Il futuro del packaging sostenibile in Mater-B
Un ampio ventaglio di soluzioni per il packaging sostenibile, sviluppate con Mater-B, presentato da Novamont.
Un ampio ventaglio di soluzioni per il packaging sostenibile, sviluppate con Mater-B, presentato da Novamont.
Le bioplastiche si degradano lentamente nell’ambiente, tanto quanto le plastiche non bio. È quanto risulta da uno studio accurato da parte del CNR, da cui risulta che materiali biopolimerici sottoposti a un processo di degradazione, rispettivamente in mare e sabbia, hanno mostrato tempi di degradazione comparabili a quelli di materiali non bio. L’esperimento ha coinvolto studiosi del Consiglio nazionale delle ricerche, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e del Distretto ligure per le tecnologie.
L’ennesimo rinvio della Plastic Tax e l’entrata in vigore della direttiva europea Single Use Plastic, hanno riacceso l’attenzione sulla plastica. Le industrie della filiera sono convinte di essere vittime di una battaglia ideologica, che rischia di compromettere una forza produttiva che in Italia è di circa 11mila imprese pari a 110mila persone, per un fatturato da più da 30 miliardi. Una tradizione industriale e uno spirito di innovazione che, dai tempi del Nobel a Giulio Natta, fanno dell’industria plastica un fiore all’occhiello del Made in Italy. Quanto può essere utile prendersela con l’Europa, invece che investire nelle proprie capacità di trasformazione e quindi, con il ricorso a nuove tecnologie, tornare a essere competitivi? Come fa la Germania. Riceviamo e volentieri condividiamo, queste considerazioni.
Parafrasando quella frase idiota sempre più in voga per giustificare gli errori del passato, vediamo di applicarla alla plastica: è diabolica o ha fatto cose buone. È veramente all'origine di tutti i mali? E una proposta per un differenziato intelligente.
Nuovi materiali plastici miglioreranno l'imballaggio di prodotti di pregio soggetti a sbalzi termici in spedizione. Si parte con le bottiglie di vino.