Sviluppato il primo sistema al mondo per creare carta riciclata direttamente in ufficio.
È PaperLab un nuovissimo processo che non richiede l’utilizzo di acqua, creato da Epson, che promette di rivoluzionare il riciclaggio della carta negli uffici distruggendo in modo sicuro i documenti e trasformandoli in nuova carta pronta all’uso. L’entrata in commercio è prevista prossimamente in Giappone e successivamente nel resto del mondo.
Aziende e uffici della P. A. potranno con PaperLab riciclare la carta usata per produrre carta di varie dimensioni, spessori e tipi e persino carta colorata e profumata.
Un prototipo è stato visto per al Tokyo Big Sight nel dicembre scorso ma al momento sui dettagli del processo Epson non ha dato molte informazioni.
Secondo quanto dichiarato, il sistema PaperLab Epson si basa su una tecnologia per fibre a secco (Dry Fiber Technology), un insieme di procedimenti che non usano acqua. Utilizzando un meccanismo originale, la carta da riciclare viene trasformata in lunghe e sottili fibre cellulosiche, distruggendo completamente i documenti riservati. La fase successiva consiste nella legatura delle fibre alle quali sono aggiunti dei leganti per aumentarne la compattezza, la resistenza, il punto di bianco ma anche per aggiungere colore, profumo, resistenza alla fiamma, o altre proprietà richieste per un determinato uso.
Alla fine la stessa tecnologia permette di controllare densità, spessore e dimensioni della carta, producendo fogli per ufficio in formato A4 o A3 oppure carta per biglietti da visita.
Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
Una bellissima idea speriamo arrivi presto anche in Europa