Eleni Despotou, Direttore Generale di FEFCO, ha tracciato un’analisi serrata sull’impatto del PPWR, richiamando l’attenzione dei soci GIFCO su scadenze imminenti e zone grigie interpretative.
Nonostante le turbolenze, il settore dimostra una tenuta solida grazie alla capillarità del suo utilizzo. Despotou ha ricordato come oltre il 60% del mercato europeo sia legato ai beni di largo consumo (FMCG):
- 45% alimenti trasformati;
- 16% prodotti freschi;
- 10% e-commerce (un segmento che, pur essendosi assestato dopo il picco del 30% registrato durante il Covid, mantiene una crescita costante).
Scadenza 12 agosto 2026: gli obblighi imminenti
Il cronoprogramma europeo non ammette distrazioni. Sebbene l’attuazione completa del PPWR si estenderà fino al 2030, una data chiave è già fissata sul calendario: il 12 agosto 2026.
Entro questo termine, le aziende dovranno conformarsi a requisiti stringenti:
- Dichiarazione di Conformità: Ogni azienda dovrà valutare il proprio portafoglio e autocertificare che i propri imballaggi rispondano ai requisiti di legge.
- Limiti su PFAS e metalli pesanti: Sarà obbligatorio dichiarare il rispetto delle soglie di concentrazione per le sostanze pericolose.
«Nessuna azienda, nemmeno la più grande, può gestire questa mole di lavoro da sola», ha avvertito Despotou. «Serve un esercito di esperti per interpretare ogni singolo pezzo legislativo. Per questo il ruolo delle associazioni nazionali come GIFCO e di quella europea FEFCO è oggi più vitale che mai».
PFAS e sicurezza: il cartone ondulato è “Safe”
Un tema caldo riguarda la presenza di sostanze chimiche come i PFAS. Despotou ha chiarito la posizione del settore: il cartone ondulato prodotto in Europa non utilizza intenzionalmente PFAS. Tuttavia, la Commissione Europea richiede garanzie anche per le tracce che potrebbero derivare dal flusso dei rifiuti (macero di importazione).
FEFCO ha già preparato uno statement tecnico a disposizione dei soci: un documento basato su metodologie certificate (come la metodologia RISE) che le aziende possono utilizzare per rassicurare i clienti e le autorità sulla sicurezza degli imballaggi in carta.
Zone grigie e miti da sfatare
La DG di FEFCO ha fatto chiarezza su alcuni punti critici che spesso generano confusione nel mercato:
- Interfalde e Bordi: È stato confermato che interfalde e angolari usati per il trasporto sono considerati imballaggi accessori e sono esclusi dai target di riuso del PPWR.
- Display: Il dibattito è ancora aperto. Sono mobili, strumenti di marketing o imballaggi? FEFCO sostiene con forza la tesi che i display necessitino di essere imballati per essere spediti, e quindi debbano seguire logiche specifiche.
- Recycled Content: Despotou ha smentito alcune “fake news” circolanti tra i clienti: ad oggi non esiste un obbligo di contenuto riciclato per la carta, a differenza di quanto previsto per la plastica.
Gli strumenti per i soci
Per non farsi trovare impreparati, FEFCO ha annunciato una serie di strumenti operativi:
- Webinar dedicati: Il 3 e il 24 giugno si terranno sessioni tecniche per rispondere a domande pratiche (es. “Sei pronto per il 12 agosto?”).
- Guida tecnica aggiornata: Entro la fine del mese sarà disponibile la nuova versione della guida alla conformità, con indicazioni precise su come redigere le descrizioni tecniche dei prodotti.
L’invito finale di Eleni Despotou è alla coesione: “Consultate la vostra associazione nazionale prima di muovervi in direzioni sbagliate dettate da interpretazioni errate del mercato. Il PPWR è un labirinto, ma lo stiamo mappando per voi“.
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