In questa intervista a Mario Barbaro su “Con Dio o senza Dio. Ideali e libertà” (SBS Edizioni), un confronto tra fede, etica e libertà.

A “Dialoghi sulla trascendentalità dell’esistenza” (20 settembre 2025, 17:30–20:00, Sala Camin, Centro Ignaziano “Antonianum”, Padova), organizzato da Super Minus ETS, un dialogo tra filosofia, storia e letteratura con “Con Dio o senza Dio”, “Impunita” e “In un volo il mio tempo”.

  • Qual è la domanda guida che porterà in sala per aprire il confronto su fede, etica e libertà?  

Una domanda centrale è: “qual è il senso dell’esistenza?”. È una domanda che sovente rimbalza nella testa di ciascuno di noi. Il lavoro degli autori, ciascuno con le proprie sfaccettature, si imbatte in questo interrogativo.

  • Come il suo itinerario sul pensiero critico incontra la richiesta di giustizia raccontata da Di Gennaro? 

Impunita” è una storia di ingiustizia ma alla stesso tempo di grande fede e di speranza. “Con Dio o senza Dio” è un lavoro di ricerca che mette in evidenza e approfondisce temi legati al senso della vita, abbracciando ideali religiosi o laici. Ciascuno di noi, può vivere un’esistenza più o meno appiattita o più o meno profonda. Non solo le personalità più conosciute ma anche persone comuni spesso hanno compiuto e continuano a compiere atti fuori dall’ordinario uscendo dalla via più comoda. Veri atti di speranza e coraggio, che, almeno apparentemente, allontanano le situazioni di comfort. Che cosa le spinge? Mi sono domandato questo, tra gli altri interrogativi. Per elevare le garanzie di giustizia per ciascuno di noi occorrerebbe occuparsi della cosa pubblica, non vedere esclusivamente la nostra particolare situazione ma alzare lo sguardo.

  • Che cosa può apprendere la riflessione filosofica dai “silenzi che parlano” di Barzon? 

In “un volo il mio tempo” suggerisce molto già dal titolo. La riflessione filosofica dovrebbe interrogarsi di più sui silenzi e sulla loro importanza: sono un mezzo per riflettere ma anche un importantissimo modo di comunicare, in taluni casi meglio di qualsiasi parola.

  • Se dovesse scegliere un gesto e una parola per unire le tre opere in una scena condivisa, quali sceglierebbe e perché?

In una parola, sceglierei “vita”. Ci sono tutti gli ingredienti in queste opere: il concetto di tempo e di riflessione, le difficoltà, la fede, la speranza, gli ideali più elevati.

Mario Barbaro e il libro “Con Dio o senza Dio”