Da sempre legato alla città di Ancona, il Premio Marche 2023, in questa speciale occasione, diventa itinerante, dalla sede inaugurale di Urbino, al MARV – Museo d’arte Rubini Vesin di Gradara.
Sarà una mostra monografica, dal titolo “Intorno allo stato dell’arte nelle Marche”, una rivisitazione degli artisti marchigiani presenti alla Biennale di Venezia del 150° dell’Unità d’Italia, secondo una scelta di artisti corrispondenti al taglio critico del Comitato Scientifico. La mostra affronterà due filoni analitici di opere sviluppate secondo lo schema “Culture, tradizione e linguaggi della contemporaneità” (curata dal critico d’arte Andrea Carnevali) e “Il senso degli artisti per la natura” (curata dal critico e giornalista d’arte Cecilia Casadei).
Con questa edizione, il Premio Marche 2023, è tornato a essere la celebre Biennale d’Arte Contemporanea Nazionale, che, per l’occasione, rimarrà aperta fino al 9 giugno 2024. La finalità di questa rassegna è quella di valorizzare l’attività degli artisti delle Marche e di accrescere la sensibilità e le conoscenze dei marchigiani nei confronti delle arti figurative e visuali. Il suo scopo, altamente meritorio, è quello di promozione dell’arte contemporanea in Italia, al fine d’individuare artisti marchigiani operanti nella regione, siano essi già affermati oppure emergenti e giovani con spiccate qualità tecniche e poetiche, selezionati e, successivamente, invitati dal Comitato Scientifico.
La storica dell’arte Cecilia Casadei, ha scelto di invitare l’artista urbinate Carlo Iacomucci, in considerazione della sua attività di incisore e pittore. Per l’occasione, il Maestro partecipa con due sue opere, a testimonianza diretta della fertile carriera di incisore e pittore. L’artista, amplifica lo stupore dello spettatore, lasciando segni, tracce e gocce in equilibrio sul bordo della scena rappresentata nei suoi dipinti, attraverso la creazione di composizioni oniriche in cui finzione e realtà si incontrano. Le sue composizioni pittoriche si concentrano sui temi concreti dell’ esistenza e della natura che lo circonda, coinvolgono lo spettatore sia sul piano sensoriale che emozionale, risultando toccanti, cromatiche e suggestive.
Nelle sue pitture scorgiamo fitti reticoli di linee, tracce, gocce, segni, aquiloni, personaggi, vortici ventosi, che si muovono sinuosi. Tutti questi elementi, arricchiti da colori brillanti, che comprendono tutte le sfumature dei toni freddi e caldi della tavola pittorica, sapientemente mescolati tra loro in una fantasiosa girandola di tinte vivaci, danno dinamismo ai suoi quadri e, allo stesso tempo, esprimono un significato simbolico, ma anche realistico della natura da difendere.
Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, vanta un ricco curriculum artistico: è uno degli otto “Marchigiani dell’anno” 2014 e nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera ha ottenuto tantissimi riconoscimenti nazionali e internazionali, fra i quali l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per motivi artistici e culturali.

Carlo Iacomucci – Poetica natura ventosa
La mostra, rimarrà aperta fino al 9 giugno 2024, con i seguenti orari: da lunedi a domenica ore 10-13 e 14.30-17.30.
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