Al convegno GIFCO 2026, il Presidente Fausto Ferretti ha presentato un’analisi profonda non solo dei volumi, ma soprattutto delle dinamiche che stanno influenzando i costi di produzione e la competitività delle aziende.
Nonostante il ristagno della domanda europea, l’Italia conferma la sua solidità. Nel 2025, la produzione nazionale è cresciuta dell’1,7% in metri quadrati. I dati dei primi dieci mesi del 2025 mostrano un dinamismo ancora maggiore per alcuni segmenti, con un +2% in mq e un +1,15% in tonnellate (analisi su 55 stabilimenti integrati e 266 trasformatori puri).
Tuttavia, il confronto europeo resta serrato: se l’Italia e la Spagna mantengono la stabilità, la Germania soffre per la crisi dell’automotive, mentre la Polonia si conferma il mercato più dinamico, pur con ritmi meno esplosivi rispetto al passato.
Materie Prime: l’illusione del calo e il “rimbalzo” di novembre
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento di Ferretti ha riguardato l’andamento dei prezzi delle carte e delle materie prime.
- Carte da copertina e riciclate: Da aprile 2025 si è registrato un calo progressivo e lento, durato circa 11 mesi. Tuttavia, questo trend di decrescita è stato bruscamente interrotto a novembre 2025. In un solo mese, un violento “rimbalzo” dei prezzi, causato dai costi energetici, ha annullato quasi un anno di cali, riportando le quotazioni ai livelli d’inizio ciclo.
- Carta Kraft e fibra vergine: Anche le carte di fibra hanno registrato cali durante l’anno, sebbene con dinamiche logistiche differenti. Provenendo da fornitori internazionali distanti, l’effetto stock e i tempi di approvvigionamento hanno ritardato la registrazione ufficiale dei prezzi, ma Ferretti prevede che nei prossimi mesi il Kraft seguirà l’impennata già vista per le carte riciclate.
- Mercato del macero: Un dato sorprendente riguarda la raccolta differenziata, dove i prezzi sono arrivati vicini allo zero verso la fine del 2025 e nei primi mesi del 2026, salvo poi mostrare segnali di un imminente recupero speculare a quello energetico.
Il nodo energetico: l’Italia paga il gap europeo
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento di Ferretti ha riguardato l’andamento dei prezzi delle carte e delle materie prime.
- Carte da copertina e riciclate: Da aprile 2025 si è registrato un calo progressivo e lento, durato circa 11 mesi. Tuttavia, questo trend di decrescita è stato bruscamente interrotto a novembre 2025. In un solo mese, un violento “rimbalzo” dei prezzi, causato dai costi energetici, ha annullato quasi un anno di cali, riportando le quotazioni ai livelli d’inizio ciclo.
- Carta Kraft e fibra vergine: Anche le carte di fibra hanno registrato cali durante l’anno, sebbene con dinamiche logistiche differenti. Provenendo da fornitori internazionali distanti, l’effetto stock e i tempi di approvvigionamento hanno ritardato la registrazione ufficiale dei prezzi, ma Ferretti prevede che nei prossimi mesi il Kraft seguirà l’impennata già vista per le carte riciclate.
- Mercato del macero: Un dato sorprendente riguarda la raccolta differenziata, dove i prezzi sono arrivati vicini allo zero verso la fine del 2025 e nei primi mesi del 2026, salvo poi mostrare segnali di un imminente recupero speculare a quello energetico.
Il nodo energetico: l’Italia paga il gap europeo
Il Presidente ha ribadito che il vero “tallone d’Achille” per le imprese italiane, specialmente quelle energivore del settore, resta il costo dell’energia.
“L’Italia sconta una dipendenza eccessiva dal gas naturale per l’energia termica e la cogenerazione. Altri Paesi europei hanno mix energetici più diversificati, basati su biomasse e recupero di calore, che garantiscono costi industriali sensibilmente inferiori.” Questo gap è stato esasperato dai recenti fenomeni meteorologici e geopolitici, che hanno spinto i costi verso l’alto proprio quando il mercato sembrava stabilizzarsi.
Innovazione: Automazione e Intelligenza Artificiale
Guardando al futuro, Ferretti ha indicato nell’Intelligenza Artificiale e nell’automazione le leve strategiche per la sopravvivenza del comparto. L’IA è già una realtà operativa utilizzata per:
- Analisi dati e monitoraggio produttivo: Per ottimizzare i flussi e prevenire inefficienze.
- Riduzione degli sprechi: Cruciale in un momento di costi delle materie prime così volatili.
- Rendicontazione ambientale: Per rispondere alle nuove normative UE sulla sostenibilità.
In questo solco si inserisce la nuova Commissione Sostenibilità di GIFCO, nata per guidare le aziende nel complesso percorso di adeguamento normativo e culturale richiesto dal mercato e dai consumatori.
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