Al Viscom 2016 Durst presenta due modelli di punta il Rho P10 200 HS e Rho P10 160 con dimostrazioni live per tutta la durata della fiera.
Rho P10 200 HS torna dopo un anno di successi riscossi sia in Italia sia all’estero. Rho P10 200 HS e la versione 250 HS sono noti per essere flatbed produttivi e con elevato grado di affidabilità nella propria categoria. A garantire prestazioni che raggiungono i 400 mq/ora, senza compromessi con la qualità, una serie di tecnologie proprietarie come Variodrop e le testine di stampa Durst Quadro Array 10M, progettate per ospitare il doppio degli ugelli rispetto ai sistemi di stampa precedenti. Anche il processo di polimerizzazione è concepito per incrementare la velocità di produzione in quanto combina lampade LED, che sigillano le gocce di inchiostro, all’UV tradizionale che completa il processo di asciugatura. Il flatbed Rho P10 200 HS è implementabile con l’opzione roll-to-roll e con il sistema di carico e scarico automatizzato.
La flessibilità è il tratto distintivo di Rho P10 160, altro fiore all’occhiello della gamma Durst. Questo sistema di stampa flatbed industriale è adatto sia alle medie tirature sia alla produzione di campionature. Estremamente versatile nella gestione dei supporti, sia dal punto di vista della varietà sia delle dimensioni, grazie alla elevata adesione dell’inchiostro, mantiene inalterata la produttività indipendentemente dalla stampa su materiali rigidi e flessibili. La dotazione di un set di 7 colori permette la riproduzione delle immagini in altissima qualità.
Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
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