L’Osservatorio trimestrale di Mazziero Research sui dati economici italiani, rivela che il calo del PIL e l’aumento del debito è un mix mortale, perché crea i presupposti di instabilità dei conti pubblici, riduce i margini su cui indirizzare gli interventi ed espone a rischi incalcolabili qualora dovesse “andare storto” qualcosa. Il Paese è dunque in affanno.

Prima di passare ai dati, riportiamo per intero l’oculata introduzione di Maurizio Mazziero, che dovrebbe essere letta, meditata e incorniciata.

Questo Osservatorio presenta pienamente gli effetti del deterioramento economico legato al Covid-19. Il nostro Paese si è presentato fragile a questo evento imprevisto, ma prevedibile. Intendiamo come prevedibile non tanto il fatto che di possibile pandemia si parlasse in ambienti scientifici, ma del fatto che se non vi fosse stata la pandemia vi sarebbe stato qualche altro elemento scatenante una crisi: le crisi giungono ciclicamente e questo sta nell’ordine delle cose.   L’Italia, unico Paese in Europa insieme alla Grecia, non ha saputo o non ha voluto recuperare i livelli precedenti la crisi finanziaria della decade scorsa e ora è giustificato domandarsi se mai riuscirà a recuperarli dopo aver accusato il colpo del Covid-19.
Fortunatamente l’Unione Europea ha aperto i cordoni della borsa, beneficiando l’Italia ben più di altri; fortunatamente nessuno a Bruxelles sta ora guardando alla sostenibilità dei conti pubblici; fortunatamente la BCE sta acquistando copiosamente l’ingente mole di emissioni di titoli di Stato. Ma tutto ciò non va inteso come una cuccagna che durerà a lungo: presto o tardi si tornerà a guardare i conti pubblici e a come i prestiti siano stati spesi. Se i frutti resteranno miseri, come nel passato, dopo i prestiti non resteranno che le elemosine:
                                                          Prima si chiede in prestito.
                                                          Poi si chiede l’elemosina.
                                                                                                    Ernest Hemingway

L’ Osservatorioosservatorio Mazziero

Questo 39° Osservatorio, è stato reso più snello e veloce nella lettura, eliminando la ridondanza di dati ripetitivi e favorendo la presenza di grafici di lettura più immediata rispetto alle tabelle. In appendice è stata inserita una tabella riepilogativa dei conti nazionali.

Pur con un possente rimbalzo nel 2° semestre, stimiamo che il PIL 2020 subirà un calo dell’8,2%. Se a questo dato associamo un debito a fine anno, che potrebbe aggirarsi tra 2.566 e 2.598 miliardi ci troviamo con un debito/PIL che balzerebbe dal 134,6% al 161,6% e un deficit/PIL dal 1,6% al 10,8% (stime Mazziero Research).
Attualmente non si vedono impatti negativi e le imponenti emissioni di titoli di Stato vengono abbondantemente acquistate dalla BCE, che ha ormai superato il 20% di detenzione rispetto al circolante.

Una chiosa del redattore

Mi permettano qui, l’Autore dell’Osservatorio e l’Autore di questo quadro riassuntivo un commento, purtroppo amaro.

La BCE acquista ingenti quantitativi di titoli di Stato. Dalla  UE  giungeranno fondi per la ripresa mai visti dai tempi del Piano Marshall. Ma che ne faremo? Gli osservatori indipendenti già esprimono i propri dubbi sul primo documento governativo, che brilla per confusione e mancanza di competenze serie e realistiche. A questo si aggiunga che le mafie sono già all’opera per allungare gli artigli sui fondi. Un pericolo concreto denunciato con chiarezza dai giornalisti e magistrati più seri. E la politica che fa? Come dice il Sindaco di Napoli: “Non vedo consapevolezza del pericolo nel governo, nei ministri. Sembra quasi un argomento da addetti ai lavori. Serve una grande azione preventiva e di intelligence.
Un silenzio, quello della politica, nel quale non si distingue dove finisca la superficialità e dove, invece, inizi la complicità.

Tranquillità apparente

Questa situazione apparentemente tranquilla rischia però di non dare la reale misura dell’affanno del Paese: nei primi sei mesi del 2020 si sono persi oltre mezzo milione di posti di lavoro e il timore di una nuova estensione del contagio condiziona la fiducia di imprese e famiglie.
Il Governo ha predisposto le linee guida per richiedere i finanziamenti a Bruxelles, ma sembra non avere fretta nel definire i dettagli necessari per ottenere i contributi.
Siamo di fronte a un passaggio delicato, ed è bene che ciascuno di noi se ne renda conto senza farsi illusioni e senza cantare vittoria.
Non ci sono bacchette magiche e nel contempo, se vogliamo riformare questo Paese, dovremo essere pronti a lasciarci alle spalle alcuni privilegi. Soprattutto la nostra bussola dovrà essere sempre rivolta al quesito: cosa lasciamo alle generazioni future ?

L’intero Osservatorio è, come sempre, libero e si può scaricare in PDF cliccando qui.

Ricordiamo che ogni mese la Mazziero Research aggiorna le stime su Debito, PIL e spesa per interessi informando Governo, Banche centrali, Uffici studi e Stampa; tutte le stime vengono inoltre pubblicate nel proprio sito.

39° osservatorio