Alessia Martini intervista Nunzio Di Gennaro sul libro “Impunita” (SBS Edizioni): fede, giustizia e dolore in una testimonianza potente.

Nell’ambito di “Dialoghi sulla trascendentalità dell’esistenza” (20 settembre 2025, 17:30–20:00, Sala Camin, Centro Ignaziano “Antonianum”, Padova), promosso da Super Minus ETS, sono stati scelti tre titoli SBS Edizioni per affiancare la testimonianza narrativa di “Impunita” al pensiero critico di “Con Dio o senza Dio” e alla poesia di “In un volo il mio tempo”.

  • Come trasforma l’esperienza giudiziaria in una domanda che interpella l’etica collettiva?

Chissà se farebbe bene a tutti trascorrere almeno un giorno intero rinchiusi in una cella di un carcere? L’umanità intera forse imparerebbe tante cose, una di queste che non c’è niente di scontato nella vita e non esiste essere al mondo che un giorno non si possa trovare in una cella 10m per 10 m, anche da innocente.  Questo porterebbe molta gente, me incluso, a non formulare sentenze populiste e giustizialiste solo per compiacere una parte della società o pur di avere un colpevole.

  • L’epigrafe di santa Teresa orienta la sua ricerca di senso; quale relazione vede con il dubbio e la libertà analizzati da Barbaro?

Barbaro inserisce la democrazia come una donna al centro del labirinto, immagine di copertina del suo primo libro Nondemocrazia, che simboleggia la potenza e l’emozione. Santa Teresa D’Avila invece trafitta da un angelo con una freccia d’oro vive la sua estasi come massima espressione di vicinanza di un Dio che da senso a tutte le esperienze umane.  Da una parte quindi la Democrazia di Barbaro che funge da arbitro per qualsiasi disputa etica e sociale, dall’altra parte “solo Dio basta” di santa Teresa che vede Dio, giudice misericordioso supremo, che non lascia nessuno dei suoi figli davanti a prove che non potrebbero superare.
Barbaro in “Con Dio e senza Dio” affronta il tema del dubbio come forma di libertà di espressione. Per santa Teresa il dubbio diventa ricerca della verità. Nel campo della giustizia non si dovrebbe pronunciare nessuna sentenza di colpevolezza senza aver superato lo scoglio “dell’oltre ogni ragionevole dubbio”. “L’oltre” che cosa è? Dovrebbe essere raggiunto lo scoglio dell’oltre ogni ragionevole dubbio affinché l’uomo non possa agire nell’assoluta presunzione di potenza pronunciando sentenze di condanna. La giustizia e chi la applica nelle aule dei tribunali, giudici, pubblici ministeri, ecc., esercita un potere assoluto che non sempre va “oltre” ogni dubbio.

  • Che ruolo assume il silenzio — centrale nei testi di Barzon — dentro e fuori dal carcere?

Il silenzio fuori dal carcere dovrebbe essere un modus operandi, la pratica umana e razionale di chi non esprime frettolosamente giudizi sugli imputati o dà adito a pettegolezzi sterili e cattivi, ma attende tacitamente che la giustizia faccia il suo corso. Tra le mura del carcere il silenzio può essere espressione di meditazione, di preghiera, di cammino interiore. Nella poesia “Giorno” si legge il verso “Ascolta e impara il silenzio che è in te” col quale Barzon mi sembra che voglia dirci che il silenzio è necessario per ascoltare se stessi, le proprie emozioni ma con la certezza che malgrado ci siano momenti in cui ti vorresti annullare perché non senti più il battito del tuo cuore, c’è sempre una via d’uscita: il respiro degli altri. “Gli altri” per me sono quelle persone che confidano in te, che ti apprezzano per quello che sei, che hanno piacere di trascorrere del tempo con te.

  • Che cosa significa “trascendere i fatti” senza negarli, quando si racconta il dolore?

Raccontare il dolore di questa mia esperienza mi ha fortificato perché senza negare quanto vissuto sono andato oltre, ho trasceso i fatti grazie alla presenza di Dio che mi ha accompagnato nei tribunali umani confidando in Lui. Il dolore potrebbe avere la meglio su qualsiasi tentativo di far cambiare rotta alla propria vita, ma se lo si accetta come un tempo limitato che presto si trasformerà in gioia lo si vive andando oltre il momento presente.

“Impunita”, la testimonianza di Nunzio Di Gennaro si può trovare qui