La certificazione ambientale della stampa si rinnova: Eco-print© al passo con l’Europa. Proposte fino al 30 novembre 2026.

Dopo oltre dieci anni di lavoro, lo standard per la stampa a basso impatto ambientale si evolve alla luce delle nuove normative europee. Al centro, regole sempre più rigorose per gli organismi di certificazione e una consultazione aperta al mondo delle arti grafiche e della sostenibilità.
Un’importante novità per il mondo delle arti grafiche.
Eco-print©, lo standard di certificazione dei processi di stampa a basso impatto ambientale nato nel 2014, compie una nuova tappa del proprio percorso con la pubblicazione di una bozza di standard dedicata agli organismi di certificazione.
Un traguardo frutto di oltre dieci anni di lavoro, che punta a rafforzare ulteriormente l’affidabilità e la trasparenza dei controlli sulle aziende grafiche, attraverso regole precise per gli organismi incaricati di verificarne la conformità.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle nuove disposizioni europee contro il greenwashing, a partire dalla Direttiva (UE) 2024/825, che rafforza le tutele dei consumatori rispetto alle dichiarazioni ambientali e ai marchi di sostenibilità. Un’evoluzione normativa che rende sempre più importante distinguere gli impegni ambientali concretamente verificabili dalle semplici affermazioni pubblicitarie.

La parola passa ora al mondo delle arti grafiche e della sostenibilità. La bozza del nuovo standard è già stata sottoposta alla consultazione delle principali associazioni ambientaliste, delle scuole grafiche, delle associazioni di categoria, degli organismi di certificazione e delle aziende certificate. La partecipazione è aperta anche a chiunque desideri contribuire con osservazioni e suggerimenti attraverso il sito ufficiale eco-print.eu, entro il 30 novembre 2026.

Una certificazione che cresce insieme al mercato

Negli anni Eco-print© è diventata un punto di riferimento per le imprese grafiche che scelgono di investire in processi produttivi a basso impatto ambientale.
Oggi sono 13 le aziende grafiche certificate, un numero che continua ad aumentare, lentamente ma con costanza, anno dopo anno. Particolarmente significativo è un dato: le aziende che hanno ottenuto la certificazione hanno sempre scelto di rinnovarla. Un segnale concreto del valore che il mercato attribuisce alla possibilità di dimostrare, attraverso controlli specifici, l’attenzione ambientale dedicata ai processi di stampa.

Non basta una carta ecologica: conta anche come viene stampata.

La sostenibilità di un prodotto stampato non dipende soltanto dalla carta utilizzata, ma anche dal modo in cui viene realizzato. Eco-print© interviene proprio sui processi produttivi, ponendo particolare attenzione all’utilizzo di inchiostri e sostanze chimiche a ridotto impatto ambientale, all’impiego di energia da fonti rinnovabili, alla corretta gestione e al controllo dei rifiuti, prevedendo inoltre obiettivi di miglioramento continuo delle prestazioni ambientali.

Per l’ampiezza degli aspetti considerati e l’approccio complessivo alla sostenibilità del processo di stampa, Eco-print© è stata definita da alcuni esperti del settore una sorta di «mini eco-label», capace di racchiudere in un unico standard diversi requisiti ambientali specifici per le arti grafiche.

La certificazione si affianca a quelle relative alla provenienza responsabile delle materie prime, contribuendo a valorizzare l’intera filiera della stampa.
Dalle etichette al packaging, dai cataloghi ai libri, fino ai materiali pubblicitari, poter riportare su un prodotto un marchio che identifica un processo di stampa certificato rappresenta un’opportunità di comunicazione e di marketing per le aziende che desiderano rendere riconoscibile il proprio impegno ambientale.

In un mercato nel quale le dichiarazioni di sostenibilità sono sottoposte a un’attenzione crescente, la possibilità di dimostrare le caratteristiche ambientali dei processi produttivi è destinata ad assumere un ruolo sempre più importante anche nelle scelte dei committenti.
Per le tipografie, certificarsi oggi significa quindi non soltanto compiere una scelta di responsabilità ambientale, ma anche prepararsi alle esigenze di un mercato in evoluzione, nel quale la credibilità delle informazioni ambientali potrà rappresentare un vantaggio competitivo.

Con il nuovo standard dedicato agli organismi di certificazione, Eco-print© guarda al futuro delle arti grafiche con un obiettivo preciso: rendere la stampa a basso impatto ambientale sempre più verificabile, riconoscibile e valorizzata dal mercato.

Consultazione pubblica

La bozza dello standard per gli organismi di certificazione e le modalità per presentare osservazioni e suggerimenti sono disponibili sul sito: www.eco-print.eu

Termine per l’invio dei contributi: 30 novembre 2026.

Nella foto: Giacomo Chiarella illustra lo Standard Eco-print