Scarti agro-industriali diventano carta da packaging

Scritto da il 24 ottobre 2012 in AMBIENTE, Label&Pack - 1 Commento

La prima e unica gamma di carte ecologiche realizzate con scarti di lavorazioni agro-industriali. Mais, agrumi, kiwi, olive, mandorle, nocciole e caffè si trasformano in carte ispirate dalla natura e con i segni delle materie prime da cui prendono vita.

Favini crush

La carta Crush prende nome dal procedimento simbolico per ottenere le fibre

Favini non cessa di sorprendere: al Luxe Pack di Montecarlo ha presentato Crush, l’innovativa gamma di carte ecologiche che potrebbe rivoluzionare il mondo del packaging. Si tratta di una gamma di carte ecologiche realizzate con scarti di lavorazioni agro-industriali, in grado di sostituire fino al 15% della cellulosa proveniente da alberi. Grazie a un lungo iter di ricerca e di tecniche di perfezionamento nelle proprie cartiere, Favini è riuscita a trasformare i sottoprodotti  di mais, agrumi, kiwi, olive, mandorle, nocciole e caffè in altrettante carte, dalle tonalità uniche ispirate dalla natura e che recano all’interno della trama i segni delle materie prime da cui prendono vita. I residui sono infatti, ben visibili sulla superficie della carta, conferendo al prodotto personalità e carattere davvero particolari.

Un esempio di come gli scarti del caffè si trasforman in materia prima per la carta

Con Crush nasce quindi un nuovo modo di concepire l’utilizzo dello scarto agro-industriale: fino a oggi, infatti, questi residui erano destinati a essere utilizzati come filler in zootecnia oppure come combustibile per la produzione di energia, o altrimenti, la cosa peggiore, eliminati in discarica. Favini, sulla base delle propria lunga esperienza, prima con le alghe della laguna di Venezia, poi con il mais, ha dato vita a una via mai percorsa, utilizzando questi sottoprodotti in modo alternativo, elevandoli a materia prima nobile e trasformandoli in carta.
In un momento di scarsità delle risorse, mediante l’utilizzo di questi materiali di scarto, Favini allevia la pressione sulle foreste, ma soprattutto la pressione dei costi della cellulosa, e dà agli scarti una nuova vita, senza intasare le discariche. In Favini si parla di “cinque vite” perché questo è il numero tipico di volte che una carta di alta qualità viene riciclata.
In coerenza con l’impegno di Favini a sostegno dell’ambiente, la nuova carta è certificata FSC, realizzata con 100% energia verde autoprodotta e contiene il 30% di fibra riciclata post consumo.
Lo sviluppo della nuova gamma ecologica è la naturale evoluzione dell’esperienza acquisita da Favini con la produzione di Shiro Alga Carta, la carta brevettata Favini prodotta con le alghe in eccesso degli ambienti lagunari a rischio.
Affiancare a un prodotto una confezione realizzata con una carta ricca di contenuti come Crush rappresenta una brillante strategia di marketing, perché conferisce a quel prodotto una straordinaria forza di espressione e di comunicazione: il packaging è infatti un biglietto da visita importante, è il primo reale messaggio recepito dal consumatore.
Pur essendo una carta fuori dal comune, Crush garantisce ottime prestazioni di stampa e trasformazione, mantenendo gli standard elevati delle altre carte Favini: ciò significa che è possibile utilizzarla per le più svariate applicazioni, dalle brochure alle shopper, dai cartellini al packaging, fino ai progetti più creativi.
Crush è disponibile in 7 tonalità, utilizzando altrettante materie prime: Mais, Agrumi, Kiwi, Oliva, Mandorla, Nocciola e Caffè. Favini si è resa disponibile a studiare il recupero di sottoprodotti di altre aziende, sviluppando progetti ad hoc.
Crush e il suo processo produttivo sono protetti da brevetto europeo.

 

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  1. Carta da packaging sempre più ecologica | packagingnoproblem.it

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