Fornietic, grazie a questa partnership in esclusiva, ampia la diponibilità di soluzioni inkjet e conferma la sua leadership nel settore della stampa digitale.
Non è una novità ‒ come si legge nel nostro articolo del 10 aprile 2022 ‒ che Fornietic sia presente in modo massiccio nella stampa digitale a getto d’inchiostro. Dal 2013 ha completato oltre 35 installazioni inkjet in Italia. Eppure oggi annuncia alcune novità.
Sentiamo Mario Marchi, Sales director e socio con Christian Colombo di Fornietic.
MPA ‒ Avevate annunciato un importante accordo in esclusiva con Hanglobal, sono passati ormai tre anni. Puoi darci alcune informazioni in merito?
Mario Marchi ‒ Infatti l’accordo risale al 2022 appunto con Hanglobal, una divisione del colosso cinese Shenzhen Hanglory Digital Printing Co., riconosciuta come l’azienda leader in Asia per tutte le applicazioni inkjet. Da quanto abbiamo iniziato la partnership in esclusiva abbiamo portato a termine in Italia 11 installazioni.
MPA ‒ Questo significa che avete conquistato la loro fiducia. Del resto sappiamo che Fornietic vanta una lunga e solida esperienza nella stampa analogica di etichette e packaging. Dal 2013 vi siete affermati anche come fornitori di stampanti inkjet. Sappiamo che ci tenete a definirvi “Più che fornitori, consulenti”. È stata la vostra forza?
Mario Marchi ‒ Oggi la stampa inkjet è una tecnologia matura, affidabile e ampiamente collaudata. Proprio per questo siamo convinti che, insieme ai nostri clienti, sia fondamentale continuare a puntare sull’innovazione. Tuttavia, perché l’innovazione sia davvero efficace, deve anche essere accessibile e sostenibile dal punto di vista industriale.
MPA ‒ In che modo?
Mario Marchi ‒ In quest’ottica abbiamo compiuto un ulteriore passo decisivo, scegliendo di collaborare con un produttore asiatico leader, in grado di offrire un eccellente rapporto qualità/prezzo senza compromessi su affidabilità e prestazioni. Questa scelta ci consente di rendere la tecnologia inkjet più competitiva e concretamente adottabile, permettendo ai nostri clienti di innovare i propri processi produttivi in modo graduale, consapevole e orientato al ritorno sull’investimento.
MPA ‒ Scusa se faccio l’avvocato del diavolo o il san Tommaso di turno. Ma vorrei specificare meglio, perché tutti dicono di essere leader…
Mario Marchi ‒ Non posso darti torto. Allora cerco di essere più preciso. Abbiamo potuto verificare, dati alla mano, confermati dai clienti che hanno avuto fiducia in noi, che HandGlobal è stata capace di coniugare l’eccellenza tecnologica con un rapporto qualità-prezzo mai visto prima. È stata una scelta guidata da un solo obiettivo: permettere ai clienti di cogliere tutti i vantaggi dell’inkjet senza compromessi.
MPA ‒ Torniamo al 2022: la stampa inket era già affermata, ma come sempre, le idee innovative stentano ad affermarsi. Quali sono stati i punti di forza di Fornietic?
Mario Marchi ‒ Ogni innovazione nasce da una scelta coraggiosa. Per noi di Fornietic, quella scelta è stata credere nella tecnologia inkjet quando il mercato italiano non era ancora pronto a immaginarne il potenziale. Vorrei soffermarmi su questo punto, il potenziale.
MPA ‒ In che senso?
Mario Marchi ‒ Fin dall’inizio, Fornietic ha visto nell’inkjet non solo una tecnologia, ma una nuova strada per trasformare il modo di stampare: più flessibile, più efficiente, più sostenibile. Una visione che, passo dopo passo, si è trasformata in realtà concreta.
MPA ‒ Stiamo parlando di stampa di etichette e packaging, che è diversa dalla stampa commerciale o editoriale, e dove le esigenze sono altre. Vorrei chi ci illustrassi meglio questo aspetto.
ario Marchi ‒ Volentieri. Ogni progetto è stato una sfida, ogni installazione un traguardo condiviso con clienti che hanno scelto di guardare avanti, affidandosi a un partner capace di accompagnarli nel cambiamento. Il risultato è una storia fatta di 11 nuove installazioni realizzate in breve tempo, di fiducia conquistata sul campo e di un percorso che continua, con molti altri progetti già programmati e in arrivo.
MPA ‒ Quale impatto ha avuto la vostra lunga esperienza nella stampa analogica, per affermarvi nel Digitale?
Mario Marchi ‒ La nostra lunga esperienza nella stampa analogica è stata determinante per affermarci nel digitale, perché ci ha dato una profonda comprensione dei processi produttivi, delle esigenze reali dei clienti e dei limiti di ogni tecnologia.
Provenendo dal mondo analogico, non abbiamo mai approcciato l’inkjet come una tecnologia “sostitutiva”, ma come uno strumento complementare. Il vero sforzo, soprattutto all’inizio, è stato aiutare i clienti a capire che il digitale non doveva rimpiazzare ciò che già funzionava, bensì ottimizzare l’intero flusso produttivo.
L’analogico ci ha insegnato il valore della qualità, della ripetibilità, dei costi industriali e dell’affidabilità nel lungo periodo. Con questa mentalità abbiamo introdotto il digitale come risposta a nuove esigenze: tirature brevi, personalizzazione, riduzione degli sprechi, time-to-market più rapido.
MPA ‒ Analogico e digitale. Collaborazione piuttosto che competizione?
Mario Marchi ‒ Esatto. In altre parole, non abbiamo mai contrapposto analogico e digitale, ma li abbiamo fatti dialogare. Questo approccio “ibrido” ha rafforzato la fiducia dei clienti, perché parlavamo la loro stessa lingua e proponevamo soluzioni concrete, non mode tecnologiche.
È proprio questa continuità tra analogico e digitale che ci ha permesso di crescere: l’inkjet come evoluzione del processo, non come rottura, e sempre con l’obiettivo di aumentare l’efficienza complessiva e il valore per il cliente.
MPA ‒ E per concludere, come riassumeresti la vocazione di Fornietic a realizzare installazioni di successo?
Mario Marchi ‒ La riassumerei nel fatto che oggi Fornietic non si limita a seguire l’innovazione: la anticipa, la rende possibile e la trasforma in valore reale per chi sceglie di guardare al futuro.

Stampante ibrida per etichette
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