Assocarta: gas ~65,50 – 66,40 €/mwh e spread psv-ttf a 4 €/mwh impattano fortemente sulla competitivita’ delle cartiere italiane.

L’industria della carta, e di conseguenza tutta la filiera stampa, editoria e packaging soffre il caro energia. «Siamo fortemente preoccupati per la competitività delle cartiere italiane ‒ ha affermato il Presidente di Assocarta, Lorenzo Poli A seguito dell’impennata del prezzo del gas naturale quotato a oggi ~65,50 – 66,40 €/MWh alla Borsa di Amsterdam *, in rialzo ulteriore dalla scorsa settimana, sostenuto dall’escalation militare nel Golfo Persico e dalla paralisi del transito marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.»

In questo contesto il differenziale tra TTF e PSV, arrivato a circa 4 €/MWh, è insostenibile per l’industria cartaria. «solo nel 2025 il differenziale è costato 60 milioni alle cartiere. Nel 2025 lo spread è costato 60 milioni solo per le cartiere es è necessario attuare il DL Bollette dal 1° ottobre»
Assocarta ha apprezzato il tempestivo avvio da parte dell’ARERA delle consultazioni per attuare le disposizioni del citato decreto bollette, partecipando alle stesse come settore fortemente esposto ai costi dell’energia e quello del gas naturale in particolare.

L’attuazione della misura prevista dall’art 10 del DL Bollette ‒ già sottoposta a consultazione da parte della stessa ARERA ‒ necessita di una rapida attuazione affinché venga attuata dal 1° ottobre 2026 come indicato nella stessa consultazione.

Poli sottolinea che «l’ingiustificato differenziale di prezzo tra il mercato italiano e quello del Nord Europa aggravato dalla situazione contingente di forte tensione sui prezzi del gas è ormai intollerabile» e l’auspicio è che possa essere completato in tempi molto brevi il quadro regolatorio per l’attuazione del servizio di liquidità in modo da poter organizzare le prime aste del servizio già con il mese di settembre.

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