Un bell’esempio di collaborazione culturale

Riceviamo questa lettera dalla Antica Stamperia Fabiani di Petritoli (FM) che ci trasmette tutto il suo entusiasmo per aver ricevuto un dono prezioso per la sua attività didattica e culturale nel campo della stampa tipografica. Grazie a Cartiere Fedrigoni.

Caro “Direttore”
Ho ricevuto un dono incredibile dalla Fedrigoni, da Fabriano. Da quasi tre anni ricevo le comunicazioni da ISTOCARTA (Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie) relative alle loro sempre interessanti iniziative e circa un mese fa ho deciso di scrivere alla Coordinatrice Livia Faggioni.
Ho raccontato la meravigliosa e drammatica storia della famiglia Fabiani, stampatori in Petritoli, e alla fine, le ho parlato dell’uso che faccio oggi delle antiche macchine da stampa di mio nonno, un laboratorio didattico per ragazzi e adulti per far loro apprezzare l’arte antica della tipografia.

Di seguito il testo della lettera nelle sue parti più salienti:
Gentile Dottoressa Faggioni,
sono Giancarlo Fabiani di Petritoli (FM) titolare della Antica Stamperia Fabiani (www.anticastamperiafabiani.it).
L’Antica Stamperia Fabiani è una raccolta di antiche macchine da Stampa, che mio nonno Niccola Fabiani acquistò alla fine del 1800 e cioè quando era apprendista tipografo nella tipografia Luchetti di Monterubbiano, oggi riaperta al pubblico dal 30 giugno 2010 (dopo anni di appassionato lavoro di restauro e ripristino da parte di un gruppo di volontari – ndr).
Niccola Fabiani aveva sei figli, tre femmine e tre maschi tra i quali mio padre Filemone, per gli amici Nenè, e tutti e tre hanno naturalmente intrapreso la strada dell’arte tipografica. Quindi tre tipografie: una tipografia “Fabiani” a Petritoli, quella di mio padre, una ad Amandola, quella dello zio Donato e quella di Monterubbiano dello zio Giuseppe.
Una famiglia che cresceva velocemente, unita, economicamente sana, in possesso di un livello culturale naturalmente superiore alla media visto il lavoro svolto.
Io sono l’ultimo dei nipoti del capostipite Niccola e sono stato definito “errore di stampa” in quanto la differenza di età fra me e i miei cugini è davvero enorme.
A me fu vietato di fare il tipografo e di proseguire nella tradizione di famiglia: all’età di 50 anni mio padre si ammalò di tumore al polmone, i medici gli dissero che la probabile causa poteva essere la polvere di piombo quindi lui scrisse nel testamento che “l’unico figlio maschio, l’adorato Giancarlo, non avrebbe mai dovuto fare il tipografo”.   Nenè morì a 50 anni… io ne avevo appena 10 ma avevo già nella testa e nel cuore l’arte tipografica. Le risparmio il racconto di un’altra fetta di storia, ma ci tengo ad aggiungere la parte finale della stessa.  Quando a metà degli anni 80 le macchine da stampa moderne furono trasferite in un nuovo laboratorio a me rimasero, nel cinquecentesco locale, solo le antiche macchine con le quali mio nonno aveva dato inizio alla storia della famiglia. Fui preso dal panico perché pensai che se qualcuno doveva uscire da quel locale non erano certo loro … bensì io.
Antica Stamperia Fabiani674Ora la “Tipografia Niccola Fabiani” è diventata “Antica Stamperia Fabiani” dove gli studenti, durante l’anno scolastico, vengono a fare gli “stampatori” in un laboratorio didattico a loro completa disposizione.
Una iniziativa di cui sono orgogliosissimo, un modo intelligente di far vivere i ragazzi in un luogo che creava e trasmetteva cultura, la straordinaria rivoluzione di Gutenberg (e ricorrono quest’anno i 560 anni dall’invenzione – ndr) a portata di mano di tutti.
Naturalmente si stampa, con l’antico Torchio Amos Dell’Orto in Monza del 1841 * unico in Italia, esclusivamente su carta marchigiana, carta Fabriano.
Gentile signora sono certo che a questo punto sia legittimo che io le chieda, sperando di non essere troppo importuno, un contributo, naturalmente in carta, con il quale io possa orgogliosamente continuare a dire ai ragazzi che nella Antica Stamperia Fabiani anche la carta è rigorosamente marchigiana, è carta Fabriano.
È stata dura scrivere le ultime quattro righe ma dovevo farlo e confido nella sua generosità.
Naturalmente sarebbe mia gradita ospite se una volta, magari durante la prossima estate, decidesse di venire a conoscere il mio prezioso gioiello. Ne sarei onorato.
Cordialità Giancarlo Fabiani

Fedrigoni non si tira indietro

Giancarlo Fabiani ha voluto subito evidenziare il gradito dono abbinando la carta Fabriano al torchio Dell'Orto

Giancarlo Fabiani ha voluto subito evidenziare il gradito dono abbinando la carta Fabriano al torchio Dell’Orto

La signora mi risponde dopo poco tempo dicendo che aveva inviato il tutto al direttore vendite… il dottor Gabriele Alfonsi… già a quel punto mi sembrava di aver disturbato troppo… e ieri la graditissima sorpresa (conosciamo da tempo il dottor Alfonsi e siamo certi che per lui la richiesta non è stata un disturbo, ma un invito a nozze – ndr).
Questi hanno fatto sul serio, non avrei mai immaginato una cosa del genere. Una grossa quantità di blocchi da disegno, la carta che io uso da sempre per stampare con il mitico Torchio Amos Dell’Orto in Monza del 1841. Un gesto che mi ha commosso, mi ha caricato ancora di più positivamente per la missione che mi sono preposto da tanti anni… la diffusione dell’antica arte della stampa, nel ricordo della famiglia Fabiani, soprattutto nei giovanissimi. In particolare agli studenti che arrivano da fuori regione dico sempre che nell’Antica Stamperia Fabiani anche la carta è rigorosamente marchigiana. Poi chiedo “Come si chiama la carta marchigiana ?” Qualcuno che lo sa risponde “Fabriano“… qualcuno “Fabiani” confondendo il cognome… qualche altro lo apprende in quel momento. Dal prossimo laboratorio, i primi di maggio, parlerò della carta Fabriano e dirò loro anche che in quella città c’è un laboratorio della carta assolutamente da visitare.
La cartiera non ha certo bisogno della ridotta pubblicità che potrei fare io ma come posso ricompensare se non così ?

Caro Marco, 
Ho voluto renderti partecipe di questa vicenda perché tu sai bene con quanta passione (sarà amore) faccio lavorare la Stamperia e quanto io sia sensibile a queste cose. Ora ti saluto, auguro buona Pasqua a te e famiglia e visto che tu sei il “Direttore” se vuoi pubblicare qualche cosa di questa storia… il pezzo fallo tu. 
Giancarlo

Nota del “Direttore” :  ricevuto il dono Giancarlo Fabiani ha subito telefonato a Metaprintart chiedendo se potevamo darne notizia facendo un ‘pezzo’. Abbiamo deciso di pubblicare la lettera perché non avremmo  potuto fare un ‘pezzo’ migliore e più genuino.
Chi vuole sapere di più sulla Antica Stamperia Fabiani può leggere qui e anche questo articolo. Su Giancarlo Fabiani si legga qui.

Grazie a Giancarlo, a Livia Faggioni e a Gabriele Alfonsi.

Amos183 * Il Torchio Amos Dell’Orto del 1841 è considerato dagli esperti il più antico torchio in ghisa esistente in Italia. Tuttavia ne abbiamo recentemente scoperto uno del 1839 (non catalogato da James Clough e dalla Associazione dei Musei della Stampa) ben conservato presso la ditta Cartes di Moglia (MN), di cui riportiamo il particolare nell’immagine. Marco Picasso

 

4 Commenti on "Un bell’esempio di collaborazione culturale"

  1. Marco Palmolella 19 aprile 2014 alle 12:22 · Rispondi

    Partecipo alla gioia di Giancarlo Fabiani non solo per l’omaggio della carta, ma per come promuove il suo Museo che nasce sì da una storia familiare, ma si che è consolidato grazie a tanta passione e intelligenza per le cose belle e buone.
    Complimenti vivissimi
    Marco Palmolella, Conservatore Archivio, Biblioteca, Museo Gaspare Spontini

    • Giancarlo Fabiani 28 aprile 2014 alle 18:34 · Rispondi

      Sono gli apprezzamenti come il suo, gentile dottor Palmolella, che mi danno tanta forza ed una indicibile spinta ad andare avanti. Grazie di cuore e naturalmente spero venga presto a visitare l’Antica Stamperia Fabiani di Petritoli.
      Cordialità
      Giancarlo Fabiani

  2. Tipografia Bassi - REVERE (MN) 23 maggio 2014 alle 14:52 · Rispondi

    Buona sera, anche noi possediamo un torchio DELL’ORTO del 1854, a differenza di quello illustrato il nostro ha come base 4 zampe di leone mancano solamente le cinghie di trascinamento del carrello,
    del resto è completo di tutto ed abbiamo la certezza che è a Revere da allora.
    Cordiali saluti
    Claudio Bassi

    • Marco F. Picasso 24 maggio 2014 alle 12:00 · Rispondi

      Grazie per l’informazione. Questa è una bella notizia per gli appassionati. E già che siete vicini, potete andare a vedere quello de 1839 (il record?) che si trova a Moglia presso Cartes. Marco Picasso (fondatore della Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta)

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