Dalla consueta relazione  presentata il 26 aprile da Vittorio E. Malvezzi alla Commissione Carte e Cartoni della CCIA, aggiorniamo la situazione economica a fine marzo 2023.

Gli indici HCOB PMI della zona euro mostrano nel complesso una “gradevole immagine” di un’economia in continua ripresa. Uno sguardo più attento mostra però che tale espansione risulta molto sbilanciata: sta diventando sempre più ampio il divario tra la crescita galoppante di parte del settore dei servizi e l’indebolimento del settore manifatturiero europeo.

È inoltre degno di nota il forte declino della produzione manifatturiera della Francia, mentre in Germania lo stesso settore è ancora in leggera espansione.Fiducia Imprese

Terziario serviziIn crescita l’attività terziaria ma cala il manifatturiero,, come mostra questo grafico dedicato all’Italia.
Da rilevare che l’andamento dei prezzi nel settore dei servizi continua a destare preoccupazione alla Banca Centrale Europea (BCE). Secondo l’indagine HCOB PMI tanto i prezzi di acquisto quanto quelli di vendita non stanno mostrando rallentamenti significativi nello slancio al rialzo.
Il debito pubblico italiano continua a crescere verso nuovi record, come rilevato nel grafico proposto da Mazziero Research.
I prezzi dei servizi svolgono un ruolo particolarmente importante nel tasso d’inflazione di fondo sul quale la BCE si sta attualmente concentrando. In questo modo aumentano le possibilità che la BCE inasprirà la politica monetaria sempre di piú o per un periodo più lungo.Debito Pubblico

Inflazione

Prezzi produzione cartaProsegue la fase di rapido rientro dell’inflazione (scesa a +7,6%), guidata dalla dinamica dei prezzi dei Beni Energetici, sia della componente regolamentata sia di quella non regolamentata (entrambe in netto calo su base congiunturale).

Emergono inoltre, nonostante il permanere delle tensioni al rialzo nel comparto dei beni alimentari non lavorati e dei servizi, segnali di esaurimento della fase di accelerazione che, nei mesi scorsi, aveva caratterizzato la dinamica dei prezzi di ampi settori del paniere.

A febbraio 2023, rispetto al mese precedente, le vendite al dettaglio risultano in diminuzione sia in valore sia in volume.

A livello merceologico, il calo congiunturale di febbraio riguarda, per la prima volta dopo cinque mesi, anche il valore dei beni alimentari. Su base tendenziale, invece, continua l’andamento già evidenziato negli ultimi mesi. Per entrambi i comparti di vendita, infatti, si registra un aumento in valore e un calo in volume. Tutte le forme distributive sono in crescita, in particolare la grande distribuzione e, all’interno di questa, i discount.

      Per che fosse interessato gli Indici ISTA si possono scaricare da qui

Commercio Dettaglio