Il Piano Industria 4.0 non ha avuto alcun impatto sulle competenze digitali. L’Italia rimane indietro. Come colmare il gap con l’Europa?
È quanto si chiede la rivista online Competere.
Il Piano Industria 4.0 – afferma nel suo editoriale L’idea di Competere – ha rilanciato gli investimenti in macchinari e software per un totale stimato di 80-90 miliardi di euro lordi. Tuttavia, persiste il problema delle competenze che è stato affrontato in modo superficiale sia dal legislatore sia dalle imprese stesse.
Non esistono risposte precise su questo fattore fondamentale per il funzionamento dell’intero sistema e dei processi produttivi. Eppure, per favorire la crescita e lo sviluppo, sarebbe necessario muoversi in tale direzione.
Perché è importante
Molte imprese lamentano la mancanza di personale formato per l’utilizzo specifico dei nuovi macchinari e dei software ad essi collegati. In particolare le PMI sono quelle a soffrire maggiormente la carenza di stock di capitale umano con le competenze necessarie. Questa carenza rischia di depotenziare l’impatto delle politiche pubbliche e degli investimenti, aumentando il gap di competitività e produttività di cui l’Italia soffre da tempo.
Proseguendo nell’articolo, i dati evidenziano che le imprese italiane sono ben al di sotto della media Europea e rimane all’ultimo posto indietro di 3 punti rispetto alla media UE 28 nel 2017.
Nell’articolo – cui rimandiamo per una lettura completa – si analizzano le cause e si danno proposte per porre rimedio al problema.
Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
Scrivi un commento