Remo Wolf e il lungo cammino

Scritto da il 21 ottobre 2013 in Ex libris, GRAFICA&CULTURA - 1 Commento

Al Museo Ex libris Mediterraneo presentazione e inaugurazione della mostra di incisioni, sabato 26 Ottobre 2013 alle ore 18.00.

La Locandina della mostra  - Wolf Blu

La Locandina della mostra – Wolf Blu

Il Museo Ex libris Mediterraneo – Progetti Farnesiani – Comune di Ortona, con il patrocinio e contributo del Comune di Ortona, della Fondazione Carichieti, e con il patrocinio della Provincia di Chieti, dell’AIMSC, di grafica inSIEME, della rivista inPRESSIONI, organizza una mostra dedicata al grande incisore trentino Remo Wolf, dal 26 ottobre 2013 al 24 gennaio 2014.
Le opere esposte sono parte dell’intero corpus ex-libristico dell’artista trentino che gli eredi hanno voluto donare al nostro Museo. Fin da ora il Museo esprime il suo ringraziamento organizzando con l’egida del Comune di Ortona questa rassegna, doveroso e sentito omaggio al grande interprete della xilografia italiana del secolo scorso.

Mario De Filippis, Sant’Agostino, X1-X3, mm 121x71, 1986

Mario De Filippis, Sant’Agostino, X1-X3, mm 121×71, 1986

La mostra osserverà questi orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30; martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 19.00.

Remo Wolf (Trento 1912-2009) nel 1929 si diploma Maestro d’Arte a Parma. Nello stesso anno si trasferisce a Firenze dove frequenta l’Istituto d’Arte. Qui visita una mostra di incisioni di Bruno da Osimo che risveglia il suo interesse per la xilografia.

Libreria G. B. Monauni, X2, mm 84x62, 1952

Libreria G. B. Monauni, X2, mm 84×62, 1952

Nella città toscana entra in contatto con l’ambiente intellettuale che ruota attorno alla rivista cattolica “Il Frontespizio”.
Rientrato a Trento, ottiene l’abilitazione all’insegnamento e intraprende la carriera di docente, che svolgerà fino al 1976.
Negli anni trenta arrivano i primi riconoscimenti alla sua attività artistica, conosce Luigi Servolini, promotore della rinascita della xilografia in Italia e fondatore del Museo della Xilografia di Carpi, per il quale Wolf realizza il logo. Richiamato alle armi nel 1939, viene inviato prima sul fronte francese e poi in Africa settentrionale, l’artista cerca comunque di non abbandonare la sua arte.
Nel 1942 partecipa alla XXIII Biennale di Venezia dove sarà invitato anche nelle edizioni 1950, 1954, 1956.
Nella battaglia di El Alamein cade prigioniero degli inglesi e rientra a Trento solo nel 1946. Tre anni dopo si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove frequenta il corso di pittura di Guido Cadorin.
Nel 1952 con Giovanni Giuliani, Virgilio Tramontin e Tranquillo Marangoni fonda l’Associazione Incisori Veneti. Nello stesso periodo Wolf diviene direttore artistico del Centro Culturale “Fratelli Bronzetti” di Trento.
Nel 1964 trasferisce lo studio dalla soffitta di via Grazioli alla via Santa Margherita, dove lavora ininterrottamente fino al 2002.
Passano più o meno settantadue anni quindi dai suoi esordi alla sua ultima opera, nell’agosto del 2002, quando decide di posare i ferri del mestiere. La qualità della sua arte è dai più conosciuta e apprezzata, ma fa un certo effetto conoscerne i numeri: il corpus completo delle incisioni conta infatti circa 3800 grafiche libere (2700 xilografie e 1100 calcografie), circa 900 ex libris e 320 grafiche d’occasione, a questo si aggiungono le opere pittoriche e i disegni. Sono numeri stupefacenti.

Nella sua lunga vita d’artista partecipa a numerosissime esposizioni e ottiene significativi riconoscimenti. Muore a Trento il 27 gennaio 2009 all’età di quasi 97 anni.

Visualizzare e scaricare qui l’invito all’inaugurazione.

L’immagine sopra il titolo: Egisto Bragaglia, Primo: conoscere, X1, mm 110×92, 1985

1 Commento on "Remo Wolf e il lungo cammino"

  1. Torre Giancarlo 22 ottobre 2013 alle 15:16 · Rispondi

    Per quanto riguarda la costituzione dell’Associazione degli Incisori Veneti segnalo quanto già scritto a pag.3 del n.8, autunno 2013 di inPRESSIONI, rievocando la figura di Giorgio Trentin “Nel 1952, unitamente a Tranquillo Marangoni e Virgilio Tramontin, in primo luogo e poi subito dopo con Giovanni Giuliani, Giovanni Barbisan, Mario Dinon, Remo Wolf, Neri Pozza, Tono Zancanaro e Livio Bianchi Barriviera fondò “l’Associazione degli Incisori Veneti”.

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