Sergio Bocchio racconta la storia di S.B.M, la collaborazione con Koenig & Bauer per il service e il progetto di formazione dei giovani nella cartotecnica.
Dalla valigia degli attrezzi nel garage di casa a una struttura di 10.000 metri quadrati con quasi 40 collaboratori. Sergio Bocchio, titolare di S.B.M, racconta a MetaPrintArt la crescita dell’azienda, il valore dell’assistenza tecnica nel settore della post stampa e l’importanza di formare le nuove generazioni di tecnici.
Nel mondo della post stampa e della cartotecnica, dove affidabilità degli impianti e continuità produttiva sono elementi fondamentali, il ruolo del service tecnico assume un’importanza sempre maggiore. Non basta intervenire quando una macchina si ferma: servono esperienza, organizzazione e competenze capaci di garantire risposte rapide e soluzioni efficaci.
È questa la strada seguita da S.B.M, azienda di Robecco sul Naviglio specializzata nell’assistenza tecnica e nel supporto agli operatori del settore post-press.
Ne abbiamo parlato con Sergio Bocchio, titolare di S.B.M, che ripercorre la storia dell’azienda, nata dalla passione per la meccanica e cresciuta attraverso investimenti nelle persone, nelle strutture e nella formazione.
Dalla meccanica al service: la crescita di S.B.M
MetaPrintArt – S.B.M è un punto di riferimento nell’assistenza tecnica per il settore della post stampa. Ci racconta la storia dell’azienda e quali sono oggi i valori e le competenze che la distinguono sul mercato?
Sergio Bocchio – La partenza della nostra attività nasce dalla storia della mia famiglia: da generazioni siamo legati al mondo della meccanica.
Io provengo da Chieri, in provincia di Torino, e mi sono trasferito a Milano quando ho iniziato a lavorare in Bobst. È stata una scuola fondamentale: per un meccanico confrontarsi con macchine automatiche complesse rappresenta probabilmente una delle massime espressioni della professione.
Ho studiato, ho lavorato molto e, dopo diversi anni di esperienza, ho deciso di mettermi in proprio con l’obiettivo di fare assistenza in maniera diversa, secondo il mio modo di intendere il servizio al cliente.
Vent’anni fa è iniziata questa avventura. Sono partito con una valigia degli attrezzi, un furgoncino e il garage di casa come prima sede. Per cinque anni ho lavorato completamente da solo, arrivando a seguire oltre 120 clienti.
Con il tempo ho capito che non era possibile garantire un servizio di qualità rimanendo una struttura individuale: era necessario organizzarsi, crescere e investire nelle persone.
Ho avuto la fortuna di poter contare sull’esperienza di alcuni miei maestri provenienti da Bobst, tecnici con grande competenza che, una volta terminato il loro percorso professionale, hanno deciso di entrare nella nostra realtà.
Negli anni siamo arrivati ad avere quasi 40 collaboratori, una struttura di circa 10.000 metri quadrati e un importante magazzino di ricambi nuovi e usati, tutti organizzati per garantire interventi rapidi e supportare i clienti nel momento del bisogno.
La collaborazione con Koenig & Bauer e una struttura dedicata al service
MetaPrintArt – Avete consolidato una collaborazione con Koenig & Bauer per le attività di manutenzione e assistenza. In cosa consiste questo accordo e quali vantaggi offre ai clienti in termini di affidabilità, continuità produttiva e qualità del servizio?
Sergio Bocchio – La nostra azienda nasce con una finalità precisa: il service, quindi l’intervento e il supporto tecnico.
Grazie alla struttura che abbiamo costruito nel tempo siamo riusciti a portare internamente alcuni macchinari usati da riparare e revisionare. Questo ci ha permesso di creare nuove competenze e, allo stesso tempo, di assumere personale tecnico mantenendolo costantemente operativo.
Tutto il personale presente in azienda non è finalizzato soltanto alla revisione delle macchine che abbiamo internamente, ma rappresenta una risorsa che possiamo utilizzare per i clienti in caso di necessità.
Abbiamo quindi costruito un vero e proprio patrimonio di competenze disponibile per gli interventi sul campo. L’obiettivo è garantire maggiore rapidità di risposta, ridurre i tempi di fermo macchina e offrire agli stampatori un servizio affidabile e continuativo.
MetaPrintArt – Uno degli aspetti più interessanti della vostra realtà è l’attenzione alla formazione delle nuove generazioni. Grazie alla collaborazione con Assografici accogliete e formate fustellatori direttamente in azienda. Come è nato questo progetto e quali competenze ritenete indispensabili per preparare i tecnici e i professionisti della pre-press e della post-press di domani?
Sergio Bocchio – La formazione è un tema molto delicato nel nostro settore della cartotecnica.
L’Italia è leader a livello europeo nella cartotecnica e dispone di operatori altamente qualificati, ma secondo me stiamo progressivamente perdendo competenze perché le nuove generazioni non riescono a sostituire il personale che va in pensione.
Negli ultimi anni abbiamo ricevuto molte richieste da parte di aziende cartotecniche che cercavano operatori qualificati. È un segnale che evidenzia un problema: le aziende devono tornare a investire sui giovani e sulla formazione.
Oggi non esiste un vero percorso strutturato per formare un fustellatore. Non esiste un corso che prenda una persona e le insegni questa tecnica partendo dalle basi.
Sono competenze che richiedono anni di esperienza e un trasferimento diretto del sapere.
Noi abbiamo investito molti anni per arrivare a questo livello di conoscenza e abbiamo deciso di mettere questa esperienza a disposizione del mercato. Non è soltanto una questione di business: l’obiettivo è fare qualcosa di utile per il settore e contribuire alla crescita delle nuove generazioni.
Formazione: investire nei giovani per salvaguardare le competenze della cartotecnica
MetaPrintArt – Uno degli aspetti più interessanti della vostra realtà è l’attenzione alla formazione delle nuove generazioni. Grazie alla collaborazione con Assografici accogliete e formate fustellatori direttamente in azienda. Come è nato questo progetto e quali competenze ritenete indispensabili per preparare i tecnici e i professionisti della pre-press e della post-press di domani?
Sergio Bocchio – La formazione è un tema molto delicato nel nostro settore della cartotecnica.
L’Italia è leader a livello europeo nella cartotecnica e dispone di operatori altamente qualificati, ma secondo me stiamo progressivamente perdendo competenze perché le nuove generazioni non riescono a sostituire il personale che va in pensione.
Negli ultimi anni abbiamo ricevuto molte richieste da parte di aziende cartotecniche che cercavano operatori qualificati. È un segnale che evidenzia un problema: le aziende devono tornare a investire sui giovani e sulla formazione.
Oggi non esiste un vero percorso strutturato per formare un fustellatore. Non esiste un corso che prenda una persona e le insegni questa tecnica partendo dalle basi.
Sono competenze che richiedono anni di esperienza e un trasferimento diretto del sapere.
Noi abbiamo investito molti anni per arrivare a questo livello di conoscenza e abbiamo deciso di mettere questa esperienza a disposizione del mercato. Non è soltanto una questione di business: l’obiettivo è fare qualcosa di utile per il settore e contribuire alla crescita delle nuove generazioni.
Il valore delle competenze nel futuro della stampa
La storia di S.B.M racconta un elemento centrale dell’evoluzione dell’industria grafica: le tecnologie sono fondamentali, ma sono le persone a determinare il valore di un’organizzazione.
L’assistenza tecnica, la capacità di intervenire rapidamente e la formazione dei giovani rappresentano oggi tre leve strategiche per mantenere competitiva la filiera della stampa e della cartotecnica.
Per Sergio Bocchio il futuro passa quindi dalla trasmissione del sapere: costruire nuove professionalità significa preservare un patrimonio tecnico indispensabile per tutto il settore.




Scrivi un commento