Come fare squadra per vincere le sfide del mercato

Scritto da il 2 ottobre 2013 in Gestione, MERCATI & AZIENDE - Nessun commento

Nel precedente articolo abbiamo esaminato l’importanza di una corretta comunicazione interna all’azienda. Parliamo ora del clima aziendale.

Come abbiamo visto, la comunicazione interna efficace è il presupposto indispensabile per creare un clima aziendale favorevole allo sviluppo delle abilità delle persone al lavoro e per un efficace ed efficiente “lavoro di squadra”. Nel “gioco di squadra” i membri interessati nel processo condividono obiettivi comuni ed espliciti; risulta quindi fondamentale l’attività del coordinamento delle persone al lavoro e del ruolo del coordinatore, che è assai delicato e di enorme responsabilità.

Coordinamento

Il coordinamento prevede la sovrintendenza di lavori che implicano l’uso delle risorse in qualche modo correlate tra loro. I fattori che intervengono in tale processo sono:
dividere in tappe le attività occorrenti al raggiungimento dell’obiettivo;
considerare il rapporto esistente tra le singole tappe;
decidere a chi affidare la responsabilità di ciascuna tappa;
stabilire le risorse occorrenti per l’esecuzione di ciascuna tappa;
stimare il tempo necessario per l’esecuzione di ciascuna tappa;
fissare per ciascuna tappa un tempo limite massimo di esecuzione.
Alla base emerge quindi la necessità di suddividere il lavoro per poi integrarlo e coordinarlo allo scopo di aumentare la propria efficacia ed efficienza produttiva e di servizio.

I rischi della promozione

Le aziende hanno spesso la cattiva pratica di premiare attraverso una promozione, affidando a persone molto competenti dal punto di vista tecnico ruoli che richiedono competenze trasversali, di carattere organizzativo, relazionale e psicologico inteso nel senso del motivarsi per motivare.
Il rischio è che l’azienda può perdere un’abile tecnico per acquistare uno scarso coordinatore.
Per svolgere tale ruolo non basta saper fare, ma è necessario saper essere, per suddividere il lavoro in tappe rispetto alle capacità e competenze dei propri collaboratori e coordinare i singoli in modo tale che l’operato dell’uno non incida negativamente su quello dell’altro. Il coordinamento deve quindi soddisfare i bisogni dei collaboratori: questo significa che bisogna operare una continua mediazione tra le esigenze dei singoli e quelle dell’organizzazione.

Il leader

Nel gioco di squadra ha un ruolo fondamentale anche la figura del leader che un’impresa moderna, che voglia basarsi sul coinvolgimento delle persone al lavoro e distinguersi per un continuo impegno rivolto a motivare e stimolare i suoi collaboratori, deve possedere le seguenti caratteristiche:
saper coordinare i propri collaboratori;
saper creare un clima favorevole al raggiungimento degli obiettivi prefissati;
saper essere autorevole coinvolgendo e collaborando;
saper delegare;
saper essere la guida del gruppo.

Come abbiamo fin qui visto, nel gioco di squadra il coordinamento e lo stile della leadership sono molto importanti, ma dobbiamo considerare un altro aspetto importantissimo che condiziona favorevolmente o sfavorevolmente la creazione di un team coeso: il rispetto o meno del ruolo.
Potremmo definire il ruolo all’interno di un’organizzazione come ciò che una persona fa effettivamente in rapporto agli altri e in relazione alle aspettative che si determinano intorno alla posizione che ricopre.

Definizione di ruolo

Il ruolo quindi non è sinonimo di mansioni e nemmeno di professione svolta, ma si definisce all’interno di tre fattori che sono:
la percezione dell’organizzazione;
la percezione personale (di colui che assume il ruolo);
la percezione degli altri.

Veniamo così ad avere più ruoli che devono convogliare verso un solo, quello agito. Abbiamo quindi il ruolo atteso dall’organizzazione, quello che rappresenta le aspettative ed il vissuto della persona coinvolta ed infine ciò che i colleghi, collaboratori e clienti si attendono da quest’ ultima. Questo mix ben dosato dà origine al cosiddetto ruolo agito che è il risultato di diverse aspettative e di diversi bisogni che vanno percepiti, compresi e soddisfatti.
È quindi importante trovare un punto di equilibrio tra tante aspettative e in definitiva tra la componente prescritta, compiti da svolgere e procedure da seguire in rispetto a quanto stabilito (conformità e ripetitività), e la componente discrezionale, responsabilità di iniziativa, di scelta, di decisione e di attuazione (creatività e innovazione).
Il concetto di ruolo, come quello di comunicazione interna, rimandano al concetto sopra descritto di responsabilità personale all’interno dei processi organizzativi. Quando viene meno la responsabilità del singolo è sempre la collettività che si deve prendere in carico di coprire la negligenza e, se questa è occasionale, il gruppo riesce a mantenere l’equilibrio; se invece è una costante il gruppo può perdere le sue sicurezze e può in questo ultimo infiltrarsi in modo serio e pericoloso il conflitto.

Sette principi base

All’interno di squadra o team efficace ed efficiente si dovrebbero quindi poter individuare sette principi base quali:
l’onestà professionale;
la fiducia;
la chiarezza dei ruoli;
l’interazione e l’integrazione;
la condivisione di valori ed obiettivi;
la responsabilità condivisa;
la sperimentazione e la creatività.

Quindi la costruzione di una squadra o team passa sempre necessariamente attraverso quattro fasi ben distinte e che vanno eseguite nell’ordine:  la prima è far sì che il gruppo di lavoro riesca a darsi un obiettivo chiaro e raggiungibile e condivida valori, credenze e metodi; quindi mettere a disposizione dei singoli la possibilità di poter migliorare di continuo le proprie abilità e competenze, siano esse individuali o del team; terzo, far sì che il team sviluppi un forte senso di appartenenza; e infine, quarto punto, fissarsi soprattutto sugli aspetti positivi e gratificare costantemente le azioni che sono congruenti al gioco di squadra.
È gradito il vostro commento se volete chiarimenti e approfondimenti.


                        
                        

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