricerche di mercato specializzata AWA (Alexander Watson Associates) di cui seguiamo le ricerche sullo sviluppo delle tecnologie di stampa, e la relativa suddivisione del mercato globale e Tarsus di Mike Fairley il guru del settore, in particolare con la sua ricerca sul futuro delle etichette incluse quelle in RFID. Queste fonti forniscono dati molto interessanti sullíandamento internazionale di cui le aziende italiane devono tener conto, ma che inoltre rispecchiano anche líandamento locale. Sono studi e documenti consultabili presso la biblioteca di Assografici a disposizione degli associati. Quale mercato copre Gipea? Il numero globale degli etichettifici a livello nazionale, si aggira su 450 nominativi, dai più grandi a quelli piccolissimi organizzati a livello famigliare. E' importante notare che gli 85 etichettifici associati a Gipea, coprono il 60-65% del mercato, evidenziando una forte polverizzazione del settore. Gipea si propone strategicamente una copertura dell'80% del mercato, obiettivo che potrà dirsi raggiunto al traguardo dei 120 associati. Con le analisi di mercato che ci forniscono regolarmente i produttori e distributori di materia prima, in particolare di supporti autoadesivi riusciamo ad avere un quadro molto significativo aggiornato ogni sei mesi. Con gli ultimi inserimenti di soci simpatizzanti copriamo il 97% del mercato dei supporti, carta e film autoadesivi. Una ulteriore analisi sul mix della carta rispetto ai film e l'andamento nel tempo completano i dati che ci vengono inviati dai fornitori. Questo significa chei vostri associati possono avere un quadro preciso in prospettiva ? Certo. Oggi l'etichettificio che dispone dei dati Gipea è in grado di valutare se è in linea con le tendenze di mercato e se le percentuali della sua produzione rispecchiano líandamento del mercato. Più difficile è ottenere dati dagli associati ordinari, gli etichettifici, non tanto per mancanza di volontà, quanto per mancanza di tempo e di organizzazione. Se escludiamo quei 20-30 etichettifici che hanno allíinterno una gestione organizzata e rispondono regolarmente alle nostre indagini, queste statistiche soffrono di uniformità del campione e quindi di credibilità. Al contrario, in Francia l'associazione corrispondente, è riuscita a creare un panel (campione di riferimento fisso) suddiviso per tipo di produzione, in cui gli etichettifici si sono impegnati a fornire regolarmente i dati. Gipea sta studiando uníopportunità similare di raccolta di dati di mercato dei produttori di etichette per poter disporre di numeri assolutamente significativi per una chiave di lettura critica ed analitica completa. Ovviamente tutti i dati sono forniti in maniera assolutamente anonima per cui nessuno rivela la propria produzione, e questo rende ingiustificata ogni diffidenza. Qual è la tipologia dei produttori di etichette autoadesive e qual è il problema della difficoltà di raggruppamento? Un problema di cui risente tuttora il settore è lo sviluppo rapido di piccole imprese di stampa a livello artigianale negli anni della forte crescita, gli anni í80, che proliferavano anche agevolate negli investimenti dai finanziamenti in leasing. Il lavoro cíera e il mercato tirava, e ciò non ha permesso a molti di crescere imprenditorialmente. Così, se sono 120 gli etichettifici che rappresentano l'80% della produzione, è significativa la polverizzazione del mercato e la profonda caratterizzazione dello stesso nelle diverse tipologie di produttori di etichette: da un lato un numero ristretto di aziende che hanno assunto il profilo di vere e proprie aziende industriali e dallíaltro un elevatissimo numero di piccole o piccolissime imprese. Ma non tutto questo è negativo. In una recente visita nel nord-est ho potuto verificare la presenza di aziende in crescita con un parco macchine evoluto e una buona organizzazione aziendale. Queste spesso coprono mercati di nicchia, se vogliamo. Sono mercati che giustamente etichettifici sofisticati trascurano, ad esempio alti volumi e bassi margini, oppure orientati verso aree geografiche in sviluppo come tutta la ex Jugoslavia o l'Austria meridionale. Qual è il punto crtitico? Il punto critico dei produttori italiani è che per tradizione non sono molto attivi a livello internazionale. Questo è un dato di fatto che risente in primo luogo della barriera linguistica; gli imprenditori degli anni '60 e '70 erano in gran parte artigiani inseriti commercialmente a livello regionale e pochi a livello nazionale. Hanno affrontato con tenacia e perspicacia un mercato nuovo e pieno di ostacoli, ma che ha loro permesso di avere successo, sia nei volumi di affari che nella qualità produttiva. Oggi, la nuova generazione, i figli, è invece decisamente più europea. In Gipea, come in Assografici, il gruppo giovani è molto dinamico e si distingue per tre caratteristiche: hanno una formazione culturale elevata, in genere la laurea, conoscono líinglese e altre lingue e si muovono con facilità nel mondo informatico. Diciamo che, a differenza dei padri, vivono il mercato anche all'esterno dell'azienda. Quelle aziende che possono contare su queste figure hanno un futuro assicurato e in prospettiva ci sono le premesse per un posizionamento di rispetto delle imprese italiane. Com'è il rapporto con le istituzioni internazionali? C'è oggi, grazie appunto ai giovani, un ottimo rapporto di collaborazione con Finat, l'associazione internazionale, rapporto iniziato da Gipea nel 2000 e che oggi ha dato ottimi risultati. Non dimentichiamo che a giugno sarà eletto il nuovo presidente che, guarda