Flexo Day Sud 2014: la mission di ATIF

Scritto da il 7 aprile 2014 in Senza categoria - Nessun commento

ATIF ha replicato a Salerno la manifestazione di novembre a Bologna con l’aggiunta di un paio di testimonianze locali. I 170 registrati confermano il grande interesse per gli operatori del centro sud d’Italia per la flessografia.

Dopo il successo del convegno del 2012, l’Università di Fisciano (SA) ha nuovamente ospitato gli operatori della flessografia.
Il presidente dell’ATIF Sante Conselvan (vedere l’intervista al termine della pagina) ha aperto i lavori illustrando lo stato dell’arte del settore dell’imballaggio a livello mondiale.
Come a Bologna, Stefano d’Andrea, Emilio Gerboni e Roberto Margarolo si sono alternati con una panoramica sugli aspetti che determinano le caratteristiche qualitative e quantitative dell’inchiostro durante il processo di stampa flessografica. Lukas Pescoller, esperto di ottica e sistemi di misurazione per arti grafiche, ha parlato della qualità della stesura dell’inchiostro sul prodotto stampato.
Davide Deganello dell’Università di Swansee in Galles, alla sua seconda esperienza a Salerno, ha illustrato alcune applicazioni industriali di elettronica stampata realizzate in flessografia che consentono un considerevole risparmio energetico, rendendo i fabbricati industriali autentiche centrali di produzione di energia pulita.

Testimonianze locali

La sessione pomeridiana è stata aperta dalla prima testimonianza locale con l’intervento di Sergio Lepore che, in rappresentanza di Olio Dante, ha illustrato il caso di un buyer che ha optato per la stampa flessografica per la produzione del proprio packaging, realizzando, scelta controcorrente, un reparto interno. Lepore ha evidenziato soprattutto le fasi di ideazione, progettazione e realizzazione del packaging, mettendo in luce le criticità e le soluzioni per rendere più efficiente il processo.
Per  la “prestampa” con Mario Villa che ha spiegato che per garantire la migliore riuscita del progetto grafico e quindi la soddisfazione del cliente è opportuno non solo che gli stampatori utilizzino i dati di caratterizzazione della macchina da stampa, ma che i medesimi siano condivisi con chi si occupa della prestampa. “Nessun timore di svelare segreti”, ha aggiunto; “è impossibile che due macchine da stampa abbiamo i medesimi dati di caratterizzazione”. Su questo fronte ATIF ha da sempre fornito un utile contributo agli addetti ai lavori con la produzione di documenti tecnici che illustrano le modalità di realizzazione della caratterizzazione della macchina da stampa.
Luca Simoncini della Ghelfi Ondulati ha portato il caso di uno stampatore di cartone ondulato avanzato, dotato di un proprio laboratorio di sperimentazione.
Ha concluso l’evento Marco Gambardella della Bioplast, azienda che ha come punto di forza principale il forte orientamento alla innovazione. Gambardella ha parlato della sua rivoluzione flessografica, sintetizzando i motivi di questa scelta in quattro punti: ottima flessibilità di stampa tra minimi e massimi quantitativi, cambi veloci e quindi contenimento del fermo macchina, continua innovazione e sviluppo per far fronte alle richieste della clientela, con un trend di crescita in termini di qualità di stampa; binomio qualità.

L’intervista al presidente

Sante Conselvan, presidente di ATIF

Sante Conselvan, presidente di ATIF

Quali sono le motivazioni questa ripetizione?
Sante Conselvan – Solitamente al Convegno di novembre (a Bologna – ndr), il 95% delle aziende partecipanti provengono dal centro nord. Qui ci rivolgiamo a operatori che difficilmente possono aggiungere una giornata peer il trasferimento. È una soluzione che ci sembra interessante per la vivacità del settore nella zona. Il mercato del packaging ha nella Campania una presenza notevole di converter e Salerno è un punto centrale di riferimento.  Certamente è importante che l’associazione sia attiva in tutta Italia, e occorre essere presenti anche localmente al fine di divulgare i risultati delle ricerche e sperimentazioni di ATIF.
In più, abbiamo coinvolto due società del sud come testimonial per la loro esperienza nell’utilizzo della stampa flexo.

Rispetto a eventi tecnici sulla stampa offset il Flexo Day ha sempre molto successo. Qual è il punto di vista del presidente?
La tecnologia di stampa flessografica è recente, in continua evoluzione e l’area di miglioramento è ancora molto ampia; lo stessi si può dire per le sue applicazioni. Dal cartone ondulato, al tissue, dal packaging flessibile alle etichette e ancora il no-packaging ovvero l’emergente mercato della elettronica e del biomedicale.

Qual è la missione di ATIF?
Informare, divulgare, confrontarsi e fare cultura sono i nostri obiettivi principali e abbiamo avuto la certezza che gli operatori del settore sono sempre disponibili ad ascoltare e scambiare esperienze.
È interessante notare come ogni anno si iscrivono nuove società in ATIF propri perché comprendono la necessità di confrontarsi su normative, conoscere nuove metodologie e linee guida.
L’iniziativa dei corsi tecnici è un altro ottimo esempio di coinvolgimento.

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