Nasce MetaPackNet: il packaging del futuro si costruisce mettendo in rete persone, competenze e innovazione
Dal patrimonio editoriale di MetaPrintArt nasce MetaPackNet, un network pensato per creare legami concreti tra industria, tecnologia, ricerca, formazione, design e comunicazione.
Il primo “nodo” della rete è stato presentato a Laminati Academy, partendo da una domanda semplice: quanto dialogano realmente tra loro tutte le competenze che oggi ruotano intorno al packaging?
Il packaging è cambiato. E non soltanto perché sono cambiate le tecnologie o perché oggi si parla di nuovi materiali, sostenibilità, digitalizzazione e intelligenza artificiale.
È cambiato perché intorno al packaging si è costruito un ecosistema sempre più articolato: aziende e fornitori, produttori di macchine e materiali, ricerca e università, designer, tecnologie digitali, formazione e comunicazione. Nuovi modelli produttivi.
Le competenze esistono. Le aziende esistono. La ricerca produce innovazione. Le tecnologie evolvono rapidamente.
Ma quanto dialogano realmente tra loro tutte queste realtà?
È da questa domanda, maturata con MetaPrintArt attraverso anni di osservazione del settore, che nasce MetaPackNet.
Da MetaPrintArt alla rete
MetaPrintArt continuerà a essere quello che è sempre stato: un osservatorio editoriale sul mondo della stampa, del packaging, dei materiali, delle tecnologie e della comunicazione.
MetaPackNet rappresenta il passo ulteriore: non un’altra rivista, non semplicemente una community e neppure una rete di persone che si limita a conoscersi. Ma uno spazio per creare connessioni.
L’obiettivo è creare occasioni di incontro, confronto e collaborazione, mettendo in relazione competenze che spesso lavorano sugli stessi problemi, ma da prospettive differenti.
Come è emerso durante il talk di presentazione: «MetaPackNet nasce per creare connessioni.»
Una frase semplice, che contiene l’idea alla base del progetto.
Una rete, infatti, prende forma attraverso le persone che decidono di entrarci, portando ciò che sanno fare, ciò che stanno cercando e anche ciò che ancora non sanno come risolvere.
Il primo nodo della rete
Il lancio di MetaPackNet è avvenuto a Laminati Academy, in un contesto volutamente diverso dalla tradizionale conferenza.
Non una presentazione frontale, ma un talk: una conversazione tra persone provenienti da mondi diversi.
Accanto a Micaela Picasso, direttore editoriale di MetaPrintArt, sono intervenuti Anna Paola Cavanna, Presidente di Laminati Cavanna S.p.A, che ha moderato l’incontro e ospitato il primo appuntamento, Sante Conselvan, presidente di FTA Europe e amministratore delegato di Gama Group, e Luigi Colombo, Prorettore delegato del Polo territoriale di Piacenza del Politecnico di Milano.
Quattro prospettive differenti, che hanno mostrato fin da subito ciò che MetaPackNet vuole essere: un luogo nel quale le competenze possano incontrarsi e contaminarsi.
Industria, ricerca, tecnologia e formazione: il dialogo necessario
Uno dei temi emersi con maggiore forza è stato il rapporto tra università e imprese.
La ricerca non può procedere separatamente dalle esigenze del territorio e dell’industria. Allo stesso tempo, le aziende hanno bisogno di conoscere ciò che sta arrivando e di preparare le persone che dovranno utilizzare le nuove tecnologie.
Luigi Colombo ha sottolineato la necessità di superare il modello nel quale università e mondo del lavoro si incontrano “soltanto alla fine del percorso formativo”.
La formazione deve entrare prima in azienda, attraverso un rapporto più continuo con il mondo produttivo. E anche l’azienda deve assumersi un ruolo nella formazione continua delle proprie persone.
Perché l’accelerazione tecnologica sta modificando anche il tradizionale rapporto tra esperienza e conoscenza.
Il know-how di chi ha lavorato per decenni resta fondamentale, ma un giovane, proprio perché cresciuto dentro trasformazioni tecnologiche più recenti, può possedere competenze aggiornate, che diventano una risorsa anche per chi ha maggiore esperienza sul campo.
Da qui il concetto emerso durante il talk: «La tecnologia non è più unidirezionale: diventa bidirezionale.»
Non soltanto il senior che trasmette al junior, quindi, ma uno scambio nel quale generazioni e competenze differenti possono imparare reciprocamente.
La tecnologia non basta
L’intelligenza artificiale è stata inevitabilmente uno degli argomenti della conversazione.
Non tanto per chiedersi se cambierà il lavoro: questo cambiamento è già in corso.
La questione più interessante è un’altra: come accompagnare il cambiamento?
La tecnologia può aumentare efficienza e produttività, automatizzare attività ripetitive, migliorare la sicurezza dei processi e liberare risorse per attività a maggiore valore aggiunto.
Ma perché questo accada è necessario che le persone siano preparate e che la formazione non si esaurisca quando una nuova tecnologia viene introdotta in azienda.
Innovare significa quindi anche innovare il modo in cui formiamo e aggiorniamo le persone.
La rete diventa allora essenziale: chi sviluppa una tecnologia deve poter dialogare con chi la utilizzerà; la ricerca deve incontrare l’industria, e viceversa; l’università deve conoscere le esigenze del territorio; le aziende devono poter comunicare quali competenze serviranno domani.
E la comunicazione deve rendere visibili queste possibilità, creando legami. Ed è proprio questo uno degli obiettivi di MetaPackNet.
MetaPackNet cresce attraverso le persone
Al momento, MetaPackNet non intende darsi una struttura eccessivamente rigida.
Il progetto è appena nato e la rete crescerà attraverso le persone che decideranno di entrarne a far parte: aziende, brand, professionisti, università, ricercatori, designer, tecnologi e operatori della filiera.
Ognuno potrà portare le proprie competenze, ma anche raccontare ciò che sta cercando:
Una tecnologia che ha bisogno di un’applicazione.
Un’azienda che cerca una competenza.
Un ricercatore che cerca un partner industriale.
Un designer con un’idea che ha bisogno di essere sviluppata.
Un’impresa che vuole comprendere quali tecnologie arriveranno.
Un brand o un operatore della GDO che cerca soluzioni per le proprie esigenze di packaging.
Una persona che ha un problema e non sa ancora a chi rivolgersi.
È da questi incroci che può formarsi una rete realmente utile.
Non tra persone che semplicemente si conoscono, ma una rete di persone che hanno qualcosa da fare insieme.
MetaPackMat: uno spazio dedicato all’evoluzione dei materiali
Tra gli sviluppi che MetaPackNet sta iniziando a immaginare c’è anche MetaPackMat, un’area verticale dedicata all’evoluzione dei materiali per il packaging.
Un approfondimento sulla materia: nuovi materiali, materiali riciclati e riciclabili, coating e barrier, film, bioplastiche, materiali bio-based, nuove combinazioni e tecnologie capaci di modificare il rapporto tra packaging, prodotto, design, produzione e fine vita.
Perché la materia è uno dei luoghi principali nei quali oggi l’innovazione prende forma.
Anche MetaPackMat crescerà insieme alla rete e alle competenze che entreranno nel progetto.
Due appuntamenti ogni anno: “Il packaging del futuro”
La rete avrà anche alcuni momenti fissi nei quali incontrarsi.
Sono già stati programmati due appuntamenti annuali di “Il packaging del futuro”, destinati a diventare incontri ricorrenti di MetaPackNet.
Il primo, il 6 novembre 2026, sarà dedicato al mondo Cosmo & Pharma, con un focus sul packaging legato alla cosmetica, alla farmaceutica e all’ecosistema che ruota intorno a questi settori.
Il secondo, “Il packaging del futuro – Food”, dedicato al packaging per alimenti e bevande, è previsto alla fine di febbraio 2027.
Due momenti diversi, due filiere, ma la stessa logica: portare attorno allo stesso tavolo competenze e punti di vista differenti e trasformare il confronto in nuove connessioni.
Nel frattempo continueranno talk, incontri e momenti di confronto e, dove emergerà una reale esigenza, anche workshop e occasioni di collaborazione.
Il primo nodo è qui
Il lancio di MetaPackNet non vuole quindi essere il punto di arrivo di un progetto già definito.
È esattamente il contrario: è il momento in cui la rete comincia a prendere forma. Ad annodarsi.
Niente paura: è un nodo di rete, non un nodo da sciogliere.
La prima connessione è stata creata. Altre potranno aggiungersi.
E la domanda con cui il progetto si apre non è soltanto «che cosa sarà MetaPackNet?», ma anche:
«Che cosa possiamo costruire insieme?»
Perché in un settore nel quale tecnologie, materiali, processi e competenze cambiano a una velocità sempre maggiore, forse una delle innovazioni più importanti è proprio la capacità di mettere in relazione ciò che già esiste.
MetaPackNet nasce da MetaPrintArt, ma guarda oltre l’osservazione:
Dalla narrazione alla relazione.
Dall’informazione all’incontro.
Dall’incontro alla possibilità di costruire qualcosa insieme.
La prima connessione è qui. E da qui cominciamo.
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