Efficienza energetica, controllo remoto e qualità di stampa: come la gestione intelligente degli scarti trasforma la produttività nel cartone ondulato.

Nel moderno scatolificio, la velocità delle linee produttive ha raggiunto livelli tali da rendere la gestione degli scarti un fattore critico di successo. Non si tratta più solo di “portare via i rifili“, ma di garantire la continuità del processo e la purezza dell’ambiente di lavoro. Ne abbiamo parlato con Paolo Radaelli, CEO di New Aerodinamica, azienda leader nei sistemi di aspirazione industriale, in occasione della loro partecipazione come sponsor al convegno GIFCO 2026.

Metaprintart: Paolo, oggi scatolifici e converter operano con ritmi serratissimi. Quali sono le loro priorità quando si parla di aspirazione e gestione degli sfridi?

Paolo Radaelli: La parola d’ordine è efficienza senza interruzioni. Con l’aumento dei volumi, i sistemi di aspirazione e i trasporti a catenaria devono essere impeccabili. C’è però un nemico silenzioso che preoccupa molto i converter: la polvere di fustellatura. Se non viene aspirata correttamente, la polvere si deposita sui fogli rovinando la qualità di stampa o, peggio, penetra nei componenti elettromeccanici delle macchine, causando fermi impianto costosissimi. Una gestione intelligente degli sfridi oggi significa, prima di tutto, proteggere l’investimento tecnologico dell’azienda.

Metaprintart: Essere sponsor di GIFCO 2026 è un segnale forte. Che evoluzione state osservando nel mercato del cartone ondulato?

P. Radaelli: Partecipare a GIFCO è fondamentale per restare al centro del dialogo con i produttori. Il mercato sta andando chiaramente verso una tripla convergenza: automazione spinta, sostenibilità reale e, soprattutto, efficienza energetica. Le aziende non cercano più solo un fornitore di impianti, ma un partner capace di ottimizzare ogni singolo kW consumato, migliorando al contempo la qualità del prodotto finale.

Metaprintart: A proposito di risparmio, su quali innovazioni state puntando per ridurre i consumi e aumentare il controllo?

P. Radaelli: La nostra ricerca si muove su tre binari:

  1. Meccanica ad alta efficienza: Abbiamo sviluppato ventilatori strappatori con curve di rendimento ottimizzate, utilizzando motori IE3 e IE4, e stiamo già guardando alla tecnologia IE5. Tutto è gestito tramite inverter per adattare la potenza al carico reale.
  2. Monitoraggio dei flussi: Utilizziamo pressostati differenziali evoluti per monitorare costantemente le pressioni nelle tubazioni ed evitare intasamenti prima che si verifichino.
  3. Visione Artificiale: Questa è una delle novità più interessanti. Nei nuovi impianti stiamo integrando videocamere in punti strategici delle linee. Questo permette un monitoraggio visivo costante (24/7) delle aree critiche, riducendo drasticamente il rischio di ostruzioni.

In sintesi: le chiavi della New Aerodinamica per il 2026

  • Zero Polvere: Protezione della stampa e della meccanica.
  • Efficienza Energetica: Motori di nuova generazione (IE4/IE5) e gestione tramite inverter.
  • Impianti Intelligenti: Sensori di pressione e controllo video per prevenire i fermi macchina.