FujiFilm Holding ha confermato di aver acquisito una quota del 50,1% di Xerox Corp conferendo inoltre la sua partecipazione del 75% nella joint venture Fuji Xerox.
La notizia era da tempo nell’aria e già su Il Sole 24 Ore si leggeva che “la joint Fuji-Xerox rileverà il 75% del suo capitale che fa capo a Fujifilm per 6,1 miliardi di dollari e Fujifilm comprerà per un analogo ammontare il 50,1% di Xerox. Il business combinato delle fotocopiatrici sarà quotato alla Borsa di New York, guidato dal Ceo da Jeff Jacobson (attuale Ceo di Xerox), sotto la presidenza di Shigetaka Komori, numero uno di Fujifilm. Un dividendo in contanti da 2,5 miliardi di dollari sarà pagato agli attuali azionisti Xerox nel quadro della transazione, che darà vita alla nuova entità chiamata anch’essa Fuji Xerox.”
L’acquisizione è anche dovuta alle pressioni di alcuni azionisti di Xerox, primo fra tutti Carl Icahn (che possiede una quota del 9,7%), che aveva dichiarato di avere in mente di reinventare il business tradizionale di Xerox, oggi più che mai in un contesto di calo della domanda di stampa per ufficio.
Fujifilm da tempo era alla ricerca di una crescita nel settore della stampa digitale oltre a investimenti nel campo della medicina e delle biotecnologie. Dopo aver annunciato l’intenzione di spendere 500 miliardi di yen (circa 4 miliardi e mezzo di dollari) in acquisizioni strategiche nell’arco di tre anni, ha quindi rilevato il pacchetto azionario della americana Xerox,.
Komori, presidente di FujiFilm, sottolineando la valenza strategica di questa acquisizione, ha inoltre dichiarato che il suo gruppo continuerà a fare acquisizioni, ma anche il taglio su scala globale di oltre 10mila dipendenti.
Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
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