Astucci e Scatole Pieghevoli in cartoncino: un anno di contrazione dei fatturati ma comparto solido.

L’assemblea d’autunno GIFASP 2026 rileva che nel 2025 il settore degli Astucci e Scatole Pieghevoli ha evidenziato un peggioramento delle condizioni economico-finanziarie, registrando un calo del fatturato e un arretramento di efficienza e redditività, pur restando su livelli superiori alla media dell’industria manifatturiera.

Dopo l’introduzione ai lavori da parte del Presidente GIFASP Alberto Luca, si è passati alla relazione economico finanziaria presentata da StudiaBO e desunta dall’analisi degli ultimi bilanci delle principali aziende del settore.

L’analisi ha evidenziato che nel 2025 un fatturato settoriale in calo del 2,3% rispetto all’anno precedente.
Su base dell’ultimo decennio il fatturato settoriale è tuttavia cresciuto a un ritmo medio annuo del +3.8%: un valore superiore di circa il 20% ai livelli pre-pandemici (2019).
Nell’analisi per comparto, il Cosmetico segna la flessione più forte (-18%), pur restando il cluster più dinamico del decennio (+6,6% medio annuo).
Debole il farmaceutico (-1%) e sostanzialmente stabile il General Packaging (+0,7%).
Per dimensione soffrono soprattutto le medie iImprese – 50-99 addetti (-3,6%) – seguite da grandi imprese (-1,8%) e le piccole (-0,4%).
Il calo nel 2025, infine, è analogo tra imprese appartenenti a gruppi industriali (-2,2%) e realtà indipendenti (-2,0%), così come la crescita del decennio (+3,5% e +3,6%).
La solidità finanziaria resta il punto di forza del settore: autofinanziamento elevato e indebitamento ai minimi storici compensano, per ora, il calo della redditività.
A margine dell’incontro il Comitato Tecnico GIFASP ha presentato il sesto documento tecnico della Gifasp Academy sul tema della colorimetria di base nella produzione di astucci e scatole pieghevoli.