Made in Italy e Packaging: l’innovazione sostenibile e la formazione al centro del convegno di Laminati Cavanna.
Il packaging non è più solo un contenitore, ma un “comparto abilitante” del Made in Italy, un motore di valore per l’intera economia nazionale. È questo il messaggio emerso con forza durante il convegno “White e Made in Italy: il linguaggio dell’innovazione sostenibile nel settore del packaging“, organizzato da Laminati Cavanna per celebrare i suoi 57 anni di storia proprio nel giorno dell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci.
L’evento ha delineato una filiera complessa, resiliente e profondamente proiettata verso il futuro, dove la sostenibilità non è uno slogan ma una misurabile realtà industriale.
Il Packaging come pilastro del sistema paese
L’apertura dei lavori ha sottolineato come il Ministero delle Imprese e del Made in Italy abbia ufficialmente inserito il packaging nel “Libro Bianco” delle eccellenze italiane. Non si tratta solo di scatole o pellicole: il packaging è la “carta d’accesso” per l’export italiano, fondamentale per proteggere e comunicare il valore dei prodotti in un contesto geopolitico incerto.
Anna Paola Cavanna, alla guida dell’azienda ospitante, ha ripercorso una storia nata nel 1969 e cresciuta fino a diventare un’eccellenza nell’accoppiamento di materiali per food, pharma e cosmetica. Con 16.000 mq e 60 dipendenti, Laminati Cavanna è l’esempio di come la sostenibilità sia diventata un asset tangibile:
- Economia Circolare: Grazie a un impianto di recupero dell’acetato di etile.
- Formazione: Con la nascita di un’Academy aziendale e una piattaforma digitale per il welfare formativo.
- Cultura di Filiera: Attraverso il White Paper, un documento dinamico che raccoglie il valore del settore e si pone come ponte tra industria e istituzioni.
Formazione e mentorship: costruire il futuro
Un tema centrale è stato il dialogo tra università e industria. Il modello italiano punta sulla contaminazione: programmi di “student experience” dove i giovani non sono solo spettatori, ma vengono affiancati da mentor imprenditoriali per comprendere la visione strategica e la gestione della complessità. In un’epoca di costi energetici elevati e sfide normative, il legame con gli atenei (come l’Università Cattolica di Piacenza) diventa un asset strategico per garantire il ricambio generazionale.
Identità, creatività e tecnologia: la forza della filiera
Gli interventi di Sante Conselvan (FTA Europe), Andrea Dallavalle (ATIF) e Italo Vailati (GIFLEX) hanno esplorato l’anima tecnica e associativa del settore:
- Il Valore Umano: Nonostante i cambi di proprietà multinazionale, il “cuore” tecnico e creativo del packaging resta italiano. Il packaging è ormai un prodotto “emozionale”.
- La Flessografia: Definita “in pole position” verso il 2030, questa tecnologia è pronta a rispondere alle richieste di sostenibilità e riciclabilità grazie a macchinari sempre più performanti.
- L’Associazionismo: Realtà come GIFLEX lavorano da oltre vent’anni per creare una cultura comune, superando la competizione individuale per rafforzare l’intero comparto.
I Numeri del settore: resilienza e mercati
Barbara Iascone (Istituto Italiano Imballaggio) ha fornito una fotografia economica precisa. Il packaging rappresenta l’1,7% del PIL italiano e il 3,3% del manifatturiero, impiegando oltre 100.000 addetti.
- Tenuta Anticiclica: Nonostante la stabilità del 2024 (+0,7%), il settore tiene grazie alla domanda di beni essenziali (food e pharma).
- Export e Geografie: Sebbene l’Asia-Pacifico guidi i volumi mondiali, l’Italia resta un polo fondamentale in Europa. Tuttavia, la pressione di mercati come la Turchia e la delocalizzazione verso l’Est Europa stanno ridefinendo i flussi commerciali.
DEC: La Tecnologia Italiana che “è” Sostenibilità
Uno dei contributi più forti sul piano tecnologico è arrivato da Andrea Formigoni, CEO di DEC (Dynamic Environmental Corporation). Formigoni ha rivendicato con orgoglio il ruolo pionieristico dell’azienda di famiglia, nata nel 1946: “Noi diciamo arrogantemente che siamo la sostenibilità“.
DEC rappresenta l’eccellenza italiana nei sistemi APC (Air Pollution Control) e nel recupero dei solventi. Mentre il mondo oggi parla di economia circolare, DEC la mette in pratica da tre generazioni, permettendo alle aziende di recuperare sostanze chimiche dalle emissioni per reintegrarle nel ciclo produttivo.
- Leadership Globale: Presente in 50 paesi, DEC esporta know-how italiano ovunque, affrontando mercati complessi come l’India e l’Asia.
- Geopolitica dell’Ambiente: Formigoni ha evidenziato il paradosso del Transboundary Pollution Act: l’Europa finanzia tecnologie sostenibili in paesi limitrofi (Turchia, Egitto, Algeria) per evitare che il loro inquinamento sconfini in UE. Questo crea mercati dinamici dove le aziende investono per efficienza economica, anche in assenza di normative locali stringenti.
La Sfida del PPWR: dagli obblighi alle opportunità
Il convegno ha affrontato il tema caldo del PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation). Dario Zanoni (Fondazione Carta Etica del Packaging) ha spiegato come il nuovo regolamento europeo cambierà le regole del gioco entro il 2030:
- Dalla Direttiva al Regolamento: Regole uniformi e vincolanti in tutta l’UE per evitare frammentazioni.
- Eco-Design: Il focus si sposta dal “fine vita” alla progettazione. L’obiettivo è eliminare l’overpackaging.
- Premialità Economica: Gli imballaggi saranno classificati (A-C) in base alla riciclabilità. Più un pack è facile da riciclare, minori saranno i contributi ambientali (EPR) che l’azienda dovrà versare.
Packaging contro lo spreco alimentare
In chiusura, è emersa la funzione sociale del packaging: non un rifiuto, ma un difensore contro lo spreco alimentare. Proteggendo il cibo e allungandone la shelf-life (come nel caso dei prodotti di IV gamma), l’imballaggio contribuisce direttamente alla sostenibilità globale e alla sicurezza alimentare, un tema che il settore sta portando con forza all’attenzione delle istituzioni internazionali.
Il messaggio finale è chiaro: il packaging italiano è pronto per il 2030, forte di una tecnologia all’avanguardia e di una visione che mette al centro il benessere del pianeta e delle persone.



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