La prestampa in cartotecnica e nel grande formato: oltre il file

Il flusso di prestampa digitale nella cartotecnica, nel packaging e nella comunicazione in grande formato ha fatto enormi progressi negli ultimi anni. Il punto in un seminario organizzato da Esko e B+B International presso Verona, dedicato al flusso di lavoro nella cartotecnica che ha fornito alle numerose aziende presenti spunti e conoscenze interessanti per il loro lavoro.

Nella sessione del mattino ha suscitato notevole interesse la descrizione di come Prealpi Cartotecnica di Varese ha trovato la soluzione ideale per un astuccio commissionato da BTicino, che era di per sé una sfida.

Si sono alternati nella presentazione Rossano Farinelli, responsabile Progettazione Imballi della BTicino e Luca Bassani, Amministratore di Prealpi Cartotecnica. Rossano Farinelli, che conosciamo da tempo, segue da sempre con molta attenzione l’evolversi delle tecniche di prestampa e di stampa ed è quindi un interlocutore con cui è un piacere lavorare per la sua competenza in materia.

Un astuccio molto speciale

Ma a quanto pare, nel caso specifico voleva il quasi impossibile: un astuccio per le nuove placche della serie LivingLight di BTicino, che rispondesse a diversi parametri, apparentemente persino incompatibili tra loro.
Protezione dei prodotti; riduzione del volume di stoccaggio; razionalizzazione dei componenti di imballo; riduzione del costo della confezione. Inoltre, la confezione doveva consentire l’automazione delle operazioni di imballaggio in linea, offrire un’immagine del prodotto attenta all’ambiente, il tutto con un’elevata immagine di design che fosse coerente tra prodotto e contenitore.
Farinelli cercava quindi un fornitore in grado di soddisfare tutte queste esigenze e che fosse anche disposto a dedicare il tempo e le risorse di ricerca e sviluppo necessarie per raggiungere l’obiettivo comune. Da una rosa di tre fornitori, la scelta è caduta su Prealpi che ha sviluppato la proposta creativa più convincente e industrializzabile, secondo un flusso progettuale che rispondeva alle esigenze della BTicino.

Da sinistra Bassani, Rossano Farinelli e Davide Dal Col presentano il progetto per l'astuccio BTicino

Da sinistra Luca Bassani, Rossano Farinelli e Davide Dal Col presentano il progetto per l’astuccio BTicino

Il lavoro per la messa a punto della confezione ha richiesto circa due anni di ricerche, come è stato evidenziato nella presentazione. In privato ci è stato detto che nel periodo la sfida ha messo un po’ di ansia nei tecnici di entrambi gli uffici tecnici che stavano lavorando al progetto, ma alla fine il risultato ottenuto ha dato soddisfazione a tutti anche per il fatto di aver acquisito nuove competenze.
Nell’esposizione è stato riconosciuto come nella fase progettuale ArtiosCAD di Esko abbia aiutato molto: questo software, comune tra la cartotecnica e il committente si è rivelato uno strumento di progettazione indispensabile, in quanto ha permesso di velocizzare sia i tempi di progettazione che di realizzazione dei prototipi nelle varie fasi di sviluppo.
L’astuccio ottenuto è un unico pezzo mono-materiale, che ha permesso di ridurre i costi di imballo del 10% e il volume del prodotto imballato del 30%; è classificato eco-design ed è molto innovativo con un nuovo modello di incastri in diagonale, tanto da aver ottenuto diversi riconoscimenti e vinto, oltre l’Oscar dell’Imballaggio 2011, al Worldstar 2012 anche il Premio Nazionale per L’innovazione nel 2013.

Integrare il flusso con i MIS e CRM

Davide Dal Col illustra le potenzialità dei software B+B abbinato al tavolo da taglio Kongsberg

Davide Dal Col illustra le potenzialità dei software B+B abbinato al tavolo da taglio Kongsberg

Tra i workshop dell’Esko World Italy uno riguardava il flusso di prestampa digitale Automation Engine. In particolare Davide Dal Col, Responsabile commerciale di B+B International, ha posto l’accento sulle integrazioni che il flusso di lavoro deve contemplare con i vari MIS presenti nel mercato globale, con i portali web di acquisizione di ordini on-line e con i vari sistemi CRM per la gestione del pre-vendita.
Si è inoltre soffermato sul recente prodotto Sprint, lo schedulatore di produzione di B+B specifico per le produzioni digitali di packaging cartotecnico, display e prodotti visual di grande formato. Sprint era stato presentato in anteprima al Grafitalia della scorsa primavera e poi, nella sua versione definitiva, al recente Viscom di Milano dove ha riscontrato molto interesse.
L’interesse verso questa soluzione è giustificato anche dal fatto che, al di là della cartotecnica e del packaging, essa rappresentata la prima integrazione nel settore del digitale di grande formato, tra le attività di prestampa e quelle di produzione.
L’integrazione valorizza le proprietà di Automation Engine in prestampa, completandone il flusso con la gestione completa della produzione. Gli ordini dei clienti, ricevuti dal sistema e filtrati sotto il profilo della coerenza grafica, utilizzando il software I-Cut Preflight, vengono sottoposti a una prima verifica di fattibilità per data di consegna richiesta. Per lotti selezionati, gli ordini vengono quindi rimescolati per ottenere la migliore ottimizzazione possibile nell’utilizzo dei substrati di materiale necessario alla produzione.
Le commesse di lavorazione così ottenute vanno ad alimentare il piano di produzione che diverrà operativo ai singoli reparti seguendo le logiche aziendali definite dal responsabile di produzione.

Lavoro semplificato e controllato

In tutti questi passaggi il software Sprint mantiene la tracciabilità degli ordini dei clienti, rendendo semplice e immediata l’individuazione dei colli di bottiglia ed eventuali impedimenti nel flusso di produzione, che potrebbero rendere l’attività programmata non idonea o non soddisfacente al raggiungimento degli obiettivi richiesti.
In particolare, il responsabile di produzione ha sotto controllo il flusso delle singole fasi di lavorazione sia per commessa sia per ordine ed i loro legami. Controlla inoltre l’impegno delle singole macchine, totale e per periodo; ha la possibilità di lanciare simulazioni “what if” per macchina o reparto, agendo sui turni di lavoro; gestisce le lavorazioni esterne e ha una visione della pianificazione completa del flusso di produzione aziendale e dell’attività della singola macchina on-line. Infine, ma non meno importante, ha sotto mano un aggiornamento continuo della schedulazione con l’effettiva produzione aziendale.

Davide Dal Col ha anche presentato in anteprima il nuovo tavolo da taglio Kongsberg C, che descriveremo a breve.

 

 

Lascia un commento